Margherita con fenomeni


Commedia comicissima in tre atti

di ANTONIO GANDINO

PERSONAGGI:

GINO BALESTRA, pizzicagnolo

TERESA, sua moglie

CARLOTTA, sua figlia

MARIA, altra sua figlia

ZIA ROSA, donna navigata, moderna, milionaria

BEPPE ARDUINO. geometra, innamorato di Maria

MATTEO RAVA, ragioniere, innamorato di Carlotta

MARGHERITA, sorella di latte di Maria, giovane e sconcertante

FORMICA, portinaio, amico di Gino

BATTISTA FENOGLIO, pap di Margherita

A Torino, periferia. Oggi. Novembre.

Estratto da Eco degli Oratori.

F.O.M. - 20122 Milano - Via S. Antonio, 5 - Telef. 808.487


ATTO PRIMO

Una vasta camera - tinello a piano terreno d'una casa di periferia. Mobile rustico, in fondo a destra, in solido balocco piemontese, con piatti suite mensole. La parte inferiore in tre parti, contiene in quella di sinistra e in quella centrale: piatti, posate, bicchieri per sei, tovaglia bianca e tovaglioli. La parte di de-stra invece, chiusa a chiave ed adibita ad arma-dietto degli spiriti, e cio contiene alcool alimenta-re, un barattolo di funghi sottaceto, uno d'uva e uno di ciliege sotto spirito, per uso della famiglia. La chiave nella toppa. In precedenza stata legata a un filo nero, invisibile dalla platea, ma abbastanza forte da poter sollevare la chiave al momento giusto e farla scomparire verso l'alto. Un cassettone, dello stesso stile, con soprastanti doppieri e relative candele. Sedie impagliate, con cuscino. Grande tavolo, quasi al centro, un po' indietro, disposto in maniera da lasciar vedere lo sportello destro inferiore del mobile di fondo. Una bella poltrona moderna, molto avanti a sinistra, presso la ribalta, contrasta piacevolmente con tutto il resto.

Porta a destra, porta a sinistra e porta al fondo, a sinistra della quale, contro la parete vi un comune divano, con schienale in ferro.

Al di sopra di questo divano, alla parete, c' un chiodino, pronto ad appendere il quadro-fotografia che, a suo tempo, zia Rosa vi collocher. Ancora un tavolino rotondo, a tre piedi, quasi in fon-do, a sinistra, con soprastante telefono. E' tutto. Mattino d'autunno. Sono le undici e la giornata bella.

1

Teresa (da sinistra, infilando i guanti, pronta per uscire. Ha valicato la quarantina, ma non lo dice a nessuno. E' tuttavia ancora molto piacente e ordinata, per quanto modestamente vestita) Gino?... Io vado. E tu smetti per tempo per pigliare almeno quella di mezzogiorno. Hai sentito?

2

Gino (da destra, sui cinquanta, un po' pelato, maniche di camicia rimboccate, grembiule bianco, insanguinato, indaffarato) - Ma s, ho sentito: non Sono mica sordo!...

Teresa Smettila, Gino: sono gi le undici!... E ti devi ancora cambiare!...

Gino Perch debbo andare a messa? Non domenica, dopo tutto.

Teresa No, ma ugualmente festa di precetto e devi andare!

Gino Ho ancora da insaccare tre chili di salsiccia: come faccio?

Teresa L, ho bell'e capito. La vuoi perdete anche questa volta!

Gino Senti, Teresa, non farmi prediche. Non sgonfiare...

Teresa Peggio per te, sai?

Gino Non sgonfiare, Teresa, fammi il piacere...

Teresa Oh, fa pure. Hai da andare a casa del diavolo calzato e vestito! Ciao!... (Via dal fondo).

Gino (sulla soglia) Eh, mia cara!... Con la tua messa non pago le imposte!... E alla fine del mese arrivano le bollette! (Torna, per dirigersi a destra) Farle comprendere le donne... Tempo perso.

3

Maria (da sinistra, una graziosa ragazza sui vent'anni, pronta per uscire) Pap?

Gino (si volta) Ebbene?

Maria Dammi mille lire, per favore.

Gino Per cosa farne?

Maria Ho bisogno di mille lire.

Gino Non le ho.

Maria Ma va': non contare favole. Vuoi che esca senza una lira nella borsetta?

Gino (sospirando) Fattele dare da tua sorella, nel negozio.

Maria Grazie.

Gino Per tu, invece di andare a spasso faresti meglio ad aiutarla a servire.

Maria Carlotta basta da sola, con i clienti che abbiamo.

Gino Eh, purtroppo! Di questo passo, presto chiuderemo bottega!

Maria Ah, senti! Se viene Beppe, dirgli di aspettarmi, Torner prima di mezzogiorno.

Gino Che vuoi da Beppe?

Maria Niente: parlargli.

Gino Questo Beppe ti gira un po' troppo intorno, Maria.

Maria Ebbene? Che c' di male?

Gino Oh, niente di male; ma tu faresti bene a non farti illusioni, mia cara. Un ragazzo come lui, un geometra non sposa una ragazza senza quattrini come te.

Maria E' vero, non ho quattrini; ma tu comincia a darmi mille lire, poi vediamo!

Gino Ah, la giovent, la giovent, al giorno d'oggi!... Vieni, vieni!...

(Esce da destra, seguito da Maria, sorridente. Trilla il telefono).

4

Carlotta (Da destra bella ragazza di ventidue anni, asciugandosi le mani con il grembiulino. Al telefono) Pronto!... Ah! s, mamma, sono io, Carlotta. S, Maria gi uscita... Ma tu dove sei? Ah, qui, dal caff di fronte... Ebbene?... (Meravigliatissima) Cooosa?... Ma no!... S, s, sono sola. Pap in negozio. Dimmi, dimmi pure... Ah, no? Non torna pi laggi?... Eh? Vedova?!... E' rimasta vedova... Oh, basta, la!... Eh, sai, una parola... Non mica facile dirlo a pap... Se gli parlo di sua sorella da in escandescenze, losai... (sempre pi stupita) Davvero?... Ma possibile!... Incredibile!... Va bene, va bene... Lascia fare a me. Lo preparo io.

Ci penso io. Ciao... Eh? Ah, bene: ci andr stasera alle sei. Ora non posso. Ciao.

5

Gino (da destra) Chi c'? Carlotta La mamma. Gino Che voleva?

Carlotta Voleva dirmi che proprio qui vicino ha incontrato una persona.

Gino E chi? Si pu sapere?

Carlotta Preparati pure a una grossa sorpresa.

Gino Bella o brutta?

Carlotta N bella n brutta; cos cos...

Gino Riguarda me?

Carlotta S e no.

Gino Se non mi riguarda, lascia perdere. Non m'interessa. Ho gi abbastanza fastidi per conto mio.

Carlotta Ma pap, la notizia eccezionale!... E' fantastica!...

Gino Senti, Carlotta: taglia corto.

Carlotta Ma prima appoggiati alla tavola... Attenzione: arrivata... zia Rosa!...

Gino Nooo!... Non ti credo.

Carlotta Proprio ora, me l'ha telefonato mamma.

Gino Ma va!...

Carlotta E m'ha pure detto ch' rimasta vedova.

Gino Tua madre?!...

Carlotta Zia Rosa.

Gino Condoglianze. E ora basta!... Non parlarmi pi di quella persona.

Carlotta Un momento! Andiamo adagio. Non ho ancora finito. Ora viene qui.

Gino Eh?!... In casa nostra?!... Carlotta In casa nostra.

Gino Ah, no, eh? In casa nostra no, non metter piede. Gliel'ho detto chiaro e tondo quand' partita: Fa pure di tua testa, non venirmi mai pi dinanzi! ... Hai capito?

Carlotta Eppure fra dieci minuti sar qui.

Gino Benissimo. Hai fatto bene a dirmelo. Se si presenta la sbatto fuori!...

Carlotta Va bene, va bene; ma senti, calmati, non agitarti...

Gino (lanciato) Non te l'ho mai detto che se n' andata con un disgraziato cameriere in bolletta?

Carlotta S, s pap. Me l'hai detto.

Gino Un buono a nulla, un pelandrone, un vizioso... lasciandomi sulle spalle padre e madre ammalati, per andarsene in Australia?

Carlotta Va bene, va bene; ma lasciami parlare...

Gino (c.s.) Non te l'ho mai detto che in vent'anni non ha mandato una lettera, una cartolina, una sola?

Carlotta Va bene, va bene; ma aspetta...

Gino (c.s.) E quando i genitori hanno chiuso gli occhi per sempre lei non c'era ed io mi sono ipotecato la casa e il negozio per pagare le cure, le operazioni e i funerali?

Carlotta Va bene, va bene; ma...

Gino (c.s.) Va bene un corno!... Va bene niente!... Sto dicendoti che siamo rovinati, che non abbiamo che guai e tu continui a dire: va bene, va bene!... Sei forse stupida?

Carlotta Pu darsi; ma adesso tu calmati. Vedrai che le cose cambieranno.

Gino Ora che vedova, ora che disperata, si ricorda di suo fratello e viene a chiedere aiuto. Sta fresca!

Carlotta Non credo che venga qui per chiedere aiuto.

Gino Ah, no? Allora perch ha fatto telefonare da tua madre? Eh? per cosa?

Carlotta Per prepararti. Solo per questo.

Gino Io so come debbo regolarmi. Io non ho bisogno di preparazione.

Carlotta Ma ce dell'altro, pap! Non t'ho detto ancora tutto.

Gino E che c' ancora?

Carlotta Zia Rosa milionaria!... Gino Ma va'... Chi te l'ha detto?

Carlotta La mamma: ha proprio detto cosi. Zia Rosa tornata ricchissima, milionaria...

Gino Ah, beh: se le cose stanno cos, un altro paio di maniche.

Carlotta Alla buon'ora... Lo sapevo che, alla lunga ti saresti calmato. Benissimo. Ora fa una cosa. Chiudi il negozio.

Gino Non ancora mezzogiorno.

Carlotta Non importa. Da un momento all'altro saranno qui tutte e due e tu non devi farti sorprendere in questo stato: levati quel grembiule: sembri un assassino!

Gino Questo grembiule sporco di sangue vi ha tolto la fame finora, mia cara. E tu dovresti saperlo.

Carlotta Ma s, ma s, nessuno lo contesta, tanto meno io. Tu fa alla svelta, mentre io vado a vestirmi. Ah!... Senti: la moglie del commendatore tornata a prendere roba a credito.

Gino Porca miseria!... T'ho gi detto mille volte di non darle niente!...

Carlotta Non ho potuto farne a meno. Era cos gentile, cos graziosa (rifacendola) due etti di parmigiano da grattare... Due etti di pancetta... Tre etti di salame crudo... E poi un dado doppio brodo... E poi ancora tre etti di groviera... Me ne ha fatto per millecinquecento lire e se n' andata senza pagare.

Gino Che sia l'ultima volta!... Hai capito?... L'ultima volta. Tante arie, questi commendatori e poi fanno debiti dappertutto... Porca miseria!... (via a destra irritato).

Carlotta (stringendosi nelle spalle) Mah!... Cos va il mondo: niente da fare!...

(Esce a sinistra, canticchiando e frattanto, da destra, s'ode il fragore di due serrande del negozio che si chiudono).

6

Formica (portinaio, dal fondo, male in arnese, con una gamba, la destra, anchilosata, barba di otto giorni. Pu avere quaranta-quarantacinque anni) Si pu? E' permesso?...

Gino (da destra, levandosi il grembiule, e tirando gi le maniche della camiciai) Oh, Masino!... Ebbene?

Formica Scusami, Gino: non ho pi fatto in tempo a passare dal negozio.

Gino Non importa? Vuoi qualche cosa? Salame? Fontina della valle d'Aosta? Passa di qui. (accenna a destra).

Formica No, no, guarda... Non volevo nulla... Volevo soltanto... (avanza) Volevo soltanto chiederti un favore...

Gino (sul chi vive) Un favore?

Formica S, Gino, un grosso favore.

Gino Allora pi tardi. Ora non posso proprio: ho molta fretta.

Formica Oh, per questo, sarebbe affare d'un mmento.

Gino Non posso, dico, a minuti sar qui Rosa e io non ho tempo da perdere.

Formica Rosa? Che Rosa?!...

Gino Ma come? Non ricordi? Rosetta, mia sorella!

Formica Rosetta!... Tua sorella!... Ma no!

Gino Ma s: arrivata proprio questa mattina!...

Formica Quella testa balzana ch' scappata tanti anni fa con quello sventurato... (si accorge della gaffe) Oh, scusami, non volevo offenderti.

Gino Ma no... Niente offeso; ma tu adesso va via, passa pi tardi, fammi il favore.

Formica Va bene, torner pi tardi... Tanto volevo soltanto dirti che avrei bisogno di diecimila lire...

Gino (ha un sobbalzo) Diecimila cosa?!...

Formica Lire...Ma se ora non puoi, non puoi... e basta!

Gino No, Masino, proprio non posso.

Formica Sono disperato... Non so pi che fare.

Gino Capiti male, mio caro.

Formica Non ne ho pi... Sono completamente al verde con la mia gamba sempre rigida e mia moglie sempre malata.

Gino Ma la tua portineria... non ti rende nulla?

Formica Non pago l'affitto, la luce e il riscaldamento.

Gino E' gi qualche cosa.

Formica Ah, certamente.

Gino E poi ci sar anche la paga.

Formica S, quindici mila lire al mese.

Gino E le mance.

Formica S, una volta all'anno e sempre pi piccole.

Gino E poi avrai anche la tua brava pensione per la gamba.

Formica Niente: nemmeno una lira.

Gino Ma come!... Eppure stato per causa d bombardamento, no?

Formica S, mentre scappavo: un autocarro militare m' venuto addosso e poi ha tirato dritto senza fermarsi... Testimoni non ce n'erano... ed io sono rimasto fregato.

Gino Quindi niente.

Formica Niente.

Gino (sospirando) Beh!... Aspetta un momento. Vengo subito, (via a destra, rapidamente)

Formica (guarda in giro, qua e l, poi s'avvicina alla poltrona e vi si siede) .

8

Matteo (dal fondo. Giovanotto sta venticinque, abbastanza elegante) Signor Balestra? (entra) Non c'?

Formica E' d l: ora viene.

Matteo Oh, non importa. A me interessa la figlia.

Formica Mi pareva!... E scommetto ch' innamorato di Maria, la pi giovane.

Matteo Sbaglia!... Mi piace l'altra, Carlotta. Maria non la posso vedere.

Formica Ma guarda. Nemmeno a me piaceva mia moglie, eppure l'ho sposata.

Matteo E poi? Siete andati d'accordo?

Formica Ma certo!... E' vero che alle volte litighiamo un po' per delle sciocchezze, come fanno tutti del resto; ma questo non conta.

Matteo Sarebbe meglio non litigare gi prima del matrimonio.

Formica Giustissimo. Avrete poi tempo dopo.

9

Carlotta (da sinistra, in un grazioso vestitino, illuminandosi alla vista del giovanotto) Oh, Matteo!... Buon giorno, signor Formica. Aspetta qualcuno?

Formica Aspetto suo padre, signorina. E' andato un momento in negozio.

Carlotta Ah, bene! Allora stia pure comodo. Ebbene, Matteo?

Matteo Me lo domandi? Avevo un bell'aspettarti questa mattina...

Carlotta Scusami, non ho potuto. Ed ora ancora meno.

Matteo Bella accoglienza... Sono commosso... Manchi all'appuntamento, vengo a cercarti a casa e tu mi mandi via... Andiamo bene. Bella soddisfazione!...

Carlotta Sta zitto... Non chiacchierare tanto, che c' mio padre.

Matteo Ma che c'? Brutte nuove?

10

Gino (da destra, con un foglio da diecimila in mano e un pacchettino) Toh, prendi. E qui c' anche un etto di gorgonzola.

Formica Grazie, Gino. Sono veramente mortificato... Scusami.

Gino Lascia andare. Prendi. (consegna) .

Formica (intascando il tutto) Grazie. Per ora grazie; ma poi garantisco che appena possibile...

Gino Va bene, va bene... Ne parleremo un'altra volta. (vede i due giovani) E voi? Che fate qui? E chi questo giovanotto?

Carlotta E' il ragionier Rava... Non lo riconosci?

Matteo Sono Matteo, il figlio di Rava, il falegname...

Gino Ah, s, s!... Ebbene?

Matteo Ebbene... niente. Volevo soltanto dire due parole a Carlotta.

Gino Gliele dica in fretta, perch ha tanto da fare, sa? (a Formica) Ciao, Masino, sta di buon umore e lasciati vedere ogni tanto. Anzi, fa una cosa: questa sera, vieni a prendere il caff da noi. Suppongo ti far piacere rivedere Rosa.

Formica E come no!... Tu lo sai che avevo un debole per tua sorella. Poi le cose sono andate come sono andate... ed ho sposato Lucrezia.

Gino Ad ognuno il suo destino: non c' niente da fare.

Formica Mah!.... Ciao, Gino e ancora grazie. A rivederla signorina Carlotta,

Carlotta A rivederla, signor Formica.

Formica A rivederla, signor Rava. (via dal fondo, con la sua gamba matta).

Gino Su, Carlotta, svegliati, prepara la tavola mentre vado in cucina a mettere la pentola sul gas. Signor Rava, torni quando avremo pi tempo. A rivederla!... (via a sinistra)

Matteo Sta bene, signor Balestra. Buon giorno!

Carlotta Scusalo, Matteo. Stamane piuttosto nervoso.

Matteo Proprio non capisco tutta questa agitazione.

Carlotta Ma non hai sentito? Sta per giungere zia Rosa da un momento all'altro!

Matteo Zia Rosa? Mai vista n conosciuta.

Carlotta Sfido!... Quand' partita avevo due anni e tu ne avevi cinque. Ora tornata ricchissima!... (apre lo sportello di sinistra, prende la tovaglia bianca e la stende sul tavolo)

Matteo Ricchissima? Tu scherzi. Carlotta No no, dico seriamente.

11

Margherita (Dal fondo, sedici anni, occhi sempre sgranati, aria stupidirla, capelli a coda di cavallo, magra, pallida, vestita modestamente. Porta una valigetta di fibra, con la destra e una lettera, con la sinistra, tenendola all'altezza del viso, bene in vista) Scusate: abita qui il signor Balestra?

Carlotta S, perch?

Margherita Allora sono arrivata. Dove la poso? (accenna alla valigia) Su questa sedia? (eseguisce)

Carlotta Un momento, prego. Chi sei? Come ti chiami?

Margherita Margherita. Ma la mamma mi chiama Ghitina... (risolino isterico) Ih, ih, ih!...

Carlotta Ghitina... Il tuo nome non mi dice nulla.

Margherita La sorella balia di Maria.

Carlotta Oh, basta!... Ghitina!... Ma che fai qui, a Torino?!...

Margherita Mi ha mandata la mamma... Qui ho la lettera... la lettera spiega tutto.

Carlotta Ma no!

Margherita L'ha scritta proprio tutta lei, senza dirlo a mio padre. (consegna). Carlotta Ma guarda, guarda... (apre la lettera).

Margherita (avvicinatasi a Matteo) Che bel giovanotto...

Matteo (passo indietro) Senti Carlotta, io qui me ne vado. Vedo che sei piuttosto occupata.

Carlotta Aspetta. Senti, senti... (legge rapidamente) Gentilissimi signori Balestra, mi raccomando alla vostra bont. Mia marito stato trasportato oggi stesso a Saluzzo per essere operato di ernia strozzata ed io per otto giorni dovr restargli vicino. Affido a voi la mia Ghitina che non posso lasciare sola. Abbiate la carit di vegliare su di lei. Dopo vi spiegher meglio tutto. Scusatemi e che Dio vi benedica. Vostra devotissima Lucia Fe-noglio .

Margherita (vicinissima a Matteo) Che bel giovanotto... Mi piace proprio!

Carlotta E lascia stare il giovanotto!... Vieni qui. (La prende per un braccio e l'allontana) E cos sei venuta a passare una settimana da noi, eh?

Margherita Eh, gi!... Da Paesana a Saluzzo abbiamo preso la corriera; ma poi sono salita sul treno... Sono stata sul treno fino a Torino!... La mamma rimasta a Saluzzo... Per mi ha spiegato bene tutto, prima della partenza. Oh gi!...

Carlotta Oh, Signore!... Oh, santa pazienza!...

Margherita Non ero mai venuta a Torino. Ma Torino pi bello di Paesana...

Carlotta Lo voglio credere.

Margherita Ora io sono qui; ma fuori c' il tass che aspetta.

Carlotta Cosa?!... Hai preso il tass, da Porta Nuova? (Posa la lettera sul tavolo)

Margherita Per forza!... Non sapevo quale tram... Non ricordavo il numero... Ora l'autista del tass vuole milleduecento lire.

Carlotta E tu dagliele.

Margherita Ma io non le ho. (ride) Ih, ih!...

Carlotta (voltandosi verso sinistra) Pap?... Vieni un po' qui: ora sentirai.

Matteo E' meglio che me ne vada. Ciao Carlotta.

Carlotta No, resta. Non andare via.

Gino (da sinistra, con giacca e cravatta) Ebbene?

(vede la ragazzina) E questa da dove sbuca?!...

Carlotta Non la conosci? (Intanto prende piatti per cinque coperti, e li disporr sul tavolo).

Gino Io no.

Carlotta E' Margherita.

Gino Margherita...

Carlotta Ghitina, la figlia della balia di Maria.

Gino (ricordando) Ah, s, s... Ghitina!... E allora?

Carlotta Allora arrivata fresca come una rosa,

valigia e una lettera e intanto fuori c' il tassi che aspetta.

Gino Ebbene: che aspetti.

Carlotta Ma ancora da pagare.

Gino Oh, bella, che lo paghi.

Carlotta Ma Ghitina non ne ha.

Gino Non ne ha?!... (a Margherita) E' vero?

Margherita Ho soltanto cinquecento lire.

Gino Solo cinquecento?!...

Margherita (mortificata) S...

Gino (sospirando) Beh, dammi quelle, intanto.

Margherita (piagnucolosa) Ma queste sono per le caramelle...

Gino (esplodendo) Oh, per la miseria!... E il tass

aspetta!... E la tariffa aumenta!... Tutte, tutte a me questa mattina!... (a Matteo) E lei? Che aspetta?... Che la invitiamo a pranzo?... No, non l'invitiamo!...

Matteo Veramente me ne sarei gi andato; ma Carlotta non ha voluto.

Gino (a Margherita) Su avanti, dimmi quanto fa.

Margherita Milleduecento lire; ma vuole anche la mancia.

Gino Gliela dar io, la mancia!... Porca miseria!... (parte decisamente, per uscire, se non che dal fondo)

13

Zia Rosa (elegantissima, impellicciata, ingioiellata, ben portante, appare con Teresa che le porta una grossa valigia, entrambe cariche di pacchi e pac-chettini che cadranno tutti quanti fra la soglia e il fondo scena, dal momento che l'urto inevitabile, vigoroso, pittoresco) Eh, l!...

Carlotta (con le mani sul viso) Ommi, ommi!...

Zia Rosa Accidenti, che finezza!...

Gino Oh, scusi!...

Zia Rosa (voltandosi verso Teresa) Chi questo villanzone?

Teresa E' Gino, tuo fratello!...

Zia Rosa Gino!... (allarga le braccia)

Gino Rosa!... Rosetta!...

Zia Rosa Oh, finalmente!... Oh Gino!...

(Baci e abbracci ripetuti).

Teresa (contemporaneamente) Ma guarda: Ghitina!... Oh, bambina, oh, cuoricino... Che sorpresa!... (abbraccio e bacio alla ragazza).

Matteo (accenna a partire) Buongiorno a tutti, eh? Io vado...

Carlotta (categorica) No!... Aspetta. Aiutami a raccogliere questi pacchi! (ne raccoglie uno che poser sul mobile, lasciando raccogliere gli altri da Matteo).

Gino Scusami un momento, Rosa: vado soltanto a pagare il tass.

Zia Rosa Ma che tassi: lasciati almeno vedere? Non scappare!

Gino Torno subito: il contatore gira e debbo pagarlo io!... Scusami! (esce rapidamente dal fondo).

Carlotta La trovo bene, zia. Come sta?

Zia Rosa Carlotta!... Tu sei Carlotta, no? (l'abbraccia e bacia). Oh mia cara, mia cara!... Come passa il tempo!.... Che bella ragazza ti sei fatta!...

Teresa (a Margherita) E tu, bambina? E tu, cuoricino?... Come sei cresciuta!...

Margherita Oh, s, io sono cresciuta!... (risolino) Ih, ih!...

Zia Rosa Ma chi questa fanciulla?

Teresa Margherita, sorella balia di Maria, la pi giovane delle mie figliole.

Zia Rosa E dov' Maria? Non c'?

Carlotta Ora viene: andata a Messa.

Zia Rosa Vedo che avete cambiato il mobilio.

Teresa Si dieci anni fa, quando le cose andavano un pochino meglio.

Zia Rosa (a Margherita) Tu, quanti anni hai?

Margherita Sedici, solo sedici.

Zia Rosa Mi sembri un po' patita, poverina.

Teresa Infatti sei scolorita, palliduccia. Non ti senti bene?

Margherita No no, sto bene: soltanto per via dei fenomeni.

Zia Rosa (e Teresa) Fenomeni?!...

Margherita Il dottore dice che sono nevropatica. Ih, ih!...

Teresa Nevropatica? Margherita E ostetrica.

Zia Rosa Isterica?!... Oh, poveretta.

Teresa Oh, cuoricino, oh, bambina... (a zia Rosa, confidenziale) Questa povera creatura, da quando s' sviluppata non pi stata bene.

Zia Rosa I suoi parenti sono povera gente?

Teresa Purtroppo. Lo sono pi di noi.

Zia Rosa All right... Lasciami fare. Penser io a questa ragazza. Yes!... La faremo guarire.

Teresa Hai sentito, Ghitina? Ringrazia la signora.

Margherita Grazie, signora.

Teresa E ora perch sei qui?

Margherita Non lo so. L c' la lettera.

Carlotta (che ha continuato ad occuparsi della tavola, a Matteo che ha finito di raccogliere i pacchi) Leggila tu, Matteo fammi il piacere.

Zia Rosa E questo giovanotto, chi ?

Teresa Un moscone. Un moscone che gira per casa nostra.

Zia Rosa Okay!... Ho capito. Mi sembra un bravo ragazzo.

Teresa (a Matteo) Ebbene? Che dice la lettera?

Matteo (lettera in mano) Dice che gli calata l'ernia!...

Zia Rosa (e Teresa) A Ghitina?!...

Matteo No, no, a suo padre.

Zia Rosa (e Teresa) Ah!... Meno male!

Carlotta (disponendo i piatti) E sua madre l'ha accompagnato a Saluzzo, all'Ospedale, per fargli fare l'operazione.

Teresa Ora capisco.

Margherita E cos io rimango da voi per una settimana!... (risolino) Ih, ih!... Io sono contenta!

Teresa Vuoi qualche cosa? Hai fame?

Margherita No, grazie. Sono molto stanca.

Teresa E tu siediti, sciocchina! Siediti sul divano.

Margherita Oh gi! E' meglio. Questa mattina mi sono alzata presto.

Zia Rosa Ma certo, povera piccola. Allungati sul divano, riposerai meglio.

Margherita Dice sul serio? (si distende sul divano).

Zia Rosa Oh, yes!... Oh, si certamente, my dear!

Margherita Lei parla tedesco?

Zia Rosa No no, parlo italiano. Mi scappa soltanto qualche parola.

Margherita Le scappa in tedesco?

Zia Rosa No, cara, in inglese.

Teresa Zitta, ora. Riposati. Cerca di dormire un pochino.

Margherita (risolino) S, s: io adesso dormo!... (Chiude gli occhi).

14

Maria (con Beppe, aitante giovane sui trent'anni, con giubbetto da motociclista) Zia Rosa!...

Zia Rosa Maria!... Oh, Maria!... (abbraccio) I am happy toyou see! Lasciati guardare. Oh, cara!... Pensare che quando sono partita tu eri appena nata. Eri un topolino piccolo... e ora ti trovo una signorina bella e fatta.

Maria Me l'ha detto il signor Formica che lei era arrivata: l'ha vista entrare qui.

Zia Rosa Formica? Che formica?

Teresa Masino Formica, il portinaio, diamine!... Abita nella casa di fronte!...

Zia Rosa Ah, s!... Masino!... Masino Formica!... Oh, quanti ricordi! Quante cose da dire e da ascoltare... Bene, ora lasciatemi andare a fare un po' di toeletta, che ne ho davvero bisogno!

Teresa Ma certo!... Vieni, Rosa, vieni con me.

Zia Rosa (accennando a Beppe) E questo giovanotto? Un altro moscone ?

Teresa Appunto. Un altro moscone. S chiama Beppe Arduino ed geometra.

Zia Rosa Geometra? All right!... Pu darsi che abbia del lavoro per lei sa?

Beppe Grazie, signora. Le sono grato.

Carlotta E questo si chiama Matteo Rava ed ragioniere.

Zia Rosa Benissimo. Ho piacere di fare due chiacchiere con questi bravi giovani, appena possibile.

Carlotta Oh, se per questo, possono venire tutti e due questa sera, dopo cena, a prendere il caff.

Zia Rosa Brava!... Mi piaci perch sei pronta nelle tue decisioni. Mi somigli. Very well!... (a Teresa) Per gentilezza, Teresa, prendi la valigia perch debbo tirar fuori della roba. (a Beppe) Tanto piacere, geometra. (stretta di mano) Sinceramente.

Beppe (inchina) Signora, il piacere mio.

Zia Rosa (a Matteo) Pure lei, ragioniere. Felicissima. (stretta di mano).

Matteo Onoratissimo.

Zia Rosa Ed ora, Teresa, andiamo a cambiarci. Good bye!... (via a sinistra, seguita da Teresa, con la valigia di Rosa).

Maria (voltandosi) Oh, bella!... E questa, che fa qui sopra?!...

Carlotta Zitta! E' la tua sorella balia!... Non sta bene: lasciala stare.

Maria Ma come mai si trova qui? Non capisco.

Carlotta C' poco da capire. E' qui e ci rester per qualche giorno. (porgendo) Toh, leggi la lettera.

Maria (occhiata rapida alla lettera) Proprio oggi ch' arrivata zia Rosa... capita Ghitina!...

Carlotta Parla piano, che la svegli.

Margherita (scattando a sedere) No no, io non dormo, io non dormo!... (risolino) ih, ih!...

Carlotta Gi, gi, mettiti gi... Riposa. Fra poco mangeremo. Ti sveglier io.

(Ghitina si rimette subito gi).

Maria Tu, Beppe, te ne puoi andare. Ciao. Ti aspettiamo questa sera. Non mancare.

Beppe Raccomandazione superflua: alle venti e trenta sar qui... (avvicinandosi di pi) Neanche un bacino?

Maria Te n'ho gi dato uno: per oggi basta. (schermaglia).

Matteo (a Carlotta) Hai sentito?... Ne voglio uno anch'io!...

Carlotta Ma s, ma s: vieni, salamino...

Matteo Cooosa?!...

Carlotta (ridendo) No, no... Toh, prendi. (lo bacia).

Matteo Ah, meno male... E sta qui, non scappare... (Cerca di riafferrarla. Schermaglia) Non scappare...

Carlotta (gli sfugge e va a riposarsi dietro la tavola) Ti piacerebbe... Basta!... Lasciami in pace che debbo ancora preparare la tavola!

Matteo (inseguimento intorno alla tavola) La prepari dopo!... Non essere avara. Carlotta... Vieni qui...

Beppe Aspetta, Maria... Sent...

Maria Bambinone!... (scappa).

Beppe Ah, s!... (Inseguimento. La prima coppia si sposter a destra e la seconda a sinistra) Ora vedrai il bambinone...

Matteo (a Carlotta) Hai paura?... Non scappare!...

Carlotta Zitto!... Non fatevi sentire!... Piano!... Sveglierete Ghitina. (a un certo punto i due giovani hanno raggiunto le ragazze, che per altro, non hanno opposto eccessiva resistenza).

Matteo (tenendola) Bambolina... Zuccherino...

Carlotta (amorosamente) Stupidone...

Matteo Eh?!...Come hai detto?

Carlotta Somarone...

Matteo Ah, senti: io so come chiuderti la bocca!... (Vuol baciarla, ridendo; ma la ragazza cerca di voltare la testa. Tuttavia alla fine, sappiamo benissimo come va a finire).

Beppe (contemporaneamente alle due battute di cui sopra, e con scena analoga) Tesoro!... Mariuccia...

Maria Tulipano... Tamarindo...

Beppe Cooosa!... (finisce come sopra).

15

Gino (a questo punto, con poca discrezione, ma tempestivo all'effetto scenico, entra dal fondo, corruc-ciato) Millequatrocentocinquanta lire!... (vede le due coppie abbracciate) Oh, bene fate pure come se io non ci fossi nemmeno... (rude) E voi giovanotti, non andate a pranzo?

Beppe e Matteo (impacciatissimi) Ah, si, s... Andiamo, andiamo subito.

Gino Buon appetito!

Matteo Grazie.

Beppe Buon appetito, signor Balestra. Stavamo appunto... Dicevo appunto a Maria che... Vero Matteo?

Matteo Eh, gi!... Io dicevo che ormai era ora e che...

Gino S, ora... E' ora che ve ne andiate.

Beppe A rivederla. Ciao, Maria! (via dal fondo).

Matteo A rivederci! Ciao, Carlotta!... (via dal fondo).

Gino Oggi mi volete vedere morto?... Filate in cucina e date una mano a vostra madre! (si volta) E questa? S' addormentata? Meno male. Ci voleva soltanto la figlia della balia per fare il pieno! Ora siamo a posto... (via a destra).

Carlotta Vieni, Maria, e facciamo alla svelta perch pap mi sembra piuttosto irritato. (Via tutte e due da sinistra).

A questo punto si verifica il primo fenomeno. La chiavetta dello sportello destro del grande mobile di fondo - precedentemente infilata in modo da venir fuori al minimo stratto - esce dal buco e cade, mollando il filo dall'alto, sul pavimento. Poi, subito, si alzer pian piano, dondolandolo. Quando a un metro e cinquanta d'altezza il dondolio ha raggiunto la maggiore ampiezza: un paio di metri. Perch si veda bene, sar meglio usare una chiavetta cromata o argentata. Dopo qualche istante, scompare improvvisamente verso l'alto.

16

Gino (Da destra, con del salame su un foglio di carta velina. Servendosi d'una forchetta lo disporr in un piatto che poser al centro della tavola. Poi chiama, verso sinistra) Maria? Il vino!

Teresa (da sinistra, con una coperta o plaid che stender senz'altro su Ghitina) Ma guarda come dorme quest'angioletto...

Gino Quest'angioletto se rimaneva a casa sua, mi faceva piacere!

Teresa Eh, l, non brontolare sempre! In fondo si tratta di un'opera buona.

Gino Le opere buone avrei bisogno che le facessero a me!

Teresa A proposito: hai visto che lusso?... E devi anche sapere che alla stazione ha dodici bauli, tre valigie e un cassone enorme, da ritirare.

Gino Accidenti!... Dici davvero?

Teresa Quando viene sentirai. E' piena di milioni!

Gino Ah, briccona!... E non ha mai scritto, mai fatto sapere niente.

Teresa Sfido... Era offesa con te; ma ora molto cambiata, Gino, e pare animata dalle migliori intenzioni.

Gino Ah, s?

Teresa Non pi quella d'una volta. Dopo la morte di suo marito s' sentita troppo sola ed ha preferito ritornare a Torino, fra la sua gente, e tu sai che i soli suoi parenti siamo noi. Perci ti raccomando: fagliele buone, trattala bene. E bada a non offenderla un'altra volta.

Gino Non mi sar facile. Io non so fingere. Mi sta ancora nel gozzo come s' comportata in passato.

Teresa Il passato passato. Tu pensa all'avvenire, Gino. Pensa che abbiamo due ragazze da marito.

Gino Oh, ci penso, ci penso, non dubitare. Ci penso anche troppo!

Teresa E allora!... Ah, che uomo!... Alle volte mi fai ridere. Gridi, gridi e poi sei pi buono del pane.

Gino Non sempre, Teresa, non sempre!... Ho anch'io i miei momenti brutti.

Teresa Eh, mio caro, ci vuol pazienza... Senti, fra una cosa e l'altra, sai che ha detto?

Gino No,

Teresa Che ci vuole aiutare.

Gino Ha detto questo?

Teresa Ma s: e tu non fare lo stupido, non guastare tutto. Fatti furbo una buona volta!

Gino Io sarei gi contento se mi togliesse l'ipoteca...

Teresa Ci puoi contare!... Sta tranquillo, va... Ed ha aggiunto che vuol fare una buona dote alle nostre figliole.

Gino Ma no!... La dote?!... Alle nostre figlie?!...

Teresa Ma tu sta zitto!... Tu non parlare...

Gino Oh, buon Dio!... La dote, alle nostre figlie...

Teresa Ma tu, alle ragazze, non dire ancora niente. Lascia che glielo dica lei... Hai capito? Tu Lo sai benissimo com' fatta Rosa: guai a contrariarla, guai discutere le sue idee...

Gino Oh, per questo, lo so: ha una testa...

Teresa Ebbene, tu fa silenzio!... Sta attento quando parli.

Gino Ti garantisco che qualunque cosa dica o faccia, io le dar sempre ragione. Basta che scucisca!...

Teresa Vedi che sei un mammalucco?... Dieci minuti fa dicevi che ti stava nel gozzo... Mio caro, sei proprio un povero uomo!... Se non ci fossi io, in questa casa...

Gino Eh, l, l: non darti tanta importanza!... Non ho sempre lavorato come un mulo? Eh? Allora io non conto niente!...

Teresa Ma no, ma no...Non pigliartela, ora... Voglio soltanto dire che abbiamo passato brutti giorni; ma che finalmente arrivata un po' d fortuna!...

Gino Ed era proprio ora!... Ti confesso che non ne potevo pi!...

Teresa (con affetto) Sta allegro, mio caro... Sta tranquillo. Bisogna per che tu abbia un po' pi fede, se vuoi che il Signore ti aiuti.

Gino L, ci siamo: la predica. Bene, guarda, ti faccio una promessa: questa sera alle sei, vado a Messa!

Teresa Bravo!... Cos va bene!... Meriti un bacio! Toh... (lo bacia e abbraccia) ,

18

Carlotta (da sinistra, con il cestino del pane che poser al cntro del tavolo) Oh!... Guarda, gli sposini...

Teresa (svincolandosi da Gino) Tu fa' silenzio!... E procura che fra venticinque anni tu e il tuo ragioniere vi vogliate ancora bene come ce ne vogliamo noi. Eh, Gino?

Gino Questo vero!... Bisticciamo tutti i giorni; ma ci vogliamo un bene incredibile!...

19

Maria (da sinistra, con vestitino da casa, portando la bottiglia dal vino che poser sul tavolo) Prendi sei bicchieri, Carlotta.

Carlotta Sei? Perch sei? (eseguisce, prendendoli dall'armadio).

Maria Oh, bella! Perch siamo in sci.

Carlotta Ah, gi; dimenticavo Ghitina. (va all'armadio e prende un altro coperto).

Gino E zia Rosa?

Maria Viene subito: quasi pronta.

Carlotta Mancano le posate. (va subito al mobile e da un cassetto prende una manciata di posate che disporr a fianco dei piatti).

Gino Vieni qui, Carlotta. Mentre siamo tutti qua, possiamo parlare. Vieni anche tu, Maria. Ascoltami bene. Zia Rosa...

Teresa (interrompendo) Zia Rosa vuol fare la vostra fortuna e forse anche la nostra. Vero, Gino?

Gino S. Ha detto certe cose, certe cose che...

Teresa Le ha dette a me queste cose. Ora vi spiego.

Gino Insomma, posso o non posso parlare?

Teresa E parla!... Chi te lo impedisce?

Gino ZiaRosa, forse, mi fa cancellare l'ipoteca!... E a voi due...

Teresa E a voi due vuol fare la dote!

Carlotta e Maria Oh, mamma!... Che notizia!... Oh, che bellezza!...

Maria Grossa?!

Teresa Grossa. L'ha detto lei.

Carlotta e Maria Oh, mamma!... Oh, che piacere!...

Teresa Zitte!... Zitte!... A suo tempo ve lo dir la zia. Non accennatele che ve l'abbiamo detto. Capito?

Maria Oh, che bont, che buon cuore!...

Teresa Di' pure, Gino, parla pure tu.

Gino Che vuoi che dica, ha gi detto tutto.

Teresa Voi dimostratevi riconoscenti. Quella povera donna non ha pi nessuno al mondo, all'in-

Gino Trattatela bene e soprattutto non contradditela mai, per carit, altrimenti rovinate tutto.

Maria e Carlotta S, si, pap!... Sta tranquillo

Teresa Hai finito, chiacchierone?... Parla meno e va un po' di pi a Messa!...

Gino Te l'ho gi promesso, no? Alle sei, questa sera, e faccio anche promessa formale di andarci tutte le domeniche e le altre feste comandate!

20

Zia Rosa (da sinistra, con altro vestito, e un quadro ovale avvolto in carta) Che cos' questa novit della Messa alle sei di sera?

Teresa Non una novit: da un pezzo che hanno istituita l'usanza...

Zia Rosa Per me una novit (sciogliendo il pacco) Qui c' un ricordo, anzi il pi bel ricordo della mia vita. (guardando verso il mobile) E tutti quei pacchi e pacchettini, l sopra, sono per voi.

Carlotta e Maria Per me?!...

Zia Rosa S, per voi... e per Teresa e per te Gino. Ce n' per tutti.

Tutti (insieme) Oh, grazie, grazie tante zia... Grazie Rosetta!

Gino Ma non dovevi disturbarti... Io non so come ricompensarti... Non so come ringraziarti.

Zia Rosa E allora sta zitto!... (Alle ragazze che si sono precipitate sui pacchettini) Lasciate, lasciate stare, ora!... Venite qua un momento!... Avrete tempo dopo pranzo a guardare regalini...

Carlotta Ah, s, s, zia... Ha ragione.

Maria Ma s, certamente!... C' tempo...

Zia Rosa Mie care ragazze, non bisogna essere tanto curiose. A questo mondo bisogna saper aspettare. Ogni cosa a suo tempo. Ed io, ora, voglio parlarvi del mio povero Andrea. Ecco: guardatelo: il mio caro marito. (si commuove un pochino) Non c' pi: se n' andato un anno fa. Una sera, tornato da un lungo viaggio, mi hai detto: Rosetta mi sento un po' stanco... C' qualche cosa, qui nello stomaco, che non va .

Gino E poi?

Zia Rosa E poi s' seduto sulla poltrona e dopo un poco venuto bianco come uno straccio... Poi improvvisamente, ha girato gli occhi in su ed stato l, come un passerotto.

Teresa Oh, pover'uomo!... Era cos buono e bravo... Mi dispiace proprio.

Zia Rosa Quarantatre anni, sai? (a Gino) Con tutti i suoi difetti, appena arrivato laggi s' rimboccate le maniche e s' dato da fare. Dopo pochi anni era gi proprietario di una mezza dozzina di Hotels in Australia e due li ha fatti costruire nuovi nell'isola di Tasmania.

Carlotta Accidenti, che uomo in gamba!...

Maria Ma laggi non parlano inglese?

Zia Rosa Laggi parlano un po' tutte le lingue; ma specialmente inglese.

Gino Fammi sentire, Rosetta, fammi sentire qualche cosa.

Zia Rosa All right!... I speak English, but I like to speak Italien!... Do you understood? Avete capito?

Gino No, niente.

Zia Rosa Non importa. Per laggi, lo parlavo quasi mai; non mi piace. Tanto vero che, per sentire intorno a me l'aria di famiglia, avevo assunto dodici camerieri italiani, uno per regione d'Italia.

Gino Ah, s?

Zia Rosa Cinque di Torino, tre di Chivasso e quattro di Pinerolo!

Tutti (ridono) Ah, ah, ah!... Questa s ch' buona!... Uno per regione d'Italia!... Ah, ah, ah!...

Zia Rosa Bene, ora parliamo d'altro. (altro tono, guardando in giro) Dove lo mettiamo?

Gino Oh, per me, mettilo dove vuoi.

Teresa (indicando a destra) Guarda, mettilo qui che sta bene.

Zia Rosa No, no, l non c' luce favorevole.

Maria Allora qui, eh? (indica a sinistra)

Zia Rosa Io direi che starebbe assai meglio l, sopra il divano.

Tutti- Eh, gi!... Oh, s, certo!... E' vero!...

Zia Rosa Guarda che fortuna: v' gi il chiodino piantato.

Maria Prima c'era un quadretto all'inglese e Carlotta l'ha rotto, levandogli la polvere.

Zia Rosa (appende il quadro, e arretra per contemplarlo) Eh? Non va bene?

Tutti (c.s.) Magnifico!... Io lo dicevo! sta proprio bene!... Ci voleva proprio per riempire la parete.

Carlotta Allora, zia, vuole sedere a tavola?

Zia Rosa (siede a capo tavola, di fronte, al pubblico) Ma s!... Per vi confesso che non ho voglia di mangiare.

Gino (premuroso) Ah, no? Non ti senti bene?

Zia Rosa Non ho appetito. E tu, Gino?

Gino Abbastanza. E' dalle cinque che sono in piedi ed ho appena bevuto una tazza di caff.

Zia Rosa E tu, Teresa?

Teresa Oh, io: mangio sempre cos poco.

Zia Rosa Sar stanchezza, sar stordimento del viaggio, non ho niente fame.

Maria Guardi, zia, c' un po' d'antipasto se vuole.

(Porge. Rosa si serve, ma non comincia) E poi ci sar una minestrina in brodo. (tutti sono ormai seduti a tavola).

Teresa (chiamando) Ghitina!... Vieni a mangiare su! (Ghitina non si muove).

Carlotta E poi, oggi che festa, abbiamo il pollo arrosto.

Zia Rosa Prenderei qualche cosa che stuzzicasse. Forse non ho digerito.

Teresa (si servita di prosciutto: anche Maria e Carlotta si sono servite e hanno iniziato) Dalle un vermut, Gino.

Gino (alzandosi immediatamente) Vuoi un vermut? Eh?

Zia Rosa No no, niente vermut.

Gino O una ciliegia allo spirito...

Zia Rosa Benissimo!... Una ciliegia allo spirito!..

Gino (voltandosi) Teresa dov' la chiave degli spiriti?

Teresa Non l?

Gino No.

Zia Rosa Accidenti!... Le tenete chiuse a chiave? Gino No no... A chiave, s: ma rimane sempre nella serratura.

Teresa E ora non c'?

Gino Ma no!... L'hai presa tu, Carlotta?

Gino Tu, Maria?

Maria Lo sai bene che non le assaggio. Gino Eppure questa mattina la chiave c'era.

Zia Rosa Non importa: lascia stare.

Gino Ah, no! La chiave c' e dobbiamo trovarla. (Aiutano a cercare).

Gino Che sia caduta sul pavimento? (si mette addirittura carponi e guarda sotto il mobile).

Zia Rosa Ma no, ma no!... Che fai? Non preoccuparti. Fa lo stesso.

Gino (rialzandosi, vicino a Ghitina) E questa continua a dormire! Guardatela come pallida: sembra gi morta!

Teresa Povera bambina. Su, svegliala: ora di mangiare.

Gino (scuotendo la ragazza) Su, Margherita, alzati!...

(In questo preciso istante la chiavetta cade dal soffitto sul tavolo dinanzi alla Zia Rosa che, sempre seduta, volta le spalle a Gino).

Margherita (sedendo sul divano) Eh?! Cosa c'?!...

Tutti (meno Gino e Margherita) Eh?!... Oooh!... Ma guardatela qui la chiave!...

Gino (esterrefatto, avvicinandosi al tavolo) La chiave!... La chiave degli spiriti!... La chiave degli spiriti!...

Zia Rosa Gino!... Sei matto?!

Gino (c.s.) Incredibile!... E' cascata dal cielo!.....

Zia Rosa Fammi il piacere, Gino. Ti pare divertente?... Come scherzo, io lo trovo abbastanza stupido.

Gino Ma non uno scherzo!... Dico sul serio!...

Zia Rosa Teresa, digli che la smetta: tu sai come son fatta io!...

Teresa Giusto!... Giusto!... Gino scherza male: il suo vizio: compatiscilo. (alzandosi) Vieni, Ghitina, vieni a mangiare. (La prende per mano e l'accompagna al tavolo).

Margherita E quel giovanotto ch'era qui, non viene a mangiare con noi?

Carlotta Quel giovanotto viene pi tardi. E tu non ci pensare adesso.

Teresa Ma sentite questa bambina!... S'interessa dei giovanotti? Siedi l. E mangia su. (Margherita siede di fronte a Zia Rosa, spalle al pubblico).

Margherita Grazie: ho proprio fame. (si serve di prosciutto e mangia).

Gino Mah!... Non so che pensare. (siede al proprio posto).

Maria Perch sospiri, pap?

Zia Rosa Che sia l'ultima volta che mi prendi in giro, hai capito?

Gino (assorto) Eh?!... Cosa?

Zia Rosa Che non mi prenda mai pi in giro!

Gino Io? In giro? No... Non ci penso nemmeno. Perch dovrei prenderti in giro? Non c' motivo.

Zia Rosa Allora basta cos. Ora la chiave c'ed io sto aspettando da un pezzo.

Gino (c.s.) Che cosa?

Zip. Rosa Insomma, viene o non viene?

Gino (alzandosi subito) Oh, scusami!... (Porgendo la chiave, a Maria a lui di fronte) Toh, Maria, va' a pigliarle.

Maria (alzandosi senz'altro, prende la chiave e va ad aprire, poi subito, mostra il braccio e restando accovacciata di fianco all'armadio aperto) Funghi sott'aceto?

Zia Rosa (voltando il capo) No, no, niente funghi.

Maria (mostra contemporaneamente, uno per mano, due barattoli di vetro) Uva, ciliege sotto spirito!

Zia Rosa Ciliege. Porta qui.

Maria (rimette uno dei barattoli nell'armadio, richiude lasciando la chiave dentro e porta l'altro sulla tavola dinanzi a Zia Rosa) Ecco, zia.

Zia Rosa Thank you. (a Gino, servendosi) Dimmi la verit, Gino: non volevi darmela questa ciliegia.

Gino Ma va'... Figurati,

Zia Rosa Vorrei sapere perch.

Gino Non c' nessun perch. E' il mistero della chiave che non mi va gi.

Zia Rosa (irritata) Di nuovo?

Teresa E lascia perdere Gino!... (Gli tira la giacca, di dietro).

Gino Eppure, Rosa posso giurarti che proprio non c'era!...

Zia Rosa Non insistere, ti prego, non farmi perdere la pazienza...

Teresa (tira la giacca) Scherza, scherza...

Gino (ride male) Eh, eh!... Eh, gi!... Io scherzo, io scherzo!... Mi piace giocherellare. (Ride c. s.) Eh, eh!... (Prende una ciliegia e la mangia) Discrete.

Teresa Ce l'aveva in tasca lui!... L'ho visto io!...

Gino (sorpreso) Ma no!...

Teresa S, mio caro. (a Zia Rosa) L'ha fatto per ridere... (gli tira la giacca) e poi a un certo punto l'ha buttata sulla tavola.

Gino Eh, gi!... Ma guarda!... Solo per ridere, sai?... L'avevo io in tasca!... Eh, eh!... Per, per essere sincero, veramente... Veramente credevo che... che si trattasse di ben altro!...

Zia Rosa Che cosa, per esempio?

Gino Io credevo che ci fossero gli spiriti!...

Teresa (strattona) Ehm... ehm...

Gino (a Teresa) Hai detto qualche cosa?

Teresa Io no. (si serve).

Maria Io ne prendo ancora una fetta. (eseguisce).

Margherita E io ne prendo due. (eseguisce).

Zia Rosa Per essere malata, l'appetito non ti manca. (a Gino) Non sono male queste ciliegie. (Ne prende una seconda).

Gino L'anno scorso erano migliori. Non sono cattive, ma se debbo dire la verit, queste ciliegie mi stanno in gola.

Zia Rosa Dipender dall'annata. (si serve di prosciutto).

Gino No no, non dipende dall'annata.

Carlotta E da cosa dipende, allora?

Gino Io direi che dipende dagli spiriti. (correggendosi) Dall'alcool, voglio dire.

Teresa (strattone, vigoroso) E tu smettila salame!...

Gino E smettila, tu, porca miseria!... E' un ora che mi tiri la giacca: me la vuoi strappare? Eh? Tutti (ridono) Ah, ah, ah!...

Teresa (allegramente) Buon appetito a tutti, neh? Buon appetito!

Tutti Grazie, altrettanto.

Teresa (a Margherita) E tu bambina, mangia, neh? Mangia, che vieni grande!...

VELARIO


ATTO SECONDO

Stessa scena. Sera dello stesso giorno. Nessuno in scena. Luci spente. La chiavetta misteriosa ora appesa allo stesso chiodino al quale appeso il quadro del defunto zio Andrea; ma nessuno lo sa.

1

Teresa (nel suo vestito migliore e con soprabito - siamo in autunno - entra dal fondo e gira l'interruttore) Vieni, Gino, sediamoci e riposiamoci un poco. (avanza e siede sulla poltrona) Ah!... Sono proprio stanca e mi sento anche un po' stordita.

2

Gino (entra, seguito da Margherita, entrambi con soprabito) Come puoi essere stanca, se siamo rimasti seduti a tavola fino a questo momento.

Teresa Mah!... Non lo so.

Margherita (piagnucolosa.) Ora io ho voglia di andare al gabinetto!...

Teresa E tu va, bambina! Va' al gabinetto!...

Margherita (via in fretta, a sinistra) Grazie.

Gino (guardandola uscire) Questa ragazza proprio stupida.

Teresa Eh, l: abbi pazienza!... Non sta bene.

Gino (si toglie il soprabito e lo butta su una sedia) Vuoi che ti dica una cosa? Non mi sembra vero!...

Teresa Evidentemente ha voluto confonderci.

Gino Io non immaginavo che dopo la Messa delle sei ci avrebbe invitati tutti quanti a cena.

Teresa E che cena!...

Gino Nel miglior ristorante di Torino!... E che abbondanza!... Nemmeno il giorno che ci siamo sposati...

Teresa Troppa, troppa roba!... Mi sento piena fin qui.

Gino L'aragosta, per esempio, non l'avevo mai assaggiata!!!

Teresa E che bottiglie!... Barbera, Nebiolo. Grignolino, Barbaresco!... Una vera dovizia!...

Gino Forse hai alzato un po' troppo il gomito: per questo che sei stordita.

Teresa Ma che dici... Tu piuttosto, mi sembri un po' brillo!...

Gino Io?!... Io, ubriaco?!...

Teresa Veramente ubriaco, no; ma un po' allegro, s!

Gino Ah, questo s, mia cara Teresa! Non sono mai stato allegro come in questo momento.

Teresa E pensare che lo devi a tua sorella che tu criticavi.

Gino Lo riconosco e ti confesso che ne sono pentito, sinceramente.

Teresa E' una brava donna, sai? E guarda che delicatezza: non solo ha offerto la cena ma ha voluto perfino pagare il tass che ci ha portato a casa.

Gino Ma, ora, dov' andata?

Teresa Non hai udito? E' andata con le nostre ragazze a gironzolare per Torino... Diceva che voleva rivedere le nostre belle vie, i nostri bei palazzi, i nostri magnifici giardini...

Gino Oh, quanto ai giardini, non il momento: siamo in novembre, non i;ono pi niente. I giardini di Torino bisogna vederli in primavera.

Teresa E poi Carlotta e Maria volevano telefonare ai loro innamorati per dir loro di venire subito

Gino Eh, gi!... Erano rimasti intesi che sarebbero venuti dopo cena.

Teresa E dal momento che abbiamo cenato fuori, le ragazze sono gi impazienti.

Gino Ma s, ma s... Che si sposino e che siano contente. Guarda Teresa, come vanno le cose della vita. Ieri ero un uomo amareggiato, pieno di preoccupazioni e fastidi e oggi mi sento un'altra persona, sono l'uomo pi allegro e pi fiducioso... Dinanzi a me s'apre come una prospettiva luminosa e il mio cuore si apre come un garofano.

Teresa Tulipano!... Non contare troppo sull'aiuto degli altri!...

Gino Eh, no, mia cara. No!... Questa volta ci posso contare: A Carlotta e a Maria penso io, come fossero mie figlie. E voialtri - diceva a noi due - mi lasciate carta bianca, altrimenti... niente .

Teresa Bella pretesa: carta bianca!...

Gino Dagliene!... Dagliene fin che ne vuole!... Bianca, rossa, gialla, dagliene di tutti i colori!... Fortune come questa non capitano tutti i giorni, E tu, Teresa, non sollevare obiezioni.

Teresa Senti chi parla!... Tu che se non c'ero io, le avresti sbattuta la porta in faccia!...

Gino Ah, beh, questo vero!... Ma, vedi, prima, non lo sapevo.

Teresa (ironica) Che cosa non sapevi?

Gino Non sapevo che... che... E tu non fare tante domande!

Teresa Ci siamo capiti io stesso, va'... Pover'uomo.

Gino (pentito) S, Teresa: hai ragione a compatirmi. Sono davvero un pover'uomo. Alle volte ho pena di me stesso. Rifletto sui miei fastidi e alla fine concludo che noi pover'uomini siamo semplicemente delle marionette. Marionette che si dimenano e s'arrabattano per campare la vita. Gesticoliamo, ci agitiamo, facciamo capriole, salti mortali, genuflessioni e intanto giorni passano finch viene la nostra ora nella quale troveremo finalmente la pace e il riposo definitivo.

Teresa Ma sentilo!... Ora fa il filosofo,

Gino Filosofo, io? No, Teresa, questa vita non filosofia.

Teresa Allora, se non filosofia Barbera...

Gino Pu darsi. Ed ora andiamo a riporre il soprabito e prepariamoci per il consiglio di famiglia. (prende il soprabito).

Teresa (alzandosi) Intanto vado a preparare il caff. Tu, per, fa ancora una cosa: va a comperare le paste.

Gino Le paste? Io non ho voglia di paste.

Teresa Tu no; ma questa giovent, le manger volentieri. Va, Gino, va a pigliarle.

Gino (infilando il soprabito) E va bene. Andiamo a comperare anche le paste.

Teresa (uscendo a sinistra) E sbrigati: non trattenerti in chiacchiere.

Gino (uscendo dal fondo, guarda verso l'armadietto a si ferma di botto) Teresa!... Non c' pi!...

3

Teresa (subito, da sinistra, soprabito sul braccio) Che cosa non c' pi? M'hai spaventata!...

Gino Non c' pi!... L'hai presa tu?

Teresa Ma cosa?!...

Gino La chiave!.... La chiave degli spiriti!...

Teresa E' di nuovo scomparsa?!

Gino Era l,nella sua serratura!

Teresa Ed ora non c' pi?!

Gino A mezzogiorno c'era,ti ricordi. Maria aveva aperto per dare la ciliegia a Rosa!... E poi l'ha lasciata dentro.

Teresa L'avranno tolta le nostre ragazze.

Gino Ma no, no, non possibile.

Teresa E dove, mai pu essere andata? Qua dentro non c' nessuno che rubi le chiavi, ch'io sappia. E dopo pranzo, del resto eravamo tutti in casa.

Gino S, ma in questa stanza non c'era nessuno. Eravamo tutti nelle nostre camere a fare il sonnellino.

Teresa Ma Ghitina, no, Ghitina rimasta qui.

Gino Vuoi dire che l'ha presa lei?

Teresa Che vuoi che ne faccia, povera bambina. E poi s'era addormentata con la testa poggiata sulla tavola!...

Gino Questo vero. Questa ragazza dorme sempre: si direbbe che ha la malattia del sonno. Come si ferma casca addormentata.

Teresa Beh, va' a comprare dolci. La tua chiave, prima o poi verr fuori. E tu non farti idee strambe.

Gino Qui non si tratta di idee, qui si tratta di fatti. La chiave non al suo posto. Questo un bel mistero. (via dal fondo)

4

Margherita (da sinistra) Non ho nulla da fare, signora Teresa? Eh?

Teresa No, per ora. A proposito: l'hai presa tu la chiavetta degli spiriti?

Margherita (piagnucolosa) Io no. Perch?

Teresa Perch era qua dentro. (indica all'armadio).

Margherita (c.s..) Io no, io non ho toccato niente. (piangendo) Ih, ih!...

Teresa Eh, l, non piangere!... Non c' nulla da piangere!

Margherita Io non l'ho presa!... (piange) Ih, ih!...

Teresa Basta, basta: vieni con me. Andiamo a preparare i caff. (S'avvia. Campanello) Senti. Hanno suonato. Va tu, per piacere.

Margherita (c.s.) S, s, io vado. Io sono capace ad aprire la porta. (piange) Ih, ih... (via dal fondo).

Teresa (la guarda uscire, scuotendo il capo) Povera bambina. (via a sinistra)

5

Margherita (dal fondo, eccitata, seguita da Matteo, con soprabito) Aspetti, neh? Aspetti un momento. Io torno subito.

Matteo Oh, per me, fa pure. Anche se non torni pi lo stesso.

Margherita Far in fretta: non vada via. (via da sinistra).

Matteo (rimasto solo, guarda un po' in giro qua e l e poi si ferma dinanzi al ritratto di zio Andrea) Oh, bella! Una novit. Un quadro e una chiave!... (allunga la mano e prende la chiave) Mai visto mettere una chiave sopra un ritratto. Mah! (Guarda la chiave, mentre)

6

Margherita (rientra da sinistra, col macinino del caff macinando) Guardi, io macino... Io sono capace a macinare il caff!...

Matteo Ma brava!... Sei proprio una ragazza in gamba! Ma, dimmi un po' che vuol dire questa chiave?

Margherita Ah!... La chiave degli spiriti?!...

Matteo Eh?!... La chiave degli spiriti?!...

Margherita La chiave delle ciliege!...

Matteo Questa matta!

Margherita L'ha presa lei!... La posi subito!...

Matteo Eh, l, non gridare!... Non te la porto mica via!...

Margherita La metta subito al suo posto!

Matteo Non gridare, dico!

Matteo Non ho preso nulla. Volevo solamente domandarti perch era qui. (rimette la chiavetta sul quadro).

Margherita Ma no... Non era l!... L non il suo posto!... Me la dia qua!...

Matteo (riprende la chiavetta dal quadro e gliela consegna) Io non capisco che cosa ci sia di tanto straordinario!...

Margherita La metto io al suo posto. (La mette nel buco della sua serratura) Ecco, ha visto?

Matteo Il suo posto l?

Margherita S, e lei non la prenda mai pi, sa? Altrimenti lo dico al signor Balestra.

Matteo Oh, santo cielo!... Non volevo rubare... Ad ogni modo, fammi il piacere, non dirglielo: meglio.

Margherita Io non glielo dico; ma lei... per ricompensa... voglio una cosa da lei.

Matteo Ah!... Dovrei ricompensarti?!...

Margherita Oh, gi!... Se no io parlo?!...

Matteo Beh, non poi cos stupida come sembra, questa ragazza!

Margherita (s'avvicinai) Io non dir niente; ma lei lei mi dia un bacio!

Matteo (allontanandosi) Ma oh!... (agita la mano dinanzi alla fronte) Ti gira? Non lo sai che sono fidanzato con Carlotta?

Margherita Carlotta, adesso non c'!

Matteo Oh, bricconcella!... Ma tu, da dove vieni?

Margherita Da Paesana.

Matteo E laggi le ragazze sono tutte come te?

Margherita No no: lealtre non hanno i fenomeni.

Matteo Fenomeni?!... Burlona!... Tu scherzi, eh?... Bene, se Carlotta non c', me ne posso andare. Torner pi tardi. Ciao.

Margherita Nooo!... Non vada via... Aspetti.

Matteo Ma va' un po' a farti friggere... (via dal fondo, rapidamente).

Margherita Ci vada lei, a farsi friggere!...

7

Teresa (da sinistra) Con chi parlavi? Margherita Con il ragionier Rava.

Teresa E dov' andato, adesso.

Margherita A farsi friggere.

Teresa E perch non ha aspettato?

Margherita Io gli ho detto che Carlotta non c'era e allora se n' andato.

Teresa E' di buona razza: ritorner, E tu hai finito di macinare questo caff?

Margherita Quasi.

Teresa Allora vieni, vieni con me. (via a sinistra, seguita da Margherita che riprende a macinare).

8

Gino (dal fondo, con un pacco di dolci, avanza e lo posa sul tavola, poi nel togliersi il soprabito, per la sorpresa, rimane col braccio alzato, stupitissimo nel rivedere la chiave nella serratura) Eh?!... Te... Teresa!... C'?!... Vieni qui!...

9

Teresa (subito, da sinistra) Hai chiamata?

Gino (indicando, impressionato) Gu... Guarda l!...

Teresa Cosa?

Gino La chiave!... La chiave degli spiriti!...

Teresa L'hai travata?

Gino Io no!... L'avrai trovata tu!

Teresa Ma che!

Gino Giuralo!

Teresa Giuro!

Gino Allora Margherita! Ora mi sentir: chiamala!

Teresa Ma lasciala stare, povera piccola. Poco fa, quando le ho domandato, si messa a piangere.

Gino A piangere?

Teresa Lei non sa nulla, t'assicuro.

Gino Ad ogni buon conto, la chiave ora c'. Per il momento mi basta. Ma rester con gli occhi bene aperti e se m'accorgo che c' qualcuno che si diverte a prendermi in giro, l'avr a fare con me!

Teresa Ma sta' tranquillo!... Hai paura di che?

Gino Io paura?... Io non ho paura di niente. (via a sinistra).

Teresa Non si direbbe. S direbbe tutto il contrario. (Via dietro a lui, a sinistra. Campanello).

10

Margherita (da sinistra) Hanno di nuovo suonato. Vado io,neh? A me piace aprire. (via dal fondo; ma rientra quasi subito seguita da)

11

Formica (con il suo abito da festa e barba rasata) Non c' il signor Balestra?

Margherita S, s: c'.

Formica Chiamalo, digli che c' Masino il portiere.

Margherita Ah, lei il portiere della casa di fronte?

Formica S.

Margherita Anch'io sono portinaia: io apro e chiudo la porta!... (ride) Ih, ih!... (via a sinistra).

Formica Ma da dove viene costei!... (si ferma per guardare il quadro di zio Andrea),

12

Gino (da sinistra, con un sigaro in mano) Ebbene Masino? (accende).

Formica Sono venuto per vedere Rosa.

Gino E' ancora un po' presto! Formica Non avete ancora cenato?

Gino Oh, s: anche troppo!... E' Rosa che non ancora tornata.

Formica Quand' cos, torner un'altra sera.

Gino Ma no... Ora ti spiego. Intanto prendi. (gli d un sigaro) E vieni con me di l a fare una fumatina.

Formica Oh, grazie. ( davanti all'armadietto).

Gino Ma prima lasciami un po' vedere. (lo tocca per farlo spostare) Ah, s: c' ancora!... Vieni... (via a sinistra).

Formica (voltandosi) C' ancora?!... Ha paura che gli portino via l'armadio?

(Campanello).

13

Margherita (subito da sinistra) Sono io la portinaia!... E questa sera mangeremo le paste!... (ride) Ih, ih!... (via dal fondo).

Formica (la guarda uscire, si stringe nelle spalle) Mah!... E pensare che sembra gi abbastanza grande!... (via a sinistra, con la gamba rigida.).

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Margherita (dal fondo, precedendo Beppe e Matteo) Vengano pure avanti. Tanto Carlotta e Maria non ci sono. (ride) Ih, ih!...

Beppe (in abito elegante) Ah, no?

Matteo Non capisco perch facciano cos tardi... Lo sanno benissimo che questa sera c' la riunione.

Margherita Ora vado a dire alla signora Teresa che loro sono arrivati, neh?

Beppe S, brava. Vaglielo a dire.

Margherita E lei? Come si chiama lei?

Beppe (di botto) Beppe!

Margherita (scattando indietro) Eh, non mi spaventi!... Che maniera!...

Matteo Va', cuoricino, va' a chiamare la signora.

Margherita (a Beppe) Ho sentito? Matteo mi ha chiamata cuoricino.

Beppe Vuoi che te lo dica anch'io?

Margherita No!

Beppe Perch?

Margherita Perch lei non mi piace.

Beppe Ah, no?

Margherita Preferisco Matteo. Vero Matteo?

Matteo Lo so, lo so; ma tu ora va di l, per favore.

Margherita Vado subito, per lei non tocchi pi la chiave, altrimenti io le tiro le orecchie!... (via a sinistra).

Beppe Che cos' questa storia della chiave e delle orecchie?

Matteo Una storia curiosa. (indica l'armadietto, senza toccare) Devi sapere che questa chiave due minuti fa era appesa a quel chiodino. (indica) E mi domandavo perch l'avessero appesa proprio l, sopra quel ritratto.

Beppe Va bene. E poi?

Matteo E poi l'ho presa, per curiosit, per osservarla meglio; ma Ghitina mi ha fatto una mezza scenata e ha perfino minacciato di dirlo al signor Balestra.

Beppe Ma no... Per tutto questo?

Matteo Per tutto questo.

Beppe E dopo?

Matteo Dopo io volevo rimetterla al suo posto; ma la ragazza se l' fatta consegnare e l'ha messa l. (Indica dov' ora) Che ne dici, eh?

Beppe (ragionevole) Beh, se la chiave era l. (accentui al quadro) la dovevi lasciare l. Mi pare logico no?

Matteo Probabilmente hai ragione; ma dal momento che Margherita dice che il suo posto qui (indica l'armadio) mi piacerebbe rendermi conto perch mai era l.

Beppe Senti, non ci pensare pi. Piuttosto fa una cosa, rimettila dov'era. E lascia perdere.

Matteo Tu dici che meglio?

Beppe E' meglio, di sicuro. (la prende e l'appende al chiodino).

Matteo Mah!... Speriamo che non ci sia pi niente da dire, ora. Ad ogni modo restiamo intesi, noi due. Qualunque cosa dicessero al riguardo, non sappiamo nulla. Silenzio assoluto. D'accordo?

Beppe D'accordo. (stretta di mano) Noi due: silenzio.

15

Gino (da sinistra, voltandosi) Vieni, vieni Masino. Vieni qui a finire la tua fumatina. (si volta) Oh, buona sera, ragazzi!

Beppe e Matteo Buona sera, signor Balestra.

Gino Ebbene?

Matteo - Siamo qua.

Beppe Siamo venuti a bere il caff.

Gino Bravi!... Sta colando. Volete accomodarvi? Le ragazze sono ancora fuori, con la zia; ma ormai non possono pi tardare.

16

Formica (da sinistra, fumando) Buona sera.

Gino E state pure comodi. Se volete levarvi il soprabito, l, nel corridoio, c' l'attaccapanni. (accenna a destra).

Beppe e Matteo (si levano senz'altro il soprabito ed escono a destra) Grazie.

Gino Sediamoci qua, Masino. Prendi quella sedia. (dispongono quattro sedie, in semicerchio, spalle all'armadietto).

17

Matteo e Beppe (da destra) Qui si sta meglio: pi caldo.

Formica Di questo passo avremo un inverno anticipato e molto rigido, quest'anno.

Gino Mah!... L'inverno brutto per tutti. (siede, vicino a Formica: fuma) Neh, giovanotti, se volete fumare, non fate complimenti. Non abbiate soggezione.

Beppe Io non fumo.

Gino Ah, no? E lei, signor Rava?

Matteo Un poco. Fumare molto fa male alla salute e alla tasca.

Formica Io fumo soltanto quando me ne offrono. Gino Bravo!... Cos costa molto meno. Matteo (porgendo a Beppe) Ne vuoi? Beppe Beh, per una volta. (prende) Grazie.

Matteo (accende la sigaretta a Beppe) Prego. (accende anche la sua).

Formica Mio padre buon'anima diceva sempre di tenersi buoni i vecchi vizi; ma non pigliarne mai dei nuovi. Ed ha sempre fumato e bevuto.

Gino Ebbene, signor Arduino, come va il lavoro? Non mi pare troppo allegro. Che cosa c'?

Beppe Veramente sono un po' preoccupato. Abbiamo terminato ieri di disarmare un ponte di dodici metri attraverso il bacino della Centrale Elettrica; ma non mi sento tranquillo.

Gino Ah, no? Diavolo.

Beppe A dire il vero, non sono responsabile, ma come assistente ai lavori potrei avere delle noie.

Matteo Ma tu, scusa, che c'entri?

Beppe I calcoli li ha fatti l'ingegnere e il materiale quello che mi hanno consegnato... Tuttavia io non sono convinto che quel ponte stia in piedi.

Formica Ma, allora, se non sta su, va gi!...

Gino Eh, gi!... E' evidente che se non sta su, va gi!... Questo garantito. (campanello) Hanno suonato alla porta. Sono loro di sicuro. Vuoi andar tu, Masino, per piacere?

Formica Ma certo!... Aprire e chiudere le porte e il mio mestiere... E poi sono impaziente di stringere la mano a tua sorella. ( Via dal fondo, caracollando, comicamente).

Gino Mentre siamo soli, ascoltatemi bene, cari giovanotti. Per le mie figlie e per voialtri sta per a-prirsi la porta della fortuna, proprio in questo momento.

Matteo S, signor Balestra, Carlotta e Maria, telefonando, hanno gi accennato qualche cosa.

Gino Tanto meglio. Allora state bene attenti. Zia Rosa ha un cuore grosso cos... ed ben disposta. Ma ricordatevi di non dirle mai di no, qualunque cosa dica o decida. Siamo intesi?

Beppe Oh, per me, sono d'accordo.

Matteo Certamente: d'accordo anch'io.

Gino Bravissimi. Voi due mi piacete perch siete bravi ragazzi. Senza parlare tanto rio gi assunte le mie informazioni e ho saputo che siete onesti e che avete voglia di lavorare. Questo mi consola. Quando un padre deve staccarsi dalle sue figliole sente uno strazio... come se gli staccassero qualcosa dal petto... Ma il pensiero che esse saranno affidate in buone mani, mi conforta. Non fatemele piangere, mi raccomando.

Beppe Signor Balestra, mi creda, io voglio proprio bene a Maria e sogno soltanto di farla contenta.

Matteo Ed io voglio veramente bene a Carlotta: il mio unico pensiero quello di farla felice.

Gino Lo so, lo so. Se cos non fosse vi avrei gi messo alla porta da un pezzo. Dunque, mi sono spiegato: Zia Rosa ha carta bianca. Come dice ben detto, come fa ben fatto. Chiaro?

Beppe Ma naturalmente!... Grazie, signor Balestra. (stretta di mano) Siamo perfettamente d'accordo!

Matteo Grazie, pap!... (stretta di mano).

Gino Un momento!... Andiamo adagio. pap mi chiamerete quando sarete sposati!...

18

Maria (dal fondo, radiosa, correndo verso Beppe, fermo a destra) Beppe!...

Beppe Maria!... (Abbraccio).

19

Carlotta (dal fondo, felice, correndo verso Matteo, fermo a sinistra) Matteo!...

Matteo Carlotta!... (Abbraccio)

Maria (staccandosi da Beppe e avvicinandosi a Matteo, a sinistra, dove rester) Come va, Matteo? (Stretta di mano. Poi si toglie il soprabito e lo lascer sullo schienale della poltrona.)

Carlotta (staccandosi da Matteo e avvicinandosi a Beppe, fermo a destra, dove rester) Buona sera, Beppe. (Stretta di mano, poi si toglie il soprabito e uscir un istante a destra, per posarlo) Scusa.

Gino Ma guarda un po'! Buona sera e bacio a Beppe, buona sera e bacio a Matteo e a me? Niente?

Maria (senza muoversi) Ciao pap! Siamo qua.

20

Carlotta (da destra rientrando) Buona sera, pap!... Siamo arrivate!

Gino Ah, meno male!... Finalmente hanno visto che ci sono anch'io!

21

Zia Rosa (dal fondo, di ottimo umore) Good evening, my friends!...

Matteo Buona sera, signora Rosa. Beppe Buona sera, signora!...

Zia Rosa Ma guardali, Gino, questi innamorati. Guardali come stanno bene queste due coppiette.

Gino (sorpreso) Ah!... Loro?... Eh? Stanno bene?

Zia Rosa Non vedi?

(Maria tenta di avvicinarsi a Beppe e contemporaneamente Carlotta tenta di avvicinarsi a Matteo; ma, aprendo le due braccia, Zia Rosa, le respinge ai due punti di partenza)

Zia Rosa Restate l, restate al vostro posto!... Non abbiate soggezione. Vero, Gino che cos stanno bene?

Gino Ah, s, s: stanno benissimo!... E' proprio uno spettacolo!...

Zia Rosa Burlone!... Quand' che la smetterai con questo brutto vizio?

Gino Vizio? Che vizio?

Zia Rosa Il vizio di non pigliare mai le cose seriamente. Asino!

22

Formica (dal fondo, e andr a sedere sulla sedia, estrema destra) Asino?!... Dice a me?!...

Gino No no: dice a me. Vieni pure avanti. Formica Allora ci siamo tutti, eh?

Gino S, meno Teresa. Ora la chiamo. (verso sinistra) Teresa!

Zia Rosa (porgendo) Toh, Gino, fammi il favore, porta di l la mia pelliccia.

Gino Prego. (Prende e porta via a sinistra senz'altro).

Zia Rosa (all'accenno di Maria e Carlotta a nuovamente spostarsi) Ferme!... Non rimovetevi, lasciatevi guardare!... Oh, che bellezza, o, che quadretto!... Sembrate proprio fatti uno per l'altra!...

Carlotta S, zia, infatti siamo proprio fatte una per l'altro!... Hai indovinato!...

Zia Rosa Zitta!... Ora parlo io .(a Beppe) Lei ...?

Beppe Beppe Arduino, geometra.

Zia Rosa E quanti anni ha?

Beppe Trenta.

Zia Rosa E tu, Carlotta?

Carlotta Venticinque.

Zia Rosa Trenta e venticinque: l'et giusta!

Beppe Ma senta, signora, io debbo spiegarle una cosa...

Zia Rosa Lei, ora, non spieghi niente.

Carlotta (tirandogli la giacca) Non c' nulla da spiegare, per il momento.

Beppe Io volevo soltanto dire che Carlotta innamorata... Carlotta E sta zitto!' (nuova tiratina).

Zia Rosa Vorrei vedere!... Vorrei vedere che non fosse innamorata! (a Matteo) E lei si chiama?

Matteo Matteo, Matteo Rava, ragioniere.

Zia Rosa E quanti anni ha?

Matteo Venticinque.

Zia Rosa E tu Maria, ne hai ventidue, no?

Maria S, ventidue.

Zia Rosa Va proprio benissimo!... Avete dimostrato buon senso!... Ed io vi d la mia approvazione. Bravi!... Sono veramente contenta della vostra scelta!...

Beppe Va bene, ma prima mi permetta...

Matteo Per bisogna che io le confessi che tra Maria e me...

Maria (con rimprovero) Matteo, aspetta!...

Zia Rosa C' poco da confessare!... Lasci parlare me. Lei stia a sentire. (a Beppe) E anche lei. Ho da dirvi alcune cose che vi interessano,

Beppe Va bene, ma prima mi permetta...

Carlotta (tiratina) E piantala, parli sempre tu!...

Zia Rosa Brava, Carlotta, fallo tacere fin da principio. Io, al mio povero Andrea, non gli ho dato troppa licenza!... Io parlavo e lui ascoltava. Lui era il padrone ed io comandavo!...

Tutti (ridono male) Eh, eh!...

23

Teresa (dalla sinistra, con vassoio e otto tazze di gi versato) Ecco il caff. Bisogna bere il caff seduti. Accomodatevi tutti.

(A questo punto gli attori sono disposti come segue: Formica alla estrema destra; vicino a lui prender posto Gino. A fianco di Gino, terza sedia, Zia Rosa. La quarta riservata a Teresa. Maria sieder nella poltrona e Matteo rester in piedi, dietro di lei. Beppe e Carlotta resteranno in piedi dietro a Formica, estrema destra)

Teresa L'ho fatto fresco, con la caffettiera napoletana.

Zia Rosa Oh, yes!... La caffettiera napoletana!... Quando bolle, si volta con le gambe in su e met del caff finisce sul pavimento!...

24

Gino (da sinistra, seguito da Margherita che siede-r sul divano, in fondo) Sai una cosa? Quella caffettiera ancora quella che tu mi bai regalato quando ci siamo sposati.

Zia Rosa Ma no... Venticinque anni fa?

Gino Ventisei anni fa. Carlotta ne ha venticinque.

Zia Rosa Possibile!...

Teresa Me ne hanno regalate altre cinque o sei... ma questa l'abbiamo conservata.

Zia Rosa Sar da archiviare ormai. Ve ne regalo una elettrica.

Gino Oh, grazie, Rosa. (a Teresa) Manca la tazza di Margherita.

Margherita (dal suo posto) Io non lo voglio. Il dottore dice che mi fa venire il nervoso.

Teresa (distribuisce) Lo zucchero l'ho messo io. Ad ogni modo qui c' la chicchera. (a tempo ritirer le tazza e le poser sul vassoio).

Zia Rosa Laggi non si beve caff. Ero abituata al t.

Gino Ebbene, Rosa come, hai trovato Masino?

Zia Rosa Molto cambiato, pover'uomo. E mi ha gi raccontato le sue disgrazie.

Formica Eh, mia cara, la vita... La vita ci riserva tanti dolori.

Zia Rosa Purtroppo! A questo mondo, nessuno contento. Con tutti i miei quattrini, non sono pi felice di te, mio caro. Figli non ne abbiamo avuti, Andrea morto... Senza la famiglia di mio fratello, che sarei? Una povera donna, sola come un cane, senza un affetto, senza una persona che ti dica una parola buona quando ti prende lo sconforto.

Margherita (di botto) E le paste?... Quando le mangiamo le paste?... (ride) Ih, ih!...

Gino Ah, giustissimo!... Le paste!... Maria apri il pacchetto. (a Rosa) Lasciamo perdere le malinconie, Rosetta.

Maria -Oh, che bell'idea!... Le paste!...

(Apre e offrir a tutti, facendo il giro alle spalle di ognuno) Prego zia. (Per ultimo a Matteo, tornando al proprio posto).

Zia Rosa Sono veramente contenta di questa bella riunione!... Finalmente respiro l'aria di casa!... Hanno un bel dire, andare all'estero. A un certo punto bisogna tornare a casa!... E come un'ansia irresistibile, un richiamo, un affanno che toglie il respiro. Bisogna tornare nel nostro bel Paese, alla nostra terra, all'ombra del nostro campanile. A proposito, Gino: ho fissato una messa in suffragio del mio povero Andrea, per domani mattina alle sei e trenta.

Gino Alle sei e trenta? Non un po' presto?

Zia Rosa (a Formica) E tu, Masino? Perch non hai portato tua moglie?

Formica Lucrezia non sta bene. Verr una altra volta.

Zia Rosa Mi far piacere. Ed ora, prima di tutto, parliamo d'affari. (a Beppe) Lei geometra.

Beppe S, signora.

Zia Rosa Allora mi faccia la gentilezza di prepararmi subito un progetto per una casa di cinque piani, fatta con gusto, naturalmente, con tutti i servizi e le comodit moderne, ascensore, riscaldamento centrale e via dicendo. E mi faccia anche il preventivo della spesa approssimativa. (Teresa e Gino si guardano) Tempo quindici giorni. La mia intenzione iniziare subito lo scavo per le fondamenta e in primavera provvedere alla costruzione.

Tutti Oooh!

Zia Rosa Silenzio. (a Beppe) Me lo prepara?

Beppe Con entusiasmo, signora. Ci pu contare.

Zia Rosa Grazie.

Beppe Grazie a lei, con tutto il cuore.

Zia Rosa E tu, senti Masino. Ho visto passando,

che a fianco della tua portineria c' un giardino circondato da un muro.

Formica S, Rosetta. Ci sono tremila metri quadrati di area fabbricabile, da vendere.

Zia Rosa Lo compro io.

Formica Coster una bella somma.

Zia Rosa Tu non ti preoccupare della somma. Con tatto e con prudenza domanda al proprietario quanto vuole. Contatta, discuti il prezzo, e fa attenzione a non farti imbrogliare. Ad ogni modo riservati la risposta per ventiquattr'ore.

Tutti Oooh!..... Fantastico!

Zia Rosa Silenzio!... Al piano terreno della nuova casa sistemeremo la tua nuova portineria, due camere per te e tua moglie, e tutti i garages .

Tutti- Oooh!... incredibile!...

Zia Rosa Ma volete finirla? Se non la smettete non parlo pi.

Gino (agli altri) Insomma! Non potete tenere la bocca chiusa per un momento?

Zia Rosa E stai zitto anche tu, chiacchierone! Gino Non parlo pi. non parlo pi!...

Zia Rosa All right!... Al primo piano faremo il mio alloggio: sei camere e i servizi. Al secondo piano lo stesso: vi abiteranno Gino e Teresa.

Teresa Oh, Rosa!... Che il Signore ti benedica!

Zia Rosa Ssst!... Ad ogni modo, grazie. Gino Io non parlo pi, io non parlo pi!...

Zia Rosa Hai tutto da guadagnare!... (riprendendo) Al terzo piano vi abiteranno Beppe e Carlotta, quando saranno sposati.

Tutti Beppe e Carlotta?!... Nooo!... Veramente... Ma senta...

Zia Rosa Che c'? Vi stupite?

Gino Zitti, zitt... Va benissimo: Beppe e Carlotta!..... Al terzo piano!...

Carlotta Ma pap, che vai dicendo?

Gino Porca miseria!... Vuoi tacere? Eh? (a Rosa) Va pure avanti! Io non parlo pi...

Zia Rosa (paziente) Al quarto piano vi abiteranno Matteo e Maria. Va bene?

Gino (subito) A meraviglia!... A meraviglia!

Zia Rosa Ebbene, che ne dice, geometra?

Beppe La proposta buona... Ma...

Gino Che ma, che ma... Non ci sono ma. Come ha detto la zia Rosa va benissimo. Carta bianca, carta bianca!...

Maria Ma pap: sei folle?

Gino Folle? Io, folle? No no, io non sono folle... E tu ascoltami... tu lasciami fare. Non ci pensare!

Maria Ma diglielo tu, mamma!

Teresa Senti, Maria, lascia decidere da tuo padre. Vedrai che tutto andr per il meglio. Sta tranquilla. (a Rosa) Continua pure, Rosa.

Zia Rosa Non c' pi niente da continuare: siamo arrivati al quarto piano... Mi pare d'aver gi detto abbastanza.

Formica Quand' cos, sar forse meglio ch'io vada subito a parlare al padrone del terreno.

Zia Rosa Dove abita?

Formica Di sopra la mia portineria: il mio padrone d casa!

Zia Rosa Very welll!... Bravo, Masino. Va pure subito. Per riservati la risposta fino a domani, come t'ho detto.

Formica D'accordo. (via trotterellando, dal fondo).

Gino Oh, Rosetta: troppo!... E noi siamo veramente commossi per la tua generosit. Le mie ragazze sono povere e senza il tuo aiuto io non saprei come far loro la dote.

Zia Rosa A proposito della dote. Per la dote...

Gino (subito) Ebbene? Per la dote...?

Zia Rosa A me pare che dieci milioni bastino, vero?

Gino Eh? Dieci milioni?!... In tutto?! Per tutte e due?...

Zia Rosa No no, dieci a Carlotta e dieci a Maria.

Gino Ah, s, s... Basteranno!... Altro che!... Accidenti, se basteranno!... Un alloggio e dieci milioni: le mie ragazze sono a posto!...

Carlotta e Maria (abbracciandola) Oh, zia! Grazie, zia!...

Zia Rosa Siete contente?

Carlotta e Maria Oh, zia!... Zia!...

Zia Rosa Tu Gino, sei contento?

Gino Figurati se sono contento!... Arcicontento!... E' vero che mi resta sempre la ipoteca... ma questo niente, quello non conta.

Zia Rosa Sei proprio uno stupidone, va'... Oggi, prima di venire qui... (a Carlotta) Diglielo tu, Carlotta, dove siamo andate.

Carlotta Siamo passate un momento dal notaio Scamotta.

Gino A far che?

Maria A cancellare l'ipoteca!... Domani dovrai andare l per fare una firma e tutto fatto.

Tutti (meno Rosa e le ragazze, s'intende) Ooh!...

Zia Rosa (alzandosi) Sei contento, ora?

Gino (alzandosi) Oh, Rosa, Rosa... (abbraccio) Io non meritavo tanta bont... Io sono mortificato, mia cara...

Beppe Mi scusi signora: io vorrei...

Zia Rosa (a Gino) Ma non parlare... Che vuoi che me ne faccia di tanto denaro... Perch ne ho molto, sai? Troppo, per me sola. E quando morir non potr portarlo con me nell'altro mondo!

Gino Ah, no! Questo no. I milioni sono utili soltanto in questo!

Zia Rosa E allora...

Gino (con naturalezza) Grazie Rosa, Grazie.

Zia Rosa Ecco: per me basta che tu mi abbia detto grazie, cos come l'hai detto. E ora smettiamola. Le scene commoventi non sono la mia simpatia.

(a Beppe) Lei voleva dirmi qualche cosa?

Beppe Ecco, signora, io volevo dirle che la sua offerta mi lusinga; ma che, veramente, mi scusi, dovrei pensarci...

Zia Rosa (seria) Pensarci? A me pare che ci sia poco da pensare?

Beppe Mi scusi, signora, forse mi sono spiegato male. Lei non pu capire perch... (tiratina di Carlotta).

Zia Rosa Ah, no? Io non capisco?

Beppe Ma no. Non intendevo dir questo!...

Zia Rosa E allora, si spieghi un po' meglio per favore. Ma lo faccia in fretta perch io ho poca pazienza.

Matteo (intervenendo) Ecco, vede, signora, non tutto qui. Lei deve anche sapere che Maria ed io... non c' affatto...

Zia Rosa Anche Maria ha qualche obiezione! Mi stupisce!

Gino (subito) Ma che idea!... Maria non ha obiezioni di sorta!... Vero, Maria? Diglielo tu.

Maria Ma pap!...

Gino E nemmeno Carlotta!... Vero, Carlotta? Carta bianca, carta bianca!...

Margherita (rimasta sempre seduta sul divano, improvvisamente) La chiave!... La chiave non c' pi!...

Gino Cosa?

Margherita (accennando all'armadio) Prima era l, al suo posto!

Zia Rosa, Teresa, Gino Che dici? La chiave?... Di nuovo scomparsa?

Gino Oggi gi la seconda volta!...

Margherita Io non ne so niente!... Io non l'ho presa!...

Teresa Tu fai silenzio. Nessuno ti ha detto niente.

Gino Mi piacerebbe tanto sapere chi che si diverte in questa maniera.

Zia Rosa E a me piacerebbe tanto sapere quando la pianterai con i tuoi scherzi cretini.

Gino Scherzi cretini? (ride male) Eh, eh! Hai sentito Teresa? Io faccio scherzi cretini...

Maria Pap, alla tua et dovresti avere pi giudizio.

Carlotta Io direi.

Zia Rosa Ebbene, ora basta. Qui bisogna concludere. Ritiriamoci di l per cinque minuti. Lasciamo che questi fidanzati decidano fra loro. Io non sono abituata ad aspettare tanto le risposte alle mie proposte. Questa volta poi ancora meno. Cinque minuti per decidere: siamo intesi. (via a sinistra).

Teresa Tu Gino sei sempre lo stesso balordo. Che cosa vai a tirare fuori proprio adesso la storia della chiave degli spiriti?

Gino Porca miseria!... Non sono stato io!... E' stata Ghitina che ne ha parlato!

Margherita (piagnucolosa) Io non l'ho presa, non sono stata io!...

Teresa Oh, santa pazienza!... Vieni, Gino non restiamo qui: direbbe che stiamo complottando. Andiamo di l. Vieni. (via a sinistra portando via il vassoio con le tazze).

Beppe E allora? Dica lei, signor Balestra.

Matteo Non possiamo certo nascondere le cose come stanno.

Gino Ah, no, no...

Maria Pap, bisogna fare qualche cosa subito.

Carlotta Bisogna dirlo subito a Zia Rosa.

Gino Un momento!... E' una parola!... Un momento!... Le decisioni affrettate sono sempre le peggiori.

Maria e Carlotta E allora? che suggerisci?

Gino Beh, dopo tutto, pensandoci... Per evitare le conseguenze... A te Beppe - scusami se ti do del tu; ormai ti considero di casa - non ti piace Carlotta? Eh?

Carlotta, Maria e Matteo Eh?!... Cosa?!...

Beppe Non questione di piacere: questione d'affezione ed io... io, piuttosto... Oh!

Gino (a Matteo) E tu, Matteo? Non ti piacerebbe Maria?

Matteo Ma signor Balestra...

Gino Dieci milioni di dote, un alloggio... Andiamo, l... non sono da buttar via.

Maria e Carlotta No, no, niente, piuttosto niente!...

Matteo Vede, signor Balestra, lei deve convincersi che non possibile... Io capisco la sua situazione, ma anche lei deve capire la nostra.

Beppe Ildenaro ha la sua importanza, naturalmente, ma c' dell'altro a questo mondo, grazie al cielo, che conta.

Gino Ah, s, s... Giusto... Avete pienamente ragione! Ci sono anche le bollette del gas e della luce, delle tasse e delle imposte! C' pure il riscaldamento, il vestiario, il mangiare e bere... e le ipoteche!... C' pure da pensare ai bambini che verranno al mondo, alle malattie e a tutte le difficolt della vita!

Maria Ma pap, il cuore il cuore... E al cuore non si comanda.

Gino Alle volte proprio il cuore, mie care, che fa commettere le sciocchezze pi grosse. (sospirando) Purtroppo le ho commesse anch'io, ai miei tempi. Tanto vero, che ho sposato vostra madre, con la camicia che aveva indosso.

Maria e Carlotta Sei forse pentito?

Gino No, sinceramente. Non sono pentito.

Carlotta E allora?

Gino Allora, io vado di l... (un po' triste) Voialtri pensateci sopra; ma senza preoccuparvi di me e della mia situazione. Non facciamo complimenti, vi raccomando. Qualunque sia la vostra decisione, per me andr benissimo. Ormai sono abituato alle amarezze e alle delusioni della vita (via a sinistra).

Maria (avvicinandosi subito a Beppe) Beppe!... (abbraccio).

Beppe Maria!...

Carlotta (avvicinandosi subito a Matteo) Matteo!... (Abbraccio).

Matteo Oh, Carlotta!...

Maria Dimmi, Beppe, dimmi subito ci che pensi!

Beppe Penso che ti voglio bene, Maria.

Carlotta E tu, Matteo? Dimmi subito anche tu il tuo pensiero!

Matteo Il mio pensiero che tu sei il mio amore, Carlotta! Ti basta?

25

Zia Rosa (da sinistra) Ebbene? Vi siete decisi? (vede lo scambio, soffoca un grido di sorpresa) Eh?!... Che vuol dire questo cambiamento?

Maria (braccio intorno alla vita di Beppe) Vuol dire che io voglio bene a Beppe e che Beppe ne vuole a me.

Zia Rosa Ah, s?... Davvero?!...

Maria (braccio intorno alla vita di Matteo) Ed io ne voglio tanto a Matteo e Matteo ne vuole tanto a me.

Matteo Vede, signora: noi non sapevamo proprio come dirglielo.

Zia Rosa Ah, no!... Ma guarda!...

Beppe Mi sono provato due o tre volte; ma Carlotta mi tirava sempre la giacca e...

Zia Rosa La giacca?!... La giacca l'avete tirata a me, mi pare!

Tutti Ma no, non dica questo!... Non vero!... Nessuno ha voluto mancarle di rispetto!...

Zia Rosa State zitti!... Voialtri giovani non avete giudizio. Non capite ci che conta. Date importanza a cose che non ne hanno, e viceversa. Per esempio, mi avete lasciato credere di essere innamorati Matteo di Maria e Beppe di Carlotta! E a me era piaciuto crederlo, anche perch mi sembrava una scelta molto assennata. Ora scopro che non come credevo e che vero il contrario, Pazienza. E pensare che, per voi, avevo gi fatto tanti bei progetti. Mi dispiace proprio. Mah!...

Maria e Carlotta (facendosele da presso) Oh, zia mi perdoni!... Mi perdona?...

Zia Rosa Non lo so ancora. Io sono fatta in una maniera cos strana... Lo so anch'io che il mio carattere piuttosto difficile; ma non ne posso proprio niente. Alle volte mi basta la pi piccola ombra, la minima contrariet per farmi cascare le braccia o cambiare totalmente idea.

Maria e Carlotta (c.s.) Ma no, ma no... Lei tanto buona, lei generosa... Vero che non cambier idea?

Beppe Per questa volta.

Matteo Solo per questa volta, signora.

Zia Rosa Per questa volta, in via del tutto eccezionale, voglio pensarci sopra.

Maria e Carlotta Vuol pensarci?

Zia Rosa S, e domani vi far conoscere le mie decisioni.

Tutti Domani?... E perch domani? E perch non ora, perch non subito?!...

Zia Rosa Subito, no! Non vi conviene, garantito!... Domani, siamo intesi.

Carlotta e Maria Oh zia, non si offenda. Non volevamo offenderla.

Zia Rosa Intanto me l'avete fatta! E come!... Ed io ho la memoria di ferro! Ho detto domani e domani sar!

Maria e Carlotta Allora va bene. Domani. Noi non insistiamo pi. Grazie.

Beppe Ma domani, lei avr gi dimenticato tutto, eh? Ci scommetterei.

(Telefono).

Zia Rosa Non ci scommetta: potrebbe anche perdere.

26

Teresa (da sinistra, seguita subito da Margherita) Chi che telefona a quest'ora?

Margherita Rispondo io!... (all'apparecchio) Pronto!... Chi parla?

Teresa Ebbene, avete spiegato alla zia?

Zia Rosa S, s, mi hanno spiegato. E ora devi spiegarmi tu, Teresa. Mi stupisco del tuo comportamento.

(Controscena fra loro, fra Beppe e Maria, fra Matteo e Carlotta).

Margherita (c.s.) Ah!... S, s... (guarda Beppe) ma tanto occupato, adesso. Ha tanto da fare... Dica pure a me. Io far la commissione. S, s...

Ah!... Oh, bella!... Va bene, va bene... Ma s, ho capito!... Non sono mica stupida!... Il ponte! S, s, il ponte!... (alla parola ponte, Beppe drizza le orecchie) Va benissimo. Glielo dico subito. (riattacca).

Beppe Chi era al Telefono?

Margherita Il direttore della Centrale elettrica che che cercava il geometra Arduino.

Beppe Potevi ben dirgli che ero qui!...

Margherita Gliel'ho detto; ma lei non poteva: era troppo occupato con la sua fidanzata!...

Beppe E che cosa voleva? Eh?!...

Margherita Diceva che pochi minuti fa crollato il ponte sul bacino?...

Tutti Oooh!... Il ponte?...

Zia Rosa L'aveva fatto lei?

Beppe (annientato) S, s, l'avevo fatto io... Per...

Zia Rosa Ah, bene!... Non c' male come geometra. Bisogner che ci ripensi sulla faccenda della casa. Non c' alcuna fretta.

Margherita (allegramente) E' andato gi il ponte, al signor Beppe!... E' andato gi il ponte!...

27

Gino (da sinistra) E' andato gi il ponte?!... Beppe Sono rovinato, Maria, sono rovinato.

Maria Ma no. La colpa non tua.

Beppe Io lo sapevo che non sarebbe stato in piedi... Io lo sapevo.

Margherita E io lo so chi che nasconde sempre la chiave degli spiriti. Io lo so... Tutti (meno Beppe) Cosa??... Che dici?!... Margherita E' il signor Rava, il ragioniere!

Tutti (c.s.) Il ragioniere?!... Il signor Rava?!... Matteo?!...

Margherita L'ha presa lui e l'ha messa qui (indica il quadro).

Zia Rosa (esterrefatta) Ah, s?!... Ha osato una cosa simile? Questo un affronto alla memoria dei mio povero Andrea, sa? E io non gliela perdono!... Maleducato!...

Matteo Ma, ma... Signora!...

Margherita L'aveva gi presa una volta!... E io l'avevo avvertito che se la toccava gli avrei tirato le orecchie. (Subito lo prende per un orecchio e glielo tira) L'avevo detto, l'avevo detto!...

Matteo Ah!... Ma sta ferma cretina!... (La spinge bruscamente verso Gino).

Gino Un momento, signor Rava, Il cretino sar lei a fare certe azioni!... (prende la chiavetta e la mette nella sua serratura) E poi, a casa d'altri le chiavi si lasciano dove stanno. Ha capito?

Matteo (annichilito) Ma... signor Balestra, mi creda. Io le garantisco... Io le giuro che non ne so nulla!...

Margherita Bugiardo!... L'ho visto io!... (Matteo allarga le braccia rassegnato).

Matteo Non c' niente da fare: una bella scalogna!...

Zia Rosa Molto bene! Ora, Finalmente, so come regolarmi. Non ho bisogno di aspettare fino a domani per darvi una risposta.

Maria Zia!... Non dica questo... Aspetti... C' un equivoco... C' uno sbaglio.

Zia Rosa Lo sbaglio uno solo e l'ho commesso io, quando sono tornata in questa casa per farmi prendere in giro da tutti, mentre ero animata dalle migliori intenzioni.

Gino Per senti, Rosa, lascia che ti dica... Lasciami ancora una speranza...

Zia Rosa Sta zitto!... E' la pi bella cosa che tu possa fare!

28

Formica (dal fondo, zoppicando, radioso) Permesso? Sono qua!...

Gino Ebbene?

Formica Il signor Balloira, proprietario del terreno, vuote nove milioni e cinquecento mila lire!

Zia Rosa (seccamente) Ah, s!...

Formica (stupito, impacciato) S, nove milioni e cinquecentomila lire...

Zia Rosa Digli che se lo tenga!... (si volta per uscire a sinistra, ma)

Gino (sulla soglia, a bocca aperta) Eh?...

Zia Rosa (spingendolo energicamente, da parte) E tu levati di l, babbeo!... (via a sinistra)

VELARIO


ATTO TERZO

Il mattino dopo. Mezza luce in scena. Quando s'apre il velario, Zio Andrea sta dondolando senza interruzione, con ritmo lento, placidamente. (Un chiodino piantato nella cornice, lato sinistro, rispetto al pubblico, al quale chiodino stato legato un filo invisibile, viene tirato di fuori scena, lato sinistro, e il gioco fatto).

Una sedia, lato destro del tavolo, rovesciata sul pavimento. Una seconda sedia, lato sinistro del tavolo, arata da un filo invisibile, cada rumorosamente sul pavimento, proprio ora. Trillo del telefono: sussulto del tavolino!... Secondo trillo del telefono: altro sussulto del tavolino!...

Terzo trillo, terzo sussulto e poi, subito, tace il telefono, sta quieto il tavolino, e si ferma Zio Andrea!... Come mai? E' presto chiarito il mistero.

1

Margherita (svegliatasi, entra da sinistra in camicia da notte, pallida e assonnata, e si affretta all'apparecchio) Pronto!... No, non c'!... Qui non c' nessuno, adesso. Ci sono soltanto io, Ghitina, la sorella balia. Loro sono andati tutti a una Messa da morto. Io no, io non sono andata perch sono malata. No, no... Va bene. Quando il signor Balestra sar di ritorno, io glielo dir. E adesso vado di nuovo a letto. Ciareja, neh?

(Riattacca e si volta, rialza la sedia sinistra, senza badare a quella di destra; ma non strapper il filo) Una sedia per terra!... (Ride) Ih, ih!... (via a sinistra).

2

Teresa (dal fondo, con Gino, entrambi con soprabito) Per questa volta possiamo ringraziare!... C' andata bene, Gino.

Gino (di ottimo umore) Si vede che qualche santo ci ha protetti. Ieri sera sembrava che il temporale dovesse spazzare via tutte le nostre speranze e invece, questa mattina, tornato il sereno.

Teresa Io penso che avendoci dormito sopra, le sia passata. Ma pi di tutto penso che proprio una gran brava donna. Si capisce che non bisogna offenderla.

Gino E chi mai ha voluto offenderla? Figurati un po'. E' lei che s' messa in testa certe idee. E tu le davi anche ragione!

Teresa Non ne potevo fare a meno!

Gino Questo vero; ma tu t'ostinavi ed io non sapevo pi come regolarmi. (vede la sedia a terra). E questa sedia!...

Teresa Oh, bella!...

Gino Questa mattina l'ho gi tirata su una volta... (La rialza).

Teresa Davvero?!...

Gino Ma s.

Teresa E' ben strano... (A questo punto la sedia di sinistra, tirata dal filo, cade per la seconda volta, rumorosamente). Ah!...

Gino Ma oh!... Che succede?!... Il terremoto?!...

Teresa Oh, Signore, salvatemi!...

Gino Calma, calma!... Sar stata una piccola scossa.

Teresa Ma, allora, la terza, da questa mattina!...

Gino Tirala su, Teresa, tirala su.

Teresa Ah, no, eh?

Gino Santo cielo, hai paura? E' una sedia, dopo tutto, e non ti morde!

Teresa Io non la tocco!

Gino La tocco io, allora. (la rialza e contemporaneamente stacca il filo dallo schienale, lasciandolo cadere).

Teresa Potrei sbagliare; ma da quando Zia Rosa ha attaccato quel quadro, in questa casa c' qualche cosa che non va.

Gino (trionfante) Ah!... Lo ammetti, finalmente!... Finalmente mi dai ragione. Vuoi che ti dica il mio pensiero? Eh? Vuoi che te lo dica?

Teresa (spaventata) Oh, Gino, Gino, per carit!...

Gino In questa casa... In questa casa, da ieri...

Teresa (c.s.) Ebbene?

Gino In questa casa, da ieri... ci sono gli spiriti!... Teresa (spaventatissima) Noo!...

Gino S Teresa,. Ci sono!... Guarda!... Guarda, qui: la chiave di nuovo scomparsa!... (indica l'arma-dietto)

Teresa Oh, mio Dio!... Va, va' subito a chiamare il parroco che venga a benedire.

Gino E tu credevi che io volessi faceziare!... Non sar mai tanto stupido da compromettere l'avvenire nostro e delle nostre figlie!... Ti pare?

Teresa (sempre in apprensione) Giusto!... va', va'

a chiamare il parroco!... Gino Prima la chiave degli spiriti, ora anche le sedie...

Teresa (c.s.) S, s, va' a chiamare don Pietro. Gino E tu e Rosetta dicevate di compatirmi e mi consideravate un povero imbecille.

Teresa No, no, non vero: sei un uomo intelligente. Gino... Scusami. Va, va, a chiamare don Pietro che venga subito!...

Gino Eh, l!... Un momento!... Aspetta prima di fare della pubblicit!... Un momento. Io non perdo la calma. Calmati anche tu, diamine. E aspetta.

Teresa (spalle al pubblico) Oh, Gino!... Gi... Gino!... Gino Eh?...

Teresa (indicando, terrorizzata) Quel qua... quel qua-quadro!... (indica Zio Andrea che ha ripreso a dondolare) Gu-guarda! Si muove!... (gli cade, fra le braccia; ma non sviene) Ah!...

Gino Su, su, Teresa... Insomma! Che cosa fai?!... Che cosa fai?!... Probabilmente sono proprio delle piccole scosse di terremoto. In autunno capita spesso... Non temere, perbacco. Ci sono anch'io qui!

Teresa Oh, mio Dio, oh, mio Dio!... Salvatemi dagli spiriti e dal terremoto!...

Gino Vieni, vieni, terremoto... Io non ho paura, io!... Io ho fatto la guerra, io!...

Teresa (uscendo, sorretta da Gino S, s, Gino, s... Oh, mio Dio, aiutatemi!... (Via a sinistra, tutti e due. La luce ora intensa).

3

Carlotta e Maria (che ha un giornale in mano. Dal fondo trascinando scherzosamente Zia Rosa, tutte e tre di ottimo umore, e tutte con soprabito) Vieni, vieni, zia Innanzi tutto telefoniamo!...

Zia Rosa Oh, che matte, che matte!... Piano, piano... Volete farmi cadere?

Maria Zia, sei un angelo!... (abbraccio).

Carlotta Zia, sci un tesoro!... (abbraccio) Maria, fa subito il numero di Matteo!... Parlo io!...

Maria (va al telefono) Stai fresca!... Faccio subito il numero di Beppe! (fa il numero).

Zia Rosa Ha ragione: il numero di Matteo lo farai tu.

Carlotta Allora spicciati!... (a Zia Rosa) Saranno ancora gi di corda, specialmente Beppe, per la faccenda del ponte.

Maria (mano sul microfono) Non colpa sua!...

Pronto!... Zia Rosa E vero?

Carlotta Si, zia. Beppe non responsabile. I calcoli del cemento armato non li ha fatti lui.

Zia Rosa Meno male, questo mi tranquillizza.

Maria (all'apparecchio) Sei tu, Beppe? Ciao, Beppe, son io, Maria! Senti, Beppe, vieni subito che c' una bellissima notizia!... Prendi la moto e vieni subito di corsa!... No, non te la dico per telefono. Devi venire qui subito. Anzi, fa una cosa: passa da Matteo e portalo qui con te. Hai capito?... E subito, neh? E sta d buon umore. Ciao, ciao!... (riattacca).

Carlotta Hai fatto benissimo a dirgli cos!... In questo modo con una sola fava...

Maria Prenderemo due piccioni!...

Zia Rosa Vedo proprio che siete ragazze in gamba. Voi due ve la cavereste anche se foste a casa del diavolo!... Brave!

Maria Dice davvero zia? Oh, scusami: non sono

ancora abituata a darti del tu! Zia Rosa Ma s, abituatevi a darmi del tu, than I like, che mi fa piacere.

Carlotta Fra dieci minuti questi ragazzi saranno qui e noi non abbiamo ancora fatto colazione!

Maria Vado subito a preparare qualche cosa.

Zia Rosa Per me baster una tazzina di caff. Me la porti qui?

Maria Ma certo? E tu, Carlotta, va subito a riordinare la camera della zia.

Zia Rosa Ah, no! Nessun vizio!... La mia camera, me la faccio io.

Carlotta Tu, zia, sta tranquilla.

Zia Rosa Voglio darvi il minor disturbo possibile. La mia camera no. Mi dispiace di avervi costrette a dormire insieme.

Maria Oh, per questo: abbiamo dormito benissimo.

Carlotta Mi sembrava d'esser tornata al tempo in cui eravamo bambine.

Zia Rosa Quando avremo la casa nuova staremo meglio tutti.

Maria Grazie, zia. Voglio darti un bacio. (eseguisce) Toh!...

Zia. Rosa (contenta) Ma sta ferma... Che cosa fai!...

Carlotta E io no? Anch'io!... (bacio).

Zia Rosa (c.s.) Ah. queste ragazze, queste ragazze!... Mah!...

Maria Allora, tu aspetta. E intanto siedi qua e leggiti il giornale. (porge il giornale ed esce a sinistra).

Zia Rosa Grazie. Aspetta, Carlotta. (si toglie la pelliccia) Toh, porta nella mia camera, per favore. (trattiene la borsetta).

Carlotta S, zia. Subito. Dammi pure. (prende la pelliccia ed esce a sinistra).

Zia Rosa (siede sulla poltrona, prende gli occhiali dalla borsetta, apre il giornata, leggiucchia qualche titolo a caso, poi sgranando gli occhi) Una casa di Paesana infestata dagli spiriti... Oh, bella!... (legge pi forte) Da qualche giorno nella casa del contadino Battista Fenoglio, residente alla periferia della nostra citt, si verificano stranissimi fenomeni medianici. Mobili che si spostano, oggetti che scompaiono e ricompaiono, sedie che cadono, hanno destato il terrore fra i componenti della famiglia del disgraziato agricoltore. Pare che la causa inconsapevole di tali fenomeni sia la figlia del Fenoglio, una ragazza sui sedici anni, sempre malaticcia e di tardo sviluppo intellettuale. Allontanata la ragazza dalla casa, gli stranissimi fenomeni sono immediatamente cessati . Sembra incredibile. Eppure qui parla chiaro!

4

Gino (da sinistra, senza soprabito e senza giacca) Ah, sei qui, Rosa...

Zia Rosa Sono qui che aspetto il caff.

Gino Maria lo sta preparando. Viene subito.

Zia Rosa Senti un po' Gino: ci credi, tu agli spiriti?

Gino (colto di sorpresa) Io?!... Agli spiriti?!...

Zia Rosa S.

Gino Ah, no, no, io no.. Non ci credo!

Zia Rosa Volevo ben dire. Tu fai finta di crederci quando vuoi prendermi in giro.

Gino (ride male) Eh, eh!.. Sai, mi piace giocherel-lare, mi piace far sparire le chiavi. ma io, agli spiriti, non ci credo: sono tutte storie!...

Zia Rosa Lo so. E specialmente con me, d'ora innanzi, farai bene a non giocherellare pi, hai capito?

Gino Parola mia!... Mai pi, Rosetta, mai pi!... Sta' tranquilla. E ora scusami: vado a tirar su le saracinesche che ora!... (via a destra: si udr subito il rumore d due saracinesche che si aprono).

5

Teresa (da sinistra, senza soprabito) Ebbene, Rosa? Fai unpo' di lettura?

Zia Rosa Guarda, stavo leggendo che in una casa di campagna ci sono gli spiriti.

Teresa (subito, spaventata) Ma allora ci sono dappertutto! Non il terremoto!...

Zia Rosa Il terremoto non c'entra per niente!.. Qui si parla di spiriti!

Teresa Oh, Signore, aiutatemi...

Zia Rosa Perch ti spaventi? Ci sono dunque anche in altri posti che tu sappia?

Teresa Nooo!... No, Dicevo cos perch... Perch una volta avevo letto qualche cosa di simile sui giornali.

Zia Rosa Eh, gi!... Ogni tanto vengono fuori e i giornali ne parlano. Qui si dice che in una casa le sedie cascano per terra...

Teresa Eh?!... Le sedie?!...

Zia Rosa Gli oggetti spariscono misteriosamente.

Teresa Mio Dio!... Dici davvero, Rosetta?

Zia Rosa E' scritto qui.

Teresa Oh, Signore!... Signore, aiutatemi!....

Zia Rosa Eh, l, nonc' motivo per spaventarsi in questa maniera. Qui, gli spiriti, non ci sono.

Teresa (poco persuasa) Eh, gi: qui non ci sono Guarda che stupida: mi prendo paura per gli spiriti che qui non ci sono...

(Campanello).

6

Gino (da destra, con il grembiule da salumaio, sporco) Ho aperto il negozio. Teresa, per favore, va tu ad aprire.

Teresa S, Gino... Vado subito (via dal fondo).

Gino Scusami, Rosa, se ti lasciamo sola: ma il lavoro lavoro e tu capisci benissimo.

Zia Rosa Giustissimo. Non preoccupatevi. E fate pure, senza badare a me.

Gino (a Maria che sta entrando) Tu, Maria, vieni ad aiutarmi in negozio (via a destra).

7

Maria (da sinistra, senza soprabito e con una tazzina da caff) Ecco, zia. Qui c' il tuo caff.

Zia Rosa Grazie, Maria. Posa pure l.

Maria C' gi lo zucchero. Niente altro, zia?

Zia Rosa No, grazie.

Maria Allora vado ad aiutare un momento pap. (via a destra).

Zia Rosa Brava. Va' pure.

8

Teresa (dal fondo, seguita da Formica) C' Masino che ha da parlarti, Rosa.

Zia Rosa Ah, s?

Teresa Vieni avanti, Masino, Rosetta qui che sta

bevendo il caff.

Formica Grazie, Teresa.

Teresa Io vi lascio alle vostre confidenze. (via a sinistra).

Zia Rosa Ebbene, Masino? Devi dirmi qualche cosa?

Formica Veramente dovresti parlare tu, Rosetta.

Zia Rosa Io?!... Non capisco.

Formica Nemmeno io capisco perch ieri sera tu

mi abbia trattato come mi hai trattato.

Zia Rosa Oh, pover'uomo!... Hai ragione!... Ti sei

offeso per la faccenda del terreno!...

Formica Eh, un poco...

Zia Rosa Oh, povero Masino... Scusami.

Formica Bella figura, in presenza di tutti!

Zia Rosa Vieni qui, siediti vicino a me.

Formica Non posso: ho da fare in portineria.

Zia Rosa Lascia stare la portineria, per un momento. Siediti!

Formica Va bene. (siede) Ecco, sono seduto.

Zia Rosa Bravo. (blanda) Lo prendi il caff? Formica No, grazie.

Zia Rosa (c.s.) Il caff si beve sempre. (chiamando) Maria?

Formica Non ti disturbare! Tanto non lo prendo.

Zia Rosa L'abbiamo fatto proprio ora: freschissimo.

Formica Io non sono qui per il caff: sono qui per parlare della figura che mi hai fatto ieri sera!

Zia Rosa Sempre orgoglioso, eh? Tale e quale come allora... Ti ricordi?

Formica S, s, ricordo, ricordo.

Zia Rosa Volevi sposarmi, eh? Mi volevi bene...

Formica Questo non lo ricordo.

Zia Rosa Orgoglioso!...

Formica Tu sei sempre stata pi orgogliosa e pi capricciosa di me.

Zia Rosa Bisogna aver pazienza, Masino. Ognuno a modo suo. Non c' niente da fare. (chiamando) Maria? (continuando) Non te la pigliare, Masino. Eh, mio caro, la vita ci sballotta come vuole e noi dobbiamo rassegnarci.

9

Maria (da sinistra) Hai chiamato, zia?

Zia Rosa Per favore: il caff a Masino.

Maria Ma subito. Volentieri. (via a sinistra, rapidamente).

Formica Ma no, lascia stare, Maria.

Zia Rosa Zitto. Senti, Masino, ieri io ero un po' nervosa perch m'han fatto girare la zucca e, lo riconosco, t'ho risposto male; ma ora sono calma, anzi sono perfino contenta perch tutto stato chiarito. E tu scusami.

Formica Gi scusata: non parliamone pi.

Zia Rosa Cos va bene. Adesso facciamo conto che proprio in questo momento tu abbia parlato con il signor Balloira e che sia venuto per darmi la risposta.

Formica Oh, bella: la risposta te l'ho gi data ieri sera!

Zia Rosa Io non ho sentito. Dimmi, su, quanto vuole?

Formica Nove milioni e cinquecentomila lire.

Zia Rosa Per tremila metri?

Formica Libero subito.

Formica Tremila metri.

Zia Rosa Libero subito?

Zia Rosa Sta bene. Va' a dirgli che, se pu, si trovi alle undici dal notaio Scamotta, per la stesura dell'atto notarile.

Formica Eh?!... Dal notaio Scamotta?!... Alle undici?!...

Zia Rosa Yes. Alle undici.

Formica (alzandosi) Vado!... Vado di corsa!...

Zia Rosa No, prima prendi il caff! Siedi l. C' tempo.

Formica (risiede) Oh, Rosa!... Le tue parole mi consolano!...

Zia Rosa E poi ti chiedo ancora un favore. Vorrei mandare Gino, ma troppo occupato in negozio. Alla stazione ci sono dodici bauli e tre valigie da ritirare. (apre la borsetta) Toh, qui c' lo scontrino del deposito. Puoi andarmeli a svincolare?

Formica Ma certo!...

Zia Rosa Noleggia pure un camioncino e fa portare tutto qui. Poi mi dirai la spesa. Naturalmente anche tu sarai ricompensato.

Formica Ma che ricompensa!... Io ci vado con entusiasmo!...

Zia Rosa Sta bene: per ora: grazie.

10

Maria (da sinistra, con la tazzina del caff) Ecco il caff caldo, per il signor Formica. (porge e va via subito, a destra)

Formica Grazie tante, Maria. (prende, beve adagio).

Zia Rosa (alzandosi) Intanto, io vado a riordinare la mia camera. Tu, Masino, bevi il tuo caff tranquillamente, e poi fa quello che ti ho detto. E dopo vieni a darmi conferma dell'appuntamento con il signor Balloira.

Formica S, s, Rosa, sta sicura!

Zia Rosa (blanda) Ancora imbronciato, eh?

Formica No, no: niente!

Zia Rosa Allora, amici come prima?

Formica S, s, come prima!

Zia Rosa (affettuosamente, dandogli un buffetto sulla guancia) Bambinone, va'!... (via a sinistra, con borsetta e occhiali).

Formica Ah, che donna!... Che donna!... (beve il caff) Se l'avessi sposata, m'avrebbe fatto cavaliere!...

11

Carlotta (da sinistra, senza soprabito) Oh, signor

Masino!... Dov' Maria?

Formica Credo che sia in negozio.

Carlotta Vado a vedere. (via a destra).

12

Margherita (da sinistra, vestita, con una grande tazza di caff-latte, bevendo a piccoli sorsi) Ciareja, Masino!... Lei ha preso il caff?

Formica S, ho preso il caff.

Margherita Io bevo il caff-latte, con l'uovo sbattuto.

Formica Ah, s?

Margherita Me l'ha detto il medico. Io alla mattina bevo sempre caff-latte, con l'uovo sbattuto.

Formica Ma guarda. (si alza).

Margherita (fra un sorso e l'altro) E adesso dove va?

Formica Alla stazione.

Margherita Alla stazione di Porta Nuova?

Formica S.

Margherita Io sono arrivata ieri alla stazione di Porta Nuova... Ma poi, per attraversare Corso Vittorio una guardia mi ha fatto passare sotto. Io sono gi pratica.

Formica Eh, gi!... S passa sotto!... Tu sei gi pratica. Ciao, neh? (via dal fondo).

Margherita Ciareja.

13

Teresa (da sinistra) Che fai qui, Ghitina?

Margherita Prendo il caff-latte, con l'uovo sbattuto.

Teresa Brava. Poi, vai ad aiutare la zia a riordinare la sua camera?

Margherita Non vuole! Vuole farsela da sola, la sua camera. (campanello).

Teresa Ah, bene! Se non vuole, lasciala stare... Ora vado io ad aprire.

Margherita No, no, vado io!... Teresa Con la tazza in mano?

Margherita S, s, con la tazza in mano... (ride) Ih, ih!... (via dal fondo, bevendo).

14

Maria (da destra) Vado anch'io a fare colazione.

Teresa Non hai ancora mangiato nulla, questa mattina?

Maria No.

Teresa E Carlotta?

Maria E' di l, con pap. (via a sinistra).

15

Margherita (dal fondo, bevendo alla tazza) Ci sono i signori Beppe e Matteo!.... Sono arrivati con la moto!

Teresa Fatti da parte, lasciali passare.

Margherita (al centro della porta, allargando il braccio sinistro, avendo la tazza nella destra) Io non li lascio passare!... Io non li lascio passare!... (ride) Ih, ih!...

Matteo (allontanandola, con alquanta energia) E spostati, scema!

Margherita Eh, l!... Non vede che mi fa versare il caff-latte con l'uovo sbattuto?

Matteo (avanza seguito da Beppe che indossa il giubbetto da motociclista, come nel primo atto) Signora Teresa, siamo qua.

Beppe Signora.

Teresa Siete stati sveltissimi! Bravi!

Beppe Avevamo la moto: siamo venuti a tutto gas.

Teresa Tu va' pure, Ghitina. Poi ti chiameremo.

Margherita Io vado; ma se suonano il campanello vado io, neh?

Teresa S, s, sta tranquilla. Sempre tu.

Margherita Ora vado; ma poi ritorno (via a sinistra).

Beppe Ci sono belle novit, signora?

Teresa Belle e grosse!...

Matteo e Beppe Veramente?... Davvero?!...

Teresa Tutto a posto!... Tutto sistemato... Zia Rosa, s' calmata. Anzi, le passata completamente. Insomma, contenta e ha gi dimenticato tutto.

Matteo Questa s, ch' una bella notizia!...

Beppe E non insiste pi perch io sposi Carlotta e Matteo sposi Maria?

Teresa Ma no, ma no... L per l, stata contrariata perch s'era messo in testa una simile idea; ma poi s' persuasa che le cose stavano diversamente.

Beppe E la faccenda del mio ponte?

Teresa Ah!... Le abbiamo spiegato che lei non ne pu niente.

Beppe Oh, meno male!...

Matteo Allora, possiamo tornare ai nostro lavoro.

Teresa Eh!... Che fretta!... Non volete prima vedere le ragazze?

Matteo E' che ho gi chiesto un'ora di permesso e non vorrei abusare.

16

Gino (da destra, allegro) Oh, guardali gi qui questi cari giovanotti!... Come va? Come va?... (strette di mano).

Beppe Oh, ora va benissimo; ma questa notte abbiamo dormito poco.

Gino Capisco, capisco al volo!... Anch'io questa notte, ho dormito poco. (a Teresa) Teresa, va' tu un momento in negozio, e manda qui Carlotta.

Teresa S, Gino. (ai due giovani) Voialtri non andate via che Zia Rosa vuole vedervi. (via a destra).

Gino Non volete sedere? State comodi.

Beppe Oh, grazie: stiamo meglio in piedi.

Gino Mia moglie vi ha gi spiegato tutto, immagino.

Matteo S, s, signor Balestra, ci ha gi spiegato tutto.

Beppe In fondo si trattava semplicemente d'un malinteso, e niente altro!...

Gino Veramente qualche cos'altro c'era e c' ancora, ma per il momento preferisco non parlarne.

Matteo Questa per me, non vero? Lei ha creduto che avessi voluto prenderle la chiave.

Gino S, l'avevo creduto; ma poi ho capito che avevo torto.

Matteo Oh, meno male...

Gino Ora so con certezza che lei completamente innocente.

Matteo Questo mi fa piacere, sa? Mi sento sollevato, finalmente.

17

Carlotta (da destra) Ciao, Matteo, ciao, Beppe!...

Matteo Ciao, Carlotta!

Gino Sanno gi tutto!... Gli abbiamo gi spiegato.

Beppe E Maria, non c'?

Carlotta Sta facendo colazione. Ora viene, non scoraggiarti.

18

Maria (da sinistra) Eccomi, Beppe!... (lo abbraccia) Ciao, Matteo!

Beppe Ciao, Maria.

Gino (guardando le due coppie) Mi fa piacere vedervi tutti e quattro riuniti!... E questa volta per sempre!... Si direbbe proprio che il buon Dio vi ha creati Beppe por Maria e Carlotta per Matteo.

Tutti Eh?!... Davvero?!...

Gino (serio) Io l'ho sempre detto e, assolutamente, non avrei mai acconsentito al matrimonio come sperava zia Rosa. Mai.

Tutti Ah, no?... Ma senti, senti...

Gino (c.s.) Il cuore, miei cari, il cuore innanzi tutto! E' meglio un piatto d'erbe dov' l'amore che un bue ingrassato dov' l'odio!...

Tutti Davvero? Ci vuole un bel coraggio!

Beppe Il signor Balestra sfoggia i proverbi di Salomone!...

Gino (c.s.) Mai fare matrimoni d'interesse. Mai!... Il matrimonio bisogna farlo d'amore, anche se l'amore porta alla miseria. (al pubblico) Tanto, adesso, i soldi ci sono!... Faccio bella figura!

Tutti Bene!... Benissimo!... Bravo!...

19

Teresa (da destra) C' di nuovo la moglie del commendatore che vuole roba a credito.

Gino (indulgente) E tu dagliene, dagliene finch ne vuole! Va'.

Teresa (stupita) Ah, bene! Contento tu, contenti tutti. (via a destra).

Carlotta (a Gino) Vedi come sei? Quando sono io a servirla, gridi come un disperato. Gino Non meravigliarti: le cose sono cambiate, e poi sono d buon umore e vedo la situazione da un altro punto di vista.

20

Zia Rosa (da sinistra, molto seria, come avesse ricevuto un'offesa mortale, irreparabile) Dov' la mia valigia?

Gino La valigia? Quale valigia?

Zia Rosa (c.s.) Quella che avevo ieri, quando sono arrivata.

Gino Ma... ma... Che vuoi farne, della valigia?

Zia Rosa Non te ne preoccupare.

Matteo Signora Rosa... Siamo qua: ci hanno telefonato e allora...

Beppe Ci hanno dato buone notizie...

Zia Rosa (come non avesse udito, senza voltare il capo, a Gino) Insomma, questa valigia dov'?

Maria L'abbiamo ritirata nel ripostiglio, vicino alla tua camera.

Zia Rosa Va bene. (via a sinistra, senz'altro).

Gino Ma... che cosa c'!...

Carlotta Io non lo so.

Maria (sospirando) Oh, Ges, siamo daccapo?

Matteo (seccato) Ah, beh, ora basta!...

Gino Ma che cosa le avete fatto?

Maria e Carlotta Ma niente!... Proprio niente!... Era cos contenta!...

Carlotta Poco fa sorrideva... Ha preso il caff con Masino...

Maria Era cos tranquilla e affabile. Questo un bel mistero!

Gino (forte) Questa la maledizione sulla nostra casa!

Maria pap, per carit, non alzare la voce, non farti sentire!

Gino Ah, no? A casa mia parlo come mi pare, hai capito? E tu lasciami sfogare, altrimenti la mia testa scoppia!

Carlotta No, no, pap ragioniamo...

Gino Non ho voglia di ragionare!... Tu, piuttosto, va' a vedere che cos'ha!... Va' tu, perch se vado io... Se vado io non so che cosa potrebbe capitare!

Beppe Forse, adesso, meglio che noi due ce ne andiamo via.

Gino No!... Restate qui. Abbiate pazienza: dobbiamo venire in chiaro! (via a destra).

Beppe Questa zia un bel problema!...

Matteo E' ben difficile da trattare!

Maria Ma no, non vero: buona come il pane!

Carlotta E' una santa creatura!

Matteo Guarda: non si direbbe. A me pare ben lunatica!

Carlotta Ora vado a vedere. Voi aspettatemi. (via a sinistra).

Maria Eravamo gi tutti troppo contenti.

Matteo Si vede che la contentezza e gi durata abbastanza! Ogni cosa ha una fine.

Maria S, bravo, proprio il momento di fare lo spiritoso!

21

Teresa (da destra, preoccupata) E' proprio vero? Zia Rosa nuovamente offesa?

Maria Io non so che dirmene. E' entrata qui, seria seria, senza guardare nessuno in faccia e ha detto: Dov' la mia valigia? .

Teresa Oh, mio Dio!... Vuole andarsene?

Maria Potrebbe anche darsi che volesse prendere

qualche cosa che vi ha lasciato.

Teresa Ma se l'ha vuotata ieri, in mia presenza! E Carlotta?

Maria E' andata a domandarle che cos'ha.

Teresa Scusatemi: ci vado anch'io. (via a sinistra).

Beppe Senti, Maria, ho mollo da fare questa mattina. Telefonami pi tardi quando saranno dileguate le nuvole.

Maria Tu rimani. Non lasciarmi nei pasticci in questo momento cos difficile. E anche tu, Matteo. Restate qui, tutti e due, fatemi il favore.

(Beppe e Matteo si guardano e allargano le braccia rassegnati).

22

Zia Rosa (da sinistra, con gli occhiali, seria seria come prima, seguita da Carlotta e Teresa, smarrite e addolorate) La guida del telefono.

Maria E' l, sul tavolino. (indica l'apparecchio).

Zia Rosa (s'avvicina, cerca un numero, mentre tutti la osservano in un silenzio gravido di elettricit) Pronto!... Qui, casa Balestra!... Yes, Balestra, via Nizza, 381. Inviatemi subito un tass, ma fate presto, per piacere. Grazie. (riattacca, e via a sinistra).

Maria (e gli altri) Ebbene? Che ne pensate? Eh? Carlotta Non parla, non dice nulla... Maria (a Teresa) Non le hai domandato?

23

Teresa E come no? Non fiata!... Io non so pi che dire!

Gino (da destra, nervosissimo) Ascoltami bene, Teresa. Per questa volta alla moglie del commendatore gliene abbiamo ancora dato: la prossima volta, se non paga, la mandiamo a spasso: hai capito?

Teresa Oh, per me, se non me lo dicevi tu, non gliene avrei dato nemmeno questa volta!

Gino (c.s.) Insomma che cos'ha questa benedetta donna, che cos'ha?

24

Margherita (Da sinistra, con una collana di perle bianche al collo portando la valigia di Zia Rosa, con fatica. Si ferma nel mezzo, posa la valigia) Io ho aiutato Zia Rosa a fare la valigia e lei mi ha regalato questa collana di perle finte. (mostra compiaciuta) E mi ha detto di posarla vicino alla porta. (la riprende) Uh, com' pesante. (posa la valigia a fianco della porta di fondo).

Gino Vieni qui, Ghitina, dimmi un po', forse tu lo sai che cosa ha la zia. Perch vuole partire? Perch?

Margherita Io non lo so: non me l'ha detto. (andr a sedere sul divano).

25

Zia Rosa (da sinistra, c.s.) Abbi pazienza ancora un momento!... Ora te lo dico io. Gino. Te lo dico subito, imbecille!... (via nuovamente a sinistra).

Gino Ah, no, eh? No!... (s'avvicina alla porta di sinistra, e parla guardando fuori). Imbecille, no!... Tutto posso sopportare del tuo carattere impossibile, ma le ingiurie no. Hai sentito, testa balorda?

Teresa Gino, per carit, Gino!...

Maria Pap, sta' calmo. E' in questi frangenti che devi dimostrare d'essere un uomo e non un imbecille. Che hai fatto?

Gino Fatto un corno!... Fatto niente!... E' matta!...

26

Zia Rosa (da sinistra, impellicciata, con la chiavetta nel pugno) Tu povera ragazza, non sai niente del tutto. E, sinceramente, per voi due e per te, Teresa, mi piange il cuore, ma per te, Gino, me ne vado volentieri... Ecco: la tua chiave degli spiriti... (la butta sul tavolo) Tienitela cara!...

Gino La chiave?... La chiave degli spiriti?... Dov'era?!...

Zia Rosa Era nel mio letto!... Sotto il mio cuscino!...

Tutti - Nel tuo letto?... sotto il cuscino?!...

Zia Rosa Questa la peggiore azione che tu potessi commettere!...

Gino Ma... ma... Ma Ro... Rosa! Ah! Inutile che parli, tanto lo stesso. (suono di clacson, fuori).

Zia Rosa Benissimo! Non parlare!... E' molto meglio. Il tass arrivato ed io parto, e vi saluto tutti quanti. Piacere di avervi visto!... Ah! Il mio Andrea! Andrea viene con me. Vado alla stazione, salgo sul primo treno... (stacca il quadro).

Teresa Sul treno?!... Parti davvero?!...

Zia Rosa S, parto, salgo sul treno... Uno qualunque, purch mi porti lontano da voi...

27

Formica (dal fondo, radioso) Rosetta, siamo a posto... L'appuntamento fissato per le undici...

Zia Rosa Ah, s?

Formica L'autocarro gi andato alla stazione e io prendo il tram per andare a Porta Nuova con lo scontrino.

Zia Rosa Dammelo.

Formica Eh?...

Zia Rosa Dammelo. Alla stazione ci vado io.

Formica Ci vai tu?

Zia Rosa S, io!... Parto, vado via e i bauli me li porto appresso.

Formica Ma... Allora vai proprio via?... E perch? (consegna lo scontrino).

Zia Rosa Perch ne ho abbastanza!...

Gino Ma Rosa, Rosa!... Lasciami parlare!

Zia Rosa Tu non rivolgermi pi la parola! Tu non parlare con me.

Formica Eh, no!... Non giusto!... Lascialo parlare!

Zia Rosa Tu sta zitto, mammalucco!...

Formica Se io sono un mammalucco, tu sei una testa balzana e lunatica!... M' andata bene a non sposarti!...

Zia Rosa E' andata bene a me!...

Formica Eh, no!... Se mi avessi sposato non saresti ancora vedova!

Zia Rosa Se t'avessi sposato, sarei la moglie d'un portinaio squattrinato, e con una gamba rigida! Good by!... (via dal fondo con il quadro sotto il braccio sinistro e afferrando la valigia con la destra).

Gino (sulla soglia, in fondo, parlando fuori, fra la costernazione generale) Pazza!... Pazza!... Va' pure e che Dio ti benedica, te e il tuo denaro!... (torna in scena) Ah!... Dovevo dirglielo una buona volta!... Ora mi sono sfogato!... (via a destra).

Teresa (fra le lacrime, con voce commossa) Questo un castigo!... Questo un castigo... (via a sinistra, asciugandosi le lacrime col fazzoletto).

Margherita (che ha seguito, con occhi spalancati)

Ma perch fanno tutti cos?... Sono tutti scemi?... (uscendo a sinistra) Che cosa le hanno fatto, signora Teresa... (via).

Formica Bella situazione!... E adesso come faccio, io, con il padrone del terreno? Eh? Come faccio?

Maria C' poco da pensare: vada a dirgli che non lo comperiamo pi.

Formica Gi!... Se vado a dirgli questo, mi d una

martellata in testa!... Porca miseria (via dal fondo, caracollando).

Beppe Bene!... Ora io e te possiamo anche andarcene.

Maria (commovendosi) S, s... Andate pure... Tanto, ormai... Ormai tutte le nostre speranze, tutte le nostre speranze... (via a sinistra, piangendo).

Beppe (che l'ha seguita fin sulla, soglia) Ciao, Maria!...

Matteo Ciao, Carlotta.

Carlotta (piangendo) Ciao, Matteo... Ciao. Fatti coraggio; guarda siamo proprio disgraziati... Facevamo gi tanti bei sogni... Si vede che non era destino... (uscendo a sinistra, piangendo) Non piangere. Maria, non piangere... (via col fazzoletto).

Beppe Vuoi che ti dica una cosa, Matteo?

Matteo Dilla.

Beppe Questo un manicomio. (via dal fondo, seguito da Matteo. Trilla il telefono. Subito).

28

Gino (da destra) Pronto!... S, sono io, Gino Balestra! Eh? Ah!... Notaio Scamotta?... Ebbene? Subito l?... Ah, s, l'ipoteca!... Dovevo presentarmi questa mattina per firmare qualche cosa. S, s, per la cancellazione... Gi!... Ho capito, s, s. Ho capito... Ebbene, stia a sentire: no!... Non ci sono firme da fare: l'ipoteca rimane, ferma, immobile, robusta, per sempre!... Buon giorno! (riattacca) .

29

Battista (dal fondo. E' un contadino sui quaranta, piuttosto male in arnese. Dalla tasca sporge un giornale) Gino!...

Gino (sorpreso) Battista!... Battista Fenoglio! Il balio!...

Battista (mortificato) Sono qui, Gino.

Gino Ti vedo! non sono mica cieco.

Battista Scusami tanto, Gino.. Perdonami.

Gino E perch? Non sei andato a Saluzzo ieri, per farti tirare su l'ernia?

Battista No, Gino, scusami. L'ernia me l'hanno gi tirata su l'anno scorso.

Gino L'anno scorso? Eppure abbiamo ricevuto una lettera... Una lettera di tua moglie che diceva proprio ieri.

Battista (c.s.) Lo so, lo so...

Gino Insomma, sei o non sei andato, ieri a Saluzzo?

Battista Ma s, ci sono andato...

Gino Ah!... Ebbene, a far che?

Battista A vendere il porco.

Gino Oh, questa!...

Battista Scusami, Gino. Sono mortificato.

Gino Ma allora... Dov'era la lettera?... Era qui. (va presso il mobile, cerca, trova, mostra) Ecco, qui la tua Lucia che ci manda Ghitina perch tu dovevi essere operato.

Battista Lo so, lo so... Scusami, Gino.

Gino Ma, giuramento!... Che cosa devo scusarti? Che cosa?

Battista La bugia di mia moglie.

Gino Ah, gi!... Ha scritto una bugia. Perch?

Battista Ecco, Gino, la questione tutta qui.

Gino Ti vuoi spiegare?

Battista Lucia non sapeva pi dove battere la testa... La faccenda diventava sempre pi grave e noialtri siamo povera gente, ignorante e senza appoggi. Tu mi capisci.

Gino Io ti capisco un accidente!... Parla, Battista, dimmi tutto in fretta e tutto insieme.

Battista (meravigliato) Ma tu, dunque, non ti sei ancora accorto di niente!...

Gino Ma di che cosa, per amor di Dio!... Di che cosa?

Battista Non hai ancora notato nulla di straordinario in casa?

Gino Eh?!... Straordinario?!...

Battista S, cose stranissime misteriose...

Gino (illuminandosi) Gli spiriti!... S, Battista, gli spiriti!... Da ieri a mezzogiorno in casa abbiamo gli spiriti!...

Battista Io lo sapevo.

Gino Coosa?!... Tu lo sapevi?!... (chiamando a sinistra) Teresa!... Teresa!... Vieni subito qui!...

30

Teresa (da sinistra, molto triste) Cosa c'? Oh, Battista!... Come mai?

Gino Battista dice che lo sapeva!... Lo sapeva!... Hai capito?

Teresa Che cosa?

Gino Che cosa?

Gino Che in casa nostra ci sono gli spiriti!

Teresa Oh, basta!... Questo mi stupisce e ancor pi mi stupisce che Battista sia qui e non all'ospedale.

Gino Non malato, non malato... Lucia ha raccontato una frottola!... Avanti Battista, continua!...

Battista Le sedie cascano?

Teresa Eh?!...

Gino S, s: cascano!... Avanti!

Battista Le chiavi spariscono?

Gino S, s, le chiavi spariscono!... Forza!... Forza, Battista, che ci siamo!...

Battista I quadri ballano?

Gino S, ballano!... (altro tono) Ballavano... Ora non ballano pi perch l'ha portato via... (a Battista) Dai!... e poi?

Battista Poi niente. Tutte queste cose, e basta.

Teresa Ce n' gi abbastanza.

Battista Lucia ha deciso di mandarla a Torino perch la gente parlava... e perfino i giornali hanno pubblicato qualche cosa... Siamo disperati!... Aiutami tu, Gino per carit...

Teresa Io non ne capisco ancora nulla. Tutto questo fantastico!...

Gino (improvvisamente) Zitto!... Zitto!... Forse... Forse ho capito!... Lucia l'ha mandata a Torino... Chi?!...

Battista Ma Ghitina, diamine, mia figlia!... Non qui?

Gino Ah, giuramento!... Porca miseria!... Ah, finalmente!... Ci voleva tanto?... (Da questo momento l'azione proceder con ritmo ancor pi veloce) Maria?... Carlotta?... Venite qui, venite qui, immediatamente!...

Teresa Ma, Gino...

Battista Allora tu non avevi ancora capito?

Gino Capisco adesso!... (Prende il giornale sul tavolo) Ecco, ecco... E' qui, qui... Strani fenomeni nella casa di un contadino a Paesan... Oh, che bestia!... Oh che bestia!... E pensare che perfino Zia Rosa mi aveva domandato se io credevo agli spiriti!... Oh, che bestia!... (a Teresa) Toh, leggi, leggi e capirai anche tu!... (consegna il giornale).

Teresa (sgranando gli occhi) Maria Vergine!... Maria Vergine!...

31

Maria (e Carlotta) Pap, hai chiamato?

Gino Andate subito a Porta Nuova e portate qui Zia Rosa, viva o morta... No, portatela qui viva, meglio. (al pubblico) Non ha ancora fatto testamento.

Maria Ma che dici?

Gino Andate subito e non fate tante domande!

Carlotta (pratica) Tanto vale che ci mandiamo Beppe che ha lo studio vicino alla stazione.

Maria Giusto!... Ci penso io. Tu va a pigliare i soprabiti.

Carlotta Telefona alla svelta. (via a sinistra).

Maria (fa il numero) Pronto?... Beppe?... Sono io, Maria!... Senti, va subito di corsa a Porta Nuova e ferma Zia Rosa! Subito, per carit!... Non lasciarla partire!... A tutti i costi, capito?... Anche se dovessi metterla K.O. Ora vengo anch'io, con Carlotta!... Poi ti spiego!... Fa presto, mi raccomando. (riattacca).

(Durante la telefonata, il dialogo degli altri attori continuato e quindi vi stata sovrapposizione di battute, per qualche istante, senza alcun danno per la comprensione, e vantaggio per la naturalezza dell'azione).

Teresa Oh, mio Dio, Signore!... Dunque, a questo mondo succedono simili cose?!...

Battista Questa povera bambina, come si addormenta, provoca questi fenomeni, senza saperlo.

Gino Margherita con fenomeni!... Non me lo poteva dire, Lucia nella sua lettera? Eh?

Battista Altro che!... Ma temeva che tu non la volessi ospitare!...

Gino Ah, garantito!... Ah certamente!... Porca miseria!...

Battista Ieri sera, appena tornato da Saluzzo, ho domandato dov'era Ghitina e lei m'ha confessato tutto. Allora, questa mattina, sono subito venuto qui per chiederti scusa.

Gino Scusa un corno!... Tu sapessi, Battista, tu sapessi!... Basta!... Speriamo di poter ancora rimediare!... Vieni, vieni con me in negozio. Ti spiegher tutta. Vieni, disgraziato!... (via a destra).

Battista Mi rincresce; la colpa non mia... Scusami tanto, Teresa... Scusami anche tu, Maria... Scusatemi tutti... (via a destra).

Teresa Oh, che cose!... Oh, che cose!... Oh, mio Dio!...

32

Carlotta (da sinistra, con indosso il soprabito e sul braccio quello di Maria) Prendi, su, e andiamo!

Teresa (a Carlotta) Tu prendi questo giornale, faglielo vedere alla zia... Dille di leggere qui... Qui!... E dille soltanto che si tratta di Ghitina!... Non avr bisogno di altre spiegazioni. Avete capito tutto bene?

Maria Abbiamo capito niente del tutto; ma fa lo stesso. Andiamo! (via).

Carlotta Ciao, mamma!... (va dietro a Maria, dal fondo, rapidamente).

33

Margherita (da sinistra, mostrando la collana) Ci sono cinquantaquattro perle finte, ci sono. Io le ho contate... Cinquantaquattro perle finte.

Teresa Oh, bambina!... Oh, cuoricino!...

Margherita Chi c'era? Ho sentito parlare forte!... Teresa C'era tuo pap!...

Margherita Ah, s?... Non andato all'ospedale?

Teresa Ma no... Non andato all'ospedale, E tu che sei ammalata... Che cosa dicono i dottori?

Margherita I dottori dicono che io ho i fenomeni!... (risolino) Ih, ih!... Vero che bella questa collana di perle finte?

Teresa Povera bambina... Tu sei innocente... Tu non ne hai colpa... E tua mamma, come sta?

Margherita Sta bene, ma piange sempre!

Teresa Sfido, povera donna!... Ma, dimmi un po', tu, in fin dei conti, che cosa ti senti? Eh?

Margherita Io ho sempre fame e sempre voglia di dormire.

Teresa Ah, beh, dopo tutto, non poi una malattia tanto brutta!...

Margherita (ride) No no!... Ih, ih!...

Teresa Hai ancora fame, adesso? Vuoi qualche cosa?

Margherita Ora no: ho gi bevuto il caff-latte con l'uovo sbattuto.

Teresa Bene. Allora va dil, in negozio, a salutare pap.

Margherita S, s, vado subito!... E gli far vedere la mia collana di perle finte. (via rapidamente di corsa, tenendo la collana col braccio tesa, fra due dita).

Teresa Oh signore!... Fate la grazia a questa povera ragazza!

34

Formica (dal fondo, imbronciato) Sono qui di nuovo. Teresa.

Teresa Ebbene?

Formica Gliel'ho detto.

Teresa A chi?

Formica Al padrone.

Teresa Che cosa gli hai detto?

Formica Che non lo prendiamo pi!

Teresa E lui, che ha risposto?

Formica E' andato su tutte le furie!... (rifacendolo) Cretino!... Somarone!... Non hai ancora finito?... . Sono scappato ai corsa!

Teresa Hai fatto malissimo a parlargli del terreno.

Formica Ah, s?

Teresa Non era davvero il caso di precipitarsi.

Formica Oh, bella!... Dal momento che Rosa se n' andata via...

Teresa Scommettiamo che fra dieci minuti ritorna? Eh?

Formica Ritorna?!... Se Rosa ritorna, io mangio un cane!...

Teresa Guarda che lo mangi!... Staremo a vedere. Intanto tu faresti bene a tornare dal signor Balloira.

Formica Ah, no!... Ora basta!... Lo compero, non lo compero... Lo compero di nuovo, non compero pi... Che gioco giochiamo?

Teresa Questa volta la volta buona, Masino. Anzi, va a svincolare i bauli.

Formica Stai fresca!... Del resto, anche se volessi, lo scontrino ce l'ha Rosetta.

Teresa Giusto!... Questo vero.

Gino (da destra, togliendosi il grembiule) Teresa, io vado incontro. Non resisto pi! E tu, Masino, hai sentito le novit?

Formica Qualche cosa... Per ti dico subito che da Balloira non ci vado pi.

Gino Non ti preoccupare. Anche questo si rimedia. Sta tranquillo. (via a sinistra).

36

Battista (da destra, seguito da Margherita che s rimessa la collana) Ginomi ha raccontato tutto. Mi rincresce tanto, Teresa...

Teresa Bene, ora non crucciarti: quello che fatto fatto. Confida nella Provvidenza.

Formica Ma chi costui?

Teresa Il babbo di Margherita.

Formica Ma no...

Margherita S, invece, proprio il mio pap e io sono proprio sua figlia!...

Formica Ne sei sicura?

Margherita S, s, sicurissima!...

Formica Ma guarda, questa ragazza sicura d'essere figlia di suo padre!...

37

Gino (da sinistra, infilando la giacca) Io vado, Teresa. Tu sta attenta al negozio.

38

Matteo (irrompe dal fondo, soddisfatto) Ci siamo!... Ci siamo tutti!

Gino- Anche la Zia?!...

Matteo Anche la zia! Maria, Carlotta e Beppe, sul tass. Io sono partito con la moto di Beppe e li ho preceduti.

Teresa L'avete trovata alla stazione?

Matteo S, alla stazione!... Quando Maria ha telefonato io ero nello studio di Beppe. Lui ha subito chiamato un tass ed io ho preso la sua moto!

Gino Ragazzi in gamba!... Ragazzi in gamba!... Benissimo!...

Matteo Siamo arrivati giusto in tempo a fermarla dinanzi al deposito.

Teresa Oh, Signore!... E' una grazia!... E' una grazia!...

Gino Tu sta zitta!... Lascialo parlare.

Matteo Allora l'abbiamo pregata di aspettare un momento perch Maria e Carlotta volevano parlarle e infatti le signorine sono arrivate subito con una macchina da piazza e le hanno dato un giornale.

Battista Ah!... il giornale d'oggi!... L'ho anch'io!... (accenna a quello che ha in tasca, senza tirarlo fuori).

Matteo S, il giornale d'oggi. (a Teresa) E chi ?

Teresa Il pap di Margherita.

Matteo Ma... ma... E' gi guarito?

Gino Zitto!... Zitto!... Lascia perdere!... Ci che conta, ora, Zia Rosa. (altro tono) Ebbene?

Matteo Ebbene, tutto qui. Zia Rosa ha preso il giornale, gli ha dato un'occhiata ed ha esclamato: Oh, misericordia!... Oh, misericordia!...

Teresa S, s. e poi?

Matteo E poi ha abbracciato Maria e Carlotta, piangendo, e ha detto: A casa, subito, a casa, mie care! ... E basta.

Gino (trionfante) Avete sentito? Ora tutto spiegato, tutto limpido come l'acqua della sorgente!...

Matteo Per me, mica tanto!... Ad ogni modo se lo dice lei, mi basta. (suono d clacson) Ecco!... Sono qui!...

Gino (sulla soglia) Rosa!... Rosa!...

39

Zia Rosa (dal fondo, abbracciando Gino) Oh, Gino, Gino, perdonami!...

Gino Ma va... Perdonami tu, Rosa!...

40

Maria (Con Beppe che porta la valigia d Zia Rosa e Carlotta, dal fondo, felicissimi) Mamma!... Siamo arrivate a tempo!... (La abbraccia, poi s'avviciner a Beppe. I fidanzati resteranno vicini).

Zia Rosa Gino, devi scusarmi. Le apparenze erano tutte contro di te!

Gino Lo so, lo so... Ebbene, pazienza: ora tutto spiegato. (nuovo abbraccio) Oh, Rosa, finalmente!...

Margherita Ma che hanno? Perch fanno sempre cos?... sono tutti matti?

Battista Zitta!... Zitta, Ghitina, Tu non parlare. (La tira in disparte vicino a s).

Gino Maria, telefona subito al notaio Scamotta che fra dieci minuti vado a fare quella firma!

Maria (Va al telefono, far il numero e dir la sua battuta, mentre il dialogo prosegue. Questa la seconda e ultima sovrapposizione) Pronto!... Notaio Scamotta? Sono Maria Balestra. Mio padre dice che verr subito per quella firma... Eh?...! (Seria) Ah, bene!... S, s, glielo dico subito.

(Riattacca, alquanto sorpresa, poi, in controscena, parlando con Beppe rider con lui, sommessamente, evidentemente a motivo di quanto ha udito al telefono).

Zia Rosa (ha proseguito) Lei il pap?

Battista S, madama. Mi scusi anche lei, madama...

Zia Rosa Figuriamoci!... Ma s, ma s!... Tutto scusato, A questo mondo bisogna compatirci e aiutarci l'un l'altro. Stia allegro, signor Fenoglio. A sua figlia penso io.

Battista (prendendole la mano, tenta di baciargliela) Grazie, madama... Grazie. Noi siamo poveri e... (si commuove).

Zia Rosa Zitto, zitto.. Stia tranquillo, ora. (ritira la mano, poi si volge a Formica) Su, Masino, va' subito alla stazione.

Formica Io? Alla stazione?

Zia Rosa S, tu, alla stazione. Toh, prendi: qui c'

io scontrino. Porta qui tutto. Formica (risentito) Per piacere!

Zia Rosa (sorridendo) Sempre orgoglioso, eh? Ma s, per piacere. Ora, trotta, fanciullone!...

Formica (contento) Ah, cos!... Cos un altro paio di maniche. (prende lo scontrino).

Zia Rosa E poi va dal signor Balloira e digli che si trovi pure alle undici dal notaio, come eravamo intesi.

Formica Ah, no!... Questa volta ci vai tu!...

Zia Rosa Io?!...

Formica S, perch se ci vado io, mi fa rotolare gi per le scale...

Zia Rosa (sorridendo) Hai ragione, povero uomo! Hai ragione. Va bene: ci vado io e se ci vado io mi faccio tirar gi qualche cosa sul prezzo e quello che mi tira gi te lo regalo, sei contento?

Formica Oh, Rosa!... Rosa!... Sei una cannonata!... Ah, se ti avessi sposata!... A quest'ora sarei commendatore!...

Gino E tu, Maria, dimmi un po': che ha detto il notaio ?

Maria Ma, io non capisco: ha detto: Dica a suo padre di farsi furbo! .

Tutti (ridendo) Ah, s?... Oooh!...

Zia Rosa Al notaio spiegher io. Alle undici andremo l per l'atto di compra vendita del terreno. Ma prima di recarci dal notaio dobbiamo sbrigare una faccenda pi pressante. (a Margherita) Vieni un po' qui, bella bambina. (Ghitina s'avvicina timidamente.) Poverina!... (l'abbraccia) Adesso io e te montiamo sul tass, con tuo pap e mio fratello Gino. Sei contenta?

Margherita Oh, s, s!... A me piace andare sul tass. L'ho gi preso ieri quando sono arrivata.

Gino S, ed io ho pagato millequattrocentocin-quanta lire!...

Zia Rosa Montiamo sul tass e andiamo alle Molinette, per farti guarire.

Margherita Cosa sono le Molinette?

Zia Rosa E' un ospedale grosso, con tanti professori in gamba.

Margherita E che cosa mi faranno i professori: mi tagliano?

Teresa Ma no... Non ti taglieranno. Non aver paura.

Zia Rosa Sta tranquilla. Tutt'al pi ti terranno quindici giorni in osservazione.

Gino Ma se Ghitina rimane quindici giorni all'ospedale, far sparire tutte le chiavi delle Molinette!...

VELARIO

Questa commedia, come tutte le altre di questo autore, segue il concordato SIAE-ACL.

La nostra dichiarazione ha valore ufficiale per qualunque contestazione potesse sorgere con gli Agenti della SIAE.

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