GHIBLI
Commedia in tre atti
di GIUSEPPE BEVILACQUA
PERSONAGGI
MARA REMY
ELLEN SOLIBAR
MOHARED
CAPITANO BRAU
INGEGNER LUCIO SOLIBAR
COLONNELLO CABUR
TENENTE HONS
SOTTOTENENTE REBOUX
NACK
EL-ABEN
Lazione si svolge in una localit ai margini dellUadi del Dra nella zona di confine tra il Marocco meridionale e il Rio dellOro. Giorni nostri.
Commedia formattata da
ATTO PRIMO
(Un giardino che come il patio di una candida villetta, tipicamente coloniale, ad un piano, ed alla quale si accede per un gradino, alla sinistra. Una minuscola arcata stile moresco fa da pronao. Dovizia di cactus entro e fuori il recinto; un muretto nel fondo ed un cancello. E' un pomeriggio inoltrato del maggio africano: calore umido di febbre. Un telone variopinto scende dall'arco di sinistra. Nel giardino sono tavoli e poltrone di vimini. In lontananza, oltre la fitta cortina di palme, un cielo ardente ed abbagliante. Strutture violacee, man mano, segneranno il tramonto. Allalzarsi ilei velario si udr - lieve - un canto, con lossessionante tam-tam delle cerimonie arabe, lacerato da qualche nota di macruma . Il canto andr avvicinandosi, come per un corteggio che sfila non discosto dalla villetta).
Mohared - ( una giovane berbera, cameriera di Mara. Bronzea, non nera. Indossa il costume della sua gente. E' uscita dalla villetta, attratta dal canto. Sosta a curiosare alla cancellata. La si vedr, poi, inchinarsi ripetutamente, salutando) Taleb El-Aben, taleb El-Aben...
El-Aben - ( un vecchio arabo, claudicante, incartape-corito, una specie di santone delle cabile. Untuoso, parla solenne) Buona sera, Mohared... buona sera. Grande festa in casa di Karba Bekri... Senti? E grande gioia... Il suo giorno giunto. Allah l'ha voluto! El-Sirn le porta il Man,.,
Mohaked - Sar un bian prezioso, taleb ... lo so... lo so bene... un fidanzamento ricchissimo.
El-Aben - E tu invidi Karbi Bekri...?
Mohared - La invidio...
El-Aben - Peccato grave. L'invidia, dice il saggio, come la zampa di un leone cieco. Artiglia senza sfidare...
Mohared - Io potrei sfidare pi di qualcuna...
El-Aben - Karba Bekri possiede bellezza e purezza.
Mohared - (vanitosa) Anch'io, taleb... eppure io non mi sposo...
El-Aben - (severo) Ululano troppi dib nel fondo di questa uadi-. Ogni notte, ogni notte... E quando si muovono arrivano sin qui... io lo 80.. sino ai margini di questo giardino... e allora ululano anche pi forte!
Mohared - Non per colpa mia ululano gli sciacalli!
El-Aben - Non per colpa tua, ma per colpa di chi vive
con te...
Mohared - Voi siete sempre ingiusto con la mia padrona. La signora bianca buona e generosa...
El-Aben - La signora bianca prega un altro Dio... il Dio degli infedeli che dispensa la siccit e gli uragani, le malattie e le tempeste.
Mohared - Io prego soltanto Allah... e non mi sposo.
El-Aben - Egli tutto dispone: il cammino delle stelle, l'unione dei cuori.
Mohared - Allah ascolti anche il mio cuore...
El-Aben - Bisogna uscire di qui, Mohared... abbandonare la signora bianca...
Mohared - Bisogna anche vivere, taleb ... ogni giorno...
El-Aben - Si vive ovunque, con la grazia di Allah! Ma necessario meritarsela... Ricordatelo, Mohared!... (Vede il colonnello Cabur. Si inchina, si scosta, lo lascia passare; ripete cerimonioso) Sidi... Sidi... (esce per raggiungere il corteggio).
Cabur - (sessantanni; bella figura, tarchiato, vigoroso; capelli bianchi, volto aperto, franco; portamento militaresco. Veste abiti borghesi: brech, camicia bianca, scollata. E' un veterano delle guerre coloniali; innamorato dell'Africa, delle sue solitudini; ha un bizzarro risentimento, che spesso sfoga, contro la civilt europea) Mohared... buona sera... Che c'...? Un funerale...?
Mohared - Oh! Signor colonnello! Si prepara un matrimonio... Il fidanzato che porta i regali alla fidanzata...
Cabur - C' proprio bisogno di tanta pubblicit e di tanto fracasso? Fatti loro...
Mohared - Voi, signor colonnello, conoscete quanto me i nostri costumi...
Cabur - Ma li confondo... Questi strilli servono a troppi usi... strilli per chi nasce, strilli per chi muore, strilli per chi sposa... tra giorni, allora, strilli anche per chi parte... Ah! Meno male, s'allontanano... (Il canto arabo si smorza piano, piano).
Mohared - Chi deve partire, signor colonnello...?
Cabur - (passaggio) Mohared, se fossero questi gli ultimi t che mi prepari?
Mohared - Oh, signor colonnello! Io, oggi, il t non ve l'ho preparato! Non venivate da tre giorni...
Cabur - Brava! E tu perdi per tre giorni l'abitudine di due anni?!
Mohared - Ma, signor colonnello, siete voi che partite...?
Cabur - E se partisse la signora... se fosse proprio lei, a ritornare lontano, nelle citt?
Mohared - (con doloroso stupore) Nooo! Lasciarci, la .ignora?! ...
Cabur - Io non so niente. Ma curioso come, vivendo ira di voi, si acquisti una specie di sensibilit profetica. Dev'essere una peculiarit delle razze contemplative: sentono l'avvenire.
Mohared - E voi, signor colonnello, sentite che anche la signora pu lasciarci?
Cabur - Mah! Fantasie... (Per cambiar argomento) Mohared: tu hai mai visto il mare?
Mohared - Lo immagino...
Cabur - E che ti immagini?
Mohared - Un deserto...
Cabur - Brava! Un deserto d'acqua... E chi te ne ha parlato?
Mohared - Mio fratello... lui sbarcato a Tolone, al tempo della guerra...
Cabur - Tuo fratello mi piace... Specialmente quando picchia! Oggi ne ha picchiati quattro che rubavano l'orzo... E' il mio guardiano pi fedele... Siete tutti fedeli, voi berberi...
Mohared - Serviamo...
Cabur - Servire un conto... essere fedeli un altro... La servit si paga... la fedelt, come l'amore, si dona...
Mohared - Noi, noi... possiamo amare?...
Cabur - Toh, toh... tu non ami la tua padrona?
Mohared - Lei, s, molto! La mia padrona spesso piange...
Cabur - E tu l'ami perch piange? !
Mohared - Piange davanti a me... Non si vergogna... E mostrare le proprie lacrime, dice Allah, come mostrare la propria anima...
Cabur - Mohared, tu sai a memoria il Corano?! (Udendo passi sulla ghiaia) La signora? Sarebbe ora...
Mohared - (al cancello) Il tenente Hons... (inchino, poi via).
Hons - (ventisei anni, in divisa) Colonnello, buona sera... Il capitano Brau?...
Cabur - Qui? Nessuno! Nemmeno la padrona!
Hons - (impaziente) Dove trovarlo?
Cabur - Cose urgenti? Pei lavori...
Hons - Oramai, i lavori... E' arrivato da mezz'ora l'ingegnere Solibar.
Cabur - Finalmente, conosceremo i connotati dell'olandese'...
Hons - E' arrivato da Foum-el-Horsan... Veramente lo aspettavamo per sabato prossimo...
Cabur - E vi dispiace? Chiss che festa pel capitano Brau! Lo attendeva con tanta impazienza! E dove avete collocato l'illustre ospite nonch esperto industriale di ambra?
Hons - Nella villetta di Gord, qui, a destra... quella fatta preparare dal capitano...
Cabur - ...requisendo i tappeti miei e della signora Mara!
Hons - L'ingegnere non solo...
Cabur - Camerieri, valigie, bauli... magari una radio...
Hons - Ed una figlia!
Cabur - Meglio ancora! La compagnia aumenta... Al capitano Brau non spiacer... E nemmeno a voi, credo... Avrete per gli ultimi giorni una compagnia pi varia... diminuir la tristezza del distacco...
Hons - (sorpreso) Gli ultimi giorni...? Perch, voi sapete...?
Cabur - E perch proprio io dovrei ignorarlo?
Hons - La fortificazione del tutto finita... c'era da prevederlo! Pochi giorni e addio Africa...
Cabur - Siete contento di partire, tenente...?
Hons - (con intenzione) Quanto voi, colonnello, siete contento di restare!
Cabur - Ben detto! E sapete che non vi invidio! Anche morto io rester in Africa! E sulle mie ossa una scritta: Guai a chi le tocca. Pericolo! . Come per le antenne dell'elettricit! (Con altro tono) Si dice che sarete sostituiti da un intero distaccamento...
Hons - Un distaccamento dell'ottavo spahis.
Cabur - Ah! Perbacco! (Gongolante) Benvenuto! Ha una magnifica storia africana, l'ottavo spahis ! E' un nome di gloria! Forte di Hari, assedio di' El-Bar, imboscata dell'Uadi Elma! E che colonnello quel Richet! Un po' fanfarone, si proclamava discendente del barone di Miinchausen... Ma che fegataccio! L'ottavo spahis ! Bene! Ringiovanir anch'io!
Hons - Colonnello!?
Cabur - Ho capito! Non abbiate timore, non vi dar una lezione di storia coloniale!
Hons - Avevo assicurato gli ospiti che il capitano Brau glielo avrei portato... immediatamente... (fa per avviarsi, sul cancello s'incontra con Mara).
Mara - (veste da amazzone, color cachi. La capigliatura alquanto scarmigliata, il volto arso dal sole e dal vento. Trentotto anni: una seduzione ancora fresca e brillante. Femminilit comunicativa, specie per gli occhi di una espressione intensa. Agilit di movimento con un'alternativa spirituale ora accorata e misteriosa ora esuberante e pressoch ingenua. Ma si intuisce la donna che maschera un profondo tormento, che vissuta di dolore e di delusione e che si rigenerata in una vita nuova, semplice, solitaria, cui attaccata con disperata fermezza) Ol... Buona sera... Voi, colonnello? Grazie, finalmente, per la visita. Vi sospettavo in coHera e almanaccavo sul motivo...
Cabur - Mara, Mara, non rimproveratemi... Voi dimenticate il calendario! Avevo i conti del trimestre, sempre preoccupanti, e tanto pi preoccupanti, quando non tornano...
Mara - Avrei giurato, invece, di trovare il capitano...
Cabur - ...viceversa ecco il tenente...
Hons - ...che cerca ansiosamente il capitano...
Mara - Brau si fa desiderare da tutti!
Hons - Io avevo urgenza di vederlo...
Cabur - (a Mara) Indovinate chi arrivato?
Mara - Qui? A Ben-Harti? (Ridendo) Un esploratore!
Hons - L'ingegnere olandese, poco fa...
Mara - L'ingegnere dell'ambra? Era tempo! Meno male! Il capitano Brau discuter a suo agio sullo sfruttamento dell'ambra e lascer in pace gli incompetenti... N' vero, colonnello?
Cabur - Io dichiaro che, comunque, non mi lascer convincere! L'ambra si distilla, si confeziona, si prepara in Egitto e non in Algeria... Altro clima ed altre maestranze...
Hons - Signora... (per congedarsi).
Mara - (interrompendolo) ... Hons, una preghiera: fate in modo che l'olandese non sequestri Brau tutta la sera...
Hons - (salutando) Far il possibile...
Mara - (richiamandolo) Tenente! Oggi Gruneck mi ha fatto un sacco di dispetti! Avr scartato per lo meno dieci volte! Era meglio che non vi ascoltassi... che mi tenessi il mio berbero bastardo... La vera razza un vero pericolo.
Hons - Fun capitale, signora...
Mara - (ridendo) Ed io non sono un capitale?...
Cabur - Che vale assai pi di qualsiasi cavallo!
Hons - Vi pro-metto che, da domani, lo addestrer io stesso... Verr al galoppatoio. Arrivederci, signora... Colonnello... (via).
Mara - (si sdraia su di una poltrona) Ah! Sono stanca... ma felice!... Amico mio, la cura infallibile per star bene di spirito e di corpo proprio questa: cavalcare! Divorarsi terra e cielo all'impazzata... Ruzzolare, magari... la sabbia un pavimento di piume... Datemi ascolto, spariranno tutti i vostri malanni...
Cabur - Grazie... Sono un pensionato anche delle staffe!
Mara - Dio mio, come esagerate!
Cabur - Fra le tante libert che voglio godermi ai bordi del deserto, concedetemi anche questa: la libert di esagerare...
Mara - Ve la concedo, date le vostre idee
Cabur - Non fate fatica, poich, in parte, Bono le vostre...
Mara - Sono le mie per quanto riguarda l'incanto e la purezza di questa vita primitiva...
Cabur - Dite pure non civile ...
Mara - Ma io parlo in nome della vostra salute
Cabur - Non preoccupatevi della mia salute! Tanto pi che, fortunatamente, il medico pi vicino distante centotrenta chilometri...
Mara - Non siete gentile...
Cabur - Vorreste dire che per l'et comincio anche a diventare scontroso?
Mara - Colonnello! Dir, allora, che non siete garbato...
Cabur - Sentite, Mara, io sono cos sgarbato che sei sono venuto oggi da voi coi rendiconti non ultimati e qualche pasticcio lasciato in sospeso, stato proprio perch mi interesso tanto, molto... troppo di voi.
Mara - Il che significa che avete qualche notizia da darmi...
Cabur - Io? E' da voi che debbo ricevere la grande notizia .
Mara - (sincera e stupita) La grande notizia? Da me? Non ne ho di grandi, ne di piccine...
Cabur - Piano... piano.Vecchio, pensionato, scontroso, maniaco, ma rimbambito no... eh!... Non ancora...
Mara - Vi assicuro, non so nulla...
Cabur - Avete visto Brau?
Mara - S, ieri sera; anzi, si fermato a lungo.
Cabur - E non vi ha parlato della novit? Non vi ha parlato della sua partenza?...
Mara - (con un sussulto di dolorosa sorpresa) La sua partenza?
Cabur - L'ordine proprio d'ieri... Lasceranno Ben-Harti e le fortificazioni il ventinove
Mara - Tra quindici giorni?... ( sgomentata).
Cabur - (pausa; e tra s) E' impossibile... (ha intuito lo sconforto di Mara, vorrebbe alleviarlo) ... impossibile che non ve n'abbia parlato... A meno che non abbia ritenuto opportuno
Mara - ...abbiamo parlato di tante cose...
Cabus - Vorr prepararvi Certo, cos, a bruciapelo, voi avete una sensibilit eccessiva...! Lui vi conosce bene...
Mara - (come a se stessa) Parte?!... Ne siete proprio sicuro?...
Cabur - C'era un telegramma. Lo annuncia il Giornale ufficiale (Altro tono) Del re6to, non era cosa prevista? Che ci stava a fare, oramai, con tutta la fortificazione ultimata
Mara - Previsto, si infatti me lo ripeteva... tuttavia...
Cabur - Ma perch, Mara, quella faccia? Perch?. Dio mio, se non lo comunica a voi... a chi lo ha da comunicare?! Credetemi non trova la forza... per... per. Insomma, giustificabilissimo!
Mara - (pausa. Si avvicina a Cabur e con dolcezza) Voi siete molto buono, mio caro Cabur, per io non mi illudo! Quel poco di deserto che conosco, mi ha abituata ai miraggi... Non mi incantano...
Cabur - I miraggi?! Fiabe delle carovane...
Mara - Gi fiabe sulle quali riandremo un giorno: C'era una volta un capitano... .
Cabur - (continuando con intenzione) ...che si port via da Ben-Harti il proprio amore... .
Mara - (amaro sorriso) Addirittura? Perch, voi, davvero pensate...
Cabur - Io non penso... io sono sicuro... e perci temo... io temo sempre il nuovo, come quando vivevo di l... nei paesi di cemento. (Lo temo! Qui, vedete, mi sento come una specie di olivo secolare dalla scorza sbrecciata che non ricorda pi neppure quando nato, com' cresciuto, ma che, in fondo in fondo, finche vede qualche foglia sui rami, comprende ancora di vivere. Qualche foglia: i vostri sorrisi, i vostri capricci, forse le vostre nostalgie: tutto il verde di questo tronco inutile...
Mara - (con una accoratezza affettuosa) Amico mio... Non ci separeranno.
Carur - (altro tono) Non studio pi tattica da anni, ma ne so ancora a sufficienza per non sbagliarmi in certe intuizioni...
Mara - Non vi sbagliate! Esagerate, anche m questo.
Cabur - In amore, soltanto gli estranei possono intuire esattamente!
Mara - In amore? Si chiamano amori quelli che concludono...
Cabur - E il vostro?...
Mara - Il nostro proprio di quelli che non possono concludere...
Cabur - Per colpa di' chi?
Mara - (esitante) Di nessuno! Non dico del destino perch il destino un comodo pretesto per giustificare le impossibilit...
Cabur - Gi, se voi le create... queste impossibilit...
Mara - Io? Oh, le subisco... Voi dimenticate perch io vivo quaggi... Non un confine di terra... il confine del mondo, per me
Cabur - Voi siete venuta quaggi per gli stessi motivi pei quali io, colonnello coloniale in pensione, vi sono rimasto... Ripugnanza della vita sociale, amore del primitivo, ricerca di libert nella solitudine...
Mara - Per questo... ed altro! Sono donna, Cabur, e certe ripugnanze sociali non le posso sentire tanto acute...
Cabur - Ho capito! Vi ricacciate nel romanzo... vi rituffate nel mistero!...
Mara - Ma no, ma no! Misteriosa, io? E lo dite voi, colonnello?! Ma se qualche volta sarei tentata di far le capriole sulla sabbia! Pensate! Ridicolo... no? Alla mia et...
Caruk - Alla vostra et?! Adesso esagerate voi...!
Mara - Otto anni pi di lui...
Cabur - Molti? Quando si ha un animo come il vostro...
Mara - Il mio animo? Mah! Forse non lo conosce che il vento, al quale lo getto cantando, quando galoppo...
Cabur - E lo conosco io: tutto rugiada!
Mara - (ridendo) Un colonnello poeta! Rugiada?... Gi... e ne sono innaffiata... ma formata dalla vostra bont...
Cabur - Siete bella, fresca, ardente, desiderata...
Mara - Avete detto bene: desiderata ... non amata...
Cabur - Non comprendo questi distinguo...
Mara - Perch li comprende soltanto chi ama... Ed io amo... s... amo! (Sbarazzina) Volevate che vi spifferassi questo?
Cabur - Anche senza pifferi lo sapevo!
Mara - Ed appunto perch amo, che non mi illudo...
Cabur - Ed io ci che ho detto, mantengo! ... E persino scommetto... purtroppo per me che rimarr solo- ma scommetto!
Mara - Colonnello, avete gi perduto! La prova? Il suo silenzio...
Cabur - La controprova? Il suo riserbo!...
Brau - (trentanni, ma abbronzato com' e abituato alla dura fatica della vita coloniale, ne dimostra anche pi. Signorile, anzi aristocratico. Niente ha di militaresco. S'avverte in lui un'educazione squisita. Energico, ma sempre affabile) Mi dovete scusare E arrivato poco fa l'olandese - ho fatto gli onori di casa...
Mara - Sappiamo. Vi hanno cercato anche qui...
Cabur - Sarete raggiante, capitano
Brau - Brau. Contento, molto... A me l'ingegnere Soibar potr essere utilissimo... A Tangeri, dove l'ho conosciuto, stato di una cortesia indimenticabile... e i suoi consigli pel futuro mi saranno preziosi...
Cabur - L'ambra si coltiva e si lavora in Egitto, non in Algeria!
Brau - Quale colpa ho io se i miei zii mi cedono una fabbrica che piantata in Algeria!
Cabur - I vostri zi hanno fatto un affare sballato!
Brau - Al quale cercher, in ogni modo, di portare rimedio...
Cabur - (poco convinto) ...con l'aiuto dell'olandese?...
Brau - Con la sua partecipazione economica e la sua esperienza industriale. L'ingegner Solibar un uomo di fiuto. Se ha posto gli occhi su questa azienda, di sicuro ne vede brillante il domani. Non resterebbe a Tangeri con le sue possibilit...
Cabur - I vostri zii, insomma, giurano su di lui ad occhi chiusi!...
Brau - Si direbbe, colonnello, che questo mio ospite vi indispettisca... in anticipo...
Cabur - Mi conoscete: non sopporto il nuovo e l'imprevisto...
Brau - Non sopportate l'europeo!
Cabur - Pu darsi: viene di l del mare, dunque...
Brau - Dunque, cospargeremo di mine lo stretto di Gibilterra...
Cabur - (per andarsene) Troppo poco...
Brau - (volendolo trattenere) Qui siamo in Africa... e vi prego di restare
Cabur - C' bisogno di me?
Brau - S... (Pausa). Ho bisogno che voi... che mi avete dimostrato un bene... fraterno
Cabur - Potete dire: paterno...
Brau - Paterno... Ho bisogno che approviate la mia decisione...
Cabur - Avanti
Brau - (risoluto) Ho deciso di sposarmi.
Cabur - Con chi?
Brau - Con Mara... se acconsente...
Cabur - (giocondamente, scattando, a Mara) La scommessa! Ho vinto io!
Brad - Voi... le avete detto...?
Cabur - Le ho detto della vostra partenza... ed ho aggiunto una mia induzione...
Brau - E Mara?
Mara - (trepidante, confusa) Nulla, io non ho detto nulla!...
Brau - E che dite, adesso...?
Mara - Io...? Vostra moglie...?
Brau - Sicuro, mia moglie...
Mara - (stordita) Non so... Brau... non so.- E' come quando manca il cuore... e si sente, qui, un tonfo... poi un vuoto...
Brau - E' la gioia, Mara...
Mara - La gioia!
Cabur - (a Brau) Che pretendete, Brau? E commossa... Certe decisioni si comunicano a dosi omeopatiche... A tu per tu, vi troverete meglio... Arrivederci... chiss che io non incontri gli ospiti... (via).
Brau - Mara.!
Mara - (si abbranca al collo di Brau; convulsa; ha un singhiozzo; balbetta) Caro... caro!...
Brau - Che c', Mara? Che c'? Perch piangere...?
Mara - Non chiedermi nulla... lasciami cos. passer...
Brau - Non devi piangere... non bisogna... Non sei felice? E allora? Su... su...
Mara - (staccandosi) Non piango... ma tu, guardami bene e ripeti...
Brau - Che cosa devo ripetere?
Mara - Vuoi essere mia moglie?
Brau - Voglio che tu sia mia moglie!
Mara - (con slancio) Cos... cos... Mi basta cos... come se fossi sempre vissuta in attesa di queste parole... Non mi importa pi di nulla... di nulla... nemmeno di vivere...
Brau - Come? Come? Adesso, cominceremo a vivere...
Mara - Non conta per me, non conta... Anche non dovessi diventare tua moglie, non conta... Tu mi hai data la felicit, la vera felicit...
Brau - La vera felicit cominceremo a costruirla noi stessi... Ma niente emozioni... ora impieghiamo cervello e ragione... Tu sai quando io parto?
Mara - (sempre trasognata) No...
Brau - Lasceremo Ben-Harti il ventinove... io sar per le pratiche di congedo a Marra-Keck il primo giugno... Al pi tardi, pel cinque, tu mi potrai raggiungere... partiremo subito per Tangeri, da mia sorella, dagli zi...
Mara - E poi...?
Brau - E poi tu sarai Mara Brau ed io il direttore generale degli stabilimenti Bellinger di Algeri...
Mara - Mara Brau?... Io?... E ti basta?...
Brau - Che cosa mi deve bastare?...
Mara - Ci che conosci di me per farmi tua moglie...
Brau - Io so che mi ami e che ti amo... io so che ti stimo...
Mara - Da quanto?...
Brau - Da due anni! Non sono due anni che ci sii! mo incontrati qui... che viviamo qui... giorno per giorno.., ora per ora... si pu dire...
Mara - Due anni... non sono tutta una vita...
Brau - Ma sono sufficienti per conoscere e giudicare una donna...
Mara - E se fosse un abbaglio della tua tenerezza... o di questa terra, d questa luce... di tanta solitudine?...
Brau - Mara, non sono un ragazzo...
Mara - Io ti debbo parlare come a un ragazzo... (E con intenzione) Ne ho il diritto... mi pare!
Brau - Mara, tu pensi...
Mara - Penso che ho il dovere di essere... anche crudele...
Brau - - Otto anni non differenziano delle generazioni...
Mara - Non le differenziano... ma, qualcosa, l'una all'altra, nasconde...
Brau - (espansivo, tanto, quasi volesse troncare quellargomento) E tu, tu, che cosa mi nascondi... allora? Che cosa? (Stringendola con impeto) Mi basta sapere quello che so, averti conosciuta come ti ho conosciuta amata tanto per la tua freschezza e la tua nerezza. Ingenua e ardente... Ti ho chiamata: una statua di fuoco! (Passaggio) Come ci siamo conosciuti? Ricordi? Eri caduta, montando in sella... gi, bocconi! Un urlo! Capitano, non mi tocchi, non mi tocchi! Ho paura... Paura delle mie braccia... di queste braccia che adesso ti stringono... Non urli pi? Non hai pi paura?... Parla... (Passaggio; e come per gioco) Non volevi confessarti? Avanti, avanti... parli la peccatrice...
Mara - (trepida ed esitante) S, guarda, io parlo (accoccolata accanto a Brau gli accarezza le mani).
Brau - Che fai?
Mara - La penitente... Mi confesso...
Brau - (scherzoso) Non si accarezza cos un ministro di Dio...
Mara - E allora, ascoltami...
Brau - (interrompendola con dolce sussiego) Lo so... lo so... povera peccatrice... Mi hai detto una volta: Mi chiami signora, anche se non mi sono mai sposata... .
Mara - Certo... signora ed un attributo che per una donna compendia un passato.
Brau - Ed io quel passato lo so... Hai amato ed hai patito... inganni, sogni, delusioni... Quindi l'Africa: come t'ho trovata io, come t'ho amata, come ti voglio io! Oggi io ti assolvo in nome di una nuova vita...
Mara - Devi conoscere l'antica...
Brau - La seppelliremo assolvendola!...
Mara - E questo un sacrilegio... (Nack apparso alla cancellata).
Nack - ( il fratello di Mohared. Con timidezza) Signor capitano...
Brau - Tu? Che c'?...
Mara - (si alzata, si ricomposta) Avanti, Nack.
Nack - Tutto bene, signor capitano... L'ingegnere soddisfatto... solamente, avrebbe bisogno pei fucili...
Brau - ... una
Brau - Quali fucili...?
Nack - Quelli che ha portati per la caccia... (Indicando all'esterno) Ecco, dir la signorina, ha voluto seguirmi... (via).
Ellen - (ventanni, elegante, civettuola; cos sicura di se, da apparire, talvolta, sfrontata. Ha avuto un'educazione collegiale formalistica ed arida. E' vissuta senza genitori e perci senza affetti) Buona era... (resta sulla soglia).
Brau - Signorina Solibar, venite, venite... In Africa non si fa anticamera...
Ellen - Son venuta pel pap... due passi ed una ricognizione...
Brau - (presentando) Ellen Solibar... Mara Remy...
Ellen - Ah! La signora di cui mi avete tante parlato... e con quale ammirazione!
Mara - ...per cavalleria...
Ellen - Affatto! Con schietto entusiasmo...
Brau - Pap ha bisogno di me?
Ellen - Pap invecchia... ha delle manie... Adesso, quella dei fucili... Ne ha portati da Tangeri... e teme che non siano a punto... Chiss, la ruggine durante il viaggio... e vorrebbe un esperto...
Brau - Gli offrir subito la mia competenza...
Ellen - Avrete la sua gratitudine! Pensate, capitano, che durante il viaggio, mentre io... confesso... mi preoccupavo dell'ignoto che ci aspettava... dico ignoto quanto alla casa, agli agi, alle comodit... lui non aveva in mente che i suoi fucili... Si fossero smarrite le valigie? Pazienza... Ma i fucili! Credo che avrebbe preferito smarrire me!..,
Brau - Signorina Ellen, vado a far contento il pap... ed a parlargli di caccia...
Ellen - Qui trover leoni, leopardi...?
Brau - Il pap arrivato in ritardo... C'erano... anche in questa zona... ma all'et della pietra o gi di l... Per il fucile pu sempre servire... vi sono gatti selvatici, che si possono scambiare per pantere... Arrivederci... Arrivederci, Mara...
Mara - E cos, signorina, le comodit che qui avete trovato sono di vostro' gradimento?,..
Ellen - Per essere in Africa, s... sinceramente, s!
Mara - Avevate una cos cattiva opinione dell'Africa?
Ellen - Perbacco! Qui siamo ai confini del Marocco... a seicento chilometri dalla costa... ai margini del vero deserto... e non di quello per cartoline illustrate... Era umano che fossi perplessa... Invece ho trovato una casetta pulita... non solo, c' anche uno sforzo di eleganza... Del resto, l'intero villaggio pulito... bianco... lindo... con una simmetria...
Mara - Fu costruito dai soldati non appena iniziarono le fortificazioni... Due anni! Ma prima? Una radura imprigionata dalle euforbie ed un alberghetto - almeno si proclamava tale - pei forestieri che volevano ammirare le rocce del Basso Atlante... dalle sabbie del deserto...
Ellen - Il Basso Atlante... gi... ma da Ben-Harti ci vuole il telescopio...
Mara - Ed anche per vedere i forestieri occorreva il telescopio... una trentina, s e no, all'anno...
Ellen - E voi... voi... avete fatto parte di questa trentina... due anni fa?
Mara - Due anni e mezzo fa... Vi meravigliate...?
Ellen - Mi chiedo per quale strana combinazione siate capitata proprio a Ben-Harti...
Mara - Appunto perch era tanto solitaria e lontana... Venivo da Casablanca... forse avrei anche proseguito... pi lontano ancora... Mi sono ammalata e, come vedete, fermata...
Ellen: - Senza pi viaggiare... andare, tornare?...
Mara - Mai! Non ho pi visto un piroscafo, n un treno... Conosco l'automobile del Comando... Andare? Tornare? Dove? Si vive bene qui... aboliti i bisogni-abolita anche la moda... esiste una sola stagione... come esiste una sola necessit: contemplare...
Ellen - Out of the question... Una vita impossibile, monotona...
Mara - Affatto! Basta saper trasformarsi... Acquistare un'altra umanit... Non detto che la vera vita sia quella sulle strade d'asfalto, tra l'elettricit e i grattacieli...
Ellen - E' la civilt... a mio avviso...
Mara - Pu darsi... Ma per me lo spirito ha una sua civilt che per fare a meno dei grattacieli... Qui necessario staccarsi un po' dal corpo... quasi mortificarlo... strappargli certe esigenze... il corpo non deve temere che il cielo con i suoi uragani, le sue canicole, i suoi ghibli...
Ellen - Ma voi... voi, di l del mare... non avete nessuno?
Mara - Nessuno!
Ellen - Una famiglia?
Mara - Mai avuta...
Ellen - I genitori?
Mara - Non li ho conosciuti...
Ellen - (pausa. Pi per convenienza, che per convinzione) Oh! Perdonatemi...
Mara - Di che? E' giusto! Si domanda sempre ed a chiunque dei genitori... E dev'essere dolce rispondere: S, li ho conosciuti, oppure Li ho, li amo.... Come potete rispondere voi...
Ellen - Oh! Anch'io ho perso presto la mamma. Ad Ostenda. Avevo quattro anni. Era una lituana...
Mara - Vi rimasto il pap...
Fjxen - Il pap? Ho anche lui da poco tempo... Ma prima?. Da un collegio inglese ad uno francese, ad uno tedesco. Sono passati persino degli anni senza sue notizie... Pagava puntualmente la retta, questo s... ma quanti non mi hanno ritenuta orfana! Si ricordato di me quando stavo per compiere i diciotto anni... Da allora sono con lui... Per, niente casa, niente famiglia... Vagabondaggio negli alberghi invece che nei collegi... Ho imparato presto a vivere per mio conto... (Pausa). Tuttavia, in Africa, in questa Africa, creda, non ci vivrei... (Il tramonto s'accentua; lontano, il cielo fiammeggia).
Mara - Voi siete molto giovane... Non avete nulla, ancora, da rimproverare alla vita...
Ellen - Oh, col mio temperamento probabile che alla vita io non debba rimproverare mai nulla, neanche nel futuro! Mi sono proposta di non donare niente alla vita... piuttosto ghermire, prendere... magari rubare... spiritualmente s'intende... (uria risata squillante).
Mara - Mah! Pu essere una forza...
Ellen - Intanto un fermo proponimento... (Un parlottare che s'approssima). Questo dev'essere pap...
Mara - Oh! Io devo cambiarmi... Non posso restare tutta la sera cos...
Ellen - Vi aspetteremo, signora... tanto pi che pap vuole festeggiare l'arrivo con un invito a pranzo per voi, pel capitano, gli amici...
Mara - L'invito sarebbe dovuto partire da noi... ma fu un'improvvisata...
Ellen - Signora... noi vogliamo farvi omaggio di vere provviste europee... C con noi un cameriere portoghese ch' anche un cuoco espertissimo...
Mara - Allora, grazie, signorina Ellen e scappo (via, nella villa).
Ellen - A pi tardi, signora... (si, porta al cancello).
Solibar - (ha superato la cinquantina. Gran signore, aspetto vivace, occhi astuti. Sta disputando cortesemente con Cabur) Eccola qui... Mia figlia! Il colonnello Cabur, divoratore d'europei...
Cabur - (stringendo la mano ad Ellen) Ma questo un fiore... e i fiori vanno ammirati provengano da qualunque clima...
Ellen - Grazie, molto galante, colonnello...
Mohared - (entra portando bibite fredde, che servir coadiuvata da Ellen. Quindi esce).
Solibar - Ellen, vuoi che il colonnello divenga tuo amico? Parlagli male dell'Europa...
Ellen - Di tutta l'Europa?
Cabur - Nessuna eccezione...
Solibar - E nemmeno per gli europei: guerrieri o santi, poeti o... (indicando se stesso) trafficanti!...
Cabur - Piano, piano... I guerrieri ed i santi sono immuni di mercantilismo...
Solibar - Per il mercantilismo sa sfruttare anche loro... e come!
Cabur - Altra abominevole contaminazione di questa civilt mercantile!
Solibar - Si direbbe che siate stato personalmente colpito!
Cabur - Colpito io? Colpiti, se mai, tutti gli europei che hanno fatto la grande guerra!
Solibar - E perch mai?
Cabur - Perch la grande guerra ha generata la pi assurda delle epoche, quella delle contraddizioni: enormi contraddizioni tra i popoli che mai si sono preparati cos formidabilmente per altre guerre e mai, nello stesso tempo, ne han provato e ne provano tanto formidabile terrore...
Solibar - ... verissimo: terrore.
Cabur - Enorme contraddizione tra gli individui che ai valori dello spirito hanno sostituito in pieno quelli del fisico...
Brau - (interrompendo) Come sarebbe a dire, colonnello?
Cabur - Sarebbe a dire che molti e molti sono cresciuti quando per avere un rispetto, un'esperienza, mi autorit bisognava per lo meno avere i capelli brizzolati, mentre adesso coloro che li hanno appena appena brizzolati devono abdicare il rispetto, l'esperienza, l'autorit a chiunque li abbia (accennando a Brau) neri o biondi, comunque intatti!.
Brau - Voi mettete avanti un problema di et...
Cabur - Ma che et, ma che problemi! Io grido Viva l'Africa che non mette avanti alcun problema!
Brau - Ma nooo... che il feticismo africano del colonnello Cabur io l'ho capito bene e da tempo! Ha ima radice nell'orgoglio. Qui, il colonnello Cabur s sente ancora della razza dei conquistadores ...
Cabur - Oramai... che cosa ho io da conquistare?
Solibar - Ritengo che il capitano Brau abbia intuito giusto. Qui, ognuno di noi deve sentire pi alta e pi precisa la propria personalit europea...
Cabur - E su che potrei sentirla od esercitarla?
Soubar - Ad esempio, sentirla come razza... il bianco sul negro! E' una vanit, come tante altre, di dominio...
Brau - Quanto a dominio sui negri, il colonnello Cabur ne ha da insegnare... E che dominio! A frustale!
Cabur - Le frustate sono spesso necessarie in qualsiasi parte del globo.
Solibar - Colonnello, io condivido la vostra opinione, E ritengo, caro capitano Brau, che qualche frustata per drizzare le sorti degli stabilimenti Bellinger dovrete ordinarla anche voi...
Brau - Non mi far sollecitare...
Solibar - Non ne dubito. Otto anni di vita militare formano una mentalit. Grande scuola la vita militare! E vi dico con schiettezza che non mi sarei adattato alla societ, sia pure con la larga partecipazione dei vostri parenti, se non avessi intuito in voi le qualit necessarie. Avrei trovata... la scappatoia. Viceversa, con la nostra conoscenza di Tangeri, mi son detto: Brau avr la mia fiducia!
Brau - Abbiamo subito simpatizzato...
Solibar - Ricordate quella sera al Capitol? Champagne, allegria, brindisi e molti voti... e il voto migliore di diventare l'industriale e direttore Brau, al pi presto! Chi l'avrebbe supposto che si sarebbe avverato in cosi breve tempo?... Avete una buona stella!... Ed io credo alla stella di ognuno...
Brau - Effettivamente, cos presto, no... nemmeno io prevedevo, sia pure con la fortificazione agli sgoccioli...
Solibar - Si parlava di mesi... Anzi, addirittura di un anno...
Brau - E chiss, adesso, che non ripartiamo assieme...
Solibar - Per mio conto a vostra disposizione.
Ellen - (ch'era rimasta sdraiata su di una sedia a dondolo, fumando, annoiala) Oh, anche per conto mio...
Mara - (dalla villa. Toletta sobria, ma squisita) Domando perdono, sono io la ritardataria...
Brau - Mara... (presentando) . il mio auspicatissimo socio, l'ingegnere Lucio Solibar... Mara Remy...
Solibar - (domina immediatamente, con uno sforzo di volont rigida, la sorpresa. Bacia a Mara la mano) Molto lieto!...
Mara - che ha incontrato lo sguardo di Solibar; si sbianca; ma, riprendendosi) Ingegnere... (e parla come per soffocare laffanno) Il capitano Brau, dopo il viaggio a Tangeri, non aveva argomenti che non riguardassero la vostra persona...
Solibah - Dicevamo proprio adesso che noi due saremo, seppur diversi di origini e di et, due soci affiatatissimi...
Brau - Una ditta modello!
Solibar - Per la fortuna nostra e dello sfruttamento dell'ambra...
Cabur - Sul quale sfruttamento io avanzer sempre le pi alte riserve...
Brau - Le sappiamo!... N' vero, Mara, che le sappiamo? E che anche voi lo avete contraddetto?
Mara - Anch'io devo essere stata poco abile se non l'ho persuaso...
- (Si odono due, tre bramiti di sciacalli. Bagliori sanguigni s'irradiano dal sole che tramonta).
Solibar - Mi prover io, con dimostrazioni sperimentali. Ho portato un campionario di distillazioni di ogni qualit... (Si ripetono i bramiti degli sciacalli).
Ellen - (impressionata) Che c'? Che animali sono?
Brau - Dei comunissimi sciacalli...
Ellen - Dio mio, annunciano sventura quando si sentono al tramonto...
Cabur - E' una rancida bugia... l'ha messa in circolazione un proverbio arabo...
Brau - E poi questi sono sciacalli addomesticati...
Ellen - (incuriosita) Addomesticati...?
Cabur - Ne faccio collezione...
Brau - E ne tiene di rari e magnifici...
Ellen - Sapete, capitano, ch'io non ho mai veduto uno sciacallo?
Cabur - Eppure ve ne sono anche in Europa... e non solamente tra gli animali!...
Ellen - Me li raffiguro ripugnanti.
Brau - N pi ne meno dei cani...
Cabur - Li volete vedere? Son qui... poco lontano... nelle gabbie del mio giardino... Anzi, il momento propizio, quello del pasto... E' per questo che si fanno sentire...
Ellen - Accetto e subito... dopo tanto ne far la conoscenza... E proteggetemi voi, capitano.
Brau - Volentieri...
Cabur - Troppo fresca la vostra carne perch gli sciacalli l'appetiscano...
Ellen - Signora... pap... ritorniamo subito (via con Brau e il colonnello).
Solibar - (si sdraiato su di una poltrona. Fuma, indifferente).
Mara - ( andata al cancello per assicurarsi che tutti si allontanino. Poi fa dei passi verso Solibar, decisa ad affrontarlo).
Solibar - (prima che Mara possa aprir bocca, freddo, impassibile, disegna un gesto di silenzio, accompagnandolo con queste parole) Non ti sbagli... Sono io! E siamo entrambi due ottimi fisionomisti... l'ho capito subito, anche se siamo mutati... Ma non allarmarti- non dubitare... io (e calca su quel tizio ) non ti conosco!
Mara - Fosse vero!... Fosse vero!...
Solibar - (cinico) Facciamo come lo fosse... quindi nessun timore!...
Mara - (voce che sciabola) Non ho timore...
Solibar - (sarcastico) E allora? Capisco la sorpresa... Anch'io non me la sarei aspettata, tanto pi che sono stato sempre informatissimo...
Mara - Di me? Ti sei preoccupato di me?
Solibar - Sicuro, di te: per non incontrarti. Ma da tre anni, o poco meno... stop! Le tue tracce si sono perdute a Casablanca, dov'eri con quello Stoltz, grande giocatore, che si ucciso, ma che ti ha lasciato da vivere...
Mara - Il tuo servizio d'informazioni stato molto accurato!
Solibar - Tutti i miei servizi sono meticolosamente accurati...
Mara - Ti chiamavi Gramphir, una volta...
Solibar - Resto Gramphir anche adesso... E' il mio secondo cognome...
Mara - Ah!
Solibar - Quando mi sono sposato ho optato per Solibar... e l'Olanda
Mara - Ah! Perch, ti sei sposato?...
Solibar - Gi... pochi mesi dopo che avevo lasciato te... Ad Amsterdam... dove nata Ellen...
Mara - Per fortuna che sua madre morta presto...
Solibar - (sorpreso, ma dominandosi) Gi, ad Ostenda... te l'ha detto Ellen? (Pausa). E per fortuna di chi?
Mara - Di quella disgraziata che hai fatto tua moglie!...
Solibar - (gelido) Come sei aspra! Eppure ne passato del tempo! Tanto da far cadere in prescrizione qualunque rimorso e qualunque peccato... Per una donna poi...
Mara - Per le donne... come le hai considerate o le consideri tu...
Solibar - Io ti ho considerata amorosamente...
Mara - Amorosamente? Ah! Che cosa sono stata io per te? La bambola che si frantuma e si getta a pezzi sul marciapiede...
Solibar - (interrompendola) ... eri sola, orfana, tanto bella... Marsiglia una citt paurosa... chiss dove e come saresti finita...
Mara - Con te sono finita, agonizzante, in una lurida clinica clandestina per dare alla luce una creatura nata morta...
Solibar - Fatalit...
Mara - Fatalit? La tua fuga, la mia miseria, la mia disperazione...? Fatalit, tutto questo?
Bombar - Non prosperavano i miei affari...
Mara - Ah! I tuoi affari...
Solibar - La guerra che incalzava... io che dovevo partire! Capitano momenti che nessuno prevede e pei quali si pu anche sembrare crudeli... E' la crudelt di tanti uomini...
Mara - ... che stronca per sempre la vita di una donna! (avr alzata la voce).
Solibar - . Ssst... Chiss quali sforzi hai compiuti per... purificarti! Non comprometterti!...
Mara - Grazie. A me, penso io. A te chiedo soltanto di non farmi ancora del male!
Solibar - Te lo ripeto: amai vista, n conosciuta... s'invecchia... non mi vedi? Ed io ho corso troppi rischi e per l'avvenire ho deliberato- di correrne uno solo: quello di un capitale da impiegare col migliore rendimento... Tranquillit, null'altro!...
Mara - (con disgusto) Ed io... io... dovrei viverti accanto?...
Solibar - Tu? Perch? Hai forse l'intenzione di seguirci?... (Gli assent ritornano. Si ode il vocio. Il tramonto sfolgora con ima luce che sul limite dellorizzonte fra sprazzi d'incendio) Noi, non ci conosciamo! Attenta... tu... piuttosto!
Ellen - (a Solibar) Ha ragione il colonnello... sembrano proprio dei cani...
Brau - E sono trattabilissimi...
Cabur - Si potrebbero portare al guinzaglio...
Solibar - (ad Ellen) Ellen... bisogner andare... Arturo avr gi preparato...
Ellen - S... andiamo tutti. (A Mara, accostandola) Signora... ma voi non state bene?
Brau - (che pure vicino a Mara) Infatti... siete come tramortita...
Mara - (pronta) Nooo... questa umidit, qualche volta mi d dei brividi...
Ellen - Gi... anch'io... ho caldo e freddo... Bisogner coprirsi...
Brau - (a Mara) Copritevi, Mara... un mantello...
Mara - (per rientrare in villa) S... ma non aspettatemi, vi prego... vi raggiungo io! (Il tam-tam dellinizio dell'atto, riprende smorzato).
Ellen - To'! Il segnale del nostro pranzo...?
Cabur - (ridendo) No, il corteo arabo che torna dalla proposta di mozze...
Solibar - Lo faremo sfilare davanti alla nostra villa...
Cabur - Soprattutto lo sentiremo... e tutta la notte! (via, Ellen, Solibar, Cabur).
Brau - (che si re pure accompagnato agli altri, ritorna nel centro. Quindi dal gradino della villetta, chiama) Mara...
Mara - (di dentro) Son pronta... eccomi. (Appare poco dopo con un mantello).
Brau - Davvero... eri molto pallida...
Mara - Te l'ho detto... avevo freddo... d'improvviso... adesso pi...
Brau - Hai negli occhi tutta la desolazione di questi tramonti! Oh, ma per poco, oramai... Dammi il braccio... faremo la prova... (con affettuosit giocosa).
Mara - (dandogli il braccio) E di che?
Brau - (con giovanile allegrezza, stringendola e avviandola verso il cancello) Del corteo nuziale...! (ridono; sul loro riso si staglia il canto esasperante. Molta ombra avr ingoiata la luce).
Fine del primo atto
ATTO SECONDO
(L'ufficio del capitano Brau nella sede del Comando: pareti bianche con diverse carte geografiche e topografiche. Una panoplia di lance infissa ad un muro sopra una pelle di belva. Una scrivania e due tavolinetti comuni; macchina da] scrivere. Il soffitto spiovente sul fondo chiuso d-a una lunga bassa vetrata al di l della quale si dilata una luce abbagliante. Due porte laterali: quella di sinistra immette nel cortiletto d'ingresso, quella di destra in altri locali. Pomeriggio).
Hons - ( seduto ad un tavolo. Esamina un foglio. A Reboux che gli sta di fronte, in piedi) E' un rapporto piuttosto sintetico... ma pu andare... Bene, bene, lo passer al capitano... Quindi, coni le trentadue partenze di questa mattina abbiamo esauriti i ritorni?
Reboux - Non ancora, tenente. Rimangono cinque manovali ed il capomastro Berg che partiranno domani...
Hons - Per nelle gallerie nessuno rientra?,.,
Reboux - Nessuno.
Hons - E tutto il materiale stato completamente sgombrato?...
Reboux - Completamente e in ogni settore...
Hons - E dove fu accumulato?
Reboux - Nell'incrocio sotterraneo della seconda linea...
Hons - Ah! Il salone...
Reboux - Quello che si chiamava il salone ...
Hons - Andr a rendermi conto di questo sgombero... (Reboux saluta, s'incammina. Hons lo richiama) Reboux... vi sollecito l'inventario del Coanando... Tra cinque giorni si sloggia e si fanno le consegne.
Reboux - Avete ragione, tenente, ma il sergente Fraden, che mi aiutava, questa mattina si dato inalato...
Hons - Se domani non sar ristabilito, bisogner sostituirlo...
Reboux - Sar fatto, tenente...
Ellen - (dalla sinistra: in pantaloni bianchi, camicetta scozzese, sandali. Elegantissima, civettuola, sbarazzina) Buon giorno! Disturbo?
Hons - Signorina Ellen, casa vostra... (A Reboux, congedandolo) Mi raccomando molto...
Reboux - (saluta) Tenente... Signorina... (via a destra).
Ellen - (risponde al saluto con un sorriso. Poi a Hons) Fosse Casa mia comanderei che ad ogni mia entrata ed uscita venissero suonati gli squilli. Mi piacciono, sono pomposi...
Hons - (scherzando) Squilli per la generalessa!
Euen - No... essere la moglie di un generale non mi seduce. Respingo l'augurio...
Hons - Diciamo di un colonnello... di un capitano... di un tenente...
Ellen - (che ha continuato a negare col capo) Non faccio questione di grado... ma di posizione. E quella militare mi fa perplessa...
Hons - Eppure, proprio la divisa...
Ellen - ... proprio con la divisa sento la mia incompatibilit. Troppo solenne! Mi preoccupa! Mi sempre sembrato che la moglie di un soldato, di qualsiasi grado, debba indossare la divisa anche lei... Ed io non ho, forse, le qualit necessarie... il soldato ... bronzo... io... gossamer: piuma!
Hons - Ho rapito... Mi volete escludere da ogni aspirazione...
Ellen - Perch, voi restate nella carriera?
Hons - Infatti. Non pi soldato coloniale, ma soldato... Di noi, non ci sar che Brau a ritornare borghese...
Ellen - Gi... Brau... un tantino, anche, per l'intervento di mio padre...
Hons - Soprattutto dei suoi zi... D'altronde Brau lo h costantemente desiderato...
Ellen - Lo conoscete da molto tempo, Brau?
Hons - L'ho conosciuto qui, un anno fa...
Ellen - E come lo giudicate?
Hons - Esemplare in ogni suo dovere...
Ellen - Volevo dire... come lo giudicate... non militarmente ?
Hons - Oh, ancora un romantico...
Ellen - Strano... I romantici dovrebbero essere pi inclini a vivere in una uadi, piuttosto che in uno stabilimento...
Hons - Opinione sbagliata. I romantici sono tutti irrequieti...
Ellen - A me li hanno sempre spacciati per sedentari propensi alle meditazioni ed ai sospiri...
Hons - Affatto. Sono stati e saranno degli avventurosi. Altrimenti esaurirebbero presto le loro illusioni. Il romanticismo comincia dove comincia l'ansia dell'irraggiungibile...
Ellen - Quindi uno che sogna o che vuole ci che non pu, per voi un romantico?
Hons - Precisamente.
Ellen - Comunque un sistema da tenere alla larga. E voi, Hons?
Hons - Ohi sono io? Uno dei tanti...
Ellen - Senza qualifica?...
Hons - Io, almeno, non so attribuirmela...
Ellen - E vi condanno. Voi, quanto me, dovreste proclamarvi un pratico. La giovent d'oggi si distingue per la praticit...
Hons - Ne siete convinta?
Ellen - Altro che! Conosco le mie amiche, qualche amico. Nostra legge: Questo giova/si fa. Questo non giova e non si fa. Niente vie di mezzo e soprattutto niente quella via d'inciampi e di trabocchetti ch' il sentimento...
Hons - Essere pratici? Forse... Si vede cos incerto il domani che sarebbe giusto aggrapparsi furiosamente all'oggi... Per, quanto al sentimento... Ma se tutte le audacie d'oggi sono nutrite di sentimento: da quella di volare a quella... non so... di essersi confinato in Africa... come me...
Ellen - A proposito, sapete, Hons, che ci voleva proprio l'interno dell'Africa per farmi apprendere qualcosa con un certo interesse...
Hons - Apprendere, che cosa...?
Ellen - In quindici giorni sono diventata una dattilografa...
Hons - - Gi... lo sapevo...
Ellen - Grande merito va al mio maestro...
Hons - Il capitano Brau...
Ellen - ... che ritengo soddisfatto dell'allieva...
Hons - Un modo' come un altro per sopportare la canicola!...
Ellen - Ma no... che questo ufficio il locale pi fresco di tutta Ben-Harti... Non per nulla tutti noi lo abbiamo trasformato in colonia climatica... Siamo sempre qui...
Hons - Con letizia nostra...
Brau - (dalla sinistra) Signorina Ellen, vi ho sorpresa... Approfittate della mia assenza per sedurre il tenente Honls...
Hons - Purtroppo... io sono stato gi liquidato!
Ellen - Per incompatibilit professionale...
Hons - La signorina Ellen non sposa uomini in uniforme...
Brau - (a Hons) Ho saputo che a mezzogiorno la partenza degli operai avvenuta regolarmente...
Hons - Regolarmente. Ecco il rapporto (glielo consegna). Gli ultimi cinque manovali ed il capomastro Berg lasceranno Ben-Harti domattina.
Brau - Anche questa preoccupazione finita...
Hons - Volevo compiere un'ispezione per constatare se il materiale stato completamente sgombrato... Se mai, fino a stasera, farei lavorare i rimasti...
Brau - Spero bene che non sia necessario... Ma andate... andate... un'ispezione opportuna... Ieri avevano tanta fretta...
Hons - Signorina Ellen... mi avete disilluso... Pazienza! Non vi serbo rancore... Capitano... (saluta. Via a sinistra).
Brau - (al tavolo, siede. Fissa Ellen. Pausa. Quindi per rompere quell'imbarazzante silenzio) Siete in anticipo, oggi. Il convegno ogni giorno alle cinque...
Ellen - D'ora in poi sar sempre in anticipo...
Brau - Perch?
Ellen - Perch non voglio che il mio maestro mi lasci, prima di avermi perfezionata...
Brau - Oggi vi dar una prova di fiducia... Scriverete a macchina, ufficialmente, pel Comando.
Ellen - Sono promossa: impiegata al Comando Militare...
Brau - Ce un rapporto...
Ellen - _. segreto...
Brau - Segretissimo! In fatti lo detter ad alta voce e ad una dono!
Ellen - (ironicamente piccata) Capitano Brau, io esigo tutta la fiducia dei miei superiori!
Brau - La massima fiducia! Vi concedo di maltrattare la macchina del Comando...
Ellen - Quando usate l'autorit del vostro grado non siete galante...
Brau - (proseguendo nel tono scherzoso) Ah! Dimenticavo che avete confessato di non prediligere le uniformi...
Ellen - Prediligerle? Ho confessato di non poterle sopportare...
Brau - Addirittura! Avrete ferito nell'orgoglio il tenente Hons...
Ellen - La sincerit avanti tutto...
Brau - E se al posto di Hons, fossi stato io...?
Ellen - Voi? (lo fissa. Pausa). Voi siete impegnato...
Brau - Che ne sapete?
Ellen - E' la prima notizia che ho saputa al mio arrivo... Ed anche non l'avessi saputa, non avrei faticato ad accorgermene...
Brau - Esatta! Io ve la confermo...
Ellen - Grazie! (A denti stretti, con dispetto, ma non volendo tradirsi) Non vi ho chiesto conferme... (Con altro tono) Posso essere, allora, la dattilografa del Comando?...
Brau - Vada per l'assunzione... State attente... non fatevi bocciare... (Va alla macchina da scrivere, immette nel carrello un, foglio, lo aggiusta in linea; invita Ellen a sedere. Guardandola) Ecco... per, siete troppo elegante per essere una vera dattilografa...
Ellen - (mordace) Non badate alle apparenze... Cominciamo...
Brau - La data...
Ellen - (scrive) - - Poi?
Brau - (detta) Abbiamo provveduto nella mattinata a numero quattro carrette ed a numero otto muli... pel trasporto... dei trentadue operai... i quali... dovevano... . (Brau tace. Ma Ellen, prosegue nello scrivere con velocit ansiosa ed astiosa! Brau la guarda incuriosito; quindi) Ma che cosa scrivete...?
Ellen - (smettendo ed alzando il capo) Quello che dettate voi...
Brau - Se io non parlo...
Ellen - Allora, quello che voglio io...
Brau - Vediamo... (si avvicina).
Ellen - (scatta in piedi e con le mani copre la. macchina per impedire a Brau di leggere) No, no! L'esame non finito... Dettate tutto e non fate giustizia sommaria...
Brau - (cercando con dolce violenza, di allontanarla) Sapete che siete una dattilografa...
Ellen - ... dite... dite... insopportabile... Tanto, lo siete anche voi... e ve l'ho scritto l...!
Brau - (ha strappato U foglio e legge ad alta voce) Siete l'uomo pi insopportabile ch'io abbia conosciuto, forse perch siete il primo uomo che non mi vuol capire... Io sono una donna che vale... .
Ellen - (con. stizza, completa la frase) ... qualsiasi altra donna! . Dovevate lasciarmi continuare...
Brau - Per scrivere altre corbellerie di questo genere?... ( lusingato, ma con una certa stupefazioni. Pausa).
Ellen - (capricciosa, insinuante, quasi sfiorando il volto di Brau) Mi bocciate?
Brau - Zero in condotta!
Ellen - Oh, anche a scuola, non ho mai meritato di pi...
Mara - (entrando dalla sinistra, interrompe l'atmosfera stabilitasi tra i due. Al suo ingresso, entrambi, seppure con diverso animo, trasaliscono. Mara avverte quel disagio, ma sar sempre serena) Buon giorno...
Brau - (intasca, spiegazzandolo, il foglio scritto da Ellen) Ali, Mara... stavo rimproverando la mia allieva...
Ellen - (che ritrova la sua spavalderia) Non faccio.,. progressi... Per la dattilografia, evidentemente, non ho vocazione! ...
Mara - Non una mancanza che diminuisca...
Ellen - (c. s.) Chi lo sa? Col mio carattere che non ammette ostacoli...
Mara - Vi convincerete che vivere equivale qualche volta adattarsi...
Ellen - (pungente) Ah! Dopo la lezione di dattilografia quella di morale? Il maestro e la maestra!
Brau - (come volesse richiamarla) Una coppia attraente... ammettetelo!
Mara - Non esagerate, Brau, almeno sul mio conto!
Ellen - (c. s.) Voi avete tutte le virt... persino la modestia!
Mara - (ironica) Siete gentile... ma io non sono modesta. Ho il coraggio di conoscermi...
Ellen - Dev'essere la solitudine che insegna questo coraggio... Peccato the non viva a lungo in Africa, anch'io... (Fissando Brau) Colina di virt, diverrei pi seducente...
Mara - Lo siete tanto...
Ellen - Grazie! Ma il .giudizio che pi vale, in questi casi, quello [degli uomini... N' vero, capitano Brau?
Brau - Verissimo... e ratifico il giudizio di Mara, se ci tenete...
Ellen - (maligna) Ci tengo... infinitamente!
Solibar - (dalla sinistra, madido di sudore, stanco) Auff! Sono ridotto un sonnambulo...
Ellen - Che c' pap?...
Solibar - Troppo torrido questo sole, troppo! Le meningi si liquefanno! Un automa, un sonnambulo... cammino a occhi chiusi...
Brau - Ma no, Solibar, ma no... Un uomo come voi deve saper superare e sfidare...
Solibar - ... che dovrei sfidare? Il sole?...
Brau - Anche questo un problema di volont!
Solibar - Mio caro Brau... vi garantisco che, con questo soggiorno, sto offrendovi la prova maggiore di amicizia... E non so... se voi potrete sdebitarvi...
Brau - Eppure non che il sole di maggio...
Solibar - Ho invidiato stamane gli operai che partivano...
Brau - Pochi giorni e poi anche per noi la brezza marina...
Solibar - Sia la benvenuta... Non appena rivedo- il mare mi caccio dentro!
Ellen - Tutto vestito, pap?... iride, accarezzandolo).
Solibar - S... tutto vestito... (ride; a Brau) A proposito... avete risposto agli zi?...
Brau - (prende dal tavolo una lettera) Ecco: parte tra poco col corriere... Fra tre giorni sar a destinazione...
Solibar - Volete aggiungere per i vostri zi anche questa mia? (gli porge una lettera gi affrancata).
Brau - Volentieri... ma chiss se direte bene di me...
Solibar - E' aperta...
Brau - Scherzavo...
Solibar - Mi ero promesso un caff bruciante... caldo scaccia caldo... Ellen mi accompagni?
Ellen - Come vuoi, pap...
Solibar - Uni sonnambulo ha bisogno d'essere condotto... (.4 Mara) Buon giorno... (A Brau) Arrivederci.
Ellen - (sorregge scherzosa il padre; a Mara) Signora... (A Brau, ironico) Arrivederci... maestro! (via con Solibar).
Brau - (afferra il volto di Mara, lo porta alle labbra, contando i baci) Uno, due, tre, quattro, cinque...
Mara - Perch li conti?
Brau - Cinque i giorni che staremo lontani, dopo la mia partenza... Mi premunisco... Sono un ingordo... Non si sa mai... Mara, bisogner sollecitare quel mio amico di Marsiglia per le tue arte... Non ha risposto...
Mara - Non ci sar pi...
Brau - Sei catastrofica... Quando trattiamo del nostro avvenire non sembri mai convinta...
Mara - Non vero... non puoi rimproverarmi questo...
Brau - Per lo meno lo vedi ancora ipotetico... fantastico...
Mara - Perdonami... Devo abituarmi a... sentirmi la signora Brau...
Brau - Mara, come fosse necessaria la legalit del nome per sentirti mia... mia... mia, come io sono tuo... (T abbraccia).
Mara - Il mio ragazzone!
Brau - No, ragazzone! Ti proibisco, d'ora in poi, di chiamarmi 'cos! (Burlesco) Ne va della mia autorit di capitano... poi della seriet d'industriale! Del resto, hai sentito, posso essere chiamato persino maestro...
Mara - (di sorpresa) E' seducente Ellen?
Brau - L'hai proclamato tu io l'ho confermato.
Mara - E' giovane, intelligente, moderna. Tu hai col padre degli interessi comuni.
Brau - E questo che significa?...
Mara - Ci sarebbe, anche, una solidariet economica...
Brau - (con una risata) Ah! Ah! Sei gelosa, sei gelosa di Ellen!...
Mara - No, no... non sono gelosa. Ma ho bisogno, assolutamente bisogno, di dirti questo: che tu non devi consideranti impegnato...
Brau - Che cosa vuoi dire?
Mara - Impegnate a me, con la tua promessa... Sei libero... puoi disporre di te, come vuoi-, come se io non esistessi...
Brau - Mara, non t'accorgi d'essere cattiva?...
Mara - Se mai, contro me stessa.
Brau - Contro di me, in primo luogo. Perch, indubbiamente, tu dubiti del mio- cuore e della mia decisione...
Mara - Ti credo, ti credo... tuttavia non so vincere la paura!...
Bkau - Paura di che?
Mara - Della mia felicit...
Brau - Mara, noi ci amiamo da oltre un anno... ho deciso il mio avvenire con te da qualche settimana... e tu pensi che io, cos, come pei un colpo di sole...
Mara - (troncandogli la parola, anche per convincere definitivamente se tessa) Allora, no, no, scusami, non penso a nulla! Sono una sciocca! Va bene? Ma che tu non debba (Sentirti imprigionato, inchiodato, questo s, questo avevo assoluto bisogno di dirli...
Brau - Insisti? (Facendo per uscire) Me ne vado...
Mara - (pronta) Nooo!
Brau - Vado a consegnare la posta al corriere che lascia Ben-Harti alle diciotto e ritorno. Sai che faremo? Andremo a cavallo su quello che hai battezzato l'ippodromo dell'ombra ...
Mara - ... sotto i baobab ...
Brau - E disputeremo una gara di galoppo...
Mara - L'ultima? Tu mi batti sempre...
Brau - Cos il premio l'ho sempre io... qui... (indica la bocca).
Mara - Anche oggi...
Brau - ... il premio d'oggi deve essere un altro: il giuramento di non parlarmi mai pi, come poco fa...
Mara - (felice ed appassionata) Mai pi...
Brau - (abbracciandola) Aspettami... (prende le lettere; via dalla destra).
Mara - (siede. Una pausa).
Nack - (scivola nell'interno, dalla sinistra, ansimante, atterrito, quasi di corsa e quasi volesse, senza essere veduto, attraversare l'ufficio, penetrare a destra, nella caserma, alla ricerca di qualcuno).
Mara - Nack, che cos' questa storia? Tu hai visto, hai udito... Insomma, .spiegati!.,.
Cabur - (dalla sinistra, alterato e costernato. Ha un gesto di rabbia scorgendo Nack. Lo aggredisce) Via... via di qui... Che cosa vuoi qui?
Mara - Voleva il capitano... Cercava Brau e guardate con che faccia...
Nack - (balbetta) Io ho visto... ho sentito... voi, signor colonnello... il signor tenente... all'uscita N, dalla parte dei cactus...
Cabur - (indispettito) Tu hai sentito? (Passaggio) Allora, zitto! Tu non hai visto e non hai sentito niente... Niente! Hai capito?... E guai a te se parli... se ti scappa una parola. Guai! Via, a casa...
Nack - (impaurito da quel tono, sgattaiola, borbogliando) Va bene, signor colonnello... va bene!
Cabur - (a Mara) Brau?
Mara - Torna subito... lo aspetto! Ma avete anche voi una faccia stravolta... Che c'?...
Cabur - C'... c' un fatto tremendo... hanno rubato...
Mara - Hanno rubato... che cosa?
Cabur - Ne risponder Brau, ne risponder in pieno...
Cabur - E che cosa hanno rubato? Qui? Dove?...
Cabur - Al forte! Hanno rubato i piani di tutta la fortificazione, di tutto il sistema difensivo che si estende da Ben-Harti a Grue-Neri...
Mara - (spaventata) Impossibile... un furto simile?!
Cabur - Un grande colpo... non c' che dire! Un grande colpo e premeditato, sicuramente, intelligentemente! Si comprende... Faceva gola... la pi moderna, la pi vasta, la pi completa fortificazione del sud...
Mara - Quando li hanno rubati? Dov'erano? Come l'avete saputo?
Cabur - Ho accompagnato il tenente Hons... Entrava al forte per un'ispezione. Nella terza galleria... la lastra di zinco nel muro, spalancata... e dentro, il vuoto...
Mara - E Brau, Brau?
Cabur - Brau non sa, ignora...
Mara - E il tenente Hons?...
Cabur - S' precipitato al capannone degli operai...
Mara - Un furto simile, qui... a Ben-Harti! Si deve trovare... scoprire...
Cabur - Purtroppo, i delinquenti di questo genere sono i pi abili... i pi astuti!
Hons - (dalla sinistra, seguito da Solibar. E' ansante) Al capannone ho fatto trattenere i cinque operai...
Cabur - Ma Brau... Brau che va informato...
Solibar - Certo, lui che deve provvedere...
Mara - Dovrebbe essere gi qui... ha recato la posta al corriere...
Solibar - Brau avr indizi... dar una traccia... comunque un energico...
Hons - Indizi? Tracce? E chi mai avrebbe sospettato? Era stata una costruzione cos fortunata... non un incidente, non un guaio... e adesso, alla consegna...
Cabur - (a Solibar) Eh, io, da vecchio volpone, avevo parlato a Brau anche di questo... L'ho proprio interrogato sui piani un mese fa, quando si beava di aver tutto finito...
Solibar - E lui?...
Cabur - Lui... mi rise in faccia... si mise una mano sul cuore: Al sicuro - proclam - al sicuro, quant' questo muscolo! . Ma che cosa c' di sicuro al mondo?
Hons - Ci fosse un filo... un sospetto...
Solibar - Chi era autorizzato ad entrare nella fortificazione?
Hons - Sino a tre giorni fa entravano ancora! e squadre...
Cabur - E quando furono rinchiusi i documenti?...
Hons - Li rinchiuse il capitano Brau, non so quando...
Cabur - Saprete com'erano costituiti...
Hons - Esattamente, no... Due piccole carte planimetriche, credo... e l'opuscolo dei calcoli... con le formule cifrate... E il tutto...
Cabur - (interrompendolo) ...voluminoso?
Hons - No, no... in una custodia d'amianto, come una busta, un portafogli...
Solibar - E come furono preparati i nascondigli?...
Hons - Sono state aperte sei botole zincate, minuscole, appunto per non dare sospetti...
Cabur - Hanno colpito nel giusto! Non sono andati a tentoni... dal momento che le altre sono intatte...
Hons - Ve n' una che presenta segni di forzatura... il muro un po' scrostato... Ma quella dei documenti,., niente... aperta come con la sua chiave...
Cabur - Troppa gente penetrava l dentro... Troppa!,.. Brau aveva l'ambizione di' accompagnare chiunque!... Avrebbe invitato anche il muezzin perch ammirasse.
Mara - Colonnello... cos isolati come siamo... Brau non poteva essere diffidente...
Cabur - ... un militare deve essere diffidente per istinto!
Solibar - D'accordo!
Hons - Ad ogni modo il colpo deve essere stato studiato... Un visitatore occasionale non avrebbe agito con tanta sicurezza...
Solibar - E' evidente... Qualcuno, dunque, che frequentava Ben-Harti...
Cabur - . qualcuno del luogo...
Hons - ... che sar, magari, gi lontano...
Solibar - Ma facile allontanarsi di qui?
Cabur - Facilissimo... purtroppo... con quel dedalo di carovaniere e di piste... Se uno sa la strada e vuol nascondersi... pescalo!
Mara - E Brau ch'era cos orgoglioso...
Cabur - Terribile mazzata...
Mara - (che sulla destra, intravvede Brau) Lui... lui!
Brau - (dalla destra) Be'... quanta gente. Siamo al completo... (Meravigliato che il suo saluto cada in quel silenzio attonito) Oh, sentite il ghibli?... Ci siamo, tra giorni...
Cabur - Capitano Brau... devo darvi una gravissima notizia... Ho anche l'anzianit per trovare tanto coraggio...
Brau - Gravissima?...
Cabur - I piani delle fortificazioni sono scomparsi...
Brau - (impallidisce. Gira lo sguardo sbigottito, interrogante dal colonnello al tenente, a Solibar) Scomparsi?... Trafugati?... I piani segreti di Ben-Harti? Ma no! No!
Hons - E' la verit, capitano!
Brau - (ad Hons, ancora incredulo e perci in tono quasi canzonatorio) Sono scomparsi?! Ma sentiamo: da quale segreta?
Hons - (tace).
Brau - (perentorio) Domando: da quale segreta?
Hons - (balbetta) Dalla se-gre-ta della galleria F .
Brau - ( annichilito. Ripete) ...della galleria F! (Quindi incalza) Aperta? E come? Abbattuta, squarciata?
Hons - No... nessun segno... aperta...
Brau - Chi ha fatto la scoperta?
Hons - Io, nell'ispezione di poco fa...
Brau - (pausa. Con un enorme sforzo si ricompone) Chi era di guardia, oggi?
Cabur - Oggi? Chiss mai quando il colpo stato effettuato! Ieri, ier l'altro...
Brau - Ieri sera la segreta era intatta...
Hons - L'ultima mia visita fu di' ieri mattina...
Brau - (con fermezza, ad Hons) Chiamatemi il sottotenente Reboux...
Hons - Ho gi fermato nel capannone tutti gli operai...
Brau - (comandando) Il sottotenente Reboux! Poi andremo al forte...
Hons - (saluta militarmente e via a destra).
Brau - (scatta) I piani trafugati! Ma un colpo contro di me!
Cabur - E contro il nostro Paese!
Brau - Tutta l'Uadi faccio rastrellare... mi conosceranno... berberi e non berberi... tutta la popolazione deve cantare ...
Solibar - Quel che importa far presto... non perdere tempo...
Brau - Non dubitate, Solibar! Ne va del mio onore, del mio onore di soldato! Ma vi garantisco che prima di smettere l'uniforme brucio le cervella a qualcuno!
Cabur - Siamo al confine... e come intuiamo chi paga, possiamo anche intuire dove si rifugia...
Brau - Il furto non pu essere stato compiuto che stanotte... Eppure la ridotta del fortino N un labirinto! Bisognava esserci stati, averla esplorata...
Hons - (rientra dalla destra con Reboux).
Beau - Sottotenente Reboux, la carovana che partita a mezzogiorno dove pu essere arrivata?
Reboux - Alle otto dovrebbe far tappa a El-Hariga... pernottare e proseguire all'alba...
Brau - Arriva ad El-Hariga al completo?
Reboux - No, capitano... L'architetto e due capimastri devono averla lasciata al guado. Prendevano la carovaniera di Arem e con l'autocorriera si portavano all'aerodromo di Tiznit...
Brau - (incalzando) E gli altri?
Reboux - Cinque berberi devono essersi staccati all'inizio dell'Uadi...
Brau - I motociclisti al comando di Gandin e Gerby devono rintracciare tutti i partiti tranne l'architetto e i capimastri... Tutti, non uno escluso: all'Uadi, ad El-Hariga... E tutti devono essere ricondotti qui al pi presto...
Reboux - Partiranno immediatamente...
Brau - Immediatamente... e la massima velocit... Andate.
Reboux - Benissimo, capitano (saluta. Esce a destra).
Brau - (parlando ad Hons) Per l'architetto e i due capimastri bisogner avvertire l'aerodromo. Tra mezz'ora, Hons, con la stazione radio da campo farete chiamare Tiznit... Trasmetter io. Non voglio allarmi... assolutamente, oltre la cerchia di Ben-Harti. Per ora, nessuno deve sapere...
Solibar - Difatti... se c' la possibilit di rimediare...
Brau - E adesso, tenente Hons, al forte...
Cabur - Se accettate... la mia esperienza a vostra completa disposizione...
Brau - Grazie, colonnello... (A Solibar) Non ci voleva, Solibar... non ci voleva... pu essere la rovina...
Solibar - Io non sono l'uomo delle illusioni... Per, Brau, ancora non si indagato...
Cabur - Io non dispero...
Mara - Nemmeno io, Brau...
Brau - (esce in fretta seguito da Hons).
Solibar e Cabur - (stanno pure per uscire).
Mara - (ad entrambi) Mi lasciate sola? (A Solibar) Vi prego... rimanete almeno voi...
Solibar - Io?... (Indietreggiando, seppure riluttante, si ferma) Come volete...
Cabur - Ci raggiungerete, Solibar... (via).
Mara - (a Solibar con accento freddo e spietato) Tu sai chi ha trafugati i piani di Ben-Harti?... .
Solibar - (si domina, ma la contrazione dei muscoli facciali denota in lui un turbamento) Io? ! Che cosa dici?!
Mara - Tu sai qualcosa di questo trafugamento?
Solibar - (ricomponendo la sua impassibilit) Io? E perch proprio io?!
Mara - Perch... perch... ho il cervello arroventato... il cuore che si spezza... ed un presentimento... un presentimento! Non vedi nei miei occhi?...
Solibar - Che cosa debbo vedere? Sento che siamo in una fornace... e che anche i nervi s'incendiano... E' meglio che tu stia sola, che tu riposa...
Mara - Sola, no, no! Io devo dirti... devo dirti che da qualche minuto... da quando stato scoperto... ci che sai... mi balenato davanti... il passato. Limpido... come avviene ad uno che affoga, ad un condannato...
Solibar - Ma non comprendo perch m abbia bisogno di confidarti a me...
Mara - (per uno sfogo) A te, a te... perch io ti conosco, perch io so chi stato Gramphir... so chi sei stato tu quando ti chiamavi Gramphir.
Solibar - Ma diventi pazza?... Lasciami andare... su, scostati...
Mara - No, noi Tu devi sapere... Io lo intuisco... lo sento...
Solibar - (energico) Ti dico, lasciami andare... oppure...
Mara - (gli sbarra il passo; rigida sulla porta di sinistra) Oppure?
Solibar - (minaccioso, afferrandola per le braccia cos da liberare l'uscita) ...me ne andr ugualmente!...
Mara - Bada che urlo... che chiamo Brau, tutti... (m-fatti avr alzata la voce).
Solibar - (le tapini rabbiosamente la bocca) Pazza... pazza!!...
Mara - Hai paura!?... Hai paura!?...
Solibar - (risospinge Mara nel mezzo) Stai l... Urlare... in questo momento...
Mara - (l'affanno le serra la gola; mugola) Allora... non sono una pazza... il mio istinto... il mio dubbio.
Solibar - (pausa e riacquistando il suo freddo atteggiamento beffardo) Oh, come vendetta non c' male, raffinata. Hai atteso molto, ma hai colta un'occasione propizia... Se non altro speri di gettare su di me un'ombra fosca...
Mara - No, non mi vendico.
Solibar - Non ti vendichi?! Allora... sei un'allucinata...
Mara - Allucinata, io? Io so bene chi l'industriale Solibar! L'uomo d'affari!. Eccoli i tuoi affari!... Ma questa volta non scappi...
Solibar - Come vedi non scappo- e cercher di farti ragionare...
Mara - Questa volta non c' da stroncare una creatura imprigionata nel letto di una clinica... Questa volta c' di fronte a te una donna... che difende non solamente il suo paese... ma anche la sua felicit, il suo sogno, il suo avvenire... che decisa a difenderli a tutti i costi...
Solibar - E per difendere tutto questo, accusi me?...
Mara - Ti accuso e ti denuncio!.
Solibar - Ah! Una minaccia precisa... Mi denunci? E con quali prove?
Mara - Sono sufficienti quelle che io ho sul tuo passato.
Solibar - Eri una bambina... una sciagurata bambina...
Mara - Una bambina che aveva intuita tutta la tua perfidia e che ora pu documentarla... Ti denuncio!
Solibar - (sarcastico pur nel terrore) Ma che! (Pausa). Tu hai parlato del tuo avvenire... e proprio in nome del tuo avvenire tu non mi denuncerai...
Mara - Ah! Tu pensi di svelare a Brau chi sono io e chi fosti tu, per me? Ti sbagli! Perch a Brau dir tutto io...
Solibar - (ghignando) Tanto coraggio?...
Mara - Tanto, tanto! Me l'ero proposto da giorni... Non sopportavo pi l'inganno... Non credere di vincere! Il suo amore forse pi forte del mio passato... Ed anche non fosse, non importa... salver lui... Brau non sposer me... ma tu, tu, non potrai pi nuocere, a nessuno. Io ti denuncio!
Solibar - (ostentando all'estremo un'impossibile indifferenza) Sei fermamente decisa?.
Mara - Decisa... di andare da lui subito e urlargli: Il ladro qui, Solibar! I piani li ha lui! Li ha rubati lui! Ti ha ingannato! Ha architettato tutto: la societ, il nuovo stabilimento, la tua direzione, tutto... per arrivare a questo!. A questo! Salvati tu, almeno, strappaglieli!.... Ecco, ci che io far!
Solibar - (pausa. E sillabando le parole) No! Tu non farai questo...
Mara - Lo far.
Solibar - Non lo farai... e non per me.
Mara - Oh!...
Solibar - No! E nemmeno per te...
Mara - Oramai... per me...
Solibar - Tu non lo farai...
Mara - E perch... e per chi?
Solibar - Per tua fi-glia!
Mara - Che? Che cosa hai detto?
Solibar - (scandendo) Se vuoi che Ellen sia la figlia di una, madre che passa per morta... e di un padre fucilato o, nella migliore delle ipotesi, in galera, denunciami pure...
Mara - Che cosa bestemmi?... Che cosa bestemmi?...
Solibar - La verit.
Mara - La pi iniqua delle menzogne...
Solibar - (estrae dalla tasca dei calzoni un passaporto. Lo apre, lentamente legge) Ellen Solibar... nata a Marsiglia... quattordici febbraio millenovecentodicias-sette... (glielo mostra).
Mara - (gli occhi sbarrati, allucinati) Quattordici febbraio millenovecentodiciassette... Marsiglia... (Mormora) Clinica di Saint-Maurice... lei... lei... mia.
Solibar - Tua figlia... nata viva e sana... Soltanto, che ho trafugato anche lei... la mia creatura...
Mara - Quando agonizzavo.
Solibar - ...quando si disperava di te...
Mara - E tu, tu... con la complicit di quei cani...
Solibar - Te l'ho strappata... e te l'ho fatta credere morta. Temevo, allora, di essere perduto io... giornate tremende... la guerra... dovevo fuggire... non volevo perdere anche lei... Egoismo? Istinto? Paternit? Non so... Me la portarono prima a Parigi, poi ad Amsterdam...
Mara - Ed io moribonda per tre settimane, che vaneggiavo, che la invocavo... E tu, tu... con questo mio essere che m'aveva dilaniata per nascere... tu, ladro, me lo rubavi per sempre... e per schiantarmi due volte... anche come mamma, come mamma...
Solibar - (passaggio) Non avrei mai supposto di arrivare a questa confessione... Ma che vuoi... quando un uomo costretto a giocare tutto per tutto... non pu avere ritegni...
Mara - E adesso? Adesso? Ti odio anche pi... Lo senti? Lo sai? Maledetto... (ha le lacrime agli occhi).
Solibar - Pu essere! Non mi giustifico... Tuttavia, ti ripeto, questa rivelazione m'ero giurato di risparmiartela... in qualunque momento, in qualunque luogo ci fossimo dovuti rivedere. Invece... Sono stato obbligato a difendermi...
Ellen - (di dentro) Pap... (Entrando dalla sinistra, spigliata) Pap, ti vogliono... credevano che li raggiungessi subito. Hanno mandato me...
Solibar - (con indifferenza) Hai ragione, Ellen... discutevamo...
Ellen - (guarda Mara, straziata, afflosciata, svuotata; a Solibar) Pap... che c'... che ha?...
Solibah - (con un largo gesto di finta piet) Eh! E' umano... mi pare... Se non stravolta lei... in questi momenti... (A Mara) Buona sera, signora... (Ad Ellen) Ritorniamo al forte (via).
Ellen - (indugia sulla porta: a Mara) Umano?. No, no, sapete! (Aspra) Con le lacrime non si risolve nulla... e neppure si scoprono le spie...
Mara - Ellen...
Ellen - (pungente) A meno che pel capitano Brau non rappresentino una virt anche le lacrime!
Mara - Nessuna virt... scusate, soffro...
Ellen - Non crediate d'essere la ola a soffrire!...
Mara - Non siate cattiva...
Ellen - Lo so... lo so... il cuore non lo avete che voi! Io? Granito, stoppa...
Mara - Non mi trattavate cos... mi allontanate...
Ellen - Logico, mi pare... Assuma ognuno la propria posizione... magari di battaglia...
Mara - Voi... contro di me?
Ellen - Affronto il nemico... in faccia...
Mara - Io... la vostra nemica?!.
Ellen - Gi! E tra donne... non si equivoca mai... sul perch... Arrivederci, signora! - (via dalla sinistra).
Mara - (ha un singulto. Tende le braccia, febbricitante, annaspante, invocando) No... no... Ellen. Ellen!...
Fine del secondo atto
ATTO TERZO
(La stessa scena del primo atto. E' sera. Sul minuscolo frontone della villetta acceso un lume a petrolio; la fiamma vacilla di continuo per i soffi caldi che preannunciano il ghibli. Atmosfera carica di ardore intenso, insopportabile. Il colonnello Cabur seduto su di una poltrona, ma irrequieto. Si alza, risiede, attende qualcuno. La nenia delle zenzemat , monocorde e strascicata, lo infastidisce).
El-Aben - (s'affaccia al cancello: sornione, untuoso).
Cabur - Avanti, avanti illustre acha ...
El-Aben - (inchinandosi ripetutamente) Caid ... solamente... caid ...
Cabur - Be'... illustre caid ... vi ho fatto chiamare proprio io...
El-Aben - Vi ascolto... sidi... vi ascolto!
Cabur - Dovete usare tutta l'alta autorit che godete sulla cabila perch queste nenie finiscano immediatamente! .
El-Aben - (sorpreso) Oh... sidi... la sera dell' henna chebira , la terza sera della festa nuziale...
Cabur - La terza o la quarta... io mi chiedo perch tutta la notte si debbano sopportare questi snervanti lamenti. Basta!
El-Aben - Sidi... non sono lamenti!... Sono le lodi all'amore...
Cabur - L'amore si fa e non si loda!
El-Aben - E' sempre avvenuto...
Cabur - E questa sera non deve avvenire! Un'eccezione alla regola! Ma possibile che non si secchino le gole con quest'aria da ghibli?! Che non sentiate anche voialtri questo fuoco che cova nel vento?. Giuro che in tanti anni di Africa non l'ho mai sentito cos tremendo...
El-Aben - Sidi... alla volont di Allah nulla possono opporre i mortali...
Cabur - Ma la nevrastenia dei mortali deve pure avere un limite...
El-Aben - Domani sera con lo zifat , col trapasso della sposa nella casa del marito, sar tutto finito...
Cabur - Benone! Orchestra e cori anche domani sera?! No, no! Specialmente domani sera, niente spettacolo... Domani arriva il colonnello col presidio nuovo. immaginiamoci se ci deve essere questa delizia!
El-Aben - Io non posso far nulla, sidi!... Diverrebbe un matrimonio infelice...
Cabur - Datemi ascolto: fate smorzare, almeno, i toni... e vedrete che gli sposi non perderanno alcuna felicit.
El-Aben - Non ammesso di pregare Allah con altre voci.
Cabur - E allora io pregher il mio Dio di scatenare il ghibli senza indugi... Vedremo Be canteranno con la sabbia in gola!.
El-Aben - Oh! (fa un gesto inorridito e si scosta per andarsene).
Hons - (al cancello) Colonnello Cabur, devo dirvi... (si interrompe per la presenza di El-Aben).
Cabur - ...che anche voi impazzite per questa frenesia canora?.
Hons - No, colonnello, ma...
El-Aben - (due, tre inchini, via) Sidi... sidi...
Hons - Ho saputo che la vettura del Comando deve essere pronta stanotte...
Cabur - E allora? Spiegatevi.
Hons - Pronta e portata al margine dell'oasi per le ventitr... dov' la fontana...
Cabur - Per conto di chi? Chi parte?
Hons - L'ordine del capitano Brau...
Cabur - Di' Brau? Per le ventitr? Lasciatemi riflettere...
Hons - Non chiaro...
Cabur - Ah!... Voi sospettate...
Hons - No... io non sospetto nulla...
Cabur - Hons, siate sincero... Perch mi avreste parlato con tanta apprensione?
Hons - Con apprensione... s, certamente...
Cabur - E adesso vorreste che traessi io le conclusioni... quelle che, certo, avete gi tratto voi...
Hons - Il fatto strano... si presta a diverse interpretazioni... Domani il capitano Brau deve far la consegna... cio la rivelazione...
Cabur - ... ma, piuttosto, il capitano Brau preferirebbe la fuga?... (le nenie si sono attenuate).
Hons - (imbarazzato) Senza dubbio il capitano deve affrontare una responsabilit grave...
Cabur - E tanto pi grave, in quanto si ostinato in questo assurde silenzio! Cinque giorni! Ed a Marra-keck ancora si ignora!...
Hons - Brau ha sperato sino all'ultimo...
Cabur - Gi, ha sperato che gli spioni si pentissero... si presentassero coi documenti alla mano: Eccoli qui, signor capitano, abbiamo rimorso, glieli restituiamo... stato uno scherzo !
Hons - Ha confidato nelle indagini... nelle ricerche... E non si pu dire che non siano state attive... abili...
Cabur - Ingenuit! Ingenuit! La peggiore mancanza di un soldato!
Hons - D'altronde, non voleva egli stesso gettare l'allarme... finch indagava...
Cabur - L'allarme no, giusto! Ma come rimediare? Forse con la fuga?! (Pausa, indignato) No! No! Non ammissibile! La fuga!? Mi rifiuto di crederlo... Io stimo il capitano Brau...
Hons - Anch'io, colonnello...
Cabur - - Bisognerebbe fosse impazzito... Sarebbe il disonore.
Hons - E' per questo, colonnello, che mi sono affrettato ad informarvi... L'ordine sicuro e preciso.
Cabur - Alle ventitr? Alla fontana!... E d'altra parte chi s'arrischierebbe ad un viaggio... a quell'ora...
Hons - In zona militare...
Cabur - E' incredibile! Pazzo! Si rovinerebbe del tutto...
Mara - (dalla villetta in abito da pranzo, lungo, bianco, accollato, con maniche) Colonnello... oh, tenente Hons... per voi, adunque, l'ultima sera...
Cabur - (quasi investendola) ...e pel capitano Brau, le ultime ore... non vero?
Mara - (non spiegandosi quell'irruenza) No... le ultime ore... C' domani...
Cabur - Mara, voi dovete saperlo! Il capitano Brau lascia Ben-Harti alle ventitr. Perch? Diretto dove?...
Mara - (confusa) Colonnello... come fate a sapere?...
Cabur - Io lo so! E questa fuga bisogna impedirla!
Mara - (reagendo) Vi sbagliate, colonnello! Il capitano Brau non fugge!
Cabur - Voi siete informata?...
Mara - Esattamente! Il capitano Brau parte stasera per trovarsi all'alba a Deste e presentarsi al colonnello Veroux giunto ieri da Marra-keck...
Cabur - Presentarsi al colonnello Veroux... Ma a I quale scopo?
Mara - Per consegnarsi da soldato d'onore...
Cabur - Si potrebbe consegnare domani, qui, quando il colonnello Veroux arriva...
Mara - Quando il colonnello Veroux arriva sarebbe troppo tardi per la sua dignit...
Cabur - E per la sua dignit anticipa la sua consegna?
Mara - Anticipando anche le conseguenze...
Cabur - Le conseguenze non cambiano, n a Ben-Harti, n a Deste
Mara - Qui, Brau il comandante... l un soldato tra soldati...
Cabur - E' questione di forma!
Mara - Brau ha una sensibilit che resterebbe mollo ferita, anche dalle forme...
Cabur - Noi tutti stimiamo Brau come prima, pi di prima... e n di fronte al colcnnello Veroux, n di fronte agli altri egli deve sentirsi diminuito!
Mara - Colonnello, lo so...
Cabur - E allora Brau, a mio avviso, eccede nell'orgoglio!
Mara - Qui, a Ben-Harti, nella sua fortificazione e per la sua fortificazione un orgoglio legittimo... E si deve perdonarglielo...
Cabur - Cos che... voi approvate?!...
Mara - Lo approvo - tanto che... lo accompagno!
Cabur - ( colpito. Intuisce la sofferenza di Mara. Pausa. Con dolcezza) Mara... Voi avevate sognato di partire ben diversamente...
Mara - Infatti...
Cabur - Doveva essere un altro viaggio...
Mara - (con desolazione) Un altro viaggio?! Gi! Un miraggio!... E me l'avete detto voi, Cabur, che i miraggi sono le fiabe delle carovane...
Hons - C' Brau...
Mara - Vi supplico... io non ho parlato...
Brau - (dal cancello. La sofferenza e lorgasmo sono evidenti nel suo volto emaciato. Per cercher di dissimularli) Auff... Nella villetta del Comando c' da arrostire... Il male che si arrostisce senza profitto...
Hons: - Il nuovo interrogatorio?
Brau - Zero! Eppure su quel Germier io speravo molto...
Hons - Non uno... uno... che abbia dato un indizio!
Brau - O questa un'omert spaventevole... oppure l'opera del demonio...
Cabur - E il demonio non s'acciuffa sulla terra!
Hons - Ad ogni modo, noi, rimorsi, non ne possiamo avere...
Brau - Rimorsi?! Quattro giorni e quattro notti che non si dorme!... Venti interrogatori... cinque soltanto a Germier!... Con tutte le armi e con tutte le arti... Sapete, persino, che cosa ho promesso a Berg, a Rouht, a Germier?! Persino l'impunit...
Cabur - Non vi costava molto! E l'avreste potuta mantenere, pur di arrivare allo scopo...
Hons - ...pur di riavere i piani nelle nostre mani...
Brau - In cinque giorni non si sono, certo, utilizzati...
Cabur - Tanto pi che j cifrari "saranno in possesso delle Cancellerie e non, di sicuro, degli spioni!
Brau - Niente! Niente! Neanche l'impunit! E dire the anche i' morti avrebbero finito col cantare ! Manovali, capimastri, tutti... squassati tutti, peggio che tante palme... peggio che dal ghibli... che ci promette questo cielo!
Cabur - (pausa) Per mio conto, ho detto subito: niente da fare... La frontiera troppo vicina e troppo facilmente raggiungibile!
Brau - (stizzito) E allora? "Allora, rassegnarsi come gli arabi? Era scritto?!
Cabur - Era scritto che dovevate, alla fin fine, informare chi di dovere!
Brau - Colonnello Cabur! Vi ho ripetuto, pi volte, in questi giorni, la mia opinione: qualsiasi evenienza va prima affrontata e poi burocratizzata!
Cabur - Burocratizzata! Vorreste dire che io obbedisco ad una mentalit antiquata?
Brau - Forse pi formalistica, meno fiduciosa... perch meno giovane...
Cabur - (con tono secco) ... che a me, per, avrebbe evitate delle corbellerie... (E con intenzione) Oggi e domani! ...
Brau - (con asprezza) Domani?! Non temete, colonnello Cabur. Oggi o domani il capitano Brau sapr assumere tutte le responsabilit!
Cabur - (vorrebbe rimbeccarlo; scrolla ancora il capo, capisce in Brau il nervosismo e laffanno. Si alza ed al tenente Hons anche per cambiare discorso) Hons... vi invito all'ultima partita... Vedremo se potrete andarvene vittorioso... (A Mara) Permettete, Mara? (C' tra i presenti un senso di imbarazzo. Cabur fissa Brau, fissa Mara. Uons lo precede nella villetta, Cabur indugia sulla soglia come Dolesse, a Brau, dire qualcosa).
Brau - (piega la sua fierezza; con un moto affettuoso s'approssima al colonnello) Colonnello Cabur... scusate... se poteste vedere il mio animo!... (Gli stende la mano) Non so se ci' rivedremo...
Cabur - (risponde alla stretta. Paterno) Brau... vi comprendo... ore crudeli! Strozzano come questo clima... Qualunque cosa accada, ricordate, Brau, che in questo angolo d'Africa c' un vecchio militare che vi stima (via, nella villetta).
Mara - Cabur ti vuol bene...
Brau - (riafferrato dalla sua concitazione) In questo momento anche il suo bene non mi serve... Niente mi serve...
Mara - Poche ore fa... eri meno esasperato...
Brau - Hai ragione... Chiss? Si spera sino all'ultimo... ci si aggrappa ai minuti... scioccamente... finch il sole non muore... finche la luce vive. Si spera. Magari nel miracolo... Sono ritornato da Germier, ostinato, a scandagliare con un gioco perfido di bugie, di blandizie, di raggiri... Lui ne sa quanto me, quanto te... Eppure, l al Comando, non mi sentivo cos perduto... cos solo come adesso... Mah! Viveva ancora il giorno...
Mara - Oggi, con la decisione di partire, di consegnarti da te stesso, di raggiungere Deste, presentarti fuori di qui... lontano... mi parevi pi sollevato, quasi liberato...
Brau - Sar la sera... la notte... Questa notte! Io non sento che fiamme... fiamme che non vedo e scottano e straziano... Ma s: l'insidia di una domanda. la staffilata di un sospetto. i ferri ai polsi... qualunque umiliazione, ma via, via di qui... da Ben-Harti!
Mara - (dolcissima) Brau... pochi momenti oramai...
Brau - (pausa. Indi con fermezza) Mara... non accompagnarmi...
Mara - (sorpresa) Non mi vuoi pi? Perch?
Brau - Perch non devo infliggerti altre torture..
Mara - Nessuna tortura... una solidariet volontaria, possibilmente continua.
Brau - Non hai bisogno di darmi questa prova...
Mara - (dolorosamente sorpresa e perplessa) Prova? Sar una gioia, se si pu parlare di gioia!... Partire noi due... comunque sia... qualunque cosa avvenga...
Brau - Dobbiamo essere pratici... Che accadr di me?... Dove mi manderanno?... Dinanzi a chi dovr io rispondere?...
Mara - Tutto questo non mi preoccupa... Accanto a te ad occhi chiusi... ,
Brau - Preoccupa me...
Mara - Io posso vivere in qualunque luogo... superare qualsiasi disagio... Non mi credi pi?
Brau - (risoluto) Ti credo e... ti ringrazio.
Mara - (per quel ti ringrazio freddo, ha un sussulto) Ti ringrazio?...
Brau - Ho riflettuto! Devi lasciarmi solo...
Mara - (con un'angoscia sbigottita) Solo?... Sino a quando?.
Brau - Mara... io stesso dovrei chiedermi: Sino a quando?...
Mara - Tu parti alle undici... dal margine dell'oasi?...
Brau - Lo sai...
Mara - Non puoi impedirmi di essere l... a quell'ora...
Solibar - (con Ellen pure in abito da pranzo, dall'esterno) Oh, Brau... che serataccia... Buone notizie, almeno?...
Brau - (con forzata spavalderia) Buone?. Caro Solibar, sono dolentissimo per voi e per gli stabilimenti Bellinger... ma niente di nuovo! O, meglio, il nuovo ci sar da domani...
Ellen - Capitano Brau: dite domani con molta indifferenza... Se un segno di forza, me ne compiaccio...
Brau - Forse giusto: dovrei dire domani con orrore!
Solibar - Dirlo con orrore eccessivo. Un domani preoccupante, d'accordo, non per irrimediabile...
Brau - Chiss! Intanto, alle leggi militari devo rispondere presente . Ed io sono convinto che basti questo presente perch voi non pensiate pi ad associare il mio nome a quello degli stabilimenti Bellinger... Siate schietto, Solibar...
Solibar - Un giorno... sarete un borghese rispettabile quanto un altro!
Brau - Il guaio che prima di diventare un borghese rispettabile quanto un altro... dovr essere un ufficiale che va giudicato. Chi l'avrebbe preveduto...
Solibar - Credete, Brau, io ritorner a Tangeri con un dolore che eguaglia il vostro...
Bbau - Partirete presto?
Solibar - Gioved. Piuttosto... come dovr comportarmi coi vostri zi?
Brau - Direte la verit... nient'altro!
Solibar - Ci vedremo domattina?
Brau - Domattina? Il commiato?! In questa situazione? Una pena
Ellen - (pronta) Che dite, capitano...
Brau - Se si pu evitarla...
Solibar - E' il ghibli imminente che vi altera... Dovreste riposare... Domani avete bisogno di essere sereno... Io entro... per l'ultima partita...
Brau - Troverete gi la compagnia... C' Cabur, c' Hons... Io preferisco non rinchiudermi. Comincio ad odiare le quattro mura...
Solibar - (entra nella villetta, preceduto da Mara. Ellen li segue, ma, fatti due gradini, ritorna).
Ellen - (di scatto) Capitano Brau... nessun commiato anche per me?-..
Brau - Ellen, vi addolora molto?
Ellen - Non dovreste chiedermelo... dopo avermi capito...
Brau - In questi giorni ho capito... come tutto ci che un uomo pretende di prevedere e di disporre non sia che... menzogna!... (Con sarcasmo) Ah L'avvenire?! Grande parola! Ed io, imbecille, che ci avevo creduto...
Ellen - Avete torto... non tutto menzogna... a qualcosa bisogna credere.
Brau - Perch? Per quale scopo?
Ellen - Perch c' qualche cosa che resiste a tutti gli imprevisti
Brau - (pausa. Altro tono) Ellen... io ho conosciuto in voi uno spavaldo disprezzo contro il cosiddetto impossibile ... Come potete constatare... l'impossibile esiste ..
Ellen - Esiste l'impossibile che ci creano gli altri..
Brau - Ma che stronca noi stessi, il nostro futuro
Ellen - Non lo stronca! Lo arresta. Potrete un giorno riprenderlo e forse migliore!
Brau - Io? Credete?
Ellen - S - (Con intenzione) Basta volere!
Brau - (pausa. Poi con tenerezza) Ellen... il vostro futuro sar, comunque, migliore del mio
Ellen - (irrigidendo la propria emozione) Lo dite per donarmi un conforto?...
Brau - In ogni caso... da me dovreste accettarlo!...
Ellen - Da voi, no! Da voi... tanto meno...
Brau - (le afferra una mano, gliela stringe con ardore) Mi ero proposto di non salutare nessuno... sparire.,. ma con voi... (Le stringe pi forte la mano).
Ellen - (volta le spalle a Brau, affinch non avverta il suo smarrimento. Mormora) S... s... avevate ragione. nessun commiato era molto meglio..
Brau - (porta la mano di Ellen alle labbra, la back)
Ellen - (ritira la mano) No! no! Andate.
Brau - (si domina, si scosta; riguarda Ellen; via di'. cancello).
Ellen - (guarda Brau che s'allontana, poi s'abbatte m di una poltrona, sulle ciglia qualche lacrima. Non s'accorge che dalla villetta sopraggiunta Mara).
Mara - (in piedi, a ridosso di Ellen, con dolcezza) C'era Brau?...
Ellen - (sobbalza; istintivamente si asciuga gli occhi. Poi fiera) S, Brau
- (Pausa)
Mara - Lo amate tanto?
Ellen - i Proprio voi mi chiedete... questo?
Mara - Vi chiedo: lo amate tanto?...
Ellen - (irruente) S... tanto... tanto! Pi di quanto lo amiate voi... tanto... quanto si pu amare. Contro tutti... contro tutto...
Mara - Pensateci, Ellen... avete detto... contro tatti, contro tutto ...
Ellen - Lo ripeto!
Mara - L'avvenire di Brau pu essere tutto un sacrificio...
Ellen - (aggressiva) Voi temete questo? Io no! No! Pur d'essergli vicino... pur di saperlo mio e di nessun'altra
Mara - (pausa. Poscia marcando le parole) No... vi assicuro... Brau non sar di qualche altra...
Ellen - Sar vostro, lo so. vostro!
Mara - Nemmeno mio! Io resto... e Brau parte stasera stessa...
Ellen - (con disperazione) Stasera?!
Mara - Tra poco
Ellen - Non possibile! Me l'avrebbe detto! Voi godete del mio dolore perch mi odiate...
Mara - Io vi odio... Ellen?
Ellen - E il vostro odio la vostra difesa
Mara - Il mio odio... si traduce, allora, in una offerta.
Ellen - Un'offerta? Di che? Quale?
Mara - Voi, davvero, considerate Brau la vita, tutta la vita, quella che alla vostra et l'universo chiuso nel pugno?
Ellen - chiuso nel cuore
Mara - . per cui tutto il resto non conta... n nome, n famiglia.
Ellen - (alzando le spalle) Il mio nome? La mia famiglia? Che possono rappresentare?
Mara - Ellen... Brau parte tra poco...
Ellen - ...non vi credo
Mara - . Vi garantisco che la verit...
Ellen - E ammettendo che fosse?...
Mara - (con sincerit) Volete raggiungerlo... volete partire con lui?
Ellen - (scruta Mara; con diffidenza) Voi... voi-. mi proponete questo?!... Che cosa significa?
Mara - Non giudicatemi e non indagate. Volete raggiungerlo?
Ellen - (c. s.) ...Attraverso una vostra rinuncia?!... Perch?... Perch?... Una simile proposta da voi?...
Mara - Dovete credermi... perch, badate, forse potete perderlo per sempre.
Ellen - Ah!?. (Come per una rivelazione del perch dellofferta di Mara) Non vi sentite voi ... di seguirlo?
Mara - Vi supplico: decidete... e non interrogate; Qualsiasi cosa possiate pensare di me, della mia rinuncia, della mia offerta, qualsiasi cosa, anche assurda, anche oltraggiosa... non importa! Importa che voi decidiate!
Ellen - (Mara avr parlato con tanta convinzione che Mara mormorer perplessa) Fuggire... con lui? S... s,., io accetto... io sono disposta a calpestare tutto... Biche la vostra rinuncia...
Mara - No... Ellen.- non sono io che rinuncio, il vostro amore che conquista... Una sola preghiera io vi rivolgo... di non pretendere di tutto questo... nessun perch... mai...
Ellen - (con speranza) Forse, perch voi avete intuito che il capitano Brau?...
Mara - No. nessun perch...
Ellen - (decisa) Allora... volete dirmi...
Mara - Si... ecco... vi preparate...
Ellen - Che devo fare? Dove debbo andare?
Mara - Sapete dov' il padiglione dietro il marabutto?
Ellen - S, lo so.
Mara - Sapete andarci?
Ellen - E' buio... ma andrei chiss dove...
Mara - Tra pochi minuti trovatevi l, mander Nack.,. Nack fidato... vi accompagner lui... dove Brau aspetta... dove Brau sta per partire...
Ellen - (in orgasmo) Sta bene... tra pochi minuti al padiglione... Mi fido di voi...
Mara - C' gente...
Ellen - (vorrebbe dire qualcosa a Mara; congedarsi. Imbarazzata, si limita ad un) Aspetto!...(via rapidamente).
Mohared - ( uscita dalla villetta; scorgendo la signora) Volevo spegnere la luce...
Mara - Mohared... si spegne da sola... soffoca... tutto soffoca stasera...
Mohared - Brutto ghibli, signora... Si preparava da tempo... e quando il ghibli nasce lento, morde di pi... Tre anni fa ha bruciato tutto... Quanto ai sofferto!,..
Mara - ( assente e non risponde. Pausa. Passaggio) L'ingegnere gioca?
Mohared - S, signora... gioca...
Mara - Vuoi dirgli che lo aspetto qui... che gli devo abito parlare?
Mohared - Va bene, signora... (si avvia).
Maba - E tuo fratello? Dov' adesso? Io ho bisogno di tuo fratello, al pi presto...
Mohared - Nack al suck, signora. Debbo chiamarlo?
Mara - Tuo fratello fidato...
Mohared - Oh, signora! D. signor colonnello gli vuol bene per questo! Nack correrebbe sulle sabbie mobili se lei glielo comandasse.
Mara - Non gli comando dei rischi, io! Vorrei, soltanto, che tacesse...
Mohared - II silenzio noi lo impariamo dal deserto, signora...
Mara - S, ricerca Nack... che venga qui. Prima, per, avverti l'ingegnere...
Mohared - Sar fatto, signora (entra niella villetta).
Mara - ( convulsa. Una deliberazione estrema la sconvolge, e nello stesso tempo che la esalta, la strema. Avr di fronte a Solibar un contegno dettato da una inflessibile volont interiore).
Mohared - (esce dalla villetta e dice a Mara) L'ingegnere viene, signora. Io corro al suck (via dal cancello).
Solibar - (compare) Eccomi... Che cosa hai da dirmi?
Mara - Solibar... mi devi ascoltare...
Solibar - (sbrigativo) Mi devi dire...
Mara - Senti: lui hai voluta ed hai avuta la mia complicit in nome di tua figlia...
Solibar - ... di nostra figlia ! ...
Mara - ... di nostra figlia... Esatto ! Ho taciuto per lei... comprimendo qualunque sentimento, qualunque slancio di onest e di giustizia...
Solibar - ...mi hai fatto chiamare per dirmi questo?! (Per rientrare) Superfluo.
Mara - (costringendo il suo impulso) No, non soltanto per dirti questo... Rimani... Tu sai come io ti giudico...
Solibar - ...continui?!
Mara - Sei... quel che sei! Per sei padre...
Solibar - Ci tieni proprio a classificarmi a quest'ora?
Mara - A quest'ora, ti devo dire qualcosa di grave... di molto grave...
Solibar - (sar incrinata la sua sicurezza) Che riguarda me?
Mara - Che riguarda te- e Che riguarda Ellen...
Solibar - (allarmato) Ellen?! Che accaduto ad Ellen?!
Mara - Ti allarmi? Sono contenta. Vuol dire che veramente Ellen ti cara...
Solibar - (disdegnoso) E' mia figlia!
Mara - (sarcastica) Ah! Adesso soltanto tua figlia ! Non hai torto : tua figlia... Mia no... mia la sua carne, mio il suo sangue, mio il suo respiro... Tutto queste non vale... Di fronte a lei, di fronte a tutti... tua... tua, tua! Io sono l'estranea... la sconosciuta... peggio, io sono... o posso essere la nemica... Tu, solamente tu, hai il diritto di amarla...
Solibar - L'ho veduta crescere... Con me s' fatta donna... Ma tu, tu... che cosa vuoi concludere?
Mara - Solibar, bada... la conclusione pu essere crudele... crudele per un padre...
Solibar - Vuoi spiegarti? Vuoi dirmi che cosa avviene od avvenuto di Ellen?
Mara - (frenetica) Ellen... tua figlia... non la troverai pi a casa!
Solibar - Ma che! Che cosa inventi!
Mara - Vai, vai... a constatarlo... - (A un moto di Solibar, in fretta) Non c' pi. E' fuggita col capitano Brau...
Solibar - (di scatto; con indignazione) Ma no! Tu fantastichi !
Mara - (implacabile) Ellen fuggita col capitano Brau...
Solibar - Impossibile... era qui...
Mara - (c. s.) Ellen fuggita... Anzi, guarda, gi lontana !
Solibar - Tu mentisci... Perch affermi questo?... Perch?...
Mara - Perch l'ho fatta fuggire io!
Solibar - (con impeto rabbioso) Tu? Tu? Allora tu lhai fatte per staccarla da me, per strapparla da me? Tu hai potuto...
Mara - Io, deliberatamente, maternamente, ho fatto questo...
Solibar - Oh! Maternamente...
Mara - Brau il suo amore... Brau, il suo sogno, Brau, la sua vita... Io gliel'ho data questa vita...
Solibar - Tu hai obbedito al tuo rancore... Dov' Ellen? Dov'? Non la voglio perdere! Non la perder! Tu non sai, (con disprezzo) tu non puoi capire...
Mara - (con desolato abbandono) Io non posso capire?... Pi di te, Solibar, perch, forse, io l'amo pi di te...
Solibar - Non bestemmiare! Tu l'ami?! Tu ami tua figlia... e la getti allo sbaraglio...?! Con Brau... con un uomo che tra poche ore sar privato della sua libert... Ah! Ah! Logico! Che ti pu importare?... Tu, Ellen, non la perdi... perch neppure l'hai mai avuta...
Mara - E tu che l'hai avuta e che stai per perderla... sei messo al bivio...
Solibar - Quale bivio?...
Mara - Soltanto tu puoi salvarla! Avanti... il tuo amore, la tua paternit... provali! Se sei un paure... non farti suggerire il dovere... il tuo sacrosanto dovere!...
Solibar - (pausa) Quale ricatto stai tramando?
Mara - Ricatto? Hai pronunciato la parola giusta! In nome di tua figlia, tu hai ricattato me... In nome di lei, io ricatto te... E con maggiore diritto!... E con purezza, io!... Non devo 'difendermi, come devi difenderti, tu!... Io no... io, anzi, mi calpesto, mi stritolo, mi distruggo!... Tutto io le dono... tutto... anche il mio cuore di innamorata... anche il mio ideale di donna purificata... La mia maternit doveva sacrificarsi davanti al suo amore... La tua paternit deve cedere davanti al suo avvenire... Se non vuoi che tua figlia sia una sciagurata... senza un nome, senza una famiglia... Solibar, restituiti ci che hai rubato... i documenti di Ben-Harli, i documenti di Brau...
Solibar - (esterrefatto) Restituire i documenti? A chi? Come? Perch? (Pausa. Ribellandosi) Ah! Ho capito! Tu hai fatto fuggire Ellen per chiudermi in unii morsa... Ma io non li restituisco... Tanto, la perdere ugualmente...
Mara - Non la perderai ugualmente!...
Solibar - (con forza) Ugualmente e doppiamente! Tu vorresti che Ellen sapesse che suo padre...
Mara - No! Nessuno sapr! Nessuno dovr sapere.,
Solibar - ( insorgendo) Nessuno ? ! Tu vuoi giocarmi..
Mara - Io voglio il bene di Ellen...
Solibar - Mi tendi un tranello...
Mara - Io voglio la felicit di Ellen...
Solibar - - E chi li avrebbe rubati? Chi sarebbe il colpevole?...
Mara - Ellen non conosce che suo padre... E suo padre non pu essere una spia! Dalli a me!
Solibar - Consegnarli a te?!
Mara - A me... Io so come restituirli... come salvare Brau... ed Ellen... ridonare loro la serenit, la gioia... Nessuno sospetter...
Solibar - E tu, vorresti tu... proprio tu?!...
Mara - Tu rivedrai Ellen... Ellen felice... Ellen che si sposer, che avr una casa, una famiglia... Ellen che sorride... Io no... quel sorriso non potrebbe essere mio, mai... in nessun caso...
Solibar - E tu? (Passaggio. Pi preoccupato che commosso) Potrai essere accusata, annientata...
Mara - Non so, non so... Ad ogni modo... io., ehi sono io? Non esisto, non posso esistere!...
Solibar - Ma Ellen... io voglio sapere di lei... raggiungerla...
Mara - Non temere... Saprai tutto di lei... potrai raggiungerla liberamente, quando vorrai! Dammi i documenti...
Solibar - (come per suggestione, come un automa si slaccia il panciotto, estrae da una tasca interna della camicia una busta argentea di amianto, sigillata. Con una ultima esitazione) E tu... che farai?... Tu... non ignori?!
Mara - (fa un gesto stanco) Per me?... Niente...
Solibar - (consegna la busta; d'amianto).
Mara - Vai... vai...
Solibar - (incerto) Vorrei dirti...
Mara - Lo so, Io so... ci che mi vorresti dire... Non parlare... Non lo faccio per te...
Solibar - (staccandosi. Un tremito nella voce, il primo) Mara...
Mara - (voce rotta, straziata) Non per te... non per te...
Cabur - (dalla villetta con Hons. Vedendo Solibar che sta per uscire) Solibar... Questa sera siete tutti irrequieti...
Hons - (a Solibar) Ci avete piantato con la partita a mezz'aria... E s che avevate messo sul tavolo un full...
Solibar - (assente) Gi... scusatemi...
Mara - Scusate me... la colpa mia... l'ho trattenuto io... Permettete? (Entra nella villetta).
Hons - Immagino, Solibar: siete di partenza... e vi caricheranno di commissioni... Sono stracarico anch'io...
Cabur - Non delle mie, certamente...
Hons - (burlesco) Per... se facessi spedire anche a voi da Casablanca la crema contro il ghibli... ecco una specialit che non respingereste...
Cabur - Non scomodatevi. Io non consumo e non voglio consumare che... prodotti locali!
Hons - Peggio di un arabo!
Cabur - Africano per la pelle!
Hons - (a Solibar) E per la pelle, contro il ghibli, sapete che cosa adoperano gli arabi? Sangue di lucertola!...
Cabur - Prodotti locali, lucertole africane!...
Hons - Solibar, siete scappato per il poker... ma non scapperete per la tradizionale ed ultima passeggiata...
Solibar - (inquieto)...una tradizione di quindici giorni...
Hons - Che tuttavia va rispettata... Prima con me, come sempre, sino al Comando...
Cabur - Ed io, nottambulo, a casa per ultimo... solo...
Hons - Chiss, colonnello, con quali compagni ci sostituirete...
Cabur - Con militari, non compagni! E non detto che sia necessario! La solitudine la mia norma, la compagnia l'eccezione... e quando lo merita...
Hons - Ma in sere di nevrastenia come questa?...
Cabur - (poich lenta, asfissiante aveva ripreso la monodia araba) La compagnia c'... sentite... e s'avvicina... e questa, voi non la godrete pi...
Hons - (gi sul cancello) To' to'... eccoli l... sembrano ubriachi... boccheggiano... Ma necessario, dico lo, che per un matrimonio perdano la testa per un mese, venti, trenta persone...
Cabur - Basterebbe che la perdesse il marito...
Solibar - (nervoso) Ci incamminiamo?
Hons - E presto... perch il ghibli comincia a sferzare... (Via, parlottando, tutti e tre).
(Il ghibli che sino ad ora aveva avuto ondate lunghe, cupe e lente comincer a turbinare. La fiammella del petrolio d gli ultimi guizzi. Agonizza. La scena rimane mota qualche istante. Quindi, sul cancello si profila
Nack. - (avanza sino all'accesso dell'edificio, per guardar dentro, in attesa, con la timidezza della gente berbera).
Mohared - (ha seguito il fratello) Ti voleva subito... subito, Nack... La chiamo...
Mara - (compare. Ha in mano ima piccola busta di cuoio).
Nack - Signora...
Mohared - (si scosta).
Mara - Ho bisogno di te, Nack... Correrai subito, al padiglione dietro al marabutto... Ci sar la signorina Ellen... Ti aspetta... L'accompagnerai, immediatamente, per la strada pi corta, al termine dell'oasi, dove c' la lontana... Ma non dovrai farti scorgere... Il colonnello, il tenente e l'ingegnere fanno la strada verso il Comando...
Nack - Signora... non mi scorgeranno... E' la parte opposta... Io giro la duna di Gher e attraverso il campo delle euforbie... Saremo alla fontana prestissimo...
Mara - Bravo, prestissimo... Alla fontana ci sar il capitano Brau... Se non c' aspettalo... troverai intanto la macchina... Ed al capitano Brau... ecco... devi consegnare a lui... soltanto a lui... questo... (gli porge la busta di pelle).
Nack - S, signora... a lui... soltanto a lui... E... che cosa dovr dirgli?
Mara - (con voce spenta) Che glielo manda la signora Mara.
Nack - Forse, il capitano parte?...
Mara - Non preoccuparti... Il capitano, sicuramente, ritorna... Ma tu devi far presto, prestissimo, Nack...
Nack - Bene... bene... signora... parola di Nack... (inchini; scivola via velocemente).
Mohared - (come volesse aiutare il fratello nella missione, assicurarsi della sua prontezza, resta sulla cancellata a guardare. E, verso Mara) Corre, corre... Non lo si vede pi...
Mara - (era ritornata in primo piano. Schiantata).
Mohared - Oh... la fiamma s' spenta... E' tardi...
Mara - Rientra, Mohared...
Mohared - Anche per la signora tardi... E questa una brutta sera...
Mara - Brutta!... Sto meglio qui... Vai, Mohared..
Mohared - Buona notte, signora! (via, nella villa).
Mara - Buona notte!
Mara - (si affloscia in una poltrona. Ora svuotata d'ogni volont; ha resistito con troppo sforzo e troppa sofferenza. A folate un vento torrido che rovescia, pi e meno distinta, la monoda araba. Mara un'ombra che rabbrividisce).
Cabur - (dal cancello. Gronda sudore. Scruta dentro. Intravede Mara; ravvicina) Ah! Ancora qui!?... Non partite?... Vi confesso, li ho lasciati apposta per sorprendervi prima del distacco...
Mara - Nessun distacco, Cabur...
Cabur - Ah! Allora, questa volta ho sbagliato io!... (Pausa. Come ragionasse tra se) Ma io avevo intuito da qualche giorno... Brau era un altro... Mara - (con voce sfinita) Non parto... non parto pi.,.
Cabur - (pausa) Povera Mara... (l'accosta e accarezzandole paternamente i capelli) E' stata proprio una fiaba ! ...
Mara - Triste fiaba!
Cabur - Resteremo noi due...
Mara - Chiss... nemmeno noi due...
Cabur - Come prima... certo!... Da domani...
Mara - Domani?... Domani!... (un singhiozzo fondo, lungo. Cabur la fissa, tace: ha un'espressione di piet. Pensa che quello strazio sia per lo schianto di un grande amore. L'oscurit spettrale; le nenie staffilate dal vento sono singulti).
FINE
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