Baccalà, oliva e cappero

Baccal, Oliva e Cappero

di Eva De Rosa e Massimo Canzano

posizione Siae: 215040

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La scena vista dal lato del pubblico cos organizzata:

Siamo in una stanza adibita a studio.

A destra due porte, una porta a proscenio che vain una cucina ed unaltra che porta in altrestanze, un piccolo divano ed un mobiletto con cassetti tra le porte.

Al Centro una libreria e la possibilit di fare almeno un accesso per le coscienze del Boss(Cappero ed Oliva che essendo irreali entreranno, quando possibile da posti anche non scenici)

A sinistra la porta per una camera da letto, poi una scrivania con varie carte poggiate ed unasedia.

PERSONAGGI IN ORDINE DI ENTRATA (8M-4F)(9M-3F):

1-ARMANDO BACCALA: Boss malavitoso

2-CAPPERO: Pu essere interpretato anche da una donna in questo caso scambier il suonome e si chiamer Oliva. Questo personaggio la coscienza cattiva di Baccla

3-NUNZIA: Moglie del Boss

4-ANTONIO: Avvocato affiliato ad Armando

5-CAROLINA:Figlia Di Antonio

6-MARIA TERESA: Sorella di Nunzia

7-JENA: Guappetto, agli ordini del Boss

8-CAROGNA: Altro scagnozzo

9-FELICE: E lo iettatore di Napoli

10-SALVATORE O CHEF: Vittima del Boss

11-OLIVA: Come Cappero pu essere interpretato sia da un uomo cheda una donna. E lacoscienza buona di Baccla

12- CIRO: Figlio di Armando e Nunzia

La caratterizzazione di ogni personaggi a fine copione

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Baccal, Oliva e Cappero

La storia si svolge in un salotto-ufficio di Armando Baccla un mediocre boss della malavita di Napoli, mattina e questi siede al tavolo intento a fare dei conti.

SCENA 1: BACCALA E CAPPERO

BACCALA: (leggendo dei documenti e disponendoli sul tavolo) Ingegnere Celembrini

15.000 ed ha pagato, Luigi Scarpato 8.000 cos dilazionati: 5.000 me li ha dati ieri a copertura per i primi 3.000, ed i restanti 5.000 me li dar in cinque mesi a ogni 27 del mese che, considerando il 30% di sacrosanti interessi fanno 1.300 al mese che, moltiplicato i 5 mesi richiesti sono 6.500 quindi un totale 11.500 E con Scarpato dovrei guadagnare

3.500 salvo buon fine non assai ma sempre unamico . Poi chi c, ah Carmine salumiere, caggio refuso 5 di benzina pe cappicci o negozio, ma alla fine anche lui ha pagato (riflettendo) pensandoci bene, gli avrei dovuto chiedere un supplemento perch durante lincendio, la provola si affumicata, e quella si vende pi cara almeno 4 in pi a kg, che moltiplicati, che potevano essere una 30 di kg, mi dovrebbe dare altri 120 euro ma nun f niente ... v dicere che tengo la spesa pagata per la prossima volta. Ed ora passiamo alle note dolenti (prende un libricino) Salvatore chef, unico neo in un dipinto perfetto ma

mai possibile cc nun riesco a chiudere sto conto? Le vetrine gliele ho fatto schiattare, un paio di denti li ha refusi, un dito ad ogni visita i miei scagnozzi glieli hanno spezzati e chisto manco p capa, e che altro mi rimasto da fare?

CAPPERO: (entrando in scena attraverso unapertura della tenda di una quinta o da unaparete o mobile apribili, lintento quello di far credere che sia irreale, unentit e come tale pu passare anche attraverso i muri. In seguito il pubblico capir che la coscienza cattiva del Boss) Accirele

BACCALA:(come se quello che avesse sentito, fosse una sua riflessione) Lavessa ffaccidere

CAPPERO: Accuss capisce chi comanda

BACCALA: (convinto)Si, giusto accuss capisce chi comanda (poi riflettendo)Ma nundamme retta v, cc si no perdo cliente e capitale

CAPPERO: Ed allora accirele a mamma

BACCALA: (cs)Questa mi pare una buona idea (poi riflettendo)ma preferisco utilizzarlacome ultima opzione

CAPPERO: Tu sei troppo buono e chi troppo buono ...

BACCALA: O pigliano p fesso

CAPPERO: Appunto

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BACCALA: Me pigliano p fesso? E allora doje botte dint' coscie d mamma nun c' levanisciuno, accuss, quanne va dint' chiesa sparagne pure e se 'nginucchi. E che miseria una cerca di essere una persona seria, accomodante, generosa e poi approfittano di te? Ma dico io, vene isso addu me, me cerca un prestito, io mi metto a disposizione, gli faccio pure un occhio di riguardo sugli interessi, e tu ossaje cc nun c faccio a nisciuno (indicandolo minaccioso) e tu ...

CAPPERO: Io?

BACCALA: No, che c'azzicche tu, no tu, tu isso ...

CAPPERO: Ahhh isso

BACCALA: Si isso Ajere sera, al sesto avvertimento, me manne a dicere cca sorde nunne tene, perch nu mese li hai usati po lastrare (allude alle vetrine che gli aveva fatto rompere), natu mese p dentista, nato per i medici e farmaci del pronto soccorso e chefacimme? Ma chisto overamente ff? Ma vu ved cca isso se fa e commodit ed io ce refonnne e sorde?

CAPPERO: E questo non sta bene

BACCALA: Te pare o no? E dopo che allultimo avvertimento ca refuso pure o sesto dito io mo che faccio? Quelle, quattro dita gli sono rimaste, se gli faccio spezzare pure quelle, come lavora poi per ripagarmi il debito? Non ci sono alternative, hai ragione tu, sadda gambizz a mamma!

CAPPERO: Aspetta per E si chef, dopo che gli hai sparato dint coscie a mamma,ausa e sorde p laccatt na seggia a rutelle? Che facimme refunimme pure stu mese?

BACCALA: Tu dici? Tene sta sfruntatezza ... E questo un cane che si morde la coda, uncircolo vizioso, qua una soluzione sadda pure truv, e che faccio opere e bene io? Tengo scritto FESSO in fronte.

CAPPERO: Add, nun me ne ero accorto?

BACCALA: Mo sai che faccio? Ad uso precauzionale, a Carogna vicino a pistola, le facciopurt pure nu carruociolo, accuss quanne spara a mamma lassetta la ngoppa, isso capisce il grande gesto di generosit, se passa na mano p cuscienza e stesso tanne me pave pure

SCENA 2: BACCALA , CAPPERO E NUNZIA

ENTRA LA MOGLIE NUNZIA E CAPPERO SI METTERA SEDUTO DI LATO A PROSCENIO

NUNZIA: E permesso? Ti disturbo? Tienida fare? Posso entrare?

BACCALA: (apre un cassetto e frettolosamente nasconde soldi e carte allinterno)Ecco quaha iniziato linterrogatorio Che c', che vuoi, quante volte ti ho detto che quando sono occupato non voglio essere disturbato, qua se si sbaglia una virgola

BACCALA E NUNZIA: un punto o un numero andiamo in misera

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BACCALA: Ecco appunto, visto che lo sai, fai veloce che sono in riunione

NUNZIA: A stai in riunione? E con chi se lecito, io qua vedo solo a te

BACCALA: Qua solo a me?? Qui per tua conoscenza siamo in tre, io, i miei pensieri e(prende il libricino) o libricino cc o vide?

NUNZIA: (a sfott)E scusami tanto, nun l'ero vista tutta sta folla, signori cari, scusatelinterruzione ma necessario, se non di troppo disturbo, mi date il permesso e dicere duje parole a maritemo? O libricino daccordo? Si? E grazie tante Ecco fatto, m, con il permesso dei signori ... posso parl?

BACCALA: Fa poco a spiritosa, avanti presto presto, che c', che vuoi?

NUNZIA: Oggi venerd

BACCALA: E domani sabato

NUNZIA: E po vene dummeneca e luned . Mi devi dare i soldi

BACCALA: Non ho capito

NUNZIA: Dammi qualcosa di soldi cca ogge venerd

BACCALA: Allora avevo capito bene vuoi i soldi, proprio soldi, del danaro mamma d'Carmine che brutta parola, i soldi che devi fare con i soldi?

NUNZIA: (ironica)I rotoli di carta igienica

BACCALA: I rotoli di carta igienica?

NUNZIA: Eh. Piglio le banconote a una a una, e larravoglio ngoppe o cilindro e cartone epo, e metto dint bagno

BACCALA: (pausa) Ma te siente buone?

NUNZIA: (innervosita)E tu overe faje? Che vuoi che faccia con i soldi? Tra qualche giornotorna nostro figlio dalla Scozia, ed eravamo daccordo che oggi, mi avresti dato i soldi per fare un po di spesa per festeggiare il suo ritorno con una bella festa

BACCALA: Festeggiare? Che esagerazione, tenerlo allestero per farlo studiare nonbastava? Ho speso un patrimonio e festeggiamento lavessa ff isso a me

NUNZIA: Non essere ridicolo qua si tratta solo di preparare qualcosa di buono damangiare

BACCALA: Manco d Scozzia se levano vizio magn. E da chi vai a fare la spesa?

NUNZIA: (scocciata)Sempre da Tonino

BACCALA: Da Tonino non va bene, ogni tanto bisogna cambiare vai da Carmine a Via Roma

NUNZIA: E pecch? Chilo sta accuss lontano

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BACCALA: E tu t'avvie primma, gli dici che sei mia moglie, ti fai dare quello che ti serve e miraccomando, fatti mettere pure due provole affumicate che le tiene fresche fresche arrivate. Cos chiudiamo il conto dei 120 euro che mi deve dare

NUNZIA: Il conto? Gli hai prestato dei soldi? E vuoi mandare a me per recuperare? Quantevolte te lo devo dire che nelle tue estorsioni non ci voglio entrare?

BACCALA: Ma mica un'estorsione.

NUNZIA: E allora cosa ?

BACCALA: Sono affari, soldi onestamente guadagnati

NUNZIA: Ed io non lo voglio sapere come li guadagni

CAPPERO: (girandosi verso Bccala)Non vuole sapere come li guadagni, ma sa bene comespenderli

BACCALA: Appunto

NUNZIA: Appunto che?

BACCALA: Appunto niente non vuoi sapere, ma ti piace spendere i soldi che io guadagno

NUNZIA: Amore caro, io so che sei fintamente invalido e prendi la pensione, e che i soldi cheio spendo, anche se la provenienza non tanto lecita, faccio finta di niente, perch in fondo, stai imbrogliando lo stato, ma per quanto riguarda la seconda attivit, diciamo di finanziaria con annesso recupero crediti, non ne voglio sapere nulla, perch con quelli te sughe sangue d' povera gente

CAPPERO: (girandosi verso Bccala)Ah si? E chiedigli, come fa a sapere quali soldi spende,che f, mette una x 'ngoppe o mazzo?

BACCALA: (ride)Questa carina

NUNZIA: Ma che ridi? Tu nun staje buone, tu, t'avissa f visit a nu buone medico

BACCALA: Hai finito? Vai a far la spesa, che meglio

NUNZIA: Ed i soldi me li vuoi dare?

BACCALA: Ma perch non te li ho dati?

NUNZIA: Nossignore

BACCALA: Tu dici? e mi sar distratto uno pensa di aver fatto una cosa

NUNZIA: ed invece non lha fatta. Baccal

BACCALA: Baccla quante volte te lo devo dire. Ho fatto cambiarepersino allanagrafelaccento del mio cognome ed ora si dice Baccla, con laccento sulla seconda a

NUNZIA: Puoi cambiare laccento add vu tu, ma per me, che taggio spusate cca ire nuBaccal, tale sei rimasto. Damme sti sorde ed i recupere te fai ff dagli scagnozzi tuoi ... Hai capito?

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CAPPERO: (alzandosi da terra)Dalle coccosa, altrimenti a chesta nun c' levamme a nanzee nuje nun putimme fern e cunte (esce dalle quinte)

BACCALA: Avanti quanto ti serve?

NUNZIA: 50 euro

BACCALA:(tipo sirena)Eeeeeeee

NUNZIA: (accodandosi ed imitandolo)eeeeeeee e capito buone ed inutile cappicce asirena d 118

BACCALA: Nun aggio appicciato niente, steve valutanne, 50 euro sono troppi. Che devi farecon tutti questi soldi?

NUNZIA: (sempre pi infastidita)Nata vota? Aggia f a spesa

BACCALA: E allora so assaje 50 euro (si gira di spalle, mette la mano in petto ed apre pocopoco il portafoglio)

NUNZIA: E falle pigli nun poco d'aria a sti soldi, che te miette appaura cc pigliano abrunchite?

BACCALA: Zittisci donna, quelli si sgualciscono. Allora quanto hai detto che ti serve?

NUNZIA: (c.s.)Ancora? (scandendo)Cinquanta euro

BACCALA: Allora (iniziando a fare uscire dal portafogli una banconota alla volta)e sono diecie so venti ... (contando veloce) quarata e cinquanta

NUNZIA: Vire che hai zumpato o trenta

BACCALA: Impossibile

NUNZIA: (li prende e li riconta)e vire tu stesso uno, due, tre e quattro

BACCALA: E dove sta il quinto?

NUNZIA: Non me lo hai dato

BACCALA: Vire dint borsellino

NUNZIA: Ma si ancora l'aggia cacci

BACCALA: E allora vire 'nterra

NUNZIA: Nun ce stanne

RIENTRA CAPPERO E REPENTINO DICE LA BATTUTA

CAPPERO: Te la fatto sott' l'uocchie

BACCALA: Ce laggio date mancante

NUNZIA: Ah si, me l date mancante? E nun f niente, tanto p chello caggia accatt, mene bastavano sulamente trenta. (avviandosi per uscire) Ovvre caggio ragione io a te chiamm Baccal

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BUSSANO ALLA PORTA

BACCALA: Fa poco a nzipeta e vire chi , e se Don Antonio fallo entrare subito

NUNZIA: (uscendo ironica)Zi badrone

BACCALA: Quando fa accuss t giuro a licenziasse

NUNZIA: (da fuori)Entrate maste ve sta aspettanne

SCENA 3: BACCALA , CAPPERO ED ANTONIO

ANTONIO: (entrando sulla porta)Grazie assaje (avvicinandosi al Boss e dandogli la mano)Buongiorno Armando

BACCALA: Don Antonio carissimo, a cosa devo questa visita, al telefono mi avete dato unacerta premura, mi devo preoccupare per qualcosa?

ANTONIO: No e perch dovreste, voi lo sapete, con Antonio vostro, preoccupazioni non cistanno

BACCALA: E lo so. Voi siete un santuomo, se non ci fosse stato voi, come avremmo risoltolaffare per lappalto dellimmondizia con lassessore

ANTONIO: (portando le mani al naso deve sembrare un accenno di chi sta per starnutire)Shhhhhh

BACCALA: (titubando ma continuando a dire)E non solo, per la costruzione del centrocommerciale? Sempre voi mi avete fatto cambiare la destinazione di uso del terreno, da agricolo a quello edificabile procurandomi lavvallo del sindaco di

ANTONIO: (cs)E shhhhhhh

BACCALA: (cs)E sempre voi mi avete salvato dallintendenza di finanza oliando il generaledelle forze

ANTONIO: (pi deciso)E Shhhhhhh

CAPPERO: Ma tene o raffreddore? (si mette in disparte ed ascolta)

BACCALA:(con educazione)Don Antonio e facitavello stu starnuto, cca si no, si o bloccate,chillo singrossa e quanne po facite asc tutt nzieme, ve scenne paposcia

ANTONIO: Ma qua starnuto e paposcia, io facevo (stavolta portando il dito al naso)shhhh,per dire, fate silenzio. Io ve lho detto tante volte, voi nomi non ne dovete fare

BACCALA: E vabb, ma siamo tra di noi

ANTONIO:(alzando qualche oggetto di scena e scrutando in controluce)Qui ci possonoessere cimici nascoste

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BACCALA: (offeso)E questo da voi non me laspettavo, non mi sembra il caso di offendere,avr pure un brutto carattere, ma mia moglie sciorina che na bellezza

ANTONIO: E che centra vostra moglie? Io parlo delle cimici, le microspie, i microfoni

BACCALA: A quelle cose ll

ANTONIO: E certo, nessun posto sicuro, voi parlate, fate i nomi ed io vado in galera

BACCALA: Semmai in galera ci vado io

ANTONIO: E no, e non che non andate voi, perch fino a prova contraria, quello che olea,sono io

BACCALA: Si, ma con i soldi miei

ANTONIO: E no, no e qui pure vi state sbagliate i soldi li sto anticipando io

BACCALA: E vabb questi so dettagli sempre a nome mio sono

ANTONIO: E no, manco questo esatto, forse li anticipo a nome vostro, ma siccome i soldisono solo i miei, il nome mio che viene rintracciato

BACCALA: E che sar mai, sono solo pochi spiccioli

ANTONIO: Cento mila euro me li chiamate pochi spiccioli?

BACCALA: Centomila euro? Tutti sti sorde hanno voluto?

ANTONIO: Chillo so allegate

BACCALA: So legate? E nun se ponne sciogliere?

ANTONIO: Ma che avete capito, ho fatto degli allegati, i soldi, sono gi stati evasi

BACCALA: Ma perch li avevano arrestati?

ANTONIO: Don Arm, ho gi pagato tutti

BACCALA: Ahhh sono evasi nelle tasche degli amici ed allora avete fatto bene

ANTONIO: E no, no che non ho fatto bene qui rimasto ancora uno da liquidare

BACCALA: Ancora uno? E no, adesso mi sembra che si sta esagerando, io non do piniente a nessuno, una volta chiuso un contratto laffare fatto, i termini erano chiari, se poi ogni volta escono degli imprevisti ed altre persone da omaggiare, questi sono problemi che non mi devono pi riguardare, come si dice chi ha avuto, ha avuto, avuto e chi ha dato, ha dato, ha dato

CAPPERO E BACCALA: (canticchiando)Scurdammece o passato simme e Napule pais

ANTONIO: Qua c poco da cantare. Se ora non saldate lultimo, questo che sa tutto, spifferae vuje veramente jate a fern ngalera

BACCALA:(un attimo smarrito poi pensando ad uno scherzo)Ah ah ah che ci tenete, per unattimo avevo creduto che stavate dicendo sul serio. Ah ah ah Don Antonio, ma di che vi

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preoccupate, qua gli unici che sanno tutto, siamo solo io e voi, io non parlo e voi sicuramente..

ANTONIO: Si

BACCALA: Non ho capito

ANTONIO: Io canto

BACCALA: Ah cantate? (ironizzando)e lo fate per diletto o come secondo mestiere? ediciteme nata cosa matrimoni ne facite?

ANTONIO: Don Arm Io canto, io parlo, io conte tutto cose se non mi saldate il conto emi fate togliere da mezzo ai guai, racconto tutto ed a costo di finire pure io in galera, vado dai carabinieri

BACCALA: Eperch dovreste fare una cosa simile? Mi siete sempre stato devoto sempre al mio fianco io vi ho scelto proprio perch siete una brava persona e poi voi lo sapete (minaccioso) i furbi fanno sempre una brutta fine

ANTONIO: (sereno)In merito mi sono cautelato, in caso di una mia prematura scomparsa,una persona di mia fiducia invia nomi, documenti, fatti e misfatti a chi di dovere e le brutte fine passano a sterminio di massa. Come vedete siamo tra persone per bene Buono si, ma fesso no Sentite io oggi sono venuto qui solo per chiudere i conti mi sembra che si sta approfittando troppo della mia persona, i rischi sono troppo elevati e o mi date tutti i centomila che vi ho anticipato o

CAPPERO: Se mette a cant (esce lentamente di scena)

BACCALA: (pensieroso)Ed io vado in galera

ANTONIO: Precisamente

BACCALA: (tornando sereno ed abbassando i toni)E vabb, come siete drastico, mica ve listo negando. Vi ho gi spiegato che ho bisogno di un poco di tempo in pi, ci sono stati parecchi inconvenienti, la polizia ha avuto molta fortuna e mi ha chiuso delle bische clandestine, ci sono stati tantissimi arresti tra i miei affiliati, un periodo di sfortuna ma, ho tutto sotto controllo, sto risolvendo. Ripeto, datemi ancora un p di tempo e vi far benedire il giorno che ci siamo conosciuti Se qualche incentivo extra che cercate, ne possiamo parlare. Tra uomini donore, la parola vale pi di un contratto firmato davanti ad un notaio, un accordo lo possiamo trovare, voi avete qualcosa in mente?

ANTONIO: Che belle parole ed io proprio questo volevo sentirvi dire

BACCALA: E ce vuleva tanto? Per un momento mavite fatto preoccup cosa voletepropormi

ANTONIO: Una cosa da poco, diciamo unappendice al nostro impegno precedente.

BACCALA: Unappendice si pu discutere, ma se si tratta di una brutta appendicite allorasadda estirp

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ANTONIO: Tranquillo in cambio della fiducia che vi sto dando per questo ulteriore rinvio diriscossione del debito, ho pensato di unirmi alla vostra famiglia, con un bel matrimonio

BACCALA:(attimo di perplessit)Unirci in matrimonio? Sentite, la richiesta un p strana,per ci posso tentare, ma, nun saccio se mia moglie per disponibile

ANTONIO: (confuso)Ma che centra vostra moglie

BACCALA: Non centra?(fraintendendo)We, non mettete cose in mezzo che io ho altri gustie poi altro che 100.000,00 euro ce vulessero

ANTONIO: Chavite capito, io pensavo a vostro figlio

BACCALA: (afferrandolo al collo)Zuzzuso

ANTONIO: (staccandolo)Ma lasciatemi finire, Ascoltate prima e poi agite. Don Arm, soloqualche domanda voi lo avete un figlio?

BACCALA: Si

ANTONIO: E maggiorenne?

BACCALA: Si

ANTONIO: Ed allora tutto risolto.

BACCALA: Ah si? Io per non ho capito

ANTONIO: Ed ora vi spiego. Come sapete io ho una figlia femmina ed ho pensato, visto chesono in affari con voi, (confidenziale) con lamico Armando, quale occasione migliore di far sposare i nostri figli, cos sempre continuando i nostri affari, diventando una sola famiglia, uniamo interessi e patrimoni. Voi mettete vostro figlio, io la mia e come dote, vi abbuono met del debito. Che ne pensate?

BACCALA: (riflettendo)Fatemi capire una cosa, mi state proponendo che per farmirecuperare la met dei 100.000,00 devo far sposare mio figlio con vostra figlia?

CAPPERO: Nun te fa ff, troppo poco, non ci conviene

ANTONIO: E quello che ho appena detto

BACCALA:(riflettendo sullopportunit va avanti e indietro nella stanza)Guardate oggi stoparticolarmente propositivo, e diciamo che la proposta mi potrebbe anche interessare, ma non in questi termini, diciamo che, io potrei spingere questo matrimonio, ma solo se pareggiamo i conti. Totale abbuono del debito e tutti vissero felici e contenti (allungando la mano)

ANTONIO: (non ricambia il gesto)E non mi sembra equo da parte vostra, senza offese pervostro figlio, ma mia figlia una ragazza seria, timorata di dio ancora illibata

BACCALA: E perch mio figlio no?

ANTONIO: E illibato purisso?

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BACCALA: Ma vuje me vulite sfottere? Mio figlio, un ragazzo serio un uomo studiato ha fatto le scuole grosse lho mandato in Scozia per farlo diplomare e

ANTONIO: eeeeh eh eh e non dite altro sappiamo bene tutti e due che alla Scozia loavete mandato perch non era stato accettato dai vari istituti, perch sapevano che era vostro figlio e temevano per lincolumit degli altri studenti eeee

BACCALA: eeee male lingue gente invidiosa e gelosa della mia carriera come si dice:

quando la gatta non arriva al lardo dice che fete

ANTONIO: E diciamo che fete ma tragalantuomini, ci siamo capiti. Ad ogni modo vistoche dietro a tale padre c un altrettanto figlio, sono certo che gli interessi di mia figlia, con il vostro, saranno cautelati (allungando la mano)

BACCALA: anche vostra figlia ha tutto il mio rispetto, il frutto non cade mai lontanodallalbero che lha generato e tutto sommato (dandogli la mano e sottolineando) limando, un accordo tra uomini donore che stringono alleanza per il bene dei loro figli, lo troveremo

ANTONIO: Sicuramente, mi hanno detto che vostro figlio tornato, volete presentarmelo?

BACCALA: Non ancora, ma sar qui a giorni (prendendo una cornice con la foto del figlio)guardate, guardate come mi assomiglia

ANTONIO: (guardando)Ma siete sicuro che vostro figlio maggiorenne, cc me pare nucriaturo ngoppa a sta fotografia

BACCALA: E certo che maggiorenne, qua teneva 10 anni, questa la fotografia dellaprima comunione

ANTONIO: Ma non ne avete una pi recente?

BACCALA: No, dallora non ne ho fatte pi, soldi buttati, o serviziofotografico me costa 150euro e a m a cientanni e a Dio piacendo, queste foto, ladda aus pure ngopp nicchia

ANTONIO: Che esagerazione

BACCALA: E vostra figlia com? Voi me ne avete sempre parlato molto bene, ma come si

dice: chi se guarde suojo nun se sbaglia maje, mica avete una foto della signorinella?

ANTONIO: Molto di pi, caro mio, pensando di trovare vostro figlio, ho portata la miaprincipessina con me, le ho detto di attendere qualche minuto qua fuori, ora ve la chiamo cos ve la faccio conoscere.

BACCALA: Avete fatto bene, chiamatela

ANTONIO: Don Ant non facciamo scherzi, io ve la chiamo, mi comprometto con la miabambina, non che poi vostro figlio, viaggiando ha conosciuto qualche ragazza e poi si tira in dietro?

BACCALA: Ma state scherzando? Don Armando Baccla una parola tene. E poi lui lo sa,non avrei mai permesso un matrimonio con una straniera, come si dice, Donne e buoi dei paesi tuoi questo il nostro motto. Don Ant state a pensiero cuieto, avete la mia parola donore, anzi da oggi in poi diamoci del tu e che miseria Ant, sia prossimi parenti

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SCENA 4: BACCALA , CAPPERO, ANTONIO E CAROLINA

ANTONIO: Ma certo Armando, diamoci del tu. Adesso te la chiamo. (verso la porta)Carolina,Carolinaa a babbo-pap, vieni a salutare Don Antonio

SILENZIO

ANTONIO: Carolinaaa a babbo-pap, puoi entrare adesso, vieni

CAROLINA: (da fuori parlando come se stesse masticando qualcosa)Babbo-pap ora nonposso

BACCALA: Ma che sta facendo?

ANTONIO: Niente che sta facendo. Carolinaaa entra per piacere, che Don Antonio ti d unabella cosa

BACCALA: Ma timida?

ANTONIO: No affamata

BCCALA: Non ho capito

ANTONIO: Non preoccuparti, lascia fare a me. Carolina, vieni qua che Don Antonio hacomprato i dolcetti

CAROLINA🙁 da fuori)A cioccolata ci sono?

ANTONIO: Li tieni a cioccolata?

BACCALA: Ma che cosa?

ANTONIO: I dolcetti li hai presi a cioccolata?

BACCALA: Ma quali dolcetti?

ANTONIO: Non li hai presi? Male Ant, molto male, e qui stai partendo con il piede sbagliatoe come futuro suocero non ti stai comportando bene

BACCALA: Ma tu overo fai? Ma che faccio o pasticciero io?

ANTONIO: Ma perdonami, se la vuoi conquistare ci devi fare amicizia, la bambina un ptimida, si deve affezionare, altrimenti non ti segue

CAPPERO: Ma che fatto nu cane

BACCALA: Tu dici?

ANTONIO: Ti pare strano vero? Mha che ti devo dire, io una figlia tengo e lho viziata. Lamamma era spagnola e mor durante il parto. Ed io ho fatto del mio meglio, lho educata cos, Carolina senza dolcetti non viene

BACCALA: E va b, m cavessemo perdere per questo? Digli che dopo scendiamo e glielicompri

ANTONIO: Io? tu glieli devi comprare

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BACCALA: Vabb io tu, oramai siamo una tasca. Chiamala

ANTONIO: Carolinaa, ha detto Don Antonio che se vieni e fai la brava, dopo scendiamo eandiamo a comprare i dolcetti al cioccolato, dai vieni a salutare

CAROLINA:(da fuori)E va bene . vengo

ANTONIO: Dammi la mano, allora accordo fatto? Consuocero.

ENTRA UNA RAGAZZA CHE NOI PROPONIAMO GRASSOTTELLA CON UN PANINO IN UNA MANO, UNA SACCA PIENA DI COSE DA MANGIARE NELLALTRA ED EVIDENTI MACCHIE DI CIBO SUL VESTITO. ANTONIO RESTA INORRIDITO E SENZA PAROLE, MENTRE ANTONIO GLI PRENDE LA MANO

BACCALA: (ritira la mano schifato)Ahhhhhhhh mamma d Carmine, e chesta chi ?

ANTONIO: Carolina

CAPPERO: (rientrando)La mucca Carolina

BACCALA: La mucca qua mucca? emh la mucc mucciaccia, in spagnolo si dice cos no?Carolina la mucciaccia

ANTONIO: Si, la mia bellissima principessa. Tesoro saluta come sai fare tu a Don Antonio.Sei pronta? (preparandosi allesibizione) Uno due e tre ma Carolina come fa?

CAROLINA: (appoggiando borsa e panino a terra e pulendosi le mani sul vestito, inizia abattere le mani a ritmo della canzone del il coccodrillo come fa?) E Carolina eccola qua

ANTONIO: (accompagna con il sonoro lesibizione)Pa, pa pa pa p

CAROLINA: Adesso dice cosa fa

ANTONIO: Pa, pa pa pa p

CAROLINA: Si dice mangio troppo, le mani sul panciotto, so proprio un bambolotto, beato chimi avr

ANTONIO: (incitandola)Ora gira fatti vedere

CAROLINA: (dopo qualche piroetta si ferma in posa ridicola)Papapapaaaaaa

ANTONIO: (applaudendola con enfasi)Brava, brava com brava hai visto che talento?

CAPPERO: Puozz itt sang!

BACCALA: O friddo nguollo.

CAROLINA: Adesso babbo-pap, posso avere altro da mangiare?(inghiottendo il resto delpanino)

ANTONIO: Fai piano che ti strozzi (imbarazzato recupera da terra la sacca)Sei troppoveloce, devi andare pi piano (indicando il divano) siediti un poco li ed aspetta buona buona che tra poco andiamo a cucinare

CAROLINA: (battendo i piedi a terra)Io non aspetto, non mi voglio sedere, devo mangiare

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ANTONIO: Capricciosella, vai sul divano

CAROLINA: (incrociando le braccia e mettendo il broncio)No, no, ho detto di no e basta

CAPPERO: E che ce tene

ANTONIO: Non mi fare innervosire vai a sederti

CAROLINA: Sul divano ci vai tu schiatta

CAPPERO: Menale na saggia appriesso

BACCALA: (gli strappa la sacca di mano, la getta su divano)Carol, questo un ordine,muovete, vai al divano vai

CAROLINA:(rincorrendo la busta)Le mie merendineee

BACCALA: Scusa Ant se mi sono permesso, ma adda cap chi o padrone ehm devecapire, cio, devi essere pi deciso se vuoi darle uneducazione.

CAROLINA SI SDRAIA SUL DIVANO E COME SE FOSSE UN CANE SCAVA NELLA SACCA CON LA TESTA DENTRO, ALLA RICERCA DEL CIBO

ANTONIO: Hai ragione Guarda com bella (ad Armando)qualcosa sar rimasta lidentro, (guardandola) E che devo dire io so troppo buono con lei, la vedi? E ancora un cucciolo

BACCALA: (tra s)E chi glielo dice a mio figlio del cucciolo? Antonio senti, io forse prima,sono stato troppo superficiale e frettoloso a stringere un accordo

ANTONIO: (puntando il dito contro)E con questo che vuoi dire, ti stai tirando indietro, haidato la tua parola, adesso che fai te la rimangi?

BACCALA: (spostandolo)Lieve stu dito

CAROLINA: (allarmata)Chi che mangia? Chi sta mangiando?

ANTONIO: Niscino. Nessuno amore di babbo-pap tuo, stai calma, non mangia nessuno

CAROLINA: Sicuro babbo-pap?

ANTONIO: Certo se qualcuno manga ti avviso io

CAROLINA CONTINUA A SCAVARE COME FAREBBE UN CANE DALLA SACCA

BACCALA: Ant, stavo pensando che forse, anzi sicuramente, mio figlio potrebbe essersifidanzato e che non sar semplice fargli cambiare idea, a me poi, non piace entrare in queste cose

ANTONIO: Ma scusami tanto, ma prima non hai detto donne e buoi dei paesi tuoi

CAPPERO: Appunto, io cc vego sulo a vacca

BACCALA: Certo Antonio, ed per questo che dobbiamo fare le cose per bene

CAPPERO: Arape luocchie, chiste te sta facenno o pacco

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BACCALA:Laffare non mi sembra onesto,se il principe azzurro deve essere mio figlio,dobbiamo arrivare ad un accordo pi equo

ANTONIO: Ma oltraggioso, sapisse quanta principi azzurre ha trovato sta figlia mia, che poia uno a uno

CAPPERO: se lha mangiate tutte quante

ANTONIO: non trovandoli piacenti, liha scartati

BACCALA: Facciamo cos . Se vuoi che mio figlio se la sposa, mi devi abbuonare tutto il

debito e dar loro un vitalizio di 3.000 euro al mese ecco cos possiamo ragionare

ANTONIO: Si pu fare, ma vienimi in contro, limiamo qualcosina che ne pensi di unabbuono istantaneo del 50% , lulteriore 25% sar detratto appena esce incinta ed il 100% lo eliminiamo alla nascita dellerede.

BACCALA: Ed il vitalizio?

ANTONIO: Quello facciamo met ciascuno

BACCALA: Ed allora, inizialmente tu darai i tuoi 1.500, ma se il nipote che nasce maschio,gli darai pure gli altri 1.500

ANTONIO: E se femmina?

BACCALA: E che fai discriminazioni? Ancora devono nascere i tuoi nipoti e tu, gi hai dellepreferenze? Che razza di nonno sei, se poi la pensi cos lasciamo perdere non cosa

CAROLINA: Babbo-Pap ti muovi? Qui sono rimaste solo le carte (continuando a scavaree mangiare)

ANTONIO: (alla figlia nervoso)Un momento cerca di rallentare (calmo al Boss)E che devodire? Per 1.500 euro un padre non pu perdere loccasione di vedere felice la figlia E quindi ci st Affare fatto. (andando alluscita) Ora corro a prepara le carte cos firmiamo un accordo pre-matrimoniale a tra poco

CAPPERO: Nun te scurd bomba

BACCALA: A Bomba Ant, aspetta, stai dimenticando la bomba, la, la la, emh la bimba, latua principessa

ANTONIO: E quella la gioia Carolinaaaa andiamo che babbo-pap ti compra una bellacosa

CAROLINA: (raggiungendolo)Voglio la pizza quella fritta cicoli e ricotta altrimenti piango

ANTONIO: E pizza sia. A dopo (prendendo la figlia per mano parlando escono)andiamo,andiamo me stai schiattando dint fegato, andiamo

CAPPERO LI SEGUE

BACCALA: A dopo. (strofinandosi le mani)Ed anche questa fatta. (cercando tra le carte)Ed ora, cerchiamo i documenti necessari per il matrimonio, dunque, certificato di nascita

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SCENA 5: BACCALA , CAPPERO, NUNZIA E MARIA TERESA

ENTRA LA MOGLIE CON LA SORELLA CHE HA DELLE BUSTE DI SPESA, DA QUESTO MOMENTO LA SCENA E STRUTTURATA IN MODO TALE CHE BACCALA SI MUOVE AVANTI E DIETRO PER LA STANZA TRA LA SCRIVANIA ED IL MOBILE CON I CASSETTI ALLA RICERCA DI ALCUNE CARTE E ALLE DOMANDE RISPONDE SENZA FERMARSI

NUNZIA: Sei impegnato?

BACCALA: Si nonfatemi distrarre che devo trovare delle carte che devo consegnare

NUNZIA: Ma perch esci?

BACCALA: Si ma torno presto

NUNZIA: E dove vai?

BACCALA: In pasticceria?

NUNZIA: E come mai?

BACCALA: Per prendere i dolcetti, altrimenti non mi segue

NUNZIA: Ma chi?

BACCALA: O cane

MARIA TERESA: Nunziat, ma che sta dicenne mariteto

BACCALA: A te, fatti i fatti tuoi

NUNZIA: We mia sorella parla per me e quando parla essa comme si parlasse io, e capitoBaccal

BACCALA: Baccla, Baccla, (continuando incurante la ricerca)dove lavr messo?

NUNZIA: A che ora torni?

BACCALA: Non lo so, devo prima passare in chiesa

MARIA TERESA: A ff che?

BACCALA: Per le carte del matrimonio

NUNZIA: Ma perch chi si sposa?

BACCALA: Tuo figlio?

NUNZIA: Mio figlio?

MARIA TERESA:(ha un mancamento)Uh maronna mia, e vuje accuss mo dicite, o piccirillonuoste se sposa? Senza o bonagurio mio?

NUNZIA: Ma quando?

BACCALA: Presto

MARIA TERESA: Ma perch manco o sapive?

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NUNZIA: No, io m o stonghe sentenne

BACCALA: Non fatemi perdere tempo

NUNZIA: Ma chi te lha detto?

BACCALA: Antonio

NUNZIA: E isso comme lha saputo?

BACCALA: Uh Ges e chillo o suocero

MARIA TERESA: O suocero, io nun stonghe capenne niente

NUNZIA: Fermati un momento, puose sti carte e spiegati meglio

BACCALA: (incurante)Adesso non posso, la bambina ha fame

NUNZIA: Quale bambina

BACCALA: La figlia

MARIA TERESA: O ninnillo d zia soja tene gi na figlia e nun mha ditto niente?Uhmamma d Carmine aiutame tu, me manca laria cca ce v subbeto na benedizione (corre in cucina con le buste) sale grosso, qua ci vuole sale grosso

NUNZIA: Na figlia? So nonna e niscino mavvisa?

BACCALA: Nunziat stai calma, una cosa lunga, piuttosto a tuo figlio, gli piacciono sempre icani?

NUNZIA: Ma io questo non lo so, che cosacentrano i cani adesso

BACCALA: Centrano perch centrano, cos quello si convince pi facilmente, per primaservono le carte e poi vediamo tanto inutile fasciarsi la testa prima di rompersela

RIENTRA CON UN PACCO DI SALE MARIA TERESA

MARIA TERESA: (spargendolo il sale poi verso la foto del nipote) Questo per la bambina

Chi vo male a chella nennella adda fetere sotto scella, chi vo male a sta criatura ladda cogliere sta jettatura

BUSSANO ALLA PORTA

NUNZIA: Statte ferma cu stu sale, me stai spurcanne tutta stanza

BACCALA: We we avete sentito? Bussano alla porta, andate ad aprire, mi raccomando nonfare entrare nessuno e se mi cercano, dite che sono impegnato

MARIA TERESA: Io da qui non mi muovo, ho appena incominciato la benedizione

RIBUSSANO ANCORA E RIENTRA CAPPERO

BACCALA: E la contini pi tardi

MARIA TERESA: Impossibile, una volta iniziata non si pu interrompere

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BACCALA: E che ce tene sta zitella

MARIA TERESA: Se sono ancora signorina perch non ho ancora trovato la personagiusta, come si dice: A mur e a se spus ce sta sempe tiempo

BACCALA: A mur e a pag ce st sempe tiempo

NUNZIA: (prendendola sotto il braccio)Maria Ter, non lo rispondere, non darglisoddisfazione, andiamo ad aprire la porta, tanto se deve uscire da li deve passare e fino a quando non ci dice tutto

MARIA TERESA: nessuno esce

ESCONO BORBOTTANDO

CAPPERO: Eh siamo agli arresti domiciliari

SCENA 6: BACCALA , CAPPERO, NUNZIA, JENA E CAROGNA

BACCALA: (tra s)E che ci tengono tutte e due Questa voltacon quelle due la vedo durae sar ancora pi complicato con mio figlio fargli fare quello che dico io sono un po preoccupato

CAPPERO: E perch? Convincerlo a studiare fuori non stato facile?

BACCALA: Si, lo so, ma questa volta credo che la mia decisione non gli piacer soprattutto

CAPPERO: quando conoscer la principessa

BACCALA: Infatti

NUNZIA: (da fuori)Aspettate qua e non vi muovete, nun credo cc putite tras, impegnato.Comunque glielo chiedo lo stesso (facendo capolino) Baccal, all, stanno e duje carabiniere

CAPPERO: Nascondi tutto

BACCALA: (nascondendo delle carte)Mad, so venuto a marrest, asp nun e ff tras

NUNZIA: Ue calmate, ma che te sbatte ff?

BACCALA: E tu hai detto che ci stanno i carabinieri

NUNZIA: Ma che hai capito,io dicevo Jena e Carogna, stanno sempe nsieme, comme a dujecarabiniere

CAPPERO RIDACCHIA E SI COLLOCA DIETRO BACCALA MA DI SPALLE AL PUBBLICO

BACCALA: (sospirando)Che tanna accidere Jena e Carogna?

NUNZIA: E chi, se non i tuoi validi scagnozzi

SENZA PERMESSO ENTRA JENA

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JENA: (entrando) Onna Nma ch stato? Vi vedo nervosa ... Non fate complimenti(allungandogli uno spinello) prego, se volete favorire

NUNZIA: E caggia f cu stu coso? (guardandolo tra le sue mani)

JENA: Fumate ... fumatevi stu cannone ... rilassa i nervi e vi allarga gli orizzonti (Nunzia loguarda in cagnesco e non risponde Jena si rende conto) Non vi volete rilassare? (la guarda ancora) E nun date retta (si riprende lo spinello) me lo fumo io cchi tarde

CAROGNA:(entrando e cacciando due pistole che fa roteare)Ma ch succieso?Coccheduno v'ha fatto pigli collera? Dicite ... dicite a Caragna vosta, cca cu doje botte v levo a nanze

NUNZIA: (guarda il marito per un attimo in silenzio e poi esclama uscendo): Nun c' staniente a f ... ngoppa a sta terra e scieme so assaje! Vedi di fare una cosa veloce che dopo noi dobbiamo parlare (esce)

BACCALA: Si dopo, dopo. (a Carogna)Acla sti fierre, prima cca coccheduno se fa male ...Io devo uscire, vuje che ce facite cc?

JENA: (indeciso)Don Mssillo?

BACCALA: (facendo no con il capo )E dalle, non va bene

JENA: (si rammarica) Aggio sbagliato pure stavolta? Stu nomme vuost ncapa nun me ve poproprio tras

BACCALA: Ma che tadda tras ncapa, tu staje sempe chine e fummo

CAROGNA: (alzando il dito)Maestro posso?

BACCALA: Avanti, vedimme si almeno tu me dai soddisfazione

CAROGNA: (orgoglioso e sbagliando laccento)Bccala

CAPPERO: (girandosi)Ma add lhai truvate a sti duje? (rigirandosi)

BACCALA:O collocamento d sciemi Ave ragione muglierema .Nun damme retta.

Andiamo avanti, dite quello che avete da dire e poi andate a sbrigare i miei affari che io ho fretta

CAROGNA: E noi per questo siamo venuti. Avimme truvate un nuovo cliente (alludendo)pfinanza

BACCALA: P finanza?

JENA: Il collego vuole dire per la finanziaria. Prestito con interesse

BACCALA: Ah ecco, finalmente una buona notizia. Bravi, bravissimi i miei due ragazzi,andatelo a prendere, nel frattempo sbrigo una cosa mia e poi ci rivediamo qua

JENA: Capo, ma quello, gi sta qua

CAROGNA: E che facimme o lasciamme ll fore?

BACCALA: E no, meglio di no, la gente vede e parla, fatelo entrare

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JENA: Perfetto. Car, accompagnami

BACCALA: Ma perch da solo non puoi andare?

JENA: E come faccio chillo pesante ... comme oscengo a ll ngoppe?

BACCALA: Ma da dove lo devi scendere?

JENA: D sotto purtone

CAROGNA: Lidea modestamente stata la mia, lavimme mbragato ed appisesotto palazzo

BACCALA: Ma chi va ditto e fa accuss?

JENA: (con orgoglio) Voi, abbiamo fatto come ci avete detto voi (imitandolo)andate acercare clienti e quando li avete convinti non ve li fate scappare

BACCALA: Elavite appiso sotto palazzo?

CAROGNA: E quanne se ne fuje a ll sotto!

JENA: Capo, non vagitate, tutto sotto controllo. Il collego (indicando Carogna) per non darenellocchio, gli ha messo in faccia un cartello con la scritta Salame Napoletano

BACCALA: Salame Napoletano? Deficienti andatelo subito a prendere, prima che qualcunolo vede e chiama la polizia

JENA Nooo (con soddisfazione) chella a ggente gilha visto, e shanne fatto pure nucuofane e resate

BACCALA: E perch?

CAROGNA: E pecchngoppe e piede caggio miso pure natu cartello

BACCALA: Un altro?

JENA: (orgoglioso) Sissignore, ho aggiuntoNon vimpressionate ... sto provando il vestitoper Carnevale

BACCALA: O mese e maggio?

CAROGNA: Dicite a verit stu guaglione nu lamp Eugenio lavessero ff na statuadoro (orgoglioso) Andiamo Jena, e quanne ce pigliano a nuje mica siamo scemi noi (esce)

JENA: No, no non siamo scemi ih ih ih (esce)

CAPPERO: (rigirandosi e guardando verso la loro uscita)Infatti nun so scemi, so propriestrunze. Li devi licenziare

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SCENA 7: BACCALA , CAPPERO, MARIA TERESA, FELICE, JENA E CAROGNA

BACCALA: E come si fa, oggi difficile. C troppa concorrenza spietata. Prima un onestolavoratore come me, con poco chiasso, qualche colpo in aria di rivoltella e n capata mocca, chiudeva subito i contratti. Oggi invece, i delinquenti che sanno fare bene il loro mestiere, oramai sono gi tutti occupati: politica, pubbliche amministrazioni e uffici regionali ... ed io per tenermi a galla e fare un pochino di usura, sono costretto ad assumere quel poco di personale rimasto, che pure poco qualificato di questo passo, non so proprio dove andremo a finire.

CAPPERO: In galera ma con vitto, alloggio e riscaldamento gratis

BACCALA: Che meraviglia senza pi pensieri e tasse da pagare Va b ora, pensiamoal nuovo cliente, vorr dire che questi documenti li completiamo pi tardi. Dunque, per prima cosa, vediamo quanto c in cassa (prende delle mazzette ed inizia a contare) Mille, duemila, tremila, quattromila e cinquemila

CAPPERO: So 4.960

BACCALA: Ah gi, dimenticavo i soldi per la spesa di Nunzia

MARIA TERESA:(da fuori) Ma che state facenne, nun facite tras, add purtate a chisto?

ENRANO IN SEQUENZA PRIMA CAROGNA ED JENA CHE PORTANO SOTTO IL BRACCIO FELICE

FELICE: (imbavagliato, si dimena farfugliando, ma non si capisce tanto bene) Aiuto,lasciatemi, aiutatemi

BACCALA: Emb, e cos tutto questo chiasso? Mi meraviglio di voi, vi ricordoche siete incasa mia. (Felice continua c.s.) Jena fallo stare in silenzio, fai qualcosa

JENA: (guardandolo e togliendosi lo spinello dallorecchio)Maestro, po ff calm, cevulessena fumatina

CAROGNA: (allontanando Jena)Troppo tiempo, p mme,ce v chesta (tirando fuori la pistola)

BACCALA: Ma statte fermo, acala sta cosa Dio sape e a Madonna vedecomme melavite purtato, m o sparammme pure? (a Felice) Prego accomodatevi, mo subito vi libero (ai due) Slegatelo

ENTRA MARIA TERESA CON UNA COLLANA DI PEPERONCINI, DUE TESTE DAGLIO IN TASCA, FA LE CORNA VERSO IL BASSO MENTRE CAPPERO ESCE DI SCENA

MARIA TERESA: Fermi tutti Arm nun tucc, lasse ff a me.(inscenando una danza)Aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglio, uocchio, malocchio funecelle alluocchio aglio, fravaglio, fattura ca nun quaglia, corne e bicorne, capee alice e cape daglio diavulillo diavulillo, jesce a dinto pertusillo vattevenne a vicino a me sci sci, sci we

BACCALA: E fernuto cu sta strunzata?

MARIA TERESA: Ma siete impazziti? Lo sapete chi avete portato in casa?

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JENA: Un nuovo cliente

MARIA TERESA: Questo non un cliente, lo iettatore di Napoli

FELICE: Ma qua iettatore, io sono Felice

MARIA TERESA: Tu si Felice, ma chille che stanne vicino a te passano e guai

BACCALA: Ma che staje dicenne?

MARIA TERESA: Arm, dove sta lui arriva la sfortuna lo sanno tutti a questo iettatore siamo tutti in pericolo adesso (dando le teste daglio agli scagnozzi) riportatelo dove lo avete preso non so se troppo tardi, ma forse vi salveranno la vita

JENA: (odorando)Me serveva nu poco robba a mettere dint pippa

CAROGNA: (pesandolo)Ma come proiettili se ponne aus?

MARIA TERESA: (a Baccla mette un ferro di cavallo nel taschino della camicia)Anche senon lo meriti, questo il pi forte amuleto che tengo, marraccumanne nun t lev

BACCALA: (vorrebbe toglierselo ma lo lascia come dire non si pu mai sapere)Ma finiscila

qui nessuno porta jella a nessuno qui si parla solo daffari, vai di la e smettila con tue fissazioni se non vuoi che ti faccia ricoverare

MARIA TERESA: Io per me non temo nulla, sono natal8 di maggio,il giorno della Madonnae sono immune da fatture, malocchi e iettature Mi preoccupo per voi (tenebrosa) poi non dite che non vi avevo avvisato (passa davanti a Felice e sotto la porta facendogli le corna contro) Sempe a te, sempe a te e sempe a te thi!! (esce)

SCENA 8: BACCALA , CAPPERO, FELICE, JENA E CAROGNA

FELICE: (che per tutto il tempo stato fermo)Lasciatemi andare, chi quella pazza?

BACCALA: Non preoccupatevi fa cos solo per attirare lattenzione

FELICE:E c riuscita(piagnucolando)Ma che modi sono questi iosono stato operatoalle corde vocali e per poco non soffocavo, in quelle condizioni potevo pure morire e ..

BACCALA: E vabb, ma ora siete qui ... Avanti, non siate timido, che posso fare per voi?

FELICE: Maestro

BACCALA: Non sono maestro.

FELICE: Scusate dottore

BACCALA: Non sono dottore

FELICE: Ingegnere

BACCALA: Nemmeno

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FELICE: Avvocato

BACCALA: Neppure

FELICE: E che siete?

CAROGNA ED JENA: (soddisfatti)Baccal

BACCALA: Mo ve schiatto na seggia ncapa. Baccla ... Armando Baccla con laccentosulla seconda A e (marcando) a vostro servizio. Dunque, veniamo a noi, voi siete stato accompagnato da questi due miei amici e gli amici dei miei amici, sono pure loro amici miei

FELICE: (a Carogna)Ma di chi sta parlando?

CAROGNA: Di voi. Lo avete sentito, siete amico nostro, e quindi amico dellamico di lui, di noima anche di lui e quindi quindi insomma non vi fa piacere? (stringendogli la spalla con le mani per farlo male)

FELICE: (dolorante)Ahhhh nun tanto

JENA: (a m di rimprovero)A a a allora vi dispiace?

FELICE: (recuperando)Si, no, cio, mi fa piacere che siamo amici, ma togliete la mano dallaspalla, sapete quandero piccolo caddi dalla bicicletta e proprio qui (togliendo la mano) mi ruppi la clavicola ed ora ho una protesi che crescendo mi ha portato ad avere un braccio pi lungo ed uno pi corto, con conseguente incurvamento della colonna vertebrale e

BACCALA: eeee vabb abbiamo capito state un poco acciaccato. Dunque voi siete?

FELICE: Fratturato

BACCALA: E questo lo abbiamo stabilito, ma adesso vogliamo sapereil nome vostro come vi chiamate

FELICE: E lho detto di nome Felice e di cognome faccio Fratturato come mio padre

CAPPERO. (facendo solo capolino dalla comune per poi scomparire)Che fantasia cctenevano e genitori e chisto

FELICE: Il nome non a caso. Vedete quando mia mamma mi dette alla luce, proprio nel

momento in cui venivo al mondo, il ginecologo le disse: Signora spingete con forza, mamm si concentr talmente, che come un cannone mi sparo cos forte, che io usc come un proiettile

CAROGNA HA PRESO DA FELICE IL FAZZOLETTO E SI STA COMMUOVENDO BACCALA: Niente di meno

FELICE: Certo, prima colp il dottore in pieno volto, arrecando una lussazione alla mascella,poi di rimbalzo fin sul suo assistente colpendolo qui vedete (mostrando) in pieno addome, con conseguente frattura ed in finale, atterrai sul naso dellinfermiera apportando una deviazione del setto nasale

BACCALA: (notando Carogna) Un momento ... scusate, un momento ... n Carogna ma chpassato?

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CAROGNA: Sparatoria ... cannoni ... proiettili ... comm bella sta storia ... mi stocommuovendo

BACCALA: Che tanna accidere E scusate Don Felice, ma voi, dint sta strage, non visiete fatto niente?

FELICE: Volete scherzare? Modestamente avevo fratture multiple su tutto lapparato osseo,una cosa mai vista prima, i radiologi si facevano la croce con la mano smerza, diventai il caso clinico dellanno

JENA: Ih che mazzochavite tenuto manco il tempo di nascere e subito, per il dolore, vihanno dato la morfina?

FELICE: Nooo, ma qua dolore, io ridevo, mi sbellicavo dalle risate, ridevo e tanto che ridevoche i paramedici hanno subito detto .

CAPPERO: (riappare dalla comune ed entra in scena)Chisto addiventato scemo

FELICE: hanno detto questo un miracolo, questo bimbo con tutti i colpi avuti invece dipiangere ride, un bimbo Felice. E fu cos che mi chiamarono Felice

BACCALA: Don Felice perdonatemi,bella storia credetemi davvero bella,ma veniamo anoi, dunque voi site venuto da me per un prestito

FELICE: No

BACCALA:Come no? Ma add lavite truvato a chisto

JENA: Ci ha fermato lui. Ha detto (imitandolo) Scusate, sapete dove sta la Banca deiFinanziamenti?

CAROGNA: E noi subito labbiamo preso ed accompagnato alla nostra (facendo locchiolino)finanziaria

FELICE: (allarmato)Fermi tutti, qui c un qui, pro, quo

CAROGNA: (tirando fuori la pistola e cercando nella stanza) Non vi muovete ci penso ioQui quo qua fa lommo, jesce fore cca nun te facimme niente

BACCALA: E vire si a fernesce. Statte cuieto e(a Carogna) astipe stu fierro.

FELICE: Insomma, volevo dire, che non ci siamo capiti, io stavo chiedendo uninformazione,ma questi (guardandoli con paura) questi bravi signori mi hanno preso e comme a nu salame, prima manno appiso sotto palazzo e poi manno purtato cc

BACCALA: (rivolto ai due scagnozzi) Ma questo lo vuole o non lo vuole un prestito da noi?

JENA: Eccome non lo vuole (guardandolo in cagnesco)

CAROGNA: E vero che lo volete?(mostrando la pistola)

FELICE: E se proprio insistete Io ne avrei bisogno. Ma perch davvero me li dareste?

CAPPERO: (spingendo Baccla)Te sta pigliando in giro

BACCALA: Ma me vulite sfottere? Guardatemi bene, qui in fronte vedete scritto FESSO

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FELICE: Perdonatemi ma a causa del glaucoma ho perso il 50% della vista, ma se spettate intasca dovrei avere gli occhiali (cercando)

BACCALA: Insomma questi soldi li volete o qui ci dobbiamo prendere collera

FELICE: No, no li prendo li prendo anche perch ho qualche problemino di salute, risolvibilema un poco costoso

BACCALA: E qua il problemino lo risolviamo quanto vi serve?

FELICE: Cinquecento euro per la prostata

BACCALA: (mettendo una mazzetta d soldi sul tavolo)Prostata risolta

FELICE: Mille per lasporto dei calcoli ai reni

BACCALA: (aggiungendo soldi)Calcoli risolti

FELICE: Mille per totale asporto della colecisti

BACCALA: (c.s.)E pure questa fatta

FELICE: E duemila e cinquecento per una cardiochirurgia, mediane un prelevamento da undonatore sano

BACCALA: E sarebbe?

FELICE: Trapianto del cuore

BACCALA: Ma pericoloso?

FELICE: Solo se si incorre in una "cachessia cardiaca"

CAROGNA: che?

FELICE: Cachessia

JENA: Se caca sotto

FELICE: (cercando di spiegare)Il paziente ha un decesso

JENA: E a ff dint cess

FELICE: Insomma muore (casualmente guarda verso Carogna)

CAROGNA: Allossa toja, (facendo gli spergiuri)thi

BACCALA: (riflettendo)Dunque un cliente a rischio

FELICE: Certo, il rischio c ed per questo che stavo andando alla finanziaria,la mutua nonvuole coprire le spese ... (tenta di prendere i soldi dalla tavola) ma visto che vi siete offerti voi

... vuol dire che li accetto volentieri

CAPPERO: Acchiappa a chisto

BACCALA: (bloccando la mano)State correndo un poco troppo (riprendendosi i soldi)

FELICE: Mai, anche se volessi non potrei, ho le protesi ad ambedue i menischi eeee

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BACCALA: eeee che miseria Tutto fracido siete? Ma una cosa sana a tenite o no?

FELICE: (mieloso)Volete scherzare, altro che, in verit un poco mi vergogno di metterlo inmostra, pensavo si capisse, non lo avete notato? (toccandosi lorecchio destro) Sono

JENA: (a Baccala)Ricchione

BACCALA: eh pue io lavevo intuito

FELICE: Sono nato cos. (sempre toccandosi lorecchio)E bellissimo non trovate?

CAROGNA: E se lo dite voi

FELICE: (a Jena) Lo volete toccare?

JENA: (risoluto)No, grazie vado a fiducia

FELICE: (a Carogna) Non fate complimenti, accarezzate pure

CAROGNA: Caggia ff?

FELICE: (mostrando)Ho unorecchiospeciale

BACCALA: Lorecchio? Ah stavate parlando dellorecchio?

FELICE: E si capisce. (gioioso)Il mio non un comune orecchio ma assoluto unicacosa che tengo bona

BACCALA: Allora siete un musicista?

FELICE: Non esageriamo, questo no ... ma quando suonano al citofono, io subito soriconoscere chi ?

BACCALA: Sentite, perdonate la curiosit, ma voi che mestiere fate?

FELICE: Inguaiato come sto? E che mestiere posso fare? Il disoccupato

BACCALA: Capisco, ma propriet, oggetti di valore, beni, azioni da dare in garanzia li avete?

FELICE: No per carit nessuna

BACCALA: (riflettendo)E come pensate di saldare il prestito che devo farvi?

FELICE: Lavorer per voi e vi ripagher di tutto

CAPPERO: Chisto te more sott fierre

FELICE: Non ve ne pentirete sono un lavoratore indefesso

BACCALA: Su questo non ho dubbi

SI SENTE DA FUORI UN PO DI VOCI CONCITATE TRA MARIA TERESA, NUNZIA E SALVATORE O CHEF

BACCALA: Sentite, potete accomodarvi qualche minuto in quella stanza? Risolvo un attimouna questione e poi vi rispondo

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FELICE: Certo ci mancherebbe (avviandosi) Ma, fate una cosa veloce alle 15,00 devo farelinsulina, sapete ho un po di diabete (esce)

BACCALA: E che miseria non vi siete fatto mancare niente? Ma a chi mi avete portato

SCENA 9: BACCALA , CAPPERO, JENA, CAROGNA E SALVATORE

SALVATORE: (entrando)Don Arm

BACCALA: Salvat e tu che ce facite cc? I ragazzi non ti hanno spiegato che prima divenire, devi prendere un appuntamento?

SALVATORE: E me lo, me lo, me lo chiedete pure? (mostrando la mano destra fasciatacon il solo dito medio sollevato) Tengo chesto (come se volesse continuare)

JENA: (abbassandogli la mano)Scustumato, acala stu dite comme te permette annanza achisto (indicando il Boss)

BACCALA: Chisto chi?

JENA: Chiedo scusa volevo dire chistu piezz da novanta di nome Baccal

BACCALA: Ere meglio cc te stive zitto

SALVATORE: (guardando il dito e comprendendo lequivoco)No a chisto ma cavitecaca cavite caca cavite cacaaaaa

BACCALA: Cacato? Carogna appripara fierro

SALVATORE: E nu mumento a a a aspettate volevo dire .. dire capito, che avetecapito Non ho chiamato perch nun pozza ff e e e nummere pecch tengo sulo stu dito

BACCALA: Ah ecco giusto E quindi non potevi telefonare e sei venuto e che ci vuoifare questi incidenti alla mano capitano Carogna a te, come diciamo?

CAROGNA: (mettendosi alla destra del Boss)Chi non paga a Don Armando se fa male ditanto in tanto

BACCALA: Bravo, bravo proprio cos

SALVATORE: Di tanto in tanto? Sti duje sta sta stanno semp addu me

BACCALA: Dettagli . Ma, se queste visite di cortesia non ti stanno bene, tu paga perch

(guardando per avere appoggio Jena) Jena continua tu

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JENA: (mettendosi subito alla sinistra del Boss)Chi paga a Don Armando campa buono tuttolanno.

BACCALA: (accarezzando contemporaneamente la testa a tutte e due)Comme laggioaddestrate bello, arricurdateme, cc cchi tarde vaggia dd zuccherino. (i due assecondando con il movimento della testa le carezze, come dei cagnolini e sorrideranno con un viso beato) Dunque, veniamo a noi, avete portato i soldi?

SALVATORE: No no

BACCALA: No? E come te si permisoe ven a casa mia senza onorare il debito

SALVATORE: E mo, mo ve spiego Don Arm vuje tenite (alza laltra mano che per anche questa tutta fasciata ad eccezione del mignolo, indice e pollice e come tale sembra mostrare delle corna) tenite

BACCALA: Tengo e corne?

CAPPERO: Fallo spar

BACCALA: Carogna caccia a pistola

SALVATORE: No quapistola quacorne? (guardando la mano, comprendendo lequivoco,mette le mani dietro la schiena) Aspettate, quello no colpa mi .. mia Songhe e guagliunevuoste che manno cumbinato a mano accuss

BACCALA: (ai suoi guappi)A a a quante volte ve lo devo dire che le dita vanno spezzate insequenza

JENA: Maestro, ma noi questo lo sappiamo, ma due volte avimme fatto festa e

CAROGNA: e p recuper, simme jute annanze ca fatica

BACCALA: Ah ecco. E dunque dicevi

SALVATORE: Cca vuje tenite sempre fretta ma io nun c faccio a pag. Ed allora,vulevo sap se se se

BACCALA: Se seeee, nessuna prologa Don Salvat non chiedetemi ancora di portarepazienza e di aspettare che ci prendiamo collera

CAROGNA: E se il Masto si prende collera

JENA: se rompe lamicizia e pure qualche altro dito

SALVATORE: Nun me rumpite o o o

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BACCALA: O che?

SALVATORE: O dito Eccellenza truvamme nata so soluzione

CAPPERO: Allora fallo spar ngoppe a nu piede

BACCALA: Salvat vattenne cu e piede tu finch ne tiene ancora duje

SALVATORE: Ma ma

BACCALA: Niente ma (si porta di lato alla porta dove era entrato Felice)se entro la finedel mese non onori il debito, Carogna

CAROGNA: (estraendo la pistola)Capo, destro o sinistro?

SALVATORE: Fermo (si nasconde dietro Jena)nun me sparate nun me facite male

LE PAROLE SARANNO CONCITATE E SI DOVRANNO QUASI ACCAVALLARE

CAROGNA: (andando verso i due)Jena, spuostate

JENA: Mira destro

SALVATORE: No destro me, me serve

CAROGNA: (cercando di bloccarlo afferra Jena)E vide si se sta fermo (perde la pistola)

SALVATORE: (svincolandosi dai due che sono abbracciati, raccoglie larma etremandocome una foglia) Tenite chesta cca io tengo pa pa (parte un colpo) pataterno (e gli cade larma di mano)

SILENZIO GENERALE ORA TUTTI INSIEME SI MUOVONO LENTAMENTE COME SE FOSSE UNA MOVIOLA, OGNUNO SEGUENDO IN CONTEMPORANEA IL MOVIMENTO CHE SEGUE E PRECISAMENTE: BACCALA PORTANDOSI LA MANO SUL PETTO LENTAMENTE SI ACCASCIA, SALVATORE LO GUARDA E RESTA IN PIEDI CON LE MANI IN TESTA, JENA SI INGINOCCHIA PORTANDO LE BRACCIA VERSO IL BOSS, CAROGNA CHE HA RACCOLTO LA PISTOLA CADUTA PUNTA LA PISTOLA A SALVATORE SENZA DISTOGLIERE LO SGUARDO DAL BOSS E CAPPERO SI METTE LA MANO IN PETTO E GUARDANDO IL PUBBLICO

CAPPERO:(meravigliato)Uh chillo m sparato

FINE PRIMO ATTO

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ATTO SECONDO

Baccal, Oliva e Cappero

Il sipario si apre con in scena Maria Teresa che sta sistemando sulla scrivania (che stata posta al centro con sopra una tovaglia), teste daglio, ghirlande di peperoncini e ferri di cavallo

SCENA 1: MARIA TERESA, NUNZIA E JENA

MARIA TERESA: (prendendo ad una ad una le teste daglio a cui ha messo ad ognuna unfoglietto attaccato ne valuta il peso) E questa sar almeno 50 grammi (riflettendo) facciamo10 euro (poi unaltra testa) questa invece, na bella capa grossa, ad occhio e croce sar quasi 100 grammi, dovrei chiederne 20 ma con un p di sconto posso fare pure 18

NUNZIA: (entrando dalla cucina, con un fazzoletto tra le mani, si asciuga gli occhi e parlacome se piangesse) Non ce la faccio, nun c posso ff (e rientra in cucina)

MARIA TERESA: (prendendo i peperoncini)Povera sora mia, passer questa cosa la staipiglianno troppo malamente (guardandoli) come sono rossi questi peperoncini

NUNZIA: (rientra)Non ce la faccio a furia di piangere mi stanno bruciano gli occhi (riesce)

MARIA TERESA: (calma)E ti devi rassegnare Mettiti un poco dacqua tiepida, altrimenti siabboffano (valutando i peperoncini) e con questi faccio una bella corona da parete penso che 15 euro non me li nega nessuno

NUNZIA: (rientrando c.s)Questa casa non pi la stessa, ora sta tutto sulle mie spalle gente che va e gente che viene tutti che chiedono come successo, cos stato, chi ha sparato e sta casa me pare nu puorto mare (riesce c.s.)

MARIA TERESA: E lo so, lo so Ma ti devi calmare, tutta questansia non ti fa bene ..

JENA: (entrando con un mazzo di crisantemi)Donna Teresa i miei rispetti

MARIA TERESA: Jena, ma state nata vota cc? Chi vi haaperto?

JENA: Carogna, s messo alla porta per non fare bussare, ieri si fatta quella processione.Ho portato questi fiori, che dite piaceranno?

MARIA TERESA: (coprendo laglio)Uh mamma mia levate sti crisantemi a cc ngoppe?

JENA: E che modi Gurdate come so belli grossi

MARIA TERESA: (guardandoli)Ma come sono strani sti fiori? Qua ci mancano le foglie

JENA: E secondo voi lultima canna comme ma facevo?

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MARIA TERESA: Cose da pazzi, tenite sempe a stessa capa, invece e pens e cosenecessarie, vuje ve fumate e foglie? (allontanandolo) E allontanate questi fiori, mi state infettando gli amuleti

JENA:(rassicurate)State senza pensiero, non correte nessun pericolo, hanno gi avuto ilcontatto con laldila

MARIA TERESA: E sarebbe?

JENA: Li ho raccolti al cimitero, ma sono freschi, e se no ve pare a vuje, cc si nun eranofrische io po me fumavo e foglie? La signora sta di l, posso andare? (indicando la stanza)

MARIA TERESA: No, sta da questaltra parte, ma vuje jate stesso, chella povera femmenasta chiagnenne a stammatina e non vuole vedere a nessuno

JENA: Capisco a botta stata pesante p tutte quante io pure ancora maggia capacit(entrando nella stanza) con permesso

NUNZIA:(da fuori)Maria Teresa con chi stai parlando?

NUNZIA TERESA:Cu niscino, nun te preoccup, venuto Jena, ma laggio mannato dintstanza

NUNZIA: (riuscendo con un colapasta con dentro delle cipolle e sempre fingendo un pianto leporta sulla tavola) Famme nu poco e spazio

MARIA TERESA: We we, alluntana sti cipolle, eh vide si sta jurnata me fanno fatic

NUNZIA: E che colpa mia? Chillo ha vuluto a genovese che facevo le dicevo cca no? Lievesti cose a miezze e dammi una mano a tagli sti cipolle, che a furia e chiagnere me songhe asciute luocchie fore

MARIA TERESA: (indicando)Appunto, le cipolle fanno chiagnere e vive figurammece espirite chille so sensibbele, sentene a puzza e leffetto anti iettatura non funziona.

NUNZIA: (sempre tenendo tutto tra le mani)Siente, o lieve sti cose a miezzo o t mengocomme stanno dint munnezza

MARIA TERESA: Sora mia, tu stai troppo agitata, adesso ti faccio un bellincantesimo dicalmezza e vedrai che ti sentirai meglio

NUNZIA: Tu te si muntata a capa. Nun abbassavano e scieme ca vanne e venene a dint stacasa, m s aunita pure essa, Maria Teresa di Caivano.

MARIA TERESA: (la guarda, riflette ed orgogliosa)Maria Teresa di Caivano me piace, mosai che faccio? M faccio aggiungere sotto e bigliettini da visita

NUNZIA: Ma vuje vedite caggia suppurt. Da quando Armando s scansata a morte chellaovere se crere ca tene poteri soprannaturali

MARIA TERESA: E perch non cos? Chi glielo ha messo il ferro di cavallo salva vita, neltaschino della camicia?

NUNZIA: Sei stata tu, ma solo una coincidenza

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MARIA TERESA: Non capisci proprio niente, se non avesse avuto quellamuleto, Salvatore chef lavrebbe colpito al cuore ed ora invece di piangere per le cipolle, staresti piangendo la morte di tuo marito

NUNZIA: Ma se il tuo ferro di cavallo era veramente un amuleto, il colpo sarebbe andato avuoto ed invece

MARIA TERESA: rimbalzato nella stanza a fianco e ha preso in pieno lo iettatore songo na putenza

NUNZIA: We we, tienatella p te sta strunzata, cc si chillo sente, scemo comm, screde overamente

MARIA TERESA: E fa buono Maria Teresa di Caivano, non perdona

NUNZIA: Ter, invece di pensare a sti fessarie, noi abbiamo un problema pi grande darisolvere . chi glielo dice a Ciro che il padre a sua insaputa, come benvenuto, gli ha

organizzato il matrimonio?

MARIA TERESA: E che te crire cc io nun ce stonghe pensanne. Ma comme se po ff, purdi pensare ai suoi interessi, s venduto o piccirillo mio

NUNZIA: E vero che la cifra che ha risparmiato grossa, ma i figli non tengono prezzo

MARIA TERESA: Ma tu si sempre a mamma, pu essere maje cc tu non conti niente?

NUNZIA: Ter, maritemo nfaccia denare nun tene rispetto e nisciuno, se la cifra era unpoco pi grossa, dint pacchetto ce nfilava pure a mme (pensandoci) anche se

MARIA TERESA: Anche se?

NUNZIA: Anche se dopo il colpo di pistola successa una cosa strana

MARIA TERESA: S cacato sotto? Ma quello normale la paura

NUNZIA: No, dico dopo. Quando si ripreso nun saccio lho visto cambiato maccarezzava farfugliava m ditto . Nunziat, nuje ce navimma ved bene che

non era colpa sua se era attaccato ai soldi ma che era spinto a comportarsi cos bh secondo me colpo lha accusato ma vu ved che cagnato?

MARIA TERESA: Ma chi Armando? Dalle tiempe e sarripigli fai passare un paio digiorni e chillo ritorna cchi rabbino e primma

NUNZIA: (guardando lorologio)Mamma mia, s fatto tardi Carogna add sta?

MARIA TERESA: Sta fora a porta

NUNZIA: E chiammale, io prendo la borsa (entra qualche secondo in cucina)

MARIA TERESA: (chiamandolo)Carognaaa

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SCENA 2: MARIA TERESA, NUNZIA E CAROGNA

ENTRANDO DA FUORI

CAROGNA: Donna Teresa mi avete chiamato?

MARIA TERESA: A a a a (dandosi un tono)Carogna, gentilmento da oggi in poi, mi dovetochiamare con il mio nome per isteso, Maria Teresa di Caivano

CAROGNA: Maria Teresa di Caivano?

MARIA TERESA: E certamento, io mi chiamo Maria teresa?

CAROGNA: Sissignora

MARIA TERESA: Stonghe di casa a Caivano?

CAROGNA: Sissignora

NUNZA RIENTRA

MARIA TERESA: Ed allora, per non ammiscarmi con altre Sante che teneno lo stesso nomemio, dovete chiamarmi Maria Teresa di Caivano come giustamento mi ha consigliato mia sorella Nunziatina

NUNZIA: (rientrando)Ma io te steve sfuttenne

MARIA TERESA: (ammonendola) E quindi, a chiunque vi addomanta, portate la nuovanotizia, e dite cc chi crere in me sar salvo, ma chi non crerarr adda schiatt.

NUNZIA: (facendo i tre segni della croce sulla fronte, sulla bocca ed in petto)Dal Vangelosecondo Maria Teresa di Caivano

CAROGNA: Amen

NUNZIA: Carogna non la pensate, quella sta ancora sotto shock

CAROGNA: C spireto. Pruvate c spirito o scotck se leva

NUNZIA: No scotck nastro adesivo, o shock, la paura della sparatoria. Nun damme retta, telo spiego dopo, tra unora arriva mio figlio (a Teresa) tu si pronta?

MARIA TERESA: Non ancora, (dandosi importanza)devo attaccaro ancora queste duetrezzee daglie

NUNZIA: Caso mai daglio

MARIA TERESA: (correggendola) Comme si ignorante. Daglie, pecch so doje un agliodue aglie (guardando Carogna) accuss?

CAROGNA: Si, si. Ave ragione sua Santit, pluraro

NUNZIA: A terza elementare, manco per corrispondenza va fanne pigli (alzando la voce)Muoviti, che se mi fai arrivare tardi, io poi con te me la piglio, le finisci quando torniamo queste cose

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MARIA TERESA: Ma si pazze? Se le lasso qua quelle si ammazarreano. Mo faccio unacosa, le metto in questa busta, me le porte con me e le fernesco dinta machina

NUNZIA: Ma puose loco, hai gia appuzzolentito tutta la casa, mo vu accumminci pure camachina? Mettile di l ed andiamo

MARIA TERESA: Nunziat, tu me a ringrazi cca me si sora ma nun s mai visto cc naSantona vene trattata accuss (mette tutto in un busta)

CAROGNA: (avvicinandosi a Nunzia in via confidenziale)E vero Onna Nu, vuje m lavissapurt nu poco e rispetto, nate visto comme ad diventata putente?

NUNZIA: (guardandolo con intenzione)Car, tu a purte sempe a pistola?

CAROGNA: (aprendo la giacca e mostrando larsenale)Quante ne vulite

NUNZIA: E sparate.! (risoluta)

CAROGNA: Caggia ff?

NUNZIA: (spingendolo verso luscita)Cammina va e a te (alzando Teresa dalla sedia)si nunte muove, (indicando la bustache stringe tra le mani) e vide sti cape (sottolineando) daglie? Ad uno ad uno t facci anghiottere (gridando verso la camera da letto per farsi sentire) Armando noi andiamo alla stazione

ESCONO TUTTI E TRE

SCENA 3: BACCALA, CAPPERO E OLIVA ESCE DALLA CAMERA DA LETTO BACCALA

BACCALA: (verso linterno)Don Felice riposate adesso, ritorno pi tardi, cos mi dite seavete bisogno di qualche altra cosa (chiude la porta, si siede quasi a centro scena ed pensieroso) Comme aggia ff comme aggia ff

APPARE CAPPERO DAL FONDO SCENA

CAPPERO: (applaudendolo e portandosi al lato del Boss)Bravo, bravo, complimenti, adessofai pure da badante a quellappestato? Quella una sanguisuga, lo devi cacciare. Ci mancava solo unaltra bocca da sfamare, per non parlare di quello che ti costato fino adesso, il medico, la farmacia, le medicazioni e pure i fiori che siamo noi la Caritas, i fate bene fratelli? Quello finge e tu paghi di questo passo dovrai venderti tutto e ti troverai a chiedere lelemosina sulle scale di una chiesa

APPARE DALLO STANZINO UN NUOVO PERSONAGGIO OLIVA

OLIVA: (facendo il segno della crocee portandosi dallaltro lato del Boss)Santo Dio, cosadevono sentire le mie povere orecchie

CAPPERO: (guardandola)Ma tu stai nata vota cc?

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OLIVA: Signor Cappero, scusate se mi intrometto, ma voi state esagerando, Don Baccla responsabile dellaccaduto e come tale deve rimediare

CAPPERO: Ma vuje vedite caggia suppurt, da quando (indicando Baccla che a restaindifferente a questo battibecco) il mio pupillo per errore e sottolineo errore, pensando chestesse morendo, ha sbagliato a parlare, tu, arpia, sei apparso ed hai pensato bene di appararti due uova dentro il piatto

OLIVA: Ma non dite sciocchezze, di quale uova state parlando, io colpe non ne ho. QuandolAltissimo ha sentito la sublime richiesta di perdono, sa guardato p tuorno, a visto a mme, e senza manco una parola, mha pigliato p scelle e uno piezzo m scaraventato vicino a isso. Io non me ne sono manco accorto, ero in fila per fare la richiesta di pensionamento, se fosse per me, stesso adesso me ne ritornerei li sopra

CAPPERO: E che aspetti, a stu poverello m staje inguaianne

OLIVA: Ma non cos semplice come sembrerebbe. Quando c un pentimento .

CAPPERO: Ancora cu sta storia? Armando non si pentito, si solo espresso male

OLIVA: Lui ha detto perdonami

CAPPERO: Eh no, no mio caro, voleva dire per domani e non perdonami c stato unmalinteso

OLIVA: Nessun malinteso, questuomo si pentito della sua vita da malvagio ed io ora sonoqui per consigliarlo a rimediare al male fatto. Don Felice va curato perch vittima innocente

BACCALA: (girandosi verso Oliva)Giusto

CAPPERO: Ma che giusto e giusto, tu staje pure a sent a stu chiochiero

OLIVA: Oliva, mi chiamo Oliva

CAPPERO: Figurate, comme stamme apparate belle tutte e tre, Baccal, Oliva e Cappero,parimme nu secondo piatto dint na trattoria

OLIVA: Il Signore non fa nulla a caso

CAPPERO: Che fa lo chef masto tuo? Cucine da incubo? Siente Arm chiste bravo adare consigli, tanto poi il conto lo paghi tu, ti sei dimenticato che quellammasso di malattie (indicando la stanza dove sta Felice)

OLIVA: Felice, si chiama Felice

CAPPERO: Appunto lui, eravenuto qui per chiederti del denaro, sapendo sin dallinizio, chenon te lo avrebbe mai pi ridato, un lurido ladro ecco cos, altro che vittima

OLIVA: Innanzitutto non era venuto ma lhanno portato, i soldi glieli abbiamo offerti noi eprobabilmente se gli avessimo dati, malato com, non ce li avrebbe mai potuto ridare, e questo lui lo sapeva benissimo. Ma chiamarlo ladro troppo, diciamo un piccolo ladro

CAPPERO: Un ladrino. Arm, se si sparge la notizia che ti sei rammollito, ti troverai tutta lacitt contro, ricordati che una mela marcia rovina tutto il cesto

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BACCALA: (girandosi verso Cappero)Questo vero

OLIVA: Ma quello un poveruomo (suonano alla porta)

CAPPERO: La porta

OLIVA: (continuando) a stento riesce a vivere a causa delle sue malattie e dopo ilferimento, tu lo hai rovinato per sempre (risuonano alla porta)

CAPPERO: (in crescendo)La porta

OLIVA: (c.s.) cosa ne sar della sua vita? Rifletti (risuonano con insistenza alla porta)

CAPPERO: (innervosito)Ma c adda riflettere a botta e riflettere a chisto mo stainzallanendo Arm . Ma a vu arap sta porta?

BACCALA:(guardando in alto come se stesse riflettendo)Se non mi sbagliohannosuonato alla porta

CAPPERO: (ironico)Nooo te s venute a f nu concertino

BACCALA: E chi sar adesso? E da ieri che non trovo pace (Baccla si alza e va ad aprirela porta dellingresso)

SCENA 4: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, ANTONIO E CAROLINA

CAPPERO: Chi vuoi che sia sicuramente sar qualcunaltro che venuto a cercare denari oramai si sparsa la notizia lo sanno tutti quanti che qui si mangia e non si paga

OLIVA: Alleluia (con le braccia aperte come il prete sullaltare)non c cosa migliore checominciare la giornata con una buona azione . chi ben comincia alla met dellopera

CAPPERO: Ne we si nun te ne vai te straccio sti scelle a ngoppe e spalle e me lefaccio alla diavola e chelle stanne certo so proprio bravo a l cucin

RIENTRA BACCALA CON ANTONIO E CAROLINA

BACCALA: Entra Ant entra a cosa devo questa vostra vista?

ANTONIO: Arm capisco che lemozione gioca strani scherzi ma nun saccio come tevedo stammatina come a cosa devo? Ti sei scordato che oggi il gran giorno?

BACCALA: Quale giorno?

ANTONIO: Il giorno in cui finalmente i nostri piccioncini ufficializzeranno il loro matrimonio

BACCALA: (riflettendo come per ricordare)Piccioncini matrimonio qua matrimonio?

ANTONIO: Arm guardami negli occhi maavisse cagnato idea?

CAPPERO: (risoluto)No rispondi di no

BACCALA: No

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OLIVA: (tempestiva)Si che hai cambiato idea digli di si

BACCALA: Si

CAROLINA: (sbattendo i piedi a terra) Babbo-pap ha detto di si ha detto di si ... cosavuole dire che allora non mi sposo pi? (scoppiando in capriccio di pianto) Ho fame, fatemi mangiare

ANTONIO: (fermandola)Che mangiare e mangiare, non il momento adesso Armando hadetto di si, che vuol dire che si che ti sposi (guardando minaccioso Armando) E vero che la piccolina si sposa?

OLIVA: No

CAPPERO: Si

BACCALA: (un attimo di pausa) Si

CAPPERO: (mettendo la mano a m di ombrello sul braccio) Tie a faccia toja

ANTONIO: Oh hai visto a babbo-pap tuo? Ti sposi.

CAROLINA: (sorridente)Bene, per Babbo-pap io ho fame lo stesso

ANTONIO: (mordendosi la mano per i nervi)E no a babbo-pap tuo, adesso basta mangiare

ti sei appena sfondata con 2 cannoli ed una graffa e che facciamo? ti sei dimenticata del vestito bello da sposa? quello poi non ti va pi e babbo-pap tuo cosa ti fa mettere poi?

CAPPERO: (repentino)O tendone d cirche

ANTONIO: Mangiamo dopo eh? Allora Arm dimmi, il promesso sposo gi arrivato? Comeha accolto la lieta notizia?

OLIVA: Diglielo che non glielo hai detto ancora e che forse meglio che decida lui sesposarsi o meno

BACCALA: (imbarazzato)In tutta onest

CAPPERO: Zitto, ma che sei scemo? I centomila ricordati dei centomila

BACCALA: Centomila!

ANTONIO: Centomila?

BACCALA: (modificando la parola centomila ripete dicendo) Certo mica non glielodicevo glielo ho detto

ANTONIO: Bravissimo e lui?

BACCALA: Eee e lui ... (un po impacciato) felicissimo di sposare la la tua principessa

CAROLINA: (saltellando) Siiiiii non vedo lora che mi prenda in braccio

CAPPERO: E lassetta vicina a tavola

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ANTONIO: E dove sta adesso?

BACCALA: Chi?

ANTONIO: (lo guarda) Lo sposo tuo figlio

BACCALA: A mio figlio? E non ancora arrivato ma sta a momenti mia moglie andata a prenderlo alla stazione

ANTONIO: Benissimo allora aspetteremo anche noi non vedo lora di vedere la suafaccia quando vedr mia figlia sono sicuro che con gli occhi dellamore in lei riconoscer un vaso fiorito (indicando la figlia e restando estasiato per qualche secondo)

CAPPERO: (ironico)Io penso cc riconoscerr sul vaso

BACCALA: E certo proprio un gran bel vaso fiorito

ANTONIO: Bene (alla figlia) tesoro a babbo-pap sediamoci sul divano cos aspettiamo il tuofidanzato (prendendola per mano si avviano al divano)

CAPPERO: (compiaciuto e strofinandosi le mani)Ottimo cosi Ciro appena entra subito livede

BACCALA: Prego accomodatevi pure

I DUE SI SIEDONO

OLIVA: Ma no, l no, bisogna dare al ragazzo un minimo di preavviso?

BACCALA: Aspettate, l no, non va bene, bisogna dare il preavviso cio fargli unasorpresa

ANTONIO: (alzandosi e riprendendo la figlia per mano)Amore mio, qui no, Armando haragione da qui si perde la sorpresa, meglio li, sulle sedie, vieni con me

CAROLINA: Si babbo-pap, come vuoi tu(si avviano alle sedie e si siedono)

OLIVA: Ma no, sulle sedie no, li devi mandare fuori da questa stanza, vuoi che al ragazzovenga un colpo?

BACCALA: E no, l no, non va bene, gli prende un colpo

ANTONIO: Qua colpo?

BACCALA: (improvvisando)Un colpo daria, state in mezzo alla corrente, vi pu fare male

ANTONIO: Capisco ma allora add avimme ij qua so finite le sedie

CAROLINA: (sbuffando)Uffa babbo-pap e siediti ed alzati ed alzati e siediti ma chestiamo in palestra? Tutto questo sport mi ha fatto venire fame (mette il broncio) Da qui non mi muovo pi fino a quando non mi dai da mangiare. (incrocia le bracci) Scatta lo sciopero (si blocca)

ANTONIO: No lo sciopero no Ecco, lo sapevo andata in blocco

BACCALA: Come sarebbe? Che significa che andata in blocco?

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ANTONIO: Che adesso la devo sbloccare dov la cucina?

OLIVA: Ottima idea, mandali di la

BACCALA: L (indicando),da quella parte

CAPPERO: Si lasciali andare che cos riflettiamo meglio

ANTONIO: Adesso la porto in cucina, (estrae dalla tasca un salame a cui toglie la cartastagnola) guarda ed impara come si fa, ne tengo sempre uno sigillato a prova di olfatto, infuturo potrebbe tornarti utile, (lo mette sotto al naso di Carolina che ipnotizzata dallodore lo segue mentre lui canticchia la canzoncina dei sette nani) andiam andiam

CAROLINA: (unendosi al canto) andiamo a mangiar

ANTONIO: (butta fischiettando il salame nella cucina, Carolina lo insegue attratta dallodore esempre seguendo la figlia) Chiamami quando arriva tu figlio, (rivolto alla figlia entrata) a te nucuoco taveva f spus lalla la la la la (esce)

SCENA 5: BACCALA, CAPPERO ED OLIVA

BACCALA: Ed adesso che faccio? Che faccio? (portando le mani al volto, si siede e resterl mentre la scena la gestiscono i due che si rimettono ai fianchi per consigliarlo e convincerlo)

CAPPERO: Come che fai? Su su allegria, alzati abbiamo un bel matrimonio da organizzare

OLIVA: Ancora? Questo matrimonio non sadda fare

CAPPERO: Ha parlato Don Rodrigo Tit ti sei scordato dei centomila? Che fai li rifonditu?

OLIVA: Soldi soldi solo a questo sai pensare pensi ai soldi manco fossero vitali manco ti servissero per respirare

CAPPERO: Per respirare no, ma per camp felice si e centomila euro (mettendogli unbraccio intorno al collo di Armando) a nuje ce fanno f nu sacco resate il matrimonio sifar

OLIVA: Ed alla felicit di Ciro non ci pensi? Che padre saresti? Cosi ripaghi lamore che unfiglio dona gratuitamente al proprio padre?

CAPPERO: Appunto p isso gratuitamente ma crescerlo con vitto, alloggio, lavatura estiratura al padre quanto costato? E giunto il momento di dargli un giusto valore . e

centomila euro so pure pochi

OLIVA: Ma lamore non ha prezzo, lamore ha pi valore dei soldi, lo sanno tutti che cos

CAPPERO: Ah si, lo sanno tutti? Allora mo m sai che facimme, scennimme tutti e tre ccsotto add fruttivendolo, ce pigliamme 3 banane, labbracciamme con amore e ce ne jamme secondo te isso che pensa.

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BACCALA: (guardando i due)Cc simme tre ricchiune (pausa)Stu matrimonio sadda ff

OLIVA: Non fare cose di cui poi potresti pentirti

CAPPERO: Nessun pentimento

OLIVA: Perderai tuo figlio per sempre

CAPPERO: Abbiamo gi deciso

OLIVA: Rifletti tuo figlio

BACCALA: (Cappero cerca di dire qualcosa ma Armando alza la mano e la tiene apertacome per dire alt non parlare) Non voglio perderlo bisogna fermarsi

OLIVA: (facendosi la croce)Sia lodato Ges Cristo

CAPPERO: (fingendo di non aver accusato il colpo di sconfitta)E vabb se questa la tuaultima decisione, anche se mal volentieri accetto (subdolamente fingendo di sentire qualcosa) Scusate sentite pure voi o lo sto sentendo solo io?

OLIVA: (sempre gentile)Che cosa Cappero caro?

CAPPERO: Come che cosa, non senti? Chiamano il tuo nome con una musica celestiale?(fingendo di ripetere) Olivaaaa Olivaaaa va va va

OLIVA: No, non sento nulla Lho detto che mi sono fatto vecchio e pure un poco sordo

(felice) Mi stanno chiamando? Ed allora vado subito a sentire cosa vogliono e poi ritorno (avviandosi)

CAPPERO: (parlando ad Oliva finch non scompare)Vai tranquillo, prenditi tutto il tempo chevuoi, tanto qui abbiamo risolto (pausa ad Armando) We, tu devi ascoltare solo a me.

BACCALA: E come faccio lo sai che non posso ora c anche Oliva

CAPPERO: Ma in tutti questi anni non ti ho sempre dato buoni consigli?

BACCALA: Si, ma anche i suoi sono buoni e mi sa molto pi buoni dei tuoi mi fariflettere su cose a cui prima non pensavo

CAPPERO: Ah si? Mi sto emozionando, me staje facenne ven a pelle peconi peconi (cattivo sgridandolo) We Chi ti ha fatto lev i paccheri dalla faccia? Chi ti ha aiutato ad arricchirti? Chi ti ha condotto verso una vita agiata? Chi? (alterandosi) Chi? (dolce ed affettuoso) Io, sono stato io

BACCALA: Ma lui mi pu riportare sulla retta via

CAPPERO: mieza a na via te p purt ascoltami bene quando eri solo quando eriincudine quando tutti si approfittavano di te chi cera li con te? Nessuno cero solo io io che pensavo a te, al tuo benessere ed ora, come prima, io ti dico che noi ai soldi non possiamo rinunciare qui rischiamo di perdere la faccia e pure la posizione ora metti tutto questo su una bilancia e vedi lago dove pende

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BACCALA: (riflettendo utilizzando le mani come piatti della bilancia)E veronon possorinunciare a questi soldi ma nemmeno allamore di mio figlio ed in fondo se li volessi mettere su una bilancia, mio figlio peserebbe di pi di centomila euro ( ci pensa) a meno che

CAPPERO: i centomila non songhe spicce

BACCALA: Ho deciso Ciro si deve sposare.

CAPPERO: Precisamente

SCENA 6: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, FELICE ED JENA

ORGOGLIOSO CAPPERO SI SIEDE ACCAVALLANDO LE GAMBE SODDISFATTO MENTRE RIENTRA OLIVA

OLIVA: Allinferno andrete a finire, anzi tu (a Cappero) che gi ci sei, ti hanno fatto cittadinoonorario ed a te (ad Armando) ti faranno sindaco. (a Cappero) Mi ha fatto lo scherzetto, mi ha fatto ti stanno chiamando la musica celestiale Sei proprio un misero, arrenditi, non hai ancora capito che da quando ci sono io lui cambiato e non sar pi il tuo bamboccio?

CAPPERO: (sicuro di s)Si, si parla parla tanto lui ha appena deciso

OLIVA: Deciso? Cosa gli hai detto? Arm questo tuo modo di agire non mi piace, tu deviservire un solo padrone, con chi vuoi stare?

BACCALA: Diciamo che decido alloccorrenza

OLIVA: Ma stai scherzando? Non puoi a tuo comodo scegliere i consigli delluno o dellaltro o segui i miei che sono buoni o i suoi che sono cattivi

BACCALA: Ehhhh e come sei drastico ora mi trovo in difficolt, sto confuso eppuretu dovresti capirmi, io fino ad oggi ho seguito sempre i suggerimenti di Cappero

CAPPERO: (accarezzandolo) ed hai fatto bene

OLIVA: (spostando Cappero) ed invece ha sbagliato

BACCALA: E che dovevo fare, prima cera solo lui, ora siete in due a consigliarmi nonsono abituato ed io mi sto confondendo sentite, la colpa della mia indecisione non mia, la vostra

CAPPERO ED OLIVA: La nostra?

BACCALA: E certo, dipende da voi fai questo, fai quello questo giusto, quello sbagliato ma non siete convinti voi dovete essere pi persuasivi diciamo che, chi di voi due sapr essere pi convincente ed avr migliori argomentazioni allora io seguir i suoi consigli

I DUE SI GUARDANO

JENA: (da dentro)Aspettate non potete uscire

Baccal, Oliva e Cappero di Eva de Rosa e Massimo CanzanoPagina 42


FELICE: (da dentro)Toglietevi davanti devo parlare col Baccal

BACCALA: Baccla, mi chiamo Baccla non se lo vogliono imparare questo nome (come separlasse ai due) ora non momento di pensare al matrimonio ho un altro problema darisolvere

ENTRA JENA CON FELICE CHE HA UNA VISTOSA FASCIATURA ALLA TESTA E SUL LATO DESTRO UN PARTICOLARE FIOCCO PER EVIDENZIARE CHE IL PROIETTILE HA COLPITO IL SUO ORECCHIO

FELICE: (risoluto)Allora, hai fatto i conti, a quanto ammonta limporto?

BACCALA: (tentennando)Come eravamo rimasti, ti do 5.000 euro e me li ridarai, come tustesso hai proposto, stando al mio servizio dal luned al venerd

FELICE: Sulla prima parte va bene, ma sulla seconda non sono daccordo

OLIVA: Ha ragione, cinque giorni di fila con tutte le problematiche fisiche che ha, un potroppo

BACCALA: Ed allora facciamo a giorni alterni?

OLIVA: Dici marted e gioved

CAPPERO: Ma cos ci andiamo a perdere

BACCALA: Luned, mercoled e venerd?

CAPPERO: (con il braccio fa il segno dellombrello come adire ho vinto io)Taggio fatto natavolta

FELICE: (sedendosi spavaldo come se allimprovviso non avesse pi patologie)Eh ehspiritoso, qua non si tratta pi di un prestito, diciamo che questo un risarcimento

BACCALA: Non ho capito

FELICE: E mo ti faccio capire tentato omicidio con lesioni permanenti qui la galera nonte la toglie nessuno e 5.000 euro, anche se pochi, mi sembrano un buon acconto per il momento

BACCALA: Tentato omicidio? Ma che stai dicendo, quello stato un incidente, partito persbaglio un colpo e sfortuna ha voluto che oltrepassasse la porta e colpisse proprio te una disgrazia di cui io non ho colpa, prenditela con chi ha fatto partire il colpo fatti risarcire da lui

FELICE: Ma da chi? Salvatore chef? Ah ah ah e quello sta pi inguaiato di me ascoltamibene Baccal

BACCALA: Baccla mi chiamo Baccla

FELICE: Si come dici tu io parlo per il tuo interesse, la cosa com andata andata successa a casa tua, per colpa tua e dei tuoi loschi affari.

BACCALA: Queste sono cose che non puoi sapere

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FELICE: E invece si, si che lo so

BACCALA: E che sai

FELICE: Quello che sanno tutti, che sei un cravattaro, che Salvatore chef era un tuo clienteesasperato dai tuoi interessi e che molto probabilmente aveva deciso di farti fuori

JENA:(a guappo)Ma che stai dicendo, con noi qua e quando lo faceva fuori

FELICE: Giusto, dimenticavo i compari

BACCALA: (a Jena)Ma statte zitto

FELICE: Ma lascialo dire, sicuramente non ci metter molto la polizia a stabilire che perdelinquere ti affidavi a due goffi criminali, che fanno il lavoro sporco.

OLIVA: Hai visto a comportarsi male cosa succede? Prima o poi doveva arrivarti il conto,rassegnati e preparati a pagarne le conseguenze

CAPPERO: Ma che deve pagare?

BACCALA: Non capisco questo modo di parlare Ti ho accolto in casa mia per aiutarti equesta la tua riconoscenza?

FELICE: Ma che aiutare ed aiutare, tu mi volevi dare soldi con linteresse Senti a m, vistoche non hai capito che te stonghe facendo na gentilezza, io mo vado e ce verimme cch tarde al commissariato

CAPPERO: Acchiappa a chisto

BACCALA: Aspetta ma dove vai, (sforzandosi di essere gentile e sorridente)sei frescosparato non ti sei ancora ripreso, io non ho detto che non te li voglio dare, ho solo bisogno di un p di tempo per capire come risolvere questo nostro problema

FELICE: Tuo, tuo problema

BACCALA: Certo mio Jena delicatamente fai stendere un altro poco a Felice sul letto, unsonnellino lo far stare meglio, il tempo che mi organizzo

FELICE: Ma io non ho bisogno di dormire e poi non ho sonno

JENA: E non ve preoccupate, a questo ci penso io (prende dallorecchio uno spinello)nupare e tire e vabbattite comme a nu cavallo, venite venite con me.

FELICE: E va bene, vista la gentilezza, vi d una mezzora riflettete con permessoBaccal (escono).

SCENA 7: BACCALA, CAPPERO, OLIVA,

BACCALA: (seguendolo sulla porta)Baccla Baccla (portando le mani al volto ed intesta) Sto troppo confuso non riesco a riflettere

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CAPPERO: Qua c poco da riflettere, abbiamo cercato di andargli in contro, gli abbiamoofferto comprensione, aiuto, denaro e lui ha visto la nostra debolezza e da pecora si trasformato in lupo affamato

OLIVA: Se non avessimo estorto denaro a Salvatore, non sarebbe mai venuto qui, Felice nonsarebbe stato colpito ed ora non ci troveremmo nei guai .

CAPPERO: Quel pezzente andava buttato fuori non appena avevamo capito che era un pesoinutile per i nostri affari

OLIVA: Forse, ma oramai troppo tardi, quello che successo non si pu cancellare denunciamoci e raccontiamo la verit

CAPPERO: ma certo, bravissimo, ma come ho fatto a non pensarci prima io, sidenunciamoci, diciamo pure come in questi anni abbiamo truffato lo stato, corrotto un p di gente e che a tempo perso siamo

OLIVA: strozzini

CAPPERO: Ecco bravo, strozzini che di tanto in tanto fanno rompere, qualche dito a chi nonpaga e che poi questi, innervositi dalle aggressioni, nelle colluttazioni fanno partire dei simpatici colpi di pistola e che a volte, finiscono per colpire qualche orecchio di troppo

OLIVA: Bh certo, non dico che sar facile

CAPPERO: Tu dici? Ma dai, non posso crederci

OLIVA: Armando sbagliare umano, prima che Felice faccia la sua denuncia, racconta la tuaverit, sicuramente rischi il carcere, ma con un buon avvocato troveremo delle attenuanti

BACCALA: Se solo Felice non fosse venuto qui

OLIVA: A tutto c rimedio, tranne che alla morte

CAPPERO: (battendo il pugno)Esatto. Come ho fatto a non pensarci. E proprio quello chebisogna fare (si passa il dito sotto il collo come per dire lo ammazziamo)

OLIVA: Ho capito bene? Vuoi che noi lo facciamo fuori?

CAPPERO: Ma che sei pazzo? Ma chi lha detta questa stronzata

OLIVA: (risollevato)Ah meno male scusami avevo capito che noi dovevamo(rif ilgesto che ha visto prima, si passa il dito sotto il collo)

CAPPERO: Noi?? noi no glielo facciamo fare a Carogna

BACCALA: Esatto. Penso sia lunica via duscita, Carogna ladda spar, Carogna, tene e pilengoppe stommaco, Carogna lunico che me p salv

SCENA 8: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, NUNZIA, MARIA TERESA E CIRO ENTRA PIANGENDO CAROGNA

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CAROGNA: Don Armaaa, don Armaaa

BACCALA: Car ma ch passato?

CAROGNA: E vuje tenisteve stu curaggio Nun le facite niente

BACCALA: (meravigliato)N ma tu comme l saputo?

CAROGNA: a vita umana nun po val na fesseria di questa

BACCALA: Na fesseria? Allora e sorde c dai tu pe chella mezza recchia?

CAROGNA: Nun dicite accussi, chille sempe figlie a vuje

BACCALA: Figlio a me?

CAROGNA: (comeper scusarsi di unoffesa)No, mica solo a vuje, chille po accuss venuto pure a mamma c miso suoje.

BACCALA: A mamma? Ma e chi staje parlanne? Quale mamma?

CAROGNA: A mugliera vosta

ENTRA NUNZIA SOTTO AL BRACCIO DI MARIA TERESA MARIA TERESA:Bello, bello core e mamma soja, quant bello NUNZIA: Quanto mi mancato, non vedevo lora di abbracciarlo MARIA TERESA: Ha fatto proprio buone a gir o munne

CON NATURALEZZA SENZA CURARSI DI ARMANDO SI SIEDONO E CONTINUANO A PARLARE

NUNZIA: E certo, quello viaggiando si imparano un sacco di cose

MARIA TERESA: E comme no, lingua, mangi

NUNZIA: (sottolineando) le tradizioni. Allestero sono pi avanti, hanno la mente pi aperta

MARIA TERESA: Proprio cos, comme stamme arete nuje a Napoli

NOTANDO LA SCENETTA

BACCALA: Ne w ma figlieme add sta? Ce lavite ditte che saddd spusa?

NUNZIA: No

BACCALA: Comme no

NUNZIA: E si, m la prima cosa che gli dicevo dopo tanto tempo We Cir comme stajebello a mamm, saje che ti devi sposare?

MARIA TERESA: E chi teneva stu curaggio

CAPPERO: Nun te pu fid maje e niscino

BACCALA: Nun ce lavite ditto? Nun site buone a fa niente

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CAPPERO: E femmene sulo chiacchiere sanno f

BACCALA: Add st? C dico io Io songhe pate e isso add ff chelle cdico io, ecomme unico figlio maschio di un Baccla, giunto o mumento che sadda spus e madda regnere e nipute

SI SENTE UNA MUSICA SUONATA CON LA ZAMPOGNA/CORNAMUSA ED ENTRA CIRO VESTITO CON IL CLASSICO KILT SCOZZESE E RELATIVA ZAMPOGNA

CIRO: (parlando con un classico accento inglese)Hi daddy, come stare tu?

BACCALA: Ma chiste chi ? Add late pigliate stu zampognaro?

CIRO: Ah ah ah Papi io essere tuo Ciruzzo

BACCALA: E chist fosse Ciruzzo? (rivolto alla moglie) o sposo?

ANTONIO:(da dentro)Armando

CAPPERO: Me sa che cavimme rufuse centomila euro

CIRO: Papi essere io fatti abbracciare

BACCALA: Ma comme te si vestuto, te pare chisto o mumente e pazzi, vai di la, cisalutiamo dopo adesso non il momento Nunzia puortalo a l, lievece sta munnezza ca tene nguollo e fallo vest a omme

NUNZIA: E pecch che cagne?

BACCALA: Cagne cagne e si nun cagne a botte e cavace e paccarune o faccio turnomme nata vota fai presto, cos dopo gli presento la sposa e il suocero che stanno aspettando in cucina

MARIA TERESA: E perch stanno in cucina?

BACCALA: P blocco, quando si mette in sciopero la ragazza si blocca, per lui gli hacacciato il salame che teneva nel pantalone e lei, piano piano si sbloccata, lui cantando glielo ha messo sotto il naso e lei mentre lo annusava, lha seguito in cucina per mangiarselo ed ora stanno di la. Hai capito?

NUNZIA: No

BACCALA: Benissimo allora adesso andate di l(come un forsennato prende la moglie, lasorella ed il figlio e li spinge fuori dalla stanza) fa vest a chisto e prima di portarlo di qua,chiamami

NUNZIA: (uscendo)Arm tu nun staje buono

BACCALA: Lo so, ma m nun tengo tiempo

ESCONO TUTTI RESTA BACCALA E LE SUE IDENTITA

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SCENA 9: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, ANTONIO, CAROLINA E POI JENA

BACCALA: Ma tu vide che jurnata ch schiarata . (indicando la camera da letto)Chisto

cc recchia e (indicando dove era uscito il figlio) figliemo pure. E mo caggia ff?

OLIVA: Come che devi fare? Annulla il matrimonio, don Antonio capir quando vedr che hairitrovato una figlia

CAPPERO: Ed i centomila? Aspetta, ho Trovato a Ciretta dancella pate comme sposa

ANTONIO: (entra sporco di farina e con il grembiule)We Arm e allora, a che punto siamo?Io a Carolina nun saccio cch che laggia cucin

CAROLINA: (fa capolino dalla porta con in mano una zuppiera)Babbo-pap questa insalata buona ma le patate sono un p durette

ANTONIO: E normale a babbo-pap, non m dato manco tiemp d fa less

BACCALA: Se sta mangianne crude? Ma non gli farannomale?

ANTONIO: Noooo quanto maje, la ragazza abituata fino a poco tempo f mangiava tuttoquello che era commestibile ora basta che biodegradabile Amore di babbo-pap, quando hai finito posa la zuppiera nel lavandino, perch quella non si mangia hai capito? Vai che io arrivo subito

CAROLINA ESCE

BACCALA: Pure la zuppiera si mangia?

ANTONIO: No, non ci riesce al massimo laddenta. Comunque ci sono notizie di tuo figlio, arrivato dalla stazione?

BACCALA: (improvvisando)Mio figlio? No, non ancora

ANTONIO: Ma come, io prima ho sentito delle voci

BACCALA: Ero io che parlavo ad alta voce, qua ci sono solo io

ENTRA JENA AGITATO

JENA: (rivolto a chi sta dentro)Nun te movere

BACCAL LO FERMA A MANO TESA COME PER DIRE ALT

JENA:(interpreta questo gesto come per dire non sbagliare il mio nome)Aspettate saccio

Baccal no, Mussillo no ah si (orgoglioso dondolando la testa a destra e sinistra si avvicina al viso di Armano) Don Merluzzo

BACCALA: (dopo una piccola pausa, in pieno volto gli simula uno sputo)Manco nu nommesi capace e dicere

JENA: Ma manco accuss va buone, io cchi elegante e chesto nun ve saccie chiamm

BACCALA: (stringendo i pugni come per dire stringi)Vabbu, nun damme retta stoimpegnato tu che ce fai cc?

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JENA: O fummece laggio priparato, mbraccio me laggio pigliato, a ninna nanna ce laggiocantata ma niente, nun v proprio durm

BACCALA: E pruova cu na pupatella e zucchero (spingendolo nella stanza)cca chillo ssuga e saddorme

JENA: Zucchero? Aspettate tengo unidea, saccio io che laggia fa sug po ff addurmi(esce)

ANTONIO: Chi non vuole dormire? Allora di l c tuo figlio?

BACCALA: No, ma quale figlio

OLIVA: Semmai figlia

BACCALA: Figlia

ANTONIO: Hai detto figlia? figlia di chi?

CAPPERO: Del prete

BACCALA: Figlia del prete!

ANTONIO: Quale prete? Ma perch i preti tengono figli?

BACCALA: (guardandosi intorno come per dire hai due che lo suggeriscono ma cosa mifate dire) Infatti no non credo per pu avere una figlia ma solo se lha avutaprima di prendere i voti

ANTONIO: E che ci fa di la?

BACCALA: Aspetta il padre che ora un prete

ANTONIO: E che ci fa un prete di la?

BACCALA: Lho chiamato io per tenerlo gi qui in casa per il matrimonio

ANTONIO: E perch Jena ha detto che gli ha preparato il fumo? Che centra il fumo?

BACCALA: Ges, che domande, un prete e se non si fa una tirata dincenso non sisente a casa sua. Mamma mia sto tutto sudato, mi stai facendo un interrogatorio, e chi ci sta, e quale figlia e lincenso ritorna in cucina la vogliamo fare o no la sorpresa? Quando arriva mio figlio ti chiamo, adesso torna di la

CAROLINA: (da fuori)Babbo-pap lantipasto finito voglio la pasta

ANTONIO: Sto venendo resisti io vado a mettere lacqua per la pasta Arm hai unapentola abbastanza grande per soddisfare lappetito della bambina? Secondo te, cosa posso usare?

CAPPERO: A vasca e bagno

OLIVA: Ma no, la cardarella

BACCALA: Sulla credenza, ci dovrebbe essere la cardarella che usiamo per fare le bottigliedi pomodori con quella ce la dovresti fare

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ANTONIO: Perfetto (mentre si avvia, si incrocia con Ciro)

SCENA 10: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, ANTONIO, CIRO, NUNZIA, MARIA TERESA E CAROGNA

ENTRA IN SCENA IL FIGLIO CHE STA SUONANDO COME PRIMA LA CORNAMUSA CIRO: Io non volere togliere il vestito, devo prima farti sentire una canzone ANTONIO: E m questo chi ?

CAPPERO: O musicante

BACCALA: Il musicista ho chiamato pure lui per scegliere le musiche

CIRO: Papi ma che dicere, (presentandosi)Hi io essere Ciro (al padre)contento che ioessere tornato?

BACCALA: Nun t pu proprio immagin

ANTONIO: E questo sarebbe Ciro, tuo figlio?

BACCALA: Nooo mica e figlio a me ... e figlio

ENTRA IN SCENA LA MOGLIE E CAROGNA

CAPPERO: Da mamma

BACCALA: E figlio della mamma (indicando Nunzia)

ANTONIO: Ma Nunzia tua moglie

BACCALA: Appunto e (indicando Carogna) e isse pate sott luocchie me lhannofatto

ANTONIO: E tu nun ditto niente?

BACCALA: E che dovevo dire chille hanno avuto pure questa sfortuna le asciuto pure

femminnello

CIRO: Papi, io non essere femminello

BACCALA: A no? Ed allora perch sei vestito da femmina?

CIRO: Ahahah questo essere kilt cerimoniale lo usano tutti gli uomini scozzesi

BACCALA: Tutti gli uomini ? Allora vo dice che a Scozzia so tutti ricchioni

NUNZIA: Armando ma che stai dicendo? (attorcigliandosi le maniche del vestito)Musicante,figlio d pate, femminello

CAPPERO: Arm, fermala ca chesta sbroglia tutto fatto

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BACCALA: (atteggiandosi a filosofo)Zittisci donna, non parlare, ormai cosa superata dalungo tempo ed io ti ho gi perdonato

NUNZIA: (cercando di colpirlo)Perdonato? Perdonato di che cosa?

BACCALA: (fermandola con le mani)Ma della tua tresca con il Carogna

NUNZIA: Cu isso? Io po nun teneve che ff, e me pigliavo stuvruoccole? Manteniteme ccfaccio na strage

BACCALA:(allorecchio) Nunziati nun mabbandun vienimi appresso

NUNZIA: Non capisco ma che motivo tieni e dicere sta scemmaria

BACCALA: (continuando a parlare pubblicamente) E mica ce n uno solo i motivi sonocentomila (mimando il gesto con le dita per dire i soldi) e forse pi, hai capito adesso?

NUNZIA: Ahhhh m aggio capito e comme te laggia dicere cc io dint mbruglie tuojenun ce voglio tras m tacconcio io p feste Don Ant chiste ve sta dicenne nu cuofene e fesserie Ciro suo figlio, anzi nostro figlio

ANTONIO: Arm ma a che gioco stai giocando?

SEGUE UNA SCENA PLASTICA PERCHE LE SUE COSCIENZE PARLANO

CAPPERO: Digli che impazzita

OLIVA: Digli la verit

CAPPERO: Lunica verit sono i soldi che non possiamo perdere

OLIVA: Ma qui rischi di perdere pi dei soldi

CAPPERO: E che c di pi importante dei soldi?

OLIVA: La famiglia se continui cos perderaitua moglie e tuo figlio

CAPPERO: E tiritititi

OLIVA: Li rimpiangerai per il resto della tua vita

CAPPERO: Arm nun te scurd e chella passata per, te l e scurdate e comme stivenguaiato?

OLIVA: Resterai da solo

CAPPERO: E quanto maje restato sulo uno che tene e denare ce sta sempre una folla intorno che talliscia con la speranza di avere qualcosa. E quando che non hai niente che tutti ti abbandonano e resti solo

OLIVA: Ma sar sempre gente che ti sta vicino per i suoi interessi e non come la famiglia ccate vvo bene pe chello cca si

CAPPERO: We, nuie vulimme sta da soli Arm dalle nfaccia continua dici natabucia.

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OLIVA: No che non la dice

CAPPERO: Si che la dice

OLIVA: Invece no

CAPPERO: Invece si

OLIVA: (incalza) E invece no

CAPPERO: (a tono) E invece si

BACCALA: (disperato)E mo basta zitti statevi zitti ascite fora a dinta sta capa iosto ascenne a impazz (si siede mentre le due entit guadagnano una posizione ai due lati di uscita del sipario)

NUNZIA: Arm ma cu chi laie chi adda asc?

BACCALA: (un attimo di silenzio) Niscinu, nun addaasc niscino

BUSSANO RIPETUTAMENTE ALLA PORTA

BACCALA: Nunziat famme na gentilezza, vai ad aprire la porta e dici a chi sta l fuori che iooggi non voglio vedere a nessuno

NUNZIA: (avviandosi)Vabb m ce pense io, abbasta cca te calme

BACCALA: Ant, gentilmente chiama tua figlia che devo dirvi delle cose

ANTONIO: Ma maggia preoccup?

BACCALA: Ant, quanto ti prego, fai come ho detto

ANTONIO ESEGUE

BACCALA: Car, e pure tu, vai a chiamare a Jena e Felice che stanno li dentro (indicando laporta)

SCENA 11: BACCALA, CAPPERO, OLIVA, ANTONIO, CAROLINA, CIRO, NUNZIA, MARIA TERESA E CAROGNA

IN POCHI SECONDI RIENTRANO TUTTI OVVIAMENTE LA RAGAZZA STA MANGIANDO, FELICE SEMBRA UN PO STONATO E NUNZIA RIENTRA DALLA COMUNE

NUNZIA: Arma qua ci sta Salvatore, voleva vedere con gli occhi suoi come stavate tu e DonFelice, e non me la sono sentita di mandarlo via, stava preoccupato vieni entra guarda stesso tu, hai visto? Stanno tutti bene

ENTRANO SALVATORE E MARIA TERESA

SALVATORE: Add st (piangendo si butta ai piedi di Baccal)v giuro, Don Baccla,nun laggio fatto apposta

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BACCALA: Come hai detto?

SALVATORE: Ve lo giuro, io non laggio fatto apposta

BACCALA: Si questo lho capito il mio nome che devi ripetere

SALVATORE: Don Baccla perdonatemi

BACCALA: Bravo ragazzo, sei lunico che lo dice nel modo giusto alzati Salvatore lo soche la colpa non tua, stato un incidente

SALVATORE: No Don Baccla stato un miracolo. Avete visto come parlo bene? Dopo losparo, quando me ne so fujute, la paura stata talmente tanta che la lingua se nera scesa nganna. Non riuscivo a dire manco una parola, ero diventato muto, allora sono corso in chiesa e pregavo e pregavo e pregavo e pregavo il signore di farmi la grazia, ma non a me che ero diventato muto ma a voi e a Don Felice che vi doveva far stare bene. Poi arrivata la santa ed io ho avuto il miracolo.

MARIA TERESA: Chiamatemi solo Maria Teresa di Caivano. Io poi non voglio mettermi inmostra, ero andata in chiesa per dire un rosario per Ciro, quando lho visto sotto allaltare che si disperava ho pensato m gli dico che stanno tutti bene

SALVATORE: ed invece ha fatto il miracolo. Appena m toccato, io aggio fatto nu zumpoe aggio alluccate talmente forte, che la lingua ca tenevo arrevogliate dinto stommaco int una botta m asciuta fora accuss (mima una boccaccia)

MARIA TERESA: Io p nun saccio regol fluido cc tengo dint mmane

SALVATORE: Maria Teresa di Caivano na putenza

MARIA TERESA: Faccio quello che posso

BACCALA: Vabb visto che ora ci siete tutti vaggia parl, maggia liber. Nunziat, vieniqua, fatte abbracci, nella vita succedono tanti cose ma a volte capita che te ne succede una in particolare che di colpo ti illumina tutta la tua esistenza. Fino a quel momento vivevo come se fossi stato circondato dalla nebbia, poi successo un fatto nuovo e tutto allimprovviso divento limpido .

NUNZIA: Ma a cosa ti riferisci?

BACCALA: Allo sparo pensavo che mi avrebbe colpito e in pochi secondi ho rivisto tutta lamia vita, mio padre che zappava la terra, mia madre che mi raccontava le storie mentre faceva il pane, il nostro primo bacio, la nascita di Ciro e allimprovviso successo qualcosa dentro di me e di questo devo ringraziare a Salvatore

SALVATORE: Ma che dite sono io che vi ringrazio per non avermi denunciato

BACCALA: Lasciami finire, ti devo ringraziare invece che mi ha sparato e soprattutto devoringraziare il colpo che non mi ha ucciso

MARIA TERESA : (offesa dandosi un tono) Veramento se vogliamo essere precise,dovresti ringraziaro a me se non era per il mio talismano che ( sottolinea) io taggio miso

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dinta tasca voglio proprio ved comme te salvave . ( incalza con la sorella) over

Nunziat dincelle pure tu

NUNZIA: (zittisce la sorella) Maria Ter . e fallo parl

BACCALA: (riprende)Chi stato stato, comunque questa cosa mi ha cambiato. Dopo ilcolpo, tutto mi stato chiaro rivedendo la mia vita ho capito ho capito che qui si muore

e quando siamo morti lunica cosa che rimane il ricordo che lasciamo ... e che ricordo avreste potuto avere di me che mi sono sempre comportato male con tutti e soprattutto con voi che siete la mia famiglia.

NUNZIA: Lhai capito finalmente

BACCALA: Si. Ma sai perch agivo cos? Ne avevo passatecos tante da giovane che perme era giusto ora che ero riuscito ad emergere e diventare potente ora che potevo approfittarmi anche io del prossimo che era giusto che pure io facessi provare agli altri quello che prima io avevo provato come era stato faticoso per me, doveva esserlo pure per gli altri pensavo ho sofferto io allora hanna suffri tutti quanti

NUNZIA: Ij che bello pensiero

BACCALA: Ma in fondo ho sempre saputo che era sbagliato e ammetto che allinizio mivergognavo di fare questi pensieri ... ed allora per non sentirmi un meschino inconsciamente mi sono nascosto dietro un immaginario consigliere che mi indicava il da farsi

(come per discolparsi) cos che ai miei occhi, non ero io il cattivo, era isso la colpa era la sua che mi portava sulla mala strada e pi passava il tempo e pi mi facevo forza e mi nascondevo dietro i suoi consigli.

NUNZIA: E poi?

BACCALA: E poi arrivato il colpo di pistola

NUNZIA: E ti ha fatto capire che seguivi una strada sbagliata

BACCALA:Si ma lessere umano vigliacco io sono un vigliacco e a quel punto non potevo ammettere che in fondo ero stato io e solo io lartefice delle mie decisioni Mi sarei fatto schifo da solo .

NUNZIA: E allora ?

BACCALA: Ed allora per giustificareil mio comportamento sbagliato ancora una volta senza rendermene conto diciamo per autodifesa, mi sono immaginato un angelo buono che mi indicava la strada giusta

NUNZIA: Arm tenive sta folla ncapa

BACCALA: E gi ma ora basta venuto il momento e me leva sta gente d capa, (aquesto punto le due entit che gi avevano guadagnato lavvicinamento alluscita, a testa bassa scompaiono dietro di queste) mi faccio coraggio e mi assumo la responsabilit nelbene e nel male delle mie decisioni (rivolto a Felice che sta tutto stonato) Felice andatemi pure a denunciare non mi interessa pi niente voi siete la dimostrazione che loccasione f luomo ladro pure voi che non eravate nessuno che sembravate un

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povero miserabile che elemosinava aiuto, come vi capitata loccasione non ci avete pensato un attimo vi siete trasformato in un ricattatore vuje pure site comm me

FELICE: (strafatto di fumo sorridente)Sentite ma aspettate un accordo lo possiamo sempretrovare

BACCALA: Io non ho fatto nulla e soldi non ve ne d

FELICE: E chi sta parlanne e soldi, io poi alla polizia manco ci posso andare, tengo qualchepiccola incomprensione da chiarire con loro, (indicando Jena) cc sta fratemo-cugino, faciteme d na stecca e fummo e ascimme pace

BACCALA: Ant, a me mi dispiace, ma sto matrimonio non si pu fare, io pur di non dartiquei soldi, me steve vennenne a mio figlio, stamme a sent, no subito, damme tiempe e mappar e quello che devi avere, te lo dar fino allultimo centesimo. Del resto sempre soci siamo, o no?

ANTONIO: E che ti devo dire io il pensiero ce lo avevo messo ed ero felice perchavevo finalmente sistemato la mia principessa con il figlio del mio socio per, pensandoci, visto che ora il ragazzo presente la bambina pure se sono daccordo pure loro, non che questo matrimonio lo vogliamo fare lo stesso?

CIRO: Eh? Ma io avere capito bbuono? Tu volere fare sposare me con tua figlia? E vero che,il nostro motto , donne e buoi dei paesi tuoi ma vu ved che dinta stu paese so fernute e femmenne e so rimaste sule e vaccarelle

CAROLINA : (offesa) Ma babbo-pap hai sentito? (continuando a mangiare) mha chiamatovaccarella

ANTONIO: E tene ragione a babbo-pap tu si nun a fernisce e tabbuff sai chesuccede? Il giorno che finalmente troverai nu vruoccolo cca te sposa il nome suo invece che sulle partecipazioni t farrai scrivere ncoppe o men

NUNZIA: E ghiamme nun ce dicite sti cose la bambina ancora giovane e come dicemia sorella

MARIA TERESA:A mur e a se spus c sta sempe tiempo

NUNZIA: Esatto. Oggi poi, un giorno speciale Salvatore non pi cacaglio, mio figlio tornato dalla Scozia, mio marito sta in una nuova rinascita e qui si deve festeggiare, io ho preparato una bella Genovese se ci stringiamo un po possiamo mangiare qui tutti quanti insieme

BACCALA: Ma qua Genovese qui ci vuole una bella mangiata al ristorante Salvat chedice?

SALVATORE: Sono daccordo, qui bisogna festeggiare, andiamo tutti alla mia trattoria, viprepar nu bello men a poco prezzo venite che vi faccio consolare faccio strada (si avvia)

SEGUONO TUTTI CON PICCOLE PAROLE DI CONTENTEZZA E RIMANGONO IN CODA ALLA FILA MARIA TERESA ED ARMANDO

Baccal, Oliva e Cappero di Eva de Rosa e Massimo CanzanoPagina 55


MARIA TERESA: (alzando le braccia al cielo) allora vero so proprio una potenza conil mio intervento laggio proprio cagnato ci porta tutti al ristorante e paga pure il conto (esce)

BACCALA: Si, stai fresca si fa alla Romana ho detto che li porto mica che pago ilconto (poi riflette un attimo e guardando il pubblico) tanto a parta mia m faccio scal a sotto o debbeto

ESCE E RIENTRANO IN SCENA CAPPERO ED OLIVA

CAPPERO: Oliva, mi s che giunto il momento di sparire pure noi adesso non gliserviamo pi

OLIVA: E certo Cappero caro finalmente ha capito che da solo in grado di sceglieretra il bene dal male

CAPPERO: E no mi sa che ha capito che da solo i guadagni non li sparte pi connessuno

cala la tela

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CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI IN ORDINE DI ENTRATA (8M-4F)(9M-3F):

1-ARMANDO BACCALA: Boss malavitoso, il suo nome si pronuncia con laccento sullaseconda a. Estorce denaro con interessi, tirchio fino allinverosimile, in suo animo cattivo rappresentato da:

2-CAPPERO: Pu essere interpretato anche da una donna in questo caso scambier il suonome con Oliva. Questo personaggio la coscienza cattiva di Baccla, e come tale solo lui pu vederlo e sentirlo, quando ci sono persone e i dialoghi tra i due sono pi lunghi, gli altri attori, si fermano in scena plastica. Le entrate e le uscite di scena sono a cura del regista e non hanno n senso logico, n posizioni contestualizzate alla scena, noi abbiamo dato dei suggerimenti di movimento, perch lo scopo di far capire al pubblico che questo personaggio non reale e come tale pu apparire ed uscire in qualunque momento e da qualsiasi parte.

3-NUNZIA: Donna ironica, moglie del Boss, sa benissimo che il marito un delinquente macome spesso accade, finge di non sapere. Hanno un figlio Ciro

4-ANTONIO: Avvocato affiliato ad Armando e curatore, per interesse, dei suoi loschi affari, hauna figlia:

5-CAROLINA:Una ragazza molto sui generis a cui piace solo mangiare

6-MARIA TERESA: Sorella di Nunzia (ancora signorina) con la quale ha cresciuto il nipoteCiro, donna un p ignorante, superstiziosa, fissata per la magia, ad un certo punto della storia penser di essere una santona

7-JENA: E un grottesco guappetto, agli ordini del Boss, lavora per questi fa uso distupefacenti e droghe leggere

8-CAROGNA: E un altro scagnozzo decisamente tonto, un uomo patito per le armi da fuoco

9-FELICE: E un personaggio mistico della cultura popolare, vestito di nero, lo chiamano loJettatore di Napoli, attira come una calamita la sfortuna soprattutto su se stesso. Ha centomila malanni, viene portato a casa del Boss e ne diventa parte integrante della storia.

10-SALVATORE O CHEF: La tipica vittima degli usurai, una brava persona, a cui il boss perstrozzinaggio, ha prestato dei fa partire un colpo di pistola che cambier la vita del Boss

11-OLIVA: E la coscienza buona di Baccla (appare nel secondo atto e pu essereinterpretato indifferentemente sia da un uomo che da una donna, se ad interpretarlo un uomo scambier il suo nome con Cappero), lantitesi di Cappero

12- CIRO: E il figlio di Armando e Nunzia siccome ha trascorso molti anni in Scozia parla contipico accento inglese

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