A giovedì!

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A GIOVEDI'

A GIOVEDI' !

di

Gérard Darier

traduzione e adattamento Antonella Questa

Diritti per l'Italia:

Antonella Questa

Tel: 00.39.348.5841889

Tél: 00.33.6.83394871

www.antonellaquesta.it

Personaggi:

Stefano Paoli:         50 anni circa, dentista, sposato con Martina.

Gianni Fatucci:       50 anni circa, ebreo, vedovo di Sara, commerciante di abbigliamento.

Marco Mazzoni:    50 anni circa, celibe, meccanico in un garage Fiat

Silvano Petrin:         50 anni circa, divorziato, ragioniere.

William Bonfigli:     50 anni circa, celibe, cantante semi-professionista impiegato part-          time in libreria.

L'azione si svolge ai nostri giorni.

Si apre il sipario. Vediamo di schiena e in piedi, cinque figure di uomini, illuminate in controluce. Sono immobili. Voce off registrata di bambini di dieci anni.

Willy: (canticchia) Viva la pappa - pappa, col po-po-po modoro! Viva la...

Marco: Willy! Chiudi il becco!! Non qui!

Stefano: Gianni tu accendi la miccia!

Gianni: No, ragazzi, non mi va.

Stefano: Io e Marco abbiamo trovato la merda, Willy ha messo il petardo, e tu ora accendi la miccia!

Gianni: Siete sicuri che Sylvain uscirà?

Marco: Dai sbrigati! Accendi!

Stefano: Ehi Sylvain! E' giovedì! Scendi?

Sylvain: Arrivo!

Gianni: Nascondetevi! Gli esploderà in faccia!

Esplosione di un grosso petardo che accompagna il buio, seguito dalla sirena di un'ambulanza. Al termine della sirena, la luce aumenta e ci troviamo nella sala d'attesa di un ospedale. Un corridoio, due sedie a destra, due a sinistra e due in fondo al palco. Gianni e Willy, sulla cinquantina, stanno aspettando. Gianni cammina su e giù, Willy  canticchia l'aria di un'operetta.

Gianni: (uscendo in quinta)  Signorina! Signorina per favore....

Willy: La la la la la la......

Gianni: Willy!! Non qui!

Willy: La la la la la la la......

Gianni: Willy!!

Willy: Eh? Che c'è mio caro? Mi deconcentri!

Gianni: Stai urlando.

Willy: Sto cantando, solo che non hai l'orecchio sufficientemente allenato  per capire la differenza.

Gianni: Non si canta l'operetta in un corridoio d'ospedale.

Willy: Perchè?

Gianni: Perchè disturbi!

Willy: Mi stupirebbe! Porto un pò di poesia, di lirismo, di umanità, tutte cose che da sempre mancano in questo genere di posti.

Gianni: E tutto ciò con la tua bocca?

Willy: Con la mia voce!

Gianni: (va verso la quinta ed esce come se inseguisse un'infermiera) Signorina! Signorina, per favore!? Solo un'informazione riguardo al nostro amico che... Aspetti! ... Io lavoro, sa?! Cosa crede? che sto qui a divertirmi? (rientra in scena)

Willy: Che ti dicevo? Un pizzico di musica classica diminuirebbe lo stress del personale! Basterebbe diffondere per i corridoi alcuni brani d'opera, scelti con cura....

Gianni:  E perchè no in sala operatoria?!

Willy: Perchè no?! Renderebbe l'anestesia più gioiosa e attenuerebbe il dolore dei pazienti!

Gianni: L'appendicite sull'aria della Traviata!

Willy: Oppure le tonsille sul Flauto Magico!! Immagina una donna addormentata, con la bocca spalancata,  gli sparano il laser in fondo alla gola e il pezzo della "Regina della Notte" nelle orecchie! Non è più Giuseppina Magni, panettiera a Pinerolo, ma la Callas sul palco del Teatro Regio. Si sveglia, stordita da Mozart, e crede che il suo mal di gola sia dovuto a una perdita di voce..... L'ospedale diventa l'anticamera delle sale da concerto.

Gianni: Secondo te hanno portato Silvano in reparto o lo tengono ancora al pronto soccorso?.... Willy?!

Willy: Eh?!

Gianni: Silvano è nei palchi o è ancora in platea?

Willy: Non ne ho idea! Verrà a dircelo Marco.

Gianni: (come prima, va in quinta come se avesse visto un medico) Dottore!... Dottore !!... (ritorna) Ecco!.. Ecco cos'è la medicina oggi!!... Se non sei amico di Giovanni da Vigo, non ti caga nessuno!

Willy: E' morto!

Gianni: Lo so che è morto! Sta scritto nel corridoio! 1450-1525! Sono venti volte che ci passo davanti! Intendo dire che se non hai un minimo di raccomandazione negli ospedali, non ti prendono nemmeno in considerazione!

Willy: E' così dappertutto!

Gianni: Non nel mio negozio!.... Servo tutti i clienti allo stesso modo!.... senza nessuna distinzione. Un grande stilista può varcare la soglia del mio negozio....

Willy: E che ci verrebbe a fare nel tuo negozio?!

Gianni: Guarda che è proprio dai piccoli come noi che vengono a rubare le idee.... Ti comprano uno stock di invenduti durante i saldi, come dire della merda, te la trasformano....

Willy: E te ne fanno un capolavoro!

Gianni: E te fanno una merda, solo che è firmata!

Willy: L'alta moda non sarebbe niente senza l'Emporio Fatucci?!

Gianni: Come la medicina senza Giovanni da Vigo!.... se quel brav'uomo chiuso nella sua cantina non avesse inventato quella piccola cosa.....

Willy: Quella gran cosa!

Gianni: Forse!

Willy: Invece sì! Credi gli abbiano messo la statua nel corridoio per evitargli le cacche di piccione?! E' il padre della chirurgia moderna! Medico dei più importanti Re di Italia!

Gianni: Come faccio a saperlo? Si rifiutano di darmi informazioni! Non riesco nemmeno ad avere la più piccola novità su Silvano senza passare per un rompiballe!... Poverino, forse lo hanno abbandonato, da solo, su una barella in fondo ad un corridoio!

Willy: Marco è con lui!

Gianni:  Peggio! Due abbandonati in fondo ad un corridoio!.... Lo fanno apposta a nasconderci la verità!....

Willy: Ma no....

Gianni: Ma sì! Non l'ho mica inventato io il segreto professionale! Ti dico che ci lasciano nel vago.... Basta guardare la calligrafia di un medico, solo i farmacisti la capiscono!.... E poi rischio di perdere una consegna di pantaloni!... Se non facciamo intervenire qualcuno, siamo ancora qui domani mattina e io non posso permettermelo!

Willy: Chi?

Gianni: Conosceremo ben qualcuno, un medico, un chirurgo, un'infermiera, un fabbricante di protesi..... di contagocce!!.....

Willy: Stefano dovrebbe essere qui tra poco!

Gianni: Stefano è un dentista!

Willy: Chirurgo dentista!

Gianni: (come prima, vedendo qualcuno esce in quinta) Signorina! (esce) Signorina! (rientra) Adesso si mettono addirittura a correre quando li chiamo!

Willy: E il signore dice che urlo!

Gianni: Non mi metterò certo a cantargli qualcosa!

Willy: Perchè no?

Gianni: Allora vai tu!... E' l'occasione per applicare le tue teorie!

Willy: (esce cantando) Signorina per favore

Abbiamo il Signor Petrin

Giunto al Pronto Soccorso

Sarà almeno un'ora fa...

Gianni: Oddio! Sto coglione! Sveglierà tutto l'ospedale!.... Dottore?... Dottore?! (come prima esce e poi rientra, rivolto al signore che gli è sfuggito) Vieni nel mio negozio!.... Vedrai come ti tratto! (rientra Willy) Hai saputo qualcosa?

Willy: Sì!

Gianni: Allora?

Willy: Non sanno niente e non hanno neanche il tempo di informarsi. Sono alle prese con un pazzo che rifiuta di farsi fare un'iniezione.

Gianni: Non posso permettermi di lasciare il negozio chiuso tutto il pomeriggio.

Willy: Un po' di pazienza.

Gianni: Mi incasina.

Willy: Puoi ben farlo per Silvano.

Gianni: Posso farlo per Silvano, ma è mi incasina.

Entra di corsa Stefano, cinquant'anni.

Willy e Gianni: Dottore? Dottore?! Ah sei tu!

Stefano: (molto preoccupato) Cosa è successo?

Gianni: Un collasso!

Willy: Ci ha fatto una paura.

Stefano: Com'è successo?

Gianni: Si è svenuto così, all'improvviso. La faccia nel piatto.

Stefano: Così?

Willy: Sì, la faccia nel patè. Tremendo.

Gianni: Ha schizzato tutto il ristorante.

Willy: C'è mancato poco che quelli della Misericordia rovesciassero la barella scivolando sulla gelatina.

Stefano: Non vi chiedo mica cosa avesse nel piatto!

Gianni: Forse è un'intossicazione alimentare! Visto che sei dentista, apposta ti diciamo che tipo di cibo ha ingoiato.

Stefano: Mi occupo di masticazione, non di digestione.

Willy: Tutto è collegato, caro mio. Lo sai benissimo.

Gianni: E infatti, credo che non abbia masticato il patè.

Willy: Da quando si è separato, ingoia senza pensare.

Gianni: Non fa bene.

Willy: No, non fa bene.

Stefano: E poi?

Gianni: Salsiccia e patate al forno.

Willy: Ma non abbiamo fatto in tempo ad assaggiarla.

Stefano: Ma no! Dov'è?

Gianni: Al pronto soccorso!

Stefano: L'avete lasciato da solo?

Gianni: No, c'è Marco.

Willy: Siamo arrivati qui con l'ambulanza, Marco l'ha seguita col furgone, una volta arrivato qui è andato lui con Silvano, mentre noi sbrigavamo le formalità.

Stefano: Eravate dentro l'ambulanza?

Gianni: No, sul tettino attaccati alla sirena!

Willy: Gli abbiamo tenuto la mano durante il tragitto.

Stefano: Stava male?

Gianni: Difficile a dirsi, delirava, ci ha preso la mano e ha cominciato a dirci cose senza senso.....

Stefano: Tipo?!

Gianni: Vi voglio bene!

Stefano: Sì, ma poi?

Willy: L'ha ripetuto più volte! Vi voglio bene! Vi voglio bene! Vi voglio bene!

Stefano: E dopo, non avete provato ad avere notizie?

Gianni: Non ci lasciano vederlo! Ci ignorano! Forse tu che sei chirurgo...

Stefano: Dentista.

Willy: Non sei obbligato a specificarlo.

Gianni: Dov'eri?

Stefano: Un'emergenza.

Willy: Anche tu?

Gianni: Gliel'hai tolto?

Stefano: Il dente?

Gianni: Certo! Mica il reggiseno!

Stefano: Come fai a sapere che era una donna?

Willy: Sarebbe un'ottima ragione perchè tu ti perda un giovedì.

Stefano: Innanzitutto, non si toglie più niente, ma si salva. Secondo.... amo Martina e....

Willy e Gianni: .... non vado mai a letto con una paziente.

Stefano: Esatto, e non manco mai un giovedì, sono in ritardo, tutto qui. Alle brutte, arrivo sempre per il dolce. Signorina! Signorina!

Entra Marco, sulla cinquantina.

Marco: Willy! Gianni! Venite, c'è bisogno di.... Ah! Ci sei anche tu?! E' stata una cosa terribile, vecchio mio.... Ti sei risparmiato certe immagini! Te l'hanno raccontato?

Stefano: Sì.

Marco: Ne aveva dappertutto, nel naso, nelle orecchie...

Stefano: Lo so.

Marco: Quel che non sapete è che ha rischiato di morire durante il trasporto. Respirava solo con mezza narice, il resto era tappato dalla gelatina del paté.

Stefano: Come sta?

Marco: Meglio, considerato il casino che ha fatto quando al pronto soccorso hanno voluto fargli il prelievo del sangue. Ha spaccato un flacone di etere. Si sono messi in tre per tenerlo, ma è forte come un turco. Allora sono venuto a cercarvi per dare una mano perchè con lo sciopero del personale ospedaliero, manca gente.

Willy: Non vieni?

Gianni: No! Bisogna che vada...

Stefano: Gianni?!

Gianni: Non posso restare.

Willy: Cinque minuti! Il tempo di tenerlo!

Gianni: Basta che lo leghino!

Stefano: Gli farà piacere vederci tutti lì!

Gianni: Non sopporto l'odore dell'etere, mi aumenta la salivazione, se vengo gli sbavo sopra!

Marco: Lo scambierà per un gesto d'affetto. Dài, vieni!

Willy: Non vorrai andartene proprio ora?

Stefano: Ci darà un passaggio Marco con il furgone!

Marco: Per me va bene. Basta che vi arrangiate dietro.....

Gianni: Devo aprire il negozio.

Willy: Puoi aspettare.

Gianni: Non posso sacrificare un giovedì intero per tenergli compagnia.

Stefano: Noi l'abbiamo fatto quando hai avuto la rosolia.

Gianni: Avevo dieci anni.

Marco: Lui ne ha cinquanta, è peggio!

Willy: Che fai, gli tiri il bidone!?

Gianni: Non ho mai abbandonato nessuno di voi! (a Marco) A otto anni per la tua ernia, ero con gli altri tre a gelarmele sotto la finestra della clinica perché eravamo troppo piccoli per entrare. A dodici anni (A Stefano) ho passato quattro giovedì a infilarti un ferro nel gesso per farti passare il prurito.

Willy: Ci siamo dati il cambio.

Gianni: Forse, e comunque io c'ero! E tu (a Willy), se non ti avessi convinto ad operarti la discesa dei testicoli, non avresti mai cantato nei bassi .... e prima, ero in ambulanza a tenergli la mano mentre mi faceva una dichiarazione.

Willy: Dài, vecchio mio..... Saresti capace di abbandonarlo senza sapere cos'ha?

Gianni: So benissimo cos'ha! Ha che la sua ex-moglie l'ha lasciato perchè non riuscivano ad avere dei figli e da quando è incinta di un altro, si è buttato a capofitto nel lavoro. La sera si chiude in ufficio, lavora talmente tanto che finirà per mettere i suoi colleghi in cassa integrazione. Prima o poi era ovvio gli prendesse un colpo. Secondo me ha i globuli rossi stanchi quanto gli spermatozoi! Senza parlare di questa ossessione di aprire una società sua!

Willy: Non vorrai impedirgli di realizzare il suo progetto!

Gianni: Finisce ora la carriera di ragioniere in questa impresa edile di tinteggiature, con tutti i contributi. La pensione! Le vacanze tutto l'anno! Dipingerà in riva al mare con pennelli e colori a prezzi speciali! Invece di tutto ciò, trovate furbo che alla sua età si lanci in un'idea così idiota?!

Stefano: Io non la trovo affatto male.

Marco: Neanch'io!

Gianni: State scherzando? Un'impresa di decorazione dei soffitti d'appartamento!!

Marco: Esiste un mercato.

Stefano: Michelangelo ha ben dipinto quello della Cappella Sistina!

Gianni: E pensi che il Papa gli chiederà di darci una mano di bianco per rifarne un altro? E cosa ci ha guadagnato Michelangelo? Vuoi spiegarmelo?

Willy: Gloria, fortuna, immortalità....

Gianni: Mal di schiena, vesciche, torcicollo! Senza considerare che si rovinerà economicamente con un progetto simile.... Chi gli darà lavoro?

Marco: Noi!

Gianni: Vuoi ritrovarti dei banani sul soffitto della camera?... Hai visto il suo catalogo? Il mare, la montagna, i bambini, i rastrelli, le palette ......

Willy: Ci addormenteremo sognando le vacanze.

Gianni: Le vacanze preferisco pagarmele e quindi è imperativo che apra il negozio oggi pomeriggio. Forza! A giovedì!

Willy: E se fosse grave?

Gianni: In questo caso non lo lasceranno mica così. Mi telefonate, chiudo e torno a vederlo. Ma tra un'ora ho il fattorino che passa con uno stock di duecento pantaloni che devo assolutamente verificare pezzo per pezzo. L'ultima volta mi ha fregato su un lotto intero.

Stefano: Perchè lavori con dei ladri?!

Gianni: Perchè costa meno!

Marco: Tutti abbiamo del lavoro oggi pomeriggio! Pensi che gli stia bene al mio capo, che perda tempo negli ospedali invece di riparare le macchine del suo garage?

Gianni: Non sei indispensabile!

Marco: Se non lo fossi, mi avrebbe licenziato da un pezzo. E Willy...?

Willy:  Per via del coro, mi hanno dato degli orari elastici in libreria. Dirò come scusa che avevo una prova o una sostituzione.

Marco: Ma non verrai pagato!!

Gianni: Non paragonerai mezza giornata di paga di un impiegato in libreria...

Willy: Cantante semi-professionista impiegato part-time in libreria!!

Gianni: Ecco!..... con la perdita di guadagno per il ritardo di una consegna? Perchè quello mica ripassa subito! E cosa vendo intanto? Cosa dò da mangiare ai miei figli?

Marco: E' con le sue mezze giornate che Willy fa vivere i suoi genitori!

Willy: Che vuoi dire?

Marco: Cosa?

Willy: Cosa vuoi insinuare?

Marco: Che non è facile!

Willy: Cosa?... Vivere ancora con i genitori alla mia età?!

Marco:  Ma no!

Willy: Ho il diritto di vivere con i miei genitori!

Marco: Certo!

Willy: Non li posso mica abbandonare?!

Marco: Non ho mai detto questo!

Willy: Mamma ha ridato il bianco in camera mia!

Marco: Capisco.

Willy: No, non puoi capire!

Stefano: Marco parlava solo della tua busta paga!

Willy: Non capisco proprio cosa c'entrino i miei genitori con questo! Non gli chiedo mica se si fa mantenere dalle sue amanti!?

Stefano: Si sotto intende che guadagni poco per far capire a Gianni...!

Willy: Ma da quando in qua, tra di noi ci mettiamo a parlare di queste cose? vengo a chiederti forse quanto guadagni con i denti in ceramica ?

Stefano: Ma è l'altro che ha cominciato con le tariffe dei pantaloni!!

Gianni: Solo per spiegarvi che ho un appuntamento preciso da rispettare, ma non lo volete capire!

Stefano: E i miei clienti, che ne faccio?

Gianni: Hai il tuo socio in studio!

Stefano: E tu allora, hai tua moglie in negozio... (si rende conto di aver fatto una gaffe) scusa! .... scusami.

Gianni: Non ho più nessuno Stef.

Stefano: Sì, sì, scusa.

Gianni: Non ho più nessuno.

Willy: Si è scusato, vecchio mio.

Gianni: Più nessuno.

Marco: Se ne era dimenticato.

Gianni: Tutti se ne dimenticano! Persino io! Mi capita di chiamarla al negozio..... Nessuno risponde.... Ovvio, dato che lei è....

Marco: Morta.

Gianni: Non sei obbligato a dirlo.

Marco: Sì, scusa, non è morta.

Gianni: Ma sì, è morta! No, non è morta! E'.... ha.....

Stefano: Ha preso un congedo sabbatico.

Gianni: Ecco!.... Credete sia facile per me chiudere un'ora più tardi il giovedì senza di lei? Eh beh, lo faccio! E ci sono ogni settimana! Ma non posso tirare troppo la corda!

Stefano: L'Emporio Fatucci può ben pagarsi una commessa!

Gianni: Fatucci!! Non Armani! Ho quaranta metri quadri senza contare il retro e non ho abbastanza spazio per la merce. Dove la metto la commessa?..... Nella cabina di prova?!

Marco: Dalle il posto di tua moglie.

Gianni: Alla cassa? Perchè mi derubi?..... Ogni cosa mi ricorda Sara! Quando guardo lo sgabello, sento che lei è lì e sta vegliando.

Willy: Veglierà la commessa.

Gianni: Veglia sul volume d'affari! Mica sulla sicurezza del negozio! Il negozio! La consegna!! A giovedì ragazzi! Cercate di capirmi! Ho duecento pantaloni in arrivo e mi piacerebbe avessero tutti due gambe e una patta.

Arriva Silvano di corsa, le scarpe in mano, camicia aperta fuori dai pantaloni.

Silvano: Scappate ragazzi! Non restate qui è pericoloso!

Marco: Calmati!

Stefano: Cos'è successo?

Silvano: Dobbiamo andarcene vi dico!!

Gianni: E le analisi?

Silvano: Tutto a posto!

Willy: Bisogna aspettare i risultati!

Silvano: Non è necessario, sono in splendida forma!

Marco: Dov'è l'infermiera?

Silvano: Sono delle pazze!! Ossessionate dalla siringa! Hanno persino cercato di legarmi!

Marco: Hai visto il casino che hai fatto?

Silvano: Perchè sei andato via? Perchè mi hai abbandonato con la grassona?

Marco: Sono venuto a chiamarli per....

Gianni: Aiutarlo a parcheggiare il furgone all'interno dell'ospedale! Dava fastidio alle ambulanze.

Silvano: Non è un ospedale! E' un manicomio! Mi avete portato dai pazzi?

Stefano: Ma no!

Silvano: Ma sì! Ne ho persino sentito uno che cantava l'opera in corridoio!

Stefano: Cosa ne pensa l'infermiera?

Silvano: Niente!.....Dorme! Ha avuto un mancamento!

Gianni: Per colpa dell'etere.

Silvano: No!...Lei ..... Lei.....lei...

Marco: Cosa le hai fatto?

Silvano: Non l'ho fatto apposta!... Non l'ho fatto apposta!.... Glielo avevo detto di non toccarmi con la siringa!..... E' partito da solo!

Gianni: Ma sei pazzo?!

Willy: Sporgerà denuncia!

Silvano: Anch'io! Per sequestro abusivo! Non hanno il diritto di tenermi contro la mia volontà!!

Stefano: Invece sì! E non te ne andrai da qui finchè non sappiamo cos'hai!

Tutti e quattro si mettono ai quattro angoli come per bloccare le uscite.

Silvano: No, ragazzi, non fate così! Vi ripeto che sto bene! Resto comunque la persona più indicata per saperlo!!

Gianni: Svenire con la faccia nel paté, lo trovi normale?

Willy: E vuoi farci bere che sei in splendida forma?!

Silvano: Pensatela come volete, ma io me la svigno prima che la grassona si risvegli!!

Silvano scappa inseguito dai suoi amici. Musica. Cambio di luce. Siamo in una semi-oscurità. Appartamento di Silvano.

Silvano: (off) No! Non voglio entrare! (esce di nuovo)

Stefano: Torna qui Silvano!

Willy: (entra da destra e esce a sinistra) Vado a preparargli il letto!

Marco (off): Togli le dita dalla porta!!

Silvano (off): No!!

Stefano (off): Staccati!! Staccati!!

Silvano (off): No!!!

Marco (off): Te le taglio?!

Silvano (off): Sì!

Stefano (off): Staccati da stà maniglia se no vedi!

Silvano (entrando, trascinato da Stefano e Marco che lo costringono a sedersi): Perchè fate così?

Marco: Dove si accende la luce?

Silvano: L'ho dimenticato! Forse, l'interruttore.

Stefano: Che si trova

Silvano: Sul muro!

Marco: Quale?

Silvano: Marco?

Marco: Cosa?!

Silvano: Mi vuoi bene?

Marco:  ...................

Stefano: Silvano hai bisogno di riposo!

Silvano: Non ne ho bisogno!

Stefano: Che fai, ricominci? Già siamo degli irresponsabili. Avremmo dovuto convincerti di restare in ospedale per esami più approfonditi! Allora adesso, mi fai il piacere di andare a stenderti in camera tua!

Silvano: No!

Marco: Silvano, vai a letto!

Silvano: No!

Marco: Adesso mi incazzo!... Aspetta che trovo la luce e poi mi occupo di te personalmente!.... Hai delle forbici?

Silvano: Per fare cosa?

Marco: Per ritagliarti una camicia di forza con le tende!! Stef se non mi aiuti, non ce la farò mai da solo!

Luce.

Willy: (tornando dalla camera di Silvano) Dove è finito il letto?

Silvano: L'ho buttato via!

Marco esce verso la camera.

Stefano: Perchè?

Silvano: Troppi brutti ricordi!

Willy: Dove dormi?

Silvano: In ufficio.

Willy: E cos'è tutto quel casino? tutte quelle casse piene di barattoli di vernice, una sull'altra?!

Silvano: Le ho portate qui dall'ufficio. Mi alleno per i soffitti. Provo delle idee per il catalogo. (esce in direzione della cucina) Volete bere qualcosa?

Tutti e tre: (Guardando verso il soffitto) Sì......

Entra Gianni.

Gianni: Bene, sono riuscito a ritardare un po' la consegna, ma non posso comunque rimanere qui per sempre!.... (alza lo sguardo verso il soffitto come gli altri) ...... Che schifo!!.... Cos'è?

Willy: Un uccello preistorico...

Marco: Un mammut con le piume....

Stefano: Senza denti!

Marco: Con un becco.

Willy: Una piccola proboscide.

Gianni: Direi piuttosto un grosso cazzo.

Marco: Non vedo le ali!

Stefano: Non ce l'ha! Un mammut con le piume che non vola!

Silvano: (rientra con un vassoio con sopra dei bicchieri pieni. Guarda in alto velocemente) E' mia moglie!

I quattro: (ammirati)Aaah!

Silvano: E' Sabina! con il suo amante! nel mio letto! Avevo bisogno di esorcizzare tutto ciò!.... scusatemi, ho solo bicchieri di plastica, mia moglie ha portato via tutto.

Stefano: Sei tu che lo hai dipinto?

Silvano: Sì! Ve lo ho appena detto.

Stefano: Bisogna tu faccia degli esami!

Silvano: No!

Stefano: Bisogna fare delle analisi! Quello che ti è successo proviene forse dal cervello. Ti è sceso nella regione del cuore e ti provoca spasmi cardiaci. Può trasformarsi in infarto.

Willy: Silvano, è normale che ci sia dell'acqua nei bicchieri?

Silvano: Non ti piace?

Marco: Da quando offri dell'acqua ai tuoi amici?!

Silvano:Da quando l'uomo di mia moglie se ne è andato svuotando il frigo!

Stefano: Che ne dici?

Silvano: Di cosa?

Gianni: Di fare degli esami!

Silvano: Ne ho fatti non so più quanti per cercare di avere un bambino! Non è certo adesso che Sabina mi ha lasciato, che ricomincio!

Stefano: Si tratta della tua salute!

Willy: Che dice il tuo medico?

Silvano: Da quando è scappato con mia moglie? Non lo so!

Gianni: Quando l'hai visto l'ultima volta?

Silvano: Sette mesi fa.

Marco: Nel suo studio?

Silvano: Nel mio letto.

Stefano: Stiamo parlando della tua ultima visita!

Silvano: All'inizio dell'anno, dovevamo parlare dei risultati delle mie analisi e mi ha chiesto di abbassare i pantaloni.

Willy: E allora?

Silvano: Gli ha dato voglia di andare a letto con mia moglie.

Stefano: A parte la tua sterilità, non ha trovato nient'altro?

Silvano: Non sono sterile! E' lui che ha fatto credere il contrario a Sabina, perchè gli faceva comodo! Perchè lei mi lasciasse! E' lei che non ovula!

Willy: Sembra che ci sia riuscita senza di te.

Silvano: Grazie a me! Avevo preparato il terreno. Sono sei anni che i miei spermatozoi bussano alla porta! E il giorno che un ovulo ha deciso di sporgere la testa, l'altro si è preso tutto! Ma è grazie a me! Del resto non mi stupirei se questo bambino mi somigliasse.

Willy: Sei mesi dopo che vi siete separati?

Silvano: Ho lo spermatozoo paziente!.... se questo bambino è un Petrin si vedrà subito.

Stefano: Conosco un ottimo medico generalista che ti prescriverà delle analisi più approfondite.

Silvano: Impossibile! Lo sapete benissimo che non sopporto le iniezioni! Del resto trovo inammissibile che nel ventunesimo secolo, si usi ancora il sistema arcaico della siringa.

Willy: Bisogna pur ti prelevino qualcosa!

Silvano: Un capello!

Tutti: Dove?

Silvano: Qui!..... Oggi si può vedere ogni cosa da un capello!.... Vedono persino se tua madre ha avuto l'ittero!

Willy: Non basta.

Silvano: Allora una ciocca! Possono anche rasarmi tutta la testa, ma non voglio più mi facciano delle iniezioni!

Stefano: Fatti almeno un piccolo check up completo!

Silvano: Ma lo so che cos'ho!

Willy: Che cos'hai?

Silvano: Non posso spiegarvelo!

Willy: Non ti fidi di noi?

Marco: E' contagioso?.... Ce l'hai attaccato? Ti ricordo che ti lascio mangiare nel mio piatto tutti i giovedì.

Silvano: Non è grave, non è contagioso, è strano.

Stefano: Non esistono malattie strane, sono i sintomi che possono sembrare insoliti, ma alla fine la medicina può spiegare ogni cosa.

Willy: Se c'è qualcuno che può capirti siamo proprio noi.... vero?

Gianni: Certo.

Marco: Coraggio.

Stefano: Confidati.

Willy: Se vuoi che ti aiutiamo, bisogna che ci racconti.

Silvano: Aiutato per cosa?

Stefano: Per guarire!.... zuccone.

Silvano: Non so se si può guarire. Non so se ne ho voglia.....

Gianni: E' la gelatina del paté che ti è salita al cervello?..... o ci dici cos'hai, o ti lasciamo qui e te la sbrighi da solo!

Silvano: E' una sensazione molto particolare, in pratica.... io... io....

Willy: Tu...?

Silvano: ... io...

Tutti: Tu...?

Silvano: Fluttuo.

Breve silenzio.

Willy: Fluttui?

Silvano: Sì, proprio così, fluttuo!

Willy: Hai cominciato a farti le canne?

Silvano: Non mi faccio niente! Fluttuo sopra il mio corpo.

Stefano: Prima ci fa cagare sotto e poi ci prende per il culo!

Silvano: Non sto inventando niente! Stavo davanti al mio paté, pensando che dovrei aggiungere delle nature morte al catalogo, quando ho provato una grande stanchezza. Ho visto il piatto avvicinarsi, qualcuno ha spento la luce e quando mi sono svegliato, mi stavo guardando! Fluttuavo sopra il mio corpo!

Stefano. Si tratta sicuramente di un infarto allucinatorio. Se non ti fai curare, il prossimo rischia di esserti fatale.

Marco: Saresti come quelle persone che vedono un corridoio con una luce in fondo?

Silvano: No! Fluttuavo! Tutto qui! E ho sentito l'amore....

Marco: Di cosa sa?

Silvano: Ho sentito l'amore invadermi e vedevo Gianni e Willy come li vedo ora. Mi tenevate la mano.

Gianni: Tu ce l'hai presa.

Willy: E ci hai anche parlato.

Gianni: Ma no....

Silvano: Cosa ho detto?

Gianni: Delle cazzate.

Willy: Non articolavi bene, assolutamente incomprensibile.

Stefano: Non ti ricordi di aver parlato? Strano! Fluttui e diventi sordo?

Silvano: Forse, ma ho visto Gianni mettersi le dita nel naso tirandone fuori delle caccole e attaccandole sul camice dell'infermiere.

Gianni: Non è vero!.... Non sul camice! Vicino.

Willy: Sei sicuro che eri completamente incosciente?

Silvano: Leggevo nel pensiero! Eravate preoccupati, Gianni si preoccupava per la consegna di un ordine che si pentiva di aver fatto e tu Willy, pensavi a quella ragazza incinta che ti ha suonato alla porta per dirti che era tua figlia e che stavi per diventare nonno.

Marco: Hai una figlia?!

Silvano: Sì.

Gianni: Anche tu?

Silvano: Ma no.

Stefano: Allora lascialo rispondere.

Gianni: Perchè non ce ne hai mai parlato?

Silvano: Non lo sapeva, è la ragazza che lo ha ritrovato.

Marco: Per favore Silvano.

Stefano: Da quanto tempo?

Silvano: Venticinque anni.

Gianni: Cazzo, Silvano!

Stefano: Ti assomiglia?

Silvano: Ah sì!

Stefano: Ma non è possibile!

Silvano: E' per aiutarlo.

Willy: A fare cosa? A raccontare ciò che non ho voglia che sappiate adesso!? Ti liberi forse del corpo, ma non hai imparato a chiudere la bocca!

Silvano: Non avete che da credere a quello che vi dico!

Willy: Aspettavo di conoscerla meglio prima di parlarvene. Soltanto io e lei in un primo tempo e poi un giovedì dopo il parto, avrei pagato da bere per festeggiare la nascita di mio nipote.

Marco: Sai già che è un maschio.

Silvano: Sì! No...Ma questo posso dirlo?!

Gianni: E la madre della ragazza?

Willy: La madre era...

Silvano: Un concerto, una spettatrice, una sera... Scusa! Scusa Willy, mi è scappato!

Marco: E sei riuscito a leggere tutto questo?

Silvano: Posso persino dirvi quanto guadagnano gli infermieri.

Gianni: Ma è un furto! Dovremmo denunciarti alla polizia! Non hai il diritto di leggere nel pensiero!

Silvano: Credete lo abbia fatto apposta?

Gianni: Ci ha violentato il cervello!

Marco. Ha ragione. E' come se gli aprissi la posta o gli rubassi il codice del bancomat.

Silvano: 6-3-6-4-6

Gianni: L'ha fatto!!

Stefano: Lo digiti davanti a noi tutti i giovedì. Ad ogni modo, non puoi continuare a fluttuare così, è pericoloso.

Willy: Tutti abbiamo dei segreti, caro mio, e non abbiamo voglia che tu ce li venga a rubare ad ogni collasso che fai!

Marco: Non sta bene derubare gli amici.

Stefano: Ecco perchè propongo che tu faccia uno sforzo accettando un check up completo. Una semplice visita medica, come a scuola.

Gianni: Ti peseranno, ti misureranno l'altezza e farai pipì in un contenitore.

Silvano: Tutto qui?

Marco: No, dopo avrai un incontro tutto nudo davanti ad una bella dottoressa.

Silvano: E se è un uomo?

Marco: Ti tieni mutande e calzini.

Silvano: Niente analisi del sangue?

Tutti: Ma no!!

Stefano: Per fare cosa?

Willy: Non si preleva niente, si visita.

Gianni: Una revisione per i cinquanta non ha mai fatto male. Come per una macchina o una barca, visto che fluttui.

Silvano: Niente radiografie?

StefanoStefano: Beh sì! Una piccola, ai polmoni!

Marco: Filtro dell'aria e controllo dell'inquinamento, tutte cose assolutamente nella norma.

Silvano: Niente di doloroso?

Willy: Una passeggiata di salute!

Silvano: D'accordo.

Tutti: Ah!

Silvano: Se lo facciamo tutti insieme.

Tutti: Oh!

Willy: Ti faccio presente che sei il solo a fluttuare.

Silvano: Ma tutti abbiamo cinquant'anni.

Gianni: Quaranta nove e mezzo!!

Silvano: Ne avete bisogno quanto me.

Stefano: Ha ragione, questo piccolo check-up non vi farebbe altro che bene.

Marco: E a te no?

Stefano: Io sono dentista.

Gianni:  In negozio mi guardo regolarmente allo specchio e non ci vedo un uomo sulla cinquantina, al massimo un trentenne.

Willy: Canto ogni domenica.

Marco: Tre amanti alla settimana!

Silvano: Dunque siete tutti d'accordo?

Stefano: Va bene!

Silvano: Quando?

Stefano: Giovedì prossimo.

Gianni: Ah no, non posso!......

Stefano: Invece del pranzo.

Tutti: Allora non mangiamo più?!

Buio

Marco e Stefano sono seduti nel corridoio del centro di analisi.

Gianni: (entrando) Eppure non è la prima volta che faccio l'esame delle urine.

Marco: Mi sono bevuto sei bicchieri d'acqua e ancora non mi scappa!

Stefano: Se state zitti, potremmo concentrarci.

Silvano (entrando): Ehi ragazzi! Siete sicuri che non fanno iniezioni?

Stefano: Te l'abbiamo già detto.

Silvano: Allora cosa ci fanno quelle persone con un cerotto nell'incavo del braccio? Pensate che sia un cretino?

Pausa.

Gianni: Non ha letto il volantino!!

Stefano: Non hai letto il volantino? (rivolto a Marco) Non ha letto il volantino!

Marco: Non hai letto il volantino?.... E' chiaro, se non hai letto il volantino! Eh Gianni?

Gianni: Non può saperlo! Eh Stefano?

Stefano: Certo! Eh Marco?

Marco: Sì! Non può saperlo.... che assumono!

Silvano: Assumono?

Gianni: Dei volontari! Eh Stefano?

Stefano: Proprio così! Sono pagati per testare nuove medicine!

Silvano: Dei cerotti?

Marco: Rivoluzionari! Non strappano più i peli quando li togli!

Silvano: E li provano sul braccio?

Gianni: Li provano ovunque! Sono nascosti dai vestiti!

Stefano: Non hai visto quella signora con la gonna?

Marco: Io l'ho vista! Ne aveva due metri sulla coscia!

Stefano: Smettiamola di parlare, se no ci blocchiamo.

Silvano: Forse sono io che vi blocco (fa per alzarsi)

Tutti: Seduto!!

Silvano: Pensavo potesse aiutarvi.

Gianni: Siamo qui per te, quindi fai uno sforzo, aspetti e farai pipì nel barattolo come tutti quanti.

Marco: Non ci chiedono mica di scalare l'Everest!

Tutti bevono un sorso  dal loro bicchiere di plastica. Stefano ci lascia il dito a bagno per avere lo stimolo.

Willy (entrando): Ho visto l'infermiera! Mentre l'aspettiamo, possiamo andare a fare l'analisi del san....

Gianni, Marco e Stefano si alzano e si mettono a tossire molto forte apposta perchè Silvano non capisca.

Silvano: Attenti! Stavo per rovesciare tutto!.... Andare a fare cosa?

Willy: La radiografia.

Gianni: Pensare che stanotte mi sono alzato tre volte per pisciare, ho sfiorato l'insonnia e adesso sono bloccato.

Stefano: Vedrai che ti viene! E' un atto naturale che facciamo, come se niente fosse, più volte al giorno.

Marco: Non pisciamo tutti i giorni, come se niente fosse, in un barattolo.

Silvano: Quanta bisogna farne?

Stefano: Qualche goccia.

Gianni: Tutto qui?

Stefano: Due dita e basta! E' quello di cui hanno bisogno per l'analisi, il resto lo buttate nel gabinetto.

Marco: Un'ora di attesa per due dita di pipì?! Stai scherzando!

Willy: Col rischio che ci chiedano di tornare perchè non bastava.

Gianni: Ha ragione! Io la metto tutta.

Marco: Anch'io! Fino al'orlo! E ne metto anche un po' nel bicchierino, così, in caso di bisogno, in modo da impressionare l'infermiera che non potrà rimanere indifferente ad un simile atto di generosità

Stefano: Vi assicuro che non è ncessario!

Willy: Non si sa mai, caro mio.

Stefano: Chi è il dentista qui?!

Silvano: Fai pisciare i tuoi pazienti?

Gianni: Sento che mi sta venendo voglia.

Marco: Mi sta scappando davvero!

Silvano: Anche a me! Anche a me!

Wily: Aspettate! Aspettate ancora un po' che diventi davvero impellente. Una volta davanti al contenitore rischiate di perdere la voglia, lo so perchè mi è già successo!

Silvano: Come se fosse finita da un'altra parte?

Willy: Se preferisci.

Silvano: Pensi che ricicliamo?

Gianni: Ma certo! Come i cammelli! Vero Stefano?

Stefano: Ma certo, la usano due, tre volte per attraversare il deserto e alla prima oasi, si svuotano e rifanno il pieno.

Marco: Mi ricordo di un tipo che non riusciva più a pisciare da una settimana, si è ritrovato con due gobbe.

Silvano: E voi credete che l'essere umano...?

Tutti: Uguale!

Silvano: Bisogna allora non tenerla troppo a lungo!

Willy: Finchè hai la voglia non rischi niente.

Silvano: E i gobbi che incontriamo per strada, pensi che abbiano avuti problemi di vescica?

Gianni : Non tutti.

Marco: Alcuni sono così dalla nascita. Sono dei veri gobbi.

Willy: Un vero gobbbo è un angelo che nasconde le proprie ali sotto il mantello.

Gianni: Però, canti e scrivi poesie?!

Gianni, Marco e Stefano lo guardano stupiti.

Willy: E' prosa e non l'ho scritta io!

Silvano: Ne ho visto uno!.... Ecco cos'era!!! Ne ho visto uno!

Gianni: Gobbo?

Silvano: Un angelo!..... Nell'ambulanza... Ma non avevo capito che fosse un angelo! Non aveva le ali, nè la tunica, niente braccia, niente gambe.... Ma era un angelo.

Marco: Che ne pensi Stefano? è grave?

Stefano: No. Perchè? Mi sembra logico che gli angeli si attacchino alle ambulanze oppure ai pompieri, o addirittura alle macchine della polizia! A tutti quelli che vanno in soccorso degli altri.

Silvano: (soddisfatto) Ah!

Stefano: Solo che è da parecchio che la polizia non porta più scritto la parola "soccorso" sulle proprie volanti.

Silvano: Ma gli angeli non lo sanno!

Gianni: Non possono mica leggere, non hanno la testa.

Silvano: Sono sicuramente attratti dal suono della sirena e una volta entrati nella volante....

Marco: Ti tolgono le manette!

Silvano: No! Ti.... ti mandano un messaggio d'amore.

Gianni: Vado! Sarebbe capace di farmi riciclare.

Marco: Ti seguo.

Silvano: Aspettate!.... E' importante!!!... Stefano! Io l'ho sentito! Capisci? Ho sentito qualcosa.

Stefano: Sinceramente Silvano, le tue allucinazioni mi impediscono di concentrarmi.

Silvano: Un messaggio, ma senza parole.... Come se.... Come se.... Mi trasmettessero una missione.

Willy: Te ne occupi tu, ci vediamo alla radiografia.

Silvano: Willy, aspetta!!

Willy: Però mio caro, veloce!

Silvano: Mi vuoi bene?

Willy: Non capisco la domanda.

Silvano: Eppure è così chiara!

Willy: Sì, ma....(rivolto a Stefano) te ne occupi tu, io.... (esce)

Silvano: Allora?

Stefano: Cosa?

Silvano: Che ne pensi della sua reazione?

Stefano: Penso che se non ti concentri un po' di più, domani a quest'ora saremo ancora qui.

Silvano: Non trovi strano non riesca a rispondere ad una domanda così semplice?

Stefano: (alzandosi) Ah! sento che ci siamo! Vieni?

Silvano: No! Non ho più voglia! Ho aspettato troppo! E' andata, sto riciclando!

Stefano: Ma no! Ti ritornerà!

Silvano: Ti assicuro di no! E in più mi fa male la schiena.

Stefano: Ma dai! Stavamo scherzando!

Silvano: (passandosi una mano dietro la schiena) Allora dimmi perchè si sta gonfiando!?

Stefano: Hai una schiena perfetta!

Silvano: Che ne sai! Non sei mica un veterinario!

Stefano: Dentista.

Silvano: Ma non ti sto parlando della mia bocca! Non si tratta di un ascesso, ma di una gobba!

Stefano: Silvano vieni o no?

Silvano: (seguendolo nell'uscita) Diventerò un cammello, oppure una tartaruga! Mi hai sentito? Non potrò più dormire sulla schiena, o allora con le zampe per aria, mi formicoleranno i piedi! (escono)

La luce si abbassa e si rialza sul corridoio dell'anticamera per la radiografia. Entra Willy e si siede.

Voce femminile OFF: Il prossimo prego...... Buongiorno! Si spogli pure, tenga pantaloni e calzini, poi si metta in piedi contro la lastra.

Willy si risiede realizzando che non era il suo turno. Arrivano Gianni e Marco.

Willy: Dove eravate finiti?

Gianni: Il signorino non può far a meno di incrociare un'infermiera senza provarci.

Marco: Loro possono sapere tutto di me leggendo il mio dossier, è normale che voglia saperne qualcosa di più su di loro.

Arriva Silvano seguito da Stefano.

Silvano: Fantastico! Credo di aver battuto ogni record! Ho riempito quattro contenitori, l'infermiera non riusciva a crederci!.... E come per incanto non ho più mal di schiena!

I tre si girano verso Stefano aspettandosi una spiegazione.

Stefano: Ha svuotato la gobba.

I tre: Aaah!!

Silvano: E, per farvi contenti, ho deciso di essere ragionevole e di fare questo check-up fino in fondo, in modo da dimostrarvi che non ho più paura.

Stefano: Molto bene, così adesso passerai per primo.

Silvano: Perchè io?

Voce OFF: Trattenga il respiro.

Marco: Così controllano subito la tua schiena!

Silvano: Ah sì? Pensate che....?

Gianni: Per mettersi l'animo in pace!

Voce OFF: Respiri pure..... può rivestirsi e uscire.

Silvano: Fra poco tocca a noi.

Gianni: No! A te!

Silvano: E' quello che volevo dire!.... Allora, vado?

Marco: Aspetta che ti chiamino.

Voce OFF: Il prossimo, per favore.

Willy: Adesso puoi andare.

Silvano: Mi assicurate che non è pericoloso?

Stefano: Non hai mai fatto una radiografia?

Silvano: Sì, ma tantissimo tempo fa.

Marco: Allora?

Voce OFF: Il prossimo, per favore.

Silvano: Allora? Allora? Allora forse ho torto a.... Nella vita facciamo diverse volte la stessa cazzata senza saperlo fino al giorno in cui realizziamo che è una gran cazzata e ci sentiamo idioti!

Willy: E' solo una radiografia.

Silvano: Una radiografia! Ti attraversa da parte a parte!!

Voce OFF: Il prossimo, per favore!

Silvano: Ho capito! Arrivo!... Gianni?

Gianni: Che c'è ancora?.....!

Silvano: Mi vuoi bene?

Gianni: Stai parlando con me?

Silvano: Sì!.... Ti sembra una domanda difficile?

Stefano: Senti Silvano, non vorremo dedicare una giornata intera per un check-up medico!... Vai a fare questa radiografia che passiamo ad altro.

Voce OFF: Il prossimo, per favore!!

Silvano: Eccomi! (esce)

Voce OFF: Buongiorno! Si spogli pure, tenga pantaloni e calzini, poi si metta in piedi contro la piastra.

Silvano: (riappare senza giacca): Non ci crederete! E' fantastico! L'infermiera è il ritratto sputato di Rita Pavone!.... Avete presente Rita Pavone, no?!

Willy canta la canzone di Giamburrasca /Viva la Pappa col pomodoro.

Gianni, Stefano, Marco: Willy smettila!

Silvano: Uguale identica!

Gianni: Non è possibile! Ci abbiamo messo due ore per pisciare, non ce ne metteremo mica tre per una radiografia, se no me ne vado!

Marco: Quanti anni ha?

Silvano: Una trentina.

Marco: Interessante. Come si chiama?

Silvano esce e ritorna subito.

Silvano: Mirella! E' scritto sulla targhettina del camice. E' carina!

Voce OFF: Signore, per piacere.

Silvano: Un po' autoritaria, ma carina.... Eccomiiiii!

Silvano esce.

Marco: Niente in contrario se vado io per secondo?

Willy: C'è da chiedersi chi tra i due è più malato.

Marco: Beh, si può sempre unire l'utile al dilettevole.

Stefano: Tre amanti non ti bastano, hai bisogno di una quarta?

Marco: Realizzo le vostre fantasie.

Gli altri scoppiano a ridere.

Willy: Ce ne hai presentate certe....

Marco: eh beh?

Willy: Nemmeno in sogno, oserei toccarle.

Marco: Fai male, darebbe un tocco di erotismo alle tue notti.

Willy: Non ne ho bisogno, ho la musica e il canto per questo!

Marco: Il signore ci fa degli orgasmi musicali!

Willy: Sono senz'altro più raffinati di quelli che ottieni con quel genere di donne.

Marco: Che ne sai tu?

Gianni: Ci hai raccontato qualcuna delle tue notti!

Marco: Mai nel dettaglio!

Stefano: Abbastanza per capire che ti circondi di..... donne facili.

Marco: Donne che hanno gusto.

Willy: Un gusto decisamente particolare!

Marco: Accettano di mettersi a tre o quattro per farmi felice! E allora?!

Willy: Allora non sei obbligato a sedurne una quinta in pieno check-up medico!

Gianni: Ogni tanto potresti calmarti!

Stefano: E' vero! Lasciala in pace! Lasciala lavorare!

Marco: Non voglio sedurre nessuno! Ma non posso certo rifiutarle una notte d'amore se è carina e lo desidera.

Willy: Ti prego! Non chiamarlo amore!

Marco: Dimenticavo che il signorino è uno specialista del genere! Il Casanova del Coro! Il Don Giovanni del canto! Il signore guarda dall'alto delle sue sfere musicali! Tutte le notti il signorino bacia Mozart, e flirta con l'ispirazione divina! A proposito! Ho sentito dire che il tuo superdotato del pianoforte sguazzava nell'adulterio e si concedeva certe orge!

Gianni: Sì, ma era un genio!

Marco: Perchè , ti intendi di musica classica tu?

Gianni: La metto nel mio negozio!

Willy: Mozart era un essere eccezionale che sfiorava il sublime!

Marco: E io, cosa sono?

Stefanoano: Capo meccanico Fiat.

Marco: Sto parlando con te?!

Willy: Mozart ha creato una musica eterna che trasporta le anime e per ciò aveva diritto ad una vita dissoluta, anche perchè è da lì che traeva l'ispirazione!

Marco: Allora il tuo genio si consacra al piacere dei sensi durante le orge notturne tra due sinfonie, e lo si applaude perchè la sua musica trasporta le anime! Mentre Marco Mazzoni che gode con più amanti alla volta, è un maniaco sessuale che va a letto con le puttane perchè le sue macchine trasportano dei coglioni?!

Willy: Ti rovini la salute!

Gianni: E il conto in banca!

Marco: Non è colpa mia se piaccio!! Faccio un favore. Quando come me ci si ritrova tutto il giorno con le mani nel grasso e col naso nella benzina, si ha il diritto di reclamare un po' di dolcezza e di profumo.

Gianni: Non ti capisco, io sono stato fedele a Sara per trent'anni.

Stefano: E lei?

Gianni: Anche!

Marco: Ne sei sicuro?

Momento di silenzio.

Gianni: Dove? Quando? Con chi? Eravamo insieme tutto il giorno, lavoravamo insieme, dormivamo insieme, mangiavamo insieme!

Willy: Tranne il giovedì.

Gianni: Se vi dico che Sara mi amava, è perchè mi amava e non vi permetterò di tornarci sopra. Ho vissuto la storia d'amore più tenera, più delicata, più dolce, più sensibile, più seducente, più appassionata.....

Marco: Cioè?

Gianni: La più bella della mia vita....

Stefano: E poi?

Gianni: Ho amato Sara.

Marco: Una storia di sesso e d'amore?!

Gianni: Ma certo. Credi che si desideri il marito dopo trent'anni di vita insieme solo perchè scopa bene?! ...... Qualche settimana prima che Sara ....

Willy: Sparisse.

Gianni: Non è sparita!

Willy: Sì! Scusa!

Gianni: Qualche settimana prima che Sara si assentasse.

Stefano: Non ritornerà.

Gianni: Lo so che non tornerà dato che sarò io a raggiungerla!! Quindi, qualche settimana prima!.... Ci è capitato di fare l'amore in negozio dopo la chiusura..... Posso raccontarlo perchè è stato molto bello.

Marco: Avevate abbassato la saracinesca?

Gianni: No! Lo abbiamo fatto in vetrina, in piena luce, in modo da presentare la nuova collezione!

Stefano: Non ti arrabbiare! Come possiamo sapere fin dove spingevate le vostre fantasie?!

Gianni: Che fantasie? Quando Sara aveva chiuso la cassa, finito i conti e che avevamo guadagnato qualcosa, ci veniva una grossa voglia di fare l'amore. Cosa c'è di più naturale?!

Stefano: Martina non vuole più che la tocchi.

Esce Silvano in mutande, calzini e canottiera.

Silvano: Martina chi? Tua moglie?

Willy: Che ci fai qui? Hai finito?

Silvano: No, mi ha detto di aspettare due minuti, non è ancora tornata e io ho freddo e mi scappa la pipì.

Stefano: Ho paura che mi tradisca.

Silvano: Oh no! Non Martina!.... Non Martina!.... Tutte, ma non Martina!

Gianni: Neanche Sara!

Marco: Non ti stiamo parlando di Sara, visto che.... che è in vacanza!

Stefano: E' perchè è mia moglie che non può avere una relazione extra coniugale?

Willy: Non è perchè è tua moglie, ma perchè è Martina.

Marco: Martina è leale.

Willy: Se tutte le donne fossero come Martina la parola adulterio sparirebbe dal vocabolario.

Stefano: Anche per gli uomini?

WiilY: L'uomo non tradisce, si perde per strada.

Gianni: Non ho mai tradito Sara.

Marco: Hai fatto male.

Stefano: E' da una settimana che non mi considera.

Marco: Può benissimo avere un comportamento opposto ai suoi desideri. Bisogna decifrare, vecchio mio. "Mi piaci! : Stai alla larga!", è il più classico.

Stefano: In questo caso è pazza di me!

Gianni: E' molto probabile!

Willy: Una donna è altrettanto misteriosa di un problema matematico. Infatti si dice un'equazione ad "una incognita"!

Stefano: Non ci si innamora mica una sola volta nella vita! E' sicuramente ciò che le è successo! Sono stato il primo, mi piacerebbe solo sapere chi è il secondo, per andargli a spaccare la faccia!

Silvano: Ti fidi del tuo medico?

Stefano: Abbiamo avuto quattro figli.

Willy:Forse ne vuole un quinto.

Stefano: Respingendomi.

Marco: Ti abbiamo appena detto che bisogna decifrare. Persino io sono passato accanto ad occasioni insperate.....

Gianni: Io no!

Stefano: A cinquant'anni Martina è già nonna.

Silvano: E allora?

Stefano: Allora va a pisciare se non vuoi diventare un dromedario!

Silvano esce.

Stefano: E' tecnicamente impossibile!.... Persino pericoloso!!

Marco: Per te?

Stefano: Ma per lei!!... Mi preoccupate ragazzi, dovreste essere informati su questo genere di cose! Vi consiglierei di ripassare un po' di anatomia!

Gianni: E noi ti consigliamo di parlare con lei un po' più profondamente prima che sia un altro a farlo.

Stefano: Ma se mi avete appena detto che non ho niente da temere.

Willy: Dipende da che tipo d'uomo ha incontrato.

Voce OFF: Si metta bene contro la piastra. Trattenga il respiro!

Marco: Se è un tipo come me..... Diventa difficile resistere.

Voce OFF: Respiri pure.

Willy: La conosci meglio di noi.

Voce OFF: Signore?!!

Gianni: Sei riuscito comunque a farci venire dei dubbi.

Voce OFF: Signore, respiri! Signore!.... Respiri!.... Respiri!!

Si alzano tutti e quattro di scatto e corrono fuori in quinta nella stanza delle radiografie, poi ritornano portando Silvano per le braccia.

Stefano: Tutto bene, sta respirando. Silvano!? Silvano!?(Stefano schiocca le dita e gli solleva le palpebre.) Silvano mi senti?!

Marco: Cosa facciamo?

Stefano: La radiologa è andare a chiamare un medico.

Gianni: E' lo stesso collasso che ha avuto al ristorante?!

Stefano: Sicuramente! Silvano mi senti?! (lo schiaffeggia leggermente sulle guance)

Marco: Lascia, ci penso io. Gliene mollo una!

Willy: Assolutamente no! Forse sta fluttuando.

Gianni si prende la testa tra le mani.

Marco: Che stai facendo?

Gianni: Non penso a niente così non mi violenta il cervello!

Stefano: Secondo me sente benissimo quello che stiamo dicendo!

Willy: Silvano?.... Ci stai ascoltando?

Stefano: Non bisognerebbe lasciarlo in questa posizione, dobbiamo sdraiarlo!

Marco: C'è un lettino nel corridoio!

Stefano: Gianni, lascia stare il tuo cervello due minuti e aiutaci a portarlo di là.

Gianni: Ma non vi rendete conto?! Non esistono mica solo la posta o il codice del bancomat! Può benissimo leggere i nostri pensieri più nascosti!

Stefano: Ma no!

Portano Silvano come un ariete, due davanti lo prendono per le spalle e due dietro per le gambe.

Gianni: Ancora tre collassi e saprà tutto di noi!

Marco: Sul sesso?

Gianni: Sei davvero un maniaco!

Marco: Un pensiero nascosto è una fantasia sessuale, o no? Eh Stefano?

Stefano: Possono essere anche delle angosce o dei dubbi!

Marco: Delle cosa?

Willy: Non mi dire che non ne hai mai avute? Non ti sei mai alzato al mattino chiedendoti se eri bello?

Marco: E questa si chiama angoscia?

Willy: E' l'inizio!

Gianni: Avrai pur un giardino segreto?! Tutti hanno un giardino segreto! Persino io ho un giardino segreto!

Marco: Anch'io, ma non è vietato l'ingresso al pubblico! (uscendo)

Ritorna Gianni tenendosi la testa come prima, seguito da Stefano.

Stefano: Vorrei tanto che la smetteste con le letture celebrali di Silvano!

Marco: E come la spieghi allora la scena in ambulanza?!

Stefano: Era in grado di sentire! Tutto qui!

Gianni: E della figlia di Willy?

Stefano: Willy deve averglielo confidato.

Willy: Mai!

Stefano: Non ne hai parlato con nessuno?

Willy: Con mia madre.

Stefano: Tua madre che è passata dall'impresa di Silvano per ridare il bianco in camera tua.

Willy: Sì.

Stefano: Ne ha sicuramente parlato con Silvano chiedendogli di mantenere il segreto. E dato che gli è impossibile perchè è una vera portinaia, ha colto l'occasione di questo malessere per raccontare tutto.

Willy: Ma la madre della ragazza.... insomma, di.....

Marco: Tua figlia.

Willy: Sì!.... Mia figlia! Non ho mai raccontato le circostanze del nostro incontro! Come faceva a sapere che era una spettatrice?

Stefano: Sono trent'anni che canti, è stata la tua sola avventura dopo un concerto?

Willy: No!

Stefano: Ecco! Aveva tutte le possibilità per azzeccarci!

Willy: Ma sono sempre stato molto discreto in proposito.

Stefano: Tutti sanno che l'ambiente artistico è favorevole agli incontri!

Willy: Mi capita raramente!

Stefano: Perchè lo fai part-time!

Gianni: E se al suo risveglio ci raccontasse i discorsi che stiamo facendo?

Stefano: Ma per un amico che mangia con noi tutti i giovedì da quaranta cinque anni, può ricostruire i nostri discorsi parola per parola!

Marco: A meno che non ci aggiungiamo un dettaglio preciso, un segreto!

Iniziano a pensare ad un loro segreto.

Stefano: Ne ho uno!... uno, di cui non vi ho mai parlato perchè avevo paura mi prendeste in giro!..... Anzi, ho ancora dei dubbi.

Willy: Non siamo più bambini!

Stefano: A otto anni....

I tre gli si fanno più vicino.

Stefano: A otto anni..... ho avuto la scoliosi.

Willy: Vedi, non ride nessuno.

Stefano: Non è tutto! Mi hanno guarito grazie a dei corsi di danza classica tutte le domeniche mattina per un anno. Mi ci hanno obbligato!

Marco: Poverino....

Stefano: Supplicavo i miei genitori di non dirlo a nessuno, mi nascondevo in macchina quando mio padre attraversava il quartiere per accompagnarmi. Mi sentivo talmente ridicolo!

Willy: Così tanto?!

Stefano: Ero sicuro che se l'aveste saputo, avreste riso.

Marco: Io no! Avrei capito!

Gianni: Anch'io, figurati...... Ma la danza classica.....?.... Con un tutu....?

Gianni, Marco e Willy scoppiano a ridere. Anche Stefano riderà con loro.

Stefano: No signore! Con il collant e le scarpette!

Willy: Hai fatto dei balletti?

Stefano: I balletti per bambini! Quello di Natale e quello di fine anno.

Marco: Ce lo fai vedere?

Stefano: Era quaranta anni fa!

Gianni: La danza non si può dimenticare.

Dopo le insistenze degli amici, Stefano si lancia in una coreografia breve e estremamente semplice canticchiando la Variazione di Mozart, gli altri, ad uno ad uno, non resisteranno e si uniranno a lui. Coreografia dei quattro sulla musica, canticchiando.

Voce OFF: Il prossimo!

Il prossimo!!

Il prossimo!!!

Il prossimo!!!!

Il prossimo!!!!!

Cambio di luce sui quattro che corrono a cercare Silvano. Gianni e Willy si incrociano.

Gianni: L'hai trovato?!

Willy: Abbiamo sbagliato a lasciarlo da solo.....

Gianni & Willy: Signorina!! Signorina!! Per favore!!

Escono. Entra Stefano, poi Marco, sempre di corsa.

Marco: Allora?

Stefano: Allora niente! Non può essere uscito, ho la chiave del suo armadietto!

Sentono un grido ed escono. Entrano tutti e quattro tenendo Silvano e lo costringono a sedersi. Lo tengono per le braccia, fermo perchè non scappi.

Silvano: No! Vi supplico!.... Vi supplico! Me l'avevate promesso! Niente analisi del sangue!

Willy: Dopo è finita! Andiamo tutti dal dottore e poi torniamo a casa!

Stefano: Ma da dove viene questa fobia?

Silvano: E' l'ago!

Stefano esce.

Marco: Quel cosino da niente? Un uomo grande e grosso come te?

Gianni: Ti hanno già fatto una puntura?

Silvano: Sì.

Willy: Dove?

Silvano: Nel braccio e sul culo.

Marco: E allora?

Silvano: Fa male!

Stefano (tornando): Perchè non hai mai voluto guardare!

Silvano: Ci manca solo questo!

Stefano: Soffri perchè subisci senza capire ciò che succede. L'idea ti fa paura dall'inizio perchè ti ricordi solo del dolore amplificato dalla tua non-partecipazione. Guarda quando ti fanno l'iniezione!

Silvano: Sei sicuro?

Stefano: Fidati della mia esperienza! Se i miei pazienti potessero vedere la rotella che gli lima i denti, diminuirebbero il dolore della metà.

Willy: E se cantasse il Rigoletto invece di fischiare come un bollitore.....

Stefano: Grazie Willy!

Willy: Finchè i rumori non verranno cambiati in suono per farne della musica......

Stefano, Gianni, Marco: Grazie Willy!!

Stefano: Ho preso in prestito questa siringa che pianterai nel sedere di Gianni.... sei d'accordo?

Gianni: No.

Stefano: Non sto parlando con te.

Gianni: Ci tengo al mio culo! E' prezioso!

Stefano: Marco?

Marco: Stai scherzando! Non voglio fare da cavia!

Stefano: Willy?

Willy: Non è proprio il luogo più indicato per cominciare una formazione, vecchio mio!

Stefano: E' il solo modo per riuscire a calmarlo! Volete che finisca il suo check-up decentemente, sì o no?!.... Toh, prendi! (Dà la siringa a Silvano, si sbottona i pantaloni e gli porge la parte alta del sedere) Forza!

Gianni: Vorrei ricordarti che non siamo i soli nella baracca!

Marco: Se arriva qualcuno cosa diciamo?

Willy: Che stiamo giocando a freccette per passare il tempo?

Stefano: Che stiamo preparando il nostro amico per l'analisi del sangue!

Gianni: Mostrandogli il tuo culo?

Silvano: Dove devo mirare?

Gianni: Lì!

Silvano: Eh?

Gianni: Lì!

Marco: Ah no!....Qua!

Willy: Ma va! Qui!

Gianni: Non è sicuramente qui!

Marco: Non ho detto qui! Ma qui!

Willy: Sono io che ho detto qui!

Gianni: Ma è pazzo! La fa qui!

Marco: E da quando in qua è qui?!

Willy: L'ho sempre fatta qui!

Gianni: E perchè non qua?

Marco: Non si fa mai qua!

Willy: Falla qui oppure là!

Gianni: Ma qui e là è pericoloso!

Willy: Ma mai e poi mai! L'ho già fatta!

Gianni: A chi?

Willy: A me!

Marco: Hai un culo in cemento armato!

Gianni: Sei sul nervo! Vuoi farlo saltare fino al soffitto! E' qui!

Marco: Allora non solo lo fai saltare fino al soffitto, ma lo paralizzi!

Stefano: Cosa?

Marco: Non ti muovere Stefano! Ve lo ridico, è più in alto!

Willy: Tiragli la freccetta nel cranio visto che ci sei!

Marco: Il cranio o il culo è lo stesso, basta fare l'iniezione nel posto giusto. E per il culo è qua!

Willy: Ma se me le faccio da solo!! Non vorrai insegnarmi il posto migliore del mio culo!!

Marco: Non paragonerai il tuo culo con quello di Stefano!

Willy: Un culo è un culo!

Gianni: Ho fatto le iniezioni su quello di mia moglie per sei mesi e non se ne rendeva nemmeno conto!

Willy: Io mi rivestivo dimenticando la siringa!

Marco: Allora ve la devo dire tutta?!! Vi ricordo che sono stato infermiere per un anno negli alpini a Cuneo e facevo le iniezioni qui!

Gianni: Allora si capisce perchè sopprimono il servizio militare!!

Willy: Hai traumatizzato l'esercito italiano!

Marco: In ogni caso non ho mai punto nel grasso!

Gianni: Ma che grasso? Non ha culo!

Stefano: Non ho culo?!

Marco: Ha ragione, è piatto come una goccia d'olio!

Stefano: Basta così!! Lasciate che se ne occupi Silvano e la finiamo una volta per tutte!... Dai forza Silvano! E guarda bene cosa fai se no non serve a niente!

Silvano: Stefano?

Stefano: Cosa?

Silvano: (guarda il sedere di Stefano, è dietro di lui) Mi vuoi bene?

Stefano: (si rialza di scatto, gli prende la siringa di mano) Bene! Qualcun altro lo farà al tuo posto, basterà che stai a guardare.

Marco, Willy, Gianni: (rincorrono Stefano per prendergli la siringa e cercano di strappargliela di mano per tutta la scena seguente) Io, io io!!!

Willy: No, io!

Marco: L'ho detto prima io!

Gianni: Ho alzato la mano per primo!

Marco: Ma hai parlato dopo! Vero Stefano?

Gianni: L'ho detto prima di te!

Marco: Ho finito che non avevi ancora aperto la bocca!

Gianni: Dovresti imparare a chiudere la tua invece di dire cazzate!

Willy: Stefano! Confidami il tuo culo, non rischierai nulla!

Marco: No, a me!

Gianni: Non farlo Stefano! Ti lo martirizzeranno!

Marco: Stefano! Dammi la siringa!

Willy: No! Stefano! Aspetta!

Gianni: Che cazzo, basta!! E' Stefano che deve decidere!

Stefano: La finite o no?! Non basta fare l'iniezione! Bisogna che Silvano guardi, capisca e si rilassi!

Marco: Allora se è questo, ragazzi, l'istruzione è il mio campo! Formo un apprendista all'anno in garage! E per l'appunto ho sempre insistito sulla precisione del foro nella carrozzeria.

Stefano gli passa la siringa. Marco parla a Silvano.

Marco: Prendi la siringa tra il pollice e l'indice, molto concentrato sul sedere che hai deciso di trapassare.

Gianni: Perchè? Vuoi passare dall'altra parte?

Marco: Il sedere che hai deciso di penetrare, se preferisci!!! Cioè voglio dire di pungere! di... di bucare! di...di.... Insomma ti concentri sul punto dove hai deciso di piantare sta cazzo di siringa! E lì, sei determinato! Il sedere e l'ago sono ormai un tutt'uno! Ecco perchè il buco fatto dall'ago nel sedere si impone come un'evidenza!... Niente ago nel sedere senza buco!.... Niente buco nel sedere senza ago! E niente sedere senza ago nè.....

Tutti: Buco!

Marco: Capito?! Non ti resta altro che pungere !....

Willy: Cappuccio!

Marco:  Cosa cappuccio? Ah!.... (lo toglie e lo dà a Willy) Non ti muovere Stefano!

Stefano: Non mi sto muovendo!

Marco: Tremi.

Stefano: Perchè è da un quarto d'ora che ho il culo all'aria.... Ahi!!

Marco: Cazzo! Ho rotto l'ago!! tenetelo! Bisogna gli tolga il pezzo!..... Non ti muovere Stefano!...Ecco!

Lasciano Stefano che si mette a zoppicare camminando e massaggiandosi la parte superiore del sedere.

Silvano: Visto che fa male?!

Stefano: Ma niente affatto! Ha sbagliato lato! Sono mancino, mi ha punto sulla destra!... Bene, adesso per la tua analisi del sangue......

Silvano: Non mi avete convinto.

Stefano: Non vuoi farla?

Silvano: No!

Stefano: Non vuoi farla?

Silvano: No!

Stefano: No?

Silvano: No! Rischio di avere delle reazioni spiacevoli di cui in seguito potrei pentirmi.

Stefano: Scusami un attimo Silvano, ma ho l'impressione che non stai realizzando che stai mettendo la tua vita in pericolo, e allo stesso tempo anche la nostra..... (gli altri tre lo guardano non capendo con un'aria preoccupata) Hai degli infarti e te ne freghi? ...  Perchè hai fluttuato una volta nella tua esistenza semi-terrestre e credi di aver letto nei nostri cervelli fai l'egoista! ... Rifiuti un'analisi del sangue che ti salverebbe la vita perchè non te ne frega un cazzo di crepare!.... E noi? Eh? Se muori, cosa facciamo?.... credi che uno come te che conosciamo da più di quaranta cinque anni, possiamo sostituirlo così? Ciao! Arrivederci! Cazzi vostri!..... Ci vuoi assassinare, è così?!... Vuoi distruggere le nostre vite?!!..... Vuoi ammazzare i nostri giovedì?!!.... E beh io dico no! Troppo facile! Allora anche a costo di trascinarti per i piedi o ciò che ti rimane dei capelli, ti giuro su mia madre che farai questa analisi del sangue o se no anch'io rischio di avere delle reazioni spiacevoli di cui in seguito potrei pentirmi!

Silvano si alza, si dirige lentamente verso il corridoio ed esce.

Marco: Perchè tua madre?

Stefano: Eh?

Marco: Perchè fai correre dei rischi a tua madre?

Stefano: Non capisco che stai dicendo.

Gianni: Avresti potuto giurare su Martina.

Stefano: Amo Martina!

Willy: Qualcosa non va con tua madre?

Stefano: Ma no! In questo momento, dormo da lei.

Marco: Perchè?

Stefano: Mi fa bene!... Ho bisogno di risolvere i miei problemi con qualcuno che... insomma che...

Willy: Ti ascolta.

Stefano:Esatto!

Gianni: Non ti fa domande!

Stefano: Anche.

Gianni: Ti stira le camicie!

Willy: Ti riordina le mutande e ti rammenda i calzini.

Gianni: Mette a posto la tua camera!

Stefano: Non ti fruga nelle tasche.

Marco: Ti fa da mangiare.

Stefano: Conosce i tuoi gusti.

Marco: Ti serve a tavola.

Gianni: Non mangia nel tuo piatto.

Willy: Ti mette un bicchiere d'acqua ai piedi del letto.

Gianni: Non perde il segno nel tuo libro.

Stefano: Ti dice buonanotte.

Marco: Ti bacia sulla fronte.

Willy: E ti spegne la luce.

Tutti: Ehhhhh (sospiro)

Gianni: Mi capita di approfittarne ogni tanto.

Marco: Invece io è da tanto che non lo faccio, ma forse ci ritorno.

Willy: Fallo e vedrai!... Ma non tutti i giorni e non troppo a lungo.

Stefano: Un'oretta e ci si sente già più sicuri.

Marco: Ci dimentichiamo di averle.

Gianni: Invece loro non ci dimenticano mai!

Willy: Mai!

Stefano: Parlandogli l'altra sera del mio incontro con Martina, si è messa a confidarmi un po' della sua vita prima di mio padre e lì.... ho avuto uno shock!... Tenetevi forte!....... mia madre è stata un'adolescente!......

Pausa.

Gianni: Anche tua nonna!

Stefano: Solo che sono rimasto cinquanta anni senza pensarci! Vi rendete conto?! Prima di mio padre... lei ha..... insomma avete capito cosa voglio dire?!! Una storia d'amore!... Innamorata persa di un uomo!!.... Solo adesso vengo a saperlo!

Marco: Non ci dicono niente.

Willy: Eppure c'è sicuramente un legame tra noi.

Gianni: Nove mesi di gravidanza, pensa te, tutto passa nel cordone. Mica solo la nicotina.

Willy: Sentono che mettendoci al mondo, sappiamo già tutto, ma è dopo che ce ne dimentichiamo.

Stefano: Dimentichiamo via via che impariamo, per re-imparare ciò che abbiamo dimenticato.

Willy: E che non si impara.

Marco: Ho completamente dimenticato la mia nascita.

Willy, Stefano, Gianni: Anch'io.

Arriva di corsa Silvano con un cerotto sul braccio.

Silvano: Ehi ragazzi! Non ho sentito niente!!

Buio. Luce.

Sivano: (mentre distribuisce le giacche agli altri) La prossima volta mi ascolterete quando vi dico che sto benissimo. ( i quattro sono muti e contrariati. Non gli rispondono)..... Risultati delle analisi eccellenti!!... Non è bello?!..... Non dobbiamo più preoccuparci per Silvano!............ Dovremo essere contenti!..... No?!.... Va bene, avete tutti un po' di colesterolo....

Willy: Un po'?

Silvano: Molto.... Ma... Non c'è da preoccuparsi, alla nostra età, è piuttosto frequente.

Marco: Tranne per te!

Gianni: Lui fluttua, non mica avere tutto.

Willy: Ma allora da dove vengono le sue allucinazioni?

Silvano: E' una chiamata che arriva da un altro luogo!

Stefano: Piuttosto un avvertimento che viene da qui! Sono sicuro che hai dei collassi provocati da una cattiva irrigazione del cervello e questo ti porta ad uno stato di semi incoscienza.

Silvano: Ma se non hanno trovato niente!

Stefano: Perchè non sono attrezzati! Con una tac al cervello troverebbe forse un'anomalia che verrebbe curata rapidamente con un trattamento adeguato!

Silvano: Non è necessario!! Navigo semplicemente in un mondo parallelo.... Una camera di transizione...... Una sala d'aspetto, per qualche minuto poi mi rimandano sempre al punto di partenza.

Willy: Sempre? Non sei decollato solo una volta?

Silvano: E' successo alla radiografia e all'analisi del sangue.

Marco: Non ci hai detto niente? Perchè?

Silvano: Perchè vi arrabbiate!!.... E vi fa comodo pensare che ho delle allucinazioni!

Gianni: Hai mica visto Sara?

Silvano: Come?

Gianni: Sara! Nella sala d'aspetto!

Stefano: Gianni!.... non ti ci metterai anche tu?!

Silvano: Vedo un angelo. Sempre lo stesso!

Gianni: Chiamavo Sara mio angelo!!

Marco: La chiamavi anche gattina mia e coniglietto mio!

Gianni: Non avresti riconosciuto mia moglie per caso?

Silvano: No.

Willy: Ti ricordo che il suo angelo non ha nè la testa, nè le braccia  e nè le gambe.

Gianni: Ma Sara aveva un gran seno!

Silvano: Lui.. lui non ha forme!

Stefano: Ha sicuramente confuso l'apparizione con una blusa da infermiere!

Silvano: E come si spiega questo messaggio d'amore?

Stefano: Reagisci come tutti quelli che sono stati abbandonati. Hai un enorme bisogno di amare e di essere amato, di incontrare qualcuno che ti faccia una dichiarazione!

Silvano: In attesa di questo qualcuno, perchè non proviamo a dircelo noi?

Gianni: Cosa?

Silvano: Ti voglio bene.

Marco: Noi?!

Silvano: Sì.

Marco: Stai scherzando!

Silvano: No!

Gianni: Impossibile!

Silvano: Perchè?

Gianni: Perchè......

Willy: Abbiamo il colesterolo alto!

Silvano: E allora?

Stefano: Allora non si chiedono certe cose agli amici quando hanno appena subito uno shock..... Credi che degli uomini che si devono mettere a dieta, abbiano voglia di fare i sentimentali!?

Marco: Non è giusto!!... Sono tutto un muscolo! ho la pancia talmente piatta che si direbbe la Padania! E il grasso va a ficcarsi lo stesso nel mio sangue! Mi chiedo a che serva essere fatto bene?!

Willy: Mi vedevo un po' rotondetto, ma da qui ad essere marcio dentro!

Gianni: Perchè capita proprio a noi?! Non facciamo mai eccessi! Un ristorante alla settimana! Antipasto "o" dessert, mai i due insieme!

Stefano: E' colpa dell'inquinamento alimentare. Lo vedo ogni giorno nelle carie dei miei pazienti. Non sappiamo più cosa mangiamo.

Gianni: Ci avvelenano?

Stefano: (arrabbiato) Certo! Ci fanno prendere lucciole per lanterne! Il grasso è ovunque, ma ce lo nascondono!.... Saremo più tranquilli se mangiassimo l'imballaggio.

Marco: Il cartone?

Silvano: Il cartone si digerisce benissimo, l'ho già provato!.... Però non rischierei con l'alluminio e la plastica!

Gianni: Vuol dire che dovremo far attenzione alla nostra alimentazione.

Marco: E fare la spesa al mercato!

Willy: Allora, niente più carne?

Stefano: Niente più salumi!

Marco: Niente più formaggi!

Gianni: Niente più dessert!

Willy: Cosa faremo il giovedì a pranzo?

Silvano: Dello sport!

Gianni, Willy, Marco: Del cosa?

Stefano: Ha ragione! Dieta e sport sono i soli mezzi per sbarazzarci di questa schifezza il prima possibile!..... Sta a noi sceglierne uno semplice e privo di rischi!

Silvano: Io posso aiutarvi!

Stefano: No!

Silvano: Lo sport senza sforzi!!

Gianni: A me interessa!

Marco: Anche a me!!

Willy: E come si fa?

Silvano: Si dorme!.... Vi dipingo sul soffitto della camera un corridore di marcia, un atleta di salto in alto, una racchetta in mano..... A scelta. Creo delle immagini che motiveranno il vostro inconscio prima di addormentarsi.... Infondere lo sforzo in sogno... L'esercizio durante il sonno.... Bruciare i grassi dormendo!

Gianni: E svegliarsi stanchi come il giorno prima!

Willy: Io ci credo!.... E' possibile! Si può impressionare un feto con la musica classica... Se la madre gli fa ascoltare Mozart durante i nove mesi....

Marco: Partorisce un direttore d'orchestra?!

Willy: Ne fa un melomane.

Stefano. Ma certo! E se si tratta di Beethoven, gli esce con la trombetta!..... Silvano ti ringrazio di volerci ritrarre sul soffitto in calzoncini e scarpe da ginnastica, ma non è questo che ci ridurrà il colesterolo!

Willy: E cos'è?

Stefano: Qualcosa di serio!....qual'è lo sport che sarebbe più adatto alle nostre capacità fisiche? Ecco la domanda!

Pausa.

Silvano: Io posso aiutarvi!

Willy, Gianni, Marco, Stefano: No!

Escono.

Silvano: (mentre va a prendere la sua giacca) Ho una cugina, ex-campionessa di nuoto del Veneto, che è insegnante di ginnastica acquatica per donne incinte! E' facile e senza alcun rischio! Posso chiederle di organizzarvi un corso privato il giovedì a pranzo! Ci farà uno sconto! Ma se vi accompagno! Non avete niente da temere! (esce)

Buio. La luce si alza: siamo in piscina. Un riflettore può creare il riverbero dell'acqua.

Entra Stefano con un accappatoio e una cuffia in testa. Guarda verso la piscina poi si siede su una sedia. Entra Willy anche lui in accappatoio e cuffia......

Willy: Trovo scandaloso e stupido obbligarci a passare coi piedi in queste piscinette per bambini quando è obbligatorio fare la doccia.

Stefano: L'hai fatta?

Willy: No! Ma non è una buona ragione per costringerci a prenderci le verruche! ... Dove lo facciamo?

Stefano: Nell'acqua!

Willy: Nella vasca piccola o in quella grande?

Stefano: Non lo so, bisogna aspettare sua cugina.

Entrano Marco e Gianni. Marco ha Gianni a cavalcioni sulla schiena.

Marco: Adesso puoi scendere!

Gianni: Vai ancora un po' avanti per uscire dal bagnato.

Marco: Sei pesante caro mio!

Gianni: E' il mio colesterolo che è grasso! (scende)... Dove lo facciamo?

Stefano: Nell'acqua.

Gianni: Non vedo le donne incinte.

Willy: Hanno finito.

Gianni:Meno male, avevo paura di fare la figura del deficiente!

Stefano: Avevi solo un modello unico per gli accappatoi?

Gianni: Lamentatevi!.... Un stock gratuito regalo del mio fattorino!.... non so se abbiamo fatto bene ad ascoltare Silvano.

Marco: Abbiamo detto un corso di prova per cominciare.

Gianni: Faccio degli incubi su questo corso. Sogno dei bomboloni al cioccolato che ci invitano a mangiare del coniglio alla cacciatora sul fondo della piscina.

Stefano: E' la dieta! E' normale, provoca effetti secondari. Cosa hai eliminato?!

Gianni: Il buondì a colazione!

Stefano: Tutto qui?

Gianni: Intanto non è male! E' il mio buondì! La mia gioia di vivere! Il mio risveglio!

Willy: Ti trovo coraggioso, io non riesco a cominciare!

Gianni: La settimana prossima elimino la banana.

Marco: Vacci piano, comunque! Elimina piuttosto lo yogurt!

Gianni: Mi fanno schifo!

Marco: Appunto.... Fai come me! Ho eliminato tutto ciò che mi fa schifo!

Stefano: Bisognerà vi impegniate più seriamente ragazzi, se non volete che tra qualche anno sia Silvano ad accompagnarvi all'ospedale!

Appare la mano di Silvano dalla quinta.

Silvano: Qualcuno mi dà una mano?!

Nessuno reagisce, poi Marco si alza per aiutarlo.

Silvano: Bene! Mia cugina sarà un po' in ritardo, ha dovuto riaccompagnare una allieva a cui erano prese le contrazioni.

Gianni: Ne ha per molto, perchè io ho assunto una ragazza in negozio ed esito un po' nell lasciarla sola.

Willy: A che serve averla assunta se non puoi liberarti?

Gianni: A niente.... siete voi che me lo avete consigliato!

Silvano: Potremmo riscaldarci in attesa!

Marco: Vuoi che ci si ferisca prima di cominciare?

Willy: Sono già caldo! Ho paura! Ho il cuore che batte a 380.

Marco: Anch'io!

Silvano: Perchè?

Stefano: Siamo preoccupati! Non conosciamo tua cugina e non ci sentiamo tranquilli!

Silvano: Niente paura è una Petrin come me!

Gianni: Appunto!

Silvano: Una lezione sola non vi impegna minimamante.

Willy: Ma può fare molti danni!... Hai un'idea del tipo di esercizio che ci domanderà?

Silvano: Nessuna! Vorrebbe farci passare prima uno a uno per valutare il livello di ciascuno e stabilire un programma di lavoro in base alle nostre attitudini.

Willy: Non ne abbiamo nessuna.

Silvano: Chi lo sa! Può avere delle sorprese!

Gianni: Non certo da me!

Marco: Un programma di lavoro? che lavoro? Veniamo semplicemente per bruciare dei grassi, non per uscire stanchi! La mia giornata non è finita! Ho ancora tre macchine da sistemare oggi pomeriggio, e rischio di passarci una buona parte della serata....

Silvano: O per carità! Per oggi ci consiglia di non fare attività dopo le diciotto! Riposo, riposo, riposo!

Willy: Mi stai un po' angosciando, vecchio mio!

Gianni. E' vero! Che ci farà fare?

Stefano: Non è possibile! Stasera non è possibile! Porto fuori Martina!..... Siamo in piena riconciliazione! Farò le cose in grande! Spettacolo, ristorante e una notte in un hotel a quattro stelle! Immaginate che faccia farebbe se  mi addormentassi prima di mezzanotte!

Silvano: Cos'è successo?

Stefano: E' crollata quando le ho detto che saremmo andati a fare dell'acqua gym; così ho capito che c'era un malinteso!

Marco: Che cosa avevo detto?

Stefano: E' gelosa!

Willy: Di chi?

Stefano: Di voi! Non sopporta più i nostri giovedì a pranzo!.... Pensa che racconti le cose più importanti ai miei amici. Quando invece non le ho mai nascosto niente.... E' stata lei a consolarmi per la morte di mio padre... Invece....non ho mai pianto davanti a voi!

Willy:Mai!

Stefano: In nessuna occasione!

Marco: Nesuna!

Willy: Nemmeno noi del resto!

Gianni: Non stiamo a parlare ovviamente del periodo in cui eravamo bambini perchè all'epoca....

Stefano: Sì, all'epoca...

Marco: E anche all'epoca!

Stefano: Ma dall'adolescenza.....

Willy: Più niente.

Stefano: Non capisce perchè non le parlo più del mio lavoro.... Sono trent'anni che mi piego sull'alito dei miei pazienti per raddrizzargli il sorriso, non racconterò le mie giornate che mi fan venire la nausea quando ho la fortuna di stare con mia moglie o i miei amici.

Willy: E figuriamoci a tavola.

Marco: Fin da quando eravamo piccoli non abbiamo mai parlato di lavoro.

Gianni: O allora così, per giustificare un ritardo o un'assenza! Ci vediamo perchè....

Silvano: E' indispensabile!

Tutti: Sì!

Stefano: Lo accettava quando eravamo con i bambini, adesso che siamo soli, non lo sopporta più.

Silvano: Ecco mia cugina! (esce)

Gli altri si alzano e fanno qualche passo indietro, spaventati alla visione di qualcosa di orribile.

Gianni: Tutto sommato, non mi dispiace passare per ultimo.

Willy: Tranquillizzatemi, i Petrin non sono cattivi?!

Marco: Come dobbiamo chiamarla? signora o signore?

Silvano: (di ritorno) E' un maschio!

Tutti: Eh?

Silvano: La cliente ha partorito un bambino!....

Tutti: Ah!...

Silvano: Mia cugina si scusa e vi chiede di aspettare ancora un po', bisogna che sbrighi delle formalità amministrative.

Willy: Non la disturberemo, possiamo rimandare ad una prossima volta.

Stefano: Non abbiamo fretta.

Marco: Un po 'di grasso in più o in meno, non è questo che cambierà le cose.

Gianni: Al contrario.

Silvano: La offendereste! Per una volta che le chiedo un favore, ci tiente moltissimo ad aiutarci! Mi ha detto di andare a prendere le tavolette. (esce)

Gianni:Le tavolette, per fare cosa le tavolette?

Willy: Per fluttuare!

Marco: Ecco un uomo felice.

Stefano: Esulta da quando ha avuto i risultati delle analisi!

Marco: Sto pensando al padre del piccolo appena nato.

Gianni: Non è mica detto! Se è il primo provi sentimenti contrastati! Lo aspetti da diversi mesi, sei persino contento che arrivi... solo che una volta arrivato, te la fai sotto, perchè non hai proprio idea di come farai.

Stefano: Così inevitabilmente fai delle cazzate!

Gianni: Il problema del primo figlio è che deve tirarsi dietro gli errori di gioventù dei genitori tutta la vita. Impari con il primo ed è il secondo che ne approfitta.

Stefano: E poi con la nascita di tuo figlio guadagni da un lato, ma ci perdi da un altro.

Marco: Che cosa?

Stefano: La spensieratezza! Devi abbandonare l'imprevisto, dimenticare l'avventura!

Marco: Ma che effetto fa essere padre? (mentre Silvano gli sta passando una tavoletta) Oh scusami Silvano!

Silvano: Figurati! Non sono sterile.

Marco: Allora?

Gianni: Dipende dalle notti. Se il bimbo dorme, tu dormi! Se dormi, lo sopporti!

Marco: Ma c'è comunque dell'amore.

Stefano: Dipende dalle notti.

Marco: Me ne frego delle sue notti!

Gianni: Dici così perchè non hai figli!

Marco: Presto forse..... Ho incontrato una ragazza!... Alessandra... Una cliente... Erano diverse settimane che portava la sua macchina per delle revisioni. Lo scorso week end le ho detto che non serviva a niente, che ci perdeva dei soldi, che non era più necessario, di tornare l'anno prossimo.... Allora, mi ha guardato.... Eravamo soli in ufficio e lei mi ha guardato come.....Ditemi un po' ragazzi....... sono bello?

Pausa.

Silvano: Vi frequentate?

Marco: Non ci siamo più lasciati da domenica!

Silvano: La sposerai?

Marco: A lei piacerebbe.

Silvano: La ami?

Marco: Non mi avevano mai guardato così! Ogni mattina mi sveglio nei suoi grandi occhi! E' come un'apparizione!

Silvano: La ami! E.... vuole un bambino?

Marco: Beh sì.

Silvano: Normale!.... Ti dipingerò il soffitto della sua cameretta con dei Puffi, dei folletti, dei castelli e delle grotte, così la notte dormirà!

Gianni: Non ci scommetterei!

Marco: Lo vedrò crescere? Alla mia età quanto tempo puoi sperare di passarci insieme?.... E la faccia che farà quando mi scambieranno per suo nonno all'uscita di scuola?

Stefano: Che importa?.... sei tu che hai ragione! Ho sempre pensato che facciamo i nostri figli troppo presto! Non abbiamo il tempo di occuparcene! Li spediamo all'asilo, alla materna, allo sport, alle colonie per le vacanze, perchè dobbiamo soddisfare i nostri progetti per il futuro! Forse starete insieme solo vent'anni, ma li gusterete come un liquore che si beve a piccoli sorsi.

Willy: E poi vedrai quando ti stringerà forte le tue grosse dita con le quelle piccole manine...mio nipote me lo ha fatto domenica scorsa.

Silvano: E' nato?!

Willy: Certo! Cosa credi, vecchio mio, che ha fatto uscire solo la mano per dire buongiorno?!

Gianni: Ti assomiglia?

Willy: E' difficile da dire!! Era un po' sciupato!

Gianni: Ti assomiglia!

Willy: Però, che bell'organo!

Stefano: Nei neonati è sempre pronunciato.

Willy: Parlo della voce! Ha fatto una di quelle sfuriate! Scommetto diventerà un tenore!  Ha gridato per un'ora, mia figlia era disperata, finchè non sono riuscito a calmarlo!

Gianni: Tu?

Willy: Sì, io!

Marco: Cantando?

Willy: No, gli ho parlato!

Silvano: Cosa gli hai detto?

Willy:.... Non mi ricordo più molto bene.... Qualcosa come "kilikilikili!"

Silvano: E poi?

Willy: Basta, ha capito e ha smesso.

Silvano: E "kilikilikili" cosa vuol dire?

Willy: Che ne so? Sono stato bombardato nonno senza essere stato padre! Allora faccio quel che mi viene!

Stefano: Non puoi capire perchè tu...

Silvano: Non sono sterile!

Stefano: Allora un giorno...

Silvano: Ecco.

Stefano: Potrai notare che i neonati emettono dei piccoli suoni, come delle onomatopee e che gli riproduciamo. Il nipote ha detto Kilikilikili e il nonno lo ha ripetuto. Tutto qui!

Silvano: Un neonato fa Kilikilikili a una settimana?

Stefano: E' possibile per un superdotato.

Willy: Sono stato io il primo a fare Kiliilikili. Lui non faceva Kilikilikili, piangeva!

Marco: Forse hai creduto di sentire Kilikilikili!

Gianni: Non senti Kilikilikili nei vagiti di un neonato. Ha detto kilikilikili come io ripetevo "areò" ai miei bambini!

Marco: E funzionava?

Gianni: Mai!

Willy: Forse non vuol dire la stessa cosa.

Stefano: Non si dice "areò" ad un bambino che piange!

Silvano: Non si dice nemmeno kilikilikili!

Willy: E cosa proporresti?

Silvano: Buongiorno!

Willy: Buongiorno?

Marco: Buongiorno... e poi aggiungi kilikilikili?

Silvano: No, aggiungi, .... mi chiamo William, sono tuo nonno, non ci conosciamo ma ti voglio bene!

Gianni: Ho paura sia un po' troppo, anche per un superdotato!

Silvano: Ma per suo nonno è un buon inizio! Se non comincia da subito, sarà dopo che avrà difficoltà!.... Guardiamoci un po'! Ci conosciamo da più di quarantacinque anni e non siamo capaci di dircelo!

Marco: Buongiorno?

Silvano: Ti voglio bene!

Stefano: Ehi, voi Petrin cominciate davvero a rompermi i coglioni! Da una parte la cugina che gioca alla crocerossina e che approfitta della mia pazienza e dall'altra il cugino che ha bisogno d'affetto!... Allora propongo di andare tutti a bagnarsi nella vasca piccola, in modo da dirsi che non siamo venuti per niente! (esce)

Gianni: Ha ragione, tu... tu.... tu....! (esce)

Willy: E' vero vecchio mio, tu.....(esce)

Marco: (lo guarda per un istante e poi esce anche lui)

Silvano resta seduto con la tavoletta sulle ginocchia per qualche secondo. I quattro rientrano di corsa.

Gianni: Silvano! C'è la cicciona!...Ehm tua cugina!

Riprendono tutti la tavoletta come per difendersi dalla cugina.

Willy: Andiamo tutti insieme o è sempre uno per volta?

Silvano: Volete che cominci io?

I quattro: Ci piacerebbe tanto!

Silvano: Venite a salutarla!

Stefano: Fatto, ti sta aspettando!

Silvano: Non volete avvicinarvi?

Marco: Vediamo benissimo da qui!

Silvano: Vi ricordate del mio tuffo ad angelo?

Gianni: Sì, ma... era quaranta anni fa!

Silvano: I tuffi non si dimenticano: è come la danza per Stefano!

Esce. Pausa.

Willy: Ho un brutto presentimento.

Cambio luce e musica. Marco, Gianni, Stefano e Willy, uno per volta, escono dalla chiesa.

Stefano: Sua cugina non c'era.

Willy: Pare sia in depressione. Non capisce come mai non sia riuscita a rianimarlo.

Gianni: Era troppo tardi.

Marco: Sbagliare un tuffo d'angelo...... a cinquanta anni....

Stefano: Nella vasca piccola.

Willy: Accanto.

Gianni: Non perdona.

Pausa.

Gianni:(A Willy) Tuo nipote?

Willy: Gli ho parlato.

Gli altri tre: Bene, bene, bene, bene.....

Marco: Martina?...

Stefano: Meglio! Meglio! Mi ha detto di aver capito!

Gli altri tre: Bene, bene, bene, bene.....

Gianni: Ho licenziato la commessa.

Gli altri tre: Bene, bene, bene, bene....

Marco: Mi sposo.

Gli altri tre: (Silenzio.).......

Stefano: Beh.... allora.... ciao!

Si voltano e vanno verso il fondo. Stefano si volta e ritorna indietro.

Stefano: A proposito ragazzi!....

Gli altri tre: Sì!!?

Stefano: Volevo dirvi che..... che.....

Willy: Sì?!

Stefano: Volevo dirvi..... a giovedì!

Ripartono ognuno da solo verso il fondo della scena. Si bloccano di colpo sul rumore di un petardo che esplode, nelle posizioni iniziali. Controluce.

Marco

BUIO

MUSICA

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