A quello lì manca un venerdì!

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A QUELLO LI’ MANCA UN VENERDI’

A  QUELLO LI’ MANCA UN VENERDI’!!!

Commedia in 2 atti di Salvatore Sottile

Personaggi:

ANTONIO FANCIULLI

SERENA FANCIULLI (sua  moglie)

AMEDEO AMOROSO   (l’amante di sua moglie)

VERONIQUE AMOROSO (sua moglie)

NICOLA BELISARI (dottore)

AGATA MANGIAPASTA (sua dirimpettaia impicciona)

MELUCCIA

ANITA BELISARI  (figlia del Dottor Belisari)

                                                                              A  Piera

ATTO PRIMO

La scenografia.

Il confortevole salotto di Antonio Fanciulli e famiglia. La comune al centro; in prima quinta a sinistra, porta che introduce in cucina; in seconda quinta a sinistra, angoliera con varie suppellettili, oggetti, e sopramobili vari; in prima quinta a destra ampia finestra che da su un trafficato viale cittadino.; in seconda quinta a destra, mobile bar. Alle pareti vari quadri e un comodo divano a tre posti al centro.

All’aprirsi del sipario, Serena è alle prese con una disperata Agata. E’ bene precisare che il personaggio di Agata è destinato preferibilmente a un’attrice caratterista; può essere robusta e quindi giocare su questo elemento per trarre spunti divertenti, o magra, purchè fortemente espressiva. La cosa fondamentale è che, attraverso il trucco, si renda buffa e “inappetibile”, oltre ad esprimere, con l’atteggiamento, un “esasperato” desiderio di violare la sua illibatezza!

 

AGATA    -   Mi ha presa in giro! Mi ha presa in giro!

SERENA   -  Ti vuoi calmare, per favore?

AGATA    -  E come faccio a calmarmi?! Chattavamo da due settimane, capisci? E

                     quando finalmente mi ero decisa ad incontrarlo……una tragedia! Una

                     catastrofe!!!!

SERENA   - Mi vuoi spiegare cosa è successo?

AGATA     - Mi ero innamorata! Lui era bello, maschio….hai presente Brad Pitt?

SERENA   - Hai chattato con Brad Pitt?

AGATA     - Che c’entra Brad Pitt?!

SERENA   - L’hai detto tu…

AGATA     - Era preciso Brad Pitt!

SERENA    - Non era lui?!

AGATA     - La foto gli somigliava! Preciso! Due gocce d’acqua! Tanto che all’inizio

                     mi era venuto il sospetto…

SERENA   - Quale sospetto?

AGATA    - Che fosse proprio Brad Pitt sotto falso nome!

SERENA   - E Brad Pitt avrebbe chattato con te?

AGATA     - E perché no? Le vie della chat sono infinite!

SERENA   - Appunto! Quelle della chat!

AGATA     - Cosa vorresti dire con questo?

SERENA   - Niente….vai avanti…

AGATA    - E quindi, dopo due giorni che chattavamo, gli dissi:” Carmelo….” Così

                    si chiama….”Carmelo, ma tu chi sei veramente?”

SERENA  -  E lui cosa ti ha risposto?

AGATA    -  Quello che vedi in fotografia! Mamma mia, bello come il sole!

SERENA  -  E allora?

AGATA    -  E allora io mi sono tranquillizzata! E abbiamo continuato a chattare! E

                     non solo, ma mi sono fatta pure vedere con la web cam!!!

SERENA  - E allora, scusami, non l’hai visto com’era?

AGATA    - No! Mi sono fatta vedere solo io! Lui non ha mai voluto!

SERENA  - Perché?

AGATA    - Diceva che era timido! Io, invece, modestamente sono una donna

                    esuberante! Mi ha visto in tutta la mia bellezza! Mi sono messa

                     un costume leopardato che lo ha fatto impazzire! Si stava sentendo

                     male! Mi scrisse: “Sei pazzesca! Non ti si può guardare! Mi sto

                     sentendo male!”

SERENA    - Poveretto!

AGATA     -  Era eccitatissimo! Gli è venuto un orgasmo!!!!

SERENA   -  Te l’ha detto?

AGATA     -  No!!!

SERENA   -  Appunto!

AGATA    -  L’ho intuito!!!!!

SERENA  -  E da che cosa, scusa?

AGATA    - E me lo domandi? Ho sentito che faceva così….(Simula esageratamente

                     sospiri e gemiti)

SERENA  - Come hai fatto a sentirlo, scusa? Eri in chat, non al telefono!

AGATA    - Ma che c’entra? Mi  ha scritto mmmmmm, e non si contavano i

                    punti esclamativi! Ora, secondo te, che significa mmmmmmm?

SERENA  - Veramente, si potrebbe interpretare in tanti modi….

AGATA   - (Interrompendola) Ma che dici?! Era al culmine dell’eccitazione!

SERENA  -  (Poco convinta) Sarà….

AGATA    - E l’indomani, mi ha scritto:”Agata, per colpa tua, ho passato la notte

                    in bianco, senza poter chiudere occhio!

SERENE   - E ci credo! Gli sei rimasta impressa!

AGATA    - Ecco, brava! Così mi ha detto!  Gli ho fatto talmente impressione che…..

SERENA  - Che…..?

AGATA    - Che ha vomitato tutto quello che aveva mangiato ieri sera!

SERENA  - E allora, vedi che l’avevo intuito!

AGATA   - Che cosa?

SERENA – Quel mmmmm, non era orgasmo come pensavi tu!

AGATA   - E che cos’era?

SERENA – Mal di stomaco!!!!

AGATA    - Ti sbagli! Ha avuto un attacco di libidine! Modestamente io ho il mio

                    sex-appeall!

SERENA  - Ne sei sicura?

AGATA   - E me lo domandi? Basta guardarmi!

SERENA – (Con intenzione) Appunto!

AGATA   -  Io turbo i suoi pensieri, i suoi sogni, le sue notti!

SERENA  - E meno male che lo turbi…..e allora? Dopo cosa è successo?

AGATA    - Dopo qualche giorno, mi ha scritto:”Non ce la faccio più!” Ci dobbiamo

                    conoscere! O dentro o fuori!

SERENA  - Bene….

AGATA    - E allora io mi sono preparata al grande incontro! Bagno schiuma al pino

                    Silvestre! Profumo Cavalli!

SERENA  - E come ti sei vestita?

AGATA    - Modestamente, col fisico che mi ritrovo ho messo un camicetta scollata e

                    una gonna con lo spacco! E sotto, le calze con la giarrettiera! Volevo

                    fare colpo! Capirai, questa è l’ultima spiaggia! E quando mi

                   capiterà  più l’occasione di incontrare il sosia di Bratt Pitt ?!

SERENA  - E finalmente, l’hai incontrato?

AGATA   - L’appuntamento era davanti al Colosseo, a mezzogiorno! Mezzogiorno di

                   fuoco! Io stavo bruciando! Sono arrivata un quarto d’ora prima! E non

                    vedevo l’ora di vederlo! Bello! Maschio! Ho cominciato a guardarmi

                   intorno ma del sosia di Brad Pitt nemmeno l’ombra! Quando a un certo

                    punto…….(singhiozzando)  Una catastrofe!!!!!!

SERENA   - Che è successo?

AGATA    - Mi sento chiamare: “Agata! Agata!”  Ho pensato: ci siamo!!

SERENA  - Era Brad Pitt!!!!!

AGATA   -  Brad Pitt?!!!! Mi sono trovato davanti un microcefalo di un metro e

                    cinquanta, brutto, pelato, sdentato, e con un alito che avrebbe

                    ammazzato uno sciame di zanzare tigri in piena estate! “Sono Carmelo!”

                   Credimi, Serena, non ci ho visto più! Gli ho sferrato uno schiaffo così

                   forte da farlo stramazzare a terra! Questo disgraziato! Bugiardo!

                   Impostore! Approfittare così della mia ingenuità! E soprattutto

                   generosità! Sapessi quante serate passate al computer, davanti alla

                   Web cam , tremando dal freddo!

SERENA – Perché?

AGATA   - Perché mi costringeva a fare delle cose….

SERENA – Che cosa? Spiegati…

AGATA  -  In pieno dicembre, con quel freddo pungente che ti entra anche nelle

                   ossa,  pretendeva che mettessi un due pezzi leopardato e che  gli facessi la

                   danza del ventre!

SERENA – La danza del ventre?

AGATA   - Sì! E non solo quella! Sapessi quant’era vizioso! Lui naturalmente si

                   spacciava per creativo! Ed io obbedivo ai suoi comandi, come una

                   cretina! Mi faceva fare la contorsionista! E sono certa che mi avrà

                   fotografata in tutte le posizioni! Che vergogna! Pensa se mette le

                   fotografie su qualche sito!

SERENA  - (Soprapensiero) E chi le guarda?

AGATA   - Il mondo è pieno di porci e depravati!

SERENA – (Con intenzione) Sì, ma a tutto c’è un limite!

AGATA   - Ho mostrato le mie grazie a un bugiardo, schifoso, impostore, vizioso,

                   depravato! Sono disperata!!!!!!

SERENA  - Agata, calmati….

AGATA   - Non mi do pace! Mi ha preso in giro! Capisci?

SERENA – E va bene, non ci pensare più! Come dice quel detto? Il destino chiude

                    una porta e apre un portone!

AGATA  -  Sì, il destino lo apre il portone, ma appena   mi vide lo richiude! E lo

                    riapre non appena ho svoltato l’angolo!

SERENA – Coraggio, cara! Vedrai che Cupido non ti abbandonerà e  ti offrirà una

                    nuova chance! Però, lasciamelo dire,  nella vita non bisogna puntare

                    troppo in alto….Bisogna sapersi anche accontentare!

AGATA   - Con questo, cosa vorresti dire?

SERENA  - Voglio dire che, comunque, tu l’anima gemella l’avevi trovata!

AGATA    - Bell’anima gemella! Modestamente io posso aspirare a qualcosa di

                    meglio!

SERENA  - Agata, ti prego, non fare la stupida! Non sei più una ragazzina! E se ti

                   posso dire la mia, dovresti essere meno pretenziosa! Il principe azzurro,

                   così come l’hai sognato tu, non arriva più!

AGATA   - E va bene, rinunciamo al principe azzurro, ma non puoi chiedermi di

                   buttarmi tra le braccia di uno dei sette nani!

SERENA  - Lo conosci quel detto secondo il quale nella botte piccola ci sta il vino

                    buono?

AGATA   - Questo vale solo per le donne!

SERENA  - Veramente, c’è la parità di diritti!

AGATA    - Anche quando non ci fa comodo? Tu sei pazza, amica mia!

SERENA  - Senti, io non so più cosa dirti. Fa quello che vuoi!

AGATA    - Maledizione! Mi toccherà continuare di notte a contare le pecore!!!!

SERENA  - Ma perché, secondo te, io che faccio?

AGATA   - Conti le pecore?

SERENA -  Insomma….

AGATA  -  Ma come, con quel popò di marito che  hai?! Io ho sempre pensato che

                   facevate cose turche!

SERENA – Cose turche?! Lasciamo perdere che è meglio!

AGATA  -  Forse tuo marito è un po’ esaurito….se lo incoraggiassi, magari….

SERENA -  Per carità! Non pensa ad altro che ai giocattoli.

AGATA   - E’ il suo lavoro. La sua ditta produce ed esporta giocattoli in tutto il

                   mondo!

SERENA  -  Infatti è tutto preso dai suoi affari!

AGATA    -  Sembra quasi che ti dispiaccia.

SERENA  -  Dispiacermi? Perché mai?!

AGATA    - Anche perché non ti fa mancare niente!

SERENA  - Ed eventualmente, se c’è qualcosa che mi manca, me lo prendo!

AGATA    - Non capisco….

SERENA  - Non ti preoccupare, niente di importante!

ANTONIO – (Entrando con Amedeo) E’ eccezionale! Ti dico una bomba!

AMEDEO  -  Se me lo dici tu, ci credo! (A Serena) Carissima!

SERENA   - Qual buon vento!

ANTONIO – (A Serena) Ciao, cara. (ad Agata) Signora Agata.

AGATA     - Signorina, prego!

ANTONIO – Già, dimenticavo…..signorina.(Ad Amedeo) Conosci la signorina?

AMEDEO  - Veramente, non ho il piacere….

AGATA     - (presentandosi enfaticamente) Agata Mangiapasta! Piacere!

AMEDEO  - Amoroso.

AGATA     - Anch’io!!!!

AMEDEO  - Ma non si chiama Mangiapasta?

AGATA     - Mangiapasta, di cognome! Ma amorosa in tutti i sensi!

AMEDEO  - Io, invece, Amoroso sono solo di cognome?

AGATA     - Ma perché, non le piace?

AMEDEO  - Che cosa?

AGATA     - La donna!

ANTONIO – Gli piace, gli piace.

AMEDEO  - Certo che mi piace. Ma la donna!

AGATA     - Ma perché, io cosa ho detto? Nella vita o si è uomini o si è donne! Ed

                     io, modestamente, sono donna!

AMEDEO  - Ne è convinta?

AGATA     - Certamente!

ANTONIO – Una convinzione incrollabile.

AMEDEO  - E allora!

AGATA     - E non sono solo donna, ma anche regina della Chat!

AMEDEO  - Complimenti.

AGATA     -  Io a lei devo averla vista da qualche parte. Badoo? C6?

                     Skypper?

AMEDEO  - Le conosce tutte?!

AGATA     - Modestamente!

ANTONIO – (Ad Amedeo) Se ti vuoi fare una cultura in materia di chat line, la

                      signorina è la persona giusta!

AGATA      - E non solo in materia di chat!

ANTONIO  - (c.s.) Approfittane.

SERENA     - Amedeo è un uomo sposato!

AMEDEO   - Questo che c’entra?

AGATA      -  Appunto!

SERENA    -  Ma cose da pazzi! Agata, per favore! Ad ogni uomo che incontri gli

                       fai l’avances?!

ANTONIO -  Che male c’è? In fondo Amedeo non va d’accordo con sua moglie.

AGATA     -  Appunto.

SERENA    - Ma non è detto che non faccia la pace! Giusto? (ad Amedeo con

                      energia) Giusto?!!!!

AMEDEO  -  Su questo ho i miei dubbi!

AGATA     -  Ha i suoi dubbi!!!!

SERENA   -  Giuro, mi stai facendo venire i nervi! Quando fai così non ti sopporto!

ANTONIO – Serena, ti prego….

SERENA    -  La deve smettere!! Questa sua invadenza non la sopporto più!

AGATA     -  D’accordo, obbedisco! Mi congedo! (ad Amedeo)E’ stato un

                      piacere…

AMEDEO  - Il piacere è tutto mio.

AGATA     - Se vuole chattare con me la mia email è : “mangia, trattino basso,

                     pasta, chiocciola, hotmaìl punto, it. Non  lo dimentichi.

AMEDEO – Per carità, stia tranquilla.

AGATA     - Nel caso le mando un sms nell cell!

SERENA   - Dove?

AGATA     - Come, non lo sa? Nel cell! In chat line si dici così.

AMEDEO  - Nel cellulare?!

AGATA     - Bravo!

AMEDEO  - Avevo capito un’altra cosa!

ANTONIO – Anch’io!!!

AGATA     - Cose belle! (a Serena e Antonio) Anche a voi! (a Serena) Tu non lo

                     meriti, ma comunque…….Io vado…..

ANTONIO – La saluto, signora Mangiapasta.

AGATA      - Signorina, prego!!!!!!

ANTONIO  - E’ vero….mi scusi….

Agata si dirige verso l’uscita quando all’improvviso si ferma, si volta e puntando l’indice su Amedeo…

AGATA      - Di che segno è lei?

AMEDEO   - Scorpione!

AGATA      - Io bilancia!

AMEDEO   - Bene….

AGATA      - (Intonando la nota canzone di Cristiano Malgioglio “Caro

                     direttore”)“Io bilancia, lui scorpione, un segno che non va con

                      l’amo oo oore!!!!!(Ed esce cantando e ancheggiando)

SERENA    - Lo show è finito.

ANTONIO – Secondo me con la signorina Mangiapasta hai esagerato un po’.

AMEDEO   - E’ vero.

SERENA  -  (ad Amedeo) Tu stai zitto!

ANTONIO – Ma che ti prende? Non ti permetto di trattare così Amedeo!

SERENA    - Perché, se lo faccio, che fai?

ANTONIO – Che faccio? Mi arrabbio!

SERENA    - E poi?

ANTONIO – E poi….basta! Che posso fare?

SERENA    - Appunto!

AMEDEO  - Adesso, scusami, ma parlo io!

SERENA    - (minacciosa) Cosa fai tu?

AMEDEO  - Io parlo!

SERENA    - Parli?

AMEDEO  - (Altrettanto risoluto) Sì, parlo!!!!!

SERENA   - (c.s.) Ma guarda! E che dici?

AMEDEO  - Io dico……ce la facciamo una pizza tutti insieme stasera?

SERENA   - Ah, ecco!

AMEDEO  - Che ne dite?

ANTONIO – Per me…

AMEDEO  - E tu Serena?

SERENA    - Mi vado a preparare.

AMEDEO  - Okay, ti aspettiamo! E fatti bella!

Serena esce.

AMEDEO  - Non ti fai rispettare! Lasciamelo dire, ma ti fai mettere i piedi in faccia!

                     Prendi esempio da me! A un certo punto, l’hai visto, l’ho presa e le ho

                     detto:” Adesso, scusami, ma parlo io!”

ANTONIO – E lei ti ha risposto:”Cosa fai tu?”

AMEDEO  - Io parlo! E quando lei mi ha incalzato, io sai cosa le ho detto?

ANTONIO – Ce la facciamo una pizza insieme stasera?

AMEDEO  - Ecco!

ANTONIO – Come vedi, anche tu ….

AMEDEO  - Che c’entra? Non è mia moglie, ma tua moglie! E sei tu che ti devi fare

                      rispettare! Io, dal canto mio, se ho abbozzato, l’ho fatto perché non ho

                      voluto infierire! E soprattutto in nome della nostra antica amicizia! Se

                      si fosse rivolta così mia moglie…..(Gli suona il cellulare) Scusami…

ANTONIO – Fai…..

AMEDEO  -  Pronto…..

VERONIQUE – (si sente solo la voce) Cretino!

AMEDEO       - Cara, sei tu?

VERONIQUE –  E chi può essere? Deficiente che non sei altro!

AMEDEO       -  Dimmi, cara….

VERONIQUE – Vedi che io vado  da mia madre e non so quando torno!

                            Per la cena pensaci tu. Cucinati, prendi un pollo allo spiedo, fatti

                            una pizza, non mi interessa! Ciao! (Chiude di scatto)

AMEDEO    -  Pronto…pronto…( per non mortificarsi di fronte l’amico )...ah, ecco,

                         sei in linea! Non ti permetto di parlare così! E dal momento che mi

                        manchi di rispetto, sappi che io a cena non torno!.....Ah, mi avevi

                        preparato il pollo con le patate che mi piace tanto? Non mi interessa!

                        Impara l’educazione! Io stasera esco con miei amici, che ti piaccia o

                        no! Perché in casa mia comando io! Hai capito? (Risuona il cellulare.

                        Imbarazzo di Amedeo, controscena di Antonio che ha scoperto il bluff

                        dell’amico.)….pronto?

VERONIQUE- (c.s.) Dimenticavo: lasciami sul comodino cinquecento euro perché

                        domani mi servono!

AMEDEO      - Sarà fatto!

VERONIQUE – Okay! Ciao!

AMEDEO        - Ciao! (Ad Antonio ,tentando una goffa quanto improbabile

                           spiegazione) Hai visto? Io i piedi in faccia non me li faccio

                           mettere!!!!! A casa mia comando io!!!!!

ANTONIO       - ( Sarcastico )Tua moglie prende solo le decisioni!!!!

AMEDEO        - ( Non potendo , ormai, che ammettere la sua sudditanza )Ecco!

ANTONIO       - Certo che siamo proprio conciati per le feste!

AMEDEO        - Infatti!

ANTONIO       - Io sgobbo tutta la settimana in ufficio e poi quando arrivo a casa e

                            vorrei trovare un po’ di considerazione, di dolcezza…..

AMEDEO        - Trovi solo amarezze!

ANTONIO       - Infatti!

AMEDEO        - A proposito di ufficio e affari, perché non consideri la mia proposta?

ANTONIO       - Amedeo, ti prego! L’abbiamo affrontato miriadi di volte questo

                           discorso! Io fabbrico giocattoli per bambini. L’hai capito o no?

AMEDEO        - Anch’io in un certo senso fabbrico giocattoli.

ANTONIO       - Ma non per i bambini….

AMEDEO        - Bambini, proprio no! Diciamo : bambini un po’ cresciuti!

ANTONIO       - Depravati e perversi.

AMEDEO        - Il solito moralista.

ANTONIO       - Sei tu che possiedi una catena di sexy shop!

AMEDEO        - Dieci sexy shop attrezzatissimi sparsi tra Roma e provincia! Una

                           meraviglia! Nei miei negozi si trova di tutto! C’è un vasto

                           assortimento…..

ANTONIO       - Lo immagino di che!

AMEDEO        - La tua fabbrica certi oggetti li potrebbe produrre. Ne ricaveresti un

                           bell’utile!

ANTONIO       - Forse non mi sono spiegato: io fabbrico i pupazzi di gomma! Hai

                            capito? Pupazzi!!!!

AMEDEO        - E cosa pensi che ti chiederei di fabbricare?

ANTONIO       - Non lo voglio sapere perché lo immagino!

AMEDEO        - Ma ragiona un attimo. Se aderissi alla mia proposta faresti un salto

                           di qualità.

ANTONIO       - In che senso, scusa?

AMEDEO        - Nel senso che copriresti tutte le fasi della vita dell’uomo!

                            Dall’infanzia alla maturità!

ANTONIO       - Dall’ingenuità alla depravazione, vorrai dire!

AMEDEO        - Quanto sei pignolo! Mi parli di depravazione ai tempi d’oggi?

                            Io parlerei, invece, di uno svago un po’….un po’ spregiudicato!

ANTONIO     -  Chiamalo spregiudicato!

AMEDEO      -  E poi, scusami, non sei tu che hai inserito nel tuo ultimo catalogo

                           passerotti di peluche e rondini di gomma?

ANTONIO     -  E allora?

AMEDEO      -  Quello che ti chiederei io è qualcosa….di simile! Della stessa

                           famiglia! Volano anche loro!

ANTONIO     -  E dove?

AMEDEO      -  Non mi fare essere volgare , adesso!

ANTONIO     -  Proprio tu mi parli di volgarità?

AMEDEO      -  Se mi fai scendere in particolari! Certe cose si capiscono senza

                          bisogno di troppe parole! Certi volatili volano in un modo e in

                          una direzione, certi altri…..

ANTONIO     -  In un’altra direzione!

AMEDEO      -  Bravo! Tutte e due le specie volano!

ANTONIO     -  Con la differenza che con le mie rondini e i miei passerotti 

                          giocano i bambini..

AMEDEO      -  E perchè, con i miei, i grandi non giocano anche loro?

ANTONIO     -  E’ un altro gioco!

AMEDEO      -  Ma sempre gioco!

ANTONIO     -  Senti, ti ho detto di no ed è no! Non me ne parlare più!

SERENA        - (rientrando) Come sto?

ANTONIO     -  Stai benissimo.

AMEDEO      -  Mi associo.

ANTONIO     - A questo punto mi vado a dare anch’io una rinfrescatina. (Ad

                         Amedeo) Con permesso.

AMEDEO      - Fai pure.

Antonio esce.

SERENA        - (All’indirizzo di Antonio) Cerca di sbrigarti!

Brevissima pausa.

SERENA        -  Certe volte mi dai sui nervi!

AMEDEO      -  E tu, invece, mi fai impazzire!

SERENA        -  Ti vuoi fare perdonare per avermi usato quel tono?

AMEDEO      -  Quale tono?

SERENA        -  Non ti ricordi? Poco fa, quando ti sei rivolto a me in quel modo!

                           Cosa credevi, di spaventarmi, per caso?

AMEDEO      -  Ma che c’entra? Cosa hai capito? L’ho fatto perché c’era tuo marito.

                           Vuoi che scopra di noi? Sono cinque anni che stiamo insieme e lui

                           non si è mai accorto di nulla! Vuoi che accada adesso?

SERENA        -  Tanto prima o poi dovrà succedere!

AMEDEO      -  Succedere cosa?

SERENA        -  Io non ce la faccio più a continuare così! A furia di mentire e di

                           vedere che Antonio si beve tutto senza batter ciglio, mi sono venuti

                          i sensi di colpa!

AMEDEO      -  I sensi di colpa? Ma ti ha dato di volta il cervello? Io sto bene come

                          stiamo! Tuo marito è tranquillo. Non vedo perché dovremmo

                          complicarci la vita!

SERENA      -   E io dovrei continuare ad accettare che tu, dopo che ci siamo visti,

                          ogni volta torni a casa da tua moglie?

AMEDEO     -   Sei gelosa?

SERENA      -   Tu rispondi alla mia domanda!

AMEDEO     -   Ma come torno ogni volta a casa da mia moglie?

SERENA       -  Non lo so!

AMEDEO     -  E invece, lo sai benissimo! Distrutto! Mi spolpi vivo!

SERENA       -  Stupido!

AMEDEO     -  Lo sai che sono costretto ad inventare con mia moglie le scuse più

                          assurde?

SERENA       -  Non mi dire che vai a letto con tua moglie?! Ti ammazzo!!!

AMEDEO     -  Ma chi ce l’ha la forza di andare a letto con mia moglie?! Pensa che

                         l’altro ieri è stata categorica: o viagra o fuori casa!

SERENA       -  Che significa?

AMEDEO     -  Significa che se non prendo la pillola dei puffi mi sbatte in mezzo una

                         strada!

SERENA      -  E lo può fare?

AMEDEO     -  Certo che lo può fare! E’ lei la padrona!

SERENA      -  Cosa?

AMEDEO     -  I sexy shop sono intestati a lei!

SERENA       - Questo, però, non me l’avevi detto.

AMEDEO     - Un piccolo dettaglio senza importanza!

SERENA       - Chiamalo piccolo dettaglio! E così tu avresti attaccato il cappello!

AMEDEO     -  Io il cappello non lo porto mai! Né d’estate, né d’inverno!

SERENA       -  Non fare finta di non aver capito….

AMEDEO     -  Ma scusami, questo cambia qualcosa fra noi?

SERENA      -  No, che c’entra….

AMEDEO    -  Quindi, non capisco perché ti preoccupi tanto.

SERENA      -  Ah, non lo capisci?

AMEDEO    -  No.

SERENA      -  Vorrei sapere dove te ne andrai quando tua moglie ti sbatterà fuori

                          di casa!

AMEDEO    - Perché mia moglie mi sbatterà fuori di casa?

SERENA      - Hai intenzione di prendere il viagra?

AMEDEO    -  Questo no.

SERENA      - E allora, come la metti?

AMEDEO     - Come la metto? E’ presto detto! Mi metto d’accordo col mio dottore.

SERENA      -  Che c’entra adesso il tuo dottore?

AMEDEO    -  Gli chiedo la sua complicità. Dovrà sostenere davanti a mia moglie  

                         che io sono allergico al viagra e se lo prendo rischio di rimanerci

                         secco!

SERENA     -   E il tuo dottore te lo fa il favore?

AMEDEO    -  Le vie dell’Euro sono infinite!!!!!!

SERENA      -  Questo è vero.

AMEDEO     -  Quindi, abbi fede , tutto continuerà a scorrere liscio come l’olio.

SERENA      -  Ma scusami, tu non sei geloso di mio marito?

AMEDEO     -  Io? Geloso? Perché?

SERENA       -  Come, perché? Ogni tanto sono costretta a dargli il contentino.

AMEDEO     -  Capisco….

SERENA       - Solo questo riesci a dire?

AMEDEO     -  Certo, mi dispiace…..

SERENA       -  Ti dispiace? Soltanto?

AMEDEO     -  Nella vita bisogna sacrificarsi….del resto, mi sembra che la fabbrica

                         sia intestata a lui.

SERENA       -  Che c’entra adesso la fabbrica?

AMEDEO     -  C’entra, altrochè se c’entra! Perché se fosse intestata a te…..

SERENA       -  Cosa cambierebbe?

AMEDEO     -  Non lo capisci? E’ come se i sexy shop anziché essere intestati a mia

                         moglie, fossero intestati a me! Io potrei bellamente fregarmene di mia

                         moglie e mandarla a quel paese! Così potresti fare anche tu se avessi

                         in mano la fabbrica! Riusciremmo a coronare il nostro sogno!

SERENA      -  Vorresti che uccidessi mio marito?

AMEDEO    -  Magari!

ANTONIO    -  (rientrando) Eccomi qua!

AMEDEO     -  Non vedevamo l’ora che arrivassi!

SERENA      -  Quando entra in bagno lui ci sta delle ore. E’ peggio di una donna!

ANTONIO   -  A me piace la pulizia  !

SERENA      -  In tutto!

ANTONIO    -  E allora? Sì, mi piacciono le cose pulite! Non faccio del male a

                          nessuno e se qualcuno mi critica non mi interessa! Ho sempre fatto

                          così e non mi sono mai pentito!

SERENA      -  Senti, almeno per stasera, risparmiaci il catechismo!

AMEDEO     -  Appunto! Non abbiamo detto che ci dobbiamo divertire!

ANTONIO    -  Perché, io cosa ho detto?

SERENA       -  Non lo so, Sali sul pulpito per fare la predica…….

ANTONIO    -  Non sono un prete.

AMEDEO     -  Però la faccia ce l’hai!

SERENA       -  Solo la faccia?

AMEDEO   -  Don Antonio Fanciulli, vogliamo andare a fare ‘sto peccato di gola?

ANTONIO  -  E sia! Anzi, mi è venuta un’idea migliore. Perché le pizze non  le

                       andiamo a prendere e ce le mangiamo qui, in terrazza! C’è meno

                       confusione e stiamo al fresco!

AMEDEO   -  Ottima idea!

SERENA    -  E così sia!!!

AMEDEO  - Amen!

SERENA   -  ( Ad Amedeo, in segno di disappunto ) Amedeo!

ANTONIO – E poi dite che io ho la faccia da prete?!

AMEDEO  - La finiamo, per favore?

ANTONIO -  Per me…

SERENA   -  Io preparo la tavola.

AMEDEO  - Che faccio, ti accompagno?

ANTONIO – Non c’è bisogno. Prendo la macchina e in una mezzoretta, massimo

                      tre quarti d’ora, sono di ritorno.

AMEDEO  -  Allora aiuto tua moglie ad apparecchiare.

ANTONIO – Bravo. Le pizze come le volete?

SERENA    - Per me la solita romana.

ANTONIO  - (ad Amedeo) Tu come la vuoi?

AMEDEO   - Vada anche per me la romana.

ANTONIO  - Volete vino, birra….

SERENA    -  Fai tu…..

AMEDEO  -  Io preferisco il vino. La birra il mio urologo me l’ha sconsigliata.

                       dice che fa male alla prostata.

ANTONIO  - Buono a sapersi. Allora vino! Non si discute! Io vado.

SERENA     - Sbrigati.

ANTONIO  - Te l’ho detto il tempo di andare, farle fare e tornare!

AMEDEO   - Tieni conto che ci può essere folla e i tre quarti d’ora possono

                       diventare anche un’ora!

ANTONIO  - Bravo! Dipende dalle ordinazioni che hanno!

AMEDEO   - Giusto.

ANTONIO  - Comunque, lasciatemi andare perché con le chiacchiere non si

                       conclude niente!

SERENA     - Ricordati di mettere l’antifurto quando posi la macchina.

ANTONIO   - (già fuori) Va bene.

Brevissima pausa.

AMEDEO    - E adesso che facciamo…..?

SERENA      - Zitto! Aspetta…….

Si sente il motore di una macchina.

AMEDEO    - Che cosa?

SERENA     -  Che se ne vada, almeno.

AMEDEO   -  Hai sentito la macchina?

SERENA    -  Adesso se ne è andato!

AMEDEO  -  Dài, approfittiamone!

SERENA   -  Ma non mi dovevi aiutare ad apparecchiare la tavola?

AMEDEO  -  Che c’entra? Dobbiamo pure ingannare il tempo! Ci impieghiamo

                      un’ora per apparecchiare la tavola?

SERENA    - Esagerato! Bastano dieci minuti!

AMEDEO   -  E nei restanti cinquanta minuti, che facciamo?

SERENA    -   (maliziosa) Hai qualche idea?

AMEDEO  -  Vediamo…..toccata e fuga?

SERENA   -   Musica, maestro!!!!!

Buio e sottofondo musicale.

Mezz’ora dopo.

SERENA   -   Ma Antonio, non dovrebbe essere di ritorno?

AMEDEO  -  Si vede che avrà trovato traffico o c’erano un sacco di persone prima

                       di lui! E poi che te ne importa? Anzi potrebbe essere l’occasione

                       per concederci un bis!

SERENA   -  Veramente il bis te l’ho già concesso!!!

AMEDEO  -  Appunto! Adesso ci vuole il tris! Non c’è due senza tre!

SERENA   -  Ma sei pazzo? Se arriva all’improvviso, che facciamo?

AMEDEO -  Hai ragione.

Squilla il cellulare di Serena.

AMEDEO -  Scommetto che è lui.

SERENA   - (Guardando il display del cellulare) Veramente è un numero

                      sconosciuto.

AMEDEO  - E allora, fregatene e non rispondere.

SERENA   -  Quasi quasi….

AMEDEO -  Spegnilo e non se ne parla più.

SERENA   - Eppure io sono curiosa…..

AMEDEO  - Ma smettila…..

SERENA   - Io rispondo……Pronto?

BELISARI – (Solo la voce) Parlo con la moglie di Antonio Fanciulli?

SERENA   - Sì, sono io, ma con chi parlo?

BELISARI-  Sono del pronto soccorso. Suo marito ha avuto un incidente ed è

                     piuttosto grave!

SERENA   - Oh mio Dio! Vengo subito!

BELISARI – L’aspettiamo.

Serena chiude il cellulare.

AMEDEO -  Che è successo?

SERENA  -  Chiamavano dal pronto soccorso…..Antonio ha avuto un incidente…

                     E’ grave!!!!

Buio.

Dopo tre mesi.

BELISARI  -  Deve capire, signora , che suo marito è stato miracolato!

                       L’incidente è stato pauroso e se sapesse come ci è arrivato al pronto

                       soccorso tre mesi fa. Per un momento abbiamo pensato che sarebbe

                       stato inutile operarlo.

SERENA    -  (un po’ stizzita) E invece l’avete operato!

BELISARI  -  Un intervento delicatissimo! Sa, quando si va a toccare il cervello,

                       non si sa mai quello che può succedere. Io ce l’ho messa tutta!

AMEDEO   - (sarcastico) Ma proprio tutta!

SERENA  -  Appunto!

BELISARI – Infatti l’ho salvato e ve lo restituisco!

SERENA    - ( Anche lei molto sarcastica )Grazie tante!

BELISARI – Abbiamo rischiato ma per fortuna ci è andata bene!

AMEDEO  - Nati con la camicia!

BELISARI – Certo, l’Antonio che vi restituisco è un po’ diverso da quello che era

                      prima dell’incidente.

AMEDEO  - Diverso?

SERENA   -  In che senso?

BELISARI – Ecco, la vita gliel’abbiamo salvata, ma…..

AMEDEO  - Ma….?

SERENA    - Non ci faccia stare sulle spine, dottore!

BELISARI  - Insomma….Ha perso la memoria!

SERENA    - Cosa?!!!

AMEDEO  - Stai calma!

BELISARI – Appunto, signora, non serve allarmarsi. La situazione va affrontata

                      con coraggio!

SERENA    - Ma io vorrei capire che cosa dovrei affrontare con coraggio!

BELISARI  - Io poc’anzi cosa ho detto? Che abbiamo toccato il cervello. E

                      purtroppo abbiamo aggiustato una cosa e ne abbiamo sfasciata

                      un’altra!

AMEDEO  - E questo succede quando si vuole andare contro il destino!

BELISARI – In che senso?

AMEDEO  - Il Signore l’aveva chiamato? Bisognava lasciarlo andare!

SERENA   - Appunto! Quando il Signore chiama bisogna rispondere!

AMEDEO  -  Anche per l’educazione!

SERENA   - L’abbiamo costretto ad un atto di maleducazione!

AMEDEO  - E da Lassù se la sono presa a male!

BELISARI – Avete finito?

SERENA   - Dottore, mi perdoni, ma la prego di non usare quel tono da padreterno!

AMEDEO  - Deve capire la nostra situazione!

BELISARI – ( Con intenzione )E l’ho capita la vostra situazione!

SERENA    - E allora ,se l’ha capita, si astenga da qualsiasi commento!

AMEDEO  - Gli ha salvato la vita?

SERENA   - E noi lo ringraziamo!

AMEDEO  - Ma tanto! Proprio tanto!

BELISARI – Comunque il signor Antonio ha compromesso le sue facoltà

                      cognitive! Ha perso, come vi dicevo, la memoria e il suo quoziente

                      intellettivo è quello di un bambino di dieci anni!

SERENA   -  Un bambino di dieci anni? Ma se mio figlio ne ha dodici!

AMEDEO  - Ma ci faccia capire meglio, dottore, questo significa che si comporta

                      come un bambino di dieci anni?

BELISARI -  Esatto. Lui ha la tipica coscienza di un bambino di dieci anni. Gioca

                      alla playstation…..

AMEDEO  -  Se è per questo anch’io!

SERENA   -  Purtroppo!

BELISARI-  Sì, ma lui non si limita soltanto alla playstation così come fa lei e,

                     in coscienza, anch’io! Qualche volta, si intende !

SERENA   - No, tu sempre!

AMEDEO  - Serena, per favore!

BELISARI – Lui, fa anche tutte le cose che potrebbe fare un bambino. Ma non dà

                      alcun segno della maturità di un adulto! Lui ha cancellato la sua

                      vita prima dell’incidente ed è rinato!

SERENA   -  Quindi non ho più un marito….

BELISARIO – Esatto. E’ come se avesse perso il coniuge e però avesse guadagnato

                         un figlio!

SERENA      -  Oh, mamma mia, una seconda maternità!

AMEDEO    -  Quando lo facciamo il battesimo?

SERENA     -  Cretino!

BELISARI   - Lei ha un altro figlio e….Paolino…così si chiama, mi sembra…

SERENA     - Sì, Paolino.

BELISARIO – E Paolino, dicevo, ha un fratellino!

AMEDEO     - Chissà se Antonio mi chiamerà “zio” Amedeo, come fa Paolino?!

SERENA      - Io so solo come ti chiamerei io adesso!

AMEDEO    - E come?

BELISARI   - E allora lei se le va a cercare, mi scusi!

SERENA     - Se è deficiente!

BELISARI   - Approvo!

AMEDEO   - Come si permette?

BELISARI  - Ma io intendevo: approvo la vostra preoccupazione!

SERENA    - Non ci faccia caso, dottore, non capisce niente!

BELISARI  - Lo vedo!

AMEDEO   - Ma , dottore!

BELISARI – Dico: vedo che ha le idee un po’ confuse!

SERENA    - Solo le idee?

BELISARI -  Perché, possiede altre anomalie?

AMEDEO  -  Senta, anomalo  sarà lei e tutta la sua famiglia!!!!

SERENA    - Ma come ti permetti?

BELISARI – Appunto!

AMEDEO  - Eh, basta! Mi state sembrando il gatto e la volpe La volete finire?

                     Non voglio essere il vostro bersaglio!

SERENA    - Bersaglio? Non ti montare la testa, caro! Sei solo cretino.

BELISARI – E se lo lasci dire da me!

AMEDEO  - Lei me lo conferma?

BELISARI  - Assolutamente!

AMEDEO   - Meno male perché stavo in pensiero!!!!!!

AGATA      - (entrando) Permesso? La porta era aperta e allora…….

SERENA    - Sei entrata!

AMEDEO   -  La sua presenza ci è mancata!

AGATA      -  La ringrazio! Lei è un uomo di cuore! (a Belisari) A lei non l’ho mai

                       vista. Piacere, Agata Mangiapasta.

BELISARI  -  Dottor Nicola Belisari. Il piacere è tutto mio.

AGATA      -  Mamma mia, somiglia ad uno che ho incontrato in chat due giorni fa.

                       Non credo che sia lei, vero?

BELISARI  -  Non capisco….

AMEDEO   - La signorina Mangiapasta è la regina della chat!

SERENA     - Praticamente internet dipendente!

BELISARI  - Interessante…..

SERENA    - (Ad Agata) Senti, Agata, ti dispiace tornare più tardi? Sai, abbiamo

                      iniziato un certo discorso col dottore e lo vorremmo finire!

AGATA     - Ma non vi preoccupate! Ci mancherebbe altro! Io….posso rimanere!

                     (A Belisari) Vede, signor Dottore……come ha detto che si chiama?

BELISARI – Belisari. Nicola Belisari.

AGATA      - Ah, ecco, Belisari……dicevo che io sono quasi di famiglia! A

                     qualunque ora, mi trova sempre qua! E mi creda, so tutto di tutti….

Si sente la voce di Antonio.

BELISARI  - Bèh, credo che ci siamo!

SERENA    - Mi sento male!

AMEDEO  - (A Serena) Stai calma!

Entra Antonio. Ci appare diverso da come avevamo imparato a conoscerlo in principio di atto. Veste una maglietta da ragazzino, pantaloncini, cappellino e uno yo yo al dito con cui gioca continuamente. Ha un atteggiamento inquietante che semina il panico tra i presenti .Parla in modo infantile con i classici birignao e cantilene, tipici dei bambini.  Viene accompagnato da Meluccia , neurologa che su incarico del Dott. Belisari ha seguito il caso da vicino.

ANTONIO   -  Buonasera a tutti! Ma dove siamo? Perché c’è tutta questa gente?

MELUCCIA – Antonio, stai calmo.

ANTONIO    - Io sono calmissimo, ma ho fame! Dove si  fa merenda?

MELUCCIA – Innanzitutto, cosa ti ho insegnato?

ANTONIO    - Uffa! Devo fare merenda!!

MELUCCIA – Ti ho insegnato che quando si entra in una casa si salutano i presenti.

ANTONIO    - E io ho salutato! Basta! Adesso ho fame! Voglio fare merendaaa!!!!                        

AGATA        - Ma è possibile che non ti ricordi di me?

ANTONIO    - (Lanciando un urlo) Mamma mia ,quanto sei brutta!

MELUCCIA – (In tono di rimprovero) Antonio!!! Come ti permetti?

ANTONIO    - Ma perché, non è brutta?

MELUCCIA  - Smettila!

ANTONIO    -  Mi fa impressione! Se poi stanotte me la sogno e non riesco a

                         dormire….la colpa è sua!!!

MELUCCIA – (Interrompendolo) Basta, Antonio! E’ meglio che andiamo a fare

                         merenda! (Rivolgendosi a Serena) Presumo che lei sia la

                         padrona di casa, ci può accompagnare in cucina?

SERENA      -  Ma certo…..

MELUCCIA – (Ad Antonio) Andiamo, Antonio.

ANTONIO    - Dove?

MELUCCIA  - A fare merenda.

ANTONIO     - E di là si va a fare merenda?

MELUCCIA  - Tu, fidati.

ANTONIO     - Va beni! (Segue Meluccia e Serena in direzione della cucina e

                           poi si arresta improvvisamente e si rivolge ad Agata) Vai a

                           Lourdes! (Ed esce veloce mentre i  presenti invitano col gesto Agata

                           a non farci caso)

AGATA        -  Sono sconvolta! Mai uomo mi aveva trattata in questo modo!

AMEDEO     - Ma perché Antonio è uomo?

BELISARI    - Questa non l’ho capita.

AMEDEO     - Mi perdoni , dottore, ma non l’ha detto lei che Antonio, a seguito

                        dell’intervento al cervello, è diventato sul piano cerebrale un

                        bambino?

BELISARI   - L’ho detto e lo ribadisco. Ma questa sciagurata circostanza non

                        l’autorizza a deriderlo!

AGATA       - Ma me lo dica, dottore, sono così brutta? Insomma, lei come

                       mi trova? Me lo dica, la prego! In tutta sincerità!!!!

AMEDEO    - Ma cosa vuole che le dica?

BELISARI   - (Ad Amedeo) Senta, signor….come si chiama lei?

AMEDEO    - Amoroso. Amedeo Amoroso, titolare della famosa catena di sexy

                        Shop Amoroso’s!

BELISARI   - Un nome e una garanzia, quindi.

AMEDEO    - Esatto.

BELISARI   - E allora, caro Amedeo Amoroso, vuol tacere una buona volta e

                       lasciare che risponda io alla signora…

AGATA      - (Urlando) Signorina!!!!

BELISARI  - Oh, mi scusi, dimenticavo, signorina! (Ad Amedeo) Permette?

AMEDEO   - Prego.

BELISARI  - Mi ha chiesto come la trovo?

AGATA      - Deve essere sincero, dottore!

BELISARI  - Ebbene…io la trovo amabile!

AGATA      -  (Incredula )Ha parlato con me, dottore?

BELISARI  - Con lei! E con chi sennò?!

AGATA      - ( Per risentirlo lei e farglielo risentire ad Amedeo )E allora, per favore,

                      ripeta quello che ha detto perché non vorrei aver capito male!!!!

BELISARI  - Ma con piacere! Ho detto che lei è amabile!!!!

AGATA      - Mamma mia, mi sta girando la testa!

AMEDEO   - ( Sconvolto dall’affermazione di Belisari )Ma mi scusi, dottore, lei ci

                      vide bene?

BELISARI  - Perfettamente!

AMEDEO  -  No, non vorrei che, lo stress e la fatica della sua professione le

                      alterassero la percezione visiva!

BELISARI  - Nient’affatto!

AGATA      - (Ad Amedeo ) Taccia, maleducato! (A Belisari) Mi  perdoni, dottore!

BELISARI  - Ma si figuri, signorina, ne ha ben d’onde!

AGATA      - E se io sono amabile,  lei è adorabile!!!!

BELISARI  - Signorina, queste sue parole mi toccano il cuore….

AMEDEO   - (Tra sé) A  me, lo stomaco!

AGATA      - E anche le sue parole  mi toccano!

AMEDEO   - ( Malizioso) Dove?

AGATA      - Non sono fatti che la riguardano!

BELISARI  - Appunto!

AGATA      - Dottore!

BELISARI  - (Galante come non mai) Sì?

AGATA      - Sento come un brivido!

BELISARI  - Signorina…..ci possiamo dare del tu?

AGATA      - Certo! Chiamami Agata….

BELISARI  - E io Nicola!!!!

AGATA      - Nicola! Come  Nicola di Bari!!!!

BELISARI  - Io adesso devo scappare…

AGATA      - Anch’io!

BELISARI  - Ti accompagno, allora?

AGATA      - Mamma mia! Sogno o son desta?

BELISARI  - Non è un sogno!

AGATA      - Andiamo!

BELISARI  - Vengo….! (Ad Amedeo) Dica alla signora che fra qualche

                       giorno tornerò a visitare il nostro Antonio!

AMEDEO   - (Con intenzione) Credo che la rivedremo spesso!!!

BELISARI  - (Visibilmente imbarazzato) Già….

AGATA      - (Ad Amedeo) Dica alla signora che anch’io verrò a far visita al

                       nostro Antonio!

AMEDEO   - E anche di questo non ne avevo dubbi!!!!!!!

AGATA      - (A Belisari) Andiamo?

BELISARI  - Sì cara!!! (Entrambi escono)

AMEDEO   - E’ proprio vero, l’amore è cieco!!!!!!

SERENA     - (Entrando) Sono sconvolta!

AMEDEO   - Anch’io!

SERENA     - Non puoi immaginare quello che ho visto!

AMEDEO    - E nemmeno tu quello che ho visto io!

SERENA     - Ti giuro, si fa fatica a crederci!

AMEDEO   - No, guarda, se me l’avessero detto non ci avrei creduto!

SERENA     - Ma come ci si può ridurre così?

AMEDEO    - E’ quello che dico anch’io!

SERENA      - Assistere a una cosa così!

AMEDEO     - Ma io dico: non ce l’hai gli occhi?

SERENA      - Bravo! Uno vorrebbe far finta di non vedere! E invece, è costretto a..

AMEDEO    -  No, ma guarda che non l’ha costretto nessuno!

SERENA      - Mi vuoi far credere che uno si mette in certe situazioni

                        deliberatamente?

AMEDEO    - Guarda che se l’è cercata!

SERENA      - Ma che dici?! E’ che poi ci sono gli imprevisti…

AMEDEO    - Gli imprevisti?

SERENA      - Sì, gli incidenti!

AMEDEO    - Guarda che il dottor Belisari non ha avuto alcun incidente!

SERENA      - Che c’entra il Dottore adesso?

AMEDEO    - Ma scusa, tu di chi parlavi?

SERENA      - Io di Antonio.

AMEDEO    - E io, invece, del Dottore!

SERENA      - Il dottore ha avuto un incidente?

AMEDEO    - Ecco, dipende dai punti di vista!

SERENA      - Ma parla, spiegati che non sto capendo nulla!

AMEDEO     - Tieniti forte! E’ scoccata la scintilla?

SERENA      - La scintilla? Che scintilla?

AMEDEO    - Tra lui e Agata c’è del tenero!

SERENA      - No?

AMEDEO     - Sì!!!!

SERENA       - Non ci posso credere!

AMEDEO     - Eppure è così! Ho visto che il dottore le faceva l’occhio di triglia!

SERENA       - Ma cose da pazzi!!!!!

ANTONIO    - (Entra seguito da Meluccia) Io ho ancora fame!

MELUCCIA – Hai mangiato abbastanza!

ANTONIO    - Non mi interessa! O mi dai l’ovetto Kinder che mi hai preso

                         o altrimenti spacco tutto!

SERENA       - Per carità, glielo dia questo ovetto Kinder!

MELUCCIA  - E va bene! Ma se io te lo do come si dice?

ANTONIO     - Tu prima dammelo.

MELUCCIA  - Se io te lo do, tu devi dirmi “grazie”, e fare il bravo!

ANTONIO     - E tu dammelo….

MELUCCIA  - Ecco! Come si dice!

ANTONIO     - Lo prendo, non ti ringrazio e continuo a fare casino!

                          (Esce correndo)

SERENA       - Mi sento male! Dottoressa, come dobbiamo fare?

MELUCCIA  - Capisco, ma credetemi, tutto ciò che fa è frutto della sua innocenza!

                         E’ come un bambino! Tenero, capriccioso, ingenuo e, spesso, anche

                         un po’ disarmante! Fa certe domande che, francamente, mettono

                          in imbarazzo! E’ che vede, non bisogna mai dimenticare lo

                         stato in cui si trova! Io, che ho seguito fin dall’inizio il suo decorso

                         post-operatorio, posso affermare senza ombra di dubbio che ha

                         compiuto notevoli progressi.

AMEDEO  -  Progressi?

SERENA    - Questi me li chiama progressi?

MELUCCIA – Certo. Le sembrerà strano ma è così. Voi non avete idea dello

                         stato in cui si trovava Antonio prima di cominciare il percorso di

                         recupero e di riabilitazione. Devo dire che qualche passo in avanti

                         l’abbiamo compiuto. Certo, la strada è lunga e irta di ostacoli. Ma io

                         ho fiducia!

SERENA      -  Crede che lo recupereremo!

MELUCCIA – Questo è difficile dirlo. Almeno allo stato attuale in cui si trova. Ma

                         in certi casi, l’amore della famiglia può concorrere efficacemente

                         al raggiungimento di risultati strepitosi!

AMEDEO     - Ah, ecco! Non ci dobbiamo preoccupare!

SERENA      - Amedeo!!!!!!

MELUCCIA – In che senso, mi scusi, ha detto che non ci dobbiamo preoccupare?

AMEDEO     - Ecco…

SERENA       - Spesso Amedeo parla un po’ a sproposito!

MELUCCIA  - Immagino che lei sia il fratello….

AMEDEO      - Di chi?

MELUCCIA  - Come, di chi? Del nostro Antonio.

AMEDEO      - No…sono un amico….

MELUCCIA  - Di chi?

AMEDEO      - Di chi…..?

SERENA       - Ma di chi può essere?  Di Antonio, noh?

MELUCCIA  - Già…infatti…Bè, si è fatto tardi, io devo andare.

SERENA       - Come, se ne va?

AMEDEO     - Ce lo lascia così?

MELUCCIA – Così come? Non capisco….

SERENA       -  Sa, com’è, noi non siamo preparati ad averlo così…Per noi è una

                          circostanza del tutto nuova!

MELUCCIA  - Capisco…

SERENA        - Se lei, di tanto in tanto potesse venire……

AMEDEO      - Appunto, Antonio potrebbe continuare la terapia…

SERENA        - Perché interromperla ci sembra controproducente…..

AMEDEO      - Invece, con la sua collaborazione, il nostro Antonio potrebbe

                         migliorare il percorso di recupero e riabilitazione….

MELUCCIO  - Certo, voi siete interessati a che Antonio recuperi al cento per cento…

SERENA       - (Di scatto) Questo no!!!

AMEDEO     -  Ma che dici?

SERENA       - Mi scusi, forse mi sono espressa male! Il problema è che noi non ci

                         vogliamo cullare in facili illusioni!

AMEDEO     - Non ci vogliamo illudere!!!

SERENA      -  Non perché ci dispiaccia….

AMEDEO     - Anche!

SERENA    -  Amedeo!!!!

AMEDEO  -  E scusa, quando le gaffe le fai tu è tutto giusto! Quando le faccio io

                       mi rimproveri?!!!!

MELUCCIA – Sentite….credo che accetterò di seguire Antonio per una terapia

                         domiciliare.

SERENA      -  Grazie! Per la parte economica ci metteremo d’accordo!

MELUCCIO -  Quello è l’ultimo dei problemi!!!!

AMEDEO     -  No, che c’entra, quello che è giusto è giusto!

MELUCCIA  - Le dico: non si preoccupi!

SERENA        - Bene…

MELUCCIA  - Io adesso, vado…..

ANTONIO     - (Entrando) Che fai, Meluccia, ci vieni a giocare con me?

MELUCCIA  - Adesso si è fatto tardi. Torno domani.

ANTONIO     - Torni domani?

MELUCCIA  - Sì.

ANTONIO     - E giochiamo domani?

MELUCCIA  - Certo, tesoro.

ANTONIO     - Va bene…..e io, adesso , con chi resto?

MELUCCIA  - Resti con Serena e Amedeo.

ANTONIO     - Sono loro Serena e Amedeo?

MELUCCIA  -  Sì, e ti vogliono tanto bene!

ANTONIO     - Non è vero che mi vogliono tanto bene!!!!

MELUCCIA  - Come fai a dirlo se non li conosci?

ANTONIO     - Io non li conosco! E non mi vogliono bene!

MELUCCIA  - Invece, vedrai che con loro ti troverai bene!

ANTONIO     - Ma tu domani torni, vero?

MELUCCIA  - Certo, te l’ho detto!

ANTONIO     - Promettilo!

MELUCCIA  - Te lo prometto.

ANTONIO     - Parola di boy-scouts?

MELUCCIA  -  Okay, parola di boy-scouts!

ANTONIO     - Va bene. (Esce rapidamente)

MELUCCIA  - Avete visto? E’ come un bambino e bisogna assecondarlo.

SERENA        - Già. L’aspettiamo domani, dottoressa.

MELUCCIA   - Stia tranquilla, non mancherò. ( Ad Amedeo) Buonasera.

AMEDEO       - Buonasera e a domani.

MELUCCIA   - Ci sarà anche lei?

AMEDEO       - (Imbarazzatissimo per l’ennesima gaffe) Io….?

SERENA         - Sì, Amedeo e Antonio erano amici per la pelle!

MELUCCIA    - Capisco…A domani, allora.

SERENA          - Arrivederci, dottoressa.

AMEDEO        - Buonasera.

Meluccia esce.

AMEDEO        - Ora sai che facciamo? Usciamo.

SERENA        -  E lasciamo Antonio da solo in casa?

AMEDEO       - Non vorrai che io passi tutta la serata a fare da baby sitter a

                           tuo marito, spero?!

SERENA        - E mi lasci in questa situazione?

AMEDEO       - Senti, parliamoci chiaro, io tuo marito non lo reggo! Mi stava

                          sulle scatole prima, figuriamoci ora! E poi si aggiunge il fatto

                          che io non ho mai avuto particolare passione per i bambini!

SERENA         - Lo dici a me? Io mio figlio l’ho messo in collegio!

AMEDEO       - E allora vedi che sei d’accordo con me?

SERENA         - La penseremo pure allo stesso modo, ma questa non è una buona

                           ragione per lasciarmi nella merda senza darmi una mano!

AMEDEO       - E cosa dovrei fare, allora? Giocare con lui a moscaceca o a

                          nascondino?

SERENA         - Per tenerlo buono potresti sfidarlo alla play- station.

AMEDEO        - Già….questa potrebbe essere un’idea!

Intanto, senza che se ne accorgano Serena e Amedeo, entra Antonio e, nascondendosi in un angolo, assiste al dialogo che segue.

SERENA         - A proposito, me l’hai portato lo sciroppo?

AMEDEO       - Ah, sì, scusa, l’avevo dimenticato. (Estrae dal borsello il flacone)

                          Eccolo. Contro la tua stitichezza è una mano santa.

SERENA         - Quando lo devo prendere?

AMEDEO       - Stasera, prima di andare a letto. Ma bada, c’è il misurino. Una dose

                          basta e avanza. Non eccedere perché può essere pericoloso.

SERENA        - Stai tranquillo.

AMEDEO      - Senti, ho pensato una cosa. Perché , anziché costringermi a giocare

                         col moccioso….

SERENA       - Il moccioso? Quale moccioso?

AMEDEO     - Tuo marito!

SERENA      - Ah, già, scusa. Che vuoi, mi ci devo abituare. Quindi, mi dicevi…

AMEDEO    -  Dicevo, perché non gli diamo un sonnifero e ce lo togliamo dalle

                         scatole?

SERENA     - Lo vorresti ammazzare?

AMEDEO   - Ma cos’hai capito?! Lo faremmo addormentare solo per avere la

                       serata un po’ libera! Anche se, non sarebbe male….

SERENA    -  Che cosa?

AMEDEO  -  Niente, pensieri tra me e me.

SERENA   -  Gli posso preparare una bella camomilla e dentro gli facciamo

                      sciogliere una compressa di sonnil.

AMEDEO  - Anche due, scusa.

SERENA    - Una basta e avanza. Vado a preparare la camomilla.

AMEDEO   - Okay.

SERENA    - A proposito, lo vuoi un bel frullato di frutta di quelli che ti piacciono

                      tanto?

AMEDEO  - E me lo domandi? Io vado pazzo per il frullato.

SERENA     - Te lo porto subito.

AMEDEO   - E quando l’hai fatto?

SERENA    - Stamattina. Adesso sarà ghiacciato.

AMEDEO  - Come piace a me!

Serena esce.

AMEDEO  -  Io vado un attimo in bagno.

SERENA   -  (Da fuori) Va bene.

AMEDEO  - (Prima di uscire) Vedi che lo sciroppo lassativo te l’ho lasciato sul

                      tavolino. Non lo dimenticare. (Ed esce)

SERENA    - (C.s.) Okay, poi lo prendo.

Antonio sbuca dal suo nascondiglio, si guarda intorno e poi nota il flacone del lassativo sul tavolino. Lo prende, lo guarda e poi lo riposa sul tavolino. Quindi torna nel suo nascondiglio. Entra Serena e posa una brocca gigante piena di frullato e un bicchiere sul tavolino, ed esce. Antonio, a tutta velocità, ricompare ,prende il flacone e ne versa parte del contenuto  nella brocca; quindi si nasconde di nuovo. Rientra Serena.

SERENA    -  (Prendendo il flacone) Ecco cos’avevo dimenticato! Che testa! Mi

                       dimentico le cose. Devo proprio fare una cura di fosforo.

AMEDEO  -  (Rientrando) Eccolo il mio bel frullato.

SERENA    - Senti, un po’, tu questo sciroppo l’hai provato?

AMEDEO  - Sei pazza? Io sono allergico a questo sciroppo. Una volta, per sbaglio,

                      mia moglie me n’ha dato un misurino e sono finito al pronto soccorso

                      per shock anafilattico! Per carità!

SERENA    - E allora, scusami, ma non lo prendo.

AMEDEO  - Perché, sei allergica anche tu?

SERENA   - Non mi risulta di soffrire di allergie, ma sai com’è….chi si è guardato si

                     è salvato! Ricorrerò alla verdura.

AMEDEO  - Come vuoi.

SERENA   -  Vado a fare la camomilla.

AMEDEO  - Brava.

SERENA    - Tu, intanto, gustati il frullato.

AMEDEO  - Guarda che me lo faccio fuori tutto!

SERENA   -  Se ti piace! (Esce)

Amedeo versa con avidità il frullato nel bicchiere e lo beve tutto di un fiato.

AMEDEO  - Ottimo!

Suonano alla porta.

AMEDEO  -  Suonano. Vado io o vai tu?

SERENA    -(Da fuori) Ci penso io.

Dopo qualche secondo entra Serena e riesce per la comune.

SERENA   -  (Da fuori)  Non ci disturbi affatto. Anzi….

AGATA    - (Entrando con Serena) Eccomi qua!!!!

AMEDEO – Sentivamo la sua mancanza!!!!!

SERENA   -  (Ad Amedeo) La vuoi smettere una buona volta? (Ad Agata) Non

                      ci fare caso, lo sai com’è Amedeo. Piuttosto , come mai,  così

                      elegante? Ma lo sai che stai proprio bene?

AGATA   -  Stasera esco!

SERENA  - Ma allora, è vero quello che mi hanno raccontato. Tra te e il

                    Dottor Belisari è nato un sentimento.

AGATA    - Coup de foudre!!!! Colpo di fulmine a ciel sereno!!!!!

SERENA  - Ma sei sicura che sia l’uomo giusto? E poi lo sai se è libero, ammogliato,

                    magari convive…..

AGATA    - E’ vedovo e ha una figlia di venticinque anni già per la sua strada!

SERENA  - E allora è l’uomo che fa per te!

AGATA    - Già!

SERENA  - E allora, dovremmo festeggiare! Solo che in questi casi ci vorrebbe

                    dello spumante, ma purtroppo non ne abbiamo…..gradisci un bel

                    frullato ghiacciato!

AGATA   - Io vado pazza per il frullato!

AMEDEO – E non solo per quello!!!!

Serena versa il frullato ad Agata che lo butta giù tutto di un fiato!

AGATA    - Buonissimo!

Suonano alla porta.

SERENA   - E chi sarà a quest’ora?

AGATA     - Forse lo so!

AMEDEO  - Togli il forse!

SERENA    - (Ad Amedeo) E quanto sei antipatico!!!!!!!

AGATA     - Volete che vada io?

SERENA    - No, lascia, ci penso io! Tu intanto datti una rinfrescatina al trucco!

AGATA     - Giusto!

Serena esce per la comune.

AMEDEO  - Vedo che si è data una bella restaurata! E mi creda sono sorpreso!

                      Pensavo che a lei non rimanesse che Lourdes! E invece….credo

                      che dovrebbe andare a Fatima! Ma forse non basterebbe!!!!!

AGATA     - Volgare ed eretico!

AMEDEO  - Volgare me l’hanno detto, ma eretico, francamente…è la prima volta!

AGATA     - C’è sempre una prima volta!

AMEDEO  - E’ vero! E stavolta posso dire che forse anche per lei ci sarà una

                     prima volta!

AGATA     - E che ci sono dubbi?

AMEDEO  - Più che dubbi, diciamo che certe cose non si riescono proprio a

                     spiegare! E la sua prima volta, più cerco di immaginarla e più

                     continuo a non spiegarmela!

SERENA   - (Introducendo Belisari) Prego, si accomodi.

BELISARI – Grazie!

AMEDEO   - Dottore.

BELISARI  - Signor Amoroso.

AGATA      - Nicola!!!!!

BELISARI   -  Agata!

AGATA       -  Nicola!!!!

BELISAARI – Agata!!!!

AGATA       -  Io sono qua!

BELISARI   -  Anch’io sono qua!!!

AMEDEO    -  Siamo tutti qua!!!!!

BELISARI   -  Scusate, lo slancio, l’emozione….ma……cercate di capire!

AMEDEO    -  Ma certo, son tornate a fiorire le rose!!!!

BELISARI   -  In un certo senso!

AMEDEO    -  Nel caso della signorina stanno cominciando a fiorire adesso!!

SERENA     -  Amedeo, basta!!!!

AMEDEO   -  Ma perché cosa ho detto?

AGATA      -  Io non raccolgo!!!!

AMEDEO  -  Le rose?

SERENA    -  Mi perdoni, dottore, ma come poc’anzi dicevo ad Agata, un’occasione

                       così avrebbe richiesto champagne o spumante. Disgraziatamente non

                       ne abbiamo. Lo gradisce un bel frullato ghiacciato?

AGATA      -  E’ speciale!!!

BELISARI  -  Massì, perché no?!

Serena versa dalla brocca il frullato in un bicchiere da servire a Belisari, ma non fa a tempo a completare l’operazione che dal nascondiglio sbuca fuori Antonio e si avventa su Serena col preciso intento di farle cadere brocca e bicchiere! Evidentemente ha voluto risparmiare a Belisari il frullato adulterato dal lassativo. Per quale ragione? Lo scopriremo al secondo atto.

TUTTI       -  Antonio!!!!!!!!

ANTONIO – Ve l’ho fatta! Ve l’ho fatta!!

F I N E    D E L    P R I M O    A T T O

ATTO  SECONDO

La stessa scenografia dell’atto precedente. L’indomani.

AGATA   -  Mamma mia! Che nottata!!!

SERENA  - Non lo dire a me!

AGATA    - L’ho passata in bagno!

SERENA   - Ed io al pronto soccorso!

AGATA    - Proprio sul più bello, dopo aver cenato a lume di candela, dopo

                    esserci scambiati sguardi e  parole d’amore, dopo aver ballato

                    un tango appassionato….ho avvertito una fitta ….sono corsa in bagno..

                    …e ci sono rimasta  fino a stamattina!!!!

SERENA  - E il dottore che diceva?

AGATA    - Urlava, poveretto! Gli era sembrato che mi fossi impressionata per la

                    cicatrice che ha nella coscia sinistra, e che per questo mi fosse venuto

                    il mal di stomaco!

SERENA   - Ma tu ti sei veramente impressionata per la sua cicatrice?

AGATA     - Ma che ne so?!In quel frangente non ho capito più niente!  Mi sono solo

                     chiusa in bagno! Maledizione!! Un’occasione perduta! Era l’ultimo

                     treno e me lo sono lasciata sfuggire così! Capisci?

SERENA   - Vedrai che torna!

AGATA    -  Non ci credo! Piuttosto Amedeo come sta?

SERENA  -  La crisi l’ha superata ma se l’è vista proprio brutta! E poi, è

                     successo un pandemonio! Hanno avvertito la moglie che è corsa

                     subito!

AGATA    -  E ti  ha visto?

SERENA  -  Se ero lì, certo che mi ha visto! E non ti dico come mi sono sentita io!

AGATA    - Lo immagino!

SERENA  - Per non parlare di Antonio.

AGATA    - Che ha fatto?

SERENA  - Stamattina quando sono tornata ho trovato la casa sottosopra!

AGATA    - E lui?

SERENA  - L’ho trovato che dormiva!

Suonano alla porta.

SERENA  - Questa deve essere la dottoressa. Scusa un attimo.

AGATA   -  Se vuoi me ne vado…

SERENA  - No, guarda, usciamo insieme. Il tempo di affidare le consegne alla

                    Dottoressa. (Esce)

SERENA  - (Rientrando introduce la dottoressa) Si accomodi, dottoressa.

MELUCCIA – Grazie. (Ad Agata) Buongiorno.

AGATA        - Buongiorno a lei, dottoressa.

MELUCCIA – Come sta?

SERENA       - Dorme.

MELUCCIA  - Bene. Lo vado a svegliare.

SERENA       - Perfetto. Io, se non ha nulla in contrario, esco.

MELUCCIA  - D’accordo.

Meluccia esce.

SERENA     -  Prendo la borsa, metto il cappotto e sono pronta.

AGATA       - Ma sei sicura che vuoi che ti accompagno?

SERENA     - Perché no?

AGATA       - Ma dove devi andare?

SERENA      - Devo fare un sacco di cose fra cui anche andare dall’avvocato.

AGATA        - Dall’avvocato? Per che cosa? Vuoi la separazione?

SERENA      - Senti, per strada ti dico.

AGATA        - Okay! Allora, mi metto anch’io una cosa. Passi tu o vengo io?

SERENA      - Passo io.

AGATA        - Va bene. A dopo. (Esce)

Serena esce per la comune e dopo qualche secondo rientra con borsa e cappotto per uscire definitivamente. Dopo qualche secondo entrano Meluccia e Antonio.

ANTONIO   -  Ne voglio ancora!!!

MELUCCIA – Ma tre brioches bastano!

ANTONIO    -  No, me ne devi dare un’altra!

MELUCCIA  - No!

ANTONIO    - Sì!!!

MELUCCIA – Ho detto di no!!!!

ANTONIO    - E io dico di sì!!!

MELUCCIA  - Ti prego, Antonio, smettila! Non fare i capricci!!!!

ANTONIO    - Ecco! Tu sei come gli altri che non mi vogliono bene!!!

MELUCCIA  - Ma chi è che non ti vuole bene?

ANTONIO    - Tutti!!!! Anche tu!

MELUCCIA  - E invece ti sbagli perché proprio io sono una di quelle che ti vuole

                         bene!

ANTONIO    - Se mi volevi bene mi davi la brioches!

MELUCCIA  - E invece, non te la do proprio perché ti voglio bene! E non

                         solo, ma ti voglio anche aiutare!

ANTONIO     - E allora giochiamo!

MELUCCIA  - Antonio, ti prego!!

ANTONIO     - No, ti prego, giochiamo! Giochiamo!

MELUCCIA  - E come vorresti giocare?

ANTONIO     - Come giocavano Serena e Amedeo ieri sera!

MELUCCIA  - Ma perché, scusa, Serena e Amedeo giocavano!

ANTONIO    - Certo! Li ho visti io!!!

MELUCCIA  - Ma cosa facevano, scusa?

ANTONIO    - Ecco….(Inizia a ghignare come fanno i bambini quando si

                         vergognano per una situazione che li imbarazza) …mi vergogno….

MELUCCIA – Antonio, parla, cosa hai visto?

ANTONIO    - Lo vuoi sapere?

MELUCCIA  - Dimmi….

ANTONIO     - Ma tu lo vuoi sapere?

MELUCCIA  - Parla…

ANTONIO   -  Ma lo vuoi proprio sapere?

MELUCCIA – Se non me lo dici, me ne vado e non torno più!

ANTONIO    - E allora……io faccio Amedeo e tu fai Serena, va bene?

MELUCCIA – Ci sto!

ANTONIO    - Io che faccio Amedeo sono qua, e tu che sei Serena sei là!

MELUCCIA  - E fin qui ci siamo, andiamo avanti!

ANTONIO     - Serena  ha caldo!

MELUCCIA  - Perché? Tu che ne sai?

ANTONIO    - Si è tolta la camicia! Perché una si toglie la camicia?

MELUCCIA  - Perché?

ANTONIO     - Perché ha caldo! Che motivo avrebbe di togliersi la camicia?

MELUCCIA  - Ah, certo, solo perché ha caldo!! Vai avanti!

ANTONIO     - E tu non te la levi la camicia?

MELUCCIA  - Facciamo finta che me la sono levata!!!!

ANTONIO      - Eh, non vale! Giochiamo o non giochiamo? Se dobbiamo giocare,

                          giochiamo, altrimenti, niente!

MELUCCIA   - E va bene! Guarda: me la sbottono! Okay!

ANTONIO      - Okay! Per questa volta facciamo finta che te la sei levata! Ma solo

                           per questa volta! Va bene?

MELUCCIA   - Va bene!i

ANTONIO      - Continuiamo.

MELUCCIA   - Ecco.

ANTONIO      - Appena Serena si è tolta la camicia, anche Amedeo  ha cominciato

                          a sentire caldo!

MELUCCIA   - Perché?

ANTONIO      - Perchè si è tolto anche lui la camicia!

MELUCCIA   - Ho capito.

Antonio si sbottona la giacca del pigiama.

MELUCCIA   - Che stai facendo?

ANTONIO       - Mi sto togliendo la giacca del pigiama.

MELUCCIA    - Perché?

ANTONIO       - Dobbiamo giocare, o no?

MELUCCIA    - Certo!

ANTONIO       - E allora, se dobbiamo giocare, mi devo levare la giacca! (Esegue)

MELUCCIA    - E adesso?

ANTONIO      - E ora…..(Ricomincia a ghignare come sopra)…ecco, mi vergogno!

MELUCCIA   - E perché?

ANTONIO      - Perché? Lo so io il perché!

MELUCCIA   - Tu mi devi dire cos’hai visto! E’ importante!

ANTONIO     -  Ecco….  A Serena è venuto un prurito!

MELUCCIA  -  Prurito?

ANTONIO    -  Sì, prurito!

MELUCCIA  -  Non ho capito!

ANTONIO    -  Ha cominciato a grattarsi….

MELUCCIA -  Grattarsi?

ANTONIO    -  Sì, come se avesse le pulci! Dappertutto!

MELUCCIA -  E come faceva?

ANTONIO    - Faceva così..( Inizia, maliziosamente, a muoversi come fanno le

                          donne eccitate, modellandosi il corpo ed emettendo gemiti e

                          sospiri. Naturalmente, lo fa in modo esasperato )

MELUCCIA  - Sei sicuro che fanno così quelli che hanno le pulci?

ANTONIO    -  Io ho visto che Serena ha fatto così.

MELUCCIA  -  Va bene, vai avanti. Cos’è successo dopo?

ANTONIO    -  E’ successo che mentre si grattava, diceva anche:”Vieni! Vieni!”

                         Con una voce strana, strozzata….quasi come se avesse il mal di

                         pancia! Anzi, l’aveva il mal di pancia!

MELUCCIA   - Ne sei sicuro?

ANTONIO     - Certo.

MELUCCIA   - Va bene, vai avanti!

ANTONIO      - Che significa:”Vai avanti?” Dobbiamo giocare o no?

MELUCCIA   - Certo!

ANTONIO      - E allora tu devi fare Serena che sente prurito, comincia a grattarsi e

                           dice “Vieni,  vieni!” come se avesse il mal di pancia!

MELUCCIA   - Facciamo finta che l’abbia fatto!

ANTONIO      - E allora che gioco è? Dobbiamo giocare  o no?!!!!

MELUCCIA   - E va bene!!! (Muovendosi sinuosa e sensuale) Vieni! Vieni!

ANTONIO      - Bravissima!

MELUCCIA   - E dopo?

ANTONIO      - E dopo, Amedeo, si avvicina a lei!

MELUCCIA   - Si avvicina?

ANTONIO      - Sì! Ma proprio vicino vicino….ora ti faccio vedere!

MELUCCIA   - Non c’è bisogno, credo di avere capito!

ANTONIO      - Come, non c’è  bisogno? Dobbiamo giocare o no?

MELUCCIA   - Certo!

ANTONIO      - E allora te lo faccio vedere!

Antonio si avvicina a lei e le cinge i fianchi.

MELUCCIA   - E dopo?

ANTONIO      - E dopo, lui si avvicina a lei e…..

MELUCCIA   - ….e…?

ANTONIO      - Ed è cretino!

MELUCCIA   - Perché?

ANTONIO      - Perché in quel momento lancia un urlo e corre in bagno! Lui!

MELUCCIA   - Perché tu, invece?

ANTONIO      - Io, invece, che non sono cretino, ti bacio!

La bacia appassionatamente.

MELUCCIA   - Ma…ma…Antonio, come ti permetti?

ANTONIO     - Perché, cosa ho fatto?

MELUCCIA  - Come, che hai fatto? Mi hai baciato!

ANTONIO    - E allora? Non mi avevi detto che ti dovevo dire quello che ho visto?

MELUCCIA  - Certo, ma ti mi hai detto che Amedeo ha lanciato un urlo e se ne’è

                         andato in bagno!

ANTONIO     - E’ vero! Ma ti ho detto anche che Amedeo è cretino, perché io al suo

                         la baciavo!!

MELUCCIA  - E l’hai fatto!!!!

ANTONIO     - Perchè non sono cretino come lui!

MELUCCIA  - Sai che ti devo dire, Antonio? Tu hai fatto molti progressi!!!!

ANTONIO     - In che senso?

MELUCCIA  - Nel senso…..Scusami ma devo andare un attimo in bagno!

ANTONIO     - Ci stiamo scambiando i ruoli? Amedeo se n’è andato in bagno , non

                         Serena!

MELUCCIA  - Che c’entra? Il gioco è finito!!!

ANTONIO   -  Perchè è finìto? Ora viene il bello!!

MELUCCIA – Antonio, ti prego, fai il bravo!

ANTONIO    - Dottoressa, io le devo confessare una cosa…soltanto, vorrei essere

                        sicuro che lei, dopo,  non se la prende con me…..

MELUCCIA – E poi me la dici, ma prima mi devi fare andare un attimo in

                         bagno. Scusami. (Esce rapida)

ANTONIO   -  Le si è sciolto lo stomaco?!

Suonano alla porta e Antonio va ad aprire. Rientra seguito da Belisari e parla senza alcuna sottolineatura infantile: praticamente come l’abbiamo sentito prima dell’incidente.

BELISARI   - Hai capito? Ha visto la cicatrice sulla coscia sinistra ed è corsa

                       subito in bagno!

ANTONIO  - E perché, allora, a me non è successo di peggio? L’ho baciata ed

                       anche lei è corsa in bagno!

BELISARI   - Ma baciato chi?

ANTONIO  - La dottoressa.

BELISARI  - Hai baciato la dottoressa?

ANTONIO – Sì.

BELISARI  - Ma sei scemo?

ANTONIO  - No, lo scemo sei tu che hai baciato la zitella! La dottoressa, almeno,

                      è una bella donna! Quella, invece….

BELISARI  - E intanto, a me  piace!!

ANTONIO  .- Contento tu!!

BELISARI   - Sono io che non le vado a genio! Hai visto cosa è successo? Nel

                       momento culminante, si è sentita male!

ANTONIO  - Stai tranquillo, non è colpa tua se si è sentita male!

BELISARI  - Ti dico che la cicatrice le ha fatto impressione! Io lo so per certo

                      perché anche la buonanima aveva una certa difficoltà!!! Tanto che mi

                      chiedeva di fare l’amore a luci spente!!!!

ANTONIO  - Sì, ma ti ripeto che qui la cicatrice non c’entra! Agata ha bevuto

                      il frullato! Hai capito?

BELISARI  - Quello che tu hai fatto in modo di rovesciare per terra?

ANTONIO  - Esatto!

BELISARI  - E che aveva quel frullato? Il latte era scaduto?

ANTONIO  - No, il latte era buono…

BELISARI  - E allora…?

ANTONIO  - Ho versato nella brocca mezzo flacone di Lassatil!!!! E l’ho fatto

                       rovesciare per terra per non fartelo bere! Non volevo rovinarti la

                       serata!

BELISARI  - E invece, me l’hai rovinata lo stesso perchè l’ha bevuto Agata! Però

                      la circostanza non sai quanto mi renda felice! Credevo di farle schifo e

                      invece…

ANTONIO  - Tu, farle schifo? Ma stai scherzando? Tu  per lei rappresenti l’ultimo

                       treno! E non se lo lascia scappare di certo!

BELISARI  - Mi hai risollevato! Grazie al Cielo!

ANTONIO  - Mi fa piacere!

Esce Meluccia ma i due non se ne accorgono e continuano a parlare liberamente.

ANTONIO  - E ti do anche una notizia, siamo agli sgoccioli….

BELISARI  - In che senso?

ANTONIO  - Nel senso che questa messinscena sta per finire!

BELISARI  - E meno male perché la situazione stava cominciando a precipitare!

                      Abbiamo coinvolto troppe persone! L’ospedale, la mi equipe, la

                      Dottoressa….

ANTONIO  - Hai ragione! Ma il gioco sta finendo!

BELISARI  - E allora, sbrigati, perché non ce la faccio più!!

ANTONIO  - Proprio tu non ti puoi lamentare! Grazie a questo imbroglio hai

                       trovato l’anima gemella!!!!

BELISARI  - Questo è vero! E se lo vuoi sapere, appena esco da qui vado da lei!

ANTONIO  - E allora, vedrai che stavolta vai fino in fondo! Frullati non ne ha

                       bevuti!

BELISARI  - Disgraziato…

ANTONIO  - Piuttosto, ce la fai?

BELISARI  - In che senso, scusa?

ANTONIO  - L’hai presa la pillola?

BELISARI  - Ancora non ne ho bisogno! Cretino!

MELUCCIA – (Facendosi vedere) Vergognatevi!!!! (Molla un sonoro ceffone

                         ad Antonio ed esce)

ANTONIO   - Dottoressa….Aspetti…

BELISARI   - Lascia stare. Oggi in ospedale le spiego tutto.

ANTONIO  - Fallo, ti prego! Voglio che sappia tutta la verità! Non ci devono essere

                      ombre! Voglio che lei mi veda e consideri come realmente sono! E

                      soprattutto sappia perché ho fatto tutto questo!

BELISARE – Ma non è che, per caso, ti sei innamorato di lei?

ANTONIO  - Ma cosa te ne importa?

BELISARI  - Bell’amico che sei?! Come, io mi sono confidato con te, ti ho

                       detto tutto, e tu, invece, vorresti nascondermi i tuoi fatti personali?

                       Comunque, anche se non me l’hai detto, l’ho capito lo stesso!

ANTONIO  - E allora se l’hai capito che bisogno c’è che te lo dica?

BELISARI  - Ma lo sai che sei un bel tipo?

ANTONIO  - E tu no!

BELISARI  - Adesso vado!

ANTONIO  - Mi raccomando, parla con la dottoressa!!!

BELISARI  - Stai tranquillo!

ANTONIOI – Dille tutto!

BELISARI   - Non ti preoccupare, te la servirò su un piatto d’argento!!!!!

ANTONIO   - E fatti onore con la zitella!

BELISARI   - Per cortesia, d’ora in avanti, non la chiamare più così! Abbi rispetto,

                       invece!

ANTONIO  - Scusa! E poi, lo sai cosa pensavo? Perché non  la sottoponi a un

                      intervento di  chirurgia estetica! Oggi voi medici fate miracoli!

BELISARI  - Agata non ha bisogno di alcun intervento di chirurgia estetica!

ANTONIO  - Perché?

BELISARI  - Perché mi piace così!!!!!

ANTONIO  - Cose da pazzi!!!!

BELISARI  - Vado! (Esce rapido)

ANTONIO  - Ed ora, incomincia l’atto finale della commedia! Se non fosse per

                      quello che so io, uno si potrebbe anche divertire a fingere di essere

                      un bambino. Perché ai bambini è consentito tutto! Beati loro!!!!!

Buio.

Dopo qualche ora.

ANITA        -  Lei ci garantisce che la signorina Agata Mangiapasta è persona

                        degna di entrare nella nostra famiglia?

SERENA    -  Mi creda, signorina, non c’è persona più affidabile, seria e pulita

                       della signorina Mangiapasta!

ANITA       -  Lei deve capire, nostro padre è rimasto vedovo tre anni fa e ,

                       francamente, noi figli vorremmo che nostro padre non facesse qualche

                       passo un po’ azzardato! Anche per il decoro e, soprattutto, la sua

                       reputazione! E’ un chirurgo di chiara fama! Professor Dottor Nicola

                       Belisari, libero docente all’università e primario della divisione di

                       Neurologia! Noi teniamo moltissimo a che nostro padre se proprio

                       proprio intenda rifarsi una vita, lo faccia con persona consentanea!

                       Non la vogliamo illibata, ci mancherebbe….

SERENA    -  E invece, la signorina Agata Mangiapasta è proprio illibata!

ANITA       -  Mi perdoni, ma non ci possiamo credere!!!!

SERENA    -  E invece, mi deve credere! E’ illibata e ricca!

ANITA       -  Ricca?

SERENA    - Ricchissima! Case, terreni….Suo padre non poteva fare incontro

                      migliore!

ANITA       -  Interessante!

SERENA    -  Le assicuro che incrementerete il vostro patrimonio! E’ stata una

                       autentica fortuna che suo padre abbia conosciuto la signorina!

ANITA       -  Veramente interessante! Certo, questo cambia un po’ lo scenario!

SERENA    -  Appunto!!!

ANITA       -  E mi dica una cosa, la signorina ha parenti?

SERENA    -  Che io sappia no! Anzi, credo proprio di no!!!!

ANITA       -  Bene! Credo che saremmo felici di incontrarla!

SERENA    -  Ma, mi scusi, quanti figli siete?

ANITA       -  Sono figlia unica!

SERENA    - Ah! E allora, perché parla al plurale?

ANITA       -  Noblesse oblige!!!!

Entra Amedeo.

AMEDEO  - Amore…..(Imbarazzato alla vista di Anita)

ANITA        -  Che ci fai qui?

AMEDEO   -  Che ci fai tu?!

SERENA     - Ma perché, vi conoscete?

ANITA        - Questa domanda, spetterebbe a noi!

AMEDEO   - (Ad Anita) Senti, tu adesso togli il disturbo perché non hai nulla da

                       fare qui!!!!

ANITA        - E nemmeno tu avresti nulla da fare!!!!

AMEDEO   - Io faccio quello che voglio!

ANITA        - Eh, no, mio caro, tu quello che vuoi non lo fai! Anzi, sarà bene

                       che cominci a dare delle spiegazioni!

SERENA    -  Appunto!!!!

AMEDEO  -  Ma vi siete coalizzate contro di me?

ANITA       - Questa sarebbe “la vecchia”?

SERENA    - La vecchia? Io sarei la vecchia?

AMEDEO   - Serena, calmati!!!

SERENA    -  E osi chiedermi di calmarmi? (Ad Anita) Signorina, la prego, a

                       questo punto è indispensabile che si qualifichi! Cos’è per lei

                       Amedeo?

ANITA       - Il nostro amante!

AMEDEO  - Andiamoci piano con le parole…

ANITA       - Come sarebbe, andiamoci piano…?

SERENA    - Un momento!! E “la vecchia” chi sarebbe?

AMEDEO  - Ma cosa te ne importa…?

SERENA   - Taci!!!! Mi può rispondere , signorina?

ANITA      - “La vecchia” dovrebbe essere la sua ex amante, all’anagrafe Serena, e

                      deceduta in un incidente automobilistico!

SERENA   - E allora signorina, si prepari al gran colpo di scena!

AMEDEO  - Ti prego…..

SERENA e

ANITA      -  (All’unisono) Taci!!!!!!

SERENA   - Lei, signorina, crede ai fantasmi?

ANITA      - Per niente!

SERENA   - Peccato! Perché sta parlando da parecchi minuti col fantasma di

                     Serena Fanciulli, a suo dire deceduta in un incidente automobilistico,

                     ma per fortuna, viva e vegeta! E non solo! Ma la rediviva Serena qui

                     presente ti intima di alzare i tacchi e andartene! Naturalmente

                     portandoti dietro questa ninfetta che si da arie nobiliari e parla col

                     “pluralia maiestatis”!!!!

Si sente suonare il campanello.

SERENA   -  E chi sarà, adesso?!

AMEDEO  - Non andare ad aprire!

SERENA   - E invece, io ci vado!!!!!

Serena esce rapidamente.

ANITA      - (Mollandogli un ceffone) Sei un mascalzone!!!!!!!

Rientra Serena seguita da Veronique.

SERENA      -  Dulcis in fundo!!!!

VERONIQUE – (All’indirizzo di Amedeo) Mascalzone, fedifrago, farabutto!

ANITA             - E chi è questa?

VERONIQUE  - Questa glielo dici a tua sorella! Io sono la moglie!!!

ANITA             - Ma non eri vedovo?

SERENA          - Miracolo!!!

VERONIQUE  - Fammi fare gli scongiuri, disgraziato! Sono due mesi che ti ho

                           messo alle costole un’agenzia di investigazione, e ho scoperto

                           tutto! Fai schifo! Sei un essere spregevole!!!

AMEDEO        - Ecco perché mi sentivo continuamente osservato!

VERONIQUE  - Ma ricordati, bello mio, la pacchia è finita! Oggi stesso vado dal

                            mio avvocato e avvio le pratiche per la separazione!!! Con le

                            pezze al culo ti ho conosciuto e con le pezze al culo torni ad essere!

                            Hai avuto la tua grande occasione, ma non l’hai saputa sfruttare! E

                            lo sai perché? Perché sei un imbecille! Non te ne bastava una di

                            amante? No! Hai voluto strafare! E come dice un antico proverbio:

                             “Chi troppo vuole, nulla stringe!” In quanto a voi, mi fate pena!

                            La prossima volta che vi mettete con un uomo e vi dice che è

                            vedovo, accertatevi che sia vero! E se non vi convince fatevi

                            portare a visitare la tomba della buonanima! Eviterete sgradite

                             resurrezioni! Signori, lo spettacolo è finito! Addio!!!! (Esce)

ANITA            -  A questo punto ce ne andiamo anche noi! Vedi di restituirci i

                            i nostri soldi perché altrimenti ti roviniamo!!!! ( A Serena)

                            Signora , ci dispiace! Ci auguriamo di incontrarla in un’altra

                            occasione, magari al matrimonio di nostro padre con la signorina

                            Agata Mangiapasta che già sentiamo di voler bene come a una

                            madre!!!!Arrivederci! (Esce)

Pausa.

AMEDEO       -  Cara, ti posso spiegare…..

SERENA        -  Ma cosa mi vuoi spiegare? Ti ho dato fiducia, ho messo nelle tue

                           mani la mia vita, la mia azienda…calpestando quel galantuomo

                           di mio marito! E tu, invece, cos’hai fatto? Mi hai soltanto presa

                           in giro! Vergognati! Sei un verme! Ecco quello che sei!

ANTONIO     - (Entra canticchiando) Furia il cavallo del west…….

AMEDEO      - (Ad Antonio) Ora ci manchi solo tu!

SERENA        - Non parlare così ad Antonio che non ti ha fatto proprio niente!

                          Anzi, se la vogliamo dire tutta, sei tu che gliene hai combinate a

                          lui!

ANTONIO     - (Improvvisamente serio, seminando il panico e lo stupore tra i

                           presenti) E’ vero….

SERENA       - Come sarebbe…..?

ANTONIO     - E’ vero! Si è rubato tutta la mia Nutella!!! E io ne volevo ancora!

                          Cattivo!

Respiro di sollievo da parte dei presenti.

SERENA        -  Stai tranquillo, che oggi Serena te ne compra un altro vasetto e

                           ad Amedeo non gliene diamo neanche una punta!

ANTONIO     - Io Nutella non ne voglio! E non voglio più giocare! E sapete

                         perchè?  Perché mi sono stufato! Mi sono seccato! ( Torna a parlare

                         normalmente , lasciando sgomenti Amedeo e Serena )Perchè, a furia

                         di giocare, ho capito tutto quello che c’era da capire! Intendiamoci:

                         l’avevo intuito,  ma, non contento, ho voluto sbatterci la testa! E mi

                         sono fatto anche male, perché la mia testa è pesante! Ma non perché

                         ho subito l’intervento…

SERENA       -  Ti ricordi di aver subito l’intervento?

AMEDEO     -  Ma allora….

ANTONIO    - Silenzio! Non parlare! Devi stare solo zitto! Ci fai più bella figura.

AMEDEO     - Non capisco….

ANTONIO    - Te lo spiego subito! Quella sera, non ho avuto l’incidente! Mi sono

                         messo d’accordo col mio fraterno amico dottor Nicola Belisari! Un

                         vero amico , lui! E non un Giuda Iscariota come te!

AMEDEO     - Aspetta, fammi capire, avete fatto tutta una messa in scena?

ANTONIO   - Bravo! L’hai capito! Abbiamo finto l’incidente, poi l’operazione e,

                        infine, il mio stato post-operatorio!

SERENA     -  Cioè il tuo essere tornato bambino!

ANTONIO  -  Esatto! E credimi, mi sono divertito un mondo! Perché mentre prima,

                        di fronte a me uomo, vi preoccupavate di salvare almeno le apparenze;

                        di fronte a me bambino non avete avuto alcun pudore e non vi siete

                        più nascosti! Così ho potuto avere la conferma di quello che

                        sospettavo da tempo!

AMEDEO    -  Eh, ma questo non è leale né corretto!

ANTONIO   - Siete corretti e leali voi? Che non avete avuto scrupolo di tradirmi?!

                        Tu, come amico, e tu come moglie? Ma guardate un po’!

                        Incredibile! Adesso, secondo voi, vi dovrei anche chiedere scusa? Io

                         a voi?  Stiamo scherzando?!!! Mi fate proprio ridere! Voi, che

                        sognavate di sbarazzarvi di me, e così prendervi anche la fabbrica!

                        Beh, almeno questo penso che l’abbiate ottenuto!

SERENA      - In che senso, scusa?

ANTONIO   - Da oggi non è più mia, ma tua! Ieri, a vostra insaputa, sono andato dal

                       notaio e ho fatto preparare le pratiche per la donazione a tuo favore

                       della ditta e di quant’altro! Anzi, ti aspetta fra un’ora!

SERENA     - Veramente?

ANTONIO  - No, per scherzo! Quando parlo io, parlo seriamente!

SERENA    - Perché fai questo per me?

ANTONIO  - Scusa, non ci tenevi tanto? Non era la tua massima  aspirazione?

SERENA    -  Hai detto che l’avvocato mi aspetta fra un’ora?

ANTONIO – Adesso un po’ meno! E se ancora aspetti rischi di arrivare in

                      ritardo!

SERENA   - Non sia mai…..

AMEDEO  - Vieni, cara, ti accompagno!

ANTONIO – Ecco, bravo, accompagnala!

AMEDEO  - Antonio, le circostanze sono tutte contro di me, ma se tu me ne darai

                     la possibilità, credimi, potrai trovare tutte le risposte ai tuoi

                     interrogativi! E quando verrà fatta luce, ne sono convinto, la nostra

                     amicizia si potrà rinsaldare e finalmente….sì, insomma….

ANTONIO – Hai finito?

Amedeo annuisce.

ANTONIO  - E allora, levati dai piedi!!!!!

SERENA    - Amedeo, andiamo….

Escono entrambi. Dopo qualche secondo Antonio prende una bottiglia di spumante

e fa per stapparla. Ma non riesce a portare a compimento l’operazione che viene interrotto dal campanello della porta. Posa la bottiglia e va ad aprire. Rientra , seguito da Meluccia.

ANTONIO   - Dottoressa, le chiedo perdono.

MELUCCIA – Non c’è bisogno. So tutto. Il dottor Belisari mi ha messo al corrente

                         di tutta la situazione.

ANTONIO    - Capisce che non volevo prenderla in giro. Anzi….

MELUCCIA  - Ho capito anche questo.

ANTONIO     - Mi fa piacere. Perché vede nei tre mesi che ho finto di essere invalido

                          la sua dolcezza, la sua tenerezza…il suo…lo posso dire? Il suo

                          affetto, mi ha toccato il cuore! Il dottor Belisari le avrà detto in

                          quale situazione familiare mi trovo….

MELUCCIA  - Sì, mi ha detto anche questo…

ANTONIO     - E se ho creato questa messa in scena è stato solo per trovare

                          conferma dei miei sospetti e mettere mia moglie di fronte alle

                         sue responsabilità! Non solo, ma moglie e amante avranno una

                         brutta sorpresa! Stanno andando a firmare un atto di donazione che

                         li metterà nei guai! In tre mesi che li ho lasciati fare hanno portato

                         la ditta sull’orlo del fallimento! Ma loro non lo sanno! Come

                         una stupida mia moglie accetterà la donazione e si troverà nel giro

                         di poco tempo in mezzo a una strada! Come del resto, mi troverò io!

                          Ma non mi arrendo! Ripartirò da capo! Ma onestamente!

                          Come ho sempre fatto!

MELUCCIA  -  E non sarai solo!

ANTONIO     - In che senso, scusa….oh, pardon ti ho dato del tu..

MELUCCIA  - Voglio che mi dai del tu!

ANTONIO     - Grazie!

MELUCCIA  - E se mi permetti di continuare a starti vicino.

ANTONIO     - Purtroppo non ho più bisogno di terapie.

MELUCCIA   -  Anche l’amore può diventare una terapia se aiuta a essere più

                           felici!

ANTONIO     -  E tu dici che ne ho bisogno?

Meluccia non risponde ma bacia Antonio.

ANTONIO    - ….grazie!!!!

MELUCCIA  - Ti voglio bene!!!!!

F I N E    D E L L A    C O M M E D IA

 

         

                         

                      

 

 

     

    

                    

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