Delitto sul nilo

DELITTO SUL NILO

DELITTO SUL NILO

(Murder on the Nile)

di AGATHA CHRISTIE

(Traduzione di Ida Omboni)

Personaggi:

LO STEWARD

LA SIGNORINA FFOLIOT- FFOULKES

CHRISTINA GRANT

WILLIAM SMITH

IL DOTTOR BESSNER

LOUISE

KAY MOSTYN

SIMON MOSTYN

IL CANONICO PENNEFATHER

JACQUELINE DE SEVERAC

MCNAUGHT, commissario di bordo

Epoca: anni Trenta

ATTO PRIMO

Il salone panoramico di prua del battello Lotus, sul Nilo, a Shellal. Tardo pomeriggio. Dai finestroni che cingono la sala si scorge un ampio tratto del paesaggio fluviale. Due porte, ai lati del proscenio, danno accesso ai ponti di passeggiata. Di fianco alle porte altre due finestre permettono di vedere chi sta per entrare prima che varchi la soglia. Si deve supporre che i due ponti corrano lungo le fiancate della nave ma non s'incontrino a prua. Le cabine si trovano a poppa. La passerella d'imbarco (non visibile) sulla destra, per cui tutti i nuovi arrivati entrano da quella parte.

Il salone arredato come la hall di un albergo, con gruppi di tavoli e poltroncine di vimini. Su un tavolo pi grande, al centro, sono sparse alcune riviste. Alle pareti, volantini e poster turistici disposti con un certo gusto. Tra due finestre, al centro, la lista dei passeggeri.

Lo steward nubiano, nero come il carbone, in fez e tunica bianca. Lo steward un ragazzotto gentile, che sorride sempre e capisce circa un quarto di quel che gli dicono i passeggeri.

Entrano la signorina ffoliot-ffoulkes e Christina Grant. La signorina ffoliot-ffoulkes una zitella sulla sessantina, snob e di pessimo carattere. in tailleur ed elmetto coloniale. Christina una bella figliola simpatica e giudiziosa, dotata di una serenit a tutta prova. Porta il soprabito e la valigia della signorina ffoliot-ffoulkes e va a deporli su un tavolino.

STEWARD Buongiorno, signore, buongiorno. Benvenute sul Lotus.

FF0LLIOT-FFOULKES (allo steward) Signorina ffoliot-foulkes e signorina Grant.

STEWARD Oh, s. Ho due ottime cabine per le signore. Numero quindici e numero sedici. Le pi ottime cabine di battello.

FF0LIOT-FFOULKES Portateci a vederle, prego. Christina! Non avrai fatto cadere il mio soprabito, spero! (Vedendo che lo steward cerca di prendere l'indumento) Non lasciare che lo tocchi. Portalo tu.

CHRISTINA (avviandosi a/la porta) Sta tranquilla, zia.

STEWARD (alle signore) Da questa parte. (Esce da sinistra seguito dalle due donne.)

Entra Smith; un giovanotto in pantaloni grigi e camicia sportiva, dall'aria notevolmente trasandata e popolare, ma la sua voce fa a pugni con il suo aspetto.

Entra Louise, una cameriera francese molto bellina.

Rientra la signorina ffoliot-ffoulkes seguita da Christina che porta ancora il soprabito e la valigia. Louise se ne va con aria compunta.

FFOLIOT-FFOULKES (marciando verso una poltroncina al centro e mettendosi a sedere) Quella la miglior cabina del battello? Assurdo! Non ci credo assolutamente. Christina, non avrai dimenticato la mia valigetta, spero.

CHRISTINA No, zia Helen, eccola qui. (Si siede a sua volta.)

Smith si accomoda a un tavolino e si mette a sfogliare una rivista. La signorina ffoliot-ffoulkes in forca gli occhiali e d un'occhiata circolare al salone. Il suo sguardo sfiora il giovanotto come se fosse un insetto vagamente disgustoso.

FFOLIOT-FFOULKES Credo che i gitanti passino molto tempo in questa sala. (Con intenzione) Riservata ai viaggiatori di prima classe, immagino.

SMITH C' classe unica, su questo battello.

FFOLIOT-FFOULKES Ho visto un altro salone, sul retro.

SMITH (correggendo) A poppa.

FFOLIOT-FFOULKES (alzandosi e awicinandosi a una finestra) Ma da qui si gode la vista migliore. (Scopre un cartoncino appeso ad una colonnetta) Ah, l'elenco dei passeggeri! Fa piacere sapere con chi si viaggia. Su un guscio di noce come questo non si pu sfuggire al prossimo. Quindi, bisogna stare molto attenti.

SMITH (allegramente) Se no si rischia di venire contaminati.

La signorina ffoliot-ffoulkes lo fulmina con un'occhiata, poi stacca l'elenco dal gancio e tornaa

sedersi. Christina si mette vicino a lei. Smith sprofonda beatamente nella sua poltrona e tuffa il naso nella rivista.

FFOLIOT-FFOULKES (leggendo) Vediamo... Canonico Ambrose Pennefather... Molto soddisfacente... chiss se un Pennefather dello Yorkshire? Dottor Bessner... Uhm! Uno straniero. Signor William Smith...

SMITH Una vera nullit!

CHRISTINA (reprime un risolino)

FFOLIOT-FFOULKES Oh, santo cielo! Hanno scritto il mio nome con la effe maiuscola

SMITH Lesa maest!

FFOLIOT-FFOULKES Signorina Christina Grant. Signor Simon Mostyn e signora, con cameriera. Peeer! Credo proprio che si tratti di Kay Ridgeway!

CHRISTINA Davvero? Oh, zia Helen, che emozionante! Cosa dici? Sar proprio lei?

FFOLIOT-FFOULKES In viaggio di nozze, immagino.

CHRISTINA Eh, s, si son sposati quindici giorni fa. Ho letto tutta la cronaca sul Tatler, all'albergo.

FFOLIOT-FFOULKES Beh, devo ammettere che piuttosto interessante. Dicono che lei abbia abbandonato lord Edgbaston, per sposare il giovane Mostyn. Lui un Mostyn del Devonshire, povero in canna. (Vedendo entrare lo steward) Boy! Venite un po' qui! La mia cabina non mi piace.

STEWART (si avvicina sorridendo) Ottima cabina. Molto comoda, molto. Prende tutto sole di pomeriggio.

FF0LIOT-FFOULKES Ed appunto questo che non mi piace. Far troppo caldo.

STEWARD No, no... bellissimo vento, quando battello va. Molto delizioso.

FFOLIOT-FFOULKES Voglio due cabine su questo lato del battello. (Indica a destra.)

STEWARD Benissimo. Ora io mostro. (Precede la signorina ffoliot-ffoulkes verso la porta. Christina fa per seguirli)

FF0 LIOT-FFOULKES Tu rimani qui, Christina. Non voglio che la mia roba resti incustodita. (Allo steward) L'acqua pura, su questo battello? La fate bollire? (Esce con l'inserviente.)

SMITH (dopo una pausa) E un vero peccato che abbiano scritto il cognome di sua zia

con la effe maiuscola.

CHRISTINA Oh, succede continuamente... Ma non ha molto senso, a pensarci bene, scrivere un nome proprio con due effe minuscole.

SMITH Doveroso omaggio ai nobili antenati francesi decapitati durante il Terrore... (Una pausa) Fate la gita Wadi-Haifa e ritorno o proseguite per Kartum?

CHRISTINA No, solo la gita.

Dall'esterno, viene un certo tramestio.

CHRISTINA (avvicinandosi a una finestra, sulla destra) Sta salendo qualcuno a bordo. Chiss se lei?

SMITH Aspetta un'amica?

CHRISTINA No, intendevo la signora Mostyn. in luna di miele. Avr letto sui giornali: Kay Ridgeway, la figlia del grande finanziere. Dicono che sia la ragazza pi ricca d'Inghilterra.

SMITH Poveraccia. Dev 'essere una gran seccatura, per lei.

CHRISTINA E non solo ricca, un vero splendore. E ha fatto un matrimonio cos romantico... (Estatica) Ma pensi... Essere bellissima, ricchissima e avere tutto quello che si desidera al mondo...

SMITH Preferirei non pensarci. Mi d la nausea.

CHRISTINA C'erano le sue fotografie su tutti i giornali.

SMITH (alzandosi e passeggiando su e gi, furioso) E perch le stampano!? Che senso ha!? Perch la gente dovrebbe guardare le fotografie di una ragazza viziata e inutile che non ha mai fatto un'ora di lavoro in vita sua? Bella roba! Perch non pubblicano le foto di qualche brava operaia che va in officina?

CHRISTINA (divertita) E chi le guarderebbe? Io no.

SMITH (aggressivo) Lei disprezza i lavoratori?

CHRISTINA Nemmeno per idea. (Sedendosi su un angolo del tavolino) Sono una lavora-trice anch'io; stenodattilografa a Edimburgo. Ma non spenderei mai i miei soldi per guardare le fotografie delle operaie e delle stenodattilografe.

SMITH Lei non ha il senso della dignit del lavoro!

CHRISTINA Perch? Lei uno che si ammazza di fatica?

SMITH (lievemente sconcertato) Al momento, sto studiando quel che offre il mercato. Ma ho intenzione di lavorare come un intero branco di muli.

CHRISTINA Beh, forse allora capir che nella vita occorrono anche il sogno, la fantasia... E quando una ragazza ricca come Kay Ridgeway, che avrebbe potuto sposare un principe, sposa un giovanotto bello come un dio ma senza un centesimo, e viene a passare la luna di miele proprio qui, sul nostro battello... beh, troppo eccitante!

SMITH Vedo. Lei ha una mentalit da romanzetto rosa, come si diceva una volta.

CHRISTINA (placida) Non il caso di essere maleducato.

Entra il dottor Bessner. E un uomo di mezz'et, tozzo, grosso con gli occhiali, e parla con un forte accento tedesco.

BESSNER (A Smith, battendo i tacchi) Lei permette? Dottor Bessner.

SMITH William Smith. (Il dottore s'inchina e guarda Christina) La signorina

CHRISTINA ... Grant.

BESSNER Il dottor Bessner le fa un compitissimo inchino, studiandola con aria di appro-vazione. la prima volta che fa questo viaggio sul Nilo?

CHRISTINA la prima volta che metto piede in Egitto.

BESSNER (didascalico) Ci sono molte cose interessanti da vedere, in Egitto. L'antica civilt era estremamente raffinata, e grazie alla sabbia e al clima asciutto molto ci stato tramandato. Il battello far varie fermate e visiteremo dei templi interessantissimi. (Con un largo sorriso alla ragazza) Se lo desidera, sar a sua disposizione.

SMITH Un'offerta elettrizzante.

CHRISTINA (a Bessner) La ringrazio infinitamente. Lei molto gentile.

Entra Louise; si guarda attorno ed esce di nuovo lanciando uno sguardo provocante a Smith

SMITH Ah, procaci fanciulle dall'occhio adescatore. Sono contento che qualcuno mi apprezzi.

FFOLIOT-FFOULKES (entrando) Adesso la mia cabina molto migliore. Lo sapevo che quello steward cercava d'imbrogliarmi. (A Christina che le va incontro) La tua cabina piuttosto piccola, ma per te andr benissimo

BESSNER (alla ragazza) Mi presenti, prego.

CHRISTINA (piuttosto nervosa) Ehm... il signor Bessner, mia zia.

BESSNER Dottor Bessner.

La signorina ffoliot-ffoulkes gratifica il dottore di un'occhiata di gelo e di un impercettibile cenno del capo, poi gli volta le spalle.

FFOLIOT-FFOULKES (puntando verso un tavolino) Non sono affatto convinta di quello che ha detto lo steward dell'acqua. Non credo che la facciano bollire. Ho ordinato dell'acqua di Evian... Ma a volte mi viene il dubbio che riempiano le bottiglie direttamente dal rubinetto. Dovrai farmene bollire un po' sulla spiritiera, Christina.

CHRISTINA S, zia Helen.

FFOLIOT-FFOULKES E dopo puoi disfare i miei bagagli.

CHRISTINA Vado subito.

FFOLIOT-FFOULKES Guardatene bene! pi sicuro tenere le valigie chiuse a chiave fin dopo la partenza.

CHRISTINA Come vuoi, zia. (Si siede a sua volta.)

Lo steward attraversa il salone e la signorina ffoliot-ffoulkes lo fissa come un basilisco.

FF0LIOT-FFOULKES Qui sono molto pi neri che al Cairo..

BESSNER (amabile e professorale) Qui vivono i nubiani; non sono della stessa razza. I popoli della Nubibia

FF0LIOT-FFOULKES (ignorandolo) Vuoi darmi il mio libro, Christina?... E dove hai ficcato i miei occhiali?... Ah ecco! Li avevo in borsetta.

Entra Kay Mostyn seguita da Simon. Simon un bel giovanotto di ventott'anni, dai modi semplici e cordiali. Kay ha ventiquattro anni. bellissima, veste con costosa semplicit e si comporta con la sicurezza di chi nato per il comando.

SIMON (seguendo Kay) Beh,eccoci qui.

STEWARD (entrando) Signor Mostyn, signora, benvenuti sul Lotus. Vogliono vedere loro cabine?

STEWARD Ca-me-ne-ra? Oh s! E arrivata mezza ora f con bagaglio.

Entra Louise a passo svelto.

KAY Oh, eccovi qui, Louise.

LOUISE Bonjour madame. Tutto pronto per madame.

SIMON (avvicinandosi alla ragazza) Nessuna difficolt, per venir via?

LOUISE (sorridendogli, con un'ombra d'insolenza) Oh, no, monsieur. Tutto andato bene. Non il caso che monsieur stia in pena.

SIMON (asciutto) Bene.

LOUISE (insinuante, sempre con una cert'aria d'intesa) Ho fatto esattamente come monsieur mi aveva ordinato.

SIMON (brusco) Allora tutto a posto. (A Kay) Vogliamo andar a vedere le cabine?

KAY S, meglio controllare che vadano bene. Prendete, Louise. (Porge il soprabito alla cameriera.)

Lo steward esce da destra, precedendo Kay e Simon. Louise sifa da parte per lasciarli passare, poi li segue facendo smorfie.

SMITH (parlando all'aria circostante) Una vera testa coronata...

CHRISTINAOh, non deliziosa?

SMITH Peccato che abbiano dimenticato il tappeto rosso.

Entra lo steward.

BESSNER (andando verso di lui) Vorrei vedere la mia cabina. Numero diciannove, dottor Bessner.

STEWARD Benvenuto sul Lotus. (Gli fa strada verso la porta di sinistra) Ottima cabina. Prende tutto sole di pomeriggio.(Il dottor Bessner lo segue ed escono insieme)

FFOLIOT-FFOULKES (a Christina) Figliola mia, ti prego! Cerca di avere un briciolo di savoir faire! So che hai avuto un'educazione molto... economica ma la prima cosa da imparare di non attaccar discorso con gli sconosciuti. Gli stranieri, in particolare, sono estremamente molesti. Ci mettono molto pi tempo degli inglesi a capire quando sono di troppo.

Dall'esterno si sentono dei rumori.

SMITH Chiss chi il nostro compagno di viaggio.

Compare sulla soglia il canonico Pennefather, un imponente prelato di mezz'et.

SMITHOh, accidenti! Un prete! (Se ne va, seccatissimo.)

FFOLIOT-FFOULKES Che giovane screanzato! (il canonico si guarda in giro sorridendo. Poi si avvicina alla finestra centrale e osserva il panorama. La signorina ffoliot-ffoulkes gli lancia occhiatine d'approvazione e quando finalmente lui si volta, pronta all'arrembaggio) Che caldo, vero?

CANONICO (cortese) Eh s, un pomeriggio decisamente afoso.

FFOLIOT-FFOULKES (tutta zucchero e miele) Poich saremo compagni di viaggio, credo mio dovere presentarmi. Sono la signorina ffoliot-ffoulkes. E questa mia nipote Christina.

CANONICO Eh s, su questi vaporetti si vive come in famiglia... Io sono il canonico Pennefather.

FFOLIOT-FFOULKES Dei Pennefather dello Yorkshire?

CANONICO No. Ramo dello Shropshire. (Una pausa) Godremo di un paesaggio stupendo, nel risalire il Nilo.

CHRISTINA Ottima idea, questi saloni panoramici. Mi piacerebbero di pi, se non avessero il tetto.

CANONICO Li troverebbe insopportabili, cara signorina, Col sole a picco sulla testa...

Entra e si avvicina al canonico.

STEWARD (entra e si avvicina al canonico) Il canonico Pennefather? Benvenuti sul Lotus. Io mostro sua cabina. Pi ottima cabina di battello.

FFOLIOT-FFOULKES Prende tutto il sole del pomeriggio. (Alzandosi) Christina, vado nella mia cabina. Portami il soprabito e la valigetta.

Esce da destra. Christina si alza. Lo steward esce da sinistra e il canonico lo segue.

CANONICO (voltandosi, sulla soglia, cerimoniosamente, a Christina) Au revoir, signorina Grant. Ci vediamo pi tardi.

CHRISTINA (raggiungendolo in fretta e parlandogli a bassa voce) Il giovanotto che era qui quando lei entrato... non voleva offenderla, sa. Non aveva cattive intenzioni. E il suo modo di fare.

CANONICO A certa gente d fastidio avere un prete a bordo. Si dice che porti sfortuna alla nave... Ma non credo che la superstizione valga per la nostra bagnarola.

FFOLIOT-FFOULKES (chiamando, da fuori) Christina! Christina!

La ragazza esce frettolosamente. Il canonico se ne va dalla parte opposta. Una pausa, poi Kay entra lentamente e si sofferma un attimo sulla soglia, guardando verso la riva. Poi d un sospiro di sollievo e avanza nel salone. Si avvicina alla finestra centrale, guarda fuori e consulta l'orologio. Entra Simon, con una bibita in mano. Va a deporre il bicchiere su un tavolino, si avvicina a Kay e le posa le mani sulle spalle, da dietro.

SIMON (con voce sommessa, carezzevole) Contento, il mio tesoro?

KAY S, s... (D un sospiro) Me la godr, questa crociera.

SIMON Anch'io. (Una pausa) La mia adorabile mogliettina... (Si guarda rapidamente in giro e le d un bacio.)

KAY Hai domandato se aspettano altri passeggeri?

SIMON S. Sono arrivati tutti.

KAY Allor il battello potrebbe salpare. Vai dal capitano; digli di levar subito lanco-

ra.

SIMON Manca mezz'ora, alla partenza.

KAY Storie, basta dare una mancia. solo questione di prezzo, come sempre.

Il canonico Pennefather entra da sinistra e si sofferma sulla soglia ad osservarli. I due giovani non se ne accorgono.

SIMON (avviandosi alla porta di destra) Non mi va di chiedere una cosa simile...

KAY (seguendolo) Non fare lo zuccone, tesoro. Voglio partire al pi presto.

Il canonico si ritira.

SIMON Va tutto bene, Kay. Me l'ha assicurato Louise.

KAY Louise meno furba di quel che crede.

SIMON (dopo una pausa) Contenta, del tuo viaggio di nozze?

CANONICO (da fuori) Grazie, grazie! (Entra da sinistra)

KAY (riponendo lo specchietto) Beh, io vado... (Si volta, vede il canonico e rimane di sale) No! Zio Ambrose!

CANONICO (altrettanto sbalordito) Kay! Bambina cara! Questa s che una sorpresa!

Smith entra quietamente e si mette a un tavolino con una rivista.

KAY Credevo che tu fossi in Palestina.

CANONICO Ci sono stato fino alla settimana scorsa.

Smith gli lancia un' occhiata in tralice.

KAY Ti ho scritto, all'Hotel Re David di Gerusalemme. Non hai ricevuto la mia lettera?

CANONICO Ho cambiato programma.

KAY Allora non sai...

CANONICO Che cosa non so?

KAY Che mi sono sposata.

CANONICO Sposata!?

KAY (ridendo, confusa) S,con Simon. (Si volta verso il marito e lui si fa avanti) Simon Mostyn. Simon, questo il mio tutore. Il pi caro amico di pap. Detto "zio Ambrose" per ragioni affettive.

SIMON Ho sentito parlare molto di lei, monsignore. (Stringe la mano al canonico con un sorriso cordiale).

CANONICO Noi non siamo mai stati presentati, ma io l'ho gi vista.

SIMON (con aria vaga) Davvero? Cos, lei non sapeva niente, del nostro matrimonio?

CANONICO (sedendosi al tavolo centrale) Dev'essere stata una cosa improvvisa, eh, Kay?

KAY (sedendosi a sua volta, con aria un po' colpevole) Beh, non abbiamo perso tempo... Spero che tu non sia offeso, zietto, se non abbiamo aspettato te per officiare la cerimonia. Ma, vedi... io non sapevo quanto sarebbe durato il tuo

viaggio in Terra Santa... E poi sono maggiorenne: non ero tenuta a chiedere il tuo consenso legale... E in ogni caso ti ho scritto una bellissima lettera. Tutta fatica sprecata, a quanto pare, visto che non l'hai ricevuta.

CANONICO Un giorno o l'altro mi arriver.

KAY Per, che coincidenza trovarti qui, sullo stesso battello...

CANONICO Io non credo al caso, lo sai.

KAY Beh, comunque, magnifico che tu sia qui. (Con fermezza) E adesso, tu e Simon bevete qualcosa insieme e fate amicizia. Io vado a cambiarmi. Ci vediamo pi tardi. (Se ne va).

SIMON (suonando il campanello) Che cosa prende, monsignore? A quanto mi dice

Kay, lei non astemio.

CANONICO No. Io sono un prete moderno, che apprezza le buone cose della vita. Il mio

motto : Un goccio d'acqua santa per l salute dell'anima e un goccio di vino

per la salutedel corpo. (f una risatina convenzionale.)

SMITH (sbuffando, furioso) Questa buona! (Scatta in piedi e se ne va.)

Una pausa. Simon accende una sigaretta.

SIMON Io... io spero che non le dispiaccia se ho sposato Kay, monsignore. Voglio dire... spero che mi giudichi degno di lei... anche se in fondo non lo sar mai. E una creatura cos straordinana

CANONICO Come le dicevo, io l'ho gi vista, signor Mostyn.

SIMON Temo di non ricordare dove... Ma mi dia del tu, vuole?

Entra lo steward.

STEWARD Il signore ha suonato?

SIMON Che cosa prende, monsignore?

CANONICO Mah... facciamo un gin fizz.

SIMON (allo steward) Due gin fizz.(lo steward esce) (al canonico) Mi stava dicendo...

CANONICO Stavo dicendo che una volta ti ho visto, a Londra, in un piccolo ristorante. Eri al tavolo accanto al mio, insieme a una ragazza che faceva colpo... una bruna. E parlavate della vostra imminente luna di miele... In Egitto.

SIMON (con un lungo sospiro) Ah, capisco. E lei pensa Che le dovrei una spiega-zione?

CANONICO (studiando lo con occhio penetrante) Francamente, s. Non stato molto tempo fa.

SIMON (con uno scatto) Adesso, lei penser che io abbia sposato Kay per denaro. Bene, si sbaglia! Avrei rincorso Kay fino in capo al mondo anche se non avesse avuto un centesimo. (Fa una pausa e cambia atteggiamento) Tutto sommato, sono contento che ci abbia visti, cos mi sar pi facile raccontarle tutto... E sa Iddio se ho bisogno di parlare con qualcuno...

CANONICO (incoraggiante) S?

SIMON La ragazza che ha visto con me era Jacqueline de Severac. Ero fidanzato con lei. E lei era la migliore amica di Kay.

CANONICOCapisco.

SIMON Non mi fraintenda. A quei tempi non avevo mai visto Kay, anche se Jackie mi aveva parlato molto di lei. Erano state compagne di scuola, in un collegio molto snob, a Parigi. Poi lei e Kay si sono un po' perse di vista. Per si scrivevano e Kay continuava a voler bene a Jackie come prima.

Entra lo steward con le due bibite. Simon firma il conto. Il canonico beve un sorso. Simon prende il suo bicchiere e si mette a girellare per il salone. Lo steward esce.

E cos, eccoci l, io e Jackie... Fidanzati e poveri come due topi di chiesa...

Io, per giunta, ero disoccupato. Le prospettive erano tutt'altro che rosee. Poi un giorno Jackie venuta a sapere che l'intendente di Kay era morto. Era un lavoro fatto apposta per me... io me ne intendo di queste cose: sono venuto su in campagna. Cos Jackie si precipitata da Kay e Kay, generosa com', ha detto subito che il posto era mio. (Alza il bicchiere) Salute.

CANONICO (beve) E poi?

SIMON (emozionato) proprio questo che vorrei farle capire, monsignore... Nell'istante in cui ho visto Kay, Jackie non pi esistita. Sar un disgraziato, un mascalzone, non discuto. Ma andata cos. Jackie l'avevo anche amata, a mio modo... Ma quando comparsa Kay successo come quando sorge il sole: la luna non si vede pi.

CANONICO Mica male, come similitudine.

SIMON E andata cos. Io ho cercato di resistere, ma non c' stato niente da fare. E quando ho capito che lei mi ricambiava... (S'interrompe e scuote il capo: non trova le parole.)

CANONICO E la signorina de Severac?

SIMON Jackie l'ha presa male... molto male. Certo, l'ho trattala indegnamente, lo so.

CANONICO Non solo lei. Anche Kay.

SIMON (ansioso) Kay non c'entra. Non stata colpa sua. Io mi sentivo... irrequieto, scontento. Ho incontrato Kay e ho perso la testa.

CANONICO (annuendo, pensoso) Capisco.

SIMON Io e Kay abbiamo pensato che era inutile trascinare le cose. Prima ci sposa-vamo, meglio era. Eravamo convinti che Jackie si sarebbe ripresa prima, con un taglio netto.

CANONICO Una convinzione molto comoda. E si ripresa?

SIMON Beh, ha fatto delle minacce, naturalmente.

CANONICO (vivamente) Minacce?

SIMON (con aria di scusa) Vede... e mezza francese. Sangue latino. Ha detto un mucchio di sciocchezze melodrammatiche, ha giurato che ci avrebbe uccisi tutti e due. E, onestamente, non mi sarei meravigliato, se mi avesse tirato una revolverata. Ma non avrei mai pensato che reagisse cos.

CANONICO Cos come?

SIMON (riprendendo a girellare nervosamente) La sto raccontando malissimo, questa storia... Dunque: io e Kay siamo partiti in viaggio di nozze. Siamo arrivati a Venezia, e la prima cosa che abbiamo visto, entrando al Danieli, stata Jackie, seduta nel salone. Per un momento ho temuto il peggio, ma lei stata cortesissima. Si mostrata sorpresa di vederci e ha detto che era una straordinaria coincidenza. Naturalmente ho pensato a una coincidenza anchio; un colpo di sfortuna. Comunque, io e Kay abbiamo deciso di proseguire subito il viaggio e abbiamo preso la prima nave che partiva da Trieste. E appena abbiamo messo piede a bordo, ecco Jackie. A quanto pareva, anche lei andava in Egitto. E stato un imbarazzo tremendo, mi creda, monsignore.

CANONICO Posso immaginarlo.

SIMON Beh, per venire al punto, appena sbarcati siamo andati alla Mena House, vicino al Cairo. Jackie aveva detto che avrebbe proseguito per Luxor. Ma quando siamo scesi a cena, la prima sera, eccola l.

CANONICO Molto originale. E molto intelligente.

SIMON Le confesso che ho visto rosso. Dopo cena l'ho affrontata e l'ho accusata di seguirci di proposito. E lei, fresca come una rosa, ha sorriso dolcemente e ha osservato che era davvero strano che scegliessimo sempre la stessa destinazione. Io le ho urlato che doveva piantarla.

CANONICO E lei? Cos'ha risposto?

SIMON Ha detto: "Non esiste una legge che mimpedisca di scendere allo stesso

albergo". E con questo mi ha inchiodato. Kay continua a ripetere che bisogna

prendere provvedimenti, ma io non vedo proprio che cosa potremmo fare.

CANONICO Poco fa mi hai detto che tu e Jackie eravate poveri come topi di chiesa. E allora come fa, secondo te, ad affrontare le spese del viaggio? Non devono essere indifferenti.

SIMON Lei molto acuto. Sa? Non ci avevo mai pensato. Jackie veramente a secco: ha meno di duecento sterline l'anno.

CANONICO Allora presto non avr pi un soldo. (Simon sembra a disagio) Il pensiero ti disturba?

SIMON Beh, non posso farci niente. La colpa non mia se lei si ostina in questa pazzia... Ma non si rende conto della figura che fa? Non ha un po' dorgoglio? Un po di dignit?

CANONICO Orgoglio e dignit sono virt che tendiamo a raccomandare agli altri.

SIMON Ma cosa crede di ottenere inseguendomi dappertutto e dando spettacolo di s?

CANONICO E gi riuscita a procurare un sacco di fastidi a te e a Kay, no?

SIMON Kay ha i nervi scoperti. Per questo... (S'interrompe bruscamente.)

CANONICO S?

SIMON Jackie ci ha seguiti a Luxor, e poi ad Assuan. Kay non ne poteva pi. Cos abbiamo studiato un piano: abbiamo detto in giro che domani saremmo andati al Cairo in piroscafo. E cos oggi siamo partiti per una gita turistica; nel frattempo la cameriera di Kay sgusciata fuori dall'albergo coi nostri bagagli, ha preso una macchina ed venuta qui ad aspettarci. Fino a stasera dopo cena, Jackie non si accorger che siamo spariti... e allora il nostro battello sar gi in navigazione.

CANONICO Molto complicato.

SIMON Quindi, vede, Jackie non potr farci niente. Anche se scoprir dove siamo andati potr seguirci solo col prossimo battello. L'idea di Kay di prendere un aereo a Kartum e di raggiungere l'Africa Orientale, o magari Citt del Capo.

CANONICO (scrutandolo attentamente) E tu sei d'accordo?

SIMON (sbottando) No. Per niente. In pratica una fuga. Io sarei per tener duro e affrontare la situazione. Ma Kay...

CANONICO Kay...

SIMON (lentamente) Kay ha i nervi in pezzi. Vuol sparire a tutti i costi. (Una pausa) Sono contento di averle raccontato tutto, monsignore... Temo che lei non mi giudicher molto bene: Kay meritava di meglio, lo so. Ma io l'adoro, Farei qualunque cosa, per lei.

CANONICO No, no, guardatene bene, giovanotto. Kay l'ha sempre avuta vinta, nella vita. Tu devi tenerle testa.

Entra Kay, di buon umore. Si cambiata d'abito.

KAY Eccomi qui. C' un beveraggio per me? (Si avvicina al tavolo. Simon suona il

campanello) Caro, hai persuaso lo zio Ambrose che sei il marito ideale per me?

SIMON Lui dice che dovrei prenderti a sculacciate.

KAY (al canonico) Molto sagace, il mio zietto. (Va a guardar fuori da una finestra) Ah, come sar bella, questa crociera! I tramonti, da queste parti, sono meravigliosi. Non c' quasi nessuno a bordo. Bassa stagione. Avremo praticamente il battello per noi. Potremo Fare tutto quello che vogliamo.

CANONICO Questa non una novit per te, vero Kay?

Entra lo steward.

SIMON (a Kay) Cosa prendi?

KAY Sherry.

SIMON (allo steward) Uno sherry e due gin fizz.

CANONICO Oh, non credo che dovrei...

SIMON Ma s, coraggio!

CANONICO Beh, proprio per stavolta.

SIMON (allo steward) Sherry e due gin fizz.

Lo steward esce.

CANONICO A proposito, Kay, vorrei mille sterline.

SIMON Mille sterline?

CANONICO (allegramente) Il denaro della coscienza.

KAY (al marito) Non essere cos sorpreso, caro. Zio Ambrose fa continuamente di queste cose. E una specie di gangster morale.

SIMON Non capisco.

CANONICO Kay ha decisamente troppi soldi, per il suo bene, e tanta gente ne ha troppo pochi. Io cerco di ristabilire l'equilibrio. (A Kay) Su, uno cheque. (Kay si siede al tavolo) Io non chiedo mai l'elemosina... la pretendo. E un sistema molto pi efficace. (Porgendo una stilografica a Kay) Penna. (A Simon) Il ricco firma un assegno e poi va a colazione al Berkeley con una luce interiore che gli favorisce la digestione. Ha la piacevole sensazione di aver prenotato un posto di prima fila in Paradiso.

KAY Sei il prete pi cinico che conosca. Non dici mai neanche grazie.

CANONICO E perch dovrei? Ti aiuto a fare un ottimo investimento.

Entra lo steward e serve le bibite.

STEWARD Tra un momento si parte. (Agitando le mani) Bellissimo paesaggio!

KAY (alzando il bicchiere con un sospiro di sollievo) Alla nostra gita!

Tutti e tre bevono.

CANONICO Su, Kay, firma.

KAY (protestando con scarsa convinzione, mentre tira fuori il libretto degli assegni) Mille sterline sono na bella cifra!

CANONICO Non far molto, ma a qualcosa servir.

KAY (a Simon) Lo zio Ambrose ha un progetto meraviglioso per rigenerare l'Inghilterra: una serie di comunit e di industrie autosufficienti... Una specie di soviet cristiano, a quanto ho capito.

CANONICO Tu non hai capito niente perch la cosa non tinteressa. Ma hai comunque una parte nel mio progetto. La pi pedestre: quella del finanziatore.

KAY Non capisco come tu possa raccogliere tanti soldi, villano come sei.

CANONICO Questo, bambina mia, dimostra che sei negata per la psicologia. (D un' oc-chiata all'assegno) Come? Cinquecento sterline?

KAY Il cinquanta per cento di quanto mi hai chiesto. E una bella fetta.

CANONICO (intasca l'assegno e alza il bicchiere) Beh, tutto fa brodo.

Entra Jacqueline de Severac. E tranquilla, padrona di s e ha un'aria vagamente divertita. Ma chiaro che si rende conto dello choc che provoca il suo ingresso.

JACKIE (con meraviglia lievemente esagerata) Salve, Kay! Ma che sorpresa! Credevo

che tu e Simon aveste preso il piroscafo per il Cairo! Non avrei mai

immaginato di trovarvi qui!

KAY (agghiacciata) Io... tu non...

SIMON (balzando in piedi, furioso) Dammi retta, Jackie... (S'interrompe di colpo).

JACKIE (soave) S, Simon? Ma che aria accaldata, hai... Eh gi, si soffoca, qui dentro.

KAY S... Dev'essere il sole sui vetri... la stanza diventa un forno...

Simon si avvicina alla moglie, apparentemente dimentico del canonico Pennefather che osserva la scena con profondo interesse.

SIMON (a Jackie) Cos, continui col tuo giochino, eh?

JACKIE Non ti capisco. Ma tu e Kay non dovevate andare al Cairo? Lo dicevano tutti,

all'albergo.

SIMON Capita, di cambiare programma. Jackie, non puoi continuare con questo scherzo! E cos... cos irragionevole!

JACKIE Sai che non ti capisco, Simon? (Fa qualche passo guardandosi intorno) Niente male, questo battello. Me la godr questa crociera ... (A Kay) Tanto pi che ho trovato degli amici a bordo. Be', devo andar a vedere dov' la mia cabina.

Entra lo steward.

STEWARD La signorina de Severac? Benvenuta sul Lotus. Da questa parte, prego.

Jackie esce accompagnata dallo steward.

KAY (alzandosi) C' ancora tempo, Simon. Se sbarcassimo subito...

SIMON Lei ci seguirebbe. Vorrei poterti convincre che scappando facciamo il suo gioco. Dobbiamo tener duro, batterla con le sue stesse armi. Altrimenti, se si accorge che ci ha scosso i nervi, fa ancora peggio.

KAY S, s, vero. (Riflette un momento e guarda il canonico Pennefather, poi si avvicina a Simon e gli d una piccola spinta autoritaria) Vai via, tesoro. Va' in cabina oppure nell'altro salone, a poppa. Voglio parlare con lo zio Ambrose.

SIMON Sa gi tutto. Gliel'ho detto io (sospingendol verso la porta) . Su, vai, caro. Mi metti in imbarazzo.

Simon esce, piuttosto riluttante. Kay avvicina la sua poltrona a quella del canonico. Ha un'aria molto decisa.

KAY Zio Ambrose, devi aiutarmi.

CANONICO E come?

KAY Simon ti ha parlato di questa... di questa incredibile persecuzione. Jackie si sta rendendo ridicola. Bisogna fermarla. Devi fermarla tu. (marcando le sopracciglia)

CANONICO Davvero? E che cosa dovrei fare, secondo te?

KAY Parlale. Convincila che sta facendo una figura da idiota. Minacciala. Dille che

le intenteremo causa.

CANONICO Ha perfettamente diritto di viaggiare su questo battello, Kay.

KAY Beh, rimettiti a lei. Fai appello al suo orgoglio, alla sua dignit. Falle capire com' indecoroso correre dietro ad un uomo che non vuol saperne di lei.

CANONICO E perch, secondo te, dovrebbe ascoltarmi?

KAY Tutti ti ascoltano. Tu hai qualcosa che induce la gente a darti retta.

CANONICO Perch te la prendi tanto, Kay?

KAY (alzandosi e girellando nervosamen te) E chi non se la prenderebbe? E esasperante. Non ci resisto.

CANONICO Non c' via d'uscita. Puoi prenderla bene o puoi prenderla male, ma non puoi

sottrarti. La realt quella che .

KAY Appena arriveremo a Wadi Haifa noleggio un aereo. Andremo in un paese lontano, irraggiungibile...

CANONICO Una fuga. (Kay tace, a disagio) Vieni a sederti, Kay. (La ragazza obbedisce) Da che cosa stai scappando?

KAY Ma lo sai!

CANONICO S, io lo so. E sto aspettando che tu te ne renda conto.

KAY Non ho la pi pallida idea di quel che vuoi dire.

CANONICO Davvero? Ti ripeter la domanda: perch te la prendi tanto?

KAY Perch ... intollerabile!

CANONICO Infatti. Eppure ci sono altri modi di considerare la situazione. Potresti essere semplicemente irritata. Oppure potresti aver piet per un'amica alla quale volevi bene e che stata ferita tanto profondamente da buttare a mare tutte le convenienze. Invece non sai darti pace. (Si alza e si avvicina alla ragazza) Tu stai fuggendo da te stessa, Kay. Tu hai avuto una vita felice. Sei stata buona e generosa e hai avuto tutte le ragioni per pensare bene dite stessa. E naturalmente non ti piace sentirti colpevole.

KAY (in collera) Che cosa intendi, per colpevole? (pausa) Simon e Jackie non erano fatti l'uno per l'altra. Lui se n reso conto non appena ha conosciuto me. Che cosa avrebbe dovuto fare, in nome del Cielo? Sposarla ugualmente? Rendere infelici tre persone? Perch non avrebbe potuto far felice Jackie, se fosse stato infelice lui.

CANONICO quel che si pensa in queste circostanze. Molto comodo. (pausa; fissandola) Come sei giovane, Kay.

KAY Beh? Che ho detto di male?

CANONICONiente. (Riprende a girellare) Tu hai sempre voluto bene a Jackie, vero?

KAYS. Era la mia migliore amica. Le sono sempre stata legatissima.

CANONICO E lei a te?

KAY Anche.

CANONICO E un giorno lei venuta da te e ti ha pregata di aiutarla, di dare un lavoro

alluomo che amava per poterlo sposare.

KAY S.

CANONICO (tornando ad avvicinarsi alla ragazza) Tu hai sempre ottenuto tutto quello che desideravi, vero, Kay? Non c'era motivo perch non l'ottenessi. Ma stavolta un motivo c'era.

KAY Cosa stai cercando di dire? Dai tutte le colpe a me!

CANONICO Sto dicendo che tu hai visto Simon e ti piaciuto. Lui rimasto abbagliato da te. Ma tu avresti potuto tirarti indietro, Kay. Avresti potuto dire a te stessa: "Questo l'uomo di Jackie e io sono l'amica di Jackie". Tu avevi tutto. La tua amica aveva una cosa sola: lui. Ma Kay doveva avere a tutti i costi quel che desiderava.

KAY Sei terribilmente ingiusto!

CANONICO Simon Mostyn un debole, si vede a occhio nudo. Io credo che l'iniziativa sia partita da te.

KAY Beh, che importanza ha, ormai? Non si pu tornare indietro. Il passato passato.

CANONICO Esatto. Ma il passato condiziona l'avvenire.

KAY E allora che devo fare?

CANONICO Mia cara bambina, devi rassegnarti.

KAY E tu non mi aiuterai?

CANONICO Temo di non averne molta voglia. un'altra, la persona che vorrei aiutare.

KAY Non capisco.

CANONICO Solo una domanda, per pura curiosit. Perch, dal momento che stai fuggendo... (Kay fa un gesto di protesta e il canonico ripete a voce piu alta) ... dal momento che stai fuggendo perch non hai noleggiato uno yacht?

KAY Ci ho pensato, certo. Non sono completamente idiota. Ma per via di Simon. Non hai idea di quanti fastidi mi ha dato. Fa un chiasso incredibile solo perch i soldi li ho io. Come se avesse importanza.

CANONICO Ma ha importanza, cara, dal punto di vista maschile.

KAY Beh, in ogni caso Simon ha fatto un mucchio di difficolt. Non sopporta l'idea di vivere alle mie spalle, come dice lui. Il solo modo di quietarlo stato permettergli che il viaggio di nozze fosse "la sua beneficiata", per usare un'altra delle sue espressioni. Cos ho ceduto e lui non mi ha mai permesso di spendere un centesimo. Possedeva dei titoli, o qualcosa di simile, e li ha venduti... Povero angelo, ne cos fiero che non ho avuto cuore di protestare. Ma uno yacht non pu permetterselo, fuori questione. E io semplicemente non oso proporgli di pagarlo con i miei soldi.

CANONICO Con questo, devo dire che il tuo Simon mi diventato pi simpatico.

KAY Beh, io invece penso che molto stupido. Come se i soldi contassero qualcosa!

CANONICO Naturalmente non contano, per te. Ne hai da buttare.

KAY Ma perch mi sei cos ostile? Sei proprio cattivo!

Kay se ne va nervosamente. Il canonico si siede a un tavolino scotendo il capo. Entra Smith e gira per il salone fischiettando e lanciando ogni tanto qualche occhiatina al canonico.

SMITH Piuttosto diverso, qui, dall'Hotel Re David, vero?

CANONICO Abbastanza.

SMITH Immagino che laggi se la sar spassata parecchio, eh? L'ho vista, al Re David... o forse era un suo sosia... seduto vicino a una colonna (sottolineando le parole) che apriva un gran fascio di lettere.

Il canonico lo guarda. Improvvisamente c' un clima di battaglia, tra i due.

CANONICO Lei molto osservatore.

SMITH Di solito riconosco le facce... e forse non ha capito dove yoglio arrivare.

CANONICO Ho capito perfettamente. E stato cristallino.

SMITH Voi preti siete tutti uguali. Non vi sopporto.

CANONICO Voi giovanotti siete tutti uguali. Ma io riesco a sopportarvi benissimo.

SMITH Beh... devo ammettere che ha un bel coraggio! (Se ne va.)

Dal minareto, viene l'invito alla preghiera. Il canonico l'ascolta un momento, poi si alza e si avvicina alla finestra centrale. Dopo qualche istante entra Jackie.

CANONICO Tra qualche minuto si parte. E ci aspetta l'orizzonte segreto, come lo chiamano gli arabi.

JACKIE (pensosa) L'orizzonte segreto...

CANONICO Vorrei dirle qualcosa, signorina de Severac.

JACKIE Non ne dubitavo. (Si siede a un tavolino) Forza, cominciamo. Io so chi lei, naturalmente: Kay me ne ha parlato spesso. A quanto si dice, lei ha il dono dell'eloquenza. (Una pausa) Avanti, sto aspettando. Perch non faccio la brava e non smetto di perseguitare la povera, piccola Kay? Voleva dir questo, vero?

CANONICO Io la metterei in un altro modo.

JACKIE Ma certo, lei sarebbe molto meno brutale.

CANONICO Crede di sapere quel che sto per dirle?

JACKIE Ne sono sicura.

L'invito alla preghiera termina.

CANONICO Ho i miei dubbi. Comunque, quel che volevo dirle questo... (con forza) Seppellisca i morti!

JACKIE (trasalendo) Eh?!

CANONICO Seppellisca i morti. Dimentichi il passato. Guardi all'avvenire. Quello che fatto non si pu disfare, e non certo l'amarezza che l'aiuter a disfarlo. Lei giovane. Il tempo la guarir.

JACKIE (sorridendo) Si sbaglia di grosso. Io non sto soffrendo. Mi diverto. Ha visto le loro facce, quando sono entrata, stasera? (Tranquillamente) Oh s, mi diverto.

CANONICO questo l'aspetto pi sinistro della cosa. Comportandosi cos non fa del male a Kay, ma a se stessa.

JACKIE Alla mia anima?

CANONICO La parola le fa paura? A me no. Ha ancora qualche minuto: lasci questo battello. Si crei una nuova vita.

JACKIE (alzandosi) Lei non capisce. La mia vita Simon. Noi ci amavamo.

CANONICO So quanto gli era legata.

JACKIE (passeggiando nervosamente) Ci amavamo, le dico. E io mi fidavo di Kay. Era la mia migliore amica. Non ero mai stata invidiosa di lei, anche se aveva tutto e io quasi niente. Kay aveva sempre potuto comprarsi quel che voleva, non si era mai negata nulla. Cos, quando ha visto Simon l'ha voluto. E se l' preso. Tutto qui.

CANONICO E lui le ha permesso di... farsi comprare.

JACKIE No, non vero! Simon non ha sposato Kay per denaro... Per esiste una specie di fascino che viene dal denaro. (Si avvicina a una finestra e indica il cielo) Guardi, presto sorger la luna. Limpida, chiara. Ma quando sorge il sole la luna non si vede pi. Io ero la luna. Quando sorto il sole, Simon non mi ha pi vista. E rimasto abbacinato. Poteva vedere soltanto il sole: Kay.

CANONICO Dunque lei la spiega cos?

JACKIE Fascino. Gli andato alla testa. Pensi alla disinvoltura di Kay, alla sua aria di comando. Simon stato un debole, forse, ma un ragazzo tanto semplice... Avrebbe amato me e soltanto me se non fosse comparsa Kay.

CANONICO Cos le piace pensare.

JACKIE Cos . Simon mi amava... e mi amer sempre.

CANONICO Ma l'ama, in questo momento?

JACKIE (trasale e cambia espressione. Poi, con amarezza) Un punto a suo favore. Colpisce duro, eh?

JACKIE Ho paura per lei.

JACKIE Paura?

CANONICO S. Quel che sta facendo pericoloso.

JACKIE Ma meno pericoloso di quel che volevo fare. Sa che cos'ho pensato, quando successo il disastro? (Prende una minuscola pistola dalla borsetta e la porge al canonico.)

CANONICO (studiando l'arma) I lungo, esse: le sue iniziali...

JACKIE Sembra un giocattolo ma uccide. E io sono un'ottima tiratrice. (Riprende la pistola e la soppesa sul palmo della mano) Avevo intenzione di uccidere o l'uno o l'altra. Tutti e due no; non mi avrebbe dato soddisfazione. Poi, invece, ho pensato che sarebbe stato pi divertente aspettare, pregustare, fare progetti... (Il suo viso si trasforma, mentre assapora la vendetta) E d'un tratto mi venuta l'idea di seguirli. (Passeggiando su e gi) Dovunque fossero arrivati, anche nel posto pi sperduto, avrebbero trovato me. E ha funzionato. Ha scosso malamente i nervi a Kay. A questo punto ho cominciato a divertirmi. E lei non pu farci niente. Io sono sempre educata e gentile. E avveleno tutto, a quei due, tutto l'amore, tutte le gioie! (Si siede e scoppia in una risata isterica)

CANONICO (le si avvicina rapidamente e l'afferra per un polso) Basta! Basta, le dico! Cos ride il diavolo. (pausa) Mi ascolti, Jackie, non apra il suo cuore al male, perch se lo fa il male vi entra!

JACKIE Lei non mi pu fermare.

CANONICO No, non posso.

JACKIE Anche se volessi uccidere Kay non potrebbe fermarmi.

CANONICO (con profonda tristezza) No.

JACKIE Ma davvero peccato uccidere la persona che ci ha rubato tutto quello che

avevamo al mondo? Mi dica: peccato? E peccato!?

CANONICO S!

Jackie lo fissa un istante. Poi ride e la tensione si allenta.

JACKIE Lei dovrebbe approvare il mio piano di vendetta, perch fin che funziona non user quella pistola. Ma ogni tanto ho paura.

CANONICO Di che cosa?

JACKIE Ogni tanto vedo rosso. E vorrei fare del male a Kay. (Con passione) Vorrei piantarle un coltello nel cuore... (Sottolineando le parole coi gesti) Vorrei puntarle la mia bella rivoltellina alla tempia e premere il grilletto... Cos.

Da fuori vengono degli ordini in arabo e lo stridore della catena dell'ancora.

CANONICO Stiamo per salpare. E per l'ultima volta la prego, non per la pace di Kay, ma per la sua pace, per la sua futura felicit... scenda da questo battello! Rinunci al viaggio!

JACKIE (con infinita stanchezza) Vorrei poterlo fare.

CANONICO Ma pu farlo! C' sempre un momento in cui si pu tornare indietro, prima che sia troppo tardi. E questo suo il momento.

Si sente lo sciacquio della ruota del battello che si avvia. Compare lo steward e rimane sulla soglia, guardando a terra.

STEWARD Si parte. Bismillah er-rahman er-ranin. (Guarda i due sorridendo e se ne va.)

JACKIE Che cos'ha detto?

CANONICO Quello che dicono quasi tutti i maomettani iniziando un viaggio. Nel nome di Allah (con intenzione) Allah il pietoso, il compassionevole... E lei? Potrebbe dire queste parole, all'inizio del suo viaggio?

JACKIB Vorrei che lei non fosse mai venuto a bordo!

KAY (entrando, agitata) Non ce la faccio pi!

SIMON (seguendola) No, Kay. Dobbiamo andare fino in fondo.

JACKIE (cambiando completamente espressione) S. Tutti dobbiamo andare fino in

fondo!

Buio

- Sempre nel salone del Lotus, tre giorni dopo... E sera, dopo cena. Le finestre sono chiuse ma le tende non sono accostate. Tutte le lampade sono accese. Fuori si scorge il tempio di Abu Simbel al chiaro di luna.

Il canonico Pennefather, la signorina ffoliot-ffoulkes, Simon e Kay stanno giocando a carte al tavolo centrale. Entra lo steward e spruzza in giro un po' di flit. Si sentono ululare gli sciacalli in lontananza e, ogni tanto, qualche sparo. Una nenia araba accompagna tutta la scena.

CANONICO e le altre sono tutte mie. (Mette in tavola le sue carte) Abbiamo vinto. Mano e partita.

KAY (Si alza e va a mettersi alle spalle del canonico) Zio Ambrose, sei un vecchiaccio diabolico.

SIMON Lei nato per le carte, monsignore.

KAY La faccia del bluffatore ce l'ha.

FFOLIOT-FFOULKES Caro canonico Pennefather, credo proprio che dobbiamo congratularci della nostra tattica.

KAY (Sbadiglia. Prendendo un libro da un tavolino) Oh mamma mia, devo proprio andare a letto. (Si avvia alla porta di destra.)

SIMON Sono tutte quelle gite che ti stancano.

KAY S, ma Abu Simbel era cos bella... Non me la sarei persa per tutto l'oro del mondo. Avremmo dovuto tornarci stasera con gli altri, per vederla alla luce artificiale.

FFOLIOT-FFOULKES (Si alza e si guarda in giro) Dov' andata a finire la mia sciarpa di velluto? Christina! Dov' Christina?... Ah, gi, scesa a terra. Piccola sconsiderata! Che ne sapeva, lei, di quel che avrebbe potuto occorrermi, durante la serata? Ah, questi giovani! Non pensano che al piacere. (il canonico Pennefather si alza e si mette a cercare la sciarpa) Oh, grazie, caro canonico! Prima di cena l'avevo, ne sono certa. Ero seduta qui... (Si avvicina ad un tavolino) Non riesco proprio ad immaginare... (Simon si alza e si unisce alle ricerche) Oh, grazie signor Mostyn. Ma la prego, non si disturbi... E di velluto... velluto amaranto. Chiss se questi steward nubiani sono onesti? Hanno una faccia cos nera... (Simon torna a sedersi e si mette a fare un solitario)

CANONICO Speriamo che il candore della loro anima sia inversamente proporzionale.

FFOLIOT-FFOULKES Lei cos arguto, caro canonico...(frugando qua e l) Oh cielo, ma dove sar finita la mia sciarpa? davvero increscioso che Christina non l'abbia custodita a dovere. Non pare anche a lei, caro canonico, che i giovani d'oggi non abbiano il minimo riguardo per i loro maggiori e migliori?

CANONICO A volte. E altre volte mi pare che i maggiori e migliori abbiano pochissimo riguardo per i giovani. (Dall'esterno vengono delle voci e un certo tramestio)

Mi pare che i nostri gitanti stiano rientrando.

FFOLIOT-FFOULKES Christina avrebbe dovuto starsene tranquilla a bordo con me. Tanto pi che quello spaventoso giovanotto socialista faceva parte della comitiva. E cos atrocemente plebeo... E cos invadente, poi...

Entrano Jackie e il dottor Bessner.

CANONICO Com'era il tempio al chiaro di luna?

BESSNER Meraviglioso. E completamente diverso. Le scene alle pareti sono interes-santissime... La marcia dell'esercito egizio a Kadesh, guidato da Re Ramsete... Il re che offre un gruppo di prigionieri al dio Harakhte... E il tempio, naturalmente, dedicato ad Harakhte e ad Amun Ra, Dio di Tebe...

CANONICO Grazie, Herr Doktor!

Entrano Christina e Smith.

FFOLIOT-FFOULKES Mentre tu eri in giro a divertirti, Christina, io ho dovuto affronta-re disagi non indifferenti. Dov' finita la mia sciarpa amaranto?

CHRISTINA L'avevi prima di cena, zia, in questa stanza.

FFOLIOT-FFOULKES Bene, adesso non c.

CHRISTINA Sar nella tua cabina.

FFOLIOT-FFOULKES A quanto mi risulta, le sciarpe non hanno gambe. Io l'ho portata qui.

CHRISTINA Forse lo steward l'ha riportata gi mentre mangiavamo. Vado a vedere. (Si avvia alla porta.)

FFOLIOT-FFOULKES Non precipitarti fuori in quel modo. Prendi il mio lavoro a maglia... i miei occhiali... e il mio scialletto. Non vedo perch dovrei portare tutto io.

Christina prende gli occhiali e lo scialle dal tavolo centrale.

SMITH Lo dico sempre, io: se hai un galoppino fallo correre.

FFOLIOT-FFOULKES (gelida a Smith) Forse mi far la finezza di togliersi dal mio lavoro a maglia. Ci sta seduto sopra.

SMITH Oh, scusi. (Si alza.)

Christina prende anche il lavoro a maglia e si dirige verso la porta.

FFOLIOT-FFOULKES Linferiorit sociale rende cos goffi... (Se ne va insieme a Christina.)

SMITH Brutta pu... puzzona!

KAY (si alza sbadigliando) Devo proprio andare a letto.

CANONICO Un momento, K.ay. Hai detto che stasera avresti firmato que trapassi di propriet. Li ho portati qui.

KAY Oh, zietto, non possono aspettare fino a domattina?

CANONICO Stamattina hai domandato se non potevano aspettare fino a stasera. Ci metterai un minuto, e cos potr spedirli da Wadi Haifa.

Il canonico prende una cartelletta di pelle da una poltroncina accanto al tavolo centrale, l'apre e posa dei documenti davanti a Kay, indicandole dove deve firmare. La ragazza si siede. Il canonico le d una stilografica. Simon va a guardare al di sopra delle spalle della moglie. Kay, sempre sbadigliando, prende i fascicoli e comincia a leggerli dalla prima pagina.

SIMON Non vorrai leggerli da cima a fondo!?

KAY Leggo sempre tutto, prima di firmare. Me l'ha insegnato pap. Diceva che, spostando una virgola, possono farti certi scherzi da prete...

SMITH Scherzi da prete... Buona, questa!

CANONICO Kay un'ottima donna d'affari.

SIMON Io non ho mai letto un contratto; se mi provassi non lo capirei. Mi limito a firmare sulla linea punteggiata...

CANONICO (osservandolo pensoso) Per!

SIMON Beh, non si pu campare pensando che tutti cerchino sempre d'imbrogliarci. Io ho scoperto che conviene fidarsi del prossimo.

KAY Pap non si fidava di nessuno. Zio Ambrose era l'unica eccezione. Per questo l'ha nominato mio tutore e amministratore dei miei beni fino al matrimonio o al mio venticinquesimo compleanno.

CANONICO Melhuish Ridgeway era un affarista abile e astuto... (udendo il nome citato dal canonico il dottor Bessner trasale, si siede a un tavolino e si mette a fissare Kay) Un autentico asso della finanza, ma aveva poca fiducia nei suoi fratelli in umanit.

SMITH Forse non a torto.

KAY Ora che sono sposata credo di essere entrata legalmente in possesso del mio patrimonio, zio Ambrose. (f un risolino) Forse dovrei fare testamento e lasciare tutto alla tua crociata per un'Inghilterra migliore.

CANONICO Certo, che potresti. Ma sono sicuro che non ti lascerai convincere ad investire cos vantaggiosamente il tuo denaro.

KAY Chiss che cosa si prova ad essere poveri... ma proprio poveri?

SIMON (con un 'ombra di amarezza) Non preoccuparti, amore, non lo Saprai mai.

SMITH Ne siete tutti cos sicuri? La pazienza del proletariato non durer in eterno. (Va a sedersi un tavolino pi in l.)

KAY Oh, non cominciamo con le barbe politiche! (Sbadiglia.)

CANONICO S, cara, forse meglio rimandare questa roba a domani. (Ripone i documenti nella cartelletta)

KAY Non capisco pi niente... (Si alza, e d un bacio al canonico) Buonanotte zio Ambrose. stata una giornata meravigliosa. (Sottovoce) Avevi ragione tu, circa l'affrontare le cose. Mi sono fatta passare la mia stupida crisi di nervi... (Si avvicina a Jackie, fa una pausa, poi in tono affettato) Buonanotte, Jackie. (Un'altra pausa) La vita un paradiso su questo battello, vero?

Jackie non risponde. Simon va alla porta di destra e la tiene aperta. Kay ha un attimo di esitazione, poi esce.

CANONICO (avvicinandosi a Jackie) Buonanotte, Jacqueline.

La ragazza tiene gli occhi fissi sulla porta da cui uscita Kay. Il canonico rimane in attesa. D'un tratto Jackie, si rende conto che aspetta una risposta, alza gli occhi su di lui quasi con ferocia e gli mormora con voce carica di tensione.

JACKIE Non gliene importa pi niente. N a lui n a lei. Mi sono sfuggiti di mano. Se ne infischiano, se ci sono o non ci sono. Non riesco pi a ferirli.

CANONICO Desidera ancora farli soffrire?

JACKIE Non devono essere felici insieme! No! Trover il modo d'impedirlo!

CANONICO Non avrebbe dovuto venire su questo battello.

JACKIE (con voce improvvisamente stanca) Ha ragione... S, credo che abbia ragione. Ma troppo tardi, ormai. Non posso tornare indietro. Devo continuare... continuare... (Stringe i pugni.)

CANONICO (con gentilezza) Lei molto stanca. E stata una giornata lunga e soffocante. Vada a letto e si riposi.

JACKIE Non potrei dormire. (Si dirige impulsivamente verso la porta.)

CANONICO (seguendola) S, vedr che pu.

JACKIE No, l'aria troppo calda, troppo immobile. la tipica notte in cui succede qualcosa.

Il canonico scuote blandamente il capo ed esce.

JACKIE (chiamando) Boy! (Entra lo stevvard) Un doppio brandy.

Jackie si avvicina alla finestra centrale e guarda fuori. Simon le lancia una rapida occhiata. Lo steward esce.

BESSNER (avvicinandosi a Simon) Domando scusa, ma sua moglie la figlia di Melhuish Ridgeway?

Smith alza la testa, interessato. Jackie comincia a canticchiare; Frankie and Johnny a bocca chiusa.

SIMON S.

BESSNER Non lo sapevo...

SIMON Perch avrebbe dovuto saperlo?

BESSNER La prego di scusarmi, ma vede, quell'uomo... quell'uomo...

SMITH Mi sbaglio, o lei stato danneggiato in qualche modo dalle imprese finanziarie di Melhuish Ridgeway?

Entra lo steward col brandy. Jackie prende il bicchiere e va a sedersi ad un tavolino senza curarsi degli altri. Guarda fisso dinnanzi a s e canticchia sempre pi forte "Frankie and Johnny".

BESSNER Scusatemi, signori, ma sono sconvolto... (Turbato fino all'incoerenza) Al mio paese, in Europa... oh, un paese piccolo, oscuro... quell'uomo ha comprato i politici, ha corrotto il governo... Ma quelli che hanno ottenuto la concessione mineraria, non che volessero sfruttarla, capite... al contrario. E gli operai, il popolo minuto, hanno sofferto la fame... Ma il nostro minerale sarebbe stato in concorrenza col suo, quindi guai... Cos, tutto rimasto fermo, inerte... (Gesticolando animatamente) E noi, che gli abbiamo creduto, abbiamo perso tutto. Finiti. Kaputt. Mio padre, un vecchio ormai debole e stanco, morto di crepacuore. Ma non per il mancato progresso, per l'industria mai nata. Per... per... Voi mi capite, vero?

SMITH Francamente, no. Per ho afferrato il concetto. La grande finanza internazio-nale ha tessuto una delle sue solite trame e il vecchio Ridge way, spaparan-zato nel suo ufficio di Londra, col sigaro in bocca, era il ragno velenoso al centro della ragnatela. Senza offesa, Mostyn, ma tutti conoscono i metodi di Melhuish Ridgeway.

SIMON Oh, per me... Io, mio suocero non l'ho mai visto. Era morto da anni, quando ho conosciuto Kay. Mah, credo che i famosi magnati operino un po' tutti ai margini della legge.

BESSNER (ancora molto scosso) Un povero diavolo lo manderebbero in prigione, ma un gran signore pu rubare, ingannare e rimanere nel giusto...

SMITH Ma non sar sempre cos!

Entra Christina.

BESSNER Ma anche la gente come lui dovr soffrire... S, soffrire! Domando scusa: sono fuori di me.

CHRISTINA (guardando Smith con aria d'accusa) Che Cos'ha detto al povero dottor Bessner per farlo inquietare tanto?

SMITH Io!? Non ho detto un bel niente. E si pu sapere perch lei lo difende?

CHRISTINA E uno straniero, e gli stranieri sono molto vulnerabili. E facile ferire i loro

sentimenti.

SMITH E i miei sentimenti, allora? Stasera sua zia mi ha rinfacciato molto duramente

la mia inferiorit sociale.

CHRISTINA Deve perdonare zia Helen. Ha avuto una giornata faticosa.

JACKIE Boy! (Entra lo steward) Un altro brandy.

SMITH A me un gin rosa. E a lei, Christina?

CHRISTINA Gradirei una limonata.

SMITH Troppo insulsa... Prenda un gin fizz. Anche lei, Mostyn?

SIMON No, grazie.

Lo steward esce.

JACKIE (canterellando) He was her man, and he done her wrong... (traducendo, con ironia) Era il suo uomo e la trad...

CHRISTINA (a Jackie) una notte incantevole. C' un meraviglioso chiaro di luna.

JACKIE Gi. Proprio una notte da luna di miele.

Simon si dimena a disagio sulla poltroncina, poi si alza e si allontana con la sua rivista.

Una pausa. Entra lo steward e serve le bibite.

JACKIE Venga a sedersi con me, Christina. Berremo insieme. Voglio che mi racconti tutto di s.

CHRISTINA (sedendosi accanto a lei) Non c' molto da raccontare.

JACKIE (alzando il bicchiere) Beh su, un brindisi al delitto. (Allo steward) Un altro brandy.

Simon fa un vago gesto di protesta, Jackie lo guarda e ride. L'inserviente esce;

SMITH (a Christina) A proposito di delitti, credo che bisognerebbe provvedere a sua zia. Non so, una piccola dose d'arsenico...

CHRISTINA Lei molto sgarbato, povera zia!

SMITH Non mi dica che quella... creatura le piace!

CHRISTINA E molto buona con me, fa tante cose per me...

SMITH Ad esempio la tratta come una schiava. Ma non ha un po' di spina dorsale?

(Jackie riattacca Frankie and Johnny") Non si rende conto che lei vale quanto la sua signora zia?

CHRISTINA Oh no! Non vero!

SMITH La sola differenza, fra voi, che lei povera e sua zia ricca.

CHRISTINA Nemmeno per idea. Zia Helen ha avuto un'educazione raffinata, una profonda cultura...

SMITH Bah! Educazione! Cultura! Contano dallo zero in gi!

CHRISTINA Sa una cosa? Credo che sia un problema di digestione. Tempo fa alla zia

hanno ordinato una pepsina straordinaria. Vuole che vada a prendergliene un

po'? Forse gioverebbe al suo umore. E anche ai suoi modi.

SMITH Cosa c' che non va nei miei modi?

CHRISTINA (serafica) Sono semplicemente abominevoli.

SMITH In tal caso, le auguro la buonanotte.

CHRISTINA Buonanotte. Vado a letto anch'io. (Si alza e si avvia alla porta.)

JACKIE (un po brilla) Non pu andare a letto. Glielo proibisco. Venga qui e mi racconti

la sua storia.

Entra lo steward col brandy. Jackie gli va incontro e mentre passa accanto a Christina le domanda.

SMITH Vuole un altro beveraggio?

CHRISTINA (a disagio) No, grazie, devo andare a letto. Sono molto stanca.

Lo steward esce. Jackie canticchia un paio di versi di "Frankie and Johnny". Smith prende una rivista, le d un'occhiata poi se ne va a passo strascicato.

JACKIE Le proibisco di andare a letto. Mi racconti la sua vita. Mi racconti tutta la sua vita.

CHRISTINA Non c' molto da dire. Sono nata e vissuta a Edimburgo. Ho una sorella e due fratelli. Lavoro in un'agenzia d'assicurazioni. Ho sempre desiderato vedere il mondo. Quando zia Helen mi ha portata con s, in questo viaggio, sulle prime quasi non ci credevo... Era come un sogno che s'avverava... E anche adesso, ogni minuto una gioia.

JACKIE Lei un tipo solare, eh? Dio, come vorrei essere in lei!

CHRISTINA Ma sono certa che... Volevo dire...

JACKIE Che cosa voleva dire?... Devo raccontarle la storia della mia vita? (Simon

sfoglia rumorosarnente la sua rivista. Jackie si volta, gli d un'occhiata e ride)

Simon preferirebbe di no. (Simon si alza e si avvia alla porta) Hai intenzione di scappare, Simon?

SIMON (imbarazzato, sedendosi a un tavolino) Si sta facendo tardi.

JACKIE E l'ora giusta per raccontare le storie malinconiche. O magari quelle a lieto fine, come la storia di Christina... Mi piaci, Christina. Mi piaci molto. Non andartene, ti prego, non lasciarmi. Sono molto gi, stasera. Ho bisogno di parlare con qualcuno. Non mi lasci, vero?

CHRISTINA (sempre pi imbarazzata) Credo che tutti abbiamo bisogno di un po' di riposo...

JACKIE (canticchia un altro brano di "Frankie and Johnny". Poi, aspramente) Boy! Chiamami lo steward per favore, Simon. Voglio un altro brandy.

SIMON Lo steward andato a letto. E mezzanotte passata.

JACKIE Voglio un altro brandy, ti dico!

SIMON Hai bevuto abbastanza, Jackie.

JACKIE La cosa ti riguarda, per caso?

SIMON No, no.

JACKIE (osservandolo, con un risolino di scherno) Che succede, Simon? Hai paura?

Simon si alza ostentatamente, va a scegliere un'altra rivista poi torna al suo posto e si mette a leggere.

CHRISTINA (facendo l'atto di alzarsi) Devo proprio...

JACKIE (fermandola) No. Non devi. Sai di cos 'ha paura Simon? Che ti racconti la storia della mia vita.

CHRISTINA (imbarazzata) Davvero?

JACKIE E una storia molto triste... Vedi, io e lui eravamo fidanzati... (Canticchiando) He was her man and he done her wrong. Eh s, lui mi ha tradita piuttosto indegnamente... Non vero, Simon?

SIMON (in collera) Vai a letto, Jackie. Sei ubriaca.

JACKIE Se sei imbarazzato ti conviene andartene. Io resto qui.

CHRISTINA (alzandosi) Devo proprio... E cos tardi...

JACKIE (trattenendola per un braccio) Ti proibisco di andartene. Devi star qui e ascoltarmi.

SIMON Jackie, stai rendendoti ridicola. In nome del cielo vai a letto.

Dalla spiaggia viene il rullo dei tam tam.

JACKIE (velenosa, parlando a mitra glia) Hai paura che faccia una scenata, eh? Gi, sei cos riservato, cos inglese... Vuoi che mi comporti con decoro, eh? Con decoro... Bene, ti conviene filartela alla svelta, perch ho intenzione di parlare a fiume. Maledetto imbecille! Credevi di trattarmi come mi hai trattata e di farla franca? (Simon si alza e si avvicina al tavolo centrale. Fa per parlare poi cambia idea e si siede in una poltroncina l accanto e sfoglia la sua rivista. Jackie gli si pianta davanti, urlando) Rispondimi! Sei muto? Rispondimi! T'avevo detto che t'avrei ucciso piuttosto di cederti a un'altra. Tu non m'hai presa sul serio, eh? Beh, ti sbagli. Sto solo aspettando. Tu sei il mio uomo, capito? Tu appartieni a me! (Prende la pistola dalla borsetta senza che Christina se ne accorga) T'ho detto che ti avrei ucciso e non scherzavo! Rispondimi, che Dio ti maledica! Rispondimi!

SIMON Smettila di fare pagliacciate e vai a letto. Sei ridicola.

JACKIE Ah, sono ridicola? S.

JACKIE Ti ammazzo! Ti ammazzo come un cane! Il miserabile cane che sei! (Gli punta la pistola contro.)

Simon balza in piedi. Jackie preme il grilletto. Christina d un grido soffocato. Simon ricade a sedere sulla poltroncina, trae di tasca un fazzoletto e se lo preme su un ginocchio. Dal tessuto filtra una macchia rossa. Jackie rimane immobile, come paralizzata. Poi si avvia alla porta barcollando. La pistola le scivola dalle dita. La ragazza cammina lentamente, trasci-nando i piedi. Christina sta per correre fuori ma Jackie la blocca e le rimane aggrappata dondolando avanti e indietro.

JACKIE Simon... Simon... non volevo...

Smith entra di corsa e si avvicina al ferito.

SMITH Ehi! Cosa combinate qui?

STEWARD (entrando) Cosa successo?

SIMON (allo steward, con una risatina forzata) Niente, niente... stiamo divertendoci... Uno scherzo... Molto buffo capisci? (Ride. Lo steward sorride con aria dubbio-sa) Vai via. E non tornare. Capito? Non tornare!

Lo steward accenna di s col capo ed esce.

SMITH Allora? Cos' successo, qui?

JACKIE (lasciandosi cadere su una poltroncina, in tono isterico) Gli ho sparato. Oh

Dio, gli ho sparato.

CHRISTINA (avvicinandosi a lei) Zitta, cara, zitta.

SIMON (a Smith) Per l'amor di Dio, la porti via di qui. Dobbiamo mettere tutto a tacere, capisce? (Smith fa segno di s e si avvicina a Jackie) La porti via. Poi vada a svegliare Bessner. Gli dica di darle un sedativo e dopo me lo mandi qui.

SMITH D'accordo.

JACKIE (singhiozzando) Oh Simon... Simon..: Mi uccido!

SIMON (a Christina) Non la lasci sola.

SMITH (a Simon, mentre aiuta Christina a tener buona Jackie che si dibatte) Lei come sta, Mostyn?

SIMON (con la faccia contratta dal dolore) Bene, bene... Solo, sanguino un po' e non

riesco a muovere la gamba.

CHRISTINA (a Jackie) Venga, cara.

Smith e Christina escono, reggendo Jackie che continua a dibattersi e a piangere convulsa-mente. Avanzano adagio perch la ragazza oppone resistenza.

SMITH (da fuori) Buona, Jackie, buona...

Simon si appoggia allo schienale della poltroncina, esausto. Il fazzoletto che si preme sul ginocchio ormai tutto rosso. La nenia araba e il suono dei tam tam, sulla riva, continuano a pieno volume per tutto l'intervallo Secondo tempo

- Cinque minuti dopo. Simon accasciato sulla poltroncina, esattamente come alla fine della prima scena. Tiene ancora il fazzoletto premuto sul ginocchio. Adesso la finestra di sinistra aperta e la rivoltella non pi sul pavimento. Louise, seminascosta, osserva Simon dalla porta di destra. Ha un'aria vagamente furtiva. Da fuori si sentono le voci di Smith e del dottor Bessner che si avvicinano. Louise sguscia via.

BESSNER (entrando con la sua valigetta) Dov'? (Scorge Simon e corre da lui) Ach!

LOUISE (accorrendo) Mon Dieu, che c'? Cos' successo?

SIMON Accidenti!

LOUISE Ho sentito uno sparo e son corsa qui pi in fretta che potevo.

Il dottor Bessner s'inginocchia accanto a Simon, apre la valigetta e durante la scena che segue improvvisa una medicazione d'emergenza.

SMITH (a Louise) Su, su calmatevi. C' stato un piccolo incidente.

LOUISE Un incidente? A monsieur?

SIMON (trasalendo lievemente dal dolore> mentre il dottore lo medica) Niente, scene, capito, Louise?... Ahi!

LOUISE E brutta... una ferita molto brutta... Devo chiamare la signora?

SIMON (con forza) No!

SMITH (prendendo Louise familiarmente per un braccio) Datemi retta, figliola, non

assolutamente il caso di agitarsi. Chiaro? Dovete fare la brava. Sono sicuro che siete una ragazza di buon senso.

LOUISE (sorridendogli con aria svenevole) Oh monsieur! Ho avuto una tale paura! Ho pensato che gli arabi facessero la rivoluzione, che venissero qui ad ammaz-zarci tutti! Avevo il cuore in gola!

SMITH (battendole una mano su una spalla) Su, su, una cosa da niente. Stavamo...

ehm... stavamo scherzando con la pistola, senza renderci conto che era

carica. Siamo stati idioti, ma che volete farci?

LOUISE Oh, sono cos pericolose le pistole!

SMITH Altro che.

BESSNER E una brutta ferita. L'osso scheggiato. Sar meglio portare il signor Mostyn nella mia cabina. Ci sono due cuccette, almeno sar pi comodo per curarlo. (A Srnith) Bisogner dire in cucina che facciano bollire dell'acqua, cos potr sterilizzare i ferri. (Trova il proiet-tile incassato nella poltroncina) Ach! Meno male! Cos non dovr estrarre la pallottola!

SIMON Ehi, allarmante! Sembra che debba farmi una laparatomia!

BESSNER Non precisamente. (Rialzandosi) Per posso rattopparla alla meno peggio. Lei capisce, vero? Deve andare all'ospedale... Per due o tre settimane la terranno immobile, ma poi torner a camminare come prima (D una manata rassicurante sulla spalla a Simon e va a deporre la sua valigetta sul tavolo centrale.)

SIMON Bel modo di passare la luna di miele! Meno male che Kay non si svegliata. Inutile che lo sappia fino a domattina.

BESSNER Neanch'io ho sentito lo sparo... vengono tanti rumori da terra, per non parlare degli ululati degli sciacalli e dei tam tam.

LOUISE Devo andare a prendere la roba di monsieur nella sua cabina?

BESSNER S, grazie. Il pigiama e il necessaire da toilette. Attenta a non svegliare mada-me.

LOUISE Far piano, monsieur. (Esce.)

SIMON Come sta Jackie?

BESSNER Le ho fatto un'iniezione di sedativo molto forte. Si gi calmata. Tra mezz'ora dormir.

SIMON Meno male. Non sapeva quel che faceva. Era ubriaca fradicia.

SMITHPossiamo inventare qualche frottola.. Peccato che la francesina si sia sve-gliata. E chiaro che ha fiutato qualcosa, ma penso che troveremo il modo di chiuderle la bocca.

SIMON Prima di dimenticarcene, nasconda la pistola, Smith, le dispiace? E da qual-che parte, l, dove sta lei.

SMITH (cercando in giro) Non la vedo.

SIMON Dev'esserci. Forse finita sotto un mobile.

SMITH (chinandosi a guardare) Niente pistola.

SIMON Ma dev'esserci per forza. Ho visto io Jackie che la lasciava cadere. Ho sentito il tonfo.

SMITH Beh, adesso qui non c. Forse l'avr raccolta Christina.

SIMON Non credo. (Riflettendo) Sono quasi certo che non l'ha presa. Teneva ferma Jackie.

SMITH Beh, qualcuno deve averla raccolta. Forse Jackie stessa.

SIMON No, lei no.

Le nenie e i tam tam sulla riva finalmente tacciono.

BESSNER (avvicinandosi a Simon e prendendo lo per un braccio) Adesso la portiamo nella mia cabina, signor Mostyn. Signor Smith, lei si metta dall'altra parte e gli passi un braccio sotto l'ascella. Bene. Ora lo sollevi. Lei deve tenere le braccia sopra le nostre spalle, signor Mostyn.

Smith e il dottor Bessner fanno alzare Simon. In quella, dall'esterno, viene un grido di Louise, poi la ragazza entra di corsa, stravolta, sempre urlando.

LOUISE Oh Dio... Dio! Madame...

SMITH Buona, buona. Non fate chiasso.

LOUISE Ma madame... madame morta! E l, morta, sul suo letto.

SIMON (con un urlo) Cosa?!

LOUISE Le hanno sparato... alla testa.

Simon scatta avanti, cercando di correre, e crolla a terra.

BESSNER Ma pazzo? Lei non pu assolutamente camminare! Capito? (Fa sedere di nuovo Simon sulla poltroncina e si pianta al suo fianco.)

SMITH (avvicinandosi a Louise e scotendola per le spalle) Avanti, sentiamo.

LOUISE Ero andata in camera di monsieur a prendere il pigiama. Ho cercato di far piano, per non svegliarla. Poi ho sentito un odore... (fiuta l'aria) lo stesso che c' qui dentro. L'odore di una pistola che ha appena sparato...

BESSNER E poi? E poi?

LOUISE Sono entrata. Mi sono avvicinata al letto: madame era sdraiata su un fianco. Pareva che dormisse... ma non ho sentito il respiro. Cos ho acceso la luce e ho visto... ho visto madame con un buco nella testa. Un piccolo buco rotondo, qui. (Indica la tempia. Poi si abbandona su una poltroncina.)

Entra il canonico Penne father seguito dallo steward. ancora co~?ipleta mente vestito.

CANONICO Che c'? Cos' successo? Chi ha gridato?

SMITH Hanno sparato alla signora Mostyn.

CANONICO Sparato?!

Lo steward corre fuori.

SIMON Jackie ha ucciso Kay.

BESSNER Dobbiamo andare a vedere. (Al canonico) Viene con me?

CANONICO Subito!

Il canonico e il dottore escono. Simon affonda il viso tra le mani.

SIMON Kay... Kay...

Entra McNaught, il commissario di bordo, accompagnato dallo steward.

MCNAUGHT Che succede? Hanno veramente sparato a qualcuno?

SMITH S. Alla signora Mostyn.

MCNAUGHT Ed morta?

SMITH Il dottore andato a vedere.

MCNAUGHT Brutta faccenda. Non ci era mai successo, prima d'ora. Non ho idea di quale sia la giusta procedura.

SMITH Lei il funzionario responsabile?

MCNAUGHT S. Ma come le dicevo, non ci mai successo niente di simile. La signora Mostyn un personaggio importante, e questo non facilita le cose. (D un'occhiata a Simon, poi si avvicina a Smith) Si sa chi ha sparato lla signora?

SMITH Purtroppo si.

MCNAUGHT Capisco. Stavo appunto per farle osservare che non poteva trattarsi di un malvivente venuto da fuori. Teniamo in permanenza un uomo di guardia sulla banchina.

SMITH Allora vi aspettate che succeda qualcosa?

MCNAUGHT No. Al massimo qualche furtarello. Ma sta di fatto che, con la guardia, nessuno pu essere salito a bordo inosservato.

Entrano il canonico e il dottore con aria grave.

SMITH E allora?

il canonico si avvicina a Simon e gli posa una mano sulla spalla. Il dottore scuote lentamente il capo.

CANONICO Le hanno sparato alla tempia destra.

BESSNER E successo poco fa. Dai cinque ai venti minuti al massimo. Le hanno appoggiato la pistola alla testa. Si vede chiaro: la pelle bruciacchiata.

McNaught e lo steward escono.

SIMON Kay voleva sbarcare... Se solo l'avessi ascoltata! Se avessi fatto come voleva lei! Invece l'ho convinta ad affrontare la situazione...

CANONICO Non tormentarti. Non potevi immaginare che cosa sarebbe successo.

SIMON Ma conoscevo Jackie.

CANONICO Sei proprio sicuro che sia stata lei a ucciderla?

SIMON (sorpreso) E chi, se no? Non vorr dire che... Non pu esser stato un suicidio! Kay non avrebbe mai...

CANONICO Non stato un suicidio. Kay stata uccisa con una rivoltella di piccolo calibro e l'arma scomparsa.

BESSNER Probabilmente, la stessa pistola che ha sparato questo (mostra la pallottola) ... il proiettile che ha attraversato la gamba del signor Mostyn e si incastrato nella poltrona.

CANONICO Jacqueline dov' ora?

BESSNER In camera sua. Il signor Smith venuto a chiamarmi. Mi ha detto che la signorina aveva sparato al signor Mostyn e poi le era venuto un attacco di nervi. Siamo andati nella sua cabina e l'abbiamo trovata insieme alla signorina Grant, che cercava di calmarla. Le hp fatto un'iniezione di sedativo molto forte e...

CANONICO Abbastanza da farla dormire?

BESSNER S, ma non subito. Nel giro di mezz 'ora. Prima si sarebbe calmata, poi avrebbe cominciato ad appisolarsi...

SIMONGi. E immagino che appena sola sia corsa a poppa e abbia sparato a Kay... Non responsabile delle sue azioni. Ha bevuto per tutta serA. Non ragionava pi, povera ragazza... No! E tutta colpa mia! Sono io il solo colpevole!

Da destra, entra la signorina ffoliot-ffoulkes. Indossa un neglig alquanto bizzarro e ha un'aria molto dignitosa.

FF0LIOT-FFOULKES (veleggiando verso il centro del salone) successo qualcosa?

SIMON (rifacendole il verso, istericamente) successo qualcosa? E successo qual- cosa? Ah, comico! E proprio comico!

BESSNER (avvicinandosi al giovane) Calma signor Mostyn, calma. (Gli d un'energica stretta a una spalla)

SIMON Grazie, Bessner. E mi scusi.

BESSNER Tutta questa agitazione le fa molto male. Adesso le faccio un'iniezione. SIMON Nemmeno per idea! Crede che voglia dormire?

FFOLIOT-FFOULKES Insomma, Che cosa c'?

CANONICO (avvicinandosi a lei) Hanno ucciso la signora Mostyn. Le hanno sparato alla testa.

FFOLIOT-FFOULKES Le hanno sparato? Nella sua cabina? Ma vicino alla mia! Avrebbero potuto assassinare me!!

SMITH Infatti. C' stato un errore.

FFOLIOT-FFOULKES E scandaloso! Assolutamente scandaloso! Bisognava prendere le dovute precauzioni! Proibire agli indigeni d'intrufolarsi a bordo, la notte!

SMITH Nessuno salito a bordo, signorina ffoliot-ffoulkes.

FFOLIOT-FFOULKES Nessuno?

SMITH Nessuno.

FFOLIOT-FFOULKES Ma allora...

CANONICO Se la sua cabina adiacente a quella della signora Mostyn lei avr senz'altro sentito lo sparo.

FFOLIOT-FFOULKES Io non ho sentito niente.

CANONICO Vedo.

FFOLIOT-FFOULKES Dov' Christina? (Va a sedersi al tavolo centrale) Il minimo che potesse fare, mi sembra, era correre a prendersi cura di me. Avrei potuto avere una grave crisi di cuore per lo choc. Potevo venire assassinata... Insomma, dov' Christina? Dov' quella sventata?

CANONICO Non nella sua cabina?

FFOLIOT-FFOULKES No.

CANONICO Dottor Bessner, le dispiace andare dalla signorina de Severac e pregarla di venir qui?

BESSNER Subito.

FFOLIOT-FFOULKES Suppongo che mia nipote sia stata assassinata e che abbiano buttato il cadavere nel fiume.

CANONICO Forse c' una spiegazione meno melodrammatica della sua assenza.

FFOLIOT-FFOULKES Allora doveva venire immediatamente ad accudirmi. Il suo egoismo inescusabile.

FFOLIOT-FFOULKES Probabilmente Christina non sa ancora che c' stato un delitto a bordo. (A Louise) Voi dove dormite?

LOUISE (trasalendo) Pardon?

CANONICO Je vous demande, mademoiselle, ou est votre cabine.

LOUISE Ma cabine, monsieur, vicino a quella di madame Mostyn.

CANONICO Porta a porta? E non avete sentito lo sparo?

LOUISE Oh oui, monsieur, l'ho sentito e mi sono svegliata. Ma non ho capito cos'era. Sono uscita sul ponte a vedere e qui ho trovato monsieur ferito alla gamba. Cos, naturalmente ho pensato che lo sparo

CANONICO E non avete sentito nessuno muoversi davanti alla vostra cabina?

LOUISE No, non ho sentito niente.

CANONICO E non avete visto niente?

LOUISE (con un 'occhiata eloquente) Cosa avrei dovuto vedere, monsieur?

CANONICO Lo domando a voi.

FFOLIOT-FFOULKES Io ho sentito dei passi davanti alla mia cabina. Dei passi

leggeri, veloci...

CANONICO Ma se m'ha detto adesso di non aver sentito niente...

FFOLIOT-FFOULKES S, lo so, ma...

Entra il dottor Bessner con Jackie e Christina. Jackie pallidissima e sbadiglia continua-mente. Sembra mezzo addormentata. Il dottore e Christina la fanno sedere su una poltron-cina e le rimangono accanto.

CHRISTINA Zietta...

FFOLIOT-FFOULKES Ragazzaccia disutile e senza cuore! Dove sei stata?

JACKIE (con voce atona, sbadigliando cavernosamente) Cos' successo? Che c', ancora?

CHRISTINA Mi dispiace, zia Helen, ho dovuto restare con la signorina de Severac. Non stava bene e non me la son sentita di lasciarla sola.

SMITH Per quanto tempo rimasta con lei?

CHRISTINA (vagamente sorpresa) Non l'ho mai lasciata, da quando io e lei l'abbiamo portata nella sua cabina. Le ho fatto compagnia mentre lei andava a cercare il dottor Bessner, poi, dopo l'iniezione, pareva che avesse paura a star sola e cos sono rimasta.

SIMON (trasformato) E vero? Oh Dio, vero?

CHRISTINAIo non ho l'abitudine di dir bugie, signor Mostyn.

SIMON Non si offenda, Christina. Lei non pu capire, ma d'importanza vitale. Quando Kay andata a letto Jackie era qui nel salone, vero?

CHRISTINA S.

SIMON E non si mai mossa finch non uscita con lei? (Christina annuisce) E dopo lei non l'ha mai lasciata, nemmeno per un momento. E esatto?

CHRISTINA Esatto.

SIMON Sia ringraziato Iddio.

JACKIE Ma che succede? Di che state parlando?

CANONICO (avvicinandosi a lei) Hanno sparato a Kay.

JACKIE (facendogli eco, con voce atona) Hanno sparato... Vuoi dire che morta? (Assimilando la notizia lentamente) Capisco... Pensavate che l'avessi uccisa io. Ma io non... Io non...

CANONICO Sappiamo che non stata lei.

JACKIE Non riesco a capacitarmi... la mia testa... Ho un sonno tremendo... Simon! Simon! Non ho ucciso Kay!

SIMON Va tutto bene Jackie cara. Va tutto bene...

I due si guardano intensamente.

JACKIE E a te che ho sparato...

SIMON S, ma non ha importanza. Senti, Jackie, resta sveglia un minuto. Cerca di ricordare. Che ne hai fatto del revolver, dopo avermi sparato?

JACKIE L'ho lasciata cadere... l... (Indica la soglia della porta a destra.)

Tutti si guardano.

BESSNER (a Christina) La riporti in cabina e la metta a letto. Non si regge pi.

CHRISTINA (facendo alzare Jackie) Venga con me, cara.

Le due ragazze escono. Il dottor Bessner si avvicina a Simon.

BESSNER E adesso, signor Mostyn, insisto perch si lasci fare un'iniezione.

SIMON No! Le dico di no! Ma non capisce? Mia moglie stata assassinata! Assassinata! Dobbiamo scoprire chi stato. Qualcuno su questo battello l'ha uccisa. E incredibile, fantastico, ma vero. Qualcuno ha sentito la scenata fra me e Jackie e ha pensato di far ricadere su di lei la colpa della morte di Kay, povera piccola! (Appellandosi al canonico) E cos, vero, monsignore? Ho indovinato?

CANONICO S. E ci troviamo di fronte ad un nuovo problema, molto grave. Ma tu stai male, Simon arabo allo steward ed esce con lui.)

FFOLIOT-FFOULKES Tutto questo veramente deplorevole, caro canonico.

CANONICO (freddamente) Ben detto: deplorevole.

FFOLIOT-FFOULKES E poich io qui non posso far nulla, penso che torner in cabina a cercar di riguadagnare un po' del sonno perduto. (Alzandosi) E per favore, mandatemi Christina.Mah... Non riesco a immaginare perch si senta in dovere, di prendersi cura di una conoscenza occasionale. (Si avvia alla porta.)

CANONICO Un momento, signorina. Tutto quello che abbiamo visto e udito, stanotte, della massima importanza. Lei diceva di aver sentito qualcuno correre sul ponte. Ha un'idea dell'ora?

FFOLIOT-FFOULKES Non glielo saprei dire.

CANONICO E in che direzione andava? Verso poppa o verso prua?

FFOLIOT-FFOULKES Non glielo saprei dire. (Lo fissa completamente inespressiva.)

CANONICO Mille grazie, buona notte.

La signorina ffoliot-ffoulkes esce velocemente da destra.

BESSNER (accomodandosi al tavolino di sinistra) Ach, che corrente! Sono fredde, le notti del deserto! (Chiude la finestra e si siede.)

SIMON E se fosse stata quella vecchia a uccidere Kay?... Ma no, impossibile. Per che motivo, poi?

CANONICO (tentennando il capo) Secondo me, ciascuno di noi dovrebbe raccontare che cos'ha fatto esattamente stasera, dopo che la signora Mostyn ci ha lasciati per andare a dormire.

SIMON Io sono rimasto qui. Bessner andato a letto poco prima di lei, seguito quasi subito da Smith.

CANONICO Dottor Bessner?

BESSNER Sono andato direttamente in cabina, mi sono spogliato ed ero gi a letto quando il signor Smith venuto a chiamarmi, dicendo che il signor Mostyn era stato ferito e che la signorina d Severac aveva un attacco di nervi.

CANONICO E non ha mai lasciato la sua cabina?

BESSNER No.

CANONICO Non uscito sul ponte, dal lato dell'imbarcadero?

BESSNER Assolutamente no.

CANONICO La ringrazio. Signor Smith?

SMITH Un autentico giudice istruttore, eh?

CANONICO Purtroppo, non ne ho i poteri.

SMITH (piantando un piede su una poltroncina) Beh, concedendole, per il momento, il diritto divino d'interrogare il prossimo, le dir che ho lasciato il salone circa cinque minuti prima che Jackie facesse il numero della pistolera. Si stava preparando accuratamente lo spirito, a suon di cicchetti e di ballate sentimentali... La faccenda era diventata imbarazzante e cos ho preso il largo... Da quella porta (la indica). Ma non mi sono precipitato a poppa a sparare a Kay Mostyn per la buona ragione che il revolver lo teneva ben stretto Jackie. Ho fatto quattro passi sul ponte, ho ascoltato gli sciacalli ululare e i beduini cantare... e non so chi facesse il baccano pi orrendo... Poi ho sentito un gran trambusto qua dentro, e sono corso qui. Dopo di che ho un alibi, perch sono stato sempre con Christina, Jackie e il dottor Bessner.

CANONICO La ringrazio, signor Smith.

SMITH Io non ho diritti divini, ma potrei nvolgerle la stessa domanda? Dov' andato, canonico Pennefather, quando ha lasciato il salone?

CANONICO Nella mia cabina.

SMITH Come il dottor Bessner?

CANONICO Precisamente.

SMITH Per non andato a letto.

CANONICO No, mi sono messo a leggere. (A Sirnon) Dove ha lasciato cadere esattamen-te la pistola, Jacqueline, dopo averti sparato?

SIMON (facendo segno a destra) L, sulla soglia. (Il canonico va verso la porta) Ecco,

proprio dov' lei ora.

Il canonico esamina la soglia e allunga lo sguardo sul ponte. Poi rientra e va a sedersi.

CANONICO La gamba ti doleva molto, vero Simon?

SIMON S.

CANONICO Hai chiuso gli occhi o li hai tenuti aperti?

SIMON Ero stordito e avevo un po' di nausea. Mi sono appoggiato allo schienale della poltrona e ho chiuso gli occhi. E stupido, ma la vista del sangue mi d allo stomaco.

CANONICO Capisco. Quindi, nei pochi minuti in cui sei rimasto solo, qualcuno pu essersi avvicinato furtivamente alla porta e aver preso la pistola senza che tu te ne accorgessi.

SIMON Oh, s, senz'altro.

CANONICO Qualcuno che si trova sul ponte aveva sentito tutti i discorsi che hanno portato all'esplosione finale. (Posa lo sguardo su Louise.)

LOUISE Monsieur?

CANONICO Venite qui, Louise.

La ragazza si fa avanti senza fretta.

CANONICO Ci avete detto la verit?

LOUISE Oh rnonsieur, pu dubitarne?

CANONICO Eh s, ne dubito. Che ne sapete, voi, di questo delitto?

LOUISE Niente, monsieur. Niente di niente. Perch mi accusa? Sono una brava ragazza! E le giuro che...

CANONICO Pas tant d'histoires, Louise. Il faut dire la verit.( Il canonico la fisser

intensamente per tutta la tirata)

LOUISE Ah, monsieur l'abb, ne vous doutez pas de moi! Cette pauvre madame Mostyn, elle avait tout d'esprit, tout de beaut... tout le monde l'amait. Qui donc aurait pu tuer une femme comme sa, jeune et belle?

CANONICO (scattando in piedi) Allons, pas des blagues! (Louise si zittisce di colpo) Che cos'avete visto e sentito, stanotte!?

LOUISE (con intenzione, sottolineando le parole) Cos'avrei dovuto vedere? Naturalmente, se avessi guardato fuori al momento giusto, avrei visto l'assassino lasciare la cabina di madame Mostyn... e allora saprei chi . Ma cos che posso dire? Che posso fare?

CANONICO Ragazza mia, non fate la sciocca. Nessuno pensa che voi abbiate visto o sentito qualcosa, se ci assicurate che non vero. Nessuno vi accusa di niente. Siete in una botte di ferro. Penser io a voi.

LOUISE Monsieur troppo gentile!

SIMON Diteci esattamente che cos'avete fatto stasera. tutto quello che il canonico vuol sapere.

LOUISE Madame mi aveva detto che potevo andare a dormire. Non aveva bisogno di me, perch forse sarebbe rimasta alzata fino a tardi. Cos, verso le dieci, sono andata nella mia cabina. Mi sono preparata una camomilla, come al solito. Ma aveva un sapore strano, amarognolo... sar stato il caldo... e l'ho buttata via. (Una pausa) Dopo un po' sono andata a letto, ma non ho dormito. Faceva troppo caldo e i moscerini della sabbia non mi lasciavano in pace. Ho spruzzato un po' di flit e, di nuovo, ho cercato di dormire.

CANONICO E dopo?

LOUISEDopo niente. C'era troppo baccano. Ces sales arabes, pare che non dormano mai...

CANONICO Voi odiavate la vostra padrona, Louise?

LOUISE Io, monsieur? Io ero devota a madame! (avvicinandosi a Simon) Mi protegga lei, monsieur! Lo zio di madame sta cercando d'insinuare che l'ho uccisa io!

CANONICO Forse l'avete fatto.

LOUISE (con voce stridula) E un insulto! Euna vergogna! C'est infame!

SIMON Ora calmatevi Louise! Andate a dormire. Parleremo di nuovo domattina.

LOUISE Come vuole monsieur. Buonanotte monsieur. (Avvicinandosi al canonico) Quello che mi ha detto... stato uno scherzo, vero? Certi scherzi sono molto divertenti... ma quello non lo era.

CANONICO Certi scherzi sono pericolosi.

LOUISE S, molto pericolosi. (Se ne va.)

Simon d un gemito e si affloscia svenuto sulla poltroncina.

BESSNER (accorrendo) Che cosa vi avevo detto? E lo choc. (A Smith) Mi aiuti. Dobbiamo portarlo nella mia cabina.

SMITH (chiamando dalla porta a sinistra) Ehi, boy! (Lo steward entra di corsa)

L'aiuter lui, dottore. Io vorrei fare due chiacchiere col canonico Pennefather.

Il dottore e lo steward portano fuori Simon di peso. Una pausa. Il canonico e Smith si studiano.

CANONICO Ebbene, signor Smith?

SMITH Speriamo che Mostyn non abbia niente di grave. (Con intenzione) A lei non farebbe comodo che tirasse le cuoia, vero?

CANONICO Che cosa intende, giovanotto?

SMITH Intendo che la signora Mostyn leggeva tutti i documenti da cima a fondo, prima di firmarli, mentre Simon Mostyn un tipo fiducioso, che si contenta di firmare sulla linea punteggiata.

CANONICO Non la capisco, signor Smith.

SMITH No? Non deve credere che io non sia serio, solo perch faccio il buffone. In questo momento sono serio. I delitti non mi divertono.

CANONICO Ne sono lieto.

SMITH Mi sono sbagliato, sul suo conto: credevo che fosse il solito prete mondano, ipocrita e mellifluo, invece qualcosa di pi. Lei un fanatico... Lei crede davvero alla sua nuova Gerusalemme. Ma una nuova Gerusalemme ha bisogno di fondi e a lei passato molto denaro per le mani... il denaro di Kay Mostyn.

CANONICO (sorridendo) Ma dico, signor Smith! Tutto questo puerile!

SMITH Ricorda che le ho detto di averla vista all'Hotel Re David mentre apriva un gran fascio di lettere? Ebbene, monsignore, io sostengo che lei sapeva del matrimonio di Kay e che la sua gran sorpresa, incontrandola qui, era tutta scena.

CANONICO Lei molto perspicace, signor Smith. Ha perfettamente ragione.

SMITH (lievemente sconcertato) Oh! Dunque lo ammette?

CANONICO Lo ammetto.

SMITH E allora?

CANONICO E allora, signor Smith?

Buio

Sempre nel salone, la mattina seguente. Dalle finestre si scorge il tempio di Abu Simbel. Il canonico Pennefather seduto al tavolino di sinistra. Davanti a lui, un involto su un vassoio. Entra il dottor Bessner.

CANONICO Come va il suo paziente stamani, dottore?

BESSNER (avvicinandosi alla finestra centrale) Ho fatto tutto il possibile, ma bisogne-rebbe portarlo all'ospedale al pi presto. La ferita molto infiammata e gli salita la febbre... Continua a far domande e rifiuta i sedativi.

CANONICO Questo naturale. Lo choc per la morte della moglie dev 'essere stato tremendo.

BESSNER (avvicinandosi al tavolino) Che cos'ha, l?

CANONICO Questa roba stata ripescata all'alba da due barcaioli. Evidentemente qualcuno l'ha buttata dal battello e il fagotto si incagliato nella melma.

BESSNER (frugando nell'involto) Ach... un pezzo di velluto... anzi, una sciarpa di velluto... un fazzoletto... un flaconcino e... oho! una pistola. E la pistola giusta?

CANONICO E quella con cui Jacqueline de Severac ha sparato a Simon Mostyn ieri sera. (Indicando le iniziali) I lungo, esse. (Porge la rivoltella al dottore.)

BESSNER Ed anche l'arma con cui hanno ucciso la signora Mostyn.

CANONICO Ne sicuro?

BESSNER No, non si pu essere sicuri, son cose per la polizia... per gli esperti balistici.

Soltanto loro possono dire con certezza se un proiettile uscito da una determinata arma. Per il calibro corrisponde. (Aprendo il caricatore) E come vede, son stati sparati due colpi.

CANONICO S. A quanto pare non c' dubbio.

BESSNER Ma forse non dovrei maneggiarla...

CANONICO Non possono esserci impronte digitali. E stata a bagno tutta notte nel fango

del fiume.

BESSNER (posa la pistola annuendo e prende la sciarpa) Ah, questa s che interes-sante! (Sollevandola) Guardi i fori del proiettile. L'hanno avvolta intorno alla rivoltella... cos... (Mostra come) Il colpo stato sparato attraverso la stoffa. Per soffocare l'esplosione, immagino.

CHRISTINA (entra e va verso il dottore) Toh! Ma quella la sciarpa di mia zia... quella che non riusciva a trovare ieri sera! Era cos stizzita con me. Diceva che avrei dovuto custodirla meglio.

BESSNER Ach, ma non colpa sua... Lei tanto coscienziosa, l'ho notato pi di una volta! (Le d una manatina su una spalla, con un largo sorriso, poi riconsegna la sciarpa al canonico.)

SMITH (entrando) Dottore, Mostyn chiede di lei. molto agitato. Vuole assolutamente che lo vestiamo e lo portiamo qui.

BESSNER Questo gliel'ho espressamente vietato! Ha la febbre, deve stare tranquillo. Dovr essere severo, molto severo!

Il dottore esce frettolosamente. Il canonico si alza e si avvia verso le finestre. Ha la sciarpa di velluto in mano e l'osserva accigliato, senza badare a Smith e a Christina.

SMITH Pare che il nostro Esculapio col pancione si sia preso una cotta per lei, Christina... Dia retta a me, lo lasci perdere.

CHRISTINA Il dottor Bessner molto intelligente. Sa tante cose. E uno psicologo.

SMITH Ah, li chiamano cos adesso?

CHRISTINA Non capisco che cosa intenda. In ogni caso il dottore molto istruito. Ed gentile

SMITH Oh che ragazza! Le sono simpatici tutti! Christina Grant, lei la sola donna a posto che abbia mai conosciuto. Vuole sposarmi?

CHRISTINA (placida) Non faccia lo stupido.

SMITH Non il modo di rispondere a un'onorevole proposta di matrimonio. Fatta davanti.a testimoni, per giunta. Le ho offerto deliberatamente il matrimonio, contro tutti i miei principi,perch so che non accetterebbe niente di diverso. Quindi, se nozze hanno da essere, nozze siano. Coraggio, Christina, dica di s. Dovrebbe vergognarsi della sua frivolezza.

CHRISTINA Il guaio che lei non mai serio.

SMITH La mia offerta serissima!

CHRISTINA Alludevo al suo carattere. Lei ride di tutto. Dubito molto che darebbe affida-mento, come marito.

SMITH E che importa? Lei, come moglie, darebbe affidamento per due.

CHRISTINA Su, la smetta.

Entra la signorina ffoliot-ffoulkes. Smith si scosta un po' dalla ragazza.

FFOLIOT-FFOULKES Ah, eccoti qui, Christina... Come al solito, quando ho bisogno dite, sei da un'altra parte. (avvicinandosi)

CANONICO Buon giorno, signorina ffoliot-ffoulkes. Questa non per caso la sciarpa che cercava ieri sera?

FFOLIOT-FFOULKES Quella che Christina ha smarrito... Ma un'indecenza! E tutta bagnata e piena di fango! Chi l'ha ridotta cos?!

CANONICO Qualcuno l'ha usata per uccidere.

FFOLIOT-FFOULKES La mia sciarpa? Che impertinenza!

CANONICO Ehm... certo. Ricorda quando l'ha usata l'ultima volta?

FFOLIOT-FFOULKES L'avevo qui ieri sera, prima di cena. Christina non avrebbe dovuto permettermi di dimenticarla.

CANONICO Questo fazzoletto non suo, vero, signorina?

FFOLIOT-FFOULKES (con disgusto) Certo che no! E da uomo. Un volgarissimo fazzoletto di cotone.

CANONICO un normale fazzoletto dei grandi magazzini. Senza iniziali.

FFOLIOT-FFOULKES E ora penso di poter riprendere possesso di ci che mi appartiene, anche se in condizioni pietose. Far causa alla societ di navigazione.

CANONICO No. Prima questi oggetti devono essere esaminati dalla polizia.

FFOLIOT-FFOULKES (vivamente) La polizia?

CANONICO La lancia degli agenti sta per arrivare. Sar qui a momenti.

FFOLIOT-FFOULKES (sedendosi) Ah. Vedo.

Il canonico si allontana fissando accigliato la sciarpa e il fazzoletto.

SMITH (facendosi avanti) Speravo di trovarla sola, signorina ffoliot-ffoulkes.

FFOLIOT-FFOULKES Davvero signor... ehm... Smith? Non riesco a immaginare

perch.

SMITH Niente di speciale. Voglio sposare sua nipote.

FFOLIOT-FFOULKES Dev'esserle dato di volta il cervello, giovanotto.

SMITH Nemmeno per idea. Sono deciso a sposarla. Gliel'ho gi chiesto.

FFOLIOT-FFOULKES Ah s? E Christina l'ha mandata a spasso, immagino.

SMITH Effettivamente, mi ha rifiutato.

FFOLIOT-FFOULKES (soddisfatta) Naturale.

SMITH Non affatto naturale. E io ho intenzione di continuare a chiederglielo finch non mi dir di s.

FFOLIOT-FFOULKES Posso assicurarle, signor Smith, che prender provvedimenti perch mia nipote non abbia a subire indebite persecuzioni.

SMITH Su, andiamo, che cos'ha contro di me?

FFOLIOT-FFOULKES Mi pare lapalissiano, signor... signor...

SMITH Il mio nome Smith, degli Smith dello Smithshire.

FFOLIOT-FFOULKES Signor Smith. Un'idea simile assolutamente fuori questione.

SMITH Vuol dire che non sono degno di Christina? E in che senso, non ne sarei degno? (La signorina ffoliot-ffoulkes non gli risponde) Su, andiamo... Ho due gambe, due braccia, un discreto cervello e una salute di Ferro. Cosa c' che non va, in tutto questo?

FFOLIOT-FFOULKES Esiste anche qualcosa che si chiama posizione sociale.

SMITH La posizione sociale un'immonda baggianata. (Scorgendo Christina che entra) Venga qui, Christina. Sto chiedendo la sua mano secondo tutte le dovute forme.

FFOLIOT-FFOULKES Christina, tu hai incoraggiato questo giovane?

CHRISTINA Io... no. Naturalmente no... O per lo meno, non esattamente...

FFOLIOT-FFOULKES Che cosa intendi dire?

SMITH Non mi ha incoraggiato. Mi sono incoraggiato da me. Christina, sua zia dice che non sono alla sua altezza. Il che naturalmente vero, ma non nel senso che intende lei. Le mie doti morali, ovviamente, non uguaglieranno mai le sue... ma quel che sua zia mi rimprovera la mia abissale inferiorit sociale.

FFOLIOT-FFOULKES Di cui Christina perfettamente consapevole, oserei dire.

SMITH Davvero? (Scrutando intensamente la ragazza) per questo che non mi vuole sposare?

CHRISTINA No. Se se lei mi piacesse, la sposerei, chiunque fosse.

SMITH Ma non le piaccio?

CHRISTINA Io... io penso che lei una creatura impossibile. Le cose che dice! E come le dice! Io... io non ho mai conosciuto nessuno che le somigliasse nemmeno lontanamente... Io... io... (Scappa fuori a precipizio.)

SMITH (sedendosi) Niente male, come inizio. (Si appoggia allo schienale della pol-troncina, fischiettando) Credo che la chiamer zia.

FFOLIOT-FFOULKES Canonico Pennefather, vuol ordinare a questo giovane di lasciare la stanza immediatamente? (A Smith) Se non se ne va sui due piedi suono per lo steward e la faccio buttar fuori.

SMITH Ho pagato il biglietto. Non pu farmi estromettere dal salone pubblico. (Alzandosi) Ma voglio accontentarla... zietta. (Se ne va.)

FFOLIOT-FFOULKES Oh cielo! Sono tutta scombussolata. Quell'orribile giovanotto! Cos insolente!

CANONICO (avvicinandosi a lei) Un po' eccentrico, forse. Quasi tutti nella sua famiglia lo sono. Sempre pronti a battersi contro i mulini a vento. Per questo lui non usa il titolo, naturalmente.

FFOLIOT-FFOULKES Il titolo?

CANONICO Oh s, non l'ha riconosciuto? il giovane lord Dawlish. Come dicevo, tutti gli Hargrave Smith sono eccentrici. Lui nasconde il titolo e si fa chiamare sem-plicemente Smith. Credo che sia iscritto al partito comunista. Ma in realt ricco sfondato, naturalmente.

FFOLIOT-FFOULKES Davvero... ehm... davvero? (Alzandosi) Le sono obbligatissima per quest'informazione, caro canonico. Credo che dovr dire due parole a Christina... (Esce frettolosamente.)

Entra Simon, sostenuto dallo steward e dal dottor Bessner. Ha un'aria abbattuta e febbrici-tante. Smith rientra con loro. Fanno sedere Simon su una poltroncina e il dottore si piazza al suo fianco con la valigetta.

CANONICO Ah, Simon. Va meglio stamattina?

SIMON Oh, sto benissimo.

Lo steward va alla porta e si sofferma sulla soglia aspettando ordini.

BESSNER (in collera) una pazzia, le dico, una pazzia! Vuole ammazzarsi, signor Mostyn? Tutta questa agitazione, questo movimento le fanno malissimo, creda! Mi permetta almeno di farle un'iniezione! (Apre la valigetta.)

SIMON (accennandogli di scostarsi) Non capisce che non posso starmene placido in cabina a farmi trattare come un invalido? Hanno ammazzato mia moglie, ieri sera, se ne rende conto? Ma non mi succeder niente, stia quieto; sono forte come un toro. Devo stare al centro dell'azione, seguire gli avvenimenti... Devo scoprire... (E preso da un'improvvisa vertigine.)

BESSNER Ecco, vede? (Si avvicina a Simon con una siringa.)

SIMON Porti via quel sedativo. Quel che mi occorre e un goccio di brandy.

BESSNER Il brandy fa malissimo, per le ferite.

SIMON Boy! Un doppio brandy!

Lo stewart esce.

BESSNER Lei intrattabile. Basta! Me ne lavo le mani! (Se ne va furioso.)

SIMON Mi dispiace, ma non sopporto di essere trattato come un malatino che va curato, coccolato e isolato da tutto. Voglio sapere che cosa succede. Jackie non ha ucciso Kay. E allora chi stato? Ci stiamo avvicinando alla soluzione?

SMITH (lanciando un'occhiata al canonico) S, credo di s.

SIMON Avete visto Jackie, stamane?

SMITH No, ancora nella sua cabina.

SIMON Devo parlarle. Devo parlarle assolutamente. Smith, sia gentile, vada a dirle di venir qui.

Smith accenna di s ed esce.

CANONICO (avvicinandosi a Simon) Questa roba stata ripescata dal fiume stamattina: una sciarpa, un fazzoletto, un flaconcino con l'etichetta estratto di ribes", e questa... (Mostra la pistola.)

SIMON La rivoltella di Jackie?

CANONICO S. E son stati sparati due colpi.

SIMON Quindi, ieri sera, qualcuno si avvicinato alla porta senza farsi notare e l'ha presa. Qualcuno deciso ad usare Jackie come capro espiatorio. E questo che mi fa bollire il sangue: incastrare Jackie... la povera Jackie che non farebbe male a una mosca.

CANONICO (guardandogli. la gamba ferita) Mio caro Simon!

SIMON Oh, questa! Ma diverso... Praticamente me la son voluta io.

Entra lo steward col brandy, serve Simon ed esce.

CANONICO Chi ha sparato a Kay, secondo te? Louise?

SIMON (lentamente) Mah... non credo che sia stata lei. Il suo modo di fare, ieri sera, era strano, a dir poco.

CANONICO S, qualcosa sa. Questo glielo concedo. E penso che riuscir a farglielo dire.

Entra Jackie, impetuosamente. Epallida e sconvolta.

SIMON Jackie cara!

JACKIE (correndo a inginocchiarsi accanto a lui) Simon, Simon, potrai mai perdonar-mi? Devo esser stata pazza! Pazza da legare! (Scoppia in singhiozzi.)

SIMON (a disagio) No... non pazza, solo un po' brilla. Tutto qui.

JACKIE (singhiozzando) Avrei potuto ucciderti!

SIMON (allegramente) Non con quel giocattolino.

JACKIE E la tua gamba? Forse non camminerai mai pi!

SIMON Dammi retta, Jackie, non fare tragedie. Appena arriveremo ad Assuan mi faranno i raggi ics, vedranno dov ' il guasto e mi rimetteranno in piedi in un batter d'occhio. Perci non disperarti. Pensavo che fossi un po' preoccupata, ma...

JACKIE (tra il pianto e il riso) Un po' preoccupata... Oh, Simon!

SIMON Va tutto bene. Sei sempre stata un po' impulsiva.

JACKIE Sono un demonio. Ecco che cosa sono, un demonio. Per non ho ucciso Kay. Tu lo sai, vero?

SIMON Lo sanno tutti, grazie al cielo. Ascolta, Jackie. Credo che ci sia modo di arrivare alla verit per mezzo di Louise.

JACKIE (scossa) Louise?

SIMON S. Io e il canonico abbiamo notato che si comportava in modo strano, ieri sera. E pensiamo che sappia qualcosa.

JACKIE Ma cosa pu sapere?

SIMON (lentamente) Secondo me, ieri sera deve aver guardato fuori dal suo obl e aver visto qualcosa. (Una pausa) O qualcuno.

JACKIE (accigliandosi) Ma allora, perch non lo dice?

SIMON Perch si prepara a un ricatto.

JACKIE E d'accordo, monsignore?

CANONICO Tutto sta ad indicarlo.

SIMON Secondo me, c' un solo modo per farla parlare: comperarla. Comperarla a caro prezzo.

JACKIE Non capisco.

SIMON Se Louise dice quello che sa, qualcuno finisce sul patibolo. (Una pausa) Di conseguenza, lei spera di estorcere un mare di soldi, a questo qualcuno. Hai capito, ora?

JACKIE S. Che creatura indegna!

SIMON Ho sempre pensato che fosse pericolosa. Ascolta, io avrei intenzione di pagarla pi del colpevole. La far venire qua e metter le carte in tavola: le offrir una cifra cos sostanziosa che si metter a cantare a squarciagola. (Con forza) E la nostra occasione. Non dobbiamo lasciarcerla sfuggire.

JACKIE Bisogna proprio farlo?... Non mi piace.

SIMON La situazione va risolta al pi presto. Dobbiamo agire subito. (Fissa Jackie intensamente. Poi, al canonico) Lei d'accordo, monsignore?

CANONICO (alzandosi) No. Non approvo l'idea di prezzolare i testimoni. Sono d'accordo

con Jacqueline: non mi piace.

SIMON Ma se otterremo dei risultati...

CANONICO E il principio che sbagliato.

SIMON Mi creda, soltanto il denaro pu sciogliere la lingua a quella ragazza.

CANONICO Come fai a sapere che ti dir la verit?

SIMON La dir, se le rende bene. Dipende da noi.

JACKIE Ditemi, Kay stata uccisa con la mia pistola? Ne siete sicuri?

CANONICO Il proiettile era dello stesso calibro. Ne saremo sicuri solo dopo i controlli della polizia.

JACKIE Forse, qualcun altro a bordo ha una pistola.

SIMON Bessner ha un revolver, ma un calibro nove.

CANONICO La tua idea non mi va proprio, Simon.

Jackie esce da destra.

SIMON Mi dispiace, monsignore, ma son deciso a tentare ugualmente.

CANONICO Io non voglio averci niente a che fare. (Si avvia alla porta.)

SIMON Non se ne vada. Rimanga almeno a sentire come va.

CANONICO No. Non voglio collaborare in nessun modo.

SIMON Beh, almeno mandi qui Bessner. Un testimone ci vuole. Altrimenti, dopo, Louise pu rimangiarsi tutto. E l'avverta che desidero vederla.

Il canonico esce.

CANONICO ([uori scena, chiamando) Smith!

SMITH (entrando) Beh, cosa bolle in pentola?

SIMON (sorridendo) Insubordinazione e corruzione.

SMITH Bene, perbacco.

SIMON Il canonico contrario per ragioni di principio. Spero che lei non lo sia.

SMITH Io non ho principi.

SIMON Meno male. Allora si metta laggi, in disparte. (Indica il tavolino di destra) e ascolti tutto quello che diremo senza farsi notare.

SMITH Diventer parte dell'arredamento. (Va al tavolino indicato, si siede e prende una rivista.)

Entra Louise. Ha un'aria cauta e diffidente.

LOUISE Monsieur voleva vedermi?

SIMON S, accomodatevi. (La ragazza si dirige al tavolino di sinistra. Simon le indica

una poltroncina a destra del tavolo centrale) No, l.

Louise si siede, sempre in guardia.

SIMON Sigaretta? (Le porge l'astuccio.)

LOUISE Oh, no monsieur.

SIMON Su, coraggio.

LOUISE Monsieur troppo gentile. (Prende una sigaretta)

SIMON Voi siete una ragazza molto intelligente, Louise. L'ho sempre pensato.

LOUISE La ringrazio, monsieur.

SIMON Per questo chiedo il vostro aiuto per risolvere questa triste faccenda.

LOUISE (sospirando) Eh s, molto triste. Madame era cos giovane, cos bella, cos

ricca...

SIMON Dobbiamo scoprire chi l'ha uccisa, Louise. E molto importante.

LOUISE Ma certo, monsieur

SIMON Voi mi darete una mano, vero?

LOUISE (con una lieve nota di scherno nella voce) Monsieur desidera il mio aiuto per scoprire chi ha ucciso madame?

SIMON S. Voi non siete ricca, vero, Louise? Vi piacerebbe esser ricca?

LOUI5E (con una rapida occhiata a Smith, trincerato dietro un giornale) Che domanda,

monsieur! La risposta s, naturalmente. Ma non probabile che lo diventi... (Sospira)

SIMON Io invece credo che sia molto probabile. Vi sto offrendo del denaro... in cambio della verit.

LOUISE (in tono ambiguo) Della verit?

SIMON Credo che c'intendiamo.

LOUI5E (sorridendo, compunta) Non la capisco proprio.

SIMON Se ieri notte aveste guardato fuori dal vostro obl, magari svegliata da uno sparo... non quello che ha ferito me, quello che ha ucciso mia moglie... avreste visto... Sentiamo, che cos'avreste visto?

LOUISE Me lo dica lei!

SIMON Io propongo che lo diciate voi.

LOUISE Quello che ho visto, sempre che abbia visto qualcosa?

SIMON Precisamente. Forse, avete visto una persona.

LOUISE Forse... Per non dico di averla vista.

SIMON Ma lo dico io. E tenete la vostra informazione per voi per venderla al maggior offerente. Vendetela a me, Louise.

LOUISE (a disagio) Non la capisco, monsieur

Dalla finestra di destra spunta la canna di un revolver.

SIMON (protendendosi verso di lei) Quanto volete? Mille sterline? Duemila?

Il revolver spara. Louise si affloscia sul pavimento.

SMITH (balzando in piedi) Signore Iddio! (Si precipita verso la ragazza.)

SIMON (cercando di alzarsi e ricadendo a sedere con un gemito di dolore) Maledetta

gamba!... E ferita gravemente?

SMITH Sanguina a fiumi... (Correndo alla porta) Dottore! Dottor Bessner!

Il dottore entra da sinistra.

BESSNER Was ist das?

Bessner e Smith accorrono da Louise. Jackie entra da destra.

JACKIE Simon! Simon! Stai bene? Oh! (Sollevata) Credevo che avessero sparato a te!

(Si avvicina a Simon, che le passa un braccio intorno alla vita.)

Il dottor Bessner visita Louise. Il canonico Pennefather entra da sinistra.

CANONICO Che cos' successo?

SMITH Le hanno sparato da quella finestra... (Corre fuori, quasi travolgendo la

signorina ffoliot-ffoulkes che entra da destra con Christina. La signorina ffoliot-ffoulkes lo dardeggia con uno sguardo di puro livore che, repentinamente, si trasforma in un sorriso soavissimo.)

BESSNER Respira ancora, ma sta morendo.

CANONICO (avvicinandosi alla ragazza ferita) Pu parlare?

BESSNER Impossibile. Se mi aiuta, la portiamo nella sua cabina e vediamo che cosa si

pu fare... ma credo che non servir a nulla.

Il canonico e il dottore portano fuori Louise. Simon e Jackie fissano la signorina ffoliot-ffoulkes che rimasta assolutamente impassibile.

FFOLIOT-FFOULKES Tutto questo cancan un'indicibile seccatura. (Va a sedersi a

un tavolino) Christina, il mio lavoro a maglia.

Christina le porta lana e ferri.

JACKIE Una seccatura! (Scoppiando in una risata isterica) Due morti, una seccatura!

SIMON Buona, Jackie. Controlla i nervi.

JACKIE E tutto cos orribile!

SIMON Lo so, lo so... Ma adesso finito.

JACKIE (voltandosi a guardarlo) Simon, tu stai male! Hai una faccia spaventosa. (Gli si avvicina egli prende le mani.)

SIMON Tutto questo trambusto non che mi faccia bene. Ma stai quieta, Jackie. Ho solo un po' di febbre.

JACKIE Le mani ti scottano. Hai dei dolori?

SIMON Mi gira la testa... Ho le idee confuse. E non devo avere le idee confuse finch tutto non finito.

Jackie distoglie il viso, con un singhiozzo. Entra il canonico Pennefather. Ha un'aria molto grave.

JACKIE Come... come sta?

CANONICO E morta.

FFOLIOT-FFOULKES Che truffa, questa crociera! Ed io che cero venuta cercando un po' di distensione! (Alzandosi e piantando il lavoro a maglia in mano alla nipote) Andiamo, Christina.

Le due signore escono, incrociando il dottor Bessner che rientra.

JACKIE (andando gli incontro) Dottore, Simon sta male. Ha la febbre alta.

BESSNER (avvicinandosi a Simon) Certo che ha la febbre! Avrebbe dovuto starsene tranquillo nella mia cabina, e invece... (Gli tasta il polso) adesso ha un febbrone. Questa mania suicida...

JACKIE Suicida?... Non morr, vero?

BESSNER (stizzito) Certo che no, signorina! (Chiamando) Boy! (A Simon) Adesso m'incarico io di lei, giovanotto.. E non le permetter di fare altre pazzie.

JACKIE Posso venire con voi?

Entra lo steward.

BESSNER No.

JACKIE La prego...

BESSNER No. E il mio paziente e non voglio che sia disturbato.

Jackie fa un gesto di sconforto. Il dottore e lo steward portano fuori Simon. Jackie li segue. Entra Smith.

BESSNER (da fuori) Gli far un'iniezione.

SMITH Vuol sempre fare iniezioni a tutti. Gli proporr di farne una letale alla mia

futura zia.

CANONICO Probabilmente, signor Smith, scoprir che la signorina ffoliot-ffoulkes ha

cambiato opinione sul suo conto.

SMITH Sarebbe a dire?

CANONICO E venuta a sapere che Smith non il suo solo cognome.

SMITH E chi gliel'ha detto?

CANONICO Io.

SMITH Ne ho visti, di ficcanaso, ma... (Christina mette dentro la testa, vede Smith e si ritira) Ehi, Christina! (Corre fuori, inseguendo la ragazza.)

Il canonico Pennefather si siede sulla poltroncina dove Simon stato ferito la sera prima. Rigira tra le mani la sciarpa di velluto, studiandola. Riflette, scuote il capo e d'un tratto, evidentemente, gli balena un'idea. Guarda fuori dalla finestra. Avvolge lentamente la pistola nella sciarpa e l'impugna. Si appoggia allo schienale della poltroncina chiudendo gli occhi. Poi annuisce lentamente, tira fuori dal fa gotto il flaconcino, ne svita il tappo e versa una goccia di liquido sul fazzoletto. E rossa. Il canonico scuote di nuovo il capo e depone il flaconcino sul tavolo. Si alza, va alla porta di destra e guarda fuori, verso poppa. Poi va a mettersi nel punto in cui stava Jackie la sera prima, quando ha sparato a Simon e fissa la poltroncina. Comincia a cercare l attorno e finalmente, con un'esclamazione di trionfo, trova un proiettile incassato nel pavimento, accanto alla poltroncina di Simon. Lo scalza fuori col temperino, si rialza e lo tiene sul palmo della mano, fissandolo. Entra Jackie con aria abbattuta.

JACKIE Simon sta tanto male. (Con un'occhiata al canonico) Che cos'ha l?

CANONICO Un proiettile. (Glielo mostra, sulla mano aperta)

Jackie trasale. Poi, lentamente, alza gli occhi dal proiettile al viso del canonico.

JACKIE Dove l'ha trovato?

CANONICO L. Incassato nel pavimento.

JACKIE Ed ... importante?

CANONICO S. (Annuisce gravemente) Ora so com' stata uccisa Kay.

JACKIE Non capisco.

CANONICO Questa sciarpa stata avvolta intorno alla pistola ed il colpo stato sparato attraverso il velluto. E evidente, dai fori e dalle strinature. (Glieli indica e Jackie annuisce) Si era pensato che l'assassino l'avesse fatto per soffocare il colpo che ha ucciso Kay. Ma il dottor Bessner, ieri sera, ha affermato categoricamente che intorno al foro nella tempia di Kay c'erano delle bruciature. Quindi, evidentemente, la pistola era stata appoggiata contro la pelle. Cos, il colpo che ha ucciso Kay non stato sparato attraverso questa sciarpa. Mi segue?

JACKIE S.

CANONICO Sono stati sparati i due colpi: quello che ha ucciso Kay e quello che ha ferito Simon. E lei non aveva certo avvolto la sciarpa intorno alla pistola.

JACKIE Ovviamente no.

CANONICO Quindi dev'esserci stato un terzo colpo.

JACKIE Capisco, ma...

CANONICO (interrompendola) Ora, se esaminiamo la pistola, vediamo che mancano due proiettili... ma possibile che sia stato sparato un terzo colpo e che qualcuno abbia rimesso un proiettile nel caricatore per far credere che i colpi sparati fossero soltanto due. In tal caso, quando stato sparato il terzo colpo? E contro chi?

JACKIE Non riesco a immaginarlo.

CANONICO Ora, prendiamo la francesina, Louise. Ieri sera, davanti a quattro persone, a Simon, a Bessner, a Smith e a me, ha fatto di tutto per insinuare che sapeva qualcosa. Ha persino lasciato capire, molto chiaramente, di aver visto l'assassino. Perch?

JACKIE Ricatto?

CANONICO Ricatto, senz'altro. Perch una dichiarazione pubblica davanti a quattro persone? Perch non ha preso da parte l'interessato, o l'interessata, dicendo: "So tutto. Quanto mi dai per il mio silenzio?". C' una sola spiegazione: non poteva.

JACKIE Sar stupida, ma non ci arrivo.

CANONICO Louise ha buttato l la sua velata minaccia davanti a quattro persone. Ma, chiaramente, era destinata a una sola di loro.

JACKIE Vedo.

CANONICO Louise avrebbe potuto avvicinarmi mentre ero solo. Avrebbe potuto prendere in disparte Bessner e Smith. Una sola persona non avrebbe potuto mai trovare da sola... un ferito che aveva sempre qualcuno intorno ad accudirlo: Simon Mostyn.

JACKIE (alzandosi di scatto) Simon? Simon? Ma lei pazzo!

CANONICO Quella canaglia con la faccia da bravo ragazzo, Simon Mostyn... Quel lazzarone sul quale avevo gi sentito tante storie poco rassicuranti! Quando a Gerusalemme ho ricevuto la lettera di Kay in cui mi diceva d'averlo sposato, mi sono precipitato qui, per vedere coi miei occhi come stavano le cose e per cercar di proteggere la ragazzina che il mio vecchio amico m'aveva affidata. Ma non ci sono riuscito, e mi sento disperatamente colpevole...

JACKIE (impetuosamente) Ma ' impossibile... assolutamente impossibile! Simon non mai uscito da questa stanza, dopo che Kay andata a letto, ieri sera. E rimasto qui finch gli ho sparato, e dopo non avrebbe potuto pi muovere un passo. L'ha detto chiaro, il dottor Bessner.

CANONICO (annuendo) S. La successione dei fatti sembra completa... ma non lo . Lei ha sparato, ma il proiettile non entrato nella gamba di Simon, si incastrato nel pavimento. Simon ricaduto all'indietro e si premuto contro il ginocchio un fazzoletto intriso di un liquido rosso. (Le mostra il flaconcino) Dopo, mentre lei, Smith e Christina eravate all'altro capo del ponte, Simon ha avuto tutto il tempo di raccogliere la pistola e di correre nella cabina dove dormiva sua moglie... drogata, senza dubbio. Simon ha ucciso Kay, tornato qui a precipizio, ha inserito una nuova pallottola nel caricatore, ha avvolto la pistola nella sciarpa, per evitare di strinarsi la pelle, e si sparato alla gamba. Poi ha fatto un fagotto con sciarpa, fazzoletto e flacone e l'ha buttato nel fiume. E ha avuto ancora il tempo di premersi un altro fazzoletto sul ginocchio. Cos Smith e Bessner l'hanno ritrovato nella stessa posizione in cui Smith l'aveva lasciato cinque minuti prima.

JACKIE E fantasioso!

CANONICO Fantasioso, ma vero. Simon ha avuto un solo colpo di sfortuna. Louise non ha bevuto la sua solita camomilla, che senza dubbio era stata opportunamente drogata. La ragazza era sveglia. Ha sentito lo sparo nella cabina accanto, ha guardato fuori, e ha scorto il nostro amico. L'ha seguito fin qui e probabilmente l'ha visto spararsi alla gamba. A questo punto, ha deciso di ricattarlo; lui ha accettato, davanti a tutti, e noi non ce ne siamo accorti: "Siete in una botte di ferro, Louise, penser io a voi". Ma ricattandolo Louise ha firmato la sua condanna a morte.

JACKIE Sciocchezze! Simon non ha sparato a Louise!

CANONICO No. Ha dovuto affidarsi alla presenza di spirito di un'altra persona: la sua complice. (Improvvisamente, con forza) E stata lei a uccidere Louise, Jacqueline!

JACKIE Non vero!

CANONICO (prendendole la mano destra e tenendola stretta) Ha mai sentito parlare del guanto di paraffina?

JACKIE (sgranando gli occhi) Il guanto di paraffina?

CANONICO Se una persona spara, nella pelle penetrano delle particelle infinitesimali di cordite che si possono rilevare rivestendo la mano con un sottile strato di paraffina calda.

Con la mano sinistra, Jackie agguanta la pistola. Il canonico le blocca il polso. L'arma cade a terra. I due rimangono un momento a fissarsi, poi il canonico getta la ragazza a sedere su una poltroncina, si china a raccogliere la pistola e se la mette in tasca.

JACKIE (piena d'orrore e di disperazione) S... s... L'ho uccisa. Non mi sembrato grave uccidere Kay... Kay che aveva cercato di rubarmi Simon. E Louise era un'arpia, un'ignobile ricattatrice. Quando si ucciso una volta si uccide ancora, ancora, e ancora. E cos, vero?

CANONICO E cos.

JACKIE Prima non volevo ucciderla, lei stato buono... Ha cercato di aiutarmi, la prima sera. E io, per poco non sono sbarcata e non ho lasciato perdere tutto.

CANONICO Se solo l'avesse fatto....

JACKIE Quel che le ho raccontato l'altro giorno, era vero. Simon cercava lavoro. E io ho convinto Kay ad assumer lo. Povero Simon... Ha sempre desiderato tanto aver denaro ed sempre stato cos disperatamente povero... Ed ecco Kay; che gli offriva tutto quel che voleva, solo a chiederlo. Io ho capito che cosa provava... Cos, gli ho consigliato di rinunciare a me e di sposare lei. Ma lui mi ha risposto che fare il principe consorte di una milionaria non gli piaceva. E poi, amava ancora me. E ha aggiunto: Se questo fosse un romanzo, io spose-rei la ragazza ricca e lei morrebbe entro l'anno". A questo punto ho visto... ho letteralmente visto l'idea nascergli nella mente. Gliel'ho detto, lui ha riso e ha ribattuto: "Lascia fare a me". Ma io ero terrorizzata. Simon cos ingenuo, cos ottimista. Sapevo che avrebbe combinato un pasticcio tremendo, cos ho dovuto aiutarlo. Non capisce? Sono stata costretta ad aiutarlo!

Il canonico distoglie il viso.

JACKIE Il piano l'ho ideato io. E mi pareva ingegnoso... assolutamente infallibile. Simon l'ha messo a punto: io che li seguivo dappertutto... lui che fingeva di odiarmi. Avevamo studiato anche i minimi particolari... E adesso lei mi ha inchiodata. Non avevo mai sentito parlare del guanto di paraffina.

CANONICO E stata la sua coscienza a inchiodarla. Il guanto di paraffina, nel suo caso, non avrebbe significato niente, perch ieri sera lei ha sparato un colpo di pistola. Ma nel caso di Simon sar decisivo perch, secondo la sua versione, ieri sera lui non ha mai toccato la rivoltella.

JACKIE (alzandosi) Vuol dire che lo impiccheranno? (Allontanandosi di qualche passo) Oh Simon... Simon!

CANONICO Quando splende il sole, la luna non si vede... Eppure c' ancora. L'avete detto tutti e due, quasi con le stesse parole. Avrei dovuto capirlo allora, che eravate d'accordo.

JACKIE (appassionatamente) Vorrei che Kay fosse viva. Lei padrone di non credermi, ma vero: le volevo bene... Era cos allegra, affettuosa; altruista... Oh, se potessi tornare indietro!

CANONICO Invece deve proseguire. Non c scampo. Una via d'uscita c': facile e rapida. Ma non deve prenderla.

JACKIE Lei non mi pu fermare.

CANONICO Togliersi la vita una colpa, come toglierla ad un altro.

JACKIE Anche quando ormai una vita perduta?

CANONICO Lei non pu disporre della sua vita. Pu soltanto viverla, fino all'ora segnata.

JACKIE Lei crudele.

CANONICO No. Sto cercando di aiutarla. Esistono valori spirituali che lei non conosce. Le prossime settimane saranno d'importanza cruciale per lei.

JACKIE (con una certa ironia) Per la mia anima?

CANONICO (serio) Per la sua anima.

UNA VOCE (da fuori) Ehi, del Lotus! Qui la polizia!

JACKIE Non vuoi rendermi la mia pistola?

Lentamente il canonIco le porge l'arma. La ragazza la prende.

JACKIE Non ha intenzione di fermarmi?

CANONICO No. La scelta sta a lei.

JACKIE Capisco. La scelta sta a me. (Una pausa) E va bene. Ha vinto. (Depone la pistola sul tavolino.)

Le voci, all'esterno, si fanno pi forti. Il canonico prende per mano la ragazza e rimangono immobili, fianco a fianco, ad aspettare l'ufficiale della polizia egiziana che entra e saluta militarmente.

SIPARIO

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