CERA UNA VOLTA LEONARDO
di Roberto Benigni e Massimo Troisi
dal film Non ci resta che piangere
Personaggi:
MARIO
SAVERIO
LEONARDO
ATTO UNICO
MARIO - Ma che inventi, famme senti che inventi, ia! Tu so tre ore si inventa, si inventa, che si inventa?
SAVERIO - Tutto si pu inventare, tutto.
MARIO - E famme senti. No tutto, famme senti na cosa.
SAVERIO - Ne vuoi sentire una? La lampadina, la luce ce lhanno?
MARIO - La lampadina, sai fa la lampadina tu?
SAVERIO - Perch, non hai mai visto una lampadina in vita tua?
MARIO - Io laggio vista, ma a casa na cosa che tu tac, e sappiccia tu a sai fa?
SAVERIO - Ci vuol tanto! Linterruttore, fai la lampadina col filo, la spina, attenti alla scossa, t t
MARIO - E tu, a sai fa? Sai fa a lampadina?
SAVERIO - Che centra io, si dice ad un elettricista qualsiasi
MARIO - Ah, c lelettricista? Non ci sta a lampadina ci sta allora, imbecille, devi inventa prima lelettricista poi inventa a lampadina. Lunica cosa ca si potesse inventa, ca cca fanno proprio schifo, navessimo bisogno, il gabinetto
SAVERIO - Ah, il gabinetto. Quello si sa fare.
MARIO - Quello facile, na tazza, a poi fa pure in legno si non ce sta a ceramica. Vai l, poi tiri u sciacquone e lacqua si porta via Gi na cosa pi vicina.
SAVERIO - Lo sciaquone un mistero, perch va via lacqua e poi ritorna da s.
MARIO - un mistero l ci sar un sistema di vasi comunicanti
SAVERIO - Eh, c il sistema, anche nella lampadina c il sistema!
MARIO - S, ma l facile, meccanico, lacqua va via e laltra acqua piglia il posto
SAVERIO - Lo sai fare o non lo sai fare?
MARIO - U sciacquone?
SAVERIO - Eh?
MARIO - No Cio per adesso no, si io se mi ci metto ci riesco anzi no, si fa u gabinetto, poi si piglia nu secchio dacqua e si butta dentro.
SAVERIO - E butti lacqua sempre l, poi vien fuori no? Devi fare un buco
MARIO - Fai nu buco, na ramificazione
SAVERIO - E questa sarebbe linvenzione del gabinetto?
MARIO - Oh, io solo questo m venuto Io non saccio fa niente, tu sai fa qualcosa? Inventa, poi vieni a me e m o dici.
SAVERIO - Mario! Ho trovato! Che imbecilli! Si pu andare a parlare con il grande Leonardo Da Vinci.
MARIO - Mamma mia, proprio lui, Leonardo Da Vinci?
SAVERIO - Certo Mario, vieni, ha la bottega qui vicino andiamo
Nella bottega di Leonardo.
MARIO - Oh, iamm a parla Io gli dico: guarda, a noi ci serve questo, questo e questo, la puoi costruire?
SAVERIO - Ma che gliene frega a lui, imbecille! Bisogna anda l, lui deve capire che noi siamo due scienziati, dobbiamo dire cose che lui rimane eh, e questo chi glielha detto
MARIO - Eh, appunto
SAVERIO - Due scienziati, noi se ne sa tante di cose.
MARIO - Esatto, io dico qualunque cosa.
SAVERIO - Scientifica, informazioni scientifiche.
MARIO - Vai, vai.
SAVERIO - Scientifiche, te le ricordi o no?
MARIO - Vai, vai, qualunque cosa ca noi sapimmo e loro no.
SAVERIO - Vai calmo, stai calmo. (passano davanti alla bottega di Leonardo, a voce alta)
MARIO - Ma nove per nove far ottantuno? (Saverio lo spinge via bruscamente) Ma sei scemo? Accuminci nata vota
SAVERIO - Bell finito Con Leonardo, chiuso!
MARIO - Ma come, nove per nove fa ottantuno o no?
SAVERIO - Ma che vai a dire le tabelline a Leonardo da Vinci?
MARIO - a primma ccosa che m venuta.
SAVERIO - Le tabelline Cose scientifiche, scienza! Stai zitto, fa parla me (ripassano davanti, ancora a voce alta) Nellarancio c la vitamina C
MARIO - Buongiorno.
LEONARDO - Buongiorno.
MARIO - Buongiorno, ingegnere
LEONARDO - Chi siete?
MARIO - Siamo due, diciamo, colleghi, no?
SAVERIO - S.
MARIO - Colleghi perch siamo anche noi ingegneri, scienziati, scopritori, abbiamo fatto questo, abbiamo fatto un sacco di brevetti, inventiamo, mettiamo insieme, facciamo un sacco di cose.
SAVERIO - Che sta facendo qua?
LEONARDO - Un esperimento con le palette e lacqua le palette girano
MARIO - La corrente!
LEONARDO - La corrente, palette, acqua, tutto.
MARIO - La corrente Noi abbiamo fatto delle cose con la corrente La corrente, per esempio, pericolosa pericolosa la corrente, perch trascina, no, na cosa Se lei prova, un esperimento, a nuotare controcorrente, niente, non ce la fa, la corrente ti trascina unaltra volta Puru forte, uno prova, niente, ti trascina unaltra volta pericoloso non per gli ingegneri, ma per chi nuota controcorrente. (imbarazzo di tutti)
SAVERIO - Senta, noi, ha sentito, abbiamo parlato di queste cose, volevamo sviluppare queste cose scientifiche che abbiamo detto con lei. Se lei ci desse un po di tempo, possiamo
MARIO - Niente, vorremmo fare, diciamo, un consulto, se cos si pu chiamare, un consulto tra intelligenti.
LEONARDO - Eh, andiamo nella tenda studio.
Tenda studio di Leonardo.
SAVERIO - Grazie Leonardo. Allora, non c da perdere tempo, Leonardo sono emozionato perch la prima volta che vedo Allora Noi, le cose che ti abbiamo detto, questi concetti scientifici c da costruirci sopra, fare apparecchiature.
MARIO - A noi sarebbero come per dire, noi da parte nostra mettiamo le idee, lavoriamo con lintelligenza, tu costruisci, tanto tu chai la cosa ta tat, quello che viene fuori, alla fine, metti che viene un articolo che incontra, va bene, noi alla fine, per carit, si divide, cinquan cio, trentatr, trentatr e trentatr uguale Meglio metttere in chiaro, ca dopo succedano Guarda lui, ti spiega lui.
SAVERIO - Quante ce n di queste invenzioni che abbiamo in archivio? Attento: la gente va a piedi o va a cavallo? Non vero che si va a piedi o a cavallo, c anche unaltra maniera come? Col treno
LEONARDO - Treno!
SAVERIO - Bravo! Visto? Il treno costruito cos, Leonardo: due binari, pi facile di cos si muore, ma lunghi, puoi arrivare anche in Africa, te non ti preoccupare se finisce subito binario morto Du pezzi di ferro due pezzi di ferro li sapete fare, di ferro duro di ferro duro con du cose di legno dentro, va bene? Vai, co sti du pezzi di ferro, dove ti pare, curvi quando c da curvare, salisci, scendi Leonardo, ora disegno io, disegno peggio di lei, scusi se mi permetto, eh? Allora: ecco, za e za ecco bell fatto i binari, queste so legno e sopra c il treno, tutto di ferro, fumo che sbuffa, ciuf, ciuf!
LEONARDO - Treno!
SAVERIO - Treno! Come fa ad anda il treno? Si butta le legna nella caldaia, il calore sviluppa energia ed il treno va.
LEONARDO - Ma allora anche il caminetto va?
SAVERIO - Bravo! No, il caminetto non va Gi, come mai il caminetto non va? Va beh
MARIO - No, perch c un meccanismo diverso, no, del caminetto
SAVERIO - Buttando legna si move si move, buttando legna anche con la corrente, ma quella unaltra cosa Poi, allora questo labbiamo detto Loperaio! Marx, loperaio il capitalista sfrutta loperaio che non lo sa di essere operaio, la coscienza di classe, lo sciopero eh, scioperare! Oh, quanto mi vuoi far lavorare a me? Lo sciopero ci vuole!
MARIO - (a Leonardo che non capisce) Guarda, guarda lui
SAVERIO - Freud dice questo tavolo questo tovolo Che cos? Lapsus freudiano La tua mamma ti piaceva? Complesso di Edipo! Freud, linconscio, dentro di te c linconscio (Leonardo continua a non capire)
MARIO - Scusa Leonardo, guarda un momento a me. Na cosa semplice, facilissima: termometro. U termometro, facilissima, no? U termometro na cosa di vetro, mercurio, tutti i numerini dentro, serve per vedere se chai la febbre. Si mette qua sotto, (sotto lascella) o in bocca, se il mercurio arriva guarda a me 35 debole, 36 nomale, so tutte lineette, eh? 36 e mezzo, 36 e quattro, puoi avere 37 meno 1, 37
SAVERIO - Rosso.
MARIO - 37 gi rosso? 37 rosso, un po di febbre, 38 ancora un po di febbre, 38 si sta a casa, non esci, si prende freddo, 39, 40, 41, 42 rossissimo, grave, ospedale, capito? Uno misura 39 e mezzo, pe carit, ospedale
LEONARDO - 35?
MARIO - 35 fiacco, debole, mi sento che mi gira la testa
LEONARDO - 38!
SAVERIO - 38 Leonardo, 38 te lha detto prima, febbre, a 38 chai la febbre Va beh, grazie, andiamo si va via, tanto non c verso (Mario vuole rimanere) No, se vuoi rimani te, io vado (buio e musichetta, poi luce)
MARIO - Hai capito? No, non di che hai capito e poi non hai capito niente! Me lo dici, io rispiego unaltra volta. Ma non fa quello che ha capito! Hai capito o no?
LEONARDO - Ho capito
MARIO - Ho capito per ti vedo con la faccia di quello che non ha capito Vabb, allora proviamo a regola di prima, fai attenzione: mazzo di 40 carte, tatat tatat, mischio, metto qua e alzo
LEONARDO - Alzo per non imbrogliare.
MARIO - Bravo, per non imbrogliare, eh ho alzato 3 carte a te, 3 carte a me per terra, attenzione, guarda Leonardo, non me fa per terra c sette bello, asso di denari e otto di spade, tu in mano tieni otto di bastoni, che pigli?
LEONARDO - Sette bello e asso di denari!
MARIO - Bravo, sette bello e asso di denari! Allora vidi ca non hai capito niente e dici s s ho capito! Taggio ittu, quando ci sta lotto per terra non poi piglia sette e uno otto, devi piglia pe forza lotto!
LEONARDO - Ma perch?
MARIO - Ma perch? Mamma mia, a regola d o gioco che proprio dice accuss, nun se po piglia!
SAVERIO - Andiamo Mario, vieni, tanto
MARIO - Andiamo ma nemmeno a scopa, mamma mia, per Leona (se ne vanno schifati)
SIPARIO


