Teppisti!
di Giuseppe Manfridi
Personaggi:
Nando
Cico
Giovanna
Scena:
Un parcheggio antistante uno stadio. Si tratta di un punto alto, dal quale poter tenere docchio il grande vialone e varie strade laterali che conducono allimpianto sportivo.
SCENA I
Nando sul fondo, spalle alla platea; Giovanna lo sta guardando, mentre Cico accovacciato al centro della scena;
CICO: Fra Juve e Toro voi chi preferite?...
Forse il Toro... e fra Genoa e Sampdoria?...
GIOVANNA: (a Nando) Che porco, a N... pisciare in questo modo...
NANDO: Perch un porco? Gli sto pisciando in testa.
GIOVANNA: Potresti anche
beccare uno dei nostri.
Lascia stare, che meglio.
NANDO: Ma di, piantala!
Di qui si va per la tribuna Ovest,
sti rottinculo li hanno messi l.
Pensa che tanfo tutti quanti insieme!...
Una tribuna a forma di latrina.
(Rimettendosi a posto i pantaloni)
A scorte come siamo?...
CICO: Cos, insomma...
Ancora tre lattine, una per uno.
Breve pausa.
GIOVANNA: (a Nando) Beh, che conti di fare? A me restare
qui in eterno mi sembra una
stronzata.
Dico, non so se vi rendete conto
ma solo tra mezzora entriamo
in campo.
NANDO: E tu ti rendi conto che io per primo
ci una voglia fottuta di
star dentro?
Ti chiaro o no?
GIOVANNA: Ma s, certo che chiaro...
NANDO: E allora prima di parlare pensaci!
Ch qui, oramai, c solo da aspettare.
CICO: Oh, ragazzi, io non centro proprio niente:
quello che ha detto a me, lho detto a voi.
GIOVANNA: Tu sta in campana, Cico! Mhai capito?...
A noi cii detto che era tutto a posto.
CICO: Ma stai scherzando, Gi?...
GIOVANNA: Scherzando un cazzo!
(a Nando) Lhai sentito anche tu com che ha detto:
Lasciamo fare a lui e non c problema!
CICO: Che ciavrebbe provato, questo s.
Non so se posso, ha detto, ma ci provo.
Come poteva darlo per sicuro
col casino di gente che sta a caccia
di un posto gi da un mese. Di , che assurdo!
NANDO: Sentimi, Cico, lo sappiamo bene
come stanno le cose e che vuol dire
rimediare i biglietti a una finale,
ma qua sei stato tu che cii convinto,
mi spiego, s?... Senn perch ti credi
che saremmo venuti sino a qui
buttandoci anche i soldi per
il viaggio?
Forse perch ci piace andare in giro
a fare del turismo o per che
cosa?
Per farci quattro pippe in un parcheggio
a guardare lo stadio mentre giocano?...
Per starcene a sbavare chiusi fuori?
GIOVANNA: Sinceramente, cosa pensi: arriva?
CICO: Ma che ragionamenti sono? Come
se lo sapessi e non volessi dirlo.
NANDO: E amico tuo, sei tu
che lo conosci.
CICO: Difatti ti ripeto: forse arriva.
GIOVANNA: Come dire che siamo nella merda.
CICO: Non questo che ho
detto, mhai sentito.
Solo che proprio non che sia sicuro.
NANDO: Non sicuro?...
CICO: Insomma...
GIOVANNA: Insomma cosa?
CICO: Insomma niente, dico
solo insomma.
Io ho fatto del mio meglio.
GIOVANNA: Ah, del tuo meglio?!...
Sei poi sicuro che era questo il posto?
CICO: S... che passava gi per lo stradone
questo qui sotto, ci anche il disegnetto.
NANDO: Certo, pi stronzi di
cos si muore.
Come cazzo potr venire in mente
a due persone dincontrarsi oggi
qui allo stadio con tutto sto casino?!...
CICO: Perch? Di qua se passa
lo vediamo.
NANDO: Ma guarda in quanti scendono: saranno
almeno centomila oggi l dentro.
CICO: No, per questo non devi preoccuparti,
quello non un problema
riconoscerlo.
Te lho spiegato, di, come si concia.
NANDO: Tutti, meno tre stronzi: noi. Contento?
GIOVANNA: (sporgendosi fuori a guardare)
Oh!... Sar mica quello l per caso?
CICO: Dove cazzo lo vedi? Di chi parli?
GIOVANNA: Eccolo l che si fermato a bere.
CICO: Ma chi? Quello l in fondo?
GIOVANNA: Quello, s...
CICO: Non so, ma non mi pare. Da qui almeno...
NANDO: Mica ho capito quale cazzo dite!
CICO: O forse s, lo riconosco... lui.
GIOVANNA: Ma occhio, cristo, o ci scappa sotto il naso!
NANDO: Schizza, Cico, raggiungilo! Fa presto!
CICO: Siamo gi dentro, a N... ci metto un attimo!
(Esce)
GIOVANNA: Siamo a cavallo, fatta! E vai che andata!
Segue una lunga pausa. I due, eccitati, si muovono come belve in gabbia tra le macchine.
NANDO: (sbottando) Che stronzata restarcene quass.
GIOVANNA: E calmati! Da come si era messa
troppo sta andando bene, lascia stare!
Una pausa. Giungono da fuori i cori dei tifosi avversari.
NANDO: Cantano. Quegli stronzi adesso cantano...
(Seguendo disgustato il ritmo dei boati)
Sentili v, patetici... (Beve) Giov...
te lo ricordi in Belgio?
GIOVANNA: E me lo chiedi?
Tre giorni in treno a fare avanti e indietro
partendo allalba con un freddo boia...
che vuoi che me lo scordo?...
NANDO: E ti ricordi
quella birra pi nera della pece
che cianno l da quelle parti?
GIOVANNA: Ah, cazzo,
adesso ci vorrebbe!
NANDO: Averne un goccio...
ti fa schioppare peggio duna botta
deroina: ecco, un po di quella roba
e ai poliziotti vai a cacargli in testa;
non ti fermano manco coi
bulldozer.
Poi tu mhai visto quanta ne ho bevuta:
ne avr mandata gi a litrate, cazzo!
Sai che vuol dire averci il fuoco in corpo?
Ebb, io lho provato che
vuol dire!
Puoi averne mille addosso e te ne fotti.
Cii qualcosa qui dentro che ti spinge,
qualcosa che ti morde, che ti dice:
Sono mille, ma li vedi? Tutti fermi...
Come la merda, Giov... la merda ferma,
e tu sei lava che ci passa
sopra.
Tu sei una cosa viva che si muove
e quelli merda. (I cori si fanno pi forti) Sentili i coglioni...
si pensano davvero di strapparci
quello che nostro; fanno
quasi pena.
Se la cantano, e sono solo merda.
Me li vedo l, belli tranquilli
con le buste di cellophan se piove
e coi sacchetti dei panini appresso,
con la sciarpetta al collo e con i thermos
e i loro cuscinetti sotto il culo...
Li vedi, s?... Lo sai dov
che stanno?!...
Tu lo sai, s Giov, dov che stanno?!...
No?... Te lo dico io dov che stanno...
Fissando lo sguardo oltre, sguaina un coltello a serramanico, fa scattare la lama e lo punta dritto davanti a s.
Stanno seduti sulle loro tombe
e di quelle bandiere ne faranno
bare da rimboccare ai loro morti.
BUIO.
SCENA II
Nando e Giovanna. Nando si sporge fuori per guardare chi passa. Giovanna sdraiata sul cofano di una macchina.
NANDO: Cristo, Giov, che sorca!
GIOVANNA: E me limmagino!...
NANDO: Ci due chiappe che sono due abbaglianti.
GIOVANNA: Ma di faccia lhai vista?
NANDO: E che ti fotte
della faccia per una che ci un culo
che cento volte pi faccia di una faccia!
GIOVANNA: Gi me la vedo: una troiona.
NANDO:
E allora?...
Che cazzo vuoi di pi? Quella da prenderla,
da aprirgliela a due mani e da leccargliela
come un cremino tutta sino in fondo!
GIOVANNA: Sei proprio un porco, N... ti scoperesti
anche una vacca, tu!
NANDO: Quando c un buco
gi qualcosa meglio di una
sega.
Boati e cori fortemente ritmati, ma pi lontani e diversi dai precedenti.
GIOVANNA: Chi sono? I nostri?
NANDO:(illuminandosi) E no, sta un po a vedere!
E il gruppo dei Commando questo qua.
GIOVANNA: Ti ricordi a Torino con la Juve?...
S, di, che si era detto se si vince
avremmo speso tutto a far
casino.
E dopo anche a Milano... s, due volte
siamo stati a Milano coi Commando.
Una pausa. Il ritmo dei tamburi cresce. Giovanna implora con lo sguardo Nando di rispondergli, ma questi continua a fissare il punto da cui salgono quei colpi.
NANDO: Debbo starci l in
mezzo, debbo starci!
Ch l ti senti proprio... dentro, come...
come tutti attaccati, corpo a corpo...
cio, dico, quando canti o quando marci,
che tutti quanti siamo un pugno chiuso,
un nome, che se il tuo non vale un cazzo,
quello vale, capito? E come
un tuono!
Davvero l ti senti... non so dirti,
che appartieni a qualcosa... s, che esisti!
GIOVANNA: Perch me lo
racconti? Cero anchio.
Lo so cosa significa, ci stavo...
Tipo Milano, appunto, in Coppa Italia.
Nessuno sazzardava a andare in giro;
tutti tappati dietro le
finestre.
I pula si tenevano alla larga
guardandoci sfilare per le strade:
non hanno mosso un dito: zitti e mosca!...
NANDO: La settimana prima cera stato
un casino della madonna a Napoli.
GIOVANNA: A me me lo racconti? Cero anchio.
NANDO: Ceri anche tu?
GIOVANNA: Ah! Ah!
NANDO: E con chi?
GIOVANNA: Da sola.
NANDO: A Napoli?
GIOVANNA: E cazzo se ci stavo!...
NANDO: Ma pure alla stazione?
GIOVANNA: S che cero.
NANDO: Cio durante le cariche: anche l?
GIOVANNA: Se ti dico di s, ci stavo anchio.
NANDO: Per mica tho vista.
GIOVANNA: E che ne so,
con tutto quel bordello che
successo!...
Beh, cavolo, se stata dura a Napoli!
E si volta, quasi offesa, poggiandosi alla fiancata della macchina sulla quale, a inizio scena, stava sdraiata. Nando la raggiunge da dietro e lagguanta alle spalle.
NANDO: Dura, altroch! Ma se ripenso a come
si cacavano sotto quegli stronzi...
GIOVANNA: (strusciandosi) E sta fermo, di piantala! Sta buono!...
NANDO: ...L tutti arrampicati come scimmie
fin s ai reticolati, uno sullaltro.
GIOVANNA: (ridendo) E di scemo, cos mi viene voglia...
NANDO: (continuando) Le guardie ci facevano marciare
a forza incanalati sino al treno,
per son stati gli altri a cominciare
mettendosi a lanciare sassi, sbarre,
proiettili e lattine... (Eccitato) In culo! In culo!
Gi fino agli intestini!
GIOVANNA: Porco!
NANDO: Troia!
...E i cori li hai
sentiti?... Se ci stavi!...
Quando hanno poi attaccato con quellinno
da figli di puttana e tutti quanti
gi a dargli addosso contro i nostri morti,
con quello slogan da bastardi, stronzi!
Perch alla fine questo che ci ha fatto
incazzare di brutto, stato
questo!
Nemmeno tanto la vernice o i sassi
ma che stronzi a tirare in ballo i morti!...
GIOVANNA:(pi congestionata che eccitata)
Io spesso ci ripenso. Ciavr pianto...
per una notte intera ciavr
pianto.
Dio, ce lho in testa come fosse oggi
quando mia madre mi venuta in camera
- che a lei del calcio sai che gliene frega! -
persa in lacrime e col
giornale in mano.
Mi tiro s, la vedo, lei mi guarda:
l che trema e dice: Sono morti...
Sta zitta e poi ripete: Tutti morti!
Morti, perdio, le ossa sfracellate
in mezzo alle lamiere, tutti quanti...
poi andando in giro senti ste carogne
che ai tuoi morti vanno a sputarci sopra
e pretendono, cazzo, che si faccia cos,
finta di niente... beh, un po troppo!...
NANDO: E troppo! E troppo! E tu struscia che ti piace!...
GIOVANNA: Ah, dentro...
NANDO: S, s, dentro!
GIOVANNA:
Sei una bestia.
Cos che brucia, bello, cos dentro!
NANDO: Ti pizzica il culetto?
GIOVANNA: Ma che stronzo!
NANDO: Te lo sfondo, con tutte le mutande!
Te lo sfondo! (Fa per togliere i pantaloni)
GIOVANNA: Ci vedono.
NANDO: Mi scoppia!
S, dei morti, Giov: parla dei morti!
GIOVANNA: Lo sai dei morti, cosa vuoi...
NANDO: Tu parla!
Cii un culo che lo ciuccia
come labbra.
Bella che sei...
GIOVANNA: Ma vattene!
NANDO: E sta qua!
Cos che cii con quelli? Avanti, parla!
GIOVANNA: Niente che ci, ma solo...
NANDO: Solo cosa?
GIOVANNA: Che pure oggi non credere lo stesso,
mi sa che tira unaria da cazzotti:
gi un bel po che rompono i coglioni.
NANDO: (feroce, allorgasmo)
Sono sacchi di merda, non lo
sai?
Peggio di loro ce ne stanno pochi.
Affonda il viso nei capelli di Giovanna. Sta immobile alcuni secondi, poi si stacca da lei e va ad accucciarsi dietro la macchina.
NANDO: E colpa tua, porca puttana...
GIOVANNA: Ah, mia!...
Mi salti addosso...
NANDO: Un bel
casino, e adesso?!
GIOVANNA: E adesso ti pulisci.
NANDO: Dio, che zella!
Mi sta colando gi sino ai calzini.
(Una breve pausa)
Per te quant che sar sceso Cico?
Saranno ormai venti minuti almeno?...
GIOVANNA: Perch, gi ti preoccupi?
NANDO: Direi:
prende e scompare!
GIOVANNA: (furiosa) E dacci un taglio, Nando!...
(Una pausa. Beve)
A sto cazzetto poi sei stato tu
che hai insistito per
mettercelo in mezzo.
E poi chi lo conosce? Cosa vuole?
Se tu dici per che amico tuo...
Un boato. Ancora una volta Giovanna non riesce ad agganciare il dialogo. Nando sprofonda nei propri pensieri. E teso. Mette mano a un giornale sportivo, forse raccolto da terra o forse tirato fuori da qualche tasca. Lo sfoglia ma senza riuscire a concentrarsi in quel che legge. Lo butta via. Ancora una pausa.
GIOVANNA: Mi sa che dentro ormai pieno.
NANDO: Ma dove cazzo si ficcato quello?
GIOVANNA: Beh, tornare
dovrebbe ritornare.
Che mi significa se piglia e scappa?
NANDO: Magari laltro stronzo del suo amico
non ha trovato un cazzo, vuoi vedere?!...
GIOVANNA: Oppure, senti a me, laltro gli ha dato
solo un biglietto e quello
entrato.
NANDO: Di!
Tanto figlio di troia non pu essere!
GIOVANNA: Perch, ti
sembrerebbe tanto strano?
Ci un biglietto e cosa fa? Lo butta?
NANDO: Non dico che lo butta...
GIOVANNA: E che ci fa?
NANDO: Che ci fa non lo so, certo cuccarselo
da soli da bastardi.
GIOVANNA: Quello entrato!
(Silenzio)
Tu cosa avresti fatto?... Avanti, dillo:
se tu avessi trovato per entrare
solo per te che avresti fatto?
NANDO: Cristo,
non puoi venire a dire a me
ste cose!
Se siamo in tre, beh, in tre bisogna entrare.
O tutti dentro o tutti fuori, occhi?...
GIOVANNA: Giustissimo, cos
ragiono anchio.
Ma tu lo sai cosa ci in testa quello?
No, stronzi noi a fidarci! Lo sapevo
che finiva cos: tutto a
puttane!
Un boato.
NANDO: Scendiamolo a cercare! Di, proviamo!
Magari ancora sta girando fuori!...
GIOVANNA: Quello col cazzo
sta girando fuori!
Ti giuro, guarda... come lo vedessi:
lui l dentro con tutti e noi
a grattarci.
Ma fottuto, fottuto: non ci scampo!
Aspetta che lo becco e me linculo!
Entra Cico. Trema come una foglia.
NANDO: Oh, cristo! Ce lhai
fatta finalmente!
Gi stavamo pensando che volessi...
S, che fossi... ma cazzo, che ti prende?
Una breve pausa.
GIOVANNA: E di! Non era il
tuo amichetto quello?...
Lhai trovato? Non era forse lui?
CICO: Ma s, s che era lui...
NANDO: Perfetto,
e allora?...
Cos sta faccia? Splendido, risolta!
Te li ha sganciati, no... ce lhai i biglietti?...
C arrivato sin qui, te li
avr dati!
E dillo, s! Avanti! Parla, cazzo!
Li vuoi tirare fuori o no, perdio!
GIOVANNA: Cacciali fuori,
fammeli toccare!
Ci vengo dalla voglia gi a vedermeli
qua in mano! Andiamo bello! Di, non fare
tanto il testa di cazzo, tira fuori
sti biglietti che sta per iniziare!...
NANDO: Ma lascialo parlare!
GIOVANNA: (a Cico) ... Non vorrai
che venga a metterti le mani addosso?!...
(E lo va a frugare nei vestiti)
Forse questo che vuoi?
Farti frugare?
Ma dove merda te li sei fi...
CICO: (reagendo) E
lvati!
Vaffanculo, non rompere i coglioni!
GIOVANNA: Come, prego?... Lui dice a me: non rompere?
NANDO: (a Giovanna) Lascialo stare, s... fallo parlare!
(a Cico) Beh, allora?... Che cosa t successo?
CICO: E successo che non me li ha portati.
GIOVANNA: Era nellaria, si era gi capito.
NANDO: Giura!
CICO: C
poco da giurare, questo.
NANDO: Beh, tu vaglielo a dire che stia attento:
prima o poi questa ce la paga, chiaro?...
CICO: No, aspetta, sta a sentire: ha spergiurato
che li ha cercati dappertutto...
NANDO: S, col cazzo!
CICO: E perch no? Pu essere!
NANDO: Beh, spiegami
com che intanto lui se l cavata?
Come va che per s lha rimediato?
CICO: Ma quella unaltra cosa.
NANDO:
E che vuol dire?
CICO: Che ha una tessera
onoraria, lui.
In un modo o nellaltro trova sempre
da entrare.
NANDO: Bravo! E noi col culo a mollo!
GIOVANNA: Stanno per dare gi
le formazioni.
CICO: Ma no, ci manca ancora. E troppo presto.
GIOVANNA: Che presto! Ormai ci siamo.
NANDO: Tira fuori
la radio, accendi e senti un po che dice! (a Cico)
GIOVANNA: No, decidiamo, invece! A questo punto
non rimane che scendere a cercarli.
NANDO: Tho detto: appena che comincia!
GIOVANNA: Ma adesso o tra un
minuto fa lo stesso!
Lo dico, intanto, per organizzarci.
NANDO: Occhi, ma non andiamo
tutti insieme!
Se poi ci dice male almeno qui
si capisce qualcosa di che cazzo
sta succedendo dentro!
CICO: Allora meglio
dallaltra parte: l che stanno i nostri.
NANDO: Ma no, ti dico, che
quass pi in alto!
E meglio! E meglio!
GIOVANNA: Insomma,
chi che scende?
NANDO: Ci vado io! Potete anche scommetterci
che se c ancora un buco ve lo trovo.
Gli altoparlanti cominciano a dare le formazioni delle squadre.
NANDO: Andiamo, s, cacciate fuori i soldi!
Tutto quello che avete, avanti! Forza!
I ragazzi raggranellano i soldi dalle tasche e li mettono insieme.
NANDO: Sarebbe tutto qui
quello che avete?
CICO: Io tutto, a parte i soldi per il treno.
GIOVANNA: Per me pure, perch? Dici che poco?
NANDO: (contando) Ce ne vorr di culo per trovarli.
Un grande boato copre la voce dellaltoparlante.
GIOVANNA: Stanno entrando le squadre in campo!
CICO: Chi arbitra?
GIOVANNA: Uno stronzo pugliese, non ricordo.
NANDO: A pezzi, li facciamo! A pezzi!
GIOVANNA: Hey, Nando...
Se non ne trovi tre ma uno o due
tu prendili lo stesso che cos
ce li tiriamo a sorte, gi qualcosa.
NANDO: Ah, cristo! Debbo entrare! Debbo entrare!...
Si sentono lontanissime le note dellinno nazionale.
NANDO: E vai, ci siamo! Qua
la mano, Gi!
Stringi, Cico! Devi stringere, ma forte!
I tre si stringono luno allaltro in un cerchio piccolo e compatto, quasi a formare quel pugno chiuso di cui ha parlato Nando. Su tutto, le note dellinno.
BUIO.
SCENA III
Giovanna sta con la radiolina attaccata allorecchio, Cico le gira attorno.
CICO: Da quello che si sente che ti pare?
GIOVANNA: Niente mi pare. Cosa vuoi che pare?...
(Salta s) Occhio per che forse... (Con un gesto) E vai cos!
In difesa ha recuperato Rmbano,
s involato da solo in contropiede...
dice per che troppo sulla fascia,
troppo spostato a destra; va sul fondo;
Nappi lo segue in area; siamo oltre
la met campo; stringe verso il centro;
si ferma; ha addosso Ilardi; si rigira...
(Breve pausa di sospensione, poi ricascando gi a sedere...)
Niente, sfumato. Sempre zero
a zero.
Cristo, per, che stronzo pure Nando...
diceva due minuti e sono qui.
Lunga pausa. Si capisce che Giovanna, tutta presa dalla radiolina, non ha la minima voglia di mettersi a chiacchierare; invece Cico, che nemmeno riesce a seguire la radiocronaca, si muove agitato per la scena fremendo dal desiderio di coinvolgere laltra in un dialogo.
CICO: Nando un fico, per queste cose un mago;
quello capace che qualcosa trova.
(Silenzio)
Se penso che ha rimediato a Bergamo
e cera gente col biglietto fuori.
GIOVANNA: Che cazzo centra Bergamo? L cerano
i posti, altro che storie! E poi
tu che ne sai di Bergamo?
CICO: Eh, ne so...
GIOVANNA: Perch, ceri anche tu?
CICO: Ci stavo s.
GIOVANNA: Per mica tho visto.
CICO:
Mb? Che centra?...
Poi comunque me lha detto Nando.
GIOVANNA: Vabb, capito. Adesso basta, occhi?
Fai pi bella figura a starti zitto.
Una pausa. Si ripropone la stessa situazione di alcuni secondi prima.
CICO: Per che rabbia, se ci pensi ingiusto...
(Breve pausa)
Perch ce ne sarebbe gente in gamba
che il biglietto dovrebbe
averlo gratis.
(Breve pausa)
Per me i pi tosti sono i Fedayn!
Sono incredibili, che poi a conoscerli...
beh, ti danno lidea di quelli a pezzi...
che non cianno due lire per mangiare
e quello che rimediano lo spendono
praticamente tutto per la
squadra...
Scannati, ma ci vengono lo stesso.
GIOVANNA: A Chicchio, coso tu... come ti chiami...
Cico Barque de Hollanda, e zitto un po!...
CICO: E Nando a me che mha chiamato Cico...
ch Cico da Francesco.
GIOVANNA: (per chiudere)
Occhi, bravissimo!
Cii pi da bere tu?...
CICO: Mezza lattina.
E passa da bere allaltra che non stacca lorecchio dalla radiolina;
GIOVANNA: Sai chi sta andando
forte? Africanera.
CICO: Volesse Dio si fosse risvegliato!
GIOVANNA: Dice che pista come un treno.
CICO: E gli altri?
GIOVANNA: C pure Dado che ha ripreso bene.
Boati di folla.
CICO: Te lo giuro, Giov, darei via il culo
per stare l con gli altri, ma li senti?
GIOVANNA: Col culo non si
scherza, vacci piano.
CICO: Vabb, non dico questo ma un annetto
di vita me lo giocherei di
corsa.
Tu senti che casino! Quasi quasi
io ci provo a passare dalla Ovest
il muro l pi basso, io ci provo.
GIOVANNA: Per lasciarci i
coglioni appesi in cima?...
CICO: Dici che brutto?
GIOVANNA: Con tutti quei cazzo
di uncini che ci stanno e tutti i cocci
che cianno messo sopra... e fa che passi
finisci in mezzo a quelli e ti si fanno.
E torna a concentrarsi nellascolto della radio. Cico comincia a palleggiare infantilmente con delle lattine vuote, quasi simulando delle azioni di gioco.
CICO: Di... sai chi ci
voleva oggi: Vichi!
Che giocatore Vichi! Un Cristo in terra.
I ritagli del Corriere ce li
ho ancora.
Mi ricordo era il decimo di gioco...
cera Nenzi spostato sulla destra
che gliela passa lunga, ma unazione
del cazzo, a centrocampo, si faceva
un poco di melina e arriva quello
sparato come un treno ad ammazzarlo:
poh!... Il ginocchio in
frantumi, sbriciolato!
Sino in tribuna si sentito lurlo
che ha fatto e dopo, mi ricordo,
che ritornando dallo spogliatoio
un barelliere, l, ci ha fatto un gesto
s in curva con la mano a dire: E rotto!
E laltro, poi, cos: ... una croce sopra!
GIOVANNA:(con un gesto di soddisfazione, ascoltando la radiocronaca)
Ti! Pigliatela in culo!...
CICO: Beh, che stato?
GIOVANNA: Quel pippone di Tunner... bello stronzo!
CICO: Che ha combinato?
GIOVANNA:
Svirgolato fuori.
Capirai, il primo tiro che hanno fatto!
CICO: Scommetto che li stiamo triturando.
GIOVANNA: Va a capirci da quello che racconta!...
CICO: Ci vorrebbe una cosa alla Goldrake,
tipo occhio perforante a raggi X,
di quelli che da fuori vedi dentro.
GIOVANNA: S, fammi ridere!
CICO: Davvero, sai...
convinciti daverlo e il gioco fatto.
GIOVANNA: E tu sai farlo?
CICO:
Insomma... s, se voglio.
GIOVANNA: Avanti, allora, dimmi cosa vedi!
CICO: Aspetta che ci provo.
Vedo vedo...
Vedo tutto: i colori, le bandiere...
GIOVANNA: Vedi pure dannattene a ffanculo!
CICO: E aspetta, fammi
dire... vedo vedo...
s, quelle maglie rosse come il sangue...
ch voglio dire: per davvero
rosse.
E vedo pure gli altri che mi sembrano
delle loffie allentate in mezzo al campo
mentre schizzano i rossi come
schegge.
Vedo il prato e un bordello sugli spalti.
C una luce dinferno su quei marmi.
Teste e bandiere ondeggiano rossissime.
E sublime, cristo... non un campo
di calcio ma unarena, un
mattatoio.
Vedo il pallone bianco che saetta
dalla coccia di Dado in fondo
al sacco.
Davvero che lo vedo, e quelle gambe...
quelle del Negro, che
sembrano due clave.
GIOVANNA: Per me quello che vedo solo un muro.
CICO: Va bene, occhi, un muro - allora, senti...
siamo noi mezzi stronzi perch sai
cosa farebbe Rambo in questi casi?
GIOVANNA: Mi pari scemo!... Pensa a Rambo adesso...
CICO: S, proprio che ci penso: si dovrebbe
fottere unauto e rompere i cancelli;
andarci contro a tutta birra;
questo.
Sfondare il muro a costo di finire...
s, tutti spiaccicati in
mezzo al campo.
Sarebbe bello, no, tirar le cuoia
dentro lo stadio, in mezzo a centomila
durante una finale... e s,
avanti!
Ammettilo che, di, sarebbe bello.
Un boato.
GIOVANNA: Non vorrei, certo, essere nei panni
del tuo amichetto, se lo becca Nando.
Sai che scazzo se rimaniamo fuori!
CICO: Ci rode a tutti, mica
solo a lui.
GIOVANNA: Quello diventa peggio di una bestia.
CICO: Sta a vedere che adesso colpa mia!...
GIOVANNA: Statti zitto che
meglio, ti conviene.
CICO: Perch, davvero pensi colpa mia?
GIOVANNA: Senti, ora per favore dacci un taglio!
CICO: No, tu prima mi dici
cosa pensi!
GIOVANNA: Fammi sentire almeno, e vaffanculo!
CICO: Vaffanculo lo dici a tua sorella!
GIOVANNA: Lo dico a te se non vuoi starti zitto!
CICO: Io sto zitto se voglio e quando voglio,
e ora cominci a rompere un po troppo!
GIOVANNA: E io qui ci sto a sentirmi la partita,
se a te non te ne fotte gira i tacchi.
CICO: Hei, di cos che me ne fotto io?
GIOVANNA: Mhai capito benissimo, stronzone!
CICO: Della squadra mi fotto?
GIOVANNA:
Esattamente!
Gi che cii messo nella merda almeno
chiudila qui e non farmi dire altro.
CICO: Che altro? Cosa? Cos che ci sarebbe?
GIOVANNA: Che a te non solo non ti fotte un cazzo
della squadra ma poi, manco bastasse,
nemmeno sai un pallone com
fatto!
Ci vieni appresso tanto per il gusto
di darti un po di arie, mi fai schifo!
CICO: Ripetilo e tammazzo!
GIOVANNA: Mi fai schifo.
Cico aggredisce goffamente Giovanna. Nello scontro la radiolina voler in terra.
GIOVANNA: E sta attento, ffanculo... ci la radio!...
Sei un cesso duomo, Cico, hai fatto fuori
anche il transistor, bellaffare! E adesso?
CICO: Rotta, davvero?... Sei sicura? Rotta?
GIOVANNA: Guarda d te... sei un fico, complimenti!
CICO: Forse si pu...
GIOVANNA:
Macch si pu? E andata.
E ora?... Che gli racconti adesso a Nando?
CICO: Ti prego, Gi, non dirgli cos stato,
diciamogli magari che s rotta...
che s spenta da sola tutta a un tratto.
GIOVANNA: Ti cachi sotto, eh...
CICO: Ma non questo,
mi scoccia solo che va tutto storto
e pare colpa mia.
GIOVANNA: Ti cachi sotto!...
CICO: Cristo, cos? Ricominciamo?...
Da fuori giungono rumori di tafferugli.
GIOVANNA: Zitto!
C una rissa, si pestano l
sotto.
(Cercando di capirci qualcosa)
Stiamo freschi, se questi gi cominciano
a rompere da adesso...
CICO: (guardando) Butta male.
Mi sa che hanno incastrato uno dei nostri.
GIOVANNA: Ma quello Nando
che hanno messo in mezzo!
CICO: Ti pare che sia lui? Ne sei sicura?
GIOVANNA: Cazzo, sicura s!
Ch, non lo vedi?
Sti cacasotto, figli di puttana...
saranno almeno in cinque addosso a uno.
(Sirene della polizia che si avvicinano)
Perfetto! Ci mancava solo questo!...
CICO: Per non che adesso...
GIOVANNA: E vieni via!
CICO: Volevo dire: a lui mica che possono...
GIOVANNA: (con un balzo, tirandolo in terra per un braccio)
Tho detto: stattene abbassato, cazzo,
o finisce che beccano anche noi!
CICO: E che timporta pure se ci vedono?...
GIOVANNA: Meglio evitare, occhi?...
CICO: (facendo per alzarsi) Beh, che proibito
starsene qua a guardare?
GIOVANNA: (tirandolo nuovamente gi a forza)
Ma io tammazzo!
Capisci che tammazzo oppure no?
Finch son solo gli altri me ne frego
se per c la polizia diverso.
CICO: Ma va, che adesso esageri...
GIOVANNA: S, esagero...
lo vedrai tu se esagero!... Sta gi!
Una pausa. I due stanno acquattati a spiare di sotto sdraiati a una certa distanza luno dallaltra; poi Cico ha un sobbalzo.
CICO: Hey, se la sta
squagliando... non Nando?...
Non lui quello che scappa?...
GIOVANNA: Bel coglione,
adesso s che proprio nella merda!
CICO: Se lo prendono: tutta da vedere.
GIOVANNA: (aguzzando la vista per cercare di capirci meglio)
Ma che gli sta passando per la testa,
razza di stronzo? E qui che
sta salendo!
Cos se li trascina tutti dietro.
CICO: Dici non va? Che meglio se scappiamo?
GIOVANNA: Ma dove cazzo vuoi scappare? Lunica...
(e si guarda dietro)
almeno toglierci di mezzo.
CICO: E dove?
GIOVANNA: (scappando) Dietro le macchine, qua presto! Muoviti!
I due scompaiono in un lampo dietro due macchine: pi verso il fondo Cico, pi avanti Giovanna. Segue una lunga pausa durante la quale la scena rimane completamente deserta; solo da fuori giungono ancora voci concitate di ordini polizieschi e il fischio di una volante ormai ferma. A rompere questa stasi piomba dentro Nando; si accascia in terra. E solo. Ha le mani e il volto insanguinati. Respira affannosamente. Riprende fiato e si accoccola sulle gambe conserte. Lascia pendere il capo ciondoloni. E chiaro che nessuno lo insegue. Si passa le mani sul viso come per tamponarsi le ferite e, nel silenzio assoluto, strappandosi della stoffa dai vestiti, tenta delle barbare medicazioni. Infine, da dietro una macchina, spunta incerta la testa di Giovanna; ancora non dice nulla: guarda prima laltro, poi fuori. Quindi, sporgendosi pi arditamente...
GIOVANNA: Cii i poliziotti appresso?... (Silenzio) E andiamo, a Na...
Insomma, di, rispondi: ce li hai appresso?...
NANDO: (senza voltarsi) Tu vedi poliziotti?
GIOVANNA: Tinseguivano.
NANDO: Beh, seminati!
GIOVANNA: Ma com possibile?
Da l a qui sono manco cento metri...
e che cazzo, nemmeno Gesuccristo!
NANDO: Ciavranno altro a cui pensare prima
di rompere i coglioni al sottoscritto.
CICO: Hey, ma sanguini, Na... che t successo?
NANDO: (a Giovanna) Li hai visti quelli come son ridotti?...
fatti sino alla cima dei capelli...
completamente fatti. Capirai...
senn se lo sognavano di mettermi
le mani addosso, froci puzzolenti!...
E anche il coltello ci rimesso, cazzo!
(Guarda sotto sorridendo con cattiveria)
Ma adesso hanno trovato da spassarsela.
Sirene che si allontanano. Nando si alza in piedi. Tiene sempre lo sguardo fisso in basso innanzi a s.
NANDO: Merdosissimi figli di mignotta...
tutti cos dovrebbero finire!
CICO: Si pu sapere cosa cii
a quel braccio?...
GIOVANNA: Oh, di... per i biglietti?
NANDO: E andata buca.
GIOVANNA: Merda, me lo sentivo!
NANDO: Beh,
vuoi ridere?...
Sessantamila lire un psto in piedi.
Fottuto bagarino...
vaffanculo!...
Pareva un marocchino che vendesse
qualche cesso di tappeto: da
vederlo!
Teneva quel biglietto stretto in pugno
che ti sembrava quasi una
reliquia.
Vabb, niente... un casino allucinante.
Qualcuno spara Cento! e chiuso il gioco.
Una pausa. I tre se ne stanno ciascuno per conto proprio, sino a che Nando sbotta.
NANDO: E uninculata, merda,
uninculata!
Perch, cazzo, trattarci in questo modo?...
Cristo, ci credi?, venti volte almeno
mi sar fatto in giro mezza Italia
solo questanno, e venti a
dire poco!
Dove cera da andare andavo e sempre
pronto a cacciare fior di bigliettoni
sballottato in piedi per ore e ore,
un cazzo da mangiare e
vaffanculo!
Appesi ai predellini come bestie!
Dico, lo sai! Si andava insieme no?!...
Poi tanto... i soldi? E chi
se ne strafotte!
La birra calda come piscio e i cessi
peggio di fogne puzzolenti?
Bene!
Piove? Diluvia? Bene! Senza un cazzo
di tetto per ripararsi, fradici allo stadio
da cinque ore prima coi Pi Esse
l pronti a farti il culo?...
Tutto bene!
Giusto! Mi sta benissimo ma poi
logico se ti chiamano
teppista!.
Anche un cane merdoso pi di noi
che siamo fottutissimi
teppisti.
Ma va a piazzare i cessi di uno stadio
in qualche fabbrica!... Tu fallo e aspetta
quel che succede: sciopero fin quando
non mandano a pulirli, e noi che invece
dobbiamo anche pagare a entrarci dentro.
GIOVANNA: E dove la metti che gi questanno
- giuro su Dio, lho calcolato: giuro -
quindici goals mi sono persa - quindici! -
perch non si vedeva quasi un cazzo!
NANDO: O Gesuccristo se vorrei... Dio santo!...
CICO: Cosa vorresti, Nando?... Dimmi cosa!
NANDO: Qualcosaltro, non so - qualcosa tipo...
che davvero toccasse pure a loro,
non dico tanto ma una volta
almeno...
questo vorrei: che gli toccasse a loro
quanto dobbiamo sopportare noi!
GIOVANNA: Ma loro chi, Nando? Di chi parli?
NANDO: Loro!
Chi cazzo vuoi che dica, pure
tu!...
Quelle cacche schifose che cinculano...
Ma tutti dico, e ce li metto tutti!
Cos che vuoi? Lelenco?... E cominciamo
dal Presidente allora, il
primo in testa...
perch pure se adesso andata liscia
e se ci detto bene sino ad oggi
io aspetto di vedere sta finale
ch qua, fosse per lui... quello sa solo
fottere soldi, poi a parlare bravo...
(Facendo il verso)
Ma, cazzo, pi di questo che
volete?...
Pure i tifosi debbono capire
che al mercato impossibile comprare...
Vorrei vedere, stronzo! A non cacciare
manco una lira cosa vuoi
comprare?...
Pure al Processo, di, non lhai sentito?
Comprare no, ma vendere sa farlo...
come il Negro: che parte
gi sicuro.
Poi s che ci faremo due risate!
Dice: vabb, ma quello sotto svincolo...
Che cazzo ci racconta? Prova a dargli
mezzo miliardo e vedi come resta,
che se metti le curve a trentamila
- e vedrai tu se non far cos -
mezzo miliardo te lo fai con lAscoli
e manco in campionato: in
Coppa Italia.
Ma qua le cose come stanno chiaro:
se si tratta di fotterti,
benissimo!
Per quello sempre pronti, per il resto
facile: ti chiamano teppista!
e quando non gli servi,
chiuso fuori!...
Figli di puttana, perch lo sanno
che ti tengono in pugno, perch sanno
che cii bisogno e non puoi farne a meno.
E con uno scatto si libera
dallabbraccio di Giovanna che gli era andata vicina. Sul fondo Cico, gi da
qualche tempo, ha preso a giocare con una pallina di stagnola simulando, con le
dita, una partitella.
Di tanto in tanto se ne esce con puerili gesti di esultanza o di disappunto e
segna su un muretto vicino i continui cambiamenti di risultato. Nando se lo
guarda. Gli si avvicina. Lo scuote con un Oh!, scambia con Giovanna
unocchiata di commiserazione, poi...
NANDO: Di, lo sai almeno intanto come va?
CICO: (riferendosi alla sua partita)
Cinque a zero.
NANDO: (buttandogli allaria il piccolo campetto improvvisato)
Ma vaffanculo, stronzo!
CICO: (ritraendosi spaventato)
No, scusa, ma che stavo...
NANDO: Beh, e la radio?
CICO: S rotta, N...
NANDO: Come sarebbe s rotta?
GIOVANNA: Rotta, cazzo, sai che vuol dire rotta?!...
NANDO: Se per le pile quelle ce le abbiamo.
GIOVANNA: Ma no, proprio kaputt, altro che pile!
NANDO: O cristo, pure questa
ci mancava!
Mi sentirei di buttar gi quel muro
a furia di cazzotti!
CICO: E di, sta calmo...
Boato di folla.
NANDO: L succede qualcosa, vaffanculo!
CICO: Madonna, Nando... Avessimo segnato!
NANDO: La radio, prova ad accenderla!
CICO: Ma rotta.
NANDO: E che ti costa?
GIOVANNA: Se ti dice: rotta!...
NANDO: Stronzo che sei, da qua!
GIOVANNA: Vedrai
che rotta.
CICO: Me lo sento che un goal.
NANDO: (scaraventando via la radio)
E vaffanculo!
CICO: E un goal! Ci giurerei, ragazzi... un goal!
GIOVANNA: Si pu scendere almeno gi ai cancelli...
qualcuno ci sar che sa qualcosa.
NANDO: Che cazzo vuoi sapere?
E tutto chiuso!
Porci fetenti, davvero viene voglia
di fargli qualche scherzo! Si divertono
a fare il gioco duro ma non sanno
che qua c pane per i loro
denti!
Io solo se volessi... non lo sanno...
se voglio quel cancello
glielo sfondo...
come una fica glielo sfondo, stronzi!
E sfodera un pugno poderoso contro una vettura parcheggiata facendo saltare la sirena dellantifurto.
GIOVANNA: Oh, merda Nando - sei impazzito?
CICO: Cristo,
chi cazzo ci pensava pure a questo?
GIOVANNA: E fa qualcosa, andiamo!
CICO: Ma ragazzi
che volete che sia? Solo un allarme!
GIOVANNA: Tu dici che sai toglierlo: di, spicciati!
NANDO: S che lo so ma mica
mentre suona.
GIOVANNA: Tu provaci!
NANDO: (dandosi da fare)
E che cazzo sto facendo?...
CICO: Ci riesci?
NANDO: Capissi almeno dove...
GIOVANNA: Occhi, pace!... Filiamo almeno...
NANDO:
Aspetta!
GIOVANNA: Che cazzo vuoi aspettare? Di, filiamo!
Hey, coso tu... la busta con le birre!...
NANDO: (mollandole uno schiaffo e subito tornando ad armeggiare con la macchina)
E sta un po calma, stronza!
Zitta e aspetta!
Di qui non ci si muove, mhai sentito?
Se ti dico una cosa quella e basta!
CICO: E s, Giov, che ci ragione...
GIOVANNA: (fremente) Occhi...
occhi, certo che aspetto, io non mi muovo.
Voglio proprio vedere che sai fare.
Voglio proprio vedere...
NANDO: (sferrando, spazientito, un altro pugno contro la macchina)
E vaffanculo!
BUIO.
SCENA IV
La sirena ha smesso di suonare. Nando entra da destra.
GIOVANNA: E allora?
NANDO:
Allora niente, sempre uguale.
Beh, ma comunque, tempo un quarto dora,
e se continua cos non c problema:
gli stiamo aprendo il culo a quei bavosi.
CICO: (armeggiando con la radiolina)
Magari se pareggia non male.
NANDO: Come sarebbe sta
stronzata?
CICO: Certo,
cos per lo spareggio, casomai,
stando gi qui non ci sar difficile
beccare tre biglietti in tempo utile.
Nando e Giovanna si scambiano uno sguardo allibito.
GIOVANNA: Quando uno se nesce con ste cose
tu che cazzo puoi dire? che c solo
da starsi zitto, compatirlo e
basta.
(A Cico) Cio, per capire, puoi spiegarti meglio
che questa quasi divertente: tu
preferisci che adesso si pareggi
piuttosto che si vinca la partita
per vederla poi quando la rigiocano?...
CICO: No che non vincano, ma
perlomeno...
se finisce cos c almeno il fatto...
voglio dire il vantaggio...
GIOVANNA:
Oddio, che schifo!
Sei patetico. E poi ti vanti pure
di essere quasi uno dei
nostri.
CICO: E vero!
Non puoi dirmi cos, una vigliaccata.
GIOVANNA: Beh, te lo dico!
NANDO: E
te lo dico anchio!
Per conto mio chi parla in questo modo
o un tifoso di merda o un gran coglione.
CICO: (a Giovanna) Se per mettermi in mezzo, beh, ti avverto...
GIOVANNA: Mi avverte, lui... lo senti?... Di, piuttosto:
che cazzo gli vuoi fare a quella radio?
CICO: Io?... Niente, ripararla.
GIOVANNA: Ma figurati!
CICO: (tornando nervosamente al suo lavoro)
Una volta qualcosa ci capivo.
NANDO: Se ci riesci, gu... ti bacio in bocca!
GIOVANNA: Capito? Dacci
sotto: unoccasione!
CICO: Vaffanculo, perch dovete sempre
fare gli stronzi, cazzo!
GIOVANNA: Ma nessuno
fa lo stronzo, era solo una
promessa.
Che vorresti? Qualcosa di pi forte?
Basta chiederlo...
NANDO: E lascialo un
po stare.
Magari ci riesce. Che ne sai?
GIOVANNA: Magnifico, arrivare sino a qui
solo per questo il massimo!... Per me
poi il peggio di non stare
insieme agli altri.
NANDO: Se non adesso solo
rimandata.
GIOVANNA: Che cosa rimandata?
NANDO: Di trovarci
poi con gli altri.
GIOVANNA: Cio, come sarebbe?
NANDO: Lappuntamento tutti in piazza
appena che finisce.
GIOVANNA: Che ne sai?
NANDO: Lo so che lho sentito!...
GIOVANNA: E chi lha detto?
NANDO: Uno al chioschetto: dice organizzata
che si sta insieme dopo a far
casino.
Ci si prepara per stanotte, insomma!
Dice ci stanno i poliziotti a mucchi...
Beh, gli faccio io, e sai chi se ne sbatte?
Gli marceremo in testa a quelle chiaviche:
gi: a leccarci le suole
delle scarpe!
Sai, mi diceva quello, in quanti siamo?
Cinquantamila e passa, ci credevi?...
Cos dicendo tira fuori una lattina gi aperta da una tasca del giubbino e beve.
GIOVANNA: Hey, ma porca puttana: quella birra!
CICO: Sta un po zitta, non sento niente!
GIOVANNA: (con forza) E birra?
NANDO: (bevendo) S, lho trovata gi dal gelataio.
GIOVANNA: Ne hai presa anche per me?
NANDO: E con quali soldi?
GIOVANNA: Potevi anticiparli.
NANDO: Se gi questa
me lha fatta pagare a peso doro
che manco un bagarino... non mi credi?
Quello sua madre la vendeva a
meno!...
Di, spogliami se vuoi: sono allasciutto.
GIOVANNA: No, questa una
troiata bella e buona!
Prima dici che tutto va diviso,
che le regole vanno rispettate...
(Facendogli il verso) Se siamo in tre va fatto tutto in tre...
E quando invece poi...
NANDO: No: per entrare!
Per questo che lho detto, ma
che centra?
Vuoi mettere una birra coi biglietti?
GIOVANNA: A questo punto ce la metto s:
i patti sono patti!
NANDO: Per me fottiti! (Beve)
GIOVANNA: Dammene un sorso almeno
o chiedo tanto?
NANDO: (gettando via la lattina vuota)
Chiedi tanto.
GIOVANNA: Che stronzo!
NANDO: Sai leccare?
E allora lecca! O forse cii la lingua
che troppo grossa per ficcarla dentro?...
CICO: Cristo, ragazzi, lho rimessa a posto!
(ascoltando) S che funziona... piano ma si sente.
NANDO: Giura che vero!
CICO: (passandogli la radio)
Senti!
GIOVANNA: (a Nando) Beh, si sente?
NANDO: Quasi niente ma insomma... appena appena.
CICO: Tavevo detto, Nando: tu sei bravo
con gli allarmi dellauto, io con le radio.
GIOVANNA: E andiamo! Che notizie?
NANDO: (sforzandosi di capire) Dice che manca...
un quarto dora o poco meno, e poi...
mi pare stanno sempre zero a zero.
GIOVANNA: Qua davvero mi sa che la ripetono.
CICO: (trepidante, per ricevere consensi ed attenzione)
Beh, importante che almeno si capisca!...
(Breve pausa)
Poi pure prima si sentiva piano
perch proprio un difetto della radio;
io ho fatto quello che potevo.
NANDO: (ascoltando) Zitto!
Sembra che il belga lhanno fatto uscire.
GIOVANNA: E come mai?
NANDO: Bah, forse i legamenti...
quello gi stava mezzo infortunato.
GIOVANNA: Occhi, perfetto! Ora cos col cazzo
che recupera come ha fatto oggi!
NANDO: Per lo spareggio fuori di sicuro.
NANDO: Chi entrato al posto suo?
NANDO: Non se capito...
comunque un difensore, siamo a posto...
me li vedo che stringono da matti.
(Eccitato da quello che sente)
Si va forte, ragazzi! Qua li stiamo
macinando, sul serio: che dovremmo
gi stare quattro a zero! Solo averci...
ma la met del culo loro. - Asp...
(Felice) Dice che Tunner non si regge in piedi:
infila lisci, uno appresso allaltro.
CICO: Basta non fare cappellate dietro;
un contropiede e possono fregarci!
GIOVANNA: E levati! Portassi
pure zella!
NANDO: (scrollando la radio)
Oh, cazzo... e ti pareva!...
GIOVANNA: Beh, che c?
Qualcosa che non va?
NANDO: C che si sente
la musichetta adesso!
GIOVANNA: (prendendogli lapparecchio)
Da un po qua!
Forse non sintonizzata bene.
(E manovra le manopole)
CICO: (in apprensione) Se comunque si sente... s, per forza:
la radio a posto.
NANDO: (a Giovanna)
Spicciati, fa presto!
Siamo alla fine ormai, voglio sentirmela!
GIOVANNA: (ascoltando e cercando di regolare la frequenza)
Qui c uno che parla dal Cremlino...
NANDO: Da che?...
GIOVANNA: S, roba tipo russa. Capirai...
anche il Papa si sente in sottofondo.
(E manovra)
Ah, benissimo... adesso poi perfetto:
non si sente pi un cazzo, manco il Papa!
NANDO: Come un cazzo?
GIOVANNA: (rendendogli la radio)
Se vuoi provarci tu...
Per me del tutto andata!
NANDO: (dopo aver tentato di ascoltare, scagliandola in terra)
E vaffanculo!
CICO: Ma no, sei matto? Lascia!...
NANDO: (accanendosi sullapparecchio, mentre Giovanna va a spiare nelle macchine)
Ti pareva
che pure questa non girava storta...
giusto la radio ci mancava, merda!
Non ce n una che filata liscia,
tutto in malora, porca vacca! Tutto!
GIOVANNA: Senti, Nando, non
fare il ragazzino.
Sta calmo e ascolta... invece di incazzarti
vieni a dare unocchiata un po qui dentro! (in una macchina)
NANDO: Sai quanto me ne sbatte di...
GIOVANNA: E tu vieni!
Voglio farti vedere una cosetta:
qui dentro, guarda l: sotto i giornali.
Nando la raggiunge e guarda.
GIOVANNA: Di, non ti sembra che ci sia qualcosa
ficcata l, nascosta?...
NANDO: (illuminandosi) Unautoradio!
GIOVANNA: Gi, proprio... e che ne pensi?
NANDO: Penso che...
Occhi, per me ci sto.
GIOVANNA: (a Cico) E tu ci stai, s?...
CICO: Cio, dite... a sentircela l dentro?...
GIOVANNA: Sei una volpe! Beh, allora? Che vuoi fare?
NANDO: Ma cosa te ne fotte di
saperlo?
Se gli sta bene, bene - senn ciccia!
Mi frega assai di che vuol fare lui!
GIOVANNA: (a Nando, guardandolo fisso negli occhi)
Invece a me mi frega: siamo in tre,
ciavr diritto a dire la sua o no?!...
Non sei daccordo?... Meglio essere chiari
per evitare grane. Beh! Lo sai
che son cosucce delicate queste.
Ancora una pausa. Giovanna e Nando si scambiano uno sguardo di intesa.
NANDO: (a Cico) Tagliamo corto!... A te sta bene, s?...
CICO: Io per... io non che sono pratico.
GIOVANNA: Ma tu non devi fare niente: solo
tenere gli occhi aperti e
fare il palo.
Non ti chiediamo troppo. - Io sto di qui...
tu piazzati di l e tieni docchio sotto
e sta in campana appena vedi gente.
Vai, Nando! E tutta tua!...
NANDO: Vedrai che classe!
Una pausa. I tre si sistemano. Nando comincia a lavorare nella serratura con dei ferri che aveva in tasca.
CICO: (nervoso, a Nando) Ma non che ci stai molto?
NANDO: (scassinando) Io starci molto?
Mezzo secondo e lapro come un fiore.
CICO: Beh, vedi di spicciarti!
NANDO: E sta calmino...
poi a questa gi saltato anche lallarme
e si va lisci come lolio...
GIOVANNA: Fatto?
NANDO: Ma dammi il tempo, cazzo!... (forzando)
Occhi, ho fatto.
(E salta dentro aprendo allaltra)
Di monta, al volo! Presto!
GIOVANNA: (in un lampo) A posto, chiudi!
CICO: (accorrendo) Oh, fate spazio!
GIOVANNA: (chiudendogli in faccia la portiera, da una fessura del finestrino)
Ti saluto, bello!
Tu resta a fare il palo e la partita
chiedilo al tuo amichetto com andata!
E ridendo, chiude il
finestrino mentre Nando ha gi sistemato la radio nel suo abitacolo.
Una breve pausa. Dentro Nando e Giovanna continuaro a ridere, ma quasi
inascoltabili; Cico rimane per alcuni secondi paralizzato dallo stupore,
poi...)
CICO: (tentando inutilmente di aprire la portiera)
Hey, ragazzi, che scherzi sono questi?...
(E picchia contro la
carrozzeria)
Che stronzata sarebbe? Andiamo, aprite!
Oh, mi sentite? Aprite, voglio entrare!
Che cazzo, ma davvero...
(ridendo nervosamente) Occhi, ci sto...
ho capito, va bene: che
volete?...
Che pago per entrare? E andiamo, nando...
e che cavolo, Gi... mi aprite o no?...
Non fate i rompicazzo, porca
vacca!
Ma per davvero mica penserete...
Cristo, vorrei sapere che vi passa
per il cervello a tutti e due: lasciarmi
da solo chiuso fuori, ma perch?
Forse che ce lavete con me:
questo?...
Ancora per laffare dei biglietti...
e andiamo!... Oppure... forse che uno scherzo?...
Va bene, molto divertente e adesso
che labbiamo capito ci facciamo
una bella risata e chiuso,
occhi?...
(e tira la maniglia della portiera)
Porca puttana, se uno scherzo allora...
(e picchia con furia ai finestrini)
beh, uno scherzo di merda,
mi sentite?
Giovanna spalanca di scatto e con violenza la portiera scaraventando per terra Cico, poi, ridendo, la richiude immediatamente.
CICO: Ma che siete impazziti,
vaffanculo!...
Impazziti cos, tutti dun botto!...
Un boato. I due nella macchina hanno un sussulto, si agitano per le notizie che stanno ascoltando.
CICO: E questo che cos? Che
cazzo ?
Hanno segnato? E un goal? Che cazzo ?
(tornando alla carica) E fatevi vedere in faccia almeno!...
Nando e Giovanna si mettono a trafficare con dei giornali e dello skotch trovati allinterno dellauto.
CICO: Ma fatemi capire che successo!...
Giovanna, stai ridendo?...
Siamo noi?
Labbiamo messa dentro? Ci ragione?
Di, s, guardami! Ci ragione o no?...
E andiamo, Gi... rispondimi! Chi stato?
I due cominciano a tappezzare i vetri per nascondersi alla vista di Cico che si mette a scuotere la carrozzeria con un impeto e una forza insospettabili.
CICO: Io dico se non siete
proprio stronzi!
Ma stronzi che pi stronzi non si pu!...
Non dovevate farlo questo,
no...
Giuro su Dio che la pagate, giuro!
Ma che volete dimostrare, avanti?!...
S, fatemi capire: cosa? Che
siete due luridi maiali:
questo!
Solo questo riuscite a dimostrare.
Non voglio stare fuori, perch me?...
Perch trattarmi in questo modo, Nando?...
Spiegatemelo almeno, cazzo! Prima
tutti l a fare quei discorsi: siamo
pi forti di un esercito, pi uniti
che se ciavessimo lo stesso sangue
nelle vene, ma pi che dei
fratelli...
e adesso mi cacciate come fossi
un coglione di quelli o
chiss chi...
come non fossi anchio uno dei vostri!...
Un boato clamoroso. Stavolta indubbio che una delle due squadre ha segnato. Cico disorientato e furibondo. I finestrini della macchina sono ormai tutti coperti dai fogli dei giornali.
CICO: Adesso s per che me
lo dite!
Adesso s davvero questo un goal!
Ci mancano, perdio, dieci minuti...
beh, che stato l dentro? Chi ha segnato?
E si accanisce con una furia selvaggia contro la macchina.
CICO: E uno schifo! Ci pensano gi gli altri
a fregarci per bene e pure voi
vi ci mettete adesso... ma
che siete?
Non siamo tutti dalla stessa parte?...
Ve ne rendete conto? Siamo soli,
nessuno se ne fotte di chi
siamo.
Ci hanno lasciato fuori a tutti e tre:
cos che fanno quelle merde,
visto?
E voi adesso lasciate fuori a me
come quelle merde che non ci
fanno entrare?!...
E dobbiamo scazzarci in questo modo:
tra fratelli, sbranarci tra
di noi?!...
Porca mignotta, ditemi chi stato!
Voglio saperlo, debbo! Chi ha segnato?
Stiamo vincendo, Na... stiamo vincendo?...
Sta per finire, ditemi chi stato!
Preso dalleccitazione corre ad afferrare lantenna esterna della macchina e la strappa. Rimane per alcuni istanti immobile. Quindi, come due ossessi, si scaraventano fuori Nando e Giovanna.
NANDO: E cosa dovrei farti
adesso, Cico?
Dimmelo tu che cosa?
E gli va addosso tirando calci allimpazzata.
CICO: (fuggendo) Siete voi
che mavete costretto...
NANDO: Ah, siamo noi!...
Non basta quello che hai gi fatto, adesso
ce la racconti tu come
finisce!
GIOVANNA: Sta fermo, Nando,
ci unidea!
NANDO: E levati di mezzo!
GIOVANNA: E
sta a sentire!...
Cico, vuoi farlo un patto insieme a noi?
CICO: Ma che cosa?... Che patto?
GIOVANNA:
Ascolta, semplice...
urlavi per sapere chi ha segnato
e ora intanto ti stai cacando addosso...
beh, basta che lo chiedi e ti molliamo,
ma senza dirti niente oppure, a scelta,
se vuoi te lo diciamo chi ha segnato
poi per ti facciamo a pezzi, occhi?...
Una breve pausa.
GIOVANNA: Cazzo cii da
guardarmi cos, stronzo?
Lhai capito che voglio dire o no?...
In quel cesso di stadio c qualcuno
che riuscito a ficcarla
dentro, giusto?...
Tu vorresti sapere chi... perfetto!
Se appena vero che ti frega
un decimo di quanto hai spergiurato
io te lo dico: chiedimi chi stato:
io te lo dico poi per tammazzo.
Ma puoi decidere, perch altrimenti
mi dici: Lascia stare! e lascio stare...
tu che ne pensi, Na?... Cos pulito.
NANDO: Sar pulito, ma pulito o no
glielo voglio spanare a questa merda!
GIOVANNA: Dipende da che sceglie. Di, che fico!...
(a Cico) E a te non piace? Cosa preferisci?...
Sapere come andata o farla franca?
CICO: Io non so... io... io voglio...
GIOVANNA:
Un cazzo in culo!
Questo vuoi tu, coglione maledetto!
NANDO: Hai sentito che ha
detto?! S, deciditi!
Facci sentire quanto sei vigliacco!
GIOVANNA: Insomma che dobbiamo farti, Cico?
Lasciarti in pace o dirti il risultato?
CICO: No, voglio... io voglio...
NANDO: Cosa?
CICO: Voglio...
NANDO: Forte!
Parla forte!
CICO: Che mi...
NANDO: Pi forte!
CICO: Voglio...
che mi lasciate stare... che...
GIOVANNA: Cio?
CICO: Cio che non voglio pi saperne niente...
per lascia... lasciatemi...
GIOVANNA:
Ma dico!
Come funziona il patto lhai capito?
Forse no che non lhai capito o forse
sono io che non ho sentito bene...
CICO: Per cortesia, lasciatemi...
GIOVANNA: No! No!
Non possibile, non posso
crederci!
Cos, insomma, non vuoi sapere come
sta andando la partita...
CICO:
S, daccordo...
basta per che non mi fate niente.
Lhai detto tu che i patti sono questi;
GIOVANNA: Che caccola vivente! Sei uno spasso...
Ti vedessi la faccia che cii adesso!...
Cazzo, mandrebbe di fotografartela.
NANDO: Per che te ne fotti
io non ci credo.
CICO: No, non capisco. Na... cosa non credi?...
NANDO: Porca puttana, bello, la tua squadra
l dentro, mica cazzi! E una finale
quella che sta giocando, lo
capisci?...
Magari adesso perde o sta vincendo
e tu non impazzisci a non
saperlo?
Ma in ginocchio dovresti scongiurarci:
Tagliatemi le palle, fate quello
che vi pare, ma parlate! No, invece,
tu cii solo paura di pigliarle...
Cristo, fai troppo schifo, non ci credo!
S, di che non vero!
CICO: Ma s, Nando...
lo sai che non vero, che mimporta...
NANDO: Di che cazzo
timporta? Di che cosa?
CICO: Ma lo sai di che cosa...
NANDO: E avanti, dillo!
GIOVANNA: Prima lhai detto, e allora s: ripetilo!
CICO: Niente ho detto, solo dei biglietti...
che non credo daverci colpa se...
NANDO: Lascia stare i biglietti, adesso! Tu
dicci solo di che timporta e basta!
CICO: Certo, s... della squadra mimporta...
NANDO: Ripetilo: di chi?
CICO: Ma della squadra.
NANDO: Beh, a me sembra che te ne importa poco.
CICO: No, non vero!
NANDO: Poco o tanto?
CICO: ... Tanto.
GIOVANNA: E nemmeno faresti un sacrificio
per ladorata squadra che ami
tanto?...
CICO: Io... s che lo farei...
GIOVANNA: Beh, allora fallo!
Una piccola prova, solo una!
Dacci una prova che non sei una merda...
Magari, che ne sai, ci intenerisci!...
E s, da bravo, prova a domandarcelo!...
CICO: No, aspetta... non ancora! Aspetta un attimo!
GIOVANNA: Mica che devi farlo
a tutti i costi.
Se non vuoi, pace! E a te che sta decidere!...
Beh? Te lo dico o no?... Sei un cazzo duomo
o no?...
CICO: Per... per, se ve lo chiedo...
GIOVANNA: Se non mi dici: Dillo! io non lo dico.
NANDO: Sei un cazzo duomo, Cico? Un cazzo duomo?
GIOVANNA: Io conto sino a tre e se...
CICO: Occhi, dillo!
GIOVANNA: Deciso?
CICO: S, deciso.
GIOVANNA: Ma no, chiaro:
domandalo per bene: bello
chiaro.
NANDO: S domandalo, Cico!
CICO: Chi ha... segnato?
GIOVANNA: Ora s che ci siamo!
Nando gli si avvicina ridendo, come a sciogliere la tensione. Anche Cico ride.
NANDO: Senti
me!
Voglio dirtelo io: stato Tunner!
E sul nome di Tunner sferra un pugno contro lo stomaco di Cico che si piega in due gemendo.
NANDO: E Tunner, che ha
segnato, quel bavoso!...
Quel porco mangiamerda, lo capisci?
E quella pippa nera che ha segnato!
Tunner, per la madonna! Tunner! Tunner!
(E picchia)
Sei contento cos che lhai
saputo?
Sei contento, stronzone? Sei contento?...
Quel lurido maiale di un gallese!
Tunner stato! Tunner! Tuner!
GIOVANNA: (frenandolo)
Via, Nando! Via! Via! In
macchina, qua in macchina!
Trasciniamolo in macchina, di vieni!
NANDO: (continuando a picchiare come un invasato)
Cazzo dici? Che cazzo vuoi?
GIOVANNA: Ci vedono,
porca puttana! In macchina: portiamolo
dentro la macchina ma non qui
fuori!
NANDO: Sera detto che questi sono i patti,
e noi li rispettiamo i patti,
vero?...
Di, non vero che li rispettiamo?
Si era daccordo, lha sentito cosa
cera in cambio per dirgli chi ha segnato!...
GIOVANNA: Cristo, vuoi darmi retta? Di, buttiamolo
prima in macchina e poi lo pesti a sangue
come cazzo ti pare, ma l dentro
non qui fuori!
NANDO: (al culmine delleccitazione)
S, in macchina - di, forza!...
S che pi fico ancora
chiusi in macchina!...
E prendilo! S, aiutami, che cazzo!...
E un gran tumulto. Le voci si confondono con i rantoli. Nando e Giovanna prendono di peso Cico semisvenuto e lo trascinano in macchina gettandolo dentro, da un lato non esposto alla vista degli spettatori, di modo che, una volta nellabitacolo, sia impossibile da fuori rendersi precisamente conto di cosa stia avvenendo allinterno. Nando e Cico scompaiono nellauto mentre Giovanna ricompare spesso per gettare occhiate indagatrici a controllare che non si avvicini qualcuno. Dopo alcuni secondi di questa scena, truculenta per quanto lascia immaginare piuttosto che per quanto fa vedere, si ode lo scoppio di un fragoroso boato. La prima a schizzare fuori Giovanna, seguita da Nando.
GIOVANNA: Questo cos?... Chi sono, i nostri? Gridano!...
Qua successo qualcosa, cazzo!
NANDO:
E dove?
Li vedi, vaffanculo?... Cos stato?...
GIOVANNA: Guarda lass: un petardo... e un altro: due!
E mandano s un fumo, un fumo
rosso.
Questo il pareggio, Na... che ha pareggiato!
NANDO: Dici di s, Giov?... Dici che questo?
GIOVANNA: E non li senti,
cazzo? Non li senti?...
E fatto, Nando, fatta... e vai! E vai!
Ha pareggiato, cristo, ha pareggiato!
Allultimo minuto... Al novantesimo!...
NANDO: Chi sar stato? Il
Negro, vuoi vedere?!...
E vai ragazzi! Fino in fondo adesso!
Non vi fermate! Non adesso, no!
Gi, fino in fondo! A pezzi vanno fatti!
A pezzi, s! Non cinno scampo ormai:
che non ci resti manco un dito mignolo,
ma manco da sputarci addosso: niente!
Giovanna si sporge in quinta per vedere meglio.
GIOVANNA: Ma che succede? Aspetta!... Stanno aprendo
i cancelli laggi...
NANDO: Cosa?
GIOVANNA: S che aprono,
lo vedi? E stanno uscendo... no, perdio,
non siamo noi... no, merda, invece
che ora stanno uscendo, questo: guardali!
NANDO: Come non era? Cazzo stai a di...
GIOVANNA:
Guardali!
Sono quegli altri che escono: finita!
NANDO: Finita cosa?
GIOVANNA: La partita, Nando!
E di... che non li vedi, non li senti
proprio qua sotto?... Eccoli che escono!
NANDO: S che li vedo,
allora... abbiamo perso?...
Perso la Coppa, tutto, abbiamo perso...
GIOVANNA: Credo... credo di s, che abbiamo perso.
NANDO: E tu puoi sopportarlo?
Ce la fai?
Rispondimo, Giov: puoi sopportarlo?
GIOVANNA: Lasciami stare, meglio!
NANDO: Solo questo:
rispondi solo a questo!
GIOVANNA:
E vaffanculo!
Tho detto: lascia stare, non ci voglia!
NANDO: Perch io no che non
posso mi capisci?
Non ce la faccio, Gi, non ce la faccio!
E come cazzo posso dopo un anno
che mi ci sono fatto un culo,
come?...
Le botte che ho preso e tutti i viaggi...
e tutto, tutto... tu lo sai, e poi
la tua squadra ti lascia nella merda,
ti lascia nella merda in
questo modo!
La tua squadra di merda che pi merda
di tutta quella merda in cui
ti lascia!
Adesso poi si metteranno a sfottere.
Ci sfotteranno tutti, e sai gli stronzi
che gi staranno pronti a
festeggiare!...
Te lo giuro, Giov... non lo sopporto.
GIOVANNA: (che sta guardando fuori)
Stanno scendendo i nostri da laggi.
NANDO: I nostri?... Dove?...
GIOVANNA:
L per il vialone.
(saltando sul tettuccio di una macchina)
Di qui si vede bene, da qui
sopra!...
Sono i nostri! Li riconosco, certo,
l dal settore Est, che stanno uscendo!
NANDO: Cazzo vuol dire? Se finita escono!
GIOVANNA: Ma qua che
vengono, coglione, guarda!
NANDO: Qua dove?
GIOVANNA: Qua per fare il culo a questi
stronzetti imbandierati!
NANDO: Che ne sai?
GIOVANNA: Ne so che cinno spranghe e tutto il resto!
NANDO: (guardando anche lui)
Porca puttana, vero, cii
ragione!...
Almeno questa s che ci voleva:
s, dargli una lezione!...
GIOVANNA: Cinno mazze
chiodate e colli di bottiglia - e quanti...
tu guarda in quanti sono!... I Fedayn
insieme coi Commando e tutti gli altri!
NANDO: Li hanno gi visti, scappano...
GIOVANNA:
Non possono!
Un po pi in l c il muro: solo questa
la strada per uscire!
NANDO: E guarda come
i primi vanno a dirlo
indietro e gridano!
Quelli gi in fondo, pi premuti, cadono
e gli altri appresso che gli
vanno addosso!
E quello l... ma guarda quello che
sta scivolando gi per linferriata!...
GIOVANNA: Quale?
NANDO: Ma
quello che si tiene appeso!
GIOVANNA: Cristo se fico!
NANDO: Tu sei poi sicura
che gi dallaltra parte tutto chiuso?
GIOVANNA: Praticamente quasi
non si passa.
Per questi adesso sono cazzi amari:
ficcati in un imbuto come sorci!
NANDO: Tu cosa cii con te?
GIOVANNA: No, non ci niente!
NANDO: (indicando la macchina)
L, prendi: ho visto un cric sotto il sedile!
GIOVANNA: (prendendo)
S, ci sta... e pure una catena!...
NANDO: Prendila!
(Lei esegue)
Di, passa!
GIOVANNA: Il cric?
NANDO:
Ma quello che ti pare!
Sbrigati! Diamoci una mossa, andiamo!
Voglio scannare quel branco di froci!
Scannarli insieme a tutti quanti! Andiamo!
BUIO.
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