29 aprile 1945 – Ma oggi è dopo la guerra, vero?

Oltre ad essere stato vincitore al Premio Campiglia per l’atto Unico 2008 ; la storia è diventata poi una sceneggiatura ed è arrivata : FINALISTA all’ AMARCORT FILM FESTIVAL 2016
Addio, Ben

29 aprile 1945

MA OGGI E DOPO LA GUERRA, VERO?

Corto teatrale

di

Laura Allegrini

Vincitore Premio Campiglia per latto Unico 2008

[Lopera potr essere messa in scena soltanto dietro autorizzazione dellautrice.]

Per contatti:

lauraallegrini6@gmail.com

Andato in scena per la prima volta il 4 ottobre 2008 nel Festival Internazionale di teatro - Quartieri dellArte

Regia Laura Allegrini

sinossi

Milano, 29 aprile 1945 - Mussolini stato ucciso e lausiliaria scelta Adele Marietti, fascista convinta arruolata nella Repubblica Sociale, si ritrova allo sbando, braccata da partigiani e antifascisti. I drammatici e struggenti ultimi momenti della sua vita ritrovano attimi di dolcezza soltanto nellinaspettato incontro con una ragazzina ebrea.

Personaggi:

Adele giovane ragazza, ausiliaria della RSI

Ribby (Rebecca) bambina 8\10 anni -

Un appartamento messo a soqquadro. La scena illuminata soltanto da un raggio di sole che occhieggia dagli scuri semichiusi della finestra. Si ode bussare violentemente alla porta poi qualcuno tenta di forzarla. Entra una giovane ragazza concitata che si ferma al centro della stanza. Resta pochi istanti immobile con una pistola puntata. Poi guarda intorno e la pistola segue la traiettoria dello sguardo. La giovane comincia a camminare al buio, lentamente, incespicando su oggetti gettati a terra da chiss chi. Guardinga arriva alle porte che danno sulle altre stanze del grande appartamento; di spalle contro il muro. Vuole sincerarsi che non ci sia nessunaltro l. Scatta felina, ruotando a semicerchio e puntando la pistola dentro le stanze. Due, tre volte, tante quante sono le stanze, poi si dirige verso la finestra. Tiene la pistola alta vicino al viso, mentre con laltra mano lentamente apre uno degli scuri, appena un po, ma abbastanza per guardare fuori. Gli occhi della giovane si allungano in tutte le direzioni. Forse non c pi nessuno l sotto. Forse il pericolo scampato. Lascia momentaneamente il posto di vedetta per andare ad accendere la luce, che purtroppo non d segni di vita. Innervosita, colpisce con un pugno linterruttore e torna ad aprire un altro po uno degli scuri. Guarda ancora fuori. Solo adesso si nota che Adele indossa una divisa da Ausiliaria della RSI.

Lappartamento, una volta abitato sicuramente da benestanti, completamente messo a soqquadro. Chiari segni di furti e devastazione, cataste di libri, fogli strappati, fotografie, qualche indumento, un piccolo tavolino, un divano i cui cuscini sono stati tagliati e buttati qua e l. Desolazione, sporcizia, solitudine. Dolore. Adele non sa distinguerli dai suoi sentimenti.

Si guarda intorno, poi afferra una sedia buttata a terra e va alla porta dingresso. La incastra sotto la maniglia, onde evitare che si apra da s o che qualcuno entri. Chiude anche il chiavistello. Quando torna indietro inciampa su qualcosa e cade a terra dal dolore.

Massaggia il piede dolorante. Quando guarda in cosa inciampata ha un sussulto. Si abbassa per guardare meglio. Si mette in ginocchio. Poggia la pistola a terra.

ADELE - Signore, ti ringrazio ! Fa che funzioni.

Un vecchio apparecchio telefonico. Lo prende velocemente e si accorge che il filo stato tagliato.

ADELE - Nooooo!

Va alla finestra per vedere se possibile aggiustarlo. Da un tasca laterale della divisa estrae un coltellino. Prende in mano il filo del telefono, ne taglia un pezzetto, dividendo con cura i due fili. Si guarda intorno, cercando di capire dove pu essere lattacco. La stanza non sufficientemente illuminata. Apre un po di pi entrambi gli scuri poi passa in rassegna i lati della stanza piena di speranza, spostando e buttando allaria tutto quello che si ritrova davanti. Finalmente scorge lattacco del telefono.

ADELE - Eccolo Fa che funzioni ! Fa che funzioni !

Adele d unultima aggiustata ai fili separati e delicatamente li mette nella presa del telefono. Afferra la cornetta e ascolta. Soffoca il grido di gioia. Compone un numero, notevolmente emozionata.

ADELE Pronto? Pronto Centralino? Signorina mi sentite? Prontoooo Propronto, signorina, passatemi con urgenza il Comando Generale del Saf di Como Comando Generale del Saf, Servizio Ausiliario Femminile Pronto?... signorina mi sentite? Pronto?

La linea cade di nuovo. Ricompone il numero.

ADELE - Pronto centralino? Signorina Pronto devo parlare col Comando Generale del Saf di Como Mi sentite? Comando Generale del Saf, Servizio ausiliario femminile Si, si attendo, vi ringrazio (rumori fuori la finestra. Adele lascia la cornetta e va alla finestra, guarda fuori apprensiva poi ritorna al telefono) Si, ci sono Come non risponde nessuno!? E impossibile! signorina provate ancora, vi prego Devo mettermi in contatto col Comando Generale, urgente Si attendo (tra s) Oddio(dopo un po) Pronto? si bene, vi ringrazio signorina Pronto? Comando generale del Saf? sono lausiliaria scelta, Adele Marietti ausiliaria sceltaA-de-le Ma-riet-ti Si devo parlare Pronto ?? Pronto??

La linea sinterrompe nuovamente. Adele sempre pi agitata. Ricompone il numero.

ADELE Pronto centralino?signorina, caduta la linea. Vi prego, tentate ancora Comando Generale del Saf Vi pregoSi grazie

Adele attende. Qualcuno risponde.

ADELE Si grazie signorina, siete molto gentile Comando generale del Saf? ausiliaria scelta Adele Mariettisi, Marietti Passatemi subito la vicecomandante, devo darle una comunicazione Come? Non c pi nessuno?!...Che cosa? state andando anche voi? non ho capito la linea disturbata, potete ripetere? Mussolini?? (Adele rimane a bocca aperta,in silenzio) che vuol dire scappato?!? E impossibile non da lui Non ci credo che s camuffato per non farsi riconoscere. Figuriamoci! Che avete detto? No, non ho saputo niente (trasale, visibilmente commossa, ascolta) Quando? Dove? Piazzale Loreto?! che schifo! Anche lei? Che centra la Petacci? Che orrore!! Ma sono bestie!! Infierire anche su una donna. Sono bestie!Che schifo! Chi stato? Chi stato? Assassini! bastardi assassini!! (ha paura) Ditemi che devo fare? Ho bisogno di ordini precisi(isterica) Ma scappare dove? Sono tre giorni che scappo, che non mangioc lo sciopero generale, i treni sono bloccati Pronto? Pronto? Non lo so, dove mi trovo. Euna casa disabitata, fuori Milano Ero con altre ausiliare quando ci hanno detto di disperderci Pronto? Pronto?

Adele ricompone il numero.

ADELE - CentralinoCentralino Centralino signorina Vi prego passatemi ancora il Comando Generale del Saf di Comovi prego vi prego lultima volta

Adele rimane in attesa.

ADELE - Si? come la linea stata interrotta? Siete sicura? Vi prego signorina provate ancora Fate un ultimo tentativo!! ho capito ma ci sar un modo vi prego vi prego pronto ? pronto!?

Sbatte con rabbia la cornetta e si alza.

ADELE - Che schifo anche la Petacci A testa in gi, con tutto fuori che schifo!

Adele non riesce a frenare un conato e portandosi allangolo della stanza vomita. Tossisce e col dorso della mano pulisce la bocca.

Nel frattempo da sotto si sentono grida e spari. Adele va a sbirciare alla finestra. Torna al centro della stanza, porta le mani fra i capelli e si fa prendere da un attacco isterico.

Sbottona la giacca con la certezza che non la indosser mai pi. E una giacca di piombo ormai. Entra in una stanza. Si sente frugare, sbattere contro qualcosa. Poi ritorna con un mucchio di abiti, li getta in terra al centro della stanza passandoli in rassegna: un abito da donna color rosso, chiffon di seta, roba fine. Un pantalone da uomo, altre cose inutili ed una gonna a godet scura. Si toglie la divisa e se la infila rapidamente, ma non le sta. E troppo grande. Rovista ancora e ne trova unaltra. Sta per infilarla quando da basso si ode un gran vociare e spari.

Velocemente va alla finestra, guarda gi. Continua a guardare e contemporaneamente cerca di tirare su la lampo che non ne vuol sapere. Dopo molta resistenza ci riesce.

Torna a cercare dellaltro. Rovista nel mucchio. Trova una camicia, se la infila rapida. La abbottona.

Si guarda la gonna mentre il sole le illumina le scarpe. Tipiche scarpe da Ausiliaria.

ADELE - Le scarpe !

Va di nuovo nella stanza da letto. Torna abbracciata a tante scarpe, che butta per terra. Ne sceglie un paio da donna marroni. Le calza subito, ma le vanno strette. Ne prova un altro paio, strette anche quelle. Poi vede un paio di stivali, probabilmente da uomo. Li mette. E come se ora fosse pronta ad uscire. Ma per andare dove ? Riflette un po poi torna al telefono. Compone il numero. Attende.

ADELE - Pronto centralino SignorinaCentralino pronto ? Signorina mi sentite mettetemi in contatto col 45571 di Rieti si urgentissimo! daccordo, 45571 di RietiSi, grazie (attende un po) Grazie signorina non si preoccupi, sar breve Pronto Teresa? Teresa sono lAdele Si, sono io Sto bene, si vero Teresa, purtroppo tutto vero, Senti non posso stare a lungoTeresa devi andare da mia madre, le devi dire che sto tornando a casa Perch meglio no?..I partigiani? Quando? che volevano? Se cercavano me perch hanno portato via mia madre e mia sorella? Come non lo sai?Pronto, pronto! Teresa..Perch, perch meglio che non torno? Aspetta Teresa Dimmi la verit, che successo? Fanno giustizia? che vuol dire la chiamano cos? Che stai dicendo Teresa no TeresaTeresaaa

Adele compone di nuovo il numero.

ADELE Pronto, pronto centralino signorina pronto vi prego passatemi di nuovo il 45571 di Rieti vi prego urgente Me ne frego se le linee sono state interrotte!!passatemi immediatamente il 45571 fate un ultimo tentativo, vi prego Vi prego, signorina Mia madre e mia sorella sono state ammazzate (comincia a piangere) Vi prego, signorina Aiutatemi aiutatemi voi Aiuto Aiutooo!

Adele comincia a piangere disperatamente sbattendo a terra con violenza la cornetta. Il suo pianto irrefrenabile.

Da un armadio esce Rebecca, una bambina di 7\8 anni, capelli lunghi scuri. Adele non se ne accorge. La piccola si avvicina, trae di tasca un fazzolettino e glielo porge.

REBECCA Sei la zia di Rubino?

Adele si spaventa e nel prendere la pistola, fa cadere a terra la bambina. Le punta la pistola contro, alzandosi in piedi.

ADELE Chi c con te?

La bimba impaurita scuote la testa restando immobile. Adele guarda ovunque

ADELE Sola ?

La bimba asserisce.

ADELE Abiti qui ?

REBECCA (scuotendo la testa) No !

ADELE Che ci fai allora ? come sei entrata ?

REBECCA - Dalla porta.

ADELE E chiusa la porta, lho sbarrata io.

La piccola cerca di estrarre qualcosa dalla tasca.

ADELE (puntando la pistola) Ferma !

Adele, le si avvicina guardinga. Mette una mano nella taschina di Rebecca ed estrae una chiave.

ADELE Ah, sei entrata con la chiave.

Rebecca asserisce di nuovo.

ADELE Eri gi qui quando sono entrata io, vero ?

REBECCA (annuisce) Ho sentito un rumore e mi sono nascosta.

ADELE Come hai la chiave di questo appartamento ? chi te lha data ?

La bimba sorride maliziosa.

REBECCA Lho presa alla signora portinaia. Ma non glielo devi dire che si arrabbia.

ADELE Alzati.

La piccola si alza.

ADELE Dove ti eri nascosta ?

La piccola sta per muoversi quando Adele, puntandole nuovamente la pistola, grida:

ADELE Ferma!!

La piccola allora, punta un ditino contro la finta libreria che funge da porta.

ADELE Non ti muovere. (corre a vedere dentro la finta libreria)

REBECCA Tu sei la zia di Rubino, vero ?

ADELE (tornando fuori rapidamente e con larma puntata) Come ?

REBECCA Sei la zia di Rubino ?

ADELE (torna in scena) Ehm si

REBECCA E tornato anche lui ?

ADELE Tu dove abiti ? (raggiunge di nuovo la piccola)

Rebecca indica su col dito della mano.

REBECCA Su.

ADELE Al piano di sopra ?

Rebecca annuisce ancora.

ADELE Chi c su ?

REBECCA A casa ?

ADELE Si. Dove senn ?

REBECCA -(sorridendo) Io.

ADELE Uhm e poi ?

REBECCA Io sola !!

ADELE - Tu !? tu sola ?

Rebecca annuisce sorridendo.

ADELE Una bambina cos piccola che vive da sola ?

Rebecca quasi fosse un gioco fra di loro, le sorride di nuove e annuisce.

ADELE Come ti chiami ?

REBECCA Ribby.

ADELE Come ?

REBECCA (scandendo) Ribby!

ADELE Ribby?!?

REBECCA Rebecca Della Seta, precisamente. Per Rubino mi chiama Ribby E tornato Rubino?

ADELE Chi ?

Fuori la casa si sente ancora sparare. Adele va alla finestra, guarda in basso.

REBECCA Rubino. E tornato anche lui?

Adele non lascolta, continua a guardare apprensiva oltre la finestra.

REBECCA Tu sei la zia di Rubino, no ?

Adele temendo di essere vista si sposta e torna a parlare con la bambina.

ADELE si, si la zia di Rubino

REBECCA Ah ecco. Non ti avevo mai vista primaE Rubino ?

ADELE E Rubino ancora non tornato. Ma presto torner.

REBECCA Quando ?

ADELE Non lo so Presto!

REBECCA Stai dicendo la verit ? guarda che se dici le bugie vai allinferno.

Adele rimane impressionata da tanta intraprendenza.

ADELE Certo, sono sicura!

REBECCA Uhm perch piangevi ?

Adele non sa cosa rispondere. Ci pensa un po. Fa qualche passo.

REBECCA Hai paura del buio ?

ADELE Ecco si, ho paura del buio.

REBECCA Anchio! Apro le finestre

La piccola corre ad aprire gli scuri. Adele scatta verso di lei, bloccandola.

ADELE No, ferma! E meglio lasciare chiuso Non si sa mai.

REBECCA Ah si vero. Se arrivano gli eri pericoloso

ADELE I che ?

Rebecca fa con la bocca il rumore degli aerei e delle bombe che cadendo esplodono. Adele non sa se ridere e commuoversi, poi lafferra per farla smettere altrimenti qualcuno pu sentirla. La piccola approfitta per abbracciarla.

REBECCA Che paura!! Quando arrivano, la signora portinaia mi chiude nello stanza segreta e scappa nel rifugio. Anche tu vai nel rifugio ?

Adele a disagio da questo improvviso abbraccio la scosta da s.

ADELE Sianchio

REBECCA Quando Rubino torna gli dici che lho cercato ? ho tante cose da raccontargli

E fa per andarsene. Adele la blocca.

ADELE Ferma!!Aspetta, dove stai andando?

Rebecca indica col ditino il soffitto, due tre volte.

ADELE C qualcuno su?

La bambina scuote la testa. si sente sparare dalla strada.

ADELE Senti? Ci sono gli uomini cattivi, senti come sparano?

Rebecca spaventata va a nascondersi dietro Adele.

REBECCA Ci sono ancora? Tu lhai visti?

ADELE Eh si!! Tanti, tantissimi. Una bambina cos piccola dovrebbe stare con la sua mamma. Senti Rebecca c la tua mamma di sopra?

REBECCA La mamma?

ADELE Si, la tua mamma.

REBECCA (scuote la testa) No.

ADELE Dov?

REBECCA E andata col pap a lavorare.

ADELE A lavorare

REBECCA - In un paesino qui vicino che si chiama Germania.

ADELE Un paesino?

REBECCA Si, il paesino Germania

ADELE Germania?!

REBECCA Si, si chiama Germania.

ADELE E tu perch non sei andata con i tuoi genitori?

REBECCA Perch a me non mi hanno voluto. I bambini non possono lavorare in questo paesino.

ADELE Ah si ? E a te chi te lha detto di questo paesino

REBECCA La signora Clara.

ADELE Chi sarebbe la signora Clara?

REBECCA La signora portinaia.

ADELE Ah, la portinaia. E lei che ne sa?

REBECCA Perch quando sono venuti quei signorila mamma mi ha portato subito dalla signora portinaia e le ha chiesto di tenermi l fino al suo ritorno. E la signora Clara mi ha detto poi che il lavoro finisce dopo la guerra. Ma oggi dopo la guerra, vero?

ADELE Immagino di si. Ma adesso la signora portinaiasi insomma, ti star cercando.

Rebecca fa spallucce.

ADELE Sar in pensiero.

REBECCA No! E andata a rompere il muro

Adele non capisce.

REBECCA Il muro che ha fatto il mio pap. Veramente anchio lho aiutato. Io gli passavo i mattoncini e poi ho anche mischiato quella farina bianca con lacqua e labbiamo tirato su

Adele non ha capito granch.

ADELE E distante questo muro?

REBECCA Oh no! gi in cantina.

ADELE Ma la signora portinaia lo sa che sei venuta qui?

REBECCA No! shhh un segreto.

ADELE E se ti cerca?

REBECCA (fa spallucce) Anchio volevo andare a rompere il muro Per mi ha detto che gi ci sono dei topi grandi cos che si mangiano i bambini, allora

ADELE Ma perch rompere un muro ? cosha di tanto importante ?

REBECCA Non te lo posso dire. E un segreto.

ADELE Oggi la giornata dei segreti!

Rebecca sorride spensierata. Fuori c ancora gente che grida. Adele guarda gi dalla finestra, agitata. Rebecca nel frattempo ha scorto qualcosa per terra. Lo ha afferrato. E un album di fotografie della famiglia di Rubino. Si siede.

REBECCA Eccolo, Rubino. Guarda! guarda!

ADELE Che cosa ?

REBECCA (indicando una foto) Rubinoe la sua mamma.

Adele si avvicina e si siede vicino a Rebecca. Anche lei guarda lalbum, allimprovviso si odono delle grida di tedeschi, tipiche voci gutturali, poi un bambino che urla:

(f\c)RUBINO - Mamma, mamma !

E la voce di una donna:

(f\c) MAMMA RUBINO - No, no, lasciatelo! Rubino scappa scappaaa

(f\c) RUBINO : - Mammaa mammaaaa!!!

Allimprovviso una raffica di mitra e un urlo di donna.

Adele, rievocando queste voci, ha un sussulto. Scioccata e tremante continua a guardare in terra, laddove presumibilmente caduto morto qualcuno. Adele si alza, va nel punto esatto e sposta tutto ci che trova: vestiti, fogli, libri fino a scoprire il tappeto, che ha evidentemente una chiazza rosso scuro. La piccola Rebecca la guarda esterrefatta. Adele finalmente capisce, si guarda intorno.

ADELE - (fra s) Ebrei erano ebrei

Adele comincia a piangere. Rebecca lascia cadere lalbum di foto e guarda Adele con compassione.

REBECCA - Hai paura del buio ?

Adele non risponde. Rebecca si avvicina e quasi laccarezza.

REBECCA Ci sono io con te!

ADELE - Anche i tuoi genitori sono ebrei ?

Rebecca adesso la guarda spaventata.

ADELE - Anche tu sei ebrea, vero ?

La piccola indietreggia.

REBECCA - Non sei la zia di Rubino ?

ADELE (afferra la bimba) No! Stupida, non sono la zia di Rubino!!

Rebecca cerca di divincolarsi.

Da fuori le scale si ode un frastuono e voci concitate. Qualcuno cerca di aprire la porta di casa.

VOCI : Non si apre.. E qui! Apri, apri !!

Adele e Rebecca guardano in direzione della porta.

VOCI (f\c) - E qui dentroE entrata qui A morte !Puttana fascista tanto ti prendiamo Esci fuori Buttate gi la porta!!

Adele cerca la sua arma. La trova e la carica.

VOCE PORTINAIA (f\c) - Rebeccaaa Rebeccaaaa

REBECCA E la signora portinaia !

La bimba guarda Adele.

ADELE - Rispondi (Rebecca esita) Rispondiii!

REBECCA - Sono qui! Sono quiii!

VOCE PORTINAIA (f\c): Rebeccaa! Oddio, oddio, lha rapita E l dentro

Si odono dei colpi violenti alla porta. Stanno cercando di buttarla gi.

VOCI (f\c) - Lascia andare la bambina Non farle del male o peggio per te! Arrenditi Esci fuori

La piccola guarda Adele spaventata.

ADELE (a Ribby) Non aver paura Sono venuti per me.

REBECCA (la tira per la gonna) Viene, nasconditi l. Non ti troveranno. Gli dico che sono sola qui dentro, che stavo cercando Rubino

Adele non muove un passo. Continua a guardare la bimba.

ADELE Vai ad aprire la porta, Ribby. Non ti preoccupare me che cercano. Vai, la guerra finita. La tua mamma torner dal paesino Germania, vedrai

REBECCA (labbraccia e la prende a pugni) Non vero ! Non vero ! bugiarda!! Bugiarda!

VOCI - Tanto non ci scappi troia del regime!Lascia andare la bambina

ADELE (cercando di togliersela di dosso) Vai vai ad aprire la porta.

REBECCA - Noo! Noo! (stringendosi pi forte ad Adele)

Adele la strattona con forza e la scaraventa verso la porta.

ADELE - Vai!!!

Rebecca si ferma.

REBECCA (piangendo) Ti dico il segreto del muro. Te lo dico

Con lo sguardo la implora. Adele che ha larma in pugno, la scarica e la getta a terra. Con pi risolutezza invita la piccola ad aprire.

ADELE - Vai!

Nel spintonarla la bimba si gira di spalle, ma si arresta subito chinando la testa. Piange.

ADELE Vai!

Rebecca scuote la testa e rimane ferma a piangere. Adele si avvicina, poi si inginocchia appoggiando la mano sulla schiena della piccola. Una canzone ebraica si diffonde nellaria: una canzone di bambini. Anche la canzone Dux si diffonde mischiandosi allaltra canzone. Finita la musica, Adele afferra nuovamente la sua giacca e se la infila poi porta le mani sulla schiena della piccola Rebecca e la spinge in avanti:

ADELE - Vai

Rebecca comincia a camminare verso la porta, sparisce dietro le quinte.

Adele si volta verso il pubblico, fa il saluto fascista e nella stanza si diffonde la preghiera delle Ausiliarie:

ADELE : Signore del Cielo e della Terra,
accogli l'umile, ardente preghiera di noi donne italiane,
che sopra gli affetti pi cari poniamo Te, o Signore, e la Patria.
Benedici le nostre case lontane,
accogli, come offerta di redenzione per la Patria tradita,
il sangue degli eroi, dei martiri,
Fa, o Signore, che la resurrezione
della Patria sia vicina,
Benedici sul mare d'Italia,
sulle terre insanguinate ed oppresse,
su tutti i cieli, la bandiera repubblicana

Una salve di colpi ferisce Adele. Cade a terra morta.

REBECCA Noooo!!

Rebecca torna da Adele, urlando il suo dolore. Labbraccia.

Si spegne la luce.

Silenzio.

Le due attrici sono in piedi. Una luce azzurra le illumina.

ADELE Dove mi porti ?

REBECCA -(ridendo) Non mi dire che hai paura dei topi ?

ADELE No, assolutamente! a casa mia ce nerano grandi cos! (allargando le braccia)

REBECCA (scoppia a ridere) Non ci credo!

Rebecca prende per mano Adele.

ADELE Ti dico di si!!

Adele si lascia trasportare. Prima di uscire di scena Rebecca si arresta, va alla finestra, apre gli scuri e lascia che il sole invada la stanza. Escono insieme.