UNA NATURA ENIGMATICA
di Anton Cechov
Personaggi:
LUOMO
LA DONNA
Scena:
La scena vuota e buia. Al centro, uno scompartimento ferroviario.
ATTO UNICO
Entra un uomo vestito piuttosto modestamente, ma dallaspetto e dal portamento testimonianti una costante ricerca di decoro e di dignit. Pur non essendo decisamente ubriaco, bisogna ammettere che i fumi dellalcool gli han dato un poco alla testa e il nostro ondeggia leggermente.
LUOMO - Dire che sono ubriaco non sarebbe giusto Ma dire che non ho bevuto sarebbe ancora meno giusto Ho bevuto coscienziosamente. Prova ne sia che sto ritornando tranquillamente a casa, senza lappoggio di nessuno come un onesto nottambulo Cammino e medito sullUomo e sul suo Destino Forse questa la dimostrazione che sono brillo? Pu darsi Altro interrogativo che rester senza risposta. Ma gli interrogativi senza risposta sono il tesoro delluomo! LUomo! Penso alla gioia del Padreterno, la prima volta, quando vide questo strano animale muoversi, fare i primi passi, metter fuori i primi suoni. Il primo uomo, questo neonato-adulto! Il Re dellUniverso! E per dimostrargli il suo compiacimento, lEterno Padre gli fece un regalo unico, eccezionale, la Parola. La parola che rilega ogni cosa e che governa il Mondo! State attenti! E vedrete vedrete come sono belli gli uomini, come sono grandi! Prima per bisogna che presenti la femmina delluomo. Noi diciamo la donna E questa parola donna cos piena di fascino, di grazia, di dolcezza che, solo a pronunciarla, ecco, mi vengono le lacrime agli occhi Donna (Appare una giovane donna. Sta lavorando, cuce, ricama: posa il lavoro in grembo e, lo sguardo illuminato, prende a dire)
LA DONNA - Un uomo, che cosa meravigliosa Per una donna, incontrare un uomo, scoprire il mondo Cosero io prima di incontrare un uomo Una signorina dicevano graziosa, che sapeva cucire, cucinare, ballare Andavo a sedermi su una panchina, al sole, in giardino Prendevo il t e guardavo ondeggiare i rami delle acacie cariche di fiori, fremere le argentee foglie dei pioppi E la mia anima era come quegli alberi, piena di profumi e di sussurri, di fremiti leggeri Che dolcezza Che soavit! E tutto si faceva e si disfaceva come le nuvole LievementePoi, un giorno, apparve Lui (Al centro della scena sillumina uno scompartimento ferroviario. La Donna va ad occuparne un sedile)
LUOMO - (entrando) Mai notato come il treno favorisca e acceleri le relazioni invitando alla confidenza? Lo scompartimento ferroviario la cornice ideale per unavventura (getta, per galanteria, dal finestrino il sigaro che stava fumando).
LA DONNA - Il fumo non mi d fastidio, signore. E poi lo scompartimento per fumatori
LUOMO - Ragione di pi, cara signora: visto che siamo col diritto, ragione di pi per raddoppiare in cortesia. (Sinchina e bacia la mano alla signora) Piotr Sobolev, funzionario alle Finanze.
LA DONNA - Anna Iguy-Tarakan. Ma fumi, la prego. Non mi obblighi a chiederle un sigaro per sentirsi a suo agio.
LUOMO - Cedo. (Sinchina ancora, siede, e accende un nuovo sigaro) Iguy-Tarakan, lindustriale?
LA DONNA - S.
LUOMO - (galante) Lei ne sar, naturalmente, la figlia?
LA DONNA - No, la moglie.
LUOMO - Credevo insomma, mi sembrava, che fosse piuttosto su con gli anni
LA DONNA - (un po piccata) Infatti.
LUOMO - (discreto) Ah. (Fuma).
LA DONNA - So cosa sta pensando. Unaltra che si venduta a un vecchio ricco.
LUOMO - Oh no, signora! Io mi vieto di pensare alcunch.
LA DONNA - Perch? Se la verit, la pura verit. S, mi sono venduta. Lei alla presenza di una prostituta legale.
LUOMO - (conciliante) Comunque, niente mi proibisce di supporre che sentimenti forsanche profondi e come dire
LA DONNA - Niente le proibisce di supporre, ma lei non suppone. E, daltronde, non nego levidenza. Io non ho mai amato mio marito. Lho sposato unicamente per i suoi soldi.
LUOMO - Mi permetta, almeno, signora di dirle quanto mi senta onorato duna confidenza cos spontanea e lusingato di esser fatto partecipe di un tale segreto.
LA DONNA - Non un segreto per nessuno. la favola della citt Vero che lei il primo a cui ne parlo personalmente.
LUOMO - Anche se non fosse esattamente vero, la ringrazio di questa, come dire prova di fiducia
LA DONNA - E cos lei al corrente dellessenziale.
LUOMO - Visto che lessenziale mi d modo di compiacermi apprendendo che ella padrona di una simile ricchezza e mi offre loccasione di complimentarmi con lei, viva lessenziale! (Una pausa)
LA DONNA - E lei non si chiede come, perch, io abbia venduto la mia giovinezza, la mia libert a un uomo che potrebbe essere mio nonno?
LUOMO - (nobile) Sensibile alla sua giovinezza, ammiratore della sua bellezza, mi proibisco di formulare domanda qualsivoglia, sia mentalmente che oralmente.
LA DONNA - (spontanea) Le dir tutto, come al mio confessore.
LUOMO - Dica solo ci che giudica sia bene dire.
LA DONNA - Mio padre era un piccolo impiegato statale. Impiegato piccolo, ma bevitore grande. Quando mor lasci pressoch in miseria mia madre, un mio giovane fratello e me. Le risparmio le prove cui fummo sottoposti. Solo sappia che io le affrontai con coraggio. E se non si fosse trattato che di me, mai e poi mai sarei arrivata a tanto. Ma mia madre si ammal, il mio giovane fratello manifestava tali disposizioni allo studio che sarebbe stato criminale non cercare di aiutarli.
LUOMO - Anche a costo di un tale sacrificio.
LA DONNA - Anche a costo di un tale sacrificio.
LUOMO - (baciandole ardentemente la mano) Non a lei che bacio la mano, signora. Minchino dinanzi alla sofferenza umana.
LA DONNA - (commossa) Grazie.
LUOMO - Voglio sperare che il suo sacrificio non sia stato vano, che sua madre
LA DONNA - Morta
LUOMO - Let Finiremo tutti cos. Ma almeno avr avuto la soddisfazione, la gioia, di vedere suo fratello, per cos dire, a cavallo, avviato a una sicura carriera
LA DONNA - (sospirando) Morto
LUOMO - Ah!
LA DONNA - Caduto da cavallo
LUOMO - Oh! Questi cavalli Che fatalit! Eschilo, Sofocle!
LA DONNA - No Ivan
LUOMO - Ah Ivan Povero Ivan, falciato nel fiore degli anni, vittima di un destino crudele. (Realizzando) Ma no, lei la vittima, lei che ha tutto donato e che tutto ha perduto. (Le prende le mani)
LA DONNA - Oh! Grazie, grazie.
LUOMO - Non trover mai le parole (Savvicina vieppi alla signora, restando punto dalla sua spilla di diamanti) Ahi!
LA DONNA - Oh! La spilla; s fatto male?
LUOMO - Non niente, cos mai una modesta trafittura se raffrontata alla di lei sofferenza (Ma il suo sguardo attratto dalla spilla) Che magnifico gioiello! (Avvicinandosi scopre altre gioie della bella signora e le sue idee cambiano direzione)
LA DONNA - (incontrando lo sguardo di lui) S, mi coccola molto
LUOMO - Misera mercede Ma io penso, cara signora, lungi da me lintenzione di attirare un nuovo dramma sulla sua incantevole testolina, gi tanto crudelmente provata (Sospiro della donna) penso, dicevo, che siamo tutti mortali E se una certa logica vorr infine trionfare
LA DONNA - (spontanea) quello che mi dicevo io
LUOMO - Ma s Il suo calvario non potr durare a lungo E poi, ricca, giovane, bella, intelligente, nobile, spiritosa finalmente vedova, ella potr rifarsi una vita Un uomo che lamer, che lei amer, sapr farla felice Felice duna felicit pagata a caro prezzo che io, di tutto cuore le auspico. (BUIO. LUomo, dal fondo con passo spedito, attraversa diagonalmente la scena. In senso inverso arriva la signora, ombrellino aperto, passo spedito e leggero. Si incrociano, quasi senza notarsi. Ma lo sguardo furtivo che si sono scambiati scatta subito dopo, ed essi si girano simultaneamente)
LUOMO - (levandosi il cappello) Ma noi ci conosciamo
LA DONNA - Oh, lei? Che strano incontro!
LUOMO - Il destino si diverte talvolta a incrociare le strade. Ma, a proposito. Sarebbe per caso vera la ferale notizia che mi giunse Suo marito lavrebbe davvero lasciata verso un mondo migliore?
LA DONNA - S, morto.
LUOMO - Finalmente vedova, dunque! Permetta, i miei rallegramenti. (Improvvisamente realizza, rimane imbarazzato per lespressione mesta della signora) Scusi volevo dire Permetta chio prenda viva parte al suo dolore
LA DONNA - (soffocando un singhiozzo) Sono cos sfortunata!
LUOMO - (via via esaltandosi) Ah! Capisco, certo, non poteva essere altrimenti con un nobile cuore come il suo Quelluomo che sulle prime le faceva forse orrore, via via ella impar a considerarlo, ad apprezzarlo, a stimarlo, forsanche ad amarlo. Ed ecco che, brutalmente
LA DONNA - (calma) Perch mentire? Attendevo con ansia la liberazione! E fervidamente speravo dincontrare un giorno un uomo (Abbassa lo sguardo) Questuomo esiste (Sguardo pudico a lui) Ora so che esiste
LUOMO - (osando capire) Ma, allora, perch quel visino triste, quellaria rassegnata? Se la felicit le si offre, bisogna afferrarla, signora! Afferrarla al volo!
LA DONNA - Felicit impossibile. Perch sognare? Ah! Sono sempre stata sfortunata!
LUOMO - (interdetto) Come, anche ora che la fortuna sembra venirle incontro? (Singhiozzo soffocato della signora) Ma insomma, signora, che le capitato ancora?
LA DONNA - (in un singhiozzo) Un altro vecchio ricco! (BUIO)
SIPARIO
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