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ACHAB

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Titolo

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ACHAB

Autore ed aventi diritto

Giuliano Angeletti  poetangeletti@gmail.com

tel. 3317115597

Data pubblicazione

30 . 05.2018

Anno di stesura

2018

Genere

dramma

Atti

1

Durata (min)

70

Lingua

italiano

Personaggi maschili

7

Personaggi femminili

0

 Minimo attori maschili

7

Minimo attrici femminili

0

Premi e riconoscimenti

Depositato S.i.a.e.

Sezione DOR numero posizione SIAE 198563

Codice Opera  933736A

Reparto proventi : concordato tra gli Aventi Diritto

Da effettuarsi dalla SIAE

100%

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SINOSSI: In questa drammaturgia: Angeletti regala al pubblico uno spettacolo di assoluto interesse. Una moderna rivisitazione del famoso romanzo di Melville “ Moby Dick”.  L’ Autore frammenta la trama escludendo parte dell’equipaggio compreso il protagonista del libro: ovvero colui che scampato racconta ai posteri la tragica vicenda: il drammaturgo ligure rivisita il tutto  concentrandosi solo sulle personalità di  tre personaggi che sono il lev motiv della leggenda: il Capitano Achab, il suo ufficiale in seconda il Signor Starburck e Moby Dick: si proprio Moby Dick: il capodoglio che nella fantasia di Angeletti prende sembianze umane e vive nella mente malata del Capitano: una trama avvincente e profonda che tiene lo spettatore legato ad un coinvolgente pathos.

GIULIANO ANGELETTI

dramma

ACHAB

ATTO UNICO

di:

Giuliano Angeletti

Posizione S.I.A.E. N.198563

Codice Opera  933736A

PERSONAGGI:

IL CAPITANO ACHAB  (Capitano della  nave baleniera Pequod)

SIGNOR  STARBUCK  ( Primo Ufficiale)

SIGNOR STUPP ( Secondo Ufficiale)

SIGNOR  FLASK (Terzo Ufficiale )

QUIQUEG  (fiociniere)

TASHTEGO (fiociniere)

DAGGOO  (fiociniere)

ELIA ( vecchio marinaio che compare in sogno a Quiqueg)

(Moby Dick : voce fuori campo)

SCENA: eccellente  con proiezioni cinematografiche

In alternativa

SCENA:  fondo neutro con  attrezzi da marinari

SCENA UNO

IL CAPITANO ACHAB

( Il Capitano Achab è sulla sua nave e nella sua  buia cabina:  ambiente scarno si vede solo la sua ombra,  sul tavolo ci sono carte nautiche e vari oggetti di navigsazione,

 l’uomo è in piena crisi di nervi )

(Musica infernale)

( il Capitano gira per la sua cabina, nervoso : con la sua gamba di dente di capodoglio , quando cammina amplifica il rumore inquietante)

 CAPITANO ACHAB: (grida)

Chi sei! Cosa uoi da me … vattene torna dentro il tuo inferno … lasciami in pace

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Sono io Capitano Achab! Sono io Moby Dick! Lo sai che io non ti lascio mai solo

 CAPITANO ACHAB: (grida)

Lasciami in pace … lasciami in pace … sei il mio tormento:  ma  non avrai mai la mia anima

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

La tua anima: hai paura che io posso rubarti l’anima … (ride) ma sei convinto di avere un’anima (ride) un’anima dentro quel corpo pieno  d’odio

(pausa)

Ma cosa ne sai tu, dell’amore e dell’odio

(pausa)

Tu non sei nessuno Achab … Achab … Achab … ( ride)

(pausa)

E poi parlo come se la tua anima contasse qualcosa …

 CAPITANO ACHAB: (grida)

La mia anima, è anima di Capitano ed  io ne sono fiero …

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Fiero di che cosa: fiero di avere ucciso delle balene inermi

 CAPITANO ACHAB: (grida)

La mia anima, è l’ anima di un marinaio: io ho dato la mia vita al mare :

(pausa)

Io ho conosciuto terre lontane

(pausa)

Io ho conosciuto tutti i porti del mondo, tutti i marinai ricordano il volto e la storia del Capitano Achab …

Il dominatore dei venti

Il dominatore dei fortunali

Perché il Capitano Achab è il dominatore del mare

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

È solo il mare che ti ha lasciato fare , perché il mare non si può dominare

Tu Achab  sei il dominatore di niente…

CAPITANO ACHAB: (grida)

Ma cosa dici! Infame, io sono il Comandante del Pequod … ed ho il potere di vita e di morte su tutto il mio equipaggio e su tutti gli esseri viventi ….  ( ride) io ho  ucciso più balene e capodogli di qualsiasi altro baleniere:

(pausa)

L’olio delle mie balene …ha illuminato le strade e le case di tutta l’America

(pausa)

Io sono il progresso

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Tu sei un essere insignificante ….

(ride di gusto)

 CAPITANO ACHAB: (grida)

Io insignificante … Mai ! Io ho la stima e il rispetto di tutti i miei marinai, che sono il mio popolo e la mia famiglia

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Ma la tua famiglia non è a Nantuchet ….

(pausa)

(ride)

Li hai lasciato una giovane moglie  (ride)

(ride)

La tua giovane seconda moglie …. Sola in quel porto … mentre tuo figlio di cui eri geloso lo hai portato per mare …

(pausa)

Per farsi uomo …

CAPITANO ACHAB: (grida)

Si purtroppo lo ho portato per mare, per farsi uomo ….

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Per diventare un uomo come te Capitano Achab

(pausa)

Ma non ha fatto in tempo a diventare un uomo (ride)

CAPITANO ACHAB: (grida)

Cane non ti permetto di ridere! Mio figlio è morto in mare  mentre ti stava arpionando …. E nello stesso tempo io ho perso una gamba … maciullata …  ricostruita dopo con un dente di capodoglio

(piange)

Tutta colpa tua … io ti  ucciderò

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Colpa mia Capitano Achab … colpa mia … e cosa avrei fatto di tanto male

 CAPITANO ACHAB: (grida)

Tutti ti danno la caccia, perché tu sei un orribile mostro …. Tutti i balenieri vogliono la tua vergognosa pelle bianca

Tutti vogliono la tua morte … ed io più degli altri …. Perché io ti odio

(pausa) hai ucciso mio figlio

Tu sei l’incarnazione del demonio …

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Il demonio non esite … come non esiste dio

Perché se esisteva dio …

(pausa)

Non lasciava neppure che morisse la tua prima moglie …. Mentre tu eri in mare

(pausa)

E non l’hai neppure vista seppellire …

CAPITANO ACHAB: (grida)

Basta … basta …  lasciami in pace … lasciami in pace

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Certo che la tua Raquel te ta sei goduta poco

Quante volte hai fatto l’amore con lei

(pausa)

Una … due …. Forse tre

(pausa)

No … una sola volta …. Appena ti ha detto che era incinta … tu sei partito per  mare

(pausa)

Perché  navigare per te era la vita, non la moglie e la famiglia ….

E poi vuoi mettere il grasso di balena con una moglie e un figlio in arrivo …

(pausa)

Una balena …. Vuoi mettere l’importanza di una balena

CAPITANO ACHAB: (grida)

Sei il demonio Moby Dik … sei il demonio … ed io un giorno molto presto mangerò il tuo cuore …

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Ma sei veramente certo che io sia il demonio o non il tuo dio

(pausa)

Se il tuo dio era buono e misericordioso …

Doveva salvare la tua dolce mogliettina, invece di lasciarla morire in quel letto

(pausa)

O non lasciare morire tuo figlio mentre stava tirandomi un accuminato rampone

CAPITANO ACHAB: (grida)

Basta Moby Dik ….

Basta …

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Invece il tuo dio ha lasciato vivo solo tu … con la tua gamga d’osso di balena e il tuo carico d’odio

(pausa)

(ride)

CAPITANO ACHAB: (grida)

Io berrò il tuo sangue … Moby Dik fosse l’ultima cosa che farò nella mia vita

(prende un rampone e lo tira in scena )

Moby Dick: (voce fuori campo) (pacato)

Ma cosa fai Achab … lo sai che io sono il tuo incubo …

(pausa)

Lo sai che il tuo incubo tu non lo puoi uccidere …

(ride ironico)

(Il Capitano Achab … lancia un altro rampone in scena )

CAPITANO ACHAB: (grida)

Non mi puoi sfuggire Moby Dik … cane rognoso io farò il bagno nel tuo sangue

(musica inquietante)

(pausa)

( silenzio)

(il silenzio è rotto da un inquietante ticchettio,  è il comandante che di notte esce dalla sua cabina )

SCENA DUE

DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), TASHTEGO (fiociniere) CAPITANO ACHAB (solo voce)

(notte il luminoso fasco di luce della luna illumina tenuamente la scena)

( penombra i tre fiocinieri sono sdraiati sul ponte)

DAGGOO: ( timoroso)

Sentite: questi sono i passi del comadante

QUIQUEG: (con paura)

Il Comandante è un figlio del demonio, io ho avuto altri comandanti …ma nessuno come lui

TASHTEGO: ( supestizioso)

Achab ha gli occhi di fuoco, e la voce tuonante … però è un gran marinaio … hai il fiuto del baleniere , lui conosce le correnti … sente l’odore delle balene

(pausa) e poi a me

 interessa solo il guadagno … e con lui si fa bottino

DAGGOO: ( timoroso)

Sentite: questi passi : il diavolo esce solo di notte

QUIQUEG: (scettico)

Io sono un fiociniere e sono pagato per uccidere balene : non per vivere con il demonio

(si sente di nuovo il tacchettio dei passi del Capitano sul ponte, la sua ombra viene proiettata sul  ponte)

CAPITANO ACHAB: (solo voce)

Io ti prendero, maledetto mostro … io sarò il tuo incubo Moby Dik

( il Capitano rientra nel suo alloggio, la sua ombra si dirada)

QUIQUEG: (con timore)

Fa così tutte le notti … è un incubo

DAGGOO: ( timoroso)

È un uomo senza dio: non prega con l’equipaggio … non l’ho mai sentito recitare un’orazione

TASHTEGO: (deluso )

Questa nave è maledetta …. Se riusciamo ad arrivare in porto io sbarco e vado ad imbarcarmi con il Capitano Martens

QUIQUEG: (con paura)

Silenzio, il Capitano Achab  non vuole nessuno sul ponte di notte, solo il personale di guardia

TASHTEGO: ( paura)

Se ci prende, quel serpente è capace di metterci ai ferri

QUIQUEG:

Metterci ai ferri, e diminuirci la paga, facendoci pagare una pesante penale …

DAGGOO: ( timoroso)

Ma non si può …  rimanere chiusi sotto coperta,  tra la puzza: il fumo e le “ scorregge “ io non sono nato marinaio, ma lo sono diventato per fame

(si sente il ticchettio dei passi)

( di nuovo, l’ombra del Capitano si proietta sul ponte)

QUIQUEG: ( con timore)

E’ di nuovo qui, non ci avrà per caso scoperto

TASHTEGO:

Silenzio,  silenzio

DAGGOO: ( timoroso)

Se il diavolo ci sente: ci porta tutti e tre con lui all’inferno

TASHTEGO:

Silenzio,  silenzio; il vero inferno è in questa nave

QUIQUEG:

Il diavolo, naviga con noi: ed è il nostro Capitano

(buio)

(musica infernale)

(il tacchettio si  fa sempre più tenue, fino a scomparire: si dissolve anche l’ombra minacciosa del Capitano)

QUIQUEG:

Il diavolo, se ne è andato

TASHTEGO:

Silenzio,  potrebbe sempre tornare

DAGGOO: ( timoroso)

Adesso in silenzio e con calma, torniamo alle nostre amache

( i tre uomini piano piano, strusciando ritornano sotto coperta)

SCENA TRE

 CAPITANO ACHAB , SIGNOR  STARBUCK 

( canto dei gabbiani)

CAPITANO ACHAB ( dalla sua cabina) ( grida)

Signor Starbuck!  Signor Starbuck!

( il Signor Starbuck convocato con urgenza entra nella cabina del comandante)

SIGNOR  STARBUCK : (con rispetto)

Mi avete chiamato comandante

( Il Capitano Achab è sempre in penombra, mentre Starbuck e nella luce)

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Signor Starbuck si cambia rotta : mettiamo le vele a Nord Ovest

SIGNOR  STARBUCK : (con rispetto)

Si Capitano, domani mattina sveglio tutto l’equipaggio all’alba …

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Signor Starbuck : io non ho detto domani mattina: ho detto adesso !

SIGNOR  STARBUCK : (perplesso)

Ma Signor Capitano, gli uomini sono stanchi: ed ora stanno  riposando (pausa) non credo cambi molto se la rotta la cambiamo domani all’alba !

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Voi Signor Starbuck : siete un uomo dal cuore tenero, che ha  troppo a cuore la salute di quelli scalmanati che hanno bisogno solo della frusta  e i ferri per essere obbedienti ed ordinati!

(pausa)

Molti di loro non sono altro che la vergogna di tutte le marinerie del mondo conosciuto

(pausa)

Si cambia rotta adesso!

SIGNOR  STARBUCK : (perplesso)

In piena notte!

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Si  Signor Starbuck !

( il Signor Starbuck fa l’atto di uscire dalla cabina, ma  il Capitano lo ferma)

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Signor Starbuck,  mettete i fiocinieri: Daggoo, Tashtego e Quiqueg a pulire il ponte e quando lo hanno pulito fate che ricominciano d’accapo …

SIGNOR  STARBUCK : (perplesso)

Anche loro in piena notte!  Ma cosa hanno fatto!

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

Signor Starbuck,  non vi permettete più di obiettare un mio ordine adesso andate …

SIGNOR  STARBUCK : (perplesso)

Con permesso Signor Capitano !

( il Signor Starbuck esce di scena, Achab esce di scena)

SCENA QUATTRO

 SIGNOR  STARBUCK,   SIGNOR STUPP , SIGNOR  FLASK

( Il Signor Starbuck va a svegliare gli altri ufficiali che già dormivano in scena)

SIGNOR  STARBUCK : (con discrezione)

Signor Stupp sveglia !

SIGNOR  STUPP : (assonnato)

Cosa è successo ! Lasciami dormire Starbuck

SIGNOR  STARBUCK : (con discrezione)

Signor Flask sveglia  presto !

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

Cosa … ma cosa vuoi  ! Ma cosa è  Starbuck: ha preso fuoco la Pequod

SIGNOR  STARBUCK : (con discrezione)

Svegliatevi, : il  Capitano ha deciso di cambiare rotta!

SIGNOR  STUPP : (assonnato)

 Starbuck mi hai svegliato per questo, sai che le rotte si cambiano all’alba non di notte, e poi sempre con questa fomalità del voi

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

Starbuck  lasciami dormire, e vai a dormire anche tu … ci vediamo domani mattina ( si gira di lato) ora rilassati

SIGNOR  STARBUCK : (ad alta voce)

Svegliatevi, subito : ordine del Capitano ! Vuole cambiare rotta subito altrimenti mette tutti ai ferri, e poi io sono abituato a mantenere le distanze anche se con voi che siete ufficiali non lo pretendo

(nel sentire tutto ciò i due uomini si alzano di scatto e si avvicinano facendo capannello a Starbuck)

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

Perché il Capitano  ha preso questa decisione, basta non parliamodi distanze per favore

SIGNOR  STUPP : (assonnato)

 Il Capitano questa notte deve avere fiutato le balene

SIGNOR  STARBUCK : (a bassa voce)

Era molto deciso, ma non ha detto la ragione …lo ha solo imposto

SIGNOR  STUPP: (assonnato)

Il nostro Capitano è un grande marinaio … lui sa quello che deve fare

SIGNOR  FLASK: (assonnato)

 Il Capitano è un demonio, io quando ritorno in porto  sbarco dal Pequod e mi imbarco in un’altra baleniera , magari  il “ Pietanzino”  del Capitano Dalton

SIGNOR  STUPP : (ironico)

E così lascieresti il nostro caro Capitano Achab per andare a fare la fame con il Capitano Dalton (ride) una nave più nuova e confortevole ma comandato da un ufficiale che pur essendo una brava persona:  non è in grado di competere con il Capitano Achab

(pausa)

SIGNOR  STARBUCK : (a bassa voce)

Così voi andresta  ad imbarcarvi in un legno per guadagnare di meno

SIGNOR  STUPP : (assonnato)

Tutti noi siamo qui per guadagnare,  e non certamente per vivere umanamente … a me come a tutti i noi interessano i soldi: e non mi importa se vengono dalle tasche del diavolo.

SIGNOR  STARBUCK : (a bassa voce)

Conviene che rimanga con noi Signor Stupp,  perché malgrado tutto il nostro Capitano è un grande cacciatore di balene … sicuramente il più bravo  e quotato …

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

 Ci penserò … ho tempo per pensarci: torneremo a casa tra tre anni   … minimo

SIGNOR  STARBUCK : (a bassa voce)

Il Capitano, mi ha detto di dirvi di  comandare ai vostri  fiocinieri di pulire il ponte e dopo quando hanno finito di ricominciare daccapo …

SIGNOR  STUPP : (assonnato)

 Ma è notte!

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

Ma gli ordini del Capitano non si discutono … sicuramente avranno fatto qualcosa di male

SIGNOR  STARBUCK : (a bassa voce)

Io non so niente :  volere del  Capitano Achab!

(musica)

SIGNOR  STARBUCK : (fischia)

( e tutta la nave si sveglia )

(proiezione con veliero che  spiega le vele )

SCENA CINQUE

DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), TASHTEGO (fiociniere) SIGNOR  STARBUCK : (voce fuori campo)

( i tre puliscono il ponte )

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Il diavolo, ieri sera ci ha visto

TASHTEGO:

Se ci ha scoperto la colpa è la tua: hai una voce che si sente fino a Nantucket

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Adesso la colpa è mia, voi non avete colpe, è stata tua l’idea di andare in “ coperta” non mia

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Si è stata mia l’idea : ma nessuno ti ha obbligato ad uscire!

TASHTEGO:

Adesso cerchiamo almeno noi di non litigare: se dobbiamo pulire puliamo

 DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Ma è notte, e poi è talmente pulito che sembra nuovo

TASHTEGO:

il fasciame brilla da tanto è pulito

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Il diavolo, deve capire che non siamo dei “ mozzi”: noi siamo fiocinieri

TASHTEGO:

Pulisci e fai silenzio

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Io quando  cercavo l’ingaggio a Nantucket, in porto c’erano solo tre navi pronte per la crociera di tre anni : “ La femmina del diavolo “ “ il pietanzino “ e  “ il Pequod”

, “ il pietanzino” era del  Capitano Dalton: una nave nuova

(pausa)

Scartai subito “ la femmina del diavolo”  perché non sapevo da dove venisse

(pausa)

Scartai anche “ il pietanzino” non perché non mi piacesse ma era una nave troppo nuova anche se era comandata da Dalton: del quale mi avevano raccomandato …

(pausa)

TASHTEGO: (ride)

Proprio non ti vedevo con il Capitano Dalton

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Con lui tanto mare, poco  “ bourbon”  e poche balene … quindi poco guadagno 

TASHTEGO:

Però a sentire gli uomini imbarcati con lui: non c’è nessuno che si lamenta

(pausa)

Ed è anche la nave che in tutto il porto ha avuto meno morti e meno incidenti ed è per questo che il Capitano Dalton ne è fiero

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Con Dalton gli ingaggi sono più bassi,ma c’è la fila per far parte del suo equipaggio

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Insomma, girai un paio di volte sottobordo del “pietanzino” stavo quasi per salire: quando fui attratto dal “ Pequod” che prima lo avevo decisamente scartato

(pausa)

Il “ Pequod” aveva il nome di una antica tribù indiana del Massachusset ora estinta (pausa) così senza pensare ritornai sottobordo di questa baleniera  …

(pausa)

Il “ Pequod” era un basimento antico, nel suo simile bizzarro: era una nave di vecchia scuola piuttosto piccola che altro con addosso un aspetto antiquato di piede di capra. Stagionata dal tempo e colorito nei tifoni e nelle bonacce di tutti e quattro gli oceani, il fasciame era annerito come la faccia di un granatiere francese che avesse fatto l’Egitto e la Siberia …

(pausa)

La prora, mostrava la barba il che rendeva la nave reduce da una lunga navigazione: gli alberi non erano del solito tipo ed erano stati cambiati entro breve tempo … e stavano dritti ed irrigiditi come grandi capi della mia tribù

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Due alberi li tagliammo in giappone, perché abbiamo dovuti abbatterli e sostituirli dopo un violento fortunale

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

I suoi ponti antiquati erano logori come una lastra adorata . Ma a tutte quaste antichità si erano aggiunti tratti nuovi e meravigliosamente moderni tanto da elevarne il contrasto

(pausa)

La Pequod era abbigliata come un imperatore incas: aveva un campionario  di  ossa di balena: un immenso e spettacolare foggia di un passato da predatore: era una creatura di trofei : un bastimento  che cannibale si adornava delle ossa vinte dei suoi nemici

(pausa)

E le murate, senza pannelli e aperte, erano guarnite come una sola mascella, dei lunghi denti acuti di un capodolio inseriti la come caviglie per dar di volta ai vecchi tendini a legamenti di canape. Questi tendini non si infilavano in miseri bozzelli di legno terrestre , ma correvano svelti su correggie di avorio di  mare. Sdegnando la ruota a manubrio per il suo timone, la nave sfoggiava una barra, e questa barra era una massa sola curiosamente intagliata nella lunga stretta mandibola di una balena

(pausa)

Il timoniere che governava con quella barra in una tempesta doveva sentirsi come un cavaliere indiano su un mustang mentre frena il suo cavallo focoso afferrandolo per la fulgida criniera

(pausa)

Una nave così … come poteva non affascinarmi … anche se era di per se una nave malinconica

(pausa)

SIGNOR  STARBUCK : (voce fuori campo)

Fiocinieri voi siete comandati per pulire il ponte, non per chiacchierare ! Che diamine … avanti  lo voglio vedere lucido … più lucido della casa del  nostro presidente …

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Dai facciamo silenzio … e puliamo

TASHTEGO:

Che cazzo di rompicoglione …

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Pulisci e fai silenzio …

SIGNOR  STARBUCK : (voce fuori campo)

Fiocinieri della malora,  finitela non siete nella locanda del Corsaro … io vi voglio vedere strisciare sul ponte e vedere magari la vostra schiena a pezzi: ma voglio vedere il ponte luccicare come uno specchio

TASHTEGO:

Avanti puliamo questo ponte

QUIQUEG: ( pulisce il ponte )

Si diamoci una “ botta”

DAGGOO: ( pulisce il ponte )

Diamoci di “ olio di gomito”

SIGNOR  STARBUCK : (voce fuori campo)

Fiocinieri guardate che non sono sordo: pulite o vi faccio sostituire… ma se vi faccio sostituire io vi metto ai ferri

(pausa)

Ho detto silenzio e lavorare !

SCENA SEI

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP , SIGNOR  FLASK , DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), TASHTEGO (fiociniere)

( il gabbiere  grida ): ( voce fuori scena)

Soffio! Soffio! Balena a Tribordo

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Branco di poltroni, tutti ai propri  posti: balene a tribordo : tenetevi pronti con le lance e tutti i rematori e i fiocinieri prendano i loro attrezzi e dimostrino di guadagnarsi finalmente la paga …

( scena cinematografica che mostra una caccia alle balene del fine 1800 )

( dopo il filmato sulla caccia alle balene, l’equipaggio fa fasta e balla sul ponte  )

( musica country e irlandese i marinai ballano tra loro e bevono infine si addormentano ubbriachi sul ponte )

( gli ufficiali parlano tra loro)

SIGNOR  STUPP : (euforico)

Quel diavolo di Achab è riuscito anche questa volta a trovare un bel branco di balene

SIGNOR  FLASK : (euforico)

Ma chi l’avrebbe mai detto: ieri notte ha avuto l’intuito di farci cambiare rotta e le abbiamo trovate

SIGNOR  STUPP : (euforico)

Abbiamo  talmente tanto grasso da illuminare tutto il Massachussett (ride) un Capitano come Achab non esiste: lui è il più bravo :…. Lui sente l’odore delle balene

SIGNOR  FLASK : (euforico)

Il Capitano Achab è un vero marinaio : un demonio del mare

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Si è un vero demonio, infatti io non lo ho  mai visto pregare ( pausa) e un uomo che non ha timore di dio è un figlio del demonio

SIGNOR  FLASK : (euforico)

Il Capitano Achab o “ Vecchio Tuono” è il dominatore del mare: il vero sterminatore delle balene: mandato da Dio per uccidere i cetacei e con il suo olio alimentare la fiaccola del progresso

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Non state a bestemmiare Signor Flask:  il Signore Dio onnipotente che veglia su di noi , si potrebbe adirare con voi per quello che pensate e quello che avete malauguratamente detto.

(pausa)

Il Capitano Achab è tutto meno che un angelo mandato da dio: a me sembra invece una creatura demoniaca colma di odio …

SIGNOR  STUPP : (euforico)

( ride) a me non importa niente di dio e del demonio. Io non vado in chiesa a raccomandarmi l’anima perché a me interessano solo i soldi e le donne e per il resto; lo vedrò quando muoio, se esiste l’inferno o il paradiso o se non esiste niente

(ride)

Ed in quanto al  Capitano  “ Vecchio Tuono “ non è la persona con cui mi sbronzerei nella locanda, però è un grande cacciatore di balene

(pausa)

E per me cacciare balene vuole dire dollari: e dollari vuole dire birra, ruhm e bour bon e soprattutto puttane, si puttane perché quando sbarco voglio “ farmi” tutte le puttane di Capo Cod e anche tanto tabacco … si tabacchi raffinati,  profumati … si me la voglio veramente godere

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Signor Stupp: se fossi in voi invece di lasciarsi cadere nelle più infami tentazioni: appena sbarcato entrerei in una chiesa e  chiederei perdono e clemenza al Signore misericordioso

SIGNOR  STUPP : (euforico)

( ride) Signor Starbuck io può darsi che dopo la morte la mia anima brucierà perennemente all’inferno,  ma durante la mia vita me la sono goduta , mentre voi ( ride di gusto)

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Signor Stupp: ma avete visto  che notte , con questo mare calmo: sembra che la luna accarezzi le piccole increspature: è freddo  ma tutto questo è mitigato dalla bellezza della natura

(pausa)

E cosa pensate Signor Stupp: tutto questo ha avuto un creatore; perché tutto è una creazione del nostro dio, e non si può rimanere insensibili…

SIGNOR  STUPP : (euforico)

( ride) Signor Starbuck io ormai non riesco a vedere più niente,  tanto sono pieno d’alcol

( il Signor Flask si getta sul ponte fingendo di dormire)

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Signor Stupp: dio ha creato tutto quello che voi vedete ed anche noi stessi

SIGNOR  STUPP : (euforico)

( ride) Signor Starbuck , davvero ha creato tutto anche noi stessi

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Si se noi siamo qui a parlare e a goderci pur essendo stanchi questa magnificenza lo dobbiamo a dio che ha creato questa nave e ogni cosa che abbiamo e tocchiamo

( il Signor Stupp si alza barcollando)

SIGNOR  STUPP : (euforico)

Allora dio ha creato proprio tutto?

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Si ogni cosa, perché dio è in ogni luogo

SIGNOR  STUPP : (euforico)

Allora se dio ha creato tutto ! Anche questo ( tira fuori una bottiglia di whisky ) viva dio e se è in ogni luogo e se voi sapete dov’è , ditele di venire in cabina che gli offro da bere

 SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Voi siete un’anima perduta Signor Tubb

SIGNOR  STUPP : (euforico)

Si perduta ma sbronza ! Pregate per me Signor Starbuck che ne ho bisogno !

(parcollando esce di scena)

SIGNOR  STARBUCK : (serio)

Che dio abbia misericordia di voi Signor Tubb

( il Signor Starbuck si avvicina alla campana da due tocchi e al megafono grida)

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Ponte libero, solo il personale di guardia prepararsi per la navigazione notturna

( sveglia il Signor Flask)

Signor Flask, sveglia è il vostro turno di guardia

SIGNOR  FLASK : (assonnato)

Si Signor Starbuck sono pronto …

( entrambi escono di scena )

(scena cinematografica navigazione notturna e dopo scena di tempesta)

(scena fortunale )

(effetto fonico: vento impetuoso, mare che si frange sulla murata,scena cinematografica di una tempesta )

SCENA SETTE

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP , SIGNOR  FLASK , DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), TASHTEGO (fiociniere), CAPITANO ACHAB

( il veliero è in perenne panico, scene di disperazione si sussegguono sul palco, solo Quiqueg rimane assente come indifferente al fatto)

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Per tutti i diavoli dell’inferno: io non mi ricordo un fortunale così terribile

SIGNOR  FLASK : (lotta)

Timoniere. Non mollate la barra; anzi fatevi  aiutare!

( i barili cadono sul ponte)

TASHTEGO:

Vado io Signor Flask

TASHTEGO:

Moriremo tutti

QUIQUEG: (assente all’evento)

Non è ancora giunto il tempo per morire

DAGGOO:

non ce la faremo mai!

SIGNOR  STARBUCK : (fatalista)

Dio punisce gli uomini e la loro  cupidigia!

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Signor starbuck lasciate perdere il vostro dio, ora bisogna solo pensare a salvarci la pelle

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Velieri; cosa aspettate ad ammainare … subito usate le acette!

( continua sullo sfondo le immagini della tempesta)

TASHTEGO:

Signor Starbuck, facciamo acqua nella stiva!

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Marinai allora cosa aspettate, munitevi di stoppa e andate a tamponare la falla,  cosa volete che finiamo tutti in pasto ai pesci

( continua la confusione e la disperazione tra gli imbarcati)

DAGGOO:

non ce la faremo mai! La tempesta aumenta

TASHTEGO:

Le onde superano i nove metri

QUIQUEG:

Non è ancora giunto il tempo per morire

DAGGOO:

Ma come fai a non essere preoccupato: abbiamo perso già tre uomini

( Quiqueg  non fa niente si  ferma e prega)

TASHTEGO:

Moriremo tutti: tutti …

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Quiqueg  lasciate perdere il vostro dio, cercate di dare una mano altrimenti vi metto ai ferri e vifaccio morire affogato nella stiva

( Quiqueg nel sentirsi tirato in ballo da una mano agli altri)

SIGNOR  STUPP : (feroce)

E voi manica di manigoldi avete tamponato la falla della stiva

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Marinai allora toglietevi le camicie e tamponatela con quelle se occorre : ma non state a dormire e raccomadiamoci l’anima a dio

 DAGGOO:

Signor Flask la nave sta imbarcando acqua anche da babordo

SIGNOR  FLASK : (lotta)

E avete anche il  coraggio di dirlo: tamponate e cercate di vuotare la stiva con le pompe: cosa diavolo le hanno inventate a fare

TASHTEGO:

Il gabbiere è caduto in mare e non siamo riusciti a recuperarlo

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Pace all’anima sua, Signore vi prego accoglietelo tra le vostre  braccia lassù in paradiso

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Signor Starbuck invece di pregare date una mano, qui abbiamo bisogno di tutti

SIGNOR  STARBUCK : (grida)

Avete ragione Signor Stupp: abbiamo bisogno di tutti

DAGGOO:

Signor Flask la nave affonda: le pompe non funzionano

TASHTEGO:

Non riusciamo a disalberare, gli attrezzi sono caduti in mare

QUIQUEG:

Stiamo affondando, ma non affonderemo, perché non è ancora giunto il tempo per morire

SIGNOR  FLASK : (lotta)

Stiamo affondando

DAGGOO:

Signor Flask è giunta l’ora di raccomandarci a dio

( aumentano i suoni della tempesta, i marinai sono prostrati e delusi quando sul  sul ponte di comando compare )

SIGNOR  FLASK : (grida)

Ma Achab ! il Capitano Achab dov’è ?

SIGNOR  STUPP : (feroce)

E’ ancora saldo sul ponte ! Lui non ha paura del fortunale!

DAGGOO: (grida)

Capitano Achab! Capitano Achab!

TASHTEGO: (grida)

Capitano Achab! Capitano Achab!

SIGNOR  FLASK : (grida)

Capitano Achab! Capitano Achab!

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Capitano Achab! Capitano Achab!

 SIGNOR  STARBUCK : (mormora)

Solo un demonio, non ha paura di questa vendetta divina

(il Capitano Achab )

CAPITANO ACHAB: (imperioso)

(pausa)

(grida)

Cosa aspettate a rimettere in assetto  la Pequog, mi meraviglio di voi  Signor Starbuck

SIGNOR  STARBUCK : (sottomesso)

Gli attrezzi sono finiti in mare, imbarchiamo acqua: non riusciamo a tamponare le falle

SIGNOR  FLASK: (sottomesso)

Si è vero: non riusciamo a tamponare le falle

 (pausa)

( il Capitano prende una borsa e getta degli attrezzi sul ponte)

CAPITANO ACHAB : (con autorità)

Ecco gli attrezzi per tamponare le falle: ora andate in fortunale tra un minuto cesserà

( i marinai prendono gli attrezzi ed in quel momento la tempesta cessa e un raggio di sole illumina il Capitano Achab)

SIGNOR  FLASK : (grida)

La luce di San Lorenzo, il Capitano Achab comanda le tempeste

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Capitano Achab! Tempeste o non, è un gran marinaio!

DAGGOO: (grida)

Capitano Achab grazie per averci salvato

TASHTEGO:

Capitano Achab voi siete il re dei mari

( tutti sono abbagliati dalla forza del Capitano Achab : tutti meno il Signor Starbuck)

SIGNOR  STARBUCK : (con rancore)

Achab è un figlio del demonio: un antidio!

SIGNOR  STUPP : (feroce)

Capitano Achab! Il re dei mari

( il Capitano Achab torna dentro la cabina ed esce di scena)

( i marinai riassettano soddisfatti e con fiducia il ponte di coperta, e gridano “ il Capitano Achab re delle tempeste” )

(effetti fonici: rumori del mare calmo )

SCENA OTTO

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP  , DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), CAPITANO ACHAB,  ELIA  (fantasma)

CAPITANO ACHAB : (con autorità)

Signor Starbuck: subito rotta Nord. Ovest. Est

(il Capitano Achab esce dalla cabina)

SIGNOR  STARBUCK : (con il megafono)

Si Capitano!

Timoniere barra a Nord. Ovest. Est ! Tutti ai propri posti: la squadra uno pronta a rilevare

 (fischia)

( Scena cinematografica veliero con vele spiegate )

( marinai sul ponte impegnati in verie attività)

Coloro che sono liberi da  guardia possono riposare , sottocoperta oppure sul ponte ma bilanciati

QUIQUEG: ( contento )

Io mi sdraio sul ponte a babordo

DAGGOO:

E io vengo con te

QUIQUEG: ( contento )

Ma ti avverto che io voglio riposare, non giocare a dadi

DAGGOO:

Anch’io voglio riposare!

( i due si sdraiano sul ponte: per simulare il riposo le luci si fanno soffuse)

QUIQUEG: ( si sente chiamare)

Fiociniere! Fiociniere!

(pausa)

Chi è che mi chiama !

(solo lui sente la voce e vede il fantasma di Elia Daggoo, è addormentato al suo fianco)

ELIA:

Quiqueg: io sono Elia !

QUIQUEG: ( sorpreso)

E chi sei Elia? Io non ti conosco!

ELIA:

Come non  ricordi ci siamo incontrati sottobordo del Pequod…

QUIQUEG: ( sorpreso)

Si ricordo: ma non ci siamo neppure presentati !

ELIA: (calmo)

Ma io sono Elia: ed Elia sa tutto di tutti

(Elia è in piedi: Quiqueg è sdraiato sul ponte)

QUIQUEG: ( sorpreso)

Ma io non ti conosco: cosa vuoi da me !

ELIA: (calmo)

Io volevo sapere se ne tuo  contratto è compreso anche la tua anima

QUIQUEG: ( sorpreso)

Ma cosa vuoi, e cosa c’entra la mia anima !

ELIA: (calmo)

Elia tu  credi nell’anima: perché non tutti hanno un’anima (pausa) e chi non l’ha sta benissimo lo stesso

(pausa)

Ad ogni modo: il vostro Capitano ha l’anima di tutto il suo equipaggio … noi vecchi marinai lo chiamiamo “ Vecchio Tuono” cosa ti hanno detto di lui!

QUIQUEG:

Mi hanno detto che è un buon Capitano e un buon cacciatore di balene !

ELIA: (calmo)

Ah! Di lui ti hanno detto solo questo : ma niente altro… immagino! Nulla di quello che accadde a Capo Horn molti anni fa, quando stette come morto per tre giorni e tre notto

QUIQUEG:

No: nessuno mi ha detto niente!

ELIA: (calmo)

Ah! E nulla di un certo duello mortale con uno spagnolo dinanzi ad un altare? E nulla della gamba che ha perso nel suo ultimo viaggio? Ma chi potrebbe raccontarti queste cose? Chi può sapere qualcosa del Capitano Achab? Eppure delle gambe ne avranno parlato: tutta Nantucket sa che egli ha una gamba sola e che l’altra gliel’ha portata via uno spermacete.

QUIQUEG:

Io della sua gamba: so tutto! Si so tutto!

ELIA: (calmo)

E’ vero: Quiqueg ma ormai: quello che è stato firmato è firmato: adesso vai e naviga da bravo marinaio e che il cielo ti benedica

( Elia esce di scena)

QUIQUEG:( sempre sdraiato sul ponte nel dormiveglia grida)

Elia ! Elia! Cosa vuoi da me: vattene …

(pausa)

Vattene! Vattene!

(nel sentire tutto ciò preoccupati:   Dagoo e il Signor Stupp occorrono in suo aiuto)

(entrtambi lo scuotono e Quiquieg si sveglia vivisibilmente sconvolto)

QUIQUIEG:  (sconvolto)

Ho sognato un vecchio che di nome faceva Elia, che ho conosciuto al momento in cui ho firmato la carta di imbarco sul Pequod

SIGNOR STUPP: (gogliardico)

Il vecchio Elia ( ride) era meglio se vi sognavate le puttane di un bordello ( ride)  siete proprio ridotto male fiociniere Quiqueg

DAGGOO:

Il vecchio Elia:  è un vecchio pazzo che vede il male dappertutto ed odia in Capitano Achab forse per dei fatti che sono accaduti tanto tempo fa

(pausa)

QUIQUIEG:  (sconvolto)

Ma era molto convincente:  diceva che con la firma che ho messo ho  venduto la mia anima

SIGNOR STUPP: (gogliardico)

Il vecchio ubbriacone ( ride) usa sempre il solito trucco ( ride)  e le solite parole per riuscire a farsi pagare una birra ( ride)

DAGGOO:  (passa da bere a Quiqueg)

Intanto bevi questa birra, ti rimetterà in sesto

QUIQUIEG:  (sconvolto beve con avidità)

Si avevo proprio bisogno di birra!

DAGGOO:  ( preoccupato)

Ma tu hai almeno pagato da bere al vecchio Elia ( pausa) perché sai : pagare da bere ad Elia è una tradizione per tutti i marinai e soprattutto per i marinai del Pequod, serve per esorcizzare le sue maledizioni

SIGNOR STUPP: (gogliardico)

Io non credo ad una parola che riguarda il sopranaturale e tantomeno nelle parole di un veccho  pazzo fuori  di testa (ride) però gli ho sempre pagato da bere (pausa) tanto con  una birra e un bourbon   più o meno: sono sempre lo stesso  ( ride)  lui è contento ed io sono contento che lui è  contento ( ride) dopo quando mi stufo della sua compagnia gli compro una bottiglia e lui è l’uomo più contento del mondo  ( ride) ed io me ne vado per puttane (ride)

QUIQUIEG:  (sconvolto )

Ma io non gli ho pagato da bere: io non sapevo!

DAGGOO:  ( preoccupato si fa il segno  della croce)

Quiqueg non hai pagato da bere al vecchio Elia: (pausa) la disgrazia si abbatterà sul Pequod e su tutti noi!

SIGNOR STUPP: (gogliardico)

Tutte “ palle” : tutte  fandonie per donnicciole :  vedrete: torneremo a Nantucket pini di balene e pieni di soldi (ride)

( Quiqueg è perplesso   tutti si alzano in piedi sul ponte di coperta )

( si sente la voce di

SIGNOR  STARBUCK : (con il megafono)

Timoniere barra a Nord. . Est ! Tutti ai propri posti: la scuadra due operativa

 (fischia)

SIGNOR STUPP: (gogliardico)

Adesso basta patemi, tutti ai propri  posti si cambia rotta (ride)

( Scena cinematografica veliero con vele spiegate )

(tutti i marinai compresi Dagoo e Quiquieg  sul ponte impegnati in verie attività)

SCENA NOVE

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP  , DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere), CAPITANO ACHAB,  TASHTEGO (fiociniere) SIGNOR  FLASK ,

( il gabbiere : voce fuori campo ). soffio a tribordo

( il gabbiere  grida ): ( voce fuori scena)

Soffio! Soffio a Tribordo

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Avanti, tutti ai propri  posti : ammainate  le lance e tutti i rematori e i fiocinieri pronti con le fiocine e gli arpioni: sono un branco immenso di balene …

( scena cinematografica che mostra una caccia alle balene del fine 1800 )

( dopo il filmato sulla caccia alle balene, l’equipaggio fa fasta e balla sul ponte  )

( la caccia non èancora finita, quando appare una nave all’orizzonte)

SCENA  DIECI

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP  , DAGGO O (fiociniere) , QUIQUEG (fiociniere) CAPITANO ACHAB,  ( voce fuori campo  Capitano Gardiner)

 (in scena rimangono il Capitano Achab e il Signor Starbuck, i quali vedono una baleniera a babordo )

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Capitano Achab è la “Rachele”  del Capitano  Gardiner: ma come mai tutti gli uomini sono sul ponte e la nave ha le vele quasi a riposo,  la velocità malgrado il vento a favore è moderata

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner come è andata la caccia

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab la caccia è andata bene, abbiamo le stive piene : un oncia di più potrebbe farci affondare

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner peccato, potevate partecipare alla mattanza insieme al mio equipaggio

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab vi ringrazio ma la caccia è andata bene, abbiamo le stive stracolme

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner avete dei problemi di assetto oltre che di sovracarico, perché avete tutti gli uomini in coperta e procedete facendo evoluzuoni , senza una rotta precisa

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab purtroppo la punizione divina si è accanita contro di me !

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner dio non esiste, come non esiste il demonio!

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab fate silenzio e pregate che il Signore onnipotente non si vendichi per le offese che date

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner ben detto ! Venite a cacciare con noi !

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Signor Starbuck, anche se non avessimo le stive piene: io non ho voglia di impegnare i miei uomini e rischiare la loro vita in inutili cacce

SIGNOR  STARBUCK : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner: ma avete la murata “ matridotta” avete per caso avuto una collisione con qualche “  relitto”

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Signor Starbuck, non ho urtato nessun relitto, e né mi sono incagliato  in nessun fondale: abbiamo incontrato un mostro: un capodoglio immenso che abbiamo  osato sfidare

(pausa)

Una vendetta divina! Mio figlio Samuele era sulla prima lancia :  il fiociniere ha lanciato  e la fiocina si è conficcata sulle carni del mostro

(pausa)

Ma il mostro,  pare non abbia sentito nessun dolore : si è  girato su se tesso  ed ha affondato la lancia e speronato  la nave provocando questa falla sulla murata

(pausa)

E trascinando mio figlio in mare

(pausa)

Sono due giorni che lo  stiamo cercando! (supplichevole) vi prego Capitano Achab datemi una mano a cercarlo, vi posso dare come rimborso una parte del mio carico

SIGNOR  STARBUCK : (rivolto al Capitano Achab)

Signor Capitano: per carità cristiana dobbiamo abbandonare la caccia e dare una mano al Capitano Gardiner nella ricerca del figlio

(pausa)

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab perché non rispondete, ditemi qualcosa vi prego: iddio ve ne renderà merito!

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner dio non esiste, perché se fosse esistito non avrebbe permesso tutto ciò e vostro figlio non sarebbe disperso in mare

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab vi prego aiutatemi!

 SIGNOR  STARBUCK : (rivolto al Capitano Achab)

Signor Capitano: bisogna fare qualcosa: date l’ordine!

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner quel mostro era per caso di colore bianco ed aveva il dorso pieno di fiocine ; era per caso!

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab sì: quel mostro era Moby Dick !

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Equipaggio del Pequod: interrompere la caccia : tutti a bordo !

SIGNOR  STARBUCK : (rivolto al Capitano Achab)

Bene Signor Capitano avete preso la decisione giusta !

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab vi ringrazio per sempre ve ne renderò merito!

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner in che direzione è andata la balena bianca

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

verso Sud Est Capitano Achab!

(pausa)

( tutti i marinai rientrano con malumore  in scena )

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Equipaggio del “ Pequod” rotta Sud Est a vele spiegate

SIGNOR  STARBUCK : (rivolto al Capitano Achab)

No Signor Capitano: così non si fa!

CAPITANO ACHAB : (imperioso)

Fate silenzio:: altrimenti lo vi  faccio mettere ai ferri per insubburdinazione!

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab, vi prego non abbandonatemi: aiutatemi a cercare mio figlio, è solo un ragazzo di sedici anni

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner io non vi abbandono: vado a vendicare vostro figlio!

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab, io non voglio vendetta ma solo pietà! Che dio vi perdoni Capitano Achab!

SIGNOR  STARBUCK : (rivolto al Capitano Achab)

Voi Capitano mancate di misericordia!

CAPITANO ACHAB : (rivolto al suo ufficiale)

Signor Starbuck la misericordia è mettere il cuore di Moby Dick in barili colmi di sale e portarlo al Capitano Gardiner!

Il Capitano Gardiner ( voce fuori campo):

Capitano Achab, che dio sia misericordioso con voi e vi perdoni per quello che state per fare

CAPITANO ACHAB : (in scena con un megafono)

Capitano Gardiner dio non esiste !

(pausa)

Rotta  Sud Est, e a vele spegate !

( scena cinematografica  con veliero  che a vele spiegate solca il mare)

SCENA  UNDICI

SIGNOR  STARBUCK , SIGNOR STUPP , SIGNOR  FLASK

( Il Signor Starbuck è solo al  centro della scena)

SIGNOR  STARBUCK : (tra se e se)

Questa nave è maledetta e il Capitano è un demonio

 (viene raggiunto dal Signor Stupp e dal Signor Flask)

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Perché! Abbiamo abbandonato la caccia

SIGNOR  FLASK :

Non riesco a capire il perché siamo rientrati a bordo

SIGNOR  STARBUCK :

Il Capitano ha deciso così!

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Ma per quale ragione,  potevamo fare il pieno nella stiva e tornarcene a casa: io non capisco il perché di questa infausta decisione

SIGNOR  FLASK :

Io ho fatto  tanti imbarchi ma è la prima volta che mia accade un caso simile

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Io preferisco passare il tempo per puttane che a vomitare in mare

SIGNOR  FLASK :

Io a casa ho una famiglia con dei figli: potevamo finire la caccia oggi e rientrare … invece per le bizze di un Capitano bisogna continuare a navigare chissà per quanto tempo

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Io voglio sapere le ragioni di questo comportamento, voi Signor Starbuck sono sicuro che lo sapete!

SIGNOR  FLASK :

Noi vogliamo sapere la verità!

SIGNOR  STARBUCK : 

Io non so il perché di questa decisione improvvisa ! io so solo che questa è una nave maledetta

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Ancora con queste fandonie, è l’ ora di finirla !

SIGNOR  FLASK :

L’unica cosa da fare è andare dal Capitano e convincerlo e farlo recedere  dalla sua decisione !

SIGNOR  STARBUCK : 

Ma sappiamo tutti che è impossibile: quando il Capitano prende una decisione non torna mai indietro

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Allora non c’è niente da fare che accettare tutto senza protestare !

SIGNOR  FLASK :

Io vado a riferire all’equipaggio: ma cosa devo dire!

SIGNOR  STARBUCK : 

Dite che il  Capitano ha preso questa decisione perché ha trovato altre balene

SIGNOR  STUPP : (agitato)

Tanto l’equipaggio è scemo ! Io con permesso me ne vado a dormire …

(esce di scena)

SIGNOR  STARBUCK : 

Signor Flask dite quello che volete, l’importante è che riuscite a calmare gli animi

SIGNOR  FLASK :

Cercherò di fare quello che posso

SIGNOR  STARBUCK : 

Sono sicuro che troverete le parole, ora andate e lasciatemi solo

SIGNOR  FLASK :

Con permesso

(il Signor Flask esce di scena)

(rimane in scena solo il Signor Starbuck)

 

SCENA  DODICI

SIGNOR  STARBUCK

(monologo)

Il Signor Tubb pur nelle sue discutibili posizione e il Signor Flask hanno ragione ( pausa) ed io sto  pensando a tutti i malumori che ci possono essere nell’equipaggio (pausa) ma hanno ragione! Hanno  ragione! Ma io non lo posso dire, perché sono il primo ufficiale di questa nave maledetta

(pausa)

Ma io devo fare qualcosa! Devo assolutamente fare qualcosa per fermare questo pazzo che ci sta portando alla rovina …

(pausa)

No non posso: io devo solo ubbidire al mio ufficiale superiore, non posso agire di mia testa anche se quello che sto per fare è agire secondo giustizia: giustizia divina e terrena nello stesso tempo!

(pausa)

Ma non posso neppure rimanere inerme: posso solo scrivere nel mio diario personale e poi trovare un gruppo di marinai che possono testimoniare appena rientrati in porto contro il Capitano Achab

(pausa)

Ma chi testimonierà contro quel serpente! Nessuno!

(pausa)

E allora, se perdo la causa contro il comandante! Nessuna nave mi prenderà più a bordo

(pausa)

Non posso proprio fare niente !

(pausa)

No posso fare qualcosa!

( prende una pistola e la carica)

Sì!  Posso solo uccidere il  Capitano: ma solo per fare giustizia, ma lo debbo uccidere nella sua cabina e poi gettarlo in mare dal giardinetto per fare in modo che sia una disgrazia: così potrei prendere il comando della nave: virare e tornare ad aiutare il Capitano Gardiner nelle ricerche del figlio e dopo cacciare quelle balene che abbiamo lasciato e poi tornare a casa

(pausa)

Ma riuscirò ad uccidere un uomo, dio  ti prego dammi la forza di guidare questa mano

(prende la pistola in mano)

Adesso andrò da lui: troverò una scusa, magari banale poi punterò la mia pistola al suo cuore : chiuderò gli occhi e sparerò ma se fallirò: il mio corpo penzolerà sul più alto pennone della Pequod ma quello sarà il mio destino: il destino che il cielo e dio hanno scritto per me …

(prende la pistola e la nasconde sotto il mantello)

SCENA  TREDICI

SIGNOR  STARBUCK,  CAPITANO ACHAB

( il Signor Starburck si avvicina alla cabina del Capitano: quando)

CAPITANO ACHAB:

Entrate senza timore Signor Starbuck, vi aspettavo

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Mi aspettavate Signore?

CAPITANO ACHAB:

Quanto tempo è che ci conosciamo Signor Starbuck, saranno si e no vent’anni

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Si da tantissimo tempo

                                                                       

CAPITANO ACHAB:

Quindi  penso  di immaginare il motivo per cui è venuto a trovarmi pur non essendo stato convocato

SIGNOR  STARBUCK :

 Signor Capitano tutto l’equipaggio è in subbuglio, nessuno riesce a capire il perché abbiamo abbandonato la caccia

CAPITANO ACHAB:

Come il Signor Flask! Non è stato abbastanza convincente

SIGNOR  STARBUCK :

Signor Capitano come fate a sapere anche questo

CAPITANO ACHAB:

Sono o non sono il Capitano del Pequod e il Capitano di una nave sa tutto, ed ha il potere di vita e di morte su tutte le cose e di tutto l’equipaggio

(pausa)

Ed io sono il Capitano Achab

(pausa) ed Achab è

 simile a Dio perché il vostro Dio mi ha dato questo incarico ed io cerco di portarlo avanti impegnandomi e mettendo a disposizione di  tutti la mia esperienza

(pausa)

Comunque Signor Starburk io vi ringrazio per non avere fomentato l’ambiente e di essere stato dalla mia parte come deve essere un comandante in seconda di una nave americana

SIGNOR  STARBUCK :

Signor Capitano sono stato molto combattuto

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

Lo so: la nostra vita è fatta tutta di compromessi, ma avete visto fuori che brezza Oh,Signor  Starbuck, è un vento  che sembra quasi ci accarezzi  e un cielo che sembra ci guardi benevolo. In un lontano giorno come questo, altrettando dolce che , io ho fiocinato la mia prima balena: ero un giovane ramponiere avevo sedici anni : Quaranta, quaranta, quaranta anni fa! Quarant’anni di mare di fiocinature: quarant’anni di sofferenze di maldi mare e di pericoli e di tempeste! Quarant’anni di cibo che ti guasta i denti. Per quarant’anni Achab ha abbandonato laterra ferma, , per quarant’anni Achab ha combattuto contro le tempeste! Proprio così caro Starbuck; di questi quarant’anni a terra ne ho passati meno di tre. Quando penso a questa vita che ho fatto, alla desolazione di solitudine che è stata, all’isolamento da città murata di un Capitano, che non ammette che ben poche delle simpatie della verde campagna esterna… quando penso a tutto questo, sinora soltanto sospettato, non mai veduto così chiaro, e come per quarant’anni non ho mangiato che cibo secco salato, giusto emblema dell’asciutto nutrimento della mia anima! Mentre il più povero uomo di terra ha avuto frutta fresca quotidiana e ha spezzato il pane fresco del mondo, invece delle mie croste muffose… lontano, lontano oceani interi da quella mia moglie bambina che ho sposato dopo i cinquanta, mettendo la vela il giorno dopo al Capo Horn e non lasciando nel cuscino nuziale che un’infossatura… Moglie? Moglie? Vedova piuttosto, col marito ancor vivo. Sì, quando ho sposato quella povera ragazza io l’ho resa vedova, Starbuck. E poi, la pazzia, il delirio, il sangue in fiamme e la fronte bollente, con cui in migliaia di discese il vecchio Achab ha dato la caccia furiosa, schiumosa, alla preda, da demonio più che da uomo… Mi sento stracco a morte, piegato, ricurvo come se fossi Adamo, barcollante dal tempo del Paradiso sotto il cumulo dei secoli. Statemi accanto, Starbuck; fatemi guardare un occhio umano; è meglio che guardare nel mare o nel cielo; è meglio che guardare in Dio ( pausa) si proprio il suo dio che io non venero

SIGNOR  STARBUCK :

Signor Capitano se fossi in voi farei rotta verso  casa

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

No verso casa no: io seguo la rotta del mio  destino, e il mio destino è qui, ed iodevo seguirne la sua scia

(pausa)

E poi  che cosa è mai  il destino, quale cosa senza nome, imperscrutabile e ultraterrena è mai; quale Signore e padrone nascosto e ingannatore, quale tiranno spietato mi comanda, perché contro tutti gli affetti e i desideri umani, io debba continuare a sospingere, ad agitarmi, a menare gomitate senza posa, accingendomi temerario a ciò che nel mio cuore vero, naturale, non ho mai osato nemmeno di osare? È Achab, Achab? Sono io, Signore di me stesso, che sollevo questo braccio, o chi è? Ma se il sole immenso non si muove da sé, e non è che un fattorino del cielo; se nemmeno una stella può ruotare se non per un potere invisibile, come può dunque questo piccolo cuore battere, e questo piccolo cervello pensare, se non è quello di un  Dio che dà quel battito, che pensa quei pensieri, che vive quella vita, che mi fa seguire la scia di sangue che mi spinge a voler uccidere Moby Dick?

Io sono un dio Signor Starbuck:  un dio vendicativo: un dio che porta giustizia  perché io farò giustizia per vedicare la morte di mio figlio, del figlio del Capitano Gardiner e di tutti i marinai morti per dare la caccia a quel mostro infame …

SIGNOR  STARBUCK :

Capitano Achab, ma Moby Dick non vi cerca: la balena bianca non cerca nessuno. Siamo noi che cerchiamo lei (pausa) lasciamola andare… torniamo a cacciare quel branco di balene che abbiamo lasciato: facciamo contento l’equipaggio: riempiamo la stiva e poi ce ne ritorniamo a casa dalle nostre famiglie.

 CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

No verso casa no:  noi dobbiamo compiere il nostro dovere, il dovere che il destino ci ha asseganato: uccidere la balena bianca ! Quel mostro bianco che ha osato sfidarmi

SIGNOR  STARBUCK :

Capitano Achab, ma Moby Dick non vi ha sfidato: Moby Dick è una balena e le balene non parlano, non hanno coscienza: sono solo bruti animali che vivono solo di impulsi primordiali

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Signor Starbuck: cosa dite! Voi non conoscete Moby Dick lui non è un animale come dite voi! Lui è un essere dotato di intelligenza umama e di perfidia simile ad un demone

SIGNOR  STARBUCK :

Capitano Achab, io sinceramente dissento da ciò che sta affermando

(pausa)

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

Signor Starbuck se vuole adesso mi posso avvicinare e sporgermi dal giardinetto

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Capitano Achab, perché si deve avvicinare e sporgere dal giardinetto?

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

Signor Starbuck lei se non sbaglio siete venuto a trovarmi solo per uccidermi con quella pistola carica che sta nascondendo sotto il mantello  e dopo gettare il mio corpo in mare dal giardinetto , per simulare un incidente

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Capitano Achab, è  vero ero venuto per uccidervi ma forse non avrei avuto mai il coraggio di sparare ad un uomo: e adesso che sapete la verità, mettetemi ai ferri dandomi la giusta punizione

(consegna l’arma al Capitano Achab)

(il Capitano prende l’arma poi la riconsegna al suo ufficiale)

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

Signor Starbuck riprendetevi la vostra pistola e andate a riposare la caccia conro la balena bianca sarà dura e c’è bisogno dell’aiuto di tutti

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Capitano Achab, io vi ringrazio per avere perdonato il mio insano gesto ed avermi dato un’altra possibilità

CAPITANO ACHAB: ( calmo quasi benevolo)

Signor Starbuck voi siete un buon ufficiale e un gran marinaio io posso essere solo fiero di voi: adesso andate

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Con permesso Capitano Achab

( il primo ufficiale esce di scena rimane in scena il Capitano Achab)

SCENA  QUATTORDICI

(MOBY DICK ) voce fuori campo,  CAPITANO ACHAB

(il Capitano Achab entra nella sua cabina)

CAPITANO ACHAB: ( stanco)

Sono stanco, veramente stanco ma che mi tiene in vita è la forza del mio odio verso quel mostro bianco che continua ad ossessionarmi

(pausa)

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano Achab, sarei io il mostro bianco che continua ad ossessionarti

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Si sei tu! Proprio tu bestia immonda: ma ora puoi contare le tue ultime ore, perché io presto mangerò il tuo cuore

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Tu vuoi mangiare il mio cuore, ma per te sono proprio una ragione di vita, cerca di rilassarti Capitano

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Rilassarmi io! Tu sei la mia caccia: tu sei la mia preda , tu non avrai con me vita facile

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma si può sapere cosa ti ho fatto di male per accanirti così su di me !

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Mostro infame,  ma hai visto che cosa mi hai fatto: mi hai distrutto una gamba e ho dovuto sostituirla non con un legno pregiato come tutti ma io ho voluto sostituirla con un osso di balena per non poterti mai dimenticare

(pausa)

E poi hai ucciso mio figlio un ragazzo di soli sedici anni e il figlio del Capitano Gardiner e un numero illimitato di marinai :

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma io ho ucciso solo per difendermi, caro Signor Achab se tu fossi stato al mio posto aversti fatto lo stesso, lasciami in pace ed io ti lascio in pace e finiamola così

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Moby Dick figlio del demonio il mio compito ed il mio destino è quello di vendicarli ed entrare così nella storia per essere l’uomo che ha ucciso Moby Dick il terrore di tutti i mari, e poi io sono il Capitano Achab, non il Signor Achab

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano o Signore per me non cambia molto. E così io sarei per tu il terrore di tutti i mari (ride) io che sono un essere tranquillo: io che sono ( a voce alta) più umano che voi umani

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Taci mostro: taci! Non bestemmiare

(prende un coltello e lo lancia nel palco)

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma cosa fai , contro chi lanci questo coltello!

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Taci mostro: taci! Io ti ucciderò !

( pianta il coltello più volte sul legno del tavolino)

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma Capitano Achab, non puoi farmi male,non puoi ferirmi con le tue armi  perché io vivo dentro di te !

( pianta il coltello più volte sul legno del tavolino)

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Io ti ucciderò ! Ti ucciderò!

(infine stremato cade per terra in preda alla disperazione)

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano Achab , dai cerca di non drammatizzare : mi fai stare mele, ed io non voglio stare male per un   umano che ha poco di umano: io ho ancora molti anni da solcare per i mari e il resto della mia vita lo voglio passare con tranquillità mettendo al mondo altre balenottere bianche che saranno più  grandi e più forti di me

(pausa)

Perché negli oceani ci saranno sempre  capodogli forse non proprio bianche ma saranno sempre re e regine dei mari

(pausa)

Mentre tu sai che presto vieteranno negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo la caccia alle balene perché l’illuminazione industriale  si  farà con quella nuova scoperta che si chiama petrolio : non  mi  dire che non lo sai Capitano Achab

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Si lo sò! Si lo so! Ma io ti ucciderò lo stesso

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma per che scopo  Capitano Achab! Giusto me lo hai detto più volte: per entrare nella storia

(pausa)

Ma sai anche tu  che ogni storia come ogni cosa  ha un inizio ed una fine: e se tu vuoi accelerare la tua fine io farò in modo e maniera che noi due ci potessimo incorntrare

 CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Sì : io voglio introntrarti maledetto mostro!

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Il mostro sei tu Capitano Achab, perche invece di pensare alla sorte del tuo equipaggio pensi solo alla tua gloria!

(pausa)

Comunque voglio darti ancora una possibiltà per poterti redimere, altrimenti daremo corso al destino

(il fantasma di Moby Dick esce di scena)

CAPITANO ACHAB:  (furioso)

Il mio equipaggio è un grande equipaggio, ed i miei  fiocinieri sono i migliori di Nantuchet e loro con me faranno una grande festa quando il corpo di Moby Dick sarà squartato dalle acette

E quel giorno ormeggerò il  Pequod  al primo  porto e ripartiremo solo quando sarà finito tutto  il ruhm della stiva perché voglio che il mio  equipaggio parli della festa per la morte della balena bianca per tutta la vita

(pausa)

 Signor Starbuck! Signor Starbuck

SCENA  QUINDICI

CAPITANO ACHAB, SIGNOR  STARBUCK  e ( tutto l’equipaggio)

SIGNOR  STARBUCK : (sorpreso)

Capitano Achab mi avete chiamato?

CAPITANO ACHAB:  (furioso)

Voglio che tutto l’equipaggio si raduni sul ponte di coperta !

SIGNOR  STARBUCK : (fischia e con il megafono)

Tutto l’equipaggio in assemblea sul ponte di coperta !

( l’equipaggio non nascondendo il loro malumore si presenta sul  ponte, il Capitano Achab li scruta come entrando nelle loro anime e poi con voce tuonante)

CAPITANO ACHAB:  ( con voce tuonante)

Equipaggio del Pequod! Io vi ho convocato tutti qui per dirvi il perché abbiamo abbandonato una caccia fruttuosa che ci poteva permettere di riempire le stive e rientrare in patria a goderci il frutto delle nostre fatiche.

( si sente il mugugno della gente)

Capisco il vostro malumore, però io ho deciso di andare a cacciare quel mostro di Moby Dick

SIGNOR FLASK:  ( con timore)

Signor Capitano, noi siamo pagati dalla compagnia di navigazione per cacciare balene non per vendette personali

( tutto l’equipaggio ha da eco dicendo “ vero.. vero”)

CAPITANO ACHAB:  ( con voce tuonante)

Non nego che la mia nei confronti di quella bestia immonda è profondo  odio e voi dovete capire (pausa) mio figlio è morto, e con lui anche il figlio del Capitano Gardiner e quanti sono i marionai morti per colpa di quel mostro figlio  di satana

( tutto l’equipaggio ha da eco dicendo “ vero.. vero”)

Però io ho pensato a voi e alle vostre famiglie che vi attendono a casa (mostra un foglio ) in questo foglio c’è scritto che io non voglio nessun compenso e nessuna percentuale per le balene e i barili d’olio uccise : (pausa) in questo foglio c’è scritto che io devolvo tutto a voi, al mio equipaggio per il vostro benessere

(pausa)

E tutto questo che ho detto sarà tutto vostro solo al patto che mi portate il cuore della balena bianca

( tutto l’equipaggio ha da eco dicendo “ si … viva il Capitano”)

Ma voglio fare di più ( prende un doblone d’oro e lo pianta sull’albero  maestro) vedete questa moneta d’oro è il mio dono per il marinaio che per primo avvisterà il soffio di quella bestia orrenda: ed ora andate ad arroventare  i vostri ramponi e le vostre fiocine

(il capiano si ritira in cabina , l’equipaggio felice è in fermento)

SIGNOR  STUPP : (preso dalla frenesia)

W il Capitano Achab !

( e tutti gridano “ W il Capiano Achab” )

(il ponte si libera dai marinai solo il Capitano è solo in cabina)

SCENA  SEDICI

(MOBY DICK ) voce fuori campo,  CAPITANO ACHAB

(il Capitano Achab  nella sua cabina,  vede di nuovo il fantasma di Moby Dick)

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Ma Capitano Achab, cosa hai fatto ! Davvero vuoi rinunciare alla percentuale sulla caccia delle povere balene per lasciare tutti i soldi all’equipaggio, e fai tutto questo per me !

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Si Bastardo di un mostro l’ho fatto per vederti morire e godere quando  prenderò io stesso l’olio dalla tua testa

E poi io voglio mangiarti il cuore,  brutta bestia …

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano Achab, io non ti  capisco : tu fai tutto questo per odio, ma sai che io  non ti  odio: anzi mi  fai decisamente pena

(ride)

Tutto questo solo per uccidermi (pausa) ma non pensi a chi è imbarcato su questa nave

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Loro vogliono ucciderti come lo voglio io, e forse più di me! Questa volta hai i giorni contati grande Moby Dick!

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano Achab, allora hai proprio deciso di finire questa storia

CAPITANO ACHAB: ( alterato)

Si la tua storia, perché la mia continuerà: tutti mi ricorderanno come il miglior baleniere del mondo ed entrerò nella storia della marineria

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Capitano Achab, se vuoi entrare veramente nella storia io cercherò di venirti incontro !

Esci dalla cabina e guarda l’orizzonte verso tribordo, perché io affioriro!

( il Capitano esce di corsa dalla cabina e vede il soffio della balena)

EPILOGO

(MOBY DICK ) voce fuori campo,  CAPITANO ACHAB , tutto l’equipaggio

CAPITANO ACHAB: ( grida)

Soffio, soffio! Moby Dick a tribordo

MOBY  DICK: ( voce fuori campo)

Vedi Capitano sono stato di parola, ora  diamo corso al destino

CAPITANO ACHAB: ( grida)

Marinai: ai ferri ! Calate le scialuppe ! Morte a Moby Dick

(e tutti i marinai con frenesia animano il  ponte, solo il Signor Starbuck rimane in piedi vicino al Capitano; in quel momento Quiqueg porta la bara sul ponte di coperta )

( si spengono le luci si sente il rumore della murata del Pequod in pezzi, si sentono le urla strazienti dei marinai)

(scena cinematografica della balena che pur arpionata solca tranquilla i mari)

SIPARIO