Un capriccio di Luisella

Pippo Spampinato

Pippo Spampinato

due atti e un prologo

Un capriccio di Luisella

Personaggi:

Sig. Carmelo Lo Tauro, possidente meridionale

Sig.ra Agrippina, sua moglie

Dott. Felice Lo Tauro, medico-ginecologo, loro figlio

Dott. Tot Scir, chimico-farmacista, suo amico

Mirella, giovane donna delle pulizie

Emma, settentrionale, amica di Luisella

Donna Rosa, serva-governante di Tot (non parla)

Gilberto, coiffeur, amico di Mirella (parla poco)

Un capriccio di Luisella

P R O L O G O

PRIMA CHE INIZI LA COMMEDIA, FELICE E TOTO, CON VOCE FUORI CAMPO, OPPURE CON LA LORO PRESENZA SULLA SCENA, LEGGONO I BRANI DELLE SEGUENTI LETTERE:

( PRIMA VOCE )

Pavia, 2 febbraio

Caro Tot,

ho arredato lappartamento qui a Pavia ed oggi ho fatto sistemare linsegna che di ottone e porta la scritta seguente: Dottor Felice Lo Tauro Ginecologo. Non vedo lora di visitare la prima paziente. Ho deciso di non farmi pagare la visita. Quando vieni a trovarmi?...

( SECONDA VOCE )

Militello Val di Catania, 4 marzo

Caro Felice,

beato te che vivi in citt, specialmente cost in Continente. Io sono al Sud, purtroppo! A proposito della prima visita, ti consiglio di farti pagare. Chi ben comincia... A Catania i medici si futtunu i soldi. Io sono pentito di essermi laureato in Farmacia. Tu lo sai. Se non fosse per la farmacia di mio padre... Per il momento non posso viaggiare. Sto lavorando ad unimportante ricerca. Cari saluti a Luisella. A quando le nozze? Abbracci, Tot.

( PRIMA VOCE )

Caro Tot,

spero che hai ricevuto il mio invito. Sarai mio testimone alle nozze. Vieni prima e avrai lappartamento a tua disposizione. Per quanto riguarda la prima visita, resto sempre dallidea di non farmi pagare, per rimando a dopo le nozze. Ho promesso a Luisella di aprire lo studio al ritorno dalla luna di miele. Non vuole farlo capire, ma molto gelosa.

( SECONDA VOCE )

Caro Felice,

mi sto preparando per il viaggio. Arrivo a Pavia mercoled. Mi rallegro per la gelosia di Luisella. Brava! Si comporta come una donna siciliana. Fai bene a rimandare la visita...

SI APRE IL SIPARIO E SI DA INIZIO ALLA COMMEDIA

Un capriccio di Luisella

LA SCENA

( unica per i due atti )

Una stanza spaziosa.

Nella parete sinistra, in prima, vi una porta interna che immette nella camera da letto. Nella parete destra vi unaltra porta interna che d nello studio.

In fondo, sollevata da qualche gradino, vi una larga apertura ad arco che lascia vedere una parte del corridoio con al centro una finestra a vetri sporgente sulla strada sottostante e sulla destra un appendiabiti. Il corridoio, andando verso destra, conduce allingresso e alla saletta dello studio, mentre verso sinistra conduce alla cucina ed al resto dellappartamento.

Sul lato destro vi collocato un divano con un basso tavolinetto dove poggiato il telefono. Sedie ed altri mobili a piacere. Dai vetri chiusi della finestra entra la luce del giorno.

LAZIONE SI SVOLGE A PAVIA NEGLI ULTIMI ANNI DEL 900

Un capriccio di Luisella

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

( Carmelo e Felice )

ALLAPERTURA DEL SIPARIO LA SCENA E VUOTA. DOPO ALCUNI SECONDI SI ODE IL SUONO DEL CAMPANELLO ALLA PORTA DINGRESSO. UNA PAUSA, POI DALLINTERNO SI SENTE LA VOCE DI CARMELO GRIDARE: U campanellu! . ANCORA UNA PAUSA E UN ALTRO TRILLO DI CAMPANELLO. SUBITO LA VOCE DI CARMELO CHE GRIDA SEMPRE PIU FORTE: Agrippina!!! Stannu sunannu!!! . DOPO UN POCO CARMELO APPARE DALLA PORTA INTERNA A SINISTRA. E SENZA CAMICIA E CON LE BRETELLE CHE GLI PENDONO DAI PANTALONI. CONTEMPORANEAMENTE DAL FONDO, VENENDO DALLA PARTE SINISTRA DEL CORRIDOIO, APPARE FELICE CHE ATTRAVERSA PER ANDARE AD APRIRE LINGRESSO. FELICE VESTE ELEGANTE ED HA I BAFFI.

CARMELO ( Scorgendo il figlio ) Felice, stannu sunannu!

FELICE S, pap. Ho sentito. Ma non c di bisognu per di gridari a stu modu. Non semu o paisi ca facemu vuci e non ni senti nuddu. Cc semu a Pavia e le abitazioni sunu attaccati. C u pianu di supra, chiddu di sutta... I mura sunu di cartavilina.

CARMELO Ma doppu ca paremu ntuppati! Unn to matri?

FELICE Nto terrazzinu da cucina. Si sta gudennu u panorama da citt.

CARMELO Vah! Vidi si stu binidittu varveri.

FELICE Credo che sia lui. ( Va via per il corridoio a destra ).

CARMELO ( Rimasto solo prepara una sedia mettendola al centro della stanza per sedersi e farsi rdere ) Na tuvagghia...( Chiama a gran voce )Agrippi...( Ricordandosi della raccomandazione fattagli, si blocca; allora chiama senza gridare ) Agrippina!... Agrippina!... Chidda non c mai quannu unu avi di bisognu. (Nel frattempo ritorna Felice ) Non u varveri?

FELICE No, pap. E Mirella. Ma perch non usi il mio rasoio elettrico?

CARMELO No, no! Marrasca a facci, e poi mi porta prurito. Pazienza, aspittamu! ( Va via per la porta di sinistra ).

SCENA SECONDA

( Felice, Mirella e poi Agrippina )

MIRELLA ( Appare dal fondo venendo dalla parte destra. E una bella ragazza formosa e sexy; indossa una minigonna. Mentre entra si toglie la giacchetta e lappende sullappendiabiti, poi indossa un grembiule sul davanti ed pronta per iniziare a fare le pulizie ) Che novit, dottore? Tutto bene?

FELICE Bene, bene! Ma non hai la chiave dellingresso, tu?

MIRELLA S che ce lho! Ma oggi, sapendo che cerano a casa i sui genitori, mi sembrato giusto suonare.

FELICE Lo hai avvertito quel tuo amico coiffeur? Mio padre abituato che in paese chiama il barbiere...

MIRELLA Certo! Gilberto verr tra poco. Io, per fare prima ho preso un taxi. Ieri la sua mamma, quando arrivata, mi ha raccomandato di venire presto. E a letto la signora?

FELICE ( Quasi a s ) Me matri havi di cincu ca susuta. ( Poi a Mirella ) E di l in cucina. Vai, fatti vedere!

MIRELLA Va bene, dottore. ( Si avvia per il corridoio a sinistra, ma dalla stessa parte entra Agrippina ).

FELICEOh, mamma! Cc c Mirella.

MIRELLA Buongiorno, signora.

AGRIPPINA Buongiorno. Ti avevu raccumannatu, figghia, di vniri chi prestu...

FELICE Mam bonu ! Chi prestu di comora? Poi Mirella sta luntanu. Avanti, dicci chiddu ca devi fari. I staiu jennu a stazioni a pigghiari a Tot. ( Si avvia per il fondo a destra ) Non ci fari fari vuci o pap ( va via ).

SCENA TERZA

( Agrippina e Mirella, poi Carmelo )

AGRIPPINA ( Togliendo la sedia che si trova al centro della stanza ) Cchi sta seggia?

MIRELLA ( Avviandosi a sinistra ) Posso pulire la stanza della signora?

AGRIPPINA Non c di bisogno. E gi fatta.

MIRELLA Di gi?! Poteva aspettarmi.

AGRIPPINA Haiu labitudini di susrimi prestu... ( chiarendo meglio ) Alzarmi presto. E non sacciu stari senza fari nenti.

MIRELLA Come la mia mamma. Vado nella stanza del dottore...

AGRIPPINA ( Fermandola ) A fici macari! Dacci, inveci, na spolverata nto studio.

MIRELLA Subito! Il dottore mi ha promesso che appena apre lo studio ed inizia a visitare, mi assume come infermiera.

AGRIPPINA ( Stupita ) Infermiera?

MIRELLA Ho il diploma, io! ( Va per il corridoio a destra ed esce ).

AGRIPPINA ( Sola ) Nfirmera?! Mah!... Troppu vvula mi pari!

CARMELO ( Venendo dalla porta di sinistra ) E arristai cc comu na cucca! ( Scorgendo Agrippina ) Ah, cc si?! U vidi? Sempri ppi vnciri tu. E i u bestia ca ti lassu fari. A stura, si fussimu in albergo, mi navissiru mannati deci barbieri. Bastava telefonare al burr.

AGRIPPINA Unni?

CARMELO Al burr, dda sutta, allingresso nto purteri.

AGRIPPINA S, s! E cu sapi quantu ti lavissiru fattu custari. Ti lu ricordi a Napoli? Nta ddalbergu, quannu mi fici fari a permanenti macari i? Ah? Comu ni tusru boni?!

CARMELO Ma cchi vai pinsannu? Vinticincanni arredi... Poi cc semu a Pavia, pi al Nord.

AGRIPPINA Vah, vah! Levati! Tri jorna in albergu... Ppi quali santu? Si cci avemu, grazie a Diu, unni pusari. Mi pari ca sta casa ca ci accattasti a to fighiu, la pagamu cu li nostri soldi, no?

CARMELO A pagamu? La strapagamu! Ppi quantu custau stu purtusu dappartamentu cc a Pavia, avissimu pututu accattari n palazzu a tri piani o paisi. Comunque, non nni parramu chi! Daccuss vosi iddu? E accuss fcimu. Oramai medico. Specializzato... Fra tri jorna si marita...

AGRIPPINA Vulennu savissi pututu maritari a Militeddu. Macari dda ci sunu carusi ca non disprizzannu...

CARMELO ... Sunu una chi brutta di lautra. Vah, levati! Unni laveva a truvari a na carusa bedda comu a Luisella? Macari u nomu havi beddu. E poi: colta, intelligente, disinvolta, spigliata, moderna...

AGRIPPINA ... Macari troppu!

CARMELO Cchi voi diri?

AGRIPPINA Troppu spigliata, troppu moderna. Cridu ca fuma, macari.

CARMELO Fuma? A vidisti, tu?

AGRIPPINA Davanti a mia, no. Per quannu mi vasau, assira a stazioni, mi parsi di sentiri fetu di sigaretta.

CARMELO E macari?! Cchi ci fa? Fuma dda brattapilusa di Teresa a figghia da Ciocia, chidda ca cci vulevi dari a to figghiu. Lhaiu vistu i, o paisi, strati strati. E voi ca non ha fumari na carusa a Pavia? Cc, tutti fumunu: msculi e fmmini. Cchi cci fa? Niente! E normale! Possono fare aumentare, nto mmernu, la nebbia.

AGRIPPINA To figghiu ca sta a Pavia, non fuma.

CARMELO Me figghiu medico. Ginecologo. Lo fa per la sua salute e per la salute delle pazienti e successivi nascituri. ( Pausa ) Unn ora? Chiamulu! Vidi si ccitelefona a stu varveri.

AGRIPPINA Niscu. Ju a stazioni a pigghiari a Tot.

CARMELO Ma allura cu c dda banna nto studiu?

AGRIPPINA Mirella, ca sta facennu a pulizia.

CARMELO Addumannicci si allivti si lu scurdau.

AGRIPPINA Cchi si scurdau?

CARMELO Ppi fari veniri o barbiere. Dici ca cci lu diceva ad un amicu so.

AGRIPPINA Ah, s! ( Si porta in fondo e chiama ) Mirella, vieni qua un momento.

MIRELLA ( Appare nel corridoio venendo da destra ) Signora...

AGRIPPINA Te lo hai ricordato di fare venire quel tuo amico barbiere?

MIRELLA Certo, signora. A momenti arriva. ( Scorgendo Carmelo ) Buongiorno signore.

CARMELO Ma cci lhai saputo dare lindirizzo? Allivti addizzu a nautra banna?

MIRELLA Come dice, signore?

CARMELO ( Volendo parlare in lingua ) Dico: alle volte lo hai indirizzato in altro sito?

AGRIPPINA ( Intervenendo ) Ma cchi cci stai dicennu? Quali zito? E sulu un amico.

CARMELO Muta statti! Ho detto sito, no zito.

MIRELLA Conosce la casa, signore. Mi viene a prendere qui, quando si fa tardi la sera.

AGRIPPINA ( Stupita ) La sera? E cchi veni a fari tu, la sera? La pulizia non la fai di mattina?

MIRELLA Qualche volta non posso e allora il dottore vuole che vengo la sera. Poi si fa tardi... Io abito allaltro lato della citt e allora prego Gilberto di venire con la moto.

CARMELO Perci veni con la moto? Non cridu ca si sfasciau e i aspettu a cu non veni mai?!

MIRELLA Cosa dice?

CARMELO Dico: forse avr avuto un guasto alla moto?...

MIRELLA No, no! Verr a momenti.

CARMELO ( A s, ma forte ) Ca quali mumenti?! Ss unnu si sdurrubbu, a stura.

MIRELLA Cosa dice?

AGRIPPINA ( Intervenendo ) Nenti, nenti! Puoi andare.

MIRELLA ( Va via da dove entrata ).

AGRIPPINA Macari di sira! A sintisti? Ma dicu i: nta sta citt non ci nni sunu fimmini chi vecchi ca fannu a pulizia? Chista carusa... Ca testa liggera... A cumminari qualche pastizzu non ci voli nenti.

CARMELO Ma cchi vai pinsannu? Qua cci hanno unaltra mentalit. Cc semu al Nord. Non u sintisti ca veni a pigghialla lamicu ca moto? ( Quasi a s ) Di sira... suli... Ss unni si nni vannu?!

AGRIPPINA Si la vdunu iddi! A mia interessa me figghiu. Na carusa, sula... nta na casa... cu n msculu...

CARMELO Con un medico.

AGRIPPINA Sempri msculu !

CARMELO Chiddu havi autri pinseri per ora, shavi a maritari fra tri jorna.

AGRIPPINA Ca spiramu ca non c statu nenti.

CARMELO Nenti! Non ti preoccupari. Nenti! Comu nenti ci nn di stu varveri. Chistu non veni e i ora nesciu! Lu vaiu a circari i un barbiere. ( Avviandosi alla porta di sinistra ) Mi vaiu a vstiri.

AGRIPPINA Unni vai? Ti pari ca semu a Militeddu ca nesci, arrivi nta chiazza e trovi a don Micio prontu ca ti fa a barba? Cc cu sapi quantu avissi a girari.

CARMELO E giro!

AGRIPPINA Anzami ti perdi?!

CARMELO ( Bloccandosi ) Ma varda chi haiu a sntiri: mi perdu. Vah, megghiu ca mi vaiu a vstiri!

AGRIPPINA Non essiri pricipitsu o solitu to; non ci fa nenti si stai n pocu ca barba longa.

CARMELO ( Tagliando corto ) Haiu a nesciri! Vogghiu jri nto risturanti, vulissi cuntrullari i porzioni di filettu. Chistu ss cchi nni npuni e ss cchi mala cumparsa ni fa fari. Poi vogghiu jri nto fioraio... Haiu a cuntrullari ppi bomboniere...

AGRIPPINA Non ti preoccupari. Cci hannu pinsatu a tuttu i carsi. E tuttu a postu!

CARMELO ( Deciso ) Haiu a nsciri! ( Si avvia per la porta di sinistra ).

AGRIPPINA Vidi ca sta arrivannu Tot.

CARMELO ( Fermandosi ) E perci?

AGRIPPINA Fussi giustu ca cci si tu intra a ricivillu.

CARMELO A Tot? E cu era u Papa? Cchi minteressa a mia di Tot?! Ca quannu arriva, arrivu!

AGRIPPINA Non lu puoi vdiri a stu poviru Tot... Eppuri, u carsu educatu...

CARMELO E deficiente! E si non era ppi lamicizia con la famiglia... Si non era ca Egisto ci veni patri...

AGRIPPINA Intantu cu Felice hannu statu sempri cumpagni, dalle elementari...

CARMELO U vidi? I non mi capcitu comu si potti lauriari?! Ma gi: i soldi... fannu chistu e autru! Vah, camna, pigghimi na cammsa. ( Va via ).

AGRIPPINA ( Sola ) Certu ca na lauria in farmacia non comu chidda in medicina. A Pavia, poi. ( Si sente la voce di Carmelo che chiama Agrippinaaa ) Accuminciu a fari vuci. Vegnu! Vegnu! ( Si avvia verso la porta di sinistra, mentre contemporaneamente al secondo richiamo di Carmelo, si sente il trillo del campanello dingresso. Allora ritorna e si avvia per il fondo, ma prima di uscire per il corridoio verso destra, bloccata dalla voce di Carmelo che per la terza volta la chiama ancora pi forte. A questo punto rivolgendosi verso destra a Mirella ) Vai alla porta, Mirella! Vidi cu ! ( E si avvia per la porta di sinistra, borbottando ) Botta di sali! Sempri arraggitu!... ( Esce ).

LA SCENA RIMANE VUOTA PER UN ATTIMO,

POI DAL CORRIDOIO, VENENDO DA DESTRA,

ENTRA TOTO SEGUITO DA MIRELLA

SCENA QUARTA

( Tot e Mirella )

TOTO ( In mano tiene una grossa valigia ed una pi piccola la tiene stretta sotto il braccio. Con laltra mano porta una piccola gabbia con dentro un porcellino dIndia. Sotto il braccio di questa mano tiene stretto anche un plaid ed un berretto e gli pendono poi: un ombrello, un cappotto, un impermeabile ed una larga sciarpa di lana. Appena entrato si porta al centro della stanza e depone sul pavimento le due valigie ).

MIRELLA ( Rimasta sul fondo ) Scusi, lei il dottore che viene dal Sud?

TOTO ( Ironico ) S, dallAfrica.

MIRELLA ( Correggendosi ) E lamico del dottore che doveva venire dalla Sicilia? Il dottore farmacista?

TOTO In persona! E tu sei Mirella!

MIRELLA Mi conosce?

TOTO Dalle lettere. Tutti cosi sacciu di tia. Sacciu macari ca ti pigghi a pnnula. ( Si porta nel corridoio e rivolto verso destra dice al taxista che non si vede ) Ddocu!... Ddocu!... Metteteli l ca ora cci pensa Rosa. Grazie buonomo! U taxi vu pagi... Potete andare! ( Si riporta nella stanza ).

MIRELLA Ci penso io! ( Esce per il corridoio a destra e ritorna subito portando due grosse valigie, due borse ed alcuni pacchi che depone accanto a quelle portate da Tot. Poi cercando di farsi dare limpermeabile ed il cappotto ) Dottore, dia a me...

TOTO No, no! Lassa ca ora ci pensa Rosa. ( Porgendole la gabbia ) Teni chistu, inveci!

MIRELLA ( Sta per prenderla, ma scorgendo lanimale si spaventa ) Oh, mamma! E un topo?!

TOTO Ca quali topo? Un porcellino dIndia ! Una cavia! Non hai visto mai cavie per esperimenti di ricerca? ( Pausa ) Comunque, lascia stare ca ora ci pensa Rosa. ( Si porta sul fondo e chiama verso destra ) Rosa!... Rosa!... Arristau nta scala? ( Poi rivolto a Mirella ) Va dacci na manu... Vai ad aiutare Rosa, la tua collega.

MIRELLA ( Non capendo ) Cosa?

TOTO La mia governante. Viaggia con me. Vai, muoviti!

MIRELLA Subito! ( Si avvia ancheggiando per il fondo ).

TOTO ( Guardandola ammirato ) E comu si movi?! Precisu comu mi la descrivu nta littra. Auh, ma bona!

SCENA QUINTA

( Tot e Carmelo, poi Agrippina e Mirella )

CARMELO ( Si affaccia dalla porta di sinistra. Ha indossato la camicia e sta sistemando la cravatta ).

TOTO ( Stupito di trovarlo ) Vossa?!... Cu cci lu porta cc intra?

CARMELO Chi cosa voi diri?

TOTO Non si naveva a jri nta lalbergu?

CARMELO I?

TOTO Certu! Vossa!

CARMELO ( Accortosi dei bagagli ) Ma di unni sbarcasti? Cchi sunu tutti sti valigi? ( Vedendo che Tot tiene in mano la gabbia e lombrello ) Mi stai parennu mastru Austinu Miciaciu.

TOTO C Rosa cu mia.

CARMELO Rosa? Ti purtasti macari a Rosa? To matri, ah? Ta mpunu!

TOTO No, no! Cosi mei, cchi nni po capri vossa!... ( Va a deporre ci che ha addosso. Poi muovendosi come se conoscesse la casa ) Staiu attruvannu a casa precisa comu Felice mi lha descritto nte littri. ( Indicando ) I du scalna, il corridoio... ( indicando la porta a destra ) chista a porta interna ca duna nello studio, quannu Felice voli nsciri dallinterno... ( indica la porta a sinistra ) di cc si va nta stanza da letto... ( Avviandosi ) Vogghiu vidiri com sistematu u lettu...

CARMELO ( Bloccandolo ) Aspetta!... C me muggheri ca forsi si sta vistennu.

TOTO ( Stupito ) A signura Agrippina? Ma allura vaviti curctu cc?!

CARMELO S! pirch non ni cci putevumu curcri? Non da mia a casa?

TOTO Bravu! E i?

CARMELO Tu?...

TOTO I! I! Unnu mi curcu? Cchi cci capmu. C Rosa! Io ho bisogno di spazio...

CARMELO Ma pirch tu, ti vulevi ristri cc?

TOTO Ca certu! Accuss rimu rimasti!... Accuss mi scrissi!

CARMELO Felice?! E va bene! Ti nni vai in albergo.

TOTO Cui? Vossa si nni va in albergo. I oramai sugnu cc. Cci haiu i bagagli... ( li indica ).

CARMELO ( Con ironia ) Ca certu! Pari ca stavi sturnnnu di casa. ( Poi arrabbiandosi di colpo ) Mi nni futtu, i! Tammogghi sti barattelli e ti cerchi n albergu! Varda che bella, oh! Nta me casa?!...

TOTO Pirch sincazza?

AGRIPPINA ( Appare dalla porta interna a sinistra ).

TOTO ( Andandole incontro cerimonioso ) Oh, signora Agrippina! Mi scusi... so maritu mi fa parrari... Mi perdoni! ( Cambia tono ) Comu lha fattu u viaggiu?

CARMELO Bonu, bonu! Magnificni!

TOTO Staiu parrannu cu so muggheri. Ad idda cci staiu dumannannu.

CARMELO E tarrispunnu, i!

AGRIPPINA ( Volendo calmare le acque ) Carmelo, ppi opira di carit!... ( Poi chiama ) Felice!...Felice!... Unn Felice?

TOTO Unn, unn? ( Lo cerca ) Felice!... Unn Felice?

CARMELO ( Fermandolo ) A tia ti sta dumannannu! Unn me figghiu?

TOTO A mia? E u voli sapri di mia? I di Militeddu vegnu! Unn Felice?

CARMELO Non era cu tia a stazioni?

TOTO Quali stazioni?

AGRIPPINA Ti vinni a pigghiari...

TOTO Ah?! Ho capito! Felice ju a stazioni. E no! I vinni cu taxi.

CARMELO Cu taxi?

AGRIPPINA Di Militeddu?

TOTO No! Di Bologna. Sbagghiai stazioni... e scinnii dda!

CARMELO Oh lu bestia!

TOTO Cosi ca cpitanu. Per non mi persi danimo. Ho alzato lingegno e mi pigghiai un taxi.

CARMELO ( Ironico ) Certu! Intelligente!

TOTO Mi non si preoccupa! Tuttu a spisi mei!

CARMELO Ca cci mancava autru...

TOTO Cchi ca dici?

AGRIPPINA ( Intervenendo ) Nenti!... Facisti beni!

TOTO Ah signura Agrippina, mi senti chista: scinnennu du trenu a Bologna, Rosa si la vuleva fari a pedi sinu a cc.

AGRIPPINA Rosa? Quali Rosa?

CARMELO Cu Rosa vinni! ( Indicando le valigie e tutto ) Varda cchi si purtu: u cappottu, lumbrella, a cuperta... In agosto! A jaggia...

AGRIPPINA Bih! Donna Rosa a Pavia?!... Cu laveva a diri?!... Chidda ca non ha niscitu mai!... Mischina! E unn?

TOTO Sta acchianannu. E crrica e si sta facennu i scali alleggiu alleggiu.

CARMELO Crrica? Ancora cci n?

DAL FONDO APPARE MIRELLA.

STRETTO SOTTO UN BRACCIO TIENE UN GRANDE QUADRO

AVVOLTO CON CARTA DA REGALO;

SOTTO LALTRO BRACCIO, UNA BORSA E

CON LE MANI REGGE DUE GROSSI PANIERI

MIRELLA ( Con apprensione ) Dottore...

TOTO ( Interrompendola ed indicando i panieri ) Ah! Du ficu! Ppi Luisella, la sposina. Felice mi scrissi...

MIRELLA ( Interrompendolo a sua volta ) Dottore, scusi, la signora rimasta nelle scale. Si sente male!

AGRIPPINA ( Accorrendo in fretta ) Madonna santa! Povera donna Rosa! ( Va via per il fondo a destra ).

TOTO ( Con calma, dopo aver guardato lorologio, esclama tra s ) Ci semu! ( Poi forte con una certa soddisfazione ) Lo so! E la reazione. Ci dura due-tre minuti e poi scompare. ( A Mirella che sta deponendo i panieri, il quadro e la borsa ) Ah! Vidi ca Rosa signorina. Se la chiami signora, capci ca saffenni.

MIRELLA ( Avviandosi per il corridoio a destra ) S, s!.. Certo, dottore!... ( Va via in fretta ).

CARMELO Ma cchi cci acchiappa a botta? Soffri depilessia?

TOTO No! Quali botta? Staiu facennu inveci degli esperimenti per controllare alcuni accertamenti. E sugnu a buon punto.

CARMELO Quali accertamenti?

TOTO Ricerche contro la stitichezza. E se la formula la trovo cc nta sta casa... Vossa pu ritenersi fortunato, pirch sta casa passer alla storia. Sicuramente ci metteranno una lapide: Qua, in queste mura, fu scoperta la cura per la stipsi.

CARMELO ( Che si trattenuto da esplodere ) Senti: si non fussi ca si u figghiu di un mio carissimo amico... Ti navissi datu una... ( e fa latto di dargli uno schiaffo ).

TOTO Pirch?

CARMELO Ppi quantu si pallunaru, scunchiudutu e puddicinedda!

TOTO Cchi fa non ci cridi? Menu mali ca c Rosa ca parra.

CARMELO Rosa? Cchi fa Rosa?

TOTO Cchi fa? Nenti! Non fa propriu nenti. Alle volte ci sono due-tre settimane di blocco totale. Stipsi maximam. E pu anche succedere che ci veni una peritonite acuta, infiammatoria e irreversibile. Poi, a causa di questa stipsi... di questa stitichezza, vah! Ci cumparu nto pettu langioma.

CARMELO Che cosa? Langiova?

TOTO S! Il tonno sottolio. Lan-gio-ma! Una macchia rossastra cc ( indica )alla mammella sinistra. ( Pausa ) Con la mia cura, per, e con la pomata ca cci frici, cci scumparu.

CARMELO Langiova?

TOTO No! La mammella. Non lha vistu, vossa, quantu bedda liscia? E con la scomparsa della mammella logico ca cci scumparu anche la macchia. Ora, per, mi tocca fricaricci a pumata nellaltra parte del petto e faricci scumpariri laltra mammella. Po stari cu un vunchiarozzu s e unu no? Bisogna appariggiari tutto! Ci vuole anche il lato estetico, no?

CARMELO ( Al colmo dellira ) Senti: si non fussi figghiu di Egisto...

TOTO Cu Egisto?

CARMELO Comu cu ? To patri, bestia!

TOTO Ah! Ca gi! Non ci aveva fattu casu. Doppu ca i u chiamu sempri pap.

SCENA SESTA

( Detti, Rosa, Agrippina e Mirella )

ROSA ( Entra dal corridoio a destra sorretta da Agrippina e da Mirella. E una donna baffuta ).

AGRIPPINA ( Tirandola verso il divano ) Cc! Stinnitivi nto divanu...

ROSA ( Fa resistenza, si stacca e si va a sedere sugli scalini. E pallida. Alla vista di Carmelo lo saluta riverente senza parlare. Ad un tratto ha un conato di vomito, allora si alza e si muove per la stanza in cerca di un posto dove pu rimettere. Agrippina e Mirella, le stanno ai lati e la sorreggono. Poi si calma e si rimette a sedere come prima con gli occhi fissi nel vuoto ).

AGRIPPINA Mischina! Cci veni di rimttiri.

TOTO ( Soprappensiero ) Mali! Ora stu rovesciu non ci vuleva.

CARMELO Facitila curcri ca megghiu.

TOTO S, s! Megghiu ! Unn cunztu u lettu?

CARMELO Quali lettu? Ddocu facitila curcri! Ddocu nterra! Ca ora cci passa.

TOTO Bisogna appuntarlo! ( Tira fuori fuori un taccuino e la penna ).

ROSA ( Ha un altro conato di vomito. Si alza come prima e si muove per la stanza, poi si avvicina a Carmelo prendendolo di mira, ma questi si scanza subito ).

TOTO ( Scrivendo ripete ) Ro- ve- scio

MIRELLA ( Suggerendo ) Venga in bagno, signora... Scusi, signorina.

AGRIPPINA S, s! Nto bagnu! Forsi rimittennu si sentir megghiu. ( Lei e Mirella conducono Rosa per il fondo nel corridoio a sinistra ).

TOTO N mumentu! Senza jttri nenti! Ci haiu a fari lanalisi! ( Apre in fretta una valigia o borsa e ne esce un vaso da notte ) Cc, cc! ( E va via di corsa seguendo le altre ).

CARMELO ( Solo ) Macari u rinli si purtu! ( Si prepara per uscire e si avvia per la porta di sinistra ad indossare la giacca, ma prima di andare via, entra Felice ).

SCENA SETTIMA

( Carmelo e Felice )

FELICE ( Venendo dal corridoio a destra e vedendo le valigie ) Oh! Arrivu Tot?! E comu vinni?

CARMELO Cu tass. Sbagghiau a scinniri, lu bestia! Scinnu prima, a Bologna! E varda cchi si purtu ( indica i bagagli ). Capci ca vinni cu n camiu. Cu qualchi camio-taxi a rimorchiu. Oh lu bestia! ( Indica i panieri ) Macari i ficu! Du panara!

FELICE Nenti ci fa, pap. Sapi ca a Luisella cci piaciunu i ficu..

CARMELO E nni purtava quattru, nta na sctula.

FELICE ( Dopo una pausa ) Pap... tu, ti nni vulevi jri nta lalbergo... no?

CARMELO ( Turbandosi ) Pirch?

FELICE ( Dopo unaltra pausa ) No, nenti! Staiu pinsannu nautra cosa, inveci.

CARMELO ( C. s. ) Chi cosa?

FELICE Lappartamentu nto pianu di supra di un amico miu. Un veterinario calabrese. E sta sira avissi a partiri ppi Reggio... Videmu si mi lassa a chiavi.

CARMELO ( Preoccupato ) Ppi cui?

FELICE Ppi Tot. U sai com?! Nta lalbergo non cci sapi stari. Dici ca non c abituatu...

CARMELO ( Rassicuratosi ) Ah! Mi pareva...

FELICE ( Avviandosi per uscire ) Acchianu cc supra nta stamicu miu. Prima ca parti.... Staiu turnannu!

CARMELO I nesciu macari. Mi vo fazzu sta barba.

FELICE E pirch? Ora veni u barbiere. Aspettulu ca veni! ( Va via per il corridoio a destra )

CARMELO ( Solo ) Ca quali veni?! Si fici minzijornu... e sugnu ancora ca barba di du jorna...

SCENA OTTAVA

( Carmelo, Mirella e poi Tot )

MIRELLA ( Entrando dal corridoio a sinistra ) Scusi signore, sua moglie dice di sistemare i bagagli. Dove li metto?

CARMELO Unni cci li voi sdirrubbri cci sdirrubbi.

MIRELLA Cosa dice?

CARMELO Mettili nellingresso. Macari fora nto ballatoio. Na scala. ( Vedendo Mirella indecisa, indica a destra ) Di l, di l! Ca ora sloggia.

MIRELLA ( Prende alcuni bagagli e va via per il corridoio a destra ).

TOTO ( Rientra dal corridoio a sinistra ) Menu mali, vah! ( Rivolto a Carmelo ) U sapi? Mi ero preoccupato. Per ora sugnu tranquilizzatu. E scuncertu di altra natura e per altra causa. Sammaraggiu cu taxi. ( Prende una valigia e la depone sul tavolinetto ) Pirchissu si la vuleva fari a pedi...

CARMELO ( Senza dargli retta va via per la porta interna a sinistra ).

TOTO ...Se limmagina, vossa: a pedi di Bologna sino a cc... ( Trovandosi solo ) E cchi parru sulu? Mah! ( Apre la valigia ) Intantu, si Rosa rimette, i cci fazzu u stissu lanalisi. Non bisogna trascurari niente! ( Dalla valigia prende un camice bianco).

MIRELLA ( Rientra e va a prendere altri bagagli ) Il signore ha detto di portare tutto di l.

TOTO Fai, fai cara!Appena Rosa si rimette ti aiuta. Chi prestu rimetti, ch prima si rimette! Insomma: si rimette se rimette. E se rimette si rimette.

MIRELLA Cosa?

TOTO Voglio dire: se vomita si sentir meglio e cos ti aiuta.

MIRELLA Non necessario. Faccio tutto da sola. ( Ancheggiando si avvia ed esce per il corridoio a destra ).

TOTO Lo so che sei brava! ( Ammirandola mentre si muove ) Sei brava e ... bona!... Chi bona ca brava!... ( A s ) Mih! E comu sannca?! ( Rimasto solo ) Perci... Senza distrazioni! Nervi a postu, altrimenti cci sbagghiu lanalisi. Dunque, spiramu ca no mi scurdai nenti. ( Guardando dentro la borsa ) Allura: a spiritera... e c! Lalcool, lalambicco, limbuto... cci sono! I guanti... I guanti... Voi vdiri ca mi scurdai i guanti? No, no! Cc sunu! Tuttu a postu!

MIRELLA ( Rientra per prendere altri bagagli, e abbassandosi voltando le spalle a Tot, a causa della minigonna e del grembiule che copre solo davanti, lascia scoperte le cosce di dietro ).

TOTO ( Sta per indossare il camice e notando latteggiamento di Mirella si blocca turbato ).

MIRELLA ( Si volta, pur rimanendo piegata, e trovando Tot immobile col camice indossato a met ) Dottore, che gli succede?

TOTO Mi stava cuncintrnnu ppi faricci lanalisi e... arristai cuncintrtu.

MIRELLA Vuole che laiuti?

TOTO S! Megghiu ! Scncentrimi! ( Le si avvicina. Mirella lascia i bagagli e lo aiuta ad indossare il camice standogli dietro. Egli, che si trova con le spalle rivolte alla porta interna a sinistra, perde tempo e con le mani cerca di toccarla, ma Mirella si stacca subito ).

MIRELLA Ma che fa?

TOTO Pirch non ni cuncintramu tutti dui? ( Si volta di scatto per abbracciarla. Ma, in questo preciso momento, entra Carmelo dalla porta interna a sinistra. Tot, imbattendosi con lui, lo abbraccia ).

CARMELO ( Stupito e contrariato ) Cchi ti pigghia? Cchi fai?

TOTO Di unni spuntu vossa?...

MIRELLA ( Si allontana ed esce per il corridoio a destra portando via altri bagagli ).

TOTO ( Rimessosi ) Nenti!... mi tava mittennu u cmici...

CARMELO E ti vai a sdirrubbri ncoddu a mia?

TOTO Siccomu strittu... mhaiu a girari di bottu annunca non mi trasi.

CARMELO Cchi devi fari cu stu cmici?

TOTO Mi preparo ppi faricci lanalisi a Rosa se per caso avissi a rimettere.

CARMELO ( Preparandosi ad uscire ) Lanalisi ti lavissiru a fari a tia... nto cervellu.

TOTO Cchi ca dici?

CARMELO ( Non risponde ).

TOTO Unni sta jennu cu sta barba longa? Mi vidi ca a barba si lha fari ogni matina. Cc a Pavia, semu! Cchi navemu a fari diri: Terun? Vossia varda a mia: rasato e pulito. Macari i baffi mi livai!

CARMELO ( Che si bloccato sul fondo, ha un moto di rabbia, ma si frena ed esce con furia per il corridoio a destra ).

TOTO ( Rimasto solo, dopo aver notato latteggiamento di Carmelo ) Hannu propriuragiuni! ( Sode il rumore della porta dingresso sbattuta fortemente ) Ecco! Comu larmli di chiana! ( Come se gli gridasse dietro ) Terrun!

SCENA NONA

( Tot, Mirella, Agrippina, Rosa e poi Emma )

AGRIPPINA ( Entra assieme a Rosa dal corridoio a sinistra e la fa accomodare su una sedia ) Cc, cc! Assittativi n pocu e varripusti! ( Rivolta a Tot )Chi arrizzitta ! Pari ca tuttu passatu.

TOTO ( Osservandola ) Ca quali passatu?! Non la vidi quantu pallida? ( Prendendo una deccisione ) Vah, ora ci pensu i! ( A Rosa ) Veni cc, rapi a vucca!... ( Le si avvicina e afferrandola per il naso, glielo stringe chiudendo le narici e costringendola, cos, ad aprire la bocca ) Ranni ranni!... Ranni ranni!... Tutta rpila! ( Rosa esegue, suo malgrado ) Oh! Brava! Ora ferma accuss! ( Ad Agrippina ) Vossa mi veni cc, signura Agrippina, non ci la facissi chiudiri. ( Agrippina si porta accanto a Rosa e cos fa anche Mirella che rientrata ) Cci tinissi a vucca accuss: bedda spalancta... ( Osservandole la gola ) Matri!... Scanztini!... Cosi di spaventu!... Macari mi scantu a talialli. E cchi sunu baddi di bigliardu?!

AGRIPPINA Cchi c? Cchi avi?

TOTO Comu cchi avi? Non li vidi cchi sorti di tonsille? Comu campa, mancu i u sacciu...

AGRIPPINA Cchi cci fa? Si non cci portunu disturbu...

TOTO Per mi devo decidiri a livariccilli.

AGRIPPINA Oramai a stet cchi cci fai livari?

SI SENTE IL TRILLO DEL CAMPANELLO DINGRESSO

AGRIPPINA Mirella, vidi si me figghiu.

MIRELLA ( Avviandosi ) Non credo, il dottore ha le chiavi. ( Va via per il corridoio a destra ).

TOTOParola donore, qualche giorno cci li fazzu scumpariri! ( A Rosa che si muove cercando di chiudere la bocca ) Ferma stai! A vucca tnila sempri aperta, ca ora ci pensu i! ( Si porta alla valigia che si trova sul tavolinetto, ne prende un paio di guanti chirurgici e li indossa. Nel frattempo Rosa cerca di parlare e fa segni che vuole chiudere la bocca ) Ah? Cchi ca dici? Ferma! Senza chiudiri a vucca... Parra!

AGRIPPINA Pu parrari ca vucca aperta?

TOTO Allura comu ha parrari ca vucca chiusa? Mi fa rdiri, vossa.

AGRIPPINA Cridu ca si stancu e vulissi chiudiri a vucca.

TOTO Prontu sugnu! ( Si avvicina a Rosa e si prepara a metterle in bocca due dita per farla vomitare ) Ferma, ah? Ferma ca ora ti passa tutto!

AGRIPPINA ( Non avendo intuito lintenzione di Tot ) Ma cchi voi fari?

TOTO A fazzu rimettiri i! Cci nficcu du dita nta vucca! ( Ed esegue. Ma Rosa lesta a chiudere la bocca. Allora Tot, che rimasto con le dita serrate, comincia a gridare cercando di liberarsi ) Aih!... Aih!... Rapi!... Rapi!... ( Finalmente si libera ed in preda al dolore si muove per la stanza smaniando ed impregando ) Aiaih!... Armli!... Sarvaggia!... Cannibale!... I dita mi stava facennu satri!

ROSA ( Di colpo ha un conato di vomito; allora si alza e scappa uscendo per il corridoio a sinistra ).

TOTO ( Subito ad Agrippina ) Signura Agrippina, mi cci va subito! Prima ca rimette casa casa.

AGRIPPINA ( Si precipita ed esce per il corridoio a sinistra ).

TOTO ( Gridandole dietro ) Cci raccumannu: intra u vasno! ( Dopo una pausa, si toglie i guanti e li osserva ) E cci appizzi macari n paru di guanti. E cchi era lo squalo?! Mah!... Ppi mia pu mriri. I non cci dugnu nessuno aiuto! ( Rimette i guanti dentro la valigia ).

MIRELLA ( Rientra dal corridoio a destra ) C di l una signora. Ha chiesto del dottore. E venuta per una visita.

TOTO ( Scattando ) Cchi? Una visita? Non pu essiri! ( Una breve pausa ) E... unn? Dov questa signora?

MIRELLA Si accomodata nella saletta.

TOTO Una signora hai detto?! Anziana?

MIRELLA No, no! Giovane.

TOTO Bravu! Dicci di jrisinni. Dicci che il dottore non pu visitare.

MIRELLA Ma il dottore, se vuole, pu iniziare a visitare. Mi sembra di aver capito che la signora ha un appuntamento.

TOTO Non pu essiri! Per ora il dottore non pu visitare. U sacciu i! Mi lu scrissi nta lultima littra. Dici ca Luisella, la fidanzata, vuole che lui apre lo studio dopo le nozze, al ritorno dalla luna di miele.

MIRELLA La signorina vuole cos?

TOTO Proprio! Cchi cci vuoi fari? Un capriccio!

MIRELLA Ma perch?

TOTO Comu perch?! Ca per... trovarlo integro, illibato...

MIRELLA Non capisco.

TOTO Vedi: noi siciliani quando ci troviamo al cospetto di una donna nuda... ci alteriamo... ci entusiasmiamo... ci... Nacchiana u sangu in testa, vah! ( Cambiando tono, chiede ) Cchi bona?

MIRELLA Cosa?

TOTO La signora di l. Dicisti ca giovane... Ed bona?

MIRELLA ( Risentita ) Ma la signora una paziente... E venuta per...

TOTO ( Volendo rimediare ) E per questo dico: bona di salute, oppure sofferente?... Non si vidi che aspetto ha.

MIRELLA Sembra stia bene in salute. E una bella donna. Si muove come una vispateresa.

TOTO Vah, vah! Mandala via subito! Spicciti! Prima ca veni Felice. Livamu subito la tentazione.

MIRELLA Ho capito. La mando via! ( Esce per il corridoio a destra ).

TOTO ( Solo ) Scanztini! Giovane... bella... vispateresa... continentale... Matri! Ss comu sha moviri?! ( Impregando ) Comu potti sbagghiari laurea, i!

EMMA ( Appare dal fondo entrando dal corridoio a destra. E giovane e bella. Crede di trovarsi al cospetto di Felice ) Buongiorno. Dottore, io sono Emma. ( Si avvicina stendendo la mano a Tot ).

TOTO ( Rimasto estesiato ) Miiih!

EMMA ( Correggendo ) Mma. Em-ma! ( Dopo una pausa ) Perch non vuole visitarmi?

TOTO ( Non sapendo cosa rispondere ) Visitarla?... Ma io, veramente...

EMMA Pago la visita, io!

TOTO S, per...

EMMA Una mia amica mi ha consigliato di farmi visitare da un medico siciliano.

TOTO Ara?!

EMMA Lei, addirittura, sta per sposarne uno. Un medico siciliano... focoso... passionale...

MIRELLA ( Appare dal fondo venendo da destra ).

TOTO ( Mandandola subito via ) Puoi andare Mirella. Per la signora ci penso io!

MIRELLA ( Prende i due panieri e va via uscendo per il corridoio a sinistra ).

EMMA ( Appena Mirella va via ) Io sono divorziata.

TOTO ( Con stupore ed ammirazione ) Divorziata?!

EMMA S, s! Ho avuto un marito, purtroppo! Ma me ne sono liberata subito. Sa, un poco di buono.

TOTO ( Capendo male ) Un poco... poco? ( Fa segno come per dire: un impotente ).

EMMA ( Non afferrando lallusione ) Proprio! Come marito: un uomo impossibile.

TOTO Pacienza! Cosi ca cpitano. ( Chiede, pur essendone certo ) Continentale, vero?

EMMA Chi?

TOTO Lex marito. Questo... diciamo: uomo?!

EMMA No. Era siculo!

TOTO ( Alquanto stupito ) Siculo?... Siciliano?... No. Non pu essere!

EMMA Siculo, siculo!

TOTO ( Rassegnato ) E... s! Cci nn anche in Sicilia. Sono rari, ma cci nni sunu.

EMMA Non poteva farne a meno. Gli piacevono tanto le gonnelle.

TOTO Le gonnelle?... Cci piaceva indossare la gonnella?... Vistirisi di fimmina?... Insomma, faceva il travestito?!

EMMA Ma no! Cosa ha capito? Era un donnaiolo, invece! Mio marito mi tradiva quasi ogni giorno. Per questo lho piantato. ( Con un largo sospiro ) Oh, i siciliani!

TOTO Appunto! Non puteva essiri ca un sicilianu, se si marita... se si sposa...

EMMA ( Subito ) Possa essere un marito fedele?

TOTO No, cchi centra? Ci sunu chiddi comu a mia per esempio, che sono come ledera: dove si attacca muore.

EMMA Come mai non ha i baffi?

TOTO ( Preso alla sprovvista ) Cchi?

EMMA Lei. E senza baffi.

TOTO Ah! Mi livi. Li ho tolti per non sembrare meridionale. Ma mi veni ancora dalliscilli chi manu ( fa latto ).

EMMA Peccato! ( Ammaliatrice ) A me piacciono moltissimo gli uomini con i baffi...

TOTO Daveru?

EMMA Proprio! Mol-tis-si-mo! E eccitante sentire quel delizioso solletico quando un uomo... un maschio siciliano coi baffi... ti bacia!

TOTO Mih!... E comu mi potti livri?!

EMMA Non so immaginare un siciliano senza baffi.

TOTO ...E ca cppula! ( Breve pausa ) A cppula ma purti. ( La prende ) Eccola! ( La indossa ) U vidi? A cppula cci lhaiu! I baffi cci laveva!

EMMA ( Indicando il berretto ) Lo porta anche a casa?

TOTO Sempre! Stati e mmernu. Traduco: In estate ed in inverno. Lo porto sempre! Poi macari pirch mi sta spuntannu n pocu di tigna.

EMMA Come?

TOTO ( Spiegando ) Calvizie. Comu a Pippo Baudo. Per iddu si fici u trapianto. I soldi...

EMMA ( Tagliando corto ) Allora dottore, mi visita?

TOTO I, a visitassi...

EMMA Bene! Faccio una telefonata, permette? ( Si porta al tavolinetto, dove si trova lapparecchio e facendo il numero si piega voltando le spalle a Tot ).

TOTO ( Rimane un poco in estasi e turbato dallatteggiamento di Emma. Poi, per controllare che non entri Mirella, si allontana portandosi nel corridoio verso sinistra, non avendo, cos, modo di ascoltare la telefonata ).

EMMA ( Dopo una breve attesa ) Cara, sei tu? Sono Emma. Mi trovo in casa Lo Tauro. S... il dottore mi visiter. Come?... Ma ora, subito!... Come vedi avevo ragione io! Il lupo perde il pelo... A proposito: si tagliato i baffi!... Certo... Vuole camuffare... mi capisci? Oh, i siciliani!... Tutti uguali! ( Piano e con voce misteriosa ) Hai perso la scommessa, cara Luisella!... ( Pausa ) Certo!... Puoi controllare chiamando tra poco. Ciao! ( Posa la cornetta e si rivolge a Tot, mentre comincia a sbottonarsi ) Possiamo andare!

TOTO ( Senza staccarle gli occhi da dosso, la fa entrare nella porta interna a destra e la segue ammirato ).

MIRELLA ( Subito dopo entra dal corridoio a sinistra. Sta per portare via alcuni bagagli, quando trilla il telefono. Allora accorre e alza la cornetta ) Pronto?... S, casa del dottor Lo Tauro. Come?... Chi sono? Perch lo vuol sapere?... S, sono la donna delle pulizie. Come dice?... S, s... c una signora... Non conosco il suo nome. Una signora che venuta per una visita... S... S... E lei!... E di l col dottore... Prego? ( Si interrompe la comunicazione ) Ha chiuso! ( Posa la cornetta ) Mah! Vai a capire la gente! ( Ritorna a sistemare i bagagli, ma si ferma, sentendo rumore provenire dallo studio. Allora accorre alla porta interna, origlia e poi si decide ad aprire, ma la trova chiusa. Indispettita alza le spalle e va via per il fondo da dove entrata ):

SCENA DECIMA

( Felice solo, poi Tot )

FELICE ( Non appena Mirella va via, entra venendo dal corridoio a destra. Subito trilla il telefono e accorre alzando la cornetta ) Pronto?... Oh! Sei tu Luisella?!... Come?... ( Poich la comunicazione si interrotta ) Pronto?... Pronto?... Luisella?... Pronto?... ( Alquanto stupito di ci che ha sentito e deluso per linterruzione della comunicazione, con movimenti lentissimi posa la cornetta del telefono ).

nel frattempo,

si apre la porta interna di destra e appare Tot.

e un po traballante, sconvolto in viso,

con gli abiti in disordine,

il berretto girato sulla tempia.

di l, tra lui ED Emma, vi STATA una COLLUTTAZIONE.

felice ( Rivolto a Tot, ma come se parlasse a se stesso ) Era Luisella!... Mi dissi: porco.

TOTO A tia?

S I P A R I O

Fine del primo atto

Un capriccio di Luisella

ATTO SECONDO

La stessa scena del primo atto

Li n d o m a n i

SCENA PRIMA

( Agrippina sola, poi Mirella )

AGRIPPINA SI TROVA SEDUTA NEL DIVANO,

INTENTA A SFOGLIARE LELENCO DEL TELEFONO.

AGRIPPINA E inutili! Chistu diversu... Non mi sacciu capacitri... Poi non cci vidu chi, botta di sali! Si fussi stata o paisi, avissi chiamatu a qualcunu... Cc, a cu chiamu?... Scinnissi Tot... Mah! Eppuri cci devi essiri scrittu. Perci: emmi. Circamu a emmi... Mo-ral-di. Avissi ad ssiri facili... Mara! Cc mancu a emmi c! erri... erri.... Chi arredi. effi... Chi avanti. effi... gi... Ancora chi avan...

MIRELLA ( Entra dal fondo a destra e rimanendo nel corridoio, si toglie la giacchetta ) Buongiorno, signora.

AGRIPPINA ( Si spaventa ) Matri! Cu ?

MIRELLA Sono io, signora! Scusi il ritardo.

AGRIPPINA Mi facisti satri, figghia! Ca comu accuss allintrastta?!... Ma cchi cera a porta aperta? Me maritu e Felice si la pttiru scurdari quannu nisceru.

MIRELLA No, la porta era chiusa. Ho aperto io.

AGRIPPINA ( Stupita ) Comu? Hai aperto, tu? E comu rapisti?

MIRELLA Con la chiave. ( La mostra ) Eccola!

AGRIPPINA ( Ancora pi stupita ) Hai a chiavi? La chiave da porta dingresso?

MIRELLA Me lha data il dottore. Ha fiducia in me.

AGRIPPINA Perci... trasi e nesci a piacri?! ( Piano, a s ) Ora i, non li capisciu certi cosi! Troppa... troppa fiducia!

MIRELLA ( Sempre dal fondo ) Vado a pulire la stanza del dottore ( sta per avviarsi per il corridoio a sinistra ).

AGRIPPINA ( C. s. ) Sempri dda lhavi a testa?! ( Forte ) Non c di bisognu. Veni cc! Cercami inveci, il numero di telefono da signorina a fidanzata di me figghiu ( Mirella si avvicina e prende in mano lelenco ) Cerca u nomu di so patri: Moraldi. Professore Moraldi. Vidi ca cci deve essere professore. A strata non mi la ricordu. Havi un nomu curiusu...

MIRELLA ( Mentre sfoglia lelenco ) Moraldi... E il nome?

AGRIPPINA Si ti dicu: Moraldi! Professore Moraldi. Accuss si chiama.

MIRELLA ( C. s. ) Ho capito. Ma il nome?... Forse questo? ( Legge ) Professor Moraldi Antonio, via: Re Alboino.

AGRIPPINA ( Subito ) Iddu ! Ddocu sta, nta stu babbuinu! Chiama e fatti passari a signurina Luisella. Cci vogghiu parrari i! ( Con un largo sospiro ) La mamma sapi comu parraricci e aggiustari ogni cosa.

MIRELLA ( Fa il numero. Poi dopo avere atteso un poco la comunicazione ) Non risponde.

AGRIPPINA E occupato?

MIRELLA E libero. Chiama, ma non risponde. ( Le avvicina la cornetta ) Sente?

AGRIPPINA ( Poggiando lorecchio ) Comu p esseri? Si me maritu, prima di prtiri, cci telefunau... ( A Mirella ) Fallu nautra vota. Allivti sbagghiasti...

MIRELLA ( Rif il numero ) Il signore da molto che uscito?

AGRIPPINA Havi chi di tri uri. Non avemu pututu drmiri stanotti. Sempri facennu vuci.

MIRELLA ( In attesa della comunicazione ) Grida continuamente il signore!

AGRIPPINA Veramenti tantu tortu non havi. Cchi voli diri: si rumpi u fidanzamentu a tri jorna du matrimoniu? Unni sha dittu mai? Oh, santa carusa!

MIRELLA Niente! Non risponde. Non ci sar nessuno in casa

AGRIPPINA O forsi non volunu rispunniri.

MIRELLA ( Deponendo la cornetta ) Sar, ma intanto non risponde. ( Dopo una pausa ) Scusi se mi intrometto, signora. Ma io dico: sarebbe meglio che il dottore vada lui dalla signorina.

AGRIPPINA Certu! Cci ju macari iddu cu me maritu. Cridu ca stanotti mancu iddu ha durmutu.

MIRELLA Stia certa allora che il dottore aggiuster ogni cosa. Le dar un bacio... Lui tanto bravo!

AGRIPPINA ( Preoccupata ) Cui me figghiu? ( Poi, indagatrice ) Cchi nni sai, tu?

MIRELLA Limmagino. Tutti gli uomini sono bravi a fare le moine.

AGRIPPINA ( Credendo chiss che cosa ) Cchi cosa?... Cchi ca fannu?

MIRELLA Le moine... le carezze... i bacetti... E il dottore lo sa lui come comportarsi.

AGRIPPINA Certu ca u sapi. Non n picciriddu.

MIRELLA Cosa?

AGRIPPINA N picci... Un bambino. Non pi un bambino e sape quello che fa. Mi scantu, inveci, di me maritu ca cci vosi jri macari iddu. Spiriamu ca non sdirrubba di ch, inveci di cunzari. I sula cci pozzu cummttiri.

MIRELLA ( Dopo una pausa ) Si sono trovati bene il dottore farmacista e la signorina nellappartamento del piano di sopra?

AGRIPPINA Ancora non shannu vistu stamatina. Dda pvira donna Rosa era stanca morta du viaggiu. Idda ca non ha viaggiatu mai!

MIRELLA Vuole che salgo io a fare le pulizie?

AGRIPPINA Non c di bisognu ca c donna Rosa.

MIRELLA Se la signorina stanca e vuole ancora rimanere a letto...

AGRIPPINA No, ca quali lettu?! Havi di stamatina prestu ca sentu camminari... nto bagnu. Nta sti casi moderni di citt, si senti macari quannu unu ciata. Ah! Quantu vlunu ddi beddi cmmiri, o paisi, cu ddi dammusi riali...

SI SENTE RIPETUTAMENTE IL TRILLO

DEL CAMPANELLO DINGRESSO.

AGRIPPINA Chistu me maritu di sicuru! Vo rpicci!

MIRELLA ( Si avvia in fretta per il corridoio a destra ed esce ).

SCENA SECONDA

( Agrippina, Tot e poi Mirella )

TOTO ( Entra dal fondo a destra con furria ) Signura Agrippina!... Unn Felice?... Prestu! Si deve abbattiri la porta!

AGRIPPINA Quali porta? Cchi successi?

TOTO Rosa arristu chiusa nto bagnu! Dapprima mi rispunneva, ora non mi rispunni chi. Sugnu preoccupatu. Capaci ca svinuta dda intra...

AGRIPPINA Ma cchi stai dicennu? Spiegati megghiu.

TOTO Stamatina mi rusbigghiai e non truvai cchi a Rosa. Circannu nta tutti i stanzi, finalmente a truvai nto bagnu. E chiusa dda intra senza putiri nsciri... Di stanotti!

AGRIPPINA Di stanotti?

TOTO Annunca! Assira si nni ju nto bagnu, chiusi a porta ca chiavi e... arristau bloccata. Dici ca mi chiamau tanti voti, ma siccomu i era nto primu sonnu... A puteva sntiri? Poi, dici ca si stancau a chiamari e sassittu.

AGRIPPINA Sassittu?

TOTO Sassittu aspittannu cagghiurnava.

AGRIPPINA E passau a nuttata nto cessu?

TOTO No! Dici ca sha jutu susennu ppi cangiari posizione. N pocu assittata nto cessu e n pocu nto bid.

AGRIPPINA Mischina! Varda cchi cci navvinni?!

TOTO Ma dicu, i: un appartamentu novu... precisu comu chistiu cc sutta; cu bagnu macari novu... Pirch non ci la faciti aggiustari la serratura? No! Devi stari sfasciata! ( Cambia tono ) U sapi cchi fici stamicu di Felice? U patruni di casa di lappartamentu di dda supra? Ci mpiccicu n cartellu nta porta, con scritto: Serratura guasta Non chiudere! E a modu so si livau a responsabilit.

AGRIPPINA Ah! Cera scrittu?!

TOTO Cera scrittu, s! E difatti i u liggii e non mi chiusi. Cchi era cretino? Rosa, inveci...

AGRIPPINA Ma s comu fu?!... Cchi voi diri ca donna Rosa cretina?

TOTO No. E analfabeta!

AGRIPPINA Ca gi!

TOTO Ora, cu ca pava u dannu? Cchi assicuratu u cessu di stamicu di Felice? Mara! E si chidda mori dda intra?

AGRIPPINA Ma cchi vai dicennu? Pirch non cerchi, inveci, di livaricci a serratura? Na vota, a Militeddu, macari i arristai chiusa, ma poi me maritu cu n cacciaviti e na pinza...

TOTO E unni i pigghiu? ( Battendosi il palmo della mano sulla fronte ) Eccu la cosa ca mi scurdai di purtarimi: a sctula cu lattrezzi! Stu-na-tu!

AGRIPPINA Ora cci dumannu a Mirella. ( Chiama ) Mirella!...

MIRELLA ( Appare dal fondo ).

AGRIPPINA ( Subito ) Mirella, vai a cercare un cacciavite... un martello, una tinaglia...

TOTO Na lima, un pedi di porcu...

MIRELLA Cosa?

TOTO Un piede di maiale... Un attrezzo, insomma, per aprire la porta del bagmo al piano di sopra

AGRIPPINA Dda povira donna Rosa arristu chiusa nto bagnu.

MIRELLA Oh, poverina! Come stato?

TOTO Analfabetismo meridionale!

SI SENTE IL TRILLO DEL CAMPANELLO DINGRESSO

MIRELLA ( Va ad aprire ).

TOTO Cci lu diceva, i: Vattinni a scola a sira!.

AGRIPPINA ( Forte a Mirella ) Cu me figghiu?

MIRELLA ( Dallinterno ) No, signora!

AGRIPPINA ( C. s. ) Me maritu?

MIRELLA ( Si affaccia ) No, signora! E venuto Gilberto.( Rientra ).

AGRIPPINA ( Spiegando a Tot ) U barbiere. Un amicu di Mirella.

TOTO U sacciu, u sacciu! Chiddu ca veni a pigghialla ca moto. Tutti cosi sacciu. Felice mha scrittu tuttu.

MIRELLA ( Si riaffaccia e rimane sul fondo ) Gilberto si scusa. Ha detto che ieri ha avuto un guasto alla moto.

TOTO ( Con intenzione, rivolto a Mirella ) Ah, sta moto!... ( Poi ad Agrippina ) I carusi... Ca saddivertunu!

MIRELLA Gilberto di l. Gli ho detto daspettare il signore. ( Si avvia per il corridoio a sinistra ) Vado a prendere gli attrezzi! ( Va via ).

AGRIPPINA Bih! Ma allura ddu santu cristianu di me maritu niscu ca barba longa?! Matri! I nta sta cunfusioni mancu cci fici casu. Scungiuru! Sa chi cosa ponu diri ddi cristiani a vidillu spuntari ca barba longa?

TOTO Nenti ci fa, signura Agrippina. Mi non si pigghia di collira. A sti pulintuna dicc supra, ci piace il meridionale col pelo lungo. Difatti, i mi staiu facennu ricrisciri i baffi.

AGRIPPINA Ca gi... No ha statu chi baffi, tu? Chi baffi comu a Felice?! Quannu ti livasti?

TOTO Avantijeri, supra u trenu. E u voli sapri pirch? A tutti i passeggeri cci pareva ca era figghiu di Rosa. Propriu! Pirch i e Rosa, avevumu i stissi baffi.

AGRIPPINA ( Sorridendo ) A donna Rosa mi la ricordu sempri baffuta. Ca veramenti, idda cci la putissi fricari qualcosa...

TOTO ( Dopo aver acconsentito col capo pi di una volta ) Cci lhaiu fricatu! Ma nenti!

MIRELLA ( Entra e porta un cacciavite, un martello e una tenaglia ) Ecco, dottore! Ho trovato questi.

TOTO ( Li prende ) Mi permette, signura Agrippina, videmu si la pozzu liberare. Sempre si la trovu in vita! ( Va via per il corridoio a destra ).

AGRIPPINA ( Collocando una sedia al centro della stanza ) Priparamucci a seggia... ( Si avvia per la porta interna a sinistra ) Vaju a pigghiari na tuvagghia di facci.

MIRELLA Cosa?

AGRIPPINA ( Volendo spiegare ) Una asciugamanu... ca servi ppasciucri a facci. Cio, una asciugafacci... Una... Na tuvagghia, vah! ( Va via ).

MIRELLA Ci penso io, signora. Lo prendo dal bagno. ( Si avvia per il fondo, ma incontra Tot che rientra dal corridoio a destra ).

TOTO Auh! Mi staju sintennu pigghiatu di Turchi! ( A Mirella ) Dda banna c unu ca... annaca n picciriddu.

MIRELLA Cosa dice, dottore?

TOTO Di l c un tale che dondola... voglio dire: che culla un neonato. Cu ?

MIRELLA E Gilberto, dottore. E venuto col bambino.

TOTO Gilberto? Ma cchi fa a baby-sitter?

MIRELLA No. Fa il coiffeur! Oggi venuto per fare la barba al pap del dottore ed allora ha portato anche il bambino.

TOTO Comu si fussi u giuvini... il ragazzo spazzola. Ma cchi vai dicennu? C un neonato intra una carrozzina. Pirch si lu porta dappressu? Di cu stu picciriddu? Questo neonato?

MIRELLA E mio! E il mio bambino. Lo lascio nella bottega di Gilberto...

TOTO ( Alquanto stupito ) Comu, comu? E il tuo bambino? Vuoi dire che u to? E un figlio tuo?

MIRELLA Proprio cos: mio figlio!

TOTO ( C. s. ) Ara?! Perci cci aviti un figghiu e i non ni sacciu nenti? Felice mi lu puteva scrviri. Ma allura voldiri che convivete.

MIRELLA Con chi?

TOTO Comu, con chi? E cchi voi fari a santarellina, ora? Ca con Gilberto! Chiddu cannaca dda banna. E gi, cc supra si usa lamore libero, senza matrimonio. Ca addivirtemuni! Finu a quannu per la santa Matri Chiesa non si sidda. Troppa libert c! Troppa libert! ( Sta per avviarsi ).

MIRELLA Gilberto non il babbo.

TOTO ( Si blocca ) Non figghiu di Gilberto? Ara?! E allura di cu figghiu?

MIRELLA ( Alza le spalle ).

TOTO ( Preoccupato ) Nooo! Non mi diri nenti!... Madonna santa, varda cchi pastizzu?!... Eccu pirch non mha scrittu nenti.

MIRELLA Cosa vuole, dottore... E successo!...

TOTO Certu! ( Con ironia ) Successo... Successone! Bene, bravo, bis... No, no! Quali bis? Firmamini ddocu ca megghiu.

MIRELLA Ma non fa niente. Io sono contenta cos. Ho il mio bambino e mi basta. Gilberto lo sa e anche lui contento. Lui vuol bene al bambino. E contento!

TOTO E certu! Cchi culpa nhavi ddanima innocente?

SI SENTE PROVENIRE DALLA SALETTA IL PIANTO DI UN NEONATO

MIRELLA Oh Dio! Il bambino s svegliato! ( Va via in fretta per il corridoio a destra ).

TOTO ( Solo ) Accurdmu ora sta chitarra. ( Dopo una pausa ) Per havi ragiuni me patri ca cunsigghia sempri il metodo antico. E inutile! Ancora a pinnula non sicura!

CESSA IL PIANTO DEL BAMBINO

AGRIPPINA ( Rientrando dalla porta interna a sinistra ) Maveva parsu sntiri cinciri un addevu.

TOTO ( Acconsente col capo ).

AGRIPPINA Ah? Veru ?!

TOTO ( Senza parlare acconsente ancora col capo e col martello che ha in mano indica verso destra, come dire: E di l ).

AGRIPPINA Dda banna? E cu cci lu porta?

MIRELLA ( Rientrando da dove uscita ) S addormentato!... Oh, scusi signora. C il mio bambino. Lha portato Gilberto.

AGRIPPINA ( Alquanto stupita ) Il tuo bambino?!... Quali bambino? Non eri signurna?

TOTO Era! Ora ci havi un figghiu... dda banna, intra a carruzzna, cu Gilberto ca lannaca.

AGRIPPINA A mia dicisti ca non eri mancu zita... con Gilberto. Ora inveci arrisultu ca maritu?!

TOTO Ca quali maritu? Non iddu u patri du picciriddu.

MIRELLA Gilberto un caro amico

TOTO E u voli beni comu un figghiu so.

AGRIPPINA Non lu staiu capennu.

TOTO Pazienza! Cchi cci vulemu fari? Oramai!... ( Cambia tono ) Beddu , u sapi?

AGRIPPINA ( Preoccupata ) Di cu stu picciriddu? Di unni spunt?

TOTO Cchi voli diri di unni spunt? Si u fici idda... Di unni puteva spuntari? Ca cosi ca succduni. Tanto va la gatta al lardo... che ci lascia lo zampino... e poi nsciunu i picciriddi. Per non si deve preoccupare pirch cc supra, al Nord non cci fannu mancu casu. Non ca unu si lhavi a maritari ppi forza.

MIRELLA Io mi contento cos. Il bambino felice!

TOTO ( Subito ) Preciso! Si vossa u vidi: u nasu, a vucca, i capiddi... I suli baffi ccimncunu.

AGRIPPINA ( Si sente male ) Matri!... Mi sentu mancari... Comu si fa, ora? E me figghiu non mha dittu nenti...

TOTO A mia mancu. Nessuno accenno nte littri.

AGRIPPINA Madonna santa!... Chiddu shavi a maritari fra tri jorna.

TOTO Non ci fa nenti, cci dicu! Cc una cosa normale. Normalissima!

AGRIPPINA I mi sentu mancari u stissu. ( Cerca una sedia ).

TOTO ( La fa sedere ) Mi sassetta!... Mi sassetta!...

MIRELLA Quando io ho conosciuto il dottore, avevo il bambino.

TOTO N autru? ( Spiegando ad Agrippina ) Naveva n autru picciriddu. Ss quantu ni spuntunu!

MIRELLA No! Il bambino quello ed solo mio!

TOTO Ha visto? Saccolla tuttu idda. Pirch si pigghia di cllira? Cc sunu nautra razza! Si fussi statu o paisi, si non si la maritava subito, mnimu mnimu ci aveva ammisctu na scupittta nel basso ventre.

AGRIPPINA ( Si sente venir meno ) Me maritu... Vo cerca a me maritu... ( Le viene una crisi di nervi. Sviene e comincia a tremare per tutta la persona ).

TOTO ( Preoccupato ) Signura Agrippina!... Mi si calma!... ( A s ) Matri!... Attirantu!... E comu facemu?... Signura Agrippina mi rapi locchi... Mi sarrisbgghia!... ( Fa latto di darle un colpo di martello in testa ) Ora cci ni dugnu n colpu!... Videmu si rinveni.

MIRELLA ( Fermandogli il bracco ) Ma che fa? Le far male. ( Gli toglie gli attrezzi ).

TOTO Un colpettino... Ti pari ca cci lu dava forti? ( A s ) Quantu sunu curaggiusi sti fimmini. ( A Mirella ) Veni cc! Sciscicci!... Sciscicci!...

MIRELLA Cosa?

TOTO Scio-scia-cci!... Soffiacci, vah! Facci un po di vento sul viso. Accuss! ( Fa latto di farle vento con un lembo della giacca ) .

MIRELLA ( Va al tavolinetto, posa gli attrezzi, prende lelenco del telefono e, con questo, le fa vento ).

SI SENTE IL TRILLO DEL TELEFONO

TOTO ( Accorre ed alza la cornetta ) Pronto?... Come?... Cchi ca dici?... Non staiu capennu nenti! ( A Mirella )Veni cc, rispondi tu. Cridu ca parra a pulintuni e non si fa capiri. ( Al telefono ) Un momento... Ora viene la ragazzache di quass, di queste parti, e tra di voialtri vi capite. ( Lascia la cornetta a Mirella e si porta da Agrippina per farle vento ) Spiramu ca chista rinveni! ( La scuote ) Signura Agrippina!... Mi senti?... I sugnu: Tot!... Mara! Niente! Pari in letargo. Matri! E si cci veni un collasso cardiaco?! ( Si rivolge al cielo ) Signuri, facitila rnveniri! Faciticci u miraculu!... Signore salvatila!

MIRELLA ( Al telefono ) S, s! Sono Mirella! ( Rivolta a Tot ) E il signore!

TOTO ( Con grande meraviglia ) U Signuri?... Ges?...

MIRELLA Il pap del dottore.

TOTO ( Riprendendosi ) Ah?! Iddu era? Mi parsi ca parrava milanisi.

MIRELLA No! Parla in dialetto, anzi grida... Ed io non comprendo.

TOTO ( Portandosi al telefono ) Dammillu a mia!

MIRELLA ( Esegue e ritorna da Agrippina ).

TOTO Pronto? I sugnu: Tot... Cchi ca dici?... Comu?... Unni semu? Cchi voli diri?... Alleggiu!... Alleggiu ca non staiu capennu nenti...

AGRIPPINA ( A poco a poco rinviene ).

TOTO ( C. s.) La via? Quali via?... Ah?... Comu?... In quali via semu?... Ma pirch u voli sapiri? ( Vedendo che Agrippina si svegliata del tutto, le si rivolge ) E so maritu!

AGRIPPINA Fallu vniri sbitu!

TOTO ( Al telefono ) Maspetta ca staiu parrannu cu so muggheri, ca sarrisbigghiu... Comu?... Ca quali angileddu? Cchi ca dici? Via Lancillotto. Sissignore! Sta casa in via Lancillotto, no nta langileddu. Via Lancilotto numero tre. ( Rimane un poco in ascolto ).

AGRIPPINA Tot, fallu vniri urgenti.

TOTO Ca quali urgenti?! Dici ca si persi!

AGRIPPINA Comu: si persi?

TOTO Si persi, si persi! Ss unni si ju a tniri?! Dici ca non sarricorda u nomu da strata... e menu mali ca sattruvava scrittu u nummiru du telefunu...

AGRIPPINA Ma non c Felice cu iddu?

TOTO No! Dici ca Felice sarristau nni Luisella e iddu savvinturu sulu. ( Al telefono, parlando a voce alta ) Vossa mi non si scuraggia. Mi si pigghia un tass e ccidici a via, ca laccumpagnunu cc. Comu fici i. Ah?... No! No! Non langileddu. Lancillotto! Lancillotto, chiddu du Re Art... Via Lancillotto numero tre. Oh! ( A s ) Si fissu cu langileddi?! Ss nta quali chiesa si fa accumpagnari?! ( Cerca di parlare al telefono, ma non vi riesce perch investito dal continuo parlare di Carmelo in modo arrabbiato. Rivolto ad Agrippina ) Cu vossa lhavi! Dici ca cci la jttu finu ca si persi ppi daveru. ( Dopo un poco ) Chiusi! ( Posa la cornetta ).

MIRELLA Signora, si sente bene? Le voglio far capire che il dottore suo figlio non il padre del mio bambino. Il dottore non ha niente a che fare col pupo.

AGRIPPINA Cchi stai dicennu? Me figghiu non centra?

TOTO ( Subito ) Finge! Ppi non la fari pigghiri di cllira ( Con ammirazione ) Popoli nordici! Ammirevoli, perdio!

MIRELLA E la verit. Il dottore stato molto buono. Ha saputo del bambino e... mi ha fatto lavorare.

TOTO Ha visto? Prima a misi incinta... poi a fici lavorare. Forse per abortire.

MIRELLA ( A Tot ) Ma cosa dice? Il dottore estraneo. Io avevo di gi il bambino. (Ad Agrippina ) Cosa ha capito, signora?

AGRIPPINA Stai dicennu ca me figghiu estraneo?... Ca non centra cu stu picciriddu?... Non figghiu so, vah?!

MIRELLA Ma no! Il dottore una brava persona!

AGRIPPINA Signuri varringraziu! ( A Mirella ) Scsami figghia, ma na matri... ( Si alza e si avvia per la porta interna a sinistra ) Cchi spaventu, Signuri! Cchi spaventu!... ( Va via segnandosi e biascicando una preghiera ).

TOTO Per u patri devi essiri siciliano! Vero?

MIRELLA ( Seccata ) Nooo! ( Si porta nel corridoio e rivolta verso destra chiama Gilberto invitandolo ad entrare ) Gilberto, vieni! Portalo qui il pupo.

SCENA TERZA

( Detti, Gilberto, poi Rosa )

GILBERTO ( In tenuta da motociclista, appare dal corridoio a destra spingendo una carrozzina, dove si presume ci sia un bambino. Entrando fa molleggiare la carrozzina in modo da cullare il bambino e intona a bassa voce la seguente ninna nanna in dialetto lombardo: )

Stela stelin

La notte la se visina

E tuti fan la nina

E tuti fan la nana

Anca ti bel pupo de la mama

Fa la nina, fa la nana

Fa la nana per un pes

Cume un bel pupo de ges...

MIRELLA ( Durante la ninna nanna si rivolge a bassa voce a Gilberto ) Puoi preparare che il signore arriva a momenti. ( Va via per il corridoio a sinistra per andare a prendere lasciugamano ).

GILBERTO ( Senza parlare, lascia la carrozzina al centro del corridoio e dopo aver preso la borsetta degli attrezzi di lavoro, che si trova appesa al manubrio della carrozzina, scende gli scalini e si porta nella stanza. Poggia la borsetta sul tavolinetto, lapre e ne esce fuori un camice da barbiere che indossa sul giubbotto, poi prende le forbici, il pettine, il rasoio e se li sistema nel taschino; prende anche il pennello e la tazzina col sapone e si prepara a scioglierlo ).

TOTO ( Che lo aveva osservato in silenzio, esclama tra s ) Ca poi, tantu cuntentu non mi pari. ( Si avvia per uscire dal corridoio in fondo a destra. Ma prima di andare via, si porta alla carrozzina per guardare il bambino. Dopo averlo guardato dice: ) Ppi mia sicilianu! ( Sta per allontanarsi, ma si blocca poich il bambino comincia a strillare. Allora ritorna alla corrozzina e cerca di calmarlo. Prima molleggiando solamente la carrozzina, poi intonando a gran voce stonata la seguente ninna nanna: )

Ooh, ooh, oh! Dormi beddu e fai la v!

Ooh, ooh, oh! Dormi msculu da mamma t!

E si iddu non voli durmiri...

Corpa nto culu s quantu nha aviri!

Ooh, ooh, oh!...

( E inutile. Il bambino strilla pi forte. Allora interviene Gilberto, il quale, dopo aver deposto la tazzina e il pennello, va a prendere la carrozzina, la porta avanti e la sistema nellangolo della stanza a destra. Poi, dopo aver mormorato a bocca chiusa la solita ninna nanna e cullato per un poco il bambino riesce ad addormentarlo. Tot che rimasto sul fondo, sta per andare via, ma ricordandosi di avere dimenticato di prendere gli attrezzi, si ferma e battendosi una mano sulla fronte e sclama: ) Bih! Mi nni stava jennu a ligna senza corda. Gli attrezzi! ( Con furia si avvicina al tavolinetto ).

GILBERTO ( Paradoglisi davanti ) Alt! Luntan da ch. Non se tocca el piscinin.

TOTO ( Scostandolo ) Ca lvati! I haiu a pigghiari u marteddu ppi libirari Rosa. ( Prende il martello, la tenaglia e il cacciavite dal tavolinetto, dove li aveva messi Mirella, e si avvia per il fondo a destra ).

GILBERTO ( C. s. ) Per il pupo ci penso io!

TOTO Bravo! Tu pensa ppu pupu, ca i pensu ppi Rosa. ( Il bambino ricomincia a strillare. Allora, prima di uscire, gli dice con sfott ) Annaca!... Annaca!... ( E va via ).

GILBERTO ( Rimasto solo, va alla carrozzina e riprende a cullare il bambino cantando a bassa voce la ninna nanna. Nel frattempo dalla finestra compaiono i piedi di Rosa che scendono penzoloni dal piano di sopra. Si fermano a met finestra e per un poco annaspano nel vuoto. Finalmente si poggiano sul davanzale. Il bambino si riaddormenta e Gilberto smette di cullarlo; poi riprende la tazzina ed il pennello e in silenzio continua a sciogliere il sapone. A questo punto Rosa, pur tenendosi a malapena in equilibrio, riesce acrobaticamente a sporgere il volto dietro i vetri della finestra e a battere su questi ripetutamente. Gilberto se ne accorge e con molta flemma settentrionale va alla finestra, lapre e aiuta Rosa a scendere. Rosa, dopo una complicata manovra entra, si porta traballante al centro della stanza e si accascia sulla sedia rimanendo immobile, di fronte al pubblico, con gli occhi fissi nel vuoto. Gilberto continua il suo lavoro standole accanto e, pi di una volta stupito, le si avvicina di pi per guardarla in viso ).

MIRELLA ( Entra dal corridoio a sinistra portando un asciugamano. Si accorge di Rosa ) Oh, signorina! E stata liberata?! Bene!

SI SENTE IL TRILLO DEL CAMPANELLO DINGRESSO

( Consegnando lasciugamano a Gilberto ) Scusami... Suonano! ( Va via per il corridoio a destra ).

GILBERTO ( Mette poggiato sul braccio lasciugamano e continua a sciogliere il sapone, fissando per, con occhi bramosi, il labbro baffuto di Rosa ).

SCENA QUARTA

( Detti e Carmelo )

CARMELO, SEGUITO DA MIRELLA,

ENTRA DAL CORRIDOIO A DESTRA E RIMANE SUL FONDO

MIRELLA ( Indicando Gilberto ) Questo Gilberto, signore.

CARMELO Si avissi aspittatu a iddu, a stura mi lavissi pigghiatu cchi pedi. ( A Gilberto ) Giovanotto, grazie! Ho usato il rasoio elettrico. Per la prima volta... ma lho usato. E devo dire ca mi cci attruvai bene. ( Rivolto a Mirella ) Unn me muggheri? La signora?

MIRELLA ( Indicando a sinistra ) E di l, signore.

CARMELO ( Va via in fretta per il corridoio a sinistra senza accorgersi della carrozzina n fa caso a Rosa ).

MIRELLA Pazienza, Gilberto! Sai, ha sempre fretta il signore. ( Si sente la voce di Carmelo che chiama Mirella ) E poi grida. Oh Dio, come grida! ( Avviandosi ) Scusami... Ciao! ( Esce in fretta per il corridoio a sinistra ).

GILBERTO ( Contrariato per non aver potuto prestare la sua opera, sta per mettere tutto dentro la borsetta, ma si ferma e come preso da un raptus, prende lasciugamano, lo mette addosso a Rosa, rimasta ancora immobile quasi in ipnosi, ed in un baleno, prima le insapona e poi rade il labbro superiore. Finito il lavoro, rimette tutto dentro la borsetta e soddisfatto va via per il corridoio a destra, spingendo la carrozzina ).

SCENA QUINTA

( Rosa, Agrippina, poi Tot )

ROSA ( Non ancora del tutto sveglia, si alza dopo aver tolto da dosso lasciugamano)

AGRIPPINA ( Entra dalla porta interna di sinistra ) Bravu, donna Rosa! Siti cc, finalmenti! Cosi ca succedunu, cchi cci vuliti fari? ( Vedendo che tiene in mano lasciugamano ) Purtatila nto bagnu sta tuvagghia.

ROSA ( Si avvia per il corridoio a sinistra, ma prima di uscire si blocca e ritorna piano piano sui suoi passi ).

AGRIPPINA Cchi c? Purtatila nto bagnu. Nto ba-gnu!

ROSA ( Senza parlare fa segno di diniego col capo, come se dicesse: No, mai!. E evidente che ha paura di entrare nel bagno ).

AGRIPPINA ( Capisce ) Vih!... Ragiuni aviti! Quali bagnu?! Mittitila ddocu a banna ( indica la porta interna di sinistra ). Ci pensa poi Mirella.

ROSA ( Esce trabballante per la porta interna di sinistra, lasciandola aperta ).

TOTO ( Appena uscita Rosa, entra con furia dal corridoio a destra venendo dallingresso lasciato aperto da Gilberto; stravolto si porta al centro e quasi balbettando esclama: ) Staiu murennu!... Sugnu mortu!...

AGRIPPINA Cchi fu? Cchi successi?

TOTO Rosa... Rosa!... Scumparu!

AGRIPPINA Ma cchi vai dicennu?

TOTO Trasii nto bagnu e non attruvai chi a Rosa. Orvu di locchi! Rosa non c! E comu potti scunpariri? U purtusu du cessu libero. A stura savissi ntuppatu, no?

AGRIPPINA Ma si Rosa cc. Cchi centra u purtusu? ( Chiama verso la porta interna a sinistra ) Donna Rosa... viniti cc!

TOTO ( Si precipita portandosi in avanti e scorgendo Rosa dalla porta di sinistra aperta, grida ) Idda ... Idda !... ( Poi segnandosi, si inginocchia e manda baci verso lalto ) Signuri, varringraziu!... Eru sicuru ca sava abbitu du terzu pianu!... Rosa!... Rusidda!... ( Piangendo di gioia le va incontro uscendo a sinistra ).

AGRIPPINA ( Sola, guardando verso la porta di sinistra ) Mischina! Pari na morta ca camina!

SCENA SESTA

( Agrippina e Carmelo )

CARMELO ( Appare, venendo da sinistra del corridoio e chiama a gran voce la moglie ) Agrippina!

AGRIPPINA ( Si spaventa ) Matri! Mi facisti satari! E di unni spunti?

CARMELO ( Ironico ) Di lariu. ( Serio ) Di unni puteva spuntari?

AGRIPPINA ( Con stupore ) Di lariu? Taccumpagnaru cu lelicotturu

CARMELO Quali elicotturu? Cchi stai dicennu?

AGRIPPINA Non fu veru, allura, ca ti pirdisti?!

CARMELO ( Amaro ) Mi persi! ( Con rabbia ) Sangu di Giuda! Comu n picciriddu! ( Le grida in faccia ) Jttatra!

AGRIPPINA Lassa perdiri. Cchi nutizii porti, nveci? Cci parrasti?

CARMELO Certu ca cci parrai. Ed ora tuttu a postu.

AGRIPPINA ( Contenta ) Daveru?

CARMELO A postu, a postu! Non cci ji i?!

AGRIPPINA Ma llura to figghiu...

CARMELO Cosi di carusi. Ai nostri tempi li chiamavumu: sgricciunti damuri. E ca Luisella un pocu gilusa.

AGRIPPINA Gilusa?

CARMELO Propriu! Gi-lu-sa!

AGRIPPINA Megghiu ! Accuss si volunu chi beni. Bon sangue non mente: so nannu dici ca era di Marpassu.

CARMELO E to figghiu di Militeddu. Cchi centra? A fimmina quannu saccorge di qualchi cosa, o di Belpasso o di Pavia... Comunque, tutti cosi saggiustaru!

AGRIPPINA ( In apprensione ) Ma pirch, cchi cumminu Felice

CARMELO Non lo so! Per appena si vistiru, dapprima idda si stesi muta ncagnta, poi quannu Felice si cci avvicinu, si cci allanzu e u stava pinnannu tuttu paru.

AGRIPPINA Daveru? Ppi modu di diri?!...

CARMELO No, no! Ppi modu di fari! Figurati ca cci vuleva scippari i baffi.

AGRIPPINA I baffi?

CARMELO I baffi, i baffi! Ma poi si calmau... e allura si l abbrazzu e... si vasaru. S, s! Si vasru! Arristu allippta a to figghiu, comu n aranciu di mari. ( Agrippina si commuove ) Ddocu: i lassai suli...

AGRIPPINA Ca u Signuri i vulissi fari felici! Felici filici!...

CARMELO Luisella Luisella!... Ma cchi vai dicennu?

AGRIPPINA Dicu ca Felici felice di essiri filici, pirch Felici ca filici... Matri chi cunfusioni! Ma pirch non lavevumu a chiamari Bastianu comu a me patri?

SCENA SETTIMA

( Detti, Tot, poi Felice )

TOTO ( Entra dalla porta interna a sinistra, camminando in punta di piedi ) Siiit!... Silenzio!... Si-len-zio!... Rosa saddurmiscu!

CARMELO ( Forte ) Rosa?! Unn?

TOTO E cchi parru turcu? Cci dicu di fari silenziu?! ( Ad Agrippina ) Signura Agrippina, si vossa a varda, curcta nta ddu lettu, pari n angileddu. Ora sarrizzittu, finalmente!

CARMELO ( Scattando ) Nto lettu? Dda banna curcata? ( Indica a sinistra ).

AGRIPPINA ( Calmandolo ) Carmelu, ppi favureddu... Nenti cci fa! Dda povira donna Rosa ha passatu na mala nuttata.

TOTO A sula nuttata? E a matinata? U sapi di unni scinnu? Da finestra. Sissignura! Tinnnusi nta cannalta. Simmagina cchi spaventu?!

AGRIPPINA Comu, comu?

TOTO E chistu nenti! U spaventu chi forti lebbi quannu, dda banna, si taliu nto specchiu e... patapuffete nterra!

AGRIPPINA ( Superstiziosa ) Matri!... Si rumpu? Settanni di disgrazie! Propriu ora alla vigilia du matrimoniu!

TOTO No! Mi non si preoccupa. U specchiu non si rumpu, arristau sanu. Idda cascau nterra.

CARMELO Nterra?

AGRIPPINA E pirch?

TOTO Ca certu: di bottu si visti senza baffi. Si limmagina vossa ad una ca sha vistu sempri cchi baffi... ad un tratto si guarda nto specchiu e non si li trova chi?...

AGRIPPINA Cchi stai dicennu?

TOTO La verit! Rosa senza baffi. Ed tutto merito miu! Certi voti si fa una ricerca e, senza volerlo, si scopre unaltra cosa. Comu fu ppa pinnicillina?! Ho scoperto una pomata depilatoria efficacissima. Si sapissi com pulita nta facci? ( Ad Agrippina ) Mi la va a vidiri, metri ca dormi, ca misa a panza allaria. ( Spingendola verso la porta di sinistra ) Alleggiu... senza fari sgrusciu.

AGRIPPINA ( Va via ).

TOTO ( A Carmelo ) A voli vidiri macari vossa? Vada, vada! Vada a controllare leffetto della pomata miracolosa. Auh! Cci nni frici na jtata sula, quannerimu supra u trenu, mentri ca durmeva. Dopu du jorna, ecco il risultato. Un miracolo! Putenti!... Certu ca comu u sapi me patri...

CARMELO ( Si trattiene dallesplodere, ma a questultima battuta non resiste e con furia si avvia per il fondo, imbattendosi, quasi a cozzare con Felice che entra dal corridoio a destra ).

FELICE Pap, unni stai jennu cu sta gran fria?

CARMELO Ho deciso di usare il rasoio elettrico. Mu staiu jennu a comprare.

FELICE Comu? Non tarrasca chi! Dicevi ca ti purtava prurito.

TOTO ( Intervenendo ) Prurito? Cci porta manciacimi? Vossa mi fa vidiri a facci. Barba difficile, averu? Ora cci arrisolvu tuttu ca pumata. Nenti chi prurito nta facci!

CARMELO ( A denti stretti ) I, inveci u pruritu cci lhaiu nte manu... ( Volendo essere calmo si avvia per uscire verso destra ) Vah! Quantu maccattu stu rasoio, annunca sbottu! ( Va via ).

TOTO ( Gli grida dietro ) Mascuta a mia: du dita di pumata e vossa sgavita sti soldi. ( Pausa ) Mah! Ognunu patruni da so facci.

SCENA OTTAVA

( Felice, Tot, Mirella, poi Emma )

FELICE ( Dopo una lunga pausa ) Tot, u sai? Ficimu paci cu Luisella.

TOTO Ca certu! Cchi ti diceva, i? Porticci i ficu e faciti paci.

FELICE No. Non foru i ficu! I ficu ancora cci lhaiu a purtari. Cci siamo riappacificati ppi baffi.

TOTO I baffi?

FELICE Precisamente! Cci pareva ca erano finti... Poi quannu visti ca erano i mei e ca non mi laveva livati... Mabbrazzu... Mi strincu forti forti... e mi desi n vasuni.

TOTO ( Disperandosi ) Mi ntappassi a testa nto muru, i! Com ca mi potti livari? Bestia! Cretino! Ignorante!

SI SENTE IL TRILLO DEL CAMPANELLO DINGRESSO

MIRELLA ( Entra dal corridoio venendo da sinistra, attraversa per il fondo ed esce a destra per andare ad aprire ).

FELICE E menu mali ca ti livasti!

TOTO Pirch?

FELICE Pirch si tu, ieri cci avevi i baffi comu a mia... I forsi, sta matina non avissi pututu fari paci cu Luisella.

TOTO Non ti staiu capennu. I per mi staiu facennu ricrsciri. Ho capito che cc supra, al Nord i baffi ci volunu.

FELICE ( Con intenzione ) Specialmente per visitare le donne divorziate.

TOTO ( Vedendosi scoperto ) Cu tu dissi, Mirella? Spiuna! ( Breve pausa ) Mi devi scusare Felice, ma i non vuleva visitarla... e se lho fatto, u fici ppi tia.

FELICE Ppi mia?

TOTO Certu! Ppi livari la tentazione. Non mi scrivisti ca Luisella non vuleva ca tu visitavi prima delle nozze? Perci... per non coinvolgerti... Chidda saveva cuminciatu a spugghiari...

FELICE E con ci?

TOTO Comu Con ci? chidda si spugghiau!

FELICE Certu! Si vuleva esseri visitta...

TOTO Nuda! Si spugghiau nuda!

FELICE Ma dicu i: ppi forza si deve pensare ca unu ca sicilianu, appena vede a na fimmina nuda, subito la deve sedurre? Tot, i sugnu medico e fimmini nudi non sacciu quantu nhaiu vistu.

TOTO Tu. I chi sugnu medico? Perci...

FELICE Perci... appena a vidisti, ci assaltasti e a stavi pinnannu tutta para.

TOTO Sempri Mirella, averu? Oh, la spiuna! A stura taliva du purtusu da porta. Ti dissi tutto!

FELICE No! Mu dissi Luisella.

TOTO Cchi centra Luisella?

FELICE Centra! Pirch chidda ca vinni ieri ppi frisi visitari. Quella giovane donna divorziata unamica di Luisella; unex compagna di collegio. E siccomu convinta dellinfedelt coniugale dei siciliani, datu ca idda cci ncagghiu cu so maritu, fici una scommessa cu Luisella per mettere alla prova la mia fedelt. E poich a mia non maveva mai visto, mi scangiau cu tia. ( Breve pausa ) Dici ca non aveva mai incontrato un uomo cos vlcanico. Paroli so! Un uomo cos irruente, cos impetuoso, passionale... ( Cambia tono ) Tot, quantavi ca non vidi a na fimmina?

TOTO Ma era bedda, u sai? Troppu bedda!

FELICE Dici ca cci paristi un Orlando furioso.

TOTO Orlando innamorato, devi diri. Beddamatri Felice, minnamurai subito appena a visti. E bedda, bedda, bedda! Auh, ma nsunni macari sta notti.

MIRELLA ( Entra dal corridoio a destra ed annuncia ) Dottore, c la signora che venuta ieri per la visita.

TOTO ( Eccitato ) Turnau?!

FELICE Oh! Lupus in fabula. ( A Mirella ) Falla accomodare nello studio. Vengo subito.

MIRELLA Veramente ha chiesto del dottore ( indica Tot ).

TOTO ( C. s. ) A mia?... ( Avviandosi per il fondo ) Felice, scusami... datu ca voli a mia...

FELICE Certo! ( A Mirella ) Puoi andare Mirella. Pensa a tutto il dottore.

MIRELLA ( Va via per il corridoio a sinistra ).

TOTO ( Sta per uscire, ma si ferma e guardando Felice ) Ah, si mi putissi pristari i to baffi!

FELICE ( Avvicinandoglisi ) Curri! Macari senza baffi, ca cci pici u stissu! I cci vo portu i ficu a Luisella. ( Va via per il corridoio a sinistra ).

TOTO ( Rimasto solo sul fondo, dopo aversi sistemato i capelli ed il vestito, si prepara per uscire dal corridoio a destra. Nel frattempo dalla porta di destra che immette nello studio, appare Emma ).

EMMA Dottore, mi vuol visitare?

TOTO ( Si blocca e guarda Emma ammirato, poi con voce tremante ) Cu tuttu u cori!

EMMA ( Con movenze da esperta spogliarellista comincia a spogliarsi ).

TOTO ( Rimane estasiato a guardare per un poco, poi quasi alla fine dello spogliarello ) Ferma!... Alt!... ( Si porta in avanti e grida ) Sipario!... Sipario! ( Poich il sipario rimane aperto, si porta alla ribalta spostandosi, eccitato, ora a destra, ora a sinistra. Alla fine si decide a chiudere lui il sipario tirandolo da un lato. Quando arriva a un piccolo spazio, prima di chiuderlo tutto, si rivolge al pubblico ) Scusate... lhaiu a visitari!... ( Chiude tutto il sipario e scompare. Subito dopo si affaccia dal centro, sporgendo solamente la testa, e si rivolge ancora una volta al pubblico ) Signuri mei, vi nni putiti jri e casi, pirch i mi cunnuciu!( Muovendo il capo, come a indicare dentro, strizza locchio, poi saluta e scompare ).

F I N E

Un capriccio di Luisella

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