‘A nave cammina…

A nave cammina ..

commedia in due atti di Roberto Santoro

Il tema il destino, quella finta casualit che guida i nostri passi; la pretesa di sostenere che tutto gi stabilito, e quanto questo abbia un peso notevole sulla nostra esistenza. Su una nave da crociera incontriamo persone diverse, storie diverse; ognuna sembra seguire dei percorsi casuali ma in realt segue solo il proprio destino.

La nave la vita che, nonostante i nostri sforzi, va avanti cos come scritto che vada, seguendo una sua rotta.

Noi veniamo al mondo, con il ruolo di passeggeri.

Se di prima, seconda o terza classe, questo lo decide la Compagnia.

Lautore

( 1 giorno pomeriggio, ore 18,00 circa - la scena il ponte di una nave che sta lasciando il porto di Napoli per iniziare una crociera che la porter a toccare le citt pi importanti del Mediterraneo. Alcuni viaggiatori salutano amici e parenti rimasti a terra, altri passeggiano sul ponte. In un angolo c il Capitano che controlla le operazioni di partenza; si sente il suono della sirena; la nave comincia a muoversi )

Capitano In perfetto orario.(estrae dalla giacca un orologio, gli da unocchiata )

Diciamo.quasi.

( un marinaio entra in scena di corsa, gridando )

Scognamiglio Capitano..Capitano.

Capitano Sto qua, che c ? Che successo ?

Scognamiglio Ci sono problemi in sala macchine, signore.

Capitano Nientemeno nun simmo manco partute.

Scognamiglio Il radar fa i capricci signore ed un motore pare che non ne vuole sapere.

Capitano Ziii.. ziiii, .. abbassa sta voce. Callucchi a fa ? ( pausa ) E poi. non possiamo fermarci adesso. Oramai siamo partiti, e per la Compagnia sarebbe un danno enorme se gi ci fermiamo per avaria. Doppe chi parte cchi !

A gente se ne scenne e a cumpagnia ce licenzia a tutti quanti.

Scognamiglio E allora signore ?

Capitano E allora speriamo bene. Po essere ch na sciocchezza. E capace che il radar smette di fare i capricci, il motore ne vuole sapere unaltra volta, h capito (?) e nuie nun perdimmo o posto.

Scognamiglio Va bene signore.

Capitano Oh. e poi, Scognam, ti ho gi spiegato che qua siamo su una nave da crociera e non su un incrociatore. Parla normale , senza chest ansia che tieni. E ogni vota ca vieni addu me, pare ca a nu mumento a nato ci devono bombardare. E poi sempe cu stu signore annanze.

Scognam, ncoppa a sta nave uno Signore cadd st. ( alza il dito verso il cielo ) Per sicurezza. H capito ?

Scognamiglio ( sempre gridando ) S, signore.

Capitano Scognam, calmo, calmo.

Scognamiglio ( c.s. ) Calmo, calmo signore. ( esce )

Capitano Calmo, calmo. ( ripete rassegnato ) Calmo calmo...

O radar.. o motore.. Pate, figliuolo e Spirito Santo.

( uno dei passeggeri, un prete gli si avvicina )

Don Salvatore Scusate Capitano, posso dirvi una cosa ?

Capitano Certamente Padre, sto qua per assistervi.

Don Salvatore Io ho un grosso problema.

Capitano E io pure.

Don Salvatore Come ?

Capitano Ho detto.dite pure.

Don Salvatore Ecco io credo di soffrire il mal di mare.

Capitano Ah ed allora avete scelto il posto giusto per fare una vacanza serena e rilassata. ( pausa ) Ma come Padre, ve ne ricordate adesso ?

Don Salvatore E purtroppo lho scoperto solo ora. Poco dopo la partenza ... ho sentito una strizza qua. ( indica lo stomaco )

Capitano Una strizza ?

Don Salvatore S, come una mano che vi prende lo stomaco e comincia a girarlo piano piano in un senso; poi si ferma per un attimo e ricomincia nellaltro senso.

Capitano Basta per carit.. mi fate stare male.

Don Salvatore Soffrite anche voi il mal di mare ?

Capitano No, quello no; ma questa descrizione dettagliata s. Comunque Padre, appena sentite che il fastidio si fa pi forte (mette una mano in tasca) prendete una di queste caramelle

Don Salvatore Mi fa passare il dolore ?

Capitano Mah se la prendete accompagnata da una preghiera potrebbe fare effetto.

Don Salvatore Seh, come se bastasse na preghiera a far passare il mal di mare.

Capitano A farlo passare forse no, ma a sopportarlo s. La fede ci rende immuni dal dolore. ( ironico ) Pensate ai cristiani sbranati dai leoni nel Colosseo, con che serenit affrontavano il supplizio, con quale gioia aspettavano la morte.

Don Salvatore ( lo guarda in modo strano ) Capit ho capito, me tengo o male e stomaco.

( don Salvatore va via; entra donna Maria )

Capitano Signora Maria, tutto a posto ? Avete trovato la cabina di vostro gradimento ?

Donna Maria No.

Capitano Non di vostro gradimento ?

Donna Maria No, nun laggio truvata proprio; qua sopra tutto complicato.

Capitano E invece semplicissimo, dovete solo seguire la segnaletica. Comunque la nave divisa in ponti; vi ricordate almeno come si chiama il ponte dove state voi ?

Donna Maria Ehm .. nun me ricordo. Me pare na cosa comme. Agnano, ponte Agnano !

Capitano Ponte. Cagnano ?

Donna Maria ..eh...vicino !

Capitano Vicino Pontecagnano ? Battipaglia !

Donna Maria Ma qua Battipaglia.

Capitano Ho capito, voi volete dire ponte Magnani ?

Donna Maria Bravo Magnani, comme allattrice.

Capitano E certo tutti i ponti della nave hanno nomi di attori o attrici. C il ponte De Sica, il ponte Mastroianni ed il ponte Magnani. Allora signora cara, vedete

la scaletta di fronte ? Dopo la prima rampa, girate a destra; trovate un corridoio che vi porta diritto al ponte Magnani. A destra le cabine con i numeri pari e a sinistra quelle dispari. Non potete sbagliare.

Donna Maria Capit, scusatemi, ma io gi me so scurdata chello che mate ditto.

Capitano Ed allora ci penso io. ( vede passare il marinaio ) Scognamiglio, accompagna la signora alla sua cabina. Ponte Magnani cabina .( rivolgendosi alla signora ) qual il numero della cabina ?

Donna Maria 54 numero 54.

Capitano Cabina 54, vai.

Scognamiglio 54 signore ?

Capitano Scognam 54, lento, lento .

Donna Maria Esattolento, lento pecch me fanno male e cosce. Capit, grazie assai.

Capitano Ma pe carit, e per qualunque cosa.. fate capo a me.

Donna Maria E a vuie gi vhanno fatto capo. Nun site o Capitano ?

Capitano E avete ragione. Vostro marito ?

Donna Maria S fermato a parlare con certe persone, ma mo o vedite e ven. Permettete.

Capitano Prego, prego.

( la signora si allontana con il marinaio; anche il Capitano si allontana; entra una signora con la figlia )

Marisa U Mari, mo sienteme bbuono a mamm. tutti i nostri risparmi, stanno dinta sti duie biglietti; una crociera nel Mediterraneo come investimento pe truv marito. Tu da questo viaggio devi ritornare cu na prumessa e matrimonio.

Marianna Mamm ma io nun me voglio spus o primmo ca ncontro.

Marisa No, a mamm.certote spuse o sicondo. ( decisa ) Nenn, tu ti devi sposare. Qua entrate dopo chello cha fatto chillu poverommo e pateto, ca allimprovviso se nh gghiuto e nun sapimmo chi che fine ha fatto ( si ferma, poi aggiunge con rabbia ) spero ca lhanno acciso, ehhh, ( di nuovo tranquilla ) dicevo nenn entrate non ce ne sono pi. O lavoro mio saltuario, oggi s, dimane no. Qua sopra ci stanno tanti figli di pap; tutti partiti interessanti.

Marianna Certo, e chillo tutti so partiti interessanti; amma ved quando tornano comme so.

Marisa Nun fa a spiritosa, c h capito bbuono chello ca voglio dicere.

E tanto per cominciare stasera dobbiamo cenare al tavolo dellavv. Paudice. H capito chi ? Chillu signore ca tene affianco chella mugliera tutta biondo platino e pe figlio chillu bellu guaglione robusto.

Marianna Robusto ? Chillo tene na panza tanta.

Marisa Ma quala panza tanta un po pienotto. Comunque ce simmo miso nu poco a parl dinto bar per conoscerci, e alla fine ha ditto : signora, se vi fa piacere saremmo felici stasera di ospitarla al nostro tavolo. Ha ditto ca o figlio laureando in legge. H capito ..laureando.

Marianna E caggia fa.

Marisa Ma comme chh a fa ? Chillu comme sta va diritto diritto dinto studio do pato. Tene gi tutto organizzato.

Marianna Ma chi ? O chiattone ?

Marisa E dalle cu stu chiattone. Emb nenn, e allora camma fa ? Uno chiatto, nato sicco, o curto e o luongo e che facimmo. U bella, nuie nun avimmo a guard a perzona, nuie avimmo a guard o conto corrente.e basta. Perch noi di guardare la persona non ce lo possiamo proprio permettere. Noi non possiamo scegliere, h capito a mamm ?

O forse nun h capito ?

Marianna Io aggio capito sultanto ca me voglio spus a chi dico io; io laggi vul bene.

Marisa Certo, quello con calma vene pure o bene, lamore..senza fretta.

Piano, piano vengono fuori anche i valori veri della persona.

Marianna Pecch a te interessano i valori ? A te forse interessano gli oggetti e valore.

Marisa Nenn a vita difficile; poi un giorno capirai. Primma a tranquillit e po a felicit. Si vene cc stammo. ( pausa ) Me vaco a fa na passeggiata a chistatu lato, ce vedimmo doppe dinta cabina. Nun talluntan troppo.

( Marisa si allontana; un marinaio che aveva assistito alla scena si avvicina a Marianna )

Bernasconi Allora ?

Marianna Allora che ?

Bernasconi Cerchiamo marito .. ?

Marianna E a te che te ne mporta ? Ma vedite quanta cunfidenza !

E po chi tha ditto ca cerco marito ?

Bernasconi E mamm diceva o bbuono partito, o figlio e pap .

Marianna E pecch mamm pensa al mio futuro.

Bernasconi Mamm. E tu ?

Marianna Io penso al mio presente, ed il mio presente me dice ca in giro nun ce sta proprio niente e bbuono.

Bernasconi Niente, niente ?

Marianna U ma che bbu ?

Bernasconi Volevo invitarti al bar a bere qualcosa. Che dici ?

Marianna E che dico.. ! Io nun te conosco neanche.

Bernasconi Stefano Bernasconi.

Marianna E allora ?

Bernasconi E allora mo me cunusce.

Marianna O bar ? Nzieme a te ? ( si guarda intorno ) S ma ambressa ambressa. Si me vede mamm ca sto perdenno o tiempo cu nu marenaro.

Bernasconi E allora nun o perdimmo stu tiempo, facimmo ambressa, ambressa . ( si mette sotto al braccio ).

Marianna ( staccandosi velocemente ) U ma comme corre o marenaro. Jammo o bar ma sulo pe naranciata. ( leggermente . sensuale ) Tengo na sete.

Bernasconi Prego contessina.

( sulla scena rientra il Capitano; squilla il suo telefonino )

Capitano Pronto ? Chi ? U Luisa. Che ? ( pausa ) Add stongo ? Ma che dumanda fai, n ma add aggia sta ? ( pausa ) E per taggio ditto tanti vote, quanno fatico nun mh a chiamm appriesso appriesso. ( pausa) Ges ..mezzora fa mh chiammato. ( pausa ) Comunque che vu, j, fa ambressa ? ( pausa ) Che cosa ? O scarico dinto bagno ? Ma io cc sto faticanno ...( pausa ) S, sto lavorando, vabb ? ( pausa ) Per gli altri un divertimento; pe me lavoro. Tu me chiamme pe scemit! ( pausa ) E comunque che pozzo fa ? E aggio capito ( pausa ) staie dinta nu mare dacqua? H ved cc.

( pausa ) E faccio o spiritoso vabb ? ( pausa) Lu telefona a tuo fratello?

( pausa ) Che centra .. laureato. E meglio. accuss a vedimmo sta laurea quanto vale. ( pausa ) Luchillo nu scarico add accunci. ( pausa ) Vabbu m taggia lass, tengo che fa. ( pausa ) S tiene o telefonino appicciato. ( pausa ) Ma quale SOS ahse dice SMS. Ciao, j, statte bbona. ( fra s, dopo aver chiuso la telefonata ) E s io sulo n SOS aggia mann, po stammo a posto.

( arrivano sul ponte Scognamiglio e don Ferdinando )

Capitano Scognamiglio e allora ? Stu radar ?

Scognamiglio Tutto a posto, signore.

Capitano H visto. Per. calmo, calmo.

Scognamiglio ( calmandosi ) Calmo calmo signore.

Capitano Velocit ?

Scognamiglio Velocit di crociera, capitano. 25 nodi. ( esce )

Don Ferdinando Caspita , venticinque nodi ? E lata sbrugliata, Capit. (sorride )

Capitano ( stando allo scherzo ) Io, don Ferdin ? Ma sa sbrugliassero llate.

( pausa ) Vostra moglie gi andata in cabina.

Don Ferdinando Seh e chella avr gi sistemato tutto, mi gioco qualunque somma. Mia moglie tiene la malattia dellordine. Per dire a casa tenite nu giurnale mmano che state vedendo; bussano alla porta; voi appoggiate il giornale sul tavolo per andare ad aprire; tornate dopo un minuto nun o truvate chi. Gi sta piegato, e conservato al posto suo; una cosa esagerata. Comunque glielo detto: Mar, mo fatti sta vacanza ngrazia e Dio, arrepuosati , che tu lavori tanto e soprattutto famme arrepus pure a me.

Capitano E come mai questa decisione ..? Una crociera ?

Don Ferdinando Noi deciso ? Ma nun o pensate proprio Capit. Sono stati i nostri figli a decidere, per festeggiare cos i nostri 50 anni di matrimonio, perch io e mia moglie il mese scorso abbiamo fatto 50 anni di matrimonio

Capitano Complimenti ( gli stringe la mano ) , tanti tanti auguri veramente

Don Ferdinando e comunque per questi 50 anni i nostri figli hanno voluto regalarci per forza questa crociera. Che poi a me, vaggia dicere a verit, non che mi piaceva assai. Non vi dico a mia moglie; lei con il mare sta proprio cos ( fa il gesto degli indici contrapposti ). Quello pure quanno jammo a fa e bagni a stagione sta sempe sotto o mbrellone ... e poi, diciamo la verit, anche per la paura. Qua non stiamo sulla terra.

Capitano ..stammo ncoppa a luna.

Don Ferdinando Novoglio dire non stiamo sulla terraferma. Io nella mia vita non avevo mai preso una nave. Solo una volta ho preso un aereo ed stato quando siamo andati a fare un viaggio con i nostri figli ad Haiti; un viaggio organizzato dallazienda dove lavorano. Voi siete mai stato ad Haiti ?

Capitano No ! Ho girato il mondo si pu dire ma proprio ad Haiti nun so mai stato.

Don Ferdinando ( sorpreso ) Niente di meno ? E che ve site perso. No Capit voi ci dovete andare. A Haiti aita j.

Capitano Che avete detto ?

Don Ferdinando ( tormentone col gioco di parole ) Ho detto : Haiti aita j assolutamente. Haiti aita j. A vita ca sta a Haiti ? Naite idea a vita ca sta Haiti.

Capit, jate a Haiti e vedite. Haiti aita j. Avita a j.

Capitano ( si asciuga il sudore ) Don Ferdin fermatevi. Me state mbriacanno e cervelle.

Don Ferdinando Ohhchiedo scusa. ( pausa ) E comunque vi dicevo, i nostri ragazzi channo voluto fare per forza questo regalo. Dice ..mandiamoli potrebbe essere lultimo viaggio.

Capitano Eh.. ma che dite.

Don Ferdinando No, volevo dire .. nel senso che .. insomma alla nostra et.. ancora un altra esperienza.

Capitano Ma certamente. Un filosofo greco diceva che fino allultimo istante della nostra vita abbiamo qualcosa da imparare.

Don Ferdinando E .. sono daccordo con il filosofo, anche se.. sinceramente quello che impariamo proprio allultimo istante nun saccio a che ce po serv, per..

giusto.

Capitano Io sono convinto che vi divertirete. Vedrete cose nuove , cose da raccontare.

Don Ferdinando Sicuramente. Mo faciteme j a ved mia moglie che sta facendo. Permettete.

Capitano Prego don Ferdin, fate pure. E qualunque cosa chiamatemi.

( esce don Ferdinando; passa don Salvatore, il prete )

Capitano Ah Padre come state ? E passato il mal di mare ?

Don Salvatore E .. insomma Capit; io la preghiera lho detta, ma ho sbagliato preghiera.

Ho detto il Padre Nostro. Me steva quasi passanno, quando sono arrivato a dire rimetti a noi .. come noi rimettiamo .

Nun laggio manco fernuto e dicere. Na tragedia.

Capitano Eh ..eh Padre, ma vuie pure ve ghiate cercanne.

Don Salvatore E pure avete ragione. ( escono insieme dalla scena )

( entrano Marisa e la figlia Marianna )

Marisa Chi era chillo ll ?

Marianna Nu marinaio che fatica cc ncoppa.

Marisa E o sapevo. Chesto chello cavimmo ditto.

Marianna Ma allora nun pozzo manco parl ?

Marisa H a parl cu chi dico io. Mo facimmo ambressa ca lavvocato ce sta aspettanno per laperitivo.

Marianna Sai che felicit.

Marisa Esatto; e nun te fa ved cu sta faccia appesa. Ntuostete nu poco a mamm. H capito ? Ntuostete !

( escono; un uomo si avvicina ad una donna che era gi entrata in scena poco prima e si era affacciata sul mare )

F. Torre Bella serata, non vero ?

C. Fioravanti S, proprio bella.

F. Torre Permette che mi presenti ? Federico Torre.

C. Fioravanti Claudia Fioravanti.

F. Torre Una crociera .. perch le piace il mare o semplicemente le piace viaggiare ?

C. Fioravanti Niente di tutto questo. Una crociera perch volevo starmene un po da sola per qualche giorno. Sola con me stessa e con i miei pensieri, senza farmi raggiungere da nessuno.

F. Torre E allora chiedo scusa e tolgo il disturbo.

C. Fioravanti Ma quale disturbo mi scusi tanto non volevo essere scortese. Io intendevo solo dire che ero alla ricerca di un po di sano riposo.

F. Torre Beh, cercare il riposo su una nave da crociera non mi sembra una cosa facile. Qui ci sono tante cose da fare.

C. Fioravanti Per chi interessato a farle. Lalternativa starsene fuori al terrazzino della propria cabina ad inseguire con lo sguardo le onde del mare, o pi semplicemente leggere un bel libro.

F. Torre Le piace leggere ?

C. Fioravanti Abbastanza. E lei ? Perch ha scelto una vacanza del genere ?

F. Torre Mah.. stata una scelta del tutto casuale. Un amico doveva essere qui al posto mio, con la sua compagna. Poi hanno litigato e.. buonanotte. Lui voleva restituire il biglietto, io non avevo ancora deciso dove andare per le vacanze ed allora mi sono detto: una crociera ? E perch no! Ed ho preso io il suo biglietto.

C. Fioravanti Ed qui con sua moglie ? Perdoni lindiscrezione ma sa. la curiosit donna.

F. Torre No, sto qui da solo. ( pausa ) E . lei ?

C. Fioravanti Se sto con qualcuno ? ( pausa ) No. sono sola anchio.

F. Torre E come mai una donna bella come lei viaggia da sola ? Per scelta o per necessit ?

C. Fioravanti A volte anche dover scegliere una necessit. ( pausa ) Ma la verit che in questultimo periodo ho lavorato moltissimo e sentivo il bisogno di staccare la spina, stando lontana da tutto .. e da tutti.

F. Torre Lavoro difficile ?

C. Fioravanti Difficile forse no, ma stressante s. Tante volte corro il rischio di sbagliare, di prendere delle cantonate, ma in fin dei conti, ogni lavoro ha le sue difficolt. Lei di cosa si occupa ?

F. Torre Sono uno scrittore.

C. Fioravanti Ah.. uno scrittore !

F. Torre Oddio, scrittore perch quello che faccio. Ho scritto romanzi, novelle, anche qualche commedia ma per tutti sono un perfetto sconosciuto; non sono mai riuscito a far pubblicare qualche mio lavoro. Ho bussato alla porta di tanti editori, addetti ai lavori macch. Io ero convinto che bastassero le capacit per andare avanti ed invece anche questo un ambiente uguale a tanti altri. O hai le entrate giuste o niente.

C. Fioravanti Non sono daccordo. Quando si generalizza si corre sempre il rischio di sbagliare.

F. Torre Meno male che non devo mangiare di questo. Fortunatamente la mia famiglia mi ha messo in condizione di fare quello che pi mi piace. Ma penso a tanti altri, invece, che ci soffrono veramente.

( si avvicina a loro il prof. Bonagura )

Bonagura Avete anche voi la sensazione che su una nave ci si sente molto pi uniti che a terra. o sbaglio ? ( rivolgendosi ai due ) Permettete che mi presenti ? Paolo Bonagura.

F. Torre Federico Torre. E lei

C. Fioravanti Claudia Fioravanti, molto piacere.

Bonagura Piacere mio.

F. Torre Sar una questione di solidariet, visto che siamo tutti nella stessa barca.

Bonagura Questo . sicuramente. Ma anche perch in fondo la nave, per quanto grande, resta un piccolo paese dove prima o poi ci si conosce tutti; ed il segreto per vivere bene proprio quello di instaurare con il prossimo un rapporto personale, umano. Conoscersi innanzi tutto.

Ma questo, purtroppo, nelle metropoli unutopia.

C. Fioravanti Gi, proprio cos. In citt se saliamo in ascensore con qualcuno non vediamo lora di arrivare per uscire dallimbarazzo.

Bonagura Ed invece, limbarazzo vero, quello che dovremmo provare davanti a certe scene quotidiane di violenza, di odio, di intolleranza.

F. Torre Ma allora la ricetta giusta quale dovrebbe essere ?

Bonagura La ricetta giusta ?

( il Capitano, che nel frattempo era entrato in scena, prima guardandosi un po in giro e poi ascoltando, in disparte, il dialogo fra i tre, si intromette )

Capitano La ricetta giusta godersi quei pochi momenti belli che la vita ci regala, senza crearsi tanti problemi.

F. Torre Capit, perdonate, ma una filosofia un po troppo semplice.

Capitano Lo so ma io non sono un filosofo; sono un marinaio. Ed i marinai quando non possono seguire la bussola seguono le stelle; perch nelle stelle tutto scritto.

Adesso, per esempio, sapete che sta scritto ? Che ci sar un bel brindisi augurale per questo viaggio che ci aspetta. ( rivolgendosi al marinaio Bernasconi, che sta passando in quel momento ) Bernasconi, d allo chef di portare qualcosa da bere, per favore.

( nel frattempo sul ponte passano pure Don Salvatore, Vincenzo De Maio, i conti Ferretti Montini, e Marisa con la figlia Marianna; il capitano chiama tutti a raccolta; un po pi in l stanno anche Don Ferdinando e la moglie, appena arrivati )

Giusto in tempo; venite tutti qui, vi prego. Don Ferdin, anche voi e la signora se non vi dispiace.

( Entra Fof con lo champagne. Comincia ad aprire la bottiglia. Il Capitano

fa un breve cappello al brindisi )

Signore e signori, per favore un po di attenzione. State tutti qua, vicino a me. Propongo un bel brindisi, perch questo viaggio resti per tutti voi una delle cose pi belle da ricordare. Per quanto mi riguarda io sar a disposizione di tutti voi, e sono certo che questa esperienza vi piacer moltissimo. Adesso preparate i bicchieri .

( Fof apre la bottiglia; segue un piccolo applauso; comincia a versare lo spumante nei bicchieri; )

Capitano Signori auguri e buon viaggio.

( Mentre gli altri bevono il Capitano continua il suo discorsetto )

Vi ricordo che toccheremo le citt pi belle del Mediterraneo. Faremo scalo a Tunisi, scalo a Barcellona, a Palma de Maiorca.

Donna Maria Ferdin, h ntiso ? Tutte sti scale.

Don Ferdinando E vuol dire ca nuie aspettammo abbascio, Mar, camma fa.

Avimma ringrazi sempe e figli tuoie.

C. Fioravanti Uh guardate l, stelle cadenti. Esprimete tutti un desiderio, avanti.

DonFerdinando, anche voi, un bel desiderio, presto.

Don Ferdinando Un desiderio ? ( sorride ) Speriamo ca nun me cadeno ncapa.

( scatta una bella risata di gruppo )

Fof Qualcuno vuole un po di ghiaccio ?

Capitano Ziiiiitto. Nun dicere sta parola; sulla nave.porta male.

( piccola risatina generale ) Ed allora cin cin; auguri e buon viaggio a tutti.

( dopo il brindisi un po alla volta si allontanano tutti, augurandosi la buona notte; il capitano resta per ultimo e dopo aver dato un ultimo sguardo allorologio, esce anche lui di scena. )

2 giorno E mezzogiorno circa, ed i passeggeri sono scesi a Tunisi a visitare la citt. Entra in scena il capitano; squilla il cellulare.

Capitano Pronto ? Luisa ? Ch succieso ? Luisa parla piano ca nun me fai cap niente. Che cosa ? Na lettera ? Na lettera da Compagnia ? E arape, vide che dice. ( pausa ) Liegge nu poco.. uhmuhmuhm no chi bascio, chi bascio; Lu areto, gira o foglio, affianca a data, e lato; e allora sta annanze, vide sotto o mittente; liegge loggetto, sotto a data. ( pausa ) Lu ma add staie vedendo ? Lhe truvato o no ? Ma comme nun sta scritto niente, che mannavano o foglio bianco. Oggetto ? Esatto, oggetto. Vide doppe e duie punti; ce stanno e duie punti ? Add ?( perdendo la pazienza ) Areto a giacchetta. Ma comme add ? Doppe loggetto. Esatto.. finalmente che sta scritto ? Licenziamento ! ( pausa ) Licenziamento ? Lu h letto bbuono ? Vide ce stesse scritto qualche altra cosa. Non lo so mobilit. E gi ncoppa a nave gi stammo in mobilit.

( pausa ) S la crisi del settore.. necessaria una riduzione del personale per cui lassemblea. ( pausa ) Vabbu Lu miette lloco, quando vengo se ne parla. ( pausa ) E che pozzo fa ? ( pausa ) Comme ammo fatto llati vvote accuss facimmomo nun saccio proprio niente.

Mo saccio sulo che taggia lass, pecch me stanno chiammanno. ( pausa ) Tu me chiamme sulo pe dicere guai. ( pausa ) Seh vabbu, statte bbona.

( chiude la telefonata; arriva sul ponte Fof il cuoco )

Fof Capitano ?

Capitano ( triste ) U Fof, dimmi.

Fof E comme state !

Capitano Nun c male, grazie.

Fof No.. io volevo dire . comme state . Tenite na faccia !

Capitano Mio caro Fof, io sono una vittima del sistema.

Fof Capit questa societ che vuole schiacciare tutti.

Capitano Fof, ma chh capito, io intendo vittima del sistema nel senso che ogni settimana gioco una tripla e tre doppie. So ventanni; nun mai asciuto niente. Ma si overo ca tutto destino( pausa ) Che d Fof, volevi dirmi qualcosa ?

Fof Sche il men per la cena di gala di stasera pronto; volevo la vostra approvazione.

Capitano Va bene, dimmi tutto.

Fof Allora per cominciare: potage de sosis an clapp ruge;

chat de borlette avec pommes de terre;

clip de puasson au petit fuare ;

dessert, gateau e per finire cascata di profiteroles glass.

Che dicite ? Ou ?

Capitano E caggia dicere, Fof. Oui, va bene cos. Ovviamente vino, liquori, champagne

Fof Come sempre Capit, tutto regolare.

Capitano Va bene, va bene. ( in modo confidenziale ) Oh Fof.e pe nuie ?

Fof Capit,pe nuie io avesso pensato e fa duie fagioli cu e cozze e per secondo nu piezzo e baccal ca na poesia. Ah.. e dinte fagioli ce mettimmo nu poco e lardo ca me so purtato appriesso da casa. Nu profumo Capit. O tengo dinta stiva.

Capitano Bravo bravo, a..stiva tutte cose.

Fof No. ho detto ce lho nella stiva.

Capitano Aggio capito, o tiene astivato ? ( pausa ) Fofsto pazzianno. ( pausa )

Okva bene cos. ( concludendo ) Un contorno semplice, eh ? Un insalatina verde e vino rosso.

Fof Tengo cierto rosso e Gragnano, ch na poesia.

Capitano Va benissimo.

Fof ( con curiosit ) Capit , scusate ve pozzo fa na domanda ?

Capitano Certamente.

Fof Ma vuie doppe a cena e gala ca facite a ve mangi sta robba ?

Capitano A cena e gala ? Fof, ma chi ha visto mai niente; io faccio sulo a scena; giro pe tavoli. Io aggio fa ved che mangio ma tutta na finzione. Chi ha mai tuccato niente dinta sti pranzi ufficiali. Chi me chiamma a cc, chi me chiamma a ll; e io faccio a trottola, Fof. E invece ogni tanto me ne vengo dinta cucina.

Fof Va bene e allora io vado a preparare.

Capitano Vai, vai.

( entra Don Ferdinando )

Capitano Don Ferdin state qua ? Vi facevo con gli altri passeggeri a terra, a visitare Tunisi.

Don Ferdinando A dire il vero ci siamo svegliati un p tardi stamattina.

Capitano Peccato. potevate visitare i monumenti della citt che sono bellissimi e soprattutto le rovine dellantica Cartagine.

Don Ferdinando Capit, io le rovine gi le vedo tutti i giorni.

Capitano E vabb, ma questa Cartagine, citt famosa per le sue moschee.

Don Ferdinando Seh . e sapite che schifo.

( entra il professore Bonagura e si avvicina ai due )

Capitano Professore buongiorno, anche voi avete disertato il giro turistico. ( gli presenta Don Ferdinando ) Vi presento don Ferdinando Gobetti anche se

forse gi vi conoscete ?

Bonagura Personalmente no, ma ci siamo incontrati ieri sera, al brindisi. ( gli tende la mano ) Piacere tanto, Paolo Bonagura.

Don Ferdinando Ferdinando Gobetti. ( usando un tono di domanda ) Professore ?

Bonagura S per lesattezza sono preside.

Don Ferdinando Ahio invece sono miope.

Bonagura ( perplesso ) Uhm.. non vedo il nesso.

Don Ferdinando Vuie ? Io se mi tolgo gli occhiali nun veco proprio niente.

Capitano Eh profess state attento con don Ferdinando . nu simpaticone, gli piace scherzare.

Bonagura Ahse per questo anche a me. Mai prendere la vita troppo sul serio, altrimenti si resta delusi.

Capitano Bisogna prenderla come un divertimento; emozioni a 360 gradi. ( nel dire questultima frase allarga il braccio e va quasi a sfiorare il prof. Bonagura )

Bonagura ( scansandosi ) Capitun altro grado e me cecaveve nuocchio.

Capitano Oh.. scusate tanto.

Don Ferdinando ( rivolto al Capitano ) Avete fatto come il tricheco vi siete lasciato prendere dalla fo..ca.

( a questa battuta i tre si mettono a ridere )

Don Ferdinando Vabb vi lascio, vado nella mia cabina a ved se mia moglie tiene qualcosa per il mal di schiena.

Bonagura Colpo della strega ?

Don Ferdinando No quello mi viene solo quando mi picchia mia moglie. ( pausa ) A verit . che comincio ad invecchiare.

Bonagura Io credo che il processo sia gi terminato.

Don Ferdinando Profess.. grazie per il complimento.

Bonagura Beh cerco di adeguarmi anchio.

Don Ferdinando ( rassicurandolo ) Lavevo capito, e forse per questo che mi state simpatico.

Comunque la verit unaltra. A questa et il dolore nasce spontaneo; una mattina vi alzate e avvertite qualcosa da qualche parte che il giorno prima non avevate. La vecchiaia questa : una rottamazione lenta.

Capitano Ma non vi lamentate, che state na bellezza.

Don Ferdinando E chi si lamenta, Capit. Qua se ci piangiamo addosso aumentano sulo e reumatismi. Vabb, ai postumi lardua sentenza. Ci vediamo dopo. Permettete. ( esce )

Bonagura E con il vostro permesso vado anchio. ( fa un saluto militare ) Capitano. (esce anche lui ).

Capitano Prego, prego, profess.

( il Capitano passeggia fino alla ringhiera della nave; si appoggia e tira un bel sospiro )

Ah nu poco e pace. Nun ce sta a fa niente: miezo mare e prublemi pareno accuss luntano ca nun vulisse mai turn nterra. . Vulisse sta sempe cc ncoppa, luntano a tutti e guaie

( entra di corsa Scognamiglio)

Scognamiglio Signore signore.

Capitano ( rassegnato ) Quasi tutti. ( rispondendo a Scognamiglio ) Che c ?

( anticipandolo ) Per Scognam .

Scognamiglio .. calmo, calmo signore. Calmo, calmo.

Capitano Bravo!

Scognamiglio Abbiamo trovato questo ragazzino nascosto in una scialuppa.

Capitano Pure ! ( rivolto al ragazzo ) E tu chi sei ? Che ci fai qui sopra ?

Ragazzo Niente Capit. posso spiegarvi tutto.

Capitano Tu ? E che me vu spieg ? Tu si nu clandestino e forse pure mariuolo.

Ragazzo No Capit, clandestino s , mariuolo no.

Capitano Comme te chiame ?

Ragazzo Giorgio.

Capitano Ma a do s scappato ? Da o carcere minorile, do collegio ?

Ragazzo Ma quanno mai, Capit.

Capitano E allora che ce facive nascosto comme a nu mariuolo ?

Ragazzo Ero salito pe curiosit. Vulevo ved comme era fatta na nave. A sala macchine, a sala comando

Capitano a sala giochi , ma che d nu circoletto ? E intanto io mo cavesso a fa ? O primmo puorto avesso a chiamm a polizia e tavesso a mann nata vota a casa.

Ragazzo No Capit a polizia no, ve voglio bene. Ma pecch nun pozzo rest fino a quando turnammo? Ma qual o problema. Io me ne stongo cuieto, cuieto, e quando arrivammo a Napoli me ne scengo auhm, auhm e me ne vaco a casa.

Capitano Pecch a tieni na casa, na famiglia ?

Ragazzo E certo ca tengo.

Capitano Emb. e genitori tuoie ?

Ragazzo Ma chilli so abituati a chesti sparizioni. E vvote me ne vaco pe semmane sane. Ma qual o problema. J Capitfaciteme ved lAmerica.

Capitano Ma quale America; chesta fa o giro do Mediterraneo e torna areto.

Ragazzo Ah ma allora nun na nave; chesta a navetta. E allora vuol dire ca a primma fermata me ne scengo.

Capitano A primma fermata ? Lha pigliata pe nu pullman ?

Ragazzo Emb, e allora caggia fa ?

Capitano Th a st zitto.

Ragazzo Capit nun me nguaiate.

Capitano E me vulisse nguai tu a me ? Scognamiglio ( che stava guardando altrove )!

( pi forte ) Scognamiglio !

Scognamiglio S, signore.

Capitano Piglia a stu guaglione e puortalo dinta cucina. Dincello a Alfonso ca po mumento sho tenesse cu isso, po vedimmo. Ce mettesse na cosa ncuollo e o facesse pass pe cameriere. Sai fa o cameriere ?

Ragazzo O cameriere ? E qual o problema ?

Capitano O problema ca nun h a fa guai.

Ragazzo E nun facimmo guai, ma qual o problema.

Capitano O problema ca si o vvene a sap quaccheduno passammo nu brutto quarto dora tutti e duie.

Ragazzo E qual o problema ?

Capitano Ca taccido e mazzate e te votto a mare.

Ragazzo A mare capit ?

Capitano S .. a mare, guagli.ma qual o problema. ( pausa ) Mo vattenne dinta cucina, muovete.

Ragazzo ( ridendo ) Grazie Capit, grazie assai.

(i due vanno via )

Capitano Ce mancava sulo o clandestino.

(sulle ultime battute esce di scena; entrano Marisa e la figlia Marianna )

Marianna ( interrogando la madre ) Ma quale ingegnere ?

Marisa Chillo ca steva dinta piscina stammatina assettato proprio e rimpette a nuie. H capito chi ?

Marianna Chillu muorto scavato cu e capille russe ?

Marisa Brava, proprio isso. Io mi sono messa a parlare un po con lui. Il padre tiene un impresa di costruzioni e lui fa lingegnere insieme al padre. Non sposato e neanche fidanzato.

Marianna E pe forza; ma tu lh visto buono ? Chillo me pare o frato e Belfagor.

Marisa E invece nun o frato e Belfagor. ma o figlio do costruttore. Sta bbuono! Tene ville, palazzi, terreni. Sta troppo bbuono!

Marianna E stesse ancora meglio sotto o turreno.

Marisa S ma o ghiuorno ca succede chesto chillo lascia tutte cosa a mugliera, si ne tenarr una. E chesto nun te v proprio tras ncapa.

Comunque, aggio fatto appuntamento pi tardi per un drink .

Marianna .. e ndrinkete ndr.

Marisa E ndrinkete ndr..Uhm. A capa tosta comme o pate. Eh ma chiss qualu ghiuorno mh a dicere grazie.

E tanno parlo io, po. eh parlio.

Marianna Sehvabb..

Marisa E po vedimmo. U e me raccumanno..stasera miettete chella vesta rossa che taccattasti o matrimonio e zia Sofia.

Marianna Ma chi.. chella me va longa.

Marisa Pe stasera va benissimo; chillo o Capitano chesto ha ditto : stasera le signore in abito lungo.

Marianna Ma che dice, m; statte nu poco zitta.

Marisa E invece voglio parl, vabbu ?

( queste ultime battute mentre escono di scena )

In scena comincia a fare buio e da lontano si sente una musica che viene dal salone delle feste per la cena di gala. Sul ponte arrivano i coniugi Gobetti e si fermano a guardare il mare. Esce anche il Capitano che vede i due sul ponte.

Capitano Signori. e che fate qua fuori ? Non vi state gustando la cena di gala ?

Don Ferdinando A verit ce sta troppa confusione ed allora preferiamo stare qua fuori.

Capitano Emb e restate digiuni ?

Don Ferdinando Eventualmente, dopo al bar, ce pigliammo qualcosa e ce lo portiamo in cabina.

Capitano Ma voi volete scherzare ? La cena di gala. chillu bene e Dio, e voi prendete qualcosa al bar ? ( sbrigativo ) A confusione ve d fastidio ? Mo ce penso io.

( vede passare Scognamiglio )

Scognamiglio ! Scognamiglio !

Scognamiglio S, signore !

Capitano Vai da Fof e fallo venire subito qua.

Scognamiglio Va bene, signore.

Don Ferdinando Capit, ma non vi disturbate, noi stiamo bene cos. Veramente !

Capitano Ma vi prego, lasciate fare a me.

( entra Fof )

Fof Comandate Capit.

Capitano Fof, organizza subito nu bellu tavolo qua fuori, sul ponte. Un tete a tete a lume di candela per questa bella coppia di sposi.

Don Ferdinando Troppo gentile, ma cos ci mortificate.

Capitano Non lo dite neanche per scherzo. E un piacere prima che un dovere.

( Fof organizza il tavolino; i coniugi Gobetti aspettano in disparte; il capitano, intanto incrocia Vincenzo e scambia un saluto con lui )

Fof ( rivolto ai Gobetti ) Ecco qua; fate fare a me, state in buone mani.

E voil . e voil.

Don Ferdinando Mar h ntiso ? Lievate a ll !

Maria E add maggia a mettere ?

Fof Ma nossignore dicevo voil francese. Ecco qua sedetevi pure, faccio portare subito la cena. Veve clicot ?

Maria Chi Ferdinando ? Isso veve tutto cosa.

Fof No io dicevo Veve Clicot; come champagne va bene ?

Maria Ahnon lo so, pe me sulo nu poco dacqua minerale. A me a roba straniera me fa male. Na vota me detteno certi cavoletti e Bruxelles me rimanettero ncoppa o stomaco.

Fof E forse primma e lEuropa unita.

Don Ferdinando Pe me un po di vino rosso se ci sta. E comunque me raccumanno Fof, no troppa rroba. Nuie a sera ce mantenimmo leggieri.

Capitano ( che si era riavvicinato alla coppia ) Ma non questa sera.

Questa una sera particolare, la vostra luna di miele.

Donna Maria Na vota capit; oramai o miele fernuto tutto quanto.

Don Ferdinando Seh.avimmo asciuttato o barattolo.

Capitano ( sorride ) Eh..eh.. Per don Ferdin visto che lo spumante non lo gradite, per finire nu bicchierino e liquore ve lo faccio portare o no ? ( rivolta alla moglie ) Il liquore neanche lo beve ?

Maria No chello s, tutte e vvote ca se trova.

Capitano ( rivolto a don Ferdinando ) Ma pecch ve perdite spisso ?

Ferdinando Ma nun a date retta Capit; pe chillu bicchierino a Pasqua e a Natale.

Capitano Vabbu vi lascio alla vostra intimit. Vado a vedere un po in giro che si dice.

Don Ferdinando Prego, fate i fatti vostri.

(il capitano si allontana; Fof comincia a servire i Gobetti e sul ponte

qualcuno passeggia dando uno sguardo un po qua un po la; arrivano i Conti Ferretti Montini )

Conte Vieni cara, sediamoci qua fuori. ( rivolto alla sig.ra Maria ) Scusi signora, le dispiace se ci mettiamo qui ? ( su una panchina di fianco al tavolino )

Signora Maria Ma pe carit, nu piacere. Accomodatevi pure.

Conte Grazie. ( alla moglie ) Cara stai bene o vado a prenderti uno scialle ?

Contessa No caro, sto bene cos, grazie.

Signora Maria Ma nun c bisogno, na bella serata.

Contessa S, infatti.

Conte ( rivolto a Ferdinando ) Permette che mi presenti ? Sono il conte Carlo Andrea Filippo Ferretti Montini.

Don Ferdinando Tutti dinta stessa cabina ?

Conte Chi ?

Don Ferdinando Voi e la famiglia ?

Conte Ma no, siamo solo noi, io e la mia signora, che vorrei avere il piacere di presentarle: contessa Ferretti Montini.

Contessa Piacere Alga di Mare Ferretti Montini.

Signora Maria Cha ditto Ferdin naggio acchiappato manco na parola.

Don Ferdinando A verit proprio .. neanchio Mar.

Contessa ( ripete lentamente ) Alga di Mare Ferretti Montini.

Don Ferdinando Ah molto piacere. Ferdinando Gobetti e mia moglie Maria.

Contessa Piacere. Ha detto Goretti ?

Signora Maria No, Gobetti. Maria Gobetti.

Don Ferdinando Esatto( ironico ) .Maria Goretti quandera giovane.

Signora Maria Quant spiritoso !

Contessa Ovviamente io faccio Ferretti Montini da sposata. Da nubile facevo solo Alga di Mare.

Signora Maria Anche io da nubile facevo zeppole e panzarotti; poi mi sono sposata e niente pi; e chillo Ferdinando a frittura nun ha po ved proprio.

( vede il marito che le fa segno di stare zitta ) Eallora

Don Ferdinando Mar, lascia stare. ( rivolto alla contessa ) Scusate ( si rivolge al conte) E signor conte questa crociera vi sta piacendo ?

Conte In linea di massima, s ma il vero problema non la crociera in se stessa, che il mare non che mi piaccia molto.

Don Ferdinando Ah.. e vaviveva spus a mia moglie, allora. Anche lei odia il mare.

Conte Ma per me non odio vero e proprio; il mare mi piace, faccio regate, pratico la pesca daltura, ma la campagna, la montagna hanno un altro sapore.

Per anni abbiamo vissuto sulle Alpi Svizzere. L avevamo un maniero di famiglia, . proprio un bel maniero.

Signora Maria Eh ma e nobili hanno avuto sempe belli maniere. Quelli sono proprio signori dentro.

( la Contessa si rivolge a donna Maria )

Contessa Pensate un antenato di mio marito, a corte faceva il cocchiere.

Signora Maria Ma guardate la combinazione, anche un cainato di mio marito quando stava a corto faceva il cocchiere . vendeva il cocco sulle spiagge.

Conte Veramente il nostro avo guidava la carrozza del re. ( rivolto a Ferdinando )

Per anche il suo nome. Ferdinando ha qualcosa di storico, di nobile ?

Don Ferdinando ( non capendo il riferimento ai Borboni ) S, quello era il nome di mio nonno. Mio padre, quando io sono nato, ha voluto rispettare la tradizione.

Conte Ah. ho capito.

( la contessa interrompe quel dialogo, rivolgendosi alla signora Maria )

Contessa Comunque ci deve essere qualcosa nellaria, perch comincio ad avvertire problemi di allergia, anche se mi sembra strano visto il posto dove siamo.

Sa, io sono allergica alla parietaria.

Signora Maria E vi capisco.

Contessa Anche voi allergica alla parietaria ?

Signora Maria No, io sono allergica alla proprietaria. A padrona e casa nosta.

Sign, mata credere na vipera.

Don Ferdinando Vabbu Mar, ma che pu interessare alla signora della nostra proprietaria ?

Signora Maria Che centra; si parlava di allergia perci mi sono permessa.

( entra il marinaio Bernasconi )

Bernasconi Buonasera signori, gradite qualcosa da bere ?

Don Ferdinando No grazie; signor Conte voi volete qualcosa ?

Conte Assolutamente no; dopo cena non prendo mai nulla.

Bernasconi Va bene, ed allora buon proseguimento di serata.

ConteGrazie. ( riferendosi a Bernasconi, che intanto andato via ) Giovane educato e di buone maniere. Strano che faccia il marinaio.

Don Ferdinando E vvote quando so troppo gentili e educati me pareno senza offesa per nessuno. come dire . un p diversi.

Conte Ma per carit, una cosa del genere la si nota subito. Ed invece si vede tranquillamente che lui un etero sessuale.

Signora Maria Ah.. comm a isso quandera giovane.

Conte E perch dite .. quandera giovane ?

Signora Maria E pecch purisso era edera-sessuale. Sattaccava ncuollo cu chelli mani. doie rampicanti.

Don Ferdinando Ma statte zitta, Mar nun sai manco chello ca dici.

Signora Maria Pecch nun era accuss ? Caggio ditto na fessaria ?

Don Ferdinando S, ma che vai scavanno .

Contessa ( interrompendo la discussione ) Signori non so voi ma io comincio ad avvertire una leggera stanchezza, per cui a questo punto andrei proprio

a dormire. Ne convieni, caro ?

Conte Certamente amore. Per vorrei prima immortalare questo momento con una bella foto- ricordo. ( prende la macchina fotografica ) Ecco con la luna alle spalle. ( pausa ) Tesoro guarda qui. Fatto !

Donna Maria Perch non gliene fate anche una di renzo.

Don Ferdinando seh e unaltra di Lucia, po e zzeccate nsieme.

Donna Maria Sempe stu spirito e patane. Volevo dire ca signora tene nu bello profilo, pecci ...

Contessa Grazie per il complimento ma adesso dobbiamo proprio andare.

Conte ( rivolto ai Gobetti ) Allora buonanotte.

Contessa Buonanotte.

Signora Maria Buonanotte, signora. Buonanotte.

Don Ferdinando A domani, signor conte.

( i Ferretti Montini escono, Don Ferdinando vede Fof e gli fa dei segni da lontano, il gesto della penna su un foglio di carta; Fof gesticola anche lui come di chi prende un foglio e legge qualcosa; poi si avvicina al tavolino)

Fof Che c ? Volete qualche altra cosa ?

Don Ferdinando ( fa dei segni ) No, no, volevo il conto !

Fof Ahno, io avevo capito sapete scrivere ? . Tanto che ho risposto certo, saccio pure leggere . E comunque quale conto volete, qua tutto pagato. Offre la Compagnia.

Don Ferdinando Sicuro ? No, perch capitato a un mio amico su unaltra nave , che alla fine ha dovuto pagare tutto a parte.

Fof Pu darsi, ma non con la nostra Compagnia. Questo capita quando si frequentano le cattive Compagnie .

Don Ferdinando Vabb e allora che vi devo dire: grazie. ( rivolto alla moglie ) Maria,

ci vogliamo ritirare ?

Donna Maria S Ferdin, accummencia a fa frischetto. Me so gelata tutta quanta.

Don Ferdinando ( rivolto a Fof ) E allora Fof buonanotte, ci vediamo domani a Dio piacente.

Fof Buonanotte, buonanotte.

( i Gobetti escono di scena; Fof toglie il tavolino e porta la roba dentro;

entra il Capitano; si trattiene sul ponte; arriva don Salvatore )

Don Salvatore Eccolo qua.il nostro angelo custode, che vigila sempre nonostante lora tarda.

Capitano Ebbene s sono un custode notturno. ( in tono pi confidenziale ) Don Salvatore, avete due minuti ?

Don Salvatore Ma certamente..per cosa ?

Capitano No, niente, volevo farvi una domanda ?

Don Salvatore Dite pure, Capit.

Capitano Certo, fatta a voi sar pure banale ma vorrei farvela lo stesso.

Don Salvat, ma Dio esiste davvero ?

Don Salvatore Capitano, sulla nave avete padre Marcello che ho avuto il piacere di conoscere; un ottimo prete e potrebbe rispondere meglio di me a questa domanda.

Capitano Glielho gi chiesto. e mi ha risposto in modo affermativo.

Don Salvatore Emb..e allora ?

Capitano Ed allora vorrei che qualcuno mi spiegasse il perch di tutta questa violenza, queste guerre, questo male che dappertutto. Del perch ci sono bambini che soffrono, che muoiono di fame. Un Dio, se esistesse veramente non potrebbe permettere fatti del genere. Dovrebbe inorridire davanti a certe cose, dovrebbe insorgere davanti alle ingiustizie subte da tanti. E se vero che il Padre Nostro, dovrebbe guidarci e proteggerci come farebbe un vero padre con i propri figli.

Come faccio io su questa nave, con tutti voi passeggeri, visto che la responsabilit di tutto, qui sopra, la mia.

Don Salvatore Ma dimenticate che Lui ci ha concesso il libero arbitrio; ognuno padrone delle proprie azioni.

Capitano E vero, ma fino ad un certo punto, eh scusate. E come se io, allora, dopo avervi portato tutti su questa nave, mi mettessi seduto in un angolo a vedere come ve la cavate. E laddove le difficolt, lincapacit, la prevaricazione di tanti possano essere le cause per mandarla a fondo, io dovrei assistere inerme a questo spettacolo giustificandolo con il libero arbitrio .

Cio, fatemi capire, voi con il libero arbitrio , e io perdo a nave e lequipaggio.

Ed allora i fatti sono due: o a me di questa nave non me ne frega niente oppure prima che succeda lirreparabile devo dire a chi sta guidando in quel momento : guagli, levate a lloco, ca nun cosa toia.

Non questo il modo di guidare; ci sono regole precise che bisogna osservare, perch altrimenti se po fa male troppa gente. Guidare significa indicare la strada agli altri ed una cosa di grande responsabilit, una cosa seria. O sbaglio ?

Don Salvatore Forse no, ma c unaltra cosa che dovete tenere presente: credere nellesistenza di Dio un problema di fede. E la fede come la rotta; se quella giusta allora ci si affida ad essa ciecamente.

Capitano Il guaio che quando la rotta la si perde si comincia a girare in lungo e in largo consumando gasolio ed energie e senza arrivare da nessuna parte.

Col tempo si perdono le speranze ed allora la fine : il naufragio.

Don Salvatore Capit, e perci ci siamo noi. Noi siamo la vostra scialuppa di salvataggio. Affidate a noi la vostra anima.

Capitano Praticamente .. voi raccogliete gli SOS ?

Don Salvatore E il nostro compito. Andare in soccorso di chi ha bisogno di aiuto spirituale; per assicurarvi il Paradiso. O preferite andare allinferno ?

Capitano Mah .. e che vi devo dire. Come posto preferirei il Paradiso.forse lInferno chi pa cumpagnia.

Don Salvatore Ed anche questa una verit, purtroppo. ( guarda lorologio) Che fate ve ne venite con me ?

Capitano S, voglio andare di l a vedere che si dice e poi vado a letto anchio. Andiamo don Salvat.

( si allontanano insieme )

3 giorno - Ore 12,30 - La scena si illumina di nuovo;

la nave sta arrivando nel porto di Barcellona. Sul ponte si muovono alcuni passeggeri. Ci sono Don Ferdinando e il professore Bonagura. Allimprovviso si sentono delle urla da lontano. I due marinai corrono sul ponte da un lato allaltro della scena. Accorre anche F. Torre che va poi a curiosare

fuori scena.

Bernasconi ( attraversando la scena di corsa ) Uomo in mare. Uomo in mare.

Don Ferdinando Uomo in mare ? A chestora ?

Bonagura Ma pecch ci sta un orario per cadere in mare ?

Don ferdinando Ma chi ? ( esce per andare a vedere )

F. Torre ( appena entrato in scena ) Pare si tratti di un giovanotto.

Capitano ( arriva correndo sul ponte ) Fermate le macchine, procedura di salvataggio.

( scappa via )

Bernasconi ( passa sul ponte correndo dietro di lui ) Capitano, capitano.

Donna Maria ( entra in scena ) Ma che sta succedendo ?

F. Torre Se abbiamo capito bene qualcuno caduto in mare.

Don Ferdinando ( entra in scena ) S ghittato pure o Capitano.

Scognamiglio ( entra in scena correndo e si affaccia gi ) Una corda presto, gettate una corda. Un giovanotto caduto in acqua. ( esce )

( tutti quelli che si trovano in scena commentano a soggetto quello che sta succedendo; il marinaio Scognamiglio entra ed esce continuamente dicendo le battute che seguono )

Scognamiglio (rientra in scena ) No. si buttato. ( esce )

( entra in scena ) Il capitano si tuffato per salvarlo. ( guarda gi in acqua )

Don Ferdinando Chi don Ciro ?

Scognamiglio S il capitano don Ciro. ( scappa via )

Don Ferdinando .e sperammo ca nun ce stanno e coccodrilli; quelli quando vedono o Capitan on Ciro diventano nervosi.

Bernasconi ( entra in scena ) Bisogna chiamare unambulanza, presto. ( esce )

Don Ferdinando Nambulanza ? Miezo mare ? Ah ecco perch Ulisse senteva e sirene ?

Scognamiglio Per favore, sgombrare il ponte, signori sgombrare il ponte.

Don Ferdinando Calmo, calmo Scognam; calmo, calmo.

Scognamiglio Calmo, calmo. sgombrare il ponte presto.

Don Ferdinando ( ripetendo continuamente ) Calmo.. calmo.

( frasi a soggetto fra di loro; arrivano anche il Conte, la signora Marisa e Marianna; tutti si muovono confusamente; chi corre, chi cerca di sapere qualcosa; in questo trambusto generale si chiude il sipario ).

FINE PRIMO ATTO

( 3 giorno Barcellona ore 14,00 - Si apre il sipario, sul ponte si vedono il Capitano e Vincenzo seduti uno affianco allaltro su sedie a sdraio o su una panchina con addosso solo gli accappatoi ; qualche marinaio entra ed esce dalla scena; Fof porta qualcosa da bere ai due e va via )

Capitano Ma insomma io vorrei capire che cosa spinge un uomo a compiere un gesto del genere. Quale molla scatta ?

Vincenzo La molla della disperazione, Capit.

Capitano Si va b, ma quale disperazione ?

Vincenzo ( pausa ) Voi volete sapere perch lho fatto ?

Capitano Se possibile.

Vincenzo E vabbu a voi posso anche dire la verit.

Capitano Ah.. ma per me va bene pure una bugia se detta con sincerit !

Vincenzo La disperazione Capit..vi fa fare cose che non pensereste mai di fare; cose che fino ad un attimo prima vi sembrano impossibili, impensabili.

A disperazione. quella cosa che vi fa vedere il buio anche di giorno.

Na jurnata ca nun schiara mai. ( pausa ) Capit, io so nu poverommo.

Capitano Eh . ma nun si lunico !

Vincenzo Sono fidanzato cu na guagliona ca tutta a vita mia. Bella, brava, nu piezzo e pane; lavora presso un centro di estetica ai Colli Aminei. Lei sa che io lavoro fuori Napoli. Abbiamo fissato le nozze per il mese di dicembre; stiamo scegliendo i mobili, le bomboniere, il ristorante per il festino e la Chiesa dove celebrare il matrimonio. Le ho detto che ho un ottimo impiego e di avere un po di soldi da parte e che .( si ferma )

So nommo e niente.

Capitano Nata vota ! Ma pecch ?

Vincenzo ( si alza in piedi ) Ma pecch a verit che so disoccupato a sette anni, nun tengo na lira e nun tengo o curaggio e cho dicere. Fino a mo laggio ditto sule nu cuofeno e bucie. Ed allora poich questo coraggio di affrontare la realt non ce lho, avevo trovato almeno la forza di sparire nel modo pi semplice. Ma quanno uno sfortunato, o scansa pure a morte.

Capitano No guagli, a morte te scansa quanno chella ca staie facendo nun na cosa giusta.

Vincenzo Sono un bugiardo, Capit, un truffatore, un ladro. Ho rubato la fiducia di quellangelo.

Capitano Ma tu a vu bene chi da vita toia, tanto vero che ca stiva regalanno.

E nu delinquente chesto nun o ff. O delinquente egoista, pensa sulo e fatti suoie.

Vincenzo E allora, secondo voi, io mo cavessa fa ?

Capitano Prima di tutto tavissa cagn, si no pigli na brunchite. E po.

( sospirando ) Vici, chello ca scritto scritto. ( si alza per andare via )

Vincenzo ( uscendo insieme al capitano ) Lo so, Capit.ma tutto dipende a chello che sta scritto.

Capitano ( ironico ) Mo jammece a vest, po con calma co mettimmo a leggere.

( escono definitivamente di scena; entrano Marisa e la figlia che attraversano la scena dicendo poche battute )

Marisa Nata vota a parl cu chillo marinaro ? Ma insomma io te porto cc pe te fa conoscere e signuri e tu te miette a parl co e marinari.

Marianna Mamm ma o marinaro m simpatico.

Marisa Ma che simpatico; chillo nu semplice marinaro simpatico ? Nun po essere. Cammina, muovete.

( mentre escono incrociano il Conte e don Salvatore che stanno parlottando tra di loro; scambiano un breve saluto )

Conte E pensare che un giorno nobilt e clero comandavano il mondo.

Don Salvatore Oddio . quella parte di mondo che si faceva comandare.

Conte Mah.. altri tempi. ( sospirando ) Carrozze, vestiti, ricevimenti.

Don Salvatore Eh b.oggi c la repubblica democratica.

Conte Ma perch allora non cera la democrazia, la libert ? Eh scusate. ( pausa ) Entro certi limiti, chiaro. Cera il rispetto dei ruoli. ( convinto ) Il popolo deve fare il popolo, don Salvat altrimenti finita. E sempre stato cos.

Sec chi mangia , ci vuole chi cucina.

Don Salvatore Purtroppo, a volte la stessa persona.

Conte Vabb che centra, voi ne fate un discorso politico, io invece parlavo di costumi, di societ, di bon-ton.

( don Ferdinando che stava gi in scena sulle ultime battute del Conte si avvicina ai due )

Don Ferdinando E chi sarebbe Totonne ?

Conte Nessuno. Qui si parlava del potere, del carisma e dell educazione dei nobili; e quanto di quel periodo ne sentiamo nostalgia.

Don Salvatore Veramente era il Conte che sentiva nostalgia.

Conte ( rivolto al prete ) Perch voi no ? Sembravate daccordo ?

Don Salvatore Assolutamente. mi dispiace.

Don Ferdinando Guardate, scusate se mi intrometto, ma neanche io sono daccordo.

Conte Ah.. ma a questo punto la discussione finisce qui. Io non amo andare in contraddittorio.

Don Ferdinando Ma neanche io amo andare contro a Vittorio ( rivolto a Don Salvatore che sorride ) nun o conosco manco a stu Vittorio.

Conte Don Ferdin non continuate . abbandono la partita ( fa un ampio movimento col braccio ) e vi do campo libero.

Noblesse oblige, sono un nobile.

Don Ferdinando Ma purio, no vulesse dicere, so nu signore.

Per cui, caro Conte, ( imitando il gesto del Conte ) io pure vi lascio campo libero e mi ritiro. Per.. resto del parere che il popolo non ha proprio niente da imparare. Da nessuno.

Conte Ma certo. certo. ( cambia tono ) Signori io vado a prepararmi per la visita guidata a Barcellona. Voi venite ?

Don Ferdinando Io no, sinceramente sono un po stanco. Viene mia moglie. ( rivolto a Don Salvatore ) Chiss comme laggio convinta.

Don Salvatore Anche io resto volentieri a bordo; un po di meditazione.

Conte Ed allora di nuovo.

Don Ferdinando Aspettate signor Conte, ci facciamo un tratto di strada insieme; raggiungo la mia cabina. ( saluta ) Don Salvatore

Don Salvatore Buona serata, e buon divertimento.

( arriva sul ponte Giorgio, il ragazzo clandestino ; vede don Salvatore e gli rivolge la parola )

Ragazzo Ma vuie site nu prevete ?

Don Salvatore Pecch nun se vede ?

Ragazzo A dire il vero no; nun purtate manco a tuta.

Don Salvatore A tuta ? Uhm.. e che faccio o meccanico ?

Ragazzo E vabbu, vulevo dicere a veste.

Don Salvatore E la porto da sotto.

Ragazzo A sottoveste, allora ?

Don Salvatore Seh a sottoveste.

Ragazzo Ma niente niente fusseve nu poco .. ?

Don Salvatore ( visibilmente seccato ) Guagli, io nun songo nisciuno fussevo nu poco h capto ? Ma vide quanta confidenza.

( entrano il Capitano e Fof il cuoco )

Ragazzo O vedite Fof f o cuoco e se capisce subito ca f o cuoco.

Don Salvatore S vabb.. ma labito non fa il monaco.

Ragazzo Infatti, o monaco porta a barba.

Don Salvatore U siente si nun te staie zitto te votto a mare.

( il Capitano fa segno al ragazzo che se ne deve andare )

Capitano Vedete Padre, che forse Giorgio se ne vorrebbe andare.

Don Salvatore ( scocciato ma.. ironico ) Guardate se per questo, io pur non essendo vescovo, vi dico che Giorgio se ne deve andare. Stu guaglione indisponente e scustumato.

Capitano E guaglione, padre; sulo nu guaglione. E forse avr avuto anche uninfanzia difficile.

Don Salvatore No io penso ca difficile ca ha avuto ninfanzia. Chisto peggio e nu vecchio. Parla, parla, sape tutte e cose isso. ( rivolto al ragazzo )

Ma a do s asciuto ?

Capitano E questo vorrei saperlo anchio. ( anche lui si rivolge al ragazzo ) Comunque h ntiso che taggio ditto ? Vattenne dinta cucina. ( rivolto a Fof ) Fof, puortatello.

Fof U ghiammuncenno.

( i due se ne vanno; il ragazzo butta unocchiata dallalto in basso verso don Salvatore il quale vorrebbe mangiarselo con lo sguardo)

Don Salvatore Capit scusate, ma certe cose vi fanno perdere la pazienza.

Capitano Ma non vi dovete scusare; io avrei fatto peggio.

Don Salvatore Vabb, vado nella mia cabina. Permettete.

Capitano A pi tardi.

( don Salvatore esce; il Capitano si trattiene ancora qualche secondo poi esce anche lui )

( 4 giorno - Marsiglia, ore 12,00 - Sul ponte passeggiano il capitano e F. Torre )

F. Torre Ma allora, Capit, anche voi credete nel destino ?

Capitano Io ? Io sono il maggiore esponente di questa filosofia. Ma scusate quella una cosa evidente. Quante volte succedono cose simili fra di loro ma con esiti completamente diversi. Ad esempio leggiamo sul giornale. il colpo si fermato ad un cm. dal cuore. E perch ? Perch questo colpo si ferma ad un cm dal cuore. O ancora che so. la macchina andata distrutta completamente ma il conducente per fortuna, uscito illeso . Per fortuna ? E che significa per fortuna ? Lo stesso incidente, semmai ad un altro stato fatale. Ed allora ? Due pesi e due misure ? No. E il destino che anche in quel caso si rivelato. Ed allora tutto casuale, o tutto falsamente casuale.

Diciamo : tutto gi scritto. La vita un grande Luna Park; saliamo sulla giostra con lillusione di guidarla, ma il percorso e la durata del giro sono stabiliti dal titolare della giostra.

F. Torre Arringa perfetta; nulla da eccepire.

( entrano i coniugi Gobetti )

Capitano Signori buongiorno.

Don Ferdinando Buongiorno Capit.

Capitano Donna Maria e allora ? Ieri siete stata a Barcellona vi piaciuta la citt ? Una delle pi belle dEuropa !

Maria Ahbella, bella veramente. Ci hanno portati a vedere pure la corrida.

S, ma che impressione, per ! Io comunque, vaggia dicere a verit, facevo o tifo po toro. Puveriello: cornuto e mazziato.

Chiaramente sono dovuta andare da sola, pecch mio marito se scoccia e fa tutto cosa.

Ferdinando Da sola ? Stive nzieme a tutti gli altri passeggeri. ?

Maria Che centrano llati passeggeri, io dico non stavo accoppiata. Ma gi.. chillo quando mai Ferdinando fa e ccose pe fa cuntenta a me.

Ferdinando Accumminciammo. Nun dicere accuss pecch o ssaie ca nun overo.

A volte ci sono cose ca nun mattirano ma mai pecch nun voglio sta cu tte.

Tu dimentichi sempre un piccolo particolare; che io, apro parentesi, te voglio bene.

Donna Maria S, lo so, ma o fatto ca doppe chh chiuso a parentesi nun me piensi chi.

Capitano Donna Mar nun facite accuss che vostro marito vi adora.

Donna Maria Capit.. lasciamo stare, che meglio. Luommene nun capiscono mai niente e chello ca vulesse na mugliera. ( pausa ) Capit anche voi certamente amate vostra moglie ?

Capitano Mah signora mia.dipende dal significato che diamo allamore. Se amore sacrificio e dedizione assoluta allora penso di no; penso che a queste condizioni non sarei capace di amare nessuno.

Ma se amore farsi sentire senza farsi vedere, e pesare nella vita dellaltro senza per laltro essere un peso, allora s penso di averla amata abbastanza.

Donna Maria Lo vedete ? Voi s che sapete parlare a una donna.

Don Ferdinando Pecch io nun saccio parl ?

Donna Maria Nun da retta, Ferdin, va bene cos.

Don Ferdinando ( guarda il Capitano ) Guardate llme fa pass pe nu scemo.

Capitano ( secco )Giustamente.( si corregge onde evitare malintesi ) Ciovoglio dire vostro marito ave ragione. Lo state trattando un po male.

Donna Maria Se vede ca so merita. ( pausa ) Comunque io vado nu poco dinta cabina. Tu rieste cc ?

Don Ferdinando No, vado a prendere una camomilla al bar.

Donna Maria Fai bbuono. ( rivolta al Capitano ) Permettete, allora. ( esce )

Capitano Prego, prego.

Don Ferdinando Me ne vado anchio.

Capitano Don Ferdin.. non ve la prendete.

Don Ferdinando Nossignore. va lascio cc ncoppa. ( se ne va sorridendo).

( don Ferdinando esce di scena )

F. Torre ( riferendosi a don Ferdinando ) E di una simpatia unica.

Capitano Don Ferdinando ? Una persona eccezionalee la battuta sempre pronta.

( dal fondo si avvicina la signora Marisa )

Marisa Capit vi posso chiedere uninformazione ?

Capitano Certo, dite pure.

Marisa Volevo sapere qualcosa sullarchitetto Corona, quel signore bassino con la moglie che sembra molto pi giovane di lui, ma che secondo me tutta rifatta.

Capitano Infatti, lei come fosse la seconda moglie.

Marisa Ah seconde nozze ?

Capitano No .. sempre prime nozze, ma dicevo seconda moglie, pecch a mugliera tante de cose ca s rifatte . commera primma nun sa ricorda chi nisciuno.

F. Torre Oggi la chirurgia plastica ha raggiunto risultati impressionanti.

Marisa E infatti a moglie fa proprio impressione.

CapitanoUna donna di facili costumi.

F. Torre Addirittura !

Capitano ( sornione ) E nun a vedite in piscina cagna e scagnasempre un costume diverso.

F. Torre Capit .. voi ne sapete una pi del diavolo.

Capitano E nonostante questo. spesso mhanno bocciato.

Marisa Comunque quello che volevo sapere nata cosa. Ma quel ragazzo biondino, sui 25-26 anni che sta sempe sdraiato a prendere il sole affianco a loro il figlio ?

Capitano No, no. Larchitetto tiene un solo figlio ed un ragazzino di 15 anni.

Marisa Quindici anni ? E nun cosa.

Capitano Qualche problema ?

Marisa No, no tutto a posto. Grazie dellinformazione e scusate se vi ho interrotto.

( si allontana )

Capitano ( rivolto a F. Torre ) Continua la caccia al tesoro.

(F. Torre sorride; entrano il Conte e di nuovo Don Ferdinando, i due parlottano tra di loro )

Oh.. e sentiamo. Quale sarebbe largomento del giorno ?

Don Ferdinando Ma . niente, si parlava di politica.

F. Torre Politica ? Non mi interessa, tanto so tutti e stessi.

Capitano Tutti pu darsi, ma a volte non lo so.. come si possano scendere gli scalini pi bassi della dignit. . E vero l so tutti na munnezza ma ce sta chillo sentite ....non faccio nomi, ma credetemi proprio una vergogna. Io non so come faccia a stare l una persona comme a isso.

Chillo proprio una chiavica.e scusate. ( guarda don Ferdinando ) Siete daccordo ?

Don Ferdinando Capit io ho capito a chi vi riferite per io comunque lho votato.

Capitano E vabb ma che voi lavete votato che cambia ? Chillo na chiavica pure a chillatu lato. ( pausa ) Ma purtroppo nun ce sta a fa niente. So e mass media ca o difendono.

Don Ferdinando E ma allora a colpa d e maste vuoto.

Capitano E masti miei ? Ma quali masti miei ?

Don Ferdinando E non lo so, voi avete detto . e masti miei o difendono.

Capitano Ma nossignore, io ho detto e mass media; e giurnale a televisione.

Questo ci sta portando alla rovina. Po me date na voce

Don Ferdinando Pecch valluntanate ?

Capitano Seh seh.. Don Ferdin, voi scherzate ? Chisto sapite chi me pare ? Chillu re francese, vo ricurdate ? Chillo che diceva sempe : le tass.. a moi. E tasse a me. Chisto ce manna miezo a na via. Vuie ve ne venite

Don Ferdinando No a verit io me stongo natu poco!

Capitano Seh.. continuate a pazzi vuie.

Don Ferdinando Neh mache putimmo fa ? E po comunque tutti se lamentano ma chillo sta sempe ll.

Conte Il fatto anche un altro. E che oggi non c pi la dignit, lorgoglio e lonore di una volta. Non so se gi conoscete la notizia. Oggi, al telegiornale, hanno detto che nientedimeno un generale di divisione dellesercito, ma voi capite, nu generale, stato arrestato perch per anni ha rubato dalle casse militari dellufficio economato. Un generale di divisione.

Don Ferdinando Ma veramente.. pi che di divisione, nu generale e sottrazione.

Capitano Bravo, proprio cos.

Conte Signori, abbiamo oltrepassato il confine della decenza ed a questo punto non ci resta altro da dire. Ora scusatemi ma vorrei raggiungere mia moglie in piscina. Un bagno refrigerante prima di pranzo.

F. Torre E semmai anche qualche bella fanciulla da ammirare, con quei costumi da bagno succinti.

Conte ( serio ) Non nel mio stile.

Don Ferdinando ( riferendosi ai costumi ) Ma guardate. certi sono proprio inesistenti. Nu filo e stoffa.

Capitano Chillo o tanga.

Don Ferdinando No a mutanda, Capit, io dico proprio o costume.

Capitano Ho capito, si chiama tanga.

Don Ferdinando Ah.. mutanga.

Capitano Nossignore senza..

Don Ferdinando Senza mutanga

Capitano Don Ferdin solo tanga.. senza .. niente annanze.

Don Ferdinando ( sornione ) Addirittura ? ( serio ) Ma comunque nu schifo.

Capitano E vabb, in fondo si tratta di giovani donne che si affacciano alla vita.

Don Ferdinando S, ma certe si sporgono nu poco troppo. Ma dove vogliamo arrivare ?

F. Torre Eh.ma dove siamo gi arrivati. Ne volete unaltra ?

Don Ferdinando No basta po me fanno male.

F. Torre ( guarda don Ferdinando e sorride; poi riprende quello che stava dicendo ) Pensate che in America, lho letto poco tempo fa, una donna per tatuaggio si fatta disegnare un costume. In pratica la vedete in costume ma lei nuda.

Capitano E per una bella comodit; non lo dovete n sciacquare n asciugare.

Don Ferdinando Non solo, ma in ogni momento ve putite fa o bagno .. tanto o costume o tenite a sotto.

Conte Vabb, vi lascio. Signori!

Tutti A pi tardi signor Conte.

( il Conte va via; gli altri riprendono a parlottare )

F. Torre Capit, comme bello chi nun tene pensieri.

Capitano Comme o Conte Ferretti Montini. Gi parte avvantaggiato pecch tene duie cugnomme, e po .. ( si guarda intorno e abbassa la voce ) teneno tutto e nun hanno fatto mai niente.

F. Torre Ce vo a ciorta a nascere.

Capitano Ma nun manco na questione e ciorta. Chella ormai na rota. O figlio do ricco continua a fa o ricco, o figlio do povero resta povero.

A spus se sposano tra di loro.

Don Ferdinando Capit.primma stevo parlanno proprio col signor Conte. Che lavoro f .. nun laggio capito. Ma tene case in Svizzera, case in America. Addirittura quattro machine e tre barche. Pure chella barca particolare comme se chiamma ?

Capitano Quale ?

Don Ferdinando Chella aperta a sotto e chiusa e lato.

Capitano Aperta a sotto e chiusa e lato. E che d ? O salvagente ?

Don Ferdinando No, .. uff me lha ditto pure ma nun me ricordo.

Capitano Gozzo?

Don Ferdinando Ma nossignore, tene na forma strana.

Capitano Ah.aggio capito: nu catamarano.

Don Ferdinando Bravo.nu catamarano. Proprio cos catamarano. Ohe cato mha ditto

Capitano Che d chesta. nata barca ?

Don Ferdinando No dicevo, che altro mha detto .ah tene na scuderia e cavalli e partecipa alle gare ippiche pi importanti; con i cavalli gira il mondo.

Capitano ( ironico ) Seh.. e quanno arriva.

Don Ferdinando Ma che fatica fa nun s capito.

Capitano Ma quale faticajate truvanno. Gi c stato chi ha faticato pe isso.

( dallaltoparlante una voce : Il capitano desiderato in sala macchine )

Signori devo lasciarvi. Con permesso.

F. Torre Prego, prego. E noi, don Ferdin, ci facciamo un altro giretto ?

Don Ferdinando Per me va bene. Andiamo.

( escono tutti e tre da un lato; entra Bonagura e si affaccia a guardare il mare; lo sguardo pensieroso; entra Don Salvatore; lo vede e gli si avvicina )

Don Salvatore Che fate di bello ?

Bonagura Niente. ammazzo il tempo.

Don Salvatore Seh magari potessimo ammazzarlo; ed invece sar lui ad ammazzare noi.

Bonagura Proprio cos.

Don Salvatore E comunque il tempo non va ammazzato, va sfruttato fino allultimo, altro che. A volte avrei cos tante cose da fare che una giornata di 24 ore mi sembra troppo corta.

Bonagura E la vita che sempre troppo corta, per tutte le cose che vorremmo fare, che potremmo fare.

Don Salvatore Gli sbagli che potremmo evitare.

Bonagura Gi.. A volte facciamo delle scelte e pensiamo siano quelle giuste.

Poi ci svegliamo una mattina e rimettiamo tutto in discussione.senza una spiegazione. Ed allora vi sentite un fallito, perch tutto quello su cui avevate puntato viene meno. Per esempio io ho speso una vita a rincorrere cose inutili come il lusso, il denaro, le donne.

Don Salvatore Perch volete dire che le donne sono inutili?

Bonagura No, per carit ! Le donne sono qualcosa di meraviglioso.

No inutili erano quelle che inseguivo io. Quelle che dietro la bellezza e la sensualit nascondevano la loro debolezza, le loro paure; o pi semplicemente la loro incapacit di amare.

Potevano darvi solo una notte di fuoco.

( mortificato ) Oh. scusate padre.

Don Salvatore No, non vi preoccupate, non c problema. Il fatto, per, che il fuoco forte brucia tutta la carne allesterno, ma spesso dentro resta cruda. Il fuoco deve essere moderato; costante e moderato.

Bonagura Proprio cos, costante e moderato. Come quello che sta bruciando il mio corpo un poco alla volta.

Don Salvatore ( sorpreso ) Che dite ?

Bonagura Don Salvatore, voglio confessarvi un segreto. ( pausa ) Io ho un grave problema di salute.

Don Salvatore Voi ?

Bonagura S, quei problemi di salute che non danno scampo, non danno speranze.

Don Salvatore Ma..i medici . ?

Bonagura I medici dicono che allo stato la malattia gi troppo avanti e che anche un intervento chirurgico, a parte i rischi, potrebbe non essere la soluzione.

Ci vorrebbeun miracolo. .

Don Salvatore Sono addolorato ed angosciato da questa confessione, veramente !

Bonagura Padre, io invece provo solo rabbia. Sono arrabbiato con me stesso perch non ho capito prima il valore delle cose che stavo vivendo. Non lidea della morte che mi angoscia ma quel senso di vuoto che sto provando adesso nel rendermi conto di aver speso inutilmente la mia vita. ( pausa ) In molti andiamo avanti come gli asini, ed invece dovremmo dedicare pi tempo a cercare le risposte di cui abbiamo bisogno; la ricerca del significato vero della vita. Quali .le cose importanti e quali i rapporti importanti compreso quello spirituale. ( sospirando, cambia tono ) Beato voi padre, che avete votato la vostra vita ad una sola scelta; un matrimonio unico e indissolubile. O sbaglio ?

Don Salvatore Eh .. insomma. Certo la fede aiuta a scegliere ed ancora di pi dovrebbe aiutare a sostenere poi la scelta fatta. Ma la vocazione ha le sue regole, i suoi sacrifici, le sue rinunce. E, sinceramente vi confesso, che anche io sto vivendo un disagio molto forte, una profonda crisi spirituale.

Certo non paragonabile al vostro problema ma nella mia posizione una cosa sicuramente pesante. Ho voluto concedermi questi pochi giorni di vacanza, proprio per mettere un po di ordine nella mia vita spirituale. Per anni sono andato avanti con grande convinzione, ma oggi non so pi se quello che faccio esattamente quello che voglio. E come avete detto voi, una mattina vi svegliate e tutto quello in cui avevate creduto sembra svanito.

Bonagura Ma come ? Io che non lho mai cercato, ho trovato Dio e voi che lavevate ve lo siete perso ?

Don Salvatore Per lo sto ritrovando in voi, ascoltando le vostre parole. E questo avr pure un significato o no ?

Bonagura Mah. spero di s.

Don Salvatore ( cambia tono ) Eppure profess, a vedervi non avrei mai immaginato quello che mavete detto. Siete cos solare, divertente, la battuta sempre pronta.

Bonagura E diversamente cosa potrei fare ? In questi casi la cosa pi difficile accettare la realt, ed io dopo un primo momento di smarrimento, ho raccolto la sfida del destino. Il carattere allegro che mi ritrovo, mi ha sempre portato ad interpretare la vita in un certo modo; spero .. mi porti ad interpretare bene anche la morte.

Don Salvatore Profess, vi ammiro. Siete un uomo forte.

Bonagura Mah.. nella vita o si forti. o si fortunati.

( guarda lorologio ) Don Salvat s fatto tardi; e qua corriamo il rischio di saltare il pranzo. Ci dobbiamo muovere.

Don Salvatore ( guarda anche lui lorologio ) E vero, profess. Vado a prendere delle cose nella mia cabina e vi raggiungo a tavola. Pranziamo insieme ?

Bonagura Con piacere.

( escono dalla scena; un po alla volta le luci si abbassano; mezzanotte. Claudia Fioravanti entra in scena; F. Torre sta seduto su una panchina dando uno sguardo a dei fogli che ha in mano )

C. Fioravanti Ciao. Vedo che anche tu non hai sonno.

F. Torre No, penso che il tempo passato a dormire sia solo tempo sprecato.

C. Fioravanti Cosa leggevi di bello ?

F. Torre E la bozza del mio ultimo romanzo. Lennesimo che rester nel cassetto della mia scrivania.

C. Fioravanti Ma perch sempre questo pessimismo.

F. Torre Perch la realt.

C. Fioravanti O perch brutto ?

F. Torre Beh non sta a me dirlo.

C. Fioravanti Mi piacerebbe dargli uno sguardo, leggere qualcosa.

F. Torre Se ti fa piacere. perch no. Te lo lascio; quando hai finito me lo ridai.

C. Fioravanti Va bene grazie.

F. Torre Per mi raccomando fammi una bella e sincera critica.

C. Fioravanti Puoi starne certo. Anzi vado subito in cabina a leggerlo.

F. Torre Ed io faccio un salto in palestra. Mens sana in corpore sano .

( entra Paolo Bonagura; si appoggia al parapetto a guardare lontano; arriva anche il Capitano)

Capitano Ma non state qua fuori al vento, si no va a fern ca ve pigliate quaccosa.

Bonagura Capit, io quello che dovevo prendere lho gi preso e non sar certo il vento a portarselo via.

Capitano Scusate, forse ho detto qualcosa che non dovevo dire.

Bonagura No, non vi preoccupate.

Capitano B a dire il veroDon Salvatore mi ha accennato qualcosa e credetemi sono veramente addolorato. Io spero con tutto il cuore che possiate trovare una soluzione al vostro problema.

Bonagura Capit, questo problema nel novanta per cento dei casi si risolve in un solo modo. Purtroppo non sono io a voler fare il pessimista ma la statistica che non mi viene incontro.

Capitano Una soluzione ci deve essere.

Bonagura Sicuramente ci sar. Buonanotte Capit.

Capitano Buonanotte, profess.

( Escono in direzioni opposte; le luci prima si abbassano poi lentamente diventano forti; siamo al mattino del 5 giorno, Genova, ore 11,30. Il Capitano si trova sul ponte, squilla il suo telefonino )

Capitano Pronto ? Buongiorno amore, dormito bene ? Uhm.. aggio capito.

Hai dormito bene ma te s scetata na chiavica. Pecch ? Chi venuto ?

Ah lufficiale giudiziario. E che v ? E giustamenteche po vul. Ancora se nadda j ? ( pausa ) Cu mme ? E passammillo!

( pausa ) Salve s, sono io. Una cartella ? 1.800 euro ? S lo so, una cosa vecchia . Ma io stavo gi cercandono, io ho capito .. che in questo periodo. purtroppo.Anche in sei rate ? Ah e se possibile rateizzare per me sarebbe pure pi comodo; ah anche in serata ? No.. avevo capito sei rate. Volevate dire stasera stesso ( pausa ) Al massimo domani mattina alle nove ? .E impossibile. Io mi trovo . ( cade la linea ) prontopronto. caduta pure a linea.

( passa in quel momento don Salvatore, rivolgendosi al capitano)

Don Salvatore Capitano siete un eroe ed il Signore vi premier, perch il Signore aiuta gli uomini buoni come voi. Il Signore vi dar il premio che meritate.

Capitano Ma non vi preoccupate che quello il Signore gi mabboffa e premi dalla mattina alla sera; tanto che a volte dico ma pecch sempe a me , tutto a me.

Ci stanno pure gli altri, diamo qualcosa pure a loro. Ma chi.

A volte, mi dovete credere, penso ca nun mo merito chello ca me succede; mi mortifico perch mi sembra quasi di togliere qualcosa agli altri. Ma Lui niente; a me, sempe a me, tutto a me.

Don Salvatore Lui sa sempre quello che fa.

Capitano Speriamo.

( il Capitano cerca di ritelefonare a casa sua; Don Salvatore si ferma invece accanto ai coniugi Gobetti )

Don Ferdinando Padre, vi dispiace benedirci. Questo il nostro viaggio di nozze. Sono 50.

( ripete orgoglioso ) 50 anni di matrimonio.

Don Salvatore Auguri, auguri di cuore. Ed allora nella grazia del Signore vi benedico nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Il Signore sia sempre con voi. ( lentamente esce di scena dicendo le ultime battute ) Il Signore con tutti noi. ( incrocia lo sguardo del Capitano ) Il Signore in ogni cuore, il Signore in ogni casa ..( celebrante ) il Signore in ogni casa.

(Don Salvatore esce di scena; i coniugi Gobetti restano dove sono; il Capitano, nel frattempo ha rifatto il numero di casa; telefonata )

Capitano Lu( pausa ) o signore sta ancora lloco ? .. ( pausa ) E dincello che io come torno. ( pausa ) Add pignor pe forza ? ( pausa ) E fallo pignor, Lu. ( pausa ) E ho capito, ma a me che bbu.mo accummienci nata storia. ( bruscamente ) Dicimmo sempe e stessi ccose. Ci..statte bbona.

( chiude la telefonata, restando un po rabbuiato; i coniugi Gobetti si avvicinano al Capitano )

Don Ferdinando Capit, tutto a posto ? Tenite na faccia

Capitano No, no . tutto a posto.

Donna Maria La vita solo problemi, nun ce sta a fa niente.

Capitano S ma bella o stesso, donna Mar; ed ogni giorno una sorpresa.

Sapete come si dice ? La vita come una scatola di cioccolatini

Donna Maria Esatto.si nun ve mangiate se perdono.

Capitano Beh non era proprio cos . ma anche questa una verit.

( i coniugi si allontanano; anche il Capitano esce di scena ; passano sul ponte Marianna e Bernasconi, in un atteggiamento molto confidenziale; Bernasconi d un morso sulla spalla di Marianna )

Marianna Ahi, e me fai male.

Bernasconi Ma dai, un piccolo morso.

( le d un altro morso sulla spalla )

Marianna ( ancora pi di prima ) Ahi ma allora si scemo ?

Bernasconi ( da cabaret ) Eh, eh il rimorso.

Marianna ( spazientita ) E ghi, statte fermo.

( escono di scena ; entra il Capitano; dopo un po arriva la sig.ra Marisa che si rivolge al Capitano )

Marisa Avete visto mia figlia ?

Capitano No, non lho vista.

Marisa E add st io laggio cercata pe tutta a nave.

Capitano Seh tutta a nave, chella accuss grossa, potrebbe essere dappertutto.

Voi la cercate a poppa e lei potrebbe stare a prua, la cercate a prua e potrebbe stare sottocoperta.

Marisa Mia figlia ? Sottocoperta ? Ma che state dicenno.

Capitano No, signora Marisa, avete frainteso.

Marisa ( si allontana, mormorando ) Ges, sottocoperta; io a spezzo e cosce!

( la signora esce; entra Fof; )

Fof Sta nervosa a signora ?

Capitano Nun trova a figlia.

Fof O ssaccio io add sta a figlia.

Capitano O ssaie tu ? E pecch nun a chiamma ?

Fof Forse meglio di no, Capit. Facimmece e fatte nuosto.

Capitano Ma pecch add sta ?

Fof Capit. ( gli dice qualcosa in un orecchio )

Capitano H capito ? Ha fatto ambressa a guagliona. ( cambia argomento )

N Fof ma add stive ? Te sto cercanno a mezzora. E cc ..

o stomaco reclama. Ma ce vulessemo mangi qualcosa o no ?

Fof Capit, scusate , ma stavo vedendo la corsa per televisione a Formula uno. Pensate, Schumacher primo e quello dietro a lui sta gi a tre secondi.

Capitano Fof chillo areto a Schumacher gi sta a tre secondi, invece io areto a te stongo ancora diuno.

Fof E rimediamo subito. Avete qualche preferenza o faccio io come al solito ?

Capitano No fa tu. Tu gi sai chello ca me piace.

Fof E allora ce penso io; un quarto dora e siamo pronti. Vado in cucina.

Capitano E me vengo cu te, Fof; vedimmo abbascio che se dice.

( Pomeriggio inoltrato. Gioco di luci. Il Capitano si trova sul ponte; sta parlando con Bernasconi. Entrano don Ferdinando ed il Conte. Bernasconi esce di scena )

Don Ferdinando Capit, qua stanno i vostri ragazzi.

Conte E che ragazzi!

Capitano Signori, e allora ? Vi piaciuto il giro sulla costiera ligure?

Conte S abbastanza anche se con mia moglie ci siamo gi stati altre volte. Saabbiamo degli amici a Portofino.

Don Ferdinando Io, invece, non ci sono andato.

Capitano Ma come don Ferdin, un giro nel fior fiore della riviera ligure. Portofino, Rapallo.( in tono scherzoso ) Voi siete mai stato a Rapallo ?

Don Ferdinando ( rispondendo a tono ) S, da giovane.

Capitano Eh.. ma adesso cambiata moltissimo.

Don Ferdinando E.. immagino.

( entrano Fof e Giorgio )

Fof Capit.serve niente ?

Capitano Vediamo subito. Oh signori, volessimo prenderci un bel digestivo ? Che dite ? O volete un caff ?

Conte Mah un digestivo non sarebbe male.

Capitano E allora Fof, scusa, vuo pigli na bella bottiglia di amaro Del Porto.

Ragazzo ( si intromette ) A vaco a pigli io, Capit.

Fof Ma add vai tu, ca chella sta ncoppa allarmadio.

Ragazzo Emb e qual o problema ?

Capitano O problema ca si curto.

Ragazzo Capit.non importante essere alto; importante essere allaltezza. ( esce).

Fof ( al Capitano, in un orecchio ) E vha fatto Capit. Con tutto il rispetto.

Conte Ho preso una fettina in pi di quel vitello tonnato e credo mi sia rimasta sullo stomaco.

Don Ferdinando Io non lho presa proprio.

Fof Ma comeil vitello tonnato. Era accuss tenero e non lavete preso ?

Don Ferdinando No, non mi andava.

Fof ( sornione ) E accuss ce facite pigli collera!

Don Ferdinando E pecch ?

Capitano ( che ha capito Fof dove vuole arrivare ) Ma perch il vitello ..era

tonnato apposta per voi.

Don Ferdinando ( che ha capito tutto ) E che bella capa che tenite tutte e dduie!

( i due sorridono; rientra Giorgio; porta un vassoio con dentro quattro bicchierini )

Giorgio Ecco qua, servizio completo.

Capitano E bravo a Giorgio.

Giorgio Fof ce sta pure pe te; sono quattro bicchieri.

Fof E ma io non posso

Capitano Piglia Fof, bevi con noi. ( alza il bicchierino ) Alla salute.

Tutti Alla salute.

( dopo bevuto, Fof e Giorgio se ne ritornano dentro portandosi il vassoio con i bicchieri )

Conte Va bene, adesso devo lasciarvi, vorrei raggiungere mia moglie. Sapete sta sempre da sola; lei non riesce a socializzare con gli altri a causa di quel suo carattere altero e aristocratico. Lei una nobile purosangue. ( pausa )

Con il vostro permesso vado a recuperarla!

Don Ferdinando Prego, prego. Anche io vado nella mia cabina a riposare un po. Capit a pi tardi.

Capitano Signori. a pi tardi.

( i tre escono di scena; prima il Conte; poi il Capitano e don Ferdinando, uno da una parte e gli altri due dallaltra; quasi subito entrano in scena donna Maria, la Contessa e la signora Marisa )

Donna Maria Ma per carit, signora Contessa, e voi cos rovinate tutto.

Contessa Ma perch . cosa cambia ?

Donna Maria Uh Ges voi mettete la salvia dinte zucchini a scapece ? Prendono tutto un altro sapore.

Contessa Eppure sono certa di averlo letto sul Ricettario di casa reale .

Donna Maria Ma che ne ponno sap di cucina i nobili, scusatemi tanto. Voi in cucina avete la servit, e invece ll dentro ci dovete vivere, dovete stare a stretto contatto con il mangiare. Lasciate stare il Ricettario di casa reale che al massimo vi pu servire per fare giusto nu poco e pasta.

Marisa A pasta reale

Donna Maria S e duie roccoc..ah.. signora Marisa!

Contessa La verit che io non ho grande esperienza in materia culinaria; pensate che qualche giorno fa, poich il Conte ne va pazzo, volevo preparare un po di rag, ma quello che ne venuto fuori non saprei come definirlo.

Donna Marisa Eh ma il rag una cosa religiosa. Se non sapete cucinare non potete proprio nominarla quella parola : come fosse na bestemmia.

Donna Maria Signora Contessa, se voi al Conte diciamo cos lo volete accontentare vi faccio io un riassunto veloce, veloce di questa liturgia partenopea domenicale. ( con tono da officiante ) In piedi.

Marisa Sta ascenne a messa.

Donna Maria Dal ricettario di mia nonna Rafilina .

Marisa Rendiamo grazie

Donna Maria ( guarda Marisa con aria di rimprovero ) Dunque. Per fare prima partiamo dal pezzo di carne gi legato: girello o prosciutto di maiale.

Marisa Io vi consiglierei il girello.

Donna Maria Accuss nun ghiate nterra. ( c.s. ) Andiamo avanti. Mettete la carne sulle cipolle tritate e sul condimento; mi raccomando, pentola a fuoco lento.

La carne e le cipolle devono rosolare insieme; mentre la prima comincia a fare la crosta scura le cipolle si devono consumare. Per stateve accortanon devono bruciare, e per questo vata mettere e sentinella, in modo che ogni tanto ci buttate sopra due dita di vino.

Marisa Comme e pumpieri.

Donna Maria Quando la carne diventa di colore marroncino, cominciamo a mettere la conserva e giriamo, giriamo. Il grasso comincia a salire a galla e vedete che la conserva se fa sempe chi scura. A questo punto entra in scena il concentrato. Esignora Contessa, io ve lho fatta veloce, ma qua stessimo gi a tre ore di lavoro.

Contessa Addirittura ?

Donna Maria ( imperiosa ) Fuoco al minimo.

Marisa Battaglione avanti.

Donna Maria ( ripete dando unocchiataccia a Marisa ) Fuoco al minimo.in modo che il rag comincia a pippiare.

Contessa A che ?

Donna Maria A pippiare. Cio deve bollire ma non troppo, bollire ma non troppo. Insomma quelle bollicine che si gonfiano ma non sfogano. ( riprende la lezione ) Controllate per, che nun sattacca a sotto, e ogni tanto alzate la carne dal sugo perch e tracchiulelle

Contessa Le tre .. ?

Donna Maria Le tracchiulelle come le chiamate voi gallinelle di maiale comunque meglio tracchiulelle, quelle cuociono prima del pezzo grosso. E allora va a finire che si bruciano. Alla fine fate raffreddare la carne, prima di affettarla. Poi la rimettete nel sugo per servirla calda. Ovviamente con lo stesso sugo andrete a condire la pasta. ( solenne ) Parola di donna Maria.

Marisa Rendiamo grazie a voi.

( cominciano a uscire dalla scena dicendo le ultime battute )

Contessa Beh a questo punto mi rendo conto che la cucina unarte, non c spazio per limprovvisazione.

Donna Maria Signora Contessa, datemi il vostro indirizzo; se vi fa piacere io vi mando la ricetta di qualche piatto della tradizione napoletana. Cos nel vostro

Ricettario di casa reale facite succedere a rivoluzione.

Marisa Esatto.

( le tre escono dalla scena )

( Giochi di luce. E sera. F. Torre entra in scena e incontra Claudia Fioravanti seduta su una sdraio a guardare il cielo )

F. Torre Oheccoti qua, pi solare che mai.

C. Fioravanti Pi sola che mai, probabilmente.

F. Torre Per. devo ancora capire perch ogni tanto scende unombra su questo viso; qual il segreto che nascondi. Sappi che anche con qualche problema la vita resta sempre una cosa meravigliosa.

C. Fioravanti Non sempre. ( pensierosa ) Quattro anni fa, ho perso un figlio di sedici anni.

F. Torre ( dispiaciuto ) Oh scusami !

C. Fioravanti E per cosa ? ( comincia a raccontare, come sentisse un bisogno di liberarsi ) Un incidente con la moto. Uno di quei tanti incidenti che quando capita agli altri impieghi un attimo a leggere sul giornale, e poi..capita a te, e non basta una vita a voltare la pagina.

Un bel ragazzo, buono, affettuoso. Era tutta la mia vita.

E la colpa solo mia; non avessi mai ceduto alle sue richieste oggi sarebbe ancora vivo.

F. Torre Forse s, oforse no. Chiss che altro sarebbe successo per portargli il destino fin sotto casa. Perch al proprio destino non si pu sfuggire.

Certo, c chi sostiene che il destino ce lo facciamo con le nostre mani .

E che centra ? Perch il destino ha un nome o un volto ? Il destino il punto di arrivo delle nostre azioni, delle cose che facciamo o che evitiamo di fare.

C. Fioravanti Forse sono stati i tanti sbagli che ho fatto a farmi meritare questa punizione.

F. Torre Guarda che anche la Madonna ha perso un figlio a 33 anni, e non credo che la sua vita sia stata piena di errori.

C. Fioravanti No, di sicuro ! E per io ancora non mi sono rassegnata. Poi una disgrazia del genere vissuta da sola senza il conforto di qualcuno vicino, di un compagno. Stare da soli la cosa pi brutta che possa capitarti in momenti come questi.

F. TorreMa perchil padre ?

C. Fioravanti Lasciamo perdere, meglio.

F. Torre Anche lui non era nel tuo destino. ( in tono pi umoristico, per riportare sulumore ) Tutto. destino. Vedi, anche nel commercio si usano formule tipo: la merce viaggia franco-destino.

Che, pi o meno, significa : chi o ss si sta robba arriva o no.

C. Fioravanti ( non capisce la battuta ) Cio ?

F. Torre Cio niente. E solo una battuta cretina per far spuntare un sorriso su quella bocca.

C. Fioravanti Sei una persona stupenda. Tu sei il porto sicuro dove attraccare quando i pensieri si fanno tempesta.

F. Torre Frase da romanzo-rosa. Comunque grazie, sono lusingato. E poi una frase che detta su una nave, una garanzia.

C. Fioravanti A volte ( si ferma )

F. Torre A volte ?

C. Fioravanti ( come a voler cambiare discorso ) Ah a proposito . ti ho riportato il libro.

F. Torre E allora che ne pensi ?

C. Fioravanti Non male ma quanto ti manca per finirlo ?

F. Torre Mah.. credo poco. Perch me lo chiedi ?

C. Fioravanti Perch appena pronto lo portiamo ad una casa editrice : la GM Edizioni.

F. Torre Seh, figurati. Non lo leggeranno neppure. Faranno come gli altri.

Click/ Invio/ Cestino.

C. Fioravanti No stavolta lo leggeranno e sono certa che lo pubblicheranno anche.

F. Torre Uhm ingenua. Senza una forte raccomandazione non si va da nessuna parte. Questa gente che non sa fare il proprio mestiere. No contano solo le amicizie influenti.

C. Fioravanti E va b, se questa la strada allora vorr dire che ti far avere una raccomandazione dal Presidente della societ.

F. Torre Perch tu conosci il Presidente della GM Edizioni .

C. Fioravanti S.

F. Torre Ma proprio di persona ?

C. Fioravanti Lo conosco personalmente. ( sorride ) E da questo momento lo conosci anche tu .

F. Torre Io ? Ma che dici non capisco.

C. Fioravanti Il presidente della GM Edizioni . sono io.

F. Torre Tu ?

C. Fioravanti S, io. Sorpreso ?

F. Torre ( confuso ) Sono. senza parole.

C. Fioravanti Beh, per uno scrittore il colmo. E poi in fondo la prova della tua teoria sul destino. O no ?

F. Torre S certo !

C. Fioravanti Ed allora senza perdere altro tempo tu pensa solo a finirlo, poi si vedr.

F. Torre Ma tu faresti questo per me ?

C. Fioravanti No, non tilludere, lo faccio solo per la mia azienda. Se dovesse andar bene sai che profitti.

F. Torre Ah.( un po deluso ) ho capito.

C. Fioravanti ( ridendo ) Ma certo che lo faccio per te, anche se mi piacerebbe poter dire per noi. ( oramai allo scoperto ) Vorrei tanto abbracciarti.

F. Torre ( che aspettava questo momento gi da un p, le prende una mano ) E cosa aspetti per farlo ?

C. Fioravanti E che ho paura a lasciarmi andare. Sai, ho delle ferite che ancora fanno male.

F. Torre Ammettere di essere innamorati non significa compromettersi; significa solo essere sinceri con se stessi, e con gli altri.

C. Fioravanti ( rompendo gli indugi )Hai ragione. ( gli butta le braccia al collo; poi si stacca e gli dice ) Allora.. posso chiamarti amore ?

F. Torre ( ironico ) S. ma non prima di mezzogiorno, ch non mi trovi. ( si mette a ridere )

C. Fioravanti ( ride anche lei ) Ma che pagliaccio! ( tenera ) Ma dove sei stato nascosto fino ad ora ?

( escono di scena abbracciati, mentre arrivano sul ponte i due marinai che sistemano delle cose e poi vanno via. Sul ponte arrivano il Capitano e Vincenzo; poco dopo arriva Scognamiglio per comunicare qualcosa al Capitano )

Scognamiglio A bordo c un signore, signore !

Capitano Scognam, . di signori a bordo ce ne stanno parecchi.

Scognaniglio Ma questo salito adesso a bordo ed ha chiesto di voi.

Capitano Di me ? E chi ?

Scognamiglio Ha detto di essere il dott. Alfano.

Capitano Addirittura ?

Vincenzo Lo conoscete, Capit ?

Capitano Nientedimeno ! E il presidente della Compagnia; prima di lui c solo larmatore. ( a Scognamiglio ) E vuole parlare con me ?

Scognamiglio S, signore.

Vincenzo Capit e allora se avete da fare, vi lascio solo. Casomai ci vediamo dopo.

Capitano Ma puoi anche stare qua, tanto na cosa breve. ( sospira ) Io penso gi di aver capito quello che deve dirmi. Meglio cos, va. ci togliamo il pensiero. ( deciso ) Scognamiglio .accompagnalo qua.

( Scognamiglio esce di scena )

Vincenzo Capit, vi ripeto. se sono cose private, io.senza problemi.

Capitano Ti ho detto nun te preoccup; in caso contrario te faccio segno

Vincenzo Come volete.

( entra Scognamiglio insieme al dott. Alfano, una persona distinta )

Presidente Capitano Esposito, buongiorno. Come sta ?

Capitano Abbastanza bene, grazie. E voi ? Sempre in perfetta forma !

Presidente Non pi come una volta, Capitano; gli anni cominciano a farsi sentire.

Capitano Seh vabb; ma quali anni.

Presidente Ehquelli che ci sono, purtroppo; quelli che ci sono ! Comunque veniamo al motivo per cui mi trovo qui. Stavo a Torino per lavoro, ed ho preferito raggiungerla qui a Genova anzich aspettare di incontrarla a Napoli, perch ci sono comunicazioni urgenti che la riguardano.

Capitano Presid credo di sapere di cosa si tratta. Mia moglie mi ha letto per telefono la lettera che avete mandato ai dipendenti della Compagnia, per cui diciamo che sono abbastanza preparato.

Presidente Ed invece, Capitano, si sbaglia. Io sono qui per tuttaltra cosa, e cio per comunicarle che per il gesto eroico che ha fatto, tenendo alta sia la sua professionalit che il decoro e buon nome della Compagnia, non solo non figura nella lista dei partenti ma al contrario si guadagnato una bella promozione, ed a Napoli l aspetta un lavoro da dirigente, per il controllo e la formazione del personale di bordo.

Capitano Io ? Dirigente allUfficio di Napoli ?

Presidente Certo; lei ha dato prova di possedere le qualit che noi cerchiamo da sempre nei nostri collaboratori: decisione, coraggio e grande senso di responsabilit. Ed allora ? Cosa dice ?

Capitano E che devo dire, Presidente, mi ha lasciato senza parole. Sono felicissimo e lusingato. ( furbo ) Ma per questo nuovo lavoro avr bisogno di collaboratori ?

Presidente Certamente ! Scelga lei stesso le persone che ritiene pi idonee. ( pausa )

Ha gi qualche idea ?

Capitano Una s. Nel mio ufficio, quale persona di fiducia, vorrei un giovanotto in gamba, intelligente e con una grande voglia di lavorare. ( guarda Vincenzo ) Lui .. per esempio !

Presidente ( rivolgendosi al Capitano ) Ha gi avuto altre esperienze nel nostro settore ?

Capitano Esperienza no, per uno che nelle cose si tuffa con entusiasmo.

Presidente Ed allora va bene. Comunichi pure i suoi dati anagrafici allufficio del personale; saranno loro a regolarizzare il rapporto di lavoro.

Capitano Grazie Presidente.

Presidente Grazie a lei Capitano; la saluto ed arrivederci a presto. ( fa per andarsene ) Ah, dimenticavo di dirle unaltra cosa direi importante, e cio che c anche un grosso premio in danaro da parte della Compagnia per quello che ha fatto. Lazienda orgogliosa di lei. Di nuovo capitano.

Capitano Arrivederci .. Presidente.

( uscendo, il dott. Alfano incrocia Bernasconi che nel frattempo arrivato sul ponte; gli va incontro tendendogli la mano; entra anche la signora Marisa, che si ferma in un angolo della scena )

Presidente Oh.salve dott. Bernasconi tutto bene ?

Bernasconi S, grazie.

Presidente Le porto i saluti di suo padre.

Bernasconi Grazie Presidente, ed affettuosamente ricambio.

Presidente Mi ha detto anche di chiederle come va, come si trova qui sopra ?

Bernasconi Benissimo Presidente; gli dica pure che pu stare tranquillo.

Presidente Ed allora la saluto; ci vedremo in ufficio al pi presto.

Bernasconi Arrivederla Presidente.

( il Presidente va via da un lato, Bernasconi va via dallaltra; la signora Marisa, dopo aver sentito il dialogo fra i due resta senza parole e si rivolge incredula al Capitano )

Marisa Capit scusate ma io nun sto capenno niente. O marenaro dottore ?

Ma nun chillo che fatica cc ncoppa ?

Capitano Chi Bernasconi ? Sfa o marenaro. ( confidenziale, avvicinandosi un po ) Ma per la verit lui qua sopra come fosse o padrone. E il figlio dellarmatore che proprietario di tutta la Compagnia.

Marisa Capit ma vuie che dicite ? O marenaro ?

Capitano Seh. e chiammatelo marinaro ? Il dott. Stefano Bernasconi, laureato in Scienze marittime con il massimo dei voti. Unico rampollo della famiglia Bernasconi; famiglia ricchissima, armatori da quattro generazioni.

( esclamando ) O marenaro.

Il padre ha detto che deve fare esperienza partendo dai lavori pi umili, ed allora sta qua, trattato come un qualunque membro dellequipaggio.

Marisa No non ci posso credere. Ma vedete a volte la vita comme se diverte. Uuuhhhe m chi co dice a mia figlia ? Sapite comme me cumbine ?

( la signora Marisa esce di scena; il Capitano e Vincenzo restano soli e si guardano negli occhi e intuendo il significato sorridono alle parole dette da Marisa; poi ritornano sullargomento principale )

Capitano Vici h capito.ci sta un grosso premio in danaro. H fatto pure e soldi pe te spus.

Vincenzo ( sorpreso ) Capit, ma quelli sono i vostri.

Capitano ( paterno e descrittivo ) Nossignore, quelli sono i soldi che tu hai conservato fino ad oggi per sposarti, e che la tua fidanzata sa che tieni da parte.

Vincenzo (confuso ) Ma come ? ( deciso ) No, Capit non scherzate.

Capitano E chi vuole scherzare; non ci penso proprio.

Vincenzo Ma.( commosso, si inginocchia ) ma vuie site nu Santo ?

Capitano ( ironico ) S, san Ciro ! ( gli prende un braccio ) Vici aizate pe favore.

Vincenzo ( si alza; lo guarda per un attimo, poi lo abbraccia; si scosta ). Nun ce posso credere. A vita mia . cagnata dinta 24 ore. Mo s ca me posso spus. ( rivolto al Capitano, fulminandolo con lo sguardo ) E vuie facite o cumpare e matrimonio.

Capitano Questo s.. onore e piacere !

Vincenzo ( contento ) Ah, chella bella Madonna e Pompei; Capit, vuie site stato a furtuna mia; io si nun ncuntravo a vuie o posto nun lavesso mai pigliato.

Madonna mia bella, mamma do Carmine

( esce di scena con la gioia nel cuore; forse pure saltellando )

Capitano ( rimasto solo, mormora ) I si nun ncuntravo a te o posto lavesso perzo e quindi . stammo pace.

( squilla il telefonino; il Capitano risponde )

S ? U Lu, a tiempo a tiempo. ( preoccupato ) Lu, pe favore nun me cunt guaie. Mo te dico io na cosa a te, invece. A vu sap a nuvit ?

So stato promosso. S. lanno che vene aggia fa a quarta. Ma quale scola, Lu promosso dirigente. A terra in ufficio, avimmo fernuto e navig. Si cuntenta ? Mo torno tutte e sere a casa. ( pausa ) Pronto ? Lu ? Ma che d nun si cuntenta ? Ah me pensavo. Ah . e ce sta ancora nata cosa; preparate ca avimma j pure a nu matrimonio. ( pausa ) Nun tiene o vestito ? O regalo ? Lu e po vedimmo. ( pausa ) Ma a parl cu te . na cosa impossibile; ma comme se fa. Tu si a sora dArchimede: tu sei un corpo che immerso in un problema ne solleva nati quatte chi gruosse ancora. E chesto che d ? Ottimismo ! Ma nun a vide a televisione, Lu; ottimismo, il sale della vita. Maaa..mma mia, e comme si insipida, Luisa mia.

Ci, j, statte bbona. ( chiude la telefonata )

( ultimo gioco di luci ; 6 giorno - Napoli ore 11,00 ; ultimate le operazioni di arrivo, il Capitano sul ponte ; tutti i passeggeri sono pronti per scendere e cominciano a scambiarsi i saluti )

Conte Signor Capitano, mi stia bene ed arrivederci presto.

Contessa Arrivederla Capitano.

Capitano Signori stato un piacere ospitarvi a bordo.

..

Donna Maria Capit .. anche noi vi salutiamo; tante belle cose; stata una vacanza bellissima.

Capitano Don Ferdin, signora Maria, vi auguro tutto il bene possibile e arrivederci a presto.

Don Ferdinando Don Ciro, se capitate dalle parti del Corso Umberto, veniteci a trovare; noi stiamo ai Quattro Palazzi, angolo via Duomo. Ve pigliate na tazza e caf con la vostra signora.

Capitano Grazie, siete gentilissimo. Se capita perch no; mi farebbe veramente piacere.

Don Ferdinando E allora arrivederci.

Capitano Di nuovo.

.

Vincenzo Capit e allora per il momento vi saluto. Eventualmente mi fate sapere voi qualcosa.

Capitano S Vici, ti telefono io fra qualche giorno e ti dico dove devi venire. Ok ?

Vincenzo Va benissimo, Capit. A presto.

Capitano Ci statte bbuono.

Don Salvatore Capitano, tutto ha un inizio e tutto ha una fine.

Capitano Spero che vi siate trovato bene, ma soprattutto che abbiate avuto la possibilit di riposare e meditare.

Don Salvatore S, Capitano, ho meditato molto, ed ho capito che c tanta gente che ha bisogno di me ed io ancora di pi ho bisogno di loro. E poiho tutti i miei fedeli!

Capitano Bravo don Salvat; in una societ che sta tradendo tutti i valori, se questi so fedeli.. tenitavelli stretti.

Don Salvatore ( sorride ) Proprio cos. Arrivederci Capitano, il Signore vi benedica.

Capitano Anche a voi, don Salvat. Arrivederci.

..

Marisa Capitano, avete visto mia figlia ?

Capitano A dire il vero lho vista scendere dalla nave insieme a Bernasconi. Se volete ve la faccio chiamare da Scognamiglio.

Marisa No..no.. lasciate starenon fa niente. I giovani devono stare con i giovani.

Sicuramente mi star aspettando gi. nella sala dattesa.

Capitano Come volete.

Marisa Capit stata una settimana bellissima e voi siete una persona eccezionale.

Capitano Ho fatto solo il mio dovere.

Marisa No, no.. siete eccezionale e .. Capit, ve lo devo proprio dire siete anche un uomo molto affascinante.

Capitano Grazie, troppo buona.

Marisa E di ch quella la verit. ( pausa ) E allora arrivederci.

Capitano Arrivederci, arrivederci.

..

Capitano Oh.. Prof. Bonagura !

Bonagura E allora Capitano, questo viaggio finito, non ci resta che salutarci.

Da domani . altri viaggi ci aspettano.

Capitano S . cio no . il fatto che io .

Bonagura Capitano, mettete da parte limbarazzo, non proprio il caso. Veramente !

E poi c una novit. Ho parlato con il conte Ferretti Montini e mi ha detto che c una clinica in Svizzera dove hanno gi fatto degli interventi su soggetti che hanno avuto lo stesso mio problema con una percentuale di riuscita molto alta. Ed inoltre il primario un suo carissimo amico. Lui gli parler in questi giorni e poi mi far sapere.

Capitano Ah s ? Meno male.mi fa assai piacere. ( rinfrancato dalla notizia riprende il suo solito buon umore ) Ed allora la prossima vacanza sar in Svizzera ?

Bonagura Penso proprio di s. Potremmo incontrarci l, Capit.

Capitano Eh ma in Svizzera non c il mare.

Bonagura Lo so.. ma a me basta trovarci il sole.

Capitano E lo troverete certamente, ne sono sicuro.

Bonagura Speriamo.

Capitano ( salutandolo dandogli la mano ) Profess, stato un piacere conoscervi.

Bonagura Anche per me.

( arrivano altri passeggeri )

C. Fioravanti Capitano la saluto, stato un viaggio bellissimo, e pieno di sorprese.

F. Torre Caro Capitano la nostra teoria quella giusta.

Capitano Ehmi fa piacere. Ma poi siamo sicuri che proprio la nostra ?

F. Torre Di chiunque sia noi la portiamo avanti. A presto Capit, ottime cose.

Capitano Anche a voi. ( rivolto alla signora ) Signora di nuovo.

( quasi tutti sono ormai scesi; il Capitano resta un attimo a fissare il pavimento; poi tira fuori lorologio; arriva Fof)

Fof Capit, purtroppo di Giorgio nessuna traccia. Sar sceso a terra nascondendosi in mezzo agli altri passeggeri.

Capitano Meglio accuss Fof; un problema in meno.

Fof Ed allora vado a preparare anchio le mie cose. Ci vediamo dopo in ufficio.

Capitano Va bene.

( entra Scognamiglio )

Scognamiglio ( con enfasi )Capitano ( poi si corregge da solo, e ripete molto pi lentamente ) tutto a posto; tutti i passeggeri sono scesi e lequipaggio ha completato le operazioni di routine.

Capitano Bene, Scognam, molto bene.

E cos anche questo viaggio finito.

H visto ? 'O motore 'o radar.

Alla fine il Padreterno ha voluto benedirci. in tutti i sensi.

Il vero Capitano della nave Lui; noi siamo soltanto dei marinai che seguono una rotta gi decisa, gi tracciata.

Dei marinai che pur facendo di tutto per creare avarie, sabotaggi e problemi vari non riusciranno ad impedire che la nave completi il suo viaggio.

Pecch nonostante tutto e a dispetto di tutto .. a nava cammina, Scognam셅 a nava cammina.

F I N E