TEATRO SENZA ANIMALI
Nove atti unici faceti di
JEAN-MICHEL RIBES
Traduzione di
ADRIANA MARTINO
L'ELOGIO DEL SOPRASSALTO
Mi piacciono molto le scintille del corto circuito, gli edifici che crollano, le persone che scivolano o si alzano in volo, in breve, i soprassalti. Questi piccoli, deliziosi momenti che ci affermano che il mondo non definitivamente previsto e che esistono sempre luoghi dove la realt non ci ha ancora chiuso la porta in faccia.
Queste brevi favole, questi ritratti e schizzi riuniti sotto il titolo TEATRO SENZA ANIMALI, sono un modesto contributo all'arte del soprassalto e un modesto omaggio a tutti quelli che lottano contro la tetra recinzione della misura.
JEAN-MICHEL RIBES
EGALITE' FRATERNITE'
PERSONAGGI
GIACOMO
ANDREA
UNA TERRAZZA. ANDREA, SEDUTO, LEGGE. GIACOMO VIENE A SEDERSI ACCANTO A LUI. GUARDA IL CIELO.
GIACOMO Mi sa che si annuvola.
ANDREA Mica detto.
GIACOMO Non ti scoccio?
ANDREA Mai.
GIACOMO Tutto bene?
ANDREA Bene.
UN TEMPO
GIACOMO Ho una notizia per te.
ANDREA Buona?
GIACOMO Credo.
ANDREA Tanto meglio.
UN TEMPO.
GIACOMO Sono diventato pi intelligente di te.
ANDREA Bene.
GIACOMO S.
ANDREA Quand' che successo?
GIACOMO Un'oretta fa. Diciamo un'ora e mezza.
ANDREA E' proprio recente.
GIACOMO Sei il primo a saperlo.
ANDREA Sono commosso.
GIACOMO Normale. Sei mio fratello.
ANDREA Gi vero.
GIACOMO E per di pi il maggiore!
UN TEMPO
ANDREA Molto?
GIACOMO Cosa?
ANDREA Sei diventato molto pi intelligente di me?
GIACOMO Ho limpressione di si.
ANDREA Era inevitabile.
GIACOMO E un sacco di tempo che lo desideravo.
ANDREA Non si vedeva.
GIACOMO Da quando avevo cinque anni.
ANDREA Da parecchio allora.
GIACOMO Da bambino mi dicevo: Andrea divertente, fa colpo su tutti e tutti lo stanno a sentire..... ma un giorno ci riuscir anchio..... voglio arrivare a fare meglio di lui.... in un primo tempo superarlo di poco e poi dare un colpo daccelerata.
ANDREA A tappe, insomma.
GIACOMO Esatto.
ANDREA In pratica .... sono 34 anni che vuoi diventare pi intelligente di me.
GIACOMO S.
ANDREA E' moltissimo.
GIACOMO S, mi sono strascicato ..... ho perso tempo.....
ANDREA Ne avevi paura.
GIACOMO Molta. Non ce la facevo a mettermi di buzzo buono ... ...per morivo dalla voglia, soprattutto la domenica, dopo pranzo, da mamma quando tutti mi chiamavano "coglioncione"...... ti ricordi?
ANDREA Verissimo. Anche a scuola ti chiamavano cos.
JACQUES S, e anche al catechismo. ...E' per questo che..... Sgobbavo come un dannato.
ANDREA Lhai detto!
GIACOMO E poi, quand stato.... ah, s, sei mesi fa. Ho deciso di saltare il fosso.
ANDREA Cos, di colpo?
GIACOMO No, successo una sera, quando ti ho visto in televisione, stavi l a parlare del tuo ultimo libro.
ANDREA Ma no.
GIACOMO S. Quando ti ho sentito raccontare le incazzature dello zio Pietro, la pesca delle ranocchie, la piccola Lisa che si graffiava i ginocchi, e poi lannegamento di mamma.... Mi sono detto: lavrei potuto raccontare nella stessa maniera, conosco tutte queste storie a memoria, ricordo persino l'incidente di macchina del pizzicagnolo, che tu, tra parentesi, hai tralasciato!
ANDREA E' vero: Paolo, il ciccione.
GIACOMO Perch insomma, fino a prova contraria, la tua infanzia stata anche la mia infanzia, con due anni di..... insomma voglio dire che due anni in pi.....
ANDREA Vuoi dire che sono nato due anni prima di te?
JACQUES Ecco, esatto! Allora, quando ho sentito il giornalista che non la smetteva di dire "Siamo colpiti dalla precisione con cui"... oppure "Quanti ricordi sconvolgenti" o ancora "La finezza della rievocazione" mi sono detto: Via Giacomo, lintelligenza non la fine del mondo, forza. E ho saltato il fosso
ANDREA Vuoi dire che ti sei messo a scrivere?
GIACOMO Esatto. Ho cominciato naturalmente dall'incidente di macchina del pizzicagnolo. Il mio principale l'ha letto...... Lo conosci, il mio principale?
ANDREA Non credo.
GIACOMO Un tipo molto fine, molto sensibile! Ha cominciato da piccolo a lavorare sui suoi addominali e adesso ha tre palestre.
ANDREA Per.
GIACOMO Peraltro ti ammira molto. E solo dopo che gli ho detto che eri mio fratello che mi ha assunto come talchista di attrezzi delle sue palestre.
ANDREA Davvero?
GIACOMO S, mi ha detto: il fratello del grande scrittore Andrea Sermonti non pu restare senza lavoro! Ha una vera ammirazione per te.
ANDREA Sono lusingato.
GIACOMO Cos, siccome avevo intuito che gli piacciono molto i tuoi libri e che in qualche modo lo dovevo a te se spruzzo di talco gli attrezzi, mi sono detto: gli faccio leggere il mio racconto sullincidente del pizzicagnolo.
ANDREA Buona idea: E gli piaciuto?
GIACOMO E' stato formidabile; mha detto: Giacomo, devi cominciare dallinizio.
ANDREA Dallinizio?
GIACOMO Devi studiare, imparare a leggere, prima di scrivere.
ANDREA Mi sembra una brava persona.
GIACOMO Te lho detto, molto fine, molto sensibile! Allora, naturalmente, gli ho dato retta e mi sono messo a leggere, ma attenzione! a leggere tutto!
ANDREA Ottimo.
GIACOMO Tutto...... La retorica, la logica, i paradossi, la satira, il ragionamento, il pensiero astratto, tutto! Non ho lasciato niente al caso, ho sgobbato perfino sulle cose non indispensabili allintelligenza, come i sentimenti, per esempio.
ANDREA Hai fatto bene.
GIACOMO Certo che ho fatto bene! Tu sei un punto di riferimento! Non facevo che dirmi sarebbe troppo cretino, se anche arrivassi a distanziarlo di tre lunghezze..... che so, in dialettica, e poi magari lui virasse di colpo, che so, sull'amore o sull'odio, io sarei fregato!
ANDREA Certo.
GIACOMO Guarda che i sentimenti mi hanno sempre appassionato.
ANDREA Hai ragione, sono molto divertenti, i sentimenti.
GIACOMO E poi, rispetto all'intelligenza c' molto meno da imparare......
ANDREA Non me ne rendo bene conto.
GIACOMO Oh si, ce ne sono solo una dozzina che contano, non di pi: la piet, l'invidia, la gelosia ...... Prendi la gelosia, per esempio, qualcosa di grosso, quella!
ANDREA Si, roba forte.
GIACOMO Due libroni alti cos, ho letto! E bada bene, non sullinvidia, solo sulla gelosia!
ANDREA Non faccio fatica a crederci.
GIACOMO Te li posso recitare tutti a memoria.....
ANDREA Bravo!
GIACOMO Si, confesso che sono piuttosto contento.
ANDREA E io pure.
GIACOMO Proprio quello che ho pensato: per una volta tanto, sar fiero di me, il fratello maggiore.
ANDREA Puoi ben dirlo.
GIACOMO Bene. A questo punto voglio dirlo a pap e a mamma.
ANDREA Rimarranno sorpresi.
GIACOMO Probabilmente si.
ANDREA Potrebbero anche rimanere dispiaciuti.
GIACOMO Dispiaciuti?
ANDRE'A Lo temo proprio.
GIACOMO Ma perch?
ANDREA Giacomo...... ora che sei pi intelligente di me , mi sento pi libero di dirti che pap e mamma......
GIACOMO ....dimmi ...
ANDREA ..... mi hanno sempre preferito a te.
GIACOMO E normalissimo. Non c paragone! Non potevano certo preferire il "coglione"!
ANDREA Appunto. E per questo che quando verranno a sapere che il loro figlio preferito meno intelligente del "coglione" temo che ci rimarranno male.
PAUSA.
GIACOMO Sai che non sbagliato.
ANDREA Tu che conosci bene i sentimenti...
GIACOMO Li stavo proprio passando mentalmente in rassegna... Sono incerto tra piet e compassione...
ANDREA O generosit, ma tutto sommato non sono uno specialista....
GIACOMO Generosit una virt, non un sentimento.
ANDREA Scusami .... ti avevo avvertito, non sono uno specialista.
GIACOMO Per non male, generosit, anzi, va bene per questo caso specifico. Penso proprio che me ne servir per non dirgli niente.
ANDREA Come vuoi.
GIACOMO Vedi, per me l'intelligenza qualcosa di nuovo e di bello, e allora per forza che mi viene voglia di mostrarla, di portarmela a spasso davanti a tutti, di far rombare il motore.
ANDREA E' umano.
UN TEMPO
GIACOMO Myriam, forse.
ANDREA La tua ex moglie?
GIACOMO Si, potrei andarglielo a dire a Myriam, se c una a cui potrebbe far piacere proprio lei.
ANDREA Credi?
GIACOMO Certo, sapr che alla fine non ha vissuto per dieci anni con un cretino totale, come ha detto al giudice.... Penso che sarebbe un vero sollievo per lei Vorrebbe dire che non si era poi tanto sbagliata, sposandomi.
ANDREA Vuole anche dire che si sbagliata....
GIACOMO In che senso?
ANDREA Lasciandoti.
UN TEMPO
GIACOMO Sai che non mica sbagliato!
ANDREA La conosco bene, Myriam.
GIACOMO Lo so.
ANDREA E lamo molto.
GIACOMO Chiaro, se no non lavresti sposata.
ANDREA Per questo mi permetto di prevedere le sue reazioni.
GIACOMO Logico.
ANDREA Sembra anche a me.
GIACOMO E la logica quella che ho preferito imparare per prima Lho subito padroneggiata, studiarla stato come succhiare il latte
ANDREA Si sente.
GIACOMO Non dico niente, a Myriam, neanche mezza parola. Anzi, voglio pure evitare di vederla, se no rischio che se ne accorga. Capiscono al volo le donne!
ANDREA Meglio per lei.
GIACOMO Grazie logica. Grazie, per Myriam e per il mio principale.
ANDREA Il tuo principale?
GIACOMO Oh, scusami, vado troppo veloce. Vedi, io ancora non lo controllo bene.(SI BATTE UN DITO SULLA FRONTE) Una volta su due mi dimentico di frenare i motori!.. Per cui, inevitabilmente, ne lascio uno o due sulla pista. Mi dispiace.
ANDREA Ma ti pare.
GIACOMO Ci sei?
ANDREA Vai.
GIACOMO D'altra parte mi sembra anche logico che io vada... Tutto bene? Ti stai tenendo forte?
ANDREA Mi pare di si.
GIACOMO Perfetto. Mi sembra logico andarlo ad annunciare al mio principale. (RIDE) Cazzo che choc! Vedo gi da qui che gli si gonfiano gli addominali. Il fratellino, il "talchista" degli attrezzi che di colpo sviluppa i muscoli della testa pi di Andrea Sermonti, il suo granduomo! Culo a terra, Signor Lazzari! Culo a terra!
ANDREA Ti caccer.
GIACOMO Cosa?
ANDREA Su questo sono categorico, Giacomo.
GIACOMO Vuoi dire che mi metter alla porta?
ANDREA Non ha scelta. Come vuoi che un uomo sensibile, sottile, come dici tu....
GIACOMO ...fine, soprattutto molto fine .....
ANDREA ...possa preferire un "talchista" di attrezzi, in mezzo a coglioni sospesi sulle parallele, ad uno con il tuo cervello! Non lo sopporter.
GIACOMO Cazzo....
ANDREA Tanto pi che un po' responsabile.
GIACOMO Il mio principale?
ANDREA Certo, se non ti avesse spinto a imparare a leggere, non saresti arrivato a questo punto.
GIACOMO E' giusto, cazzo, giusto!
ANDREA Ho anche paura che si senta colpevole nei miei confronti.
GIACOMO E questa rischio di pagarla cara.
ANDREA Licenziamento in tronco.
UN TEMPO
GIACOMO Bene. Allora bocca cucita.
ANDREA Dai prova di saggezza.
GIACOMO (RAPIDISSIMO A MEMORIA) Saggezza. Comportamento equidistante da audacie ed eccessi. Misura, riserbo e discernimento nelle proprie azioni. Conoscenza e scienza come le concepivano gli antichi. "La saggezza un bene, l'ignoranza un male", Platone. "Il dubbio l'inizio della saggezza", Aristotele. Il vero coraggio la saggezza", Euripide. "Il vero saggio quello che non sa di esserlo", Boileau. "Il mondo savvia lentamente verso la saggezza", Voltaire.
RIPRENDE FIATO
ANDREA Impressionante!
GIACOMO Nascondere tutto questo ben di Dio perlomeno un peccato!
ANDREA E bello anche quando resta nel nostro intimo.
GIACOMO D'accordo, ma io voglio che tutto questo venga fuori, come succede a te, voglio che gli altri mi ascoltino e che siano contenti quando arrivo, che mi porgano delle domande, che mi invitino con altra gente alla televisione, che i parenti mi telefonino, non tutti i giorni, chiaro, ma ogni tanto, almeno ... voglio avere degli amici, delle relazioni, dei filosofi che chiedono la mia opinione, che abbiano voglia di vedermi che sia chiaro a tutti che sei mio fratello, insomma, diventato tuo fratello, cio allo stesso livello di eguaglianza, ancora di pi al di sopra delluguaglianza
ANDREA Sai, Giacomo? Al punto dove sei arrivato, mi chiedo se proprio necessario che tu dica qualcosa.
GIACOMO Davvero?
ANDREA Ma s: sei andato talmente avanti... talmente in alto.
GIACOMO Beh, non che me ne rendo bene conto. E' come la faccenda del motore, non lo padroneggio ancora del tutto...
ANDREA Te lo dico io, Giacomo.
GIACOMO E meglio che la tengo chiusa la bocca, cos?
ANDREA Sarebbe pi forte...pi raro.
GIACOMO Non mica sbagliato.
ANDREA Penso di no.
UN TEMPO
GIACOMO Bene, me ne vado.
ANDREA Ancora bravo, Giacomo.
GIACOMO Senti, dimmi non ti dispiaciuto che te l'ho detto?
ANDREA Scherzi.
GIACOMO Forse anche con te avrei dovuto tenere la bocca chiusa. sei sicuro che non ti d noia sapere che sono pi intelligente di te?
ANDREA Per niente.
GIACOMO E in pi venirlo a sapere dalla mia bocca...
ANDREA Preferisco di gran lunga saperlo da te che da chiunque altro.
GIACOMO Dopo tutto sei mio fratello.
ANDREA E per di pi il maggiore!
UN TEMPO
GIACOMO Sai che non sbagliato! (UN TEMPO) Tutto bene?
ANDREA Benissimo.
GIACOMO Non ti ho scocciato?
ANDREA Tu non mi scocci mai!
GIACOMO (GUARDANDO IL CIELO) E' vero, mi sa che si annuvola.
TRAGEDIA
Personaggi
LUISA
CLAUDIO
SIMONA
SONO ELEGANTI. ABITO DA SERA. LUISA, TESA, PROCEDE IN FRETTA. CLAUDIO, IMPENETRABILE, LE VA DIETRO. SCALE, CORRIDOI,CERCANO UN NOME SULLA PORTA DI UN CAMERINO.
LUISA "Brava", dille solo "brava". E tutto.
CLAUDIO (sospira)
LUISA Non ti chiedo di sprecarti in complimenti, ti chiedo di dirle solo un piccolo "brava".
CLAUDIO (sospira)
LUISA Attenzione per, con voce sonora, senza impostarla troppo, daccordo, ma in maniera che lei non sia obbligata a fartela ripetere.
CLAUDIO Non posso.
LUISA Non puoi dire "brava"?
CLAUDIO No.
LUISA Neanche un piccolo brava?
CLAUDIO No.
LUISA Cos'? E la parola che ti da' fastidio?
CLAUDIO No. E quello che significa.
LUISA Oh, quello che significa, quello che significa! Se la pronunci come dicessi "Buon giorno" gi vuole dire molto meno di quello che vuole dire.
CLAUDIO Per, in ogni caso, un po come dire "Complimenti", no?
LUISA S, ma niente di pi. Davvero, niente di pi.
CLAUDIO Lho odiata questa serata, te ne rendi conto, Luisa? Ho detestato tutto, i costumi, la scena, la tragedia e Lei, soprattutto Lei!
LUISA Appunto. Proprio per questo non sei obbligato a dirle che non ti piace, le dici giusto "brava", un piccolo "brava", e sei a posto, te la sei cavata e me la sono cavata anchio.... Guarda, quello il suo camerino!
CLAUDIO Non ce la far mai.
LUISA Claudio, non l'hai visto in che posti ci ha fatto mettere? In sesta fila di platea, in mezzo a gente importante, mica era obbligata, no? Noi non siamo nessuno, nessuno ci fila, lei l'ha fatto solo per farci piacere.
CLAUDIO Io non ho provato nessun piacere.
LUISA E' proprio per questo che non ti chiedo di dirle "Grazie", siamo d'accordo, un "grazie" potrebbe avere un significato ipocrita soprattutto se ti sei annoiato, ma "brava", francamente, un niente, un sorriso, neppure, un mezzo sorriso, un labbro che appena appena si solleva.....
CLAUDIO T'ho detto che non ce la far mai!
LUISA Allora dillo due volte.
CLAUDIO Due volte?
LUISA S, "brava brava". Due volte scivola via da sola, uno non se ne accorge nemmeno, non si ha nemmeno il tempo di pensare a quello che vuol dire. E' un po' come "Oh, scusi!". Quando dici "Oh, scusi!", non che hai l'impressione di chiedere veramente scusa, di pretendere un' assoluzione per il tuo sbaglio, solo una frasetta che ti scappa, per cui il tizio sul quale hai rovesciato la tua birra e che ha voglia di strozzarti sentendoti dire "Oh, scusi!" si calma subito, capendo che non un cafone che gli ha macchiato la giacca ma una persona molto educata, e lui lo diventa a sua volta e ti risponde "Ma la prego". Frase, questa, di cui lui stesso non afferra il senso, altrimenti l'idea di doversi mettere a mani giunte, davanti a te, gli toglierebbe ogni voglia di dirla. Intanto, per, l'ha detta! E cos vi separate senza insulti e senza guerra, siete quasi amici, provando cos che diecimila anni di civilt non sono passati invano, perch sono riusciti a sostituire nell'uomo l'istinto dello strangolamento con quello della gentilezza, ed per questo, Claudio, che vorrei tanto che tu le dicessi un piccolo "brava", a Simona, anche solo per non farle pensare che mio marito insensibile ai principi della civilt. Capisci?
CLAUDIO Ma che ti prende a parlare cos senza fermarti un momento!? Abbiamo appena sentito tua sorella per tre ore e mezza parlare, parlare e parlare, ho creduto di morire, e adesso ti ci metti anche tu? Ma sono cose da pazzi! Ma cos, contagiosa? Se ti va di continuare dimmelo subito perch ti avverto: con te non sar come con Simone, io me ne vado, scappo da questo teatro e non torno, hai capito, Luisa, non torno pi! ...... Sono al capolinea!
LUISA Tutto questo perch t'ho chiesto di essere educato con tua cognata?
CLAUDIO Perch, lei lo stata sul palcoscenico? Educato solo perch stata sulla scena? Educato solo perch si tratta di arte? Perch tutto quello che classico educato? Educato perch in versi?
LUISA Va a finire che ora mi spiegherai che Racine un maleducato.
CLAUDIO Luisa, tua sorella m'ha torturato, hai capito? M'ha torturato per tutta la serata!
LUISA Spero che tu sappia che in Giappone la grandezza suprema del samurai ferito a morte quella di dire "bravo" al suo avversario.
CLAUDIO E un pessimo esempio. Odio il Giappone.
LUISA Peccato. Un po' di Estremo Oriente ti avrebbe aiutato.
CLAUDIO Aiutarmi a cosa?
LUISA A capire meglio. A capirti meglio. A farti dimenticare per due piccoli minuti la tua testa di occidentale cocciuto.
CLAUDIO Non tirare troppo la corda, Luisa. T'ho gi avvertito: sono al capolinea.
LUISA Perch, devi sapere che, quando il samurai ferito a morte dice "bravo" al suo avversario, non lo dice per fargli un complimento, ma per umiliarlo.
CLAUDIO Ah, bene!
LUISA Sicuro. E' la vendetta suprema. La tua sciabola ha straziato il mio corpo ma la mia anima intatta e ti dice "bravo". Ecco la vittoria, quella vera. Dire "bravo". Perch in realt dicendo "bravo" al suo avversario a se stesso che dice "bravo", bravo d'aver detto "bravo" al suo carnefice ... Ora, se tu ti rifiuti di dirti "brava" dicendo "brava" a Simone, un tuo problema.
CLAUDIO Un uomo che non ha urlato durante questo spettacolo non pu dire a se stesso "bravo", Luisa! Quando penso che ho sopportato questo supplizio senza battere ciglio, come un vigliacco, senza dire niente, esattamente per 223 minuti e 17 secondi esatti!
LUISA Ah s, t'ho visto, l'hai guardato e riguardato, il tuo orologio!
CLAUDIO Non ho fatto altro. Per un momento ho perfino creduto che si fosse fermato, durante la sua lunga tirata con il barbuto, si, il marito. Mi sono detto: la strega ci tiene in pugno, ottocento persone davanti a lei, inchiodate nelle loro poltrone; e lei affonda il coltello per menarcela pi lunga! Non lo so proprio come ce lho fatta, proprio non lo so.
LUISA Via, non esagerare, mica sei morto.
CLAUDIO Si, vero. Ma lo sai perch, Luisa? Perch mi sono messo a ripetere senza fermarmi una parola, una parola sola, una parola magica: intervallo! IN-TER VAL-LO! Ma non arrivava mai, mai! Cinque atti senza un secondo di intervallo! E tu la chiami civilt, questa?
LUISA Quindici anni di attesa, Claudio, quindici anni che Simone aspetta di entrare al Piccolo di Milano. Adesso c. fatta, scritturata. E, miracolo, le offrono il ruolo che lei sogna da sempre. Stasera, per la prima volta nella sua vita, ha recitato "Fedra" nel pi prestigioso teatro d'Europa. E tu, suo cognato, ti rifiuti di dirle "brava", solo un piccolo "brava". Ma che cosa sei diventato? Un animale?
CLAUDIO E' la prima volta nella sua vita che fa Fedra? Mi vuoi prendere in giro, o cosa? E il giorno del nostro matrimonio, te lo sei scordato? Ne ha declamato un brano proprio a met del pranzo di nozze! Cosi, senza avvertire nessuno. Tant che dopo i bambini si sono messi a piangere, gli invitati non hanno pi voluto ballare e mio padre si messo a insultare il tuo! Con la sua vocazione e i suoi alessandrini ci ha messo in una situazione di merda!
LUISA E mamma che glielo aveva chiesto, per farci una sorpresa.
CLAUDIO Infatti la sorpresa che c mancato poco che lasciassi la tavola, il pi bel giorno della nostra vita! Dovevo proprio amarti molto, visto che sono rimasto immobile per venti minuti, con il coltello piantato nel cosciotto, mentre quellisterica pazza starnazzava i suoi versi accarezzandosi i seni! E ora, ventanni dopo, riattacca la solfa e in pi me la recita integrale! E tu vorresti che io dicessi "brava" a questa vaccona?
LUISA Claudio! !
CLAUDIO Quale Claudio? S' ingrassata o no di 20 chili, la tua Simone?
LUISA E' umano. E langoscia di aspettare quel ruolo, quindici anni dangoscia. Per forza ha compensato con il cibo... Comunque, non vedo cosa c'entri.
CLAUDIO C'entra, c'entra, dal momento che s' messa in tunica, o no?
LUISA (SQUADRA CLAUDIO E GLI CHIEDE CON CALMA) Perch sei venuto, Claudio?
CLAUDIO Come?
LUISA Perch mi hai accompagnato a questa anteprima?
CLAUDIO Ti va di scherzare?
LUISA Per niente. Sapevi benissimo che Simone ha una taglia forte, sapevi che avrebbe recitato Fedra. Perch sei venuto?
CLAUDIO (URLA) Perch sono tre mesi che mi assilli giorno e notte con la prima di tua sorella che non si pu perdere per nessun motivo al mondo! La sera del 24 Febbraio stata segnata in rosso su tutti i calendari, su tutte le agende, diventata una festa di famiglia! Per noi questanno c stata Pasqua, Natale e "Fedra"! Anzi, giacch ci siamo, ti faccio notare che n tuo padre, n tua madre, n tuo fratello, sono qui, stasera.
LUISA Aveva solo due posti per la prima!
CLAUDIO E perch ci abbiamo rimesso proprio noi? Perch?!?
LUISA E "a" ?
CLAUDIO Eh?
LUISA "A". Non puoi dirle solo "a"? Lei esce dal camerino, guarder te per primo, ne sono sicura, e tu la stringi subito tra le braccia e le dici "a", non hai neanche bisogno di dirlo forte, glielo sussurri nell'orecchio: "A"!
CLAUDIO "A"...?
LUISA Ma si, io penso che nella parola "Brava" quello che conta soprattutto lultima "a", le altre lettere sono, per cos dire, inutili ... Hai sentito, durante le chiamate alla fine della tragedia? La gente applaudiva gridando "brava" (IMITA GLI APPLAUSI E I BRAVA) Va! va! va! Anzi, per essere onesti con una minuscola v davanti, va! Ecco: "Va! Va!", sarebbe perfetto.
CLAUDIO Mi stai chiedendo di dire "va" a tua sorella?
LUISA Per favore.
UN TEMPO
CLAUDIO "Va"?
LUISA S.
UN TEMPO
CLAUDE Luisa, forse venuto il momento di fare il punto tra noi.
LUISA Lo sapevo! Lo sapevo! Scappi, svicoli. Ancora una volta cerchi di evitare di rispondere a quello che ti chiedo, mai il minimo sforzo per capirmi, per darmi soddisfazione!
CLAUDIO Perch tu quali sforzi fai?
LUISA Tanti, Claudio, tanti!
CLAUDIO Sto sognando!
LUISA Per esempio, ti faccio notare chi ti ho proposto di detrarre il 75% di "Brava"!
CLAUDIO Dopo che m'hai rifilato tua sorella per quattro ore e mezza!
LUISA Tre ore e mezza!
CLAUDIO E l'ora che stiamo passando qui, a piantonare il suo camerino, non conta un fico secco?
LUISA Si sta lavando! Non puoi mica cronometrare con lo stesso criterio il tempo che ci mette Simona nella Fedra con quello che ci mette sotto la doccia!
CLAUDIO Quella che cronometra sei tu, in questo momento. Tu che mi stai sfibrando quanto lei sulla scena! Tu che ti aggiungi a tua sorella, me la fai diventare doppia la razione. A teatro voi due siete uguali: una pi rompipalle dellaltra!
LUISA (CON ODIO) ti sbagli, Claudio. Io non sono per niente come Simone, neanche un po'. Sappi, e te lo dico chiaro, che se un giovanotto coi capelli ricci e i polpacci stretti da stringhe di cuoio, un giorno dovesse attraversare la mia vita, io me ne vado con lui, illico, all'istante, senza pensarci su, senza guardarmi indietro, filo via con Ippolito.... a Skiantos, a Myconos, a Skopelos! dove vorr e ti pianto in asso, te e il tuo cervello di celacantide! (CLAUDIO, IMPASSIBILE, NON RISPONDE. RIMANE MUTO, FISSANDO IL MURO. SCONCERTATA, LUISA FA UN PASSO VERSO DI LUI) Non dici niente?
CLAUDIO No.
LUISA Non te ne frega niente?
CLAUDIO Di cosa?
LUISA Di quello che t'ho detto.
CLAUDIO No.
LUISA Che me ne vado con Ippolito, non ti fa niente?
CLAUDIO No.
LUISA Neanche se andassi nellisola greca?
CLAUDIO No.
UN TEMPO
CLAUDIO "Cervello di celocantide" era nella "Fedra"?
LUISA No.
CLAUDIO Avrei detto di s.
LUISA E` normale. "Celacanto" viene dal greco: "koilos", cavo, e "akantha", spina ..... E' un grosso pesce. .... un nostro antenato... prima della scimmia.
CLAUDIO Per.
LUISA Scusami, non pensavo a quello che dicevo. Non mi ami pi? (CLAUDIO NON RISPONDE) E me lo dici al "Piccolo di Milano".....
CLAUDIO Ho limpressione che n tu n io avremo un buon ricordo di questo posto. (SI ALLONTANA)
LUISA (HA UN SOPRASSALTO) Dove vai?
CLAUDIO Fuori, a bere una birra.
LUISA Ritorni?
CLAUDIO Non credo.
LUISA Sta attento a non versarla sul tuo vicino...
CLAUDIO Ci provo.
VA VERSO L'USCITA.
LUISA (GRIDA SCONVOLTA) Claudio!
CLAUDIO SCOMPARE SENZA RISPONDERE. LUISA SCOPPIA IN SINGHIOZZI, SI APPOGGIA CONTRO IL MURO E, AFFRANTA, SI LASCIA SCIVOLARE FINO A TERRA. LA PORTA DEL CAMERINO SI APRE. APPARE SIMONA, RAGGIANTE, IN UN ACCAPPATOIO DI SETA.
SIMONA Ah, sei qui, tesoro? Allora, t' piaciuto? (IL PIANTO DI LUISA RADDOPPIA D'INTENSIVA') Oh povera cara, sei tutta sconvolta.....
LUISA (SINGHIOZZANDO) E perch perch
SIMONA Perch uno spettacolo che dice cose molto forti sulle donne, lo so
LUISA No, perch perch
SIMONA Perch sconvolgente vedere la propria sorella che riceve applausi per venti minuti
LUISA Claudio mi ha lasciataaaaa!
SIMONA Tuo marito?
LUISA Siiiii!
SIMONA Quando tha lasciata?
LUISA Qui, ora, se n andato
SIMONA Prima della fine dello spettacolo?
LUISA Noooooo!
SIMONA Ah, mhai fatto paura!
LUISA Claudiooooo.
SIMONA (FINALMENTE CAPISCE) Ma incredibile, tesoro! Claudio ti lascia la sera della mia prima di Fedra e io vi ho recitato Fedra il giorno del vostro matrimonio! Ti ricordi?
LUISA Certo che me lo ricordo, brutta stronza! (INDIETREGGIA VERSO LUSCITA) Baldracca! Merdosa! Troia!
SPARISCE IN FONDO AL CORRIDOIO. SIMONA RIMANE PER UN ATTIMO INTERDETTA, POI SI METTE A CORRERE DIETRO LA SORELLA URLANDO.
SIMONA Tesoro, cara, cosa ti succede? Che tho detto di male? Luisa non mi hai detto niente? Neanche brava? Luisa neanche un piccolo brava?
IL GABBIANO
Personaggi
Il PARRUCCHIERE
Il CLIENTE
UN MODESTO SALONE DI PARRUCCHIERE. UN SOLO CLIENTE. E SEDUTO SU UNA POLTRONA, CON UN TOVAGLIOLO AL COLLO. IL PARRUCCHIERE, CAMICE AZZURRO E PETTINE E FORBICI IN MANO, GLI STA TAGLIANDO I CAPELLI CON PRECAUZIONE. IL CLIENTE HA LARIA PREOCCUPATA.
PARRUC E ci pensa spesso?
CLIENTE Ogni volta che prendo il treno.
PARRUC Forse per via del rullio.
CLIENTE Non so.
PARRUC Spesso il rullio rende pensierosi.
CLIENTE Fatto sta che, appena vedo sfilare dal finestrino tutte queste citt, queste strade, queste fattorie, subito mi chiedo cosa spinga gli uomini a camminare, a guidare la macchina, ad aspettare l'autobus, a pascolare le vacche, ad andare in una direzione piuttosto che in un'altra.........
PARRUC Pu inclinare leggermente la testa... cos, grazie....
CLIENTE Quale forza li costringe a fare, invece che a non far niente? Perch ci deve essere, una qualche forza, non che fanno tutto da soli!
PARRUC Comincio a tagliare un centimentro dappertutto, poi lei mi dir....
CLIENTE Lavorare la terra, mungere, rattoppare una ruota, pagare laffitto, immagazzinare idrocarburi... Perch lo facciamo? Uno si pu fare delle domande, no? Immagazzinare idrocarburi?!
PARRUC C sempre tempo per tagliarli pi corti, se vuole
CLIENTE Condire linsalata, verniciare, pedalare.... Pedalare! Francamente, lei trova normale, pedalare?
PARRUC Non saprei.
CLIENTE E tenersi ritto?
PARRUC Tenersi ritto?
CLIENTE Si, lei trova normale tenersi ritti, cos, con tutti e due i piedi sul pavimento?
PARRUC Beh, s ... almeno mi sembra....
CLIENTE E invece non lo affatto!
PARRUC Ah, no?
CLIENTE No. Ci si dovrebbe poter alzare da terra.
PARRUC Vuole dire... in aria?
CLIENTE S. Solo che c' qualcosa che ce lo impedisce.
PARRUC Ma guarda!
CLIENTE C una forza, una forza che costringe lei come gli altri sei miliardi di esseri umani a restare incollati con i piedi sulla terra.
PARRUC No!?
CLIENTE Si!
PARRUC Una forza che mi?
CLIENTE S! L'attrazione universale! Scoperta da Newton mentre osservava cadere una mela.
PARRUC Un inglese?
CLIENTE S. Lui si fatta questa domanda: perch questa mela cade a terra? E' normale, naturale, che si diriga verso la terra?
PARRUC Incredibili, questi inglesi.
CLIENTE E io le chiedo, oggi: fornire elettricit ad una zona, fare quattro chiacchiere, migliorare la razza equina. ... Lo trova naturale?
PARRUC Vuole dire .... in rapporto alla mela?
CLIENTE Giorgio, in rapporto alluomo! Perch tagliare, perch pilotare, perch rifare un orlo, perch ridipingere la cucina?
PARRUC Listinto di conservazione?
CLIENTE Listinto di conservazione!?!
PARRUC S ... a parte rifare l'orlo, forse ... Insomma, io parlo ma lei prenda tutto con le pinze quello che le dico ..... E' solo un'osservazione di un parrucchiere..... di un parrucchiere di Velletri, niente di pi....
CLIENTE Allora posso sapere cos' che ci spinge a seguire questo... istinto di conservazione, come dice lei?
PARRUC Signor Emeri, lei dovrebbe salire meno sul treno.... Badi per che tutta colpa mia, non avrei dovuto farle delle domande sul suo ritorno dalle vacanze?
CLIENTE Giorgio, apra bene gli occhi, sono venti minuti che lei continua a saltellarmi intorno, infagottato in una camiciola acrilica azzurrina, mentre fa scattare in continuazione le sue forbici, con la sola preoccupazione della lunghezza dei miei capelli! Lo trova normale?
PARRUC Lei pensa che io sia ... un po bizzarro, signor Emeri? E' questo che vuole dire?
CLIENTE Ammetta, c sicuramente una forza che la spinge a consacrare tutti i giorni lavorativi della sua esistenza a districare la zazzera dei suoi simili con un piccolo rastrello di corno sintetico! Non mi venga a dire che questa azione strampalata inscindibile dal suo essere pi profondo! Lei, in nessun caso, nato per passare dalla mattina alla sera a tosare la nuca dei suoi contemporanei!
PARRUC E' proprio quello che mi dice mia moglie quando torno tardi.
CLIENTE Le dice anche che altamente improbabile che il suo genoma possa essere stato programmato per spazzolare, tingere o sforbiciare?
PARRUC No, non me lo dice.
CLIENTE Lei ha per caso il minimo ricordo di un desiderio pre-natale per lo shampoo?
PARRUC Io ...? Non mi pare ... no.
CLIENTE Non le pare o ne sicuro?
PARRUC Ah, Signor Emeri, vorrei tanto poterle rispondere... Di solito comunico benissimo con la mia clientela.
CLIENTE Mi dispiace, Giorgio, ma anche se lei convinto del contrario, non mi sembra di farle perdere tempo facendole questa semplice domanda: cosa la spinge a fare il parrucchiere?
PARRUC Beh, vero che mio padre non era molto per la..... per, attenzione, non me l ha mai impedito ... mai ... Aveva le sue idee ma era un uomo dolcissimo. Non gli piaceva litigare, non so come dire, non amava n offendere n essere offeso ... preferiva andare d'accordo con tutti, diceva che faceva bene alla salute, che faceva vivere di pi ... Mi ha perfino aiutato a comprare il mio primo salone. Ma da qui a dirle che dentro di s non sperava niente di meglio per suo figlio, ne corre...
CLIENTE E malgrado tutto lei diventato parrucchiere. Quindi converr che c' qualcosa che lei non riesce a dominare e che non solo suo padre riprovava, ma che anche per lei, sia sincero, resta totalmente incomprensibile.... Se non altro, rispetto al suo fisico.
PARRUC Qui ha ragione, ho un fisico da cantante.
CLIENTE Non si tratta di questo, Giorgio, io sto parlando del suo fisico di uomo, di mammifero evoluto, di grande scimmia bipede... Mi creda, basta guardarla, con il suo un metro e ottanta di altezza....
PARRUC Troppo gentile, un metro e settantacinque a malapena....
CLIENTE Con i suoi possenti arti superiori, la sua imponente gabbia toracica, la sua mascella volitiva, capace di ridurre in poltiglia qualsiasi alimento.... Se uno esamina le sue narici, le sue orecchie, i suoi piedi, non pu immaginare che lei sia stato concepito per spruzzare la lacca! Cosi come la mela non stata di certo creata per spiaccicarsi sull'erba.
PARRUC Lei pensa che ho sbagliato strada?
CLIENTE Si. Qualcosa la deve aver costretto! Come questa dannata legge sulla gravitazione universale che la costringe a rimanere incollato al pavimento! E tuttavia, quando si osservano le sue braccia, si vede benissimo che con un paio di battiti lei potrebbe tranquillamente volare pi in alto delle nuvole....
PARRUC Ora che me lo dice .... vero che spesso m' venuta, la voglia di volare..... Tre o quattro volte ma con tranquillit, nei paraggi... ecco, al di sopra del laghetto di Villa Borghese, sopra viale Giulio Cesare, quello con i platani....e poi tornare passando dal Campidoglio.... Per: n troppo veloce n troppo in alto ... non come il rondone ma piuttosto come un volo di gabbiano, bianco, calmo...
CLIENTE Dunque, dentro di lei, si sente un gabbiano.
PARRUC Un grosso gabbiano.
CLIENTE E non un parrucchiere.
PARRUC Sicuro! Parrucchiere.... Sarebbe come dire ... Ma non ho ancora finito di pagare il negozio e allora... non posso smettere, almeno non cos, dun tratto... se avessi un'opportunit ... se potessi scegliere ... mi piacerebbe molto (RIDE) fare il gabbiano... Gi me la vedo, la faccia di mia moglie...
CLIENTE E perch non pu scegliere?
PARRUC Perch ...perch c' sicuramente una forza che me lo impedisce.
CLIENTE Ci siamo, Giorgio, arrivato!
PARRUC Grazie a lei, Signor Emeri!
CLIENTE Ora l'ha capito, Giorgio! Noi siamo tutti prigionieri! Tutti!
PARRUC Ah, perch non ho pi spesso clienti come lei, perch?
CLIENTE Giorgio !
PARRUC Signor Emeri!
CLIENTE Vuole unirsi a me per lottare contro questa forza che ci opprime, braccarla, costringerla a farsi vedere, valutarla e poi distruggerla?
PARRUC Io?
CLIENTE Siamo i primi a sapere che esiste! ... Siamo dei pionieri, Giorgio, dei pionieri della libert, di quella libert che ogni secondo ci viene negata.
PARRUC Se avessi mai potuto immaginare ...
CLIENTE Questa scoperta porter i nostri due nomi.
PARRUC Oh, no, Signor Emeri, stato lei che...
CLIENTE I nostri due nomi! Se lei non mi avesse confessato di voler essere un gabbiano, credo che avrei finito per dubitarne.
PARRUC Quando penso, Signor Emeri, che oggi ho potuto servirla solo perch la Signora Lolli ha disdetto il suo appuntamento ... Lo dobbiamo a questo roba da matti....
CLIENTE Al caso e alla necessit, Giorgio, cos che progredisce l'umanit. E noi non sfuggiamo alla regola.
PARRUC S. E tutto questo accade qui, nel mio modesto salone....
CLIENTE Il Salone della Scoperta, Giorgio! Allora, accetta...?
PARRUC Se per aiutare l'umanit, non sono di certo io che mi tiro indietro.
CLIENTE Grazie, Giorgio. Non so cosa ne pensa lei, ma io sono per un lavoro regolare, a ore fisse ... Un appuntamento quotidiano le andrebbe bene?
PARRUC Qui?
CLIENTE O in treno. Le idee sono fragili, non ci allontaniamo dai luoghi dove nascono.
PARRUC In questo caso preferisco qui.... Ma.... tutti i giorni?
CLIENTE Se noi fissiamo come obbiettivo di arrivare alla fine dell'anno - il che sarebbe, lo riconosco, un bel regalo di Natale per il pianeta - mi sembra che un lavoro di tre ore quotidiane, diciamo per sei giorni alla settimana, sia il minimo.
PARRUC Si, per...
CLIENTE Giorgio, non creder mica di rivoluzionare trenta milioni di anni di comportamento umano in quattro e quattrotto?!?
PARRUC No di certo ma ... pensa che sarebbe possibile incontrarci durante lora dei pasti?
CLIENTE Diciamo tra mezzogiorno e le tre?
PARRUC Per esempio.
CLIENTE Perch no? Ne approfitteremmo per digiunare, fa molto bene alla vivacit dello spirito.
PARRUC E mi darebbe anche il modo come dire di non perdere troppi clienti.
CLIENTE Lei pensa davvero, Giorgio, che quando annuncer ai suoi clienti la sua decisione di liberarli una volta per tutte dalla loro schiavit quotidiana, li perder? Li conquister, Giorgio! E quando in un prossimo futuro lei voler con loro sopra la citt abbandonata, mi creda, la benediranno per non averli sforbiciati e pettinati in quelle tre orette quotidiane...
PARRUC Lei ha ragione! Sa, Signor Emeri? Nessuno, dico nessuno, mi ha mai aperto gli occhi come ha fatto lei!
CLIENTE Perfetto. Allora da domani si comincia.
IL CLIENTE SI ALZA.
PARRUC A mezzogiorno, s detto. Me lo segno subito.
CLIENTE Quanto le devo?
PARRUC Vuole scherzare, Signor Emeri!.... Permetta solo che recuperi il mio asciugamano... (PRENDE LASCIUGAMANO MESSO INTORNO AL COLLO) Ecco fatto... (GLI METTE UNO SPECCHIETTO DIETRO LA NUCA) Va bene cos...?
CLIENTE Benissimo.
PARRUC Gli ho dato una rinfrescata, senza accorciarli, perch, a dire il vero, la preferisco con i capelli un po' morbidi ... diciamo ondulati....
CLIENTE Chiamiamolo, con il suo assenso, taglio "Posterit". (RIDE, IL PARRUCCHIERE SI AGGIUNGE ALLA SUA RISATA) Bene, Giorgio: a domani. (STRINGE LA MANO DEL PARRUCCHIERE E VA VERSO L'USCITA)
PARRUC Signor Emeri... Posso farle una domanda?
CLIENTE La prego.
PARRUC Lei pensa che ci sia un'altra forza che la spinge a scoprire questa forza o che si tratti della stessa?
CLIENTE Splendido, Giorgio! Su questo suo interrogativo apriremo la seduta di domani.
PARRUC Perch, se la stessa, una volta che l'avremo scoperta lei non sar pi obbligato a pensarci mai pi?
CLIENTE Probabilmente ... Credo che insieme faremo un ottimo lavoro.
PARRUC Muoio dalla voglia di cominciare, Signor Emeri!
IL CLIENTE ESCE. IL PARRUCCHIERE TORNA VICINO ALLA POLTRONA, PRENDE UNA SCOPA E RADUNA I CAPELLI SPARPAGLIATI SUL PAVIMENTO. SI FERMA, INCURIOSITO, SI ABBASSA E RACCOGLIE UNA PIUMA BIANCA.
BERTA
Personaggi
IL Padre
La Figlia
UN SALOTTO. IL PADRE LEGGE IL GIORNALE, LA FIGLIA ATTRAVERSA LA STANZA. IL PADRE LA CHIAMA, SENZA ALZARE GLI OCCHI DAL GIORNALE.
PADRE Berta!
FIGLIA S, pap.
IL PADRE ABBASSA IL GIORNALE E GUARDA LA FIGLIA IN MODO STRANO.
PADRE Posso sapere perch mi rispondi quando ti chiamo Berta?
FIGLIA Come?
PADRE Hai sentito benissimo la mia domanda.
FIGLIA Non l'ho capita, pap.
PADRE Quando dico "Berta", perch ti giri verso di me?
FIGLIA Ti va di scherzare, pap?
PADRE Per niente, cara bambina, proprio per niente.
FIGLIA (RIDENDO) Ma perch mi chiamo Berta.
PADRE Ti chiami Berta? Tu, la mia unica figlia, ti chiami Berta?
FIGLIA Si, pap, da diciotto anni!
PADRE Da diciotto anni .... e quanti anni hai?
FIGLIA Diciotto, appunto.
PADRE Appunto! Appunto! Io non sono un contabile, sono tuo padre , semplicemente tuo padre, nel caso te lo fossi dimenticato... E posso sapere chi ti ha chiamato "Berta"?
FIGLIA Tu, suppongo.
PADRE Io. .. ! E quando, per favore?
FIGLIA Quando sono nata, probabilmente!
PADRE Io?, avrei chiamato la mia bambina, la carne della mia carne, "Berta"! Stammi bene a sentire, bambina, lungi da me lidea di essere un uomo perfetto, mi piace la birra, sono troppo aggressivo con i vicini, mangio la fricassea di vitello di nascosto, vero, non ho la passione del teatro, ma da qui a chiamare mia figlia "Berta"! E fin dalla nascita, poi! Un piccolo esserino senza difesa, "Berta"! No, no, mia cara, tuo padre non capace di fare una cosa simile, te lo assicuro!
FIGLIA Allora stata la mamma?
PADRE Tua madre?
FIGLIA Quando non il padre, la madre che da' il nome, no?
PADRE Stai molto attenta a quello che rispondi, tesoro. Tu affermi qui, davanti a me, che tua madre ti avrebbe chiamato "Berta"?
FIGLIA Ma insomma, pap! Che ti prende?
PADRE Perfetto. Voglio stare a posto con la coscienza. (STACCA IL TELEFONO E COMPONE NERVOSAMENTE UN NUMERO) Pronto? Pronto, tesoro, sono io ... Ti disturbo? ..... Ti rubo solo due minuti ..... E' per nostra figlia ... Mi ha appena dichiarato di chiamarsi Berta! Ma s, hai sentito benissimo, "Berta"! ... Anch'io. (ALLA FIGLIA) E' molto stupita.... (ALLA MOGLIE) Secondo lei, sei tu che le hai dato questo nome quand' nata. Si, tu! Sei al corrente di questa storia? ... Ma certo che ti credo... Ma lei testarda, la conosci.... No,ti prego, vai pure, vai, vai.... (RIAGGANCIA) Ha un sacco di gente, al negozio.
FIGLIA Che cosa ti ha detto?
PADRE Mi ha chiesto se stavo scherzando.
FIGLIA Te lo chiedo anch'io, pap.
PADRE Dunque non ti dai per vinta.
FIGLIA Cosa vuoi, che ti faccia vedere il passaporto?
PADRE Il passaporto? Ah, ora capisco! Che cretino che sono! Ma certo, il nome di tuo marito, ti chiami Berta di cognome, la Signora Berta! (RIDE) Mica me la dai a bere, bricconcella!
FIGLIA Non ho nessun marito, pap.
PADRE Non hai marito?
FIGLIA No, ho un amico.
PADRE Allora com' che porti il suo nome? Si ha il diritto di chiamarsi Signora Berta senza aver sposato il Signor Berta? E' questo che mi vuoi raccontare?
FIGLIA Io non ti racconto niente.
PADRE Ah ci sono! E la nuova legge, quella fatta apposta per gli omosessuali, il matrimonio senza matrimonio, questo. Tuo marito gay e ti vergogni di dirmelo, tutto qui. Ma piccola mia, tu non lo conosci abbastanza, tuo padre: sappi che se tu sei felice lo sono anchio, poco importa con chi vivi!... Questo significa che stata una bella fortuna che non ti abbiamo chiamato Berta... Se no, ti rendi conto? Oggi ti chiameresti Berta Berta!
FIGLIA Pap dovresti andare a riposare.
PADRE A riposarmi? Riposarmi proprio oggi che mia figlia rifiuta di dirmi il suo nome? Cosa, questa, molto pi scandalosa che sposare un pederasta. D'altra parte, a questo proposito, ti consiglio di dirlo con tatto a tua madre, la conosci, molto puntigliosa, appena ci si allontana di un millimetro dalle regole, diventa matta. Ti ricordi quando ci siamo sposati?
FIGLIA Non ero nata, pap.
PADRE Non eri nata? Quando tua madre e io ci siamo sposati, tu non eri ancora nata?
FIGLIA No, pap.
PADRE Ma sei al corrente che ci siamo sposati a causa tua? Tua madre voleva assolutamente un figlio, ma beninteso, nella legittimit del matrimonio! Non ci posso credere: ci siamo sposati per te e tu non sei venuta ?
FIGLIA No, pap.
PADRE Neanche dopo, al cocktail? Neanche al brindisi? Non sei venuta a dividere una coppa di champagne con noi per augurarci ... non so ... per augurarci tutto il bene del mondo .... In fondo, cacchio, siamo i tuoi genitori, no?
FIGLIA Ma pap. Io non ero ancora stata concepita Sai bene che la mamma non avrebbe mai accettato di sposarsi incinta.
PADRE Questo vero! Non ce la vedo, Iolanda, presentarsi davanti al sindaco, o, peggio ancora, davanti al prete, col pancione gonfio di peccato... Devi proprio avere ragione.
FIGLIA Chi Iolanda?
PADRE Tua madre.
FIGLIA La mamma si chiama Natalia, pap.
PADRE No, tesoro, tua madre si chiama Iolanda. Come la sorella, la madre, la nonna, la zia e le cugine...
FIGLIA Ma ... io credevo che fosse la sola a non chiamarsi Iolanda.
PADRE No, tesoro, non ha rotto la catena, si chiama Iolanda come tutte le altre donne della famiglia ... Lo so non avrei dovuto darti questo choc...
FIGLIA Certo venire a sapere, a diciottanni, che la propria mamma non s' mai chiamata Natalia.. Tu ti rendi conto... spero! (SCOPPIA IN SINGHIOZZI)
PADRE Ho fatto tutto quello che ho potuto perch tu lo sapessi il pi tardi possibile ... ma ero certo che un giorno sarei stato obbligato a dirtelo.
FIGLIA Ma perch ... perch ... mi avete mentito?
PADRE Sono stato io a volere che tua madre si chiamasse Natalia fin dalla tua nascita ... Avevo paura che a scuola ti prendessero in giro, che le tue compagne ridessero sapendo che tua madre si chiamava Iolanda come sua madre, le sue cugine, sua sorella, e che lei era la ventisettesima Iolanda della famiglia .... che ti chiedessero perch a casa nostra si fosse incapaci di trovare un altro nome per le femmine... e che, davanti all'impossibilit di trovare una risposta sensata, tu cominciassi a dubitare della salute mentale della tua famiglia, a domandarti se per caso non facevi parte di una trib di tarati che duplicavano all'infinito il nome delle proprie femmine, Iolanda dopo Iolanda... Tu eri la mia piccoletta adorata, volevo evitarti questo genere di preoccupazioni che non si addicono a una ragazzina. Una fanciulla deve correre nei campi, leggere poesie, imparare lo spagnolo, prepararsi per la Prima Comunione, pensare al Principe Azzurro che un giorno verr e lei sposer, anche se omosessuale .... D'altra parte, basta vedere come sono agghindati i Principi Azzurri per non stupirsi se preferiscono i maschietti... e che le giovanette li aspettano inutilmente ...A parte te, cara, tu sei riuscita a incastrarne uno... E sai perch? Tu stai bene con te stessa e stai in pace con la tua coscienza per il semplice fatto che non hai mai saputo che tua madre si chiamava Iolanda...
FIGLIA Allora per nascondermi che anch'io mi chiamo Iolanda che mi avete chiamato Berta?
PADRE (SBOTTANDO) Ma tu non ti chiami n Berta n Iolanda!
FIGLIA (URLA) E allora com' che mi chiamo?
PADRE Questa la domanda la vera domanda!
FIGLIA Ma tu, il giorno che sono nata, devi avermelo pur dato, un nome, per chiamarmi! O m'hai fatto un fischio?
PADRE Per chi mi prendi? E' certo che te l'ho dato, il nome.
FIGLIA E non te ne ricordi?
PADRE Sono passati diciotto anni, piccola cara, diciotto anni! Tu ti ricordi di quello che facevi, diciotto anni fa?
FIGLIA Io venivo al mondo.
PADRE Troppo facile, troppo vago. Ti chiedo un ricordo preciso, un rumore, un odore, un'immagine ... Per esempio, non ti ricordi di me chino sulla tua culla?
FIGLIA No.
PADRE E il nome con il quale ti chiamavo ... che ti sussurravo alle orecchie.... anche approssimativo?
FIGLIA No.
PADRE Giusto un suono...una vocale ... che potrebbe metterci sulla buona strada?
FIGLIA No.
PADRE Capisci, ora? Tu, con un cervello appena formato, nutrito di neuroni freschi, non hai neanche fissato il nome che il tuo pap ti ripeteva dandoti il biberon , e hai il coraggio di rimproverare un uomo come me, logorato dagli anni, per il fatto che non ricordo.... (SI COMMUOVE)
FIGLIA Ti chiedo scusa.
PADRE Non niente, solo l'ingratitudine tipica della tua et... Ci passano tutti, normale, a sedici anni.
FIGLIA Diciotto.
PADRE Diciotto che ?
FIGLIA Diciotto anni, pap!
PADRE Ah, si, diciotto anni, scusami. Sei proprio figlia di tua madre, precisa, maniacale... (LA FIGLIA ABBASSA IL CAPO) Cos' che non va, eh? Ho detto qualcosa che non dovevo?
FIGLIA Va tutto bene, pap.
PADRE Senti, io ti conosco a memoria, sei la mia bambina, la mia unica figlia. Daccordo non so pi come ti chiami, ma per tutto il resto di te non mi sfugge niente, dalla testa ai piedi.... Me ne sono accorto: di colpo sei soprapensiero.
FIGLIA Penso tu abbia ragione ...nei riguardi di Enrico.
PADRE Enrico? E chi , Enrico?
FIGLIA Il mio ragazzo.
PADRE Si chiama Enrico?... Bel nome, se tu fossi stata un maschio mi sarebbe piaciuto moltissimo chiamarti Enrico... "Enrico!" "Enrico!" Riconosci che, rispetto a "Berta", proprio un'altra cosa!
FIGLIA Proprio quello che mi domando.
PADRE Che cosa?
FIGLIA A volte mi chiedo se non sarebbe stato meglio che si fosse chiamato Berta.
PADRE Enrico?
FIGLIA S.
PADRE Ah, no,per piacere!
FIGLIA Poco fa mi hai aperto gli occhi. Sto realizzando ora che di tanto in tanto si comporta come una ragazza.
PADRE Figlia mia, t'ho gi detto che per me non c' problema.
FIGLIA Non mi sono accorta di nulla, ero cieca... e invece... sai che cosa ha fatto?
PADRE Enrico?
FIGLIA S. Ha invitato un lanciatore di giavellotto che si prepara per i Giochi Olimpici.
PADRE Questa un'ottima idea.
FIGLIA Mi pare che tu non capisca. Lha piazzato nel suo appartamento.
PADRE Con tutti i suoi attrezzi? No, perch i lanciatori di giavellotto hanno una notevole attrezzatura ... Spesso si tende a credere che abbiano solo una borsa con dei sacchi e il loro giavellotto, ma totalmente falso!
FIGLIA (SBALORDITA) Tu t'intendi di giavellotti, pap?
PADRE Beh, non esattamente, diciamo che non il mio sport preferito ma l'ho sempre tenuto d'occhio, il giavellotto, e ti confesso che non capisco perch non siamo mai riusciti a prendere neanche uno straccio di medaglia in questa disciplina sportiva! ... Non si pu essere, da una parte, i migliori del mondo nel calcio e, dall'altra, delle vere merde nel lancio del giavellotto. C' qualcosa che non quadra. Sei d'accordo?
FIGLIA Io me ne fotto.
PADRE Hai torto, tesoro. Penso che non potremo continuare in eterno a nasconderci questa realt e a fare come se il problema non esistesse... Ora, dire che io ho fatto qualcosa per cambiare la situazione, no, vero, non ho mosso un dito... per il tuo Henri, stando a quello che mi dici, ha fatto un gesto. ... insomma, non posso buttargli la croce addosso.
FIGLIA Vuoi dire che lo approvi?
PADRE Senti, accoglie in casa propria un lanciatore di giavellotto, gli d un tetto, lo circonda di affetto... molto importante essere amati prima della gara... Non sentirsi soli al mondo Ho l'impressione che il tuo Enrico stia andando nella direzione giusta per risolvere il problema.
FIGLIA Ma chi ce lha, questo problema?
PADRE L Italia, cara! L Italia del giavellotto!
FIGLIA E io che c'entro?
PADRE Tu sei italiana, si o no? (LA FIGLIA ABBASSA GLI OCCHI) Sei infelice con lui? Molto infelice?
FIGLIA Si.
PADRE E' chiaro, non deve essere facile vivere con un atleta, soprattutto di alto livello.
FIGLIA Pap, Enrico non un atleta. Ci va a letto, con l'atleta, diverso!
PADRE Diverso, diverso, fai presto a dire, tu! Un uomo che ha capito che bisognava rompere l'isolamento di questi campioni troppo spesso confinati in un'atroce solitudine, in particolare durante quegli allenamenti cosiddetti ossigenati in cima alle montagne, dove si ritrovano soli, ogni sera, in camerette nel soppalco di miserabili chalets, ebbene, quell'uomo, mia cara, che tu lo voglia o no, un grande signore dello sport! Ce ne fossero, di giovani disposti ad amare questi eroi nazionali, come fa il tuo Enrico! Sicuramente il giavellotto esagonale avrebbe, per cos dire, gi rialzato la testa, a quest'ora! Per questo dico bravo a Enrico! Sono fiero di mio genero!
FIGLIA Ho paura che non torni pi da me, pap.
PADRE Non drammatizzare.
FIGLIA Mi evita, ogni giorno di pi.
UN TEMPO
PADRE Gli hai detto che ti chiami Berta?
FIGLIA Pensi che sia per questo che...
PADRE Diciamo che pu aver peggiorato il rapporto.
FIGLIA Per te lo giuro, non me l'ha mai fatto pesare.
PADRE Forse l'ha rimosso.
FIGLIA Il mio nome?
PADRE L'odio per il tuo nome... E' duro, sai? vivere con qualcuno che dev'essere chiamata "Berta" per tutto il santo giorno!. Si pu anche avere voglia di uccidere, a furia di... E allora uno rimuove... si cambia comportamento per nascondere questa pulsione omicida.... Per dimenticarla si cercano altre motivazioni...
FIGLIA Come il giavellotto?
PADRE Non impossibile.
FIGLIA Allora per via di "Berta".
PADRE Che cosa?
FIGLIA Che diventato gay?
PADRE Immagina che un giorno si sia detto: in fondo, tutte le donne potrebbero chiamarsi "Berta".
FIGLIA Ah, ecco.
PADRE Mettiti al suo posto, non si pu davvero volergliene. Tanto pi che la sua una fuga verso una omosessualit... positiva, voglio dire, una omosessualit utile per uno sport molto in declino, una pacchia per latletismo italiano! Sai, avrebbe anche potuto strangolarti, via, non ti puoi proprio lamentare.
FIGLIA Ora lo capisco meglio. Povero Enrico.
PADRE S, povero Enrico. Non tutti i giorni devono essere stati rosei per lui!
UN TEMPO
FIGLIA Pap?
PADRE S.
FIGLIA Credo che noi due non ci siamo mai parlati tanto.
PADRE Forse.
FIGLIA Non mi sono mai sentita vicina a te come oggi.
PADRE Ragione di pi per pensare che una cretinata non sapere come ti chiami.
FIGLIA Mi dispiace molto.
PADRE No, no, anche un po' colpa mia. Dovrei ricordarmene.
FIGLIA Dovremmo ricordarcene tutti e due.
PADRE Dopo tutto, per, ci sono cose molto pi importanti di un nome.
FIGLIA Siamo tutti e due in buona salute, questo che conta, no, pap?
PADRE Sai cosa mi piacerebbe? Andare tutti insieme al ristorante, stasera: tu, Enrico, il suo lanciatore di giavellotto, Iolanda ed io.
FIGLIA E' un'idea geniale, pap.
PADRE Tutti insieme, uniti: una vera cena di famiglia! Vieni, andiamo a prendere tuo marito e il suo amico, poi passiamo al negozio e preleviamo la mamma.
FIGLIA Sar contenta, lei che adora le sorprese.
PADRE Spicciamoci. Il mercoled esce prima dal negozio.
FIGLIA Oggi marted, pap.
PADRE Tanto meglio. E marted? Sei sicura?
FIGLIA Sicurissima. E il giorno che faccio sport all Universit.
PADRE Vai allUniversit? Quale Universit?
FIGLIA Quella del nostro quartiere.
PADRE Il nostro quartiere? Abbiamo un quartiere in comune?
FIGLIA Pap, abitiamo nello stesso palazzo.
PADRE Un palazzo...?
FIGLIA S, pap.
IL PADRE RIFLETTE UN ISTANTE.
PADRE E' vero, oggi ci siamo detti tutto quello che abbiamo in cuore.
FIGLIA Paparino mio. (LO BACIA )
PADRE Spero di ricordare dove ho messo la macchina, oggi. (PRENDE IL CAPPOTTO, RAGGIUNGE LA FIGLIA VERSO L'USCITA, POI DI COLPO SI FERMA E LA OSSERVA) Elena? Non sarebbe per caso Elena?
FIGLIA No.
PADRE Elena di Troia?
FIGLIA No.
PADRE Caterina de Medici? Antigone? Cosetta? Sono nomi della mia giovinezza, nomi del tempo in cui avevo la tua et, a scuola, di quandero piccolo... Giovanna Darco? La Marchesa di Svign? (SPERANZOSO) E' la Marchesa di Svign, vero?
FIGLIA No, pap.
PADRE Peccato.
FIGLIA Peccato davvero.
PADRE Ti voglio bene, figlia mia. Lo sai che ti voglio bene, perch se no da un pezzo che me ne sarei andato
FIGLIA Anch'io ti voglio bene, pap.
PADRE Lucia! Ma s, Lucia, la ragazza promessa a Renzo, nei Promessi Sposi! Io credo che stavolta no, no, pensaci bene prima di rispondere...
FIGLIA Ci sto pensando, pap.
PADRE Me lo dirai al dolce... Sar il mio regalo di compleanno... Adoro Manzoni. (ESCE PRECIPITOSAMENTE)
FIGLIA (GRIDA, USCENDO E ANDANDOGLI DIETRO) Ma non il 26 il tuo compleanno? (LO RAGIUNGE)
MUSEO
Personaggi: Visitatori
LA SALA DI UN MUSEO. FASCI DI LUCE ILLUMINANO I RIQUADRI DOVE SONO LE OPERE, CHE PERO NON SI VEDONO. I VISITATORI DEAMBULANO. I LORO PASSI RISUONANO. DI TANTO IN TANTO SI COGLIE QUELLO CHE DICONO.
- Guarda.! Tale e quale a pap!
- A pap?
- Ma s, non vedi che ha un occhio solo, bello grande? Povero pap.
- Perch povero pap?
- Beh, insomma, non che il quadro sia una bellezza...
- Ma un Picasso! Lo sai, tu, quanto costa, un Picasso?
- E' stato il primo a capire a fondo la prospettiva, vedi?
- Mica tanto
- Per forza, devi guardare da lontano.
- Se strizzi gli occhi davanti a un quadro di Ingres ti pare di vedere un Monet.
- Che scoperta! Da mo' che lo so!
- Io sono dell' avviso che bisogna ridare tutto agli Egiziani.
- Anche la Vittoria di Samotracia?
- Tutto, ti dico!
- Se pensi che non aveva neanche i soldi per comprarsi i pennelli...
- E' forte, forte.
- Per me i bambini devono guardare i sessi al museo, non in Tivv.
- Giusto, soprattutto i sessi classici
- Se penso che tra Giotto e Paul Klee non sono passati neanche 1000 anni!
- Hai ragione, curioso.
- Vedi? E' il periodo pi fecondo del romanticismo, in pittura.
- Non mi piace.
- Perch?
- C' troppo marrone.
- Troppo marrone?
- S, mi fa pensare all'autunno.
- Francesca, l'autunno non marrone.
- Ma davvero? La natura non diventa marrone, in autunno?
- Per me si fa rossiccia, giallina, si copre d'oro.
- E cos', una festa, secondo te?
- S. E si pu anche provare gioia, davanti a questi colori sfavillanti.
- Ti ricordo che pap morto in ottobre, il 18 ottobre.
- Ma Francesca...
- Voi che siete amanti dell'arte siete dei veri mostri!
- Prima di Poussin dipingere non era un mestiere.
- Ah s? E cos'era?
- Era un po' come i chirurghi, che per facevano i barbieri, mi spiego?
- Cazzo!
- Sai chi fu il primo naturista? Apollo .... Oddio, non si pu pi neanche scherzare?
- Questo ritratto sublime. E' sua moglie?
- No, l'amante.
- E ti pareva...
- Al tempo loro, gli impressionisti non sono stati capiti. Questo mi fa molto piacere.
- Vedi, qui, nella pianta, tutto quello che rosso pre-colombiano, quelle zone in verde indicano le arti primitive, il giallo per la valle dell'Indo e il blu la Cina dei Tang.
- Il bar di che colore ?
- Non ce la faccio pi.
- Siediti, riposati un secondo.
- Sono a pezzi.
- C' una panchina, approfittane, no?
- E' pazzesco .... E s che la domenica, nel bosco, faccio chilometri!
- Non la stessa cosa: qui si cammina con gli occhi.
- L'influenza dell'India si sente di pi qui che nel sottosuolo.
- Matisse un nome ebreo, vero?
- Credo...
- Lorenzo! La Venere di Milo piccolissima! Chi era, questo Milo, un nano? Sono delusa, Lorenzo, molto delusa... Faccio una foto per Giacomo, poi per la facciamo ingrandire ... Per forza, cos minuscola... ... Non hai idea di quanto sia delusa!
- E' morto nella miseria pi nera
- E' per questo che non mi piacciono, i musei.
- Con tutto questo casino ho perso mio marito!
- Non mi piace, non mi piace per niente ... non mi va proprio ... non mi dice niente, niente del tutto ... niente, dico ...i colori, il soggetto ... soprattutto il soggetto ... lontano mille miglia da me ... guarda che di solito tutto quello che riguarda le donne mi tocca ... questo, invece, niente, .... neanche il marmo ... Dio sa quanto mi sconvolge, il marmo, in genere ... E' strano, no? Questo mi lascia del tutto indifferente ..... anzi, me ne fotto proprio ... totalmente.... mi lascia senza parole, non mi va di dire altro ... niente, nada, nisba....
- Non mi stanco di guardarla.
- Capisco
- Posso guardarla per tre ore di fila senza stancarmi
- Capisco
- Anche per dieci anni, credo. Potrei guardarla per dieci anni, 24 ore su 24, e non mi stancherei
- Capisco
- Mi strega
- Capisco
- E' una droga, questa statuetta ... una droga d'avorio
- Capisco benissimo
- Quant' alta? Dieci centimetri?
- Appena
- E' folle, no?
- Guardandola da un'altra visuale bisogna dire che, in rapporto all'altezza, ha dei seni enormi!
- E' da matti, non trovo pi i miei Kandinsky! Spariti! I Kandinsky, i miei KAN-DIN-SKY! Riccardo, non posso mettermi a urlare, in un Museo!
- Ma ti dico che un estintore ... un estintore!
- Sei scocciante, Jean-Paul
- Hanno prestato i Renoir
- A chi?
- Agli americani, penso.
- Per me glieli potevano pure vendere.
- Io preferisco la cartolina
- All'originale?
- Mille volte
- Era sordo, quando l'ha dipinto
- Come Beethoven?
- Stavo per dirlo, me l'hai levato dalla bocca
- Adoro tutto il periodo che va da Leonardo da Vinci a Andy Wahrol
- Tre biglietti, per favore
- Esposizione permanente o temporanea, signora?
- Modigliani
- Esposizione temporanea. Un adulto e due bambini?
- Non ce l'avete in permanenza?
- Prego?
- Modigliani, non ce l'avete in permanenza?
- No, la mostra finisce il 4 novembre
- Non pu essere rischioso, per i bambini?
- Modigliani?
- S, un pittore temporaneo
- E' un grandissimo artista
- Forse, ma siccome la prima volta che i miei piccoli entrano in un Museo, preferirei fargli vedere qualcosa di pi stabile
- Modigliani un pittore molto importante, Madame
- D'accordo, ma non qui in permanenza e lei ammetter che non un buon esempio, per i bambini, un artista che viene mandato via dal Museo tra una settimana...
- L'esposizione magnifica
- Non ne dubito, ma preferisco che i miei figli comincino da una base solida .... Un pittore che rimane al Museo per tutto l'anno, che ha un impiego fisso, li tranquillizza .... Lei sa, a cinque e sette anni capiscono tutto
- Pu portarli a vedere l'Esposizione permanente
- Chi avete, di stabili?
- Oh, un sacco di gente, Giotto, Raffaello, Leonardo, Renoir...
- Si va pi sul sicuro, vero?
- Come vuole .... Quattro euro, per favore
- Posso chiederle perch cacciate Modigliani? E' una questione di posti?
- Signora, devo chiederle di...
- Non pensa che potreste piuttosto svecchiare un po' la situazione mandando via i pi obsoleti, Giotto, per esempio, ha fatto il suo tempo, non le pare?
- Signora...
- E Leonardo? Ormai va bene solo per i calendari e per le scatole di cioccolatini... E qui da voi La Gioconda?
- No
- Meno male, non se ne pu pi, della Gioconda... Modigliani, invece, un giovane ed anche bello ... E' vero o non vero che un bel giovane?
- Signora, c' molta gente in fila, vuole pagare, per favore?
- Lei sta cercando di farmi notare che io sono temporanea, qui alla cassa, e che lei ci sta in permanenza?
- Quattro euro, signora
- Non penso che lei, trattando i visitatori come tratta Modigliani, possa alimentare nei giovani il gusto della pittura. Venite, bambini, si va via!
- Evviva, li ho ritrovati, i miei Kandinsky... i KAN-DIN-SKY, Riccardo! I KAN-DIN-SKY... Uffa... oh merda!
- Cubismo, Fauvismo, Preraffaelitismo, Tachismo, Fanatismo ..... proprio vero che uno finisce per mescolare tutto in una grande insalata
- Io non lo vorrei proprio, un mio ritratto, accanto a un Picasso
- Io sono un po' deluso dalle nuove sale, tu no?
- Per forza, ci hanno rimesso i capolavori, ci hanno rimesso!
- Se guardi bene ti accorgi che Van Gogh ha rubato tutto a Brueghel
- Bisogna dire che erano paesani...
- Non so se stato Goya o se stato Rembrandt, sta di fatto che non mi fanno pi male i piedi ..... passato tutto
- Adoro quello l
- Quello piccolo piccolo?
- S, mi fa impazzire
- Sei bizzarra, Gloria
- Per me, chiaro, El Greco mi fa cagher
- Come Mozart?
- Preciso
- Ti dico che non ben disegnato
- E' il suo stile, tesoro
- Non disegnato bene neanche per il suo stile
- E' una sua ricerca formale, se vuoi
- S ma francamente disegnato male
- Non esagerare, si vede benissimo che un coniglio
- Un coniglio? Non dire cazzate!
- Aspetta ... no, hai ragione ... un vitello... e poi c' pure scritto sotto, il quadro si chiama Il Vitello
- Ma guarda, pure scritto male!
- E tuttavia io mi chiedo se dietro tutto questo non ci sia Dio
- Mica hai detto una stronzata, sai?
- Quando dici "L' arte astratta zero", vuoi dire che l'arte astratta come la cifra zero, un'entit dello spirito che non si pu rappresentare ma che indispensabile al funzionamento della deduzione, o vuoi dire che l'arte astratta non vale un cazzo?
- Sei scocciante, Gianpaolo.
- Gerardo, come si fa a riconoscere un capolavoro?
- Non sono cavoli nostri
- Perch?
- Siamo solo dei visitatori, noi, a ognuno il suo mestiere
- Ah, occhei!
- Senti, meno male che Roberto non si sentiva bene: te l'immagini, qui?
- Gli sarebbe preso un colpo
- Mi piacerebbe da morire averlo in casa
- S, per nell'entrata
- Quelli della Prima elementare davanti all' "Incoronazione di Napoleone", quelli della Seconda elementare davanti alla "Zattera della Medusa", quelli della Prima Media davanti alla "Venere al bagno".... No, porco cane! Ho detto quelli della Seconda elementare davanti alla Zattera della Medusa, non davanti alla "Venere al bagno!"
- Oggi non li sanno fare pi, quei bei rossi luminosi
- Chi, i comunisti?
- Sei scocciante, Gianpaolo.
- Martina dov'?
- Alla toilette della Pittura Italiana dell'Ottocento
- Qui mi sento meno americano.... capisci quello che voglio dire?
- Yes
- Mozart morto a 37 anni, Chopin a 37
- Anche Raffaello?
- Esatto. Chi altro morto a 37 anni?
- Ges Cristo
- E' vero, Ges Cristo...
- Et difficile, per gli artisti
- In fondo si pu affermare che la pittura moderna nata nelle grotte preistoriche di Lascaux.
- E la pittura antica?
- Sei scocciante, Gianpaolo.
- E poi, con quell'arietta snob di merda....
- Stai delirando, Marianna!
- Io deliro, eh? Sei tu che non ci stai pi con la testa, lei che te l'ha fatta perdere, povero Pietro!
- Ti scongiuro, Marianna...
- Ma apri gli occhi, apri! E' una troia, si vede in un millesimo di secondo...
- Ma che stai dicendo?
- Guardala, con quella sua faccia sprezzante: chi si crede di essere?
- E' una delle pi belle donne del....
- Una cacata, nient'altro che una cacata!
- Che succede, amici miei, state litigando?
- Marianna trova che la Gioconda merda secca!
- Non era bello, Luigi Tredicesimo, tutto in rosso...
- E' il suo Ministro, il Cardinale...
- Ah, allora va bene
- Scusami, ma aveva classe, quello
- Non siamo pi al tempo dei Re, Paolo
- S, per dipingere i Presidenti della Repubblica sul trono una cosa che d tono
- Oggi c' la fotografia, Paolo
- E meno storica
- Vuoi che te lo dica?
- Dimmi
- Gli impressionisti non mi impressionano
- Sei scocciante, Gianpaolo.
- Baudelaire non era un pittore?
- Ma no!
- Sei sicuro?
- Era uno scrittore
- Baudelaire?
- Certo, ed era pure un grande scrittore!
- Non era lui che dipingeva la profondit dell'animo umano?
- Baudelaire?
- S, Charles Baudelaire
- Sai che a volte, di colpo, riesci proprio a turbarmi?
- Avremmo dovuto prendere una guida, Gianluigi.
- Una guida? Per fare che?
- Per farci spiegare, non capisco niente
- Non c' niente da capire, Cosetta, c' solo da sentire
- Non sento niente, e un'ora che non sento niente, un bel po', non ti pare?
- Perch, tu pensi che una guida senta qualcosa?
- Non lo so, per racconta, insegna qualcosa, almeno
- Insegna senza sentire niente. E si fa pure pagare 50 euro. No, grazie. Scusami, ma una truffa
- Una truffa?
- Certo
- Una truffa in un Museo d'Arte Moderna?
- Certo
- Una guida pagata dal Comune un truffatore?
- Ti dico di s! Come sei ingenua, Cosetta! Paolo, il cugino di Francesco, faceva la guida, ti dice niente, questo?
- Paolo quello che sta in prigione, no?
- S. Prima di ammazzare la moglie faceva la guida a Viterbo, al Museo di Viterbo.
- C un Museo, a Viterbo?
- Si, un Museo romano... o greco... No, no, etrusco, mi ricordo che voleva perfino nascondere il corpo di Lucetta, sua moglie, in un sarcofago...
- Etrusco?
- Etrusco. Che storia!
- Dunque, questo Paolo imparava a memoria il dpliant del museo e lo recitava durante la visita guidata. Era il foglietto che veniva distribuito gratuitamente all'ingresso del Museo, capisci? E Paul lo ripeteva ai visitatori per 20 euro, senza contare le mance!
- A Viterbo?
- A Viterbo.
- Cazzarola
- E, credimi, quelli che non provavano emozione, che non sentivano niente, non che sentivano di pi quando Paolo aveva finito.
- Non credo. Una guida che sta per ammazzare la moglie, quando spiega gli Etruschi, qualcosa ti trasmette, qualche brivido te lo d, per forza
- Tu pensi?
- Ma s, una vibrazione, un'onda anomala ... Un futuro assassino che ti parla come un eroe di Alfieri, avverti la tragedia nella sua voce, ti eccita, sei presa... Senti, insomma!
- Ti ricordo che lui recitava un testo che conosceva a memoria
- Non vuol dire niente, anche gli eroi di Alfieri sapevano il testo a memoria, come il dpliant del Museo, non leroe che lo scrive...
- Questo vero ma...
- Scusami, sai, ma a Viterbo, se non fanno differenza tra una visita guidata normale e una visita guidata da una guida che sta per strangolare la moglie, sono davvero degli stronzi!
- Non conosco Viterbo.
- Parli di Viterbo e non la conosci neanche!
- No
- Sai, Gianluigi? A volte non ti sento proprio
- Se pensi che Rembrandt era sconosciuto, nel suo tempo...
- Perch, oggi conosciuto?
- Sei scocciante, Gianpaolo.
USA
Personaggi
Il Signor ONE
Il Signor TWO
IL SIGNOR ONE E IL SIGNOR TWO, DUE GIOCATORI DI GOLF CHE SI PORTANO IL SACCO SULLE SPALLE, CAMMINANO SU UN GREEN.
ONE Sembrano secolie che non facevamo due passi insieme, vero, Bob?
TWO Ti sarei molto grato se non mi chiamassi Bob.
ONE Adoro chiamarti Bob.
TWO Ci credo, ma ti chiedo di evitarlo.
ONE Ti d fastidio, se ti chiamo Bob?
TWO Molto.
ONE Posso sapere perch?
TWO Perch non mi chiamo Bob.
ONE Grazie tante, lo so benissimo! Siamo amici e soci da vent'anni! Ti chiedevo solo perch: perch ti d fastidio se ti chiamo con questo diminutivo?
TWO Perch s.
ONE Anche se mi fa piacere?
TWO Ti fa piacere chiamarmi Bob?
ONE Molto.
TWO E perch ti fa piacere chiamarmi Bob?
ONE Vattelo a spiegare. Tu lo sai perch ti fa piacere ballare, mangiare una bella bistecca, andare in barca?
TWO S che lo so: andare in barca mi piace perch sono in vacanza.
ONE Per me lo stesso con Bob.
TWO Ti senti in vacanza quando mi chiami Bob?
ONE In qualche modo, s ... Quando dico - Bob - faccio una piccola pausa riposante... Come se mi stendessi sulla spiaggia, capisci?
TWO No, non molto bene.
ONE Non so come dire ... Metto le parole una dietro laltra, un po' come i giorni della settimana, e quando arriva "Bob", come il weekend, fresco, rilassante...
UN TEMPO
TWO Non ce l'hai, un amico che si chiama Bob?
ONE Certo che ce l'ho, ce n'ho pi di uno, se per quello, ma tu mi capirai, spero, se ti dico che non provo nessun piacere a chiamare Bob uno che gi si chiama Bob.
TWO E tua moglie?
ONE Che c'entra mia moglie?
TWO Perch non la chiami Bob, visto che non si chiama Bob?
ONE Jennifer?
TWO S, quando uno si sposa lo fa nella buona e nella cattiva sorte, come da contratto.... Se il marito ha veramente piacere a chiamare Bob la moglie, la moglie si lascia chiamare Bob.
ONE Ma io la chiamo gi Gegy.
TWO Gegy?
ONE O Gegette.
TWO Certo, Gegy le sembrer troppo frivolo.
ONE S, ma io...
TWO Tu cosa?
ONE La sola persona che mi va di chiamare Bob sei tu!
TWO Beh, ora basta! Ho detto no!
ONE Credo che tu ti sia fatta una falsa idea di "Bob".
TWO Per favore, non insistere!
ONE Senti, non che litigheremo per...
TWO Vuoi smetterla adesso?
ONE Cos'hai? Non t'ho mai visto in questo stato ... Stai bene?
TWO Sto benissimo, grazie.
ONE Non da te rifiutare al tuo miglior amico di chiamarti Bob ... Mi preoccupi.
IL SIGNOR TWO, SCURO IN VOLTO, NON RISPONDE. I DUE UOMINI CAMMINANO PER QUALCHE SECONDO IN SILENZIO. IMPROVVISAMENTE IL SIGNOR TWO S'IMMOBILIZZA, TESO SI VOLTA VERSO IL SIGNOR ONE.
TWO Dan: sei capace di conservare un segreto?
ONE Se me lo chiedi...
TWO (STRINGE LE MASCELLE, RESPIRA PROFONDAMENTE DAL NASO, ATTACCA) Ecco. Ho avuto un antenato, un fratello del bisnonno che... Ah, Dio buono, non ci riesco!
ONE Si troppo difficile...
TWO No. Ce la devo fare. Devo tirarlo fuori, il rospo ... prima o poi devo poterlo dire... (RESPIRA PROFONDAMENTE POI RIATTACCA) Ho avuto un antenato, un fratello del bisnonno che si chiamava Bob e che ha stuprato il Presidente degli Stati Uniti...
ONE (SOTTO CHOC) Cazzo!
TWO L'ha legato a un armadio e poi ha pisciato su un mucchio di documenti ultra-confidenziali, nel bel mezzo dello Studio Ovale...
ONE Ma no!
TWO In piena Guerra di Secessione...
ONE Oh quanto mi dispiace, povero vecchio...
TWO Lui era generale e voleva convincere il Presidente ad accettare il suo piano: a suo avviso, due Divisioni nordiste dovevano attaccare con movimento accerchiante i Sudisti da Sud. Il Presidente si subito opposto. Fino a quando lui avrebbe governato il paese, i Nordisti avrebbero attaccato da Nord, era una questione d'onore. Allora Zio Bob si innervosito e... saltato addosso a Lincoln.
ONE E' vero, era Lincoln!!
TWO S. Ti rendi conto?
ONE Non stato molto fortunato, povero Lincoln...
TWO Grazie a una cugina che conosceva molto bene il medico del Presidente, sono riusciti a soffocare lo scandalo.
ONE Meno male!
TWO L'hanno fatto passare per un incidente di caccia. Lo zio Bob stato trasferito in una compagnia di cacciatori di pellicce in Alaska. Ma per la mia famiglia, molto rispettosa della Costituzione, la vergogna era insopportabile. Per lo Zio Andrew il nome dei MacPherson era insozzato per sempre. Dovevamo subito cambiare il nome patronimico sul campo. Propose che da quel momento in poi ci chiamassimo Rabbit, spiegandoci che Rabbit, il coniglio, aveva sempre riscosso simpatia tra gli esseri umani, ed era proprio di simpatia che la nostra famiglia aveva bisogno in quel momento. Ma lo zio Edgar si oppose formalmente, precisando che non aveva niente contro i conigli, ma che in questo modo si sarebbero sminuiti i nostri due antenati John e Alan MacPherson, caduti eroicamente nella battaglia di Yorktown per l'indipendenza del paese. La gloria che avevano dato al nome di MacPherson, stando al fianco di Washington, era di gran lunga superiore alla vergogna che gli aveva inflitto lo Zio Bob, stando al fianco di Lincoln. La famiglia fu daccordo. Conserv il nome MacPherson ma decise di bandire per sempre Bob, giurando sulla Bibbia che nessuno dei suoi discendenti avrebbe portato questo nome, sinonimo di infamia Ecco, ora sai tutto.
ONE (SERIO) Capisco.
TWO Altrimenti, credimi, non ho proprio niente contro "Bob".
ONE Ma non ora che tu recida questo cordone? Non te lo vuoi trascinare dietro per tutta la vita, questo stupido senso di colpa, spero! In fondo, mica sei stato tu a violentare Lincoln!
TWO (CUPO) Lo so bene.
ONE Spezza questa catena familiare, liberati, il momento giusto, ora o mai pi. Dai, lasciati chiamare Bob!
TWO No! Per favore! Non lo fare.... !
ONE Ma suvvia, acqua passata, storia vecchia!
TWO Non del tutto.
ONE Sarebbe a dire?
TWO (SI SCHIARISCE LA GOLA, GLI SI IMPORPORA IL VISO) Quando vedo il Presidente degli Stati Uniti in televisione, io... sono scosso.
ONE Ti viene voglia di.... metterlo al tappeto?
TWO Un po'... voglio dire... qualcosa di simile.... Mi viene l'impulso di devastare il suo Ufficio... di strangolare la sua segretaria... di cacare sul suo computer. .. Ce lho nel sangue... Sono i geni dello Zio Bob... s, quei suoi cazzo di geni, e quando qualcuno mi chiama Bob... la mia pulsione raddoppia d'intensit... Poco fa c mancato poco che mi dirigessi verso la Casa Bianca... Mi dispiace, Dan, mi dispiace moltissimo. Ti sono molto amico e mi costa rifiutarti un piacere, credimi... ma ne va della sicurezza degli Stati Uniti.
ONE Capisco.
TWO Non sono sicuro che il Presidente ne uscirebbe sano e salvo.
UN TEMPO
ONE Hai provato ad andare da uno psicanalista?
TWO Sono andato da tanti. Tutti mi hanno detto che aver voglia di uccidere il Presidente degli Stati Uniti, dopo averlo sentito in televisione, era del tutto normale; anzi, era un segno di buona salute.
ONE Ma tu non vuoi ucciderlo, vuoi solo stuprarlo.
TWO Mi dicono che perch sono troppo buono e che la sola cosa che merita che lo si faccia fuori.
ONE Sono duri, gli psicanalisti.
TWO Pagano troppe tasse.
ONE E che dicono della tua allergia per il diminutivo "Bob"?
TWO Se ne fottono. Sono interessati solo alla possibilit che io vada a far fuori il Presidente. Bisogna capirli. I loro onorari sono tassati a pi del 70%, questo li rende nervosi ... il che ovviamente influisce sulle loro diagnosi. Anzi, ho avuto l'impressione che mi spingessero a fargli la pelle. Per questo non vado pi in analisi.
ONE E te la cavi da solo?
TWO Non guardo pi la televisione e faccio in modo che nessuno mi chiami Bob. A prima vista sembra una impresa titanica, ma poi ci si abitua. Anzi, ho la sensazione di vivere come tutti.
ONE Certo che cos. Anch'io, che sono il tuo migliore amico, non m'ero accorto di nulla.
TWO Non me ne vuoi?
ONE No.
TWO Se ti va, puoi chiamarmi Ted.
ONE Ted? No, grazie, non mi dice niente, Ted.
TWO E Tom? Oppure Bill? In "Bill" c' una delle due "b" di "Bob"...
ONE Non la stessa cosa.
TWO Frankie? Jakie? Kit? Sam?
ONE Lasciamo stare Il mio piacere era Bob, chiamarti Bob, cos, semplicemente, come se niente fosse, mentre camminavo... Ma io sono un fanciullone... non metter in pericolo la vita del Capo dellEsecutivo della pi grande democrazia del mondo solo perch mi va di chiamarti Bob...
TWO Sono fiero di esserti amico, Dan.
ONE Grazie.
I DUE RIPRENDONO A CAMMINARE
TWO Tutto bene?
ONE Tutto bene.
TWO A che pensi?
ONE A Kennedy... Hai per caso qualche parente a Dallas?
TWO Ho un vecchio zio, Zio Henry.... (ORRIPILATO) Dio santo! Credi che...?
ONE In ogni caso bisogner quanto meno verificare.
SI ALLONTANANO
DOMENICA
Personaggi
La Figlia
Il Padre
La Madre
SEMI OSCURITA. UNA PENNA A SFERA DI DIMENSIONI GIGANTESCHE SFONDA IL SOFFITTO E VIENE A CONFICCARSI SUL PAVIMENTO. FRACASSO, PIOGGIA DI CALCINACCI, UNA GRANDE VIBRAZIONE, POI PIU NULLA, SILENZIO. SI APRE TIMIDAMENTE UNA PORTA E APPARE IL VISO DI UNA RAGAZZA. E EVIDENTE CHE HA AVUTO UN BRUSCO RISVEGLIO; ACCENDE LA LUCE; GUARDA, MUTA, LO STRANO, CICLOPICO OGGETTO PIANTATO NEL PARQUET DEL SALOTTO. POI CHIAMA.
FIGLIA Pap! ... Pap!
PADRE (OFF) Sono in bagno!
FIGLIA C' una penna a sfera nel salotto!
PADRE (OFF) Che?
FIGLIA C una penna a sfera nel salotto! Sta ritta!
PADRE (OFF) Lhai preso tu il taglia-unghie, tesoro?
FIGLIA (AVVICINANDOSI) E alta tre metri!
PADRE (OFF) Lavevo posato sulla vasca.
FIGLIA Ha sfondato il tetto ... E' una grossa penna a sfera, pap!
ENTRA NEL SALOTTO IL PADRE, IN ACCAPPATOIO
PADRE Ma che racconti...? (SI BLOCCA DAVANTI ALL'OGGETTO) Perdio! Ma che.... che cos'?
FIGLIA Una grossa penna a sfera.
PADRE Enorme, direi. (GIRA INTORNO AL "COSO", SBALORDITO) Deve pesare da cinque a seicento chili...
FIGLIA E' di plastica?
PADRE (TOCCANDOLA) Eh si, proprio vera. Liliana!
MADRE (OFF) Sono in cucina!
PADRE Una penna a sfera da mezza tonnellata appena caduta in salotto. ENTRA LA MADRE, IN VESTAGLIA.
MADRE Non ho capito... (VEDE L'OGGETTO E LANCIA UN GRIDO) Maria Vergine! Che cos' quella?
FIGLIA Pap te l'ha appena detto... Una penna a sfera da mezza tonnellata, mamma.
MADRE (SOTTO CHOC) Una penna a sfera... vuoi dire... Federico, sei sicuro che si tratta di una penna a sfera?
PADRE Cos'altro vuoi che sia ?
MADRE E che ne so, io? ... Non che ogni domenica, alle nove del mattino.....
PADRE Andiamo, Liliana, sarai mica cieca, lo vedi benissimo che ha il cappuccio, linvolucro dove passa l'inchiostro e la punta di metallo con la sfera!
LA MADRE GUARDA IL PADRE
MADRE Sei stato tu?
PADRE Io cosa?
MADRE Che hai ordinato una penna a sfera di mezza tonnellata?
PADRE E perch avrei dovuto ordinare una penna a sfera da mezza tonnellata, avanti!
MADRE Laltra settimana hai ordinato una palma.
FIGLIA Ma mamma! La palma era per il giardino!
MADRE S, ma era pur sempre una palma di mezza tonnellata. Sei sicuro di non essere stato tu?
PADRE Ma a chi vuoi che lo ordini, un aggeggio come quello! Non so neanche chi li fabbrica, quegli "affari"! Tu lo sai, per caso?
MADRE Io no... Hai navigato?
PADRE Navigato?
MADRE Hai navigato in Internet, come a gennaio? Non ti ricordi i tavoli da biliardo termici? Tre, ne ha scaricato il camion delle consegne via Internet: tre tavoli da biliardo termici che hanno scassato tutto il prato!
PADRE Ma tutta un'altra faccenda, Liliana!
MADRE E adesso scassano il soffitto! Ma chi glie lha data, la patente, a quelli di Internet?
PADRE I tavoli da bigliardo termici erano un errore, un errore informatico! Hanno capito subito che avevano sbagliato indirizzo, che non erano per noi!
FIGLIA E la penna, qui ... pensi che sia per noi, pap?
PADRE Non lo so. Io non ho navigato.
MADRE Allora me lo puoi spiegare, da dove viene? ... Non ha neanche l'etichetta.
FIGLIA Forse un regalo.
MADRE Di chi?
FIGLIA Del cielo.
MADRE Ti prego, Svrina, non dire sciocchezze.
FIGLIA Merda il razionalismo!
MADRE Allora, Federico, che facciamo? ... Chiamiamo i pompieri?
PADRE I pompieri! Vai a disturbare i pompieri, di domenica, alle nove del mattino, per una biro?
FIGLIA Con tutti i morti per incidenti stradali...
UN TEMPO
MADRE Allora non facciamo niente? Federico, dico a te! Non facciamo niente?
PADRE Chi l'ha detto che non facciamo niente? Facciamo, facciamo. Approfittiamo della situazione, per esempio.
MADRE E come? Vuoi recuperare l'inchiostro?
PADRE Non approfittiamo della penna a sfera, Liliana, approfittiamo dellavvenimento! Non succede ogni giorno che un arnese da cancelleria di quelle dimensioni buchi da parte a parte la casa.
FIGLIA Mamma, devi riconoscere che una cosa da sballo. Un fatto cos, in questa provincia di merda!
MADRE Severina! La tua famiglia originaria del Basso Lazio da cinque generazioni Il Basso Lazio una zona magnifica del Lazio che ci ha dato grandi gioie e tanti bei bambini, piena di storia e di geografia, di animali fantastici e di fiori sgargianti... Perci ti prego di esserne fiera e di non denigrarla, giacch tutti credono che il Basso Lazio, per via del suo nome, sia una regione infossata... Mentre in realt solo un po piatta, molto migliore di altre
PADRE Forse per questo che ha scelto il Basso Lazio.
MADRE Chi?
PADRE (INDICANDO LA PENNA A SFERA) Lei.
MADRE La chiami "lei"?
PADRE Come vuoi che la chiami? Le vuoi dare un nome?
MADRE Un nome? Vorresti che avesse un nome?
PADRE Chi ha detto questo!
FIGLIA Una penna a sfera che possiede un nome! Sai che sarebbe una ficata, pap?
MADRE (DOPO AVER GUARDATO MALE LA FIGLIA) Federico, che cosa sta succedendo? Sembra quasi che lintrusione di questa enormit in casa nostra ti faccia piacere.
PADRE Come sorpresa non c' male, no? Sempre meglio dello sbarco di tua sorella con tutti i suoi marmocchi.
MADRE E ti pare una bella sorpresa? Sei a digiuno, deve essere per questo! Non hai neanche preso il caff...
FIGLIA Che sia successo di domenica, per me, un "Top"! Fanno talmente cagare, le domeniche, qui!
MADRE Se fossi credente non parleresti cos, Severina! Ti posso assicurare che per i credenti la domenica un giorno di gioia, di luce, il giorno della Resurrezione di Cristo!
PADRE E' vero, anche allora successo di domenica.
MADRE (PICCATA) Come, "anche"? Che vuoi dire?
PADRE Non curioso, lo stesso giorno?
MADRE (INDIGNATA) Federico, non vorrai mica paragonare la resurrezione di Nostro Signore con lentrata di questo arnese di plastica nella nostra casa, vero?
PADRE Dico solo che sono due misteri, due misteri domenicali.
FIGLIA Mamma, pap ha ragione!
MADRE Tuo padre non ha ragione perch dimentica che la Resurrezione di Cristo non un Mistero ma un Miracolo! Quindi, mi dispiace, ma non c' nessun rapporto tra i due fatti. Ges riappare dopo la morte, va a discutere con gli apostoli e poi sale al cielo, non c niente di misterioso in questo: tutti lhanno visto!
FIGLIA Pure la penna a sfera si vede!
MADRE Severina, per piacere!
PADRE Ammetti che perfettamente visibile.
FIGLIA Porca troia, mamma, questo un miracolo "in stile moderno"!
MADRE Severina, ti proibisco ...
FIGLIA Un miracolo in casa nostra, mamma! Non sarebbe diabolicamente fico?
MADRE Ora basta, piantala, basta!
PADRE Liliana mia, siamo nel XXI secolo, anche i miracoli si aggiornano, devi accettarlo.
MADRE Non accetto lezioni sui miracoli! Ti ricordo che nella nostra famiglia siamo cristiani da 37 generazioni, ma non siamo bigotti, non siamo gente che affitta le sedie nelle chiese, siamo veri cristiani, cristiani del Basso Lazio, che hanno combattuto i Saraceni.... E per questo che ho fatto tagliare la tua palma nel giardino, mi suscitava ricordi troppo spiacevoli.
PADRE Ma chi l'ha detto, che dev'essere per forza un miracolo cristiano?
MADRE (SUBITO INQUIETA) Cosa vorresti dire?
FIGLIA Ci sono tante altre religioni super fiche!
MADRE Federico... a cosa stai pensando? A... Allah? Credi che sia Allah che...
PADRE Siamo aperti a tutto... (PRESA DAL PANICO, LA MADRE SI PRECIPITA VERSO LA PORTA) Dove vuoi andare?
MADRE A chiamare la polizia!
FIGLIA Merda, il razionalismo!
IL PADRE SI SLANCIA SULLA MADRE, LE IMPEDISCE DI USCIRE CERCANDO DI FARLA RAGIONARE
PADRE Che vuoi che possano cambiare, i poliziotti? Vengono qui, prendono le misure della penna a sfera, la fotografano, rilevano le impronte, ci fanno domande, come quando scomparsa la gallina dei vicini, e poi? se ne vanno senza aver scoperto un tubo.
MADRE Federico, devi parlare con pi rispetto dei poliziotti del Basso Lazio!
PADRE Liliana, ci sono cose che nessun poliziotto al mondo pu capire.
MADRE Su Allah possono..... Ci sono abituati...
IL PADRE LE PRENDE LE MANI E LE PIANTA GLI OCCHI ADDOSSO
PADRE E se si trattasse di altro...?
MADRE (SMARRITA) Di altro...?
PADRE Liliana: provati a immaginare che siamo stati chiamati.
MADRE Chiamati?
PADRE O eletti, se preferisci.
MADRE Eletti... ma da chi?... Dal supermercato, per via della mia carta di fedelt al reparto cartoleria...? E a questo che pensi?
PADRE Non esattamente.
MADRE (TERRORIZZATA) Ma allora, Federico... eletti da chi?
PADRE Diciamo da una forza superiore!
FIGLIA Geniale, pap! Una forza superiore geniale!
MADRE Federico... mi fai paura.
FIGLIA Pap, ti adoro!
PADRE In fin dei conti pu anche essere che ce lo meritiamo.
MADRE Ma ma cos che abbiamo fatto?
PADRE Beh, io, per esempio, ho sempre lavorato molto, moltissimo, ho messo su famiglia, ho allevato una figlia, e che figlia, sono stato con voi ogni estate a villeggiare in Alto Adige, ho pagato la donna delle pulizie per anni, ho prestato la macchina a tuo fratello che andato a finire in un fosso scassandola tutta, ceno con te e con tua madre ogni marted e da quando mezza paralizzata anche il venerd, e, se la memoria non mi tradisce, e dal 1986 che non metto piede in un campo di corse.
MADRE E allora?
PADRE E allora, forse oggi venuto qualcuno a dirmi: - Basta, Federico Bordoni, basta, il tuo dovere l'hai compiuto, ora hai ben altro da fare altrove, parti....
MADRE Parti...?
PADRE La pagina della tua vita di nuovo bianca, vai a riempirla vai, non attardarti, parti ... Lascia la tua provincia, lascia il Basso Lazio.
MADRE (SCONVOLTA) Federico... non possibile.
PADRE Cos' che non possibile, Liliana? Forse che stamattina, quando ci siamo svegliati, abbiamo previsto che un'enorme penna a sfera ci sarebbe caduta tra capo e collo, sfondandoci il tetto del salotto?
MADRE (CON LE LACRIME AGLI OCCHI) No, questo vero ma...
PADRE Vedi? D'ora in poi tutto diventa possibile.
FIGLIA Che sballo, porca troia!
PADRE Bene, vado a fare la valigia.
FIGLIA Follia pura, roba da ecstasy!
MADRE (GRIDA) Federico!
PADRE Non ho scelta.
MADRE Dimmi la verit ... Ti ha parlato?
PADRE Chi?
MADRE (INDICANDO LA PENNA A SFERA) Lei ... ti ha detto qualcosa?
PADRE E' una penna a sfera, Lilana... Non ha una bocca.
MADRE E allora come fai a sapere che devi partire?
PADRE Liliana, devi capire una volta per tutte che io non sono soltanto un pacchetto di carne insaccato in un accappatoio, ha anche un'anima, un istinto, una sensibilit e una spiritualit mattutina molto sviluppata che, lo ammetto, ho sempre cercato di nascondere per non sembrare molto diverso dagli abitanti laziali che sono, diciamolo, piuttosto terra terra...
FIGLIA Yeah ! ! !
MADRE (STREMATA) Ti supplico, Severina... ! ! !
FIGLIA Ma piantala, ma! Non lo vedi come si muove? Non vedi quant' sexy? Pare una rock star! Vado pazza per pap quando chiamato da Dio!
PADRE Eccola, la parola. "Chiamato"...Appena "lei" scesa tra noi ho captato lappello e lho decrittato: " Parti, Federico Bordoni, parti..."
LA FIGLIA PRENDE UNA MACCHINA FOTOGRAFICA E BERSAGLIA DI SCATTI IL PADRE, A MITRAGLIA.. CREPITIO DEI FLASHES.
MADRE Sai benissimo che il compleanno di pap, oggi .... Stasera festeggiamo i suoi centodue anni...
PADRE Lo so, lo so...
MADRE Ci saranno tutti, Corinna, Francesco, Jojo, Gianluca, Enrico, Ivonne...
FIGLIA Ci sar pure Totore?
MADRE No, lui no! (RIPRENDENDO) Francesco e suo fratello, Sofia che ha appena partorito, ci saranno anche i cugini del Basso Lazio, che arrivano dallAlto Lazio
PADRE Mi sarebbe piaciuto moltissimo stare con voi, tanto pi che non ho mai mancato un solo compleanno della famiglia, mai, neanche mezzo... Questa volta, per, capisci bene che...
MADRE Che cosa dir a tutti?
PADRE La verit... Che stamattina, di buon'ora, sono stato eletto.
FIGLIA Porca troia, gli prender un colpo...
PADRE Bene, Liliana... (INDICA LA PENNA A SFERA) Non vorrei che perdesse la pazienza.... Sai, quando chiamano, chiamano, non che lo fanno due volte...
FIGLIA Go, Daddy, go!
IL PADRE SI DIRIGE IN FRETTA VERSO L'USCITA.
MADRE (INDICA LA PENNA A SFERA) Non te la porti con te?
PADRE No, ne ho gi una... (ESTRAE DALLA TASCA UNA BIRO) Vedi, esattamente la stessa ... E la prova che doveva essere scritto. Vado. Baci.
ESCE MANDANDO BACINI. LA FIGLIA VA VERSO LA PENNA.
FIGLIA Porcaccia troia, ma! Ha scritto!
MADRE Cosa?
FIGLIA La biro! Ha scritto per terra!
MADRE No!
FIGLIA Giuro!
MADRE Che cosa ha scritto?
FIGLIA (LEGGENDO) " Pianta un'altra palma"!
MADRE Lo sapevo! (SCOPPIA IN LACRIME, MORMORANDO) Avrei dovuto chiamare la polizia, avrei dovuto chiamare la polizia...
FIGLIA (ESTASIATA) Cazzo che domenica diabolica!?!
SCOPPIA UNA MUSICA TURCA. LA FIGLIA BALLA LA DANZA DEL VENTRE, LA MADRE PIANGE, MENTRE LE LUCI SI ABBASSANO FINO AL BUIO.
BRONCHI
Personaggi
GIANNI
CLAUDIA
CLAUDIA E GIANNI SONO IN STRADA. CAMMINANO IN FRETTA, PARLANO IN FRETTA. JEAN PORTA UNA PARRUCCA LUIGI XV. SEMBRA ESASPERATO.
GIANNI Allora vuoi che ricominci!? Vuoi che ci ricaschi? Stai attenta,per, Claudia, perch facilissimo. Muoio dalla voglia!
CLAUDIA Non ho detto questo.
GIANNI Ah si? E allora cos' che hai detto, ripetimelo! Mi prendi per sordo?
CLAUDIA Ho solo detto che, forse, avresti potuto cercare di farne a meno per un po', giusto il tempo di andare a comprare l'Asciuga Biancheria. Per una volta che mi accompagni allUpim, bada bene, per una volta!
GIANNI La verit un'altra. Ti d fastidio, ti imbarazzo ... ti vergogni, ti vergogni di me ... Rispondi, adesso, Claudia!
CLAUDIA Ho lavorato tre anni allUpim, reparto casalinghi, tre anni al reparto seminterrato degli apparecchi domestici, per la precisione.
GIANNI Lo so, lo so!
CLAUDIA Ed la prima volta che ci ritorno, e in pi come cliente, e in pi con un marito, io che ero lunica commessa nubile del Reparto Apparecchi Domestici... Beh, mettiti nei miei panni, Gianni, per lo meno provaci...
GIANNI Se avessi un bastone, una gruccia, una sedia a rotelle, mi chiederesti la stessa cosa?
CLAUDIA Non vorrai per caso paragonare una sedia a rotelle con una parrucca Luigi Quindici?
GIANNI Capisco, tu preferiresti presentare alle tue ex-colleghe un marito con le gambe paralizzate, da spingere sulla scala mobile, piuttosto che un uomo con una parrucca color cenere ... Dimmi che lunare, Claudia! Dimmi che sto sognando!
CLAUDIA Ma cos difficile farmi un piacere, un piccolissimo piacere di un quarto d'ora?
GIANNI E se crollo?
CLAUDIA Quindici minuti, Gianni, ce la puoi fare per quindici minuti, no? Non ci staremo un secondo di pi, dico buon giorno al Signor Lo Presti, il caporeparto, il quale mi dir "Oh la Claudia, la Claudia! Se l trovato, il suo ometto, la Claudia, chi lo avrebbe mai detto!"
GIANNI Cosa?
CLAUDI Dir cos quando ti vedr. Come caporeparto molto spontaneo, il Signor Lo Presti. Noi compriamo subito lo stenditoio e lui commenter: "Oh, la Claudia! la Claudia! Si compra unAsciuga Biancheria, chi lo avrebbe mai detto?" Lui mi bacia, paghiamo senza neanche fare la coda, grazie a Martina la cassiera, che mi dir a bassa voce "E' bello come un arabo, brava!" e non aggiunger altro, la conosco, Martina, di poche parole, quando dice "arabo" ha detto tutto, e poi ce ne andiamo ... Quindici minuti: te la togli per quindici minuti e poi te la rimetti... Per piacere...
GIANNI E se mi riprende di colpo, se ne ho bisogno, se non mi posso trattenere, se mi viene un mancamento...?
CLAUDIA Ti prego... Vorrei tanto essere fiera di te. LUpim un po' la mia famiglia... Gianni...
GIANNI SI FERMA. PENSA.
GIANNI E in unaltra parte?
CLAUDIA Quale altra parte?
GIANNI Non possiamo comprarla in un altro Grande Magazzino, lAsciuga Biancheria, in unaltra famiglia?
CLAUDIA Ma ne ho vendute talmente tante, l, e ora che me ne posso comprare una...
GIANNI Cos, una rivalsa ?
CLAUDIA S! Una rivalsa totale! Con un marito, poi, quasi una vendetta!
GIANNI E con una parrucca Luigi Quindici, non una vendetta ancora pi totale?
CLAUDIA No. Ci prenderanno in giro, mi diranno che ho sposato un nobile...
GIANNI Emb? Che c' di male, a sposare un nobile?
CLAUDIA Un nobile con la parrucca non va, fa monarchia. Fa vecchio.
GIANNI Perch, sono tutti comunisti, allUpim, Reparto Casalinghi?
CLAUDIA Non hai ancora capito che non voglio discutere, Gianni, voglio solo che tu mi faccia un piacere, il piacere di accompagnarmi allUpim. E come un viaggio di nozze per me, capisci?, un viaggio di nozze...
GIANNI Claudia, sai bene che le ho provate tutte, per smettere di fumare, tutte! Solo la parrucca Luigi Quindici ha funzionato. Che ci posso fare, se cos, dimmi: CHE CI POSSO FARE?
CLAUDIA Si pu fare tutto, quando si ama, Gianni, si pu resistere quindici minuti senza tabacco, lamore uno scudo, Gianni.
GIANNI La sigaretta va al di l dellamore, Claudia, sono tre anni che ti amo e ho resistito, duro come il ferro: guarda di che colore sono i miei bronchi! Carbone. Due miniere, ne accendo una ed il grisou! Salta tutto in aria! (CLAUDIA SCOPPIA IN SINGHIOZZI) Non piangere, tesoro, ce l'avrai la tua rivincita, ci andremo, al Reparto Casalinghi, glielo spiegher io, alla tua famiglia e, credimi, saranno fieri di te, Claudia, fieri di una moglie che preferisce che suo marito abbia una parrucca Luigi Quindici piuttosto che un cancro ai polmoni. Fieri di te. Si.
CLAUDIA Il problema, Gianni, che la tua parrucca non fa Luigi Quindicesimo.
GIANNI Fa Luigi Sedicesimo?
CLAUDIA No.
GIANNI Diciottesimo?
CLAUDIA No. Fa frocio.
GIANNI Frocio?
CLAUDIA Frocio, checca, culattone... E la gente del quartiere che lo dice, Gianni... quando passi non dicono altro, non dicono...
GIANNI Sono comunisti, nel quartiere?
CLAUDIA Io gli ho spiegato tutto, ma loro hanno replicato che un uomo che smette di fumare non un uomo, che i veri uomini fumano, come Churchill.
GIANNI E' vero che aveva i coglioni, quello ... Solo contro migliaia di aerei tedeschi, certo, un tipo duro...
CLAUDIA E io allUpim vorrei portare qualcuno come Churchill. E tanto incomprensibile, quello che voglio?
GIANNI No di certo.
CLAUDIA Sarebbe la rivalsa totale: io che torno a comprare unAsciuga Biancheria con mio marito-Churchill.
GIANNI Credimi, ti capisco benissimo, Claudia.
CLAUDIA E non con un culattone.
GIANNI Ci mancherebbe, lo spero bene!
CLAUDIA Gianni.
GIANNI S-?
CLAUDIA Sai benissimo che non voglio che tu muoia.
GIANNI Beh, se mi volessi morto non vedo perch dovremmo andare insieme a comprare un Asciuga Biancheria?
CLAUDIA Allora, se proprio vuoi tenerti la parrucca nel Reparto Casalinghi, potresti almeno... parlare inglese?
GIANNI Okay.
CLAUDIA Non basta, "Okay".
GIANNI As you like.
CLAUDIA Grazie, Gianni. Di cuore.
GIANNI You are welcome.
CLAUDIA Ora va bene. Questa s che una rivalsa!
SI ALLONTANANO SOTTOBRACCIO.
GIANNI Happiness is letting your laundry dry at the window.
CLAUDIA Che hai detto?
GIANNI Mi tornata in mente una vecchia frase del vecchio Winston: "Per vivere felici, fate asciugare la vostra biancheria alla finestra."
SOUVENIR
Personaggi
LILLI
LUCA
CARLO
RICCARDO
ANNA
MUSEO. SALONE. POMERIGGIO LUMINOSO. ANNA, LILLI. CARLO, LUCA E RICCARDO DEAMBULANO DA UN QUADRO ALLALTRO. LILLI PERPLESSA, SI ATTARDA DAVANTI AD UNA PICCOLA TELA.
LILLI E' una carpa!
LUCA S, una carpa su un letto di cipolle, con sullo sfondo un paesaggio di mulini. E' fiammingo.
CARLO Inizio del Diciassettesimo Secolo.
ANNA Mi sa che oggi non se ne dipingono pi, di carpe.
CARLO Hai ragione, non se ne dipingono proprio pi.
RICCCARDO Nelle Fiandre o anche in altri posti?
LUCA In nessun posto. E' un fenomeno internazionale.
LILLI Peccato.
CARLO Parlando in generale, il pesce non interessa pi allarte.
LUCA E neanche alla Letteratura.
ANNA Ma guarda.
LUCA Oggi difficile trovare un romanzo con una carpa protagonista. Un vero romanzo, voglio dire.
RICCARDO Neanche un romanzo d'avventure?
CARLO Finito, tutto finito, caro mio.
LUCA E pure i filosofi se ne fottono.
CARLO Soprattutto i "nouveaux philosophes". Quelli sono i peggiori: neanche una parola su tutto ci che vertebrato e acquatico. Niente. Le squame, le branchie, le pinne, niente di niente. Completamente dimenticate!
ANNA Non mi meraviglio pi di tanto.
RICCARDO Per enorme, via!
LUCA Come se non fossero mai esistite, le carpe.
LILLI D'accordo, ma i filosofi devono interessarsi solo allo spirito, o no?
CARLO Proprio cos. Le idee, i pensieri, la spiritualit ...e compagnia bella.
ANNA La fuga in avanti, insomma!
LUCA E un po questo il problema.
ANNA Comunque io trovo che la gente, oggi, pensa troppo. La testa! La testa! Non c altro che lintelligenza che conta, ai giorni nostri, il cervello va a tutta velocit, di giorno come di notte, tutti pensano, pensano, e vanno dritti in avanti... ma per andare dove?
CARLO E un po questo il problema.
ANNA Risultato: nessuno dipinge pi le carpe.
LILLI Vero, molto vero.
RICCARDO La verit che ci allontaniamo ogni giorno di pi dagli animali.
CARLO E cio da noi stessi.
LILLI Perch in realt non siamo altro che animali.
ANNA Nient'altro?
CARLO Ah, no davvero, nient'altro. Te lo posso proprio assicurare, Anna.
ANNA Sar, per buffa, `sta cosa.
LUCA Siamo mammiferi. Anna, mammiferi, punto e basta!
ANNA E' pur vero, per, che veniamo dai pesci.
CARLO (SUBITO NERVOSO) S, s, s, tre volte s! Che lo si voglia o no, il primo uomo stato un pesce! Branchie l, vescica natatoria qui, pinne locomotrici dorsali, addominali e caudali, sistema digestivo estremamente semplificato, barbule sensibili alle molecole sciolte nell'acqua e infine due occhioni sui due lati della testa. Punto e basta! Via, ragazzi, arriva un momento nella vita che meglio smetterla di fare gli struzzi!
RICCARDO Ha ragione.
CARLO Perch, a forza di rifiutarci di parlarne, di negare da dove veniamo, di vergognarcene, di fare i furbi che vanno sulla luna, andr a finire male! Ve lo dico io, non possiamo far credere in eterno che siamo usciti dalla coscia di Giove!
LILLI Completamente d'accordo.
UN TEMPO
ANNA Vuoi dire che ci siamo troppo allontanati dai pesci?
CARLO Francamente... (SI GUARDANO TUTTI E CINQUE) ...non abbiamo un po' esagerato?
RICCARDO Beh, di strada se n' fatta, vero.
LILLI Diciamo che ci siamo spremuti troppo.
ANNA Soprattutto fisicamente.
LUCA (SI DA UNA BOTTA SUL CRANIO) Anche qui, sapete, ne abbiamo avuti dei cambiamenti!
ANNA Per me c' stata troppa dispersione fisica, e questo mi fa star male. (GETTA UNA OCCHIATA SUL QUADRO) In rapporto alla carpa, poi, c' da restarci secchi!
CARLO Abbiamo pur sempre perso qualcosa di noi, non vi pare?
LUCA (ABBATTUTO) Siamo mutati, Carlo, non vale la pena di raccontarci delle balle, abbiamo subito delle mu-ta-zio-ni ! !
LILLI Ecco che siamo ai paroloni.
RICCARDO L'altro ieri ho sognato per tutta la notte che ero un tacchino ... un tacchino che zampettava sull'erba, in montagna. Non ci crederete, ma mi sentivo meglio.
ANNA Meglio?
RICCARDO Si, meglio che in ufficio. Anche se sapevo benissimo che, come tacchino, non avevo diritto alla tredicesima. E nemmeno un computer portatile nuovo... Ciononostante me ne fregavo. E volete sapere perch? Perch di colpo ho visto il mare.
LILLI Ma non eri in montagna?
RICCARDO Si, ma vedevo il mare.
CARLO Forse ti trovavi sulle Alpi Marittime.
RICCARDO Forse...
ANNA Ci sono tacchini sulle Alpi Marittime?
LILLI E pieno.
RICCARDO E a partire da quel momento io, il tacchino, ho avuto un solo desiderio, correre verso il mare, andare al mare, ritrovare il mare.
CARLO E chiaro. Ritrovare il mare, e cio ritrovare tua madre.
LUCA Nostra madre.
LILLI La Madre di tutti noi.
CARLO Il Mediterraneo.
ANNA La Mediterranea, il mare-madre.
LILLI C solo una d che ci separa.
ANNA Ma la a in comune....
LUCA E anche le due e finali.
LILLI Anna, quello che voleva dire Carlo che il suo desiderio di ritrovare il mare nascondeva in realt quello di ritrovare sua madre.
ANNA E perch non lha detto subito? Vedete cos lintelligenza, va dalla destra alla sinistra, viviseziona, paragona, e alla fine nuoce enormemente alla comprensione.
UN TEMPO
CARLO Ad ogni modo il tuo sogno ha il merito di aver risollevato la vera domanda. Perch abbiamo lasciato il mare, perch siamo usciti dallacqua? Perch?
ANNA Secondo me lintelligenza che una volta di pi, ci ha fatto fare questa coglioneria.
LUCA (SMARRITO) Vuoi dire che...
ANNA Quando arrivato il pensiero abbiamo cominciato a fluttuare...
LILLI A riempirci d'aria?
ANNA Esattamente, il soffio dello spirito, ci ha gonfiato la testa, siamo diventati una specie di boa e plaf! siamo risaliti a galla.
RICCARDO Quello che dice Anna non del tutto sbagliato.
ANNA Una volta tornati alla superficie, abbiano nuotato fino alla riva, e siccome l'intelligenza non si ferma mai, appena toccato terra, siamo partiti in quarta e siamo subito diventati Aristotele, Confucio, Voltaire e tutta la banda. Risultato: eccoci qui, in un museo, un sabato pomeriggio, a spaccarci il cervello, invece di andare in piscina a spassarcela.
UN TEMPO. IMBARAZZO.
CARLO Sono confuso, non avrei dovuto parlarvi di......
LILLI Su, su, Carlo, ormai fatta.
RICCARDO Non c' niente da dispiacersi, tu ci hai solo messi di fronte a noi stessi...
LUCA Forse non siamo pi pesci, per siamo adulti, no?
LILLI E poi non bisogna farla troppo nera, ce ne restano, ancora di cose da pesci.
CARLO Per esempio?
LILLI La costoletta di maiale.
TUTTI ?!?!?
LILLI Si, quando mio nonno andava al fiume a pescare le trote, metteva come esca una costoletta di maiale e quelle abboccavano, non potete neanche immaginare come mordevano, mio nonno portava a casa due chili al giorno di trote, ce ne avevamo per tutte le vacanze, ho ancora nelle orecchie la nonna che gli diceva - Sai Giorgio, non che il tuo pesce non ci piace, ma vedi, ogni tanto piacerebbe anche a noi mettere sotto i denti una bella costoletta. (RIDE, TUTTA SOLA, TRASCINATA DAL SUO RACCONTO. TUTTI LA GUARDANO, IMMOBILI, SENZA FARE UNA PIEGA). No, era solo per dire che, in certe cose, noi e i pesci abbiamo ancora gli stessi gusti.
CARLO Io non ho detto che abbiamo perso tutto, ho detto che abbiamo perso qualcosa di noi.
ANNA In ogni caso abbiamo perso molto. Se penso a quanto stato difficile imparare a nuotare e che se non avessimo fatto i cretini, io lo avrei saputo gi fare
LUCA Mi viene da pensare a mio fratello Pasquale, che aveva tutto per diventare un buon meccanico, tutto! Braccia lunghe, gambe muscolose, mani che era capace di girare in tutti i sensi ... Fin da piccolo aveva il gusto per lolio, per il grasso, per le gomme bucate... mentre io e mia sorella andavamo a cavallo sul pony, lui saldava e dissaldava i paraurti, a tre anni ha perfino chiesto a Babbo Natale un casco tipo Ferrari. Quando un bambino, cos, un neonato, chiede a babbo Natale un berretto dellAgip, i suoi genitori devono dormire tranquilli, perch un bambino dotato, non c bisogno di preoccuparsi per lui, la sua strada gi belle tracciata ... Ebbene, Pasquale in seconda B aveva un compagno di banco che suonava il violoncello: nessuno ha mai capito perch, ma lui ha voluto fare lo stesso. Oggi, a 42 anni, mio fratello fa parte di non so quale orchestra viaggiante che gira per le corride in Spagna, e suona il tamburo.
RICCARDO Non il violoncello?
LUCA No. Lui, che in venti secondi e a occhi chiusi era capace di smontare un carburatore, non mai riuscito a toccare le corde con la mano sinistra...
ANNA Lo ha fregato la strizza
UN TEMPO
CARLO Mi dispiace! Che confusione! Scusatemi, tutta colpa mia!
LILLI Ti prego, Carlo!
CARLO Volevo solo che ritrovassimo la nostra spina dorsale, il corpo calloso, le nostre lische, le nostre origini, insomma! E invece successo il contrario, eccoci qui, tristi, rammolliti.
LILLI Ma non affatto vero!
ANNA Un po' ammosciati, si, per.
RICCARDO E poi il mio sogno del tacchino non ha migliorato la situazione.
CARLO Ma per colpa mia che l'hai raccontato, Riccardo, per colpa mia!.. Sono desolato di avervi trasmesso la mia malinconia...
LUCA Tanto pi che i nostri antenati non sapevano neanche cosa fosse....
ANNA La carpa non mai malinconica?
LUCA Mai, davvero mai!
ANNA Non ha unaria molto allegra: non dal pescivendolo, comunque.
LUCA E una tua impressione, Anna. I pesci non sono depressi. Sono balle. La trota imbronciata, il pescecane addolorato, il merluzzo malinconico: favole per bambini.
CARLO II tonno famoso per la sua allegria, il pesce rospo ridanciano, la murena un po' puttana, la triglia sempre di buon umore, l'aringa, poi, un vero clown.
RICCARDO E il pesce rosso molto spiritoso, vero.
LILLI E la sogliola? Guardate com felice, la sogliola!
LUCA Forse il pesce pi felice di tutti.
LILLI E sai perch?
ANNA Una volta lo sapevo.
LUCA Perch piatta, una superficie, giusto una superficie.
LILLI Ha il corpo cos sottile che non ha lo spazio per pensare.
ANNA E quello che vi dicevo. Non stata gonfiata dallo spirito, tutta l la sua fortuna.
LILLI S, per scende in profondit.
CARLO Per me rimane una grande superficiale, non si scandaglia mai, la sogliola, non scende mai dentro se stessa.
ANNA Guarda che anche io non lo faccio mai.
RICCARDO E si vede. Anna, si vede. Senza volerti lusingare, penso che tu, tra noi cinque, sei l'unica che rimasta pi vicino a.... non so come dire, sei quella che ha sbandato meno...
LILLI E' vero. Tu sei la pi allegra ... la meno evoluta...
LUCA La pi arretrata...
CARLO Di gran lunga...
LILLI Beata te!
UN TEMPO. ANNA GUARDA GLI ALTRI.
ANNA Non so come prenderlo, quello che mi state dicendo.
CARLO Devi prenderla bene, benissimo!
ANNA Non che, per caso, mi state dicendo che sono tonta come un'orata?
LUCA Anna! Anna! Anna! Per favore...!
ANNA No, perch se il vostro era solo un trucco per arrivare a questo, visto che sono venuta al museo solo per farvi piacere, beh, sarebbe il colmo!
LILLI Guardatela! Ma guardatela, questa bestiola, come borbotta, come s'impenna, come graffia!
LUCA Tu ... hai una animalit eccezionale, per la nostra epoca, Anne, eccezionale, t'invidio molto!
RICCARDO Tu non sei che un riflesso, un guizzo, splendido!
CARLO Non sarai certo tu che annegherai nella riflessione, che sprofonderai nelle sottigliezze, nel ragionamento!
LILLI Beata te!
UN TEMPO.
ANNA SI RIPRENDE.
ANNA E' vero, avete ragione, mi sento abbastanza bene, non mi lamento. Ma anche se ho la fortuna di non essere inutilmente pensosa, vi assicuro che sono molto sensibile...
LILLI E' meno grave.
ANNA Forse. Ma io sento che la nostra scivolata dal mare verso l'aria stata molto forte ..... Tant vero che ora siamo in un vicolo cieco.
CARLO Non posso darti torto.
ANNA E capisco anche che, uscendo dall'acqua, abbiamo perso il nostro paradiso terrestre.
LUCA Diciamo acquatico: paradiso acquatico.
ANNA La mia era un'immagine, no? O per caso continui a credere che sono una cretina? Pensi che io non lo sappia, che per la sogliola il paradiso terrestre con il melo, l'erba del prato e il sentiero di ghiaia, non altro che l'inferno?
LUCA Anche per me, se per quello.
ANNA No, sono io che m'innervosisco. Scusami, ma siccome tutto mi preoccupa, andr a finire che, a forza di mutare, un bel giorno ci ritroviamo tutti con tuo fratello a suonare la tromba in Spagna.
LUC Il tamburo.
ANNA (CON UN SOPRASSALTO) Ti, lo vedi lo scivolone? La sbandata? Mi stato detto tamburo e due minuti dopo sono gi arrivata alla tromba... E poi ci stupiamo se non abbiamo pi le scaglie... Perlomeno fa paura, fa...
UN TEMPO.
TUTTI TACCIONO, CONTAGIATI DALL'INQUIETUDINE. KARL DONDOLA IN AVANTI E INDIETRO GUARDANDOSI LE SCARPE, LUC SI MASSAGGIA IL CRANIO, LILLI GIRA IN TONDO MORDENDOSI LE LABBRA, RICCARDO E' PALLIDO, ANNA E' IMMOBILE E PROSTRATA. LILLI, ESASPERATA, SI RIVOLGE A CARLO.
LILLI E ora che si fa? Che facciamo, Carlo? Anche Anna sta male!
LUCA Non si pu andare avanti cos, pensando che col tempo tutto s'aggiusta...
LILLI Dobbiamo pensare ai nostri figli, non possiamo raccontargli palle...! Ci siamo sbagliati, ci siamo sbagliati, stop! Stop! Non si va pi in l!
RICCARDO Non hai per niente torto.
ANNA Io ve l'ho detto: se non facciamo niente la paghiamo cara!
LUCA L' abbiamo gi pagata molto cara: la dissenteria, la lebbra, la calvizie...
RICCARDO Le tasse...
LILLI La Bibbia, il Vaticano...
ANNA Il mese d'Agosto in Costa Azzurra...
CARLO E tutte queste guerre ... non ci sarebbero stati sei milioni di morti nel 14-18 se fossimo rimasti pesci...
LILLI E s che ce n'era, d'acqua, nelle trincee...
LUCA Lho visto anch'io ... pioveva sempre, ve le ricordate le foto?
ANNA E' vero, i soldati erano immersi nel fango...
CARLO Ce la saremmo cavata sicuramente. Quelli del Piave, del Tagliamento e dellAdige avrebbero nuotato fino al mare Adriatico e l tranquilli e beati, senza un tedesco in giro, saremmo stati salvi
RICCARDO Ma che cosa ci successo? Dio buono, cosa ci successo?
UN TEMPO.
DI NUOVO LI PRENDE L'ANGOSCIA.
ANNA E se facessimo un passo indietro?
LILLI Vuoi dire ricominciare tutto daccapo?
ANNA Si.
LUCA Tornare verso la carpa?
ANNA S.
CARLO E molto lontana da noi, Anna. E lontanissima, anche per te...
ANNA S, per se facciamo piano... lentamente, cos, vedi...? Ondeggiando un po... senza forzare troppo... cercando di ricordare.... Guarda, vedi come ritorna? (IMPERCETTIBILMENTE TUTTI E CINQUE SI METTONO A ONDEGGIARE) Lo senti come si diventa leggeri? Lo senti...?
CARLO Mica tanto...
ANNA Basta poco...
RICCARDO E' vero, un po' alla volta...
ANNA Dolcemente, vi ho detto ... Non vi dimenate ... lasciate il ventre molle...
LUCA E' strano, ho dei ricordi di alghe...
LILLI Si direbbe tutto pi facile...
ANNA Dirigiamoci lentamente verso il grande bacino laggi, fuori, lontano
LILLI Grazie, Anna, grazie...!
ANNA Lasciatevi portare dalla corrente...
LUCA Che facciamo, lasciamo tutto?
LILLI No, puoi portare con te una costoletta di maiale.
CARLO Ci sono, lo sento... ho voglia di ridere...
RICCARDO Anche a me ... mi pare tutto cos buffo...
LILLI Va meglio ... Diocristo, va gi meglio ... tutto procede...
ANNA Non vero che siamo pi felici?
LUCA Mi sembra proprio di s!
ANNA Vedrete... Sono sicura che ricominceranno a dipingerci...
SI LASCIANO TRASPORTARE DA UNA ONDA E SPARISCONO DAL MUSEO.
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