MARAMAO PERCHE SEI MORTO
Scheda copione
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Titolo Eventuale Sottotitolo |
MARAMAO PERCHE SEI MORTO |
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Autore ed aventi diritto |
Giuliano Angeletti poetangeletti@gmail.com tel. 3317115597 |
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Data pubblicazione |
08.01.2017 |
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Anno di stesura |
2016 |
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Genere |
Commedia brillante |
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Atti |
1 |
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Durata (minuti) |
60 |
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Lingua |
italiano |
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Personaggi maschili |
5 |
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Personaggi femminili |
9 |
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Minimo attori maschili |
5 |
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Minimo attrici femminili |
9 |
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Premi e riconoscimenti |
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Depositato S.i.a.e. |
Sezione DOR numero posizione SIAE 198563 Codice Opera 907189A |
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Reparto proventi : concordato tra gli Aventi Diritto Da effettuarsi dalla SIAE |
100% 100% |
SINASSI: Angeletti in questa commedia brillante fa rivivere un fatto veramente accaduto ma abbastanza consueto nel territorio nazionale. Verso la fine dell800 , un nobile spiantato vende un uliveto non suo ad una
coppia di giovani sprovveduti che poi tanto sprovveduti non sono
GIULIANO ANGELETTI
numero posizione SIAE 198563
Commedia Brillante Cabarettistica
MARAMAO PERCHE SEI MORTO
Codice Opera 907189A
PERSONAGGI:
IL CONTE ANTEO DE CAROLIS
TILDE LA STRILLONA
LA CONTESSA ADELAIDE MOSCONI
RICHETTA RAGGI
LUIGINO
MICHELINA
IL MARCHESE FELICINO PARODI
IL DOTTOR FABIO COLASANTI
CHIARA
NORA
IL VISCONTE MARIO MARCELLO QUINTAVALLE
CHANTAL
LOLA
MARIA
SCENA 1
( IL CONTE DE CAROLIS, TILDE)
Il conte entra in scena, al lato destro del palco, una venditrice ambulante di giornali la cosiddetta strillona grida ... giornali
TILDE: giornali ... giornali, il principe Amedeo visita Follo, ladri di formaggio e di cipolle fanno man bassa nel fondo di Simonelli
IL CONTE DE CAROLIS: si avvicina alla ragazza che vende i quotidiani, la donna vedendo arrivare il nobile , cerca di ricomporsi smette di gridare, e si ferma
ragazzotta, fammi un p vedere quel pezzo di carta straccia che voi ostentate chiamare giornale.
TILDE: passa un giornale al conte
ILCONTE DE CAROLIS: il conte prende il giornale, ma non lo apre ( rivolto alla donna tirandogli la guancia)
Bella ragazzotta, balda esponente della nuova Italia, raccontatemi cosa vi scritto in queste pagine poco veritiere.
TILDE: allungando la mano
Sono 10 centesimi.
IL CONTE DE CAROLIS: allibito
Vergognatevi, plebea chiedere i soldi a me, al Conte De Carolis.
TILDE: riprende il giornale
Conte o non conte, se volete leggere dovete pagare.
IL CONTE DE CAROLIS: riprendendo il giornale, ed aprendolo
Ditemi plebea, parlatemi del Duca DAosta, sapete chi e cosa ha detto della nostra amata terra.
TILDE: stupito
No ... non s .. niente ... io non so leggere
IL CONTE DE CAROLIS: fingendo di essere meravigliato
Come voi depositaria della verit ... non sapete leggere
TILDE: giustificandosi
no ... non so leggere .....
IL CONTE DE CAROLIS: ad alta voce
questa una cosa grave, anzi gravissima.
TILDE: e io cosa posso farci
IL CONTE DE CAROLIS: leggendo e sfogliando il giornale
Vedete, il furto di cipolle e formaggi nel fondo di Simonelli, che colpo fatto con grande abilit, dei malviventi nessuna traccia, e a pensare che i Simonelli avevano anche due cani lupo, grossi come due leoni.
TILDE: stupito
Come due leoni! C proprio scritto cos !
IL CONTE DE CAROLIS: inventandosi anche fatti
Hanno rubato anche due manze, un gallo e dieci galline
TILDE: con voce tenue davvero ... e dove scritto ....
IL CONTE DE CAROLIS: indicando alcune colonne del giornale prese a caso
Adesso devo lasciarvi, buona donna e adesso andate a casa a lavare i piatti
TILDE: ma per avere i piatti da lavare bisogna mangiare
IL CONTE DE CAROLIS: siete a dieta ho capito, allora andatevene a servizio da qualche nobildonna
TILDE: voglio i soldi del giornale, perch con i vostri soldi devo andare a comprare il pane
IL CONTE DE CAROLIS: come voi barattate i soldi della cultura con un pezzo di pane
piega il giornale mettendolo sotto braccio
TILDE: fermandolo con un braccio
Dove andate !
IL CONTE DE CAROLIS: alterato
Come vi permettete, mettere le mani addosso ad un nobile, togliete quella mannaccia dal mio giornale altrimenti chiamo le guardie.
TILDE: gridando datemi i soldi del giornale, i soldi del giornale.
IL CONTE DE CAROLIS: alterato a sua volta
I soldi del giornale ! ma ... voi siete pazza, io dovrei pagarvi quattro fogli spiegazzati e gi letti da qualcun altro e per di pi toccati da mano impura di plebea.
TILDE: timoroso ma io non so leggere .....
IL CONTE DE CAROLIS: a voce alta ed autorevole
Ho letto io per voi ... e per la lettura sono 1 Lira
TILDE: timoroso ma sono i soldi di una mezza giornata di lavoro
IL CONTE DE CAROLIS: autorevole datemi i soldi, solo cos posso dimenticare
TILDE: con voce soffocata da un singulto
Vi prego signor conte lasciatemi almeno i soldi per un tozzo di pane
IL CONTE DE CAROLIS: non si vive di solo pane, datemi qua
Tilde tira fuori i soldi dalla tasca
E adesso andate ... andate via plebea ... e ringraziate
TILDE: grazie signor conte per non avere chiamato le guardie.
Tilde esce di scena gridando: giornali ... giornali ....
SCENA 2
( LA CONTESSA ADELAIDE MOSCONI, RICHETTA RAGGI, MARIA)
La scena si svolge nello sportello di una banca, la segretaria mette in ordine le pratiche, vede entrare la contessa esagitata che entrando urta uno sgabello .
RICHETTA RAGGI: timoroso e sconvolto, esce dallo sportello e di corsa va a raccogliere i fogli, mentre la donna impassibile lo guarda con disprezzo ed anzi con un frustino da cavallerizzo da una frustata allimpiegato) che urla di dolore, Raggi ritorna dietro lo sportello
Desidera contessa
LA CONTESSA MOSCONI: esageratamente agitata apre la borsetta e tira una serie di fogli li deposita sul tavolo
Questo, il resoconto della mio banca, questo quello della figliale, no questo no, eccolo
E tira fuori un fogliettino
Cosa sono queste spese
Raggi prende il foglio si cambia gli occhiali e ad alta voce
Fatemi vedere, questo meno... a si, vediamo, tranquilla Contessa questi 50 centesimi sono le spese di cancelleria che abbiamo addebitato a tutti coloro che hanno un deposito nella spettabile Banca Parodi.
MARIA: brava Contessa non farti mettere i piedi in testa da questa qu
LA CONTESSA MOSCONI: Furiosa
Spettabile sto par di balle, questa una truffa, 50 centesimi a me, 50 a Quintavalle, e poi agli altri voi aumentate il capitale.
RICHETTA RAGGI: tranquilla
Penso che questo succeda anche nelle vostre banche.
LA CONTESSA MOSCONI: agitata
Quello che succede nelle mie banche non vi interessa
MARIA: ha ragione la contessa, queste sono cose che non devono interessarvi
RICHETTA RAGGI: Voi siete pi usuraia di noi, i vostri tassi sono di gran lunga maggiori dei nostri, voi ve ne approfittate della povera gente .
LA CONTESSA MOSCONI: ma se vengono tutti da me
RICHETTA RAGGI: se vengono tutti da voi, non lamentatevi, anzi togliete .... i vostri depositi da questa banca ed andatevene ...
MARIA: Contessa ha sentito , quello che ha detto!
LA CONTESSA MOSCONI: agitata
Io non tolgo niente, anzi compro la banca e mando via voi e quel truffatore del vostro titolare
Quel bellimbusto di sambuco: il Marchese Parodi
Anzi adesso vado da lui
RICHETTA RAGGI: cercando di trattenerla
No ... non potete, non avete un appuntamento.
MARIA: la contessa va dove vuole
LA CONTESSA MOSCONI: Maria, vado sola, mi aspetti fuori
MARIA: va bene, ma si faccia rispettare
La Contessa Mosconi entra di forza nellufficio del Marchese Parodi
LA CONTESSA MOSCONI: Felicino, Felicino diavolo di un bandito, truffatore che non sei altro cosa sono questi 50 centesimi di tassa
IL MARCHESE PARODI: ma una cosa da niente.50 centesimi non sono niente, sono per le piccole spese, non sono niente ...
LA CONTESSA MOSCONI: collerica
Niente lo dite voi ... 50 centesimi oggi, 50 domani il capitale va via
IL MARCHESE PARODI:
Ma scherziamo
LA CONTESSA MOSCONI:
Scherziamo lo dico io ... io vi ammazzo
IL MARCHESE PARODI: come vi permettete, cerchiamo di moderare i termini.
LA CONTESSA MOSCONI: moderare i termini truffatore
IL MARCHESE PARODI: truffatore a me ... vi va bene che siete una donna altrimenti
LA CONTESSA MOSCONI: altrimenti cosa ! (collerica) io vi ammazzo
( prende a borsettate il marchese )
IL MARCHESE PARODI: aiutatemi ... aiutatemi liberatemi da questa pazza
LA CONTESSA MOSCONI: pazza a me ... disgraziato ( e piange ) offendere me una nobildonna timorata di Dio
IL MARCHESE PARODI: ( cercando di consolarla ) su su ... non ve la prendete ... le parole volano
LA CONTESSA MOSCONI: ( con un gesto inaspettato da un registro sulla testa del
marchese ) disgraziato io chiedo soddisfazione ... vi voglio sfidare a duello ... un uomo mi rappresenter e difender il mio onore ... marted alle prime luci dellalba ... nella piana degli ulivi.
IL MARCHESE PARODI: ma i duelli sono proibiti
LA CONTESSA MOSCONI: per noi non proibito niente
La contessa esce dallufficio, il marchese rimasto solo
IL MARCHESE PARODI: e adesso come faccio, io non so usare armi ... e da chi mi faccio rappresentare ( si tocca la testa) ma cosa aveva dentro la borsetta quella pazza
Esce di scena
SCENA 3
(IL CONTE DE CAROLIS, GIACCH , MICHELINA )
Il conte passeggia per il palco con il giornale in mano
IL CONTE DE CAROLIS: cosa vorranno da me quei villici che hanno osato importunare un nobile, cosa vorranno ... non sanno che il mio tempo prezioso ... per un nobile il tempo sacro ... sono loro, i plebei che non devono sprecare tempo, perch finch c luce devono piegare la schiena e faticare per il bene della nobilt
Entra Giacch con Michelina
LUIGINO: Signor conte i miei ossequi , mi saluti la signora
IL CONTE DE CAROLIS: io non ho una signora
LUIGINO: per forza chi se lo prende uno cos
IL CONTE DE CAROLIS: non ho capito
LUIGINO: ho detto
MICHELINA i miei rispetti signor Conte
IL CONTE DE CAROLIS: ma che bella giovincella ... in cosa posso servirvi mia dama
MICHELINA: intanto se vuole un biglietto della lotteria
IL CONTE DE CAROLIS: vedo che non ci ancora passata la mania dei biglietti, ma con me butta male
MICHELINA: ho chiesto
IL CONTE DE CAROLIS: cosa volete da me villici
LUIGINO noi vorremmo ...
IL CONTE DE CAROLIS: silenzio, nessuno vi ha interpellato
LUIGINO: va bene ....
IL CONTE DE CAROLIS: come vi chiamate mia bella ragazzotta
MICHELINA: Michelina
IL CONTE DE CAROLIS : Michelina io vi autorizzo a chiamarmi, non pi conte ma Signor Anteo
MICHELINA: che onore ... sono felicissima
IL CONTE DE CAROLIS: ditemi in che cosa posso servirvi
MICHELINA: voi siete proprietario di quella collinetta a Bastremoli
IL CONTE DE CAROLIS: si
MICHELINA: di quelloliveto ... in quella bella posizione .. un giorno florido ... ed ora sommerso dai rovi
IL CONTE DE CAROLIS si ... ebbene
MICHELINA noi vorremmo prenderlo e coltivarlo
IL CONTE DE CAROLIS: sapete quello stato il primo podere della mia illustre famiglia ... ed io ho un legame affettivo con quelle piane. Non so! Sono perplesso !
LUIGINO: a noi intesserebbe
IL CONTE DE CAROLIS: fate silenzio voi!
MICHELINA :dai signor Anteo, cercate di venirci incontro, una mano lava laltra. Noi ve lo puliamo, trasformeremo la sua terra in un giardino, datecelo in mezzadria. E in pi vi regalo anche un biglietto della lotteria
IL CONTE DE CAROLIS: in mezzadria no e il biglietto ve lo tenete
MICHELINA: allora affittatelo ...
IL CONTE DE CAROLIS: ci penser, ma in affitto no
LUIGINO: andiamo via ... il conte non vuole fare niente
IL CONTE DE CAROLIS: a malincuore, lo dico a malincuore, ve lo vendo in pi mi date 1/3 dellolio
LUIGINO: mi sembra troppo e come lo paghiamo
IL CONTE DE CAROLIS: o un 1/3 o niente ed in pi 250 LIRE ogni sei mesi per 6 anni
LUIGINO: e troppo!
IL CONTE DE CAROLIS: e sar troppo poco, e voi fate silenzio!
LUIGINO: andiamo via andiamo a vedere luliveto della Contessa Mosconi
IL CONTE DE CAROLIS: andatevene via, io non svendo ... via ... via
MICHELINA. signor Anteo, un nobile come voi cadere cos in basso, avete sempre detto che il denaro non tutto. Non bisogna essere schiavi del denaro.
IL CONTE DE CAROLIS: si vero ...
MICHELINA: allora facciamo 200 LIRE ogni sei mesi e ... e... dolio
IL CONTE DE CAROLIS: va bene ... ma solo perch siete voi ...
MICHELINA: va bene cos
IL CONTE DE CAROLIS: ... pagamento anticipato
LUIGINO: ecco i soldi
Il conte conta i soldi e li mette in tasca.
MICHELINA: va bene
IL CONTE DE CAROLIS: si Michelina
LUIGINO: lasciateci uno scritto!
IL CONTE DE CAROLIS: il conte non lascia uno scritto ... il mio un patto donore ... prendere o lasciare.
LUIGINO: va bene ... va bene ... ma calma ...
MICHELINA: lonore ... lonore ...
IL CONTE DE CAROLIS: adesso miei villici ... devo lasciarvi.
LUIGINO e MICHELINA: ossequi signor Conte
IL CONTE DE CAROLIS: riverisco
( Giacch e Michelina escono do scena )
IL CONTE DE CAROLIS: (al pubblico) che due pollastroni, il terreno, non il mio: ma il proprietarioGiacch , e chi lo ha mai visto, chiss dov forse in Argentina, o in Francia, ma non mi interessa ( ride ed esce di scena)
SCENA 4
(IL MARCHESE FELICINO PARODI - IL CONTE DE CAROLIS)
IL MARCHESE PARODI: e adesso ... da chi mi faccio rappresentare
Non so dove sbattere la testa, io non posso... quella balorda una donna che conta, a lei basta un sorriso e tutti sbavano, poi se mostra una caviglia, gli uomini si farebbero ammazzare per Adelaide ha la sua et. vero per con i soldi si compra tutto, figuriamoci da chi si far rappresentare.... io invece ... sono costretto a chiedere in giro, ma sono tutti restii, alcuni sono disponibili, basta pagarli bene a rischiare qualche giorno di prigione.... per un duello non allultimo sangue, basta una leggera ferita e tutto finisce. Se non fosse per lei ... per quei 50 centesimi, fosse una poveraccia capirei, ma ricchissima ... la padrona di Follo, Tivegna, Sorbolo. Ragioniamo: un duello che di per se proibito, quindi se arriva voce alla celere, arrestano i due, fanno una multa astronomica a me e alla Mosconi, quindi ... innanzitutto devo sapere dove parare, ma prima di tutto devo sapere chi rappresenta lonore ( e sputa ) della contessa, e dopo di seguito.
Prima deve arrivarmi la lettera di convocazione, il luogo, il padrino...
E poi pu darsi che la lettera, non arrivi mai...
E si speriamo non arrivi mai ....
Passa il Conte De Carolis
IL MARCHESE PARODI: signor Conte, qual buon vento lo porta da queste parti
IL CONTE DE CAROLIS: passavo di qua, allora ho pensato di venirvi a trovare e magari chiedevi un prestito.
IL MARCHESE PARODI: un prestito ... ma scherziamo, non mi faccia ridere, non il momento
IL CONTE DE CAROLIS: usufruisco del buono della nobilt
IL MARCHESE PARODI: il prestito donore, si concede una volta solo, a voi in via eccezionale stato concesso ben due volte in banca nella mia onorata Banca Parodi e in quella scalcinata del Banco Mosconi
IL CONTE DE CAROLIS: non c due senza tre
IL MARCHESE PARODI: Conte avete preso il denaro ... ma non avete restituito niente, un bel niente, non siete affidabile ... non avete onore ...
IL CONTE DE CAROLIS: i soldi non sono niente, sono pezzi di carta senza nessun valore ... voi siete un commerciante ... un commesso ... un uomo senza valore ...
IL MARCHESE PARODI: restituitemi i dovuto
IL CONTE DE CAROLIS: domani ...
IL MARCHESE PARODI: come domani !
IL CONTE DE CAROLIS: ... si domani ... promesso ...
IL MARCHESE PARODI: non sapete dire altro ... voi ... solo domani
IL CONTE DE CAROLIS: adesso devo andare ... sapete ... gli affari ... domani ... domani . ... promesso ...
Il Conte esce di scena ... il marchese subito dopo ...
SCENA 5
(IL CONTE DE CAROLIS, MERCATO ORTOFRUTTICOLO)
Il Conte, passa attraverso il mercato gli ambulanti lo chiamano festanti e tutti i popolano danno del tu al conte
CHIARA : mele ... mele ... le pi belle della Francia sono quelle del Visconte Quintavalle... conte vieni prendine una
IL CONTE DE CAROLIS: sono in bolletta, non posso saldarti il debito
CHIARA: prendine una, te la regalo ... dai questa prendi questa la pi bella
NORA: pere ... pere ... comprate le mie pere, conte prendine due le offro io
IL CONTE DE CAROLIS: se offri, io prendo
NORA: prendi pure, sei grandissimo conte, raccontaci qualcosa
MICHELINA: prendete anche una pesca signor conte ...
un po che non vi fate sentire ...
IL CONTE DE CAROLIS: ma datemi del tu
LUIGINO: vieni a bere ... ti offro un bicchiere
IL CONTE DE CAROLIS: lo gradisco perch offerto con il cuore,
per il prossimo giro, lo offro io ... lo offro io ... oggi sono in grana ... ho appena venduto un terreno, e vai ...
CHIARA : un terreno e dove avevi un terreno
IL CONTE DE CARLIS: ( fa cenno a Chiara di fare silenzio)
CHIARA: si si un bel terreno proprio un affare.
CIACCHE: lo ha venduto a noi
NORA: ma che affare! Ma che affare!
MICHELINA: si ho fatto un affare
( tutti uomini e donne bevono )
IL CONTE DE CAROLIS: era una vecchia eredit volevo liberarmene(e tutti ridono)
ma lo sapete che Adelaide Mosconi ha litigato con il Marchese Parodi perch si ritenuta truffata di 50 centesimi dalla banca Parodi
NORA: ma 50 centesimi il prezzo di una cassa di pere
CHIARA: che usuraia, la contessa non la posso soffrire.
LUIGINO: e lui non da meno...
IL CONTE DE CAROLIS: proprio vero, che la nobilt non pi quella di una volta
NORA: raccontateci qualcosa di piccante
IL CONTE DE CAROLIS: Lo sapete del dottor Colasanti, dicono che ...
MICHELINA: racconta conte racconta
( e tutti fanno capannello )
E tutti dicono
OHHH... Ohhh
IL CONTE DE CAROLIS: ma adesso beviamo
(E tutti alzando il calici gridano)
VIVA IL CONTE
E tutti abbracciando il conte escono di scena
SCENA 6
( IL DOTTOR COLASANTI, CHIARA, MICHELINA)
Il dottor Colasanti passeggia sul palco leggendo agitato sembra che aspetti qualcuno, passa Chiara, proveniente dal mercato
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: Chiara, venga qua si faccia vedere, oggi pi bella, la luce del sole ha baciato il vostro volto, posso ardire nel darvi del tu
CHIARA: e diamoci del tu, sei cos galante Fabio
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ma come si fa, ad ignorare un fiore come voi, sei bella come una rosa
CHIARA: che differenza tra te e il Visconte, lui non mi ha mai fatto un complimento
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ma come fa ... a trascurare una donna come te
CHIARA: Mario Marcello pensa solo alle armi e ad ubriacarsi per gelosissimo
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: un rozzo nobile di casato ma povero di sentimenti
CHIARA: adesso il barone sta facendo il giro dei poderi, lui non si fida di nessuno neppure dei suoi fattori e a me mi tocca subire non mi sposa ma pi geloso di un marito se dovesse vederci guai
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: allora il mio amore non ha speranze
CHIARA: forse un lumicino di speranza c
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: dimmi amore mio
CHIARA: vieni domani pomeriggio, dir che ho febbre o dei dolori
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: vi verr a visitarti mia cara
CHIARA: cos lo freghiamo quel prepotente per!
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: per!
CHIARA: se dovesse scoprirci io non ti ho incoraggiato chiaro
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: si Chiara
CHIARA: adesso devo andare, a domani amore
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: mia cara, se vuoi posso accompagnarti per un tratto di strada.
CHIARA: no sei pazzo, ha spie dappertutto, domani venite alla villa ... ci vediamo amore
(Chiara esce di scena)
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: (euforico si sfrega le mani) anche questa fatta ormai anche Chiara lho messa nel carnet
In quel momento passa Michelina
MICHELINA: buona sera dottore
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: buona sera Michelina ma fatti vedere, sei meravigliosa
MICHELINA: io meravigliosa ma datti una regolata , vengo dai campi sono tutta sporca e sudata io meravigliosa questa poi
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ma la bellezza bellezza.
MICHELINA: ma levati di torno che non ho tempo
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: scusami scusami adesso vado
(il dottore esce di scena)
MICHELINA: certo che il dottore cha proprio testa bella me, poi (ride)
(si specchia)
Per in giro ce ne sono di peggio!
(si guarda intorno)
Si ce ne sono di peggio
(euforica grida) Dottore dottore vengo aspettami
esce di scena
SCENA 7
( IL CONTE DE CAROLIS, CHANTAL, LOLA)
Il conte entra nella casa chiusa
IL CONTE DE CAROLIS: ciao cioccolatini , oggi sono in ritardo
Le ragazze:
conticino, bentornato
CHANTAL: benvenuto tra noi cioccolatino ( e lo bacia )
LOLA: mi sei mancato topolino ( e lo bacia)
CHANTAL: fatti baciare gattone ( lo bacia)
IL CONTE DE CAROLIS: io sto bene solo con voi, ragazze
Le ragazze:
Grazie Conte, e noi stiamo bene con te
IL CONTE DE CAROLIS: sapete, oggi ho qualche soldo in tasca
LOLA: allora sei passato a pagare i debiti !
IL CONTE DE CAROLIS: ma scherziamo, ho pagato da bere a tutti, e un p di soldi io li do a voi, le mie favorite
LOLA: sei meraviglioso conte
CHANTAL: non pensate a noi, devi risolvere problemi pi impellenti.
IL CONTE DE CAROLIS: e no! Siete voi le uniche parsone che mi stanno a cuore... i debiti rimangono debiti, e poi un nobile senza debiti che nobile
LOLA: ma vanno pagati
IL CONTE DE CAROLIS: i debiti devono rimanere debiti, e non vanno pagati.
CHANTAL: ma ti pignoreranno tutto.
IL CONTE DE CAROLIS: ma cosa vogliono pignorare ... ormai non ho pi niente
LOLA: al limite ... rimani con noi ....
IL CONTE DE CAROLIS : si mie belle topoline, godiamocela oggi
CHANTAL: ma il domani
IL CONTE DE CAROLIS: ma non bisogna pensare al domani
E tutti ridono, si abbracciano ed escono di scena
SCENA 9
( IL MARCHESE PARODI)
Il marchese Parodi, seduto alla scrivania legge la posta
IL MARCHESE PARODI (sfogliando le carte)
Nulla dimportante, nulla dimportante, meno male... eccola maledizione ...
arrivata e adesso, cosa vuole la Contessa Mosconi ...
quella befana ... adesso leggiamo:
Egregio Marchese Parodi
Per lincrescioso fatto accadutomi nella sua banca, esigo soddisfazione o le pubbliche scuse
Si presenti allalba del giorno 21 c.m. alla piana degli olivi,o di persona o quantunque lo rappresenti per un duello allultimo sangue. Io sono e mi ritengo offesa e quindi a me la scelta delle armi: la tenzone si terr con con arma ad un sol colpo ( pistola)Pistola io sar rappresentato dal Visconte Quintavalle Aurelio Sandro, comunichi al pi presto la persona che vi rappresenta
Con Stima
Contessa Adelaide Mosconi
Il Visconte Quintavalle Aurelio Sandro, un ussaro, un maestro nelluso delle armi, grande nel fioretto,nella spada e un ottimo tiratore, come faccio... e chi trovo! Chi trovo!
Adesso vediamo un p !
Sfoglia un brogliaccio, e ripete dei nomi
Antonio Rossi
Manfredo Manfredi questo sarebbe in gamba, ma non disposto a farsi ammazzare
Evaristo Tornabuoni
Il Conte, Severino Scarselli
Il Conte Achille Alibrandi
E infine Vezio Vilibrandi
Adesso dovr provare a convocare uno di loro, e vedere quanto prendono e poi ...
a meno che non chiedo le pubbliche scuse, ma sarebbe unumiliazione per me nei confronti della nobilt...
e poi devo trovare uno che si faccia ammazzare... perch! Io non posso permettermi che Quintavalle muoia, ho un sacco di interessi con lui ...
SCENA 9
( LUIGINO, MICHELINA)
Sono in scena con un rastrello, una cesta di olive e rami di olive
GIACCHE: che fatica per, ne vale la pena
MICHELINA: un bel raccolto, abbiamo faticato tanto, ma
LUIGINO: guarda che olive
MICHELINA:se non ceravamo noi andava tutto in malora
LUIGINO : ma secondo te...
MICHELINA: dimmi
LUIGINO : perch abbiamo preso loliveto
MICHELINA : ma per fare lolio
LUIGINO : e quando lo abbiamo fatto
MICHELINA : ci condiamo linsalata
LUIGINO : non mi piace linsalata
MICHELINA : ci facciamo la pasta allolio
LUIGINO: non mi piace la pasta allolio
MICHELINA : lascia stare la pasta allolio
LUIGINO : allora perch facciamo le olive
MICHELINA : insomma noi facciamo le olive, perch tutti fanno le olive
Capito!
LUIGINO : ma a te piace la pasta allolio ?
MICHELINA : no!
LUIGINO : allora non capisco !
MICHELINA : non devi capire
LUIGINO : e dopo dove le mettiamo le olive
MICHELINA: a casa tua, nel tuo fondo
GIACCHE : nel mio fondo?
MICHELINA : si perch hai un fondo grande e una casa piccola
LUIGINO : ma se io metto le olive nel fondo il fondo diventa piccolo
MICHELINA : e allora anche tua moglie piccola
LUIGINO : piccola ma carina
MICHELINA : e allora!
LUIGINO : ho paura per chi viene a prendere le olive?
MICHELINA Fern il Torchiaro
LUIGINO : ed per questo che ho paura!
MICHELINA: hai paura di Fernando
LUIGINO : si, ho paura che batte con la testa sulla volta del fondo e si fa male
MICHELINA : non capisco
GIACCHE : anche il dottore ha battuto la testa e si fatto male lultima volta che sceso nel fondo con mia moglie, pensa che Cesira si perfino tolta la gonna per mettercela sullematoma e gli anche salita sopra, povero Dottore
MICHELINA: con le mutande
LUIGINO : non lo so ... ma che bernoccolo che aveva ! (ride)
MICHELINA : adesso Cesira dov !
LUIGINO: a casa !
MICHELINA : mi fai vedere il fondo, prima di portare le olive
LUIGINO : si domani mattina, vai su c mia moglie !
MICHELINA : si ma non che ci trovo il dottore
LUIGINO: no il dottore non c
MICHELINA: e allora chi ci trovo
LUIGINO: non so, c sempre tanta gente
MICHELINA: va bene, domani vado su da lei con Fernando, cos vedrai che le olive ci daranno di pi adesso andiamo
LUIGINO: si andiamo!
MICHELINA: dimmi hai per caso mal di testa.
LUIGINO: No !
MICHELINA ti cresce per caso qualcosa sulla fronte
LUIGINO: no! Io non sento niente
MICHELINA: strano!
(tocca la testa al suo socio)
SCENA 9
Palazzo Parodi
( IL MARCHESE PARODI)
IL MARCHESE PARODI : (agitato) che tempi... ho provato a chiamare e contattare la nobilt ! ma che nobilt! Mi fanno schifo, non c nessuno vuole morire in modo eroico: una volta questo non succedeva, la gente correva per morire in duello, ora i cosi detti nobili... pensano solo a farsi degli amanti e a far quattrini. Ho provato anche a contattare il Conte Severino Scarselli, gran soldato, ottimo armarolo e gran tiratore, che nutre un odio per Quintavalle , ma sapete cosa mi ha risposto:
andate voi a farvi ammazzare tamburo, e non osate pi dirmi niente altrimenti io vi sparo un colpo in fronte.
Sparare un colpo in fronte a me, che io gli proponevo una morte gloriosa! Che brutta fine che sta facendo la nobilt ...
( il marchese Parodi esce di scena con i documenti )
SCENA 7
( IL CONTE DE CAROLIS, CHANTAL, LOLA )
Il conte passa abbracciando le ragazze
IL CONTE DE CAROLIS come siete belle ragazze
Tutte: adulatore
Tu Chantal hai un collier bellissimo, con quel serpente dargento, in quel collo e su quel seno meraviglioso che mi viene voglia di baciare.
CHANTAL tu hai qualcosa di pi degli altri uomini, tu sei ......
IL CONTE DE CAROLIS ( ridendo e ad alta voce) pieno di debiti, con tutti, se continua cos sar costretto ad emigrare.
LOLA: ed io verr con te
CHANTAL: anchio! se vuoi andiamo via anche domani
IL CONTE DE CAROLIS: ancora prematuro, e poi come fate con i clienti
LOLA: paese che vai, clienti che trovi
CHANTAL: e poi cos ti potremo aiutare
IL CONTE DE CAROLIS lo sapete che non accetterei mai
LOLA: lo sapevo topolino ( e lo bacia )
CHANTAL : comunque noi siamo qui tutte per te tesoruccio.
IL CONTE DE CAROLIS: lo so che posso contare su di voi, adesso andiamo al Caff: vi offro, un marsalino alluovo. Ne abbiamo tutti bisogno
Fanno per uscire di scena, apre la porta il Marchese Parodi
SCENA 10
( IL CONTE DE CAROLIS, IL MARCHESE PARODI, LOLA, CHANTAL)
Il Marchese Parodi, vede il gruppo di gente e con il dito fa segno al conte di prestare attenzione, tutti si fermano.
LOLA: signor Marchese, venite con noi!
CHANTAL: andiamo al caff!
IL CONTE DE CAROLIS: venite Felicino, pagate voi naturalmente!
(tutte ridono)
IL MARCHESE PARODI: vi ringrazio, ma non posso, non ho contanti nel borsello
IL CONTE DE CAROLIS: ( canzonatorio) nel borsello ci sono solo scorpioni.
LOLA: ( canzonatorio e ridendo) e che veleno hanno quei scorpioni.
CHANTAL: (sghignazzando) andiamo via conte altrimenti ci mordono anche noi.
IL CONTE DE CAROLIS ( provocatorio) andiamo .... si! Andiamo, e di corsa. Via !
Fanno latto di scappare
IL MARCHESE PARODI: (pacato) se fossi in voi, signor Conte io mi fermerei ( e mostra delle carte)
IL CONTE DE CAROLIS: ( si ferma e fa segno alle ragazze di andare)
LOLA: come non venite con noi
CHANTAL: no! Non andiamo neppure noi, ti aspettiamo!
IL MARCHESE PARODI: andate, andate. Il conte si ferma un po di tempo con me.
IL CONTE DE CAROLIS: (fattosi serio) non potremo rimandare a domani.
IL MARCHESE PARODI: no! Assolutamente...
IL CONTE DE CAROLIS: ( serio e nervoso) ragazze, andate ... andate, dite a Silvano che dopo passo a pagare io.
LOLA: ( delusa) no andiamo e paghiamo noi
CHANTAL: (con voce soffocata) a presto conticino...
(le donne mandano un bacio al conte)
IL MARCHESE PARODI: (con ghigno satanico) vieni, vieni conticino.
Le ragazze escono di scena.
SCENA (1) 10
( IL CONTE DE CAROLIS, IL MARCHESE PARODI )
IL MARCHESE PARODI: voi siete sempre pieno di donne, come fate... io non riuscirei mai
IL CONTE DE CAROLIS: sapete perch non riuscite a fare innamorare nessuna delle vostre pari, bel mio marchese
IL MARCHESE PARODI: no !
IL CONTE DE CAROLIS: perch avete tanti soldi, le manine corte e il portafogli cucito
IL MARCHESE PARODI: come sarebbe !
IL CONTE DE CAROLIS: quando andate in Versilia, invece di portare la carrozza a 4 chilometri per risparmiare lo stallo, dovete andare davanti al Principe di Piemonte, tirare le briglie nel muso dello stalliere e ditegli : merdaccia, vi lascio questa vecchia carretta mettetela dove volete, e se non trovate posto buttatela in mare, dopo entrate prendete un tavolino e ordinate due bottiglie di champagne, e chiamate le due pi buone della sala: non verranno, ma la seconda volta che vi vedranno, non verranno solo quelle due ma verranno in quattro. E li la bellezza, non conta.
E invece voi siete ancora l a contare i vostri soldi, mentre in tempo passa, e con quello la vita.
Per cosa mi avete convocato con cos tanta urgenza, non credo solo per questo futile motivo
IL MARCHESE PARODI: la vostra vita, nelle mie mani
IL CONTE DE CAROLIS: ( sghignazzando ) siete sempre pi comico marchese ! io potrei morire domani, ma ho sempre vissuto pi di voi!
IL MARCHESE PARODI: il vostro morire domani: mi interessa !
IL CONTE DE CAROLIS: da quanto interessano le mie enfatiche affermazioni.
IL MARCHESE PARODI: ( tira fuori gli incartamenti) vedete queste carte
IL CONTE DE CAROLIS: voi vivete solo per le carte (e ride) infatti non vivete affatto !
IL MARCHESE PARODI: in questo libro, o quadernaccio che voi disprezzate ci sono accumulati i vostri debiti
IL CONTE DE CAROLIS: (fa latto di alzarsi) soldi non ne ho, quindi non vi pago!
IL MARCHESE PARODI: voi siete nobile e dovete comportarvi da nobile!
IL CONTE DE CAROLIS: appunto me ne vado
IL MARCHESE PARODI: (ad alta voce )rimanete !
IL CONTE DE CAROLIS: va bene ma calmatevi
IL MARCHESE PARODI: lo sapete che io sono stato sfidato a duello
IL CONTE DE CAROLIS: i duelli sono proibiti (fa latto di alzarsi)
IL MARCHESE PARODI: sedetevi ed ascoltate (il conte si risiede )
Io sono stato sfidato a duello!
IL CONTE DE CAROLIS: e allora sono problemi vostri e non miei !
IL MARCHESE PARODI: devo trovare un gentiluomo che mi rappresenti
IL CONTE DE CAROLIS: non troverete nessuno ! dovete andare voi ( e ride) a chi lascerete i vostri averi ... e i miei debiti andranno tutti in cavalleria !
IL MARCHESE PARODI: rappresentatemi voi ! una volta voi avevate una pistola
IL CONTE DE CAROLIS: un pistola sarei io se vi rappresento !
IL MARCHESE PARODI: non mi farete uno scherzo simile!
IL CONTE DE CAROLIS: io me ne vado dalle ragazze... auguroni
E si alza
IL MARCHESE PARODI: va bene io non vi obbligo ... ma cos mi condannate a morire
IL CONTE DE CAROLIS: prima o poi bisogna morire tutti
IL MARCHESE PARODI: (agitando le carte ) comunque vi voglio condonare tutti i debiti , aspettate ad andare.
IL CONTE DE CAROLIS: (sorpreso) tutti i debiti a cosa devo questo slancio di generosit ?
IL MARCHESE PARODI: per il bene della nobilt. Adesso vi faccio un elenco di quello che vi condono. (il Marchese comincia a leggere) 20 lire del macellaio, 2000 lire circolo della nobilt, 1000 lire il sarto, 200 lire il mugnaio, continuo ...
IL CONTE DE CAROLIS: no ... mi fido datemi che firmo
IL MARCHESE PARODI: vi condono tutto, ed in pi vi do un vitalizio di 3000 lire al mese e vi regalo anche un funerale di classe ed una somma di 20000 lire solo in caso di decesso
IL CONTE DE CAROLIS: ( fa il segno dei corni) tie!
Datemi qu che firmo, prima che ci ripensate.
IL MARCHESE PARODI: non si pu, questa un Atto Legale
Entra il dottor Colasanti
IL CONTE DE CAROLIS: (sorpreso) ma Fabio cosa ci fai qua?
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ma Conte io sono stato chiamato in qualit di testimone per legittimare il tutto.
Ecco firmate qu... qu ... qu ...
Il Conte ed il Marchese firmano il dottore prende i documenti, ringrazia e dice al conte
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: buon duello signor conte, io vi auguro una buona morte
Il dottore esce di scena, con i documenti
IL CONTE DE CAROLIS:(alterato) truffatore ... ridatemi i documenti! io non mi batto con nessuno!
IL MARCHESE PARODI: invece voi vi batterete, altrimenti non vi rimarr neppure una lira e il vostro palazzo diventer di propriet della mia banca
IL CONTE DE CAROLIS: io non mi batto! Non mi batto! Non mi presento: chiedo scusa ... alla contessa
IL MARCHESE PARODI: ormai dovete battervi, avete firmato !
IL CONTE DE CAROLIS: e con chi dovrei battermi ... tanto per saperlo ?
IL MARCHESE PARODI: con un ometto, un uomo insignificante !
IL CONTE DE CAROLIS: chi!
IL MARCHESE PARODI: un nessuno ...
IL CONTE DE CAROLIS: chi!
IL MARCHESE PARODI: (sottovoce) il Marchese Quintavalle
IL CONTE DE CAROLIS: No! No! E un maestro darma, non ho nessuna possibilit
IL MARCHESE PARODI: Signor Conte, la vita un cavallo che corre, e voi avete gi corso
IL CONTE DE CAROLIS: ma io voglio ancora correre!
IL MARCHESE PARODI: lasciate correre gli altri
IL CONTE DE CAROLIS: ma! Muoio io non voi!
IL MARCHESE PARODI: il giro della vita
IL CONTE DE CAROLIS: allora lo batter ... vender cara la mia pelle
IL MARCHESE PARODI: (alterato) cosa dite, cosa farneticate! Io ho degli importanti interessi con lui e con la sua famiglia.
IL CONTE DE CAROLIS: E allora !
IL MARCHESE PARODI: voi non dovete sfiorarlo neppure con un dito ! chiaro!
IL CONTE DE CAROLIS: allora! Io dovrei farmi ammazzare, perch voi avete degli interessi con i Quintavalle.
IL MARCHESE PARODI: diciamo sacrificare ... ma tutti i vostri eredi ne avranno benefici
IL CONTE DE CAROLIS: io non ho eredi
IL MARCHESE PARODI: allora lasciate tutto a me
IL CONTE DE CAROLIS: ma neppure per idea
IL MARCHESE PARODO: pensateci
IL CONTE DE CAROLIS: ci devo pensare... anzi ci ho pensato.... me ne vado.
IL MARCHESE PARODI: no ... io vi triplico tutto!
IL CONTE DE CAROLIS: va bene! Accetto per fate slittare tutto di tre anzi quattro mesi, nei giorni che mi rimangono voglio vivere da re.
IL MARCHESE PARODI :per questo, non c problema.
Il conte e il marchese escono di scena
SCENA (2) 11
( IL VISCONTE QUINTAVALLE, CHIARA, IL DOTTOR FABIO COLASANTI )
Il visconte seduto nel suo salotto maneggia la pistola
IL VISCONTE QUINTAVALLE: ma guarda un po... che cosa mi tocca fare, un duello (ride) e poi con chi! Con uno spiantato ... se non fosse per lonore, e la parola data, mi rifiuterei!
CHIARA: pensa a quel poveraccio, che si far ammazzare!
IL VISCONTE QUINTAVALLE: non doveva accettare, quel De Carolis
CHIARA: il Conte De Carolis?
IL VISCONTE QUINTAVALLE: ma chi lo conosce? E poi non sa cosa sia unarma!
CHIARA: se vuoi, posso informarmi!
IL VISCONTE QUINTAVALLE: no cara non mi interessa! Saranno problemi suoi
Tesoro adesso mi assento per pochi minuti... mi raccomando, cerca di non vedere nessuno, altrimenti io divento una belva! Chiaro
E maneggiando la pistola esce di scena, rimane in scena Chiara, entra il Dottor Colasanti
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: posso!
CHIARA: prego, mio buon dottore
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: mia buona paziente, tanto buona e poca paziente
CHIARA: si! Mio bel dottore, visitatemi
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: come siete bella siete meravigliosa!
CHIARA: sono da pochi mesi in paese e tutti mi hanno parlato di voi,
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: vi avranno parlato bene di me credo
CHIARA: avete una fama!
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: la mia fama (ride) voi siete bellissima
CHIARA: ditemelo ancora
Il dottore improvvisamente si gira e vede la canna di un fucile puntata sulla sua testa
E lui intimorito
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: signorina Chiara, le cose che vi hanno detto di me sono tutte false. Io sono un solo un medico, e sono sposato e voi piuttosto non vi vergognate a vestirvi cos! siete troppo succinta ... cos questa scollatura, mi meraviglio come il visconte Quintavalle, uomo retto e timorato di dio, vi permetta di andare per la pubblica via ... qui siamo a Follo e non in un luogo di perdizione... ed ora ditemi dov il Visconte !
CHIARA: ma Fabio! Cosa dite !
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: (alterato) ma cos tutta questa confidenza, io per voi sono il dottor Colasanti chiaro
CHIARA: ma io non capisco
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: c poco da capite
Entra il visconte con la pistola, ci giocherella puntandola verso il prete
IL VISCONTE QUINTAVALLE: il dottore capisce ed ha capito bene a cosa devo la vostra visita
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ho saputo e sono venuto ad augurarvi un buon duello
IL VISCONTE QUINTAVALLE: io vi ringrazio ma non ho bisogno di auguri e neppure Chiara ne ha bisogno
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: sapete, magari se ne avete bisogno, ho un cugino che vende casse da morto
IL VISCONTE QUINTAVALLE: io non ne ho bisogno
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: non si sa mai magari una pallottola vagante
IL VISCONTE QUINTAVALLE: della cassa ne avrete bisogno voi se non ve ne andate subito e dimenticate Chiara
IL DOTTOR FABIO COLASANTI: ho capito... i miei ossequi ma non arrabbiatevi la vita cos breve
(Il Visconte fa un gestaccio al dottore)
Il dottore esce di scena, subito seguito da Chiara e dal Visconte
SCENA (3) 12
( IL CONTE DE CAROLIS )
In scena con una pistola, ci giocherella in maniera goffa
IL CONTE DE CAROLIS: come si usa questo coso (gira e rigira la pistola)
Ma non mi ricordo pi... sono anni che non uso pi una pistola, che non sia il mio coso.
E adesso di punto in bianco, mi tocca sparare a una persona...
Va bene che Quintavalle, un nobile da poco ... ha persino pochi debiti ... no anzi non ne ha.
Devo dare io dei soldi a lui ! ma se muoio non becca un centesimo
A lui gli conviene ferirmi, .
No... il marchese vuole ammazzarmi, non mi ha mai potuto vedere, gli facevo un sacco di dispetti fin da ragazzo.
Una volta gli ho messo al tempo delle castagne un riccio negli stivali. Sapessi come saltava quel pomelone ( e ride ) ma adesso! Quello l si vendica.... e poi io devo morire ....
Perch se non muoio ... mi arrestano ... per tutti i debiti che ho ...e mi cacciano dal circolo della nobilt ... quasi quasi ... meglio la galera ...
No meglio morire ... lonore lonore ...
(ridacchia sfregandosi le mani)
No meglio vivere, magari con disonore !
SCENA (4) 13
( IL CONTE DE CAROLIS, LA CONTESSA MOSCONI )
Entra la contessa
LA CONTESSA MOSCONI: si pu
IL CONTE DE CAROLIS: sempre giocherellando con la pistola prego!
LA CONTESSA MOSCONI: non state a giocare con questarma, potreste farvi male, pericoloso.
lL CONTE DE CAROLIS: voi vi preoccupate per me ! quale onore, non per causa vostra che sono condannato a morire.
LA CONTESSA MOSCONI: tutti dobbiamo morire, non tengono nessuno per razza
IL CONTE DE CAROLIS: per razza no, ma qualche anno di pi mi farebbe comodo
LA CONTESSA MOSCONI: avete vissuto abbastanza, e bene voi la schiena non lavete mai chinata, neppure per raccogliere una paglia, e poi dovete soldi a tutti, diciamo che voi conte siete uno spiantato, un imbroglione, un truffatore un niente che con questo duello e con questa morte si rivaluta.
IL CONTE DE CAROLIS: (si tocca)... o contessa! Tutta colpa vostra, perch potevate aspettare un po di tempo e lasciarmi partire prima di scatenare quel putiferio con quellidiota di Parodi.
LA CONTESSA MOSCONI: e dove andavate con quei pochi centesimi che avete in tasca
IL CONTE DE CAROLIS: ho venduto il terreno che avevo a a (non si ricorda)
LA CONTESSA MOSCONI: qualunque terreno sia, non pi suo! Anzi, non mai stato suo
IL CONTE DE CAROLIS: non pi mio! Questa mi giunge nuova.
LA CONTESSA MOSCONI: (ridendo) ma.. lasciamo perdere .... lo sapete che ho scommesso su di voi.
IL CONTE DE CAROLIS: avete gettato via i soldi! Scommettere su di me, siete pazza!
LA CONTESSA MOSCONI: non getto via i soldi... io ho fiducia in voi !
IL CONTE DE CAROLIS: fiducia in me, non capisco !
LA CONTESSA MOSCONI: si! Fiducia in voi ! io ho scommesso su di voi
IL CONTE DE CAROLIS: (vantandosi) certo che io un tempo, quando ero giovane ero un uomo darmi, in collegio ero il migliore nel maneggiare il fioretto, allaccademia ero un ottimo tiratore con la carabina, ed anche con la pistola non ero male ....
LA CONTESSA MOSCONI: ma cosa vi siete messo in testa! io ho scommesso: ...vede
(e tira fuori un poster del corpo umano cerchiato in alcune parti)
Se il Visconte Quintavalle che un grande tiratore, vi colpisce alla testa le scommesse vengono pagate 10 volte la posta: se invece venite colpito alla spalla le scommesse vengono pagate 5 volte la posta ... e cos ... via per ogni parte del corpo.
IL CONTE DE CAROLIS: e ... cos ... in ogni parte del corpo ... cosa sono io un orsacchiotto da tiro a segno.
LA CONTESSA MOSCONI: fate silenzio ... insomma ... sapete cosa voglio!
IL CONTE DE CAROLIS: io non ne voglio sapere, basta ... non mi batto pi !
LA CONTESSA MOSCONI: allora siete un vile !
IL CONTE DE CAROLIS: No... vile Nooo !
LA CONTESSA MOSCONI: lasciatemi parlare!
IL CONTE DE CAROLIS: va bene ma non alzate la voce!
LA CONTESSA MOSCONI : ma lo sapete che, quando fallirete il colpo: perch lo fallirete vero! Non state mica a fare scherzi !
IL CONTE DE CAROLIS: e si, mi capita il colpo risolutore ed io ... lo sparo in aria ... proprio come uno scemo!
LA CONTESSA MOSCONI: voi lo fallirete ...
IL CONTE DE CAROLIS: vedremo ... andate avanti
LA CONTESSA MOSCONI: voi avete la facolt di mettervi di traverso, per poter riuscire diciamo ferito ma vivo dal duello.
IL CONTE DE CAROLIS: e proprio ! non ci avevo pensato!
LA CONTESSA MOSCONI: voi non lo fate! Perch io ho scommesso che il Visconte vi colpisce al cuore ... il cuore pagato di pi 1 a 1000 e voi mi dovete fare questo piacere!
IL CONTE DE CAROLIS: e si ... devo morire ... e anche farvi guadagnare ... ma ditemi c qualcuno in tutta Follo che ha scommesso per me.
LA CONTESSA MOSCONI: nessuno, vi danno 1 a 10000,no ... forse la Contessa Rossi un centesimo, ma lei non fa testo....
IL CONTE DE CAROLIS: io muoio, voi ci guadagnate, ma io cosa ci guadagno
LA CONTESSA MOSCONI: tutti questi soldi ( e gli fa vedere una cambiale) ne avete forse mai visti tanti in una volta.
IL CONTE DE CAROLIS: no!
LA CONTESSA MOSCONI: allora tenete.... e firmate ... (il conte firma)
IL CONTE DE CAROLIS: ma potrei scappare o non morire cos!
LA CONTESSA MOSCONI: voi non scapperete, e morirete cos ... secondo il contratto che avete firmato e che adesso porter al notaio.
Buona giornata signor Conte
IL CONTE DE CAROLIS: posticipate tutto almeno per un altro mese
LA CONTESSA MOSCONI Fatto ... fatto... leggete tra le righe ... sono una donna di buon cuore io ... ed in pi vi faccio una donazione di 2000 Lire se vi fate colpire al cuore, 2000 lire solo per voi per farvi vivere alla grande per 2 mesi
IL CONTE DE CAROLIS : 5 mesi e 6000 Lire
LA CONTESSA MOSCONI: 4000 e 4 mesi
IL CONTE DE CAROLIS: ma strozzinaggio
LA CONTESSA MOSCONI: finitela altrimenti, non scommetto pi ... tanto morirete comunque quindi ... tanto vale che ci guadagnate.
IL CONTE DE CAROLIS: accetto mi far colpire al cuore come un eroe daltri tempi, ma se per caso vincessi
LA CONTESSA PARODI: non ci pensate nemmeno!
IL CONTE DE CAROLIS: ma una speranzina
LA CONTESSA MOSCONI: va bene mi gioco una Lira ....
IL CONTE DE CAROLIS: pensate 100000 di Lire
LA CONTESSA MOSCONI: sono soldi buttati via ... ma tanto ! i soldi vanno e vengono
(la contessa esce di scena)
SCENA (5) 14
( IL CONTE DE CAROLIS, IL DOTTOR COLASANTI )
Entra Don Piateleto
IL DOTTOR COLASANTI: signor Conte .... posso
IL CONTE DE CAROLIS: entrate pure tanto .... entrano tutti ....
IL DOTTOR COLASANTI: io sono venuto .... per il duello
IL CONTE DE CAROLIS: che interessamento .... anche il dottore adesso
IL DOTTOR COLASANTI: il mio mestiere... ho portato anche il catalogo...
IL CONTE DE CAROLIS: si tocca gli attributi e fa il gesto delle corna
IL DOTTOR COLASANTI: (mostra il catalogo con le casse da morto) cercate di prendere le cose con filosofia, siamo tutti di passaggio
IL CONTE DE CAROLIS: si per se morite prima voi non che mi dispiace
IL DOTTOR COLASANTI: ma dispiace a me, non ci pensate
IL CONTE DE CAROLIS: no non ci ho pensato, immagino che avete scommesso anche voi, su di me
IL DOTTOR COLASANTI: solo un piccolo obolo, pere fare un regalino
IL CONTE DE CAROLIS: a Chantal e alle altre ragazze
IL DOTTOR COLASANTI: hanno scommesso anche loro
IL CONTE DE CAROLIS: sulla mia morte naturalmente
IL DOTTOR COLASANTI: naturalmente
IL CONTE DE CAROLIS: ma anche loro ... che infami ... loro mi vogliono bene
IL DOTTOR COLASANTI: lamore lamore, linteresse linteresse
IL CONTE DE CAROLIS: che donne squallide ....
IL DOTTOR COLASANTI: lessere umano fragile, cosa credete che verranno a portarvi un fiore quando il piombo di Quintavalle far scempio delle vostre carni e voi finalmente andrete lass dal creatore ... le vostre donne ! (ride) le vostre donne vi porteranno un fiore il primo giorno ... poi si cercheranno subito un altro.
IL CONTE DE CAROLIS: che brutta fine, tanto vale godersela fino in fondo...
IL DOTTOR COLASANTI: volete farvi visitare, vi faccio lo sconto
IL CONTE DE CAROLIS: non ci penso neppure..
IL DOTTOR COLASANTI: lasciate due soldi almeno per la visita
IL CONTE DE CAROLIS: io non lascio niente
DON PIATELETO: ma tanto a cosa vi servono i soldi
IL CONTE DE CAROLIS: questo non vi deve interessara, e ora andatevene
DON PIATELETO: aspettate ( e da un quaderno al Conte)
IL CONTE DE CAROLIS: e cosa me ne faccio
IL DOTTOR COLASANTI: vedete le vostre donne rimarranno sole
IL CONTE DE CAROLIS: ma se hanno una casa dappuntamento
IL DOTTOR COLASANTI: soli li siamo tutti ... scrivete sul quaderno, ecco il lapis tutto quello che sapete di Chantal, di Lola sapete devo accontentarle tutte e ho poco tempo... dura la vita del dottore
IL CONTE DE CAROLIS: andatevene via altrimenti ... vi spacco le ossa in due
IL DOTTOR COLASANTI: va bene vado, ma che modi ... nemmeno allinferno non vi vogliono
IL CONTE DE CAROLIS: io in paradiso non ci voglio andare, non ne voglio di santi io!
IL DOTTOR COLASANTI: ma cosa dite!
IL CONTE DE CAROLIS: le donne del paradiso, hanno tutte le ginocchia spellate a forza di pregare: le donne dellinferno sono tutte calde, libertine e goderecce: ma cosa vi hanno messo in testa a voi preti.
IL DOTTOR COLASANTI: va bene, per non lo sapete quello che ci pu essere di l .... tanto vale tenere i piedi in due scarpe ... come faccio io ... piaceri terreni e piaceri divini ... lasciatemi qualcosa ed io in persona interceder per voi . cos quando sarete lass, potete scegliere
IL CONTE DE CAROLIS: si ... io vi lascio dei soldi ... soldi che finiscono nelle mani delle mie ragazze ... perch voi i franchi li bruciate tutti con loro, e al vostro principale ci lasciate solo gli spiccioli ... non vi do niente e andatevene via.
IL DOTTOR COLASANTI: voi avete una condotta di vita immorale.
IL CONTE DE CAROLIS: parlate voi che vi siete mangiato un palazzo nelle case dappuntamento del regno e dovete ancora dare
IL DOTTOR COLASANTI: mangiato, che termine scurrile, io ho visitato si le case chiuse ma per la mia professione avrei diritto allo sconto
IL CONTE DE CAROLIS: lo sconto dovete pagare per intero, senza sconti ... e senza lasciare puffi
DON PIATELETO: pagher ... pagher
IL CONTE DE CAROLIS: si pagherete ma IO NON VI LASCIO UN CENTESIMO
IL DOTTOR COLASANTI: si ho capito ... adesso c Sant Isidoro e tra visite cercher di tirare su
IL CONTE DE CAROLIS: bravo mettetevi in pari e le ragazze saranno a vostra disposizione
Adesso andate!
DON PIATELETO: io vado e buon trapasso
IL CONTE DE CAROLIS: tooooo ! ( e fa un gestaccio al dottore)
SCENA (7) 15
( IL MARCHESE PARODI , RICHETTA RAGGI )
Il Marchese armeggia con due pistole
IL MARCHESE PARODI: vedete queste due pistole ...
RICHETTA RAGGI: si
IL MARCHESE PARODI: queste due armi, sembrano uguali
RICHETTA RAGGI: vedo
IL MARCHESE PARODI: visionando una delle due armi
Questa ha il cane difettoso, la canna storta, questa pistola una trappola
RICHETTA RAGGI: ma per chi?
IL MARCHESE PARODI: ma per il Conte De Carolis, abbiamo o non abbiamo scommesso sulla sua morte: il conte quel puffaiolo e farabutto, stramazzer al suolo colpito dal piombo del Visconte e morir cos ... cos....
Richetta Raggi scimmiotta la mimica del Marchese
IL MARCHESE PARODI: pensate domani laltro, quando il conte morir, noi saremo ricchi e in pi ci riprenderemo anche i soldi che non ha speso.
RICHETTA RAGGI: ma se li ha donati ha qualcuno
IL MARCHESE PARODI: il conte non dona niente a nessuno... troveremo quello che cerchiamo dopo a casa sua magari dentro il materasso.
RICHETTA RAGGI: diventeremo ricchi
IL MARCHESE PARODI: io divento ricco, basta che muore colpito alla testa, ed ho anche scommesso abbastanza. E voi quanto avete scommesso ....
RICHETTA RAGGI: le mie finanze sono misere, ho scommesso 1 Lira
IL MARCHESE PARODI: con 1 Lira non potete fare pi di tanto
RICHETTA RAGGI: e poi io ho solo scommesso sulla sua morte
IL MARCHESE PARODI: voi Raggi, non siete un grande giocatore, non sapete sfruttare le occasioni.
RICHETTA RAGGI: ho una famiglia da mantenere
IL MARCHESE PARODI: la scommessa si vince ... si vince ma a volte la fortuna va aiutata, vedete questa pistola ...
RICHETTA RAGGI: quella difettosa!
IL MARCHESE PARODI: si questa .... che identica allaltra... questa voi dovete fare in modo che venga usata dal Conte De Carolis ... tenete mi raccomando ... non scambiatele ... altrimenti io vi mando in mezzo ad una strada. Adesso devo andare ... e fate quello che ho detto ... ecco le pistole ... questa quella fasulla ...
Il Marchese Parodi esce di scena
SCENA (8 ) 16
( RICHETTA RAGGI )
Richetta Raggi guarda le pistole:
RICHETTA RAGGI: ecco ... non mi posso sbagliare, questa quella fasulla, eppure sono proprio uguali, prende laltra sono identiche, che diavolo che il Signor Marchese ... non lo frega nessuno le prende in mano tutte e due perfette, sapete cosa faccio adesso, le vado a consegnare al presidente del duello, e poi vado a farmi un goccio allosteria si fruga in tasca per vedere se ha dei soldi, in quel momento cade una pistola per terra, la raccoglie subito
Ci mancava anche questa ... quale caduta, quella buona o quella fasulla, e non posso ritornare dal Marchese, perch quello mi licenzia ... sicuramente, sar questa ... o quella ? non s! Quale sar ... proviamo con la monetina ... testa questa e croce questa ... testa ... questa la fasulla
Richetta Raggi esce di scena...
SCENA (9) 17
( RICHETTA RAGGI- DE CAROLIS- PARODI- MOSCONI- QUINTAVALLE IL DOTTOR COLASANTI )
IL DOTTOR COLASANTI: i due duellanti vengano a me, Parodi e Mosconi si avvicinano
Mi raccomando e che la sfida sia leale, dieci passi e poi sparare, avete qualcosa da dire prima del duello:
IL MARCHESE PARODI: no
LA CONTESSA MOSCONI: no
IL DOTTOR COLASANTI: consegnate le armi e sia fatta la volont di dio ...
Vengono consegnate le armi ai due contendenti, il Visconte Quintavalle guarda larma con maestria, mentre il Conte De Carolis si mostra alquanto imbranato
Tutti escono di scena ( nessuno rimane in scena ) si sentono due colpi
Voce fuori campo
TILDE: muore il Conte De Carolis in duello colpito al cuore dal Visconte Quintavalle
La gente passa compra il giornale ed esce di scena
SCENA (10) 18
( PARODI- MOSCONI )
LA CONTESSA MOSCONI: (euforica) colpito al cuore! Colpito al cuore! Quintavalle un fenomeno ...................
IL MARCHESE PARODI: ho perso la scommessa ... quel farabutto, riuscito a fregarmi anche stavolta.
LA CONTESSA MOSCONI: voi avevate scommesso sulla testa (e rida) la testa .... solo un tamburo come voi, poteva scommettere, sulla testa ... tutti nel duello con arma a canna corta, tirano alla testa, la testa rimane ferma: il difficile il cuore. Si il cuore colpire al cuore, pensa che il cuore coperto dal braccio che punta larma... solo un grande tiratore pu colpite al cuore.
IL MARCHESE PARODI: quel truffatore di De Carolis, se lo prendo lo ammazzo con le mie mani
LA CONTESSA MOSCONI: ormai potrete solo ammazzarlo quando vi ritroverete lass, per adesso vi ha fregato, e per di pi non si fatto ammazzare da voi.
IL MARCHESE PARODI: truffatore! Mi aveva promesso che si faceva colpire alla testa, me lo aveva promesso: invece (preso dallo sconforto) oltre a scroccarmi dei soldi ...................
LA CONTESSA MOSCONI: siete stato un ingenuo! E come dice il proverbio CON GLI SCEMI CI FANNO LA FIERA, voi ci siete cascato come un pivellino, chiss come se la ride da lass quel granduomo del conte.
IL MARCHESE PARODI: io prima di pagare chiedo, una perizia medico legale.
LA CONTESSA MOSCONI: potete chiedere quello che volete! Chiedete al medico e al prete io non ho paura stato colpito al cuore, che grand uomo, che uomo di parola il Conte
La Contessa Mosconi esce di scena
SCENA (11) 19
( PARODI- DON PIATELETO- )
Il Marchese Parodi passeggia nervosamente
IL MARCHESE PARODI: sono stato truffato, da quel puffaiolo, da quel poco di buono, da quel figlio di buona donna da quel .... ma quello il dottore
Don Piateleto passa per il palco
IL MARCHESE PARODI: Don Piateleto! Don Piateleto!
DON PIATELETO: Signor Marchese: cosa avete ! cosa vi preme!
IL MARCHESE PARODI: il Conte De Carolis morto!
DON PIATELETO: e allora! Lo sanno tutti, lo hanno detto anche i giornali
IL MARCHESE PARODI: e come morto!
DON PIATELETO: ma cosa volete prendere in giro!
IL MARCHESE PARODI: no! Volevo dire!
DON PIATELETO: cosa volevate dire
IL MARCHESE PARODI: dove stato colpito!
DON PIATELETO: stato colpito e basta, ed anche bene
IL MARCHESE PARODI: come bene!
DON PIATELETO: al cuore... al cuore e mi ha fatto vincere anche un sacco di soldi
IL MARCHESE PARODI: voi avevate scommesso sul cuore?
DON PIATELETO: si! Tanta gente ha scommesso sul cuore
IL MARCHESE PARODI: io no!
DON PIATELETO: che colpa ne ho se voi avete lintelligenza di una gallina, comunque prima di morire vi ha ricordato!
IL MARCHESE PARODI: mi ha ricordato ! e cosa ha detto!
DON PIATELETO: io mi sono raccolto intorno a lui, per dargli il viatico che lui ha rifiutato, perch non voleva andare in paradiso perch lass le donne sono troppo caste
IL MARCHESE PARODI: era proprio matto! Non voleva andare in paradiso!
Adesso so dove trovarlo! Voglio andare allinferno per ammazzarlo di nuovo.
DON PIATELETO: voleva e preferiva linferno li le donne fanno sesso sfrenato
IL MARCHESE PARODI: cosa ha detto di me!
DON PIATELETO: il povero conte ha detto di voi che...
IL MARCHESE PARODI: ditelo senza paura...
DON PIATELETO: che siete un pollo, e spennarvi dei soldi come rubare dei confetti ad un bambino, ed in pi mi ha fatto una donazione
IL MARCHESE PARODI: figlio di una buona donna! Se lo prendo lo impicco e poi
DON PIATELETO: mi ha regalato un buono di 2000 Lire da spendere nella casa di tolleranza, un buono regalato dal marchese Parodi ...................
IL MARCHESE PARODI: ridatemi il buono, non valido lui morto
DON PIATELETO: quando lo ha dato era ancora vivo
Buona giornata signor marchese
Il marchese esce di scena
Tutti portano in scena il conte e lo mettono in un letto. Vengono posizionati quattro ceri
SCENA (12) 20
( PARODI- DOTTOR VINCIGUERRA )
Il Marchese Parodi e il dottor Vinciguerra sono davanti alla salma
IL DOTTOR VINCIGUERRA: povero conte, morto da eroe ... pace allanima sua.
IL MARCHESE PARODI: (alterato) da eroe, ma scherziamo ... farabuto.
IL DOTTOR COLASANTI: non vi permetto Signor Marchese di infangare un grande uomo che fino allultimo si prodigato per il benessere della gente.
IL MARCHESE PARODI: (irritato) benessere della gente, ma se era pieno di debiti.
IL DOTTOR COLASANTI: con il suo sacrificio ha pagato tutti e con gli interessi
IL MARCHESE PARODI: e come ha fatto ! aveva debiti con tutti, ci voleva almeno due vite per poter saldare tutto, e forse non sarebbero neppure bastate.
IL DOTTOR COLASANTI: che uomo di buon cuore, uomini cos non ne nasceranno pi!
IL MARCHESE PARODI: come ha fatto a pagare, quel figlio di buona donna.
IL DOTTOR COLASANTI: ha pagato, tutti quel santo.
IL MARCHESE PARODI: come ha fatto! Chi ha pagato per lui!
IL DOTTOR COLASANTI: ma avete pagato voi signor Marchese
IL MARCHESE PARODI: (gridando) io come !... ho pagato io !
IL DOTTOR COLASANTI: pensate signor Marchese, che io avevo scommesso sulla sua morte.
IL MARCHESE PARODI: tutti hanno scommesso sulla sua morte, io solo ho scommesso sulla testa e purtroppo mi sono giocato casa e banca
IL DOTTOR COLASANTI: ma come! Tutto il paese sapeva che il povero conte doveva morire colpito al cuore!
IL MARCHESE PARODI: no! Doveva morire con un colpo alla testa, lui mi aveva assicurato
IL DOTTOR COLASANTI: vero! Io stesso subito avevo scommesso sulla testa, ma il signor Conte.
IL MARCHESE PARODI: vediamo cosa ha combinato quel delinquente
IL DOTTOR COLASANTI:il signor conte, saputo che avevo scommesso e memore della nostra amicizia mi ha pregato di cambiare la scommessa, e di puntare tutto sul cuore. Perch!
IL MARCHESE PARODI: perch !
IL DOTTOR COLASANTI: tanto pagava quel pollastrone del Marchese Parodi.
IL MARCHESE PARODI: pollastrone a me ... a me ( e si rivolta verso il letto dove riposa il Conte) io lo ammazzo.
IL DOTTOR COLASANTI: non potete!
IL MARCHESE PARODI: perch non posso!
IL DOTTOR COLASANTI: perch il povero Conte gia morto, e una persona pi di una volta non pu morire.
IL MARCHESE PARODI: voglio vedere la ferita, voglio vedere se stato colpito al cuore, voglio cospargere aceto sulle ferite, voglio vedere quelluomo morire, voglio portarlo io stesso allinferno.
IL DOTTOR COLASANTI: volete vedere la ferita ( si avvicinano al corpo) avete visto centro perfetto ...
IL MARCHESE PARODI: povero me ... povero me ( e si accascia sul tavolo)
Il dottore esce di scena
SCENA (13) 21
( PARODI- RICHETTA RAGGI )
Il Marchese seduto al tavolo entra Raggi
IL MARCHESE PARODI: Raggi cosa ci fate voi qua!
RICHETTA RAGGI: sono venuto a fare una visita al morto, povero Anteo !
IL MARCHESE PARODI: ma se ci ha portato alla rovina
RICHETTA RAGGI:povero Alfonso lui si che era un santo, altruista ... simpatico
IL MARCHESE PARODI: ma voi siete pazzo ... lo sapete che forse non abbiamo neppure pi la banca
RICHETTA RAGGI: Alfonsino, prima di morire ha aiutato tutti: grazie Fo ...
IL MARCHESE PARODI: noi non ci ha aiutato, anzi ci ha fatto fallire e voi siete in mezzo ad una strada, senza un lavoro e senza uno straccio di un quattrino.
RICHETTA RAGGI: perch!
IL MARCHESE PARODI: voi avete scommesso come me sulla testa! Noi abbiamo perso tutto ed io forse la banca! Quel lazzarone ci ha truffato.
RICHETTA RAGGI: io si dovevo scommettere per la testa, ma poi: ho incontrato il conte e lui mi ha consigliato di scommettere sul cuore, quindi!
IL MARCHESE PARODI: ma il posto di lavoro lo avete perso ( e ride isterico) voi siete ridotto peggio che me.
RICHETTA RAGGI: no! La Contessa Mosconi mi ha dato la sua parola che appena acquisito la vostra banca Signor Marchese mi riprender a lavorare: e sapete che la parola della contessa vale oro.
IL MARCHESE PARODI: fidatevi di quella megera!
RICHETTA RAGGI: si mi fido ! buna sera Signor Marchese.
Richetta Raggi esce di scena
(nella visita al defunto si possono inserire anche altri personaggi caratterialmente differenti ma non ripetitivi)
SCENA (14 ) 22
( PARODI- GIACCHE - MICHELINA)
Il marchese in scena, entrano Giacch e Michelina
IL MARCHESE PARODI: cosa volete voi!
LUIGINO: siamo venuti per il morto
MICHELINA: che bravo uomo
IL MARCHESE PARODI: bravo uomo o no! Dovete ridarmi il terreno e consegnarmi tutto il raccolto che mi hanno riferito stato florido.
LUIGINO: ma scherziamo, il terreno il nostro.
MICHELINA: il terreno stato rilevato dalla Contessa Mosconi, e noi lo abbiamo acquistato da lei.
LUIGINO: la morte del conte ha fatto diventare tutti ricchi in paese
IL MARCHESE PARODI: meno uno!
MICHELINA: che santo uomo i conte. Sono diventati tutti benestanti
LUIGINO: tutti quelli che hanno scommesso, ed ora lasciateci soli ... vicino al morto
Michelina e Giacch rimangono soli, Michelina mette un fiore sul letto poi escono di scena
Rimane in scena il Marchese
SCENA (15 ) 23
( PARODI- DE CAROLIS )
Il marchese gira per il palco, nervosamente si avvicina al letto dove deposto il defunto
IL MARCHESE PARODI: disgraziato, rovina famiglie, io con te mi sono sempre comportato come un fratello e tu .... (si avvicina al letto) invece ti sei dimostrato ...
Un vero figlio di Caino:.. (gira per la stanza Io ti ammazzo unaltra volta truffatore: ipocrita, fallito, il tuo posto linferno: va bene che non hai voluto neppure di preti.
(il marchese girato verso il pubblico)
( il conte alle spalle fa le corna e il gesto dellombrello) ( il Marchese si gira e il conte fa il morto) ( il marchese si avvicina al morto, il conte ride)
Che cosa hai da ridere, e c poco da ridere ... prendi anche in giro, ma io ti distruggo: sei morto apposta per non farti ammazzare da me ... sei anche un vigliacco De Carolis.
( si gira verso il pubblico, il conte fa un gestaccio)
Il marchese si gira di scatto, il conte rimane fermo con il gesto delle corna rivolte verso Parodi)
Cosa successo, si mosso ... e queste corna ... brutto cefalo, mi sembrava che no .. non possibile (si gira verso il pubblico, il conte ritorna nella sua posizione originale)
Cosho visto ... non ha fatto nessun gestaccio, solo questo sorriso da piglia in culo ci rimasto, comunque prima, devo avere avuto una visione: ma ... non puoi pi fare del male a nessuno De Carolis, sei morto ... sei morto, mi hai rovinato ... ma sei morto(si gira verso il pubblico, il conte De Carlis fa un gestaccio dicendo)
IL CONTE DE CAROLIS: ti! Ti ! ti ! (e ritorna nella posizione originale)
IL MARCHESE PARODI: chi ha parlato! Chi ha parlato! (e si rigira verso il morto)
Eppure ho sentito una voce, sembrava quella disgustosa voce del conte, ma il conte morto
(si rigira verso il pubblico, il conte ripete)
IL CONTE DE CAROLIS: beccati questo usuraio (e fa un gestaccio)
(il marchese si volta di scatto, il conte rimane sospeso e statuario nel gestaccio)
IL MARCHESE PARODI: non possibile, questa la voce del conte, e ... ma si mosso, non possibile, non possibile, sto impazzendo ... sto impazzendo ... e questo gesto... no! No! Non pu essere ... non pu essere ...
A cosa sto pensando ... no ... ( esce di corsa di scena)
SCENA (16 ) 24
( DE CAROLIS CHANTAL - LOLA )
Chantal e Lola si avvicinano al defunto
LOLA: tesoro siamo noi ... svegliati
CHANTAL: Topolino svegliati
LOLA: amorino, non il momento di fare scherzi
CHANTAL: (prova a schiaffeggiarlo) amore ... amore ...
Il conte non da segni di vita
LOLA: svegliati, ti prego amore svegliati
CHANTAL: ( gridando e piangendo) aiuto! Aiuto!
LOLA: tesoro, no! No!
Improvvisamente il conte si sveglia e grida
IL CONTE DE CAROLIS: Oleeeee! Siamo ricchi !
Getta i soldi al vento
SCENA (17) 25
( DE CAROLIS CHANTAL - LOLA IL DOTTOR FABIO COLASANTI)
Entra il dottore e raccoglie i soldi sparsi per la scena
Tutti rimangono sbigottiti
IL DOTTOR COLASANTI: Questi soldi sono i miei
E tutti
I suoi
IL DOTTOR COLASANTI:(Mostra un foglio al Conte)
Non miei, ma della curia il Signor Matteo Giacch prima che partisse per lArgentina mi ha fatto un lascito che riguarda proprio quel terreno, ecco le carte.
IL CONTE DE CAROLIS: (legge le carte) ma io allora per me
IL DOTTOR COLASANTI: Niente naturalmente, io non vi denunzio, solo in cambio di qualche favore con queste due bellezze.
CHANTAL: per me va bene, basta che non lo denunciate.
LOLA: prendi noi, ma lascialo stare.
IL DOTTOR COLASANTI: va bene venite a casa mia, tre ore al giorno per dieci giorni, partendo dalla prossima settimana
CHANTAL: sei generoso
IL DOTTOR COLASANTI: generosissimo
Il dottore si riprende il foglio e i soldi ed esce di scena.
SCENA (18) 26
( DE CAROLIS CHANTAL - LOLA )
IL CONTE DE CAROLIS
(Sorridendo)
Ragazze, vi ringrazio per avermi salvato, ma sapete io con quei soldi volevo, comprare per noi quella villa in Guerzana invece
LOLA: lo stesso ci arrangiamo
CHANTAL: Sapete dove andiamo!
E tutti: Noooooo!
CHANTAL: a stare a Tivegna
E tutti
Ma sono due vani
IL CONTE DE CAROLIS: Ma c un letto grande, ci stringiamo
( uscendo di scena si abbracciano)
SIPARIO


