Canocia in pretura

CANOCIA IN PRETURA

-atto unico

Riadattamento della nota farsa In Pretura di Ottolenghi

Personaggi :

Giuduce

Avvocato Pelacani

Pubblico Ministero

Usciere

Carmela la Rossa

Andrea Breseghella

Carabiniere

Scena: una bancone del tribunale una sedia sulla destra (Per Canoccia) dietro alla quale c un carabiniere una sedia sulla sinistra (per i testimoni) e altre due sedie due sedie sulla sinistra leggermente pi indietro. Sulla destra il banchetto dellusciere. Sul bancone del tribunale ci saranno spasre noccioline, moca da caff, tazzine..)

SCENA PRIMA: (Giudice, avvocato, pubblico ministero sono dietro al bancone del tribunale).

PRESID (All'Avvocato). Difende lei, avvocato, questo Canoccia?

A.PEL (Mettendosi la toga). Va bene, lo difendo io questo povero diavolo.

PRESID (All'Usciere). Fate entrare Giovanni Canoccia!

USCIERE (Alla porta). Giovanni Canocchia!

NANE (Entra brontolando). Canocchia, Canocchia...! Canocia, no Canocchia, ostregheta. Mi me ciame Nane Canocia !

PRES. Venite avanti, Canoccia.

NANE Son qua , son qua, sir presidente. (All'usciere) Va in malorsega ti e chi te ga insegn a ciamarme Canocchia Galo sentio? Canoccia, no Canocchia, ostregheta. ( Va verso il Presidente, prende la tazzina del caff e comincia a mescolarla ...) .son qu, sir, el me diga... ( Subito Carabiniere e Usciere lo trattengono).Ostrega, lassme str ch'el presidente el me g ciam...

PRES. Si, si, va bene; ma mettetevi l... (Indica la panca o la sedia )

A. PEL. E cercate di stare composto.

NANE Oh... varda, varda, l'Avocato Pelacani !. ..sir avocato benedeto.. ..!

AV.PEL. Sta al tuo posto.

PRES. Lo conosce?

AV.PEL. Abito da quelle parti anch'io.

PREs. Bene! (A Canoccia) .Come vi chiamate? .-,

.NANE (Forte) .Nane Canocia. (Attaca istintivamente il cappello al muro dietro la sedia (convinto che ci sia un chiodo ) : ed il cappello cadde)

PREs. Vorr dire: Giovanni Canoccia...!

NANE Giovanni o Nane fa lo stess. I me cima tuti Nane... (riappende il cappello che cade di nuovo)

PRES. Detto?

I NANE Detto cossa?

PREs. Vi chiamano con qualche altro nome?

NANE Sardela, parch sn magro... (riappende il cappello che cade di nuovo)

PRES. Quanti anni avete?

NANE Sessantasinque.

PREs. Che mestiere fate?

NANE El fachn! (riappende il cappello che cade di nuovo)

PRES. Avete mai avuto a che fare con la giustizia?

NANE Mai! (Raccoglie il capello caduto a terra e rivolto al carabiniere). Ma na volta qua no ghe iera un cido . (Guarda il Carabiniere con intenzione).

PRES. Bene! Vi avverto che dovete rispondere a norma di quanto sarete interrogato.

NANE Mi sn qu, sir... El me interoga che m ghe rispondar... (comincia a parlare quaaasi tra se (o con il carabiniere) senza ascoltare i richiami del giudice) Sa, me trovo qu par sbaglio (Parlano a due) .

PRES. Si ;- si, ho capito ...Per adesso di temi. ..

NANE (C.S.). Ostregheta, in tanti ani, no me xe capit mai na roba cuss

PRES. Sapete perch

NANE Un omo onesto, costreto a ste robe

PRES. Sapete perch

NANE Xe proprio vero che a far del ben, se vin sempre tratadi mal...

PRES. (Calmo ma stizzito richiama il canoccia ). Canoccia !

NANE Un galantomo come m, conossudo da tutti...

PRES. (C.S.) Canoccia!

NANE Mentre i ladri veri (Indicando un gruppetto) i xe la fora, liberi i g i santoli loro, che li protege...

PRES. (Forte e arrabbiato). Canocciaaaa !!!!!?!

NANE (Calmo). Son qu, sir, son qu... Cossa comandalo?

PRES. Quando avete finito, farete il favore di dirmelo.!

NANE Mi no parlo.

PRES. Ah... Voi non parlate?

NANE Mi no. Xe l ch'el me cima

PRES. Vi chiamo all'o;r-dine, e se non la finite, vi caccio fuori e si far il processo senza di voi, ed allora sar peggio per voi !.

NANE Se la cipa su sto tono, no parle p! ( Si volge a parlare con il Carabiniere che nemmeno lo guarda).

PRES. Oh, sia lodato il cielo! Andiamo avanti... Dunque: sapete perch siete stato chiamato qu?

NANE (Continua a parlare con il Carabiniere).

PRE. Avete capito?

NANE ( C. S .) .

PRES. Ehi!... ehi!... Canoccia...!

NANE (Voltandosi sorpreso) Me galo ciam?

PRES. Ma... cosa facciamo qu? I pagliacci?.

NANE Lu el savar mejo de m, sir. !

PRES. E' mezz'ora che vi domando se sapete perch siete stato chiamato qui!.

NANE Gnente sir, gnente. Mi no so. proprio gnente.

PRES. Ve lo dir io Siete accusato di aver rubato un cesto di mele dal negoz io di un certo Andrea Briseghella e per di pi averlo anche percosso. Tutto questo avvenuto il giorno. ...";

NANE (Interrompendolo) No sir. Zinque pomi i gera. Zinque solo,no un sestelo. E po el xe st l a darme un pugno a m. !

PRES. Ah! Vedete bene che lo sapete il perch di questa vostra chiamata! ?

NANE Si, ma no un sestelo! E p la siora lo sava... La gera roba da gnente: scarto el scarto el gera. El se figura che ghe ne gera 3 de marzi e d de maci.

PRES. In somma, li avete rubati?

NANE Nooo, robadi no...

PRES. Dunque, voi negate?

NANE Mi no g mai neg nessn.

PRES. Negate il reato?

NANE Quale Renato?

PRES. Oh bella... Quello di aver rubato queste mele; quindi commesso un RE-A-TO che viene contemplato nel codice penale.

NANE Toh, varda, m credeva ch'el parlasse de Renato el barbir.

PRES. Insomma: avete rubato s o n?

NANE No, parch

PRES. (Interrompendolo) Percosso il Briseghella?

NANE : No!!. El xe sta l a darme un pugno a m...

PRES. Va bene, comodo

NANE (Non capisce) Comodo?

PRES; Comodo!

NANE (C.S.) Comodo!!! (Guardandosi attorno) A m comodo? Mai nessn me g ciam Comodo!...

PRES. (Irretito) COMODO! SEDETEVI!

NANE (Che finalmente ha compreso) El diga sedetevi,alora, no comodo. (Siede).

PRES. Usciere! (L'Usciere dorme). USCIEREEE!

USCIER. (Svegliandosi) Ah, eccomi.

PRES. Vada a letto a dormire, non qu. (Consegna una carta all'uscire) Passatela all'avvocato e chiami (Cerca il nome sulle carte) Andrea Briseghella.

USCIER. (Consegna, poi va alla porta e chiama...) Andrea Brisighella (sbaglia sempre il cognome) .

SCENA SECONDA

ANDR. (Dal di dentro) Presente. (Entra).

PRES. Mettetevi l davanti a me, e rispondete. Come vi chiamate?

ANDR. Andrea Briseghella.

PRES. Detto?

NANE Busa!

ANDR. : (si volta furibondo verso Nane, che resta calmo) .Ci, tco de aseno, gatu voja che te rompa el muso anca qu davanti al tribunal?

NANE (Sempre calmo) Toh, caspita! Co no te gavea capo.

AND. Ti tasi che no te ghe centri.

PRES. Basta! Basta!... Dunque detto busa.

ANDR. No, sir. Andrea Briseghella e basta.

NANE In malorsega i cani! Chi xe che te conosse par Briseghella? Nissn. I te g sempre ciam busa.

ANDR. E mi te digo de no. Ti s i te ciama sardelina.

NANE E ti busa; parch te s p busir del pec mortal.

ANDR. (Al Presidente) Sior Presidente: el me lo cava dai oci o ghe ne fasso n polpeta.

PRES. Insomma, Canoccia, finiamola. Parlerete quando sarete interrogato.

ANDR. (Fa un segno di minaccia a Nane).

NANE ( Rispondendo al gesto di Andrea ) Busa . !

PRES. Conoscete quell'uomo?

ANDR. Uuuuh, se lo conosso! Purtroppo sir, magari pr no lo avesse mai conoss.

PRES. Raccontatemi ci che vi ha fatto; ditemi ci chi vi ha tolto.

ANDR. (Con fare declamativo) La deve savr, sir Presidente,che questo mezo orno el xe na canaja, un birbante, un traditor, un ladro. ...

NANE (Ad ogni aggettivo spiffera una "virgola", poi alla fine "punto".)

PRES. Lasciamo stare quello che egli o non ; ditemi ci che vi ha fatto.

ANDR. El deve saver, sior Presidente, che sta specie de omo, no contento de robarme le me fadighe, i me sudori de sangue .

NANE Busa, te sgionfi el Presidente, eh?..

ANDR. El g. av el corajo de metterme le mn adosso, che quasi

NANE Te sgionfi

ANDR. E adesso el fa l'ipocrita; el vora dar da intender che

NANE Te sgionfi !!

ANDR. (Infuriato verso Canoccia) Deboto te sginfo mi el muso se no te la finisse.

NANE Busa te s, e basta!

PRES. Oh, santa pazienzal (A Nane) Vi difenderete a suo tempo, lasciatelo dire.

ANDR. ( Avanzando verso Nane) Voressitu dr che no te me g rob?

PRES. Parlate con me, non con lui.

ANDR. Si sir. Lo g ciap sul fato, mentre el me sgrafignava i frutti del me sudr.

PRES. Di che frutta si trattava? ,

ANDR. pomi, sir, che i me costava un ocio de la testa.

NANE (Vorrebbe protestare) .

PRES. (Alzando la voce,per frenare Nane) Quanti erano?

NANE (Gesti di rabbia).

ANDR. No li g contai; no s quanti che i gera: g visto ch'el metteva in scarsela a pi non posso. e co ghe sn riv sora ..el sesto l'era vodo

NANE (Scoppiando) zinque, zinque, i gera; tre de marzi e do de maci.

PRES. (Alzando la voce) Avete testimoni del fatto?

ANDR. Si, sir, me mojr

NANE (ESpressione del caso: gesta di disappunto ).

PRES Avete altro da dire?

ANDR. Me pr de aver dita tuto.

P.MIN. (Si alza) Scusi, signor presidente, vorrei che venisse ben chiarito il fatto delle percosse.

PRES. (Ad Andrea) Avete capito? Vi si domanda come and l'affare della rissa che segu il furto delle mele. .

NANE L sta l el primo a darme un pugno sulla testa.

ANDREA No, sir; l ma dat un pugno a m.

NANE ( in crescendo di ritmo, ribattendo tono su tono) NO XE VERO.

ANDR. Come no xe vero? voressitu dir che no te m'ha dat el sestelo dei nespoli sul muso, forse?

NANE Si, ma ti prima te m ciap par el colo e te me ga cass la testa ,dentro el sestelo dei nespoli, fasendome spacigr tutt el muso .

PRES. (battendo col martello sul tavolo) Basta cos. Sentiremo ora i testi.

ANDR. Ladro che no ti xe altro.

NANE Busa.

PRES. Finitela, o vi sbatto in prigione tutti e due.

.ANDR. (Piano) Sardela.

NANE Te lo ga da pagar quel pugno ! ostrega se te lo paghi !

ANDR. Ti te lo pagher, no ml

PRES. (Agli altri) Se non hanno nulla incontrario lo metto in libert.

TUTTI (Fanno cenno di s con la testa).

PRES. Andate Briseghella. Mettetevi intanto laggi. (Indica un posto davanti alla platea sulle due sedie di sinistra).

ANDR. Come che la comanda, sior. Ma el se ricorda ch'el pugno

PRES. Ho capito, ho capito; andate.

ANDR. (AVvicinandosi a Canoccia) Te la paghi si, sta volta

NANE Ma va in malora.

ANDR. Ladro, bruto muso

NANE Ma va l che te ss el piavolo de tuti.

ANDR. (Avanza minaccioso).

NANE (Si alza di scatto,prende la panca e minaccia. Carabiniere e Usciere lo "disarmano". Liberato lo minaccia roteando i pugni.. se il carabiniere grande e grosso lo terr sospeso e canoggia si agiter nel vuoto).

PRES. Volete finirla voi due o vi devo mandare al fresco a calmare i votri bollori?

NANE (Ritira le minacce, roteando in senso inverso i pugni).

PRES. (All'Usciere) Faccia entrare Carmela La Rosa.

USCIER. ( Alla porta) Carmela La Rossa-!

SCENA TERZA

PRES. Dov' questa Carmela La Rosa?

CARM. (Entrando spavalda) Eccomi

NANE Toh, xe riv l'altra met de la busa.

PRES. Fatevi. avanti..

CARM. (Esegue).

PRES. Come vi chiamate?

CARM. Carmela...

NANE La Rossa.

ANDR. (Alzandosi minaccioso verso Nane) Mi te digo che se no xe bn el sir Presidente de farte tegner la lengua dentro i denti, te la fasso tegner m.

NANE Varda l! Lu el vol parlr! Lori qu che i g da scrivare e lu che fa bordelo. (Continua a brontolare, parlando con il Carabiniere che non lo bada).

PRES. "Silenzio voi due. Oh che processo! Che processo! Non mi mai successo un affare simile. (Rivolto a Canoccia) Canoccia!...

NANE (Si alza di scatto e corre al tavolo del Presidente, inseguito dal Carabiniere che inciampa sulla panca e cde. Nane al momento non si accorge del fatto..). Comandi, sior

PRES. Finitela di chiaccherare. Non vi sembra che sia ora?

NANE Mi no parlo, sior. Lo g solo... (Ora ha visto il carabiniere a terraindi Rivolto al Carabiniere) S'alo fat mal?

CARAB. (Non gli da retta, si spazzola i pantaloni poi vanno al loro posto).

PRES (A Carmela) Andiamo avanti. Quanti anni avete?

CARM 35.

NANE Par gamba!

PRES. Canoccia ..!!!

NANE Volevo dir che la xe in gamba: che li porta ben.

PRES. (A Carmela) Conoscete l'imputato?

CARM. Solo di vista !

NANE Caspita, te scomissi a perdare la memoria, ci.

PRES. Giurate di dire la verit: tutta la verit, nient'altro che la verit?

CARM. Giuro!

PRES. Sedete qui davanti a me e raccontatemi ci che sapete del furto commesso a danno di Andrea Briseghella, vostro marito, e della rissa avvenuta in seguito.

CARM. Al momento del furto mi gera voltada dall'altra parte, intenta a far la scelta dei cavoli

PRES. Cos non vi siete accorta di niente?

CARM. (Confusa) Ora ghe spiego! Come ghe diseva prima, mentre faseva la scelta dei cavoli, go sento del rumor drio el banco: me son girada e go visto quell' individuo l ch' el ciapva su..

NANE (interrompendo Carmela e scattando in piedi.) Zinque pomi de rifiuto, dal fondo del sestelo, giusto premio al me lavoro

ANDR. Come, come????

NANE Ti tasi che no te centri. Adesso, s'el me permete, sior Presidente, ghe spieghe mejo. Sicome el maro (Segna Andrea), de la siora qu presente el gera fora dal paese da qualche zorno, m aiutava la siora a portr dentro e fora le seste de la fruta.

PRES. Allora vi conoscevate???!!!

NANE Eeeehhh, de veciadata, sior.

ANDR. Cossa... Cossa????..

NANE Ti tasi che no te ghe centri, macaco!

ANDR. Mi te rompo el muso

CARM. Ma ti ghe creditu a l?

NANE Parch no xe vero? Te gatu desmenteg le balade al boscheto; e i paneti col salame che te piaseva tanto, te li gatu desmentegadi?

PRES. Allora voi eravate.

NANE Morosi! Si sior. ...e quando la g fino de magnarme quele quattro palanche che gavea port dal' America, la me g piant par cir quel'ambulante de cavoli l (Indica Andrea ormai furioso).

ANDR. Fil d' un can, questa te la pagher do vol te.

CARM. La xe tuta n calunia.

NANE Na Calunnia? (rivolto ad Andrea) Domandaghe a la to bela chi xe che ga regal la catenina de oro che la porta al colo. ? Quatrosento-mila-franchi la me g cost. Al tro che calunia. ..., .,

CARM . ( Con una mano cerca di nascondere la catenina) .

ANDR. ( Furibondo verso Carmela) Xela vera questa ? ...'.'", ! -

CARM. No darghe ascolto a quel velenoso. La catenina la g comprada c i me risparmi.

NANE Busiara come so maro. Dio li f, Dio li compagna. (Imitando Carmela)"Co i me risparmi", sta morta de fame: paneti col, salame, cuss grandi (Accompagna col gesto) la se magnava.

ANDR. (Furioso) Co te me capiti fra le man, sardela, te do na stritolada che te fasso deventr n'aciuga, te fasso deventr.

PRES. Volete finirla, una buona volta? (A Carmela) E voi andate a sedervi l (Indica vicino al marito); no ho piene le tasche della vostra testimonianza.

AV.PEL. Un momento, avrei una cosa da chiedere: (A Carmela) Lei ha mai regalato della frutta al signor Canoccia?

CARM. Beh... s... qualche volta, in compenso del'aiuto ch'el me dava.

ANDR. Anca questa la g savuda.

CARM. Cossa volevitu? Ch'el me iutasse par gnent?

PRES. Possiamo metterla in libert? (Gli altri acconsentono. A Carmela) Andate l, e mettetevi vicino a vostro marito, e vi Iraccomando di non far baccano.

CARM. (Passa davanti a Nane: gesti di convenienza, poi va a sedersi).

(PARLATA A DUE VOCI). !

ANDR. Co t, faremo i conti stasera. !!

PRES. ( All ' Avvocato) Ch,i abbiamo come testi per la difesa?

AV.PEL. (Si avvicina a Nane con una carta in mano) Quali di questi testimoni volete citare?

ANDR. (Bisticciando con la; moglie) Ah, cuss sta le robe, eh? Farte iutr dal pezo tirape de la zona!

CARM. Cossa vtu, el xe un pre disgrassi

NANE Galvn!

AV.PEL. E AGLI ALTRI RINUNCIAMO?

NANE Si, si... rinunzemo (MENTRE L'AVVOCATO RITORNA AL SUO POSTO)

ANDR. Farme robr i me sudori... E t...

CARM. Par zinque pomi marzi (L'AVVOCATO CONSEGNA LA CARTA AL PRESIDENTE E SPIEGA)

ANDR. E la questin de la catenina? Come xe che te conoscevi quel barbn?

CARM. Te digo che le xe tute fandonie... Lo fa per gelosa

PRES. Ehi, laggi, volete piantarla con questa commedia?

NANE Credo de essare a teatro?

SCENA QUARTA

PRES. (All'Usciere) Chiamate Giuseppina Galvn!

USCIERE (Alla porta) Giuseppina Galvani.

PRES. Che diamine: Galvn, non Galvani. E' una mana che ha costui di correggere i nomi.

ANDR. (A Carmela che continuava a parlargli piano) Tasi finissila

GIUSEP. (Entrando) Eeee-eecomi, sior.

PRES. Siete Giuseppina Galvn, detta Papuzza? .

GIUSEP. Ssssissssiora.

PRES. Fu?..

GIUSEP.- Ifffff ifff iffff

PRES. (Grattandosi la testa) Misericordia!... Una balbuziente Ci mancava solo questa!

GIUSEP. Iff.ffffu Giacomo.

PRES. Giurate di dire la verit, tutta la verit ecc. ecc

GIUSEP. Giiiii-giuro!

PRES. Dite in poche parole quanto avete visto e sentito la mattina del 14 corrente mese, al mercato della frutta, fra Giovanni Canoccia e Andrea Briseghella (Indicandolo) quello l.

GIUSEP. (Guardando Andrea) Ah, que-quelo l? Buuuuu-sa el se cima. Buusa sgionfeti. Parch el sgiooonfa baloni. Eeeee-el dixe sempre buse! Eeee p i lo ciama anca llllasagna.

(SCENA COMICA A TRE)

(Giuseppina e Nane si compiacciono della battuta).

ANDR. (Si alza furioso) Protesto!

PRES. (Continua a gridare "SILENZIO" "SILENZIO", battendo sul tavolo col martello).

NANE ( RISPONDENDO SUBITO AD ANDREA) Gatu visto che gava razon m? ! !

ANDR. Queste insolense no xe permesse. Sn galantomo, m, na persona onesta. ...

NANE T oh... Anca lasagna xe vegn fora... (Ride).

IPRES. (Battendo ancora) CANOCCIAAAA!

NANE (Secco) Zinque: tre de marsi e do de maci... .

ANDR. Sior PRESIDENTE, la senta

PRES. (Levandosi in piedi gridando) Insomma basta, finiamola una I.~ buona volta, ed abbiate pi rispetto al luogo dove state. Ed anche il pubblico faccia silenzio, altrimenti far sgombrare l'aula. Dunque, fra Canoccia .

ANDREA (Con calma affettata) La senta, sior Presidente

PRESID. Ancora?..

ANDREA Mi g il dirito de protestar !!

AV.PEL. Ma finitela una buona volta.

PRESID. (Declamato) Dunque, ditemi ci che successo fra Canoccia... .

ANDREA Sior Presidente..

PRESID. (in un incalzare di tono ad ogni parola fino a gridare isterico) E busa, sgionfetti, lasagna e quella bestia l che non la finisce pi!

NANE (Il suo gesto fermato dal Carabiniere) Oldncn, deboto ghe tiro la panca su la zucca !

PRESID. (RicomponendosiA Giuseppina) Andate avanti.

GIUSEP. Lllll-la g dda saver che diese ani f

PRESID. Per carit, (Implorando) lasciate stare gli ultimi dieci anni, basta che voi incominciate dal 14 del mese in corso.

GIUSEP. Bbbbene! lo quequequeeela sera uuuscivo daala Chichiesa,proprio neeel momento deela baba-baaruffa. ...

PRESID. Voi dunque non avete visto il Canoccia rubare la frutta?

GIUSEP. Miii no lo visto, eee nnno credo cche l'aabia fato: daaa tanti ani cheee lllooo conosso, lllhooo sempre riitenuto uun fior dii galantomo.

PRESID.- (Poco convinto) Va bene! Va bene! Raccontatemi della rissa.

GIUSEP.- Sssi sior! Ssson capitada suula piassa quandoo Canocia stava tirando uuun pugno aaa busa...

ANDREA (Al Presidente) Vedalo che l' sta l el primo.!!

GIUSEP. Mma ti te gaavevi el pugno als verso de l. Mmi alora

NANE L sta l alzar prima el brasso...

GIUSEP. Mmi, san saltada in meezo parpar. ...

PRESID. Di loro due chi fu che prese per primo il pugno?

GIUSEP. (Pronta e secca) Mi, sior: mmi li ho ciapadi tutti e do!

PRESID. Chi era presente quando prendeste questi pugni?

GIUSEP. (Sorpresa) Mi, SSSIOR, gera presente.

PRESID. Insomma, avete visto altro?

GIUSEP. Nnoo, sior, ggo visto solo lle stelle!

PRESID. Voglio dire: come and a finire la faccenda?

GIUSEP. Paar m, sior, lle finida subito, parch ggavea ciap la me ..parte.

AV.PEL. Mi sembra che... su questo processo, non ci si veda molto chiaro: luce, ci vuole luce!

NANE Ostregheta, feghe un poco de ciro che l'avocato no ghe vede.

PRESID. Avete altro da dire'?

GIUSEP. Nnno, gnente altro.

PRESID. (Agli altri) Possiamo metterla in libert? (Tutti accennano di s con la testa) ( Il presidente confuso balbetta anche lui) Sssssiete in libert.

GIUSEP. Ssserva vostra, ssiori. (Uscendo, a Canoccia) G dito ben?

NANE Brava! Stasera te portar le paste!

GIUSEP. Addio, sardela. !!!,

NANE Ciao Papuza.

GIUSEP. (Esce).

PRESID. (Con un grande sospiro) La parola al Pubblico Ministero.

MINIST. (Si alza, guarda le carte, beve un p d'acqua, si pulisce la bocca col fazzoletto, tossisce, prende in mano il codice,poi lo chiude, mettendo l'indice della mano sinistra per segno . Indi, puntando entrambe le mani sul tavolo e piegandosi un po in avanti, incomincia lentamente).

ANDR. (A Nane) Adess te sentir che salada ch'el te d quel sior l.

MINIS. (Adagio, con enfasi, marcando le parole) Signori della Legge... Osservate un momento l'uomo che siede sullo scanno dei rei

NANE -(Fra s) T oh, xelo un scagno questo? No la xe na panca?!

MINIS.- Non ravvisate in quel volto tutti i caratteri del delinquente nato? (Pi forte) Quegli occhi grigi chiari dimostrano la tendenza al furto; mentre il naso rosso indica la tendenza al vizio; e quegli zigomi Sporgenti.sono la PROVA PIU' EVIdente che abbiamo davant a noi luomo de'l delitto!

NANE (Che ha segiuto con gesti eloquenti) Xelo matto questo?

MINIS. (Beve) Noi siamo di fronte ad un fatto che a prima vista pare di poca entit, mentre per se stesso di eccezionale gravit. Difatti, o signori, chi mi dice che il Canoccia avrebbe ritirata la sua sacrilega mano da quel cesto, se in esso, al posto , delle cinque mele vi fossero stati cinque biglietti da centomila lire?

CAN Magari!

MINIS. (Pi forte) Chi mi dice che egli non avrebbe colpito ugualmente il. ...(Cerca il nome sulla carta) Briseghella con una mazza di ferro, se l'avesse avuta in luogo d'essere sprovvisto? Vi invito, signori a riflettere su questi due quesiti. (BEVE)

NANE (Che ha seguito sempre con gesti) Smojete la gola, se no te perde la vose, ci.

ANDR. (Piano rivolto a Nane) El parla ben M oh s'el g razn!

NANE (Gesto di conseguenza) Ma va in malora...

MINIS. Io ritengo quindi il Canoccia reo di furto continuato e di tentato omicidio, coll'aggravante della premeditazione. Quindi, in base all' articolo ( Guarda il codice) 36, paragrafo 8, del codice di procedura penale, chiedo per il Canoccia: anni 5 di reclusione per furto continuato; ed in base alI' articolo 14, paragrafo 2 del codice stesso: anni 12 per tentato omicidio , inaspriti con 6 anni di segregazione cellulare e 10 anni di sorveglianza speciale. (BEVE).

NANE (C.S.) In malora! Par zinque pomi: tre de marsi e do de macai E se robava anca el sestelo, alora?..

MINIS. Signori della Legge... io mi rivolgo alla vostra preclara intelligenza, fatti edotti dalle mie chiare dimostrazioni, affich confermiate con una saggia sentenza la giusta condanna. ( Siede) .

NANE AMEN !! (Mormorio del pubblico).

PRES. Prevengo il pubblico per la seconda volta che sono proibite tutte le manifestazioni pro e contro. La parola alla difesa.

AV.P. Signor Giudice, signori della giuria, una sola parola per la difesa del mio protetto: PIETA' !

NANE (Occhiataccia).

AV.P. I testimoni assunti da ambo le parti, i precedenti dell'imputato, che ognuno conosce, valgono meglio di tutte le parole che io volessi spendere in sua difesa. La giustizia ha il dovere, anzi l'obbligo, in questo momento DI NON SPEGNERE in quest'uomo, LA FEDE, LA SPERANZA

NANE Alt: parcch a carit ghe sn za!

MINIS. Fede e speranza nella giustizia, appunto. Non tenete conto, signori giudici, se madre natura ha dato a lui gli occhi grigi, poich in tal caso CHI NON AVESSE LA FORTUNA DI AVERLI NERI, dovrebbe essere sottoposto a sorveglianza speciale. Gli zigomi sporgenti, CHE ALL'ONOREVOLE MIO AVVERSARIO danno tanto ai nervi, sono la prova evidente...DELLA SUA MAGREZZA, e segno di ..scarso nutrimento, nient'altro. Mentre il naso rosso segno sicuro CHE FUORI DI QUA'FA UN FREDDO DA CANI e che l'imputato non ancora riuscito a riscaldarselo. Ecco, onorevole Pubblico Ministero, quali considerazioni ho potuto fare io nel guardare quell'uomo che siede di fronte a noi per essere giudcato. lo non trovo nell'operato del Canoccia nessuno degli estremi ravvisati dall'onorevole Pubblico Ministero. PRIMO: I frutti, oltre ad essere merce di rifiuto, -e io qui vi invito i a riflettere- indicano che l'uomo qui presente aveva fame;DONDE QUI NON SI DIMENT.ICHI IL COMANDAMENTO: "Dar da mangiare agli affamati"! Riguardo poi alla rissa accertato che fu azione MOLTO OSCURA. Ecco, signor giudice, quali sono le mie considerazioni. Rivolgendomi quindi, unicamente al buon senso dei signori giudici, io concludo DICENDO UNA SOLA PAROLA

NANE (Durante"l'arringa del difensore" si impossesato del bicchiere d'acqua del giudice (...) per porgerlo all'avvocato, mettedosi al suo fianco come a sostenerlo). PIETA'????

AV.P. Misericordia!

NANE (Scaraventando l'acqua in viso all'avvocato) Ma va a remengo che me difendo da solo

PRES. S ilenzio! (Batte col martello) CANOCCIA, ritorni al suo posto. .. (Al Pubblico Ministero) Replica?

MINIS. ('Fa cenno di no) .

NANE No! vol p saverghene: el g ciap la so parte.

PRES. Briseghella, avete nulla da dire?

ANDR. Si, sior: mandelo in presn, parch el xe un delinquente.

NANE (Gestaccio di Nane).

PRES. Non faccia apprezzamenti. Carmela La Rosa, avete qualcosa da dire?

CARM. Io non mi mangio mai le parole.

NANE Le parole no, ma i paneti col salame s che li magnava.

PRES. E voi, Giovanni Canoccia?

NANE Chi? Mi?.. Ecco, i pomi i gera zinque: tre de marsi e do de maci.

SCENAQUINTA

PRES. Imputato alzatevi. (Legge) Oggi, 30 Gennaio 2000, comparso davanti a questo Tribunale il nominato Giovanni Canoccia,detto Sardela, imputato di furto: per avere il giorno 14 corrente mese, preso nel negozio di fruttivendolo, di propriet di Andrea Briseghella, detto Busa, sito in piazza San Rocco,della frutta a danno del suddetto Briseghellri. Sentite le conclusioni del Pubblico Ministero e le conclusioni della difesa, avendo avuto ultimo la parola l'imputato, riteniamo applicabile ed applichiamo al suddetto Giovanni Canoccia la minima pena di 50.000 LIRE PER PASCOLO ABUSIVO. Vi avverto che avete tre giorni per ricorrere in appello.

(VIA TUTTI, MENO L'AVVOCATO E CANOCCIA).

ANDR. (Esce gesticolando verso la moglie e Canoccia).

NANE (Come risposta) Ma va in malora (Al passaggio di Carmela le getta un bacio, provocando la reazione di andrea, subito sedata dal carabiniere).

AV.PEL. (Si alza, leva la toga, raccoglie le carte, si abbottona la giacca ecc.). Dunque: hai sentito? Hai preso 50.000 lire.

NANE E dove che le xe?

AV.PEL. Che cosa?

NANE I sinquanta mila franchi.

AV.PEL. Una multa di 50.000 LIRE TI HANNO APPLICATO per pascolo abusivo Come se fossi una bestia.

NANE Ah!... E mi credeva Del resto mi devo ringrassiarla, sior avvocato, parch ormai me aspettava che i me mandasse in galera avi ta par zinque pomi marsi .

AV.PEL. Beh, ormai andata... Sentl: vuoi che ricorriamo in cassazione?

NANE Xela lontn?

AV.PEL. A Venezia.

NANE L, me assolvei del tuto?

AV.PEL. Chi lo sa! Tanto ti potrebbero assolvere come condannare di pi. ...

NANE Xe mejo che paga i zinquanta mila franchi.

AV.PEL. Credo sia meglio anch'io. (Guarda l'orologio) Beh, io devo andare perch si fatto tardi.

NANE Riverisco, sior avvocato: me despiase de no poderla ricompensare DE STO SERVISSIO che el mha fatto , ostregheta !

AV.PEL Gnente, gnente! Piuttosto bada di non (Fa il gesto di non rubare) Sai? Mi raccomando.

NANE Cossa pensalo? Gnanca par idea! Parola d'onor, el varda.

AV.PEL. (Da la mano a Nane) Bene, siamo intesi? Ciao. ( Nel stringere la mano nane avr sfilato lorologio da taschino dellavvocato. Lavvocato Esce).

NANE Riverisco, avvocato... (Osservando l'orologio che avr sfilato all'avvocato) No xe mal, no: par zinque pomi: tre de marsi e do de maci.

F I N E