VEDOVO ARZILLO CERCA COMPAGNA
commedia brillante in due atti
di Calogero Maurici
(elaborata da Rosanna Maurici)
Turi Conforto (il vedovo)
Cuncetta Sempreviva (la compagna)
Monia Conforto (la figlia di Turi)
Giulia Conforto (l'altra figlia)
Sandro Conforto (il figlio)
Calogero Lanza (il marito di Giulia)
Nino Mira (il marito di Monia)
Donatella Pizzica (la moglie di Sandro)
Olga Cavalla (vicina di casa di Turi)
Peppe Fuso (l'amico di Turi)
(tel.autore) abit. 090/638009
cell. 3393359882
A Nicola Cefal, grande comico ed a tutti i suoi bravissimi componenti della compagnia :dal regista, attori e tecnici "L'Armonia di Cefalu" -PA-
A Federico Pandolfino, attore poliedrico ed amante del teatro.
Alla compagnia San Vitale di Carpineti con grnade affetto.
( con grande affetto da Calogero Maurici)
Vedovo arzillocerca compagna
commedia brillante in due atti
di Calogero Maurici
(elaborata da Rosanna Maurici)
Difficilmente scrivo cose non attuali anche se sto attento alla spettacolorizzazione (in senso bonario) e non per sfruttare con spregiudicatezza un qualche avvenimento, ma per aiutare gli attori, il regista a rendere ancor pi esilarante la storia.
Per certi versi questa commedia puo' essere considerata la continuazione di:
"Ora ca a mamma muriu..cu su teni u papa" gi rappresentata da diverse compagnie con uno strepitoso successo.
In questa ci troviamo di fronte al personaggio di Turi (vedovo da tre anni) che ha tre figli di cui un maschio.Turi dopo aver fatto l'esperienza di rimanere con le sue figlie un mese da una , un mese dall'altra, decide di ritornare a vivere da solo in casa sua.
Dopo alcuni mesi, sentendosi ancora arzillo, come gli piace defenirsi, decide di trovarsi una compagna e cosi con l'aiuto di un amico scrive una lettera ad un'agenzia matrimoniale.
Le due figlie non appena sanno delle intenzioni del padre, temendo di dividere anche quel poco che possiede il padre con una estranea, cercano di convincerlo a non farlo.
IL figlio Sandro, "giovane molto vivace" prima di essere sposato con Donatella, una donna dalle due facce che vuole apparire aperta rispetto alle cognate, che ha soggiogato letteralmente il marito e con la sua apparente "apertura" e grande "opportunismo", si schiera dalla parte del suocero per ottenere anch'essa dei benefici.
Una vicina di casa per' altro vedova, che da qualche anno fa il filo a Turi, ma quando viene a sapere che quest'ultimo si vuole risposare comincia ad architettare degli stratagemmi.
Turi pensa di essere felice con la nuova compagna, "Cuncetta Sempreviva" pensa di essere giovincello, arzillo, in realt le intenzioni di Cuncetta sono ben altre e non quelle di vivere una vita serena con Turi.
Olga la vicina di casa sempre intransigente scopre le intenzioni di Cuncetta e dopo una serie di tentativi negativi, finalmente assieme alle figlie di Turi riescono a mettere all'erta quest'ultimo.
Quando Turi scopre che Cuncetta un' approfittatrice di vedovi per scippare loro dei beni,
cade in una delusione profonda, capisce di aver sbagliato, chiede perdono alla defunta Carmela e pensa che l'amore, la compagna della vita per lui sia una.
S C E N A I
(Turi, lamico Peppe, Olga)
Tur. Ti cconfesso caro Peppe che da quando sono uscito dalle case dei miei figli mi sento meggliomi sento un giovanotto! Un mese da una e un mese dallaaltra . Al posto di coccolarmise ne fregavano e poi si volevano mangiare la mia pensionema io sono stato furbo, mi sono stufato e me ne sono venuto a casa miasoloora mi sento rinvigorito. ringiovanito.
Pep. E rincoglionito!
Tur. Si io sono ringoglionito, tu sei fuso di nome e di fatto Alla mia et certe cose non li doveri pensare pi, invece caro amico io mi voglio passare una vecchiaia come se fossi ancora un giovanottomi voglio trovare una compagnia
Pep. E chi ci voi fare purtroppo la vecchiaia brutta, ad una cera et non serviamo
pi meglio rimanere soli, come me.
Tur. Ma che dici, quale certa ete soliio mi sento ancora nel fior fiore della
giovent, ho voglia ancora di sentirmi maschiomaschio, con la M maiusculami sento un fuoco dentro, ho voglia di uscire i miei bollenti spiriti, Peppe non poi immaginare come sono bollentibollano meglio di un timbro, mi sento un fuoco dentrosenti per mea, una compagna ci vuole
Pep. Ma quale compagna, poi ti scippa i soldi, poi ti fa avvilire, poi ti litighii con i tuoi figli, poi gli devi dividere la roba a met e poi
Tur. (interrompendolo) Poipoi.poima a calmare i miei desideri bollenti per ci deve pensare leicaro Peppe da quando morta la buonanima di mia moglie sono asciutto, fradicio, anzi secco, per il sangue ce lho sempre caldocaro Peppe, ora metto un annuncio sul giornalei cuori solitari e mi cerco una compagna(fa segno di sentire caldo) Oggi non entra manco una goccia d'aria.
Pep. Una goccia d'aria! sei fusoMa che stai dicendo.
Tur. Anzi perch non te la cerchi pure tu, cosi facciamo pure ogni tanto una gara a chi fa di pi lamore(Peppe guarda il pubblico stupito)
Pep. OH! Santissimo a questo nella vecchiai la testa gli fusa
Tur. Se sono fuso perch non voglio stare da solo, voglio una compagna, voglio lamoreeeeeeeeeee
Pep. Non che ti parte verso di me? Io compagna non ne voglio, i me soldi non me li faccio mangiare da nessuno
Tur. Ma pezzo di cretino a chi li devi lasciarete li porti nella tomba e poi te li mangiano i vermitu ora mi aiuti a scriveri lannuncio e poi allagenzia glie lha lasci tu stesso e nessuno deve sapere nientei miei figli lo sapranno alla fine, forse un girono prima che mo sposo
Pep. Io pensu che non ti faranoo sposare
Tur. LA vita mia e decido io della mia vita
Pep. Purtropppo quando in famiglia ci suno artriti
Tur. Artriti!..si dolori reumatici. (prende carta e penna) tieni, scrivi che ti detto ioGIOVANESIMPATICO
Pep. (guarda stupito prima il pubblico poi lui) Come giovane simpatico
Tur. Perch non sono simpatico
Pep. Simpatico sima Giovane!
Tur. Allura scrivi: Giovane anziano cerca
Pep. Ma come giovane anziano
Tur. Oh! ma si capriccioso anziano di bella presenza, alto biondo con gli occhi azzurri
Pep. Si, il principe della bella favola
Tur. Anziano di statura non troppo alto cerca compagna per eventuale sviluppo
Pep. Ma che barzelletta?
Tur. MizzicaAnziano di bella presenza, vedovo con moglie defunta da anni
Pep. Turi, ma sei fuso
Tur. Ved che me la scrivo ioanziano di bella presenza, vedovo di bella presenza, sistemato con ottima pensione, cerca vedova di compagnia con il sangue ancora nelle veneper vivere insieme
Pep. (al pubblico) Dovete vedere che chi zoccola deve capitare!
Tur. Che hai detto?
Pep. No nienteho detto che i tuoi figli appena lo sanno
Tur. E chi glie lo deve diremanco appena parto per il viaggio di nozze gli dico
Pep. Secundo me ti stai dando una zappa nelle tue mani
Tur. La zappa nelle mani!poi dici che non vero che sei fuso(entra Olga
Cavalla vicina di casa, pettegola anchessa vedova, e che da tempo fa il filo a
Turi. Preferibilente una donna prosperosa)
Olg. Turi, pensavo che eri solo, inveci ogni volta ti trovo con peppema mai ti trovo solo! Preferisci la sua compagnia, ma non pensi che la mia sia meglio? !
Tur. ( al pubblico) I me bollenti spiriti si raffreddano subito quando la vedo
Olg. Peppe, ma non hai niente da fare, se permetti io dovrei diri du parole a solo a Turi e di una certa intimit
Tur. Oh mamma mia!
Pep. Va beni me ne vado
Tur. Aspetta un poco Peppe(lo trattiene)
Olg. (lo spinge verso la porta d' uscita) E perch deve aspettare
Tur. Non mi lasciate Pepp
Olg. Peppe o te ne vai o ti prendo a pedate nel sedere.
Pep. Guarda che devo finire in ospedale
Tur. Non mi lasciare Peppe..
Pep. Ma dici che hai i bollenti spiriti e il sangue caldo
Tur. Si ma con questai spiriti diventano fantasmi e il sange mi diventa acqua
Olg. Peppe e vattene altrimenti ti affogo
Pep. Va beneva beneTuri poi vengo
Olg. Basta che non ti fai vedere quando ci sono io (Peppe esce) Turi allora, che
dici
ci hai pensato di maritarmi o voi resatrei sempre senza una compagna(mentre gira attorno il tavolo per prenderlo anche Turi gira) ma non ti faccio un effetto strano?(si tocca il seno)
Tur. Si mi fai veramente un effetto strano!(ironico)
Olg. Ma perch non ti fermi e ci stringiamo stretti stretti(continuano a girare attorno al tavolo)
Tur. Quannu mi stringo soffoco, mi manca laria
Olg. E te la do io laria che sono meglio di una finestra spalancata
Tur. A me piace laria del balcone
Olg. Ma guarda che bello il mio balcone, pi fiorito di cosi (si tocca il seno) e fermati
Tur. Mi sta scappando a pipi
Olg. Taiuto io a farla
Tur. No, perch poi si emoziona il pi pi no quando viene tenuto da altri non piscia pi(v nella stanza, poi Olga vede il foglietto dellannuncio che aveva scritto Peppe e che aveva dimenticato lo prende e lo legge)
Olg. Figlio di buona madre!io da anni che ci vado appresso e lui si vuole maritare con unaltra, e poi mi dici che non voli perch ci dispiace per sua moglie, lunica donna della sua vitama io ta te la faccio! o tu ti mariti con me o con nessuno (si mette il biglietto in tasca poi esce Turi) Turi sai, io ti ammiro per certi versi, che pensi a tua moglie, che no guardi nessuno, che non ti vuoi sposare che nessuni ti fa salire il sangue in testa
Tur. (vittima) Ormai alla mia et il sangue non marriva manco nei piedi figurati in testae poi poverina di mia moglie, non si merita che io sto con unaltra, (piagnucola) lamori uno solo nella vita uno
Olg. Certo che per ora ti sta vedendo, di quanto ci si stato fedele e sicuramente sta piangendo
Tur. (finge di piangere) Certo che lo vede, i morti vedeono tutte cosemeglio dei vivi
Olg. Comunque pe ora me ne vado, ma non mi rassegnopoi vengo(esce)
Tur. (smette di colpo di fingere) Che le venga una pipita dentrolalavita!
Menomale che Peppe ssi era portato lannuncio se no se questa lo vedeva!
(mentre si riempe di profumo canticchia) E dire che la comare di mia moglie CARMELACARMELA. Bella comare che avevi, per tu lo vedi io sono forte, non cado nella tentazione che dici? Di lontano me la posso prendere, con i vicini no mai non ti preoccupareora mi vado a prendere la pensione (entrano le figlie)
S C E N A II
(Turi, Monica, Giulia e Olga)
Tur. Care figlieche camminati come i carabineri a due a due
Giu. Che stai facendo pap
Tur. Che mi vedi fare di strano.
Mon. Il letto sistimato, hai cose da lavare, lenzuola
Giu. Ti prepariamo da mangiare
Tur. Tutto a postonon vi preoccupati, da quanto sono uscito dalle vostre case mi
sento un altro
Mon. Che vuoi diri che te la passavi male
Giu. Tu hai deciso di andartenea me non mi pesavi
Tur. Pesavi pesavi ma se manco avevate una bilanciaanzi lhai comprata?
Giu. Pap pure tuo genero ti rispettava
Tur. Siammazza quanto mi rispettava!.. io nientei mi scordumi avete
comprato il materasso ortopedico, la poltrona, la televisione, quando vi ho
detto che avevo soldi messi da parteComunque ora sono a casa mia e sono
ringiovanito, ognuno ha le sue abitudini
Mon. Si vede che sei su, sembri un altro veramente
Giu. Pure a casa nostra era su, faceva scena
Tur. Fatemi sbrigare perch devo andare a prendere la pensione.
Mon. Oggi!?Due mesi son passati gi! Manco me lo ricordavo
Giu. Manco io mi ricordavo che oggi era il tuo girono(fanno le furbe)
Tur. Prendetevi un po di fosforocosi vi ricordate meglio(poi al pubblico) filibustiere!le altre cose se le scordano ma il girono delle pensione mai
Giu. Pap ti aspettiamo, nel frattempo prepariamo le cose che dobbiamo lavarti
Cosi li mettiamo nella nosrta lavatrice.
Mon. Son passati due mesi gi!
Tur. La pensione ogni mese la danno ora
Mon.Giu. Ah! vero !
Tur. (mentre esce al pubblico) Fino a casa mi vogliono scippare, ma non ci escono pi nientei(esce)
Mon. Eda quattro mesi che no ci da manco diecimilalire
Giu. E chiss quando rimaniamo ancora senza prendere niente
Mon. Lo sto vedendo stranohai sentito com' era bello profumato
Giu. Ho sentitosentitosi compra i dopo barba e i profumi di marca
Mon. Che dici ti porti tu stavolta le lenzuola
Giu. Va bene(entra nellaltra stanza a prenderli)
Mon. Vuole fare il giovanottoa sta et!(mentre sistema qualche cassetto, ad un
tratto trova un profilattico e lo prende) Signure mio, che coseche coseun
preservativo!Ma mi pari vecchio, non che da anni che qu, non ci
credo che lha comprato adessoe che deve farei(entra Giulia) Giulia,
guarda cosa ho trovato nel cassettoa me mi pare vecchio
Giu. Ma che dicia me mi pare frescoma non che si porta qualche
malafemmina dentropoi si marita ci scippa i soldi e propriet e noi restiamo
comu i baccal
Mon. Dobbiamo stare attenti sorella(bussano, entra Olga) Salutiamo signora
Cavalla
Olg. Ti dico sempre chiamami Olga e non per cognomeVi ho visto entrare, ho
visto uscire vostroi padre e sono venuta perch giusto che vi avviso, non lo
faccio ne per sparlare n per rapportarevostro padre si vuole maritare
Mon. Dai signora Olga
Giu. Queste fesserie chi le dice
Olg. Sono sicura di quello che dicoma non lo vedete di come arzillo, di come si
In profuma, di comu si veste, di come
Mon. Signora Olga, le persone parlano troppo
Giu. Mio padre si atteggia cosi, ma non ce lha fa pi a niente
Olg. E come mai si compra ogni tanto quelle cose e forse li tiene dentro
pensando a qualche avventura ce lha fa ce lha fa ancora!
Mon. E lei come lo sa che si compra quelle cosei
Olg. Me ne accorgo che gli e li porta il suo amico, io dalla finestra pare che non
vedo niente, ma vedo pure i peli che si muovono di tutti, soprattutto di vostro
padre
Giu. Podarsi che ha ragioneapri questa mano, falle vedere che hai
trovato(Monica apre la mano e gli e lo mostra)
Mon. A me sembra vecchio, a quando cera ancora la buonanima di mia madre
Olg. (lo prende, lo guarda bene) Ma quale vecchio e vecchio, questo fresco, si e
no puo avere una decina di giorni, Settebello di marca bona resistenti,
difficilmente si rompono, in ogni scatola ce ne sono sei, fino a tre anni fa
custavanu cinque milalire, ora ho sentito che li hanno aumentati e manco
sono pi resistenti come quelli di una volta, uno quando li deve comprare
meglio che li compara di marca buona(le due sorelle stupite si guardano
stupite)(quesdta monologo facoltativo)
Giu. Signora Olga pi pratica di noi
Olg. LA buonanima di mio maritu usava sempre questi, mandava me per
comprarli, io mi vergognavo e al farmacista gli dicevo un pacco di sacchetti
di plastica piccoli
Mon. Comunque po essere ma che si vuole maritare non ci crediamo
Olg. (mostra loro lannuncio) Leggitileggiti
Giu. Mamma mia, ma che pazzoa chi si vuole mettere a casa
Olg. Giusto, meglio a una che conosce
Mon. Quando si r imarita, ci tocca il cinquanta per cento di quello che ha.
alla consorte.
Giu. Mamma mia, non possiamo rischiare
Olg. Facciamo un patto, io vi aiuto a mettere il bastune in mezzo, me lo sposo io io e propriet non ne voglio, non voglio niente, vi lascio tutto, voi non sapetei da
Quanto tempo ci vado appresso!
Mon. Signora Olga, mi dica la verit: non successo mai niente con lei vero!?
Olg. Questa la mia disperazione! Che non successo mai niente, perch lui mi rifiutaA questora a voglia di entrare ed uscire dalla farmacia a comprare sacchetti di plastica piccoli.
Giu. Questo annuncio lo teniamo noi, lei non sa niente
Olg. Va bene, mi raccomando mettete una buona parola per me, almeno ci consoliamo a vicendalui si senti un fuoco, io mi sentu la paglia, a voglia ddi accendere! Ora me ne vado (esce)
(S C E N A III)
(Turi, Monica,Giulia,Peppe)
Mon. Non gli facciamo capire niente, ora parliamo pure con i nostri mariti, parliamo pure con Sandro, perch anche lui deve essere d'accordo che non si rimarita.
Tranne che sua mogliei Do na te lla non fa sempre a furbarella!
Giu. Non possiamo rischiare di perdere sti quattro soldi che ha da partedopo tanti anni di sacrifici, ora arriva una che lava, che stira quattro cose e si piglia la met.nono, assolutamentefacciamo in modo sorella di portarcelo a casa.
Mon. Pazienza un poco di sacrificiprima li facevamo senza che volevamo
Giu. Ci ha fatti disperare menomale che poi si deciso di andarsene a casa suaora invece ce lho teniamo perch vogliamo noi...vedi come si rovesciano le cose (entra Turi)
Tur. Ogni volta al posto di crescere la pensione, la diminuiscono
Giu. Veru pap e come mai
Tur. E che ne so io
Mon. Comunque, noi ce ne andiamo, pi tardi veniamo assieme a Sandro...
Giu. Io vengo con mio marito
Mon. Pure io vengo con mio marito
Tur. E come mai venite tutti assieme!
Mon. Dicono che da molto che non ti vedono.
Tur. Ah! Ma ditegli che la pensione lhanno diminuita
Giu. A loro che gli interessaanzi pap se non ti bastano basta che parli
Mon. Si pap basta che parlilo sappiamo che anche se uno solo i soldi non bastano mai
Giu. Menomale che tu sei un tipo che vuoi restare solociao. (escono)
Tur. Si solo, voglio restare, vi devo fari una sorpresa(ride) soloa me il sangue mi sale e mi scende e loro vogliono che resto solosperiamo che si presenta una bella ragazzaragazza proprio no, magari una bella femmina(entra Peppe)
Pep. Turi ciao
Tur. Ciao Peppe, assettati amico mio, non mi diri ca gi ci purtasti lannuncio allangenzia, dimmi ceranu vedove caspittavano, cuntami tutti cosi, a cu vidisti, e comeranu(euforico) matri chi sar bello, mancu ci cridu io Turi assieme ad una vedova, matrimatriu pilu marrizza
Pep. Turi lannuncio me lo sono scordato qu dentro
Tur. Che dici! Che stai dicendo! Ma sei fuso
Pep. Fuso ci sono vero, perch il mio cognomeSi me lo sono scordato, sopra il tavolino
Tur. Che ti venga un verme, un cento piedi dentro la linguaio sopra il tavolino non ho visto niente
Pep. Come non hai visto niente.
Tur. Quando te ne sei andato, non cera niente, e io pensavo che tu l' avevi pigliato, chglie lavevi portato e che gi lagenzia laveva a n n o t a t o , perche se lo vuoi sapere io gi mi vedevopresentato!
Pep. Ma lo scriviamo unaltra voltae lo porto subito.
Tur. Cretinu, si non lu troviamo, ho paura che labbiano trovato altrii e poi sono cacacavoli amari e poi mi veni pi di difficile.cerchiamocerchiamo (cercano) periamo che caduta, ma di sicuro sopra il tavolino era?
Pep. Mi pare di si
Tur. Manco sicuro sei(apre il cassetto dove cera il profilattico) Pure quello sparito e come mai!
Pep. Che cosa sparito Turi
Tur. IL sacchetto di plastica dove conservavo la banana
Pep. Turi scriviamolo di nuovo e gli e lo porto subito
Tur. Ma come devo fare con te, mi devi aiutare e mi fai cadrere dai siediti e scrivi di nuovo. (prende carta e penna) dai scrivi...che aspettti
Pep. Non mi ricordo pi (Turi sinnervosisce) Signure mio vero fuso !
Tur. Anziano non troppo anziano, con buona pensione, vedovo da anni ma sempre arzillo, sempre pieno di amare, cerca donna anche vedova ma non troppo anziana, ma che sia arzilla, disposta a rimanere sotto il tetto coniugale e sotto il letto coniugale disponibilissima di amareeeee la e allungala di pi possibileva bene cosimetticci lindirizzo e tutto e portagliela subitovai vai
Pep. Prima che gli e la porto ci faccio una paio di fotocopie cosi se la perdo abbiamo le riservei(esce)
S C E NA IV
( Turi, Monica, Nino, Giulia, Calogero, Donatella, Sandro)
Tur. Signure mio, meglio che resta solo questo, perch se si sposa di quanto Fusoimbranato, che gli deve fare a sua mogliei(si siede rilassato) Io penso che il primo annuncio lha perso lui e mi ha detto che se le scordato ah! che bello quando ssono solo e nessuno dei miei figli ci rompe la testa(bussano, entrano Monica col marito Giulio)
Mon. Pap ciao
Nin. Pap salutiamoma lo vedo un poco mosciolei per forza vuole restare solo.
Tur. Veramente mi sento pi s ed arzillo di quando ero a casa vostra
Mon. Pap noi siamo venuti per dirti che io e Nino dopo tanto riflettere abbiamo deciso che puoi ritornare a casa nostra
Tur. Mi dispiace...gi ci sono rimasto assai da te e da tua sorella io mi trovo meglio a casa mia.
Nin. Pap
Tur. Pappapcome mai mi chiami senza difficolt oraprima di qu che ti usciva questa parola ti veniva la diarrea(bussano, entra Giulia con il marito Calogero, che ha sempre prurito e si gratta ovunque)
Cal. PapPap(ha sempre prurito dappertutto specialmente nel sedere)
Tur. Senti a a questaltro (poi al pubblico) a quello gli veniva la diarrea a lui ilu cacarone e gli aumenta il prurito!
Giu. Papsenti, io e Calogero decidemu dopu una riflessione che solo non puoi stare.
Tur. (al pubblico) E sono due!
Cal. (sempre col prurito) Pap in fin dei conti abbiamo capito che ci manca ci manca veramente (addolorato)
Tur. (verso il pubblico) Vi presento i miei due generiunu si chiama Mira Calogero e l'altro Lanza Nino Praticamente MIRA-LANZA bei prodotti
Mon. Pap ci manchi veramente
Nin. Pari una cosa cretina invece cosi
Giu. Pap possiamo fare sei misi ciascuno
Cal. Giusto perch un mese ciascuno ci si stancavae tu pap merita di stare bello, comodo, servito, reverito e coccolato.
Tur. Tutto quello che dicevo prima io ora lo dicono loro! (al pubblico)
Nin. Avevamo comprato tuttu giil materasso ortopedico,la televisione, le carte siciliane
Cal. Il borotalco, la pizza ce la mangiamo spesso
Mon. Non ti devi affaticare di nienteI soldi della pensione, il libretto per versare
ci pensiamo tutto noi...
Tur. Veramente a queste cose vorrei pensarci ioe poi non mi va di non affaticarimiio mi voglio affaticaremi sento vespo.(fa scena)
Ma mi voglio affaticare solo nella mia casavoglio restare so lo.
Giu. Pap ma ci pensi mentre mangi e ti va qualche cosa di traverso, che ti prende subitu l'acqua (Turi fa scena)
Mon. O mentri che ti fai il bagno, scivoli nella vasca e ti rompi la schiena
Cal. O l'osso sacroil femore
Nin. O l'osso del colloil bacino
Giu. O di notti mentre dormi e ti affoghi e non hai tempo di alzarti
Cal. O quando ha la febbre forte, chi glie la mette la supposta
Mon. O mentre camini dentro cadi e ti poi rompere una gambauna
Tur. (al pubblico) Che sono sfortunaaaaaaaato!.. Oh!ma che mi volete
mortoma andate tutti a quel paese.affocatevi, scivolate, rompetevi il
collo voi
Nin. Ma noi lo facevamo per te pappap non vogliamo che resti soloe nei momenti di sconforto cu ci duna conforto.
Tur. Io soloperch di cognome mi chiamo CONFORTO!
Giu. Pap perch sei testardo
Tur. Io resto a casa miasolo, anzi in compagnia, se lo volete sapere io mi marito
Mon.Giu. Ti mariti!!!
Cal.Nin. Si marita!!!
Mon.Giu. Con chi!
Cal.Nin. Con chi!
Tur. Pappagaddi!!!
Mon. Pap ma ti fai scippare i soldi(entrano Donatella e Sandro)
Giu. Sandro vedi che pap si vuole sposare, diglielo tu che non giusto.
San. (sta per parlare e la moglie lo blocca)
Don. Sandrose tuo padre si vuole sposare a noi non c'interessa, la vita sua
Mon. E finiscila di parlare in italianoe non t' intrometterei tuSandro ma ci pensi
una estranea a nostra casa(Sandro sta per parlare e viene bloccato)
Don. Io sono aggiornata, preparata in queste coseIo leggo e guardo la tiv
Giu. Fotoromanzi, e telenovele
Mon. E le faccende di casa aspettano
Don. Sandro diglielo, le faccende aspettano?
San. Non vero, perch quando arrivo dal lavoro, io mi metto subito a preparare, a
pulire, la mia casa brillabrilla
Cal. La tua casa brilla, tua moglie sgrilla, e tu sei un brambilla
Don. Prima non lo volevate a casa e ve la siete presi con mio maritoora, non volete che si sposisieti facciolifaccioli!
San. Faccioli e ghiaccioli!
Nin. Cosa strana una nuora difente il suocero
Tur. Ogni tanto ci vuoleMia nuora Donatella Pizzica(poi al pubblico) Pizzica
bona!
Cal. (gli viene pi prurito) Ma guarda a questa di quanto prepotente
Nin. Faccioli siete voi (voltafaccia)
Mon. (Alla cognata) Ma tu chi seichi seiper dire che mio padre si puo maritarea te non ti brucia
Tur. No frattempu io vaiu o bagno (v)
Giu. E che le deve bruciare a leinon ci brucia niente a lei, non vedi che ancora
senza figli?..
Don. Sandro hai sentito parlaparla(sta per parlare e viene bloccato)
Siete egoisti, pensate sempre all'interesse e siete pure troppo chiacchiaroni,
se fosse io la padrona della casa vi toglierei le chiavi e li darei solo a Sandro che non ha bocca per parlare di quanto bravo
Giu. Certo con te come deve parlare
Don. Che volete direSandro parla ..dille quattro cose, perch sono convinti che
sono io che non ti faccio parlarei(guarda la moglie che gli da il permesso)
San. Giusto dice mia moglie, voi siete faccioli, pensate all'interesse, siete egoisti,
siete chiacchiaroni, e si fossi io il padrone della casa vi toglierei le chiavi e le
darei solo a Sandro almeno lui non ha bocca per parlare(poi alla moglie)
poi che hai datto?
Don. Niente basta cosi
Nin. Sei un burattino, un pupo, ti fai comandare la bacchetta
Cal. Ma che rappresenti la tua casa, ma dove lhai trovata a questa, vai contro i tuoi interessi, lo sai che significa se si sposa, la met della casa, a met de soldi, a met do terreno restano a matrigna
Don. A noi queste cose non ci interessano...diglielo Sandro
San. Giusto a noi queste cose non ci interessano(rientra Turi)
Tur. Con queste forti voci che facevate, la pipi non mi voleva uscire, pi gridavate pi si trattenevama perch non andate tutti a!Io mi marito, gi ho fatto tutto, ho la moglie pronta, il ristorante pronto, la chiesa pronta, i fiori pronti, e l'albergo per la prima notte prontoe a voi non vi invitosolo a mia nuora Donatella e mio figlio (Donatella compiaciuta)
Don. Grazie papSandro ringrazia
San. Grazie papuccio
Giu. Papa, noi ce ne andiamo, a mente serena poi parliamo, senza faccioli piedi piedi (In mezzo)
Mon. Pure noi pap, poi parliamo senza pupi di pezza, burattini
Nin. Pap io gli dico di riflettere e di seguire il consiglio de figli
Cal. Delle figlie femmine!e dei generi!sinceri, leali, onesti
Nin. Onesti, di buoncore, che capiscono e che non pre ten dono(escono)
Don. Pap mi deve scusare, ma io non ho preso le sue difese per scopo, perch io capiscio che un vedovo che ancora si sente arzillo, non puo restare solo, vero Sandro
San. Papuccio si sente ancora arzillo non puo restare solo(ride)
Tur. Quanto vado a prendere qualcosa e vi comprate quello che voletei
Don. No pap, lascia stare, perch poi le sue figlie pensano che approfittiamo, vero Sandro
San. Lascia starei pap.lascia starepoi che poi vogliamo approfittare (lo trattiene insistendo)
Tur. Io so quello che devo farei( mentre v) Mia nuora si chiama Pizzica di cognomee PI ZZ ICA bene.
Don. Ma sei proprio cretino, bastava una volta dire lascia stare, a moumenti lo convincevima fatti pi furbo anzi digli che sui sposa dato che lo stiamo difendendo, cosi alla sua morte pensa di pi a te. (entra Turi)
Tur. Ecco qua (sta per dargli trecentomilalire a Sandro)
San. Ma non c'era di bisogno pap
Don. Non c'era ragiuneper li dia a me perch io li so amministrare bene
San. E si ti voi maritari maritati papnoi ti difendiamo sempre
Don. La vita suaVero Sandro diglielo! (prima di uscire)
San. La vita tua papa...papuccioPap alla tua morte pensami
Tur. Prima che moio io, a voi tutti vi seppellisco(escono)
S C E N A V
(Turi, Olga, Peppe)
Tur. Povero figlio mio, come si ridottomah! Non vedo l'ora che mi sposo, cosi sono in compagnia, mi prepara da mangiare, mi prepara il bagno, gli indumenti, prepara il letto, e poi(si strofina le mani) Cerimonia non n faccio, ai miei figli gli ho detto che la faccio, per non ne faccio e manco al ristorante, solo al municipioquanto mi rilasso un poco( il tempo di sedersi e bussano, entra Peppe)
Pep. Turitutto fatto
Tur, Dimmi tuttodimmi tutto.
Pep. Il titolare dell'agenzia mi ha detto che ce n una che cercava un vedovo bello
arzillo, con una pensione discreta e che non si fa comandare dai figli(Turi si
atteggia)
Tur. Mi ha trovato preciso
Pep. Poi me lha fatta vedere in una fotografia.
Tur. E com'...dimmidimmi!
Pep. Bella!
Tur. (fa scena) Uhmmm.bella e poi
Pep. Statura giustae mi pare che dalla faccia una arzilla.
Tur. Uhmmm. arzillali lampadine com erano
Pep. La lampadine!
Tur. Le lampadine(fa scena)
Pep. Ah! ora ho capitoveramente manco si vedevano, perch era messa a braccia conserte.
Tur. Ma chi razza di fotografo cretino, le fa una fotografia e le fa mettere le bracccia conserte. Ma non che forse ha le lampadine a basso consumo e non se li voleva fare vedere!..
Pep. Io sono sicuro che combinata bene in tutti i sensi, il titolare mi ha detto che stasera stessa vi incontrate e domani potete maritarvi.
Tur. Ora vattene, lasciami solo cche mi devo concentrare, di come fatta, di comue la devo prendere, di dove la devo prendere, di come gli e lo devo dire!
(Pep. saluta ed esce) (Turi euforico fa qualche passo veloce poi si siede) Quanto mi rilasso e mi concentro(bussano, entra Olga) Mamma mia la cavalla c'
Olg. Turi, solo sei, da quanto tempo sono affacciata alla finestra, con questo entrare ed uscire che c stato non sono potuta venire, ora sei solo e non ti lascio facilmente divento una tigre(Turi si alza e si mette dietro il tavolo) e tu, chi sei dimmelo chi sei il mio leone dimmelo
Tur. Io ho paura della tigre e del leone(girano attorno al tavolo)
Olg. (accennando al seno) Ma guarda che roba che c, l'hai davanti e vai cercando fuori, tu ti mariti a me, perch la preferenza prima tocca ai confinanti, siccome io staiu vicino a te, prima tocca a me, si poi io non ti voglio un altro paio di manichema siccome io tiamamam(gesto di mangiarselo) ti rosico, ti spolpo, io non voglio ne pensione, ne terreno, io voglio te..(continuano a girare attorno al tavolo)
Tur. Madonna Santa! Non puo essere perch tu eri amica di mia moglie
Olg. Pure tu eri amico di mio maritoormai lorosono rosicati dai vermi
Vieni qu, fermati che ti faccio ringiovaniri di ventanni
Tur. Ma che si preso tre chili di peperoncino! (al pubblico)
Fammi riflettere, fammi riposare, dopo domani ti do la risposta.
Olg. Va bene, vedi che dopodomani voglio la risposta e non mi deludere
E ricordati che quando finisce la luci (accenna al seno) con queste paia di lampade al buio non ci rimani mai(esce)
Tur. Lei lha preso la letteraMamma mia, menomale che dumani sono gi maritatoper le lampadine ha ragione, ce lha di trecento kwLa signora Olga CavallaCavalla, ma voi ve lo immaginate se questa si mette a cavallo chi la potrebbe togliere pi Carmela, cara moglie, non ti preoccupari non mi ci metto mai con lei, stai tranquilla, non cado sotto le sue lampadine, anche a costo di restare al buio, per di maritarmi, mi marito, ma con laltra.. e non ti preoccupari, io lo faccio perch s cche tu non sopporti che sto solo ma nella mia vita prima c'eri sempre tu(poi a bassa voce) PRIMA! (si chiude il sipario)
A T T O II
S C E N A VI
(Monica, Giulia, Calogero, Nino, Cuncetta, Turi)
(seduti commentano il matrimonio)
Mon. Quelllo che mi brucia, che al municipio manco ci ha calcolato ne mio padre ne leila sposa Concetta Sempreviva.
Giu. Dobbiamo cercare di non chiudere definitivamente il rapporto, se no rischiamo di perdere anchi il pocopoco per poco meglio poco che niente.
Cal. La signora Concetta!Concetta Sempreviva, chi razza di cognome hai sentito come la chiamava tuo padre, CettaCetta
Nin. La signora Olga mentre venivamo qua ci guardava con due occhi sbarrati
Mon. Se ci poteva ammazzare perora eravamo morti. Comunque dobbiamo cercare di levarcela di mezzo pi subito possibile o di fari orecchie da mercanti e aspettari il momento preciso
Giu. Io non so se ci riesco a fare orecchie da mercanti, a questa non gli faccio avere neppure un centesimo.
Cal. A me per dirvi la verit non mi calata, non mi piaciuta, l'occhio fino ha
Nin. Manco a me piaciuta, sar un capitano ed unapprofittatriceIntanto sono passati due giorni e non ritornano
Giu. Podarsi che se ne sono andati in qualche'Hotel di lusso a sei stelle e gli mancia gi un sacco di soldi
Mon. Soldi che potevamo trovarci di pi ne conto noi per ora
Cal. (sempre colo prurito) Quello per ora si sente al settimo cielo e non capisce niente, a voglia in farmacia di comprare sacchettini di plastica(ridono col cognato, le mogli li guardano e smettono subito)
Mon. A questa non ci faccio avere e godere niente, se ne va sola sola, talmente si deve stufare con noi
Giu. A me mi sembrata una cretinae poi chi ci puo con me e mia sorella
Cal.Nin. Avete ragione! ( sentono rumori, Monica e Giulia si alzano facendo
finta di sistemare la casa, subito dopo entrano Turi e Cuncetta)
Mon.Giu. Ciao Pap (poi i generi) Ciao Pap (Conc. e Turi si fermano)
Con. (come un capitano, con cappello elegante e borsetta ,mentre Turi tiene la
valigia) Turi, hanno salutato solo a te prima
Tur. Prima dovete salutare la mammamia moglie!
Nin. ( al pubblico) Matrignapeggiu da gramigna!
Mon. La stavamo salutandosubito.
Giu. O prima o dopu non lo stesso.
Con. Non lo stessuo il rispetto si vede anche in queste piccole cose.
Nin. La prossima volta salutiamo a lei prima.
Con. Certo mi salutate perch ve lha detto vostro padre, non perch lo sentite dal
cuore.
Tur. Comunque siamo stanchi morti, vorremmo riposare
Cal. Certu che siete stanchisi vedesi vede
Con. Come mai siete qua a questora?
Mon. Siamo venuto per dare una sistemata alla casa, per lavare qualcosa.
Con. Non c' bisognu pi di lavare e sistemari d' ora in poi
Nin. Giustu, ora pap non pi solo.
Cun. I camerieri perch ci sonole lavanderie perch ci sono( mogli e mariti si guardano) Queste sono cose che ormai ce la vediamo io e mio ma ri to.
Tur. Io e mia mo glie!
Cun. Turi, le chiavi della casa lli dobbiamo avere noi solinon per sfiducia, ma questo entrare ed uscire in qualsiasi momento puo' dare fastidiou
Tur. Giustu puo dari fastidio
Nin. (Al Pubblico) Come mio cognatu Sandro diventato.
Giu. Giustulavastovigghi non ce n, compratevelaa, o meglio chiamate a una che lava i piattiqu dentro fa caldo, prendete a una chi vi sventola e vi rinfresca pure il cervello, le chiavi ve li diamo, chiudetevi e non apriti a nessuno
Mon. Ma chi leimanco arrivata e gi si voli sbarazzare de figli(i mariti li
trattengono) leianzi senza lei, un'estranea, anzi peggio di un'estranea, anzi
mancu esiste proprio(Calogero aumenta il prurito)
Con. Vedete che sec mi salgono i cinque minuti
Giu. E se a me mi salgono i dieci minuti
Mon. E se a me mi salgono i quindici minuti
Con. E se a me mi salgono(viene bloccata)
Tur. Basta...bastaa cinque minuti a cinque minuti sietei capaci d'arrivare a un'ora
Nin. Calmacalma
Mon. Pap ma lhai sentita che gi detta leggi
Con. Io le leggi li detto dentro casa mia, e con mio marioto(quando dice con mio marito, abbracciarlo sempre)
Tur. Ma dico io la volete finiritutti quanti
Giu. Andiamo prima che ci vomitiamo perch poi dobbiamo pulire noi. (escono)
S C E N A VII
(Concetta, Turi, Olga)
Con. Certu che hai figli capitani
Tur. Tu manco scherzi, sembri un generale.
Con. Turi ma non che possono entrare quando vogliono.
Tur. Giusto non possono entrare quando vogliono, specialmente con questa fame che ho. Mi hai fatto stare quasi tre giorni a casa di tua sorella e addirittura letti separati, e a me la fame mi sviluppava di pi (si avvicina ma Concetta si svincola)
Con. Mia sorella purtroppu quando sa che ci sono io, vuole dormire con me.
Tur. Speriamo che non viene mai qu dentro.
Con. Si mai, sapendo che sono sposata viene spesso
Tur. E io chi mi ccorico solo?
Con. Quannu c' lei purtroppo e cosi Ma abbiamo tanto tempo...!
Tur. E a me chi mi da da mangiare. Comunque abbiamo tanto tempo per ora(avvicinandosi)
Con. Sono stanca meglio riposarci per ora, poi siamo pi rilassati e viene meglio. (Si siede e Turi si siede accanto a lei)
Tur. Io ssono rilassato, sgrassato e attisato. (Con. si sposta e cambia discorso)
Con. Turi dobbiamo sistemare questo fatto dei tuoi figli, forse fu troppu dura.
Tur. Pi tardi li chiamo e fate paceper ora pensiamo alla nostra pace!
Con. No, va e chiamali ora, risolviamo questo fattu e poi abbiamo tanto tempo di pensare a noi!
Tur. Va beni, scappo e subito vengo, perch non mi tengo
Con. Perdi un po di tempo, spiegagli che dobbiamo andare d'accordo e che a io non sono cattiva.
Tur. Non ti preoccupare, sono preparato ma sempre attisato.( alzato )
(esce contento)
Con. (prende il telefono e chiama la sorella) Io sono sorella, ancora di precisu non so se ce lha alla posta o alla banca i soldi, per ha un bel gruzzoletto non ti preoccupari che subito lo so, poi ha un pezzo di terrenu, la casa non dispiaceNon ti preoccupari che gli scippo pure i peli dal sederinodopo quattro mariti sono pratica (ride) Gli ho detto che quando ci sei tu, ti corichi con me (ride) ha tre figli, due le ho conosciute, sembrano due capitani, ma con me si calano, du generi cretini, uno ha sempre prurito, poi ha un maschio che ancora non conosco, per dici ca un mammasuccova beni poi ci sentiamo ciao.(Bussano, entra Olga)
Olg. Bongiorno pozzu entrare.
Con. Pregocosa vuole.
Olg. Piacere, io sono la miglire vicina di suo maritu, ogni tantu ci vengo, perch mia comare prima di moriri me lo diceva sempre Olga mi diceva vieni spesso, picchi i miei figli non possono venire sempre, purtroppu si leva mutande (per metterlo in cattiva luce) ma mutande sporche!e che disordinato quando si fa il bagnu, tutto peidi peidi lascia, vizi, quanti vizi che ha, quanti soldi chi spende per giocarequando beve non capisce niente e quannu si umbriaca quello che combina mia comare poverina morta di crepacuorepoi Turi si voleva mettere con me, ma io sempre lontano dal matrimonio, per amicizia vengo, ma mai e poi mai per matrimonio. Lui quando gli chiedono che mi voleva, nega perch gli sembra maleanzi a tanti gli dice che ero io a volerlo , sotto questi aspetti un tragediatore, se lei gli chiede se beve vino gli dice di no, insomma dici tutto al contrario.
Con. Io spero che con me si mette la testa al posto.
Olg. Difficili mi pari, a sta et a momenti prende la strada della vecchiaiaora io vado, se dovesse avere bisogno mi chiami, e speru che diventiamo buone amiche
Con. Certoe grazie(entra Turi)
Tur. Oh! Olga, te ne stai andando, da molto che sei qu
Con. Poco, se vuole signora puo restare ancora un poco
Tur. Ma lei ha da fare, l'aspetta la finestra!
Olg. Vado ma ci vediamo, arrivederci signora. (esce)
S C E N A VIII
(Concetta, Turi, Donatella, Sandro).
Con. Ma siete buoni amici con quetsa
Tur. Buoni amici!.. una ca mi voleva, ma o non la sopporto.
Con. Ah! Turi ma vinu cco me no ne devi bere
Tur. Ma io astemico sono
Con. E quannu ti fai il bagno, bello ordinatoe la biancheria intima te la devi cambiare ogni giorno.
Tur. Certo.
Con. Turi com finita con le tue figlie
Tur. Ah! Mi hanno detto che pi tardi vengono, per ho visto a mia nuora e mi ha detto chea a momenti arriva con il maritovoglio vedere quando ce labbiamo un po di tempo per noi.
Con. A voglia! (accarezzandolo) Abbiamo tanto tempo!(questo il tormentone allungare sempre la e Teeeeeeeempo)
Tur. Si abbiamo tanto tempo, una vita! (romanticone)
Con. Turi non ca i tuoi figli mi vogliono mettere di furoi dalla casa casa, per i soldi che hai messo da parte , per il terreno...
Tur. Tutto quello che mio tuo ormai (sempre pi romanticone)
Con. Ancora non mi hai detto quante case hai, quanti soldi abbiamo
Tur. E se tu, ti sei coricata con tua sorella dove abbiamo avuto questo tempo di parlare?!
Con. Ora avremo tanto tempo!Quando c' lei non possiamo parlare assai, non ci possiamo coricare assieme, non possiamo fare niente
Tur. Allora dobbiamo fare tutto veloce quando non c lei(gli si avvicina)
Cun. (si svincola) A voglia! Abbiamo tanto tempoogni tanto lei viene
Tur. Ogni quanto
Con. Durante un mese puo' veniri sette otto volte
Tur. E quanti gironi resta
Con. Tre quattro giorni ogni volta.
Tur. (al pubblico) Sono Agghiacciato!.. (entrano Donatella e Sandro)
Don. Pap auguri(anche Sandro fa gli auguri) auguri mamma
(anche Sandro)
Con. Questa mi ha chiamato subito mamma, le altre matrigna.
Don. Non dia retta alle mie cognate, perch quelle sono due vipere.
Sandro come sono le tue sorelle
San. Due vipere
Don. Ha visto, per dirlo puro il fratello senza che nessuno gli ha detto nienteoltre a due vipere sono due gelose, non lasciano vivere vero Sandro
San. Si, sono due vipere e due gelose e non lasciano vivere, nessuno mai me l'ha detto, io solo da me stesso lo penso.
Tur. Va bene poi continuamo.
Con. Che dolce questa nuora, mi piaci Donatella, vieni spesso cosi siamo tutto il giorno in compagnia
Tur. (al pubblico) Che bello, io moru caldo senza manco
Don. Ora andiamo, perch dobbiamo andare a comprare un lavello
San. Mamma ciao, io l'aiuto sempre perch sono un marito modello. (escono)
(S C E N A IX)
(Turi, Concetta, Peppi)
Cun. Brava questa nuora, e to figlio non ha la lingua lunga.
Turi io vado a darmi una rinfrescatapoi pi tardi mi faccio una doccia.
Tur. Vengo pure io cosi ti lavo le spalle
Con. Non c' bisogno, ricordati che abbiamo tanto tempo. (va)
Tur. Sisi abbiamo tanto tempo! fra i miei figli, fra Olga, fra me nuora, fra so sorella non ci resta mai di fare la cosa pi bella (bussano, entra Peppi) e che
Pep. Compari, che si dice (ride) avete consumato gia
Tur. Si, sono consumato!
Pep. E racconta comu stato come stato
Tur. Ma che vuoi, ma maritati e poi sai com'
Pep. Io non mi marito, meglio che me lo raccontano gliaaltri com , tutti dicono che provano piaciressono cretini, io invece lo sento dagli altri com, e provo piacire, almeno i soldi mei non se li mangia nessuno
Tur. Senti vedi che ha una sorella che rompre le uova nel paniere
Pep. E lei perch non li mette in un posto pi sicuro.
Tur. Bene vaSenti vedi che ti faccio conoscere la sorella cosi quando qu ci fai compagnia e mi lasci libera la via.e tu se voi poi te la puoi maritare
Pep. Levatelo dalla testa(entra Olga)
Olg. Turi. Ciao, e la tua mogliettina dov
Tur. Si sta lavando
Olg. A quando a quando ti trovu senza di lei, a chi trovo qu, a Peppema dico io fatti una passeggiata Peppe, vai vaiche io e Turi abbiamo tante cose di dire e di fare (sensuale)
Tur. Che vuoi combinare.
Olg. Se vuoi ci possiamo rovinare!
Tur. Peppe resta
Olg. E io gli rompo la testa
Tur. Peppe non te ne andare
Olg. Peppe esci se no finisci male
Tur. Peppe resta se no ti mando io allospedale
Pep. Ma si puo sapere che devo fare ioperch non mi lasciate in pace
Olg. Vattene perch ti sto salendo sulla pancia(Peppe scappa)
Vieni Turi, ma non vedi che tua moglie non ha niente, non ha manco balcone, le lampadine ce lha spente(girano attorno al tavolo) io penso che questa ti vuole rosicare la pensione, la casa, e poi ti lascia
Tur. Finiscila che senti
Con. (dalla stanza) Turi chi
Olg. Signora Concetta, sono la signora Olga, sono venuta per lei per farile un podi compagnia
Con. Ah! grazie ora vengo, faccia compagnia a mio marito per ora
Olg. Va bene, ma non si preoccupi, facccia con comodo, si sciacqui tre anche quattro volte, faccia come se fosse a casa sua
Tur. Olga vattene
Olg. Quella se ne frega di te
Tur. Non vero, lei mi vuole.
Olg. Se ne sta fregando, io per ora dentro la doccia mi farei lavare le spalle da te Ti voli scippare tutto, e si voi facciamo una scommessa e se vero quello che dico io, poi ci mettiamo assieme, si non vero ti lascio in pace per sempre.
Tur. Ci st, affare fatto. Ora vattene e lasciami in pacei.
Olg. No, no no...me lo devi mettere per iscritto(prende un foglio e scrive la promessa) Bravo dammillu(lo guarda fisso) al pi presto sarai mio! Ahm(esce)
Tur. Menomale, solo cosi me la posso levare di soprapovera fissata, ci pare che mi maritavo per farmi scippari i soldi(entra Concetta)
S C E N A X
(Concetta, Turi, Monica,Calogero, Giulia, Nino)
Con. Dov Olga
Tur. Aveva da fare poi viene.
Con. Ma dimmi la verit tu la vvolevi a Olga vero.
Tur. Ma e poi mai, lei mi volevasempre appresso mmi venuta.
Dai ti prego finiscila con cqueste domande e pensiamo a noi (si avvicina ma Cuncetta si svincola) Ho fame!
Con. Fatti un panino
Tur. Ho fame dididi mortadella.
Con. Ora usciamo e la compriamo.
Tur. Concetta, o Concetta ma non vedi, non capisci che il caldo che sento non una cosa giusta, manco con dieci climattizzatori mi potrei rinfrescare.
Con. Ah! ora ho capito (Tur. si avvicina e Con. si svincola) abbiamo tanto tempopiutttosto, ancora manco mi hai detto in quele banca abbiamo i soldi, prima mi dici fra marito e moglie tutto si deve dividere. Ma a proposito quanti soldi abbiamo, pilia questa libretta e ma fai vedere. (Tur. V)
Speriamo che un bel gruzzoletto(entra Tur.)
Tur. Eccolo.
Con. Pensavo di pii, comu mai trentontotto milioni, forse i tuoi figli ti mangiavano i soldi. Non ti preoccupari che da oggi in poi tengo io tutto sottocontrollo.
Sai chi ti dico, arrivato il momento (Turi sta sperando) il momento che ti vai a fari una bella doccia cosi stasera
Tur. Subito scappo subito(v)
Con. (Si dirige verso il telefono per avvisare la sorella, si siede e comincia a parlare)
Io sono...sorella, sto vecchio rimbambito ha trentottomilioni, ho la libretta
nelle mani scemo scemo ha tutti questi soldi, e se i suoi figli non l avessero
sfruttato sarebbero stati di pi. Tu teniti pronta, casomai vieni povero
illuso, rester senza una lira, con fame perch gli dico che abbiamo tanto
tempo e litigato con i suoi figli. Poi c' una vicina di casa (in quel momento
entrano i figli, Concetta saluta e chiude il telefono)
Mon. Bongiorno siamo venuti perch ci volete parlare.
Con. Si, io ho deciso di parlarvi.
Mon. Mi pare che troppe cose decide lei.
Con. Ti devi abituare cara figlia.
Mon. Non sono vostra figlia.
Con. Hai una moglie capitano caro genero.
Cal. Non sono vostro genero.
Mon. State facendo la contabilit
Con. Ah! perch mi vedete la libretta nelle mami. Mio marito vuole che io e solo io devo amministrare i nostri soldi(in quel momento entrano gli altri due)
Giu. Allora chi c.
Mon. (ironica) La mamma ci ha chiamati per dirci che fa l'amministratore.
Nin. Di chi di Condominio? (ridono)
Con. Ridete che all'ultimo piangete. Vi sta bruciando
Cal. Lei na provocatrice
Giu. Dov mio padre
Cun. Si sta facendo la doccia, poi si improfuma perch si deve preparare per
stasera
Mon. Per stasera! Mio padre ha gli occhi chiusi, che ci avr visto!
Con. Ha visto ha visto, e poi si ce lha chiusi io gli e li faccio aprire. E sta libretta
di ora in poi la potete vedere solo con in binocolo.
Giu. Lei di qu dentro se ne va con le ossa rotte
Mon. Se mia sorella gli rompe le ossa io le strappo la lingua e la testa.
Cal. Io le strappo le orecchie, il naso, e gli occhi.
Nin. Io le do tante di quelle pedate nel sedere che le diventa piatto piatto
Con. Come mi piaci quando vi bruciateOra andate che io e mio marito
Abbiamo da fare
(Le figlie con i mariti si guardano e poi rispondono) Noi di qu non usciamo.
Con. E io vi faccio uscire subito(a Calogero) e a te il prurito te lo faccio venire
pi forte ancora. (comincia a gridare e a fare l'isterica) Disgraziati, invidiosi,
Turi o Turi mi vogliono dare botte (continua a fare scena) fuori fuori da casa
mia, io vi ho chiamati per mettere pace (entra Turi seminudo)
Tur. Che c
Con. (si dispera di pi si strappa un po il vestito) Turi mi stavano prendendo a botte perch mi hanno vista con la libretta nelle mani, buttali fuorifuori(i figli tentano di parlare ma non ci riescono)
Tur. Fuori fuori da casa mia(Concetta di nascosto gioisce)
Con. Disgraziati, mi hanno messo le mani addosso
Tur. (la conforta) E basta non ti disperare, stavo riempindo la vasca, menomale che
Hai gridato.
Cun. Io non volevo gridare ma loro hanno detto che tu non hai bisognu di una femmina.
Tur. Loro lo dicono. Ma a me mi sta venendola gastrite con questo fuoco che
mi sale e scende. Disonestiora capisco di pi, sono gelosima ti hanno
fatto male?
Con. Menomale che sei arrivato in tempoTuri, domani stesso levagli le chiavi va bene. (Turi risponde di si) va farti la doccia vai
Tur. Vainon ti preoccupare che loro finiscono di fare gli scaltri (Va)
Cun. (cambia atteggiamento) Questi sono scaltri ma con me toccano duro. (ride)
Resterannu poveri, delusi, fregati e bastonati. (ride, poi si accerta che la porta dell'altra stanza sia ben chiusa) Questa bella chiusaper c' caldo, apro questa (apre la porta d'ingresso) e faccio circolare un po' d'aria(prende il telefono) Sorella io sono, ti stavo dicendo che ha trentottu milioni da parte, i suoi figli sono scaltri ma io li st mettendo a posto (nel frattempo Olga stava per entrare ma sentendo parlare si nasconde fuori dalla porta ascoltando tutto) Penso che non ci st assai a pprendergli tutte cose, stavota piu facile delle altre volte(chiude il telefono entra nell'altra stanza chiamando) Turi hai finito.
Olg. (entra un attimo in scena ) La figlia di buona madre! (esce subito prima di entrare Concetta)
Con. Ora pozzu chiudere (chiude la porta dingresso) (entra Turi con una bella giacca da camera) Eccomi pronto
Con. (fa scena) Mamma mia che stanchezza chi mi sentoforse sono stati le tue
figliee diri che mi era passata e che avevo pensato che stasera
Tur. Disgraziate le mie figlie! Te la faccio passare io la stanchezza
Con. Per favore Turi, abbiamo tanto tempo
Tur. Abbiamo tanto tempo ma pare che non ne abbiamo mai... io st scoppiando.
Con. Domani siamo pi riposati e abbiamo pi forza
Tur. E va bene.
Con. Alle tue figlie non dire niente di quanti soldi abbiamo da parte, queste cose li devono sapere marito e moglie
Tur. Certomarito e moglie.
Con. Senti chi faccioTuri, ora mi faccio pure io una doccia e poi ci riposiamu
S C E N A XI
(Turi, Olga, Monica, Giulia, Ninu, Calogero)
Tur. Vaivai(Conc. Va) Abbiamo tanto tempo.speriamo che non mi spengo.
Certo che le mie figlie hanno esagerato perproprio quando ho trovato una
di casa e tutta per la famigliacerto come la buonanima di mia moglie non ce
ne sonoCarmelaCarmela(entra Olga con Giulia e Monica)
Olg. Turi..(fa cenno di non parlare forte)
Tur. Che vuoivattene
Olg. Subito me ne vado, per ti prego fammi parlare
Tur. Ma non ci stonare la testa(Olga fa cenno di non alzare la voce)
Olg. Turi ti metto in guardiavedi che hoi sentito con le mie orecchie che ti vuole
scippare tutte cose e ti voli mettere contro le tue figlie
Tur. Pure questo devi inventare per mandare in frantumi il mio matrimonio
Olg. QUELLO che pensavo io e che ti avevo detto lho sentito con le mie orecchieparlava con sua sorella e come rideva, dici ca ti voli scippari pure i
Peli del sederino (Facoltativo)
Tur. Non ci credosi tragediatora esci da casa mia(Olga chiama le figlie)
(entrano Monica e Giulia) Vi siete messi daccordo, ha ragione mia moglie, siete gelosi, fuori da casa mia (lo invitano a parlare piano)
Mon. Pap ti pregu, la signora Olga, ci ha avvisati subito e noi ci abbiamo creduto
Perch si capisce subito anche se troppo furba
Giu. Pap apri l'occhi, se non vero quello che dice la signora Olga, lei qu dentro non ci metti pi piedi, io e me sorella veniamo una volta al mese e ti lasciamo in pace di vivere la tua vita con la tua Concetta Sempreviva come meglio credi
Tur. Non voglio sapere nenti
Mon. Che ti costa provaredicci che hai qualche altra propriet, poi con una scusa
Ti nascondi e vedi si telefona o sua sorellaprova..
Giu. Prova, levatelo questo dubbio chi ti abbiamo detto
Tur. Siete tutti d'accordo io non ci credo (si sente chiamare dall'altra stanza da
Cuncetta)
Con. Turi chie
Tur. La signora Olga
Con. Dicci che ora arrivo
Mon. Prova papti prego..
Giu. Ora andiamodai che non ti costa nientei(escono, rimane Olga)
Olg. Quando lho sentito mi son cadute le braccia
Tur. Olga con me non ci esci niente(entra Concetta )
Cun. Mi stavo preparando, mi dica Signora Olga
Olg. Mi scusi, non pensavo che si stava facendo la docciavolevo dirvi se domenica volete mangiare a casa mia, cucino certi pranzetti che fannu veniri l'aquilone in bocca.
Tur. Mia moglie cucina meglio.
Con. Va bene domenica veniamo..
Olg. Grazie, ora tolgo il disturbo.
Cun. Ma non disturbaTuri veru che non disturba
Tur. Un pochino
Olg. Magari vengo domani, forse vi volete riposareBuona notte e sogni d'oro
(esce)
Tur. Ormai con me ha perso ogni speranza.
Cun. Io sembro aperta, ma vedi che sono gelosa!
Tur. Non ti preoccupariConcetta ti devo dire una cosa che non sanno manco i miei figli.
Con. Dimmi, lo sai che segreti per noi non ce n.
Tur. I soldi del libretto, la libretta come la chiami tu, loro sannu quanto ci sunnuper ho un altro libretto conservato alla posta di cinquanta milioni, (Concetta mostra attenzione) col tempo volevamo fare una sorpresa con mia moglie, purtroppu non c' pi e io continuavo a metteri da parte ssolo, fino a che lei era in vita avevamo quaranta quattro milioni, ora sono cinquanta e non so se faccio male a non dirgli niente
Con. (subito) No, fai bene a non dire niente, cosa c meglio di una sorpresa, ma comu mai non mi hai detto niente prima.
Tur. Perch ti volevo fare una sorpresa anche a te. (ride e poi anche Concetta ride)
Con. Che bella sorpresabravofammi vedere questa libretta .
Tur. Ormai domani perch ora siamo stanchi, domani siamo riposati e dopodopouhm ti faccio vedere la bella sorpresa. A proposito raccontami dei tuoi ex mariti.
Cun. Eh! Purtroppu sono stata sfortunatail primo morto on una malattia ai polmoni, il secondo gli venuto un icxi mentre mangiavail terzo aveva una cirrasa epatica da anni e dopu quattro mesi con me mortoil quarto mentre chementre mi hai capito vacon lo sforzo gli venuto un infarto e mi rimasto sopra, prima di togliermelopensa che mi faceva impressione pperch era nudo, ho chiamato i vicini di casa per vestirloah! Sono stata troppo troppo sfourtunataaaa
Tur. Tu sei stata sfortunataloro poverini sono stati pi fortunati!..solo che loro non ci sono pi e tu sei SEMPREVIVAah! che bella battuta.. (ridono entrambi) Ora vado a dormiresicuramente dormo subito. (mentre v, ripete: SEMPREVIVA continuano a ridere)
Con. Tu vai che io sistemo un po di cose poi ti raggiungo.
Tur. Va beneNon vidu l'ora che viene domani
Con. A voglia di tempo che abbiamo
Tur. Gi a voglia di tempu che abbiamo... (Va)
Cun. (fa finta che sistema delle cose, nel frattempo sottovoce prende in giro Turi)
Poviru illuso(ride) abbiamo tanto tempo! mi sembrava pi scaltro(continuare a soggettopoi comincia a sentire russare, si accerta che il marito dorme e va a telefonare la sorella) Gi dorme(mentre fa il numero) non ce la fa a stare allinpiedi e vuole consumareima proprio consumatoProntoio sono sorellanovit bbelle grosseha altri cinquantamilioni messi da parte, e non lo sa nessunodice che doveva essere una sorpresa per i suoi figli(ride) la sorpresa gli e la faccio io(continua a ridere) ci scippo tutto non gli rimane manco un pelonel sederino.
(entra Turi)
Tur. Proprio in quel posto sono senza peli
Cun. (cerca di raggirare) Ah!..eh!.. sisi sorella scippali questi peli al cane.
(posa il telefono) Eh! era mia sorella, dici che lha morso il cane e ci vuole scippari i peli
Tur. (Sicuro e rigido) Ma tu pensi di scippare i peli a me? Qu (fa il segno) ti ho detto che non ne hoquelli di sotto le ascelle non ti riesci scippalli perch
Sono appiccicati con la colla, quelli del petto sono spinosi e appena li tocchi ti pungipigliati la valigia e fila
Cun. Turi fatti spiegari(viene interrotta)
Tur. (tono duro e forte) Pigliati la valigia ed esci subito da casa miae ringrazia il Signure che non ti lascio mezza morta(entrano le due figlie ed Olga)
Mon. Che c papa
Giu. Che successo (Concetta si prende la valigia)
Tur. L signora Concetta se ne va con la sua valigetta!
Mon. La signora Concetta si asciuga il muso dentro la sua casetta!
Giu. La signora Concettaniente libretta!
Olg. La signura Concetta era furba ma stata scoperta!
Cun. Turi io
Tur. (deluso e pacato) Esci subito dda questa casa, non aprire bocca e ringrazia
tutti i Santi che mi stai trovando cosipperch con la tua razza, con la tua specie, non conviene manco sporcarsi le mani, il pi cattivo degli animali di sta terra sempre meglio di sta specie di femminaesci, non parlare, non fiatare, non ti girare e non ti fare vedire pi da me manco a dieci chilometri di distanza. (Con. esce mentre le figlie con lo sguardo la seguono soddisfatte.
Tur. (verso le figlie ed Olga) Graziegrazie, ma che ho fatto, che stavo facendo
Mi sento di non poter dire manco perdono a vostra madre.
Mon. Pap, la mamma ti perdona.
Giu. Fai finta che stata una spavalderia di vecchiaia.
Olg. Di vecchiaia! Di mezza et!(subito entrano i due generi)
Cal. Ho visto la matrigna con valigia
Nin. Non ha salutato
Tur. Per favore..lasciatemi un poco solovenite pi tardi. (escono tutti)
S C E N A XXI
(Turi, Peppe, Sandro, Donatella, Olga, le figlie con i mariti)
Tur. (si versa da bere) Questo il prezzo da pagaremi sento un rimorso incredibilema che volevo dimostrare!(entra Peppe)
Pep. Turi, mi dispiace, sei scivolato in una buccia di sapone
Tur. Buccia di sapone!..
Pep. I tuoi figli mi hanno detto
Tur. Non dire nienteSai Peppe, avevi ragiuni tu, meglio restare soli e quando unu si sente troppo ma troppo caldo, si mette a mollo in acqua agghiacciata e si rinfresca.
Pep. Ma io mai mi ci sento caldo caldo
Tur. Gia, meglio tu che sei sempre fresco fresco comu un ghiaccioloti prego lasciami un po solo, pi tardi vieni(mentre esce, entrano Sandro con la moglie)
Don. Papqu a nto mi di spi a ce assai assaiveru Sandro? Quanto
San. Assai assai pap
Don. Pap, non si preoccupi perch con la prima po' capitari e anche con la seconda e forsi pure con la terzaci vuole fiduciapoi pare che le mie cognate, ci portano sfortuna, non volevano e quando loro non vogliono una cosa, capitano sempre cosi brutti comunque la vita sua pap, e se la deve gestire come meglio vuole senza dare ascolto a nessunovero Sandro senza dare ascolto a nessuno(suggerisce all'orecchio il marito)
San. Vero pap senza dare ascolto a nessuno specialmente alle mie sorelle che portano sempre cose brutte (Turi gia mostrava insofferenza da prima)
Don. Nella vita bisogna essere ottimiste e guardare sempre avanti e mai dietro
San. Per a me guardando sempre avanti poco fa mi stavanu scacciando, mi stavano mettendo sotto una macchina pap
Tur. Tu ormai sei sotto, ti ha scacciato una che forse peggio di una macchina
MIZZICAcome PIZZICA Pe favore lasciatemi solo
Don. Va benepape quando vuole venire a casa nostra sempre aperta, quando ci siamo!perch lo sa che spesso sono dai mieicoraggio pap pi tardi veniamoSandro che dici veniamo piu tardi
San. Si Pap pi tardi veniamo(escono)
Tur. Uno vuole restare un po solo e non puo esserei(entrano le figlie con i mariti)
Mon. Papscusa se siamo venuti subitu, ma non ti vogliamo lasciare solo in questo momento.
Giu. Con mia sorella abbiamo deciso a turno per stare con te
Cal. Menomale che abbiamo capito subito che razza era
Nin. Grazie a signora Olga.
Tur. Gi grazie al balcone fiorito finito questo romanzo colorito.
Mon. Pap senti, io e me sorella abbiamo capito che forse questo sbaglio nato perch noi abbiamo sbagliato con te. Abbiamo pensato piu agli interessi che a te, e poi di uno sbaglio se ne fa un altro ed un altro ancora
Giu. Tutti sbagliamo nella vita, l'importante non ripetere gli stessi sbagli.
Cal. Se abbiamo sbagliato ci perdoni
Nin. Ci perdoni
Tur. Si, vi perdono, perch tutti abbiamo bisogno di perdono ed io pi di
voiPi di voi e con la forza del mio cuore chiedo perdono a
Vostra madre (entra Olga)
Olg. Scusate, capiscio il momento delicato, ma io vorrei una risposta
Tur. Olga, la risposta doveva essere fra due giornima la commedia sta finendo e
risposta non ce nora vi prego andate tuttti e lasciatemi solo solo(vanno tutti nell'altra stanza. Turi si siede preferibilmente al centro del palcoscenico. Luci soffuse)
Carmela ti chiedo perdono, io che ti avevo promesso promesso amore eterno, mi sento un rimorso incredibile, l'amore, nella vita uno, la compagna nella vita una. Poi se uno vuole una compagna per sfogo, o una compagna per compagnia non Amoreio ci stavo cadendo e se potessi tornare indietro(pausa) Carmela da questo momento in poi vivr nel tuo ricordo, o meglio con la tua presenza, col tuo respiro, sentendoti sempre vicinaDentro questa sala (o Piazza) i pareri sicuro saranno diversi, c'e chi dice che giusto rifarsi una vita, c' chi come me dice che meglio vivere sempre nel ricordo vivo della prima ed unica donna della vita.(prende la foto della moglie, s' inginocchia ripetendo: CarmelaCarmela
Sarai sempre con meacon me (china il capo, mentre il sipario si va
Chiudendo con locchio di bue che riprende solo Turi)
(elaborta da Rosanna Maurici e dallo stesso autore)
Rappresentata dai Nuovi orizzonti con grande successo di critica e di pubblico in tante piazze e teatri della Sicilia; rappresentata dalla compagnia:
GIU LA MASACHERA al teatro Italia di Francavilla Fontana (Brindisi)
tradotta in italiano con grande successo di critica e pubblico; rappresentata a S. Giovanni Gemini (Ag) dalla compagnia La proposta con successo, in preparazione di altre compagnie.
- Questo copione è stato visto:


