IL MORTO IN CASA
COMMEDIA IN DUE ATTI
Autore
CAMILLO VITTICI
vitt@sfera.net
Iscrizione S.I.A.E. N.118123
(In caso di traduzione dialettale si prega di specificare alla SIAE il titolo originale dell'opera
PERSONAGGI
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Maria |
La padrona di casa |
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Girolamo |
Marito di Maria |
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Bortolo |
L'amico di Girolamo |
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Diomira |
Amica di Maria |
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Cesarina |
Amica di Maria |
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Don Gaudenzio |
Il Parroco |
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Tristano |
Impresario di Pompe Funebri |
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Agente |
Agente dell'Assicurazione |
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Beppino |
Il chierichetto |
La storia si svolge in un modesto soggiorno
La storia
A causa di un tragico equivoco Girolamo apprende di essere stato vittima di un incidente. Per vari motivi, fra cui un'assicurazione sulla vita stipulata dalla moglie, decide di interpretare davvero la parte del cadavere! E' una provocazione e una satira di tutto quello che normalmente succede quando si ha un morto in casa
PRIMO ATTO
(Stanza modesta. Maria sta riassettando la casa e Cesarina sta bevendo un caff. Sottofondo di suono di campana a morto)
MARIA: Madonna mia, suonano ancora da morto. Chiss a chi toccato stavolta Signore, accogli l'anima di questo morto defunto e fa che voli in cielo in mezzo ai tuoi santi, ai tuoi angeli, ai rubini e ai serafini. E, se proprio dovesse passare per il purgatorio, fa che si purghi in fretta e ribatta in fretta in paradiso. Amen.
CESARINA: Amen.
MARIA: Due giorni fa' toccata alla Cesarina delle Acciughe, poverina
CESARINA: Guarda Maria che aveva 98 anni
MARIA: D'accordo Cesarina, ma sempre una perdita
CESARINA: Per chi, per il governo? Guarda che quello, quando se ne va qualcuno all'altro mondo, tutto contento; una pensione in meno da pagare
MARIA: Deve essere stata l'influenza A quella et facile che la febbre le abbia dato una riscaldata al cervello o una bronchite scatarrale fulminante. Io per esempio, quando arriva l'inverno, faccio sempre il profilattico per l'influenza Senti come suona quella campana.
CESARINA: Il nostro dottore ha colpito ancora!
MARIA: Non contare delle stronzate Cesarina; guarda tu cosa devo sentire... Allora vuol dire che, tutte le volte che qualcuno va al mondo di l, colpa del dottore
CESARINA: Insomma Maria, prima, come dici tu, di partire per il mondo di l, li visita quasi tutti lui. Mi dici, per esempio, perch non lo vedi mai al cimitero nemmeno il due di novembre?
MARIA: Cosa vuoi che sappia io perch il nostro dottore non va mai al cimitero nemmeno il due di novembre!
CESARINA: Secondo me perch, quando guarda verso le fotografie dei morti, gli deve sembrare che tutti lo guardino di traverso e gli dicano: "Guardalo l quel tale che ci ha fatto crepare in quattro e quattr'otto!".
MARIA: Ma piantala pentola di fagioli
CESARINA: Basta per che non mi succeda come il sogno che ho fatto questa notte
MARIA: Di cosa ti sei sognata 'stanotte? Magari lo giochiamo al lotto
CESARINA: Insomma, arrivo in paradiso e mi fanno subito entrare nello studio di San Pietro. "E tu chi sei?" mi dice subito come entro dalla porta. Io sono la Cesarina delle Barbette". "A me non interessa chi tuo padre; voglio sapere come ti chiami e basta". A dire il vero era un po' incazzato "Cesarina, Cesarina Belsedere". Fatto sta che, dopo aver fatto passare un grosso libro pagina per pagina, quello mi dice: "Qui il tuo nome non c'".
MARIA: Ma aveva almeno gli occhiali?
CESARINA: O dio, veramente non mi ricordo, ma non penso che in paradiso ci siano le botteghe dove vendono gli occhiali Allora dopo aver sfogliato ancora una volta il librone pagina per pagina, mi dice: "Aspetta che telefono al piano di sotto, in purgatorio". Insomma, per farla corta, cerca e ricerca, nemmeno l il mio nome non c'era
MARIA: Certo che almeno al purgatorio ti avrebbero potuto trovare. Non dico in paradiso, perch, con tutte le chiacchiere che fai sparlando della gente che conosciamo, qualche annetto ti avrebbe fatto davvero bene
CESARINA: "Allora- mi fa- sicuramente sarai segnata sul libro dell'inferno
MARIA: (Si fa il segno della croce) Ges, Giuseppe, Maria proteggete l'anima mia.
CESARINA: Veramente l'anima era la mia, non la tua
MARIA: E allora?
CESARINA: Allora che cosa?
MARIA: Com' andata a finire?
CESARINA: E' andata a finire che, dopo aver buttato per aria tutto l'archivio del paradiso, del purgatorio e dell'inferno, il mio nome non proprio saltato fuori. Allora San Piero mi guarda bene dritta nelle palle degli occhi e mi fa: "Si pu sapere chi il tuo medico?" "E' il dottore di " (inserire il nome del paese in cui si svolge la recita), gli rispondo" "Per forza! Adesso si spiega tutto! Guarda che quello li manda sempre su almeno quindici giorni prima!". Beh, io me ne vado a preparare la cena. Ciao Maria, magari ci rivediamo pi tardi. E grazie del caff. (Esce).
MARIA: (Rassettando la stanza) Io, per esempio, non mi posso lamentare del mio dottore A me ha fatto fare un sacco di esami e di malattie, non faccio per dire, ne ho avute parecchie. Ho avuto pi malattie io di quelle che sono sull'enciclopedia medica. Per esempio Mi ha morsicato un'ape e m' venuto lo shoc profilattico, ho avuto i calcoli alla cistisferica che erano grossi come uova di Pasqua. Quella volta mi hanno portato all'ospedale con l'ambulanza a sirene spietate. Quando ho avuto i dolori allo stomaco mi ha mandato dal dottore idraulico e mi hanno fatto la disastroscopia e mi hanno trovato l'elicottero; dopo mi hanno curato per le vene vanitose. Insomma, io posso dire onestamente che il mio dottore, almeno fino ad oggi, non mi ha mai fatto morire. Giuro! (Riprendono i tocchi della campana a morto). Devo proprio chiedere a qualcuno chi morto cos stasera vado a recitargli il rosario con le mie amiche e poi sar ottima la scusa per andare al bar a bere il cappuccio con la brioche. Certo che non manca mai nemmeno la Diomira quando c' da andare al bar, ma quella per si crede d'essere una santarellina, ma la prima che, quando c' da sparlare di qualcuno, non si tira affatto indietro. E' gi la terza volta che, quando sono a messa, vedo la Diomira che va a confessarsi. Vuol dire, quindi, che ne deve fare di peccati lungo la settimana Quella, con quella faccina da madonnina infilzata, guarda gli uomini come se dovesse sbranarli e succhiarne le ossa. Perfino quel tanghero del mio Girolamo, quando la vede, rimane l a fissarla come un baccal andato a male; insomma, come se si fosse preso un colpo apostolico in testa. E pensare che, da quando andato in pensione, avere in parte sua moglie o un aspirapolvere gli fa lo stesso effetto. Almeno quello si chiama Folletto, invece lui solo in folle.
DIOMIRA: (Precipitandosi in casa) Madonna mia Maria, come mi dispiace! Proprio a lui doveva capitare. Un bravo uomo come lui che non ha mai fatto male nemmeno ad una mosca.
MARIA: E chi sarebbe quel bravo uomo come lui che non avrebbe mai fatto male nemmeno ad una mosca? Magari ad una mosca no, ma io non ne conosco di uomini che non hanno mai fatto male alla loro donna. E chi sarebbe quel tale fenomeno?
DIOMIRA: Ma ma Sei proprio sicura di non sapere niente?
MARIA: Se tu non mi dici che cosa dovrei sapere io continuo a non sapere niente. Come tutte le mattine ho sfogliato il calendario del Frate Indovino e sulla data di oggi c' scritto: "Per oggi grandi novit. Si avverer un vostro desiderio". Tutto qui! Ma fino a questo istante non successo proprio nulla
DIOMIRA: Ma Ascolta Maria, sei sicura che non mi stai prendendo in giro?
MARIA: Ascolta Diomira, non giriamo tanto in giro alla torta; parla chiaro e che sia finita
DIOMIRA: Ma non vorrai dire che tu non sai niente
MARIA: Infatti, non so proprio niente
DIOMIRA: Ma allora il tuo Girolamo
MARIA: Il mio Girolamo sar all'osteria come al solito e lui dovrebbe di sicuro sapere qualcosa perch, fra una partita a carte e una a bocce, chiss quante ne contano quei malnati. Da quando andato in pensione ha detto che non vuol pi fare niente, perch prima, in quanto al lavoro, non ne ha mai fatte tante di fatiche. Pensa che, fra ferie, malattia e infortuni, non lavorava pi di tre mesi all'anno. E pensare che lavorava in campagna che tutta salute Il fattore ce l'aveva sempre con lui perch diceva che era un uomo che non rendeva. Il suo lavoro era di seguire l'allevamento dei polli. Per il suo mestiere, quando per ne aveva voglia, lo faceva davvero bene. Un giorno non gli scappa una gallina? Quella attraversa la strada e non va a finire sotto una macchina? Quello dell'auto, allora, scende e la raccoglie subito, ma in quel momento gli arriva addosso il Girolamo. "Cosa ne vuoi fare di quella gallina? Non mi dirai per caso che la vuoi portare all'ospedale". Tuttavia, invece di riportarla al padrone, l'ha portata qui a casa. Magari avr avuto intenzione di farle la respirazione artificiale Era diventato un vero esperto di polli; peggio di un veterinario. Lui mi spiegava che le galline hanno tutti i giorni l'ovulazione, perch tutti i giorni facevano il loro bell'uovo. Tuttavia la sua passione era il gallo Pensa che, quando cambiavano l'ora legale, era capace di perdergli dietro due o tre giorni perch non riusciva a portarlo avanti di un'ora quando doveva cantare al mattino. D'accordo che si era molto affezionato a quel gallo, ma a volte esagerava. Tornava a casa e ogni giorno mi parlava di lui. Mi diceva: "Lo sai perch il mio gallo guarda verso il cielo quando canta? Perch ringrazia il Signore di aver fatto le galline senza le mutande". Ormai aveva imparato a capire quello che il suo gallo voleva dire e quando cantava mi spiegava che era solito esclamare: "Meglio una gallina oggi che un uovo domani". A volte, tuttavia, lo mandavano a pascolare le mucche. Ma quelle non gli piacevano pi di tanto e ancora di meno il bue perch diceva che quello era cornuto, castrato e figlio di una vacca
DIOMIRA: Lo sai Maria che in India le mucche sono sacre?
MARIA: Magari i vitelli, che sono i loro figli, sono beati
DIOMIRA: Non contare delle stronzate Maria e proprio in questo momento Allora Maria vuoi dire che nessuno ti ha detto che
MARIA: Veramente due minuti fa' la Cesarina mi ha detto che in paese morta la Esterina delle Acciughe. Ma, dopo tutto, aveva 98 anni e non penso sia il caso di disperarsi
CESARINA: (Entra trafelata) Maria Maria Che disgrazia! Non ti poteva capitare pi brutta! Ma per fortuna ci sono qua io, la tua amica Cesarina. Coraggio Maria, coraggio. Devi essere forte
MARIA: Per forza bisogna essere forti per fare questa vita. Dalla mattina alla sera si deve lavorare tutto il santo giorno. Ma, ascolta Cesarina, si pu sapere cos' questa storia?
CESARINA: Questa storia? Ma Diomira, non sa niente la Maria? Non le hai detto niente?
DIOMIRA: Che devo dirti Io ho tentato di dirle qualcosa, ma lei mi ha parlato solo del gallo
CESARINA: Quale gallo?
DIOMIRA: Il gallo del suo Girolamo, quello che bisogna tirarlo avanti quando cambia l'ora legale
CESARINA: Ma allora allora Davvero Maria non sai nulla?
MARIA: Ascoltate ragazze, mi volete tirar matta? Si pu sapere cos' questa storia?
(Suona il campanello. Cesarina esce e rientra con un mazzo di fiori)
CESARINA: Sono per te Maria.
MARIA: Dei fiori per me? Ma perch? Vuoi vedere che ho un ammiratore segreto?. E tu Diomira non andarlo a dire a tutti adesso Ma non poteva arrivare almeno trent'anni prima che non ci sarei cascata col mio Girolamo? Va b che l'amore e il cuore non hanno et Forse il cuore s, perch a volte sento di quelle polpettazioni Per me devono essersi sbagliati. Di sicuro non deve essere stato mio marito. Il Girolamo a me di fiori non ne ha mai mandati, nemmeno quando eravamo morosi. Immaginiamoci ora, a meno che non sia ubriaco come al solito. Anzi no, una volta me li ha mandati i fiori, ma erano fiori di zucca perch voleva che glieli impannassi per pranzo. Ma allora questi fiori
DIOMIRA: Sono per te Maria, solo per te
MARIA: Ma chi me li ha mandati allora?
DIOMIRA: A me sembra che ci sia dentro un biglietto
MARIA: Lasciami vedere "Con tute le nostre condoglianze. Famiglia Bruschetta". Cosa vuol dire condoglianze Diomira?
DIOMIRA: Condoglianze vuol dire che ci deve essere un morto in casa
MARIA: Mah, qui, di morta, c' solo la stufa. Di sicuro ha sbagliato il fiorista. La famiglia Bruschetta... Chi la famiglia Bruschetta? Ah, adesso mi ricordo Deve essere il fattore dell'azienda dove lavorava il Girolamo. Per continuo a non capirci niente
BORTOLO: Permesso Condoglianze Maria, condoglianze. Come, non mi conosce? Sono il Bortolo, il Bortolo Salamini, l'amico del suo Girolamo. Lavoravamo assieme all'azienda del Piero Bruschetta. Quanti ricordi signora Maria! Quante bevute! Quante ciucche. Pensi che il Girolamo diceva sempre: " Io non bevo mai, a meno che sia da solo o in compagnia". E io gli facevo sempre compagnia. Beati i poveri di spirito, perch non si ubriacheranno mai! Povero Girolamo, che fine ha fatto!
MARIA: Aspetta, aspetta Cos'hai detto Bortolo? Di che Girolamo parli?
BORTOLO: Insomma Maria, quanti Girolamo ci sono in paese? Solo due, Il Girolamo dei Bagoli e il tuo, il Girolamo Tappabuchi
MARIA: E tu di che Girolamo parli Bortolo?
BORTOLO: Insomma Maria, ma ma vorreste dire che la Maria
CESARINA: A me sembra che la Maria non sappia nulla... Non le hai detto niente tu Diomira?
DIOMIRA: Io ho provato a dirglielo, ma lei E' vero Maria che sei sconvolta dal dolore?
MARIA: Ma si pu sapere di che dolore parli? Forse parli del mio mal di schiena che mi prende tutta la colonna cerebrale fino ai calcagni
BORTOLO: Ma no Maria. Guardi, mi dia ascolto, si accomodi su questa seggiola e stia bene a sentire quello che le dico. Allora Certo, non facile tirarla assieme con le parole giuste Lei sa come fanno la sera gli uomini quando ritornano a casa dall'osteria
MARIA: Non me lo dica; il mio Girolamo, per esempio, ci va tutte le sante sere
BORTOLO: Proprio cos. E anche stasera c' andato. E cosa fa il Girolamo quando all'osteria?
MARIA: Il rosario non lo dice di sicuro
BORTOLO: Brava; invece di dire il rosario ne butta gi qualche bicchiere. E quando uno butta gi qualche bicchiere come diventa?
MARIA: Prima allegro, poi ubriaco
BORTOLO: Brava Maria. E quando esce dall'osteria ubriaco cosa pu succedere?
MARIA: Che con l'aria fresca si risveglia
BORTOLO: Ma a volte, invece di svegliarsi, passa come un treno dalla vita al sonno eterno
MARIA: Ma ascolta Bortolo, ha bevuto anche lei stasera? Io non riesco proprio a capire cosa sta raccontando. Insomma la tenga corta e venga al dunque!
BORTOLO: Insomma, io non ero l presente, perch a me l'ha detto la Geltrude, la tabaccaia
DIOMIRA: Anche a me l'ha detto la Geltrude.
CESARINA: Anche a me
MARIA: E cos'ha detto la Geltrude, la bocca della verit, la gazzetta del paese, quella sparaballe, quella campionessa della chiacchiera gratuita?
BORTOLO: Il povero Girolamo
MARIA: Veramente non mai stato ricco e quei quattro soldi della pensione li spendeva quasi tutti all'osteria, quel vagabondo
CESARINA: Cosa dici Maria. Era cos buono
MARIA: Una volta era buono; a suo modo per. Quando si sposato con me mi ha chiesto quale posto avrei desiderato vedere per il viaggio di nozze. Allora gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto vedere Napoli, gi in Sicilia. E sapete cosa ha fatto per accontentarmi?
CESARINA: Ti ha portato a Napoli.
MARIA: No, andato in un'agenzia di viaggi, ha preso un depliant, me lo apre sul tavolo e mi dice: "Volevi vedere Napoli? Pronti, eccolo qua!". Ma non era cos che io volevo vedere Napoli Ma io, un giorno o l'altro, lo ammazzo quello l!
BORTOLO: Non c' bisogno signora Maria...
MARIA: Perch non c' bisogno?
BORTOLO: Perch perch insomma, perch gi morto. Pensi, era talmente buono che le ha risparmiato la fatica di ammazzarlo
MARIA: (Si accascia sulla sedia) Ascolti Bortolo, mi faccia capire bene. Vorrebbe dire che il Girolamo si dato delle bastonate sulla testa da solo per risparmiare a me la fatica
BORTOLO: No Maria, non sono state le bastonate, ma stato un motocarro che l'ha preso sotto proprio fuori dall'osteria. L'ha allungato sull'asfalto come un'acciuga sottosale, anzi, come un foglio di carta velina. E' passato dalla terra volevo dire, dall'asfalto al paradiso senza dire bh!
MARIA: Ma allora allora
DIOMIRA: Allora sei vedova Maria.
CESARINA: Ricordati per di iscriverti all'Associazione delle Vedove Cristiane. Ci troviamo in parrocchia tutti i venerd
DIOMIRA: Se sentissi che belle prediche ci fa il don Gaudenzio
BORTOLO: Coraggio Maria. Ormai un angelo del cielo che prega per lei
DIOMIRA: Veramente io non l'ha mai visto tante volte a Messa
CESARINA: Per me, anche se diventato un angelo, deve avere un bel paio di cornini
MARIA: Io veramente al mio Girolamo di corna non ne ho mai fatte. Il mio Girolamo Il mio povero Girolamo
DIOMIRA: Cos buono
CESARINA: Cos bravo
BORTOLO: Cos lavoratore
DIOMIRA: Cos affezionato alla sua casa
CESARINA: Cos affezionato alla Maria
BORTOLO: Cos affezionato all'osteria
MARIA: Pensate ragazze che non ha mai voluto fare l'assicurazione sulla vita, quel disgraz quel discoletto. "Fa l'assicurazione sulla vita Girolamo", continuavo a dirgli. "E perch dovrei fare l'assicurazione sulla vita?" mi rispondeva sempre. "Perch almeno, quando morirai, la tua Maria sarebbe apposto". "E chi ti dice che dovrei essere proprio io a crepare per primo? Non potrebbe invece capitare a te?" "Guarda Girolamo che ci sono pi vedove che vedovi a questo mondo", ma lui non la voleva capire quel delinq delicato di un uomo
CESARINA: Ma ti rimarr almeno la pensione
DIOMIRA: S, ma met per, la reversale
MARIA: Certo, invece de mangiare un pane dovr accontentarmi di mezzo, invece di un etto di mortadella almeno di mezzo etto
BORTOLO: E magari, quando dovr comperare qualcosa da mettersi addosso, che ne so un reggipetto, ne dovr comperare solo met
DIOMIRA: Vorr dire che lo user per farsi un cappello quando piove
PARROCO: (Entrando quasi senza farsi accorgere) Pace e bene in questa casa, soprattutto pace e coraggio. Quando la Geltrude mi ha detto del Girolamo non le volevo credere. Ho subito detto al mio sacrestano di suonare da morto perch uno dei miei parrocchiani volato in cielo. Certo per, Maria, che tuo marito non frequentava quasi mai la chiesa. Ogni tanto, quando lo incontravo, tentavo di parlargli del Signore, per poter recuperare la pecorella smarrita, ma quella pecorella non riuscivo mai a farla entrare nell'ovile. Gli dicevo:" Mi vuoi dire Girolamo cos' un uomo senza la fede?" E sapete cosa mi ha risposto? (Mostrando l'anulare della mano sinistra) "Un uomo senza fede solo un uomo che non sposato". Lui aveva le sue teorie; mi diceva: " Se il Signore sta con i pi deboli, perch vincono sempre i pi forti? E perch, se lui ha lavorato solo sette giorni nella sua vita ed fatto a nostra immagine e somiglianza, non ha fatto lavorare anche noi per sette giorni e poi tutti in pensione?". "Ma guarda Girolamo che stato lui a farti". E lui "Allora, quando ha fatto i neri, vuol dire che gli sono venuti piuttosto bruciati". Ah , ve lo posso proprio dire, non era tanto facile parlare col Girolamo. Una volta gli ho perfino detto che prima o poi il Signore gli avrebbe mandato un segno della sua presenza, ma lui mi ha subito risposto che, pi che un segno, avrebbe preferito un assegno Guarda Girolamo che il Signore perfetto E lui: "Proprio perfetto non direi". "Perch Girolamo?" gli dico io". "Perch ha fatto un errore". "Quale errore?". "Ha creato la donna!".
MARIA: E' sempre stato originale
BORTOLO: Per aveva ragione! (Suona il campanello)
DIOMIRA: Vado io. (Rientra con una corona di fiori) Guarda che bella Maria Che bella corona. Lasciami vedere chi l'ha mandata. "Al Girolamo i tuoi coscritti".
MARIA: Veramente potevano scrivere: "Al Girolamo i suoi compagni di osteria", che era la stessa cosa.
PARROCO: Guarda Maria che magari fra qualche minuto lo porteranno a casa e bisogner che prepari un letto per distenderlo sopra e magari un paio di candele. Ti raccomando La corona fra le mani
CESARINA: Ti aiutiamo noi Maria.
(Trambusto per far entrare in scena un letto ad una piazza che verr disposto in centro al palcoscenico con la testata un po' pi alta. I fiori vengono disposti ai lati con due candele)
CESARINA: Adesso che la casa apposto dovresti pensare al cimitero, Maria. Non gli fai una bella tomba?
DIOMIRA: Mi sembra gi di vederla Una bella spianata di marmo, l in parte una bella lampada di ottone tutta bella lustra col Sidol, un po' pi in qua un gran vaso per i fiori freschi e in mezzo una bella statua alta due metri della madonna addolorata
BORTOLO: E magari, tutto attorno, una bella aiola di orchidee
CESARINA: Altrimenti una bella tomba familiare col posto pronto anche per te. Dovresti solo metterci la tua fotografia, la data di quando sei nata e quella della morte. No, quella della morte, no; quella la metter qualcuno dopo la tua morte. Magari ci penseremo noi, la Cesarina e la Diomira. Contenta Maria?
MARIA: Muoio davvero dalla felicit! Per me voi dovete essere diventati tutti matti! S, la tomba di famiglia Ma se se stiamo ancora pagando il mutuo quarantennale della casa! In terra quello l lo sotterro, nella nuda e fredda terra! Anzi, dar una bella mancia al becchino perch la buca la faccia un paio di metri ancora pi profonda
PARROCO: Maria Maria, capisco che tu sia sconvolta dal dolore, ma non devi dire queste cose proprio ora che sta arrivando la salma... (Suono di campanello)
CESARINA: Vado io Maria; tu sta' tranquilla che pensano a tutto le tue amiche. (Esce e rientra con due bandiere listate a lutto con le scritte delle Associazioni di appartenenza)
MARIA: Cosa sono quelle cose?
BORTOLO: E' cieca Maria? Sono bandiere. Devono essere quelle delle associazioni del paese. Non mancano mai ai funerali
CESARINA: Questa quella dei Combattenti e Reduci
MARIA: Ma se l'hanno scartato dal militare!
CESARINA: Aveva qualche malattia?
MARIA: No, non gli arrivava al turacciolo, insomma era magro e smilzo come un chiodo Dopo per ha messo su dei bei chili di polpa per quello che gli preparava la sua Maria. Trippa, lucanica, pancetta, cotechini
DIOMIRA: E i grassi nel sangue? Il monasterolo? I tricicli? Guarda che mio nonno, il Piero Mangiamosche, aveva quelle cose l e ha preso la vagina pttoris
MARIA: Io per non ho mai sentito che i grassi nel sangue facessero finire qualcuno sotto un motocarro E l'altra di chi ?
CESARINA: Aspetta che guardo sul nastro A.I.DI.ESSE. Associazione Italiana Donne Sopravvissute. Ah, ho capito, l'associazione delle vedove
MARIA: Cosa centro io con le vedove?
BORTOLO: Insomma Maria, adesso ci sei dentro anche tu
MARIA: Urca, non mi ricordavo pi. Va b, mettetele l in parte al letto. (Pongono le bandiere alla testa del letto)
PARROCO: Forse, cari figlioli, sarebbe buona cosa che noi ce ne andassimo. Lasciamo che la Maria possa sfogare il suo dolore con un pianto liberatorio. (Salutano abbracciandola ed escono, meno Diomira)
MARIA: Dovr davvero farne dire molte di messe a quel povero cristo del mio Girolamo. E per fortuna, senza che lui lo sapesse, io ho fatto un'assicurazione sulla sua pelle. Non certo una gran cifra, ma abbastanza per sistemare il mio futuro.
DIOMIRA: Meno male; va bene pensare agli altri, ma non certo un peccato mortale pensare alla nostra triste solitudine
MARIA: Aspetta, aspetta che metto le cose subito apposto (Va al telefono, sfoglia la guida) Pronto, l'Assicurazione La Previdenza? Volevo dirle che il signor Girolamo Tappabuchi morto defunto sotto un motocarro e io vi ho pagato l'assicurazione e ora dovete tirar fuori i soldi. Come? Passer un agente? Quale agente? Della polizia? Dei vigili? Ah, della Compagnia. Cos va gi meglio. Va bene, grazie. Cos'ha detto? Se ho pagato il premio? Quale premio? Veramente siete voi che dovete dare il premio a me che vi ho pagato tutti questi anni senza saltare una rata. Cos'ha detto? Condo condo cosa? Ah, condoglianze, l'ho gi sentita questa parola. Grazie, altrettanto. Guardi che lo aspetto. E in fretta! Vi raccomando Tutte cartelle da cento neuro, belle e lisce appena uscite dalla fabbrica. (Riattacca)
DIOMIRA: Brava Maria, cos che si deve fare. Decise e senza piume sulla lingua
MARIA: Pensa che disgrazia doveva capitarmi Diomira, andare a finire sotto un motocarro Ancora ancora sotto un'auto, magari di quelle belle e lunghe di quelle dei signori, almeno l'assicurazione avrebbe pagato di pi. Ma lui no, sotto un motocarro, e magari non assicurato! Vedi, la Margherita delle Polpette, quando il suo Faustino andato a infilarsi sotto la corriera ed rimasto l secco e pi piatto di una sogliola, deve aver preso almeno 50.000 euro. Magari il Girolamo, sotto un motocarro, almeno 40.000
DIOMIRA: Pensa se fosse andato a finire sotto una bicicletta
MARIA: E' stata proprio una grazia ricevuta; per fortuna non andato a finire sotto una bicicletta, altrimenti ciao 40.000 euro. Magari avrei dovuto pagare anche la bicicletta. E spero l'abbiano trovato pulito perch, quello sporcaccione, la doccia la faceva solo quando pioveva e veniva a casa dall'osteria senza ombrello. 40.000 euro! Certo che, se non ha mai reso da vivo, almeno da morto riuscito a fare qualcosa di buono per la sua Maria. Magari faccio cos, gli faccio dire una messa ogni 10.000 euro. 40.000 quattro messe.
DIOMIRA: E se arriva ai 50.000?
MARIA: Beh, se arriva ai 50.000 come il Faustino, anche l'ufficio funebre con la scuola cantorum. O Dio, tra messe, ufficio, cassa da morto, funerale e lapide ho gi capito che i 40.000 euro arrivano a 30
DIOMIRA: E comperarti una pelliccia? Pensaci Maria che forse la volta buona. Io adesso per scappo. Ma sta tranquilla che non ti lascio da sola. Le tue amiche non mancheranno mai. Ciao. (Esce)
MARIA: Vuoi vedere che ha ragione la Diomira, vuoi vedere che la volta che la Maria si fa davvero la pelliccia? Non certo come quella che mi ha regalato al venticinquesimo di matrimonio L'avevo stancato tanto e poi tanto perch le mie amiche avevano la pelliccia e io solo un cappotto striminzito che avevo gi rivoltato un paio di volte che un giorno si deciso. E' andato nell'azienda dove lavorava, ha raccattato tutte le pelli dei conigli che avevano ucciso il mese prima e proprio lui, con le sue manine, mi ha tirato assieme una pelliccia che mi faceva sembrare pi ad un orso polare che ad una persona normale. L'omino della Micheln era pi magro di me. Infatti non l'ho mai indossata! 5.000 per la pelliccia e ne restano 45. 1000 per andare al mare che non ho mai visto e che mi hanno detto che pieno di acqua fino all'orlo, 500 per la sarta, altri 500 per la saponetta, il profumo, il fondo tinta, il rimml e magari un salto dalla pettinatrice per farmi fare le besciaml sui capelli e per i colpi di non mi ricordo come si chiamano colpi di sonno o di sole Poi tolgo dal cassetto 2.000 euro
GIROLAMO: (E' comparso pochi attimi prima sulla porta) Si potrebbe sapere, per favore, in che cassetto tieni quei 2.000 euro?
MARIA: (Accasciandosi sulla sedia e balbettando per l'emozione) Mah sei tu Girolamo? Sei sicuro di essere proprio tu?
GIROLAMO: No, non sono il Girolamo, sono sua maest il Re d'Inghilterra, mi manca solo la corona. Sai, l'ho persa dieci minuti fa alle bocce Ma sei diventata rimbambita Maria?
MARIA: Anime sante, anime purganti
GIROLAMO: Io non so se alle anime danno la purga
MARIA: Sei lo spirito del Girolamo?
GIROLAMO: Di spirito ne devo aver addosso un bel po' perch ho la vaga impressione che le mie gambe stiano andando in giostra. (Si guarda attorno) Ma, dimmi un po' Maria, io avr magari le gambe un po' malconce per via dello spirito, dello spirito di vino, ma gli occhi funzionano perdio! Cosa ci fa quel letto in mezzo al soggiorno?
MARIA: Quel letto in mezzo al soggiorno E' per
GIROLAMO: E quei fiori? E' la festa del patrono?
MARIA: Quei fiori sono per
GIROLAMO: E quelle due candele E' saltato il contatore?
MARIA: Quelle due candele sono per
GIROLAMO: Forza Maria, t' venuta la paralisi infantile alla lingua? Sarebbe la prima volta. Meglio tardi che mai! Allora, mi vuole favorire una gentile spiegazione bella signora?
MARIA: Stai bene Girolamo?
GIROLAMO: Lo sai bene che dopo un quartino, s, insomma, dopo qualche quartino, io sto benone. Mai stato cos bene
MARIA: Non senti del freddo addosso o nelle ossa?
GIROLAMO: Nemmeno un po'!
MARIA: Non senti le ossa e i muscoli un po' rigidi?
GIROLAMO: No, morbidi e bei caldi, come sempre
MARIA: Magari un cerchio alla testa?
GIROLAMO: Mi hai per caso preso per un santo per avere un cerchio sulla testa?
MARIA: Siediti un attimo Girolamo che ti devo dire una cosa
GIROLAMO: Parla, donna dei miei sogni, anzi, dei miei incubi
MARIA: Forse Girolamo tu non te ne sei accorto, ma magari potresti essere in paradiso
GIROLAMO: Impossibile Maria.
MARIA: Perch impossibile?
GIROLAMO: Perch in paradiso spero di non avere pi la Maria l in parte
MARIA: Insomma Girolamo sei sicuro di non essere morto?
GIROLAMO: Sei scema Maria? In quanto a cervello non sei mai stata un'aquila, ma guarda che ti consiglio di farti subito visitare dal dottore nevrologo o pissicologo perch per me devi avere il morbo dell'Alsmer.
MARIA: E cos' quel morbo l?
GIROLAMO: E' una malattia che, se non diventi scemo, come minimo non capisci pi niente. E' come se uno avesse i tarli nella testa che la rodono, la rodono, la rodono
MARIA: E allora me lo dici tu il perch di tutti questi fiori, delle corone, delle candele
GIROLAMO: Ma se almeno mezz'ora che te lo sto domandando!
MARIA: Sono per te Girolamo, solo per te
GIROLAMO: Che l'Alsmer stia venendo anche a me? Io continuo a non capirci niente
MARIA: Allora, tornando indietro un passo, vengono qua la Diomira e la Cesarina e mi annunciano angosciate che, nell'uscire dall'osteria, sei andato a finire sotto un motocarro e sei rimasto l secco come un baccal. E pensa che arrivato anche il prevosto
GIROLAMO: Ma chi ha inventato tutta questa storia?
MARIA: Girolamo, a loro l'ha detto la Geltrude.
GIROLAMO: La Geltrude? La tabaccaia?
MARIA: S, proprio lei
GIROLAMO: Ma possibile che non la conoscano ancora quella chiacchierona? Quella gran sparaballe? Pensa che il mese scorso corre dal Giorgio delle Pistole e gli dice che ha fatto il 6+1 al superenalotto. Lo sai, lei che gioca le schedine a tutto il paese. Gli dice: "Giorgio, pensa che hai fatto il 6+1 e hai vinto 21 milioni di euro!". E lui, quel sacramento, senza prima controllare i numeri, prima offre da bere a tutti, ma questo sarebbe il meno, poi va in un autosalone e ordina una Ferrari, regala la sua casa ai marocchini perch aveva gi adocchiato un palazzo Insomma, per tenerla corta, ancora oggi sta nuotando e affogando nei debiti per colpa della Geltrude che si era semplicemente sbagliata, per non parlare di sua moglie che lo sta ancora rincorrendo col pestasale di bronzo in mano. E l'altra volta? Vede che sta uscendo del fumo dalla casa del Battista Saponetta e corre al telefono pi in fretta di una littorina. Nel giro di due minuti sono arrivate tre squadre di pompieri, la protezione civile, il sindaco e non so ancora quant'altra gente per scoprire poi che il Battista era l tranquillo, pacifico e beato a cuocersi le costine e i cotechini in mezzo al cortile
MARIA: Per eri davvero all'osteria
GIROLAMO: E dopo sono venuto a casa dritto; forse proprio proprio dritto no, magari un po' di qua e un po' di l a onde insomma. Stasera abbiamo bevuto un calice di pi per consolare l'Antonio Sanguetta. Poveretto; gli toccata proprio grossa Va a casa, apre la porta e non trova l la sua Gina lunga e tirata l sul pavimento? Ha preso un colpo!
MARIA: Chi, la Gina?
GIROLAMO: No, l'Antonio. Era morta stinca, con gli occhi spalancati come se gli volesse dire Cosa farai da ora in avanti senza la tua Gina? E pensare che le voleva cos bene Quella sera le aveva portato due costine che avevamo cucinato all'osteria
MARIA: Certo che non le costava poi tanto a mantenerla Due costine
GIROLAMO: Aveva ancora la sua bella catena al collo
MARIA: Una catena d'oro?
GIROLAMO: No, non penso fosse d'oro Per bastava per non farsela scappare
MARIA: Era cos geloso?
GIROLAMO: Questo non ce l'ha mai detto Aveva ancora la sua pelliccia dorata, il suo pelo biondo
MARIA: Non avr fatto a tempo a farsi la cerettaTuttavia donna pelosa, donna virtuosa!
GIROLAMO: Beh, proprio virtuosa non ne sono tanto convinto, perch da quando se l' portata in casa, era scappata quattro o cinque volte e tutte le volte tornata incinta. Lo sai, con tutti i maschi che le stavano dietro
MARIA: Allora, pi che virtuosa, era un po' troietta. E continuava a tenersela lo stesso?
GIROLAMO: Che vuoi Le era talmente affezionato
MARIA: Avrei voluto vedere io cosa avrebbe fatto il Girolamo se la sua Maria avesse fatto come la Gina Certo che non avrebbe potuto trovare una donna pi infedele di lei
GIROLAMO: Ma di che donna parli?
MARIA: Della Gina.
GIROLAMO: Maria, stordita, guarda che la Gina era la sua cagnetta!
MARIA: Ma piantala di raccontare tutte quelle stronzate proprio oggi che sei morto Allora, cosa facciamo adesso Girolamo? Guarda che anche il tuo padrone, il Piero bruschetta, ti ha mandato i fiori
GIROLAMO: Ulla madonna, anche lui?
MARIA: Proprio, anche lui
GIROLAMO: Non ti ha per caso detto come sta il mio gallo?
MARIA: No, i fiori non li ha portati lui in persona
GIROLAMO: E allora cosa facciamo Maria?
MARIA: Certo che non possiamo fare la figuraccia di rimandare i fiori a tutti Cosa direbbe la gente? Che l'abbiamo presa in giro?
GIROLAMO: Questa proprio bella! Per me sono vivo, per gli altri sono morto. E' proprio cos Maria?
MARIA: E' proprio cos Girolamo
GIROLAMO: E adesso che si fa?
MARIA: Vedi Girolamo Io, con i miei risparmi, ho fatto un'assicurazione sulla tua vita e magari
GIROLAMO: Magari che cosa? Sentiamo anche questa. In tutta la mia vita non ho mai sentito tante stronzate in un giorno solo
MARIA: Girolamo Non potresti far finta di di essere morto?
GIROLAMO: Far finta di essere morto? Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo Maria? Hai gettato il cervello nella discarica dei rifiuti?
MARIA: E allora vallo tu a spiegare a tutta quella gente perch sei ancora vivo! E all'assicurazione che ti ho fatto non ci pensi? Guarda che sono parecchie migliaia di euro Vai, corri Girolamo; va di l a metterti il vestito della festa, quello nero, e lasciagli dentro un paio di grani di naftalina che almeno puzzer di morto e fa' in fretta perch fra poco potrebbe arrivare qualcuno
GIROLAMO: Sicch io dovrei E le scarpe? Devo indossare anche le scarpe?
MARIA: Ma Girolamo, hai visto ancora un morto che va a passeggio?
GIROLAMO: E il cappello?
MARIA: Guarda che qui dentro non piove. Abbiamo cambiato travi e tegole l'anno scorso
GIROLAMO: Allora vado?
MARIA: Vai, sbrigati! (Girolamo esce) Signore, guarda gi con occhi misericordiosi, ti prego, perch qui o diventiamo ricchi o andiamo tutti in galera.
SECONDO ATTO
(Girolamo steso sul letto con classica corona in mano. Il letto pi alto dalla parte della testiera perch si veda il defunto. Le candele sono accese. Accanto Maria, vestita a lutto, recita il rosario con Diomira)
MARIA: (Recita la prima parte dell'Ave Maria)
DIOMIRA: Santa Maria, mater dei, prega per lui peccatore
MARIA: Veramente Diomira l'Ave Maria dice di pregare per noi peccatori
DIOMIRA: Dai Maria, guarda che il tuo Girolamo non era poi tanto un santino E, se vogliamo essere sinceri, era anche un po cattivello... Lo sai almeno che, quando era giovane, ha portato il suo amico, il Pierino Mortadella, che era orbo, a vedere un film muto?
MARIA: Per quello, allora, era anche un avaro; pensa che il giorno dopo il carnevale raccoglieva tutti i coriandoli e li portava a casa
DIOMIRA: Per farne?
MARIA: Li usava come carta igienica e, alle volte, anche dallaltra parte per risparmiare
DIOMIRA: Ave Maria grazia piena dominus teco Pensa che tutte le volte che mi incontrava per strada mi fermava e mi raccontava una stronzata. Diomira, mi diceva, lo sai qual il colmo per un cimitero? Essere chiuso per lutto! Per non parlare di quelle pi grosse... Lo sai Diomira qual il colmo per un contadino? Avere le balle di paglia! E per un fruttivendolo? Avere un figlio finocchio e non riuscire a venderlo. E per una suora? Per colazione farsi portare un cappuccino a letto! Hai capito Maria che tipo era il tuo povero Girolamo?
MARIA: Santa Maria mater Dei, ora pro nobis pecatoribus io, per, non sono mai riuscita a capire cosa vuol dire pecatoribus
DIOMIRA: Mah, sar un autobus pieno di peccatori che va dalla terra fino allinferno Ave maria mater Dei Ah, adesso me ne venuta in mente unaltra Lo sai Diomira, lui, sempre lui, il tuo Girolamo che Dio labbia in gloria, lo sai solo un paio di giorni fa' cosa mi dice? Diomira qual il colmo per una persona stitica? Essere nato a Cicago! Ora pro nobis pecatoribus
(Girolamo non riesce a trattenere uno starnuto. Diomira strabuzza gli occhi) Hai sentito qualcosa Maria?
MARIA: (Si porta accanto al viso di Girolamo. A voce pi alta) Requiem eterno, Girolamo sta fermo, se tu starnutisci, qui male finisci. Requiem eterno, Girolamo sta fermo, se non fai il morto vero, ti ammazzo davvero.
DIOMIRA: Io non ho mai sentito quel requiem aeterna qui
MARIA: E quello del Consiglio Vaticano secondo. (Stessa scena. Questa volta Girolamo accenna ad un singhiozzo. Di nuovo Maria gli si pone accanto) Requiem eterno, Girolamo sta fermo, se fai lo stupidello, ti rompo il cervello. Requiem eterno, Girolamo sta fermo, se non fai il morto vero, ti ammazzo davvero.
DIOMIRA: Sempre il Consiglio Vaticano secondo
MARIA: Sempre il Consiglio Vaticano secondo.
(Bussano alla porta ed entra vestito di nero)
TRISTANO: Permesso Buon giorno signore. Mi presento. Sono il Commendator Tristano Angosciati. Sono il titolare della Ditta L'Eterno Riposo che da pi di cent'anni si dedica al servizio della Pompe Funebri della zona. Specializzata in decessi violenti e tranquilli e di altro genere. Il defunto la nostra specialit quotidiana e il nostro pane quotidiano. Pi cadaveri ci sono, pi pane mangiamo. Posso gentilmente sapere chi la vedova fortunata?
MARIA: Sono io la vedova fortunata non lo so ancora. Dipender da come andr a finire con lassicurazione Allora, mi dica tutto signor pomparo.
TRISTANO: Le mostro il nostro catalogo. (Lo appoggia al tavolo) Come vede il nostro catalogo a colori, sa, per dare un tocco di allegria Da dove incominciamo?
MARIA: Dalla prima pagina direi
TRISTANO: Iniziamo dunque dalla vera dimora del defunto, la cassa. Guardate signori e signore Su questa pubblica piassa andr a mostrarvi prodotti che sicuramente non avete mai usato in vita, ma che scoppierete dall'impazienza di poterne usufruirne in morte. (Le donne fanno gli scongiuri) Ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i prezzi. Vi espongo i principali. Cassa tipo 1: cassa in mogano rivestita internamente di velluto rosa shocking e di broccati. Maniglie laccate in oro zecchino. Scolpita a mano con motivi sacri e grande croce di platino. Predisposta internamente con riproduttore stereo con cuffie incorporate riproducente musiche gregoriane e canti funebri. Volendo anche rock. Cellulare incorporato per chiamate da parte del defunto in caso di risveglio per catalessi.
MARIA: Mi scusi, ma non c il forno a microonde?
TRISTANO: Scusi signora? Il forno a microonde?
MARIA: S, ha capito bene signor Pompista, il forno a microonde per fare in modo che, se dovesse per caso svegliarsi in cotalttis, mentre attende che lo recuperino, si fa una bistecca, giusto per rimanere vivo
TRISTANO: A questo non abbiamo pensato. Riferir in Ditta. Prezzo del la Cassa del tipo 1 di lire 5 mila euro, IVA esclusa. Cassa tipo 2: cassa in legno pregiato con radica di noce massiccio con rivestimento di seta. All'interno un televisore di 5 pollici all'altezza degli occhi della salma sul quale scorrono le immagini del volto addolorato della vedova e del resto della famiglia precocemente lasciata.
MARIA: E a colori o in bianco e nero?
TRISTANO: Rigorosamente a colori signora.
MARIA: A me sembra che il bianco e nero dia pi il segno del lutto e poi costerebbe meno
TRISTANO: Costo della cassa tipo 2 quattromila euro, IVA esclusa.
MARIA: Mi scusi signor pompista, invece di stare a leggermi tutto il suo libro, salti pure allultima pagina e mi dica la pi economica
TRISTANO: Allora (Sfoglia) Cassa tipo 64
MARIA: Non c quella tipo 90 o 100?
TRISTANO: Spiacente signora, il tipo pi infimo la 64.
MARIA: E allora mi legga la 64.
TRISTANO: Cassa tipo 64. Costruita con scarti di legname raccattato in discarica comunale e disinfettato con pennellata veloce di alcool denaturato e trattato all'uopo per uccidere i tarli.
MARIA: Cosa sono quelle cose l?
DIOMIRA: I tarli, Maria, devono essere i bacherozzi del legno
TRISTANO: S, perch il loro rumore disturberebbe il sonno eterno del defunto. L'interno rivestito in legno, che, poi, l'altra parete dell'asse esterno. Le assi sono trattenute da chiodi, raccattati nei cantieri edilizi della zona, cui prima stata preventivamente asportata la ruggine. La croce sopra la cassa disegnata con gessetto bianco da scuola.
MARIA: Tutto l?
TRISTANO: Cosa voleva signora? Una cassapanca autentica del seicento?
MARIA: E, a palanche, cosa viene a costare quel tipo l?
TRISTANO: 150 euro signora.
MARIA: IVA esclusa
TRISTANO: Esatto signora, IVA esclusa.
MARIA: A me va bene quella
DIOMIRA: Ma non si lamenter il Girolamo, Maria?
MARIA: Che provi a lamentarsi quella testa di morto l, che dopo far i conti con me!
DIOMIRA: Ma Maria, come farebbe a lamentarsi se morto stinco? E se poi, alla notte, venisse a grattarti i piedi?
MARIA: Digli che provi! Da oggi in avanti non mi laver pi i piedi, e, quando mi puzzano, non faccio per dire, schizza indietro anche il gatto!
TRISTANO: Scusate se v'interrompo signore. Avete delle richieste particolari e di vostro gradimento per il carro funebre? Abbiamo automobili che vanno dalla Limousine alla Ferrari Testa Rossa ovvero carro trainato da pariglia con otto cavalli bardati di nero e poi gi gi fino alla Cinquecento con portabagagli.
MARIA: Lasci perdere il carro funebre signor Pompadr. Per il Girolamo basta un motocarro o una carretta o una carriola
TRISTANO: E per l'annuncio sul giornale?
MARIA: Quale giornale?
TRISTANO: L'Eco di Bergamo (leggasi un giornale locale). A meno che non vogliate pubblicarlo anche su
MARIA: No no; ne basta solo uno, non vorrei pagare il doppio
TRISTANO: Abbiamo dei testi gi predisposti E' mancato all'affetto dei suoi cari Girolamo Tappabuchi. Lo piange la vedova inconsolabile
TRISTANO: No, stop; al testo ci penso io. Scriva Finalmente ci ha lasciati Girolamo Tappabuchi. La vedova allegra lo annuncia a tutta la gente che lo aveva conosciuto e che capiranno che era meglio perderlo che trovarlo
DIOMIRA: Ma Maria, cosa stai dicendo? Ma non ti sembra troppo?
MARIA: Per quello l il troppo non esiste! Anzi scriva, scriva signor pomposo Non fiori ma opere di bene, per esempio salami, spinaci, lucanica e stracchini vari.
TRISTANO: Ma mi sembra un testo alquanto originale
MARIA: Perch? Guardi che il mio Girolamo in quanto a originalit non lo batteva nessuno. La testa non ce l'aveva mica tanto apposto, sa Lasci perdere, lasci perdere il giornale che qui basta la Geltrude, la tabaccaia, a farlo sapere a tutti
TRISTANO: E per la lapide? Che facciamo? Ce l'ha una foto del defunto?
MARIA: S, la foto; come dire che il Girolamo avrebbe speso dei soldi per andare dal fotografo Pensi che, quando ha fatto la foto coi coscritti alla festa della classe, venuto cos male e cos brutto che, quando in casa di qualcuno c'era qualche bambino che faceva i capricci, gli dicevano che, se non avesse smesso subito, gli avrebbero mostrato il muso del Girolamo. Stava subito zitto! Pensa Diomira che, per non spendere a farsi fare la foto per la tomba, mi aveva pi volte raccomandato di farlo sotterrare con la faccia fuori terra
TRISTANO: Ma sulla lapide dovremo ben scrivere qualcosa.
MARIA: Non scriva niente. Scriva solo che morto e basta! E se proprio necessario scriverci qualcosa "Qui giace Girolamo Tappabuchi, nato da pochi, ma onesti genitori e morto sempre troppo tardi"
TRISTANO: Benissimo signora vedova. Vado a dar disposizioni. La lascio con i miei ossequi. Che la pace sia con voi. (Esce)
MARIA: Cos'ha detto Diomira?
DIOMIRA: Con i suoi ossequi.
MARIA: Magari avr voluto dire esequie.
DIOMIRA: Io adesso vado. Ci vediamo al funerale. Ciao nh Maria. Fatti coraggio... Magari gi in paradiso in mezzo ai santi
MARIA: Per me sta in parte solo ad un unico santo, San Giovese. (Si baciano ed esce).
GIROLAMO: (Si leva sul letto e si strofina il collo) Se quella capra della Diomira con tutti i suoi rosari e le sue chiacchiere non se ne fosse andata mi stava venendo un torcicollo della madonna. Ricordami che domani vado dal dottore
MARIA: Girolamo, svampito, non contare stronzate; hai mai visto un morto che va dal dottore?
GIROLAMO: E' vero, hai ragione Maria, prima bisogna ammalarsi e poi pensa lui a farti crepare Ma dimmi un po' Maria Cos' questa storia della cassa? Bell'amore di moglie
MARIA: Se mai di vedova
GIROLAMO: Bell'amore di vedova! Fatto sta che tu mi infileresti in una cassa di legno marcio e pieno di tarli
MARIA: Una vale l'altra. O il conte preferisce quella con la televisione a colori, cos si lustrerebbe gli occhi con le Veline per l'eternit?
GIROLAMO: Per io non riesco a capire una cosa
MARIA: Sono tante le cose che non capisci Girolamo
GIROLAMO: Ma se portano qui la cassa poi qualcuno mi dovrebbe infilare dentro
MARIA: Girolamo, hai mai visto un morto che lo portano al cimitero con la cassa e lui che gli va tranquillamente dietro?
GIROLAMO: Ma ma, se mi mettono nella cassa, vuol dire che prima mi portano al cimitero e poi, magari, mi sotterrano
MARIA: Questa bella Il Girolamo Tappabuchi vorrebbe essere inumato nei giardini pubblici magari vicino ai cessi pubblici Sta gi, sta gi Girolamo che mi sembra stia arrivando qualcuno (Girolamo corre a ridistendersi su letto)
AGENTE: Permesso Sto cercando la signora Maria Scatolera.
MARIA: Sono io la signora Maria Scatolera. E lei chi sarebbe?
AGENTE: Sono l'agente dell'assicurazione La Previdente Nullafacente.
MARIA: Si accomodi subito sulla sedia. E' apposto bene? Comodo?
AGENTE: Comodissimo
MARIA: Gradisce qualcosa da bere? Un caff? Un amaro Giuliani? Una lavanda gastrica?
AGENTE: Nulla signora. Grazie; sto bene cos
MARIA: Che bella valigetta che ha E' l dentro che tiene i miei soldi?
AGENTE: Quali soldi?
MARIA: Beh, quelle dei morti sotto i motocarri
AGENTE: Mi scusi, ma mi ha preso per uno di quelli che vanno a fare la questua per il due di novembre?
MARIA: No, forse non ci siamo capiti. Mi riferivo ai soldi che dovete dare alle vedove dei defunti. Insomma, quelle signore che hanno fatto l'assicurazione sulla vita dei loro mariti amati, adorati e trapassati. Mi dica una cosa E' piena di soldi quella bella valigetta che ha l?
AGENTE: Di soldi no; solo di documenti
MARIA: Quali documenti?
AGENTE: Il contratto assicurativo, i premi che sono stati versati
MARIA: E i soldi? Ah, che stupidina, ho capito; quelli li tiene nel portafoglio. Cosa aspetta a togliere e consegnarmi il mio assegno?
AGENTE: Calma, calma; prima dobbiamo fare quattro conti. Verificare, insomma (Apre la valigetta) Allora La cifra che le spetta di 18.000 euro. Le va bene?
MARIA: Urca se mi va bene!
AGENTE: Quanti anni aveva il suo povero marito?
MARIA: Sessantaquattro
AGENTE: Clausola numero 12: La somma viene dimezzata se il defunto non supera i sessantacinque anni di et. Allora i 18.000 diventano 9.000
MARIA: Cosa Cos' questa storia?
AGENTE: Ma come? Non ha letto queste righe scritte sotto il contratto?
MARIA: Quali righe?
AGENTE: Queste
MARIA: Ma per leggere queste righe ci vuole il cannocchiale
AGENTE: Per ci sono e lei ha firmato. Ha avuto delle malattie quest'anno il signor Girolamo Tappabuchi?
MARIA: In febbraio ha fatto l'influenza
AGENTE: Clausola numero 24: La somma viene dimezzata se il defunto, in corso dell'anno corrente, ha avuto qualche malattia di sorta. Allora i 9.000 diventano 4.500
MARIA: Per me qui c' qualcosa che non quadra
AGENTE: Quadra quadra Glielo assicuro io che quadra
MARIA: Sempre nelle righe da leggere col cannocchiale?
AGENTE: Sempre l e qui c' la sua firma. Quanti figli ci sono in famiglia?
MARIA: Nemmeno uno, per via che il Girolamo da piccolo ha fatto la testicolite. Il dottore aveva detto che era orecchione.
AGENTE: Gli piacevano gli uomini?
MARIA: A chi?
AGENTE: Al Girolamo
MARIA: Veramente gli uomini gli piacevano solo all'osteria
AGENTE: Ma se me l'ha detto lei che era orecchione
MARIA: Io ho detto solo che aveva fatto gli orecchioni, non che era
AGENTE: Va b, va b. Allora; clausola numero 36: In caso di assenza di figli minori o maggiori la somma viene
MARIA: Dimezzata
AGENTE: No, viene decurtata di 4.000 euro. Allora i 4.500 diventano 500. Su questi deve versare l'IVA, l'IRPEF, l'ICI, la tassa sui cani, le spese per la pratica e la marca da bollo. Allora, mi permetta di fare due conti (Fa strani calcoli ad alta voce) Allora, ho qui il totale
MARIA: E il totale quanto sarebbe?
AGENTE: Dovrebbe dare a me 750 euro
MARIA: Come da dare a me Io a voi?
AGENTE: Per forza, i conti parlano chiaro
MARIA: Allora adesso le parlo chiaro, anzi, chiarissimo io! Imbroglioni, farabutti, avvoltoi, mangiasoldi a tradimento, brutta razza di traditori Fuori dalla mia casa!
AGENTE: Io vado, ma le arriver l'ufficiale giudiziario
MARIA: Pu venire anche il generale
AGENTE: Ah, dimenticavo Ci sarebbe anche un'altra tassa
MARIA: Ah s? Gliela do io la tassa, anzi, una tazza, una tazza del caff (Prende una tazzina e la getta verso l'agente che scappa all'esterno). Imbroglioni, farabutti, avvoltoi, mangiasoldi a tradimento, brutta razza di traditori
BORTOLO: Permesso E' arrabbiata Maria?
MARIA: Non ci badi Bortolo, il dolore
BORTOLO: (Si avvicina al letto) Guardalo qua il mio amico Girolamo Sembra che dorma Sembra che sorrida Sembra che respiri Era cos bravo Era cos buono E' proprio vero che, quando la pelle si distende, i i morti sembrano pi belli A proposito di morti Due minuti fa' sono andato a comperare i toscani dalla Geltrude
MARIA: Buona quella
BORTOLO: Pensi Maria che ha messo in vetrina un cartello con i numeri del Girolamo Il morto 48, l'ubriaco 24, incidente sulla strada 87 e l'avaro 53. Dovremmo giocarli anche noi non si sa mai
MARIA: Ecco Bortolo. Prendi questi soldi, giocali per me quando ci ripassi
BORTOLO: Va b Maria. Ah, mi dimenticavo Ero passato appositamente per dirle una cosa. La Geltrude mi ha detto che si sbagliata. Non stato il tuo Girolamo Tappabuchi a rimanere secco sotto il motocarro, ma l'altro Girolamo, il Girolamo dei Bagoli
MARIA: Ma Dice davvero Bortolo?
BORTOLO: Insomma, cos mi ha detto la Geltrude.
CESARINA: Permsso? Meno male, sono arrivata a tempo a dire il rosario. Dove siete arrivati?
BORTOLO: Al sesto mistero.
CESARINA: Ma guarda Bortolo che i misteri del rosario sono solo cinque
BORTOLO: Quelli del rosario s. Il sesto quello che non riesco a capire come ha fatto a morire il Girolamo Tappabuchi se sotto il motocarro finito il Girolamo dei Bagoli
CESARINA: La volont del Signore un mistero
MARIA: Le vie del Signore sono infinite
BORTOLO: Tutte le strade portano a Roma
CESARINA: Cosa centra Roma Bortolo?
BORTOLO: Non lo so, ma non ho trovato un altro proverbio
PARROCO: Permesso Eccolo qui il nostro Girolamo; sembra un angioletto del paradiso Brava Maria, brava; vedo con piacere che gli hai messo la corona fra le mani
MARIA: Si vede proprio, don Gaudenzio, che non lo conosceva bene quando era vivo Lo lasci dire a me se era un angioletto Pensi, a dirlo in confidenza il Girolamo era astemio.
PARROCO: Come astemio? Ma se trascorreva tutto il santo giorno all'osteria
MARIA: Insomma, non credeva nel Signore
PARROCO: Guarda Maria che non si dice astemio, ma ateo.
MARIA: Bravo, proprio quella parola l. E aveva in tasca la tessera del partito comunista perch mi raccontava che lo Stalino e il Lenino dicevano che tutti dovevano essere uguali su questa terra. Insomma che i soldi di chi lavorava dovessero andare a tutti quelli che non lavoravano, o qualcosa del genere
PARROCO: Lascia perdere MariaAllora, sono passato a dirti che il funerale lo faremo domani alle cinque
MARIA: Perch cos tardi?
PARROCO: Perch alle quattro facciamo quello del Girolamo dei Bagoli. Ci ha lasciati anche lui poveretto. Era cos bravo
TUTTI: Era cos buono
BORTOLO: Per fortuna il Girolamo dei Bagoli crepato sotto il motocarro. Pensate che gli puzzava talmente il fiato che sua moglie non avrebbe mai voluto essere presente nel momento in cui esalava l'ultimo respiro. (Suona il campanello)
CESARINA: Sta l Maria; vado io a vedere chi c'. (Esce e rientra con alcuni fogli in mano) Era il postino; ha consegnato questi telegrammi
MARIA: Leggeteli voi che io non trovo gli occhiali
CESARINA: Leggine qualcuno anche tu Bortolo. (Gliene consegna alcuni) La Pia Associazione delle Vedove Sconsolate e Consolate porgono alla collega le loro espressioni di cordoglio, assicurandole che la vedovanza non cos brutta come pu pensare. A tal uopo comunicano di aver fondato una discoteca denominata "Vedova Allegra Club" aperta ogni sabato e domenica dalle 23 alle 4 del mattino dove sar possibile incontrare vedovi piacenti e selezionati in base al reddito.
MARIA: Mah, veramente io so solo ballare il valzer e la mazurca. Magari l ballano solo quelli moderni No, scartalo, scartalo quello l
BORTOLO: Il Convento dei Frati di San Vagabondo Martire invia la propria offerta per le Messe ai defunti. 1 messa L. 25 euro, 2 Messe 40 euro, dopo la terza paghi 2 compri 3. Si fanno anche abbonamenti per Messe Perpetue. Il tutto si intende IVA esclusa e senza ricevuta fiscale.
MARIA: Questo va gi meglio. Bisognerebbe tuttavia sapere qual il periodo in cui le messe perpetue sono in offerta, insomma quando fanno il paghi 2 compri 3. La metta in parte Bortolo
CESARINA: La rinomata Fioreria il Crisantemo Triste, specializzata per fiori sulle tombe, si rende disponibile a sostituire quotidianamente ai vostri cari estinti un omaggio floreale sulla lapide. Il nostro motto "Dal campo coltivato al camposanto". Sono ampiamente disponibili crisantemi d'ogni specie e, per il loro particolare significato, i Nontiscordardim.
MARIA: Stracciare, stracciare subito. Per il Girolamo quattro fiori di plastica vanno fin troppo bene
BORTOLO: La Premiata Agenzia Matrimoniale Cuori Infranti da Riparare lieta di offrirle il suo catalogo con nomi e fotografie di agiati e arzilli pensionati ansiosi di lenire la sua solitudine. Si assicurano esenti da AIDS, epatite B, epatite C e tutto il resto dell'alfabeto e sessualmente funzionanti con o senza Viagra.
MARIA: Quelli l, Bortolo, non sanno che, in quanto a malattie, io sono un'intera enciclopedia. Andrebbe a finire che sarei io ad attaccarle a loro. Stracciare, stracciare subito!
CESARINA: La Premiata Ditta La Luminaria Triste si offre di impiantare su ogni lapide una luce che faccia compagnia alla salma nel giorno e nella notte. A secondo del listino di va dal lumino semplice, alla finta fiamma, al faretto, al lampione finto ottone fino all'impianto completo di luci psichedeliche da discoteca.
MARIA: Mancherebbe anche quella! Riesco s e no a pagare la bolletta della luce della casa Un bel niente; sta al buio, come le strade che faceva di notte quando tornava a casa ubriaco fradicio
BORTOLO: Il famoso Medium Funesto Sepolcrini, Diplomato in Stregoneria e in Magia nera e a colori, per il modico compenso di 100 euro si rende disponibile a venire al suo domicilio per una seduta spiritica per farle ricomparire il suo defunto e compianto marito. Gli potr sicuramente parlare e, magari, riabbracciare.
MARIA: Questo non solo lo stracciamo, ma lo bruciamo subito! Mancherebbe solo di rivederlo anche dopo morto! Abbracciare? Ma quando mai mi ha abbracciato quel salame. Pensate che una volta stavo per svenire e mi sono diretta verso la sedia per sedermi. Lui era proprio l davanti a me, ma, invece di prendermi stretta ed assistermi, scattato come un grillo per riuscire a togliere il cappello dalla sedia per paura che glielo rovinassi
BORTOLO: Bh, allora io me ne vado. Devo assistere la Giulia
CESARINA: Assistere la Giulia?
BORTOLO: S, assistere la Giulia, la mia mucca che mi deve fare il vitello. Allora ci vediamo domani alle cinque. Per prima corro dalla Geltrude, Maria, per fare la commissione.(Esce)
PARROCO: (Entra con Beppino, il chierichetto) Permesso Come va Maria? Sono ripassato per portarti ancora qualche parola di conforto religioso e una bella benedizione al tuo Girolamo. Dai Beppino, tira fuori il secchiello dell'acqua santa
BEPPINO: Non vede signor prevosto? E' qui, attaccato alla mia mano. Basta parlare...
PARROCO: Tu Questo, pi che un chierichetto un chiacchieretto. O lo vuoi fare tu il parroco?
BEPPINO: Io, o il papa o niente!
PARROCO: Dai, dammi questo benedetto secchiello e che sia finita. (Il chierichetto porge il secchiello) E l'affare per benedire? L'aspersorio?
BEPPINO: Osti! L'ho dimenticato in sacrestia. Insomma, aveva cos fretta Un'altra volta, al posto di un chierichetto, si trovi un cane da caccia che con quello le cose le trover subito
PARROCO: E adesso come facciamo?
BEPPINO: Si potrebbe usare un pennello; quello innaffierebbe meglio. Non avete per casa un pennello donne?
MARIA: (Lo toglie da un cassetto) Pronti.
PARROCO: Allora, dove eravamo rimasti?
BEPPINO: Veramente non siamo nemmeno partiti
PARROCO: (Facendo ampi gesti di benedizione) Adiutorium Domini in nomine Domini
CESARINA: Certo che deve essere speciale quell'acqua qui
PARROCO: Perch, cosa avrebbe di speciale quest'acqua santa?
CESARINA: Forse sbaglier, ma a me sembra dolce
MARIA: Anche a me sembra dolce
PARROCO: (La assaggia) Ma questa Ma questa
BEPPINO: E' gazzosa signor prevosto
TUTTI: Gazzosa?
BEPPINO: S, gazzosa. Vede signor prevosto, prima di uscire dalla sacrestia, mi sono dimenticato di metterla nel secchiello e, quando siamo giunti in strada, mentre lei parlava con la Geltrude, la tabaccaia delle notizie fresche, ho fatto le scale di corsa, sono andato in cucina e l'ho riempito di gazzosa. Ma non mi aspettavo che la Cesarina mi facesse fare tombola. Ma insomma donne, non sapete che quando si prendono le benedizioni bisogna tenere la bocca chiusa? Certo che devo insegnarvi proprio tutto
PARROCO: (Gli da uno scapaccione) Chiudila tu quella boccaccia invece! Stasera racconto tutto a tuo padre
BEPPINO: Allora prima vengo a confessarmi
PARROCO: E perch dovresti confessarti?
BEPPINO: Le confesso che ho messo nel secchiello la gazzosa al posto dell'acqua santa e lei, siccome legato al segreto professionale, non potr pi dirlo a mio padre
PARROCO: Con te faremo i conti pi tardi. Ascolta Maria, a me sembra che quella del tuo Girolamo sia una morte piuttosto inspiegabile Ma non s'era mai fatto dare un'occhiata dal dottore?
MARIA: S, il mese scorso gli era venuta la pancia gonfia. Ma quando tornato ha detto che dal nostro medico non si sarebbe mai pi fatto vedere. Piuttosto, in caso di assoluto bisogno, sarebbe andato a farsi visitare dal veterinario
CESARINA: Perch Maria?
MARIA: Perch l'ha fatto rimanere male. Entra in ambulatorio, si fa visitare e il dottore gli diche che ha la cittosa pallida.
CESARINA: Che malattia ?
PARROCO: Ma no, avr detto cirrosi apatica. Viene spesso anche a chi beve e, quando beveva, il Girolamo non stava certo indietro
MARIA: E allora lui, un po' spaventato, gli ha chiesto: "E cosa dovrei fare per guarire?" E il dottore: "Prova a fare i bagni con i fanghi". "E dopo guarisco?". "Guarire no, ma ti abituerai a stare sotto terra"
PARROCO: Ad ogni modo la morte non deve far paura perch, dopo, tutti voleremo in paradiso
BEPPINO: Signor prevosto, come far il Giovanni dei Baghetti a volare in paradiso?
PARROCO: Cosa centra il Giovanni dei Baghetti?
BEPPINO: Accidenti Pesa centoventi chili Per andare in paradiso dovrebbe prendere l'elicottero, quello dei trasporti eccezionali
PARROCO: Elicottero o no, non dobbiamo aver paura della morte
BEPPINO: Io, don Gaudenzio, non ho per niente paura di morire. Per non vorrei essere l presente quando succede
PARROCO: Quando moriremo diverremo tutti polvere.
BEPPINO: Tutti no, perch quando muore un esquimese l dove fa cos freddo, come minimo, invece di polvere, magari diventa una granatina
PARROCO: Finiscila di contare stronzate! Dai che diamo l'estremo saluto al povero Girolamo. (Si dispongono attorno al letto) Signore, tu che sei la bont infinita, quando il nostro Girolamo verr al tuo cospetto, chiudi un occhio, anzi due e, magari, mettici sopra anche una benda per non guardare quello che ha combinato in vita e lascialo entrare nel regno dei cieli. Amen.
TUTTI: Amen.
CESARINA: Signore, tu che sei buono come il pane e magari come la Nutella, quando il Girolamo arriva dalle tue parti, chiuditi il naso con due tappi di sughero e, magari, con la molletta dei panni e fa finta di non sentire il suo fiato che puzza dell'odore del vino e della grappa. Magari inondalo di deodorante e lascia entrare anche lui nel regno dei cieli. Amen.
TUTTI: Amen.
MARIA: Signore, quando il mio Girolamo sar arrivato da te dopo non so quante migliaia di anni di purgatorio, cerca di tenerlo su e di non mollarlo anche se dovesse tirare gi un bestemmione di quelli che gli scappavano quando era ubriaco. Almeno, da quelle parti, non penso che ci siano le osterie e chiss che, dopo morto, diventi pi intelligente, meno ubriacone e meno avaro. E, gi che ci sei, dammi una mano per uscire da questa situazione. Per tutti i secoli dei secola. Amen.
TUTTI: Amen. (Si raccolgono in meditazione con la testa fra le mani)
GIROLAMO: (Fa uno sbadiglio e, stiracchiandosi, si leva sul letto. Ho proprio fatto una bella dormita (Reazione di terrore degli astanti) Che ora ? Magari i miei amici sono gi tutti all'osteria che mi stanno aspettando. E voi che fate l? E' la prima volta che mi trovo attorno tutta la servit quando mi sveglio
MARIA: (Fingendo gran meraviglia) Miracolo! Miracolo! Il mio Girolamo come il Lazzaro! Crepato e resuscitato!
(Il prete benedice a destra e a manca)
CESARINA: Mah mah Ma sei sicura Maria che tuo marito fosse davvero morto?
MARIA: Insomma Cesarina, quando sono arrivata in questa stanza era allungato per terra. Gli ho messo un orecchio sul cuore (mette la mano sul petto a destra), ho sentito che non batteva pi e ho pensato che fosse morto per intossicazione alcolica
PARROCO: Ma Maria, sconsiderata, guarda che il cuore a sinistra, non alla destra dove l'hai ascoltato tu
MARIA: Guarda che io non faccio il dottore di mestiere altrimenti non so quante volte l'avrei avvelenato io quel Lazzaro qui. Anzi, pi che Lazzaro, lazzarone!
GIROLAMO: La volete smettere di cianciare? Nessuno ha pensato di prepararmi un caff?
PARROCO: Io, veramente, ho preparato l'acqua santa
BEPPINO: Veramente era gazzosa
CESARINA: Allora Maria puoi ancora lavarti i piedi
MARIA: Perch posso ancora lavarmi i piedi?
CESARINA: Beh, ora a grattarteli non verr pi di sicuro
BORTOLO: (Precipitandosi in casa assieme a Diomira) Maria! Maria! Un miracolo! E' successo un miracolo!
MARIA: Calmati Bortolo; lo sappiamo gi. E' resuscitato il Girolamo
DIOMIRA: (Vedendo Girolamo) Ma ma ma ma
CESARINA: Ti si rotto il disco Diomira?
BORTOLO: Ma cos' questa storia?
DIOMIRA: E' stato lei don Gaudenzio a fare il miracolo della resurrezione del Girolamo? Il nostro prevosto un santo, peggio ancora, un angelo, peggio ancora, un serafino, peggio ancora, un cherubino, peggio ancora
PARROCO: Smettila, donna di poca fede!
MARIA: E quale sarebbe Bortolo quel miracolo di cui parlavi quando stavi entrando?
BORTOLO: Non mi ricordo pi Ah, l'emozione! Anzi s; Maria, tieniti forte
MARIA: Mi tengo forte
BORTOLO: Hai il cuore apposto?
MARIA: Fino a due minuti fa' stava battendo ancora. Fammi sentire (Mette la mano sul petto a destra)
PARROCO: Sulla sinistra, Maria, sulla sinistra
BORTOLO: Lo sai Maria che hai fatto una quaterna secca con in numeri del Girolamo?
MARIA: (Si emoziona) Una Ho capito bene? Una qua qua qua
GIROLAMO: Sei diventata un'oca Maria?
MARIA: Una quaterna? E avrei vinto
BORTOLO: Quasi 150.000 euro!
MARIA: Qua qua qua
DIOMIRA: Hai ragione Girolamo Per l'emozione crede di essere diventata un'oca
MARIA: Qua quasi cen cen 150.000 euro? Madonna mia il mio cuore! Ha ragione signor prevosto; questa volta lo sento davvero a sinistra Signore aiutami Mi sento Mi sento Mi sento che sto per morire. (Si accascia al suolo)
GIROLAMO: Vuoi vedere che stavolta toccato davvero alla Maria? (La sollevano e la mettono sul letto e risistemano attorno fiori, candele, ecc..) Maria, Maria Guardami Maria; ti prego Non vorrai lasciare qui il tuo Girolamo con 150.000 euro Come far a berli tutti da solo?
TUTTI: (Recitando a soggetto, mentre il prete benedice) Che disgrazia Era cos buona Era cos brava Sembra che dorma
MARIA: (Sollevandosi piano piano) No Girolamo. Questa volta il Lazzaro lo faccio io. Pensavi di spendere tutti quei soldi all'osteria Invece no! Quei soldi sono miei, appena miei
GIROLAMO: Ma sei ancora viva Maria?
MARIA: Preferisco morire piuttosto di darti la soddisfazione di vedermi morta. E non avrai certo nemmeno la soddisfazione di fare il vedovo allegro con le mie palanche
GIROLAMO: Ma guarda Maria che i numeri, per quello che mi sembrato di capire, sono quelli della mia morte
MARIA: Non importa! I soldi per giocare al lotto erano miei, quelli della mia pensione. (Scende dal letto) Ma, ascoltami bene Bortolo, sei proprio sicuro sicuro che quella bella sommetta l'ho vinta proprio io?
BORTOLO: Veramente a me l'ha detto la Geltrude
TUTTI: Chi?
BORTOLO: (Urlando) La Geltrude, la tabaccaia
(Tutti si mettono disperatamente le mani nei capelli imprecando a soggetto verso la Geltrude con esclamazioni tipo Madonna mia! Ancora lei quella disgraziata! Ecc...).
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