A QUALCUNO PIACE ALDO
due atti di
Mauro Fontanini
PERSONAGGI
ALDO BISATTO disoccupato e timido con le donne
JOLE sua sorella vedova
ARTURO FURLN avvocato, politico e dongiovanni
Contessa LUDOVICA CALCATERRA chiamata LUL sua moglie
PALOMA segretaria spagnola e amante di Arturo
SILVANA vicina di casa di Jole
DOMENICO amante di Silvana
PIERRE - cameriere
IL PARROCO
UGO il sacrestano
EVA giovane ucraina
SILVIA giovane segretaria
PRIMO ATTO
PRIMA SCENA : Casa della contessa Ludovica Calcaterra
(Una ricca signora entra, si siede su un divano e sfoglia distrattamente una rivista. )
ARTURO (offrendo alla signora una rosa rossa) Contessa Ludovica, lho raccolta adesso per lei nel suo giardino.
LUL (annusando la rosa) Ma questa rosa meravigliosa, ha un profumo Grazie, Arturo.
ARTURO E rossa come il fuoco, il fuoco che arde per lei nel mio cuore
LUL Ma Arturo, cosa dici?
ARTURO Io non penso che a lei, la sogno ogni notte, signora I suoi occhi, la sua bocca
LUL No, non parlare cos ti prego, Arturo.
ARTURO E perch? Io brucio dal desiderio di baciarla! (musica e corsa attorno divano)
LUL Ma sei pazzo! Mio marito potrebbe vederci, ci potrebbe beccare sul fatto
ARTURO Non possibile. Lho accompagnato mezzora fa in ufficio con la sua Ferrari Pu star tranquilla, signora.
LUL Se cos, Arturo, stringimi forte fra le tue braccia!
ARTURO S! (si baciano con passione, il cameriere inizia a spogliarsi fino a restare in mutande. La signora si toglie il vestito e resta in un desabill molto provocante. I due amanti cadono sul divano e poi scompaiono dietro)
VOCE DI LUL No Arturo, no! (da dietro il divano compare la testa del cameriere, esausto, ma un braccio della signora lo tira gi per il collo)
LUL - S, s, Arturo! (si nascondono di nuovo dietro il sof)
ALDO (entra allimprovviso con un vestito elegante ) Ti ho beccato!
LUL O cielo! E tornato mio marito!
ALDO Sei una sgualdrina! Mi tradisci con il nostro maggiordomo! (Tira fuori una pistola e la punta contro i due amanti)
ARTURO Ma, avvocato, lei non doveva essere ancora nel suo studio?
ALDO Sono ritornato a casa in taxi allimprovviso, perch ho sempre sospettato di voi due! (spara con la pistola e il cameriere cade a terra, fulminato) E adesso arrivato il tuo turno, moglie fedifraga! Conto fino a cinque. Uno
LUL (si fa il segno di croce) Caro, perdonami
ALDO Due
LUL Ti prego, non farlo
ALDO Tre
LUL E stato solo un attimo di debolezza
ALDO Quattro
LUL (in ginocchio) Nooo, non spararmi, ti scongiuro!
ALDO Cinque! (le spara, ma la pistola fa cilecca)
LUL Ma cosa succede? La pistola non ha sparato?
ARTURO (si alza in piedi, perch in realt non era mai morto) Povero deficiente! Hai rovinato tutto! Ti avevo detto di caricare tutto il caricatore con le pallottole a salve! (Aldo comincia ad agitarsi) Sei un cagasotto senza palle, un imbranato! Restituiscimi i vestiti! (i due uomini si scambiano i vestiti)
LUL Ma dove hai trovato questo babbeo?
ARTURO (rivestendosi) E lagenzia che ci ha inviato come cameriere questo imbecille! Sei licenziato!
ALDO Oh, scusi tanto (continua a rivestirsi)
LUL Caro, abbiamo provato di tutto per risvegliare ancora i nostri bollori... Lo sai, domani il nostro decimo anniversario di matrimonio.
ARTURO S, lo so Prima il pompiere chiamato a spegnere lincendio
LUL Dopo il rapinatore che ci aveva legato come due salami.
ARTURO Oggi invece avevo pensato di fare il finto cameriere
LUL Questa volta per lagenzia ci ha mandato proprio un imbranato! Ma cosa aspetta ancora ad andarsene?
ARTURO Come ti chiami?
ALDO Aldo Bisatto.
ARTURO (tira fuori una pistola) Aldo, se non te ne vai subito ti sparo io questa volta, ma la mia pistola spara pallottole vere!
ALDO (Per la paura inizia a balbettare e il braccio destro comincia a muoversi in modo incontrollabile) Me ne vado immediatamente! (con un filo di voce) E la mia paga? Lagenzia mi aveva garantito duecentomila lire per questo servizio.
LUL Cosa? 200.000 lire per questa mascherata?
ALDO - La mia paga di cameriere per una settimana di lavoro, signora. Ma mi accontento solo di cinquantamila.
ARTURO Cosa? Scherzi? Dovresti pagarci tu. Sei piombato in casa in anticipo ed hai rovinato tutto
LUL E soprattutto la pistola non ha sparato E vorresti anche essere pagato per questa pagliacciata?
ALDO (in ginocchio, prostrato) Solo 10.000 lire e mi levo dai piedi.
LUL Arturo, dai 10.000 lire a questo morto di fame e sbattilo fuori di casa nostra!
ARTURO ( gettandogli ai piedi una banconota ) Tieni qua, e adesso fuori! (Aldo esce)
LUL - Che ne dici se giochiamo allambulatorio del medico? Mi eccita!(indossa un camice) Faccia un colpo di tosse. (lui inizia a tossire) Ma che brutta tosse ha. Le fa male anche lo stomaco? Mi faccia controllare ( gli slaccia la cintura dei calzoni e si fa buio)
SECONDA SCENA : Casa di Aldo.
JOLE L mesanote passada e quel fiol de un can de imbran de me fradeo no l ancora torn. (sbadiglia e va a sedersi) Stavolta lo speto perch go de dirghene quatro (si addormenta aspettando il rientro a casa di Aldo)
ALDO Ho perso lultimo autobus e ho dovuto prendere il taxi. Dodicimila lire! E cos per essere andato a lavorare ci ho rimesso duemila lire e adesso vado a dormire senza cena. (Aldo entra in casa, al buio per non svegliare la sorella che sta dormendo seduta su una sedia. Si toglie i calzoni per andare a dormire. Inizia a chiamare sua sorella a bassa voce. Jole si addormentata.)
ALDO Jole, ehi, Jole!
JOLE Eh
ALDO (alzando il tono di voce) Jole, dormi? Jole
JOLE (urlando) Aaah!
ALDO (per lo spavento inizia il solito tic con il braccio) Sono io, Aldo.
JOLE (assonnata) Ah, sito ti E cossa vuto a sta ora de note? (riprende a dormire)
ALDO Jole, volevo dirti (le d uno scossone)
JOLE (aprendo gli occhi) Ela questa l ora de tornar a casa? Remengo!
ALDO Jole volevo domandarti No mica avanzato qualcosa a pranzo?
JOLE Cossa vuto?
ALDO - Che so, un po di frutta? Oggi non ho fatto in tempo a mangiare la mia banana.
JOLE Me saria spetada de tuto da ti, ma mai che de note te se metessi a ciacolare de banane con to sorea poverassa, che la sgoba tutto el santo zorno, intanto che ti te son sempre in giro a remenarte, a perder tempo, remengo inveze de catarte un lavor! Remengo!
ALDO Jole, s vado in giro tutto il giorno, ma proprio per trovare un lavoro.
JOLE Un lavor? No te ghe somegi a mio maro poareto, che Dio el ghe benedissa la so anema santa! (occhi al cielo) Resta l. Lui s che el ndava tuto el zorno a fadigar e ogni ventisete del mese el me dava la busta ancora serada.
ALDO S, ma quel povero disgraziato di tuo marito, morto di cirrosi a furia di annegare i suoi pensieri nel vino.
JOLE No l colpa mia se el gera sempre imbriago Mio maro el spariva per zorni intieri per noti intiere. Almanco adesso so dove che l : do metri soto tera! E ti te me svei in piena note! Remengo! Perch no eto mia magn sta banana co gera el momento? (gli consegna la banana) T, ciapa, e mangnila tuta de boto fin a sofigarte! Remengo! E adesso lassime dormir che ale zinque e un quarto sona la sveia. Devo andar a lavar scale tai palassi dei sioroni, perch co la pension dela bonanima del me omo imbriagon no rivo mia a fine mese!
ALDO Crepo di fame, ma la banana non la tocco!
JOLE E no, adeso che te me gh svei, te devi magnarla! (gli d la banana)
ALDO Ma insomma chi porta i calzoni in questa famiglia?
JOLE (solleva la camicia da notte e sotto indossa i calzoni del pigiama) Mi! Chi che no porta i schei a casa no pol gnanca comandar in famegia! Remengo!
ALDO (iniziando a balbettare) E va bene, sono stufo di essere sempre umiliato in questa casa! (Gli viene un tic nervoso ed un braccio comicia a muoversi senza che lui possa controllarlo) L hai voluto tu! (Corre via rabbioso e la camera resta al buio) MUSICA
JOLE (silenzio) Aldo, Aldo! (silenzio) No far el mona, Aldo, e rispondeme!(Cammina al buio. Silenzio) Ma indove la xe la pila? Remengo! (Silenzio) Aldo, se te volevi farme un scherso, adesso l ora de finirla. Te sa che son malada de cuor.Vien fora! (silenzio: accende la pila) Aldo! L scamp de casa! (rivolgendosi ad unimmagine dellattore Clooney sulla parete) O Padre Pio (gira limmagine e trova sul retro quella del santo) O Padre Pio da Pietralcina fame trovar me fradeo prima che rivi matina! Adesso vado a ciamar la Silvana, perch la me juti. (ripensandoci) Poareta, l ha sepelio Giovanin, so maro, che no xe pass gnanca un mese (dopo un attimo, ripensandosi) Megio se la lo ga pena soterado, cos la capir la mia preocupasion e me dar na man a catarlo. Remengo! (esce)
JOLE (urlando e battendo sulla porta) Silvana! Silvana, vien fora!
VOCE SILVANA Un momento, un momento!
(La porta si apre ed escono un uomo mezzo nudo e dietro a lui Silvana in baby doll.)
JOLE (vedendo luomo) E questo chi l ?
MIMMO Cosa vuole dalla signora Silvana? Non vede che siamo qui, in lutto profondo, a parlare del defunto, e sul pi bello arriva lei e vuole buttar gi la porta!
JOLE (al pubblico, civetta) L pena morto so maro e la se g z fato lamante? Remengo
SILVANA No pensar mal de mi. Ti assicuro che l la prima volta, dopo che l morto me maro (finge di commuoversi)
JOLE E almanco altre quattro prima ch el morisse
SILVANA - E elo, dopo la disgrassia, m consol cuss ben
JOLE Ah! E lu subito el ga S, insoma ga (fa un gesto inequivocabile)
SILVANA Sa, Jole, l come la bicicleta, no si dismentega. Se sai pedalare, pedali
MIMMO (a Jole) Ma lei, signora, dove pensa di andare a questora di notte?
JOLE Devo trovarlo, devo asolutamente trovar me fradeo. Perdonime, Aldo! L in tali condisioni Remengo!
MIMMO Eh, sar andato al cesso.
JOLE Alora l l che Aldo el se vol copare.
MIMMO Ammazzarsi? Ma cosa dice, signora?
JOLE Basta un colpo de pistola e l finida! (inizia a piangere)
SILVANA Ma lui no l ghe lha la pistola.
JOLE El podaria sempre verla comprada!
SILVANA Ma se nol ga mai un franco in scarsela!
JOLE Forse el se ga but inte la vasca de bagno e l ga mol laqua fin a negarse.
MIMMO S, pu anche aver messo la testa dentro il water e poi ha tirato la catena. (ride)
JOLE No xe el momento de scherzar, sior Mimmo. Coremo al cesso, forse el vol taiarse le vene contuna lameta da barba.
SILVANA O invelenarse ingiotendo unintiera scatola de pastiglie contro la stitichezza! Dai, Jole, ma chi tha dito che to fradelo el se vol copare?
JOLE El ga scominzi a tartaiar, come ogni volta che el xe massa nervoso. Oh, cossa podemo far?
MIMMO Tornare a dormire. Quello l andato a bere in osteria
JOLE No, lui se sbara!
MIMMO Chi si spara?
JOLE Lui se sbara?
MIMMO Io mi sparo?
SILVANA (a Mimmo) Tu ti spari?
JOLE (saltando fra le braccia di Mimmo) Io mi sparo? Lui se sbara!
SILVANA E MIMMO Chi si spara?
JOLE Me fradeo, Aldo.
SILVANA E dove si spara?
JOLE Nel cesso, no!
SILVANA Va ben. Vado a bater sula porta e che suceda quello che deve sucedere! (Esce e batte sulla porta)
MIMMO Ma chi pu uccidersi al cesso?
JOLE E dove volo che el se copa uno che l disocup? Remengo!
MIMMO Aldo disoccupato? E perch non me lha detto subito! Vado a cercarlo e voi intanto telefonate alla Polizia (esce)
JOLE (al telefono) Pronto, Polizia? Me fradeo l scamp de casa! Se ciama Aldo, Aldo Bisatto. El se vol copare perch l sensa un lavor
SILVANA - E senza un strasso de morosa!
JOLE - Pensar voaltri a visare tutte la radio e le TV? Ah, ve serve na foto de Aldo? S devo gaverla. (cerca nel cassetto e la trova ) S, quela de la comunion.
SILVANA Jole, el ga da esser un fiatin cambi
JOLE Andr ben lo stesso. Remengo! Taccarete dapartuto dei volantini con la sua foto? Benissimo, la ringrassio tanto commissario!
(Si sente il rumore di un corpo che cade. Silenzio)
SILVANA L finia! El sha spar.
JOLE - Sha spar de sicuro. Go tanta paura.
SILVANA Anca mi go paura. Ehi, Jole, rivano.
JOLE Oh Dio, i lo porta qua! No soporto la vista del sangue! Oh Dio, me gira la crapa (esce barcollando )
Entra Mimmo trascinando Aldo, che molto spaurito.
ALDO Mi lasci!
SILVANA (rientra) Non mollarlo, Mimmo! Tienilo stretto.
MIMMO - Dov andata la signora Jole?
SILVANA Jole distirata in cucina, svegnua!
ALDO Ma perch mi mette le mani in tasca? Mi lasci in pace, la prego.
MIMMO Ho visto che se la metteva in bocca
ALDO Palle, io non ho messo niente in bocca. Mi lasci, per piacere.
MIMMO Va bene, io lo lascio andar via, ma lei deve darmi la sua parola donore che non far nessuna follia, prima di avermi ascoltato fino in fondo, parola per parola.
ALDO Parli pure, lascolto.
MIMMO Si sieda. ( restando in piedi ) Aldo, mi creda, la vita bella!
ALDO Questa lho sentita anche alla televisione, ma penso che presto verr data una smentita.
MIMMO Dai, beviamoci su! (stappa una bottiglia di vino e versa in due bicchieri) Fai male a pensare. Non devi pensare, lavora!
ALDO Ma se sono disoccupato!
MIMMO E tutta colpa delle raccomandazioni. In Italia c talmente tanto lavoro che non ci sono abbastanza raccomandazioni per ogni posto. Il posto c, ma non si trova la raccomandazione e cos resta vuoto. Lo troverai un lavoro, ma bisogna lottare, impegnarsi
ALDO - Proprio ieri avevo iniziato a fare il cameriere in casa di gente piena di soldi, ma per colpa di una pistola che non ha sparato mi sono ritrovato di nuovo disoccupato.
MIMMO Hai perso il lavoro a causa di una pistola che non ha sparato? Io ci non capisco pi niente. (cambiando discorso) Ma ci sar qualcosa che ti piace fare?
ALDO Scrivere poesie! Fin da bambino ho sempre sognato di diventare un poeta. Guardi qui. (tira fuori un libro) Il mio libro di poesie damore. E un segreto. Non lho mai detto a nessuno, nemmeno a mia sorella.
MIMMO Poesie damore?
ALDO Sa, io sono troppo timido e riesco a parlare damore con le donne solo scrivendo versi
MIMMO Allora oggi ho conosciuto il nuovo Leopardi!
ALDO Magari! Lui proprio il poeta a cui mi sono sempre ispirato. Conosce A Silvia.
MIMMO No, io conosco solo la Silvana, quella gran bella gnocca della sua vicina.
ALDO Ma che ha capito? Silvia la ragazza di cui era segretamente innamorato Leopardi, il grande poeta di Recanati. Silvia rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando belt splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi
MIMMO Sar. Io, invece del poeta, avrei fatto il calciatore. Guadagni un sacco di soldi.
ALDO Anche con la poesia si pu diventare ricchi.
MIMMO Con la poesia?
ALDO S, ho gi fatto i conti. (tira fuori un foglio di carta) Il mio libro sar venduto a 20.000 lire. Per i diritti dautore mi spetterebbero 5.000 lire per ogni copia. Se riuscir a venderne almeno 100.000, fanno 500 milioni.
MIMMO (tra s) Ma chi gli dar mai 500 milioni per un libro di poesie?
ALDO - Ho fatto stampare una ventina di copie del libro che ho inviato a tutte le maggiori case editrici, nella speranza che qualcuna decida di pubblicarlo Ho speso tutti i miei risparmi e adesso non ho pi una lira.
MIMMO Eh, la vita cos. Cosa vuoi? Bisogna vivere lo stesso! Dai, dammi la pistola. Ormai lo sanno tutti che vuoi spararti.
ALDO Io? E perch dovrei spararmi?
MIMMO Perch sei disoccupato e ti senti umiliato di vivere con la pensione di tuo cognato.
ALDO Glielha detto mia sorella?
MIMMO S. Dai, facciamola finita: fuori la pistola!
ALDO - Ma dove vado a trovarla, una pistola?
MIMMO Va bene, lhai voluto tu! Te la tirer fuori con la forza! (lo afferra per un braccio) Tanto non riuscirai a scapparmi.
ALDO Ah, no? (tenta la fuga) Apra bene le orecchie! Se non se ne va immediatamente, mi sparo qui!
MIMMO Non lo farai.
ALDO Non mi crede? Bene, conto fino a tre: uno (si mette una mano in tasca)
MIMMO - Oh, Dio! Si spara!
ALDO Due ( affonda ancora di pi la mano)
MIMMO Va bene, (uscendo) me ne vado!
ALDO E tre! (toglie dalla tasca la banana) Oggi non sono ancora riuscito a mangiarla. (esce mangiando la banana) MUSICA
Poco dopo rientrano Silvana e Mimmo che trascinano dentro Jole, svenuta.
MIMMO ( aiutando Silvana ) Tienile su le gambe.
JOLE ( aprendo gli occhi ) Chi siete? Remengo!
SILVANA Oh, Jole, grazie al cielo ti sie rinvignuda! Son mi, Silvana.
JOLE Dov elo me fradeo? Cossa ghe xe sucesso? Elo morto?
MIMMO Proprio morto no, ma a essere onesti l, l ..
JOLE - Su, coremo da lu!
MIMMO Non possibile! Se non me ne andavo via subito, quello si sparava davanti ai miei occhi.
JOLE E la lo ga lass solo?
MIMMO Lho scongiurato di non farlo, ma non ho combinato niente.
SILVANA Dovevi ordinare, non pregarlo! Bisogna denunciarlo ala polisia, che lo mettano in galera, che lo strassinino in tribunale!
MIMMO E tutto inutile. Il tribunale non pu condannarlo a vivere.
SILVANA Ma no gh nissun rimedio?
MIMMO S, un libro di poesie.
SILVANA - Cossa?
MIMMO Aldo ha scritto un libro di poesie damore.
JOLE Mio fradelo el scrive poesie de amor? (grande risata) Ma se l talmente timido e imbran con le femene che no l ga mai riv a catarse un strasso de morosa
MIMMO Appunto. Non riuscendo a dichiararsi con le ragazze
SILVANA - El ga scominzi a scriver poesie damore?
JOLE - Gavevo in casa un poeta e no me ne son mai inacorta! Remengo!
SILVANA - Magari l convinto de ciapare un saco de schei con quel libro.
MIMMO Proprio cos. Se glielo pubblicheranno, sono certo che non si uccider pi.
JOLE Ma chi vuto mai che stampa le poesie de quel imbran de me fradeo.
SILVANA A proposito, me gero dismentegata di dirti che proprio ogi go catato tala mia casseta della posta sta ricevuta. Xe na racomandata par Aldo (gliele consegna) e gera anca una nota de lAsienda del Gas. El postin el deve gaver sconfondudo come al solito gli indirissi.
JOLE (a Silvana) Vien con mi a zercar Aldo, prima che el fassa na paiassada. (Escono)
TERZA SCENA : Al Ristorante
Arrivano dentro Lul ed Arturo. Si siedono al tavolo di un ristorante molto raffinato. Lei chiama il cameriere che non arriva mai e continua invece a servire gli altri clienti.
LUL Cameriere! ( nessuno le risponde) Cameriere!
VOCE CAMERIERE Un momento, un po di pazienza! Siete arrivati adesso.
ARTURO ( con affetto ) Potevamo restare a casa, noi due da soli
LUL Io non resto a casa il giorno del nostro anniversario di matrimonio! Non sopporto di aspettare tanto tempo senza che nessuno mi venga vicino. Su fa qualcosa, muoviti!
ARTURO Daccordo, cara. Cameriere?(urlando perch nessuno risponde) Cameriere!
LUL Non gridare, Arturo! Lo sai che sei malato di cuore.
CAMERIERE (entra e si avvicina) Il cuore come una puttana: quando molla di battere proprio finita. (esce)
LUL Se n andato di nuovo.
ARTURO - (squilla il suo cellulare) Cara, vado a vedere dove s cacciato il cameriere. (Si allontana e parla a bassa voce al cellulare.) S, Paloma, ti ho detto che oggi non possiamo vederci perch ho dovuto portare al ristorante la iena s, mia moglie. E il nostro anniversario S, sei solo tu il mio trottolino amoroso Du-du-du, da-da-da Ci vediamo domani in ufficio Paloma(ad alta voce cambiando discorso) Questa volta vinceremo noi le elezioni! (ritorna dalla moglie)
LUL Ti ho detto mille volte di non telefonare di nascosto, specialmente se al cellulare c una donna! Qualche nuova conquista? (Arturo guarda voglioso la giovane cameriera)
ARTURO Nooo, dovevo solo fissare urgentemente una riunione politica.
LUL E da quando siamo arrivati qui che non hai mollato per un istante gli occhi di dosso da quella ragazza! (esce molto seccata)
ARTURO (guardando il posteriore della ragazza) No, ti giuro che guardavo sempre dallaltra parte (inseguendo la giovane) Ciao, bellissima (lei esce e rientra il cameriere)
CAMERIERE Sempre in caccia, avvocato!Ma non il suo anniversario di matrimonio?
ARTURO Dieci anni.
CAMERIERE Ha avuto il coraggio di sopportare una donna cos antipatica e odiosa come sua moglie per cos tanto tempo?
ARTURO S.
CAMERIERE Ma come ha fatto a sposarla?
ARTURO Amavo tanto
CAMERIERE Quella donna?
ARTURO - No, i suoi soldi.
CAMERIERE E molto ricca allora?
ARTURO Miliardaria! La iena lazionista di maggioranza del mio studio legale.
CAMERIERE E la Ferrari l fuori?
ARTURO (uscendo) Sua anche quella.
CAMERIERE Ho capito tutto, avvocato. (si allontana e si rivolge a bassa voce a Lul che rientrata) Mi pare, contessa, che suo marito corre un po troppo dietro alle altre gonne
LUL So tutto: lho fatto pedinare. Si vede di nascosto con Paloma, la sua segretaria spagnola.
CAMERIERE Una tazza di champagne? Offre la casa, signora.
LUL (che sta mangiando) No, non bevo mai, specialmente a digiuno.
CAMERIERE Questo qui va gi come lacqua e non fa mal di testa. ( le d un calice di champagne e lei lo butta gi tutto dun fiato. Musica.)
LUL Come ti chiami mio ben maschione?
CAMERIERE Pietro Puddu, ma lei mi chiami pure Pierre (avvicinandosi) Posso accompagnarla sul terrazzo, contessa? C un bellissimo panorama, una vista meravigliosa.
LUL (al cameriere) Ma certamente, Pierre! (escono ed Arturo rientra mentre squilla di nuovo il suo cellulare.)
ARTURO (al cellulare) Amor mo. Sei ancora tu Paloma, guapa! Non vedo lora di baciarti sul collo S, trottolino amoroso, du-du-du da-da-da ( chiude in fretta il telefono perch rientrata sua moglie.)
LUL Da-da-da. Sei impazzito o sei diventato balbuziente?
ARTURO Da-da-da Dada umpa, dada umpa, umpa! Ricordi? Le gemelle Kessler!
LUL No, sei il solito idiota! (molto sospettosa mostrando il cellulare) Sempre politica?
ARTURO (imbarazzato) Per forza! Mancano solo due settimane alle elezioni e il partito non pu fare a meno di me. (Arturo esce inseguendo Silvia.) TANGO
CAMERIERE (a Lul) Balla? (Lul non fa in tempo a rispondere e ballano)
LUL (fingendo di resistergli) Ma fai cos con tutte le donne che incontri?
CAMERIERE (la bacia sul collo) Solo con lei contessa Ludovica.
LUL Stai attento Pierre, non sono sola, mio marito potrebbe vederci. (escono ballando)
(Mentre i due innamorati si scambiano lanello di fidanzamento, Arturo finalmente ruba dal loro tavolo una fettina di dolce e torna al suo posto appena in tempo: rientrata Lul.)
ARTURO Niente male questa bavarese con i frutti di bosco caldi. (mangiando il dolce appoggia il cellulare sul tavolo.)
LUL (controllando il cellulare.) Ma questo non il numero della sede del partito?
ARTURO No quello della mia segretaria.
LUL Paloma?
ARTURO (ammettendo a denti stretti) S E ancora in ufficio.
LUL Alle dieci di sera? Quella ragazza lavora un po troppo, potrebbe ammalarsi(esce)
(Uscita Lul, Arturo le fa il gesto dellombrello. MUSICA. Balla in modo galante con Silvia, ma rientra improvvisamente Lul e lo becca sul fatto.)
LUL Ti ho beccato!Hai fatto ancora il cascamorto con quella cameriera! ( Arturo e Lul si siedono ed inizia un dialogo fra i due. Hanno una mano appoggiata ad un orecchio. )
ARTURO Non te la sarai mica presa, no? Lo sai che amo solo te.
LUL (offesa) Stavolta per hai esagerato.
ARTURO Scusami, cara. Dai, mi perdoni?
LUL A te piace sempre scherzare
ARTURO Allora, tutto a posto?
LUL Daccordo, caro. (Entra una zingara con un mazzo di rose.)
ARTURO Ti prometto che stanotte non avrai di che lamentarti.
LUL Lo spero, stasera ci hanno visto tutti. Promesso?
ARTURO Daccordo, tesoro. A domani in ufficio, Paloma. (spegne il suo cellulare)
LUL Ti aspetto domani a casa mia, mio marito sta fuori tutto il giorno, Pierre. (spegne il cellulare ed il cameriere spegne il suo cellulare ed prende tutte le rose della zingara)
CAMERIERE (con il mazzo di rose rosse) Scusi per il ritardo, avvocato, ma questa volta lei si era scordato di ordinarle. Dottor Furln, ecco le sue solite rose.
ARTURO Oggi no, imbecille! (gli d una gomitata nello stomaco)
LUL Le sue solite rose? Arturo, per chi questo mazzo di fiori? Confessa!
ARTURO - (dando il mazzo di rose a sua moglie) Ma sono per te Ludovica, per il nostro anniversario(firmando un assegno) Potrebbe andar bene questassegno di 400.000 lire per la cena e le spese? Sei stato fantastico, Pierre. (il cameriere mette lassegno in tasca)
LULArturo, se conosci il nome del cameriere, allora non la prima volta che vieni in questo ristorante?
ARTURO - (dandogli unaltra banconota) Tu non mi conosci e non mi hai mai visto.
CAMERIERE (intascando ll denaro) No, signora, la prima volta che vedo suo marito.
ARTURO - Questo per i fiori! (gli allunga unaltra mancia)
CAMERIERE Lei sempre tanto generoso, signor avvocato. (porta il cappotto alla signora.) Il suo cappotto, signora. (Arturo intanto si allontana perch rientrata Silvia)
LUL (a voce bassa facendogli locchiolino) Sei stato tanto delicato. Sai, dovrei assumere un nuovo maggiordomo, Pierre. Vieni a trovarmi domani a casa mia alle 11.00.
CAMERIERE E troppo rischioso, signora.
LUL Non preoccuparti, mio marito a quellora sempre in ufficio (gli d una mancia)
CAMERIERE A una signora della sua classe non sono capace di dire di no. (baciamano.)
ARTURO (ha lasciato il suo biglietto da visita a Silvia e va a salutare il cameriere) Alla prossima settimana, Pierre. (Arturo e Lul escono a braccetto.)
CAMERIERE (al pubblico, contando i soldi) In questo ristorante i signori Furln saranno sempre i benvenuti!
QUARTA SCENA : Casa di Aldo.
ALDO (legge ci che ha scritto su un foglio di carta.)
Solo per te muoio, amore mio diletto,
senza esser mai giaciuto nel tuo letto. (continuando a scrivere)
Perch cos maligna mi stata la sorte?
Non accusate nessuno della mia morte.
(Finito di scrivere va verso il balcone e resta immobile a guardar fuori. Apre la finestra. Respira laria a pieni polmoni. Passato un momento si arrampica sul davanzale della finestra. Rimane in piedi con il fazzoletto in mano e guarda sotto. Per una vertigine si aggrappa sul telaio della finestra proprio nel momento in cui rientra in scena Silvana.)
SILVANA (Vedendo Aldo in piedi sul balcone) Oh Dio! Ma cossa falo in pie sul pogiolo? Ma chi ti ga detto di netare i vetri? Ti pu venire un smisciamento, un giramento Vieni gi, Aldo bravo (arriva ad afferrarlo) Cos, piano, ti tegno io Fata! (Laccompagna dentro e lo fa sedere sulla sedia) Aldo, per lamor di Dio! Sentati qui! (vede il biglietto e legge) Perch cos maligna mi stata la sorte? Non accusate nessuno della mia morte (Aldo le strappa di mano il biglietto) Ma cossa volevi fare? Aldo, lo sai che sei davvero un bel toso
ALDO Ma nessuna donna si mai accorta che esisto.
SILVANA No l mia vero. La setimana pass ti ho visto a spasso contuna bela tosa.
ALDO - Bella
SILVANA - Beh, si fa par dire. Forse la gera un pocheto massa magra
ALDO Quella? Darle dellanoressica farle un complimento. Di petto piatta.
SILVANA No di regipeto la doveva portare almanco una prima
ALDO Quella? Non aveva la prima, ma la retromarcia
SILVANA E quela storia durata
ALDO No, stato solo un momento. Ci siamo visti e dopo mezzora
SILVANA Eravate z intel leto
ALDO (deluso) S, io nel mio e lei nel suo. Nessuna ragazza si vuol mettere con uno tanto timido come me
JOLE (entrando) E soratuto tanto disoccup. Quela zercava un omo par farse mantignir.
ALDO Proprio cos. Non mi manca il fegato per affrontare le donne
JOLE - Ma quando che ti rivi vizin de na femena, l la paura che te ciava! ( a Silvana) Vien con mi un momento.(le donne escono di corsa)
ALDO Mi ammazzo! S, questa volta mi ammazzo! (Aldo apre il forno ed apre il rubinetto del gas. Mette la testa nel forno ed annusa) Che strano, non sento la puzza del gas.
JOLE - (rientra con Silvana: ha una lettera aperta in mano) Lo savevo! I ne ga taj el gas perch no gavemo pag le ultime do bolete. (Aldo deluso riprende il solito tic) Aldo, no far cuss, te prego. Silvana, coro in posta prima che i serie poi vado dal dotor a farme dar qualcossa par calmarlo.
SILVANA Stai tranquila, che no gli stacher i oci de indosso. (toccando linterno del forno) Ma l tuto sporco de unto! Ti fazo vedare io come si comporta na vera amiga e ti juto a netarlo.
ALDO Lasci perdere, Silvana, non il momento!
SILVANA - Par mi l un piaser, sono sicura che anca to sorea fasaresse altretanto con me intal momento del bisogno. Ma non stemo perdare tempo, ah. Donca, vediamo cossa ci serve. (si guarda attorno) Un catino de acqua Un detersivo par il forno ce lhai? (trova una bottiglia) Ecolo qua Fornet! Lo uso sempre anca io par netare la casa Eh, olio di gomito, ci vuole, altro che storie I guanti di goma dovarea gaverli in scarsela (nelle tasche trova una scatola di medicine) Che sema, ce lavevo io el Tavor. Me lha ordin il dotore dopo che me maro l morto. Dovarea torghene una pirola al zorno, ma Mimmo l taaaaanto megio del Tavor. (appoggia il flacone di pillole sul tavolo e, infilati i guanti di gomma, pulisce con la testa dentro il forno canticchiando una canzonetta)
ALDO (il viso si illumina) Mi avveleno con il Tavor!
(Aldo si alza in piedi, prende la scatoletta delle pillole e la mette sul lavello. Inghiotte prima una e dopo una seconda pillola, con difficolt e con tanti sorsi dacqua. Inavvertitamente rovescia il flacone del Tavor dentro il lavello.)
ALDO Oddio, ho rovesciato le pillole nel lavello (Aldo cerca di salvarne qualcuna con un dito, vedendo che non ci arriva, chiude il rubinetto e ci prova con una forchetta.)
SILVANA (saccorge che Aldo impegnato a trafficare con la forchetta nello scarico del lavello) Posso jutarti? Se mi permetti un consiglio, no riverai mai a distroparlo in questa maniera. Riverai solo a storsere la forcheta. (apre il rubinetto dellacqua) Eh, s, l proprio intasado, no tanto, poteva andar pezo! E stato qualche fondo di caff, probabilmente Ah, basta cuss poco Adesso gli do io un ociada. (apre lo sportello sotto il lavello) L tuta colpa delo scarigo. Mi servirebbe solo una ciave anglese Vado a casa un momento. La bonanima de me maro faseva lidraulico. (esce)
ALDO Devo farla finita!
( Aldo, intanto, sempre pi disperato, comincia a tirare fuori una corda da una cesta della biancheria. Fa un nodo scorsoio da una parte e, soddisfatto tira fuori il resto della corda. ma trova tante mollette e le tira via. Aldo tenta di impiccarsi e monta in piedi sulla sedia. Passa attorno al collo il nodo scorsoio, ma non trova dove fissare la corda sul soffitto. )
SILVANA (entra con la chiave inglese e si precipita da Aldo) Ma ti xe propio tremendo, Aldo! No se pol lassarte solo un momento. Ma lo sai che se cadevi, potevi anca spacarti losso del colo, o dirittura massarti? Eh?(aiuta Aldo a scendere dalla sedia e comincia a lavorare sotto il lavello)
ALDO Basta! Adesso mi ammazzo con lacido muriatico!
(Aldo, trova fuori una bottiglia di acido muriatico, ma il tappo troppo duro. Dopo aver armeggiato per un po, la bottiglia finalmente si apre. Fa per ingoiare il veleno, quando Silvana ritorna fuori da sotto il lavello)
SILVANA Ma varda che bota de culo! Propio quelo che mi serviva. Grasie, Aldo. Un po di acido muriatico e credo che forse no sar necessario gnanca svidare il sifone. (svuota lintera bottiglia gi per il lavello) Eco, adeso no resta che spettare un paio di minuti. Vedemo, intanto, se ti ocore qualche altro lavoreto. (vedendo un filo della luce che penzola sul muro) I fili scoverti! L pericoloso! Se si tocano pol sucedere un corto circuito e magari pol prendar fogo la casa! Torno subito. (esce un momento)
(Aldo tenta allora di uccidersi con la corrente elettrica. Prende un catino, lo riempie dacqua, si leva le scarpe e resta scalzo. Poi mette i piedi nel catino e cerca di toccare i fili della corrente elettrica. Buio in scena)
SILVANA (rientrando con una pila in mano) Go stacato un momento la corente eletrica, perch gavevo paura de quei fili scoverti E ti cossa te fa? Te ga messo i calli in mojo?
( Aldo leva i piedi dal catino e butta via lacqua, rassegnato di non riuscire a suicidarsi)
SILVANA Benissimo! Lacido muriatico ga z fato efeto! Lacqua core z che l na belessa!
JOLE (entrando) L salt la corente. Speta che taco el contator! (esce e rientra con una raccomandata in mano) Aldo, ogi xe rivada na racomandata dela Papavero Rosso Editore. La xe par ti.
ALDO Hanno risposto! Allora pubblicheranno il mio libro! (abbracciandola) Jole, non serve che tu vada pi a lavar scale. Non andrai pi a lavorare.
JOLE - Cossa? Cuss de punto in bianco devo molar de far servissi? E vivaremo tuti e do con la misera pension de me maro?
ALDO Non servir pi nemmeno quella. (tira fuori un foglio) Ho gi calcolato tutto. Non accusate nessuno della mia morte. No, non questo. (lo nasconde e ne tira fuori un altro) Eccolo qui. Con 100.000 copie il mio guadagno sar di circa 500 milioni. E mi domandi di cosa vivremo?
JOLE Ma no te ga venduo ancora gnanca na copia del libro, Aldo.
ALDO Ormai fatta. E arrivata anche la lettera della casa editrice. (mentre Silvana sta asciugando il pavimento) Pensa, come sar bello essere ricchi, sedersi su un bel sof: Sono venuti a pulire i pavimenti?
JOLE Certo che sono vignuti, Aldo. (Silvana apre la lettera ed inizia a leggere)
ALDO - E quel bel quadro di De Chirico che avevo visto, lavete comprato?
JOLE - Certo che labiamo comprato, Aldo.
ALDO - Questa vita!
SILVANA (leggendo) Il fatto che tu dovaresti comprare le prime 1.000 copie del libro.
ALDO E chi lha detto?
SILVANA Sta scritto qua tal contrato della Papavero Rosso Editore. (mostra la lettera)
ALDO Dia qui, Silvana. Non pu essere. (leggendo) Siamo interessati alla pubblicazione del suo libro di poesie damore, ma prassi della nostra casa editrice che un autore alla sua opera prima debba garantire lacquisto delle prime 1.000 copie del libro a copertura delle spese iniziali per il lancio pubblicitario.
JOLE Te dovar comprar 1.000 copie del libro a 20.000 lire cadauna? Fa vinti milioni! Remengo!
SILVANA No, sono 25 i milioni.
ALDO Speta, un momento, non pu essere.
SILVANA L scrito propio cuss. (toglie di mano la lettera ad Aldo e legge) Ricordandole che il prezzo di copertina per ogni copia stato fissato in 25.000 lire
ALDO (dandosi un tono) 25.000 a copia, per
SILVANA - le aleghiamo il contrato in duplice copia di cui dovr restituircene una firmata, dopo aver versato sul nostro conto corente 25 milioni, come stabilito dal contrato. Voglia gradire le nostre felicitasioni per essere entrato nella grande famiglia della Papavero Rosso Editore.
ALDO - E incredibile! Che figli di puttana quelli della Papavero Rosso! E adesso?
SILVANA - Adesso no te resta che comprare le prime 1.000 copie del libro.
ALDO Ma come faccio? Io non ho 25 milioni! Guardate come mi sono ridotto (inizia a balbettare) Lo co-conside-deravo la mia sa-salvezza! Questo libro era il mio futuro (Aldo sempre pi agitato)
JOLE (gli butta una tazza dacqua in viso per calmarlo) Calmite, Aldo, remengo!
ALDO (sputando fuori un po dacqua) Adesso chi guadagner?
JOLE No preocuparte, Aldo, baster la picola pension de me maro (tira fuori la foto del marito defunto) Poareto el me Berto Coss te ga de vardarme con quel muso de mona? No preocuparte: no me sposo pi. No vogio miga perdar la to pension
ALDO Lasciatemi solo! (le due donne vanno fuori) Basta la piccola pensione di tuo marito (tira fuori da un cassetto una pistola e monta in piedi sul tavolo) La pistola del nonno, di quandera coi Partigiani. (Si punta la pistola sulla tempia. Proprio in quel momento bussano alla porta. Aldo nasconde la pistola dietro la schiena.)
ARTURO (entrando con un volantino in mano) Scusi, disturbo?
ALDO No, no. Chi cercava?
ARTURO Mi dica prima con chi ho lonore di parlare.
ALDO Bisatto.
ARTURO Piacere, Arturo Furln candidato alle elezioni di domenica prossima per il Parlamento. (si toglie il cappotto e il cappello)
ALDO (a bassa voce) E quel tizio che (cerca di mettere la testa sotto il tavolo per nascondersi ed inizia a tremare di paura)
ARTURO (avvicinandosi) Allora lei quell Aldo Bisatto che dicono che vuole spararsi?
ALDO Chi glielha detto? No, non sono io
ARTURO Possibile? Lo sanno tutti! Lhanno scritto tutti i giornali e lhanno detto anche alla TV! ( vede il biglietto sul tavolo e lo legge.) Perch cos maligna mi stata la sorte? Non accusate nessuno della mia morte. E firmato: Aldo Bisatto. Dunque lei Aldo Bisatto?
ALDO S, sei mesi di galera.
ARTURO Cos non ha senso, signor Aldo. A chi servirebbe la sua morte? Vuole spararsi? Benissimo, faccia pure. Ma si guardi in giro. Tanti hanno perso il lavoro e sono disoccupati come lei. Ma nessuno ha mai il coraggio di ribellarsi, tutti tacciono. E perch tacciono?
ALDO Perch?
ARTURO - Perch sono obbligati a tacere. Ma un morto non si pu obbligarlo a tacere, se il morto vuole parlare. Al giorno doggi quello che pu pensare un vivo pu dirlo solo un morto. Sono qui a nome del mio partito
ALDO Senta, la prego
ARTURO Qualcuno responsabile se vivere in questo mondo diventato impossibile. Lei non ha pi niente da perdere. Non corre nessun rischio. Allora mi dica, lei chi accusa?
ALDO Il Papavero Rosso.
ARTURO Dev essere senzaltro unassociazione comunista. Li accusi tutti. Lei non ha ancora capito bene il vero motivo per cui si spara.
ALDO No.
ARTURO Strappi questo biglietto e ne scriva un altro. Dica a tutti di votare per il nostro partito alle prossime elezioni e che tutti scrivano come unica preferenza: Arturo Furln, un vero uomo per il Parlamento.
ALDO E chi sarebbe Arturo Furln?
ARTURO Sono io. (a bassa voce) Cos quando sar eletto in Parlamento non dovr pi dipendere dai soldi di quella iena di mia moglie e potr mettermi finalmente con Paloma. (ad alta voce) E appena avr scritto questo biglietto si spari, si uccida come un eroe. Il suo nome passer di bocca in bocca. Metteranno la sua foto su tutti i giornali e ne parler anche Porta a Porta alla TV.
ALDO Oh, anche Porta la Porta Vada avanti, la prego. ( MUSICA FUNERALE )
ARTURO I personaggi pi in vista porteranno la sua bara tutta coperta di rose bianche
ALDO ( sognante ) Come un bambino
ARTURO Arriveranno decine di corone di fiori, anche quella del Presidente della Repubblica portata da due corazzieri in alta uniforme e quattro cavalli bianchi lo accompagneranno fino al cimitero.
ALDO Cazzo, questa s che vita!
ARTURO Permettimi di abbracciarti per lultima volta! (lo abbraccia) Io non ho pianto quando morta mia madre ma adesso ( esce singhiozzando)
ALDO Patir, patir per tutti. E quattro cavalli bianchi Sicuro. Mi sacrifico per lumanit dov un pezzo di carta? (entra sua sorella.)
JOLE Indove te va?
ALDO Mi serve un pezzo di carta.
JOLE Speta un momento. Tien qua. (gli d un rotolo di carta igienica) L rivada na siora tuta in ghingheri che vol parlar con ti.
ALDO Falla entrare. E lavati la testa e mettiti un po a posto che aspetto gente importante. (sua sorella esce)
LUL (controllando sul volantino) E proprio lui! Il signor Aldo Bisatto?
ALDO S
LUL Sono la contessa Ludovica Calcaterra, ma pu chiamarmi semplicemente Lul. (gli porge la mano) Mi sembra che noi ci siamo gi conosciuti, ma non ricordo dove Beh, non importa. Sono venuta qui perch dovrei chiederle un piccolo piacere. Tanto tu ti ammazzi Fai il galantuomo, ucciditi per me.
ALDO (si irrigidisce) Purtroppo non posso, l ho gi promesso.
LUL A chi? A quella rovinafamiglie di Paloma? Ma cosa hai fatto, Aldo. (ballando il tango) Quella puttanella ha fatto perdere la testa al mio Arturo. Se ti spari per quella sgualdrina e Arturo verr eletto al Parlamento, non gli serviranno pi i miei soldi e cos mi lascer. (avvolgendolo con una sciarpa di seta) E molto meglio che ti ammazzi per me, cos mio marito non riuscir ad essere eletto e dovr piantarla. Io sono una signora romantica, invece quella donna senza scrupoli e rosicchia i bicchieri per la libidine! (cercando di sedurlo) Aldo, sparati per me. Farai rinascere dopo dieci anni lamore nel cuore di mio marito, i sentimenti... Allora vicino alla tua bara arriveranno bellissime ragazze con i capelli lunghi e biondi
ALDO Tutte vestite di bianco
LUL Cosa?
ALDO Scusi, signora contessa, sono tutto incantato Lul.
LUL No, ti prego, non baciarmi, Aldo.
ALDO (che non ha nessuna intenzione di baciarla) Le assicuro che io
LUL Va bene(lo bacia con passione.) Ma adesso devi rifiutarti di ucciderti per Paloma.
ALDO Mai conosciuta questa Paloma.
LUL La conoscerai. Su, Aldo, vieni a casa mia. Ti preparer un caf mentre scriverai.
ALDO Scriver cosa?
LUL Tutto quello che tu provi per me. Che tu sei rapito dalla mia bellezza, che tu, un morto di fame, non hai nessuna speranza di farti amare da una contessa e per questa ragione ti uccidi, per un amore impossibile. (Vedendo entrare Jole con un catino.) Dobbiamo proprio andar via di qua, devono lavare il pavimento.
JOLE No il pavimento, siora, la testa.
LUL Non parlavo con lei. Ma chi quella donna cos grossolana? ( Jole esce)
ALDO E la mia cuoca, Lul. Adesso devo salutarla, ma arrivo subito.
LUL Il mio indirizzo : Viale dei Cipressi numero 84. (gli d un biglietto ed esce)
ALDO S, arrivo subito, Lul. ( esce ) Musica.
QUINTA SCENA : In strada.
MIMMO (entra in proscenio contando un mazzo di banconote) Oggi gli affari sono andati davvero molto bene. Se continua cos non servir pi che vada a lavorare.
PALOMA (entrando tutta rabbiosa ) Seor,me retorni rpido mes ociosientosmila liras!
MIMMO E perch dovrei ritornarle i soldi?
PALOMA Usted me ha robado, me ha preso in giro con el suo Aldo Bissato. Porqu le avrei dado ociosientosmila dineros? Porqu lui se copi par aquela otra? Io voglio fare ingelosire Arturo e cos lui molla quela cornuda de sua mujer por scappar con mi. Me aveva prometido che avrebbe ussado el suicidio de Aldo solo para mi e inveze lo sta adoperando por quela ninfomane della contessa Ludovica.
LUL - (entrando) Vattene rovinafamiglie! Invece di fregare i mariti delle altre, sarebbe ora che ti sposassi pure tu, sgualdrina!
PALOMA Zitta, brutta Befana! (pavoneggiandosi) Io soy gi estada esposada por cuatro aos, ma dopo cuatro aos de matrimonio el marido diventa come uno de familia e a mi no me gusta de andar a leto con un parente.
LUL O Dio, mi sta prendendo unemicrania, oddio la testa
PALOMA Forse le pessano mas las cuernas su la cabeza? (iniziano a litigare)
MIMMO Fermatevi!
LUL Ti eri impegnato con me, Mimmo! Non con quella mangiauomini.
PALOMA No, lo quiero todo para mi!
LUL - E allora Domenico, perch ti ho dato tutti quei soldi, due milioni?
MIMMO Ma scusate, quando comprate un biglietto della lotteria, confidate nella fortuna, nel destino. In questo caso la stessa cosa. Il futuro defunto ancora vivo e di lettere-testamento ne sono gi arrivavate un sacco. Altra gente ha pagato oltre a voi due per avere lesclusiva. (mostra un mucchio di lettere.) Muoio vittima di questo governo di ladri. Non posso pi vivere perch non arrivo a pagare laffitto. Nessuno responsabile della mia morte, solo lamore senza speranza per una bella donna.
LUL Quella donna l sono sicuramente io.
PALOMA Cossa? Esta letara lavr se-gu-ra-men-te escribita para mi!
MIMMO Chiudete la bocca! Gli saranno mostrate tutte le lettere, ma quella che decider di scegliere, io non posso saperlo.
ARTURO (entrando) Ha gi scelto. Si sparer per sostenere la mia candidatura al Parlamento, abbiamo gi concordato tutto insieme.
MIMMO Questa una scorrettezza bella e buona! Lei, avvocato, doveva chiedere a me per essere trattato alla stessa maniera degli altri clienti.
ARTURO Si cerchi un altro suicida, Mimmo. I suoi clienti possono aspettare.
MIMMO Aspetti anche lei!
ARTURO Il mio partito non pu pi aspettare, dopo otto anni di opposizione.
LUL Taci Arturo, sono dieci anni che mi fai le corna. Adesso arrivato il momento della vendetta!
PALOMA (tirando i capelli a Lul) Todos sanno che Arturo lha esposada solo par i dineros! Ma cossa pretende, con quel muso da pantegana?
LUL (dandole uno schiaffo) Sei bella tu, che prima ti sei passata tutti gli uomini dellufficio, dal primo fattorino allultimo degli impiegati e per finire ti sei tutta rifatta con i soldi di mio marito!
PALOMA (sollevandosi il seno) Chi mi?
ARTURO Basta cos, donne! Lui un eroe ed ha gi deciso di morire per i suoi ideali.
MIMMO Una volta contavano gli ideali. Una volta la gente sapeva morire per unidea. Ma al giorno d oggi chi ha un idea, non vuole morire.
PALOMA Est bien. Ma es poco solo un muerto por todos. (tutti fissano Mimmo)
MIMMO Ehi, cosa pensate? Guardate, io non ho nessuna intenzione di ammazzarmi!
ALDO (entrando allimprovviso) Cercavate me?
PALOMA Mucho gusto, encantada!
ALDO Via, non vi sembra di esagerare?
PALOMA - Por favor non faza el modesto, usted es un hombre muy coragiosso!
ARTURO Quando pensa di spararsi?
ALDO Non ho ancora deciso, ma non ho fretta
ARTURO Dobbiamo prima organizzarti una bella festa per lultimo saluto. Alle nove di sera la festa e a mezzanotte in punto: partenza.
ALDO E dove andr?
ARTURO Ah, difficile dirlo. Verso il nulla (escono tutti) BUIO
SESTA SCENA : Casa di Aldo.
Musica di festa. Coriandoli e trombette. E passato il tempo ed quasi mezzanotte.
ALDO (entra con un cappellino sulla testa, coriandoli al collo ed una bottiglia in una mano ed una lettera nellaltra) Che bella festa mi hanno fatto. Con tutta quella gente per non sono arrivato a mangiar niente, ma ho bevuto di tutto. E che belle donne A mezzanotte si parte! (chiama Jole) Jole, sai questa notte mi daranno un posto.
JOLE (contenta) Te ga cat un laoro? Oh, finalmente, Aldo. E che posto elo? Provisorio?
ALDO No, definitivo.
JOLE Scaldo el fero drioman. Te stiro le braghe in tun lampo. (esce)
ALDO (alza la cornetta del telefono.) Pronto? Centralino? Vorrei parlare col Presidente del Consiglio. S, il Presidente in persona. Non si preoccupi, me lo passi. Chi sono io? Qui parla Aldo Bisatto. Bi sat to. Uno che non ha paura di nessuno. Il Presidente non c? Allora mi trovi il Ministro dellInterno. Ah, non c neanche lui? Ah, si lavora a Roma? Allora gli riferisca da parte mia che non andr pi a votare. Hanno aumentato le tasse, tutto costa sempre di pi e con la pensione di mio cognato non si arriva neanche a met mese. I Parlamentari hanno la pensione dopo 2 anni e sei mesi di mandato e noi dovremmo lavorare fino a 70 anni per mantenerli? E ora di finirla con i privilegi dei politici, della casta! Ssst! Non mi interrompa! Accidenti! (gli cade la cornetta.) Mi hanno sbattuto il telefono sul muso. Hanno avuto paura di me, di Aldo Bisatto! Ormai non mi ferma pi nessuno! (lascia la lettera sul tavolo ed esce come Hulk)
JOLE (rientra coi calzoni stirati e trova la lettera sul tavolo) Oh, una letera par mi? (la apre) Cara Jole, quando leggerai questa lettera io non sar pi vivo. Adesso siediti subito sulla sedia, prima di cadere per terra. (si siede) Madonnina bela, sto sognando o l tuto vero? (legge) Il mio cappotto lo lascio a mio zio Giacomo che ha sempre tanto freddo. La catenina del battesimo la lascio a te per ricordo. Tal caseto Quei pochi vestiti e biancheria li lascio a don Nino, il parroco, per i poveri pi poveri di noi. Firmato: Aldo Bisatto. (Inizia a piangere mentre entra Arturo.) Ma come l posibile? Oh, Dio Benedeto!
ARTURO Signora Jole pianga pure per suo fratello. Aldo morto, ma il suo cadavere pieno di vita, lui vive nei nostri cuori.
LUL (entra con Silvana) Le ho comprato un vestito nuovo, signora. Non pu presentarsi al funerale come una povera pezzente. Un cappellino nero con la velina di tulle ricamato sempre tanto elegante per un funerale. (le mette in testa il cappellino) Lo provi.
JOLE No, no me serve el capelo.
LUL Pu passare dalla mia sartoria per provarsi il vestito.
JOLE Ma se no gabiamo gnanca i schei par la bara?
ARTURO Pagheremo tutto noialtri, signora. Fra quindici giorni, quando sar eletto al Parlamento, metter in conto anche il monumento che far erigere in memoria del nostro eroe Aldo Bisatto. ( le donne battono le mani )
JOLE Ma lui, dove l ?
ARTURO Oh, lo troveranno di sicuro i Carabinieri o i Pompieri, non si preoccupi. Non la lasceremo da sola nel suo dolore, signora Jole. Mi permetta di baciarla a nome di tutti. (Jole si soffia il naso rumorosamente. Arturo desiste. Escono tutti tranne Jole e Silvana)
SILVANA Che persone simpatiche! Allora esiste ancora gente buona in questo mondo.
JOLE Ma Aldo no l pi vivo. El me unico fradeo
SILVANA Muoviti, Jole. Te devi andare in sartoria par provare el vestito par el funeral. Lindirisso el sta scrito su sto biglieto. Sartoria Eleganza. L tanto fine.
JOLE (annusa) S, se sente dal bilieto che la xe na granda sartoria.
SILVANA Cavete el capelo, Jole, che lo rovine!
JOLE No me interessa se l se rovina. No me importa pi gnente. Era vivo Aldo e no gavevo el capelo, adesso go el capelo, ma no ghe xe pi Aldo. Madona Benedeta perch no poso aver tute e do le robe insieme?
SILVANA (bussano alla porta) Chi ?
MIMMO (entra portando il corpo di Aldo adagiato su una carriola) Io mi ero allontanato perch mi scappava di pisciare e lui svelto andato dietro un albero: un colpo di pistola e tanti saluti. Passato a miglior vita! (esce dopo aver scaricato il corpo di Aldo)
JOLE (avvicinandosi in ginocchio ad Aldo) No go savesto fermarte in tempo. No te go mai capio fin in fondo, e adesso te sie morto.
ALDO (ubriaco) Morto? Chi morto? Io morto?
LE DONNE Aiuto!
ALDO Oh, tenetemi! Volo, volo! Osanna!
JOLE Aldo!
ALDO Chi mi parla?
JOLE Son mi! Oh, Madonna!
ALDO La Madonna! La Madre di Dio ! Vergine Maria io non ho peccato!
JOLE Ma coss te disi, Aldo! Son mi. Dio misericordioso!
ALDO Dio? (sullattenti) Oh, scusi, ma non lo avevo riconosciuto. Piacere, io sono lanima di Aldo Bisatto.
JOLE El l nd fora dei copi.
ALDO E lei chi ?
SILVANA Sono Silvana, la siora che sta sul tuo stesso pianerotolo.
ALDO Oh, guarda che combinazione! Anche lei qui. E quando morta, Silvana?
JOLE Delira, forse el xe ferio. (si abbassa sopra Aldo) Aldo, te sie ferio (fa una smorfia) Remengo!Snaselo, par piaser.
SILVANA Che spussa de sgnapa! El xe imbriago smarso!
ALDO Santa Silvana, pu dirmi dove ci si annunzia agli angeli? (Jole gli butta un secchio dacqua sulla testa.)
JOLE Ma cossa eto combin disgrazi! Te lassi un biglieto par visarme che te te copi e inveze te se sgluchi z na botilia de sgnapa? Te me ga squasi fato morir de disperazion. Anemica come che son, e malada de cuor Go pianto tanto, e tuto par gnente!
ALDO E come sono arrivato qui?
JOLE - Te ga compagn un tipo che el spusava de grapa come ti.
ALDO Ah, vero. S, ci siamo messi a bere insieme, direttamente dalla bottiglia.
JOLE Diretamente dala botilia? Incosiente.Ti che no te bevi mai gnanche na bira!
ALDO Per darmi coraggio. Ho tirato fuori la pistola, ma non ce lho fatta ad uccidermi e ho sparato in aria ... E arrivato qualcuno?
SILVANA Gente tanto fine
JOLE Adesso, come faremo a vardarli in tei oci?
SILVANA Vorano indrio i loro schei.
JOLE I gavar z pront el vestito par el funeral. Che rassa de sartoria! Coster un ocio dala testa.
SILVANA E se per disgrasia gano z tajato la stofa? Coremo a fermare la sarta.
JOLE Mi odio i funerai. (piange) Se dipendessi da mi no andaria gnanca al mio.
SILVANA Movemose, Jole!
ALDO Aspettate! Non tutto perduto! Mi sparer, vedrete che mi sparer.
JOLE Ancora monade? Andemo, Silvana. Figurite se ti te se sbari! Meti su laqua par el caf de orzo, inveze! (le due donne escono)
ALDO Nessuno mi crede. (Tira fuori dalla tasca la pistola.) Subito, senza pensare. Dritto al cuore! Una morte istantanea.(Si punta la pistola sul petto.) Conto fino a tre. Uno, duedue e mezzo(lascia cadere il braccio) Non ce la faccio
SILVANA (rientrando di corsa con Jole) Arrivano!
JOLE I riva tuti.
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
PRIMA SCENA: Due giorni dopo in cimitero
( MUSICA FUNEBRE: entrano in processione con i lumini in mano. Escono tutti tranne il parroco, il sacrestano Ugo che sordomuto e Jole.)
PARROCO Ecco, Ugo. Siamo arrivati alla cappella del cimitero. Povero Aldo. (sillabando) Al-do. Il mor-to si chia-ma-va Al-do. Hai ca-pi-to, U-go? (Ugo fa cenno con il capo di non aver capito niente) Ma dovevo trovarmi proprio un sacrestano sordo e muto? Quando tua madre Carolina, la mia vecchia perpetua, era l l per morire, le ho promesso che ti avrei tenuto sempre con me. (Ugo, che sdentato, inizia a ridere).
JOLE (arrivando dentro di corsa) Oh, sior paroco. Fermi tuti, Aldo el l ancora vivo!
PARROCO - Povera Jole, tu sei una donna tanto devota e tanto scalognata. Sei rimasta vedova che eri ancora giovane e adesso ti morto lunico fratello.
JOLE No, signor parroco. Aldo el dormi.
PARROCO Si, dorme per lEternit.
JOLE Oh, no la me crede gnanca elo, don Nino. Aldo no l morto!
PARROCO Questa andata fuori di testa. Jole ti accompagno io dal medico. Lui ti dar una buona medicina che ti far stare tranquilla. (A Ugo sillabando) E tu a-des-so in-tan-to che ri-tor-no, ac-cen-di le can-de-le e pre-pa-ra tut-to per il fu-ne-ra-le. (Ugo mostra di avere capito) Torno subito. Tieni qua un uovo sodo, un pezzo di pane e una mela, che stamattina non siamo arrivati neanche a fare colazione. (Il parroco trascina fuori la signora Jole. Ugo afferra le cibarie per mangiare, ma rientra il parroco e gli toglie tutto di mano)
PARROCO - Pri-ma di man-gia-rede-vi pre-pa-ra-re tut-to per il fu-ne-rale! E ricordati di non mangiare tutto da solo. Lascia qualcosa anche per me, che questa mattina sono ancora a digiuno. (esce)
(Ugo vorrebbe iniziare a mangiare, ma si ricorda delle parole del parroco e appoggia le cibarie vicino al morto. Poi inizia a preparare le candele e ad accenderle. Intanto che si gira, Aldo si tira su dalla bara e d un morso alla mela e torna svelto nella bara. Ugo si volta e si accorge del morso sulla mela. E molto perplesso, ma torna ad accendere un candeliere. Aldo mangia anche il pezzo di pane. Ugo dopo un po si volta e si accorge che Aldo nel frattempo ha sbucciato luovo sodo. Resta sempre pi impressionato, e fissa il morto, che immobile nella cassa. Torna ad accendere la candela che si era spenta per un suo starnuto. Si volta allimprovviso e sorprende Aldo che sta ingoiando luovo intero, quasi senza masticarlo e sviene per la paura.)
PARROCO (entrando) Fortuna che ho trovato il medico. Spero che con quattro gocce di calmante Jole ritorni a ragionare. Eh, povera donna, che disgrazia (vedendo che non rimasto pi niente da mangiare) Ugo,hai mangiato tutto da solo e adesso dormi? Ingordo che non sei altro! Almeno un pezzo di pane potevi lasciarmelo. (Gli mollla un ceffone e Ugo torna in s e vorrebbe raccontare al parroco che in realt Aldo non morto) Ti avevo detto che stamattina mi hanno chiamato di buonora per questa disgrazia e non ho avuto tempo di mettere in bocca neanche un pezzo di pane. E tu hai mangiato tutto, brutto ingordo! (gli molla un altro ceffone) Devi ancora accendere una candela e preparare il breviario con le litanie e stanno gi arrivando tutti per dare lultimo saluto al povero Aldo.
LUL ( arriva dentro seguita da Silvana e Jole.) Lasciatemi, lasciatemi corrrere da lui!
JOLE Ma chi l ? Cossa la vol quela femena?
SILVANA - Sar na tua parente, Jole.
JOLE No, quela l la xe fori dei copi!
LUL (vicino dalla bara) Sono venuta non per dirti addio, ma per darti il buongiorno.
SILVANA Eh, s, quela l la xe mata da ligare!
LUL Tu hai rinunciato alla vita per me, ed io so cosa mi resta da fare.
JOLE Ma forse la se sconfonde contun altro, siora. Quel l el l me fradeo, e nol se ga mai cat na morosa. Al xe sempre sta massa imbran con tute le femene. Fin de puteo el bastava chal vedesse na cotola che no gera de so mare che el se pissava indosso par lemosion
LUL Ma cosa vuole sapere lei! Lui mi desiderava, ma io gli ho detto: No!
PALOMA (entrando di corsa) Bruta mentitora, io gli ho detto: No! Ale siete de la tarde.
LUL Ma neanche per idea! Te non ti ha neanche degnata di uno sguardo. Io sono una contessa e tu sei solo una misera impiegata. (le due donne litigano)
PALOMA S, voleva usted!
LUL Taci rovina famiglie! Aldo voleva me!
PALOMA Bello schifo! Es pequea como uno scarafaggio!
ARTURO (entrando) Zitte! Solo io cognosco il motivo del suo gesto.
JOLE Una banana, avvocato! (esce)
PALOMA Perdone por favor! Usted no dica sciocchezze. Seora, si sparado para mi.
LUL No, per me.
ARTURO Per motivi politici: per farmi vincere le elezioni. Si ammazzato per sostenere la mia candidatura al Parlamento! (grande litigio ed urla in proscenio)
PARROCO Ma vi siete dimenticati del morto! (silenzio) Requiem Aeternam dona eis Domine
TUTTI (tornando di corsa al loro posto attorno alla bara) Amen!
ARTURO (lo bacia sulla fronte) Perdonami, Aldo!
ALDO (abbracciandolo) Perdonami anche tu!
ARTURO Ah ! Ah ! Ah ! (scappa via terrorizzato)
TUTTI Aiuto!
ALDO Perdonatemi anche voi, amici, che siete venuti al mio funerale.
SILVANA Aldo!
ALDO Silvana! Ho tanta fame! In due giorni sono arrivato a mettere in bocca solo una banana, un pezzetto di pane e una mela. (Ugo inizia a protestare alla sua maniera.) S, anche un uovo sodo, ma mi rimasto tutto sullo stomaco. (Ugo va vicino al parroco)
PARROCO Ah, ma allora non eri stato tu a mangiare tutto. Ed io ti ho incolpato ingiustamente, povero Ugo.
ALDO - Ma oltre a mangiare, voglio vivere. Non voglio morire. N per le donne, n per i politici, n per mia sorella.
LUL E allora perch voleva farla finita?
ALDO Perch il pensiero del suicidio dava un fine alla mia misera vita di povero disoccupato, mantenuto da mia sorella e incapace di trovarmi una fidanzata. Domando cos poco: una vita tranquilla e uno stipendio decoroso.
ARTURO Gli spariamo noi e lo ammazziamo!
LUL - Tutti crederanno che si sar ucciso da solo.
TUTTI S, uccidiamolo!
ALDO Ma che dite? Perdonatemi. Cosa ho fatto di male? Tutto quello che avete speso per me ve lo restituir fino allultima lira. (impaurito cammina come un gambero. )
ARTURO Sei un cagasotto senza palle, un imbranato! Scappa via prima che chiami i Carabinieri e ti faccia mettere in galera! (escono tutti) MUSICA FUGA
SECONDA SCENA : Due mesi dopo nel parco di un altro paese.
( Entra in scena una bella ragazza bionda con una minigonna vertiginosa. Va a sedersi su di una panchina. Dopo un po tira fuori dalla borsetta un piccolo specchio e comincia a mettersi il rossetto sulle labbra e la cipria sul viso. Poi controlla lorologio. Si mette in bocca un gomma ed inizia a masticare. Si alza in piedi, fa due passi e ritorna a sedersi Controlla di nuovo lorologio. Intanto entra Aldo.)
ALDO Son gi passati due mesi da quando son dovuto scappare da casa mia E sono ancora disoccupato. (vedendo la ragazza seduta sulla panchina) Bionda, il vestito rosso Devessere proprio lei la ragazza che ha risposto allinserzione che ho pubblicato sul giornale dei Cuori Solitari. (legge il giornale) Mulatta di ventanni sesta misura incontrerebbe uomo insaziabile Grossa sorpresa. Non questo Oh, ecco: A.A.A. disoccupato, timido, conoscerebbe ragazza seria scopo matrimonio. (osservando la ragazza sulla panchina) Oddio, mi ha guardato Ma quella l troppo bella per me (resta senza parole, come fulminato dalla bellezza di quella ragazza) Mi ha fatto anche un sorriso (comincia ad accarezzarsi il viso con il fazzoletto e a succhiarsi il dito come un bambino) E meglio lasciar perdere No, ormai sono qui e devoprovare a conquistarla. Devovincere la mia timidezza se voglio trovare una fidanzata. (Tira fuori un profumo da una tasca e si spruzza le ascelle. Dopo si avvicina timoroso) Buongiorno, signorina (lei non risponde, ma gli fa un sorriso) Oggi sereno, ma fa tanto freddo No, lei non deve aver freddo con quella gonna cos corta (inizia a sudare e ad accarezzarsi il mento con il fazzoletto) Domani dicono che piover.Ma proprio lei o unaltra? Adesso se vado via faccio una figura da deficiente e se mi siedo troppo vicino, quella l mi molla un manrovescio e chiama la polizia (si volta e lei gli fa un sorriso) Io mi butto e che succeda quello che deve succedere. (GAG simmetrica gambe incrociate dx > sx > dx + mano mento.) Signorina Io sarei quello dellinserzione sulla rivista dei cuori solitari
RAGAZZA ( parlando con un forte accento russo) Io Eva.
ALDO S, e io Adamo Adesso manca solo il serpente (si sposta e cade dalla panchina)
RAGAZZA Mio nome Eva.
ALDO Ah E io sono Aldo. (le abbassa la gonna perch fa vedere troppo le gambe)
RAGAZZA Al-do?
ALDO S, proprio cos: Aldo...
EVA Io di Ukraina.
ALDO Ah, dalla Carnia E friulana Mi sono sempre stati simpatici i friulani.
EVA No, Ukraina, ex Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche.
ALDO (impaurito si alza in piedi) Cosa? Una comunista?
EVA No, comunismo finito, kaput. Sa, io clandestina in Italia e se sposare te io diventare citadina taliana.
ALDO Non ho capito bene.
EVA Nema problema. Domani io e te andare in Comuna con dva testimoni e sposare.
ALDO - Cosa? E dovrei sposarmi con una signorina senza averla neanche conosciuta?
EVA Dopo cerimonia mio boss pagare te dva miliona di lire per contrato e io andare casa mia e tu casa tua. Tuto finito.Fra uno mese iniziare pratiche di divorzio e tuto a posto.
ALDO Cosa? Mi parli di divorzio ancor prima di aver mangiato i confetti? Ma per chi mi hai preso?
EVA Tu morto di fame, ha bisogno di dva miliona di lire.
ALDO - Ma si potrebbe sapere che mestiere fai in Italia?
EVA Io batona? Si dice cos? Io lavoro su marzapiede con boy friend che protege me.
ALDO E cos dovrei sposarmi con una puttana! (scappa via di corsa).
EVA No, qvesto Aldo tropo stupido. Domani rispondo altro aviso di giornale e sposer rico di novanta ani di casa di riposo. Cos lui more subito e io vivr con soldi di sua pensione. (esce) MUSICA
TERZA SCENA : Qualche giorno dopo, in strada, fuori da un ufficio.
(Passanti. Un tipo ha un ombrello aperto a met perch c tanto vento. Dopo entra anche Aldo con il suo ombrello voltato allins per il forte vento ed inizia a correre in avanti fino in quinta trascinato dall ombrello. Torna dentro con lombrello rotto e lo butta via.)
ALDO Oggi c tanto vento, soffia pi forte della bora di Trieste. Che freddo fa! Mia sorella ha pensato bene di regalare subito il mio cappotto a mio zio Giacomo, perch credeva che fossi gi morto e che non mi sarebbe servito pi. (Arriva una bella ragazza.)
SILVIA Ma cosa fa qui fuori al freddo?
ALDO (tanto timido) Aspettavo di presentami in ufficio per quel posto. Ho letto lavviso sul giornale.
SILVIA Ah, arrivato cos di buonora per il posto di uscere?
ALDO S.
SILVIA - Ma sono le otto del mattino e il padrone non arriva mai prima delle dieci. Venga dentro a scaldarsi, signor (apre la porta ed entrano in ufficio).
ALDO Aldo.
SILVIA ( gli d la mano ) Io mi chiamo Silvia.
ALDO (resta con la bocca aperta, imbambolato) Che bel nome. Mi ricorda Leopardi
SILVIA Era il nome di mia nonna e mi hanno chiamato cos. Venga nel mio ufficio, le preparo un th caldo.
ALDO Non si disturbi, signorina Silvia (declama una strofa della poesia di Leopardi) Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia.
SILVIA Bella. Lha scritta lei?
ALDO No, Giacomo
SILVIA Giacomo?
ALDO - S, un mio amico.
SILVIA - Oggi sono arrivata anchio molto presto in ufficio, perch devo finire un lavoro. Dovrei prendere quella pratica l in alto (monta in alto sul tavolo per prendere un fascicolo che posizionato molto in alto sulla scansia)
ALDO Posso aiutarla io (non sa come tirarla gi dal tavolo e fa un sacco di prove, mentre lei intanto gi scesa da sola).
SILVIA No, grazie, sono cose che devo fare da sola. (prendendo un thermos) Ho portato del th caldo nel termos. Non lho mai visto da queste parti. Da dove arriva?
ALDO S, non abito qui. Sono andato via di casa da due mesi e sono arrivato in questa citt solo ieri sera.
SILVIA E perch andato via di casa?
ALDO - Ho dovuto lasciare il mio paese in tutta fretta.
SILVIA Ah, e cosa le successo da dover scappare via allimprovviso? Non avr mica ucciso qualcuno?
ALDO No, veramente erano tutti gli altri che volevano che mi ammazzassi.
SILVIA (versando il th in una tazza.) Ecco il suo th. Qui c lo zucchero.
ALDO (mette cinque cucchiaini di zucchero nella tazza e dopo vuota dentro lintera zuccheriera.) Sa, il th mi piace un po dolce.
SILVIA Un paio di biscotti?
ALDO Se non di troppo disturbo (la ragazza gli porta i biscotti che lui divora uno dietro laltro)
SILVIA Ha sempre tanto appetito o sono giorni che non mette niente in bocca?
ALDO Proprio cos. (momento di silenzio) Che disordine in questa stanza! (Aldo inizia a riordinare mentre chiacchiera con Silvia) E lei da quanto tempo lavora in questo ufficio?
SILVIA Saranno presto due mesi, e sono gi diventata la segretaria del principale.
ALDO Oh, che fortuna, allora potrebbe darmi una mano per quel posto.
SILVIA Vedr di mettere una buona parola.
ALDO Grazie. Se arrivo a ottenere quel lavoro, le prometto che con il primo stipendio le pagher una cena una pizza.
SILVIA Non serve che si disturbi per cos poco. Se ho pensato di aiutarla solo perch lei mi sembra un tipo molto simpatico.
VOCE DI ARTURO Silvia? Dove sei andata?
SILVIA Oh, gi arrivato lavvocato. Beh, adesso la devo lasciare, perch devo finire quel lavoro. Parler io di lei al principale. Buona furtuna per il suo posto e grazie per avermi aiutato a fare ordine.
ALDO Non nulla. Cos mi passato prima il tempo.
SILVIA Ci vediamo, Aldo.
ALDO Silvia, la ringrazio di tutto anche dei biscotti. ( La ragazza esce.) Che bella ragazza Mi ha detto che le sono simpatico! Anche lei tanto (fa un gesto inequivocabile con le mani) simpatica. (Aldo inizia a riordinare le pratiche della stanza e vede la faccia di Jole in uno specchio effetto tulle - che s illumina)
JOLE - Ma cosa ti viene in testa, Aldo. Quella ragazza troppo bella per uno come te, imbranato e disoccupato. E poi lamante del principale
ALDO - Hai ragione, Jole! (lo specchio si spegne e Jole scompare.)
ARTURO (entrando tira fuori mazzette di soldi dalla borsa) Salve ragazzi? (li bacia, chiude la borsa e si accorge allora della presenza di Aldo) Lei qui per il posto di uscere?
ALDO (si guarda attorno, ma si accorge di essere solo) S. Ancora lui! (si gira di schiena per non farsi riconoscere.)
ARTURO La mia segretaria non ha fatto altro che parlarmi tanto bene di lei.
(Aldo si tira su la giacca in testa, che molto grande, come se fosse un foulard ed inizia a succhiarsi il dito ed il fazzoletto come un bambino.)
ARTURO - (si accorge dellordine nella stanza) Non possibile! Mezzora fa qui cera tutto un gran casino e adesso tutto ordinato che a momenti non riconosco pi questa stanza!
ALDO (impaurito) Sono stato io. Ma se vuole rimetto tutto in disordine come prima.
ARTURO (riconoscendo Aldo) Nooo! Ancora lui! No! E la terza volta che ci incontriamo e mi porti sempre un sacco di guai! Non hai voluto ammazzarti e cos mi hai fatto perdere le elezioni! (inizia a rincorre Aldo minaccioso: corsa attorno alla scrivania)
SILVIA (entrando con delle pratiche) Allora quel posto di uscere lo darai ad Aldo, vero?
ARTURO Veramente io
SILVIA Me lavevi promesso, Arturo! (lo bacia sul collo) Aldo cos timido e gentile
ARTURO (ingoiando amaro) Daccordo Silvia
SILVIA Oh, grazie caro. (la ragazza lo accarezza ed esce)
ARTURO Silvia ha tanto insistito perch quel posto di uscere fosse tuo Ho proprio perso la testa per quella ragazza, per accettare di averti ogni giorno davanti agli occhi. Anche laltro giorno Silvia mi ha dato un bacio sul collo e ho dovuto prometterle il divorzio da mia moglie. Prima che arrivi a promettere queste sciocchezze ad una donna, vuol dire che mi deve piacere davvero tanto. Veramente sono arrivato a promettere il divorzio anche a Paloma, la mia penultima amante.
ALDO Allora le piaceva anche quella Paloma?
VOCE DI LUL Dove ti sei cacciato, Arturo?
ARTURO Sono qui, cara (gesto di stizza) Dopo che ho perso le elezioni per colpa tua, ho dovuto lasciare Paloma, perch Lul voleva sbattermi fuori di casa, ma sono riuscito a farla restare a lavorare qui con me, anche se Paloma non pi la mia segretaria personale.
ALDO Adesso Silvia la sua segretaria personale.
ARTURO - Ora Paloma fa solo la centralinista, ma con una paga da capoufficio. Sai, lei fa ancora qualche altro servizietto
LUL (entra senza accorgersi di Aldo) Arturo, io vado a giocare a bridge con le amiche al circolo. (lo bacia ed esce)
ARTURO Divertiti, cara (altro gesto di stizza) Se sono ancora qui a sopportare quella rompipalle di Ludovica, solo colpa tua, ma voglio darti un ultima possibilit.
ALDO La ringrazio tanto, avvocato.
ARTURO Ma alla prima che mi combini Fuori! E ricordati che io e te non ci siamo mai conosciuti!
ALDO E quando posso comiciare allora?
ARTURO Se domani alle 7.00 non sei su quella scrivania a rispondere al telefono, sei gi licenziato!
ALDO Grazie, avvocato. (esce fuori dalla porta assieme allavvocato e cos si bloccano per due volte dentro la porta.)
ARTURO (dopo aver spinto fuori Aldo) Che rincoglionito! Ma Silvia mi ha pregato tantodi assumerlo (Arturo lancia un bacio al volo e gli d un colpo con una mazza da baseball che dietro la scrivania, come se fosse stata una palla e Aldo fa uno schiocco con un dito in bocca, come il tappo di una bottiglia.) Che razza di imbranato!
QUARTA SCENA: In ufficio una settimana dopo.
(Due impiegati lavorano seduti su una sedia alta, con un piccolo tavolino sulle ginocchia dove appoggiata una calcolatrice a manovella con un rotolo di carta. Arturo con il sigaro in bocca guarda lorologio perch Aldo non ancora arrivato sul posto di lavoro. Nel mezzo vi un posto libero: quello di Aldo che arriva dentro di corsa. Si mette gli occhiali, un paio di mezzemaniche nere ed una visiera sulla testa ed inizia a far conti con la calcolatrice. Gli impiegati parlano come se recitassero una litania.)
IMPIEGATI Si fatica da mattina a sera inoltrata. 15
Non c tempo neanche per una pisciata. 13
Lavorar di sabato sempre necessario, 14
ma non ti pagano mai lo straordinario. 14
E se protesti col rappresentante sindacale 14
dovrai lavorare anche il giorno di Natale. 15
E se ti butti un solo giorno in malattia 15
quando ritorni il padrone ti caccia via. 13 (due volte)
(Dietro le scrivanie vengono fuori due belle ballerine vestite con lustrini, tacchi alti che iniziano a ballare. Aldo si alza dalla scrivania, si mette in testa un cilindro, si toglie le mezze maniche e indossa un frac. Balla anche lui con loro.) BUIO
SILVIA (entrando) Aldo, oggi sei arrivato prestissimo?
ALDO (si sveglia) Non devo essere andato nemmeno a casa (comincia a fare conti con la calcolatrice. La scrivania tutta piena di pratiche e lui quasi sepolto dalle carte.)
SILVIA Il principale mi ha chiesto di andare in posta a consegnare queste raccomandate urgenti. Strano, di solito a queste cose ci pensa Paloma Torno fra una mezzoretta, Aldo.
( Aldo saluta Silvia e resta imbambolato a guardarla. Suonano nellanticamera dello studio. Una porta divide i due ambienti. Aldo va a rispondere al telefono.)
ALDO (al telefono) Pronto? Studio legale dellAvv. Furln. Strano, nessuno risponde. (mette gi la cornetta, ma suonano ancora) Era il citofono! (al citofono) Vuol parlare con lavvocato? Mi spiace, ma mi ha detto di dire a chiunque lo cerchi che molto impegnato. Ah, lei la signora Ludovica? Sua moglie? Sta arrivando su proprio adesso? Oddio! (Abbassa la cornetta agitato e citofona al principale, ma nessuno risponde. Si alza e va dallavvocato che sta baciando Paloma: ha la camicetta sbottonata ed seduta, scalza, sulle sue ginocchia. Aldo dopo aver battuto sulla porta entra e li sorprende sul fatto.)
ARTURO Imbecille! Chi ti ha detto di entrare?
ALDO (imbarazzato) Scusi dottore, ma sta arrivando sua moglie.
ARTURO Mia moglie? Oddio! Bloccala, inventa qualcosa!
ALDO Ma cosa le dico?
ARTURO Dille che non pu entrare perch mi son beccato la malaria!
ALDO La malaria? (Aldo esce)
ARTURO -Arrangiati! (a Paloma) Presto! Nasconditi!
PALOMA Donde ho metido las scarpas!
ARTURO Ti sembra il momento di pensare alle scarpe! Svelta, sotto il divano! Muoviti! (Arturo spinge Paloma, ma non passa. )
PALOMA Aiuto! Non ce la fazo.
ARTURO Svelta, distenditi sul divano! (Arturo copre la donna con una coperta. Viene preso dal panico ed ha delle contrazioni spasmodiche al volto. Si distende anche lui sul divano e mette un cuscino sotto la testa. Bagna un fazzoletto nel secchiello del ghiaccio e se lo mette sulla fronte. Poi lancia unocchiata accusatrice in direzione della donna, che completamente nascosta sotto la coperta.) Resta immobile!
ALDO (alla porta) Signora, non pu entrare l dentro
LUL Cosa? Ha detto di dire a tutti che molto impegnato (d uno spintone ad Aldo ed entra come una furia) Dove sei marito fedifrago? Stavolta ti ho beccato sul fatto!
ARTURO (con un termometro in bocca) Oddio, la testa. (le gambe della ragazza spuntano da sotto la coperta ed Arturo sembra cos esageratamente lungo con ai piedi scarpe con i tacchi a spillo.)
LUL -Chi nascosta l sotto?
ARTURO Nessuno, cara. (si accorge delle scarpe) Ah, i tacchi a spillo? E la nuova moda del momento, e poi mi slanciano! Ora per vorrei riposare perch sto sudando
LUL Non mi convinci
ARTURO Oh, la testa mi scoppia Aldo accompagna fuori mia moglie e portami unaspirina.
ALDO - Lavvocato ha la malaria
LUL La malaria?
ARTURO - S, (togliendo il termometro e controllando la temperatura) ho la febbre a 41
ALDO (imbarazzato) Anchio!
LUL (minacciosa) Aldo, confessa! Chi nascosta l dentro con mio marito?
ALDO - Non ho visto, non ho sentito e non ho parlato con nessuno, signora.
LUL (non troppo convinta) Sar, ma io qui sento puzza di bruciato. Ci vediamo a casa, Arturo e curati. (esce e Paloma si rialza e scappa via con tutte le pratiche)
ARTURO Benone! Ce labbiamo fatta! Sei stato in gamba, Aldo.
ALDO Grazie, avvocato. (a momenti sviene per lo stress)
ARTURO - Un whisky? (si mette il whisky in una tazza)
ALDO No, non bevo pi. Sono diventato astemio.
ARTURO (fa dei gargarismi con il whisky, prima dingoiarne un sorso.) Tu lavori qui solo da una settimana, ma ho visto che sei sempre il primo ad arrivare e lultimo ad andare via. Il ragionier Biagiotti ha dato le dimissioni. Cosa diresti di prendere il suo posto? Naturalmente acqua in bocca con la mia signora Ci siamo capiti, no?
ALDO Non ho visto, non ho sentito e non parler con nessuno, avvocato.
ARTURO Benone! Inizi domani col nuovo incarico e ssst, acqua in bocca!
ALDO Sar una tomba. Non so come ringraziarla, avvocato.
QUINTA SCENA: In ufficio due mesi dopo.
(Aldo lavora nel suo nuovo ufficio. Entra Silvia che indossa un vestito molto provocante.)
ALDO E fantastica! (resta a bocca aperta, fulminato, ed indietreggia cadendo sul divano) La ragazza pi bella che abbia mai visto!
SILVIA Non sono neanche due mesi che lavori qui ed hai gi fatto carriera. Bravo, complimenti Aldo. Tu mi sei stato simpatico fin dal primo giorno che ti ho conosciuto.
ALDO (seduto sulla sedia girevole inizia a succhiarsi il dito fasciato con il fazzoletto.) Anche tu tu - tutu - tu mi piaci tanto mi sei tanto simpatica
SILVIA Oh, sono cos contenta, Aldo. Devi sapere che Arturo laltra sera mi ha invitato a cena e mi ha regalato un bellissimo anello di rubini. (Aldo cade dietro la scrivania) Mi ha detto che mi ama follemente e che tra un po divorzier da sua moglie e subito dopo si sposer con me. Oh, io gli voglio tanto bene, Aldo, sono veramente innamorata di lui
ALDO (uscendo carponi) Mi pare per che allavvocato piacciano un po troppo le gonne.
SILVIA Son gi le sei? Anche oggi abbiamo gi fatto unora di straordinario. (Mette in ordine la scrivania e si veste per andare via. Porge poi il soprabito ad Aldo.)
ALDO Sta attenta, Silvia, perch non credo che lavvocato lascer mai sua moglie. (indossando il soprabito con lapertura sulla schiena e chiudendolo con la cinghia.) Non dimenticarti che lei la principale azionista dello studio legale. E lui non potrebbe mai andare avanti senza i soldi di sua moglie. E quando si sar stancato anche di te, ti metter da parte come un fazzoletto gi usato.
SILVIA (laiuta a togliersi il soprabito per farglielo indossare correttamente) No, Arturo stato sincero fin dal primo momento e mi ha raccontato delle sue avventure galanti. Ma mi ha anche detto che con me tutta unaltra cosa e che non ha mai amato una donna come me. Ed io credo che mi abbia raccontato la verit.
ALDO Se cos (reindossa il soprabito con tutto lappendino.)
SILVIA Oggi siamo gioved e di gioved Arturo resta a casa coi bambini. Io non ho nessun impegno, e tu saresti libero?
ALDO - (agitato, si asciuga il viso con il fazzoletto.) Adesso controllo ( Tira fuori di tutto dalle tasche e finalmente trova una piccola agenda: controlla.) S sono proprio libero.
SILVIA Allora, verresti al cinema con me? (Aldo agitatissimo) Come due amici.
ALDO ( con tanta delusione ) Come due amici.
(Entra Arturo ed apre la porta allimprovviso. Aldo resta dietro la porta.).
SILVIA Oh, Arturo!Ma non dovevi essere a casa con i bambini? (lo abbraccia)
ARTURO Domani mattina non vanno a scuola e cos dopo pranzato ho caricato i due ragazzi sulla macchina e li ho portati al Luna Park con la baby-sitter. Sono libero fino alle nove di sera, Silvia. Possiamo andare a bere questo champagne ( tira fuori una bottiglia dalla tasca) a casa tua!
SILVIA Veramente, oggi pensavo di essere libera e avevo gi preso un altro impegno
ARTURO (la bacia sul collo ) E tanto facile? Annulla limpegno!
SILVIA S, Arturo pensi solo a quello ma quando ci sposereno? Io sono una ragazza seria e non mi piace fare quelle cose senza essere prima sposata con il mio fidanzato.
ARTURO Non sta preoccuparti. Ci sposeremo prima o dopo.
SILVIA Dopo?
ARTURO S, dopo che avr divorziato da mia moglie.
SILVIA Sono due mesi che mi prometti che divorzierai da tua moglie, ma in realt non ne hai mai parlato con lei.
ARTURO Ti prometto che le parler di noi due, ma adesso abbiamo poco pi di due ore prima che debba tornare a prendere i bambini al Luna Park. Andiamo a casa tua
SILVIA E va bene (lo bacia sulla fronte) Ma promettimi che questa sera quando tornerai a casa, domanderai il divorzio a tua moglie.
ARTURO Te lo prometto. ( la bacia)
SILVIA ( ad Arturo ) Chiudi quella porta che qualcuno potrebbe vederci. ( Lui chiude la porta e si vede Aldo che rimasto appeso da prima su un appendino della porta.) Aldo!
ALDO (appeso) Non ho visto, non ho sentito e non parler con nessuno, avvocato. Buio
SESTA SCENA: In ufficio qualche giorno dopo.
SILVIA - Sono stanca di andare avanti in questo modo. Dobbiamo sempre nasconderci per paura che sua moglie ci veda insieme.
ALDO (muovendosi sulla sedia a rotelle) E allora, laltra sera il tuo Arturo ha domandato il divorzio alla sua signora?
SILVIA Ancora no, ma gli ho detto che se non glielo chieder lui, glielo domander io. Questa volta gli ho dato lultimatum. Io sono una ragazza onesta ed stato lui a voler mettersi con me. (Silvia avanza e lui, timido, indietreggia) Io non sono una rovina famiglie! Ma adesso mi sono decisa. O il divorzio o ognuno per conto suo! (indietreggiando lui cade sulla sedia girevole e lei lo spinge dietro la scrivania) A proposito, oggi gioved e come tutti i gioved sono libera. Andiamo al cine? Linvito ancora valido.
ALDO (tira fuori il fazzoletto ed inizia a succhiarsi il dito) Va bene. Alle otto al parco?
SILVIA Alle otto in punto. Vado a casa a farmi una bella doccia e a cambiarmi il vestito. Vieni anche tu?
ALDO No, io devo prima finire tutte queste pratiche, ma alle otto in punto sar l ad aspettarti. (lei esce e lui resta da solo. Buio.)
SETTIMA SCENA: Ufficio
SILVIA (beve da una bottiglia e piange) Quel falso mi aveva promesso che avrebbe lasciato sua moglie e dopo il divorzio si sarebbe sposato con me. E invece mi ha sempre raccontato un sacco di balle! Quellipocrita e bugiardo! E io sono stata tanto ingenua da credergli. (piange disperata e telefona ubriaca.) Pronto? La casa del dottor Arturo Furln? Ah, sua moglie? Io sarei lultima amante di suo marito. Non si preoccupi, signora. Mi ha scaricata come ha fatto con tutte le altre. Le raccomando di dirgli di leggere il giornale domani mattina. Avr una bella sorpresa! Salve. (mette gi la cornetta, vuota sul tavolo tutte le pastiglie di un intero flacone di tranquillanti e le inghiotte una dietro laltra, bevendo sempre dalla bottiglia) Quattro, otto, dieci e con queste sono quattordici.
OTTAVA SCENA: In ufficio.
PALOMA (mastica una gomma, ascolta un po di musica ed inizia a truccarsi. Suona il telefono ripetutamente. Lo lascia squillare. Dopo molto tempo alza la cornetta) Studio dellabogado Furln. No, el dotor no es ancora arribado. Donde est? Jo no soy quando arriba Riprovi fra una hora. Hasta luego! (mette gi la cornetta mentre entra Aldo: senza fiato per quanto deve aver corso) Veinte minutos de ritardo. Es la primera volta che no arrivi puntual in ufficio.
ALDO I biglietti del cinema ormai non mi servono pi. (butta via i biglietti ed ha in mano un mazzo di fiori ormai appassiti) Silvia non venuta allappuntamento! (a Paloma) E gi arrivato il principale?
PALOMA No, Arturo el dotor Furln no arriba mai prima dele diz de la maana.
ALDO Signorina Paloma, spero che lei non racconter al principale che sono arrivato solo adesso. Oggi sono tanto raffreddato e devo avere anche un po di febbre.
PALOMA Se tu estavi enfermo, podevi restare a cassa in malatia. A proposito Te ricuerdo che mi hai restituido solo cuatrocientosmila liras di akel che avevo spendido par il tuo funerale.
ALDO - Non si preoccupi, signorina Paloma. Le ritorner anche le altre quattrocentomila lire, ma a rate. Sa, devo pagarmi laffitto, mandare qualcosa a casa a mia sorella e adesso ho da pagare anche la rata della macchina.
PALOMA (interessata) Ah, ti sei fato la koce la machina nueva?
ALDO Una 500 di terza mano. E cos vecchia che i fari anabbagglianti devono avere la cataratta. (Paloma delusa non lo degna pi di uno sguardo) Veramente ero venuto a vedere se la signorina Silvia era in ufficio.
PALOMA - No, esta maana non lho ancora mirada.
ALDO Silvia non venuta a lavorare stamattina? Strano! E sempre tanto puntuale.
PALOMA - Domani es sabado. Sar andata gi hoy, venerd, a passar el fine settimana con el dotor Furln. Ma no durer neanche con Silvia. Prima di usted el so corazon bateva mucho fuerte por mi e ahora es ribado el so turno.
ALDO Ma lavvocato le ha promesso che presto moller sua moglie e dopo il divorzio si sposeranno.
PALOMA E tu como sas este cosse?
ALDO Me lha confidato proprio la signorina Silvia.
PALOMA Povera muchachita, ma es proprio coss ingenua? Laveva prometido anche a mi el divorzio. E anchio in principio gli avevo creduto. Ma dopo siete mes mi ha scaricada e ahora soy tornada a fare limpiegata nel suo estudio legal.
ALDO E rimasta a lavorare con lui dopo essere stata lasciata?
PALOMA - Arturo me ha liquidato con un bueno aumento. Jo soy muchas cosas sul suo conto e soy todava aqui, solo porqu da nessunotra parte guadagnerei uno stipendio simile sin fare nada.
ALDO Ma forse lavvocato questa volta veramente innamorato di Silvia.
PALOMA No, Arturo no moller mai Ludovica, aquela cornuda de sua mujer, porqu es usted lazionista de magioranza dela ditta, la gallina dale huevas de oro. Lui, un hombre coss guapo, affascinante, lha esposata solo por i soy dineros. Arturo es mas arrivista por rinunciare a todo. (suona il telefono e lei alza la cornetta) Studio legal dellabogado Furln. Ah, sei tu Arturo es usted dotor. Buenos dias. S, le preparo aquela pratica. Est bien, arriba fra media hora? Le preparer todo.
ALDO Ma come, arriva qui di prima mattina? Allora Silvia non andata via con lui. Ma cos successo? Seguir il suo consiglio, Paloma. Oggi sono in malattia!
PALOMA Aldo, devi proprio haber perdido la cabeza por Silvia. Ho gi trabahado mucho. Ahora basta! Me ne torno a casa.
ALDO Anchio. Vado un attimo in ufficio a prendere una pratica e poi corro a cercarla. (entrando nellufficio a destra) Ma dove si sar cacciata? Sono preoccupato per lei (vede Silvia distesa sul divano del principale che non d segni di vita e trova la scatola delle pastiglie) Silvia che ci fai qui? Tavor? Il flacone vuoto! Oddio! Cos ha fatto? (Per la paura gli ricompare il solito tic comico. Da uno scossone a Silvia) Ha ingoiato unintera scatola di Tavor per suicidarsi. Ah, si muove, per fortuna. Respirazione bocca a bocca! No meglio di no! Le sbottono la camicetta per farla respirare meglio! (agitatissimo le sbottona la camicetta guardando dallaltra parte e le fa aria) Eseguito.
SILVIA Dove sono? E tu chi sei? (torna ad addormentarsi)
ALDO -Adesso ti preparo un caff nero. (trova una caffettiera) Guarda, la caffettiera ancora piena. Non lhai bevuto il caff stamattina. Non importa se freddo. Andr bene lo stesso. Su, apri la bocca. Butta gi, ti prego. (la ragazza dopo un po inizia a tossire e lui sempre pi agitato inizia a farle fare ginnastica per farla tornare in s) Non devi dormire.Uno due, uno due!Devi restare sveglia. (comincia a ballare un tango con la ragazza per farla rimanere sveglia)
SILVIA (ballando) Sono tanto stanca... Oh, Dio! Avevo un appuntamento con Aldo ieri sera alle otto, al parco.
ALDO Ti ho aspettato fin alle sette di mattina.
SILVIA Aldo! Sei rimasto ad aspettarmi al freddo per tutta la notte ?
ALDO (tossisce) S.
SILVIA Aldo, sei un uomo davvero fantastico! (lo bacia sulla guancia. Lui butta via il suo inseparabile fazzoletto nel cestino perch ha ritrovato fiducia in se stesso.)
ALDO Silvia, luned tornerai qui in ufficio da lui?
SILVIA Dopo la telefonata che ho fatto a sua moglie, credo che dovr trovarmi un altro posto di lavoro.
ALDO Se il principale sapesse che sto qui con te, mi licenzierebbe subito. (campanello)
SILVIA Chi sar mai a quest ora? (va ad aprire: Arturo.)
ARTURO (falso) Ho raccontato tutto a mia moglie e adesso, passati tre anni, potremo finalmente sposarci. (In fondo scena Aldo deluso riprende il fazzoletto fuori dal cestino e si succhia il dito, poi beve dalla bottiglia, disperato.)
SILVIA Oh, finalmente hai avuto il coraggio di raccontare tutto di noi due a tua moglie?
ARTURO S, le ho detto tutto.
SILVIA E le hai chiesto anche il divorzio, Arturo?
ARTURO Per forza, tesoro.
SILVIA (incavolata) Hai finito di raccontare balle? Sono io quella che ha telefonato a tua moglie e le ho detto tutto.
ARTURO Ah, brava! Sei stata tu?
SILVIA S, e lei ti ha buttato fuori di casa!
ARTURO Proprio cos, e siccome lei ha il 90% delle azioni della ditta, adesso dovr trovarmi un altro lavoro. (si accorge di Aldo) Ah, non sapevo avessi visite.
SILVIA S, lui il mio nuovo fidanzato. Credo che tra un paio di mesi mangeremo i confetti. (Aldo felice torna a buttare il fazzoletto nel cestino)
ARTURO Se cos, buona fortuna! (va fuori rabbioso)
ALDO Silvia?
SILVIA S, Aldo?
ALDO Siediti qua, un momento. Devo dirti una cosa (si soffia in bocca con uno spray e poi la bacia appassionatamente.)
SILVIA Uao! Non sapevo che tu fossi cos bravo a baciare le donne.
ALDO Ho fatto tanta di quella teoria (tornano a baciarsi) MUSICA
FINE
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