Il generale si sposa

IL GENERALE SI SPOSA

COMMEDIA IN DUE ATTI

di Angelo Alfieri

Personaggi:

Detto Del Signore: ex generale

Milopotamo:docente di filosofia/ figlio

Cloto:insegnante di greco/ figlia

Teopompo:ex ciclista/ marito di Cloto

Nota:letterata /amica di Detto

Della:organizzatrice di eventi

Sig. Mandarini:domestica

Giardiniere

Donna misteriosa

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Dedicata a mia moglie Anna

Prematuramente scomparsa

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ATTO PRIMO

Scena prima

La scena si svolge nel soggiorno del pluridecorato generale Detto Delsignore. Il locale ben arredato con mobili antichi, una grande libreria, un divano, alcune sedie, un tavolo, un lampadario a stelo. La scena composta da quattro porte: una dingresso, la seconda conduce al giardino la terza quella della camera da letto e la quarta conduce in cucina. Milo in scena, vestito con un completo e non indossa la giacca. Si sta allacciando il nodo della cravatta, sul divano c la sua ventiquattrore, si sta preparando per uscire. Dopo essersi annodato la cravatta esce di scena. Subito entra Detto, vede la borsa, la prende e la posa a terra, quindi fa un giro perlustrativo come se stesse cercando qualcosa che non trova. Alla fine esce di scena. Entra la domestica con un cesto di panni, lo posa un attimo perch ha dimenticato qualcosa e quindi torna indietro per andare a prenderla; mentre esce trova a terra un foglio che depone sul tavolo. Rientra Milo, inciampa nel cesto e quasi cade, si lamenta tra s mentre indossa la giacca che aveva lasciato, vede il foglio e lo legge, va a prendere la borsa, non la trova e quindi esce di nuovo con un gesto di stizza. Rientra la domestica, riprende il cesto dal quale esce un oggetto che rimane a terra. Rientra Detto, raccoglie loggetto tenendolo sotto il braccio,si mette a frugare tra i libri, rientra Milo.

MILO:Ehi, pap, cosa cerchi? Coshai sotto il braccio? Ma guarda qui, dove

lhai trovato? (Sono dei pantaloni da uomo). Sono le sette va a riposarti, poi dici che sei stanco non capisco perch ti alzi cos presto. Non hai nulla da fare tutto il giorno. Deve venire qualcuno? Ah, ecco la borsa (Cerca di capire come abbia fatto a finire l, fa un gesto). La Signora Mandarini! (Crede che sia lei a spostare le cose, rilegge il foglio). Dunque , che c scritto: ricordo quando il mio amante Algerino...questa la calligrafia di mamma ma come possibile (Rimane perplesso). Gli anni pi belli della mia vita passati con te ho le travecole o dovera. Questa poi bisogna che lo dica a Cloto, pap non sa pi quello che dice mah! (si siede molto turbato,lo mette in tasca, si rialza di scatto per uscire).

DETTO: (Perplesso). Sai dov la signora che abita qui? un po che non la vedo. Dobbiamo andare alla clinica, devo ritirare gli esami e poi la porto sulla

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seggiovia del Sacro monte a vedere il duomo di Milano, se c ancora, sai com .

Sono pi di ventanni che non ci vado. (Appare la Mandarini, non dice nulla, scrolla la testa, attraversa la scena ed entra in camera).

MILO: Ma pap, la mamma morta da ventanni, non ricordi? (Accentua il venti anni con un gesto della mano).

DETTO: Questo lo dici tu! Chi era quella che venuta ieri con quello? ( molto vago e poi non vuole dire che era bellissima).Tutta ben messa alta, magra con il vestito verde andiamo, non mentirmi.

MILO: Ma pap, Silvia, la mia fidanzata! S, ci assomiglia un poco, ma da qui a prenderla per lei Sicuro di vederci bene, pap? (Tra se). Dove andremo a finire con questuomo!

DETTO: Se lei meglio, si vede che una bambolona! (Ride della sua battuta, guarda Milo di sottecchi).

MILO:Pap, non capisco se lo fai apposta oppure ti stai ammalando sul serio,

mi metti a disagio con gli altri, lo capisci? Tutti quanti non fanno che ripetermi: ma tuo pap si comporta in modo strano che figura faccio, dimmelo tu!


DETTO:


In modo strano? Ah, e invece loro sono normali!


MILO:


Loro chi? Loro chi? (Lo rimprovera severamente, preoccupato).


DETTO:Loro, gli altri. Per esempio quella l che cip cip cip, cinguetta tutto il


giorno. Quella l normale, eh? Chiss poi chi , boh Non mi ricordo come si chiama, Clo ... Cro Boh.

MILO:Cloto!

DETTO: Ecco, lei, proprio lei. Se viene ancora qui la strozzo. Ma lo sai cosa mi ha detto? No, aspetta un momento, io sono Detto. ( un tormentone: lo dice spesso. Sembra aver perso il filo del discorso ma poi si riprende). Ah s, mi ha detto che mia figlia non capisco.


MILO:


E chi vuoi che sia, Cloto la mia sorella prediletta. (Con trasporto).


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DETTO: Ed lunica che hai. O forse no? Non c anche quellaltro pirletta Come si chiama, il corridore di bicicletta Pompetta, Polpetta che personaggio quello l... a volte mi chiedo se sia italiano uno cos. Mi domando come si possa lasciar circolare un baccal di cotal genere!

MILO:Si chiama Teopompo, Teo-pompo. una cosa impossibile! (Entra la

domestica con una pila di piatti, dopo una sbandata riesce ad uscire con la pila indenne, Milo la vede passare rimanendo con le braccia aperte, che in un primo momento significavano disperazione ed ora rassegnazione, gag a piacere).

DETTO: Appunto, la pompa. Era un ciclista. Non ho mai capito se correva o se gonfiava le gomme. (Ci pensa su, ma non ricorda). Una cosa per la so: un po un pirla e si crede il marito della, della, della cosa l, come si chiama (Milo fa dei gesti, cercando di mettere a fuoco la situazione).


MILO:


Di mia sorella Cloto.


DETTO:Che sarebbe la parente dellAgnese Coccoloni. La moglie di Balconi. Si,


ora ricordo il fatto, sono collaterali origini poco nobili (pensa) c qualcosa di poco chiaro

MILO: S, s, hai ragione te. ( accondiscendente). Adesso per devo andare e mi raccomando, non fare disastri. Mi piacerebbe proprio sapere chi questa Coccoloni ! (Dice tra s, prima di uscire di scena).


DETTO:


Dove vai? Al mare!


MILO: Pap! (Gli mostra il foglietto). Voi da giovani siete stati ad Algeri, voglio dire tu e la mamma cerca di ricordare

DETTO:Algeri ,Algeri non lo conosco. Sar passato di qui. Chieder al mio


attendente Perugino! Appena posso gli telefono. Cera una musicista mi pare che andata da quel signore .. si un tipo alto, basso. Deve aver combinato un sacco di guai.

MILO: Ediventato insopportabile .Esco, vado alluniversit la situazione sta diventando ingestibile.(Gesto di rassegnazione).

Si spengono le luci. Siamo verso mezzogiorno dello stesso giorno

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Scena seconda

Detto da solo in scena, fruga tra i libri e le carte dalle quali esce un foglio scritto a mano. Entra la signora Mandarini, deve fare le pulizie.

MANDARINI: Generale si tolga dai piedi non giornata, si dia da fare in giardino coi merli. ( molto risoluta, una donna che non sa perdere tempo in chiacchiere). Lei lemblema del disordine, quando torna suo figlio mi sente Branco di pazzi questi generali gli facessero fare la guerra fino a cento anni ,almeno non stanno tra i piedi delle domestiche. Eccolo l, come se niente fosse, non mi vede nemmeno. (Alza la voce). Generale ha capito? (Non ottenendo risposta sbatte lo straccio ed esce).Vaneggia sempre di pi e loro se ne fregano altamente.

DETTO: Toh, guarda che bello! (Esclama, esaminando il pezzo di carta sotto la luce della lampada, lo dice al pubblico in modo confidenziale). Chiss chi lhascritto Mah E che lingua sar mai? Qui ci vorrebbe uno di quelli che che Bah! (Si ingarbuglia con le parole). Mettiamolo qui, sar della Diana Perbacco Dopo dicono che sposto le cose, non vero. Loro le perdono e danno la colpa a me. Che colpa sarebbe poi? Sono diventati tutti matti qua dentro. Un anziano generale pu fare tutto quello che vuole anche niente. Voglio proprio vedere chi lo prende: lo metto qua. Con tutti questi stranieri che girano per casa! Chi li conosce poi? Lasciano fogli dappertutto. Soprattutto la Perbacco. Quando viene parla e parla e io non capisco niente di quello che dice. Magari vuole dei soldi, ma io, non capendo nulla, non glieli do. Meglio cos! (Mostra le tasche, sono completamente vuote).

(Entra lamica di tutti, Della, la domestica va ad aprire e poi esce).

DELLA: (Della la guarda male, non lha nemmeno salutata). Che carattere! Ciao Detto, come sei vispo. Bene, sono contenta di trovarti a casa. Stavi studiando? Oh, che bello! (Si guarda attorno, curiosa in giro e, non vista, tocca ogni cosa mettendo disordine tra le carte, si capisce che cerca qualcosa). Che razza di domestica avete...scorbutica. Stai tranquilla che le trover quelle lettere. (Tra se).

DETTO:Eh? (Scende dalle nuvole, era sovrappensiero). Buongiorno signora,

desidera vedere qualcuno? Lippopotamo, il ciclista, colta, scotta, cotta o come accidenti si chiama. Comunque sia, si sbrighi perch oggi non aria e ho delle importanti faccende da sbrigare :sappia che non sono lo sguattero di casa. E poi mi

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brucia anche la pentola sul fuoco. Ho dei manicaretti Ma lei non la cameriera?


DELLA:

figlia Cloto.


(Della lo interrompe).Giornata storta? Comunque si chiama Clo-to, tua


DETTO:Lei invece come si chiama di solito? Sa qui un andirivieni di pazzi


che (La guarda come se la vedesse per la prima volta puntandole contro il dito indice. sicuro di essersi ricordato il suo nome). Quella!

DELLA: Della, sono Della, la tua amica del cuore Ma mai possibile che non ti ricordi niente? Dimmi la verit, lo fai apposta per dileggiarmi.

DETTO:Per che cosa?

DELLA: Mi dileggi, mi canzoni, mi offendi. Dopo tutti questi anni di amicizia, trattarmi cos come una volgare mezza calzetta. Oh, povera Dafne. (Si mette le mani nei capelli e guarda in su).

DETTO: (La imita senza capire guardando in alto e invocando con le mani). Dafne, guarda gi, lo so che sei in camera. Ma chi questa Dafne?


DELLA:


La tua povera moglie.


DETTO:La sto cercando da stamattina, non sapevo che si chiamasse cos. Io la


chiamo Baffi. (Mandarini entra improvvisamente attraversa la stanza ed entra in camera di Detto).

DELLA: Ancora con questa storia (Si massaggia le tempie, cercando di rimanere calma, Detto esasperante). Detto. (Pronuncia il suo nome e poi fa una breve pausa, come se stesse cercando le parole adatte). Dove sono i tuoi figliMilopotamo e Cloto?

DETTO: Lippopotamo non c, e neanche Scotto. Sono mesi che non li vedo Aspetta, figli hai detto? Detto? Un momento, Detto sono io!

DELLA: Figli s, figli. Accidenti, Detto, finiscila. Lo so Ti capisco perch vivere da soli non il massimo, prendi me per esempio, sono tanti anni che sto cos. (Detto allarga le braccia come se la cosa non lo riguardasse). Che vita una

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volta svolti i compiti della giornata cosa ti resta? (Mandarini ripassa ed esce senza fiatare, Della la guarda e scrolla la testa). Se ripassa la mando a quel paese. (Si sente uno schianto fuori scena, caduta la Mandarini che borbotta qualcosa di incomprensibile).

DETTO: Ah, lei va ancora a scuola, brava! (Rientra la domestica con un pezzo di corazza medioevale e la porta fuori, nessuno se ne accorge).

DELLA: (Non si sente di ribattere allennesima divagazione e quindi tira dritto). La giornata vuota e poi non ho figli fortunatamente ho i tuoi che mi tengono occupata. (Fa una breve pausa, dopo un attimo di riflessione continua a parlare). Io mi domando perch non fai come gli altri pensionati, vai a pescare no? Te la regalo io la canna se non ce lhai. (Rientra la Mandarini).

MANDARINI: Brava, glielo dica anche lei. (Esce come prima lasciando Della a bocca aperta).

DETTO: Non lo dica a me, signora, non lo sapevo. Scusi. Non sapevo che fosse sola. la prima volta che sento parlare di figli. (Ride stupidamente). E poi la canna ce lho gi: cosa crede?

DELLA: (Tira dritto di nuovo). Meglio avere guai che gironzolare tutto il giorno per negozi alla ricerca dellultima novit da sfoggiare davanti allo specchio, capisci?

DETTO: Oh! Non sai che cosa ci faccio io davanti allo specchio. Mi metto la divisa e do ordini al mio esercito: attaccate! (Fa degli strani gesti, forse non ha capito bene ci che dice Della). Lo sa che ho cento venti anni? Per mantenermi in forza midanno una sostanza speciale che viene dal Madagascar, una polverina azzurra. (Dai gesti che fa, sembra un mago). Tu la bagni un po e la bevi pensi che una volta hoperfin cantato lAida, cara la mia Sol.

DELLA: Mi chiamo Della, non Sol, chiaro? Smettila di fare lo stupido, sono venuta qui per una faccenda importante che devo sbrigare con Milo e Cloto. (Dopo un attimo gli si fa dappresso). Dammene un po anche a me di quella polvere! Non sisa mai, collet una

DETTO: Subito! (Esce di corsa e rientra poco dopo con un fustino di detersivo, ne prende una manciata e la mette in una busta che trova li per li, la porge a Della ). Mettila via, se ci scoprono sono guai, guai come quelli che dicevi tu prima. Rischiamo limpiccagione.

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DELLA:(Scoppia in una risata che si ode perfino sulle scale). Allora, i tuoi figli?

(In quel momento la domestica fa capolino dalla porta, Della la vede) No, no Mi

scusi, ero io che insomma, ne dice di tutti i colori: le spara proprio grosse

(Chiude la porta). Guarda cosa mi fai fare. Era quellimpicciona della Mandarini,

la domestica che figura! Ma lo sai che Milo un grande intellettuale? Un

professore universitario di filosofia? E tua figlia uninsegnante di greco e latino,

capisci cosa dico?

DETTO: Perch me lo dici? Non sono mica scemo, ho solo qualche piccola lacuna di coso, di (Non gli viene la parola).

DELLA: Di memoria? ( presa dalla smania di giovinezza, si atteggia come una diva del cinema). Diventare anziani cosnon voglio dire vecchia perch, brrrr, mifa paura. Sono terrorizzata dal pensiero di non riuscire a gestirmi. Sai, tengo molto alla mia immagine: sono pur sempre una donna daffari. Affari (Lascia la frase in sospeso come se si fosse resa conto daver esagerato a dire di essere in affari).Oramai non si sposa quasi pi nessuno. Non come facevano una volta perlomeno. Adesso ai pranzi di nozze mangiano le caramelle! Le bomboniere sono di volgare plastica Puah! Matrimoni minimalisti. Sono costretta a svolgere altre attivit. Ci si deve reinventare! (Le ultime parole le dice allungandole, perch entrata la Mandarini con un cesto di panni che trascina a fatica per la stanza).

MANDARINI: Pesano pi di me. (Ad un certo punto non riuscendo a trascinarli per leccessivo peso, perde la presa e finisce in cucina, si sente un rumore di stoviglie. Detto non se ne accorge, Della si alza, cerca di aiutarla ma ci ripensa, perch la domestica riappare subito).


DETTO:


Brava Sol, reinventati!


MANDARINI:Ci mette di tutto qua dentro, non mi meraviglierei se ci fosse un


pezzo di cannone. (Finalmente riesce a portarlo fuori,Esce).

DELLA: Mi chiamo Della non Sol, chiaro? Smettila di fare lo stupido Ma Milo e Cloto quando arrivano? Proprio oggi che ho molte cose da sembra che lo facciano apposta. vero che non ho mai niente da fare, ma oggi sono presa fino al collo! (Ha guardato la domestica uscire scuote la testa in segno di superiorit).

DETTO: Io non ho problemi di collo, ho problemi di calli. Poi non mi riguardano le tue faccende. (Nel frattempo Detto ha gironzolato qua e l e ora sfoglia un libro che crede di riconoscere). Ah,questo lho scritto io, ora ricordo.

DELLA:Ah s? Le pagine gialle adesso le scrivi tu? E da quando?

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DETTO: Oh da beh sar almeno da da tanto da ieri. (Si arrabbia perch non ricorda. In quel momento suonano alla porta, Della va ad aprire, entra Teo con dei pacchi e una ruota di bicicletta che gli scappa di mano, Detto con uno scatto felino lafferra e la posa sul tavolo).


TEO:


Complimenti generale, ottimo scatto.


DETTO:Con tutte le guerre che ho fatto, sono sempre agile, altrimenti le tigri del


Bengala mi fanno a pezzi. Ho combattuto in tutto il mondo sa? La mia stata una vita salgariana arrivato primo oggi? Vedo che si porta a casa i ricordini: un po molle. (Dice toccando la gomma).

TEO: Ha sempre voglia di scherzare. Buongiorno Della, venuta per quella faccenda fra un po arrivano tutti e due.

DETTO: Sto cercando dei documenti per la signora Perbacco, mi ha chiesto di andare con lei in Madagascar per cercare il tesoro di suo marito! Caro Pompo, come va la signora? Tutto bene? I bambini? Le bestie? Il circondario? (La domestica ripassa e non vista si sofferma a sentire quello che dicono, scuote le testa ed esce).


TEO:


Bene, Detto.


DETTO:


Amen. (Si fa il segno della croce)


TEO:


Ma cosa fa? Alle volte credo che ci faccia vero signor Detto?


DETTO:Io faccio quello che posso. Stavo studiando e questa qui venuta a


seccarmi. Ma lo sa che ho impegni internazionali? Fate apposta a distrarmi. (Della si mette le mani sulle gote, cercando aiuto dal cielo. Lo fa anche lui e intanto guarda lorologio). Perbacco come tardi e non si vede Baffi.


TEO:


(Rivolto a Della). Chi che non si vede?


DETTO:

Cloto).


La moglie, la moglie! (Suonano alla porta, Della va ad aprire, entra


CLOTO:


Sei gi qui Della, e Milo, non c?


DETTO:Buongiorno bella signora, siamo al completo, non ho pi camere mi


dispiace, torni domani. Ho dovuto affittare a questa malcapitata che rimasta sola.

(La trascina da parte).Stai attenta che ha della polvere da sparo in tasca.

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CLOTO:

Di chi ?


Pap, pap! (S seduta vicino al tavolo su cui appoggiata la ruota).


DETTO molle ma adesso la pompa, era del Bartali ,saranno quarantanni che ce


lho, un regalo che mi fece Coso... il maggiore Carnevalucci.

TEO:(Scuote il capo). Lho portata io, un nuovo tipo di ruota aerodinamica.

(Nel frattempo, Della si seduta in poltrona e legge una rivista).

DELLA: Senti qui, conferito premio letterario a Nota Dellulivo Adornato. Ma che romanzo ha scritto questa qua? Sar qualche storia sdolcinata di amanti lontani che si incontrano dopo anni di peripezie. Come suo solito. (Con enfasi). Cloto, tu che hai letto laltro come si chiamava?


CLOTO:


Lamore lamore.


DELLA: Capirai Dopo i Promessi sposi c solo questo. Il bello che vende centinaia di migliaia di sti polpettoni, oserei dire fouilletton vieux jeux . (Si atteggia con aria snob).

CLOTO:Guarda che ne scrive un sacco. Sei molto severa con lei c qualche


attrito tra voi o mi sbaglio?(Della sorvola con un gesto della mano). Sai pap, deve venire qui perch si stabilisce a Varese. Ha comprato un appartamento in centro: un bel posto accidenti. Questi romanzieri fanno soldi a palate, mentre noi insegnanti siamo con lacqua alla gola. In pi dobbiamo anche aggiornarci a spese nostre altrimenti rimaniamo allet della pietra e continuano a parlare di rimborsi che non arrivano mai.

DETTO: Chi passa? Oh, finalmente Nota passa a trovarmi. (Tutti rimangono sbalorditi per questo improvviso guizzo di memoria). Sono contento!


TEO:


Si ricorda di Nota? Ottimo!


DETTO:


Do re mi fa sol la!


TUTTI IN CORO:


Mi pareva.


DETTO:


Comunque, avevi ragione tu Della. (La indica con un dito). un furgun


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vegett. (Realizzando quanto dice Della). Lho letto anchio quel libro dal dentista ,una trentina di anni fa: una fesseria, lho gettato nella pattumiera. E poi, le copertine, una schifezza quella cartaccia gialla no! Via, via buttare! Baffi lo sa!

CLOTO:Ho avuto una giornata pesante, come se avessi lavorato dieci ore, quei

ragazzi se ne fregano di studiare: oggi ho interrogato sul De bello Gallico. C da mettersi le mani nei capelli.

DETTO: (Lo fa subito). S, s, buono il gallo. Lho mangiato ieri, gallo alla pescatora, me lo ha cucinato Baffi.


TEO:


Ma cosa dice? Baffi? Si leccato i baffi, voleva dire.


DETTO:S, s, Baffi. Baffi, bah! (Si mette le braccia dietro la schiena e cerca


di ascoltare i discorsi che fanno gli altri).

CLOTO: (Vede il foglio scritto in greco che era nel libro e che stava cercando da tempo). Eccolo qua, ma dovera? una traduzione che ho fatto un po di tempo fa,sapete inedita si tratta di un passo dellAnabasi di Senofonte che ho scoperto in una biblioteca, tra alcuni papiri sembrava perduto... invece Lavevo tenuta in sospeso perch non lho pi trovata. (Tutti si atteggiano come se conoscessero lautore). Era da tempo che la cercavo.Chiss dovera?

DETTO:Si sar bagnato se era vicino alla fonte. Lavevo messo via io in quel

libro perch c la mappa del tesoro dietro. (Tutti ridono). Beh! (Si offende). Cosa credete che non sappia che c un tesoro in casa?

DELLA: (Che ancora seduta, si alza di scatto). Tesoro? (Poi si riprende). Ci sono cascata, scusate. A proposito del matrimonio di tuo fratello, dobbiamo far allestire il padiglione qui in giardino o facciamo il rinfresco in riva al lago? Bisogner decidersi presto, sono qui per questo. Detto, stammi lontano per favore. (Si capisce che teme di essere contagiata da qualche malattia che Detto potrebbe avere).

CLOTO: Io sono per il giardino. Casomai tagliamo qualche albero, mi sembra di stare in Amazzonia. Sai com bello, qui a casa nostra, un bel ricevimento mi sarebbe piaciuto tanto organizzarlo anche per il mio matrimonio e invece siamo finiti laggi (Si vede che un po amareggiata) allaperto coi ragni che cadevano nel piatto, zanzare dappertutto e tutte ste biciclette tra i piedinon ho mai mangiato cos

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male ad un matrimonio e sfortunatamente era il mio: mi voglio rifare con quello di mio fratello almeno!

DETTO: (Che ha seguito attentamente, ma senza sapere nulla, fa cenni col capo) S, sono daccordo, va bene il giardino. Ci sposiamo in (non sa cosa dire rimane con un gesto in sospeso). Mah! Al mio matrimonio abbiamo mangiato cos male

TEO: S, Detto, s. Vada in cucina che c pronto il pranzo. C il gallo che laspetta. (Lo accompagna, nel frattempo suonano alla porta, Milo che torna).

MILO:Buongiorno a tutti, ah, Cloto sei gi qui? Oh, signora Della, siete qui per

il matrimonio da organizzare Bene, ciao pap.

DETTO: (Rientra in quella con una coscia di pollo in mano e un gran tovagliolo al collo). Ah, lippopotamo! Ma lo sai che mi sposo qui in giardino all'ombra deitigli. Per lo meno c' l'aria buona.

MILO:S, s, lo so, lo so. (Lo porta in disparte per dirgli). Pap, c gente, non

fare cos, cerca di stare zitto, insomma. Abbi almeno il buongusto di mangiare in cucina. Guarda come ti sei ridotto, sembri un mendicante su. Pulisciti la bocca, hai un tovagliolo che sembra una piazza darmi! (Milo cerca di sistemarlo un po' ma).

DETTO: Signor ippopotamo, non sono suo padre per dire queste cose. Con chi crede di parlare, con uno qualsiasi? Non vede che sto mangiando il gallo della signora? un po duretto ma

CLOTO E TEO: Noi andiamo di l un attimo. (Mentre Detto ritorna in cucina).

MILO: Cara Della, meno male che c lei qui altrimenti non so cosa farei da solo con pap. Andando a vivere nella casa nuova lo lascerei da solo... (Lascia in sospeso il discorso). vero che c la domestica ma troppo risoluta e scorbutica; e poi stapoche ore al giorno


DELLA:


Bisogna avere pazienza. (Allarga le braccia). Fatelo ricoverare!


MILO:Per forza, come si fa. La mia futura moglie di certo non lo vuole in casa,


mia sorella nemmeno. Ci sarebbero le badanti ma temiamo che si lasci abbindolare. Non vorremmo che una volta entrata in casa si possa appropriare di tutto il

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patrimonio abbiamo sentito dei casi inquietanti un problema che cercheremo di risolvere in qualche modo. Il denaro per sistemarlo in casa di cura non ci manca.

NOTA: (Suona alla porta ed entra subito senza attendere che le venga aperto: lamica di Detto e si fa vedere in modo irregolare, visti i suoi impegni letterari). CiaoMilo, Della come stai? Ti vedo in forma. (Tra lei e Della non corre buon sangue). Sei sempre indaffarata? Questi eventi da organizzare chiss come guadagni bene! Guadagnassi io cos tanto: me ne andrei alle Maldive tutto lanno.

DELLA: (Interrompendola) .Grazie Nota, sei sempre molto gentile, potevi anche risparmiarti queste smancerie! Comunque ti devo fare le mie congratulazioni: Nota, sei forte! Bel successo il romanzo. (Non ha nessun interesse, lo dice per dire e Nota lo capisce).

DETTO:(Entra in quella). gallo, non manzo.

NOTA: (Appena lo vede gli corre incontro, festosa). Detto, che meraviglia, sei ringiovanito rispetto a quindici giorni fa. (Non poteva dire di meglio).Come sei elegante Sei tutto unto cosa stai facendo? La tua amica mi apprezza molto vedo

vorr dire che ti regaler il libro, cara Della. Se saprai leggere tra le righe troverai qualcosa che ti riguarda. Non capisco... hai un non so che di diverso Detto.


DETTO:


S ho tagliato i baffi, erano di due colori.


MILO: Mah, pap, non hai mai avuto i baffi. (Ride per mascherare limbarazzo).Scherza!

DELLA:Lascia stare. Preoccupiamoci invece del giardino da sistemare. (Nota e


Detto si siedono sul sof e discutono di chiss che cosa. Nota ride quando Detto gli sussurra qualcosa allorecchio).Cara questi premi li posso vincere anchio. Sono unadonna di mondo per lo meno quanto te. Ho fatto esperienze che manco ti sogni! (Nota non sente o finge di non sentire).

NOTA: Detto, finiscila! Non sono tua moglie per adesso. In futuro forse chiss. (Della ha uno scatto dira). Ancora, Detto, cosa dici Non mi sussurrare nellorecchio. (Ride sonoramente). Mi fai il solletico.

MILO:Perdonalo, oggi un po cos.

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NOTA:


Mi ha chiesto di svuotargli il pitale: ma vero che lo usa?


MILO:


A questo punto, tutto possibile. (Rientrano Cloto e Teo).


CLOTO:Va bene. (Risponde al telefono). Adesso devo correggere i compiti di


greco verso sera va bene, ho un po di cose da sbrigare, sono in un momento particolare, mi capisci ti dir. Ricorda che domani viene il nuovo preside s il professor Santa Fe ciao, ciao. Ah, dimenticavo, alla terza ora viene un archeologo, deve tenere un corso sui faraoni della XVIII dinastia S, un corso integrativo, ciao Teo, andiamo. (Detto ha seguito tutto il discorso facendosi il segno della croce). Ciao Nota un abbraccio! (La vede adesso).

DETTO:Ottima la faraona. La signora Perbacco mi ha invitato a pranzo, cucina

allinglese. Diana Perbacco una cacciatrice di uccelli. (Fa un gesto per indicare quanto basso volino gli uccelli).

DELLA: Te ne vai proprio adesso che dobbiamo organizzare le cose di tuo fratello?

DETTO: (Di scatto). Mio fratello! Adesso me lo ricordo devo andare da lui per la faccenda delle uova di Pasqua. Cara do- re mi fa- sol- ti saluto. (Si precipita fuori di casa ma rientra subito, Cloto tenta di baciare Teo, ma con tutta quella gente ) Nonc , lho visto che passava in bicicletta.

CLOTO: Hai ragione, scusa. Ho delle giornate tranquille, ma oggi stato un disastro, quei ragazzi sono estenuanti: mi hanno perfino tirato delle palle di carta sulla cattedra. Della, andiamo di l, Milo vieni. (Milo si era messo a leggere ed distratto, esce seguendo il corteo lasciando il padre con Nota).

NOTA: Ti va di uscire in giardino? pi fresco! Fa cos caldo oggi. (Si toglie la giacca) questanno lestate proprio torrida e siamo solo alla fine di giugno cimettiamo sotto il tiglio quello di Dafne! Ci facciamo portare una bibita da Della, cos la facciamo arrabbiare un po. Quella l crede di essere la migliore di tutti solo perch aveva un marito milionario. E gelosa!

DETTO:Non si pu! In giardino c il prete che celebra il matrimonio. Andiamo

in camera mia invece stiamo belli larghi ti faccio vedere delle cose che non hai mai visto. (Nota si divincola un po basita, non si aspettava una reazione cos audace di Detto).

NOTA: Va bene, ma stai calmo. (Lo porta in camera affettuosamente Detto saltella come un bambino).

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Si abbassano le luci. Una settimana dopo.

Scena terza

Detto entra in scena da solo, prende un libro e comincia a declamare: improvvisamente si accende la radio, quando si avvicina per abbassare il volume, questo si abbassa da solo. Accade per un paio di volte. Qui si possono inserire gag a piacere.

DETTO: C del marcio in Danimarca * C anche qui, ma non Lo sento ma non so da dove viene questo odore strano... Pensano che sia matto e invece sono loro che (Squilla il telefono). Pronto casa Shakespeare, chi ? No, momentaneamente assente qui non c nessun animale, n tantomeno ippopotami, ha capito? (Riattacca). Imbecille, ti faccio vedere io ministro della cultura, dice crede che sia uno zoo? Che gente strana c in giro, non siamo nella Jungla.

MANDARINI: (* Da intercalare. Entra con un fagotto di panni e va in cucina). lei che marcio. (Detto non la sente nemmeno).


MILO:


(Entrando di corsa). Chi era, pap?


DETTO:Il ministro dei miei stivali, era per lo zoo di Varese. (Era la telefonata


che Milo stava aspettando ed ora si sente come uno che ha perso loccasione della sua vita).

MILO: Il ministro Bertuccia. Devo ricuperare in qualche modo altrimenti i miei progetti vanno in fumo. Non ci si pu fidare di te, pap Cosabbiamo detto che quando suona il telefono mi chiami ogni tanto, eh! Lo so perch fai cos: non ti piace Silvia non ti mai piaciuta fin dallinizio e solo per il fatto che meno agiata di noi! (In questo frangente alza la voce, poi si riprende. Piuttosto che riconoscere il male che ha colpito il padre cercando una soluzione tenta di banalizzare il fenomeno autoconvincendosi che si tratta di scherzi che il padre mette in atto ). la ragazzamigliore che potessi trovare! Bada pap che ti faccio ricoverare se continui cos.

DETTO: (Ha sentito tutto e fa cenno di s con la testa). Oh, come la fai lunga, morto un ministro se ne fa un altro, tanto cosa cambia? Sono sessantanni che andiamo avanti cos cambiato qualcosa forse? No! Chi poi questa Silvia? (Lo dice tra s).

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MILO:


Che lucidit! Non capisco se fai apposta o sei proprio andato in


DETTO: Faccio quello che posso. Fermo l! (Improvvisamente scappa in cucina, rientra con un battipanni cercando di colpire qualcosa di invisibile).

MILO: Pap, sei pazzo, metti via quel coso. (Si fa da parte perch crede di essere colpito).

DETTO:Sto cercando il pelo nelluovo e finalmente lho trovato eccolo. Lo


vedi? Cosa credevi che stessi battendo laria? Non sono ancora matto anche se faccio o non faccio le cose nel momento giusto. Prima o poi bisogna farle. (Non c niente).

MILO: Ma quale pelo, pap, ti impegni in cose inutili. Il pelo nelluovo non mai esistito. Si dice cos per dire. un luogo comune, una metafora. (Non trova le parole). come se dicessi di trovare un granello di polvere nelluniverso:lo saitrovare?

DETTO: E Come no! Viste le proporzioni, un granello di sabbia nelluniverso un pianeta, nelluovo il pelo! (Fa dei gesti per indicare le grandezze).

MILO:Hai sempre ragione tu! Un discorso serio impossibile! (Si ferma un

attimo per riflettere). Tutto sommato il tuo ragionamento non poi cos sbagliato.

DETTO: Vero cerca oggi quello che puoi cercare domani. questione di lucidit mentale.

MANDARINI: Avete visto per caso il battipanni, non lo trovo pi! Lavevo messo sul tavolo, mi sono girata ed sparito. (Torna da dove venuta).

NOTA: (Entra dalla porta del giardino, Detto lancia il battipanni , che teneva nascosto, dietro il divano). Che bello, sta venendo bene... allora a quando il lietoevento?

MILO: (Milo prende il battipanni e lo tiene in mano come se lo avesse usato, si comporta come un bambino che stato scoperto con le mani nella marmellata).. Trauna ventina di giorni Tutto questo lo faccio per Silvia, un po esigente, crede di sposare il principe azzurro, vuole delle cose che non esistono... piatti rosa, bicchieri sfumati. Sono oggetti che a Varese non si trovano, vanno ordinati e per giunta dagli antiquari... capisci? (Detto fa dei gesti come a dire, Cosa si sposa a fare?). Insomma c un limite a tutto e questo non va bene e quello non inerente quellaltro troppo moderno. Pensa che mi ha dato un catalogo del 1200 con degli oggetti strani...

chiss dove l' ha trovato... Pap, porta alla signora Mandarini il battipanni. Lo lascia sempre in giro!

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DETTO:


Non mio. Portaglielo tu che sei un sottoposto.


NOTA: Non ti abbattere cos, in fin dei conti sei un docente universitario da anni, sei stimato in tutta Italia per le tue idee, i tuoi libri. Non ti mancano i mezzi.

MILO:S, ma da quando c questa crisi le vendite sono calate, i libri non li


legge pi nessuno, andiamo Figurati i miei del resto lo sai anche tu. (Dopo una pausa di riflessione). Avremo una generazione di illusi di stato. Di indottrinati daireality, dai talent show dallo sport di massa e dalle discoteche ma soprattutto dalla fiera dellinutilit che la televisione. Bisogna subire pi che fare, per asservire.

NOTA: Le democrazie occidentali hanno bisogno di sottomissione inconscia. Lalternativa , il libero pensatore, non sono contemplati. Chi fuori dal coro contro a prescindere.

MILO: La penso anchio cos. La libert in fin dei conti unillusione Nei giovani doggi , per esempio, il raggiungimento della libert coincide col raggiungimento della felicit. E lo scopo primario: per loro c identificazione tra libert e felicit intese come piacere, che a sua volta percepito come godimento , non hanno una visione separata delle categorie . Non si rendono conto che poi, essendo unutopia ti scoppia in mano sul pi bello e sul pi bello ti trovi ad essere quello che forse non avresti mai voluto essere: un idiota con la tessera della pay tv perch, diciamocelo pure, interesse della politica metterti in mano questo cartoncino: attraverso questo oggetto che passa il modus vivendi, totalmente passivo, dei giovani doggi.


NOTA:


Tu credi al ritorno alle origini?


MILO:I tempi sono maturi. Quando il ruolo degli intellettuali sar ridotto a pura


telecronaca allora avremo il collasso. La storia non mera ricapitolazione come qualcuno vuol farci credere Ma non divaghiamo, piuttosto come va il tuo romanzo?

NOTA: 150000 copie, ancora un buon risultato! Se calcolo il tempo che ho impiegato a promuoverlo non so

DETTO: Anche i miei libri vendono... sapete io scrivo libri di cucina, ma non di ricette, ci tengo a dirlo.

MILO:Certo pap . Ti devo dire che una settimana che ho un sospetto, non so

come definirlo. Mi capitato in mano un foglietto ora (Lo cerca in tasca ma

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non lo trova).lho lasciato da qualche parte .. te lo mostrer in poche parole: tu saise i miei genitori sono stati in Algeria tanti anni fa?

NOTA: Che sappia io: no! Chiedilo a Della lo sai che ci tiene ad essere considerata la memoria storica della famiglia. Perch questa domanda? (Nota tradisce una forte emozione ma Milo non ci fa caso).

MILO: Mah! c qualcosa di strano in quelle parole scusa, forse solo un meccanismo che si mette in atto a fine protezionistico. Mi riferisco al mantenimento dello status quo intendo dire quello che la gente percepisce di te vedendoti dal di fuori.

NOTA:La credibilit! Lascia perdere pensa a te e fregatene degli altri.

MILO:Insomma .. un minimo

TEO:(Entra dal giardino con la moglie). Domani parto per il tour de France,

lo seguo come inviato del TG sport. Questanno sono sullelicottero: unesperienza che mi mancava, vedr i castelli della Loira dallalto certo quando correvo era tutta unaltra cosa: purtroppo si diventa vecchi in fretta nel ciclismo,. (Tocca la ruota). Per stare al passo bisogno inevitabilmente ricorrere a (Lascia in sospeso la frase). Eh! Bei ricordi!

DETTO: (Detto fa un gesto come a dire: cosa stai dicendo cretino). Ricordati della ruota. Pompala prima. (Si rivolge a tutti). Quelle biciclette l non vanno bene senza catena senza pedali mah! Per frenare usate i ferri da cavallo sotto i tacchi o andate a sbattere luno contro laltro.

CLOTO: Certo che farnetica sempre di pi questuomo, bisogna fare qualcosa Milo. Da solo non lo si pu lasciare. Nota, ti prego, vieni pi spesso senn bisogner chiamare la badante: chiss che cosa potrebbe combinare se lasciato solo.

DETTO: Bado io alla badante. Il gen. Detto Del signore bader a tutti, ippopotami, note,cotti, delle e fatte di tutti i colori. (Si avvia per andare in camera).


CLOTO:

il greco.


Bene, io vado a scuola. Altra battaglia (Detto scatta sullattenti). oggi ho


DETTO:


Io ha la cervicale. (Esce).


TEO:Vado a preparare i bagagli. Ci vediamo stasera Clo. (Si baciano. Teo


esce e poco dopo esce anche Cloto. Nota e Milo si siedono sul divano e parlano sottovoce, Detto rientra con un collare ortopedico al polso. Si aggira non visto, cerca

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tra i libri, poi trova il passaporto dal quale esce qualcosa che per sfugge alla sua attenzione e torna in camera contento, qualche secondo dopo rientra con una vecchia valigia, sembra di cartone, la lascia cadere con forza destando lattenzione dei due).


MILO:


Pap, cosa fai!


DETTO: Come cosa faccio parto vado in guerra: ho delle faccende da sbrigare laggi, c stato uno sbarco.


NOTA:


Che guerra, Detto? Laggi dove? Forse ha sentito dei clandestini.


DETTO: (Non sa cosa rispondere). La guerra ce ne sono tante,ho sentito ieri che c la guerra, mi hanno chiamato e io ci vado. Un buon soldato deve fare il suo dovere: sempre!


MILO:


Chi ti ha chiamato?


DETTO:Ieri al telefono ha chiamato il ministro vattelappesca: ha detto, precise


parole: signor ippopotamo, qui una guerra, venga gi a Roma che cerchiamo di uscirne. E io esco.

MILO: (Rivolgendosi a Nota). Chiss cosa ha capito. Era per me. Sai di quel progetto educativo di cui ti avevo detto, c un dibattito politico molto acceso. Caspita mi ha messo alla berlina col ministro non ne posso pi! Glielo detto


DETTO:


Presente! (Si mette sullattenti).


MILO:(Continua)Si buona notte! una guerra in senso metaforico, pap,


una questione ingarbugliata. Devo parlare col ministro al pi presto. (Prende il telefono e compone il numero). Pronto, segreteria del ministro Bertuccia: s sonoMilopotamo Del Signore, ho urgente bisogno di parlare col ministro, mi ha chiamato ma non ho potuto rispondere, la prego di passarmelo debbo conferire con lui ..

DETTO:(Congiunge la mani come per pregare). Amen.

MILO:(Riprende). Eccellenza, buongiorno.

DETTO: (Scatta sullattenti). Comandi! Come sono rapidi nel rispondere i ministri di oggi! Io aspettavo settimane prime di essere ricevuto.

MILO:Mi dispiace per lincidente, mio padre e cosa vuole, let. ..

Lappuntamento tra otto giorni. Bene confermato. Bene, laccademia ha accettato.. La ringrazio molto, se non ci fosse lei questa cultura italiana Non la voglio intrattenere oltre, ci vediamo a Roma. d'accordo, certo, sono

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disponibile .(Milo si inchina sempre di pi in segno di gratitudine, Detto lo tira per la giacca e fa un gesto come per indicargli di non sottomettersi totalmente).Riverisco signor ministro


DETTO:


Chi era il riverisco? Il Papa? Allora la guerra santa.


NOTA:Vieni con me Detto, ti porto in un bel posto. Lascia tutto qui, ci pensa


Milo. Non fare cos, Milo si preoccupa, un periodo complicato, non dargli pensieri.


DETTO:

capo).


Lo so, me lo hanno detto, io sono Detto chi lha detto? (Si gratta il


MILO:


Stavo dicendo


DELLA: (Entra in quella). Avete sentito? Non se ne pu pi, scoppiata unaltra guerra gi nel sud.

DETTO:Cosa vi dicevo io? Andiamo Sol, siamo attesi!

Si abbassano le luci. Alcuni giorni dopo.

Scena quarta

in scena Detto, sta arrivando laddetto che si occupa del giardino: deve tagliare lalbero, sta portando vari attrezzi.

GIARDINIERE: (Entra con una scala, la deve portare in giardino, Detto cerca di aiutarlo, d ordini a non finire). Devo passare proprio di qui? Non c un ingressoesterno? Perch, perch ho accettato: se me ne stavo a casa era meglio. Generale, la prego stia fermo mamma mia che casino aiuto non c nessuno che mi aiuti?

DETTO: Soldato, si sbrighi con quella scala. Torni indietro, vada di l, no di qua. Accidenti, i miei armamenti. (Finalmente riescono ad uscire, la scala met dentro e met fuori quando si sente uno schianto). Accidenti soldato, i vasi cinesi. Lei

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consegnato: cella di rigore. Vi faccio vedere io chi sono E non alzi la voce quando parlo.

GIARDINIERE:Veramente sta facendo tutto da solo, generale. Questo qui matto.

(Riesce a far uscire totalmente la scala).

MILO:Che succede, pap? (Si spaventato, entra di corsa).

DETTO:Sta rompendo tutto.

GIARDINIERE: Mi sta facendo impazzire, faccia qualcosa lo ammanetti. Generale, vada gi in trincea, hanno sete. (Detto esce ed entra con una bottiglia in mano, una parte del liquido finisce addosso al giardiniere che si scansa per evitare di bagnarsi).

DETTO:Soldato, la porti al capitano Capitini prima che capitino cose sgradevoli.

( agitato in modo spasmodico).

GIARDINIERE: (Alzando la voce). La porti lei generale, non sono il suo servo. Ho degli alberi da tagliare, cosa crede. Professore, lo faccia smettere, la imploro. Non mi lascia fare niente.

MILO: (Grida a sua volta). Vai di l a pulire il cannone, c un contrattacco. Deve scusarlo, quando c movimento lui crede di essere in battaglia, vuole sentirsi utile: generale... Avanti march! (Detto esce).(Si sentono dei rumori venire dallesterno, sono grida, rumori di motosega ecc ) Abbia pazienza, vecchio. (Il giardiniere sta uscendo).

GIARDINIERE: Generale, scenda dallalbero. Sta cadendo. (Si riferisce a Detto). Accidenti, venga gi. Lasci stare quella motosega, si pu tagliare. (Entra in casa). Professore! (Entra Milo). Lo fermi, per carit, prima che sia troppo tardi. Non posso assumermi queste responsabilit, non sono assicurato contro i danni a terzi! (Sente uno schianto, caduto lalbero o parte di esso, corrono per vedere. Non fanno in tempo ad uscire Detto sta entrando con un nido di uccelli in mano, pieno di rami e foglie).

DETTO:Erano anni che lo volevo prendere, lo vado a far vedere a tua madre.

GIARDINIERE:(Rivolgendosi a Milo). Ma sua madre non morta?

MILO: S, ma non se lo ricorda. Pensi che la cercava nel cassetto del com. Non si pu dire che malato, come se fosse fuori tempo ecco. Capisce? Non so come

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definirlo.(Laddetto annuisce, ma non ci crede. Nel frattempo, Detto si ripulito e depone il nido sul tavolo).

DETTO:Chiss che uccelli sono

GIARDINIERE: Non vede che sono volati via? (Ridacchia). Li ha fatti scappare. Deve sapere che gli uccelli quando vedono i generali...via! Se la danno a gambe. ( misterioso, Detto rimane a bocca aperta).

DETTO:Perbacco, non lo sapevo. Ecco perch quando davo la parola dordine:

qui passero a volpe, qui passero a volpe mi rispondevano: il passero volato.

GIARDINIERE:(Ridacchia e torna al suo lavoro).

MILO:Pap, ora vado. Non molestare quel poveraccio fra un po arriver

Cloto, lho gi chiamata. (Esce. Detto rimasto solo, si aggira per casa con le mani dietro la schiena, battendo le stesse una contro laltra).

MANDARINI: Complimenti, generale, ottima caccia. (Entra ed esce passando rapidamente).

DETTO: Grazie capitano Capitini adesso Arriva quella cip cip cip col greco sotto al braccio, me la fa girare subito, io non ho mai avuto tanta pazienza coi sottoposti: non capiscono niente. Eccola. (Suonano alla porta, Detto, pensando di mimetizzarsi prende il nido e se lo mette in testa).

CLOTO:Pap, cosa fai con quellaffare in testa?

DETTO: Li sto covando. (Cloto allarga le braccia e va in camera aggirando i rami). Ha un greco per capello, la moglie del Pompetta. (Lo dice al pubblico, in quella entra Teo: ha un sussulto nel vedere la scena).

TEO:Che bella nidiata generale, lavori in corso eh! (Inciampa nei rami, sta

per cadere). Accidenti! (Gli cadono di mano i pacchi che gli hanno impedito di vedere davanti a se: sono dei regali per Cloto. Nel cadere uno dei pacchi finisce miracolosamente in mano alla moglie che, sentendo dei rumori rientra in quella).

CLOTO: (Non si era accorta che il marito stava dietro di lei: la stava seguendo per darle un regalo). Grazie Teo, mi ami cos tanto. Noncera bisogno dibuttarsi perterra. (Teo finisce irrimediabilmente a terra, Detto rimane stupefatto).

TEO:Te li avrei dati dopo con calma, ma qualcuno me lo ha impedito. (Si

abbandona come svenuto).

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MANDARINI: (Entra con altri nidi in mano). Dove li metto generale? (A sua volta inciampa e cade sopra Teo. Un nido finisce in mano a Cloto, gag a piacere).

CLOTO:Grazie del pensiero.

MANDARINI: Non c di che. Che manicomio! (Si accascia svenuta pure lei, Detto si gratta la testa).

DETTO:Cosa non si fa per amore.

FINE PRIMO ATTO

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ATTO SECONDO

scena prima

DETTO: (Detto in scena, sta telefonando con un cellulare, non si sente parlare, sembra muto, mima qualcosa di incomprensibile, poi, ad un tratto si sente la voce). Certo, certo. (Ride). Ma certo, lo sanno tutti. Sar il caso o la necessit. (Il discorso sembra logico). Sar la necessit del caso. (Si atteggia come un filosofo, in quella entra Milo con dei fogli e quantaltro. Capisce che preso ed esce). Non lo dicanemmeno per ischerzo Maggiore. Sono qui che aspetto mia moglie e non si vede ancora Ho la caserma piena di estranei. Ora li mando via. Mi stanno sistemando il parco per la cerimonia a domani. Maggiore, non se la prenda troppo col nemico, lo lasci attaccare alla spicciolata, se in difficolt chiami il mio attendente, qui in giardino a folleggiare. (Tutto questo lo dice con tono marziale).

MANDARINI: (Sta spolverando, a ogni frase di Detto si ferma per ascoltare e scuote la testa). Ma senti questo: qualche giorno mi spara un colpo ma io me nevado prima do gli otto giorni (Getta lo straccio). Lavorare va bene, ma essere insultata no! Che una debba rischiare losso del collo per quattro soldi.

DETTO: Non questione di soldi, una questione morale. (Mandarini crede che parli con lei).

MANDARINI: Ah s! Vado dal sindaca (Sospende la frase, esce perch entra Milo). Come rimpiango la povera signora Dafne.


MILO:


Pap, pap! Cosa sta facendo, mah!


DETTO:Certo, certo. (Riattacca allimprovviso). Era una telefonata molto


importante: erano mesi che dovevo farla.

TEO: ( entrato dallingresso del giardino con un manubrio seguito da Cloto). Sono rientrato da poco. Domani il tour in pausa e siccome siamo a Cuneo ho fatto in tempo a tornare. una sgroppata, ma ne valsa la pena. (Guarda Cloto teneramente, ma Cloto non se ne accorge).

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CLOTO:Io invece torno a scuola. Ho gi un diavolo per capello, se penso a quella

banda di scervellati: oggi ho greco, devo spiegare il simposio. Mi viene la pelle doca al solo pensarci, capiranno Roma per toma. Teo mi spiace. Devo andare, a stasera.


DETTO:

sellino.


Lei sta portando a casa la bicicletta un po per volta, non dimentichi il


TEO:Le ricordo che sono un campione di ciclismo. Ho vinto quasi tutto. (Lo


dice con tono seccato, gli ricorda chi ). Generale, non le permetto di insultarmioltre.

DETTO: Ah s? Non lo sapevo. Signor Pompa, credevo fosse amico del greco della signorina Cotta.


CLOTO:


Cloto, Cloto e poi di quale greco parli?


DETTO: Lhai detto tu, ho il greco. (Tutti si mettono le mani nei capelli e quindi lo fa anche Detto, mentre Milo cita frasi di chiss chi, Teo prende il manubrio e detto alza la ruota).


DETTO:


Le biciclette volano.


CLOTO:


Io me ne vado Teo, fa apposta ci vuole vedere in manicomio.


TEO: Si vede che le medicine non gli fanno niente, bisogner consultare il medico. Diciamogli di cambiarle, magari una dose pi massiccia.

MILO: Ma no: non le prende, ovvio. Prender dei provvedimenti Qualche giorno fa cercava la mamma tra i libri.

DETTO: Dafne, dolce Dafne dove sei? Sono un po di giorni che non ti vedo. Ho steso i panni e il vento me li ha buttati sul tetto.


CLOTO:


Lo vedete? Sembra lucido e invece poi delira che un piacere.


DETTO:Molto lieto. (Gli da la mano). Vivere coi pazzi diventa un manicomio,


guardate qua: ruote, manubri, greci, ministri che chiamano gli ippopotami, bertucce sulle piante. Siete voi che non avete logica. (Si guardano tutti esterrefatti). Manca solo che entri do-re-mi-fa e siamo al completo. (A quel punto Nota entra dalla porta). Ecco, il cerchio si chiuso. (Alza la ruota).


NOTA:


Ho fatto qualcosa che non va? (Ha in testa un cappello molto dmod).


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MILO: Ma no, lascia stare, oggi pi pazzo del solito. A proposito, che bel cappello hai, non lho mai visto; nuovo?


NOTA:


S, nuovo. Me lo ha regalato il barone Bombi.


DETTO:


Bum. (Nota si spaventa un po).


NOTA:Era della sua povera moglie, non lo aveva mai usato Mi ha messo in


agitazione , sono fremente, non so se di gioia o di terrore sapete che mi ha chiesto di sposarlo?

DETTO: Veramente te lho chiesto anchio qualche tempo fa. Tu non ricordi mai nulla cara la mia bella musicista.

NOTA: (Ride stupidamente). Lo so, lo so che mi vuoi bene! (Lo accarezza teneramente).


DETTO:


Non mi sono mai sposato e i figli non sono miei. Io sono celebre.


NOTA:


Si dice celibe.


TEO:


No, voleva dire cerebro -leso. E in delirio totale.


CLOTO:

Platone.


Via, Teo, non il caso. Io vado sono in un ritardo mostruoso oggi ho


DETTO: Salutamelo! Ieri il greco, domani il latino quella l non me la conta giusta. (Fa un giro furtivo per la stanza).


NOTA:


Vieni, ti porto sulla funicolare, andiamo al Sacro Monte, vai a prepararti.


DETTO: giorno di pellegrinaggio. (Esce, si mette un paio di scarponi, entra ed esce in maniera convulsa, porta una piccozza, della corda ecc...).

NOTA: Speriamo bene portarlo in giro diventa un problema, tocca tutto, finir per mettersi nei guai. Lo devo curare capisci, cu-ra-re.


TEO:

matto.


Dove crede di andare, sul Monte Bianco? (Dice tra s). andato fuori da


DETTO:


S!


MILO:Devi andare a fare un picnic qui, a due passi da casa. (Lo prende per un


braccio teneramente, cerca di farlo ragionare).

DETTO:Lo so.

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MILO:E allora questa sceneggiata? Pap, su!

DETTO: (Butta tutto per terra, molto addolorato). Lo facevo per voi, siete cos monotoni, tristi, siete morti dentro, fate sempre le stesse cose, mangiate sempre le stesse cose, ma soprattutto guardate la televisione. (Lo dice con tono grave come se fosse uno scandalo). A me piace il teatro, ma non ne fanno pi come una volta.Quelle belle commedie con intrighi mi facevano tanto divertire. Oggi ci sono i monologhisti mah! (Tutti applaudono).Lepoca del grande teatro finita per sempre. Questa generazione di commedianti non fa altro che parlare di sesso, le stesse parole, gli stessi gesti le stesse allusioni al Diavolo


TUTTI:


Bravo, bravo!


NOTA: Quasi quasi ti sposo io. Sapete, a volte mi stupisce vostro padre: dopo tutti questi anni di vedovanza trovo che sia il momento giusto. Detto, mi vuoi sposare?

DETTO:Fatto. (Manifesta un sentimento tra lentusiasmo e la sorpresa non


capisce pi niente come un bambino. Gag a piacere. Suonano alla porta, Della).

DELLA: Ah, siete tutti riuniti, ci sei anche tu Nota. Ho i disegni del giardino per il ricevimento, volete vederli? Ho disposto i tavoli a U, il vostro al centro e gli altri intorno. Devo prendere le misure per sicurezza ma credo che questa sia la soluzione migliore.

MILO:Bello! Devo dire, cara Della, che mi sta bene. Guardate.

DETTO: ( sempre tra i piedi, si fa fatica ad evitarlo, ad un tratto vuole i disegni da vedere, li strappa di mano al figlio che fa resistenza: da qui limmancabile rottura, tutti rimangono un po sbigottiti, ma accettano. Non fanno a tempo a dire altro perch Detto si precipita in camera e torna subito con un foglio, molto lungo, lo si capisce quando lo srotola). Ecco qua il banchetto reale dellippopotamofilosofo, amico della bertuccia. (Ci pensa su un po). A proposito, chi la sposa? Non la conosco, fammela vedere almeno in fotografia.

MILO: Ma se sempre qui, in questi giorni in America per un congresso di medicina del lavoro. Te lho detto. Con tutto il tempo che ha dedicato alla prevenzione degli infortuni... un bel riconoscimento essere ascoltati negli Stati Uniti, da quella commissione poi! Sapete, ha ideato un sistema di protezione contro gli spruzzi di un acido (Non ricorda). Ah s, la tossicitotirolina pruriginosa che fonde gli occhiali che schermano gli occhi.

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CLOTO: Roba grossa ! (Esce di scena in preda allagitazione seguita dal marito che nel frattempo ha raccolto i vari pezzi della bici).

DETTO: (Assiste alla scena con le mani dietro la schiena, molto incuriosito). Buona fortuna Pompetta, la monti bene. (Cerca in qualche modo di riavvolgere il foglio, vi riesce. Si avvicina al figlio e a Nota che stanno bisbigliando, si mette in mezzo senza parlare, segue il discorso con dei cenni del capo).

MILO:Qui si tratta di intervenire in modo risoluto. (Detto mostra i pugni per

dimostrare risolutezza e di conseguenza il foglio gli scappa di mano srotolandosi di nuovo). Altrimenti si perdono quei valori antichi che hanno tenuto in piedi questanazione. Come dicevamo prima, noi docenti abbiamo le mani legate. (Detto annuisce e raccoglie il foglio con Milo, sembra che stiano tirando un lenzuolo per piegarlo ad un certo punto il foglio si straccia e Detto finisce in cucina, si sente uno schianto, caduto senza conseguenze, quando rientra getta a pedate in cucina il foglio rimasto nel soggiorno).Se vuoi una piccola promozione devi inventarti di tutto.

NOTA: cos, non me lo dire. Ho a che fare con dei cialtroni, pensano solo al guadagno immediato altrimenti Nisba. Ti pubblicano il libro come se fosse un piacere che ti fanno mentre guadagnano lasciamo perdere. Noi singoli cittadini non siamo in grado di spostare nemmeno una virgola. Il cittadino singolo non conta niente.

DETTO: S, s, cos. (Come se sapesse di che cosa stanno parlando, lo ignorano tutti, ad un tratto si mette a frugare tra i libri e prende dei fogli che sembrano antichi). Ecco qua, questi sono antichi, molto antichi. (Sono francobolli).


NOTA:


Cosa dici? (Entra Della era in giardino, ha in mano un metro).


DELLA:


Molto bene, ci stiamo dentro. (Interrompendo la conversazione).


DETTO:


S, ci sto dentro anchio. (Fa vedere la giacca, larga).


DELLA:


Sei in gamba, sai misurare bene i giardini? Allora a quando?


NOTA:


A quando, cosa? (Finge di scendere dalle nuvole).


DETTO: Il matrimonio, a me piace il matrimonio, gi il terzo! Vi invito tutti, (Cerca di ricordare i nomi ma non vi riesce).Tutti,anche lAgnese.


DELLA:


Ma chi questa Agnese che tira in ballo ogni tanto?


MILO:


E chi lo sa, me lo chiedo anchio, mah!


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DETTO: LAgnese Coccoloni quella che sta sempre sui balconi, e siccome vecchia e arrugginita gli fanno lavare la secchia, rimane l interdetta e saccende una sigaretta, ma col cerino si scotta la poveretta. Chi di voi laiuter benefici ne avr.

MILO:Sei diventato un poeta?... (Riflette un po). Adesso ho capito! La signora

Coccoloni, sapete chi , la francese che abita in fondo alla via: Cochelet!


DETTO:


Perch non lo sapevi? E tua madre! Ora vi voglio fare un discorsetto.


NOTA:


Non il momento Detto.


DETTO:


Stai zitta altrimenti non ti sposo pi.


DELLA:


Ma non dovevi sposare me?


DETTO:

donne).


Tutte e due ovvio, il trentuno te, e il trentadue te. (Indicando le due


MILO:E il trentatr ciapel che l gh. (Stanno per entrare Teo e Cloto, Teo ha


in mano il sellino della bici e Cloto un dizionario).

DETTO: (Vedendo Teo ha un sussulto, come per dire: guarda il cretino adesso ha il sellino). Siamo a posto, lha vinto alla pesca? Mi sembra un po piccolo per lei?

TEO:Si, Detto.

DETTO: (Fra s). Quello l era un ciclista della domenica. Pompetta (Ridacchia). Piuttosto, stai attento a quella l che ti tradisce col greco e col latino.Cuc. Lei signora chi ha avuto oggi, sentiamo?

CLOTO:Oggi lo spagnolo ed era anche bello!

DETTO: (D una gomitata a Teo). Visto, cuc, tu vai in giro con la bicicletta e lei ci monta sopra! (Ridono tutti lasciando Detto frastornato, non se lo aspettava, si sente deriso). Ridete, ridete pure stupidi!

MILO: (Prende il telefono e chiama la fidanzata). Pronto, tesoro, come stai? Sei cos lontana quando torni? ... Domenica. (Detto si mette dietro fa dei gesti appropriati). Mi manchistiamo preparando il giardino per il rinfresco. (Parlottano a bassa voce per un po, cerca di non farsi sentire, sono cose private, si atteggia, Detto fa gli stessi gesti) Silvia adorata non vedo lora... * In questi giorni vado aRoma per quellincontro col ministro, speriamo bene! Guarder quelloggetto che ti piace, forse a Roma... non mi dire cos, mh Non ho molto tempo, due giorni, corri

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di qui corri di l... fai in fretta a dirlo... va bene vedr! (In questa battuta possibile far ripetere a Detto alcune delle parole, come una sorta di ecolalia)..

DETTO:Le quattro. (Lo intercala).*

MILO:(Continua) Lo so Anche tu. Vi saluta tutti. Ciao ciao.

DETTO: (Dopo che il figlio ha agganciato prende il telefono e senza comporre il numero inizia a parlare). Lippopotamo torna domenica, signorministro. S, ingiardino, viene il vescovo, riverisco. (Si fa il segno della croce). Tutto a posto.

TEO: (Sta guardando il sellino). Devo dire che questanno il tour un successo per me. Mi hanno chiesto la partecipazione anche per lanno prossimo, le mie telecronache sono, modestie a parte, le migliori e lo sanno tutti. (Con enfasi). Quando ho il microfono in mano non ce ne per nessuno.

DETTO:Oh! Lo so che cosa fa lei, lho capito subito quando lho vista in

televisione ieri. Lei pinza doro. Raccoglitore di bici, lho vista fuori dal finestrino che pompava la gomma, non mi faccia ridere.

CLOTO: Ma pap, non ti sembra di esagerare? Pinza doro era al seguito di Coppi. Sessantanni fa. (Esce con Teo).

MILO: Della, andiamo di l, ti devo dire una cosa. Ti posso finalmente dare del tu? Dopo tutti questi anni. Mi sembra sempre di parlare ad unestranea.

DELLA: Ci mancherebbe altro, caro, mi sono sempre chiesta come mai non lo abbia gi fatto. (Lo prende sotto braccio). Via, come se fossi tua madre dopotutto.

DETTO: Segreti di stato La fidanzata lha mollato, altro che storie, non sono adatti, lui direttore dello zoo e lei d da mangiare agli elefanti, andiamo. (Lo dice a Nota facendo un gesto di disapprovazione con la testa).

NOTA: Ma cosa dici? Lha chiamata adesso. Detto non hai idea di ci che ti esce da quella bocca, sono una coppia meravigliosa e Silvia poi cos, cos bella, dolce

DETTO: S, piena di zucchero, era finta la telefonata. (Fa dei gesti con la mano). Me lo hanno detto unmomento, io sono Detto. Non in America lhe aMilan, te capii! Quella l cura le scimmie, fa le gabbie per non farle scappare. brava, una dottoressa delle bestie, anche quelle piccole che non si vedono. Lei arriva e le fa guarire. Guarisce le bestie oh, pardon, gli animali, lhanno detto in televisione: certe parole non si possono dire.


NOTA:


Quali parole?


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DETTO:Quelle l no per esempio (Gliele sussurra nellorecchio).

NOTA: (Ride divertita). Non si pu dire comunista, anarchico, poliglotta e sciopero. (Detto si avvicina con le pagine gialle).

DETTO:Vedi mala tempora currunt.

DELLA: (Rientra un po sbalordita, forse ha saputo qualcosa da Milo). Non capisco, non capisco come sia potuto succedere.

NOTA: Ho saputo, me lha detto Detto. (Ci crede).(Nota crede che Milo abbia rotto con la fidanzata. Della crede che siano Cloto e Teo in rotta, in realt non hanno capito niente, Della non ha capito bene il discorso che le ha fatto Milo forse perch commossa dal fatto che il ragazzo le abbia dato del tu).

DELLA: Lo hai saputo anche tu! Io credevo che fossero felici, insomma, ci sono alti e bassi, ma cos dun tratto. Sono mesi che sto tentando di trovare le cose migliori per allestire il rinfresco e questi qui si separano proprio adesso. (Queste parole le dice tra s). Sono costernata! Cose da non credere. Poi in mezzo alla strada... Mi sembraun po troppo!

DETTO:(Con gesti appropriati, tra s).

CLOTO: (Forse era in giardino,borbotta qualcosa ed esce dritto filato dallingresso).

TEO: (Anche lui esce borbottando qualcosa e di filato imbocca la porta. Lo fanno quasi contemporaneamente, dando credito ai falsi sospetti delle due).

DETTO:(Che segue attentamente la scena). Rivoluzione, avr scoperto del greco

si sa, i greci una faccia una razza e poi ti portano via le donne. (Nota e Della si sono sedute sul divano e parlottano abbassando la voce, naturalmente Detto si mette dietro e origlia, non capisce niente, si abbassa per non essere visto tant che non lo si vede pi del tutto).

MILO: (Rientra sorridente). Pap, cosa fai? Hai perso qualcosa? Tirati su. (Le due si accorgono ora della presenza di Detto).


NOTA:


Ci spii Detto cosa hai perso?


DETTO:


Ho perso la pazienza, poi ho trovato questo foglietto: era sotto il divano.


MILO:Ma, ti metti a fare le pulizie adesso fammi vedere. La signora


Mandarini non c? (Lo legge e cerca di nascondere il contenuto ai presenti che

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hanno visto un cambiamento nel volto di Milo un altro foglio simile al precedente che la domestica ha messo sul tavolo).


DELLA:


Cosa c?


MILO:Niente, credevo, ma ( molto vago) un foglietto di tanti anni fa, chiss


dovera Tra laltro non ne conoscevo nemmeno lesistenza! (Nel frattempo

rientrano Cloto e Teo, uno dietro laltro e si infilano nella porta del giardino senza fiatare. Tutti assistono guardandosi. Dopo un attimo eccoli che rientrano ed escono da dove sono entrati: Teo ha in mano un telaio di bicicletta. Tutti si guardano).


NOTA:


Cosa combinano quelli? Mah!


DETTO: Sta montando la bici e fa la sceneggiata: non capace. (Nel frattempo, Milo rilegge quel foglietto non visto e se lo mette in tasca).


MILO:


Vado di l un attimo. (Prende la giacca ed esce).


DELLA:


Mi sembra sconvolto sono giovani, problemi da giovani.


DETTO:Sono vecchi, problemi da vecchi. Io non ne ho, per ho saputo che ce ne


sono quando si diventa un po anziani, si perde la la la (Rientrano Cloto e Teo, Teo ha una bicicletta finalmente montata per la soddisfazione di Detto che fa un gesto di approvazione). Eureka! (Teo abbandona la bicicletta ed esce in giardino con la moglie, discutono ad alta voce al di l della porta). Greco, latino e spagnoloti! Problemi da giovani.

NOTA:Ma che diavolo (Vuole vederci chiaro, dopotutto come una zia per i

due). Sono proprio curiosa di sapere cosa stanno combinando quei due l.

(Rimangono in scena Detto e Della).Per non vorrei essere indiscreta. (Va in bagno).


DELLA:


E cos si stanno separando, eh.


DETTO:Lo so, lo so si capiva, erano anni che cera sotto un odio! (Fa dei


gesti appropriati.) Si azzuffano sempre, li ho visti io, col battipanni eh! Gliele dava disanta ragione. Io la mia Dafne non la tocco nemmeno con il gambo di girasole.

DELLA:Ma cosa dici di chi parli? (Non capisce di quali anni parla, i due sono

sposati da non molto). Non me laspettavo, finire cos, in mezzo alla strada. Eranocos felici quando si sono sposati... quante lacrime se ci penso!

DETTO:Meno male che la strada larga, ci stanno comodi. Che via ?

DELLA:Smettila di scherzare. (Rientra Milo).

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MILO:Ho scoperto una cosa per caso : questo foglio lho trovato sul tavolo ,

adesso questo qui sotto il divano, Nota ,Della. (Gli mostra il foglietto, deve dirlo a qualcuno altrimenti scoppia).

NOTA:(Rientra). Che c, la giornata degli indovinelli?

DELLA:Finiscila, vieni di la! (Escono tutti e tre).

DETTO: Ho scoperto qualcosa anchio. (Ridacchia, Cloto e Teo rientrano apparentemente distesi. Detto si ricompone e comincia ad aggirarsi con le mani dietro la schiena, in tono investigativo). Permette una domanda signor Pompa?


TEO:


Prego, Generale, dite. Sono tutto o-recchi.


DETTO:


O- bella.


TEO:


Fate presto, avanti.


DETTO:


Avanti. (Crede che ci sia qualcuno alla porta, non c nessuno).


TEO:

tono).


Allora, dite, dite. Non mi fate stare in pensiero. (Lo dice con lo stesso


DETTO:Mi risulta, da indagini da me condotte, che voi due siate finiti in mezzo


alla strada. (Crede che siano loro in crisi). vero? Ci sono voci in giro! CLOTO E TEO: E che strada! (Si guardano, appassionati).


DETTO:


Signora, cosa crede che sia scemo?


CLOTO:


No, Generale. (Ridono entrambi).


DETTO:


(Si mette sullattenti).


CLOTO:


Bisogna dirlo, devono sapere. Se no va a finire che si vede.


TEO:


S s, quando ci siamo tutti. Lo dico io?


DETTO:


(Come al solito ha origliato). Dite, ditesono qui apposta.


CLOTO: Pap, sai tenere un segreto? (Detto allarga le braccia come a dire se non lo tengo io). Aspettiamo un bambino.

DETTO: A questora? Quanti anni ha? (I due si mettono le mani nei capelli, Detto lo fa anche lui).

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CLOTO: Abbiamo cambiato casa, ed molto grande. Ci potrai venire a trovare , se vuoi. Sai abbiamo bisogno di spazio, coi bambini, metti questo metti quello e la casa si riempie in fretta . Lui gli ha gi comprato il triciclo: figurati.

DETTO: (Non si sa se capisce bene). Daccordo, appena arriva la mia adorata Baffi ci vengo.

CLOTO: Ok pap, adesso dobbiamo andare. Saluta tutti. (Escono sorridenti, si amano).

DETTO: (Rimane solo). Hai capito il ciclista? Ha gonfiato bene la gomma, lo credevo un pirletta ... (Riflette). un pirletta. (Esce, torna immediatamente indietro, d unocchiata, la scena vuota). Devo telefonare al dottore... per che cosa? Nonricordo pi (Si avvicina al telefono ma improvvisamente entrano Nota, Della e Milo, hanno parlato del padre e del foglietto, Detto rimane con la cornetta in mano e finge di pulirla).Se non pulisco io qui dentro potremmo navigare nella polvere.

MILO:Signora Mandarini (Non arriva nessuno). Non c mai, la pago fior di

quattrini per niente: pap, lascia la cornetta, vai a riposare. (Detto esce). La cosa pi seccante non essere ascoltati: ognuno deve svolgere il proprio dovere al meglio. Lo sa che abbiamo un uomo un po avanti det.

MANDARINI:Mi ha chiamato professore.

MILO: Signora cerchi di tenere in ordine, per favore insomma la casa non poi cos grande. C polvere dappertutto. Guardi ( tutto perfettamente pulito, Milo rimane male e cerca di rimediare). Beh! Insomma volevo dire ecco. (La domestica esce).Accidenti mi fa fare delle figure

NOTA:Magari si inventato tutto, io non sarei cos sicura pu darsi che si sia

sentito scoperto e non abbia voluto farci sapere cosa stesse facendo. (Si vede la testa di Detto spuntare dalla porta, annuisce).

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Scena seconda

Verso sera. Sono in scena tutti

MILO: Non me laspettavo proprio; quel foglio stato chiss dove per anni ed ora salta fuori sconvolgendoci. Che vergogna se si viene a sapere immaginatevi Silvia!


DELLA:


Non lo so Sono esterrefatta ci credi! Dici che tuo padre sapesse?


MILO:


Chi lo sa, ormai sono anni che pap in declino. meglio cos guardate.


NOTA:Certo per anche tua madre, insomma voglio dire un sospetto, una


parola saranno pure scappati, niente per quarantanni, questo foglio del 1974. (Nota sa degli aiuti che la moglie di Detto le dava per la stesura dei testi: finge di non sapere).

DELLA: vero. (Il foglietto parte della trama di un libro che apparentemente Dafne stava scrivendo e che abbandon. una storia di amanti che si perdono nel deserto).

MILO:Proprio adesso mi viene a rovinare tutto. proprio vero, la vita ti riserva

delle sorprese amare quando meno te laspetti. Chiss cosa penser Silvia, che mia madre stata una donna cos che vergogna.

NOTA:Risolveremo anche questa, non ti abbattere. Forse per voi giovani doggi

tutte queste vicende sono ridicole, ma a noi fa un certo effetto: non accetteremmo mai il tradimento della moglie o del marito non nelle nostre corde... siamo per lamore eterno vero Della. (Della annuisce).Non ci far caso Milo. Non ci fasciamo la testa prima di romperla. E poi Silvia non sa niente

MILO: Meno male che ci siete voi due. (Le abbraccia).E un periodo cos complicato che, a volte mi chiedo se sto facendo la cosa giusta. Silvia non si vuole accollare mio padre, abbiamo gi litigato per questo io sono spesso fuori casa, lei pure abbiamo delle relazioni con personaggi importanti, falli venire a casa non si pu con pap che vaneggia: Lo manderemo al ricovero.

DETTO: (Rientra assiste alla scena, scuote la testa come a dire: che scemi! E si accorge del foglietto). morto qualcuno? (Lo guardano come se avesse commesso un misfatto).

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NOTA:


Non morto nessuno.


DETTO:Sto aspettando un bambino, sapete dovrebbe essere gi qui. (Nel


frattempo legge lo scritto. Si ricorda del racconto ). S, si mi ricordo di questa storia, stata Dafne. Quello dellAfrica la storia degli amanti di Algeri... della musicista

CLOTO: Ma vero? (Passa il foglio a Teo).Devi dire tutto, hai capito (Si arrabbiata inutilmente). Scusate troppo grossa

TEO:Ma non vero, andiamo sono passati quarantanni. Chi ci crede?

Magari si confonde. A volte mi sembrate cos ingenui... caspita non siamo bambini!

MILO: Chi te lha detto? Chi cera ad Algeri con la mamma?(Si confonde colle parole). Quindi tu dici che la mamma aveva un amante algerino. (Detto esce, entra con altri fogli che da a Milo, tutti si fanno dappresso Detto farfuglia qualcosa e si mette a ridere).


DETTO:


Amante di chi?


MILO:


Dillo tu quello che sai!


DETTO: Lo dico? (Tutti in coro: dillo!) Lo dico? Era lamante di Napoleone! (Lo mandano tutti a quel paese Milo cerca di capire, poi )

MILO:Ma che roba ? una storia, un romanzo , si vede che lo ha lasciato a


met. Saranno delle confessioni, un tentativo di fare chiarezza con pap un memoriale Probabilmente i fogli sono finiti da tutte le parti. Pap, non ne sai niente? (Tutti tirano un sospiro di preoccupazione).

DETTO: Ce ne sono ancora . (Apre un cassetto e ne trae un pacco). la storia di un algerino, ha fatto una fine poveraccio caduto in un imboscata nel mezzo del deserto. Ne hanno parlato tutti si sa (Intanto Milo legge).

NOTA: Chi lavrebbe mai detto Dafne. Voi non ne sapevate niente, Cloto, non avresti mai pensato che tua madre fosse una memorialista. Detto, se un romanzo lo pubblico io: dammi la liberatoria. (Cerca di tagliare corto, le conviene).

DETTO:Cosa devo liberare? Fuori i prigionieri, perbacco (Si lasciato

trasportare dallentusiasmo). Lalgerino era amico di quella tale .Signora degli

allori. (Era il soprannome che davano a Dafne in quanto, in greco, significa appunto Alloro).

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MILO: Sono daccordo, Cloto, cosa ne dici? (E completamente confuso). Mamma mia, non ne ho mai saputo niente in tutti questi anni. Cerchiamo tutti i pezzi

almeno.

CLOTO: Sono letteralmente basita non me lo sarei aspettato. La mamma, lamante di un algerino forse ci saranno altri fogli sparpagliati in casa... a meno che pap non li abbia buttati nella pattumiera! Risalire alla verit sar impossibile!

DELLA: Che storia affascinante. Dafne stata unamica con la quale ci si poteva confidare ma questa non me lha mai raccontata.


DETTO:


Io lo sapevo.


MILO: Come sarebbe io lo sapevo, cosa significa pap, ci hai tenuto alloscuro di tutto ci, per quale ragione?

CLOTO:Non puoi esserne certo, Milo. La mamma morta troppo presto. (Detto


guarda lorologio). Io ero ancora piccola. (Si asciuga le lacrime), non ricordo moltodi lei se lavessi ora! Sarebbe diverso accidenti.


DELLA:

assoluta.


Non vedo il problema. Il problema che non ne avremo mai la certezza


NOTA:


Cosa vuoi dire?


MILO:Vuol dire, visto che pap non ricorda i fatti in sequenza cronologica,


potrebbe essere vero o non vero che aveva un amante!


DETTO:

leroe.


Lamante di Algeri, lo Sceicco dal mantello bianco, Via tutti che arriva


MILO:


Cosa significa? Se ci vuoi portare alla disperazione dillo tanto


DETTO:Il racconto mio in caserma non cera niente da fare e allora un


film degli anni settanta. Mi sempre piaciuto scrivere (Assume un atteggiamento imperioso). Ame la scrittura siamo cos.


MILO:


Tu avresti scritto un soggetto per un film?! (Detto annuisce).


CLOTO:Non ne posso pi... che confusione! irrilevante, non sar certo una


storia a turbare il ricordo della mamma, vera o non vera che sia. Lei ci insegnato che bisogna tirare dritto per la propria strada, senza badare alle dicerie. E forse lunica cosa che ricordo perch lo diceva spesso!

MILO:E vero! Sentite mettiamoci una pietra sopra e basta.

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DETTO:Ok, boy.(Attimi di riflessione).

CLOTO: (Ha analizzato i fogli). A dire la verit non si capisce chi labbia scritto: potrebbe essere chiunque. Cerchiamo di non giungere a conclusioni affrettate. Voglio dire, andiamoci piano

TEO: (Ha ascoltato in silenzio).A me sembra che vi stiate auto convincendo della improbabilit che sia vero,pi che altro. Signor Detto, doverano i fogli?


DETTO:


Qui nel cassetto. (Teo va a vedere e ne trae dei fogli gialli).


NOTA:


Sembrano quei fogli del macellaio di una volta.


TEO:Ci sono altri pacchi. (Sono ben fascicolati). Uno, due, tre, quattro


Sembrano bozze di stampa. Lo sceicco innamorato, Lamante di Algeri, (alza il

fascicolo) Lavventuriero del sud, Il matrimonio della suora dal cuore infranto.

Romanzo di Nota Dellulivo Adornato. Nota, tuo.

NOTA: Cosa dici, Teo? Mio? (Nel frattempo tutti si passano i fogli, me scaturisce un tale marasma; molti fogli cadono a terra. un caos).


TEO:


Ora non si capir pi niente! (Nota fa di tutto per scompigliare le carte).


DETTO:


Poi sono io il Matto! (Al pubblico).


CLOTO:State fermi. Nota, ci vuoi spiegare come pu essere finito un tuo


romanzo qui a casa?


NOTA:


(Imbarazzata). Non ne ho la pi pallida idea!


MILO:


Non ci nascondi qualcosa per caso, Nota?


NOTA:Assolutamente No! Non riesco a capire chi ce lo abbia messo l dentro.

Io non tratto questi soggetti.


DELLA:


Fai anche di peggio!


NOTA:Come ti permetti, vecchia strega. (Manca un soffio per giungere alle


mani, fogli che volano, le due si rincorrono. Si possono inventare gag). Bugiardafannullona che non sei altro. E tutta la vita che cerchi di danneggiarmi.

DELLA: Vergognati scema scrittrice da strapazzo, lo sappiamo chi ti scriveva le trame.

MILO: Basta siete due galline nel pollaio. Con tutti i guai che ho venite a fare queste sceneggiate davanti a mio padre.

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DETTO:Prego, continuate, mi stavo divertendo.

Scena terza

Il giorno dopo

MILO:Certo che abbiamo preso lucciole per lanterne, Cloto.

CLOTO:Mamma mia, tanto rumore per nulla.

TEO: (A parte).Speriamo che sia cos. Viviamo di sospetti. Ma in che razza di societ siamo? Nota, perch non hai mai detto questa cosa della signora?

NOTA:Mi vergognavo fu Dafne a suggerirmelo! Mi disse: non dirlo a

nessuno che poi ci penser io. Credetemi, non voglio imbrogliare nessuno, ci tengo molto sia a voi che a vostro padre! Volevano pubblicare molto di pi, il mio editore mi forzava la mano e io non ce la facevo, ecco. Dafne si offr di aiutarmi nella stesura delle trame. Era annoiata... sempre sola e non sapeva come tirare sera si era creata un amante immaginario, come tutte noi del resto.(Sa di mentire). Povera Dafne. Non ricordavo affatto di questi scritti dopo tutti questi anni. Diciamocelo chiaramente vostra madre era sempre sola, se non venivo io a casa... Voi

a scuola Detto chiss dove! Dovreste ringraziarmi Algerino, una volta era Mah! (Queste parole le dice tra se).

MILO: Bastava che pap avesse la memoria a posto e tutto questo putiferio non sarebbe successo! Per fortuna non ci sono rancori. Chiudiamo questa parentesi estemporanea e pensiamo alloggi. ( un po seccato per le parole di Nota).

TEO:Tutto bene quel che finisce bene! Perdonate la citazione. Oggi sono eu-

fo- ri-co! (Allimprovviso). Si festeggia! Cloto aspetta un bambino. (Tutti applaudono). E abbiamo anche cambiato casa. (Tutti stringono forte Cloto e si congratulano, Teo prende la bottiglia di spumante che aveva nella borsa).


NOTA:


Che bella notizia. Bravi, era ora! (Sono sorpresi).


DETTO:


Le quattro.


DELLA:Ottimo, ma come? Un momento perch non ci capisco pi niente. (Si


scopre linghippo).

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NOTA:

di capire).


Ma io credevo che eravate in crisi. (Nota e Della si guardano cercando


DELLA: Anchio credevo che eravate in crisi, ma voi. (Indica Milo) Detto, cosa vai dicendo? Ci stavi facendo preoccupare per niente. Racconta quello che hai detto a me Che giornata a volte le notizie di un anno ti capitano tutte insieme in un attimo.


MILO:


Perch cosa successo Nota?


NOTA


Tuo padre mi ha fatto credere che tu e Silvia eravate in rotta.


DELLA:E io credevo che Cloto e Teo fossero in rotta. (Ridono un po


stupidamente). (Detto scuote la testa in segno di profonda conoscenza dei fatti).


NOTA:


Io ho visto Milo cos gi e ho pensato avesse ragione lui.


MILO:Ma no, si tratta della signora Paperback. Quella della villa accanto.


Linglese sta divorziando. (Tutti ridono). A quanto pare la butta in strada. Sono molto ricchi stanno litigando per la spartizione dei beni: dicono che hanno in casa un tesoro da milioni di Euro. Della ti sei confusa, non da te. (Della ci rimane male, sa di aver fatto una figuraccia, vede Nota sghignazzare tra s).

DETTO: (Si prepara con il bicchiere in mano). Evviva! Eureka! La signora Perbacco ne combina di tutti i colori. La perbacco una ricattatrice!


NOTA:


Sei contento Detto che diventi nonno? Sei cos giovane!


DETTO:Lo dicevo io che cera di mezzo un bambino. (Sta tentando di fare un


discorso, ma non gli vengono le parole). Volevo dire ce lho qui sulla punta dellalingua Ah s, Teopompo Locatelli ha vinto il giro di Francia con un bambino: Pinella Pinzadoro, con la bici di Bartali che avevo gi in cantina. (Sconcerto di tutti che credevano in una notizia vera, nel frattempo brindano).

DELLA: Nota, perdonami non ti volevo offendere. (Si scusano a vicenda, sembrano riconciliate). Guarda questo, poi mi dici (Le ha passato un foglietto, queste parole gliele sussurra).

NOTA: (Nota legge in fretta, non vuol credere). A volte si prendono dei granchi strepitosi... e tutto per una semplice carenza di memoria. Divider i guadagni con Detto se mi pubblicano. (Queste parole le dice senza pensarci, un po seccata, mette il foglietto in tasca).

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MILO: Pap, vai a dormire. stata una giornata difficile per tutti. (Lo accompagna affettuosamente fino alla porta della camera).

DETTO:S, signor ippopotamo. (Ride e se ne va in una maniera barcollante.

Sono rimasti in scena tutti gli altri. Milo cerca di iniziare un discorso, ci ripensa).

NOTA: (Che ha letto i fogli). uno spunto per un mio romanzo. (Tutti ne sono convinti). Una donna che stata lamante di (Si ferma perch entrato Detto ha paura che si venga a sapere altro). Ho capito: uscir col nome di Dafne Mirabello.

Scena quarta

Il giorno seguente verso il pomeriggio

NOTA:( al telefono)Dove hai trovato quello scritto? Tu non dovevi

permetterti di frugare nelle cose di Detto! Ci sono fatti che non sai e che non devi

sapere. Posso avere anchio le mie ragioni cerca di venire qui al pi presto..

(Riaggancia). Che impicciona, cretina che non altro. Vuole sposarlo per i soldi, ne

sono convinta, la conosco. Speriamo di non trovane ancora di sti Questa qui ha

capito che non erano cos amiche come credeva lei, ecco perch

MILO: Nota, cosa fai sola, vieni con me, vado in biblioteca delluniversit, puoi trovare qualche spunto per un romanzo storico


NOTA:


Sto aspettando Della, arriva tra poco.


MILO:Vado allora, a dopo. (Non convinto dellatteggiamento di Nota,


questultima si aggira frugando tra i documenti di Detto senza ottenere risultati).


DELLA:


(Entra precipitosamente). Beh! Cosa c ora. Si pu sapere cosa vuoi?


NOTA:


Chi ti autorizzato a frugare nelle carte di Dafne?


DETTO: Io, glielo detto io, frughi pure, signora, le permetto di cercare il tesoro per me. Ma non lha trovato. ( entrato allimprovviso).

DELLA: Detto, ti prego vai di l un attimo. (Detto esce). Se lo vengono a sapere i figli si scatena un putiferio per niente, lo sai. Del resto sei stata tu a mettere in piedi

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questa storia. Non lho bevuta la finta sceneggiata. Far finta di non sapere non ti salver dalla verit.

NOTA: Dafne aveva il suo bel da fare col marito, era pi il tempo che passava fuori che e lei faceva quello che poteva. Ci siamo anche divertite, se ci tieni a saperlo! (Della si mette a ridere).

DELLA: Non mi far ridere, vi siete divertite a sparlare degli altri forse comunque sappi che quel foglio lho trovato in un posto insospettabile.


NOTA:


Dove, se lecito?


DELLA:Non te lo dir mai! So per certo che i testi li scriveva Dafne e non tu e


sai benissimo che non sono storie inventate . Sei una bugiarda, hai approfittato del fatto che lei era indaffarata coi figli per sottrarle i manoscritti di nascosto,me lo ha detto la Chochelet. Lo sai che erano piuttosto amiche e si incontravano spesso al circolo letterario.

NOTA: Cosa vai dicendo? Tu farnetichi, sei gelosa di me perch credi che lo voglia sposare. (Entrano Cloto e Teo, portano dei regali molto ingombranti).


TEO:


Dove li appoggio?


NOTA:


Mettili qui Teo.


CLOTO:Cerchiamo di non spaccarli prima del tempo, sono fragili.(Gag a


piacere). Cosa fate qui? Della tutto a posto, tivedo un po arrossata? Anche tuNota, sei strana, sembra quasi che stiate litigando.

TEO: Cloto, sei una psicologa per caso? Dai andiamo, abbiamo molte cose da sbrigare oggi. Lascia che le nostre amiche si scannino per bene. Le donne di una certa et hanno segreti incredibili.


CLOTO:


Adesso lo stai facendo tu lo psicologo.


NOTA:


Smettetela di dire sciocchezze. Che segreti abbiamo, sentiamo?


TEO:Oh! Non posso parlare ora. (Lo dice per dire senza sapere nulla).


Altrimenti

DELLA: (Crede di essere stata scoperta). Non mi potete accusare di niente io non ho rubato nulla, sia chiaro, non come qualcuna qui.

CLOTO:Cosa vorresti dire Della? Mi sembra che tutto sia stato chiarito?

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DELLA:Non proprio tutto, ci sono in sospeso delle questioni imbarazzanti.

Guarda queste carte Cloto. (Nota ha un brivido).

CLOTO: (Esamina attentamente e poi Rientra anche Milo, Cloto scoppia in una sonora risata).

MILO: Beh! Cosa c di cos divertente? Accidenti sono dovuto tornare indietro, non trovo le chiavi della macchina, le avr nascoste pap. Pap, vieni un attimo.


DETTO:


Presente capitano! (Dalla tasca escono le chiavi, Milo gliele prende).


MILO:


Pap, quando la smetterai di farmi impazzire? Vado, a dopo.


CLOTO:Fermati un attimo, leggi qua. (Milo legge e si mette a ridere pure lui,


Della e Nota cominciano a preoccuparsi non capendo).

DELLA:Mi fate capire, vi rendete conto di quello che c scritto?

CLOTO: per quello che ridiamo. (Nota ha un sussulto, capisce che ci che scritto riguarda lei ma nessuno ha capito esattamente di chi si tratta perch i nomi sono stati appositamente alterati. Solo Dafne potrebbe fare chiarezza ma ci e impossibile).

MILO:(Ride ancor di pi). quello che manca. (Si riferisce al foglio di Della).

DELLA:(Piuttosto indispettita). Lho trovato io in un libro, per caso.

TEO: Posso divertirmi anchio? (Gli passano il foglio). Non vedo cosa ci sia da ridere, mi sembra una cosa seria, anzi drammatica. Parla di vostra madre in modo, direi, non edificante e voi ridete!

CLOTO:Oh! I fatti o si conoscono o non si conoscono. per questo motivo che

vistate scaldando voi due? Credevate di aver scoperto chiss cosa? Questi come possiamo chiamarli scritti non appartengono n a mia madre, n a te. (Indica Nota). Pensavate di metterci in difficolt? Cercate di finirla, vi state scannando perniente. Non ci siamo gi chiarite?

DELLA:Dimmi almeno cosa sono?

MILO: Ieri sera prima che andavate via ho visto Della che dapprima infilava una carta nella borsa e dopo la passava a Nota. Mi sono chiesto come mai. Dopo che ve ne siete andate abbiamo trovato tra le carte che erano rimaste sul tavolo, assieme a quella che ora ha Nota, tutte queste. Avendone scoperto il contenuto ho ritenuto insignificante la cosa. Quindi, se avete pensato male di qualcuno, ritornate sui vostri

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passi, perch non c niente di scandaloso. Ci sono delle vicende che non conoscete e che, anche noi, abbiamo scoperto proprio ieri. Quelli che voi ritenete romanzi di chiss chi, in realt sono ma lo dobbiamo proprio dire Cloto? Cara Nota non hai capito niente nemmeno tu.

NOTA: Non mi tenere sulle spine, per favore. stata lei che mi ha chiamato per dirmi ste fregnacce. (Sa bene che in mezzo agli scritti ci sono fatti che la riguardano).


DELLA:


Mi sento un verme! (Si mette a piangere, finge).


TEO: Smettetela, per favore, siete diventate bambine che si fanno le ripicche? Un po di dignit signore (Lo dice per prenderle in giro).

CLOTO:Vi faccio una rivelazione! Siete pronte? I testi che tu credevi di mia


madre erano in realt della signora Mandarini. lei che devi ringraziare, cara la mia poetessa! Guarda qui. (Le mostra un foglio, Nota capisce tutto e si accascia sul divano). Il vostro comportamento non stato molto limpido sia nei confronti di miamadre sia nei vostri reciproci confronti, cercate di riappacificarvi subito. Giorni felici ci aspettano. E tu, Della, basta con le ripicche.

MILO: Avete capito adesso come sono andate le cose? Queste lettere non hanno nome, cara Della possono riguardare chiunque. Forse tu, forse Cloto o chiss chi. La signora Mandarini non una semplice domestica ma una fine intellettuale caduta in disgrazia dopo lesodo forzato degli italiani dalla Libia negli anni settanta. Quando torn in Italia si dovette arrangiare alla bene meglio ed eccola qui a nostro servizio a scrivere romanzi di amanti sperduti nel suo deserto.

NOTA: (Si accasciata sul divano in preda allo sconforto). Sono sbalordita, per non ho mai rubato niente, sia chiaro.

MANDARINI: ( entrata in quella). Sono al servizio del generale dal settantaquattro e non ho mai avuto problemi con nessuno. Le devo dire, signora Adornato, che la signora Dafne era al corrente delle sue esigenze di letterata e mi convinse a scrivere per lei. Se vuole vado a prendere tutti i miei scritti, ne ho una decina. Quelli che avete trovato sono tutti miei. Quelle lettere di cui state parlando mi sono del tutto sconosciute con permesso.

CLOTO: Lasci signora, non importante. Lei una persona adorabile! (La Mandarini esce).

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DELLA: Sono una stupida, mi sono lasciata trascinare in questa vicenda per amore di vostro padre, volevo salvaguardarlo da questa scribacchina.

NOTA: Molti dei romanzi li ho scritti io, sia chiaro, non sono tutti di questa Mandarini te lo gi detto, la colpa delleditore

TEO:Bene, mi sembra tutto chiaro adesso riprendiamo le nostre attivit.

Abbiamo molte cose da organizzare. (Da una tasca gli esce un freno di bici, Detto entra in quella e vede la scena).

DETTO: Ottimo Pompetta, il freno pi bello che abbia mai visto. (Lo raccoglie e lo getta in cucina). Ci sono problemi, cari congiunti, ho sentito delle grida provenireda qui. Forse un altra guerra in vista? Signor ippopotamo, la cercano allo zoo di Roma, sono scappate le bertucce, corra. (Tutti cercano di distrarlo senza esito).

MILO: E tardi In biblioteca andr luned , pap, vieni di la che sistemiamo un po le tue cosa, forza! (Andando in camere si imbatte in Detto e per evitarlo fa un giro di danza con lui finch trova la porta, poco dopo escono anche gli altri alla spicciolata, sia Nota che Della sono molto meste, Nota si sofferma un attimo).

NOTA: (Tra s). Mi piacerebbe proprio sapere dove ha trovato i fogli e cosa c scritto soprattutto Mandarini puah! Temo soprattutto per me. Loro non sanno che il mio amante veniva qui per incontrarmi e Dafne faceva di tutto per evitare guai un giorno o laltro mi devo decidere a rovistare per bene. Altro che tesoro! E vero che sono anonime ma io so di chi sono accidentaccio!(Esce, un attimo dopo entra Della).Se mi scoprono dico tutta la verit sulla signora degli allori.

DELLA: (La stava spiando).Lo so che stai cercando queste scrittrice. Altro che romanzo. Tutti i nodi vengono al pettine .Loro non sanno che quella di Algeri sei tu! Parler con la Mandarini. Sicuramente ha messo un altro nome su suggerimento tuo. hai fatto mettere o hai messo tu stessa il nome di Dafne. altro che anonime. (Rientra improvvisamente Nota).


NOTA:


Sei ancora qui cosa hai in mano il tesoro


DELLA:

tesoro.


Dipende a volte un semplice pezzetto di carta pu valere pi di un


NOTA: Oggi parli per enigmi? Senti, facciamola finita, gi la maschera. Se mi devi dire qualcosa il momento giusto.

DELLA:Vedi, a volte nella vita succedono fatti che apparentemente sembrano


insignificanti e invece sono quelli che fanno la differenza tra le scemate e la verit.

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Con queste lettere ti posso mandare al tappeto del resto tu ne conoscerai bene il contenuto ti propongo uno scambio. Tu mi lasci sposare Detto e io ti do le lettere.

NOTA:Aveva ragione Dafne: sei una miserabile ricattatrice.

DETTO: E vero mi ha ricattato fin dal primo giorno non te li dar mai i francobolli di mio nonno. (E rientrato in mutande).

MILO: Ma dove scappi, dai che ti vesto lo vedete, se ci fosse stato qualcuno di importante ditemi voi siete ancora qui. Pensavo che avete litigato insomma via.


NOTA:

sospeso.


Chi litiga, stiamo concordando alcune questioni che sono rimaste in


DELLA:


Da troppo tempo


DETTO:


Si ! Da troppo tempo, aveva ragione la Coccoloni


MILO:


Sentiamo questaltra trovata.


DETTO: Ricordo una cosa (Pensa, va a rovistare tra i libri, ne trae un documento).Ecco qua (Lo passa a Milo).

MILO: Che diavolo ! Sembra un accordo .. vediamo un po dunque Chiedo la somma di cinque milioni per tacere sulla questione della Dottoressa Adornato riguardante gli incontri segreti col Cavalier Bettis avvenuti in questa casa allindomani del ritorno dallAlgeria altrimenti dir tutto alla signora Dafne. E una lettera ricattatoria chi lha scritta?


NOTA:


Questa bella Bettis il mio amante un delirio!


DETTO:


Colonnello Bettis a rapporto nel mio ufficio ancora vivo?


DELLA:


E proprio un delirio?


MILO:


Pap, questo Bettis chi ? Veniva qui a casa?


DETTO:Certo, lo sanno tutti! Uscivano in giardino, a lui piaceva guardare per


aria: aveva paura degli aerei durante la guerra gli caduta in testa una bomba veniva per una musicista e quellaltro per la signora dell li ho visti pi di una volta mah!

NOTA:Vedete un delirio pensare che la donna possa essere io!

DELLA:Gi! (Capisce che quelle che ha trovato sono solo una parte).

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MILO: Le vostre beghe mi riguardano fino ad un certo punto quindi sapete cosa vi dico?Sistemo questo pazzo e corro in aeroporto perch arriva Silvia. Vieni pap! (Lo precede).

NOTA: Va bene sposati pure Detto .. dai forza ,le lettere (Della gliele da).Amiche come prima? Mi spiace Detto hai perso loccasione di divertirti oltremodo! Ti saresti potuto rifare ma ormai il cervello .

DETTO: Ho la vaga sensazione di vivere in un pollaio e Baffi non si vede ancora, lo sa che senza di lei sono perso, ma niente, si ostina ad assentarsi. Se continua cos mi trovo costretto a riposarmi .. ma voi chi siete? Le nuove domestiche? No?


DELLA:


Detto, fra un po diverr tua moglie, sei contento?


DETTO: Non sono mica scemo! (Esce di corsa dalla stanza, si chiude in camera, poi riappare). Per chi mi avete preso per un fico secco?

MILO:Allora, la finisci di scappare. Guardatelo voi, io corro in aeroporto.


Voglio chiarire quella faccenda del Bettis a domani!

NOTA: Non c niente da chiarire, Della sovreccitata e confonde tutto. Quello sar parte di un altro romanzo dillo alla tua Mandarini!

DETTO:Ora no! Dopo!

MILO:Dopo cosa?

DETTO: I mandarini non li voglio per per Il Bettis era un impiccione. Si, ricordo di un fatto grave Dafne! (La chiama). Se arrivasse chiarirebbe tutto, invece niente mi costringe a


NOTA:


Milo, vai che si fa tardi. (Lo scaccia per convenienza).


MILO:


Vado!


DELLA:


Vado pure io! A domani! (Nota resta solo con Detto)


DETTO: Lei non la musicista di Bettis? (Gli ammalati di Alzheimer hanno dei momenti di lucidit tanto da sembrare normali). Certo che lei! Mi sembra divederla sotto il tiglio di Baffi!

NOTA: Ha ragione Milo: vai ricoverato durgenza. Povera Della, si accolla un deficiente contenta lei Detto, questa storia delle lettere meglio metterla nel dimenticatoio: vedi di cancellarla definitivamente da quel cranio bacato che hai! Ero

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contenta che fosse in uno stato confusionale e invece (Lo dice tra se). Cosa sai di Bettis?

DETTO: Chi?Signora, non abbia paura. morto mia moglie ha cancellato tutto. Lalgerino stato qui ieri, in fin dei conti chi era?

NOTA:Meglio cos! (Si sente sollevata).Pensavo peggio.

Scena quinta

il mattino dopo

CLOTO: E cos hai trovato una lettera minatoria scritta da un imprecisato soggetto. Secondo te chi potrebbe essere? La Mandarini non a conoscenza quelle due non hanno fatto altro che approfittarsi di mamma e ora di pap: credimi!

MILO: Pap ha tirato in ballo il Bettis: sono decenni che non c pi. Ho controllato! Nota deve aver combinato tanti di quei guai che mi piacerebbe tanto che si chiarisse tutto, non fossaltro per Silvia pensa allo scandalo che ne scaturirebbe se trapelasse qualcosa il giorno del matrimonio. Pap in quello stato. Ora quelle due che e se qualcuno degli invitati sapesse di questi fatti? Ho invitato gente che era in contatto con noi.

TEO: Sarebbe fuori luogo spifferare in un occasione simile. Li terremo occupati parlando del nostro bambino Dico mai possibile che nessuno di voi abbia mai rovistato in quello scaffale? Lasciate tutto in balia del primo fesso che entra. Siete dei menefreghisti o cosa?

MANDARINI: Dovete sapere che quelle due vogliono impossessarsi di vostro padre , luna per mettere a tacere le dicerie e laltra per i soldi.(E entrata per dire la sua).Signori io non sono a conoscenza di tutti i fatti ma ho capito bene chi sono levostre amiche. Vi prego solo di non accusarmi di aver approfittato della signora. In fin dei conti lunica che non ha guadagnato niente da tutto ci sono io!

CLOTO:E vero Stiamo a vedere come si mettono le cose.

MILO: Signora Mandarini, lo sappiamo: lei stata molto corretta. Metteremo lAdornato in condizione di non poter pubblicare il romanzo a suo nome. Se ci sar una pubblicazione sar a nome suo.

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MANDARINI: Non voglio nessun riconoscimento, mi basta solo che siano chiariti i fatti. Se mi posso permettere un consiglio, lo posso dare? (Rutti annuiscono). Non fate pubblicare niente! Con permesso!

DETTO: Ben detto no ,Detto sono io. Voglio sposarmi lo dico a voi che siete qui. (Nessuno gli da retta). Non si creda che Del Signore si debba considerare un idiota per il semplice fatto che non ha mai avuto una moglie . Una moglie come si deve.

CLOTO: Pap, il nemico attacca vai a vedere. (Detto esce e rientra spiando dalla porta) Secondo voi cosa ci fa quella lettera in casa nostra? Chi voleva riferire tutto aDafne? La mamma avr pagato quella somma e a favore di chi?

DETTO:Certo che ha pagato.

MILO: Stai zitto non sai nemmeno di cosa stiamo parlando vai di la! Cosa possiamo fare per uscire da questo empasse

TEO: Io lascerei correre .. tanto se dovessero parlare noi smentiremo quello che dicono, vostro padre non in grado di confermare o altro


DETTO:


Bravi, smentite tutto! Soprattutto quello che ha fatto Baffi!


MILO:


Pap, non uno scherzo quella lettera che mi hai mostrato vera?


DETTO:


Verissima, lho scritta io! Pi vera di cos. (Escono tutti).


MANDARINI: (Rientra). La malattia di questuomo capitata a fagiolo. Quelle due hanno tutto linteresse che non ricordi niente. I figli non vedono lora di

sbolognarlo. Purtroppo non sapr mai chi ha scritto quella lettera. Peccato: se avessi pensato bene lavrei scritta io, se non altro mi sarei trovata con cinque milioni in pi! Sono giunta al punto di rottura . verr accusata di qualcosa che non ho fatto, me lo

sento. Pensano di accollarmi un malato cos come se niente fosse ,perch loro hanno i personaggi che passano per casa e quando arrivano me lo fanno tenere quasi legato di la nello sgabuzzino si sbagliano di grosso! (Dice tutto questo mentre spolvera pensando ad alta voce).

Scena sesta

Stacco di luci, sono passati dodici giorni. Allaccensione sono in scena tutti, manca Detto. La cerimonia finita, sono in giardino.

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DETTO:(Attraversa furtivo la scena per entrare in camera, ridacchia).

MILO: tutto pronto! Pap dov? Stanno arrivando gli ospiti, bada che non faccia il diavolo a quattro. Speriamo che non sia uscito in bici. Avete chiuso il cancello? Dopo il mio rientro dal viaggio di nozze lo facciamo ricoverare. Chi si prende la responsabilit? Se si fa male ci denunciano per abbandono di incapace.

CLOTO: tranquillo, si vede che sta bene una cosa passeggera, vedrete , non per niente malato pap, pap (Non risponde).

TEO: Sar in bagno, ci mette ore a vestirsi. Impiega tre ore a legarsi la cravatta (Va a vedere). Non c.

CLOTO: Pensandoci bene, da stamattina che non lo vedo, con tutto il marasma che cera ci siamo dimenticati di lui. Speriamo di trovarlo in fretta.

NOTA:Sar in giardino ad intrattenere gli ospiti: gli racconter qualche

avventura: molto vispo in questo periodo, sar per via del matrimonio (Ha tutto linteresse a controllare la situazione. Va a vedere, arrivano gli invitati, pieno di gente, non lo vede). Non c.

DELLA:In camera? Una volta lho trovato nellarmadio, non si sa mai. (Idem).

Non c.

MILO: Dove sar? C da aspettarsi di tutto. Anche se vero in questi giorni mi sembra pi lucido del solito. Ci avr preceduti o si sar nascosto, lo fa spesso, crede di giocare a nascondino, come da bambini, ci fa gli scherzi.

NOTA: vero. Qualche mese fa si nascosto dietro la porta, a momenti mi

viene un infarto per in questi giorni bello sveglio, ieri mi ha fatto un discorso, oserei dire commovente.

MILO:Sentite, io vado dagli ospiti. Nota, mi accompagni tu? Sto cercando

Silvia (Dal giardino giungono voci festose).

DELLA: (Quando sono usciti tutti gli altri). Chiss perch sempre lei ,non lo capisco. (Escono tutti. ). Con tutto il casino che ha combinato! (esce).

DETTO: Finalmente! (Dopo aver fatto capolino entra con una donna coperta da uno specie di burqa, non si vedono che i piedi). Siediti qui. Ferma, eh! (Non sa dire il nome perch troppo difficile).Come ti chiami beh non fa niente, chi se ne frega

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limportante che sei qui. (Si aggira furtivo, guarda fuori dalla porta che da sul giardino, lo fa alcune volte , vuol essere sicuro che nessuno veda)

DONNA:Ma si pu sapere coshai in mente?

DETTO:Niente. ( furtivo, cerca di sistemare le cose al meglio non riesce). Poi ti

spiego, rimani li immobile.

DONNA: Ah, ecco,mi pareva Ma guarda che cosa devo fare per sto matto.

DETTO:Che bello! Adesso arrivano e vedrai che sorpresa!

DONNA: Oh... vedrai. Va a finire che vado anchio in manicomio.

DETTO: (Spia dalla porta del giardino). Arriva il ciclista, davanti a tutti eccolo che scatta

DONNA: Il ciclista, ma cosa dici? (Si affaccia alla porta del giardino). Oh, signor!

MANDARINI: (Entra allimprovviso e vede la donna che spia: capisce tutto). Me ne vado, stavolta quella buona: qui finisce male! (La donna mascherata si volta per capire di chi si tratta ma non fa in tempo, la domestica gi uscita, rientra poco dopo con una valigia: la sua, se ne va).C un limite a tutto.Se ci fosse ancoranon mi si faccia parlare sono capaci di incolparmi per fatti loro con tutte le porcherie che hanno fatto quelle (Esce cercando di non farsi notare attendendo il momento propizio).

DONNA : Cosa voleva la signora Man .. (Non fa in tempo a finire la frase perch).

TEO: (Entra un attimo ma non si accorge di nulla, deve andare in cucina nel mentre la donna si messa a braccia aperte come crocifissa, Teo si ferma un attimo, cerca di capire ma ci rinuncia). Una scultura moderna che sia un regalo? Boh!

DETTO: (Come entra Teo, Detto si getta a terra vicino al divano, Teo non lo vede, Detto si rialza in tutta fretta) Sssnasconditi qui. (La mette dietro il lampadario a stelo). Devessere una sorpresaclamorosa, loro non sanno. (Lo dice tra se ed esce saltellando sulle punte dei piedi).

TEO: (Rientra con delle bottiglie e non vedendo pi la figura a braccia aperte si ferma un attimo ripensando a quanto aveva visto prima ,si possono fare gag a piacere, ci rinuncia, esce).Un mobile art?

DONNA: Deve durare tanto sta storia? (Si comincia a spazientire).

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Poco dopo.

TEO:Avete visto la Mandarini per caso? Non la trovo. (Stanno rientrando,

tutti dicono parole di circostanza). Quando c bisogno non c mai.

DELLA:Se non mi sbaglio lho vista con delle valigie mentre usciva

sgattaiolando, non so: cera qualcosa di strano.

NOTA: S, vero, lho notato anchio. Aveva in testa quel cappellaccio da Mary Poppins. Ha fatto il giro dietro le piante, saltando tra luna e laltra per non farsi notare, sembrava una gazzella.


TEO: Allora grave. Quando fa cos qualcosa di irreparabile.


grave. Non vorrei che fosse successo


CLOTO: Bella cerimonia. Sono proprio contenta per Milo. (Si allunga sul divano). Certo che la contessa veramente una rompina, non mi ha lasciato respirare un


attimo, lei e la sua mania di nobilt .. avr mille anni adesso vuole organizzare una riunione per il riscatto dellaristocrazia ma vada al diavolo (Ad un tratto entra in scena Detto che stava nascosto nella sua camera).


NOTA:


Eccolo il redivivo, ma perch non sei venuto alla cerimonia con noi?


DETTO:


A fare? Ho altro per la testa.


DELLA:


Si sposato lippo Milopotamo.


DETTO:


Non sono stato informato, signora.


TEO: Signor Generale, bella figura abbiamo fatto, tutti a chiedere: ma Detto dov? Non si vede pi, come mai malato ... ditegli di venire al circolo...

DETTO:Lo so, lo so, non si vede pi. (Stringe le spalle come a dire: cosa


volete?). Ho il mio bel daffare, a gestire questo manicomio: credetemi, La famigliaDel signore molto complicata .

DELLA: Ma chi? Ma coshai capito? (Si sente uno starnuto e un altro ancora, tutti si voltano per vedere chi sia stato credendo si tratti di uno dei presenti). Ma chi

stato? (Naturalmente non stato nessuno di loro, se ne sente un altro e capisce che c qualcuno dietro il lampadario). Venga fuori, ladrone che non altro. Rubare adun povero malandato vecchio generale, in stato vegetativo. Venga fuori dal lenzuolo, si palesi. Prendo un bastone glielo fracasso in testa! Si faccia vedere, mascalzone.

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CLOTO:Come sei entrato? Maledetto! Ha scelto un momento propizio, col caos

che c chi se ne sarebbe accorto in galera ti mando, traditore venga fuori . (fruga nella borsetta cercando qualche arnese per fronteggiare la situazione ma trova solo una penna che non esita a puntare contro il malcapitato).

TEO: Porca miseria, altro che statua .(Esce ed entra col mattarello). Chi ti ha mandato? Parla! Lo so cosa stai cercando, lo sanno tutti soprattutto quelle (Non riesce a finire la frase).

DONNA: Lavete voluto voi, signori. (Si avvicinano tutti lasciando la donna invisibile al pubblico. La donna si scopre, tutti fanno un passo indietro guardandosi in faccia tra loro mentre la donna si ricopre).


DELLA:


O signore, signore.


NOTA:


(Idem). Non ci posso credere.


CLOTO:


(Non dice niente).


TEO:

ricostruire).


O signore. Ecco perch. (Fa il gesto del crocifisso cercando di


DETTO:


Amen. Avete finito di pregare?


CLOTO:

dimostrare?


Non ti sembra di esagerare un po con queste buffonate? Cosa vuoi


DETTO:

vanno).


Niente. (Entra Milo, solo, si sente che sta salutando gli ospiti che se ne


MILO:Grazie di cuore per tutto ne sono onorato professore, detto da voi fa


piacere contessa Della torre, la ringrazio molto per lo splendido regalo ( raggiante).

DETTO: (Si avvicina alla donna, la porta al centro della scena. Milo, non si accorge di quello che sta facendo Detto, di spalle sulla porta del giardino, si gira allimprovviso, Detto scopre la donna).

MILO: Doveri finita Silvia? (Silvia allarga le braccia in segno di rassegnazione).E mezzora che ti cerco!Sono perfino uscito in strada a cercarti.

SILVIA:Non dire niente, per favore. ( Finalmente si liberata della veste).

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DETTO:Signori, mia moglie Baffi, madre dellippopotamo, amico della bertuccia

e del pompetta, di cotto, di doremifasol e della Della. (Non ricorda altro, Silvia si getta tra le braccia di Milo).

TUTTI IN CORO:Detto, Detto.

DETTO:Fatto. (Indica Silvia come si fa al circo gongolando come un bambino, si

mette sullattenti, ad uno ad uno escono tutti, si avvicina al proscenio). Che stranagente, le fai una sorpresa e si offendono figuriamoci se sposavo una di quelle matte! (Si commuove). Il mio rammarico che sono rimasto solo ho perso tutti i compagni: Bettis, Coccoloni, Balconi, Capitini , Carpov Bettis? Ma non era lamante di quella musicista che c di la? Mi sembra di vederlo sotto il tiglio farfugliare o forse no! Lo era di quellaltra vagabonda? No, Agnese era lamante di Bettis. Dafne era lamante di quel tale russo questi due qui saranno figli di Capitini! No, sono di Balconi e certo li accompagnava a scuola. Mi sembra di vederlo con le cartelle in mano! (Si gira per andarsene poi ci ripensa). Fortunatamente io di figli miei non ne ho mai avuti!

FINE

Ogni riferimento a fatti, luoghi e persone puramente casuale.

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