I PENSIERI DI ELISA
Commedia in due atti di Claudio Severini
Elisa: 20 Anni, sportiva, salutista, amante della psicologia, ma iscritta alluniversit al secondo anno della facolt di chimica.
Franca: 20 anni, elegante, femminile, amica di Elisa dai tempi del liceo, si confidano tutto, studiano insieme, frequentano la stessa facolt.
Giovanni: 45 anni, giovanile, simpatico, farmacista, padre di Elisa, sposato da 20 anni con Mara, quarantenne, insegnante di lettere molto impegnata nel suo lavoro, nella politica e nel sociale.
La scena si svolge nel salotto tinello di casa di Elisa: un tavolo quadrato o tondo con 4 sedie, la comune sul dietro centrale e sulla destra la porta della cucina. Una credenza con piatti e cassettiera con tovaglia e tovaglioli. Sul fondo un albero di Natale.
ATTO 1
23 dicembre 1970. Dopo le occupazioni studentesche si appena riaperta luniversit con appelli mensili.
Scena 1 (Elisa e Franca) Sul tavolo molti libri, stanno studiando chimica generale 2.
ELISA
Maledetto 68! Non so mica se ci convenuto avere gli appelli mensili. Fino a due anni fa un esame a gennaio non ci sarebbe mai stato. Quindi a Natale le vacanze erano vacanze!
FRANCA
Sulle vacanze di Natale hai ragione, ma lo sai che che, al secondo anno di chimica pura, a giugno, si dovevano fare sei esami! E in caso di bocciatura si passava direttamente allanno dopo! E le vacanze che ti rovinavi erano quelle estive, che peggio!
ELISA
Se almeno il professor Furlan ci rendesse la vita pi facile! Gi sul libro non si capisce nientese guardi gli appunti per schiarirti le idee la cosa si fa ancora pi drammatica Avevo ragione io a voler fare psicologiaaltro che chimica!
FRANCA
Ma psicologia a Roma non c! Che volevi ripiegare su sociologia?
ELISA
No, no! Tutta una classe con leskimo addosso non la sopporterei proprio.
FRANCA
Poi tuo padre farmacista no?! Ti pu sempre dare una mano!
ELISA
Se ti dico una cosa segretate la tieni per te?
FRANCA
Certo.
ELISA (sottovoce)
Mi sa che i farmacisti, di chimica, non sanno un cavolo!
FRANCA (ridendo)
Non farti sentire dal genitore!
ELISA
Per mia madre invece esistono solo il latino e litaliano, e proprio in questordine! Anche se da un po si affacciata allorizzonte unaltra materia: il sindacato e i gruppi femministi! non se ne lascia scappare una! Passa pi tempo al consultorio che al lavoro e a casa messi insieme!
FRANCA
E ti lamenti? Pensa che mia madre mi sta sempre tra i piediconsigli del giorno: sistema la tua camera, metti i panni sporchi nella cesta, dammi una mano a stirare e impara a cucire, e se non sai cucinare nemmeno un uovo come pensi di sposarti?il decalogo della perfetta donna di casaalmeno la tua se la prende con i datori di lavoro e coi maschilisti, mica coi familiari!
ELISA
Io penso
FRANCA
Ci siamo
ELISA
Come?
FRANCA
Quando dici cos sei sempre pericolosatu pensi?
ELISA
Io penso che lunica possibilit di vivere felici sia su unisola deserta: nudi, vegetariani, e soli.
FRANCA
Bello!E se ti viene il mal di testa?
ELISA
Pap mi porta un Optalidon no?
FRANCA
Isola deserta, ma con farmacia di turno!
ELISA
Io penso
FRANCA
Rieccocicosa?
ELISA
che se uno vive nudo ed vegetariano il mal di testa non gli viene.
FRANCA (come in uno spot pubblicitario)
Un piatto di cicoria senza mutandelultimo ritrovato contro lemicrania!
ELISA
Essere nudi non vuol dire solo essere senza mutande!
FRANCA
Perch, tu quando pensi a un uomo nudolo immagini con gli slip?
ELISA
Certo
FRANCA
Eh?
ELISA
che no!
FRANCA
Ah!
ELISA
ma in questo caso nudo vuol dire immerso nella natura!
FRANCA (con intenzione)
Di chi?
ELISA (ride accorgendosi del doppio senso)
Nella tua no! E da un anno che sei da sola.
FRANCA
Ah! E nella tua invece s?
ELISA (giocando)
Io un ragazzo ce lho.
FRANCA
Chiamalo ragazzo! Mi pare che tra voi ci sia qualche anno di differenza! Ce la fa ancora?
ELISA
Certo che ce la fa! Non solo il fisico che conta! E la testa!
FRANCA
Per questo a postoi capelli noma la testa ce lha! (ride) E anche grossa!
ELISA
Invidiosa!
FRANCA
Non credo!A parte gli scherzisono contenta che almeno tu abbia trovato luomo giusto.
ELISA
E che tu di esperienze ne hai avute un bel po e ora sei un po difficileHai lasciato Vito solo perch alluniversit ha scelto medicina!
FRANCA
e perch dopo la laurea vuole specializzarsi in ginecologiaMa ci pensi? Tuo marito esce di casa la mattina e sai gi che andr a guardare una ventina di altreeh!...Mi spieghi che ti puoi inventare la sera quando ritorna a casa per convincerlo a dare unocchiata anche alla tua?
ELISA
Da questo punto di vista non hai tutti i tortima lamore unaltra cosa
FRANCA
Beata te che ci credi! Lamore, se esisteio non lho ancora incontrato! E non sopporto di fingere!
ELISA (guardando lalbero di Natale)
Giusto! Abbasso le finzioni! Io, per esempio, non sopporto il Natale.
FRANCA
Perch? Che ti ha fatto?
ELISA
La ricerca spasmodica di un regalo intelligente, carino, che non costi troppo ma soprattuttoche non abbia gi fatto lanno precedente!Mi uccide!
FRANCA
Io ho trovato una mia risposta a questo dilemma.
ELISA
E quale?
FRANCA
Io regalo un oggetto che poi ha bisogno di altri oggetti
ELISA
Eh?
FRANCA
Non so, ad esempio regalo una macchina fotograficaspesa iniziale forte, ma poiper gli anni a venireborsa, flash, obiettivi, cavalletto, paraluce, lenti per la macro e se la cosa piace e prende piedeingranditore, carta fotografica, tank per lo sviluppo del rullinoper non parlare di libri di fotografia, abbonamenti annuali a tutti fotografi eccetera eccetera eccetera. Dieci anni di regali garantiti. E senza stress!!
ELISA
Io penso
FRANCA
Oggi ti stai superando
ELISA
che la cosa migliore e meno dispendiosa sia regalare una cosa con scadenzadi 12 mesi. Cos lanno dopo compri la stessa cosa dellanno prima e cos via per tutti gli anni a venire!
FRANCA
Bisognerebbe fare una ricerca per vedere se il regalo ideale sia un bidone di olio di oliva o un prosciutto di montagna. Meglio orientarsi allora su una cravattacon lolio di oliva si macchia di sicuro e allanno dopo non ci arriva mai!
ELISA
Siamo in ritardo, c chi ci ha gi pensatoecco perch mia madre a mio padre regala sempre cravatte!
________________________________________________________________________
Scena 2 (Elisa, Franca e Giovanni)
GIOVANNI (entrando con una busta con la spesa)
Ciao Eli, state ancora studiando?
FRANCA
Buon giorno signor Giovanni.
GIOVANNI
Ancora con questo signor! Quando ti deciderai a darmi del tu sei quasi una della famiglia ormai!
FRANCA
Ci prover. Buon giorno Giovanni.
GIOVANNI
Ora va bene. (a Elisa) La mamma non ancora tornata?
ELISA
No. Oggi doveva tornare prima perch, essendo lultimo giorno prima delle vacanze, a scuola ha la lezio brevis per ha detto che dopo cera un concerto dei ragazzi della sua classe, quindi invece di venire come al solito allunadovrebbe venire per le due.
GIOVANNI (fa per avviarsi in cucina)
Io intanto comincio a cucinareoggi spaghetti alle vongole veraci
FRANCA
Buoni!
ELISA
Eh s. Mio padre uno specialistasui primi imbattibile. Infatti lui vince nel senso della pasta e noi guadagniamo nel senso della cellulite!
GIOVANNI
Guarda che, come farmacista, ti posso assicurare che un buon piatto di pasta, cucinato come si deve, non ha mai fatto male a nessuno! Vado a preparare. (va in cucina)
ELISA
Se ti dico una cosa segretate la tieni per te?
FRANCA
Lo sai.
ELISA (sottovoce)
Mi sa che i farmacisti, di diete, non sanno un cavolo!
FRANCA (ridendo)
Ma non farti sentire!...Per almeno lui cucina bene!
ELISA
Questo s. E molto pi bravo di mia madre! Anche perch lei non ha mai tempo. Compra gli affettati e apre le scatolette!
FRANCA
Mi fa strano vedere un uomo che si d da fare attorno ai fornelli. Mio padre non sa fare nemmeno il caff.
GIOVANNI (rientrando)
poi anche un piatto di pasta pu essere leggero. Basta non usare grassi animali, olio extraverginenon fritto. Come nel caso delle vongole. Volete sentire la ricetta?
FRANCA
Certo. Cos poi a casa provo a farla e faccio contenta mia madre.
ELISA
Sulle ricette non c nulla da direnon per niente farmacista no?!
GIOVANNI
Prima le lascio schiudere con un po dacqua, poi le tolgo e filtro lacqua in cui si sono schiuse. A parte faccio soffriggere appena un filo dolio e uno spicchio daglio in camicia. Aggiungo le vongole, un po dellacqua di prima e faccio cuocere un po. Poi tolgo laglio. Una spruzzata di vino bianco che faccio evaporare a fuoco vivace. A chi piace un po di prezzemolo e, se occorre, ancora un filo dolio a crudo. Provare per credere.
ELISA
Ecco non c che da provare. Perch non ti fermi a pranzo con noi? Cos dopo continuiamo a studiare un altro po.
FRANCA
Lacquolina in bocca gi mi venuta. Se non disturbo
GIOVANNI
Ma che scherzi? Ho comprato un chilo di vongole!(va in cucina canticchiando)
ELISA
Adesso lo hai fatto contento.
FRANCA
Per cos poco?...Guarda che se cos io ci vengo un giorno s e uno no a mangiare a casa tua!
ELISA
A mio padre piace stare in compagnia. (Giovanni canta ad alta voce in cucina) Lo senti? E come un bambino!
FRANCA
Ma ci pensi? Come diversa la gente. Tuo padre canta e cucina. Mio padre, quando a casa, mugugna e guarda la tele.
ELISA
Io penso
FRANCA ( tra s)
Ci mancava
ELISA
che la televisione ha il videoe se si guarda troppo si diventa vidiota.
FRANCA
Giusto: videodipendente, sinonimo di vidiota. Posso avvertire a casa che non torno a pranzo?
ELISA
Certo. Il telefono l. (Franca va al telefono e compone il numero, Giovanni rientra, lei parla con la madre in secondo piano)
GIOVANNI
Visto che siamo in quattro oggi pranziamo qui in tinello. Sgomberate i libri che apparecchiamo? Sono quasi le due e tua madre dovrebbe arrivare da un momento allaltro. (Elisa comincia a sgomberare, Giovanni va in cucina))
FRANCA
Prendo i piatti e le posate. (va in cucina, Elisa poggia i libri sulla credenza, dalla cucina si sente ridere)
ELISA (dal tinello, mettendo la tovaglia e i tovaglioli che ha preso da un cassetto)
Che questo chiasso?
FRANCA (con piatti e postate, ancora sorridendo)
Ma tuo padre quando cucina si mette sempre la parannanza e il cappellone bianco da cuoco?
ELISA
S. E stato un regalo di compleannoazzeccato pare.
FRANCA
Glielhai fatto tu?
ELISA (nel frattempo mettono i piatti sulla tavola)
Macch. Il suo amico del cuore. Un dentista. Amante della buona cucina e della pastaal dente logicamente.
FRANCA
A un dentista non si poteva chiedere altro
ELISA
Anzi, come dice luialla zanna.
FRANCA
Vado a prendere i bicchieri.
ELISA
S. E d alluomo col cappellone bianco che pu buttare la pasta. Ormai le due sono passate. La mamma in arrivoo, come capita a volte, allultimo momento chiamer per dire che non viene.
FRANCA
Vado, riferisco e torno. (va verso la cucina. Squilla il telefono) Sar tua madre che avvisa che non viene?
Scena 3 (Elisa al telefono, poi Giovanni al telefono)
ELISA
Ciao mamma. S stiamo per metterci a tavola. C anche Franca a pranzo con noiTe lo passoPap!
GIOVANNI (sottovoce)
Chi ?
ELISA (quasi mimando)
Mam-ma
GIOVANNI (rassegnato)
Non viene. (lei assente come per dire che vuoi che ti dica ed esce, lui prende la cornetta) Ciao Mara. Il concerto finito? Ma non vieni a pranzo. Per i regali. Ho capito. Vai con Carla a fare gli ultimi acquisti. Manca anche il mio di regalo?...Ah. Allora sei scusataNon torni prima delle otto. E certo! Sei ore per scegliere una cravatta ci vogliono tutteNo. Nienteera una battuta. Va bene. Peccato. Ho fatto gli spaghetti alle vongoleTe li lascio per cena?...Non posso. Perch? Non lo sai che dopo unora dalla cottura le vongole diventano nere come le gondole e si trasformano in cozze?...Va bene amore. Ci vediamo dopo. Ti voglio bene. (chiude)
FRANCA (Rientrando con due bottiglie, vino rosso e acqua)
Aveva ragione Elisa?
GIOVANNI
Su cosa?
FRANCA
Aveva detto che la madre avrebbe chiamato per dire che non veniva a pranzo.
GIOVANNI
Ragione su tutta la linea. Ma facile da prevedere. Succede spesso. Mia moglie impegnata in troppe cose e a volte non riesce nemmeno a mangiare. Togliamo un coperto va(toglie il piatto, il bicchiere e la forchetta)
FRANCA
Mi dispiace(gli fa una carezza sul braccio)cercherdi mangiare il doppio per vederti ancora contento.
GIOVANNI
Grazie, sei carina.
FRANCA (un attimo di imbarazzo tra i due poi lei toglie il tovagliolo)
Questo dove va?
GIOVANNI (indica la credenza)
L.
Scena 4 (Elisa e Franca) Elisa entra, il padre esce e Franca mette il tovagliolo nel cassetto.
ELISA (si accorta del momento di imbarazzo)
Che successo? Mi sono persa qualcosa?
FRANCA ( in imbarazzo)
No. Niente. Avevi ragione. Tua madre non viene a pranzo.
ELISA
E la cosa ti imbarazza?
FRANCA
No. Sono dispiaciuta per tuo padre. Ci rimasto male. Mi ha fattocompassione.
ELISA
E un classico. Ormai ci sar abituato. Lui ha scelto un lavoro con orari fissi e giorni di riposo e ferie precisi. Mia madre oltre allinsegnamento, che le lascia tanto tempo libero, si dedica a mille altre cose, quindi spesso non si incontrano. Dopo ventanni se ne sar fatta una ragione! Inoltre quando si sono sposati io ero in arrivo, mio padre si era appena laureato e mia madre era al secondo anno di lettere. Dopo la mia nascita si laureata ed ha cominciato subito ad insegnare. A casa c stata sempre poco. Hanno scelto loro.
FRANCA
Magari la scelta di tuo padre stata un po obbligata, non credi? Doveva pure mandare avanti la famiglia!
ELISA
Se avesse avuto altri desideri poteva cercare di realizzarli anche dieci o dodici anni fa. Ormai anche mia madre lavorava. La famiglia la mantenevano in due.
FRANCA
Magari ancora in tempo!
ELISA
A quarantacinque anni? Ormai quello che fatto fatto.
FRANCA (si lascia trasportare)
Guarda che tuo padre un belluomo, ancora giovanile, brillante eattraente.
ELISA
Ti piace mio padre!
FRANCA
Non esagerare adessoper un momentoprimami ha fatto tenerezza. Lavrei abbracciato
ELISA
Ma se ha venticinque anni pi di te!
FRANCA
Senti da che pulpito. (abbassando la voce) Sbaglio o c una ragazza qui presente che da quasi un anno ha un relazione con lassistente di stechiometria? Non ha quarantacinque anni anche lui?
ELISA (di botto)
No! Quaranta!
FRANCA
Bella differenza! E pure pelato! Guarda che quaranta anni del tuo prof sono peggio dei quarantacinque di tuo padre!
ELISA
Almeno lui scapolo! Non ha moglie e tanto meno una figlia della mia et! Che per di pi la mia migliore amica!
FRANCA
Su questo hai ragione. Comunque tranquillizzati. E stata solo una mia sensazione esagerata. Non successo niente. Tuo padre nemmeno se n accorto!
ELISA (rinfrancata)
Io penso
FRANCA
Dai, una bella chiosa
ELISA
che quando a un cane gli scappa la pip in spiaggiail palo di un ombrellone gli deve sembrare un platano.
FRANCA
Eh?
ELISA
E da quasi un anno che non esci con nessuno
FRANCA
Ma dai! Mi vuoi paragonare a un cane con la diuresi?
ELISA
Eh! Gli ormoni! Ti attaccano allimprovviso! E non te ne accorgi! (il padre la chiama dalla cucina) Vengo!...(a Franca) E non te ne accorgi! (esce)
Scena 5 ( Franca sola,poi con Giovanni)
FRANCA (si guarda intorno, pensierosa, vede delle foto sulla credenza. Le guarda con interesse seguendo il corso dei pensieri. Si sente confusa, suo malgrado, trasportata a provare una tenerezza struggente che le riempie il cuore di calore, un sentimento che non cerca verit assolute, ma disposto a scusare a comprendere, a partecipare, condividere. Un sentimento maturo, adulto, in un cuore di venti anni, le sfugge un sospiro per il grande coinvolgimento)
Ahh!
GIOVANNI (entra con una bottiglia di vino bianco)
Con le vongole esclusivamente vino bianco ghiacciato! Il rosso non va. Meriteresti una sculacciata.
FRANCA (mettendosi come in posa)
Allora ne merito due!
GIOVANNI
Perch?
FRANCA
Una per il vino e laltra per aver guardato senza permesso le foto di famiglia, e ne ho anche vista una tua in costume da bagno Pronta per la punizione
GIOVANNI (imbarazzato ma al gioco)
Mi sa che sei troppo grande per la sculacciata del vino e troppo piccola per quella del costume da bagno
FRANCA (intrigante)
Allora fammi una carezza e perdonami per tutte e due le marachelle.
GIOVANNI
Far di piti dar un bacio!
FRANCA
Mi sembra una giusta punizione!
GIOVANNI (giocando)
Occhi chiusi!
FRANCA (esegue, chiude gli occhi e protende le labbra)
Ecco.
GIOVANNI (le prende la testa tra le mani, sembra che la baci sulle labbra, invece le schiocca un bacio in fronte)
Ecco fatto! Punita e perdonata!
FRANCA (delusa)
Non vale! Non sono una bambina di dieci anni!
GIOVANNI
Sei una bambina di venti( a se stesso per convincersi) E una bambina, una bambinauna bambinapotrebbe essere mia figlia una bambina di venti annie ho una moglie che a venti anni avevauna bambinaNo. Cos la cosa peggiora! Vado a scolare la pasta se no si scuoce. (esce di corsa)
Scena 7 (Elisa e Franca) Elisa entra, il padre esce. E venuta perch sente che deve bloccare la situazione
ELISA (attacca)
Insomma la smetti di fare la smorfiosa con mio padre?
FRANCA
Non sto facendo la smorfiosa. Stavamo solo scherzando! Lo facevo per tirargli su il morale! Ma perch ti da tanto fastidio? Non che sei afflitta da una strana forma di gelosia per caso? Che hai il complesso di Elettra? E tuo padre, mica il tuo uomo!
ELISA
E mio padre! Ma tu, se io venissi a casa tua a fare lintrigante con il tuo, saresti contenta?
FRANCA
A parte il fatto che il mio matusa con la Tv accesa non si accorgerebbe nemmeno se tu gli facessi la danza dei sette veli, essendotene messi solo sei!...E poi: magari! Una botta di vita in quella bicocca a parabola discendente ci vorrebbe proprio. Se vuoi sei la benvenuta, ma ti ricordo che pap-matusalemme di anni ne ha compiuti sessanta e il suo peso forma ormai vicino al quintale.
ELISA
Bh! Mio padre ne ha quarantacinque ed sposato con mia madre da venti. E non mi sembra il caso che tu ci ficchi il naso! Ti ho visto sai fare lintrigantee ti conosco. Ti ho gi visto allopera pi di una volta.
FRANCA
Allopera? Ma che sei una monaca reazionaria?Ti ripeto che era solo uno scherzo innocente! E poi, se a tua madre importasse un po di pi di lui, sarebbe qui a pranzo e non in giro, non si sa con chi, a fare i regali di Natale! E se non si trattasse di dei tuoi genitori sarebbe chiaro anche per te!
ELISA
A me sembra chiaro che la devi smettere e basta.
FRANCA
Perch se no che mi fai?
ELISA
Guarda che ti faccio rimpiangere
FRANCA
Hai torto e vuoi avere ragione per forza!
ELISA
Zoccola!
FRANCA
Fascista!
ELISA
Adesso basta! (fa per lanciarsi)
FRANCA
Basta, basta! (stanno per accapigliarsi)
GIOVANNI (entrando con la zuppiera fumante)
Pasta! S eccola pronta! La pasta! A tavola! (le due si fermano e vanno a sedersi come se nulla fosse accaduto)
Scena 8 (Giovanni, Elisa e Franca) Sono a tavola e stanno pranzando.
GIOVANNI (facendo le porzioni)
Forza. Sedetevise si fredda un peccato.
FRANCA (allentando la tensione)
Eccoci. Dai Eli, buttiamoci sulle prelibatezze del cuoco genitore.
ELISA (accettando la tregua)
Va bene. Eccomi. Ho una fame
GIOVANNI (iniziando a mangiare)
Al dente eh?...Troppo?
FRANCA
Come piacciono al dentista.
GIOVANNI
Come lo sai?
ELISA
Lho preparata benema non le ho detto tutto
GIOVANNI
Davvero?
ELISA
Lo so che piace raccontarlo a tedai
GIOVANNI
Cosa?
ELISA
Ma se lo ripeti a ogni pranzo o cena in cui ci sia almeno una parvenza di ospite!
FRANCA
Che cosa ?
ELISA
La teoria della zanna del suo amico dentista.
GIOVANNI
Va bene. E una teoria sulla cottura ottimale degli spaghetti.
ELISA
Vai pap
GIOVANNI
Si butta la pasta nellacqua. Dopo pochi minuti, per vedere se cotta al punto giusto, si prende uno spaghettosi butta per terra, se la mattonella si scheggiasi scola. Solo cos si definisce alla zanna.
ELISA (battendo le mani)
Bravo pap.
FRANCA (battendo le mani)
Geniale!
GIOVANNI
Un po di vino: (lo versa nei tre bicchieri) Verdicchio Fazi Battaglia dei Castelli di Jesi! Col pesce la morte sua!
FRANCA
Anche estimatore di vini?
ELISA
Pi che delle medicine se per questo!
GIOVANNI
Malalingua!
ELISA
Ammetti che le medicine non ti piacciono!
GIOVANNI
Servono. Le conosco bene. Le vendoMa preferisco non prenderle.
FRANCA
E naturale!
ELISA
Io penso
GIOVANNI e FRANCA (allunisono)
Ci siamo.
ELISA
Che in fondo pap come un tabaccaio che non fuma o un oste astemioo ancora peggioun macellaio vegetariano!
GIOVANNI (alza il bicchiere)
Facciamo un brindisi!
FRANCA
...A cosa?
GIOVANNI
Ai pensieri di Elisa!
ELISA
Grazie.
GIOVANNI, FRANCA ed ELISA (alzano i calici)
Auguri!
(Buio) FINE ATTO 1
ATTO 2
Mattina del 6 gennaio 1970
Scena 9 (Elisa) in pigiama parla al telefono.
ELISA (giocando a fare la bambina)
Che mi ha portato? Una calza piena di cioccolatini, liquirizie, caramelle Rossana e soprattutto una retina di soldidi cioccolata naturalmente.Noniente carbone perch io sono stata buona e brava. Che dici? Attaccata alla tua cappetta c una calza col mio nome? E che aspettavi a dirmelo? Ah non proprio una calza?...E che ?...Un pacco. Grande?...Quanto? Come una scatola di scarpedi pi?! Stivali! Sono stivali! Non lo sai? E dai dimmelo!...No?...Non fa niente. Mi faccio la doccia, mi preparo e vengo a pranzo da te, tanto era gi deciso no? Ok. Ci vediamo per mezzogiorno. A dopociao amoreciaociao. (attacca)
Scena 10 (Elisa e Giovanni)
GIOVANNI (entra in pigiama con tazza di caff)
Che ore sono Eli? Lorologio della cucina non funziona.
ELISA
Saranno quasi le 10 papy e la mamma uscita da almeno unora. E alla befana del sindacato. E io alle otto ero gi sveglia. La mattina della Befana non sono mai riuscita a dormire oltre le otto.
GIOVANNI
Quando eri piccola e ci credevi.
ELISA
A che?
GIOVANNI
Alla Befana.
ELISA
Perch vuoi dire che non esiste?
GIOVANNI
Eh?
ELISA (drammatica bambinesca)
Mi stai dicendo che la Befana non esiste? E chi ha messo tutti quei dolcetti nella calza? E chi porta dolcetti e regali a tutti i bambini buoni e bravi? E per quale motivo io sarei stata buona e brava tutto lanno? Pap la Befana esiste!
GIOVANNI (giocando, con seriet. Si siede al tavolo)
Te lo confermo! Esiste.
ELISA
Ah. Mi pareva.
GIOVANNI
Infatti tua madre in giro per lavoro no?
ELISA (ricomincia)
Vuoi dire che la mamma la Befana?
GIOVANNI
Penso solo unaiutante(sorseggia il caff) Magari lo fosse davvero! Almeno da domani sarebbe disoccupata e si vedrebbe qualche volta in questa casa.
ELISA (si avvicina tenera)
Papma hai provato a dirglielo?
GIOVANNI
Certo, ma ormai ha troppe cose in ballo. Ha detto che non pu abbandonare proprio adesso i consultori e il sindacato senza di lei non ce la pu fare. La scuola poinon ne parliamo neppureforse sono io a sbagliare
ELISA
Che vuoi dire?
GIOVANNI
Che non sono poi cos vecchio.
ELISA
Vecchio? Ma che dici pap!
GIOVANNI
Ormai sei grande e puoi capireho vissuto sempre come se non fossi in grado di fare nulla di diverso da quello che ho sempre fattonei primi anni mi sentivo un po padre nei confronti di Mara e quando sei nata tu ho quasi pensato di avere due figlieho dovuto lavorare, produrre per far crescere te e studiare tua madre. Poi lei si laureatalesame di stato, le supplenze, il precariatoho vissuto insieme a lei tutte le difficolt, le incertezze del lavoro, gli esami di abilitazione. Quando alla fine ci riuscita e lhanno assunta di ruolo ho pensato che una volta raggiunta la sicurezza avremmo avuto un po pi di tempo per noi, per fare insieme delle scelte diverse, invece
ELISA
Invece?
GIOVANNI
Invece andata sempre peggiocorsi di aggiornamento, collegi docenti, consigli di classeripetizioni. Poi sono arrivati i gruppi di lavoro, il sindacatoora anche le femministeSembra che a casa le bruci il terreno sotto i piediOgni scusa buona per stare fuori. E mi mancaQuando torno a casa e ci sei tu gi si resiste, ma quando anche tu sei fuori
ELISA
Pap, ma non pretenderai che stia sempre chiusa in casa!
GIOVANNI
Ma no! Certo che devi uscire, questo normale. Ma a me la casa vuota sembra una tomba. Che ci faccio qui da solo? Ecco, forse in questo ho sbagliato. Mi sono chiuso in questa bara in attesa di un qualcosa che non successoe ora non so se sarei in grado di cercare qualche interesse fuori da qui.
ELISA
Secondo me dovresti iscriverti a un corso di Yoga.
GIOVANNI
Per rilassarmi, meditare e magari rimanere incastrato con le gambe dietro la testa?
ELISA
No, per uscire, vedere altre persone e sentire unenergia nuova.
GIOVANNI
E questo con lo Yoga?
ELISA
Perch no? Tante mie amiche lo fanno.
GIOVANNI
Allora una cosa per giovani.
ELISA
No, ci sono di tutte le et. Il maestro ha addirittura settanta anni.
GIOVANNI
E un indiano?
ELISA
No piemontese.
GIOVANNI
E fa lindiano?
ELISA
No, il torinese.
GIOVANNI
E che insegna: la bagna cauda?
ELISA
Anche. Pare che dopo la lezione si vada a cena a casa del maestro. Yoga indiano, ma cena allitaliana.
GIOVANNI
Interessante. Mi sa che ci provo.
ELISA
Bravo. Ti faccio avere lindirizzo. La scuola in Prati, vicino a piazza Risorgimento. Via Ovidio mi pare.
GIOVANNI
Ci provo. Da qualche parte bisogna cominciareper tentare di cambiare qualcosa.
ELISA
Ti voglio bene(si abbracciano, un po di commozione) Vado a farmi la doccia pap. (esce)
GIOVANNI
Vai vaie grazie EliLa Befana ti ha portato troppo poco.
Scena 11 (Giovanni e Franca) Appena Elisa uscita suonano alla porta.
GIOVANNI
Chi ?
FRANCA (da fuori)
La Befana!
GIOVANNI
Franca. (apre la porta)Franca! Sei caduta dal letto?
FRANCA (elegante, molto carina, con un pacchetto in mano)
Anche tu sei caduto dal letto. Sei ancora in pigiama!
GIOVANNI
Elisa sta facendo la doccia.
FRANCA
Le ho portato un ragalino. Lo metto qui. (lo mette sulla credenza)
GIOVANNI
Vuoi un caff?
FRANCA
Se lo devi fare apposta no.
GIOVANNI
No. Ce n rimasto un p nella caffettiera. Vado e torno. (esce, torna subito col caff e una giacca da camera)
FRANCA (nel frattempo si accomodata, quando arriva Giovanni prende la tazzina che lui le porge)
Grazienon dovevi disturbarti e nemmeno metterti la giaccail pigiama andava benissimo.
GIOVANNI (leggermente lusingato e imbarazzato)
Quanto zucchero?
FRANCA
Niente grazie. Mi piace amaro.
GIOVANNI
Pensa che io con meno di due cucchiaini non riesco a berlo.
FRANCA
Forse perch il dolce attira il dolce.
GIOVANNI
Tu non pensi di essere dolce?
FRANCA
C chi dice di s e chi dice di no. Secondo me dipende.
GIOVANNI
Dalle circostanze?
FRANCA
No. Dalle persone.
GIOVANNI
Con quelle chi ti piacciono sei dolce e con quelli che non ti piacciono non lo sei?
FRANCA
Esatto.
GIOVANNI
A me sembri molto dolce.
FRANCA
Sar che mi piaci!
GIOVANNI (se lo lascia sfuggire)
Anche tu.
FRANCA
Allora dobbiamo fare qualcosascriverlo su un muro!
GIOVANNI
Ai miei tempi si scriveva sugli alberi
FRANCA
Anche lalbero va benepurch si scriva.
GIOVANNI
Bene. Sar fatto. Platano?
FRANCA
Salice.
GIOVANNI
Piangente?
FRANCA
Meglio di no.
GIOVANNI (scrive su un foglietto come promemoria)
Salicenon piangente. Incidere cuore con due iniziali: G ed F.
FRANCA
Dov un bel salice nelle vicinanze?
GIOVANNI
A Villa Sciarra ce ne sar certo uno.
FRANCA
Speriamo che non sia inflazionato. Mi sa che per le scritte i salici vanno a ruba.
GIOVANNI
Ci arrampichiamo e scriviamo a tre metri di altezza.
FRANCA
Bene. Quando ci andiamo?
GIOVANNI
Appena possibile.
FRANCA
Ora?
GIOVANNI (scherza)
No che sono ancora in pigiama. Facciamo domani.
FRANCA (non credendoci)
Bene. Adesso dobbiamo baciarci.
GIOVANNI
S. Chiudi gli occhi.
FRANCA
Ecco.
GIOVANNI (fa per baciarla, sulle labbra, ma ancora una volta la bacia in fronte, ma dolcemente)
Fatto
Scena 11 (Franca, Giovanni ed Elisa). Elisa entrando li sorprende vicini.
ELISA
Che succede? (a Franca) Come mai sei qui?
GIOVANNI
Niente.
FRANCA
Ti ho portato un regalino. (le porge il pacchetto che lei neanche apre, lo mette sul tavolo)
ELISA (al padre)
E tu la stavi ringraziando?
GIOVANNI
Elisa! Ma che dici?
FRANCA
Guarda che stai prendendo un abbaglio.
GIOVANNI
E solo un gioco.
ELISA
Li conosciamo questi giochi. Vorrei vedere che ne pensa la mamma.
FRANCA
Sei pazza?
ELISA
Ma non lo vedi che troppo vecchio per te?
FRANCA
E il tuo prof di stechiometria giovane? Eppure da un anno che ci stai isieme!
ELISA
Guarda che noi ci vogliamo bene.
FRANCA
Questo da vedere. Comunque quando si hanno quei cadaveri nellarmadio meglio non sputare sentenze e non mi sembra il caso che tu faccia tanto la santarellina
ELISA (scoppia)
Vattene! Vattene!
FRANCA
Con piacere. Scusami Giovanni. (esce)
Scena 12 (Elisa e Giovanni) Lui annichilito per lammissione di Elisa sul prof di stechiometria
GIOVANNI
Spiegami questa storia.
ELISA
E tu spiegami cosa stavi facendo con Franca.
GIOVANNI
Era solo uno scherzo. Stupido forse. Ma uno scherzoil nostroMa tustai facendo sul serio mi pare
ELISA
Uno scherzo? Ho visto che la baciavi!
GIOVANNI
In fronte!...In fronte! Come si bacia una bambina, unamicauna compagnauna
complice se vuoi ma di uno scherzo. Capito? Scherzo! Ma tu no! Una storia di un
annocon un professore! Non uno scherzo! (crolla a sedere)
ELISA (si siede, lentamente, per prendere tempo)
No. Non uno scherzo. Lo amo. E anche lui mi ama. Ha quarantanni. Non sposatoUn uomo intelligente. Bravo. GentileChe male c?
GIOVANNI
Che c di male? Ma il tuo professore di stechiometria! Un insegnate. Non discuto letventanni di differenza possono essere tanti o pochi. Ma la deontologia professionalese lo venisse a sapere il preside... sarebbe radiato! Lo sai questo? O fai finta di non saperlo?
ELISA
Lo so pap. Lo sappiamo. Per questo stiamo nascosti. Ma non per questo ci amiamo di meno. Se fosse necessario smetterei anche di andare alluniversitcos non sarei pi allieva dove lui insegnante. Glielho detto ma lui non vuole che rinunci alla laurea per colpa sua. In fondo mancano solo tre anni. Faremo attenzione. Non ci scopriranno (squilla il telefono)
GIOVANNI (distrutto)
Rispondi tuio non me la sento
ELISA (al telefono)
CiaoS, pap quiOkVa beneglielo dicociao mamma(a Giovanni) Sta arrivando la mamma. Viene a prendere i pacchi per i regali della Befana delle ragazze madri del consultorio(si siede di nuovo) Ora che farai? Pensi di dirle di Franca?
GIOVANNI (alterandosi)
Ma che dovrei dirle se non c stato niente? Lo vuoi capire o no? Tu piuttosto quando pensi di dirle della tua storia con il professore?
ELISA
Non c niente da dirlela mamma gi lo sa.
GIOVANNI
Lo sa?
ELISA
S.
GIOVANNI
E che ha detto?
ELISA
Lo sai come fattaprima ha fatto fuoco e fiammepoi ha capito che non cera niente da fare e si rassegnata. Ha dovuto. Al consultorio si presentano casi molto pi gravi e poi non si pu professare una fede politica e poi non volerla applicare in casa propria no? Ha accettato la situazione
GIOVANNI
E a me non ha detto nullaEvidentemente io faccio parte di unaltra fede politicasono un vecchio retrogrado. Non sono in grado di capirei consultoriil femminismoi sindacatiIo, che alle ultime elezioni ho votato Radicalenon posso capirecapisco Pannella ma non capisco tua madre.
ELISA
Non te la prendere papMamma non ti ha detto niente per non farti arrabbiaree ionon lo so, ma ora sono contenta di avertelo detto.
GIOVANNI
Non me lo hai detto tu. Lo ha detto Franca. Ora vado a vestirmi. (esce)
Scena 13 (Elisa) suona il citofono
ELISA
Simammache cnon c parcheggio?...Ho capito, va beneTi porto gi i pacchi con i regaliarrivo. Ciao. (esce con i pacchi di regali)
Scena 14 (Giovanni) Si vestito, inizia a d apparecchiare la tavola. Mette tre piatti, tre posate e tre bicchieri stranamente vivace, a volte sorride beffardosmaliziato. Ha indosso come una maschera, un ghigno.
Scena 15 (Giovanni ed Elisa) Elisa rientra in casa, vede il padre che ha apparecchiato la tavola.
ELISA
La mamma ha citofonatonon trovava il parcheggio, doveva andare al consultorio per i regali alle ragazze. Mi ha chiesto di portarglieli giHa detto di dirti che non torna a pranzoverr stasera per le otto.
GIOVANNI
Va bene. Vorr dire che mangeremo solo noi due
ELISA
No papio pranzo fuorivado da luimi ha fatto un regalo e mi dispiacerebbe deluderlomi dispiacemangeremo insieme staserava bene?
GIOVANNI
CertoBuon pranzoe buon divertimento.
ELISA
Mi dispiace davvero pap(esce per prepararsi ad uscire)
GIOVANNI (accende il giradischi, mette un disco, poi va al telefono e fa una telefonata mentre la musica cresce, riattacca mentre esce Elisa dalla comune)
ELISA (sulla musica, aggiustandosi i capelli)
Io penso
GIOVANNI
Ci mancava
ELISA
Che le preoccupazioni e i pensieri pesanti fanno allisciare i capelli mentre le gioie e i pensieri folli li fanno ricci!
GIOVANNI
Sono daccordo.
ELISA
Eh! Ciao pap. Ci vediamo stasera.
GIOVANNI (abbassando la musica)
Va bene, ma non fare tardi(tutto sembra tornato alla normalit, Giovanni lentamente comincia a togliere un piatto, un bicchiere, una posata, ad un certo punto suonano alla porta, nel frattempo la musica sar finita)
Scena 15 (Giovanni) Va verso la porta
GIOVANNI
Chi ?
FRANCA (da fuori ridendo)
LA BEFANA!
(forse Giovanni apre la porta e si vede Franca, forse no: scelta del regista)
Musica, buio - F I N E
- Questo copione è stato visto:


