A ciascuno secondo la sua fame

A CIASCUNO SECONDO

LA SUA FAME

Titolo originale: A chacun selon sa faim

Dramma in tre atti

di JEAN MOGIN

Versione italiana di Luciana e Gigi Cane

PERSONAGGI

La reverenda MADRE MARIA; al secolo:

MARIA DE MELLO, badessa del monastero della Trasfigurazione di Almapeira

LEON ROLES, coadiutore della diocesi

FRANCESCO NOOUEIBA, governatore civile della provincia

BASILE MORALES, curato di Almapeira, cappellano della comunit

SORELLA AURORA, maestra delle novizie

SORELLA VALERIA, cugina di Maria

IL VESCOVO

LAZARRE, bettoliere

PIA, moglie di Lazarre

PEDRO

ESTEBAN

LE SUORE

(Tutte le persone di Quest'opera sono immaginarie).


ATTO PRIMO

QUADRO PRIMO

(In un paese del Sud. Il vestibolo di un monastero. Nel fondo, una porta in cui praticato uno spioncino. Ai lati di questa porta, due finestre con le persiane chiuse, attraverso le quali filtrano lunghi raggi di luce vivissima. Musica).

Basile - Mettere il parlatolo in questo vestibolo! Tanto varrebbe ricevere la gente sulla soglia di casa. Che mania, questa di cambiar tutto...

Aurora - Sapete bene, reverendo Padre, che non riceviamo visite. La regola lo proibisce.

Basile - Non importa. Ci sono sempre delle eccezioni. Io, per esempio. E oggi il governatore Nogueira... Ma insomma, viene o no?

Aurora - Quando ha sentito la campana della suora portinaia, si dileguata.

Basile - Vuol sfuggirmi, certamente.

Aurora - No. Poteva essere un intruso... Non si sfugge il proprio confessore.

Basile - Perch no? Insomma, viene o la vedr nella cappella?

Aurora - No, vi vedr qui, sono i suoi ordini. L'ho fatta avvertire. Ma non ci aspettavamo il signor Governatore.

Basile - Mi ha raggiunto sulla salita e mi ha fatto montare sul suo calesse. Ricevermi qui! Parola mia, comincio a credere che la gente non abbia tutti i torti...

Aurora - Cosa dice, la gente?

Basile - Sciocchezze, orrori. Preferisco... anzi rifiuto di crederci. (Entra Maria).

Maria - (bruscamente) Vi aspettavo.

Basile - Siete brutale, figlia mia.

Maria - Non troverete ciarle da salotto in questo luogo.

Basile - Ma che vi succede? Mordete!

Maria - Al contrario siete voi, credo, che mi recate qualche notizia spiacevole.

Basile - Proprio non vi capisco. Vengo com' mio costume, il giorno della confessione...

Maria - Non desidero essere confessata, oggi.

Basile - Ma l'usanza...

Maria - L'usanza esige che io mi sia macchiata di peccati sufficienti a motivare ogni settimana - sempre allo stesso giorno - la confessione, la contrizione, il fermo proponimento e l'assoluzione. cos?

Basile - Ma voi state facendo il processo alle nostre pratiche pi sante: voi...

Maria - Non desidero essere confessata. chiaro?

Basile - Figlia mia, voi state oltraggiando la dignit del mio sacerdozio! Ma io devo rispondere di questo piccolo gregge e voglio darvi l'esempio della pazienza e della carit. (Aurora assiste stupita al dialogo).

Maria - Che cos'altro volete? Venite ai fatti.

Basile - Ebbene, la faccenda del vecchio giardiniere. Che cosa ha fatto per essere licenziato?

Maria - Un servo deve essere colpevole, perch io lo licenzi?

Basile - Ma insomma, quel vecchio...

Aurora - Un buon vecchio.

Maria - Un uomo.

Basile - Si rendeva utile. "Una volta usato, lo buttate via.

Maria - Gli assicuro l'esistenza. Non ha altro da fare che starsene al sole ad abbronzarsi la pancia.

Aurora - Se per questo, lo faceva anche qui.

Basile - Ma i vostri lavori di giardinaggio, l'orto, il frutteto!

Maria - Ci ha insegnato come dobbiamo fare. C' altro?

Basile - Altro"? Ebbene c' che questa ed altre azioni vi fanno torto in paese. Si spettegola. E noi non possiamo permettere che lo scandalo venga da una casa santa.

Maria - Quali altre azioni?

Basile - Non ha importanza! Ciarle, vi dico.

Maria - Ebbene?

Basile - Io non presto fede a certe sciocchezze. Ma quella statuetta di Ges Bambino...

Maria - Quella statuetta di Ges Bambino?

Basile - Quella statuetta che vi avevo regalato per il refettorio. Dicono che... ma troppo assurdo!

Maria - Ma decidetevi a parlare!

Basile - (rapidamente) Affermano che l'avete messa nella cuccia del cane.

Maria - E se cos fosse? Non riconosco il mio Dio in quell'oggetto volgare. (Basile tace atterrito. Maria lo squadro, freddamente).

Aurora - (a Maria) Ve l'avevo detto che era una cosa provocante!

Basile - (scoppia) Provocante! Ma un sacrilegio! Ges Bambino nella... No, non posso credere alle mie orecchie!

Maria - (ironicamente) Non vi propongo di andare a vedere.

Basile - Tacete, disgraziata sacrilega!

Maria - Quanto chiasso per un'immagine! Credete che a Dio piaccia essere rappresentato con i lineamenti di quel nanerottolo di zucchero dipinto?

Basile - Sarete domata! Toglieremo subito l'immagine di l e la porteremo in processione espiatoria.

Maria - Quell'oggetto rimarr dov'. E noi non usciremo in processione. Non esporr pi le mie figliole alle frasi licenziose dei vostri parrocchiani.

Basile - Ma si mai visto! Frasi licenziose! Si inginocchiano quando passate.

Maria - E abbassano il capo e si scambiano cos i loro pensieri osceni. Le mie figliole non sono le piccolo zelatrici della vostra morale da patronato. Io ho fondato un ordine di clausura.

Basile - State attenta alla vostra fierezza, dona de Mello!

Maria - State attento alla vostra vilt, Basile Morales!

Basile - Le terre e il nome dei vostri genitori non vi risparmieranno le sanzioni dei superiori.

Maria - Essi temono il ricco e il potente come li temete voi. E come voi si attaccano con tutta le loro forze all'ordine stabilito.

Basile - Ma se voi minacciate quell'ordine...

Maria - Io non sono motivo d'inquietudine per nessuno. Non voglio comandare che le mie figliole.

Aurora - S, signora.

Basile - Non permetteranno che ternate loro un linguaggio di rivolta.

Maria - Avete paura per voi stesso? Contro che cosa credete che mi ribelli? Contro i vostri poveri piccoli espedienti di stregone pagano o contro l'insipienza dell'anima e l'allontanamento da Dio? Sono venuta qui per vivere con Dio e con Lui solo. Le vostre pagliacciate non mi interessano; continuatele pure.

Basile - Mi accusate d stregoneria, di paganesimo. Accusate me, un vigile pastore!

Aurora - La Madre Superiora vuol dire che al corrente dei vostri traffici.

Basile - I miei traffici!

Aurora - Il vostro piccolo spaccio, quell'osteria di cui l'affittuario vi versa il ricavato.

Basile - denaro che risparmio per l'edificazione di una nuova chiesa.

Maria - Sarebbe meglio celebrare la Messa su una pietra all'aria aperta. Pensare che la casa di Dio dovr le sue mura alla sete di quegli ubriaconi.

Basile - Voi non sapete nulla dei miei doveri secolari.

Maria - Io so quel che vi proibito, il vostro mercato dei sacramenti, il vostro baccano intorno alle medaglie che pretendete miracolose. I sacramenti sono per tutti e i miracoli avvengono per chi li merita.

Basile - Il mio mercato?

Maria - Il battesimo e il matrimonio non hanno prezzo; e una messa da morto costa pi cara che una botte d'alcool della vostra osteria.

Basile - Ne va della dignit della Chiesa.

Maria - E allora vi chiedo di non portare pi qui dentro l'immagine di una simile dignit.

Aurora - Signora!

Basile - Mi pregate di andarmene?

Maria - Vi faccio capire che il colloquio terminato.

Basile - Suor Aurora: vi ricorderete di questi momenti.

Aurora - Non so che cosa vogliate dire.

Maria - Non potete usare la sorella per le vostre delazioni. Mi troppo devota.

Aurora - S, signore.

Basile - Ciecamente devota. Voi pervertite delle anime innocenti!

Aurora - Addio, signor Curato.

Basile - Chi vi dir la Messa e vi ascolter in confessione?

Maria - Provvedere anche a questo. Ma non credo che rimarr a lungo senza vostre notizie. (Parlando, Maria apre la porta e Basile scivola fuori. Aurora rimane immobile, fissando la porta) Rimanete l, ferma come un piolo?

Aurora - Qualche volta mi fate una paura terribile. La notte, ho un bel pregare...

Maria - Che cosa temete?

Aurora - Non so. Spesso siete strana. Il vostro modo di comportarvi...

Maria - Non preoccuparti di me. Torna dalle tue novizie.

Aurora - E avete vent'anni! Dovreste essere con loro.

Maria - Che vai dicendo?

Aurora - Pensavo ad alta voce.

Maria - Non fidarti dei tuoi pensieri. Hai paura perch ho cacciato il cappellano, vero? Ma potevo permettere pi a lungo che il primo venuto avesse libero accesso nell'animo vostro? A che servono queste mura, la severit della regola e i colpi di sferza, se ogni settimana dobbiamo ritrovare quel mercante? Lui ci ascolta come ascolta le sue comari che vanno a raccontargli i peccati della carne per riviverli e tranquillizzare l'anima prima di commetterli di nuovo. Noi avevamo bisogno di un direttore. In sua mancanza, non ne tollerer pi la caricatura.

Aurora - Ma cos vi sottraete alla confessione!

Maria - Ah, smettila di ripeterti, come una gallina senza cervello che continua a becchettare il terreno dove ormai non c' pi grano.

Aurora - Siamo senza messa e senza confessione. Che dir Monsignor Vescovo?

Maria - Io dipendo dal Santo Padre.

Aurora - S, ma Monsignore esercita il diritto di sorveglianza.

Maria - I loro occhi addosso, sempre. Voglio sottrarmi a tutte queste sorveglianze. Non me lo permetteranno, forse?

Aurora - Siete troppo giovane.

Maria - Il mio Ordine giovane come me.

Aurora - Andando di questo passo non invec-chier di certo.

Maria - Vai dalle tue novizie. (Breve silenzio).

Aurora - Signora, padre Basile non era solo.

Maria - Come?

Aurora - Era con lui il governatore Nogueira. Desidera parlarvi.

Maria - Un altro che vuol darmi dei consigli. Dov'?

Aurora - Passeggia in giardino sotto gli alberi.

Maria - Fatelo venire.

Aurora - Volete riceverlo qui?

Maria - (perentoriamente) S.

Aurora - Ho fatto chiamare suor Valeria. (Entra Valeria, mentre esce Aurora).

Maria - Assistete al mio colloquio col signor Nogueira, che conoscete.

Valeria - Volete proprio, Madre?

Maria - prescritto. (Breve suono di campana, Francesco entra dal fondo).

Francesco - (a Maria) Signora! (s'inchina in silenzio davanti a Valeria).

Maria - (con distensione) Buon giorno, Francesco. Venite all'ultimo momento.

Francesco - Volete dire che arrivo a proposito e che stava per essere troppo tardi.

Maria - Stava per essere troppo tardi per varcare il cancello. Sarete l'ultimo volto d'uomo che vedr.

Francesco - Sono stato il primo, un tempo. (A voce bassa) Non posso parlarvi da sola?

Maria - impossibile. Suor Valeria non ignora nulla di quel che mi riguarda; inoltre mia cugina.

Francesco - Posso parlarvi liberamente?

Maria - Non eravate il mio fidanzato?

Francesco - la ragione del mio ritegno.

Maria - Ma siete sempre mio amico.

Francesco - Siamo mai stati amici, noi due?

Maria - Io vi amavo come amico.

Francesco - Non si sarebbe detto.

Maria - Voi amavate troppo in altro modo. Mi davate la caccia come i vostri simili. Mi darete ancora la caccia, Francesco?

Francesco - Questa volta vengo a darvi l'allarme!

Maria - un altro modo di perseguitarmi. Pare che sia il modo di voi tutti, oggi!

Francesco - Non confondetemi coi vostri nemici.

Maria - E cos eccomi anche provvista di nemici. Chi sono?

Francesco - Tutti, signora. L'avete detto or ora, lo sapete.

Maria - Ho fatto torto a qualcuno?

Francesco - Sarebbe stato meglio! Non si vive impunemente sulle vette eccelse! Vi spiano. Voi vivete in un altro mondo, signora, ma al vostro fianco esistono anche gli uomini.

Maria - Francesco, non posso pi sopportare i loro volti!

Francesco - Per volgervi via da loro, dovevate prima conciliarvi i loro favori.

Maria - Amico mio, non ho la vostra pazienza. Voi siete un uomo pubblico, ma io sarei morta nei vostri saloni!

Francesco - Come posso farvi capire la mia inquietudine? (Breve silenzio) Ho ricevuto diversi rapporti dalla polizia e anche lettere anonime. Le famiglie delle novizie incominciano a spaventarsi. Il vostro convento sta prendendo una cattiva fama. La calunnia un'arma potente. Lasciate che vi esorti a...

Maria - Signore, basta con quel tono, vi prego, o vi lascio alle vostre preoccupazioni.

Francesco - Pazienza! Sapr proteggervi dall'esterno. Ma, in nome del ricordo,' permettetemi una domanda.

Maria - In nome di Dio che la vostra domanda non sia n ridicola n indiscreta.

Francesco - Non credetemi insolente se vi domando: Non si pu sbagliare, anche sotto l'abito sacro? E negli Ordini sacri, come nel mondo, pi che nel mondo, non ci sono forse regole che non si possono infrangere? .

Maria - un linguaggio da pensionante, da novizia priva di vocazione. Dimenticate che io sono la custode della regola cui tutto obbedisce, qui?

Francesco - Questa solitudine al di sopra di voi, all'esterno, mi terrorizza per voi!

Maria - Quando si combatte, si sempre soli.

Francesco - Anche nella Chiesa?

Maria - Soprattutto nella Chiesa.

Francesco - Anche il modo di servirlo riguarda Dio, del resto.

Maria - Vi ascolto.

Francesco - C' sempre stato qualcosa della bimba ribelle in voi.

Maria - Mi sono piegata al volere dei miei genitori. Pino a quel fidanzamento...

Francesco - C'era una sfida nella vostra sottomissione, me ne ero accorto. Dimenticate che ci siamo separati per mia iniziativa!

Maria - Vi sono grata di aver accettato l'evidenza. Ma con la mia docilit non sfidavo che me stessa. (Breve silenzio) Questa volta sar fedele fino in fondo.

Francesco - Il chiostro non vi ha resa pi tenera.

Maria - Io sono la badessa!

Francesco - Reggere il vincastro piacevole, ma bisogna sapere dove guidare il gregge... ed anche il pastore.

Maria - Questo il mio segreto.

Francesco - Tuttavia la sola spiegazione che vi chiedo.

Maria - Ed la sola che non potete chiedermi, Francesco. Se fossi la sposa di un uomo nessuno avrebbe il diritto d'interrogarmi: c' il sacro mistero delle coppie. Da quando sono chiusa fra queste mura, la curiosit non ha mai smesso di conoscere intorno a me. E pi io dichiaro la mia volont di solitudine, pi gli altri sono accaniti a trattenermi, a impormi le loro facce e i loro discorsi..

Francesco - Se foste la sposa d'un uomo, costui avrebbe il diritto di giudicare la vostra condotta. Se necessario, il dovere dei vostri superiori e di quelli che vi amano.

Maria - Dio sufficiente al compito di conoscermi.

Francesco - Invocate una religione ben strana!

Maria - La mia religione Amore.

Francesco - Amore che prende l'apparenza della collera.

Maria - Sono insorta contro il simulacro della Fede, di cui trovo la smorfia dappertutto.

Francesco - Chiedete troppo all'uomo. Ricordatevi che anche voi siete umana.

Maria - Lo ricordo, poich sono in collera.

Francesco - Si pu essere santi con il distacco da questo mondo o con la carit. Voi scorgete troppo acutamente l'insufficienza degli uomini e non sapete perdonar loro.

Maria - Io non sono santa! Lo so che mi lascio trascinare dall'ira e che dovrei avere la stessa fermezza con maggior dolcezza, la stessa forza con minore ostentazione. Ma la mia natura e non posso farci nulla. Io prego. Dio mi rifiuta il dono della carit.

Francesco - Ma che volete da voi stessa?

Maria - Chiedete a Dio quel che vuole da me. Mi sento brandita nel suo pugno come una spada. Non posso dir altro. Non so altro.

Francesco - troppo oscuro. Sarete oggetto di confusione. E avrete rifiutata anche la pace.

Maria - Qui non si tratta n di voi n di pace.

Francesco - Oh, so benissimo che tutto quel che posso dirvi non servir che a diminuirmi ai vostri occhi. Ma non contestatemi,, almeno, che i vostri allarmi siano anche i miei.

Maria - Che accanimento impiegate a scoprirci qualcosa in comune!

Francesco - Lo stesso che impiegate voi a ignorare quel poco che ne rimane.

Maria - Non pretenderete, spero, che la mia avversione per voi mi abbia gettata in convento!

Francesco - Per un uomo una gran delusione che la donna amata gli preferisca il velo.

Maria - Dio non ispira gelosia!

Francesco - Decidete voi.

Maria - un piccolo sentimento.

Francesco - Non mi vanto d'amare l'eterno. Quel che amo in voi il lato vulnerabile e mortale. Peggio per me se mi troverete ancor pi povero e basso, ma non ho mai capito i vostri slanci; e anche qui sosterr che...

Maria - Non sperate di ottenere in questo luogo il racconto della mia vocazione e la confidenza delle mie preghiere.

Francesco - Sono pronto a dimostrarvi che in voi la vergine sequestrata soffia sul fuoco di un ardore sviato, che le vostre privazioni oltraggiano la natura e che io ero cento volte pi degno...

Maria - Ed perci che venite a rompere il mio silenzio!

Francesco - No! Lo sapete benissimo. Sapete che non cos che vi amo e che ho seri motivi per temere...

Maria - (categoricamente) Smettiamola coi vostri amori!

Francesco - (amaramente rassegnato) Ah, Maria, voi chiedete molto agli esseri umani.

Maria - Chiedo loro tutto quel che possono dare. Da certi non esigo nulla, ma da voi, certo, m'aspetto molto.

Francesco - S, oh, s, s! Lo so che mi farete star zitto, che m'imporrete silenzio, silenzio fino alla fine, per meglio ascoltare voi stessa, per sentire meglio voi stessa, per conoscere voi stessa, sempre. Basta! Io rispetto il vostro abito, il vostro ritiro, il vostro Dio. Io solo non merito n cure n riguardi. Io solo pratico quel disprezzo di s che voi andate predicando.

Maria - tardi per mostrare simili sentimenti. A rigore potevo aver bisogno di un esaltato quando ero nel mondo, signore, non qui dentro.

Francesco - Volete darmi il rimpianto per avervi lasciata libera. Credevo di conquistarvi con la mia comprensione: era segno che vi conoscevo ben male. Voi dovevate essere rapita a viva forza, e anche ora io continuo a parlare invece di agire.

Maria - Anche se aveste agito, sarebbe stato lo stesso!

Francesco - Vi supplico di non aggiungere al dolore di avervi perduta quello d'assistere alla vostra disfatta.

Maria - Che la fidanzata spergiura rimanga almeno una reclusa ideale!

Francesco - Non chiedetemi d'applaudire alle vostre pazzie.

Maria - Non ho l'ambizione di meritare il vostro entusiasmo.

Francesco - (improvvisamente stanco) Abbiate piet e smettetela di disprezzarmi cos! Non vedete che soffro?

Maria - (compassionevolmente) Francesco, amico mio, la vostra mollezza che mi obbliga a frustarvi. Che cosa sperate qui? Non c' consolazione per voi accanto a me.

Francesco - Io voglio sapere. Fatemi quest'elemosina, fatemi almeno intravedere quel che non posso possedere. Svelatemi il vostro segreto, Maria. Voglio portar via con me il volto della vostra anima!

Maria - (s'irrigidisce) Almeno la mia anima!

Francesco - Come vi rendete preziosa!

Maria - Io non mi appartengo. Io sono preziosa a Dio!

Francesco - Nella vostra stirpe ci sono stati molti ribelli. Sono stati decapitati... Che devo fare per indicarvi il pericolo?

Maria - Lo vedo chiaramente e non mi fa paura.

Francesco - So che siete intrepida. Ma anche la vostra anima, di cui siete cos sicura, forse in pericolo.

Maria - Anche quel rischio lo accetto in nome di Dio.

Francesco - Ci non significa nulla.

Maria - Ci significa che mi sono data senza riserve di calcolo o di prudenza. Chi si d calcolando non si d con affetto. Io mi sono abbandonata completamente, senza diffidenza.

Francesco - Anche al diavolo ci si pu dare senza diffidenza.

Maria - Al diavolo ci si impresta soltanto, con il segreto pensiero di riprendersi.

Francesco - Non squadrate gli uomini dall'altezza della vostra anima. Presto la cura di questa casa vi peser e anche la vostra opera Sar compromessa.

Maria - Non sono stanca. Offro la mia fatica quotidiana e ne sar alleggerita quando sar necessario, poich la scelta fatta.

Francesco - Vedo bene che non mi ascolterete mai. Non parliamo pi lo stesso linguaggio. Perdonatemi per il tempo che vi ho fatto perdere. Perdonatemi per la mia angoscia!

Maria - Vi ringrazio di non credermi pazza.

Francesco - Addio, signora! Sapr difendere il vostro ritiro.

QUADRO SECONDO

(All'osteria della Tartaruga Veloce. Una stanza semplice e nuda. Un banco con qualche brocca. Dal lato del cortile, una porta che d sulla strada; dal lato del giardino, un'altra porta che si apre sulla campagna. Si intravvede un uliveto. All'alzarsi del sipario, entra Fedro fischiettando).

Pedro - (battendo sul banco) Oh, oh, Lazarre! Lucertolone! Esci dal tuo sepolcro o smettila d'arrostirti ai piedi del tuo muretto! Ehi! Fannullone, c' gente! Fai onore ai clienti, per San Giuseppe. Sbrigati!

Lazarre - (accorrendo dal giardino) Ah, sei tu, Pedro? Perch bestemmi sempre il santo patrono degli altri?

Pedro - Da San Pietro sono troppo conosciuto. Non ne ottengo pi nulla. Ma che fai? Perdi il fiato a correre sotto il sole di mezzogiorno pieno di mosche, quando sarebbe molto pi piacevole aspettare i bevitori all'ombra del fico, sulla soglia!

Lazarre - (versando da bere) Gi, io... vedi, io... Ti verso un bicchiere di quel vinello fresco. Il fatto , Pedro, amico mio...

Pedro - Al diavolo, sacrestano! Smettila con quei modi da smoccolaceri e dimmi quel che ti brucia sotto la lingua. Da che parte arrivi?

Lazarre - Dal giardino. Stavo facendo uscire dal retro il buon padre Basile. Quel sant'uomo non desidera incontrare qui i suoi... voglio dire i miei clienti. Non vorrebbe che si sapesse...

Pedro - Tutta umilt da parte sua. Ma...

Lazarre - Ebbene, sai che il pastore ascolta i miei consigli.

Pedro - Pedro sa che Lazarre saggio. A forza di scrutare le bottiglie si finisce per scoprirvi le verit.

Lazarre - (in tono confidenziale) Si tratta del convento.

Pedro - (si fa serio e gli si avvicina) Che cosa ne dice?

Lazarre - (solennemente) Ho giurato di non dir nulla.

Pedro - Allora, c' qualcosa di serio. Ebbene, che cosa dice?

Lazarre - ... Per credo mio dovere di avvertirvi.

Pedro - quasi un obbligo!

Lazarre - Il padre molto imbarazzato.

Pedro - Lo si sarebbe per meno. Essere a capo di undici donne!

Lazarre - Non le tiene pi bene in mano.

Pedro - un bel po' che lo dubitavamo.

Lazarre - Rifiutano di cambiar di posto al Ges Bambino.

Pedro - Per la Madonna! Che orrore! (Entrambi si fanno il segno della croce e vuotano bicchieri d'un sorso solo).

Lazarre - Rifiutano di prendere il vecchio giardiniere.

Pedro - Povero vecchio!

Lazarre - Verso noialtri del paese professano il pi profondo disprezzo.

Pedro - Roba che supera tutti i limiti!

Lazarre - Criticano con violenza la gestione della parrocchia.

Pedro - Ma possibile?

Lazarre - Per farla breve, lass non vogliono pi rivedere la pia figura del Reverendo Padre.

Pedro - Mi hai detto proprio tutto?

Lazarre - E non ti basta?

Pedro - Dammi un altro bicchiere, che cerco di rimettermi da un colpo simile. (Da destra entrano Esteban e Gonfalo. Da sinistra, Pia).

Pia - Cos'avete da complottare, tutt'e due? Si sentono i vostri sospiri e le vostre esclamazioni fin dal granaio.

Esteban - Salute alla compagnia! Dio vi abbia...

Gonfalo - ... sotto la sua santa protezione, buongiorno a tutti.

Pia - Buongiorno, buongiorno. Benvenuti alla Tartaruga.

Lazarre - Signori, servo vostro!

Pedro - Salve, Esteban. Gonfalo, salve! (Pia versa da bere ai nuovi arrivati).

Lazarbe - (a Pia) Dicevo a Pedro che al convento...

Gonfalo - Diavolo!

Pia - (posa la bottiglia) Ahi noi! (Si fa il segno della croce e si mette a borbottare una preghiera).

Gonfalo - Cos'ha visto?

Lazarke - Non le piace sentir parlare del Maligno. Ma vi stavo dicendo... (Pia interrompe la preghiera e ascolta avidamente).

Tutti - Ah!...

Lazarke - Il reverendo, vi dicevo, si visto chiudere la porta sul naso!

Pia - (finendo di servire) Quelle sante creature! E pensare che non hanno niente da nascondere. Al massimo qualche piccolo traffico con... miseri noi qualche relazione segreta con l'inferno. (Tutti si segnano e bevono).

Gonfalo - Quando s'incomincia a prendere quella strada...

Esteban - E il prete cosa fa?

Lazabbe - Non sa che pesci pigliare.

Pia - ' E che bisogna fare quando una donna incatena Ges Bambino nella cuccia del cane e lo strega a un punto tale ch'egli si mette a mordere chi gli va vicino! Che bisogna fare, eh?

Esteban - (incredulo) Si messo a mordere?

Gonfalo - Allora lui che si sente abbaiare la notte.

Pia - E preferirebbe torturarsi, quel poverino! E che bisogna fare? Esorcismi?

Pedro - Certo che se le cose stanno cos, lass non c' proprio niente di buono.

Lazabbe - Padre Basile non voleva dir niente, ma io ho insistito perch vada dal Vescovo.

Pedro - Donne che fanno tutto da s!

Gonfalo - E che buone vicine... Da noi non comprano un filo.

Lazarre - Ragazze di nobile famiglia che lavorano con le loro mani!

Pia - State tranquilli che non si affaticano troppo ! Credete che con l'aiuto di... (Tutti si fanno il segno della croce) Con l'aiuto che sapete, a loro non rimane altro da fare che abbandonarsi ai loro vizi.

Gonfalo - Certo che ci deve essere qualcosa di marcio da nascondere, se si rifiutano di ricevere chiunque.

Lazarre - Certo che rifiutando la confessione sanno quel che si fanno! Ma adesso basta! Io ho detto a padre Basile che non poteva tenere il segreto e che se lui continuava a star zitto avremmo parlato noi al governatore civile.

Pedro - S, il Vescovo manda avanti gli affari con una velocit tale che tutto il paese sar perduto prima che lui abbia mosso un dito! Guardate me! Sono tre mesi che ho chiesto uno scongiuro per la mia vacca e sto ancora aspettando!

Pia - Puoi rivolgerti a San Joan de Fontaidas. buono per la sterilit delle donne, ma serve anche per il bestiame.

Pedro - Non era mica una bestia, sterile, era secca.

Pia - Allora diverso. Ma del resto tutto ci non serve a niente finch non avremo stanato quelle maledette menagramo! Ci costringeranno a farlo da noi!

Gonfalo - un brutto affare!

Pia - Se i Santi lo vengono a sapere, ne vedremo delle belle. fare oltraggio al Paradiso!

Esteban - Ma non hanno incatenato Ges Bambino! L'ho visto io, ero l!

Pia - E che cosa potevi vedere mentre loro ti facevano coltivare la mandragora?

Esteban - La mandragora?

Pia - S, l'erba degli impiccati.

Esteban - Ma, povera Pia, tu sei pazza!

Lazarre - Lasciala stare, Esteban, lei sa quel che si dice.

Esteban - E io so quel che ho visto. E ce n'era abbastanza, senza bisogno di aggiunte.

Pedro - Che hai visto, vecchio? Parla, diavolo! (Esteban beve lentamente, mentre gli altri aspettano con impazienza, poi si asciuga la bocca e si risiede).

Esteban - Perch non mi passino pi la pensione, eh? No, cari, grazie tante.

Gonfalo - Non dovresti accettarli quei quattrini, Esteban, credimi!

Esteban - Oh, Lazarre non li rifiuta mica, quando glieli butto sul banco!

Pia - Ogni volta li porto al curato che me li esorcizzi! E poi non continuerai a riscuoterla per molto tempo, la tua pensione!

Esteban - E perch, poi?

Pia - Se credi che le loro macchinazioni possano durare ancora a lungo, senza catastrofi, ti sbagli.

Esteban - Catastrofi, addirittura! Vai troppo alla svelta, mi pare. Dopo tutto non fanno male a una mosca.

Pia - Ah, no?

Lazabbe - (a Esteban) Tocca proprio a te dire che non fanno male a una mosca, dopo che ti hanno cacciato!

Esteban - Dandomi una pensione. Alla mia et, una pensione una cosa apprezzabile. E anche il non far nulla!

Gonfalo - Ma non ci sei solo tu nel paese, pap Esteban. Adesso, quando metto il pane nel forno devo stare ben attento che il lievito mi cresca, con l'aria che c' in giro!

Pedro - E proprio vero che non si sta pi tranquilli. Trangugio i chiodi, la lesina mi punge le natiche e il martello mi picchia sempre sulle dita, mentre la colla si rovescia sul fuoco!

Lazarre - E la botte grossa nella mia cantina che scoppiata come una bomba!

Esteban - Son cose che sono sempre successe, non c' niente di soprannaturale nelle vostre storie.

Pia - Da quando sono lass, tutto va per traverso.

Esteban - Quando sono arrivate, tu stessa dicevi che erano una benedizione!

Pia - Se l'avessi saputo!

Lazarre - (litaniando) E Carlotta ha avuto un aborto !

Pedro - E Prospero che si rompe un piede scendendo da cavallo!

Gonfalo - E la vecchia Andrade che Compie cent'anni mentre tutti i suoi eredi stanno morendo di fame!

Pia - Non sono disgrazie, queste?

Esteban - S, sono disgrazie, come sempre. E poi?

Pia - Oh, i vecchi ne hanno viste d quelle tante che si credono eterni e non c' pi niente che li scuota!

Esteban - Che cosa vuoi farci, mia povera gazza chiacchierona?

Pia - (imitandolo) Non lo vengo a dire a te, mia vecchia volpe spelacchiata.

Esteban - Basta, basta! Non apro pi "bocca!

Lazarre - Dormi su tutte e due le orecchie, Esteban, la cosa migliore che puoi fare, adesso.

Pedro - Nessuno verr a cercarti, stai sicuro.

Gonfalo - Mentre aspettiamo, io vado a mangiar la minestra.

Esteban - (sornione) Se non inacidita.

Gonfalo - Se inacidita, te la far ingoiare tutta, giardiniere dell'inferno! (Gonfalo e Pedro escono. Esteban li guarda maliziosamente, alza le spalle e si volge a Pia porgendole qualche soldo. Pia guarda le monete con affettata reticenza, poi, bruscamente, le benedice con un rapido segno di croce e le afferra. Esteban si avvia verso luscita, si ferma).

Esteban - Lazarre, tieni gli occhi aperti! (Fa una risatina ironica) Arrivederci! (Esce canticchiando).

Pia - Ci mancava solo pi che quelle maledette figlie del... ahinoi! Ci mancava solo pi che il nostro paese divenisse il bordello dei demoni!

Lazarre - Senza contare che alla fine chi paga siamo sempre noi.

Pia - Se avessimo un altro curato, ci farebbe piazza pulita.

Lazarre - (pensieroso) Un altro curato...

Pia - Non una bella cosa che un prete munga quattrini da un'osteria. Ci vorrebbe una persona pi seria.

Lazarre - Hai ragione. Un uomo che continua a incassare quattrini da un'osteria di cui noi teniamo il banco da ormai...

Pia - Da ormai tanto tempo, che dovrebbe essere nostra!

Lazarre - Per i santi Arcangeli! Dobbiamo pensarci. (Durante le ultime battute la luce andata calando, fino a spegnersi completamente quando scende il sipario, mentre ricomincia la musica).

Fine del primo atto

ATTO SECONDO

PRIMO QUADRO

(Nessun intervallo, si ricomincia immediatamente. Al palazzo episcopale. Il luogo simbolizzato da una poltrona dall'alto schienale. Un'uscita nascosta da una tenda porta in giardino. A una parete un grande crocifisso spagnolo, crudamente realistico).

Koles - Ma s, ma s, ne abbiamo sentito parlare anche noi, signor curato. I Mello sono ben conosciuti, possiedono terre per cento leghe qui intorno. Nobili pieni d'arroganza con la gente di chiesa! Nutro molto interesse per la loro figliola Maria, un essere eccezionale, non trovate? Fondare un ordine appena uscita dall'adolescenza... Riuscire a convincere Sua Santit! Sapevate che ha fatto dono alla diocesi della maggior parte dei suoi beni? Naturalmente, per quando sar morta. Un gesto poco comune, vero? figlia unica! Quando morir, quasi tre quarti della provincia diventeranno beni della Chiesa.

Basile - ben per questo, signor Coadiutore, che io esito a giudicare la condotta della giovane Superiora. Non vorrei che qualcuno potesse attribuirmi delle intenzioni malevoli... Io... io mi limito a riferirvi una serie di fatti... un po' strani.

Roles - Giustissimo, signor curato, giustissimo. A dir la verit, aspettavamo la vostra visita. Voi ascoltate la vostra coscienza.

Basile - Proprio cos, signor Coadiutore. Del resto, forse non c' di che frustare un gatto, no?

Roles - (drammaticamente) Come?! Voi avete parlato d'insulti a Ges Bambino, d'insani discorsi contro la Madre Chiesa, di rifiuto a sottomettersi alla Confessione e a sentire la Santa Messa! Ma dove siamo? In piena Arabia saracena? Lo so che i Mori hanno lasciato delle tracce in questo paese, ma una ragione di pi. Sotto i Grandi Re, reverendo padre, ce ne sarebbe stato abbastanza per far alzare dieci roghi!

Basile - Ah, se la prendete cos anche voi, la cosa cambia! Anch'io la pensavo cos: infatti sono subito corso. Si tratta di eresia, Monsignore, senza dubbio. Che possiamo fare?

Roles - (freddamente) La Chiesa pu richiamare nel suo seno i fedeli smarriti. Se necessario, si far appello al Santo Padre. Un breve pontificio rimane raramente senza effetto.

Basile - Ah, bene, bene. La pensate cos! Ma... e Monsignor Vescovo!

Roles - (untuosamente) Monsignor Vescovo?

Basile - (ansiosamente) Monsignor Vescovo sar del vostro parere?

Roles - Signor curato, Monsignore un venerabile prelato, che per la sua tarda et difficilmente si commuove. Ma non sentir meno di noi il torto fatto alla Santa Chiesa ed il pericolo che corrono le vostre pecorelle.

Basile - S, ma... Io non vorrei che Monsignore... mi considerasse violento, o chiss?... troppo frettoloso nell'accusare una fanciulla di alta nobilt.

Eoi.es - Vedo chiaramente che mostrate un gusto spiccato per le missioni in Africa!

Basile - Io? Ma nemmeno per sogno. Che idea!

Roles - Una vocazione improvvisa. Se ne sono viste delle ancor pi meravigliose...

Basile - Mio Dio, Vostra Grandezza, possibile che non mi abbiate capito?

Roles - Forse mi sono spiegato male. Non vedete che l'esercizio del vostro sacerdozio in quella parrocchia compromesso? Potrebbero trovare tiepido un direttore che non riesce a reprimere tali dissolutezze! Il vostro sacco vi qualifica per le Missioni d'Oltre mare. L vi si insegna una fede pi rudimentale, si sta appena dissodando...

Basile - (tremando) Ma... la mia salute, le mie attitudini... Vi capisco, adesso!

Roles - Si giudicati dagli atti e non dalle intenzioni. Ma noi siamo inclini a porger a ciascuno un'occasione di riscatto. Potete riconquistare il posto perduto nella stima dei vostri superiori. Ho ragione di credere che Monsignore apprezzer la vostra chiaroveggenza nello scorgere il male e il vostro zelo nel denunciarlo. Ed io vi sosterr con tutte le mie forze. Dobbiamo ottenere il pentimento di quelle sciagurate infliggendole un castigo esemplare.

Basile - Non temete di offenderne i genitori?

Roles - Una famiglia veramente cristiana...

Basile - Scusatemi, Eccellenza, ma voi stesso dicevate che gente arrogante. Credo che non abbiano paura n di Dio n del diavolo.

Roles - Ahim, certe disgrazie vi riportano allo stretto apprezzamento delle cose. (Breve silenzio, poi con disinvoltura) E in paese che si dice di tutto ci?

Basile - In paese, Monsignore! Ho il mio daffare a calmare i malcontenti e a fingere di non sentire i discorsi violenti.

Roles - Gi, gi... Ma non siamo troppo contrari ai sentimenti della gente semplice. Spesso sono dotati d'una spontaneit che il Signore guarda con indulgenza.

Basile - Io lascio parlare, ma preferisco che la conversazione non scivoli su quel soggetto.

Roles - S, s, ma non abbiamo paura di dire alto e forte che il Vescovo condanna lo scandalo e l'insubordinazione. Non dobbiamo lasciar credere che l'errore venga nascosto o volutamente ignorato. Sarebbe bene che, naturalmente senza far chiasso, la gente sapesse queste cose.

Basile - (zelantemente) E posso dare qualche speranza d'un prossimo castigo?

Roles - Ci non necessario. Noi agiremo. Ma quella buona gente, anche se si sente moralmente appoggiata, non deve abbandonarci del tutto il diritto di giudicare e di condannare. Intratteniamo nei cuori dei nostri parrocchiani il sentimento d'una pia indignazione.

Basile - S, ma gente dal cervello corto. Potrebbero giungere facilmente a eccessi deplorevoli.

Roles - Il Signore quando cacci i mercanti dal Tempio era animato da una giusta collera. Per quel che riguarda i possibili eccessi, possiamo incaricare la pubblica autorit di provvedervi. Quando a me, mi rallegro che i nostri fedeli condividano col loro pastore la sua tristezza di fronte all'eresia. un grande conforto, per noi.

Basile - Oh, per questo posso assicurarvi che sono pi furibondi che tristi.

Roles - (untuosamente) l'ora delle mie preghiere, non vi manco mai. Se desiderate unirvi a me, andremo nella cappella a pregare il buon Dio, che ci esaudisca nel vostro desiderio di riportargli un'anima smarrita.

Basile - Vi accompagno con riconoscenza. (Escono lentamente. La musica si alea nuovamente fino alla prima battuta del quadro seguente).

QUADRO SECONDO

(Al convento, stessa scena del primo atto).

Roles - Figliola mia, voi siete afflitta da un confessore un po' semplice. Un'ottima persona, ma uno spirito paesano. venuto all'Arcivescovado con delle storie da far dormire in piedi. Non per ci che sono venuto qui, ma per il timore che costui vi dia noia. (Maria tace) Apprezzo la vostra ripugnanza ad accusare quel povero diavolo. Ma noi scorgiamo pi alti obiettivi, credo.

Maria - Padre Basile non vi ha detto tutto, oppure voi cercate d'ingannarmi.

Roles - Ingannarvi, figlia mia? Ma dunque vero che voi vedete traditori e marioli dappertutto?

Maria - Non sapete che ho chiuso la porta in faccia a quell'uomo?

Roles - Forse vi esprimete un po' rudemente. Volete dire che l'avete pregato di usare un tatto maggiore nel compimento del suo ministero in questo luogo.

Maria - Gli ho chiuso la porta in faccia!

Roles - Se preferite dir cos! Voi desiderate, suppongo, un prelato pi degno di adempiere al suo delicato incarico...

Maria - Non ne conosco.

Roles - Fareste bene a dirmelo in piena confidenza; ve lo trover senza fatica.

Maria - inutile che vi disturbiate, penso da me alle necessit della mia casa.

Roles - Giustissimo. Ma state molto attenta: le anime richiedono molte cure.

Maria - Che io basto a dar loro. Signor Coadiutore, sapete che io dipendo direttamente da Sua Santit il Papa?

Roles - Scusatemi se vi sembro indiscreto, ma io vi parlo di un curato che, almeno lui, dipende da me.

Maria - Mi pareva d'avervi risposto.

Roles - Permettetemi di dirvi che non capisco bene la vostra condotta.

Maria - E credete che sia necessario?

Roles - Siete pungente.

Maria - (con un movimento verso il fondo) Ho una natura impaziente. E ho molto daffare.

Roles - un invito ad andarmene?

Maria - (voltandosi) Monsignore, sarebbe la seconda volta, mi pare eccessivo. Rimanete fin che volete.

Roles - Non vi importuner che il tempo strettamente necessario.

Maria - Non ci si potrebbe esprimere meglio. Avete frequentato la Corte pontificia?

Roles - Mi pare che riconosciate il linguaggio delle Grandi Anticamere. S, fui segretario alle Scritture della Curia Romana e poi sono passato per il Santo Ufficio.

Maria - Allora siete su un territorio che conoscete: voi certo pensate che il mio Ordine offra materia al vostro talento di espurgatore.

Roles - Ma niente affatto! Desidero, questo vero, mettere a profitto il mio passaggio da queste parti per meglio conoscere l'applicazione della vostra regola.

Maria - Curiosit d'erudito?

Roles - Se volete.

Maria - Benissimo, allora sappiate che io aspiro per prima cosa ad evitare ogni curiosit. Per seconda, e come corollario, proibisco le visite e i contatti col mondo esterno, col clero secolare... Voi stesso avete forzato la mia consegna.

Roles - Capisco, capisco...

Maria - Monsignore, e adesso rispondetemi s o no : venendo qui avete un incarico preciso?

Roles - Signora, s!

Maria - Finalmente!

Roles - Vi avverto che i vostri modi non mi piacciono affatto.

Maria - Avete aspettato un bel pezzo per convenirne.

Roles - Ho aspettato che voi mi spiaceste abbastanza.

Maria - Voi mi interessereste, se non avessi perso ogni passione per la gente. Ma del resto sono certa che assomigliate a tutti i cattivi.

Roles - E cio?

Maria - Molta intelligenza e molta abilit... qualche volta addirittura genio...

Roles - Grazie.

Maria - Il tutto a servizio di istinti mediocri.

Roles - Per essere una contemplativa, sapete molte cose!

Maria - Perch? Dovremmo essere sempre in estasi e buone solo a fornirvi un bel soggetto per le vostre crestomazie, i vostri edificanti sermoni che vi servono cos bene a menare per il naso gli sciocchi?

Roles - State oltrepassando tutti i limiti...

Maria - La collera di Dio oltrepasser tutte le vostre indignazioni!

Roles - (le si avvicina minacciosamente) E voi sareste la messaggera dell'ira celeste, vero?

Maria - (voltandosi lentamente verso un'immagine di Cristo) No, io taccio. Adoro il mio Dio. Ma voglio che le vostre curiosit e i vostri infami sospetti smettano di strisciare attorno a questo sacro asilo.

Roles - Dove abitate voi e il buon Dio, su una nuvola dorata, e tra i cori frenetici delle vostre compagne.

Maria - (cade in ginocchio davanti all'immagine) Io sono con Lui. Intorno a noi uno stretto cerchio racchiude le mie figliole, ma non va oltre.

Roles - Cos avete un Dio esclusivo, il che contrario alla dottrina.

Maria - Che ne so io se il mio Dio quello di tutti? Io amo Dio e non so che farmene di dotti e di dottrine. Vorreste che conducessi il mio gregge con un libro in mano? Il cuore sufficiente!

Roles - Il cuore! Voi siete un membro della Chiesa e Dio appartiene a tutti.

Maria - Dio appartiene a ciascuno secondo la sua fame. Io sono completamente sua.

Roles - Ma che ne sapete, voi, di Lui?

Maria - Nulla di quel che sapete voi, tutto quel che voi ignorate.

Roles - Sicch avete la rivelazione, siete miracolata!

Maria - Dio parla al mio cuore.

Roles - Per suggerirvi il disprezzo dei vostri fratelli.

Maria - (alzandosi fieramente) Per insegnarmi l'Amore di ogni cosa, quell'Amore che non debolezza e cecit, ma severit e giustizia. In primo luogo amo Dio, in seguito posso anche amare gli uomini.

Roles - con gli uomini e con le opere che si merita il Signore.

Maria - Io ho abbandonato quelle strade faticose, che possono convenire a chi ha il flato corto e non vuol stancarsi. Io sono volata dritta a Lui.

Roles - Cos avete anche le ali, ora?

Maria - Perch'Egli mi chiamava a voce alta e chiara!

Roles - Le autorit ecclesiastiche apprezzeranno le vostre spiegazioni.

Maria - Non sottopongo al loro giudizio ci che riguarda solo l'anima mia.

Roles - E vi sottrarrete all'obbligo d'obbedienza?

Maria - Per quanto tempo ancora mi volete tener lontana da Dio?

Roles - Voi avete giurato d'obbedire.

Maria - A Dio.

Roles - Volete sfidare Sua Santit il Papa?

Maria - Soltanto se mi costringerete. Non lo offendo affatto.

Roles - Non vi difendete troppo abilmente.

Makia - Sono in stato d'accusa?

Roles - Lo sarete presto.

Maria - Il giudizio gi stato dato?

Roles - Vi sentite colpevole?

Maria - Non conosco il vostro processo.

Roles - Dovrete difendervi.

Maria - Il vero giudice non ha alcun sospetto su di me.

Roles - Terr in considerazione il fatto che siete molto giovane ed esaltata.

Maria - Ma io non vedo proprio niente a discolpa della vostra crudelt.

Roles - Ecco le mie condizioni: mi scriverete facendo onorevole ammenda e dichiarando la vostra sottomissione. Sempre per iscritto, mi chiederete d'assegnarvi una penitenza.

Maria - Io scriver e proclamer che anche a voi proibisco di tornare in questa casa, che avete delle vedute sordide, per cui cercate di spacciare come pie intenzioni i vostri vizi e i vostri bassi calcoli! Questo lo scriver volentieri!

Roles - Voglio concedervi l'occasione fino in fondo.

Maria - Fino in fondo alla malizia che vi ispira!

Roles - Designer una Priora cui voi affiderete il potere, potere che vi verr restituito quando avrete raggiunto l'et d'esercitarlo.

Maria - Il Santo Padre mi ha affidato la custodia di una regola! E ora vi prego di andarvene!

Roles - Si sapr che nel convento le religiose non si confessano e non sentono pi la Santa Messa.

Maria - Nel convento le religiose si confessano e ascoltano la Santa Messa.

Roles - Che state dicendo?

Maria - Dico che ogni giorno, davanti al sacro altare, io celebro la Messa e ascolto le suore in confessione e le mando assolte in nome di Dio.

Roles - Ma state parlando sul serio?

Maria - Vi rivelo la verit, perch non pi il momento di mentire e il Dio che tutto comanda qui vuole che lo sappiate. Non c' nulla di vergognoso da nascondere fra queste mura.

Roles - Non desidero sapere altro.

Maria - Suor Aurora!

Aurora - Mi avete chiamato, signora?

Maria - Il signor Coadiutore ci lascia. Accompagnatelo fino al cancello. (Il Coadiutore esce senza salutare, seguito da Aurora. Ilaria corre ad una campana fissata al muro e la suona a distesa. Dalle due parti spuntano alcune suore) Ritiratevi in cella e pregate Iddio in ringraziamento d'avermi fatto parlare come dovevo! (Le suore escono, mentre cala il sipario).

Fine del secondo atto

ATTO TERZO

QUADRO PRIMO

(L'osteria del primo atto. notte e piove a dirotto, tra lurlare del vento e il rombo del tuono. All'alzarsi del sipario Pia, accoccolata per terra, asciuga il pavimento, Lazarre e Pedro fregano per terra con due scope avvolte negli stracci).

Pia - Sotto la porta sembra che passi un fiume. Cola, cola... Ne continua a venire. Un'acqua nera nera...

Lazarre - Gialla, direi. Ha raccolto terra dappertutto e si trascina via i sassi.

Pedro - Ha scoperto le radici dei mandorli. Un vero peccato: gli alberi sono cos delicati. una rovina, un torrente che porta via tutto con s.

Pia - Se almeno servisse a sbarazzarci di quell'immondizia lass! (Indietreggia davanti alla grossa pozzanghera) E continua a venirne. Un diluvio, un vero diluvio, mio Dio. (Gli uomini si fermano e la guardano agitarsi, scoraggiati) Non stancatevi troppo voi due! Smettete di lavorare proprio sul pi bello! (Violento scoppio di tuono) Santa Agnese, proteggici tu! (Tutti si fanno il segno della croce).

Lazarre - Non ne vale la pena, Pia, lo vedi anche tu. Lascia perdere! Smettila di asciugare. Pi strofini e pi ne entra: si direbbe che col tuo straccio attiri il ruscello. C' qualche cosa di straordinario in tutto ci. E aggiungiamoci anche il vento dell'est di questa stagione.

Pia - Dalla Spagna non viene n buon vento n buon matrimonio.

Pedro - Non si mai visto niente di simile. Sono ore e ore che diluvia e c' un nebbione fitto puzzolente spinto dalla tempesta.

Lazarre - Prima che la cantina sia inondata, Pia, va a vedere se riesci a scovarci qualche bottiglia di quel vino col sigillo. Sai dove, nella nicchia in fondo.

Pia - Non mi sogno nemmeno di scendere in cantina, con tutti i demoni scatenati come stanotte! Vacci tu, se ne hai il coraggio.

Lazarre - Sei una bella Afona, va l! Cosa ne dici, Pedro?

Pedro - S, s, per darei volentieri il mio raccolto di fichi e di ulive per sapere il significato di tutto ci.

Lazarre - Non t'impegni mica per molto! A quest'ora il tuo raccolto tutto a terra.

Pia - E state l a cianciar di raccolti quando il cielo grida vendetta! E vi chiedete che cosa significhi! Significa che il buon Dio s' stufato d'esser preso in giro da quattro falsone e s' stufato anche della vostra vilt. Fate gli smargiassi alla fiera, alzate il gomito appena potete, fate impazzire le ragazze e disperare le mogli! Siete bravissimi ad alzar la voce coi ladruncoli! Ma quando si tratta di dare una mano al buon Dio per pulire la sua casa, non c' pi nessuno! Miscredenti! Pagani, siete peggio dei selvaggi! (Si ode un colpo alla porta).

Lazarre - Maledizione, chi ha bussato? Chi l?

Pedro - Chi ? Rispondete! Cosa volete?

Pia - (atterrita) Eccoli che bussano alla porta. Vogliono entrare. Ci acchiapperanno per la collottola e ci scaraventeranno dritti dritti all'inferno!

Lazarrb - Zitta, Pia, per tutti i diavoli! Silenzio! Anche tu, Pedro, hai sentito qualche cosa?

Pedro - (tremando) S... credo, credo proprio di s.

Pia - Lui erede! Non ne sicuro. Quando gli scoppier il fulmine sotto gli occhi, allora forse dir di aver visto una scintilla! Crede!

Lazarre - Un rumore strano, vero, Pedro? Sinistro, direi, no?

Pedro - Gi... s... un po' strano, mi sembra.

Pia - Una cannonata nelle orecchie gli sembrerebbe un gemito lontano!

Lazarre - Certo nemmeno tu credi agli spiriti, vero, Pedro?

Pedro - Nnno... Lazarre... proprio per nulla.

Pia - No, Lazarre, proprio per nulla! E non credi nemmeno che ci sia un vento da rovesciare un cavallo, vero, Pedro? Uomini di pastafrolla, pupazzi parlanti che non siete altro! Meritate di finire bruciati come quelle maledette streghe! (Altro forte colpo alla porta).

Lazarre - Alto l! Fermatevi, diavoli dell'inferno...

Pia - (in ginocchio) Ges, Giuseppe e Maria. Ahim, che cosa ci faranno? (Si fa ripetuti segni della croce).

Pedro - Lazarre, nascondiamoci!

Lazarre - Non muoviamoci.

Pia - Castigatele, perdonateci! Far cento vie crucis . Accender dieci candele. Un vestito nuovo per te, Madre di. Dio. E un agnellino per il tuo figlioletto! Santa Pia, mia celeste patrona, una bella collanina intorno al tuo collo.

Lazarre - E se facessimo qualcosa?

Pia - Piegate, pregate, in fretta, come me! (Borbotta una rapida preghiera).

Pedro - S, facciamo qualcosa...

Lazarre - Forse sarebbe bene...

Pedro - Che qualcuno guardi ohi c'.

Lazarre - Buona idea.

Pia - Non tu, Lazarre! Dio mio, Dio mio, non tu!

Lazarre - Buona, buona... Come vuoi tu: andr Pedro a vedere.

Pedro - Niente affatto, anch'io ho moglie, e se mi capitasse una disgrazia.

Lazarre - E allora andiamo tutti e due. (Vanno lentamente verso la porta, armati di una bottiglia e di una scopa) Piano, senza far rumore. Ma continuiamo a parlare come se nulla fosse. Cos. (A voce altissima, ma con il viso distolto dalla porta) Eh, Pedro, che te ne pare di questo vinello? Buono, vero? (A voce bassa) Rispondi, svelto!

Pedro - (artificiosissimo) Hai ragione, Lazarre, buonissimo. proprio un ottimo vino! (Sono giunti alla porta. Scena muta, a gesti s'invitano lun l'altro ad aprire la porta, finch si decidono ad aprirla insieme. Notte nera e vento impetuoso).

Lazarre - Ma guarda un po'!

Pia - (dal fondo) Che c'?

Pedro - (curvandosi nel buio) Due grosse pietre.

Lazarre - (guardando) S, due grosse pietre trascinate dall'acqua che son venute a picchiare alla porta. Tutto l, il vostro demonio! (Richiudono in fretta).

Pedro - Tanto meglio. Se bevessimo un sorsetto di qualcosa? C' l'aria bassa, e il cielo non sembra che voglia sollevarsi, l fuori!

Pia - Ed eccoli tranquilli. Han trovato due pietre e subito decidono che sono state le pietre a bussare alla porta. normale, poi, che due pietre capaci di fare quel fracasso se ne vadano a spasso da sole, galleggiando sull'acqua come una piuma d'oca.

Lazarre - Zitta, donna. troppo corta la notte per te, che cerchi d'allungarla con sti discorsi da vecchia rimbambita?

Pia - Che notte e notte. Dio solo sa se il sole risplender di nuovo! Sia maledetto il giorno che ha visto stabilirsi ad Alampeira quell'accampamento di zingare!

Lazarre - E poi? Adesso sono sorvegliate dai soldati. Dopo le lamentele che si sono avute.

Pedro - Oh, soldati! Buoni a niente appoggiati a fucili vecchi! Non saranno loro ad impedire alle acque del cielo di scalzare il lastricato e di far rotolare i paracarri come se fossero noci di cocco. E non saranno i soldati a farmi passare davanti a quella tana. Tutto il giorno brilla al sole come un blocco di sale, e di notte quei muri lividi han l'aria d vedere nell'oscurit.

Pia - La figlia di Julio non vuol pi passarci vicino per andare al lavatoio. Non saranno i soldati a farle sloggiare, anzi, adesso che sono protette si sentiranno ancora pi tranquille.

Lazarre - Tanto tranquille non dovresti dirlo, Pia. Sai bene che siamo andati a buttare sassi nelle finestre.

Pedro - vero.

Pia - Che prodezza! Un po' di ghiaia sui vestri e gambe in spalla appena sono spuntati i carabinieri.

Lazarre - Abbiamo gridato insulti e minacce.

Pedro - Proprio cos.

Pia - E siete corsi a casa a mettervi a letto, tutti tremanti e sbalorditi d'essere sani e salvi dopo un simile eroismo.

Lazarre - Siamo venuti via per poterci mettere d'accordo.

Pedro - Perch il momento non era ben scelto.

Lazarre - Volevamo aspettare la notte.

Pia - Per fare che cosa? Eccola, la notte!

Lazarre - Non una notte cos, Pia.

Pia - Ma per che farne?

Pedro - Per usare grandi mezzi. Aiutati che il ciel t'aiuta.

Pia - (alza le spalle) Grandi mezzi! Non siete che dei fanfaroni e degli stupidi poltroni. (Tuoni e fulmini. Il vento cresce e loscurit diviene completa) Ah, la vendetta divina! Perdonateci le nostre offese. Angeli santi del paradiso, i nostri uomini agiranno, le castigheranno!

Lazarre - Le faremo pentire!

Pedro - Col vostro aiuto, saranno punite!

Pia - Signore, ripareranno alle offese che vi hanno recato!

Lazarre - Le costringeremo ad andarsene!

Pedro - Santi martiri, intercedete per noi!

Lazarre - Risparmiate noi miseri peccatori!

Pedro - Sia fatta la tua volont. Eidacci la luce.

Pia - La colpa nostra, la colpa nostra. Misericordia! (Bussano alla porta).

Lazarre - No, no! Piet, santi esecutori. Accordateci una dilazione! Piet!

Pedro - Vade retro, Satana! Indietro, legioni infernali! (Entrano Gonfalo ed Esteban, coperti da un sacco gocciolante e con una lanterna in mano).

Lazarre - Chi va l?

Esteban - Amici.

Gonfalo - Dio vi protegga!

Pia - Speriamo che vi ascolti!

Pedro - Facciamo voto di riparazione.

Gonfalo - Sarebbe ora. Nel frattempo da Joan, da Justa, da Osebio e Seranes le fondamenta cedono: le mura si piegano a destra e a sinistra, i tetti sprofondano, le stalle sono trascinate via, mentre le bestie impazzite si buttano nel fiume. E dappertutto tenebra Atta.

Esteban - C' un grosso gruppo di gente che urla davanti al convento. Ma i soldati puntano le baionette.

Gonfalo - Gridano che sono streghe.

Pia - Bella scoperta.

Esteban - Il curato recita le preghiere.

Pia - Oh, quello l!

Lazarre - Il cielo vuol ben altro.

Pedro - Quella Maria posseduta dal diavolo.

Esteban - Lo dicono tutti...

Confalo - (perentoriamente) Quindi vero.

Lazarre - Che cosa bisogna sentire!

Pia - Una volta in collera il buon Dio non smetter tanto presto.

Pedro - Meritiamo la sua clemenza: ha posto le sue condizioni.

Lazarre - S, conquistiamoci la pace. Da bere, Pia! Ah! Una candela... Da bere. (Pia versa da bere a tutti, mentre Lazarre infila una candela nel collo di una bottiglia).

QUADRO SECONDO

(Proscenio. Un'altra sala del palazzo episcopale).

Roles - Dato il carattere particolare delle circostanze, il Vescovo desidera consultarsi con voi, signore. Pare opportuna un'attitudine concertata, poich la faccenda riguarda anche l'autorit civile, se non sbaglio.

Francesco - (con reticenza) Mi pare... S, dobbiamo agire, senza dubbio, dopo la catastrofe della scorsa notte. Per ogni caso avevo fatto proteggere il convento, del resto.

Roles - Questo chiasso nuoce alla nostra piccola eroina. Dobbiamo pensare alla causa della Chiesa, a quella dello Stato. All'estero la stampa s'impadronir del caso, se ne trarranno strane conclusioni sull'autorit del governo.

Francesco - Non vedo proprio in che cosa il governo...

Roles - Monsignore sta ora facendo un ultimo tentativo. andato in persona ad Alampeira. Ma noi dobbiamo prendere le nostre misure in caso d'insuccesso.

Francesco - Certo, certo... Tuttavia, per deferenza verso Monsignor Vescovo... Mi pare che sia] insolente da parte nostra anticipare ipotesi sul risultato della sua intimazione.

Roles - Ahim, ho parlato io stesso alla badessa. completamente pazza.

Francesco - In tal caso la sua condotta riguarda la Facolt di Medicina.

Roles - Purtroppo ella riveste le insegne consacrate.

Francesco - Ma in definitiva, che cosa volete da me?

Roles - Soltanto una perfetta comprensione della situazione.

Francesco - Cio?

Roles - Che non ostacoliate il corso degli avvenimenti.

Francesco - Nei limiti del mio potere...

Roles - S, s... ma vediamo un po': come posso farvi capire? In occasione di questi disordini tra i nostri parrocchiani si creato uno stato di febbre, d'inquietudine, direi una specie d'insurrezione morale. Potrebbe risultarne una gran confusione di valori. Gli avvenimenti dalla scorsa notte non sono fatti per calmare gli animi. Capite ora?

Francesco - S e no.

Roles - Brillate per precisione!

Francesco - Come voi. Smettete di parlare con mezze parole.

Roles - Ebbene, ecco qua: i contadini e una parte del clero locale considerano Maria e le sue suore possedute dal demonio. Bisogna accreditare questa versione, accettandone il suo seguito logico.

Francesco - Non riesco a seguirvi.

Roles - Dobbiamo preferire questa versione, signor Governatore, perch il soprannaturale ci sfugge; se lo Stato e la Chiesa ammettono che simili eccessi siano possibili in un essere normale, o peggio ancora in una santa, allora scalzano da s le fondamenta del loro edificio, sovvertono e minano.

Francesco - Mi pare che stiate esagerando! Ma comunque il seguito logico quale sarebbe?

Roles - Il seguito logico sarebbe che il cielo grida vendetta e noi gli dobbiamo riparazione. Vi chiedo di non impedire ci.

Francesco - Ma, caro signor Vicario Generale, io non ho l'autorit di giudicare una suora ribelle!

Roles - gi tutto giudicato, signor Governatore. Ci che dovete tollerare e facilitare la penitenza stessa o almeno qualcosa che le assomigli.

Francesco - Spiegatevi meglio.

Roles - Lasceremo che avvenga la finzione di un tragico incendio, una grossa messa in scena che coster soltanto dal lato materiale.

Francesco - Cosa?

Roles - Un gruppo di abitanti del paese sta progettando di dar fuoco al convento la notte prossima. Noi faremo evacuare l'edificio e permetteremo che si svolga questa innocente commediola. Ammetto che come giustizia un po' sommaria, ma per colpire quegli animi primitivi ci vuole un'immagine forte.

Francesco - (con ira) Voi mi chiedete...! Ma un intrigo! Li far arrestare immediatamente. Chi sono! un tremendo pericolo!

Roles - Vi prego d'ascoltarmi! L'edificio isolato, anche col vento pi favorevole impossibile che una scintilla raggiunga le case vicine. Vi ripeto che si tratta di una messa in scena. Io mi occuper dei danni, poich una volta la comunit sia dispersa il convento deve tornare alla diocesi. Noi faremo fronte a tutte le spese. Concedetemi l'onore di ammettere che se mi risolvo ad impiegare questo stratagemma, lo faccio nell'interesse della persona in causa.

Francesco - (pi calmo) Ma sapete benissimo che non possiamo forzare quella casa. Come potremo convincere le suore ad uscirne? Anche voi dite che forse Monsignore stesso non vi riuscir.

Roles - Ho detto ci? Non mi avete capito, intendevo parlare della sottomissione della Reverenda Madre. Ma farle uscire discretamente non presenta difficolt di sorta. Risparmiamo cos a quella ragazza la somma di noie che si tirata addosso con la sua clamorosa condotta.

Francesco - Queste vostre disposizioni nei suoi riguardi mi rassicurano un po'. Dovete convenire che la stranezza...

Roles - Pensate se non avremmo accolto volentieri una soluzione pi semplice, ma non so quale ci sarebbe!

Francesco - Senza dubbio, vi siamo costretti. Come lo esponete voi, il pericolo evidentemente minimo. Ma se esito tanto a prendere una decisione perch tengo molto a Maria Voi sapete che pretendevo alla sua mano. La sua famiglia era favorevole. Anche lei in un primo tempo... stata una strana vocazione, la sua!

Roles - Strana davvero! S, sapevo dei vostri progetti, la mia carica mi vieta l'ignoranza. Ma posso calmare tutte le vostre apprensioni: vi assicuro che uscir.

Francesco - M'hanno detto che foste accanito nel convincere Monsignore dell'eresia.

Roles - Fui accanito piuttosto nel tentare di convincere quella disgraziata. Quanto a Monsignore... Che dubbio poteva esserci? Una donna che dice la Messa, che confessa. Lo capite? Una donna-prete!

Francesco - stata solo lei ad affermarlo e sapete anche voi che donna capace di sfidare un avversario.

Roles - Non si dice la Santa Messa per bravata.

Francesco - Ma si pu pretendere d'averla celebrata per sfida.

Roles - Signore, ho una certa esperienza. Quella donna non mentiva. Se voi tenete a quella povera creatura, credetemi, meglio che la lasciate bruciare in immagine, piuttosto che abbandonarla viva nelle mani dei suoi nemici.

Francesco - Ma che succeder di lei in seguito?

Roles - Non lo so. La famiglia forse l'allontaner, la porter all'estero. cos giovane.

Francesco - Vorrei assicurarmi che non ci sia il minimo rischio.

Roles - Quanto prima avr le ultime notizie. Se per caso Monsignore disapprovasse, vi spedir immediatamente un messaggero. Basta che voi non lasciate la residenza. Quando tutte avranno sgombrato l'edificio, mi pare che...

Francesco - Avete ragione. Tuttavia...

Roles - Mi spiace ma non posso permettervi di appostarvi alla porticina nascosta da cui quelle povere figliole usciranno, cosicch possiate scorgere la loro confusione... e contarle!

Francesco - vero. Allora siamo intesi: se non ho vostre notizie, i miei uomini saranno in giro. La cosa sembrer normale, poich bisogna soccorrere la popolazione dopo i danni dell'uragano.

Roles - Credetemi, talvolta le buone cause si servono nei modi pi strani. (Escono da parti opposte, mentre la luce si abbassa. Si sente uno scampanio lontano e solenne).

QUADRO TERZO

(Al convento, stessa scena del secondo atto. Aurora, sola in scena, chiude gli scuri della porta in fondo. Entra Valeria che fa a tempo a scorgere il gesto).

Valeria - Avete proprio bisogno di comunicare con i soldati, sorella?

Aurora - M'informavo degli avvenimenti della notte, chiedevo loro la causa della loro presenza qui.

Valeria - La causa si trova in noi.

Aurora - Imitate il linguaggio della Reverenda Madre?

Valeria - E che cosa siete riuscita a sapere?

Aurora - Ci attribuiscono lo scatenamento dell'uragano. Quegli uomini hanno l'ordine di riportarci alle nostre famiglie.

Valeria - Ed eccovi molto sapiente!

Maria - (entrando) Che avete da discutere? (Durante la scena, si sentono rumori di passi e tramestio fra le quinte: sono i soldati che camminano intorno al chiostro).

Aurora - La ragione di questo chiasso.

Maria - E non vi chiara?

Valeria - Suor Aurora curiosa: chiede notizie attraverso la porta.

Maria - (seccamente) L'avevo indovinato. (Ad Aurora) Siete libera di andarvene.

Aurora - Non si tratta di ci. Vorreste che tutta questa agitazione mi lasciasse indifferente?

Maria - Vorrei che le circostanze vi trovassero ferma e preparata.

Valeria - Suor Aurora soffre d'incertezze, non ha smesso di tremare un minuto.

Maria - (a Valeria) Non ho bisogno che facciate il Pubblico Ministero. (Ad Aurora) Nessuno vi rimprovera se preferite la sicurezza. Tutto quel che vi chiedo che non turbiate le altre sorelle.

Aurora - Vi devo obbedienza.

Maria - D'ora in poi ciascuna di noi deve arrischiare la sua anima, io non voglio costringervi. E voi avete sempre avuto paura del mio ardore.

Aurora - Vi ho seguito fedelmente. Con la ragione vi consideravo una bambina, col cuore riconoscevo che eravate la nostra Madre.

Maria - Oggi dovete conciliare il cuore e la ragione. Poich sar tutto o nulla.

Valeria - Perch vi credete la sola pronta per la prova? Abbiamo percorso le vostre stesse tappe verso Dio, voltando la schiena agli uomini. Non pi il momento che potete sbarazzarvi di noi, dovete guidarci fino alla fine.

Maria - Vi conduco a Dio per strade impervie. Non siete colpevoli se le mie braccia si allargano.

Valeria - Ma lo siete voi! Siamo un corpo solo e non possiamo esserne separate.

Maria - D'ora in poi, ciascuna abbandonata a se stessa. Il male che sta in agguato la dispersione.

Valeria - Ma saremmo un corpo mutilato!

Maria - Cercano di sottometterci.

Aurora - Ma non siamo insorte contro nessuno!

Maria - Potreste esserne convinte. La Confessione data e ricevuta tra di noi, la Messa ascoltata e celebrata...

Aurora - Signora, la confidenza delle vostre figliole era la Confessione?

Maria - Secondo l'intenzione che ci avete messo. I vostri peccati vi sono stati rimessi?

Aurora - Voi dicevate che era Dio a rimetterli.

Maria - E infatti lo era.

Aurora - dunque un delitto togliere le macchie?

Maria - Siete cieca. Credete che il potere mi sia riconosciuto?

Aurora - Ma io sono assolta!

Maria - Ma tu sei assolta. (Un silenzio) E vi ho abbeverate del sangue di Dio, nutrite della sua carne I nell'ostia. L'abbiamo diviso tra noi. Il sacramento I dell'Ordine non esiste per le donne. Le donne non I sono ammesse al sacrificio della Santa Tavola, al I mistero dell'Eucarestia. Ma queste mie mani hanno I tenuto il corpo di Cristo; ed io ho bevuto, ho bevuto dal suo stesso Cuore!

Aurora - Prima tremavo, quando vi vedevo cos furiosa.

Maria - I passanti nelle strade non amano il viso degli affamati.

Aurora - Ma mi spaventate ancor di pi ora che apparite sazia. Temo che la Chiesa vi condanner.

Maria - La Chiesa condanna e Dio perdona.

Aurora - Provate rimorso?

Maria - L'amore non conosce rimorso. Io sono nella sua stretta. Come potrei sciogliermene?

Valeria - Credo che ci lasciate indietro.

Maria - Vi invito a seguirmi, vi trascino.

Valeria - Non so se lasciate un po' di posto I anche per noi accanto al vostro Dio.

Maria - Il mio Dio appartiene a chi lo reclama. E Non basta offrirsi, bisogna darsi. Appartiene a chi i lo reclama senza ritegno.

Valeria - Senza ritegno. Voi non ne avete infatti. E presto sarete detta frenetica.

Maria - Appartengo a Dio.

Valeria - E quel Dio che adorate come un amante appartiene a voi. Come possiamo averne parte anche noi? Quel Dio che stringete fra le braccia non infinito!

Maria - Stai zitta!

Valeria - Quel Dio che baci in segreto!

Maria - T'impongo di tacere!

Valeria - Quel Dio non pi il vero Dio.

Maria - Tu hai paura!

Valeria - Rimarr qui. Non tremo per il timore dei soldati, ma perch voi state giocando all'amore t divino.

Aurora - Che preda vi state disputando?

Maria - (con improvvisa freddezza) una discussione teologica.

Aurora - un litigio di donnette!

Maria - Basta! (Entra un gruppo di altre suore).

Prima Suora - Quegli uomini non si staccano dai pressi della casa.

Seconda Suora - Sembrano sentinelle alla porta di una prigione.

Terza Suora - Non si curano neppur pi di I nascondersi.

Aurora - Ci proteggono.

Valeria - Ci minacciano.

Prima Suora - Che dobbiamo fare, signora! Voi sembrate...

Maria - Credete che io sia senz'occhi per vedere? Credete che io non senta nulla! Eccovi gi spaventate!

Seconda Suora - Non abbiamo niente da temere da parte dei soldati, ma la loro presenza ci ossessiona.

Terza Suora - Dio protegga la casa delle sue figliole.

Maria - L'ora del pericolo non ancora giunta! I soldati son qua per sfondare la porta. Volete che apriamo subito?

Un a Suora - Proprio voi volete scoraggiarci?

Maria - S, forse il momento. (I rumori all'esterno si sono chetati. Silenzio delle suore) Ecco il respiro del Signore. Dicono che passa un angelo. Che Dio ci ascolti un po', tra uno schiamazzo e l'altro dei soldati. Mio Dio, Maria che vi prega. Noi non potevamo vivere in pace nel tumulto del mondo. Non potevamo trovarti laggi. In questa ti abbiamo conosciuto vivente. Mio Dio, non lascer questa casa. Non ti lascer, mio Dio. Cos sia!

Le Suore - Cos sia! (Bussano alla porta).

Voce del Vescovo - Aprite, Maria, sono il vostro Vescovo. (Il gruppo delle suore si agita. Maria rimane immobile).

Maria - Non muovetevi!

Voce del Vescovo - Maria, figliola mia, vengo da te! Aprimi! (Le suore commosse mormorano).

Maria - (sordamente) Fate silenzio!

Voce del Vescovo - Maria non ha nulla da temere dal suo vecchio padre.

Maria - (avvicinandosi alla porta) Temo Dio.

Voce del Vescovo - Dio ti comanda d'aprirmi.

Maria - Siete troppo pronto a parlare al suo posto.

Voce del Vescovo - Sono il tuo Vescovo.

Maria - Non voglio pi uomini qui, anche se portano la sottana.

Voce del Vescovo - Fino a quando vuoi rimanere cos barricata?

Maria - Finche Dio vi abbia illuminato voi e la Chiesa sul mio conto.

Voce del Vescovo - Maria, tu sei la serva del Signore. Sottomettiti. (Maria apre uno spioncino).

Maria - (a voce molto alta) Il vostro Signore il mio Sposo. (Passa la mano dallo spioncino) Guardate questo anello!

Voce del Vescovo - Dammi la mano!

Maria - Eccovi questo pegno. (Dopo un istante ritira la mano che tiene una grande pergamena sigillata) Che cos'? Vi chiedo che cos'? (Nessuno risponde. Maria osserva la pergamena prima di decidersi a srotolarla bruscamente e leggerla) La Chiesa mi ripudia. La Congregazione dei religiosi pronuncia lo scioglimento dell'Ordine. Comanda che siamo disperse a causa del nostro atteggiamento verso le Autorit e per non aver adempiuto i doveri della Regola.

Aurora - Maria, mia piccola Maria!

Maria - Vi ho chiesto aiuto, forse?

Valeria - Cugina mia, sorella mia!

Maria - Sono la vostra Madre.

Una Suora - Dovremo abbandonare il velo?

Maria - In questa casa i vostri voti vi legano; al di fuori di qui rivolgetevi all'Autorit ecclesiastica. Dio ha ascoltato il vostro giuramento.

Aurora - Ma voi, signora?

Maria - Io?

Aurora - Che volete fare?

Maria - Questa casa di cui sono la padrona appartiene a Dio con tutto quel ch'essa contiene.

Aurora - Ma se sarete scomunicata? Se vi vogliono arrestare come causa di disordini?

Maria - Io so che il Papa non ha il potere di sciogliere il matrimonio mistico. E il resto non mi importa.

Una Suora - Sarete schernita.

Seconda Suora - Privata di mezzi di sussistenza.

Maria - Berr la vergogna e coltiver il giglio per mangiarne la radice.

Valeria - Maria, dateci il permesso di obbedire al Santo Padre.

Maria - Come avete fatto in fretta a cambiare idea! Vi saluto. (Le suore escono, eccetto Valeria che si avvicina alla finestra del fondo).

Valeria - Vi chiedo perdono.

Maria - Non a me che donaste la vostra fede.

Valeria - S, era a voi. stato il mio errore. Lasciate che vi baci, siete mia cugina.

Maria - (indietreggiando) Da quando in qua ci si bacia in questa casa?

Valeria - Non avete una parola per la vostra famiglia?

Maria - (aspramente) Potete dire che sto bene, con la pace in cuore e l'amicizia del mio Dio. Andatevene!

Valeria - Mi mandate via?

Maria - Siete voi che reclamate l'emancipazione!

Valeria - Ora siete irritata. L'ira vi nasconde il disordine del vostro animo. Maria, non permettete che un trasporto di collera soffochi i vostri scrupoli.

Maria - Aspettate invano che confessi un'incertezza.

Valeria - Vi auguro d'avere un po' pi di cuore.

Maria - Se ci significa debolezza, possa io non averne per nulla! Almeno risparmiatevi la confidenza della mia ferita.

Valeria - La verit, Maria, la verit! Non abbiamo pi il diritto di fermarci a questo punto. State per crollare!

Maria - (con un gesto verso le suore che sono uscite) Ammetto che qualcosa in me piange per il tradimento di quelle figliole e per la mia impotenza a salvarci insieme.

Valeria - Ma la vostra perdita e la vostra disfatta che piangete, non la loro!

Maria - Che dite ora! Che devo sentire da una donna del mio sangue!

Valeria - E vi dir anche quel che temete, che oscuramente aborrite di sapere: meglio che lo sentiate dalle mie labbra. Maria, voi e noi con voi, ci siamo sbagliate!

Maria - Dio voglia che sia cos semplice! Dio voglia che la parola del Principe diventi cos la mia legge!

Valeria - Che importa la legge! la sottomissione che fa il merito.

Maria - Respingo il merito. Ho fame di verit!

Valeria - La verit ci aspetta nel fondo del cuore con un dolce viso luminoso. La vostra agitazione spaventa la Grazia.

Maria - La Grazia non uguale ,per tutti. Io voglio una rivelazione fiammante ed abbagliante.

Valeria - La Grazia sempre la stessa, dimentica di se, avida di silenzio e di contemplazione. Rinunciate al viso di fuoco, signora! Satana ad ispirarvi!

Maria - (supplichevole e vivace) Fermati, sorella! Mi fai pi male di quel che puoi pensare. Non siamo pi insieme ora, la menzogna si insinuata tra di noi.

Valeria - Dio vi accordi il suo soccorso!

Maria - Smettila d'invocare continuamente Dio e il diavolo. E non muoverti cos: questa danza mi d sui nervi.

Valeria - Ma sono immobile. Che vedete dunque?

Maria - (si porta la mano alla fronte) Tutto si turba davanti a me. Non dovete lasciarmi oggi, Valeria. Mi pare che d'improvviso mi manchi tutto. E non riesco pi a capire nemmeno la mia condotta. Possibile che mi sia smarrita a questo punto? (Breve silenzio) No, impossibile! Ho bisogno di star sola. Vattene! Vattene!

Valeria - Non irrigiditevi di nuovo. Abbandonatevi nella mano del Signore!

Maria - (vacillando leggermente) Un capogiro da donnetta, adesso! Ah, chi pu calmarmi? Chi pu condurmi a una soluzione?

Valeria - Smettete per un momento di volere! Avete riflettuto anche troppo.

Maria - Odio le mie lacrime. Se tu cerchi la mia vergogna, continua ad interrogarmi. (Aurora e le altre suore, che nel frattempo si sono consigliate fra loro, ritornano in scena).

Aurora - Non si pu tener testa al Santo Padre. Pensiamo che riusciremo a convincervi meglio del vostro errore, dandovi l'esempio della sottomissione.

Maria - Siete voi ora che mi date l'esempio!

Aurora - Aspetteremo che venga l'oscurit, poi guider fuori queste bambine.

Maria - Vi arrendete dunque? Vi auguro gli onori dovuti ai coraggiosi.

Aurora - Scherzate ancora?

Maria - Vorreste che piangessi?

Aurora - Volete restare tutta sola in questa casa vuota?

Maria - Perch? Credevate di tenermi compagnia? Comunque mi sarei sbagliata di grosso! Credevate d'essere voi a riempire le stanze di questa casa? C'eravate venute per stare insieme l'una con l'altra? O per rimanere sola, ciascuna di voi, con qualcuno invisibile e presente pi che in qualsiasi altro luogo? Credete che Dio lascer la mia casa perch voi ve ne andate?

Aurora - Siete intrattabile.

Maria - Non dubito del mio Dio.

Aurora - Ma potreste dubitare di voi stessa!

Maria - Suor Aurora, state zitta ed andatevene. Parlate come se aveste gi rotto la clausura. Non sopporto un simile linguaggio!

Una Suora - Ma insomma, voi non siete infallibile!

Maria - Nemmeno il Papa.

Una Suora - Il Papa non pu ingannarsi.

Maria - Non si tratta d'interpretare la parola del Signore, ma di giudicare una semplice donna dal rapporto fatto dai suoi nemici. una cosa molto pi rapida, e se ci si sbaglia, un altro Pontefice corregger l'errore.

Una Suora - Ma aspettando potreste obbedire.

Maria - Aspettando che cosa?

Una Suora - Che la vostra verit trionfi se avete ragione. Potreste difendervi di fronte alla Santa Sede. (Le suore escono lentamente).

Maria - Io ho ragione finche non mi smentisco. Dio mi guida. E vorreste che io lo facessi di nuovo giudicare? Preferisco essere condannata da loro che non da Lui. La parola del Signore non sar messa in discussione.

Valeria - Non vi capisco.

Maria - Hai bisogno di capire per credere?

Valeria - Credo in Dio. Non credo pi in voi.

Maria - Non ti ho mai chiesto di credere in me. Ascolta la voce dell'animo tuo.

Valeria - E se non sento nulla?

Maria - Allora corri a Roma.

Valeria - Ripudiate la fede romana?

Maria - Credo nel Cristo, credo in Pietro. Ignoro i decreti dell'amministrazione clericale.

Valeria - Vi voglio bene, signora, ma preferisco l'obbedienza.

Maria - Addio. Avete tentato di salvarmi secondo il vostro cuore, ma non temete per me.

Valeria - Addio, signora. (Valeria s'inginocchia e cerca di baciarle la mano che Maria ritira vivacemente).

Maria - Ve lo proibisco. (Musica. Valeria esce: Maria richiude lentamente la pesante porta rimanendo un -momento appoggiata allo stipite. Poi torna al centro della scena e cade in ginocchio, alza gli occhi al cielo e tende le braccia mentre la musica, fino a qul punto dolorosa, esprime un'esultante liberazione).

QUADRO QUARTO

(L'osteria della Tartaruga Veloce).

Basile - Non oso immaginarmi Monsignor Vescovo in quest'osteria!

Roles - Mancate di fantasia, signor curato. Inoltre le circostanze impediranno a Monsignore di adombrarsi per l'indegnit del luogo.

Basile - perch il presbiterio stato rovinato dalla tempesta, e la scuola anche...

Roles - Non fate che ripeterlo. Del resto un po' casa vostra anche qui, no!

Basile - Se Vostra Grandezza intende dire con ci che anche qui faccio rispettare il nome del Signore, allora certo...

Roles - (guardandosi intorno) Cerchiamo di rendere questo posto un po' pi decente. (Con un gesto) Togliete quelle bottiglie e quei bicchieri dal banco. (Basile si affretta ad eseguire, rovesciando goffamente un bicchiere, una bottiglia...) Calma, calma! Non necessario rompere qualcosa per fare un po' d'ordine.

Francesco - (entra e scorge Basile) Abbiamo arrestato i colpevoli! Gli incendiari! Sono vostri parrocchiani, signor curato. Tra gli altri, c' anche il locatario di questa locanda.

Basile - Ma impossibile, signor Governatore! Un uomo cos devoto! Ci deve essere un errore, e il vero colpevole se la sta battendo!

Francesco - Sono confessi.

Roles - Ci tronca ogni discussione. Son gente semplice, che ha seguito la propria ira.

Basile - Lazarre Ligns che d fuoco al convento! Ma dev'essere impazzito! E gli altri chi sono?

Francesco - Suoi amici, clienti abituali dell'osteria. E anche la moglie, Pia, non estranea alla faccenda.

Basile - Pia? Come crederci! Bisogna che le parli!

Francesco - Fate pure e cercate di cavarne qualcosa di chiaro. Sono atterriti e si vedono gi impiccati. (Basile esce in fretta).

Roles - Ebbene, come vedete, tutto si svolge senza ostacoli. Quei disgraziati non saranno trattenuti a lungo, penso?

Francesco - Rispondetemi subito! Che ne di Maria?

Roles - Che volete dire!

Francesco - Dov'? Non l'hanno vista uscire dal convento con le altre suore!

Roles - Ma, signore... Io che ne so? Ho visto Monsignore solo di sfuggita. Era appena tornato da qui, quando abbiamo ricevuta la notizia dell'incendio.

Francesco - Che non vi avr sorpreso affatto!

Roles - Eravamo rimasti intesi che avremmo avuto prima il consenso del Vescovo. L'indugio fu brevissimo, voi non avete aspettato. M' mancato il tempo di...

Francesco - C' da impazzire! In che impiccio ci siamo cacciati. Sono pieno di profondi timori.

Roles - Andiamo! Non avrete lasciato che le cose andassero cos, a casaccio. L'impresa richiedeva cure ed attenzioni.

Francesco - Ci siamo separati, rimanendo d'accordo che se non avessi avuto vostre notizie, avrei dovuto lasciar fare! Voi avete avuto tutto il tempo d'avvertirmi!

Roles - Non credevo che foste cos leggero da fondarvi unicamente su di ci; avreste dovuto aver altre garanzie. Ma comunque non drammatizziamo. Che cosa temete?

Francesco - Ormai non temo pi: sono sicuro. Maria giace sotto le macerie.

Roles - Ma che orrori andate dicendo! Calmatevi. Tutte le suore sono uscite: perch lei sarebbe rimasta dentro? Monsignore non l'avrebbe permesso.

Francesco - Ora capisco che il Vescovo ignorava la nostra stupida macchinazione. So che non ha potuto prender contatto con la badessa.

Roles - Il vostro sospetto assurdo! Volete spiegarmi perch lei sola si sarebbe intestardita...

Francesco - Ho fatto iniziare le ricerche, ho percorso le rovine. Nulla! Dove si pu trovare il Vescovo? Dobbiamo sapere immediatamente, dobbiamo aprire un'inchiesta...

Roles - Precedo di poco Monsignore. Ma la sicurezza che tutte le suore eran uscite, mi dava la pi ampia tranquillit.

Francesco - Andiamogli incontro! Confessiamogli tutto. Devo ritrovare Maria.

Roles - State perdendo la testa! Le vostre confidenze improvvise e ormai inutili non serviranno che ad imbrogliare le cose. Non possono rischiararci in nulla.

. Francesco - (avviandosi verso l'uscita) Ah, lo vedremo! Andiamo! (Sta per uscire).

Roles - (immobile) Vi prego: un po' di sangue freddo, un po' di dominio sui vostri nervi. Aggraverete ancora il disordine generale. La vista di quel prete stolido ed incapace, poco fa, non vi ha?...

Francesco - Disgraziatamente voi siete anche troppo capace! (Rumori all'esterno, entra il Vescovo).

Il Vescovo - Che spaventoso pasticcio, signor Coadiutore!

Roles - Ahim, Monsignore...

Francesco - Monsignore, dove si trova Maria de Mello in questo momento?

Il Vescovo - Stavo per chiederlo a voi. I vostri soldati alle porte del convento...

Francesco - Allora non sapete nulla?

Il Vescovo - Non afferro il senso...

Roles - Come vedete, Monsignore non sa che cosa sia avvenuto della Reverenda Madre dopo la Sila partenza.

Francesco - (al Vescovo) Non sapete allora che rischio abbiamo corso!

Roles - (rapidamente) Monsignore, il signor Nogueira ha scoperto or ora che l'incendio non stato una disgrazia. I colpevoli sono stati arrestati e le suore erano uscite prima. Ma non si hanno notizie della Superiora.

Il Vescovo - Dio ci risparmi una simile sciagura! Povera bambina. Continuo a rimproverarmi il mio scatto con lei. Il riscatto d'una diocesi ci interdisce le parrocchie. Dunque le anime d'ora innanzi mi saranno chiuse?

Roles - Monsignore, ora il colpevole sareste voi?

Il Vescovo - Mi chiedo ancora se c' un colpevole. E se ce n' uno, preferirei essere io!

Francesco - Ma lo siete! Lo siamo tutti! Siamo i carnefici!

Roles - Siete pazzo, signor Nogueira. Guai se vi capissero! Monsignore, vi prego, andiamo via di qui. Il Governatore non in grado di capirvi.

Il Vescovo - C' un linguaggio adatto alla cattedra, uno stile per le lettere pastorali, ma lasciamo in pace l'umile dialogo dell'esame di coscienza. Pretendi forse che i prelati siano esenti da ogni errore, incapaci di sbagliare?

Roles - Comunque sono meno tentati, s, meno indotti in tentazione che non gli altri. Ma la questione non questa!

Il Vescovo - Roles, figlio mio, tu non sei pi un giovane diacono. Ma non sai ancora tutto. Ci sono nell'animo umano delle pieghe sempre inesplorate. Il chirurgo ch'era al mio capezzale l'anno scorso diceva: Vado alla scoperta con il mio scalpello . Ed io pensavo che non si finirebbe mai di far nuove scoperte nei segreti nascondigli del cuore... E ne sono stanco!

Roles - Monsignore, questi sono discorsi da monaco!

Francesco - (fuori di s) I discorsi di tutti e due sono fuor di proposito! Ah, scusatemi, ma non posso pi star qui senza far niente. Ritorno al convento. (Esce).

Il Vescovo - Non possiamo far altro che aspettare. Oh, tu dici il vero, figlio mio, forse ormai giunto per me il tempo di ritirarmi. Ma io sono come quei vecchi medici che alla fine sono pi ricchi di sapienza che di scienza. Nessuno li chiama pi, ma loro non possono fermarsi. Ed ecco che un malato grave ha avuto bisogno di me all'improvviso. Ed io ho finito d'ucciderlo con i miei rimedi violenti. Quei rimedi che vi salvano o vi ammazzano! Ma ci vuol dunque tanto tempo per frugare quelle macerie?

Roles - Monsignore, non allarmatevi. Maria in salvo da qualche parte. Ne sono sicuro.

Il Vescovo - Invidio la tua serenit.

Roles - Volete farvi dei rimorsi per aver cercato di salvarla? Voi in persona avete picchiato a quella porta chiusa.

Il Vescovo - Ed era al di sotto della mia dignit?

Roles - No, se foste riuscito.

Il Vescovo - Parli come un giudice. La Chiesa avr in te un grande amministratore dei beni secolari. Roles, non dovrai lasciare le anime incolte!

Roles - Ma io le strozzer, se sar necessario!

Il Vescovo - Se la fede non avesse temperato le tue aspirazioni dispotiche, tu rappresenteresti il tipo perfetto del procuratore sanguinario.

Roles - Monsignore, oggi voi siete indulgente solo con Maria de Mello.

Il Vescovo - Il giusto non ha bisogno d'indulgenza.

Roles - Non ne chiedo per me. Ma per gli altri giusti, vedere il delitto punito un incoraggiamento. Non togliamo ogni speranza alla virt.

Il Vescovo - Lo so. So che bisogna far dei sacrifici per risparmiare maggiori sciagure. Ma non posso dimenticare il peccatore solitario. E, forse, non era cos che dovevo andare da lei, con il breve del Papa in mano. Il Buon Pastore non richiama la pecorella smarrita con grida di minaccia. Poveretta, si rinchiusa nella sua tana, tremante e atterrita!

Roles - Atterrita, Monsignore! Era barricata nella sua torre d'orgoglio. corazzata di arroganza e di disprezzo. Ha suscitato la collera del Santo Padre. Dobbiamo dunque dubitare del Santo Padre?

Il Vescovo - Sai come me che Boma agisce in seguito ai nostri rapporti. Ed ora quella bambina ci mostra gli artigli indietreggiando. debole e tormentata, una povera bestiolina febbricitante che la ferita rende pazza di paura.

Roles - Avete detto bene chiamandola bestia. Pu fare molto male.

Il Vescovo - Non pu fare nessun male. Sai che nome si dava Teresa di Avila?

Roles - Non ricordo.

Il Vescovo - Diceva: Io sono un animale d'Amore !

Roles - Ma questa una bestia feroce. Divorer Dio stesso!

Il Vescovo - magra e contrariata. Una giovane lupa, forse! Ma vai pi il furore che la freddezza. Dio vuol essere accolto con grande appetito.

Roles - Ma non vuol essere al servizio d'un'im-periosa ghiottoneria dell'anima. Fortunatamente non le avete avute prima, queste esitazioni. Questa tranquilla parrocchia tutta sossopra! Temiamo gli eresiarchi, Monsignore.

Il Vescovo - Temiamo l'inclemenza e lo sdegno, figliolo. (Passi all'esterno. Entrano Pia, Lazarre Pedro, spinti da Francesco).

Francesco - Ecco i caporioni di quella banda

Pia - Non ci siamo noi soli!

Pedro - E quegli altri frugano nelle rovine in piena libert.

Francesco - Se vogliono fuggire non andranno lontano.

Lazarre - Non vogliamo fuggire. Non abbiam fatto niente di male.

Francesco - Non ne eravate sicuri poco fa!

Pia - Dopo il signor curato ci ha spiegato. Ci siam lasciati trascinare, ecco tutto!

Francesco - Probabilmente siete degli assassini. Ripetetelo davanti a Monsignore!

Pia - Il convento era vuoto, le abbiam viste uscire. Se no, non l'avremmo mai fatto!

Francesco - E a che cosa serviva il vostro gesto, allora?

Pia - Volevamo distruggere il covile perch la bestia non potesse tornarci!

Roles - (al Vescovo) Notate, Monsignore, a che punto di smarrimento li aveva spinti quella ragazza!

Il Vescovo - Vi prego, desidero ascoltarli.

Lazarre - E poi l'avevamo deciso prima. Le suore erano uscite, se no non l'avremmo fatto. Erano uscite, lo sapevamo bene.

Francesco - Ne siete certi? Tutte?

Pedro - Certi. Se no, non l'avremmo mai fatto.

Francesco - Le avete viste?

Pia - Ma s, le hanno viste!

Il Vescovo - E la Superiora era con loro? Ne siete certi? (Silenzio).

Francesco - (a voce molto alta) Vi hanno chiesto: Ne siete certi? .

Pia - Avanti, Pedro...

Pedro - Non ne so niente.

Lazabke - Ma tu dicevi...

Pedro - Non ho mai parlato di Maria, io.

Pia - Ma le hai viste, no!

Pedro - Beh, me l'hanno detto.

Francesco - Chi? Chi? Non le avete viste proprio voi? Chi le ha viste uscire?

Pedro - Non mi ricordo, un soldato.

Francesco - Un soldato? Che soldato? Un graduato?

Pedro - Non mi ricordo, s'assomigliano tutti. Sono tutti uguali con quella divisa. Era uno alto suppergi come voi. M'ha detto che erano uscite tutte. Lavoravamo insieme a una casa danneggiata e lui mi ha detto: Tutte le monache sono andate via, noi stiamo per tornarcene all'alloggiamento .

Francesco - Ed tutto qui?

Roles - Non ne ricaverete nulla, solo una maggior confusione. (Entrano Gonfalo ed Esteban che sostengono Maria).

Pia - Ecco gli altri con lei!

Francesco - (precipitandosi) Siete viva! (Maria cade in ginocchio. Confusione).

Esteban - Suor Maria era nella sua cella, per terra, coperta di cenere e di calcinacci, con una trave attraverso il petto. Soffre. Abbiamo avuto il nostro daffare a tirarla fuori.

Il Vescovo - Figlia mia! Maria!

Pia - Lasciate che le passi un po' d'acqua fresca sul volto.

Francesco - Maria... Diletta, come vi sentite?

Pia - Non deve parlare. Portiamola di l.

Maria - Voglio stare qui.

Il Vescovo - Lasciate che questa donna ed io ci prendiamo cura di voi.

Francesco - Maria, ve lo chiedo come una grazia.

Maria - Ed io vi supplico di non chiedermi niente. Perch siete ancora venuti a riprendermi? Ero gi andata via, senza spiegazioni e adesso tutto da rifare. M'avete ostacolata fino alla fine.

Il Vescovo - Figliola, se vi sentite vicina ad abbandonarci, posso ricevere la vostra confessione. Dovete accettare quel che Dio vi impone. Signori, lasciateci soli.

Maria - Possono rimanere. Chi di troppo in tutta questa storia?

Lazarre - Noi non c'entriamo per nulla, signora.

Maria - Oh, voi vi ho visti venire con una torcia in mano e vi ho lasciato fare. Non ho alcun rimprovero da farvi!

Francesco - Maria, vi stancate troppo. Non parlate pi, riposatevi. Vi porteremo nella stanza vicina.

Maria - Francesco, non volete sapere nulla di colei che amate. Ed io non sapevo nulla di me stessa e vi allontanai da me per imparare tutto da Dio; vi allontanai per la vostra incredulit, perch siete tutti degli increduli. Ma Dio mi respinge e voi mi reclamate e mi ottenete per un'ultima spiegazione.

Roles - (duramente) Non abbiamo nulla da imparare da voi.

Il Vescovo - Voi siete un enigma per gli uomini e una colpevole per Dio. Io sono il suo Ministro, voglio ascoltarvi. Avete qualcosa da confidarmi?

Maria - (si alzata lentamente e andr trascinandosi dall'uno all'altro) Me l'avrete strappato! M'imporrete la mia salvezza che io non volevo dovere che a me stessa, la confessione della mia salvezza da voi tutti. Si, m'avete salvata da me stessa ed io, a mia volta, devo anche a voi l'occasione di salvarmi. Perch voi siete i miei carnefici e dovete accettar ci come io ho accettato d'essere la vostra vittima ed anche di dovervi la mia salvezza. No, quel che voi reclamate per Dio non appartiene a Dio! Ora Egli possiede tutta la sua parte. E per voi avanza questo. Mi sono allontanata dai vostri precetti e dalle prescrizioni romane, ma non dovete pi serbarmene rancore. Tutto in ordine. Guardate: siete tutti attorno a me e ciascuno di voi pu riconoscere da s la sua parte di colpa in questa esecuzione. Erano gesti e parole che vi erano assegnati cos come a me era assegnato di acconsentirvi. Vi ho provocato finch ho esaurito la vostra resistenza. Vi ho attirati sull'orlo della tentazione cos come voi mi ci avete spinta. E nel frattempo io seguivo il mio Dio che il vostro Dio. Mi era offerto a condizione che io volessi voi come miei carnefici, e che voi voleste me come vittima. Io dovevo subirvi e voi dovevate perseguitarmi. Il mio compito era d'indurvi a capire il vostro delitto. Eccolo, di fronte a voi! S, siete tutti colpevoli della morte di cui sto morendo. Vi ho attirati verso l'abisso e voi mi ci avete precipitata. Dovete accettare questa verit. Io me ne sono liberata questa volta; lo sento che me ne sono liberata, perch so di dovervi la mia salvezza anzich doverla a me stessa. Sono la vostra vittima! (Cade a terra con la faccia sul pavimento e le braccia aperte).

Francesco - (ai suoi piedi) Maria, Maria! Perdonami, Maria!

Roles - In piedi! Alzatevi! La vostra indecenza rivoltante! (Francesco esce).

Il Vescovo - (in ginocchio accanto a Maria) Roles, questa donna ti rende Vescovo. Io mi ritirer in penitenza! (Tende l'anello episcopale che cade davanti a Roles. Egli lo guarda senza muoversi).

Pia - Mi chiedo quel che ha voluto dire. Pretendeva che l'hanno assassinata o che l'hanno salvata o qualche cosa di simile!

Roles - (ai contadini) Dovrete rendere i conti, voialtri!

Basile - (rientrato durante la scena si tenuto fino a quel momento in disparte) Il popolo si lamenta e prega. Invocano Maria!

Roles - Il popolo suole eleggere i santi fra le sue vittime!

FINE

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