L’usignolo dell’imperatore

LUSIGNOLO DELLIMPERATORE

Di Patrizia Parisi (pseudonimo S.I.A.E. Leo Surya)

PERSONAGGI:

Imperatore Cin Cen Cian Cion Ciun

Gran Mandarino Plin Plon

Ministro del Risotto

Ministro dei Cavalli

Usignolo Tico Tico

Orologiaio

Son Qui

Usignolo Meccanico

Ultimo Incontro

Con la partecipazione del Re dInghilterra, del Re di Francia e dello Zar di tutte le Russie

Il canto melodioso dellUsignolo dellImperatore riempie il cuore di chi lo ascolta di gioia e felicit. Tutti i sovrani, da ogni parte del mondo, accorrono per sentirlo cantare, perch nulla pi incantevole, nessun fiore del giardino dellImperatore, nessun suono di campanelle dargento, nessun laghetto color verde smeraldo dona allanimo umano altrettanta gioia.

Ma il segreto che nasconde il timido uccellino alla portata di ogni creatura: ascolta nel silenzio il canto del tuo cuore, e non permettere che la sua melodia venga contaminata, ed allora anche tu come il preziosissimo illuminatissimo splendidissimo eccellentissimo issimo . issimo issimo . Imperatore della Cina Cin Cen Cian Cion Ciun, sentirai del miele scendere nella tua gola, vedrai danzare larcobaleno davanti ai tuoi occhi e potrai scoprire cosa sia la vera felicit.

TESTO DEPOSITATO S.I.A.E.

Lo spettacolo stato rappresentato a Roma presso lAnfiteatro Quercia del Tasso, al teatro Anfitrione e al Teatro Verde.

Per contattarci: Tel. 06 57 50 827 e-mail: la plautina@gmail.com

MUSICA CINESEGGIANTE

MANDARINO: (entrando dalla platea seguito da un attendente) Largo largolasciate passare le guardie del re! (ai bambini) Oh!!! Signor commerciante mi lasci passare.lo so lo so la sua merce assai bella e le sue sete hanno tinte.tinteda far impallidire larcobaleno.

SON QUI: Lalcobaleno.

MANDARINO: (camminando tra i bimbi) Zitto Son Qui! Permessopermesso.Oh!!!!! ma quanta gente oggi al mercato.signor orefice che meraviglia le sue porcellane e che finezza i disegni di questo vasoe che splendore le pietre preziose.

SON QUI: Le pietle pleziose sono splendidissime signol olefice

MANDARINO: (indispettito verso il gendarme alzando la voce) Silenzio! Son Qui! Hai capito non mi disturbare(arriccia due o tre volte il naso verso una direzione)e che profumino di riso alla cantonese che esce da quella locanda(si blocca allimprovviso compie un paio di giri su se stesso sgrana gli occhi con stupore) ma.ma.Cosa vedo?

SON QUI: Che vedi??? Che vedi???

MANDARINO: Laggi dietro quel carretto che vende fichi e ficozze. Ma ci sono dei bambini!!!! Ma . Ma . Che vedo.

SON QUI: Che vedi??? Che vedi???

MANDARINO: Dietro quel banco che vede zucchine e zucconi

SON QUI: ci sono dei bamboni

MANDARINO: ci sono dei bamboni ma che dici imbecille! Ci sono dei bambini E anche qui alle mie spalle ci sono dei bamno scusi lei una signora maestra.maallora voi siete qui non per il mercato? Siete qui perch.

SON QUI: Pelch..

MANDARINO: Pelch perch volete ascoltare la straordinaria stori che accaduta al mio splendidissimo imperatore!

SON QUI: Plendidissimo impelatole!

MANDARINO: E cos? . Non sento, . Pi forte . Bene!

SON QUI: Pi folte.bene bene.

MANDARINO: E non ripetere tutto quello che dico, somaro!

SON QUI: Signol s! Signol somlo!

MANDARINO: (ha un moto di rabbia) Iniziamo il prologo! Avanti Son Qui fai rullare il tamburo! Bambini il mio attendente come avrete capito si chiama Son Qui, ma il suo cervello non qui ma sempre da unaltra parte! E proprio tonto!

SON QUI: Tontolonissimo!

MANDARINO: Ed io mi permetto di presentarmi: sono laltissimo Mandarino della corte dellImperatore della Cina. Attacca Son Qui. Vai col tamburo!

MUSICA CINESEGGIANTE (gli attori sono seguiti dal cannone)

MANDARINO: Al nostro amatissimo sovrano

accaduto un fatto assai strano

SON QUI: Un fatto di poltata eccezionale

E per questo ve la vuole laccontale

MANDARINO: il regno del nostro imperatore

distante da noi giorni e ore

Un posto si sa assai lontano

Ma tutti assieme ora noi ci andiamo!

MANDARINO: Dovete sapere bambini e bambine che il mio illuminatissimo sovrano, si chiama sua altezza luminosissima eccellentissima splendidissima issimaissima.issima Cen Cion Cian Ciun Cin, figlio del nobilissimo suo padre Ciun Cin Cion Cian Cien e della di lui moglie la preziosissima imperatrice Lin Len Lan Lon Lun e del di lui nonno.

MUSICA

SON QUI: (che parler e canter sempre mettendo la elle al posto della erre)

Mettiamoci in cammino che il viaggio lungo assai

E se alliviamo taldi pel tutti salan guai

Quante elle!

Da qui dobbiamo andale collendo in Unghelia

E dopo avel mangiato plendel la funivia

MANDARINO: E poi un pisolino per fare un salto grosso

Per giunger belli svegli nel cuore del mar Rosso

E dopo una nuotata mettiamo gli stivali

Perch dobbiam sciare la vetta degli Urali

CORO: Che bello girare il mondo

Tu cammini e lui tondo

Lhan creato con amore e fantasia

Ma la mia terra la pi bella che ci sia

MANDARINO: Ancora siamo in marcia la casa ormai vicina

Per colpa di un ciclone deviamo per lArgentina

E l balliamo un tango e senza un soldo in tasca

Passando per le Antille saliamo fino in Alasca

SON QUI: Vediamo gli Eschimesi le foche il Mal Glaciale

E ploplio in Gloenlandia ci plende un tempolale

Plendiamo l una slitta passiamo il fiume Lena

Scendendo pel la Lussia a casa siam pel cena!

CORO: Che bello girare il mondo

Tu cammini e lui tondo

Lhan creato con amore e fantasia

Ma la mia terra la pi bella che ci sia!

MANDARINO: Vi dicevoche al nostro amatissimo sovrano successo un fatto strano un fatto di portata eccezionale e per questo ve la voglio raccontare.ma sar bene cominciare dal principio.

Limperatore illuminato Cen Cin Cian Cion Ciun si trovava come sempre seduto nel suo trono doro tutto tempestato di pietre

SON QUI: Pleziose

MANDARINO: Ma perch invece di parlare non ve lo mostro! Ora bimbi faccio una straordinaria magia: chiudete gli occhi, bene, contate fino a cinque e dite con me:

sipario (teatro) fa la magia

portaci a casa in un batti baleno

non mi far dir una bugia

corri pi forte del treno

un due tre oppl

aprite gli occhi bimbi: siam l

MUSICA CINESEGGIANTE.

(Si apre il sipario, o un effetto di luci e la scena rappresenta la sala del trono

dellImperatore della Cina. Limperatore annoiato si accarezza la lunga barba e

sbuffa. E seduto in un sontuoso trono pieno di cuscini, alla sua sinistra vediamo una

grande cornice con un velatino che in base alle esigenze dello spettacolo si andr

accendendo come un quadro)

IMPERATORE: Che barbacome mi annoio uffa! Che barbain questimpero non succede mai nulla! E a me ogni giorno cresce di pi la barba!

MANDARINO: Sua divina maest tutto il suo regno sotto controllo!

IMPERATORE: Il mare?

MANDARINO: E Giallo!

IMPERATORE: Bene beneche barba! E dimmi MandarinoIl fiume?

MANDARINO: E Giallo!

IMPERATORE: Beneuffa che noia.qui non succede mai nulla.E io come sono?

MANDARINO: Tutto perfettamente giallo sua altezza, avete un ottimo colorito stamani.

IMPERATORE: E i confini del mio impero?

MANDARINO: Tutti a posto! Un territorio sconfinato che arriva da.

IMPERATORE: (indicando lontanissimo) da l a qua, e da l a qui lo so!

SON QUI: (indicando ancora pi lontano) Nooooo da l l a qua qua e la l l a qui qui!

IMPERATORE: (contento e lusingato) vero bravo attendente! Mi hai allargato limpero. Ti voglio premiare e regalare un campo di riso, scrivi mandarino: io lImperatore generosissimo issimo issimo della Cina regalo a . Come ti chiami ragazzo?

SON QUI: Son Qui.

IMPERATORE: Non ti ho chiesto dove sei ti ho chiesto come ti chiamo scudiero.

SON QUI: (dopo un attimo di pausa di riflessione) Son qui.

IMPERATORE: (adirandosi) Lo so che sei qui, non sono mica cecato, io ti domando come ti chiami?

SON QUI: (pianissimo) Son Qui!

IMPERATORE: (cercando di contenersi) Ti faccio un esempio. Tu avrai un fratello?

SON QUI: Nove flatelli e sei solelle, sua maest.

IMPERATORE: Bene e tuo fratello maggiore avr un nome?

SON QUI: S

IMPERATORE: Bene. E tu come lo chiami?

SON QUI: Con il suo nome.

IMPERATORE: Bene. E qual il suo nome?

SON QUI: Son l.

IMPERATORE: Eh no! Tu sei qui, perch non ti sei mosso per nulla. Strappate le orecchie allo scudiero mentoniero .che barba che noia. Che barba che noia. Ministro toglietemi questo imbecille senza nome da davanti e leggetemi le missive del giorno, chi scrive?

MANDARINO: S mio sovrano! (piano a Son Qui) Sparite e andate in cucina a pelar patate, se volete conservar le orecchie.

SON QUI: Conselval le olecchie

MANDARINO: (a sua altezza in maniera viscidina) Inizio con la lettera dellImperatore del Giappone?

SI ACCENDE LA CORNICE E UDIAMO UNA MUSICA GIAPPONESE

SON QUI: No! Limpelatole del Giappone antipaticoinvidioso e un menaglamo.

TUTTI SI GUARDANO STUPITI

IMPERATORE: E vero!

SI SPEGNE LA CORNICE

IMPERATORE: Bravo bravo ragazzo ti regaler due campi di riso! Come ti chiami?

SON QUI: Son Qui (esce)

IMPERATORE: Ancora? Che gli vengano ritagliate le orecchie!

MANDARINO: Sua meravigliosa Maest io proporrei la lettura della lettera del Re di Inghilterra? Mi d licenza?

IMPERATORE: E sia licenza accordata Che barbache noia

SI ACCENDE LA CORNICE E UDIAMO LA MUSICA DEI BEATLES

MANDARINO: (leggendo con accento inglese) Caro collega, (si vedr il re di Inghilterra che prende stucchevole un t) ti scrivo appena rientrato nella mia patria dopo averti fatto visita per la festa del tuo compleanno, qui tutto tranquillo tranne le solite guerre, qualche epidemia e delle rivolte da parte degli scozzesi, ma ci che di pi allieta le mie giornate, dopo il lungo viaggio, il ricordo del tuo meraviglioso castello di porcellana finissima non ne ho visto di pi belli! Oh yes!

IMPERATORE: (vanitoso) Lo so. Lo so. Che barba

RE DI INGHILTERRA: (voce registrata) E il profumo dei fiori del tuo incantevole giardino! Oh yes.

IMPERATORE: Il pi bello del mondo lo so lo so. Che barba. Che noia

RE DI INGHILTERRA: (voce registrata) E le campanelle dargento che tintinnavano al soffio della brezza mattutina tutto incantevole Oh yes..Ma.

IMPERATORE: Lo solo so.Ma????

SON QUI: Ma???

RE DI INGHILTERRA: (voce registrata) Ma. La cosa che pi mi piaciuta di tutto il tuo impero giallo e quella che pi vorrei possedere e che ricordo con pi nostalgia, il canto dellusignolo che mi accompagnava quando passeggiavo nel tuo boschetto e mangiavo le fragole come facevo quando ero bambino, quel canto era proprio la melodia pi bella del mondo.

TUTTI: Oh yes! (il re li guarda con stizza)

RE DI INGHILTERRA: (voce registrata) quello era il suono pi suadente che io abbia mai ascoltato, riempiva la mia anima di gioia pi del suono del mio big ben (finisce la registrazione col suono del big ben, tutti si tappano le orecchie)

IMPERATORE: Cosa cosa???? Di che usignolo parla? Qui nel mio impero c un usignolo che riempie lanimo di gioia e io non lho mai sentito???? Basta, che sfrontatezza questo re dellInghilterra vuol contrariarmi. Leggimi subito unaltra missiva, presto che mi sto incollerendo.

MANDARINO: Qui scrive lo zar di tutte le Russie

IMPERATORE: (sminuendo) Delle Russie.delle Russie una ce n di Russia . Megalomane!

MUSICA IN SOTTOFONDO VOLGA VOLGA. APPARE LO ZAR.

ZAR: Caro collega (voce registrata) duopo aver cavalcato a lungo il mio cavallo muongolo giungo finalmente a Muosca e prima che mi salti la muosca al naso faccio un giro di perlustrazione della citt! E la trovo esattamente dove e come lho lasciata! Bella grande e un tantinello fredda; qui tanto per cambiare nevica e il Don tutto gelato, la fontana del mio giardino gelata come il Don e il mio budino gelato come il Don e come la fontana del giardino. Non c il clima della tua dolce terra, tutti andiamo con le slitte anzich con i tuoi risci e invece degli zoccoli indossiamo pesanti stivali ma non questo che pi mi manca del tuo impero giallo, non la bellezza dei tuoi tramonti n la tiepida brezza, son caloroso lo sai,per talora la sera quando son solo nel mio letto zaresco coperto da 30 piumini e con sotto dieci materassi vorrei risentire la straordinaria melodia che usciva dalla gola dellusignolo che cantava quando i pescatori rientravano nelle loro case ed io li osservavo rapito, quella musica s scaldava il cuore degli uomini, non i 1000 camini del Cremlino...

IMPERATORE: (furioso) Ma allora questa una congiura, io che sono limperatore della Cina non so cosa ci sia di buono nella mia terra. Far frustare tutti Tu leggi subito cosa scrive il Re Sole dalla Francia e se anche lui parla di questuccello ti spenno come una gallina! Bel primo ministro ho! Figurati come sar il secondo e il terzo leggi!

MANDARINO: S.ecco ecco la lettera nomi scusi questa la bolletta della luce!

IMPERATORE: Allora!!!!Vai in fretta, e salta tutti i convenevoli! Passa subito alla fine e se anche lui parla dellusignolo ti taglio la lingua cos non potrai pi leggere altre lettere!!!! E sarai tu stesso a dare lordine!

RE SOLE: (timoroso con laccento francese e musica francese)

Caro Cin cion ciun cian

IMPERATORE: Questo sbaglia sempre il mio nome. Io mi chiamo Cen Cion Ciun Cian Cin.Avanti

MUSICA FRANCESE, LA VIE EN ROSE

RE SOLE: ricord con piacere i laghetti azzurr come topazi

IMPERATORE: Avanti tagliataglia

RE SOLE: E la vostra cucina cos varia da far concorrenza alla nostra frances il pollo alle mandorl i gamberoni alla salsa giall .far aprire un ristorante cinese vicino a Versaille, la mia reggia

IMPERATORE: Ti ho detto taglia vai alla fine

RE SOLE: E lo chiamer lusignol, s perch caro Cin cen cian cion ciun

IMPERATORE: Questo sbaglia sempre il mio nome.io mi chiamo Cen Cin Cion Ciun CianAvanti

RE SOLE: il prodiglio pi grande del tuo impero proprio (abbassando la voce timoroso) lusignolo che.

IMPERATORE: Cheeee?

RE SOLE: Che cantava quando io e la mia regina passeggiavamo innamorati lungo il fiume, quel suono melodioso la cosa pi bella del mondo! Ti saluto perch il popolo in sobbugliosicuramente vorranno fare una nuova revoluzione au revoir

SI SPEGNE LA CORNICE

IMPERATORE: Allora cos, nessuno mi mette al corrente di simili prodigi! Nessuno me ne parla!!!! 100 frustate a tutti i cinesi me compreso! E in quanto a te, se entro stasera non mi porti lusignolo dalla voce doro ti far tagliare

MANDARINO: La lingua, lo so! Dar io stesso lordine e sar lultima parola che dir!

IMPERATORE: E poi ti spenner come un pollo, esatto!!! Cercate lusignolo!!! Che barba, che noia! Basta, vado a giocare a scacchi con il ministro della guerra, tanto lui perde sempre! Che barba

MANDARINO: Sua divina maest va a giocare a scacchi nel salone dei fiori di loto!

MUSICA: GONG

IMPERATORE: Ahi! Il timpano! (esce)

MANDARINO: Potete immaginare bambini la paura e lagitazione che segu! Io volevo conservare la mia lingua e nessuno voleva 100 frustate, iniziai quindi subito subito le ricerche. Si chiesero notizie ai ministri, ai vice ministri, ai segretari dei ministri e ai segretari dei vice ministri, ai vice segretari dei vice ministri ai supplenti, ai sostituti sei sostituti, agli scribi, agli scribacchini, tutti scuotevano la testa e mormoravano: mai sentito un usignolo cos. Per caso voi bimbi avete mai sentito cantare questo uccellino?

SI LASCIANO SFOGARE UN PO I BAMBINI POI:

MANDARINO: Forse la sera quando vi addormentate o forse al mattino quando vi svegliate Io comunque ero proprio disperato, nessuno a corte aveva mai sentito parlare dellusignolo e cos in attesa di essere spennato chiamai Son Qui, Son Quiiiii ma dove ti sei cacciato, pezzo di somaro!

SON QUI: Son Qui.

MANDARINO: Qui dove?

SON QUI: Dietlo di voi alle vostle spalle.

MANDARINO: E tornato il ministro dei cavalli?

SON QUI: Son Qui dice di s.

MANDARINO: E dov?

SON QUI: Son Qui dice: non lo so

MANDARINO: Ma se lo hai visto!

SON QUI: Son Qui non lo ha visto ma sa che tolnato.

MANDARINO: Come fai a saperlo?

SON QUI: Pelch son tolnati i cavalli, semblo tonto ma in lealt son furbacchione!

MANDARINO: Brato, c della saggezza dentro quella zucca vuota, suona il gong!

GONG (qui per sbaglio pu suonare la testa dellimperatore)

IMPERATORE: (affacciandosi) Quante volte vi ho detto di non suonare quellattrezzo, mi fa venire il mal di testa!

MANDARINO: Perdoni sua maest volevo chiamare il ministro dei cavalli per chiedergli notiziesa lui sempre in giro.

M. DEI CAVALLI: (quando parla sembra un cavallo e ogni tanto nitrisce) Son qui

SON QUI: Chi mi chiama?

M. DEI CAVALLI: E chi questo somaro?

MANDARINO: Lascia correresentimi un po tu per caso, nelle tue scorribande, hai mai sentito parlare di un uccello meraviglioso chiamato usignolo?

M. DEI CAVALLI: Io.(nistrisce) io. No

IMPERATORE: Tutti assicurano che sia la pi grande meraviglia del mio impero.

M. DEI CAVALLI: Mai sentito nominare

Mai udito io cantare

Non mi stato presentato

N con lui ho mai cenato

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare (via)

TUTTI: Mai sentito nominare

Mai udito io cantare

Non mi stato presentato

N con lui ho mai cenato

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare

MANDARINO: Chiamer il ministro del risotto, suona il gong!

GONG

IMPERATORE: Quante volte vi ho detto di non suonare quellattrezzo, mi fa venire il mal di testa!

M. DEL RISOTTO: (col grembiule da cuoco e un mestolo in mano) Siii chi mi vuoleero in cucina intento a preparare il mio risotto

MANDARINO: Hai mai sentito parlare di un uccello meraviglioso chiamato usignolo?

IMPERATORE: Tutti assicurano che sia la pi grande meraviglia del mio impero

M. DEL RISOTTO: Mai sentito nominare

Mai udito io cantare

Non mi stato presentato

N con lui ho mai cenato

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare

Qui a corte non mi pare

Che si possa poi cantare

Torno subito in cucina che si brucia la besciamollauna salsa che mi ha insegnato il Re Sole!

MANDARINO: Chiamer il ministro dei giardini.

IMPERATORE: Basta mi avete assordato, mettetevi alla ricerca tutti e subito! Che noia Che barba

SON QUI: Io so dove

MANDARINO: (non sentendolo) Ho girato tutto il palazzo di porcellana, tutti i corridoi di alabastro, tutti i saloni di smalti finissimi, tutti i mobiletti cinesi.

IMPERATORE: Voglio lusignolo! 1000 frustate a tutti i cinesi me per primo!

SON QUI: Ma impelatole io debbo plendele ancola quelle di questa mattina!

IMPERATORE: Bene le prenderai con gli interessi, io le ho gi prese tutte invece! Limperatore sempre il primo! Anche nelle frustate.

SON QUI: Ma impelatole

IMPERATORE: E non chiamarmi Impelatole che non mi piace! Ce lho la pelata non c bisogno che me lo ricordiChe noia, che schifo (esce)

MANDARINO: Il nauseatissimo imperatore va a giocare a campana nel salone della mimosa

MANDARINO: Guardie del palazzo si parte per le ricerche, tutti in sella

M. DEL RISOTTO: Tu cerca di l

M. DEI CAVALLI: Tu cerca di qua

MANDARINO: Tu su, tu gi (cos dicendo compie piroette)

M. DEL RISOTTO: Tu in montagna

M. DEI CAVALLI: Tu al mare

SON QUI: Ma io so dove si pu tlovale

MANDARINO: Tu cerca in campagna

M. DEL RISOTTO: Tu sotto i letti

M. DEI CAVALLI: Tu dentro i cassetti

M. DEL RISOTTO: Tu in sartoria

M. DEI CAVALLI: Tu in tintoria

SON QUI: Ma io so dove si pu trovare

TUTTI: . COSA?????

SON QUI: Pelch mi gualdate tutti cos minacciosi?

MANDARINO: Tu sai dove trovare lusignolo? Perch non ce lo hai detto subito?

SON QUI: Pelch non me lo avete chiesto.lo chiedevate a tutti i ministrima a un povelo attendente di nome Son Qui

MANDARINO: (feroce) Dimmi immediatamente dove hai sentito cantare lusignolo e non aggiungere una parola di pi.

SON QUI: Tutte le sele quando tolno a casa e attlavelso i boschi e polto un po di pappe alla mia vecchia mamma che vive vicino al laghetto, lusignolo inizia a cantalein modo cos melodioso che tutto si felma attolno e anche i topolini e gli scoiattoli si mettono ad ascoltalepelsino le folmiche cessano di lavolale e la mia mamma sollide felice. Signol mandalino pelch mette le sue mani sul mio esile collo? Signol ministlo dei cavalli pelch non toglie il suo zoccolo dal mio piccolo piedino. Signol ministlo del lisotto pelch mi sta tilando il codino??? Vi poltel nel bosco!!!!

MUSICA TUTTI PRENDONO IN BRACCIO IL GIOVANE SON QUI ED ESCONO DI SCENA ANCHE LIMPERATORE E IL SUO TRONO CARIOLA

VOCE REGISTRATA: Fu cos che tutti si recarono nel bosco. (effetti bosco e cambio luce) E subito iniziarono la caccia allusignolo.

SON QUI: Seguitemi

MANDARINO: Ma dov? Non lo vedo

M. DEL RISOTTO: ZittiEcco mi par di udirlo

MUGGITO

M. DEL RISOTTO: Che vi dicevo luiche forza e che possenza nel canto di questo usignoloha ragione limperatore a volerlo a corteportentoso

M. DEI CAVALLI: S s portentoso!

SON QUI: Ma son le mucche che nuggiscononon il nostlo uccellino, abbiamo ancola molta stlada da fale

M. DEL RISOTTO: Gi gi mi pareva quel MUUU era. Era

TUTTI: Era un muggito!

M. DEL RISOTTO: Un muggito. (tutti si rimettono in marcia)

MANDARINO: Ma dov, non lo vedo

RANOCCHIE CHE GRACIDANO

M. DEL RISOTTO: Ecco! Ecco! Lho sentito, lui ora ricordosplendido! come un suono di campane

M. DEI CAVALLI: Campane- campane!

M. DEL RISOTTO: Veramente incantevole questo canto di usignolo

MANDARINO: Avete ragione signori ministri

SON QUI: Ma son lanocchieche glacidano nello stagno!

TUTTI: Ranocchie

M. DEL RISOTTO: Ranocchie! (tutti si rimettono in marcia)

SON QUI: Ancola un po e giungelemo. La casa della mia mamma dietlo quei cespugli.

MANDARINO: Ho i piedi gonfie mi prude il naso non sono abituato a camminar nei boschi e a tutti questi profumi.ecc

M. DEL RISOTTO: Ecco lho sentito quanta grazie in quel ecc proprio un ecc (tutti lo guardano male) Non era nemmeno questo mi sembravaaaaah era uno starnuto Salute, allora! (tutti si rimettono in marcia)

SON QUI: (sibilo melodioso) Eccolo l, lo vedo usignolo dolce usignolo avvicinatevi a noi, gualdate gualdate si sta avvicinando

EFFETTO DI LUCE, APPARE LUSIGNOLO, GRAZIOSO TIMOROSO E PIENO DI PIUMETTE COLORATE.

USIGNOLO: Salve amici! Buongiorno Son Qui.

M. DEL RISOTTO: E questo chi ? Come si permette di rivolgere la parola senza inchinarsi ad un ministro dellimperatore?

M. DEI CAVALLI: Giusto, giusto ihhhh

USIGNOLO: Mi scusi signor (si inchina) io sono Tico Tico lusignolo dei boschi, mi sembrava che mi aveste chiamato

M. DEL RISOTTO: Lusignolo dei boschi? (ride) Ma proprio lui? Tico Tico si chiama.(ride)

M. DEI CAVALLI: Ma noooo! Tutte queste ricerche per un uccelletto cos

MANDARINO: Io me lo facevo pi.

M. DEI CAVALLI: Anchio pi pi pi

M. DEL RISOTTO: Anche io veramente me lo immaginavocome posso direpi

M. DEI CAVALLI: Eheh anche di pi

MANDARINO: E mi sembra mingherlino

M. DEL RISOTTO: e un po spennacchiatello

USIGNOLO: Il buon Dio mi ha fatto cos ed io lo ringrazio ogni mattina. Con il mio canto.

M. DEL RISOTTO: E non lo trovo neppure troppo belloci sono certi pavoni lungo il fiume

M. DEI CAVALLI: con delle piume graniiissime

MANDARINO: E che gambette smilze

MINISTRI: Secche!!!

SON QUI: E cos e basta, non vedete che lo state moltificando? Usignolo calissimo, non date ascolto a questi signoli, il nostlo impelatole desidela che voi cantiate pel lui

USIGNOLO: Davvero? Con grande gioia. E chi tra questi signori rispettabilissimi sua altezza imperiale?

M. DEL RISOTTO: OhOh nessuno di noi sua altezza imperiale ti convoca a corte, per una grandissima festa in tuo onore

M. DEI CAVALLI: E spero proprio che il tuo canto sia allaltezza.

USIGNOLO: Far certo del mio meglio con la mia piccola golama

TUTTI: Maaa???

USIGNOLO: Non sarebbe meglio che io cantassi qui in mezzo ai boschi e in tutta libert?

M. DEL RISOTTO: Volete forse paragonare il vostro boschetto

M. DEI CAVALLI: boschetto

M. DEL RISOTTO: con il palazzo imperiale?!

M. DEI CAVALLI: Imperiale!!!

USIGNOLO: Oh no, per carit. Se cos canter a corte bene volentieri, indicatemi la strada

MANDARINO: Avvicinatevi vi condurremo noi di pi di pi (e in maniera non troppo garbata i ministri di corte afferrarono lusignolo lo legarono e lo portarono a corte)

SON QUI: Scusateli, usignolo

USIGNOLO: Va bene lo stesso.

M. DEL RISOTTO: Voi, Son Qui andate pure dalla vostra mamma. Porteremo noi a corte lusignolo.

SON QUI: E sia, a presto Tico Tico.

VOCE REGISTRATA: Sono veramente ridicoli cos agguerriti e poi anche se era a fin di bene catturare un animale libero on una gran bella azione da vedere. Lusignolo non disse nulla e inizi a seguirli, ma quando un albero di mandorlo lo salut, lui sent il suo piccolo cuore stringersi, voleva dare un saluto a tutto il bosco e a tutti i suoi amici.

USIGNOLO: Addio bel melograno vado a cantare per il nostro sovrano. Addio coniglietto veloce spero non ti manchi troppo la mia voce. Vi saluto tutti fuori profumati che siete la gioia degli innamorati, ciao foglie ridenti e rami forti e sere che ospitate lucciole lucenti. Tico Tico se ne va ma sempre nel cuor con lui vi avr. E Tico Tico va e Tico Tico va e Tico Tico

VOCE REGISTRATA: E dalla sua gola si diffuse una splendida melodia, e inizi a cantare.

MUSICA TICO TICO TUTTI PIANO SI FANNO COINVOLGERE E INIZIANO A DANZARE LA SAMBA

SECONDO TEMPO

VOCE NARRANTE SU MUSICA: Al castello si erano fatti nel frattempo grandi preparativi pareti e pavimenti tutti di porcellana brillavano alla luce di migliaia di lampade doro i fiori pi belli erano disposti nei lunghissimi corridoi attraversabili solo in bicicletta o in risci. (SCAMPANELLIO) Che vi dicevo? Era impossibile intendersi in un tal frastuono. (SCAMPANELLIO PIU FORTE) Ecco qui la corrente travolgente, poi dun tratto.

MANDARINO: (aulico) Ecco sua maest imperialissima. Ecco di ritorno il gran mandarino e i suoi ministri mandati a compiere unimpresa difficilissima per dar la gioia al loro sovrano grandissimo impermalissimo e ci prostriamo davanti al suo pienissimo in un inchino lunghissimo ma che mai sar degnissimo del rispetto che si deve al giallissimo .

IMPERATORE: Che barba che noia. Sono cos curioso di ascoltare questo straordinario uccello che non sto pi nelle pene nella pelle Salta salta tutti i convenevoli (come un bambino) allora . Allora dove ?

MANDARINO: Lascio la parola al ministro dei cavalli che si trova alla mia destra

M. DEI CAVALLI: Quale ministro dei cavalli mandato a compiere unimpresa difficilissimaaaaa per dar gioia al giallissimo.iiiiii

IMPERATORE: Ancora . Che barba ditemi subito: lo avete trovato? Dov? Dov?

M. DEI CAVALLI: Quale ministro dei cavalli lascio la parola al ministro del risotto che si trova alla mia sinistra

IMPERATORE: Che barba

M. DEL RISOTTO: Quale ministro del risotto io ero tentato a fare codesto uccelletto con la polenta, ma dopo aver udito il suo cinguettio mi sono sentito tutte le salsette pi appetitose scendere nel cuore, tutte le polpettine addolcire i miei pernsiri tutti gli spaghettini cinesi solleticare i miei sentimenti . Tutte

IMPERATORE: Uffa .

M. DEL RISOTTO: una sensazione nuova per me

IMPERATORE: Basta! O vi faccio affogare in un mare di risotto! (batte le mani) LUSIGNOLO!!!!! Effetto

Entra luccellino con le mani legate e la testina bassa

Tutti: OOOOOOOO!

USIGNOLO:Mi inchino al mio imperatore cosa desidera da me?

IMPERATORE: OH! Almeno lui ha il dono della sintesi (LImperatore fa con sufficienza un saluto) Salve suddito.

L usignolo emette un piccolo cip!

IMPERATORE: Uccelletto tu sai perche sei giunto alla corte dellimperatore cen cian cion ciun cin?

USIGNOLO: Per allietare con il mio canto le giornate del mio sovrano Immagino.

IMPERATORE: Bene e bravo. Vediamo allora se vero quello che dicono i regnanti miei amici .

USIGNOLO: Lei parla del re di inghilterra?

IMPERATORE: Siii

USIGNOLO: Del re di Francia e dello zar di tutte le russie?

IMPERATORE: Tutte le russieuna ce ne di Russia voglio proprio vedere se ha esagerato a decantare la tua voce

USIGNOLO: In effetti si son complimentati assai, ma io non ci fo gran caso

PAUSA TUTTI SI GUARDANO

IMPERATORE: Canta allora e se veramente sarai allaltezza della met di quello che dicono far una gran festa in tuo onore

USIGNOLO: Perdoni maest maNon potrei cantare tra il verde dei miei boschi?Mi ispira pi gioia

RISATA GENERALE

IMPERATORE: (ride, e dietro viscidamente ridono tutti i ministri, poi limperatore diventa serio improvvisamente e tutti diventano seri improvvisamente)No canterai tra loro (indicando una collana o altri oggetti doro)

M. DEL RISOTTO: (piano stizzoso allaltro ) tra loro? Perche noi non possiamo ascoltare?

M. DEI CAVALLI: (piano lamentandosi col mandarino) Gi perch tra loro non lo trovo giusto siamo stati noi a trovarlo..

MANDARINO: Ma no tro loro ma, tra loro, l oro della corteQuello con lapostrofo!

M. DEI CAVALLI: Ah!Gi gi tra loro, quello con lapostrofo, mi fai sempre sbagliare

M. DEL RISOTTO: No sei tu che mi confondi

MANDARINO: Canti signor uccello

PAUSA E SUSPANCE

MANDARINO: E allora non hai pi voce?

USIGNOLO: Son tristeed io canto col cuore

MANDARINO: Canta come vuoi ma non indugiar oltre. Non vedi che limperatore aspetta!

Musica struggente, tutti resteranno incantati al canto e alla danza dellusignolo poi uno alla volta si commuoveranno piangeranno tireranno fuori i fazzoletti si soffieranno il naso ecc.applauso finale tra le lacrime

IMPERATORE: Ma canta che incanta!

TUTTI: Si si canta che incanta (e piangono)

MANDARINO: Che vi dicevo maest meraviglioso

IMPERATORE: (soffiandosi il naso) veramente incantevole sono cos commosso

tutti si soffiano il naso

M. DEL RISOTTO: Dammi il fazzoletto, (piange) come mi diverto a piangere cos come mi diverto

M. DEI CAVALLI: Si si, anchio mi diverto

IMPERATORE: Non riuscir pi ad annoiarmi dora in poi

MINISTRI: (Singhiozza) Canta che incanta

BATTE LE MANI VERSO IL MANDARINO

MANDARINO: Sua altezza vuole dare una onoreficenza preziosissima allusignolo

MINISTRI: Una onoreficenza?

USIGNOLO: Oh! Maest non ce ne bisogno

MINISTRI: (invidiosi) Gi non ce ne bisogno

MANDARINO: Che gli venga legata attorno al collo quale riconoscimento del suo talento la pantofola doro dell imperatore

(tolgono la pantofola dal piede imperiale)

MINISTRI: AAAAHHHH!

USIGNOLO: Grazie imperatore io sono onorato per tale dono ma non posso accettare la vostra pantofola doro ( la rid al mandarino ) sono gi stato ricompensato abbastanza

MINISTRO: A siii e come?

USIGNOLO: Ho visto le lacrime negli occhi dellimperatore e questo vale per me pi di qualsiasi tesoro!Le lacrime di un imperatore hanno una potenza mirabile ! Dio sa se sono stato ricompensato!

M. DEL RISOTTO: E la forma di civetteria pi graziosa che conoscaNoi che lo abbiamo trovato, esclusi dalla pantofola doro!

M. DEI CAVALLI: E Io in tanti anni che sono a corte non ho mai avuto neanche una babbucciauna ciabattina

M. DEL RISOTTO: E io che ho avuto solo una volta il pedalino di lana dellimperatore ma ho dovuto sudarmelo

IMPERATORE: Questo usignolo sarsar

MANDARINO: Il bastone della vostra vecchiaia

IMPERATORE: Bravocontinua

MANDARINO: La gioia la serenit la saggezza ,La luce dei vostri pensieri pi puri e canter al suo volere mentre i soliti ministri tramanocome sempre.

M. DEI CAVALLI: Il canto per straordinariopensi che io potrei..imitarlo

M. DEL RISOTTO: Voglio provare a mettere in bocca un po di gelato e a provar a cantare anche io che ci vuole a far gluk gluk

M. DEI CAVALLI: Io invece voglio provar a far cantare i miei cavalli

MINISTRI: Poi dice che uno trama.

Limperatore batte le mani verso il mandarino

MANDARINO: che lusigolo sia messo in una gabbia doro

Limperatore annuisce

USIGNOLO: CIP!

MANDARINO: potr uscire a passeggio solo per ordine dellimperatore, due volte al giorno e una di notte , per far pip.

Limperatore annuisce

USIGNOLO: CIP CIP

Luccellino china il capo

MANDARINO: Per ordine dellimperatore durante le passeggiate dodici lacch terranno lusignolo legato per una zampina con dodici nastri di seta gialla

Limperatore annuisce

USIGNOLO: CIIPP

MANDARINO: E sempre per ordine dell imperatore lusignolo canter e canter solo per sua maest splendidissima lucentissima amabilissima issima issima

M. DEI CAVALLI: Ma come non possiamo pi ascoltarlo?

M. DEL RISOTTO: Io che lo ho subito riconosciuto mentre cantava nella foresta..

M. DEI CAVALLI: E io che ho confidato il posto dove si nascondeva

M. DEL RISOTTO: No io io sapevo il posto

IMPERATORE: Tramate tramoni

M. DEL RISOTTO : Senti collegavediamoci stanotte mi venuta unidea..

M. DEI CAVALLI: Si si avanti stanotte qualche idea sar venuta anche a me

M. DEL RISOTTO: I ministri tramoni salutano sua maest giustissima saggissima potentissima .Issima issima

M. DEI CAVALLI: Issima issima . Ahi mi pesti il piede!

M. DEL RISOTTO: E tu mi schiacci il callo

MANDARINO: limperatore si ritira nel salone dei mandorli in fiore a giocare mosca cieca

EFFETTO GABBIA CHE CALA SULLUSIGNOLO

USIGNOLO: (solo illuminato da un occhio di bue)Ho lasciato il silenzio del bosco per il frastuono della corte.Al frusciare delle foglie amiche si sostituir il tramare del ministro del risotto col ministro dei cavalli al profumo dei mughetti e dei peschi in fiore ci sar il profumo dei minestroni e delle congiure ma il mio dovere di obbidire al volere di sua maest non fuggendo che si risolvono i problemi ma affrontandoli con fiducia e coraggio

CANTO

BUIO

Scena delle candele nel buio apparir prima una candela poi unaltra: si inseguiranno in una pantomima buffa

M. DEL RISOTTO: (piano) Ministro dei cavalli siete qui?

M. DEI CAVALLI: Ministro del risotto sccc nessuno ci deve sentire

M. DEL RISOTTO: Cosa dite?

M. DEI CAVALLI: Parlate piano! Venite qui e non fate rumore

M. DEL RISOTTO: Sar silenzioso come un serpente

GONG

M. DEL RISOTTO: Ho sbattuto

Tutti si affacciano con le candele in mano

TUTTI: Volete fare silenzio e lascirci dormire tramoni!

M. DEL RISOTTO: Scusate

M. DEI CAVALLLI: Pardon..

M. DEL RISOTTO: Buona notte

M. DEI CAVALLI: Sogni doro

M. DEL RISOTTO: Ho mandato un piccione allimperatore del Giappone

M. DEI CAVALLI: Per qual cagione? Un piccione in Giappone?

M. DEL RISOTTO: un messaggio col piccione capoccione

M. DEI CAVALLLI: E che messaggio avete mandato col piccione allimperatore del Giappone

M. DEL RISOTTO: AAAAA ma sei impiccione! Ti basti sapere che ho mandato un piccione in Giappone dentro un flaconelegato con un cordonee siccome limperatore del Giappone invidiosone far certamente qualcosa per impedire che il piccolo uccellino dalla voce doro canti ancora a corte

M. DEI CAVALLI: Che ideone

M. DEL RISOTTO: Torniamocene a letto e attendiamo il rispostone

M. DEI CAVALLI: Si si e non fare rumorone

M. DEL RISOTTO: Sar silenzioso come un serpente

GONG

M. DEL RISOTTO: Che sbattutone

Tutti si affacciano con le candele in mano

TUTTI: Volete fare silenzio e lascirci dormire tramoni!

M. DEI RISOTTO: Scusate

M. DEI CAVALLLI: Pardon..

M. DEL RISOTTO: Buona notte

M. DEI CAVALLI: Sogni doro

Entra il trono con limperatore seguito dal ministro del risotto

con in mano un Kilt

M. DEL RISOTTO: E questo ve lo manda il re dINGHILTERRA

IMPERATORE: Un gonnellino e per di pi scozzeseche se lo metta lui io preferisco la seta! E il dono del re di Francia?

M. DEL RISOTTO: Purtroppo ha perso la testa per unaghigliottina!

Non mai stato molto concentrato!

IMPERATORE: Tico Tico canta

Gorgheggio

EFFETTO luce e suono ENTRA IN SCENA UNA GRANDE SCATOLA

CON UN FIOCCO AZZURRO

Tutti : Ooooooo!

M. DEI CAVALLI: E questo il dono dellimperatore del Giappone

IMPERATORE: Apritelo dunque E speriamo non sia la solita radiolina

(limperatore da ordine di aprire la scatola 3 volte)

Si spalanca il pacco tra lo stupore della corte e appare un usignolo simile a quello dellimperatore solo meccanico e tutto pieno di pietre preziose e tubi bionici

IMPERATORE: Un altro usignolo

MANDARINO: meccanicoper

M. DEL RISOTTO: Assomiglia a quello verosolo che questo ha la coda doro.

E le alucce di madreperla

Gorgheggio

M. DEI CAVALLI: E pietre preziosediamanti rubini e zaffiri...

IMPERATORE: Bello si, e prezioso ma..questo non canta

Gorgheggio

M. DEL RISOTTO: Bisogna caricarlo mio sovrano

M. DEI CAVALLI: LA c una chiavetta

IMPERATORE: Che aspettateproprio un bel dono preziosoche ne pensi Tico Tico?

USIGNOLO: CIIIPPPP

IL Mandarino carica luccello che inizier a muoversi come una marionertta e udremo il bolero di RAVEL. Tutti aspettano la reazione dellimperatore

Poi limperatore applaude e tutti lo seguono

IMPERATORE: Bello

TuTTI: Bello bellissimo

IMPERATORE: Fa impallidire il mio usignolo

M. DEL RISOTTO: Sua altezza luminosissima vuol forse che ricarichi lusignolo del Giappone?

IMPERATORE: Ma ha appena cantatosi stancher

RISATA GENERALE

M. DEI CAVALLI: LUI non si stanca sempre pronto! Non come quello vero.

USIGNOLO: CIIPP!

M. DEL RISOTTO: (viscido) Sua maest suggerisco di far cantare tutti e due gli usignoli assieme . sar un duetto strepitoso

Gorgheggio disperato

IMPERATORE: Sisi e tu tico tico canta con lui

USIGNOLO: Ma sua mast questa musica se pur bella non il mio genere io poi son vero di cuore e sentimenti e canto a modo mio ,

non ho rotelle e cilindri che mi fanno cantare ma una piccola gola

RISATA GENERALE

IMPERATORE: Vuoi forse disobbedire a tuo sovrano ?

USIGNOLO : O no!

MINISTRI: E allora canta!

Luccellino ci prov ma non and troppo bene,

TUTTI SCUOTONO LA TESTA NEGATIVAMENTE

USIGNOLO: Perdonate maest

IMPERATORE: Fate tacere lusignolo Tico Tico disturba lusignolo del Giapponecaricatelo caricatelo ancora

VOCE REGISTRATA CON MUSICA BOLERO e pantomima

E cosi l uccellino meccanico cant per ben trentatre volte di seguito senza stancarsi, il vero usignolo dei boschi allora cap che non era pi n utile n desiderato a corte ed approfittando che tutti erano distratti dalluccello meccanico salut limperatore che neppure rispose e vol via.

La corte era gi pronta ad ascoltare per la 34esima volta luccello del Giappone quando l imperatore chiese finalmente di Tico Tico

IMPERATORE: Dov? Dov andato a finire? Voglio risentire i suoi gorgheggi

MANDARINO: fuggito!

IMPERATORE: E fuggito???

M. DEI CAVALLI: Che modi di fare!

M. DEL RISOTTO: Ma che modi che modacci

M. DEI CAVALLI: Dopo tutto ci rimasto luccello migliore

M. DEL RISOTTO: Perch non lo ricarichiamola sua musica bellissima

MANDARINO: Quale musico di cortela trovo difficile a ricordare..faremo degli studi scientifici

M. DEI CAVALLI: Non magnifico?!

TUTTI: Si si anche io la penso cos!

M. DEL RISOTTO: E per di pi questo pi bello pi ricco e canta meglio

IMPERATORE: E sia (batte le mani al mandarino)

M. DEL RISOTTO: Sua altezza imperiale, suggerirei di cacciare dal regno lingrato Tico Tico

IMPERATORE: E sia

MANDARINO : Che il vero usignolo sia bandito da tutto il territorio dellimpero

E che a questo uccello del Giappone venga dato il titolo di imperial cantore del capezzale

IMPERATORE: E sia

MANDARINO: e di conseguenza stia sempre in un cuscino di seta ai piedi del letto del sovrano!

IMPERATORE: E sia

MANDARINO: Che sia permesso mostrare luccello al popolo la domenica

APPLAUSO GENERALE

M. DEL RISOTTO: Io vorrei quale vice musico di corte scrivere 25 volumi sulluccello meccanico tutti pieni di erudizione e di lunghissime e difficilissime parole cinesi

IMPERATORE: Sai che barba sai che noia

MANDARINO: Limperatore va a giocare a ping pong nel salone dei ciclamini

IMPERATORE: Che barba che noiaun altro anno sta per passaresto invecchiando dimmi mandarino il mare?

MANDARINO: E giallo

IMPERATORE: Che barbae il fiume?

MANDARINO: E giallo!

IMPERATORE: BeneEd io come sono?

MANDARINO: Un po pallido sua maest non avete da qualche tempo quel bel colorito giallo che vi contraddistingueva

IMPERATORE: Ma cosa dici? Carica subito l uccello meccanico e speriamo che il suo cantare mi tolga un po di questa tristezza

M. DEL RISOTTO: Sua maesta imperialissima pronto il suo risotto!

IMPERATORE : No non ho appetito oggi Viavia

M. DEL RISOTTO: Ma neppure ieri ha mangiato il risottonoi cuochi siam senza parole

IMPERATORE: Anche ioche barba che nioa e che tristezza

MANDARINO: lasciate in pace sua maest che non sta benericarico luccello?

Imperatore annuisce triste e stanco

Luccello meccanico riprende il suo solito canto poi dun tratto rallenta tipo disco poi riparte poi rallenta poi rumore di rottami botto e gran silenzio

MANDARINO: Cosa successo? Provo subito a farlo ripartire sua maest stanchissima

IMPERATORE: Ma nooo che barbasempre la solita musica

MANDARINO: chiamo subito lorologiaio di corte sicuramente lui sapra ripararlo

IMPERATORE: Sento le forze venir meno

GONG

Anche il gong ha un suono moscio

MANDARINO: Masi sfasciato anche il gong! Orologiaio!

OROLOGIAIO: Siii chi mi chiamaaaaa? Che ore sonoooo? (osculta il mandarino poi limperatore) No tu vai avantiiiii tu in dietroooooo

Tu fai tic tu faiiiiii tac

MANDARINO: No non dovete riparare limperatore

OROLOGIAIO: Cooosanon lui che si sfasciatooooo, aaaaa ho capito lasciatemi lavorareeeeee (tra se bofonchiando) dica 33eeee

(alluccello)

IMPERATORE: Allora?

TUTTI: Allora? Cosha?

OROLOGIAIO: (dopo aver a lungo riflettuto) Pi !

TUTTI: PI????? E che vuol dire?

OROLOGIAIO: In cantonese pi vuol dire: Che si sono rotte due molleeeee scassate sette vitiiiiiii arruginito un marchingegnoooooo sbullonato un bulloneeeee incrinata una rondellaaaaaa lussata la cintura spezzata la cerniera smarrito il fissatore

M. DEL RISOTTO: PI?

MANDARINO: Ha il dono della sintesi!

M. DEL RISOTTO : E si pu riparae?

OROLOGIAIO: NO!

IMPERATORE: (Emette un lamento)

MANDARINO: Sua maest imperiale sta male?

M. DEL RISOTTO: Sta morendo

IMPERATORE: Lasciatemi solosento che e giunta la mia ora

MANDARINO: L imperatore sta male

M. DEL RISOTTO: Si preparino i funeraliiiiii

(escono una luce tetra)

IMPERATORE: (solo) Ho tanta nostalgia del canto soave del mio usignolo dei boschivorrei ascoltarlo ancora una volta prima di morire

ma sono certo che non torner mai pi da me

APPARE NELLA PENOMBRA LA MORTE

Fumo

MORTE: Cen cin cion cian ciun..

IMPERATORE: Chi ?

MORTE: Cen cin cion cian ciun..

IMPERATORE: Cos questo cigolio bimbi siete voi che mi chiamate?

MORTE: No sono io! Mi riconosci?

IMPERATORE: Si tu sei la Morte che si fa di bello? Qual buon vento?

MORTE: sono qui per te!

IMPERATORE: Non dovevi disturbarti Lo sapevo che presto saresti arrivata,

cosa sono quelle figure bianche e nere che hai alle tue spalle?

MORTE: le tue buone e cattive azioni

IMPERATORE: E si le riconosco tutte

MORTE: Allora seguimi loro ti faranno compagnia durante il viaggio

IMPERATORE: Cos presto? Ma non siamo in anticipo?

Avrei ancora tante cose da fare.

MORTE: (sorride beffarda) Dicon tutti cos quando arrivo io

IMPERATORE: Perch non ti fai un giretto di un centinaio danni?E non c nulla ma nulla nulla che ti possa convincere a tornare pi tardi?

MORTE: Nulla che tu possiedi, ci vorrebbe un cuore puro

IMPERATORE: E sia non ho pi forze. Mostrami la strada io ti seguir

Quando la morte sta per prendere il sovrano si sente prima piano

IMPERATORE: Hai sentito?

MORTE: Ma chi che canta con tanta melodia..

poi pi forte tici tico tutti si affacciano alla finestra e iniziano a ballare la samba tutti anche la morte

USIGNOLO: Ho sentito che il mio imperatore non stava bene e sono venuto a rallegrarlo nella malattia

MORTE: Che gorgheggi limpidi come acqua di fonte sgorgano da quella minuscola gola io mi sento rivivere

IMPERATORE: Questo uccellino il mio migliore amico

Quando c lui tutto pi bello e pi luminoso.

CANTO DI TICO TICO

MORTE: Ma canta che incanta..

IMPERATORE: E quello che dico anche io..ma mi sento pi in forza

e mi sento meglio

MORTE : anche io mi sento di buon umore e ti assicuro imperatore che eran secoli che non mi sentivo cos!

USIGNOLO: Canter ancora se mi darai la tua sciabola..

MORTE: Si si vuoi anche la bandiera? Mi diverto da morire!!!

Usignolo canta ancora e la morte si commuove ,fumo la morte sparisce

IMPERATORE: Che incantoma la Morte .sparita

USIGNOLO: Ha sentito nostalgia del suo giardino

dove crescono le rose bianche e profuma il sambuco

e dove lerba fresca irrorata dalle lacrime dei sopravvisuti

IMPERATORE: Grazie piccolo uccello io ti ho bandito dal mio impero e tu col tuo canto hai scacciato le cattive visioni e mi hai tolto la morte come posso ricompensarti?

USIGNOLO: Ho visto le lacrime nei tuoi occhi la prima volta che ho cantato non lo dimenticher mai!

IMPERATORE: Resta sempre con me

USIGNOLO: Non posso stabilirmi al palazzo ma permettimi di venire quando ne ho voglia, allora la sera mi poser su quel ramo e canter per te per colmarti di felicit, canter libero per quelli che sono felici e per quelli che soffrono e ti dir del bene e del male che succede nel tuo regno ma tu devi promettermi che non svelerai a nessuno questo segreto!

Limperatore promette solennemente e saluta lusignolo

Entra a lutto la corte credendo che il sovrano sia morto

MANDARINO: Sua maest sua maest

M. DEL RISOTTO: Sua maest non ancora morta?

MANDARINO: No, non ancora morta.

IMPERATORE: Giusto di voi cercavo ministro

Ho fame portatemi il risotto!

M. DEL RISOTTO: Alla cantonese?

IMPERATORE: No alla milanese

MANDARINO: Risotto alla milanese anche per me!

M. DEL RISOTTO: Due risotti alla milanese; e per me un arancino.

MANDARINO: Un suppl per lusignolo meccanico

M. DEL RISOTTO: Un suppl.

TICO TICO: Anchio un suppl.

M. DEL RISOTTO: Un altro suppl.

MORTE: E per me uninsalata di riso, ho una fame da morire.

MANDARINO: E per questi bambini 1.000 suppl.

M. DEL RISOTTO: 1.000 SUPPL??????

Andiamo in cucina a prepararli, datemi una mano!

MUSICA BIMBI IL TEATRO

La la la la la Teatro che sar

La la la la la teatro che vivr!

Bimbi il teatro una maestra

Bimbi il teatro una gran festa

Fatta di tante tante persone

Bimbi il teatro unemozione

Prima arrivan attori e registi

Poi ci sono gli elettricisti

Qui noi abbiamo costumi e scene

E ringraziamo gli artefici insieme!

La la la la la la teatro che sar

La la la la la la teatro che vivr!

Bimbi il teatro una finestra

Bimbi il teatro una minestra

Fatta di tante cose assai buone

Bimbi un po meno di televisione

Poi ci sono gli autori del testo

E il musicista che un grande maestro

I ballerini ed i cantanti

Bimbi noi siamo davvero tanti!

La la la la la la teatro che sar

La la la la la la teatro che vivr!

Bimbi il teatro una famiglia

Come il profumo della vaniglia

Fatto di tante tante persone

Che tutte insieme fanno ununione

Bimbi il teatro una famiglia

Come il profumo della vaniglia

Fatto di tante tante persone

Certo che s, anche con voi anche con voi

Che siete qui .

FINE

CURRICULUM VITAE DELLAUTRICE

Nome: PATRIZIA PARISI

Titolo di studio: Laurea in Giurisprudenza conseguita con il massimo dei voti nel 1979

Corsi di specializzazione:

Ha frequentato l Accademia Nazionale di Arte Drammatica Pietro Sharoff e lo studio Fersen

Ha frequentato il corso di sceneggiatura di Leo Benvenuti presso l A.N.A.C.

Ha frequentato corsi di danza classica e moderna tip tap

Attivit svolte:

Inizia a recitare professionalmente nel 1977 in varie compagnie

Interpreta ruoli di protagonista quali:

Mirandolina nella Locandiera di Goldoni (Quercia del Tasso a Roma, e allestero Teatro dellOpera del Cairo ,Teatro Manoel di Malta con recensioni prestigiose nel The Times ) Dorina nel Tartufo di Molere, Lillina nel Pensaci Giacomino di Luigi Pirandello Partecipa al Festival Pirandelliano di Agrigento con la commedia

Non una cosa seria diretta da Arnaldo Ninchi,

Caterina nella Bisbetica domata di Shaekespeare al Teatro Anfitrione di Roma numerosi ruoli sempre da protagonista nelle commedie di Plauto: Anfitrione, Miles Gloriosus, Menecmi ecc numerosi ruoli in commedie moderne : Vite Private di Coward; Arsenico e vecchi merletti; L anatra allarancia; Pupo e pupa della malavita di Stern: commedia musicale tratta da Feydeau ; GAZEBO

nel 2000 firma la regia della commedia Mia MOGLIE IN POLE POSITION con Sergio Ammirata, dove interpreta il ruolo di Alice

nel 2003 il ruolo di Giulia nella commedia ADORABILE GIULIA di Marc Gilbert Sauvajon, riduzione e adattamento di Giovanni Antonucci con lusinghiere recensioni. Sempre nel 2003 interpreta il ruolo del Colonnello nella commedia di Giovanni Antonucci e Carlo Alighiero La Cipria del Colonnello, regia di C. Alighiero, con grande successo. Nel 2004 ha il ruolo di Mirrina nella CSINA di Plauto allAnfiteatro della Quercia del Tasso Nel 2004 interpreta MATA HARI di Mario R. Parboni, regia di Francesco Branchetti Nel 2005 interpreta, presso il Teatro Anfitrione, il ruolo di Mary Morgan nella commedia IL PRINCIPE E LA BALLERINA di T. Rattigan nelladattamento di S. Jacquier Nel 2005 ha il ruolo di Titania, in SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di W, Shakespeare, allAnfiteatro della Quercia del Tasso, Roma Nel 2006 protagonista nel ARMADIETTO CINESE di Aldo De Benedetti Nel 2007 protagonista LA CICOGNA SI DIVERTE diAndr Roussin Nel 2009 protagonista di UN DIABOLICO DIVORZIO di Antonucci e Sante Stern Nel 2010 protagonista TREDICI A TAVOLA di M. Gilbert Sauvajon Nel 2011 protagonista e regista dello spettacolo STASERA ALLE 21.00 di Patrizia Parisi e Achille Campanile Nel 2011 al Teatro Manzoni interpreta LA PUPAZZA di Barillet e Gredy con Carlo Alighiero ed Elena Cotta. Nel 2012 protagonista in GLI ULTIMI CINQUE MINUTI di Aldo De Benedetti Nel 2013 protagonista in LUOMO, LA BESTIA E LA VIRTU di Luigi Pirandello. Regia di Sergio Ammirata, in scena allAnfiteatro Quercia del Tasso nella stagione estiva e al Teatro Anfitrione nella stagione invernale. Nel 2014 protagonista e regista dello spettacolo MIA MOGLIE IN POLE POSITION di Colin Bostok-Smith. Stagione estiva 2014 LAVARO da Molire. Regia S. Ammirata, in scena allAnfiteatro Quercia del Tasso

Interpreta il ruolo della Monaca Di Monza nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni per la RAI con la regia di Mario Procopio

E la parte di Chiara nel film di Cesare Zavattini La verit

Nel 1983 debutta come autrice Teatrale.

Scrive diverse commedie rappresentate in vari teatri romani; i titoli sono:

GIALLO CANARINO

UN FANTASMA A CIEL SERENO segnalato al premio Fondi la Pastora

SOGNO DI SUSANNA che ottiene una segnalazione al Premio Candoni

e viene realizzato al Palazzo delle Esposizioni di ROMA

FRUTTO D AUTUNNO

Vince il premio di poesia Talia con la liricaa Mio figlio nato morto

Vince nel 2003 il 24 Premio Internazionale Fontane di Roma

Vince nel 2004 la rassegna corti teatrali il premio Mirandolina

Scrive anche una serie di spettacoli per i bambini con musiche e canzoni tratti dalla novellistica europea e anche testi originali: Cappuccetto Rosso, La Bella Addormentata, Sulle orme dei dinosauri, Sicuri sulla strada Lusignolo dellimperatore e altri; centinaia sono state le repliche ai teatri :

PARIOLI
ATENEO
ANFITRIONE
VERDE ecc.

Di questi spettacoli cura anche la regia.

Dirige in una societ il TEATRO ANFITRIONE di Roma

Ed molto attiva anche a livello organizzativo allinterno della sua compagnia La Plautina con la direzione artistica di Sergio Ammirata.

Ha diretto dei corti in digitale.

Ha lavorato come sceneggiatrice sotto la guida di Benvenuti e De Bernardi con la TITANUS scrivendo delle fiction che sono state realizzate per la RAI e MEDIASET.

Patrizia Parisi ha tenuto il corso : QUALIFICAZIONE E RIQUALIFICAZIONE NELLA PROFESSIONE DELLATTORE vincendo il bando PROGETTO E FORMAZIONE LAVORATORI OCCUPATI misura Di1 del FSE della Provincia di Roma annualit 2007.

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