Scusate il ritardo

Febbraio 2001

SCUSATE IL RITARDO

commedia in due atti di

Mario Pozzoli

Questa commedia tutelata dalla SIAE.

A mia nipote Letizia.

Con arti magiche mi indusse a scrivere.

Con fine persuasione mi spinse verso lAvventura Teatro.

Con occhio severo scruta criticamente i miei scritti.

<<... si tenne quella particolare conversazione che propria delle signore, priva di qualsiasi nesso logico e tuttavia tenuta insieme, evidentemente, da una qualche forma di connessione dato che procedeva senza mai interrompersi.>>

(Lev Tolstj)

Solo chi ti ama, ti ascolta, ti vede, ti sente...


PERSONAGGI

DEL CORSO CASALINGHE

CORNELIA ACIDA, perch scontenta e insoddisfatta

MIRIAM TIMOROSA, perch insicura

VIRGINIA SAPUTELLA, alla ricerca della saggezza

MAURIZIA taglia forte CITA PROVERBI, perch cerca lattenzione

DEL CORSO SEMPREVERDI

SVEVA taglia forte GOLOSA, ma gioiosa e soddisfatta

VALENTINA SVAMPITA, si sottrae alle responsabilit

MARTINA taglia forte SPIRITOSA, perch ottimista e positiva

DEL CORSO GIOVANI

MARGHERITA RIFLESSIVA, ma fredda e razionale

ANDREA DESUETA, per affermare la sua superiorit

BIDELLE

ALBINA taglia forte BUONA, indulgente, disponibile. Romantica

MATILDE DECISA e combattiva, perch sola

INSEGNANTE

LUNA BARONE

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SCENE

I ATTO ore II ATTO ore

1 corso casalinghe 15.15 11 come la scena 9 17.20!

2 corso sempreverdi 15.45 12 Luna 17.30!

3 corso giovani 16.10 13 Luna uscita 18.00

4 addobbando la palestra 16.30 14 il rinfresco 18.20

5 gli uomini 16.45 15 lui deve essere... 18.30

6 Luna non arriva 17.00 16 la morte 18.45

7 il ballo 17.10 17 la verit 19.00

8 la radio 17.17 18 finale 17.20!

9 la nostra Luna 17.20

10 scusate il ritardo 17.30

I ATTO

scena 1 - corso casalinghe

(Lazione si svolge in una palestra scolastica dove si tengono anche dei corsi privati di ginnastica.

Due sono le porte: una a destra verso lesterno, laltra a sinistra verso linterno delledificio.

Ci sono delle sedie, panche, un tavolo per il rinfresco e un tavolino dove tutte metteranno i regali.

Ben visibile c un orologio a parete e uno striscione con scritto: BEN TORNATA DAL VIAGGIO DI NOZZE! LE TUE ALLIEVE DI GINNASTICA. Le donne infatti stanno organizzando una festa per il ritorno dalla luna di miele della loro istruttrice di ginnastica.

Allapertura del sipario sono in scena Cornelia e Miriam. Cornelia di spalle, sta pulendo il tavolo del rinfresco. Miriam sta accendendo una radio.

Massima allegria e dinamismo, fino a indicazione contraria)

- Lorologio a parete segna le ore 15.15

- MUSICA A VOLUME MINIMO (canzone a scelta)

CORNELIA- Alza, Miriam.

(Cornelia e Miriam cantano insieme al brano musicale. Miriam pu abbozzare un passo di danza)

CORNELIA- E troppo bella!

(nella canzone entra in sottofondo lADAGIO IN SOL MINORE PER ORGANO E ARCHI DI TOMASO ALBINONI fino a far sparire la musica precedente. Intanto:)

MIRIAM- Davvero! La prima volta che lho sentita ero a casa, sola. Ricordo che mi prese langoscia che Paolo non tornasse pi.

CORNELIA- Perch hai cambiato?

MIRIAM- Io? Io no, non lho toccata. Hanno cambiato canzone.

CORNELIA- Gira. Questa musica mi mette tristezza.

MIRIAM- (sintonizzando la radio) Che strano! Cambio stazione e non succede niente.

CORNELIA- Lho sempre detto che quella radio una baracca.

MIRIAM- Ho spento.

CORNELIA- Non mi sembra!

MIRIAM- (stacca la spina dalla presa di corrente. La musica continua) Cornelia, guarda!

CORNELIA- (vede la spina in mano a Miriam. Pausa) Miriam, sveglia! Ci son dentro le pile! (poi per si accorge che la musica non proviene dalla radio)

MIRIAM- (dopo aver controllato; spaventata:) Non ha dentro le pile!

- MUSICA IN LENTA DISSOLVENZA

VIRGINIA- (entra da sinistra portando un banco di scuola. Matilde, una bidella, la segue con un pacchetto di pasticcini che consegner a Cornelia) Pensavo fosse pi leggero!

MATILDE- Oh, mi raccomando...

MIRIAM- (le interrompe) Sst! Zitte un momento.

VIRGINIA- Lo metto qui?

CORNELIA- Zitta!

MIRIAM- La sentite anche voi? (ascolta)

CORNELIA- E svanita.

MIRIAM- Non si sente pi.

VIRGINIA- Si sentiva della musica.

VIRGINIA- Sar stata in qualche aula qui sopra. Io lo so come vanno le cose: vi siete spaventate perch avete pensato che la musica venisse dal nulla e invece...

MATILDE- La scuola chiusa. Non c nessuno. Stavo dicendo che quando avete finito, bisogna rimettere tutto a posto. E mi raccomando: tutto pulito, comera prima. (esce da sinistra)

MIRIAM- Stai tranquilla, Matilde, nessuno si accorger che abbiamo fatto una festa.

CORNELIA- (imita) E mi raccomando: tutto pulito, COMERA PRIMA! Noi, abbiamo pulito, qui! Quando io e Miriam siamo arrivate, questo posto sembrava una pattumiera!

MIRIAM- Cornelia, se ti sente...

CORNELIA- E chi se ne frega!

ALBINA- ( laltra bidella. Entra da sinistra. Ha in mano un pacchetto regalo) Ciao, ragazze!

MIRIAM- Ciao, Albina.

CORNELIA- Ciao

VIRGINIA- Ciao.

ALBINA- E il regalo mio e di Matilde. Dove lo metto?

MIRIAM- Su quel tavolino. C gi il nostro, del Corso Casalinghe.

VIRGINIA- (passando un dito sul banco) Albina, sporco da far schifo!

ALBINA- Eh lo so: i banchi che ci sono nel ripostiglio non vengono mai adoperati.

(esce da sinistra) Vado a prendere uno straccio.

VIRGINIA- Io lo so come vanno le cose. Qui la pulizia si fa solo con luso! Pi ci sono corsi di ginnastica e pi pulito!

MIRIAM- Le bidelle dicono di passare tutto il loro tempo a pulire.

CORNELIA- Me le immagino! Soprattutto Matilde.

VIRGINIA- Sembra la principessa sul pisello!

CORNELIA- E caschi il mondo se ti saluta!

MIRIAM- Matilde sta molto sulle sue.

CORNELIA- S. E anche sulle mie!

ALBINA- (rientra, mentre parla, da una spugna a Virginia)

Basta, ho lavorato fin troppo. Per fortuna oggi pomeriggio non c scuola. Questa mattina col saggio di musica ci hanno fatto morire. Gente che andava e veniva; poi il rinfresco... non uno che mangiava nel piatto...

VIRGINIA- Ma, scusate, lo striscione del nostro corso dov?

MIRIAM- Deve portarlo Maurizia...

MAURIZIA- (entra da destra) Cia... (inciampa, cade lo striscione, si fa male) Ahio!

VIRGINIA- Ecco, io lo so gi: hai rovinato lo striscione!

MIRIAM- C voluto un intero pomeriggio per farlo!

CORNELIA- Per fortuna non avevi in mano la torta!

ALBINA- Avrebbe sporcato tutto il pavimento.

CORNELIA- Giusto, Maurizia, la torta? Non lhai portata?

VIRGINIA- Io lo so come vanno le cose: dovevi portare la torta e gli addobbi e hai dimenticato tutto a casa!

MAURIZIA- Andate tutte dove dico io! Mi faccio un male cane e loro pensano alla torta e agli addobbi!

VIRGINIA- Dai, che non ti sei fatta niente!

CORNELIA- Non detto. Quando non si pi giovani, basta poco per farsi male.

MAURIZIA- Qui dentro, ognuno dovrebbe pensare agli anni suoi!

MIRIAM- Non litigate.

CORNELIA- E chi litiga?

MIRIAM- Fammi vedere.

MAURIZIA- Lascia stare, Miriam, non niente. Aiutami piuttosto a prendere la TORTA E GLI ADDOBBI che ho lasciato nellatrio e NON HO DIMENTICATO A CASA!

MIRIAM- Vengo. (la segue)

MAURIZIA- (uscendo da destra) E Chi ha orecchie per intendere, intenda!

CORNELIA- S, e tutti gli altri in roulotte! U, basta dirle che potrebbe essere let e le passa subito tutto.

MATILDE- (entra da sinistra) Albina, hai chiuso la scuola?

ALBINA- S, tutto chiuso, tranne queste due porte.

MATILDE- Guardate che io alle cinque devo andare via.

VIRGINIA- Se Luna viene per tempo, alle cinque abbiamo finito.

ALBINA- Ma viene con lui?

CORNELIA- S.

ALBINA- Che bello! Cos lo vediamo.

MAURIZIA- (rientrando con Miriam) Ecco la torta e gli addobbi!

ALBINA- (guarda lorologio) Sono le tre e un quarto. Laereo dovrebbe essere gi arrivato.

MAURIZIA- Luna ha detto che sarebbe venuta subito qui, senza passare da casa. Ma si sa: Luomo propone e Dio dispone

CORNELIA- Dallaeroporto ci vuole unora. Dovrebbe arrivare verso le quattro. (a Miriam) Le altre non vengono?

MATILDE- Alle cinque io vado.

CORNELIA- Matilde, lhai gi detto!

MATILDE- Cornelia, lo ridico!

MIRIAM- Dai, non litigate!

CORNELIA- E chi litiga?

VIRGINIA- Io lo so come vanno le cose: vedrete che faremo tardi.

MIRIAM- Potreste lasciarci le chiavi...

MATILDE- Non si pu, Miriam. Anchio ci tengo a Luna, ma...

ALBINA- Non preoccupatevi, resto io finchnonavrete finito.

MIRIAM- Grazie, Albina, vedrai che non faremo tardi.

MATILDE- Vado a mettere lantifurto nella scuola. (mentre esce da sinistra) Mi spiace per Luna, ma io alle cinque vado a casa.

CORNELIA- Non la sopporto!

ALBINA- E fatta cos...


scena 2 - corso sempreverdi

- Lorologio a parete segna le ore 15.45

(Entrano da destra Sveva e Martina. Portano il regalo, lo striscione del loro Corso, torte, salatini e bottiglie di bibite. Saluti a soggetto)

MAURIZIA- Ecco il corso sempreverdi!

MARTINA- Dove mettiamo la pacciatoria?

SVEVA- Ci penso io a sistemarla.

CORNELIA- Lo so come ci pensi tu a sistemarla! Martina, metti tutto qui sul tavolo, sotto il mio stretto controllo.

SVEVA- Cornelia, sbaglio o sei un po diffidente?

CORNELIA- Sveva, quando sei in giro tu, la diffidenza dobbligo.

SVEVA- (si avvicina al tavolo) Mm, quanta roba buona!

CORNELIA- Stai alla larga...!

MIRIAM- E le altre?

MARTINA- Siamo solo io, Sveva e Valentina? Ah gi! E Valentina? Sveva, e Valentina?

SVEVA- Non lo so. Io lho avvisata, ma svampita com...!

MARTINA- Si sar dimenticata. Il regalo del nostro corso dove lo metto?

VIRGINIA- Qui, Martina, metti su questo tavolino.

SVEVA- Luna a che ora arriva?

MAURIZIA- Dovrebbe essere qui alle quattro.

SVEVA- C ancora tutto da addobbare...

MARTINA- Che mortorio, gente! Non c un po di musica?

SVEVA- Se non si pu assaggiare niente, vada per la musica! (va alla radio e poi laccende)

MIRIAM- Non so se funziona.

MARTINA- Porta qui anche Fabio?

MAURIZIA- S.

ALBINA- Non vedo lora di vederlo.

SVEVA- Anchio. Chiss se bello?

MAURIZIA- Io lho visto al matrimonio.

ALBINA- Com?

MAURIZIA- Normale.

VIRGINIA- Beh, lei, tutto sommato, abbastanza carina.

MARTINA- Carina? Una bella ragazza!

VIRGINIA- S, abbastanza carina... (va a spegnere la radio)

MARTINA- Bella, Virginia! Se non bella lei, chi bella?

MAURIZIA- Braccia nude, cervello vuoto!

MIRIAM- Cosa centra?

MAURIZIA- Effettivamente: niente.

CORNELIA- Piuttosto che star zitta, cita anche i proverbi a sproposito!

MAURIZIA- Eeeh... quante storie! Mi sono sbagliata. Ecco tutto! Certo, qui c QUALCUNA che non si sbaglia mai!

MIRIAM- Dai, non litigate!

CORNELIA- E chi litiga?

VALENTINA- (entra da destra. E vestita da ginnastica) Ciao. Ma cosa succede?

MARTINA- Ci avrei giurato!

SVEVA- C la festa, no?

MARTINA- Adesso ridiamo.

VALENTINA- La festa di che?

CORNELIA- La solita tonta.

SVEVA- Per Luna, che torna dal viaggio di nozze. Te lho detto al telefono.

VALENTINA- Si?

SVEVA- S!

VALENTINA- Devessermi sfuggito.

CORNELIA- Normale.

VALENTINA- Beh, io non ho portato niente. Pensavo si facesse ginnastica.

MARTINA- Non importa, Valentina, abbiamo portato noi.

VALENTINA- Martina, dopo mi dite cosa vi devo.

MARTINA- Lascia perdere.

VALENTINA- No, ci mancherebbe!

VIRGINIA- Forse sarebbe il caso di darsi da fare. Io lo so come va a finire: Luna arriva e non abbiamo preparato niente.

(alcune donne aprono gli striscioni e gli addobbi facendo alcune considerazioni a soggetto. Sveva si avvicina al tavolo del rinfresco)

CORNELIA- Sveva! Tieni gi le mani! Che gola, ragazze!

SVEVA- Era solo per sentire se era buono.

CORNELIA- E tutto buono! Ma stai lontana!

SVEVA- (si allontana) E tremenda!

VALENTINA- Allora ci vogliono delle scale.

ALBINA- Sono di l, nello sgabuzzino.

VIRGINIA- Vado io. (esce verso sinistra)

ALBINA- Fatti aiutare da Matilde, magari riesci anche a tirarla dentro.

CORNELIA- Sar facile!

ALBINA- Non come pensate. Matilde molto chiusa, ma se si riesce a farla parlare, poi si sbottona.

CORNELIA- Farla parlare? Ma quando mai?!

MARTINA- Io non riesco a capire come fanno certe persone ad avere sempre il muso lungo cos. La vita? Stai allegra e meno amara lei ti sembrer.

MAURIZIA- Finch sarai felice, conterai molti amici, dicevano i miei vecchi.

MARTINA- Brava! E soprattutto sarai amica di te stessa; che non poco!

SVEVA- E proprio tutto l il problema: accettarsi e stare bene con s stessi. Se ci sono queste condizioni, puoi fare qualsiasi cosa.

VALENTINA- Ma alla fine: di chi stiamo parlando?

SVEVA- Di Matilde, Valentina! Di Matilde.

MIRIAM- (di Valentina) Cara, lei vive nel suo mondo...

VALENTINA- Perch? Cosha?

CORNELIA- (di Valentina) Non normale!

SVEVA- Ma s, se ne sta sempre in disparte...

ALBINA- Matilde ha avuto dei grossi dispiaceri.

CORNELIA- E chi non li ha?

ALBINA- Il marito lha appena lasciata.

CORNELIA- E questo gi un bene!

ALBINA- Non lo so...

SVEVA- Cornelia, hai bisogno di una mano?

CORNELIA- Se ne avvicini una, te la taglio!

MAURIZIA- Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino!

SVEVA- Ti giuro che non tocco niente.

VALENTINA- Non ti fidare. E a dieta e ha sempre una fame...

(rientrano Virginia e Matilde con due scale.

A Cornelia cadono dei biscotti secchi, facendo briciole)

SVEVA- Dovrei dimagrire almeno dieci chili.

MARTINA- A chi lo dici!

MAURIZIA- Non tocchiamo tasti dolenti.

CORNELIA- Maurizia, perch non prendi una scopa e comincia a fare un po di moto.

MAURIZIA- E vai con lo sport! (scoper le briciole)

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scena 3 - corso giovani

- Lorologio a parete segna le ore 16.10

(entrano da destra Margherita e Andrea in minigonna con lo striscione del loro corso, il regalo, dolci, ecc.)

MARGHERITA- Ta ta ta taaaaa!

ANDREA- Il corso giovani!

MARGHERITA- Degnamente rappresentato...

ANDREA- ...dalle migliori!

MARGHERITA- In abito da combattimento, naturalmente!

ANDREA- Peccato che tra queste gentili dame non individuo il nemico.

VALENTINA- Quale nemico?

MARGHERITA- Gli uomini, Valentina, gli uomini! Li avremmo fatti tutti stramazzare al suolo,

stecchiti!

(scattano commenti e complimenti. Tutte si fermano dal fare fino a nuovo avviso)

MIRIAM- Anche voi?

MARGHERITA- Perch anche voi?

ANDREA- Non siamo ben accette?

MIRIAM- Ma no; non dovevate andare al concerto di...? (a piacere)

MARGHERITA- Sono andate le altre, ma io e Andrea non potevamo mancare alla festa per la nostra Luna.

ANDREA- La festa delle sue amiche pi dilette.

SVEVA- Dilette?

MARGHERITA- Senza Luna, la vita ha un passo in meno. (fa un movimento di aerobica o altro)

Bella, eh? Peccato che naturalmente nessuno lha capita.

CORNELIA- Siamo sceme, noi!

ANDREA- Dove colloco?

MIRIAM- Dai a me, Andrea, te li colloco io.

MARGHERITA- Allora, Martina, non dici niente?

MARTINA- Dico che siete uno splendore.

MARGHERITA- Se tu fossi un uomo, cosa faresti?

MARTINA- Farei come le lumache, sbaverei!

ANDREA- Ma quello che usualmente fanno i rappresentanti del sesso maschile quando adocchiano le nostre avvenenti sembianze, mie care signore! Vanno in brodo di giuggiole!

VALENTINA- (di Andrea) Ma parla sempre in quel modo?

MARGHERITA- Sempre!

MAURIZIA- Beate voi che siete tanto giovani e potete vestirvi come volete.

SVEVA- Il problema, Maurizia, che, anche se non ci fosse qualche anno di troppo, ci sarebbe qualche chilo di troppo!

MARGHERITA- (a Maurizia) E un modo soft per dirti che sei grassa.

MAURIZIA- Grassa... Sono di costituzione robusta!

ALBINA- E vero: E il metabolismo che ci frega: basta bere un bicchiere dacqua e ingrassi di un chilo.

SVEVA- Sar pi facile che sia un bicchiere di cioccolata. Siamo sincere: la gola che ci frega.

MAURIZIA- C un sacco di gente golosa che magra.

ALBINA- E il metabolismo. Mio padre me lo diceva sempre...

MARTINA- Mia madre invece mi guardava e, scuotendo il capo, mi diceva: Martina, non sei proprio un tipo longilineo.

ANDREA- Gente, sono trasecolata per il fatto che non abbiate mai arguito che queste affermazioni evidenziano lintento lampante dei vostri consanguinei di voler illuminare il vostro intelletto, senza arrecarvi offesa, su questa manifesta circostanza: eravate obese da far schifo.

(tutte la guardano)

ANDREA- Comunque, Martina, non ti angustiare: agli uomini piace avere un po di abbondanza per le mani...

MARTINA- Andrea, sei un angelo!

ANDREA- Grazie. ...per loro come avere il frigo pieno: d un piacevole senso di sicurezza.

ALBINA- Belle parole, ma quando ti guardi allo specchio...

MARTINA- Io le diete le ho provate tutte, ma niente.

MAURIZIA- Taci!

SVEVA- (si era avvicinata al tavolo) Io non mi ci metto neanche. (allunga una mano verso il vassoio)

CORNELIA- Sveva! Adesso prendo un bastone.

SVEVA- Come si fa con tutto questo ben di Dio?

MARTINA- E che non abbiamo un fisico asciutto. Ci laviamo troppo!

MARGHERITA- Che freddo!

ANDREA- Ho visto sgambettare un pinguino!

VALENTINA- Io un metodo sicuro per dimagrire ce lavrei. E quasi un peccato non averne bisogno.

ALBINA- E quale sarebbe questo metodo?

MARTINA- E cosa aspetti a dircelo, Valentina?

MAURIZIA- Parla, donna!

MARTINA- Io questa non la capisco!

SVEVA- Se c da far ginnastica dalla mattina alla sera, lascia perdere!

VALENTINA- Niente ginnastica. E un metodo semplicissimo, e che tra laltro non richiede nessun sacrificio.

SVEVA- Non tirare in lungo. Sputa il rospo!

MARGHERITA- Sar unaltra cavolata.

VALENTINA- Allora: quando ora di mangiare, invece di sedervi a tavola, prendete il vostro piatto, andate in camera o in bagno, vi spogliate nude e mangiate guardandovi allo specchio. E infallibile!

CORNELIA- Sar meglio che ci diamo da fare.

ANDREA- S, abbiamo bighellonato abbastanza, gente!

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scena 4 - addobbando la palestra

- Lorologio a parete segna le ore 16.30

(tutte commentano il tema diete mentre si muovono, chi per sistemare il rinfresco, chi i regali, chi per addobbare la palestra e chi per attaccare gli striscioni di auguri che i vari gruppi hanno portato, tipo:

Auguri e felicit dal Corso Casalinghe

Un mondo di bene dalle tue Sempreverdi

Per te: un amore eterno. Il Corso Giovani

Ci saranno chiacchiere e rumore che devono diventare un lieve brusio in concomitanza dei diversi spezzoni di conversazione)

MARTINA- Sveva, sei poi stata al cinema ieri sera?

SVEVA- No, sono andata a letto.

MARTINA- (maliziosa) E cera molta gente?

SVEVA- Cera la coda, amore!

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ANDREA- Sposarsi e rimanere legate per tutta la vita con la stessa persona: mi si arricciano i capelli!

MAURIZIA- Ci sar bene uno che ti prende, uno che, al solo vederlo, ti faccia sentire sottosopra?

ANDREA- S. Tutti! Maurizia, il mio io non predisposto alla fedelt.

MARGHERITA- Non tangosciare, Andrea, io penso che un po di generoso e balsamico adulterio aiuta molto: combatte la depressione, offre uno stimolo ad evadere dalle solite quattro mura domestiche, favorisce i contatti umani...

CORNELIA- Soprattutto i contatti umani!

MARTINA- E poi, perch ostinarsi a fare infelice un uomo, quando se ne possono fare felici cento?

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VALENTINA- Ieri ho speso un sacco di soldi. Quando sono depressa, devo spendere, altrimenti sto male.

VIRGINIA- Ragazze, datemi retta: bisogna saper risparmiare. Nella vita non puoi mai sapere cosa ti capiter.

ANDREA- E vero, mie cordiali amiche, i risparmi sono unottima cosa; soprattutto se per te li fanno i tuoi genitori!

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ALBINA- Margherita e il fidanzato?

MARGHERITA- Fidanzato?! Ma se non riesco neppure a trovare uno straccio di ragazzo!

ALBINA- Ma dai! Una bella ragazza come te!

MARGHERITA- Albina, ti ringrazio, ma tu non consideri il fatto che di veri uomini, in giro, sempre meno, mia cara!

CORNELIA- Lo dico sempre che luomo un animale in via di estinzione!

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MIRIAM- (ha in mano un sacchetto vuoto. A Sveva) Tutte!? Ma sei una fogna!

CORNELIA- Coserano?

MIRIAM- Noccioline.

SVEVA- Maledetta la mia gola!

CORNELIA- Io mi cucirei la bocca.

MIRIAM- Non importa, dai.

SVEVA- Miriam, domani te ne porto una confezione nuova, enorme!

MIRIAM- S, ma aspetta quando avr finito col dentista. Adesso non riesco a masticarle, son troppo dure. Ora, sai, mi accontento di succhiare la cioccolata che c intorno e poi le rimetto nel sacchetto!

SVEVA- (schifata) Eh?! (si mette una mano davanti alla bocca)

MIRIAM- Cosa c, Sveva? Non erano buone?

SVEVA- (ha un urto di vomito) Devo andare un attimo in bagno... (esce da sinistra)

MIRIAM- Aspetta! Sveva! Scherzavo! (la segue) Scherzavo!

CORNELIA- Brava Miriam! Le sta bene, a quella golosona!

MAURIZIA- Chi causa del suo mal, pianga se stesso.

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MARGHERITA- Chi mi tiene la scala? (sale. Urla) Chi mi tiene la scala!?

CORNELIA- Vengo io, Margherita. Pensare che se fossero uomini, farebbero a botte per tenertela.

MARGHERITA- Perch?

CORNELIA- Prova ad immaginare! (le indica le gambe poco coperte dalla minigonna)

MARGHERITA- (si guarda le gambe) Ah! Peccato che qui di uomini non ce ne siano!

MATILDE- A volte anche nelle nostre case.

(le donne, sorprese dallaffermazione di Matilde, ammutoliscono. Poi, poich la palestra ormai completamente addobbata per la festa, pian piano si fermano dal fare, assorbite dai loro discorsi)


scena 5 - gli uomini

- Lorologio a parete segna le ore 16.45

- MUSICA

(dal nulla affiora lADAGIO IN SOL MINORE PER ORGANO E ARCHI DI TOMASO ALBINONI.

Miriam e Cornelia si guardano e poi guardano la palestra come per capire da dove possa arrivare la musica)

CORNELIA- Ancora!

MIRIAM- La musica di prima!

MATILDE- Io... io sono separata.

ALBINA- Lo sapevo.

MATILDE- Quel deficiente mi ha sposato, perch asseriva di aver trovato in me la donna che cercava: decisa, forte, sicura. Lui era un uomo senza carattere, senza iniziativa; un bambino mai cresciuto. E io, stupida, gli facevo da moglie, da madre, da... tutto. Poi un bel giorno mi ha detto che con me si sentiva soffocare, non aveva spazio; aveva perso la sua identit. Se n andato e si messo con una che ha quindici anni meno di lui.

MARTINA- Gli far da pap!

MAURIZIA- La prima moglie la facchina, la seconda la regina.

SVEVA- Anche in casa mia, manca un uomo. Forse qualcuna di voi dir che si sta meglio, ma credetemi, non vero.

ALBINA- Ma non sei sposata, Sveva?

SVEVA- Lo ero. Separati, purtroppo. (pausa) Lui aveva sempre sognato una donna dolce, serena, non aggressiva... e io lo ero. Sei la donna che ho sempre desiderato diceva. E io lo adoravo; lo coccolavo; lo aspettavo, tutti i giorni, ansiosa di vederlo rincasare. Un giorno lho aspettato, tanto, inutilmente...Lo sto ancora aspettando!

MARGHERITA- Devessere brutto.

MAURIZIA- Lamore come il cetriolo: comincia dolce e finisce amaro.

ANDREA- Ma per piacere, Maurizia! Non riesci a capire che lesegsi che hai test compiuto della circostanza esposta da Sveva non per nulla opportuna.

MAURIZIA- Cosa? Ma non riesci a parlare normale, come tutte?

ANDREA- Io parlo normale, Maurizia, ma per somma iattura circola un alto numero di soggetti che non hanno gli strumenti necessari alladeguata comprensione.

ALBINA- Rimanere sole fa paura.

MATILDE- Soprattutto alla sera, quando spegni la tele. E c quel silenzio, gelido, che ti scende nel cuore...

VIRGINIA- Io lo so come vanno le cose: la paura. La paura di rimanere sole il motivo per cui spesso ci si intestardisce su una storia sbagliata o un amore finito e passivamente si accetta ogni sorta di compromesso.

MIRIAM- E vero. Ci si lega ad un altro per bisogno di sicurezza; a volte per stanchezza. Si scambia laffetto e lamicizia per amore, perch la vicinanza di chiunque sempre meglio della solitudine.

MARTINA- Forse bisognerebbe sposarsi un po meno, ma un po pi sul serio e solo quando il cuore batte davvero.

CORNELIA- Sposarsi per paura della solitudine... Ma puoi essere sola anche se sei sposata e non lavori e sei a casa, sola. L la solitudine la tocchi, te la senti nelle ossa, insieme alle tue abitudini, ormai diventate condanne: letti da rifare, camicie da stirare, polvere da togliere, che poi inesorabilmente ritorna... Senza mai nessuno con cui parlare, con cui sfogare le tue frustrazioni, mentre dentro ti cresce unaggressivit che prima o poi esplode per un nonnulla, magari con chi non ne ha colpa. Beh, ragazze, se avete paura della solitudine, sposatevi, ma non restate a casa.

MARTINA- Per carit! Hai ragione. E poi non ne vale la pena: pulire la casa, mentre i figli stanno ancora crescendo, come spalare il marciapiede prima che smetta di nevicare.

VALENTINA- E alla fine inesorabilmente finisci in depressione e perdi il contatto con la realt.

MAURIZIA- Finch un giorno lui se ne va...

MATILDE- Gi. Chiss perch gli uomini ad un certo punto sentono il bisogno di perdere la testa per qualcunaltra?

VIRGINIA- Io lo so il perch: colpa nostra. Col passare del tempo ci dimentichiamo che per luomo, laffetto, lo stare bene insieme, lamore, anche un fatto fisico. E cos loro si rivolgono ad una pi giovane, che non se l ancora dimenticato...

- LA MUSICA SFUMA

CORNELIA- Meglio cos! Io, quando un uomo dice: Ti amer per sempre, penso: Cos, una minaccia?.

VALENTINA- Io di uomini non ne voglio pi sapere.

ANDREA- Ahi, ahi!

MARGHERITA- Lho sempre sospettato!

MARTINA- Al cinema, mi sta sempre vicina!

MAURIZIA- Valentina!

VALENTINA- Che stupide che siete!

MIRIAM- Insomma sei quello che si dice una single per scelta.

VALENTINA- Per scelta di un altro, per! Quel cretino, quel perfetto cretino, illuminato da lampi di imbecillit, mi ha tenuta in ballo non so quanti anni e poi mi ha mollata. Dopo non ho pi avuto n la voglia n la forza di guardarmi in giro.

MARTINA- Male!

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scena 6 - Luna non arriva

- Lorologio a parete segna le ore 17.00

MATILDE- Oh, ragazze, sono le cinque! Luna non arriva? Io dovrei andare...

ALBINA- Dai, aspetta ancora un momento! Dovrebbe essere gi qui.

MATILDE- Eh, lo so, ma...

MAURIZIA- E tutto pronto. Manca solo lei.

ANDREA- Pensa che io per questa festa ho detto no ad un rendez-vous che poteva essere di estremo interesse.

VALENTINA- Non partita alle due di questa notte?

MAURIZIA- Ma no! Le due era lora di l. Qui erano le dieci.

VALENTINA- Con questi fusi orari faccio una confusione...

MARGHERITA- Valentina, solo con i fusi orari?

MATILDE- Ma dov questisola in cui sono andati?

VIRGINIA- Sai che non lo so?

CORNELIA- Strano! Una cosa che non sai.

VIRGINIA- Capita!

ALBINA- Ai miei tempi in viaggio di nozze, al massimo si andava a Roma. Chi poteva permetterselo, naturalmente.

MARTINA- Luna mi ha detto che unisola sperduta, dove praticamente non c niente; quando arrivi con laereo devi prendere la motonave per raggiungerla. Hanno affittato un bungalow... (va alla radio e laccender)

MATILDE- Solo lei poteva inventarsi un viaggio di nozze simile.

SVEVA- In un posto dove non ci sar neppure una pasticceria!

CORNELIA- Tu non ci staresti neppure unora.

SVEVA- Ma neppure un minuto, stai tranquilla. E come se mi mancasse laria!

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scena 7 - il ballo

- Lorologio a parete segna le ore 17.10

- MUSICA (dalla radio)

MARGHERITA- Ascoltate: la musica che usa Luna quando facciamo ginnastica.

(Margherita inizia a fare dei movimenti di ginnastica a tempo di musica. Alcune donne la imitano, chi bene, chi male; altre stanno a guardare, altre ancora commentano)

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scena 8 - la radio

- Lorologio a parete segna le ore 17.15

- MUSICA RADIOGIORNALE

(smettono di ballare)

RADIO- Sono le diciassette e quindici.

Giornale radio. VALENTINA- Che peccato!

Scuola: caos totale. MARGHERITA- Andavamo forte!

Grave incidente aereo alle ANDREA- (a Cornelia) Anche voi

Ybdmosyt. fate questa ginnastica?

Euro: la moneta europea ai VIRGINIA- Avete sentito?

massimi storici. MARTINA- No.

I genitori litigano, si VIRGINIA- Ha detto che c stato

getta dal balcone. un incidente aereo.

ALBINA- S, ho sentito anchio.

Molte classi scolastiche Imost, Ibimost...

potrebbero restare a lungo Dove cera Luna.

senza il docente titolare. VIRGINIA- Ybdmosyt.

Il ministro dellIstruzione MARGHERITA- Non sar mica quello

ha chiesto ieri di sospendere di luna?

le nomine in ruolo dei SVEVA- Be, se magari state zitte,

docenti precari. riusciamo a sentire qualcosa.

Un aeromobile diretto in

Italia esploso in volo,

mentre decollava dalle

Ybdmosyt. MAURIZIA- Luna!

Non ci sono superstiti. MARTINA- E laereo di Luna?

Il riconoscimento delle VALENTINA- Boh?

salme naturalmente mol-

to problematico. Per ora

noto il nome di una sola

delle vittime, rimasta in-

credibilmente intatta.

Si tratta di Luna Barone.

LEuro vola. La moneta eu- MIRIAM- Luna?!

ropea sta vivendo un momen- CORNELIA- (spegne la radio)

to felice, il cambio...

- MUSICA

(dal nulla affiora lADAGIO IN SOL MINORE PER ORGANO E ARCHI DI TOMASO ALBINONI. Ancora una volta Miriam e Cornelia si guardano e poi guardano intorno come per capire da dove possa arrivare la musica)

ANDREA- Luna...

MARGHERITA- Morta...

MATILDE- Non pu essere vero...

ALBINA- Madonna mia! Luna!

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scena 9 - la nostra Luna

- Lorologio a parete segna le ore 17.20

ANDREA- (quasi sottovoce, incredula)

Luna... morta! Non possibile! Devono essersi sbagliati. Non c pi! Faceva ginnastica con noi e... e non c pi...

(senza fermarsi, Andrea, insieme a Maurizia, ripete la sua battuta)

ANDREA- Luna... morta! Non possibile! Devono essersi sbagliati. Non c pi! Faceva ginnastica con noi e... e non c pi...

MAURIZIA- Ma come? Ero al suo matrimonio. Lei era felice, raggiante, viva... Luna, la mia Luna! C da impazzire... Non mi sembra vero...

(senza fermarsi, di nuovo, parlano Andrea e Maurizia insieme a tutte le donne: prima sottovoce, poi aumentando il volume fino a gridare, accompagnate dalla musica che, pure lei, cresce dintensit. Quindi tutte le battute seguenti, dette contemporaneamente, non dureranno che pochi secondi e le parole di ognuna resteranno indistinte. Si udranno chiaramente solo alla fine della commedia, quando poi se ne capir anche il senso)

ALBINA- Mi sgridava sempre: Albina, qui non c abbastanza pulito. Ma Luna, con tutta la gente che usa la palestra, come fa ad essere pulito come a casa nostra?

Cara la mia Luna...

MARTINA- Era sempre cos allegra, Luna... Era una persona positiva. Ci stavi bene con lei. Non ti opprimeva con i suoi problemi e aveva la meravigliosa magia di sdrammatizzare i tuoi. Eri forte, Luna!

SVEVA- Sveva, inutile che fai ginnastica se poi mangi tutti quei dolci! Lo so, Luna, lo so, ma cosa ci posso fare? E pi forte di me. Ora non potr pi mangiarli senza che tu mi veda... Luna...

MARGHERITA- Perch viviamo il presente con gli occhi bendati? Perch solo pi tardi vediamo cosa abbiamo realmente vissuto e ne capiamo il senso? Solo adesso, Luna, mi accorgo di non averti mai detto quanto bene ti volevo.

MIRIAM- Non bisogna mai rimandare niente. Bisogna amare ora, vivere ora. Domani potremmo non avere pi il tempo di farlo. Perch la vita breve; breve da far schifo.

VIRGINIA- Dopo non c niente, Virginia, mi diceva purtroppo non c niente. Per, sai, spero sempre che qualcuno dei miei nonni, di notte, venga a tirarmi i piedi.

Taspetto, Luna!

CORNELIA- Che vita di merda! E si prende sempre i pi giovani.

Sembra che certe cose capitino solo agli altri ed ora capitato a te, Luna. Possedevi la vita e te lhanno portata via!

VALENTINA- Valentina, resta sempre cos, non cambiare. mi diceva Vivi pure nel tuo mondo. Qui c solo gente schizzata, gente che non ha mai tempo di fermarsi un attimo per allungarti una mano...

MATILDE- Lei mi rincuorava: Il bello della vita, Matilde, stare bene con se stessi. Allora non ha importanza se sei sola o hai qualcuno che ti faccia compagnia...

Ma tu in quel momento eri sola, Luna, disperata: nessuno stringeva la tua mano.

Pensavo che la vita ti avesse sorriso e invece la vita ti ha fregato. Ti ha fregato due volte di fila!

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scena 10 - scusate il ritardo

- Lorologio a parete segna le ore 17.30

(Luna apre la porta di destra ed entra. Di colpo tutte smettono di gridare; anche la musica si interrompe)

- FINE MUSICA

LUNA- (sar sempre un po stralunata e psicologicamente molto fragile. Ora affannata, come se avesse corso. E vestita estiva, da mare) Ciao a tutte! E scusate il ritardo.

- SIPARIO

FINE I ATTO

II ATTO

scena 11 - come la scena 9

- LOROLOGIO A PARETE SEGNA LE ORE 17.20 !!!

(le donne hanno la stessa posizione sul palco dellinizio della scena 9, della quale questa scena una ripetizione)

- MUSICA (ADAGIO DI TOMASO ALBINONI)

ANDREA- (quasi sottovoce, incredula)

Luna... morta! Non possibile! Devono essersi sbagliati. Non c pi! Faceva ginnastica con noi e... e non c pi...

(senza fermarsi, Andrea insieme a Maurizia, ripete la sua battuta)

- BUIO GRADUALE IN SALA

- APERTURA SIPARIO

- LUCE IN CRESCENDO SUL PALCO

ANDREA- Luna... morta! Non possibile! Devono essersi sbagliati. Non c pi! Faceva ginnastica con noi e... e non c pi...

MAURIZIA- Ma come? Ero al suo matrimonio. Lei era felice, raggiante, viva... Luna, la mia Luna! C da impazzire... Non mi sembra vero...

(come nella scena 9:

senza fermarsi, di nuovo, parlano Andrea e Maurizia insieme a tutte le donne: prima sottovoce, poi aumentando il volume fino a gridare, accompagnate dalla musica che, pure lei, cresce dintensit. Quindi tutte le battute seguenti, dette contemporaneamente, non dureranno che pochi secondi e le parole di ognuna resteranno indistinte. Si udranno chiaramente solo alla fine della commedia, quando poi se ne capir anche il senso.)

- Le battute delle altre donne sono uguali a quelle della scena 9

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scena 12 - Luna

- LOROLOGIO A PARETE SEGNA LE ORE 17.30!!!

(Luna apre la porta di destra ed entra. Di colpo tutte smettono di gridare; anche la musica si interrompe)

- FINE MUSICA

LUNA- (sar sempre un po stralunata e psicologicamente molto fragile. Ora affannata, come se avesse corso. E vestita estiva, da mare) Ciao a tutte! E scusate il ritardo.

(silenzio. Tutte le donne tendono a ritirarsi dalla parte opposta di Luna, perch c sorpresa, stupore, paura; uninquieta paura di non capire cosa succede)

TUTTE- Luna!?

ANDREA- Colpo di scena, signore!

MARTINA- Oh, cavolo!

CORNELIA- Luna.

MARGHERITA- Ma... sei proprio tu?

MIRIAM- Luna.

LUNA- Sss... Sono cos cambiata in questi giorni?

MATILDE- Come fai ad essere qui?

VALENTINA- Cosa ci fai qui?

LUNA- Come... cosa... Non dovevate farmi una festa? (guarda la palestra)

SVEVA- Ma... stai bene?

LUNA- S, sto bene, grazie. (le guarda tutte un attimo) Oh, ma ragazze, cosavete? (si guarda, si agita) Ho forse qualcosa che non va? Mi fate spaventare...

ALBINA- No no, sei la solita Luna, credo...

VIRGINIA- Va tutto bene, stai tranquilla.

LUNA- E allora? Ve ne state tutte l, come se avessi la peste. Non mi date neppure un bacio... Che bella festa...!

(tutte le si avvicinano. Baci, abbracci, complimenti, ma sempre con un leggero sospetto: le donne non capiscono)

VALENTINA- Ma sei bellissima!

LUNA- Grazie.

VIRGINIA- Per non sei molto abbronzata.

LUNA- Con la mia carnagione...

ALBINA- No, dai, un bel colorino ce lha.

CORNELIA- E il tempo comera?

LUNA- Sempre bello. Un sole e un caldo da morire.

VALENTINA- Alla radio han detto che... (Sveva le d una gomitata) Ahio!

LUNA- La radio, cosa?

MARGHERITA- Ma no. E che stavano trasmettendo, sai quella canzone che usi per farci fare ginnastica? E cos ci siamo messe tutte in movimento.

ALBINA- Dovevi vedere che carine...

MATILDE- Ho ballato anchio!

SVEVA- Ma... come stai?

LUNA- Bene, bene, credo...

MARTINA- Ma certo che sta bene. In forma smagliante!

VALENTINA- Ma... e laereo?

MARGHERITA- Valentina!

VALENTINA- Cosa c?

CORNELIA- Cosa te ne frega dellaereo?

VALENTINA- Volevo solo sapere se aveva fatto buon viaggio.

LUNA- Il viaggio... dovevamo partire... siamo partiti...

MIRIAM- Laereo doveva arrivare alle tre.

LUNA- Arrivare...

(un attimo)

ANDREA- Par bleu, gente! Se nessuno mi contraddice, vorrei asserire che tardi.

LUNA- E tardi...

(un attimo)

VIRGINIA- Io lo so come vanno le cose: ci si ferma in aeroporto a far due compere, i bagagli non arrivano, la macchina posteggiata lontana...

VALENTINA- E il volo com stato?

MARGHERITA- Valentina! Cucirti la bocca? No, eh?

VALENTINA- Era solo per fare quattro chiacchiere! Io non ho mai volato. Magari si ha paura...

LUNA- Non ricordo molto... Anzi: non ricordo niente.

MATILDE- Avrai dormito.

LUNA- S, penso di s. Appena siamo decollati, mi subito venuto un gran mal di testa, fortissimo...

MAURIZIA- Altro che mal di te sta!

LUNA- ...mi sembrava di scoppiare.

ALBINA- Scoppiare!?

SVEVA- E la pressione interna degli aerei. Poi manca laria...

LUNA- S, devo aver dormito tutto il viaggio.

VALENTINA- Per cinque ore?

CORNELIA- Cosa c di strano?

VALENTINA- Niente, mi sembrava tanto.

MAURIZIA- Ma s, cosa ce ne frega dellaereo? Luna qui e Tutto bene quel che finisce bene!.

LUNA- Finisce bene...

ALBINA- Luna, e lui?

LUNA- Fabio.

ALBINA- S. Com? Com? Racconta!

LUNA- Normale.

MATILDE- Ma adesso dov?

LUNA- (sconcertata) Dov...

(tutte si guardano)

MAURIZIA- Luna, se non lo sai tu...

LUNA- E andato... rimasto... s, rimasto allaeroporto. Sta aspettando i bagagli. (pausa) Non arrivavano mai... Non arrivavano mai... Perch? Perch?! ( sul punto di piangere)

ANDREA- Luna! Cosa c?

MATILDE- Non fare cos!

LUNA- Non arrivavano mai...

MARGHERITA- Ma certo, stai tranquilla. A volte passano le ore prima che ti diano i bagagli, se non li perdono!

MARTINA- Ti abbiamo aspettata, sai?

LUNA- S, lo so. Glielho detto. Sono venuta via, da voi, che mi volete bene. Mi volete bene, vero?

VALENTINA- Ma Luna! (labbraccia) Cara la mia Luna!

CORNELIA- Ma certo! Non saremmo qui.

LUNA- Non ho proprio nessuno, sapete? Voi siete le mie uniche, vere amiche.

ANDREA- Hai preso un taxi?

LUNA- Taxi?

ANDREA- Per venire qui.

LUNA- Per venire... oh, ma s... La mia testa... Scusate, ma sono completamente intontita.

ALBINA- Ci credo. Il viaggio, la differenza di fuso orario... io sarei rimbambita per una settimana.

VIRGINIA- La confusione degli aeroporti...

MIRIAM- L poi doveva far caldo.

MARGHERITA- Ma tu sei troppo leggera! Non hai un golf, qualcosa?

LUNA- No. Sono venuta via cos. Non ho neppure la borsetta!

VALENTINA- Come hai fatto a pagare il taxi?

LUNA- Gi, come ho fatto...?

MARGHERITA- (a Valentina) Perch qualche volta non ti mordi la lingua? Ha pagato e poi ha dimenticato la borsetta sul taxi, no?

LUNA- S, s, certo. O Dio mio, che confusione!

CORNELIA- Stai male?

MIRIAM- Hai ancora mal di testa?

VIRGINIA- Vuoi una pastiglia?

SVEVA- Sdraiati un momento.

VALENTINA- Non che ti senti tutta rotta?

MARGHERITA- (a Valentina) Ma allora lo fai apposta!

LUNA- Grazie, ragazze, grazie. Ora sto bene. Sono solo un po confusa. Mi sento leggera...

SVEVA- Leggera?

LUNA_ ...ho freddo.

VALENTINA- Ci credo! Vestita cos!

CORNELIA- Mettiti il mio golf. (glielo porge e Luna lo indossa)

ANDREA- Io ho un pile...

MARGHERITA- Vuoi la mia giacca?

LUNA- Va benissimo il golf, grazie. (si guarda le mani)

MAURIZIA- Caldo di panni, non fece mai danni!

ALBINA- Bisogna denunciare che ha perso la borsetta.

LUNA- Vado un attimo in bagno. Devo lavarmi le mani. Hanno un colore... (esce da sinistra)

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scena 13 - Luna uscita

- Lorologio a parete segna le ore 18.00

(scena muta. Si guardano)

ALBINA- Hanno un colore?

VALENTINA- Bianco cadaverico.

MIRIAM- Cadaverico...?

ANDREA- Ma cosa state almanaccando?

MAURIZIA- Effettivamente Luna non ha un bel colore.

VIRGINIA- Ma certo; con tutto il freddo che ha preso!

MARGHERITA- Alla radio hanno fatto il suo nome e lei qui...

SVEVA- C qualcosa che non quadra.

MARGHERITA- ... ma non la solita Luna...

MIRIAM- Sar sincera: io ho paura.

CORNELIA- Paura di cosa?

MIRIAM- Non lo so, ma se morta...

CORNELIA- Morta? Ma non lhai vista?

MIRIAM- Vista, lho vista. E per questo che ho paura!

VALENTINA- Allora alla radio si sono sbagliati.

CORNELIA- Ma certo!

VIRGINIA- Per strano... prima di dare una notizia del genere, avranno controllato, no?

MATILDE- Certo che... vestita cos leggera... come se in aereo non avesse avuto il tempo di cambiarsi, di mettersi qualcosa di pi pesante.

VALENTINA- E scoppiato subito, mentre decollavano...

MARTINA- Ma lei evidentemente non cera.

MATILDE- Io telefono a sua zia. (telefona)

SVEVA- No, aspetta! S telefona.

ALBINA- E cos stralunata...

ANDREA- Quando si affacciata alla porta, era come se avesse corso...

SVEVA- Ma ha detto di aver preso un taxi!

VALENTINA- Non aveva neppure la borsetta...

MAURIZIA- Borsetta? Ecco dov il malinteso! Hanno trovato la sua borsetta vicino a qualcunaltra e hanno pensato che fosse lei.

CORNELIA- Alla radio han detto che stata riconosciuta dai parenti, non dalla borsetta!

MARGHERITA- Non hanno detto neppure cos.

ALBINA- In ogni caso, anche se si sono sbagliati, un incidente c stato.

SVEVA- Lei non ne ha neppure parlato. Perch?

ALBINA- Eh, calma, ne parler. E tutta sottosopra...

VIRGINIA- Io lo so come sono andate le cose.

ANDREA- (ironica) Sentiamo, Virginia: come sono andate le cose?

VIRGINIA- Ha preso un altro aereo.

CORNELIA- Per quelle quattro isolette sperdute nelloceano non ci sar pi di un aereo al giorno, Virginia!

ANDREA- Io invece, Cornelia, laffermazione di Virginia la valuterei attentamente.

MARTINA- Se avesse preso un altro aereo, si spiegherebbe anche il ritardo.

MARGHERITA- Comunque lei qui e non morta.

MIRIAM- Beata te che ne sei cos sicura!

MARGHERITA- Credo...

MATILDE- (chiude il telefono) Ho parlato con sua zia. Suo cugino gi l. Luna... morta. Lha riconosciuta: intatta... Non c alcun dubbio: morta!

SVEVA- Morta.

ANDREA- Oh Numi!

VALENTINA- Ma allora di l chi c?

MIRIAM- Io ho paura!

ALBINA- E semplice: non c nessuno.

MARTINA- Pu darsi...

ALBINA- Credo proprio che non ci sia nessuno.

MATILDE- Non diciamo sciocchezze!

MARGHERITA- Da quando ho le allucinazioni!

CORNELIA- Non c nessuno? Ma voi scherzate! Le ho dato il mio golf!

ANDREA- E vero ha indossato il golf di Cornelia!

MARTINA- (piano) Ragazze.

MAURIZIA- Un golf non se ne va in giro da solo!

VALENTINA- Io lho abbracciata. Non era aria!

MARTINA- Ragazze.

VIRGINIA- E vero.

MAURIZIA- Giusto. Valentina lha proprio abbracciata!

SVEVA- Anchio.

MARGHERITA- Io lho anche baciata!

MARTINA- Ragazze!

MATILDE- (misteriosa) Quella porta si aperta... da sola?

MIRIAM- (spaventata) Io... io vado!

CORNELIA- (la trattiene) Miriam! Non fare la bambina!

MARTINA- Ragazze!!! (zittiscono)

Una cosa cos... improvvisa, tragica, inaspettata, pu scombussolarti...

MIRIAM- Cio?

MARTINA- Voglio dire che noi le vogliamo molto bene e che non ci vogliamo arrendere allevidenza e... abbiamo delle visioni.

MARGHERITA- In... (conta)

ANDREA- Ho letto un libro sulle visioni...

MARGHERITA- ...in undici? La stessa visione in undici?

MARTINA- Esistono le allucinazioni collettive.

MARGHERITA- Il suo corpo, la sua voce... Lei qui. Non una allucinazione.

MATILDE- Io vado a vedere. (va)

MARGHERITA- (la trattiene) Aspetta! Aspetta un momento. Ragioniamo.

MATILDE- Ragioniamo?

ALBINA- Se morta, non pu essere qui.

MATILDE- E di l allora chi c?

ANDREA- Che inghippo!

ALBINA- Non c nessuno. Ha ragione Martina.

MARTINA- Ma certo: caso lampante di allucinazione collettiva!

LUNA- (da fuori) Qui non c mai un asciugamano pulito!

CORNELIA- (dopo un attimo di silenzio) C qualcuno! (alle bidelle) E ce lha con voi.

MATILDE- C qualcuno, ma non lei.

SVEVA- E chi ?

MATILDE- Non lo so.

VALENTINA- Io lo so! La gemella!

MARGHERITA- Ma per piacere, Valentina! (scuote la testa) La gemella...

MIRIAM- Io ho sempre pi paura.

CORNELIA- Muchela, Miriam!

ANDREA- Se non lei, la somiglianza inequivocabilmente lapalissiana.

MAURIZIA- Pi che lapalissiana!

VIRGINIA- Lapalissianissima!

MATILDE- E va bene, ragazze, tagliamo la testa al toro e lo chiediamo a lei.

MARGHERITA- No, no! Calma! Non dobbiamo dir nulla. Se lei, se lei morta, ma qui, potremmo distruggere questa cosa meravigliosa che ci sta accadendo per non so quale motivo... E se c una ragione, che non conosciamo, perch lei sia qui, non saremo certo noi a rovinare tutto con la nostra curiosit.

VALENTINA- Ma come fa ad essere viva se morta?

MARGHERITA- Non lo so. Ma... quanti stati ci sono tra la vita e la morte? Quanti suoni si perdono tra una nota e laltra? Quanti decimali ci sono tra il numero uno e il numero due? Pu essere morta, ma forse... non ancora e fin che star qui non morir. Che ne sappiamo noi? (pausa)

Oppure lei qui perch... perch non si accorta... perch non sa cosa le successo... o si rifiuta di saperlo e insiste a vivere contro ogni logica, contro ogni buon senso.

SVEVA- Tutto possibile... Se ne sentono di quelle!

MARTINA- Perch queste cose la psicoanalisi non le dice?

ANDREA- Che giornata campale, signore!

SVEVA- A me sembra che vi state arrampicando sui vetri.

MIRIAM- (guarda Cornelia) Se sono costretta a star qui, allora io dico che suo cugino si sbagliato.

MATILDE- Miriam, sua zia mi ha detto che non c alcun dubbio. In questo momento sta vegliando sul suo corpo, morto!

VALENTINA- Morto!

ALBINA- E lei di l!

MIRIAM- Non ho parole!

LUNA- (da fuori) Matilde, avete spostato lo specchio?

MATILDE- Labbiamo messo dietro al...

VALENTINA- Taci! Se... (si porta una mano alla bocca)

MATILDE- Cosa!?

VALENTINA- Se si guarda allo specchio e non vede la sua immagine...?

ALBINA- E vero, gli spiriti non possono specchiarsi.

ANDREA- Questa tua dichiarazione, Albina, stata suffragata dallultimo simposio internazionale in cui si certific che lobliterazione dellio, inconscio e repentino, non permette nel modo pi assoluto che uno spirito possa vedere la propria immagine riflessa in uno specchio.

LUNA- (da fuori) Ah, eccolo!

MIRIAM- Lha trovato adesso si specchia...

VALENTINA- ...e non si vede!

LUNA- (da fuori) Mamma mia, che faccia che ho!

MARGHERITA- Lobliterazione dellio si inequivocabilmente sbagliata!

LUNA- (da fuori) Sembro una morta!

MIRIAM- Morta? Oh Signore!

VALENTINA- Con quello che ti successo, chiunque...

MARGHERITA- (a Valentina) Taci!

LUNA- (da fuori) Mi successo? Cosa?

(un attimo. Non sanno cosa rispondere)

MARTINA- Ti sei sposata, no?

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scena 14 - il rinfresco

- Lorologio a parete segna le ore 18.20

LUNA- (entra da sinistra) Ah, s, certo. (scherza) Una cosa tremenda!

MAURIZIA- A chi piglia marito, ogni bene finito!

MARGHERITA- Allegra e confortante!

ALBINA- Com? Com? Non vedo lora di conoscerlo.

LUNA- Fabio. (sospira) Non lo so.

VIRGINIA- Ci vuol tempo per conoscersi.

ANDREA- Ma non arriva?

LUNA- Uhm, quanta buona roba! Si pu?

CORNELIA- Certo! Abbiamo preparato per te. Ci sono anche i regali.

LUNA- Grazie. Siete favolose. (va da sola al tavolo del rinfresco e rimane indecisa su cosa scegliere)

VALENTINA- Ma adesso mangia?

MARTINA- Non lo so.

LUNA- Ho tante allieve, ma voi siete cos care...

MATILDE- Io dico che non ci riesce.

ALBINA- Se mangia, non morta.

LUNA- Per avete esagerato. Qualcosa di salato... (mangia)

ANDREA- Hai visto, Martina, che non unallucinazione?

SVEVA- E vero, quel salatino che ha messo in bocca scomparso, purtroppo non c pi! E da unora che lo tenevo docchio!

LUNA- Voi non mangiate? (si gira) Sveva!

SVEVA- Arrivo. (si muove solo lei) Solo io? Ragazze!

CORNELIA- Sveva, hai mai sentito parlare di stomaco chiuso?

SVEVA- Zero!

CORNELIA- Lo immaginavo!

MIRIAM- Va beh, dai, una pizzetta male non pu fare.

MAURIZIA- E vero.

ALBINA- Anzi!

MARGHERITA- Senza dubbio ti aiuta a mettere insieme le idee.

ALBINA- Ti fa sentire meglio.

MARTINA- E ti mette allegria!

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scena 15 - lui deve essere...

- Lorologio a parete segna le ore 18.30

VALENTINA- Ma Luna, Fabio non arriva?

MAURIZIA- Tardi parte e presto viene, chi davvero ti vuol bene

SVEVA- Prova a telefonargli.

VALENTINA- Vuoi il mio cellulare? Te lo prendo.

VIRGINIA- Almeno sentiamo se ancora in areoporto.

LUNA- (terrorizzata e confusa) No, no! No, lui non c... cio non ha con s il telefonino... s, ce lha, ma scarico...

MIRIAM- Va beh, dai, aspettiamo che arrivi.

MARTINA- Non ch andato a casa?

MATILDE- Non doveva venire qui?

ALBINA- (taglia corto) Per, Luna, non ci hai ancora parlato di lui, del suo carattere... Sono troppo curiosa!

LUNA- Fabio... non molto bello.

MAURIZIA- Non bello ci che bello, ma bello ci che piace.

SVEVA- Per luomo non importante essere bello.

ANDREA- Insomma... se bello, la faccenda diventa pi interessante!

MAURIZIA- Scarpe larghe e marito brutto, vai tranquilla dappertutto!

ANDREA- Non effeminato, ma bello. Affascinante... un po tenebroso... e intelligente!

CORNELIA- Intelligente? Difficile. Gli uomini sono come i delfini. Dicono che siano intelligenti, ma nessuno ha mai potuto provarlo.

MIRIAM- Ho notato che le donne, quando sono giovani, sono sempre molto ottimiste: Voglio un uomo che sia veramente in gamba, veramente dolce, veramente bello, veramente in carriera.... Poi col passar degli anni cominciano a rinunciare a qualcosa, fino a quando, raggiunta una certa et , terrorizzate, si mettono a pregare: Signore, qualsiasi mammifero con un lavoro diurno!

MARTINA- S, bisogna essere concrete. Anche nel chiarire prima i rispettivi ruoli. E attenzione al classico cocco di mamma, abituato ad essere servito e riverito. Patti chiari subito: i mestieri si fanno in due. Met per uno. E se li fa tutti lui: tanto meglio!

VIRGINIA- Per non deve essere una donnetta.Insomma: lom l lom!

MIRIAM- Certo. Un uomo forte e deciso, ma che ti ascolti con attenzione e rispetti le tue idee... Va beh, forse chiedo troppo.

SVEVA- Per me la cosa pi importante che sia innamorato, innamorato e affettuoso. Ti porta mazzi di rose, cioccolatini, ti riempie di complimenti, di coccole...

MARGHERITA- Appiccicaticcio. Brr! Io gli uomini appiccicaticci non li sopporto. Sta su de doss, dicono a Milano.

ALBINA- Soprattutto se ti sta addosso ogni momento... Quello uno dei problemi del matrimonio!

ANDREA- Cio?

ALBINA- Eh, cio, cio! Capisci al volo!

MAURIZIA- Chi si sposa fa bene, chi non si sposa fa meglio!

MARGHERITA- E ma se sei innamorata...

MAURIZIA- Chi si marita per amore, di notte ha piacere, di giorno ha dolore.

MARTINA- Sono venticinque anni che tutte le sere leggo attentamente il mio certificato di matrimonio, ma non sono ancora riuscita a trovare la data di scadenza!

MARGHERITA- Il mio sogno sempre stato un uomo a cui piaccia viaggiare, che sia dinamico, con mille interessi, sportivo....

VALENTINA- Sportivo? E la domenica?

MARGHERITA- La domenica la passa con te. Non va allo stadio o a giocare a calcio con gli amici e neppure se ne sta tutto il giorno a guardare le partite in tv.

VALENTINA- Utopie!

MARGHERITA- Valentina, lasciami sognare! Se alla vita togli anche i sogni, che vita ?

VALENTINA- Sogna, sogna pure, perch non sar mai realt. Se ti innamori di uno che tifoso di calcio, ti sei fregata con le tue stesse mani. Meglio allora dividerlo con unaltra: almeno met, un fine settimana su due, sar tutto tuo.

Il calcio unamante troppo possessiva. Lo vuole per lanticipo del sabato, per le partite della domenica; il posticipo, le coppe, il moviolone, le finali, i mondiali, gli europei... Alla fine ti rimangono solo poche briciole, spiccioli; il suo primo pensiero non sar mai per te. Praticamente ti sembra di stare con un pallone, non con un uomo! (pausa) Il mio ex era cos.

MATILDE- A me piacerebbe incontrare un uomo che sia tenero, premuroso, comprensivo, generoso... E forse chiedere troppo a un miliardario?

VIRGINIA- E tu, Cornelia?

CORNELIA- Che vi posso dire? E una vita che ascolto questi discorsi. Che tipo di uomo vogliamo noi donne? Bella domanda! Cos di botto sarei tentata di rispondere: Sean Connery. Un uomo che ci ami per quello che siamo. Impetuoso come... come un eterno amante e affidabile come un buon pap. Cio esattamente il contrario di quanto ci offra il mercato. Quindi, ragazze mie, dovete accontentarvi di raccattare per strada qualche scialba controfigura dellideale che ognuna di noi sogna e che mai trover.

MAURIZIA- Marito e figli, come Dio te li d, cos te li pigli.

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scena 16 - la morte

- Lorologio a parete segna le ore 18.45

MATILDE- Caspita, sono gi le sette meno un quarto! Mi sa che il tuo Fabio ha avuto paura di venire in questo antro di streghe.

VIRGINIA- E il posto comera, Luna?

- MUSICA (ADAGIO DI TOMASO ALBINONI)

CORNELIA- Questa musica...!

LUNA- Il posto? Un paradiso. Unisola sperduta nelloceano, con quattro case, qualche bungalow, qua e l, nascosto tra gli alberi; niente altro. Sole e mare... e natura, a volte bella a volte terribile.

Un giorno siamo andati a fare un giro con la motobarca tra quelle isolette deserte e mi sono imbambolata a osservare la bellezza di una natura ancora incontaminata. Alberi giganteschi e fragili fiori che nascono e muoiono nel giro di un giorno, tra le pietre. Pietre, pensavo, che si credono immutabili, ma che sono rosicchiate attimo dopo attimo dallonda del mare. Come noi, che spesso ci scordiamo di avere una fine, mentre il tempo ci mangia, con dolcezza, un poco alla volta, scheggia per scheggia. E una mattina la pietra non c pi, dissolta in tanti granelli di sabbia, mentre londa riprende a battere su unaltra pietra che, anche lei, crede di essere eterna, crede di durare per sempre.

ALBINA- (sospira) Mi vien da piangere.

VIRGINIA- A me i brividi.

MIRIAM- La morte fa sempre paura... Ci prende il panico solo a parlarne.

SVEVA- Dobbiamo morire? E va bene. Ma quello che mi angoscia di pi che in questa vita schifosa io non sia mai riuscita a fare qualcosa che non sia banalmente mediocre; niente di esaltante, di... fuori dal comune. Sono una persona mediocre, che vive una vita mediocre, tra persone mediocri, in un mondo mediocre...

MARTINA- E allora: evviva la mediocrit!

MARGHERITA- A me invece quello che d pi fastidio che, quando morir, la vita continuer, come prima, senza accorgersi della mia mancanza. Solo alcuni si fermeranno, un istante, perch atterriti dal pensiero che al mio posto avrebbero potuto esserci loro. Poi, dopo un attimo di smarrimento, continueranno a vivere come se nulla fosse successo. Mangeranno, dormiranno, lavoreranno... Mondo, fermati!

-FINE MUSICA

MARGHERITA- (quasi piangente) Io non ci sono pi! Porca puzzola!

MAURIZIA- Cara la mia ragazza: Chi muore giace e chi vive si d pace.

ANDREA- I morti e gli andati, presto son dimenticati. Questa la sapevi, Maurizia?

MAURIZIA- Macch!

ALBINA- Speriamo che almeno ci sia un al di l!

MATILDE- Ho i miei dubbi. Possibile che nessuno torni a dirci...

MIRIAM- Beh, nessuno non direi..

(tutte, senza volerlo, si girano verso Luna e scende un gelido silenzio)

VALENTINA- (serafica, perch non ha capito limbarazzo delle altre) Io ho un grosso problema: al Giudizio universale si seguir lordine cronologico o alfabetico?

(silenzio)

MARTINA- (vuol rompere latmosfera dimbarazzo, ma ci ricade) Io vorrei morire uccisa dagli agi, dal benessere. Vorrei che di me si dicesse: Di cosa morta, la poverina? Le scoppiato il portafogli!.

(quel scoppiato naturalmente mette tutte a disagio. Le donne cercano di non guardare Luna)

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scena 17 - la verit

- Lorologio a parete segna le ore 19.00

LUNA- ( un cupo grido di dolore) Io e Fabio ci siamo lasciati!

- MUSICA (ADAGIO DI TOMASO ALBINONI)

CORNELIA- Cosa?

VALENTINA- Come?

ANDREA- Vi siete lasciati?

MARGHERITA- Non ci credo!

MATILDE- Quando?

LUNA- Allaeroporto, prima di ripartire. Abbiamo litigato. Non era la prima volta. (sarcastica) La luna di miele!

SVEVA- Mi crolla il mondo sotto i piedi!

CORNELIA- (quasi tra s) Questa musica... Luna!

LUNA- Stavamo litigando, questa volta molto... cattivi. Ce ne siamo accorti e di colpo abbiamo smesso. I nostri occhi si sono incontrati e si sono guardati a lungo.

Non siamo proprio fatti luno per laltra mi ha detto e la sua voce veniva da lontano, triste, sconsolata.

Due lacrime mi scendevano lungo le guance, mentre la mia voce rispondeva: Hai ragione.

Che cretina! Io lamo; il mio cuore suo; tutto il mio essere non pu stare senza di lui, eppure: Hai ragione gli ho detto, senza far nulla per fermarmi, senza far nulla per fermarlo.

Mi ha preso le mani, le ha strette forte forte; mi ha sussurrato: Ti amo, Luna, io ti amo, ma la nostra storia non potr mai incominciare. Viviamo su due mondi diversi, due mondi che non si incontreranno mai. Si girato, lentamente, e se n andato.

E io piangevo; piangevo perch lamavo; piangevo perch sapevo che aveva ragione, una stramaledettissima ragione... E non avevo parole, e non avevo pensieri e... e non avevo niente che potesse fermarlo.

Accidenti! Accidenti a me! Accidenti a lui! Accidenti al mondo intero!

- MUSICA IN DISSOLVENZA

(pausa)

MARGHERITA- Ma allora...

ANDREA- Accipicchiolina!

MARTINA- E poi?

LUNA- Poi? Non lo so. Era tutto nebbia e io ci galleggiavo dentro. Devo aver preso le valigie... non ricordo... sono salita sullaereo...

MARGHERITA- No! Non farlo, Luna, ti prego, non farlo! Torna indietro! Torna da lui! Inseguilo! Digli che tenterete ancora, digli che lamore pi forte, pi forte di tutto!

LUNA- Lho lasciato andare. Se n tornato su quellisola dannata, solitaria, lontana da tutto e da tutti.

MARTINA- Telefonagli!

SVEVA- S, dai, siete ancora in tempo per ricominciare. Non partire, Luna. Restate ancora insieme. Provate ancora una volta.

MIRIAM- Telefonagli!

VALENTINA- Telefonagli!

VIRGINIA- Telefonagli!

LUNA- Telefonargli. S... Forse sono qui per questo o forse sono qui perch sapevo che ceravate voi che mi volete bene, che mi avreste aiutato.

Solo chi ti ama, ti ascolta, ti vede, ti sente... anche se... anche se non ci sei.

MARGHERITA- Lui ti ama, Luna, e ti ascolter.

LUNA- Ora gli telefono, anche se forse sar lultima cosa che far nella mia vita. (si accorge che l non c un telefono e lei non ha con s un cellulare)

MATILDE- Non dire cos!

VALENTINA- (le porge un telefonino) Tieni. Digli di non lasciarti andare, di non farti partire, di tenerti sempre con lui.

LUNA- (telefona, si mette in disparte, appoggiata ad una parete)

MIRIAM- Laereo non ancora partito e Fabio non deve farti partire!

VIRGINIA- Ma cosa state dicendo? Purtroppo laereo partito ed pre...

MARGHERITA- (la interrompe; accorata)

Stai zitta, Virginia, stai zitta! Non rompere lincantesimo! Qui, ora, tutto possibile. Laereo non ancora partito e lei ancora l, con lui. (persa) Non c pi tempo, non c pi spazio, non c pi n il prima n il dopo... c solo Luna.

LUNA- (al telefono) ...il cognome? Non lo so... non ricordo... Ma quanti Fabio ci sono?... Grazie.

SVEVA- Coraggio, Luna! Vedrai che tutto andr bene.

MARTINA- Digli che lo ami, comunque, e che insieme sarete felici nonostante tutto, anche se... ( interrotta)

LUNA- Pronto! Fabio? Mi senti?... Fabio, sono io, Luna!... Rispondimi, ti prego, rispondimi! Perch non senti?... No, non vero, c qualcuno: ci sono io, Luna, io... io... ti prego... (si accascia lentamente al suolo) Perch non mi senti? (lascia andare il cellulare) Ascoltami! C una voce: la mia... la mia... la mia...

(durante la telefonata le donne riprendono la stessa posizione sul palco dellinizio della scena 9.

Guardano Luna impotenti; ormai non possono pi fare niente per lei. Loro e Luna sono su due mondi diversi.

Dal loro posto. Lentamente, come da lontano, irreali:)

CORNELIA- Luna, cosa succede?

MIRIAM- Luna.

VIRGINIA- Stai male.

MAURIZIA- Luna.

SVEVA- Perch piangi?

VALENTINA- Luna.

MARTINA- Perch piangi?

LUNA- Non mi sentiva... Lui sa che non ci sono pi e non mi ha amato abbastanza per sentire, ancora, la mia voce. (si rialza)

Mi tornato il mal di testa; un tremendo mal di testa...

(ora le donne hanno un tono ancora pi impersonale)

MARGHERITA- Vuoi una pastiglia?

ANDREA- Luna.

ALBINA- Ti faccio un caff?

MATILDE- Luna.

LUNA- Devo andare. Non dovrei essere qui, lo so, ma voi mi volete... mi volevate bene. Solo per voi ho potuto esserci ancora, ho avuto la possibilit di provare.

Solo chi ti ama, ti ascolta, ti vede, ti sente... anche se... anche se non ci sei.

(va fino alla porta di destra) Ciao ragazze. Grazie di tutto e... scusate il ritardo. (esce)

- MUSICA (ADAGIO DI TOMASO ALBINONI)

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scena 18 - finale

- LOROLOGIO A PARETE SEGNA LE ORE 17.20 !!!

(tutte le donne hanno la stessa posizione sul palco dellinizio della scena 9.

Mentre ognuna - ora singolarmente - dice la propria battuta raccogliendo i propri oggetti personali e uscendo da destra, le altre rimangono immobili)

ANDREA- Luna... morta! Non possibile! Devono essersi sbagliati. Non c pi! Faceva ginnastica con noi e... e non c pi... (esce)

MAURIZIA- Ma come? Ero al suo matrimonio. Lei era felice, raggiante, viva... Luna, la mia Luna! C da impazzire... Non mi sembra vero... (esce)

ALBINA- Mi sgridava sempre: Albina, qui non c abbastanza pulito. Ma Luna, con tutta la gente che usa la palestra, come fa ad essere pulito come a casa nostra?

Cara la mia Luna... (esce)

MARTINA- Era sempre cos allegra, Luna... Era una persona positiva. Ci stavi bene con lei. Non ti opprimeva con i suoi problemi e aveva la meravigliosa magia di sdrammatizzare i tuoi. Eri forte Luna! (esce)

SVEVA- Sveva, inutile che fai ginnastica se poi mangi tutti quei dolci! Lo so, Luna, lo so, ma cosa ci posso fare? E pi forte di me. Ora non potr pi mangiarli senza che tu mi veda... Luna... (esce)

MARGHERITA- Perch viviamo il presente con gli occhi bendati? Perch solo pi tardi vediamo cosa abbiamo realmente vissuto e ne capiamo il senso? Solo adesso, Luna, mi accorgo di non averti mai detto quanto bene ti volevo. (esce)

MIRIAM- Non bisogna mai rimandare niente. Bisogna amare ora, vivere ora. Domani potremmo non avere pi il tempo di farlo. Perch la vita breve; breve da far schifo. (esce)

VIRGINIA- Dopo non c niente, Virginia, mi diceva purtroppo non c niente. Per, sai, spero sempre che qualcuno dei miei nonni, di notte, venga a tirarmi i piedi.

Taspetto, Luna! (esce)

CORNELIA- Che vita di merda! E si prende sempre i pi giovani.

Sembra che certe cose capitino solo agli altri ed ora capitato a te, Luna. Possedevi la vita e te lhanno portata via! (esce)

VALENTINA- Valentina, resta sempre cos, non cambiare. mi diceva Vivi pure nel tuo mondo. Qui c solo gente schizzata, gente che non ha mai tempo di fermarsi un attimo per allungarti una mano... (esce)

MATILDE- Lei mi rincuorava: Il bello della vita, Matilde, stare bene con se stessi. Allora non ha importanza se sei sola o hai qualcuno che ti faccia compagnia...

Ma tu in quel momento eri sola, Luna, disperata: nessuno stringeva la tua mano.

Pensavo che la vita ti avesse sorriso e invece la vita ti ha fregato. Ti ha fregato due volte di fila!

(prima di uscire, sulla porta, d unocchiata alla palestra, spegne la luce ed esce)

- BUIO SUL PALCO E LUCE DEBOLE SULLOROLOGIO A PARETE

(poi contemporaneamente:)

- LA MUSICA SVANISCE

- LA LUCE SULLOROLOGIO SVANISCE

F I N E

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