INTRATTENENDO SLOANE
di Joe Orton
Personaggi:
KATH
SLOANE
EDDIE
Atto primo
Una stanza di sera.
Entra Kath seguita da Sloane.
KATH: Questo il mio soggiorno.
SLOANE: Posso usarlo? E' compreso nel prezzo?
KATH: Certo. (Pausa). Non credo che sia sempre in questo stato.
Se avesse telefonato avrei messo un po' in ordine.
SLOANE: La camera da letto perfetta.
KATH: Non le ho mostrato la toilette.
SLOANE: Sono certo che va benissimo.
Passeggia intorno alla stanza guardando i mobili. Si ferma alla finestra.
KATH: Devo cambiare le tende. Queste sono quelle da inverno. Quelle da estate sono di cintz, pi allegre. (Ride). Bisogna ridipingere le pareti. Pap ci vede poco. Non posso chiedergli di arrampicarsi su una scala.
E' ragionevole.
Pausa.
SLOANE: Non posso darle subito una risposta.
KATH: Non c' fretta. (Pausa). Che pensa? Sarei contenta di averla.
Silenzio.
SLOANE: E' sposata?
KATH: (Pausa). Lo ero. Avevo un ragazzo... ucciso in circostanze molto tristi... Mi si spezz il cuore allora. Ma poi mi sono rassegnata. Succede, no?
Pausa.
SLOANE: Un figlio?
KATH: S.
SOLANE: Mi sembra troppo giovane.
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Pausa.
KATH: Non mi lascio andare come tante altre, come tante donne che avr visto. Ho poco pi di... Per la precisione ho 41 anni.
Pausa.
SLOANE: (Vivamente). Prendo la stanza.
KATH: La prende?
SLOANE: Porter la mia roba stasera. Sar meglio della precedente.
KATH: Era brutta?
SLOANE: Brutta!!
KATH: Cos brutta?
SLOANE: Non pu neanche immaginarselo
KATH: Credo proprio di no. Io non vado molto in giro.
SLOANE: E' molto che vedova?
KATH: S, molto. Mio marito era ancora un ragazzo. (Con una mezza risatina). Le sembra terribile?
SLOANE: No, affatto.
KATH: Mi sono sposata giovanissima. Appena uscita di scuola. Ho sorpreso tutti con quella decisione improvvisa. (Pausa). Pu far pensare che dovessi farmi sposare?
SLOANE: Sono di larghe vedute.
KATH: Dovevo essere pi furba. Non ne far parola con nessuno?
SLOANE: Si pu fidare di me.
KATH: Mio fratello si arrabbierebbe se sapesse che gliel'ho detto. (Pausa). Nessuno lo sa da queste parti. La gente della clinica credeva che fossi sposata. Gliel'ho lasciato credere.
SLOANE: Allora non si mai sposata?
KATH: Mai.
SLOANE: E cosa ne stato del... non vorrei essere indiscreto...
KATH: Ma nemmeno per sogno. Cosa ne stato di chi?
SLOANE: ... del padre?
KATH: (Pausa). Pensavamo di sposarci, ma c'erano sempre dei problemi. Io ero molto giovane, e lui era pi giovane di me. Non credo che ce lo avrebbero permesso.
SLOANE: E il bambino?
KATH: Adottato.
SLOANE: Da chi?
KATH: Non lo so. Se ne occupato mio fratello.
SLOANE: E il padre del neonato?
KATH: Non ha potuto farci niente.
SLOANE: Perch?
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KATH: La sua famiglia si oppose. Furono molto carini, ma lui sent dei doveri, capisce? (Pausa). Se fosse stato libero di decidere sarei adesso la sua vedova. (Pausa). Ho la sua ultima lettera. Prima o poi gliela far vedere. (Silenzio). Il cuscino lo preferisce di lana o di gommapiuma?
SLOANE: Gommapiuma.
KATH: Un certo lusso ci vuole? A pap gliene ho comprato uno, lui no li sopporta.
SLOANE: Io s.
KATH: Vivr dunque con noi come uno della famiglia? SLOANE: Non ho mai avuto una famiglia.
KATH: Mai avuto una famiglia?
SLOANE: Sono cresciuto in un orfanotrofio.
KATH: Ha l'aria di essere stato ricco.
SLOANE: Strano che dica cos perch pare che i miei genitori fossero ricchissimi.
KATH: All'orfanotrofio la trattavano male?
SLOANE: No la mancanza di intimit che mi pesava di pi.
Pausa.
E la mancanza di vero affetto.
KATH: Non ha mai conosciuto la sua mamma?
SLOANE: Mai.
KATH: Quando morirono?
SLOANE: Avevo otto anni. (Pausa). Morirono assieme.
KATH: Terribile.
SLOANE: Ho l'impressione che tra loro ci fosse un patto suicida.
Certo non posso dimostrarlo.
KATH: Certo. (Pausa). Con un caro bambino come lei da allevare avrebbero potuto rimandare. (Pausa). Criminale, no?
SLOANE: Per quel che mi ricordo erano persone rispettabili. Acquisti a rate, debitucci, bridge, un po' di giardinaggio, le solite cose di una normale famiglia di buona cultura. (Silenzio). Io ne onoro la memoria.
KATH: Davvero? Che bravo.
SLOANE: Ogni anno vado a visitare le loro tombe. Mi porto dei panini. E' una scampagnata. (Pausa). Il cimitero vicino a una localit piacevole, quindi non mi pesa. (Pausa). N le tombe n il resto.
KATH: Sono di marmo? (Pausa). C' una lapide?
SLOANE: Vuol venire con me la prossima volta che ci vado?
KATH: Vedremo.
SLOANE: Ci vado a fine autunno cos ne approfitto per spazzar via le foglie secche. Un omaggio alla memoria.
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KATH: S.
SLOANE: E' il compito principale che mi impongo.
KATH: Ha parenti?
SLOANE: Nessuno.
KATH: Povero ragazzo. Solo al mondo. Come me.
SLOANE: Lei non sola.
KATH: Lo sono. (Pausa). Quasi. (Pausa). Se mi avessero permesso di tenere mio figlio non lo sarei. (Pausa). Lei ha circa la stessa et che avrebbe lui. E la stessa finezza.
SLOANE: (Lentamente). Ho bisogno di... comprensione.
KATH: Ne ha davvero bisogno, vero? Mi dia il soprabito. (Lo aiuta a sfilarsi il soprabito).
Ha una pelle delicata.
Gli tocca il collo. La guancia. Lui freme leggermente. Pausa. Kath gli d un bacio sulla guancia.
Solo una bacino materno. Il bacino della mamma. (Silenzio. Lui alza le braccia e la cinge).
Penser che sono molto sentimentale. Mi commuovo facilmente... (Le braccia di lui la tengono stretta).
... quando sento parlare di tragedie che riguardano perfetti sconosciuti. Ci sono tante vite rovinate. (Poggia la testa sulla spalla di lui).
Mi deve trattare con molta delicatezza quando mi prendono questi momenti.
Silenzio.
SLOANE: (Schiarendosi la voce). Quant' l'affitto? Lo... lo devo sapere.
Lascia andare l'abbraccio. Lei si scosta.
Ci metteremo d'accordo. Una tazza di t?
SLOANE: S.
KATH: Vado a prepararlo.
SLOANE: Posso fare un bagno...
KATH: Adesso?
SLOANE: Pi tardi andrebbe meglio.
KATH: Deve fare quello che si sente.
Si sente sbattere una porta. Si sente fuori scena la voce di Kemp.
KEMP: Kath, sei l?
KATH: (Risponde). Sono qui. Non rimanga in piedi. Si sieda. Si sieda, non costa niente.
Sloane siede sul divano.
E' un bellissimo blu quello del suo pullover. Pi tardi le mostrer quello che ho fatto per mio fratello.
Entra Kemp. Kath ad alta voce.
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Pap abbiamo una visita.
KEMP: Eh?
KATH: Una visita.
KEMP: (Guarda fisso, solleva gli occhiali, e guarda fisso di nuovo). Oh...E' Eddie?
KATH: Sei il colmo, pap. Mi fai sempre fare certe figure...Non Eddie. (Pausa). Ti comporti come un bambino malato. Mi comincio a stufare. Non posso avere un ospite o un amico in casa. Li metti a disagio, pap. Su, lascia che ti stringa la mano. Dai.
Kemp gli stringe la mano.
KEMP: Cosa vuole?
KATH: Il signor Sloane verr ad abitare con noi.
KEMP: Ad abitare con noi?
KATH: E' quello che ho detto.
KEMP: Non pu. Non abbiamo stanze.
KATH: Fa uno sforzo, per favore. Cosa penser questo signore? Penser che sei un vecchio maleducato. (Scambiando un'occhiata con Sloane). Sar costretta a chiedergli scusa per il tuo comportamento villano. Si sente imbarazzato, signor Sloane?
SLOANE: Per carit.
KATH: Invece s. (A Kemp). Cerca di controllarti! (Silenzio).
Posso fidarmi che ti comporti bene mentre vado a preparare qualcosa da mangiare? Kemp non risponde.
Intrattieni il signor Sloane. Lascia che approfitti della tua esperienza. (Pausa) Tu devi imparare le buone maniere.
(Prende un cestino con provviste da terra). Mi viene voglia di lasciarti senza il t. (A Sloane). Preferisco non sapere cosa ne pensa di noi. (Prende dal cestino un pacchetto di crumpet. Lo porge a Kemp). Tieni. Tostali. Renditi utile. (Esce).
Kemp va al camino. Comincia a tostare i crumpet.
SLOANE: Non ci siamo gi incontrati?
KEMP: No, per quel che mi ricordo.
SLOANE: La sua faccia non mi nuova. Non che l'ho vista sul giornale?
KEMP: No.
SLOANE: Capita ogni tanto al pub qui all'angolo?
KEMP: Non bevo.
SLOANE: Va spesso in chiesa?
KEMP: Una volta. Ora non pi. Una volta bussavo alla porta del parroco a tutte le ore. Ma adesso ci ho perso labitudine.
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SLOANE: Io lho vista da qualche parte. Raramente dimentico una faccia.
KEMP: Mi confonde con un altra persona.
SLOANE: Forse.
KEMP: Lasci perdere, ragazzo. Vado in giro cos poco.
SLOANE: (Pausa). Non arrabbiato che io sia qui, vero?
KEMP: Affatto.
SLOANE: Mi era sembrato, poco fa.
KEMP: No.
SLOANE: E un bel posto questo. Unatmosfera amichevole. (Pausa). Quanti figli ha?
KEMP: Due.
SLOANE: Sua figlia sposata?
KEMP: Lo era. Ha passato un momento bruttissimo. Perse il figlio.
SLOANE: Lei ha un figlio, vero?
KEMP: Si, ma non ci parliamo.
SLOANE: Da quando?
KEMP: Ventanni.
SLOANE: Accipicchia!
KEMP: S in affetti. Fa fatica a crederci, vero?
SLOANE: Per dir la verit, s. Senza parlarvi per ventanni? Mi sembra un po troppo.
KEMP: Forse qualche parola.
SLOANE: Beh, lo immagino.
KEMP: Era un bravo ragazzo. Uno sportivo. Una stagione fu lui a segnare tutti i goal della sua squadra... Pazzo per lo sport, era. (Pausa). Poi un giorno, poco dopo il suo diciassettesimo compleanno, sono dovuto tornare a casa allimprovviso e lho trovato che stava facendo una porcheria in camera sua.
SLOANE: Davvero?
KEMP: Non ho mai potuto perdonarlo.
SLOANE: Un puritano, eh, lei?
KEMP: S.
SLOANE: Sono cose se succedono spesso. Per quel che mi riguarda io di solito chiudo la porta a chiave.
KEMP: Avevo tolto la chiave.
SLOANE: Intuendo certe sue tendenze?
KEMP: Lho fatto come misura precauzionale.
SLOANE: E una storia molto affascinante. Io ci scriverei qualcosa, se fossi in lei. (Va alla finestra).
KEMP: Ammira la vista?
SLOANE: Un orizzonte perfetto. Lord Snowdon pagherebbe per poterlo fotografare. E sbalorditivo. Sba-lor-ditivo. E stata una speculazione questa casa?
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KEMP: Non proprio.
SLOANE: Chi lha costruita? Chi quello che ha avuto lidea di costruire una casa in mezzo a una discarica? Un finanziere pazzo?
KEMP: Avrebbe dovuto essere la prima casa di una serie.
SLOANE: Eppoi? Che successo?
KEMP: Rinunciarono.
SLOANE: Non gli interessava pi?
KEMP: Ci sono state restrizioni finanziarie.
SLOANE: Che modo di fare affari!
KEMP: Abbiamo reclamato, ma non servito. Guardi laggi. Un pugno nellocchio. Forse a lei piace. A me no. Ieri una donna ha fatto un viaggio apposta da Woolwich per venirci a scaricare un vecchio letto. Le ho detto: Perch ci appioppa qui le sue schifezze? Era venuta con lape. Una vecchia con la figlia. A riempire i prati con i suoi rifiuti.
SLOANE: Ha bisogno di qualcuno che faccia pressione in Comune.
KEMP: Se ci fosse ancora il mio principale andrei da lui.
SLOANE: Era ricco? Era uno importante?
KEMP: Aveva azioni in grosse societ. Non che mi tenesse molto al corrente dei suoi affari.
SLOANE: Quanti anni aveva?
KEMP: Quaranta.
SLOANE: Ancora giovane?
KEMP: S.
SLOANE: E morto?
KEMP: Assassinato. Un delitto insoluto.
SLOANE: Un assassino in giro. Fa pensare. (Pausa). Perch non trovano lassassino? Non c stata pubblicit?
KEMP: S un pezzo sul giornale locale.
SLOANE: Quando successo?
KEMP: Due anni fa.
SLOANE: Hanno qualche indizio sullassassino?
KEMP: Un giovane con la pelle molto liscia.
SLOANE: Il suo principale era un tipo basso?
KEMP: S. Capelli ondulati. Portava una cravatta di tweed.
SLOANE: Di professione?
KEMP: Fotografo. Specializzato in vedute del fiume.
SLOANE: Lei era un suo impiegato?
KEMP: S, facevo un po di tutto. (Pausa). Abbiamo dato un passaggio allassassino la notte del delitto.
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SLOANE: (Pausa). Allora lha visto?
KEMP: S.
SLOANE: Perch non andato alla polizia.
KEMP: Non posso essere coinvolto in casi del genere. Potrei finire sui giornali.
SLOANE: Capisco il suo punto di vista. (Pausa). Ormai lassassino non lo trovano pi.
KEMP: Ne dubito.
SLOANE: Ormai ci avranno rinunciato.
Osserva Kemp in silenzio.
E la prima volta che tosta un crumpet?
KEMP: No.
SLOANE: Sembra la prima volta. Lo sta spiaccicando.
Kemp non risponde.
KEMP: Venga qua.
SLOANE: Perch?
KEMP: Voglio vederla bene.
SLOANE: Perch?
KEMP: Credo che ci siamo gi visti.
SLOANE: No, pap. Sono certo di no. Devo averla confusa con un tale di nome Fergusson. Avete lo stesso modo di fare. Ispirate fiducia.
KEMP: Lo crede?
SLOANE: S. (Ride).
KEMP: (Pausa). Mi prende un piatto, per favore?
SLOANE: Dove?
KEMP: L. Nella credenza.
Sloane va alla credenza. Prende un piatto. Viene da Kemp e si piega in avanti per porgerglielo. Kemp afferra il braccio di Sloane e lo tira a s.
SLOANE: Cosa fa?
KEMP: Ci siamo gi visti! Lo sapevo.
SLOANE: Io non lho mai vista.
KEMP: Me ne ricordo. Sono sicuro.
SLOANE: Lei non ci vede bene.
KEMP: Potrei ancora identificarla.
SLOANE: (Pausa). Identificami?
KEMP: Se fosse necessario.
SLOANE: Perch dovrebbe essere necessario?
KEMP: Potrebbe esserlo.
SLOANE: Lasci perdere, paparino. Lei non sarebbe in grado di riconoscere un pollo in padella.
KEMP: Non parlarmi cos, ragazzino. Potresti passare dei guai.
SLOANE: Va avanti, vecchio rincoglionito!
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KEMP: Ti metter qualcuno alle calcagna. Vedrai se non lo faccio.
Sloane si volta da unaltra parte.
SLOANE: Perch non chiude la bocca e lascia parlare il culo?
Kemp si slancia contro Sloane con il forchettone. Sloane emette un grido di dolore.
SLOANE: Pazzo sanguinario! La mia gamba. La mia gamba.
KEMP: Mi hai provocato!
SLOANE: (Si accascia sulla poltrona). Passer la mia vita su una sedia a rotelle. (Si esamina la gamba). Pezzo di porco. Sono coperto di sangue! Chiami qualcuno!
KEMP: (Va alla porta. Grida). Kathy! Kathy!
KATH: (Accorre asciugandosi le mani al grembiule, vede Sloane, urla). Coshai fatto?
KEMP: Non lho fatto apposta. (Viene avanti).
KATH: (Scostando Kemp con una mano). Le fa male?
SLOANE: Non posso muovermi.
KATH: E grave?
SLOANE: Mi ha preso unarteria. Sto perdendo litri di sangue. Oh, Cristo!
KATH: Su, star meglio sul divano.
Sloane si lascia guidare da Kath che lo sistema sul divano.
Cos successo? Lha aggredito? Finora non laveva mai fatto.
KEMP: Pensavo fosse pi lontano. Non ci vedo bene.
KATH: Lascia parlare il signor Sloane.
SLOANE: Dovrebbe stare in manicomio. Gli manca una rotella. Tirarmi quel coso!
KATH: Glielo ha tirato?
SLOANE: Non lo so cosa ha fatto.
KATH: Mi vergogno di te, pap. Mi vergogno sul serio. Ti comporti molto male. Si stenda, signor Sloane. (A Kemp). Vai a prendere il disinfettante e un po dacqua. Renditi utile.
Kemp esce trascinando i piedi.
Non mi ero resa conto che lavesse in antipatia, signor Sloane. Forse geloso. (Pausa). Le fa male?
SLOANE: C una benda?
KATH: La cerco. (Va al com e fruga in un cassetto. Fruga di nuovo. Riprova. Poi nel secondo cassetto. Tira fuori e posa sul piano una scatola contenente istantanee, negative, un rocchetto di filo, un pezzo a maglia non finito, un modello di lavoro a maglia malandato, una statuetta rotta di porcellana, una rivista, la maniglia di una porta e diversi pezzi di stoffa di seta).
SLOANE: (Chiamando, impaziente). Il sangue sta colando sul suo divano. Ci rimarr la macchia, si vede gi.
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KATH: (Arriva di corsa con un pezzo di seta, gli solleva la gamba. Spiega la seta sotto la ferita). Con questo a posto. E un pezzo di stoffa che mi ha portato mio fratello. E roba buona. Volevo farci una camicetta, ma non ce n abbastanza.
SLOANE: Allora, questalcool? E andato a prenderlo in Cina?
KATH: (Grida fuori scena). Ma che stai facendo, pap! Si sta rimbambendo.
Va alla credenza.
Entra Kemp con il disinfettante.
KATH: (Prendendoglielo di mano). Hai fatto abbastanza guai, per oggi. Vai via.
Kemp esce lentamente.
E guai a te se mangi qualcosa, di l. (Esce dandogli uno spintone da un lato. Ritorna con una pentola piena dacqua. Dopo molte ricerche nella credenza trova un asciugamano strappato. Si avvicina a Sloane. Si inginocchia). Che belle scarpe che ha.
(Gliele slaccia, gliele toglie e le sistema sotto il divano).
SLOANE: Credo che sto per vomitare.
Kath in fretta gli mette sotto la pentola.
SLOANE: No, sto meglio.
KATH: Che ne direbbe, signor Sloane, di togliersi i pantaloni? Spero che non creda che ci sian secondi fini nella richiesta.
Lo guarda.
Lui si allenta la cintura.
KATH: Lei lo aveva capito gi prima che glielo dicessi. Se si alza un po' glieli sfilo.
Tira i pantaloni e glieli sfila. Sloane si sistema il fondo della camicia fra le gambe.
Benissimo. (Pausa) Dov la ferita?
SLOANE: (Indicando la gamba malata e sollevandola). Qui.
KATH: Lha attaccata di dietro? Secondo me solo uno sgraffio profondo. (Pausa). Non credo che serva un medico. (Pausa). Non si senta a disagio, signor Sloane. Ho avuto una educazione che farebbe invidia a una suora. E la verit. Fino a 15 anni conoscevo lAfrica pi del mio corpo. Ecco perch sono cos tranquilla. (Gli applica il disinfettante).
SLOANE: Ahiii!!
KATH: Lideale per i germi. (Pausa). Ha la pelle di una principessa. Meglio di quelle puttanelle che sculettano in televisione. Mi piace un ragazzo con la pelle liscia (Smette di umettargli la gamba. Prende la benda. Si alza. Prende un paio di forbici. Tagli la benda e la avvolge intorno alla gamba di Sloane). Non strano che i peli delle gambe siano cos sicuri?
SLOANE: Eh?
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KATH: Ma belli.
SLOANE: Scuri?
KATH: S, essendo cos biondo.
SLOANE: Ah, gi.
KATH: La natura strana.
Suona il campanello dellingresso.
SLOANE: Chi ?
KATH: Abbassi la voce. (Pausa). Probabilmente quella del negozio. Non rispondo; quella sa parlare solo di una cosa.
SLOANE: Ci sentir?
KATH: No, se lei non alza la voce.
Scampanellate prolungate.
SLOANE: E... pap?
KATH: Lui non risponde. Non la voglio qui. Racconta a tutti i fatti suoi. Se mi vedesse in questa situazione penserebbe chissach. (Pausa). Sua figlia coinvolta in un processo e lei racconta ogni particolare. E non finisce mai. Sto male quando comincia a raccontare. Oh, signor Sloane - se solo fossi nata senza orecchie!! (Silenzio. Finisce di fasciarlo e si accovaccia a terra e lo guarda. Pausa). Troppo stretta?
SLOANE: No.
KATH: Non vorrei bloccare la circolazione.
SLOANE: E O.K.
Kath raccoglie i pantaloni.
KATH: Ci do un colpetto di spugna. C anche un bel sette. Ci penso io. (Mette via disinfettante, benda ecc.)
Questo cassetto la mia farmacia caro. Se per caso, le servisse unaspirina, faccia pure. (Ritorna).
Lui si allungato del tutto sul divano. Lei sorride. Silenzio.
KATH: (Confidenzialmente). Oggi ho lavato la biancheria, e non ho niente addosso, eccetto le scarpe.... assolutamente niente sotto il vestito. Glielo dico perch non pu non averlo notato.
Silenzio. Solane cerca di raggiungere la tasca dei suoi pantaloni.
Non si muova, caro. Aspetti. Dia al sangue il tempo di coagularsi.
Sloane trova una calza di nylon tra i cuscini.
KATH: Mi chiedevo dove lavevo messa.
SLOANE: E sua?
KATH: S. Ha notato la lunghezza? Ho le gambe lunghe. Lunghe ed eleganti. (Allungandosi per mostrare una gamba). Potrei lasciare molti a bocca aperta. (Pausa). Sono molto diversa in privato. (Si china su di lui). Il mio vestito non trasparente,
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vero? Ero preoccupata di metterla in imbarazzo.
Sloane alza la mano e la poggia sul punto dove giudica si trovi uno dei capezzoli.
(Kath fa un salto indietro). Signor Sloane, non tradisca la mia fiducia.
SLOANE: Pensavo...
KATH: So quello che pensava. Voleva sapere se queste tette erano tutte mie. Tutti eguali (Sorride civettuola). Se non sto attenta, lei mi sbatte per terra e mi spoglia. Se mio fratello lo venisse a sapere .... (Pausa) cos possessivo! (Silenzio. Si alza in piedi). Vuole andare a letto?
SLOANE: E presto.
KATH: Ha bisogno di riposo. Ha avuto uno shock. (Pausa). Le porto da mangiare in camera.
SLOANE: E la mia valigia?
KATH: Andr a prenderla pap. (Pausa). Ce la fa a far le scale da solo?
SLOANE: Mmmmmm.
Gli fa cenno di tornare dovera. E in piedi di fronte a lui.
KATH: Un momento. (Chiama). Pap. (Pausa). Pap!
Kemp appare sulla porta.
KEMP. Cosa c?
KATH: Voltati dallaltra parte. Il Signor Sloane deve passare. E senza pantaloni. (Sottovoce a Sloane). Sa dov la sua stanza?
SLOANE: S.
Silenzio. Sloane esce.
KATH: (Parlandogli mentre esce). Se vuole, pu farsi un bagno, caro. Faccia come se fosse a casa sua. (A Kemp). Voglio una spiegazione.
KEMP: S, Katina...
KATH: Basta con tutto questo Katina.
KEMP: Mi ha offeso!
KATH: Offeso? Alla tua et?
KEMP: Lho gi visto .
KATH: Anche il lattaio lha gi visto, ma non una buona ragione per tirargli addosso le molle del camino.
KEMP: Non gliele ho tirate.
KATH: Ho sentito una versione diversa. (Prende la borsetta e prende del denaro). Vai a prendere la sua valigia. Saranno circa cinque pennies per il bus. (Gli mette in mano i soldi). Lindirizzo : Saint Hilary Crescent, numero diciannove.
KEMP: E dov?
KATH: (Perdendo la pazienza). Vicino alla Cooperativa! E non fare sciocchezze.
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KEMP: C un club per astemi proprio allangolo?
KATH: Precisamente. Ma chiuso. (Pausa). Ce la fai a trovare la strada?
Si sentono dei colpetti alla finestra.
KEMP: Penso di s.
KATH: (Va alla finestra, si volta verso Kemp). E Eddie.
KEMP: Che c?
KATH: (Parlando a qualcuno, fuori scena). Fai il giro e entra.
EDDIE (Dalla finestra). Ho suonato il campanello, ma non ceri.
KATH: Vieni dentro.
EDDIE: Faccio il giro.
KATH: (Chiude la finestra). E Eddie.
KEMP: Non gli voglio parlare.
KATH: Non credo che lui voglia parlare con te.
KEMP: Lo sa che sono sempre in casa il venerd.
(Pausa). Non firmer nulla, glielo puoi dire.
KATH: Dirgli cosa?
KEMP: Che non metto firme.
EDDIE: (Entrando). Sei sempre incazzato? Si pu sapere cosa hai?
Kemp non risponde.
Ce lhai sempre per qualcosa.
KEMP: Non stavo parlando con lui. (Detto a Kath).
EDDIE: (Paziente). Su, vattene! Prima che ti caccio via a pedate. Mi fai venire il vomito con le tue bambinate.
Kemp tace.
KATH: Fai come ti ho detto, pap. Cerca di non perderti. Se mai chiedi.
Esce Kemp.
Kath immerge lasciugamano nella pentola e comincia a togliere la macchia sul divano.
EDDIE: (La osserva, aspira la sigaretta). Cos questa roba che ho sentito di te?
KATH: Come? Cosa?
EDDIE: Mi ascolti o no?
KATH: S, Eddie, ti ascolto.
EDDIE: Hai preso un ragazzo in casa?
KATH: No....
EDDIE: Non mentire.
KATH: E un ospite, non un pensionante.
EDDIE: Chi ti ha detto di prender gente a pensione?
Pausa.
KATH: Avevo bisogno di denaro.
EDDIE: Il denaro te lo do io.
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KATH: E per portar via pap lanno prossimo.
Pausa.
EDDIE: Non voglio uomini tra i pedi.
KATH: E un bravo ragazzo.
EDDIE: Lo sai, come sono fatti questi giovani sbandati.
KATH: No.
EDDIE: Lo sai, no, cosa dicono delle loro padrone di casa?
KATH: No, Eddie.
EDDIE: Dicono che andrebbero a letto con un manico di scopa; ecco cosa dicono.
KATH: (Imbarazzata). Ma io non sono cos.
EDDIE: Ma tu sei gentile e se ne approfittano.
KATH: Questo giovane a postissimo.
EDDIE: Devi renderti conto della mia posizione. Non posso permettere che mia sorella tenga una volgare locanda. Molti dei miei soci sono persone di un certo livello. Per loro niente cinque sterline di mancia. E gente cos. Se sapessero come vive la famiglia sarei cacciato dai posti migliori. (Pausa). E, unaltra cosa... non vorrai mica che sparlino di te. Non posso garantire che la mia influenza basti a farli star zitti. Vicini ficcanaso e pettegolezzi. Mamma mia, chiss come ti guarderanno! (Pausa). Quanti anni ha?
KATH: E giovane.
EDDIE: Questi giovani vanno a letto con la padrona di casa- matematico! Ci ha provato? Ti ha proposto di portargli la cena a letto?
KATH: No.
EDDIE: Lo fanno. Eppoi se ne approfittano.
KATH: Il signor Sloane superiore a questo.
EDDIE: Dov lhai trovato?
KATH: In biblioteca.
EDDIE: Lhai rimorchiato, eh?
KATH: Aveva dei problemi con laffitto. (Pausa). Una padrona di casa senza scrupoli.
EDDIE: Da quanto tempo vi vedete?
KATH: E un bravo ragazzo.
Eddie vede i pantaloni e li prende in mano.
KATH: E stato un incidente.
EDDIE: Si gi tolto i pantaloni, vedo. (Chiude la mano a pugno e la colpisce delicatamente al braccio). Non crearmi guai, tesoro. (Pausa).
Dov?
KATH: Di sopra.
EDDIE: Vai a chiamarlo.
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KATH: Si fatto male a una gamba.
EDDIE: Voglio vederlo.
KATH: Sta riposando. (Pausa). Eddie, non gli dirai di andarsene?
EDDY: (Scostandola). Vallo a chiamare.
KATH: Non sto facendo niente di male, Eddy... se lo mandi via mi metto a piangere.
EDDIE: (Alzando la voce). Meno storie. Sono io che decido.
Esce Kath.
EDDIE: (Le grida dietro). Digli di rimettersi i pantaloni. (Prende i pantaloni e glieli butta appresso). Gironzolare per la casa col culo di fuori! Meno male che sono arrivato a tempo. (Pausa). Non posso lasciarti sola per cinque minuti.
KATH: (Chiamando fuori scena). Signor Sloane! Pu scendere un momento? Mio fratello vorrebbe conoscerla. (Rientra). Merita fiducia. Va a trovare i genitori una volta la mese. Mi ha invitata ad accompagnarlo. Non puoi avere obiezioni a una visita al cimitero. La vista delle tombe scoraggerebbe qualsiasi approccio. (Tira su col naso. Scrolla le spalle. Raccoglie la paccottiglia sulla credenza. Trova una caramella e se la mette in bocca).
Non ha avuto una vera mamma. La sua mamma sar io. E orfano Eddie, non pu far niente di male. Non lo mandare via.
EDDIE: Se ti comporti male unaltra volta, non te la passo. Ho delle responsabilit.
KATH: Lascia che rimanga.
EDDIE: Un ragazzo come lui. Lo sai quello che diranno, no?
Pausa
KATH: Ha cultura, Ed. E un tipo informato.
Eddie si volta e accende unaltra sigaretta dalla cicca che sta fumando. Apre la finestra. Butta fuori la cicca. Entra Solane.
KATH: Questo mio fratello, signor Sloane. Voleva conoscerla.
EDDIE: (Si volta. Si mette di fronte a Sloane). Io... mia sorella mi stava parlando di lei.
(Pausa).... mi stava dicendo che orfano, signor Sloane.
SLOANE: (Sorridendo). Ah, s?
EDDIE: Vita durissima per un bambino. Sembra averla superata bene a vederla.
SLOANE: S.
EDDIE: Io non potrei mai dormire in una camerata. Era un orfanotrofio misto?
SLOANE: No, solo per maschi.
EDDIE: Ideale. Quanti per stanza?
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SLOANE: Otto.
EDDIE: Otto! Tutti della stessa et o anche pi grandi?
SLOANE: Uno o due anni di differenza.
EDDIE: Niente nonnismi. Perch c sempre qualcuno che approfitta, no? Hm? (Ride). Beh, la sua infanzia non stata infelice?
SLOANE: No.
EDDIE: Unatmosfera felice! (Pausa). Hai niente da fare, Kathy?
KATH: No.
EDDIE: Nessun letto da rifare?
KATH: Li ho rifatti stamattina.
EDDIE: Forse hai scordato di cambiare le federe...
KATH: (Andandosene). Eddie, per favore, non farmi star male.(Esce).
EDDIE: Deve scusarmi per il suo comportamento. Non nelle migliori condizioni di salute.
SLOANE: Mi sembra che stia bene.
EDDIE: E difficile giudicare dalle apparenze. E...beh... proprio squilibrata non direi. No, sarebbe esagerare. Soffre di emicranie. Ecco perch sarebbe meglio che lei rinunciasse alla stanza.
SLOANE: Capisco.
EDDIE: Quando se ne va?
SLOANE: Ma qui mi piace.
EDDIE: Capisco che le piaccia. Il fatto che mia sorella si prende troppe responsabilit. Di solito una donna deliziosa, non posso negarlo. Ha perso il marito. E il bambino. Glielo avr detto.
SLOANE: Qualcosa.
EDDIE: (Preoccupato). Cosha detto?
SLOANE: Che si sposata giovanissima.
EDDIE: Spos un mio amico - un uomo valoroso - eravamo insieme in Africa.
SLOANE: Nellesercito?
EDDIE: Le interessa lesercito, eh? I soldati, le guarnigioni, ecc.?
La interessano?
SLOANE: S.
EDDIE: Bene. Eccellente. Quanti anni ha?
SLOANE: Venti.
EDDIE: Sposato?
SLOANE: No.
EDDIE: (Ride). Uomo saggio, eh? Uomo saggio. (Pausa). Amichette?
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SLOANE: No.
EDDIE: No. Lei lavora in biblioteca?
SLOANE: No.
EDDIE: Credevo... mia sorella mi aveva detto....
SLOANE: Do una mano a Len...il tabaccaio. Lo aiuto. Ma non proprio un lavoro.
EDDIE: Mi avevano detto che ne aveva uno.
SLOANE: Aiuto un po'. Al sabato.
EDDIE: Capisco. Sono stato informato male. (Silenzio). Beh, come stavo dicendo ... tutto sommato non credo che le convenga stare qui. (Pausa). Per dimostrarle che non ce lho con lei, le vengo incontro. Chiamiamolo un regalo...
SLOANE: E molto gentile.
EDDIE: Affatto. (Pausa). Vorrei farle un regalino. Qualsiasi cosa le venga in mente...nei limiti del ragionevole.
SLOANE: Quali sono i limiti del ragionevole?
EDDIE: Beh, non una Jaguar...(Ride)...Non una macchina sport...non posso arrivare a tanto.
SLOANE: (Rilassandosi). Stavo per suggerire una Aston Martin.
EDDIE: (Si allontana dalla finestra cercando un portacenere. Non lo trova). Vorrei potergliene regalare una, ragazzo mio. Vorrei poterlo fare. (Spegne la sigaretta in una conchiglia di vetro sulla credenza). Fa dello sport? Eh? Le piace lo sport? Sembra di s... Sembra il tipo cui piace vivere allaperto.
SLOANE: Lo sono.
EDDIE: Si vede. E quello che mi ha colpito appena entrato. E quello che non mi tornava, mia sorella mi aveva ... beh, non si offenda...io mi ero messo in mente che fosse un commesso.
SLOANE: Mai lavorato in un negozio in vita mia.
EDDIE: No. (Pausa). Si vede che non il tipo. Lei pi...come dire...il tipo da aria aperta.
SLOANE: Aiuto al sabato un mio amico, Len. Forse lo conosce. Un tempo era bagnino alle piscine pubbliche. Un bravo ragazzo.
EDDIE: Le piace nuotare?
SLOANE: Mi piace fare un tuffo ogni tanto.
EDDIE: Per rimanere in forma?
SLOANE: Allorfanotrofio avevamo una bella palestra. Mi mettevano in tutte le squadre....Staffetta....
Eddie sembra interessato.
...calcio...
Eddie assente col capo.
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...salto con lasta...fondo...
Eddie apre la bocca.
... cento metri, lancio del disco, lancio del peso....
Eddie si frega le mani.
S, s molto versatile. Molto, molo versatile.
Un grande. In tutto quello che le viene in mente. Anche nella vita.
Eddie alza un dito ammonitore.
S, mi piace un buon allenamento di tanto in tanto.
EDDIE: Ne facevo molto anchio, un tempo. Con il mio amico. Facevamo tutto quello che ha detto. (Pausa). Eravamo giovani. E anche innocenti. (Scrolla le spalle. Si tocca in tasca. Tira fuori un pacchetto di sigarette. Fuma). Ora non pi. (Pausa). Per sviluppare i suoi muscoli? E il carattere. (Pausa) Beh, beh, beh. (Senza fiato). Si allena molto, eh? Scommetto che ...(Lentamente). ...Lei... (Timido). Si allena regolarmente?
SLOANE: Come un cronometro.
EDDIE: Bravo. Nudo?
SLOANE: Completamente.
EDDIE: Completamente nudo. (Va a lunghi passi alla finestra). Molto fortificante.
SLOANE: E faccio box. Sono un po un pugile.
EDDIE: Mai fatto lotta libera?
SLOANE: Qualche volta.
EDDIE: Ah, cos.
SLOANE: Torace largo. Fianchi stretti. Bicipiti...
EDDIE: Mette vestiti di pelle... direttamente... jeans di pelle, diciamo? Senza... hm...
SLOANE: Mutande?
EDDIE: (Ridendo). Non me lo dica! (Pausa). La domanda : conduce una vita pulita? E meglio che lo sappia subito, che do molta importanza alla morale. Oggigiorno c troppo di questo scopare casuale. Troppi giovani sono rovinati dalle donne. Non voglio che lei si immischi con mia sorella.
SLOANE: Non lo farei mai.
EDDIE: Le ha fatto delle proposte?
SLOANE: No.
EDDIE: Gliene farebbe?
SLOANE: No.
EDDIE: Neppure se la situazione fosse favorevole?
SLOANE: Mai.
EDDIE: La disgusta?
SLOANE: Dovrebbe?
EDDIE: Sarebbe meglio.
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SLOANE: Non m interessa. (Pausa)
EDDIE: Sono abbastanza influente. Ho amici con denaro. Due automobili. Giudichi lei. Di solito trascorro le vacanze in posti dove le donne hanno lanello al naso. (Pausa). Le donne sono come le banche, bambino mio - scassinarle e entrarci pericoloso. Mi dia la sua parola che non un vaginomane.
SLOANE: Non lo so.
EDDIE: (Pausa). Le credo. Sa guidare?
SLOANE: S.
EDDIE: Potrebbe farmi da autista.
SLOANE: Davvero?
EDDIE: (Ride). Vedremo... Potrei darle una divisa: stivali, pantaloni, giacca al cento per cento non di imitazione... una... hm...ah... maglietta bianca di nylon pettinato... berrettino di pelle... (Ride). Le va?
Sloane annuisce. Silenzio.
Resti qui per ora. Fino a quando non ci saremo messi daccordo. Venga a trovarmi. Parleremo dello stipendio e di tutto il resto. Il mio biglietto da visita. (Glielo d). Ha visto mio padre?
SLOANE: Gli ho parlato.
EDDIE: E meraviglioso, per la sua et. (Pausa). Vuol chiamare mia sorella?
Sloane esce.
SLOANE: (Fuori scena). Suo fratello la vuole. (Rientra).
EDDIE: Si trover bene. (Pausa). Quando mi verr a trovare ci prenderemo un bel drink. E parleremo.
SLOANE: Di cosa?
EDDIE: Vita. Sport. Amore. Di qualunque cosa le salter in mente. Non se ne scordi.
SLOANE: Non vedo lora.
EDDIE: Lei beve?
SLOANE: Quando non sono in allenamento.
EDDIE: Adesso non in allenamento, vero?
SLOANE: No.
EDDIE: Perch non vorrei che lo interrompesse. Bere mi sta bene. La droga no! Aborro la droga. Imparer le mie abitudini.
Entra Kath.
KATH: Cosa vuoi?
EDDIE: Due parole prima di andarmene.
KATH: Lei rimane?
EDDIE: Certo che rimane.
KATH: Allora tutto a posto?
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EDDIE: Lavorer per me.
KATH: (Pausa). Non se ne va, vero?
EDDIE: Gli ho offerto un lavoro. - Devo dire due parole a mia sorella, Sloane. Ci vuole scusare?
Sloane annuisce, si volta e si avvia.
KATH: (Mentre Sloane si avvia). Mangi qualcosa, signor Sloane. C del prosciutto cotto. Si serva. Prenda quel ch rimasto perch ho visto che pap si rimpinzato. E lei mi ha sentito, no, quando gli ho detto di non mangiare.
Esce Sloane. Silenzio.
EDDIE: Hai pescato un bravo ragazzo. Carino. Pulito. Senza dubbio onesto. Entusiasta dello sport. Coi requisiti appropriati. Non farlo pagare. Pago io.
KATH: Posso compragli una camicia?
EDDIE: Perch dovresti farlo?
KATH: La sua vera mamma non gliela pu comprare.
EDDIE: La sua roba se la pu comprare da s. Non renderti ridicola.
Pausa.
KATH: A Natale glielo posso fare un regalino?
EDDIE: No.
KATH: Un cartoncino di auguri?
EDDIE: Perch?
KATH: Mi piacerebbe. Te lo faccio vedere prima di darglielo . (Pausa). Posso andare a visitare la tomba di sua madre?
EDDIE: Se vuoi. (Pausa). Ti rider dietro.
KATH: Non lo far, Eddie.
Silenzio.
EDDIE: Devo andare. - Una cena leggera, un paio di nembutal e a letto. Domani vado fuori citt.
KATH: Dove?
EDDIE: A Aylebury. Mi metto un abito scuro. Ci vado in auto. Il portiere si precipita a salutarmi, e l, in quel miracolo di vetro e cemento, coi miei colleghi, ci beviamo un drink in tutta calma prima di metterci al lavoro.
KATH: Sono simpatici?
EDDIE: Uomini maturi.
KATH: Niente donne?
Pausa
EDDIE: Ma cosa stai dicendo? Io vivo in un mondo di decisioni importanti. Non abbiamo tempo per le donne.
KATH: Le donne sono piacevoli in una riunione.
EDDIE: Non vogliamo delle baldracche mezze idiote tra i piedi.
KATH: Portano un tocco di colore e allegria.
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EDDIE: E il loro modo di vestire fa scappare tutti.
Pausa.
KATH: Spero che te la passerai bene. Magari un giorno potresti invitarmi al tuo hotel.
EDDIE: Forse.
KATH: E portarmi un po in giro.
EDDIE: S.
KATH: E bene arredato? E in alto?
EDDIE: Molto in alto. Certe volte si riesce a vedere il fiume.
Si sente sbattere una porta.
Convinci il vecchio a parlarmi.
KEMP: (Fuori scena). Se n andato?
KATH: Parlagli, pap. Ed ti deve chiedere una cosa!
Silenzio.
EDDIE: (Petulante). Non incredibile. Sono il suo unico figlio e non vuole vedermi. (Va alla porta e ci parla attraverso). Ho bisogno di parlarti. (Pausa). Ma non ha sentimenti ? (Pausa. Mortificato). Non mi vuole parlare. Ma non ce lha un cuore?
KATH: Riprovaci unaltra volta.
EDDIE: Gli far scrivere dal mio avvocato. Vedrai che con le vie legali diventer pi arrendevole. Dammi un bacio. (La bacia. Le d qualche colpetto al sedere). E fai la brava. (Esce).
KATH: Ciao. (Pausa). Ti ho detto ciao.
Si sente sbattere la porta.
KATH: (Va alla porta e parla fuori scena). Perch non gli parli?
Entra Kemp. Non le risponde.
Mi ha invitato nella sua suite. Di un lusso che toglie il respiro. Non bada a spese. C una cameriera che porta il t. (Pausa). Un giorno lo vado a trovare. Parlagli, pap.
KEMP: No.
KATH: Per favore.
KEMP: Mai.
KATH: Gli telefono per dirgli che hai cambiato idea?
KEMP: No.
KATH: Lascia che gli telefoni.
KEMP: No.
KATH: (Piangente). Oh, pap, come sei ingiusto. Se tu non gli parli non mi invita. E una condizione. Non potr andarci. Lindirizzo lhai trovato?
KEMP: S, ma mi sono perso.
KATH: Perch non hai chiesto? (Pausa). Ce lhai la lingua, no? Oh, pap, mi fai proprio arrabbiare. (Pausa). Comera la casa?
KEMP: Non ci ho fatto caso.
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KATH: Lui ha detto che uno schifo. Un ragazzo come lui non dovrebbe vivere con gente cos rozza. Sai, pap? Ha una pelle. Non ho mai sentito una pelle cos. Mi ha detto che orfano. E una storia triste. Mi ha fatto piangere. Sai che ho un cuore tenero.
Silenzio.
KEMP: E da un po che non mi sento bene.
KATH: Sei andato dalloculista?
KEMP: I miei occhi vanno peggio.
KATH: Se devo dir la verit sei proprio un bambino, pap.
KEMP: Sono completamente solo.
KATH: Ci sono io.
KEMP: Ma lui potrebbe portarti via.
KATH: Dove?
KEMP: A Edimburgo.
KATH: Troppo freddo.
KEMP: O a Bournemouth. Hai sempre detto che ti piacciono i posti con le palme.
KATH: Non andrei da nessuna parte senza chiedertelo.
KEMP: Tu mi metteresti in un ospizio. (Pausa). Ci stai pensando, vero? (Silenzio).
KATH: Dovresti andare dalloculista. Al pi presto. (Pausa). Vai a letto. Ti porter un drinkino. E domattina ti sentirai un altro.
KEMP: Non mi vuoi bene.
KATH: Non ho mai smesso di volertene.
KEMP: Morir, Katina... sto morendo...
KATH: (Arrabbiata). Hai mangiato quasi tutto il prosciutto, eh? Hai ingoiato mezzo barattolo di sottaceti. Non venirti a lamentare se stanotte ti prende il mal di pancia. Non mi fai pena.
KEMP: Allora, buona notte.
Kath lo guarda uscire. Poi va in cucina.
Tutto bene, signor Sloane? Si serva pure. (Rientra. Prende la lampada dalla credenza e la posa sul tavolino accanto al divano. Va al giradischi. Mette su un disco. Tira la tenda della camera e vi scompare dietro. Scena vuota. Il disco suona per qualche secondo poi la puntina salta un solco. Slitta attraverso tutto il disco che viene poi fermato dallo stop automatico. Kath affaccia la testa dalla tenda, guarda il giradischi e di nuovo scompare. Riappare indossando una vestaglia trasparente. Prende un aerosol e spruzza la stanza. Chiama in cucina) Ha finito, signor Sloane?
SLOANE: (Fuori scena). Ugh!
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KATH: Ha finito? Sono proprio contenta, perch non volevo disturbarla mentre mangiava. (Vede il lavoro a maglia sulla credenza. Lo prende). Pu venire in salotto se vuole. Sto finendo un lavoretto a maglia prima di andare a letto. Buono il prosciutto?
SLOANE: (Entra pulendosi la bocca). Ottimo.
KATH: Mi fa piacere. Domattina le preparo una bella colazione.
(Si accorge che nel lavoro c un ago soltanto. Fruga tra le cose e trova laltro. Lo porta al divano. Sloane siede allaltra estremit. Pausa). Non una stanza stupenda?
SLOANE: S.
KATH: Quel vaso viene da Bombay. Le interessa quella parte del mondo?
SLOANE: A me piace Dieppe.
KATH: Ah... beh, tutti i posti si assomigliano. Sono sicura che neanche loro si accorgono della differenza. Sta comodo? Lasci che le metta a posto il cuscino. (Gli sprimaccia il cuscino dietro la testa. Con una mezza risatina). Sa, in realt dovrei chiederle di scambiare i posti. Questa luce mi mostra in trasparenza. (Pausa). La colpa della ditta. Al giorno doggi fanno delle stoffe cos trasparenti che si direbbe vogliano incoraggiare lo stupro.
Pausa.
E sicuro di star comodo? (Si china su di lui).
Sloane le prende una mano e la attira verso di lui. Lei ride, un po' spaventata.
SLOANE: Lei una bella civetta, sa!
KATH: (Staccandosi). Spero di no. Stavo cercando la lettera del padre del mio bambino. La tengo cara. Si devessere nascosta da qualche parte. Per ho trovato un sacco di fotografie.
SLOANE: S.
KATH: Le interessa vederle? (Gliele porta vicino).
SLOANE: Sono di lui?
KATH: Del mio amante.
SLOANE: Un po' sfocate.
KATH: Mi tornano in mente tanti ricordi. Lui mi ricorda lei. (Pausa). Anche lui era bello e nel fiore della sua virilit. Come potevo resistergli... (Pausa). Vorrei che fosse qui, adesso, ad amarmi e proteggermi. (Poggia il braccio sulla sua spalla. Mostrandogli unaltra foto). Questa sono io. Ero pi giovane, allora.
SLOANE: Elegante.
KATH: S, avevo dei bellissimi capelli.
SLOANE: S.
KATH: E questa... non so se dovrei fargliela vedere.
Sloane tenta di impadronirsene.
24
Noo, buono!!
Sloane gliela strappa di mano.
SLOANE: Una panchina, in un bosco?
KATH: La panchina stata messa l in memoria di Gwen Lewis, una signora che ha fatto moltissimo per gli invalidi. (Pausa). E vicino a quella panchina che mio figlio fu concepito.
SLOANE: Sulla panchina?
KATH: (Vergognosa). Non proprio sulla, ma vicino...
SLOANE: Tra i cespugli?
Kath fa un risolino.
KATH: S. (Pausa). E stato brutale con me.
SLOANE: Spiacevole?
KATH: Non saprei come descrivere quel che sentii. (Pausa). Non credo che la chiusura di questa vestaglia resister molto. (La foto le scivola di mano). Guardi! ha fatto cadere le foto!.
Pausa: egli tanta di muoversi; lei gli praticamente addosso.
Signor Sloane... (Rotola su di lui). Dovrebbe mettersi pi roba addosso, signor Sloane. Lei nudo quanto me. E per questo non ci sono scuse. (Silenzio). Sar la sua mammina. Ho bisogno di essere amata. Con dolcezza. Oh! Come mi vergogner domattina. (Spegne la luce). Che bel bambino pesante. Un bambino grosso e pesante.
25
Atto secondo.
Qualche mese pi tardi. Mattina.
Sloane steso sul divano. Indossa dei calzoni da chauffeur di cuoio, stivali e canottiera bianca. Ha il viso coperto da un giornale. Entra Kath. D unocchiata al divano.
SLOANE: Dov stata?
KATH: A far commissioni, caro. Mi voleva?
SLOANE: Non la trovavo.
KATH: (Va alla finestra e si toglie di testa il fazzoletto). Cosa sta facendo Eddie?
SLOANE: Sta controllando il motore.
KATH: Ma quello compito suo, signor Sloane.
Sloane si toglie il giornale dal viso.
Eddie non dovrebbe fare il suo lavoro.
SLOANE: Troppa birra, ieri sera. Mi fa male la pancia.
KATH: Poveretto. (Pausa). Vada ad aiutarlo. Lo faccia per la mammina.
SLOANE: Tra un po', forse.
KATH: E un buon principale. Si d da fare per lei. Ha una certa posizione ne tenga conto. Ne molto orgoglioso! Ora che lavora per lui quello che ottiene lui quello che ottiene anche lei. (Pausa). S, vada a dargli una mano.
SLOANE: No.
KATH: E troppo stanco?
SLOANE: S.
KATH: Beh, chiuderemo un occhio. E giovane. (Pausa). Non che se ne sta approfittando?
SLOANE: No.
KATH: Lo so. Beva qualcosa e vada ad aiutarlo.
SLOANE: Se proprio insiste.
Pausa.
26
KATH: La mammina ha saputo che stanotte ha fatto stravizi.
SLOANE: S.
KATH: In centro? E tornato tardi. (Pausa). Molto tardi.
SLOANE: Sono uscito con tre amici.
KATH: Bravi ragazzi?
SLOANE: Abbiamo gli stessi gusti.
KATH: Non sono volgari vero? Alla mammina non piace che si mischi con certa gente.
SLOANE: No... sono in gamba. Ragazzi per bene. Thorpe, Bech e Doolan. Abbiamo fatto il giro dei night in macchina.
KATH: Cera anche Eddie con voi?
SLOANE: No.
KATH: Non glielo avete detto? Sarebbe venuto.
SLOANE: Era stanco. Ieri stata una giornata dura.
KATH: Diteglielo la prossima volta.
Pausa.
SLOANE: Siamo finiti in un locale fantastico. Buona musica, luci soffuse, bellatmosfera.
KATH: Spero che si sia comportato bene.
SLOANE: Una ragazza che lavorava l, una hostess, mi ha dato il suo numero di telefono. Mi ha detto di chiamarla.
KATH: La lasci perdere. Potrebbe essere una poco di buono.
SLOANE: Cio?
KATH: S, potrebbe essere una che lo fa per i soldi.
Pausa.
SLOANE: Cosa vuol dire, esattamente?
KATH: La mammina si preoccupa per lei.
SLOANE: Sta cercando di organizzarmi la vita.
KATH: Il mio bambino nervoso?
SLOANE: Sta cominciando a diventare un po' troppo possessiva?
KATH: Potrebbe pentirsi di averlo detto.
SLOANE: E possessiva.
KATH: Una mamma non mai possessiva.
SLOANE: Ah no?
KATH: Lo sa che non pu esserlo. Lei un po' cattivello.
SLOANE: Mai sentito di una mamma possessiva?
KATH: Basta. Questa maleducazione. Glielo ha insegnato sua mamma a dire queste cose?
SLOANE: Quali cose?
KATH: Quelle che ha appena detto.
Sloane non risponde.
Mi sta cominciando a deludere, signor Sloane. Non telefoner, a quella ragazza, vero?
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SLOANE: Non ho ancora deciso.
KATH: Decida adesso. Lo faccia per me. Non capisco cosa ci trova in quelle ragazze. Ci ha gi i suoi amici!
SLOANE: Sono maschi.
KATH: Allora? Ci pu parlare liberamente, con una donna, no!
SLOANE: Io non voglio parlare.
Pausa.
KATH: Potrebbe mirare ai suoi soldi.
SLOANE: Non ne ho.
KATH: Ma Eddie ne ha. Potrebbe mirare ai suoi.
SLOANE: Sta parlando di una ragazza di classe.
KATH: Devo proteggerla, baby, perch lei si fa influenzare facilmente.
SLOANE: Mi piace farmi influenzare. (Pausa). Ho bisogno di essere lasciato libero, ogni tanto. Senza guinzaglio.
Pausa.
KATH: Le attaccher qualche malattia.
SLOANE: Ma stia zitta! (Pausa). Attaccarmi una malattia!
KATH: Capita... con le donne.
SLOANE: Come si permette. Sono insinuazioni oscene. Non le accetto. E disgustoso. Davvero. L, in piedi, senza denti. Perch non si veste un po' meglio. Si compri qualcosa.
Pausa.
KATH: Non le piaccio?
SLOANE: No.
KATH: Davvero?
SLOANE: S, mi fa schifo! (Pausa). Crede che scherzi? Se non sta pi che attenta lascio la stanza.
KATH: Noo!
SLOANE: Levo le tende.
KATH: Non faccia pazzie! Non mi perdonerei se la facessi andar via. (Pausa). Non dico pi niente.
Sloane cerca di alzarsi.
KATH: (Gli prende la mano). Caro. Non se ne vada. Resti con me. Aspetti che mi riprenda... mi ha trattato male e ho bisogno di essere consolata. (Silenzio). Ce lha ancora con me?
SLOANE: Un po'.
KATH: (Gli prende la mano e se la preme contro le labbra). Perdono. (Pausa). Meglio?
SLOANE: Mmmmmm.
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Silenzio.
KATH: Com buono con me!
Entra Kemp. Ha in pugno un bastone e con quello si fa strada fino alla credenza.
KATH: (Continuando il suo discorso). I miei denti, visto che ne ha parlato, signor Sloane, sono in cucina, nello Stergene. Di solito li lascio a mollo tutta la notte, ma tra una cosa e laltra me ne sono dimenticata. Altrimenti non sarei in questo stato. (Pausa). Odio le persone che non han cura dei loro denti.
Kemp apre un cassetto della credenza.
KEMP: Hai visto le mie pillole?
KATH: Se non stai bene vai a letto.
KEMP: Ho bisogno di una pillola.
Continua a cerca nella confusione del cassetto.
SLOANE: (Gli si avvicina). Che cosa cerca?
KEMP: Mi lasci stare.
SLOANE: Mi dica cosa cerca.
KEMP: Non ho bisogno di aiuto. (Pausa). Me la cavo da solo.
SLOANE: Mi dica cosa cerca e glielo trovo io.
KEMP: Posso fare da me.
Sloane torna al divano.
KATH: Quanti stranieri si vedono in giro! Ne ho visto uno oggi. Suonava la fisarmonica. Vive in un mondo tutto suo quella gente.
KEMP: Era un negro?
KATH: No.
KEMP: Certo che lo era. Vengono qua. Stuprano, rapinano. E un problema. Sar appena uscito di prigione.
KATH: Non ho avuto tempo di chiederglielo. Gli ho solo chiesto della sua canzone.
KEMP: Non fanno altro.
KATH: (Chinandosi su Sloane). La mammina ha qualcosa di speciale da dirle.
KEMP: Tutti uguali.
SLOANE: (Toccandole i capelli). Cosa?
KATH: (A Kemp, alzando la voce). Non mi pare che fosse negro, pap. No! Non mi pare.
KEMP: Dovrebbero rispedirli a casa loro.
SLOANE: Allora, questa novit?
KATH: Non indovina?
SLOANE: No.
KATH: Non pu.
KEMP: Avresti dovuto protestare.
KATH: Oh, no, pap.
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KEMP: Suonare per strada quella loro musica del cazzo.
KATH: Ma che modo di parlare, pap. Dovresti essere di esempio a tutti noi e invece ti comporti come un uomo della strada. Non usare mai pi quel linguaggio in mia presenza.
Silenzio. Sloane cerca di strappare a Kath la borsa della spesa. Kath si alza. Sloane le d una tastatina sul sedere. Kath borbotta e gli toglie la mano con espressione ammonitrice.
KEMP: Che c?
KATH: Niente. Hai visto come sono belli questanno i tulipani davanti al Municipio? Uno splendore. Devono essere costati una fortuna.
SLOANE: Cosa mi ha comprato?
KATH: La mamma far... far... (con le braccia fa il gesto di cullare).
SLOANE: Cosa? (Pausa). Cosa?
KATH: ... un piccolo...
D uno sguardo a Kemp. Fa di nuovo il gesto di cullare un bambino. Arriccia le labbra e gli manda un bacio. Sloane si raddrizza. Indica se stesso. Kath assente col capo. Accosta la bocca allorecchio di Sloane e mormora.
KATH: ... fratellino.
KEMP: Coshai detto che farai?
KATH: Un... bagno, pap. Ti ricordi quella tipa del negozio? Non hai idea di come si conciata!
KEMP: Oh.
KATH: (A Sloane). Certo - pericoloso alla mia et, ma il dottor dice che andr tutto bene.
SLOANE: Certo.
KATH: Avevo paura che si arrabbiasse...
SLOANE: Bisogna che non lo sappia nessuno.
KATH: E il nostro segreto. (Pausa). Sono cos felice.
KEMP: Allora, questo bagno, lo fai dopo il t, Kathy?
KATH: Perch?
KEMP: Pensavo di fare un bagno anchio. Sei l?
KATH: S.
KEMP: Le hai viste le pillole?
KATH: Ho visto le pillole? Saranno dove le hai lasciate, no? (Va alla credenza. Trova il flacone. Lo porge a Kemp). Quante ne hai prese oggi?
KEMP: Due.
KATH: Non sono da mandar gi come caramelle, lo sai!
Esce Kemp.
Sono stata al Municipio.
SLOANE: A far che?
30
KATH: A chiedere per le pubblicazioni.
SLOANE: Per chi?
KATH: Per lei.
SLOANE: Con chi?
KATH: Con me. Non vuole? - Non mi abbandoner, vero? Non mi lascer sola, ad affrontare il resto.
SLOANE: Il resto?
KATH: Quanto Eddie lo sapr.
SLOANE: Non lo deve sapere.
KATH: Come possiamo impedirlo?
SLOANE: Mi ammazzerebbe. Perderei il posto.
KATH: Credo che non potremo pi contare su di lui, per il lavoro.
SLOANE: Non dica niente. Parler io a un tale che conosco.
KATH: Cosa!! Ma io non vedo lora di avere un altro fratellino!
SLOANE: Non se ne parla nemmeno.
KATH: Per favore...
SLOANE: No. Comunque non potrei mai sposarla. Non sono il tipo, e se le cose stanno cos non rester qui ancora per molto.
KATH: Perch il letto non comodo?
SLOANE: S!
KATH: (Lo cinge con le braccia. Gli d un bacio in fronte). Potremmo sposarci in segreto. - Non mi pu dare qualcosa di suo, cos per me sar come se fossimo sposati?
SLOANE: Per esempio?
KATH: Un anello. O un braccialetto. - Ha un medaglione molto carino. Lho notato. Mi regali quello.
SLOANE: Non posso.
KATH: Come pegno della sua stima. Per sentire che le appartengo.
SLOANE: Era della mia mamma.
KATH: La sua mamma, adesso, sono io.
SLOANE: No.
KATH: Su, da bravo.
SLOANE: E un ricordo.
KATH: Non deve attaccarsi ai ricordi. Comincio a pensare che non vuole bene alla sua mammina.
SLOANE: Gliene voglio.
KATH: Allora me lo dia. (Sloane lo stacca dalla catena e glielo porge). Grazie!
SLOANE: Mi dispiace separarmene.
KATH: Lo porter sempre.
Entra Ed. Resta in piedi. Sta fumando una sigaretta. Si volta. Esce. Rientra con una scatola di cartone.
EDDIE: E roba tua?
31
KATH: (Si avvicina alla scatola e ci guarda dentro). E il mio nanetto.
EDDIE: Lo hanno portato adesso.
KATH: Lha rotto il brutto tempo... gli si era staccato il cappello e lho mandato allOspedale dei Nani per farlo aggiustare.
EDDIE: Rotto, eh?
KATH: S.
EDDIE: Beh, beh... (Pausa). Tempo da lupi, fuori.
SLOANE: Non freddo.
EDDIE: Sei giovane. Sei sano. Tu il freddo non lo senti, eh?
SLOANE: No.
EDDIE: Mai?
SLOANE: Qualche volta.
EDDIE: Molto raramente? (Pausa). Sar tutto quel succo darancia.
KATH: Il signor Sloane stava proprio per venire da te, Eddie. Te lo assicuro.
EDDIE: Lo so, mi fido di lui.
KATH: Hai un bel colorito. Fammi sentire la mano. E gelata. Gli senta la mano, signor Sloane.
EDDIE: Non ha voglia di sentirmi la mano. (Pausa). Quando sei pronto, si parte.
SLOANE: Ha controllato lolio?
EDDIE: Mmm.
SLOANE: La benzina?
EDDIE: Mmm. (Pausa). E calata.
SLOANE: Calata?
EDDIE: Abbiamo fatto il pieno ieri.
SLOANE: Si? Era ieri.
EDDIE: Mmm. (Pausa). Dobbiamo averla usata parecchio!
SLOANE: Dovrebbe cambiare macchina. Questa beve troppo.
(Pausa).
EDDIE: Forse hai ragione. Non che lhai usata tu, per caso, ieri sera, vero?
SLOANE: Io?!?
EDDIE: Pensavo...
SLOANE: No.
EDDIE: Strano.
Silenzio.
KATH: Ho visto una maglione, in un negozio, signor Sloane. Glielo voglio regalare, per il suo compleanno.
EDDIE: Come mai?
KATH: Al signor Sloane far piacere.
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EDDIE: Buttar via cos i soldi...
KATH: Il signor Sloane fa parte della famiglia.
EDDIE: Sciocchezze. Spostasti, ragazzo.
SLOANE: (Scostandosi). Si sieda accanto a me.
EDDIE: (Sedendosi accanto a Sloane). E cos ieri sera, non hai preso la mia macchina?
SLOANE: No.
EDDIE: Non voglio sapere altro. Mi basta che tu dica la verit.
Gli prende la mano.
E una mano onesta. Forte. Che stretta che hai!
SLOANE: La sto migliorando.
EDDIE: Me ne sono accorto. Sei diventato pi spavaldo da quando ci siamo conosciuti. Pi forte e pi spavaldo. Ma adesso non devi esagerare... eh? (Ride). Voglio comprarti anchio qualcosa per il tuo compleanno.
SLOANE: Ci posso contare?
EDDIE: Hm - hm.
SLOANE: Qualcosa di costoso?
EDDIE: Molto. Potrei anche esser disposto a spendere un sacco e comperarti un... una, ehm, un... una...
SLOANE: Grazie, grazie.
EDDIE: Non ringraziare me. Ringrazia te. Te lo meriti.
SLOANE: Credo di s.
EDDIE: Te lo meriti. Porta quella scatola in cucina.
KATH: Faccio io, Eddie.
EDDIE: Lascia che il ragazzo faccia vedere quanto gentile.
KATH: Lo so. Mi aiuta spesso. E gentile con me.
Sloane prende la scatola ed esce.
KATH: Non posso lamentarmi.
Pausa.
EDDIE: Dovera ieri sera?
KATH: A guardare la TV. Un programma di quiz.
EDDIE: E poi?
KATH: E poi niente.
EDDIE: Ieri sera mi ha preso la macchina.
KATH: No! (Pausa).
EDDIE: E se non sta attento, lo licenzio.
KATH: E giovane.
EDDIE: In giro a divertirsi con la mia macchina.
KATH: E un bravo ragazzo.
EDDIE: Non far la bambina. (Pausa). Lo incoraggi. Me ne sono accorto. Si pu sapere perch lo vuoi tener qui tutta la mattina?
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KATH: Non lo volevo tenere qui. Gli ho detto di venire ad aiutarti.
EDDIE: Ah, s? E non ha voluto?
KATH: No. S.
EDDIE: Spiegati.
KATH: Pensavo che fosse la sua ora libera, Eddie. Lo so che ogni tanto gli concedi una pausa - perch sei un buon padrone, tu. (Gli siede accanto).
EDDIE: Per cosa lo pago?
KATH: Per tenerlo occupato, Ed. (Non risponde).
EDDIE: (Irritato, dopo un po'). Sei una peste, sei.
KATH: Scusami.
EDDIE: (Le lancia unocchiata). Tenerlo qua quando dovrebbe essere al lavoro. Come puoi pretendere che lavori se tu lo distrai?
KATH: Stava venendo.
EDDIE: Lo distogli dai suoi doveri, e io spreco i miei soldi.
KATH: Non lo far pi.
EDDIE: Troppo tardi. Non mi va. Lo mando via.
KATH: No!
EDDIE: Non il tipo che speravo.
KATH: Il suo lavoro gli piace.
EDDIE: Pu andare da unaltra parte.
KATH: Mi di grande aiuto. Mi metter a piangere se se ne va. (Pausa). Dovr prendere un sedativo.
EDDIE: Ti trover qualcun altro.
KATH: No.
EDDIE: Pi vecchio. Pi maturo.
KATH: Voglio il mio bambino.
EDDIE: Il tuo cosa?
KATH: Sono la sua mamma e mi vuole bene. (Pausa). Me lo ha detto.
EDDIE: Quando? Quando?
KATH: Non mi ricordo.
EDDIE: Ti ama?
KATH: No, non ho detto questo, ma mi chiama mamma. E io lo amo perch non ho un bambino mio, tutto mio. E se lo mandi via, pianger come quando mi ha tolto il mio vero beb.
EDDIE: Ti sei comportata molto male, allora.
KATH: Lo so.
EDDIE: Sei stata volgare. Hai rovinato il mio amico. Gli hai insegnato delle brutte cose. Ecco perch ho dato via il beb. (Pausa). Non stai facendo cose brutte, con questo ragazzo, come ne hai fatte con Tommy?
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KATH: No.
EDDIE: Sicura?
KATH: Gli voglio bene come una mamma.
EDDIE: Non mi fido di te.
KATH: Sono una donna onesta.
EDDIE: Permettergli di restare qui stato un errore.
Silenzio.
KATH: Non ho mai voluto fare brutte cose, io. E stato Tommy a farmele fare.
EDDIE: Bugiarda.
KATH: Insisteva. Non mi ha dato pace per tutta lestate.
EDDIE: Sei una bugiarda.
KATH: Io?
EDDIE: Se non ne voleva sapere, di te. Mi ha detto cos.
KATH: Stai inventando.
EDDIE: Niente affatto.
KATH: Mi amava.
EDDIE: Non vero.
KATH: Voleva sposarmi.
EDDIE: Sposarti? Mi fai proprio ridere.
KATH: Mi avrebbe sposata, ma i suoi erano contrari.
EDDIE: Avevo sempre pensato che tu fossi una donna intelligente. Ora scopro che non lo sei.
KATH: Me lo ha detto lui.
EDDIE: Lui? Quando?
KATH: Quando stava per arrivare la cicogna.
EDDIE: (Ridendo). Ma pensa! Hai proprio una memoria di ferro.
KATH: Ce lho.
EDDIE: Lascia che ti disilluda.
KATH: Non mi far del male, Eddie.
EDDIE: Ti fa bene. I signori Bolter erano dispostissimi a farti sposare Tommy.
KATH: No, non lo erano.
EDDIE: Scusa ma io lo so.
KATH: (Pausa). Tom non mi avrebbe mai detto una bugia. Stai inventando.
EDDIE: No.
KATH: Erano contrari perch ero povera. (Pausa). Perch non ero allaltezza del loro ceto sociale. E stato il suo dovere di figlio che ci ha separati.
EDDIE: Potevi istruirti - potevi andare a un istituto di bellezza... Potevi imparare a parlar bene...
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KATH: No.
EDDIE: Loro volevano che lui ti sposasse. Sei stata la causa del primo scontro tra Tommy e me. Avresti dovuto sentire le parole che sono uscite da quella bocca!
KATH: Lui mi amava... come puoi dire certe cose!
EDDIE: Dimenticatene.
KATH: Mi ha scritto una lettera che tengo ancora.
EDDIE: Lho bruciata.
Pausa.
KATH: Sono state le ultime parole che mi ha detto.
EDDIE: Non voglio che questo ragazzo faccia la stessa fine.
Kath va alla finestra.
KATH: Hai bruciato la sua lettera?
EDDIE: S. (Pausa). E anche quella vecchia fotografia. Ti sta venendo un attaccamento morboso per il passato.
KATH: Anche la fotografia?
EDDIE: Non pensarci pi.
KATH: Avevo promesso a una persona di mostrargliela.
(Pausa). Ecco perch non la trovavo.
EDDIE: Sei unimmorale.
KATH: Io non sono immorale. Sei tu, limmorale. (Tira su col naso, senza controllarsi).
EDDIE: (Accende una sigaretta e la guarda). Gi che ci sono, cercher di convincere il vecchio a dare unocchiata a quelle carte. (Pausa). Vuoi andarmi a prendermi la borsa?
Kath non risponde. Ed si alza in piedi. Esce. Ritorna con la borsa.
Ho fatto un segno dove deve firmare. L, dove ci sono i puntini. (Ride). Sar contento quando tutto sar finito. - Per usare unespressione che non mi appartiene, cazzo se sar contento. (Fissa Kath. Si volta. Pausa). Smettila di frignare.
Kath si soffia il naso nel grembiule.
Mettiti nei miei panni. Allora s che avresti motivo di piangere, con le responsabilit che ho! (Silenzio). Non ce lhai un fazzoletto? Non vorrai che il ragazzo ti veda in quello stato.
Silenzio. Entra Sloane.
Lhai messa via?
SLOANE: S.
EDDIE: Bravo.
Pausa.
KATH: Signor Sloane.
SLOANE: Che?
KATH: Posso darle anchio del tu?
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SLOANE: E meglio di no.
KATH: Perch no?
EDDIE: Sono il suo boss, capisci? E lui sa che tu sei soltanto la padrona di casa.
Sloane sorride.
KATH: Non intendevo davanti a estranei. (Pausa). Lo farei solo qualche volta.
EDDIE: (Secco). No. Non hai niente da fare? Impalata, l, dalla mattina alla sera?
Kath esce.
Sta ingrassando come un maiale.
SLOANE: Davvero?
EDDIE: Non te ne sei accorto?
SLOANE: No.
EDDIE: Io s.
SLOANE: Quanti anni ha?
EDDIE: Quarantuno. (Si stringe nelle spalle). Quarantadue. Dovrebbe dimagrire. Cercher di farglielo capire.
SLOANE: E...
EDDIE: E una troia. Anche se mai sorella.
SLOANE: Non male.
EDDIE: Ah no.
SLOANE: Secondo me... no.
Ed va alla finestra. Resta l fermo in piedi, sperduto. Pausa.
EDDIE: Dove sei stato ieri sera?
SLOANE: Le ho detto che...
EDDIE: Lo so quello che mi hai detto. Un sacco di bugie. Mi hai preso per idiota?
SLOANE: No.
EDDIE: Voglio la verit.
SLOANE: Ho fatto un giro con la macchina. Avevo mal di testa.
EDDIE: Dove sei stato?
SLOANE: Sullautostrada, sulla A-40.
EDDIE: Con chi?
SLOANE: Da solo.
EDDIE: Sei proprio sincero?
Pausa.
SLOANE: Con tre amici.
EDDIE: Anche loro con il mal di testa.
SLOANE: Non glielho chiesto.
EDDIE: Sfacciato! (Pausa). Chi sono? Credi che li farei salire sulla mia macchina?
SLOANE: Harry Thorpe forse lo conosce. Piccolo, di carnagione chiara, molto spiritoso.
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EDDIE: Forse.
SLOANE: Harry Back una sera lho portato qui. Era un mercoled. Ma Doolan no. Doolan non credo che lo conosca.
EDDIE: Tutta la notte in giro con la mia macchina?
SLOANE: Non proprio.
EDDIE: Che tipi sono?
SLOANE: Raffinati. Si vestono nei migliori negozi del centro.
EDDIE: Nessuno di loro usa il rossetto?
SLOANE: No certo.
EDDIE: Te ne accorgeresti, no? (Gli butta un rossetto). Cosa ci faceva sul sedile posteriore dellauto?
Silenzio.
SLOANE: (Ridendo). Oh, lei mi rinfresca la memoria... ma certo... Doolan sposato e... abbiamo portato anche sua moglie.
EDDIE: Non sai inventare niente di meglio?
SLOANE: E la verit.
EDDIE: (Irritato). Oh, cavolo, donne nella mia macchina.
SLOANE: Accetterebbe le mie scuse incondizionate?
EDDIE: Raccontarmi bugie!
SLOANE: Non succeder pi.
EDDIE: Che cosa senti per me?
SLOANE: Rispetto.
EDDIE: E la verit?
SLOANE: Lo giuro.
EDDIE: Allora perch dirmi tante bugie?
SLOANE: Questa una sua impressione.
Pausa.
EDDIE: E stato un incidente isolato o...
SLOANE: E stata la prima volta.
EDDIE: Non mi dire?! Davvero?
SLOANE: S! Non mi crede?
Pausa .
EDDIE: Ti credo. E credo che tu ne sia gi pentito. Ma non lo fare pi. (Silenzio). La prossima volta non sar cos indulgente. (Pausa). Credo che sia venuta lora di fare dei cambiamenti.
SLOANE: In che senso?
EDDIE: Devo averti sempre a portata di mano.
SLOANE: Mmmmmm.
(Pausa).
EDDIE: A tutte le ore nel caso che io debba partire improvvisamente nel cuore della notte e andare lontano. Diciamo, per una cosa urgente.
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SLOANE: Sicuro.
EDDIE: Ho un sacco di lavoro. La cosa migliore sarebbe che tu te ne vada oggi stesso.
SLOANE: Forse s.
EDDIE: Proviamo. (Pausa). Hai capito, no, il mio punto di vista?
SLOANE: Certo.
EDDIE: Non devi rimanere qui con lei. Non vale niente. Proprio niente. E una furba puttana. Potrei raccontarti molte cose se... come si comportano queste donne. (Pausa). Specialmente lei. (Apre la finestra e getta fuori la sigaretta). Donne cos, non ti fanno bene. Credi a me, ne so qualcosa. (Si fruga in tasca e tira fuori delle mentine e se ne mette una in bocca. Pausa). Una sedicenne, laltro giorno mi si avvicina - non me lo sarei mai aspettato - mi si avvicina e mi dice che le avevano dato il mio indirizzo. Non ho capito se era uno scherzo o cosa; sai, quelle cose...
SLOANE: Allora!
EDDIE: Potresti occupartene tu.
SLOANE: Mi piacerebbe...
EDDIE: Certo.
SLOANE: Lei troppo sensibile: e poi si fa coinvolgere.
EDDIE: Ti sbagli. Ho conosciuto donne di tutti i tipi, e non credo di essere cos... sensibile, io.
SLOANE: No?
EDDIE: Io me ne strabatto di loro.
SLOANE: Atteggiamento pi che legittimo.
EDDIE: Ma con loro ci so fare, quanto te.
SLOANE: Mi fa piacere sentirglielo dire.
EDDIE: Qual la tua opinione sul comportamento di queste donne?
Pausa.
SLOANE: Penso che... come dire...
EDDIE: Non le trovi volgari?
SLOANE: Qualche volta. In un certo senso.
EDDIE: Con la maggior parte di loro non sai mai dove sei.
SLOANE: Per sono una necessit.
EDDIE: Ah... beh... il tuo tutto un altro discorso. Sono una necessit... ogni tanto, che va tenuta entro certi limiti.
SLOANE: Su questo sono daccordo con lei. Daccordissimo.
EDDIE: (Ride). Ho visto succedere cose incredibili, te lo giuro. Il modo in cui queste donne tirano scemi uomini per bene. Spero che tu non ne prenda mai una sul serio. Che vita! O la schiena, o lemicrania, o la mamma che ha consigliato di farlo solo nei mesi senza la r. (Va alla finestra. Ha lo sguardo fisso). Allora, che ne dici?
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SLOANE: Sui punti principali siamo daccordo.
EDDIE: F le valigie.
SLOANE: Adesso?
EDDIE: Immediatamente.
SLOANE: Avr un aumento di paga?
EDDIE: Un aumento?
SLOANE: Mi spetterebbe. Ho un nuovo lavoro, no?
EDDIE: Ne hai gi avuti due.
SLOANE: Ma quelli erano simbolici. Adesso vorrei che il mio stipendio facesse un salto un po' pi... che ne direbbe di una bella macchinetta?
EDDIE: Beh, - una richiesta un po' insolita. (Ride). Eh?
SLOANE: Lei pu permetterselo.
EDDIE: Tutto costa. Ecco - te ne prometto una per Natale.
SLOANE: Questo Natale?
EDDIE: O il prossimo.
SLOANE: Accettato.
EDDIE: Tu ed io. Lideale, ragazzo mio. Sono contento di averti conosciuto.
SLOANE: Dice sul serio?
EDDIE: Fin dal primo momento ho capito che avevi delle possibilit. Il tuo comportamento. (Pausa). Il tuo modo di fare con la gente.
SLOANE: Qualcosa in me?
EDDIE: S! Personalit.
SLOANE: Davvero?
EDDIE: Ecco perch non voglio che tu viva qui. E uno spreco. Ti dir una cosa. Preparati a rimanere a bocca aperta.
SLOANE: S.
EDDIE: Ha avuto un bambino - molto tempo fa.
SLOANE: Vada avanti!
EDDIE: Illegittimo.
SLOANE: Sua sorella?
EDDIE: Avevo un amico. Facevamo una vita! Nuoto, pesca... si rientrava sbronzi marci alle due del mattino. Eravamo innocenti finch non arrivata lei. (Pausa). A insegnargli cose che... non avrebbe dovuto fare. Tutto rovinato, andato... finito... (Si schiarisce la gola). E stata lei a farsi mettere incinta. Dopo non fu pi la stessa cosa. Mai pi. La solita storia.
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SLOANE: Triste, per.
EDDIE: S, triste. Triste. Ma se guardi la cosa da un altro punto di vista, da l che partito il mio successo. Lho piantato. Non stato facile, perch era affascinante ma ce lho fatta. Ho preso in mano la situazione. (Pausa). E sono diventato quello che sono. Un uomo di successo. Mica male, eh?
SLOANE: No
EDDIE: Ne sono orgoglioso.
SLOANE: Perch non dovrebbe esserlo?
EDDIE: Due conti in banca, rispettato dovunque, e tutto perch lho mollato. Sbalorditivo, eh?
SLOANE: Sbalorditivo!
EDDIE: Senza dubbio ne valeva la pena.
La porta si apre lentamente. Kemp, fermo sulla porta, aspetta con lo sguardo puntato e ascolta.
SLOANE: Che c, pop?
Kemp entra nella stanza, ascolta, ritorna sulla porta, si ferma.
KEMP: Eddie l con te? (Pausa). Ed?
EDDIE: (Con voce commossa). Pap... (Va da Kemp e gli cinge la spalla con un braccio). Che ti succede, pap!
Kemp si afferra alla giacca di Eddie e sta quasi per cadere in ginocchio ai suoi piedi. Ed lo sorregge.
Non ti inginocchiare, ti perdono, pap. Sono io che dovrei inginocchiarmi.
KEMP: No, no.
EDDIE: Posami la mano sul capo... benedicimi. Perdonare e dimenticare. Chiedo perdono - io a te e tu a me.
KEMP: Voglio parlarti. (D uno sguardo furtivo in direzione di Sloane). Devo dirti due parole.
EDDIE: Parole, pap, tutte le parole che vuoi. Siamo insieme, di nuovo, pap.
Pausa.
KEMP: Digli di andar di l.
EDDIE: Ma che maniere, pap. Stai diventando sgarbato.
KEMP: Devo parlarti daffari.
SLOANE: Pu parlare davanti a me, vero, Ed?
EDDIE: Non ho segreti per il ragazzo.
KEMP: E una cosa personale.
SLOANE: Vorrei restar qui, Ed, in caso che...
KEMP: Se c lui, non parlo.
SLOANE: Pop... (Ride). Tanto Ed dopo me lo dice. Vedr se non lo fa.
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Pausa.
KEMP: Voglio parlarti in privato.
Ed indica la porta a Sloane. Sloane si stringe nelle spalle.
SLOANE: Gliela d vinta, eh? (Ride). Lo sa, Pop, che... (Pausa). Okay, faccia come vuole lei. (Sloane esce).
KEMP: Se n andato?
EDDIE: Si pu sapere coshai?
KEMP: Quel ragazzo... chi ?
EDDIE: Non lo sai? Vive qui da sei mesi. Ma tu dove sei stato?
KEMP: Da dove viene.
EDDIE: Ha avuto una vita dura, pap - ha dovuto lottare, cos mha detto. Un orfano merita la nostra comprensione.
KEMP: A te piace?
EDDIE: E un ottimo giovane.
Silenzio.
KEMP: Di notte viene in camera mia.
EDDIE: Per essere amichevole.
KEMP: Non mi lascia dormire. Non fa che parlare.
EDDIE: Fammi un esempio. Di che cosa parla?
KEMP: Parla, parla. (Pausa). E inventa cose su di me. (Si rimbocca una manica e mostra un livido). Mi ha dato un pugno.
EDDIE: Quando? (Pausa). Ti ricordi quando?
KEMP: La settimana scorsa.
EDDIE: E non ti sei ribellato?
KEMP: Non riesco a dormire, ho paura. Entra in camera e rimane in piedi, vicino al letto, al buio. In pigiama.
Pausa.
EDDIE: Gli parler.
KEMP: (Tira su la gamba del pantalone, tira gi il calzino e mostra un cerotto). Ieri mi ha dato un calcio.
SLOANE: (Appare sulla porta). Fuori c uno che la vuole, Pop. (Pausa). Dice che urgente.
KEMP: Digli di aspettare.
SLOANE: Per quanto?
KEMP: Digli di aspettare.
SLOANE: E urgente.
KEMP: Come si chiama?
SLOANE: Grove. O Greeves, non ho capito bene.
KEMP: Non conosco nessun Grove.
SLOANE: E qui per... (Pausa).... dice se pu scaricare. E meglio che gli parli lei.
KEMP: (Si volta cercando di mettere a fuoco Sloane). Oh...
EDDIE: (Fa un cenno col capo, ammicca). Fra un minuto, ragazzo.
Sloane esce chiudendo la porta. Silenzio.
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EDDIE: Pap...
KEMP: Va a letto con lei quasi tutte le notti. La gente parla. Quella del negozio stata la prima ad accorgersene. Secondo lei di quattro mesi.
Pausa
EDDIE: Interessante.
KEMP: In questi ultimi mesi diventata un vagone, e non per quello che mangia. (Pausa). Vuoi che te ne dica unaltra?
EDDIE: No.
Pausa
KEMP: Ce lhai con me.
EDDIE: Non....non dirmi niente.
KEMP: Perch sono stato testimone del suo delitto.
EDDIE: Che delitto?
SLOANE: (Entra con una valigia che mette sul tavolo e apre). Quello sta perdendo la pazienza, pop. Dovrebbe andarci. Jones o Greeves o come cavolo si chiama. E l fuori.
EDDIE: Vai, pap. (Sloane esce). Vai, parlagli, pap. Su vai.
KEMP: Non c nessuno.
EDDIE: Come fai a saperlo se non vai a vedere?
KEMP: E tutta scena. (Pausa). Lascia che ti dica del ragazzo.
EDDIE: Non voglio sentire. (Pausa). Mi stupisce che tu vada in giro a sparlare di lui. Molto. (Sloane torna con un mucchio di indumenti). E una calunnia. Ti caccerai nei guai. (Sloane comincia a metter roba nella valigia). Chiedigli scusa. (Kemp scuote il capo in segno di diniego). Il vecchio ha qualcosa da dirti, ragazzo.
SLOANE: (Sorridendo). Oh s?
EDDIE: Allora vi parlate parecchio? Non cos, pap? (Pausa). Lui un chiacchierone la notte?
SLOANE: Facciamo delle buffe conversazioni - ogni tanto.... mentre bevo pian piano la mia tazza di cacao.
EDDIE: Vai a parlare con quelluomo, pap. Vedi di farlo ragionare. - Scaricare le sue merde dietro casa nostra!
Guardano Kemp uscire.
Silenzio.
EDDIE: Si lamentato di te.
SLOANE: Di me?
EDDIE: Non che posso prendere sul serio, quello che ha detto. Ha detto - pi o meno - che tu... beh, in altre parole ha detto che tu...
SLOANE: S?
EDDIE: Gli hai mai dato dei calci?
SLOANE: Qualche volta. Lui lo sa perch.
EDDIE: E ha detto che... - E incinta?
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Pausa
SLOANE: Chi?
EDDIE: Negalo, ragazzo. Convincimi che non vero.
SLOANE: Perch?
EDDIE: Perch cos io....(Pausa). Mentimi.
SLOANE: Perch dovrei?
EDDIE: Allora, vero? Ne avete combinate delle belle insieme?
SLOANE: Mi si buttata addosso.
Silenzio
EDDIE: Che figlio di puttana, sei - un piccolo figlio di puttana! Un vero figlio di puttana, davvero. Sono esterrefatto. Senza parole. (Pausa). Cos che ti ha attirato? Ti ha regalato i bollini della spesa? Sei uno sfaccendato come gli altri. Uno sbandato!
SLOANE: Ho provato a resistere.
EDDIE: Gli hai dato il biscotto?
SLOANE: No.
EDDIE: Non la prima volta?
SLOANE: No.
EDDIE: La seconda?
SLOANE: No.
EDDIE: Devo andare avanti?
SLOANE: Sono stato educato male... senza il controllo dei genitori.
EDDIE: Mi dispiace per te.
SLOANE: Questo mi fa piacere, perch non vorrei deluderla.
EDDIE: Questo ti fa onore.
SLOANE: Non ha idea di quante ne ho dovute passare. Ho pregato per trovare qualcuno che mi aiutasse.
EDDIE: Messo come sei, non facile trovare una preghiera che va bene per te.(Pausa). Hai pensato di chiudere a chiave la tua stanza?
SLOANE: Avrebbe pensato che ero impazzito.
EDDIE: Perch non sei venuto da me?
SLOANE: Non sono cose che uno pu....
EDDIE: Sarei stato il tuo confessore.
SLOANE: Non capisce. E stato un vortice.
EDDIE: Pali di lei come se fosse una lavatrice. Quando hai smesso?
SLOANE: Non ho smesso.
EDDIE: Non hai ancora smesso?
SLOANE: Senta, la pianti.
EDDIE: Che ruffiano.
SLOANE: Se mi provoca.
EDDIE: Eri pi forte di lei. Perch non hai opposto resistenza?
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SLOANE: Ero stanco. Estenuato. Nervoso. Teso.
Pausa.
EDDIE: Non smetti di stupirmi. Sei una sfilza di brutture che non finisce mai. Faccio fatica a crederci: un ragazzo della tua et che si d alla pazza gioia in una macchina non sua e ingravida una donna matura! Eh no, non ti si pu perdonare. (Pausa). Forse non sono la persona adatta per giudicare.
Pausa.
SLOANE: Sono facilmente influenzabile. Sono perseguitato dalla sfortuna.
EDDIE: E ora che tu impari a vivere una vita decente. Credo che tu non sia capace di controllarti. (Pausa) Forse dovremo darti unaltra possibilit.
SLOANE: E quello che dico io.
EDDIE: Sei disorientato?
SLOANE: Forse s.
EDDIE: Non sei mai andato in Chiesa, tu. Correggimi se sbaglio.
SLOANE: Ha indovinato. Lei mi conosce meglio di me.
EDDIE: Hai lattenuante della giovinezza, e io ti assolvo. Tu se puro come un agnellino. Pi puro.
SLOANE: Mi hai perdonato?
EDDIE: Ti comporterai bene?
SLOANE: Lo giuro... Ed, mi guardi, mi dica due parole, mi perdoni.(Pausa). Abbia piet di me.
EDDIE: Va bene.
SLOANE: Oh... - Ed! lei s che un amico!
EDDIE: Io?
SLOANE: Uno dei miei migliori amici.
EDDIE: Davvero? E bello sentirlo dire.
SLOANE: E molto generoso.
EDDIE: Puoi dirlo. Io non condanno di punto in bianco, come fanno tanti...Ma fammi un favore....in futuro, sta lontano dalle donne. Sono loro che ti hanno rovinato.
SLOANE: Proprio cos.
EDDIE: La colpa di quella.
SLOANE: Senza dubbio.
EDDIE: Perch abbattersi al livello degli animali? (Pausa) Bisogna andare oltre. Con me al tuo fianco, vedrai se non ci andrai.
SLOANE: Grazie.
EDDIE: Qua la mano. (Sloane gli porge la mano, Ed la prende e la tiene a lungo nella sua scrutando il viso di Sloane).
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Credo che tu sia un bravo ragazzo. (Silenzio). Sapevo che doveva esserci una ragione per il tuo comportamento. Se no non me lo spiegavo. Parler io al vecchio.
SLOANE: Mi d proprio sui nervi, mi d.
EDDIE: Ti tormenta?
SLOANE: Ho pensato sul serio di andarmene, per come mi tratta.
EDDIE: Ti insulta?
SLOANE: Pesantemente. Mi ha preso in antipatia, fin dal primo momento.
EDDIE: Tu fai finta di niente.
SLOANE: Non riesco a farlo smettere.
EDDIE: E Ostinato.
SLOANE: E questo che mi fa perdere la pazienza.
EDDIE: Ti capisco.
Pausa
SLOANE: Si merita una lezione.
EDDIE: Forse hai ragione.
SLOANE: Pensavo che lei ce lavesse con me, per questo.
EDDIE: No.
SLOANE: Pensavo che i vecchi la mettessero in soggezione.
EDDIE: A me?
SLOANE: Non ho niente contro di lui. (Pausa). Ma ormai, sembra pi una vecchia zitella che un uomo. Com che da un padre del genere viene fuori un figlio come lei? Mistero. (Pausa). Un vero mistero. (Ed cerca qualcosa in tasca). Di nuovo senza sigarette, eh?
EDDIE: S.
SLOANE: Dovrebbe smettere se no non riuscir mai ad essere in forma.
Ed sorride. Scuote il capo.
Va in negozio?
EDDIE: S.
SLOANE: (Pausa). Bene. Quanto star via?
EDDIE: Cinque minuti. Forse dieci.
SLOANE: Mmmmm. (Pausa). Bene. Mentre fuori, dico due parole a Papi.
EDDIE: Buona idea.
SLOANE: Vediamo se troviamo un accordo. Gli offrir la mia amicizia e tutto il resto. Sono pronto a dimenticare il passato. Se lo fa anche lui. (Silenzio). E meglio che gli parli. Lo chiami.
EDDIE: Io?
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SLOANE: E meglio che non gli chieda niente io, no?
EDDIE: Non so ancora se ci parliamo o no.
SLOANE: Hai ferri corti, di nuovo?
EDDIE: (Va alla finestra, la apre, guarda fuori e chiama).
Pap!(Pausa). Devo parlarti.
KEMP: (Fuori scena). Che c?
Pausa.
EDDIE: Io. Sono io. Devo parlarti. (Chiude la finestra). Sta peggiorando. (Silenzio). Appellati al suo lato migliore....d che sei sconvolto. Insomma cerca di farglielo capire. Non voglio che voi due.... ehm.... beh, che siate come cane e gatto. Proviamo.....e cercate di diventare amici.(Pausa). Ho piena fiducia nella tua abilit. (Pausa). S, adesso vado. (Pausa). E una situazione curiosa, no? Voglio dire....beh.....voglio dire.....un problema imbarazzante. (Pausa). S, lo . (Ed esce).(Sloane siede in attesa. Pausa. Entra Kemp. Sloane si alza, va dietro a Kemp e sbatte la porta. Kemp si volta di scatto e si tira indietro).
KEMP: Ed? (Pausa). Dov Ed?
Sloane afferra il bastone di Kemp tenta di strapparglielo di mano. Kemp fa resistenza. Sloane glielo strappa di mano e guida Kemp fino a una sedia.
SLOANE: Si sieda, Pop.
Kemp si volta e fa per andarsene. Sloane lo spinge a sedere.
Ed non c. E andato a fare un giro.... Cosa va dicendo di me?
KEMP: Niente, ragazzo mio.
SLOANE: Cosa gli ha detto a Ed? Cosa gli stava per dire?
KEMP: Io....(Pausa). Affari.
SLOANE: Che genere di affari? (Kemp non risponde). Gli ha detto che incinta? (Nessuna risposta). Perch glielo ha detto?
KEMP: E suo fratello. Lo deve sapere.
SLOANE: Pi che giusto.
KEMP: Sarebbe venuto a saperlo, prima o poi.
SLOANE: Giusto. (Silenzio). Che latro gli ha detto?
Kemp cerca di alzarsi ma Sloane lo ributta gi a sedere .
Non gli ha detto altro? (Kemp cerca di nuovo di alzarsi). Eh?
KEMP: No.
SLOANE: Stava per farlo?
KEMP: S.
SLOANE: Perch?
KEMP: Sei un criminale.
SLOANE: Chi lo dice?
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KEMP: Io so che lo sei. Hai ammazzato il mio principale. So che sei stato tu.
SLOANE: Lei non ci vede.....non pu identificare nessuno, dopo tanto tempo - lo ha detto lei stesso.
KEMP: Devo andare. (Pausa). Sto aspettando la consegna di un albero di susine.
SLOANE: Fermo l! (Silenzio). Come potrebbe identificarmi?
KEMP: Non ho bisogno di farlo io. Hanno le impronte digitali.
SLOANE: Davvero?
KEMP: Lasciate dappertutto.
SLOANE: E stata una disgrazia, Papi. Sono innocente. Lei non conosce le circostanze....
KEMP: Oh....le conosco....
SLOANE: Invece no.
KEMP: Lhai ammazzato.
SLOANE: Morte accidentale.
Pausa.
KEMP: No, caro.
SLOANE: Lei ha dei pregiudizi.
KEMP: Sei una canaglia.
SLOANE: Sono un orfano.
KEMP: Vattene. Lasciami stare.
SLOANE: (Mette a forza il bastone nella mano di Kemp). Mi fido di lei, papi - Mi dia retta, se ne stia zitto.
Silenzio.
E andata cos. Un giorno, esco dallorfanotrofio, e vado a farmi un giro. Cielo azzurro....aria pura....mi avevano trovato un lavoro fisso niente male. Mensa. Due settimane di ferie pagate. Gli straordinari pagati. Il 50% in pi dopo la mezzanotte. Una volta allanno la festa per il personale. Che vuoi di pi dalla vita? Lo adoravo, quel posto. Poi....un giorno vado a visitare la tomba di mio padre. Qui giace dappertutto! Ossa e cenere! Ahim, lattimo fuggente......la vita...... - Il sole stava tramontando. Faccio un paio di flessioni sulla tomba di una famiglia di nome Cavaneagh e lascio il cimitero. Faccio lautostop - uno si ferma, mi tira su, mi d un letto, mi fa fare un bagno. Mi d da
mangiare . Molto gentile. Pi di cos? Era un fotografo. Mi fa vedere un paio di suoi lavori.....sperimentali....qualcosa di molto insolito, e mi vuole fotografare, per certe mie caratteristiche.
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Vuole farmi un servizio in esclusiva. Sa com, non ho voluto dir di no. Non cera niente di male, pensavo. Ma poi mi venuto in mente che a un ragazzo che conoscevo, era successa la stessa cosa e cos ho deciso che dovevo fare qualcosa. Mi alzo nel bel mezzo della notte per cercare i negativi. Lattrezzatura dello studio era tutta roba di valore. E lui si fa unidea sbagliata. Si precipita nello studio, caccia un urlo e per farla corta, preoccupato comero per quei negativi e tutto il resto, io perdo la testa, (cosa che non avrei dovuto fare) e lo prendo a pugni. Lo pesto.
Pausa.
Doveva essere debole di cuore, o qualcosa del genere. Forse avrebbe dovuto farsi vedere..... Ma io come potevo saperlo? La colpa stata mia .
Silenzio.
KEMP: Era sanissimo. Forte come una quercia.
SLOANE: Come lo sa?
KEMP: Aveva vinto delle gare. Si teneva in forma.
SLOANE: Un cuore debole.
KEMP: Cuore debole un cazzo. Lo hai ammazzato.
SLOANE: E caduto.
KEMP: Colpito alle spalle.
SLOANE: Non ne avevo motivo.
KEMP: Le macchine fotografiche?
SLOANE: Non le ho toccate.
KEMP: Volevi.
SLOANE: No, pop. (Ride). Oh, no.
KEMP: Bugiardo... piccolo frocio bugiardo. Sapevo chi eri fin dallinizio.
Pausa.
SLOANE: Cosa vorrebbe fare? dirlo a Ed? (Kemp non risponde). Non le creder. (Kemp non risponde). Penser che diventato matto.
KEMP: No... Hai chiuso. (Tenta di alzarsi. Sloane lo spinge gi. Kemp alza il bastone; Sloane glielo strappa di mano).
SLOANE: Vedo che non ci si pu fidare. Ho perso fiducia in lei. (Getta il bastone lontano in modo che non lo possa riprendere). Incosciente! Non posso lasciarle in mano unarma.
KEMP: Fra poco Ed sar qui. (Si alza per andar via).
SLOANE: S.
KEMP: E lo vedr.
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SLOANE: Sta cercando di spaventarmi? si sente tanto sicuro? E cos? (Si ferma. Fa schioccare la lingua. Pausa. Si china su Kemp e gli raddrizza la cravatta. Ed ed io ce ne andremo via. Mi dia la sua parole che dimenticher tutto... (Kemp non risponde). e faccia finta di non avere mai saputo niente. In fondo chi era? Non un parente. Non un amico. Solo un padrone. Non resuscita se mi denuncia. (Kemp non risponde). Dov la sua logica? Mi promette di tenere la bocca chiusa?
KEMP: No.
Sloane gli torce un orecchio.
KEMP: Ah, ah.
SLOANE: Mi ha esasperato, lo sa, lo sa che mi ha esasperato? E non ho niente da perdere? Unultima chance, Pop. Mi denuncer?
KEMP: Andr alla Polizia.
SLOANE: Lei non sa cosa sta facendo. (Con un colpo lo manda dietro il divano e gli d un calcio).
SLOANE: Lha voluto lei. (Gli sferra un altro calcio). Si poteva evitare. (Kemp si solleva a met e si accascia. Pausa. Sloane lo tocca appena con la punta dello stivaletto). Oh, allora! Svegliati! (Pausa). Su, su! (Silenzio. Sloane va alla porta e chiama). Ed! (Pausa). Ed!!
Viene Kath sulla porta. Sloane la spinge fuori.
KATH: (Fuori scena). Che successo?
SLOANE: Dov Ed? Voglio Ed!
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Atto terzo
Si sente sbattere una porta.
EDDIE: (Entrando). Ch successo?
Vede Kemp giacente al suolo. Gli si inginocchia accanto. Sloane entra e si ferma sulla porta. Kath tenta di passare spingendolo da un lato. Lottano. Sloane cede. Kath entra.
SLOANE: Una specie di infarto.
EDDIE: Cashai fatto?
KATH: Se solo ci fosse qualcosa di forte in casa. Ma purtroppo io non bevo. (Allenta il colletto a Kemp). Qualcuno vada a prendere le sue pillole...
Nessuno si muove.
EDDIE: Si sta riprendendo.
KATH: D qualcosa, pap. (Pausa). E da un po' che non mangi pi niente. (Pausa). Si tagliato un labbro...
EDDIE: (Sollevandolo). Ce la fai a camminare?
KEMP: (Borbotta). Vattene...
EDDIE: Ti porto di sopra.
(Kath apre la porta e si ferma sulla soglia). Fra un po' star meglio. Il suo letto fatto?
KATH: S. Se si sdraia - vedrai che si riprende. (Esce con Kemp).
KATH: (Lentamente). Ha picchiato pap, signor Sloane?
SLOANE: S.
KATH: E lo ammette. Lha provocato?
SLOANE: Pi o meno.
KATH: Ma che roba! Picchiare un vecchio! Non da lei! Di solito lei cos gentile...
SLOANE: Mi ha fatto arrabbiare.
KATH: Ti fa perdere la pazienza, lo so, ma non una buona ragione per picchiarlo - caro. (Pausa). Lha insultato?
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(Pausa). Le ha detto una parolaccia? (Pausa). Non voglio che me la ripeta... mi vergognerei.
SLOANE: Gliene ho date tante.
KATH: Lei esagera... non certo il tipo. (Pausa). Ma non lo faccia pi. Mamma non vuole. (Rientra Ed). Sta bene!
EDDIE: S.
KATH: Vado su a vedere.
EDDIE: Dorme.
KATH: Si sta calmando, eh? (Esce).
EDDIE: (Prendendo Sloane da parte.) Ci sei andato gi duro?
SLOANE: Non molto.
EDDIE: Non conosci la tua forza, ragazzo. Picchiarlo come un tamburo!
SLOANE: Le ho detto che...
EDDIE: E morto.
SLOANE: Morto? - Il cuore.
EDDIE: Cuore o no, si tratta di omicidio, ragazzo. Dovrai spiegare molte cose. (Accende una sigaretta. Entra Kath con laspirapolvere e si mette allopera).
KATH: Gli porterei su una caramella, ma gli restano attaccate ai denti.
EDDIE: (A Sloane). Tu sai sempre cosa fare, no? Allora fatti venire qualche idea.
KATH: Lascia che il signor Sloane si calmi un po'. Fallo respirare. Dimentichi quello che successo.
Kath va al fondo e comincia a canticchiare The Indian love call. Sloane guarda Ed. Ed sorride e scuote il capo.
EDDIE: Credo che non sar possibile.
KATH: Non voleva fargli del male.
EDDIE: Che stai facendo?
KATH: Pulizie. Non devo trascurare le faccende domestiche.
EDDIE: Non potresti trovare un momento pi adatto?
KATH: E la solita ora. - Indovini cosa c a pranzo, signor Sloane?
SLOANE: Non ho appetito.
EDDIE: Non vuole mangiare.
KATH: Indovini cosha preparato la mamma?
EDDIE: Lascialo in pace. Non pensi che a mangiare! Lo metti fuori forma. Diventer un bidone.
KATH: Sta male? (Lo dice a Eddy).
EDDIE: Rispondile.
SLOANE: Molto male.
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EDDIE: Ha voglia di vomitare, vero?
KATH: Fra un po' le passer?
SLOANE: Non lo so.
EDDIE: E preoccupato.
KATH: Pap non aprir bocca, caro, se questo che la preoccupa. Star zitto. (Pausa). Il forno nuovo funziona a meraviglia, Eddie.
EDDIE: Ah, s?
KATH: Ieri ci ho cucinato due uova fantistiche. Le ha mangiate il signor Sloane, per credo che hanno sbagliato a mettere la griglia. Mi sono bruciata una mano.
EDDIE: Devi stare attenta a quello che fai.
KATH: E messa male.
EDDIE: Cucini senza guardare.
KATH: (Pausa). Non ha ancora indovinato cosa c per colazione. Ha tre possibilit. Su, via.
SLOANE: Non lo so!
KATH: Patate fritte.
SLOANE: Davvero?
KATH: E piselli. E due uova.
SLOANE: Non me ne importa un cazzo di cosa c per colazione.
EDDIE: Non parlare in quel modo ai miei familiari, Sloane. Comportati bene, una volta tanto. (Accende una sigaretta).
SLOANE: Posso vederla fuori?
EDDIE: Perch vuole vedermi fuori?
SLOANE: Per spiegarle...
EDDIE: C poco da spiegare!
SLOANE: ...Come sono stato coinvolto in questa situazione.
Kath ripone il battitappeto.
EDDIE: Non mi sembra che sia il caso. Dovranno essere chiarite alcune cose... devi frenare i tuoi eccessi.
SLOANE: E sicuro che sia proprio...mor...
EDDIE: Morto stecchito. Ho tentato i soliti metodi, il cuore non batte pi. Il portasigarette non si appannato. Adesso nemmeno i pi brillanti avvocati possono salvarti. (Rientra Kath).
SLOANE: Mi viene da vomitare.
KATH: E il tempo.
SLOANE: Noo.
KATH: Prenda una pillola, o qualcosa. Ne ho qualcuna che mi hanno prescritto ieri. (Apre un cassetto e fruga. Trova le pillole, ne prende una o due dal tubetto sulla mano e le offre a Sloane). La prenda. Con un bicchiere dacqua. La butti gi di colpo. Star subito meglio.
SLOANE: Non le voglio. (Con un colpo della mano gliele butta allaria). Non voglio pillole! (Esce).
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KATH: Cattivo, eh!
EDDIE: Un ragazzo molto cattivo.
KATH: (Raccatta una pillola, cerca le altre, poi vi rinuncia). Finir che qualcuno ci camminer sopra e le schiaccia. Ecco perch tutte queste macchie. Rimane il segno. Ieri pap ha fatto cadere un sottaceto e ci ha camminato sopra. Se solo avessi un cane il problema sarebbe risolto.
EDDIE: Scordati il cane.
KATH: (A Eddie). Eddie il signor Sloane sta male?
EDDIE: Forse s.
KATH: Ha una brutta cera. Che stia covando qualche malattia.
EDDIE: Forse dovr andarsene... successo qualcosa che rende necessaria la sua presenza altrove.
KATH: Dove?
EDDIE: Non lo so. Ancora non lo so.
KATH: E nei guai?
EDDIE: Guai seri.
KATH: Ma stata una disgrazia, vero?
EDDIE: Allora lo sai?
KATH: Me lha detto pap. E stato sfortunato. Credo che lo abbia fatto per scherzo.
EDDIE: Non scherza mai.
KATH: No, vero, manca assolutamente di umorismo. Pap non parlava daltro.
EDDIE: Non ti capisco.
KATH: Gli ho detto che non aveva nessuna prova. Non che sprecavo il mio tempo ad ascoltarlo. Credo che si inventi queste cose per farmi paura. Dovrebbe frenare la sua fantasia. (Kath esce).
EDDIE: Avrei dovuto chiedere le referenze... me ne accorgo adesso. Con le referenze tutto questo non sarebbe successo. Un ragazzo attraente... cos disarmante... dirmi bugie e...
KATH: (Rientra con una statuetta di porcellana). Questa pastorella una magnifica statuetta di ceramica. Diventer come nuova. Quando la lavo.
EDDIE: Adesso?
KATH: Certo la crepa si vede ancora. Avrei dovuto farla riparare da un esperto. (Esce e rientra con un grosso vaso). In questi giorni pap ne sta combinando di tutti i colori. Adesso ha cominciato a buttare tutto dentro il mio vaso pi bello! Le nanne dei vecchi sono assurde. (Esce di nuovo. Ed siede sul divano).
EDDIE: Devo sistemare le mie cose. E presto.
Entra Sloane, d unocchiata a Ed ma Ed non alza gli occhi.
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SLOANE: Accetti le mie scuse, Ed. Mi dispiace se ho perso la pazienza... ma no ce la faccio pi. Glielo giuro. (Apre la valigia e comincia a riempirla di roba). Due mie camicie le ha lei, sono a lavare. Due di quelle buone. (Apre la credenza e prende un golf). Non ho il coraggio di chiedergliele... (Guarda sotto la credenza e trova un paio di scarpe di tela). Ha usato di nuovo il mio rasoio. (Prende in mano il rasoio.) Lo vedo. E antigienico, vero?
EDDIE: Che stai facendo?
SLOANE: La valigia.
EDDIE: Perch?
SLOANE: Me ne vado.
EDDIE: Dove?
SLOANE: Con lei.
EDDIE: No, caro, con me no.
SLOANE: Era deciso.
EDDIE: Ora non puoi pi venire ad abitare a Dulverton Mansions.
SLOANE: Perch no?
EDDIE: Sei unico! Hai commesso un omicidio.
SLOANE: E stato un incidente.
EDDIE: Un omicidio.
SLOANE: Quelle pillole gli facevano male. Gli rovinavano la salute. Non avrebbe retto ancora per molto.
EDDIE: Aggredire un vecchio indifeso...
SLOANE: Aveva il suo bastone.
EDDIE: Ma non la forza di usarlo.
SLOANE: Colpa delle pillole. Chi gliele aveva ordinate?
EDDIE: Il suo medico.
SLOANE: E bravo?
EDDIE: Iscritto allordine dei medici. Ti basta?
SLOANE: Vedrai che i referti medici mi daranno ragione.
EDDIE: Le pillole non centrano. Non ci sono scuse. Nessuna.
SLOANE: Ma che vita era la sua, a quella et?
EDDIE: Hai tradito la mia fiducia.
SLOANE: Gli ho fatto un favore.
EDDIE: Dovrai spiegarlo alla polizia.
SLOANE: Senta, io non devo spiegare niente a nessuno.
EDDIE: Non hai scelta.
SLOANE: Le mie scelte le decido io.
EDDIE: Vai al telefono e chiama la polizia. Tra noi due finita.
SLOANE: Non mi moller cos, vero?
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EDDIE: Senza pensarci due volte.
SLOANE: Lei un amico.
EDDIE: Non sono amico di delinquenti.
SLOANE: E morto di infarto. Non pu rovinarmi. Sono cos fragile! Pensi come mi ridurrebbe la prigione. Farei amicizie pericolose...
EDDIE: Ne hai gi fatte.
SLOANE: Non quante ne farei.
EDDIE: Questo un punto a tuo favore.
SLOANE: Mi dia una possibilit.
EDDIE: Ne hai avute parecchie.
SLOANE: Ancora una.
EDDIE: Te le ho gi date. Mi aspettavo - che ti comportassi come una persona civile.
SLOANE: Dica che caduto dalle scale.
EDDIE: Diventerei un complice.
SLOANE: No. Un amico leale....
EDDIE: Mi faresti beccare sei mesi. Forse di pi. Dipende dal giudice.
SLOANE: Se ne freghi del giudice e della legge. - Dica che caduto.
EDDIE: Complicit e favoreggiamento.
SLOANE: Falsifichi le prove.
EDDIE: Sei completamente amorale, ragazzo. Un vero depravato. Uccidi mio padre e adesso mi chiedi di aiutarti a farla franca. Io ho delle regole morali, sai?
SLOANE: Lei non ne ha.
EDDIE: Non ne ho? Adesso s che mi hai seccato. Perch credi che mi interessi a te? Perch credi che ti abbia dato un lavoro? Perch credi che le persone per bene mostrino ai giovani la dura e stretta via dellonest? Perch credi che tiri fuori il libretto degli assegni per aiutare gli sbandati? Perch sovvenzionare il movimento dei Boy Scouts? Principi, ragazzo mio, maledetti principi. E non azzardarti a sostenere il contrario, se non vuoi cacciarti in guai pi grossi.
SLOANE: Mi aiuter?
EDDIE: No.
SLOANE: Cercheremo di trovare un accordo.
EDDIE: Nessun accordo. Sono un cittadino di questo Paese. Il mio dovere chiaro. Devi prenderti la responsabilit delle tue azioni.
SLOANE: (Siede accanto a Ed e gli mette una mano sul ginocchio). Me la prendo.
EDDIE: Davvero?
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SLOANE: In pieno.
EDDIE: Bene. - Per favore, togli quella mano.
SLOANE: Daccordo.
EDDIE: Quello che hai detto prima? che non ho principi? Mi ha seccato molto. Davvero veramente seccato.
SLOANE: Mi dispiace, Eddie, mi dispiace.
EDDIE: Una cosa volevo darti: i miei principi. Ooh, che delusione, sento che ho sbagliato tutto.
SLOANE: Sono molto cattivo. Solo lei pu aiutarmi a tornare sulla retta via. (Pausa). Un paio di anni fa ho incontrato un uomo come lei. Stessa concezione della vita - identico a lei, fisicamente. Si occupava di giovani, sviluppo del corpo e roba del genere. Aveva appena finito una ricerca molto approfondita, quando lho conosciuto. Una notte magica mi ha parlato dei suoi principi. Se li avessi accettati mi avrebbe offerto un lavoro, come uno stupido ho rifiutato. Che occasione che ho perso, Ed. Se lei mi facesse la stessa proposta risponderei di s, con tutto il cuore.
Pausa.
EDDIE: Dici sul serio?
SLOANE: Vedr che non se ne pentir.
EDDIE: Sicuro?
SLOANE: Lasci che venga a vivere con lei. Mi far in quattro per lei. Far da mangiare.
EDDIE: Mangio fuori.
SLOANE: Le porter la colazione a letto.
EDDIE: Solo le donne fanno colazione a letto.
SLOANE: Allora potrebbe portarmela a letto lei. Come preferisce.
Si sente Kath cacciare un urlo fuori scena. Pausa. Altro urlo, ma pi vicino. Poi urla.
KATH: Ed!
EDDIE: Vieni qua.
KATH: Non posso...devo... (Ed lafferra per un braccio. Lei indietreggia). E pap... morto! Presto, vieni.
EDDIE: Siediti. (A Sloane). Vai a prendere la macchina....andiamo a cercare un medico.
KATH: E morto, Eddie.
EDDIE: Lo so. Lo sappiamo. Non volevo agitarti. (Sloane esce)
KATH: Non posso credere che sia morto! Stava cos bene!
EDDIE: Era malato.
KATH: Malato?
EDDIE: Me lo hai detto tu.
KATH: Io non ci credevo. Ripetevo solo quel che mi diceva.
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EDDIE: Ti diceva che era malato?
KATH: Sempre, ma non ci davo peso. Lo sai come era. Non credevo che dicesse sul serio.
EDDIE: Diceva sul serio.
KATH: (Comincia a frignare). Povero pap, quanto deve aver sofferto...mi vergogno tanto. (Si asciuga gli occhi col grembiule). E tutta colpa del servizio sanitario. Dovr restituire il suo libretto della pensione?
EDDIE: Certo.
KATH: Me laspettavo.
EDDIE: Adesso ascolta...
KATH: Eddie.
EDDIE: ... attentamente attentamente quello che ti dico. (Si passa la mano sulla bocca da un lato allaltro). Quando arriva il dottore, cosa gli racconti?
KATH: Io?
EDDIE: Vorr sapere.
KATH: Dir che pap ha avuto un infarto. Che morto sul colpo.
EDDIE: E i lividi in faccia?
KATH: E stato molto villano col Signor Sloane, Eddie. Lo ha provocato.
EDDIE: Non ci crederanno.
KATH: No? (Pausa). Non riuscir mai ad entrare nel mio vestito nero. Sono ingrassata da quando abbiamo seppellito la mamma.
EDDIE: Il ragazzo sar accusato di omicidio.
KATH: No lo farebbero mai, vero?
EDDIE: Lo impiccheranno. (Pausa).
KATH: Impiccarlo ?
EDDIE: S, forse. Non ne sono sicuro. Facciamo confusione, cambian le leggi in continuazione.
KATH: E cos grave?
EDDIE: Molto grave. Potresti non vederlo pi. Capisci?
KATH: Pap stato cattivo. Ha detto cose orrende su di me.
EDDIE: Non unattenuante agli occhi della legge. Devi dire che caduto dalle scale.
KATH: Non posso!
EDDIE: In circostanze normali non direi mai di mentire. Ma dobbiamo pensare a noi. Mi trovo in una strana posizione. Gli pago lo stipendio. Una brutta faccenda.
KATH: Davvero?
EDDIE: Sono incastrato. Ho le mani legate. Se la situazione fosse diversa potrei dire qualcosa, ma cos.
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KATH: Non potrebbero fare uneccezione se dicessimo che una brava persona?
EDDIE: Non una brava persona.
KATH: Ma potremmo dire che lo .
EDDIE: Sarebbe giurare il falso.
KATH: E molto carino quando vuole. Lo so.
EDDIE: Mi dispiace fare cos, ma hai capito come stanno le cose? E andato troppo in l. Certo, ma lha fatto per te. Dobbiamo tenerne conto.
KATH: Lha fatto per amor mio?
EDDIE: Su questo non c dubbio. Dovresti essergliene grata. (Pausa). La passi la cera sul pavimento.
KATH: Eh?
EDDIE: Sulle scale?
KATH: No, mai. Non lo faccio per pap.
EDDIE: Vai e passaci un po' di cera.
KATH: Il medico si arrabbier.
EDDIE: Lascia che si arrabbi.
KATH: Mi prender per una stupida, penser che pap caduto per colpa mia.
EDDIE: Non importa, basta che pensi che stata una disgrazia.
KATH: (Si morde un labbro. Riflette). Devo mettergli su le scarpe nuove?
EDDIE: Oh, adesso s che hai delliniziativa. Sono lisce, vero?
KATH: Le ha messe una volta sola.
EDDIE: Brava Kath. (Entra Sloane).
Pronto? Allora andiamo.
Ed fa cenno a Kath e aspetta. Lei guarda luno, poi laltro. Si accorge della valigia.
KATH: Perch cha la valigia?
EDDIE: Viene via con me. Non pu rimanere qui.
KATH: Perch no?
EDDIE: Sospetterebbero. (Pausa).
KATH: Quando torna?
EDDIE: Dopodomani.
KATH: Allora, non gli serve una valigia cos grande?
Kath esce.
EDDIE: Vai in macchina.
SLOANE: E le mie camicie?
EDDIE: Te ne comprer io un paio.
KATH: (Fuori scena). Perch si porta via anche i vestiti?
EDDIE: Che chai da brontolare?
Rientra Kath.
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KATH: Ho controllato. Nel cesto della biancheria non ci sono.
EDDIE: Sempre a ficcare il naso dappertutto. Non ti fidi di me?
KATH: Lo stai portando via.
SLOANE: Abbiamo pensato che meglio che io vada a vivere l.
KATH: Vuole andare via?
SLOANE: Torner quando si saranno calmate le acque.
KATH: Ma perch vuole lasciare la sua mamma? (A Eddie). Non c bisogno che se ne vada. Il dottore lo sa che vive qui.
EDDIE: Far delle indagini.
KATH: I dottori non lo fanno - lui vuole restare.
EDDIE: Chiediglielo. (A Sloane). Vuoi restare?
SLOANE: No.
EDDIE: La questione risolta.
KATH: Ed...Ho qualcosa da dirti.
EDDIE: Telegrafa.
KATH: (Sollevandosi il grembiule, vergognosa). C qualcosa in viaggio. Qui dentro.
EDDIE: Un intero pullman a guardarti.
KATH: Il Signor Sloane stato molto....carino con me. Non ti scandalizzi?
EDDIE: No. Me laspettavo.
KATH: Sei arrabbiato col Signor Sloane?
EDDIE: No, sono arrabbiato con te.
KATH: Con me?
EDDIE: Il Signor Sloane mi ha gi spiegato tutto.
KATH: Tutto cosa?
EDDIE: Come lha asfissiato.
KATH: Non lho asfissiato. Ma che cose terribili da dire.
EDDIE: Lhai sedotto.
KATH: Ti ha detto questo?
EDDIE: Anche i particolari pi sconci. (Silenzio).
KATH: Caro Signor Sloane, si riprenda pure il suo medaglione.
EDDIE: Quale medaglione?
KATH: Quello che mi ha regalato. (Se lo toglie. Sloane cerca di prenderlo). Ed, non credo che lo riprenderebbe se tu non fossi qua. (Kath se lo rimette al collo. A Sloane). Come ha potuto comportarsi o si? Dire che lho sedotta!
SLOANE: Lo ha fatto.
KATH: Fatto o non fatto, lei non autorizzato a parlare cos.
Abbassarsi a qual punto!
Sloane si avvicina alla valigia.
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Adesso ho capito come stanno le cose. Lei stato influenzato da Ed. Vero?
EDDIE: Vuol venire con me.
KATH: Lascia che decida lui.
EDDIE: Ha dei problemi. Ha bisogno dellaiuto di uomo.
KATH: Credo che tu stia plagiando.
EDDIE: Sei stata scoperta. (Smascherata).
KATH: Smascherata?
EDDIE: In pieno.
KATH: Balle.
EDDIE: Dare quello spettacolo di te! Corrompere un ragazzo che potrebbe essere tuo figlio.
KATH: Mi ama.
EDDIE: Provalo.
KATH: Una donna sa quando amata.
EDDIE: Ho sbagliato a farlo stare qui sapendo come sei fatta.
KATH: Io sono assolutamente normale.
EDDIE: Sei pi vecchi di lui.
KATH: Gli fa bene avermi vicino.
EDDIE: Lo vizi.
KATH: Chi lo mette a letto? E quello che cucino io gli piace. Non pu negarlo.
EDDIE: No.
KATH: Lo vedi che ho ragione?
EDDIE: Non si pu discutere con te.
KATH: Tu non puoi.
EDDIE: Tu sragioni.
KATH: No.
EDDIE: Non hai logica.
KATH: Cio?
EDDIE: Parli a vanvera.
KATH: Gli tengo i pantaloni stirati. E pi elegante da quando lo conosco.
EDDIE: E perso con te.
KATH: Gli ho dato tutto.
EDDIE: E smidollato, senza spina dorsale.
KATH: E adorabile con me - un bravo bambino.
EDDIE: No, molle. Lo hai rammollito tu.
KATH: Gli ho dato tre pasti al giorno. Fiocchi di avena al mattino. Carne con due contorni al mezzogiorno. Merenda e formaggio a cena.. Cosa potrebbe volere di pi?
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EDDIE: La libert.
KATH: Con me liberissimo.
EDDIE: Sei una donna immorale.
KATH: Sono cose naturali.
EDDIE: Lui innocente di natura. Come tutti gli uomini.
KATH: E tu, cosa vorresti dargli?
EDDIE: Il mondo.
KATH: (Va verso la valigia e ne guarda il contenuto). Ma guarda che valigia! Signor Sloane non nemmeno capace di fare una valigia! Lo vedi che cha bisogno di me anche nelle pi piccole cose? Non pu fare a meno di una donna.
EDDIE: Beh...lascia che provi.
KATH: Una donna ci vuole.
EDDIE: Sicuro.
KATH: Allora vedi?
EDDIE: In piccole dosi.
KATH: Sei stupido, Ed, proprio stupido...
EDDIE: Lascia che scelga lui. Diccelo chiaro e tondo, ragazzo.
KATH: Vado con Ed.
Ed gli fa un cenno di assenso, batte sulla spalla di Sloane, ride.
KATH: E per il colore delle tende in camera sua?
SLOANE: No.
KATH: Perch sono incinta?
SLOANE: No. E questione di prospettive. Un avita nuova.
KATH: Aveva giurato che mi amava.
SLOANE: Neanche per un istante.
KATH: Son stata gentile con lei.
SLOANE: S.
KATH: E questo il ringraziamento?
SLOANE: Ho pagato.
KATH: Anchio sto pagando. Ho un bimbo in viaggio. Ho perso la mia reputazione.
SLOANE: Non lhai mai voluta.
KATH: Glielha detto lui?
EDDIE: Io non gli ho detto niente. Era innocente fino a che caduto nelle tue grinfie.
KATH: E cresciuto troppo in fretta.
EDDIE: Era puro di cuore. Non sapeva neppure dove si mette.
KATH: Lho affascinato subito.
EDDIE: Se non affascineresti un cieco!
KATH: Mi voleva sposare.
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EDDIE: Che bella sposina.
KATH: Volevamo chiedere il tuo consenso.
EDDIE: Guardati allo specchio. Facciamoci una bella risata. (La porta davanti allo specchio). Cosa vedi?
KATH: Me.
EDDIE: Come ti vedi?
KATH: Ho dei bei capelli, non tinti....sono una donna matura, ancora in grado di esercitare un certo fascino.
EDDIE: Sembri la Morte.
Kath si svincola da lui ma lui la riporta davanti allo specchio. Bocca floscia. Collo rugoso. Mani gonfie.
KATH: Sono incinta.
EDDIE: Tette cadenti. Ti faresti ingravidare dal primo che passa.
KATH: Mi ha detto che sono una Venere. Lho tenuto far le braccia.
EDDIE: Che martirio!
KATH: Gli ho dato tutto. Lho amato con tutto il cuore.
EDDIE: Le tue voglie lo hanno stordito.
KATH: Lo amavo.
EDDIE: Sei insaziabile.
KATH: (A Sloane). Baby, mio piccolo bambino....
EDDIE: Lhai distrutto.
KATH: Mamma la perdona. (A Sloane).
EDDIE: Coshai da offrirmi? Sei grassa, hai delle borse sotto gli occhi che fan paura. Lascialo perdere, dai retta a me. Non hai niente. Non puoi piacere a nessuno.
KATH: E cos, signor Sloane?
SLOANE: Pi o meno.
KATH: Perch non me lo ha detto?
EDDIE: Come faceva a dirtelo? Ogni notte gli aprivi la porta dellInferno, e lui perdeva ogni speranza, quando ci entrava.
KATH: (Chiude la valige di scatto). Signor Sloane, credevo fosse un bravo ragazzo. Vedo che mi ha ingannata.
SLOANE: E lei che ha ingannato se stessa.
KATH: Forse. (Gli tende la mano). Mi baci la mano, mio caro, come fanno a teatro. (Lui le bacia la mano). Pianger. (Cerca un fazzoletto).
EDDIE: Si apron le fontane!
KATH: La sto perdendo per sempre.
SLOANE: Mi far vivo, ogni tanto.
KATH: Non riuscir a sopportarlo.
SLOANE: Avr il bambino.
KATH: (Seguendo il suo pensiero). Morir, sono sicura.
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EDDIE: Ma che spettacolo straziante. Sembri una vecchia puttana che cerca di raggiungere lorgasmo.
Sloane bacia Kath sulla guancia.
KATH: Baby... (Lo tiene stretto a s guardando Ed oltre la spalla di Sloane). Prima che se ne vada, signor Sloane, dobbiamo mettere le cose in chiaro. La morte di pap stata un duro colpo per me.
SLOANE: (Abbandonando la stretta). Garantisce Ed per me. E lei pu confermare la sua tesi.
KATH: Che tesi?
SLOANE: Che il vecchio caduto per le scale.
KATH: Non giurer mai il falso. Mai. E stato un omicidio.
Pausa. Sloane la lascia andare del tutto. Pausa.
SLOANE: Era malato.
KATH: Ah! Sa meglio di me che stamattina stava benissimo.
SLOANE: Ed mi dar un alibi.
KATH: Ed non cera. Mio caro, bisogna sempre dire la verit. E il minimo che si pu pare in questi casi.
SLOANE: Ed dir che era presente.
KATH: Non si pu mentire. Io la penso cos.
SLOANE: Senta, mamma... cerchi di capire...
KATH: Il dottore vorr sapere come sono andate le cose. Sta chiedendomi di mentire al nostro medico. E un uomo molto intelligente, si accorger che c qualcosa che non quadra. Far il suo rapporto e la sua mammina finir in prigione. Sono sicura che non questo quello che vuole. E questo?
SLOANE: Ed star dalla mia parte.
KATH: Lui decide per s. Io non dico il falso.
SLOANE: Non che si rimangia quello che ha detto?
KATH: Lo sa anche lei che un interrogatorio io non lo reggo.
SLOANE: Faccia uno sforzo.
KATH: Per chi?
SLOANE: Per me.
KATH: Lei non sar qui.
SLOANE: Verr a trovarla.
KATH: No. Mi insulti, se vuole, ma io storie non ne racconto. Io dico la verit.
EDDIE: Senti, Kath... d che eri fuori quando successo il fatto.
KATH: No.
EDDIE: A far la spesa.
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KATH: Ma non vero.
EDDIE: Tu non lo hai visto cadere.
KATH: Ma avrei potuto sentirlo.
EDDIE: Puoi dire che eri troppo lontana per sentire.
KATH: No.
EDDIE: Dimentica tutto.
KATH: No.
EDDIE: Va alla Polizia, allora. E lo sai cosa otterrai? - Niente, il ragazzo non era cosciente di quello che faceva. E minorenne.
KATH: (Porta la valigia a Ed). Lha fatto fuori a sangue freddo, signor Sloane. Pap mi aveva raccontato due o tre cose di un certo interesse.
SLOANE: Su chi?
KATH: Parlavamo solo di lei. Non riuscivo a credere a quello che mi diceva. E adesso pago per questo...
EDDIE: Sono le tue ultime parole? E da troia lo sai?
KATH: Resti con me.
SLOANE: No.
KATH: Mi tenga stretta.
SLOANE: No.
KATH: Non c bisogno di andar via, caro. Non mi faccia star male.
SLOANE: Vado con Ed.
KATH: Io non ho mezze misure... se lei va con Ed, io dico tutto alla Polizia.
SLOANE: Se rimango qui lo fa lui.
EDDIE: E quello che si chiama dilemma, caro mio. E tu ci sei proprio in mezzo. (Silenzio).
KATH: Ha capito adesso come stanno le cose, signor Sloane?
Sloane le molla uno schiaffo. Lei caccia un grido.
EDDIE: Ma che fai!
SLOANE: Lasci che me ne occupi io.
KATH: Non provi a spaventarmi.
EDDIE: Non vuole spaventarti.
KATH: E che cosa sta facendo, allora?
EDDIE: Lasciala stare, ragazzo.
SLOANE: Lei non si impicci.
Ed mette una mano sulla spalla di Sloane cercando di allontanarlo da Kath. Ma Sloane si volta e lo respinge.
Mi ha sentito? Non si impicci.
EDDIE: Non essere violento. Niente violenza per nessun motivo.
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Sloane spinge Kath in un angolo e lotta.
Ma a che serve? Questa violenza gratuita. Smettetela tutti e due!
SLOANE: (Scuotendo Kath) Dammi una mano, troia, dammi una mano!
KATH: Fallo smettere, Ed. Sto male. Mi sta rivoltando le budella.
EDDIE: (Accorre da Kath). Perch lo hai provocato?
Sloane scuote Kath con crescente violenza. Kath caccia un grido.
KATH: I miei denti! (Si batte una mano sulla bocca). I miei denti! (Sloane la spinge via con violenza. Lei si butta a terra e cerca la dentiera). Mi ha rotto i denti! Dove sono?
EDDIE: Visto che hai combinato? Costavano un capitale. Mi hai stufato, mi hai proprio stufato. Crei solo problemi. E per questo che ascoltiamo le prediche alla messa? Che ascoltiamo gli appelli di preti e attricette che ci chiedono i soldi per educare gli sbandati? Se lo avessi saputo li avrei dati alla Lega Antisemita.
KATH: (Tastando sotto il divano). Io sono ancora disposta a perdonare e dimenticare.
EDDIE: (Continuando). Vieni qui a pensione. Senza una lira. La mancanza di cortesia spaventosa, in certa gente.
SLOANE: Ha vinto lei. Ha vinto lei, la troia!
Sloane afferra il braccio di Ed. Ed lo respinge.
EDDIE: Questo lo vedremo.
SLOANE: Dobbiamo agire, non discutere. La convinca. Le tagli la gola, ma la convinca.
EDDIE: Ehi, ragazzo, non usare quel tono con me. A me non si danno ordini. (Pausa). Forse... potremo dividerti.
SLOANE: Tratti con lei.
EDDIE: Troveremo una soluzione.
SLOANE: Va imbeccata. Perch testimoni a mio favore.
EDDIE: Non ti preoccupare. Ho la situazione sotto controllo.
SLOANE: Lei no controlla un bel niente. Dove sono i suoi amici influenti? gli telefoni, abbiamo bisogno di protezione.
KATH: (A Ed). Sono i nervi, non sa quello che sta facendo.
EDDIE: Per favore, rimettiti quei denti! Dio, seduta l coi denti in mano!
KATH: Me li ha rotti.
EDDIE: Sono solo scheggiati. Su, voltati e rimettiteli.
KATH: (Rimettendosi la dentiera). Eddie, cosa facciamo?
EDDIE: Alzati, non si pu fare una discussione seria con te seduta in quella posizione.
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KATH: Mi dia una mano, signor Sloane. - Grazie, baby. Lo vedi Ed, non ha perso il rispetto per me.
EDDIE: Una soluzione che accontenti tutti. Questo quello che ci vuole.
KATH: Non voglio perdere il mio baby.
EDDIE: Non lo perderai.
KATH: Ma...
EDDIE: (Alza una mano). Quali sono le tue principali richieste? Non vorrai il supremo sacrificio?
SLOANE: Io non la sposo!
EDDIE: Vuoi calmarti, per favore?
SLOANE: Si ricordi del nostro patto.
EDDIE: Me lo ricordo.
SLOANE: Non me la accolli per tutta la vita.
KATH: Sta per piangere! Non tenero?
EDDIE: S. Quando in difficolt davvero simpatico. Beh, tutto sommato, ragazzo, ti avevo messo in guardia sulle donne, si o no? Ti cacciano in situazioni senza via di uscita come questa.
SLOANE: Lei, Eddie, pu trovare una soluzione.
EDDIE: Credi? Lo spero. (A Kath). Allora, il matrimonio escluso, daccordo?
KATH: E lui che me lo aveva fatto credere.
EDDIE: E pentito adesso? Si vergogna con se stesso?
SLOANE: S.
EDDIE: Non insisterai vero? Anche se ti adorasse col suo corpo, la sua mente sarebbe da unaltra parte, e poi una moglie non pu testimoniare contro il marito.
KATH: Non pu?
EDDIE: No.
KATH: Beh...rinuncio al matrimonio, purch non mi lasci.
EDDIE: Bene. (Pausa). tu, meglio che vada ad aspettarmi in macchina. Mettila in moto, vengo subito. Devo dire due parole a mia sorella.
SLOANE: Andr tutto O.K.?
EDDIE: Beh...forse.
SLOANE: Gliene sar riconoscente.
EDDIE: Sul serio?
SLOANE: In eterno.
EDDIE: In eterno, no, ragazzo, per qualche anno basta.
Gli batte una mano sulla spalla e Sloane esce.
Allora cosa dirai?
KATH: Come hai setto tu, che caduto dalle scale.
EDDIE: Questo spiegher le ferite e le contusioni.
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D che in quel momento eri fuori. Non dire altro. Tu non sai niente. Al dottore, ci penso io.
KATH: S, Eddie.
EDDIE: Posso fidarmi?
KATH: S, Eddie.
EDDIE: Allora, basta con le minacce ? Lo aiuterai?
KATH: Purch rimanga.
EDDIE: Lo hai avuto per sei mesi. Io lo avr per i prossimi sei mesi. Non te lo rubo per sempre.
KATH: No?
EDDIE: E escluso. (Pausa). Purch tu sia disposta ad accetare lidea di dividercelo.
KATH: Fino a quando?
EDDIE: Fonch dura il nostro patto.
KATH: Cio?
EDDIE: Di sei mesi in sei mesi.
KATH: Sono troppi, Eddie. Mi sentirei troppo sola.
EDDIE: Pu venirti a trovare di tanto in tanto. Visite brevi. Lo mettiamo nel contratto. Ti va?
KATH: S.
EDDIE: Lo accompagno io in macchina. Allora per i prossimi tre mesi tu sarai, pi o meno, fuori uso. Diciamo fino ad agosto. Accettato?
KATH: Perfetto, Eddie. Come sei bravo ad avere avuto unidea cos bella.
EDDIE: Perch ho una certa pratica nelle trattative.
Si sente il clacson.
KATH: Potr assistere alla nascita di suo figlio?
EDDIE: Non vorrai che ti faccia da levatrice?
KATH: E importante che il padre sia l quando nasce.
EDDIE: Il massimo che si possa aspettare un figlio che il padre sia stato presente quando viene concepito. E ora non parliamone pi. Dammi quel medaglione.
KATH: E un suo regalo.
EDDIE: Lo riavrai a marzo. (Kath gli d il medaglione. Ed se lo mette). E in futuro, st attenta, non ti voglio incinta ogni anno. Dir due paroline anche lui.
La bacia sulla guancia e le d un buffetto sul sedere.
Fai la brava, eh?
KATH: S s.
EDDIE: Beh, stata una mattinata proprio piacevole. Ci vediamo pi tardi.(Ed esce. Si sente sbattere la porta di ingresso. Kath va alla credenza, fruga nel cassetto, prende una caramella, la scarta e se la mette in bocca. Si siede sul divano.)
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