CI PENSA ALBERTO
COMMEDIA IN DUE ATTI
Anteprima: Villanova di Fossalta di Portogruaro il 1 maggio 2007
Prima rappresentazione: Concordia Sagittaria il 25 maggio 2007
Personaggi[1]
MARIA, stiratrice
OTTAVIO, marito di Maria
NADIA, sorella di Ottavio
VANNI, amico di Ottavio
LUCA, figlio di Ottavio
RITA, figlia di Ottavio
ELEONORA, figlia di Ottavio
OLGA, moglie di Vanni
TADDEO, innamorato
FEDORO, fidanzato di Rita
ALFONSO, padre di Taddeo, ricco industriale
MISS LILLIPUT, direttrice dellOspizio
SESTO, padre di Ottavio
LARA, figlia di Alfonso
DON OSVALDO, sacerdote
Lazione si svolge ai giorni nostri, nella casa di Maria e Ottavio.
ATTO PRIMO
Stanza soggiorno di casa Semenzato: a sinistra un vecchio tavolino con due sedie e una piccola credenza con vetrina, dentro la quale sintravvedono dei bicchieri e qualche bottiglia; a destra uno scalcinato divanetto a due posti. Al centro della scena un asse da stiro con vecchio ferro a vapore il cui ruolo dominante evidenziato dalla presenza di alcuni oggetti simbolici legati al lavoro di stireria riprodotti fuori scala, in grandi dimensioni (appretto, presa di corrente, molletta). Ovunque, sul pavimento, cestoni di biancheria da stirare.
Una finestra nel fondo e due porte laterali permettono laccesso a destra alle altre stanze dellabitazione e, a sinistra, alla strada.
PROLOGO
MARIA e DON OSVALDO
Penombra: entra Maria, assonnata, con un cumulo di vestiti da stirare, li getta sul divano, accende la luce e il ferro da stiro, controlla i panni stesi ad asciugare, rovista nel cesto della biancheria ancora sgualcita e ne trae un abito da sposa.
MARIA Oh! Eccolo qua (ammira labito, pausa, poi lo accosta al proprio petto con aria sognante ), eppur me par ieri
Cambio di luci per sottolineare lo scarto temporale[2] e apparizione di Don Osvaldo alla finestra
DON OSVALDO e tu, Maria Schiavon, vuoi prendere il qui presente Ottavio Semenzatonella cattiva e buona sorte, finch morte non vi separi? (Breve pausa, quindi con tono via via pi deciso) Dunque Maria lo vuoi? Dico a te Maria Schiavon lo vuoi, s o no?
MARIA (scuotendosi e rivolgendosi al sacerdote) Eeeeeh? Don Osvaldo, me domanda se vojo sposar quel tanghero de Ottavio e far la fine del sorcio sotto montagne de roba da stirar? No, grasie! (Pochi istanti di pausa, la luce torna normale, lazione prosegue al tempo presente, mentre Maria riprende nervosamente a stirare). Questo dovevo dire quella volta a don Osvaldo e invee me son fatta abbindolare da quel tanghero vesto da principe azzurro azzurro grigio piombo! Buse, imbrogli un dro laltro! Se lo avessi qua
SCENA PRIMA
OTTAVIO, MARIA e RITA
Mentre Maria brandisce con aria minacciosa il ferro da stiro entra il marito Ottavio
OTTAVIO Ciao Maria
MARIA Va a remengo tuo[3]
OTTAVIO Scometo che te geri drio pensar a mi.
MARIA Si pensavo proprio a ti, testimoni loro (indica il pubblico).
OTTAVIO Gav visto che tesoro de femena che go spos la me pensa sempre.
MARIA (con aria dolce)Pensavo a come sara bel far un gemellaggio.
OTTAVIO Un gemellaggio? E tra chi, tra cossa?
MARIA (seria agitando minacciosamente il ferro da stiro) Tra el me fero da stiro... e il to ervel!
OTTAVIO Via, Maria, te ga sempre voia de scherzarpiuttosto dime, el lavoro come va?
MARIA (seccata) El mio, a gonfie vele (mostra la montagna di biancheria) e il tuo?
OTTAVIO (esitante e con aria fintamente afflitta) Beh anca oggi niente par noi camerieri i xe momenti duri: i ristoranti quasi tuti serai, le tratorie le lavora col personale al minimo. Par trovar lavoro, bisogna augurarse che mora qualcun
MARIA Invesse de farlo morir, te podaria augurarghe qualcosa de meno tragicoche so: ̓na gamba rotta, un sfogo de SantAntonio, un sbroco de pelagra giusto el tempo de tirar su quatro schei par pagar 'na parte dei debiti che gavemo.
OTTAVIO Maria se vede che no te me conossi. Mi, anca se non pratico, son un bon cristian e no posso augurarghe mal a nessun.
MARIA Ai altri no... ma a ti pur de no lavorar el sara bon de farse venir una paralisi dalla testa ai pie.
Maria stira molto nervosamente mentre Ottavio legge e commenta alcune offerte di lavoro da un giornale di annunci.
OTTAVIO (legge) Azienda rinomata a livello nazionale cerca operatore disponibile a orari flessibili (commenta) ma cossa sar mai 'sta flessibilit? (Legge) Fabbrica di cuscini cerca cucitore, (commenta) cossa sar un cucitore? (Legge) Impresa di pompe funebri cerca collaboratore
MARIA (ironica) Massa confusion
OTTAVIO Come xe diffissile la vita: a farghe del ben al prossimo te passi da scansafadighe e voia de far niente (breve pausa, quindi riprende con aria da gran filosofo) eh,le grandi anime no le xe de questa terra
MARIA E alora prova quellaltra tera, pol darsi che l te trovi da far mejo.
(Ottavio tace e con un mazzo di carte che aveva in tasca fa un solitario. Maria, ironica, incalza) Ah scusa, me meravejo de mi nellaldil, niente carte, niente amici niente nottolate passae a perdere quel che no te ga mai guadagn in vita tua!
OTTAVIO Beh le carte me le posso portar droe per quanto riguarda i me amici te assicuro che posso farne anca a meno.
MARIA Forse ti te riessi a farne a meno, ma loro no! Loro i ga bisogno de ciucciar el sangue goccia a goccia El tuo no perch, secondo mi, ti nelle vene te ga diserbante! El mio i ciuccia, giorno dopo giorno! Vampiri xe i to amici!
OTTAVIO Te go dito mille volte de no ciamar vampiri i me amici
MARIA Oh scusa tanto forse go esager volevo dir sanguisughe!
OTTAVIO Ecco sanguisughe xe gi meno offensivo Comunque sia no fasemo niente de mal ogni tanto 'na scaletta, un pokerino, cos par divertimento, tanto par passar el tempo.
MARIA Se d el caso che quel divertimento ne costa el to misero sussidio de disoccupato s-p-e-c-i-a-l-i-zz-a-t-o e quasi tutta la pension de to pare, con tutto quel che ghe ne consegue par la fameja e par mi!
OTTAVIO (quasi piagnucolante) Xe vero, Maria, non posso negar quel che te disi: lo so, le carte xe la me rovina. Go prov tante volte a smettere ma inutilmente, non posso proprio farne a meno par mi le xe come, come 'na droga ecco cosa son, son un drog
MARIA (rotea il ferro da stiro minacciosa) Gavara mi la cura giusta!
OTTAVIO Ghe vol altro la droga xe 'na malattia seria lo sa tuti mi son mal e come tale go bisogno de cure e de comprension, da parte tua e de tuta la fameja (con le carte in mano poggia la testa sul tavolo)
Entra Rita, la figlia maggiore, ipocondriaca e maniaca delligiene.
RITA Buongiorno mamma, buongiorno pap (rivolta a Maria, incalzandola con continue domande senza lasciare il tempo per replicare) allora mammina il mio abito da sposa? E la stanza del nonno? Non vorrei essere ripetitiva, ma io e Fedoro, tra meno di un mese ci sposiamo e vorremmo avere il tempo di mettere in ordine il nostro nido damore.
MARIA Ecco il tuo bel vestito ancora due colpi di ferro ed perfetto Per quanto riguarda il vostro nido damore, Ritina non devi preoccuparti, tra qualche giorno il nonno avr liberato le sue stanze vero, Ottavio, che el nonno a giorni cambier domicilio?
OTTAVIO Cambier domicilio? Ah s, s tra qualche giorno, s
RITA (rivolta a Ottavio) papi, coshai? (rivolta alla madre) sta male?
Rita si avvicina al padre e gli mette una mano sulla spalla.
MARIA Ah niente, niente de preoccupante se trata solo de droga e vampiri!
Rita, sconvolta, con un grido si ritrae di scatto e si allontana di due passi
RITA Ahhh! Droga? Vampiri? Mio Dio! Mio Dio! (Scappa in camera)
SCENA SECONDA
OTTAVIO, MARIA, ELEONORA e NADIA
OTTAVIO Ma non te sar mica bevuda el ervel: spaventare in 'sta maniera la nostra piccola! Te sa che la xe ansiosa e che la ga paura anca della so ombra!
MARIA Xe ora che la nostra piccola la cambi e la se levi da la testa tutte 'ste manie de malattie. Co 'sta storia, la ga fato scampar tre morosi! Invece de far la cartella clinica ai morosi, che la limoni! Una volta maridada, del limon resta solo che lacido![4]
OTTAVIO Adesso la ga Fedoro e tra un mese i se sposa.
MARIA Un mese xe longo e pol succedere tante robe Piutosto le analisi del nono xele pronte? Te sa che sensa de quele nol pol entrar in ospissio.
NADIA (entra curandosi le unghie, sembra non ascoltare ma ripete meccanicamente a voce alta) El pap ga da andar allospissio? (con aria trasognata si siede sul divano)
OTTAVIO No te devi mai pronunciar quela parola, no xe un ospissio, se tratta de un college inglese, un hotel a cinque stelle. La direttrice me ga spieg che in Inghilterra ormai funziona da ani e che gli anziani i se realizza e i vive pi a lungo.
MARIA Va ben ciamelo come te pare, limportante xe che el nono liberi le stanse e al pi presto.
OTTAVIO Ma s, xe question de giorni, le analisi del sangue xe fate, manca quele dellurinada sol no l riussio a farla.
MARIA E parch nol se ga fato dar 'na man dallinfermiera?
NADIA Ghe mancava solo che linfermiera ghe metesse anca 'na man
Eleonora, la figlia minore, aspirante attrice, entra in scena, consegna un copione al padre e inizia a declamare il finale tragico dellOtello.
ELEONORA-DESDEMONA (concentrandosi) Ah, sei tu, Otello?
OTTAVIO-OTELLO (non guarda neppure il copione e mostra di conoscere le battute meglio della figlia: ha un atteggiamento distratto dando limpressione che la scena si ripeta spesso) S, sono io, Desdemona.
ELEONORA-DESDEMONA (presa dalla sua foga, tradisce talvolta una recitazione insicura e inespressiva)
Ohim, signore, che volete dire?
perch! Mi parli di uccidere?
Oh, il cielo, allora, abbia piet di me!
Ho paura. Tu mi fai paura
quando fai rotear gli occhi in quel modo.
Perch questa paura, non lo so:
perch so che non ho nessuna colpa.
Quella morte che uccide per amare
cosa innaturale.
Ohim, perch ti mordi cos il labbro?
Sei tutto scosso da unira di sangue.
Son brutti segni; ma io spero, spero
che non si volgano contro di me.
Ah, lui tradito, ahim, ed io finita!
Ah, mio signore, scacciami da te,
ma non uccidermi!
[5]
OTTAVIO-OTELLO Gi, malafemmina!
ELEONORA-DESDEMONA Uccidimi domani, lasciami vivere ancora stanotte.
OTTAVIO-OTELLO Che! Vuoi lottare?
ELEONORA-DESDEMONA Mezzora soltanto...
OTTAVIO-OTELLO deciso. Nessuna dilazione
ELEONORA-DESDEMONA Il tempo di una prece
OTTAVIO-OTELLO Troppo tardi!
Si riprende seccata il copione ed esce, con atteggiamento da grande attrice.
SCENA TERZA
MARIA, OTTAVIO, LUCA e NADIA
MARIA Visto che classe, che talento, un giorno la vedaremo calcare i pi famosi teatri del mondo la Pernice de Venexia! Pensa, Ottavio, che emoxion co saremo sentai tra el pubblico, tra gli applausi (Maria e Ottavio applaudono e da dietro le quinte tutti acclamano) se sentir la gente domandarse: Ma chi quel fenomeno? E mi ghe risponder: xe Eleonora Semensato Schiavon e mi sara la mamma
OTTAVIO E mi sara so
MARIA Lassa perder, a la gente no ghe interessa e po̓ la mamma certa el pare chiss! A proposito, dove te ga lass to pare?
OTTAVIO Lo go lass in piassa, alla posta, par ritirar la pension.
NADIA (in preda ad una crisi isterica e con un tono eccessivamente alterato) Quante volte go dito! No bisogna lassarlo solo, ch el se magna tutti i schei in merlot!
OTTAVIO Tutta la pension in osteria? El dovaria berse tuta la cantina.
Entra il terzo figlio, Luca, futuro avvocato portando una sorta una specie di parapetto da tribunale e finge un dibattimento giudiziario in cui il padre limputato. Maria ascolta il figlio estasiata.
LUCAVostro onore, a questo punto del processo chiedo di avvicinarmi al teste per controinterrogarlo: siamo a Berlino ed il 9 luglio 2006 ore 22 e 18 Signor Yazuid Zinedine Zidane , non forse vero che lei colp allo sterno certo signor Materazzi Marco? E non forse vero che stato oltremodo provocato con accuse del tipo tu sei un giocatore da Inter?
Vostro onore, ho appena dimostrato con i fatti che il mio cliente ha agito per legittima difesa e quindi in base allarticolo venticinque, paragrafo due, comma sette, linea quattro del nostro amato Codice Penale chiedo che il mio cliente venga assolto per non aver commesso il fatto!
comunque, mio caro Zizou, si ricordi che il cielo azzurro sopra Berlino!
E, come ricorda Martellini:
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo
campioni del mondo [6]
OTTAVIO Hai visto Maria che padronanza della parola, che sicurezza, che bravura el diventer el novo Perry Manson me par gi de vederlo in corte dassise, mentre come publico ministero, sar impegn in una requisitoria difficile e alla fine el concluder tra gli applausi de tutti,
(Maria e Ottavio applaudono e tutti, dietro le quinte, acclamano) compresi quei dellimputato e mentre tuti i applaude, la gente in aula se domander: Ma chi mai ̓sto portento? Xe Lu
MARIA Xe Luca Semensato Schiavon e mi sara la mamma
OTTAVIO E mi sara (le parole vengono interrotte dallo sguardo di rimprovero di Maria) lassemo perdere!
Il figlio riprende larringa accusatoria e si avvicina alla porta mentre entra nonno Sesto.
LUCAEd quindi dallart. 25 che si evince che (riprende la sua requisitoria, ma sinterrompe quando si accorge della presenza del nonno) vostro onore, chiedo inoltre ai membri della giuria di guardare attentamente questa faccia (indica con gesto plateale il nonno Sesto): potrebbe sembrare simile a tante altre che incontriamo tutti i giorni in chiesa, dal giornalaio, al supermercato, una faccia, come si suol dire insignificante.
Ecco, signori della giuria, qual la forza del nostro imputato la sua faccia insignificante tale da farlo passare inosservato tra gente comune perch lui e sempre lui, vipera dei boschi pronta a colpire lignaro e tranquillo vicino (con un crescendo denfasi) perch signori (pausa) dietro questa faccia trasandata, consunta, insignificante si cela il pi abile e perfido attore del crimine, pronto ogni volta ad immergersi nel solito copione che porta ad un solo e unico epilogo il delitto!
Luca soddisfatto esce tra gli applausi dei genitori che poi, con fare interrogatorio, guardano il nonno Sesto.
SCENA QUARTA
OTTAVIO, MARIA, SESTO e NADIA
OTTAVIO (si avvicina e rivolge al padre) 'Sta volta, trentanni no te li leva nessun
SESTO Trentanni? E par cossa? Par do ombre che go bevuo e par 'na pisada sul porton del sindaco?
MARIA Basta ed avansa! Piuttosto, signor suocero, quante ombre de merlot galo bevuo in osteria?
SESTO Signora nuora, ghe giuro sulla cosa pi cara che go ordin solo gassosa.
MARIA Ma se el spussa de vin lontan un chilometro!
SESTO No xe colpa mia se la gassosa gera finia!
MARIA Comunque sia ved questa serve per le analisi de lurina. (Gli consegna una provetta)
SESTO (guarda con attenzione la provetta poi il foro e) Dovara riempirla parqua?
MARIA E par dove se no?
SESTO Par sto buso no ghe riuscir mai, gnanca co limpiria.
Maria, stizzita, prende un pacco di indumenti gi stirati ed esce per consegnarli ai clienti. Restano soli Ottavio e Sesto.
SESTO Mi no capisso a cossa serve tute 'ste analisi no se podeva far come el solito, con quel dottor, to amigo, quel che odora da capra e che ogni mese me visita e me da le medicine?
OTTAVIO No! Stavolta le analisi le serve per naltra roba: te go gi spieg che tua nipote Rita tra poco se sposa con Fedoro e
SESTO E mi go da lassarghe la me stansa col bagno, devo far le valigie e andar da 'n'altra parte, magari sotto un ponte!
OTTAVIO Ma non te scherzer mica, quale ponte, te go trov una sistemasion speciale se trata de un hotel a 5 stelle, zona tranquilla, aria bona, con piscina e vista mare Certo, me costa un ocio dela testa ma, par fortuna, se trater solo de qualche mese, giusto el tempo che i genitori de Fedoro i ghe compra lappartamento novo
SESTO Meno mal(resta un po pensieroso e stupito ancor pi dopo le parole di Nadia)
NADIA Ma se Fedoro xe orfano de pare e de mare!(ignorando le reazioni esce)
OTTAVIO Ma te sta sempre a vardar el pelo, cossa te interessa se Fedoro l orfano limportante xe che i sui ghe compri lappartamento novo.
SESTO Speremo! Ma le analisi mie, in tuto questo, a cossa servele?
OTTAVIO A cossa che le serve? Te par che in un hotel a 5 stelle, coa pissina e vista mare, pol entrar cani e porci? Eh no! Caro mio, l entra solo gente par ben ed in bona salute!
SESTO E alora mi no posso entrar, la me salute l cagionevole, el dottor ogni mese el dise che le go tute: el diabete bollito, la prostata, la gotta, la mastite, la forfora, la canfora e.
OTTAVIO Tute monae che dise i dotori, te vedar che co ste analisi ver fora che ti xe san come un pesse
SESTO Spero proprio de no! Meio mal in casa mia che san in un hotel a 5 stelle.
Nadia esce guardando tutti come fossero matti; il nonno si ritira e osserva la provetta sconsolato, seguito da Ottavio. Entra Rita.
SCENA QUINTA
RITA e OLGA
Bussano alla porta: Rita va ad aprire ed entra Olga, la moglie di Vanni lamico di gioco di Ottavio, agghindata con gioielli che ostenta sfacciatamente
RITA (a debita distanza accoglie Olga che tende la mano per il saluto) No! No! Cosa fa? Non si usa pi pericoloso: nella mano ci sono milioni di batteri, invisibili infidi animaletti pronti a passare da una mano allaltra, portatori di malattiela peste, non stata portata dai topi ma dalle strette di mano
OLGA Non ghe avevo mai pens.
RITA Basta che sul palmo della mano esista una piccola ed insignificante ferita, ed fatta. Quella piccola ferita, per i piccoli voraci virus come un portone aperto, entrano a milioni: neri, bianchi, gialli, di tutte le razze e specie. Ognuno va poi ad occupare il posto preferito: chi nel fegato, chi nello stomaco, chi nei polmoni, chi nel cervello insomma ovunque ci sia la possibilit di creare danni e malattie loro vivono e prolificano.
OLGA (Olga si controlla le mani e scopre dei taglietti) Toh! Ho anchio un piccolo taglietto, ma va e viene
RITA Questa non ci voleva gi stata infettata
OLGA Vuole dire che sono grave?
RITA Non so difficile prevedere levolversi dellinfezione potrebbe essere troppo tardi.
OLGA Va bene, intanto che speto la fine, me diga, so fradel Luca xelo in casa? Dovaria domandarghe un consiglio legale su una certa miniera
RITA Certo che in casa, per stamattina non lho visto molto bene, camminava male e aveva delle strane macchie sulla fronte, non vorrei, ma potrebbe essere
OLGA Cooo (Rita la interrompe)
RITA Di pi
OLGA Davvero? Ma intanto me fassa el piaser de ciamarlo, fosse mai per lultimo saluto.
RITA Vado, vado, ma a suo rischio e pericolo. Nel frattempo, stia attenta a pap!
OLGA Perch galo anca lu i taglietti, piccoli piccoli?
RITA No, no un vampiro e per giunta tossico (Rita esce)
SCENA SESTA
MARIA, OLGA, LUCA e LARA
Olga rimane sola e si guarda attentamente le mani mentre entra da fuori Maria e vedendo Olga rsi avvicina un po seccata e parla con tono ironico.
MARIA Oh, che onore la signora... Oh ma che eleganza, varda picandoli, la par la Madonna del Petrolio![7]
OLGA Cara mia, devo confessarghe che da un po de tempo va tuto a gonfie vele, me mario nol vol dirmelo ma el ga daver trov na miniera doro, non so dove o come, ma questo ghe permette de farme viver nel lusso pi sfondrato[8]
MARIA Eh, ma cara signora, anca le miniere prima o dopo le se esaurisse e
OLGA Non afferro proprio el ragionamento, comunque sia sono qua perch volevo veder el so Luca, me interessa aver un consiglio de legge, par via de quea miniera ma se el sta mal torno naltra volta, sperando che el guarissa.
MARIA Ma quale mal, me fio non ha nessun problema, l sano come un pesse
Esce dalla sua camera Luca, vestito da donna
MARIA (sorpresa) Luca?
LUCA- Ciao mamma (va davanti allo specchio per controllare il trucco), buongiorno signora Olga,dovete scusarmi ma sono in forte ritardo per la festa non pensavo che ci volesse tutto questo tempo per il trucco che fatica essere donna(Le due donne lo guardano con grande stupore). Domani ho la tesi di laurea e stasera voglio proprio divertirmi e rilassarmi con i miei amichetti Ciao mamma, non aspettarmi stasera, far tardi
Saluta e se ne va breve silenzio dimbarazzo durante il quale Maria cerca di darsi un contegno.
OLGA Aveva ragion so fia Rita, basta un taglietto piccolo piccolo ed entra de tutto i se installa nel fegato, nei reni, nel ervel e perch no, anca in quel posto! E cos cambia tutto, povera mi, altro che consiglio legale, son rivada tropo tardi, tropo tardi
MARIA Ma cosa dite, mio figlio a posto in tutto per tutto, io sono la mamma e lo so
OLGA Cara Maria la capisso, son mamma anche mi e so quanto sia difficile ammettere che el proprio fio xe xe coraggio,coraggio questa non ghe voleva, specie dopo la disgrassia che gi gav in casa.
MARIA Quale disgrassia?
OLGA So maro!
MARIA Ah s, me maro, s xe vero, l proprio una disgrassia.
OLGA Eh s, un maro tossico e par giunta vampiro un fio cuss vado, vado. Cossa che me dispiase (Olga se ne va, ripetendo lultima battuta pi volte con un tono ironico e fintamente partecipe. Maria, esterrefatta e pensierosa rimane per qualche istante sola in scena)
LARA permesso, signora Maria? Le porto un lavoro molto impegnativo questoggi. Ho dei p-a-r-a-m-e-n-t-i molto preziosi cui bisogna riservare la massima cura. Guardi la bellezza di questa stola amido! E che dire di questa pianeta, tutta dorata. Deve splendere, mi raccomando: amido! E poi, e poi il pezzo forte della collezione di pap un piviale! Mi raccomando signora amido!
Lara se ne va ed entra Rita che accorre verso la madre seduta
SCENA SETTIMA
RITA, MARIA e FEDORO
RITA Mammina non ti vedo bene, forse ti si alzata la glicemia?
MARIA Rita par carit sta bona che oggi non go voia de sentir el bolettino medico. Sto male a causa del tossico de to pare e del del de to sorea
RITA Eleonora? Ti preoccupa? Non volevo dirtelo, ma ho notato da giorni che ha
MARIA Lassa perdere Eleonora che la sta ben parlavo de to sorea Luca! (Maria si ritira)
RITA Mia sorella Luca? Che strano! La mamma non sta bene, i sintomi sono fin troppo evidenti, vedr di trovare una cura adatta piuttosto il mio Fedoro non ancora arrivato, non vorrei che fosse a letto con linfluenza, ieri sera non aveva una buona cera
Si sente bussare ed entra Fedoro incespicando sulla soglia
FEDORO Ciao amore, scusa il ritardo ma cera parecchio traffico. (Porge a Rita un mazzo di fiori)
RITA (si infila dei guanti ed una mascherina. Si prende con fare schizzinoso i fiori e li lancia lontano). Non ero preoccupata per il tuo ritardo ma perch temevo fossi a letto
FEDORO E perch mai avrei dovuto essere a letto?
RITA- Beh, ieri non avevi proprio una bella cera, del resto nemmeno oggi. Mi sa che stai covando qualcosa, speriamo non sia quello che penso
FEDORO (preoccupato) A cosa stai pensando?
RITA Niente, niente, lasciamo perdere, non voglio preoccuparti prima del tempo.
FEDORO Amore, se continui cos mi ammaler sul serio, anzi mi sento gi qualcosa (si siede premendo con la mano un punto dolente alla schiena)
RITA Che ti dicevo? Vado a prendere una cosina che fa al caso tuo (esce precipitosamente di scena e rientra immediatamente portando scatole di farmaci) Ecco prendi queste, ti faranno bene due a digiuno, una subito prima dei pasti, tre dopo i pasti, una alla sera, e due al mattino prima di colazione
FEDORO (divertito) E mentre dormo, niente?
RITA Scherza, scherza
FEDORO Allora amore confermata la data per sabato 25 maggio: prete, chiesa, pubblicazioni, gi tutto in moto.
RITA Bene,bene non vedo lora, io sono pronta al grande giorno, ma tu Fedoro devi riguardarti, non vorrei che proprio il 25.
FEDORO Ma ti prego, non fare luccello del malaugurio, una volta tanto lascia perdere! (Mentre si gira accusa dolore)Ahi!!!
RITA (allarmata) Hai visto? Scherza, scherza, lo supponevo difficile che mi sbagli aspetta, vado di l a prenderti una pomatina che fa al caso tuo(Esce).
SCENA OTTAVA
SESTO, FEDORO e RITA
Entra il nonno con la provetta in mano e scuote la testa
SESTO Lo savevo che non podevo farghela, xe come centrar un passero a 100 metri, ghe vora un canon
FEDORO Buon giorno sior Sesto, qualche problema?
SESTO No no, xe che con let la mira non pi quela de una volta.
FEDORO Capisco A proposito (con totale assenza di tatto nei confronti del vecchio): quando pu liberare la stanza? Sa, oramai al 25 maggio manca poco e noi avremmo intenzione di fare dei lavori di ristrutturazione
SESTO Cari i me fioi, me dispiase de procurarve tanti disagi, ma son drio spetar che se liberi un ponte al piano tera. Questione de giorni e toglier el disturbo quel che no capisso xe perch non and voi nellhotel a cinque stelle, vista mare, che me par pi giusto. (Attimi di silenzio. Il nonno gira intorno a Fedoro e lo osserva bene). Fedoro, adesso che te vedo ben, no te ga proprio una bela cera. Mi sa che te son drio covar qualcossa che no me piase proprio par niente proprio adesso, che se rivai alle soglie del matrimonio! Speremo ben, speremo ben.
FEDORO (stupito per la domanda risponde dapprima sicuro) Ma, ma io mi sento bene (poi riflette e fa una piccola smorfia) a parte quel dolorino al fianco, forse un semplice strappo
SESTO Scometo che te senti pungere proprio soto le coste, allaltezza dello sterno, un po a sinistra (Fedoro annuisce)
FEDORO Perbacco: proprio in quel punto!
SESTO Come una puntura Che va e che vien, specie de note
FEDORO (comincia a preoccuparsi) vero, come una puntura, di notte va e viene.
SESTO (rivolgendosi al pubblico con un tono drammatico) Come Amedeo (di nuovo verso Fedoro parlandogli con tono pi tranquillo) el me pi caro amico: el diseva anca lu: sar un semplice strappo, col tempo passa
FEDORO (breve silenzio poi con voce preoccupata) Era uno strappo!
SESTO Purtroppo no!
FEDORO (sempre pi preoccupato)Qualcosa.. di grave? E adesso come sta?
SESTO (con tono allegro, divertendosi a vedere la faccia sempre pi preoccupata di Fedoro) Adesso pass tutto, (quindi parla in italiano con grande enfasi) non ha pi nessun problema
FEDORO (tira un sospiro de sollievo) Ahhh.
SESTO Lo vado a trovar tutte le settimane e (sembra sia incerto su cosa dire, poi pronuncia la frase seguente molto velocemente) ghe passo la cera sul marmo.
FEDORO (impallidisce, balbetta e barcolla) Cera?(farfuglia dallansia) Sui pavimenti di casa?
SESTO Caasa(con tono grave e riflessivo)
Fedoro sembra rincuorarsi alla notizia della casa, sorride e sta per dire qualcosa ma viene interrotto da Sesto che con gesti ampi e solenni mimando con le mani proferisce
SESTO Un metro par do!!
FEDORO (Sobbalza, impallidisce, deglutisce a fatica e parla con voce tremante) Vado a casa
SESTO Va, va a casa e curate Addio Fedoro.
Rientra Rita con le medicine e si stupisce non vedendo il fidanzato.
RITA Nonno, ma Fedoro dov finito?
SESTO Nol se sentiva ben, cos el xe corso a casa.
RITA Glielo avevo detto che non stava per niente bene, e proprio ora, che manca un mese al matrimonio!
Rita esce indispettita.
SESTO (Rivolto al pubblico con aria soddisfatta per lo scherzo tirato a Fedoro) Nol ghe riva a un mese, nol ghe riva
SCENA NONA
SESTO, OTTAVIO e VANNI
SESTO (Tra s osservando pensieroso la provetta) Intanto per devo riempirla. Me ricordo che me nono la faseva drento el vaso da notte e dopo el travasava su una bottiglia (si guarda attorno e vedendo un bel bottiglione col buco grosso) 'sto bottiglion par fato apposta. (Afferra il bottiglione e si ritira contento nella sua stanza.)
Rientra Ottavio accompagnato dal suo amico Vanni, marito di Olga, falso sedicente dottore in combutta con Ottavio per spillare soldi al nonno. Ha una vecchia borsa e sono intenti in una discussione animata.
OTTAVIO Ma cosa sara 'sta storia che son drog e che lo sa tutto el paese?
VANNI Cos i dise in giro (Si siedono e Ottavio estrae delle carte da gioco per una partitina veloce.)
OTTAVIO E la storia che me fiol Luca xe pass da quellaltra sponda? Ma quale sponda, quela del Brenta? Che novit sara questa? Xe cinque anni che par andar alluniversit el passa de l del Brenta
VANNI Mah! A dir el vero el Brenta nol centra. (Parlano giocando a carte. Ogni tanto interrompono il discorso con frasi di gioco)
OTTAVIO Tris de assi
VANNI (sorride, guarda con sufficienza Ottavio) Full de donne 20 euro, grassie.
OTTAVIO Ale volte me vien el sospeto (mette le mani in tasca per prendere i soldi ) che me mojer la gabia ragion.
VANNI A proposito de cossa?
OTTAVIO Ma niente, se parlava de vampiri
VANNI A proposito de affari oggi xe el 10! El nonno ga appena tir la pension: ghe femo el solito trattamento?
OTTAVIO Si ma xe lultima volta (diventa pensieroso) fra qualche giorno lasser la casa par andar in un. college per ansiani, xe un posto lussuoso e la pension coprir appena el costo della retta. Par questo motivo niente pi visite e niente pi prelievi se semo capii?
VANNI Una bea notissia te me d. E mi come far sensa la pension del nonno?
OTTAVIO Come sara a dir, casomai mi come far sensa quei schei: non podar pi passar el tempo coi amici, niente pi partitine, niente pokerini, sar 'na vita dinferno.
VANNI A chi te ghe lo disi
Entra Maria e quando vede Vanni
MARIA Oh chi se vede! Prima la moglie, adesso el maro manca solo che vegna a trovarne le so cavre e dopo semo al completo
VANNI (molto ossequioso) Buongiorno siora Maria, passavo de qua e go pens de venirve a trovar per un salutino
MARIA Ma varda e mi che pensavo che landasse in giro. (mima il volo di un vampiro) solo de notte!
VANNI Inoltre volevo farle omaggio de 'ste ricottine de capra fresche. L puro latte caprino, sensa conservanti. Se le fa stagionare par do tre mesi dopo le pol grattare come el grana sulla pasta. Sentir che prelibatessa.
MARIA Ah! Se me dise cos le metto insieme a quelle del mese scorso, a invecchiare. (Afferra il pacchettino e lo getta dalla finestra)
MARIA Ecco le ricottine le xe al sicuro.
OTTAVIO Maria ghe go dito a Vanni del nono che a giorni lasser la casa.
MARIA Ah si? E come mai no ghe xe ciap un colpo?
OTTAVIO Me mojer la scherza sempre Vanni, adesso Maria se te pol lassarne soli. Dovemo parlar de affari. Ti intanto va a consegnar la roba stirada ala siora Matilde
MARIA Vado, vado (rivolta quindi a Vanni) el me saludi la siora Olga e (molto ironica) ghe diga pur che la miniera doro e-s-a-u-r-i-t-a e ti, Ottavio, (minacciosa) sta attentoche son pi esaurita della miniera[9] (Maria prende la cesta ed esce).
VANNI Sai, Ottavio, Maria l un po strana, non la capisso del resto in sta casa sicuramente ghe se qualcosa che non va ti tossico e to fiol de l del Brenta, mah!
OTTAVIO Non incominciar con ste storie, mi non son tossico, xe un modo de dir drog par le carte da gioco. Adesso mi vado a ciamar me pare e ti fa la to parte ma me raccomando sta volta non esagerare, ansi dighe che dallultima visita el xe miglior.
VANNI Va ben far come te disi, casomai ghe dar meno medicine, ma aumenter el prezzo. (A soggetto, Vanni elenca gli ferri del mestiere contenuti nella sua borsa: penna, stetoscopio, lastre radiografiche ecc.)
Ottavio va a chiamare il nonno e poi si ritira nella sua camera. Nel frattempo Vanni si infila un camice bianco per sembrare un dottore.
SCENA DECIMA
SESTO e VANNI
Entra il nonno soddisfatto con una bottiglia dove ha raccolto il campione per le analisi e lo mette sul tavolo. Si rivolge al (falso) dottore.
SESTO Oh, caro dotor come v?
VANNI Dotor Spritz, prego Comunque mi bene, grassie. Lu piuttosto, me diga come ha passato il mese.
SESTO Ghe dir che nonostante tute le medicine che me ga propin son riussio a tirar avanti, voio dir che son ancora vivo e purtroppo me sento ben Digo purtroppo perch ̓sto fatto alla fine me portar a dover lassar ̓sta casa per un hotel a cinque stelle, con pissina e vista mare.
VANNI Beh! caro sior Sesto no mettemo el carro davanti ai buoi, se xe un che deve decider della so salute son proprio mi, el so dotor. Dunque vedemo un po cossa dise le carte
Sesto porge le analisi del sangue a Vanni.
SESTO Manca solo quele delle urine ma ghe le mando al pi presto. (Accarezza il bottiglione.)
VANNI (Con aria professionale legge i referti, poi sbotta) Caro el mio Sesto cossa el galo combin? la cosa xe seria vardi el crostorolo, i triciceriti e poi guardi questo: ticket, 36! In base a quel che sta scritto qua lu el dovaria esser gi morto da do mesi![10]
SESTO Ma va? Son morto da do mesi e nessun me ga dito niente?
VANNI Nol xe el momento de scherzare, vedemo un po: fasemo una visitina completa e dopo vedremo il da farse. (Armeggia con lo stetoscopio senza ben capire come funziona.) Dica trentatr (il paziente viene invitato ad alzare sempre di pi il volume perch Vanni non ha applicato bene lauricolare dello stetoscopio. Sesto alla fine se ne accorge e gli indica il modo corretto di usare lo strumento.[11] A soggetto), apra la bocca bene, tiri fuori la lingua, respiri profondo, espiri, inspiri, sospiri. (Mentre lo visita il dottore si versa un bicchiere dal bottiglione che Sesto ha lasciato incustodito.)
SESTO Dotor cossa falo el me beve la me (Il vecchio cerca di dissuaderlo, ma non pu proferir parola: gli viene intimato di rimanere a bocca aperta con lingua di fuori).
VANNI Certo che bevo perch mi possolu inveșe, caro Sesto, con la salute che se ritrova anca 'na goccia sara veleno. (Beve, tossisce e fa delle smorfie. Sesto assume unespressione schifata e non ha il coraggio di spiegare il contenuto del bicchiere) adesso ghe prescrivo mi do medicine vedr che con queste tuto andr a posto
SESTO Ben, intanto che lu el me fa il conto, vado de l a prendere i soldi. (Sesto si ritira nella sua stanza)
VANNI (A voce alta mentre scrive la prescrizione continuando a tossire e a schiarirsi la voce) Due alla mattina due al pomeriggio e quattro alla sera
SESTO (Rientra e dalla tasca estrae la busta della pensione) Go tir la pension proprio stamattina, 500 euri tondi tondi.
VANNI (Fa un po di conti) Ma varda che coincidensa, xe proprio 500 euri tondi tondi (strappa la busta e lascia in mano ad Sesto il conto)
SESTO (Resta sorpreso) A dir el vero no xe 500 euri tondi, manca le do ombre che go bevuo in osteria!
VANNI Do ombre? Ma gnanca parlar: le do ombre le offro mi.. Alla prossima sior Sesto e me raccomando ghe do un consiglio el vin el xe caldo lo tegna al fresco perch co se lo manda zo el spunta parfin! (Si alza, saluta ed esce)
SCENA UNDICESIMA
SESTO e LUCA
SESTO (Osserva perplesso la bottiglia) Xe caldo... el spunta ma cossa pretendelo? A mi el me vien cuss. (Entra tutto trafelato Luca ancora con abiti da donna e senza una scarpa)
SESTO (Accorgendosi del nuovo ingresso ma senza riconoscere il nipote) Ma chi xela, come xela entrada?
LUCA Taci nonno, taci, sono io.
SESTO (Prende un bastone) Io chi?
LUCA Sono Luca, tuo nipote, ma nonno non mi riconosci?
SESTO (Si avvicina e lo guarda bene) Par carit, Luca, cossa te xe successo?
LUCA Ero andato ad una festa con gli amici delluniversit, sai prima della tesi di laurea si usa
SESTO Vesto cuss?
LUCA S! Era una delle solite feste goliardiche, ci si divertiva un sacco poi ad un certo punto un ragazzo, mai visto, mi guarda, mi fissa, mi parla, e questo sempre dietro, insistente, appiccicaticcio finch mi ha preso alla sprovvista e mi ha bloccato sul divano.
SESTO Luca! No te gavar mica ceduo?
LUCA No: (assumendo il tono solenne delle requisitorie) lavvocato Luca Semenzato Schiavon si disvincolato e son fuggito via.
SESTO Meno male.
LUCA Ho corso a pi non posso, ad un certo punto pensavo mi seguisse, ma forse era solo unombra.
SESTO Beh! Adesso va in camera tua a cambiarte che vestio cuss te me fa impresion. Te ricordi quel completin che te go ciolto mi par la Cresima?
LUCA (Uscendo) Nonno!
Luca esce seguito dal nonno
SCENA DODICESIMA
ELEONORA, TADDEO e SESTO
Entra in scena Eleonora recitando lormai abituale monologo dellOtello qualcuno bussa alla porta e sempre recitando apre, ed entra Taddeo.
ELEONORA-DESDEMONA (Declama rapita)
Quella morte che uccide per amare
cosa innaturale.
Ohim, perch ti mordi cos il labbro?
Sei tutto scosso da unira di sangue.
Son brutti segni; ma io spero, spero
che non si volgano contro di me.
Io mai tho offeso in tutta la mia vita;
io non ho amato mai Michele Cassio
se non di quellonesto amor del prossimo
che il ciel consente ad ogni essere umano!
TADDEO (Cerca di parlare ignorato da Eleonora che continua a declamare rivolgendosi a lui come se fosse Otello) Chiedo scusa signorina, sono Taddeo, Taddeo De Dominicis della premiata ditta Dedominicis-Miravalli, pelletterie e arredi sacri lei deve aiutarmi.
Questa sera, ad una festa di laureandi, ho conosciuto una ragazza stupenda: mi ha subito colpito ma mentre stavo per conoscerla, mi sfuggita, direi scappata. Io lho rincorsa e mi pare daverla vista entrare proprio in questa casa.
ELEONORA (seccata dellinterruzione e ignorando il motivo della visita) Dica lei forse un attore di teatro?
TADDEO (imbarazzato e confuso, insiste nel cercare di farsi dare ascolto) No signorina, io sono Taddeo, Taddeo De Dominicis della premiata ditta De Dominicis-Miravalli, pelletterie e arredi sacri.Miravalli il nonno materno mentre De Dominicis il babbo, che si chiama Alfonso, mentre io mi chiamo Taddeo, cos non ci si confonde.
ELEONORA (sempre pi seccata) Senta caro Alfonso
TADDEO Prego Taddeo, Taddeo
ELEONORA Miravalli?
TADDEO (sempre gentile e paziente) No, Taddeo, Taddeo De Dominicis: Miravalli era il nonno materno.
ELEONORA (ignorandolo e parlando tra s) Che strana famiglia ,tutti con lo stesso nome... (Si rivolge quindi infastidita a Taddeo) comunque sia, lei della premiata ditta sta forse parlando di mia sorella Rita?
TADDEO (illuminandosi speranzoso) Rita? Non so forse s, possibile vederla?
ELEONORA Certo che possibile, anche se la cosa a suo rischio e pericolo per prima, favore per favore, deve darmi una mano con il mio provino: ecco il copione lei Otello ed io Desdemona.
TADDEO Ma signorina, io per la recitazione sono decisamente negato, pensi che quandero piccolo avevo problemi anche a dire le poesie di Natale
ELEONORA- (passandogli un copione) Ma che importa, Natale lontano e poi basta che lei leggasono solo poche battute facili facili.
ELEONORA-DESDEMONA (con esagerata enfasi)
Ah, sei tu, Otello?
TADDEO (completamente disorientato) No signorina, sono Taddeo. Mi chiamo Taddeo, De Dominicis
ELEONORA (seccatissima) E chi se ne frega se ti chiami Taddeo, ora il tuo nome Otello. Hai capito? O-t-e-l-l-o! Ricominciamo.
ELEONORA-DESDEMONA (riprende a recitare)
Ah, sei tu, Otello?
TADDEOOTELLO (intimidito) S, sono io Otello (si confonde nuovamente) De Dominicis Miravalli della premiata ditta..
ELEONORA Ma quale De Dominicis Miravalli, babbeo Tu sei Otello, Otello e basta! Ricominciamo e attento
ELEONORA-DESDEMONA
Ah, sei tu, Otello?
TADDEO-OTELLO
S, sono io Otello
ELEONORA-DESDEMONA
Ohim, signore, che volete dire?
Mi parli di uccidere?
Oh, il cielo, allora, abbia piet di me!
Ho paura. Tu mi fai paura
quando fai rotear gli occhi in quel modo.
Quella morte che uccide per amare
cosa innaturale.
Ohim, perch ti mordi cos il labbro?
(invita Taddeo a mordersi il labbro)
Sei tutto scosso da unira di sangue.
Ah, mio signore, scacciami da te,
ma non uccidermi!
TADDEO-OTELLO (con grande enfasi, quasi trasformato)
Gi, malafemmina!
ELEONORA- DESDEMONA
Uccidimi domani,
lasciami vivere ancora stanotte.
TADDEO-OTELLO (sempre pi partecipe al dramma) Ch! Vuoi lottare?
ELEONORA-DESDEMONA
Mezzora soltanto...
TADDEOOTELLO
deciso. Nessuna dilazione!
ELEONORADESDEMONA (implorante)
Il tempo di una prece...
TADDEO-OTELLO (Taddeo, ormai immedesimato nel ruolo di Otello mette le mani al collo di Eleonora e ripete)
Troppo tardi!
troppo tardi
troppo tardi
In quel momento esce dalla sua stanza Sesto e vedendo Taddeo aggredire Eleonora, equivoca e lo prende a bastonate.
SESTO Ah brutto maniaco assassino, no te bastava Luca, adesso anca la me piccola Eleonora! Ciapa e ciapa questo e ancora questo.
Urla e grida di Taddeo bastonato che scappa inseguito da Sesto, mentre Eleonora imperterrita continua a recitare il monologo dellOtello.
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
MARIA, RITA e OTTAVIO
Lazione si svolge al mattino. Maria compare sulla scena assonnata e si avvia ad iniziare una dura giornata di lavoro.
MARIA Chi dise che i sogni non i se avvera mai el sbaglia per mi xe il contrario. Mi de note sogno montagne de roba da stirar e la matina co me svejo ecco il sogno se realizza!
RITA (entra sbadigliando) Mamma, cosa fai in piedi a questora? Sono appena le cinque e fuori ancora buio.
MARIA Insonnia da esubero de ferro[12]
RITA (allarmandosi) Nel sangue, mamma?
MARIA Ferro da stiro! Non riuscivo a dormir, forse la giornata de ieri la xe stada tropo movimentata cos per rilassarme un po go pens ben de metarme a stirar 'sti 20 o30 chili de strasse
RITA Beata te mamma che almeno riesci a trovar il modo per rilassarti, io invece sono tesa, forse dipende dal matrimonio imminente
MARIA Rita, non avrai per caso ancora dubbi su Fedoro! Guarda che un bravo ragazzo:miseria ne ha tanta, ma almeno ha un lavoro onesto.
RITA S, lo so, lo so, ma ho sempre lansia che allultimo momento succeda qualcosa Beh cambiando discorso, pap come sta? Ha ancora quei sintomi da vampiro?
MARIA (alterandosi al pensiero del marito) E chi lo sa, anche stanotte el xe rimasto fora come tuti i vampiri
RITA Fra un po far chiaro, dovr per forza rientrare
Si sentono dei rumori: Ottavio che rientra.
MARIA Eccolo!
RITA (spaventata) Il vampiro?
MARIA No! Questo xe el pinguin de to pare.
Entra Ottavio: vestito con un vestito da sera e ha il papillon allentato. Ha appena trascorso una notte al gioco.
OTTAVIO Buongiorno. Cosa faseo ancora alsade?
RITA Ma pap, dove sei stato?
MARIA (ironica e senza lasciare ad Ottavio il tempo di replicare) Allufficio de collocamento!
RITA Ma di notte chiuso!
MARIA Cos non rischia de trovar lavoro!
OTTAVIO (fingendo di non raccogliere la provocazione) Maria, te ga sempre voja de schersar Son un fi stancheto sar mejo che vada a dormir qualche ora.
MARIA Va pure caro ma non in camera mia, go pena tir su el leto.
OTTAVIO E alora dove vado?
MARIA Te pol andar zo in cantina, e accomodarte drento el casson dei pomi cotogni no xe come essere dentro 'na bara, ma come vampiro in erba te pol accontentarte.
OTTAVIO Va ben alora mi vado a schiacciare un pisolino, varda che dovaria rivar quea del college per anziani, quea inglese la dottoressa Lilliput me raccomando se la riva ciamame che i xe afari de vampiri voevo dir de omeni
Ottavio se ne va in cantina, Rita torna in camera ed entra in scena Luca, in pigiama.
SCENA SECONDA
MARIA, LUCA e NADIA
LUCA Buongiorno mamma, sei gi al lavoro?
MARIA (ironica) Stanotte non son riussida a dormir e alora go preferito alzarme un po prima per rilassarme
LUCA Beata te, mamma, che trovi il modo per rilassarti io invece ho dormito poco e male. Sar che sono nervoso per la tesi di domani o forse per lincontro di ieri
MARIA Bravo! Contame de ieri: come mai te xe salt in mente de vestirte da donna la signora Olga te ga ciap per
LUCA Sono andato alla festa vestito da donna per gioco, tra laureandi normale: chi si vestiva da donna, chi da mummia, chi da prete, insomma tutti mascherati, per puro divertimento
MARIA (rincuorandosi) Ma s, lo avevo capo subito che era un gioco
LUCA Era un gioco.. ma poi successa una cosa strana. Nel bel mezzo della festa, mentre seduto sul divano mi venuto accanto un ragazzo mai visto prima mi guarda, mi fissa in modo insistente appiccicaticcio al punto che ho pensato: xe un attaccabrighe
MARIA I soliti attaccabrighe, ubriaconi
LUCA No, no, non era il solito attaccabrighe e non era nemmeno ubriaco, anzi era lucido e continuava a fissarmi ed una volta mi ha pure accarezzato
MARIA Par carit Luca, el te caressava? Un gaio?
LUCA Ma no mamma, accarezzava me..
MARIA Appunto
LUCA Ma io ero vestito da donna.
Entra Nadia e, senza intervenire nel dialogo tra madre e figlio, lentamente deposita della biancheria dentro un cesto a terra e si siede sul divano.
MARIA E nol se ga accorto de niente, magari mentre el te caressava no so, forse
LUCA Ma no, il tutto durato pochi minuti io mi sono sottratta, sottratto subito a quelle attenzioni e son fuggito
MARIA Bravo te ga fato ben, come che dise sempre to pare mejo tajar el tacon quando le robe se mette mal[13]
LUCA S, per probabilmente non finita l, perch penso che mi abbia seguito. Se cos fosse ora sa dove abito
SCENA TERZA
MARIA, LUCA, NADIA, SESTO ed ELEONORA
Entra Sesto che, tenendo una bottiglia in mano, ascolta con attenzione le ultime parole
SESTO Se te parli de quel tipo che te importunava ieri sera, niente pi preoccupazioni sistemato per le feste, penso che nol metter pi pie in 'sta casa.
LUCA Ma cosa stai dicendo nonno, come sarebbe a dire non metter pi piede in questa casa?
SESTO Sara a dire che quel bel tipo che te pensavi te seguissee l te gavea seguo
LUCA Allora la mia sensazione era giusta ma come ha fatto ad entrare in casa?
SESTO Non lo so forse ga son el campanelo e qualcuno ghe ga verto.
Nadia esce dopo aver raccolto dellaltra biancheria stesa ad asciugare. Entra Eleonora e sentendo i discorsi, interviene.
ELEONORA Certo che ha suonato ed io ho aperto, quella specie di babbeo cercava mia sorella, comunque era un vero strazio, come attore valeva zero, per il resto non so
SESTO Eh! Se non gera par mi quel maniaco el te avara tir el collo come a una galina.
ELEONORA- Ma che dici nonno, quel tipo maniaco? Gli avevo chiesto io di aiutarmi nel copione, doveva fare la parte di Otello, io lo incitavo a stringermi il collo e lui con quelle sue manine delicate non faceva altro che accarezzarmi e farmi il solletico.
LUCA Manine delicate lui, lo riconosco!
MARIA Suocero suocero (incalzante e sempre pi minacciosa) el ga men el moro de Venexia?
SESTO Ah mi non so se gera el moro de Venexia mi so solo che prima dele bastonae gera bianco, solo dopo el ga scomins a diventar moro, ansi par la precision, pi che moro me parea viola
MARIA Non lo gavar miga cop?
SESTO Ucciso no, ma una bela ripassatina penso proprio di s.
LUCA (sbottando) Ma che figura, chiss cosa avr pensato di noi Non ci si comporta cos!(Se ne va contrariato).
MARIA Ma cossa ghe xe salt in mente de menar un poro cristian in quea maniera spero par lu che el fiol nol abia conseguenze gravi parch stavolta la galera no ghe la toglie nessun.
SESTO In galera o in ospizio a cinque stelle, che differensa fa? No cambia niente Meto qua la bottiglia per le analisi e me raccomando (Esce e torna in camera mentre Maria, rimasta da sola, continua a stirare borbottando).
SCENA QUARTA
LILLIPUT e MARIA
Si sente suonare alla porta. Entra Miss Lilliput, direttrice dellospizio.
LILLIPUT (Si rivolge a Maria, scambiandola per la domestica di casa) Buongiorno, sono la dottoressa Lilliput dellIstituto Geriatrico Casa Serena. Ho un appuntamento con il signore: mi pu annunciare?
MARIA Il signore? Ma non pu ora el xe in cripta. [14]
LILLIPUT In cripta?
MARIA (ironica) S! In cripta c la cappella di famiglia!
LILLIPUT Capisco, non pu scendere in cripta ed annunciarmi?
MARIA Chi, mi, andare in cripta? Gnanca morta, a noi della servit xe vietato.
LILLIPUT Anche la signora, deduco, si alzer tardi.
MARIA Quale signora?
LILLIPUT Ma la sua padrona naturalmente.
MARIA Ah s! S! Certo: la signora si alza alle undici (a soggetto si esagerano le abitudini oziose della presunta padrona di casa) e se si sveglia prima un guaio: giornata rovinata.
LILLIPUT Lo so, lo so, il signor Ottavio me ne ha parlato meglio non svegliar il can che dorme
MARIA Ma chi sarebbe il can che dorme?
LILLIPUT Ma la moglie, naturalmente.
MARIA Ah! Il signore le ha parlato della moglie? La cosa si fa interessante: prego si accomodi e cosa le ha riferito?
Maria fa accomodare miss Lilliput e le si siede accanto incuriosita con atteggiamento improvvisamente cordiale.
MARIA Oh! Che sbadata! Posso offrirle qualcosa? Una banana, un limone, un bicchiere dacqua
LILLIPUT A questora del mattino prendo il mio solito drink, un Manhattan gin, please.
Maria si guarda attorno e scusandosi per non essere in grado di soddisfare la richiesta della sua ospite porge alla direttrice un bicchiere vuoto. Mentre cerca nella credenza qualche bevanda da offrire, miss Lilliput si versa da bere il contenuto della bottiglia lasciata da Sesto e tossisce dopo aver trangugiato il primo sorso.
MARIA (cercando di darsi un contegno) Bon? Lo fasemo in casa Ma mi racconti del can che dorme cio della signora.[15]
LILLIPUT (con un sorrisino complice) Suvvia, non faccia finta di niente, lei la conosce meglio di me: da quanti anni al suo servizio?
MARIA Dalla sera stessa del matrimonio!
LILLIPUT E allora lei gi al corrente di tutto
MARIA S, s, so tutto ma sono discreta.
LILLIPUT Capisco! Dicevo che una personcina come mister Ottavio schiavo di una unav-i-p-e-r-a.
MARIA Vipera?
LILLIPUT S! Ha usato proprio questa parola: vipera. E poi ha detto anche unaltra parola che la moglie b-o-n-a
MARIA Bona me va ben, mejo che niente.
LILLIPUT Brava, proprio cos ha detto della moglie: bona da niente. E alla fine mi ha anche confidato (abbassando la voce con tono insinuante) dei suoi momenti di intimit.
MARIA Perbacco questa me xe nova che mi sappia gli unici momenti di intimit del signore sono quelli che ha quando si ritira in bagno
LILLIPUT (sussurrando) Ma no quelli, si parlava di letto
MARIA Cossa ghe ga cont che el fa a letto, con la moglie?
LILLIPUT Pi di quello che fa, di quello che non fa (a voce alta) la moglie completamente frigida ed ha sempre il mal di testa.
MARIA Brutto porco
LILLIPUT Mi ha anche confidato che il maschio che dentro di lui lo porta a trovare pace altrove
MARIA (comincia ad alterarsi) Ri-porco! ghe dago mi la pace, ma quela eterna
LILLIPUT (un po sorpresa dalla reazione di Maria) Non capisco Certo che questo particolare del maschio inappagato mi stuzzica, sa io sono single e al giorno doggi cos difficile trovare uomini veri!
MARIA Senta cara signorina, in sta casa de omeni veri, come la dise ela, no ghe ne xe! Mi lo so: se proprio vol saverla tuta ghe svelo un particolare, ma che rimanga tra di noi Quandoil signore non impegnato con il cassone dei pomi cotogni, entra in camera mia e... sinfila nel mio letto
LILLIPUT (sempre pi interessata) Che storia eccitante! Ma mi dica, se posso: com com a letto un vero stallone?
MARIA Dalla puzza dira de s ma per il resto
LILLIPUT Perbacco! Non mi dica! A letto non allaltezza?
MARIA N allaltezza, n alla lunghezza n niente. Z-e-r-o!
LILLIPUT Vuole dire ( divertita) che... non c materia, che un bluff di uomo?
MARIA Uno scherzo della natura.
LILLIPUT E i figli che ha avuto dalla signora?
MARIA Lo Spirito Santo.
LILLIPUT Perbacco!Povero mister Ottavio!
MARIA Mi dira: povera signora!
LILLIPUT Certo ma forse la colpa anche della moglie, ora che ricordo bene mi ha lui stesso rivelato di avere dei problemi di coppia proprio perch la moglie, come donna, non lo stimola, non lo eccita ha definito la signora un o-s-s-o.
MARIA Avr inteso dire osso duro.
LILLIPUT No, no , ricordo bene: ha detto osso e basta. (Maria prende in mano un battipanni e si avvia verso la cantina). Ma dove va?
MARIA Vado in cripta, ghe fasso vedere mi chi che xe un osso. Esce di scena con incedere minaccioso.
LILLIPUT Questa servit italiana sempre troppo invadente. Torner pi tardi. Esce
SCENA QUINTA
SESTO
Entra cercando la bottiglia per le analisi. La scorge sopra il tavolo.
SESTO Ma chi ga spost le me analisi? (Scuote la bottiglia e si accorge che il contenuto diminuito) Porca vacca, e adesso? Ma per chi i me ga ciap par 'na distilleria? (Rientra in camera con la bottiglia borbottando.)
SCENA SESTA
MARIA, OTTAVIO e LUCA
Si sentono dei colpi e dei lamenti che provengono dalla cantina. Improvvisamente entrano in scena Ottavio mezzo svestito e Maria che lo insegue brandendo un battipanni.
MARIA (furiosa) Osso, bona da niente a mi? A mi che sfadigo dala matina ala sera? E par cossa par un drog de maro? Frmate che te svampirizzo, frmate
Attirato dal clamore entra in scena Luca e assiste al battibecco tra i genitori.
OTTAVIO Maria frmate ti piutosto, pensa ai nostri fioi: orfani de pare e con la mare in galera! Come i far a vivere in 'sto mondo da soli?
MARIA (si ferma) E perch mai dovara metterme in galera?Mi me speto 'na medaja, se non altro per aver liber el mondo da un bon a niente, drog e vampiro.
LUCA (con tono solenne come fosse in tribunale) Con le attenuanti generiche prevalenti eccecc (rivolto quindi a Maria) potresti avere minimo 20 anni, che con il patteggiamento si ridurrebbero a 15
OTTAVIO Bravo Luca dighelo che 15 anni de galera no ghe li toglie nessun!
MARIA Quindese anni in galera? (Detto tra s poi rivolta a Luca) Vitto e alloggio gratis?Niente pi montagne de strasse da stirar? (Riflette per un istante poi a voce alta) Accetto me va pi che ben! (Riprende ad inseguire Ottavio)
OTTAVIO E i to fioi? Pensa a loro, povere creature, sballottai da un orfanotrofio allaltro
LUCA Se per quello noi siamo gi maggiorenni, ci arrangeremo in qualche modo.
OTTAVIO Ecco i me ga abbandon anca i fioi, co tuti i sacrifici che go fato per loro.
MARIA Ma quali sacrifici? Se son sempre stata mi lunica a portar avanti la famegia!
LUCA Via, mamma, calmati torna in te e lascia perdere, 15 anni son sempre 15 anni.
MARIA E va ben, ma stavolta non la passa lissa, qualcosa devo farghe
OTTAVIO Ma varda come son ridotto, no te basta tutte le martelade che te me ga da? Contentete!
MARIA Luca quanto i me pol dar per le martelade?
LUCA Considerando le lesioni non gravi e guaribili in 10 giorni e considerando le attenuanti generiche prevalenti diciamo 6 mesi che con la condizionale si ridurrebbero ad una sanzione amministrativa.
MARIA 'Na semplice multa? La pago! (Ricomincia ad inseguire e a picchiare Ottavio. Escono)
SCENA SETTIMA
ALFONSO, TADDEO, MARIA, LUCA e NADIA
Luca con indifferenza che tradisce labitudine alle sfuriate tra i genitori si sostituisce alla madre nel lavoro di stiratura. Entrano in scena Taddeo accompagnato dal padre Alfonso. Vedono uscire di corsa Ottavio e dopo un attimo di perplessit si rivolgono a Maria, nel frattempo rientrata.
ALFONSO Sono Alfonso De Dominicis della premiata ditta De Dominicis-Miravalli, pelletterie e arredi sacri e se lei crede di farmi uscire da questa casa nelle stesse condizioni in cui uscito ieri mio figlio e quel povero signore che abbiamo or ora incontrato lei si sbaglia di grosso perch avr a che fare con i miei legali (Entra Taddeo con i lividi delle percosse ricevute da Sesto).
MARIA Ma di cosa sta parlando, e cosa vuol dire che suo figlio uscito da questa casa in brutte condizioni?
Quando Luca vede entrare Taddeo lo riconosce, si nasconde dietro la madre, le sussurra qualcosa allorecchio e poi fugge via nascondendo il volto.
MARIA Oh perbacco, ora ho capito le chiedo subito scusa per quello che successo ieri sera a suo figlio, ma si trattato di un deprecabile malinteso. Il nonno ha pensato ad unaggressione verso la nipotina e cos, purtroppo, ha fatto quel che ha fatto.
ALFONSO Spero proprio sia un malinteso meglio cos perch pensavo ad un inspiegabile rifiuto a che mio figlio incontrasse sua figlia. Questo non lavrei mai accettato anche perch non si tratta in questa maniera un De Dominicis Miravalli, una delle famiglie pi stimate e conosciute della regione.
MARIA Ha detto: De Dominicis?
ALFONSO (tira fuori un biglietto da visita e si annuncia) Precisamente.
TADDEO (Allo stesso modo tira fuori il biglietto e si presenta)
MARIA Ora tutto chiaro e faccio nuovamente le mie scuse.
ALFONSO Bene, ora che stato chiarito il tutto, veniamo al sodo e al motivo pi importante per cui siamo qua si tratta del mio figliolo e sua figlia.
MARIA Mia figlia chi?
TADDEO Non sono nemmeno riuscito a conoscerne il nome, scappata allo scoccare della mezzanotte, come Cenerentola Lho inseguita e rincorsa finch lho vista entrare in questa casa. Di lei non possiedo che la scarpetta persa nella fuga (Mostra una scarpa enorme e Maria riconosce la calzatura che Luca indossava vestito da donna).
ALFONSO Vede signora, io non ho mai visto mio figlio Taddeo cos preso da un incontro, devo anche dirle che la prima volta che si interessa ad una ragazza, fino ad ora sempre stato impegnato nel lavoro. Inutili le mie sollecitazioni a svagarsi un po, a conoscere ragazze, a pensare ad una famiglia! Le confesso che ero oramai rassegnato.
TADDEO Signora, le chiedo il permesso di rivedere sua figlia, non mimporta delle botte che ho preso, per lei sarei disposto a prenderne ancora. Dentro di me cambiato tutto: solo ieri le donne non mi interessavano, anzi la loro presenza mi infastidiva
ALFONSO Capir, signora, come vivevo io, che sono il padre, questa situazione: avere un figlio a cui non interessavano le donne! Pu immaginare le chiacchiere! Non ci dormivo la notte. Cos dopo quel suo annuncio ho ricominciato a rivivere.
MARIA (commossa) Sembra un film, 'na telenovela (rivolta a Taddeo) per la vita ben altro che un film penso che nessuna delle mie figliole, abbia una scarpa cos.
NADIA (entra con biancheria, vede Alfonso e lo osserva estasiata, cercando di attirare la sua attenzione) Buongiorno
ALFONSO Buongiorno (sbrigativo verso Nadia poi di nuovo rivolto a Maria) Ma, cara signora, mio figlio sicuro di averla vista entrare in questa casa.
TADDEO Sono sicuro: lho vista coi miei occhi
MARIA Ma era notte, forse si sbagliato (pausa) se vuole posso farle vedere le mie figliole cos non avr pi dubbi. (Chiama la figlia maggiore con voce carezzevole) Rita!.. Ritaa!
Nessuno risponde.
NADIA (lanciando un urlo spropositato) Ritaaa!! (Si siede sul divano perfettamente calma, nuovamente in adorazione di Alfonso)
RITA Ehh! (stizzita entra)
MARIA Rita, conosci questo ragazzo, lo gai mai visto?
RITA (osserva Taddeo girandogli attorno) Mi pare anzi, ne sono certa: lanno scorso terzo padiglione, quarto piano, primo reparto malattie infettive sospetta SARS linfluenza dei polli
ALFONSO Ma no, no, mio figlio non ha mai visto un ospedale, sano come un pesce.
RITA Dicono tutti cos, ma le malattie hanno decorsi strani, mute e silenti per anni e poi bummm!
Rita esce. Taddeo nega che sia lei. Entra Eleonora, riconosce in Taddeo il ragazzo che laveva aiutata ad interpretare lOtello e gli si rivolge come Desdemona.
ELEONORA-DESDEMONA
Ah, sei tu, Otello?
TADDEO Taddeo, signorina, mi chiamo Taddeo De Dominicis si ricorda?
ELEONORA-DESDEMONA (ignorandolo)
Io mai tho offeso in tutta la mia vita;
io non ho amato mai Michele Cassio
se non di quellonesto amor del prossimo
che il ciel consente ad ogni essere umano
TADDEO Ma signorina, non ricorda ieri sera
ELEONORA-DESDEMONA
Ohim, signore, che volete dire?
Ho paura. Tu mi fai paura
quando fai rotear gli occhi in quel modo.
TADDEO Ma non deve aver paura. Io sono Taddeo De Dominicis, volevo solo
ELEONORA-DESDEMONA
Ah, lui tradito, ahim, ed io finita!
Ah, mio signore, scacciami da te, ma non uccidermi!
(breve pausa, poi si riprende e recita)
Uccidimi domani,
lasciami vivere ancora stanotte.
Taddeo resta rigido mentre Eleonora-Desdemona si butta sul divano, dovera seduta Nadia che si alza ed esce. Eleonora aspetta invano che il ragazzo interpreti la parte di Otello, poi sbotta indispettita)
ELEONORA E allora dillo, dillo che non lo vuoi fare, che non vuoi aiutarmi, che non te ne frega niente del mio provino, della mia carriera.Eppure ieri sera mi sembrava avessi capito quando dico: uccidimi domani lasciami vivere ancora stanotte devi mettermi le mani al collo possibile che non ti entri in testa?
Eleonora esce, seccata e delusa.
TADDEO No, non era lei Eppure sono sicuro che entrata in questa casa (annusa laria) mi sembra di sentire il suo profumo
MARIA (Maria resta un attimo incerta poi riprende pi sicura) Certoil profumo pu essere, le mie clienti spesso vengono qui a prendersi i panni stirati e pu essere che quella ragazza sia una delle mie clienti
TADDEO Pu essere signora, pu essere se non le spiace le lascio la scarpetta, magari se vede qualche sua cliente, pu fargliela provare non si sa mai
Alfonso e Taddeo escono.
SCENA OTTAVA
MARIA, LUCA, LARA, TADDEO e RITA
MARIA (con aria soddisfatta, rivolta a Luca che dopo la partenza degli ospiti rientrato) Ges Giuseppe Maria, questa po la xe granda la premiata ditta: aziende, filiali, tuto el ben de Dio e... el se ga innamor de ti
LUCA (Aiuta la madre nel lavoro di stiratura) Ma non di me mamma, Taddeo ha preso una sbandata per quella che io ero ieri sera.
MARIA Ah xe vero, pec Taddeo sara sta un bon partito, una ditta premiata, benessere e futuro per ti e tuti noi pec che nol sia el to tipo.
LUCA Ma mamma, cosa dici?
MARIA Ma val che scherzo per a pensarghe ben quel povero fiol Taddeo, me fa proprio pena, cos un bravo ragasso e anca belo, intiligente, studi, sior. (Pausa e dopo un sospiro). Pec che Taddeo nol gabbia 'na sorea
LUCA Se avesse una sorella...
Si sente suonare alla porta. Madre e figlio, intenti nella conversazione non prestano particolare attenzione al nuovo ingresso.
LARA Signora Maria, permesso? Sono pronti i paramenti sacri che le ho portato ieri? (Vede Luca e si emoziona).
LUCA (si accorge di Lara e cerca di conquistarla con frasi gentili) Vado io, mamma. Sono Luca Semenzato Schiavon, signorina per servirla.
LARA (confusa e lusingata dalle attenzioni di Luca) Ecco, avevo portato una stola (pausa in cui guarda rapita Luca) e una pianeta dorata, mi sembra
LUCA (lancia in aria la biancheria che trova sul suo cammino affrettandosi a trovare i paramenti richiesti) Le serve altro?
LARA Mi sembra ci fosse un piviale
LUCA (esagerando gesti di cortesia) Rosso passione (porgendo il mantello a Lara, indugia nel contatto fisico)
LARA (cercando di trattenere lemozione e rivolgendosi a Maria che aveva osservato la scena con aria sorniona) A presto signora Maria. Torner presto spero. Arrivederci. Esce.
MARIA Luca, mi sembra che la ragazza ti piaccia
LUCA (cercando di cambiare discorso) Mi sembrato di aver lasciato una finestra accesa di l Esce.
Maria prende della biancheria stirata e segue Luca. Entra Ottavio con fare circospetto.
SCENA NONA
OTTAVIO e VANNI
OTTAVIO Ma cossa ghe gavar ciap alla Maria? De punto in bianco darme tute quele martelade forse le gera martelade retroattive, par qualcosa che go combin in passato
Bussano alla porta: entra Vanni con dei documenti in mano.
OTTAVIO Oh eccote qua: hai trovato quello che ti ho chiesto?
VANNI (guardando bene lamico) Ottavio, cossa te xe successo? No sar miga i effetti dela droga!
OTTAVIO Senti, alevatore de piegore, quante volte te devo dir che no son drog e gnanca vampiro son solo casc dale scale. Dame piuttosto le carte che fra un po riva la direttrice
VANNI Eccole, e stai tranquillo: le xe le analisi dellAgnese. Naturalmente xe sta cambi el nome e lindirizzo
OTTAVIO Agnese? La perpetua de don Osvaldo?
VANNI S! Proprio ela: no la beve, no la fuma, no la magna, sempre serada in canonica la gavar le analisi de una putela de tre anni.
OTTAVIO Bravo, te ringrazio, ti xe proprio un amigo.
VANNI Ma par cos poco con quel dellufficio analisi go combin con do ricotte e 'na scamorza che le valeva s e no 20 euri, ma par ti lo go fato volentieri se no se se aiuta tra noi per do giri de poker se podaria farli, tanto per tenerse in caldo.
Organizzano velocemente una partita a carte che Ottavio perde, come di consueto.
OTTAVIO Porca miseria, possibile? Go perso ancora! E s che avevo bele carte beh, come al solito vero?
VANNI S, i soliti 20 euri.
OTTAVIO (paga la vincita) Ecco Ciao, se vedemo e Grazie ancora te xe proprio un amigo
VANNI saluta ed esce.
SCENA DECIMA
SESTO OTTAVIO LILLIPUT e NADIA
Entra il nonno Sesto con in mano la provetta e la bottiglia.
SESTO Ecco Ottavio, finalmente la provetta la xe piena.
OTTAVIO No serve pi, go gombin lo stesso, xe tuto a posto. Le analisi le go qua gi pronte
SESTO E come pol esser?
OTTAVIO Pap, te son rimasto indro coi tempi adesso con gli sms, le mail, internet se fa tuto da casa: basta strucar un boton.
SESTO Ah, go capio: xe come el teletrasporto de Startrek ma varda che roba.
OTTAVIO Varda che tra un po arriva la direttrice dellhotel a 5 stelle: non sta farme far bruta figura e rispondi sempre gentilmente.
SESTO Va ben go capo, anca se me coster el posto, sar gentile d'altronde ormai xe scritto che devo andar via da 'sta casa
OTTAVIO (a voce alta e rivolto al padre che si sta rifugiando in camera sua) Adesso torna de l in camera e vien fora solo co te ciamo e me raccomando: comportate ben gentilmente...
Si sente bussare alla porta: entra la direttrice dellospizio, miss Lilliput.
OTTAVIO Oh signorina, miss Snak, la ringrazio di esser venuta, prego si accomodi
LILLIPUT (con tono sbrigativo) Grazie, ma cerchiamo di fare in fretta perch stamaniho altri appuntamenti e qui ho gi perso troppo tempo (guarda bene in faccia Ottavio) ma che orribile aspetto ha oggi, cos successo?
OTTAVIO Ah niente di grave, sono solo caduto dalle scale
LILLIPUT Quelle che portano in cripta?
NADIA (entra e parla con un fil di voce) Ciao Ottavio, dove xe Maria? (Getta la biancheria sul divano e ignora Lilliput che invece la saluta credendola la moglie. Quindi con scatto improvviso dira) Quante volte te go dito de no prender le bottiglie che xe in cantina? (Esce lasciando sbalordita Lilliput).
LILLIPUT (Dopo un momento di smarrimento prende carta e penna, e rivolta a Ottavio) Allora, veniamo al sodo ecco questo il contratto. Come daccordo lei verser un anticipo di 1.000 euri, poi verser sul conto corrente ogni mese la somma di 300 euri comprensiva di vitto, alloggio, assicurazioni, spese mediche, e tutto ci che servir al suo congiunto per passare nel modo pi tranquillo e sereno gli ultimi anni
OTTAVIO Bene, affare fatto! Dove firmo?
LILLIPUT Un momento, prima vediamo le cartelle cliniche, poi il congiunto. (Prende la cartella, comincia a leggere, poi, dimprovviso) perbacco non ci posso credere (risatina)
OTTAVIOHa visto? come le dicevo: tuto in ordine, le analisi de 'na putela, cio de un putel de tre anni.
LILLIPUT (cambiando tono) Tutto in ordine? Caro signor Ottavio dipende dai punti di vista, queste cartelle dicono tante cose, tranne che sia tutto in ordine.
OTTAVIO Qualcosa non quadra?
LILLIPUT Qualcosa che non quadra? S! Qualcosina, un piccolo dettaglio ma sufficiente a far s che il suo caro congiunto non potr mai far parte del mio college E con questo me ne vado: in questa casa ho perso fin troppo tempo. La saluto e colgo loccasione per farle le mie felicitazioni.
OTTAVIO Felicitazioni? Ma par cossa?
LILLIPUT Ma per il lieto evento suo padre in stato interessante... (si dirige verso la porta) tre mesi!
OTTAVIO Me pare in tre mesi? (A voce alta rivolto alla signorina Lilliput che si ferma sulla soglia) Ma signorina miss, deve essere tutto un equivoco: mio padre una persona per bene, non avrebbe mai fatto una cosa del genere, cerchi di capire e poi pu verificare lei stessaPap!! Pap!! (Chiama il nonno Sesto che entra in scena con una vistosa pancia e cammina come le donne in gravidanza).
SESTO Ahi ahi (si tiene la schiena spingendo avanti la pancia), stamattina non sto proprio ben, go la schiena a pezzi e 'na strana sensazion che parte dal stomaco e va su su
LILLIPUT Nausea!
SESTO Ecco: proprio nausea, no me vegneva la parola.
OTTAVIO Ma pap che rassa de commedia saria questa?
SESTO (Estrae dalla tasca locandina e legge il titolo della commedia in scena) Ci pensa Alberto... commedia in tre atti di Alberto Borra.
OTTAVIO Miss Lilliput ma digo, no ghe creder mica a me pare?
LILLIPUT Io credo alle cartelle cliniche e a quello che vedo, perci per quanto riguarda linternamen cio il ricovero di suo padre non se ne fa nulla.
OTTAVIO Ma signorina omissis, me par chiaro che semo di fronte ad un errore, forse i ga scambi le analisi in laboratorio.
LILLIPUT Non son cose che mi riguardano, se c errore sta a lei rimettere tutto a posto, per ora io ho finito, good moorning. Esce.
OTTAVIO Ma signorina (la segue inutilmente poi rivolto al padre) e bravo el nostro furbetto, te ga origli drio la porta e co te ga sentio la dottoressa dir che te geri incinta te ghe ne ga subito profit! Bravo ma no finisse qua questa te me la paghi.
SESTO Eh quante storie te fa, invece de esser contento!
OTTAVIO Contento de cossa?
SESTO Contento che tra sie mesi te dar un altro fradelin!
Ottavio sta per slanciarsi con lintenzione di colpire il padre ma si ferma perch trattenuto dalle parole di Luca che entra in scena in quel momento.
LUCA Lesioni gravi per futili motivi, con laggravante, patteggiando: tre anni.
OTTAVIO Ma come, a to mamma per dieci martelade ricevue 'na semplice multa e a mi tre anni par una sola?
LUCA Laggravio di pena perch la vittima anziano
SESTO E par giunta in stato interessante .(mostra con orgoglio la pancia) tre mesi !
LUCA- Ma nonno cosa stai dicendo? Ti.. tre mesi? Fatti vedere(lo fa alzare dal divano e lo osserva) perbacco, vero. (torna verso la sua stanza, passa accanto ad Ottavio e gli sussurra) Anziano, per giunta in questo stato: raddoppio della pena sei anni senza condizionale.
OTTAVIO (disperato si accascia sul tavolo e prende tra le mani le cartelle) E queste sara le analisi de 'na putela de tre anni?Tanghero de un capraio vatti a fidar degli amici. Ah, ma se me vien a tiro lo
SCENA UNDICESIMA
MARIA, OTTAVIO e SESTO
Sesto e Ottavio sono seduti l'uno sul divano l'altro sulla sedia. Entra Maria.
OTTAVIO El ricovero el xe salt... leggi qua, Maria (consegna a Maria la cartelle con le fasulle analisi di Sesto).
MARIA Dottor... no capisso el nome... specialista ginecologo E par chi sara 'sto specialista?
SESTO Par mi, Maria.
MARIA El ginecologo par lu?
OTTAVIO Me pare el xe in... (segna con le mani un pancione) de tre mesi!
SESTO No capisso come possa esser successo... e s che son sta sempre attento!
OTTAVIO El fa el furbo, con 'sta scusa xe and a monte el so ricovero... la direttrice non la ga vossuo sentir scuse... tutto in balon
MARIA Ah cos xe la storia! El ga combin unaltra dele sue eh? Ma sta volta... incinta o non in cinta el ricovero ghe lo fasso mi, e durgensa al pronto soccorso(prende in mano il ferro da stiro e si avvicina minacciosa al nonno, ma viene fermata da Ottavio).
OTTAVIO Ferma Anziano per giunta in 'sto stato, sie anni sensa condissionale! Varda Maria le analisi: probabilmente xe sta uno sbaglio de cartele, a volte capita!
MARIA (avvicina le cartelle per leggere meglio e si stupisce dell'odore poco ospedaliero della carta) Ma da dove vien 'ste analisi (annusa)...cavra, odor de cavra! Adesso go capo! Bon da niente, te te son fid de quel tanghero de de beh ghe ne parleremo dopo (si rivolge a Sesto) elu caro suocero in stato interessante, cossa galo da dire? Avanti, parli !
SESTO Ah mi no centro niente: voi che me gav messo in sta condission interessante, voi con tute le robe moderne: internet, esse messe, limei [16]e tuto el resto, sensa parlar del teletrasporto de urina! Qualcosa de sicuro no ga funsion: sta de fato che adesso mi a ottanta anni me trovo a dover portar avanti 'sta gravidanza altri sie mesi col mal de schiena, vomito, nausee e in 'sto momento, tanto par cambiar, me xe vegnua anca voja de gelato... al tamarindo!
MARIA Gatu sentio Ottavio? El continua a ciaparne pal Ah ma me xe vegnua anca mi 'na voja 'na voia de spacarghe la(Maria prende il ferro da stiro, ma viene fermata da Ottavio).
OTTAVIO Lassa star Maria sistemo tuto mi Vado da quel tanghero che me ga dato 'ste analisi e... se nol rimete tutto a posto lo riduco allo stato de 'na formagella(esce).
MARIA (nervosamente stira e con tono stizzito si rivolge a Sesto) Se el crede, coi so trucheti, de farla franca, el se sbaglia de grosso! In qualsiasi modo colle bone o colle cattive prometo che doman el sar fora da questa casa e quando mi prometo mantegno, perch se lu non lo sa la Maria la xe un osso duro.
SCENA DODICESIMA
OLGA, MARIA, OTTAVIO, SESTO e LUCA
Si sente suonare alla porta. Entra Olga senza attendere risposta.
OLGA Permesso? Gera la porta aperta buongiorno siora Maria, buongiorno sior Sesto.
Olga a differenza della sua prima apparizione non porta n pellicce n abiti vistosi. Si mostra molto umile e dimessa. Porta della biancheria da stirare.
MARIA Oh, varda chi se vede(osservando con ironia l'aspetto un po' trasandato di Olga) E i picandoli?[17]
OLGA 'Na disgrassia ,cara Maria ,'na disgrassia! La miniera... se ricorda? Esaurita!
MARIA (con malcelata soddisfazione) Ah, cossa che me dispiase!
OLGA Da un momento allaltro, dalloggi al domani esaurita finita! Roba da non creder!
MARIA Dalle stelle alle stalle... go capo (le prende la biancheria da stirare). Beh, par un po de tempo ve far credito!
OLGA Grassie la xe de bon cuore mi devo scusarme par quellaltra volta, per avere pens male de so fio Luca e de so maro Ottavio... Go savuo dopo che era tuto uno scherzo... sono stata un po' precipitosa a tirar le conclusioni ma sa, coi tempi che corre, se ghe ne sente de tuti i colori... e non xe da meravigliarse de niente, proprio de niente.
Si sente la voce di Luca che parla dalla sua stanza.
LUCA Mammadov' il fondotinta?
MARIA Sulla mensola vicino alla finestra, caro (con grande imbarazzo si ricorda della presenza di Olga e cerca di giustificare il figlio) Sa par via dellesame... el xe tanto pallido...
LUCA Mamma e la lacca, dov la lacca?
MARIA Vissin al rimmel caro ghe tien tanto ad aver i cavei in ordine
SESTO La xe dove che metto la dentiera de notte!
Sesto si alza dalla sedia e si ritira in camera. Camminando a fatica, tiene una mano sulla pancia e l'altra sulla schiena.
OLGA Ma cossa xe successo al sior Sesto nol sar par caso mal?
MARIA Magari fosse mal!
OLGA E alora cossa galo?
MARIA Ah niente, robe de femene el xe (indica la pancia) incinta de tre mesi.
OLGA Incinta de tre mesi? E de chi?
MARIA No dovara dirghelo... Provi a chiedere a so maro!
OLGA Chi, Vanni ?
MARIA S!
OLGA (Montando in collera) Ah bruto porco, e mi che me fidavo ciecamente! El me tradiva e chiss da quanto tempo! Ah ma questa nol la passa lissa... stavolta la paga par tutte!
MARIA- Brava, xe ora che noi mogli se svejemo e ciapemo in man la situazion!
Esce dalla sua camera Luca vestito da donna, attraversa la stanza tranquillamente, incurante della presenza della signora Olga.
MARIA (Stupita) Luca dove vai?
LUCA (Con tono risoluto) Vado da Taddeo, non posso lasciarlo in quelle condizioni: lui mi ama e soffre. mio dovere chiarire la nostra situazione... il minimo che io possa fare (esce)
OLGA Par carit Ma alora xe vero Luca el xe un un
MARIA Un bravo ragasso, buono e sensibile come pochi e Taddeo no el xe da meno... un fiol de ottima fameJa, col futuro assicur basta che i se voja ben
OLGA (Scandalizzata) Che storie Ottavio tossico, Luca invertio, el nono in cinta
MARIA E perch non aggiunger a 'sta storia anca so maro?
OLGA Ah s, me ricordo, me maro Vanni ,quel brutto traditore fedifrago! Ah ma adesso vado a casa e lo sistemo par le feste
Rientra Ottavio di ritorno da Vanni e incrocia sulla soglia Olga furiosa.
OTTAVIO Ma siora Olga dove vala tuta de corsa?
OLGA Mentre lu sistema le so robe de fameja, mi sistemo le mie!
OTTAVIO (Rivolto a Maria) Mai visto la siora Olga cuss rabiada!
MARIA Landava a sistemare le so robe... e ti le tue... le hai sistemate?
OTTAVIO Certo, tuto a posto xe bastade tre martelade date ben... el se ga convinto subito... Tra poco el sar qua con le cartelle in regola.
OTTAVIO (Parlando a voce alta e rivolto a Sesto che si trova nelle sue stanze) Pap, fra mezzora arriva la dott.ssa Lilliput. Fatte trovar pronto e vesto... metti tutta la to roba drento la valigia (mentre finisce di parlare, il nonno si presenta con i bagagli gi pronti e si siede sul divano, in silenzio).
OTTAVIO Bravo, vedo che te ga capo la situassion... cos sar pi facile par tutti.
Ottavio si ritira in camera e Sesto resta seduto immobile: entra da fuori Luca che, vedendo il nonno vestito e con la valigia, si avvicina.
LUCA Ciao nonno. Come mai vestito e con la valigia?
SESTO Ciao Luca. Niente. aspetto che rivi el me momento.
LUCA Ma mancano ancora sei mesi.
SESTO Non pi.
LUCA Come non pi?
SESTO Non son pi gera 'na gravidanza isterica, a volte capita.
LUCA Forse meglio cos!
SESTO S, forse ma ti piuttosto, cossa te fa vesto cos?
LUCA Niente, sono uscito per sistemare una faccenda di cuore, sai quel ragazzo che mi aveva seguito?
SESTO El povero Otello?
LUCA S, ho avuto un incontro chiarificatore con lui e ci siamo lasciati da buoni amici.
SESTO Son contento che tuto sia fino ben.
LUCA Beh, adesso vado a cambiarmi che tardi. Sai, nonno, domani discuto la tesi finale e... (assumendo un tono formale e professionale) da domani mi si aprir il palazzo dove la legge uguale per tutti.
SESTO Bravo Luca, bravo va a cambiarte adesso vesto cuss te me fa impression. Te te ricordi el completino della Prima Comunione?
LUCA Nonno! (Uscendo) Ci vediamo.
SESTO Addio Luca addio. (Sesto esce e la scena rimane per qualche istante vuota).
SCENA TREDICESIMA
ELEONORA,TADDEO e LUCA
Suonano alla porta entra velocemente dalle stanze di famiglia Eleonora che va ad aprire. Si presenta Taddeo con un mazzo di fiori.
ELEONORA-DESDEMONA
Ah, sei tu, Otello?
OTELLO-TADDEO
S, sono io, Desdemona.
ELEONORA-DESDEMONA
Ohim, signore, che volete dire?
Che! Mi parli di uccidere?
Oh, il cielo, allora, abbia piet di me!
Ho paura.
Tu mi fai paura
quando fai rotear gli occhi in quel modo.
Quella morte che uccide per amare cosa innaturale.
Ohim, perch ti mordi cos il labbro?
Sei tutto scosso da unira di sangue.
Ah, mio signore, scacciami da te,
ma non uccidermi!
OTELLO-TADDEO
Gi, malafemmina!
ELEONORA-DESDEMONA
Uccidimi domani,
lasciami vivere ancora stanotte.
OTELLO-TADDEO
Che? Vuoi lottare?
ELEONORA-DESDEMONA
Mezzora soltanto...
OTELLO-TADDEO
deciso. Nessuna dilazione!
ELEONORA-DESDEMONA
Il tempo di una prece...
OTELLO-TADDEO
troppo tardi!
Taddeo mette le mani al collo di Eleonora, si avvicina al viso di lei e ripete
TADDEO troppo tardi troppo tardi (rimane avvinghiato a lei)
ELEONORA (Divincolandosi dolcemente) Otello, ma cosa fai?
TADDEO Perdonami Desdemona, perdonami per non essermi accorto prima di te...
ELEONORA (Con dolcezza) Taddeo, oggi sei stato veramente bravo... ma come hai fatto?
TADDEO Non lo so nemmeno io... unimprovvisa interesse verso larte?
ELEONORA O verso di me?
Taddeo si alza prende i fiori e li dona ad Eleonora.
TADDEO vero: larte non centra (Si abbracciano, entra Luca che osserva la scena)
LUCA Ciao Taddeo, ciao Eleonora. (Imbarazzati i due ragazzi restano immobili). Beh cosa fate l impalati? Non mi fate gli auguri per lesame?
Eleonora e Taddeo in modo un po' impacciato gli fanno gli auguri per la discussione della tesi di laurea.
LUCA Grazie, grazie e altrettanti auguri a voi piccioncini (Poi, rivolto a Taddeo) Prima ho visto il nonno girare per casa... non vorrei si ripetesse...
Luca esce. Taddeo, ricordando l'aggressione ad opera di Sesto, decide di andarsene e si trattiene il tempo di un veloce ma affettuoso saluto ad Eleonora.
Eleonora, rimasta sola, volteggia con i fiori in mano assumendo un'espressione estasiata. Mentre si dirige verso la sua stanza incontra Ottavio: lo abbraccia euforica e lo bacia tutta felice.
SCENA QUATTORDICESIMA
OTTAVIO e VANNI
OTTAVIO Che strana espression, non la go mai vista cuss mah speremo che no ghe sia altre novit Quel tanghero de Vanni no se vede ancora
Bussano alla porta: entra Vanni, dolente, con evidenti segni di percosse.
OTTAVIO Oh, eccote qua, sempre in ritardo, come al solito.
VANNI Ahi! Ahi! Che botte, ragassi, che botte! E che mal che mal varda me xe saltai anca tre denti, e con 'sto ocio non vedo pi niente
OTTAVIO No te vorr mica dirme che tuto sto lavoro xe opera de le tre martelade che te go da!
VANNI Le to martelae le gera caresse ben che dopo xe riv la femena! Inspiegabilmente la ga cominci a darmele de santa rason i colpi i me rivava da tute le parti Ahia, ah che mal.
OTTAVIO Va ben, lassa perdere 'ste robe che non interessa a nessun: piuttosto le cartelle le gatu procurade?
VANNI Quali cartelle non so, mi me ricordo solo delle botte e che botte!
OTTAVIO Ci, tanghero, tira fora le cartele o finisso mi lopera de siora Olga.
VANNI Eccole, eccole. Stavolta xe tuto in regola, go control de persona.
OTTAVIO Semo sicuri, no te me fa lo scherzo de quelle altre?
VANNI E come podevo saver che allAgnese, tuta casa e ciesa, ghe fosse vegnuo el morbin tuto su un colpo
OTTAVIO Va ben, limportante xe che le robe le vada par el verso giusto adesso va a casa e dighe alla to signora che el nonno sta ben e nol xe pi incinta, che xe sta tutto un equivoco e che ti no te centri.
VANNI Va ben ghe dir cos ma se la me mena ancora?
OTTAVIO Vol dir che non la te ga creduo.
Vanni esce. Entra qualche istante dopo la dottoressa Lilliput.
SCENA QUINDICESIMA
OTTAVIO, LILLIPUT e SESTO
OTTAVIO (Ossequioso) Buongiorno miss Lilliput, non so come ringrassiarla par essere corsa subito
LILLIPUT Lasci perdere e mi dia le cartelle (le osserva bene) mi sembra tutto a posto. Ecco il contratto, firmi qui. (Con tono inespressivo e velocemente) Le regole dellistituto sono precise: potr far visita al congiunto una volta ogni sei mesi e potr rimanere non oltre dieci minuti; vietato inviare pacchi contenenti viveri, sigarette, indumenti e altro; le eventuali spese funebri sono completamente a carico suo,;alla firma deve versare la prima rata annua ecc. ecc Adesso pu chiamare il congiunto.
OTTAVIO Ciamo el congiunto, che sara me pare
Sentito il proprio nome Sesto esce dalla sua stanza ed entra in scena.
SESTO Eccome, no serve ciamarme: son pronto.
LILLIPUT Oh eccolo qui il nostro nonno sprint vedo che la pancia non c pi! Ha fatto qualche cura?
SESTO Gera 'na gravidanza isterica.
LILLIPUT Ecco, metta una firmetta qui e siamo a posto
Sesto guarda Ottavio aspettando speranzoso che il figlio lo trattenga
OTTAVIO Firma tranquillo:xe tuto a posto. Te vedr che te trovar ben.
LILLIPUT Bene caro signor Sesto ora lei fa parte dellistituto college Casa Serena dove il nostro motto ora et labora. Benvenuto tra noi.
Sesto esce accompagnato da Lilliput. Ottavio si siede pensieroso.
SCENA SEDICESIMA
OTTAVIO e MARIA
Entra Maria. Vede Ottavio seduto.
MARIA (Con sarcasmo) Eccolo qua, mai 'na volta che te trovo indaffar su qualcosa, el massimo to impegno fisico xe perder tempo.
OTTAVIO No te cambiar mai va de l nella stansa del nono.
MARIA (esce e rientra istantaneamente) To pare nol xe pi! E gnanca i vestiti, vol dire che el xe gi
OTTAVIO sistemato. El xe gi bel che sistem!
MARIA (con dolcezza) Bravo, Ottavio devo ricrederme su de ti. Non pensavo te fossi in grado de sistemare 'sta faccenda cos velocemente
OTTAVIO Forse Maria xe sta fato tuto tropo velocemente, forse se podeva trovar unaltra sistemassion. Magari se sistemava el nono in cripta drento a cassapanca, lu el sara sta contento lo stesso
MARIA No sta aver 'sti pensieri, dove che el xe adesso el sta sicuramente mejo che in cripta drento 'na cassapanca.
OTTAVIO Speremo che sia come te disi ti, Maria Adesso scusame, ma son stanco vado a buttarme un po sul letto.
MARIA Certo caro, va pure: stavolta el riposo te lo meriti tutto.
SCENA DICIASETTESIMA
MARIA, ALFONSO, OTTAVIO, TADDEO, LUCA, LARA ed ELEONORA
Maria sta piegando della biancheria quando bussano alla porta. Entra il signor De Dominicis.
MARIA Oh, signor De De Dode?
ALFONSO De Dominicis, Alfonso Dedominicis della premiata ditta De Dominicis-Miravalli
MARIA De Dominicis-Miravalli pelletterie ed arredi sacri, ormai lo so a memoria
ALFONSO Certo, signora signora non ricordo
MARIA Maria, Maria Schiavon Semensato della premiata ditta Stiro e Ammiro, Ammiro e stiro
ALFONSO Cara signora Maria, oggi per me un grande giorno.
MARIA Ma va?
ALFONSO S! E la mia felicit voglio condividerla con tutti voi.
MARIA Cosa mai sar successo oggi de tanto importante?
ALFONSO Lha trovata finalmente lha trovata.
MARIA Cossa?
ALFONSO Ma la ragazza che cercava!
MARIA- Ah sono proprio contenta par so fiolo. Me dispiaseva vederlo in quelle condission, e dove la ga trovada?
ALFONSO Ma benedetta signora Maria, aveva ragione Taddeo quando asseriva di averla vista entrare in questa casa.
MARIA Eh, ma allora ghe ricaschemo quante volte devo ripeterghe: quel che cerca so fio non vive in questa casa, me sembrava dessere stata chiara.
ALFONSO Non capisco perch mai lei si ostini a negare laccaduto.
MARIA Quale accaduto?
ALFONSO- Mio figlio e sua figlia si sono incontrati non pi tardi di mezzora fa, proprio in questa casa, e da questincontro sbocciato lamore.
MARIA (temendo si parlasse di Luca, deglutisce imbarazzata) La la lamore?
ALFONSO Certo, e so anche che alla fine i due piccioncini si sono scambiati un tenero bacio.
MARIA I piccioncini si si sono baciati? Povera mi! Me sembra de vivere un incubo! Chi ghe lo dise adesso a Ottavio
In quel momento entra Ottavio, assonnato, dalla camera da letto.
OTTAVIO Non riussivo a dormire massa pensieri e go anca fato un incubo
MARIA In confronto alla realt el to incubo nol xe niente Ottavio questo xe el signor De.
ALFONSO Alfonso De Dominicis-Miravalli della premiata ditta De Dominicis-Miravalli pelletterie e arredi sacri, buongiorno. (Porge un bigliettino da visita).
OTTAVIO Buongiorno pelletterie e arredi? No, no mi dispiace, fosse stato in un altro momento ghe avaria anca compr qualcosa, ma adesso no me serve niente. El provi pi avanti...
MARIA Ma cossa te disi, tanghero, no xe un che vende porta a porta, xe De Dominicis lindustriale delle pelli.
ALFONSO Molto onorato di fare la sua conoscenza io sono il pap di Taddeo e come dicevo pocanzi a sua moglie, oggi un giorno memorabile per me e spero per tutti voi. I nostri due figlioli si sono incontrati e si sono da subito amati.
OTTAVIO Ben, son contento par i suoi due figlioli, ma noi cossa centremo?
MARIA Ma come cosa centremo i nostri due figlioli sara i nostri de tuti e due sara dire che so fio Taddeo e nostro nostra fia i se ga fidans.
OTTAVIO Adesso go capo: so fio, Taddeo De Dominicis-Miravalli della premiata ditta
MARIA Pelletterie e arredi sacri
OTTAVIO El se ga fidans, con nostra fia quale delle due?
MARIA Me permeta, sior De Dominicis che ghe digo do parole a 'sto ebete
Maria mima la vicenda di Luca e Taddeo tra lincredulit di Ottavio
OTTAVIO Maria Vergine, questo xe el colpo de grassia, go pena perso el pare e adesso vegno a saver che el fio xe and definitivamente de l del brenta insieme agli arredi sacri e le pelletterie! Che disgrassia!
ALFONSO Non capisco di cosa dobbiate preoccuparvi, mio figlio sapr rendere felice vostra figlia e magari entro breve, potrebbero darci la gioia di un bel nipotino.
OTTAVIO El me diga, tanto per capir, chi chi (farfugliando per lemozione) metter al mondo 'sto bel nipotino?
ALFONSO Via, signor Ottavio, lei ha voglia di burle: chi mai se non la sua figliola?
MARIA E no! Me fio fia no! No xe proprio possibile!
ALFONSO E come sarebbe a dire niente nipotino? Volete dirmi che la mia azienda e tutte le filiali dopo Taddeo non avranno pi continuit, che tutto il patrimonio andr perso?
OTTAVIO (Rivolto alla moglie) Via, Maria, no essere cos inflessibile, in qualche modo te vedr che risolveremo anche 'sto problema e cos faremo contento el nostro Alfonso.
Luca e Taddeo entrano allegri e abbracciati come due vecchi amici. Parlano animatamente della brillante discussione della tesi di laurea appena sostenuta da Luca. Salutano i presenti: mentre Alfonso rimane tranquillo, Maria e Ottavio restano perplessi ed imbarazzati ad osservare i due giovani.
TADDEO (si avvicina alla futura suocera, le prende la mano e parla con tono galante e cerimonioso) Signora, bacio colei che gener la pi bella creatura di questa terra
MARIA (si avvicina ai due ragazzi con un misto di rassegnazione e imbarazzo) Caro Luca, caro Taddeo, vivemo in un mondo strano dove non si sa bene cosa sia giusto e cosa non lo sia, per ghe xe solo una certezza lamore, quello con la A maiuscola e se el vostro xe quel vero and pure avanti par la vostra strada (prende le mani di Luca e Taddeo e le unisce). E con questo la mamma ve benedisse e ve augura tanto ben, tanta felicit e
OTTAVIO e figli maschi. (Maria gli lancia unocchiata di rimprovero. Ottavio, sottovoce ribatte). Lo go dito solo par far contento Alfonso
Luca e Taddeo per un secondo restano sorpresi poi capiscono lequivoco e sbottano in una sonora risata
LUCA Ma mamma, cosa hai capito? Io e Taddeo siamo amici e... ci vogliamo bene, ma come due fratelli, anzi sarebbe meglio dire come cognati
Entra Lara, ignorata dai presenti, tutti presi dalle parole di Luca.
LARA Ancora un po di pi. Buonasera pap. Permette che mi presenti ufficialmente, signora Maria? Sono Lara De Dominicis Miravalle, della premiata ditta De Dominicis Miravalle pelletterie e arredi sacri, ecco qua. (Le porge lennesimo biglietto da visita). Venivo in questa casa a portarle delle cose pregiate, e invece il tesoro era qui! Qui ho trovato la cosa pi bella e preziosa: Luca!
MARIA Go daver perso qualche puntata de 'sto beautifull ma alora de chi se ga inamor Taddeo?
LUCA (va di l e porta in scena la sorella) Eleonora, guarda chi c!
Entra Eleonora che recita Desdemona con bravura e passione. Taddeo si cala nel ruolo di Otello
ELEONORA Ah, sei tu, Taddeo?
TADDEO S, sono io, Eleonora.
DESDEMONA-ELEONORA
Ohim, signore,
siete qui forse per uccidere?
Oh se cos il cielo,
abbia piet di me!
OTELLO-TADDEO Potrei io, Eleonora, pensare a cosa cos assurda? Potrei mai soffocare con queste mani tanta grazia e bellezza?
ELEONORA Ah, mio signore, allora non mi scacciate? Non mi uccidete?
TADDEO Scacciarvi? E da dove, dal mio cuore? Perdervi ora che siete parte di me, dei miei pensieri, dei miei desideri? troppo tardi, troppo tardi... ormai io vi amo
Durante il dialogo entrano anche Lara, abbracciata a Luca, e Rita che tiene per mano Fedoro.
ELEONORA Oh, Taddeo!
TADDEOEleonora!
Eleonora e Taddeo si baciano tra lapprovazione degli altri.
ALFONSO E allora, festeggiamo!
Afferra la bottiglia usata dal nonno per le analisi.
TUTTI NOOO!!!!!
FINE
[1] Ci pensa Alberto personaggi ed interpreti:
|
Maria |
Alida Miot |
|
Ottavio |
Ottavio Drigo |
|
Nadia |
Nadia Schiesaro |
|
Vanni |
Alberto Stevanato |
|
Luca |
Giulio Cesco |
|
Rita |
Isabella Bucciol |
|
Eleonora |
Elisa Bortolusso |
|
Olga |
Tecla Floss |
|
Taddeo |
Paolo Moni Bidin |
|
Fedoro |
Dennis Blasigh |
|
Alfonso |
Gabriele Scatolini |
|
Lilliput |
Laura Tonin |
|
Sesto |
Roberto Davide Valerio |
|
Lara |
Lara Bortolusso |
|
Don Osvaldo |
Loris Civiero |
|
Regia e adattamento del testo |
Angelo Tabaro |
|
Scene |
Elisa Bortolusso;Gabriele Scatolini e Paolo Moni Bidin |
|
Costumi e trucco |
Riccarda Bianco e Paola Steffanon |
|
Luci e audio |
Paolo Moni Bidin |
[2] Il breve prologo costituisce una sorta di flash back, evidenziato dalla variazione di colorazione della luce in scena. Tra sogno e ricordo Maria ripercorre i momenti salienti della sua cerimonia di nozze.
[3] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[4] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[5] William Shakespeare, Otello, il Moro di Venezia, atto V, scena II.
[6] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[7] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[8] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali per accentuare le caratteristiche di Olga, unarricchita che ostenta il lusso.
[9] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[10] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali. Vanni, finto medico, deve padroneggiare a fatica i termini clinici.
[11] A soggetto, gli attori accentuano il carattere paradossale della scena: Vanni scopertamente maldestro e rivela scarsa dimestichezza con la strumentazione medica mentre Sesto, pur forse dubitando delleffettiva competenza del medico per interesse, mantiene per convenienza le apparenze, nel tentativo di evitare il ricovero presso la casa di riposo.
[12] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[13] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[14] Maria allude al marito, per lei una sorta di vampiro, dal momento che dissipa al gioco lesiguo patrimonio di famiglia.
[15] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
[16] Sesto, per evidenziare la sua estraneit alla tecnologia storpia i termini sms ed e-mail, che indicano, rispettivamente, messaggi che sinviano dal cellulare e via internet.
[17] Variazione introdotta durante le rappresentazioni teatrali.
- Questo copione è stato visto:


