A modo mio!

Senza la tua musica

A MODO MIO!

DRAMMA MUSICALE IN DUE ATTI

di

Aldo Cirri

PERSONAGGI DELLENRICO IV

LANDOLFO - finto consigliere

ARIALDO - finto consigliere

ORDULFO - finto consigliere

BERTOLDO - finto consigliere

PERSONAGGI DI A MODO MIO!

FRANK SINATRA - cantante e attore

REGISTA

DIO

LA SEGRETARIA

NATALIA detta Dolly - madre di Frank

AVA GARNER - seconda moglie di Frank

CHICO SCIMONE - pianista

DEAN MARTIN - attore e cantante

SAMMY DAVIS JUNIOR - attore e cantante

SAM GIANCANA - boss mafioso

MARILYN MONROE - cantante e attrice

NANCY JUNIOR- figlia di Frank

TINA - figlia di Frank

FRANK JUNIOR- figlio di Frank

MIA FARROW - terza moglie di Frank dal 1966 al 1968

CONCETTA - la spettatrice amica di Dolly

Lazione si svolge con una serie di flash back per un arco temporale che va indicativamente dal 1937 al 1998. Nota: i titoli delle canzoni riportate in neretto vengono semplicemente accennate o fanno da sottofondo alla scena rappresentata, quelle riportate in neretto sottolineato vengono cantate dal protagonista per intero. Le dichiarazioni dei personaggi, riprese da biografie sulla vita di Frank Sinatra, sono autentiche.


ATTO PRIMO

SCENA

Il palcoscenico allestito come se si dovesse rappresentare lEnrico IV di Pirandello. La scena preparata in modo da raffigurare (in maniera stilizzata) la sala del trono di Enrico IV nella casa imperiale di Goslar. Al centro una sedia ad alto schienale coperta da un telo damascato che rappresenta il trono posta sopra una pedana che la solleva di qualche centimetro da terra (sopra di essa potrebbe essere appoggiata una corona per dare pi significato alluso a cui destinata la sedia) a destra e a sinistra del trono due grandi ritratti ad olio che rappresentano un signore ed una signora in costumi medievali.

SIPARIO

PRIMO QUADRO

Due personaggi, che rappresentano due valletti, stanno sonnecchiando seduti ai lai del trono. Sorpresi dallalzarsi del sipario, si alzano e di vanno a piazzare in piedi ai lati del trono. Poco dopo da destra entrano Arialdo, Landolfo, Ordulfo e Bertoldo, un gruppo di giovani stipendiati dal marchese Carlo di Nolli perch fingano le parti di Consiglieri Segreti (vassalli regali della bassa aristocrazia della corte di Enrico IV). Indossano delle vesti che ricordano quelle dei cavalieri tedeschi dell11 secolo. Bertoldo la prima volta che prende servizio. I tre compagni lo ragguagliano prendendolo quasi in giro. Tutta la scena recitata con estrosa vivacit.

LANDOLFO - (a Bertoldo come se continuasse una spiegazione) e questa la sala del trono!

ARIALDO - A Goslar!

ORDULFO - O anche, se vuoi, nel Castello dellHartz!

ARIALDO - O a Worms.

LANDOLFO - Secondo la vicenda che rappresentiamo, balza con noi, ora qua, ora l.

ORDULFO - In Sassonia!

ARIALDO - In Lombardia!

LANDOLFO - Sul Reno! - (poi, senza scomporsi, muovendo appena le labbra) Psss, Psss!

ARIALDO - (voltandosi al richiamo) Che c?

LANDOLFO - (sempre come una statua, sottovoce alludendo ad Enrico IV) Entra o non entra?

ORDULFO - No, no, dorme state comodi.

BERTOLDO - (che nel frattempo perplesso, rimasto ad osservare la sala il suo abito e quello dei compagni) Ma, scusate... questa sala... questi vestiti... che Enrico IV ? Quello di Francia?

A questa domanda, Landolfo, Arialdo e Ordulfo scoppiano a ridere fragorosamente. Tutti indicano Bertoldo.

LANDOLFO - (ridendo) Quello di Francia, dice!

ORDULFO - (c.s.) ah ah ah, Ha creduto quello di Francia!

ARIALDO - Enrico IV di Germania, caro mio!

ORDULFO - Il grande e tragico imperatore!

LANDOLFO - Quello di Canossa! Sosteniamo qua, giorno per giorno, la spaventosissima guerra tra Stato e Chiesa!

ORDULFO - Tra Impero contro Papato! Oh!

BERTOLDO - (frastornato dalla valanga delle notizie si ripara la testa con le mani). Ho capito! Ho capito! Perci non mi raccapezzavo, questi non erano vestiti del mille e cinquecento.

ORDULFO - Qua siamo tra il mille e il mille e cento!

BERTOLDO - (pi smarrito che mai) Oh Dio mio, ma allora una rovina! Tutta la mia preparazione storica... (arrabbiandosi) Ma Santo Dio! Non me lo potevate dire che si trattava di quello di Germania? solo io so quanti libri ho scartabellato nei quindici giorni che mi avete dato per prepararmi!...

Nota: la prima scena pu anche essere interrotta prima a giudizio della regia.

SECONDO QUADRO

La battuta del personaggio di Arialdo interrotta da qualcosa che accade fuori scena. Per un attimo tutti gli attori sono smarriti, Arialdo cerca di riprendere la battuta, ma da fuori scena giungono voci che distraggono e interrompono lazione. Gli attori si fermano imbarazzati senza sapere cosa fare. In scena c del panico. Uno degli attori, risoluto, si avvicina alla sinistra del fondale e parlotta con qualcuno fuori scena, scuote la testa, fa dei gesti, infine spalanca le braccia e guarda disperato gli altri attori, fa due passi fino al centro della scena e, in tono mortificato, parla al pubblico.

ATTORE - (imbarazzato) C un imprevisto dovete scusarci ed avere pazienza (si guarda indietro oltre le quinte) riprenderemo lo spettacolo tra pochissimi minuti Sipario

REGISTA - No! Lascia che il pubblico veda quel che e non quel che crede che sia. (imbarazzato) Signori, perdonate laccaduto, non abbiamo ancora unidea precisa di cosa sia successo, ma la situazione grave, il capocomico ha avuto un malore (si volta un attimo verso il fondo del palcoscenico richiamato dagli attori) e solo fra breve vi diremo se siamo in grado di riprendere lo spettacolo

Lattore si avvicina alle quinte. Gli altri attori continuano a guardarsi tra loro smarriti. Qualcuno da fuori scena mormora la parola sipario. Il sipario fa per chiudersi quando dal fondoscena si sentono delle voci, poi un trambusto, poi qualcuno che grida. Da una delle quinte, entra Frank quasi di corsa, sconvolto e scarmigliato. Inseguito dal regista e da altri due attori, raggiunge il proscenio.

FRANK - Il mio pubblico! (Frank ha il viso stravolto, gli occhi di fuori e gronda di sudore poi osserva il pubblico e sorride) eccolo il mio pubblico (con voce tesa e nervosa ed il fiato corto) sapevo che non mi avreste deluso e che mi avreste aspettato ho bisogno dei miei amici del mio pubblico di tutti coloro che hanno camminato con me nella vita (Frank viene circondato dal regista e altri due attori che, a soggetto, cercano di calmarlo. Frank cerca di rivolgersi di nuovo al pubblico poi, quasi supplicando) Lasciatemi con loro, devo raccontare la mia storia non li posso lasciare senza dar loro qualcosa su cui pensare su cui sognare (i compagni cercano di calmarlo. Frank, stralunato, li ascolta abbassa la testa sempre pi confuso e, lentamente, si lascia accompagnare verso una delle quinte. I lembi del sipario restano chiusi a met. Il regista e gli attori parlottano tra loro, si capisce cha la situazione drammatica, il pubblico sentir le battute scambiate nel gruppetto.

REGISTA - (ansioso) Allora?

PRIMO ATTORE - Un crollo nervoso!

REGISTA - Oh porco mondo!

SECONDO ATTORE - Sta vaneggiando, dopo lo sproloquio sul palco, continua a parlare senza tregua!

REGISTA - Avete chiamato un medico?

TERZO ATTORE - S, ma non arriver subito e noi dobbiamo risolvere il problema ora!

PRIMO ATTORE - Maledizione che facciamo?

SECONDO ATTORE - Avete sentito cosha detto sul proscenio poco fa?

REGISTA - S stava accennando le battute del

PRIMO ATTORE - (allarmato) Oddio mica star impazzendo?!

REGISTA - Pazzo o no dobbiamo fare qualcosa: se si messo in testa di recitare laltro testo al posto dellEnrico IV dobbiamo aiutarlo.

SECONDO ATTORE - E come? (realizzando) aspetta un momento mica avrai intenzione di

TERZO ATTORE - Oddio no!

REGISTA - Abbiamo qualche altra alternativa?

PRIMO ATTORE - (allarmato) Ma labbiamo provato solo tre o quattro volte non ci sono le musiche mancano le scenografie, MALEDIZIONE NON ABBIAMO NEMMENO GLI ATTORI SUFFICIENTI!

SECONDO ATTORE - (con rabbia repressa) gi, se ne sono andati in televisione, tra veline, isole e paghe migliori!

REGISTA - Non abbiamo tempo e abbiamo un debito con lui.

SECONDO ATTORE - Un debito?

REGISTA - (seccato) Ricordati che se stai su questo palcoscenico con un contratto decente, merito suo! abbiamo il dovere di fare qualcosa per lui!

TERZO ATTORE - Ma ti rendi conto di che cosa vuol dire mettere su un spettacolo in queste condizioni!

REGISTA - (risoluto) Basta cos! Andate a prepararvi! Tu vai dal tecnico audio e digli di tirar fuori tutto quello che abbiamo di pronto

PRIMO ATTORE - Ma non abbiamo niente! Nemmeno una misera base e soprattutto nessuno che la canti!

REGISTA - Abbiamo i brani?

PRIMO ATTORE - S, ma

REGISTA - Bene faremo con il playback! (ad un altro attore) Tu chiama la coreografa e digli di portare qui il suo gruppo tu prendi i copioni e distribuiscili li impareremo prima di entrare in scena

SECONDO ATTORE - MA UNA FOLLIA!

REGISTA - (guardandolo dritto negli occhi) Perch tu conosci un minuto della vita che sia esente da follia?! Si folli quando ci si maschera per compiacere i padroni, o quando si vuol nascondere il proprio dolore. (ghignando) E poi fino a qualche secolo fa gli attori cio la gente come noi veniva bruciata sui roghi insieme a streghe ed eretici, cosa potrebbero cambiare nella tua vita due ore in pi di follia? (Pausa. Gli attori sono impacciati) Via, andate al pubblico ci penso io. (gli attori escono uscendo ognuno in una direzione diversa. Il regista si avvicina al proscenio e si rivolge al pubblico) Signori, vi avevamo promesso uno spettacolo, ma per un motivo grave e al tempo stesso paradossale, ma soprattutto per aiutare un amico, ci troviamo costretti a realizzarne un altro (a questo punto lattrice che successivamente impersoner Dolly, e che si trova tra i pubblico in prima fila, insieme a Concetta, comincia a dare segni di nervosismo, ad agitarsi e a borbottare, fra i denti, frasi di protesta facendosi sentire dai vicini) vi dico subito che questo nuovo spettacolo era ancora in preparazione quindi improvviseremo ci scusiamo sin da ora con voi per tutti gli imprevisti e gli errori che faremo

SPETTATRICE - (alzandosi ed interrompendolo arrabbiata) Ma stiamo scherzando, ho pagato il biglietto, sono venuta per vedere uno spettacolo e me ne volete propinare un altro?!

Mentre la spettatrice battibecca con il regista, Concetta, imbarazzatissima, comincia a tirare la spettatrice per una manica nel tentativo di calmarla.

REGISTA - (accondiscendente) Signora, la prego stia calma purtroppo nessuno di noi poteva prevedere quello che successo

SPETTATRICE - (furente) Non mi interessa! Non sono abituata ad essere presa in giro!

REGISTA - (c.s.) Signora, la prego si calmi... e mi ascolti anche voi (prende fiato) questa sera difficile per tutti noi essere qui trovarsi davanti ad una mente colpita dal delirio che si riconosce in un altro personaggio, sconvolge anche la nostra vita, per cui vi prego di aiutarci in questo nostro sforzo e forse impareremo tutti qualcosa di nuovo

SPETTATRICE - (sedendosi e borbottando infuriata) Sono anni che vengo in teatro ed la prima volta che mi accade una cosa del genere! E sar anche lultima! (a Concetta che continua a tirarle la manica) E finiscila!

CONCETTA - (a mezza bocca) Ma sei impazzita?! Che t preso? Mi stai facendo vergognare come un cane!

SPETTATRICE - (furente) Lasciami stare che se mozzico un cobra lo avveleno io!

CONCETTA - (c.s.) Sei stata tu a volerci venire! Io stavo tanto bene a casa! Alla TV cera la seicentoquarantatresima puntata di Sogni di passione!

La spettatrice mugugna.

REGISTA - Vi prego signore. Vedete, forse sono proprio le storie come quelle della TV che hanno minacciato la vita del teatro, (poi a tutto il pubblico) ma qui tutto diverso, qui siete voi la nostra macchina da presa. Un televisore pu restare acceso senza che nessuno lo guardi. Un teatro non pu esistere senza il suo pubblico. (solenne) Qui siete voi a dare il soffio della vita a tutto ci che vive su questo palcoscenico. (pausa) Perci questa sera, invece di rappresentare lEnrico IV, racconteremo la storia di un altro uomo, forse pi famoso, un uomo che lintero pianeta ha conosciuto con il nome di The Voice!

Inizia una musica arcana di sottofondo. Il sipario si apre del tutto e il regista si avvicina al centro della scena.

TERZO QUADRO

Della scena dellEnrico IV resta solo il trono. Una luce soffusa e del fumo creano unatmosfera fantastica, il tutto deve rappresentare lanticamera del Paradiso dove Dio riunisce le anime defunte nellanno in corso per giudicarle.

REGISTA - (con enfasi) Benvenuti nellaldil. Qui si giudicano le anime che, terminata la loro esistenza terrena, arrivano al cospetto dellEterno per rendere conto delle proprie azioni. (pausa poi, avvicinandosi al trono, parla in tono solenne) Non solo, ma qui ognuno giudicato anche per la strada che ha seguito nel cercare di realizzarle. (pausa poi con enfasi).Signori e signore: facciamo entrare colui che giudica!

Durante lultima parte della battuta una luce si accende alle spalle del trono ed entra un personaggio che rimane in controluce. il tutto deve dare limpressione di un cambio radicale della situazione. Da sinistra entra la segretaria di Dio, una bella ragazza con abito e scarpe bianche con il tacco, porta un paio di occhiali da vista ed ha in mano una grossa agenda ed una penna. La ragazza si ferma al centro della scena rivolta di tre quarti verso destra, apre lagenda e comincia a scribacchiare qualcosa. Dio si sposta sulla sinistra del palcoscenico.

DIO - Che cosa abbiamo oggi?

SEGRETARIA - (senza sollevare la testa dallagenda) Dunque (legge) Ecco Signore, c la verifica dei nuovi arrivi i trapassati del 1998.

DIO - Ottima annata per il vino sezione normale o speciale?

SEGRETARIA - (comincia a passeggiare per il palco) Sezione speciale, si tratta di quella degli artisti.

DIO - Hum e quanti sono?

SEGRETARIA - (togliendosi gli occhiali e parlando verso lalto) Otto per oggi.

DIO - Se ha gi fatto lappello, li faccia entrare, cos potr dare loro il benvenuto nellEden. Anzi, aspetti va che mi ripasso il foglio del benvenuto uffaaa: Signore e signori, il motivo per cui vi trovate qui vi gi noto. Voi sapete che al momento della nascita ad ogni essere umano assegno un compito che sempre proporzionato alle sue forze (pausa) Tuttavia, ad una piccola percentuale di voi, affido compiti pi impegnativi, di responsabilit. Costoro avranno una vita piena di soddisfazioni, ma pi difficoltosa (pausa) Voi avete abbandonato la vostra esistenza terrena (rivolto alla Segretaria) in che anno?

SEGRETARIA - Nel 1998 Signore

DIO - Grazie. ed oggi, siamo qui insieme per tirare le somme del vostro operato (pausa) Bene signorina, possiamo procedere

FRANK - Posso entrare?

SEGRETARIA - E lei chi ?

FRANK - Scusate, io non sono stato chiamato.

DIO - Com possibile? Signorina!

La segretaria riapre velocemente lagenda e la scorre.

SEGRETARIA - Qui risultano solo otto anime da valutare qual il suo nome?

FRANK - Francis Albert Sinatra, cantante e attore.

DIO - Chi lha fatta entrare?

FRANK - Nessuno, signore, siete voi che lo avete deciso fin dallinizio.

SEGRETARIA - Signore il nome qui c, ma stato sbarrato.

DIO - Come sbarrato?

SEGRETARIA - (imbarazzata) Pare che la procedura non sia corretta.

DIO - Che significa? Il candidato non ha portato a termine il suo compito?

SEGRETARIA - (c.s.) No cio, s ma senza tenere conto dei parametri iniziali

DIO - (seccato) Evitiamo di fare i burocrati! Che significa?!

SEGRETARIA - Che

Il personaggio fa alcuni passi in avanti uscendo dallombra.

FRANK - (interrompendola) Che ho fatto di testa mia!

Pausa.

DIO - Quindi, vuoi dire che quando ti ho dato lopportunit di essere qualcosa di migliore, non lhai saputa sfruttare? Beh, non sei una novit.

FRANK - No, io lho sfruttata, ma forse non come ti aspettavi.

DIO - (sospirando) Signorina faccia aspettare fuori gli altri.

SEGRETARIA - Ma signore

DIO - Non si preoccupi, li valuteremo pi tardi.

SEGRETARIA - Va bene come desidera.

La segretaria esce di scena.

DIO - (ironico) Bene Francis Albert Sinatra, il tuo nome stato sbarrato, conoscevi le regole?

FRANK - S

DIO - Se non le hai rispettate il problema tuo ma, se come dici tu, hai fatto di testa tua, allora spiegami il motivo.

FRANK - Ma come faccio a spiegare una cosa che mi viene da dentro?

DIO - Tu fallo e cerca di essere convincente perch non ti conceder una seconda possibilit!

Frank sospira e inizia a parlare.

FRANK - Sono nato a Hoboken, New Jersey, il 12 dicembre 1915 mio padre Martin era un pugile originario di Lercara Friddi, un paesino della Sicilia, mia madre Natalina, detta Dolly era origina

Mentre Frank parla, il personaggio della spettatrice, si alza dalla sua poltrona stizzita, borbottando, inizia a raccogliere la sua roba come per andarsene. Dio fa un cenno verso le quinte, da una porta laterale della platea rientra la segretaria che si precipita verso la spettatrice nel tentativo di convincerla a restare.

DIO - (interrompendolo) Non ci siamo capiti. Paternit, maternit, indirizzo e codice fiscale, non mi interessano, le note biografiche lasciale per la segreteria. Io voglio sentirti raccontare quale strada hai scelto, e come lhai percorsa per arrivare al traguardo della vita. (seccato) Non lalbero genealogico!

FRANK - S, daccordo io (scorgendo spettatrice in piedi) mamma ti prego, aiutami tu!

La segretaria e la spettatrice spalancano gli occhi e si girano verso il palcoscenico.

SPETTATRICE - (esterrefatta) Ce lha con me? Adesso troppo, io me ne vado! (Concetta le d una serie di gomitate) E stai ferma!

FRANK - Ti prego, resta, tu sei stata una parte insostituibile della mia vita, senza di te io

Durante il successivo scambio di battute tra Dio e Frank, la segretaria, prende da parte la spettatrice e, con un scambio muto di battute cerca in modo affannato, di convincerla a restare in sala e ad aiutarli sostenendo la parte della madre di Sinatra.

DIO - (cercando di distogliere lattenzione di Frank) Ti sembra di avere bisogno di un avvocato difensore?

FRANK - No, ma

DIO - (interrompendolo) Solo tu hai potuto vivere e gestire la tua vita, Come disse un vostro simile il battito dali di una farfalla a New York, pu provocare un ciclone in Indonesia, io non ho mai messo limiti alle vostre azioni, il vostro destino una libera scelta e, ne siete i soli responsabili.

Nel frattempo la segretaria riuscita a convincere la spettatrice, non solo a restare, ma anche a sostenere la parte della madre di Sinatra. La spettatrice impacciata e frastornata per cui allinizio cercher di sostenere la parte leggendo il copione datole dalla segretaria, facendo anche un sacco di errori e di confusione poi, piano piano, entrer nella parte fino ad identificarsi con il personaggio. Da questo momento la spettatrice sar indicata solo come Dolly. Per le prime battute la segretaria rester accanto a Dolly cercando di darle qualche suggerimento. Concetta, cercando di rendersi utile anche lei, finir solo per metterla in difficolt.

QUARTO QUADRO

SEGRETARIA - (a mezza bocca) La prego signora risponda!

DOLLY - (arrabattandosi con il copione rivolta a Dio) Che cosa vuoi dire?! Azz ho perso il segno che padre e madre non sono importanti?!

CONCETTA - (allungando il dito) Eccolo qui!

DOLLY - Uff ho lasciato a casa gli altri occhiali ah ecco! (spostandosi per cercare luce) Uff, qui non ci si vede ! (poi finalmente legge) Cosa vuoi dire che padre e madre non sono importanti?!

FRANK - Mamma!

DOLLY - Adesso stai zitto e lasciami parlare! (a Dio) Non mi interessa se sei lonnipotente! Se devi giudicarlo per ci che ha fatto e come lha fatto, ho il diritto di parlare anchio! (alla segretaria) Come lho detto eh? (la segretaria annuisce, Dolly prosegue) E poi hem potevate scriverlo un po pi grande questo copione!

CONCETTA - (porgendole un paio di occhiali) Prova con questi.

DOLLY - (brusca a Concetta) Buttali nel secchio!... ah ecco: (leggendo) io non sono lavvocato difensore di nessuno, Frank non ne ha mai avuto bisogno, ma lui non si pu ricordare di quando era ancora ragazzino!

DIO - (sospirando) Avanti parla.

DOLLY - (orgogliosa) Io ero una semplice casalinga, ma. Per il mio carattere mi soprannominarono Dolly. Riuscii perfino a far assumere mio marito nella caserma dei pompieri dellHoboken Fire Department (pronuncia le parole in modo letterale

SEGRETARIA - (suggerendo a bassa voce la corretta pronuncia inglese) Hoboken Fire Department

DOLLY - S, s come ha detto lei

FRANK - Mamma

Lentamente quella che era la spettatrice, comincia ad entrare nel personaggio di Dolly, fino ad assumerne il carattere.

DOLLY - (inalberandosi) Frank non si mai messo nei guai Era un ragazzino solitario, passava le ore in casa a guardare le stelle, era sempre ben vestito, insomma non ha mai frequentato la strada, SE QUESTO CHE VUOI SAPERE!

SEGRETARIA - (a parte a Dolly) Brava, cos!

DIO - Questi particolari non mi interessano

DOLLY - (interrompendolo) NON HO ANCORA FINITO!

SEGRETARIA - (a mezza bocca a Dolly) Ora non esageri.

Concetta comincia a tirare la manica a Dolly.

DOLLY - Ma che calmarmi! (a Concetta) E stai ferma! (di nuovo a Dio piuttosto seccata) La nostra era una famiglia borghese (leggermente imbarazzata) ed io sognavo che lui diventasse un ingegnere aeronautico. Tuttavia

DIO - Tuttavia?

Dolly, presa dalla foga, si avvia per salire sul palcoscenico trattenuta per la manica da Concetta.

CONCETTA - Ma dove vai?!

SEGRETARIA - (accorrendo e seguendola sul palcoscenico) Signora faccia attenzione alla scala!

CONCETTA - (alla segretaria ridacchiando) Tranquilla, al limite far due viaggi per salire sul palco!

DOLLY - (piuttosto seccata) E lasciami fare! (Dolly sale sul palcoscenico la segretaria la segue) Quando ho scoperto le foto che aveva in stanza ed ho capito che voleva diventare un cantante, ho provato a fargli cambiare idea, ma non c stato niente da fare e allora (di nuovo orgogliosa) feci lunica cosa che forse poche madri avrebbero fatto: lo incoraggiai a cantare.

Frank si avvicina a Dolly e labbraccia. Dolly resta sconcertata.

DIO - Di quale cantante erano le foto?

DOLLY - Del suo idolo.

FRANK - Un certo Bing Crosby

in scena aleggia la sua voce che canta WHITE CHRISTMAS e va avanti per una trentina di secondi poi sfumando.

DIO - Basta cos, tu puoi andare.

DOLLY - (seccata) Che cosa? (indispettita) Non ci penso nemmeno! Ho pagato il bigli (la segretaria si affretta a suggerirle qualcosa) hem volevo dire, una madre ha .il diritto e il dovere di stare vicino a suo figlio!

DIO - (sospirando) Signorina, laccompagni al suo posto! Allora vogliamo andare avanti?

SEGRETARIA - (a Dolly) Venga. (poi a mezza voce) Non prenda iniziative, segua il copione!

CONCETTA - Ti sta bene! Cos impari!

FRANK - Ascoltavo per ore i dischi e mi dicevo: Sar anchio un cantante, (sorridendo) ricordo che mi mettevo dei sassi in bocca per imparare a parlare pi chiaroe mi piaceva nuotare sottacqua trattenendo il fiato per imparare a sostenere una nota

Pausa. La segretaria fa cenno a Dolly di riprendere le battute.

DOLLY - (interrompendolo) A sedici anni ha lasciato la scuola per andar a cantare canzonette con una orchestra

DIO - (quasi sfidandola) E tu?

DOLLY - (presa alla sprovvista sbircia il copione) Io prima ebbi avuto uno shock poi, con la certezza che non sarei mai riuscita a fargli cambiare idea gli comprai un microfono ed un altoparlante e usai tutta la mia influenza per fargli avere delle serate.

FRANK - Infatti iniziai a cantare in alcuni piccoli locali del New Jersey. E poi fondai il mio primo gruppo quello con il quale vinsi il concorso per giovani talenti.

DIO - Successe qualcosaltro in quellanno?

FRANK - (abbassa la testa e parla sommessamente) Sono stato arrestato

DIO - Laccusa?

FRANK - (imbarazzato) Molestie sessuali

DIO - Era fondata? Ti ricordo che non siamo in un tribunale, qui non puoi mentire.

FRANK - Io

DOLLY - Avanti, digli con chi ti eri messo insieme!

SEGRETARIA - (a parte) Calma, non esageri!

DOLLY - Ma che esagero!... Senti, senti!

FRANK - Si chiamava Nancy Barbatoio non le ho mai fatto del male

DOLLY - Era una poco di buono!

DIO - Che cosa successe?

DOLLY - Lei cerc di accalappiarlo e!

Concetta strattona di nuovo la manica a Dolly.

DIO - Silenzio! Lo voglio sapere da lui! (alla segretaria) Signorina faccia stare la signora Dolly al suo posto!

SEGRETARIA - Signora la prego non ci rovini tutto!

CONCETTA - (a parte a Dolly) Che tavevo detto!

DOLLY - (a Concetta seccata scrollando le spalle) Ma va va!

FRANK - (impacciato) Ci furono momenti di intimit ma feci il mio dovere e la sposai!

DIO - Ma puoi dire di averla amata?

FRANK - (esitando impacciato) Io... s... stata la madre di tre splendidi figli e..

DOLLY - Gli avrebbe bloccato la carriera!

DIO - (a Dolly) Silenzio! (a Frank) Basta cos, ne riparleremo pi avanti, terr conto di questo aspetto. Adesso vai avanti

Dolly fa un gesto di insofferenza, entrando ancora di pi nei panni della madre di Frank.

FRANK - (esitando) Quando entrai nellorchestra di Tommy Dorsey (scorrono le note di ALL OR NOTHING AT ALL) inizi la mia fama di cantante

DIO - (con una punta di ironia) La tua fama tu pensi che sia stata meritata?

DOLLY - (distinto) Il suo modo di cantare faceva impazzire i giovanissimi! Fu in quel periodo che nacquero le Bobbysoxer, le ragazzette che si scatenavano e svenivano per lemozione alle sue esibizioni

SEGRETARIA - (sottovoce) Brava! Cos!

Dolly gongola.

FRANK - (vagamente offeso) Io non lo so se ho meritato tutto quello che sono stato ma so di essere stato il primo idolo degli adolescenti (con enfasi) il Pifferaio magico di quella generazione!

DIO - (ironico) Niente meno!

DOLLY - (infervorata) Lui era il ragazzo di periferia che ce laveva fatta!

Concetta strattona Dolly per la manica.

FRANK - forse non sar stato un modello perfetto, ma la mia musica quella s!

DIO - (ironico) Ed servita questa tua musica?

FRANK - (orgoglioso) Ne sono certo! (pacato) Quegli stessi ragazzi, qualche anno dopo avrebbero visto la propria giovent frantumata dalla peggiore piaga inventata dalluomo: la guerra! (pausa) lesercito mi ingaggi come intrattenitore per le truppe e

DIO - (ironico) Quindi non hai sentito nemmeno il colpo di un cannone?

FRANK - Io no ma la mia musica era con loro.

Iniziano le note di THREE COINS IN THE FOUNTAIN (345) accompagnata da coreografia.

DIO - (pacato) S la tua musica era con loro. Prosegui.

QUINTO QUADRO

DOLLY - Fu considerato il pi grande cantante americano dopo Bing Crosby! Fu proprio in quel periodo che nacque il soprannome: The Voice.

DIO - Questo si chiama peccato di orgoglio e presunzione.

DOLLY - (acida) Non mica stato lui ad inventarsi il soprannome e poi sei stato tu a dirgli di raccontare come sono andate le cose.

SEGRETARIA - (a parte a Dolly) Non esageri!

DIO - Senza esagerare.

Concetta strattona di nuovo la manica a Dolly.

DOLLY - (sfidandolo) Non sto esagerando, questo non un tribunale non possibile mentire! Lhai detto tu!

SEGRETARIA - Signora!

CONCETTA - (a parte a Dolly) Te lho detto di stare zitta ma perch non sono rimasta a casa!

DOLLY - (c.s. a Concetta) E lasciami fare!

DIO - Hum vai avanti.

Dolly si concede un risolino e Frank prosegue.

FRANK - Poi ho esordito nel cinema con un musical, e l ho incontrato Gene Kelly che stato uno dei miei pi cari amici.

In sottofondo scorrono le note di IAM SINGING IN THE RAIN il brano viene solo accennato poi si abbassa di volume. Dio riprende la parola e la musica resta in sottofondo.

DIO - Basta cos! (la musica si interrompe di colpo), in quel periodo nacquero i tuoi rapporti con la mafia?

DOLLY - (inalberandosi) Non vero!

SEGRETARIA - (imbarazzata) Hem, Signore, questo non era previsto nel protocollo.

DIO - Lei non sintrometta! (poi di nuovo a Frank) Qualcuno ha detto che tu stesso eri un mafioso, appoggiato dallOnorata Societ fin dagli anni della gavetta.

FRANK - (alzando la voce) Nessuno ha mai trovato prove!

DIO - (incalzando) Hai avuto amici poco raccomandabili, gente dal burrascoso passato e dal misterioso presente.

FRANK - NON SONO MAI STATO INCRIMINATO PER REATI DI MAFIA!

DOLLY - (velenosa) Fu quella lingua lunga di Shirley Mac Laine che raccont nella sua biografia, inventandoli, i rapporti tra Frank e la mafia.

Concetta strattona Dolly per la manica.

DIO - (interrompendola) INVENTANDO? (placandosi) Va bene, ma ne riparleremo ancora.

FRANK - Segu uno dei miei periodi migliori addirittura fu istituito il Frank Sinatra Day non so se ho mai meritato un simile onore ma io ci ho messo il cuore

DOLLY - (euforica) Poi venne Un giorno a New York che ancora oggi considerato uno dei migliori (legge) music-al della storia del cinema!

Dolly pronuncia la parola Musical in modo letterale e storpiandola.

SEGRETARIA - (a parte) Si dice Musical

DOLLY - E io che ho detto?!

La segretaria alza gli occhi al cielo. Parte la musica e Frank canta di seguito DANCING CHEEK TO CHEEK (305)con coreografia.

SESTO QUADRO

Dopo la musica, i ballerini escono di scena, la musica sfuma, le luci si abbassano e Frank resta solo in scena, in silenzio, illuminato solo da uno spot.

FRANK - (sommesso) Lanno dopo fu la crisi.

DIO - Che accadde?

FRANK - (emozionato)... Alla scadenza non mi fu rinnovato il contratto e mi vidi costretto ad accettare ingaggi-capestro: tre concerti per sera per cinque giorni a settimana, allinizio fu un grande successo ma alla fine arriv la catastrofe

DIO - Cio?

FRANK - una sera, aprii la bocca per cantare, ma ne usc solo polvere unemorragia mi aveva messo fuori uso le corde vocali

Pausa. Frank emozionato.

DOLLY - Quella volta qualcuno disse che Frank Sinatra era finito

FRANK - Invece sono guarito e mi sono esibito al Palladium di Londra.

In sottofondo viene accennato il brano NIGHT AND DAY che va a sfumare.

SETTIMO QUADRO

Le note di Night and day sfumano. Dio esordisce allimprovviso.

DIO - Ava Gardner... ti dice nulla questo nome?

DOLLY - (a parte fa i denti) Quella vipera!

FRANK - (malinconico) mi dice molte cose forse troppe quella con Ava fu una storia tormentata

DOLLY - Fu lei a distruggere definitivamente il matrimonio con Nancy!

SEGRETARIA - Signora, la prego!

DIO - (secco) Riesci a stare un po zitta?

CONCETTA - Era ora che qualcuno te lo dicesse in faccia!

Dolly borbotta. Da un lato della scena entra Ava Gardner, Frank non la vede e prosegue il racconto.

DOLLY - Ma se me lo avete detto voi di intervenire!

SEGRETARIA - (a parte) S, ma si limiti al copione!

FRANK - siamo stati carburante per il gossip mondano ma forse la colpa non fu sua Ava non si poteva permettere una vita privata, ogni momento della sua esistenza era messo a nudo dai mass media

AVA - Ė vero! Non ho mai avuto una vita mia (Frank sobbalza, si volta e la vede. In sottofondo parte il brano MY FUNNY VALENTINE che seguir per tutto il monologo di Ava fino a quando lei non esce di scena) Il cinema mi aveva risucchiato lanima sono stata schiava della Metro Goldwyn Mayer. Il contratto era peggio di una catena, ti dicevano: fai questo, e tu dovevi farlo. Se disubbidivi restavi senza lavoro. Quando pensavi dessere diventata una star, ti davano particine umilianti, e se le rifiutavi ti sospendevano di nuovo. Potevano toglierti di mezzo per il tempo che volevano, tanto da farti dimenticare. Dovevi appartenere a loro anima e corpo, (ironica) la rivolta degli schiavi non era prevista n tollerata. Daltra parte, senza la Metro Goldwyn Mayer non sarei mai diventata una diva: non avevo la vocazione. Ero soltanto una tra i bellissimi che dopo un contrattino restavano a scannarsi tra loro, aspettando il turno della fortuna. Di quei trenta o quaranta, con i quali cominciai, forse ne vennero fuori tre o quattro (pausa) forse anche il mio matrimonio con te fu parte di questa farsa.

FRANK - Io io ti ho amato

AVA - (ironica) Oh s, e questo fece molto bene alle nostre carriere: la distruzione del tuo precedente matrimonio, il fallimento del nostro, il tuo tentativo di suicidio tutto era spettacolo, il nostro pubblico voleva questo, noi (tristemente) siamo stati caricature di una mascherata di cui eravamo pagliacci involontari (infiammandosi) Ma noi?! Cosa rest di noi?!

Pausa imbarazzata.

DIO - Hai parlato di suicidio?

Ava e Frank si guardano.

AVA - Su, diglielo (Pausa imbarazzata.)

FRANK - Quando lei mi lasci finsi un suicidio

DIO - Perch lo hai fatto?

FRANK - Perch il nostro pubblico lo voleva (poi ad Ava) S, ti ho amata ma noi non potevamo vivere liberamente la nostra vita dovevamo inventarcela per far sopravvivere ci che rappresentavamo.

Mentre la musica sfuma Ava si avvicina a Frank, lo bacia delicatamente ed esce di scena.

OTTAVO QUADRO

FRANK - (rianimandosi) Poi cominci il rilancio. Mettemmo insieme unorchestra di venti elementi solo di fiati (In sottofondo si sentono le note di I'M WALKING BEHIND YOU che vanno a sfumare), dimostrai a tuttiil mio vero senso dello swing. Il pubblico si entusiasm e furono tutti grandissimi successi. (Scorrono ancora le note della canzone) Nello stesso anno ritornai al cinema e, girai Da qui alleternit e

DIO - (interrompendolo) Cosa cera di vero nelle insinuazioni della stampa di allora?

FRANK - Quali insinuazioni?

DIO - Qualcuno scrisse che il contributo alla tua scrittura era stato quello di un famoso esponente della mafia italo-americana.

Frank sospira. Dolly si alza di scatto trattenuta per la manica da Concetta.

DOLLY - (seccata) Ancora?! Frank non ha mai avuto rapporti con la n mafia n con la malavita!

SEGRETARIA - Signora si calmi!

DIO - (proseguendo paziente) Ma salt fuori una foto che lo ritraeva sorridente in mezzo ad un gruppo di mafiosi italo-americani. Come lo spieghi questo?

DOLLY - (protestando) In quel processo fu chiamato solo a testimoniare (sfoglia velocemente il copione) era scritto proprio qui mannaggia

FRANK - Mamma!

DIO - Silenzio! (poi rivolgendosi verso una quinta) Tu vieni avanti!

DOLLY - (continuando a sfogliare il copione) era proprio qui aspettate uff ma non si potrebbe fare una pausa?

SEGRETARIA - Hem Signore forse la signora ha ragione.

DIO - Va bene, la faremo dopo questultima testimonianza.

DOLLY - Era ora (dal fondo scena avanza Chico Scimone) e questo adesso chi ?

NONO QUADRO

Scimone avanza, Frank lo guarda con curiosit e apprensione.

SCIMONE - Sono Chico Scimone il pianista signora. (inizia a parlare inquadrato da uno spot, mentre Frank si ritira nellombra del fondoscena.) Sono emigrato in America molto giovane e aiutato dagli amici: i boss siculo-americani, tutti nostalgici della loro terra, mi sono esibito nei night club alla moda di New York e di Chicago. (pausa) Una volta Frank Costello mi ingaggi per un compito insolito: mi disse che gli amici del New Jersey parlavano di un ragazzo con una bella voce che volevano ascoltare, e per questo avevano organizzato una specie di audizione in cui io dovevo accompagnare il cantante al pianoforte il ragazzo, si chiamava Frank Sinatra

DIO - (meditabondo) La mafia pu creare una carriera o semplicemente distruggerla. (poi ridacchiando) Sono state molte le pacche sulle spalle che Frank e i mafiosi si sono scambiati negli anni.

FRANK - (seccato) Noi artisti siamo gentili con tutti quando fui invitato a quel party allAvana, e mi accorsi che era presente Lucky Luciano in persona era troppo tardi. Sapevo che avrei suscitato uno scandalo, ma in quel momento non potevo andarmene. (Scimone sparisce nellombra di una quinta, in scena c un momento di imbarazzo) Io sono stato abituato a stringere la mano della persona che mi presentano e non ad investigare sul suo passato

DIO - Come and a finire il tuo coinvolgimento in tutte le storie con quelle persone per bene?

FRANK - (imbarazzato) Al processo patteggiai diecimila dollari per la chiusura del caso

DIO - Ma bene! Allora la tua coscienza era sporca?

DOLLY - (protestando alzando la voce) FRANK VOLEVA IL PROCESSO!

Concetta strattona Dolly per la manica.

DIO - E allora perch patteggi?

DOLLY - (impacciata sfoglia velocemente il copione) Perch

CONCETTA - (a parte) Quando imparerai a farti gli affaracci tuoi!

FRANK - (interrompendola) Il presidente della Metro Goldwyn Mayer, mi convinse che sarebbe stata una pessima pubblicit IO, NON SONO MAI STATO UN MAFIOSO!IL MIO MONDO ERA E RESTAVA LA MUSICA.

Partono le note di SOMEWERE OVER THE RAINBOW (319)e Frank canta accompagnato da una coreografia.

DECIMO QUADRO

DOLLY - (orgogliosa) Frank era un grande artista ed ha vinto anche un Oscar per il film Da qui alleternit!

FRANK - Il successo del film rilanci anche la mia carriera di cantante.

DOLLY - (c.s.) Due anni dopo ha sfiorato il secondo Oscar, per L'uomo dal braccio doro, poi laltro successo con Pal Joey, dove recitava a fianco di Rita Hayworth e Kim Novak e dove cantava The lady is a tramp.

Dolly legge le parole in inglese storpiandole. In sottofondo scorrono le note di THE LADY IS A TRAMP.

DIO - A questo punto ho proprio bisogno di riflettere. Mi ritiro.

SEGRETARIA - Signori ludienza sospesa, il dibattimento riprender fra dieci minuti.

Mentre il sipario si chiude Dolly si alza dalla poltrona e, presa in contropiede dalla fine improvvisa del primo atto, protesta.

DOLLY - No! Fermi! Un momento! Non potete interrompere proprio ora ci sono ancora un sacco di cose da

Concetta la strattona per la manica mentre, da una delle porte laterali, entra in sala la segretaria.

CONCETTA - Stai zitta! Lo vedi che finito il primo atto!

SEGRETARIA - Signora si calmi, la sua amica ha ragione, fra qualche minuto lo spettacolo riprend

DOLLY - Ma che finito! Riaprite subito quella tela! Devo dire una co

Concetta d uno strattone pi forte e la manica di Dolly si strappa. Le tre donne restano esterrefatte ed in silenzio per qualche secondo.

DOLLY - Oh porco mondo! Guarda che cosa hai combinato!

CONCETTA - Te lavevo detto di stare calma!

DOLLY - E ora?

SEGRETARIA - Venga signora, laccompagno nei camerini, la nostra sarta le sistemer subito la manica.

DOLLY - (inviperita a Concetta) Questa lultima volta che ti porto a teatro.

CONCETTA - Sai che dispiacere! Stavo tanto bene a casa a vedere Sogni di passione!

DOLLY - Ma va al diavolo te e quella lagna di telenovela!

CONCETTA - una soap-opera non una telenovela!

DOLLY - sempre una lagna!

Sullo stesso tono e discutendo a soggetto, le tre donne escono dalla porta laterale della sala. Dolly e Concetta rientreranno nel secondo atto appena si abbasseranno le luci in sala.

FINE DEL PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

SIPARIO

PRIMO QUADRO

Parte il brano YOU ARE THE SUNSHINE OF MY LIFE che accompagna lapertura del sipario e poi sfuma mentre Frank inizia il suo racconto.

FRANK - Uno dei pi bei ricordi della mia vita mi riporta a Las Vegas dove ho formato il Rat Pack, il branco dei ratti, con un gruppo di amici che, accidentalmente erano anche famosi uomini di spettacolo: Sammy Davis Junior, Peter Lawford, Joey Bishop ma soprattutto il mio pi grande amico: (mentre Frank parla, uno spettatore in sala si piega sulla sedia come per cercare qualcosa che gli caduta a terra, si gira e si rigira per scrutare il pavimento, poi si alza e guarda sotto la sedia per rintracciare ci che ha smarrito) Dean Martin! (ed indica lo spettatore lo spettatore per un attimo non capisce, poi si guarda intorno, infine guarda il palcoscenico e resta inebetito)

SPETTATORE - Ma?

REGISTA - (affacciandosi al proscenio, con enfasi) Prego signore, ci raggiunga sul palco!

SPETTATORE - (completamente frastornato) Ma io non centro niente, ho solo perso le chiavi di casa.

REGISTA - Caro signore la sua casa ormai questo teatro. Stasera, su questo palcoscenico, stiamo rappresentando il passato che nemmeno lEterno pu modificare perch stato da lui stesso deciso molto tempo prima. Ma qui, vivendo il presente, possiamo ricostruire una storia ben sapendo che ogni modifica svanir nello stesso attimo in cui stata creata!

SEGRETARIA - (entra in sala annunciando) Signori, Dio in cielo in terra e in ogni luogo! In questo momento un attimo impegnato, sar tra noi a minuti. (al regista passandogli vicino e parlando a mezza bocca) Maledizione, non ci sono gli attori, come diavolo facciamo!?

REGISTA - Non tagitare, in qualche modo ce la caveremo!

Poi la segretaria raggiunge lo spettatore e, cortesemente, cerca di incoraggiarlo a reggere la parte di Dean Martin mostrandogli anche il copione. Lo spettatore scuote pi volte la testa e pi volte fa per rimettersi a sedere, ma la segretaria, educatamente, ogni volta lo fa rialzare tentando di convincerlo.

FRANK - Dean, amico mio canta per il nostro pubblico!

DOLLY - (a parte) Ti pareva che non incastrasse qualcun altro!

Nota: Da questo momento lo spettatore sar indicato come Dean. Dean, completamente frastornato, si lascia trascinare dalla segretaria verso il palcoscenico

SEGRETARIA - (a parte a Dean) Non abbia paura! Su coraggio!

DEAN - (piagnucolando) Ma io non so cantare!

Loperazione di convincimento continua a soggetto, alla fine La segretaria riesce a trascinarlo fin sotto il palco. In scena iniziano ad aleggiare le note di That's amore. Dean non sa pi che fare, si guarda intorno smarrito mentre Dolly cerca di incoraggiarlo da sotto il palco. Dean prende coraggio e canta THAT'S AMORE (311). Durante lesecuzione Dio fa il suo ingresso in scena. Frank esce di soppiatto dalla scena, solo Dio se ne accorge.

DOLLY - (preoccupata) Accidenti non che ora verr a cercare qualcun altro del Ratatapac? (storpiando la pronuncia americana) magari quello negro come si chiamava?

DIO - Sammy Davis Junior, (ridacchiando) probabile!

DOLLY - Oh poveri noi!

DEAN - (dando una gomitata allamico seduto accanto a lui) Fallo tu!

SAMMY - (stralunato) Che? Chi? Cosa?

SEGRETARIA - S davvero! Su, che ci vuole, basta seguire il copione!

SAMMY - Ma che siete tutti matti?! (poi li guarda per un momento) S, siete tutti matti.

DEAN - E dammi una mano!

SAMMY - Ma se non sono nemmeno negro?!

DOLLY - Lasci fare a me, ci penso io! (incurante delle sue proteste, tira fuori dalla borsa un fondo tinta scuro ed inizia ad imbrattargli il viso mentre Dean sbircia il copione, e cerca di assumere una posa da divo, Sammy fa di tutto per sottrarsi al trattamento, ma alla fine cede)

CONCETTA - (a parte a Dolly) Ma che sei diventata matta?!

DOLLY - (a parte a Concetta) Conosci qualcuno che sia sano qui dentro?!

DEAN - Il Rat Pack divenne celebre per il film Colpo grosso

Dean passa velocemente il copione a Sammy che, smarrito, lo sbircia velocemente e, in qualche modo, recita la sua battuta.

SEGRETARIA - Su, coraggio! Legga!

SAMMY - (impacciato) in quegli anni girammo insieme anche Tre contro tutti e I 4 di Chicago. (ridendo) Dean Martin faceva quasi sempre la parte del gran bevitore...

DEAN - (ridendo) In realt non bevevo alcool, ma succo di mela.

SAMMY - Bleah! Partono le note di MACK THE KNIFE (425) Mentre Sammy, di soppiatto, riesce a studiarsi un po il copione. Alla fine del brano, fa un passo avanti e recita il suo monologo mentre la musica fa da sottofondo alle sue parole. - Beh, s, ci siamo divertiti, ma abbiamo anche avuto un ruolo importante nella lotta alla segregazione razziale. Evitavamo accuratamente di frequentare gli alberghi ed i casin che si rifiutavano di accogliermi e di servirmi cos, molti locali diventarono pi tolleranti, pur di poter vantare la presenza di ospiti cos celebri (In sottofondo si sente il famoso discorso di Martin Luter King I have a dream. Poi, proseguendo) ero un negro ed allora in America non si scherzava Martin Luter King, aveva appena sognato per noi tutti (in sottofondo continua la riproduzione del discorso di Martin Luter King, poi si sente un colpo di arma da fuoco e tutto piomba nel buio, si sente solo lultima frase di Sammy) ma quel sogno era ancora lontano.

Pausa. Lentamente le luci si alzano di intensit. Dean, Sammy e Dolly si guardano intorno accorgendosi che Frank non pi in scena.

DOLLY - Ma dov andato?

CONCETTA - (alzandosi scocciata) Dove vado io! A casa!

DOLLY - (trattenendola) E aspetta! Quanto sei antica!

DEAN - (tirando un sospiro di sollievo e avviandosi per scendere dal palco) Scusate, ma io me ne vado!

CONCETTA - (a parte) Lo vedi?

SAMMY - (tentando di pulirsi al meglio la faccia) Ti seguo!

REGISTA - Dove va?

DEAN - (seccato) A casa mia ma prima devo trovare le chiavi

SEGRETARIA - Aspettate, non potete andarvene cos! Dovete aiutarci!

REGISTA - (sorridendo) Ve lho gi detto, questa casa vostra! Oramai siete tutti nellingranaggio!

Dean si blocca stupito.

DEAN - (protestando) Io non sono in nessun ingranaggio e non voglio aver a che fare con un matto!

SAMMY - (protestando) Io nemmeno!

REGISTA - Quale matto? Forse noi che stiamo rappresentando il presente di una storia possiamo definirci savi? Non vi siete accorti che, come Frank uscito di scena, avete continuato a vivere una finzione senza che nessuno ve lo imponesse? Vi siete domandati perch lavete fatto? (pausa ad effetto) perch come diceva Shakespeare IL MONDO INTERO UNA RIBALTA! (poi pacato indicando il palcoscenico) E questa ribalta il vostro mondo!

SEGRETARIA - (sorridendo) Su signori, accomodatevi, ancora un piccolo sforzo e vi saremo grati per leternit.

SECONDO QUADRO

La scena esplode di luce, parte lintroduzione musicale, Frank entra in scena e canta STRANGERS IN THE NIGHT (235) accompagnata da coreografia. Frank, dopo aver terminato la canzone, raggiante e si appresta a proseguire il suo racconto.

DOLLY - (sbircia il copione poi orgogliosa) Frank era diventato una vera star!

DIO - Ti ricordo che qui lorgoglio non ha senso

CONCETTA - Ti sta bene!

SEGRETARIA - Shhhh!

FRANK - Fondai anche la mia casa discografica nella quale entr Nat King Cole.

DIO - (proseguendo) parliamo di politica!

FRANK - (perplesso) Politica? Io non ho mai fatto politica

DIO - Ne sei certo? Sei sempre stato un personaggio pubblico e quindi potevi in qualche modo influenzarlo il tuo pubblico. (brusco) John Kennedy era tuo amico no?

FRANK - S certo.

DIO - Di conseguenza potevi influenzare anche le elezioni, e tu lo aiutasti a diventare presidente vero?

FRANK - (entusiasmandosi via via) S tenevo concerti ovunque per raccogliere fondi per la campagna presidenziale.

DIO - A chi chiedesti aiuto?

FRANK - N non capisco

Frank tace imbarazzato.

DIO - Ti dice nulla il nome di Sam Giancana?

Breve pausa, Frank fa per parlare, ma in scena entra Sam Giancana.

GIANCANA - (con la classica parlata siculo-americana) Certo che si ricorda di me!

FRANK - T... tu?!

GIANCANA - Fu Joseph Kennedy, il padre di John che richiese il mio appoggio ma, dopo la vittoria, non poteva rischiare di far sapere in giro che il figlio era andato al potere grazie allaiuto della mafia e quindi mi allontan dallentourage.

DIO - E tu che facesti?

GIANCANA - (con un ghigno) Nessuno poteva permettersi di prendere per il culo Sam Giancana, cos trovai il modo di rientrare nel giro sfruttando la passione dei Kennedy per le donne. Attraverso un certo Frank Sinatra (lancia unocchiata di traverso a Frank che accenna a protestare), feci conoscere a John Kennedy la ragazza che, per un certo periodo di tempo, era stata la mia amante e che poi lo divent prima di Frank e poi di John

FRANK - Non vero! Fu John stesso ad esserne colpito e a chiedermi di fargliela conoscere!

GIANCANA - (sghignazzando) E chi credi che ve labbia messa sotto il naso a voi due?

DOLLY - (di slancio) Brutto infame, criminale! Maledetto! Gente come te andrebbe arrostita tre volte al giorno sulla sedia elettrica!

GIANCANA - (ironico) Oh, che paura! Sai quante volte mi hanno dato del criminale!

DIO - Basta! Chi era quella ragazza.

GIANCANA - Il suo nome era Norma Jeane Baker

FRANK - ma lintero pianeta lha adorata con il nome di Marilyn Monroe!

TERZO QUADRO

Parte la musica di I WANNA BE LOVED BY YOU (301)entra Marilyn e canta. Sam e Frank escono di scena. Marilyn in un momento del brano si gira e si accorge che Frank non pi in scena.

MARILYN - (agitando le braccia verso la cabina di regia) Ferma, ferma ferma la musica!

REGISTA - Che ti prende?

MARILYN - (affranta) Per quanto ancora dobbiamo continuare questa farsa?

REGISTA - (avvicinandosi) Tuo marito sullorlo della pazzia e tu la chiami farsa?

MARILYN - (ironica) Tu credi a questa pazzia? A me sembra unaltra delle sue sceneggiate da grande attore!

DIO - Non lo possiamo sapere e, in tutti i casi, dobbiamo aiutarlo.

MARILYN - (indispettita) Bravo, fatti aiutare da quella puttana che gli stata abbastanza vicino in questi anni!

REGISTA - (imbarazzato) Ma con chi ce lhai?

MARYLYN - Non fare il finto tonto lo sapete tutti con chi se la fa, solo io non dovevo saperlo! (da destra entra Ava infuriata e si dirige avventandosi su Marilyn. Dio si avvicina cercando di intercettare Ava) hai visto? bastato pronunciare la parola puttana che entrata in scena la diretta interessata!

AVA - (infuriata) Hai detto bene abbastanza vicino visto che nessuno lha fatto! Soprattutto tu! Prima hai voluto diventare la moglie del capocomico, e poi la prima attrice! (velenosa) Ma sai, difficile fare bene due cose contemporaneamente!

MARILYN - (ironica) Oh, certo, a questo hai pensato tu, coprendo il ruolo della puttana!

AVA - (avventandosi su Marilyn) Non ti permetto!

MARILYN - (avvelenata) IO NON MI DEVO PERMETTERE!? Hai fatto i tuoi porci comodi mentre io facevo di tutto per ritrovare mio marito!

AVA - (con un ghigno) E tu sei convinta di essere stata la vittima? Prova a pensarci un attimo?! Magari ti accorgerai che sono state le tue manie da prima attrice ad averlo allontanato da te!

MARILYN - Vedi? Solo la puttana sai fare, perch se valevi qualcosa come attrice non avresti avuto bisogno di andarci a letto!

AVA - E se tu avessi saputo fare un po meglio la moglie e un po meno lattrice non lavresti perso! E MAGARI ORA NON SAREBBE FUORI DI TESTA!

MARILYN - (ridacchiando) E tu credi ancora a questa storia della pazzia?!

AVA - (con un nodo alla gola) Mi fa star male vederlo in queste condizioni, tu non hai la pi pallida idea di quello che ho fatto e che vorrei poter fare per lui.

MARILYN - (ironica) Ma brava! Vedo che a forza di andarci a letto hai persino imparato a recitare!

AVA - Brutta infame, saresti capace di vendertelo pur fare carriera!

REGISTA - (infuriato) Ora basta! I panni sporchi ve li lavate fuori da qui! Ora siete su questo palcoscenico e, farsa o non farsa, dovete arrivare fino in fondo! Come farete non mi interessa! Noi tutti abbiamo un debito con lui! (ad Ava) Tu vai via! (a Marilyn) E tu vai avanti!

AVA - (velenosa) Non finisce qui!

REGISTA - Fuori!

Ava esce infuriata. Marilyn torna al centro della scena e si concentra un attimo. Dio si siede sul trono e riprende le battute.

REGISTA - (a Marilyn) Avanti! Riprendi le battute!

MARILYN - (sorridendo amara) Io adoravo la vita avevo avuto tutto, bellezza, soldi, fama perch lavrei dovuta lasciare?

DIO - Qualcuno sostiene che eri pazza come tua madre.

MARILYN - (malinconica) Mia madre fu solo una donna talmente affascinata dal mondo del cinema da dare a sua figlia il nome di unattrice (tristemente) e mor senza sapere di aver avuto come figlia una delle attrici pi famose della storia.

DIO - (pacato) Se non sei stata tu a suicidarti come sono andate le cose?

MARILYN - Io non lo so non sono in grado di dirlo

Le luci si spengono sulla figura di Marilyn lasciandola in silouette.

GIANCANA - (dal buio del fondo scena avanza al centro fino a trovarsi illuminato) Marilyn fu trovata morta nella camera da letto della sua casa in California uccisa a trentasei anni da unoverdose di barbiturici, nessuno ha mai saputo se fosse stato o meno un suicidio.

DIO - E tu lo sai?

GIANCANA - Ci furono troppi lati oscuri in quella storia la notte della morte trascorsero cinque ore dal momento del decesso a quando furono avvisate le autorit perfino lospedale rifiut di accettare il caso, per la troppa notoriet della vittima. Il medico che esegu lautopsia, scrisse che la morte di Marilyn era con alta probabilit un suicidio. Alla fine dellinchiesta dal dossier scomparvero fotografie e tabulati telefonici

DIO - E secondo te che cosa successe?

GIANCANA - (lugubre) Marilyn era

MARILYN - (interrompendolo) Io ero lultimo anello di congiunzione tra la mafia italo-americana e il clan dei Kennedy. La famiglia era ai vertici del potere e Joseph, il patriarca, non poteva permettere che tutto il castello costruito in tanti anni crollasse per una donna anchio dovevo sparire

DIO - (a Giancana) Furono i Kennedy a farla uccidere?

GIANCANA - (con un ghigno) In maniera pi elegante si potrebbe dire che fecero in modo che qualcuno la suicidasse!

FRANK - (rientrando improvvisamente in scena) fu come uccidere un sogno vivente

GIANCANA - Oh s, ed i Kennedy fecero di tutto per dimenticare e far dimenticare chi li aveva aiutati a salire sul tetto dellAmerica ma quel qualcuno lanno dopo a Dallas gli present il conto

Sullo sfondo scorrono le immagini dellassassinio di John Kennedy a Dallas.

DIO - Chi fu a dare lordine?

Pausa.

GIANCANA - (con un pizzico di fierezza) Io.

DOLLY - Infame!

DIO - Chi lo uccise?

Pausa.

GIANCANA - Fu tutta una messa in scena: Lee Oswald era solo uno squilibrato pilotato dalla CIA per nascondere il vero esecutore... (fa un sospiro) Fu un sicario di Cosa Nostra, a premere il grilletto. (pausa) Perfino il rapimento di Frank Junior un mese dopo, fu opera della CIA... (con un ghigno) un modo per distrarre lopinione pubblica da tutto quello che si era scatenato dopo la tragedia di Dallas.

Pausa.

GIANCANA - (sommesso) Io sono stato un criminale, ma ci sono criminali molto pi in alto di me che girano vestiti di giacca, cravatta e rispettabilit, ma che hanno la coscienza talmente incrostata di sporco che nemmeno allinferno riuscirebbe a prendere fuoco!

Pausa.

DIO - (solenne) Tu sai che questo non il tuo posto.

GIANCANA - (abbassando la testa) S, lo so.

Giancana si volta e raggiunge il fondo della scena dove, con un bagliore rosso, sparisce. Il bagliore simula il ritorno di Giancana allinferno. Uno spot illumina di nuovo Marilyn.

DIO - (pi dolcemente) Hai da dire ancora qualcosa?

In sottofondo scorre la musica di CANDLE IN THE WIND(versione Goodbye Norma Jean) di Bernie Taupin ed Elton John.

MARILYN - (emozionata) Solo una: io ho amato pazzamente la vita, solo che non lho potuta vivere a modo mio, come ha fatto Frank. Mi hanno vestita di sorrisi, di sensualit, di fragilit solo per diventare unemozione da regalare al mondo. Attorno al mio corpo stato costruito un mito. Ero un simbolo perfetto, grazie a me gli esseri umani sognavano dimenticando la propria solitudine! (sorridendo amaramente) Bastava che dicessi Stasera sono vestita solo di Chanel n. 5 e il mondo andava in visibilio... forse la vera Marilyn nemmeno io lho conosciuta. (Pausa, poi malinconicamente) Io non mi appartenevo: ero di propriet dei sogni e delle fantasie della gente e cos come un sogno me ne sono andata. (solleva una mano come per invitare ad ascoltare la musica) tu non lo sai, ma questa canzone, dedicata molti anni dopo ad una principessa fu scritta per me.

CANDLE IN THE WIND sfuma lentamente, Marilyn si allontana verso il fondo incrociando Frank che entra in scena, i due si scambiano un lungo sguardo, Marilyn esce di scena seguita dallo sguardo di Frank.

QUARTO QUADRO

DIO - (solenne) Si pu portare una maschera, perfino inventarsi unanima, ed possibile farlo di fronte a tutto il mondo solo di fronte a due categorie di esseri umani si completamente nudi!

DOLLY - Chi?

DIO - I propri genitori ed i propri figli.

Frank fa per uscire di scena,

DIO - Dove vai?

FRANK - I io

DIO - Hai forse paura di ci che potrebbero dire sul tuo conto?

Frank preso da un improvvisa agitazione fugge di scena.

DOLLY - Ma dove va?

DIO - (con un ghigno) La paura che la maschera cada stata troppo forte!

DOLLY - Ma se ha paura che possano scoprire la sua finzione allora allora non pazzo?!

DIO - Non detto, esistono maschere che entrano cos a fondo nellindividuo che non pi possibile distinguerle dalle fattezze reali, e possiamo solo continuare ad assecondare questo sogno sperando di scoprirlo.

DOLLY - (a parte alla segretaria) Maledizione, ma quanto deve andare ancora avanti questa faccenda!

SEGRETARIA - (a parte a Dolly) Shhh! Finora stata bravissima! Non si faccia sentire dire cos!

CONCETTA - Non glielo dica due volte, potrebbe crederci!

SEGRETARIA - Signore hem i figli

DIO - I figli cosa?

SEGRETARIA - (a mezza bocca) Non abbiamo gli attori.

REGISTA - (da fuori scena o dalla cabina di regia) Voi tre presto, in scena!

Entrano tre degli attori che hanno gi recitato: due donne ed un uomo.

PRIMO ATTORE - Ma che diavolo?

PRIMA ATTRICE - Ma che dobbiamo fare?

REGISTA - (fuori campo) Quello che prevede il copione!

SECONDA ATTRICE - (seccata) Non sono i nostri personaggi! Non siamo pagati per fare sostituzioni!

PRIMA ATTRICE - Ci hai gi spremuto abbastanza!

REGISTA - Siamo qui per aiutare un amico quello che alla fine VI PAGA!

DOLLY - Scusate, ma che senso ha recitare se lui non c?

DIO - Ragione di pi per farlo! Solo immedesimandoci nel mondo del suo sogno, potremo aiutarlo a risvegliarsi.

PRIMO ATTORE - S, ma squilibrato che sia se ci vede non pu non riconoscerci.

Pausa. Tutti si guardano tra loro smarriti.

REGISTA - (risoluto) Va bene gente coraggio, voi tre prendete posto sul fondale e tu (a Dio) rimettiti seduto, appena siete pronti, richiama Frank.

Dio riprende posizione sul trono i tre attori si dispongono sul fondale, le luci si abbassano lasciandoli in silhouette.

DIO - (verso le quinte) Ritorna qui, abbiamo ancora molte cose da dire.

Frank, frastornato, rientra in scena.

DIO - Devi affrontare il rischio di veder cadere la tua maschera. (poi agli attori) Avanti, avete qualcosa da dire sul conto di vostro padre?

C un attimo di indecisione poi lattrice che impersona Tina si decide.

TINA - Nessun padre poteva essere pi devoto alla famiglia di lui. Era sempre in viaggio, ma telefonava sempre, era il suo modo di stare con noi una telefonata al giornoQuando eravamo piccoli non ci dette molti consigli, ma ci lasci due suggerimenti preziosi: non disperate e siate consapevoli, avevamo unammirazione sconfinata per lui.

FRANK JUNIOR - Cercammo di seguire le sue orme. Un giorno mi telefon chiedendomi se volevo collaborare con lui come direttore dorchestra per poco non caddi dalla sedia!

TINA - (sorridendo) Ricordo latmosfera che regnava negli studi quando registrava. Tutti gli occhi erano su di lui

NANCY JUNIOR - (eccitata) Partecipare alle sedute di incisione era come andare ad un concerto oggi. Per pap era magnifico avere un piccolo pubblico di ammiratori in sala e negli studi cera una magia particolare.

FRANK JUNIOR - (eccitato) Si percepiva leccitazione, lattesa... tutti sapevano che stavano incidendo i migliori dischi in circolazione al mondo.

DIO - (interrompendolo brusco) Poi che cosa accadde?

FRANK JUNIOR - Fui vittima di un sequestro tutto fu cos rapido che non riuscii a rendermi conto di cosa stava accadendo

DIO - (brusco) Chi furono gli autori e come and a finire?

FRANK JUNIOR - (imbarazzato) Non lo so mio padre pag un riscatto di 420.000 dollari... ed io fui rilasciato dopo due giorni Qualcuno disse che fu un avvertimento della mafia qualcun altro disse che fu la stessa CIA ad organizzare tutto affinch i media spostassero lattenzione dallattentato di Dallas... lAmerica era impaurita

Pausa.

DIO - (resta un attimo pensieroso) Va bene, potete andare. Terr in considerazione le vostre testimonianze, anche se non posso considerarle fondamentali per questo giudizio.

I tre fanno per uscire, ma Nancy Junior si ferma.

DIO - Che cosa c?

NANCY JUNIOR - Io non sono mai stata allaltezza di mio padre, ma se ho fatto qualche passo nella musica, lo devo solo a lui.

Tina e Frank Junior escono di scena e Nancy Junior canta: THESE BOOTS ARE MADE FOR WALKING (243). Al termine anche Nancy esce. Nota: Per esigenze di scena solo uno dei due brani pu essere messo in sottofondo e, verso la fine di esso, Dio far la sua elencazione delle donne di Frank

QUINTO QUADRO

Dio elenca le donne di Frank in sottofondo scorre il brano BANG BANG cantato da Nancy Junior.

DIO - Grace Kelly, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Marlene Dietrich, Anita Ekberg, Zsa Zsa Gabor, Jacqueline Kennedy, Sophia Loren, Shirley MacLaine, Marilyn Monroe, Kim Novak, Nancy Reagan, Soraya, Elizabeth Taylor, Lana Turner, Natalie Wood?

Sul fondoscena scorrono le immagini delle donne nominate.

FRANK - (interrompendolo e sorridendo) le mie donne con qualcuna di loro c stato affetto, con altre solo relazioni professionali, con altre ancora come Judy Garland

DOLLY - Quella era una vipera!

CONCETTA - Avr imparato da te!

FRANK - (ridacchiando amaro) Infatti non so perch ma Judy Garland, faceva di tutto per punzecchiarmi, lo ha fatto anche nel suo libro, spesso a vanvera!

DIO - Pu darsi, ma tu sicuramente hai dato modo alla stampa di parlare molto di te.

FRANK - Cosa vuoi dire?

DIO - Domandalo a lei.

In scena compare Mia Farrow la terza moglie di Frank. Avanza fino al centro del palcoscenico accompagnata da una musica di sottofondo.

FRANK - Mia!

Mia, senza guardarlo, solleva un braccio e con un gesto della mano lo azzittisce.

MIA - Non ho molto da dire quando ho sposato Frank avevo ventunanni e lui cinquantuno. La stampa certo non fu tenera nei nostri confronti: il mio aspetto si contrapponeva a quello tirato a lucido di Frank, (sorridendo amara) tanto che ci battezzarono Il gangster e la bambina. Fu uno scandalo: lAmerica puritana e tradizionalista non vide di buon occhio il nostro matrimonio.

DOLLY - (distinto) Tu hai sfruttato la fama di Frank: ti stavi buttando nel cinema e speravi che il tuo matrimonio ti servisse da trampolino di lancio! (Concetta le strattona la manica) Ridagli! Te la taglio quella manaccia!

MIA - Non vero! Amavo frank, ma non fu una storia felice (trattiene le lacrime).

DOLLY - Signore, non darle retta tutto un bluff!

DIO - Stai calma! E tu racconta.

MIA - I nostri caratteri erano incompatibili, e i nostri interessi completamente diversi, per non parlare dei suoi amici. Lui avrebbe voluto una moglie devota, disposta a lasciare il proprio lavoro per seguire il marito mentre io stavo iniziando la mia carriera cinematografica

DOLLY - Visto! Che ti dicevo?!

DIO - Zitta! E tu vai avanti.

MIA - (tristemente) Lui non sopportava i bambini mentre io ne avrei voluti tanti tanto vero che, negli anni successivi ne ho adottato una decina. Rimase leggendaria una serata a New York, finita con lui ubriaco che accusava me di fumare troppa marijuana.

DOLLY - (con un ghigno ironico) E questa sarebbe stata la bambina che aveva sposato Frank Sinatra!

Pausa. Parte il brano MOON RIVER e, in sottofondo, accompagna il monologo di Mia fino alla fine.

MIA - Dopo due soli anni il matrimonio era finito, ormai la moglie-bambina del grande Frank aveva esaurito il suo ruolo. Qualcuno disse che il matrimonio aveva rappresentato la frattura definitiva tra il vecchio stile ed il nuovo mondo del rock. (pausa)

Mia abbassa la testa, si volta e si allontana. Frank segue Mia con lo sguardo, poi riprende il racconto.

FRANK - Mi ritirai dalle scene per un esaurimento nervoso tornando dopo due anni a cantare alla Casa Bianca alla presenza di Nixon e di Andreotti. (sorridendo) infine sposai Barbara Marx lunica donna su cui nessuno ha mai avuto da ridire.

DIO - (pungente) La donna della tua vita o una donna nella tua vita?

DOLLY - (seccata) Ma che importanza ha quante e quali donne sono passate nella sua vita?! Il numero potrebbe cambiare il valore di un uomo?

DIO - Il suo valore no, la sua affidabilit forse, la sua lealt s!

DOLLY - (sfidandolo) Se pi bigotto di un prete! Domanda ai suoi fans se sono daccordo con te?

CONCETTA - (per la prima volta daccordo con Dolly) S, s domandalo!

Dolly guarda stupita Concetta e le sorride. Frank cambia discorso riuscendo ad avvalorare la tesi del numero sterminato di fans.

FRANK - (meditabondo) I miei fans (poi orgoglioso) in un concerto al Maracan ci furono 200.000 spettatori quellevento entr nel Guinness dei Primati (pausa) In quel periodo usc anche una canzone, non mia, ma che a me piaceva molto cantare ma, soprattutto, adoravo colei che laveva lanciata.

Si abbassano le luci e Frank inizia a cantare NEW YORK NEW YORK (325) Dopo le prime strofe sullo sfondo compare (in silouette) la figura di Liza Minelli vestita come nel film, nella classica posizione vicino allo sgabello. Mentre Frank canta, Liza eseguir la sua coreografia. Alla fine del brano Frank bacia la mano a Liza che esce accompagnata dal refrain della canzone. Frank segue luscita con lo sguardo.

SESTO QUADRO

DIO - Ci furono altri tuoi coinvolgimenti in politica?

FRANK - (ricordando con affetto) Solo con Reagan, mio vecchio amico per celebrare la sua elezione, organizzai lo show pi fastoso di cui fossi capace.

DIO - (interrompendolo) E del tuo flirt con Nancy Regan cosa mi dici?

Pausa.

FRANK - Ci ci fu solo una simpatiacomunque io spero solo che la mia musica abbia fatto dimenticare gli scandali che hanno accompagnato la mia vita.

DIO - Questo lascialo decidere a me, comunque (pausa) vero, hai regalato al mondo qualcosa di speciale forse di grande, ma per fare questo hai condotto una vita che non meritava il successo che hai avuto. (solenne) Io non posso assolverti

SETTIMO QUADRO

FRANK - (interrompendolo di nuovo) Hai ragione, ma lasciami spiegare (cominciano a scorrere le note di My Way versione strumentale mentre Frank recita, in forma di monologo e con sentimento, la traduzione italiana del testo della canzone. Durante il monologo uno ad uno gli attori rientrano tutti in scena e si dispongono dietro Frank.) Ho vissuto una vita piena con pochi rimpianti. Ho programmato ogni passo e lho fatto a modo mio. Ho ingoiato pi di quello che potevo masticare... ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi ho amato, ho riso e pianto, e mentre le lacrime si asciugavano, pensavo che in fondo era stato tutto molto divertente perch lavevo fatto a modo mio. (breve pausa poi con orgoglio) Che cos un uomo, che cosa possiede? Se non ha s stesso non ha niente e mai potr dire cos che veramente gli attraversa lanima. (infervorandosi) Tutti diranno che le ho prese! s certo (pausa, poi con orgoglio) ma lho fatto a modo mio ! (Il sipario sta per chiudersi ma Frank lo blocca met, poi avanza sul proscenio e riprende uno dei passi finali dellEnrico IV, eventualmente con altra musica in sottofondo rivolgendosi agli attori e poi al pubblico). Vi ho fatto credere di essere pazzo e, in fondo vi ho fatto un favore. (Tutti gli attori si guardano tra loro stupiti. Frank riprende le battute dellEnrico IV) Conviene a tutti far credere pazzo qualcuno per metterlo da parte. E sapete perch? Da pazzo avrei potuto dire a una donna che una baldracca, ad un altro che un porco, ad un altro ancora che un criminale... certo, nessuno mi avrebbe mai creduto! Per mi avreste ascoltato, vi sareste spaventati certo! Ma avreste continuato ad ascoltarmi! (ironico) Non si pu mica credere a quel che dicono i pazzi! Eppure, si stanno ad ascoltare! (pausa) Allora chi pi pazzo, chi parla o chi ascolta? (Pausa) Questa sera non vi siete seduti davanti ad una scatola chiamata TV, non avete visto ossessionati soap o isole di famosi, questa sera abbiamo realizzato insieme un qualcosa di nuovo, anzi di unico. Questa sera avete vissuto con noi laffanno e le difficolt di rappresentare una storia, avete condiviso con noi lo sforzo disperato che ogni uomo compie nel tentativo di dare alla propria vita un qualsiasi significato. TUTTO QUESTO TEATRO! E per tutto questo ora voglio dire grazie a tutti voi che avete consentito ad un uomo di essere veramente s stesso, voglio ringraziare i sogni, che fanno vivere e la vita, che fa sognare e tutti coloro che mi hanno aiutato a vivere questultima pazzia!

Durante tutto il monologo di Frank, gli attori usciranno uno per uno sul palcoscenico e alla fine ringrazieranno il pubblico tutti insieme. A met dellapplauso finale, Dolly, furente, si alza per lennesima volta dalla sedia, trattenuta ancora da Concetta che gli strapper di nuovo la manica della camicia, e si avvia decisa sul palcoscenico per prendere la sua parte di applausi, la segretaria accorre cercando di calmarla e di farla sedere di nuovo, dopo una breve discussione gestuale, il regista concede a Dolly di salire sul palco per ricevere gli applausi.

SIPARIO

FINE