SALVATORE E. PIPARIELLO
A chi figlio o giuvinotto
Commedia in due atti
Personaggi
Rosa Tintarelli: La sorella Maggiore
Angelina Tintarelli: la sorella minore
Don Michele Lume: Parroco del Paese
Fabio: O Giuvinotto
Filuccio Coperchio: Fidanzato di Caterina
Caterina Tintarelli: la seconda delle sorelle
Peppino: il sacrestano
Santulillo: il pazzo
Concetta: Pettegola vicina di casa
Nicola Travaglia: il Cavaliere
Ninuccio: Garzone
Matilde Coperchio: sorella di Filuccio
Dott. Mandolino: Lispettore
Agostino Cassaforte: Venditore Ambulante
A CHI E FIGLIO.O GIUVINOTTO ?
ATTO PRIMO
Casa Tintarelli,vigilia della santa Pasqua. Rosa la maggiore delle tre sorelle Tintarelli,nel poggiare sul tavolo o casatiello,antico dolce napoletano da lei preparato.si lascia appena sussurrare.
Rosa: E pure chiste fatto..adesso non ci resta che nfurn sulo e pastiere e grano.
Angelina: (la sorella minore,nel far riferimento al casatiello)Mamma mia quante bello..(a Rosa)chistanno te si superata. Gi immagino a faccia de guaglione(in riferimento ai figli gemelli dello loro unico fratello)..comme appena o vedeno.
Rosa: (tagliente)Per forza,teneno na mamma ca penso sulo a se cricc.
Angelina:..E non solo..
Rosa:(taglia corto)Lasciamo perdere,chiste so casatielle che non ci riguardano,piuttosto pensiamo alle nostre pastiere.(cambiando discorso)Sai se Caterina(sarebbe laltra sorella) tornata dal parrucchiere?
Angelina:Penso proprio di no.
Rosa:Speriamo che torni presto.
Angelina: Perch ti preoccupi?
Rosa:Nun vulesse ca in questo momento,se venesse a piant ca dinto,chella specie del suo fidanzato,(Caterina lunica delle tre sorelle,tutte zitelle, ad avere un fidanzato) ..accuss fernimmo e nfurn e pasticciotte.
Angelina:Pecch dice specie?..Tene pure nu nomme.
Rosa:Si..ma nun tene e palle.
Angelina:(sorpresa)Come fai a saperlo che non c lha?
Rosa:E sono domande da farmi queste?Uno che fidanzato con una donna per trentanne e che ancora non riesce a prendere la decisione di sposarsi...pe forza o posto e chelle ccose che ti ho detto primanun tene .niente!
Angelina: Forse aspetta loccasione buona.
Rosa: A sissantanne?..Doppo che se ne ghiuto pure in pensione,ma famme o piacere.
Angelina:Per si vogliono bene.
Rosa:E gi dimenticavo,il grande amore,lo stesso che si verifica nei grandi romanzi,travolti da tantissime vicissitudini ..
Angelina:.E che poi alla fine tutto si risolve in meglio.
Rosa:Qui invece, tutto filato liscio,non c stato un benche minimo ostacolo da superare,ne tanto meno un don Abbondio e ne un Capuleti a mettersi di mezzo.eppure?
Angelina:Hanno preferito rimanere zitelli..come del resto lo siamo anche noi.
(intanto bussano alla porta)
Rosa: (appena aperto luscio si ritrova davanti don Michele,il parroco della locale parrocchia) A cosa dobbiamo questa vostra improvvisa visita?Prego accomodatevi.
Don Michele: (una volta preso posto,titubante dice):..A questa.(mostrando alle donne una lettera alquanto bruciacchiata)Lo trovata per caso nel vecchio ripostiglio della sacrestia, in un cassetto del com appartenuto alla buonanima di Don Mariano.mio predecessore.
Angelina:(che insieme alla sorella rimasta alquanto sorpresa della visita del sacerdote,interrompendolo sorridente dice):Non sar mica una mappa di qualche tesoro nascosto?
Rosa:(che ha sempre la battuta pronta)Portata direttamente da un nuovo abate(rivolto al prete)Faria.?
Don Michele:(sempre alquanto titubante)Non una mappa una lettera!
Angelina:Na lettera?
Don Michele:Esatto,anche se alquanto bruciacchiatasi tratta di una lettera,anzi..da quel poco che ho potuto decifrare, di una confessione scritta, spedita alcuni anni fa a don Mariano.
Rosa:Na confessione a distanza?Mica na cosa lecita?
(intanto bussano di nuovo alla porta)
Angelina: (dopo aver fatto entrare il nuovo ospite,si tratta del goffo sacrestano Peppino)Certamente(rivolta allimpacciato uomo)vai in cerca di don Michele vero?
Peppino:(senza dare ascolto alla donna,si rivolge subito alquanto balbettando al pi che sorpreso parroco)Tenco na cosa int o cazone ca me prore.
Rosa: E Ratate.
Don Michele:(pi che sbalordito,riprende il sacrestano)Sono cose questa da dire in presenza di due distinte signorine?
Peppino:(al quale la balbuzie gli gioca cattivi scherzi,intendeva dire tuttaltra cosa,ora rosso di vergogna,cerca in qualche modo di rimediare)Io volevo dire (sempre rivolto verso il sacerdote)Cercavo proprio voi per darvi uninformazione.
Rosa:(nel riprendersi)E questo tutta natu ragionamento.
Peppino:(di nuovo si ubriaca con la lingua)A signora a tena aperta.
Don Michele:Peppino,Peppino.
Peppino:(nel riprendersi subito)La signora Maddalena vaspetta.per la benedizione della casa.(poi,simpappina unaltra volta)..e si facite o strunzo chella sciulea ca vocca e a balla a tarantella.(mette di nuovo una pezza).e si nun ghiate subito,fernesce ca po a truvata a casa e Naninella.
Don Michele:(che consce bene il difetto di Peppino) Se tu invece di parlare te ne stessi zitto..forse sarebbe meglio.
Peppino:(poco convinto,lascia lappartamento,cosi dicendo):Me piglio ombrello,me faccio na cantate alleramente e malluntano pe sempe a sti fetente.(poi si coregge) E venuto o mumento,e salut affettuosamente tutta sta brava ggente.
Rosa:(una volta uscito Peppino,sorridente ai presenti dice):Per chelle che tene bella la traduzione immediata.
Angelina:Seppure a rilento,riesce poi a modo suo a spiegarsi.
Don Michele:Ne siete proprio convinte?.Io intanto per questo difettuccio che ha,ho dovuto mio malgrado toglierlo dal servire la messa,iniziava a dare risposte insensate ad ogni orazione.
Rosa:Non mi dite che erano uguali a quelle che ci ha appena sussurrato?
Don Michele:(soprassiede)Pi o meno..siamo liMa adesso dimentichiamo per un momento Peppinoe torniamo allargomento per il quale sono venuto qui.
Angelina:La lettera.
Don Michele:Esatto.(quindi dopo aver drizzato il foglietto alla meno peggio) Se me lo consentite, posso anche iniziare a leggere.(avute dalle due donne un segno di consenso,inizia a dare lettura dello scritto) Caro e reverendissimo don Mariano sono passati ormai diversi anni da quando sono andato via da Furgillo,anche se per me stata di breve durata la permanenza in questo magnifico paese,conservo sempre di questo luogo un bellissimo ricordo. E qui inizia la bruciatura, (nel mostrare alle donne il foglio malandato).Cosa questa una P..?Ma?..Ecco qui invece si legge bene in quel periodo ebbi una breve relazione(di nuovo la bruciatura) . Tintarelli,dove poi (la bruciatura riprende a d essere ancora pi vistosa,dopo di che,di nuovo lo scritto si fa leggibile)un bambino che io stesso portai allorfanatrofio delle suore Carmelitane,attualmente il ragazzo ha sette anni,io seppure rimanendo nellombra,non gli ho mai fatto mancare nulla.(di nuovo la bruciatura) Tintarelli se ne and.Mia moglie di questa storia non al corrente e ne mai lo deve sapere,io ormai ho pochi mesi di vita e questo senso di colpa non lo voglio portare con me nella tomba,quindi vi prego di prendere in custodia mio figlio,di educarlo per bene,magari farlo studiare in qualche istituto di vostra conoscenza.ho depositato nel frattempo presso la banca(di cui non si riesce a specificare il nome) .a vostro nome il denaro necessario per esaudire questo mio desideriovi abbraccio cordialmente,chiedendo perdono al Signore..e a voi.vostro (queste sono le ultime parole leggibili,il resto del testo del tutto malandato) .Questo tutto.
Rosa:(che insieme alla sorella,ha seguito del tutta sbalordita la lettura della lettera,,titubante,quasi sommessamente si rivolge al prete)Se ho sentito bene nella lettera si faceva riferimento anche alla nostra famiglia?
Don Michele:Precisamente. E se non sbaglio a Furgillo,in questo nostro benamato paese,di Tintarelli siete solo voi.
Angelina:Un momento!Non che vi st balenando nella testa qualcosa di increscioso nei nostri riguardi?
Rosa:(pi realista)Pensate forse che una di noi sia la madre del ragazzo..cio del giovanotto
Don Michele:(pi che impacciato)Per lamicizia che mi lega alla vostra famiglia e per quanto ho avuto modo di conoscervi profondamente,sono pronto a mettere la mano sul fuoco,sulla vostra estraneit in questa vicenda.Ma
Angelina:Vedo per,che non ne siete alquanto convinto,
Rosa:E Per quello scritto Tintarelli vero?Non vi da pace cos?
Don Michele:Effettivamente.(passando la lettera tra una mano allaltra)Guardate un po.dove si doveva bruciare.
Rosa:(con ironia)Magari prendere fuoco dopo..cos avremmo risolto linghippo.Io intanto mi tolgo di mezzo..(nel vedere che sia la sorella ,che il prete la guardano in modo strano,si lascia dire):perch vi garantisco,pur essendo in et matura, che sono ancora come mi ha fatto mia madree quindi il giovanotto non pu essere assolutamente mio figlio,almeno che in quellanno,non ritorn di nuovo sulla terra lArcangelo Gabriele..
Don Michele:Adesso cercate solo di non dire stupidaggini.
Rosa:E voi di non fantasticare.
Angelina:(che ha Genova per diversi anni ha prestato servizio nelle poste,dice anche lei la sua)Io non lo nego..ho avuto dei fidanzati,cosa per di poco conto.
Rosa:Ne sei proprio sicura?Chille e vvote so proprio chille ca non contano, ca fanno guaje..
Angelina:( irritata)Non che sospetti di me adesso?
Don Michele:(apprestandosi a lasciare lappartamento)Be io adesso devo andare,ci che mi stava a cuore farvi sapere ve lho detto.ora resta.
Rosa:A noi sbrogliare la matassa..vero?
Don Michele:(andando via)Se la lana vostra,come sembra,non posso mica sfilarla io?
Angelina:(una volta rimaste soli)Hai capito a don Michele,se pigliata a pizzicate purisso.
Rosa:E tu a chiamma pizzicate?Chille nce a fatto chistu bello ricamo ncoppo, primma a nnanz e doppo areta con entrambi le mani.(poi di botto)E certo per, che il problema esiste,nun te dico si p se spanne a voce.sai che divertimento?
Angelina:Gi vedo i titoli..
Rosa:(redarguendola)Siente tu non devi vedere,devi solo ricordare.A Genova dimmi la verit,come sono andate effettivamente le cose,adesso ti puoi confidare.
Angelina:(con rabbia) Dici sul serio?
(ma ecco entrare tutto spavaldo Filuccio Coperchio,fidanzato di Caterina)
Filuccio:(vestito come un damerino,sorridente,si rivolge verso le due donne)Dove sta la stella mia pi lucente del firmamento,la luce soave e penetrante delluniverso,o murzillo cchi azzuccuso e prelibate e nintero ciardino e nespole..ditegli che arrivato il faro,il porto sicuro d ogni suo desiderio..ditegli..
Rosa:(sprezzante)Che arrivato chi mo nun nce fa mpast cchi e pasticciotte.
Angelina:Facenece perdere tiempo inutilmente.
Filuccio:Chi.io?Ma se sono come il vento..tutto trasporto,tutto prendo(nel prendere dal tavola una fetta di casatiello).
Rosa:(nel dargli un buffetto sulle mani)Fuorch questo! Non per voi,labbiamo fatto per i ragazzi.
Filuccio:Ma che manieracos si tratta uno di famiglia?Un vostro prossimo cognatoun gentiluomo come me?
(entra Caterina)
Caterina:(nel vedere Filuccio)Tu gi stai cc?
Filuccio:Catena mia,uocchie ndarlate e perle sopraffine,ricchezza e chistu core,che spasame damore e ca se fiamme subito quanno sta vicino a te.
Rosa:(a Caterina) Portalo subito adde pompiere a chisto, nce avessa appicci a casa?
Angelina:(beffarda)E cu che cosa appicce?Si nun tene niente.
Caterina:(corre in aiuto del fidanzato)Come fai a sapere ca nun tene niente?
Rosa:Gli ha fatto lautopsia.
Filuccio:A me?(sorridente)Mica so morto?
Rosa:Tu noma tutto o riesto si.
Caterina:(alquanto seccata,al fidanzato dice): Viene Fil,lievite a vicine a sti frigorifiche .ca te pu gel.
Filuccio:(nel seguire la fidanzata in unaltra stanza)Fata e stu suonno doro,suspiro mio dammore,io si nun tenesse a te, sara na varca mmiez a na tempesta,na fronna sbattuta a cca e alla do viento.si nun tenesse a te.io che sara?
Rosa:(da lontano)Nu strunzo..senza niente.
Angelina:(appena i fidanzati sono usciti)Ma da dove prende tutte quelle frasi?
Rosa:Dalla capa malata ca tene.
Angelina:E ci che me fa cchi rabbia e ca chella scema di nostra sorella ci crede anche.
Rosa:Appuntoproprio pecch scema.Si era normale,puteva mai st pe trentanne attaccata a na finzione..e ommo,
Angelina:E nnuje po fossemo e frigorifeche?Loro.allora che so?Si pe tantanne,nun so state capace e f scatt neanche na scintilla.
Rosa:Niceberg .che se sguagliato chianu chianu o sole.(cambiando discorso)A stessa fine che faranno sti pastiere si nun e jammo subito a nfurn.
(uscite le donne,dopo qualche secondo,entra nellappartamento Santulillo un cugino di queste,che da qualche anno causa incidente,ha perduto la memoria).
Santulillo:(che crede di essere il grande imperatore Ottaviano Augusto,appena messo piede nella stanza.esclama):Add st chillu nfamone e Tatonno?..E quella sgualdrina della sua concubina?Se li prendo..e faccio a piezzo.
(contemporaneamente,fa il suo ingresso di nuovo Peppino,che sentito le ultime parole di Santulillo,,alquanto spaventato.. allo smemorato dice):
Peppino:Che fa stu cesso dint o corridoje.(riprendendosi subito)Ave a te Cesare mio grande imperatore.
Santulillo:(a Peppino)Da quale legione vieni.mio proto?
Peppino:Me faccio na marenna e settee nata e nove.(traduzione immediata)Da quella che fa la sentinella e nun se move.(poi nel vedere entrare Filuccio insieme a Caterina)O cane stato bastunato do padrone pe na semmena.(subito rimedia) Stu pazzo esagitato se crede limperatore Ottaviano.
Santulillo:(nel vedere i due fidanzati) Finalmente siete usciti allo scoperto?(poi rivolto a Peppino)Prende la spada e tagliale le teste.
Peppino:Tenco sti palle ca me fanno male.
Caterina:E tagliele che aspetti?
Peppino:(tradotto subito) o grande imperatore Ottaviano,(continuando correttamente)vedo che avete perso la pazienza(di nuovo simpappina)vuje ca site o capo da munezza, (si corregge)e sta fortezzache fate? Ve perdite arete a sti schifezze?
Santulillo:(a Caterina)Donna perversa che mi hai illuso il cuore,mai domo rester e con rancore.sempre ti odier.(poi a Filuccio)Vile che sei,dal tuo miglior amico ti prendesti, con linganno.. la gemma pi brillante.(nel prendere dal tavolo un coltello)Ora io ti sfidolurido bastardo..
Caterina: (vedendo che la situazione precipita,interviene drasticamente)Santulpuose stu curtiello..ca nce putimmo fa male overamente.
Rosa:(appena rientrata nella stanza)Nun bastavano e scieme ca dinto,mo nce veneno pure e pazze
Filuccio:I pazzi sappiamo chi sono, ci dite invece chi sarebbero i fessi.
Rosa:Chi lo domanda. semplice no,uno che diritto ti pu mai fare una domanda del genere?
Caterina:(a Filuccio)A fatto nata bella figura e merde.
Filuccio:Chi io?
Peppino:Io sicuramente no..tenco altri problemi,po a parte Santulillo,nun veco cchi a nisciuno ca dinto..oltre a voi.
Filuccio:Quindi in poche parole o fesso sarei io .. cos?
Rosa:(cerca di mettere una pezza)Quella a volte le cose si dicono tanto per dire, e vvote uno pare scemo..tanto ca ggente ce crede overamente,ma non lo ,perch lui non ci crede che scemo,pure se ci lo pensano gli altri.
Caterina:(alla sorella)Non ti sembra che stai esagerando un po..fesso o nun fesso chiste, sempe o nnamurato mio.
Filuccio:(in riferimento a Caterina)Quanta bella.
Caterina:(continuando)Quindi..quanno arapre a vocca cerca di fare pi attenzione a quello che dici.
Santulillo:(che nel frattempo se ne stato in un angolo alquanto silenzioso)Cleopatra,(che sarebbe Caterina)ora tu lascerai questo lurido verme..
Peppino:Pure verme..nun bastava che gi scemo.
Caterina:(indispettita)N .a te, chi te la dtanta confidenza?Piuttosto pienze e guaje tuoje.ca nun so poche.(poi a Santulillo)Siente Ottavi,truovate a nata,ca io gi tenco a stu bello Marco Antonio gi tanto,se poi avete deciso di mandarmi al manicomio.fate voi.
Peppino:(balbetta)Mo ve racconto o cunto,(si coregge)Intanto a questo punto
Caterina:Finalmente a vista a via.
Peppino:Sar meglio che me ne vado,se fatto tardi..(balbettando)e io devo spremmero o limone,(si coregge)e io devo prepararmi per la funzione.Arrivederci.(detto ci lascia lappartamentocosa che fa anche Santulillo dopo alcuni secondi)
Santulillo:(prima di andare via,a Filuccio dice):Anche questa volta ti andata bene,ma non sempre la fortuna sar dalla tua parte.aspetter il momento propizio che questa ti girer le spallee poi vedrai cosa sar capace di fare ..questuomo.
Rosa:(allo smemorato mentre esce) Ma non arriverai mai a fare quello che ha fatto(rivolto a Filuccio)questo signore.
Filuccio:(chiamato in causa)Che sarei io cos?
Caterina:(con fierezza) E chi altro se non tu ,(nel guardarsi attorno) infatti,oltre a te,qui dentro non vedonessuno altro signore.
Filuccio:(estasiato)Zuccherone mio.(le manda un bacio con le mani).
Rosa:(alla sorella) Tiene pure o coraggio e t tene astritto a stu cumm
Filuccio:(indignato)Prima un signore,adesso nu cumm.
Caterina:Credo che sia giunto il momento di smettere di offendere,non ti sembra?
Rosa:Mica lo sto offendendo...noto solo delle anormalit.
Filuccio:Non capisco spiegatevi meglioPenso che infondo sono una persona normale.
Rosa:(senza perdersi pi in chiacchiere)Chi voi? Una persona normale?Uno che si fidanza con questa povera e sciagurata donnaper trentanni
Caterina:Que vai piano con questi complimenti.
Rosa:(sempre rivolta verso Filuccio)Senza mai prendere la decisione di sposarla.
Filuccio:Quindi, solo per questo che voi pensate,che noi non siamo normali?
Rosa:Esatto.
Filuccio:Hai sentito?Questo vale anche per te.
Caterina:E che so scema io?Se poi, vogliamo proprio essere precisi,chella sta parlanno cu te..mica cu me.
Filuccio:In poche parole si nce st nu strunzo ca dinto, questo sono io.
Rosa:Non credo,ce st pure qualche
Caterina: Stronzache poi sarei io,vero?
Rosa:Esatto.
Caterina:Che bravafinalmente sei arrivata al dunque.
Rosa:Tu invece stai ancora ferma alla partenza.(con rabbia)Ma quanno ti rendi conto, ca tu cu chiste nun cosa?(rivolta poi a Filuccio)Chisto o vire buono sulo pefestivit..pe Natale.pe Pasca.
Caterina:(con ironia)E pa Befana.
Rosa:Brava, pure pa Befani,anzi questa la festa sua pi importante.dato la sua somiglianza con i pupazzi.
Filuccio:Que que questo il colmo,prima avete detto che nun servo,poi che non sono normale,infine che sono nu stronzo in ultimanu pupazzo.Che altro ancora devo continuare a subire in questa casa?
Angelina:(entrando)Per il momento,credo che basta cos,poi se ci vengono in mente qualche altra cosa te lo diciamo.
Caterina:E arrivata anche quella che mette sempre la fine ad ogni nostro conclave.(a Filuccio)Ora meglio che ce ne andiamo..cheste so peggio de ciucevettole.sci scimamma miaeccome site pesante!
Filuccio:(sulluscio della porta)Ma pecch nun ve truvato nu nnamurato pure vvuje?
Angelina:(ironica)Lo farei..solo se questo.. fosse come te.
Rosa:(tagliente)Nce mancasse ca chiste tenesse pure nu gemello?..Sai che divertimente?
(una volta usciti i due fidanzati,ecco che di nuovo bussano alla porta)
Angelina:(quasi rimane fulminata, dopo avere aperta la porta,dalla presenza di un bel giovanotto,al quale per subito chiede):A chi cercate?
Fabio:( il suo nome)Vado in cerca di don Michele,mi hanno detto che lavrei trovato qui.
Rosa:(alla sorella)Ma che fai cos impalata?Che aspetti?Su.fai entrare il giovanotto.(una volta entrato il giovane)Prego accomodatevi,volete una fetta di casatiello?..Labbiamo appena fatto?.In quando a don Michele se ne andato da circa una mezzora,
Fabio:(si siede)Grazie..vedo che siete molto gentile,una fetta..la prendo volentieri.
Angelina:(ha subito notato,come dal resto anche sua sorella,che dai gesti il giovane gli sembra alquanto effeminato,cosa questa che la turba un po.Infatti, nel momento in cui gli serve la fetta di dolce,quasi del tutto spontanea al giovanotto chiede):Dite siamo nella M..oppure nella F?
Fabio:(che non si rende conto delleffettivo motivo del quesito,che gli ha posto la donna,cos risponde):.Brava!Lavete azzeccato.Infatti,mi chiamo proprio Fabio.di cognome invece,(lunga pausa)Pregate.Si proprio cos셅Pregate Fabio.
Rosa:(sorridente) Se cos...avrei gi da chiedergli una grazia ?
Fabio:(stando al gioco)Bene sentiamo,vedr se posso esaudirla.
Rosa:Vorrei tanto sapere,dato che non vi conosco,da dove venite?
Fabio:Io sono il nipote delle buonanima di don Mariano,il vecchio parroco,voi sicuramente lavete conosciuto.
Angelina:Certamente che labbiamo conosciuto,ma non sapevamo che avesse un nipote cos giovane..nipote poi, da parte di sorelle o di fratelli?
Fabio:(un po rosso in viso,poi con fermezza)Da nessuno dei due ceppi.Don Mariano mi ha adottato quando avevo sette anni.I miei genitori non li ho mai conosciutoe n so chi sono.
Rosa:(insieme ad Angelina,inizia ad avere i brividi)Quindi voi sareste quello della lettera?
Fabio:(sorpreso)La lettera?Di quale lettera parlate?
Rosa:(si rende conto che il giovanotto, non al corrente dello scritto e subito ci mette una pezza).Ah dimenticavo.. voi vi chiamate Fabio.
Fabio:Perch cosa cambia?
Angelina:(non di meno)Cambia..altro che se cambia,quello della lettera.infatti si chiamava Salvatore.
Fabio:Perch dite si chiamava..non sar mica morto?
Rosa e Angelina:(insieme)No.
Fabio:E allora?
Angelina:Dato che la lettera risale a diversi anni fa
Rosa:Questo Salvatore appunto si chiamava cos.(nel vedere poi, che a Fabio il casatiello piace)E buono vero?Ne volete unaltra fetta?Senza cerimonie,se la volete prendetela pure.
Fabio:(nel prendere unaltra fetta)Grazie..mi capita molto di rado gustare un dolce cos speciale veramente sapurito.
Angelina:(a Fabio,quasi se lo mangia con gli occhi)Mangiate,mangiate.(poi cambia discorso)Vivete solo?
Fabio:Dopo la morte di mio ziosi.Anche se, ad essere sincero anche prima ho sempre vissuto da solo.
Angelina:(nel commuoversi)Povere guaglione.
Rosa:Ci sar pure stato qualcuno che si preso cura di voi..oltre alla buonanima..credo?
Fabio:Certamente,prima le suore e poi diversi istituti qualificati.E devo onestamente ammettere che, entrambe queste istituzioni, mi sono state molto vicine.
Angelina:Mai per,come sarebbe stato con la propria madre.
Fabio:Lo so,ma non stato colpa mia,anzinon so cosa darei pur di poterla conoscere?
Rosa:Anche se vi ha abbandonato?
Fabio:Certamente.. se lha fatto avr avuto di sicuro i suoi bravi motivi.Io gi lho perdonata.se questo che volete sapere.
Angelina:Ma che bravo.
Rosa:(alla sorella,cercando di sapere se potrebbe essere stata lei la madre)..Ma come fai a nun sent niente .?Pure dovresti provare qualcosa?Che diamine!
Angelina:(che a sua volta,pensa la stessa cosa della sorella,subito gli ribatte)Appuntoti vedo fredda..un minimo di emozione lo dovresti pure provare..sempe nu figlio .
Rosa: (con freddezza)Ma di ch?Figlio a me certo non lo levatela a dinto a capa.
Angelina:(gli viene spontaneo un dubbio)E se la madre fosse Caterina?
Rosa:(mentre Fabio continua a mangiare il casatiello)E vero.Non ci abbiamo proprio pensato.
Angelina:N abbiamo avuto il tempo di metterla al corrente.
Rosa:Cu chella marionetta ca se trascine sempe affianco,add o truvammo o mumento di dargli questa lieta notizia.
Fabio:Non mi dite che c stato qui dentro.un lieto evento?
Rosa:(tergiversa)Potrebbe esserci stato,ma non sappiamo ancora da parte di chi.
Fabio:(sorridente)Non che volete prendermi in giro?Se in questa casa,come dicevate avvenuto il parto,chi meglio di voi conosce la gestante?
Angelina:Il problema sta proprio in questo,pur sapendo che qualcosa di grosso accaduto in queste muraed ora n abbiamo anche la prova evidente,(che sarebbe proprio lui)ancora non conosciamo,n il mandante e n lesecutrice.
Fabio:E questo per voi sarebbe un lieto evento?A me scusate se ve lo dico,di come ne parlate,mi da pi limpressione di una resa di conti,tra bande armate di malviventi.
Angelina:Fino a questo punto ancora ci dobbiamo arrivare.Forse effettivamente ci siamo spiegati male.(ma proprio mentre si appresta a dare al giovane una versione plausibile dellaccaduto,fa di nuovo il suo ingresso nellappartamento don Michele).
Don Michele:(nel vedere Fabio)Non vorrei sbagliarmi..dovreste essere il nipote di don Mariano vero?
Fabio:Esatto..e voi don Michele cos? (cenno di consenso del parroco).
Rosa:(anche in questa occasione,riesce ad inventare una di quelle sue proverbiali battute di spirito)Manco Cristoforo Colombo avrebbe fatto una scoperta del genere.
Angelina:(nellaccodarsi)Difficile..veramente difficile.
Don Michele:(finge di non aver sentito e continuando al giovane dice):Ho saputo che mi state cercando?
Fabio:Si infattiHo ricevuto in questi giorni la vostra lettera e mi sono subito precipitato da voi.
Rosa e Angelina:(bisbigliando insieme)La lettera?
Don Michele:Potevate almeno avvertirmi del vostro arrivo?
Fabio:(alquanto schivo)Sapendo che in questi giorni siete molto impegnato,non volevo recarvi ulteriore disturbo.
Angelina:(sottovoce alla sorella)Ma comme educato stu giuvinotto. Quasi quasi lho adotto.
Rosa:(di risposta)Inizi avere degli scrupoli..vero?A mamma sempe a mamma! E io mo si fosse a te approfitterei della presenza di don Michele. confessandomi questo atroce peccato.Su cosa aspetti?
Angelina:(pur non alzando la voce,fa comprendere alla sorella tutto il livore che gli alberga nel cuore)Come te lo devo dire..che questo non mio figlio?Magari lo fosse stato?Sarebbe di certo cambiato tutta la mia vita.
Rosa:Calma,stai calmache vuoi farti sentire proprio adesso che stanno incominciando le indagine?
(e mentre le due donne,continuano a farfugliare tra di loro,Don Michele prende sottobraccio Fabio ed insieme si avviano verso luscio della casa).
Fabio:(nel fare un cenno di saluto)Grazie di tutto,siete state veramente gentile.Difficilmente mi dimenticher di voi.
Angelina:(non senza rimpianto)La nostra casa per voi sempre aperta,venite quando volete..noi vi accoglieremo sempre con gioia.
Rosa:(invece raggiunge fin sulluscio don Michele,al quale candidamente sottovoce dice):Questo che vi state portando sarebbe il capretto vero?
Don Michele:(ancora pi candidamente,il prete gli risponde):Esatto. E sapendo anche dellavvenuto decesso del montone, ora non ci resta che individuare la capra che lha partorito.
(usciti i due,anche Angelina abbandona momentaneamente la stanza)
Rosa:(rimasta sola,inizia a mettere un po dordine per la stanza,quando di nuovo bussano alla porta).Pure voi qu?( lesclamazione pi spontanea che gli viene nel vedersi davanti il cavaliere Nicola Travaglia).
Nicola Travaglia:(pi che sorpreso da questa fredda accoglienza)Sono qui per porgervi gli auguri di Pasqua.
Rosa:Ma Pasqua domani cavali蒅..oggi siamo ancora nella passione.
Nicola Travaglia: (il cavaliere,come appunto viene chiamato in paese vedovo da qualche anno,il quale vorrebbe risposarsi.Da qualche tempo infatti,sta iniziando a fare la corte sia ad Angelina che a Rosa)..Pi passione della mia..(cercando di abbracciarla)e poi ogni scusa buona per vedervi.Ditemi..riguardo a quella mia proposta..
Rosa:(scostandolo)Mamma mia cumme state appicciato.
Nicola Travaglia:E il sangue che bolle.
Rosa:Il sangue?Vvuje sembrate o Vesuvio.
Nicola Travaglia:E lamore..questo sentimento che mi travolge,che mi annebbia la testa.che mi tortura il cuore.
Rosa:Il cuore no, mi dispiace..voi avete una et.Non fatelo soffrire cos tanto,potrebbe farvi maleIo intanto vi consiglio e ve fa na doccia.
Nicola Travaglia:(prende coraggio)Vedo che vi sta a cuore la mia salute?(cerca un'altra volta di abbracciarla).
Rosa:(allontanandolo di nuovo)Cavali emb?!..Cercate di mettere e mane a pposto.E poi chi vi ha dato ..tanta confidenza?Infondo io vi ho consigliato di farvi una doccia.mica vi ho autorizzato di sciacquarvi sulla mia persona.
Nicola Travaglia:(incredulo)Ma come?.Nemmeno unistante fa, ho notato che eravate preoccupato per la mia salute.
Rosa:E lo sono ancora,in quando mi dispiacerebbe vedervi perire per un colpo al cuoree per giunto poi,per colpa mia.
Nicola Travaglia:(nel farsi di nuovo audace)Vedete,qualcosa del sottoscritto, pure batte nel vostro petto.(quindi,prende dalla tasca della giacca un piccolo contenitore,dove dentro e depositato un anellino)E un mio piccolo pensiero per Pasqua..vorrei che laccettaste.
Rosa: (schiva,ma nello stesso tempo curiosa,apre la scatoletta,e dopo aver visto il contenuto,cos si rivolge allarzillo cavaliere):Adesso che volete farmi compromettere? (indecisa) Per veramente bello.(dubbiosa)Non sar mica della buonanima?
Nicola Travaglia:(risentito)Che volete offendermi adesso?Lho appeno comprato da Alberto il gioielliereapposta per voi.
Rosa:(indecisa)Cavali蒅quindi, (tergiversa)lavete comprata proprio per me?Che bravo.Chiss quando lavete pagato?
Nicola Travaglia:Per una donna pure onesta come voi ,non si bada ai prezzi.
Rosa:(nel guardare il cavaliere dalla testa ai piedi)Appunto,proprio pecch nun tenco prezzo.che difficile comprarmi.
Nicola Travaglia:Nun me ne facite pigli na morta?
Rosa:Sentite io nun ve voglio purt ncopp a cuscienza,perci vi prego(nel mentre,il cavaliere tenta di tastarla con la mano) luvate sta mano a cca! Mammai mia che diavolo!Ma che nce vonno e catene pe ve fa sta quieto?
Nicola Travaglia:Scusateme pi forte di me.
Rosa:Ma vvuje state proprio arruvinato,e che diamine?!Manco Zorro era capace e fa tutte sti duelle.Sar anche lastinenzama vvuje cavali facite paura.(Poi nel riprendere il discorso di prima)Nun cosa,mi dispiace,pigliateve staniello e trovatevi unaltra dama,io voglio riman cos come sono.na meza pedina.
(ma proprio nel momento in cui lanziano uomo sta per rispondere,entra nellappartamento Concetta,una vicina di casa.Donna questa molta pettegola).
Concetta:(nel vedere ancore nelle mani di Rosa lanello,sospirando dice):Ha.Finalmente vi siete decisa..era ora..
Rosa:(nel dare lanello a Nicola) A fa che cosa?
Concetta:(unendo i due indici delle mani)A prendere sta benedetta decisione di sposarvi.
Rosa:Ma perch da zitella vi do fastidio?E poi,se proprio ci tenete a dare una sistemazione al cavalierespusatavele vvuje!
Concetta:Ma io gi sono sposata.
Rosa:Divorziate allora.
Nicola Travaglia:(intervenendo,a Concetta dice):Non ve la prendete a male,ma se proprio dovessi rifare il fatidico passo..preferisco una donna come la signorina Rosa.Quelle gi sposate,poco minteressano.
Concetta:Cavali?..Nun ca mo tenite pure e raglie ?
Nicola Travaglia:Con la mia buona posizione,me lo posso anche permettere.
Concetta:E chi lo discute,per oltre a sta bona posizione avesseve ten pure na ventina e anne mancante.
Rosa:E vvuje pensate ca o cavaliere.cu na bona posizione e cu vintanne mancante..stesse ancora a perdere tiempo ca dinto?
Nicola Travaglia:Se esisterebbe la stessa situazione di vedovanza,anche con ventanni di meno..sarei qui a chiedervi la vostra mano.
Rosa:Cavali蒅..jammo facite o serio.Che se vostra moglie malauguratamente sente dallaldil tali parole,chelle capace e turn subito ncopp a terraligneneve sta faccia chine e schiaffe.
Concetta:(a Nicola)Era accuss terribile vostra moglie?
Nicola Travaglia:(era proprio quello che voleva sentire,appunto per poter farsi biasimare)E meglio non parlarne,la mia vita con la buonanima stata un inferno.Che dirvi?O Pataterno mi ha voluto premiare nella vecchiaia.
Concetta:(incredula)Facendo morire prematuramente vostra moglie.E quindi voi pensate che lavvenuto decesso..per voi sia stato un premio?
Rosa:Si vede caveva fernuto e legnere a schedeche punte da Miralanza.
(entra nel frattempo Ninuccio,il garzone di don Antonio il salumiere)
Ninuccio:(porge la borsa della spesa a Rosa)Eccovi la borsa questo il biglietto relativo alla spesa (poi nel veder il cavaliere)Don Nic voi state qui?
Nicola Travaglia:Non capisco? Vu ved ca dongo fastidio pure a te .stando qui sopra?
Ninuccio:Volevo solo avvertirvi che gi c gente che vi cerca.
Nicola Travaglia:Chi sono?Li conosco?
Ninuccio:Io no,ma se vi cercano..si vede che li conoscete.
Concetta:Sar certamente qualcuno che viene a chiedere la vostra mano.
Nicola Travaglia:(fremendo)Ma no,di sicuro qualche scocciatore.
Rosa:A questo punto, non vi resta che verificare,su andate..cosa aspettate?
Nicola Travaglia:(finge di tentennare) Bene,se me lo dite voi,vado un momento,ma non credo che ci sia gente che venuta fino a qui..(a Concetta) per ci che avete detto prima.(dopo di che in tutta fretta lascia lappartamento).
Concetta: O cavaliere nato ca pure stappiccicato cu a verit.(esternando ad alta voce)Ma si o sape tutto Furgillo ca vo convolare a nuove nozze.
Ninuccio:E non solo,anche per i paesi qui vicino.
Concetta:E tu come lo sai?
Ninuccio:(sorriso beffardo)Chille don Nicola st facenno a corte a mia zia da pi di un mese.
Concetta:(incredula)Ma chi Teresa?
Ninuccio:Si proprio lei,pensate che laltro ieri o cavaliere gli voleva regalare un anello doro.
Concetta:(gli scappa)Pure a essa?E che ha fatto se le preso?
Rosa:Non credo.
Concetta:Gi,voi pensate che sia lo stesso che voleva dare a voi vero?Hai capito o mandrillone?Tena a stessa esca pe tutte e pulzelle.
Ninuccio:(prima di andarsene)Sar pure vecchio o cavaliere.ma nun scemo.
Rosa:(nel dare la mancia al giovanotto)Nnuje neanche guagli lo siamo anzi,se solo vorremmosapessemo truv il modo di come farlo fesso.Ma nun o facimmo pecch tenimmo ancora nu poco e decora (a Concetta)non vi sembra?
Concetta:(dopo che Ninuccio andato via)Allora avete fatto bene a restituirgli lanello.
Rosa:Sar bene chiarire la faccende una volta per tutto.Io non lo avevo mai preso,lo stavo solo guardando.
Concetta:State parlando dellanello vero?
Rosa:E di cosaltro?N onna Cunc!Non che ve vulite pigli a pizzicate pure vvuje?
Concetta:Per carit!E voi mi conoscete bene.
Rosa:Appunto,proprio perch vi conosco bene.so dove volete arrivare.Ma ora se permettete,devo uscire un momento,devo fare un ultima commissione prima che arriva mio fratello con la sua famiglia.
Concetta:Quindi sta per arrivare Giovanni con Luisa?Chesta s ch na bella notizia.E ditemi non che gi lavete detto a qualcun altro?
Rosa:(sorridente No.Ve la sto comunicando in anteprima.
Concetta:(uscendo dallappartamento insieme a Rosa) E si a nutizia fresca.
Rosa:(sempre sorridente)O telegiornale o putite inizi.
(uscite le due donne,ecco rientrare nella stanza Angelina).
Angelina:(va in cerca di qualcosa)Ma dove diavolo lo messo?..E mai possibile che mi sono scimunita fino a questo punto?Da non ricordare pi dove depongo la mia roba.(nellaprire poi il com) Eccolo qua!(si tratta di un piccolo corno dargento,regalatogli da un suo corteggiatore,nel periodo in cui si trovava a Genova e che lei ritiene che gli porta portafortuna) Mamma mia!I che paura..credevo proprio che stavolta lavessi perso.
Caterina: (che nel frattempo rientrata a casa)Cos che non trovavi?
Angelina:(sorpresa di vedere la sorella)Il mio caro e affezionatissimo cornetto.
Caterina: Gi dimenticavoil tuo portafortuna.
Angelina:Vedo per che hai fatto presto ritorno,come mai?E non dirmi che a Filuccio lhai perso per strada?
Caterina:Mica nu ninnillo ca se po perdere?
Angelina:Ma che! Chille naitante giuvinotto.(parola questa che gli riporta subito alla mente, le figure di don Michele e di Fabio)Nu mumento! A proposito do giuvinotto,tu ancora nun sai a nuvit.
Caterina:A nuvit?
Angelina:E che nuvit!.. Un lieto evento nella nostra casa.
Caterina:Non mi dire che ha di nuovo partorito Luisa?(sarebbe la moglie del fratello)
Angelina:Ma se non era incinta,come partoriva?(di botto)Il bambino stato dato alla luce,da una di noi,tu non sai niente?
Caterina:(non riesce ancora a rendersi conto,a ci che allude la sorella)Scusami se te lo domando..oggi la vigilia di Pasqua,oppure il primo aprile?
Angelina:E la vigilia di Pasqua.
Caterina:E allora cerca di non prendermi in giro.
Angelina:Io non ti sto prendendo in giro,quello che ti ho appena accennato,risponde alla sacrosante verit.E tale verit si trova attualmente in una lettera,che ci ha letto don Michele.
Caterina:(ancora non comprende)Na lettera?Don Michele?.Il bambino?N ma che me vulesse mann o manicomio ogge!?
Angelina:Calma,stai calma.Quindi in poche parole,neanche tu sai niente del bambino?
Caterina:Nata vota cu stu bambino?.Ma allora na fissazione a toje?
Angelina:(finalmente arriva al dunque)Don Michele stamattina nel venire a farci visita,ci ha letto una lettera di uno sconosciuto spedita al vecchio parroco don Mariano,molti anni orsono.Il quale dichiarava di avere avuto una breve storia damore,con una donna di questo paese e che da questa relazione era nato poi, un bambino.
Caterina:Quindi questo il bambino a cui ti riferivi?
Angelina:Lo stesso,che poi diventato giovanotto e che ci venuto a farci visita,circa una mezzoretta fa.
Caterina:Senti,tu fino ad un certo punto sei stata chiara,vuoi continuare ad esserlo,oppure devo smettere di ascoltarti?
Angelina:(di botto)Vuoi proprio sapere le cose come stanno?In poche parole..in questa benedetta lettera,si presume,dato che viene menzionato pi di una volta il nostro cognome,che una di noi abbia partorito il bambino.
Caterina: (allibita)Ma tu nun staje bona ca capa?
Angelina:Pecch me visto e pigli quarche Aulin?
Caterina:Non sto parlando di dolore di testa fisicoma dolore di testa mentale.Uno di noi che ha avuto un figlio?..E che paradossalmente le altre due sorelle non lo sanno.
Angelina:Esatto.proprio cos.
(intanto arriva pure Filuccio)
Caterina:(nel vederlo)Lo sai che sei diventato padre?
Filuccio:(Sorpreso)Non dirmi che hai avuto qualche bambino in affidamento?
Caterina:Ma che?Per posta.
Filuccio:In un pacco?
Angelina:(intervenendo)Proprio cos.Un pacco regalo.
Caterina:Speditoci in unoccasione delle festivit di Pasqua.
Filuccio:(sciocco)E chi ca tenuto chistu bello pensiero?
Angelina:(ne approfitta)Don Micheleil parroco.
Filuccio:E ve la mandato per posta?Perch non ve lo ha portato lui personalmente?
Caterina:Si vede che non aveva tempo.
Filuccio:E dove si trova adesso.il bambino?
Angelina:Fino a mezzora fa si trovava qui..poi venuto don Michele se le ripreso.
Filuccio:(non si rende conto)Non capisco..come mai, a mandarlo ve lo ha spedito per posta,e poi,per riprenderselo venuto di persona.
Angelina:(ci sguazza sempre di pi dentro)Forse non si fidava (ma ecco che allimprovviso fa di nuovo il suo ingresso nellappartamento un giovanotto,che somiglia stranamente a Fabio,.Pi che sorpresa la donna si lascia appena dire):Ecco ritornato di nuovo il bambino.
Caterina:(anche lei sorpresa,da questa improvvisa visita)Chi questo?
Angelina:Si proprio lui.
Filuccio:(ingenuo)Ma come int a mezzora cresciuto cos tanto?
Angelina:Si vede che don Michele gli ha fatto prendere un latte speciale.
Il giovanotto:(con modi alquanto delinquenziali,cos si rivolge ai presenti):N sapesseve add pozzo truv o parruchiano?
Angelina:Ma come sei appena uscito insieme a lui?
Il giovanotto:Chi io?Vedi che ti stai sbagliando..io a stu parruchiano non lo mai visto!
Filuccio:Mi sa ca don Michele nel dargli il latte oltre a farlo crescere prematuramente gli ha fatto anche perdere la memoria.
Il giovanotto:(a Filuccio)Qu manico e mbrello,cosa stai dicendo sul mio conto?(minacciandolo)Te faccio vede buono..chi ca perduta a memoria?
Caterina:(a difeso del fidanzato)Siente giuvin.prima di tutto chiste nun nu brello il mio fidanzato.
Filuccio:(estasiato)Quanta bella.quanno dice sti cose.
Il giovanotto:Per to putivo truv meglio,pure hai dovuto aspettare tanto.
Caterina:Chiste sono fatti che non ti riguardano.Tiempo o nun tiempo chiste o nnamurato mio e tale rimane.
Filuccio:(raggiante)Che femmenone..nun nce sta niente a fa,tene e qualit.
Caterina:(guappesca)E po tu,ca dinto nun faje ved o riesto e nientepecch si sulo faje na mossa,add parruchiano te nce porto io.ma a schiaffune nfaccie..nce simmo capito!?
Filuccio:Ed pura nzista.
Il giovanotto:(sarcastico,insegno di sfida)Maronna che paura.E con quale mano..mi dareste poi,questi schiaffoni?
Angelina:(intanto rimasta sbigottita dal susseguirsi degli eventi,al giovane dice):Con la mano giusta,quella delleducazione.Ma dimmi .tu sei Fabio? O sei un altro?
LIspettore di Polizia:(entrando)Un mascalzone,un delinquente..un ladro.Finalmente ti ho preso.(dopo aver ammanettato il giovanotto, rivolto ai presenti): Adesso per,cercate di stare calmi,ormai il pericolo passato.(al giovane)Su,.cammina,un paio di anni di carcere non te li leva nessuno.
Filuccio:(solo adesso gli viene il fiato)E ringrazia il cielo che venuto lispettore,se no,invece del carcere..ti mandavo allospedale.
Caterina:(nel riprendere il fidanzato)Fil meglio che continui a dormire.
Filuccio:Ma io stongo scetato!
Caterina:Si..ma dint o suonno.
Il giovanotto:(intanto,non si da pace)Ma guarda nu poco che mi doveva succedere stamattina?(al poliziotto)Stavo solo chiedendo dellinformazione.
LIspettore di Polizia:Li conosco bene le tue informazione.Stavi per preparare una rapina vero?
Il giovanotto:Ma che rapina e rapina,(indicando i presenti)loro ve lo possono dire, stavo cercando o parruchiano.
LIspettore di Polizia:(sorriso ironico)O parruchiano?Suinventi qualcosa di pi plausibileo parruchiano?
Il giovanotto:Ci credete o no la verit.
LIspettore di Polizia:E volevi trovarlo qui?Non mica una chiesa questa.Gi dimenticavo,che per te questi ambienti ti sono familiari.. tu che sei nato cresciuto negli orfanotrofi.
Angelina:(gli viene spontaneo)Pure chisto?
Il giovanotto:(biasimandosi da solo)Uno ca nun avuto il piacere di conoscere chi fosse la madre e ne tanto meno il padre,solo in posti come questi poteva crescere.
LIspettore di Polizia:Diventando poi quello che sei.
Il giovanotto:Io volevo ved a vvuje nelle mie condizionisolo abbandonato come un cane.Senza laffetto di nessunoa parte qualche monache.
Angelina:Le Carmelitane?
Il giovanotto:Esatto.Ma vvuje comme o sapite?
Angelina:Ci sono solo loro a stu paeso.
Il giovanotto:E menumale ca nce stevono cheste,si no.chiss che fine avrei fatto.
Caterina:Poveretto.( presa dalla compassione)Seppure con noi, non si sia dimostrato molto educato,ad onore della verit,il giovanotto non vi ha raccontato fandonie,nel dirvi che era in cerca del parroco.
LIspettore della polizia:Sara anche come dite voi,ma per lui non cambia niente,era ricercato ormai da mesi,per una lunga seria di misfatti.
Angelina:(presa anche lei dalla piet)Ma prima almeno,portatelo dal parroco?
LIspettore della Polizia:Ma quale parroco?Questo deve andare in galera.(ma proprio nel momento in cui si appresta a varcare la soglie della porta per andarsene,che viene quasi investito da Santulillo)E chistato m chi ?
Caterina:Il grande Ottaviano Augusto!
LIspettore di Polizia:(sorridente)Embe. se lui Ottaviano..Io allora sono Giulio Cesare.
Santulillo:(nel sentire pronunciare quel nome)Mio zio?..il grande Cesare.Quindi, non sei morto?Sei sopravissuto a tutte quelle coltellate?Ma come hai fatto?
LIspettore della Polizia:(andando via definitivamente)Semplice.li ho schivato tutte.
Santulillo:(nel seguire fuori lispettore)Ed io ci posso mai credere?Che mi vuoi prendere per i fondelli?
(uscite i tre,sia Angelina che Caterina rimangono alquanto turbate,per levolversi della situazione.Intanto iniziano a sospettarsi a vicenda).
Angelina:Io ancora nun me faccio capace.
Caterina:Di che cosa?
Angelina:Di questi due giovanotti che sono venuti uno dopo laltro a casa nostra,mi dovete credere.uguali in tutti i particolari,due gocce dacqua... cosa strana entrambi in cerca di don Michele.
Caterina:(in riferimento alla lettera)Nun che invece uno..e giuvinotto fossero due?
Filuccio:(nella sua grande stupidit)Forse nella confusione.. il padre si sbagliato a cunt.
Caterina: (con ironia a Filuccio)Adesso si che ti sei svegliato.
Filuccio:Come te ne sei accorta?
Caterina:Nel sentirti dire chestata bella strunzata.(ritornando alla situazione del giovanotto)Per,pure nce v nu core e cane pe fa sti cose..Na mamma cabbandona il proprio figlio.
Angelina:In questo caso.forse due.Per a questa donna,neanche gli dobbiamo puntare il fucile contro.E poi,che ne sappiamo noi del motivoche lha spinta a fare questo immane gesto.Immaginiamo per un solo momento che ci fosse capitato a te,tu cosa avresti fatto?
Caterina:Nata vvota?Ma allora a toje na fissazione.Piuttosto cerca di ricordati tu,se in quel periodoappunto, quanne facive a Vamp appriesse tenive tutte chelli pecore zoppe ca te facevano a cortesi quarcuruno e chiste,oltre a lasciarti stu cornette.dato loccasione,nun te lasciaje pure qualche altro regalino.
Angelina:(imbestialita)Io a Vamp.?E tu coseri?E gi,te si scordata mo?Vuoi che te lo ricordo io?Chillu tizio?O furastiero ca te gironzolava attorno matina e serae che tu po,ne pigliaste na malatia quanno chiste se ne jetteStu fatto si che si potrebbe collegare al regalinonun te pare?
Caterina:(non di meno)A tanto arriva la tua malvagit?Veramente pensi a ci che hai detto?O tizio vero stato nammore e giuvent,ma una volta partitotutto finito.E poi,io non ho niente da nascondere,tanto per fartelo sapere,di questa mia storia sin dal primo momento Filuccio n era al corrente.
Filuccio:(chiamato in causa)Si me la sempre detto,che in giovent pigliaje na scivolata pe nato.Puri se vogliamo da giovanotto, naggi pigliato buttema chille overoquelli per essere precisoca te spaccavano le gambe.
Angelina:Allora erano normali.
Filuccio:Come sarebbe a direnormali? Se io me spaccavo e cosce?
Angelina:Appunto normale pe ch cade se rompa e coscediventa invece cchi complicato,quanne se sciulee e te rumpe a capa.
Filuccio:No,se proprio devo essere sinceroio a capa nun me laggiu mai rotto.
Caterina:E tu perci a tiene sempe fresca.
(intanto arriva come un forsennato Peppino)
Peppino:(tutto di un fiato)O capitone a fatte na fine e merde .
Angelina:L hanno arrestuto?
Peppino:(si corregge)Sotto o purtone cadute pe terra.
Caterina:Chi?
Peppino:Pascale e Giulinella(chiarisce subito)Rosa vostra sorella.
Angelina e Caterina:(spaventate,insieme rispondono)Madonnae che sefatta?
Peppino:Se fatturata e cosce e rotte e riente.
Caterina e Angelina:(di nuovo insieme)Mamma mia!
Peppino:(correggendosi)E stata fortunata ca nun se fatta niente.
Angelina:Menomale.(poi sorridente a Peppino dice):Non sarebbe meglio per tuttiche tu le frasi le dicessi nel modo giusto.
Peppino:In che senso?
Caterina:Nel dire prima le seconde frasie poi,magari le prime.
Peppino:(dopo un prolungato respiro,senza minimamente balbettare) E ghiate riscenno pure ca siete andate a scuolavergogna!
(di nuovo fa la sua apparizione Santulillo,stavolta rincorso da una furente Concetta)
Concetta:(che ha nelle mani un grosso mestolo)Altro che Ottaviano,si tacchiappo te manno a Schiava pi precisamente a Ville Elisa.
Angelina:(pi che sorpresa)Ma che cosa ha fatto di tanto grave?
Concetta:(rincorrendo sempre Santulillo,cos risponde):Ha sfidato al duello lurdemo dduje pollastre ca tenevo int o ciardino a cosa bella e che doppo che li ha uccisi,li ha chiamate anche per nomeBruto e Marco Antonio.
Filuccio:(intervenendo)Per forza,erano i suoi pi acerrimi nemici.
Concetta:Chi e pullastre miei?
Filuccio:Ma noi nemici suoi.
Concetta:E chi sarebbero questi suoi nemici?
Filuccio:Chille che teneno o stesso nomme de pollastre vuoste Bruto e Marco Antonio.
Concetta:(riferendosi a Santulillo)E allora chiste nun pazzo scemo.
Caterina:Come fate ad esserne cos sicura?
Concetta:Pecch ha sbagliato pollastre e mie nun si chiamavano accuss!
Fine primo atto
A CHI E FIGLIO O GIUVINOTTO?
ATTO SECONDO
Casa Tintarelli,martedi dopo Pasqua.Da poco sono partiti Giovanni con la moglie Luisa e i due figli,dopo tre giorni trascorsi in con i loro cari.Nella stanza attualmente c Caterina con la vicina di casa Concetta).
Concetta:(con tristezza)Comprendo il sentimento che state provando in questo momento,un fratello sempre un fratello,specialmente poi se ne uno solo.
Caterina:(alquanto triste)Che dirvi?Ogni qualvolta che parte mi prende un nodo alla gola.
Concetta:Che ci volete fare la vita.Quello il guaio pi grosso per voi tre e che nessuna di voi si sposata.Magari avreste avuto dei figli cos il distacco sarebbe stato meno sentito.
Caterina:Un figlio?(lunga pausa)E vero,era proprio quello che ci voleva.Ma il destino ha voluto che le cose andassero in tuttaltra maniera.
Concetta:(sorridente)Vi riferite forse a quel forestiere che tanto sinnamor di voi?
Caterina:Vedo che avete una memoria di ferro.
Concetta:(pungente)Se proprio devo essere sincerasenza per voler disprezzare Filucciochille s chera nu bello giuvinotto.
Rosa:(entrando)Voi,con queste parole a Filuccio non lavete disprezzatolavete ucciso.
Concetta:(a Rosa con ironia)Se effettivamente con le parole si potrebbero ammazzare le persone,gli omicidi aumenterebbero da uno a mille.E poi,cosa ho detto di tanto eclatante?Ho solo fatto un piccolo paragone.
Rosa:Piccolo?Forse nellespressione,non nel concetto.(a Caterina)Intanto,se ne andato anche Pasqua.
Caterina:Ed anche il Luned in Albisemb?
Rosa:E Filuccio ancora non si decide.
Concetta:(sorridente)Forse,aspetta ancora loccasione propizia.
Rosa:Doppo trentanne?Aspetta ancora loccasione?
Concetta:Diciamo o mumento adatto,pe fa stu passo.E poi, non mica un bambino,ormai i denti in bocca gli sono spuntati da tempo.
Rosa:(sarcastica)Infatti,adesso nun ne tene neanche uno.(di botto)Caspettame ca forse e cresceno nata vota?
Caterina:(pi che decisa)E basta!(alla sorella)Nun capisco?Parli comme si a Filuccio tavisse spus tu!
Rosa:Manca si mo regalassero,nzieme a na meza montagna e oroe na nave e brillante,io mo pigliasse.
Concetta:E po dicite ca io che parole accire a ggente?Vvuje e facite pure o funerale.
Caterina:(a Rosa)Gi dimenticavo,ca tu tiene sempe int a capaa Luigino,lunico uomo della tua vita.Il cavaliere errante.
Concetta:A proposito del professore,neanche si saputo pi niente di lui.
Caterina:Anche lui svanito nel nulla.
Rosa:Esattamente,proprio come scomparve il tuo spasimante.
(ma ecco bussare alla porta,si tratta di Agostino Cassaforte,venditore ambulante di biancheria)
Agostino:(una volta entrato,depone per terra due grosse valige,dopo di che, ai presenti,sbuffando dice):Mamma do bicarbonatoe meglio a scal na montagna,ca a sagliere sti scale.
Caterina:Prego accomodatevi(dopo che Agostino ha preso posto)Cosa le possiamo offrire?
Agostino:(ansimando)Nu pucurillo e sciato.
Concetta:(avvicinandosi ad Agostino)Come lo desiderato,frescofrizzante
Agostino:Non ho nessuna preferenza,(nel mettersi una mano davanti alla bocca)basta sulo ca nun puzza.
Rosa:(cambiando discorso)Cosa ci avete portato di bello?
Agostino:( mette una valigia sul tavolo)Tenco nu scambulillo da proporvi che na cosa eccezionale.Na rarit,nel vero senso della parola.
Caterina:(curiosa)Di che cosa si tratta?
Agostino:(apre la valigia)E na coppia e lenzuola, ricamate a mano, ntrecciata e file doro, nzieme a quatte federe dello stesso spessore artigianale.(a Caterina)Io si fosse a vvuje,nun ma facesse scappa st occasione.
Concetta:(ammirando le lenzuola)Belle,veramente fatte bene.(a Caterina)Queste si che arricchirebbero di molto il vostro corredo.
Agostino:(nellandare subito alla carica)E non solo,penso che vanno a pennello sotto a chillato capolavoro e cupertino,che vi portai lultima volta.
Concetta:(ruffiana)Nun pecch state presente,ma lla se fermo o rilogio.(a Caterina)Cu chillu cupertino avite fatto veramente naffarone.E se me lo consentito,io non mi farei scappare nemmeno questa bella accoppiata di lenzuola.
Rosa:(a Concetta)Mase tanto vi piacciano,pecch nun ve pigliate vvuje?
Concetta:Mica mi devo sposare io?
Rosa:(sarcastica)Gi dimenticavo che si deve sposare lei.
Agostino:(a Caterina)Finalmente!Sono proprio contento.E quando si realizzer questo benedetto sogno?
Rosa:Quanno se scete Filuccio.
Agostino:(comprende subito a cosa allude Rosa)Sarebbe anche oraormai sono anni.(a Caterina)Quanti per lesattezza?
Rosa:(prima che intervenga la sorella)Credo che non sia poi,un calcolo tanto difficile.I festeggiamenti per i venticinque anni dargento di fidanzamento,ormai sono passati da tempo e se tale situazione continua a rimanere sullo stesso stallo,penso che tra non molto festeggeranno anche quelli doro.
Agostino:(dopo aver messo sul tavolo parte della biancheria,cambiando discorso,ai presenti dice):Non ditemi niente,se vi lascio un momento,vado sopra dalla signora Gemma a portargli sti ddoje cammise e notte.Voi intanto continuate pure ad ammirare tutta sta bella sciccheria.
(ma ecco che appena uscito Agostino,entra come una furia, nellappartamento il giovanotto).
Il giovanotto:(rivolgendosi a Caterina)Presto nascondetemi!
Concetta:(pi che spaventata)E Chistato chi ?
Rosa:Come chi ?E Fabio,il giovanotto che don Michele venuto a prendere a casa nostra.
Caterina:Ma quale don Michele?Era lispettore Mandolinoca savennute a pigli.
Concetta:(che non riesce a comprendere)Un ispettore di polizia,vestute a prevete?
Il giovanotto:(con aria delinquenziale)Avete capitoche dovete nascondermi?(estraendo un coltello dalla tasca)Che aspettateche faccio una carneficina?
Rosa:(poco convinta)Vuo ved ca a chiste don Micheleda angelo, a fatto addevent demonio?(poi al giovanotto)Ma dimmi a don Michele dove lhai lasciato?
Il giovanotto:Int a parrocchia.
Rosa:(alla sorella)Te lavevo detto che era andato via con don Michele.
Caterina:(incredula,al giovane dice):E lispettore?
Il giovanotto:Al commissariato.
Concetta:(nel prendere la palla al balzo)E allora a questo punto,dopo che don Michele,si trova in parrocchia e lispettore in commissariato, a me non resta che andarmene a casanon vi pare?
Il giovanotto:( fare minaccioso)Tu per adesso,non vai a nisciuna parte, siediti e resta tranquilla.
Concetta:(spaventata)Ma chiste ca vo a me?Io devo andare a preparare il pranzo a mio marito,che tra poco torna dal lavoro.
Il giovanotto:(sempre pi minaccioso)Taggiu ditto assettate,circa sulo e nun me fa gir a capa.(poi alle sorelle)Vedete? Me tremma a mano pecch sono un po nervoso,nun vulesso stammatina combin natu guaio.
Rosa:(preoccupata)Come sarebbe a dire?Che gi ne hai fatto uno?
Il giovanotto:(sorriso ironico)Appunto,ho appena sferrato tre curtellate a nu miezo strunzo,vestute cu na tunica janca,ca me se apparate davanti e nun me vuleva fa pass.
Caterina:Santulillo!
Rosa:(incredula)Hai ucciso Santulillo?
Concetta:Ma comme me pruruta a capa e ven stammatina ca dinto?
Il giovanotto:(con freddezza)Nun laggiu acciso,laggiu sulo ferito a na mano.(nel sentire delle voci,provenire dalle scale,ai presenti del tutto allarmato dice):Presto nascondetemi.(notando,la titubanza delle donne)Su che aspettate?(cerca poi,di metterla sul patetico)Allora fate come se io fosse un vostro figlio.
(sia Rosa che Caterina,colpite da queste parole,lo fanno nascondere subito nellarmadio della stanza da letto).
Lispettore di Polizia:(entrato proprio nel momento in cui le due donne escono dallaltra stanza e a cui con fermezza si rivolge)Non che avete visto quel farabutto?Quel delinquente ha appena ferito qui sotto un passante.per giunta malato di mente.
Rosa:(interviene proprio nel momento in cui sta per rispondere Concetta)Noqui non venuto nessuno.(poi a Concetta)Voi non avevate detto,che dovevate preparare il pranzo a vostro marito.
Concetta:(capisce lantifone)Gi,me ne ero quasi dimenticato,grazie per avermelo ricordato.(avviandosi verso la porta,rivolta allispettore appena appena sussurra):E un grazie va anche a voi.
Lispettore di Polizia:(sospettoso)E io che centro?
Caterina:(intervenendo subito)Come che centrate?Proprio perch siete arrivato voi,che ci siamo ricordati che Concetta doveva andare a preparare il pranzo al marito.
Lispettore di Polizia:(per niente convinto,a Concetta dice):Quindi,se non arrivavo io,vostro marito oggi avrebbe fatto il digiuno.(rivolto poi,a tutti i presenti)Ma voi veramente mi fate cos fesso?
Rosa:Per carit,siete voi che lo dite,noi non ci permettiamo neanche di pensarlo.
Lispettore di Polizia:(nel mentre Concetta esce dallappartamento)Di pensare cosa?
Rosa:Che voi siete scemo.
Lispettore di Polizia:(taglia corto)Credo che sia giunto il momento di smetterla non vi pare?E magari di dirmi piuttosto,dove avete nascosto il furfante.
Caterina:Ma chi sarebbe poi,questo furfante?
Lispettore di Polizia:Quello che prima di Pasqua scovai proprio in casa vostra.
Caterina:O giuvinotto?Ma scusate voi non lavevate arrestato?
Lispettore di Polizia:Certo che lavevo arrestato,solo che in quello stesso giorno,(a Caterina)nel sentire il vostro pietoso suggerimento,lo portai da don Michelee li,in un momento di distrazione il lestofante se la squagli.
Rosa:Lestofante?Usate queste parole grossepe nu piccolo mariunciello da strapazzo.
Caterina:E per giunta,cresciuto senza mamma e padre.
Lispettore di Polizia:Nun colpa mia si na mamma sciagurata labbandonato.
(parole queste che suonano come un martello,nella testa delle due donne,che ripresosi,insieme subito ribattono).
Rosa e Caterina:Neanche a nosta.
Lispettore di Polizia:(sorridente)Per carit, mica mi riferivo a voi.
Caterina:E chello nce vulesse pure,che tenesseve qualche dubbio sul nostro conto.
Lispettore:I dubbi,cara signorina,fanno parte della mia professione,guai a non averli.Be stavolta,diciamo che faccio finta di credervi e me ne vado.Ma se solo scopro che mi avete mentitodopo sonocavoli vostri,mi capite vero?
Rosa:(pur se sconvolta,non lo lascia trapelare)Ci mettete in galera anche a noi cos?
Lispettore:(prima di lasciare lappartamento)Esattamente!Non penso proprio che in questi casi,vi darebbero una medaglia.
Caterina:(andato via lispettore,alla sorella tutto dun fiato dice):Stavvota veramente nce lavimmo visto brutta.
Il giovanotto:(uscito dal nascondiglio)Brave,mi devo congratulare con voi,siete state eccezionale.Mentire per voi,vedo che non un problema.
Rosa:Adesso passiamo anche per bugiardei che bella cosa!
(nel frattempo ritorna Agostino)
Agostino:(nel notare il giovane)Non mica un vostro parente?
Caterina:(titubante)Forse si,forsechiss?Bisogna solo verificaredi chi ?
Agostino:Di chi che cosa?Io parlavo del giovanotto.
Rosa:E noi del giovanotto stiamo parlando.Lui infatti,ci ha appena detto,che figlio di uno nostro lontano parente.
Il giovanotto:(nel far riferimento alla biancheria sul tavolo)Sta merce non niente male.
Agostino:(al giovane)Vedo che te ne intendi,(sorridente)nun ca facisse o stesso mestiere mio?
Il giovanotto:(sprezzante)A vennere e pezze?Ma pe chi me pigliate?
Agostino:(guardando il giovane in modo irrisorio dalla testa ai piedi)Nervosetto vero?(poi rivolto alle donne)O guaglione o veco nu poco agitate.
Caterina:Diciamo piuttosto esuberante.
Agostino:(per niente convinto)Esuberante?Cu staria e malandrine che tene?A me chistesignorina bella, me da limpressione nu cammuristielle.
Il giovanotto:(pavoneggiandosi)Allora in questo caso,mavisse pav o pizzoa tegente.
Agostino:(in segno di sfida)A ch셒a te?Ma famme o piacere.Io nun a pave a ch effettivamente fa paura.
Il giovanotto:(minaccioso)Pecch io te faccio ridere?
Agostino:(biasimandolo)Nome faje chiangnere.(alle donne)Voi permette se mi assento un altra volta?Porto stu paje e tovaglie e stu mantesino a cummara Filumena cca a ffianco. torno subito.
Rosa:(ad Agostino)Si continuate ancora ca dinto a fa stu parcheggiofinisce ca tangente doppo, nce avita pav a nnuje.
Agostino:(uscendo,sorridente dice):Nun ve preoccupate ca doppo,pe vvuje, sempe aesce nu bello regalo.
(neanche il tempo che esce Agostino,che subito nellappartamento ci si infila Peppino)
Peppino:(del tutto agitato,balbettando dice):Maggi sunnato a sorete aiere sere e sette.(nel correggersi subito)Onna R sappeseve add st onna Cuncetta?
Rosa:E stata qui fino a na decina di minuti,poi se n andata,perch doveva preparare il pranzo al marito.
Caterina:Sar scesa a comprare qualcosa gi.Vedrai che tra poco torner.
Peppino:( nel vedere il giovanotto)Teresse tante e chelle carocchie(di nuovo si corregge)Ma vvuje nun stevevo a parrocchia?
Il giovanotto:(sempre viscido)Ma mo che vo chistato sarchiappone?
Peppino:(offeso,balbetta ancora di pi)Mo me levo a cinta e maccalo o cazone.
Caterina e Rosa:Sai che bello spettacolo.
Peppino:(nel dire correttamente)Ma stu guaglione e proprio senza educazione.(seppure continua a balbettare,stavolta,le frasi le dice precise)Eppure,mi aveva dato nata impressione,(nel riferirsi a Fabio)pure e vestite se cagnate.
Caterina:Forse si tratta di unaltra persona?
Rosa:(come al solito,da la sua brava spiegazione)Chiste comm a chillo,ma nun isso nato!
Peppino:(di nuovo simpappina)Mentrio sono a trumbetta vvuje ballate.(correggendosi)Pecch nun ve spiegate meglioquanno parlate?
Il giovantto:Appuntoio si fosse a te ,me facesse subito na bella sciacquata a sta lengua.
Caterina:Sono cose da dire queste?Quella una malattia mica
Rosa:Na finzione.
Il giovanotto:A me mi antipatico basta!Guardate comme e chiatto?Pare nu pruvulone.
Peppino:(nervoso al massimo)Me cagno sta mutanda e pe a priezza me votto a mare.
Il giovanotto:Se proprio hai deciso falle e subito.
Peppino:(correggendosi prima di andare via)E meglio ca me ne vaco,si no perdo a pazienza e faccio qualche guaio.
Il giovanotto:(alle donne)Avete sentito?Chille o prusutto minacce pure?
Caterina:(andato via Peppino)Perch non vi comportate pi da persona per bene.
Il giovanotto:Che me vulite fa e prereche m?Io accussi so cresciuto.Nisciuno mai ma ditto:cumpurtate accuss ca faj bbene,oppure,nun fa chesta ca pu fern malamente.A verit ca me so dovuto industrializzare sempre da solo,senza mai avere laiuto di nessuno(biasimandosi)come un cane.
Rosa:(a Caterina)E visto che succede,quanno sabbandonane e figlie?A fine ca fanne sti guaglione?
Caterina:Nun capisco pecch ti rivolgi a me?Mica so a mamma io?
Il giovanotto:(riso amaro)Tanto ca ve fa schiffo e tene nu figlio cumme a me?
Caterina:Non era questo che intendevo dire.Magari foste veramente mio figlio,ne sarei tanto felice.
Rosa:(commossa,al giovane dice):Anchio,ne sarei tanto onorata e lusingata,di avervi come figlio.
Il giovanotto:Peccato.Avessi potuto avere una madre come voi,cosa mi mancava?Prima di tutto sono sicuro che non mi avrebbe abbandonato e poi(lunga pausa).Ora per meglio che me ne vadofinisce che mi commuovoe nun faccio cchi chello che devo fare.
Caterina:Sarebbe?
Il giovanotto:(nel mettere le mani in tasca,estrae un coltello)Nun perdimmo cchi tiempo,chesta na rapinacacciate subito e sorde!
Rosa:Ma allora chiste nu mariuolo overamente?
Il giovanotto:(sorridente con ironia)Pecch credevate che era finto?Io,tanto per essere preciso,so nommo positivoe saccio pure fa o signore.(di botto)Datemi solo cento euro vi passer la paura,per fate prestoca tenco fretta!
Rosa:(dopo un breve cenno di approvazione con la sorella,prende i cento euro e li consegna al giovane,dicendogli):E grazie dello sconto.
Caterina:(una volta uscito il giovanotto alla sorella si lascia dire):Menomale se accuntentate e poco.
Rosa:Che fetentone,prima ci ha medicato e doppo ci ha sparato.
(non termina neanche la frase,che ecco entrare nellappartamento Filuccio con la sorella Matilde,questultima anche lei zitella)
Caterina:(nel vedere la cognata,fa buon viso e cattivo gioco)Che bella sorpresa?Come mai da queste parti?
Rosa:(prima che la donna risponde,sottovoce alla sorella dice):Mo stammo proprio apposta arrivata pure a madre Badessa.
Matilde:(temperamento schivo,distaccato e molto superba)E stato lui,(indicando Filuccio)ad insistere a venire a trovarvi.Sapete io sono molto pigra,non mi va proprio di muovermi da casa.
Filuccio:(paternale)Prendere un boccata daria ogni tanto,non pu che farti bene.(poi,nel vedere la valigia con la biancheria sopra il tavolo,a Caterina dice):Abbiamo fatto spese?
Rosa:(stando a conoscenza della sudditanza di Filuccio verso la sorella)Non ancora,ma stiamo quasi nella fase conclusiva.(con ironia)Com che oggi non si recitano le poesie?Vi manca forse lispirazione?
Caterina:Non direi,piuttosto la linguanon vedi che gli si bloccata in bocca.
Matilde:(accortasi anche lei della biancheria sul tavolo)Vedo che comprate ancora a domicilio?
Caterina:E per convenienza,ci fa risparmiare tempo e denaro.
Matilde:(avvicinandosi al tavolo,prende dalla valigia una tovaglia e con sorpresa a Caterina dice): Non dirmi che ti sei fatto il corredo con questa robaccia?
Rosa:Robaccia?Chella a mia sorella lle custate nuocchie,pappar tutte sta robba.
Matilde:(acida)Ne poteva anche farne a menoe tutta merce sottomarca.
Caterina:(offesa, a Filuccio dice):Ma era proprio necessario portartela dietro a questa?Pecch nun a rimasta a casa?Chella appena arapre a vocca,nun vire ca fa sulo danne?
Filuccio:(trovandosi,tra lincudine e il martello)Non credo che mia sorella,ti volesse offendere?
Caterina:(sarcastica)Ma comme?Stive facenno nu figurononello startene zitto.Comme te pruruto a capa e arapr a vocca?
Filuccio:Perch aprendola cosa ho fatto?
Rosa:Na bella figura e merda!!!
Matilde:(che di questi discorsi non ha sentito niente,rivolgendosi a Caterina dice): A proposito di matrimonio,mio fratello sembra ormai deciso a fare il fatidico passotu che ne pensi?Sei daccordo anche tu?
Rosa:(intervenendo)E glielo dite pure?Sono trentanni ormai,che mia sorella aspettache vi mettete daccordo tutte e due.
Matilde:E io cosa centro?
Rosa:Centrate,centrateeccome.Senza il vostro lasciapassare,questo non si muove!
Matilde:Lo sapete che mi fate riderenon credo che a vostra sorella la devo sposare io?
Rosa:Appunto,sarebbe anche ora che ve luvate a miezo.
Filuccio:(si accorge che la discussione sta prendendo un brutto epilogo) Ma che fate?Proprio nel giorno in cui finalmente,ho preso la decisione di sposarmilitigate?
(ma ecco rientrare Agostino)
Agostino: (che conosce bene anche Matilde,in quando una volta era anche lei una sua cliente,nel vederla si lascia dire):Ha! Vedo che c anche la signorina Matilde?
Caterina:(sorpresa)Conoscete mia cognata?
Agostino:La conosco?Certo che la conosco! La signorina Matilde Coperchio,via della Addolorata,isolato cinque,quarto piano con ascensore,perennemente guasto.(poi rivolto direttamente a Matilde)Chi non muore si rivede.Be come si va?.
Matilde:(alquanto impacciata)Come vanno un po tutti quelli della mia et.
Rosa:(quasi non sta nella pelle)Non mi dite che anche voi,avete approfittato di qualche scambulilloproposto da questo signore?
Agostino:(spietato)Non solo n ha approfittatoil bello e che deve ancora onorarlo.
Filuccio:Sar stato per dimenticanza,(alla sorella)vero?
Agostino:(nel prendere la palla al balzo)E quale momento miglior di questo per farvelo rammentare.(dopo aver frugato nelle tasche,estrae un piccolo libretto,dove inizia a sfogliarlo febbrilmente,fin quando non trova la pagina che gli interessa.Una volta trovata,inizia col leggere il contenuto)Speso 1200,pagato 950con lunghissime ed estenuanti processioni da calvario.Resta 250,pari a mezzo milione delle vecchie lire.Adesso sta a voi,sempre quando vi resta comodo,togliervi questo sassolino dalle scarpe.
Rosa:(a Caterina,sottovoce)Hai sentito bene?Sta befana faceva pure asprucete.
Caterina:Cu tutte ca teneve e prete dint e scarpe.(detto ci,insieme a Filuccio,vanno in un altra stanza).
Agostino:(rivolgendosi a Rosa)Non mi dite niente,vi chiedo solo questultimo favore,( prende laltra valigia,quella rimasta sempre chiusa)il tempo di andare a fare alcune consegne a delle cliente che abitano qui di frontee sono subito da voi.
Rosa:(mentre Agostino lascia di nuovo momentaneamente lappartamento,sorridente gli dice):Avite fatto diventare oggi questa casa un parcheggio.Un centro di smistamento,fate fate pure,che dopo faremo i conti.(poi rivolta a Matilde)Quindi avete deciso,che finalmente gli eterni promessi sposi si devono sposare.
Matilde:Di nuovo?Come ve lo devo ripetere che non sono io che ho deciso stato mio fratelloil quale,proprio stamattina mi ha detto,che quasi certamente tra due anni,non di pi,vorrebbe sposarsi.
Rosa:Due anni?
Matilde:Pensate che siano pochi?
Rosa:(con ironia)Due anni?Cosa volete che siano due anni?troppi invece sono i trentanni che ci ha messo,per prendere sta decisione.Certo per,sa poteva pure sparagn chestata proroga.
Matilde:A questo punto,un anno in pi,un anno in meno,non credo che cambi molto,vi sembra?
Rosa:(sempre con la stessa ironia)Se effettivamente dovrebbero aspettare ancora qualche anno,sarebbe meglio per loro,rimanere come stanno.
Matilde:Senza sposarsi?Non lo dite neanche per scherzo.Che volete che a mio fratello gli venga un colpo.
Rosa:Su questo potete stare tranquilla,vostro fratello nun more neanche si o sparano cu nu colpo e cannone.
(ma ecco entrare allimprovviso Santulillo,stavolta nei panni del grande imperatore Napoleone Bonaparte,a cavallo di una scopa)
Santulillo:(che ha la mano destra fasciata,rivolgendosi alle due donne dice):Lo fatto franca anche stavolta,hanno appena tentato di ammazzarmi,(sorriso beffardo)ma non ci sono riusciti.
Matilde:(alquanto spaventata)E questo da dove uscito?
Rosa:(fingendo sorpresa anche lei)Volete dire forse da dove scappato?
Santulillo:(che non aspettava altro)Da SantElenana mezzora fa.
Rosa:E gi state cca?
Santulillo:(lasciandosi scivolare dalle gambe la scopa)Tenco nu cavallo ca so po permettere.
Matilde:(impaurita)Ma allora chiste pazzo.
Rosa:Nun penzo che sia normale,uno ca se ne va in giro vestito in questo modo,non essendo oggi carnevale.
Santulillo:(intanto si avvicina minacciosamente a Matilde,che lui crede che sia una dama della corte dAustria)Volevate sbarazzarvi di me vero?
Matilde:(sempre pi impaurita)E adesso cosa vuole questo da me?
Rosa:(sorridente)Non vi preoccupate pure si pazzo innocuo.
Matilde:(mentre Santulillo,con una spada giocattolo,cerca dinfilzarla) Ne siete proprio certa? Chiste manea a spada comme fosse Tartagnan.
Rosa:Nun Tartagnan Napoleone.
Matilde:(mentre Santulillo continua ad inferire)E allora vuol dire che Napoleone a scherma a sapeva fa meglio e Tartagnan.
Santulillo:(sempre con quel sorriso beffardo)Come sarebbe a dire a sapeva?Pecch adesso na saccio fa cchi?(nel mentre continua a far vibrare in aria la spada)Su cosa aspetti?Fatti sotto!
Matilde:(capisce una cosa per un'altra e a Rosa del tutta spaventata,dice):U Madonna mia!Avete sentito anche voi?Vuole che mi faccio addosso?
Rosa:(sorridente)Ma vvuje nce avite ditto canun tenite o pannulino?
Matilde:(impacciata e nello stesso tempo offesa)Che fate adesso mi sfottete anche voi?Ma dove diavolo sono capitata stamattina!
(intanto rientra Filuccio e Caterina)
Santulillo:(nel vederli)Ecco altri due nfamoni!
Caterina:Mo si ca stammo apposta!C anche sua maest.
Filuccio:(fingendo sorpresa)Napoleone?!
Matilde:(al fratello)Che faje adesso?Ti metti a fa o scemo pure tu?
Santulillo:(a Filuccio)Ho sentito bene?Tu si nato ca fai o scemo,pe nun chi a fa a guerra.
Rosa:Non credo proprio ca o fa apposta.
Matilde:(risentita)Mo ve mettite a sfottere pure a Filuccio?
Rosa:Pe carit!Lho detto solo pe nun o fa i a fa a guerra.
Matilde:Sara meglio che me ne vado,se no qui dentro mi fate diventare scema pure a me.
Santulillo:Chesta nata,ca neanche tene genio e i a combattere.
Caterina:(prende sottobraccio Santulillo, avviandosi entrambi verso la porta)Maest,dovete aver un po di pazienza,almeno per oggi credo,non ci saranno nuovi arruolamento.
Santulillo:(nellandare via)Pe forza site addeventate scieme tutte quanti.
(frase questa che fa rimanere allibiti tutti i presenti)
Matilde:(che insieme a Filuccio e a Caterina si appresta a lasciare lappartamento,con desolazione si lascia appena dire):Ma siete proprio sicuri ca chiste pazzo?
(una volta andati via i tre,Rosa va nella stanza da letto.Ma ecco che,nello stesso momento entrano nellappartamento Angelina con don Michele)
Don Michele:(alquanto incredulo)Ma siete proprio sicura di quello che mi avete detto?
Angelina:(in riferimento a Fabio e al giovanotto)Due gocce dacqua.
Don Michele:E questultimo,sarebbe il delinquente,il quale anche lui,andava in cerca del sottoscritto?
Angelina:(meravigliata e nello stesso tempo,sorpresa)Perch non lavete visto?
Don Michele:No.
Angelina:(nel fare confusione di nomi)Eppure o Mandolino(in riferimento allispettore) aveva detto che ve lo avrebbe portato.
Don Michele:Un mandolino a me?E chi che me lo doveva portare?
Angelina:Nessuno.Ma cosa a avete capito?Io mi riferivo allispettore Mandolino,quello che ha arrestato il giovanotto.
Rosa:(entrando)E che dopo si fatto scappare.
Angelina:Ma tu che dici?Il giovanotto scappato?E tu come lo sai?
Rosa:Ci ha appena fatto visita.
Don Michele:Quindi scappato ed ritornato qui da voie per fare cosa?
Rosa:Nu mariuolo ca fa,quanno trase int a na casa?Arrobba!Mica prega.(di botto)E stata na rapina a mano armato!
Angelina:(spaventata)Ges,Giuseppe,SantAnna e Mariana rapinaca dinto?Ma allora chiste nu delinquente overo?(preoccupata)Che se pigliate?
Rosa:(rassicurandola)Cento euro.
Angelina:(ripresosi)Solo questi?
Rosa:Diciamo pure che ci venuto troppo bene.
Angelina:(sospiro di sollievo)Menumale.
Don Michele:Mettere a repentino la vita sua e degli altri per pochi spiccioli,non cosa normale.
Rosa:Forse ci ha voluto riservare un trattamento di favore,dato che labbiamo nascosto,quando ritornato lispettore a cercarlo.
Don Michele:( mettendoli subito sul chi va la)Non fate parole a nessuno di ci che mi avete appena detto,che potrebbero arrestarvi come complici.
Rosa:E chesta nata bella novit,nce vulesse pure ca nce arrestassero,dopo che ci hanno rapinato.
Don Michele:Io intanto vi ho avvisato,poi fate voi quello che volete.(poi cambiando volutamente discorso ad Angelina dice):Stavate dicendo che Fabio e il ladruncolo si somigliano come due gocce dacqua.(pensieroso)Come possibile?Nella lettera si menziona un solo bambino.
Angelina:Appunto,questaltro allora chi ?
Don Michele:Sar di sicuro uno scherzo della natura,a volte capita che due persone pur non avendo nessuna parentela si somigliano.
Angelina:(poco convinta)Frequentando magari, nello stesso periodo anche gli stessi istitutiper non dire lo stesso convento
Rosa:Delle Carmelitanesenza per mai conoscersima?
Don Michele:E chi vi dice che una cosa del genere non pu succedere?(cambiando di nuovo discorso,sorridente dice):Piuttosto tra di voi,avete scoperto qualcosa su ci che faceva riferimento la lettera?
Angelina:Tra di noi,ancora no.
Rosa:Ma io penso,che hanno deciso di venire a confessarsi direttamente da voi.
Angelina:Chi?
Rosa:Una di voi due.
Angelina:E tu perch ti escludi?
Don Michele:(nel rendersi conto che la discussione tra le due sorelle,sta prendendo una brutta piega,toglie subito il disturbo)Bene,adesso devo proprio andare,mi aspettano in parrocchia.
Rosa:Vi dispiace se vengo con voi,ne approfitto per accendere una candela a Santa Rita,voglio ringraziarla per lo scampato pericolo,dopo quella terribile scivolata.(alla sorella,prima di andarsene)Se nel frattempo torna Agostino,digli che Caterina ha scelto questi due capi di biancheria e nientaltro.
(una volta rimasta solo la donna,inizia a mettere un po dordine nella stanza,quando allimprovviso suona il campanello)
Angelina:(aperta la porta,con grande sorpresa si trova davanti Nicola Travaglia,al quale con ironia dice):Cavali mi sa che oggi avete sbagliato appartamento?
Nicola Travaglia:(che nelle mani ha un buche di rose)Non credo,la locazione che cercavo questa,il mio cuore infatti,mi ha condotto proprio davanti a ci che desideravovoi!(nel dargli le rose)Accettate intanto,questo piccolo omaggio floreale.
Angelina:(prende le rose,ma nello stesso tempo,respinge luomo che si sta facendo alquanto audace)Grazie,ma perch vi siete disturbato,(di botto)faciteve per nu poco cchi a lla,ca fa cavare!
Nicola Travaglia:(insiste)Ed proprio questo che mi manca: un podi calore,un po daffettosvanito,perduto,da quando la buonanima se ne andata.
Angelina:(di nuovo cerca di allontanare luomo)E voi perch non cercate di raggiungerla?
Nicola Travaglia:E mi fate questo augurio?Io mai come in questo momento,mi sento come un leone,pronto ad assecondare ogni vostro desiderio.
Angelina:Cavali comme se vere ca tenite a capa fresca,a chesta et jate ancora sfruculinno a mazzarella e SantAntonio.
Nicola Travaglia:Io a sfruculi?Ma per carit!Sto solo cercando un po di calore.
Angelina:Allora ve cunsiglio e v accatt na stufa!
Nicola Travaglia:(per niente domo,cerca di abbracciarla)Se solo mi diceste di si,farei di voi la donna pi felice del mondo.Cos che non vi potrei dare?Amore,gioia,ricchezza
Angelina:(svincolandosi)Ma che tenite o poste de manee tenaglie?E stateve nu poco fermo!Manco si fosseve na piovra.
Nicola Travaglia:(del tutto sordo anche a questi ultimi richiami,continua in questo suo frenetico corteggiamento,estraendo dalla tasca il famoso anello)Questo per voi.
Angelina:(stando a conoscenza della storia dellanello)Che bello!(guardando poi,pi dettagliatamente il prezioso oggetto,si lascia dire)Peccato per,lo vedo nu poco arrugginito.(sarcastica)Non poteva essere diversamente,visto il suo grande pellegrinare tra tante mani.
(ma proprio nel momento in cui sta per rispondere larzillo dongiovanni,ecco entrare Agostino)
Agostino:(nel vedere il Travaglia,sorridente dice):Vedo che oggi vi siete spostato in pianura.
Angelina:(che ha capito lantifona)Perch ieri il cavaliere dove stava?
Agostino:In montagna,presso casa mia(cambiando espressione)A rompere le scatole a mia sorella.
Angelina:(sorpresa)Caspite cavali蒅pure fino alla ncoppo vi site jute a rompe e cosce.
Nicola Travaglia:(cerca di difendersi)Ma cosa dite?Io mi trovavo li per comprare una mucca.
Agostino:(pi che nervoso)E a vulevevo truv proprio addu me?Mica a casa mia na stalla?(cercando di metterlo sul chi va la)Cavali non so pi come dirvelo,vvuje na vota pe sempe la dovete smettere di dare fastidio a mia sorella,pecch soreme pu anche perdere la pazienzae si a perde,chelle capace doppoe varapr a capa.
Angelina:(cerca di stemperare la tensione)Mamma miamo state overamente esagerando,manca si vostra sorella fosse poi,effettivamente na mucca.(cambiando discorso)Caterina,vuole solo questi due capi,altro per il momento non gli interessa.
Agostino:(nel rimettere i capi di biancheria nella valigia)Se vi dico che mi dispiace la verit,peccatovostra sorella si lasciato sfuggire oggi una irrepetibile occasione.
Angelina:(mentre Agostino,lascia definitivamente lappartamento) Pazienza,sar per una altra volta.
Agostino:(dopo aver salutato,da un ultimo avvertimento a don Nicola)Cavali vi raccomando fate come vi ho dettoanzi,vi d natu consiglio,invece della mucca,jateve accatt na gallinella vecchia,ca chella ve fa pure love.
Nicola Travaglia:E add a trov?
Agostino:(sulluscio)Di sicuro int a nospizio,mica dinto a nu pullare.
(uscito Agostino,il cavaliere tenta subito uno nuovo arrembaggio)
Nicola Travaglia:Avete sentito?Cu tutte sti belli pullastrella in giroche faccio? Me ne vaco a truv una vecchia into a nospizio?
Angelina:(ormai stanca e al limite della sopportazione,si lascia dire)Cavali adesso mi dovete fare il favore di smetterla,anzi e ve nej pecch invece di andare allospizio(tutto di un fiato)io ve manno allospedale!(accompagnandolo fino alla porta)Sci scie cercate e nun nce d cchi fastidio.(rimasta sola)E chisto pe ne o fa ia natu poco aveva chiamm e carabinieri.
(non termine neanche la frase,che bussano di nuovo alla porta.Si tratta di Ninuccio che oltre a portare le buste della spesa,si portato tra la sorpresa di Angelina,dietro anche Fabio).
Ninuccio:(quasi come si volesse scusare)Il giovanotto stava gi al palazzo,ha voluto per forza aiutarmi.
Fabio:(sempre con quei suoi modi gentili)Ma nodato che dovevo salire da voi,ho voluto dargli una mano.
Angelina:(nel mettere a posto le buste della spesa,a riguardo di Fabio si lascia dire):Certo ca nce sta na bella differenza,tra chiste e chillato.(poi a Ninuccio)Cosa ti devo?
Ninuccio:(prende lo scontrino dalla tasca)Se pagate solo la spesa di oggi,sono 22,00 euro e 50,se poi volete pagare anche la rimanenza di quella di ieri,in tutto sono 31,00 euro.
Angelina:(nel dargli il denaro)Questi sono per il tuo padrone,questaltri invece sono per te.
Ninuccio:(pi che soddisfatto)Se fossero tutti i nostri clienti come voi,a questora gi mi avrei aperto na salumeria per conto mio.(cambiando discorso)A proposito,nelle scale abbiamo incontrato il cavaliere,stava tutto teso,tanto che non ci ha neanche salutato.
Angelina:(sorridente)Si vede che aveva fretta,oppure non ti ha riconosciuto.
Ninuccio:Non credo proprio che non mi abbia riconosciuto,piuttostosi vede che aveva fretta.
Angelina:(mentre Fabio ascolta divertito la discussione)Come fai ad essere cos sicuro?
Ninuccio:Che difficilmente ci si dimentica di una persona,che appena laltro ieri ha avuto una violenta discussione con una sua parente.
Angelina:Tua zia?
Ninuccio:Esattamente!Per poco non lo mandava allospedale,gli ha spaccato in testa na tiella chiene e cuccuzielle.
Angelina:Ma tu che dici?
Ninuccio:Che dico?A fortuna ssoje stata ca mia zia a tielle ancora la doveva mettere sul fuoco.Si no,oltre a spaccargli la testa,e picciave pure chelle cervelle fracide ca tene.
Angelina:M guarda nu poco manco se leva o vizio.
Ninuccio:(andando via)Signur chille o lupo,perde il pelo e nun o vizio(poi a Fabio)Grazie e arrivederci.
Fabio:(dopo che Ninuccio andato via,parlando del cavaliere dice):Eppure dal viso sembra un bravo uomo.
Angelina:Voi dite?Pecch dalla faccia voi vi accorgete se uno bravo o fetente?
Fabio:A volte lespressione lo specchio dellanima.
(intanto in casa rientra Rosa,che ha appena sentito le parole di Fabio)
Rosa:(sorridente)Non per il cavaliere,a luicaro Fabio,gli rimasto solo lespressione.Lanima? Nun ha mai tenuto.O specchio invece,o tene sulo pe se guard quando fa schifo. (un attimo di pausa,solo per prendere un po di fiato,per poi subito continuare nel dire):Come mai da queste parti?
Fabio:(pi che emozionato cos risponde):Sono in cerca di mia madre.Ho parlato con don Michele diverse volte,in questi ultimi giorni,di questo argomento.Alla fine abbiamo concluso che,con ogni probabilit la donna che mi ha dato alla luce,si trova ancora in questo paese.
Angelina:Per dire questo avete di sicuro delle prove?
Rosa:Sicuramente si riferisce alla lettera.
Fabio:Quale lettera?
Angelina:Come quale lettera?La stessa di cui ne parlammo la volta scorsa,vi siete dimenticato?Quella che ci ha letto don Michele.
Rosa:E che faceva riferimentoforse,proprio al caso vostro.
Fabio:(pensieroso)Comecome?Una lettera che faceva riferimento al sottoscritto.
Angelina:Sembra proprio di si,anche se era come vi dicemmo laltra volta,alquanto bruciacchiata.
(ma ecco entrare allimprovviso nellappartamento,lispettore Mandolino)
Lispettore di Polizia:(scambiando Fabio,per il giovanotto,del tutto raggiante dice):Che soddisfazione!Finalmente vi ho sorpreso con le mani nel sacco!(nel mettere le manette ad uno spaventatissimo Fabio)Tu intanto,non mi sfuggirai pi,(riferendosi poi verso le due donne)in quando a voi,credo proprio che stavolta non la passerete liscia,anzi vi dico di pidopo che ho accompagnato questo lestofante,verr anche il vostro turno,percipreparatevi.
Angelina:(che ancora non si ripresa,da questo improvviso blitz fatto dallispettore,pi che impaurita appena appena sussurra)Per andaredove?
Lispettore di Polizia:(sorriso beffardo)Al commissariato.
Angelina:Per fare che cosa?
Lispettore di polizia:Per essere arrestate.
Rosa:Chi noi?Perch cosa abbiamo fatto?
Lispettore di Polizia:Per complicit,avendo dato asilo ad un latitante.
Fabio:(cerca dintervenire)Latitante a me?Guardate che state prendendo un abbaglio.Io neanche vi conosco.
Lispettore della polizia:Guagli emb?Che me vulisse pigli pure pefesso m?Ti conosco io questo mi basta!
Rosa:(decisa)Questo giovanotto non quello che voi cercatechiste,come ve lo dobbiamo dire un altro!
Lispettore di Polizia:Nun me dicite ca vvuje ca dinto ve site passate a stessa voce.
Angelina:Che sarebbe?
Lispettore di Polizia:Ca io songo nu strunzo.
Rosa:Noi questo non labbiamo mai pensato.Credo per,che lo diventerete se effettivamente ci arrestate.
Lispettore di Polizia:Ma come vi permettete?Lo sapete che vi posso denunciare anche per oltraggio ad un pubblico ufficiale?
Fabio:(nel fare un ultimo tentativo)Se non ci credete,portateci allora da don Michele.
Lispettore di Polizia:(solo a sentire quel nome,gli sale di molto la temperatura) Avete sentito?Che bravo!Vuole andare da don Michele?Cos te la squagli unaltra volta vero?Stu piezzo e furfante!Su adesso cammina!
Fabio:(cercando di allentare la morse delle manette)Ma per chi mi avete preso?E non tirate che mi fate male.
Angelina:Ma non vedete che il giovanotto delicato.
Rosa:Volesse ver si fosse figlio a vvuje?Si o trattaseve accuss?
Angelina:I che brutte maniere ca tenite.
Rosa:Cercate almeno di non fargli male.
Lispettore di Polizia:Parlate comme si fosseve a mamma.
Angelina:E ammesso che una di noi lo siache fate lo liberate?
Lispettore di Polizia:(dopo averci pensato un po su,sorridente,cos risponde):Pu anche darsi?(non avendo poi,dalle donne nessuna risposta,continuando dice):Ma dato che non lo siete, me lo porto con me.(sorriso beffardo)Poi mander qualcuno a prendere anche voi.(detto ci,quasi trascinandolo si appresta a portare via Fabio).
(ma quando tutto ormai sembrava perduto,ecco arrivare nellappartamento don Michele)
Don Michele:(stupito,pi che meravigliato di vedere le manette ai polsi di Fabio,allispettore dice):Perch lo arrestate?
Lispettore di Polizia:(anche lui meravigliato da questa domanda)E me lo chiedete pure?Non esiste in tutta la zona un delinquente di questo calibro.Finalmente labbiamo acciuffato!
Don Michele:(cerca di persuaderlo)Vedete che vi state sbagliando.
Lispettore di Polizia:(nel sentire tali parole,con rabbia cos risponde):Ma allora questa una congiura?Veco ca m pure e prievete mi prendono per i fondelli.Quindi non mi sbagliavo nel direca vi site passato a voce.
Rosa: (che insieme alla sorella, ha tirato un sospiro di sollievo nel vedere don Michele,adesso drasticamente interviene)E dalle!?Neanche e carabiniere teneno a capa accuss tosta.Ma come ve lo dobbiamo dire ca chiste nun chillo ca vvuje cercate.
Angelina:O delinquente nato.
Rosa:Chiste nun vedite che nu bravo guaglione.
Angelina:La sua unica sfortuna che somiglia a chille ca vvuje cercate.
Don Michele:Esattoe per chiarire per sempre questa scomoda situazione,basta che vi fate dare dal giovanotto,un documento di riconoscimento.
Lispettore di Polizia: (poco convinto)Adesso volete farmi credere che questo si porta appresso anche un documento di riconoscimento?
Fabio:Se vi resta comodo,lo potete prendere voi stesso dalla mia tasca.
Don Michele:Sucosa aspettate?
Lispettore di Polizia:(seppure a malincuore,si vede costretto a prendere il documento dalla giacca di Fabio,dopo di che,con un sorrisetto beffardo, si lascia dire):Quindi tu ti chiameresti Fabio Pregato?
Fabio:Mi chiamo Fabio Pregatoprecisamente!E cercate di togliermi questi ferri dai polsi al pi prestoche mi fanno male!
Lispettore di Polizia:Calmastiamo calmi,che devo ancora assodare se ci risponde a verit(detto ci,prende il cellulare ed inizia a fare alcune telefonate,dopo di che,avuto presumiamo, linformazione giusta,si scusa con i presenti)Avete ragione,non sapeva che cera in giro uno che si somigliava cos tanto a quel delinquente.(nel mentre toglie dai polsi le manette a Fabio)Vi prego di scusarmi,(alquanto mortificato)seppure credo che non stata colpa mia,chiunque nel vedervi si sarebbe confuso.
Don Michele:(visto lesito positivo)Adesso per, cercate di non rammaricarvi pi di tanto,limportante e che tutto si risolto positivamente.
Lispettore di polizia:E menomale ca nun laggi purtato al commissariato?Sai che bella figura e merde ca avrei fatto?
Rosa:Nuje appunto pe chesto,stavamo cercando in tutti i modidi evitarvi.e fa sta figuracome lavete chiamato voi.
Angelina:Voi invececu sta capa tosta,nun avite vuluto sent ragione.
Rosa:E ci succede,quanno se pigliano e fissazione.
Lispettore di Polizia:(nel congedarsi)E vero,mero come si dice: convinto daver messo finalmente il leone in gabbia,con tutti i suoi proseliti.Ma mi sono sbagliato.Per una volta il mio fiuto da poliziotto non ha funzionato.
Don Michele:(mentre lispettore se ne va)Cosa volete farci?Ci vuole solo un po di pazienza,sono cose queste che a volte capitano.
Rosa:(appena uscito lispettore)Mamma mia,io nun aggiu mai visto a uno cchi caputuosto e chiste,manco si fosse nu tedesco.(poi subito insieme alla sorella, si va a sincerarsi dello stato di salute di Fabio)Fateci vedere i polsi.(nel vederli alquanto arrossiti,esclama):U Madonna! E chille natu pocoe segave e mane!
Angelina:(con grande affettuosit)E se ci mettiamo pure lo spavento,ca stu puvero figlie e mamma,se pigliato.E tutto cheste pe nu sbaglio
Rosa:(terminando con una battuta)E nu mandolino stunato.(anche lei rivolto al giovane con grande affettuosit)Prego accomodatevi.Volete che vi faccio un po di camomilla?O vulessevo na bella tazza e caff?(poi rivolto al parroco)Don Mich蒅voi invece che prendete?
Fabio:(orma ripresosi,sorridentedice)Se proprio avete intenzione di offrirmi qualcosa,desiderei,sempre se possibile, na fetta di quel bel casatiello,che mi avete fatto provare la vigilia di Pasqua.
Angelina:(anticipando la sorella)Vado subito a prenderlo,sperando per,che nun se lhanno affugato tutte quante e guaglione.
Rosa:(mentre Angelina corre in cucina,a don Michele ripete la richiesta)E allora avete deciso,cosa vi dobbiamo offrire?A proposito,non ci avete detto ancora il motivo per cui siete ritornato?
Don Michele:(nel far vedere il breviario)Per questo!E menomale che sono tornato,se no,dopo,chiss dove vi avrei dovuto andare a cercare.Be se quel casatiello di cui parlavate prima,ne rimasto un poco anche per me,Lo accetto volentieri
Angelina:(tornando dalla cucina)E allora,abbiatevi allecca e baffeche ce ne per tutti,guardate ne sopravvissuto quasi una met.
Rosa:(incredula,in riferimento al casatiello)Non capisco,come abbia potuto resistere a tutti quegli assalti dei barbari.(sarebbero i nipoti,i figli del fratello).
Angelina:(posando il vassoio sul tavolo)Se vere ca nun lhannu cecato.Oppure steveno chine comme a luovo.
Rosa:Io penso proprio ca stevono abbuffatee nello stesso momento nun hannu avuto o tiempo materiale pallegger,in quando come ben sappiamo,sono dovuti tristemente partire.
Don Michele:(nel prendere una fetta del casatiello)Vi riferite ai vostri nipoti vero?So che ne soffrite molto la lontananza.
Angelina:Nun parlammo proprio.E na tragedia quanno se ne vanno.
Don Michele:Capisco.Per che diamine, pure qualcuno di voi,si poteva sposarealmeno nu nipote o tenevevo sul luogo,non vi sembra?
Rosa:(guardando fisso Fabio)E chi diceche non pu succedere,bisogna solo verificare.Pu darsi che questogi esiste.(poi al giovane)E ancora buono?
Fabio:(in riferimento al dolce)Ottimo.(nel fare i complimenti alle donne)Come avrei preferito,avere una madre come una di voi,sarebbe stato per me una gioia immensa,siete veramente delle donne stupende.
(parole queste che sconvolgono le due donne)
Don Michele:(il quale invece,subito ne approfitta)Se effettivamente una di loro fosse tua madre,dopo queste tue supplichevole parole si sarebbe gettata subito nelle tue braccia.(non notando nessuna reazione,da parte delle due sorelle,continua)Ma siccome sfortunatamente,nessuna delle due lo caro mio dobbiamo cercare altrove.
Fabio:(rammaricato)E questo mi dispiace(alzandosi,si avvia insieme al sacerdote verso la porta)Grazie lo stesso.
Angelina:Come sarebbe a dire grazie lo stesso?Non siamo mica una di noi vostra madre?Magari lo fossimo stato,(a Rosa)che ci mancava.
Fabio:(prima di uscire dallappartamento)Grazie allora per il casatiello.
(rimaste soli,le due donne,iniziano un altra volta ad avere dei forti dubbi una verso laltra.
Rosa:Non capiscoma tanto difficile confessare le proprie colpe?Ammettere che uno ha sbagliato?Tutti gli essere umani hanno sempre qualcosa da farsi perdonare.Nessuno,come del resto.disse anche Ges senza peccato.
Angelina:Questo monologo riferito a me,ho una tua visione generale?
Rosa:Pi di una visione,penso che sia una riflessione di vedere determinate cose,poi se una ha la coda di paglia,questi sono affari suoi.
(ma ecco entrare Peppino,il quale del tutto affannato dice):
Peppino:Se scassate a bicicletta e se songo rotte e llente.(versione immediata)Ho trovato onna Cuncetta doppo nora finalmente.Steve fresca ma puzzava.(correggendosi)Steva tutta ntussecate.
(e come se non bastasse,ecco presentarsi anche Santulillo,Stavolta vestito da Giuseppe Garibaldi)
Santulillo:(nel veder il sacrestano,sorridente dice):Chiste nato ca va buono per lo sbarco dei miei Garibaldini.
Rosa:(intervenendo,come suo solito)Non credo nu poco cacagliusu.
Peppino:(risentito)Cantate nzieme a me stu ruiturnello.(arriva subito la correzione) Cercate adesso di non offendermi,(di nuovo per,simpapera) pecch me levo a cinta e faccio nu maciello(versione corretta)Giacch nun songo cchi nu guagliunciello
Santulillo:Il dato tratto!
Angelina:Generquesto lha detto Giulio Cesarevostro zio.
Santulillo:Mio zio?Veramente?Tenco nu zio ca se chiamma Giulio Cesare?
Rosa:Sima sulo quanno faje a parte e Ottaviano Augusto.
Santulillo:Pecch m ca parte sto facendo?
Angelina:Chella e Garibaldi.
Santulillo:E Garibaldi nun tene nisciunu zio?
Rosa:E chesto a sap tumica Garibaldo songo io?
Peppino:(intervenendo)O cavallo se sfurriato ha dato caucia a cecate.(versione)A don Nicola Travaglia hannu dato nu sacco e mazzate.
Angelina:Ma chi?
Peppino:I fratelli da vedova Scoponescusate Sapone.
Rosa:Chi Giusuppina?Pure addu essa jute?Ma nun se ne f scappa proprio nisciuna?
Peppino:Pe nu piezzo e pruvulone lle sagliuto a pressione.(versione istantanea) Chillu piezzo e fetentone sera fissata da signore.(di nuovo balbetta) N bastava a mortadella,vuleva pure a prusutella.(si corregge)So arrivati po i fratelli e lhannu fatto bellu bellu.
Angelina:Hannu fatto proprio buono,accuss se leva o vizio.
Peppino:(nel sentire suonare la campana)Adesso devo proprio scappare,(intermezzo con balbettio)ve lascio e scarpe o cappotto e a giacchetta(per poi riprendersi,prima di andare via)a campana ha sunnata e don Michele maspetta.
Angelina:(dopo che se ne andato Peppino,alla sorella dice):Scendo anchio un momento,devo fare delle compere.
Rosa:Navota ca te truove a scennere,puortete pure a Garibaldi.
Santulillo:Non posso.
Rosa:Per quale motivo?
Santulillo:Nun tenco o cavallo.
Rosa:(nel prendere la scopa, lasciatogli Santulillo precewdentamente,sorridente dice)E allora pigliate chiste e Napoleone e curre subito a Teanoca ll, te sta aspettano Vittorio Emmanuele. Sci Sci.
(Rosa,rimasta sola,dopo un po,si ritira nella stanza da letto.Passano alcuni minuti,ed ecco entrare nellappartamento Caterina con la vicina di casa Concetta)
Concetta:(sorpresa e meravigliata) Ma come hanno preso a schiaffi Filuccio?E per quale motivo?
Caterina:(ancora provata da questa brutta esperienza)E ca nun se fa mai..i cavoli suoi.E un po anche per colpa e chella strega e sua sorella.Primmo a nzurfato e p quanno a visto o frate cumbinate cumme a marmellata svenuto pe terra.
Concetta:U Madonna?!Allora nun so state sulle schiaffe?
Caterina:Calci,pugnimuzzeche e altromamma mia che spavento!
Concetta:E m add se trova?
Caterina:A leccarsi le ferite,insieme a chella ruffiana della sorella.
(ma ecco arrivare tutto incerrottato don Nicola Travaglia)
Nicola Travaglia:(nelloffrire a Caterina un mazzo di fiori)Ho appena saputo della disgrazia del vostro fidanzato.
Concetta:(allibita)Disgrazia?
Nicola Travaglia:(continuando)Sono qui,per porvi la mie pi sentire condoglianze
Concetta:E morto Filuccio?
Nicola Travaglia:(sempre continuando)Se solo lo volete,in questo momento cos tragico e doloroso per voi,sono pronto con tutto il mio ardore,fervore e massimo rispetto, a sostituire il vostro caro estinto sia fisicamente,che spiritualmente!
Concetta:(mentre Caterina,presa dalla disperazione,inizia a piangere)Ma che diavolo?Nun credo propro ca chisto sia il momento adatto pe fa certe dichiarazioni?
Nicola Travaglia:Lo so,capisco la situazione. Ma cca,cara signore si gioca sullanticipo.Non ci dimentichiamo che la signorina qui presente,viene da un fidanzamento travagliatotrentanni non sono pochi.E chi vi dice che questo brutto evento per lei non si trasformi
(non termina neanche la frase,che ecco entrare nellappartamento Filuccio,anche lui del tutto incerottato,accompagnato e sostenuto dalla sorella.Grande la sorpresa di tutti i presenti,non meno grande lemozione di Caterina nel vederlo)
Filuccio:(mentre Caterina,gli corre incontro,al cavaliere dice):In un funerale per voi?(poi con rabbia e posa da guappo,continua)Ne piezzo e fetente,come ti sei permesso dinfastidire questo fiorellino profumato,sta rara priezzacchi doce e na musica divinacchi(nel vedere che la sorella lo guarda alquanto infastidita taglia subito corto)mo te fenisco io e taccungi pe feste.(tentando quindi, con una delle mani ancora fasciate di colpire larzillo vecchietto)
Rosa:(entrate proprio in quel momento,nel vedere tale scena,sorridente dice):Mo nce mancava sulo ca qui dentro se faccessero pure e duelle rusticano(poi,vedendo i due uomini in quelle condizioni,si lascia dire)Mamma do Carminemanco si fosseve jute a fern sotto a nu cammion a rimorchio?Ma chi stato ca va cumbinato e sta menera?
Matilde:(intervenendo)Degli insolenti,dei mascalzoni nel vero senso della parola.Quattro.badate bene non uno solo,a picchiare senza ragionestu povero fesso.
Caterina:(risentita) E chillu sulo nu fesso come vostro fratello,poteva intervenire a vostro favoredoppo chello che vasciuto a vocca contro a chilli giuvinotte.E rimango ancora alquanto meravigliata,come a voi non hanno fatto niente.
Rosa:(dopo aver osservato attentamente il viso di Filuccio)Io pensoma questo sulo nu parere personale mio,dopo che effettivamente, ho visto in che stato ridotto Filuccio,che quelli nel dargli tutte sti mazzate,hanno messo nel conto pure a razione della sorella.
Concetta:Caspite!Hanno pure tenuto o tiempo e fa e calcoli?(poi avvicinandosi a Nicola Travaglia)Vedo che anche voi,non che state messo meglio?Che avete avuto qualche brutta discussione pure voi?
Rosa:(intervenendo)No scivolato ncopp o sapone(in riferimento ai fratelli Sapone)
Caterina:(che non al corrente della delicata questione,in cui incorso il cavaliere,si lascia appena sussurrare):Mamma mia!Pe na scivolata?Vi siete ridotto in questo stato?Io veco a Filuccio ca pure piglianno na montagna e paccare sta diece vote meglio e vvuje.
Rosa:(non dandogli modo di comprendere,il vero senso di ci che sta dicendo)Pu darsi che in questo caso,si siano sbagliati a fare i calcoli.
Matilde:(sorriso ironico)I calcoli,non erano solo per mio fratello?
Concetta:Penso proprio di si,perch appunto si parlava di mazzate e non di
Rosa:Mazziatoni.(alla sorella)Tu perci,facenno e calcoli pe Filuccio te truove ca staje quase cu diece a sotto.Il cavaliere infatti,se trova invece cu diece a coppa,pecch stato primo insaponato e poi rasato dai fratelli Sapone.
Filuccio:(nellintento di scagliarsi contro il cavaliere)Farabutto!Manco cu tuttostu sapone,so riuscite a te luv sta munezza nfaccia?Allora vuol dire che ci penso iona vota pe sempe e te luv attorno!
(visto le cattive intenzioni di Filuccio,don Nicola taglia subito la corda,seguito dallo stesso Coperchio e dalla sorella di questultimo).
Caterina:(nel mentre si sta apprestando anche lei a seguire il fidanzato,sommessamente dice).Spero solo che o cavaliere non si ferma.
Concetta:Perch avete timore che se si ferma,possa perdere quel dieci di svantaggio che ha sul vostro fidanzato?
Caterina:(mentre Concetta sta andando via)Non solo il diecivisto le loro corporature,Filuccio potrebbe passare perfino in vantaggio.Ed questo che mi preoccupa.
Concetta:Che forse,piglia altre mazzate?
Caterina:(dopo che Concetta ha quasi varcato la soglia)Toglieteci pure il forse e rimaneteci sulo e mazzate.
(Ma ecco che non appena esce Concetta,entra nella stanza,come un fulmine il giovanotto)
Il giovanotto:(mentre le due sorelle colte di sorpresa,sono del tutto spaventate,lui con calma dice):So che vi venuto a trovare lo sbirroe che ve la siete passato alquanto malevero?
Rosa:(non del tutto ripresosi da questa inaspettata visita,con coraggio risponde):E ci lo dobbiamo a voi.Frutto di queste improvvise e repentine visite che ci fate.
Il giovanotto:Perch non siete contente?Eppure potrei essere figlio ad una di voi.
Caterina:Mo pure chistato?
Il giovanotto:Gi,dimenticavovoi siete interessato a quellaltroA proposito,come si chiama
Rosa:(decisa)Sentite,noi per prima cosa,non siamo interessati a nessuno,neanche a quel giovane che avete menzionatoci siamo capiti?E adesso,cercate di andare via da qui,il pi presto possibile.Cosi evitate di farci passare qualche brutto guaio.
Il giovanotto:(sordo alle richieste della donna,continuando dice):Fabio?!Eccoquesto il suo nomedicevate
Angelina:(entrando)Che dovete andarvene subito,perch se viene lispettore stavolta non la passiamo liscia.
Il giovanotto:(nel vedere la donna)Ora si che stiamo al completo.
Caterina:Non credo,manca ancora qualcuno.
Lispettore di Polizia:(entrando di corsa nellappartamento)Infattieccomi qua!
Rosa:(alla vista dellispettore,pi sconsolata che mai,si lascia dire):Stavvota e fierre nun nce lleve nisciuno!
Lispettore di Polizia:Che bravecome avete fatto ad indovinarlo?(poi al giovanotto,nel mettergli le manette)E finita la villeggiatura,finalmente si ritorna a casa.
Il giovanotto:(fissando le tre sorelle)A casa?E chi lha mai avuto na casa,magari lavessi avuto?Sicuramente non mi troverei in queste condizioni.Ma il destino ha voluto prendersi gioco di me.
Lispettore di Polizia:(drasticamente lo interrompe)Siente naccumingiammo mo cu sti lamienteormai li conosco a memoria.
Il giovanotto:Ma sono sicuro invece,che non conoscete il mio grande dissapore,la mia pi grande delusione della vita.
Lispettore di Polizia:Che sarebbe?
Il giovanotto:Non quella di essere stato in un primo momento abbandonato da una madre,ma la rabbia mia,ci che pi mi tortura e che nello stesso tempo mi avviliscee sapere che costei,pur sapendo davere davanti il proprio figliocontinua nel non farsi riconoscere.
Don Michele:(arrivato quasi di soppiatto,con grande sollievo delle donne)Eccomi.Penso che mancavo solo io.
Lispettore di Polizia:(per niente colto di sorpresa al prete cos risponde):Appunto stavamo aspettando proprio voi.(nel togliere poi,le manette ai polsi al giovanotto,continuando dice):La farsa finita,ora potete anche andare.
Rosa,Caterina e Angelina:(tutte e tre insieme)Una farsa?
Don Michele:Esattamente!Si stato tutto una farsa.Infatti,Fabio il Giovanotto non sono altro che la stessa persona.E lispettore era daccordo con noi.
Rosa,Caterina e Angelina:(gesto di meraviglia)Veramente?E per quale motivo poi?
Lispettore di Polizia: Speravamo in una vostra confessione.
Don Michele:In un gesto damore.
Fabio-Il giovanotto:Di conoscere finalmente chi di voi fosse mia madre.
Rosa: (nel farsi carica anche delle sorelle,arrabbiatissime cos risponde)Adesso basta!Credo che sia giunto il momento di smetterla con questa storiaNoi non abbiamo nessun figlio!E n una love story da raccontare.
Caterina:(a Fabio)Ci dispiace,ma ho limpressione che devi andare a cercare tua madre da qualche altra parte.
Angelina:Qui perdi solo tempo.
Don Michele:(nel vedere tanto restio da parte delle donne,inizia col dire):Certo ci vuole un cuore di pietra,neanche le bestie pi feroci sono capaci di tanto.Rinnegare un figlio?Emai possibile?Il sangue del tuo sangue,la stessa tua carne.Sar stato anche il frutto di un amore proibito,di un peccato giovanile,di un momento particolarema non si pu assolutamente disconoscere chi si tenuto e portato in gremboe poi dato alla luce.
Fabio-Il giovanotto:E dimenticarlo,come ci si pu dimenticare di un qualsiasi pacco,ho borsa da spesa.
Don Michele:E non solo per un giorno.
Fabio-Il giovanotto:Per anni,dopo anni.Senza una carezza,un baciouna parola dolce.
Lispettore di Polizia:(visto lesito negativo)Per me,ce ne possiamo anche andare,vedo che qui non si commuove nessuna.Questedon Mich!? Non hanno solo il cuore di pietra,ma continuano a ten a coscienza sporca.Nun capisco ancora per, comme fanno a sera a mettere a capa ncopp o cuscino e prendere sonnocu nu fardello e chiste ncopp o stomaco?
(e qui le tre donne,iniziano a cambiare atteggiamento,i volti incominciano a far trapelare lemozione).
Don Michele:E voi lo chiamato fardello?A stu guaglione accuss bello.Guardate luocchie?O viso? E mane?Lespressionea gentilezza,o stileil portamento.Chi mamma!?Dicitemechi mamma?! Nun o vulesse ten pe figlio?
(Ecco che dalla parte delle donne, si sentono dei singhiozzi)
Lispettore di Polizia:A mamma don Mich!?La sola vera mamma!Ed proprio chella sciagurata ca nun o v!
Fabio-il giovanotto:..Nu fa niente , ispettoA vivere solo ci sono abituato, purtroppo per me fin dalla nascita
Fin da piccolo ,.. giocando in parrocchia con gli altri bambini mi chiedevo chi fossero quelle dolci signore che venivano a prenderli a fine giornatae li abbracciavano.coccolavano Alla fine tutti andavano via ed io rimanevo solo ..e solo sono cresciuto pero con una grande speranza dentro di me.Che sicuramente un giorno mia madre sarebbe anche lei venuta a prendermi .e mi avrebbe abbracciato e coccolato dolcemente come fanno tutte le mamme
(rassegnato) Vuol dire che me ne tornero all istituto e da l continuero ad aspettare che mia madre mi venga a prendere ..(fiducioso) Perch sono sicuro ..Don Mich che molto presto lei verr per abbracciarmi!!!!!
(a questo punto, avviene una cosa del tutto inaspettata,incredibile e surreale.Non solo una,ma tutte e tre le donne piangendo si gettono ad abbracciare Fabio.Scena questa, che riempie i cuori di gioia e di emozioni di don Michele e dellispettore)
Lispettore di Polizia:(colto da tanto sentimento,a don Michele dice):Finalmente!
Don Michele:(seppure contento di aver potuto finalmente raggiungere ci che si era prefissosussurrando appena,si lascia dire):Si perme sa cavimmo fatto natu guaio.
Lispettore di Polizia:(incredulo,cos risponde):Ma comeproprio adesso che finalmente siamo riusciti a sapere,che una delle tre donne,deve per forza essere la madrevoi dite che stiamo nei guai?A propositovoi vedete come se lo abbracciano?
Don Michele:E chillu o guaio proprio chiste. Infatti,adesso ci costa andare a cercarechillati dduje creature?!
Fine della commedia
TRAMA
Ambientata nei giorni nostri, la trama si sviluppa intorno alle vicende delle tre sorelle Tintarelli, (Rosa, Angelina, Caterina) nella cui dimora irrompe, come un fulmine al ciel sereno, Don Michele Lume, parroco del paese, recante una lettera che cambier la vita delle tre sorelle Tintarelli. In essa infatti, si legge dellesistenza di un Bambino, figlio della relazione extraconiugale tra un facoltoso uomo della zona, ora scomparso, ed una delle tre sorelle Tintarelli.
Questo il punto centrale da cui si sviluppano tutti gli intrecci tra i vari personaggi : il simpatico Peppino, sacrestano afflitto da balbuzie,Santulillo, il pazzo che pi pazzo non si pu, Agostino Cassaforte, abile venditore ambulante, Filuccio Coperchio eterno fidanzato sessantenne di Caterina, Nicola Travaglia, vedovo, altro play boy non certo di primo pelo, Concetta, classica vicina di casa pettegola, lispettore Mandolino, impegnato a sedare le scorribande di Fabio, o giuvinotto, afflitto dalla sindrome del Dottor Jekill e Mister Hyde.


