Pensione Vittoria

INTRODUZIONE

P E N S I O N E

V I T T O R I A

(codice Siae commedia: 856055 A)

Tre atti brillanti in dialetto piacentino

di

Giorgio Tosi

(codice autore Siae: 45090)

versione in dialetto con contemporanea traduzione in italiano

per un'immediata comprensione

Giorgio Tosi Via Fabri n. 18 29122 PIACENZA

389/2629240 e.mail:giorgio-tosi@libero.it sito: www.tosigiorgio.it

INTRODUZIONE

Pensione Vittoria , forse, la commedia a cui tengo di pi.

Forse per la sua ambientazione un po retr, forse perch strutturata come un vaudeville e quindi rapida, movimentata, con un travestimento esilarante. O, forse, solo perch scritta dopo un decennio di silenzio.

Pensione Vittoria ha incontrato subito il favore del pubblico e continua ad ottenerlo.

Lazione si svolge negli anni 50, in una modesta pensione di una cittadina di provincia, nei pressi di un fiume in questo caso il Po - ingrossato dalle continue piogge.

In questo luogo, gestito da un uomo retto Pinei finiscono, per vie diverse, personaggi che animeranno un divertente caso che verr risolto brillantemente con un po dastuzia e con molto divertimento del pubblico.

E importante che sia centrato soprattutto il personaggio di Piera, vero motore di tutta la commedia, popolana senza peli sulla lingua, focosa, irruente ma dotata di una simpatia non comune.

La scena fissa e si presta per un colorito allestimento, dato che tutto si svolge nella hall, chiamiamola cos, di questa Pensione Grazia, meta di stravaganti ma veri tipi umani.

Il titolo della commedia trova giustificazione solo nelle ultime battute.

Buona lettura.

G.T.

PERSONAGGI

PINEI (diminutivo di Giuseppe) - titolare della Pensione Grazia

GRAZIA - figlia di Pinei

VITTORIA colorita prostituta in et da pensione

CARLO giovane gag

GIOVANN (Giovanni) bellesempio di campagnolo

PIERA moglie di Giovann, pettoruta e sederuta donna di campagna

NATALINA figlia di Giovann e Piera

IACAM (Giacomo) borseggiatore di professione

IL PRETE cliente, casuale, della pensione

IL POLIZIOTTO investigatorenon proprio brillante.

UNA SIGNORA fugace apparizione

UN CLIENTE comparsa

L A S C E N A

Siamo negli anni 50.

E quasi sera.

La scena rappresenta lingresso di una modesta pensione di un quartiere periferico di Piacenza, non molto lontana dal Po, in quel periodo in forte piena.

C una porta sul fondo che lingresso alla pensione dalla strada (possibilmente con una piccola insegna al neon Pensione Grazia), una porta per la cucina ed un abbozzo di scala qualche gradino che indica laccesso al primo piano dove sono situate tutte le camere.

In scena il classico bancone per il ricevimento dei clienti, un mobile bar, la bacheca delle chiavi, una radio prima maniera, divano e poltrone disposti in modo tale che almeno una delle poltrone resti sempre un po discosta (o in un angolo) rispetto al centro della scena.

Alle pareti quadri di ogni tipo, uno specchio grande e una foto incorniciata di una donna ancora giovane con accanto fiori ed un cero.

Un cartello VIETATO SPUTARE PER TERRA sul bancone o su una parete. Una caffettiera sul piano del bancone.

Allapertura del sipario, Pinei, il padrone della Pensione Grazia al centro della scena con una scopa in mano, d qualche ramazzata poi va alla porta e guarda fuori alquanto preoccupato.

Piove. Lampi e tuoni.

A T T O I

SCENA I

PINEI La sintrdia bein, perbacco! Gh anca brutt teimp, sperum c sia mia success gnintE poss mia gnan piant ch tutt e andg incntra

(sbuffa e torna al centro della stanza per scopare)

Gurda, gurda che roba! Pazinsa l cicch, ma chi gabbian propri da spud par terra! Gho miss anca l cartell VIETATO SPUTARE, po da cs!

Ah, che brutt mister avigh una pension al d dinc.

E qust cos el? ( si abbassa) Vda, un brillanteinLar pers una donna, ma gha scommett c tornar indr ansoin a sercal, parch se l vuna d facili costumi s na f regal un atar, se invece l, dzum, vuna per bene, gh po dubbi ca la passa deintar una seconda vootaFar un bel regalein a la m Grazia

(passa davanti alla foto della moglie) Ah, Marietta, t bein fatt un gran sbagli a lassm da par me! Un om l mia port par seert mister (indica la scopa che ha in mano)

E po, tir so una fiola, con tutt i pericol c gh.

T vist, per, che me ho fatt limpossibil par la Grazia, e lho lass studi musica, cm la voriva; cs la gar mia da mand innans un post dal genar.

L troppa brva, troppa ingenua, povar nin. Quand la gar l so bell diplomein, cla vagga pur a f and l so violein in gir pral mond in dov la vool: basta c la stagga distant da cla marsimonia ch !

L pesanta anca par me, st saviss

Come ritarda, perbacco! C anche brutto tempo , speriamo che non sia successo nullaNon posso neanche lasciare tutto e andarle incontro

(sbuffa e torna al centro della stanza per scopare)

Guarda, guarda che roba! Passini le cicche, ma che debbano proprio sputare per terra! C anche il cartello VIETATO SPUTARE, pi di cos!

Ah, che brutta attivit avere una pensione oggigiorno!.

E questo cos? ( si abbassa) Guarda, un brillanteLavr perso una signora, ma scommetto che non si far vivo nessuno a cercarlo, perch se una di facili costumi se ne fa regalare un altro, se invece , diciamo, una per bene, non credo che ripasser unaltra volta qui. Far un regalino alla mia Grazia

(passa davanti alla foto della moglie) Ah, Marietta, hai fatto un gran errore a lasciarmi solo! Un uomo non versato per questi mestieri! (indica la scopa che ha in mano)

E poi crescere una figlia con tutti i pericoli che ci sono.

Hai visto, per, che ho fatto limpossibile per la Grazia, e lho lasciata studiare musica, come desiderava; cos non dovr gestire un posto come questo.

E troppo brava, troppo ingenua, povera stella. Quando avr il suo bel diplomino, vada pure a suonare il suo violino in giro per il mondo: mi basta che stia lontana da questo schifo !

E pesante anche per me, credimi

VITTORIA (dalla porta esterna) Con chi ciciral, Pinei?

Con chi parla, Pinei?

PINEI - Co i angil.

Con gli angeli

VITTORIA (stiracchiandosi) Che umidit, stasira! Gho i oss chi fann cric e crac! Maladissa la Merlin! Tutt cvsa sua! Stasira, po, as btta mia un ciod, eh!

(stiracchiandosi) Che umidit, stasera! Le ossa fanno cric e crac! Un accidente alla Merlin! Tutta colpa sua! Stasera, poi, non si batte un chiodo

PINEI - e da un bell pezz, m sa

.da un bel po, mi sembra

VITTORIA E si, sar l teimp. Al vist l Po? l seguita a cress, sperum bein (guarda fuori dalla porta tenendosi le braccia strette intorno al corpo per il freddo)

E si, sar il tempo. Ha visto il Po? Cresce ancora, speriamo bene

PINEI Gh un guss d caf ancora chd, l la tozal?

C il caff ancora caldo, lo prende?

VITTORIA (girandosi verso il bancone) Ma che om dor ca l mai, Pinei!

Per fum prest che voi mia perd la piazza.

(girandosi verso il bancone) Ma che uomo doro, Pinei!

Facciamo presto che non voglio perdere la postazione

PINEI (servendo) Sum un po preoccup, s gnamm vist la Grasia. L via da stamatteina prand a da un esam

Sono preoccupato , non si vede ancora la Grazia. E uscita stamattina per dare un esame e

VITTORIA -Povrangilein: l un fior seinsa malizia cla ragazza l. Ltra sira la mha ditt: cla ma scusa, siora Vittoria parch le lam d d la siora ma che mister flla, che me par l vool mia diimal?

Ma chra: la dama di carit!

Povero angelo: un fiore senza malizia quella ragazza. Laltra sera mi ha detto: mi scusi signora Vittoria lei mi chiama signora ma che mestiere fa, lei, che mio padre non vuole dirmelo? Ma cara: la dama di carit

PINEI - Bona custa!

Buona questa!

VITTORIA - E parch stala seipar in gir d nott? Ma chra, perch il bisogno vien di notte (Pinei sogghigna, divertito). Oh Vittoria la mha ditt allora lei proprio una santa.

Ma atar ch: vedat mia che vita c fagg?

E perch va in giro di notte? Ma cara, perch il bisogno vien di notte (Pinei sogghigna, divertito). Oh Vittoria mi ha detto allora lei proprio una santa. Ma senzaltro: non vedi che vita faccio?

PINEI - Una vita spesa al servissio del pubblico!

VITTORIA- Tamme l macchin da piazza: chiunque g salta so.

Come le auto pubbliche: chiunque ci pu salire.

PINEI - Si, mam sa ormai che.... po che una macchinalam par una correra (e le d una pacca sul sedere)

Si, ma ormaipi che una macchinami sembra una corriera (e le d una pacca sul sedere)

VITTORIA - Pinei! (si finge offesa, poi scoppia a ridere)

PINEI - Sconti per comitive! (ridono entrambi)

VITTORIA - Bon! L caf lum bev, adess andum a timbr l cartlein. (Si alza) Ohi ohi, che tridra!

Bene! Il caff labbiamo preso, adesso a timbrare il cartellino . (Si alza) Ohi ohi, sono a pezzi!

PINEI - (guardandola seriamente) Vittoria

VITTORIA - E..?

PINEI - Ma parch?

VITTORIA - Parch, cosa?

PINEI - Parch la seguita cuna vita dal genar?

Perch continua con questa vitaccia?

VITTORIA - (si gira e lo guarda, molto seria) E cos gariss da f?

Cosa dovrei fare?

PINEI - Maso mia Non saprei.

VITTORIA - Ecco, l la sa mia . Chi cam ciappa a la m eta? Ma chi cam vool?

Ecco, non lo sa. Chi mi prende alla mia et? Chi mi vuole?

PINEI - E so l: l mia una brutta donna, parbacco! Me m casca l coor a vedlasi insomma(tradisce, forse, qualcosa di pi)

E via: non una brutta donna, perbacco! Mi cade il cuore a vederlasi insomma(tradisce, forse, qualcosa di pi)

VITTORIA - Sum dasfortun, Pinei. Me ho catt appena d la gint c mha sfrutt e basta. Me lho mia catt un om educ, gentil, premoros, cal ma voriss appena appena un po d bein(Si scrolla) Grassia prl caf. E cal dagga mia via la m camra. Gh brutt teimp ma n sa sa mai, vera? E po gh deintar tutta la m roba (esagerando): pelliccia, parruca

Sono sfortunata, Pinei. Ho incontrato solo persone che mhanno sfruttato. Non ho trovato un uomo educato, gentile, premuroso, che mi volesse solo un po di bene(Si scrolla) Grazie per il caff. E mi tenga la camera. C brutto tempo, ma non si sa maiE poi c dentro tutta la mia roba (esagerando) pelliccia, parruca

SCENA I I

(Entrano Carlo e Grazia dallesterno. Grazia ha una custodia per violino. Carlo ben vestito)

PINEI Grazia, finalmeint!

GRAZIA (correndogli incontro) Pap, lho pass, lho pass! (E felicissima, abbaccia tutti compresa Vittoria, solo con Carlo leggermente turbata) Col massim di vot, al massim!

(correndogli incontro) Pap, lho passato, lho passato! (E felicissima, abbaccia tutti compresa Vittoria, solo con Carlo leggermente turbata) Col massimo dei voti, il massim!

PINEI (stringendosela) Me l sva: t un fenomeno! Per t m fatt st in pensier

Lo sapevo: sei un fenomeno! Per mi hai impensierito

CARLO Lho compagn me. Lho spett fora dal conservatori(la guarda con malizia)

Lho accompagnata io. Lho attesa al conservatorio(la guarda con malizia)

GRAZIA (Turbata, ma eccitata) Um fatt un bell gir par la piazza. Sera tanta conteinta., ghera tanta bella gintPo sum and in dal bar sotta i portach, qull bell bar tutt lustar, e un toot laperitiv cal ma rampiga ancora so pral nez

(Turbata, ma eccitata) Abbiamo fatto un giro in piazza. Ero cos contenta, cera tanta bella gentePoi siamo stati nel bar sotto i portici, quello molto fine, e abbiamo preso laperitivo che mi solletica ancora il naso adesso

PINEI (con tono di leggero rimprovero) Grazia

CARLO Ma cos gh d ml? Bisognava festeggi lesam, no? E allora lho port in mezza a la bella gint a f la so bella figura. (Spavaldo) Stvma bein insema, eh Grazia, tutt s girvan.

Che c di male? Bisognava festeggiare lesame, no? E allora lho portata tra la bella gente a fare la sua bella figura. (Spavaldo) Stavamo bene insieme, eh Grazia, si voltavano tutti a guardarci.

VITTORIA (si avvicina a Carlo e sussurra) Stag distant, l mia roba par te custa, sugaman! (esce per lesterno)

(si avvicina a Carlo e sussurra) Stalle lontano, non pane per i tuoi denti, mandrillo! (esce per lesterno)

PINEI (c.s., a Grazia) Serma mia daccordi acs.

Non eravamo daccordo su questo

GRAZIA Ma pap

PINEI Par stavota la passa parch lera un esam difficil, ma ca capita po! Sta ch un attim al bancon che me a vag a tra z la pasta (esce velocemente per la cucina).

Stavolta passi perch era un esame difficile, ma che non succeda pi! Stai al bancone un attimo che butto gi la pasta (esce velocemente per la cucina)

CARLO Vedat? T lvia mia ditt? Te n ta merit mia un post dal genar.

Che ti avevo detto? Non meriti un posto come questo.

GRAZIA Forse l pap l gha ragion: gariss mia da and in gir con voin ca cognuss appena.

Forse pap ha ragione: non dovrei andarmene in giro con uno che conosco appena.

CARLO Ma cos ditt, Grasia? Ormai sum un cliint fiss d la pension, e m cognoss benissim t e to par!

Ma che dici, Grazia? Ormai sono un cliente fisso della pensione e mi conoscete benissimo, sia te che tuo padre

GRAZIA (timidamente) Forse l bein par qull

sar proprio per quello.

CARLO Va bein, me m piaz divertiim, e allora? che mal a gh? E a chi g piz mia? (le si avvicina) E a me m piz la bella robaGrassia, me(finge confusione) me sum innamur

E va bene, mi piace divertirmi, e allora? che male c? A chi non piace? (le si avvicina) E mi piacciono le cose belleGrazia, io(finge confusione) io sono innamorato

GRAZIA Carlo

CARLO Si! E m dispiaz par te, c t una bella fiola, parch t gariss da st in mezza a la societa, con di bei vist, patn tamme una principessa, con di brillant dapartutt

Si! E mi dispiace per te, che sei una bella ragazza, perch dovresti stare in mezzo alla societ,con dei bei vestiti, pettinata come una principessa, con brillanti ovunque.

GRAZIA Eh, magari!

CARLO E invece, gnint. Missa in duna qulca manera

E invece, niente. Conciata cos e cos

GRAZIA (guardandosi il vestito) Quand sar diplom

CARLO (piccola risata) Sar anca pess. Una vita d sacrifizi! Seipar in gir dadch e dadl e l teimp liber a studi. Ah, che vita! Con me la sariss diversa

Sar anche peggio. Una vita di sacrifici! Sempre in giro e nel tempo libero a studiare. Ah, che vita! Con me sarebbe diversa

GRAZIA (leggermente confusa) Me sum port par la musica, l la me vita e l rest minteressa mia

Ho attitudine per la musica, la mia vita e il resto non minteressa

CARLO Ah no? Ho vist mat guardv cla siora con qull bell vist

Ah no? Ho visto, sai, come guardavi quella signora ben vestita

GRAZIA Acs, par curiosit.

CARLO Parch te t ti avr mai! (dimprovviso) Grazia, st ma voriss appena appena un po d beindimal cat ma vo bein(le prende una mano)

Perch tu non potrai mai! (dimprovviso) Grazia, se tu mi volessi soltanto un po di benedimmelo che mi vuoi bene(le prende una mano)

SCENA I I I

PINEI (entra dalla cucina, li vede) Va a cur la mnestra!

Vai a controllare la minestra!

GRAZIA (di corsa, per la cucina) Subit!!

CARLO Vedal, Pinei

Guardi, Pinei

PINEI (serio, ma non ancora troppo arrabbiato) Seinta: par me t liberissim da f la vita ct vo; t po f l lavatiiv, avigh mia voia da lavor, perd tutt l teimp a dr l suttan, basta c ta stagg distant da la m Grasia.

(serio, ma non ancora troppo arrabbiato) Senti: per conto mio sei liberissimo di fare la vita che ti pare; puoi fare il lavativo, non aver voglia di lavorare, correre dietro alle sottane, basta che ti tieni alla larga dalla mia Grazia.

CARLO Cos ghoi, la rogna?

Ma che cosa ho? La rogna?

PINEI Si, in dal sarvell. Me voi mia che voin spiant tant cm te, senza arte n parte, al gira tacca a m fiola. Stagg distant almeno sinquanta metar.

Si, al cervello. Non voglio che uno spiantato par tuo, senza arte n parte, giri attorno a mia figlia. Stalle lontano almeno cinquanta metri.

CARLO Para, per, che la ragazza sia sensibile al fascino

PINEI (fa una brutta faccia)

CARLO Va bei, va bein, cl sa scda mia. Scarsva. Che gint mlmostosa! Dop tutt qull ca fagg par viatar, tutt la gint cav port.

Va bene, va bene, non si scaldi. Scherzavo. Che gente indisponente! Dopo tutto quello che faccio per voi, tutta la gente che vi mando

PINEI Tutt i tinei (debitucci) ct gh indr!

Tutti i debiti arretrati!

CARLO Pagar, gho un affari in vista. Puttost, (confidenziale) stasira gho un appuntameint, aspett una persona, marcmand. Quand la riva, c la fagga and so in camra. Qulla bella, che po g peins me a pag.

Pagher, ho un affare in vista. Piuttosto, (confidenziale) stasera ho un appuntamento, aspetto una persona, mi raccomando. Quando arriver, la faccia salire in camera, ci penso io a pagare.

PINEI Si, tamme al solit! E ma fagghia a cognossla, a sav c l le?

Si, come al solito! E come faccio a riconoscerla, a sapere che quella che aspetti?

CARLO Semplice: un amore. Magari l un po timida, ma ha una dolcezzaAh, il fascino!

Semplice: un amore. Magari un po timida, ma ha una dolcezzaAh, il fascino!

PINEI Ma quand c ta deciid a mett la testa a post?

Ma quando metterai la testa a posto?

CARLO Quand a cattar qulla cam mantegna. La po bella, marcmand!

Quando trover quella che mi mantiene. La pi bella, mi raccomando!

PINEI Ma si, tant chi vot ca vegna? Gh in gir ansoin cuna sira compagna. Et vist cm l gross l Po? Sperum bein, ag sum propri a tacca (vicino)

Ma si, tanto chi vuoi che arrivi? Non c in giro nessuno in una serata del genere. Hai visto come alto il Po? Speriamo bene, ci siamo proprio vicino.

SCENA I V

(sulla porta esterna appare Giovann; molto esitante)

PINEI Buonasera. Prego.

GIOVANN Bonasira siorcal ma scusa: ela una pension custa?

Buonasera signoreMi scusi, una pensione questa?

PINEI Pensione Grazia, per lappunto.

GIOVANN (compitando, compiaciuto) Pen-sio-ne Gra-zia, che bel num.

Ecal ma scusame sum mia pratich, me vegn da la campagna

(compitando, compiaciuto) Pen-sio-ne Gra-zia, che bel nome. Emi scusinon sono pratico, vengo dalla campagna

PINEI Ariss mai ditt.

Chi lavrebbe detto

GIOVANN Cognosl l Boscon, lu? (frazione in riva al Po, n.d.a.)

Sa dov il Boscone?

PINEI No.

GIOVANN Possibil cl sia mi st al Boscon?

E possibile che non sia mai stato al Boscone?

PINEI Forse una voota, par sbali.

Forse una volta, per errore.

GIOVANN Bein, gnint(si guarda attorno circospetto) Qust, allora, sariss un post in dov s fitta l camr, no? M limmaginava propria acs(scrolla la testa assentendo).

Be, niente(si guarda attorno circospetto) Questo, allora, sarebbe un posto dove si affittano le camere, no? Limmaginavo proprio cos(scrolla la testa assentendo).

PINEI Meno male.

GIOVANN (si avvicina a Pinei e gli parla piano, quasi fosse un segreto)

Un m amiz(anche Carlo si fa sotto per ascoltare) l mariss ditt che ch(si aiuta con un gesto)..s fa bell! (si combina) (guarda malizosamente Pinei)

Un amico mio(anche Carlo si fa sotto per ascoltare) mi avrebbe detto che qui(si aiuta con un gesto)..si fa del bello! (guarda malizosamente Pinei)

PINEI S f bell? S mngia bein, l vorr d.

Si fa del bello?? Si mangia bene, vorr dire

GIOVANN (malizioso) Eh si: di bei boccon! (Con aria complice) Con un po d sood a la man (si batte sulla giacca dove tiene il portafogli) magari s catta anca da fa bell. Lu cos dizal?

(malizioso) Eh si: dei bei bocconcini! (Con aria complice) Soldi alla mano (si batte sulla giacca dove tiene il portafogli) magari si trova anche da far del bello. Cosa dice?

PINEI (si avvicina e lo guarda dritto negli occhi) Cal guarda che me gho so una pension, mia un casott.

Guardi che io gestisco una pensione, non un casino.

GIOVANN Mettumla z pur acs, ma a me l pol anca diml. Me sum vegn a Piazeinsa stamatteina pral marc e ho gadagn qualcoseina (si ritocca la giacca, stesso punto). Ho z ditt a m moier ca passva da m sorella alla Fratta c la st mia tant bein e che sariss vegn a c dman matteina (da una gomitata complice a Pinei) Al cap o no?

Diciamo pure cos, ma a me pu anche dirlo. Sono venuto stamattina a Piacenza per il mercato e ho gadagnato qualcosina (si ritocca la giacca, stesso punto). Ho gi detto a mia moglie che passavo da mia sorella alla Fratta che non sta tanto bene e che sarei rientrato domani mattina (da una gomitata complice a Pinei) Capisce o no?

PINEI Insomma, volal una camra par la nott, si o no?

Dunque, vuole una camera per stanotte, o no?

CARLO Ma sicura c l vol una camra. E bisognar dg la po bella. Permette? (a Giovann) Carlo Rampini, re delle notti piacentine.

Ma sicuro che la vuole. E bisogner dargli la pi bella. Permette? (a Giovann) Carlo Rampini, re delle notti piacentine

GIOVANN Piacere: Giovanni Tiralacqua, dal Boscon! Sal lu in dov el l Boscon?

Lei sa dove il Boscone?

CARLO Ma parbacco!

GIOVANN (a Pinei) Vedal che lu l la cognossa?

Ha visto che lui lo conosce?

PINEI Allora, sta camra?

Dunque, questa camera?

CARLO L la tooz l sior Giovann, no?

La prende il signor Giovanni, no?

GIOVANN Si, ma voriss mia stg da par me tutta la nottghoi ragion?

Si, ma non vorrei starci da solo tutta la nottedico bene?

CARLO Parbacco, sl gha ragion! Ma noi, sal cos fum adessa? Fum un bel gir par Piazeinsa, di notteCognoss un bel post in dov as mangia bein e sa speinda poche gh dla bella ginte n sa sa mi

Perbacco, se ha ragione! Sa cosa facciamo noi adesso? Facciamo un bel giro per Piacenza, di notteConosco un posticino dove si mangia bene e si spende pocoe c bella gentee non si sa mai

GIOVANN (con aria furbesca) An sa sa miao invece l sa sa z?

Non si sa.o invece si sa gi..?

CARLO Furbacchione!

GIOVANN Bein, allora andom parbacco, parch me stasira sto propria bein d salut (si tocca il rigonfiamento della giacca)

Bene, allora andiamo, che io stasera sto proprio bene di salute (si tocca il rigonfiamento della giacca)

CARLO E sperum clan ga manca mi. Ma chi gh po fortun che lu stasira? L gha di sood, lha catt chi la fa divert! Adess cl dagga un accoint.

E speriamo non le manchi mai. Ma chi pi fortunato di lei, stasera? Ha dei soldi, ha trovato chi la fa divertire! Adesso lasci un acconto.

GIOVANN Va bein, ma vedum da fia frutt, neh! (paga)

Va bene, ma vediamo di farli fruttare questi soldi!

CARLO Marcmand, Pinei: la po bella e polida prl m amiz Giovann dal Boscon.

Mi raccomando, Pinei, la pi bella e pulita per il mio amico Giovann del Boscone

PINEI E la siora c gha da riv?

E la signora in arrivo?

CARLO Untra qualunque, l vuna cals conteinta.

Una camera qualunque, una di poche pretese.

SCENA V

GRAZIA (entrando dalla cucina) La mnestra l pronta. Bonasira.

La minestra pronta. Buonasera.

GIOVANN Bonasira(A Carlo con strizzata docchio) Ela custa che dopa

E questa che poi

CARLO Ma no(Pinei fa una brutta espressione)

GIOVANN - Che pc!

Che peccato!

PINEI Mngia te intant, Grasia. (Grazia esce)

Mangia tu, per ora, Grazia.

VITTORIA (entrando, si sbatte la sottana con la mano) Pinei, un cicchett, subit.

Pinei, un liquore, subito

GIOVANN E la siora, vegna anca le?

Viene anche la signora?

VITTORIA Ma in dova?

E dove??

CARLO La siora la cattarum anca dopa, cl sa preoccupa mia. Andum ca vegna tardi.

(A Pinei) Quand la riva, clag digga da spett un po, ma z tant la scappa mia, eh, il fascino (escono Carlo e Giovann).

La signora la troviamo anche dopo, non si preoccupi. Andiamo, tardi.

(A Pinei) Quando arriva, le dica di attendere un po, ma tanto non scappa, eh, il fascino (escono Carlo e Giovann).

VITTORIA Ma chi el lel?

Ma chi quello?

PINEI Un povar diavol d campagna con di sood da tr via ch fin in dill man dl Carlo.

Un povero diavolo di campagna con qualche soldo finito nelle mani di Carlo

VITTORIA Ah, che sira! E pass voin in macchina cl mha sbrum tutta!

E un povar lucch in bicicletta cl ma voriva to so in sla canna, ma veda!

Ah, che serata! E passato uno in auto che mi ha spruzzata!

E un povero scemo in bici che mi voleva caricare sulla canna, ma guarda!!

PINEI Ala mangi, Vittoria?

Ha mangiato, Vittoria?

VITTORIA Qusi gnint.

Niente

PINEI Gh un po d pasta belle che pronta dadl.

Di l c un piatto pronto di pasta.

VITTORIA Ma no Pineilu l ma d di vizzi.

Ma no, Pinei.lei mi vizia.

PINEI So l!

Ma no!

VITTORIA Quasi quasimainsema alla Grasia?

PINEI Gh di soggett possa pericolos par la m Grasia.

Ci sono tipi pi pericolosi per la mia Grazia.

VITTORIA . Ah Pinei, lu l propria un om d coor (fa per baciarlo, si trattiene ed esce velo-

cemente per la cucina).

Ah Pinei, lei ha un cuore doro.

SCENA VI

(Pinei ritorna al bancone e gira la schiena alla porta dingresso)

NATALINA (entra con passo indeciso ed ha il volto coperto da una veletta; appena dentro si guarda intorno timidamente, senza accorgersi di Pinei; si ferma, ansima tenendosi una mano sul petto, alza la veletta per guardare fuori dalla porta, si asciuga le lacrime)

PINEI Desidera?

NATALINA (si ricopre il volto e rimane rigida, senza rispondere)

PINEI Cla vegna pur innans, prego, la mang mia.

Venga dentro, nessuno la mangia.

NATALINA (molto lentamente si avvicina, tenendo la testa bassa)

PINEI (piano) L gva ragion l Carlo, l propria timida. (Forte) Vorivla una camra?

Aveva ragione Carlo, proprio timida. (Forte) Voleva una camera

NATALINA (accenna timidamente di si con la testa)

PINEI Pristanott, vera?

Per stanotte?

NATALINA (c.s.)

PINEI E la gha mia voia da parl, vera?

E non ha nessuna voglia di parlare, vero?

NATALINA (non risponde, maneggia nervosamente la borsetta)

PINEI E se me saviss parch l vegn ch?

E se io sapessi perch si trova qui?

NATALINA (fa per andarsene)

PINEI Ma cla scappa mia, scarsvaGala un documeint?

Non scappi, scherzavoha un documento?

NATALINA (fruga nella borsetta)No

PINEI Ma allora la leingua g lha: meno male. Comunque f distess. (Prende la chiave) Di poche parole davvero la signora. Qusta l la civ d la camra. Ma me capiss mia: possibil cl trova seipar qualcaduna cag casca? Cm faral?

Allora la lingua ce lha: meno male. Comunque lo stesso. (Prende la chiave) Di poche parole davvero la signora. Questa la chiave della camera. Ma io non capisco: possibile che trova sempre qualcuna che ci casca? Come far?

NATALINA (A tali parole singhiozza)

PINEI Cosa fla? Cridla? Ma parch po? L lha mia obblig ansoin o no? Cla vagga: numero 18, 1 piano e se la gha d bisogn, cla ciama.

Cosa fa? Piange?? E perch poi? Non lha costretta nessuno, o no? Vada: numero 18, 1 piano e se le serve qualcosa, chiami pure.

NATALINA (prende la chiave e scappa su per le scale)

PINEI Di lavor da matt! E me gariss da lassa m fiola in mezza a cla marsimonia ch? Zur ca sl ved ancora tcca a le m Grasia, me

Cose da pazzi! E io dovrei lasciare mia figlia in mezzo a questo schifo? Giuro che se lo trovo ancora vicino alla mia Grazia, io

SCENA VII

PIERA (sulla porta dingresso, urla verso lesterno) Ma cos voot, imbambul can t atar! Ma va a c tua, sbrodlon dun piazintein! Oh!

(sulla porta dingresso, urla verso lesterno) Ma cosa vuoi, rimbambito che non sei altro! Ma va a casa, sporcaccione dun piacentino! Oh!

PINEI Ma chi c vuza acs?

Chi che urla ?

PIERA Oh signore(Ha un impermeabile bagnato e un cellophane in testa)

PINEI L Signor l in ciel.

Il Signore in Cielo

PIERA Povra me, che giorn! Cal ma digga: el un grande albergo qust?

Povera me, che giornata! Mi dica, un grande albergo questo?

PINEI No d sicur.

No di certo!

PIERA Cl ma manda mia via, par piazer: sum una povra donna dasfortun!

Non mi mandi via, per favore: sono una povera donna sfortunata

PINEI Ho cap ma c ls chlmaCos succeda inc?

Ho capito, ma si calmiChe sta succedendo oggi?

PIERA Cl ma guarda bein, eh, parch unatra disgrazi compagna l la cattar mai po! (quasi commossa) Cardiva mai da trovm in un pastiss dl genar! Gh una botteglia l, s podriss mia avigh un gossein?

Mi guardi bene, eh, perch unaltra disgraziata uguale non la vedr mai pi! (quasi commossa) Non avrei mai pensato di trovarmi in un tale pasticcio! Ho visto una bottiglia, non si potrebbe avere un goccettino??

PINEI Ma prego! (tenta di servire, ma)

PIERA Fag da par meCl ma scusa ma me sum vuna d campagna e vag zu a la bona. Cognosal l Boscon lu? (beve)

Faccio da solaMi scusi, ma sono di campagna e vado alla buona. Conosce il Boscone, lei? (beve)

PINEI L Boscon? No(poi ci pensa un attimo) Per m para davil z sent

Il Boscone? No(poi ci pensa un attimo) Per mi sembra di averlo gi sentito

PIERA Cl peinsa: dal Boscon, me sum vegn fein a ch, col teimp c gh! Una povra donna d campagna, tutta da par l, una povra mar disgrazi! O che disgrassia! (beve ogni volta che Pinei, divertito, versa)

Pensi, dal Boscone , son arrivata qui con questo tempo! Una povera donna di campagna, da sola, una povera madre disgraziata! Oh che disgrazia! (beve ogni volta che Pinei, divertito, versa)

PINEI Ma cos mai success? V vegn in c l Po?

Cosa successo? Avete il Po in casa?

PIERA Ma magri!

PINEI (preso da un dubbio) E so marghel mia?

E suo marito? Non cera?

PIERA M mar l vegn a Piazeinsa stamatteina prl marc e stasira landva a drom da so sorella a la Fratta, c l mal: l tant bon povrein! E me m sum trov in dla disgrazia tutta da par me.

Mio marito venuto a Piacenza stamattina al mercato e stanotte andava a dormire da sua sorella alla Fratta, che malata: tanto buono, poverino! E io mi sono trovata nella disgrazia tutta sola.

PINEI Ah..!

PIERA Povra la m Natalina! Chiss in dov sarla, povra la m ragassa!

Povera la mia Natalina! Chiss dove sar, povera la mia bambina!

PINEI Natalina?

PIERA Ma si, m fiola. L scapp da c inc dop l mesd, al cap? L scapp! E me sum corsa fein a Piazeinsa apposta par sercla, m, locon! Povra la m ragazza, da par l in duna citt cs granda, in mezza a chi sporcacin ch!

Cos gva da f? Cl ma digga, lu! Ho piant l la campagna, l vacch, i och, l gallein e sum cursa a ciappa la correra par vegn a Piazeinsa. Unacqua, ma unacqua! E seinza ombrella. Lho ciapp tutta in sla testa!

Ma si, mia figlia. E scappata da casa oggi pomeriggio, ha capito? Fuggita! E io son corsa fino a Piacenza per cercarla, loca! Povera la mia ragazza, sola in una citt tanto grande, in mezzo a questi sporcaccioni!

Cosa potevo fare? Melo dica lei! Ho lasciato campagna, vacche, oche e galline e sono corsa a prendere la corriera per Piacenza . Unacqua, ma unacqua! E senza ombrello. Lho presa tutta in testa!

PINEI Fortoina c la gava l capell (guarda il cellophane che ha ancora in testa)

Per fortuna aveva un cappello!!

PIERA (se lo toglie) Fortoina c glho dura la testaetc..ecco, adess m sum anca mal.

Per fortuna ho la testa dura etc.. ecco, adesso mi sono ammalata.

PINEI (le offre un altro bicchierino)

PIERA Fag l tocch in correra, bagna moia e intant la testa la mcchina: pensava al bigliett c la mha lass Addio per sempre, mi avrete sulla cosiensa. Si propria acs, sulla cosiensa! Me ho pens c la sia vegn a Piazeinsa, dov voot c la vagga.

Faccio il tratto in corriera, bagnata fradicia e intanto il cervello fumava: pensavo al biglietto che mi ha lasciato Addio per sempre, mi avrete sulla 'cosiensa'. Si proprio cos, sulla 'cosiensa'! Ho pensato che sia venuta a Piacenza, dove vuole che vada.

PINEI E parch ela scapp, po?

E perch sarebbe scappata?

PIERA (beve il cicchetto, alternando momenti commossi a momenti arrabbiati)

Parch? Parch l una scostum! Unavoi mia d la parola. Ah, quand la mha ditt c la spettava un ragass, me gho po vist. Ho ciapp l prim forcn c m datt sotta l man eL Signor l mha tartegn appena in teimp! Fortoina c ghera mia so par, se no la massva!

L disonr, al disonr! Povar noi, la nossa famiglia in dov ansoin sgarra, tutt eseimp donestE po par du platt l anca scapp! E me, corrag a dr!

Appena riv a Piazeinsa ho bein gir par la piazza, ma cuion d, ghera z scur e gava pagura. Allora ho ciapp cla str ch, ho vist la scrittae intant ca gniva z s ferma voin, l ma gurda e po l ma f: andumia? Ma in dova, gho ditt? E lu l mha datt una risposta che poss mia ripet, brutt sporcacion! E in dland via l mha anca sbrum! Oh, povra m (beve).

Ma parch po cont tutt con lu che so gnan chi sia?

Perch? Perch una scostumata! Unanon voglio dire la parola. Ah, quando mi ha detto che era in attesa, ho visto nero. Ho preso il primo forcone a tiro eIl Cielo mia ha trattenuto in tempo! Per fortuna non cera il padre, altrimenti laccoppava!

Il disonore! La nostra famiglia dove nessuno sgarra, tutti esempi di onestE poi per due sberle anche scappata! E io a rincorrerla!

Appena a Piacenza ho fatto il giro della piazza, ma, diavolo, era buio e avevo anche paura. Allora ho preso questa strada, avevo visto la scritta intanto che andavo, si ferma uno, mi guarda e poi fa: andiamo? Ma dove, ho detto? E lui mi ha risposto in un modo che non posso ripetere, brutto sporcaccione! E nellandare mi ha anche bagnata! Oh, povera me (beve).

Ma perch poi racconto tutto a lei, io non la conosco neppure!

PINEI Intant c l ciappa fi (fiato) gl digh. Me sariss Pinei, l padron dl grande albergo.

Intanto che prende fiato, glielo dico. Io sarei Pinei, il padrone del grande albergo.

PIERA Ah , salvatore.

PINEI No Salvatore, Pinei.

PIERA Ma si, Pinei. Donca, pssia farmm ch stanott, po adman andr a la questura, ai pompier, so mia. Oh ma quand la catt g do tant bartn!

Ma si, Pinei. Allora, mi posso fermare stanotte? Poi domani andr alla questura, dai pompieri, non so. Ma quando la trovo gliene do tante!

PINEI Si, la camra g lho. Mac lam digga un po una roba: So mar el un omein grand acs? (indica laltezza)

Si, la camera ce lho. Mami dica: suo marito un ometto alto cos circa?

PIERA Si.

PINEI Con du barbiiz alla Umberto e la fassia rossa?

Baffi allumberto e la faccia rossa?

PIERA Si

PINEI E un vist ciar?

Un vestito chiaro?

PIERA Ma si, l la cognosal?

Si, lo conosce?

PINEI No, mi vist! La gar anca fam, no?

No, mai visto! Ha fame?

PIERA Mangiariss voin a travers!

Mangerei uno vivo!

PINEI Grassia!

Grazia!

PIERA Prego, non c di che.

SCENA VIII

GRAZIA Met ciam, pap?

Mi hai chiamata?

PINEI Fa sug la siorala siora.?

Fai asciugare la signorala signora?

PIERA Piera.

PINEI La siora Piera dal Boscon, e preprag una mnestra chda.

La signora Piera del Boscon, e dalle una minestra calda.

PIERA Che bella ragazza! Ela so fiola? Lam ricorda tant la m Natalina. Chiss in dov sarla, povreina(si commuove). Intant mangium una fetta d qull salam ch (dalla borsetta), l propria nostran.

Che bella ragazza, sua figlia? Mi ricorda tanto la Natalina. Chiss dove sar, poverina(si commuove). Intanto mangiamo una fetta di questo salame (dalla borsetta), fatto in casa.

VITTORIA (dalla cucina) Adess la va mei.

Ah, ora va meglio,

PIERA Veda, l propria una pension familiara : custa l so mamma, vera?

Guarda guarda, proprio un posto familiare, questa la sua mamma, vero?

VITTORIA La mamma d chi? Io sono unospite, chra la m sgambuslna.

La mamma d chi? Io sono unospite, cara la mia sgambettona

PIERA Che roba? Duna brutta fassia d!

Cosa?? Brutta faccia da

VITTORIA Offeinda mia la categoria, neh!

Non offendere la categoria!

PINEI Signore, per piacere!

VITTORIA (A Pinei) Ma chi ela? Sara mia una concorreinta? (A Piera) Guarda che ch gh poc da lavur par vuna, figurussma in du!

(A Pinei) Ma chi questa qui? Una concorrente? (A Piera) Guarda che c poco lavoro anche per una sola, figurati in due!

PINEI Grassia, porta dadl la siora.

Grazia, accompagna la signora.

VITTORIA Oh, siora po!

Ohh, signora, poi!!

PIERA Siora, si, parch? Ala mai ciapp una salam in si corn? Ma roba da matt! (esce strattonata da Grazia)

Signora, si, perch? Non hai mai preso una salamata sulle corna? Cose da pazzi! (esce strattonata da Grazia)

VITTORIA Ma din dov saltla fora lel? Chi ela?

Da dove arriva questa? Chi ?

PINEI Mah, vuna c lha pers la fiola

Mah, una che ha perso la figlia

VITTORIA Ah si? Gh dla gint cs distratta l d dinc(va sulla porta) Brr, che fredd! (esce)

Ah si? Quanta gente distratta oggigiorno(va sulla porta) Brr, che freddo! (esce)

PINEI E me che cardiva cla fiss una sira tranquilla! Comunque l camr ghi ho via tutt, e cust qull ca conta.

E io pensavo che fosse una serata tranquilla! Comunque le camere sono tutte impegnate, e questo quello che conta.

SCENA IX

(Entra una signora apparentemente distinta, non pi giovanissima)

SIGNORA Buonasera buon uomo, ci dovrebbe essere una camera riservata per me, la migliore

PINEI Mi dispiace bella signora, ma siamo al completo.

SIGNORA Non possibile, guardi meglio.

PINEI Le ripeto, siamo al completo.

SIGNORA Ma(perde laria superiore) me gava un appontameint

Avevo un appuntamento

PINEI E con chi?

SIGNORA (turbata) Poss mia diil, ma lui mi aveva assicurata

Non posso dirlo, lui mi aveva assicurata

PINEI (capendo) Ma vda qull Carlo l: du a la voota li fa vegn!

Ma guarda un po, sto Carlo: le fa venire due alla volta!

SIGNORA (con distacco) Io protesto! Mi chiami il direttore.

PINEI (chiama) Direttore!eccomi, sum me.

SIGNORA Oh!ma uno scandalo

PINEI Lo scandalo l vuna d la so eta c la corra dr ai ragazzott. Prego (indica luscita)

Lo scandalo una della sua et che corre appresso ai ragazzotti. Prego

SIGNORA (rabbiosa) Custa po! L ma seintar, oh sl ma seintar (esce veloce).

Questa, poi! Ma mi sentir, o se mi sentir (esce veloce).

SCENA X

PINEI Tutt i po dasball c gh in gir, i capitan ch. G calla ancora appena un pret

Stasera capitano proprio i pi sballati . Manca solo che arrivi un prete

PRETE Buonasera figliolo.

PINEI Padre!?

PRETE - sorpreso, figliolo?

PINEI - sorpreso, sicon questo tempo.(piano) ma vda!

PRETE Iddio ce lo manda, avr i suoi buoni motivi, forse vuol lavare i nostri peccati.

PINEI Gha bein da piov, allora! Ma padre, non un po tardi per benedire le case?

Come piover, allora! Ma padre, non un po tardi per benedire le case?

PRETE Non sono qui per questo, volevo una camera.

PINEI - qui?

PRETE Qui, si, perch?

PINEI Per lei, padre?

PRETE Ma si. Sono stanco e ho poco da spendere.

PINEI Ma santit

PRETE Non esagerare, figliolo.

PINEI E chesiamo al completo

PRETE Oh che sfortuna, non so proprio dove andare

PINEI Donca, tre ghio belle che occup, vuna prl campagnol, vuna par la Piera, vuna par la ragazza misteriosa e i fann sees, me g nho sett, dunque

Dunque, tre sono occupate, una per il contadino, una per la Piera, una per la ragazza misteriosa e fanno sei, io ne ho sette, dunque

PRETE Dunque una libera, i conti tornano.

PINEI Si, ma clal lha prenota la Vittoria.

Si, ma quella prenotata da Vittoria.

PRETE La Vittoria?

PINEI (piano) Ma fagghia adessa? Se gl do via lam mangia.

E adesso come faccio? Se laffitto, mi mangia vivo.

PRETE Allora, questa camera, c o non c?

PINEI Ci saresse, ma so mia se poss

Ci 'saresse', ma non so se posso.

PRETE Vedi di potere, figliolo.

PINEI (si rivolge alla moglie, in foto) E adess cos fagghia?

Cosa faccio?

PRETE Prego?

PINEI Parlavo con mia moglie.

PRETE Tua moglie ..(assenso di Pinei) Anche tu hai provato il dolore, figliolo, tuo sar il Regno dei Cieli. La tua fede, del resto, traspare da come conduci la tua piccola pensione, nellonest, nella pulizia, nella generosit.

PINEI Davvero padre si vedono tutte queste cose, entrando?

PRETE Ma certo. Ah, piuttosto, c una signora che aspetta qui fuori al freddo, lo sapevi? Perch non la fai entrare? Se non hai pi camere diglielo.

PINEI Ehm che lei patisce il chiuso, l dr a ciapp una bocc daria, ms diza. Ecco, la camera d prima sarebbe precisamente la sua, della Vittoria..

Ehm che lei patisce il chiuso, Sta prendendo una boccata daria.. Ecco, la camera di prima, sarebbe precisamente la sua, della Vittoria..

PRETE Capisco. Allora non c proprio nulla da fare.

PINEI (a malincuore) Para d no.

Sembra proprio di no

PRETE E va bene. Hai fatto quello che potevi, ne sono sicuro. Domani ho una giornata molto pesante ed avevo proprio bisogno di riposare ( si avvia).

PINEI Padre

PRETE Si

PINEI Sg fiss da divid la stanza con qualcadoin?

Se volesse dividere la stanza con quancuno

PRETE Nello stato in cui sono

PINEI Gh un sior che la star fora fein a trdi, sa, gli affariSe l vool poi gli spiegherei io.

C un tizio che rientrer tardi, sa, gli affariSe vuole poi gli spiegherei io.

PRETE Se un angelo, figliolo.

VITTORIA (sulla porta) Va l, maleduc! Va a c tua e fa mia perd d teimp a la gint ca lavra, roba da matt! (Dentro) Talch in dov lera fin: bonasira reverendo.

(sulla porta) Va , maleducato! Va a casa e non far perdere del tempo a chi lavora, cose da pazzi! (Dentro) Ecco dovera finito: buonasera reverendo.

PRETE Buonasera Vittoria. Sai che volevo andare in camera tua?

VITTORIA Eh no, eh! Me chi roob ch i fag mia. Non c pi religione (esce).

Eh no, eh! Queste cose io non le faccio! Non c pi religione (esce).

PRETE Nervosa, la signora.

PINEI E malata, poverina.

PRETE (avviandosi) Ma allora perch sta cos scoperta? Prender un accidente.

PINEI Da questa parte, padre, laccompagno.

PRETE Mi raccomando, dille di venire dentro.

PINEI Ma certo padre, glielo dir, (escono di scena per le scale)non mancher

SCENA XI

(Entra Iacam velocemente trascinandosi Vittoria: ha un berretto in testa)

VITTORIA Ma fa pian, parbacco, ma cos gh t adoss?

Fai piano, perbacco, cosa ti prende?

IACAM Andom in camra, a la svelta.

Andiamo in camera , presto!

VITTORIA Ma t bein da spressia!

Che fretta!!

IACAM Cippa la ciav, e movat, gho urginza.

Prendi la chiave, muoviti, unurgenza

VITTORIA Ho vist. La ciav glho chma tiram mia, ma vda!

Me me sono accortaEcco la chiavee non tirare, ma guarda un po!

IACAM E allora andom!

Andiamo!!

VITTORIA Ma cos ght la polizia ai carcagn?

Ma hai la polizia alle calcagna?

IACAM Pressapoc (guardandosi alle spalle)

Pi o meno

VITTORIA Fam mia curr: gh mia po veintann!

Non correre: Non ho pi ventanni!

IACAM L so, s veda! (escono velocemente per le scale)

Lo so, si vede!

PIERA (dalla cucina) Oh l, m sum propria tir so una costa. (Chiamando) Siorms ciamal?In dov el and a fin?

PINEI (dalle scale) Sperum cl Giovann l sa lameinta mia.

Speriamo che Giovann non si lamenti troppo

PIERA Talch. Sior, so fiola l propria un fior. La gha una grassia, una manera. E po la gha dill mans veda c la sona il violein. Anca la m Natalina, povreina, l tanta port par la musica, la canta cm un uslein. Basta! Sg mett una man adoss g fag bein canta me lAida! Dov ela la m camra?

Eccolo. Signore, sua figlia un fiorellino. Ha una grazia, un modo... E delle manisi vede che suona il violino. Anche la Natalina, poverina, 'portata' per la musica, canta come un usignolo. Basta! Se la becco, le faccio ben io cantare lAida! Dov la mia camera?

PINEI Primo piano, numero 12. Cla fagga pian c gho un ospite d riguard.

Primo piano, numero 12. Faccia piano che ho un ospite di riguardo.

PIERA Cognoss l bon maneer anca sa sum d campagna, me! Mia tamme cla villana d prima. Ma me lho cap, veh, sum mia locca, me. Ho cap che mister la f. Basta guardla in fassia, chra la m lucciola.!

Conosco le buone maniere anche se vengo dalla campagna, io! Non come la villica di prima. Ma io ho capito, non sono mica scema. Ho capito che mestiere fa. Basta guardarla in faccia, cara la mia lucciola.!

PINEI Par piazer

Per favore

PIERA Adess vag, l buuz lho sara. E la m Natalina in dov passarala la nott? (commossa esce dalle scale).

Ora vado, il buco lho chiuso. E la mia Natalina dove passer la notte? (commossa esce dalle scale).

GRAZIA (dalla cucina) La gha un mors: lha mangi so tutt.

(dalla cucina) Che voracit: ha mangiato tutto.

PINEI Segnarum tutt in sl cont. Sperum adess da sta chiett fein a dman mattein, almeno. Cred che la siora Piera la gar una bella sorpresa, e saranno dolori per il signor Giovanni Tiralacqua dl Boscon.

Mettiamo tutto in conto. Speriamo di stare tranquilli fino a domani, almeno. Credo che la signora Piera avr una bella sorpresa, e saranno dolori per il signor Giovanni Tiralacqua del Boscone.

SCENA XII

POLIZIOTTO (da fuori) Altol, nessuno si muova!

GRAZIA Pap, cos succeda?

Pap, cosa succede?

POLIZIOTTO Polizia!

GRAZIA Chr l me Dio!

Mio Dio!

PINEI Ma parch l ma spaveinta la ragassa? Me sum in regola con la liceinza.

Ma perch mi spaventa la figlia? Sono in regola con la licenza

POLIZIOTTO Non sono qui per la licenza. Chi il padrone, qui?

PINEI Sum me.

Sono io

POLIZIOTTO Ha visto entrare una persona sospetta?

PINEI Sospetta? Ma me no!

POLIZIOTTO Quanti clienti ha? Chi sono? Faccia vedere.

PINEI Un momeint! Podriss sav, prima, che cos success, sg dispaz mia?

Un momento! Potrei sapere, prima, che cosa successo, se non le spiace?

POLIZIOTTO Sto inseguendo un ladro.

GRAZIA (spaventata) Un ladro?!

POLIZIOTTO Un borsaiolo. Ha colpito poco fa in pieno centro e lho visto prendere questa strada. Forse entrato qua dentro, aveva un berretto, devo controllare.

PINEI Per controllare ci vuole un permesso. Ce lha?

POLIZIOTTO No, ma

PINEI Allora gnint da f. Ho ospiti di riguardo che non voglio disturbare.

Allora niente da fare. Ho ospiti di riguardo che non voglio disturbare

POLIZIOTTO Lei, dunque, non vuole collaborare?

GRAZIA Pap

PINEI Te va in lett, chra. G peins me.

Vai a letto, ci penso io.

POLIZIOTTO Un momento. Signorina: chi entrato negli ultimi cinque minuti?

GRAZIA Io ero in cucina

PINEI Quindi lha vist ansoin. Va Grasia, va. (Grazia esce per la cucina)

Quindi non ha visto nessuno. Vai Grazia, va. (Grazia esce per la cucina)

POLIZIOTTO Mi dica lei, allora: chi entrato qui ultimamente?

PINEI Donca, lultma persona ch vegn deintar

Dunque, lultima persona che entrata

SCENA XIII

VITTORIA (dalle scale) Me i om i capiss mia po! L mha pag, l mha ditt da and e intant l guardva in dl m armari! (Vede il polizotto) Oddio! (dietrofront)

(dalle scale) Io non li capisco pi gli uomini! Ha pagato, mi ha detto di andare e guardava nellarmadio! (Vede il polizotto) Oddio! (dietrofront)

POLIZIOTTO La signora chi ?

VITTORIA (si blocca) Povar me, la Celere!

(si blocca) Povera me, la pula!

PINEI Ehm..la signora .mia moglie!si, mia moglie

POLIZIOTTO (guarda la foto sul muro)

PINEI (indicando la foto) La povera mammaehm

POLIZIOTTO Signora, lei ha visto entrare un uomo poco fa? Berretto, vestito scuro, fare sospetto?

VITTORIA Sospetto? Ma si!

POLIZIOTTO Si?!

VITTORIA Cio no, ma cos digghia! Nessuno, per la verit, vero Pinino?

Cio no, ma che dico! Nessuno, per la verit, vero Pinino?

PINEI Si Vittorina, lho belle che ditt.

Si Vittorina, lho gi detto.

VITTORIA Po, in qull momeint ch, abbiamo solo DELLE ospiti, donne, vero Pinei?

PINEI Si, donne. E un monsignore. E non credo che lui

POLIZIOTTO Un monsignore?! Niente di meno!

PINEI E in incognito.

POLIZIOTTO E tutte quelle donne, che ci fanno qui?

PINEI Affari personali. Disgrazie, credo

POLIZIOTTO (Avvicinandosi) Non si farannotraffici mercenari, spero!

VITTORIA Ma che dice? Ci abbiamo la faccia?

POLIZIOTTO Comunque io rester nei paraggi. Lho visto in faccia, non mi sfuggir. E se voi coprite qualcuno(li guarda minaccioso, pausa) Buonasera! (esce)

PINEI A lei, agente.

VITTORIA Buonasera(a Pinei) Lho sent da lodor c lera un borlandott. (Sognando) L bei sta bell, prun attim m sum sent una siora.! Comunque, voin un po sospett lho compagn

me in camra. L mha datt i sood e l mha mand via. intant l docciva m vist: l sar

mia 'l ladar?

Buonasera(a Pinei) Lho sentito dallodore che era un poliziotto. (Sognando) Ah, che bello, per un attimo mi sono sentita una signora.! Comunque, uno sospetto lho portato io in camera. Mi ha pagata e mi ha mandata via. E intanto guardava i miei vestiti: non sar il ladro davvero?

PINEI Vag a veed, va. Me voi mia avigh a che f coi delinqueint. Qusta l una pension seria. (Pinei e Vittoria si guardano e scoppiano a ridere) Si ecco(esce dalle scale)

Andr a controllare. Non voglio avere a che fare con dei delinquenti. Questa una pensione seria. (Pinei e Vittoria si guardano e scoppiano a ridere) Si ecco(esce dalle scale)

VITTORIA Andr a veed la situazion. Lel l bon da scombossolm la piazza (fuori)

Andiamo a vedere la situazione.Quello l mi roviner la piazza (fuori)

SCENA XIV

(Scende una strana figura dalle scale: Iacam, il ladro, travestito da donna con i panni di Vittoria.Ha il berretto sopra la parrucca. Va verso la porta esterna inciampando e perdendo le scarpe, sbircia fuori, vede il poliziotto, torna su incrociando Pinei per le scale)

IACAM (con voce baritonale) Bonanott! (sparisce)

PINEI (scambiandolo per Natalina) BuonaseraCi serve qualcosa? Spetta spetta ragassa, che l Carlo l riva! Bein, me ho vist ansoin.

(scambiandolo per Natalina) BuonaseraServe qualcosa? Eh.. aspetta pure , che Carlo arriva! Be, io non ho visto proprio nessuno.

POLIZIOTTO (rientra trascinando Vittoria) Ho accompagnato dentro sua moglie: sconsigliato stare fuori a questora.

VITTORIA L tant gentil qull sior ch!

Che signore gentile!

PINEI Grassia, grassia

GRAZIA (dalla cucina) Met ciam, papa?

Mi hai chiamata?

PINEI Ma no(mentre parlano tutti assieme in crescendo ) MA COS GHA DA SUCCED ANCORA INCO?

Ma no(mentre parlano tutti assieme in crescendo ) MA COSA DEVE SUCCEDERE ANCORA OGGI?

s i p a r i o

fine del 1^ atto

A T T O II

Stessa scena del I atto.

E notte. Le luci della scena sono basse,

Allapertura del sipario, Pinei sta riponendo qualcosa dietro il bancone.

Sbuffa, scrollando la testa: pensa alla strana situazione che si creata nella sua

pensione.

SCENA I

PINEI Sperum che adess i sian tutt a post. Ma che giorn! (Si avvicina alla porta esterna) Tanto pi che c la legge che vigila. Buonasera agente. (rientra) E bonanott!.

Carlo e ltar ienn gnamm vegn indr, ma z tant l Carlo l gha la civ, lui di casa quie cla povra ragassa l cl laspetta: mah, che mond!

(fa per andare verso la cucina)

Speriamo sia tutto a posto. Ma che giornata ! (Si avvicina alla porta esterna) Tanto pi che c la legge che vigila. Buonasera agente. (rientra) E buonanotte!

Carlo e quellaltro non sono ancora tornati, ma tanto Carlo ha la chiave, lui di casa quie quella povera ragazza laspetta: mah, che mondo!

(fa per andare verso la cucina)

IACAM (scende sempre travestito, col berretto in testa e una parrucca rossa in mano, con molta circospezione si affaccia alla porta dingresso, vede il poliziotto e scappa indietro; inciampa in una poltrona, bestemmia sottovoce)

PINEI (ha sentito un rumore) Ma chi gh?(Iacam si mette la parrucca rossa, non pi bionda come prima) Ma quand ela vegn deintar? Vorivla una camra?

(ha sentito un rumore) Ma chi c?(Iacam si mette la parrucca rossa, non pi bionda come prima) Ma quando entrata? Desidera una camera?

IACAM Eh?

PINEI Vorivla una camra, par chs?

Desiderava una camera?

IACAM Eno

PINEI Allora la s sbagli, laccompagn a la porta.

Allora ha sbagliato posto, laccompagno alla porta

IACAM (visto il pericolo) Cio, si!

PINEI M dispiaz, siamo al completo: laccompagno.

Spiacente, sono al completo, laccompagno.

IACAM - (resistendo) No!!

PINEI Oh si (c.s.)

IACAM (determinato) Me poss mia and via.

Non posso andarmene da qui.

PINEI (divertito) E parch?

IACAM Lu l gha da tegnm ch.

Mi deve tenere qui

PINEI Vlontera, ma savriss mia in che manera

Volentieri, per non saprei come fare

IACAM (tenendo docchio la porta) Ma ghal mia un po d cor, parbacco!

Non ha un po di compassione, perbacco?

PINEI Cos gheintra?

Cosa centra la compassione

IACAM Cl ma guarda: un povr om!

Mi guardi: un povero uomo

PINEI Chi?

IACAM Cio, no, una povra donna voriva d(inventando) abbandon da tutt, seinza mr, seiza pr, seinza una c, seinza pace.

Cio, no, una povera donna volevo dire(inventando) abbandonata da tutti, senza madre, senza padre, senza una casa e senza pace.

PINEI Magari anca seinza sood.

Anche senza soldi?

IACAM No, ghi ho. M manca tutt l rest, per. L pool mia mandm via.

No, ce li ho. Mi manca tutto il resto, per. Non pu mandarmi via.

PINEI Ma glho belle che ditt, m para, ca poss mia.

Mi pare di averglielo gi detto che non posso.

IACAM Bein, allora cl sappia , lu, l gar in sla cosinza un delitt!

Allora lei deve sapere che avr sulla coscienza un delitto!

PINEI Ma cos dizla?

Cosa intende dire?

IACAM Ma dabon! M mar l ma serca

Oh si! Mio marito mi sta cercando

PINEI Allora un mar g lha.

Dunque un marito ce lha.

IACAM Si, ma sl ma ctta l ma mssa!

Si si, ma se mi trova mi ammazza!

PINEI Oh adess!

Ma figuriamoci!

IACAM (guarda fuori dove c il poliziotto) Ma cos spettl a and via?

Cosa aspetta ad andarsene?

PINEI In dov gariss da and, siora, sum a c mia.

Dove dovrei andare, sono a casa mia

IACAM Ma mia luqull sior l (indica verso la porta)

Non leiquel signore l fuori

PINEI L poliziott?!

Il poliziotto?

IACAM Ma si, ma si.

PINEI Volal d, che qull sior l.l sariss?

Vuol dire che quel signore, sarerebbe?

IACAM M mar! (piano) Lha zur che sl ma ctta l ma pinta una cortl in dla pansa! Povra m!

Mio marito! (piano) Ha giurato che se mi trova mi molla una coltellata in pancia! Povera me!

PINEI (confuso) Per lu l mha ditt chel sercva un ldar

Per lui mi ha detto che era sulle tracce di un ladro

IACAM Macch! L vegn par me. Po l far cost c l sta un incideint, lu l d la polizia, figurumsa. L mar vist ch dattoran e l molla mia..

Macch! E qui per me. Poi far credere che stato un incidente, lui della polizia, figuriamoci. Mavr visto qui attorno e non molla....

PINEI Ma custa l bella!

Ma che storia!

IACAM Cl m aiuta, par piazer, cl la fagga almeno pri me fio!

Mi aiuti, per favore, lo faccia almeno per i miei figli!

PINEI La gha anca di fio?

Ha dei figli?

IACAM (annuisce) Dodas (12)! Povar i m orfanelli!

PINEI - E parch volla massla?

E perch vuole ucciderla?

IACAM ParchparchParch voi mia dagn un atar! Lu l s ingelos, lha ditt che me gho l bell, l dvint mattLa supplico

Perchperchperch non voglio dargliene un altro! Si ingelosito, dice che ho lamante, impazzitoLa supplico

PINEI E adess ma fummia? Lunic post libar l con me!

Come si pu fare? Lunico posto libero con me!

IACAM (baritonale) Ah no!

PINEI Chi ha parl? (si guarda attorno)

Chi ha parlato?

IACAM Dziva, cm par mia l chs

Dicevo, non mi sembra il caso

PINEI - ..o se no

IACAM Se no?

PINEI G sariss la camra dla Vittoria, ma cm fagghia? Va bein che stasira ormai par le l anda buza, con la l piant d foraqusi qusi

Ci sarebbe la camera della Vittoria, ma come faccio? Va be che stasera ormai non combina pi nulla, con la sentinella appostata fuoriquasi quasi

IACAM Accetto.

PINEI Ho gnamm ditt d si.

Non ho ancora detto di si

IACAM Basta cl sa mova!

Si muova, per favore!

PINEI Va bein, va bein, sperum ca vagga tutt bein. Ecco la chiave, camera 10, a destra.

Daccordo, daccordo e speriamo in bene. Ecco la chiave, camera 10, a destra.

IACAM So dov.

PINEI Prego?..Gh deintar d la roba, cl la tucca mia, ala cap?

Prego?..ah, non tocchi la roba che c dentro, capito?

IACAM Salvatore!

PINEI E dai con sto Salvatore.

SCENA II

VITTORIA (da fuori accompagnata dal poliziotto) Par piazer, vag ancora da par me.

Per favore, so andare da sola.

IACAM (vola di sopra, inciampando)

PINEI Dudas fio? Me lariss tocc gnan con la pnta dun furcon.

Dodici figli? Non lavrei toccata nemmeno con la punta di un forcone.

POLIZIOTTO Mi sembra di averle gi detto che non deve star fuori a questora: pericoloso.

VITTORIA Ma cos ghinteressa a lu? Me gho bisogn dria! Sono asmatica, anzi tisica, vala bein? (tossicchia)

Ma cosa importa a lei? Ho bisogno daria! Sono asmatica, anzi tisica, non vede? (tossichia)

POLIZIOTTO ( a Pinei) Non capace di tenersela vicina, sua moglie?

PINEI (sogghignando) La ma scappa seiparper anca lu, vera?

Mi scappa sempreper anche lei, vero?

POLIZIOTTO (faccia a faccia) Cosa intende?

PINEI Intendo dire che ogni tanto le mogli scappano E dill voot variss gnan la pena da sercia

Intendo dire che ogni tanto le mogli scappano E qualche volta non varrebbe neanche la pena di andarle a cercare

POLIZOTTO (taglia corto) La tenga dentro. Ho idea che qui si pesca nel torbido.

PINEI Par carit! Gho una grama canna, appena appena

Par carit! Ho una canna che non vale niente, appena appena

VITTORIA E in disarmo.

POLIZIOTTO Eppure son convinto che entrato qui. Se scopro che mi avete mentito, io(li guarda minaccioso) Vedremo! (esce allesterno)

VITTORIA Ma che condnna, lel. Prima gho ditt c spettva l tram. Adessa ca ciappva una bocc daria: lha fatt e ditt c l mha rovin la giorn. Sa, andr in camra a sistemam

Ma che condanna, quello. Prima gli ho detto che aspettavo il tram. Ora che prendevo una boccata daria: ha detto e fatto che mi ha rovinato la serata. Be, andr in camera a sistemarmi.

PINEI Nos pol mia.

No.non si pu

VITTORIA Oh bella, e parch?

PINEI - L occup.

Eoccupata

VITTORIA Ma serma mia daccordi acs!

Avevamo un accordo

PINEI Vittoria, un caso disperato.

VITTORIA Poss che me?

Pi di me..?

PINEI Un disastr: seinza mar, n par, seinza c, dodass ragass..

Un disastro: senza madre, n padre, senza casa, dodici figli.

VITTORIA Oh la peppa!

PINEI Po, povreina, brutta cm un fulmin! E con una vuuz tutta garganta, ma non sull la moier d qull l! (indica la porta esterna)

Poi, poverina, brutta come un fulminasso! E con una voce stridula, ma per di pi la moglie di quello l fuori! (indica la porta esterna)

VITTORIA Dl burlandott?!

Del Poliziotto?!

PINEI Si. Para che lu l sia mia ch prl delinqueint, ma par le: la vool mass!

Si. Sembra che lui non sia qui per il ladro, ma par lei: la vuole uccidere!

VITTORIA Ma, un momeint: la vorr mia metts a fam la concoreinza, par chs? Con i appogg cla gha..!

Addirittura! Ma, un momento: Non vorr farmi concorrenza, per caso? Con i suoi appoggi.!

PINEI Cs ho pens: la Vittoria stasira la fa poc affari sicur..e me sum anca poss conteint.

Cos ho pensato: Vittoria stasera fa pochi affari di certo...e io ne sono anche contento...

VITTORIA Brao! E adess in dov vagghia? Fora poss mia andg, deintar poss mia stg!

Bravo! E adesso dove vado? Fuori non posso stare, dentro nemmeno!

PINEI Dabon, cm fummia?

Vero, come si fa adesso?

VITTORIA Gnar a dorm con l.

Verr a dormire da lei.

PINEI Cla seinta, fum una roba: ciapp la Grasia con me e le la dorma in dla so camra.

Ascolti, facciamo cos: prendo la Grazia con me e lei dorme in camera sua.

VITTORIA Ma vda che casott!

Ma che confusione!

PINEI Vedum da tir fein a dman mattein, almeno.

Cerchiamo di arrivare fino a domani, almeno.

VITTORIA Certo che lu, Pinei, l propria un benefattore: melaspusariss!

Certo che lei, Pinei, proprio un benefattore: iola sposerei!

PINEI Cla vagga, prego, dopo di lei (escono per la cucina).

SCENA III

IACAM (scende, sempre travestito, guarda fuori e, visto libero, sguscia dalla porta )

POLIZIOTTO (lo insegue, lo prende e laccompagna dentro) Ma cosavranno queste donne stasera? Vogliono tutte star fuori.

IACAM (si copre alla meno peggio il volto con i capelli)

POLIZIOTTO Non sta bene che una signora stia fuori di notte, di questi tempi.

IACAM (con voce falsata) Grazie, ero sonnambula

POLIZIOTTO Ma.non ci siamo gi visti da qualche parte, io e lei?

IACAM Non credoma chiss, forse a teatro, io canto(mentre si avvia per le scale intona una romanza, inciampa e cade: acuto)

POLIZIOTTO Questo posto mi piace sempre meno (esce allesterno)

SCENA IV

PIERA (dalle scale, incrocia Iacam per terra) Ma cos la fatt? Gh vegn un balordn?

E parch cantvla? Ela ciucca? (aiuta Iacam ad alzarsi) E unospite anche lei? Io sono di passaggio, passo e poi vado.

(dalle scale, incrocia Iacam per terra) Ma che le succede? Le venuto un capogiro? E perch cantava? E ubriaca? (aiuta Iacam ad alzarsi) E unospite anche lei? Io sono di passaggio, passo e poi vado.

IACAM Anca me, sper!

Anche io, spero!

PIERA Stla mia bein? La gha una fassia

Non sta bene? Ha una faccia brutta

IACAM Parch la sua ela bella abta? (va di sopra)

La sua sarebbe una bella faccia? (va di sopra)

PIERA (dopo un attimo di sorpresa) Sar mia bella, ma sum educ! Ma seinta che roba la gint d citt! (rivolta alle scale) In ogni chs, poss bella che la sua sicur, brutta fassia domasson brutt!

(Si serve un cicchetto al bancone e beve) Adess m mettar ch (su una poltrona seminascosta) par veed se lam pssa: ho mangi tropp salam! Quand a tacc sum mia bona da lass l: gho una bocca! (si schiaffeggia la bocca per punizione, poi si sistema meglio sulla poltrona, sbadiglia) Che pesantezza! So mia sa sar bona da dorm(dopo due secondi russa gi).

(dopo un attimo di sorpresa) Non sar bella ma sono educata! Ma senti un po la gente di citt! (rivolta alle scale) Certamente pi bella della sua, brutta faccia da omaccione brutto!

(Si serve un cicchetto al bancone e beve) Adesso mi metto qui (su una poltrona seminascosta) vediamo se mi passa: ho mangiato troppo salame! Quando comincio non smetto pi: ho una gola! (si schiaffeggia la bocca per punizione, poi si sistema meglio sulla poltrona, sbadiglia) Che pesantezza! Non s se riuscir a dormire(dopo due secondi russa gi).

IACAM (scende le scale pian piano, si siede sconsolato, si toglie la parrucca e si fa vento; si sentono delle voci allesterno; se la rimette malamente e si nasconde come pu).

SCENA V

GIOVANN (leggermente brillo) Stum bein grassia, tropp gentil, grassia

(leggermente brillo) Stiamo bene, grazie, troppo gentile, grazie

CARLO Sum riv, grassia (un po alticcio anchegli)

Siamo arrivati, grazie grazie

POLIZIOTTO (spingendoli dentro) Che gente! (ritorna fuori)

GIOVANN Gh mia po la siora c ghera prima.

Non c pi la signora di prima?

CARLO Che mangida! E che buvida! Gho la testa c la pesar un quintal

Che mangiata! E che bevuta! Ho la testa pesantissima

GIOVANN Ho speez, veh, ma m sum tant divert!

Ho speso, sai, ma mi sono proprio divertito!

CARLO Ssst, vuza pian ch mezzanott.

Ssttt, urla piano, mezzanotte.

GIOVANN Ma cos minteressa me che or . Gh mia c la sgionfadora d m moier pri pspetta: Piera, toh! (fa un gesto di scherno)

Ma cosa mimporta di che ora sia. Non ho quella seccatrice di mia moglie tra i piediGuarda un po: Piera, toh! (fa un gesto di scherno)

PIERA (sbuffa nel sonno)

IACAM (tenta di scivolare di sopra, ma)

GIOVANN - (lo vede) Vda che fortoina! (Lo prende per un braccio) In dov vat, bellessa?

(lo vede) Guarda che fortuna! (Lo prende per un braccio) Dove vai, bellezza?

IACAM (tra i denti) Lassm and!

Lasciami!

GIOVANN Et mai st al Boscon? Ma in dov vat?

Sei mai stata al Boscone? Dove vai?

CARLO Me gava un appontameint! La peppaoh la m testa ..(si avvia per le scale) Amore mio, dove sei? (esce)

Ma io avevo un appuntamento! La peppaoh, la mia testa ..(si avvia per le scale) Amore mio, dove sei? (esce)

SCENA VI

GIOVANN (a Carlo, tenendo sempre Iacam) E bein? M piantat ch da par me?

(A Iacam) V ch dal to Giovannon, ca l tanto solo. Dammi un bacino, boccuccia di rosa.

(a Carlo, tenendo sempre Iacam) E allora? Mi lasci da solo?

(A Iacam) Vieni dal tuo Giovannone, che tanto solo. Dammi un bacino, boccuccia di rosa.

IACAM Tegna z l man!

Gi le mani!

GIOVANN Dai so, a la fassia d m moier! (ride da solo)

Dai, dai, alla faccia di mia moglie!

IACAM Tegna a post l man, manzolar!

Gi le mani, mandriano!

GIOVANN Ohi, bella di notte! Non costringermi a prenderti con la forsa, ca tant lucch l sum mia. Parch sa t ancora in gir d nott, un motiv l g sar o no? Bellezza al bagno! (fiutandolo) Per l bagn t podiv anca fatl, ta spuzz d tabacch tamme un turch!

Ohi, bella di notte! Non costringermi a prenderti con la 'forsa', io non sono scemo. Perch se sei ancora in giro di notte un motivo ci sar, o no? Bellezza al bagno! (fiutandolo) Il bagno, per, potevi anche fartelo, puzzi di tabacco peggio di un turco!

IACAM E te t gh un fi c t mein un orb a Roma.

E tu hai un alito che potresti far trovare la strada per Roma a uno cieco

GIOVANN V ch!

Vieni qui!

IACAM No!

GIOVANN E v ch

E vieni qui

IACAM Va via, tho ditt!

GIOVANN (implorando) Un basein

Un bacino

IACAM Ho ditt d no, oh bla!

Ho detto di no, capisci o no?

GIOVANN Appena voin e po t lass and.

Uno solo e poi ti lascio andare

IACAM (ci pensa su un attimo) Appena voin?

Uno solo solo?

GIOVANN Si

IACAM Po t ma lass and?

Prometti che poi mi lasci andare?

GIOVANN Parola! (si prepara, chiude gli occhi)

IACAM Pronto? Eccolo! (gli d un ceffone e scappa su per le scale)

GIOVANN T catt qull giust! (lo rincorre, esce dietro a Iacam)

Hai trovato quello giusto!

SCENA VII

PIERA (si sveglia di colpo) Che insogn! Ho sogna m mar con unatra donna!

(si scuote) Che locca c sum, povrein, l l da so sorella mal, propria vera che i sogn i vann a larversa

(si massaggia lo stomaco) M sum carg troppma pariva propria chi fissan ch, da che schrz!

(si alza e cammina) E la m Natalina, in dov sarala? (si pone di fronte alla foto della moglie defunta di Pinei) Madonna, aiutam te a cattlae fam diger, se no sciopp! (la guarda bene) Che Madonna sarla custa, lho mai vista, boh. Spetta ca ciapp una bocc daria(va alla porta, ma arriva subito lagente) Ohi, ohi, ma cos pontl?

(si sveglia di colpo) Che incubo! Ho sognato mio marito con unaltra donna!

(si scuote) Che sciocca, poverino, lui da sua sorella malata, proprio vero che i sogni vanno al contrario.

(si massaggia lo stomaco) Ho mangiato troppoPer, sembravano proprio qui, guarda un po che roba!

(si alza e cammina) E la mia Natalina, dove sar? (si pone di fronte alla foto della moglie defunta di Pinei) Madonna, aiutami tu a trovarlae fammi digerire, altrimenti scoppio! (la guarda bene) Che Madonna sar: non lho mai vista, boh. Andr a prendere una boccata daria fresca(va alla porta, ma arriva subito lagente) Ohi, ohi, ma cosa spinge?

POLIZIOTTO Cosa fa sulla porta?

PIERA Ma cl ma lassa to un gonn daria, parbacco, am vegna da tr so!

Mi lasci prendere una boccata dossigeno, perbacco, mi viene da vomitare!

POLIZIOTTO Ma gurda! Devono tutte prendere una boccata daria le donne di questo posto. Scommetto che si fa del commercio carnale.

PIERA Carnale?! Cl guarda che me sum mia una maslra, me lavor la terra.

Carnale?! Guardi che io non faccio la macellaia, lavoro la terra.

POLIZIOTTO Adesso casca dalle nuvole: come quelle che portiamo in questura.

PIERA Ah, ma allura l un borlandott! E donca c l lassa perd me e cl serca la m Natalina, invece!

Ah, ma allora lei un poliziotto! Dunque lasci perdere me e cerchi la mia Natalina, invece!

POLIZIOTTO Unaltra del giro?

PIERA La sar in gir sicur, povra le m fiola: l scappa da c!

Sar in giro certamente, povera la mia figliola: scappata da casa!

POLIZIOTTO Che roba! E stia attenta: c in giro un borsaiolo.

PIERA Ah si? Ma me l ma frega mia: me tegn i sood ch (indica tra i seni), l gha da mettag la man, parbacco!

Ah si? Me non mi frega: tengo i soldi qui (indica tra i seni), ci deve mettere la mano, perbacco

POLIZIOTTO Stia dentro. E se vede qualche faccia sospetta mi chiami (esce scrollando la testa).

PIERA Sospetta? Nho vist fein a dess. L propria vera: piazintein ldar e assassein! (inforca le sale ma si scontra con Carlo) El imbarig? (esce)

Sospetta? Ne ho viste... E proprio vero il detto: piacentini, ladri e assassini! (inforca le sale ma si scontra con Carlo) E ubriaco? (esce)

SCENA VIII

CARLO ( un po intontito; gira a caso per la hall tentando di nascondersi; infine trova un angolo semibuio)

NATALINA (veloce dalle scale) V ch, mascalzn! In dov el and a fin? (lo cerca) Scappa mia(lo vede) Talch!

(veloce dalle scale) Vieni qui, mascalzone! Dove andato? (lo cerca) Non scappare(lo vede) Eccolo!

CARLO Natalina!

NATALINA Si, sum propria la Natalina (si alza la veletta)

Esatto, sono proprio Natalina

CARLO (con finta aria indifferente) E come mai qui, Natalina? (inciampa, brillo)

NATALINA Ma guardat, t gnan bon da sta in p. Chiss cos t fatt fein a dess! Chiss che bella compagnia t frequent.

Ma guardati, non stai neppure in piedi. Chiss coshai fatto fino ad ora! Chiss che belle compagnie frequenti.

CARLO Ma no, un piatt danveincon un om ansian, vda

Ma noun piatto di tortellinicon un uomo anziano

NATALINA Un sporcacion pezz che te!

Uno sporcaccione peggio di te!

CARLO e cm mai?

E..come mai?

NATALINA E z: mala fatt a cattm t pensar?

E gi: come ha fatto a pescarmi penserai?

CARLO Propria!cio, no

NATALINA Un colp d fortoina! E ringrazi l Ciel cl mha fatt capit ch in dov t gh tutt i to maneggiameint.

Un colpo di fortuna! E ringrazio il Signore che mi ha fatto capitare qui, dove hai tutti i tuoi intrallazzi.

CARLO Ma cos ditt?

Ma che dici?

NATALINA L so cos a digh! Ter bein galante con la siora con la veletta : aspettavt unatra povra cuina cm me?

So bene cosa dico! Eri molto galante con la signora con la veletta : aspettavi unaltra povera scema come me?

CARLO Natalina(ciondolando) lassm and in lett ca sto mia bein. Nin parlum adman

Natalina(ciondolando) Fammi andare a letto, che non sto bene. Ne parliamo domani.

NATALINA E no, l m bell ruffian! Nin parlum subit.

E no, caro il mio ruffiano! Ne discutiamo subito.

CARLO Ma che fressa a gh? E cos gh da discut?

Ma che fretta c? E cosa c da discutere?

NATALINA Oh, g n!!

Ohh, ne abbiamo!

CARLO Vuza mia chi vegnan fora tutt.

Non urlare, svegli tutti.

NATALINA Magri! Ah, se m pr (padre) l fiss ch!

Magari! Ah, se mio padre fosse qui!

CARLO Va te da l, no?

Vai tu da lui, semplice, no?

NATALINA E no! Sum ch e sto ch, con te!

E no! Sono qui e sto qui, con te!

CARLO (in un attimo di baldanza) E parch garissia da tegnt ch?

(in un attimo di baldanza) E perch dovrei tenerti qui?

NATALINA (di fronte, con aria di sfida) Parch sum scapp da c!

Perch sono scappata da casa!

CARLO Con la correra s fa anca prest a torna indr.

Con la corriera si fa presto anche a tornarci

NATALINA E sum ancaincinta!

E sono anche incinta!

CARLO Cosa?!(Natalina assente) No no, t fa apposta, ta schrz, te t vo spavintm

Cosa?!(Natalina assente) No no, tu scherzi, lo fai apposta per spaventarmi

NATALINA Seinta un po ch! (gli prende una mano e se la posa sulla pancia)

Senti un po!!

CARLO Ahhh!! (la ritira spaventato)

NATALINA E l cima: pap, pap!

Chiama:pap, pap!

CARLO (timidamente) Sima ms fa a d

Un momento, come si fa a dire che..,

NATALINA (incedendo minacciosamente) Prova un po a diil!!

Non provarci, sai!!

CARLO - S fa tant prest, dill voot

A volte, la fretta, ci si sbaglia

NATALINA Che coragg! Farabutto!

IACAM (scende le scale , travestito e tutto discinto per lo scontro con Giovann)

NATALINA Siora, cla seinta, si, propria l, ca lm aiuta, par piazer. Ho bisogno di un testimone.

Signora, senta un po, si, proprio lei, mi aiuti per favore. Ho bisogno di un testimone.

IACAM Ma poss mia, gho un appontameint

Non posso, ho un appuntamento..

NATALINA Allora ciam la polizia!

Allora chiamo la polizia!

IACAM NO!(poi con voce pi dolce) E pian con la polizia, parbacco! Cos gh?

Andiamoci piano con la polizia. Cosa succede?

NATALINA Le c l una donna l m capir.

Lei che donna, mi capir.

IACAM Chi?

NATALINA Ma le, no?

Lei, no?

IACAM Ah si, par forsa(si guarda)

Ah si..per forza, conciato cos

CARLO Io nego tutto.

NATALINA Chel lha approfitt d me e adess l vol trm via tamme una pezza da p, ala cap? (commossa)

Costui ha approfittato di me e adesso vuole buttarmi via come una pezza da piedi, capisce? (commossa)

IACAM Oh! Che delinqueint!

NATALINA Capissla in ch situasion a sum?

Capisce in che situazione mi sono trovata?

IACAM Spaventosa.

NATALINA E sum anca scappa da c.parch(biascica le parole per la vergogna) attendo

E sono anche scappata da casa.perch(biascica le parole per vergogna) attendo

IACAM (la guarda, poi) Mia l tram, vera?

Non il tram, vero?

NATALINA (fa cenno di no)

CARLO Fantasie di donna

NATALINA Sum scapp par la vergogna! M mar, povra donna, la sar daspr chvsa mia. M pr l sar belle che mort d crapacor! E l (indica Carlo) l adess l nega, l vool gnan vedmChe disgrazia !

(si appoggia a Iacam, commossa) Gnan aviss rub!

(Anche Iacam si commuove) Cla guarda cag s mov la patnadura.

Sono fuggita per la vergogna! Mia madre, povera donna, sar disperata causa mia. Mio padre sar morto di crepacuore! E lui (indica Carlo) Lui adesso nega tutto e non vuole neppure vedermiChe disgrazia !

(si appoggia a Iacam, commossa) Neanche avessi rubato!

(Anche Iacam si commuove) Guardi: le si mossa la pettinatura

IACAM Ah grazieE sariss qull sior ch?

Graziee sarebbe costui che

NATALINA Si si

CARLO No no

IACAM Qull cl vool mia sposla?

Quello che non vuole sposarla?

NATALINA Propria.

CARLO G peins gnan!

Non se ne parla proprio !

IACAM - No ?

CARLO No no !

IACAM (dimprovviso gli molla un ceffone che lo manda disteso su una poltrona) Lestofante! Farabutto! Manigoldo! (ne d un altro pi un calcio)

CARLO Vacca che botta!

NATALINA Oh siora, l lm ricorda tant m mar: lassa cl la baza (che la baci)!

Oh signora, lei ricorda tanto mia madre: lasci che la baci!

IACAM Ma cla fagga pur (lei lo bacia su una guancia). (Altro sganassone, altro bacio)

Prego, faccia pure

NATALINA La fura anca tamme m mar. Allora lei testimone

Punge anche, come mia madre. Allora lei testimone

IACAM Ma sicura, ho vist tutt!

Certo, ho visto tutto!

NATALINA Grassia

IACAM Ma gnint, tra donn.

Di niente, tra donne

CARLO Cla seinta un po le

Senta un po un momento, lei

IACAM (Pedata negli stinchi a Carlo che zoppica vistosamente lamentandosi)

IACAM E adess le cla vagga d soar e anca l, malvivente! In camra! E mettiv daccordi prl matrimoni. Da ch s va mia fora seinza una data!

Ed ora signorina vada di sopra ed anche lei, malvivente! In camera! E accordatevi per il matrimonio. Da qui non si esce senza una data!

NATALINA Grassia, grassia. Per, par sicuressa, ciamum anca la polizia?

Grazie, grazie. Per, per sicurezza, chiamiamo anche la polizia?

IACAM Ma no! G sum belle ch me. La compagn fein d soar, cs la chietta.

Ma no! Ci sono qua io. Laccompagno di sopra, cos si calma.

NATALINA (dandogli il braccio) L tanta bona l.

E tanto buona lei.

IACAM Anca l, s appena par qust. (A Carlo) E cl sa mova l, se no orzo! Ma che bel tipo! (escono per le scale Iacam e Natalina)

Anche lei, certamente. (A Carlo) E si muova, lei, altrimenti: orzo! Ma che bel tipo! (escono per le scale Iacam e Natalina)

SCENA IX

GRAZIA (in vestaglia, dalla cucina) Carlo

CARLO Grasia

GRAZIA Ma con chi parlavat?

Con chi stavi parlando?

CARLO Oh Grasia chra, st saviss! (bugiardo) Gh d la gint cl m vool mal

Oh Grazia, cara, se tu sapessi! (bugiardo) Ci sono persone che mi odiano

GRAZIA (preoccupata) Cos ght?

Ma cosa c?

CARLO (fingendo) Gho ca sum po bon da dorm.

Non riesco pi a dormire

GRAZIA E cm mai? Ght la freva (febbre) ? (gli tocca la fronte)

Come mai? Hai la febbre?

CARLO (esagerando) L l coorl coor cl sangona(le prende una mano e gliela bacia)

(esagerando) No, il cuoreche sanguina(le prende una mano e gliela bacia)

GRAZIA (la ritira spaventata) Oh!

CARLO (fisso negli occhi) Par te!

GRAZIA (turbata) Ma Carlo

CARLO L so cl mia l momeint(guarda trepidante verso le scale) l so, ma me gl fagg po! Grasia, me voi spost!

So che non il momento(guarda trepidante verso le scale) Lo so, ma non ce la faccio pi! Grazia, voglio sposarti!

GRAZIA Cosa?! Ma m pr l sar mi daccordi

Cosa? Mio padre non sar mai dacordo

CARLO E cos gheintra to par? Te t m voot bein, o no?

Cosa centra tuo padre? Tu mi vuoi bene, o no?

GRAZIA Si, ma adess gho da studi, poss mia

Si, ma prima devo studiare, non posso

CARLO (finge) Ecco, mia vera ct ma vo bein!

Ecco, non mi vuoi bene

GRAZIA L mia vera!

Non vero!

CARLO E allora t gh da sav che gh d la gint cla vool rovinm. Grasia, sposumas! To par landr in pension, noi mandarum innans la baracca e starum insema par seipar

E allora sappi che qualcuno vuole la mia rovina. Grazia, sposiamoci! Tuo padre andr in pensione, noi porteremo avanti la baracca e staremo insieme per sempre

GRAZIA Carlo, m piazarissma i m studi?

Mi piacerebbe, ma i miei studi?

CARLO Ladziva me! Ecco!

Appunto, lo dicevo io!

GRAZIA Ma d mia acs, oh che confusin in dla m testa.

Non dire cos, oh che confusione, la mia testa.

CARLO Sa sposum d nascost: to par l dovr accett par forza! Basta ca fum prest! (guarda verso le scale) se no dveint matt!

Ci sposiamo di nascosto: tuo padre dovr accettare! Per facciamo presto! (guarda verso le scale) altrimenti impazzisco!

GRAZIA Ma chi ct vo mal?

Chi ti vuole tanto male?

CARLO (dimpeto la bacia, poi vede arrivare Pinei e vola a nascondersi).

SCENA X

PINEI (dalla cucina, in tenuta da notte) Grasia, cos fat in p?

Grazia, cosa fai alzata?

GRAZIA (estasiata) Eh?So mia.ho sent sona l campan

Eh?...non soho sentito le campane..

PINEI A clora ch?

A questora di notte?

GRAZIA Pap, sum bein confusa.(esce per la cucina quasi volando)

Pap, come sono confusa,,,

PINEI Se t mia diger, to la magnesia.

Se non hai digeito, prendi la magnesia

PIERA (dalle scale, ha sentito le ultime parole) Lho belle che toota, ma qull sgionfameint ch l ma passa mia. (Va al bancone, si serve un cicchetto) E l cos fal ch?

(dalle scale, ha sentito le ultime parole) Lho gi presa, ma questo gonfiore non passa. (al bancone, si serve un cicchetto) Lei che ci fa qui?

PINEI Voriva control la situasion, ma ho vist chis rangian tutt da par lur.

Volevo controllare la situazione, ma vedo che vi arrangiate benissimo

PIERA Cl sa preoccupa mia: pagh tutt, me! Na lass mia di tinei (debiti) in gir. Me sum d campagna, mia una piasinteina.

Non si preoccupi: pagher tutto! Non ne lascio di debiti. Io vengo dalla campagna, non sono certo una piacentina

PINEI Bein, allora sl belle che a post, poss anca and. Bonanott (fuori dalla cucina).

Bene, visto che gi a posto, me ne vado. Buonanotte (fuori dalla cu

PIERA Si, bonanott, ma ch s dorma miaBein, m mettar ancora un po ch, vadrum se(si sistema come prima, russa quasi subito)

Si, buonanotte, ma qui non si dormeVa be, mi metter qui ancora un attimo, vediamo se(si sistema come prima, russa quasi subito)

SCENA XI

GIOVANN (dalle scale con la tonaca del prete in mano, circospetto)

Carlo, Carloin dov et and a fin?

Carlo, Carlo.dove sei finito?

CARLO (dal suo nascondiglio) Sssstt!

GIOVANN (gli si avvicina con fare complice) Carlo, let mand te?

Carlo, lhai mandata tu?

CARLO Ma chi?

GIOVANN Qulla c dorma in dl m lett!

Quella che dorme nel mio letto!

CARLO Ma so abotta, me!

Che ne so io?

GIOVANN Ghera cla vesta ch trtta in sla scranna e qualcadoin in dal m lett: me voriva dasdla, vera, po ho ditt: ma no, povreina, l vedva! La va vist tutta d negar. E lutto stretto! E m sum mia scall (non ho osato)(si siede e appoggia la tonaca).

Cera questa sottana su una seggiola e qualcuno nel letto. Volevo svegliarla, ma ho pensato: no no, poverina, vedova! Veste in nero. E lutto stretto! Non ho avuto il coraggio (si siede e appoggia la tonaca).

SCENA XII

IACAM (dalle scale, a Carlo) Vada che atteso!

CARLO (vola su per le scale)

IACAM (molto circospetto va alla porta, vede il poliziotto, rientra, sbuffa, si siede senza avvedersene addosso a Giovann) Ahhh!

GIOVANN (cingendogli la vita) Te, per, t mia vedva!

Tu non sei vedova!

IACAM Ma allora l un vizzi!

Ma un vizio!!

GIOVANN V ch pollastrella, divertums, che po m toccar da turn da cla rustigona d m moier! Per anca te in quant a barba

Vieni qui, pollastrella, divertiamoci , che poi mi toccher tornare da quella rustica di mia moglie! Per anche tu in quanto a barba

IACAM Ma che condnna! (cerca di svincolarsi)

GIOVANN Te si c t una siora, mia cla scarcassona d la Piera!

Tu si, che sei una signora, non quel rottame della Piera!

PIERA (apre un occhio)

GIOVANN Dai l! Mandum via la vedva e t vegn so te. Per po capita mia al Boscon, vh, se no lt cva i occ.

Dai l! Mandiamo via la vedova e vieni su tu . Per non venire mai al Boscone , altrimenti lei ti cava gli occhi.

PIERA (crede di sognare, si tocca lo stomaco, richiude gli occhi)

GIOVANN Guarda un po ch(agita il portafogli), Con la bidrva (bietolona) g dir cho mia fatt affari e i godom noi!

Guarda qui(agita il portafogli), con la bietolona dir che non ho fatto affari e ce li godiamo noi!

PIERA (questa volta apre entrambi gli occhi, sussulta e si mette in ascolto)

IACAM (visto il portafogli, cambia atteggiamento) Bein, vist i argomeint

GIOVANN St ma la ciam me la Piera? Barbisona! Parch la gha du barbiiz (baffi) da f invidia a Vittorio Emanuele. L mia feina cm te: veda che bei cav, i paran feint.

Sai come la chiamo io la Piera? Baffona! Perch ha due baffi da far invidia a Vittorio Emanuele. Non certo raffinata come te: guarda che bei capelli, sembrano finti!

IACAM Z l manass.

Gi quelle manacce

GIOVANNI- Le, in testa, la gha di chi cav chi paran i spaghett dal numar seinqu (5)! (lo tocca) Seinta che pell!

Lei, in testa, ha dei capelli che sembrano gli spaghetti numero 5 ! (lo tocca) Ma senti che pelle!

IACAM Oh ma che tuccargnn!

Oh ma che toccargnone!

GIOVANN Lal? Una pell cla par chrta vedra (carta vetrata)(ride) eh eh eh, g vag a tacc appena quand maspura la scheina!

Lei? Una pelle che sembra carta vetrata(ride) eh eh eh, mi avvicino appena per grattarmi la schiena!

PIERA (sobbalza sulla poltrona e agita i pugni)

GIOVANN Te t mia bella, per s veda subit la qualit d la roba. Bein, andum c vegna tardi? Cos ditt? (agita il portafogli)

Tu non sei bella, per si vede che sei di qualit superiore. Be, andiamo che si fa tardi. Che ne dici? (agita il portafogli)

IACAM So gnan me

Non saprei..

GIOVANN L bell piin

E bel pieno

IACAM Bein, quasi quasi

GIOVANN E allora andum.

Andiamo allora.

IACAM E andum!(piano, tra s, mentre prende la tonaca del prete abbandonata e se lappoggia per vedere come sta) Voot ved che non tutto il male viene per nuocere? (escono per le scale).

E andiamo!(piano, tra s, mentre prende la tonaca del prete abbandonata e se lappoggia per vedere come sta) Vuoi vedere che non tutto il male viene per nuocere? (escono per le scale).

SCENA XIII

PIERA (balza in piedi) Stavota sum bella desda! Eh si! (si pizzica) Qull c parlva lera propria l Giovann!

Et cap, l, l bel tomo ? Et cap l marc, la sorella mal ?

(digrignando i denti) Gho i barbiiz, eh? Gho i spaghett in testa, neh? E la pelle ca para chrta vedra, vera? Adess t fagg ved me che bella grattda t do, ma mia in s la scheina, in sal muz ! Chr a m bell Giovannein!

(si rimbocca le maniche ed infila veloce le scale)

(grande confusione di sopra, urla e strepiti)

(balza in piedi) Stavolta sono proprio sveglia! Eh si! (si pizzica) Quello che parlava era proprio Giovanni!

Hai capito, il furbone ? Ma hai capito, il mercato, la sorella ammalata ?

(digrignando i denti) Ho i baffi, eh? Ho gli spaghetti in testa, eh? E la pelle carta vetrata, vero? Adesso te la faccio sentire io una bella grattata, ma non sulla schiena, sul muso ! Caro il mio bel Giovannino!

(si rimbocca le maniche ed infila veloce le scale)(grande confusione di sopra, urla e strepiti)

SCENA XIV

GIOVANN (scende con i pantaloni un po ammollati) Aiut, l terremot!

PIERA (allinseguimento) Curra, curra, z tant t ciapp! Brutt mascalzn, ruveinafamigli, fredifrago! Ma n ta svargognat mia a la t et, vecc imbambol cn t tar? Cos voot f tant l gallett ca t pass cm un strass da molletta! T fagg bein ved me sa sum dura (botta) Seintat cm sum dura?

(allinseguimento) Corri, corri, tanto ti prendo! Brutto mascalzone, rovinafamiglie, fredifrago! Ma non ti vergogni alla tua et, vecchio rimbambito? Cosa vuoi fare tanto il galletto, che sei appassito come uno straccio vecchio! Ti faccio ben vedere io se sono dura (botta) Senti, come sono dura?

GIOVANN - Durissima! Ahia!

PINEI (dalla cucina) Ma cos succeda?

Che succede?

GIOVANN (A Pinei) Aiuto, soccorso, m massan!

Aiuto, soccorso, mi ammazzano

GRAZIA (dietro suo padre) Gh i ladr?

Ci sono i ladri?

PIERA Massat? Sariss gnit!

Ammazzarti sarebbe ancora poco

PINEI Pian siora, lm desder tutt!

Piano, signora, sveglier tutti!

PIERA Ma cl ma fagga l piazer! Par la bella gint c gh!

Ma mi faccia il piacere! Per la bella gente che c qui!

GIOVANN Ciama la polisia: omicidio in vista!

PIERA Ciamla pur la polizia, cs t mand a c d Tondi (carcere, n.d.a.), l m galett amburghees!

(a Pinei) Lu l mha vist in che stt sum riva, lma in pena! Povra disgrazi, abbandon in mezza a la campagna col cor sgionf par la disgrazia! E riiv ch, par veed che roba? M mar imbarig, fredifrago cl ma toza in gir con la prima zubiana ca passa! (si commuove leggermente).

Chiama pure la polizia, cos ti spedisco io in gattabuia, galletto amburghese!

(a Pinei) Lei ha visto in che stato sono arrivata, anima in pena! Povera disgraziata, abbandonata in mezzo a la campagna, col cuore gonfio per la disgrazia! Arrivo qui, per vedere cosa? Mio marito ubriaco, fedifrago, che mi deride con la prima zoccola che passa! (si commuove leggermente).

GRAZIA (commossa) Siora, cla fagga mia acs

Signora, non faccia cos

PIERA Ariss mai pensa da ved qull cho vist e seint qull cho sent!

(a Giovann) Te in gir a f l lucch e to fiola scapp da c!

Mai avrei immaginato di vedere quel che ho visto e sentire ci che ho sentito!!

(a Giovann) Tu in giro a fare lo scemo e nostra figlia scappata di casa!

GIOVANN Ma chi? La Natalina?!

PIERA Si, dinc dop l mesd. Povra la m famiglia rovin, povra la m fiola disgrazi cn vedr mai po in dla m vita!

Si, da oggi pomeriggio. Povera la mia famiglia rovinata, povera figlia mia disgraziata che non vedr pi per tutta la vita!

NATALINA (si affaccia dalle scale)

PIERA NATALINA!! Cos fat ch?!

Natalina, cosa fai qui!?!?

NATALINA Mamma!

GIOVANN Natalina!!

NATALINA Pap!

PINEI Oh custa l bella, to!

O questa poi!

NATALINA (gi in mezzo alla sala, fa per dire qualcosa, ma ha uno svenimento)

PINEI G callava appena custa! Grasia, v a to dlaz!

Ci mancava anche questo! Grazia, corri a prendere laceto!

PIERA Natalina !(stiracchiandola) !La morala mora (muore)!

PINEI Se la stirazz acs la crapar sicur! (la prende e la adagia su un divano)

Se la stiracchia cos malamente la fa morire sicuro! (la adagia su un divano)

IACAM (scende dalle scale travestito da prete; vorrebbe approfittare del clamore per svignarsela, ma)

PINEI (lo scambia per quello vero) Reverendo, labbiamo svegliata vero?, Cl vegna ch un attim par piazer!

(lo scambia per quello vero) Reverendo, labbiamo svegliata vero? Venga qui un momento, per favore!

IACAM Ma io

GIOVANN (nonostante le svenimento) Natalina, voi sav cos a ft ch!

Natalina, voglio sapere cosa fai 1ui!

PIERA Ma lassla st! Tutta colpa tua! O che fortoina avere un reverendo padre!

Ma lasciala stare! Tutta colpa tua! Che fortuna avere un reverendo padre!

PINEI Gh una ragazza c st mal.

C una ragazza che sta male

PIERA Padre(gli bacia la mano due o tre volte) cl benedissa la m povra ragassa disgrazi!

Padre(gli bacia la mano due o tre volte) benedica questa povera ragazza disgraziata!

IACAM Siora, sum mia attrezz

Signora, non sono attrezzato

PINEI S fal anca parg, adessa? Me la camra glho datta, s ricordal?

Si fa anche pregare? La camera glielho data, ricorda?

GRAZIA (arriva con laceto) Faccia lei padre(si genuflette una volta)

IACAM Mi ci voleva proprio (lo beve credendolo un cordiale, sputa) Ma che roba l?!

Ma che roba !

PINEI Aceto, padre, per la ragazza! (lo prende lui)

GIOVANN (guarda bene Iacam, poi lo tira in disparte) Reverendo

IACAM Cos gh ancora?

Che c ancora?

GIOVANN (guardandolo e riguardandolo) Gala una sorella lu, granda e bionda?

Lei ha una sorella grassa e bionda?

NATALINA (rinvenendo) Ca..caCaca

PIERA Stttt, la prla.

GIOVANN La vol f la cacca

Vorr fare la cacca?

NATALINA (flebilmente) Carlo

PIERA Parlo, lha ditt parloMa no chra, spetta da ciapp fia

Parlo, ha detto parloNo, cara, prima riprenditi

PINEI Verameint me ho cap Carlo.

Veramente io ho capito Carlo

GRAZIA Carlo?!

PIERA Ma no! Me na cognoss mia d Carlo.

Ma no! Io non conosco nessun Carlo

GIOVANN Me si

Io si!

CARLO (dalle scale, tenta di guadagnare luscita in sordina, ma)

IACAM Forse quel giovanotto che tenta la fuga? (Carlo si blocca)

GIOVANN Parch vt via?

Dove vai?

PIERA Natalina, cos vorivat d prima?

Natalina, cosa volevi dire, prima?

NATALINA Mamma, sono svenuta?

PIERA Cm un patass, chra!

Come un sacco di patate, cara!

PINEI Cosa sar st, padre? Magari un po d stanchezza

Cosa sar stato, padre? Magari un po di stanchezza

IACAM Stanchezza? Second me s l sta un..(si morde la lingua)

Stanchezza? Secondo me stan-c(asso). ..(si morde la lingua)

PINEI Un..???

IACAM E incinta, figliolo!

GIOVANNI (che non conosce la parola) Allora l mia gnint

Allora non grave

PINEI (a Giovann) L pina!

E gravida!

GIOVANN Cosa?!

PIERA Ha capito padre? Un mar fredifrago e la fiola piina.

Capito padre? Una marito fedifrago e la figlia riempita

PINEI G sar mia l sanfein dl Carlo, dill voot?

Non ci sar lo zampino del Carlo, per caso?

CARLO (tesissimo) Me la cognoss mia

Io non la conosco

IACAM (bottarella) Perch menti, figliolo?, eh eh !

GRAZIA Carlo, chi ela?

Carlo, chi quella?

CARLO - (la tira in disparte, nella confusione) E una congiura! Inveinta qualcos, se no i mingabolan soMe gheintri gnint!

(la tira in disparte, nella confusione) E una congiura! Inventati qualcosa, altrimenti mi coinvolgonoIo non centro!

GRAZIA (agitata) Ma fagghia a credat?

Come posso crederti?

CARLO Al zuur! Me voi spuz te !

Lo giuro ! Io voglio sposare te !

GRAZIA (confusa, ci pensa un po, poi comincia a lamentarsi) Oh oh oh.

PINEI Grasia, cos ght?

Grazia, coshai?

GRAZIA M vegna mal, oh, m vegna mal(cade per terra)

Mi sento male, oh, mi sento svenire

PINEI GrasiaSignor! (si precipita, mentre tutti abbandonano Natalina e si precipitano su Grazia)

GRAZIA (in un accenno di ripresa) Papaspett un ragass( si accascia)

Papaspetto un bambino..(si accascia)

PINEI Cosa?!? (commenti di tutti)

IACAM Ma l un epidemia!

PINEI (sforzandosi d stare calmo) Lulu chi el?

Lui, chi sarebbe??

GRAZIA l Carlo, papadess bisgna cl ma spusa

ECarloora mi deve sposare

NATALINA (che ha sentito, risviene) Ohhhh!.

PINEI (fa per prendere Carlo, ma deve occuparsi di Grazia che finge di svenire di nuovo)

PIERA Natalina, fa mia acs! Um vist tutt ca l l riv dopa! Ls metta in fila e laspetta l so turn! Ghoi ragion, padre?

Natalina, non fare cos! Abbiamo visto tutti che arrivata dopo! Si mette in fila e aspetta il suo turno! Non ho ragione, padre?

IACAM (si avvicina alla porta)

GIOVANN (sulla porta) Bisogna ciam lambolanza!

Dobbiamo chiamare unambulanza!

SCENA XV

POLIZIOTTO Che succede qui?

IACAM (si ritira)

GIOVANN G vool unambolanza o una levatricech g i sood(li cerca) Oh povar me, povar me!

Occorre unambulanza o una levatriceecco i soldi(li cerca) Oh povero me, povero me!

PINEI Cl stagga mia mal anca lu, par piazer!

Non stia male, per favore!

GIOVANN (mani nei capelli) I mhann ruba i sood!

Mi hanno rubato i soldi!

POLIZIOTTO Il ladro qui: lo sapevo!

SCENA XVI

PRETE (sulle scale, in una ridicola tenuta da notte) Insommanon si pu dormire

GIOVANN L sta lu, lho vist in d la m camra!

E stato lui, lho visto nella mia camera!

POLIZIOTTO Finalmente, tho preso!

PRETE Ma figliolo

POLIZIOTTO Andiamo e non fare storiee lei padre (a Iacam) venga con me.

IACAM No!

POLIZIOTTO Venga, mi serve un testimone (li trattiene entrambi).

E nessuno si muova di qui fino a domani (esce portandosi i due che protestano vivacemente)

PINEI (restando vicino a Grazia, a Carlo) Te va mia via, c gum da fa du coint!

(gli d uno strattone e lo sbatte a sedere)

(restando vicino a Grazia, rivolto a Carlo) Non andare via, abbiamo due conti da fare (gli d uno strattone e lo sbatte a sedere)

SCENA XVII

VITTORIA (dalla cucina con una folgorante camicia da notte) PineiCosa succede? Sta mia bein la Grazia?

Pinei, che succede, sta male la Grazia?

PINEI Macch: l appena piina!

Ma no, solo incinta!

PIERA E l riva dop, vera Giovann?

E arrivata dopo, vero Giovanni?

GIOVANN Tutt i sood, povra me

Via tutti i soldi, povero me

PIERA T tant lucch ca la met la bastariss!

Sei tanto idiota che solo la met sarebbe abbastanza

VITTORIA Dormiva cs bein, una grama voota ca pass la nott in dun lett!

(tutti la guardano con aria triste) E so l con la vita, mia mort ansoin, no? (sbadiglia)! (ritorna a dormire). Chi per soldi, chi per amore, buonanotte al suonatore

Dormivo cos bene, per una volta che posso stare in un letto di notte!

(tutti la guardano con aria triste) E su con la vita, non mica morto nessuno, no? (sbadiglia) Chi per soldi, chi per amore, buonanotte al suonatore! (ritorna a dormire).

s i p a r i o

fine del 2^ atto

A T T O III

Scena immutata.

E mattina, ancora pioviggina.

Pinei sta pulendo il bancone nervosamente: lo si nota dai gesti e da certi sbuffi

accompagnati da maledizioni trattenute a stento.

Ogni tanto guarda la foto della moglie. Sentendosi osservato dalla moglie stessa, si mette

a fregare pi energicamente.

Alla fine, per, sbotta, rivolgendosi proprio a lei.

SCENA I

PINEI L so, l so anca me! La gva mia da fin acs, l so! Ma ela colpa mia? Dop tutt qull cho fatt?

Te t sariss bona da d cho mia fatt l m dover, vera? E cos gvia da f? S tegna i occ mai vrt a basta, ecco!

Sum un povar ingenuo, si, tladziv seipar anca prima. E i mhann toot in gir, vala bein? Et conteinta adess clho ditt?

Ma la finissa mia acs! No, chra la m Marietta: lel l sa creda da ess po furb che i atar, ma stavota Pinei al far ved ca l mia un lucch qualunque, che adess lassarum da part l bon maneer e mettarum a man limposturit! E si, eh!

E vedrum sandrann mia a post l roob!

E fa mia cla fassia l, daianca te, per, t podiv mettag man, no? E scusa!

Mettar a post tutt, preoccupat mia. L zuur! Ga scomettat? Sg riess per te t ma d i numar dal lott, vala bein? Sum daccordi, neh?

Lo so benissimo! Non doveva finire cos, lo so! Ma colpa mia? Dopo tutto quello che ho fatto?

Tu saresti capace di dirmi che non ho fatto quanto dovevo, vero? Cosa potevo fare?Non si tengono gli occhi aperti mai abbastanza, ecco!

Sono un ingenuo, si, me lo dicevi sempre anche prima. E mi hanno raggirato, va bene cos? Contenta adesso che lho detto?

Ma non finisce cos! No, cara Marietta: quello crede di essere il pi furbo di tutti, ma questa volta Pinei dimostrer che non uno stupido qualunque, che adesso mettiamo da parte le buone maniere e cominceremo ad usare lastuzia! E si, eh!

E staremo a vedere se non metter a posto io le cose.

Non fare quella faccia, daianche tu, per, potevi intrometterti, no? E scusa!

Sistemer tutto, non ti preoccupare. Lo giuro! Scommettiamo? Se ci riesco, per, mi dai i numeri del lotto, daccordo? Siamo daccordo,vero?

SCENA II

CARLO (si affaccia timidamente dalle scale)

PINEI Oh propria te! Ve ch un attim, par piazer

Oh , giusto tu! Vieni qui un momento, per favore

CARLO (timidamente) Pinei, cl seinta, me voriss mia

Pinei, mi ascolti, non vorrei che

PINEI Voriss mia, che roba? Sposla, forse?

Non vorrei che cosa? Sposarla, forse?

CARLO No no, anzi

PINEI E allora basta! Se te t decis a sposla, l rest l mettum a post.

E allora basta! Se sei deciso a sposarla, il resto va a posto da solo.

CARLO (interdetto per la sorpresa)

PINEI (passeggiando per la stanza, mani dietro la schiena) Me gho pens abotta, tutta la nott, e sum d lidea che forse(sguardo torvo) t podriss anda anca bein par la m Grasiama si: fatt tutt i coint, me sariss gnan malconteint

(passeggiando per la stanza, mani dietro la schiena) Io ci ho pensato molto, tutta la notte, e sono dellavviso che forse(sguardo torvo) potresti anche andare bene per la mia Graziama si: a conti fatti, non mi dispiacerebbe neppure

CARLO Pineiariss mai card che lsi, insomma (gli prende la mano, gliela bacia)

Pineinon avrei mai creduto che leisi insomma

PINEI (mentre Carlo non vede, alza il pugno e fa intendere che glielo darebbe volentieri in testa) Dai, fa mia acst l s cm d fastidi

Dai, non fare cossai che mi infastidisce

CARLO Grassia, grassia!

Grazie, grazie!

GRAZIA (dalla cucina) Miv ciam?

Mi avete chiamato?

PINEI Ma no chra, va pur dadl un attim, che sum a dr a mett a post una roba

(lei, molto titubante, esce) Arposat, chra, sforzat mia in qull stat l!

(A Carlo) Vedat, anca par me l teimp l passa e sum un po stuff da tir innans cla baracca ch.

Ma no cara, vai pure di l, stiamo sistemando una questione

(lei, molto titubante, esce) Riposati, cara, non fare sforzi nel tuo stato!

(A Carlo) Vedi, anche per me il tempo passa e e sono un po stanco di questa baracca.

CARLO Per adess g sum me, no?

Adesso, per, ci sono io, no?

PINEI Ecco, par lappunto! Me, l anca ora c mlla l mass. Prima o dop andr in pension e sariss mei prima che dop

Ecco, appunto! Io, quasi ora che molli tutto. Prima o poi andr in pensione e preferirei prima piuttosto che dopo

CARLO Ma no, cl ancora un om giovan!

Ma no, lei ancora giovane!

PINEI Si, mat s bein: la forza pian pian la va:la moieri fio(guarda Carlo) il disgrazi!

Si, ma sai: la forza pian piano se ne vala mogliei figli(guarda Carlo) le disgrazie!

CARLO Ma custa l mia una disgrazia.

Ma questa non una disgrazia.

PINEI Ah no, eh?

CARLO Ma no! Me voi bein a la Grasia, anca se magari gho un po la reputazion dalsi insommadal dongiovanni, quand s giovan, no?

Ma no! Io voglio bene alla Grazia, anche se magari h un po la reputazione delsi insommadel dongiovanni, quando si giovani, no?

PINEI E parbacco!

CARO Me gho seipar tgn a la Grassia per, cl ma scusa, me sava che l lera incontrari, vera?

Io ho sempre tenuto alla Grazia, per, mi perdoni, sapevo anche che lei era contrario, o no?

PINEI Verissimo!

CARLO E allora voin l sa perda danim, ela mia vera?

E dunque uno si perde danimo, non cos?

PINEI (ironico) Ma sicur!

CARLO E allora par trmla via, m dva da f. Appena par qull.

Quindi, per farmela passare, uno si d da fare. Solo per questo.

PINEI E...ltra?

Equellaltra?

CARLO Qula?

Chi?

PINEI Qulla d soar! Cm la mettumia?

Quella di sopra! Come la mettiamo?

CARLO Ehhh, l un bel problema, qull

Ehhh, quella proprio un bel problema

PINEI Si, parch le la diz che sei il padre del nascituro, con sicuressa!

Si, perch lei dice che tu sei il padre del nascituro, con sicurezza!

CARLO Macch! M volan tira una gabola, Pinei!

Macch! Vogliono incastrarmi, Pinei!

PINEI (ironico) E parch mai?

CARLO Parch, parchUna povra ragassa d campagna, cos volal mai! I vedan mai ansoin e appena pssa un giovnott, educ, cl prla bein, gnan brutt

Perch, perchUna povera ragazza di campagna, che dire! Non vedono mai nessun e appena passa un giovanotto, educato, che sa parlare, magari anche carino

PINEI Allora t gh passa al Boscon!

Allora ci sei passato al Boscone!

CARLO G sar pass una grama vota prand a pesc in Po.

Ci sar passato forse una volta per andare a pescare in Po.

PINEI Con la canna?

CARLO Par forza.

PINEI Appunto!

CARLO E allora chill tre o quattar ragazzott l, t vedan pass la dominca, t salutan, is ridan e i ciciaran tra d lur, no? Fnnia mia acs? Te, t ta ferm a f quattar ciacciar e lur

E allora quelle due o tre ragazzotte, ti vedono passare una domenica, ti salutano, ridacchiano chiacchierano fra di loro, no?Non fanno cos? Tu ti fermi a scambiare qualche parola e loro..

PINEI I restan piin: secch! (restano incinta)

Restano piene: subito!

CARLO Ma nolur s montan la testa e i sa scredn chiss che roba! Figurumsa! M mettar mia con vuna d campagna!

Ma noloro si montano la testa e pensano chiss che!Figuriamoci! Non mi metter con una campagna, le pare?

PINEI G calariss po tar!

Ci mancherebbe!

CARLO Ar ciapp la colpa sicur d qualca manzolr senza arte n parte, e adess vegnan da me, l cap che fidg?

Avr preso la colpa di un mungivacche senza arte n parte, e adesso vengono da me, capisce che coraggio (che fegato)?

PINEI Ma gh dl gint al d dinc!

Ma che gente!

CARLO Comunque adess lum sciar, no? E bisognar anca digal a lelur che me sum innocente e che sum belle che impegn, vera?

Comunque ora abbiamo chiarito, no? Bisogner pur dirlo a loro che io sono innocente e che sono gi impegnato, vero?

PINEI Ma parbacco! G peins me, preoccupat mia.

Ma perbacco! Ci penso io, non preoccuparti.

CARLO Grasia Pinei. L propria qull chi dizan, un om d cor.

Grazia Pinei. Lei proprio come dicono: un uomo dal grande cuore.

PINEI (piano) O un cuion! Comunque adess basta col sior Pinei, me sum Pinei, punto! vala bein?

(piano) O un coglione! Comunque adesso basta con il signor Pinei, io sono Pinei , punto! Daccordo?

CARLO Grassia, grassia!

Grazie, grazie!

GRAZIA Miv ciama?

Mi avete chiamata?

PINEI Ma noma to mar gavla tar nom da mettat? (Guarda lora, a Carlo) Sta ch un attim che gho da and fora un momeint (si toglie il grembiule ed esce per lesterno della pensione).

Ma noMa non cera un altro nome da darti? (Guarda lora, a Carlo) Stai qui tu un poco che io devo andare fuori (si toglie il grembiule ed esce per lesterno della pensione).

SCENA III

GRAZIA Carlo, gla fva po! Sum dov intervegn du vot da dadr a la porta, l cor l ma battiva cm un guendul! (Accorata) Tl picc? Povar Carlo..

Carlo, non ce la facevo pi! Sono dovuta entrare due volte da quella porta, il cuore andava a mille (Accorata) Ti ha picchiato? O povero Carlo, dove?

CARLO No, l mha mia datt!

No, non mi ha pichiato

GRAZIA (dopo una pausa, sorpresa) No..?

CARLO Macch!

GRAZIA (c.s.) Gnan un briiz?

Nemmemo un poco?

CARLO No.

GRAZIA Gnan un sarucch?

Nemmeno un pugno in testa?

CARLO Se tho ditt d no!

Ti ho detto di no.

GRAZIA Ma to!

Ma guarda

CARLO T dispiz, forse?

Ti spiace, forse?

GRAZIA No noinfatti s mia gnan sent vuz

No noinfatti non ho sentito urla

CARLO Um parl da person civil, nurmai(si d un tono)

Abbiamo parlato da persone civili, normali

GRAZIA Ma vda!

Ma guarda!

CARLO L mha fatt tutt un discurs, cl gha pens abotta e che par lo so Grasia l part, tutto sommato, al podriss mia and mei.

Mi ha fatto un discorso, che ci ha pensato molto e per la sua Grazia il partito, tutto sommato, non potrebbe andare meglio.

GRAZIA (sempre pi sorpresa) Cs lha ditt?

Ha detto proprio cos?

CARLO Cs! Bein insomma, voriss anca ved, vra?

Cos? Insomma, vorrei ben vedere!

GRAZIA Me casch dl nuvl!

Casco dalle nuvole!

CARLO (ormai sicuro) Me no, gurda. Sum vegn zu stamatteina, bell decis, testa dritta, a digh ma stann il roob, seinza pagura, sicur di m fatt. E lu l mha ditt addrittura: grazie Carlo.

(ormai sicuro) Io no, guarda. Sono sceso stamane, deciso, testa alta, per spiegare la situazione, senza paura, sicuro di me. E lui mi ha detto addirittura: grazie Carlo.

GRAZIA Anca! Pure!

CARLO Testuale: Grazie!

GRAZIA (sospirando) Bein, meno maleme sera z pronta a ved vul di pugnaton (pugni), con la polizia c riva e i pompier

(sospirando) B, meno male...ero gi pronta a vedere volare dei pugni, con la polizia che arriva e i pompieri....

CARLO Oh adessa!

Addirittura!

GRAZIA Allora, quand l savr che sum mia incinta, e che lonor l salv l sar ancura poss conteint.

Allora, quando sapr che non sono incinta, e che lonore salvo, sar ancora pi contento.

CARLO Per te spetta a digaltl digh me quand a sar l momeint(le si avvicina) Vala bein?

Per aspetta a dirglieloAvviso io quando sar il momento giusto(le si avvicina) Daccordo

GRAZIA - (estasiata) ma sicura.

Certo

SCENA IV

PINEI (entra dallesterno, li vede, trattiene a stento un accesso dira; accompagna un signore con bagagli ingombranti e pesanti)

GRAZIA Oh pap(lo abbraccia, lo bacia e scappa in cucina)

PINEI Venga venga si accomodi(A Carlo) Qust l un cliint bon. Taccum subit a f un po d pratica. (Al cliente) Dunque lei si fermaquanti giorni?

Venga venga si accomodi(A Carlo) E un buon cliente. Cominciamo subito a fare pratica. (Al cliente) Dunque lei si fermaquanti giorni?

CLIENTE Una settimana, pi o meno.

CARLO Avr un soggiorno splendido, signore (guarda Pinei cercando un assenso)

CLIENTE Lo spero proprio.

PINEI La sua camera al 2 piano, stanza n. 8.

CARLO La migliore della nostra pensioncina, Pensione Grazia, permette? Carlo Rampini (allunga la mano)

CLIENTE Molto piacere, Osvaldo Morticini (fa per avviarsi con le valige).

PINEI Ma no!..Carlo, porta so l valiz.

Ma no!...Carlo, porta le valige del signore

CARLO Come?

PINEI Accompagna il signore, no?

CARLO Ma certo (fa per avviarsi)

PINEI (lo blocca) Col valiz!

Le valige!

CARLO Chill du l?

Quelle?

PINEI Ma si!

CARLO I ghann da ess grv abotta.

Credo che siano molto pesanti.

CLIENTE Rompono le braccia, sig. Rampini.

PINEI E va, no!

CARLO (Titubante, prima le saggia, poi con notevole sforzo riesce a trascinarle fino alle scale, guardando interrogativamente Pinei).

PINEI Cos, bravo! (escono Carlo e il cliente tra rumori vari di cadute sulle scale).

SCENA V

POLIZIOTTO (entra con il prete vero) Lei non sa come sia spiacente, reverendo

PRETE (spettinato, piuttosto alterato) Spiacente un bel corno, figliolo!

Scusa se mi altero, ma me lhai fatta grossa! Portarmi in questura con quellabbigliamento non proprio consono, vero? Non solo, ma mi tratti anche da ladro professionista! (Vede Pinei) Buongiorno!

PINEI Buongiorno a lor signori.

POLIZIOTTO Sono stati loro a mettermi sulla strada sbagliata, loro che non hanno voluto collaborare.

PINEI Ancora con la storia dal ladr?

Ancora con la storia del ladro?

POLIZIOTTO Si, e labbiamo preso, sa?

PINEI Ah si? E chi eral?

Ah si? E chi era?

PRETE Quello travestito da prete, con la mia tonaca!

PINEI Oh parbacco!

POLIZIOTTO Ed era proprio qui, nella sua pensione caro signor come si chiama?

PINEI Giuseppino.

PRETE Non avrei mai creduto di trovarmi in una situazione tanto scabrosa.

PINEI Ma cos success, po, a la feint di coint! L ladr l ha ciapp, no? E allora sum a post.

Ma cos successo,poi, alla fin fine! Il ladro lavete preso, no? E allora tutto a posto.

POLIZOTTO Saremo a posto dopo aver chiarito le responsabilit. Sua moglie non c?

PRETE Il signore vedovo.

POLIZIOTTO E da quando?

PINEI - dunque, il fatto che io, si, sareianzi sono vedovo, ma mi sono risposatomia moglie, la nuova, fuori per acquisti

POLIZIOTTO Ci vedo sempre meno chiaro.

SCENA VI

(Dalle scale scendono Piera e Giovann).

PIERA Gh t tutt?

Hai preso tutto?

GIOVANN Gava appena l portafoi e m lhann gratt!

Avevo solo il portafogli e me lhanno rubato.

PIERA Possa lucch dacs!

Pi scemo non si pu.

POLIZIOTTO Ecco il portafogli, glielaveva rubato il prete.

GIOVANNI Ma guarda, che fortoina! (conta i soldi)

O che fortuna!

PIERA (guarda male il prete) Reverendo, sl gava d bisogn duna offerta, l podiva anca diil.

Reverendo, se le serviva unofferta, bastava dirlo

PRETE (arrabbiato) Cara figliola, io sono un prete vero, se mi permetti!

PIERA E me sum Garbaldi.

POLIZIOTTO C stato un equivoco. Questo proprio Don Alfonso. Il falso prete, il ladro, stato arrestato.

PIERA (confusa) Perdoni lignoranza, reverendo(si inginocchia e gli bacia la mano) Meno male c l ch, reverendo, gho da parlag dun chs d cosinza.

(confusa) Perdoni lignoranza, reverendo(si inginocchia e gli bacia la mano) Meno male che qui, reverendo, voglio parlarle dun caso di coscienza.

POLIZIOTTO Allora, padre, io vado.

PIERA Lu el mia l borlandott cl ma pontva deintar stanott? Cla stagga ch, parch me gho una denoncia da f!

Lei non il poliziotto che mi spingeva dentro stanotte? Sti qui, perch ho una denuncia da fare!

POLIZIOTTO Contro questuomo? (Pinei)

PINEI Glha propria con me.

Ce lha proprio con me.

GIOVANN Sa, c vag a to la correra, se no la ma scappa.

Vado alla corriera, prima che parta

PIERA Va, ma creda mia ca la sia fn acs! Adess mett a post la Natalina, po mettar a post anca te!

Va, ma non credere che sia finita cos!Ora sistemo la Natalina, poi toccher a te!

GIOVANN Piera, me scarsva, l st mia che me a fagg a posta?

Piera, io scherzavo, non lo sai che non parlo mai sul serio?

PIERA Va va! E d da mangi al besc, et cap? E lavra! E sta atteint a qull ct f!

Va va! E dai da mangiare agli animali, intesi? E lavora! E attento a quel che fai!

GIOVANN Si, si, st bein tuttMa guarda te sa gha da capit sert lavor, eh padre? T vegna propria da biastum! Mah! (esce dalla porta esterna)

Si, si, saluti a tuttiMa guarda che cose succedono, eh padre? Viene proprio da bestemmiare! Mah! (esce dalla porta esterna)

PIERA E ricordat qull ca tho ditt! (Poi, si rivolge al poliziotto) Donca, sior agente: qui stato commesso un delitto!

E ricordati quello che ho detto! (Poi, si rivolge al poliziotto) Dunque, signor agente: qui stato commesso un delitto!

POLIZIOTTO Ah bene!

PINEI L sariss anca conteint.

Sarebbe anche contento.

PIERA Un delitto dellonore! Io ci di sopra una povera figliola sventurata che stata fatta su da un lestofante che alberga in questo sito e che si rifiuta di postare le cose come sarebbero da postare.

PINEI Sla prla in dialett, magari capum mei.

Se parla in dialetto, magari ci intendiamo meglio

PRETE Una seduzione, figliola?

PIERA (non capisce) Lassoluzione dopa, padre, adess l mia l momeint.

(non capisce) Lassoluzione dopo, padre, adesso non il momento.

POLIZIOTTO Proceda.

PIERA Procedo. Quand ho catt l delinqueint cha profitt dla m povra ragassa, cos a capita? Capita ca slta fora ca g n untra in di stess condizion! Con lo stesso padre, al cap?

Procedo. Quando ho trovato il delinquente che ha approfittato della mia bambina, cosa succede? Succede che ne sbuca unaltra nelle stesse condizioni! Con lo stesso padre, ha capito?

POLIZIOTTO Interessante!

PIERA Propria : in stato interessante!

PRETE E chi sarebbe laltra figliola?

PIERA Ma che figliola e figliola ! Una poco seria, una poco di buono!

PINEI Mia figlia, padre.

POLIZIOTTO Talis patris.(contento)

PIERA E adess l tutt un tomla e damla par ved chi gha da sposs! C un padre e due piene! Per m fiola l sven par prima, ci sono i testimoni.

E adesso tutto un tira e molla per stabilire chi si sposa! C un padre e due piene! Per mia figlia svenuta per prima, ci sono i testimoni.

POLIZIOTTO Quali?

PIERA Dunque, cero io, m mar

Dunque, cero io, c'era mio marito

POLIZIOTTO Parti interessate: non contano.

PINEI Io e mia figlia.

POLIZIOTTO Anchessi non contano.

PIERA Il prete!

PRETE Ah no, io no.

POLIZIOTTO Era il ladro, non vale.

PIERA Cera il farabutto che

POLIZIOTTO Il padre?

PRETE Plurimo.

POLIZIOTTO Nessun altro?

PIERA - M para d no..

Non mi pare

POLIZIOTTO Allora la decisione solo in mano al giovanotto.

PIERA Ma l lha belle che ditt cl vol spus ltra e che m fiola la s invent tutt, insomma c la sariss una

Ma lui ha gi detto che vuole sposare laltra e che mia figlia si inventata tutto, insomma, che sarebbe una

POLIZIOTTO Se lei non daccordo, signora, pu fare denuncia. Altra soluzione non vedo.

PINEI O guard, dopa, la somiglianza.

O capire a chi somiglia.

POLIZIOTTO Se avr qualcosa da denunciare che riguarda questuomo venga pure in questura, sar a sua disposizione. Arrivederci padre (si inchina ed esce)

SCENA VII

PIERA (al prete, implorando) Padre, non abbandoni la madre, di una figlia madre, senza padre! Almeno lei

PRETE Ti capisco figliola, ma non si pu fare molto. Quando leducazione non proprio ottima, posso succedere queste cose(A Pinei) Questo vale anche per te, figliolo.

PIERA Ma se lho seimpar mand a messa tutt l dominch, e sla fugva la ciappva di chi barton!

Ma se lho sempre mandata a messa alla domenica, e se sgarrava prendeva tanti ceffoni!

PRETE Non basta figliola.

PIERA S veda che lu g nha mia dill besc da cur, caro reverendo!

Si vede che lei non ha animali da accudire, caro reverendo!

PRETE Parler con il ragazzo, vedr di leggere nel suo cuore.

PINEI Gh poc da leez. Comunque lei, padre, Immagino che sar stanco, ha fatto tutta la notte in bianco.

C poco da leggere. Comunque lei, padre, Immagino che sar stanco, ha fatto tutta la notte in bianco.

PRETE (sbadigliando) Infatti ho un sonno!E oggi c il congresso.

PINEI Vada su a riposare un poco, padre. La sua camera ora completamente libera, venga, laccompagno

PRETE Grazie, figliolo, il Cielo te ne render meritoah, che sonno (Pinei ed il prete escono per le scale).

SCENA VIII

PIERA Ma vda ch ruffian!Si, si, il Signore te ne render merito(davanti alla foto di Marietta) Madonna, guarda, st ma aiut mia, me fagg un sproposit! Me sum fatta acs, netta e scietta: sum brva e bona, ma sim pistan in s p..!

Guarda che ruffiano!Si, si, il Signore te ne render merito(davanti alla foto di Marietta) Madonna, guarda, se non mi aiuti, faccio uno sproposito! Io sono fatta cos, chiara e decisa: sono buona e brava, ma se mi pestano i piedi..!

CARLO (dalle scale, un po fiaccato dal trasporto bagagli)

PIERA Propria lu!

Proprio te!

CARLO Cos gh ancora ! (un po arrogante)

Cosa c ancora!

PIERA Lu l sa screda mia che tutt sia anda a post, sal, chr l m bellimbusto d qurta categoria!

Non creda che tutto si si sistemato, sa, caro il mio bellimbusto di quarta categoria!

CARLO Pian coi offes, siora!

Piano con le offese,cara signora!

PIERA (inviperita) Cl sa ricorda che la Piera l un oss dur, la Piera la v mia fora da ch seinza voin ca d l brass alla Natalina prand allaltare!

(inviperita) Si ricordi che la Piera un osso duro, la Piera non esce da questo posto senza uno che dia il braccio alla Natalina per portarla allaltare!

CARLO Oh, che pagura!

Che paura!

PIERA Bein, cg labbia! (si fa sotto, parla pi lentamente, minacciosa) Parch s l ma costreinza, me sl cos faggh? (lo guarda dritto negli occhi, poi fa un cenno velocissimo con due dita della mano ad indicare una forbice, nella zona del bacino) ZAC!

Be, ce labbia! (si fa sotto, parla pi lentamente, minacciosa) Perch se mi costringe, sa cosa le faccio? (lo guarda dritto negli occhi, poi fa un cenno velocissimo con due dita della mano ad indicare una forbice, nella zona del bacino) ZAC!

CARLO (istintivamente chiude le gambe) NO!!

PIERA Cl gha peinsa bein!!

Ci pensi bene!

SCENA IX

PINEI (dalle scale) Bon, anca l pret l a post. (Vede Carlo ancora turbato dal colloquio con Piera) E bein, t vegn z lernia?

(dalle scale) Bene, anche il prete a posto. (Vede Carlo ancora turbato dal colloquio con Piera) E allora, ti scesa lernia?

PIERA E adessa, se lu g dispiaz mia, voriss f clazion! Ela mia compresa in dl prezzi d la camra d qull casein ch, ca voriss ess una pension?

E ora, se non le spiace, vorrei fare colazione! Non compresa nel prezzo della camera di questo casino che vorrebbe essere una pensione?

PINEI Ma certo signora, ai suoi comandi! Cos volal? Caff, latt, th, ciocculat?

Ma certo signora, ai suoi comandi! Cosa desidera? Caff, latte, th, cioccolato?

PIERA Me sum abitua cuna bella soppa in dl latt!

Io di solito prendo una zuppa: pane e caffelatte!

PINEI Ah, Carlo, intant che me vag z in coseina, bisognariss da un spassn tacca alingress, deintar e fora da la porta

Ah, Carlo, intanto che vado in cucina, bisognerebbe spazzare lingresso, dentro e fuori

CARLO (che si era seduto a riposare) Un spassn?!

Una spazzata?

PINEI Si. Ecco la scoa (scopa), da cm l bella. T la ciapp prl managh(gliela mette in mano) po, pian pianei, anzi no, mettg mia tropp teimp, un colp ch e voi l e ta spass bein bein. Dai, che tra un po vegn a ved.

Si. Ecco la scopa, guarda come bella. La prendi per il manico(gliela mette in mano) poi, pian piano, anzi no, non metterci troppo,un colpo qui e laltro l, spazzi per benino. Dai, che tra un po vengo a vedere

CARLO Ma me so mia

Io non so come

PINEI (seccato) Ghet po intensin, par chs

Avresti cambiato idea?

PIERA (da lontano, forte) ZAC!

CARLO (Prende la scopa al volo e corre vicino alla porta)

PINEI Mettat so un scosal, acs(glielo porge, poi esce con Piera per la cucina).

Metti un grembiule, ecco

CARLO (malvolentieri si mette la grembiulina e con malagrazia si pone al lavoro)

SIGNORA (la stessa del I atto, guarda un poco dentro, poi chiede) Cl ma scusa, sal s gh un sior cl sa ciama(guarda bene) CARLO!

(la stessa del I atto, guarda un poco dentro, poi chiede) Mi scusi, sa se c un signore che si chiama(guarda bene) CARLO!

CARO Eh?!

SIGNORA (ha ancora un dubbio) Ma Carlo, cos et dr a f?

Ma Carlo,che stai facendo?

CARLO (nasconde la faccia) Cla guarda c la sa sbaglia, siora

Lei si sta sbagliando, signora

SIGNORA Qusta l propria bella! Carlo Rampini, il rubacuori, qll ca fa curr la gint par gnint, vera? Eda cos el dr a f: la spssa par terra! (ride) Ma te, ditt mia in gir che vivi di rendita?

Questa bella! Carlo Rampini, il rubacuori, quello che fa correre la gente per nulla, vero? Guarda cosa fa: spazza per terra! (ride) Ma tu non racconti in giro che vivi di rendita?

CARLO Me v ripet

Le ripeto che io..

SIGNORA E me gho anca pat, ma sa sava acsOh, quand l contar in gir, ah ah ahAddio, sguattero! (se ne va ridacchiando)

E ci ho anche sofferto, avessi saputoOh, quando lo racconter, ah ah ahAddio, sguattero! (se ne va ridacchiando)

CARLO (guarda la scopa, si osserva per vedere come si ridotto e sta per buttare tutto)

PINEI (dalla cucina) Et fin?

Finito?

CARLO (si rimette prontamente al lavoro)

PINEI Ma acs andum mia bein! Bisogna farg possa, cs, frega, frega, parbacco! (lo forza a lavorare sul serio) Bon, adess basta. Adess v con me ct fagg ved ms fa a pul l cmar la matteina.

Cos non andiamo bene! Bisogna fregare di pi, cos, frega, frega, perbacco! (lo forza a lavorare sul serio) Bene, adesso basta. Ora vieni con me che ti faccio vedere come si rassettano le camere al mattino.

CARLO L cmar?!

Le camere?

PINEI E si! Pul par terra, catt so l cicch, i spudaccincambi i linzo.

E si! Lavare il pavimento, raccogliere le cicche e gli sputicambiare le lenzola.

CARLO Ma ienn lavor da donna!

Sono lavori da donna!

PINEI Voot faia f a la Grasia , in qull stat l? Ma che conizin ght? Sum propria conteint da av catt un socio! Chem s tribula abotta e s guadagna appena lacqua cs beva. (Escono entrambi per le scale)

Vorresti farli fare alla Grazia , in quello stato? Che idea? Sono proprio contento di aver trovato un socio! Qui si lavora molto e si guadagna appena per lacqua che si beve (modo di dire, n.d.a.) (Escono entrambi per le scale)

SCENA X

NATALINA (qualche secondo dopo, sbuca dalle scale, barcollante. E visibilmente scossa e molto agitata. Gira per la hall della pensione cercando qualcosa, poi si blocca davanti alla foto di Marietta, si butta in ginocchio, prega convulsamente, indi si alza).

Perdonami Madonna! (e singhiozzando va verso il bancone, prende un coltello, lo brandisce drammaticamente con sguardo pazzoide, prova a vedere dove potrebbe pugnalarsi senza troppo dolore, ma quando sente la punta grida un AH! soffocato.

Allora molla il coltello, prova a soffocarsi trattenendo il fiato e tenendosi il naso tappato, ma dopo pochi secondi tira un respiro lunghissimo a bocca aperta.

Allora ritorna al coltello e pensa di tagliarsi le vene!)

PRETE (scende dalle scale con un cuscino in mano) E troppo duro, non riesco a dormire(la vede) ma che stai facendo, figliola?

NATALINA Voglio farla finita! (e tenta di segarsi un polso con risultato ridicolo)

PRETE (si butta sulla ragazza che ha un inizio di svenimento e la spinge sul divano; le mette il cuscino sotto la testa, poi la schiaffeggia)

Ma perch? Perch dannata figliola?

NATALINA Oh padre(singhiozza) mi aiuti lei! (distesa, le butta le braccia al collo)

PRETE ( quasi disteso sopra Natalina che lo abbraccia) Benedetta figliola, queste cose non si fanno! (intende il suicidio)

SCENA XI

PIERA (dalla cucina) E non si fanno no! Reverendo!!

PRETE (rialzandosi) Signora, lasci che le spieghi

PIERA Ma cos volal spiega? Va bein che il celibato l sar dur, ma propria con m fiola? E in qull stt l? Se almeno l fiss libr da sposs, vera?

Cosa c da spiegare? Capisco che il celibato duro, ma proprio con mia figlia? E in quella condizione? Se almeno potesse sposarsi, lei!

NATALINA (mettendosi a sedere) Mamma, voglio morire! (si ridistende)

PIERA T fagg mor m a furia d plattn ! Padre, si sposti!

Ti faccio morire io, ma di sberle ! Padre, si sposti!

GRAZIA (dalla cucina) Dio, cos succeda? (vede Natalina distesa) Ela sven? Oh..m vegna mal anca a me...(barcolla)

(dalla cucina) Dio, che succede? (vede Natalina distesa) E svenuta? Oh..mi sento male anchio...(barcolla)

PRETE Si gi ripresa.

GRAZIA Ah allora...(si riprende subito)

PRETE La ragazza si stava suicidando.

PIERA Cosa? Poss gnan anda a mangi un boccon, ct nin f subit vuna dill to!

Cosa? Non posso neppure mangiare un boccone in pace..!

GRAZIA Volevasuicidarsi?

PRETE Si, con questo (prende il coltello). Lho fermata in tempo.

PIERA Allora lei non stava

PRETE Certo che no! Benedetta donna!

PIERA Mi perdoni, reverendo, ma sono momenti per una mamma, questi

GRAZIA (si sente in colpa) Oh Ges, cos ho mai fatt..?

Ges, cosa ho mai fatto?

PIERA Natalina, fa mia acs!(commossa) T vedr che mettar a post tuttgh la to mamma (la accarezza), t vedr che in duna manera o in dl atra

(al prete) Certo per che lu, pastore di anime, l podriss anca f qualcos!

Natalina, non fare cos!(commossa) Vedrai che sistemer tuttoqui c la mamma (la accarezza), Vedrai che in modo o nellaltro

(al prete) Certo per che lei, pastore di anime, potrebbe anche fare qualcosa!

PRETE Signora, io ho fatto la notte in bianco, causa vostra, e sono stanco morto! Non ho neppure la forza di

GRAZIA (tirandolo in disparte) Padre, mi devo confessare

PRETE (spazientito) Ma santa figliola! Ha una chiesa a due passi!

SCENA XII

(Scendono Carlo e Pinei dalle scale; Carlo ha una montagna di lenzuola tra le braccia che lo coprono tutto; inciampa)

PINEI Ecco, adess i vann port in dla lavanderiacos st?

Ecco, ora bisogna portarli in lavanderiacos successo?

PIERA La voriva massas! L cap? E lu cos lassl seipar di cortei (coltelli) in gir?

Voleva uccidersi! Ha capito? Perch lascia dei coltelli in giro?

PINEI Oh la peppa!

GRAZIA Papgho da parlt

Pap, ti devo parlare

PINEI L mia l momeintMa stala bein, adess?

Non il momentoMa sta bene, adesso?

PRETE Sembra di si.

PINEI Meno male. Donca Carlo, g sariss da spacc un po d legna par la stuaIn dov et? (Carlo si buttato esausto su una poltrona) Cos fat l? Andom, l!

(lo prende e lo indirizza verso la cucina) Appena fora da la porta dla coseina gh l cortil: t trovar tutto loccorrente: la marassa e la legna. Va, bravo! L bein brav qull ragass ch, riss mai ditt.

Meno male. Dunque Carlo, ci sarebbe da tagliare un po di legna per la stufa. Dove sei? (Carlo si buttato esausto su una poltrona) Che fai? Andiamo, su!

(lo prende e lo indirizza verso la cucina) Fuori dalla porta della cucina c il cortile: troverai tutto loccorrente: laccetta e la legna. Va, bravo! E ben bravo questo ragazzo,chi avrebbe mai detto.

NATALINA Carlo

CARLO (si gira per dire che non pu fermarsi) Eh(Pinei lo spinge fuori scena)

PINEI Un quintal bastar. Donca cos serma dr a d?

Un quintale sar sufficiente. Dunque, cosa si diceva?

PRETE (pian piano si addormenta sulla poltrona)

PIERA Serma dr a d che lu l gha mia l diritt da rub l mar a m fiola! L vist a che pont sum riv? (si sente il rumore dellaccetta sul legno)

Stavamo dicendo che lei non ha il diritto di rubare il marito a mia figlia!Ha visto a che punto siamo giunti? (si sente il rumore dellaccetta sul legno)

PINEI Cos gheintr me? Gh un sul responsabil e lha sern la Grasia, cos ghoi da fag me? (A Grazia) Stat bein, Grasia?

Che centro io? C un solo responsabile che ha scelto la Grazia, che posso farci? (A Grazia) Stai bene, Grazia?

GRAZIA Pap, seinta un po

Pap, ascoltami..

PIERA La finissa mia acs, me vag dai carabinier! La m Natalina l sta imbotton par prima e quindi la gha la precedeinza!

Non finisce cos, io vado dai carabinieri! La mia Natalina stata fregata per prima e quindi ha la precedenza!

PINEI Parch fala tant bordell? L Carlo l podriss anca cambi idea, no? Me, qull c decida lu, va seipar bein.

Perch si agita tanto? Carlo potrebbe anche cambiare idea, no? Per me quel che decide lui va bene.

GRAZIA Pap, sculta ch! (lo tira in disparte) Pap, me..sum mia incinta

Pap, ascoltami! (lo tira in disparte) Pap, io..non sono incinta

PINEI Che roba?!

Cosa?

GRAZIA No, m sum invent tutt parchparch l Carlo l mha ditt cl voriva spos m, mia lal.

No, me lo sono inventato perch Carlo mi ha detto che voleva sposare me e non lei.

PINEI Ah!!

GRAZIA - c lera tutta una gabola par tirl in mezzama adess, le la vol masss, e me poss mia tazOh pap!

che era tutta una trovata per accalappiarloma adesso, lei vuole uccidersi e non posso pi tacereOh pap!

PINEI (respira, sollevato) Signor, t ringrazi!

(prende rinnovato slancio e va verso Piera) Cara Piera, s con la vita che forse non tutto perduto. Cla seinta un attim

(respira, sollevato) Signore, ti ringrazio!

(prende rinnovato slancio e va verso Piera) Cara Piera, si tiri su che forse non tutto perduto. Mi ascolti un momentino

PIERA Cos volal?

Che vuole?

PINEI Cla vegna con me un minud, parch second me, tra un po(finisce la frase allorecchio di Piera)

Venga con me un minuto soltanto, perch io credo che fra un po(finisce la frase allorecchio di Piera)

PIERA - e lassia ch la ragazza?

Lascio qui la ragazza?

PINEI Par forza! Noi s mettum in sorcin e la vedr! E v anca te, Grasia, cs t ta convinc anca te.

(va alla porta di cucina e urla) Carlo, me vag so con la Grasia e la Piera in camra a mettla a post. Te finissa a la svelta che po gh d latar da f! E d unocci alla Natalina!

(strizza locchio alle signore e con Grazia e Piera si posizionano, nascosti, appena sopra le scale).

E certo! Ci mettiamo ad origliare e vedr! E vieni anche tu, Grazia, cos ti convinci pure tu.

(va alla porta di cucina e urla) Carlo,io vado su con la Grazia e la Piera in camera a riordinarla. Finisci alla svelta che poi c dellaltro da fare! E tieni docchio Natalina!

(strizza locchio alle signore e con Grazia e Piera si posizionano, nascosti, appena sopra le scale).

SCENA XIII

CARLO (entra furtivamente) Oh Natalina

PRETE (addormentato, seminascosto su una poltrona)

NATALINA (risentita) Cos voot?

Cosa vuoi?

CARLO Oh Natalina, ho cap cos t voriva f! Ma parch?

Oh Natalina, ho capito cosa volevi fare prima! Ma perch?

NATALINA Parch酒s po mia viiv in chill condizion ch(singhiozza piano)

Perchnon si puo vivere in questo modo(singhiozza piano)

CARLO (falsamente tenero) Ma stella!ahia che ml da scheinaL m tesor, f mia acs, fam mia crid anca me..(le prende una mano e gliela bacia)

(falsamente tenero) Ma stella!ahia che mal di scheinaMio tesoro, non fare cos, non far piangere pure me...(le prende una mano e gliela bacia)

PINEI (lo si vede agitare una man, minaccioso)

NATALINA Cos ela adess questa dolcessa?

Come mai tanta dolcezza?

CARLO Ma t gariss da saviil, no? Me tho seipar vor bein, seipar.

Dovresti saperlo, no? Ti ho sempre voluto bene, sempre.

NATALINA E lal?

E quella?

CARLO Ma chra, una povra ragazza c la m morta a dr, lera fein matta(reazione di Grazia) ma a me la minteressa mia. E po l mia vera c l incinta.

Ma cara, una povera ragazzina che sbava per me, impazzita(reazione di Grazia) Ma non ho interesse per lei. Poi non vero che incinta.

PIERA (reazione sul volto di Piera, Pinei le tappa la bocca)

NATALINA Ah no?!

CARLO Ma no. L st unidea sua, par gelosia.. Ah, viatr donn!

Ma no. E stata unidea sua, per gelosia.. Ah, voi donne!

NATALINA Cs(soffiandosi il naso) sarissma libr, me e te?

Cos(soffiandosi il naso) saremmo liberi, io e te?

CARLO Ma sicura. Peinsa ma starum bein in campagna insema, al fresch dest e al bell chd dinvern.

Ma certo. Pensa come staremo bene in campagna, insieme, fresco destate e caldo in inverno.

NATALINA (gi sognando) Mee te?

Ioe te?

CARLO Si, chraohi la m scheinaseipar me e te.

Si, cara.ohi la mia schienasolo io e te.

NATALINA (tirandosi su) T piazar la campagna. Sa st cs bein: s mngia bein, gh laria bona e po la mamma l tanta brva.

(tirandosi su) Ti piacer la campagna. Ci si sta bene: si mangia bene, c aria buona e poi la mamma tanto brava.

PIERA (gesticola per dire vedrai!)

CARLO Bein, quand andomia?

Bene, quando andiamo?

NATALINA Allora t ma spos?

Dunque, mi sposi?

CARLO Ma sicura, quand t vo!

Ma certo, quando vuoi

NATALINA Promesso?

CARLO Giuro.

SCENA XIV

(Entrano Pinei, Piera e Grazia)

PIERA E noi sum testimoni, vera padre? (urla) Reverendo!

PRETE (svegliandosi di colpo) E?!

PIERA E cl sa desda, l!

Si svegli, su!

GRAZIA (tra le lacrime) Oh Carlo! (corre in cucina singhiozzando)

PINEI Lt passar!

Passer.

PRETE Che successo?

PINEI E successo che il signor Carlo Rampini qui presente, si impegnato, davanti a testimoni, a sposare la qui presente fanciulla.

PRETE Bene! Ma, laltra?

PIERA Una bolla di sapone, puff!

PRETE (A Carlo) Figliolo, vero dunque?

CARLO (gi indeciso) Eh..si, forse

PINEI Et fin da spacc la legna?

Hai finito di spaccare la legna?

CARLO (Al prete) Si, vero, vero!

PRETE Allora io benedico questa unione che far felice una famiglia che ha trovato un nuovo figlio e uno sposo modello.

PINEI Amen.

PIERA E un lavoratore incallito! G sar ancora tutt l fein (fieno) da carg. Anzi, sar bein che andum un po a la svelta, cs ciappom la correra dl Giovann.

E un lavoratore incallito! Ci sar ancora tutto il fieno da caricare. Anzi, sar meglio andare velocemente, cos prendiamo la corriera del Giovanni.

CARLO Ma che fein?

Che fieno?

NATALINA - Carlo, l tanta bella la campagna quand l tutta fior.

Carlo, tanto bella la campagna quando tutta in fiore.

PIERA E gh lerba da rasg!

E c lerba da segare!

PINEI Con le mucche da latte

PIERA - C gh da monz! Andom bell giovnott.

Che vanno munte! Andaimo, giovanotto

CARLO (titubante) Ma io

PIERA Vot ciapp subit un barton in snuriccia?

Vuoi prendere subito una manata in testa?

NATALINA Sembra cattiva, ma tanto buona

PIERA Taz te, c gum ancora da f i coint!

Zitta tu, che abbiamo ancora dei conti da fare!

PRETE La benedizione del Cielo sia con voi.

PIERA Donca, gava appena la borsetta(la prende) Pinei, noi andum: passar voin d chi d ch a pag, adess gho mia teimp. Arveds e grasie.

Dunque, avevo solo la borsa(la prende) Pinei, noi andiamo: verr uno dei prossimi giorni a pagare, ora non c tempo. Arrivederci e grazie.

PINEI Cla pssa a contam cm va l matrimoni.

Passi a raccontarmi del matrimonio.

PIERA Seinzatar! And viatar! (spinge fuori Carlo e Natalina) Dums almeno un basein, Pinei(al prete) Lu cl guarda mia! (bacia Pinei)

Sicuro! Andate, voi! (spinge fuori Carlo e Natalina) Diamoci almeno un bacetto, Pinei(al prete) Le non guardi! (bacia Pinei)

PINEI Cm la fura (come punge)!

PIERA Donna pelosa, donna virtuosa! And l, viatar du! (escono Piera Carlo Natalina).

Donna pelosa, donna virtuosa! Andate voi due! (escono Piera Carlo e Natalina).

PINEI Anca qusta l fatta. Se adess lu l voriss riposs, forse l g riessa.

Anche questa fatta. Se ora vuole riposare, forse ci riesce.

PRETE No grazie. Riposare in questo posto credo sia impossibile. Mincammino verso il Duomo(sbadiglia)

PINEI Prima per, reverendo, cl ma fagga un piazer: cl ma benedissa la pension, na capita seipar d tutt i color?

Prima per, reverendo, mi faccia una cortesia: benedisca la pensione, ne capitano sempre di tutti i colori (modo di dire, n.d.a.)?

PRETE Ma certo. Come si chiama questo posto?

PINEI Pensione Grazia, ma voriss cambial in Pension Disgrassia.

Pensione Grazia, ma vorrei cambiarlo in Pensione Disgrazia.

PRETE (fa i gesti) Ecco, io benedico te e le tua pensioncina che porta un cos dolce nome, nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. E che Dio ci auti.

PINEI (a capo chino) Ora e per sempre.

PRETE Addio, figliolo (si stringono la mano ed il prete esce)

PINEI Addio padree anca lu l and via seinza pag. (Si rivolge alla moglie) Un fatt di affari inc, eh, veccia? (prende la scopa) Ah, sum bein stuff da f tutt da par me

Addio padree anche lui se ne va senza pagare. (Si rivolge alla moglie) Abbiamo fatto affari oggi, eh, moglie? (prende la scopa) Sono cos stanco di fare tutto da solo

SCENA XV

VITTORIA (entra dallingresso principale; tutta ammaccata in volto)

PINEI (si blocca) Vittoria! Cos ala fatt?

Vittoria,cosa successo?

VITTORIA (cerca di nascondere il volto) Chi? Me?

Io??

PINEI E si, parbacco! L tutta segn in fassia! Cos success?

E si, perbacco! Ha tutta la faccia segnata! Cos successo?

VITTORIA E success qull c capita a vuna cm me quand la porta mia di sood a c

E successo ci che capita a una come me che non porta soldi a casa

PINEI (capendo) L lha picc

Lha picchiata?

VITTORIA Qusta l la vita, chr l m Pinei, qusta l la m vita: atar che strangoln, dispiazer e qualca cassott quand la v mal.

E po, quand t veccia, t trann via cm una schrpa rotta in dun canton!

Z tant: chis preoccupa d vuna cm me? L d c crapar, l giornal na parlar mia sicur e ansion trarr una lacrima. Eppur d la gint nho contint, no?

Ghvia mia anca me il diritt davigh una vita ms deev, Eh? (commossa) I error s pagan, ma l prezzi l sta un po tropp chr. Una vita cs l una roba da augur gnan al po gram dal mond!

L Po l gross, sal? E me ho parg parch l gniss fora una bona voota e con lacqua e la mota l cattass so tutt! La citt, la campagna, l c, l piant e tutta la marsimonia e la cattiveria, cs prun bel po g pensarum po!

(corre alla porta esterna, si ferma e mentre guarda fuori, con una mano sulla bocca comprime i singhiozzi).

Questa la vita, Caro Pinei, questa la mia vita: nientaltro che offese, dispiaceri e qualche pugno quando va male.

E poi, quando sei vecchia, ti buttano da parte come una scarpa vecchia!

Tanto: chi si preoccupa di una come me? Il giorno che morir il giornale non ne parler di certo e nessuno spender una lacrima per me. Eppure di gente ne ho soddisfatta, no?

Non avevo anchio diritto ad una vita per bene, eh? (commossa) Gli errori si pagano, ma il prezzo stato troppo alto. Una vita cos non voglio augurarla nemmeno al pi cattivo del mondo!

Il Po pieno, sa? E io ho pregato perch uscisse dagli argini e con lacqua e il fango coprisse tutto! La citt, la campagna, case, piante e tutto il marciume e la cattiveria, cos per un po non ci penseremo pi!

(corre alla porta esterna, si ferma e mentre guarda fuori, con una mano sulla bocca comprime i singhiozzi).

PINEI (dopo una pausa lunghissima, visibilmente scosso) Vittoria, cl ma sculta un attim e cla capissa bein parch so mia se sar bon da diil una seconda vota.

Anca me sum dr a vegn vecc. E sum stuff da and innans cs. Gho mia po la forza da sopport(conclude la frase con un gesto)

La Grasia, fin i studi, la far l so mister e basta. Ch g restar appena me. No, clam lassa fin!

Me gho d bisogn duna man, dun aiut par tir innans la baracca, che po l tutta la m vita! Un aiut in coseina, prl camar, al bancon

Se la vol, Vittoria, me la ciapp in dla m pension, par dm una man. Le la gha fassia bona e una bona favella: l propria la parsona giusta, e me sariss conteint da vedla mia po in qull stat l a fa una vita compagnaNo, cla diga mia gnint, par piazer! Clag peinsa!

L sior c l sta cs bon a drov l man con una donna, l mettarum a post, l ma f mia pagura!

D d da st l mond g narum mia abotta, vedum da stag almeno appena beinCambiarum num, la ciamarum Pensione Vittoria, g piazal?

E adess cla ma scusa gho da and a fa un lavor dadl

(va per nascondere la commozione; si ferma un momento sotto la foto della moglie) Ricordat i numar dal lott! (esce per la cucina)

(dopo una pausa lunghissima, visibilmente scosso) Vittoria, mi ascolti bene e cerchi di capire subito perch forse non sar in grado di ripetere.

Anchio sto invecchiando. E sono stanco di andare avanti cos. Non ho pi la forza per sopportare.(conclude la frase con un gesto)

La Grazia, finiti gli studi, far il suo mestiere. Qui rester da solo. No, mi lasci finire, la prego!

Mi serve una mano per tirare avanti la baracca, che poi tutta la mia vita! Un aiuto in cucina, per le camere, al bancone

Se vuole, Vittoria, io la tengo nella mia pensione, come aiutante. Lei ha faccia tosta e una bella parlantina: proprio la persona giusta, e io sarei contento di non vederla pi fare una vitaccia del genereNo, non dica nulla, per favore! Ci pensi!

Quel signore che stato capace di alzare le mani su una donna, lo sistemeremo, non mi fa paura!

Di giorni da stare al mondo non ne avremo tanti ancora, cerchiamo di viverli bene, almenoCambieremo il nome, la chiameremo Pensione Vittoria, le piace? Ora mi scusi devo fare una cosa di l

(va per nascondere la commozione; si ferma un momento sotto la foto della moglie) Ricordati i numeri del lotto! (esce per la cucina)

Vittoria rimane in piedi, interdetta. Le lacrime le hanno rovinato tutto il trucco. Si sente una voce lontana che urla Al Po al calla, al callasiamo salvi. Vittoria guarda prima verso la cucina, poi fuori, dove uscito un caldo raggio di sole che illumina tutta la scena.

Parte una musica dolcissima.

Si toglie la parrucca, respira profondamente ad occhi chiusi, poi lentamente si avvia verso la porta della cucina. Si ferma un attimo, si rigira verso la scena, butta la parrucca su una poltrona e dopo un ultimo sguardo alla sua pensione sparisce.

La musica aumenta di volume.

s i p a r i o

F i n e

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