Simmaco di capua
Storia romanzata del Primo Vescovo di Santa Maria Capua Vetere
in due tempi di
Salvatore Macri
Autore Posizione SIAE 184727 - Codice Opera SIAE 902393A
mail: macrisa@libero.it - anno 2012
VERSIONE IN ITALIANO DEL 7 OTTOBRE 2011
Primo tempo: Personaggi:
Simmaco, indovino U
Roberto, discepolo U
Raffaella, Sebiba Kahina, schiava D
Agata, mercante di profumi D
Giosu, mercante di frutta U
Silvana, mercante di preziosi D
Viola, giovane figlia di Silvana D
Valerio, patrizio U
Giacinto, servo di Valerio U
Vittorio, dignitario di Corte U
Marianna, dignitaria di Corte D
Ferdinando IV U
Secondo tempo: Personaggi (in corsivo quelli del primo tempo):
Simmaco, Vescovo
Raffaella, Sebiba Kahina, schiava
Roberto, discepolo
Giosu, mercante di frutta
Agata, mercante di profumi
Vittorio, gentiluomo
Marianna, gentildonna
Ferdinando IV
Viola, moglie di Nereo D
Nereo, ex gladiatore U
Egisto, sacerdote di Mitra U
Silvia, prima Sacerdotessa D
Rosa, seconda Sacerdotessa D
Letizia, popolana D
Musici e Comparse
Scena primo tempo: spazio aperto con sfondo lAnfiteatro Campano (anche gigantografia); in scena siepi di arbusti verdi e sedili sagomati come rocce.
secondo tempo: spazio antistante la Basilica di S. Maria C. V.
Nota: Tra il primo ed il secondo tempo trascorrono circa quindici anni.
Primo tempo - Scena Prima
(Simmaco entra da sinistra, zoppicando, lasciandosi guidare da Roberto)
Simmaco Ecco, siamo arrivati, finalmente non vedo... la mia pietra?
Roberto Eccola, vieni con me (lo guida) e adesso ti puoi sedere!
Simmaco (sedendosi) Ahhh! Non c ancora nessuno non si sentono rumori o voci, solo uccelli ma lora giusta, sento il calore del sole sulla pelle... vedi venire qualcuno di lontano?
Roberto No, non si vede proprio nessuno
Simmaco E noi li aspetteremo! Anzi, perch non vai a prendere un poco dacqua per il tuo maestro? Ieri era finita
Roberto Quasi quasi ho visto delle more vicino al pozzo quasi mature
Simmaco e oggi saranno maturate per non rimanere l lintera giornata!
Roberto No, mentre la bottiglia si riempie... vado e torno! (prende una bottiglia da terra ed esce a sinistra)
Giosu (entrando da destra con una sedia, portando un cesto coperto sotto un braccio) Eccoci qua! Speriamo che oggi avremo una buona giornata! (si sistema al centro del palco)
(entrano da sinistra Agata, Silvana, Viola e Raffaella; le prime avranno una borsa a tracolla, Raffaella porta un piccolo tappeto arrotolato tra le braccia ed un nastro ornamentale al collo, con un medaglione)
Raffaella (posando il tappeto a terra) Giosu, come dobbiamo dirti che questo il nostro posto? Perch non te ne vai?
Silvana Brutto scemo! Non ti vogliamo, qui!
Viola Brutto vecchio! Sci, sci! (si siede, prende una bambola dalla sua borsa e la mette su un sasso, sistemandola) Ecco qua, anche Mariella far il suo mercato!
Agata Perch non te ne vai a piazza Seplasia, dove c il mercato delle verdure?
Giosu (facendo spazio) Ma insomma, lasciatemi stare, io voglio vendere qui e non fate tutta questa confusione davanti a questo santuomo!
Simmaco Ma cosa questo chiasso? In questa piazza cos grossa, non avete spazio?
Raffaella E colpa sua! Prende sempre il nostro posto!
Simmaco Che fastidio vi d, uno che vende frutta? Dategli spazio, cos chi vuole frutta vedr anche la vostra merce, e forse comprer anche da voi e poi lui arrivato prima di voi!
Primo tempo - Scena Seconda
(I mercanti si sistemano i loro posti; nel frattempo entrano da destra Vittorio e Marianna, a braccetto)
Vittorio (a Marianna) Ma quanto maestoso da questa parte! Il Re lo deve vedere!
Marianna E vero! Sarebbe un peccato se gli sfuggisse questo panorama
Vittorio Chi sa quanti bei posti ci sono da queste parti ehi, vecchio!
Simmaco Dite per caso a me, signore?
Vittorio S, a te! Ma perch non ti giri verso di me e non ti alzi, quando parlo, bifolco?
Simmaco S scusate, che sono zoppo e non vedo molto bene... mi muovo con difficolt!
Marianna Uh, che impressione
Simmaco Per non sono sordo. Dite, volete qualcosa?
Vittorio Beh ci siamo fatti una passeggiata qui con certi amici per vedere lAnfiteatro bello! Ora volevo sapere se ci sono altre cose da vedere in zona se qualche volta anche tu hai fatto un salto (riceve una gomitata da Marianna) oh, gi o qualche racconto sfizioso (parla sottovoce) con noi c Re Ferdinando si potrebbe divertire e potrebbe venire di nuovo
Giosu (che ha origliato) E una bella cosa ah, se il Re venisse tutti i giorni!
Marianna E te pareva! Vittorio, ha parlato a voce troppo alta! Avranno sentito tutti! Vecchio, allora cosa ci puoi dire?
Simmaco Eh, signora, sapeste quante storie conosco, anche vecchi racconti ormai dimenticati! Sono qui da tanti anni che tutti vengono a parlare con me, chi chiede consiglio, chi vuole rivivere leggende e favole di un tempo, e me le racconta, certe volte recitando! Sapete, linverno qui molto brutto e quando piove o fa tanto freddo ci ripariamo tutti in qualche grande portone qui attorno, si accende il fuoco e mentre aspettiamo gente, tutti vogliono dire la loro
Agata S, s ogni tanto, mentre aspettiamo, facciamo delle piccole recite... adattandole al momento, con pezzi nuovi improvvisati, dipende da chi c! Ce ne sono alcune che facciamo spesso ad esempio lAnnunciazione, o il presepe vivente
Marianna Che bello! E potreste fare anche adesso qualcosa, per farlo vedere al Re!
Simmaco Signora noi siamo qui per vendere, oggi una bella giornata la gente verr!
Silvana Ci dobbiamo guadagnare la giornata, oggi non piove, non possiamo perdere tempo!
Vittorio E se il Re vi facesse invece un bel regalo, per ricompensarvi?
Simmaco Allora si potrebbe fare! (agli altri) Che ne dite, vi va bene?
Giosu S, s, facciamo, anche meglio!
Raffaella Tanto non sta venendo neppure gente!
Silvana Ed anche quando viene gente, non le d fastidio che ci siano persone che recitano anzi, si divertono anche loro!
Viola (va davanti a Vittorio protendendo la bambola) Pure Mariella far la sua parte!
Vittorio Allora deciso! Vado a invitare il Re! Marianna, io vado , tu sorveglia che si preparino e venga fuori qualcosa che valga la pena mostrare! (esce di corsa)
Marianna Ehi, avete sentito bene tutti? Allora che cosa aspettate? Sta venendo il Re, avete questa grande occasione fatevi trovare pronti!
Giosu Quale storia facciamo?
Agata La leggenda delle noccioline!
Silvana No, scema facciamo invece quella della Maddalena!
Raffaella Quella fa piangere ci vuole una cosa pi allegra, pi bella! San Simmaco!
Giosu Per lunga
Simmaco Basta! Ha ragione la migliore, e al Re dobbiamo far vedere che siamo capaci di fare (sottovoce) cos siamo sicuri che ci far un bel regalo! Preparatevi!
Marianna Non pensate al tempo e ai soldi che perderete il Re vi vuole bene e sa cosa fare, per voi!
Simmaco Allora, prendete posto! Chi porta il grembiule, lo togliesse sistematevi anche i vestiti! Roberto dove sei?
Roberto (entra di corsa con la bottiglia, che poi deporr a terre, vicino Simmaco) Me le sono mangiate tutte! Squisite!
Simmaco Roberto, ascolta oggi facciamo San Simmaco, per il Re, che sta arrivando! Tu farai il mio discepolo!
Roberto Come al solito!
Silvana Recitiamo anche io e la mia Violetta!
Simmaco Tutti come al solito preparatevi e alzatevi tutti, viene il Re!
Viola Io sono gi in piedi!
Raffaella I suonatori! Non ci sono i suonatori!
Simmaco Roberto, fai una corsa corri a chiamare quegli stupidi sono sicuro che li trovi seduti in piazza, a contare le mosche!
Roberto Vado! (esce e per poco non si scontra con il corteo Reale, preceduto da Vittorio)
Primo tempo - Scena Terza
Vittorio (entrando di spalle) Accomodatevi, Maest!
Ferdinando (entra con sussiego, con altri due dignitari; tutti i mercanti fanno profondi inchini) Amati sudditi! Ma che sta storia? Io ho dunque dei sudditi mercanti che sanno pure fa il teatro? E si fa nel mercato? Bravi se fate una bella cosa, il vostro Re non si dimenticher di voi ma dov il teatro?
Simmaco Maest, benvenuto! Scusate se rimango seduto, sono zoppo e il locale questo allaperto!
Ferdinando Ah! E io dove mi siedo?
Vittorio Vi porto subito una sedia, Maest! (sottrae la sedia a Giosu, che accenna una protesta, e la porta in vicinanza del Re, in ogni modo vicino alle quinte)
Ferdinando Ahhh! (si siede) E che cosa ci farete vedere?
Simmaco Abbiamo preparato la storia di San Simmaco, Maest, e viene bene qui perch ai quei tempi tutto era fatto nella piazza noi siamo moderni, certe cose non le ricordiamo neppure si parla di milletrecento anni fa! Il popolo non era ricco ed aveva per casa una stanzetta malandata senza porte, il letto, quando cera, era fatto con un sacco di vegetali secchi in un angolo ma voi lo sapete senzaltro, questo! Per non sapete che la storia di San Simmaco un vecchio racconto che risale ai tempi dei nostri nonni e anche prima comincia quando Simmaco non era ancora cristiano, era cieco e faceva lindovino come faccio io poi, con il tempo, chi ci ha messo una cosa, chi ce ne ha messo unaltra quando la facciamo qui, Simmaco lo faccio io ognuno degli altri fa un personaggio con lo stesso mestiere e siccome i nomi originari si sono persi, usiamo i nostri nomi rimasto solo il nome della schiava Sebiba.
Roberto (rientrando di corsa, si inchina frettolosamente) Io sono il discepolo del cieco, Maest! Ah, i musicisti stanno venendo!
Ferdinando Ah, c anche la musica? Bravi, bravi
Raffaella Maest, io faccio la cortigiana! Sono io Sebiba!
Agata Io vendo profumi e sono una strega!
Giosu E io vendo frutta!
Silvana Maest, io faccio lorafa, e questa ragazzina mia figlia!
Viola (si inchina e fa inchinare la bambola) Per servirvi, Maest! Sapete, recita anche la mia bambolina!
Simmaco Allora non ho sentito Valerio! Manca Valerio!
Roberto Sta venendo! Lho incontrato per strada, gli ho detto della recita, e viene vestito direttamente!
Simmaco Ah, s, Maest, lui metter la tunica come un senatore romano (a Roberto, che poi esce) E tu che fai qui? Prendi il tuo posto vai a raccogliere le more! Allora pronti? Maest, cominciamo!
Primo tempo - Scena Quarta
(entrano i musici; dopo aver fatto inchini silenziosi al Re, si mettono dietro a Raffaella; sullo sfondo dei figuranti in costume nobiliare attraversano il fondo della scena conversando tra loro, poi escono; Simmaco non si muove dal suo posto; tutti i mercanti si ritirano un poco indietro poi si portano al proscenio nello stesso ordine di prima; Giosu si sistema al centro)
Raffaella Insomma, Giosu, ti vuoi decidere a spostarti un poco? (sistema il tappeto a terra) Guarda non c posto per i miei musici!
Agata Giosu fa sempre questo, tutti i giorni!
Silvana Ma che cosa pensi? Per caso che la piazza del mercato sia tua?
Viola Brutto vecchio! (sistema la bambola su un masso) Vattene!
Raffaella Veramente, Giosu! Vattene allaltra porta!
Giosu S, me ne vado non perch me lo chiedi tu, ma perch chi entra veda subito la mia merce tutta questa squisitezza la vender almeno per cinquemila sesterzi! Il dio Mitra mi aiuter a vendere tutto! E poi, venissero anche da te se hanno ancora monete
Raffaella Hi! E cosa pensi che siano cinquemila sesterzi per un ricco? Io oggi sai quanti balli voglio vendere? E ogni ballo che faccio io, costa duemila sesterzi!
Agata E quasi il tempo dei Misteri, ho portato molti profumi ed incensi ed anche qualche altra cosuccia Giosu, ho deciso, vengo anche io con te alla porta di Roma!
Silvana (sedendosi) Io non ci tengo proprio! Io e Viola rimarremo qui, con Sebiba l troppo aperto, ci sono molti ladri
Viola S! A me piace stare qui, cos giochiamo meglio, io e Mariella!
Simmaco Silvana, oggi porti tanto oro con te?
Silvana No, no tutti vogliono largento, sono pochi quelli che comprano oro sapessi quante collane ho!
Viola (girandosi verso di lui) Uh, e perch hai chiesto? Vecchio, vuoi comprare qualcosa per il tuo servo?
Roberto Che dici, ragazzetta? Io non sono suo servo, ma il suo discepolo!
Agata Allora io vado! Giosu, muoviti
Giosu Quando avr venduto tutto, comprer il miglior profumo che hai! (mentre escono a destra) O invece del denaro vuoi un giorno del mio lavoro?
Simmaco Ehi, tu che vendi i tuoi balli non ho sentito bene la tua voce chi sei?
Raffaella Sono Sebiba, la schiava di Levorino, ieri non sono venuta, forse c stata Fatima, a questo posto.
Simmaco S vero e oggi ci sei tu sempre sola sola? Ma perch neanche tu te ne scappi?
Raffaella E dove andrei? Levorino mi ha promesso che forse mi fa liberta e mi terr anche da lui, dopo se ogni giorno gli porter i sesterzi che vuole e ieri a te com andata?
Simmaco Non ho fatto niente. Spero che almeno qualcuno oggi mi chiede un oracolo di un qualche suo dio ieri non ho guadagnato nulla, non ho mangiato, ho solo potuto bere!
Roberto Anche io... se non fosse stato per quelle more! Vado a prenderne ancora! (prende una ciotola, vicino al posto della bottiglia, ed esce)
Viola Vecchio, allora sei ancora povero! Non puoi comprare niente neanche oggi!
Silvana Per Diana, Agata se n andata! Chi sa, forse ti poteva dare uno dei suoi filtria credito! A me ne ha dato uno ieri ha funzionato proprio bene!
Simmaco Silvana strano che tu abbia avuto bisogno di un filtro magico per riavere il tuo uomo!
Silvana Che gli dei ti aiutino, indovino! Come hai fatto a saperlo? Io non ho detto niente a nessuno
Raffaella Silvana, Simmaco per questo indovino ehi, Simmaco! Non ti permettere di dire in pubblico i fatti miei, hai capito? Oh zitti finalmente si vede qualcuno!
Primo tempo - Scena Quinta
(Entrano alcuni figuranti -popolani e nobiliari- che daranno vita al mercato, sistemandosi o camminando sul palco e commentando le mercanzie o meravigliandosi della recita in corso; mentre Raffaella recita, accennando una danza con gesti lenti, i musici si esibiscono con una musica di sottofondo; la danza non dovr avere valenza maggiore della recitazione, ma comunque evocare il pi possibile unofferta che va oltre la semplice esibizione. Per evidenziare la situazione, durante il canto, Raffaella si toglie il soprabito, affidandolo a Viola, fino a rimanere con una tunica bianca.)
Raffaella Venite popolo, venite amici miei,
guardate il ballo, senza timidezza,
vicino a me vi faccio sentir dei,
inebriatevi con la mia bellezza!
Non troverete mai chi mi sia pari,
guardate com bianca la mia pelle,
io sono figlia del Re dei sette mari,
qui sono schiava, ma sono sempre bella!
Sono la fonte che sazia la tua sete,
ma non dar spazio a strali di Cupido!
(rivolgendosi al Re ed ai dignitari, che restano imbarazzati)
Si, dico a te, ti chiudi in una rete,
se ti trova tua moglie l, ti uccide!
Mi ha amato il caldo vento del deserto,
anchesso mi ha voluto accarezzare,
ma quando si stancato, state certi,
un bel regalo mi ha dovuto fare!
La Madre Terra e Diana Tifatina
mi fanno guadagnar la libert!
Forza, venite, Sebiba ballerina
vi d la gioia, e non vi tradir!
Chi vuol comprar da me questo bel canto
e questo ballo daccompagnamento?
Ballo per te, davanti a te soltanto,
ti sveglier i sensi e il sentimento!
(rivolgendosi al Re con fare provocatorio)
E questa veste che mi vedi addosso
non quella che uso nel privato!
Usarla qui tra il pubblico non posso,
per i dolci momenti riservata!
(il Re si alza a met sulla sedia, ma viene trattenuto dai dignitari)
Andiamo, presto, la casa qui vicina,
segui i miei passi, non ti noteranno!
Ti faccio bere un bel bicchier di vino,
te lo ricorderai almeno per un anno!
Venite popolo, venite amici miei,
venite avanti, che aspettate ancora?
Son qui per tutti, nobili e plebei,
e chi non viene, vada alla malora!
(Raffaella conclude rimanendo in piedi, a braccia levate; Viola le rende il soprabito e la bacia; applausi solo dai figuranti nobiliari; il Re applaude in piedi)
Viola Ma come sei brava! Sebiba anche io ho imparato questa canzone dallinizio alla fine! Ancora un poco e poi la canter anche io!
Primo tempo - Scena Sesta
(entrano Giosu ed Agata)
Giosu (a Raffaella) Tu mi hai guardato col malocchio! Nessuno che si sia fermato, neppure a chiedere il prezzo! Nessuno compra! Tutti corrono qui ma sei una strega volessi affamare tutti i mercanti?
Agata E vero, Sebiba! Vicino alla Porta Roma ed anche alla Porta Tifatina nessuno si ferma, vengono tutti di corsa in questa piazza forse cercano te
Raffaella (rimettendosi il soprabito) Io non ho fatto niente per prendere i tuoi clienti, servo di Mitra! E non ho neppure usato la magia, non sono una strega!
Viola E vero! Lei non ha fatto niente! Forze stata Mariella a chiamarli tutti quanti! (si china a giocare con la bambola)
Valerio (staccandosi dai figuranti) Ehi, ballerina! Quanto vuoi per cantare a casa mia?
Raffaella Qui in pubblico costa duemila sesterzi, se invece vuoi che canto e ballo sola con te ce ne vogliono diecimila!
Ferdinando (immedesimandosi nella veste di potenziale cliente) Alla faccia! Non ti sembra di chiedere troppo? (girandosi verso i dignitari) Neh, ma questi sesterzi quanti ducati sarebbero?
(i mercanti commentano tra di loro la spropositata entit della richiesta; i dignitari fanno silenziosamente confusi calcoli, consigliano il silenzio al Re e lo fanno accomodare)
Valerio (occhiataccia verso il Re) Io invece te ne d ventimila! Voglio vedere che sai fare! Per met per volta! (girandosi verso un ragazzo che lo ha seguito) Giacinto! Vammi a prendere una borsa con cento aurei! Di corsa! (Giacinto esce)
Giosu (avvicinandosi) Padrone bello, compra un poco di frutta! Guarda che bella mela questa nata da un albero speciale tanto dolce che la puoi mangiare anche senza il miele!
Silvana (avvicinandosi) Zitto, tu! Forze il mio grande signore vuole regalare una collana e due orecchini alla danzatrice? Ce li ho di oro e di argento!
Agata (avvicinandosi) Padrone mio, io ti posso vendere filtri magici levano il malocchio e linvidia!
Valerio Andate via! Lasciatemi in pace! Tu ballerina ora che torner il mio servo lo seguirai fino a casa mia. Dovrai cantare per mia moglie triste e malata, cantale qualcosa che la elevi, qualcosa di sacro, hai capito? Sono sicuro che questo le far piacere tu credi a Giove, agli dei di Roma? Chi il tuo dio?
Raffaella Il mio Dio non uno di quelli di Roma! Il mio Dio non ha nome. Ma ha un Figlio, pure lui Dio che io non sono degna neppure di nominare
Valerio Ah, tu sei una ragazza ignorante tu adori il nostro dio Ignotus! Non sapevo che aveva un figlio, ma non mi interessa! Canterai per questo dio per dov il suo tempio? Non vorrei che si adirasse si canti di lui senza fargli almeno un sacrificio! Io neppure gli ho mai sacrificato Apollo, Marte, Giove, quelli s, ma per gli altri non ho tempo non vorrei che si adirasse contro di me!
Viola (tirandola per il vestito) Mamma, mamma, presto, questo il momento!
Agata (avvicinandosi a Valerio) Signore mio, ho un filtro magico per proteggere te e la tua famiglia
Valerio Ma vattene, voglio stare in pace tu, indovino!
Simmaco Dimmi, mio signore
Valerio Tu sai se Ignotus si arrabbier con me? Che vedi nel futuro?
Simmaco Caro padrone mio, i miei occhi sono chiusi per sempre, ma vedo pi cose di te tu non fai differenza di dei credo che non hai mai sentito nominare questo della ballerina e neppure io, per sento una cosa come se fosse qui, adesso!
Valerio (si guarda intorno) Ma qui non ci sono statue, non vedo dei intendi dire che lui qui come spirito? Io non voglio spiriti intorno a me!
Viola Mamma, hai sentito spiriti! Io ho paura!
Giosu Spiriti? Ci sono spiriti, da queste parti? (prima esitante, poi scappa via, lasciando la cesta a terra) Aiuto, aiutatemi!
(gli altri mercanti esprimono atteggiamenti timorosi; il Re si gira intorno, spaurito)
Silvana (accorre da Viola e labbraccia) No, piccolina mia non aver paura, non ci sono spiriti, qui, neppure Mammone ci sono solo le braccia della tua mamma!
Valerio Tu, che fai la strega! Coshai contro gli spiriti lo spirito di un dio?
Agata Io contro a queste cose nessuno pu fare niente, padrone mio io ho filtri di magia per gli uomini, ma se un dio si mette contro di te, potresti ingraziartelo solo facendo sacrifici! Io ho profumi rari li ho presi dalla Libia, dallEgitto se li usassi durante un sacrificio, sarebbe un rito molto potente
Valerio (aulico, con le braccia levate) Giove, dio dei tuoni, padre di tutti i dei, ascoltami! Per i sacrifici che ho fatto nel tuo tempio, non permettere che un tuo figlio mi sia nemico, io gli far un sacrificio (a Raffaella, cambiando tono) neh, ballerina, ma cosa piace al tuo dio?
Raffaella Il mio Dio non vuole sacrifici di animali, di cibo o di sangue. A lui piace la vita, lamore, il Dio del perdono e della misericordia!
Valerio Ah, allora non si arrabbier con me! Bene, bene mi piace! E un dio facile e comodo ma dove lhai trovato?
Raffaella E una lunga storia io no lo cercavo, stato lui che mi venuto incontro e mi ha trovato.
Valerio Tu sei una schiava fortunata io cerco, cerco e non trovo mai nulla!
Primo tempo - Scena Settima
Roberto (rientra portando la ciotola sotto il braccio) Maestro io te ne volevo portare qualcuna, ma erano troppo buone... ed avevo tanta fame! Le ho mangiate mentre ritornavo!
Simmaco Stai parlando di quelle more, vero?
Roberto S, Maestro ci sono molti rovi, vicino alla sorgente... sai, sono soddisfatto; anche se erano poche, la fame mi passata! (si siede al fianco di Simmaco)
Simmaco (accarezzando Roberto) Padrone mio, hai sentito?Costui non voleva molto, si mosso per averlo ed ora contento! Chi veramente vuole, che si muova
Ferdinando (alzandosi in piedi, poi convinto a sedersi dai dignitari) La ballerina, io voglio la ballerina alla Reggia!
Valerio (riprende dopo unocchiataccia a Ferdinando) E contento per cos poco che felicit mai questa?
Viola (a Silvana, indicando Roberto) Mamma, quanto mi piace quel ragazzo!
Giosu (rientra guardandosi intorno, ancora incerto) Io non ho visto niente chi sa questi spiriti ci sono ancora ah! Meno male che nessuno mi ha toccato la merce! Che bellezza!
Valerio Pure tu sei contento? Per quella cesta sfondata?
Giosu Ma che dici, quando mai sfondata? Uh, scusate padrone volevo dire che ero preoccupato per la mia magnifica frutta, ahhh che odore (controlla nella cesta)
Silvana (avvicinandosi a Raffaella con una collana) Signore mio, volessi regalare una collana alla tua ballerina? Cos sar pi bella quando canter guarda come le sta bene! E non molto grande... va bene anche se vuoi fare un regalo ad una ragazza pi piccola come mia figlia guarda come le sta bene! (esegue)
Raffaella Signore mio, ma devi aspettare ancora? Il tuo servo non si vede io devo guadagnare, altrimenti stasera non porter nulla al mio padrone!
Valerio Il patrizio Valerio ha una parola sola! Aspetta qui, il mio servo torner subito e non perderai il tuo denaro!
Viola (a Silvana che le vuole togliere la collana) No, mamma, lasciamela, adesso mi serve!
Giosu (avvicinandosi a Valerio) Forze, mentre aspetta, il mio padrone vuole deliziarsi con un poco di frutta succulenta?
Valerio Sei noioso come una mosca! Adesso basta, servo! (gli strappa la cesta e la getta fuori scena)
Giosu Noooo! La povera roba mia! (corre fuori scena)
Agata Sebiba, Silvana, vado a dare una mano guardatemi la roba! (esce)
Viola Vado pure io! Tu stai attenta a Mariella! (indica la bambola ed esce)
Silvana E tu non perdere la collana!
Giacinto (entrando da sinistra, con un sacchetto) Padrone mio, qui c la borsa con cento aurei. Perdonami se ho ritardato, ma ho dovuto attendere che la padrona fosse libera... stavano facendole un salasso...
Valerio Taci, non minteressa! Dai la borsa alla ballerina!
Giacinto (esegue) Va bene, obbedisco al tuo volere! (si va a sedere accanto a Roberto, e dopo convenevoli gestuali comincia a giocare a morra con lui)
Valerio (a Sebiba) Contali, se vuoi. Ci sono diecimila sesterzi. Il resto lo avrai a lavoro finito!
Raffaella Padrone ma allora io vado adesso? Tu non vieni?
Valerio Vorrei venire con te
Ferdinando (si alza in piedi) Non ti preoccupare se non puoi, ci vado io insieme con lei!
(scena dei dignitari per calmare il Re)
Valerio (riprende, irritato con Ferdinando) Vorrei venire con te e ascoltarti ti ho pagato bene! Ma c quella lamentosa di mia moglie comincerebbe a tormentarmi con i suoi mali inesistenti, che le fa male questo e quello e non parliamo dei suoi cerusici ancora peggio!
Raffaella Ma io non posso stare senza lavorare, padrone mio il mio padrone mi picchier!
Simmaco Ballerina non esagerare! Sei pagata due volte! Canta prima qui per il padrone, cos sentiremo anche noi, e poi vai a casa sua e canti per sua moglie!
Valerio E veroio ho pagato due volte perci comincia!
Ferdinando (solita mimica) Io ti voglio alla Reggia! Ti pagher dieci volte!
Primo tempo - Scena Ottava
Raffaella Caro padrone, mi hai chiesto un canto sacro sar molto diverso da quello di prima a me questo me piace veramente, ma se non ti piacesse, lo cambier! (fa un gesto ai musici) Ecco Questo ci che sentir tua moglie (luce su di lei, penombra sul palco, si avvia la musica, mentre lei recita, senza ballare. Gli altri figuranti sospendono ogni attivit, anche i nobili sul fondale)
Canto lamor divino che mi ha amato,
e che ho trovato senza mai cercare.
Tutto se stesso Egli mi ha donato
ed io non lo potr mai ricambiare!
Io nacqui in una Reggia sopra il mare
venne la guerra e diventai una schiava,
e la mia gente lho vista trucidare.
La morte in lungo e in largo camminava
L persi la famiglia e linnocenza.
Fuggire via, scappare... e dove vado?
Provavo solamente indifferenza,
senza speranza, vivendo come ubriaca.
Venduta tante volte, anche marchiata,
nessuno mi trattava con rispetto,
ma la mia mente non si mai fermata;
tutte le notti, sveglia nel mio letto:
Ma quale dio mi pu porgere aiuto,
io sono cosa, posso mai pregare?
Non sono degna neppure dun rifiuto,
non ci son dei con cui si pu parlare!
Diana solare, Madre Tifatina,
o Venere e Minerva, ma ci siete?
Io sono qua, la schiava ballerina,
son qui che piango e voi non vi muovete!
Un giorno fui venduta unaltra volta
e fui portata in una casa strana.
Quelluomo ad un dio nuovo era devoto:
il mio nuovo padrone era cristiano.
L mi parlarono della carit
e del significato del dolore.
Allimprovviso capii la libert
e tanta pace scese nel mio cuore!
Essere schiava e serva della gente
ormai non era pi lassillo mio.
Fu Lui che scelse; io non feci niente.
Mi battezzai, e son figlia di Dio.
Chi sono io, eletta dallAmore,
che per me pure, ha dato la sua vita?
Per noi sofferto ha tutto, ogni dolore,
per il suo amore e sua bont infinita!
E Lui ci chiama amici suoi e compagni;
e come un vero amico, ci consola;
che posson fare, questidoli grifagni?
Con Lui io non mi sento mai pi sola!
Questo mio canto di lode e damore
solo per Lui, Amore sopratutto!
Lanima mia magnifica il Signore,
pure se il corpo mio lhanno distrutto!
(Raffaella conclude appoggiandosi su un ginocchio; tra le Nobildonne figuranti qualcuna applaude, Ferdinando prende un fazzolettino per asciugare gli occhi, imitato da qualche dama)
Primo tempo - Scena Nona
Simmaco Padrone mio, hai capito ora chi il Dio della ballerina?
Valerio S ne ho sentito parlare anche qualche suddito di Roma ha rinnegato i nostri dei per passare a questa nuova religione e quando lo fanno, pure i servi fanno lo stesso.
Roberto Maestro, perch gli uomini cercano un dio? Quelli non si muovono, non fanno mai niente che ce ne facciamo?
Raffaella (rialzandosi) Padrone, allora ti piaciuto il canto? Pensi che piacer alla tua consorte?
Valerio E un poco strano hai cominciato con parole tristi, ma alla fine la tristezza ha lasciato posto alla speranza!
Giosu (rientra con Agata, portando la cesta) Grazie ancora, compagna cara se non ci fossi stata tu e senza laiuto di Mitra! (si siedono, Giosu verifica la cesta, Agata fa cenni di ringraziamento a Silvana, e controlla i suoi oggetti)
Viola (rientra mangiando un frutto e si siede a giocare con la sua bambola)
Silvana (va a controllare che la collana di Viola sia al suo posto) E mettila bene falla vedere ma non la perdere!
Roberto Maestro Simmaco, allora, che mi rispondi?
Simmaco Ascolta bene, Roberto. Tutti sono contenti perch sentono che sono stati aiutati dai loro dei e tu domandi ancora a cosa servono?
Giosu (urla ad un gruppo di nobili in transito sullo sfondo del palco) Io ho le mele belle! Pere spadone, tutte mature! Venite qui, non c nessuno con frutta come la mia!
Valerio Aggio deciso, schiava. Tu vai a cantare ci che io ho sentito a casa mia, a mia moglie. Non cambiare niente! Giacinto!
Giacinto (si alza e si avvicina a Valerio) Padrone, comanda!
Valerio Vedi questa donna? Portala a casa mia e dici a mia moglie che mia volont che lei ascolti il suo canto. Dille anche che le dia cento aurei quando ha finito e dopo torna subito qui!
Giacinto Ehi, avete sentito? Alzatevi, voi, e seguitemi tutti un ordine del padrone! (attende un momento che i musici si alzino e si raggruppino e poi esce a destra, seguito da loro e da Raffaella)
Agata (vede avvicinarsi un gruppetto di figuranti e mostra la sua mercanzia. Nessuno si avvicina a Silvana o Giosu) Venite qui vendo filtri di magia e profumi speciali!
Silvana Vado anche io con loro chi sa, forse a quella signora serve una collana nuova (si alza e segue il gruppo) Andiamo, Viola!
Viola (si alza e segue la madre in silenzio, assorta nel gioco)
Giosu Io questa occasione non la voglio perdere! Qui nessuno compra (si alza e segue il gruppo)
Ferdinando (solita mimica) Stanno andando tutti l tutti quanti! Adesso vado pure io!
Valerio (irritato verso Ferdinando) Tu, indovino! Voglio che mi fai una predizione! A mia moglie piacer il canto della ragazza? Stai per attento a ci che dici, se sbagli, sei morto!
Simmaco Padrone mio, io non ho paura della morte, in libert ti rispondo che a tua moglie il canto piacer, ma non come pensi tu. Le piacer in maniera diversa!
Valerio Come ti permetti, maledetto servo? Tu stai dicendo che sai ci che penso, quel che ho nel mio cuore! Non ci provare pi o sei condannato!
Simmaco Padrone mio, non serve che ti incollerisci, io ho solo risposto alla tua domanda adesso tu puoi giudicare quando torner il tuo servo ti dir
Valerio E se a mia moglie non l piaciuto?
Simmaco Io non sono degno di dire come ti devi comportare. Se a lei piaciuto, allora fammi avere una forma di pane e se non le fosse piaciuto, punisci la mia lingua!
Roberto Maestro stai rischiando parecchio quel padrone te la far tagliare!
Simmaco (accarezza Roberto) Ancora non hai fiducia a ci che faccio, Roberto?
Valerio Una forma di pane? Indovino, la tua felicit costa poco!
Simmaco Padrone, tu non sai cos una forma di pane per un affamato o la serenit che scende in un cuore affranto la mia felicit proprio in quel pane, che dar a me e al mio discepolo qualche giorno di tranquillit. Non mi serve altro.
Primo tempo - Scena Decima
Giacinto (entra spedito) Padrone, eccomi ai tuoi comandi! La ragazza ha finito o quasi!
Valerio (guardando intenzionalmente Simmaco) E mia moglie, cosa dici di lei?
Giacinto Io sono ero lontano da lei, non ho sentito molto, ma posso dirti che quando finito il canto, tua moglie ha chiesto alla ragazza di ricominciare di nuovo!
Roberto (esulta) Le piaciuto!
Valerio (a Giacinto) Allora le piaciuto?
Giacinto Padrone mio, le piaciuto! Mentre uscivo per venire da te, ho sentito che cacciato via i cerusici le volevano fare un altro salasso!
Valerio Indovino, hai guadagnato il tuo pezzo di pane!
Simmaco Il mio padrone molto buono, grazie!
Roberto (danza e manifesta gioia) Si mangia, si mangia!
Valerio Giacinto, vai al banco del pane e compra un bel pezzo se trovi anche quello speziato con le uova meglio poi dallo allindovino ma quanto costa il pane?
Giacinto Uno come hai detto, quatto o cinque sesterzi, padrone mio!
Ferdinando (verso i dignitari alle sue spalle) Ehi, portate qualcosa anche a me, mi venuta fame!
Valerio (irritato con Ferdinando; fruga in una borsa che ha alla cintura e d del denaro a Giacinto) Prendi questi dieci sesterzi e compra tutto il pane che puoi indovino la tua felicit costa veramente poco!
Roberto Giacinto, aspetta! Maestro, Hai bisogno di me o posso andare con lui?
Simmaco Vai, ma rispetta gli altri non rubare niente!
Roberto Grazie, Maestro! (a Giacinto) Andiamo, che aspetti? Io ho fame! (escono)
Agata (si avvicina a Valerio) Padrone, a per tua moglie ora ci vuole un filtro damore o preferisci tornale da lei con una collana di perle profumate?
Valerio Taci, strega, non voglio niente! Indovino come hai fatto a sapere di mia moglie? Hai fatto qualche magia o hai interrogato un dio?
Simmaco No, padrone mio, niente magia, neppure invocazioni io non posso pregare nessun dio, non ho denaro per il sacrificio tutti gli dei vogliono qualcosa e io non ho tengo niente. Ho solamente capito una voce che mi veniva dal cuore, mi ha detto che tua moglie cercava quel canto!
Valerio Da quello che ha detto, quel dio della ballerina sembra che non voglia sacrifici di animali
Simmaco Padrone mio, hai ragione, anche a me sembra cos domander meglio quando
Raffaella (rientra con i musici, che riprendono i precedenti posti; riceve i complimenti dei figuranti; si ferma vicino al Re e gli sorride, destando un forte coinvolgimento in Ferdinando; dopo ritorna al suo posto e stende di nuovo il tappeto a terra) Padrone, a tua moglie il mio canto piaciuto molto me lo ha fatto fare tre volte dopo lho vista serena, con gli occhi lucidi diceva che il dolore alla testa le era passato e mi ha congedata. Mentre uscivo ho visto che si metteva sul triclinio e caduta addormentata prima che io uscissi!
Valerio E come hai fatto? Quella una donna impossibile da sopportare per i suoi lamenti tu andrai ancora da lei, ti dar tutto quel che vuoi ah, no! Questo significa solo sprecare aurei per darli al tuo padrone risolver diversamente! Ho deciso di comprarti! Tu resterai nel mio palazzo per cantare a mia moglie, da mattina a sera! Chi il tuo padrone?
Raffaella Io mi chiamo Sebiba Kahina, sono schiava del senatore Levorino e di sua moglie padrone mio.
Valerio Conosco Levorino
Ferdinando (scatta in piedi, infervorandosi) Quello lo conosco pure io! E un infame, lui e sua moglie! E un dannato avaraccio, non d niente a nessuno, neppure ai suoi lavoranti! Povera ragazza! (i dignitari obiettano lincongruenza temporale, a mezza voce)
Valerio (riprendendo) Levorino gli ho fatto molti favori in passato, a me non pu dire di no! Da adesso, ritieniti di propriet di mia moglie, capito?
Raffaella S, padrone mio e ti ringrazio ma io ho bisogno pure della musica
Valerio Per la felicit di mia moglie, non guarder alla spesa! Compro anche i musicisti, ma tu devi curare mia moglie, con la tua voce ed i tuoi canti! A proposito questi canti ne hai diversi o solo quello che ho sentito?
Raffaella Io s, padrone mio si pu fare ma tu intendi canti non... per uomini ho capito bene?
Valerio S, voglio solo canti sacri, solo quelli sono adatti per lei li hai pronti o li devi ancora fare?
Raffaella Molti sono gi pronti, padrone siccome nessuno li ha mai voluti, li facevo solo per me certe notti in solitudine, quando si guardano le stelle in silenzio entrano certe cose nel cuore e senza sapere come, esce un canto
Valerio Allora cantamene un altro, adesso!
Simmaco Sebiba, anche io vorrei sentire, ti prego, accontenta il tuo nuovo padrone.
Ferdinando (si fa pi avanti con la sedia)
Raffaella Padrone mio, non sai come mi fa piacere quel che mi hai chiesto, per sarebbe meglio dove non c troppa gente non parlo di te, Simmaco
Valerio Ma allora tu usi la magia i tuoi canti non sembrano pericolosi ma chi dovrebbe aver paura delle tue parole?
Ferdinando (si porta pi indietro con la sedia)
Simmaco Padrone, rispondo io le parole di una donna, e pure schiava, non possono toccare te o la tua famiglia, ma possono dare fastidio a chi non piace questo nuovo dio gente molto gelosa capace anche di uccidere la tua serva!
Primo tempo - Scena Undicesima
Agata (avvicinandosi a Valerio) Padrone mio, ascolta la voce di una che ti vuole bene un filtro magico pu aiutare la tua schiava! Toglier malocchi e fatture a lei ed anche a te!
Giosu (entra con Silvana e Viola) Agata hai sbagliato a non venire con noi! Il dio Mitra ci ha mandato labbondanza! E vero, Silvana?
Silvana Vero! Ho venduto quasi tutto quello che avevo, ed ho comprato pezzi bellissimi per niente!
Viola E pure io ho guadagnato! Mi hanno regalato un topolino! (mostra un sacchetto di tela)
Ferdinando No! Queste schifezze regalano nel mio Regno? Poveri sudditi miei!
Simmaco (staccandosi un momento dalla recitazione secondaria) E dalli Maest, noi stiamo recitando! Non vi dimenticate che questa storia vecchia, ha pi di mille e trecento anni il vostro Regno non cera ancora se vi sta piacendo, fateci continuare!
Valerio E state zitto, altrimenti nessuno capisce pi niente Maest!
Ferdinando (mette le dita in croce sulla bocca)
Agata (riprendendo) Giosu, dove si manifestata la potenza di Mitra?
Giosu Vicino il suo tempio, qui, dietro la piazza sono usciti certi fedeli, molto ricchi, con i servi al seguito hanno comprato tutta la mia frutta e pure quella ancora sugli alberi! Ho incassato un sacco di sesterzi! Adesso posso bere e mangiare senza risparmiare, voglio terre schiavi, cani e cavalli! Mitra mi ha mandato labbondanza! Tu, schiava, fammi un canto!
Valerio Come ti permetti, contadino mangiaterra? Io
Raffaella (interrompendo) Padrone mio, aspetta ascolta la tua schiava parlo io con costui, non ti abbassare al suo livello! Giosu, adoratore di Mitra io non canter per te e neppure per il tuo dio!
Giosu Ma io ti pagher bene! Ho tutti i sesterzi che voglio! Ti pago veramente!
Raffaella Ma io non voglio cantare per te. Non canto per Mitra, o per Pan o per Giove! Non sono la tua serva, ed i soldi tuoi non mi servono! Il mio padrone vuole che io canti il mio Dio mio, e pure io voglio cantare solo Lui!
Giosu Tu sei una schiava chi ti d tanta autorit? Guarda che io lo dir al tuo padrone gli dir che non lavori, che rifiuti i clienti se non fai quello che voglio io!
Simmaco Giosu, sei tu che stai parlando, vero? Taci subito, idiota! Le parole volano si te sente il padrone che ricatti la sua schiava, ti far gettare in galera!
Valerio (sarcastico) E tardi, indovino il padrone ha gi sentito tutto!
Giosu (impaurito) Ah, ma sei tu il suo padrone? Abbi piet, scusa la mia lingua io non sapevo perdonami, grande signore, io non volevo offenderti!
Roberto (entra precedendo Giacinto che porta un sacco) Maestro, sta arrivando il pane! La signora che vendeva ci ha dato il pane a buon peso e mi ha anche regalato una pagnottina ha chiesto che tu le faccia uninvocazione a Mercurio perch guadagna poco e se non troppo, anche ad Esculapio, perch si conservi in salute! (si siede a fianco a Simmaco)
Giacinto (a Valerio) Padrone, ci che hai ordinato stato fatto! (porge il sacco a Roberto, che lo fa tastare a Simmaco e poi lo mette da parte)
Valerio Questo va bene. Adesso per voglio sapere cosa fa mia moglie corri a casa, controlla e ritorna con le ali di Mercurio ai piedi!
Giacinto Sar fatto, padrone mio! (esce a destra)
Viola (a Roberto) Ehi, discepolo! Vuoi fare il pap della mia bambola?
Primo tempo - Scena Dodicesima
Raffaella Musicanti, forza! (si avvia la musica)
Ho un sentimento nuovo dentro il cuore,
che, se potessi, spiegherei al padrone!
Mi sentir cantare un nuovo amore
che non vivevo e invece adesso sono!
Io stessa sono amore, finalmente,
Dio vive in me ed io vivo damore!
Mi sembra di volare tra la gente,
portata tra le mani del Signore!
Un giorno io sentii queste parole
che mai nessuno aveva detto prima;
parole pi splendenti di ogni sole,
dette su un monte, quasi sulla cima.!
Beato chi si sa accontentare,
e dal denaro non sar guastato!
Beato chi non vive per mangiare,
perch dal Padre Iddio sar saziato!
Beato chi per me soffre nel cuore,
perch Dio Padre lo consoler!
Beato chi adesso nel dolore,
perch nellaltro mondo rider!
Ma guai a chi i soldi li usa male,
ed ai fratelli suoi non fa del bene!
Ma guai a chi nutre solo gli animali,
rimarr solo, in eterno, nelle pene!
Tu benedici chi ti fa soffrire
a chi ti picchia, lo devi ringraziare.
Ricorda, solo il corpo pu ferire,
sopporta e prega, Dio taiuter!
Ma guai a chi ti strappa pure i panni,
daglieli pure, senza protestare!
E se dellaltro ancora va cercando
non dire no, tu faglielo pigliare!
Quello che tu volessi, dallo agli altri,
e non domandar mai restituzione;
Iddio guarda nel cuore deglingrati,
tu pensa solo a fare buone azioni!
Non giudicate e condannar la gente,
volete bene pure a chi nemico;
chi segue questa legge non si pente;
Dio stesso Amore, in verit vi dico!
Chi per amore mio tutto ha accettato,
e ha sopportato insulti e le disgrazie,
sar vicino a me, ed aiutato,
e pure sulla terra vivr in grazia!
Chi ascolta la mia voce e si converte,
sar dal Padre Nostro perdonato;
del Paradiso avr la porta aperta,
la casa sulla roccia ha fabbricato!
Chi ha questo dentro il cuore mio?
Ho fede in Lui, che mai neppure ho visto:
visse da uomo, ma Figliol di Dio,
generato dal Padre... Ges Cristo!
(Raffaella conclude appoggiandosi su un ginocchio; Ferdinando incita i nobili allapplauso)
Primo tempo - Scena Tredicesima
Giosu Ma tu sei pazza davvero! Ti rendi conto di cosa stai dicendo, schiava?
Agata Sebiba, non puoi andare contro gli dei di Roma ed il dio Mitra! Guarda che i cristiani fanno tutti quanti una brutta fine!
Viola Mariella, stai attenta alla ballerina!
Silvana Diana del monte Tifata, perdonale questo grande sacrilegio! Minerva, falle ritornare la ragione nella mente! Richiamala a te!
Valerio Tu allora sei contro i dei di Roma i dei miei?
Raffaella Io non sono contro nessuno. Io sto con Lui, il mio Dio, solo non voglio sapere niente degli altri! Vi piacciono? Teneteveli pure tutti!
Giosu Rinnegata! Male venga a te e alla tua gente!
Silvana Questa nuova setta di atei fanatici stanno cancellando le tradizioni dei nostri antichi dei poi ci si messo anche lImperatore Costantino!
Valerio Ma come puoi affermare che preferisci il tuo dio a Giove?
Raffaella Io dico solo che il Dio mio diverso. Lui ha sofferto, per noi, pure per me, senza mio merito. Quando mai Giove o un altri dio ha fatto una cosa del genere?
Valerio Allora tu non capisci! Questo dio ti ha confuso le idee, ma io te le metter a posto!
Simmaco Padrone mio, perdonami se parlo, ma una cosa la devi considerare. Questa schiava ti ha obbedito, ha cantato per il suo Dio e allora? Lascia che creda quello che vuole, inoffensiva e se pensi che Giove si sia offeso, fai fare un canto di gloria anche per lui, cos si placher!
Raffaella Ma io non far mai un canto di Gloria a Giove! Come non ho voluto per Mitra, neppure adesso canter! Se vuoi ti posso fare un canto damore, quello s ma i canti sacri sono solo per il mio Dio!!
(i mercanti esprimono meraviglia)
Agata Ti maledico, male che ti venga subito, rinnegata, traditrice! (si alza in piedi, braccia levate e recita salmodiando in tono minaccioso)
Ti venga addosso una sorte nera,
Febbre quartana ti entri nel cuore,
punta o coltello prima di sera,
chi Mitra nega, oggi stesso muore!
(sputa in direzione di Raffaella e si risiede)
Silvana (durante la maledizione si avvicina a Viola e le tappa le orecchie)
Ferdinando Madonna del Carmine, aiutaci! (ai dignitari) Non ho mai udito una maledizione pi brutta! State attenti, questa non una mercante, veramente una strega! (scongiuri generali)
Valerio (dopo aver guardato male Ferdinando, a Raffaella) Sei cocciuta come un mulo! Ma lo sai che io posso pure decidere della tua vita?
Raffaella E tu, padrone mio, ha capito bene le mie parole? Tu hai diritto di vita su di me, ma io ho diritto di morire, senza tradire il mio Dio!
Simmaco Che stai dicendo mai possibile che abbia una passione cos forte per lui?
Raffaella S, Simmaco. Tu a chi credi?
Simmaco Io non ho un dio speciale. Il mio dio quel pane che ho guadagnato, che mi assicurer vita per qualche giorno. Ma questo tuo dio minteressa mi puoi dire di pi di lui? Perdonami, padrone, mi sono fatto prendere dalla foga tu le permetti di parlare?
Raffaella Se il mio padrone mi permette io avrei tanto da dire ma non riesco a fare un canto che contenga tutto troppo lungo, non possibile!
Valerio E quello che hai detto non basta? Tu hai rinnegato i dei di tutto il mondo! Che altro vorresti dire?
Simmaco Ballerina Sebiba ma tu stai dici il vero? Ci sono davvero molte altre cose da sapere?
Raffaella S il problema che io non ricordo tutto il libro che ho letto era tanto grosso
(i mercanti esprimono meraviglia)
Viola Mamma, hai sentito che sciocchezza ha detto Sebiba?
Agata (ride) Quella non sta bene ora sta sognando!
Valerio Ma tu davvero ci vuoi far morire dalle risate? Tu, una donna, una schiava pretendi di saper leggere? Per Giove me lo proverai! E se non ci riesci, ti uccider con le mie mani!
Raffaella (spot di luce su di lei) Io sono figlia di un Re. Un Re che era potente e bravo. Quando ero piccola mi ha fatto studiare molte cose, e so leggere e parlare anche il greco. In quel libro cerano tante cose, quasi come dei brevi racconti, che parlavano della vita semplice di tutti i giorni ma quella vita era scritta con parole di fuoco, che entrano nel cuore e trovano il posto che era stato preparato per loro da quando sono nata. Solo chi lo legge pu capire come essere nel deserto, sembra che non ci sia nulla, poi esce una bufera, col vento che ti prende, ti sbatte, ti gira come vuole lui la mia voce debole come un soffio al confronto, non posso dire quelle cose con quella forza e mi dispiace. Non ho la forza di fermare il male che intorno a voi e che vi possiede, vi schiaccia posso solo soffiare al resto ci penser Lui!
Simmaco Io sono un povero zoppo e cieco che non fa male a nessuno chi potrebbe volere il mio male?
Raffaella Amico mio, sei tu stesso che ti fai del male, rifiutando il dono di Dio.
Valerio Ancora con questa storia, schiava? Nessun dio regala qualcosa tutti vogliono sacrifici e riti speciali! E poi, quale sarebbe il regalo del tuo dio?
Raffaella Il dono accettare il suo amore, e ricambiarlo, volendogli bene e amando tutti, in questo amore!
Giacinto (rientra da destra) Padrone mio! Tua moglie ora sveglia e vuole che tu le mandi di nuovo la ballerina che canta
Valerio Hai sentito? Vai, che aspetti? Invece di parlare a vuoto come una stupida, vai a lavorare per me, accontenta mia moglie in tutto!!
Raffaella Faccio ci che ordini, padrone mio musici, andiamo! (prende il tappeto ed esce a destra con gli altri)
Valerio Giacinto, vai pure tu, voglio sapere da te cosa succeder, hai capito?
Giacinto (batte la mano sul petto ed esce) Ai tuoi comandi, padrone mio!
Giosu Io vado a chiamare i Pretoriani! Mitra aiutaci, questa pericolosa! (esce)
Silvana I Pretoriani Agata, andiamocene se vengono quelli cominciano a fare domande, a chiedere roba e poi non la pagano!
Viola Hai ragione mamma, pure Mariella si stancata! Mariella fai la brava dici arrivederci a tuo pap! (moine verso Roberto)
Agata Io sento qualcosa di strano nellaria certe volte distinguo lodore degli spiriti e delle ombre quasi come adesso ma ora diverso! Deve essere un maleficio! Andiamo subito via, qui ci saranno dei guai andremo a vendere allaltra porta (escono; i figuranti clienti del mercato ed i nobili si ritirano tutti anchessi, gradatamente)
Primo tempo - Scena Quattordicesima
Roberto Maestro tu non mi hai mai parlato di cose del genere! Questo dio sembra che serva a qualcosa, finalmente mi piace!
Simmaco Io vorrei capire meglio ce vorrebbe un saggio che ci leggesse e spiegasse quel libro le donne non dovrebbero leggere niente servono solo a cucinare e a pulire la casa!
Ferdinando Maestro veramente servono anche per altre cose!
Valerio (irritato come sempre, usando volutamente il singolare per la prima battuta) E stai zitto servi! State zitti! Devo pensare non mi mai capitato qualcosa del genere tu, indovino che sai di questa religione?
Simmaco Padrone, la tua schiava ha detto che chi si accontenta rimane soddisfatto ed io sono daccordo, lo dico sempre! Chi placa le smanie del momento contento anche delle piccole cose che ha e vive meglio!
Roberto S, maestro, per ha detto pure che si deve voler bene alla gente ricordi?
Valerio Questa una sciocchezza! Non possibile voler bene ad un nemico, ad uno che ci potrebbe fare del male indovino, tu ameresti chi ti rubasse quel pane, o ti picchiasse a bastonate??
Simmaco Eppure lei diceva cos le sue parole sono state chiare forze c qualche altra cosa che non ci ha detto uno spirito che ti sostenga ed io sento sempre una presenza, non so dire meglio forse uno spirito speciale!
Giosu (entra da sinistra) Non ce ne sono di spiriti, Simmaco ho controllato io stesso e non ho trovato niente!
Roberto Giosu ma tu non avevi paura degli spiriti?
Giosu Ho preso un filtro magico da Agata, e adesso non ho pi paura!
Roberto E perch sei tornato?
Giosu Ma tu che vuoi? Non devo mica chiederti il permesso per muovermi! Fatti i fatti tuoi! (sbircia nervosamente verso le quinte e si gira in ogni direzione) I tribuni non si vedono ancora!
Valerio Ecco tu, discepolo, tu riusciresti a voler bene a costui (ironico) Se ti piace questa religione, lo devi fare!
Simmaco Cha strana dottrina ma allora pure tu, padrone miodovresti voler bene ai servi tuoi
Giosu (ritornando verso i tre) Simmaco quella schiava che canta, Sebiba sai dove andata?
Roberto Lo so io! E andata alla porta Anfiteatro s fatta lora dei giochi e ci sar tanta gente!
Giosu Sicuro! Hai ragione io la debbo trovare! (esce a sinistra)
Simmaco Roberto perch dici le bugie? Sebiba non andata l!
Roberto Hai ragione, maestro, ma neppure io so perch lho detto!
Simmaco Comunque penso che tu abbia fatto bene quel mercante non mi piace
Giacinto (entra da destra) Padrone mio! Sono successe cose grandi nella tua casa! Tua moglie dopo che ha sentito di nuovo la tua nuova serva, ha mandato via i cerusici, si alzata dal letto e si vestita con la migliore tunica
Valerio Io questa schiava non la vender mai! Ha portato la pace nella mia casa! Far un sacrificio a Concordia!
Giacinto Padrone mio il sacrificio a Concordia giusto, ma forse meglio farne prima uno a Esculapio tua moglie ha detto che si sente bene e sta uscendo! Sta andando al cenacolo cristiano!
Roberto Maestro tu lavevi predetto, questo!
Simmaco No, Roberto, che dici? Io ho solo detto che il canto su di lei avrebbe avuto un effetto diverso.
Valerio Giacinto servo mio con chi andata la tua padrona?
Giacinto Ha preso con s due serve, il cenacolo non lontano la schiava nuova non ha voluto accompagnarla, perch lei conosciuta e non ha voluto che si sparlasse di tua moglie!
Valerio Questa schiava sa anche come comportarsi dar a Levorino qualunque cifra, pur di averla!
Simmaco Roberto, ho avuto una illuminazione mi devi portare a quel cenacolo! Io sento che devo parlare con quella gente, forse l si trova il saggio che mi pu spiegare (mentre fa per alzarsi, entra Raffaella)
Roberto Maestro, Sebiba di nuovo qui!
Simmaco Ah, no allora aspetta prima voglio farle una domanda!
Primo tempo - Scena Quindicesima
Raffaella (rientra con i musici; stende di nuovo il tappeto a terra) Padrone mio, non ti devi arrabbiare se non sono rimasto a casa tua. Fino a quando Levorino non mi vende a te, io devo tornare da lui ogni sera, e portargli il guadagno giornaliero perci sono qui, devo lavorare ancora! (i musici si siedono come nelle scene precedenti) Forse se tu gli mandassi un messaggero, potresti avermi prima
Valerio Giusto! Non ci avevo pensato! Giacinto
Simmaco Signore mio, mi dai il permesso di parlare con la tua schiava? Per me molto importante e forse se risponde, ti interesser
Valerio Va bene, ti concedo
Simmaco Allora Sebiba, rispondimi: dici che il tuo dio ha sofferto anche per amore tuo ma se veramente un dio, come pu soffrire?
Raffaella Io non sono sacerdotessa, e non conosco tutta la Legge sono solo unumile figlia di Dio. Prego che lo Spirito Santo mi aiuti a rispondere
Valerio Allora, che rispondi?
Raffaella Simmaco, ce lhai presente una famiglia? Padre e mamma sono diversi dai figli, ma se i figli per errore si fanno male, i genitori provano dolore per loro. Forse la stessa cosa per Dio, anche se lui si fatto davvero del male, nella sua forma umana, consegnandosi ai boia non lo so spiegare, un mistero!
Valerio Allora tu parli di un dio talmente grande e potente che pu pure scegliere di soffrire per noi?
Raffaella Io non so Dio quanto grande. Ho capito che infinito, Amore infinito
Valerio Hm? E se il tuo dio cos grande, perch non lo vediamo in cielo?
Raffaella Io credo che si nasconde per amore. Se lo vedessimo, non avremmo fede in Lui. Tu vedi il Re? E allora sai che c e che sei suo suddito. Ma Dio non vuole sudditanza, vuole fiducia ed amicizia!
Ferdinando (si pavoneggia)
Simmaco Questa una cosa giusta.
Valerio Allora questo dio non si fa vedere, ma se infinito, occupa anche tutto il cielo e la terra, perci adesso qui?
Raffaella Io credo che il suo Spirito Santo adesso sia qui, vicino a me con noi.
Simmaco Io ho sentito qualche cosa una presenza da stamattina.
Roberto Se Giosu il mercante avesse sentito, ora sarebbe fuggito di nuovo dove si trova questo spirito? Io non vedo niente! E se questo dio non ha templi, statue, come si sacrifica a lui?
Ferdinando (ai suoi dignitari, ad alta voce) Ma comerano ignoranti, a quei tempi!
Valerio (con intenzione, rivolto a met verso Ferdinando) E stai zitto per sempre servo! Lo sai che stai dando un sacco di fastidi con queste domande?
Raffaella (con agitazione, per calmare Valerio) Padrone padrone mio calmati! Scusa questa curiosit giovanile! Discepolo, ho qualcosa da dirti Dio non vuole sacrifici come gli altri dei vuole solo amore vivo nei nostri cuori, che si dimostra con le buone azioni verso tutti tutta la gente che ci circonda, senza distinzioni. Volete sapere che cosa ha fatto Dio per me? E lha fatto anche per voi, che siete ciechi di fronte al suo amore, poveri fratelli miei che non credete in Lui, ancora.
Primo tempo - Scena Sedicesima (musica adatta; spot di luce su Sebiba)
Raffaella Figlio delluomo, quanto bene hai fatto!
Con il tuo Amore ci hai riconciliato
col Padre Santo, ed hai riscritto il Patto,
quando, morendo in croce, ci hai abbracciati!
Avesti sempre pessima accoglienza!
Ancora in fasce volevano ammazzarti,
invece di chinarsi in riverenza,
chi fu con te, voleva utilizzarti!
Avesti solo invidia e gelosia,
e poi thanno venduto per denaro!
Per tacitarti, scelsero la via...
farti morire in modo infame e amaro!
Ma tu quel calice lo bevesti intero
Invece di reagire come Dio;
tabbracciasti la croce per davvero:
Adesso tutto nuovo, Padre mio!
Tu potevi fermare quel macello,
prima che ti stordissero a frustate,
e tinchiodassero, peggio di un agnello
sopra una croce, tutto sfracellato!
Chi ti voleva morto con disprezzo
fu davanti la croce a festeggiare:
Tu, scendi a terra, avrai gloria e salvezza!
Se sei Dio vero, ti potrai salvare!
Fu volont del Padre e pure tua condivisa
di portare la cosa fino in fondo;
per scontare il peccato, fosti ucciso;
tu solamente, hai salvato un mondo!
Ti disse un tormentato, reo brigante:
Ricordati di me, del viso mio!
Tu oggi stesso starai vicino ai Santi.,
rispose quella carne, chera Dio.
Di quelli tuoi pi fidi, solo uno
scelse di star con te, sotto la croce.
Quando si ride, non manca mai nessuno,
Se stai piangendo, chi sente la tua voce?
La Madre tua soffr vicino a te,
da quel processo iniquo e le frustate,
e poi tutta la via, e fino a che
sent, anche nel cuor, le martellate.
Lacrime, ormai, non ne versava pi;
qualcuno la reggeva per le braccia,
pregava Dio... il figlio suo, Ges:
Dio mio, fammi morir, non ce la faccio!
Quando moristi, il mondo si cambi:
il terremoto, forti lampi in cielo,
un vento forte, il Sole soscuro;
del santo tempio fu stracciato il velo.
Chi si batteva il petto e chi fuggiva,
disse un grande Tribuno : Questi Dio!
Nel silenzio di morte si sentiva
un flebile lamento: Figlio mio!
(Raffaella conclude appoggiandosi su entrambe le ginocchia)
Ferdinando (ripete la scena del fazzoletto, per il tempo necessario a far diminuire la tensione, soffiandosi rumorosamente il naso alla fine)
Valerio E questo sarebbe il tuo dio? Questo quel che ha fatto? Farsi uccidere? Ma siete pazzi tutti quanti!
Simmaco Per ce ne sono tanti, di questi pazzi sono troppi, quelli che scelgono questa religione vuoi vedere che ci sia qualcosa di vero? Roberto, io devo parlare con quella gente, i cristiani! Portami da loro!
Roberto (aiuta Simmaco ad alzarsi, prende il sacco col pane e lo guida verso sinistra; Giacinto li aiuta) Andiamo, maestro sentir molto volentieri anche io (escono)
Primo tempo - Scena Diciassettesima
Raffaella (si rialza) Padrone, scusa, non volevo farti arrabbiare, ma ho solo risposto la verit alla tua domanda forse non ti piace quel che dico? Eppure a tua moglie ha fatto tanto bene
Valerio Lascia perdere! A me importa solo che mia moglie mi lasci in pace a proposito! Giacinto!
Giacinto (si avvicina al Valerio) Dici, padrone mio!
Valerio Mia moglie non deve essere criticata! Va a quel cenacolo e se la trovi, dille che le ordino di tornare a casa!
Giacinto Vado, padrone mio! (batte il pugno sul petto ed esce a sinistra)
(la scena si rianima con i figuranti che entrano ed escono sul fondo)
Raffaella Padrone mio forse ti sei dimenticato che volevi mandare un messaggio al senatore Levorino
Valerio E vero! Hai ragione, lo debbo proprio fare! Appena torna Giacinto, ricordami e lo mander da lui!
Silvana (entra da sinistra, parlando con Agata) Speriamo che qui ci sia ancora gente
Viola S, s! A Mariella piace questo posto ma quel discepolo dov?
Agata Io sento ancora quella presenza, qui sei tu, schiava rinnegata che la porti con te? Sei dunque maledetta fino alle ossa?
Silvana Io con questa traditrice non voglio averci a che fare! (sputa nella direzione di Ferdinando e poi si siede)
Ferdinando Ehi, che schifezza! (verso i dignitari) Quella donna, per poco non mi colpiva! Fatela arrestare! (scena dei dignitari che rabboniscono il Re, mentre continua la recitazione)
Valerio Uffa! Strega! Che senti? Di chi parli?
Agata (avvicinandosi a Valerio) Padrone e signore mio questa donna maledetta! Porta con lei gli spiriti dellAverno dovresti fare un rito di purificazione cacciare gli spiriti sacrificando al dio che non si nomina io ti posso vendere i profumi e gli incensi pi adatti potrei anche fare io il rito magico per te
Valerio E che dovrei sacrificare al dio Ade?
Agata (sgomenta) Zitto! Non dire quel nome, padrone! Il dio degli inferi solo per questo, ti potrebbe nuocere! (con complicit)Dovresti fare un grande sacrificio uno che piace al dio un bel lupo adulto!
Raffaella Padrone non stare a sentire queste cose chiedo perdono se ho sbagliato, rimedier, mi sforzer ma non farti convincere a sacrificare a falsi dei!
Silvana (compiangendola) Povera donna pazza!
Agata Minerva ti desse la sua luce soia, rinnegata (si avvicina a Raffaella e le gira intorno) s li sento sei tu che porti gli spiriti con te padrone, il sacrificio urgente, prima che gli spiriti entrino dappertutto, infestino le nostre case e infestino anche casa tua!
Viola (segue Agata nel giro, con la bambola tra le braccia)
Valerio (incerto) E che dovrei fare?
Agata (complice) Non comprare questa schiava, padrone mio butteresti il denaro! Sento che non basta il sacrificio di un lupo si deve sacrificare proprio lei!
Ferdinando (scatta in piedi) Madonna del Carmine, aiutaci! Simmaco, o come ti chiami questa che vuole fare? (solito lavoro dei dignitari)
Valerio (taglia laccenno di risposta di Simmaco) Per Giove, Marte e Nettuno, basta strega! (cambiando tono) Vattene, o chiamo i Tribuni! Mi stai augurando che mi crolli addosso la casa, a causa di spiriti che senti solo tu! Questa schiava ha guarito mia moglie solo cantando, mentre i cerusici non ci sono riusciti, neppure con i pi accorti salassi, e io la dovrei sacrificare... far uccidere come una bestia?
Agata (ritraendosi) Mi stai confermando, o mio padrone, che questa donna ha pi potere dei cerusici padrone mio, pensa bene a quel che fai io ti sono sempre devotamente vicina e, quando vorrai, faremo il sacrificio
Giacinto (entra da sinistra) Padrone la tua consorte e mia padrona ha ricevuto il tuo messaggio e sta tornando a casa, ma ti chiede che le mandi di nuovo la ballerina
Agata (interrompendo) Nooo! Non lo fare, padrone non mandarla! Quella ha stregato tua moglie!
Valerio Basta, strega! Stai zitta! Schiava hai sentito? Vai a casa mia che canto farai?
Raffaella Le canter dellapertura dellAde, e della festa in cielo quando il mio Dio ritornato dagli Inferi
Silvana Come Proserpina! Il tuo dio non ha fatto niente di nuovo!
Agata Padrone il sacrificio di questa schiava necessario davvero lascia che mi occupi io di tutto
Valerio Non ti voglio pi vedere, vecchia strega! Tu ti chiami Sebiba, vero? Vai da mia moglie ed accontentala
Raffaella Faccio quello che comandi, padrone mio. (Raffaella fa un cenno ai musici ed esce con loro, prendendo il tappeto)
Valerio Ma stavolta vengo pure io cos certe persone (volto a met verso Ferdinando) non le vedr pi! Ahhh! Che soddisfazione! Giacinto, andiamo! (escono)
Primo tempo - Scena Diciottesima
Agata Giosu aveva ragione! Questa schiava pericolosa sta stregando pure il suo padrone! Silvana, io la debbo fermare!
Silvana Ci penser Diana Tifatina a mandarle un guaio e poi tu lhai gia maledetta!
Viola Agata, vorresti di pi?
(entrano un gruppo di figuranti nobili che percorreranno adagio il fondo scena, entrando ed uscendo; Viola va da loro con la bambola in braccio, mostrando la collana)
Giosu (entra da sinistra) Avete visto per caso quella ballerina? Io la cerco da tempo, ma niente!
Agata Giusto tu! Vieni qui, Giosu me serve pure un uomo! Voglio fare un rito al dio Mitra per punire quella rinnegata che cerchi e pure tu, Silvana, mi devi aiutare!
Silvana Che cosa ti serve?
Giosu Io non mi tiro indietro, se questo la far tacere per sempre! Ma per il rito ci vuole un sacrificio
Agata S, ci vuole proprio (guarda Viola)
Silvana Che stai guardando? (inorridita) Mia figlia? Perch guardi lei?
Agata Non abbiamo niente mi serve proprio lei
Silvana Sei pazza! Vorresti forse sacrificare mia figlia? Io
Agata Calmati, non la voglio uccidere (a voce bassa) mi serve come ara virginale, sar lei a reggere la vittima che ci mander Mitra facciamo presto! Chiamala e falla sedere qui voi mettetevi vicino a me e dite cos quando vi faccio segno (parla allorecchio dei due, poi prende un bruciaprofumi a candela dalla sua sacca e lo d a Giosu; terr in una mano un sacchetto di incenso) Tieni, accendi questa candela e mettila qui davanti!
Giosu (accende la candela del bruciaprofumi con un accendino girandosi in modo da non essere visto dal pubblico, simulando difficolt, e la sistema nel bruciaprofumi che poi poser sul palco) Questesca un poco umida ecco no s! S accesa!
Silvana (va a prendere Viola e la fa sedere accanto al fuoco sacro, lei e Giosu si siedono alle sue spalle, lasciando spazio tra loro) Ecco, assettate qui e impara! Questo non si fa ogni giorno, un rito molto potente e difficile!
Agata (mette dellincenso sul fuoco e poi si mette al fianco di Viola) Allora, ascoltatemi bene! Viola, china lo sguardo, viene il dio Mitra, e sentir tutto quel che diremo cominciamo!
Primo tempo - Scena Diciannovesima
(faro [basso] su Agata, luci ridotte sul palco; i figuranti si fermano)
Agata (a braccia levate, periodicamente aggiunger incenso colorato sul fuoco sacro)
Grande dio Mitra, ascolta questa voce!
Io voglio che il tuo nome sia onorato!
Ti chiedo morte, per chi segue la croce,
nessuno che laiuti o sia salvata!
Una tua figlia nacque dopo il mare,
e ti rinnega, questo che laccusa!
Servendo te, incominci a ballare,
adesso adora un altro e ti ricusa!
Ha rinnegato tutto del passato,
e tutti i riti fatti al tempio, a suo piacere!
Adesso di una religione stralunata,
di un uomo-dio che non si fa vedere!
Deve morire! Ci vuole un segno chiaro,
chi non rispetta Mitra con creanza
deve morire, e con la morte amara,
neppure la consoli dea Speranza!
(fa un cenno verso Giosu e Silvana ed aggiunge incenso)
Giosu e Silvana (insieme)
Ti savvicina, Mitra leterno
con un coltello ti d la morte,
scendi in galera dentro lAverno;
schiava dannata, questa la sorte!
Silvana (a Viola) Viola, dici pure tu!
Agata Zitti! Altrimenti si spezza il rito e Mitra non accetta il sacrificio e non manda il suo divino segno Viola, china la testa di fronte a Mitra, egli ti sta fissando, adesso! (fruga nella sua borsa ed estrae un appariscente coltello, nascondendolo alla vista di Giosu e Silvana, ma non del pubblico, e lo infila sotto la tunica)
Dio Mitra, accogli questa mia preghiera:
fa scendere Sebiba nellAverno,
con s portasse la fede menzognera,
entrambe seppellite per leterno!
Ritorni pace in questo dolce luogo
morendo questa schiava e la sua fede!
Il sangue suo bruciasse come fuoco,
incenerendo chi le d ragione e crede!
E se non vuoi che muore di coltello,
Falla morir bruciata dentro a un fuoco,
piena di frecce, ridotta ad un crivello
o per veleno o corda che laffoga!
Vuole la croce? E croce le sia data!
Spogliata ed inchiodata sopra un legno,
che in questa piazza resti svergognata,
fino quando di Mitra non sia degna!
(fa un cenno verso Giosu e Silvana ed aggiunge incenso)
Giosu, Silvana e Viola (insieme)
Ti savvicina, Mitra leterno
con un coltello ti d la morte,
scendi in galera dentro lAverno;
schiava dannata, questa la sorte!
Agata (a Viola) Avanti, chinati con le mani a terra, ed anche voi! (i due si inginocchiano)
Viola (eseguendo ed assumendo la posizione di un tavolino) E la mia bambola, dove la metto?
Agata Dammela qua la metto sulla tua schiena (esegue)
Grande dio Mitra, senti che domando,
quello che voglio tu fammelo avere!
Io sono serva tua, tutti lo sanno,
or mostra a tutti quanti il tuo potere!
Vieni tra noi, in veste di leone,
spezza, di questa ribelle, vita e sorte,
spaccale il cuore, a questa sporcacciona,
buttale addosso la rete della morte!
Scenda la notte sopra limpunita,
notte protegga questo rito sacro!
(si abbassano le luci)
Io toffro il sacrificio di una vita,
come trafiggo questo simulacro!
O grande Mitra, questo mi hai mandato
e faccio questo rito per tuo onore!
Il sacrificio sar perfezionato:
oggi di pezza, domani ne avrai il cuore!
(buio sul palco, luce solo su Agata che estrae il coltello e pugnala la bambola, bucando una bustina di succo di pomodoro prima sistemata nella stessa; leva in alto la bambola ed il coltello, ormai sporchi di rosso, mentre Giosu, Silvana e Viola recitano i versi successivi)
Ferdinando (simula un malore, viene circondato dai dignitari che gli fanno aria)
Giosu, Silvana e Viola (insieme)
Ti savvicina, Mitra leterno
con un coltello ti d la morte,
scendi in galera dentro lAverno;
schiava dannata, questa la sorte!
(la luce ritorna sulla scena)
Giosu (ancora chino) Agata, questo un miracolo! Mitra ha cacciato il dio Sole si eclissato a met giornata!
Silvana (anche lei ancora chinata) Agata finito? Quello era il segno della benevolenza di Mitra?
Agata (pulisce il coltello sulla bambola e lo rimette nella veste) Cosaltro vorresti? Non ti basta questo segno cos evidente? E fatta Sebiba tra poco sar come questa bambola! (ride, levandola in alto)
Viola (rialzatasi) Ahhh! Mariella morta! (la prende e cerca di pulirla)
Agata Non morta, scema! La tua bambola non mai stata viva!
Giosu E allora il sangue?
Agata Segno della potenza di Mitra e della magia del sacrificio hai mai visto un dio che scaccia il Sole dal cielo?
Silvana Si, ma quel sangue da dove viene?
Agata E il sangue di quella rinnegata! La potenza di Mitra lha mandato qui, cos il rito si completato!
Giosu Allora Sebiba morta? Ma il suo corpo, dov?
Silvana Io non ci credo se non lo vedo, freddo e immobile!
Agata Tu stai attenta quando parli, a Mitra certe cose non piacciono andiamo a casa del suo padrone, la troveremo l! (esce con Giosu e Silvana; Viola rimane da sola)
Primo tempo - Scena Ventesima
Viola (seduta, sguardo fisso nel vuoto, recita a bassa voce, cullando la bambola)
Venite popolo, venite amici miei,
guardate il ballo, senza timidezza,
vicino a me vi faccio sentir dei,
inebriatevi con la mia bellezza!
Non troverete mai chi mi sia pari,
guardate com bianca la mia pelle,
io sono figlia del Re dei sette mari,
qui sono schiava, ma sono sempre bella!
Sono la fonte la fonte ho dimenticato il resto! (si china e nasconde la testa fra le braccia)
Silvana (entra alle sue spalle, recita a bassa voce)
Sono la fonte che sazia la tua sete,
ma non dar spazio a strali di Cupido!
Si, dico a te, ti chiudi in una rete,
se ti trova tua moglie l, ti uccide!
(va vicino a Viola, che gradatamente si riprende) Tu ti eri dimenticata la canzone e io mi ero dimenticata di te, ma solo per un momento per hai visto come sono subito tornata indietro? Senti, figlia mia, Capua non fa pi per noi, vogliamo andarcene a Roma?
Viola Quella strega ha ucciso la mia povera Mariella
Silvana Non sapevo che intenzioni avesse ora se ne andata ma fammi vedere meglio questa bambola (esamina la bambola) hm non si pu usare lunguento armario ma la ferita non grave! Vedi che non esce pi sangue? ci sono solo delle macchie!
Viola Allora lei pu guarire?
Silvana Ma sicuro! Vieni, torniamo a casa, basta con il mercato, per oggi! Le laviamo la ferita con vino ed acqua, poi ci mettiamo la ragnatela, la cenere bianca e poi tu le cucirai la ferita! Guarda che ti dar lago nuovo e il filo di cotone!
Viola (si alza e trascina via Silvana) Allora svelta, che aspetti? Corri! Facciamola guarire subito subito!
Silvana Si, vengo andiamo, Mariella! (escono insieme)
Ferdinando (applaude alluscita delle due)
Primo tempo - Scena Ventunesima
(Simmaco entra da sinistra, lasciandosi guidare da Roberto)
Simmaco Ecco, questo un terreno familiare dov la mia pietra?
Roberto Maestro Simmaco, qui siediti!
Simmaco Sono stanco, dammi dellacqua
Roberto Prendi, maestro (gli porge una scodella) nessuno ha toccato nulla, qui.
Raffaella (entra, senza tappeto, senza musici e con un nastro al collo diverso, senza medaglione; user un tono di voce pi basso) Oh, Simmaco ave!
Simmaco Sei tu ballerina? Sai, io ho avuto risposte importanti, al cenacolo sto pensando che in futuro diventer anche io cristiano.
Roberto E pure io solo adesso sto cominciando a capire com il tuo Dio, per te ed anche per me. Ti debbo ringraziare
Raffaella Io non ho fatto nulla. Sono solo la serva del Signore, Lui che opera in me, che si serve della mia apparenza io ci sono, ma potrei anche non esserci sono come un fantasma che percorre questa terra al suo servizio, solo Lui vivo e reale.
Simmaco Ma come parli strano per ti capisco e perch dici questo?
Raffaella Perch questo il mondo della vanit. Tutto passa: ricchezza, povert, padroni, schiavi, guerre, fame, peste nulla eterno, siamo polvere, e polvere ritorneremo. Sono passati quattro secoli da quando venuto sulla terra e tutto passato tranne Lui e le sue parole. Chi crede in Lui ha destino di salvezza eterna. E se non credete in Lui sarete perduti! Non aspettate tanto prima di convertirvi!
Roberto Le tue parole le ha dette anche il saggio che ci ha letto quel Libro
Simmaco Sebiba tu sai tante cose molte di pi di quelle che conosce una donna sei forse una strega?
Raffaella Non sono strega e non faccio magie mi aspettavo che venissi qui, e sono tornata per farti ascoltare il mio ultimo canto nessuno degno come te di sentirlo e poi quando sar terminato, capirai molte altre cose anche tu, discepolo. E allora son sicura che questidea che hai che avete, diventer certezza. Tu farai molto bene agli altri, Simmaco; finora hai aiutato chi ti chiedeva di intercedere per loro per i loro dei; da domani salverai il loro spirito!
Simmaco Se questa non magia, veramente lo spirito del tuo Dio che si manifesta in te!
Raffaella Taci ora, ed ascolta! Ho poco tempo (musica da fuori scena)
Io credo nel Dio Padre Onnipotente,
Colui che fu, che , solo Creatore,
giammai creato e sempre pre-esistente
che si rivela in Cristo salvatore!
Il primo error delluomo fu lorgoglio,
che fece entrar nel mondo morte e male.
Come in un mare azzurro, nero scoglio
causa rovina e lutti e non ne cale!
Soltanto Dio pot ristabilire
la persa pace e amore vivo e vero;
amando luomo, volle altres soffrire,
per fare tutto nuovo il mondo intero.
Con un piccolo Fiore immacolato
lo Spirito di Dio gener lUomo.
Figlio del Padre, scevro da peccato,
offr se stesso, in olocausto e dono.
Ma Dio morir non pu, per sua natura,
quandanche fosse un uomo trucidato;
dopo tre giorni dentro tomba scura
resuscit, nel mondo rinnovato!
NeglInferi discese a liberare
i morti che attendevano la vita;
chi visse con amor, potette andare
a contemplare la Bont infinita.
Dopo aver vinto morte ed il peccato
or dimora con noi, anche qui, adesso.
Ci chiede amore, come lui lha dato:
Ama il prossimo tuo come te stesso!
Per darti il modo di capire meglio,
la fede in Lui pu fare bene assai:
ferma una guerra chi domanda al Figlio!
Nel nome del Dio vero, tu vedrai!
(termina in piedi con le braccia levate)
Primo tempo - Scena Ventiduesima
Silvana (entra da sinistra, con Viola che porta la bambola) Sebiba! (la prende e la porta lontano da Simmaco e Roberto, impegnati a parlare tra di loro) La dea Fortuna ha voluto che ti trovassi! Vogliamo andarcene a Roma, stamattina sono stata al tempio di Feronia, per cercare qualcuno che mi accompagnasse loracolo mi ha detto che avrei trovato una persona libera, una schiava! Sei stata affrancata? E vero? Vuoi venire con noi?
Viola (aggrappandosi al suo braccio) Dici di s, vieni, ti prego c il carretto pronto a partire!
Raffaella Posso venire. Sono finalmente libera e qui ho finito.
Viola Uh, come parli strano e hai cambiato il nastro
Raffaella Un ladro ha rubato quel che avevo, ma un amico me ne ha regalato un altro questo mi piace molto di pi!
Silvana Allora andiamo! (si avvia) E forza!
Viola (esce tirando Raffaella e agitando la bambola verso Roberto) Mariella, saluta tuo padre! (escono entrambe)
Ferdinando (si muove per seguirle, ma viene trattenuto e dissuaso)
Roberto (pensoso, che ha risposto con un cenno distratto al saluto di Viola) Maestro la ballerina ha ritto che guarirai che ti si apriranno gli occhi e vedrai ma forse voleva dire altro questa una cosa impossibile! Per se fosse vero, che bellezza!
Simmaco Quella donna piena della sapienza del suo Dio ma credo che hai ragione, Roberto. Per quanto potente Lui possa essere, nessuno pu farmi tornare la vista
Giosu (entra da destra) Che stai dicendo, indovino? Ho sentito solo le tue ultime parole da quale dio sei andato, per chiedere una guarigione cos difficile? Neppure Esculapio lo ha mai fatto!
Simmaco Non mi sono rivolto a nessun dio. Sebiba ha detto che io guarir
Giosu Sebiba la ballerina? Quella schiava rinnegata che stava qui?
Roberto S proprio lei
Giosu Indovino, pensi che io sia ubriaco, per dirmi certe scemenze? La ballerina morta, lho lasciata a terra, sulla via Tifatina le ho tagliato il collo io stesso continuava a negare Mitra! Ecco guardate (si fruga in una tasca e mostra il nastro) ho preso il nastro che portava, come trofeo!
Ferdinando (ai suoi) Questuomo un assassino! Fatelo arrestare lo condanner a morte! Ha confessato in pubblico!
Roberto E quando lhai quando successo?
Giosu Eh oramai il corpo si sar fatto pure freddo
Simmaco Roberto Roberto io adesso vedo!
Roberto Maestro ma che stai dicendo? Sei diventato pazzo? Vorresti dire che vuoi dire? Puoi? (gli si para davanti) Sono davanti a te, mi vedi?
Simmaco Non di questo che parlavo! Io adesso veramente non sono pi cieco vedo la gloria di Dio! E adesso capisco che cosa diceva adesso capisco tutto !
Giosu Ma che capisci? Vorresti anche tu insomma adesso parli pure tu con quel suo dio?
Simmaco S. Lo sento... dentro al cuore. Mai ho provato qualcosa del genere mi ha aperto gli occhi del cuore!
Giosu Qualcosa non va tu dici adesso ma Sebiba quando venuta?
Roberto Giusto un poco prima che venissi tu
Giosu Spirito! Maledetto fantasma! Dove sei? (girandosi intorno) Fatti vedere, finir quello che ho cominciato ti staccher la testa dal corpo, e vedremo, poi! La smetterai di tormentarci dove sei? (impugna il coltello che aveva Agata e continuando a girarsi intorno, esce)
Roberto Maestro io mi sento tutto strano non ci capisco pi niente ma quello che abbiamo visto era uno spirito o era davvero Sebiba?
Simmaco Che importa, Roberto? (si alza da solo e cammina come in estasi a braccia levate verso un gruppo di figuranti, scansando gli ostacoli sul cammino) Limportante che tornata per lasciare il suo messaggio a me a noi ha cantato come una creatura divina! Ringraziamo Dio, che mi ha aperto il cuore ringraziamo Dio, che oggi mi ha fatto rinascere!
Roberto Maestro Simmaco, aspetta! Fermati, fatti aiutare cos cadrai! Ma tu vedi! Tu vedi davvero! Miracolo! Miracolo!
Simmaco (entra nel gruppo dei figuranti)
Amo il Signore per quel che mi ha dato,
io non sapevo che cosa cercare
ero tra i miseri e Lui mi ha salvato,
per la mia vita lo voglio lodare!
Egli ha ascoltato la mia preghiera,
quando ero preso da funi e lacci,
tristezza e angoscia da mane a sera,
Egli venuto e mi ha preso in braccio!
Pace discesa sul mio cuore stanco,
anima e corpo tornati alla pace;
questo miserrimo preso dal fango
vuole lodarti e non capace!
Il mio Signore mi ha fatto del bene,
mi ha preservato dalla caduta,
mi ha liberato delle catene,
ha ritrovato lagnello perduto!
Io mi trovavo tra odio ed inganno,
falsa e infedele la gente dintorno;
ora che vedo, io scorgo il mio danno,
dessere servo di ogni menzogna!
Merita tutto, il mio grande Signore,
ma non conosco il dono perfetto!
Che gli offrir? I miei beni, lonore,
o l sacrificio di un mio caro oggetto?
Offro me stesso, siccome io sono,
anima e corpo, comEgli mha fatto.
Dora in avanti la vita gli dono,
anche se prima ho sporcata coi fatti.
Ho sollevato una coppa damore
colma di fede e ringraziamento;
contro il peccato, se pugna dolore,
offro le pene del combattimento!
Meglio morir che restare sconfitto,
salvami, o Dio, da questo delirio;
per il tuo amore non rester zitto,
anche se questo vuol dire martirio!
(i figuranti escono assieme agli attori)
Fine primo tempo
Intermezzo
Ferdinando (si alza e passeggia sul palco, rivolgendosi ai dignitari)E incredibile cosa sono stati capaci di fare! Questi sudditi miei meritano proprio un regalo!
Marianna Maest io mi sono commossa! Meritano, e come!
Vittorio Certo che erano veramente poveri e poi avere a che fare con tutti quei dei
Ferdinando Gi i primi cristiani hanno passato molti guai quella povera Sebiba gentile, carina meno male che lanno uccisa solo per finzione! E vero che ne dite?
Vittorio Eh, si Maest
Marianna Forse la Maest vostra vorrebbe conoscere lattrice vedo se riesco a trovarla permettete! (fa un inchino ed esce)
Ferdinando E proprio vero! Solo le donne capiscono certe cose! Ah, a proposito quel dannato mercante? Arrestatelo!
Vittorio Maest ma lui faceva solo la sua parte e Sebiba solo un personaggio, non esiste
Ferdinando E che centra? Il mercante faceva il personaggio? E io faccio impiccare il personaggio!
Vittorio Maest si sentono rumori credo che stanno tornando gli attori!
Ferdinando (sedendosi) E qui mi troveranno! Io non indietreggio davanti a niente quel che inizio, finir! (girandosi verso i dignitari) Ehi, voi! Io ho ancora fame e non mi avete portato niente! Volete per caso far morir di fame il vostro Re?
Secondo tempo - Scena Prima
Nereo (entra da destra, spingendo un carrettino con delle ceste, pezze di tessuto e materiali vari; si guarda intorno) Ah, questa sembra una basilica allora ci fermiamo, che ne dici, Viola?
Viola (entra, smarrita; sar truccata come se fosse incinta) Ma io questa non la ricordo sembra nuova s, fermiamoci un poco, prendimi una sedia, per piacere.
Nereo (prende uno sgabello dal carretto e lo sistema sul palco) Ecco adesso ci vuole anche un poco dacqua (le d una borraccia) ti senti bene?
Viola (si siede e beve) Grazie, s non mi sono stancata, era poca strada
Giosu (entra da sinistra portando una sacca, uno sgabello e assi con cavalletti, porta vestiti logori ed una parrucca incolta) Non vi conosco! Chi siete? Da dove venite? Fate spazio!
Nereo (affrontandolo) E neppure io so chi sei! Vattene in pace si non vuoi che ti faccio conoscere la mia spada!
Giosu Te ne approfitti perch sono vecchio, per Mitra! Io non posso lottare contro di te e tu ne approfitti! Hai preso il mio posto!
Viola Sei un mercante?
Nereo Allora questa la piazza del mercato?
Giosu No, il mercato non molto lontano, ma oggi c un rito cristiano qui, ci sar molta gente perci sono venuto!
Nereo Viola, allora ci fermiamo qui. Aspetteremo anche noi in questa piazza!
Viola Chi sa di quale rito si tratta
Giosu Ma io il mio posto tutti vengono qua
Nereo Basta, vecchio! Mettiti di fianco a noi e smettila di piagnucolare!
Viola Aspetta, Nereo! Ma tu che vendi, vecchio?
Giosu Io vendo le noci. E ho pure alcuni topi e tu, che vendi?
Viola Allora puoi stare vicino a noi! Noi vendiamo stoffa ma tu sai che rito devono fare?
Giosu (brontolando dispone le sue cose, prendendo il maggiore spazio possibile) Cristiani loro e le loro processioni che sciocchezze il dio Mitra non vuole processioni (continua a borbottare)
Roberto (entrando da sinistra) Ecco, vipere, scorpioni che non siete altro! Chi vha detto che questo posto di mercato? Ingordi, per del denaro, non vimporta di profanare un posto sacro! Andatevene, di qui deve passare la processione, via, presto!
Nereo (affrontandolo) Ehi, tu, qui c un sacco di spazio, centra la tua processione ed anche il mio banco, hai capito, idiota? Io non mi muovo e non mi allontano di un braccio! E poi, tu chi sei, per comandare in questo modo?
Roberto Io sono il diacono della Basilica! E ti dico che non puoi rimanere qui!
Nereo E io ti rispondo che non me ne vado! Vediamo adesso che fai vuoi lottare con me? E provaci, chierico della mala ora! (assume posizione di combattimento)
Giosu Ehi tu, stai fermo con queste mosse la gente simpaurisce, scappa via e io non vendo niente! E tu, sacerdote che fai qui, invece di partecipare al rito?
Roberto Sono il diacono, ho detto! Devo tenere aperta la Basilica per quando arriva il Vescovo con la processione senza ce qualcuno rubi qualcosa! E voi non potete stare qui! Andate via!
Viola Nereo lascia stare questo religioso sposta un poco la carretta, per fare spazio mettila dietro langolo
Nereo Chierico, ringrazia la mia sposa! (a Viola) Faccio come vuoi tu per monto qui il banco (esce con il carretto; ritorner ad intervalli in scena con assi, cavalletti e mercanzia per montare un banco di mercante, poi si sieder a fianco di Viola)
Secondo tempo - Scena Seconda
Roberto (a Viola) Eppure la tua faccia credo di averla gi vista! Sei una nuova fedele? Sei stata battezzata qui?
Viola No, sono tornata giusto oggi veniamo da Roma abitavamo con mia madre, che morta da poco
Roberto Ah, da parenti, qui?
Viola No, nessuno ce ne siamo dovuti scappare per avere un p di pace nonpe me, ma per Nereo (fa un cenno verso Nereo)
Roberto Forse ho capito. Tuo marito sembra gladiatore affrancato dove vi siete sposati?
Viola A Roma proprio non potevamo stare pi non facile affrancarsi e il suo vecchi padrone potrebbe riprenderlo cos ci mancato il tempo per siamo cristiani, ma non ancora sposati (distoglie lo sguardo)
Roberto Peccatrice! Tu vai allInferno se non ripari se nono riparate subito! Come fai a dire che sei cristiana zitta! Stanno arrivando!
(entrano da destra alcuni figuranti che si pongono in attesa sulla sinistra)
Giosu Venite qui bella gente! Vendo noci saporite ed ho pure i topi per i vostri ragazzini!
(suono crescente di tamburi, con coro salmodiante indistinto, che poi diviene comprensibile: entrano da destra due portatori di turibolo, poi due tamburi, due portatori di un quadro della Vergine, ed infine il baldacchino portato da sei penitenti in cappa e cappuccio con Simmaco vestito da Vescovo. La processione attraverser il palco salmodiando, e si fermer con i turiboli agli estremi; al centro limmagine della Madonna e il baldacchino, sul fondo i figuranti)
(Roberto si inginocchia al centro del palco rivolto al quadro; il ritmo della recita ricalca la metrica del Dies Irae)
Penitenti Santa Madre benedetta,
Gratia Plena tu sei detta,
del Signore sposa eletta!
SimmacoMadre Santa del Creatore,
figlia e madre del Signore,
sempre a te sia gloria e onore!
Sovrumana creatura,
santa Madre sempre pura,
tu confondi chi toscura!
Di Nestorio il grosso errore
tu redimi, per favore,
grande grazia del tuo core!
Penitenti Santa Madre benedetta,
Gratia Plena tu sei detta,
del Signore sposa eletta!
Simmaco Chiedi grazia al divin Figlio,
che ci scampi dal periglio,
del demonio tristo artiglio!
Il Creator fatto persona,
vero Iddio e non icona,
Questa tua regal corona!
Tu che sei del Ciel regina
al tuo Figlio ci avvicina,
regal stella del mattino!
Penitenti Santa Madre benedetta,
Gratia Plena tu sei detta,
del Signore sposa eletta!
Simmaco (imponendo silenzio) Exultate, popolo! Fratelli in Cristo, laudate et benedicite Iddio per luce del Santo Spirito che Egli ha voluto mandare ai padri del Concilio! La Santa Assise giuntata a Efeso nellanno domini quattrocento ventotto, ha condannato lerrore delleretico Nestorio, anche se patriarca di Costantinopoli! Laudate lImperatore dOriente Teodosio Secondo e il sommo padre Cirillo, patriarca di Alessandria, che hanno fortemente voluto questa Santa Assise! Abbiamo anche ricevuto la Bolla Imperiale che conferma la divina maternit della Vergine Maria, alla quale stato restituito il titolo di Theotokos, del quale nessun vero fedele della Santa Madre Chiesa ha mai dubitato! Nestorio stato scomunicato, come i seguaci della sua dottrina, falsa e diabolica! Anatema su Nestorio e scomunica totale et perenne a chi non segue la dottrina della Santa Madre Chiesa! Exultate, popolo! State in letizia per la ristabilita verit! Questo sia un di grazia particolare per tutti quanti, sotto la protezione della Vergine, delle luce dello Spirito Santo di Dio e dellamore di Cristo! Exultate, popolo!
(i figuranti applaudono)
(riprendono i tamburi; Roberto va vicino Simmaco mentre la processione si riavvia per uscire a sinistra)
Secondo tempo - Scena Terza
Roberto Padre Simmaco, grandissimo Vescovo! C qui una coppia in peccato! Un peccato gravissimo! Si devono confessare con urgenza!
Simmaco Bravo Roberto, hai ragione ma la processione non si pu fermare! Siamo quasi arrivati, rimettiamo il quadro a posto, benedico il popolo e poi procederemo forza, dammi il tuo braccio, mi serve aiuto per i gradini!
(riprende il salmodiare dei penitenti, tutti escono a sinistra, meno un gruppo di figuranti; da essi si staccano Letizia e Agata, gli altri vanno ai banchi)
Letizia Che cosa noiosa! Maspettavo qualcosa di pi importante quando si fanno i Misteri di Mitra unaltra cosa! E poi quello parla difficile, non ho capito niente no, cara Agata, questa religione non fa per me! Non si pu fare questo e non si pu fare quello! Meglio Magna Mater!
Agata Eppure ti dico, aspetta io non sono stata convinta e non voglio convincere te, al momento giusto, capirai e vedrai!
Letizia E tu che coshai capito e che hai visto?
Agata (sospiro) Tanto tempo fa ho visto una bella ragazza sgozzata che dopo la sua morte andato da Simmaco, che era cieco, allora, e gli ha preannunciato la guarigione, in nome di Dio!
Letizia Ancora questa storia! Tu sogni, vecchia! Forze dormivi pure allora
Agata Domanda a Simmaco! E pure Giosu stava con me chi meglio di lui pu dirti (tace guardandosi intorno)
Letizia Va bene, dopo aspetta, minteressa quel pezzo di tela (va da Viola)
Giosu (va vicino a Agata) Per Mitra, tho sentito! Tu la devi smettere, hai capito? Non dimenticare che eri tu quella che la teneva, mentre io sei complice!
Agata Lo so bene, una vita che pago quellerrore ogni notte vedo i suoi occhi lucidi e pieni di felicit anche quando si sono spenti brillavano sempre come le stelle io non dormo da allora vivo ogni giorno le pene dellAverno!
Giosu Non minteressa! Devi stare zitta o farai la stessa fine! (ritorna al suo banco)
Simmaco (esce con una semplice tunica, rivolgendosi ad Agata) Sei tu la donna in peccato? Ti vuoi confessare con il tuo Vescovo?
Agata Io si, Vescovo ho un grosso peccato sulla coscienza io non ho ucciso, ma ho aiutato
Giosu Io ti ammazzo! (gira intorno al banco e corre verso Agata con le mani levate)
Nereo (scatta anche lui e immobilizza Giosu) Ah, bello! E fermati! Volessi fare del male a una donna, che anche anziana?
Viola Nereo, stai attento!
Letizia Magna Mater, proteggici!
(i figuranti mostrano timore ed escono)
Giosu Per Mitra, lasciami!
Simmaco Fratelli, calmatevi! (a Giosu) Tu che strilli, non peggiorare i tuoi peccati! Vieni vicino a me io non sono un Tribuno, non ti minaccio tu, lottatore, lascialo
Nereo (esegue) Guarda che io ti seguo da lontano e non ci metto niente a ritornare (ritorna da Viola e la tranquillizza)
Agata Giosu questo il momento di toglierci quel peso dal cuore!
Giosu Io non sento niente! E quel che ho fatto, lo rifarei!
Ferdinando (rivolgendosi ai dignitari) Lo vedete? Personaggio o no, costui deve essere impiccato! Non ci pu essere perdono o piet, per uno come lui!
Simmaco (riprende) Donna, allora hai fatto male a qualcuno?
Roberto (entra e raggiunge Simmaco)
Agata (indica Giosu) Quelluomo ha ucciso una schiava che non voleva rinnegare Cristo e io lho aiutato. E stato tanto tempo fa, ma da allora non riesco a togliermi la scena dalla mente
Roberto (sgomento) Ges aiutaci! Vi dovete pentire di questo peccato e fare una grossa penitenza!
Simmaco Povera gente Roberto, costoro sono penitenti da quando hanno peccato venite con me, preghiamo insieme, dopo vi sentirete meglio
Giosu (ritorna borbottando al suo banco)
Viola Vecchia ma chi era ricordi come si chiamava quella schiava?
Agata Si chiamava Sebiba Vescovo lei, la schiava che ti ha fatto ritornare la vista
Viola (dal suo posto) Sebiba? Ma che scemenze state dicendo? Quella venuta con me e la buonanima di mia madre quando siamo partite per Roma, ricordo bene, anche se ero piccola! Poi non so che fine abbia fatto, l quando siamo arrivate se n andata allimprovviso!
Giosu Era uno spirito! E scomparsa!
Roberto Ah s adesso mi ricordo anche io
Simmaco Io non lho mai dimenticata, con quella sua dolcezza, e quella fede formidabile ma voi siete stati travolti dal demonio
Agata S, Vescovo, stato un peccato grave io sento come un muro tra me e Dio poi ho fatto tanti peccati a Dio lo sento sempre pi lontano
Roberto Vescovo, pure quella mercante e il suo uomo sono peccatori! Non sono sposati e lei
Simmaco Solo chi senza peccati pu gettare la prima pietra, Roberto! Non maltrattare la gente, perch sarai maltrattato da Dio! Forza, voi che volete fare pace col Signore venite con me nella Basilica
Viola Io vengo subito, Vescovo! (a Nereo, allegra) Vieni pure tu ci facciamo sposare!
Nereo E il nostro banco?
Letizia Ve lo guardo io! A me piace tanto questa roba!
Nereo (minaccioso) Ah, senti, donna qualcuno ci ha provato a rubare da me ma nessuno lha scampata e ha pagato tutto, con gli interessi!
Letizia Puoi stare sicuro, io non rubo per quando ritornate, per Diana, mi regalerete questo pezzo di tela!
Agata Vescovo, vengo anche io non reggo pi questo peso sono quindici anni che me lo porto addosso sono stanca, non ce la faccio pi
Simmaco Venite da me, voi che siete stanchi e affamati, e io vi ristorer, dice il Signore Roberto accompagnami, mi serve una mano per il matrimonio (esce con Roberto)
(li seguono Agata e poi Viola e Nereo, abbracciati)
Secondo tempo - Scena Quarta
Giosu Ma quando finisce questo rito? Perch questa gente ancora dentro?
Letizia Mercante ma vero quello che hai detto? Lhai uccisa veramente a quella? E ti piace questo taglio? Ci potrei fare un bel grembiule, che dici? Il colore va bene per una della mia et? Poi applico una cintura rosa, con due conchiglieo forse no, i fiori vanno meglio me li metto pure sui capelli
Giosu Per Mitra, stai zitta! Io non mi sono sposato per non avere chiacchiere nelle orecchie! Qui il fatto serio! Nessuno viene a comprare e i miei topi moriranno di fame! Poi quella pettegola sta vuotando tutto il sacco davanti al Vescovo lei non conta niente ma il Vescovo s!
Letizia Hai ragione! Si lui parla con i Tribuni, lo ascolteranno potrebbe anche testimoniare contro di te!
Giosu E questo che sto pensando il Vescovo deve tacere per sempre!
Letizia E come vorresti fare? Forse vuoi uccidere pure lui?
Giosu No e poi lo dovrei fare subito ma con la Basilica piena non posso!
Letizia Allora lo devi screditare, davanti a tutti!
Giosu S so chi lo pu fare! Conosco una persona importante voglio andare a parlare con lui tu guardami le noci, poi ti faccio un bel regalo hai capito che vengo subito?
Letizia S, tanto sto guardando anche questo banco
Giosu Se pensi di imbrogliarmi, farai una brutta fine ma tanto qui non vene nessuno (esce)
Secondo tempo - Scena Quinta
(entra un gruppo di comparse, che inneggiano a Viola e Nereo sposi)
Ferdinando (applaude in piedi, unendosi alle acclamazioni) Viva gli sposi!
Viola (entra al braccio di Nereo) Grazie, grazie anche se non ho il vestito da sposa, mi sento lo stesso una regina!
Nereo Grazie, gente gli auguri ci fanno piacere ma il pranzo di nozze non labbiamo preparato!
Simmaco (entra al fianco di Roberto) Cari fratelli, bello che diate gli auguri agli sposi, ma sarebbero migliori gli auguri per essere tornati nella Chiesa, riconciliati con Dio! Questi sposi gli hanno promesso che non lo lasceranno pi, ed anche voi non allontanatevi da Cristo, che sempre vostro amico, nonostante guai e disgrazie che potete subire! Ditelo anche ai vostri figli provate quanto bello quando tutta la famiglia in grazia di Dio! E il Paradiso in terra, non guardate ai falsi idoli che vi promettono ricchezza e successo! La pace nel cuore lunica cosa che conta, e chi la prova, lo sa bene!
Agata (entra) Grazie, Vescovo! Io mi sento rinata! Ho passato le pene dellinferno e ne sono uscita! Poveri quelli che ci vanno davvero pure se fossero pene miti, sopportarle per leternit insopportabile!
Roberto Donna, linferno fuoco vivo, come ha detto il Signore Ges Cristo i dolori si sentono e come!
Nereo (andando al suo banco) Allora, paesana! E venuto qualcuno?
Letizia Nessuno! Guarda, pure quello che vende le noci andato in giro ma io ti ho guardato la roba, e tu mi devi dare un taglio di tela!
Viola (andando al suo banco) Fammi vedere quale ti piace (parlano tra loro)
Agata (andando al banco di Viola) Aspetta, sposa come ti chiami? (parlano tra loro)
Simmaco Cari fratelli, pure nella vita comune, quando comprate e vendete, offrite ogni azione al Signore! Ogni respiro, ogni momento, pensate che Lui al vostro fianco, e regalategli tutte le gioie e le sofferenze!
Secondo tempo - Scena Sesta
(suoni di tamburello e flauto in crescendo; entra da destra Egisto, con due sacerdotesse al fianco in sontuose tuniche con strascico (stesso modello, ma in diverse tonalit di colore), due schiavi che portano ciascuno un vaso basso, due musici ed altri figuranti. Le sacerdotesse portano unanfora ciascuna; nella seconda ci sar dellacqua)
Giosu (entra dietro il corteo di Egisto e ritorna al suo posto)
Egisto (fronteggiando Simmaco) E finalmente venuto il momento di dirti quel che penso di te, profeta di questo nuovo dio inutile e bugiardo! Tu non perdi occasione per sottomettere la gente, solo per arraffare denaro! Ma oggi hai esagerato, con questo rito per tutta Capua! Io ti fermer per sempre!
Simmaco Tu puoi solo uccidermi e fermerai me, non Dio!
Roberto Ma tu chi sei, che ti permetti di parlare cos al Vescovo?
Egisto (rivolgendosi al pubblico) Fedeli di Mitra, egli finge di non sapere io chi sia! Ti toglier questa scusa, senti: io sono Egisto, oracolo e sommo sacerdote del dio Mitra! La sua forza nota a tutti, invincibile, sempre presente e i suoi Misteri sono straordinari! Egli talmente potente che io ho bisogno di cinque o sei sacerdotesse per soddisfare i suoi desideri, quando entra dentro di me per parlare ai suoi fedeli!
Simmaco Frati miei, sappiate che questo un dio falso e crudele! Solo in Cristo, che ha sofferto senza limiti per la vostra salvezza, troverete la speranza della vita eterna, e chi non crede a Lui condannato!
Egisto E tu, solo parlando di speranza futura, lasci questa gente a vivere da miserabili, senza nessuna felicit, senza oracoli, senza nessuno che li curi, sempre mortificandoli? Ma io ora vi mostrer la sua ipocrisia! Dici, chi ha fabbricato questa Basilica? Dove hai preso il denaro?
Simmaco Lordine lho dato io, e il denaro viene da tutti i fedeli, per la gloria di Sancta Maria Madre di Dio! Questo fatto noto a tutti, in citt e campagna, e si sa che tanti artisti hanno lavorato senza pretendere il pagamento, anche chi ha fatto il mosaico nella volta!
Egisto Tu sei un illuso! Li ha fatti faticare per niente! Casa gli offri tu? Venite qui, gente, io vi dono il sangue di un toro, sacrificato proprio adesso a Mitra, e vi regalo forza, salute e ricchezza! Forza, popolo, vieni da me e tu, sacerdote inutile, guarda chi sceglieranno, tra me e te! Sacerdotesse!
(le sacerdotesse si portano al proscenio, con movenze allusive; i figuranti faranno tutti ala alle due, ed anche Giosu si porter vicino a loro)
Secondo tempo - Scena Settima
Simmaco Fedeli dellunico Dio, queste sono creature del demonio! Non le ascoltate!
Egisto Silenzio, zitto! Noi eravamo qui prima di te! Perch sei venuto a tormentarci? (a un cenno di Egisto, si avvia la musica) Sacerdotesse, cominciate il rito!
Silvia Io porto il sangue dun vitello nero
ch stato, poco fa, sacrificato;
lo tengo al caldo col corpo e col respiro;
bello e pastoso, non solidificato!
Son io che scelgo e curo lanimale
da quando nasce, fino a che maturo;
subito scarto chi si facesse male,
si pu sacrificare solo il puro!
E poi domando a dea Selene in cielo
qualanimale a Mitra pi gradito;
li vado a ornare con del sacro velo,
il primo che lo perde, il preferito!
Quellanimale il meglio che ci sia,
ed ha del sangue ricco e profumato!
Viene portato al tempio, in allegria,
ed , davanti al dio, sacrificato!
Rosa Invece io raccolgo la rugiada;
son la sacerdotessa delle rose,
la manda Diana, dalle sue mani cade,
quando Selene dalle nubi ascosa!
Acqua lustrale pura come gemma,
rende pulito il sacrificio al dio.
E come loro vien pulito a fiamma,
cos pulisce il corpo, lacqua mia!
Fedeli amici, non vaccostate al rito,
prima purificatevi in persona!
Prima prendete lacqua della vita,
e dopo il sangue, insieme agli altri doni!
Perci, venite prima a questa fonte,
e ricevete lacqua sulla faccia,
e quando poi sarete tutti pronti,
chinate il capo e issate su le braccia!
Secondo tempo - Scena Settima
Egisto (si porta al proscenio tra le due sacerdotesse, braccia tese in fuori, come un saluto romano a due mani; le sacerdotesse pongono davanti a loro i vasi e lo imitano)
Ecco il dio Mitra che s incarna in me!
Fate silenzio e datemi obbedienza!
Scende per voi dal cielo Mitra, il Re
che d ricchezza, forza e la potenza!
Mitra vi parla usando la mia voce:
Fate il mio rito come vi comando,
ed impegnatevi in quello che mi piace;
avreste un figlio maschio per ogni anno!
Vi eviter la peste e carestia,
avrete dieci volte il seminato,
il gregge non soffrir la malattia,
e se ci sar la guerra, la scampate!
Davanti a me mettetevi in ginocchio!
E se qualcun di me ne parla male,
e mi ricusa o mi scaglia il malocchio,
sgozzatelo per me, come animale!
Ferdinando Madonna del Carmine, aiutaci! Che impressione!
(le due sacerdotesse si pongono su un ginocchio; i due schiavi le raggiungono e si pongono in ginocchio accanto a loro, protendendo i loro contenitori; anche Giosu si fa avanti e si china, come qualche figurante)
Egisto Venite tutti quanti a questo rito,
o voi che il sacro Mitra rispettate;
prendetevi questacqua della vita,
venite a me, che vi purificate!
Rosa Acque con rose rosse consacrata,
vi far degni daccostarvi al dio,
venite avanti, forza! Che aspettate?
Dopo godrete tutti in compagnia!
Ferdinando (fa per alzarsi, ma viene trattenuto dai dignitari)
(la seconda sacerdotessa versa dellacqua nel vaso dello schiavo vicino che poi egli protende ad Egisto; questultimo, servendosi di un rametto che gi nel vaso, asperge chi gli vicino; alla fine lo schiavo riprende la sua posizione)
Egisto Un p di sangue ti dar potenza,
ricchezza e contentezza come mai;
dio Mitra ti vuol bene e ricompensa
chi sta con lui e non lo lascia mai!
Silvia Venite allora, il dio sar contento,
facciamo presto a chiudere i preludi;
quanti pi siamo, meglio il godimento,
perch saremo al tempio tutti nudi!
Ferdinando (fa per alzarsi nuovamente, ma viene scoraggiato dai dignitari)
Roberto Egisto, e tu dici che il Vescovo lussurioso? Ma le senti le cose che dicono queste due sacerdotesse? Dove hanno imparato queste cose?
Simmaco Signore Dio, ferma questa pazzia, non permettere che tanta gente venga tentata da satana Signore, per i meriti del tuo Figlio, accogli questa preghiera! Tu, che ci hai salvati dagli avversari, hai confuso i nostri nemici, aiutaci, le nostre sole forze non bastano!
(la prima sacerdotessa sorridendo in modo provocante inclina la sua anfora per versare il sangue nel vaso dello schiavo vicino, e dimostra prima sorpresa, poi paura, nel vedere che non esce nulla)
Silvia Potente sacerdote, il sangue sparito!
Giosu Il sangue scomparso! Mitra si allontanato da noi!
(meraviglia e sgomento generale; Ferdinando si segna)
Egisto (padroneggiando la situazione) Zitti! Parla loracolo del dio Mitra! Ascoltate! Lui mi ha preannunciato questo grande fenomeno, questo sacro e meraviglioso segno! Egli non vuole mostrare qui la sua grandezza, ci vuole invece tutti al suo tempio, per un nuovo sacrificio! L avrete sangue in abbondanza per tutti! Seguitemi!
(il corteo di Egisto si ricompone ed esce, alcuni figuranti lo seguono; i figuranti nobiliari rimangono in scena)
Roberto Vescovo! Il sangue dei sacrifici scomparso! E un miracolo! Ed tutto merito vostro!
Tutti (raggiungono Simmaco, gridando al miracolo; Ferdinando inneggia anche lui; Giosu e Letizia si tengono da parte)
Simmaco Roberto, che dici? (impone il silenzio) Fedeli del Dio vero, non dovete pensare come Roberto io non ho fatto niente stata la volont di Dio a fermare quella cerimonia barbara e blasfema! Come lho pregato che intervenisse, cos adesso andiamo a pregarlo per quelle povere anime forse Iddio aspetta solo la nostra preghiera per illuminarle (esce accompagnato da Roberto e da alcuni figuranti; i mercanti ritornano ai loro posti)
Secondo tempo - Scena Ottava
Viola Nereo, che giornata sono proprio stanca vogliamo cercare una locanda?
Agata Povera sposina! Tu mi devi sempre perdonare per quel che ti feci, quando eri piccola venite a casa mia qui davanti, potete sistemare il carretto nel portone, lo spazio c e il banco potete sorvegliarlo dalla finestra io sono sola troppo sola certe volte mi farebbe davvero piacere se veniste
Viola Grazie, Agata e io ti ho gi perdonato Nereo, che ne dici? A me piacerebbe
Nereo Come vuoi tu, sposina bella (a Letizia) tu, donna aiutami a caricare le stoffe sul carretto, il banco invece lo lasciamo
Viola S cos domane gi montato (porge i tessuti a Letizia, che li passa a Nereo, il quale li porta fuori scena, fingendo di caricare il carretto)
(mentre si svolge la scena, Giosu si avvicina a Agata)
Giosu Allora, sei contenta, adesso? Hai vuotato il sacco col Vescovo!
Agata Ma io non ne potevo pi e solo cos ora sono in pace con la mia coscienza e con Dio mi sento come se fossi pi leggera
Giosu E io per causa tua ho perduto il nuovo sacrifico a Mitra! Forse hanno preso due tori, invece di uno che cosa grande e io non posso andare!
Agata Ma vai, chi ti tiene?
Giosu Io so cosa sei capace di fare tu devi fare un sortilegio per me adesso!
Agata Neppure per sogno! Io proprio ora ho fatto pace con Dio! Tu sei pazzo! Vattene!
Giosu O fai quello che dico io o uccider la ragazza incinta!
Agata Non puoi fare questo! E poi, non hai paura del marito?
Giosu Hi! Pure lui fatto di carne basta pigliarlo di dietro, a tradimento e poi lei la sgozzo, in onore di Mitra come feci allora doppio sacrificio anzi sono tre!
Agata Tu sei un pazzo! Non hai paura del giudizio di Dio?
Giosu Il mio dio si chiama Mitra, a lui piace il sangue mi far tornare ricco unaltra volta! Allora?
Agata Lascia stare la sposa che te serve?
Giosu Mi serve che il Vescovo non parla col Pretore
Agata (Viola e Nereo ritornano) Sti zitto, hanno finito! Aspetta qui, ci vediamo dopo e che Dio me perdoni!
Viola Allora, Agata qual la strada?
Agata Ecco, venite con me (a Nereo) tu che sei forte, porta il carretto (esce con Viola e Nereo)
Letizia (con un pezzo di tessuto in mano) Ehi, vaspetto domani e grazie! (a Giosu) Hai visto? Mi sono guadagnata il pezzo che volevo!
Giosu Tu potresti guadagnare ancora parecchio basterebbe volere!
Letizia Vai in quel vicoletto quello l, lo vedi? C una locanda piena di donne come vuoi tu!
Giosu Ma no, che hai capito? Ad Agata serve una donna per un rito un canto di ringraziamento ha invitato pure me (prendendola per un braccio) e dai, un bel rito, non ti pentirai e dopo avrai anche un regalo
Letizia No, io non voglio cantare, e lasciami! (si divincola ed esce)
Giosu Che donna fortunata! Ti sei salvata per ora! (esce)
Ferdinando Lo vedete? Il vostro Re ha sempre ragione! E voi a suggerire calma, prudenza, tutti a dire che non vero! Negate forse questa evidenza cos lampante? Quello deve essere impiccato, non c momento in cui non voglia uccidere qualcuno! E un assassino!
Secondo tempo - Scena Nona
Roberto (entra da sinistra con Simmaco) Vescovo Simmaco, non ci sono pi sono rimasti solo i banchi!
Simmaco Hai ragione, Roberto, ma chi ha lasciato il banco solo, non lontano!
Giosu (entra da destra) Ah, voi due, via dal mio banco! Vi ho sentiti! Volevate rubare le mie noci, eh?
Simmaco No, fratello mio, non ci servono, abbiamo tutto.
Giosu Tu sei il Vescovo, vero? Cosa sai di me?
Simmaco Fratello mio, io so solo che sei un peccatore come a me, e che abbiamo entrambi bisogno della misericordia di Dio!
Roberto Vescovo, questuomo quello che ha a
Simmaco (interrompendo) Lascia perdere, Roberto! E solo un povero peccatore, come me e te non serve sapere altro. Se decider di ricorrere al perdono di Dio, sar meglio di me. Lui almeno si pu confessare agevolmente io posso andare solo dal Vescovo Paolino a Nola, e c tutta quella strada, da fare!
Giosu Allora tu non sai niente?
Simmaco Te lho gi detto, fratello mio. A me le cose della terra non importano, a me interessano solo le anime. E se ti confessi, quello che dici, lo dici a Dio, per me rester un segreto, che mi porter nella tomba.
Giosu Non ci credo!
Roberto Ma tu credi a Dio?
Giosu Io credo a Mitra! Quandero giovane mi ha fatto ricco, poi si dimenticato di me
Simmaco Il tuo dio non esiste. Tu stesso lo senti
Agata (entra da sinistra) Giosu! Oh Vescovo, scusate stavo aspettando questuomo
Giosu Ah! E lei che ha fatto, neh, Vescovo?
Simmaco E una peccatrice come me e te per ora la sua anima pulita, e ci che mi ha detto non posso dirlo a nessuno lho dimenticato!
Giosu Allora se io facessi come lei quello che dico non lo puoi ripetere a nessuno? Neppure a un giudice o al Prefetto o al Console?
Roberto Neppure se lo torturano lo pu dire!
Simmaco Proprio cos. Allora, ti vuoi confessare e fare pace con Dio?
Giosu E che cosa avrei, da questo Dio, se lo facessi?
Simmaco Ti regaler lamore, la pace nel cuore e la vita eterna!
Agata E cos! Proprio come ti dicevo io!
Giosu Ma non mi far ricco?
Simmaco Noi cristiani siamo chiamati bugiardi, eppure diciamo la verit; sconosciuti, eppure tutti ci conoscono; malati, e invece viviamo; castigati, ma non moriamo; afflitti, ma sempre contenti; poveri, ma facciamo ricchi un sacco di gente; siamo quelli che non hanno niente e invece abbiamo tutto!
Giosu Io non so che devo fare Mitra lo capisco ormai so tutto ora dovrei ricominciare da capo, come se fossi ragazzino
Roberto Vescovo, fammi dire una cosa Giosu, pare che tu stai facendo un piacere a Dio, ma guarda che il piacere Lui che lo fa a te! Ti ha guardato e ha deciso di darti un barlume di luce, perch tu possa intravedere senza essere abbagliato ricorda quando eri piccolo, non capivi nulla di quello che tuo padre si aspettava da te ora cosa vorresti capire? Puoi solo rispondere
Simmaco Se dici s, ci sar festa in Cielo o rimani come adesso e Lui continuer, con la sua pazienza, a bussare alla tua porta, fino alla fine dei tuoi giorni vieni con me, ti spiego alcune cose che ti aiuteranno a decidere ma la scelta sar sempre tua! (prende Giosu al braccio ed escono insieme)
Agata Ringraziamo Dio! Diacono dimmi una cosa (avvicinandosi a lui, con basso tono di voce) ma fare una fattura peccato, vero?
Roberto E che me lo chiedi a fare? Tutto ci che non puoi dire a voce alta, quello che non pu essere mostrato alla luce del sole, tutto ci che nascosto, peccato! Ma anche se ti nascondi, Lui ti vede sempre, non dimenticarlo!
Agata Ecco ma se una costretta per evitare, che so di far morire qualcuno pure peccato?
Roberto E tu chi sei, per dire che muore qualcuno? Se Dio non vuole, le frecce si sviano, il coltello sbaglia, la fune si spezza non si pu fare il male dicendo che per un bene futuro!
Agata S, ma in questo caso il coltello gi vicino al collo
Roberto Comunque il male non si deve fare. Ti uccidono? E che ti tolgono? Tutti dobbiamo morire, non sappiamo quando e se fosse quello il momento decretato da? Nessuno mai sazio di vivere, vediamo sempre un futuro ma un giorno il futuro camminer senza di noi! E tu, non sapendo niente, volessi fare il giudice?
Agata Ma un altro potrebbe fare del male e uccidere
Roberto Sono fatti e peccati suoi. Tu non fare mai il male. Chi dovesse uccidere subir il giudizio di Dio. E chi fosse ucciso, sar un martire ed accolto prima in Cielo. Io pure sono peccatore, ma vivo ogni giorno come se fosse lultimo della mia vita forse scritto che morir tra poco, che ne so?
Agata E vero. Grazie vado a cucinare qualcosa ai due sposi com bello stare con la pace nel cuore! (esce)
Secondo tempo - Scena Decima
Rosa (entra con un mantello che la copre completamente) Tu, sacerdote
Roberto Io mi chiamo Roberto e non sono ancora sacerdote e tu chi sei? Ti serve qualcosa da me?
Rosa Io tho visto poco fa, quando cera il Vescovo e il sacerdote Egisto e pure tu hai visto a me!
Roberto Pu essere ma se non togli questo panno dalla faccia
Rosa Non me la posso togliere. Nessuno mi deve vedere io sono venuta qui solo per te!
Roberto A me non piacciono le cose nascoste dimmi, cosa vuoi?
Rosa Io ho bisogno daiuto sono sola, senza marito e non ho figli dormo in un tempio e ho sempre fame e non faccio niente di nascosto solo che ho vergogna!
Roberto Poverina! Ti posso dare un sacco di grano, ti va bene?
Rosa E che me ne faccio? Non ho dove conservarlo, non ho una cucina mia lo dovrei vendere ma tu sai che se una donna va al mercato da sola
Roberto Vai e mettiti vicino ad unaltra donna, tra voi potrete darvi una mano
Rosa E perch al mercato non ce vieni tu? (si avvicina a Roberto) Dice che i cristiani sono bravi con la ci vuole poco poi, se mi aiuti ti ricompenser! Tu dammi il grano (si scopre la testa e scuote i capelli) dove lo tieni?
Roberto E non fare cos ora ti passata la vergogna?
Rosa Ma non c nessuno!
Roberto Il grano nella cucina della sagrestia ma tu ce la farai a portare il sacco?
Rosa No! Cosa vuoi che porto, con queste braccia? (si scopre le braccia) Guarda secondo te, posso mai portare un sacco pieno? E anche tu... ma non hai un carretto? Lo mettiamo sopra, lo vendiamo e torniamo subito! Lo sai dove potremmo andare? Vicino al tempio di Mitra c sempre qulache mercante di granaglie
Roberto Non lo so dovrei domandare al Vescovo lui ha bisogno spesso di aiuto
Rosa Facciamo subito! Lui ora nella Basilica, vero? Invece di andarlo a cercare, andiamo e torniamo in un baleno io non ho forza per portare un sacco ma le mie gambe sono buone, posso correre (scopre una caviglia e la gamba, con studiata lentezza) che dici questa buona per la corsa?
Ferdinando (scattando in piedi) Mi hai convinto andiamo!
Roberto (riprendendo, perplesso) Per facciamo presto
Rosa Non ti preoccupare so come fare sar una cosa veloce! (prende Roberto per un braccio ed escono a sinistra)
Secondo tempo - Scena Undicesima
Silvia (entrando con soprabito analogo a quello di Rosa) E il primo andato! Mitra, dammi una mano, a me capitato il pi difficile!
Giosu (entrando di fretta da sinistra) Le mie noci! I miei poveri topi li ho dimenticati, fammi controllare (controlla i sacchetti sul banco) sono morti!
Silvia Senti, scusa sai dov il Vescovo?
Giosu E nella Basilica povere bestioline! Cominciamo proprio bene!
Simmaco (esce rimanendo vicino alle quinte) Fratello mio, allora, come stanno i tuoi topolini?
Giosu Sono tutti morti! Povere bestioline mie a dieci sesterzi luno sono rovinato! Bel regalo, ho avuto! E non ho neppure venduto le noci
Simmaco E vorresti dire che colpa di Dio?
Silvia Vai vicino al Tempio di Mitra io ne vengo da l e ho visto che c molta gente
Giosu Davvero? Allora vado (raccoglie in fretta i suoi materiali ed esce)
Simmaco Sorella mia come mai sei cos velata? Hai la lebbra, per caso?
Silvia No non voglio che mi vedano ho vergogna volevo parlare col Vescovo
Simmaco Sono io il Vescovo dici
Silvia Vescovo io sono sola, senza marito e senza figli non ho casa e dormo in un tempio quando l si fanno i sacrifici, c gente che spinge, urla, va in estasi io in quelle cerimonie non ci vedo niente, non mi sento niente dentro ho sentito parlare della tua religione e volevo che mi spiegavi per io sono donna se mi vedono qui
Simmaco E allora?
Silvia Perch non andiamo in un posto tranquillo e tu mi spieghi tutto
Simmaco Possiamo andare nella Basilica!
Silvia No, potrebbe venire qualcuno che mi conosce!
Simmaco Significa che pure tu conosci lui e allora? Vincontrate nella casa di Dio alla luce del sole, nessuno ti pu criticare!
Silvia Ah per fa caldo vero? (si scopre la testa e scuote i capelli)
Simmaco Che bei capelli! Ah, quanto grande Dio, che bellezze che ha saputo cria!
Silvia Ah, ti piacciono i miei capelli?
Simmaco Certo, come mi piacce tutto il creato un uccellino, una spiga al vento, il sorriso di un bambino
Silvia una bella ragazza che balla
Simmaco Fino ad un certo puntoper me anche chi balla come se fosse una figlia mia ma io nono voglio parlare di questo. Tu hai chiesto di sapere, e io ti voglio parlare di Dio e di suo Figlio Ges.
Silvia Ah! Non aveva figlie? A lui piacevano i maschietti? E tu come la pensi?
Simmaco Tu non sai niente, poverina e neppure sai che stai bestemmiando ma Lui ti perdoner se gli chiedi scusa.
Silvia Uh, io non voglio che un dio si offenda senti (gli si fa vicino) ti piacerebbe fare una bella cosa con me? (si allarga il soprabito, scoprendo il collo)
Simmaco Bella figliola
Silvia (provocante, allargando ancora di pi il soprabito e scoprendo le braccia) Vieni con me, allora
Simmaco Bella figliola, dicevo stai perdendo tempo, con me! Io sono innamorato di Dio, lamore mio solo per Lui e nessuno mi convincer a fare peccato (allontanandosi) vattene, satana! (esce)
Silvia E adesso che dir a Egisto? Questo non ne vuole proprio sapere non gli piace niente
Rosa (entra da destra) Oh, com andato?
Silvia Niente! Sembra un sasso! E tu?
Rosa (sghignazzando) Tutto a posto, ma non sono potuta rimanere fino alla fine! Era parecchio che non si faceva un sacrificio cos speciale! Mitra sar stato molto contento!
Ferdinando Queste due arrestatele! Devono essere impiccate anche loro! Impiccate tutti!
Silvia Qui ci vuole qualcosa di risolutivo forse una fattura a morte di una strega di quelle molto capaci o una bella freccia quando esce fuori, forse si pu anche fare dentro la Basilica, quando sta seduto!
Rosa Hai ragione se tu non sei riuscita inutile che provo pure io si insospettirebbe!
Silvia No, no lo dobbiamo cogliere di sorpresa consigliamoci con Egisto
Secondo tempo - Scena Dodicesima
Agata (entra e si ferma sul limitare della scena, incerta) Ah! E che ci fate, qui?
Silvia Oh, Agata!
Rosa E Mitra che ti manda! Ci serve la tua arte magica!
Agata Quellarte non la faccio pi! Ora sono con Dio, di Mitra non voglio pi sentirne parlare!
Silvia (minacciosa) Tu sai che succede a chi rinnega Mitra (le alza il mento con un dito) te lo ricordi o no?
Rosa Fermati Silvia Agata sta scherzando (le abbassa la mano) Agata stai scherzando o ci mettiamo a scherzare noi con te? Ti ricordi quanto tempo ci mettiamo, quando ci vogliamo divertire davvero?
Ferdinando (scatta in piedi) Lancieri, a me! Arrestate queste due streghe!
Agata (si sottrae alle due) Adesso coltelli non ne avete, e poi mi dovrete prima prendere lo so che siete in due, ma io non sono sola ho Dio con me, mi sta aspettando nella Basilica (indietreggia, verso sinistra) Salutatemi Mitra!
Egisto (entra alle sue spalle, anche lui con un mantello che lo copre completamente, e le cinge il collo con un braccio) Agata come stai? E un poco di tempo che non tie fai vedere al tempio che successo? Ti fossi stancata di Mitra anche tu?
Silvia Fermati, sommo sacerdote ci serve viva!
Egisto Che successo (le leva il braccio dal collo di Agata, ma la mantiene per un braccio; poi si rivolge alle due con tono inquisitorio) se ci serve viva la strega perch c stato un errore Silvia!
Silvia (si inginocchia davanti a Egisto) Non colpa mia! Quello come una pietra, non si fa prendere in nessun modo
Egisto Tu hai sbagliato. Sai bene cosa dovr fare io, adesso
Silvia Dammi unaltra opportunit per quello che ho sempre fatto pe Mitra!
Egisto Nessuna opportunit! Puoi solo fare ci che non hai fatto!
Silvia Va bene (si alza; Egisto lascia Agata) Agata!
Agata (al centro dei tre, guarda smarrita intorno e non risponde)
Silvia Mi serve la tua arte, ho detto!
Agata (smarrita) Che vuoi?
Silvia Voglio il Vescovo morto adesso!
Agata E che ha fatto di male, perch lo volete morto?
Rosa Prima non cerano problemi ora i fedeli diminuiscono!
Egisto E colpa sua! E lui che venuto a Capua
Silvia E tu sei una delle sue conquiste! Adesso ha fiducia in te prendi questo! (estrae dalla veste un vistoso coltello e glielo porge) E vai!
Agata Ma questo era mio quello che ho regalato a Mitra!
Egisto E come vedi non si smarrito!
Rosa Lo hai sempre usato bene lui ha fiducia in te, ti avvicini
Agata E se non volessi farlo?
Egisto Allora lo far usare io a Silvia ci siamo capiti?
Agata (assentisce tristemente) Dammi qui! (prende il coltello ed esce a sinistra)
Ferdinando Fermatela! Chiamate le guardie, avvisate Simmaco!
(i dignitari lo fermano)
Egisto Io devo controllare cosa far Agata. Rosa, vieni con me, Silvia, avvisaci se viene gente
Silvia (tra s) Io volevo che le facesse una fattura, ma cos pi veloce
(Egisto e Rosa escono mostrando cautela nel seguire Agata)
Secondo tempo - Scena Tredicesima
Giosu (entra da destra e si dirige a sinistra; ha una piccola incertezza nel vedere Silvia)
Silvia Ehi, dove vai? Sei solo?
Giosu Vado a ringraziare Dio! Ho venduto tutto, pare quasi che siano tornati i vecchi tempi
Silvia Ma tu, una volta, non eri seguace di Mitra?
Giosu (mentre fa per rispondere, Egisto e Rosa incappucciati entrano ed escono a destra con passo spedito, ignorando Silvia) Valli a capire!
Silvia (si allontana fin quasi ad uscire)
Simmaco (entra, con voce flebile) Aiuto, aiutatemi
Giosu (accorre vicino) Vescovo Simmaco, ci sono io il mercante! Che successo? Vi sentite bene?
Simmaco (gli prende un braccio) Fratello mio vieni una cosa tremenda, nel luogo sacro! Io pregavo entrata una donna, ho udito che si sedeva dietro di me, lho sentita lamentarsi e poi caduta a terra in un lago di sangue! Si tirata una coltellata!
Giosu Corriamo! (esce con Simmaco a sinistra)
Silvia Agata sei sempre stata una testa dura! Non hai mai voluto fare quello che ti dicevano!
Giosu (entra da sinistra) Silvia tu sei donna serve aiuto per spogliare quella poverina il Vescovo la sta confessando, ma se la fasciamo, meglio!
Silvia Che ha questa donna?
Giosu E Agata forse la conosci, si data una coltellata nel petto da sola!
Silvia Quanto entrato il coltello?
Giosu Non si riesce a capire, sembra parecchio non lho tolto, se no quella muore subito e muoviti!
Silvia Ti sembra facile? Io se entro l dentro sono morta!
Giosu Senti io sono solo un mercante non voglio insegnare niente a nessuno, ma ci sono certi momenti in cui non puoi stare a pensare che conviene fare lei adesso ha bisogno! L dentro nessuno ti uccide, c solo lei e il Vescovo, che male ti pu fare, quello? Vai!
Silvia (inizia a muoversi, prima piano, poi a passo normale) Ho capito che devo fare adesso ci penso io (esce)
Giosu Questo Vescovo mi ha confuso le idee! Io non capisco mah! I topi sono morti e li ho buttati ma le noci le ho vendute a buon prezzo e quella bella donna ha comprati pure il banco! Forse questo Dio non gradisce che si vendono animali non ci capisco niente
Letizia (entra, frettolosa) Ehi, mercante! Cercavo proprio te! Mi serve una cesta di noci!
Giosu Giusto adesso? Le ho vendute tutte, poco fa a casa ho le zucche volessi quelle?
Letizia Ma tu sei scemo? Io devo fare il pane con le noci!
Giosu e invece fai pane e zucca! E buono, a me piace molto
Ferdinando (si alza ed avanza un poco) Giosu, ma tu fossi scemo veramente? E chi si mangia questa schifezza? A proposito (ai dignitari) volete sbrigarvi a portarmi un piatto di pasta? Io ho fame!
Letizia (va vicino al Re, pugni sui fianchi) Maest, avete detto la mia battuta! E io a questo che gli dico, adesso?
Ferdinando (indietreggia, a disagio) Mah forse
Giosu Letizia, lascia stare Maest, non vi preoccupate Letizia, facciamo un pezzo nuovo pure noi vai pure tu da Agata
Letizia E bravo! Cos gli applausi li pigli solo tu!
Giosu Nossignore, lo sai bene come finisce
Letizia Allora ripigliamo Maest, state zitto!
Ferdinando (mette le dita sulle labbra e si siede nuovamente)
Letizia Giosu, insomma, che devo fare per avere le mie noci?
Giosu Donna, per ora non se ne parla c una donna che sta morendo nella Basilica si data una coltellata vai a vedere se fasciata, cos entro anche io!
Letizia E io dovrei entrare in una Basilica cristiana? E che mi direbbe Magna Mater?
Giosu Non ti dir niente come non ha detto niente Mitra a me anzi, ci ho pure guadagnato!
Letizia Vado a vedere, ma solo un momento! (uscendo a sinistra)
Secondo tempo - Scena Quattordicesima
Giosu Hm parlando con questa donna, credo di aver capito qualcosa in pratica, vi ho guadagnato e Mitra non mi ha chiesto il mio sangue ma allora potrebbe essere vero, e che sia Egisto quello che mi sottraeva danaro? Qui il Vescovo non mi ha chiesto niente
Letizia (affacciandosi da sinistra) Ehi, mercante. vieni, il tuo Vescovo ha bispgno di una mano!
Giosu Come sta quella donna?
Letizia Le donne ferite sono due! E c un coltello solo! (esce)
Simmaco (entra, con la tunica sporca di rosso) Mercante per carit, dammi una mano, ho bisogno di un sostegno un poco daria quanto sangue mi gira la testa quanto sangue!
Giosu Vieni qui (lo guida al centro) Ora respira piano Vuoi dellacqua?
Simmaco No basta che respiro aria pulita quella donna caduta dietro di me con il coltello nel petto entrata laltra, le ha levato il coltello io confessavo la prima, non ho fatto caso stavo confessando la prima ho sentito solo che parlava di Mitra, poi uno strillo aveva anche lei il coltello nel petto ho confessato anche lei e ho dato loro lestrema unzione povere donne quanto sangue!
Giosu E adesso?
Simmaco E adesso sono nelle mani del Signore. Quella brava donna che dentro le sta fasciando le ho detto di stringere speriamo che ce la fanno e adesso aiutami, per favore
Giosu Che ti serve?
Simmaco Prega con me per la loro anima, per noi e per tutti! Ci raccomandiamo alla divina Misericordia!
Giosu Ma io non so che devo fare, che devo dire per me tutto nuovo
Simmaco Fai come se Dio fosse tuo padre. Come facevi, quando volevi delle cose? Ges ci ha promesso di ascoltarci in modo speciale, quando siamo almeno in due a pregare insieme, e quelle donne hanno tanto bisogno di aiuto, avanti fai il segno di croce con me (si segna; Giosu lo imita goffamente) ascolta e imparerai e dici amen quando finisco!
Sia sempre gloria al Padre Onnipotente,
al Figlio Salvatore che ci ha dato,
a Spirito damore, pure Santo,
tre dentro ad uno, eterno e mai creato!
Prima di tutti i tempi era cos,
non cambiato mai, neppure un giorno;
per tutti i tempi rester cos,
e cos sia, per il volere Eterno!
Giosu Non ho capito bene ah, gi amen! Cio le parole le ho capite, ma uno tre come po essere?
Simmaco Non sei solo, nessuno ha capito questo mistero, e chi dice che ha capito, un bugiardo! Noi siamo solo polvere, che possiamo mai capire? Ma tu dillo con sincerit, solo questo conta
Ave Maria, donna perfetta,
tu che sei grazia fatta persona,
senza il peccato che Eva volette,
di sposa Celeste hai avuto corona!
Figlia del Padre, mamma del Figlio
e pure sposa allo Spirito Santo!
Rispetto a te, nessuno sta meglio,
per il tuo s tutto il Cielo contento!
Per tutti quanti tu sei benedetta
e benedetto Dio nostro, Ges!
Da quando nacque, dentro alla grotta
Lui fu tuo figlio e non ti lascia pi!
Egli ti ascolta perch sei la Mamma
ci perdonasse di giorno e di notte!
Non siamo bravi, per ci proviamo;
aiutaci pure nel tempo di morte!
Giosu Amen
Ferdinando Amen!
Secondo tempo - Scena Quindicesima
Simmaco Continuiamo, per tu ricorda bene: Ges Cristo, quando si fatto uccidere per noi, ci ha regalato tutto se stesso, come un olocausto! Non interrompere, non fare domande, le farai dopo!
Giosu Ho capito per non spezzare il rito se no, non avremo il segno!
Simmaco Il segno? Ma chi pensi che siamo, noi? Secondo te, basta una preghiera e Dio si fa vivo? Come se meritassimo una risposta? Noi siamo solo polvere! Servi inutili! Io comincio, tu dici amen!.
Padre, lIncarnazione di Ges
ci fa figlioli tuoi unaltra volta!
Nessun regalo pu valer di pi,
ritorna il Paradiso, che fu tolto!
Toffriamo il corpo e sangue di Ges,
insieme allanima e a sua divinit,
per lespiazione, come hai detto tu,
di chi persegue ancora vanit!
La tua Misericordia adesso effondi,
abbraccia questo mondo e la sua gente!
Le male azioni di satana confondi,
fa che i suoi inganni non producan niente!
Giosu Amen!
Simmaco Aspetta, ancora non finito!
Per la dolorosa passione, a tua volont
di noi e il mondo intero, abbi piet!
(si rivolge al Re) Pure voi, forza! Vorreste forse dire che non avete peccati? Rispondete!
Per la dolorosa passione, a tua volont
Ferdinando (impressionato) di noi e il mondo intero, abbi piet!
Simmaco Per la dolorosa passione, a tua volont (incita tutti a rispondere)
Tutti Di noi e il mondo intero, abbi piet!
(si ripete per altre sette volte; la risposta coinvolger gradatamente tutti)
Simmaco (alla fine) Santo Dio, Santo Forte, Santo Eterno,
per la tua misericordia, scampaci linferno! (si segna ed invita gli altri a farlo)
Giosu (incerto) Amen e adesso le donne stanno bene?
Simmaco Mercante Dio non come un cane, se fai un fischio, non risponde!
Secondo tempo - Scena Sedicesima
Letizia (entra, mestamente) Come ti chiami Vescovo
Simmaco (senza girarsi) Come stanno?
Letizia Dici al tuo Dio che le aiutasse, se ha voglia o un familiare vada a fare un sacrificio a Esculapio insomma stanno veramente male! Il sangue lho lavato ma dovrai bruciare del miele o molto incenso, l dentro, altrimenti lodore non si toglier!
Simmaco Grazie, brava donna chi sa Roberto che fine ha fatto ora mi servirebbe il suo aiuto
Giosu Vescovo io non so fare niente ma posso darti una mano (prende Simmaco sotto braccio ed escono)
Letizia Magna Mater aiutaci! Io volevo fare il pane m passata la voglia povere donne!
Nereo (entra con decisione da destra) Qui neppure c! (a Letizia) Ehi tu sei la donna della tela per caso, hai visto quella donna che era qui, Agata?
Letizia S che lho vista sta nella Basilica ma come se non ci fosse!
Nereo Che dici? Sta partecipando a un rito?
Letizia No sta morendo per una coltellata!
Nereo (chiama verso destra) Viola! E qui! (tono normale) Ma com accaduto? Chi lha colpita?
Viola (entrando) Colpita? Che significa?
Letizia (tristemente) Oh sposa quella donna nella Basilica si data una coltellata, da sola
Viola Madonna, aiutala! Nereo, andiamo a soccorrere!(esce a sinistra, seguita da Nereo)
Letizia Fermati! Niente! Non mi ha neppure sentito speriamo che non le accada nulla, a lei e al bambino certe volte basta un niente!
Nereo (entra) Io non posso stare dentro ce ne sono due, mezze spogliate!
Letizia Ma dentro ci sono il Vescovo e il mercante
Nereo S, ma loro sono pi vecchi e poi si sono messi in disparte io non so pregare
Letizia Tu la conosci, vuoi andare tu da Esculapio?
Nereo Ehi, io sono cristiano, non voglio sacrificare a un dio pagano!
Letizia Dici che sei cristiano, e non sai come rivolgerti al tuo Dio?
Ferdinando (interviene in scena) Questa donna ha proprio ragione! Che cristiano sei, allora? Tu dovresti prendere esempio dal tuo Re
Letizia (va davanti al Re, mani sui fianchi) Oh, Maest state zitto!
Ferdinando (indietreggia, a disagio) Va bene, va bene (mette le dita a croce sulle labbra e si siede nuovamente)
Letizia (riprende) Nereo allora? Dove si mai visto un fedele che non sa pregare?
Nereo Io non ho mai tenuto tempo per imparare mi sono battezzato per stare con Viola lei ci tiene molto, ma nono potevo farmi vedere ai riti pubblici, a Roma facevo il gladiatore e sono riuscito a scappare!
Letizia Ah, adesso tutto chiaro se tacchiappavano, ti facevano la festa!
Secondo tempo - Scena Diciassettesima
Raffaella (entra da sinistra, con un soprabito lungo e malridotto con un cappuccio che le copre anche la testa; porter il nastrino al collo) Fate a carit
Letizia Uh, e tu che vuoi? Non ho neppure un asse, vattene!
Nereo Tu sei cristiana, vero?
Raffaella S, padrone fammi la carit ho fame mi sono venduta pure due denti dammi due assi per una fetta di pane
Nereo Donna, qui non ho denaro ma se hai fame, vedo che si pu fare con mia moglie
Raffaella Darai consolo alle anime del Purgatorio
Viola (entra da destra) Nereo! Senti Agata sta molto male mi ha detto tante cose... e pure che se muore, ci d la sua casa!
Nereo Allora parla? E buono, significa che sta meglio
Viola Pure mamma fece cos, prima di morire linizio dellagonia bianca come il latte ed fredda come il marmo l dentro poi il sole non arriva, si gela!
Letizia E perch non la portiamo fuori? E quellaltra donna?
Viola Se la muoviamo, si apre la ferita, molto lunga e quellaltra neppure parla fa solo dei lamenti, ogni tanto
Raffaella Fate la carit bella signora
Nereo Ah, Viola, questa poverina ha fame cosa le possiamo dare?
Viola Pane e formaggio di pecora! Nereo, daglieli!
Nereo E noi, che mangeremo?
Raffaella A me ne basta solo un poco, padrone solo un poco
Nereo Va bene, te lo prendo! (esce a destra)
Ferdinando (ad alta voce, girandosi verso i dignitari) Neh, il piatto di pasta per me state ancora macinando il grano?
Letizia Maest!!!
Ferdinando (a mezza voce) Ma quanto terribile questa peggio di mia moglie!
Raffaella (a Viola) Signora, grazie, per le anime dei vostri morti
Viola Poverina ma ha la lebbra, come mai sei cos coperta?
Raffaella No, no ho molto freddo giusto adesso ho venduto due denti quello mi ha fatto molto male, ed scappato via senza neppure pagarmi mi esce un poco di sangue, ogni tanto cos tra freddo e questo ho vergogna e mi copro!
Letizia Porco, ladro (si fruga in borsa e prende una moneta) Prendi come se avessi comprato della tela!
Nereo (rientra, con un sacchetto e lo da a Raffaella) Prendi, donna, ho fatto quattro parti, una a te, una a me e due per (fa segno a Viola) e ti ho portato anche dieci sesterzi
Viola (sorride a Nereo)
Raffaella Grazie padrone, grazie, bella donna stanotte potr mangiare qualcosa e potr anche dormire nella Basilica il Vescovo non mi ha buttato fuori neppure la notte scorsa Dio vi benedica, per quello che avete fatto! Adesso volete mangiare qualcosa con me?
Ferdinando (si gira verso i dignitari e mima latto del mangiare, facendo gesti di impazienza)
Tutti Ma no, ma no, che dici, poverina, mangia mettiti dove vuoi!
Secondo tempo - Scena Diciottesima
Simmaco (entra) Quelle due povere donne sono morte insieme, in pace mano nella mano! Adesso sono nelle braccia di Cristo e finalmente possono riposare!
Nereo Io vorrei dire una preghiera ma non so cosa dire vorrei fare qualcosa per loro!
Simmaco Ormai non hanno bisogno che di questo. (a Viola) Tu, ricordi qualcosa?
Viola Vescovo, no io conoscevo Agata da quandero piccola sono triste, quasi come quando morta mia madre ho la testa cos confusa!
Simmaco Mi dispiace c una preghiera a voci alterne che vorrei recitare per loro
Raffaella Forse posso aiutarvi io, Vescovo
Simmaco Tu? E chi sei, tu? Sei cristiana?
Raffaella Io sono soltanto uninutile serva del Signore (si segna)
(durante la recita della preghiera [ispirata al Salmo n. 129], gli attori ed i figuranti faranno gradatamente corona intorno a Raffaella e Simmaco)
Questa una voce che esce da una fossa
voce di chi coperto di peccati,
ti chiama forte, santo Crocefisso,
Signore, che per me, thanno ammazzato!
Simmaco Questa la provvidenza divina! Signore, grazie! (si segna anche lui)
O Dio potente, ascolta questa voce,
non so neppure bene cosa dire;
soltanto tu, per me, sei morto in croce,
soltanto tu mi ami e puoi capire!
Ti prego, non guardare al mio passato,
se ti ho lasciato per le vanit!
Ora ho vergogna di non averti amato,
non mi lasciare per leternit!
Raffaella Lanima mia confida nel Signore
e spera con fiducia la clemenza.
Escon le cose vane dal mio cuore
entra di Dio il perdono, lindulgenza.
Simmaco Se tu volessi solo giudicarmi
per quelle volte che non ti ho pensato,
Signore, non potr giustificarmi!
Chiss mai quante volte avr peccato!
Ma so che il tuo perdono sconfinato,
che ci vuoi bene e che ci vuoi salvare.
Non siamo degni dessere beati,
ma dacci il dono, non ti allontanare!
Raffaella Lanima mia confida nel Signore
e spera con fiducia la clemenza.
Escon le cose vane dal mio cuore
entra misericordia e lindulgenza!
Simmaco Lanima mia taspetta nella notte;
porto la croce, con la miseria mia,
poi viene il Sole, e aiuta la mia lotta;
che non mi manchi il tuo perdono, Dio!
Noi di peccati ne facciamo tanti,
ma la misericordia tua infinita;
falla scendere addosso a tutti quanti,
e specialmente a chi ha lasciato vita!
Raffaella Lanima mia confida nel Signore
e spera con fiducia la clemenza.
Escon le cose vane dal mio cuore
entra la pace eterna e lindulgenza!
Simmaco Amen! (si segna, insieme a Raffaella; gli altri rimangono smarriti) Donna, ma tu di dove sei?
Secondo tempo - Scena Diciannovesima
Raffaella Io ne vango da un paese lontano, ma non la prima volta che noi due ci incontriamo. Ieri mi hai dato il permesso di dormire in Basilica, lo hai dimenticato?
Simmaco Ah, io la lascio aperta proprio per questo le notti qui sono fredde! Ce ne sono alcuni, io non faccio differenza e il cappuccio in testa che avete tutti difficile riconoscervi!
Viola S, s qui fa freddo, anche io uso sempre la coperta!
Letizia Allora si pu sapere chi sei?
Raffaella Io sono soltanto una povera donna, che pensate (si scopre la testa) oggi ci sto, domani chiss
Viola Ma tu assomigli tu sei Sebiba! Nereo, guarda! Questa Sebiba! Quella schiava che ci aiut e poi scomparve a Roma!
Raffaella (scuote la testa, negativamente)
Simmaco Sebiba? Quella ragazza che mi apr gli occhi? Signore, ti ringrazio! Sebiba, mi hai fatto tanto bene, vorrei ricambiare, vorrei benedirti davanti allaltare del Signore!
Raffaella La benedizione laccetto con gioia ma io non sono Sebiba. Mi fa piacere che lavete conosciuta mia sorella so che venuta in questo paese, la cerco dappertutto
Viola Mi dispiace, ma penso che non la trovi pi
Letizia Ah morta, vero?
Simmaco E viva in Cielo! Ogni seme, se non muore, non d frutto ma chi porta tanto frutto figlio di Dio e Lui non dimentica i suoi figli, li chiama direttamente in Paradiso!
Raffaella Io speravo di trovarla in vita, almeno come schiava, invece morta povera sorella mia finalmente libera! Vescovo, tu dici che sta in Paradiso? Il mio cuore era stanco di cercarla
Ferdinando Io permettete? Io per avrei voluto ancora vederla ballare
Letizia (scandalizzata) Maest!!!
Ferdinando (a mezza voce) Madonna del Carmine, con questa non si pu neppure fiatare!
Raffaella (riprendendo) Vescovo ma come fai a dire che mia sorella in Cielo?
Simmaco Io sono sicuro. Se credi a Ges Cristo, che venuto per salvarci, non puoi negare il Cielo e il Paradiso. C un giudizio e tua sorella ha fatto tanto bene hai udito tu stessa!
Raffaella Allora, Vescovo, dammi questa benedizione poi me ne vado non so pi dove, adesso
Viola Senti noi ci siamo trovati ad avere una grande casa, proprio qui se ti vuoi riposare un poco, prima di andare qualche giorno cos parliamo un poco di tua sorella sai, io ricordo ancora un canto che faceva lei forse ti piacerebbe sentirlo, e poi mi servirebbe proprio un p daiuto c questo che deve nascere(si sfiora la pancia finta)
Raffaella Si grazie, star un poco con te con voi questo posto mi piace c pure la basilica vicina parleremo di mia sorella e di altro tanto ho finito di cercare e mi piacciono i bambini
Viola (contenta) Allora fatta! Starai con noi quanto vuoi sei un poco stanca e sciupata ti rimetterai cucino io!
Raffaella Solo mi dispiace di non averla potuta rivedere e consolare chi sa quanti dolori ha dovuto sopportare
Simmaco E chi non ha dolori, sorella? Chi si pu dire felice, in terra? Tutti abbiamo una croce aspettando la festa della nuova vita! Tua sorella adesso consolata da Ges e da Maria, meglio di come potresti fare tu loro non si stancano mai! Ringraziamo sempre il Signore per i vivi e per i morti
Giosu (mentre si svolge lazione seguente, entra con il coltello sacrificale in mano e si ferma sul limitare della scena a guardare alternativamente, incredulo, Raffaella ed il coltello; i figuranti si scosteranno, lasciandolo isolato; nasconder il coltello sotto un braccio e si avviciner a Raffaela per scrutare anche il suo collo).
Ferdinando (arretra con la sedia)
Letizia (si accosta a Giosu, fingendo indifferenza)
Nereo Il Signore lo voglio ringraziare adesso anche io!
Viola (lo prende sotto braccio, sorridendo) Che cosa vuoi fare? Non sei capace!
Nereo Ma il Signore lo posso ringraziare a modo mio?
Simmaco Sicuro! E quella la preghiera pi sincera, pi piena di amore!
Nereo (assume un atteggiamento da orante)
Ringrazio Dio perch mi ha dato forza,
perch son sano e bravo alle battaglie;
io vinco tutti quanti nella corsa,
so usar la spada e la cotta di maglia!
La morte mi ha sfiorato solamente,
e Dio ha voluto che incontrassi Viola;
ora che lho sposata, finalmente,
ringrazio Dio per la mia famigliola!
Viola Invece io dico grazie al mio Signore
perch mi voglion bene tutti quanti;
ho qualche difettuccio, sissignore,
litigo sempre tanto coi mercanti!
Ma ora che il figlio sta arrivando,
grande benedizione che ho avuto,
prendo con gioia le croci che mi manda
perch adesso ho pure chi maiuta!
Sar sempre gentile col marito,
con i mercanti non litigher,
e questo bimbo bello e saporito,
appena nasce, lo porto a battezzare!
Simmaco Brava bravi a entrambi! Cos si parla con il Signore! Se farete una preghiera di queste al giorno, sconfiggerete il tentatore! Adesso venite con me nella Basilica, voglio benedire questa ragazza davanti laltare quello con limmagine della Madonna! (esce con Viola, Nereo e Raffaella)
Secondo tempo - Scena Ventesima
Giosu Ma tu hai visto quella? Secondo te, era uno spirito?
Letizia Ma quale spirito,ha detto che si venduta due denti e che aveva fame!
Giosu Adesso ho capito tutto, finalmente! Mitra contro di me perch non ho finito quello che ho cominciato! Non so cosa e successo, ma potr sempre completare lopera
Letizia Ma che stai dicendo? Di chi parli? Ah! A proposito di fame tu mi devi spiegare una cosa dicevi che ti piace il pane con la zucca
Ferdinando Unaltra volta questa schifezza? (incrociando lo sguardo con Letizia) Va bene, ho capito, sto zitto! (mette le dita in croce sulla bocca)
Giosu (distratto) Pane e zucca si, ma adesso ho da fare (sbirciando verso le quinte)
Letizia Si, e mi hai detto anche che non sei sposato! E allora chi lo cuoce? Lo fai tu? Hai il forno a casa tua? E te lo mangi tutto da solo? E quanto tempo
Giosu Oh, basta! Tu vuoi impicciarti dei fatti miei? Io non ti ho chiesto niente, perci
Letizia Hai fatto male, amico mio! Io posso dire tutto di me! Sono pulita come lacqua di sorgente e non ho nulla da nascondere! Domanda pure, cosa vuoi sapere? (enumerando) Non sono sposata, ho un campo di mia propriet, una casetta qui dietro che mi lasci mia madre, buonanima! Lei, quando rimase vedova la prima volta, spos Apirete, il falegname greco
Giosu Adesso se non stai zitta ti uccido!
Letizia (per nulla intimidita, lo affronta a pugni sui fianchi) Ma tu pensi forse di farmi paura? Dici che hai ucciso a destra e a manca tu non sai uccidere neppure una gallina!
(entrano Nereo, Viola e Raffaella, queste ultime parlando tra loro con voce non udibile)
Giosu (le mostra il coltello) Lo vedi questo? Per Mitra, te lo pianto in gola se non taci!
Nereo (scatta in avanti e immobilizza Giosu, togliendogli il coltello) E bravo il mio buon vecchietto! Volevi sbucciarti una zucca?
(i figuranti escono, impauriti)
Giosu Per Mitra, ridammi il coltello devo uccidere quella miscredente te ne approfitti perch sei pi giovane, eh?
Simmaco (entra) Ma che sta succedendo?
Nereo (lascia Giosu) Questo coltello mi piace e me lo prendo io! Ma chi volevi uccidere?
Giosu (indica Raffaella) La schiava Sebiba Mitra contro di me perch non lho fatto bene
Simmaco Fratello mio Sebiba morta da tanti anni questa la sorella e volevi ucciderla per un falso dio? E tutto per due noci in pi? Hai dimenticato che c chi morto per te, per darti tutto il Paradiso?
Raffaella Allora tu sei uno di quelli che hanno tormentato mia sorella?
Viola Poverina! (consola Raffaella)
Giosu Tua sorella rinnegava sempre Mitra per Ges le ho le ho tagliato il collo, sissignore! Lho lasciata come morta, ma me la trovo sempre davanti, peggio di prima diventata come a uno spirito che me perseguita! Ho sbagliato a non decapitarla del tutto!
Letizia Lo vedi? Non sei buono ad uccidere nessuno! Sei solo da troppo tempo come me a te serve un bastone per appoggiarti, ogni tanto e pure a me, ormai sono anziana appoggiati a me io poi ti cuciner la zucca come vuoi ti far rimettere in salute
Simmaco E io posso aiutarvi a trovare la pace che vi serve, per una serena vecchiaia
Letizia S credo che pure io su questo Ges se ne sentono troppe e non si possono spiegare!
Raffaella (con voce commossa) Che ha detto mia sorella mentre moriva?
Giosu (avvicinandosi a Raffaella, alla fine singinocchia davanti a lei) Non parlava con me sembrava quasi che io non ci fossi diceva solo Ges, a bassa voce. Non si ribellava neppure portava la fascia come la porti tu per fare quello che dovevo fare glielho tolta e lei era era contenta! Aveva gli occhi aperti le brillavano come lacqua della notte sulle foglie, di primo mattino sempre dicendo solo quella parola poi non ce lha fatta pi si lasciata cadere la donna che era con me le ha chiuso gli occhi brillavano ancora per me era morta perdonami!
Viola (si stringe a Raffaella) Tua sorella una santa martire!
(i figuranti rientrano gradatamente)
Raffaella Non sono io che ti devo perdonare. Io non sono nessuno Vescovo Simmaco adesso sono veramente convinta che mia sorella in Paradiso!
Letizia (fa rialzare Giosu) Povero vecchio mio sei stato tanto tempo con questo peso dentro, senza poterti sfogare? (lo porta in disparte)
Secondo tempo - Scena Ventunesima
(i figuranti e gli altri attori fanno corona a Simmaco e Raffaella)
Simmaco Fratelli miei, oggi la Madonna ci ha fatto tante grazie, senza che neppure glielo avete chieste! Due donne salve in punto di morte, una famiglia entrata nella grazia di Dio, una povera pellegrina ha trovato la pace, due anime sviate stanno tornando nel seno della Chiesa e chi la Madonna quanto altro bene ha fatto che noi neppure conosciamo!
Nereo Zitti! Vescovo aspetta lo sentite questo lamento?
Tutti Ma che dici, no, no, ma quando mai
Nereo Io facendo cos, mi sono salvato molte volte! (esce con circospezione)
Raffaella Vescovo, io ringrazio la Madonna perch sono veramente contenta!
Madonna bella, Madre del mio Dio,
che grande cosa la pace ritrovata!
Adesso in piena grazia lanima mia,
perch Sebiba in Cielo lho trovata!
Io lho cercata per tanti paesi,
e quanta strada che ho dovuto fare;
la croce che portavo, di gran peso,
io la depongo e posso respirare!
Volevo stringerla forte tra le braccia,
volevo dirle di stare pi serena,
come una mamma, farle anche la treccia,
baciarla in fronte e dir Ti voglio bene!.
Invece ho ora una sorella santa,
e aspetto il giorno giusto per venire;
ho gli occhi asciutti, ne ho scacciato il pianto,
solo chi crede in Dio mi pu capire!
Nereo (rientra da destra portando Roberto supino sul carretto, con una vistosa fasciatura al collo, macchiata di rosso) Nessuno sentiva niente, eh? Vescovo, guarda che hanno fatto a Roberto!
Simmaco Roberto! Ma che cosati successo? (si china su di lui)
Giosu (scostando leggermente la fasciatura) E capitato nelle mani di un seguace di Mitra
Nereo Infatti, ma ha tagliato troppo basso o voleva farlo morire lentamente quegli assassini lo hanno trattato peggio di una bestia!
Simmaco State zitti ancora vivo, respira, ma non risponde, non posso confessarlo!
Viola Com bianco!
Simmaco Zitti (in ginocchio, braccia aperte, al centro del palco)
Madonna mia, il diacono sta male,
il poverino ha avuto brutta sorte,
lhanno scannato come un animale,
gi partita e sta arrivando morte!
Madonna mia, Roberto stato buono,
un servo della vigna come me,
ha sempre dimostrato devozione,
e ci che ha fatto, ha dedicato a te!
Madonna mia, tu sai le nostre cose,
tu sai che non sappiamo domandare,
ci rimettiamo a te, divina rosa,
a Dio piacendo Roberto pu scampare!
Madonna mia, tu sai che cosa meglio;
il bene suo, si sa, il Paradiso,
per farci entrare l, soffr tuo Figlio
per questo fine fu maltrattato e ucciso!
Madonna mia, non far che quelle pene
non servano al povero Roberto!
al Cristo Figlio, che ci vuole bene,
digli che lo accogliesse a braccia aperte!
Madonna mia, se poi non ha finito,
e in vigna deve ancora lavorare,
fa che riprenda presto la salute,
perch possa tornare a faticare!
Madonna mia, ti diamo gloria e onore,
tu che sei la Regina degli Apostoli,
chiedi per noi a Cristo Salvatore
che per Roberto facesse un
(Roberto si mette a sedere da solo)
Viola (indicando Roberto) Miracolo! Miracolo guardate!
Giosu Lo spirito! Lo spirito del diacono!
Letizia Giosu calmati quello non uno spirito, vivo, resuscitato! Non ho mai visto cose come queste io mi faccio cristiana!
Giosu (trasognato) Non uno spirito? Ma allora ma allora la stessa cosa successa a Sebiba!
Nereo Io vedo e non credo, un ferita come questa con tutto il sangue che hai perso e tu ti alzi? Vescovo, un miracolo!
Tutti Miracolo, miracolo! Un altro miracolo! Vescovo Santo! S, santo!
Simmaco Ma che dite? Io sono solo un povero servo di Dio bisogna che ringraziamo Lui e la Madonna! Roberto ora ci aiutiamo entrambi a camminare (lo prende sottobraccio)
Roberto (annuisce; tenendosi la fasciatura) S, si oggi sono nato unaltra volta!
Giosu Aspettate, Vescovo quello che avete fatto a questi due, poco fa (indica Viola e Nereo e abbraccia Silvana) si potrebbe ripetere per noi?
Letizia (a Giosu) Ma tu dici davvero? Ti vuoi sposare me? (lo abbraccia)
Simmaco Vi volete unire davanti a Dio? Ma che bella notizia che me date fratelli miei, oggi festa, grossa festa n cielo!
Giosu Eh, c poco da fare! Questo tuo Dio capace davvero di sviare pure le coltellate
Simmaco Vedrai che cose pu fare con Lui sarai sempre felice, basta che conservi lamicizia e lamore per Lui
Giosu Sar anche capace di far tacere questa donna?
Simmaco Quando vuoi pace e silenzio, vieni nella Basilica ti insegner a pregare anzi, andiamo ora a ringraziare Dio e la Madonna, oggi ancora la sua festa
(esce salmodiando al braccio di Roberto, seguito da tutti; ad ogni sua invocazione risponder Roberto con Prega per noi, e a mano a mano si uniranno nella risposta anche tutti gli altri)
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia,
Madre purissima,
Epilogo
Ferdinando (applaudendo) E bravi i miei sudditi voglio proprio fare loro un regalo un regalo (si rivolge ai dignitari) come si dice?
Vittorio Un regalo regale!
Marianna Maest un regalo munifico!
Ferdinando C poco da fare! Solo le donne capiscono certe cose! Munifico mi piace ma dov Simmaco? Simmaco! Simmacooo!
Simmaco (esce zoppicando) Dite, maest!
Ferdinando Avete fatto un capolavoro e il vostro Re lo ha molto apprezzato bravi! Vi far un regalo un regalo (schiocca le dita, non ricordando la parola) magnificente! Dovete venire anche in Reggia a recitare, per la Regina
Simmaco Maest, per noi un piacere quando potremo venire?
Ferdinando Subito! Facciamo domane! Per dovete cambiare una cosa!
Simmaco E che vorreste che cambiamo, Maest?
Ferdinando Ah ecco quella Sebiba davvero una bella ragazza mi piace molto come balla fate uno sforzo tanto, in mezzo a tanti miracoli, ne fate uno anche per lei non la fate morire!
Fine
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