IL CAPITANO ACHAB, BALENIERE
(da Moby Dick di Melville)
Tragedia in tre atti
Di
Antonio Sapienza
Aprile 2997
Personaggi:
Achab .. Capitano della baleniera Pequod;
Starbuck primo ufficiale;
Stubb secondo ufficiale;
Pip .mozzo;
Smut...carpentiere;
Bagnomariacuoco di bordo;
e, inoltre vari marinai, colombieri, timonieri, che hanno piccole battute.
Tutta la vicenda si svolge a bordo della nave baleniera Pequod.
Atto primo
Sulla scena, su uno sfondo grigio madreperlato, con sfumature di azzurro in alto e di blu in basso, a destra sar ricostruita la tolda e la plancia di una nave a vela, mentre a sinistra ci sar durante il primo atto, la cabina del capitano; poi, nel secondo e terzo atto, il laboratorio del carpentiere.
Tutte le volte che la scena si svolger a destra, sulla plancia, questa verr alluminata e laltra parte rester al buio. Viceversa quando la scena si sposter nella cabina o nel laboratorio.
I costumi saranno quello dellepoca.
Gli effetti della caccia e della burrasca, debbono essere prodotti con lilluminotecnica e gli effetti sonori, o, se proprio si vuole, con effetti speciali.
La musica dovr essere accuratamente selezionata, sia nelle parti dove lazione intensa, sia in quelle idilliache della navigazione, o delle riflessioni dei personaggi. Per la canzone, si preferirebbe una musica originale.
Allapertura del sipario, con musica adatta, sar illuminata debolmente la plancia. Dopo un minuto cesser la musica e si udranno solo lo sciabordare dello scafo e un leggero ululato del vento.
In scena ci sar il signor Starbuck, il primo ufficiale, intento a fare una rilevazione della rotta con le stelle ( coro a bocca chiusa della canzone dei marinai). Dopo un minuto entra il signor Stubb, il secondo ufficiale, che lo deve rilevare nel turno di guardia.
Stubb.- Signor Starbuck, sempre pi prudente. Adesso prendete il punto ogni due ore. Se non vi conoscessi direi che siete molto prudente (come dire un pauroso), nel fare il vostro lavoro. Che ne pensate? Forse potremmo perderci l in fondo a quella maledetta gola del demonio che gli uomini chiamano capo della Buona Speranza? Oh, avete fatto scendere il colombiere di vedetta? Come mai? Adesso non si caccia pi?-
Starbuck Signor Stubb, (rimarcandolo) se non vi conoscessi, direi che avere voglia di attaccar briga col vostro primo ufficiale, dopo che lavete fatto col capitano di questa nave, col capitano Achab, baleniere invasatocol diavolo personificato (detto tra se).-
Stubb.- Signor Starbuck, quando voi non potete dormire il vostro sonno dei giusti, perch un stramaledetto vecchio invasato, come lo chiamate voi, con una gamba dosso di balena, vi passeggia sulla testa, nei nervi, nei pensieri, nellanima, con quel maledetto top toc, top toc, voi cosa fareste? Certo, quello che ho fatto io. Gli ho detto: signore, ma perch non mettete un po di stoppa nel pomo di quella vostra gamba finta?-
Starbuck.- e lui vi ha preso a calci, e pure con la gamba di avorio di balena-
Stubb.- No, no. Vavesse veramente fatto. No, mi ha insultato chiamandomi cane. E quando gli ho risposto, offeso, che non permettevo a nessuno, nemmeno al mio capitano di chiamarmi cane, ebbene mi ha chiamato dieci volte asino! E mi ha imposto di levarmi dai piedi e di scendere nellinferno della stiva, prima che mi spediva nellinferno vero, quello dei cristiani.-
Starbuck.- E voi siete sceso-
Stubb.- Sono sceso, si! Ma pensavo: non sono mai stato trattato cos, prima dora. Ora risalgo e gli mollo un pugno! Ma poi mi accadde una cosa strana: non sapevo pi se tornare indietro e suonarglieli oppure inginocchiarmi e pregare per lui. Poi ho ripensato al mio dodicessimo comandamento che dice: dormi finch puoi.
Starbuck.- Il dodicesimo comandamento? E quale sarebbe lundicesimo?-
Stubb.- Non pensare. A proposito di pensare: Ma voi credete a quello che dice lequipaggio, che la gamba gliela amputata una balena?-
Starbuck.- Altroch se non vero! Fu Moby Dick, una balena bianca di quasi cinquanta piedi, grossa come una montagna, furba come una volpe e crudele come una vera belva.-
Stubb.- Una balena sempre una balena-
Starbuck,. Ma questa era un capodoglio del demonio. Casa credete, che si mise in fuga dopo lattacco? No e poi no! Gioc con le lance al gatto e topo. E quando si stuf, agguant le lance con la enorme bocca piene di denti affilati come quello di uno squalo, e le fracass. E quando con un colpo di coda affond quella di Achab, questi si avvent sul suo dorso e la colp, dieci, venti, cento volte, col suo acuminato coltello, su quella schiena indemoniata. Ma il maledetto mostro, come se Achab gli avesse fatto solamente il solletico, se lo scroll di dosso, lo agguant per una gamba e lo fece volteggiare in aria, fino alla coda, per poi inabissarlo. Ma Achab pi demonio della balena, ed emerse poco dopo vicino alla nave, che lo raccolse sanguinante e furente. E dopo sei mesi, eccolo di gi in mare a cacciare balene. Se non un colosso quello E allora, pensate sempre a cacciare la balene al tramonto? Buon Dio, Stubb, noi siamo per mare per lavorare, cacciare balene, farne buon olio e tornare a casa, dalla nostre famiglie, con le stive piene di panciuti barili colmi dolio, e qualche dollaro in tasca, non per fare gli eroi. Buona fortuna, signor Stubb e attento al vento.
Buio nella plancia, tenue luce nella cabina di Achab.
Achab.- ( seduto nel suo scrittoio, intento a consultare carte nautiche, poi si alza e si reca presso la finestra e guarda il mare) Mi lascio dietro una bianca, pallida e torbida scia, che le onde invidiose gonfiandosi ai lati, sommergono la mia traccia. Facciano pure. Ma prima passo ioIl sole si tuffa calandosi dolcemente e simmerge. Cera un tempo in cui il sorgere del sole mi stimolava grandemente, e il tramonto mi placava. Non pi! Questa bella luce non illumina me; ogni bellezza per me angoscia, giacch non ne posso godere, per larsura della mia mente. E una condanna molto sottile e maligna! Dannato in mezzo al Paradiso!
Nello spirito sono un gigante, ma nel corpo uno storpio. Uno storpio che comanda quaranta cuori indomiti che dovranno abbattere un mostro. Non sar dopotutto un compito difficile quel che io ho osato, io lho voluto, e quel che ho voluto - lo far. Mi credono pazzo, ma io sono demoniaco- sono la follia impazzita! Quella follia invasata, che calma solo per capire se stessa.
La profezia voleva che fossi smembratocos mi disse il selvaggio malese, il mio profetae ho perduto una gambaOra io profetizzo che smembrer chi mi ha mutilato. Ora, dunque, il profeta e lesecutore sono la stessa persona.
Questo quanto voi, voi grandi dei, non siate mai stati! Io rido di voi! Voi mi avete battuto una volta e io sono di nuovo in piedi. Non fuggite! Non nascondetevi! Venite di nuovo a prendermi, e se potete, sviatemi! (pausa) Sviare me? Non riuscirete a farmi cambiare strada se non cambiandola anche voi! E qui che luomo vi tiene! Sviare me? Sicuro, sicuro, ma sul sentiero del mio fermo proposito che corre rotaie di ferro, la mia anima ha una scanalatura per corrervi sopra. E mi avvento, infallibile, oltre le gole mai scandagliate, attraverso i cuori perforati delle montagne, sotto i letti dei torrenti! Niente pu farmi da ostacolo, niente pu incurvare una strada di ferro: la mia volont sovrana! E questo oceano mi dar la mia vendetta! Allora, avanti! Attraverso il mare scintillante, dove savventa gaia la prua, verso i sentieri delle correnti, sui fiumi sommersi che portano il suo alimento, sulle sue tracce, come un cane da fiuto segue la preda, alla ricerca di quella maledetta balena bianca!-
Sfuma la cabina, sillumina con chiaro di luna, il ponte della nave, dove c la plancia. Sode un dolce canto di marinai.
Solista:
E il baleniere v,
sul grande oceano v,
naviga su forte nave di legno,
e ferro americano.
E una bianca scia fa,
col sole e nelloscurit,
pi chiara delle nostre grandi vele,
e lacciaio del rampone,
Coro:
Naviga e caccia,
caccia e naviga,
affronta tempeste,
vince burrasche,
ricolma i barili,
riempie le stive.
Solista:
E il baleniere v,
sul grande oceano v.
Quando torner dalla mia donna,
forte forte labbraccer.
e la ricompenser
di tutte le notti passate da sola,
col corpo la riscalder,
e poi la rallegrer
poi amor, amor, amor
Coro:
Poi poi amoramoramor
E il baleniere v,
sul grande oceano v
Appena sfuma il canto si odono dei dialoghi, mentre alcune figure passano sul ponte.
1 marinaio Oh, ragazzi non fate i sentimentali, fa male alla digestione!
2 - Basta col coro.(sodono otto colpi di campana) Otto colpi, Pip, negretto, chiamo io la guardia. Ho la bocca adatta a farlo.(ficca la testa nel boccaporto) Guardia a tribooordooo, ooh! Otto rintocchi, laggi! Sveglia! (riemergendo la testa) Ehi Pip, vero che la prossima volta andrai con la lancia del signor Stubb?-
Pip E vero, molto vero.
2 marinaio E allora, mozzo, sei stato promosso a rematore?-
Pip.- Quinto rematore, al posto di Smith che se ne sta gi a riposare, mentre il povero Pip dovr remare-
2 marinaio Quello tutto slogato, cosa vai dicendo negroah, ah, gente, sentite, il povero Pip promosso vogatore nella lancia del signor Stubb-
1 marinaio Ma lo sai mio caro Pip, che il signor Stubb lascia in mare chi si fa sbalzare dalla lancia? E lo lascia pure affogare, se agganciato alla balena-
2 marinaio Una volta ne ha lasciati in mare in pasto ai pescecani addirittura tre!
Pip.- E il povero Pip, non si far sbalzare. Catturer grande balena.-
1 marinaio Ma ti sei visto allo specchio? Sei magro come un chiodo, non pesi pi di cinquanta libbre con tutto il berretto, e vorresti catturare una balena. E come farai? Gli metterai il sale in coda?-
Pip.- Pip seguir il signor Stubb. Pip non ha paura, Pip coraggioso.-
2 marinaio E allora perch batti i denti solo a pensare di scendere in mare?-
Pip.- Pip, ora deve andare, Pip finito turno. (esce).
1 marinaio Dammi una boccata di pipa, Tasch, questo dannato mare di bonaccia mi fa venire la malinconia-
3 marinaio Bonaccia finita. Sentite? E vento, e sta mostrando la sua faccia nera. Ammainiamo di corsa le vele.-
1 marinaio Sono solo onde: creste di neve che si mettono a fare la giga...-
3 - e presto sbatteranno le loro nappine...-
1 - immagina se quelle onde fossero delle belle ragazze, mi annegherei in esse e danzerei con loro per leternit. Compagno, non c nulla di cos dolce sulla terra, e forse anche nel cielo come quellapparire e sparire di due sode, calde e belle poppe, durante laffanno della danza, mentre con le braccia ricoprono, come per nascondere, quei chicchi duva mature da scoppiare
2 marinaio Non me ne parlare! Pensa ragazzoquei corpi che sintrecciano veloci quelle flessuose oscillazioni i pudorigli ondeggiamenti! Labbra, cuore, fianchi, tutto si va strofinando. Un continuo toccare e via! Senza assaporare, bada bene, altrimenti ti viene la saziet
1 marinaio - a te, forse. Ma a me
3 - oh sacra nudit delle nostre danzatrici hawaianeMa come rolla il mare sbattendo contro le fiancate. Pronti a ridurre le vele, vecchi miei. I venti stanno gi incrociando le spade: tra poco passeranno alle stoccate, alla disperata.-
1 marinaio Senti come scricchiola? Vecchia carcassa! E finch scricchioli vuol dire che tieni duro.
3 marinaio La nave ha i suoi ordini, ricordatelo! Ho sentito il vecchio Achab dirgli che deve sempre ammazzare la bufera, un po come quando si fa esplodere una tromba daria marina con un colpo di pistola sparandogli dentro la nave- in pieno.-
1 marinaio Dannazione! Ma quel vecchio un gran lupo di mare! E noi siamo proprio gli uomini pi adatti per cacciare la sua balena.-
2 marinaio Guardate come si agitano i tre pini! Tieni forte timoniere! Guardate laggi, nero come la pece!-
Starbuck (dalla plancia) Tutti alle drizze! Ammainate i velacci! Pronti a terzolare le vele di gabbia! Di corsa belli miei! ( tutti i marinai si danno da fare. Lampi in lontananza. Fischiare del vento).
Buio sulla plancia, luce in cabina.
Achab.- (in piedi piegato sul suo tavolo a controllare le carte nautiche) Maledetta! Maledetta, dove sei? Dove ti pasci?-
Starbuck- Capitano, la burrasca sotto controllo.-
Achab.- Che cosa? Che cosa? Entrate nella mia cabina per parlarmi di burrasca? Qui dovete venire solo per annunziarmi lavvistamento di quella maledetta balena bianca!-
Starbuck Moby Dick? E che siamo in mare solo per la vostra vendetta? E i proprietari? Gli ufficiali, lequipaggio? Che se ne faranno della vostra fissazione?-
Achab Starbuck, vi conosco da molto tempo per dirvi che siete un vigliacco! Ma non importa: guardate qui. (mostra le carte) Ecco, questa la rotta che fanno tutte le balene in cerca di cibo. Ora siamo in ritardo per la rotta verso Capo Horm e seguirla nel pacifico. No, non ce la faremmo mai! Quindi andremo nelloceano indiano, poi attraverseremo gli stretti dei pirati, verso il mar del Giappone, e alla fine ci inoltreremo nel bel Pacifico, sulla sua scia, condotti dagli Alisei, e l la uccider!-
Strabuck La uccideremo, signore.-
Achab La uccider, Starbuck.-
Starbuck - E nel frattempo cacceremo e riempiremo le stive di barili e barili di olio
Achab - mentre lo spermaceti lo preleveremo dalla testa di quel mostro: di Moby Dick! Ed ora andate, controllate la velaturaStarbuck.-
Starbuck esce.
Achab.- Ecco le immigrazioni dei capodogli: seguono i banchi di aringhe. Quindi tenendo conto di queste abitudini, e facendo le dovute supposizioni, ho fatto, dopo molteplici tentativi, una mappa abbastanza veritiera delle emigrazioni e delle rotte di questi leviatani. Poi, oltretutto, quando si trasferiscono da una zona di pascolo ad unaltra, essi, guidati forse da qualche infallibile istinto o diciamo piuttosto da qualche segreto suggerimento divino per lo pi nuotano proseguendo una determinata linea oceanica, con una tale rigorosa esattezza che nessuna nave, pur dotata di carte di navigazione, ha mai eseguito la sua rotta con tale precisione. E la vena in cui naviga, come se fosse tracciata da un tipografo, strettamente limitata alla sua scia, anche se tale linea abbraccia alcune miglia di larghezza. Ma sempre alla portata della vista acuta di un buon colombiere appollaiato sullalbero maestro, mentre la nave scivola via con circospezione.
Ora devo dare agli uomini ci che essi si aspettano da me: gli uomini dellequipaggio devono avere qualcosa dimmediato a cui pensare, quindi si deve cacciare tutto quello che i colombieri avvistavano, forsanche una semplice focena.
A Moby Dick, per il momento penso solo io!
Buio in cabina. Plancia illuminata.
Starbuck Allora signor Stubb, questa tempesta stata domata?-
Stubb.- Domata e digerita. Bella nave questa signor Starbuck. Certo vi ho criticato per la vostra prudenza, ma so per certo che siete luomo pi coraggioso su questa nave, dopo il vecchio naturalmente.-
Starbuck Io non sono coraggioso perch ho un sentimento, ma lo sono perch lo debbo essere. E il coraggio devessere utile e sempre a portata di mano, per noi marinai, soprattutto per i balenieri, ed uno dei principali articoli dellequipaggiamento della nave, come il manzo e il pane. E dunque questo coraggio devessere dosato: niente rischi inutili, niente cacce al tramonto, niente bufera da domare, ma da evitare se possibileio sono in questo oceano per ammazzare balene per il mio sostentamento, e non per farmi ammazzare per procurare a loro il sostentamento come stato purtroppo, per mio padre e per mio fratello. Eppoi, seppiatelo signor Stubb, nella mia lancia da caccia, non voglio nessuno che non abbia paura della balena. Non ricordo chi ha dato questa definizione del coraggio: Il coraggio lo stare saldi davanti al nemico, ma non perch la fermezza di fronte al nemico non sia un atto coraggioso, ma perch pretendo che quella, che una manifestazione del coraggio, valga quanto il coraggio stesso.
Vedete lanimo umano cieco e debole, vergognoso e senza dignit, ma vuole restare nascosto e vuole che nessuna gli sveli un briciolo di verit sulla codardia. Ma poi - ecco la grandezza - poi percepiamo che la virilit immacolata che sentiamo dentro di noi, deve rimanere intatta, anche quando le caratteristiche esteriori siano svanite. E sanguina soffrendo in modo atroce alla nuda visione di un uomo che ha perso i suoi valori la dignit. Ma, badate, che laugusta dignit di cui sto parlando, non la dignit dei re e dei begli abiti, bens della dignit generosa che non ha alcuna investitura e che si vede brillare nel braccio del minatore, che maneggia il piccone, o del nostro ramponiere, che pianta un arpione nel dorso di una balena. E una dignit che sirradia da Dio stesso! E lultimo dei vili marinai, nella tragedia e nel sacrificio, sar innalzato alle pi alte vette dellimmortalit. Ecco, cos il mio senso del coraggio, signor Stubb.-
Stubb.- Belle parole signor Starbuck, proprio belle parole. Ma appunto solo parole. Il sono spensierato e allegro, non sono n pusillanime, n valoroso, e prendo i rischi come vengono, con aria indifferente, e quando durante la caccia il pericolo si fa pi vicino, lavoro sodo, con calma e la massima concentrazione e noncuranza, presiedo alla mia lancia come se il pi feroce dei combattimenti fosse il mio pranzo e i miei uomini gli invitati. Quando sono vicino alla balena, nella stretta mortale dello scontro, maneggio la mia fiocina con spietata e sbrigativa freddezza, come il fabbro, fischiettando, maneggia il suo martello. Forse per questo sono privo di paura? Forse sono capace di prendermela comoda? No, signore, quando c vicina lazione, prendo la pipa e fumo!-
Entra in scena Achab.
Achab Signor Starbuck, tutti gli uomini a poppa.-
Starbuck- Signore, cosa c di straordinario per impartirmi questordine?-
Achab Signor Starbuck, c un solo Dio in cielo e un solo capitano su di una nave. Tutti gli uomini a poppa, per tutte le bufere del Pacifico!-
Strabuck.- Tutti gli uomini a poppa signor Stabb. E voi Gabbieri, lass, scendete!( tutti eseguono).-
Achab.- Cosa fate quando avvistate una balena, uomini?-
Tutti - La segnaliamo gridando!-
Achab (urlando) Bene! (poi girandosi come in selvaggia approvazione) E poi cosa fate, uomini?-
Tutti - Ammainiamo le lance e la inseguiamo!-
Achab E mentre remate quale canzone intonate, uomini?-
Tutti - Balena morta o lancia sfondata!-
Achab ( con espressione feroce, girandosi a met e afferrando una sartia) Tutti voi gabbieri mi avete gi sentito dare ordini a proposito di una balena bianca. Guardate qui! Vedete questoncia di oro spagnolo? E un pezzo da sedici dollari, uomini. La vedete? Signor Starbuck, datemi una mazza! (Starbuck gliela passa e Achab, avvicinandosi allalbero di maestra e tenendo con laltra mano il doblone, urla allequipaggio) Chiunque di voi mi segnali una balena con la testa bianca, la fronte rugosa, e la mascella storta, chiunque di voi mi segnali questa balena, con tre buchi sulla parte destra della codaGuardate! Chiunque di voi mi segnali questa balena bianca, avr questoncia di oro, ragazzi miei (la inchioda sullalbero maestro, poi lammira e infine scaglia per terra il martello).
Tutti - Hurr, hurr, hurra!-
Achab - Una balena bianca, ripeto, una balena bianca. Tenete gli occhi ben aperti, uomini; aguzzate la vista in cerca dacqua bianca; se doveste vedere anche voi, anche una sola bolla, gridate!-
1 marinaio Capitano Achab, quella balena bianca devessere quella che alcuni chiamano Moby Dick.-
Achab Moby Dick (gridato) Conosci dunque la balena bianca?-
3 Marinaio - E non fa anche uno strano zampillo, molto denso, perfino per un capodoglio, e molto vigoroso, capitano?-
2 marinaio Non sbatte la coda in modo curioso prima dimmergersi? Ed ha molti ferri sulla sua pelle, tutti torti e contorti come come--
Achab . cavatappi! (gridato) Si, marinaio, ha dei ramponi tutti storti e piegati e tutti conficcati addosso. Ed ha il suo zampillo grosso come un intero covone di frumento e bianco, come un mucchio di lana della nostra terra, dopo la tosature delle pecore. Si, e sbatte la coda come un fiocco strappato dalla burrasca. Morte e demoni! Uomini Moby Dick che avete visto! Moby Dick. Moby Dick.-
Stubb Capitano Achab, ho sentito parlare di Moby Dick Ma non stato forse quel capodoglio a strapparvi la gamba?-
Achab Chi ha raccontato questo? ( prima gridato, poi con gelida calma) Si, signor Stubb; si, miei cari, voi che siete qui attorno a me, stato Moby Dick a disalberarmi; stato Moby Dick a regalarmi questo morto moncone su cui mi reggo adesso. Si, si, stata quella maledetta balena a strapparmi via dal ponte superiore, a fare per sempre di me un povero disgraziato buono a nulla.(pausa) Si, si! Prima di cedere la inseguir fin oltre il capo di Buona Speranza, e oltre Capo Horn, e oltre il Maelstrom della Norvegia, e oltre le fiamme della perdizione. E per questo che vi siete imbarcati, uomini! Per inseguire la balena bianca su entrambi i lati del continente e in ogni parte della terra, finch non cominci a sfiatare sangue nero e non si rivolti con la pinna fuori dallacqua. Che ne dite uomini, volete che ci stringiamo la mani adesso? Mi sembrate tutti coraggiosi.
Tutti Si, si.
Aguzziamo gli occhi per la balena bianca.
Affiliamo le lance per Moby Dick.
Morte a Moby Dick.
Achab.- Dio vi benedica, uomini.
Bagnomaria! Corri a spillare la misura grande di grog. (poi a parte a Starsbuck) Ma che muso lungo Starbuck? Forse non volete andare a caccia della balena bianca? Non siete pronto per Moby dick?-
Starbuck Io sono pronto per la sua mascella storta, e anche per quella della morte, capitano Achab, se ci davvero rientra nel lavoro che dobbiamo fare; io sono venuto qua per cacciare balene, non per la vendetta del mio comandante. Quanti barili frutter la vostra vendetta, seppure potrete ottenerla, capitano Achab? Non vi render molto sul nostro mercato di Nantucket.-
Achab Mercato di Nantucket, uuuh. Ma avvicinatevi Starbuck, con voi si deve andare pi a fondo. Se deve essere il denaro il criterio di misura, uomo, e diamo per scontato che i contabili abbiano valutato tutto il mondo come se fosse il loro grande ufficio contabile, rivestendolo di ghinee, allora lasciate che vi dica che la mia vendetta frutter un gran premio, qui! (si batte il petto)-
Starbuck Vendetta contro una bestia bruta, che vi ha attaccato seguendo soltanto il suo istinto pi cieco! E una follia! Infuriarsi contro una cosa ottusa, capitano Achab, mi sembra blasfemo.-
Achab (pazientemente) Statemi a sentire ancoraAscoltata ancora pi a fondo. In ogni vera azione si rivela qualcosa di sconosciuto, ma di razionale, che mostra il suo volto da dietro una maschera priva di razionalit. Se luomo deve colpire, deve colpire quella maschera! Come pu un prigioniero arrivare allesterno se non trapassando il muro? Per me, Strabuck, quel muro la balena bianca. E a volte penso che oltre quel muro non ci sia nulla, ma poi mi accorgo che essa mi mette alla prova, mi incombe addosso, ci vedo una forza che un oltraggio e che agisce con malizia imperscrutabile. Ed questa cosa imperscrutabile che io odio, soprattutto. E che la balena bianca sia il mandatario, o che sia il mandante, questo odio glielo rovescer addosso.
Non parlatemi di atteggiamento blasfemo, caro mio: colpirei il sole se mi insultasse! Perch se il sole potesse farlo, io potrei colpirlo; giacch c sempre un principio di lealt nel gioco; e la rivalit presiede su tutta la vita del creato. Ma nemmeno questo principio di lealt il mio padrone, uomo. Chi c sopra di me? La verit non ha confini, signor Starbuch, luomo ha in odio la verit che lo svela ingannato o ingannatore. E la verit non vuole essere svelata da chiunque! Essa presceglie il suo fattore. Io, uccidendo Moby Dick, dar al mondo un briciolo di quella pura follia che la verit!
Signor Starbuck, i componenti di questa ciurma, vecchio mio, non sono forse tutti con Achab in questa faccenda della balena? Essi nella loro rozzezza hanno intuito quello che voi vi rifiutare di capire.
Starbuck, il vostro sballottato alberello intellettuale non pu reggere luragano generale. E voi, la miglior lancia di Nantucket non vorr dunque tirarsi indietro? Non vorr sottrarsi al suo destino? Gli uomini hanno compreso che questa lunica caccia da due soldi per cui val la pena morire, ma sanno pure che quando un buon marinaio stringe la sua cote, affila la sua lancia, mola il suo rampone, ebbene londa della battaglia li solleva e li esalta diventano dei Titani indomiti!
Starbuck Dio mi protegga e protegga tutti. ( si allontana)
Achab (esaltato) La misura, la misura!-
Bagnomaria passa tra gli uomini dellequipaggio con il grog, Achab glielo afferra e lo porge al marinaio pi vicino.
Achab Tieni marinaio, bevi e passa al tuo compagno. Ora beva soltanto lequipaggio. Fatela girare attorno. Sorsate brevi e inghiottite piano, uomini; caldo come lo zoccolo di Satana. Sentite? Scende dentro di voi a spirali, si biforca uscendovi dagli occhi, che mordono come serpenti. Ben fatto, uomini, quasi vuota. Da qua, qui c un vuoto (fa una sorsata). Uomini siete come gli anni. Cos viene inghiottita la vita e se ne va traboccante.
E adesso prestatemi attenzione, miei coraggiosi, che ho fatto radunare tutti intorno a questo argano. E voi ufficiali mettetevi al mio fianco con le vostre lance. Voi, ramponieri, l, con i vostri ferri. E voi forti marinai, formate un cerchio attorno a me, che possa in qualche modo far rivivere davanti a me una vecchia usanza dei miei antenati pescatori. O uomini, vedrete anche che(arriva Bagnomaria con il nuovo grog) o ragazzo (ironico), gi di ritorno? Pi veloce di una moneta falsa. Da qua. Ma che diamine, questo peltro sarebbe di nuovo colmo fino allorlo? Se tu no fossi il diavoletto di san Vito dai, sparisci, peste!
Venire avanti ufficiali! Incrociate le vostre lance, bene, davanti a me. (eseguono) Cos, perfetto! Ora fatemi toccare lasse! (cos dicendo afferra le lance con grande determinazione) Ed ora gi le lance. Ufficiali, vi nomino coppieri di tutti i valorosissimi ramponieri. (vedendoli increduli) Cosa? Non vi garba? Ma se lo stesso Papa lava i piedi ai mendicanti usando come brocca la sua tiara? Oh, miei diletti cardinali! Io questo non ve lo comando, sarete voi stessi a volerlo fare.
Sciogliete le legature e togliete le aste ai ramponi, ramponieri! (eseguono) E voi ufficiali non mi pugnalate con quegli occhi acuminati! (ai ramponieri) Rovesciateli, rovesciateli! Cos, cos! (eseguono e porgono i ramponi rovesciati ad Achab) E voi coppieri, venite avanti. I ferri! Prendeteli! Reggeteli mentre io li riempio. (esegue) Ora affidate ai ramponieri i calici assassini! Ah, ecco, la cosa si compiuta! Laggi il sole attende di ratificarla e renderla operante. Bevete e giurate, voi che comandate a prua della lancia mortale. Morte a Moby Dick! Che Dio ci perseguiti tutti se non daremo la caccia a Moby Dick fino alla sua morte! ( gli uomini alzando i calici mandano maledizioni contro la balena bianca, bevono e gridano come ossessi: morte a Moby Dick. Solo Strabuck rimane impassibile, anzi con uno scatto si gira dallaltra parte, poi Achab fa un gesto per porre fine alla messa in scena e scende nella sua cabina).
Tutti vanno ai loro posti, resta in scena solamente Pip.
Pip Belli miei! Che Dio mi scampi da simili bellezze. Mio Dio ma cosa ci faccio qui? Tra questi fiocchi e questi pennoni e controvelacci? Io non dovrei essere in cima allalbero a raccogliere castagne? Ma loro vanno per mare e io ci vado pure. E loro cantano e bestemmiano e io invece vorrei restamene qui, su questargano a dormire i miei sogni di ragazzo negro. E le raffiche del demonio e i nembi bianchi in cielo raffiche bianchenembi bianchibalena biancaBrrrbrrrMe ne hanno parlato una volta! E solo oggi, tramite quel vecchio anaconda, lha quasi visto con i miei occhi brrrbrrre abbiamo giurato di darle la caccia Oh grande Dio bianco che sei lass da qualche parte, in questo lontano cielo, abbi piet di questo piccolo negro quaggi, e proteggilo da tutti quelli che non hanno visceri per sentire paura.-
Luci che calano. Sipario. Fine primo atto.
Secondo atto.
Stessa scenografia del precedente atto, ma, al posto della cabina del capitano, a sinistra ci sar lofficina di Smut, il carpentiere.
Quando la scena riprende, ci sar detto carpentiere che lavora alla gamba davorio di Achab.
Smut (al banco di lavoro, modellando la gamba di osso di balena di Achab) Dannata lima e dannato osso! Questo che dovrebbe essere tenero duro, e quella che dovrebbe essere dura tenera. E questa la sorte, per noi che limiamo vecchie tibie e mascelle di balena. Proviamone unaltra (cambia lima). Si, questa va meglio (starnutisce). Ol, questa polvere dosso (altro starnuto); beh (altro starnuto); Si, (starnutisce ancora). Mio Dio! Non mi lascia neanche parlare! Ecco quello che capita a un vecchio, a forza di lavorare sul legno morto. (pausa) Quando segate un albero vivo, non vi arriva addosso tutta questa polvere; e nemmeno quando amputate un osso vivo (starnutisce due volte). Andiamo, su, vecchio Smut, dammi una mano e finiamo questa ghiera e questa vite per la fibbia. Per fortuna, adesso, non c da fare la giuntura del ginocchio, ma debbo fare solo una semplice tibia beh, facile come fare pertiche per il luppolo. (pausa) Ecco, ora dovrei chiamare il vecchio, per vedere se la lunghezza quella giusta; non vorrei che fosse troppo corta...
Ah, sento il suo calcagno; lui che arriva. Il diavolo lo ha chiamato.-
Achab (entrando) Ebbene, fabbricante duomini?-
Smut Giusto in tempo, signore. Se il capitano me lo consente, ora segno la lunghezza. Consentitemi di prendere la misura, signore.-
Achab Misurato per una gamba? Va bene. Beh, non la prima volta, n sar lultima. Avanti! Ecco qua, tienici il dito sopra. Per, attento, questa devessere una gamba particolare. Lhai predisposto per tutto?-
Smut (mostrando larto artificiale) Ecco signore. Appena prendo la giusta misura, regolo i giri della vite, affinch il pomello gli si avviti docilmente alla bisogna.-
Achab Alla bisogna, hai detto, vecchio? E hai predisposto la punta?-
Smut Certamente signore: (mostrando la punte dellarto fatta a chiodo) questa la parte dove verr avvitato il supporto dellarto. Quando non vi serve si avvita, e quando vi servir la punta, baster svitare eccodue o tre giri in tutto, e avrete unarma in pi nel vostro corpo.-
Achab Carpentiere, non osare parlare in questo modo con me. Io so, e tu non saicon questo tallone a cuneo schiaccer, bucher, finir quella maledetta. E adesso provala (il carpentiere esegue); ecco stringi le stringhe, cos. Vediamo(prova a fare qualche passo): mica male.-
Smut Attento, signore, questa qui spezza le ossa. Attenzione, attenzione.-
Achab Niente paura vecchio. Cos devessere, mi piace sentire in questo viscido mondo qualcosa di solido sotto di me. Stretta, cos. Senti vecchio, il fabbro ha finito le fibbie? Si? No? Bene quando le avr finite digli di forgiare delle scapole dacciaio, a bordo c un chiacchierone che porta un fardello che lo schiaccia.-
Smut Cosa dite, signore?-
Achab No, fagli costruire un gigante dacciaio con un lucernaio in cima alla testa, per illuminare linterno a quel qualcuno. Questa lordinazione.-
Smut (a parte) Mi piacerebbe sapere di cosa diavolo sta parlando e a chi-
Achab (soprappensiero) Ma fare una cupola cieca sarebbe mediocre architettura, come la miaNo, devo metterci una lanterna.-
Smut Oh, oh, se si tratta di questo, prendete la mia lanterna, io ne ho unaltra.-
Achab Perch mi sbatti in faccia quellaccalappia ladri? Puntare una luce peggio che puntare una pistola, vecchio furfante.-
Smut Signore, credevo che stesse parlando col carpentiere-
Achab Al carpentiere o al furtante? Beh, questa ma si vecchio, stai facendo un ottimo lavoro, anche ben rifinito. Ma sappi, vecchio, che quando verr qui a farmi montare questaltra gamba, che ora stai facendo, sentir ugualmente la presenza di unaltra gamba nello stesso identico posto; e cio, carpentiere, sentir la vecchia gamba che ho perduto; quella di carne e di sangue. Saresti in grato tu di sbarazzarmi di quel vecchio Adamo?-
Smut Davvero signore, adesso incomincio a capire un pochettino... Si, ho sentito qualcosa di curioso su questo punto: come, cio, un uomo disalberato non perda del tutto il senso della vecchia alberatura. E lo chiamerei umilmente un mistero, signore.-
Achab A volte sento ancora il dolore intenso della mia gamba frantumata, bench ormai essa si dissolta nel tempo. Carpentiere, allora perch non potresti sentire anche tu - le ardenti pene dellinferno, anche senza corpo? O che in te non ci sia, per caso, un altro essere pensante?-
Smut (confuso) Ho capito signore, riprendo le misure per rifare i calcoli per la gamba.-
Achab Lascia andare vecchio, gli ottusi non dovrebbero prendere per buone le premesse. Quando ci vuole per finire la gamba?-
Smut Forse unora, signore, magari meno.-
Achab Dacci dentro allora. (allontanandosi) Oh vita! Eccomi qui, superbo come un dio greco, eppure in debito verso questo idiota, per un osso su cui reggermi. Mi piacerebbe essere libero come laria. Sono cos ricco dardore che avrei potuto rilanciare ogni offerta dei pretoriani pi ricchi, allasta dellimpero romano, eppure sono debitore della carne e della lingua con cui mi vanto.
Per Dio! Prender un crogiolo e mi ci dissolver dentro fino a ridurmi una piccola vertebra che comprenda tutto. Proprio cos! (esce)
Smut- (sollevato dalluscita del capitano) Bene, bene, bene! Stubb lo conosce bene, meglio di tutti, lui dice, e afferma che strambo: una paroletta che dice tutto: strambo! E lo ripete anche Starbuck: strambo, strambo, strambo! Poi cos questa storia della gamba che si trova in pi posti? E che si trovano allinferno? Anche senza scopo? Strambo, certamente. Certo, lui un conducente difficile guardate: una gamba lha condotto quasi alla morte, laltra lha reso storpio per tutta la vita, e adesso logora gambe di balena, fino al midollo e non contento: ne vuole una nuova che inchiodi la balena bianca. (guardando la gamba) Per davvero una gran bella gamba questa, pare una gamba vivaancora qualche limatura, poi la vite ed finita (simpegna nel lavoro).
Pip (entrando) Mastro Smut, il capitano vuole la sua gamba.-
Smut Che premura! Eccola, prendila.-
Pip Ma mi fa schifo.-
Smut Prendila e vai via, ragazzo.-
Pip La prender, ma voi me la imballerete.-
Smut Come, con le balle di cotone della tua terra?-
Pip Come volete voi (guardandosi attorno) Mastro Smut, vedo che avete fatto la cassa da morto per il povero Queequeg.-
Smut E non lo sapevi che su questa nave sono tutti pazzi meno che io? Certo, Queequeg molto malato, sembra che abbia preso le febbri maligne, ma farsi costruire la cassa da morto troppo anche per un componente dellequipaggio di questa stramba nave.-
Pip La voglio provare (sposta la cassa e ci si mette tutto lungo) E comoda mastro carpentiere. Un buon lavoro, certamente.-
Smut Ti, prendi la gamba e fila, Pip della malora.-
Pip (Prende larto con eccessiva precauzione) Non si muover, vero?-
Smut Bummm! (Pip fugge via).
Buio. Luce in coperta.
In plancia c Achab che fa il punto nave con i quadrante. Alcuni marinai avvolgono lenze, altri affilano i ramponi. In vedetta, sullalbero c il colombiere che scruta il mare. Poco dopo si alza il grido tanto atteso.
Colombiere Laggi! laggiu! Laggi! Sfiata! Sfiata!-
Achab A che distanza?-
Colombiere Sottovento a due miglia circa! Ce ne una carovana!-
Marinaio Ecco le code!-
Achab Presto signor Stubb, segnate il punto! Signor Starbuck calate le lance - nave allorza- e fate preparare anche la mia, di riserva. Calate uomini prestodistanziatevil, l, eccole di nuovo: Sfiata! Forza ragazzi, alla caccia! Signor Stubb, per la via cos. Signor Starbuck, buona fortuna! ( i marinai eseguono e Achab li segue come se partecipasse alla caccia in prima persona) Remate, remate, remate, tesorucci miei, forza piccolini, perch non vi spaccate la schiena? Cosa state facendo? Cosa fa quelluomo laggi? Dunque avanti, remate, remate. Cos, cos, ci siete. Forza ragazzi questa una remata da mille libbre, questa la remata che vince la partita. Hurr per la coppa doro dolio di balena, o miei eroi! Tre evviva uomini siete tutti dei coraggiosi! Piano adesso, senza fretta senza fretta Stubb. E voi Strarbuck, perch non spaccate quei remi, canaglie? Mordete un po razza di farabutti. Cos lunga, lunga. Avanti laggi, avanti. Che il diavolo vi porti, che combinate, mascalzoni! Pezzenti, femminucce, vogate! Remate, spezzatevi le reni, spezzate tutto, spezzate qualcosa. Miserabili, forza che ci siamo! Remate, fatevi schizzare gli occhi dalla testa. Eccocosora va meglioadesso ci siamo. Ora! Dategli la sveglia!
Colombiere Signore, uomo in mare!-
Achab Dove, dove?-
Marinaio Laggi a tre punti a tribordo.-
Achab Non vedo nulla. Da dove caduto?-
Marinaio Dalla lancia del signor Stubb.-
Colombiere Lo vedo. E Pip, signore, il negretto Pip.-
Achab Che possa finire allinferno con tutta la sua stramaledetta isola. Che fa Stubb?-
Colombiere Prosegue linseguimento signore.-
Achab. Il signor Starbuck a che distanza dal negro?-
Colombiere Meno di un miglio, signore.-
Achab Insegue?-
Colombiere Sissignore, ma si distanzia sempre pi.-
Achab Segnalagli di recuperare quel maledetto negro.-
Colombiere Lha gi visto, vira per recuperarlo.-
Achab E Stubb, che fa?-
Colombiere Lhanno vicinissimaDaggoo si preparalancia centro! Presa signoreadesso mollano la lenzafumala bagnanoriavvolgono la lenzarecuperanoStubb si prepara con la lanciasferra il colpocentro! Hurr capitano!-
Achab Hurr, uomini. Dagli sopra Stubb, giragli e rigiragli quella punta della tua affilata lanciafalla spomparecolpiscila al cuore deve sfiatare nero sanguedeve rotolarsi sulle pinnedeve morire da brava balena.-
Colombiere Morta, capitano. Stubb la sta agganciando arriva anche il signor Starbuck per aiutarlo al rimorchiovengono sotto bordo.-
Achab Preparate i paranchi, accendete le caldaie, sbucciatela per benino, svuotate la sua grande testa e riempite cento galloni di buon spermaceti, affinch possa illuminare la reggia dei re e gli altari della cattedrali. Oggi avremo anche cento barili di buon olio di balena per il mercato di Nantucket! Bravi figlioli, bravi. (si volta e scruta il cielo, lentamente, come per leggere i suoi segni. Intanto altri marinai trafficano nella fiancata. Musica adatta. Un minuto.).
Marinaio Capitano il signor Starbuck affiancato.-
Achab Ditegli di salire e portatemi quel maledetto negro.-
Marinaio Signore, con tutto il rispetto, non punite il povero Pip. Egli ancora un fanciullo. E ha visto la morte sfiorargli lanima. E stato succhiato dalle profondit delloceano e risputato come se Dio non lo volesse ancora. Ora egli al disopra del bene e del male-
Achab Marinaio credi che io sia un vecchio lupo di mare o uno zoticone coltivatore di cotone?-
Marinaio (confuso) Sissignore volevo dire nossignore, sissignore. ( si allontana mortificato).
Achab ( affacciandosi dalla paratia) Signor Starbuck, fate salire quel maledetto negro e salpate per aiutare il signor Stubb a rimorchiare quella carcassa.-
Entra in scena Pip, aiutato da due marinai. Il marinaio di prima gli porta una giubba asciutta.
Achab Furfante di un negro, come ti permetti di saltare in mare? Durante una caccia? Eh, sei un baleniere o un raccoglitore di cotone? Maledetto furfante, la prossima volta ti lascio mangiare dai pescicani.-
Marinaio Signore, ci voleva poco, ne abbiano avvistati almeno cinque, attirati dal sangue della balena, e ne arrivano altri, molti altri a banchettare con il ventre molle del grosso pesce morto.-
Achab Portatelo gi, che non lo veda mai pi davanti agli occhi miei!-
I tre escono di scena.
Cambio di luci. Locale del carpentiere.
Smut Eccola l, lhanno uccisa, ora la rimorchiano sotto bordo, la fissano alla fiancata e incominciano a sbucciarla facendo larghe strisce di spesso grasso e, srotolandola lentamente, la issano a bordo. Poi a mano a mano, tagliano le strisce, le mollano sotto coperta e l vengono tagliuzzate per essere messe nelle grandi caldaie. E bollano e ribollano, fino a ridursi in vischioso olio. Poi, raffreddato verr messo nei grandi barili e stivato per benino. E ci sar qualcuno che banchetter con la sua carneoltre i pescecani che gi sento sbattere nella chiglia c Stubb, per esempio, quel cannibale, astuto, coraggioso e sanguinario-
Entrano di marinai che sorreggono Pip.
Marinaio Mastro Smut, ti affidiamo questo povero diavolo pi morto che vivo. Pensaci tu, noi andiamo a squartare quel bestione ancorato alla fiancata. (escono)
Carpentiere Allora Pip, ti sei fatto un bagno fuori stagione? Povero Pip, sei impazzito dalla paura. Forse vorresti essere veramente morto. Guardati come sei: stralunato e assente. Dove ti trovi adesso mio povero negretto? Sullisola di Tahiti? Tra le noci di cocco? Dove sei Pip?-
Pip Io sono, tu sei, egli ; noi siamo, voi siete, essi sono.-
Smut Come? Ripeti la grammatica? Ma che stai dicendo adesso?-
Pip Io guardo, tu guardi egli guarda; noi guardiamo, voi guardate, essi guardano.-
Smut La sai a memoria? Beh, divertente.-
Pip Cra, cra, cra, Non sono un corvo? E dov lo spaventapasseri? Eccola l (accenna al carpentiere) due ossa ficcate in un paio di vecchi calzoni, e due infilate nelle maniche di un vecchio giubbotto.-
Smut Mi chiedo se stia parlando di me? Che bel complimento povero ragazzo, posso andare ad impiccarmi se non cos.-
Pip E lombelico della nave, quel doblone l, e tutti sono eccitati dallidea di schiodarlo. Ma, schiodatevi lombelico, e qual la conseguenza? Per se resta l un brutto segno, perch quando una cosa inchiodata allalbero vuol dire che la situazione va proprio male. Ah, ah, ah, Vecchio Achab! La balena bianca sar a inchiodare voi! Questo un pino.
Una volta mio padre, nella vecchia contea di Tolland, ha abbattuto un pino e ha trovato un anello dargento che ci stava dentro, lanello nuziale di qualche vecchio negro. Ma come ci era arrivato? E cos diranno durante la Resurrezione, alla fine dei tempi, quando verranno a ripescare questo vecchio albero maestro e ci troveranno conficcato un doblone doro coperto dostriche, invece che di ruvida corteccia. Oh, oro, prezioso oro lavaro verde ti metter presto nel mucchio. Zitto, zitto, Dio se ne va per i mondi - a raccoglie more (sfuma. Buio)
Luce da lucerna sulla plancia. Stubb sta seduto nella bitta dellargano e banchetta con la carne della balena.
Stubb Cuoco, cuoco, dove sei vecchio marpione? Bagnomaria, ehi cuoco, naviga da queste parti (getta il coltello e la forchetta sul piatto, intanto entra in scena il vecchio cuoco, che cammina zoppicando vistosamente) Cuoco eccoti finalmente! Non credi che questa bistecca sia alquanto troppa cotta? Lhai battuta troppa questa bistecca, cuoco: troppa tenera! Non ho forse detto che per essere buona una bistecca di balena devessere dura? Adesso oltre la fiancata ci sono quei pescecani, non vedi che loro la preferiscono dura, al sangue? Oh, che baccano fanno! (si ode il frastuono delle code dei pesci che sbattono nella fiancata, dibattendosi per la frenesia del cibo) Cuoco, vacci a parlare: di loro che sono i benvenuti, se si servono con un po deducazione e di moderazione. Per devono starsene zitti! Che io sia maledetto se riesco a sentire la mia stessa voce! Cuoco, vai a trasmettere il mio messaggio, ecco prendi la mia lanterna.-
Bagnomaria (prendendo la lanterna e sporgendosi dalla murata) Compagni miei animali: mi stato qui ordinato di dirvi che dovete smetterla di fare questo sfottuto chiasso. Avete sentito? Basta coi vostri fottuti schiocchi di labbra! Il signor Stubb dice che vi potete pure riempire le vostre fottute pance fino ai boccaporti, ma, per dio! Dovete smetterla di fare questo fottuto baccano!-
Stabb Cuoco, cuoco, ehi, che ti caschino gli occhi, non devi imprecare cos quando stai predicando. No, non questo il modo di convertire i peccatori, cuoco mio.-
Bagnomaria Io? Non vado bene? E allora fategliela voi la predica.-
Stubb Ma no cuoco, vai avanti, vai avanti-
Bagnomaria Allora, miei amati confratelli-
Stubb Molto bene. Persuadili con ladulazione, provaci.-
Bagnomaria Fratelli beneamati, so che siete pescicani, e che per natura siete voracissimi, ma io dico a voi, miei simili, che tale voracit(spazientito) Ma piantatela con questo sfottuto battere di code! Come potete udirmi con questo assordante sbattere di code, e questo continuo masticare?-
Stabb Bagnomaria, parlagli educatamente.-
Bagnomaria Fratelli miei di sangue, non vi biasimo tanto per la vostra voracit, confratelli miei; la vostra natura, e non c niente da fare. Ma dovete dominare la cattiva natura, ecco qual il punto. Voi siete pescicani che dovete dominare il pescecane che c in voi, solo allora diventerete angeli, perch tutti gli angeli sono pescecani che si sono saputi controllare. Ora ascoltatemi dovete essere civili quando vi servite della balena-
Stabb Ben detto cuoco. Vai avanti.-
Bagnomaria (scoraggiato) E inutile andare avanti, sono fottuti furfanti e continuano a fare un gran bordello, azzannandosi vicendevolmente, signor Stubb.-
Stabb Per lanima mia, la penso come te. Allora da loro la tua benedizione, cuoco.-
Bagnomaria Maledetti confratelli, riempitevi le vostre fottute pance e poi schiattate!-
Stabb Ben fatto cuoco. E adesso stammi a sentire: non sai cucinare una bistecca di balena-
Bagnomaria Che mi venga un colpo se ne cuciner unaltra!-
Stubb Vedi cuoco, quella bistecca era cos cattiva che lho dovuta fare scomparire alla tua vista il pi presto possibile (si massaggia la pancia). Ora, rammenta, per il futuro, le bistecche di balena si cucinano al sangue. E ti dico come dovrai fare: Tieni la bistecca in una mano, e con laltra mostrale un carbone acceso. Fatto questo la puoi servire. Hai sentito cuoco? Ora puoi andare. (il cuoco si allontana di pochi passi e Stubb lo richiama) Bagnomaria, domani notte, al secondo turno di guardia, per cena voglio costolette. Hai sentito? E ora fila!-
Bagnomaria - Per dio vorrei che fosse una balena a mangiare voi. Che io sia maledetto se non pi pescecane lui, di Mastro pescecane in persona.-
Stabb ride, poi si alza e si stiracchia. Entra Starbuck.
Starbuck Ehi Stabb, avete la pancia piena come un barile dolio di capodoglio. Andate sottocoperta e digerite quella mezza balena che vi siete sbranata.-
Stubb. Ci andrei volentieri, ma c nellaria, stanotte, qualcosa che mi pizzica il naso. Non la sentite anche voi?-
Starbuck E il puzzo della vedova del mezzo capodoglio che vi siete ingollato, Stubb.-
Stubb Sar(sta per avviarsi quando entra Achab) Capitano (accenna ad un saluto con la mano).
Achab Non sentite questo pizzicore al naso, signori ufficiali?-
Stubb Signore, lo stavo dicendo proprio ora al signor Starbuck.-
Starbuck (annusando laria) Io non avverto nulla.-
Achab Il sestante marinaio, facciamo il punto nave. (avutolo da un marinaio, si accinge a osservare le stelle) Maledizione a tutte le balene bianche, guardate come corrono le nuvole.-
Stabb Aria di tempesta, signore.-
Achab Gi (osserva ancora un poco, poi decisamente) Marinai ai bracci! Poggia la barra, timoniere. Starbuck fate bracciare i pennoni! Stabb, occupatevi della carcassa, mollatela velocemente.-
Starbuk Si, signore.-
Stabb A me uomini, molliamo la carcassa, presto!-
Achab si allontana per osservare il mare da prua.
Starbuk ( Reggendosi ad una sartia e vedendo Achab allontanarsi col suo passo malfermo) Vecchio degli oceani, di questa tua infuocata vita, cosa rester alla fine, se non un mucchietto di cenere?-
Stabb (che ha sentito, si gira e grida ) Si, ceneri, ma ceneri di carbone marino! Che io sia dannato, Achab, ma stai agendo come si conviene: bisogna stare al gioco fino allultimo, e morirci dentro,
Starbuck.
Starbuck Che siate maledetto, Stabb. I climi caldi nutrono le zanne pi crudeli: le zanne delle tigri del Bengala, i terrificanti uragani a Cuba, cos accade che in questi splenditi mari giapponesi, e il marinaio simbatte nella pi catastrofica tra tutte le tempeste: il Tifone! Vedete, come incomincia a strappare la velatura? E guardate l a prua, gi sintravvedono un insieme di fulmini, lampi e saette!-
Stabb Che io sia dannato, questo un Tifone maschio! E io me la canto (accenna a cantare): Oh, tutta allegria la tempesta e che burlona la balena; e se un lampo frantuma la nave-
Starbuck Basta Stubb, lascia che il tifone canti e suoni larpa nel nostro sartiame, ma voi da uomo coraggioso tacete!-
Stabb (derisorio) Ma io non sono un coraggioso, e non ho detto mai di esserlo.(deciso) Eppoi, se c un modo per farmi smettere di cantare, quello di tagliarmi la gola!-
Starbuch Folle! Guardate coi miei occhi, se non avete i vostri!-
Stabb Cosa? possibile che in una notte cos buia, ci vediate meglio di un altro, per quanto stolto sia?-
Starbuck ( afferrandolo per le spalle e voltandolo) Guardate! Non notate che la burrasca viene da Oriente, proprio la rotta che Achab deve percorrere per incontrare Moby Dick? E non proprio la rotta che ha preso oggi, a mezzogiorno? E guardate la sua lancia sfondata a poppa, vedete stata sfondata dove lui appoggia il suo moncherino, e non vi sembra un presagio questo? E adesso saltate fuori bordo e cantate a voce spiegata, se proprio dovete.-
Stabb Ma io non ci capisco nulla. Cosa c nel vento?-
Starbuck Cieco! La bufera che ci sta venendo addosso ci spingerebbe di filato fino a casa, coi suoi venti favorevoli, mentre se le saltiamo addosso, martellandoci, ci sfonder la nave. Guardate quel chiarore laggi, sottovento, verso casa, l non ci sono lampi. (sente dei passi) Chi l?-
Achab Sono il vecchio tuono, signor Starbuck, prendo il comando della nave.-
Subito scoppiano tuoni e si vedono lampi accecanti.
Starbuck I parafulmini, presto! Calata in mare i parafulmini!-
Achab Fermi! Fermi miei prodi uomini, fermi. Bisogna essere leali, anche se siamo pi deboli. Lasciate i parafulmini dove sono, signor Starbuck.-
Starbuck Guardate lass, nei bracci dei pennoni, il Fuoco di SantElmo! (in cima agli alberi si scorgono delle fiammelle)-
Stabb (ammaliato) Che il diavolo mi porti, i fuochi di SantElmo. Che abbiano piet di noi.-
Starbuck Signor Stabb, ora non cantate pi? Non era una strofa della vostra canzone quella che ho appena udito?-
Stabb No, signor mio, avete capito male. Io lho detto abbiate piet di noi, e spero che ce labbiano ancora, ma che ce labbiano per i musi lunghi e per quelli che non hanno budella per farsi una risata.
Uditemi tutti, gente, io considero la fiamma della testa dellalbero, che arriva fino alla stiva piena di barili di buon olio di balena, come un augurio, perch lolio stimoler lalberatura e gli dar nuova linfa e non si piegher, n si spezzer sotto le furie dei venti.
Questa la promessa - di ci che abbiamo appena visto.-
Achab (che ha ascoltato attentamente Stubb) Si, si, marinai , guardate laggi, osservatela bene, la chiara fiamma illumina la via che conduce alla balena bianca! Porgetemi quelle maglie di maestra laggi, vorrei sentir battere quel polso delle saette e farci sbattere contro il mio; sangue contro fuoco! Cos! (prendendo le maglie) O tu chiaro spirito di chiara fiamma, vieni nella tua forma damore pi umile, io mi inginocchier e ti bacer; ma se nella tua forma pi alta, se vieni come semplice potere supremo, sebbene tu possa lanciare flotte di mondi tutti carichi, pure, qui dentro, c quello che rimane indifferente a te (toccandosi il petto). O tu chiaro spirito, dal tuo fuoco mi hai creato e, come un vero figlio del fuoco, io te lo rimando col mio respiro.-
Starbuck La lancia! La vostra lancia capitano, le onde se la portano via! Dio contro di voi, vecchio! Lasciate stare! Viaggio mal cominciato, viaggio mal continuato, viaggio mal finito! Lasciate che si braccino i pennoni, finch siamo in grado di farlo, vecchio, per trasformare il vento in una spinta favorevole, che ci porti verso casa, e iniziare un viaggio migliore di questo.-
Mormorio dellequipaggio che tenta pure di manovrare.
Achab (guardandolo feroce, poi ruotando lo sguardo infuocato attorno) Uomini! E il vostro giuramento? Il vostro vale quanto il mio! Quando mai un equipaggio di una baleniera si rammollisce al soffio della burrasca? Guardatemi! Io giuro che usciremo vincitori da questa lotta con la natura avversa. Come ne siamo riusciti vincitori in tantissime altre occasioni! I balenieri non sono marinai dacqua dolce, sono uomini vigorosi che sfidano i pericoli - ridendo! Ditemi, pi pericolosa una grande ondata, oppure lo sconquasso della coda di una balena - quando voi lattaccate? Ai vostri posti uomini eroi!
Starbuck Dobbiamo abbassare il pennone della vela di gabbia, signore. La lista di terzarolo allentata e il mantiglio di sottovento quasi sciolto. Debbo ammainarlo, signore?-
Achab Non ammainate nulla: legatelo.-
Starbuck Signore, le ancore sono troppo lente. Debbo ritirarle a bordo?-
Achab (spazientito) Non ammainate nulla e non muovete nulla, basta legare tutto. Il vento si alza, ma non ha ancora raggiunto i miei altopiani. Svelto, fate come vi ho detto per mille alberi e chiglie! Mi prendete per il padrone gobbo di un peschereccio costiero? Abbassate il mio pennone della vela di gabbia! Per Diana! Quei pomi dalbero pi alti furono fatti per i venti pi furiosi, e questo mio pomo cerebrale adesso naviga tra le nuvole in rapida corsa. Devo ammainarlo? Nessuno ammaina il proprio pomo cerebrale nellora della tempesta!-
Marinaio Niente pi tuoni. Che il tuono la pianti! Non vogliamo tuoni, dateci rhum. Dateci un gran bicchieri di dolce rhum!-
Achab Ben detto marinaio. Signor Starbuck, rhum per gli uomini in coperta!-
Fine secondo atto
Terzo Atto
Stessa scenografia del precedente atto.
Allapertura del sipario sar alluminata la coperta della nave. Sotto la vigilanza di Starbuck, i marinai cantano e lavorano: chi tira cime, chi sta sullalbero di vedetta, chi pulisce il ponte. Stubb, ozia su un mucchio di cordame. Un minuto dopo il colombiere grida:
Colombiere L, a tribordo, vela, vela!-
Achab (uscendo velocemente) E una baleniera?-
Colombiere Credo di si, signore.-
Achab Credi, credi, devessere preciso, marinaio.-
Colombiere Certo, signore, bene, signore, mi sembra signore baleniera signore..-
Achab Signor Starbuck, ammainate una lancia, chiedete al capitano di quella nave se ha visto Moby Dick.-
Starbuck Benissimo signore. Ammainate la mia lancia e fate salire i miei vogatori. Subito!-
Achab Signor Stubb, dov il tifone di ieri notte?-
Stubb Nelle pance di tutte la balene del Pacifico, signore.-
Achab Ben detto signor Stubb, solo che c una sola balena in grado di divorarlo.-
Stubb Moby Dick, signore!-
Achab Il diavolo! Signor Stubb.-
Marinaio Ehi Pip, vieni ad aiutarmi. (tenta di tirare su dalla paratia la sagola)-
Pip Pip? Chi chiamate Pip? Pip saltato dalla lancia. Pip disperso, e tira forte; suppongo che non labbiate pescato, pescatori. Vedi la sagola? Viene su a fatica; scommetto che ci si aggrappato. Dagli uno strattone e buttalo gi. Tahiti! Dagli uno strattone! Qui non tiriamo su i vigliacchi. Oh! Ecco il suo braccio che sporge dallacqua. Unaccetta! Unaccetta! Tagliatelo via qui non tiriamo su i vigliacchi. Capitano Achab! Signore, signore! Qui c Pip che tenta di tornare a bordo.-
Marinaio - Silenzio, razza didiota. Mi aiuti o non mi aiuti?-
Achab Lidiota pi grosso rimprovera sempre quello pi piccolo ( il marinaio tenta di strattonare Pip, Achab lo ammonisce) Via le mani da quella santit! (poi, dolcemente, rivolto a Pip) Dove dici che era Pip, ragazzo?-
Pip L a poppa, signore. Guardate, guardate!-
Achab E chi sei tu ragazzo? Non vedo il mio riflesso, nelle pupille vuote dei tuoi occhi. Oh Dio! Che uomo superbo devessere colui, attraverso il quale, si setacciano le anime immortali! Chi sei tu, dunque, ragazzo?-
Pip Sono il ragazzo del campanello, signore. Il banditore della nave. Ding, ding, dong dong, Pip, Pip. Pip! Cento libbre dargilla di ricompensa a chi ritrova Pip; alto cinque piedi Aria da vigliacco Si riconosce subito! Dong, dong, ding! Chi ha visto Pip il vigliacco?-
Achab Non possono esserci cuori di ghiaccio, dei immortali! Guardate, guardate, voi avete generato questo sfortunato ragazzo, e lavete abbandonato, come dei libertini snaturati. Qui, ragazzo, che tocchi alte cime pi alte dei baratri impescrutabili; la cabina di Achab dora in poi sar la casa di Pip, finch Achab vivr. Tu tocchi il mio cuore, ragazzo; sei legato a me dalle corde dei miei sentimenti pi profondi ( tra se) o della mia pazzia-
Pip Cos? E vellutata la pelle dello squalo? (tocca la mano di Achab) Ah, si, povero Pip, se avessi toccato una cosa gentile come questa, forse non ti saresti mai perso ora io non lascer pi questa mano. Vecchio carpentiere inchioda queste due mani: una grande - bianca e una piccola nera.-
Achab E nemmeno io ti abbandoner. Vedete gente: vedete come gli onniscienti Dei dimenticano luomo che soffre, mentre luomo, per quanto misero, per quanto insensato e ignaro di quel che fa, pur tuttavia pieno di dolcezza e damore e di gratitudine. Vieni piccolo Pip, e serra la tua mano nera, con la mia, ed come se io stringessi la mano di un imperatore.-
Sale Strasbuck.
Starbuck Capitano, lhanno cacciata ierie hanno due morti a bordo-
Achab (apprensivo) Lhannolhanno uccisa?-
Starbuck No, signore, gli ha fracassato due lance, ucciso due uomini, dispersi altri due ed fuggita.-
Achab (risollevato, senza badare ai marinai morti dellaltra baleniera) E che rotta ha preso?-
Starbuck La nostra, signore!-
Achab Per tutti i tifoni delluniverso, su tutta la velatura, domani sar mia!-
Buio in coperta. Luce sotto coperta.
Achab ( seguito da Pip) Carpentiere della malora, fabbricante di gambe, guarda questa gamba, non uscita dalla tua bottega? (gli mostra la gamba nuova).-
Smut (esaminandola buffamente) Certo signore, si, signore.-
Achab E credi che la ghiera regga?-
Smut - (c.s.) Certamente signore.-
Achab E invece no, carpentiere, rafforzala!-
Smut (perplesso) Rafforzarla? Certamente signore ( la prende e la riesamina poco convinto).
Achab (notando la bara) E cos questa, una bara? E dov la cripta?-
Smut ( sempre pi confuso) La cripta signore? Non saprei la bara, certo quella di Queequeg, ma non gli serve pi, guarito e il signor Starbuck mi ha detto di calafatarla per farne un salvagente-
Achab No, non un salvagente, ma un salva Pip. Pip, calati laggi ci stai comodo ragazzo?-
Smut In fede mia, signore
Achab Che vuoi dire zotico?-
Smut E un modo di dire, signore.-
Achab Fede? E che cos?-
Smut Una specie di esclamazione signore. Tutto qui-
Achab Bah, allora continua.-
Smut Stavo per dire, signore (sempre pi confuso)-
Acha Sei forse un baco da seta, carpentiere? Stai filando sul tuo stesso corpo il tuo sudario? Guardami e fai sparire ogni altra cosa, fuorch la mia gamba.-
Pip Se ne va a poppa. Questa si che stata unimprovvisata; ma nelle latitudini calde i fortunali vengono improvvisi su presto, la stoppa. Eccoci nuovamente allopera. Questa mazza di legno il tappo di sughero, e io sono il professore dei bicchieri musicali.. taptaptappippippip.-
Achab Vecchio carpentiere, rabbercia ci che vuoi, ma finisci la mia gamba e fa che quando torno non veda la tua ridicola facciaebbene Pip, ecco di cosa discuteremo: da te attingo filosofie! Devesserci qualche misterioso condotto, da parte di mondi sconosciuti, che arriva a sboccare in te!
Ora ragazzo io ti dico che non dovrai pi seguire Achab. Si avvicina il momento in cui Achab , anche se non vorrebbe farti fuggire via da lui per lo spavento, non vorr pi averti vicino. C qualcosa in te, povero ragazzo, che io sento troppo come una cura per la mia malattia. Ogni simile cura il suo simile; ma per questa caccia, la mia malattia - la salute che pi desidero. Tu dovrai rimanere qui sotto, dove ti serviranno come se fossi il capitano. Si, ragazzo, tu sederai alla mia sedia avvitata; tu devi essere, per essa, unaltra viteno, ma che dico: se quella maledetta balena mi porter neglinferi, tu celebrerai il mio funerale, qui, nella bottega del carpentiere, e ti sdraierai nella bara e accenderai una candela e aspetterai.-
Buio. Luce in coperta. C Achab che ammira loceano. Starbuck nei pressi del timone.
Sode, quasi sussurrato, il canto di un marinaio:
solista:
E il baleniere v,
sul grande oceano v(fischietta)
quando torner dalla mia donna,
forte forte labbraccer
Coro:
poipoiamoramoramor
Achab Soffia un dolce vento, il cielo ha un aspetto soave, signor Starbuck. In un giorno come questoin un giorno delicato come questo io ho colpito la mia prima balena da ragazzo ramponiere a diciottanni! Quarantanni sono passati quarantanni quarantanni di pericoli, di privazioni e di tempeste. Per quarantanni Achab ha rinunciato alla pacifica terra per portare guerra agli orrori dellabisso. Su quarantanni ne avr passati a terra solo tre. Quando penso alla vita che ho fatto, alla desolazione e alla solitudine che lhanno riempita, a questa roccaforte inespugnabile di un capitano, che non lascia entrare quasi nulla dei sentimenti di compassione, che fioriscono nelle verdi campagne esterneOh che stanchezza! Per quarantanni mi sono nutrito di cibo secco e salato, giusto emblema dellarido nutrimento della mia anima. Sono stato lontano - interi oceani lontano dalla mia giovane moglie, la fanciulla che ho sposato, passata la cinquantina, per poi salpare verso Capo Horn, il giorno dopo, lasciando solo un incavo sul mio guanciale nuzialeuna moglie? Piuttosto una vedova con un marito ancora vivo. Starbuck, vedova ancor prima di sposarlaoh che follia! Poi la frenesia, la follia, il sangue bollente e la fronte fumante, con cui per un migliaio di calate in mare, il vecchio Achab, furioso e con la schiuma in bocca, ha cacciato la sua preda.
Dio, Dio, Dio! Schiantatemi il cuore! Sfondatemi il cervello! Che beffa! Amara beffa, mordace beffa dei capelli grigi - ho forse vissuto abbastanza gioia da porgere a voi, oh dei - per poi sembrare, e sentirmi cos insopportabilmente vecchio? No Starbuck, lasciate che io guardi un occhio umano; meglio che fissare lo sguardo sul mare o in cielo; meglio che fissare lo sguardo su Dio.
Per la terra verde, per la vivida pietra del focolare, in questo specchio magico io vedo mia moglie e mio figlio nei vostri occhi. Vi prego Starbuck, non ammainate quando ammainer io, quando il marchiato Achab dar la caccia a Moby Dick, no, no non con la vostra casa lontana che vedo nei vostri occhi.
Starbuk Oh, mio capitano, mio capitano, grande vecchio cuore, perch qualcuno deve dare la caccia a quellorrendo, odioso pesce? Abbiamo le stive piene. Fuggiamo da queste acque mortali, torniamo a casa. Andiamo via, lasciate che cambi rotta allistante. Mio capitano fileremo dritti e veloci sulla rotta per rivedere la nostra dolce Nantucket ed io la mia dolcissima Mary che ha promesso al mio ragazzo di farle vedere, dalla collina, la vela del padre che torna a casa. Venite capitano, studiamo la rotta e andiamocene via-
Achab (con aria assente, girato verso il mare, annusando il mare, poi aguzzando lo sguardo e diventando irrequieto)) Qui vicino c una balena, sento il particolare odore che diffonde il capodoglio vivo - anche a notevole distanza. Qui vicino c una balena! Armate i colombieri! Chiamate gli uomini! Cosa vedete lass?-
Colombiere Nulla, nulla, signore.-
Achab Velacci! Coltellacci! In basso e arriva, e alle due bande. (sale sulla paratia e si tiene in equilibrio su una sartia, esaltato) Laggi soffia! Laggi soffia! Una gobba grande quanto una montagna di neve! E Moby Dich! E nessuno di voi lha vista?-
Colombiere Soffia, soffia.-
Achab Dopo che ho gridato io!-
Colombiere - Ora sinabissa, signore-
Achab - Serrate i coltellacci! Gi i velacci! Tenetevi pronti alla tre lance ol timoniere: orza, orza di un punto! Cos, alla via, marinai, alla via. Pronti per calare, signor Starbuch?-
Starbuck Pronti signore.-
Achab Allora calata, calate! Pi presto, pi presto! Signor Stubb, calate anche le lance di riserva, tutti i marinai alle lance-
Colombiere Procede dritta adesso, a sottovento, signore proprio dritta davanti a noi.-
Stubb Allora non ci ha ancora visto.-
Achab Tacete Stubb! Quella il demonio, non lo sapete? Pronti ai bracci! Gi la barra! Bracciata tutta! Mettetela in ralinga ho detto mettetela in ralinga cos va bene! Lance, lance, via a vele spiegate!-
Colombiere Riemerge, signore, vedo gli uccelli.-
Achab Scendi, anche tu e vai alla manovra, con gli altri! Adesso non ce bisogno del colombiere Eccola, li ha visto slitta di fianco Strabuck, attento, si dispone obliquamente sulla schiena come uno squalo non vi fate prendere dalla crisi, ci si pu opporre! Ci si deve opporre! Stubb, scagliate i ramponi! I ramponi rammolliti, i ramponi, agganciatela! Maledetta! Nuota velocemente attorno agli equipaggili vuole confondere con limmensa schiuma che produce la mole del suo corpo quella testa! Arpionatela Starbuck! Non vi fate incantare dalla danza di quel mostro! Le lance! Infilatela! Uccidetela! Timoniere, manovra, tagliamogli la strada, salviamo i nostri uomini! Ol marinai qui c il Vecchio Achab, toglitevi dalla sua scia, da quella maledetta coda! Ecco, simmerge, simmerge recuperate gli uomini in mare, fate rientrare le lance, tutti a bordoSi, si, salta, salta, fai ultimo balzo nellazzurro del cielo, dannata, perch la tua ora e il tuo rampone sono ormai vicini! Venite su, marinai!
Signor Starbuck, ci sono perdite?-
Starbuck (salendo a bordo) Nessuna. Tutti recuperati, solo qualche osso rotto. Quella bestiaccia vede cara la sua pelle.-
Achab Ormai tardi per un secondo attacco, scende la sera domani ricominceremo la caccia. Velatura ridotta, timoniere rotta costante, tutto il vento in poppa. Marinai, questoro mio perch lho guadagnato; ma lo lascer l finch la balena bianca non sar morta, e chi di voi lavr avvistata per primo il giorno in cui verr uccisa, ebbene, questoro sar suo. Ora via, il ponte tuo ufficiale.-
Buio in coperta. Luce nella cabina del capitano.
Achab Che magnifico equipaggio, per tutte le chiglie del pacifico. La frenesia della caccia li ha fatti ribollire come il vino vecchio rifermentato. E se prima qualcuno presentava una pallida sfumatura di paura, o qualche presagio, ora se ne liberato per i crescente timore dessere giudicato un vigliacco da me.
La mano del Fato ha ghermito lanima di tutti quanti. Ora sono impavidi, temerari e pronti al colpo finale!
Nella lotta sembravano un solo uomo, non trenta cuori.
E Stabb, che uomo, lho sentito chiaramente dire alla balena: continua a sfiatarti balena, hai alle calcagna il diavolo in personaSoffia nella tua tromba, fatti venire le vescica ai polmoni Achab sta venendo a chiuderti il getto di sangue come un mugnaio abbassa la chiusa dacqua!
Starbuck (entrando) Capitano una parola.-
Achab (colto di sorpresa) Ah, siete voi?-
Starbuck Capitano, per lultima volta, rinunciate! Mai, mai la catturerete, vecchio, In nome di Ges, facciamola finita, questa peggio della pazzia del demonio. Siamo stati ridotti in frantumi, siamo vivi per miracolo. Tutti gli angeli buoni si affollano intorno per offrirvi presagi: che volete di pi? Continueremo a cacciare questo pesce assassino finch avr sommerso lultimo marinaio? Dovremo lasciarci trascinare in fondo al mare? Dobbiamo lasciarci rimorchiare da lui allinferno? Inseguirlo ancora sarebbe empiet e bestemmia!-
Achab Starbuck, negli ultimi tempi ho sentito una strana tenerezza verso di voi; si, da quellora in cui abbiamo visto entrambivoi sapete cosa, luno nello sguardo dellaltro. Ma in questa faccenda della balena, la vostra faccia sar per me come la palma di questa mano: un vuoto privo di labbra e lineamenti. Achab sempre Achab, Starbuck. Tutto questo dramma stato gi scritto. Io e voi labbiamo recitato, un miliardo danni prima - che questo oceano cominciasse a fluttuare. Insensato! Io sono lesecutore del Destino. Agisco per ordine altrui. E voi badate perch voi vedete con i vostri occhi un povero vecchio mutilato fino al moncherino. Vedete il corpo. Ma lanima un centopiedi, che viaggia su cento gambe! Mi sento spezzato, a volte, ma prima che veramente mi spezzi dovrete sentire uno schianto! E finch non lo sentirete, sappiate che la gomena di Achab rimorchia ancora la mia risolutezza.
I presagiCos un presagio Starbuck? In quale dizionario leggete? Se gli dei pensassero di parlare alluomo con franchezza, gli parlerebbero in modo onorevole e chiaro, non scuotendo la testa per fare un oscuro cenno, buone per vecchie donnicciole. Credere ai presagi ma Achab solo in mezzo a milioni di persone che popolano la terra, perch non ha vicino n dei n uomini!
Credete ai presagi, voi, ma allora ridete forte, e gridate ancora pi forte, perch prima dannegare le cose riemergono due volte, dopo affondano per sempre. Come accadr a Moby Dick: riemersa due volte, alla terza morir. E la sua terza volta sar domani. Ella riemerger per lultimo sfiato e noi la finiremo!-
Buio in cabina, luce in coperta.
Achab (entrando) Colombieri, la vedete?-
Colombiere No, signore.-
Achab ( fra se) Fronte contro fronte, tincontro questa volta Moby Dick. (allequipaggio) Ehi laggi, sul ponte. Bracciate ancora pi stretto; spiegate tutte le vele nellocchio del vento. E ancora troppo lontana per ammainare, signor Starbuck. Le vele sbattono! Mettetevi al fianco del timoniere, con la mazza! Cos, cos, viaggia veloce. Diamo una bella occhiata al mare, c tempo.
Siamo nella sua inconfondibile scia basta seguire la scia, ecco tutto.
Ehi timoniere, barra a dritta, pigliamo tutto il vento,ho detto.
Il vento, come vorrei essere vento, anzi Aliseo. Certo Aliseo che continua, caldo, a soffiare senza interruzione, nei cieli caldi, con forte e costante dolce vigoria, e non girano mai dal loro bersaglio, per quanto le pi vili correnti dei mari possano virare e bordeggiare.
Questi Alisei, che cos direttamente sospingono la mia brava nave, questi alisei, o qualcosa che vi assomiglia, qualcosa daltrettanto immutabile e gagliardo, sospingono la mia anima carenata.
Allopera dunque.
Ehi lass vedete nulla?
Colombiere Nulla, signore.-
Achab Eppure la sentola sento, la sento. Colombiere, aguzza la vista perch vicina. Signor Starbuch, venite qui.-
Starbuk Si, signore.-
Achab Starbuck, statemi a sentire. Voi sapete che io ho lottato personalmente con Moby Dick, e nutro per essa una sfrenata frenesia di vendetta, sia per la mia mutilazione, sia per i miei uomini che ha ucciso. Essa nuota davanti a me come unossessiva incarnazione di tutte le forze maligne da cui alcuni uomini profondi si sentono divorati, per cui, quel che mi rimane, per continuare a vivere, anche soltanto con mezzo cuore e mezzo polmone e una gamba, rappresentato dalla sua morte! Ecco il mio ossessionante obiettivo. E lei lo sa! Quella maledetta balena lo sa, ne sono sicuro, signor Starbuck. Ma essa non sa che ora dispongo di una potenzialit mille volte maggiore che nel passato - quando mi vinse a disposizione di questo unico fine la sua morte - una potenzialit che non avevo avuto mai prima, per qualsiasi altro scopo nella mia vita di cacciatore. Ed essa come una forza sovrumana - che mi conduce! E questo mi fa sembrare pazzo! E voi credete dessere guidati da un folle! Da un invasato! No, amico mio, voi siete guidati da un uomo forte, reso indomito dalla sete di vendetta che la forza suprema dei Titani - degli Dei.
Ora, ascoltatemi bene, io voglio darvi un avvertimento perch vi stimo, e perch portate i miei uomini allattacco di quella maledetta: non trattatela come una balena qualsiasi, ma diffidate di lei. Diffidate perch malvagia e perfida: Statemi a sentire attentamente: quando apparentemente fugge, dando segni di paura, diffidate! Perch essa, poi, di scatto, si rigira e attacca allimprovviso, piombando con forza sulle lance, terrorizzando i marinai. E un marinaio terrorizzato incapace di cacciare, e questo voi lo sapete benissimo ( tra se ) e forse anche lei lo sa. Attento Starbuck!-
Starbuck Siete il mio capitano, signore, e anche se preferirei invertire la rotta, il mio dovere stare sulla vostra nave e cacciare la balena. Dio ci protegga tutti!-
Achab Colombiere, vedi nulla?-
Colombiera Ancora nulla, signno, eccola Sfiata! Sfiata! A prua - meno di un miglio!-
Achab. Ammainate. Calate le lance, tutti ai vostri posti. Ramponieri non mi deludete!-
Starbuck Capitano, vedete? Forse ci ha visto. Fugge da voi, non cercatela, lasciatela andare-
Achab Zitto satana! Non avete capito nulla! Andate alla vostra lancia. Stubb, fate scendere pure la lancia di riserva, fatela comandare da Queequeg. Calate le lance! Remate veloci, alzate la vela. Suvvia uomini, l c la nostra preda. E ormai predestinata ad essere vostra! Forza coi remi, smidollati, la volete far fuggire? Ma essa non vi sfuggir, perch voi siete gagliardi e fieri, siete balenieri. E un baleniere non ha paura di nulla, nemmeno del demonio in persona! Forza figlioli, arpionatela, lanciate i ramponi, laceratele le carni con le appuntite lance che avete affilato oggi con le vostre coti. Su, veloci, prendetela, vedete che si ferma? allargatevi, non fatevi mettere nel suo cerchio dannato. Quella ormai la sua tattica, fa il cerchio e stringe, stringe, stringe, ma voi lanciate i ramponi e quindi saltatele addosso con le lance, colpitela al cuore, fatele sfiatare lanima rossa, e fatela rotolare col ventre al vento!
Coraggio uomini!
Carpentiere! Carpentiere la mia gamba!
Smut (trafelato) Eccola signore.-
Achab Montatemela, alla svelta, quel mostro deve assaggiarne la sua punta fino al fegato!-
Smut Gli saltate addosso, signore?-
Achab Si, ma non solo, la legher a me, la costringer a fermarsi, la trafigger, sbuccer la sua corazza, ne far olio per Nantucket! Sbrigati furfante!-
Timoniere (intanto che il carpentiere lavora) Capitano, capitano, guardate.-
Achab (Girandosi verso la prua) Maledetta! Che tu sia maledetta! Eccola, la sua solita tattica, attacca le mie lance! (allontanando il carpentiere che se ne va via, e aggrappandosi alla murata) Starbuck, Stubb, Queequog, allargatevi! Allargatevi! Remate forte marinai, allontanatevi da quella maledetta. Forza marinai! Timoniere barra a sopravvento! Mettiamoci tra lei e le lance. Via cos. Allora mostro, chi pi furbo? Forza Starbuck, colpite ora! Avanti Stabb, forza col rampone, dagli addosso Queequeg! Che maligna, quella maledetta, li sta attaccando singolarmente. Ecco Starbuck lattacca, ma la grande mascella prende la lancia in bocca e la frantuma! Attacca Stubb: e lui se la ride in faccia al mostro, mentre gli dilania il corpo e lanima! I miei uomini, uccide i miei uominipovero Queequeg, un colpo di coda sfonda lui e la lancia! Timoniere, dagli addosso! (il timoniere terrorizzato rimane come sboccato) Speroniamola! Hai sentito timoniere? (il timoniere rimane immobile dalla paura, Achab lo allontana bruscamente, poi prende la ruota e manovra personalmente) Dai a me!
Che tu sia maledetta!
Che tu sia dannata Moby Dick, ecco, sono qui, alla resa dei conti definitiva.
Mi senti mostro?
Il tempo arrivato, la caccia finita!
Oggi tu morirai! - oppure morir io! (manovra con la ruota del timone)
Speroniamola!
Lanciamogli sopra tutta la nave!
Squarciamogli quella maledetta gobba!
Dagli!
Dagli addosso!
Addossoooo! ( Achab salta dalla paratia e quindi si ode uno schianto, poi buio).
Piccola luce sottocoperta. Pip lentamente accende una candela e si sdraia nella bara.
Pip Piccola Jane, perch non fai pi la torta ai mirtilli?... A Tahiti c una palma con un cuore di lattala corda della scimmia tutta seccavieni mastro Smut, carpentiere del capitanohai ben calafatatocarbone di marezolfanelli escapolvere da sparoQueequeg dove sei vecchio cannibalela tua baramare oceanonulla(prende dalla bara la vecchia gamba e la esamina come una reliquia) Il capitano ha sfoderato il suo arpione! Lo ha conficcato nella gobba di Moby Dick, nellocchio gliela piantato, fino al moncherino Moby DickMoby Dick lha stregato s sentito lo schianto! Signor Starbuck, lo schianto della nave o di Achab?
Ora inghiotte tutto: equipaggio e nave, e conduce il mio capitano con se, nellimmensit dei pascoli marini da l sentiremo una voce: Ehi Pip, ragazzo negro, vai nella mia cabina, siediti sulla mia seggiola avvitata e aspettamiPip aspettami. (giocherella con la gamba dosso di balena di Achab) e il povero Pip sdraiato sulla bara del ramponierePipil ragazzo negro, aspetta il suo capitano a Tahiti c una palma con un cuore di latta piccola Jane, perch non fai pi la torta ai mirtilli?-
La luce lentamente cala, rimarr accesa la sola candela, mentre con una musica adatta, si chiude il sipario.
Fine.


