T U T T O P E R B E N E
una farsa
per i nostri chiari di luna
di
LUIGI LUNARI
Copyright 2014 Luigi Lunari Via Volturno 80 20861 Brugherio (Monza e Brianza) Tel.+39.039.883177 E-mail luigi.lunari@libero.it
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PERSONAGGI
La bella Filumena
Il bellHumberto
Il Presidente
Angiolino
I.
Un cabaret, o locale notturno di vecchia avanguardia. Vari tavolini, liberi ed occupati. Camerieri, conigliette, una vendeuse di sigarette: a piacere. Se il tutto praticamente troppo complicato, baster o sar fatta bastare - una proiezione.
Ad un tavolino alla ribalta, la bella Filumena. Dietro le sue spalle, in piedi, un armadio umano a quattro ante: occhiali neri, doppio petto o maglione, cappello. Inequivocabilmente, un gorilla. Ad ogni avvicinarsi di chicchessia alla bella Filomena, si mette in guardia: mascella contratta, pugni serrati, a scoraggiare ogni eventuale mala intenzione. lei - la bella Filumena - che all'occasione gli fa cenno di lasciar perdere.
Al centro della pista, canta Humberto. Bell'uomo un po' fan, calzoni e giubbetto alla "fronte del porto", berretto alla Jean Gabin, un fazzoletto rosso annodato al collo, sulla camicia aperta. La sua una fiera canzone di protesta.
HUMBERTO (canta) - S, s, s!
Verr quel giorno e noi saremo l!
Stretti a coorte, tenendoci per mano,
teso lo sguardo al traguardo lontano,
sar del popolo il terribile Dies irae,
che annuncia il sorgere del sol dellavvenire.
Allora s,
venuto il giorno, noi saremo l.
E tremeranno nei palazzi e nelle chiese
gli oppressori di giustizia e libert,
tutto il mondo sar un solo paese
e la vita allora s: rifiorir!
Trema,
sporco borghese, trema,
che sorseggiando un whisky
di tutto te ne infischi,
e non senti il grido di dolor
dalle officine bagnate di sudor!
Ol!
(Humberto conclude con aria di sfida rivoluzionaria la sua canzone, tra qualche stanco applauso. Poi si ritira nel proprio camerino.
Filumena ne ha seguito l'esibizione dominando a stento una certa agitazione che la possiede. Ora si alza, fa per muoversi, e il gorilla alias Angiolino - d segno di volerla seguire. Filumena ha uno scatto dirritazione.)
FILUMENA E lasciami un po in pace, accidenti a te!
ANGIOLINO Signur, io sto pagato per chistoqqu!
FILUMENA Mezzora, va bene?
ANGIOLINO E ssossignore o sape?
FILUMENA Tu sta zitto, e lui non sape niente.
ANGIOLINO Io con vossia ho da stare. E son uomo donore e di panza!
(Filumena ha un attimo di scoramento: Angiolino ora si sente in dovere di confortarla)
Signuri, che io sto o non sto con voi, il medesimo identico preciso. Io niente occhio, niente orecchio, e nulla saccio.
(Complice, rassicurante)
Voi vulite andare nel camerino di quello? Anche in camera, signur Che a me non potrebbe cagarmene di meno. Scusate il linguaggio, signur, ma voi mi fate bere
(Filumena sembra rassegnata a sopportarlo. Angiolino precisa:)
Del resto, signur, io alla incolumit vostra sono tenuto. Che non vi faccino del male, che non vi chinnppino Queste sono le regole dingaggio. Tutto il resto ripeto, e passo e chiudo: io niente vedo, niente sento, niente saccio. E conseguentemente niente spiffero a nessuno. Cornuto, vostro marito? N solo, n male accompagnato. E poi le corna sono volont di Dio! E io, contro Dio volete che mi metta?
(Ma lultima parte della battuta detta al vento, perch Filumena ha gi attraversato la scena ed entrata nel camerino di Humberto.)
FILUMENA Umberto!...
HUMBERTO Filumena!
(Si alza, la stringe tra le braccia.)
FILUMENA Oh, Umberto!...
HUMBERTO (correggendola) Humberto, per piacere. Con lacca: un po aspirato: Hhumberto. Non te lo ricordi mai!
(Comunque, non cosa)
Ti ho vista subito, sai? E credo di non aver mai cantato con lenergia, con la violenza la rabbia. Certamente te ne sei accorta. bastata la tua presenza...
FILUMENA Caro!...
HUMBERTO Amore mio!
(Si accorge del gorilla.)
Sempre tra i piedi!
Angiolino!...
ANGIOLINO Signur....?
FILUMENA (si fruga in tasca, ne tira fuori una banconota, gliela porge)
T, Angiolino. Se vuoi andare al bar, a bere qualcosa... Caso mai ti chiamo io.
ANGIOLINO Grazie, signur. Ma non il caso... Andr alla tualette.
HUMBERTO Vai, vai.... e fa pure con calma.
(Angiolino esce, Humberto torna a Filumena.)
Amore, che coshai? Ti vedo turbata, ti intuisco nervosa Forse il mio song ti ha fatto troppa impressione
FILUMENA No, no
HUMBERTO un canto cubano di protesta. Da Cuba: da dove anche ho preso questa acca di Hhhumberto. Mi pare che mi renda pi non so come dire pi puntuale, pi puntuto, pi pungente
Tu cosa ne dici?
(Ma Filumena scoppiata a piangere.)
Amore mio, ma cosa c?...
FILUMENA Ohhhhumberto!....
(A fatica, decide:)
Sono incinta!..
HUMBERTO Incinta?!
FILUMENA Incinta...
HUMBERTO Tuo.... tuo marito?...
FILUMENA Ma cosa dici! Tu, tu! Humberto! Mio marito lo sai che non esiste!
HUMBERTO Ma ma come Ma come potuto succedere?
FILUMENA (con impazienza) Oddio, Humberto successo!
HUMBERTO (dopo una pausa, scuote la testa) Eh gi, tu non vuoi i preservativi!...
FILUMENA Sono cattolica e praticante, Umberto! Lo sai che la Chiesa proibisce la contraccezione!
HUMBERTO Eh gi! E cos, intanto
FILUMENA Per lamor di dio, Umberto Humberto, non cominciare con i comizi. Non lo vedi che sono sconvolta?
HUMBERTO Amore mio,
calmati. Perch non prendere la cosa se vuoi come una bella notizia? Va
bene! Per il mondo daccordo!, sar figlio di tuo marito, per lanagrafe
porter il suo nome Ma noi, dentro di noi, sapremo che non cos, e
custodiremo questo piccolo segreto nel nostro cuore: vedremo il piccolo
nascere, lo vedremo crescere, farsi grande e bello, e penseremo: ecco, il
frutto del nostro amore. Qualcosa che resta! Qualcosa che rester anche
dovessero domani le nostre strade dividersi, la passione che oggi ci avvince perdere
la sua violenza, poich mia cara, vero quel dice il poeta: tout passe, tout
casse, tout lasse! Ma il frutto resta!, e sar l.
(Altro tono)
Piuttosto, perch non vedere di questo tu che sei credente un segno del Cielo? Che ci fa rincontrare, oggi, dopo tanto tempo, dopo il primo nostro amore... Lhai forse dimenticato?
FILUMENA Oh, Humberto, come puoi pensare...?
HUMBERTO - Un amore limpido, sincero... che poi non maturato perch tu ad un certo punto... hai voluto altrimenti... Erano rose? Non erano rose? Sono fiorite adesso, amore mio. Ventanni dopo, come nei Tre moschettieri! Allora....
FILUMENA Non rievocare, Humberto! Mai mi pentir abbastanza di quel che ho fatto... Lasciare te per... per che cosa?
HUMBERTO Beh, direi che lhai pur fatto per qualcosa! Hai sposato un uomo ricco, famoso, potente...
FILUMENA Ohhhhhumberto!
HUMBERTO Sei in una posizione che tutti ti invidiano...
FILUMENA - Ohhhhhumberto!
HUMBERTO Basta: ora siamo qui, come se niente fosse mai stato!... come se ci fossimo lasciati ieri! Il nume non ha atteso il cielo per riunirci.
FILUMENA Chi?...
HUMBERTO Niente... una citazione, tesoro: la Lucia di Lammermoor.
Se disgiunti fummo in terra /ne congiunga il Nume in Ciel.
(Altro tono:)
maschio o femmina?
FILUMENA (con impazienza) Ma non lo so
Oh, Umberto, tu dici tante belle cose! Per il mondo sar figlio di mio marito dici tu. Ma come faccio a a non so a attribuirlo a mio marito, se lui non
HUMBERTO Se lui non cosa?
FILUMENA Se lui non cosa! S, s, se non abbiamo rapporti! Se non oh, santo cielo, Umberto!... Ma non capisci?
HUMBERTO Ho capito. Non avete rapporti. Ma mai?!
FILUMENA Mai, mai! Ma lo sai! Te lho detto cento volte!
HUMBERTO S, ma.
FILUMENA Ma che cosa?
HUMBERTO - Credevo fosse una di quelle cose che si dicono sempre in questi casi: per non ingelosire luomo amato, per non farlo soffrire!...
FILUMENA Taci! Vergognati! Credi dunque che io sarei caduta tra le tue braccia, che io mi sarei data a te, se non vi fossi stata spinta dallabbandono, dalla solitudine nella quale mio marito mi lascia?
HUMBERTO S, ma
FILUMENA Sono una donna onesta, Hhhumberto!
HUMBERTO Oh, lo so, angelo mio, tesoro!
FILUMENA Mai potrei essere contemporaneamente di due uomini!
HUMBERTO (un po fuori luogo, malgrado la gravit del momento) Beh, contemporaneamente, lo credo bene.
FILUMENA Io ho un cuore solo, Hhhumberto!
HUMBERTO S, amore mio: ma io credevo che il tuo mai fosse appunto una formula retorica. Mai per dire quasi mai. Ma che qualche volta, eccezionalmente che so io!... un anniversario, un compleanno. San Valentino...
Va bene, ho capito: mai.
FILUMENA - Mio marito sempre in giro, lo sai: pieno di cose da fare. Prima aveva lazienda, e gi ultimamente lo vedevo poco. Adesso poi che si messo in politica cha il partito, il governo pieno di interim Ogni volta che si dimette un ministro, si fa carico lui generoso, altruista com.
E poi...
HUMBERTO E poi?
FILUMENA E poi... non lo interesso pi. Per me non ha occhio. Sono vecchia!...
HUMBERTO Tu?! Amore mio!
FILUMENA (riflesso condizionato) Tesoro!
HUMBERTO Vecchia tu, mio fiore, mia luce...?
FILUMENA A lui piacciono sempre pi giovani, Humberto. Se ha una sera libera, se la fa con le ragazzine... A Porta a porta ha detto che una coppia dovrebbe avere sempre la stessa et. Quindi pi lui invecchia pi le altre devono essere giovani...
HUMBERTO - Per... insomma: scusa la brutalit. Ma se vuoi... se devi... se vogliamo farlo passare per suo... dovrai pure, rassegnandoti, fare in modo che...
FILUMENA - Io gli servo solo per i viaggi ufficiali...
HUMBERTO Beh... sono occasioni propizie. Voi due, insieme per forza, magari in un paese arabo... Cucina molto speziata... banchetti con la danza del ventre... Vi ritrovate soli, in camera....
FILUMENA Oh, Umberto: e tu vorresti...
HUMBERTO Lo dico per te, amore mio. Perch se tuo marito deve credere... che s... insomma....
FILUMENA E poi.... anche succedesse... Il prossimo viaggio tra due mesi.
HUMBERTO Beh sar un settimino!
FILUMENA Tu fai tutto facile, Umberto
HUMBERTO (correggendola) Humberto.
FILUMENA Ma tu non immagini neanche in che stato danimo mi trovo.
HUMBERTO Amore!
FILUMENA Tesoro!
HUMBERTO Baciami!
(Si abbracciano. Labbraccio si fa travolgente. Siamo sul punto... ma Filumena si stacca... apre la porta del camerino)
FILUMENA Angiolino?...
ANGIOLINO Gi fatto, signur!... Io sono al bar o alla tualette...
(Esce, con ostentazione. Filumena torna ad Humberto)
HUMBERTO Finalmente soli...
(Ma lei ha un rapido mutamento dumore, e risponde con dolente e aggressivo sarcasmo)
FILUMENA Finalmente soli?! Tu, s, solo: beato, tranquillo! Che magari pensi gi incinta: non cavr neanche bisogno di stare attento...
Ma io? Io?!
(La scena che segue detta anche scena dellamplesso o anche scena della rapida consumazione o della sveltina- ha per oggetto un veloce connubio sul divano del camerino di Humberto. I due si spogliano sommariamente per quanto basta, consumano, poi si rivestono in fretta lei soprattutto sempre accompagnati dallo stream of consciousness di Filumena.)
Io non sono sola! Non sar mai pi sola! Perseguitata dai rimorsi, che si rinnovano, sempre quando ti vedo: perch eccomi qui ancora una volta! Oh, ma sar lultima: te lo giuro! Lo giuro sulla testa dei miei due figli benedetti! nati, loro s, nel segno del santo matrimonio. Loro a casa, che mi aspettano, giocando alla playstation... che aspettano chio torni a casa, per il bacino della buona notte.... mentre io la loro mamma qui, dal suo amante!...Sei un vigliacco, ecco cosa sei! Neanche il pensiero dei miei figli ti ha trattenuto! E non strapparmi la camicetta! Vigliacco perch hai approfittato di me, della mia debolezza, per rubarmi a quelluomo mite, paziente che mio marito! Oh, Dio mi punir! certo, giusto! Io andr allinferno, lo so! Ma avr almeno la soddisfazione di saperti l anche tu, in un girone pi basso, sotto il mio! Lascia stare, non tirare... Sono ganci, non sono bottoni! Faccio io... Oh, ma lultima volta, sai? Dovessi scoppiare... Mai pi, mai pi nella vita!... Non ce la faccio, non posso andare avanti cos! Ladra! Ladra! Mi sento una ladra! Solo lidea di tornare a casa mi fa impazzire. Mi sembra che tutti mi leggano in viso: quello che provo, quello che ho fatto, dove sono stata, e con chi... Con te, che invece di aiutarmi ne approfitti!... Vigliacco! Traditore!... Stasera avevo anche un concerto, di beneficenza, per i mutilatini di Don Gnocchi... E invece? Eh? Dove sono invece? Aspetta: non gualcirmi la gonna... Ma perch mi hai guardata? Quale demonio, quale serpente ti ha suggerito di venirmi a tentare... E adesso cosa vuoi? Cosa vuoi farmi fare? No, nuda no: tardi, vado di fretta....
HUMBERTO Amore mio... Ti prego!...
FILUMENA Ipocrita! E mi preghi, anche? Traditore! E io peggio di te: mille volte peggio di te, che non hai nessuno cui rispondere! Mentre io invece, ho un marito, due figli innocenti, una casa...
HUMBERTO Ma noi ci amiamo!...
FILUMENA E non tirare in ballo lamore! Vergognati. Lamore una cosa santa! Questo invece solo libidine, perversit, deboscia....
...
S, s, cos.... ancora, ancora! Mmmm! Mmmmm! Oooohh! Che bello.... No, aspetta: ancora un momento!... Ahhhhh!
(Consummatum est. Una breve pausa.)
....
Basta! Mai pi, mai pi! Mi hai fatto perdere la testa; sei contento? Guarda: neppure la vera mi son ricordata di togliermela! Dove lhai buttato il bolerino? Ridammelo! Ecco: si sar tutto impolverato. Ma certo: non ti preoccupi per me, figuriamoci un bolerino! Sei un vigliacco! Ecco cosa sei! Perch sei tu la causa di tutto! Ma perch mi hai guardata? Che cosa ti ho fatto di male? Stavo cos bene! Un marito doro, che non mi ha fatto mai mancare niente! Salvo... eh gi, e tu lhai capito, e di questo ti sei servito: per tentarmi, per trascinarmi sulla cattiva strada: della vergogna, del disonore! Neanche il pensiero dei miei figli, ti ha trattenuto! Piccoli, tesori, adorabili, che stasera mi diranno: Mamma, mamma... cosa mi hai portato? Oh, come posso pensare di presentarmi a loro, stasera? Tutto, mi leggeranno in faccia, come su un teleschermo... E io costretta a mascherare, dovr sorridere, rimboccargli le lenzuola, fargli dire la preghierina... E domenica prossima a Messa? Come riuscir a varcare la porta della chiesa, ad accostarmi allEucaristica, a passare davanti agli occhi del parroco, che mi ha unita in matrimonio, che ha battezzato i miei figli!... Tu a questo non pensi, vero? Tu te ne infischi... Tu in chiesa non ci vai! Non ci sei mai andato! Ma riesci a immaginare che cos per me, dovermi andare a confessare? Questo, glielo dico? O non glielo dico? E se non glielo dico, che valore ha lassoluzione?... Mamma, mamma... mi pare di sentirla, la voce dei miei figli: non hai pensato a noi, non hai pensato a pap...? Un giorno ho scritto alla rubrica Anime in pena del giornale della mia parrocchia: con un altro nome, naturalmente. Ho chiesto: pi peccato ladulterio o il divorzio? Mi hanno risposto che il divorzio molto peggio, perch ladulterio passa mentre il divorzio resta. Ma io non ce la faccio pi!
Ed tutta colpa tua, mascalzone, profittatore, vigliacco!..
Che cos?
HUMBERTO Il tuo reggiseno, cara!...
FILUMENA Adesso me lo di? ... Lo metter nella borsetta: non ho tempo... No, non accompagnarmi! E rimettiti la giacca. Dov Angiolino?
HUMBERTO Al bar o alla toilette... non so. Te lo chiamo?
FILUMENA E poi?! Vuoi dirgli: T riprenditi la tua padrona! Riportala a casa. Io, quel che volevo lho avuto!?
(Ha aperto la porta. Chiama:)
Angiolino!
(Lui le prende la mani, gliele bacia, cercando di riportare il tutto a una diversa atmosfera)
HUMBERTO La settimana prossima?...
FILUMENA Mai pi tho detto! Mai pi in vita mia! E vergognati!
( ricomparso Angiolino. Filumena ha riacquistato un decente aplomb. Humberto la saluta galantemente, con un baciamano che lei comunque non disdegna)
HUMBERTO Marted?...
FILUMENA No, marted... proprio non posso. Sabato.
ANGIOLINO Signur... agli ordini.
FILUMENA Andiamo.
(Escono Angiolino e Filumena)
Buio.
II.
Uno studio. Una grande scrivania, dietro la quale si trovano una autorevole e scenografica libreria, con accanto una bandiera tricolore e una bandiera dEuropa. Alla scrivania siede il Presidente. Davanti alla scrivania, Angiolino. In mezzo a loro, sulla scrivania, un piccolo gadget, non pi grande di un accendino, fa sentire la sua voce.
LACCENDINO (ripete talune delle frasi dette da Angiolino nella scena precedente) ....Del resto, signur, io alla incolumit vostra sono tenuto. Che non vi faccino del male, che non vi chinnppino Queste sono le regole dingaggio. Tutto il resto ripeto, e passo e chiudo: io niente vedo, niente sento, niente saccio. E conseguentemente niente spiffero a nessuno. Cornuto, vostro marito? N solo, n male accompagnato. E poi le corna sono volont di Dio! E io, contro Dio volete che mi metta?
(Angiolino stoppa il gadget e se lo rimette in tasca)
IL PRESIDENTE - E poi?...
ANGIOLINO Poi basta, presidente. Si son chiusi dentro, e io fuori, li ho sentiti parlare. La signora, soprattutto, si messa a parlare, e ha parlato, parlato, di che cosa... non saccio. Certo che per chista volta, presidente, potete andar tranquillo. Niente v successo! Che come si dice can che abbia non morde, cos la donna... se parla la bocca riposa la gnocca.
Non va bbuono?
IL PRESIDENTE Che cosa?
ANGIOLINO Il registrato.
IL PRESIDENTE No, no... va bene. Va bene.
Oddio, se fai a meno di tirar fuori quella storia del cornuto, e che chi se ne frega, e che volont di Dio...
ANGIOLINO Per dare pi verit al doppio gioco, presidente! Per essere pi incredulone! Se vostra moglie con rispetto parlando sospetta che io poi a voi scarico tutto... voi capite: si prende le sue precauzioni del caso, ci va pi attenta a come parla e a quel che fa... voi capite...
IL PRESIDENTE E lui?
ANGIOLINO Lui cosa?
IL PRESIDENTE Com?
ANGIOLINO Belluomo, alto...
IL PRESIDENTE Meglio di me?
ANGIOLINO - ... Voi siete pi simpatico, capo! Pi spitiruale: le barzellette come le raccontate voi... non le racconta nessuno.
IL PRESIDENTE Va bene, va bene. Puoi andare...
(Angiolino si alza, fa per andare... esita. Il presidente se ne accorge)
Che cosa c?...
ANGIOLINO Ecco... io volevo ricordargli.... So che in questi giorni si chiudono gli elenchi...
IL PRESIDENTE Quali elenchi?
ANGIOLINO Quelli dei candidati per le elezioni.
IL PRESIDENTE Ah, s. Le liste.
ANGIOLINO Lei mi avevate promesso...
IL PRESIDENTE S, s. Certo: sta tranquillo. Tho messo in lista per il Senato.
ANGIOLINO Collegio sicuro?
IL PRESIDENTE - Beh, ma senti! Cosa ne sai tu di collegi sicuri?
ANGIOLINO Mhanno detto che cos bisogna dire.
IL PRESIDENTE Non ti fidi di me?
ANGIOLINO Minchia! Pi che della Madonna! Pi che della cupola!
IL PRESIDENTE (battendogli una mano sulla spalla e accompagnandolo alluscita) Collegio sicuro, sta tranquillo! Ciao, senatore.
ANGIOLINO Bacio le mani. E se volete abusare di me... sempre al servizio vostro!
(Esce.)
III
(Solo in scena, il Presidente si colloca davanti a un grande specchio, che si trova ovviamente nella quarta parete. Si guarda, con un certo sguardo critico; si atteggia, si riconsidera con espressione pi soddisfatta... Si aggiusta la cravatta... Si passa una mano sui capelli delle tempie...
Poi, alla scrivania, aziona un citofono.)
IL PRESIDENTE Signorina... Faccia passare.
(Di nuovo, rapidamente, davanti allo specchio. Prova ad infilarsi la mano sotto la giacca del doppiopetto, in posa napoleonica, Ma la trova eccessiva, e ci rinuncia.
Bussano alla porta.)
Avanti!
(Entra Humberto.)
HUMBERTO (freddamente, dopo una breve pausa.) Buongiorno.
IL PRESIDENTE (di poco, di pochissimo meno freddo, indicandogli una sedia o una poltrona) Si accomodi.
HUMBERTO - Preferisco stare in piedi.
(Gesto del Presidente: come vuole.
Lungo, misterioso silenzio. I due uomini si affrontano, si scrutano.
il Presidente a rompere per cos dire il ghiaccio.)
IL PRESIDENTE - E cos.... ci si rivede!
HUMBERTO Gi.
IL PRESIDENTE - ... Umberto.
HUMBERTO Humberto.
IL PRESIDENTE Sempre a sinistra? Sempre... rosso?
HUMBERTO Sempre pi rosso.
IL PRESIDENTE - Lei non ha mai votato per me, suppongo: mi corregga se sbaglio.
HUMBERTO Non la correggo.
IL PRESIDENTE Gi!
(Pausa)
IL PRESIDENTE Sorpreso per il mio invito?
HUMBERTO Nnn.. no.
(Pausa)
IL PRESIDENTE Ventanni.
HUMBERTO Ventanni, s.
IL PRESIDENTE Come fosse ieri.
HUMBERTO Diciamo cos.
(Pausa)
IL PRESIDENTE Come sta mia moglie?
HUMBERTO Lo chiede a me?
IL PRESIDENTE Beh, io sono cinque giorni che non la vedo. Lei a quanto mi risulta lha vista anche ieri sera.
HUMBERTO Anche? Cosa significa anche? Lho vista ieri sera: punto e a capo.
IL PRESIDENTE E marted scorso, e il sabato prima...
HUMBERTO Vedo che mi tiene sotto controllo. Comunque, per essere pi preciso, sua moglie che ha visto me: non viceversa.
IL PRESIDENTE Oh, lo so, lo so. mia moglie che viene a sentirla cantare! una sua ammiratrice... Lo sempre stata, del resto: anche.... ventanni fa. Mi ha parlato molte volte dei suoi songs...
C nel suo repertorio una carica di protesta, una volont di ribellione... in cui penso che mia moglie possa riconoscersi. Se non proprio contro il mondo, come nelle sue invettive a sfondo politico... contro di me. Dato che io questo lo riconosco non sono un marito ideale...
Per... questa sintonia tra mia moglie e lei... beh, non pu essere di natura politica. Lei...
HUMBERTO Lei chi?
IL PRESIDENTE Mia moglie. Mia moglie non di sinistra, tuttaltro! Mentre lei...
HUMBERTO Lei chi?
IL PRESIDENTE (indice contro) Lei... lei.
Mia moglie non di sinistra: so che viene a sentirla.. Ma anchio conosco i suoi canti di protesta... Trema, sporco borghese / che sorseggiando un whisky / di tutto te ne infischi ...
E poi?...
HUMBERTO (lieto di potersi citare, con forza) ...e non senti il grido di dolor / dalle officine bagnate di sudor!
(Con valore di sfida)
Proprio cos!
IL PRESIDENTE E mi vuol dire che lei..
HUMBERTO - Lei chi?
IL PRESIDENTE Mia moglie. Mi vuol dire che mia moglie, mentre lei...
HUMBERTO Lei chi?
IL PRESIDENTE (indice contro) Lei.. lei.
HUMBERTO Io? ... Senta: vuole essere pi chiaro? Lei sua moglie, lei io...
IL PRESIDENTE Ha ragione. Le voglio raccontare una barzelletta.
HUMBERTO Oddio, nooo!
IL PRESIDENTE Cera una volta un garzone di parrucchiere che ogni mattina chiedeva al padrone unora di permesso. Ogni mattina. Finch il parrucchiere gli ha mandato dietro di nascosto uno dei ragazzi spazzola. E quando tornato gli ha chiesto: Beh, si pu sapere dove andato? E il ragazzo: andato a casa sua e andato a letto con sua moglie! Bah, ha detto il parrucchiere: Non capisco che bisogno ci sia... Il giorno dopo, idem: stessa spiata del ragazzo spazzola, e stesso rapporto. andato a casa sua e andato a letto con sua moglie. E cos avanti giorno dopo giorno, con il parrucchiere che non riusciva a capire perch quello, per scopare, non potesse aspettare la sera. Finch il ragazzo spazzola ha perso la pazienza, e gli ha detto: Senta, posso darle del tu? Bene: andato a casa tua e andato a letto con tua moglie.
(Ride)
Piaciuta? Capito perch il lei ambiguo? Perch non si sa mai se lei vuol dire Lei, o vuol dire tu. Non ride?
HUMBERTO No. A parte il fatto che vecchia come il cucco, lei le barzellette non le sa proprio raccontare. Basta dire che ride! Chi racconta una barzelletta non deve mai ridere lui. elementare! Se ride lui non ridono gli altri.
IL PRESIDENTE Ah s? Di solito alle mie barzellette ridono tutti.
HUMBERTO Solo perch ha tanti soldi: non creda! Perch il padrone, il boss, il capoufficio, il caporale di giornata...
IL PRESIDENTE venuto qui per insultarmi?
HUMBERTO E lei?
IL PRESIDENTE Lei chi?
HUMBERTO (indice contro) Lei... lei.
(Pausa)
IL PRESIDENTE Forse meglio che ci diamo del tu, In fondo siamo coetanei.
HUMBERTO - Lei ha dodici anni pi di me.
IL PRESIDENTE (correggendolo) Tu hai dodici anni pi di me.
HUMBERTO Io ho dodici anni meno!
IL PRESIDENTE Volevo dire che devi dirmi... Tu hai dodici anni pi di me. ... Diamoci del tu.
HUMBERTO Preferisco tenere le distanze. Non abbiano niente in comune.
IL PRESIDENTE Posso fare una battuta?
HUMBERTO No.
IL PRESIDENTE - La faccio lo stesso. Noi, caro Umberto...
HUMBERTO Humberto.
IL PRESIDENTE - ... abbiamo in comune una donna!..
HUMBERTO (in guardia, ma pronto allindignazione e allattacco) Che sarebbe?...
IL PRESIDENTE Lei!
HUMBERTO Lei chi?
IL PRESIDENTE Mia moglie.
HUMBERTO (lindignazione vera o recitata che sia lo soffoca) Ho capito bene? Lei dice... in tutte lettere.. che io... E non mi dica, come il suo solito, che stato frainteso... Ma... incredibile... vergognoso! Non so cosa mi trattenga dal metterti le mani addosso, dallo schiaffeggiarti, dal... dallo sputarti in faccia... Ma come: tu osi insinuare... che io.. che lei... che tua moglie... Ah, come sei lontano tu, con i tuoi miliardi, le tue televisioni, le tue serate ad inviti dal mondo che... s: che accomuna tua moglie e me... in una idealit di alto, altissimo profilo... E io sto qui, ad ascoltare queste infami insinuazioni! Io che potrei giurare su tutto ci che vi di pi sacro.... che mai, tra me e quella purissima creatura... Ah, non riesco neppure a parlare!...
IL PRESIDENTE Hai finito?
HUMBERTO No.
IL PRESIDENTE Beh, facciamo come se avessi finito.
E adesso... carte in tavola!
HUMBERTO Cosa vuol dire carte in tavola?
IL PRESIDENTE - Facciamo come se fossimo a teatro! Eh? Stiamo recitando, e dobbiamo mettere al corrente il pubblico dellantefatto...
HUMBERTO Io e te lantefatto lo conosciamo benissimo.
IL PRESIDENTE (prosegue per la sua strada) Dunque: ventanni fa tu stai recitando, a teatro, in una compagnia... con lei: tu attor giovane, lei attrice giovane.... Tra voi... una nascente storia damore... Io... vengo a teatro, vedo questa giovane attrice, me ne innamoro: un colpo di fulmine.
HUMBERTO Ho detto che so tutto benissimo.
IL PRESIDENTE Tu: ma il pubblico no.
HUMBERTO Che cazzo vuol dire...?
IL PRESIDENTE - E poi...scherzi a parte.. mi sembra utile anche per noi, ricapitolare... Una specie di riassunto delle puntate precedenti, per arrivare alloggi...
HUMBERTO Okay, ricapitola!
IL PRESIDENTE Dunque: io mi innamoro, e decido di conquistare quella donna che in certa misura ti appartiene. in quel momento la tua donna. Ma io alla luce del sole, onestamente, come ho sempre fatto ogni mia cosa ti sfido: un uomo contro un altro uomo per la conquista della donna amata. Faccia a faccia, ad armi pari...
HUMBERTO Ah, no! Questa la racconti a un altro! Ad armi pari?! Come se non me li ricordassi, i mazzi di fiori che ogni sera arrivavano nel camerino di lei! Mazzi di fiori, cespi di rose rosse, una volta un affare tanto grande che non neanche entrato in camerino, e che stato lasciato fuori, dove tutti lhan visto! Ad armi pari, eh? E poi, quando hai cominciato con i gioielli... gli orecchini di smeraldo, e la broche di rubini...? E poi la berlina ad aspettarla ogni sera, per riaccompagnarla a casa...? E io dietro, con la giardinetta di seconda mano...
IL PRESIDENTE Ad armi pari nel senso... che se lei davvero ti avesse amato...
HUMBERTO Ma di! Una donna sempre una donna, e neanche madre Teresa di Calcutta resisterebbe alla lunga... Ad armi pari, eh? Tu con i tuoi fiori da capogiro e i gioielli, e io con le scatole di cioccolatini e il rametto di mimosa l8 maggio! Proprio tu me lo vieni a raccontare, tu che sei abituato a comperare tutto quello che vuoi, perch sai che ogni cosa ha un suo prezzo, uomini e donne compresi! Ti sei comperata quella donna come Onassis si comperata la Callas e Jacqueline Kennedy: lui che era ancora pi brutto di te!
IL PRESIDENTE E tu?
HUMBERTO Io sono bello. Okay? Io piaccio!
IL PRESIDENTE Se per questo, anchio piaccio!
HUMBERTO S: togliti i soldi e vediamo! In mutande e senza libretto dassegni...
IL PRESIDENTE Comunque, la mia domanda unaltra. Volevo dire... Se tutto ha un prezzo: qual il tuo?
HUMBERTO Il mio prezzo? Io ho degli ideali, caro il mio presidente; e gli ideali non si trovano sugli scaffali del supermarket!
IL PRESIDENTE Anche Teresa di Calcutta aveva degli ideali, eppure tu hai detto che neanche lei...
HUMBERTO Senti: la vogliamo smettere con questi discorsi del cazzo? Mi hai fatto venire qui. Si pu sapere che cosa vuoi?
IL PRESIDENTE Una cosa semplicissima, caro Umberto..
HUMBERTO Humberto.
IL PRESIDENTE Restituirti il mal tolto.
(Humberto lo fissa, diffidente e in guardia)
HUMBERTO Cio a dire?...
IL PRESIDENTE Ventanni fa io ti ho fregato la donna. Vero?
Adesso tocca a te fregarmi la mia.
HUMBERTO - ???
IL PRESIDENTE Da uomo a uomo. Io non so quali siano i rapporti tra te e mia moglie. Certo non me li puoi spacciare per simpatia ideologica. Mia moglie te lho detto tuttaltro che di sinistra, soprattutto da quando ha sposato me! Ergo: una questione di sesso.
HUMBERTO - !!!
IL PRESIDENTE - Aspetta ad indignarti! Unica controindicazione a questa ipotesi il fatto che mia moglie molto religiosa, osservante, cattolica, ligia... ce le ha tutte. Del resto lo sai anche tu. Ventanni fa eravate giovani. Te lha mai data?
HUMBERTO ?!?!?!
IL PRESIDENTE - No! E mai lavrebbe fatto, fuori del vincolo del santo matrimonio! Tant vero che io ho dovuto sposarmela! Oh, feli-cissimo, sia chiaro: ero innamorato cotto. Domanda: cos anche adesso? Oppure...
(Decollando:)
...levoluzione dei costumi, il rilassamento morale, la libert... ma cosa dico la libert!... la rottura di ogni argine di decenza, la corruzione dei grandi valori della famiglia, lintroduzione del divorzio, dellaborto, delle nozze gay, il crollo di tutte le sacrosante leggi del passato, il dilagare di ogni arbitrio, per cui nulla pi vi di sacro... Tutto questo dimmi ha corrotto la sua intemerata virt, ha inciso e in che modo nel rigore del suo animo preconciliare?
(Tornando a terra)
In altre parole: adesso, te la d?
HUMBERTO Presidente, io Le giuro su quanto vi di pi nobile e prezioso..
IL PRESIDENTE - Non giurare! Ed inutile che passi al lei: la verit non dipende dai pronomi!
E allora? Rispondi.
HUMBERTO Sono un gentiluomo! E mi farei uccidere piuttosto che...
IL PRESIDENTE Dunque, te la d!
(Humberto, con un breve grugnito, si avvale della facolt di non rispondere)
S, ma non preoccuparti. Non voglio n muoverti accuse n sfidarti a duello. Brutalmente: se te la fai con mia moglie, non me ne importa niente: hai la mia benedizione. Non vi chiedo neanche di nascon-dervi. Anzi: voglio che la cosa sia palese, che finisca sui giornali, che tutti lo sappiano!...
HUMBERTO Non capisco.
IL PRESIDENTE - Mia moglie circondata da un cerchio magico e da sempre c qualcuno che le consiglia di chiedere il divorzio.
HUMBERTO - Beh, sarebbe il minimo, visto come si comporta lei nei suoi riguardi!
IL PRESIDENTE Lei chi?
HUMBERTO Lei... tu!
IL PRESIDENTE Mia moglie... la conosciamo. donna di fede, quando c stato il referendum ha votato contro... No, no, il divorzio non lo chieder mai. Lei...
HUMBERTO Lei chi?
IL PRESIDENTE Lei... mia moglie. Potr anche andare a letto con te, per quel che immagino, ma questo un altro discorso: ladulterio un peccato. Una bella confessione, tre Pateravegloria... e tutto ritorna di bucato. Il divorzio invece sempre l. Potr al massimo subirlo, perch in effetti... dato che a me farebbe comodo... finir con lessere io a chiederlo.
HUMBERTO E io cosa centro?
IL PRESIDENTE Ma in questo caso stammi bene a sentire per un sacco di ragioni, non esclusi i soldi io ho bisogno di dimostrare che lei in colpa! Capito che cos che centri?
chiaro il discorso?
HUMBERTO (di nuovo ostentando indignazione) E io dovrei....? Ma per chi mi ha preso? Ma non si vergogna...
IL PRESIDENTE (interrompendolo, con intenzione) ...Quanto?
(Pausa. Il Presidente passa subito a spiegare)
Vluta bene. Per te significa ponti doro verso la televisione: i miei canali, ma anche quelli pubblici, dove in pratica comando io. Idem per i giornali, i settimanali, il cinema... Interviste, foto, inviti alle sfilate di moda, alla prima dello Scala... la gente che ti riconosce, che ti ferma per strada, che ti chiede lautografo, che ti abbraccia per scattare un selfie... Tutto in cambio di che cosa? Della pura e semplice verit! che io gi conosco figrati: con tutti i servizi segreti di cui dispongo!... Ma mi manca unimmagine, capisci? Tu, sorpreso con mia moglie in atteggiamento... equivoco. Non voglio correre rischi! E voglio anzi essere io, prima di lei, a chiedere il divorzio! Perch?, mi chiederanno. E io: perch eccola qui, signor giudice, mia moglie... con il suo amante. Humberto! Il grande Humberto, la star del momento...
Oppure posso lasciarti l, nel tuo brodo, ad insultare gli sporchi borghesi che ti sorridono e ti battono le mani... perch tanto ti considerano un innocuo pagliaccio.... E farti il vuoto intorno.
Non rispondere subito! Pensaci! E ricordati: Parigi val bene una messa!
(Breve pausa. Dopo la tirata ricattatoria, il Presidente ritorna sorridente alla cordialit salottiera)
Ed ora scusami: ho lambasciatore degli Emirati Arabi.
Forse gli vendo il Milan.
(Con un gesto gli indica la porta)
Buio.
IV
Di nuovo il camerino di Humberto.
A un tavolino sono seduti, luno di fronte allaltra, la bella Filumena e il bellHumberto. In mezzo a loro, sul tavolino, un gadget, sul quale armegger Humberto. una penna Stilografica, da cui sentiamo lultima battuta della scena precedente:
LA STILOGRAFICA ...Perch eccola qui, mia moglie... con il suo amante. Humberto! Il grande Humberto, la star del momento...
Oppure. posso lasciarti l, nel tuo brodo, ad insultare gli sporchi borghesi che ti sorridono e ti battono le mani... perch tanto non gli fai niente.... E farti il vuoto intorno.
Non rispondere subito! Pensaci! E ricordati: Parigi val bene una messa!
Ed ora scusami: ho lambasciatore degli Emigrati Arabi.
Forse gli vendo il Milan.
FILUMENA (quasi in lacrime) Vigliacco!...
HUMBERTO (rimette via la penna, restituita alla sua funzione apparente) -
Amore mio!
FILUMENA E adesso?
HUMBERTO Adesso... in che senso, amore mio? Adesso... adesso, o... adesso andando avanti? Perch sei qui? E dov Angiolino?
FILUMENA Angiolino al bar, non preoccuparti...
HUMBERTO (sorride, fa per togliersi la giacca, si accinge) Allora, luce della mia vita, possiamo finalmente... Non sai con quale ansia di desiderio ti ho attesa....
FILUMENA Oh, Umberto...
HUMBERTO Humberto...
FILUMENA Oh, Humberto... come puoi pensare a queste cose in un momento come questo?
HUMBERTO No, certo, hai ragione. Per, sai... nellattesa...
FILUMENA - Nellattesa di cosa?
HUMBERTO Beh... non so...
FILUMENA Dobbiamo parlare, Humberto: discutere, prepararci. Io non mi fido, Humberto! Non mi fido di lui, non mi fido di te... Non ti rendi conto del ricatto che ti ha teso? Non vedi la tentazione in cui cerca di farti cadere? E tu, Hhhumberto? E tu?
HUMBERTO Oh, Fffilumena! Puoi pensare che io, per un piatto di fagioli... no: di lenticchie...?
FILUMENA - Le chiami lenticchie? Non lhai sentito? Non me lhai fatto sentire? Il successo, la fama, la gloria... la televisione! Oppure il buio, il vuoto attorno a te... Sta tentando te come ventanni fa ha tentato me! Mi hai accusato di aver ceduto alle sue lusinghe...
HUMBERTO Ma no, ma no: lo sai! Ti ho sempre giustificata: neanche Madre Teresa di Calcutta - lho sempre detto - avrebbe resistito ai fiori, ai gioielli...
FILUMENA Ecco, vedi? Giustifichi me, giustifichi Madre Teresa di Calcutta... Perch? Ti stai preparando a giustificare te stesso?
HUMBERTO Oddio, umanamente parlando... e non solo umanamente, e non solo parlando... la tentazione forte, non posso negarlo! Certo: il mio senso dellonore mi vieta... per anche lonore, sai, come dice il Falstaff... una parola, un po daria che vola...
FILUMENA Cosa vuoi dire con questo? Che saresti capace di gettarmi in pasto...
HUMBERTO Oh no, anima mia: come puoi pensarlo? Volevo dire solo che, come ha detto anche tuo marito... si pu andare a Messa anche a Parigi... In fondo, cosa chiede? Unammissione. Neanche una confessione. Ammettere, visibilmente, che ci amiamo. Una cosa che lui sa gi, che tutti al mondo sanno... E io, francamente...
FILUMENA E a me, non pensi! Non pensi alla condizione di inferiorit in cui verrei a trovarmi. Di fronte a un giudice, che dichiara il divorzio, come potrei io colpevole, fedifraga, adultera chiedere i soldi che potrei fargli tirar fuori? Non hai un cuore, tu, Hhhhhumberto? Non hai sentimenti? Non sai fare un minimo di conti?
HUMBERTO Amore mio, ma cosa dici? Cosa dici! Del resto, scusa, il fatto che tu sia rimasta incinta... non gi quella prova che lui chiede? Non gi quella ammissione che lui vorrebbe da me?
FILUMENA Ah, mai, mai! Quel figlio devessere suo, Humberto!
HUMBERTO S, amore! Ma se tu dici che lui non... non cosa...
FILUMENA Mi hai messo tu nei guai? Devi tu trovare una via duscita!
HUNBERTO (la abbraccia) Va bene, ci penseremo, con calma. Adesso... tra poco... devo andare a cantare...
Baciami!
FILUMENA Eh gi, baciami, dice lui! Sei un egoista! Un vigliacco! Sei un un venduto! E io peggio di te, s s, lo so non hai bisogno di dirmelo; che sono qui, anche oggi, dopo tutti i giuramenti che faccio ogni volta che i miei occhi si specchiano in quelli dei miei bambini! Dio mi castiga: giusto! Lo sapevo; e ecco che non ci sono solo i rimorsi, la vergogna, a tormentarmi! Cosa che a te non te ne importa niente, perch tanto tu quel che vuoi lo ottieni, vigliacco! Lasciami stare, faccio da me. Adesso c anche questa storia dei soldi! Ecco il nuovo castigo! Gli alimenti! Oh, come me la vedo la scena! Il giudice che pronuncia la sentenza del divorzio, e dietro di lui larcangelo Gabriele con la spada di fuoco. E ai suoi piedi i miei bambini, che mi guardano, tristi, con occhi di pianto! Come potr mantenerli se quel mostro no, non tu stavolta!: mio marito mi coprir di fango, lui che bravissimo in queste cose, che se vuol distruggere uno lo distrugge; riveler al giudice tutta la mia infamia, ecco ladultera! dir! Ma non per perdonarmi, come ha fatto il Cristo! Va, donna, e non peccare pi! Anzi pecca penser: tu e il tuo drudo! Tu, s, vigliacco! Perch ad ogni vostro incontro... ogni volta che vi abbracciate lascivi tra le lenzuola del peccato... sono milioni e milioni di alimenti in meno! O la villa sul lago! O la baita a Saint Moritz! O il complesso dei trulli in Puglia! Certo, tu te ne infischi! Tu hai un trelocali e ti basta e ti avanza! Ma io? E i miei figli? Ma cosa vuoi? Stai fermo!
HUMBERTO Amore mio... Ti prego!...
FILUMENA Ipocrita! E mi preghi, anche? Traditore! E io peggio di te: mille volte peggio di te, che gli alimenti non li devi contendere a nessuno! Mentre io invece....
HUMBERTO Ma noi ci amiamo!...
FILUMENA E non tirare in ballo lamore! Vergognati. Lamore una cosa santa! Questo invece solo libidine, perversit.... che mi fa velo alla coscienza, mi fa dimenticare tutto... i figli... i trulli...
HUMBERTO S, ma adesso non pensiamo ai trulli...
FILUMENA Lascia almeno che mi tolga la vera. Almeno quello... Dove la metto, per non dimenticarmela? La metto sulla destra.
HUMBERTO Ecco, s: sulla destra!
FILUMENA - Basta che poi mi ricordi di spostarla!... Ma cosa fai?
HUMBERTO Ti aiuto...
FILUMENA Ecco laiuto che mi di!, egoista, vigliacco! Invece di aiutarmi davvero a recuperare la mia dignit: di madre, di sposa, di donna...
S, s, cos.... ancora, ancora! Mmmm! Mmmmm! Oooohh! Che bello.... No, aspetta: ancora un momento!... Ahhhhh!
(Consummatum est. Una breve pausa.)
Ecco! Fatto! Tutto qui! Hai visto? No, non dico a te! Lo dico a me stessa, che per un attimo di piacere s, s, chiamiamolo pure cos si condanna ad una vita di rimorsi, di tormenti, di preoccupazioni! La mia gupire! Aiutami, di, non stare l con le mani in mano. Oh, a quale prezzo pagher questi istanti... lo sa solo Iddio. Dammi la gupire. lultima volta che ti accontento anche in questo. Non bastava il reggicalze di pizzo? No! Attento con la lampo: mi fai male. Tutto un lastricato di vergogna la mia vita! Oh, potessi tornare bambina, quando le suore mi insegnavano a star lontana dalle tentazioni. Un attimo di piacere, mi dicevano, e poi? Il rimorso, il senso di indegnit per sempre, per sempre!...
(Sottovoce, quasi come a parte Humberto accenna, la celebre melodia di Padre Martini Plaisir damour ne dure quun moment; / chagrin damour dure toute la vie...)
Ma cosa canti a fare? Ma s, ma s, canta! Per quel che sei capace di dire.. tanto vale. Ma stavolta non te la lascio passare, sai? Qui ci son di mezzo gli alimenti; e questa una cosa che capisci anche tu, anche nella tua brutalit, nel tuo rozzo egoismo! Certo: finch si trattava dei miei sentimenti feriti e oppressi... non timportava di niente, vero? Ma adesso ci son di mezzo i soldi, e allora anche tu cominci a preoccuparti, eh, i soldi sono importanti, come no! Questo lo capisce anche Humberto, il rosso, il fedifrago, lo sfruttatore, il demonio! E allora, se lo capisci, datti da fare! Deve essere figlio di mio marito, hai capito? Almeno sulla carta... almeno agli occhi del mondo!
HUMBERTO S, ma...
FILUMENA S, ma cosa? Simacosa! S, ma cosa?
HUMBERTO Amore mio, tra poco devo cantare.
FILUMENA S, certo! E io con le mie storie ti impedisco di concentrarti.
Va bene. Io vado in sala. E vedi di non farla troppo lunga...
HUMBERTO Un canto di protesta, tesoro.
FILUMENA Certo: lui quello che protesta! Io... per me va tutto bene!
HUMBERTO Baciami.
(Si baciano. Lei ne rimane immediatamente, violentemente conta-giata, e gli si avvinghia)
FILUMENA (con tono preorgasmatico) Oh, Hhhhumberto... S, s...
HUMBERTO No, no... tesoro, basta...
FILUMENA (desiste, rassegnata) Vado in sala.
HUMBERTO Anzi... fammi un favore. Mandami qui Angiolino. Un momen-to, un momento solo.
FILUMENA Cosa vuoi fare?
HUMBERTO Non lo so: vedere, provare... Lui, in fondo, lunico tramite tra noi e tuo marito...
FILUMENA (in un improvviso riaccendersi di fede) C anche la preghiera, Humberto!
HUMBERTO Tu prega, non so cosa dirti. Io intanto provo a sentire Angiolino.
(Lei gi sulla soglia, ha aperto la porta, chiama:) Angiolino!...
ANGIOLINO ( gi l, pronto, scattante) Signur...
FILUMENA Il signore ti vuole.
ANGIOLINO (sospettoso) E voi...?
FILUMENA - Sono al solito tavolo.
ANGIOLINO - ... perch io vho da starvi attento. Questo lo saccete.
FILUMENA Lo so, lo so.
HUMBERTO Solo un attimo, Angiolino. Le stai attento anche da qui.
(Filumena andata)
ANGIOLINO ...perch per ogni fausta venienza... per me son cazzi amari!
V
(Pausa. Humberto e Angiolino prendono posizione)
HUMBERTO Stavi ascoltando?
ANGIOLINO E quanno mai? Io non ascolto... io qualche volta sento: che non posso evitarlo.
HUMBERTO E poi?
ANGIOLINO Poi finis.
HUMBERTO Poi riferisci.
ANGIOLINO - Dott, io quel che voglio riferisco, quel che non voglio non riferisco neanche morto.
HUMBERTO Angiolino, sta a sentire: la tua fedina penale... com?
ANGIOLINO Vergine come mamma lha fatta.
HUMBERTO Vuoi dire che non hai fatto mai niente di male, che hai la coscienza tranquilla, che il mondo non pu rimproverarti niente...
ANGIOLINO Dott, voi state facendo dogni erba un fascicolo! Voi confondete le cose. La coscienza tranquilla ce lho al mille per cento, ma che il mondo non pu rimproverarmi niente, ci andrei piano a dirlo. Dipende dai punti di vista.
HUMBERTO Hai mai ammazzato nessuno?
ANGIOLINO Luomo civile non sputa e non bestemmia. E io n sputo n bestemmio.
HUMBERTO La mia domanda era unaltra: hai mai ammazzato nessuno?
ANGIOLINO Dott, mio padre stava dietro ai maiali, e mio nonno neanche quello. Si pu fare, secondo voi, la carriera che ho fatto io, senza ammazzare qualcuno? Dovevo aspettare che gli altri ammazzavano me? Scelta obbligata, dott. Legittima difesa. Casa di forza mag-giore.
HUMBERTO Ho capito.
ANGIOLINO Dott, se lo dite cos, vuol dire che non avete capito un bel niente. Io, visto che mi onorate di un colloquio, (che gi ho unidea di dove va a imparare...), vi dico subito le mie coordinanze: io ho due o tre princpi, dott! Uno: tra te e me... scelgo me. Due: mai farsi beccare, neanche il giorno di Natale. Tre, sempre dalla parte del pi forte.
HUMBERTO Quindi....
ANGIOLINO (conclusivo) Quindi!
(Pausa. Poi Humberto riparte)
HUMBERTO Angiolino tu sei un uomo fedele?
ANGIOLINO Fedelissimo. Come ledera, che dove sattacca muore. Come larma dei carabinieri, fedele nei secoli.
HUMBERTO Quindi... sei incorruttibile.
ANGIOLINO No, questo no: questo non lho detto!
HUMBERTO Ma se hai detto che sei fedelissimo: che dove tattacchi muori!...
ANGIOLINO S, ma se muore quello dove mattacco?
HUMBERTO E adesso, dove sei attaccato?
ANGIOLINO Tra il presidente e voi? Al presidente.
HUMBERTO Ma se senza tradire il Presidente tu potessi aiutarci... Tu sai che io e la signora ci amiamo...
ANGIOLINO Questi son cazzi vostri, dott, scusate il doppio senso.
HUMBERTO Ma lamore... non ti dice niente.
ANGIOLINO Mi dice poco, dott. Statemi a sentire: al paese di mia nonna, che siciliana...
HUMBERTO Siciliana? Anche mia nonna era siciliana!| Vedi quante cose ci uniscono?
ANGIOLINO Non c donna siciliana senza un nipote che pu dire io tengo una nonna siciliana. E comunque, io unaltra cosa volevo dire, che - senza offesa se la capite vi spiega le cose. Al paese di mia nonna a memoria duomo e di donna si dice che Cumannari megghiu ca fttiri. Che vuol dire...
HUMBERTO Ho capito, ho capito: comandare meglio che fottere. Ma non capisco....
ANGIOLINO Allora: al di l di ogni altra considerazione, fermo al principio che io come regola di vita sto col pi forte... tra voi e il presidente, chi che ha scelto checcosa?: voi di fottere, e lui di comandare. Dove sta il megghiu?
(Pausa. Humberto prende nota, recupera, riparte:)
HUMBERTO Sta a sentire, Angiolino. Io non ti chiedo certo di mollare il presidente o di non far niente contro di lui. Chiaro?
ANGIOLINO Recoaro.
HUMBERTO Per io ho un problema.
ANGIOLINO Lo so.
HUMBERTO O meglio: io e la signora abbiamo un problema.
ANGIOLINO Lo so.
HUMBERTO (un po nervoso, con irritazione) Che cosa sai?
ANGIOLINO Dott, so che a furia di fottere la signora rimasta imba-razzata, e voi siete nella merda.
HUMBERTO Come sarebbe a dire imbarazzata?
ANGIOLINO - Napoli, Quartieri spagnoli, dott. Imbarazzata vuol dire incinta.
HUNBERTO Ma come ti permetti?
ANGIOLINO Vi permettete voi a farlo, e io non posso permettermi di dirlo?.. Lavete imparato a Cuba?
(Pausa)
HUMBERTO Angiolino, io ti parlo da uomo a uomo, con il cuore in mano, come a un amico, come a un fratello!
ANGIOLINO Ahi! Quando uno comincia cos, scusate il doppio senso, tre per due per mettertelo nel culo.
HUMBERTO (intenso) No, Angiolino, questa volta non cos! Non con me, non con te, non in questo caso! Tuttaltro! Dimmi: tu ami il tuo presidente, vero?
ANGIOLINO Diciamo che...
HUMBERTO Esatto! E dunque certamente, senzaltro, di sicuro, non puoi sopportare lidea che domani sua moglie agli occhi di tutti: giornali, televisione dia alla luce il figlio di un altro! Ti rendi conto? Lo scandalo, la vergogna... Bisogna che questo non avvenga: mi capisci?
ANGIOLINO Oddio, se davvero cos volete, non ci vedo il problema: una abortisce...
HUMBERTO Mai! La signora dama di San Vincenzo... Al referendum sullaborto ha votato contro... Mai!
ANGIOLINO E allora non so che vi dire. Mia nonna diceva Li guai di la pignata li sapi la cucchiara.
HUMBERTO Che sarebbe?...
ANGIOLINO Se la pentola nei guai, la colpa del mestolo.
HUMBERTO Cio?
ANGIOLINO Dovevate tirarlo fuori in tempo: il mestolo! Scusate la bruta-lit, dott; ma voi capite le cose a rate...
HUMBERTO Ma allora... e se intervenisse allora...?
ANGIOLINO ...un altro mestolo?
HUMBERTO Voglio dire che...
ANGIOLINO Ho capito, dott. Io le cose le capisco subito, anche se poi le esprimo a modo mio.
HUMBERTO (un po dirritazione) Che cos che che hai capito?
ANGIOLINO Che il vostro problema che il mestolo del presidente si occupi una tantum della pignata di sua moglie...
HUMBERTO Angiolino, per piacere!...
ANGIOLINO Posso dirlo con altre parole, dott, ma non il mio stile e poi voi capite tutto a rilento. Comunque il senso quello.
(Torna alloggetto)
Anche voi sapete le cose come stanno: il presidente e sua moglie sono separati in patria. Lui nella sua villa di lui, lei nella sua villa di lei...
HUMBERTO Ma tu... non gli vivi fianco a fianco?
ANGIOLINO Culo e camicia, dott: culo e camicia!
HUMBERTO Non lo vedi ogni giorno, non entri e esci dal suo ufficio quando vuoi, non sei tra i suoi uomini di fiducia, tra i suoi protetti, tra i suoi confidenti? Non puoi trovare il modo di un incontro... di unoccasione... Tu che possiedi ambo le chiavi del cuor di Fede-rico....
ANGIOLINO - ???
HUMBERTO - Angiolino, io ti parlo da uomo a uomo, con il cuore in mano, come a un amico, come a un fratello!
ANGIOLINO Ahi!
Vedete, ott: se voi e la signur mi chiedeste di ammazzarlo... occhei; posso dire di s, posso dire di no (pi probabile), comunque se ne pu discutere. Un colpo di pistola, un incidente di macchina, un veleno per topi nel bicchiere, il cesso che esplode quando fai andare lacqua.... tutte cose provate e riprovate, mai una lamentela, mai un insoddisfatti e rimborsati!.... Ma qui c una questione di fondo, dott: una questione filosofica: in pratica voi chiedete al presidente di abbandonare il cummannari e di scendere al futtiri! come... non so....
HUMBERTO Ma per una volta! Un pomeriggio, una sera...
ANGIOLINO Perch non dite alla signur , per una volta, di abortire? ...
(Sospira, scuote la testa.)
Vedete? Siamo in un vicolo cieco.
Eppure... Conoscete Tot?
HUMBERTO Tot chi? Tot Schillaci, Tot Orlando, Tot Riina...?
ANGIOLINO Tot nudo e crudo, dott: Tot!
HUMBERTO Ah, lattore.
ANGIOLINO E vi ricordate Luomo, la bestia e la virt?
HUMBERTO Ah, s... un libro di Pirandello... mi pare.
ANGIOLINO Ma no: Pirandello chi? Un filme. Un filme di Tot!
HUMBERTO E che cosa centra?
ANGIOLINO Centra perch la storia la storia vostra, fatta e sputata. C un capitano di marina, sempre in giro per il mondo, con una moglie che lo vede una volta ogni tre mesi, quando fa scalo a Napoli. Lei abbandonata e solitaria che si trova un amante e resta incinta. E che almeno una volta deve farsi scopare da suo marito.
HUMBERTO E ci riesce?
ANGIOLINO - E ci riesce... e lonore salvo...
HUMBERTO - E come fa?
ANGIOLINO Eh, come fa! Vedete, dott, a cosa serve la cultura? Ecco che un filme ti insegna una cosa, che torna buona come il formaggio sui maccheroni. Lui fa uno scalo di ventiquattrore, che gi di partenza il giorno dopo. La moglie gli prepara la cena e lui - lamante le fa preparare una torta imbottita di afrodisiaci. Sapete cosa sono gli afrodisiaci?
HUMBERTO S, s... Va avanti.
ANGIOLINO Sono delle cose che uno ne prende un po e...
HUMBERTO Tho detto che lo so. Va avanti con la storia.
ANGIOLINO Fine! Lui si arrappa come neanche sangirolamo a lu deserto, e avanti savoia per quanto basta.
(Pausa. Non breve, ma intensa. Humberto passeggia nervosamente)
HUMERTO E tu, Angiolino, ci daresti una mano?
ANGIOLINO (deciso, fermo) No!
HUMBERTO - ...tu che sei culo e camicia....
ANGIOLINO No, rienaffr, come dicono gli inglesi. Io ho gi fatto fin troppo additandovi la via; che lho fatto pi che altro per dimostrarvi a voi, i vantaggi della cultura! Dopodich son minchie vostre.
HUMBERTO (molla losso, conclude) Okay, va bene... Puoi tornare a fare il cane da guardia. Io... ci penser.
ANGIOLINO Beh, pensateci bene. Perch potrebbero esserci conseguenze anche per il paese. Voi, con la vostra smania di mettere le mani avanti, e di incastrare il presidente... sapete cosa fate? Gi ve lho detto: lo degradate, lo retrocedete in serie B: da uno che comanna a uno che fotte! Brutta cosa, dott: brutta cosa! Gi la gente brontola che vecchio, e parla di scambio generazionale... e racconta di cene a casa sua... di orge...che invece sono tutte balle, inventate da chi gli vuol male...
HUMBERTO Dici? Tutte balle? Le ragazze in tubino, quella vestita da suora...
ANGIOLINO Ma s, ma s! Teatro, dott: burlesche, come che ha detto lui. Ma tutto l! Guardare e non toccare, che tra dire e fare ci sta di mezzo il mare. Alla sua et, dott!...
HUMBERTO Per con sua moglie dovrebbe...
ANGIOLINO Io non dico altro, dott. Buona sera a voi.
(Esce)
VI.
Di nuovo il cabaret. Il solito tavolo cui seduta la bella Filumena. Una proiezione illustra il resto, come gi visto allinizio. Su uno schermo, come a rappresentare la pista da ballo del nightclub, un qualsiasi numero di spetta-colo: un giocoliere, una contorsionista...
La bella Filumena segue distrattamente, un occhio alla quinta dove vediamo un tizio di spalle. Non ne distinguiamo i lineamenti. Vediamo solo che ha un qualcosa di bianco in testa.
Entra Angiolino. Si avvicina al tavolo di Filomena.
ANGIOLINO Ecchime qua. Todo buono, signur?
FILUMENA Non lo so. D unocchiata a quelluomo l in fondo: mi sembra che mi ronzi intorno.... Quello con quel tovagliolo in testa...
(Angiolino ha gi portato la mano alla pistola)
Senza storie, mi raccomando!
(Angiolino si avvicina al tizio. Lo squadra da dietro. Lo tocca su una spalla, richiamandone lattenzione,)
A guagli...!
(Il tizio si volta: al pari di Angiolino, anche noi lo vediamo in faccia: ha il volto a met coperto da un enorme paio di occhiali neri. comunque riconoscibile, e anche Angiolino in effetti lo riconosce:)
Presidente!...
IL PRESIDENTE (allarmato) - Ssssst!
ANGIOLINO Voi qui, presid? Ecch ci fate.
IL PRESIDENTE (sottovoce, imperioso) Gira al largo, Angiolino. Alla si-gnora penso io.
ANGIOLINO E add devo andare?
IL PRESIDENTE Dove vai di solito?
ANGIOLINO Al bar o alla toalett!
IL PRESIDENTE Beh, va al bar. Se occorre ti chiamo. Sparisci.
(Angiolino obbedisce. Il presidente si assetta: ritocca laffare bianco che ha in testa, gli occhiali neri... e sempre movendosi con aria circospetta, si porta al tavolo della bella Filumena, dove siede, ex abrupto.
Filumena ne colta di sorpresa. Un attimo di incertezza, poi...)
FILUMENA Tu? Tu qui?
IL PRESIDENTE (come ad invitarla ad abbassare i toni) Sssst! Sono qui in incognito.
FILUMENA Sei venuto a sorprendermi?
IL PRESIDENTE (pi tranquillo, ora quasi normale) Con tutti i servizi segreti di cui dispongo? No, sta tranquilla.
FILUMENA Che cos quella cuffia?
IL PRESIDENTE Non una cuffia: una bandana.
FILUMENA E che cosa te ne fai?
IL PRESIDENTE Non voglio che la gente mi riconosca.
(Una breve pausa. Il presidente si guarda in giro, circospetto. Lei lo osserva)
FILUMENA Un po di tempo che non ci si vede.
IL PRESIDENTE I casi della vita. Ci voleva il tuo lui per farci rincontrare.
FILUMENA Smettila. Non il mio lui.
IL PRESIDENTE Quand che canta?
FILUMENA Adesso.
IL PRESIDENTE Solita roba anarchico-leninista? A morte i ricchi, a fuoco il Vaticano...?
FILUMENA Il suo repertorio.
IL PRESIDENTE Comunque devo dire che ho sentito un nastro e... non male. Canta con forza, con convinzione! Bella voce, ben impostata... Mi incuriosisce vederlo di persona: come sta in scena, come si muove. Anche se non pi un ragazzino... potrebbe avere una grande carriera. La stoffa c.
FILUMENA Purch....?
IL PRESIDENTE (finto ingenuo) Nessun purch: dico quello che penso.
FILUMENA - Salvo poi dire che sei stato frainteso.
IL PRESIDENTE (scarta lipotesi con un gesto di fastidio) Sai che giorno sabato prossimo?
FILUMENA Lo so.
IL PRESIDENTE lanniversario del nostro matrimonio.
FILUMENA E con questo?
IL PRESIDENTE Ceniamo insieme?
(Filumena lo guarda ostentando stupore. Poi, non senza sarcasmo)
FILUMENA Dove vuoi arrivare?
IL PRESIDENTE Da nessuna parte. Come sei sospettosa.
FILUMENA E tutti i tuoi impegni?
IL PRESIDENTE Posso o non posso, una volta tanto, metterli da parte per una cena con mia moglie?
FILUMENA - Te lhanno suggerito i tuoi avvocati?
IL PRESIDENTE I miei avvocati?! Ma cosa ti salta in mente?
FILUMENA Ti conosco. Comunque, sia chiaro: se lidea quella del divor-zio... mai! Hai capito? Mai!
Eccolo!
(Il numero in scena su concluso tra un paio di stanchi applausi. Entra Humberto. Sorride al pubblico, volge gli occhi al tavolo di Filumena,con il previsto sguardo adorante di saluto... ma subito prende nota del nuovo venuto, lo riconosce, cambia espressione, mentre il Presidente muove appena le dita della mano posata sul tavolo, in cenno di saluto.
Debita pausa per digerire il tutto, poi Humberto prende a cantare. Canta con intenzione, con rabbia contenuta, con gesti e toni provocatori, una canzone evidentemente dedicata al rivale.)
HUMBERTO - Sai che che vive senza
orologio e calendario,
e non sa che il tempo passa?
il bravo reazionario.
Se il mondo avanti va
poco o niente gliene importa:
tutto quel che novit
lui lo caccia dalla porta.
coerente, questo s,
anche nelle cause pi diverse:
egli qui non si sbaglia mai:
sposa sempre quelle perse.
Nella bufera della storia sta
saldo come un monumento:
fissa il guardo al passato
e... e piscia contro vento!
E.... e piscia contro vento!
Buio
Trarne occasione per qualche minuto di mezzasala.
VII.
(Il camerino di Humberto. Filumena seduta al tavolo, assieme ad Humberto. Si sfila lelegante orologino da polso, ne schiaccia un invisibile bottone, lo mette al centro del tavolo. Intanto...)
HUMBERTO Cosa mi fai sentire?
FILUMENA Quello che ha detto lui.
HUMBERTO Non minteressa: non mi hai gi detto tutto tu?
FILUMENA Ha parlato anche di te...
HUMBERTO Peggio che andar di notte! Immagino tutte le cattiverie sul mio conto... ma quel che pi mi turba che tu, amore mio, sia costretta ad ascoltarle....
(Lorologino ora in funzione:)
LOROLOGINO - Un po di tempo che non ci si vede. - I casi della vita. Ci voleva il tuo lui per farci rincontrare. - Smettila. Non il mio lui. - Quand che canta? - Adesso. - Solita roba anarchico-leninista? A morte i ricchi, a fuoco il Vaticano...?
HUMBERTO Lo senti? Irride, irride, linfame! Intollerante, come sempre! Incapace di porgere orecchio...
LOROLOGINO - ... Comunque devo dire che ho sentito un nastro e... non male. Canta con forza, con convinzione! Bella voce, ben impostata... Mi incuriosisce vederlo di persona: come sta in scena, come si muove. Anche se non pi un ragazzino... potrebbe avere una grande carriera. La stoffa c.
HUMBERTO (mentre Filumena interrompe laudizione) Beh, per... Intol-lerante, certo! Ma di musica sembra comunque che se ne intenda. Ha buon gusto, linfame! Sa cogliere il valore delle cose, anche al di l delle divergenze ideologiche.
FILUMENA Humberto! Humberto! Sta attento: questi elogi sono una trappola!
HUMBERTO Ma stava parlando con te!
FILUMENA Lha detto a me perch lo dica a te: sapeva benissimo che stavo registrando tutto!
HUMBERTO Lo sapeva?!
FILUMENA Mai stati segreti tra noi. E quegli elogi sono una trappola: la solita lusinga per trascinarti dalla sua parte, per spingerti a confessare pubblicamente il nostro amore, Humberto. Oh, il suo disegno chia-rissimo! Vuole chiedere il divorzio per colpa mia, darmi la met di quel che dovrebbe, spingermi sul lastrico...
HUMBERTO Beh, sul lastrico... relativamente!
FILUMENA Anche questa cena una trappola! Se ne servir per far sapere in giro che siamo una coppia di coniugi felici, e che lui leterno innamorato che corre da lei, strappandosi alle cure del governo. Gi me li vedo, i fotoservizi sui suoi settimanali: lui che arriva a casa mia finto nascosto, come Hollande e la didascalia: il presidente e la sua notte damore. E io? Dopo pochi mesi, i primi segni della gra-vidanza: le prime domande, i dubbi, i sospetti, le maldicenze; e il tigg di Emilio Fede a insinuare i primi sospetti. E i fotoservizi, a sottolineare con un circoletto rosso la mia circonferenza, e di fianco le foto del volto di lui, segnato dalle rughe, macerato dal dolore... Lui la vittima, io la fedifraga, la donnaccia, la puttana...
HUMBERTO Oh, no, no! Tu... mio giglio, mia santa...
FILUMENA - Avr tutti contro: lopinione pubblica... i giudici... Oh, Hum-berto, sono disperata...
(Scoppia a piangere: Humberto la raccoglie tra le sue braccia)
HUMBERTO Calmati, amore mio! Ti prego, non fare cos! Certo che se tu non fossi cos ligia... se tu, una tantum... rinunciassi come dire alle gioie della maternit...
FILUMENA Un aborto?! E tu accetteresti, Humberto, che questa viva prova del nostro amore venisse sacrificata..
HUMBERTO No, certo, anima mia! Non sai quanto ci soffrirei anchio. Eppure... un passo che chiss quante fanno... e che la legge auto-rizza.... non pi come una volta...
FILUMENA Una volta, una volta! Una volta si poteva anche discuterne, cera il beneficio del dubbio! Ma oggi, che con il DNA ficcano il naso dappertutto....
HUMBERTO Beh, appunto: motivo di pi, direi! A mali estremi rimedi estremi.
FILUMENA - Mai, Umberto! Almeno questo ultimo baluardo, rimanga fermo alla mia coscienza di donna, di madre...
HUMBERTO Ricordati comunque che ci sono novanta giorni di tempo...
FILUMENA Lo so, lo so, mi sono informata, taci, vade retro...
HUMBERTO Amore mio, tesoro, luce della mia vita... perch non pensi invece a volgere a tuo vantaggio loccasione di questa cena? Vi trovereste soli, tu e lui... Lui ti ha amata... molto... Possibile che sotto la cenere di questa passione spenta non viva ancora una brace, una scintilla... che possa essere ravvivata, riaccesa...
FILUMENA Ma come, come?...
HUMBERTO - ...soffiandoci su...
FILUMENA Ohhhhhumberto! E tu sopporteresti lidea di sapermi tra le braccia di quelluomo?
HUMBERTO Oh, come puoi pensarlo, anima mia? Soffrirei da morire, certo. Tuttavia... se per il tuo bene!... Del resto lhai detto tu: devessere figlio di tuo marito. Devi sedurlo... riconquistarlo... non vedo altra strada...
FILUMENA Ohhhhumberto, a lui piacciono le ragazzine!... Non le vedi, le foto? Bionde, lisce, tutte tubini e chiodi e tacchi a spillo...
HUMBERTO E tu sei forse da meno? Tu, mio angelo, mia madonna, rosa fresca aulentissima, alba di ogni mio giorno, primavera della mia vita...
(La abbraccia, la stringe a s. La bacia. Lei come ormai da tradi-zione - ne tosto contagiata.)
FILUMENA Ma dove le trovi queste parole, traditore, seduttore, demonio! Ma possibile che tu non ti renda conto del vortice in cui mi attiri? O forse lo fai apposta, vero, vigliacco? Anche la tua una trappola, confessa! Tu che mi hai strappato alla mia missione di sposa, di madre, e ora anche di donna, che mi vuoi doppiamente adultera! Perch non ti basta che io abbia tradito mio marito con te, ora vuoi che tradisca te con mio marito! E me ne insegni larte, me ne suggerisci il modo! Invece di incoraggiarmi alla preghiera, s: alla preghiera! Poich solo un miracolo a questo punto pu salvarmi.... S, s, ho capito: sta fermo... faccio io...
(Ma a interrompere la ben nota trafila, ecco un deciso bussare alla porta. I due si lasciano, lei di mal grado)
HUMBERTO Bussano.
(Si avvicina alla porta, e senza ancora aprire:)
Chi ?
UNA VOCE (da fuori) Sono il senatore Scillipotto.
HUMBERTO Chi?
LA VOCE (c.s.) - Sono Angiolino, dott! Fatemi tras! Aprite.
(Humberto apre. Entra Angiolino.)
ANGIOLINO Senatore non ancora, lo so. Ma faccio per prenderci la mano.
HUMBERTO Che cosa vuoi?
ANGIOLINO Dott... signur... ecco... io sono qui perch.. vengo a canossa.
HUMBERTO Come sarebbe a dire?
ANGIOLINO Esattamente non lo so. Ma mi han detto che cos si dice quando uno vuol far diverso da quel che ha fatto prima. Ecco: io... vengo a canossa. Come dire... che ho cambiato idea.
HUMBERTO - Ma a che proposito? Non capisco...
ANGIOLINO Ecco, dott... Per... son discorsi tra masculi. E se presente anche la signora...
FILUMENA Dovrei andarmene, insomma. cos?
ANGIOLINO - Signur... c qui fuori la scorta. E se volete avere la compia-cenza...
(Humberto si avvicina a Filumena. Fatalista:)
HUMBERTO Filumena... chiss...
FILUMENA Va bene, va bene. Vado...
ANGIOLINO Per il bene vostro, signur...
(Filumena gi uscita)
HUMBERTO E allora, che cos questa storia?
ANGIOLINO Due notti che non dormo, dott!... Tra una voce che mi dice fai e unaltra che mi dice non fare. Vengo a voi con il cuore in mano, da uomo a uomo, da amico, da fratello....
HUMBERTO Uhm, tu hai detto che quando si comincia cos, di solito per metterlo...
ANGIOLINO No, non questa volta, lo giuro: sul mio onore.
HUMBERTO Insomma, non capisco. Non...
ANGIOLINO Per il bene del mio presidente, per il bene del mio Paese... ho pensato che avevate ragione voi: e che megghiu di tutto sia togliergli di sopra la testa laiuola di cornuto. Ho deciso... s: di aiutarvi! Che per una tantum il fttiri prevalga sul cummannari, e che il mestolo ripari allimbarazzo della pignata.
HUMBERTO Tu faresti questo... per noi?
ANGIOLINO Parola di gentiluomo!
La cena a casa della signur. Io culo e camicia ho carta bianca e libero accesso. E come nel filme di Tot, sar io quello che penser agli afrodisiaci.... Sapete cosa sono gli afrodisiaci?
HUMBERTO Lo so, lo so....
ANGIOLINO Ve lho gi spiegato. Bene: io mi son dato da fare, ho procu-rato il necessario, e con il vostro via libera... sono pronto.
( piuttosto agitato ed emozionato.)
Un bicchier dacqua, per piacere.
(Humberto gli versa e gli porge il bicchier dacqua. Angiolino beve, siede, tira fuori di tasca una boccetta)
Questo quanto, dott.
HUMBERTO Lafrodisiaco?...
ANGIOLINO Il massimo umanamente possibile, dott.
Il meglio afrodisiaco lo sanno tutti sarebbe lo sperma di canguro. Ma difficilissimo da trovare, perch i canguri sono bestie poco collaborative e non stan fermi un minuto. Ma subito dopo c lo sperma di scarafone, e al mercatino del porto di Trapani con un minimo di culo lo si trova. Stesso principio attivo, efficace tale e quale. Certo, bisogna stare attenti alle contraffazioni, perch se non siamo in Italia siamo in Sicilia, e ci vuol niente a far passare un tonno o una sardina per uno scarafone. Ma io a Trapani sono bene introdotto, grazie anche allonorevole DellUtri, e nessuno mai si rischierebbe a taroccarmi. Quindi, dott, con questa potete andar tranquillo: provenienza tracciabile al mille per cento, spedita in cella frigorifera, corriere diplomatico, arrivata stamattina.
HUMBERTO E... e come si usa?
ANGIOLINO Una o due gocce sotto i cinquantanni, tre o quattro sopra i cinquanta. Lui per ne ha settanta.
HUMBERTO E allora?
ANGIOLINO Cinque o sei.
HUMBERTO Baster?
ANGIOLINO So di un caso, in Vaticano, che tutti dubbiavano e che ha funzionato da dio. Se volete ve lo racconto...
HUMBERTO No, no, non importa.
ANGIOLINO Pensate che era addirittura il decano della Commissione Pontificia...
HUMBERTO Va bene: me lo racconti unaltra volta.
(Considerando la boccetta)
Dov meglio?
ANGIOLINO Sciampagn! Al primo brindisi con la signora. Direttamente nella bottiglia; aumentando la dose, naturalmente, perch non berr tutto lui.
HUMBERTO Dovr bere anche la signora!
ANGIOLINO Quel che volevo dire io.
HUMBERTO Ma allora anche lei... subir gli effetti...
ANGIOLINO Dott: saltare al solo bicchiere di lui molto difficile. Ci vuole destrezza, manualit, tempismo... Son cose da professionisti. Io non cho pi la mano...
HUMBERTO Cazzo, ma se fa effetto anche su di lei...
ANGIOLINO E con quibus?... Che cosa vi intruglia se anche lei ci mette un po dimpegno, un po dentusiasmo?... Non il risultato che vi interessa a voi? C un proverbio, nel paese di mia nonna siciliana, che dice lu fine justifiche li mezzi. Saggezza popolare, dott. Mica cultura da intellettuali segaioli!
HUMBERTO S, ma insomma...
ANGIOLINO U prinniri u lasciari, dott. Ma pensate anche allinteresse del paese! Ci giova, a voi, a noi, a tutti... un presidente con la fama di cornuto?
HUMBERTO (si arrende) Va bene.
ANGIOLINO Altra cosa: sempre da quel filme di Tot. Megghiu sarebbe che anche la signur si accomodasse un poco ai gusti suoi di lui?
HUMBERTO Cio?
ANGIOLINO Tubino a mezza coscia, capelli biondi a cascata, lisci come nelle reclame in tiv.
HUMBERTO Lei?! Ma andiamo! Non ha let!...
ANGIOLINO Non ha let e neanche il peso, se per quello. Ma qui non si deve lasciar niente dintentato. La signur nulla sape di afrodisiaci e di quantaltro. In queste cose meno gente al corrente, megghiu . Deve pensare di essere lei a smuovere le acque. Voi date retta: convincetela ad addobbarsi commilf , e poi...
HUMBERTO E poi?....
ANGIOLINO Quand la cena a casa sua di lei? Domani. Io sar l e voi venite con me, come con larcangelo Gabriele che va e viene come gli pare. Voi vi travestirete da fotografo, che i fotografi sono i benvenuti e il presidente non cerca altro. Voi vedete la signur... la vestite, le fate coraggio... insistete col brindisi... E la bottiglia di sciampagn sar l, garantita dal sottoscritto.
Chiaro?
HUMBERTO (rassegnato, cedendo, dopo intensa pausa) Recoaro.
Buio.
VIII
a)
Saletta in casa della bella Filumena. Forse, gi imbandito, un tavolo per un elegantissimo e raffinatissimo tte--tte, con tanto di cande-labro dargento e candele, e secchiello per le bottiglie in ghiaccio.
In lontananza un sordo brontolio di tuoni, come a preannunciare un temporale
Entrano, di soppiatto, come due ladri, il bellHumberto e Angiolino.
Il primo fa strada: si guarda intorno, e con un gesto fa segno allaltro di venire avanti, ch il campo libero.
Humberto ha al collo una macchina fotografica da professionista. Angiolino reca in mano una bottiglia di vino (champagne, ovvia-mente), che depone con cura nel secchiello del ghiaccio, togliendovi la bottiglia che vi si trova.
ANGIOLINO Fatto, dott.
HUMBERTO quella?...
ANGIOLINO quella. La marca preferita del Presidente. Adesso tocca a voi. Mi raccomando. Io mi piantono qui fuori, l vi aspetto: tra le siepi di bosso, davanti alla villa. Ecco la signur!
(Entra in effetti Filumena. A disagio: indossa un tubino, ha in mano altre cose: un chiodo di pelle nera, una lunga parrucca bionda....)
Signur... siete un fiore!
Compermesso...
(Sparisce.
Humberto e Filumena si affrontano.)
HUMBERTO (intenso) Angelo, angelo, angelo mio!
FILUMENA - Oh, Humberto. Non so pi dove sono, e quel che faccio! Mi sento unaltra, non mi riconosco!
HUMBERTO Ti credo bene, anima mia. Tu cos elegante, raffinata, essen-ziale... costretta in questo miserabile travesti... per compiacere un laido maniaco sessuale, di flaccida natica...
FILUMENA Oh, Humberto! Sapessi come vorrei strapparmi da qui, correre via, con te, con il frutto del nostro amore... mettendo tutto in non cale. Fedifraga, adultera, puttana... non importa!
HUMBERTO Mia Giuditta, mia Oloferne...!
FILUMENA Ma poi penso ai miei figli gli altri e a questa casetta che i giudici potrebbero togliermi... assieme ai trulli, allo yacht cui ho dato il nome di mia madre... per non parlare degli alimenti. E allora mi dico: se Dio non allontana da me questo calice... se debbo vuotarlo fino in fondo... sia fatta la Sua volont.
HUMBERTO Sante parole, amore mio! Ma... a proposito di calici: ricordati il brindisi.
FILUMENA Perch?
HUMBERTO (un po in difficolt) Perch... da uomo di spettacolo, penso che sia quello che ci vuole per introdurre unatmosfera... cordiale... Forse per, sarebbe bene che tu ti uniformassi di pi ai corrotti gusti del satiro...
Vieni: ti aiuto io.
(La aiuta ad infilarsi il chiodo di pelle nera)
Ecco, cos ancora meglio!
FILUMENA Oh, Humberto! Se mi vedessero i miei figli... io con un chiodo.
HUMBERTO E la parrucca? Quella davvero essenziale... Siediti, ti aiuto io.
(Humberto le acconcia la parrucca.)
Tu sapessi come mi sento io! Anchio costretto a vuotare lamaro calice fino in fondo. Eppure... pronto a tutto pur di ridarti pace e sicurezza! Eccomi qui, a preparare lamore mio per lestremo sacri-ficio. Come lantico sacerdote che adorna con corone di fiori le cor-na del caprone destinato al sacrificio...
FILUMENA Un caprone, Humberto?!
HUMBERTO No, hai ragione: una pecora, una pecorella... un agnello! Una colomba! Vai, mia colomba.... ecco, alto sopra laltare sacrificale, il falco rapace pronto a ghermirti....
Fatti vedere?
Perfetto!
Tra poco sar qui.
Io sar fuori, davanti alla villa, tra le siepi di bosso. A soffrire, a macerarmi. E ti prego: onde porre termine al mio martirio... quando lo scopo sar stato raggiunto.... un segnale!
FILUMENA Un segnale?
HUMBERTO S... non so... Che si accendano, per esempio, le luci in una stanza della villa... io vedr, capir, penser consummatum est!, e il mio martirio apparterr ormai al passato.
Prometti.
FILUMENA Prometto.
(Si abbracciano. Poi, accomiatandosi:)
HUMBERTO Non so cosa dire...
FILUMENA Non dire niente...
HUMBERTO (non trova di meglio...) In bocca al lupo.
FILUMENA (ovvio) Crepi!
(Il temporale maturato. Ora siamo al terzatto del Rigoletto. Lampi, fulmini continui e pioggia. Qualche attimo di questa tre-genda, mentre Humberto di allontana ed esce, e Filumena, rimasta sola, cerca di dominare lagitazione che evidentemente si impa-dronita di lei. Fino a che giunge la mani in preghiera, di cui sen-tiamo solo le prime parole, coperte dai tuoni:)
Madre, madre santa! Tu che, come me, rimasta incinta daltri che il tuo legittimo sposo... hai saputo dissipare ogni sospetto e ogni maldicenza...
(In dissolvenza, sotto il rumore di tuoni. Intanto...)
b)
(In un angolo della scena, vicino al proscenio, una siepe di bosso, dietro o davanti la quale sta acquattato Angiolino. Humberto lo raggiunge, di corsa, affannato e si acquatta con lui.)
ANGIOLINO Tutto buono, dott?
HUMBERTO Anche la pioggia, accidenti!
ANGIOLINO Buona per lagricoltura|
(Al rumore del temporale si sovrappone il rombo di un corteo di macchine.)
HUMBERTO Che cosa sono tutte quelli macchine? lui?
ANGIOLINO il presidente che sta arrivando.
HUMBERTO Ah, giusto in tempo! E guarda i fotografi! Certo! Deve im-mortalare la sua presenza di marito affettuoso, linfame!
ANGIOLINO Le avete ricordato lo sciampagn? E vi siete combinati per il segnale?
HUMBERTO Quale segnale?
ANGIOLINO Il segnale che sta per misscion accomplisc...
HUMBERTO ...S... a cose fatte si illuminer una finestra...
c)
(Ora di nuovo a fuoco la saletta nella villa di Filumena.
Il presidente sta evidentemente per arrivare. Filumena si predi-spone ad affrontarlo.)
FILUMENA - ...ecce ancilla domini...
(Una porta si apre. Entra il Presidente. Lei, con intensit...)
Silvestro...
IL PRESIDENTE Filumena!
(Un attimo di stupefatta contemplazione, poi un immediato crollo di tensioni, e il passaggio a un linguaggio e a un tono di spicciolo verismo.)
Ma... come ti sei conciata? Accidenti a te! Ma sei irriconoscibile!
(Scoppia a ridere.)
Ma che cosa ti sei messa in testa? No, non parlo della parrucca! Dico in testa... dentro! Cos che vuoi fare? Sedurmi? Riconquistarmi? Trasformare una discussione daffari in incontro damore e di sesso?
Beh, sei fuori strada, bellezza! Niente da fare: sono qui per altro, lo sai. Alle tue voglie c gi chi ci pensa, no? Ergo, togliti di dosso quella roba, sbarccati, anzi: sbaldrccati... e parliamo di cose serie.
Oltre tutto... ho fame. Ho avuto una giornata dinfermo, sono stanco morto: non avrei energie non solo per te, ma neppure per eventuali tue belle copie!
Che cosa mi hai fatto preparare? I miei piatti preferiti, suppongo. Anche il men come arma di seduzione. Beh, in questo caso...okay.
(Si avvicinato al secchiello del ghiaccio, ne tira fuori la bottiglia, la esanima)
Dom Perignon, ros, Epinay grand cru, 2004...
Subito!
(Stappa rapidamente la bottiglia. Ne riempir due bicchieri, porgen-done uno a Filumena.)
La marca, il cru, lannata che preferisco! Te lo ricordi ancora! Lo interpreto come un gesto affettuoso, un pensiero gentile... Ti rin-grazio... al di l di questa orrenda e ridicola messinscena...
d)
(Di nuovo davanti alla villa, tra le siepi di bosso. La saletta allinterno scomparsa, nascosta da un fondale che ora disceso e che rappresenta la facciata della villa stessa. Torniamo ai due congiurati in attesa. Humberto in grande tensione, che non stacca gli occhi dalla villa, Angiolino del tutto tranquillo e rilassato.)
ANGIOLINO Quella della finestra che si illumina, unottima idea di sfizia! Ma vulite sapere per curiosit come ce ne d fuori Tot nel filme che vi ho patlato?...
Bene: anche isso, con il vostro problema identico preciso, si mette daccordo con la donna, che se e quando il marito capitano di marina, mangiato un dolce che trabocca di afrodisiaci, passa allazione... lei, la mattina dopo, porta sul balcone un vaso di fiori che prima dentro casa. Lui, Tot, la mattina allalba si presenta l davanti a casa che frigge tutto dallansia e aspetta; talisetequalis noi: e voi in particolare. Mi venite dietro?
HUMBERTO Vai, vai, ti sento...
ANGIOLINO Mi sentite, occhei. Ma mi ascoltate anche? Perch mi sem-brate un po distratto...
HUMBERTO Vai, vai ti ascolto.
ANGIOLINO - ...E infatti, ecco la donna che apre la porta del balcone, esce con in braccio un vaso di fiori, e lo piazza l, in bella vista, sul davanzale davanti. Capito? Capito il messaggio?
HUMBERTO Capito, capito.
ANGIOLINO Voleva dire che occhei!, la scopata cera stata. Anche qui... misscion accomplisc.
HUMBERTO Bene.
ANGIOLINO - .... Solo che lei torna dentro in casa, e poi torna fuori con in braccio un altro vaso, e piazza anche quello l sul davanzale davanti. Capito?
HUMBERTO Ho capito: le scopate erano state due.
ANGIOLINO S. O meglio: no! Perch la donna va avanti, dentro e fuori, sempre con altri fiori in braccio, fino al numero di cinque. Missione altro che accomplisc! Cinque scopate!
HUMBERTO Cazzo! E poi?
ANGIOLINO E poi finis. Ma il filme non dice se erano finite le scopate o se non cerano pi vasi. Comunque, come diceva mia nonna a tavola e a letto, megghiu ci andare largo che ci andare stretto.
Novit?
HUMBERTO Niente.
(Un lungo istante di spasmodica attesa con gli occhi puntati sulla villa.
Dalla quale poi, improvvisamente, un grido belluino.)
LA VOCE DEL PRESIDENTE Ahhhhh!
ANGIOLINO (tripudiante) Ecco! Lo riconosco! desso! Non c dubbio, dott! Questo leffetto dello scarafone! Minchia, minchia e doppia minchia al cubo! Altro che lo sperma di canguro, come che strom-bazza la reclame in tiv con i soldi dellAmerica! Ha ragione il pre-sidente, quando che dice che bisogna dar fiducia al paese e ai suoi prodotti locali! Non c canguro che regge, di fronte allo scarafone del mare nostrum! Viva lItalia, dott! Viva lItalia!
HUMBERTO (tetro, funereo, cita, quasi tra s) Il sacrificio della patria no-stra consumato...
ANGIOLINO Cos?!...
(Improvvisamente, dalla villa, un altro grido belluino: stavolta fem-mina:)
LA VOCE DI FILUMENA Ohhhhh!
HUMBERTO (sullorlo dellinfarto) E questo... e questo cos? Sempre il tuo maledetto scarafone?
ANGIOLINO (serafico, saggio) Dott, non potete addimandari a un povero scarafone di fare distinguo tra masculo e femmina, quando pure noi tante volte facciamo confusione. Come che dice il Vangelo... nessu-no perfetto. Quel che conta il risultato, dott. E qui mi pare proprio che ci siamo.
HUMBERTO S, ma cazzo...
ANGIOLINO Chetatevi, dott. Fate come vedete che fa anche il cielo. Non chiove pi... passata la tempesta. Non ci resta che aspettare - assicome No, passato il diluvio larcobaleno: larco di diu, come lo dicono al paese di mia nonna.
Ecco, vedete anche vobis: una luce si accesa, una stanza si diste-nebrata.
(In effetti, una delle finestre della facciata si illuminata.)
Vedete? Ora davvero potete starvi tranquillo.
(Ma in rapida seppur non realistica successione, ad una ad una tutte le finestre della facciata si illuminano. Humberto guarda, gli occhi sbarrati, esterrefatto. Lultima parola ancora di Angiolino:)
Molto tranquillo.
Pi che tranquillo.
(Con condolente partecipazione, quasi abbracciandolo:)
Coraggio...
Buio.
IX
(Una musica di grande pace e serenit campestri introduce quasi un tableau - la scena conclusiva. Sono passati alcuni mesi. In scena in quella che forse una piccola veranda sul mare siedono a un tavolino il bellHumberto e la bella Filumena, sorseggiando lui un whsky, lei forse unanisette. Filumena in stato di avanzata gravidanza. Un po in disparte, nascosto da un giornale che sta leggendo, seduto un tizio, per ora non identificato.
HUMBERTO (serenamente) Passata la tempesta:
odo augelli far festa, e la gallina,
tornata in su la via,
che ripete il suo verso....
(Grandi, teneri sorrisi. Lui posa la mano sul ventre di lei)
FILUMENA - Amore... Petrarca?
HUMBERTO Leopardi, tesoro.
(Cala il giornale che a titolo di cronaca La gazzetta dello Sport e rivela la presenza di Angiolino)
ANGIOLINO Eh, voi dovreste scrivere canzoni per Sanremo, dott: voi che cavete cultura e buon gusto!
HUMBERTO Sanremo? Figrati, tutta una mafia anche l, bisogna far parte dellambiente, caro senatore!
ANGIOLINO Ma qua senatore e senatore. Per voi sempre Angiolino, dott!
FILUMENA (seccata) Sempre Angiolino per tutti, direi. E sempre tra i piedi! Ma non ti d niente da fare il Senato?
ANGIOLINO A me?! E quandanche?... Signur, le mie regole dingaggio sono sempre quelle: starvi attento, che non vi succeda niente... Perch anche se ormai il divorzio lavete avuto, e i vostri soldini li avete in proprio, chiaro che se vi chinnappano... ricattano il pre-sidente. Quindi per me... niente cambiato, come sempre succede in Italia. Lunica differenza che una volta mi pagava il presidente, adesso mi paga il senato.
(Ma gli altri due non seguono il discorso di Angiolino, tutti presi dl loro idillio)
FILUMENA Amore!
HUMBERTO Tesoro!...
FILUMENA A che ora registri il tuo show?
HUMBERTO Alle cinque. Vieni anche tu?
FILUMENA Non so...
ANGIOLINO Scusate se mi ci azzecco... dott, signur... ma megghiu che no.
HUMBERTO Perch? Ordine del presidente?
ANGIOLINO Consiglio, del presidente. Meglio non farsi vedere insieme. Adesso poi che siete un divo, che la gente vi vede per strada... Ah, dott, voi dovreste andargli dietro, al presidente, e in ginocchio baciare la terra dove lui cha lasciato lorma del piede!,,,
HUMBERTO Ma secondo te? Lui... cosa sa?
ANGIOLINO A me lo chiedete?
HUMBERTO Non siete culo e camicia?
FILUMENA (infastidita) - Humberto!...
ANGIOLINO Il culo e lanima son due cose diverse, dott. Il nome stesso lo dice.
FILUMENA Ma se stato lui, a chiederti di fare il padrino al battesimo!
ANGIOLINO E allora?...
(Filumena alza le spalle, ancora infastidita, e non risponde. Hum-berto a spiegare)
HUMBERTO Vuol dire che non sa niente: convinto che il padre lui.
ANGIOLINO Bah, quel che sa o non sa non lo sape neanche dio. Lui sa quel che vuole sapere, e quel che non vuole sapere non lo sape.
HUMBERTO Occhio non vede, cuore non duole!
FILUMENA (c.s.) Humberto.
ANGIOLINO Ma anche il contrario, signur: cuore non duole e occhio non vede.
HUMBERTO Cio?
ANGIOLINO Con tutte le cose che ha da fare il presidente, forse che forse anche poco gliene importa. Del resto, come diceva mia nonna, li cunti al ristorante si fanno dopo u caff. E qui, in fondo, di che cosa possiamo far lamento? Il divorzio risolto con buona pace di tutti...
FILUMENA S, s, ma quel che ho penato per i soldi, lo so soltanto io!
HUMBERTO (a Angiolino) - E quel che ha speso in avvocati?
ANGIOLINO Dott: quisquiglie, come che direbbe Tot. Stiamo ai fatti: non solo il divorzio, ma tutto il resto: lui ha rivinto le elezioni, io senatore, voi divo tiv, la signur scarafone o non scarafone si tolta dimbarazzo, e voi farete da padrino al nascituro... E come an-cora dicono al paese di mia nonna... tuttu bene quel che bene va a finiri.
(Ma gli altri due non lo sentono)
HUMBERTO Amore...
FILUMENA Tesoro...
Lentamente a buio sulla musica di cui sopra
- Questo copione è stato visto:


