Acqua e sale
di
Maria Teresa de Sanctis
Poco, poco, poco.
Mentre moriva sentiva il rumore dell'acqua. Ristoro, sollievo.
Poco, poco, poco.
Nel nulla, sapeva soltanto della morte.
O meglio, del passaggio.
Ah, la vita, il sole, e poi ... l'acqua!
Un bruciore agli occhi.
Quella volta era stato cosi'.
Non era la prima volta che moriva.
Tante volte era successo.
Il sale. Il sale negli occhi, un bruciore pungente, acuto, che corrode.
Il sale, col sole negli occhi guardare il sale, in questo
pezzo di terra lunare. Il gioco della terra e del mare.
Nel sale, vita anche, lavoro, sudore e poi ... bruciore.
L'odore del mare nel sale e qui, dove il mare timido si e'
ritirato, l'acqua. Poco, poco, poco.
Nell'ultima casa della sua vita, nel cielo la casa brillava.
Dal tetto infelice per tanti rammarichi d'amore ormai spento,
le tegole giocano ancora. E' la pioggia che le fa risuonare.
Ecco, ancora l'acqua. Poco, poco, poco.
Ah!!!! L'ultima boccata di vita, ancora un sorso, ... no!
La vita, l'intreccio penoso, pensoso, fitto.
La vita.
Che fitto l'intreccio che muto avvicina in un sol passo
rotondo dal cielo alla terra del mare, col sale.
Gira, gira, gira.
Fitto, fitto, fitto.
E gira. E non pi.
Una volta dal sale, il lavoro, tanto, veniva.
Una volta.
E gira, gira, gira.
E rimase a guardare. Stupito.
E ancora cercava.
E la trama c'era. E l'acqua. E il sale.
Gira, gira, gira.
Fitto, fitto, fitto.
Gira, gira, gira.
Fitto, fitto, fitto.
Si ferma. Il passaggio.
E ancora le tegole. Cortese riparo, da cosa?
Dalla furia del cielo, dell'acqua per il sale? E allora, il
bruciore? Dagli occhi alla neve, attraverso le tegole,
cos'altro rimane da fare? Coprire. In silenzio accettare la
fitta trama, che gira, fitta, gira...
Che bello! Lontano, da tutto, che bello!
Che puro! Idea non reale ti stagli laggi e ti mostri.
D'amore, il ricordo.
Vicino finisce, l'illusione svanisce e l'amore si perde.
Pero', lontano, incute timore quell'idea d'amore, patito,
vissuto e ... Che bello! che puro! Damore, il ricordo ..
Era la', nel passaggio lui stava. E ancora l'acqua, e il sale.
Nel sospiro per perduto che era, il resto, l'acqua ancora
sollievo.
Nell'arsura riarsa di vita bramata, ancora, che gira, che
brucia, arriva dagli occhi nel cuore, col sale, sulla neve
al sole, ardore, sul gelo, nel cuore, che blocca il
respiro e ... Ancora acqua e sale, e pale.
Lontano, vicino, e gira, gira, gira ...
E rimane, lui la', nel passaggio ancora sospeso, nel fiato il
sapore di sale, che continua a bruciare ... la vita.
E' segnato, il tracciato ... di vita?
Il percorso, il destino, nel tragitto si brucia
e arriva alla fine del sogno svilito.
Lui la'. La ferita, dal cuore, dal fianco la vita sgorgava.
E ancora pensava. E sapeva. Del passaggio.
La ferita. Dal cuore. Prima dal cuore. Gi morto, da tempo.
E mille le corde, infinite in questo finito mistero concluso.
D'amore. Finito. Le corde, grosse, ruggenti, brucianti
d'attrito, nello stridore stupito ... dal tempo.
Finito. L'amore, stritolato dalle corde con sudore.
Finito. Strappato dal cuore, dalle corde, lacerato nel suo
umore pi dolente, e poi ...
Finito, passato.
E una morte. Di gi, una.
E poi le altre.
Le corde, non solo nel cuore. Nell'anima pure, nel sogno di
vita che ...
Ormai languiva. Lui la', nel passaggio da solo.
E ancora sentiva dell'acqua, del sale
qualcosa saliva a lui, nel passaggio.
E pure vedeva. L'ombra, vicino.
Quello, chi era? L'ultimo dei pensieri in quella figura.
Concreto un contatto, cosi'.
La luce non passa ed e' buio, ed e' ombra.
Poco, poco, poco.
E poi di pi.
Ombra che cresce, che scioglie matasse, che sfibra la fitta
trama di vita, che gira, che smembra, che passa, che lascia
i legami, le cose, le case, gli umori nei cuori e poi ...
Ombra potente. E nel passaggio e' la'.
Lo vede, lo sente e nell'acqua e nel sale e' li' che ...
Vola! Che passa, trapassa, arriva!
Inizia, finisce, riprende le fila infinite di mille trame
ritorte e contorte, e di nuovo continua ...
Un furore, un orgasmo continuo, un eccesso perenne, perpetuo
un ardore ...
E basta. Dal cuore, nel corpo, ancora per un'ultima stilla,
una volta infuocata, di energia ora cessata.
Nell'acqua, si annacqua, si sparge, si spande, e il sale nel
sole coll'acqua, dall'acqua disciolto, sparisce e la vita, e'
ora, finisce.
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