11mo non te ‘mbicciassi

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ITALO CONTI

11° NON TE ‘MBICCIASSI

COMMEDIA BRILLANTE IN DUE ATTI

ITALO CONTI

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E’ GRADITA COMUNICAZIONE IN CASO DI RAPPRESENTAZIONE


11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

Personaggi:

MERCURIO

MISERERE

Il postino

DILETTA

PROFETA

La moglie

GUERRINO

MISERERE

Figlio di mercurio e non di Diletta

PACIFICO

MISERERE

Fratello di Mercurio Marito di Liana defunto

LIANA

PROFETA

La sorella di Diletta

TOBIA

Fisiatra logopedista

GERALDINA

Fidanzata di Guerrino

MASSIMO DELLA PENA

l’Avvocato

ELIA

Il paesano

PRIMO ATTO

La scena si svolge nella sala della famiglia Miserere. Mercurio il capofamiglia fa il postino. La famiglia se la passa bene e quindi la sala è seppure semplice beh arredata. Da una parte un ottomana. Il resto della scenografia si evince dal testo. L’ambientazione e ai giorni nostri.


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

Fuoricampo si sente la porta di casa che si apre:

MERCURIO      Daje forte sa… mitti a tuttu volume che almeno ballano pure la ‘n piazza!

Nessuno gli risponde come se la casa fosse vuota.

MERCURIO      (Sempre fuori campo) Semo surdi o come al solito no merito risposta? Va beh che lu poru Pavarotti è sempre lu poru Pavarotti, e la bomma atomica è sempre la bomma atomica… ma non per questo me pare lu casu de mittili assieme no?

Nessuno gli risponde come se la casa fosse vuota.

MERCURIO      Drento a testa casa o ce stonno li fantasmi o lu giradischi s’è smorzatu da solu! (Pausa poi spazientito) Allora! Quarcunu se degna de risponde?

Nessuno gli risponde come se la casa fosse vuota e allora entra in scena con la borsa a tracolla un po’ inturcinata e porta una divisa stretta.

MERCURIO          (Girando in tondo e grattandosi le spalle in modo goffo, come per arrivare in un punto dove non si può arrivare) Ma guarda tu se che se deve vedè: Me pare che chiede sia lecitu e risponde è cortesia…. mancu un po’ de rispettu se

pole pretenne.

Nessuno gli risponde come se la casa fosse vuota

MERCURIO      Niente… che te lo dico a fa? Parlà qui dentro e come avecce un cortellu senza lama a cui manca lu manicu… (pausa) pure testa borza non me se spiccia… fanno tuttu cortu, picculu e stretto, strettu picculu e cortu… e dentro a li vistiti non cess’entra più. Co’ ‘stu callu insopportabile! (Pausa) Ehilà del fosso: è un callu insopportabile!


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

(Controscena di arrendevolezza poi ripensandoci a bassa voce)

MARZIANO     Vidi come se scapicolla è? (Fa il rumore dello scapicollamento poi mimando la voce e l’atteggiamento della moglie) ‘Ndo te sdraij tu? (pausa e poi schiarendo la voce) Non ci sta gniciunu? Meju ccucì: me sdraio 10minutui su l’ottomana.

(Alla parola ottomana un rumore di scapicollamento e appare la moglie in scena con il ferro da stiro in mano)

DILETTA                 (Minacciosa) ‘Ndo te sdrai tu? (Pausa lunga in attesa

dell’applauso) Me sa che ancora non me cunusci bene ame!

MARZIANO         (Ridendo) Furtuna: T’aco fattu lu ritrattu! Tembu, mosse e

voce… una privisione perfetta!

DILETTA                 Sendi un po’ Magu Otelma, vistu che ssi ccucì brau a fa le

previsioni… prevedi ‘n bo’ che te succede se t’accosti all’ottomana?

MARZIANO     Ma che ciavrà mai de speciale solu tu lo sai! Che è se me

cce sdraio un minutu!

DILETTA                 E ce rifai? (Agitando il ferro che gli tirerebbe) No dico: ce

lo sai quanto pole campà un cristiano senza capoccia?

MERCURIO      Non ce n’aco un idea: tu quan’anni ciai?

DILETTA                 Te lo dico io quant’anni ciò: te lo stampo qui su la fronte!

L’ottomana de la pora mamma no la devi ne sfiorà co’

l’occhi, ne mentuà co la bocca! Quillu era lu postu sia e

deve armanè ccucì: come l’ha lasciatu!

MERCURIO      Hai dittu bbene… l’ha lasciatu: E’ morta li sopra 10 anni

fa!


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Apposta: devi trattalla come una reliquia!

MERCURIO          (Ironico accondiscendente) Mh! Perché no ne famo meta

de pellegrinaggiu?

DILETTA                 Non facissi lu spititusu!

MERCURIO      Ma io dico per davero sa? Lourdes in fonno è famosa per

molto meno!

DILETTA                 T’aco dittu non facissi… (Pausa) come sarebbe a di’?

MERCURIO      Sarebbe che a Lourdes, accertati, ce so stati ssci e no una

70ina de miraculi!

DILETTA                 E allora?

MERCURIO      Uhhhh! Sdraiata li sopre ce n’ha fatti pochi de miraculi tu madre… Ogni ddu minuti unu sbuffu: parea un mantaciu!

DILETTA                 (Acida) Spiritusu! Ma quantu si spiritusu: comunque te sta

bene o no l’ottomana non se tocca! Va considerata…

MARZIANO     Una  reliquia  aco  capitu:  unu  de  sti  ggiorni  me  cce

‘nginocchio a pregacce!

DILETTA                 Male non faristi!

MERCURIO      Ma dico io: perché emo fattu l’errore de incassalla e

seppellilla!  Non  poteamo  imbarzamalla  e  lascialla  li

assettata?

DILETTA                 Si propiu un animale ingenerosu! Pe fa l’ottomana, solu li

sacrifici de la pora mamma e po’ non più!


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Ah ecco: bono a sapesse! Tutti li sacrifici so stati de tu

madre pe’ comprasse l’ottomana. (Pausa) Invece casa co

tuttu quello che ci sta dentro che se so fatti co lu sudore de

la fronte mia quilli non contano.

DILETTA                 Ma che centra?

MERCURIO      Te risurda che la “Regina Madre” co l’ottomana se sia

messa lla dde fori?

DILETTA                 Regina de nome e de fattu hai dittu bene!  Comunque io

non è che me vojio ‘ncazzà co’ te è! Si artornatu no?

MERCURIO      No! E’ solu l’impressione!

DILETTA                 Meju ccucì perchè mancu si entratu già cei da sbraità:

pure la musica non se pole sindì più drento sta casa!

MERCURIO      Ahhhhhhhhhh perché tu stei a sindì la musica!?

DILETTA                 Ahhhhhhhh!

MERCURIO      O te fai curà la sordità o te fai blocca lu pomellu de lu

volume!

DILETTA                 Ma te senti? Te laminti come un vitellu!

MERCURIO      E me lamento? Me lamento sci: porto una bardella de

sudore! Vorrebbe vedè a te sacrificata drento un sarcofagu

de divisa a portà la posta: cala, consegna, armonta, arcala

arconsegna armonta… aco sintitu li carzuni che honno

crecchiato una decina de vorde la ‘nculu!

DILETTA                 Perché non te mitti a dieta?

MERCURIO      E certu fammece mette pure a dieta ccucì armango sotto la

borza! (Pausa) Allarga’ carzuni e giacca no!


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 E che te li deo allargà io? Dillo a le poste che te danno

una divisa nova!

MERCURIO      A  ma  allora  non  ce  semo  capiti:  teste  so’  misure

standard…. dettate da una moda che fa tuttu picculu, curtu

e strittu….!!!!

DILETTA                 Ma cammina statte zittu!

MERCURIO      Ah perché non è vero ?

DILETTA                 Si lu solitu esaggeratu visionariu!

MERCURIO      Allora spiegheme una cosa: per casu è un miraggiu quella

specie de filu interdentale che ve spacciano pe mutanne?

DILETTA                 Ma perché te laminti? Co’ lu tembu la moda sarà pure

cambiata un po’, non dico de no… ma la sostanza armane quella!

MERCURIO      E’ vero! Una vorda pe’ vede un fonnu schiena toccava

sposta le mutanne, oggi pe’ vede’ le mutanne tocca spostà

un fonnu schiena ma la sostanza è quella: se tratta sempre

de mutanne e culu! (Grattandosi goffamente le spalle e

sbuffando) E io intanto dentro a sta divisa me soffoco…

unu de sti gioni me pija un infartu!

DILETTA                 Ma scusa è: slaccetela e riposate no?

MERCURIO      Eh! E fortuna che me l’hai dittu tu senno non sapeo come

fa!

DILETTA                 Che voja de fa l’ironicu oggi è?

MERCURIO      A tu testa moda la jami ironia!? Un duplice tentativo de

omicidio lu jami ironia!?


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DILETTA                 Ma che stai biascicanno che centra l’omicidiu…

MERCURIO      Oh! se non respiro moro io, se respiro ammazzo quillu

davanti a me co’ un bottone che schizza via!

DILETTA                 Ma statte zittu cammina: solu tu fai tutte ste straverie tu e

Guerrino!

MERCURIO      Mo che centra Guerrino in quistu discorso?

DILETTA                 Non se regge più!

MERCURIO      Perché che ha fattu…

DILETTA                 Ehhhhhh… Che ha fattu che ha fattu… in questi urdimi 4

anni che non ha fatto.

MERCURIO      Ce vole pazienza Dile’! L’ha missu sotto una machina: è

già un miraculu se è vivu!

DILETTA                 Sci aco capitu ma è pesante! Non se regge! E po’ lo dico

pure per issu… se lu mettessimo da che parte lu curerebbero meju!

MERCURIO      Guerrino sta qui co’ me hai capitu? E se ci sta quarcunu

che deve ji da che parte a fasse curà quella si tu!

DILETTA                 Ma non capisci che le cure a casa, lu logopedista a casa, lu

fisioterapista a casa… costa tuttu tre vorde de più!

MERCURIO      E allora? Li sordi non mancano e non ji mancheranno

manco se dovesse capità chiccosa a me! Che ce devo fa

co’ li sordi? A chi li devo lascià ?

DILETTA                 A issu lu lasci!?

MERCURIO      Eccerto a chi senno?


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 A me che so tu moje nooo? Lasci tuttu a unu che non sa

mancu se è notte o è giornu… io dovrebbe dipende da issu?

MERCURIO      Guarda: se tu dipendi da Guerrino te sarvi… ma se fusse

issu a dovè dipende da te… no lo so… je sse metterebbe

scura a quillu poru fiju mia!

DILETTA                 Ma sci sci pijatela co’ me… intanto so quattr’anni che

c’emo stu pesu mortu pe’ casa!

MERCURIO      Noooooooooooo: lu pesu mortu ce l’emo armeno da 15!

Da quanno conosco a te! E ma se arrivo a decideme vidi

tu  si  che  succede!  Intanto  mo  Venerdì,  sabbato,  e

domenica drento casa ce sto pure io.

DILETTA                 Hai capitu si che spassu? Tu risorvi tuttu co’ un fine

settimana?

MERCURIO      Risorvo come pozzo! A lavorà ce devo ji senno non campi

mancu tu quindi no la facissi troppo lunga: stu fine

settimana sto co Guerrino e tra una pausa e l’andra me

strajo nudu a pelle de leopardo        co’ li piedi per aria a

legge lu giornale… (pausa) sull’ottomana!

MERCURIO E DILETTA (All’unisono) ‘ndo te sdrai tu?

(Entra in scena Guerrino)

GUERRINO      “Ete cominciatu de prima matina?”… che anagrammato

fa: “in piu temei mite raccomandata”

MERCURIO      Oh    ecco    Guerrino!    Non    t’hanno    scritto    gniciuna

raccomandata: Da do’ spunti bellu de papà?

GUERRINO      “Il sole spunta”… che anagrammato fa “Poni Tassellu”

“io    vengo    da    la    cammera”     che    anagrammato     fa

“amalgamai verecondo”.


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 (Acidina) Eh come no! propriu verecondo si tu!

MERCURIO      Scusa l’ignoranza ma che significa verecondo?

DILETTA                 Timido

MERCURIO          (Esaltato) Quindi avrebbe messu da parte la timidezza e èvinutu  de  qua  da  solo?…  Un  concettu  articolatu:

spettacolare!

DILETTA                 Me pari spettacolare! (Poi a Guerrino) Guerrì! Io non te

capisco, e comunque non so come li consideri tu li giurni ma prima matina è passata da un pezzu!

GUERRINO      “Passata da un pezzo” che anagrammato fa “puzzando

spaesata”

DILETTA                 Che vor di mo puzzando spaesata? (poi sente la puzza)

Ammazza Guerrì hai sganciatu… e che si’: mamma mia

oh! Continua, continua a magnatte tutte ‘lle schifezze che

te magni!

GUERRINO      “Succhia dose”…. Che anagrammato fa “chiedo scusa”

MERCURIO          (Esaltato) Succhiadose ha dittu: è l’ora delle medicine!

DILETTA                 (Normale) Tra poco sci: perché?

MERCURIO          (Esaltato) Ma come perché: no lo sendi? Quello che dice

co’ l’anagrammi cià un senso. Ha chiesto de pià la

medicina e s’è scusatu pe’ la loffa.

DILETTA                 E  ce  mancano  giustu  l’anagrammi  guarda…  testa  è

un’andra mania nova de tu fijiu…

MERCURIO      Nostru fiju…


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA

Mancu pe’ gnente: tu fiju! Mica l’aco parturitu io…

MERCURIO

E falla finita co’ ‘sti discurzi! Ma io proprio non lo so che

ciai drento lu core

GUERRINO

“Drento lu core”… che anagrammato fa “Crudele trono”

DILETTA

(A Guerrino minacciosa) Mo riparti co’ l’anagrammi?

GUERRINO

(Confuso    e    impaurito)    Ah…    ahhhhhhhhh….

Ahhhhhhhhhhhhhhh…. Ah….

MERCURIO

(Per calmarlo) Bonu Guerrì rilassate non è niente…

GUERRINO

Ahhhhhh “riparti co’ l’anagrammi”… che anagrammato

fa: “morsi taccagna romana”

MERCURIO

Chi sarebbe la taccagna romana Guerri?

GUERRINO

“Mi zia Liana” che anagrammato fa: “Ama li zaini”

MERCURIO

Hai muzzicato a Mesner?

DILETTA

Come sarebbe Mesner?

MERCURIO

Tu sorella, l’appassonata rocciatrice: ammazza Guerrì

come ciacchiappi!

GUERRINO

(Contento   togliendosi   una   caccoletta   dal   naso

allungandola

verso

Mercurio)

Ehhhhh….   “Come

riacchiappi

Guerrì!”

…   che

anagrammato   fa:

“appiccicherai muco: regi”!

MERCURIO

Che schifu! Via via leva ste mano!

DILETTA

A mo te fa schifu?

MERCURIO

E me fa schifu sci… che deve annà scaccolanno?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Io non te capisco

MERCURIO      Ma   insomma..    l’educazione   è    l’educazione:    No    no

Guerri… non se fa: calmate…. Piuttosto dimme        perché

hai muzzicatu a zia Liana… t’ha ritoccata la barba?

GUERRINO      Si

DILETTA                 (Minacciosa) Si un animale Guerrì un animale… ma se fa

una cosa del genere?

GUERRINO      “Non se fa Guerrino” che anagrammato fa “non sfregerai

uno?”

DILETTA                 (A mercurio) Hai sinditu? Secondo te quanno je liticu

vojio sfreggiallu?

MERCURIO      Beh! Io non ne sarei tantu sicuru…

DILETTA                 Sci dijecelo pure ccucì emo svordatu…

GUERRINO           (Salutando)     “Emo    svordatu”…   che   anagrammato    fa

“Muovo destra”

MERCURIO   Tu si un geniu fiju mia: un geniu incompresu come me. Drento a sta casa no ce capisce gniciunu !

DILETTA                 E Come no? Me pare de vedellu Dio quanno t’ha creato!

Ha pijatu la genialità e po’ guardannote su la faccia ha penzatu: ma perché sprecalla… ce la metto scialacquata!

GUERRINO           (Allegro  riprovando  a  regalare  la  sua  caccoletta) Ehhhhhh “ce la metto scialacquata” che anagrammato fa:

“questa è la mia caccoletta”


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MERCURIO      Ah ah… ma allora ce rifai…. Guarda si che schifu… giu

co’ ste mani… bonu sta bonu non devi annà smuccolanno a destra e a sinistra.

DILETTA                 (Acidina) E che sarà mai? Per lui e come se te facesse un

regalu no! Accettalu!

MERCURIO      Ma non ce tengo pe’ gnente! Te ringrazio Guerrì ma te lu

poli tene: “rispedito al mittente“

GUERRINO      che anagrammato fa: “Detestate limi pronti”

MERCURIO      I limi? E che so’ i limi?

GUERRINO    (Dispiaciuto) “Limi uguale mondezza” che anagrammatofa: (a Diletta) “lui mi negò mezzaluna”

DILETTA                 (A Mercurio) Hai sinditu? Jai rifiutatu lu regalu…

MERCURIO      Veramente jaco rifiutatu i limi!

DILETTA                 Ah beh: mondezza o no per issu jai negatu mezza luna! Se

non è una mania questa! E po’ dico io: visto che è ccucì e non ci sta gnente da fa, ma perché je lo vieti?

MERCURIO      Finchè vole appiccicà le caccole su lu bracciu mia andru

che la luna: lu divieto è pe’ tuttu lu sistema solare!

GUERRINO      “Ricorrenze su tomo!”

DILETTA                 (A Mercurio) Mo se la segna pure su lu libbru niru…!

MERCURIO      Non ha fattu l’anagramma!

GUERRINO      “Anagramma” che anagrammato fa “Arma Magna”


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Eccote sirvitu! Tu ce voli trovà per forza un senzu a testu

modu de parlà… che significherebbe Anagramma Arma Magna!?

MERCURIO      Arma Magna: Ce vole di’ che per lui è una grande arma di

espressione, un po’ come pe’ Fontana era sgarrà la tela de

un quadru!

DILETTA                 (Vedendo che Guerrino ancora è indaffarato con il naso)

Ah ecco! E beh allora se Fontana potea sgarra le tele, Guerrino perché no lu lasci smuccolà?

MERCURIO      Come sarebbe?

DILETTA                 Oh! L’arte è arte: unu sgarra e un’andru spara caccole!

MERCURIO   (A Guerrino) Guada si che schifu che fai è? Unu de stigiorni te la tajio quella mano hai capitu?

GUERRINO      “Ricorrenze su tomo” che angrammatu fa “Mercurio è

stronzo” (Impaurito)Ahhhhhhhhh ahhhhhhhhhhhh

DILETTA                 (Ridendo) Ohhhhhhhh mo sci che ‘ncomincio a penza che

quello che dice cià senzu!

GUERRINO      Ahhhhhhhhhhhh ahhhhhhhh ….

MERCURIO          (Carezzandolo) Non te preoccupà Guerrì papà non se la

pija!

DILETTA                 No no papà non se la pija però prima te considera Fontana

e doppo te chiude l’acqua! Ma lascialu perde: pe’ forza che perde li fremi inibitori!

MERCURIO      E beh? E’ quello che vojio pe’ fallo guarì!

DILETTA                 Fallu disinibi? Allora stai su la bona strada: vedrai a breve

se che te scrocchia!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

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MERCURIO      Se ciavesse un senzu me pijerebbe pure un vaffanculo hai

capitu? (irandosi) e smettila co’ quest’aria da capisciona

tuttu tu!

GUERRINO      “Incarcera su mozzi”… che anagrammato fa: “Mercurio

s’incazza”

MERCURIO   Non serve a niente arrabbiasse Guerrì! Drento a testa casa tu  si  lu  mejiu:  nui  ccuci  detti  “normali”  cemo  più fissazziuni de te! Più fissazziuni e molta meno sinsibbilità.

DILETTA                 Ce l’hai co me?

MERCURIO      Co te, co lu monnu, co l’Universo e ma vedrai se una de

ste vorde non ce metto mano e finisco in televisione!

GUERRINO      “Bella televisione”… che anagrammato fa: “Il veleno

bestiale”

DILETTA                 (A mercurio) Sendi un po’ signor Poste Italiane: se non

era per me, quanno stei a lavoru, quistu chi lu tenea?

MERCURIO      Ma che è un paccu postale?

DILETTA                 Aooo! So’ io che ce commatto quanno tu non ci stai è!

Po’ arrivi e ji fai: l’ironia! Comodo! Che ne sai quello che

ciaco avuto da sbatte e penà! Arrivi tu e te piji la parte

mejio! Ce duvristi avè più rispettu anche per issu!

MERCURIO      Ma stai scherzà o a di’ davero?

DILETTA                 Staco a di’ davero sci! Te duvristi rassegna e certe cose

lascialle corre: lu distinu è come è. Pazienza hai capitu:

Pazienza e rassegnazione.

MERCURIO      Pazienza     sempre…      ma     rassegnazione         (pausa        e

perentorio) mai!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

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DILETTA                 E invece ce vole pure quella! Non potemo risorve tutti li

mali de lu monnu e commatte sempre contro gni cosa che ce sse para davanti!

MERCURIO      Ah no?

DILETTA                 E me sa propiu de no!

MERCURIO      E quindi che toccherebbe da fa?

DILETTA                 Eh… tocca fa come fanno tutti: butta’ dietro le spalle.

Come se dice: 11° non te ‘mbicciassi.

MERCURIO      E se sa’: 11° Non te ‘mbiacciassi! Ma li comandamenti

non erano 10?

DILETTA                 E’ un modo de di: Oramai Guerrino è quello che è fattene

una raggione! Non te infervorassi per ogni mania che ji

vene: fatte passà le cose su le spalle senno per lui esse

ccucì diventa un pesu!

MERCURIO      Ma Mancu pe’ gnente va bene? Ma sendi un po’ secchè

mentalità! A lui non je pesa esse ccucì!

DILETTA                 E tu che ne sai?

MERCURIO          (A Guerrino) Te lo dimostro: Guerrì… Gerrino bello de

papà rispunni a me: te pesa esse ccuci?

GUERRINO      No

MERCURIO          (A Diletta) Hai vistu?

DILETTA                 (Sgraziata)      Guerrì…Guerrino…    dimme    un    po’:    si

contentu de esse ccucì?

GUERRINO      No


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 (A mercurio) Hai capitu mo: non da valore a quello che je

sse chiede…

MERCURIO      Vidi ‘n po’ eh? Non capisce, però anagramma a sensu!

DILETTA                 Ce lo vidi tu un sensu… Je manca la cognizione, lu

spaziu… non cià…

MERCURIO          (Intervenendo  con  forza)  E  basta!  Basta  mo!  E  che

diamine… quanno se passa lu segnu è troppu! (Pausa di

silenzio)

Ma dio io: dovemo rispettà l’ omo pe’ quello che ciào

criticallu   pe’   quello   che    ji   manca?   La    persone   se

rispettano quanno non se discrimina hai capitu Dile’?

Quanno pinzi de potè fa ironia perché te risponde a tono

invece   de    ricoprillo   d’ovatta    pe’    paura    che    provi

emozioni.

DILETTA                 Stai propiu fori de brocca caro Mercurio: Io vorrebbe

sape’ che t’ha riduttu ccucì!

MERCURIO      L’allirgia pe la gente che abbraccia la filosofia del non ce

‘mbicciamo come se fosse una virtù!

DILETTA                 Guarda bello che tu non si ne diversu ne mijiore eh!

GUERRINO      “Ne migliore”… che anagrammato fa: “mini regole”

MERCURIO      Lo sendi come risponde? Ha capitu quello che dico… anzi

e annatu anche avanti co’ lu discursu

DILETTA                 (Incredula) Dicenno mini regole?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO

Mini regole sci! Basterebbe che tutti rispettassimo piccole

regole! (pausa) Senno arrivamo a lu paradosso che è più

facile  rubba  quello  che  se  vole  piuttosto  che

guadambiasselo, è più facile menà a un figlio piuttosto

che educallo e è più facile non impicciasse piuttosto che

partecipà! Cazzo: l’amore costa! Costa impegno, lavoro,

perché no ironia anche quanno non ciavristi voja!

GUERRINO

“Ironia”… che anagrammato fa “Aironi”

MERCURIO

E sci Guerrì, l’ironia è propiu un brancu d’uccelli che

volano contro sole: devi tirà su la capoccia  e appizzutà

l’occhi pe’ guardalli fiju mia.

DILETTA

(Spoetizzando) Eh! Ma prima mittite l’occhiali scuri!

MERCURIO

Non dessi retta: Quarche vorda non je sse la fa a guardalli

è vero, ma quanno je la fai è come montaje su sopre e

sindi l’ale che sbattono. Allora capisci che poli guardà la

vita da un’angolazione che non te chiude drento un

handicap.  (Lunga pausa con applauso mentre Mercurio

Entra Liana

abbraccia il figlio e lo bacia sulla testa)

LIANA

Salve a tutti come stete?

MERCURIO

Ecco fatto: E’ arrivato Mesner

DILETTA

(Acidina) Stamo bene Liana… grazie!

MERCURIO

Senti un po’ ma su lu campanellu de casa che ce sta

scrittu?

LIANA

(Interdetta) Che ce sta scrittu?

MERURIO

Io lo so! L’aco chesto a te: ci sta scrittu Liana Vedova

Miserere o ccucì… per casu… Mercurio Miserere?


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Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Mo’ perché te mitti a suttilizzà?

MERCURIO          (A Diletta) Tu non te preoccupassi… (poi a Liana) che ci

sta scrittu su lu campanellu ?

LIANA                         (Sufficiente) Mercurio Miserere e allora?

MERCURIO          (Perentorio) Allora se sona!

LIANA                         (Sufficiente) Ci stea la chiave su la toppa?

MERCURIO          (Perentorio) Se sona lo stesso: sennò la prossima vorda

stacco lu filu de lu campanellu, che a quanto pare non

serve… e lu attacco su la toppa ccusci la funzione sua la

fa: te furmina!

DILETTA                 Beh! Mo che sarebbero ste parole? Se trattà ccucì tu

cognata? Almeno pe’ rispettu de tu fratellu!

MERCURIO          (Segnandosi) Pace all’anima sia! (Ironico) E’ solu pe’

rispettu de lu poru Pacificu che non l’aco ancora frullata

pe’ le scale!

LIANA                         (Acida) Sor Mercù… ce duvristi avè un po’ più de

rispettu!

MERCURIO      Propiu tu parli?

LIANA                         Perché: aco mancatu de riespetto a quarcunu io?

MERCURIO      Lia’! Non me facissi parlà Lia’… che se tu e tu sorella

ciaveste lu gene dell’amore sviluppatu come lu gene

dell’Euru…

LIANA                         No No… Parla parla che ciavristi da di?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Lasciamo perde che è meju: pure pe’ rispettu de Pacificu!

LIANA                         Manco pe’ gnente: mo parli: io vado a capoccia arda

MERCURIO      Sci sci… tarmente arda che stai propiu sopra le nuvole!

LIANA                         (A  Diletta) Tu  marito  quanno  non  cià  do  attaccasse

offende!

MERCURIO      Insomma me chiami su lu discorzu! E va       beh!    Allora:

aco vistu mi fratellu suffri come un cane… pietitte un po’

d’attenzione quanno propiu stea all’urdimu… e quanno

s’è mortu tu do stei?

LIANA                         Do steo?

MERCURIO      In crocera stei…. Ecco se do stei!

LIANA                         Beh ma scusa è: Avevo prenotato che dovevo fa?

MERCURIO      Noneeeeee! Io su stu libbru non ce leggo. L’amore è come

la classe non se ‘mpara! O ce l’hai o non ce l’hai!

LIANA                         Ma che me vurristi di che io non ciaco classe razza de

maruanu cacasentenze…

MERCURIO      E come no? La classe se capisce da la “e” chiusa:

cacasentenze!

GUERRINO      Ahhhhhhhhh    ahhhhhhhhhhhh…    cacasentenze…     che

anagrammato fa: “zanne seccate”

LIANA                         Non mancherà tantu che a tu padre je sse seccheranno le

zanne valà!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Comunque sia quanno voli entrà in casa Miserere devi da

sonà è chiaro?

LIANA                         (Tornando    alla    porta)    T’accontento    subbitu    guarda

armeno la fai finita… vedemo se ccucì va bbene! (Suona alla porta)

MERCURIO      Chi è?

LIANA                         So Liana!

MERCURIO      Liana chi?

LIANA                         (Spazientita) Liana Miserere: tu cognata!

MERCURIO      Me dispiace ma avemo già datu!

DILETTA                 (A Mercurio) Ma la finimo co’ ‘sta pantomima? Pari un

fijiu pari… (a Liana) e tu pure rientra: che je cce dai l’azziucu? Non lo sai com’è fattu?

MERCURIO      E so fatto male vero? Perché quanno staco drento casa

mia vojio esse libberu de sta come me pare so fattu male!

Ma se me va sarò padrone de sta nudu senza dovè corre lu

rischiu de famme vedè da essa che non me cce sento

mancu gnente?

LIANA                         Ah guarda se è per questo manco io me ce sento niente a

guardatte

MERCURIO      Eh no lo so…

LIANA                         No no sappilo… non me ce sento propiu niente!

MERCURIO      Allora pozzo girà nudu per casa?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Ma ce mancherebbe! Come no? Poli fa quello che te pare

mo però me pare che nudu non ci stai!

MERCURIO      No:  E’  vero!  (Pausa  poi  spogliandosi  ostacolato  da

Diletta) Guarda quantu me cce vole pocu è!?

LIANA                         Oh madonna mia che fa?

DILETTA                 Fermete Mercu’ che fai te spoji?

GUERRINO      “Mercurio si spoglia”… che anagrammato fa “gia’ c’è il

primo russo”

LIANA                         (Ridendo) Ce lo sa pure Guerrino che appena te spoji…

dormi!

MERCURIO      Voli provà? (suonano alla porta)

DILETTA                 Fermete per favore… veni qua… va in camera tua a

spojatte… t’accompagno io che tanto devo aprì

LIANA                         Eh… mejiu! Che sti spettacoli non so’ propiu edificanti…

MERCURIO      Ma sto dentro a casa mia… (gestualizzando un vattene) se

non te piace lu spettaculu cambia canale … (ed escono

Diletta e Mercurio)

LIANA                         (Rivolgendosi a Guerrino) Tu padre è propiu un villanu

insopportabile, dovrebbe portamme più rispettu… ma che

te lo dico a fa? Che ne sai tu?  Non capisci mancu se è

notte o se è giornu… Guarda guarda si che robba… pure

sta barbaccia lunga!

GUERRINO      Ahhhhhhhh ahhhhhhhhhhhhh “mo me ritocca la barba”

che anagrammato fa: “A: mi abbraccerà molto”

LIANA                         Te la tocco perché te la voio aggiustà no’ lo capisci?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GUERRINO      “Temo scene: Basta!” Che anagrammato fa “Sta bene

come sta”!

LIANA                         Sta fermu t’aggiusto solo qui in questo puntu

GUERRINO      “Che mezzo tacita tonte!” Che anagrammato fa “Attenta

che te mozzico”

LIANA                         (Ritirandosi) E chi te tocca, chi te tocca! Manco fussi

l’oracolu!

Rientra diletta con Tobia e Geraldina

DILETTA                 (Sbuffando) So’ venuti Tobia e Geraldina

GUERRINO      Ehhhhhh ehhhhh “Energico notturno” che anagrammato

fa “Guerrino è contento”

GERALDINA    Buon giorno a tutti (si avvicina a Guerrino amorevole e lo

accarezza), ciao amore mio!

TOBIA                         Bon giorno signore anche da parte mia!

DIANA                        Dottore…!

TOBIA                         Sono venuto per gli esercizi giornalieri di Guerrino… sei

pronto? oggi lavoramo sodo è!

GUERRINO      “Sei pronto Guerrì”… che anagrammato fa: “guerriero

spinto”

TOBIA                         Bella risposta! (poi agli altri) da quando fa anagrammi

così precisi?

LIANA                         Da ieri: da doppo che m’ha muzzicatu! Abbrucialo

GUERRINO      “Abbrucialo”…. Che anagrammato fa “culo rabbia”


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GERALDINA    Culo rabbia?

LIANA                         E sci! Je rode il culo perché aco dittu Abbrucialu

TOBIA                         Un miglioramento incredibile! Una vera novità!

DILETTA                 Hai capitu si cche novità… ogni frase un anagramma!

TOBIA                         Ma è spettacolare: Praticamente risponde a tono?

DILETTA                 E sci un vero fenomeno!

TOBIA                         Beh se sia un fenomeno questo è da appurare! Certamente

è un nuovo elemento positivo in questo caso abbastanza anomalo!

GERALDINA    Che significa dotto’?

TOBIA                         Che certamente è più geniale che malato!

GUERRINO      Ehhhhhh     ehhhhhhh      “Guerrino      è      geniale”      che

anagrammato fa “Non leggerai ire”

GERALDINA    Avete sentito? E’ contento!

DILETTA                 Tu si come mi maritu Geraldi: ce voli vedè pe’ forza un

significato, ma io no lu capisco.

LIANA                         No lu capisci perché non ci sta niente da capì!

TOBIA                         Guerrino è contento di essere stato definito geniale!

LIANA                         Ma che centra: Chiunque sarebbe statu contentu!

TOBIA                         Si ma Guerrino aveva perduto il significato dei concetti

più elementari: ora di colpo si rallegra del fatto che lo si definisca geniale?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GERALDINA    Praticamente comprende ciò che gli si dice!

TOBIA                         Sembrerebbe di si: e seppure in modo atipico risponde

perfettamente alle richieste del mondo esterno.

GERALDINA    Caspita questa si che è una notizia! Hai sinditu passero’?

DILETTA                 Ma  quale  notizia?  Me  parete  nutizzia!  Risponde:  e

risponderà pure, ma se nojandri no lu capimo …

LIANA                         … a che serve risponde? A gnente!

GERALDINA    Come non serve a niente?

LIANA                         E a che serve?

DILETTA                 Tu prova a parla senza fatte capì po’ dicce a che serve!

GERALDINA    Ma Guerrino se fa capì… solu che tocca interpretallu!

DILETTA                 Ah ecco Lia’hai capitu… lu problema mo è lu nostru no lu

sia!

LIANA                         Ma ‘ndo ce l’ete le recchie? No lu sindite che parla tuttu

sballatu?

TOBIA                         No no… il modo non è sballato… è solo un modo: fate

conto i neonati? Se capiscono i neonati… no! Eppure

utilizzano    un    modo    per    comunicare.     Col    tempo

acquisiranno il linguaggio convenzionale.

GERALDINA    Quindi Guerrino potrebbe riparlà correttamente?

DILETTA                 Sci…. Lu giornu dell’impossibile nell’anno del mai

GUERRINO      “Concordando     ergo     unire”     che     anagrammato     fa

“Guerrino non è d’accordo”


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

TOBIA                         Incredibile! Elabora concetti complessi.

DILETTA                 Guerri’ tu hai elaborato?

GUERRINO      No

LIANA                         Lo sai che è un concetto?

GUERRINO      No

DILETTA                 Visto? Pensatela come ve pare per me non ci sta speranza

TOBIA                         E per me invece sci: non anagramma a caso e questo è un

segno importante! E’ come se zone del suo cervello si

riaccendessero: quindi forza Guerri’ annamo a lavorà che

se lu focu divampa a ripijasse è un attimo!

LIANA                         Beata speranza!

GUERRINO      “Riaccendi zone” che anagrammato fa “zia non ci crede”

LIANA                         (Allibita) Porca zozza stavorda ha fattu centro

TOBIA                         Su su… al lavoro….

GERALDINA    Vengo anche io dottò… ve do una mano come sempre!

Vedrai Guerrì che ritornerai com’eri quanno ce semo

conosciuti: L’amore sana ogni cosa!

TOBIA                         Bene allora noi andiamo a prepararci!        Tu Guerrino mi

raccomando: vieni di la…. da solo eh! (Escono Tobia e

Geraldina)

(Guerrino piano piano si alza dalla sedia per andare in camera)

DILETTA                 (Sottovoce) Lia’…. Se quisto se ripija ce va a monte tuttu


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         (Sottovoce) E che non ce lo so? Piuttosto l’hai preparatu

l’avvocatu?

DILETTA                 (Sottovoce) Zitta ci sta Guerrino…

GUERRINO           (Che è arrivato a centro stanza) “Zitta ci sta Guerrino”…

che anagrammato fa: “urgo sincerità”

LIANA                         (Sottovoce) Quistu cià ddu recchie che sente nasce l’erba

GUERRINO      “Sente nasce l’erba” che anagrammato fa “ne scatena

sberle”

LIANA                         Guerrì… ma perché te si fermato? Non vai in camera tua?

GUERRINO      No

DILETTA                 Ma come no! Te stanno aspettanno!

GUERRINO      “Voio sape’ dell’avvocato” che anagrammato fa “ovvio:

adescavate pollo”

DILETTA                 (Finta stupita) L’avvocato? Che avvocato?

LIANA                         (Seccata  e  tremante)  Ma  no…  che  hai  capitu?  Non

Avvocato ma Avocado co’ la V e la D… per cena volevamo preparà un po’ de frutta esotica.

GUERRINO           (Riprendendo a camminare verso l’uscita sicuro di se)

“La frutta esotica”…. Che anagrammato fa “Tu fosti

lacerata”

LIANA                         Ma io non so lacerata mancu pe’ niente!

DILETTA                 Ma come! Tu che ce duvristi ringrazia… ma sendi si che

robba! Tu che duvristi di: Quello che fanno è per il mio bene…!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GUERRINO           (Sulla  quinta  di  uscita  gestualizzando)  “Per  il  mio

bene”… che anagrammato fa “Preme bilione” (Pausa poi

guardandole con disprezzo)… “iene, pus… bagaglio” che

anagrammato fa “Le bugie si pagano” (Esce di scena)

DILETTA                 Lia’ tocca sbrigasse quistu ha magnatu la foja

LIANA                         Andru che foja! Me pare che ha magnatu tuttu l’arberu!

DILETTA                 Tocca addrizza le cose pe’ lu versu giustu, c’emo tembu

non te preoccupassi!

LIANA                         Ma non c e l’emo tuttu stu tembu che dici è? Qui tocca

pijà in mano la situazione e de prescia: io la parte mia l’aco fatta…

DILETTA                 E io farò la mia… vedrai che va tuttu lisciu come l’ojiu!

LIANA                         Mah! Speramo! Quillu me pare che davero risponde a

senzu: non vorrebbe che prima o poi quarcunu se pijasse la briga de ji a controllà se quello che dice è vero!

DILETTA                 Ma    vammettene!    Prima    de    tuttu    Guerrino    non      è

cridibbile… e po’ l’avvocato dovrebbe da sta a minuti pe’ portacce l’incartamento!

(Suona il campanello)

DILETTA                 Ecco hai vistu… nominatu e arrivatu.. va a apri’!

LIANA                         Bene… bene! Armeno una vorta pe’ tutte risorvemo testa

questione! Me pare che ‘sta cosa se trascina da troppu tembu oramai!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Se trascina, ma l’avvocatu cià missu mano e stemo su lu

scoccodè! Quillu paciu de Mercurio penza de lascia tuttu a

Guerrino… e come no…!!! Io me faccio governà da issu?

LIANA                         Questa serà Mercurio Miserere passerà a miglior vita!

Nessuno potrà sospettare alcunché e la diagnosi sarà:

“Suicidio per crisi depressiva” (ride ed esce ad aprire)

DILETTA                 E’ un esperta Liana! Co’ stu metodo cià fattu fori lu

maritu e gniciunu ha sospettatu gnente! Primo passo:

l’interdizione de Guerrino! Non me la pole negà gniciunu!

Basta guardallu! Me pare già de sindilla la sentenza:

“Signora   Diletta    Profeta   in    Miserere    unica   erede

dell’intero patrimonio” e finarmente me stacco da tutti sti

pesi morti e me godo un po’ la vita pure io!

Entra Elia con appresso Liana

ELIA                               (Dalle quinte agitato) Famme entrà che è urgente…

LIANA                         (Dalle    quinte)      Fermete    Eli’…    fermete    che    stemo

aspettanno una persona da un momentu all’andru.

ELIA                               (Entrando in scena agitato) T’aco dittu famme entrà:

devo parla co’ la signora Diletta è una cosa importante!

DILETTA                 Che succede?

LIANA                         (Bloccandolo) E’ Elia… dice che te deve di’ una cosa

importante… ma non me pare questo lu momentu…

DILETTA                 E sci mo propiu non è il caso… dije de passa domani!

ELIA                               (Togliendosi   il   cappello)      Sora   Dilè   domani    non     è

pussibbile… quello che je devo di… je lo devo di mo!

DILETTA                 Mamma mia Eli’ quantu si assillante: ma te pare che se te

poteo sta a sindì non l’avrebbe fattu?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

ELIA                               E a vui ve pare che se io potea rimannalla sta cosa non

l’avrebbe rimandata. Anzi… pozzo esse singeru? (pausa)

se fosse statu per me avrebbe preferitu non divvela pe’

gnente!

DILETTA                 Ecco bravo: allora non ce la dicessi …

LIANA                         Forza Eli’ uscita che c’emo da fa…

ELIA                               (Opponendo resistenza) Ah ma allora non avete capitu…

DILETTA                 (Spazientita) No! Si’ tu che non hai capitu: ciavemo da

faaaa!

ELIA                               Eh ma quanno ve dico quello che ve devo da di… Me sa

che quello che cete da fa … ve tocca rimannallu!

DILETTA                 Addirittura?

ELIA                               Addirittura sci!?

LIANA                         E che sarà mai… s’è allagatu lu pianu de sotto?

ELIA                               Peggio!

DILETTA                 C’e’ statu lu terremotu

ELIA                               Peggio! Peggio!

LIANA                         Ehhhh… Peggiu de lu terremotu mo? E che è successu?

ELIA                               Una catastrofe!

DILETTA                 Lu Tzunami!

ELIA                               Tre vorde Peggio!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Eli… tu una parola sola cunusci? Peggio?

ELIA                               No: veramente aco dittu anche catastrofe!

LIANA                         Ecco! Beh potresti anche esse un po’ più ottimista no?

ELIA                               E  qui  ci  sta  pocu  da  esse  ottimisti:  la  catastrofe  è

catastrofe e in quanto tale… irrimediabile!

LIANA                         De bene in mejiu!

DILETTA                 Senti Eli’: io non ciaco tembu da perde, tantu più che oggi

ciaco un mar de capoccia che me sse spacca… quindi strigni su stu discurzu e po’ vattene!

ELIA                               Fateve forza signo’…

DILETTA                 Sci sci me faccio forza sci doppo pijio una pasticca e me

sse passa!

ELIA                               No! Dateve forza pe’ quello che ve devo di!

LIANA                         E che sarà mai? Sindimo!

ELIA                               Mercurio Miserere (pausa) E’ mortu!

Rumore 2 – Un rintocco di campana

DILETTA                 (Pausa  lunga  e  poi  scoppia  in  una  risata)  Tu  stai

‘mbriacu Eli’… cammina vattene che ciaco da fa!

ELIA                               Ma come… no je frega niente?

LIANA                         Che t’è vinutu su la copoccia de fa unu scerzu ccucì… eh?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

ELIA                               Ma  che  scherzu  e  scherzu:  Mercurio  Miserere  l’ha

stroncatu l’infartu sotto lu portone de casa mia mentre me

consegnava la posta (pausa)      che impressione che m’ha

fattu!

DILETTA                 (Verso Elia) E testo non è niente: vedrai che impressione

te farà se non te sbrighi a annattene prima che te metto le mani addossu!

LIANA                         (Fermando Diletta) Ferma… che fai te comprometti co’

unu ccuci?

ELIA                               Signo’: Lu poru Mercurio ha sonatu lu citofonu e m’ha

dittu: Posta c’è da firma’!

DILETTA                 E beh allora?

ELIA                               Teste so’ state l’urdime parole.

LIANA                         E ce rifai?

ELIA                               Ohhhhh! Quanno so calatu  stea stesu pe’ terra! L’honno

poratu via co l’ambulanza!

DILETTA                 (Scettica) E ‘ndo l’avrebbero portatu?

ELIA                               All’obbitoriu! Un’ora fa!

DILETTA                 (Inveendo    trattenuta   da   Liana)      Sendi   Vammettene!

Sparisci dall’occhi mia rima che te mastico buciardu!

ELIA                               Dico la verità!

DILETTA                 Un ora fa Mercurio è entratu da quella porta… emo

chiacchieratu e po’ è jiutu in camera sia!

ELIA                               Ma questo non pole esse!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         E infatti Eli’… bei de meno!

ELIA                               io non aco biutu: Mercurio Miserere… è jiutu all’andru

monnu… perchè non date un corbu de telefono all’obbitoriu?

DILETTA                 Beh senti Eli’… se quistu è uno scherzu è de cattivu gustu

hai capitu?

ELIA                               Telefonate!

LIANA                         Io telefonerebbe per strozzatte co lu filu doppo!

ELIA                               Telefonate!?

LIANA                         (A Diletta) Telefonamo?

DILETTA                 Ma stamo a da retta a stu scemo? Vattene Eli’ che ciaco

da fa!

ELIA                               Telefonate!… ete capitu: Telefonate!

DILETTA                 (Pausa)  E  telefonamo…  ma  se  è  uno  scherzu  sta

tranquillu che all’obitoriu quarcunu ce va: te frullo da la finestra.

ELIA                               Va bene: allora io vado lu dovere mia l’aco fattu!

LIANA                         (Bloccandolo) Fermu… aspe’… che ciai fretta? faje fa sta

telefonata… già te squaji?… Piuttosto dicce un po’ chi t’ha mannatu?

ELIA                               Gniciunu: ce so vinutu da solu!

LIANA                         Sci sci sta tranquillu che mo appuramo tuttu. Te si messu

propiu in bellu casinu Eli’!

ELIA                               Ma casinu de che… io non aco fattu niente…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         A niente? E mo lo videmo se non è niente!

Parte il 3° brano fino alla fine dell’atto

DILETTA                 Pronto…. Pronto… si me scusi ma no la sentivo: Parlo

con l’obitorio?… Buon giorno a Lei e mi perdoni se la

disturbo  eh…  io  sono  La  signora  Diletta  Profeta  in

Miserere e… (pausa di raggelamento e voce tremante)

grazie… sci… grazie tante… (abbassa il braccio che

tiene la cornetta)

LIANA                         Che t’ha dittu?

DILETTA                 “Condojanze le passo lu responsabile”!

LIANA                         Condojanze?

DILETTA                 (Rialza il braccio e porta la cornetta all’orecchio) Sci

pronto… so io sci!… Grazie… grazie tante! Devo veni’ a

firma’… ho capitu… e quanno devo veni’… ah subito…

si si non c’è problema…10 minuti e sto li! Granzie…

grazie ancora! (Attacca il telefono e sospira)

LIANA                         Allora?

DILETTA                 Mercurio…. È mortu!

LIANA                         E’ mortu?

ELIA                               E che è una novità? E’ mezz’ora che ve l’aco dittu!

LIANA                         Ma come mortu?

ELIA                               E daje… un infartu… l’ha gelatu!

LIANA                         E zittu un po’ Eli! Come te spigni! (Poi riflettendo con

Diletta) Ma se sta de la in camera sia l’emo vistu nui!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Pare de no…

LIANA                         ohhhhhhhhh ma che dici: come pare de no?

DILETTA                 Ah Lia’? L’obitoriu m’ha rispostu che Mercurio sta li…

tant’è… forza annamo…

LIANA                         E l’avvocatu?

DILETTA                 L’avvocatu lu vedemo dopo che cambia? (Poi a bassa

voce) Anzi… stu fattu ce capita propiu a faciolu! (Poi ad Elia) Eli… ciaccompagni tu co la machina?

ELIA                               V’accompagno  v’accompagno!  Che  impressione  sora

Dile’… (Si avvia lui davante e le donne dietro tipo

processione) un amicu veru una persona impagabile…(Si

ferma e le donne si fermano, lui si gira) bonu come un

pezzu de pane…(si rigira e riparte… poi si riferma e loro

si fermano con lui) sinceru come un bicchiere de vinu…

(riparte e poi si riferma e si rigira) ginuinu come…

LIANA                         Sci va beh Eli’ dovemo annà o tocca fa merenna?

ELIA                               E che sarà mai? Steo dicenno ccucì!!!

LIANA                         E non dicessi su: cammina!

ELIA                               (Riprendendo  la  via  dell’uscita)  Annamo  annamo…

(mentre escono) è propiù verò oh… non basta una vita pe’

conosce un cristianu… ma prova a murì un minutu….!

(Escono tutti e tre)

Entra Mercurio e Pacifico con due camicioni da notte bianchi lunghi

MERCURIO      Non pole esse… none non pole esse…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Mercu’ pure io pensavo ccucì quanno è capitato a me:

eppure è!

MERCURIO      Ma capisci tu si che casinu che è successu mo? Llu poru

Guerrinu fa una finaccia.

PACIFICO               Le vie del Signore sono infinite!

MERCURIO      E furtuna!

PACIFICO               Come sarebbe?

MERCURIO      Co’ tuttu l’atlante a disposizione dovea ‘mboccà propiù

l’unica strada chiusa?

PACIFICO               Ma che ne sai tu de quale pole esse lu disegnu divinu?

Guerrino cià a te e una finaccia no la farà mai!

MERCURIO      Ciaveva a me…! O te si dimenticatu che so mortu frescu

de giornata?

PACIFICO               Non me ne so’ dimenticatu no! Si tu che ancora non sai

come funzionano certe cose qui… propiù perché si frescu de giornata come dici tu!

MERCURIO      Lo dici tu che non conosco l’andazzu! Qui stete tutti al di

sopra de li problemi terreni e rispondete all’undicesimu

comandamento!

PACIFICO               Quale comandamento?

MERCURIO      11° Non te ‘mbicciassi

PACIFICO               A parte che non esiste l’11° comandamento… ma se

esistesse reciterebbe l’esatto contrario! Figurate tu che la regola principale è partecipà a la vita de ognuno.

MERCURIO      Che significa: non capisco!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Ogni vita Mercu’ è legata da un disegno. Tu pensa solu se

la pora nonna avesse concepitu un secondo prima o un

secondo doppo: non sarebbe natu papa’, non saristi natu

tu… e lu monnu sarebbe statu diverso!

MERCURIO      Lu monnu! Io non so mai scappatu da Terni, figuramoce

se lu monnu sa chiccosa de me!

PACIFICO               Mercurio Mercurio… tu no’ lu leggi lu disegno Divinu

MERCURIO      Oh! Lo sai che te dico? Se fusse statu pe’ me sarebbe

armastu volentieri anarfabeta ancora quarche anno… ma

m’ete jamatu a li corzi de recuperu!

PACIFICO               Il disegno divino tra breve sarà chiaro anche a te: te lu

ricordi Adermo lu fiju de Rosina?

MERCURIO      E come no! l’ho sarvatu l’anno scorso: cascò drento lu

pozzu!

PACIFICO               Non hai sarvatu Adermu… hai sarvatu lu monnu!

MERCURIO      Sci va beh!

PACIFICO               Unu dei ddu fiji de Adermo scoprirà come ferma lo

sciojimento de li ghiacci! Lu destinu de unu… è lu destinu de lu monnu!

MERCURIO      Paci’… ma che me voli consolà ?

PACIFICO               No… te vojio solu fa capì che poli continuà a interessatte

de le cose de lu monnu! 11° Non te ‘mbicciassi non esiste:

sennò io steo qui?

MERCURIO      Cavuli… ma allora pozzo cambià…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               No!  Non  te  confonnessi!  Aco  dittu  interessatte:  no

cambià!

MERCURIO      Praticamente?

PACIFICO               Praticamente poli vede’, controlla’, partecipa’, al limite

anche intervenì… ma cambià no!

MERCURIO      E che senzu cià? E come guardà un telegiornale, vede che

lu monnu va a rotuli e non pote’ fa niente perché non si tu

l’inventore de la carta igenica!

PACIFICO               Te l’aco dittu prima: non puoi capi’ il disegno divino!

MERCURIO      Sarà come dici tu, ma a m’è intanto cascatu tuttu tra capu

e collu e non capisco come pole esse successu.

PACIFICO               Un disguido… un picculu disguido!

MERCURIO      ‘Na cosetta da niente… ma si sicuru che lu disguido non è

quillu de mo eh? Magari ve sete sbajiati ddu vorde.

PACIFICO               No no hanno controllato. In un primo momento sembrava

fossi stato chiamato ingiustamente e t’hanno lasciato la facoltà de la presenza, ma dopo hanno controllato…

MERCURIO      E ero io?

PACIFICO               E già!

MERCURIO      Questa è corpa de llè maledette divise corte e strette a la

fine so schiattatu! Magari le poste me riconoscono una

pinzione de invalidità permanente!

PACIFICO               Come no? Più che permanente… Eterna: ma lo voli capì

che si passatu a mijor vita!?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Io non lo vorrebbe capì, ma come faccio: me lo ricordi

ogni ddu minuti! (Pausa… sospiro) Quindi m’avrebbero

continuato a vedè fino a che non c’è statu lu controllu?

PACIFICO               Esatto… da quel momento il tuo corpo è stato ritrovato e

tu non puoi più essere ne visto ne sentito se non da me!

Rientrano Guerrino Tobia e Geraldina (Geraldina aiuta Guerrino)

MERCURIO      Sccccccccccccc zittu stanno a venì de qua!

PACIFICO               Ma non me sendi quanno parlo? Non ce possono ne vedè

ne sindì!

TOBIA                         Bravo Guerrino.. sei stato un campione!

GUERRINO   Ehhhhhh eh ehhhhhhhh “Sei stato un campione” che anagrammato fa “oso più scatenamenti”

TOBIA                         Si Guerrì più osi, piu te scateni e prima te rirpiji!

MERCURIO      Bravu fiju miu

GUERRINO      Grazie

GERALDINA    Ma grazie de che Guerrì? Stai facenno passi da gigante!

MERCURIO      Mi fiju è un gigante!

GUERRINO      “Mio figlio è un gigante” che anagrammato fa “togli

megafoni in giù”

MERCURIO          (Sobbalzando) Porca zozza m’ha sinditu!…

PACIFICO               Ma che dici?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Paci’… m’ha sinditu te dico: Togli megafoni in giù

significa che devo abbassà lu volume: m’ha sinditu e pure

forte!

PACIFICO               Ma cammina non pole esse!

GERALDINA    Che vole di dotto ?

TOBIA                         Ancora ha qualche espressione non è del tutto corretta.

MERCURIO      Non diceva a vui… diceva a me… a me!…

PACIFICO               Non te possono vedere lascia perde…

MERCURIO      Paci’ Guerrino m’ha sinditu e io aco capitu!

PACIFICO               Che hai capitu?

MERCURIO      Lu disegnu … me sse schiaritu come un lampu! La morte

è un volu! Non è come portasse su le spalle una balla

chiusa con un nodu strittu che non se sciojerà mai!…

GUERRINO      Apro balla e po’ vele… che anagrammatu fa “E’ bello

volare… papa’”

(Si fermano tutti nelle loro posizioni Tobia incredulo, Geraldina stupita, Guerrino sognante, Pacifico soddiflatto e Mercurio emozionato.)

FINE PRIMO ATTO


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

SECONDO ATTO

(Diletta, Liana e Massimo sono seduti attorno al tavolo e stanno finendo di discutere Mercurio Cammina nervosamente nella stanza non Visto ne sentito e Seguito da Pacifico. I due fanno controscena. Mercurio sembra irato e Pacifico cerca di calmarlo.)

MASSIMO              … E questo è l’incartamento col quale potete presentare

l’istanza al giudice.

DILETTA                 E diventa tuttu nostru!

MASSIMO              Se viene provata l’infermità mentale…si!

LIANA                         Guerrino non pole fa opposizione?

MASSIMO              Se voi sarete gli eredi vuol dire che Il Sig. Miserere

Guerrino è stato interdetto.

LIANA                         Bene bene… allora è fatta!

MERCURIO      Hai capitu Paci’? Se pijano tutti li sacrifici de la vita mia.

PACIFICO               Sono solo beni materiali… robetta!

MERCURIO          (Alterato) Robetta? E’ un bellu patrimoniu che avevo

accantonatu pe Guerrino andru che robbetta!

PACIFICO               Sci  ma  non  t’arrabbiassi  che  te  sale….  (pausa)  La

colonnina!

(Mercurio si ferma a guardarlo e Pacifico scoppia a ridere poi visto Mercurio serio si placa pure lui)

PACIFICO               Era ‘na battuta… Mercurio… colonnina… vabbeh ho

capito hai perzu lu senzu l’umorismo…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Se tu non fussi gia mortu t’ammazerebbe io… quisti se

sugano tuttu e tu vai facenno le battute?

MASSIMO              Comunque    siamo    solo   all’inizio    di   una    complessa

procedura!

DILETTA                 Non me pare ccucì complessa!

MASSIMO              Beh il presupposto per l’interdizione è l’abituale infermità

mentale!

LIANA                         E quella ci sta!

DILETTA                 Forse vorrà di’ che ce vorrà quarcunu che la cirtifichi!?

MASSIMO              Non occorre

DILETTA                 E che unu pole esse interdettu ccucì’ senza un cirtificatu!

MERCURIO      E sci: basta guardà a te!

MASSIMO              Ma no… certo che no occorre una valutazione più che un

certificato!

LIANA                         (Incredula) Una valutazione!?

MASSIMO              Infermità è qualsiasi alterazione delle facoltà mentali che

rendono totalmente o parzialmente inetta la persona agli

atti inerenti la vita quotidiana.

DILETTA                 E lui è lui!

LIANA                         (Balzando in piedi impaurita) Chi è? Lui chi? Chi ci sta?

MERCURIO          (Sobbalzando) Cazzo Paci’… m’ha vistu…

PACIFICO               Ma non è possibile e po’ attento a come parli…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Perché… m’ha vistu non se pole di?

PACIFICO               Sono le altre espressioni un po’ troppu colorite che non

devi di’!

MERCURIO      E me cojioni!

PACIFICO               Ecco appunto!

LIANA                         Insomma chi hai vistu?

DILETTA                 Ma  gniciunu  :  L’avvocato  ha  fattu  la  fotografia  de

Guerrino e aco dittu è lui!

LIANA                         Ahhhhhhhh… m’hai fattu pija un corbu

MERCURIO      Pure a me…!

PACIFICO               Non te confondessi… a te t’è già pijatu!

DILETTA                 E    senta    avvocà:    in   quanto   tempo    se   pole    ottené

l’interdimentu?

MASSIMO              Interdizione: C’è da considerare un primo evento che è il

ricorso diretto al tribunale.

DILETTA                 E testo va bene

MASSIMO              Dopo di che il presidente comunica il ricorso al Pubblico

Ministero, che può chiedere il decreto di rigetto.

DILETTA                 Come rigetto?

LIANA                         Praticamente pozzono anche non interdizzionallu?

MASSIMO              Interdirlo: Certo se non risulta mentalmente alterato!

LIANA                         Ah ecco… praticamente in casu de miracolu insomma!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO          (Mettendosi a correre per la stanza felice come se l’italia

avesse segnato) E vaiiiiii vai!…. Unu a zero palla al

centro!

PACIFICO               Fermete Mercu’ che è successu?

MERCURIO          (Sloganeggiando)        Bastarde      schifose      ve     fo     ‘na

predizione… Guerrino se scampa da testa interdizione…

PACIFICO               Voli pure una bandiera e la tromba nautica!?

MERCURIO          (Saltando) Ale’… oh ohhhhhhh ale…. Oh ohhhhhhh!

PACIFICO               Allora! La finimo o no testa caciara?

MERCURIO      Tantu non me sentono

PACIFICO               Loro no: ma io sci! M’hai fatto una capoccia come un

portapranzo! Che ciai da festeggià?

MERCURIO      Se co’ un miraculu Guerrino ritorna normale no’ lo

pozzono interdi’ più!

PACIFICO               Ho capito ma li miraculi mica avvengono ccuci!

MERCURIO      E ce lo so… non ce lo sapessi ma ce lo so!

PACIFICO               E allora?

MERCURIO      Ma nui stemo de qua! Potemo parlà co lu direttore.

PACIFICO               Come no? Giustu co lu direttore!

MERCURIO      Vabbeh lu vice…

PACIFICO               Macchè…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Lu segretario…

PACIFICO               Noneeeeee

MERCURIO      Lu sottosegretario…

PACIFICO               Mejio!

MERCURIO      E che cazzo, ma che qui è come su la terra che non trovi

mai gniciuno?

PACIFICO               Allora! La finimo co ste parole? De qua cemo tutti una

certa etichetta!

MERCURIO      Come lu bollino de la ciquita!

PACIFICO               Tu me farai pija quarche cazziatone!

MASSIMO              Il Presidente nomina il Giudice Istruttore e fissa l'udienza

di comparizione.

DILETTA                 E po’ lo interdiziona

MASSIMO              No… non lo interdiziona

MERCURIO      Meju non serve mancu lu miraculu… non lo interdiziona!

MASSIMO              Lo interdisce

MERCURIO      Come non detto! (poi a Pacifico) Insomma nui che stemo

de qua non ciavemo mancu un percorso preferenziale pe’

pretenne un po’ de giustizia?

PACIFICO               Ma che pensi che l’aldilà è un luogo di vendetta? L’aldilà

è l’oblio! Le cose s’ammorbidiscono… e pian piano se

dimenticano…! (squilla un cerca anime)… Ops… Me

stanno a cercà è l’ora de la pulizia!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Chi te cerca la pulizzia?

PACIFICO               E la guardia de finanza: Me cercano per la pulizia de le

amine!

MERCURIO      Ahhhhhhhh! Aco capitu stai de corvet!

PACIFICO               Vabbeh lasciamo perde! Io mi assento… Guardeme su la

faccia: me raccomanno!

MERCURIO      Me pari la pora mamma!

PACIFICO               In che senzo?

MERCURIO      Qualunque cosa facessimo da bardasci! Mercu’… Paci’…

me raccomando… Sci ma’: sta tranquilla! Me raccomando

dicea sempre ccucì…

PACIFICO               Beh che ci sta de stranu!

MERCURIO      Io ancora deo da capì che cea da raccomandasse!

PACIFICO               Se raccomandava lu rispettu de le regole…

MERCURIO      Allora vai tranquillo da vivu non aco pijatu mancu una

murda pe’ divieto de sosta…  che pozzo mai cumbinà da

mortu!

PACIFICO               Non lo so che poli cumbinà, ma per precauzione te ricordo

che non puoi cambia’ lu corzu e lu destino dell’omini!

MERCURIO      Ma come sarebbe? Non dicei che se pole partecipà anzi se

deve partecipà me parea d’avè capito che me poteo

‘mbiccià!

PACIFICO               Ecco: brau te poli ‘mbicià, ma non poli cambià niente!

MERCURIO      Insomma guardare e non toccare


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Esatto!

MERCURIO      Ma è robba da crepare!

PACIFICO               (Uscendo) E beh… a te che te frega: tu si già mortu!

MERCURIO      Ma come faccio a ‘mbicciamme e non interferì! (Poi con

una mano tra i denti) Ve lo farebbe io un bellu scherzettu

a tutti e tre!

LIANA                         Lu giudice no lu interdizionerà… ma quarche cosa la fa?

MASSIMO              Non subito…

DILETTA                 Come non subito?

MERCURIO      Quantu ciai prescia è?

MASSIMO              Ma l’interdizione di una persona mica è un giochetto!

MERCURIO          (Danzandogli davanti con le mani) Hai capitu non è un

giuchittu!

MASSIMO              Uno dei momenti più rilevanti è dedicato all’esame della

persona da interdire.

LIANA                         je fa l’esame?

DILETTA                 Sci e ji da lu votu…

MASSIMO              Eh… praticamente! Questo è il presupposto necessario per

la pronuncia del giudice.

LIANA                         Per l’interdizzionatura!

MASSIMO              Diciamo di si.


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Avvocà… e non sia fumoso però… diciamo di si o si!

MASSIMO    Sentite: è il giudice che si deve convincere va bene? E’ lui che può respingere l'istanza o pronunciare l'inabilitazione.

LIANA                         Ma a la fine la sputa ‘sta sentenza?

MASSIMO              Si! E fa mette a tutti l’impermeabile!

LIANA                         E certu… sputa la sentenza de impermeabilizzzzzazione!

DILETTA                 Ma che impermeabilizzazione vai cercanno. La sentenza è

de Internamentazione…

MASSIMO              Meglio! Comunque una sentenza ci sarà (e fa il gesto

girando con le mani come se passasse tanto tempo e

mercurio prendendo le dita dell’Avvocato gli fa girare la

mano ancora di più)

DILETTA                 (Ripetendo il gesto) Ci sarà?

MASSIMO              Certo: ci sarà! (e continua a girare la mano)

DILETTA                 Avvocà: non è che ci sta un modo pe’ faccela esse co’

qualche giru de meno!

MASSIMO              Ma in che senzo scusi…

DILETTA                 E in che senzo… io vedo che gira… ogni giru quantu

tempu è?

MASSIMO              Ma no era un modo per dire che se non ci sono ricorsi,

appelli, rinvii a giudizio, accertamenti, prove mediche,

memoriali, impugnazioni, procedimenti cautelari, analisi

probatorie, annullamenti, termini di opposizione, revoche,

contenziosi, provvedimenti di trasferimento e protezioni

cautelari il tutto si risolve tra 5 e 8…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Mesi?

MASSIMO              Anni!

DILETTA                 A la faccia avvocà… tuttu stu tumbu se non succede

niente?

MASSIMO              E già!

LIANA                         E se la questione s’embroja?

MASSIMO              Ehhhh… allora anche 10 – 15 chissà!

MERCURIO          (Felice) Bellu stu disegnu divinu! Mette la legge in mano

all’omo: un casinu totale! Prima de un par de seculi non se

la spicciano.

MASSIMO              Comunque per iniziare occorre che voi elegiate il vostro

domicilio legale presso il mio studio: Avvocato Massimo

della Pena!

LIANA                         E chi sarebbe?

MASSIMO              Massimo della Pena? Sono io!

LIANA                         Ah! (pausa) E noi dovressimo pijacce lu Massimo de la

Pena?

MASSIMO              Se volete che sia io a rappresentarvi si!

DILETTA                 Va bene avvocà… ‘Ndo dovemo firma?

LIANA                         Aspetti un attimo… ce potemo cunsurtà un minutu?

MASSIMO              Prego prego… fate pure… io intanto riordino.

LIANA                         Dile’… ma do l’hai trovatu st’avvocatu?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Perché?

LIANA                         Ma come perché? Solu lu nome: Massimo de la Pena è

come dasse una chiodata in fronte!

MERCURIO      Aspe’ che vado a pijà lu martellu!

DILETTA                 Me l’ha cunziatu Santina… dice che a essa ja risortu certe

pennenze…

MERCURIO   (Ironico)  Ehhhh!  E  difatti  Santina  da  quanno  pijal’avvocatu… vidissi come cammina dritta!

LIANA                         Ma quantu ce costerà?

MERCURIO      No… quantu me costerà…

DILETTA                 Ma quanto voi che costi… 5 o 6.000 euro

MERCURIO      Eh che voli che sia! Mica te li si sudati tu! (e da un pugno

sul tavolo che si squote)

(I tre si alzano in piedi spaventati)

LIANA                         Chè è stato

DILETTA                 Una specie di boato

MASSIMO              Una scossa di terremoto…

LIANA                         E sci lu tavulu trema!

(Lo sta scotendo Mercurio che si mette anche a pestare per terra sorpreso e felice di aver capito che può agitare le acque)

DILETTA                 Anche lu pavimento vibbra… una scossa de terremoto!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

Mercurio si ferma

MASSIMO              E’ passata!

Mercurio riprende a tremare

LIANA                         Ma ‘ndo ce l’ha le recchie… eccola no la sendi?

DILETTA                 O madonna mia… madonna mia speramo che smetta…

Mercurio smette e la guarda fisso…

MERCURIO   Madonna  mia?  A  la  madonna  te  raccomanni?  (Poi guardando in su) Abbi pietà di lei Signore che nomina lamadre  de  lu  monnu  e  un  minuto  prima  trama l’interdizione de lu fiju! Abbi pietà tu che poli, perché io

sento certe stilettate sull’anima…. (cambiado espressione

in più sbarazzina) Oh… Co me invece se poli chiudi

un’occhio perché è vero che non pozzo cambià lu destino,

ma visto che me pozzo ‘mbiccià io ‘na stretticatella ogni

tantu je la darebbe… tu che dici?

DILETTA                 Ha smissu

LIANA                         Pare de sci…

MASSIMO              Bene allora che dobbiamo fare?

DILETTA                 Ce dia stu fojiu che lu firmamo…

MASSIMO              (Allungandolo) Eccolo due firme dove c’è la X

(Diletta fa per prenderlo ma piuù svelto di Lei lo prende Mercurio e si mette a correre e sventolare il foglio per la stanza per non farglielo prendere)

MERCURIO          (Prendendo il foglio) E come no… quistu lu pijio io…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         (Correndogli dietro) Lu ventu… lu ventu porta via lu

fojio

DILETTA                 (Anch’essa appresso) E da do tira che sta tuttu chiusu?

Pijalu!

MERCURIO      Sci aspetta e spera che mo te lu dacu? Anzi lo sai che

faccio? Me lu magno (accartoccia il foglio spalle al

pubblico fa finta di mangarlo e lo fa cadere ai piedi)

LIANA                         (Prendendolo) Eccolo… l’ago pijatu….

MERCURIO      Porca zozza non ho ‘rpenzatu che so trasparente: m’è

cascatu da de sotto!

DILETTA                 Ma è tuttu sguarcitu…

MASSIMO              Signore… signore… ma che modi sono questi di trattare i

documenti…

DILETTA                 Lia’… cià raggione… l’hai appallottolatu

LIANA                         (Interdetta)      Ma…    non   me    pare:   l’avro’    strettu    un

tantinellu… ma propiu appallottolatu…

MASSIMO              (Mostrando    il    documento)       Guardate    che    scempio!

Secondo voi si può presentare un documento così in

tribunale?

DILETTA                 No?

MASSIMO    E  no!  Certo  che  no!  I  documenti  devono  essere impeccabili senno’ che figura ci facciamo?

LIANA                         (Ironica) Se dopo i procedimenti durano 10 anni non

conta… ma li documenti deono esse senza una piega!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MASSIMO              Insomma! Io non intendo presentare questa carta straccia.

Passiamo nel mio ufficio:        faccio preparare un nuovo

foglio così lo firmate! (Uscendo)

DILETTA                 Va bene avvocà ma non s’arrabbi!

MASSIMO              Ma chi si arrabbia? Forza andiamo!

DILETTA                 (Seguendo Massimo a Liana) Hai sinditu che piglio?

LIANA                         None… che piji?

DILETTA                 No dico… che piglio l’avvovato… che fermezza…

LIANA                         Ahhhhhhh… e l’aco sinditu sci… hai voja tu!

DILETTA                 Se vede propiu che è un principe del foro…!

LIANA                         Ah Sci sci… se è principe no llo so, ma se no stemo

attente quistu lu foru ce lu fa… ahi voja tu se ce lu fa!

(escono tutti e tre)

MERCURIO      E mo … Porca put… Ah no… non se pole di’! Che me

‘nvento? Non me vene niente su la capoccia… devo fa

chiccosa pe’ fermà llè ddu zocco… no no non pozzo di

manco questo: stu postu cià più censure che anime…

Penza Penza Mercu’… penza: stonno a scappà de casa

come li poli fermà? (Pausa) Una bella cianchetta pe le

scale?

(Mentre si avvia rientra Pacifico e allora ritorna sui suoi passi facendo l’indifferente)

PACIFICO               Mercu’ te devo accompagnà un attimo da lu direttore

MERCURIO          (Impaziente) Un minutu… ciaco da fa una cosetta prima!

PACIFICO               (Incredulo) Come hai dittu?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Dije se pole aspettà un minutu sbrigo ‘na faccennetta…

PACIFICO               (Militarmente) Mercurio!

MERCURIO          (Scattando sull’attenti) Signorsi!

PACIFICO               Quando chiama lu direttore se corre: (pausa) im-me-dia-

ta-men-te!

MERCURIO          (Sempre sull’attenti) Propiu come la le poste!

PACIFICO               Esatto!

MERCURIO          (Sempre sull’attenti) Praticamente non è cambiatu niente!

Non è che per casu lu direttore è mortu e me lu ‘rtrovo

pure qui?

PACIFICO               Ma di quale direttore parli?

MERCURIO          (Sempre sull’attenti) De unu dei tanti che ciaco avutu!

PACIFICO               Ma questo non è UN direttore… è IL direttore!

MERCURIO          (Sempre sull’attenti) Azzo!… IL Direttore?

PACIFICO               (Ordinando) Forza: un passo avanti l’andru! Avanti…

march… uno pe… uno pe… uno pe… uno pe… (ed escono di scena)

(Entra Tobia… Guerrino e Geraldina. Geraldina aiuta Guerrino che però cammina molto meglio Parte brano n.3)

TOBIA                         Sta facendo passi da gigante Geraldi!… In vent’anni de

cariera non aco mai vistu unu ripiasse co questa rapidità… e po’ sta sviluppanno una forza incredibbile.


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GUERRINO      “Elevo pure rocce”… che anagrammato fa “Recupero

Veloce”

GERALDINA    Ma a parte il fisico che cià la sua importanza, ma la

capoccia lo sente dottò come risponde?

TOBIA                         Più va avanti e più migliora… ma in un modo così rapido

che me lascia senza parole… ha del miracoloso!

GUERRINO      “Io solca orme”… che anagrammato fa “E’ miracoloso”

TOBIA                         E quali orme solchi Guerrì?

GUERRINO      “Dimore    Papali”…   che    angrammato    fa    “Appari       le

mode”… che anagrammato fa “io perde palma”

GERALDINA      Se sta a aggità

GUERRINO      …    che     anagrannato    fa        “Poi    perde     lama”        che

anagrammato fa… “Pedalai Premo”

TOBIA                         Calmati Guerrino Calmati

GUERRINO      Che    anagrammato     fa…    “       miope:     parla”        che

anagrammato fa… “Le orme di papaaaaaaaaaaaaa” (e

sviene)

GERALDINA    E’ svenuto dottò…

TOBIA                         E Lo vedo Geraldi: non so’ ciecu!

GERALDINA    Che je successu… sta male?

TOBIA                         Ma sendi si che domande: sta male sci! Tecnicamente è

come se avesse avuto un corto circuito!

GERALDINA    E allora bisogna fa chiccosa…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

TOBIA

Chiama l’elettricista!

GERALDINA

Subbitu dottò!

TOBIA

Ma ‘ndo vai? Tocca fa chiccosa sci… io che cehe ci sto a

fa? Un po’ d’aceto daje lu famo rinvenì|

GERALDINA

Corro a pijallu? Faccio in un lampo

TOBIA

Aspetta…

s’è

mosso…

aspetta

aspetta…

Guerrino….Guerrino mi senti?

GERALDINA

S’è ripijatu subbitu… allora non è niente!

TOBIA

Non cià avuto neanche uo svenimento vero e proprio:

sembra più un piccolo Black out!

GERALDINA

Guerrì… Guerrino… (al medico) Non me risponde!

TOBIA

Aspetta che se ripija: Forza Guerrino… Forza bello….

Respira tranquillo e rilassati. (A Geraldina) Forse un

goccio d’aqua…

GERALDINA

Vado e torno!

TOBIA

Su Guerrino tirete su… t’aiuto io: mettiti dritto forza!

Fammi sentire il polso… (pausa) leggermente accelerato

ma nella norma… fammi vedere gli occhi? (Pausa) Non è

niente  su…  tranquillizzati…(poi  a  Geraldina)  Arriva

quest’acqua?

GERALDINA

Sto rienpenno lu bicchiere!

TOBIA

Ma  non  serve  pieno:  portane  qui  anche  due  dita…

bastano…

GERALDINA      (Entra in scena col bicchiere) Allora eccole… so giustodue dita…


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

TOBIA                         Vanno  bene..  vanno  bene…  da  qua:  Bevi  un  sorso

Gerrino!

GERALDINA    Forza Guerrì… bei un guccittu d’acqua… su amore miu…

su

Guerrino beve un goccio

GERALDINA    E mo??

TOBIA                         Adesso aspettiamo: vedi sta riacquistando i colori

Guerrino dalla sedia

GUERRINO      Vojio parlà

GERALDINA    E parla parla… ma non te sforza!

TOBIA                         (Stupito) Singolare

GERALDINA      Cosa?

TOBIA                         Non ha fatto l’anagramma!

GERALDINA    Già… è vero: è un bene o un male?

TOBIA                         E che ne so?

GERALDINA    E se non lo sa lei dottò chi lo pole sape?

TOBIA                         (Fulminado Geraldina) Come ti sendi Guerrino?

GUERRINO      Liberato da un peso

GERALDINA    Anche mo’ non ha rifattu l’anagramma!

TOBIA                         Ho senditu è?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GUERRINO      Vojio parla’ parla’ parla’… veloce… veloce, veloce, senza limiti, ostacoli e impicci.

GFERALDINA (coprendo la bocca con una mano) Dio mio dottò ma che succede?

(Tobia la guarda spaesato come dire non lo so neanche io)

GUERRINO      E poi vojio cantà: lalalà lalalà lalalàaaaaaaaaaaaaa!

TOBIA                         Rilassati Guerrino non esagerassi!

GUERRINO           (Sgambettando) E vojio anche zombà zombà zombà…

vojo corre me vojio affatica… me vojio straccà… (pausa)

Ahhhhhhhhh! (e reclina la testa verso Tobia che lo

sorregge ma non sviene si appoggia solo)

GERALDINA    Oddio mio …

TOBIA                         Testu è propiu miracolosu!

GUERRINO      Me sento leggero come una piuma… svotatu!

GERALDINA    E ce credo Guerrì… che je successu dotto’?

TOBIA                         (Incredulo) Eh che je successo? Così su due piedi direi

(pausa) che è Guarito… incredibilmente guarito!

GERALDINA    Ma ccucì de bottu?

TOBIA                         Geraldì!? Scappa fori anche da la mia cognizione

GERALDINA      (Segnandosi) O Madonna Santissima hai ascordato le

preghiere che t’aco fattu… Guerri’ Che filicità! Te sendi

bene sicuru?

GUERRINO      Me sento bbene sci!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GERALDINA    Ma bene bene?

GUERRINO      E’ come se fosse scoperchiata ‘na pentola che bolliva

bolliva… uhhhhhhh quantu bolliva!

TOBIA                         Vuoi dire che tu sentivi la necessità di uscire fuori ma non

ci riuscivi?

GUERRINO      No lo so descrive dotto’.

TOBIA                         Provaci!

GUERRINO  La sensazione è quella de sta appiccatu volè camminà ma sgambetti solu perché non tocchi terra…

TOBIA                         Si…

GUERRINO      E mo l’aco toccata!

TOBIA                         Un evento senza precedenti dobbiamo subito avvisare…

GUERRINO      Gniciunu… gniciunu deve sapè!

GERALDINA    Perché Guerri?

GUERRINO      Tutti li rospi che aco mannatu ggiu risponnenno senza

famme capì… mo che me pozzo fa capi: ne vojio fa capì!

TOBIA                         Io ti sconsiglio le forti emozioni: potrebbero causare una

ricaduta!

GUERRINO      Solu a me o anche a Diletta e Zi Liana!

TOBIA                         Eh… beh certo l’effetto sorpresa pole esse notevole!

Praticamente non voi fa sapè che si guarito?

GUERRINO      Ma so’ guarito?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

TOBIA                         Beh testo l’appureremo co’ l’analisi approfondite, ma

certo all’apparenza… cavuli me pari propiu guaritu!

GUERRINO      Bene: allora non  vojio  che se sappia… almeno  non

subbitu

TOBIA                         Io non diro’ nulla

GERALDINA    Manco io, ma tu come fai Guerrì?

GUERRINO      Come faccio a fa che?

GERALDINA    A non fa sapè che si guaritu!

GUERRINO      No lu metto su lu giornale….

GERALDINA    Ma no! Intendevo di’ che pe’ non fatte accorge dovresti

continuà a parlà come parlavi prima!

TOBIA                         E questo è impossibile! Prima avevi “particolarità”        che

ora hai perduto.

GUERRINO      E ce lo so dottò…

GERALDINA    E allora come fai?

GUERRINO      Me inventerò qualche cosa, ma non me cce fate penzà

mo… me sendo mollu come se me mancasse la spina

dorsale! Aco parlatu 3 minuti me so straccato come se essi

parlatu 3 giorni! Me vojio annà a sciacqua’!

TOBIA                         Fatti accompagnare… io intanto passo a studio prendo dei

coadiuvanti poi torno!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GERALDINA    Vieni co’ me che t’aiuto io, tirete su… (pausa) che felicità

che provo… me pare de sta drento a un sognu… Ciaco

paura de batte l’occhi e scupri non è successu gnente!

GUERRINO  Lo so Geraldi quantu m’hai volutu bene! Non hai mai vistu l’Handicap ma solo l’omo: grazzie!

GERALDINA    Appoggiate… appoggiate qui da me!

GUERRINO           (Andando verso l’uscita) Non serve faccio da solu… tu

accompagna lu dottore a la porta e dopo veni lla da me!

(Poi si ferma sull’uscita) Diletta e Liana… anagrammato

fa…

TOBIA                         Ricomincia di nuovo?

GERALDINA    Oddio è artornato com’era…

GUERRINO      Ma nooooooooo staco solu facenno una proa!

GERALDINA    Che paura: la tremarella m’hai fattu pija

GUERRINO      Bell’idea:  Diletta  e  Liana  che  anagrammato  fa:  “La

tremarella”

TOBIA                         L’anagramma è sbagliato

GUERRINO      Sci… ma lu risurdato è quillu giustu! (esce di scena)

GERALDINA    Mo che vole fa quistu? Non se risentirà male?

TOBIA                         (Uscendo)      E’    un   po’   affaticato,    ma    considerata   la

situazione mi pare abbastanza normale. Comunque torno con il coadiuvante!

GERALDINA      (Preoccupata) E mo dotto?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

TOBIA                         (Fermandosi sulla porta) Che Geraldi?

GERALDINA    Eh…. Che? Quanno saprà de lu padre?

TOBIA                         (Pensoso) Ah già… Beh… ma non deve necessariamente

saperlo oggi! Anzi… visto il rapido decorso delle emozioni io sconsiglierei proprio di dirglielo.

GERALDINA    E se lu cerca?

TOBIA                         (Uscendo) Inventate ‘na scusa: un corso d’aggiornamento

fuori sede, ma evitate. Io torno tra poco.

GERALDINA    Va bene grazie infinite dottò… l’accompagno a la porta.

TOBIA                         Non c’è bisogno Geraldi’… Conosco la strada: penza a

Guerrino! A dopo! (Esce direzione porta)

GERALDINA    Arrivederci e grazie! (esce direzione stanza Guerrino)

Rientrano in scena Mercurio e Pacifico

MERCURIO      Hai vistu? C’eo’ raggione sci o no?

PACIFICO               C’ei raggione… quanno è giustu è giustu!

MERCURIO      Come l’avevi chiamatu ?

PACIFICO               Vabbeh ma lascia corre… che stai a suttilizzà!?

MERCURIO      No no suttilizza suttilizza… come l’avevi jamatu?

PACIFICO               Piccolo disguido!

MERCURIO      Eh… A la faccia del ca…. rmelitano scarzo… piccolo

disguido un ca….. stigo di Dio è stato andro che un

piccolo disguido.


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               E va beh Mercu… so’ cose che pozzono capità

MERCURIO      Ah ecco: e tanti saluti da Honolulu!

PACIFICO               Come sarebbe?

MERCURIO      No dico: ma che ciai a postu de lu cervellu ddu criceti che

girano co’ la rota? Pozzono capità? Pozzono capità? Non

devono  capità!  Se  succedeano  all’ufficio  postale  ndo

lavoravo io zombava tuttu lu personale…

PACIFICO               Addirittura

MERCURIO      Ah beh! Ma qui IL direttore le fa passà tutte!

PACIFICO               Scusa ma che significa le passà tutte!?

MERCURIO      Significa che è troppu bbonu! Non so se te si resu contu

ma vui l’ete fatta grossa! Ete mannatu un avvisu de sfrattu

a la persona sbajata!

PACIFICO               Vui…! Fai prestu tu a di vui:          vui chi? Io non centro

niente!

MERCURIO      Bene: lu scarica barile funziona anche quassù?

PACIFICO               Ma non se tratta de scarica’ gniciun barile!

MERCURIO      E’ propiu vero oh! tuttu lu monu è paese!

PACIFICO               Non è come ccucì!

MERCURIO      E allora no…. Chissa come ca…. spita è qui da vui?

PACIFICO               Qui da noi, come dici tu, è diberzu perché ci sta un

ingrediente fondamentale che sulla terra manca!

MERCURIO      E sarebbe?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Lu perdono! (Pausa) Mercu… co’ lu perdono tutte le

colpe se cancellano e quindi una volta perdonatu l’errore è perdonatu anche chi l’ha fattu!

MERCURIO      Ma io non discuto! Questo pole essere anche giustu. Però

dico:     (Pausa)      volemo    armeno    pija   lu   colpevole      e

arrosciaje le chiappie a scudisciate?

PACIFICO               Ah ma allora non hai capitu gnente! Tu qui te comporti

come te comporteresti su la terra e non è ccucì!

MERCURO            Allora rispiegamelo che non aco capitu

PACIFICO               Su     la     terra     l’omini     non     perdonamo:     tutt’alpiù

accantonamo… in attesa de rinfacciu! Lu perduno cancella peccatu e peccatoreeeee…

MERCURIO      Sci accorcia… praticamente?

PACIFICO               Praticamente: a differenza della terra qui lu metro che se

usa è uguale per tutti! Non ci sta chi lu stessu errore lu paga e chi è perdonatu chiaro!

MERCURIO      E meco….. stringi a ricordatte un picculu particolare però!

PACIFICO               Quale particolare?

MERCURIO      La recidività!

PACIFICO               Ma de che parli?

MERCURIO      Ma insomma: Non t’eo dittu: “Non è che per caso se so

sbajati un’andra vorda… e tu m’hai risposto no! Honno

controllatu”

PACIDICO              E’ vero penzavo che essero ricontrollato!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Andru che controllu sci: honno fattu le cose a ca……

poccia de agu… e lu cammellu mia drento la cruna non ce passa!

PACIFICO               Sendi Mercu… tu ciai raggione per carità

MERCURIO      A beh vidi ‘nbo? Me l’ha data anche IL direttore!? A

postu de Mercurio Miserere qui ce doveva sta          Wilfred

Von  Heidenberg:  no  dico,  pozzo  capi’  un  caso  de

omonimia, una riga sopra o sotto l’elenco alfabetico,

perfino un casu de O no ma to pe i ci tà

PACIFICO               De che?

MERCURIO      De sumijanza sonora tra li cognomi

PACIFICO               Va bene veni al dunque!

MERCURIO      Lu dunque è che Mister Wustrell…

PACIFICO               Wilfred

MERCURIO      Sci va beh! Lui insomma, mo se la sta a godè a postu mia!

Come se fa a sbajasse tra Miserere e Von Heidenberg solu

Dio lo sa!

PACIFICO               E infatti me pare che sia successa una cosa unica ne la

storia de la creazione!

MERCURIO      Sci sci per carita: devo da di che s’è spegnoratu non c’e’

malacciu!

PACIFICO               Ah! S’è spegnoratu non c’è malacciu? No dico: quanno

s’e’ vistu mai IL direttore chiede scusa per un errore e

rendese  immediatamente  disponibile  a  una  soluzione

alternativa! Testo è un po’ più de unu spegnoramentu me

sa!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      Sendi io non discuto: però intanto so’ spippatu e siccome

lu corpu è statu ritrovatu non c’è stato verzu de potecce

rientrà…

PACIFICO               Ma allora che voli? la botte piena e la mojie ‘mbriaca?

Quella era una soluzione bruciata, ma l’alternativa che t’è stata proposta me pare accettabile!

MERCURIO          (Grato) Piu che accettabile! l’avrebbe sottoscritta ancheda vivu! Barattà la mia vita co la guarigione de Guerrino:

non ciavrebbe penzatu un minutu!

PACIFICO               Non hai ottenuto solo quello…

MERCURIO          (Indifferente)       Ahhhhhhhh   sciiiiiii…    quell’andri    due

trascurabili dettaj… per i quali no smetterò              mai de

ringrazziallu IL direttore!

PACIFICO               Ecco: allora de che te laminti?

MERCURIO          (Irato) Me lamento de la gente che non sa fa lu lavoru

sia… e che ca….. zzo! Quanno ce vole ce vole!

Rientrano Diletta e Liana tutte scomposte nei capelli e negli abiti

DILETTA                 (Aggiustandosi) Veni Veni Lia’… mettemoce a sede che

non so tu, ma io no’ je la faccio più!

LIANA                         (Aggiustandosi) Eh: Io so finita!

DILETTA                 E che no lo so: si finita, come me, drento lu tumbinu

opertu!

LIANA                         (Esterrefatta) Ma come è potutu succede… scappati da lu

portone dell’avvocato emo pijatu in pienu l’unicu tombinu scoperchiatu.

DILETTA                 Una via chiusa senza mancu lu cartellu de lavori in corzu!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         E’ che unu cammina mica ce va a penzà!

DILETTA                 E se capisce! Che mitti in cuntu un tombinu scoperchiatu

e incustuditu?

LIANA                         Me so sindità arsugata come drento un’aspiraporvere e

non so riuscita a capì se che era quella spece de sibbilu subbitu dopo!

DILETTA                 (Facendo il rumore) Un sibilu tipo “swissssssssh”

LIANA                         Eccolo! Propiù ccucì: che era?

DILETTA                 Io che te venivo appressu!

LIANA                         E beh venivi ggiù fischianno?

DILETTA                 (Ironica) Eccertu: ingannavo il tempo no! (Poi seria)

Lia’… era lu rumore de lu risucchiu!

LIANA                         Ah eccoooooo!

DILETTA                 E comunque furtuna     l’avvocatu che cià sinditu strillà e

c’è vinutu a ripescà sennò ce facevamo le radiche!

MERCURIO      Hai capitu IL direttore: ndo leva e ‘ndo mette!

PACIFICO               E beh! In ogni situazione negativa, dà sempre a qualcuno

l’opportunità de compie una buona azione!

LIANA                         Ciavrà pure sarvate, ma era quasi meju armanè la drento:

DILETTA                 Te lo dico io: oh hai vistu che razzu che è statu e rientrà

dentro lu portone e barricasse?

LIANA                         E vorrebbe vedè: strada chiusa, sull’unica via de uscite te

s’appalancano la ddu tigri!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Robba da non crede oh!!!

LIANA                         Noi a scappà da lu tombinu e lu circu a passà è statu

tutt’unu!

MERCURIO      Che artista IL direttore oh: un tempismo perfettu!

DILETTA                   Ma come je sse sarà operta la gabbia io proprio non

riesco a capillo!

MERCURIO          (Sinceramente contrito) Porelle oh…. sa che impressione

cionno avutu!

PACIFICO               (Paterno) Bravo Mercurio: finalmente riesci a provare

commiserazione! Significa che la tua anima sta cambiando.

MERCURIO      E mica so’ insensibile! A me certe cose me toccano sa: me

l’immaggino che bruttu momentu cionno avutu le ddue

tigri!

PACIFICO               (Stupito) Ma come le ddu tigri?

MERCURIO      E oh! è più forte de me! Io pijio sempre la difesa de quilli

più deboli!

PACIFICO               Ma come sarebbe?

MERCURIO          (Leggermente alterato) Sarebbe che stavorda IL Direttore,

dopo la situazione negativa, la bona azione no’ l’ha

fatta… sennò potea lascià che le tigri se sfamassero!

PACIFICO               Ma ciò da fa io che te sto ancora a sindì!

LIANA                         (Asciugandosi la fronte) E’ un miracolo se semo vive!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 Dicemo  de  sci:  è  arrivatu  quillu  tizziu  mascherato

sparanno… le tigri so’ scappate via… ma doppo…

LIANA                         Non me ce facissi arpenzà: non m’è pijatu un corbu li, non

me pija più! Tu pure annaje la vvicinu!

DILETTA                 Ma scusa è: ci stonno ddu tigri pronte che ce stanno pe

magna! Arriva unu sparanno che le sfuga io ago sinditu un

senzu de riconoscenza! Chi se potea immagina che quillu

no’ sparava a le tigri, ma a nui pe’ rapinacce?

LIANA                         Li me so vista perza: penzavo che dopo la rapina ce

facesse fori…

MERCURIO      E invece… andra bona azione non compiuta!

DILETTA                 Fortuna che cià pijatu solu li sordi e è scappatu via.

LIANA                         Cià datu lu tempu de scappà da lu viculu chiusu e arrivà a

casa de corza!

DILETTA                 De corza? Io ciò lu piede destru che sta a chiede in

continuazione a quillu sinistru: ciai d’accenne?

LIANA                         In che senzo

DILETTA                 Fuma!

LIANA                         A  me  invece  speramo  che  me  passi  ‘staggitazzione

guarda: Una giornata da dimenticà

MERCURIO      No no… una giornata da ricordà

DILETTA                 Furtuna che almeno la copia dell’attu non ce la semo

perza

LIANA                         E no… quella me la so messa la ‘npettu.


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO      E te la potei mette pure la ‘nculu… tantu tte cce pulisci!

PACIFICO               Mercurio…

MERCURIO      Dicaaaaaaaaaaaaaaa

PACIFICO               Contieni il linguaggio prego!

MERCURIO      Ma io contengo contengo: hai voja tu se contengo! Ogni

tantu sbotto propiu perché contengo!

PACIFICO               E no… conteni senza sbottà…

MERCURIO   E sci dici bene tu: guarda che pure IL direttore … cià fattu bucati… pe’ no murì crepati… quindi…

PACIFICO               Quindi niente: un conto le esigenze fisiologiche… un

conto il linguaggio

LIANA                         Mo l’avvocatu depositerà la richiesta d’ibernazione…

MERCURIO      Eh ccucì ve schiaffano in congelatore a tutte e due…

DILETTA                 D’internazione no de ibernazione!

LIANA                         Va beh insomma quella richiesta li. (Complottando) E

semo daccordu è: pe’ non aspettà tutti l’anni de la causa fai come ago fattu io pe’ mi maritu!

PACIFICO               Com’è com’è…. Che sta a di?

DILETTA                 Metodo collaudatu: L’essimo riservatu a Mercurio ma cià

penzatu da solu!

PACIFICO               Che m’avrebbe fattu mi moje?

LIANA                         Non se so accorti de gnente allora… non s’accorgeranno

de gnente manco co’ Guerrino!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Ma insomma se pole sapè de che stonno a parlà?

MERCURIO      Ao… no lo chiedessi a me… io ne so quante e te!

Piuttosto statte zittu e famme capiì che vojono fa a

Guerrino!

DILETTA                 Quanno fu de Pacificu lu medicu scrisse: “suicidu pe’ crisi

depressiva.”

MERCURIO      Te si suicidatu?

PACIFICO               Ma no: non è pussibbile…. Non starebbe qui!

LIANA                         Trovarono tutte quelle pillole mancanti e quella forte dose

de sonnifero nel sangue…

MERCURIO      Cavuli Pacì’ ma te si suicidatu per davero…

PACIFICO               Ma chi io?

MERCURIO      Ao de te stonno a parlà!

LIANA                         Gniciunu ha mai sospettato che avessi potuto sciojele ne

la minestra!

PACIFICO               (Lanciandosi verso di lei) Hai capitu: brutta troja de ‘na

zoccola schifosa

MERCURIO          (Trattenendolo) Paci’…. Bonu Paci… tantu non te pole

sindì…

PACIFICO               Straccia de mignotta…

MERCURIO      Ohhhhh… ma non toccava contenè lu linguaggiu… ma

che solo io?

DILETTA                 Seguiremo lo stesso metodo con Guerrino!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

MERCURIO          (Lanciandosi verso di lei) Hai capitu: brutta troja de ‘na

zoccola schifosa

PACIFICO               (Trattenendolo) Mercu…. Bonu Mercu… tantu non te

pole sindì…

MERCURIO      Straccia de (Pausa) … pure assassina… pure assassina diventa pe’ li sordi! (pausa poi disperato) Questa me

l’ammazza…. Tocca fa chiccosa sennò me l’ammazza!

Devo avvisà Guerrino!

PACIFICO               Non poi…

MERCURIO          (Disperato) Ma come non pozzo e mi fijiu…

PACIFICO               non poli interveni…

MERCURIO          (Disperato) Ma è mi fiju!

PACIFICO               Non vor di’ niente… non poli e basta!

MERCURIO          (Disperatissimo) Pacì… ma è mi fiju!

PACIFICO               (Perentorio a voce bassa) Mercù… anche pe’ la Madonna

Gisu Cristu era lu fiju… te pare che se avesse potutu no

l’avrebbe sarvatu? Non se pole! (Riprendendo il tono)

Solu IL direttore sa quello che deve da fa: e quello che se

deve da compie se deve da compie e basta!

Entra Geraldina

GERALDINA    Bon giorno… ma che v’è successu?

DILETTA                 Ah… tu stei de la?

GERALDINA    E sci steo co’ Guerrino ma come mai stete ccucì conciate?


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 (Sorvolando fredda) gnente de che non te preoccupassi!

GERALDINA      (Preoccupandosi)  Beh  niente  di  che  non  direi  avete

bisogno di qualcosa?

DILETTA                 (Acida) Geraldì se ciaco bisogno de quarcosa me lu pijio!

GERALDINA    Oh Scusi tanto è!

LIANA                         Chiama lu dottore che sta de lla co’ Guerrino che io ciaco

un porzu che me fa male!

GERALDINA    Non ci sta gnicun dottore!

DILETTA                 E allora tu che stei a fa de llà co’ Guerrino?

GERALDINA    Lo steo a aiutà a cambiasse… s’e’ volutu mette giacca e

cravatta!

LIANA                         In che senzo s’è volutu mette?

GERALDINA    M’ha chiesto de annà a pranzu fori!

DILETTA                 Sci come no… le chiavi de la macchina ji servono?

LIANA                         (Ridendo) Ah ah ah… e giustu le chiavi de la macchina….

MERCURIO      Che sta a succede non capisco?

PACIFICO               Se compie lu destino Mercu!

GERALDINA    No le chiavi della macchina non le ha chieste…

DILETTA                 E meno male!

GERALDINA    Le ha prese direttamente dal comò


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

DILETTA                 (Snobbandola) Sci va beh Geraldi tu ciai voja de scherza,

ma come poli ben vedè non è lu momentu adattu e poi,

visto che da oggi cambieranno un po’ de cosette, che ne

dici de non mettece più piede drento a testa casa?

GERALDINA    Ma come sarebbe

LIANA                         Sarebbe che tu non soni e nui non aprimo… me pare

facile!

GERALDINA    E Guerrino!

DILETTA                 Te lu scordi Guerrino… tantu non c’è futuru tra vui!

GERALDINA      Ma io lo amo!

DILETTA                 Ma guarda un po’ è: L’amore! Che sindimentu? Mo che

Guerrino eredita tu lu ami?

GERALDINA    Questa è una cattiveria gratuita: io je so sempre stata

vicina e vui lo sapete bene!

MERCURIO      E’ vero io so tistimone oculare!

PACIFICO               (Gestualizzando) E giustu oculare sci: gniciuno te pole

vede!!!

LIANA                         Ma nui lo dicemo pure per te: si’ ‘na bella bardascia, ce

poli avè quarcunu meju de un pesu mortu!

MERCURIO      Ma pesu mortu ce sarai tu brutta strega!

DILETTA                 E comunque da oggi a Guerrino ce pensamo nui: lu

tratteremo come serve pe mijiorà la situazione!

MERCURIO      La tua de situazione… assassina!

GERALDINA      Immagino!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

LIANA                         Che vurristi di?

GERALDINA    Come minimo lu fate inverdì pe’ gestì lu patrimoniu

DILETTA                 E seppure fosse? Dovremmo lasciare la gestione a chi non

è in grado di intendere e colere?

GERALDINA    Ma Guerrino intenne e vole mejiu de tutti!

LIANA                         Sci come no: a anagrammi! Ma famme lu piacere va!

DILETTA                 Comunque Guerrino non è affare tuu: chiudemola qui!

GERALDINA    Ma io non ce penso manco pe’ gnente a lasciallu!

LIANA                         Damme retta è mejiu che cumunci a penzacce: qui dentro

non si gradita!

PACIFICO               Che jena… guardala come se trasforma!

GERALDINA    Io esco da qui solo co’ Guerrino!

MERCURIO      Brava… fajelo vede se chi si!

DILETTA                 No tu scappi da qui co le gambe tue hai capitu e subbitu

sennò te frullo da le scale!

Entra Guerrino vestito di tutto punto

GUERRINO      Uscire ruzzolando! Che metodo barbaro! Sgualcisce i

vestiti e irrita la pelle.

(Diletta e Liana ammutoliscono atterrite e Guerrino continua. Diletta e Liana non parleranno più soLo controscena sempre più atterrite)

MERCURIO      E vai… 7° cavalleggeri arrivano i nostri


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

GUERRINO      Riguardo poi alla pratica di interdizione non vi date troppa

pena: come potete vedere sono guarito e festeggio con

Geraldina mangiando fuori.

(Suonano alla porta va ad prire Geraldina)

GERALDINA    E’ il medico vado io ad aprire!

MERCURIO      Gajardo… si propiu fijiu mia!

PACIFICO               Sci   come    no…   tuttu   lu   padre…    se   eri   tu   propiu

st’applombe inglese ciavevi! Lu pezzu più grossu era mangime pe li pesci!

MERCURIO      Ma che dici io me so sempre distintu pe la carma e

l’accondiscendenza!

PACIFICO               E quanno honno fattu stu firme io do steo in bijetteria?

MERCURIO      Non  facissi  lu  spiritusu:  sindimo  piuttostu  che  mo

jappioppa ‘na lecca … ! daji forte: mozzicaje su la

capoccia…. squartale come capretti… masticale come

gomme americane…

PACIFICO               (Gli    bussa    sulle    spalle)      Ohhhh….    Mr.    Carma       e

accondiscendenza… no dico ma il perdono?

MERCURIO      Ah già… è vero! Scusa! Quello che è giustu è giustu:

Okkey prima perdonale e po’ daje ggiu una travata tra capu e collu… spezzaje l’ussitti de le dita unu per unu…

PACIFICO               (Perentorio) Allora! La famo finita… ma vidi tu si che

robba: invece de esse fieru de tu fiju…

MERCURIO      Ma io so fiero… fierissimu…          mo che je crecchia le

vertebre una a una godo pure!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               Ma che voli crecchià? Sendi che dice fijitu invece de

bombardà a casacciu!

GUERRINO      Domani festeggeremo tutti assieme. Ve vojio vicini pe

ricucì quello che lu tembu e l’interesse ha deteriorato. Se

la giustizia non è de ‘stu monno, preferisco festeggià una

rinascita, che perseguì un errore!

(Mercurio sbatte le mani se le mette in testa incredulo e passeggia)

Entrano Tobia ed Elia

TOBIA                         Salve a tutti… ah….. ma Guerrino sta in piedi… Eli’ che

t’avevo dettu tu che si sembre scetticu!

ELIA                               Caspita  è  vero…  come  stai  bene  Guerri…  pari  un

figurinu! Non ce volevo crede eh?

GERALDINA    Tu si come San Tommaso Eli!

ELIA                               Ho capito ma insomma la cosa era grossa: Lu medicu me

dice veni a vede co’ l’occhi tua… cazzarola stai propiu bbene!

GUERRINO      Grazie Eli’ grazie!

ELIA                               E grazie de che? Figurate!

GUERRINO      Oggi so ritornato a vive e vojio che tutti siano contenti…

tutti: Diletta, Zia Liana, Lei dotto’ Geraldina tu Eli… tutti

contenti e anche papà: a proposito… ‘ndo sta papà?

(Si fermano tutti nella loro posizione mentre Mercurio e Pacifico parlando tra di loro si dirigono verso l’uscita)

MERCURIO          (Esterrefatto) Una cosa ccucì non se pole vede: c’ea lapussibbilità de daje una saccagnata tra capu e collu issu che fa? Festeggia!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               (Serafico) Ha fatto come ja ha dettato la coscienza.

MERCURIO          (Scattoso) Senti per carità è… non me rifilassi la storiella

che lu monnu se divide in buoni e cattivi eh!

PACIFICO               No: solo in stupidi e intelligenti!

MERCURIO      E beh allora Guerrino è statu propiu critinu!

PACIFICO               Non direi: un cretino non usa l’arma migliore che ha!

MERCURIO      L’arma  mijiore?  Non  me  risurta  che  abbia  pijatu  lu

stennerellu!

PACIFICO               L’arma migliore è il perdono e l’amore e lui l’ha usata!

MERCURIO      None! None! Te lo dico quello che ha fattu: issu s’è

trovatu da solu a porta vota e invece de spigne lu pallone

in rete se fermatu e la pijatu su le mani!

PACIFICO               E non se pole fa?

MERCURIO      E… non se pole fa no!

PACIFICO               E perché non se pole fa?

MERCURIO      Ma come perché… perché li tifusi se ‘ncazzano!

PACIFICO               Pure se vinci già 10 a 0?

MERCURIO      Ma che esempi me fai?

PACIFICO               Rispondi: Pure se vinci già 10 a 0?

MERCURIO          (Fermandosi e riflettendo) Beh Oddio… se stai 10 a 0 la

cosa pole esse diversa!


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11° NON TE ‘MBICCIASSI

Commedia brillante in due atti di Italo Conti

PACIFICO               In che senzo?

MERCURIO      In che senzo? Nel senzo che se già vinci già 10 a 0

dell’11°…

PACIFICO               (Amichevole) poli pure non ‘mbicciate? (e si blocca)

(Pausa lunga poi senza parlare Mercurio annuisce comprendendo il disegno Divino. Nella scena c’è solo la testa di Mercurio che si muove annuendo)

Parte il brano finale

Si chiude il sipario

FINE


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