"JEFFREY"

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Stefano Santerini

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Musica:

Le Luci si alzano:

Lentamente viene rivelata la scena.

Siamo in un appartamento sulla 107ma strada di

New York. La stanza che ci appare davanti

sicuramente il soggiorno. Non di certo un

abitazione enorme. Il centro delle attivit

qui. Il tutto per sembra un po' in disuso.

Sulla sinistra verso il fondo, posto

diagonalmente, si trova coperto da un telo

bianco, un divano. Scatoloni di varie

dimensioni, alcuni chiusi, altri non ancora

impacchettati, sparsi in vari punti della

stanza, sembrano rivelare qualcosa di appena

iniziato, o di recentemente concluso.

A terra, sulla destra un telefono.

Un tavolino sul fondo, sorregge pile di oggetti

di vario tipo... quadri, pratiche, e vecchi 33

giri.

L'epoca del racconto non ancora facilmente

intuibile, ma una gigantografia dei BeeGees

tende a farci pensare che la fine degli anni '70

possa collocarsi nell'ambiente con tranquillit.

Se non fosse per la musica di sottofondo si

noterebbe subito che nella casa regna un certo

silenzio.

La Musica comincia a sfumare, lasciando gli

spettatori in attesa di qualcosa che per non

arriva.

Dopo qualche secondo sull'entrata di destra fa

capolino qualcuno con in mano un libretto che

tiene chiuso.

NARRATORE

(Sbirciando nella stanza)

Jeffrey...?

(Aspetta qualche risposta e continua a

guardare in giro timidamente)

Jeffrey...?

(Prende fiducia e entra)

(Si guarda intorno poi si rende conto della

presenza del pubblico in sala)

Uh-oh...

(si schiarisce la voce,poi entra in scena

completamente. E' nervoso)

Buonasera... come...come avrete capito questa casa di

Jeffrey... o meglio... ERA casa di Jeffrey... beh,vogli

dire... ancora casa di Jeffrey, soltanto che lui... h

appena deciso di... insomma, i mobili sono ancora qui,

per...

Viene interrotto da Jeffrey che

entra in scena: Maglietta a

maniche corte, pantaloni chiari

e giacchetto in tela con

chiusura lampo, che porta sulle

spalle. Getta a terra un

borsone da viaggio, riempito

alla rinfusa con vestiari che

spuntano fuori, segno di una

preparazione affrettata,

seguito dalla giacca. Poi esce

nuovamente dal lato sinistro.

NARRATORE

Jeffrey un tantino nervoso... si trova ancora una vol

in una situazione difficile che... non riesce a gestire

in maniera...

Jeffrey entra nuovamente in

scena portando un paio di

racchette da tennis e

gettandole sul borsone di

prima, poi torna nuovamente

nelle altre stanze

dell'appartamento.

NARRATORE

(riprendendosi dall'interruzione)

...okay, io lo so a cosa state pensando...

(rimane appeso, indeciso)

...state pensando che ogni volta che si crea una

situazione di questo genere, la prima cosa che viene in

mente sempre: " accaduto qualcosa con la sua ragazza

oppure "sicuramente avr rotto con la sua ragazza" o ro

del genere...

(pausa)

...perch nessuno pensa mai a qualcosa tipo: "magari lu

ha sempre un atteggiamento di questo tipo... un po'

scontroso, impulsivo... forse sempre stato cos, da

bambino... che infanzia avr avuto..."

(pausa)

...Jeffrey ha avuto un'infanzia normale, stato sempre

molto tranquillo, e appagato e...

(pausa)

...qualcuno potrebbe pensare che magari ha assunto ques

atteggiamento quando aveva... non so, diciannove anni..

magari al college... ebbene, Jeffrey al college, era un

ragazzo modello... voglio dire, studiava, aveva parecch

amici, e giocava nella squadra di basket... okay, non

mai stato un gigante, ma non credo che sia questo che

provochi delle reazioni cos... come dire...

Jeffrey entra di nuovo,

interrompendo nuovamente, con

una pila di riviste che getta

praticamente ai piedi del

narratore, poi sparisce di

nuovo dietro le quinte.

NARRATORE

...istintive... il fatto che potremo cercare nelle su

idee, e nel suo modo di essere la ragione di un

atteggiamento cos... irruento... ma la realt che

NESSUNO si pone domande di questo tipo... insomma, la

scena che appare questa, e quello che se ne deduce

soltanto...

(pausa, guarda il pubblico)

...okay, d'accordo. LEI se ne andata. La situazione p

banale, ma... quello che non chiaro se Jeffrey vole

in realt che lei se ne andasse oppure no... e perch

anche lui sta abbandonando questo posto... forse,

dovremmo chiederlo a Jennifer...

LE LUCI CAMBIANO. MUSICA.

Jennifer entra in scena. Fa

caldo. E' castana, ha i capelli

lunghi, gli occhiali da sole

sulla testa, i pantaloni jeans,

tipici degli anni '70 e una

magliettina corta chiara con

sopra una giacchina estiva. La

borsa, appesa sulla spalla

sinistra.

LA MUSICA SFUMA.

JENNIFER

(guarda lo stato dell'appartamento)

Mio Dio... ma che cosa...

Si muove lentamente scavalcando

la borsa e chinandosi sulle

riviste. Il narratore si sposta

da un lato.

JENNIFER

(prende le riviste, controllandone una alla

volta e separandole)

Dov' Marzo...? Non riesco a trovare Marzo...

(poi, ad alta voce)

qui c' Dicembre, Gennaio... Febbraio... e Aprile... no

c' Marzo... si pu sapere dov' Marzo?

Jeffrey entra con un'altra

serie di oggetti vari...

qualche libro, delle cartelle,

e una agenda.

JEFFREY

(posando la roba sul tavolo e dando un

occhiata a Jennifer, senza darle importanza)

Ah... sei qui...

(va verso l'uscita)

JENNIFER

Dove stai andando... manca il numero di Marzo...

JEFFREY

(non considerandola)

E' terribile. Sopravviverai?

JENNIFER

(sempre pi innervosita)

Tu... tu... tu...

JEFFREY

Mi hai piantato da meno di un giorno e non ti ricordi

neanche il mio nome?

JENNIFER

Io non ti ho piantato... io...

(si interrompe)

...non ho intenzione di iniziare una discussione...

voglio soltanto il numero di Marzo...

JEFFREY

Vediamo... se non ricordo male dovrebbe venire dopo

quello di Febbraio.

JENNIFER

(inviperita, LENTAMENTE)

Non sono veramente in vena delle tue penose battute

sdrammatizzanti. Rivoglio indietro la mia rivista!

JEFFREY

Pensi davvero che l'abbia presa io? Credi mi interessi

sfogliarla per vedere dove costano meno le liposuzioni?

JENNIFER

Conoscendoti, te la potresti portare in bagno...

JEFFREY

Questa ... questa una battuta di bassissimo livello.

adesso capisco perch finita.

JENNIFER

E' finita perch mi hai costretto a prendere una

decisione...

JEFFREY

Io ti ho costretto... tu sei fuori... non ti ho costret

a fare mai niente che non ti andasse di fare...

JENNIFER

Vogliamo parlare di quando eravamo a letto insieme...

JEFFREY

Ma il tuo un chiodo fisso,allora... ora non mi dirai

che non ti piaceva stare con me...

JENNIFER

Odiavo le tue manie...

JEFFREY

Ma quali manie?

JENNIFER

Lasciamo perdere. Non ho voglia di parlarne.

JEFFREY

Adesso invece finisci quello che hai cominciato.

JENNIFER

(SOSPIRANDO)

Sai benissimo di cosa sto parlando.

JEFFREY

No, che non lo so...

JENNIFER

Certo che lo sai...

JEFFREY

Ti ho detto che non lo so...

JENNIFER

(PAUSA. LO GUARDA)

Vuoi negare forse che tu ogni volta, a letto, cerchi

sempre di fare qualcosa di... di... "diverso..."

JEFFREY

E questa secondo te, sarebbe una cosa cattiva... non

riesco a crederci...

JENNIFER

Non era una cosa cattiva fino a quando non hai ordinato

per posta il costume da uomo ragno...

JEFFREY

Che diavolo c'entra... era solo uno scherzo... ed erava

vicini ad Halloween... non posso credere che per questo

tu, te la sia presa...

JENNIFER

Comunque per me finita.

JEFFREY

Hai deciso?

JENNIFER

S.

JEFFREY

Okay, allora.

JENNIFER

Bene.

JEFFREY

Bene.

JENNIFER VA VERSO L'USCITA

JENNIFER

E comunque... tanto per essere chiari... io non ho

bisogno di nessuna liposuzione.

JEFFREY

Certamente.

JENNIFER

Sto dicendo su serio.

JEFFREY

D'accordo. Va bene. Non ho voglia di discuterNe.

JENNIFER

(SI SIEDE PER TERRA, INIZIANDO A FRIGNARE)

Allora questo il problema... non ti piaccio abbastanz

JEFFREY

Ora che accidenti fai... ti metti a piangere?

JENNIFER

Non ti sono mai piaciuta, ecco la verit. Pensi che io

sia grassa...

JEFFREY

Non penso assolutamente che tu sia grassa.

JENNIFER

S che lo pensi.

JEFFREY

No che non lo penso.

JENNIFER

Certo che lo pensi... mi spiavi mentre... mentre leggev

le mie riviste...

JEFFREY

Io... io che cosa...? Senti, ascolta... tu, tu sei

bellissima, okay...

JENNIFER

(ASCIUGANDOSI GLI OCCHI)

Lo dici solo per consolarmi...

JEFFREY

Lo penso davvero...

(PAUSA, LA GUARDA)

...e anche tu lo pensi...

JENNIFER

(IN UN ATTIMO DI FIEREZZA)

Certo che sono bella!

(RIFLESSIVA)

Ero la pi corteggiata alle scuole superiori... hai ide

di quanti ragazzi abbiano fatto la fila per chiedermi d

andare al ballo della maturit...? Neanche lo immagini.

JEFFREY SI SIEDE SU UNA SEDIA A FIANCO DEL

TAVOLO.

JENNIFER

(CONTINUANDO)

...e alla fine vuoi sapere chi c' riuscito? Vuoi

saperlo?

JEFFREY

Se ti dicessi di no, ci rimarresti male?

JENNIFER

(IGNORANDOLO COMPLETAMENTE)

Ci sono andata con Andy Bolton.

JEFFREY

(DOPO UN ATTIMO DI PAUSA ATTONITO)

E chi diavolo Andy Bolton?

JENNIFER

(STUPITA)

Chi diavolo Andy Bolton? Era il miglior quarterback d

tutta la classe '74 dell'ILLINOIS!

JEFFREY

Hai perso la verginit nell'ILLINOIS? E che cosa ci fai

New York?

JENNIFER

(PAUSA DI RACCOGLIMENTO, RABBIA)

Vuoi sapere cosa ci faccio a New York? Adesso te lo dic

ho perso otto mesi della mia vita a innamorarmi di un

fallito.

JEFFREY

Ah. Ed io sarei il fallito?

JENNIFER LO GUARDA SENZA FIATARE

JEFFREY

Potevi restare con il tuo quarterback, allora... che

problemi avresti avuto... pensa che unione

meravigliosa...

(PAUSA)

...lui con il quoziente intellettivo di una formica, la

cui massima aspirazione apparire nella pubblicit del

patatine 15 minuti prima del superbowl... e tu che torn

a casa la sera e gli racconti di quanti grammi hai pers

dal tuo massaggiatore. Rapporto favoloso. (Grandioso.)

JENNIFER

(PAUSA)

Sei solo un piccolo bastardo fallito.

JEFFREY

(PAUSA, LA GUARDA)

Vuoi gentilmente spiegarmi perch IO sarei un fallito?

LE LUCI CAMBIANO. IL NARRATORE INTERVIENE. GLI

ATTORI RIMANGONO IMMOBILI ESATTAMENTE

NELL'ULTIMA POSIZIONE ASSUNTA.

NARRATORE

A questo punto, ne sono sicuro... non sapete chi dei du

ha ragione. Dirvi che nessuno dei due ce l'ha e che i

torti e le responsabilit andrebbero equamente divise

sarebbe sicuramente... corretto e... edificante, ma...

fatto che in questo momento stiamo facendo parte dell

vita di Jeffrey, e allora io direi di... prestare

attenzione soprattutto alle parole di Jennifer...

LE LUCI CAMBIANO. IL NARRATORE TORNA NELL'OMBRA

I DUE RIPRENDONO LA DISCUSSIONE.

JENNIFER

Devi cambiare Jeffrey. Prima di vivere con una donna,

devi decidere chi il tipo che la mattina ti sta di

fronte mentre ti fai la barba.

JEFFREY

Il tipo che mi sta di fronte mentre... cosa successo,

sei improvvisamente diventata Freud? Cos', hai fatto u

corso serale? E' un miracolo se la mattina mi riconosco

JENNIFER SI PASSA UN MANO DAVANTI AGLI OCCHI,

SEGNO DI INSOFFERENZA E STANCHEZZA.

JEFFREY

JENNIFER

Credo che non ci sia bisogno di approfondimenti

sull'argomento.

TORNA A RACCOGLIERE LE RIVISTE

JEFFREY

Non mi hai ancora detto perch io sarei un fallito...

JENNIFER

(ALZA LO SGUARDO VERSO DI LUI, POI SUBITO DOPO

L'INIZIO DEL DIALOGO SI ALZA ANCHE LEI IN

PIEDI LENTAMENTE)

Jeffrey, hai trentaquattro anni. Tua moglie ti ha

lasciato meno di un anno fa. La tua ex amante ti sta

piantando in questo momento. Stai subaffittando il tuo

appartamento perch non sei pi in grado di mantenerlo.

Da quasi sei mesi non hai pi un lavoro. Gli ultimi due

libri che hai scritto, per il loro acume, e la loro

profondit, sono stati valutati da pubblico e critica u

gradino al di sotto dell'edizione mensile di Capitan

America. E per finire, il tuo editore ti ha dato un

ultimatum dopo il quale non ti assumeranno neanche per

controllare le tessere della libreria comunale, e mi

chiedi perch sei un fallito?

JEFFREY RESTA IN SILENZIO, MENTRE JENNIFER

RACCOGLIE CINQUE O SEI RIVISTE, LE METTE

SOTTOBRACCIO E VA VERSO L'USCITA DI DESTRA.

JENNIFER

(GIRANDOSI A GUARDARLO)

Ti auguro una buona giornata, Jeffrey.

JEFFREY LA OSSERVA USCIRE, DOPODICHE' SI SIEDE

SUL DIVANO COPERTO DAL TELO BIANCO. RACCOGLIE UN

PAIO DI RIVISTE RIMASTE A TERRA. GLI DA' UN

OCCHIATA.

JEFFREY

(LEGGENDO IL TITOLO)

"Salute e fitness"... Cristo...

(GETTA DI NUOVO A TERRA LE RIVISTE, POI SI

ALZA DOPO QUALCHE ISTANTE E VA VERSO LA PORTA

DA DOVE E' USCITA JENNIFER, GRIDANDO)

E comunque io non sono affatto un fallito!

(TORNANDO VERSO LA SEDIA, ABBASSANDO IL TONO)

E' soltanto un periodo di... confusione ma... mi

riprender presto.

LE LUCI CAMBIANO. IL NARRATORE TORNA VERSO IL

CENTRO SCENA. QUESTA VOLTA JEFFREY CONTINUA A

MUOVERSI.

NARRATORE

Non certamente una condizione nuova per Jeffrey quest

Vi racconterei un mucchio di altre cose, se non fosse

che...

SQUILLA IL TELEFONO A TERRA. IL NARRATORE LO

GUARDA UN PO' INCURIOSITO.

JEFFREY VA A RISPONDERE. CHINANDOSI A TERRA.

JEFFREY

Pronto? Chi? Certo che la sto aspettando...

(PAUSA, GUARDA L'OROLOGIO)

Sono quasi le... cosa significa che non sa se far in

tempo per questa sera...

(PAUSA)

...sicuro, l'appartamento pronto... le lascio anche u

divano-letto, e un tavolo qui nel soggiorno...

(ASCOLTA)

...come sarebbe a dire che sta ripensando alla cifra ch

le ho chiesto?

IL NARRATORE SI FERMA AD ASCOLTARE LA

CONVERSAZIONE SENZA INTERROMPERE. CAMMINA VERSO

JEFFREY.

JEFFREY

(ALZANDOSI IN PIEDI TENENDO IL TELEFONO IN

MANO)

Secondo lei, milleduecento dollari al mese sono troppi?

Si rende conto di quello che sta dicendo?

Quest'appartamento a meno di cinquanta metri dalla

quinta avenue, e...

IL NARRATORE VA VERSO IL TAVOLO DOVE PRENDE IN

MANO UNA RIVISTA. SFOGLIA QUALCHE PAGINA

JEFFREY

(ASCOLTA)

...mi ascolti bene, se non fossi incasinato fino al

midollo, il prezzo di questo appartamento sarebbe

accessibile solo a qualche emiro arabo, per cui se non

interessato, pu andare tranquillamente a farsi...

IL NARRATORE SEGUE LA SCENA

JEFFREY

(SENTENDO CHE DALL'ALTRO LATO HANNO

RIAGGANCIATO)

...pronto? Pronto?

IL NARRATORE CHIUDE E LASCIA CADERE LA RIVISTA

SUL TAVOLO. IL SUONO, FA RUOTARE LA TESTA A

JEFFREY.

JEFFREY RIAPPENDE IL TELEFONO, LO POSA

NUOVAMENTE A TERRA. POI LANCIA UNO SGUARDO VERSO

IL TAVOLO, DOVE C'E' IL NARRATORE CHE OSSERVA IL

TUTTO CHIEDENDOSI SE QUALCOSA NON FUNZIONI

CORRETTAMENTE, DOPODICHE' APRE PER LA PRIMA

VOLTA IL LIBRO CHE HA IN MANO, SFOGLIANDO

RAPIDAMENTE LE PAGINE. LO CHIUDE SUBITO DOPO,

NOTANDO CHE JEFFREY SI E' ANDATO AD ACCOMODARE

SULLA SEDIA VICINO AL TAVOLO.

JEFFREY

(COMINCIANDO A SCRIVERE QUALCOSA SU DI UN

FOGLIO. DA QUELLO CHE DICE SEMBRANO CONTEGGI)

Vediamo... duecentocinquanta dollari se ne sono andati

due giorni fa per l'assicurazione, altri... trecento...

per le fatture dell'officina... millesettecentotrenta

dollari, versati sul SUO conto...

(TRA SE E SE)

...ma prima o poi quel giudice lo beccheranno per

qualcosa... non so, passaggio con il rosso, patente

scaduta... traffico d'armi...

(CONTINUANDO)

...quattrocentoventi dollari di arretrati sui contribut

volontari... totale...

(CONTEGGIA)

...anche calcolando il 6.5 per cento... in banca

dovrebbero esserci circa... 90 centesimi...

(PAUSA, CHIEDENDOSI)

...quanto costa il gelato del McDonald's?

(SI ALZA)

...non posso continuare cos... devo assolutamente

inventare qualcosa...

JEFFREY ESCE A SINISTRA DI SCENA.

Le luci cambiano e il narratore

va verso il centro del palco.

NARRATORE

Insomma, appare chiaro che Jeffrey ha qualche problema

affrontare. E non solo dal punto di vista economico.

Quello che importa qui, e il lato personale della stori

(PAUSA)

Non posso farci niente: a me viene da chiedermi, come

fosse il suo rapporto con Susan. Sua moglie. Voglio dir

PRIMA della crisi.

(PAUSA)

Le crisi sono tutte uguali. Arrivati a quel punto si

grida, si sbraita ci si accusa, e dopo due ore stai

combattendo una dura battaglia per conservare i 33 giri

Lo sapete, come funziona... "il disco dei Led Zeppelin

mio...",

SUSAN

(SOLTANTO LA VOCE DA DIETRO LE QUINTE MENTRE UNA LUCE S

INDIRIZZA SULLA QUINTA DI SINISTRA)

"come sarebbe a dire tuo..."

NARRATORE

...certo che mio!

SUSAN

(SOLTANTO LA VOCE DIETRO LE QUINTE)

, "Simon & Garfunkel tuo, i Led Zeppelin ce li avevo

prima che ti conoscessi"...

LA LUCE SI SPEGNE IL NARRATORE TORNA RIVOLTO AL

PUBBLICO

NARRATORE

...poi passano altri trenta minuti e sei di nuovo in

guerra, questa volta con il suo avvocato, per conservar

gli alimenti...

(PAUSA)

...io voglio sapere PERCHE' si arriva alle crisi, e non

solo una questione di tradimenti, di donne... ma, forse

al perch non ci arriver mai... quello invece che cred

di aver capito, il luogo DOVE le crisi cominciano a

prendere forma...

(PAUSA)

... il LETTO...

BUIO. MUSICA. CAMBIO DI SCENA. LE RIVISTE NON CI

SONO PIU', IL TAVOLO E' STATO SPOSTATO, I

LENZUOLI BIANCHI SULLE SEDIE SONO STATI TOLTI.

IL DIVANO LETTO E' STATO APERTO. IL TELEFONO NON

E' PIU' A TERRA.

LE LUCI SI ALZANO LENTAMENTE. UN LENTO JAZZ

INTRODUCE LA NUOVA SITUAZIONE. NEL LETTO C'E'

JEFFREY. LE LENZUOLA LO COPRONO FINO ALLA

CINTOLA. HA I CUSCINI SISTEMATI DIETRO IN MODO

DA RISULTARE CON LA TESTA UN PO' SOLLEVATO.

TRA LE MANI HA UN LIBRO E UN BIGLIETTO. OSSERVA

IL BIGLIETTO LEGGENDONE PIU' VOLTE IL CONTENUTO

SCRITTO TRA SE.

JEFFREY E' SOLO IN STANZA. LA MUSICA CONTINUA.

DAL LATO SINISTRO, ENTRA IN SCENA SUSAN. INDOSSA

UNA CAMICIA DA NOTTE CORTA MOLTO LEGGERA ED HA I

CAPELLLI BAGNATI, CHE STA ASCIUGANDO CON UN

ASCIUGAMANO. VEDE JEFFREY CHE STA LEGGENDO, POSA

L'ASCIUGAMANO SU UNA SEDIA E GIOCANDO INIZIA A

MUOVERSI SINUOSA AVVICINANDOSI VERSO IL LETTO.

JEFFREY NON APPENA INTRAVEDE SUSAN METTE IL

BIGLIETTO NEL LIBRO E COMINCIA A SEGUIRLA CON LO

SGUARDO.

SUSAN E' MOLTO PROVOCANTE CON LA SUA DANZA E

LENTAMENTE SI AVVICINA VERSO DI LUI. QUANDO IL

SUO VISO E' VICINO A QUELLO DI JEFFREY, COMINCIA

A GIOCARE CON I PROPRI CAPELLI.

La musica sfuma.

JEFFREY

(QUASI PREOCCUPATO)

Che fai?

SUSAN

(BISBIGLIANDOGLI)

Non lo vedi? Mi preparo per un torneo di bridge? Cosa

credi che stia facendo?

JEFFREY

(LEGGERMENTE EVITANTE)

Mi avevi detto che eri stanca...

SUSAN

Non COSI' stanca...

Susan gli mette le mani sul

petto, accarezzandolo.

JEFFREY

(RESISTENDO)

Susan, ascolta, io... non so se una buona idea... io.

noi... domani ci aspetta una giornata molto pesante...

dobbiamo alzarci prestissimo e...

Susan si abbassa prima una

delle due spalline della

camicia da notte poi fa lo

stesso con la seconda.

JEFFREY

(RIMETTENDO LE SPALLINE AL LORO POSTO)

Davvero, Susan... io,sono molto stanco stasera, e...

SUSAN

(DIVERTITA)

Fai il difficile allora... io per credo di riuscire a

convincerti in qualche modo...

Susan gli abbassa delicatamente

prima un braccio, poi dalla

mano gli prende il libro.

SUSAN

(CON IL LIBRO IN MANO)

Questo lo continui a leggere domani...

(GUARDA IL TITOLO DEL LIBRO)

...non ho mai saputo ti interessassero le poesie di Wal

Whitman...

(SI ALZA E COMINCIA A SFOGLIARE IL LIBRO)

JEFFREY

Quando sei in cerca di inspirazione, bisogna riuscire a

leggere anche le cose pi lontane dalle proprie idee...

SUSAN

E' strano... hai sempre detestato quasi tutta la

poesia...

JEFFREY

Beh... non mai troppo tardi...

Susan fa per mettere via il

libro quando il bigliettino

all'interno, scivola fuori,

cadendo a terra.

SUSAN

(NOTANDO IL BIGLIETTO E RACCOGLIENDOLO)

Che cos'?

JEFFREY

(VAGO)

Non lo so.

SUSAN

E' caduto dal libro.

JEFFREY

L'ho visto.

SUSAN

(GUARDANDOLO MEGLIO IL BIGLIETTO)

C' un bigliettino dentro il tuo nuovo libro di poesie

vuoi dirmi che non sai che c' scritto?

JEFFREY

Non so che c' scritto.

SUSAN

Allora posso leggerlo?

Pausa. I due si guardano.

JEFFREY

Certo.

SUSAN

(DOPO UN ISTANTE)

Non lo legger allora.

Susan si alza per mettere via

il libro. Quando Jeffrey ha un

momento di forza. Si mette

seduto sul letto e decide di

dirle qualcosa.

JEFFREY

Susan...

CAMBIO DI LUCI. FREEZING DELLA SCENA. ENTRA IL

NARRATORE.

NARRATORE

Adesso, secondo voi... mai possibile che una donna

riesca a resistere alla tentazione di leggere un

biglietto che il marito dice non riconoscere, saltato

fuori da un libro di poesie mai visto prima?

LA SCENA RIPARTE DA DOVE SI ERA BLOCCATA

SUSAN

Certo che strano... ... profumato. Non trovi curioso

che diano insieme al libro un biglietto con un odore co

forte?

JEFFREY

Siamo in America,Susan...

SUSAN

(PAUSA, MENTRE GUARDA IL BIGLIETTO)

Comunque... non mi devi dire niente, Jeffrey... ho dett

che mi fido di te e non lo aprir...

JEFFREY

Ma io non ho detto niente...

SUSAN

(PAUSA)

Perch non vuoi che lo apra?

JEFFREY

Io non ti ho affatto detto di non aprirlo.

SUSAN

Appunto. Proprio per questo non vuoi che io lo apra.

JEFFREY

Ma che diavolo... apri, apri e leggi quel biglietto.

SUSAN

Adesso non ha pi senso.

JEFFREY

Ma di cosa stai parlando?

SUSAN

Se tu avessi veramente voluto che io sapessi quello che

c' scritto, avresti insistito perch io tranquillament

iniziassi a leggerlo... e invece hai volutamente evitat

di dire qualunque tipo di frase contenesse un forte

invito a leggerlo... e questo rivela chiaramente che tu

neanche lontanamente avevi l'intenzione di farmelo

leggere... hai capito?

JEFFREY

Io... no, non ho capito!

SUSAN

Anzi, sai cosa ti dico, che se non mi fosse scivolato

fuori dal tuo libro di poesie, ammesso che sia tuo, il

che tutto da chiarire, probabilmente non mi avresti m

detto di aver ricevuto un biglietto da qualche ragazza.

JEFFREY

Ragazza, ma quale ragazza?

SUSAN

Mi vuoi forse venire a raccontare che non te l'ha dato

una ragazza...

(TORNA AD ANNUSARE IL BIGLIETTO)

...figuriamoci...

(SI INNERVOSISCE, IL TONO SI ALZA)

qui sopra c' un profumo almeno da 120 dollari...

(POSA IL BIGLIETTO E PRENDE IN MANO IL LIBRO,

POI GUARDA JEFFREY)

...stai molto attento Jeffrey, perch ti mander in

rovina...

JEFFREY

Ma di che accidenti stai parlando?

SUSAN

(INNERVOSENDOSI E PRENDENDO IN MANO IL LIBRO)

Sto parlando della ragazza che ti ha regalato questo

stramaleddetto libro di poesie...

(LANCIANDO IL LIBRO ADDOSSO A JEFFREY)

UN ATTIMO DI SILENZIO, REGNA NELLA STANZA,

JEFFREY PRENDE LENTAMENTE IN MANO IL LIBRO, POI

ALZA LO SGUARDO VERSO SUSAN.

JEFFREY

(USCENDO DAL LETTO)

Ascolta, Susan... posso spiegarti...

SUSAN

(LO GUARDA INCREDULA)

"Posso spiegarti"... Cristo Santo, non riesco a crederc

"posso spiegarti"...! Non ti veniva in mente una frase

po' meno abusata e un po' pi originale... "posso

spiegarti"... oh, Santo Dio, una frase cos non si legg

pi neanche nei romanzi di Daniel Steel... e come se no

bastasse hai praticamente ammesso la tua colpa...

(COMINCIA AD INNERVOSIRSI)

...si pu essere pi... pi stupidi...

(VA A PRENDERE NELLA BORSETTA UNA SIGARETTA)

JEFFREY

...senti, io sto cercando di essere sincero, okay, tutt

qui.

SUSAN

(GUARDANDOLO MENTRE TIRA FUORI ANCHE

L'ACCENDINO)

...sincero, sincero...? Usiamo dei termini pi

appropriati: sei un figlio di puttana...

JEFFREY

Vuoi giocare pesante... d'accordo allora. Okay: c'

un'altra... c' un'altra donna nella mia vita.

SUSAN

(SI ACCENDE LA SIGARETTA E SI APPOGGIA AL

TAVOLO)

Bastardo.

(PAUSA, FA UNA TIRATA)

Da quanto.

JEFFREY

Mi rifiuto di continuare uno stupido dialogo da soap

opera.

SUSAN

Okay, okay, non voglio saperlo.

JEFFREY

Meglio cos.

SUSAN

(PAUSA, FA UN'ALTRA TIRATA)

Come si chiama.

JEFFREY

Oh, Santo Dio... ma ti rendi conto di quello che mi sta

chiedendo? Non ti interesserebbe sapere il PERCHE'? Non

vuoi sapere il PERCHE' si fanno delle scelte come quest

SUSAN

(SPEGNENDO LA SIGARETTA IN UN POSACENERE)

Sono una donna di classe, Jeffrey. Non farmi diventare

volgare.

SUSAN ESCE DI SCENA

JEFFREY

(VA VERSO L'USCIO DELLA PORTA, RIVOLGENDOSI

FUORI SCENA)

Perch non pensi alla possibilit che tu potresti esser

una delle cause del mio comportamento?

UNA VALIGIA ENTRA VOLANDO IN SCENA

JEFFREY

Vorresti forse dire che sono soltanto io responsabile

delle mie azioni?

ENTRANO VOLANDO VERSO LA VALIGIA, DEI VESTITI E

DELLA BIANCHERIA INTIMA E ANCHE UN BEAUTY.

JEFFREY

Questa veramente grandiosa. Insomma sarebbe tutta col

mia, mi stai dicendo questo?

SUSAN ENTRA CON UN PAIO DI STIVALETTI IN MANO,

DEI CALZONI E UNA FELPETTA. SI SIEDE SUL LETTO.

SI INFILA I CALZONI, POI SI SFILA LA CAMICIA DAL

NOTTE E INDOSSA UN FELPA A PELLE. POI SI SIEDE

SUL LETTO E SI INFILA GLI STIVALETTI.

JEFFREY

Okay, d'accordo allora. Vogliamo dire che io ho una buo

parte di responsabilit, diciamo il... il 40 per cento.

SUSAN LO OSSERVA MENTRE CHIUDE LA LAMPO DEGLI

STIVALI SENZA FIATARE POI SI ALZA E VA A METTERE

IN VALIGIA LE SUE COSE.

JEFFREY

...okay, facciamo il 70 per cento...

SUSAN CHIUDE LA VALIGIA CON LA GROSSA CINGHIA (O

LA LAMPO)

JEFFREY

...d'accordo, vuoi che ammetta la mie colpe... 80 per

cento, 80 per cento colpa mia...

SUSAN PRENDE LA BORSA E VA VERSO L'USCITA DI

CASA.

JEFFREY

Okay, okay... 85 per cento, di pi non posso certo

arrivare... ammetterai che... ehy, fermati, ma dove vai

quest'ora?

SUSAN

Addio, Jeffrey, torner a prendere il resto della mia

roba.

(ESCE DI SCENA)

JEFFREY

Aspetta... Susan, aspetta... dimmi come faccio a

rintracciarti...

SUSAN

(RIENTRANDO PER UN ATTIMO IN SCENA)

Non preoccuparti per questo. Ci penser il mio avvocato

Siamo in America, Jeffrey.

SUSAN SE NE VA, MENTRE JEFFREY RESTA DA SOLO IN

SCENA. SI GUARDA INTORNO, POI PRENDE

L'ASCIUGAMANO CHE LEI AVEVA POSATO PRIMA ED ESCE

DI SCENA ANDANDO IN BAGNO.

NARRATORE

Jeffrey, se fossi riuscito a vedere a che punto sei

arrivato, magari...

(PAUSA)

...o magari no...

IL NARRATORE ESCE DI SCENA.

BUIO. MUSICA. LE LUCI SI ALZANO DI NUOVO E

L'APPARTAMENTO HA LO STESSO ASPETTO DELL'INIZIO,

CON LA MOBILIA E IL DIVANO ALZATO E COPERTO DA

TELI.

JEFFREY E' SEDUTO AL TAVOLO E STA SFOGLIANDO UN

GIORNALE, POI SI ALZA RACCOGLIE IL TELEFONO DA

TERRA, TORNA SEDUTO E INIZIA A COMPORRE UN

NUMERO.

JEFFREY

S, pronto, vorrei pubblicare un annuncio...

(PAUSA)

IL NARRATORE TORNA IN SCENA CON IL SOLITO

COPIONE IN MANO E OSSERVA IL TUTTO.

JEFFREY

...s, mi chiamo Jeffrey Koch... si tratta di un

appartamento di due stanze, completo di mobili e...

(PAUSA, ASCOLTA)

...ah, capisco, ha rintracciato quello vecchio... allor

vorrei confermarlo...

(PAUSA, ASCOLTA)

...s, prendo nota del numero dell'annuncio...

JEFFREY CERCA UNA MATITA. IL NARRATORE CHE NEL

FRATTEMPO SI E' AVVICINATO AL TAVOLO

ISTINTIVAMENTE GLIELA PORGE. JEFFREY LA PRENDE,

NONCURANTE, SEGNA IL NUMERO SUL GIORNALE. POI SI

RENDE CONTO CHE C'E' QUALCUNO DAVANTI A SE.

INCREDULO, LO GUARDA STUPITO NON CAPENDO COME

PRIMA NON LO AVESSE VISTO. IL NARRATORE VEDE

JEFFREY CHE STA OSSERVANDO VERSO DI LUI, MA NON

CAPISCE ANCORA DI ESSERE L'OGGETTO DEI SUOI

SGUARDI.

JEFFREY

(AL TELEFONO)

S... grazie... grazie...

(RIAGGANCIA, POI FISSANDO IL NARRATORE)

E tu chi diavolo sei, e come sei entrato in casa mia?

IL NARRATORE NON CAPISCE E SI VOLTA COME A

CONTROLLARE SE DIETRO DI LUI CI FOSSE QUALCUNO.

JEFFREY

(DECISO, AL NARRATORE)

Sto parlando con te, non fare finta di non capire, come

sei entrato?

NARRATORE

(INCREDULO, AZZARDANDO UN DIALOGO)

Ma stai parlando con me?

JEFFREY

No, con il tizio che si sta facendo una birra laggi...

certo che parlo con te...

NARRATORE

Non assolutamente possibile questo...

(SI GUARDA INTORNO)

che sta succedendo...?

JEFFREY

Eppure non difficile... ti ho soltanto chiesto come h

fatto ad entrare... puoi anche dirmi che ho lasciato la

porta aperta e ti sei infilato dentro... non sarebbe la

prima volta...

IL NARRATORE SI GUARDA INTORNO SENZA CAPIRE, E

VA VERSO LA PORTA.

JEFFREY

...Cristo Santo, tutti uguali...

(ESCE DI SCENA UN ATTIMO, POI FUORI SCENA)

...tu che cosa vendi,avanti... sono tutt'orecchi... non

hai una bella enciclopedia... non so magari sulla natur

o sulla ricerca scientifica...

(RIENTRA CON UN PAIO DI BIRRE)

...magari di soli... che ne so, cinquanta-sessanta

volumi...

IL NARRATORE GUARDA FUORI LA PORTA

JEFFREY

(POSA UNA BIRRA SUL TAVOLO, E SI SIEDE SUL

DIVANO CON L'ALTRA)

...beh, ti risparmio la fatica, sono completamente al

verde...

(APRE LA BIRRA E LA BEVE)

...sei arrivato tardi amico, ci ha pensato prima mia

moglie, e poi la mia ragazza...

(PAUSA, BEVE E RIFLETTE)

...e non sono neanche sicuro che questo sia l'ordine

giusto...

IL NARRATORE RIENTRA DALLA USCITA DI SCENA A

DESTRA.

NARRATORE

(SCONCERTATO)

Ma qui fuori c' un ascensore, e altri appartamenti...

JEFFREY

(CONTINUANDO A BERE)

Non cominciamo adesso a lamentarci del fatto che il

pianerottolo non mai pulito... quel peso morto di

Benny che dovrebbe provvedere, ma purtroppo non ha vogl

neanche di alzarsi la mattina... e pensare che lo

paghiamo 250 dollari a settimana per dormire tutto il

giorno...

NARRATORE

Non riesco a crederci... qui fuori dovrebbero esserci i

camerini, e i tecnici delle luci, e tra una mezz'ora

quelli del servizio ristoro...

JEFFREY

Non so di che cosa stai parlando, comunque ti assicuro

che 1200 dollari al mese per questo appartamento sono i

prezzo giusto e li vale tutti, fino all'ultimo

centesimo...

(PAUSA, VEDE CHE IL NARRATORE E' BLOCCATO CON IN MANO I

COPIONE)

...ma a te non te frega niente vero...?

(PAUSA, ALZANDOSI IN PIEDI E ANDANDO VERSO DI

LUI)

...facciamo cos, tu ti apri quella birra, mentre io

metto una firmetta su quei moduli di sondaggi che hai i

mano, cos almeno il tuo Boss vede che ci hai provato a

vendermi l'enciclopedia...

NARRATORE

Ma questo qui non un modulo di...

(SI INTERROMPE)

... incredibile... non riesco a crederci...

JEFFREY

Ascolta...

(GLI VA VICINO, METTENDOGLI UNA MANO SULLA

SPALLA)

...io non ho idea di che problemi tu possa avere, ma no

ti vedo affatto bene, e...

NARRATORE

Ah... io non starei bene, ma se tu... oh, insomma, io..

JEFFREY

(GUIDANDOLO VERSO LA PORTA)

Okay, ora ti accompagno all'ascensore e, te ne torni

dritto a casa, o in ufficio o dove...

(JEFFREY SI INTERROMPE BRUSCAMENTE PERCHE'

ENTRA IN SCENA UNA PERSONA CHE NON SI ASPETTA

ASSOLUTAMENTE DI VEDERE)

CAMBIO DI LUCI. (MUSICA?)

UN ALTRO JEFFREY IRROMPE DAL LATO SINISTRO,

VESTITO ESATTAMENTE COME LUI: MAGLIETTA A

MANICHE CORTE, PANTALONI CHIARI E GIACCHETTO IN

TELA CON CHIUSURA LAMPO, CHE PORTA SULLE SPALLE.

GETTA A TERRA UN BORSONE DA VIAGGIO, RIEMPITO

ALLA RINFUSA CON VESTIARI CHE SPUNTANO FUORI,

SEGNO DI UNA PREPARAZIONE AFFRETTATA, SEGUITO

DALLA GIACCA. POI ESCE NUOVAMENTE DALLO STESSO

LATO DA CUI E' ENTRATO.

JEFFREY

Ma che diavolo...

L'ALTRO JEFFREY ENTRA NUOVAMENTE IN SCENA

PORTANDO UN PAIO DI RACCHETTE DA TENNIS E

GETTANDOLE SUL BORSONE DI PRIMA, POI TORNA

NUOVAMENTE NELLE ALTRE STANZE DELL'APPARTAMENTO.

JEFFREY E IL NARRATORE SI GUARDANO SENZA CAPIRE.

IL SECONDO JEFFREY ENTRA DI NUOVO, INTERROMPENDO

NUOVAMENTE, CON UNA PILA DI RIVISTE CHE GETTA

PRATICAMENTE AI PIEDI DEL NARRATORE, POI

SPARISCE DI NUOVO DIETRO LE QUINTE.

JEFFREY E IL NARRATORE FANNO QUALCHE PASSO VERSO

LE RIVISTE, CONTINUANDO AD ESSERE PREOCCUPATI E

A NON FIATARE.

JENNIFER ENTRA IN SCENA. FA CALDO. E' CASTANA,

HA I CAPELLI LUNGHI, GLI OCCHIALI DA SOLE SULLA

TESTA, I PANTALONI JEANS, TIPICI DEGLI ANNI '70

E UNA MAGLIETTINA CORTA CHIARA CON SOPRA UNA

GIACCHINA ESTIVA. LA BORSA, APPESA SULLA SPALLA

SINISTRA.JEFFREY E IL NARRATORE LA FISSANO SENZA

RIUSCIRE AD EMETTERE UN SUONO.

JENNIFER

(guarda lo stato dell'appartamento)

Mio Dio... ma che cosa...

SI MUOVE LENTAMENTE SCAVALCANDO LA BORSA E

CHINANDOSI SULLE RIVISTE. IL NARRATORE SI SPOSTA

DA UN LATO.

JENNIFER

(prende le riviste, controllandone una alla

volta e separandole)

Dov' Marzo...? Non riesco a trovare Marzo...

(poi, ad alta voce)

qui c' Dicembre, Gennaio... Febbraio... e Aprile... no

c' Marzo... si pu sapere dov' Marzo?

L'ALTRO JEFFREY ENTRA CON UN'ALTRA SERIE DI

OGGETTI VARI... QUALCHE LIBRO, DELLE CARTELLE, E

UNA AGENDA.

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Io non riesco a capire...

(A JENNIFER)

...Jennifer, ma sei tu?

ALTRO JEFFREY

(posando la roba sul tavolo e dando un

occhiata a Jennifer, senza darle importanza)

Ah... sei qui...

(va verso l'uscita)

JENNIFER

Dove stai andando... manca il numero di Marzo...

ALTRO JEFFREY

(non considerandola)

E' terribile. Sopravviverai?

JENNIFER

(sempre pi innervosita)

Tu... tu... tu...

ALTRO JEFFREY

Mi hai piantato da meno di un giorno e non ti ricordi

neanche il mio nome?

JENNIFER

Io non ti ho piantato... io...

(si interrompe)

NARRATORE

(APRE IL COPIONE E COMINCIA A SFOGLIARLO, POI

A BASSA VOCE)

Ma che accidenti...

JENNIFER

(CONTINUANDO)

...non ho intenzione di iniziare una discussione...

voglio soltanto il numero di Marzo...

ALTRO JEFFREY

Vediamo... se non ricordo male dovrebbe venire dopo

quello di Febbraio.

I DUE ASSISTONO ALLA SCENA NON SAPENDO

ASSOLUTAMENTE COSA FARE. JEFFREY SEGUE LA SCENA

E POI ALTERNATIVAMENTE IL NARRATORE CHE COME UN

PAZZO CERCA SUL COPIONE L'ESISTENZA DELLA SCENA

CHE GLI SI PARA DAVANTI.

JENNIFER

(inviperita, LENTAMENTE)

Non sono veramente in vena delle tue penose battute

sdrammatizzanti. Rivoglio indietro la mia rivista!

ALTRO JEFFREY

Pensi davvero che l'abbia presa io? Credi mi interessi

sfogliarla per vedere dove costano meno le liposuzioni?

JENNIFER

Conoscendoti, te la potresti portare in bagno...

NARRATORE

(INTERROMPENDO PER UN MOMENTO IL CONTROLLO DEL

COPIONE, A JEFFREY)

Ti portavi davvero in bagno le sue riviste?

JEFFREY

(A BOCCA APERTA PER LA DOMANDA E PER LA SCENA)

No, ma che...

ALTRO JEFFREY

(DOPO UNA FRAZIONE DI PAUSA)

Questa ... questa una battuta di bassissimo livello.

adesso capisco perch finita.

JENNIFER

E' finita perch mi hai costretto a prendere una

decisione...

ALTRO JEFFREY

Io ti ho costretto... tu sei fuori... non ti ho costret

a fare mai niente che non ti andasse di fare...

JENNIFER

Vogliamo parlare di quando eravamo a letto insieme...

NARRATORE

Era qui che si andava sul piccante...?

JEFFREY

Ma di che stai parlando... che sta succedendo...

(A JENNIFER)

Jennifer, che cosa sta succedendo... e quello chi diavo

?

ALTRO JEFFREY

(PAUSA)

Ma il tuo un chiodo fisso, allora... ora non mi dirai

che non ti piaceva stare con me...

JENNIFER

Odiavo le tue manie...

ALTRO JEFFREY

Ma quali manie?

JENNIFER

Lasciamo perdere. Non ho voglia di parlarne.

ALTRO JEFFREY

Adesso invece finisci quello che hai cominciato.

JEFFREY

(AVVICINANDOSI A PARLARE CON LEI)

Jennifer, non raccontargli niente, sono cose nostre,

private...

JENNIFER

(SOSPIRANDO)

Sai benissimo di cosa sto parlando.

ALTRO JEFFREY

No, che non lo so...

JENNIFER

Certo che lo sai...

ALTRO JEFFREY

Ti ho detto che non lo so...

JENNIFER

(PAUSA. LO GUARDA)

Vuoi negare forse che tu ogni volta, a letto, cerchi

sempre di fare qualcosa di... di... "diverso..."

IL NARRATORE LANCIA UNO SGUARDO A JEFFREY.

ALTRO JEFFREY

E questa secondo te, sarebbe una cosa cattiva... non

riesco a crederci...

JENNIFER

Non era una cosa cattiva fino a quando non hai ordinato

per posta il costume da uomo ragno...

JEFFREY SI PORTA LA MANO TRA I CAPELLI, E SI

SIEDE PER TERRA. IL NARRATORE CHE NON CONTROLLA

PIU' LA SITUAZIONE GETTA DIETRO DI SE IL

COPIONE.

ALTRO JEFFREY

Che diavolo c'entra... era solo uno scherzo... ed erava

vicini ad Halloween... non posso credere che per questo

tu, te la sia presa...

NARRATORE

(AVVICINANDOSI A JEFFREY ORMAI NELLA

CONFUSIONE PIU' TOTALE)

Non l'hai ancora capito, quello sei tu...

JEFFREY

(PENSANDOCI UN ATTIMO)

Ma se quello sono io, tu, chi cavolo sei?

JENNIFER

(PAUSA)

Comunque per me finita.

ALTRO JEFFREY

Hai deciso?

JENNIFER

S.

ALTRO JEFFREY

Okay, allora.

JENNIFER

Bene.

ALTRO JEFFREY

Bene.

L'ALTRO JEFFREY VA VERSO L'USCITA

JENNIFER

E comunque... tanto per essere chiari... io non ho

bisogno di nessuna liposuzione.

ALTRO JEFFREY

Certamente.

JENNIFER

Sto dicendo su serio.

ALTRO JEFFREY

D'accordo. Va bene. Non ho voglia di discuterNe.

NARRATORE

Ascolta, non importante chi sono io, la cosa

importante qui, chi sei tu.

JEFFREY

Ma che cosa significa, che cosa devo fare?

NARRATORE

Non lo so che cosa devi fare ma secondo me, in qualche

modo ti stata data la possibilit di capire chi sei

veramente... e io se fossi in te starei molto attento a

quello che succede...

I DUE SI METTONO DA PARTE A SEGUIRE LA SCENA.

JENNIFER

(SI SIEDE PER TERRA, INIZIANDO A FRIGNARE)

Allora questo il problema... non ti piaccio abbastanz

ALTRO JEFFREY

Ora che accidenti fai... ti metti a piangere?

JENNIFER

Non ti sono mai piaciuta, ecco la verit. Pensi che io

sia grassa...

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Il punto qui, che io so gi come andr a finire.

ALTRO JEFFREY

Non penso assolutamente che tu sia grassa.

JENNIFER

S che lo pensi.

ALTRO JEFFREY

No che non lo penso.

JENNIFER

Certo che lo pensi... mi spiavi mentre... mentre leggev

le mie riviste...

ALTRO JEFFREY

Io... io che cosa...? Senti, ascolta... tu, tu sei

bellissima, okay...

JENNIFER

(ASCIUGANDOSI GLI OCCHI)

Lo dici solo per consolarmi...

ALTRO JEFFREY

Lo penso davvero...

(PAUSA, LA GUARDA)

...e anche tu lo pensi...

NARRATORE

(A JEFFREY)

Tu sei davvero convinto di aver fatto tutte le cose nel

modo giusto...?

JENNIFER

(IN UN ATTIMO DI FIEREZZA)

Certo che sono bella!

(RIFLESSIVA)

Ero la pi corteggiata alle scuole superiori... hai ide

di quanti ragazzi abbiano fatto la fila per chiedermi d

andare al ballo della maturit...? Neanche lo immagini.

L'ALTRO JEFFREY SI SIEDE SU UNA SEDIA A FIANCO

DEL TAVOLO.

JENNIFER

(CONTINUANDO)

...e alla fine vuoi sapere chi c' riuscito? Vuoi

saperlo?

ALTRO JEFFREY

Se ti dicessi di no, ci rimarresti male?

JENNIFER

(IGNORANDOLO COMPLETAMENTE)

Ci sono andata con Andy Bolton.

JEFFREY

(CONTEMPORANEAMENTE CON L'ALTRO JEFFREY DELLA

BATTUTA SUCCESSIVA)

Ma chi se ne frega di Andy Bolton...

ALTRO JEFFREY

(DOPO UN ATTIMO DI PAUSA ATTONITO)

E chi diavolo Andy Bolton?

JENNIFER

(STUPITA)

Chi diavolo Andy Bolton? Era il miglior quarterback d

tutta la classe '74 dell'ILLINOIS!

JEFFREY DA IN PROPOSITO UNO SGUARDO INSOFFERENTE

AL NARRATORE.

ALTRO JEFFREY

Hai perso la verginit nell'ILLINOIS? E che cosa ci fai

New York?

JENNIFER

(PAUSA DI RACCOGLIMENTO, RABBIA)

Vuoi sapere cosa ci faccio a New York? Adesso te lo dic

ho perso otto mesi della mia vita a innamorarmi di un

fallito.

ALTRO JEFFREY

Ah. Ed io sarei il fallito?

JEFFREY

(A JEFFREY)

Bravo, digliene quattro...

NARRATORE

(A JEFFREY)

Non credo riesca a sentirti...

JENNIFER LO GUARDA SENZA FIATARE

ALTRO JEFFREY

Potevi restare con il tuo quarterback, allora... che

problemi avresti avuto... pensa che unione

meravigliosa...

(PAUSA)

...lui con il quoziente intellettivo di una formica, la

cui massima aspirazione apparire nella pubblicit del

patatine 15 minuti prima del superbowl... e tu che torn

a casa la sera e gli racconti di quanti grammi hai pers

dal tuo massaggiatore. Rapporto favoloso. (Grandioso.)

NARRATORE

(A JEFFREY)

Ci sei andato leggero...

JENNIFER

(PAUSA)

Sei solo un piccolo bastardo fallito.

ALTRO JEFFREY

(PAUSA, LA GUARDA)

Vuoi gentilmente spiegarmi perch IO sarei un fallito?

JENNIFER

Devi cambiare Jeffrey. Prima di vivere con una donna,

devi decidere chi il tipo che la mattina ti sta di

fronte mentre ti fai la barba.

ALTRO JEFFREY

Il tipo che mi sta di fronte mentre... cosa successo,

sei improvvisamente diventata Freud? Cos', hai fatto u

corso serale? E' un miracolo se la mattina mi riconosco

NARRATORE

(A JEFFREY)

Non starai esagerando?

JEFFREY

Non lo so... Jennifer mi agita...

NARRATORE

Io credo che a te ci tenga...

JENNIFER SI PASSA UN MANO DAVANTI AGLI OCCHI,

SEGNO DI INSOFFERENZA E STANCHEZZA.

JENNIFER

Credo che non ci sia bisogno di approfondimenti

sull'argomento.

TORNA A RACCOGLIERE LE RIVISTE

ALTRO JEFFREY

Non mi hai ancora detto perch io sarei un fallito...

JEFFREY

(A JENNIFER)

No, Jennifer ti prego, non dirlo...

JENNIFER

(ALZA LO SGUARDO VERSO DI LUI, POI SUBITO DOPO

L'INIZIO DEL DIALOGO SI ALZA ANCHE LEI IN

PIEDI LENTAMENTE)

Jeffrey, hai trentaquattro anni. Tua moglie ti ha

lasciato meno di un anno fa. La tua ex amante ti sta

piantando in questo momento. Stai subaffittando il tuo

appartamento perch non sei pi in grado di mantenerlo.

Da quasi sei mesi non hai pi un lavoro. Gli ultimi due

libri che hai scritto, per il loro acume, e la loro

profondit, sono stati valutati da pubblico e critica u

gradino al di sotto dell'edizione mensile di Capitan

America. E per finire, il tuo editore ti ha dato un

ultimatum dopo il quale non ti assumeranno neanche per

controllare le tessere della libreria comunale, e mi

chiedi perch sei un fallito?

L'ALTRO JEFFREY RESTA IN SILENZIO, MENTRE

JENNIFER COMINCIA A RACCOGLIERE LE SUE RIVISTE.

NARRATORE

Jeffrey, fa qualcosa... non vedi che se ne sta andando.

JEFFREY VA VERSO DI LEI, SI CHINA E LA AIUTA A

RECUPERARE LE RIVISTE. DOPODICHE' LEI LE METTE

SOTTOBRACCIO E VA VERSO L'USCITA DI DESTRA.

JENNIFER

(GIRANDOSI A GUARDARLO)

Ti auguro una buona giornata, Jeffrey.

TUTTI LA OSSERVANO USCIRE.

NARRATORE

(A JEFFREY)

E tu avresti fatto qualcosa...!?

JEFFREY RISPONDE CON UNO SGUARDO.

DOPODICHE' L'ALTRO JEFFREY SI SIEDE SUL DIVANO

COPERTO DAL TELO BIANCO, SEGUITO DA JEFFREY CHE

FA GLI STESSI MOVIMENTI. POI ENTRAMBI RACCOLGONO

UNA RIVISTA RIMASTA A TERRA. E GLI DANNO UN

OCCHIATA.

L'ALTRO JEFFREY

(LEGGENDO IL TITOLO)

"Salute e fitness"... Cristo...

(L'ALTRO JEFFREY GETTA DI NUOVO A TERRA LE

RIVISTA, POI SI ALZA DOPO QUALCHE ISTANTE E VA

VERSO LA PORTA DA DOVE E' USCITA JENNIFER,

GRIDANDO)

E comunque io non sono affatto un fallito!

(TORNANDO VERSO LA SEDIA, ABBASSANDO IL TONO)

E' soltanto un periodo di... confusione ma... mi

riprender presto...

SQUILLA IL TELEFONO CHE QUESTA VOLTA NON E' A

TERRA, PERCHE' NELLA SCENA PRIMA E' RIMASTO SUL

TAVOLO QUANDO JEFFREY AVEVA DETTATO L'ANNUNCIO.

L'ALTRO JEFFREY VA A RISPONDERE CERCANDOLO

DIRETTAMENTE IN TERRA DOVE DOVREBBE ESSERE, E

INVECE NON LO TROVA.

ALTRO JEFFREY

Ma dov' il telefono...? Ero sicuro che fosse qui...

(SI GIRA VERSO IL TAVOLO VEDENDOLO)

...che strano...

JEFFREY VA AL TAVOLO E ALZA LA CORNETTA.

JEFFREY

(AL NARRATORE)

E' quel tizio che mi ha dato buca per la casa... sono

stato anche troppo gentile con lui al telefono...

ALTRO JEFFREY

Pronto? Chi? Certo che la sto aspettando...

(PAUSA, GUARDA L'OROLOGIO)

Sono quasi le... cosa significa che non sa se far in

tempo per questa sera...

(PAUSA)

...sicuro, l'appartamento pronto... le lascio anche u

divano-letto, e un tavolo qui nel soggiorno...

JEFFREY VA VICINO ALL'ALTRO JEFFREY E COMINCIA A

GRIDARE VERSO LA CORNETTA

JEFFREY

(VERSO IL TELEFONO)

Digli che un gran bastardo!

ALTRO JEFFREY

(ASCOLTA ALL'ALTRO CAPO DEL FILO)

...come sarebbe a dire che sta ripensando alla cifra c

le ho chiesto?

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Gli stavo praticamente regalando l'appartamento...

ALTRO JEFFREY

(ALZANDOSI IN PIEDI TENENDO IL TELEFONO IN

MANO)

Secondo lei, milleduecento dollari al mese sono troppi?

Si rende conto di quello che sta dicendo?

Quest'appartamento a meno di cinquanta metri dalla

quinta avenue, e...

JEFFREY

(GRIDANDO VERSO IL TELEFONO)

E' pazzesco! Vuoi che vada a prostituirmi?

ALTRO JEFFREY

(ASCOLTA)

...mi ascolti bene, se non fossi incasinato fino al

midollo, il prezzo di questo appartamento sarebbe

accessibile solo a qualche emiro arabo, per cui se non

interessato, pu andare tranquillamente a farsi...

IL NARRATORE SEGUE LA SCENA

ALTRO JEFFREY

(SENTENDO CHE DALL'ALTRO LATO HANNO

RIAGGANCIATO)

...pronto? Pronto?

L'ALTRO JEFFREY RIAPPENDE IL TELEFONO, POI LO

ALZA E LO RIPONE NUOVAMENTE A TERRA. LANCIA UNO

SGUARDO VERSO IL TAVOLO, DOVE C'E' JEFFREY E IL

NARRATORE CHE NEL FRATTEMPO SI E' AVVICINATO, E

OSSERVA IL TUTTO CHIEDENDOSI SE QUALCOSA NON

FUNZIONI CORRETTAMENTE.

L'ALTRO JEFFREY VA VERSO IL TAVOLO E SI SIEDE

COME PER FARE DEI CONTEGGI, CERCA UN FOGLIO UNA

PENNA. TROVA QUELLO DELL'ANNUNCIO CHE JEFFREY HA

MESSO NUOVAMENTE SUL GIORNALE.

ALTRO JEFFREY

(PRIMA DI SCRIVERE SUL FOGLIO, PENSA TRA SE)

Vediamo... duecentocinquanta dollari se ne sono andati

due giorni fa per l'assicurazione, altri... trecento...

per le fatture dell'officina...

(VEDE L'ANNUNCIO SCRITTO CON IL CODICE CHE IL

GIORNALE HA FORNITO)

...e questo cos'? Come possibile? Ho gi scritto il

nuovo annuncio da ripubblicare... e quando l'ho fatto?

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Si mette male, ha visto l'annuncio... e adesso? Lui in

realt non l'ha ancora scritto...

NARRATORE

E adesso, non ho la pi pallida idea...

ALTRO JEFFREY

(CHE NEL FRATTEMPO HA COMPOSTO IL NUMERO DEL

GIORNALE)

Pronto? S, buongiorno, vorrei ripubblicare un

annuncio...

(ASCOLTA)

il mio nome? Koch, Jeffrey Koch...

(ASCOLTA)

si, attendo in linea...

IL NARRATORE E JEFFREY SI GUARDANO INTERROGATIVI

SU COSA ACCADRA'.

ALTRO JEFFREY

(AL TELEFONO)

Come sarebbe a dire che ho chiamato pochi minuti fa? Io

non ricordo affatto...

(ASCOLTA)

...va bene, d'accordo... grazie.

L'ALTRO JEFFREY RIAGGANCIA PENSIEROSO E

GUARDANDO IL FOGLIO SUL TAVOLO.

ALTRO JEFFREY

(TRA SE, ALZANDOSI)

...o sono io che sto diventando vecchio... o devo

decidermi di lasciare perdere definitivamente le donne.

L'ALTRO JEFFREY ESCE A SINISTRA DI SCENA.

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Ma dove sta andando adesso? Bisogna parlargli, cercare

comunicare con lui.

VA VERSO L'USCITA, SEGUENDO JEFFREY E USCENDO

ANCHE LUI DI SCENA.

NARRATORE

Aspetta, Jeffrey... non puoi comunicare con lui in ques

modo... voglio dire, potresti, ma con te stesso...

Jeffrey...

(LO SEGUE FUORI SCENA, E CON LA SCENA VUOTA)

...Jeffrey... Jeffrey..

MUSICA. BUIO.

LA MUSICA CONTINUA. E' IL LENTO JAZZ CHE

INTRODUCEVA LA SCENA DI PRIMA.

LE RIVISTE NON CI SONO PIU', IL TAVOLO E' STATO

SPOSTATO, I LENZUOLI BIANCHI SULLE SEDIE SONO

STATI TOLTI. IL DIVANO LETTO E' STATO APERTO. IL

TELEFONO NON E' PIU' A TERRA.

LE LUCI SI ALZANO LENTAMENTE. IL LENTO JAZZ

CONTINUA E PRESENTA LA NUOVA-VECCHIA SITUAZIONE.

NEL LETTO C'E' L'ALTRO JEFFREY. LE LENZUOLA LO

COPRONO FINO ALLA CINTOLA. HA I CUSCINI

SISTEMATI DIETRO IN MODO DA RISULTARE CON LA

TESTA UN PO' SOLLEVATO.

TRA LE MANI HA UN LIBRO E UN BIGLIETTO. OSSERVA

IL BIGLIETTO LEGGENDONE PIU' VOLTE IL CONTENUTO

SCRITTO TRA SE.

L'ALTRO JEFFREY E' SOLO IN STANZA.

IL NARRATORE ENTRA IN SCENA DA SINISTRA SEGUITO

DA JEFFREY.

JEFFREY

(SORPRESO)

Oh, Santo Dio... e adesso che accidenti...

NARRATORE

Non guardare me... ci sto capendo sempre meno...

JEFFREY

Aspetta, aspetta un attimo...

(COMINCIA A CAMMINARE PER LA STANZA OSSERVANDO

L'ALTRO JEFFREY CHE STA SFOGLIANDO IL LIBRO)

...ho come una sensazione di Deja.Vu... io me la ricord

questa giornata...

NARRATORE

(VAGO)

Davvero?

JEFFREY

Sicuro... questo il giorno in cui Susan mi ha

piantato...

(GUARDA IL NARRATORE)

...la mia ex-mogle...

NARRATORE

Capisco.

JEFFREY

E quello sono io... che sto per combinare un casino...

LA MUSICA CONTINUA. DAL LATO SINISTRO, ENTRA IN

SCENA SUSAN. INDOSSA UNA CAMICIA DA NOTTE CORTA

MOLTO LEGGERA ED HA I CAPELLLI BAGNATI, CHE STA

ASCIUGANDO CON UN ASCIUGAMANO. VEDE JEFFREY CHE

STA LEGGENDO, POSA L'ASCIUGAMANO SU UNA SEDIA E

GIOCANDO INIZIA A MUOVERSI SINUOSA AVVICINANDOSI

VERSO IL LETTO.

JEFFREY

(CONTEMPORANEAMENTE ALLA DANZA, RIVOLTO

ALL'ALTRO JEFFREY)

Metti via quel cavolo di biglietto...

NARRATORE

Che ci sarebbe scritto in quel biglietto...?

JEFFREY LO GUARDA SENZA RISPONDERE.

L'ALTRO JEFFREY NON APPENA INTRAVEDE SUSAN METTE

IL BIGLIETTO NEL LIBRO E COMINCIA A SEGUIRLA CON

LO SGUARDO. SUSAN E' MOLTO PROVOCANTE CON LA SUA

DANZA E LENTAMENTE SI AVVICINA VERSO DI LUI.

QUANDO IL SUO VISO E' VICINO A QUELLO DELL'ALTRO

JEFFREY, COMINCIA A GIOCARE CON I PROPRI

CAPELLI.

La musica sfuma.

JEFFREY

(ALL'ALTRO JEFFREY)

Non farti fregare, Jeffrey...

ALTRO JEFFREY

(QUASI PREOCCUPATO)

Che fai?

SUSAN

(BISBIGLIANDOGLI)

Non lo vedi? Mi preparo per un torneo di bridge? Cosa

credi che stia facendo?

ALTRO JEFFREY

(LEGGERMENTE EVITANTE)

Mi avevi detto che eri stanca...

SUSAN

Non COSI' stanca...

Susan gli mette le mani sul

petto, accarezzandolo.

JEFFREY

(AVVICINANDOSI)

Stai attento, stai attento...

(POI AL NARRATORE)

...devo fare qualcosa... devo riuscire a togliere di

mezzo il biglietto...

NARRATORE

(CAMBIANDO POSIZIONE)

E come pensi di riuscirci?

ALTRO JEFFREY

(RESISTENDO)

Susan, ascolta, io... non so se una buona idea... io.

noi... domani ci aspetta una giornata molto pesante...

dobbiamo alzarci prestissimo e...

Susan si abbassa prima una

delle due spalline della

camicia da notte poi fa lo

stesso con la seconda.

JEFFREY

(DA DIETRO LE SPALLE DI SUSAN LE RIALZA LE

SPALLINE)

Su queste spalline...

ALTRO JEFFREY

(FACENDO APPENA CASO ALLA COSA)

Davvero, Susan... io,sono molto stanco stasera, e...

SUSAN

(DIVERTITA, SI ACCORGE CHE LE SPALLINE STANNO

DI NUOVO SU, LE RIABBASSA DI NUOVO)

Fai il difficile allora... io per credo di riuscire a

convincerti in qualche modo...

Susan gli abbassa delicatamente

prima un braccio, poi dalla

mano gli prende il libro.

SUSAN

(CON IL LIBRO IN MANO)

Questo lo continui a leggere domani...

(GUARDA IL TITOLO DEL LIBRO)

...non ho mai saputo ti interessassero le poesie di Wal

Whitman...

(SI ALZA E COMINCIA A SFOGLIARLO)

JEFFREY

(VEDE CHE STA SGUSCIANDO FUORI DAL LIBRO IL

BIGLIETTO)

No... no... no...

ALTRO JEFFREY

Quando sei in cerca di ispirazione, bisogna riuscire a

leggere anche le cose pi lontane dalle proprie idee...

NARRATORE

(CHE ORMAI HA ASSUNTO UNA MIGLIORE POSIZIONE

PER VEDERE LA SCENA, RIVOLTO A JEFFREY)

Una scusa pi cretina non potevi trovarla?

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Ma vuoi piantarla, s o no...? Devo recuperare quel

biglietto prima che lo veda.

JEFFREY SEGUE SUSAN CERCANDO GOFFAMENTE DI

SFILARLE IN QUALCHE MODO IL BIGLIETTO DAL LIBRO.

SUSAN

E' strano... hai sempre detestato quasi tutta la

poesia...

ALTRO JEFFREY

Beh... non mai troppo tardi...

Susan fa per mettere via il

libro quando il bigliettino

all'interno, scivola fuori

mentre Jeffrey tenta al volo di

prenderlo, mancandolo.

NARRATORE

Bingo...

JEFFREY TENTA DI RACCOGLIERE A TERRA IL

BIGLIETTO, MA SUSAN FA PRIMA DI LUI. JEFFREY FA

UN GESTO DI DISPERAZIONE.

SUSAN

(NOTANDO IL BIGLIETTO E RACCOGLIENDOLO)

Che cos'?

JEFFREY

(ALL'ALTRO JEFFREY)

Non lo sai.

ALTRO JEFFREY

(VAGO)

Non lo so.

SUSAN

E' caduto dal libro.

JEFFREY

Ma dai...?

ALTRO JEFFREY

L'ho visto.

SUSAN

(GUARDANDOLO MEGLIO)

C' un bigliettino dentro il tuo nuovo libro di poesie

vuoi dirmi che non sai che c' scritto?

ALTRO JEFFREY

Non so che c' scritto.

JEFFREY

Bravo.

SUSAN

Allora posso leggerlo?

PAUSA. I DUE SI GUARDANO. JEFFREY GUARDA L'ALTRO

JEFFREY.

JEFFREY

(ALL'ALTRO JEFFREY)

No. No...

ALTRO JEFFREY

Certo.

JEFFREY STRINGE I DENTI.

SUSAN

(DOPO UN ISTANTE)

Non lo legger allora.

SUSAN ALZA PER METTERE VIA IL LIBRO. QUANDO

L'ALTRO JEFFREY HA UN MOMENTO DI FORZA. SI METTE

SEDUTO SUL LETTO E DECIDE DI DIRLE QUALCOSA.

ALTRO JEFFREY

Susan...

JEFFREY

Sei pazzo?

(SPOSTANDOSI VERSO DI LUI)

Nega... nega tutto!

SUSAN

Certo che strano... ... profumato. Non trovi curioso

che diano insieme al libro un biglietto con un odore co

forte?

ALTRO JEFFREY

Siamo in America,Susan...

SUSAN

(PAUSA, MENTRE GUARDA IL BIGLIETTO)

Comunque... non mi devi dire niente, Jeffrey... ho dett

che mi fido di te e non lo aprir...

ALTRO JEFFREY

Ma io non ho detto niente...

SUSAN

(PAUSA)

Perch non vuoi che lo apra?

IL DIALOGO CHE SEGUE SI SOVRAPPONE A QUELLO TRA

GLI ASTERISCHI DELL'ALTRO JEFFREY E DI SUSAN

(GLI ATTORI LO FARANNO A VOCE PIU' BASSA):

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Qui sta andando tutto a rotoli... io no so pi che fare

NARRATORE

Credi veramente di riuscire a cambiare il passato

tentando di fare sparire uno stupido biglietto

profumato...

JEFFREY

Ah... e secondo te che cosa dovrei fare, sentiamo?

NARRATORE

Perch non dai un'occhiata al tuo comportamento e cerch

di capire se c'era qualcosa che magari poteva essere

fatta in modo diverso...?

JEFFREY

E questo che c'entra? Ci sono migliaia di cose che avre

potuto fare in modo diverso ma non a tutti concessa u

seconda occasione... a me per qualche strana ragione

stata data un'altra chance... e non ho intenzione di

restare a guardare senza far niente...

NARRATORE

E sei cos sicuro che questo il modo giusto di

intervenire?

***********

ALTRO JEFFREY

Io non ti ho affatto detto di non aprirlo.

SUSAN

Appunto. Proprio per questo non vuoi che io lo apra.

ALTRO JEFFREY

Ma che diavolo... apri, apri e leggi quel biglietto.

SUSAN

Adesso non ha pi senso.

ALTRO JEFFREY

Ma di cosa stai parlando?

SUSAN

Se tu avessi veramente voluto che io sapessi quello che

c' scritto, avresti insistito perch io tranquillament

iniziassi a leggerlo... e invece hai volutamente evitat

di dire qualunque tipo di frase contenesse un forte

invito a leggerlo... e questo rivela chiaramente che tu

neanche lontanamente avevi l'intenzione di farmelo

leggere... hai capito?

ALTRO JEFFREY

Io... no, non ho capito!

SUSAN

Anzi, sai cosa ti dico, che se non mi fosse scivolato

fuori dal tuo libro di poesie, ammesso che sia tuo, il

che tutto da chiarire, probabilmente non mi avresti m

detto di aver ricevuto un biglietto da qualche ragazza.

ALTRO JEFFREY

Ragazza, ma quale ragazza?

SUSAN

Mi vuoi forse venire a raccontare che non te l'ha dato

una ragazza...

(TORNA AD ANNUSARE IL BIGLIETTO)

...figuriamoci...

(SI INNERVOSISCE, IL TONO SI ALZA)

...qui sopra c' un profumo almeno da 120 dollari...

(POSA IL BIGLIETTO E PRENDE IN MANO IL LIBRO,

POI GUARDA L'ALTRO JEFFREY)

...stai molto attento Jeffrey, perch ti mander in

rovina...

ALTRO JEFFREY

Ma di che accidenti stai parlando?

***********

SUSAN

(IL TONO DI VOCE DI SUSAN E DELL'ALTRO JEFFREY

SI RIALZA. INNERVOSENDOSI E PRENDENDO IN MANO

IL LIBRO)

Sto parlando della ragazza che ti ha regalato questo

stramaleddetto libro di poesie...

(LANCIANDO IL LIBRO ADDOSSO A JEFFREY)

UN ATTIMO DI SILENZIO, REGNA NELLA STANZA,

L'ALTRO JEFFREY PRENDE LENTAMENTE IN MANO IL

LIBRO, POI ALZA LO SGUARDO VERSO SUSAN.

ALTRO JEFFREY

(USCENDO DAL LETTO)

Ascolta, Susan...

(MARCANDO)

posso spiegarti...

JEFFREY

(ALL'ALTRO JEFFREY)

Oh... Cristo, questa non dovevi dirla!

(AL NARRATORE, MENTRE SUSAN COMINCIA A

PARLARE)

Voglio andare via... non voglio sentire...

(COMINCIA AD EMETTERE DEI SUONI PER COPRIRE IL

DIALOGO SUCCESSIVO)

SUSAN

(LO GUARDA INCREDULA)

"Posso spiegarti"... Cristo Santo, non riesco a crederc

"posso spiegarti"...! Non ti veniva in mente una frase

po' meno abusata e un po' pi originale... "posso

spiegarti"... oh, Santo Dio, una frase cos non si legg

pi neanche nei romanzi di Daniel Steel... e come se no

bastasse hai praticamente ammesso la tua colpa...

(COMINCIA AD INNERVOSIRSI)

...si pu essere pi... pi stupidi...

(VA A PRENDERE NELLA BORSETTA UNA SIGARETTA)

NARRATORE

(A JEFFREY, SCUOTENDOLO)

Vuoi stare calmo! Ehy, vuoi calmarti?

ALTRO JEFFREY

...senti, io sto cercando di essere sincero, okay, tutt

qui.

SUSAN

(GUARDANDOLO MENTRE TIRA FUORI ANCHE

L'ACCENDINO)

...sincero, sincero...? Usiamo dei termini pi

appropriati: sei un figlio di puttana...

ALTRO JEFFREY

Vuoi giocare pesante... d'accordo allora. Okay: c'

un'altra... c' un'altra donna nella mia vita.

JEFFREY

(SENTENDO LA FRASE CHE HA APPENA DETTO)

Ma sei pazzo? Glielo dici cos...?! Ma si pu sapere do

avevo la testa in quel momento?

NARRATORE

(IN CONTEMPORANEA CON LE BATTUTE DI SUSAN E

DELL'ALTRO JEFFREY SUCCESSIVE)

Che c', dov' finita la tecnica del "negare sempre"?

JEFFREY

Non lo so, non lo so... Susan mi ha confuso e... non lo

so... subdola come un politico...

SUSAN

(A VOCE PIU' BASSA, SI ACCENDE LA SIGARETTA E

SI APPOGGIA AL TAVOLO)

Bastardo.

(PAUSA, FA UNA TIRATA)

Da quanto.

ALTRO JEFFREY

Mi rifiuto di continuare uno stupido dialogo da soap

opera.

SUSAN

Okay, okay, non voglio saperlo.

JEFFREY

Meglio cos.

SUSAN

(PAUSA, FA UN'ALTRA TIRATA)

Come si chiama.

JEFFREY

(AL NARRATORE)

Vedi come fa, lo vedi? E' subdola!

ALTRO JEFFREY

Oh, Santo Dio... ma ti rendi conto di quello che mi sta

chiedendo? Non ti interesserebbe sapere il PERCHE'? Non

vuoi sapere il PERCHE' si fanno delle scelte come quest

SUSAN

(SPEGNENDO LA SIGARETTA IN UN POSACENERE)

Sono una donna di classe, Jeffrey. Non farmi diventare

volgare.

SUSAN ESCE DI SCENA

JEFFREY

(AGITATO,AL NARRATORE)

Bisogna fare qualcosa se ne sta andando...!

ALTRO JEFFREY

(VA VERSO L'USCIO DELLA PORTA, RIVOLGENDOSI

FUORI SCENA)

Perch non pensi alla possibilit che tu potresti esser

una delle cause del mio comportamento?

UNA VALIGIA ENTRA VOLANDO IN SCENA

JEFFREY LA RACCOGLIE AL VOLO E LA RIPORTA FUORI

SCENA.

ALTRO JEFFREY

Vorresti forse dire che sono soltanto io responsabile

delle mie azioni?

ENTRANO VOLANDO DEI VESTITI E DELLA BIANCHERIA

INTIMA E ANCHE UN BEAUTY.

JEFFREY RECUPERA ANCHE QUESTI E LI RIPORTA FUORI

SCENA. IL NARRATORE NON CREDE AI SUOI OCCHI.

ALTRO JEFFREY

Questa veramente grandiosa. Insomma sarebbe tutta col

mia, mi stai dicendo questo?

SUSAN ENTRA CON UN PAIO DI STIVALETTI IN MANO,

DEI CALZONI E UNA FELPETTA. SI SIEDE SUL LETTO.

SI INFILA I CALZONI, POI SI SFILA LA CAMICIA DAL

NOTTE, MA NEL FRATTEMPO JEFFREY LE HA PRESO LA

FELPA E L'HA NASCOSTA ALLA MEGLIO SOTTO IL

CUSCINO. LEI NON TROVANDOLA SI GUARDA INTORNO,

POI ALZA IL CUSCINO, GUARDA L'ALTRO JEFFREY IN

RIMPROVERO E LA INDOSSA A PELLE. POI SI SIEDE

SUL LETTO NON TROVA PIU' GLI STIVALETTI CHE

JEFFREY HA PRESO E HA PORTATO ALL'ALTRO LATO DEL

LETTO. DOPODICHE' SUSAN NON TROVANDOLI PIEGA LA

TESTA E LI VEDE AL LATO OPPOSTO.

SUSAN

(ALL'ALTRO JEFFREY)

Vuoi piantarla di fare il ragazzino?

ALTRO JEFFREY

Ma di che stai parlando?

SUSAN VA AL LATO OPPOSTO A RECUPERARE GLI

STIVALI E TORNA DAL SUO LATO PER INFILARSELI.

ALTRO JEFFREY

Okay, d'accordo allora. Vogliamo dire che io ho una buo

parte di responsabilit, diciamo il... il 40 per cento.

SUSAN LO OSSERVA MENTRE CHIUDE LA LAMPO DEGLI

STIVALI SENZA FIATARE POI SI ALZA E VA VERSO LA

VALIGIA CHE NON C'E' PI OVVIAMENTE.

SUSAN

Dov' la mia valigia?

ALTRO JEFFREY

Non lo so... l'hai lanciata qui qualche secondo fa...

SUSAN

(COMINCIA A CERCARLA OVUNQUE)

Se questo un pietoso tentativo di farmi restare...

dovrai inventarti ben altro...

SUSAN ESCE DI SCENA A CERCARLA.

ALTRO JEFFREY

...okay, facciamo il 70 per cento...

SUSAN RIENTRA IN SCENA CON LA VALIGIA APERTA E

LA ROBA. LA GETTA SUL LETTO, METTE ALLA RINFUSA

TUTTO DENTRO E LA CON LA GROSSA CINGHIA (O LA

LAMPO)

SUSAN

Non sapevi dov'era, non cos...

ALTRO JEFFREY

(PRESTANDOLE POCO ASCOLTO)

...d'accordo, vuoi che ammetta la mie colpe... 80 per

cento, 80 per cento colpa mia...

SUSAN FA PER PRENDERE LA BORSA. MA JEFFREY CI SI

E' SEDUTO SOPRA. LEI OVVIAMENTE FATICA A TIRARLA

MA FA UNO SFORZO E CI RIESCE FACENDO SCIVOLARE

GIU' JEFFREY. POI LA GUARDA, CHIEDENDOSI COME E'

POSSIBILE CHE SIA COS PESANTE E VA VERSO

L'USCITA DI CASA.

ALTRO JEFFREY

Okay, okay... 85 per cento, di pi non posso certo

arrivare... ammetterai che... ehy, fermati, ma dove vai

quest'ora?

SUSAN

Addio, Jeffrey, torner a prendere il resto della mia

roba.

(ESCE DI SCENA)

ALTRO JEFFREY

Aspetta... Susan, aspetta... dimmi come faccio a

rintracciarti...

SUSAN

(RIENTRANDO PER UN ATTIMO IN SCENA)

Non preoccuparti per questo. Ci penser il mio avvocato

Siamo in America, Jeffrey.

SUSAN SE NE VA, MENTRE L'ALTRO JEFFREY RESTA DA

SOLO IN SCENA. SI GUARDA INTORNO, POI PRENDE

L'ASCIUGAMANO CHE LEI AVEVA POSATO PRIMA ED ESCE

DI SCENA ANDANDO IN BAGNO.

MUSICA. LE LUCI CAMBIANO. JEFFREY E IL NARRATORE

RESTANO SOLI IN STANZA.

JEFFREY

(SCONSOLATO, SEDENDOSI SUL LETTO)

Non c' stato nulla da fare. Non cambiato assolutamen

niente.

NARRATORE

Strano, eppure eri cos sicuro di te.

(PAUSA)

Eri talmente sicuro di te da esserti convinto di riusci

a modificare il passato.

JEFFREY LO GUARDA.

NARRATORE

Lascia perdere... perch non guardi avanti invece. Perc

non mettiamo un po' d'ordine qui... potrebbe arrivare

qualcuno interessato al tuo appartamento...

JEFFREY

(MESTO)

D'accordo.

JEFFREY SI METTE IN PIEDI E INSIEME AL NARRATORE

TIRA SU IL DIVANO LETTO. POI JEFFREY ESCE UN

ATTIMO DI SCENA E RIENTRANDO CON IL TELO BIANCO

INIZIA A RICOPRIRLO. IL NARRATORE GLI DA UNA

MANO.

JEFFREY

Io non lo so se riuscir a cambiare quello che sono...

per so anche che cos non funziona... io non riesco pi

a scrivere e... vengo continuamente lasciato, e... la m

vita un disastro...

NARRATORE

Riconoscerlo, mi sembra gi un grande passo in avanti..

BUSSANO ALLA PORTA.

JEFFREY

La porta aperta, avanti.

ENTRA IN SCENA UNA RAGAZZA GIOVANE, CARINA SUI

27 ANNI, VESTITA SPORTIVA CON UNA TUTINA JEANS

CORTA UN PO' BAGNATA E I CAPELLI RICCI RACCOLTI,

MA CON QUALCHE CIUFFINO RIBELLE ABBANDONATO CHE

LA RENDONO PARTICOLARMENTE ATTRAENTE E

INTERESSANTE. IL SUO NOME E' LINDA.

LINDA

(TIMIDAMENTE)

Chiedo scusa, non vorrei disturbare...

JEFFREY

(IMMEDIATAMENTE COLPITO)

Stai scherzando, accomodati...

LINDA

Mi chiamo Linda, sono la nuova inquilina del piano di

sopra...

JEFFREY

(INTERROMPENDOLA E DANDOLE LA MANO)

Jeffrey. Piano di sotto.

LINDA

(SORRIDE)

...ecco... su ho un problema... saltato un tubo in

cucina... e praticamente potrei allevare rane in

soggiorno... non hai da prestarmi una chiave inglese o

non so, qualcosa del genere...

JEFFREY

Figurati... io ho tutto, qui... bisogna essere attrezza

per ogni evenienza...

(ESCE DI SCENA, POI DA FUORI)

...sai sono case vecchie queste, non valgono certo tutt

quei soldi che ci fanno pagare d'affitto...

IL NARRATORE A QUESTA BATTUTA ALZA GLI OCCHI AL

CIELO.

JEFFREY RIENTRA IN SCENA CON L'ELMETTO, GLI

STIVALONI IN GOMMA E LA CINTURA DEGLI ATTREZZI,

PIENA DI UTENSILI.

JEFFREY

(A LINDA)

Pensi che vada bene cos?

LINDA

(SORRIDENDO)

Cos', hai svaligiato un negozio di ferramenta?

JEFFREY

Scherza, scherza... adesso in due minuti ti sistemo

tutto... fammi fare soltanto una telefonata al volo...

(PRENDE IL TELEFONO E COMPONE UN NUMERO)

...pronto? S, buongiono... potreste gentilmente

annullare tutti gli annunci a nome Koch, Jeffrey Koch..

(ALZA GLI OCCHI VERSO LINDA CHE LO GUARDA

INCURIOSITA)

...s, lo so che ci siamo sentiti gi un'infinit di

volte... vi chiedo scusa... potreste cancellare tutti i

miei annunci? Giuro che non chiamo pi... grazie...

grazie.

(RIAPPENDE)

LINDA

Ci sono problemi?

JEFFREY

Assolutamente...

(ANDANDO VERSO L'USCITA E ACCOMPAGNANDO LINDA

VERSO L'USCITA)

...andiamo a salvare qualche ranocchio indifeso...

(FUORI SCENA)

...chiss se baciandone qualcuna ne esca qualche bella

principessa...

LINDA

(FUORI SCENA)

...ma non era un principe?

JEFFREY

(FUORI SCENA)

...se vuoi baciarle tutte tu, basta che me lo dica...

LINDA E JEFFREY

(RIDONO FUORI SCENA)

IL NARRATORE RESTA SUL PALCO DA SOLO. SI GUARDA

INTORNO. RIMANE PENSIEROSO UN ATTIMO. POI AD UN

TRATTO NOTA QUALCOSA SOTTO IL MATERASSO DEL

DIVANO LETTO. GLI VA VICINO. ALZA IL MATERASSO

STESSO E TIRA FUORI FACENDOLO VEDERE AL PUBBLICO

UN COSTUME DA UOMO RAGNO.

POI SOLLEVANDO GLI OCCHI AL CIELO, LO PIEGA

SOTTOBRACCIO ED ESCE DI SCENA. MENTRE STA PER

SCOMPARIRE FUORI DEL TUTTO, SI FERMA UN ATTIMO,

METTE DENTRO LA MANO E SCHIOCCA LE DITA.

BUIO. MUSICA. SIPARIO.

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