Per un
paio di soap-opera!
due atti di
Paolo Cappelloni
personaggi
* Elisa (la moglie)
* Arturo (il marito)
* Alan (il figlio)
* Miriam (vicina di casa)
* Maria (amica di Alan)
* Voci delle attrici della prima soap opera
(Jane e Carol)
* Voci degli attori della seconda soap opera
(Joshua e Daisy)
* Voci degli attori della terza soap opera
...(Hetty Smollett e Louis Harnack)
* Voce della speaker
Primo atto
L'azione si svolge in un comune soggiorno. Ci sono tre uscite: una che da
all'esterno, una in cucina e una alla zona notte. All'aprirsi del sipario Elisa
in scena, seduta in poltrona, intenta a seguire una soap opera in TV. Dal
televisore, il cui schermo nascosto al pubblico, si sente il seguente
dialogo:
Jane - (A Carol) Ma perch, Carol, hai detto una cosa simile a Mark?
Carol - (Piangendo) Non lo so, Jane, credimi, non lo so! Io ero convinta che
Mary avesse detto a Mark che Susan sapeva che (Elisa prende appunti su un
taccuino) Jack aveva riferito a Greta della storia fra Daniel e Patty!
Jane - Ma cosa significa ci? Se Patty non avesse telefonato a Daniel, Greta
non avrebbe saputo nulla da Jack sul fatto che Susan aveva parlato con Mark di
quello che aveva combinato Mary! (Elisa continua a prendere appunti)
Carol - (Piangendo) Dove vuoi arrivare con questo discorso?
Jane - Non lo so, Carol, credimi, non lo so! Ma tu eri davvero convinta che
Mary avesse detto a Mark che Susan sapeva che Jack aveva riferito a Greta della
storia fra Daniel e Patty?
Carol - (Piangendo) Ma certo! Perch, tu non avresti fatto la stessa cosa non
sapendo che Patty aveva telefonato a Daniel e che Greta aveva quindi saputo da
Jack del fatto che Susan aveva parlato con Mark di quello che aveva combinato
Mary?
Jane - Aspetta, Carol, vediamo di riepilogare tutto il fatto. Innanzitutto: chi
Mary?? (La musica cresce e la puntata finisce)
Elisa - Ecco! Lo sapevo! Finisce sempre sul pi bello! (Spegne il televisore)
Adesso fino a domani mi tocca rimanere col dubbio di 'sta Mary! (Consulta il
taccuino) Io vorrei tanto sapere perch Patty ha telefonato a Daniel? Cosa
fregava a lei che Carol aveva detto a Greta che Mark aveva riferito...
Arturo - (Entra, con la tuta da lavoro) Cos'hai visto, la nuova puntata di
" Come il fumo negli occhi "?
Elisa - No, signor ficcanaso," Come il fumo negli occhi " la danno
alle quattro, questa era " Languidezza".
Arturo - Ah ecco, comunque per me 'ste soap-opera sono tutte come il fumo negli
occhi! E come sta Jane? Ieri hai detto che era palliduccia.
Elisa - Te scherzi ma queste son cose che ti prendono e ti rimangono dentro!
Pensa che siamo solo alla 15 puntata ed gi venuto fuori un casino
mostruoso! Vuoi che te lo racconti?
Arturo - No, no, lascia perdere, ho gi parecchia languidezza per conto mio.
Non si mangia in questa casa? (Si avvia).
Elisa - (Grida verso Arturo che ormai fuori scena) Guarda che ci deve essere
rimasto un po' di prosciutto nel frigo e poi c' da riscaldare l'arrostino di
ieri sera! Ma mi raccomando, Arturo! (Continua a gridare) Non fare chiasso che
c' Alan che dorme, poverino!!
Arturo - (Si affaccia) Come, dorme?? Son le due!!
Elisa - Eh, ma ieri sera avr fatto le quattro! Dovr rifarsi dal sonno che ha
perso!
Arturo - Io a "Alan" gli faccio perdere conoscenza a forza di
martellate in testa! Altroch il sonno! Ma perch io devo avere la croce d'un
figlio senza criterio?? (Andandosene) Questa colpa tua che gli hai dato il
nome d'un cane!
Elisa - (Leggendo il taccuino, riprende le sue riflessioni) Ma perch Patty ha
telefonato a Daniel? Sapeva che quell'impicciona di Greta poi non stava zitta!
Miriam - (Si affaccia dalla porta esterna) Posso? Ciao Elisa.
Elisa - Ciao, Miriam.
Miriam - Come va?
Elisa - Bene.
Miriam - Tuo marito non ancora tornato?
Elisa - S, di sopra che si sta strafogando col pranzo.
Miriam - Hai saputo della parabola del condominio??
Elisa - No, io sono rimasta a quella del "figliol prodigo"!
Miriam - No quelle parabole l, parlo dell'antenna parabolica che abbiamo messo
su col condominio!
Elisa - E cosa successo?
Miriam - Un muratore che accomodava delle tegole sul tetto gli ha dato per
sbaglio una sberla col piccone e adesso sono saltati tutti i canali tedeschi!!
Elisa - E a te cosa ti frega dei canali tedeschi?
Miriam - Come, cosa me ne frega?? E' un mese che sto seguendo "Blutige
Liebe"!
Elisa - (Preoccupata) La versione tedesca di "Amore insanguinato"!?
Miriam - (Preoccupata e addolorata) S!!
Elisa - Ma d la verit, Miriam, te riesci a seguirlo anche in tedesco?
Miriam - No, ma dalle figure si capisci bene che Otto s' innamorato di Ludmilla
che per ha ancora una storia in sospeso con Ludwigh.
Elisa - Che un po' come l'intrigo tra Daniel e Patty.
Miriam - S.
Arturo - (Si affaccia) Hai detto che c'era quell'arrostino avanzato da ieri
sera?
Elisa - E allora?
Arturo - Dove cavolo andato a finire?
Elisa - Sar nel forno a microonde!
Arturo - No! Non c'!
Elisa - Aspetta che vengo io! Abbi pazienza, Miriam, ma ho un marito che un
castigo di Dio! (Esce verso la cucina. Anche Arturo scompare).
Miriam - (Rimasta sola, sbircia il taccuino che Elisa ha lasciato sul tavolino)
Alan - (Entra trascinandosi stancamente, vede Miriam ma non la saluta
minimamente, si butta a peso morto su di una poltrona).
Miriam - (Osservandolo) Ciao, Alan. I somari alzano la coda, per salutare...
Alan
- Oh ciao.
Miriam -
Stai poco bene?
Alan - No, son cotto dal sonno.
Miriam - Capir! Ieri sera avrai fatto mezzanotte!
Alan - Quasi.
Elisa - (Rientra e vede Alan. Mortificata e materna) Alan! T'abbiamo svegliato
noi?? Scusa ma tuo padre stava sbraitando perch non trova l'arrostino che
avanzato ieri sera.
Alan - Per forza, l'ho mangiato io stanotte!
Elisa - (Sollevata) Ah, allora t' piaciuto?
Alan - Eh! Mi sentivo un buco nello stomaco e ho dovuto riempirlo!
Elisa - Hai fatto bene, cocchino della mamma tua.
Arturo - (Compare alla porta e si avvicina lentamente e con calma apparente
alla poltrona su cui stravaccato Alan ponendosi dietro) Come sarebbe questa
faccenda dell'arrostino?
Elisa - Niente, Arturo. che, poverino...
Arturo - (La interrompe) Poverino?? Poverino??? (Allarga un braccio per fare
arrivare ad Alan una enorme e plateale sberla sulla testa che per Alan riesce
ad evitare con uno scatto che in un secondo lo porta all'estremit opposta
della stanza) Te non sei un figlio! Te sei una disgrazia permanente! Sei un
mangiapane a tradimento! (Si toglie la cintura dai pantaloni) Filibustiere e
lazzarone che non sei altro! (Lo rincorre per la stanza senza riuscire a
raggiungerlo) Io torno a casa alle due dopo un turno di otto ore in fabbrica e
il signorino ancora si deve alzare perch di notte fa il viveur?! Ma io
t'ammazzo con queste mie mani! Ti apro quella testa solo per la curiosit di
capire cos' che ti andato a male l dentro! (Cerca di nuovo di raggiungerlo
ma Alan riesce a sfuggirgli uscendo verso le camere) O forse facile che ci
trovo solo dei calcinacci!!! (Esce nella stessa direzione)
Elisa - (A Miriam) Vedi?? Ho sposato l'uomo delle caverne!
Miriam - Allora devi vedere il mio! Per lui non esistono i nomi, lui chiama
tutti: "Oh!" oppure: "Ehi!" Pensa che una volta, quando al
dodicesimo anniversario di matrimonio m'ha chiamata: "Oh, bionda!" mi
sono commossa!
Elisa - Ma te non sei bionda!
Miriam - Lo so ma lui ha un vocabolario molto limitato e io mi accontento.
Elisa - Il mio ideale di marito sarebbe Daniel.
Miriam - Quello di "Languidezza"?
Elisa - S! E' bello, alto, galante! E' un altro...pologo.
Miriam - Perch, ce ne sono molti?
Elisa - Boh, lui dice sempre: "Sono un altro pologo" ma gli altri non
li ho mai visti. Comunque star con lui deve essere una favola! (Sognante)
Pensa: Essere svegliata la mattina da uno come Daniel, come la bella
addormentata nel bosco.
Arturo - (Entrando) Stammi a sentire, addormentata, ogni tanto va' a dare una
smossa a tuo figlio che adesso ha un buon motivo per rimanere sdraiato!
Elisa - Cosa gli hai fatto??
Arturo - L'ho rotto tutto. (Uscendo) Vado al bar.
Elisa - Oh Signore! Alan! Alan!
Alan - (Entra titubante, tutto dolorante e con un occhio nero) E' andato via?
Elisa - S cocco! Adesso c' la tua mamma che ti far star bene! (Lo coccola)
Per, anche te, (Miriam intanto si siede davanti alla televisione e l'accende)
potresti andare un po' incontro a tuo padre!
Alan - Cos m'ammazza del tutto!
Elisa - Nel senso di fargli vedere un po' di buona volont!
Alan - Io il lavoro lo cerco, mamma! Ma difficile! In tutti i posti dove sono
andato a chiedere vogliono che ci vada tutti i giorni! E' assurdo!
Elisa - Te hai ragione, cocchino, ma il lavoro fatto cos. Vatti a sdraiare
un po' sul letto adesso, su, e metti qualcosa di fresco su quell'occhio. (Alan
esce) Che or'? (Guarda l'orologio) Oh Signore! ora del riassunto della
puntata! (Si siede vicino a Miriam col suo taccuino in mano).
Miriam - Almeno questa non in tedesco.
(Elisa alza il volume della TV)
Speaker - Buon pomeriggio. Per chi avesse perduto alcune puntate di
"Languidezza" e non fosse aggiornato sugli ultimi eventi di questa
avvincente love story ne diamo ora un breve riepilogo:
Elisa - Speriamo che si chiarisca qualcosa.
Speaker - "Carol grande amica di Mark o forse qualcosa di pi, Jane, che
in passato ebbe una relazione con Mark lo conosce bene e cerca in tutti i modi
di convincere Carol ad allontanarsi da un uomo cos affascinante ma anche cos
pericoloso, ma entrambe ignorano che Mark ha ora una relazione con Patty che
per indecisa fra lui e Daniel.
Elisa - (Perplessa, consultando il taccuino) Ma Daniel ...
Speaker - Ma Daniel ancora innamorato della sua ex moglie Greta...
Elisa - (Tranquillizzata) Ah, ecco!
Speaker - ... che nel frattempo diventa grande amica di Jane senza sapere che
lei e Daniel si conoscono da lunga data.
Elisa - Ah, ecco!
Speaker - Ma Mary, suo malgrado, crea un enorme pasticcio perch non a
conoscenza della simpatia di Carol per Mark e del fatto che Daniel stato il
marito di Greta.
Elisa - Ma chi 'sta Mery??
Speaker - Ma a questo punto Jane si chiede: "Chi questa Mary?"
Elisa - Oh! E' quello che dico io!
Speaker - Lo scopriremo presto insieme! A domani!
Elisa - Ma va' a morire ammazzato! (Spegne il televisore) Per me non lo sanno
nemmeno loro!
Miriam - Tra questa e quella in tedesco non c' molta differenza!
Elisa - (Sospira) Cara Miriam, sono un po' preoccupata per Alan... In effetti
ha ragione suo padre: dovrebbe ormai trovare un lavoro e sistemarsi!
Miriam - Vedrai che far come il mio: Ha girato, girato, ma alla fine ha
trovato il suo bel posto e adesso s' sistemato in una bella azienda di
materassi.
Elisa - Sarebbe il lavoro ideale per mio figlio!
Miriam - Quel che sia, l'importante che trovi una cosa che gli piaccia. Per
cosa portato?
Elisa - Per portar via i soldi a noi.
Miriam - Oh, allora potrebbe fare tanti lavori...
Elisa - Mah. So che adesso vuole provare in una ditta che fa roba elettrica e
dovrebbe mandargli il curriculum ma si trova in difficolt anche con quello...!
Miriam - E cosa ci vuole? Non avr mica tante cose, da scrivere! Sai che il
curriculum importante per un'assunzione! Io ne ho scritti tanti per mio
figlio! Se vuoi posso dare una mano anche a lui!
Elisa - Magari, Miriam!
Miriam - Chiamalo dai, che lo facciamo subito.
Elisa - (Chiama) Alan! Vieni qui dalla tua mamma! Miriam t'aiuta a buttar gi
il curriculum!
Alan - (Entrando, sempre con atteggiamento stanco) Cosa mi butta gi?
Elisa - Il curriculum che devi mandare a quella ditta elettrica... come si
chiama?
Alan - Rel.
Elisa - Ecco, dai! Prendi carta e penna che Miriam sa come fare, cocco.
Alan - Ma, adesso??
Elisa - E quando? Quando il posto stato preso da un altro? Dai, su!
Alan - (Controvoglia va a prendere carta e penna) Ecco.
Miriam - Alora Alan, vediamo un po': Prima di tutto devi scrivere il tuo nome,
il cognome, la data di nascita e il tuo indirizzo.
Elisa - (Ad Alan) Hai scritto?
Alan - (Scrivendo) Con calma!
Miriam - Poi devi metterci gli studi che hai fatto e cosa hai preso alla fine.
Alan - Alora... (Scrive) "Ho fatto gli studi per fare lele...
tricista..."
Miriam - (Guarda il foglio che Alan sta scrivendo) Tutto attaccato.
Alan - Come, tutto attaccato?
Miriam - Non lele... tricista, ma leletricista... tutto attaccato! Mano - vale
si scrive staccato, leletricista no.
Alan - (Corregge) "leletricista..."
Miriam - Ecco, e alla fine cos'hai preso?
Alan - Le sberle da mio pedre.
Elisa - vero, quella volta l'ha fatto nero perch stato bocciato!
Miriam - Ma quando poi sei passato, che voto hai preso?
Alan - Il minimo.
Miriam - Allora scrivi: "...e alla fin fine degli studi ho preso il minimo
anche se.... anche se...
Elisa - Anche se...
Miriam - ... potevo fare molto pi meglio che ne quello che ho preso."
Alan - (Scrive) "...che ne quello che ho preso".... Devo scrivere
anche che non stata colpa mia quando ho fatto prendere la scossa al
professore?
Miriam - meglio di no. Ma come successo?
Alan - Eh, stavo facendo il modello d'un impianto e m'erano avanzati due fili a
penzoloni, io sapevo che c'era la corrente alternata, cio: che un po' c' e un
po' non c'... e quando ho dato i fili al professore credevo che fosse il
momento che non c'era!
Elisa - Invece c'era.
Alan - S.
Miriam - E t'hanno bocciato.
Alan - S.
Miriam - Andiamo avanti va'... Scrivi in grande, nel mezzo del foglio:
Esperienze proffessionali...
Alan - Con quante effe?
Miriam - Due, come: "proffessione". Oh, adesso metti le esperienze
che hai fatto.
Alan - (Perplesso) B, sono stato una volta con una di Macerata...
Miriam - Ho detto: "proffessionali"!! Non quelle esperienze l! Che
lavori hai fatto fino adesso?
Alan - Ah! (Ci pensa) Dunque, vediamo un po'... Niente. Ah s, ho fatto il dj
per tre giorni.
Miriam - E dopo?
Alan - M'hanno licenziato perch saltato l'impianto.
Miriam - Alora metti: "Ho dato un contributo all'impianto elettrico della
discoteca..."
Alan - (Scrive) "... discoteca...."
Miriam - Come si chiama?
Alan - (Scrive) "La Bolgia"
Miriam - Scrivi. Poi non hai fatto pi niente?
Alan - No.
Miriam - Alora metti: "Nono..."
Alan - (Scrive) "Nono..."
Miriam - "... stante..."
Alan - "...stante..."
Miriam - "la mia scarsa dimestichezza col lavoro..."
Alan - "...voro..."
Miriam - "comunquechesia io sono un ragazzo che ha buona volont..."
Alan - (Scrive) "...lont..."
Miriam - "e che impara le cose in quattro..."
Alan - "...quattro..."
Miriam - "...e quattr'otto. Punto".
Alan - "Punto".
Miriam - "Con la speranza, anzi, metti: ...con la certezza di diventare
assunto, vi mando i miei pi......"
Elisa - "... sentiti"
Miriam - S. "... sentiti saluti".....
Elisa - "... Ci vediamo presto."
Alan - (A Miriam) Lo devo aggiungere?
Miriam - Mah, aggiungi... Poi metti la tua firma. Va bene cos?
Alan - Boh.
Elisa - Miriam, io non so come ringraziarti.
Miriam - Ma per cos poco? Anche un alfabeta saprebbe scrivere una roba cos.
Elisa - (Ad Alan) Adesso cocco copiala in bella copia e valla a spedire. (Alan
esce). Bene, anche questa fatta.
Miriam - Cara Elisa, vedrai che presto o tardi ognuno trova la sua strada.
Elisa - (Meravigliata) Guarda, Miriam: queste sono le stesse identiche parole
che Mark ha detto a Patty nella quinta puntata!
Miriam - Perch, anche lei non trova il lavoro?
Elisa - Ma te non prendi gli appunti mentre guardi? No, lei era alla ricerca
di...
Miriam - Di... ?
Elisa - Miriam...! Di un uomo che la facesse sentire donna perch Mark in quel
periodo... ricordi?
Miriam - S, ma allora cosa c'entra Alan con Patty?
Elisa - Miriam, adesso mi stai facendo far confusione! Alan non c'entra niente
con Patty!
Arturo - (Rientrando) Dov' "Alan", nella cuccia?
Elisa - E' di l che sta facendo il curriculum.
Arturo - Se non trova presto un lavoro glielo faccio io, il curriculum!
Miriam - Ti saluto, Elisa, vado a fare qualcosa a casa.
Elisa - Va bene e grazie ancora, Miriam. (Miriam esce). (Al marito) Sai che
Miriam ha aiutato Alan a scrivere la domanda per entrare in quella ditta
elettrica?
Arturo - Speriamo bene, perch fra un po' facile che tocca cercare lavoro
anche a me.
Elisa - E perch?
Arturo - Eh, perch...! Il sindacalista m'ha detto che ci potrebbe essere una
riduzione di personale.
Elisa - Ci mancherebbe anche questo!
Arturo - Gi.
Elisa - Allora se Alan non trova presto un lavoro sar un guaio grosso!
Arturo - Gi... un guaione!
Elisa - (Guardando l'orologio) Oh! Madona mia!!
Arturo - (Allarmato) Cosa c'??
Elisa - Son le quattro! Sar gi cominciato "Come il fumo negli
occhi"!
Arturo - (Allibito) Ma senti questa!! Io parlo di disgrazie e lei pensa al fumo
negli occhi!
Elisa - (Accende la tv. La puntata gi iniziata. Arturo segue distrattamente)
Joshua - Per vedere te, Daisy, sono venuto apposta dall'Ohio (pr. Oaio) qui
nell'Iowa. (pr. Aioua)
Arturo - Ma cosa fa, gli scioglilingua?
Elisa - Shh!
Daisy - Lo so, lo so che hai fatto migliaia di miglia per spostarti, Joshua,
(pr. Giosciua) dall'Ohio all'Iowa!
Arturo - Ridagli.
Daisy - Ma io non potevo parlarti per telefono della mia crisi, del mio
incontro con Malcolm che, credimi, mi ha sconvolto la vita!
Elisa - (Prendendo appunti sul suo taccuino) Malcolm...
Joshua - Ma ora sei tu, Daisy, a sconvolgere la mia vita! Ho fatto mille
progetti per noi! Ho gi fatto costruire la nostra casa dove andr a lavorare
il prossimo anno: nel Wyoming! (pr. Uaioming)
Arturo - Un altro...
Daisy - Lo so, lo so e me ne dispiace tanto ma il destino, purtroppo,
beffardo! Ma, capiscimi, Joshua, Malcolm un uomo che mi da sicurezza, lui
abita qui nell'Ohio e non nell'Iowa o nel Wyoming o chiss dove!
Elisa - (Commossa) Poverino!
Joshua - Cercher di capirti, Daisy, ma mi rimarr molto, ma molto.... (Pausa)
Elisa - Difficile.
Joshua - Difficile.
Arturo - Ma non ti dico, io...!
Joshua - Come sar difficile dimenticarti, Daisy.
Daisy - Lo so, lo so, Malcolm...
Joshua - Io sono Joshua...
Elisa - Mi pareva...
Daisy - Lo so, lo so, Joshua, scusami ma ho gi la mente altrove, perdonami!
Arturo - Ce l'ha nell'Oaio!
Joshua - Addio, Daisy!
Daisy - Addio.
(Musica struggente. Elisa, spegne la televisione)
Arturo - (Uscendo) M' venuta una sete...
Elisa - (In lacrime, commossa) Vedi cosa vuol dire la lontananza?
Arturo - (Rientra con un bicchiere d'acqua e la vede in lacrime) Dai, Elisa,
non mica detto che mi licenziano dall'oggi al domani!
Elisa - (Non capendo le parole di Arturo) Eh? Ah! S, s...
Arturo - Allora cosa piangi a fare?
Elisa - No, niente, era per via di Joshua.
Arturo - (Alterandosi) Elisa! Te devi smetterla di rincoglionirti con quel
cavolo di storie!! In questa casa non si parla d'altro e tutto il giorno non
fai altro che quel lavoro l!! Io mi sono rotto! E domani vorrei mangiare un
piatto caldo!
Alan - (Entra, vede il padre e riesce di corsa)
Arturo - (Lo chiama) Vieni, vieni, delinquente! (Alan entra) Allora, stammi
bene a sentire, "Alan"... (Ci ripensa e si rivolge alla moglie) Ma
come cavolo ti venuto in mente di mettergli un nome cos? (Rivolto al figlio)
Allora, parliamoci chiaro: A questo punto puoi scegliere liberamente: o vai a
lavorare da Rel oppure all'ospedale, va bene?
Alan - Cercano degli infermieri?
Arturo - (Grida) Come paziente!! imbecille!! (Alla moglie) Ma come si deve fare
con un figlio cos??
Elisa - Ci vuole pazienza, Arturino. (Esce)
Arturo - Comunque io ho i miei dubbi che prendano un elettricista come te che
non sa avvitare nemmeno una lampadina!
Alan - Non vero! Quello l'ho imparato!
Arturo - Alora vammi a cambiare quella della camera da letto che s' fulminata!
(Alan si avvia) (Ad alta voce) E mettine una da cento!
Alan - (Si affaccia) Da cento... cosa?
Arturo - Da cento watt!!
Alan - Watt??
Arturo - A prendertela dove dico io! (Alan scompare) (Tra s) Dopo dice che uno
perde la pazienza... Ma io mi domando e dico: cosa avr fatto a scuola per tre
anni? Lo scoobi doo con i fili della luce? (Ad alta voce) Hai fatto? (La luce
va via lasciando la scena completamente al buio) Ha fatto!
Al riaccendersi della luce passato qualche giorno. Elisa e Miriam sono in
scena.
Elisa ha appena spento la TV.
Elisa - Sono tutta in ansia, cara Miriam.
Miriam - Per via di Daniel?
Elisa - No, per via di Alan!
Miriam - E chi ?
Elisa - Mio figlio!
Miriam - Aaah, credevo che stessi ancora parlando di " Languidezza "!
Elisa - No. Pensavo a mio figlio che oggi andato a fare l'interrogatorio da
Rel. Speriamo che lo prendano.
Miriam - Ma stai tranquilla che andr tutto bene! (Campanello)
Elisa - Adesso chi ? (Va ad aprire e rientra con Maria) No, Maria, Alan non
c', andato a un interrogatorio.
Maria - Cos'ha combinato?
Elisa - Un interrogatorio di lavoro! Miriam, questa Maria, un'amica di Alan.
Maria - Molto piacere, signora.
Miriam - Altrettanto.
Elisa - Non t'avevo quasi riconosciuta, Maria, (Con aria preoccupata) cos'hai
fatto? Hai sbattuto la faccia da qualche parte?
Maria - No! Mi sono rifatta il naso e le labbra!
Elisa - Ah, ecco. (A Miriam) Vedi, Miriam: Maria invece ha studiato, ha fatto
l'universit, si laureata e adesso diventata... cosa fai, Maria?
Maria - La ragazza immagine.
Miriam - (Ammirata) Bello! E cosa sarebbe?
Maria - La ragazza immagine, diciamo... la modella. Io poso per le pubblicit,
per le riviste di moda... Ha presente quelle persone che mostrano, per esempio,
un dentifricio (si mette in posa come se stesse pubblicizzando la scatola di un
dentifricio), o un profumo...? (idem col profumo), Oppure poso per i cataloghi
di abbigliamento con camicette, vestitini, pigiami...
Elisa - mutande...
Maria - Certo, si devono vendere pure quelle!
Elisa - Certo, e... si guadagna bene?
Maria - Abbastanza, non mi lamento. Poi faccio anche pubblicit televisiva,
radiofonica...
Elisa - Alora sei nell'ambiente artistico! Ma... difficile entrare in un
lavoro cos?
Maria - Be', ci vogliono dei requisiti. Bella presenza, fotogenia... Diciamo
che si deve apparire sempre felici, allegri, sorridenti!
Miriam - Come se andasse tutto bene!
Elisa - Insomma si deve recitare!
Maria - S, dobbiamo convincere che il prodotto che pubblicizziamo il
migliore del mondo.
Miriam - Anche se ... una porcheria?
Maria - Be', lei m'insegna che la pubblicit l'anima....?
Miriam - l'anima...?
Elisa - L'anima...?
Maria - ... del commercio!
Miriam - E' vero.
Elisa - Proprio vero. Vuoi un caffettino, Maria?
Maria - No, signora, la ringrazio tanto ma devo andare, mi saluti Alan e gli
dica che gli telefoner perch gli devo proporre una cosa di lavoro. (A Miriam,
uscendo) Buongiorno, signora.
Miriam - Altrettanto. (Ad Elisa) Hai capito? Quella ha studiato tanto ma
adesso...
Elisa - Fa la modella!
Miriam - Certo che una bella fortuna!
Elisa - Poi, chiss, uno potrebbe fare anche carriera e diventare un attore!
Hai sentito che vuole proporre una cosa di lavoro ad Alan?
Miriam - Ah ma... molti attori e attrici hanno cominciato cos.
Elisa - Facendo i modelli...
Miriam - Certo! Anche se devono rimanere in mutande...
Alan - (Entrando) Ciao ma', buongiorno Miriam.
Elisa - Hai incrociato Maria?
Alan - No.
Elisa - E' uscita proprio adesso! Allora?? Com' andata?
Alan - Boh. Han detto che mi faranno sapere.
Miriam - Ma a te come sembrato che sia andata?
Elisa - Eh, a te come sembrato che sia andata?
Alan - (Andando in camera sua) Non lo so. Ho visto che ridevano, pu darsi che
erano contenti d'avere un nuovo elettricista!
Elisa - (Ad alta voce per farsi sentire da Alan, ormai fuori scena) Oh, mettiti
in contatto con Maria, perch m'ha detto che ti voleva proporre una cosa di
lavoro! (A Miriam) E' roba che imbocca davvero la strada dello spettacolo.
Miriam - Sarebbe favoloso.
Arturo - (Entra dall'ingresso. scuro in volto) Siete ancora qui a discorrere
di scemenze?
Elisa - No! Non stavamo parlando di scemenze, ma di tuo figlio, poverino, che
appena tornato dall'interrogatorio con Rel!
Arturo - Lo immagino.
Miriam - Io ti lascio, Elisa, ciao Arturo.
Arturo - S, s, ciao.
Elisa - Ma cos'hai fatto?
Arturo - Cosa ho fatto io?? Cosa m'han fatto loro!! Dopo vent'anni hanno avuto
la gentilezza di buttarmi via come una ciabatta vecchia! M'hanno messo in cassa
integrazione e chiss quando potr tornare a lavorare!
Elisa - Questa non ci voleva.
Arturo - No. Proprio per niente!
Elisa - Adesso comunque c' da sperare che trovi un qualcosa Alan.
Arturo - S oh. Se dobbiamo contare su di lui stiamo freschi! A proposito...
(Chiama) "Alan"! Vieni un po' qui!
Alan - (Entra) Cosa c' ba'?
Arturo - Cosa c'?? Voglio solo dirti che qui, in questa casa, finita la
pacchia! Da oggi se non si lavora non si mangia, hai capito, "Alan"?
Elisa - Alan, tuo padre ti vuol dire che stato messo in cassa integrazione.
Arturo - E in altre parole che mi son rotto le palle!
Alan - Infatti mi sto dando da fare, sono appena tornato da Rel!
Arturo - Te devi andare da Rel, devi andare da Fusibili, devi andare dove
accidenti vuoi ma devi andare a la-vo-ra-re!!
Elisa - Perch tuo padre adesso non andr pi in fabbrica, hai capito?
Alan - Ho capito. (Rivolto alla madre) Ma poi non facciamo che io vado a
lavorare e lui se ne sta penzoloni senza far niente!
Arturo - Elisa!! Dammi una scure!! (Rincorrendolo) Dammi un piccone che lo
voglio ammazzare!! Tanto ammazzo "Alan", mica un cristiano!!
SIPARIO
Fine del primo atto
Secondo atto
All'aprirsi del sipario Elisa in scena, seduta in poltrona, intenta a seguire
la sua soap opera in TV. Dal televisore si sente il seguente dialogo:
Carol - Cosa mi stavi dicendo, Jane?
Elisa - (Tra s) Andiamo bene...
Jane - Carol...! Ti stavo chiedendo chi Mary!
Arturo - (Entra dalla camera) Sempre con la "Languidezza"?
Elisa - Shh!
Carol - Ma come? Non sai chi Mary?
(Arturo si mette distrattamente a guardare la televisione)
Jane - No!
Elisa - Nemmeno io.
Carol - Che ingenua sei, Jane! Mary la socia di Greta! lei che ha
subdolamente diffuso la notizia della "simpatia" che c' fra Daniel e
Patty!!
Jane - Oh brutta sgualdrina!
Elisa - Ma senti che impicciona!
Carol - Ed per questo che Patty ha telefonato a Daniel e che, di conseguenza,
Greta ha saputo che Susan aveva parlato con Mark del fatto che Mary aveva messo
in giro questa notizia! (Elisa prende appunti)
Arturo - Puttana.
Jane - E Mark come l'ha presa?
Carol - Ma a Mark cosa interessa tutto ci?
Jane - Ora sei tu, l'ingenua, mia cara Carol! Non sai che Mark... (La musica
cresce e la puntata finisce)
Elisa - Oddio!! Adesso cosa c'entra Mark in questa faccenda?? (Spegne la TV)
Arturo - Ma chi Mark?
Elisa - Sta' zitto, va'! Adesso non si capisce cosa c'entra Mark col fatto che
Mary, la socia di Greta, ha subdolamente diffuso la notizia della
"simpatia" che c' fra Daniel e Patty!!
Arturo - Si vede che Mary si illanguidita per Daniel.
Elisa - (Meravigliata) Te dici...?
Arturo - Pu essere. Cosa si mangia oggi?
Elisa - rimasto quel brodino di ieri sera.
Arturo - (Uscendo) Ma per pranzo non si pu mai mangiare un qualcosa che non
sia un avanzo della sera prima?
Elisa - Certo, basta mangiare tutto per cena, invece di lasciare sempre i
rimasugli!
Miriam - (Entra dall'esterno) Ciao Elisa.
Elisa - Ciao.
Miriam - Come va?
Elisa - Insomma... Arturo nervoso perch non lavora, Alan nervoso perch
deve lavorare, io sono nervosa per tutti e due e perch adesso non si capisce
cosa ha fatto Mark!
Miriam - Sta' zitta! Anche io sono rimasta tanto male! Per fortuna che in
"Come il fumo negli occhi" tutto tornato come prima fra Joshua e
Daisy!
Elisa - E a te chi l'ha detto?? Nell'ultima puntata erano ancora uno
nell'Aiauia e l'altro nell'Iauioaeio!
Miriam - S ma io ho guardato la TV olandese dove sono due puntate avanti!
Elisa - (Emozionata) Oh signore! E non mi hai mai detto niente?? E come
andata avanti la faccenda??
Miriam - Questo l'ho capito poco perch l parlano olandese! Per l'ho
immaginato perch finito che loro si abbracciavano in cima a un monte del
Wyoming, al tramonto, davanti alla casa che Joshua aveva fatto costruire per
Daisy!
Elisa - (Estasiata) Che bello! E gli avr detto "Ti amo" in olandese.
Miriam - Ah, pu essere! Comunque fra un po' lo sentiremo in italiano!
Arturo - (Entrando) Ciao Miriam. (Ad Elisa) Dopo il brodino cosa posso
mangiare?
Elisa - Deve essere rimasta una salsiccia secca.
Arturo - L'ho vista ma non l'ho mangiata per compassione. Pi che secca mi
sembrata rinsecchita.
Elisa - Hai detto che ci tocca tirare la cinghia!
Arturo - Alan non ancora tornato?
Elisa - No, poverino. Star ancora parlando con Fusibili per il posto. Magari
staranno stabilendo la paga...
Arturo - (A Miriam) Quello che m' sempre piaciuto di Elisa il suo ottimismo
in ogni circostanza. Anche se dovesse venire gi il fuoco dal cielo lei
guarderebbe in alto e direbbe: Che bello! 'St'inverno per la strada non si
scivola per il ghiaccio!
Elisa - Esagerato! (A Miriam) Non vedo l'ora, alle quattro, di vedere Joshua e
Daisy sul... sopra quel monte che si abbracciano!
(Arturo resta in piedi ad ascoltare le due donne)
Miriam - Chiss se durer! Non vorrei che facessero come Isabel e Rodney in
"Come la neve si squagliano i cuori"... ti ricordi?
Elisa - Me lo ricordo s! Ho sempre pianto! (Nota Arturo) Ma te non hai niente
da fare?
Arturo - No. Cosa vuoi che faccia?
Elisa - Approfitta per fare qualche lavoretto in casa: nella finestra della
cucina c' la serranda che sta tutta storta, nel corridoio ci sono due
lampadine fulminate, poi devi dare un'occhiata al filtro della lavatrice che
deve essere tutto otturato.
Arturo - C' nient'altro che casca a pezzi?
Elisa - Ci sarebbero tante cose ma intanto comincia con queste.
(Arturo esce)
Miriam - Sta tranquilla che a casa mia anche peggio. Quando venuto il prete
per la benedizione pasquale e ha visto come siamo messi ha recitato anche le
litanie alla Madonna.
Elisa - (A Miriam) Delle volte se non ci mette una mano lei...
Arturo - (Si affaccia) Il filtro della lavatrice non otturato, proprio
intasato fino al midollo!
Elisa - Allora stasalo! (A Miriam) Certo che il mondo di questi delle
telenovela cos diverso dal nostro: Si prendono, si lasciano, cambiano
lavoro, girano per il mondo...
Miriam - Io invece non ci vedo molta differenza, l'unica cosa che loro sono
tutti belli!
Elisa - Questo vero! Hai visto Joshua? Che occhi... che denti che ha!
Miriam - Io non ho visto nessuno che assomiglia a mio marito!
Elisa - Be', cosa vuoi... Comunque tuo marito non mica tanto brutto.
Miriam - Scherzerai? Quando l'hai visto?
Elisa - Lo vedo ogni tanto davanti a me per le scale.
Miriam - Ah! Di schiena!!!
Elisa - Be', s.
Miriam - Se lo vedi in faccia cadi subito e rotoli per tutti e quattro i
pianerottoli!
Elisa - Esagerata!
Miriam - Esagerata? Hai presente il gobbo di Notre Dame?
Elisa - S.
Miriam - Ecch, quando mio marito fa una smorfia... identico!
Elisa - E quando non la fa?
Miriam - Lui fa sempre le smorfie: quando si alza, quando deve andare a
lavorare, quando mangia, quando... sempre!
Alan - (Entra cercando di non farsi notare)
Elisa - Alan! Allora?? Com' andata?
Alan - (Mostra una busta da lettera)
Elisa - T'ha gi dato la busta paga?
Alan - No, questa la risposta di Rel. Dice che la ditta vorrebbe andare
avanti per qualche altro anno e che quindi non mi possono assumere.
Elisa - E questo cosa c'entra con te?
Alan - Ah, non l'ho capito.
Miriam - Ma non sei andato anche da Fusibili?
Alan - S, proprio adesso. Ma loro m'hanno detto che non mi mandano nemmeno la
lettera, m'hanno detto subito di no!
Elisa - Incompetenti! Non sanno quel che perdono!
Alan - E' quello che gli ho detto io ma loro m'hanno risposto: "Lo
sappiamo, lo sappiamo".
Elisa - (Estraendo da dietro al divano un casco protettivo) Prendi questo e vai
a dirlo a tuo padre, coraggio. (Alan lo prende ed esce riluttante).
Miriam - Ci sar del sangue?
Elisa - Speriamo di no.
(Si sentono grida e rumori di cose che cadono)
Miriam - Forse meglio che vada.
Elisa - No, rimani, per piacere, te hai fatto un corso da infermiera.
(Si sentono altri forti rumori e grida)
Miriam - S ma non so fare le trasfusioni.
Arturo - (Entrando, con calma serafica) Elisa, che numero ha la guardia medica?
Elisa - Oh, signore! Ma cosa gli hai fatto? Vieni con me, Miriam! (Escono
entrambe)
Arturo - (Rimasto solo) "Alan"... Se l'avessimo chiamato Giuseppe
sarebbe almeno cresciuto cristiano. La guardia medica... per uno cos ci vorrebbe
il veterinario! (Campanello) (Andando ad aprire) L'hanno gi saputo quelli
della protezione animali? (Rientra con Maria). S, "Alan" c', ma
adesso come adesso un po' impedito.
Maria - In che senso?
Arturo - Aspetta un momento qui. (Esce) (Poco dopo entra Alan con cerotti e un
braccio appeso al collo da un foulard)
Maria - Alan! Cosa ti successo?
Alan - Niente un infortunio per il lavoro.
Maria - L'hai trovato??
Alan - No. E' per questo che ho avuto l'infortunio.
Maria - Non ti capisco. Comunque tu, caro mio, qualcosa devi trovare e ti
volevo proporre una cosa...
Alan - Ti ci metti anche te, adesso?
Maria - Ascoltami: nell'agenzia per cui lavoro hanno bisogno di volti nuovi,
maschili, per la pubblicit di nuovi prodotti. Perch non ci provi? Se vuoi ti
presento.
Alan - E cosa dovrei fare?
Maria - Ora per esempio stanno cercando una faccia giovane per pubblicizzare un
nuovo telefono cellulare.
Alan - E io cosa dovrei fare?
Maria - Niente, ti devi solo mettere in posa e far vedere che sei contento di usare
il tuo nuovo telefonino.
Alan - Ma io non so fare queste cose.
Maria - Come, non sai fare? Prova, dai. (Gli da il suo cellulare) Ecco, stai in
atteggiamento contento, mentre telefoni. (Alan si mette il cellulare
all'orecchio e sorride in modo ebete. Maria lo guarda con fare professionale).
Pi naturale! Pi naturale! (Alan fa peggio) Be', occorrerebbe lavorarci un po'
ma puoi sempre tentare.
(Rientrano Elisa, Miriam e Arturo)
Elisa - Ciao Maria. Scusaci il trambusto ma c' stato un incidente... domestico.
Arturo - S, adesso pi domestico, ma se continua cos gli metto il
guinzaglio.
Maria - Stavo consigliando ad Alan di tentare di proporsi come modello.
Arturo - Di cosa? Di ignoranza!
Maria - Come modello pubblicitario.
Alan - Pubblicitario!
Arturo - E cos'ha di buono da pubblicizzare?
Elisa - Qualcosa avr.
Miriam - Io, fossi Alan, ci proverei.
Elisa - Anche io. Potrebbe essere un trampolino di slancio.
Maria - Sicuramente. Io ho gi avuto tante di quelle proposte...
Arturo - Me lo immagino.
Alan - Ma quanto pagano?
Maria - Dipende. Se ci sai fare pagano bene.
Alan - (A Maria) Te mi darai una mano?
Maria - Certo che ti aiuter. Ti far vedere come faccio io.
Arturo - Ecco.
Elisa - Bravi ragazzi! Andate, andate a far le prove!
(Maria e Alan escono)
Miriam - Vado anch'io, Elisa. Stasera mio marito vuole la zuppa di pesce.
(Esce)
(Elisa e Arturo restano soli)
Arturo - Senti, Elisa? Altroch le salsicce rinsecchite!
Elisa - Se Alan riuscir nel modellismo ti far la spigola tutti i giorni!
Arturo - S, vedrai cosa mangeremo con "Alan"... gli ossi gi
piluccati!
Elisa - Madonna mia! Tutti 'sti fatti m'hanno portato via la testa!
Arturo - A chi lo dici! Sono ridotto a sperare che prendano mio figlio per far
la pubblicit!
Elisa - Volevo dire che con tutta questa confusione mi sono scordata di vedere
il riassunto di "Languidezza"!!
Arturo - Ma senti questa! Tanto hai preso anche gli appunti!
Elisa - Che or'?
Arturo - Le quattro.
Elisa - (Accendendo la televisione) Ecco! Stavo anche per perdere "Come il
fumo negli occhi"
(Musica di apertura)
Joshua - Sapevo, Daisy, che saresti tornata. Sapevo che il tuo amore per me non
era svanito come le nuvole che accarezzano queste alte cime del Wyoming.
Elisa - Lo sapeva.
Daisy - Sentivo, Joshua, che in fondo al mio cuore ardeva sempre una fiammella
per te. E sentivo che quella fiammella non si sarebbe mai spenta.
Arturo - Lo sentiva.
Elisa - Shh!
Joshua - Sapevo, Daisy, che ti avrei accolta qui nel mio ranch del Wyoming.
Sapevo che avresti abbandonato quella vita frenetica laggi nell'Iowa.
Elisa - Lo sapeva!
Daisy - Sentivo, Joshua, che la mia vita doveva essere con te, quass, fra
questi monti dorati dal sole del nord - est.
Arturo - Ma dove sono, a Bressanone?
Elisa - Vuoi star zitto?
Daisy - Sentivo che... ti avrei amato.
Joshua - Sapevo che... mi avresti amata.
lisa - (Estasiata) Si baciano sui monti del Uaiominghio! Me l'aveva detto
Miriam...
Arturo - E adesso?
Elisa - Adesso cosa?
Arturo - Cosa fanno sui monti del Uaiominghio?
Joshua - Entriamo in casa, fa freddo ormai.
Arturo - Ah. Ho capito. (La musica si alza, romantica) Ecco fatto! Era l'ultima
puntata?
Elisa - (Spegnendo il televisore) Macch! Ce ne sono altre 48!
Arturo - E cosa fanno vedere nelle altre 48 puntate? Sempre loro che si
scaldano?
Elisa - Boh, qualcosa succeder!
Arturo - Non c' niente per merenda?
Elisa - Per merenda? Ma cosa sei, un ragazzino?
Arturo - No, ma ho fame lo stesso.
Elisa - Allora andiamo a farci una bruschetta.
Arturo - Non sar mica di ieri sera? (Entrambi escono)
BUIO
(E' passata una settimana. Arturo ancora in cassa integrazione ed Elisa,
sempre presa dalle soap opera, intenta a guardare la TV con le cuffie)
Arturo - Elisa, io mi sono stufato...
Elisa - (Con le cuffie, non lo sente)
Arturo - (Alza la voce) Elisa, io mi sono stufato...
Elisa - (Togliendo le cuffie) Anche io! Cosa vuoi adesso?
Arturo - No, dicevo che gi una settimana che sono in cassa integrazione e io
mi sono stufato di stare a casa senza far niente.
Elisa - Allora fa' qualcosa. La serranda ancora tutta storta, le lampadine
sono ancora fulminate e il filtro della lavatrice ancora otturato. (Rimette
le cuffie)
Arturo - Sicch "Alan" s' messo a fare la pubblicit.
Elisa - (Con le cuffie, non lo sente)
Arturo - (Alza la voce) Sicch "Alan"...
Elisa - (Togliendo le cuffie) Ma che cavolo vuoi? Rottura!
Arturo - No, dicevo: Sicch "Alan" s' messo a fare la pubblicit.
Elisa - S oh. E io sono tutta contenta perch ormai ha trovato la sua strada:
la strada dello spettacolo!
Arturo - Infatti stavo pensando che deve essere proprio uno spettacolo. Tutto
da ridere.
Elisa - Te, Arturo, non hai mai avuto un minimo di fiducia in tuo figlio.
Arturo - E adesso ancora meno.
Elisa - Intanto ha gi preso i primi soldini: 200 euri solo per la pubblicit
di un cioccolato purissimo! Doveva solo dire: "Io cacao, e tu?"
Arturo - Anche io!
Elisa - Stupido!
Arturo - A proposito di stupido, adesso dov'?
Elisa - E' in camera sua a riposarsi, poverino. Ieri sera ha fatto tardi per
parlare col suo impresario.
Arturo - E l'impresario cosa fa?
Elisa - Boh, sar uno che fa le imprese!
Arturo - S... Agricole! (Alan compare vestito elegantemente, con pose da
modello) Eccolo... Vieni avanti, spettacolo!
Alan - Devo ripassare le battute da registrare.
Arturo - (Mostrandogli il palmo della mano) Se vuoi una mano per le battute...
Alan - (Ignorandolo, recita sotto gli occhi del padre che lo guarda con un
misto di disprezzo e di compassione) Col mio nuovo sapone da barba la mia pelle
tutta da accarezzare. Sapone da barba del dottor Arnuto e la tua pelle sar
un velluto!
Arturo - Chi 'sto dottor Arnuto?
Alan - Boh, c' scritto nel copione!
Elisa - Sar quello che ha inventato il sapone da barba!
Arturo - Scusami tanto "Alan", se ti faccio una domanda fuori luogo:
Ma non ti vergogni per niente?!?
Elisa - Perch si dovrebbe vergognare? Guarda che un lavoro come un altro!
Alan - Poi non si fatica mica tanto! Dopo di questo devo preparare un altro
spot radiofonico.
Arturo - Sarebbe...?
Alan - Una pubblicit per radio, dove non mi vedono.
Arturo - Meno male.
Alan - Sar un dialogo con Maria.
Elisa - Vedi, Arturo, si comincia cos, piano piano: la radio, un'apparizione
in TV...
Alan - Sicuro. Anche Maria ha cominciato cos: un'apparizione alla TV di
Ancona, una a Perugia, un'altra apparizione a Bologna...
Arturo - A Lourdes mai apparsa?
Alan - Non lo so, perch?
Arturo - Cos... (Campanello)
Alan - (Andando ad aprire) Questa deve essere Maria.
Arturo - Ecco, fa un'apparizione a casa nostra.
Elisa - Quanto sei scemo!
(Entra Maria con Alan)
Maria - Buongiorno.
Elisa - Ciao Maria.
Arturo - Ave.
Maria - Prego?
Arturo - No, niente.
Elisa - (A Maria) Adesso dove andate, ragazzi?
Maria - Andiamo a provare il nuovo spot che registreremo insieme.
Elisa - Per cos'?
Maria - Per una carta igienica.
Arturo - Bell'argomento. E' proprio da farlo in due.
Maria - (A Elisa) Sono due coniugi appena sposati che ancora non si sono bene
organizzati nella conduzione familiare e si ritrovano...
Arturo - ...senza la carta.
Maria - S. (Ad Alan) Se te lo ricordi, possiamo farglielo sentire.
Alan - Qualcosa mi ricordo.
Arturo - Dai, "Alan", giusto uno "strappo".
Maria - Allora... (Inizia) "Ma scusa, Giorgio, non dovevi comprare tu la
carta igienica?"
Alan - "Io l'ho comperata ma finita in un batter d'occhio!"
Maria - "Perch non hai comprato la carta igienica "Nuvoletta"!
Che ad ogni strappo sempre perfetta e dura pi a lungo!"
Alan - "E' vero! Carta igienica "Nuvoletta": Ogni rullo..."
Maria - (Lo corregge) Ogni rotolo...
Alan - Ah s. "Carta igienica "Nuvoletta": Ogni rotolo si
consuma senza fretta!"
Arturo - Bel discorso!
Elisa - Invece di criticare dovresti apprezzare gli sforzi di tuo figlio!
Arturo - B, per fare gli sforzi, li far di sicuro!
Elisa - Ecco, te sei capace solamente di dire le stupidaggini! Invece io pensavo
proprio che un lavoro cos lo potresti fare anche te.
Arturo - (Scandalizzato) Cooooooosa??
Alan - Be', io e Maria andiamo (Si avviano ed escono)
Elisa - S, ciao ragazzi. (Ad Arturo) Guarda che non sarebbe mica una cattiva
idea.
Arturo - Elisa, parliamoci chiaro: Io ho cominciato a lavorare pi di 30 anni
fa nella bottega di Martellino, poi sono stati nell'officina di Scartozzi e poi
sono passato in fabbrica dove sono diventato operaio specializzato e conosco la
differenza che c' tra il lavoro e le cazzate! Perci non mi tirare fuori certe
fantasie dei tuoi teleromanzi perch io voglio mantenere la mia dignit,
capito? Io mi chiamo "Arturo", no... "Alan"!
Elisa - Come sei suscettibile!
Arturo - S. E preferisco restare disoccupato piuttosto che fare... le
apparizioni! (Campanello) Ma com' che ogni volta che parlo di apparizioni
suona il campanello? (Elisa va ad aprire e rientra con Miriam)
Miriam - Sentivo un baccano... E' la televisione o siete voi?
Elisa - E' Arturo che fa l'uomo tutto d'un pezzo che non si piega nemmeno per
il bene della famiglia.
Arturo - Fammi andar via se no qui piego in due qualcuno! (Esce)
Elisa - (Gli grida dietro) Comunque dovresti pensarci, a questa possibilit!
Miriam - Ma cosa successo?
Elisa - Niente, il fatto che Alan ormai s' sistemato con la pubblicit, lo
sai...
Miriam - S! L'ho sentito anche nella pubblicit della cioccolata! Elisa,
lasciamelo dire: Aveva la stessa voce di Richard Gir nell' "Ufficiale
gentiluomo"!
Elisa - Eeeeh, esagerata! Gir la mia passione! Ti ricordi nel film
"Pretti Voman" quando dice a Julia Robert: "Non posso venire
sulla terrazza perch soffro di verticoli".
Miriam - (La corregge) No, erano le vertigini.
Elisa - Eh, va be', sar uguale. Insomma fra un po' cadevo tutta lunga per
terra!
Miriam - Ma perch tuo marito s' arrabbiato?
Elisa - Un po' perch non gli va gi che Alan s' messo nel mondo dello
spettacolo, e poi perch io gli ho proposto di provare anca lui a inserirsi in
quell'ambiente! Non l'avessi mai detto! M' saltato quasi addosso!
Miriam - E' un rustico come mio marito, uguale uguale! Pensa che quando l'ho
portato a vedere "Titanic" con Leonardo Di Caprio mi s' addormentato
proprio mentre la nave andava a fondo! Una figura...! Gli ho dato subito una
gran gomitata e gli ho detto: "Guarda che la nave affonda!" E lui,
tra il sonno: "Prendi una ciambella".
Elisa - Ma non ti dico...!
Arturo - (Rientra) La serranda tornata normale.
Elisa - La serranda... Te invece sei rimasto incastrato in quella mentalit di
cent'anni fa!
Arturo - Ma te, Elisa, hai voglia di discorrere, oggi? Non mi bastassero tutti
i magoni che devo mandar gi!
Elisa - Ma dovresti essere contento, invece, che hai un figlio che pu
diventare un divo dello schermo sia grande che piccolo!
Miriam - E' vero, Arturo. Pensa alla popolarit che avr! I contratti per il
cinema, per la televisione e poi... Ollivud!!
Elisa - (Presa dall'entusiasmo di Miriam) Pensa se potesse fare le telenovela!!
E recitare a Neviork con Joshua, con Daisy, con Jane, con Carol!!
Arturo - (Esasperato) Lo sapevo! Lo sapevo che gira gira andavi a finire nelle
telenovela! Tanto te hai sempre la testa l e non ti par vero di rincoglionire
anche tuo figlio... (Ci pensa) Va bene che, peggio di come messo...!
Elisa - Allora fallo faticare per una vita come hai fatto te per poi farlo
finire... in cassa integrazione! Una bella carriera!
Arturo - (Colpito e offeso) Questa, Elisa, poteva risparmiarmela! In trent'anni
non t'ho mai fatto mancare niente. Hai fatto sempre la signora. E questo il
ringraziamento?
Miriam - Elisa non ti voleva mica offendere!
Elisa - Oh, la signora! Puoi capire! Ma se una vita che devo tirare la
cinghia con tutto e stare sempre attenta a quel che compero!
Arturo - Guarda che abbiamo avuto anche un mezzo figlio che abbiamo fatto
studiare! Senza nessun risultato ma i soldi per i libri li ho sempre tirati
fuori!
Elisa - Visto che adesso fa carriera... un risultato ci sar stato!
Arturo - Ma che carriera fa?? Lui ha studiato da elettricista!! Facesse la
rclame per le lampadine potrei anche capire!
Miriam - Potrebbe fare anche quella.
Elisa - Se volevi fare le cose per bene potevi anche fare a meno di andare
sempre al bar!
Arturo - Se volevi fare le cose per bene potevi anche darti da fare e lavorare
un po', invece di stare sempre attaccata a quel cavolo di televisione!
Miriam - Su, non litigate adesso.
Elisa - (Esasperata) La cosa migliore sarebbe stata darmi di morso sulla lingua
il giorno del matrimonio! (Esce verso le camere trattenendo il pianto)
Miriam - (La segue) Elisa!!
Arturo - (Gridandole dietro) E perch non l'hai fatto?? Se non ti avessi
sposata a quest'ora starei sicuramente come un pasci!!
BUIO
(E' passato un po' di tempo. Elisa seduta davanti al televisore, tranquilla.)
Speaker - Vi presentiamo oggi la prima puntata di una nuova soap opera dal
titolo: "Palpitazioni". Una storia che vi terr inchiodati al video
per 358 puntate. Buon divertimento! (Musica)
Elisa - Bello! Questa non me la voglio perdere!
Hetty - Buongiorno, mi chiamo Hetty Smollett, sto cercando il signor Harnack.
Louis - Sono io, Louis Harnack, signorina Smollett, desidera?
Elisa - C' gi stato il colpo di fulmine!
Hetty - Sono venuta per quel posto di segretaria di cui abbiamo parlato ieri
per telefono, mister Harnack... ricorda?
Louis - Certamente, miss Smollett! Ma sinceramente non la immaginavo cos...
Hetty - Cos...?
Elisa - Cosa avevo detto...!
Louis - Diciamo... attraente!
Hetty - E' un tipo che va per le spicce, mister Harnack.
Louis - S, Miss Smollett, sempre, in tutto.
Elisa - Allora voglio vedere cosa far nella duecentesima puntata!
Miriam - (Affacciandosi) Posso?
Elisa - (Abbassando il volume) S ma fai presto ch' cominciato
"Palpitazioni"
Miriam - (Mettendosi davanti alla televisione) Lo so, lo volevo vedere con te!
Elisa - E' cominciato con l'incontro tra Hetty Smoltt e Luis Arnacc'. (Alza il
volume)
Louis - Venga pure nel mio ufficio.
Elisa - Ecco...
Louis - Diamoci del tu.
Miriam - Dirindanghete.
Hetty - Ok, Louis.
Louis - Ok, Hetty.
Alan - (Entra)
Elisa - (Abbassando il volume) Ciao Alan.
Miriam - Ciao, Alan.
Alan - Oh. Dov' il babbo?
Elisa - E' in camera che si sta preparando.
Alan - (Uscendo verso le camere) Ancora non pronto?
Elisa - Eh, da stamattina che chiuso l dentro.
Miriam - (A Elisa) Pensi che ce la far?
Elisa - Io ne sono convinta!
Miriam - Sono contenta! Ma come sei riuscita a...?
Elisa - Be', un po' stata la mia capacit di convinzione, un po' lui,
poveretto, si sentito come costretto, visto la sua situazione col lavoro.
Miriam - Va' l che hai fatto un buon lavoro!
Elisa - (Con orgoglio) Eh! Abbiamo le doti in famiglia! (Alza il volume)
Louis - Cosa fai, questa sera, Hetty?
Hetty - Non ho nessun impegno, Louis.
Miriam - Hanno gi combinato!
Elisa - Vedrai che ci sar qualcun'altra di mezzo!
Alan - (Entra) Io e il ba' andiamo.
Elisa - (Abbassa il volume della TV e si mette, con Miriam, rivolta verso la
porta da cui dovr uscire Arturo) Aspetta che questa non me la voglio
perdere... Vedrai che sar molto meglio di "Palpitazioni".
Alan - (Chiama) Ba'!! Hai fatto?
Arturo - (Entra. E' vestito elegantemente e cammina con goffe pose da modello)
(Elisa e Miriam applaudono)
Elisa - Come ti senti, Arthur?
Arturo - Un deficiente.
Miriam - B, normale... la prima volta!
Alan - Hai studiato la parte?
Arturo - S, s... (Indicando la testa) Ce l'ho tutta qui.
Alan - Vuoi ripassarla?
Arturo - No, no, mi vergogno.
Elisa- Ma di cosa ti vergogni? Dai, Arturo, cosa devi dire?
Alan - Dai, ba'.
Arturo - (Si mette in posa) "Signora, ma che razza di anticalcare
adopera?... Per la sua lavatrice deve usare "Squaglio-Nett" e vedr
che la sua lavatrice dura di pi!"
(Elisa e Miriam applaudono)
Alan - Bravo! Ma lo devi dire con pi convinzione. Riprova.
Arturo - (Uscendo con Alan) "Signora, ma che razza di anticalcare
adopera?... Per la sua lavatrice deve usare "Squaglio-Nett" e vedr
che la sua lavatrice dura di pi!"
Elisa - Come sta bene!
Miriam - Mi ricorda Gary Cooper quando faceva "Mezzogiorno di fuoco"!
Elisa - Oh! Sar finito "Palpitazioni"? (Rialza il volume della TV)
Hetty - Sono contenta di lavorare con te, Louis.
Louis - E non finisce qui, Hetty. Se ci saprai fare ti si apriranno anche le
porte dello spettacolo.
Hetty - Oh, Louis!
Louis - Comincerai con qualche pubblicit, qualche apparizione televisiva e poi
sar: Hollywood!
Miriam - (Estasiata) Ollivud!!
Elisa - (Estasiata) Ollivud!!
(La musica si alza e sfuma lasciando il posto ad un jingle pubblicitario)
Miriam - E' Alan con Maria!
Elisa - S.
Voce di
Alan - Come sei bella, oggi! Sembri un'attrice!
Voce di
Maria - Lo so. E presto lo diventer davvero grazie alla crema per il viso
"Carezza"... che mi far diventare una vera bellezza!
Voce di
Alan - E se voglio diventare un attore anch'io?
Voce di
Maria - Allora usa il dopo barba "Spruzza e Schiaffeggia"! Il resto
sar una... sciocchezza!
(Musica di fine jingle)
(Elisa spegne la televisione. Entrambe si alzano ed escono con andatura da
dive)
Elisa - L'ho sempre detto, io: Altroch andare a lavorare!
Miriam - Hai ragione, Elisa... questo il nostro mondo!
Elisa - S, Miriam, il magico mondo della cellulite!
Miriam - Sar della celluloide... (Exit)
SIPARIO
Tutela SIAE
Per eventuali comunicazioni contattare l'autore.


