Caro amico/a,
che ti accingi a leggere queste mie divagazioni teatrali, ti ringrazio.
Se non ti di molestia vorrei darti dei consigli al fine di una migliore
comprensione e auspicabile rappresentazione. (leggere e vedere non facile). Lo pu fare chi ha doti magiche di regia, e chi ama veramente il
vero Teatro!
Questa commedia nata in vernacolo pugliese. Poi tradotta in lingua e quindi rappresentabile ovunque. Dai contenuti universali, non male sarebbe riportarla in vernacolo. Senza travisarla, ma adeguandola intelligentemente allambiente in cui si vive; magari sfruttandone altri lati stimolanti che ogni dialetto nasconde. Due delle mie commedie sono state tradotte e rappresentate in Spagna con eccellenti risultati.
Questa e altre commedie sono tutelate dalla SIAE.
Gi collaudate, ognuna con centinaia di repliche in Italia, Belgio, Germania, Svizzera, Lussemburgo..
Qualora vorreste rappresentarla ne sarei onorato e felice.
Trascriverla non stato facile. Penserai ad una caduta di
mordente: ipotesi probabile! Per anche nella trascrizione ho scoperto e sfruttato altre sorprendenti sfaccettature dovute alla semplicit e bont dei contenuti. (forse ho esagerato, ma sta a te giudicarlo).
E di facile messa in scena perch scritta, interpretata e allestita da
uno che nel Teatro ci vive da sempre!
Se avrai bisogno di chiarimenti o altro, puoi rivolgerti senza alcuna remora (tanto sto in pensione) a:
Donato Bitetti Via Montefreddo, 14 70029 SANTERAMO Bari
Tel e fax 080 3038237 cell. 330 85 04 01 -
E.Mail: teatromurgia@hotmail.it
Grazie per la paziente disponibilit.
Ti auguro ogni bene, e una buona lettura.
LA RICETTA
di Donato Bitetti
Commedia brillante in due tempi
Personaggi:
VITO NUCCIOLESE emigrante
NICOLA NAVUZZI emigrante
SICILIANO emigranteforzato
MAROCCHINO emigrante
ALICE infermiera tedesca
SKANNA VACCINEN doktor tedesco
IELUCCIO giovane in fuga con Rosina
ROSINA figlia di Vito in fuga con Ieluccio
FRITZ PULPEN tipo Frankenstein aiutante del doktor (facoltativo)
dedica:
ai primi, veri emigranti.
TRAMA:
Storia struggente e nostalgica, con disavventure di due emigranti del Sud-Italia.
In Germania, alle prese con un ambiente diverso e una lingua difficilissima. Larrivo improvviso di due giovani nella classica fuitina accentua ancor pi la drammatica situazione. La tipica filosofia di vita meridionale, un marocchino e un siciliano creano contrasti e fonti di umorismo.
Nel 2 Tempo, nellambulatorio del doktor Skanna Vaccinen, emerge larte e il
famoso spirito di arrangiamento allitaliana. La richiesta di una RICETTA che
giustifichi lassenza di Vito (necessaria per la sistemazione dei due giovani), una continua esplosione di situazioni tragicomiche.
Quadretto ormai storico del periodo 1950-70 rivissuto in forma nostalgica, allegra, distesa. In una dosata miscela di dramma-commedia. Di grande insegnamento e
rispetto per le proprie origini.
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Ogni riferimento a persona o cosa puramente casuale
-2 -
Primo Tempo
La scena si apre in un tetro dormitorio di emigranti della Germania. Sui
muri poster di squadre di calcio italiane, un foglio rosa della Gazzetta dello
Sport col titolo CAMPIONI, poster di ragazze sexy. Sono le sei del mattino.
Due brande, due sedie. Sottofondo di musica dolcissima spezzata dal suono
stridulo della sveglia tipo a corda)
Drrriiinnnn(a scaricarsi tutta)
Vito (dopo un po si muove) Aaahhh, che destino amaro! (in pigiama, accende
la luce, movimenti lenti) Ora ti alzi e vai a lavorare, sotto allacqua e
sotto al freddo. A fare lo spazzino, in mezzo alla strada, macchine,
saette(si stiracchia, accenna ai calciatori sul muro) Ecco chi sta bene:
tirano due calci al pallone, si fregano un sacco di soldi, allestero ci fanno
fare sempre brutte figure (pausa) Mai un giorno che non piova. Ti ritiri
sempre bagnato come un pulcino. Aaaahhh, quanti sacrifici dobbiamo fare per
portare a casa un pezzo di pane! (sbadiglio,sveglia Nicola) Dai Nicola alzati!
Nicola (non da segni di vita) !?... Vito (tira un calcio alla branda) E dai Nicola a mamma, alzati!
Nicola (dando qualche segno) Vedi, che fa? Piove!?
Vito (guarda alla finestra) No, non piove
Nicola Possibile?
Vito No, non piove!? (curioso apre la finestra. Entra un vento gelido con fiocchi di neve) Nevica!!!
Nicola Chiudi, chiudi, maledetto a te!
Vito (chiude e si ricopre nel letto) Brrr, che freddo! (si riapre la finestra)
Nicola E chiudi, chiudi. Dobbiamo morire!!?
Vito (richiude e si rimette sotto le coperte) Brrr, amaro oggi il pane! Come
tira. E chi andr a lavorare oggi?
Nicola Come, chi andr a lavorare oggi, (un po euforico declama con
reminiscenze poetiche) Noi, noi gente italiana, ad ogni sacrificio avvezza!....
Vito Senti verza lessata, ma ti senti bene?
Nicola Beh, noi noi al plurale. Per dire tu insomma uno di noi due deve
andare (accenna a Vito) Per mantenere alto lonore dellItalia!
Vito Ma perch devo andare sempre io a mantenere alto lonore dellItalia? Che
da quando perdemmo con la Corea ci ridono in faccia pure i beduini! Ma dove
sta lonore? Stavolta ci vai tu a mantenere alto
Nicola Ecco cosa significa ad essere paesani, ad essere fratelli! Non vedi che non
mi sento bene? Che ho i brividi? ...Stanotte non ho dormito per niente. Non
te ne sei accorto?
Vito Ma se tu stavi sempre a russare!
-3 -
Nicola Sei senza cuore (si ricopre)
Vito (con nostalgia) Stavo pensando al paese nostro, di questi tempi, quando
nevicava. Tutti i bambini venivano a ficcarsi nel letto grande. Mia moglie
metteva la pignatta delle fave. Io mi ritrovavo nel Bar con gli amici, si
tirava una bottiglia alla primiera. Aahh, che soddisfazione(guarda alla
finestra e accenna il canto) al mio paese nevica, il campanile della chiesa
bianco guarda come nevica chiss chiss.
Nicola Giovanotto, non ti far prendere dalla fantasia e portami il caff!
Vito Pronto signore! (prende il thermos e riempie il coperchio)
Nicola Ma, lhai gi fatto?
Vito Lo preparai ieri sera per guadagnare tempo. Ma di la verit: - E un caff
di lusso, come quello che fanno al Bar? -.
Nicola Puah! (disgustato) Si, tale e quale. Che se non impari qualche giorno te lo
tiro in faccia! (comunque lo beve) E meno male che facevi il barista Ma tu
perch te ne sei venuto solo solo. Ti potevi portare un ragazzo, una ragazza,
almeno stavi in compagnia
Vito E se li lasci triste, se li porti con te e non sai. Certe volte non vogliono
scendere pi, come la fai e fai
Nicola Ma tu, com che ti trovi qua Non me lhai mai detto.
Vito - Cosa vuoi, facevo tanti mestieri, ma ero sempre sfortunato. Finalmente
incominciai a vendere i frigoriferi. Stavo ingranando, mi andava bene. (pausa)
Un giorno ne stavo consegnando uno al terzo piano. Me lo misi addosso e scala
dopo scala arrivai. Quando la padrona lo vide, lo squadr, apri lo sportello e
disse: - Scusi che fine hanno fatto le cose che stavano dentro? -.
Ed io: - Quali cose? -. E la signora: - Tutte quelle cose che mi facesti vedere sul libretto: - Carne,
prosciutto scatolette-.
Ma signora risposi: - Quelle erano figure, reclame, fotografie, i frigoriferi
noi li vendiamo vuoti!-.
E lei: - Ah, li vendete vuoti, e allora perch ce li fate vedere pieni? -.
Non ci fu verso di convincerla, e senza portarla per le lunghe me lo riportai
indietro. Ma non fini mica l. Si sparse la voce e chi voleva il prosciutto,
e chi avanzava le scatolette... ovunque andavo, insomma feci la
domanda e me ne venni in Germania.
Nicola Quando passer del bene il poveretto? Tu hai avuto gli stessi guai miei!
(pausa) Anchio indovinai a vendere i materassi. Mi andava bene aahh,
quando uno nel commercio deve essere disonesto!
Vito Giusto.
Nicola - Stavo dicendo: i materassi avevano un difetto erano troppo buoni,
morbidi, comodi. Un giorno trovo una signora che mi dice: - Maledetto a
te e ai tuoi materassi! -. Ma signora, risposi: - I miei materassi, i migliori
del mondo!-. Si disse: - proprio perch sono buoni, mio marito la mattina
-4 -
non si vuole alzare pi. Ed ora stato licenziato dal lavoro! -. Fu come una
maledizione, non ne vendetti pi uno, insomma la domanda allUfficio ed
eccomi qua in Germania? Perch?... Perch mi piaceva la Germania
Vito Se tu sapessi quante male arti ho fatto per tirare avanti: il facchino, il
musicante, il cameriere. Cantavo le serenate, portavo le corone ai funerali
una volta studiai una medicina per far crescere e per far arricciare i capelli. La
facevo dal tutomagghio, dalla perchiazza , dall orecchio dei preti fu
la mia fortuna. (racconta) Quando stavo prigioniero nel campo di
concentramento quanta ne smerciai. Un tenente medico tedesco la voleva a
tutti i costi aveva una capigliatura folta, come un riccio per due boccette
mi dette due pagnotte di pane.
Nicola E faceva effetto?
Vito Boh, non so, me ne scappai (pausa) Mah, accontentiamoci. Meno male
come andiamo. Ci sono quelli che stanno peggio di noi
Nicola - Impossibile.
Vito Ma, che ti sei messo sulle coperte: i giornali, le calze
Nicola Per stare pi caldo.
Vito Potevi dormire pure con le scarpe. (pausa) Mah, ora mi devo leggere la
lettera che stava nel pacco ricevuto ieri.
Nicola Ma perch non te la leggesti ieri sera?
Vito Perch se ne and la luce.
Nicola Se ne and la luce! E quando?
Vito Ieri sera, quando ti appapagnasti!. (= sonno profondo)
Nicola Ricordati che in Germania, sciopero non se ne fa mai. La luce non se ne
va mai. Ma che pensi di stare al paese? Che non appena un passerotto si
appoggia sul filo, se ne andava la luce?
Vito Ma la luce, non che se ne and, la tolsero!
Nicola La tolsero!? E perch?
Vito Dormi tu, dormi. Tu non sai mai niente! Tu pensi che accanto a noi ci siano
ancora i foggiani? Quelli erano bravi ragazzi, andavamo daccordo: ci
facevamo una partita, due chiacchiere Ora affianco a noi ci sono i turchi.
E quelli sai che facevano? Avevano preso il vizio, di nascosto, di cucinare
sopra le stufe elettriche per risparmiare il gas
Nicola - Anche tu, ce lhai un fornellino elettrico Ma tu i tedeschi, pensi di
cuocerli con unacqua!?. (= facilmente)
Vito E cosi, ad una certa ora, tacchete, ti tolgono la corrente, e tutti a nanna come le
galline.
Nicola U, ma questi turchi, sti marocchini, ci stanno rovinando la piazza!
Vito Pure mio figlio mi mand a dire che alla Festa Patronale, a tutte le parti
stavano loro con quelle quattro cianfrusaglie
Nicola A me sono antipatici. Ti fanno fare certe figure mettono paura anche ai
bambini lo senti, lo senti, ora ne arriva uno! (rumore di tosse dal corridoio.
-5 -
Arriva un marocchino scalzo, con un asciugamano al collo e un copricapo
tipico. Attraversa la stanza a passettini. Si ferma sulla porta del gabinetto)
Marocchino Korea batte Italia 1 a 0! Ih ih ih. (si chiude nel gabinetto)
Nicola Ti ho sempre detto: - La mattina, non appena ti alzi, schiaffati nel cesso e
tienilo occupato fino a quando non arrivo io!
Vito Ehh, per due minuti avanti e indietro
Nicola Non hai capito niente1 non sono i due minuti, il fatto che dopo non si
pu entrare pi e che si mangiano le saette?! E te lho sempre detto:
- schiaffati nel cesso, occupa il cesso!-.
Vito Si, me ne sto dentro anche la notte!
Nicola Ma giacch quando arrivammo era rimasto questultimo posto, cosi disgra-
ziato, vicino al tribunale, almeno non facciamoci fregare! Visto che tutti
devono entrare in questa camera maledetta, almeno freghiamoli in anticipo!
Marocchino (esce, si sente il rumore dello sciacquone. Sulla porta, soddisfatto, si
sistema i pantaloni. Quindi con voce ironica) Korea batte Italia 1 a 0! Ih ih ih!
(attraversa di nuovo la camera ed esce lasciando la porta del WC aperta)
Nicola (disgustato) Chiudi, chiudi la porta! Qua si muore asfissiati!! (da sotto il
letto prende il deodorante e lo spruzza in direzione del WC) Chiudiii!!!
Vito (ubbidisce paternamente) Ma potevi anche allungare la mano, ad un passo
(Nicola si trova vicino alla porta del WC. Vito alla porta dingresso)
Vito (si mette seduto nel letto) Beh, ora mi devo leggere la lettera di mio figlio:
(questa lettera volutamente sgrammaticata, lascia il commento libero, ad
arte, allinterprete con spiegazioni, ripetizioni ecc.)
Carro pap, io che ti scrivo sono Arasimino e ti faccio sapre che noi stiamo
tutti bene come spariamo di te! Ti mando le musiche della Festa di Sante
Rasmo che sono registrato dietro dietro alla banda!. Ah, le musiche,
(mette la cassetta nel registratore. Ascolta il pianino,commenta) questa
la musica della fortuna, di quelli che vanno col pappagallo in mano.
(continua a leggere col sottofondo) Paparino belo, io ti volio bene, tutti ti
voliamo bene. Ci dispiace che stai lontano, solo solo. Noi ti pensiamo e ti
nominiamo sembre sembre. Ha detto mamma, apri gli occhi, e non cadere,
non cadere malato, e stai attento! Tu sai quello che vuole dire. (pausa)
Nic!!! (rapido) Sononatialtriduecardellinirossi!!!
Nicola Mah, che sei rimbambito!?
Vito (leggendo) Sono nati altri due cardellini rossi!
Nicola Ma va
Vito (continua) laltro giorno piovuto, ha fatto la quazzone e sono usciti
i capirroni con le corne che noi abbiamo chiappato da sopra i pareti e le
sarcinelle,.
(commento) Ma quanto bravo e giudizioso questo figlio mio, e quant bravo
quando scrive! (continua) mamma li ha messi nel secchio e sopra ciamesso
il coperchio che caduto e la casa si piena tutta di capirroni. Due sono andati
nel letto della nonna che la notte gridata: uaaaauuhhh!!! Adesso la nonna ti
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sta facendo un bel purillo (specie di basco) che te lo nzacchi sulle
recchie e vai bello caldo caldo. A zio Erasmo nato un altro bambino.
(riflessione) E sono dodici!
Nicola Dodici figli!...
Vito Zio Erasmo, fa la guardia notturna e tiene dodici figli! E meno male che
fa la guardia notturna! (continua a leggere) Ti piaciuta la musica?.
- Ah, la musica! (accende il registratore, sente e mima il Santo portato a
spalla, seduto sul letto con asciugamano a fiori sulle spalle e un berretto in
testa tipo mitria, commenta) Ora il momento che portano SantErasmo
in cassarmonica (allimprovviso i botti) Senti Nicola, questo e lo sparo!
Nicola (si sveglia completamente di soprassalto) E meno male che non ti ha
mandato il terremoto!
Vito (continua a leggere) Rosina si vede con Jeluccio il Rizzitello. Tu mi dicisti
di stare attento. Per Jeluccio buono, e mi da i soldi per andare al cinema.
Domenica zio Erasmo col furcone ci ha portati al mare. La nonna ha messo nel
aqua solo il ditone, una medusa l mozzicata E mortala medusa!...
Con questo sono finito, ti mando un bacio stretto da Mimino, Michele, Rosina,
(si ferma) Felino, Paoluccio, Rocchino(si asciuga una lacrima)Peppino,
Annina, mamma. (commosso, cambia discorso) Il furgone quando
vado in ferie, devo affittare un macchinone giallo vivo. Con la doppia antenna,
con la doppia marmitta con gli occhiali a specchio, mi devo studiare la
strada e mi devo presentare al paese alle undici di mattina, a spaccare il Corso,
di domenica, quando escono dalla messa
Nicola U, non che si spostano
Vito - Non si spostano gli devo mettere sotto due trombe: u u!!!
Nicola Come rimasero, che dissero quando andasti di nuovo?
Vito - Arrivai alle due di notte. (pausa) Mi freg il San Bernardo. Eppure gi
in villa c sempre qualcuno quella notte nessuno. Piovigginava mia
moglie mi mando a dire che avevano traslocato in Via Fratelli Cairoli. Volevo
chiedere a qualcuno dovera questa via perch adesso il paese si sta
facendo grande
Nicola Non si capisce.
Vito Stavo girando, quando vedo uno che scendeva il Corso barcollando da una
parte e dallaltra, si vede che andava aggiustato (ubriaco) Cercai di scansarlo e quello se ne veniva a destra. Andai a sinistra e quello se ne veniva a sinistra al centro?! Al centro!
Nicola E chi era: Coletta Voltaggiacchetta?
Vito - Mi fermai e quello se ne venne sul cofano. Al che nel pensiero dissi: Ora
faccio un tentativo. Scusi compare, sai dov Via Fratelli Cairoli? -. Mi
guard con gli occhi e la testa che giravano. Stava per dire qualcosa quando
mi allent un rutto spaventoso! Appena in tempo a chiudere lo sportello che
uuuuaauuhhh!1 Mi vomit tutto il macchinone! Non ti dico che cosa mi
combin. Andavo perdendo: vino, agnellone, spaghetti.(pausa) Girai
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per trovare una fontana, macch, avevano tolto lacqua. And a finire
che la lavai nella Vasca Comunale
Nicola - Quando trovarono tutti i pesci morti
Vito Pass un giovane e gli chiesi la stessa cosa. Questi a gesti mi rispose che
era sordomuto! La sfortuna!... Pass un lattaio, - Scusi amico, sai dov
Via Fratelli Cairoli? -. Stette un po soprapensiero: fratelli Cairoli, fratelli..
Che mestiere fanno? Come li dicono?. (soprannome, nomignolo)Mi veniva
da piangere (Nicola si riaddormentato) Beh, dai Nicola alzati, gi tardi,
andiamo a lavorare!
Nicola Uuuuhhh, quanto sei scocciante. Te lho detto: - A lavorare non ci vado!
Vito E come devi fare?
Nicola Tu, come devi fare: Devi andare dal medico e ti devi far fare una ricetta
per me!
Vito . Come come? Ti fa male la pancia?
Nicola Bravo, bravo. Incominci a capire qualche cosa. Devi dire proprio cosi:
dottore mi fa male la pancia! -. Ti facevo pi scemo. Bravo, devi andare
dal medico e ti devi far dare una ricetta per me!
Vito A parte il fatto che non ci vado. Hai forse dimenticato che il tedesco non lo
so parlare?
Nicola Ma dai, che te la cavi bene.
Vito Si, come laltra volta che dovevo comprarmi le lamette per la barba: - A men
dare uan pacchetten di lametten! Mi misi a fare il teatro and a finire che
mi dettero un pacchetto di caramelle per la gola!
Nicola Quanto sei fatuo. Stavolta sar una cosa facile. Sai dire almeno: - froilain?
Vito - !? Frizzlan.
Nicola Froilain!
Vito Frullin.
Nicola Si, lo zabaione Devi dire: - fro-i-lain!
Vito Fro-i-len.
Nicola E basta! Lo sai chi ti deve fare la ricetta? (pausa) Una di quelle due
infermiere come si chiamano!? Ah, una Rascia
Vito Rascia?!
Nicola Si, Rascia! Ricordati della rascia petrosa con le linguine
Vito - E laltra?
Nicola - Laltra ah, Alice!
Vito La rascia, lalice
Nicola Si, fanno a turno. Sono quelle che quando raccogliamo limmondizia si
fanno trovare davanti alla porta!
Vito - Davanti alla porta!? Io non le ho viste mai!
Nicola Sei tu che non le vedi mai, ma quelle, da dietro ai vetri guardano sempre e
come si dice: - Fanno locchio di triglia! -.
Vito (perplesso) Ma fammi capire: - Devo andare al medico o dove si vende il
pesce? -.
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Nicola Scherzi tu!? Ma quelle, nascoste dai vetri stanno sempre a guardare te!
Vito A me?!
Nicola Si, a t!
Vito Aaahhh, , si ricordo, sar quella specie di com
Nicola U, tu non devi dire che un com, anzi
Vito E quella sar certamente la rascia petrosa.
Nicola Si per, laltra un pezzo di femmina!
Vito Lalice?
Nicola - Alici, sarde. Sempre roba di mare sono!
Vito A me piacciono i ricci, le cozze e i cannolicchi col limone (fa il gesto di
stringere e di succhiare anche in modo volgare) Quando vado in ferie, con gli
amici andiamo a Palese, Santo Spirito, Torre a Mare Portiamo vino, sedano,
formaggio, ci facciamo certe mangiate di cozze (fa il gesto) Apri e
mangia, apri e mangia. Aahh, ti ricrei lultima volta comprammo un
polipo, pesava sei chili e un quarto. Lo andammo a sbattere sullo scoglio (fa
il gesto). Come sbatteva rimaneva coi cirri (tentacoli) tesi, attaccato alla
roccia Ce lo mangiammo crudo: - Tenero come lacqua! -.
Nicola Ma che centra questo fatto? Tu fai come la volpe: - Quando non arrivava alluva, diceva che era aspra! -. Ma hai visto come ti guardano?!
Vito Va beh, e che vogliono da me?
Nicola Cosa vogliono da te. Lo sai tu! Tu sei italiano latin lover e basta fare un
fischio che le donne tedesche ti corrono appresso.
Vito - Non ce le possiamo togliere davanti. C una marea secca.
Nicola (dolorante) Aaahhh, potessi andare io
Vito Vai, vai.
Nicola Con te non si pu parlare. Io ti sto mettendo sulla buona strada. Ti sto
dicendo che a quella infermiera, per te se n andato il mattone!.
Vito Alla rascia o allalice?
Nicola Ma dove stai pensando: - Tempo di tempesta-. Se trovi la rascia ti freghi
la rascia, se trovi lalice ti
Vito - E se trovo il capitone?
Nicola Ma va
Vito A me, piacciono i ricci, le cozze e i cannolicchi
Nicola - Col limone! E poi ti mancano le maniere!? Con lesperienza che hai di
vecchio lupo di mare!? Ti ricordi, una volta ti trovai a fare il bagno a Ginosa
Marina, ti chiamavano il delfino dello Jonio!.
Vito Si, il baccal del Mare Piccolo!. Una volta stavo per affogare, allacqua
di qua. (accenna alle ginocchia) Persi lequilibrio Fu la Madonna di
Picciano che mi salv. (pausa) Quando vado al paese gliela vado a fare sempre
una visita. Anzi, vieni con noi, porta tua moglie, la famiglia. Portiamo un bel
timballo, una coppia di conigli, due lampascioni fritti, nocelle, finocchio,
formaggio una bella damigiana di vino sai la devozione.
Nicola S, s. Allora quando vai
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Vito Quando vado!? Hai detto che porterai tua moglie
Nicola - Quando vai dal dottore, trovi linfermiera. Gli fai due mosse, un po
dincenso, due spinapulci e tact! Ti d la ricetta per me!
Vito Si, tact!, io il tedesco non lo so parlare e poi chi sta malato?
Nicola Io!
Vito E allora vai tu!
Nicola No, devi andare tu. (convincente)
Marocchino (ritorna improvvisamente) Korea batte Italia1 a 0! (e si infila nel WC)
Nicola Mah! Per questi il gabinetto sar un giocattolo, forse andato a prendere
la carta igienica.
Vito Ma se quello usa la carta vetra. Aspetta, aspetta (si alza, mette delle
punes per terra, si rimette nel letto) Me le conservai per loccasione!
Marocchino (esce, si risente il rumore dello sciacquone. Quindi soddisfatto)
Korea batte Italia 1 a 0! (cammina a passettini, sta quasi per farla franca)
Uuuuaaauuuhhh!!! (si prende il piede in mano) Avere drovado chiodo
sotto biede! Uuaauuhh!! Borga miseria!(esce saltellando)
Nicola Italia batte Marocco 2 a 0!!
Vito Cosi impara. Finalmente lho preso nella trappola. Ma questi pensano che il
cesso sia una sala da ballo. Laltra notte pass venti volte. Coi piedi scalzi:
cik ciak, cik ciak!. Come il lupo mannaro
Nicola Beh, vestiti e vammi a prendere la ricetta.
Vito E se trovo il medico? Mi hanno detto che terribile!
Nicola Ma no. Quello sta sempre nello studio e fa solamente le visite pi difficili
Per qualcuno che sta morendo, per per i raffreddori, le scemenze, le fa
linfermiera. Tutte le volte che sono andato, il dottore non lho mai visto!
Vito - A me i medici mi stanno antipatici. Saranno brave persone ma mi stanno
antipatici(ricorda) Ne stava uno durante la guerra, quando stavo
prigioniero
Nicola - Quello a cui vendesti la medicina contro la caduta dei capelli?
Vito Si, proprio lui. Ma tu dovevi vedere quanto era carogna e miserabile. Se
cera qualche ammalato, lo mandava a chiamare e lo trasferiva. Non lo
vedevi pi! Non so, anche per chiedere comerano i trattamenti, se aveva
capacit Stavamo sempre bene per la disperazione. (pausa) Ma una
notte di bombardamenti me ne scappai. Alloscuro mentre stavo saltando il
reticolato non so da dove mi venne, forse dal profondo dellanima, lo
chiamai gridando: - Doooktorr!! -. J!, rispose. Gli feci un pernacchio
(accenna) Prrrrrrr!!! Ma che ne devi fare del bombardamento. Quando
mi ricordo di quella specie di medico mi si rivoltano le budella, mi vengono
i brividi. Vai, vai tu!
Nicola Ma che medico e medico. Tu troverai la ragazza! (supplichevole) Dai, devi
andare tu, a nome mio. Me lo devi fare questo favore. Tu non ti devi chiamare
Vito ma Nicola! Se poi ti vuoi mettere proprio al sicuro vai adesso, presto!
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Quello va sempre a tarda ora.
Vito No, non ci vado.
Nicola E dai, se vado io non me la danno, tu invece hai una faccia
Vito - Di fesso!
Nicola Nooo!, Una faccia sincera, ti fai credere
Vito Io dico che mi combinerai un pizzo (un imbroglio) Va bene, metti che io
vada
Nicola Oooohhh!!!
Vito Ho detto ammettiamo, e se mi cercano un documento?
Nicola Gli dai il mio libretto: Nicola Navuzzi! E una formalit. E poi non ti
preoccupare: - A me porti la Ricetta e tu ti becchi la ragazza! -. E chiamati
fesso! (si rimette sotto dolorante) Davvero che mi sento male! (dal
corridoio si sentono colpi di tosse) Svelto, svelto Vituccio! Vai ad occupare il cessooo!!! .
Vito (si precipita) Aaaahhh!!! (trova una punes sotto il piede)
Nicola Cos successo!?
Vito Mi sono fatto unautorete!
Nicola Sbrigatiii!! (Vito esce zoppicando)
Siciliano (entra, coppola in testa. Aria truce) Baciammo le mani! (trova la porta
del WC chiusa) Occupato fu? E che vi dissi!? Nisciuno occupasse a tualetta
prima de mia, nisciuno. A lupara ngi facissi pruvari! Jissi brutto fituso,
jissi! (esce un coltello a scatto, bussa coi piedi, Vito esce) Ah, si tu? Natta
vota ti avvisai(si stringe il naso con le dita) bedda-matri-santiss!?
Vito E stato il marocchino, stato il marocchino!! (prende il deodorante e lo
spruzza, fa un inchino) Prego, si accomodi.
Siciliano Un momento. La tua faccia, ancora la vidi. Tu sei o munnizzaru de la
strada add sta a picciotta mia.
Vito E beh?
Siciliano (puntando il coltello) Ho detto stissimo attenti allimmondizia ah
Vito Ma guardi, non si preoccupi. Io sono un esperto, avr unocchio
Siciliano (lento e deciso) Ho detto stissimo attenti a
Vito - A quellimmondizia de la picciotta
Siciliano - Mia (ammicca feroce)ce capimmo!?
Vito Non mi permetterei mai. (ritenuto) E poi guarda, a me certi affronti non li
deve fare modestamente io sono nato nellimmondizia. Nel mio lavoro,
nessuno, dico nessuno ha mai avuto niente da ridere!
Siciliano Picciotto, che io ti signassi a faccia. Stissimo attenti a la picciotta
mia entra nel WC)
Marocchino (entra con colpi di tosse, zoppica. Si dirige al WC. Sulla porta si
ferma) Korea batte Italia 1 a 0! (trova la porta chiusa, la scuote) Essere
oggubado maledizione!
Siciliano (si affaccia con la schiuma in faccia e col rasoio) E tu, chi sia
- 11 -
Tenisso curaggie (il marocchino si riprende e scappa terrorizzato
inseguito dal Siciliano)
Vito e Nicola Italia batte Marocco 3 a 0!!!
Siciliano (rientra) Chi di voi Vito Nucciolese!? Due picciotti ve cercano.
(entra nel gabinetto)
Vito - Mi vogliono uccidere (entrano due sagome imbacuccate e avvolte
dalla neve. Vito si appiattisce sotto le coperte)
Jeluccio (dopo lunghissima pausa si scopre il viso)
Nicola Cosa volete?
Jeluccio A Vito Nucciolese.
Nicola - E tu chi sei?
Jeluccio Jeluccio, mi chiamano Jeluccio il Rizzitello!
Vito (ha sentito tutto, si scopre lentamente, guarda perplesso) Jeluccio e,
e laltro chi , chi !!!
Rosina (si scopre e si butta sul letto ad abbracciare il padre, piangendo) Pap
Vito (le prende il viso fra le mani) Quanto sei fredda, Rosina figlia mia
(labbraccia commosso, laccarezza. Quindi si alza lentamente e va verso
Jeluccio, consapevole, a capo chino) Bei film si fanno al paese! Aahh,
(alza la mano, vorrebbe picchiare Jeluccio poi si affloscia sul letto)
Maledetta la Germania, maledetta lItalia, maledetto il destino mio
(piange)
Rosina Pap, pap, uccidi a me a Jeluccio non fargli niente (corre da Jeluccio
e lo affianca con un braccio, a proteggerlo)
Vito Ed ora come la combiniamo!? (pausa)
Nicola La ricetta!!
Vito E basta!!! Non mi sfottere io ho il veleno in fondo al cuore!!...
Nicola - La ri-ce-tta. Tu mi vai a prendere la ricetta e io vado a trovare un lavoro
al ragazzo. Ad un cantiere vogliono un manovale. Poi telefono al paese,
perch certamente staranno in pensiero. Per ora ci stringiamo, e il ragazzo
dorme con noi. La ragazza per un po rimane da mia sorella sposata. Tu per
mi vai a prendere la ricetta (incoraggiandolo) E non ti preoccupare.
Mi raccomando la RICETTA!!!
Vito Si, si. (alza il materasso, prende e si mette i pantaloni stirati)
Marocchino (vede, intuisce, non dice niente, va verso il WC, cerca di aprire)
Sembre oggubado!?
Siciliano (apre sbarbato e composto) Ancora venisti? (il marocchino sparisce.
Il Siciliano esce e si ferma. Alza il dito, la scena sua)) Picciotti, caso
mai avete bisogno daiuto, a disposizione (uscendo si chiude il sipario)
Fine Primo Tempo
-12 -
Secondo Tempo
La scena si apre nello studio del doktor Skanna Vaccinen. Addobbo inerente.
Una porta a destra, una a sinistra. Linfermiera Alice Sotoil, formosa,
belloccia, scrive una ricetta al Siciliano.
Alice (accento tedesco, consegna la ricetta) Afanti un altren!
Siciliano (prende la ricetta e con fare gigionesco tira un pizzicotto ad Alice)
Stissimo attenti picciotta, cerca di essere ddonna sseria e timorata ah.
Ci capimmo!? (ammicca)
Alice Afanti un altren!
Vito (entra con una busta piena di bottiglie vuote con tappo a scatto. Ben messo
con giacca e papillon) Baciamo le mani a vossia.
Siciliano (lo ferma con un dito. Con sufficienza lo squadra, accenna al papillon)
Che ci facissi accussi mbusimato ah!?
Vito (cerca di snobbarlo) Senta non la capisco. Vuol parlare in italiano?
Siciliano Ah, no me capisce, no me capisce il signore! (fa scattare e mette in
mostra il coltello) E ore me capisci fituso!?
Vito U calma, calma. Non lavevo riconosciuto. Sa, tra noi italiani si pu sempre
intavolare un discorso di pacifica convivenza! (incoraggiato, sottovoce) E dai,
ci dobbiamo far conoscere sempre (cerca di confonderlo) Perch vede, se lei
parte da questo presupposto
Siciliano Basta fituso!
Vito - Il signore chiaramente non vuol partire dal presupposto.
Siciliano No, nu vogghiu pattire!
Vito - Perch vede, lonore dellItalia
Siciliano Ppocche parole pecch venisti?
Vito Dunque, io sono venuto qua per farmi scrivere una ricetta per non andare
a travagghiari. Capito italiano? (ammicca e da di gomito al siciliano)
Siciliano E nge mettimme lu papionne per annari a lu dutturi?
Vito Beh, E sempre un signor dottore!
Siciliano E cc che ci purtassi? (accenna alla busta)
Vito Fatti miei.
Siciliano Uhm, per stissi attento accome te comportassi ca picciotta mmia
Vito Ma quale?
Siciliano A femmina mmia (accenna ad Alice)
Vito (ridacchiando) Ah,ah,ah, ma stai tranquillo. Quella racnon il mio tipo.
E poi non
Siciliano Me pare daver capito che offendesti a ddonna mmia!
Vito Ma no, dicevo cosi anzi un bel pezzo di
Siciliano Beh, e coss tutta sta confedenza?
Vito Ma insomma io sono sposato, e poi sto pensando proprio a queste scemenze,
s, io sono un uomo serio, timorato, mai fatto a sentire!.
-13 -
Siciliano Stissimo attenti picciotto pugliese; mai nisciuno mi fece uno sgarbo.
Mai nisciuno me manc di rispetto. Io non fui emigrante, ma fuggiasco
pe dilitti donori. ccapito!?... (esce ma nel frattempo si era intrufolato
il Marocchino)
Vito (sottovoce) Ma si, a te che non crepi fino a domani mattina!
Alice (dopo aver terminato col marocchino) Afanti un altren!
Marocchino (si alza con comodo. Incontra Vito e gli mostra la ricetta)
Korea batte Italia 1 a 0! (esce)
Vito Ma quanto brutto. Ha la faccia dei cachi marci! Va a finire che mi porta
scarogna. Ma anche qua dovevo trovarlo? Ma come ha fatto ad arrivare prima di me?... (si guarda intorno, assume unandature dinoccolata, cerca di far
colpo). Good bye frizzlen, cio froilen. Chi essere io? Io essere quell che tu
alluzzaren da dietr vitren. io pensar, remember from tu yu!
Alice - !? Io vitren!?
Vito Ja, tu fare occhien de triglien!
Alice Tu konoccere me?
Vito Ja, tu essere froilen lutrinen!?
Alice Nein.
Vito Tu essere Rakia Petr
Alice Nein essere mia kolleca.
Vito Ah, scusare tu essere froilen sardinen
Alice Nein!
Vito Anguilla, zuppa mista. No, ah froilen chitestra (invettiva locale))
Alice Kitestra!?... Nein, io froilain A
Vito - A.
Alice A li
Vito Ali Bab. Noo!? A limor A limone!
Alice - Nein froilain Alice! Tu italianen?
Vito (con orgoglio) J!
Alice Tu itaglieno puciarto kome Nikola. Afere rekalato anello. Nikola afere tette
Vito - !?... U, non sar mica (accenna)
Alice - Afere tette: - Kuest tiamante preziose. Pakato molto (piagnucola) Kuest
essere vitren, kostare zolo tue, zvain euroo (scoppia in un pianto dirotto)
Iiiihhh!!! Ih! Ih!
Vito E zitta zitta. Ora viene il Siciliano e mi uccide. Ma guarda un po che guaio.
E dai finiscila con questo piccen (si ricompone, quindi in tono solenne)
Froilen le chiedo scusa e perdono a nome dellItalia tutta e di tutto il mondo
indietro! Sapete c sempre qualche figlio di puttanazzen. Qualche pecora
zoppen che disonora il nostro paese (sottovoce) Quel figlio di (prende
coraggio e offre il garofano dellocchiello) Aver ju azzett main garoflen?
Annascar, annascar, profum dItali.
Alice (ancora scossa) Kosa folere, kome stare?
-14 -
Vito Grazie, bene, e lai?.
Alice Kosa afere, kosa folere!
Vito Avere forte ciammuervo, raffreddoren che mi passen quando guardare te.
Scrivere ricetta e io andare bella froilen!
Alice Uno, unz dia?
Vito Italiani tutti forti, guarire subito!
Alice Meglio mettere zvai dien, trai dien
Vito (incoraggiato) Io trai-dire te!? Mai!
Alice (dolce) Ti piacesse se io tare te cinque ciorni?
Vito Magari, e chi ti ha cantato lAngelo allorecchio? Si, si ma basta che ti
spezzi di gamben!.
Alice (pi disponibile) Ti tofe essere tu? Afere tetto Itaklia!?
Vito (impettito) I, Italia!
Alice Oh Itaklia (sospira) Paese do solle. Napli, Psilliko italieni essere tutti
kantanti simpatici. E tu essere naplitano?
Vito Quasi, paese vicino, Cassano chiamato Napolicchio!
Alice Oh, allora tu kantare, tu afere pella foce
Vito - Ja, io avere voce ten-orinante!
Alice Kantare, kantare.
Vito (canta con impegno alla napoletana) Scrivimiiii, non lasciarmi pi in
penaaaaa, una frase, un rigo appena, Tu mi dai la ricetta e poi passa il
mio dolooooor! (Alice estasiata e Vito la rimprovera cantando) Tu non
scrivi ma dormiiiiiii.
Marocchino (si affaccia alla porta e cerca di richiamare lattenzione di Vito)
Ehi italiano, ehi italiano!
Vito (finalmente se ne accorge e si rivolta seccato continuando a cantare)
che nessuno ti uccideeee! (recit.) Ma che cosa volere questo marocchino.
Vai via. Tu avere sbagliato porta questo non essere gabinetto!
Marocchino Io tire te kosa imbordande
Vito (lo caccia in malo modo) Za, marocchino porta scarogna!... Mi ha guastato
tutto il gioco (si ricompone) Dunque bella froilen, volere scusare
interruzionen Quel marocchinen tamarren, cafonen! (Alice sul tavolo ha una
radietta dalla quale si sente una musica) Ma questa essere musica italiana,
alzare, alzare volumen! (Alice obbedisce incuriosita. Vito d saggi di danza)
Eh, italiani grandi ballerini, grandi equilibristi! (si avvicina con pi confidenza
e le tira un pizzicotto)
Alice Io folere tu kantare Inno Nazionale Italiano famoso
Vito Ah, quello quando entrano in campo i giocatori del pallone (si atteggia e
canta. Mima i calciatori in particolare i saltelli e la gomma da masticare)
Fratelli dItaliaaaa, ecc..
Alice Nein, nein, io folere tu kantare: O zolle mmio.
-15 -
Vito Ma lo potevi dire prima. Si, io cantare, ma tu scrivere ricetta!
Alice Oh, kantare, kantare!
Vito Per quanto sei magren. Tu fare cura di frivilaten? (filo di ferro)
Alice Ma koza tire?! Oh tu kantare, kantare e io tare te tieci, venti ciorni
Vito (attacca deciso) O sole miooooo, sta in fronte a teeeee, la tua ricettaaa,
sta in tasca a meeeee. O soleeeee, o sole miooooo
Doktor (entra alle spalle il doktor Skanna Vaccinen, con monocolo,imponente,
pauroso. Viene seguito sempre come unombra dal perfido Fritz Pulpen con camice insanguinato tipo macellaio. figura facoltativa Dopo un po Vito se ne accorge e rimane pietrificato) Mb, essere rimbambiten?
Vito (accenna colpi di tosse) Io fare schiarizzi (gargarismi) Ah, ah! Avere gola
raffreddata!
Doktor Aaahhh, fa pene, fa pene Folere akkomotare ti l! (Vito va verso luscita)
Neeein! Ti l!! (verso laltra parte)
Vito (prima di uscire, sottovoce) Ma questo dottore mi pare di averlo visto di
nuovo. Mi pare una faccia conosciuta mah.
Doktor Ti l!!! (sveglia Vito dalle sue meditazioni. Quindi a sua volta) Ma
tofe afere fisto ti nuofo kuest perzone, ma tofe non rikortaren mah!
(ad Alice) Infermieren! Proprio occi io afere afuto Cirkolare tal Ministero
in kui Ministro Otto Luzzen in perzona infita noi metci ad ezzere molto
zeferi und skrupolozi nelle fizite. Spezialmente kon Italianen, - sottolineato
italianen Ke ezzere lafatifen, furbastren kon malattie fazulle und fittizze.
Firmato: Otto Luzzen! (tutto letto con movenze militaresche) Kuinti tu
kuartare me e prentere ezempio. (ad Alice che esegue anche lei militarmente)
Folere rikiamare ti nuofo pazienten? (Vito si presenta con passo stanco per
dare una parvenza di malattia) Koza folere!! (sadico)
Vito Niente, io mi trovo qui di passaggio. Avere sbagliato numero tolgo il
disturbo(accenna ma viene bloccata da Frtz Pulpen)
Doktor Nein, tu tire me kozs folere!? (sadico-mellifluo)
Vito - Io volere fare visita sbrigante
Doktor Vizita zibirigante?! Koza folere tire?
Vito Una cosa sbrigativa, veloce veloce!
Doktor Ah no! Tu ezzere fortunato. Afere trofato me: - Famozo Doktor Skanna
Vaccinen! -.
Vito Prego?
Doktor Skanna Vaccinen!!
Vito - Avere capito Scanna Mucchen.
Doktor - Io afere altro nome, turante kuerra, kuanto komantare Lager, Kampo
Koncentramenten (nostalgico) A me kiamare
Vito Scanna Tacchinen
Doktor - Nein, ezzere nome pi romantiken, pi poetiko, Skanna
-16 -
Vito - Cardillen.
Doktor Nein, Skanna
Vito - Prucinen!
Doktor Nein! Aaahhh, ekko, a me kiamare: - Skanna Kristianen!!! Aaahhh,
pei tempi. Io afere skannatencio kuraten molti pricionieri. Intofinare
kuanti!?
Vito - Dieci.
Doktor Ti pi.
Vito Cento.
Doktor Ti pi, ti pi!
Vito Mille!
Doktor Kuazi (rabbioso, a scandire) no-fe-cen-to-no-fan-ta-nofe!!... E kuest
ezzere mio krante rimorzo, mio toloren. Kome tire: - sentire ti fotten ke non
ezzere arrifato a mille!!!
Vito Eh, per unaltren
Doktor Jaaa, per un altren Per un altren io non arrifato a mille(si morde la
mano) Per un altren io non afere afuto metaklia toro und enkomio zolenne
da mein Fhurer!! (si atteggia con la mano. Poi quasi in lacrime) E zapere,
zapere perk?
Vito (si immedesima) Perch!?
Doktor Perk millezimo pricionieren fucciten, proprio kuanto io afere preparate
champagne und krante festa (tutto lento e rabbioso)
Vito - Quel vigliakken che sfortuna. Togliere una cos bella soddisfazione
poteva farsi skapuzzaren certo che vi rovin tutta la Festa!
Doktor Jaaaa. Non afere rofinato mia Festa. Afefe rovinato tutta mia fita!
Ma io non afere mai timentikato kuel vigliakken italianen Mai timentikato
zuo nome und zuo paeze: - Vit Nuccioleze ti Apulien Italia!!!
Vito (quasi sviene) Questo quello del Campo di Concentramento! Proprio
qua dovevo trovarlo Me lo diceva il pensiero: - Non andare, non andare-.
Povero me. Ora che ricordo apposta il gaggio diceva: - Io infitare te
krante Festa Tu ezzere ospite tonore! -. Ed io per non mettermi in confi-
denza: - Ma noo, grazie! Non si disturbi-. E quello: - Noo, io afere kapato
(scelto) proprio te, perk tu ezzere pello, allattamaten, ciuto ciuto. (in carne).
Ora ho capito cosa voleva dire: - teneva il porco allingrasso!! -. Aveva
cura di me, mi faceva prendere aria, mi guardava col binocolo M!...
Allora me ne scappai ed ora!? Povero me.
Doktor (nel frattempo scruta Vito con grande interesse girandogli intorno)
Eppure tu riportare me kualkoza Tu, non ezzere mai stato Kampo
Koncentramenten?
Vito No, mai. Io essere disertore di guerra!
Doktor Vigliakken!! Eppure tu rikortare me una notte ti bombardamenten:
bompe, kannonen
- 17 -
Vito - Perna cchie (sottovoce)
Doktor Perna!?...
Vito - Per na notte di guerracerto il danno fu grave (a sviare)
Doktor (scettico, incomincia a visitarlo. Gli guarda un occhio, poi) Raus Tizunk!
Vito Ah?!
Doktor - Uscire lingua, fare prr prr, pernakkie.
Vito Pernacchie?
Doktor Jaaa, tu fare pikkola pernacchien. (sottovoce) Io skopriren, fare,
fare pernacchien!
Vito (ci prova inutilmente) Prr, prpr, pprrr prr prr non mi riescee poi
non c latmosfera giusta
Doktor - Eppure
Alice Mein doktor!! (militarmente, vuol mostrare un foglio)
Doktor J!!! (secco)
Vito Prrrrrr!!! (secco e rabbioso pernacchio)
Doktor Tu ezzere (voltandosi di scatto, velenoso).
Vito (imperturbabile) Prr prr prr non mi riesce, non mi riesce
Doktor Tu semprare molto furben und intellighenten
Vito Noo, io avere mancanza dignoranza!
Doktor (imbufalito) Ma ezzere zikuro tu non antato kuerra?
Vito No, no, come te lo devo dire.
Doktor - Possipille
Vito Quanto vero che mi chiamo VitoNicola Navuzzi!
Doktor Fare fetere tokumenten!
Vito Io avere solo libretto Cassa Mutua, io essere Nicola Navuzzi!
Doktor (guarda avido il libretto) Maletizionen, non ezzere fotokrafia Ah, tu
ezzere stezzo paeze Apulien!? Tu konoccere uomo ke fare meticina
mirakoloza per fare arrizzare kapillen? (lentamente) Tu konoccere Vit
Nuccioleze!?
Vito No, mai, ve lo giuro! E poi l stare scritto Apulien, errore! Io essere di
Puglia e Lucania vicino alla Francia, di Sanremo, a fianco Io parlare
francese! (accenna disperato un francese maccheronico) J parlar franz.
Le franz is for mi la seconda lingua naturell. Je le franz lo mastik tre bien,
proprio come se nient fuss. Je te rombe le cul e te lo fe se tant! -. Viva la
franze!... (accenna la Marsigliese) Allonz anfant de la patri-i-
Doktor A me stare antipatik TUTTI FRANZESI!!!
Vito !?...Tu mi fai proprio schifo!? (sottovoce)
Doktor KOZA TIREEE!!! (inciampa nella busta di Vito. Fa rotolare qualche
bottiglia vuote con tappo ermetico. Ne prende una per il tappo, con due dita)
koza ezzere kuest!?...
Vito Bottiglie vacanden (vuote)
Doktor (lannusa) Pottiglie Molotof terrorist (gongolante) Io afere skopert
-18 -
terrorist (mellifluo) Koza fare tu kon kuest pottiglie?
Vito Io mettere dentro salsa di pomitoren
Doktor Tu mettere tentro troka, esplosifen!!!
Vito Nooo, io avere raccolte perch essere tutte sozze sozze (uguali), con vitren
doppien, coperchiett ermetik. Portare mio paese e mettere dentro salsa di
pomitoren
Doktor Koza ezzere salza ti pomitoren!?.
Vito Essere droga
Doktor - Troka!?
Vito S, la droga degli italiani!... Dunque, stammi a sentire: (spiega in tedesco
maccheronico) Prendere pomidoren, togliere podicinen, scallare, mettere
dentro muto macchinen und mediant grand marchingegn und scienz pecorinen
italiana, uscire salsa da una part e scorzen dallaltra parte!! (fa il gesto, allarga
alternativamente le braccia a sbattere nel Doktor e in Fritz Pulpen) Poi
mettere salza sopra maccarunen, druzzilaren (arrotolare alla forchetta,
poi fa il gesto e il rumore con la bocca) ...uuusshenn, arricriaren! (termine
quasi intraducibile che sta fra ti ricrei e Aaaahhh di soddisfazione)
Doktor Aahh, Italia makkarunen, spaketti, mandulinen (sottovoce) Kuest ezzere
terrorist furbastren ke folere prendere me per ti tietren. Infermieren!! (sempre
sottovoce) Telefonare Polizei (Alice esce) Pene pene pene pene, atesso io
fare te fisita skrupolozen!
Vito Senti, io sono guarito. Ora me ne vado!
Doktor (lo blocca con Fritz) Tu tire koza afere!
Vito U, ma questo proprio centrone (fissato)
Doktor Tu tire koza folere!
Vito (rassegnato) Io avere dolore criduzzo (nuca)
Doktor Kriduzzen!?
Vito Ja, e anche qualche lampo nella nginaglia (ginocchio)
Doktor Koza?
Vito Anche poco di custipen e due rosole ai piedi! (supplichevole) Io volere ricetta!
Doktor Zolo questo tu afere?
Vito Beh, scusate se poco.
Doktor Italieni poko falorozi, fenire ku per fezzerie!
Vito Nooo, io avere anche forte dolore osso del catapecchien!. (si tocca un po
dappertutto)
Doktor Fezzerie, fezzerie!
Vito - Ma voi i clienti li volete moribondi?
Doktor Fa pene, fa pene. Tu ammalaten. (sottovoce) Kuest ezzere kazo molto
interezzante prefisto da Cirkolare Ministro. Io tare te meticina mirakoloza
Vito - E arriviamo a mille!
Doktor Fritz Pulpen, infermieren! Prepararen pazienten per kazo molto tifficile.
proffetere supito! (dice qualcosa allorecchio dellinfermiera e di Fritz ed
esce canticchiando) O zolle miooooo.
-19 -
Vito (approfitta dellassenza del doktor e cerca di convincere Alice) Chi essere io!?
Io essere quello che tu guardare da dietr vitren? Dare ricetta, svelta, e io poi
ritornare
Alice (decisamente cambiata, in collaborazione con Fritz) Tu togliere ciakka e
stendere sopra lettika!
Vito Ma no, me ne vado
Alice Tu togliere ciakka, togliere! (Vito si rifiuta pi volte. Fritz gliela toglie. Vito
rimane col pettino attaccato alla maglietta)
Vito (confuso) Scusare, questa la camicia che ci mettiamo a turno
Alice Tu stentere sopra lettika! (perentoria. Vito rimane perplesso)
Vito - !? Togliere orologio?
Alice Io tetto: - Stentere sopra lettikaa!!-.
Vito Bella Cozza di Scoglio io essere quello che tu alluzzaren
Alice Ke tu stentere sopra lettika!
Vito (come ipnotizzato si stende sulla lettiga, sulla pancia Ah Madonna mia
aiutami!
Doktor (non visto rientra con una grossa siringa. La porge a Fritz, quindi
comincia a tastare) Kriduzzen?
Vito J!
Doktor Katapekkien?
Vito J!
Doktor Cinaklia? (gli fa liniezione)
Vito Jaaaaaahhhhh!!!! Mamma mia bella! Non era per me, non era per m! Era per
quel figlio di Aaahhh!!! Che dolore, che dolore
Doktor (esce stringendo i pugni felice insieme a Fritz Pulpen) Mille, mille!!!
Alice (gli tira un pizzicotto affettuoso) Passare presto e kuarire. Pikkolo zimpatiko
italienen!
Vito (si alza e si ricompone) E questaltra scimmia! Ma che cosa vuoi? Ma chi ti
conosce! Ah, che dolore. Quanti sacrifici che deve fare un padre di figli!
Questa la prima e ultima volta che faccio un piacere a qualcuno. Invece della
ricetta mi sono beccato una siringaccia che se non muoio oggi non muoio
pi! Una formalit, allanima della formalit. E meno male com andata.
Quando ritorno da quel signore glielo dir: -Vai, vai tu a prendere la ricetta.
E una formalit! A me, non lhanno voluta dare! -.
Alice Ciao, pel moretto italieno, arrifeterci!?
Vito - Arrivederci!? Ma chi mai verr pi in questo schifo. Ma che sei matta!
E se ti permetti di venire in Italia ti
Alice Ciao mandulinen, spaketti?... Afanti un altren
Siciliano (entra scuro in volto. Vito si sta ricomponendo e sta per mettersi la
giacca) !?... Brutto fitusoooo!!!
Vito - Abbiamo finito di mietere e di trebbiare!
-20 -
Siciliano E llo dicevo io!? Tanto tempo pi na visita?
Vito Guarda io
Siciliano - In abbiti succinti ti trovai!?
Vito Dovevi vedere prima!
Siciliano E che ci facissi cca, senza la giacca ah?!
Vito Se mi dai il tempo ti spiego
Siciliano (incalzante) Io no ti ttaglio la faccia pi rispetto verso la signora
Anzi, la mia ex signorra! A mia nu sgarru simile? A mia, uomo donore!
Di le preghiere fituso ca appena jissi hai finito lu campari. E anche tu, donna
disonorata
Sirena della Polizia
A polizzia, ve salv Santa Rosalia, Santa Rosalia ve salv! Ma non finissi
accuss, gi vi aspettai!!!
Vito Meno male, la Polizia. Che fortuna! (finisce di vestirsi). Sentire, solo questa
essere uscita?
Alice No, anke finestra! (Vito accenna) Nooo, essere kuinto piano!
Vito U, ma questa proprio scema!
Alice Afanti un altren.
Marocchino (entra rapido, si fa incontro a Vito e gli sussurra) Italiano, ehi italiano,
io tire te kosa molto imbrodante
Vito Ma siii, Korea batte Italia 10 a 0!!!
Marocchino No, tuo amico mandato a dire che oggi non servire pi ricetta, oggi,
essere SCIOPEROO!!!
Vito (rimane scioccato, quindi acchiappa la grossa siringa e con urla e frasi a
soggetto insegue il Marocchino. Nel frattempo si sente la sirena della Polizia
in arrivo. Sipario rapido)
F I N E
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