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#Agane

#Agane

Commedia fantastica

di Gregorio Grasselli

Siamo nel 2039, tutto il mondo è connesso.

Tranne un posto, una valle in Friuli.

Per costruire l'ultimo ripetitore, una spedizione affronta

la più nuova delle paure: restare senza campo!

Scopriranno però che la valle è abitata

da creature più antiche della memoria...

Codice opera SIAE: 933182A

 

19 PERSONAGGI

Nota: il testo è stato riscritto più volte per un numero di attori diverso. Esiste anche nelle versioni per 15 e per 12 attori.

IL TEAM

Ellen Brusaferro Caposquadra

Karl Sass Geologo                 

Checo Malga Guida alpina

Benedetto Tordo Ingegnere

Giobbe “Jobsâ€￾ Bigazzi Informatico

LE AGANE

Shayla Melanconica, solitaria

Ashlynn Prudente, è il capo

Eireen Lamentosa, è l’â€￾opposizioneâ€￾

Khyla Sanguinaria

Marsali Pigra, riflessiva

Eilis Osservatrice, è la retroguardia

LA WINDAFONE

Zach Zucchini Presidente della Windafone

Cassandra Faina Blu Malva Proprietaria della Windafone

Addolorata “Dollyâ€￾ Donnaloja Assistente tuttofare

I GIORNALISTI

Gian Pollo Branca Presentatore del telegiornale

Pier Cristina Alcubier Inviata del telegiornale

I PAESANI

Meryl Deotto Appassionata di acquisti online

Azzurra Boria Appassionata di gossip

Alfio Marzona Appassionato di funghi


Prologo – Telegiornale

Sigla del telegiornale.

GIAN POLLO – Buonasera signore e signori, mercoledì 22 giugno 2039, le notizie principali...

Friuli: incredibile scoperta, una vallata senza campo. In studio con noi il presidente della Windafone Zucchini.

La lunga crisi di Governo: l'Italia è senza ministri da 470 giorni. Nel frattempo il PIL è salito del 23%.

Maltempo: a Roma PIOVE; la città è bloccata. La Protezione Civile consiglia: "Lasciate Roma e fatevi un viaggio".

Stati Uniti: l'uragano Armageddon si avvicina a Philadelphia. Il consiglio della Farnesina: "Meglio se restate a Roma".

Marte: l'insediamento umano sul Pianeta Rosso affronta i primi problemi: non vanno bene le tendine azzurre.

E per finire, il calcio: è un elemento della tavola periodica, si trova nel latte e fa bene alle ossa e anche quest’anno vince la Juventus.

(fine della sigla)

Buonasera signore e signori, mercoledì 22 giugno 2039 e apriamo il telegiornale con la notizia del momento. Come sapete, è stata scoperta, unica al mondo, una zona senza campo, senza connessione, dove i telefoni non prendono. L’unico posto al mondo non servito adeguatamente da un ripetitore. Come è noto, la rete mondiale di ripetitori copre ogni angolo del globo: dal Borneo, a ogni tratto degli oceani, fino alla punta dell’Himalaya. In tutte queste zone è possibile per esempio scaricare un video di gattini. Ma non nella zona che è appena stata scoperta. E questa zona, incredibilmente senza campo, si trova in Italia, per la precisione in Friuli, una piccola valle in Carnia vicino al paese di Pozzis. Molte le polemiche in tutto il paese. Abbiamo qua in studio il presidente della Windafone, Zach Zucchini, che ci parlerà di questo problema.

ZUCCHINI – ... Sì, non c’è nessun problema, nessun problema. La Windafone è leader mondiale nelle comunicazioni – ogni tipo di comunicazione, ne dica una e la Windafone ce l’ha. Dalla trasmissione dei dati via etere – per il telefonino, all’iper-fibra...

GIAN POLLO – Sì, parlavamo della Carnia...

ZUCCHINI – (non si lascia interrompere) ... perfino ai piccioni viaggiatori! No? In caso di tempesta solare, stormi di piccioni viaggiatori Windafone, razzo-assistiti, potranno mantenere le comunicazioni...

GIAN POLLO – Sì, ma mi scusi, per quanto riguarda questo grave problema di Pozzis...

ZUCCHINI – Nessun problema, ho detto.

GIAN POLLO – Come?

ZUCCHINI – Siete male informati.

GIAN POLLO – Mi scusi, c’è questa valle in cui il telefono non prende...

ZUCCHINI – Prende, prende, vedrà che prende. C’è stato, lei?

GIAN POLLO – No, ma...

ZUCCHINI – E allora. Di cosa stiamo parlando. Siamo nel 2039, vuole che sia possibile che uno rimane senza campo nel 2039?

GIAN POLLO – Ecco, appunto, è questo il problema che si è presentato...

ZUCCHINI – Nessun problema! Pettegolezzi, fake news...

GIAN POLLO – È tutto vero...

ZUCCHINI – Non è vero, non è vero.

GIAN POLLO – (perplesso) Ecco, siamo in collegamento proprio adesso con Pozzis...

ZUCCHINI – No, non lo siete.

GIAN POLLO – Ma no, come?! Abbiamo... abbiamo le immagini...

ZUCCHINI – Nessuna immagine. Ve la immaginate.

GIAN POLLO – ... È la nostra inviata Pier Cristina che ha raggiunto l’uomo che si è trovato senza campo...

ZUCCHINI – Ma che senza campo! È una persecuzione!

GIAN POLLO – (taglia corto) A te Pier Cristina! (PIER CRISTINA, accanto a MARZONA, parla ma non si sente niente) Pier Cristina...

ZUCCHINI – (sarcastico) Ecco.

GIAN POLLO – Non arriva la voce. Allora la rete ha davvero qualche problema...

ZUCCHINI – (salta su) Nessun problema! Io la sento benissimo. Bella voce. Complimenti Pier Cristina!

GIAN POLLO – (a PIER CRISTINA che fa ampi segni di sentire le voci in studio) Pier Cristina, ci senti? Tu ci senti? Pier Cristina, non è che... il pulsante rosso... il pulsante, pigia il pulsante rosso!

PIER CRISTINA – (si ferma, osserva il microfono che tiene in mano, trova il pulsante rosso e lo preme) SÌIIII, MI SENTITE?!

ZUCCHINI – (sarcastico) Ecco.

GIAN POLLO – Pier Cristina, ma tu... chi ti ha dato il patentino di giornalista? Chi ti ha assunto?

PIER CRISTINA – (sente benissimo ma dissimula) Ehm... eh, eh... Eeh adesso sono io che non vi sento bene... Posso andare avanti?

GIAN POLLO – Ma vaaa... vai, vai... Incompetente, e si fa anche i viaggi, lei...

PIER CRISTINA – Sìiii, ehm, allora... sono qua a Pozzis in Carnia con il signor... (punta il microfono verso MARZONA, ma deve incoraggiarlo) Il signor, il signor...

MARZONA – (è visibilmente sconvolto, si tormenta le mani e la faccia, si guarda intorno in continuazione) ... ALFIO!

PIER CRISTINA – (alla telecamera) Sìiii, Alfio! E poi? E poi, e poi?

MARZONA – ... MARZONA!

PIER CRISTINA – Sìi, Alfio Marzona! La vedo... tranquillo. È tranquillo?

MARZONA – ... NO!

PIER CRISTINA – Non è tranquillo! Perché? Perché, perché?

MARZONA – ... CAMPO!

PIER CRISTINA – Il campo. Non c’è campo, giusto?

MARZONA – ... SÌ!

PIER CRISTINA – (guarda il cellulare) Ma qui c’è il campo. Vuole dire, nella valle non c’è campo?

MARZONA – ... SÌ!

PIER CRISTINA – Sìi, non c’è campo. Nella valle non c’è campo!

ZUCCHINI – (dallo studio) Ma scusate, ma secondo voi come fa uno così a usare un cellulare?

GIAN POLLO – Shhh....

PIER CRISTINA – Ehm... (sente tutto)

GIAN POLLO – E una così a usare un microfono? Non so...

PIER CRISTINA – Ehm... (torna su MARZONA) Come ha scoperto, come ha scoperto che non c’era campo?

MARZONA – ... FUNGHI!

PIER CRISTINA – Funghi? Era andato a cercare funghi?

MARZONA – ... SÌ!

PIER CRISTINA – Era andato a cercare funghi! E cosa è successo?

MARZONA – ... NON VA!

PIER CRISTINA – Non va? Cosa non va?

MARZONA – ... PHOON-GO!

PIER CRISTINA – Fungo? Sì, era andato a cercare funghi e cosa è successo?

MARZONA – ... NON VA!

PIER CRISTINA – Non va? Cosa non va?

MARZONA – ... PHOON-GO!

PIER CRISTINA – Fungo? Sì, era andato a cercare funghi e cosa è successo?

GIAN POLLO – È un circolo vizioso...

ZUCCHINI – Mi permetta, (alzando il volume della voce per farsi sentire da PIER CRISTINA) la signorina non sa che Windafone Phoon-Go, Phoon-staccato-Go, è l’app gratuita di Windafone che permette di riconoscere i funghi...!

PIER CRISTINA – (dopo aver ascoltato, a MARZONA) ... è l’app gratuita che permette di riconoscere i funghi?...

MARZONA – ... SÌ!

PIER CRISTINA – Ah, ma è fantastico, così uno può distinguere tra funghi velenosi e funghi commestibili...

ZUCCHINI – No...

PIER CRISTINA – ... e ci sono meno rischi di avvelenamento per tutti!

MARZONA – ... NO!

ZUCCHINI – No no no no, non facciamo confusione. La Windafone non si prende questa responsabilità! L’app serve esclusivamente per riconoscere i funghi!

PIER CRISTINA – Come?... Non capisco...

MARZONA – (per farle capire, attiva l’app sul suo telefono e inquadra diversi punti attorno a lui) ... FUNGO!... FUNGO!... CASTAGNA!... SASSO!... MANUBRIO!... FUNGO!

PIER CRISTINA – (delusa) Ah, aiuta a distinguere un fungo da altre cose...

MARZONA – SÌ!

GIAN POLLO – (sarcastico) Ci siamo arrivati...

PIER CRISTINA – E quindi, nella valle senza campo, l’app non funzionava?

MARZONA – NO!

PIER CRISTINA – E non poteva cercare funghi. E allora cosa ha fatto?

MARZONA – Volevo tornare indietro!

PIER CRISTINA – (Ooh, tre parole!) Ed è tornato indietro?

MARZONA – No! Perché non c’era campo! E il telefono si è perso!

PIER CRISTINA – (Bravissimo!) Abbiamo stabililto che non c’era campo! Come si è salvato lei da questa situazione di GROSSO PERICOLO?

MARZONA – Ho chiamato aiuto!

PIER CRISTINA – Ma non c’era nessuno.

MARZONA – Allora ho cominciato a correre!

PIER CRISTINA – Sempre dritto?

MARZONA – E sono uscito dalla valle!

PIER CRISTINA – Sì! Benissimo! (stanca)

MARZONA – (a PIER CRISTINA) Siete degli incompetenti!

PIER CRISTINA – Come…?

MARZONA – Che paura che ho preso! Lasciare una valle così senza campo! Incoscienti!

PIER CRISTINA – Ehm, no, io lavoro per la TV, il signore dei telefoni è in studio… (indica la telecamera)

MARZONA – (afferra il microfono e si rivolge alla telecamera) È possibile che uno nel 2039 si ritrova senza campo? Criminali!

ZUCCHINI – (si alza) Moderi i termini! È tutto da dimostrare!

MARZONA – Venite voi, venite voi qui in mezzo alla valle e vediamo...

PIER CRISTINA – (cercando di calmare gli animi) Possiamo... ridare la linea allo studio!

GIAN POLLO – Grazie Pier Cristina. (a ZUCCHINI) Quindi abbiamo visto che effettivamente...

ZUCCHINI – (inalberato) No, no, “quindiâ€￾ niente! È una messinscena, si vede che è una messinscena, quel tipo là non è neanche credibile. E non vede che è un incompetente che non saprebbe utilizzare neanche il cellulare...?

GIAN POLLO – (calmo e professionale) Signor Zucchini, come farà la Windafone a risolvere il problema?

ZUCCHINI – (calmo e professionale) Ecco, il problema si risolve tranquillamente facendo costruire un ripetitore, manderemo un team di esperti a perlustrare il luogo...

GIAN POLLO – Quindi C’È, un problema!

ZUCCHINI – Noo, non c’è un problema!! (si alza e gli mette le mani addosso) Lei non ha capito niente!! È un incompetente come quella là! È un complotto!!...

GIAN POLLO – (mentre viene trascinato sotto la scrivania) Passiamo ad altro! Giornalista aggredito in studio da dirigente della Windafone...

Sigla del telegiornale.

Scena 1 – Lasciate ogni speranza

Al limitare della zona senza campo.

Il team si sta preparando. Tutti controllano spesso il funzionamento dei telefoni tenendoli in alto, e verificano le provviste e le attrezzature negli zaini.

Tutte le operazioni e discussioni comprendono la consultazione dei telefoni. Questi sono No-touch, nel senso che si comandano con movimenti dell’altra mano in aria. Sono infrangibili, impermeabili e si ricaricano con le onde elettromagnetiche.

Arriva PIER CRISTINA. Durante tutta la scena i personaggi continueranno a consultare i telefoni, specialmente quando non parlano. SASS continua a osservare freneticamente sassi e a fotografarli.

PIER CRISTINA – Sìiii, salve, salve, eccovi qui, sto arrivando! Signori ascoltatori, siamo in diretta dal confine della zona SENZA CAMPO in Carnia, pensate, e ho davanti a me i cinque coraggiosi membri del team della WINDAFONE che si… insidieranno in questa zona per… studiare, analizzare… fare in modo insomma che si sappia tutto quello che c’è da sapere per, alla fine, costruire questa benedetta antenna che porterà il campo, la connessione anche in questa vallata dimenticata dalla civiltà. Signori, chiedo a voi (siamo in diretta!), siete pronti, avete tutto?

JOBS – (a voce molto bassa) Ehm… credo di sì… (PIER CRISTINA non sente neanche lei, gli avvicina il microfono alla bocca, gli fa cenno di alzare il volume) stiamo controllando appunto le attrezzature, gli zaini… (alza la voce, ma troppo) Gli ZAINI! Mi scusi.

ELLEN – Parlo io. Sono il capo team, Ellen Brusaferro. Il mio compito è coordinare la spedizione e portare gli esperti all’interno della zona proibita. Finire i rilevi, riportare tutti indietro sani e salvi. Il tutto entro due giorni.

PIER CRISTINA – Sì, ho sentito che avete… che la squadra è ben fornita quanto a “testeâ€￾, vero?

ELLEN – La WINDAFONE non bada a spese; ecco, lo scriva questo.

PIER CRISTINA – Sì, ehm, siamo in diretta…

ELLEN – Abbiamo qui l’informatico, il tecnico informatico Giobbe “Jobsâ€￾ Bigazzi, che è un teorico della copertura di fama mondiale…

JOBS – Piacere, come va?

PIER CRISTINA – Ah, complimenti, sa?

ELLEN – Può bastare. Questo è il geologo… (alza la voce per richiamare SASS chino sui sassi) … il GEOLOGO di Innsbruck, il dottor Karl Sass, specialista del territorio alpino.

SASS – Ach, devo proprio dire, ha piede proprio su sasso molto interessante!

PIER CRISTINA – Ah, mi scusi. Bravo, complimenti…

ELLEN – Avanti! Questo è l’ingegnere civile che segue da anni la costruzione delle antenne Windafone: l’ingegner Benedetto Tordo.

TORDO – Grazie. Ma è sicura che tenendo il microfono così ottiene il volume migliore? Perché se l’inclinazione…

PIER CRISTINA – Ah sì…

ELLEN – Dopo, dopo. E infine quello che forse è il più importante per la nostra sopravvivenza: la famosa guida alpina, stella del turismo Checo Malga.

MALGA – Ed eccomi qua! Lei forse non sa che, proprio (parla leggendo dal cellulare) un chilometro da dove è venuta, c’è un crepaccio dove due innamorati…

PIER CRISTINA – Ooh, davvero…?

ELLEN – Stop, pausa! Questo è il team! Cinque specialisti pronti a rischiare la vita per portare la civiltà nel posto più remoto della Terra. Ma non dimentichiamo le due signore, qui – si giri, dietro di lei – che verranno a portarci dal paese i generi alimentari e li lasceranno in questo luogo sicuro, dove noi verremo a prenderli.

MERYL – Ciao carina! Hai mangiato tu?

PIER CRISTINA – Ma, veramente…

AZZURRA – Sì, non mi sembra il caso adesso di adottare una cronista solo perché l’hai trovata per strada.

MERYL – Dai, vieni qua, facciamoci un selfie, è una cosa che si usava ai miei tempi!

PIER CRISTINA – Ehm, sì, anche adesso…

AZZURRA – Intende dire che l’ha praticamente inventato lei, sai.

Da lontano arrivano CASSANDRA e DOLLY.

CASSANDRA – Aspettate, aspettate; stampa, TV: notizie! (incespica. A DOLLY) Uff, scarpe da arrampicata di qualità pessima.

DOLLY – Mi dispiace.

CASSANDRA – Per tornare giù preparami i tacchi a spillo, starò un mondo più comoda.

DOLLY – Come vuoi.

PIER CRISTINA – Buongiorno, lei è…

CASSANDRA – Uff, sempre incompetenti. Dolly?

DOLLY – La contessa Cassandra Faina Blu Malva, proprietaria della Windafone.

PIER CRISTINA – Oh, mi scusi! Ehm, come mai è venuta fin qui?

CASSANDRA – Un attimo prego. Le scarpe da intervista.

DOLLY – Arrivo. (le tira fuori dallo zaino e le infila ai piedi di CASSANDRA)

PIER CRISTINA – Ehm, abbiamo appena intervistato in studio il presidente della Windafone Zucchini…

CASSANDRA – Zucchini? Oh, oh, oh, ma quello l’ho licenziato. Ho deciso di prendere in mano personalmente questa incresciosa situazione, e per questo sono venuta a salutare la squadra…

MALGA – (si fa avanti) Ah, piacere! Checo Malga. Lei sa che (parla leggendo dal cellulare) questa zona è stata denominata “L’ultimo avamposto del mondoâ€￾ per…

CASSANDRA – No! No! Non accetto questi comportamenti! Davanti ai giornalisti poi! È intollerabile! Con me lei ha chiuso, non si faccia più vedere! Addio! (chiude la comunicazione toccando l’auricolare) Scusate, era Zucchini. Quell’uomo non molla l’osso facilmente. Diceva? (MALGA indietreggia annientato) Ah be’, mi mandi il PDF. Torniamo a noi. Ho un annuncio da fare. È pronta?

PIER CRISTINA – Ehm, sì, certo. (punta il microfono davanti a CASSANDRA)

CASSANDRA – Il futuro è ora. Finalmente la connessione globale. Quattro fortissimi membri…

DOLLY – Cinque.

CASSANDRA – Cinque fortissimi membri sono stati mandati a compiere l’impossibile. Finalmente a Zozzis…

DOLLY – Pozzis.

CASSANDRA – Finalmente a Pozzis ci sarà… (si blocca)

DOLLY – … connessione.

CASSANDRA – Connessione! Connessione. Ma non solo questo. Perché Windafone è di più. Windafone siamo noi. Sì, Windafone sono io ma… E quindi abbiamo deciso di indigere un PREMIO! Busta.

DOLLY – (le passa una busta) Eccola.

CASSANDRA – Sono emozionata quanto voi. (DOLLY le fa aria) Il premio che andrà alla spedizione di questi dieci fortunati impavidi…

DOLLY – Cinque.

CASSANDRA – Meglio ce ne sono di più per tutti! È di… mamma mia! (DOLLY le fa aria) Ci siamo spennati! Dieci miliardi di WindCoins! Applausi! Applausi! Grazie. Ma, come tutte le più belle fiabe, c’è un lato negativo. Avranno solamente un mese di tempo…

DOLLY – No, due giorni.

CASSANDRA – TRE mesi di tempo…

DOLLY – Due giorni.

CASSANDRA – Ah. DUE GIORNI che sono assolutamente (guarda DOLLY) sufficienti, sì? Per finire il lavoro e guadagnare questo fantastico premio, quindi in bocca al lupo a questi fantastici otto concorrenti dello show!

DOLLY – E sia…

PIER CRISTINA – Che notizia fantastica! Grazie!

CASSANDRA – Di niente. Sei stata fantastica. Insuperabile. (intanto fa un cenno a DOLLY per farsi mettere le scarpe coi tacchi a spillo) Davvero, quando incontro un tale livello di professionalità mi si apre il cuore (PIER CRISTINA è lusingata oltre l’inverosimile) e so di essere di fronte a una persona superiore, che farà tanta strada. La torta in particolare è stata apprezzata da tutti. Ciao, tesoro. (chiude la comunicazione toccando l’auricolare) Scusi, diceva?

PIER CRISTINA – No, niente…

JOBS – (spaventato) Oh-oh. OH-OH! Il campo sta scendendo.

ELLEN – Cosa?! (tutti guardano con terrore il telefono)

SASS – È vero, mein Gott!

TORDO – È per l’umidità che sale, è chiaro! Scherma le onde.

GIULIA e ALICE – Aahh! (scappano)

CASSANDRA – Presto, andiamo! (fa due passi ma evidentemente non ha le scarpe adatte) Scusa cara, devi prendermi in braccio. (si allontana con l’assistenza di DOLLY)

PIER CRISTINA – Oddio. Allora è tutto, signori ascoltatori (si allontana rapidamente), lasciamo i baldi… questi filantropi dell’umanità al loro sacrificio… alla loro missione e stiamo a vedere come se la caveranno. A voi studio! (esce)

TORDO – Si è fermato su una tacca. (controlla tenendo il telefono in alto) Siamo ancora connessi.

ELLEN – Va bene. Del resto, appena entrati là dentro scenderemo a zero. Nessuna connessione. Però (sorride) ci daranno dieci miliardi di WindCoins, avete sentito? Se finiremo entro i due giorni. È pronto a guidarci, Malga?

MALGA – Sì, capo!

SASS – Vorrei kiedere una kosa, Malga. Fino a qvi ci ha gvidato senza staccare sguardo da suo telefono.

MALGA – Eh sì, per forza. Seguivo il navigatore. (gelo. Tutti cominciano a girarsi verso di lui)

SASS – Ah. E come farà lì dentro? Non c’è kampo per navigatore.

ELLEN – Come farà, Malga?

MALGA – Non sono nato ieri, dottor Sass. Sono andato in biblioteca e mi sono procurato questa. (apre lo zaino ed estrae una grossa mappa cartacea ripiegata)

ELLEN – Cos’è?

MALGA – Una mappa come si facevano una volta. Carta!

JOBS – Carta?!

SASS – Papiro?

TORDO – Che papiro! Carta! (la toccano tutti) Questa è la stessa sostanza di cui sono fatti gli alberi!

MALGA – Guardate. (apre la mappa spiegandola in tutta la sua grandezza)

TUTTI – Ooooh!

JOBS – È grandissima!

MALGA – E funziona senza internet! Con questa non avremo problemi.

ELLEN – Bravo Malga. Per un attimo avevo dubitato di lei. Allora procediamo! (tutti si mettono in movimento) Raccogliete gli zaini, controllate di non lasciare indietro nulla… (si fermano a fissare JOBS che sta “mungendoâ€￾ l’aria sotto il suo telefono) Bigazzi?

JOBS – Mi chiami Jobs.

ELLEN – Posso chiederle cosa sta facendo esattamente, Jobs?

JOBS – Sto mungendo le mucche. È un gioco – una fattoria che gestisco – e devo mungere le mucche. Ecco… (finita una mucca, cambia posizione) Devo starci sotto, sono tre mesi che accumulo il latte per ampliare la stalla. Ecco… (cambia posizione) Per fortuna la mungitura è ogni due giorni, così non mi perdo la prossima.

ELLEN – (abbassa la testa) Oh mio Dio…

TORDO – (sconforto generale) Capo…

ELLEN – … stavo dimenticando il mio gioco di coaching virtuale. (si rivolge al telefono dando consigli di vita perentori)

TORDO – Io devo mettere le mie scimmie a fare calcoli!

SASS – Io devo aggiornare mio stato su Stonebook.

MALGA – E io devo benedire i miei fedeli.

JOBS – Hai anche tu la simulazione del Papa?

MALGA – Sì, guarda. Mi amano. (sventola la mano davanti al telefono e fa il segno della croce in aria)

ELLEN – … e quindi ricordatevi che siete donne come nessuna donna che sia mai vissuta in una simulazione, nulla potrà fermarvi, ripetete: “Nulla potrà fermarci!â€￾ (resta in ascolto) Bravissime. (chiude) Per un paio di giorni resteranno vive. Andiamo!

Escono

Scena 2 – L’arrivo nella valle

L’area del palco è divisa in due: a metà tra il fondale e il proscenio la vegetazione forma una barriera, e l’unico passaggio tra le due zone è al centro, tra due alberi. La platea è un grande lago che ha per riva il proscenio.

I quattro entrano in scena dalla quinta in fondo a sinistra, dietro la barriera. MALGA sta davanti a tutti, cercando di decifrare la mappa, girandola su se stessa.

ELLEN – Quanto manca, Malga?

MALGA – Ehm… È difficile da dire. (fa vedere la mappa) Vede?

ELLEN – Mmm… (cerca qualcosa sulla mappa, avvicina il viso a vari punti, alla fine fissa MALGA disorientata)

MALGA – (annuisce) Non si vede l’indicatore di posizione. (anche gli altri si avvicinano increduli)

JOBS – Un malfunzionamento? (muovono le mani davanti alla mappa)

SASS – (apre le dita ripetutamente) Non zooma.

TORDO – (sventola l’aria) Non gira pagina.

ELLEN – (ha un’idea) Aspettate! (cerca sulla mappa) Dove diavolo è il tasto “cercaâ€￾? (tutti cercano)

TORDO – Ah! Ho capito. Perché ha detto che è vecchia, no? Una volta bisognava toccare, c'era il touch!

TUTTI – Aah, è vero! (ad libitum) Meno male che c’è un ingegnere!

MALGA – (prova a scorrere le dita sulla mappa) Però... quanto forte bisognava premere? Ve lo ricordate? (provano tutti)

SASS – Posso dire cosa? Avere io riconosciuto qvesto sasso, mi sembra qvello (indica fuori dal palco, in alto a destra). Qvindi io credo vicino lago, vedi (indica la platea). Qvindi pikkolo torrente, vedi (indica da dove sono venuti a sinistra). Qvindi forse siamo arrivati dove dobbiamo arrivare.

MALGA – (si gira di fronte al lago, lo confronta con la mappa) Ah ecco, così è giusta! Sì, sì, bravo. (si gira a destra) Eh ma adesso è di nuovo sbagliata! (continua a ruotare la mappa) Ma uno come fa a capire dov’è il nord?!

TORDO – E i due alberi, la mappa li indica?

MALGA – No.

TORDO – Ma che bidone, che bidone! Gli metta una stella.

ELLEN – Siamo arrivati quindi, ho capito bene? Siamo nella valle.

TORDO – (saccente) Non è proprio una valle. È più una “concaâ€￾.

ELLEN – Ingegnere, non cominci. Siamo in orario: prepariamo il campo. (si mettono tutti in movimento tranne MALGA)

MALGA – Ma non c’è… “campoâ€￾! (ride)

ELLEN – Un’altra battuta come questa e le faccio mangiare quel sasso.

SASS – Noo! È un sasso importante qvesto. (MALGA mette via la mappa)

ELLEN – Ordine. Non abbiamo tutta la giornata. Jobs. Bigazzi!

JOBS – (era assorto) Cosa?

ELLEN – Sbrighiamo il suo lavoro per primo. Tiri fuori gli strumenti. (a SASS che gira curvo sul terreno) Ma dove sta andando, venga qua. Qualcuno deve cercare la legna.

SASS – Io ho trovato sasso.

ELLEN – Lei cerca la legna.

MALGA – No, i sassi vanno bene, perché... (fa il segno del cerchio intorno al fuoco)

SASS – … perché sasso importante!

ELLEN – Ingegnere, trovi una zona a livello per i sacchi a pelo.

TORDO – Sì, in realtà si chiamano sacchi termici, perché...

ELLEN – Adesso! Malga, mi riesce a capire se possiamo dormire all’asciutto o se quel lago tende a esondare?

MALGA – Ma certo!

ELLEN – (soddisfatta) Oooh.

Ognuno si appresta ad eseguire il suo compito con il telefono. Poco a poco ognuno si ferma incerto e alza il telefono verso il cielo, muovendosi in giro per cercare campo. ELLEN li osserva basita.

MALGA – Reload. Sta reloddando?

TORDO – Perché non mi refresha?

SASS – A me non mi relodda!

JOBS – Hashtag miseria.

MALGA – Non c'è internet.

SASS – Non c'è kampo.

JOBS – Non c'è speranza… (si siede sul posto e comincia a ondeggiare ossessivamente)

MALGA – (al telefono) Cerca su Google!

TORDO – No, mamma vieni qua...

SASS – Non prendee! (sviene, MALGA e TORDO accorrono mentre ELLEN chiama il pronto soccorso)

ELLEN – Pronto? Pronto? È un’emergenza! Pronto? (poi si rende conto da sola che nessuno può prendere la chiamata)

TORDO – (maneggiando SASS) Ho un'idea: gambe all'aria; respira…

MALGA – (guardando il telefono con speranza) Ah, adesso...! (deluso) ... non prende.

ELLEN va a scuotere JOBS che però risponde con un urlo isterico.

TORDO – Il latte... come si fa il latte nel tè, Google... (prende il telefono e subito piange e crolla a terra)

MALGA – Il pentolino... mi hanno insegnato che se lo colleghi a un limone puoi fare un caricabatterie... o un Wifi...? (sviene anche lui)

ELLEN – (osserva i quattro relitti umani) Oh, miseria… (si appoggia la mano sulla fronte e cerca di pensare velocemente) Crisi… isterica… Schiaffi! (si china su JOBS e gli tira un ceffone. Poi lo stesso con MALGA. Si avvicina a SASS con la stessa intenzione ma cambia idea) Ecco, annusi questo sasso.

SASS si rialza velocemente. Tutti si riprendono mentre ELLEN schiaffeggia anche TORDO.

SASS – (arrabbiato, chiede a tutti:) Ma perké dovevamo venire in centro della zona?! Non potevano mettere tante antenne intorno?!

JOBS – (rialzandosi e massaggiandosi la guancia) Purtroppo no… Costerebbe troppo… Serve UNA antenna nel posto giusto e alta il giusto. E poi non funzionerebbe mica, mettendo le antenne intorno.

TORDO – (sbalordito) Perché no?

JOBS – Eh eh, lo dice il Teorema della Copertura di Rovazzi. (pausa, si guardano)

MALGA – Rovazzi? Il cantante?

JOBS – Sì. Sì, quando si è ritirato dalla musica – ricordate? – si è dato alla matematica. E ha subito trovato questo teorema. In pratica dice (prende un ramo per disegnare a terra) che se hai un buco, per esempio un tombino aperto, è inutile che per tapparlo ci giri intorno. Devi metterci un coperchio sopra, al centro!

MALGA – E serviva un teorema?

JOBS – Ma l’ha detto in termini matematici. È un dannato genio! Era. Perché è morto. Ma io ci penso in continuazione, al teorema! Perché ha delle implicazioni: se prendi l’integrale della radice quadra...

ELLEN – Va bene, campanella! (JOBS si ferma deluso) Quindi: dove ci va l’antenna?

JOBS – Be’, allora, secondo i calcoli abbiamo delle coordinate. (tira fuori il telefono) E ci basta usare il GPS...

MALGA – Hai internet?!

TORDO – Rete!! Rete!!

SASS – Kampo!! Kampo!! (lo inseguono in cerchio)

JOBS – No!! GPS! Funziona senza internet, funziona senza internet!

ELLEN – Basta perdere tempo! (ferma i tre indiavolati) Seduti! (per lo spavento si siede di botto anche JOBS. ELLEN consulta il telefono). Nove virgola quattro minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Non lo accetto, capito? Ora voi starete seduti e voi, Jobs, troverete quel dannato punto.

JOBS – ... Sì. (si alza) Secondo il GPS... (si muove per capire in che direzione le coordinate si avvicinano al punto) ... è di qua. (cammina verso il proscenio passando in mezzo ai due alberi. Si sente un suono misterioso) ... avete sentito?

ELLEN – Cos’era?

JOBS – Non so... quando sono passato in mezzo agli alberi.

MALGA – Una frana? (si guardano intorno)

SASS – Sassi che rotolano?

TORDO – Mi faccia vedere da lì. (passa tra gli alberi e si sente lo stesso suono. Si gira verso gli alberi) Ma cosa... Fenomeno interessante...

Scena 3 – La prima agana

Nel frattempo SHAYLA entra da destra e si siede sul proscenio, in riva al lago, ma nessuno la nota.

SASS – Provo io.

Il fenomeno si ripete. L’ingegnere analizza da vicino gli alberi per trovare una spiegazione. MALGA è divertito.

MALGA – Ah, ah, tocca a me.

Passa tra gli alberi ma invece del suono misterioso si sente un forte starnazzare d’anatra. MALGA la prende sul personale e ci rimane male, guardando gli altri imbarazzato. Nel frattempo anche ELLEN passa tra gli alberi accompagnata dal consueto suono misterioso, il che fa restare ancora peggio MALGA.

MALGA – Ma... perché...?

TORDO – Frane. Non c’è altra spiegazione. Quattro frane e un’anatra. Per caso mentre passavamo.

MALGA – Ma perché io l’anatra?!

SASS – Credo essere... come dite... sfiga.

JOBS – (indica un punto al centro del palco) Ecco, il punto è questo, e l’antenna deve essere alta...

Mentre alza la mano e lo sguardo, si accorge di SHAYLA e rimane impietrito. Gli altri seguono il suo sguardo e, in silenzio, si danno di gomito indicandola. JOBS si unisce al gruppetto.

TORDO – Bella, eh...

MALGA – Bellissima...

SASS – Cosa fa ragazza qva?

TORDO – C’è un campeggio?

ELLEN – Un campeggio qua? Una riserva di carne umana per orsi, lo chiamerei.

MALGA – È bella come un’agana...

JOBS – Una cosa?

TORDO – Awanagana?

MALGA – Un’agana! (prende il telefono e lo scorre) Una storia che ho raccontato centinaia di volte, è...

ELLEN – Non c’è campo.

MALGA – ...

JOBS – Be’, ci dica quello che si ricorda.

MALGA – ... eeeeeeeeeh... sì.... èeee... una creatura... sono creature bellissime che... vivevano mi pare vicino all’acqua... (strizza gli occhi per ricordarsi, gli altri lo guardano) ... eeeeee... forse cantavano e attiravano gli uomini eeee... poi li mangiavano... (decide di chiuderla lì) li mangiavano

ELLEN – (lo prende in giro) La stella del turismo alpino, Checo Malga.

MALGA – (indica il telefono) Se uno non ha gli strumenti del mestiere...

JOBS – Dev’essere una bella storia.

TORDO – Iiiih, leggende! (esce dal gruppetto e si dirige verso SHAYLA) Perché uno vede una bella ragazza e pensa alle leggende, vero? Non pensa che ha visto una bella ragazza. (si accuccia vicino a SHAYLA con fare spavaldo) Ciaaaoo... Ehm... Ehm... Ci scambiamo i numeri di telefono?

SHAYLA infastidita gira di scatto la testa verso di lui, che viene scaraventato lontano. Tutti sono spaventati ma TORDO ritrova subito il controllo.

TORDO – (ride) Oh, oh, sono scivolato!

SHAYLA si alza leggiadra e tutti indietreggiano tranne TORDO che resta a terra. SHAYLA  gli si avvicina.

SHAYLA – Romano.

Tutti si guardano disorientati commentando sottovoce.

ELLEN – Romano?

JOBS – Chi è romano?

MALGA – È romano?

SHAYLA – (si accuccia davanti a TORDO) Sei bello.

Disorientamento di tutti, poi TORDO sorride vanitoso agli altri.

TORDO – (a SHAYLA) Allora... mi dai il tuo numero di telefono?

SHAYLA – (si alza confusa e si allontana) Di telefono?

TORDO – O… o il tuo profilo Facebook!

JOBS – L’indirizzo e-mail!

MALGA – L’account Instagram!

SASS – Stonebook forse...?

TORDO si alza e si avvicina a SHAYLA.

SHAYLA – (si gira verso di lui, triste) Oh romano, abbi compassione... mi hai rubato il cuore... restituiscimelo… Io... vivevo libera fino a oggi... Ora una catena mi stringe... a te...

Reazioni di tutti come sopra.

TORDO – Dai, non essere triste... Facciamoci un selfie, eh? Sorridi… (prende il telefono e le mette il braccio attorno alle spalle)

Scena 4 – Agane

ASHLYNN entra di corsa da dove era entrata SHAYLA e si ferma a guardare la scena, furiosa. Si avvicina a SHAYLA prendendola per le spalle e portandola via, vicino all’estremità destra del palco. Reazioni di tutti.

TORDO – (si avvicina) Guardi che se è per la privacy…

ASHLYNN gira la testa e scaraventa via TORDO come prima. Reazione di tutti.

TORDO – (ride) Ah, ah, ma scivolo sempre! Ci dev’essere un sasso sdrucciolevole…

TORDO si rialza per riavvicinarsi alle agane, ma gli altri lo afferrano per impedirglielo. Nel frattempo le agane parlano tra loro.

ASHLYNN – (severa) Cosa hai fatto, parla, cosa hai fatto?

SHAYLA – (triste) Un errore, uno sbaglio, ho fatto un errore!

ELLEN – Ce ne saranno altre?

MALGA – Eeeeeeh, sìiiiii... (strizza gli occhi) mi pare che siano sempre in gruppi di tre... credo... allora ne manca ancora una...

ELLEN – Tre, eh? In totale fanno tre di troppo. Ritiriamoci.

In quel momento EILIS, EIREEN, KHYLA e MARSALI emergono dal lago, issandosi dalla platea al proscenio in quattro punti diversi, fissandoli minacciose da sedute.

TORDO – Ah, ma che bel campeggio! (si separa dal gruppetto camminando come un playboy e indica un punto del palco) Attente che lì si scivola!

Le quattro agane si alzano in piedi continuando a fissarli. JOBS, SASS, ELLEN e MALGA urlano, afferrano TORDO e corrono tutti a rifugiarsi oltre i due alberi. Durante la conversazione seguente fanno una silenziosa controscena: ELLEN, che si è ripresa, corre a riacciuffare JOBS, SASS, MALGA che scappano verso le quinte da tutte le parti, nonché TORDO che baldanzoso vuole tornare verso la zona delle agane.

EIREEN – (vanno tutte a sedersi vicine sulla destra) Cos’è successo? (si lamenta) Romani, romani! Erano novant’anni che non ne vedevo!

KHYLA – (entusiasta) Carne fresca! Che bella giornata! Pancia mia preparati!

MARSALI – (sbadiglia) Sono stanca! Che fatica guardarli male!

EILIS – Cos’è successo dunque? Come ci hanno visto?

ASHLYNN – Hanno visto lei. Lei si è fatta vedere.

EILIS – (a SHAYLA) Perché? Perché?

EIREEN – Dai, rispondi. Non stare in silenzio.

SHAYLA – E-ero stufa. Stufa!

EILIS – Stufa?

EIREEN – Stufa?

SHAYLA – Sì, alberi, acqua, pesci, voi… Vi amo, vi amo; ma no, qualcosa dovevo cambiare. Dovevo. Ed ecco, c’erano… romani. E mi sono seduta in riva al lago.

ASHLYNN – È azzardato. Non va bene. Bisogna stare nascoste.

MARSALI – … tranquille.

ASHLYNN – Bisogna stare al sicuro.

EILIS – Volevi adescarli? Attirarli?

KHYLA – Hai fatto bene.

EIREEN – Io la capisco. Devo dire che la capisco.

KHYLA – Sì ma attente; ricordate solo una cosa: a me piacciono le orecchie. Quelle sono mie. Le masticherei per ore. Orecchie: mie!

EIREEN – Sì, è vero. C’è bisogno. Ogni tanto si può, si deve.

EILIS – (guarda ASHLYNN) Si può?

KHYLA – (guarda ASHLYNN) Si può? Si può?

ASHLYNN – Aah… calma, calma. Quanti sono?

KHYLA – (guardano) Quattro.

MARSALI – Cinque.

KHYLA – Cinque.

ASHLYNN – Sono meno di noi. Possiamo prenderli.

KHYLA – Si può! Sìiii! (si alza in piedi, prende SHAYLA per le mani e canta danzando) Comincia a festeggiare – ché col sangue si può brindare!

SHAYLA – No. (si stacca)

KHYLA – (danzando da sola) La più tenera è la guancia – quella e i lati della pancia!

SHAYLA – No! Non li mangeremo.

KHYLA – La caviglia è indigesta… – No? No? (guarda ASHLYNN) Ma come…?

EILIS – (si alza) Come no?

ASHLYNN – (si alza) Abbiamo deciso.

EIREEN – (si alza) Abbiamo detto che si può. Si deve.

MARSALI – (pausa, le guarda) Devo alzarmi anch’io?

SHAYLA – No… io li difenderò. (si mette tra le agane e il varco) Li difenderò.

KHYLA – Ma come… (si arrabbia e prende SHAYLA per un polso) Ehi, ma come ti permetti… (si staccano e si fronteggiano in cagnesco)

ASHLYNN – Basta. (batte le mani) Basta. (si avvicina a SHAYLA e la guarda negli occhi. Poi guarda le altre rassegnata) Siamo cinque contro sei. Non possiamo niente, ora.

KHYLA – Oh. Ooooh! (si butta a terra tenendosi la pancia) Ho fame! Ho fameee!

EIREEN – Noo; per i comodi di una, (guarda SHAYLA) dobbiamo rinunciare al festino!

MARSALI – Bene. Tanta fatica in meno.

EILIS – Intanto però ci hanno viste. Tutte e sei.

ASHLYNN – Forse se ne vanno. Tranquille.

EIREEN – E se non se ne vanno?

SHAYLA – Io… (guarda il team) non vorrei che se ne andassero. (si siede restando a fissare TORDO)

Scena 5 – Avvicinamento

Le agane restano sedute sulla destra, dando un’occhiata ogni tanto agli uomini. I quattro sono stati messi a sedere contro il fondale, mentre ELLEN in piedi li tiene a bada.

TORDO – (vanitoso) Avete visto che successone, eh?

ELLEN – Ingegnere, forse non si rende conto che quelle sono creature soprannaturali con usanze cannibalesche!

TORDO – Noo, ma che dice? Siamo nel 2039 e lei mi viene a parlare di creature soprannaturali? Santo cielo. Sono campeggiatrici. Vi siete fatti suggestionare dai racconti di questo… fine affabulatore.

MALGA – (torvo) La ringrazio.

TORDO – Per quanto mi riguarda…

ELLEN – Va bene, Tordo, francamente non mi interessa se viene mangiato o meno, però mi serve il lavoro di tutti. (MALGA, JOBS e SASS la guardano terrorizzati) Uomini! (comincia a camminare in cerchio riflettendo sul discorso da fare) Ci hanno promesso dieci miliardi di Windcoins, ma vi assicuro che a me non bastano se devo finire in un menù tra i piatti del giorno. (la guardano stupiti) No. Non me ne faccio niente se devo spenderli tra le pareti di uno stomaco. Non apprezzo abbastanza l’essere masticata per dire di sì a DIE-CI MI-LI-AR-DI DI WINDCOINS!

MALGA – … No?

ELLEN – No. Allora, sapete cosa vi dico? Che useremo i nostri cervelli per fare il lavoro richiesto tenendoci al sicuro, ci inventeremo trucchi ingegnosi per non farci catturare mentre raccogliamo i dati, usando l’intelligenza ce lo porteremo a casa questo premio! L’homo tecnologicus gliela farà vedere a quelle triglie!

TUTTI – Sìiii! (si alzano in piedi entusiasti e applaudono)

MALGA – (a JOBS) È brava, eh?

ELLEN – Bene. Jobs ci ha indicato il punto esatto per l’antenna, e il suo lavoro è finito.

JOBS – Sì!

ELLEN – Ora voi, Sass…

SASS – Ja!

ELLEN – Dovete analizzare il terreno. Striscerete verso il punto X senza farvi notare, mentre noi distrarremo le agane...

SASS – Ma non c'è bisogno. Sassi hanno già parlato.

ELLEN – Come?

SASS – (di colpo professionale) La gola è di origine esclusivamente erosiva, tenendo conto delle condizioni morfologiche della roccia. (indica intorno a loro) La posizione scelta risponde alla trasversale della regione che consta di un complesso di stratificazioni calcareo-dolomitiche le quali nel corso dei fenomeni orogenetici vennero intensamente dislocate e contorte in digitazioni secondarie da diaclasi e scorrimenti, resi particolarmente evidenti dai livelli nucleari di scaglia rossa embriciati. (gli altri vengono colti da colpi di sonno) Potenti masse anticlinali rovesciate poggiano direttamente sul letto di scaglia rossa. L'insieme stratigrafico di maggiore potenza è rappresentato da una regolare successione di banchi e strati in generale sani. La conca è incisa in questo potente pacco di stratificazioni unitarie, e la sezione di ancoraggio per l'antenna si trova per intero in esse. (JOBS, MALGA e TORDO stanno dormeno appoggiati l’uno all’altro. ELLEN li sveglia con un discreto colpo di piede)

ELLEN – Quindi va bene?

SASS – Se non va bene qvesto, non so kosa.

ELLEN – (ne prende atto) Allora non resta che il lavoro dell'ingegnere. Bene. (riflette ad alta voce) Lui ha la fortuna di essere benvoluto da almeno una agana, quindi potrebbe passarla liscia. Tordo, vada avanti e faccia i suoi rilievi per la costruzione dell’antenna.

TORDO – (eccitato) Benissimo!

ELLEN – Non si faccia troppo distrarre dalla sua amica! Noi la seguiremo.

MALGA – (timoroso) Ma noi non siamo “benvolutiâ€￾.

ELLEN – Qualcuno deve trascinarlo via, prima che lo trasformino in carpaccio. Se si preoccupa, pensi ai WindCoins. Andiamo!

Piano piano avanzano con TORDO in testa, e oltrepassano i due alberi. SHAYLA, vedendoli avvicinare, avverte le altre e torna tra loro.

SHAYLA – Ritornano!

MARSALI – Nooo!

EIREEN – Sono invadenti.

EILIS – Insistenti.

KHYLA – Più forti di noi, grazie a questa qua!

EILIS – Cosa facciamo? Torniamo in acqua?

ASHLYNN – Calma. Capiamo. Capiamo. (a SHAYLA) Vai tu. (SHAYLA la guarda affranta e si mette la mano sul cuore) Vai tu.

SHAYLA si alza e incontra TORDO al centro del palco. Il resto del team resta a guardare poco distante dietro a TORDO, a sinistra, mentre le altre agane stanno a guardare dalla loro zona a destra. Imbarazzo.

TORDO – Ehm… (saluta con la mano) Ehi!

SHAYLA – (sorride felice e fa l’inchino tenendosi la veste) Grazie per il tuo saluto, romano.

TORDO – (si gira verso gli altri e tutti fanno gesti di incomprensione; poi torna a girarsi verso SHAYLA) Ehm, io non sono romano.

SHAYLA – No?

TORDO – Sono di Bueriis.

SHAYLA – (sorride) Dev’essere una bella città.

TORDO si gira verso gli altri, ELLEN gli fa cenno con la mano di andare avanti.

TORDO – (a SHAYLA) Ehm, tu che modello hai di telefono? (gli altri rovinano a terra)

SHAYLA – ‘Telefono’?

TORDO – Vedi, (lo tira fuori) io ho un Nokia3310, ha il nome di un telefono indistruttibile del secolo scorso, e infatti è infrangibile, impermeabile, la carica dura per sempre perché si ricarica con le onde elettromagnetiche, ha un processore… (si accorge che SHAYLA guarda altrove annoiata) Eeeh, ti faccio sentire una canzone che mi piace… (ma subito si ricorda che non ha campo, per cui chiede agli altri sottovoce) Non posso scaricare! Avete canzoni sul telefono?

MALGA – (tira fuori il telefono e lo avvicina alla bocca per dare il comando vocale) Ehm, suona “La banana e il limoneâ€￾.

MALGA passa a TORDO il telefono che subito comincia a suonare una canzone orribile. TORDO sorridendo e muovendosi a ritmo lo consegna a SHAYLA che lo osserva incerta sul da farsi, quindi raggiunta la soglia di sopportazione lo lancia nel lago – pluff – vicino alla riva, lasciando tutti di sasso. Poi MALGA si riscuote a scoppio ritardato.

MALGA – Nooooh!

Si lancia in platea – SPLASH! – e vaga steso sul pavimento come se cercasse il telefono in fondo al lago, andando a cercare anche tra le gambe degli spettatori. Dal palco, gli umani guardano il lago senza sapere esattamente dove sia MALGA, e la loro preoccupazione aumenta man mano che passa il tempo. Le agane si guardano basite, poi EILIS si cala nell’acqua, va a prendere MALGA e lo riporta verso riva quasi morto. Il team lo tira su e lo sdraia sul proscenio.

MALGA – Il telefono… il telefono!…

KHYLA sbuffando si cala in acqua e recupera il telefono. Appena riemerge si sente di nuovo la canzone, che fa storgere la faccia alle agane.

SASS – (dà il comando vocale) Ferma canzone!

La musica finisce e KHYLA viene verso riva porgendo il telefono a MALGA. MALGA striscia verso KHYLA e la abbraccia.

MALGA – Grazie! Grazie!

EILIS – Forse è vero che non sono romani. I romani erano più intelligenti.

Scena 6 – Bloccati!

ELLEN – (mentre gli altri entrano in contatto con le agane ringraziandole, si avvicina a TORDO e gli parla a parte) Tordo, ora che sta andando tutto a tarallucci e vino, che ne dice di finire il suo lavoro così ce ne torniamo alla civiltà?

TORDO – Sì, certo. (estrae il telefono e fa ampi movimenti come se filmasse e disegnasse strutture nell’aria)

SASS – (a EILIS) A voi ke musica piace?

EILIS – Cantiamo.

SASS – Ah…

TORDO – Finito!

ELLEN – Finito?

TORDO – Il resto lo faccio in studio, i dati li ho.

ELLEN – Ma… abbiamo fatto tutto in ventitré minuti! Uomini, abbiamo il premio in tasca!

JOBS – Davvero?

SASS – Abbiamo finito?

ELLEN – Sì, possiamo andarcene da qui! Malga, vuole aspettare un po’ e riprendere fiato?

MALGA – Eh? No, no. (si rialza di scatto, tossisce) Andiamo!

SASS – Sa ritrovare strada kon sua mappa?

MALGA – Ehm, no! Ma me la ricordo ancora!

SASS – Ank’io! (sorpreso)

JOBS – Anch’io! (sorpreso)

Si affrettano a raccogliere le loro cose. TORDO si gira verso SHAYLA.

TORDO – Ehm, allora ciao. Magari torno quando vengono col cantiere a costruire l’antenna.

SASS – (sono tutti pronti, lo chiama) Tordo! (escono da dove erano entrati)

EILIS – Avete sentito?

EIREEN – Verranno a costruire.

MARSALI – Qui.

KHYLA – In tanti.

EIREEN – Tanti.

ASHLYNN – Non potremo fermarli.

MARSALI – Dovremo andare via.

ASHLYNN – Non ci sono più posti via da qui. Sono finiti.

EILIS – (idea) Fermiamo questi che vanno!

EIREEN – Non lasciamoli andare.

ASHLYNN – Sì. Sì! Cerchio! (fanno il cerchio) Abbiamo bisogno di te.

SHAYLA – (restando fuori) Non voglio fargli male.

ASHLYNN – Vogliamo solo fermarlo.

EIREEN – Farlo restare qui.

KHYLA – Non vuoi che se ne vada, vero?

Le sei agane formano un cerchio e fanno un canto o una danza magica. Al termine si siedono, mentre i cinque del team rientrano da dove erano usciti.

MALGA – (sbalordito) Ma non c’era; non c’era la cascata!

JOBS – Ma è sicuro? È una cascata enorme!

ELLEN – Malga, avremo preso la strada sbagliata.

SASS – No, siamo passati proprio da lì, io mi rikordo sassi!

JOBS – Allora si è formata adesso sopra il sentiero? In questi ventitré minuti?

TORDO – Ma può succedere, no? Che un fiume cambi corso, geologo?

SASS – Sì, ma in decine di anni!

ELLEN – Riflettiamo. C’è un altro modo di uscire dalla valle?

MALGA – Solo volando! Quello era l’unico accesso, me lo ricordo!

ELLEN – Solo volando, eh? (pensa, poi viene verso le agane passando tra gli alberi. Il resto del team la segue) Agane, sapete volare? (le agane la guardano basite) No? Ci ho provato. (il team lascia cadere gli zaini scoraggiato) A quanto pare dovremo aspettare che vengano a prenderci da fuori.

JOBS – Quando?

ELLEN – Come minimo tra due giorni. Magari aspetteranno un giorno in più...

JOBS – No, non scherziamo. Io ho le mucche da mungere tra due giorni!

ELLEN – Jobs! E io ho un gruppo di donne virtuali da motivare, ma penso che quello che ci interessa magari è il premio. Dieci miliardi di WindCoins in fumo! (sconforto generale)

Le agane nel frattempo stanno ridacchiando.

MARSALI – Non si sono ancora resi conto?

EILIS – No, pensano ancora alle loro piccole cose.

EIREEN – Ci penseranno di meno quando arriveranno i crampi della fame.

KHYLA – Ih, ih, i loro lamenti saranno musica, e poi… morti.

ASHLYNN – E tutto andrà bene.

SHAYLA si alza e si separa dalle altre. Prende in mano lo zaino più vicino, lo stringe al petto e lo porge a TORDO, che lo prende stupito.

TORDO – Ah… grazie… (i due restano a guardarsi. Buio)

Scena 7 – I rifornimenti

Le due signore vengono al punto di ritrovo a lasciare i viveri.

MERYL – Azzurra!! (entrando in scena, MERYL precede scattando un sacco di foto con il telefono, AZZURRA segue spettegolando)

AZZURRA – Sì, allora, ti stavo dicendo… ero lì in chiesa, e Gianna Borraccia era venuta a confessarsi da Don Mauro, e casualmente ero là di fianco… e l'ho sentita confessarsi, ma non volevo! E comunque sai cosa ho sentito? Gianna Borraccia mette le corna a Luigi! E dopo non sapevo se dirlo a Luigi o no… e alla fine casualmente gliel’ho detto! Però, per sbaglio... sai, quando lo metti dentro la conversazione per sbaglio, no?

MERYL – (distratta con le foto) Sì, quando lo metti dentro la conversazione per sbaglio…

AZZURRA – Ecco! Adesso divorziano!

MERYL – (un attimo dopo, disorientata) Scusa… ma allora la moglie?

AZZURRA – Gianna Borraccia?

MERYL – Ma prima non era nella conversazione la moglie?

AZZURRA – Sì, sì… ma prima… vabbe’, lasciamo stare!

MERYL – Comunque non spieghi molto bene, sei poco chiara!

AZZURRA – See, non c’è peggior sordo di chi non vuol mettere le protesi!

MERYL – Ma io ci sento benissimo! Solo che devo condividere questo vestitino che mi è appena arrivato da Amazon… Consegna garantita in dodici secondi!

AZZURRA – Comodo. Un po’ fastidioso quando il pacco, per la velocità, ti sfonda la porta.

MERYL – Ma che dici! (si gira verso di lei) È successo solo un paio di volte! E comunque, Amazon ti rimborsa la porta se si sfonda.

AZZURRA – Be’, dovremmo essere quasi arrivate. (sta per entrare nella zona senza campo)

MERYL – No! No! Ferma! Per l'amor di Dio! (acciuffa AZZURRA e la tira indietro) Per un pelo, vecchiaccia! Ti ricordo che, oltre questa zona, non c’è campo! Laggiù, io non posso ordinarmi un nuovo paio di scarpe!

AZZURRA – (spaventata) Oddio, e io? Potrebbe partorire la Betty e io non lo saprei.

MERYL – (non afferra) La mucca del Bonanni?

AZZURRA – Elisabetta Terza d’Inghilterra! (le mostra la foto sul cellulare)

MERYL – Eeeh, se la chiami “la Bettyâ€￾!

Entra dallo stesso ingresso MARZONA con Phoon-Go attivato e il tono di voce rabbioso.

MARZONA – Sasso! Ramo! Cimice! Ramo! Scutigera! Radice! Terra!… Ah... (si ferma speranzoso puntando un angolo) Ramarro! (rabbioso) Aah!

MERYL – Ah, Alfio, ciao!

AZZURRA – Non hai finito con i funghi, ancora?

MARZONA – Noo, ne ho pochissimi! Ah... (punta speranzoso la testa di uno spettatore) Capelli! Aah!

AZZURRA – Vuoi tornare lì dentro?

MARZONA – No! Sì! Là ci sono funghi enormi, sono convinto!

MERYL – Ma finché non ci sarà campo, non potrai riconoscerli.

MARZONA – No! Dannata Windafone! Ah... (punta speranzoso un angolino e il telefono fa partire un jingle stile videogiochi: “Phoon-Goooo!â€￾. MARZONA raccoglie un fungo piccolissimo, praticamente invisibile)

MERYL – Fa’ vedere...

AZZURRA – Mmh! Che risoluzione per vedere un fungo così piccolo!

MERYL – Buona fortuna, va’. (MARZONA continua a perlustrare il posto in silenzio mentre MERYL indica la zona di rilascio) Ecco: qui, proprio qui, dobbiamo mollare il loro pranzo. Loro verranno a prenderselo. Saranno anche affamati.

AZZURRA – (allunga il collo) Chissà cosa c’è di là. Mi sembra di sentire una cascata.

MERYL – Probabile. Mi piacerebbe andarci quando ci sarà campo. Un bel posto per connettersi e comprarsi una giacchettina.

AZZURRA – (sarcastica) Con Amazon-12 secondi? Arriverebbe a casa prima di te.

MERYL – (confidenziale) Be’, sai, è più sicuro star fuori casa quando arrivano i pacchi. O almeno non dietro la porta. Ma sbrigati! Tira fuori il pranzo e attenta a non mescolare le diete! (apre una lista sul cellulare) Per la signorina, la dieta entomofagica.

AZZURRA – Cos’è?

MERYL – Mangi solo insetti.

AZZURRA – Ah già, l’ho provata anch’io una volta.

MERYL – Ah sì? Per quanto tempo?

AZZURRA – Quindici secondi. Ho ingoiato una coccinella mentre sbadigliavo in Vespa.

MERYL – (la osserva) Ma cosa dici? Quella, è la dieta coccinofagica. (legge la lista) Per il tedesco.

AZZURRA – Dev’essere la scatola rossa. Non era male. (tira fuori dalla borsa le varie scatole mentre il telefono di MARZONA grida di nuovo “Phoon-Goooo!â€￾)

MERYL – Per l’ingegnere, la dieta Milkfish.

AZZURRA – Questa è nuova.

MERYL – Mangi solo pesce gatto cotto nel latte.

AZZURRA – Monotono.

MERYL – Ma è dirompente per sviluppare l’acutezza mentale e la pignoleria: è la dieta degli ingegneri.

AZZURRA – E funziona?

MERYL – Be’ alla fine si lamentano che dopo tre ore, sedici minuti e trentuno secondi l’effetto svanisce.

AZZURRA – Ma si lamentano prima o dopo?

MERYL – Non essere pignola. (legge la lista) Per la guida alpina, la dieta “Heidiâ€￾.

AZZURRA – (tira fuori la scatola) Cos’è?

MERYL – A base di capretto “Fiocco di neveâ€￾.

AZZURRA – Cariiino! (“Phoon-Goooo!â€￾)

MERYL – Per l’informatico… (scorre la lista, cerca. Guarda AZZURRA) “Qualunque cosaâ€￾?!

AZZURRA – Eeeh?!

MERYL – Che schifo. Dove andremo a finire.

AZZURRA – Contento lui… (tira fuori il pacchettino)

MERYL – Un panino al salame. Mettilo lì, non lo voglio neanche vedere! (scorre la lista) Le bevande… Aaaaah, ecco!! L’informatico è distillariano! Solo acqua distillata. (sono entrambe sollevate, tirano fuori una bottiglia) Una Purissimissima Levissimissima Altissimissima. Per gli altri birra, vino e birrivino…

AZZURRA – (legge le etichette sulle bottiglie) “Vinoâ€￾… “Birrivinoâ€￾…

MERYL – … e la Fracòla.

AZZURRA – (la corregge) Fràcola.

MERYL – Fracòla.

AZZURRA – Fràcola.

MERYL – Mmm! (canta il jingle con saccenza) “Bella fra’, passami una cola. Fraa – còola.â€￾

AZZURRA – Che cos’è?

MERYL – È la pubblicità!

AZZURRA – Non ho la pubblicità. L’ho fatta oscurare.

MERYL – Tu paghi metà della tua pensione per non vedere la pubblicità?

AZZURRA – Si vive DA DIO!

MERYL – Va bene, abbiamo finito. Selfie! (“Phoon-Goooo!â€￾. Raccolgono le borse e si incamminano, mentre MERYL ricomincia con le foto come all’inizio) Alfio, noi andiamo! Cambia zona, sai?

AZZURRA – Quei funghi sono così piccoli che li stai perdendo attraverso le maglie della cesta!

MARZONA – (guarda dentro la cesta, poi sotto, poi guarda attorno con rabbia) Aah!

AZZURRA – Ti dicevo che Gianna Borraccia si era andata a confessare da Don Mauro, e casualmente ero là di fianco…

Escono con lo stesso discorso dell’inizio. Le agane nel frattempo vengono a prendere le vettovaglie, le distruggono e le nascondono.

Scena 8 – Cinque settimane dopo

I membri del team sono sdraiati sulla sinistra e dormono. Le agane dormono sulla destra, tranne SHAYLA che sta poco distante da TORDO.

JOBS – Fame… fame… (si gira sulla pancia e mezzo addormentato striscia verso lo zaino che abbiamo visto prima – di un colore molto distintivo. Prima che lo raggiunga, il telefono che ha in tasca suona una sveglia. Lo prende e lo guarda, silenziandolo) Trentacinque giorni. Cinque settimane dimenticati qua, gente! (gli altri si svegliano)

TORDO – Ahh… non ne posso più.

ELLEN – Cinque settimane… com’è possibile? Nessuno è venuto a cercarci!

MALGA – Non riesco a capire.

SASS – Io ho pensato. Per kuel ke sappiamo, mondo là fuori potrebbe essere finito. Crolli delle borse. Uomini tornati a stato selfaggio.

JOBS – E noi quindi stiamo relativamente bene. (indica a SASS lo zaino per farselo passare) Con uno zaino di viveri che per qualche incantesimo non si svuota mai.

SASS – (prende lo zaino e ci guarda dentro) Ma... È VUOTO!

JOBS, ELLEN, TORDO e MALGA – Che cosa?!

SASS – Ahahahahahaha! (passa lo zaino a JOBS che ci guarda subito dentro)

JOBS – Sass! Mi viene un colpo ogni volta! (lancia viveri agli altri che li prendono al volo)

MALGA – È ancora pieno?

JOBS – Sì, sì, non si riesce a svuotare neanche volendo. C’è da mangiare all’infinito.

TORDO – (guardando il cibo ricevuto) Però sempre “Qualunque cosaâ€￾. Mi manca il pesce gatto!

JOBS – E niente acqua distillata. I miei reni stanno per esplodere!

MALGA – Alla magia non si comanda.

TORDO – Ma basta con questa magia!

MALGA – Scusi, ingegnere.

TORDO – È solo la spiegazione più semplice a cui vi aggrappate perché… non ne sapete abbastanza!

JOBS – Non diceva quel tale che la spiegazione più semplice è probabilmente anche quella giusta?

TORDO – Allora è la spiegazione più complicata: dovreste assumere che un essere sovrannaturale ci vuole aiutare con il cibo, ma non è poi così potente da farci andar via. (SHAYLA nel frattempo si è alzata a sedere e gli accarezza amorevolmente la spalla)

ELLEN – Non mi sembra poi così complicata.

TORDO – Insomma, è troppo facile pensare alla magia! Io non ci credo. (si gira e dà le spalle al gruppo)

SASS – (esasperato, servendosi il cibo) Almeno cerkare spiegazioni ci teneva mente okkupata. Non abbiamo niente da fare. Ormai konosco a memoria tutti sassi qvi e e qvello ke c’è sotto! (indica vicino a MALGA) Lì per esempio c’era nido di vipere...

MALGA si rizza in piedi alla velocità della luce, poi realizza.

SASS – Ahahahahahaha!

ELLEN – Sass! Adesso questo è il modo in cui tiene la mente occupata...

JOBS – Io, per fortuna, ho il modo mio. (va a sedersi da una parte)

ELLEN – Sempre il teorema di Rovazzi?

JOBS – Mh. Troverò il modo di completarlo, con tutto il tempo che ho. (si gira dando le spalle agli altri e si concentra)

MALGA – Sarà. (lo guarda) Per me gli fumerà la testa. Gli conveniva mungere le mucche.

SASS – (prende il telefono e ci scrive) Ah, intanto ha fatto kosa utile: ha kreato spot wi-fi per komunicare almeno tra di noi. (una notifica suona a JOBS)

JOBS – (prende il telefono e legge) “Siete in centro stasera?â€￾ (guarda sconfortato SASS)

SASS – Ahahahahahaha!

JOBS silenzia le notifiche e torna a dare le spalle al gruppo.

MALGA – (scartando il cibo) Sapete, piano piano mi sto ricordando delle cose che leggevo sul telefono. Per esempio forse capisco perché ci chiamavano “romaniâ€￾.

ELLEN – Davvero?

MALGA – Le agane erano creature legate ai celti, e i romani – o meglio, i romani–cristiani – le hanno cacciate dai loro territori, spesso costruendovi delle cappelle o altri edifici. (si girano verso SHAYLA che abbassa la testa) Quindi per loro tutti quelli che non le venerano, e non le rispettano - non celti - sono “romaniâ€￾. (pausa)

ELLEN – E così, a forza di essere cacciate, si sono rifugiate in posti sempre più sperduti. Peccato che i posti sperduti siano finiti.

SASS – Tranne qvesto.

ELLEN – Sì. E sa cosa significa, Malga? Che la cascata è opera loro: ci hanno fermati come potevano. E hanno fatto bene. (osserva le altre agane che si stanno svegliando) Sono così belle…

Le agane svegliandosi guardano in cagnesco gli umani.

KHYLA – Aah, mangiano, mangiano! È colpa di quella rinnegata che li aiuta!

EIREEN – Non ci sbarazzeremo mai di loro. Potrebbero sopravvivere per almeno sessant’anni, mangiando e dormendo.

ASHLYNN – Non funziona. Non funziona. Dobbiamo pensare a qualcosa d’altro.

EILIS – Io sento qualcosa. Ascoltate. Il romano buffo ci può aiutare. Sa qualcosa. È nella sua testa. (guardano verso sinistra)

ASHLYNN – È vero. Ce l’ha nella testa. Ma se continua così non la troverà mai.

MARSALI – È troppo teso, non è vero?

ASHLYNN – Sì, dobbiamo aiutarlo. Brava. Vai tu.

MARSALI con pigrizia ma non svogliatamente si stiracchia e si alza, e va verso il team mentre le altre parlano.

KHYLA – E la rinnegata?

ASHLYNN – Non chiamarla così.

EIREEN – È felice.

EILIS – Non del tutto.

ASHLYNN – Non del tutto. (fa un gesto verso SHAYLA, che si alza immediatamente e corre da lei. Le dice:) Penso che sia il momento di chiedere un impegno al roma… al… di dove è?

SHAYLA – Bueriis.

ASHLYNN – Al bueri… (ci prova e ci provano anche EIREEN ed EILIS – bueriano, buerese, buerisino... – mentre KHYLA ridacchia. Nel frattempo MARSALI si è avvicinata a JOBS e senza dire niente si siede alle sue spalle, schiena contro schiena. JOBS se ne accorge) A quello. È il momento di chiedergli un impegno.

SHAYLA – (felice) Sì. (si alza e corre da TORDO, lo prende per la mano e lo tira su in piedi. Esita) Vuoi… vuoi stare per sempre insieme a me?

Il resto del team si gira verso di loro in ammirazione (anche JOBS e MARSALI).

TORDO – (sopraffatto) Ah… sì. Sì. (applausi del team)

SHAYLA – Ma devi promettermi una cosa.

TORDO – Come?

SHAYLA – Devi promettermi una cosa.

TORDO – Che cosa?

SHAYLA – Non dirai mai che non esisto.

TORDO – (ci pensa un attimo, poi ridacchia) Ma certo. Lo prometto. Non dirò mai che non esisti.

SHAYLA felice lo abbraccia, quindi va ad abbracciare MARSALI e le altre agane. I membri del team nel frattempo stringono la mano di TORDO facendogli i complimenti.

MALGA – Mi raccomando, ingegnere! C’è un’altra cosa che mi sono ricordato, ed è che le promesse le agane le prendono molto seriamente.

TORDO – Ma basta con queste agane! Ho fatto una promessa e la manterrò. Che sarà mai. Pensi invece a quanto sono fortunato!

ELLEN – (guardando le agane che si abbracciano) Ha vinto la lotteria.

MALGA – Mi raccomando, Tordo! Le promesse le prendono sempre MOLTO seriamente, le agane!

Buio.

Scena 9 – I rifornimenti

ZUCCHINI e PIER CRISTINA entrano da parti opposte e si dirigono verso il solito punto di accesso. Sono un po’ nervosi per l’ambiente, con cui hanno poca dimestichezza. Si fermano ogni volta che fanno un rumore, ma anche ogni volta che sentono un rumore, per cui la loro diffidenza cresce man mano che si avvicinano, e senza vedersi vanno a sbattere l’uno sull’altro.

PIER CRISTINA – Aaaah!

ZUCCHINI – Aaaah! Che ci fa qui??

PIER CRISTINA – Io... lavoro per la TV. Ma lei...

ZUCCHINI – Io non ci sono.

PIER CRISTINA – ... cosa ci fa qua?

ZUCCHINI – Non ci sono!

PIER CRISTINA – Non è stato licenziato?

ZUCCHINI – Macché licenziato! È una vacanza premio!

PIER CRISTINA – Una vacanza premio?

ZUCCHINI – Per aver difeso l’azienda dalle calunnie di voi giornalisti.

PIER CRISTINA – Ma... quali calunnie?! Il campo non c’è!

ZUCCHINI – C’è, c’è, vedrà che c’è.

PIER CRISTINA – (intuisce) Aaah, scommetto che è qua… che NON è qua per appostarsi e NON aspettare la contessa Faina Blu Malva quando NON arriverà qua a missione compiuta!

ZUCCHINI – Lo nego assolu...! (comincia a pensarci) ... no, aspetti...

Le due signore entrano, AZZURRA ha un carico molto più pesante di quello di MERYL. ZUCCHINI si nasconde, PIER CRISTINA istintivamente si nasconde anche lei.

AZZURRA – Come ti stavo dicendo prima, il marito di Gianna Borraccia… che poi la Gianna mi ha anche minacciato: “Tu mi rovini il matrimonio!â€￾ e io ho detto: “No, è giusto dire la veritàâ€￾…

MERYL – Dai, sbrigati! Vieni qui, piedelento. Dobbiamo fare un selfie qui.

AZZURRA – Il piedelento qui presente vuole darti un calcione veloce veloce.

MERYL – Intanto che ti aspetto mi compro un coprispalla. (AZZURRA arriva) Dai, qui, così. (scatta) Sìii, guarda!

AZZURRA – Ho come un déjà-vu.

MERYL – Sotto il piede?

AZZURRA – (per un attimo disorientata) Un DÈJÀ-VU! Che c’entra il piede? Tu hai già fatto quella foto con quel vestito…

MERYL – Sì, oggi il social mi ha scritto “Ti ricordi questo giorno?â€￾ e allora ho messo lo stesso vestito…

AZZURRA – Una seconda volta? Si consumerà.

MERYL – E dai, bisogna farsela passare questa passeggiata.

AZZURRA – (si riavviano) Non pensavo che ci avrebbero messo tanto, quelli della squadra.

MERYL – Scherzi? Guarda, (sfoglia il telefono) ho qui il video tutorial “Costruisci un ripetitore per la tua compagnia telefonicaâ€￾. È un lavorone che non hai idea! Vedrai che fai in tempo a fare pace con Gianna Borraccia.

AZZURRA – (si ferma) Sì, cercavo di dirti appunto che ho scoperto che Gianna Borraccia è un profilo fake.

MERYL – Scusa?

AZZURRA – È un fake. Sai com’è, puoi mettere i dati che vuoi...

MERYL – (ferma il cammino e torna indietro stupita) Ma non l’hai mai vista di persona?

AZZURRA – Solo nell’ambiente virtuale! In realtà… è un disoccupato di Ostuni.

MERYL – (ci pensa un po’) E il marito?!

AZZURRA – È ancora più fake. È una Carmelitana di Montalcino.

MERYL – E il prete?!

AZZURRA – È un prete vero. (MERYL è sollevata) Shintoista.

MERYL – (ci pensa un po’) Insomma l’unico profilo vero è il tuo.

AZZURRA – Quasi. (è imbarazzata) Ho usato il tuo nome.

MERYL – (ci pensa un po’ mentre AZZURRA fa gli ultimi passi per arrivare alla scaletta) Quindi rischio la scomunica da un prete shintoista o la vendetta di una Carmelitana… No, lei era il marito…

AZZURRA – (vede ZUCCHINI e PIER CRISTINA che escono fuori dal nascondiglio) Aaaah!

MERYL – Aaaah!

PIER CRISTINA – No, scusate...

MERYL – Ciao, carina! Cosa ci fai qua?

AZZURRA – È il famoso gioco “spezza le coronarie a chi vuoi tuâ€￾, no?

PIER CRISTINA – No... volevo intervistarvi per sapere come sta andando, se avete incontrato qualcuno della spedizione...

MERYL – Ah, no, chi lo sa...

AZZURRA – Non si fanno mai sentire. Non li incontriamo mai. (posa la borsa nel posto stabilito)

MERYL – (posa anche lei la sua borsettina) Potrebbero anche essere… morti.

PIER CRISTINA – Morti?!

MERYL – Sbranati da un orso.

AZZURRA – Dove non hai campo, nessuno può sentirti urlare...

PIER CRISTINA – Ma è terribile!

MERYL – Ma infatti. Chi li ha mandati lì dentro è un criminale.

AZZURRA – Omicidio colposo, come minimo.

ZUCCHINI – (interviene) No, no, che omicidio colposo, ci sarebbero un sacco di attenuanti!

MERYL – Ah, ma lei mi ricorda qualcuno...

ZUCCHINI – No! Non sono io!! È un complotto! Mi hanno incastrato! Fatemi uscire! Fatemi uscire!

MERYL – Guarda! C’è un elicottero! (indica in alto) Ciaaaaoooo! Ciaaaaooooo! (cerca di fotografarlo. ZUCCHINI si nasconde il volto e scappa per la strada da dove è entrato)

AZZURRA – (guardando in alto) Oh Meryl, stavo per dirti quanto sembri matura quando non compri qualcosa per trenta minuti di seguito.

MERYL – Matura? Parla per te, vecchiaccia, io non ho neanche un capello bianco! Dove è andato, quello? (a PIER CRISTINA) Oh be’, vieni, cara, che ti preparo qualcosa da mangiare. (vanno verso l’uscita. Le agane nel frattempo vengono a prendere le vettovaglie, le distruggono e le nascondono sott’acqua) Ma devi dirmi se segui qualche dieta particolare...

PIER CRISTINA – Io? Ma veramente... va bene la Cicoriana... o anche la Biada-Crostacei-Caffè, non sono ancora decisa...

Scena 10 – Cinque anni dopo

Sul bordo del palco quattro membri del team lavano lenzuola bianche nell’acqua, e quattro agane li assistono e danno loro piccoli consigli. JOBS con MARSALI, TORDO con SHAYLA, ELLEN con EILIS, MALGA con EIREEN.

SASS, ASHLYNN e KHYLA non sono in scena.

JOBS – (alzando il lenzuolo) Non male, no?

MARSALI – Hai dimenticato un lato.

JOBS – È vero!

ELLEN – Scusa, questo non viene via.

EILIS – Strofinalo da dietro. Vedrai.

MALGA – (solleva il sapone) Quindi, mi dicevi, il sapone lo avete insegnato agli uomini novemila anni fa?

EIREEN – Sì, più o meno. (richiama un ricordo) Devo dire che non erano tanto entusiasti all’inizio. Erano piuttosto affezionati alla loro… puzza.

MALGA – Bleah!

EIREEN – Vuoi ricordarti anche questo?

MALGA – (battendosi sulla fronte) Sì, perché no? È bello.

TORDO – Ma non funzionerebbe meglio se prendessi due lembi…

SHAYLA – (calma) Ascolta. Non dico che non devi cercare metodi migliori per fare una cosa. Però prima impara i principi, e le basi.

Gli altri membri del team applaudono entusiasti a queste parole mentre Tordo, colpito nel vivo, finisce di lavare il lenzuolo.

SHAYLA – Bravo. Adesso possiamo stenderlo sull’erba.

ELLEN – Come mai non avete un filo da bucato?

ASHLYNN – Non in questa valle.

MALGA – Non lontano da qui, mi hanno raccontato, c’era un filo per i panni che andava da una montagna all’altra.

Tutti e otto tirano su le lenzuola e a coppie le tengono aperte e stese, cercando un posto dove posarle sull’erba, coprendo al pubblico la vista del fondale.

TORDO – Quanto mi mancano le lenzuola autolavanti! Non era tutto più facile? Una scrollata, e via.

ELLEN – Sì… ma non ti sei accorto quanto si dorma bene in queste lenzuola lavate a mano?

TORDO – È vero.

MALGA – Già.

JOBS – Meglio che nei sacchi termici. Alla fine non mi dispiace che li abbiamo buttati via.

ELLEN – Ci abbiamo dormito dentro per cinque anni!

MALGA – Io non riuscivo più a capire quale dei buchi fosse quello per entrarci. (ridono)

JOBS – Quattro anni.

TUTTI – Cinque! (ridono, JOBS conta sulle dita)

ELLEN – Ma Jobs si è perso un anno pensando a Rovazzi.

Ridono. Improvvisamente il lenzuolo di JOBS prende forma propria e comincia a scorrazzare per la scena facendo un gran trambusto. Dopo un primo spavento, gli otto si riprendono, esasperati.

ELLEN – Sass!

MALGA – Sass. Basta, folletto dispettoso.

JOBS – Sass. Il mio lenzuolo!

Lo rincorrono e lo afferrano. Sass sbuca fuori dal lenzuolo con una cuffia rossa in testa.

EIREEN – (ridendo) Sbilf! (anche le altre agane ridono e dicono “Sbilf!â€￾)

TORDO – (sbalordito) Dove hai preso quel berretto?!

SASS – (scoppia in una risata) Me lo sono gvadagnato, Tordo! C’è mondo, dentro qvell’albero, sotto qvel sasso, sotto qvel ramo. Mondi dofe risate sono moneta korrente. Grazie a miei mille-seicento-settantasei skerzi a voi sono difentato ricchissimo e ho potuto komprare… qvesto berretto! (indica il petto di JOBS) Ma kosa hai qvi… (gli batte sul mento) Tac! Hahahahaha! (esce)

TORDO – (sconvolto) È impazzito! Cinque anni di isolamento e si crede una fragola di bosco.

MALGA – Uno sbilf!

JOBS – “Sbilfâ€￾?

MALGA – Un vero folletto dispettoso.

ELLEN – Come “un follettoâ€￾?

MALGA – (a EIREEN) Me li hai descritti tu, vero? (a ELLEN) Cioè, forse si crede uno sbilf. (a EIREEN) Cosa ne pensi?

EIREEN – Credo che gli manchi poco per esserlo davvero.

EILIS – Piano piano, comincerà a diventare… più minuscolo.

ELLEN – Vuoi dire che è possibile... cambiare natura?

EILIS – Succede.

ELLEN – E come si fa? Spiegamelo.

MALGA – Capo, vuoi cambiare natura come Sass?

Vengono interrotti da una voce di bambino, fuori dalle quinte a destra, che chiama “Mammaâ€￾. SHAYLA esce a destra.

JOBS – (ha raccolto il lenzuolo sporcato da SASS e torna a lavarlo nell’acqua) Almeno avesse cambiato natura in qualcosa di più gradevole, tipo un’ortica, o un cinghiale imbizzarrito. (a MARSALI) Mi passi il sapone, per favore?

MARSALI – Coraggio. A te piacciono le bolle.

JOBS – (ride) Sì, è vero. Io… Le bolle? (diventa serio e guarda nel vuoto facendo versi mentre realizza un’idea straordinaria. Si alza e, con movimenti molto marcati di un animale, corre a cercare un ramo) Bolle! Bolle! (trovato un ramo, si accuccia usandolo per scrivere freneticamente sul terreno quello che gli è venuto in mente)

ELLEN – (a MALGA) E lui, cosa sta diventando?

MALGA – Non so, non conosco una creatura che faccia così. (si gira dubbioso verso EIREEN)

EILIS – (seria, guardando JOBS) Questo, Ellen cara, si chiama “avere un’ideaâ€￾. (si gira verso ELLEN e la abbraccia)

EIREEN – Alla fine l’ha trovata. (si gira verso MALGA e gli sorride) Per me, troppo presto. (lo abbraccia)

ASHLYNN – (entra da destra, mentre MARSALI si alza in piedi) Ho sentito. È successo? Sei stata brava.

MARSALI – (sbadiglia e si stiracchia) Non è stato brutto. (le quattro agane si riuniscono a destra)

TORDO – Cosa... cosa succede? Stanno impazzendo tutti. State impazzendo tutti. Non è possibile. Ma dopo cinque anni chiusi qua, immagino che sia naturale.

ELLEN – (dopo aver incrociato uno sguardo preoccupato con MALGA) Tordo, calmati, guardaci, noi siamo perfettamente normali.

TORDO – Normali? Vuoi scommettere che tu tra poco ti trasformerai in un’agana e lui... lui scriverà a memoria un libro di novemila anni di storie di agane raccolte di prima mano? È assurdo. Io credevo di assecondarvi e invece ci sto credendo anch’io. Allora sono io che sono impazzito.

ELLEN – (ancora più preoccupata) Tordo, fai mente locale, un attimo! Ricordati che hai un figlio, è di là che ha chiamato sua mamma poco fa.

TORDO – Un figlio avuto da un’agana? Sono pazzo. Sì, ecco la conclusione logica. Siamo impazziti quando abbiamo scoperto di essere senza campo. E siamo ancora lì, svenuti a terra. Non sono passati cinque anni. (SHAYLA rientra da destra) Sono passati solo pochi minuti da quando siamo entrati in questa valle – in questa “concaâ€￾! E noi siamo sdraiati lì (indica la zona dietro i due alberi) guardando nel vuoto. (indica le agane) Voi non esistete. Non sono mai esistite. (indica SHAYLA, che gli si stava avvicinando) Tu non esisti.

SHAYLA si ferma sbigottita. Indietreggia.

ELLEN – Tordo, hai detto che non esiste!

MALGA – Hai rotto la promessa!

SHAYLA passa vicino allo zaino magico, lo vede e lo lancia con rabbia verso TORDO. Poi scappa a destra.

MALGA – (prende lo zaino e ci guarda dentro) È vuoto! Non c’è più cibo!

TORDO – (impietrito) Come?

ELLEN – (corre a guardare fuori a destra) Ha lasciato qui tuo figlio.

TORDO – Come?

Entra KHYLA, trionfante.

KHYLA – Uomini! Romani o Buerini, qualunque cosa siate, avete perso la protezione che quella rinnegata vi accordava! Voi siete cinque, noi siamo cinque! Siete nelle nostre mani. E presto sarete nelle nostre bocche!

EIREEN, EILIS e MARSALI si girano verso ASHLYNN e restano in attesa.

Poi, all’unisono, tutte le agane guardano in alto, e, un attimo dopo, si immergono velocemente nel lago.

Scena 11 – Il boss

TORDO, MALGA ed ELLEN restano in piedi sbigottiti guardando le acque increspate del lago che poco a poco si fermano. JOBS sta tuttora scrivendo nel terreno, in disparte. Poi arriva fortissimo il rumore di un elicottero che sta atterrando. MALGA ed ELLEN si abbassano e si riparano gli occhi dalla polvere sollevata. JOBS grida “No!â€￾ vedendo le sue scritte smosse dall’aria e afferra un lenzuolo con cui le copre. Terrà bloccato il lenzuolo finché l’elicottero si fermerà, poi continuerà a scrivere.

ELLEN – Un elicottero!

MALGA – Sono venuti a salvarci!

ELLEN – Com’è possibile? Dopo cinque anni?

MALGA – Tordo, stai giù!

Si accucciano finché l’elicottero si ferma, poi restano a guardare verso sinistra con apprensione. Ed ecco che entrano, dal fondo a sinistra, CASSANDRA e DOLLY.

CASSANDRA – È questa la valle di Zoppis?

DOLLY – Pozzis.

CASSANDRA – E che ho detto? Mmm… direi di spostare alcune cose, sì sì sì…

DOLLY – Cosa?

CASSANDRA – Mmm, lì può andar bene.

DOLLY – Ma che cosa, lo zaino? Lascio qui?

CASSANDRA – Mmm, lo sposti là.

DOLLY – Lo sposto qua?

CASSANDRA – Sì. Lo sposti lì. No, no, no.

DOLLY – Dove lo sposto?

CASSANDRA – Lo sposti lì!

DOLLY – Lo sposto qui?

CASSANDRA – Ho detto di spostarlo lì. Esattamente ti ho detto lì.

DOLLY – Lo lascio qui!

CASSANDRA – Mi hai spostato il conto? Bene, mandami il numero della carta. Ciao. (riattacca toccando l’auricolare. A DOLLY:) Oh. Hai scaricato i bagagli?

DOLLY – … Sì.

CASSANDRA – (scorge i membri del team, come se fosse affetta da miopia) Oh, ma siete lì? Finalmente. (si dirige verso di loro, attraverso i due alberi)

JOBS – Sì! (si alza di scatto dopo aver finito i conti, afferra CASSANDRA che gli stava passando vicino e la trascina in una polka scatenata) Sì! Sì! Sì! (DOLLY, ELLEN e MALGA accorrono cercando di arginare possibili disastri. Alla fine li separano e CASSANDRA resta scombussolata vicino a DOLLY, mentre gli altri vengono avanti con JOBS)

ELLEN – Cosa ti è successo, Jobs?

JOBS – Ho completato il teorema di Rovazzi!

MALGA – Rovazzi? Ci stavi ancora pensando? Pensavo avessi lasciato perdere da anni.

JOBS – Come? Sì, mi ero rilassato, non ci pensavo più. Per fortuna, perché dovevo pensarla in tutt’altro modo. Prima invece continuavo a sbattere la testa contro un vicolo cieco! Dovevo… dimenticare tutto quanto e poi vederlo da un altro angolo. (si guarda intorno) Dove sono le agane? Devo tutto a quella che mi stava vicino.

CASSANDRA – (li raggiunge e bussa sulla spalla di Jobs) La ringrazio per la botta di vita. Spero però che non abbiate passato questi due giorni a ballare.

ELLEN – Come?

CASSANDRA – Francamente mi aspettavo che il premio da dieci miliardi di WindCoins vi avrebbe messo le ali ai piedi, e invece i due giorni sono quasi passati e vedo che avete imbastito un dancing sul lago.

ELLEN – Due giorni?

MALGA – Due giorni? Scusi, che giorno è oggi?

CASSANDRA – (scocciata) Martedì.

DOLLY – Venerdì.

CASSANDRA – Venerdì.

MALGA – (a DOLLY) Mese? Anno?

DOLLY – Giugno. 2039.

CASSANDRA – (scocciata) Duemilatrentanove. Dolly, scarpe da lago.

Mentre CASSANDRA si fa cambiare le scarpe, MALGA prende in disparte i suoi colleghi.

MALGA – È una cosa che fanno le agane! Dilatano il tempo!

ELLEN – Vuoi dire che abbiamo vissuto cinque anni… e in realtà sono passati solo due giorni? (cade sulle ginocchia)

MALGA – Ci sono decine di storie così, sì.

JOBS – Che là fuori il tempo è rimasto fermo?

MALGA – Sì, in realtà siamo ancora nel 2039.

ELLEN – Cinque anni in due giorni...

CASSANDRA – Adesso per favore ditemi in sincerità: avete finito il lavoro?

ELLEN – Finito? (confusa, ci mette un po’ a ricordare questo dettaglio di cinque anni prima; cerca la conferma degli altri) Sì, l’avevamo finito.

JOBS – In ventritré minuti.

ELLEN – In ventritré minuti.

MALGA – E stavamo tornando indietro.

CASSANDRA – Finito? Bene, allora il premio di dieci miliardi di WindCoins è vostro. (nessuna reazione) Allegria. Sfortunatamente il valore dei WindCoins è crollato poco fa. Mi dispiace.

ELLEN – (si gira verso CASSANDRA con un sorriso ironico) Sono buoni per comprarci almeno un berretto rosso?

CASSANDRA – No. (risata di SASS in sottofondo) Cosa è stato?

ELLEN – Credo che il valore delle risate abbia avuto un rialzo vertiginoso. (ridono sommessamente)

CASSANDRA – (prende una chiamata) Carlos? Carlos? Ciaaao! Sì, sì, ho controllato di persona, qui siamo pronti. È un posto fa-vo-lo-so, sperduto in riva a un laghetto. Te l’avevo detto, tu ci costruisci un piccolo albergo con spa di lusso – proprio qua – e poi mi inviti, no? Tanto noi ci mettiamo l’antenna per i tuoi clienti, sì sì sì sì, un posto civile… (si ritira a parlare di spalle al pubblico)

MALGA – Hai sentito?

ELLEN – Sì, sono arrivati.

MALGA – … Chi?

ELLEN – I romani.

MALGA – I romani...

ELLEN – Sono arrivati anche qua.

MALGA – (guarda JOBS) Ma… non gli daremo il risultato del nostro lavoro.

ELLEN – Che differenza vuoi che faccia, Malga? Ne manderanno cinquanta, con gli elicotteri, a fare quello che abbiamo fatto noi. E le agane sono troppo poche.

JOBS – (guarda CASSANDRA) Ma… sta telefonando. (a DOLLY) Sta telefonando?!

DOLLY – Sì. Ha fatto montare un ripetitore portatile sull’elicottero. Un ripetitore molto molto potente, per non restare sconnessa.

JOBS – Quindi in questo momento… c’è campo? C’è campo?

Improvvisamente dai telefoni del team, dimenticati qua e là, comincia a suonare una serie di notifiche dai suoni più improbabili. Vanno a recuperare i telefoni, guidati dai suoni.

JOBS – (guarda lo schermo, disorientato) Oh, mio Dio.

MALGA – Che c’è?

JOBS – Posso ancora mungere le mucche…

ELLEN – (guarda lo schermo) Ciao ragazze. (pausa. Fa il segno e dà il comando vocale) Disinstalla.

JOBS – (c. s.) Disinstalla.

MALGA – (c. s.) Disinstalla.

SASS – (spunta in un angolo vicino al suo telefono) Posta su Stonebook. Salve kolleghi! Ho trovato immenso giacimento di Strüdel! (e scompare ridendo) Hahahaha!

JOBS, ELLEN e MALGA ridacchiano, però la risata di JOBS non si ferma e continua in modo inquietante.

ELLEN – Jobs?

JOBS – Sta per fermarsi tutto.

MALGA – Come?

JOBS – Sta per fermarsi tutto.

ELLEN – Cosa?

JOBS – Tra poco. Vedrete.

CASSANDRA – Carlos? Non rispondi? (picchietta sull’auricolare) Pronto? Ma allora?

DOLLY – Che strano, non refresha. Perché non refresha?

JOBS, ELLEN e MALGA controllano i loro telefoni.

CASSANDRA – Non relodda. Dolly, non relodda. Cos’è, si è spento il ripetitore?

DOLLY – No, il campo c’è, funziona.

CASSANDRA – Se ti dico che non relodda!

DOLLY – Guarda, ci sono cinque tacche, ma non passano dati.

CASSANDRA – Non posso telefonare?

DOLLY – Né dati né telefono, non passa nulla.

CASSANDRA – Come? Non scherziamo. (ansimando) Siamo isolati? Non c’è contatto? Aiuto! Dobbiamo andarcene, presto. Fai accendere l’elicottero! (DOLLY corre fuori in fondo a sinistra) Andiamo via da qua, subito!

JOBS – (corre da lei) Non serve!

CASSANDRA – Come?

JOBS – Non serve, è inutile, è bloccato tutto il mondo!

CASSANDRA – (con gli occhi fuori dalle orbite) Cosa?! Che dice? È pazzo? Come fa a saperlo?

JOBS – È ovvio! Cioè, non è ovvio, non era ovvio per niente, però…

CASSANDRA – Mi lasci andare! Devo uscire da questo posto orribile!

DOLLY – (tornando di corsa dall’elicottero con un piccione viaggiatore tra le mani) Cassandra! Ci hanno mandato un piccione!

CASSANDRA – Un piccione viaggiatore?!

DOLLY – Hanno attivato la divisione piccioni.

CASSANDRA – Perché mai?

DOLLY – (legge il messaggio arrivato col piccione) Leggo il messaggio. “Emergenza. Trasmissione dati via etere ferma. Congelata. In tutto il mondo. Solo la rete via cavo è attiva. Non c'è nessun tipo di guasto eppure i dati, via etere, non passano. Nessuna spiegazione.â€￾

CASSANDRA – Nessuna spiegazione? È tutto perduto!

JOBS – No, io ce l’ho la spiegazione! (a DOLLY) Vada a spegnere il ripetitore sull’elicottero!

DOLLY – Cosa…? (si gira a guardare CASSANDRA)

CASSANDRA – No no, niente mele cotte…

DOLLY – Ha una crisi isterica –

JOBS – Ci penso io! Spenga quel ripetitore! Si fidi! (DOLLY corre fuori, JOBS torna da CASSANDRA che sta delirando)

CASSANDRA – Gli sci! Gli sci sono scarpe molto grandi… (JOBS si strofina le mani e le dà un ceffone. CASSANDRA si riprende) Ahia! Ma che fa?!

JOBS – Ascolti! Ci sono arrivato poco fa. Guardi! (solleva il lenzuolo che copriva le sue scritte)

CASSANDRA – Matematica?!

JOBS – Glielo spiego! È a causa del suo ripetitore portatile. Quando è arrivato, ha portato il campo anche qua. Ha chiuso l’ultimo buco sulla Terra. Ora tutto il mondo è coperto!

CASSANDRA – E spero bene. Finalmente.

JOBS – Ecco. Ma immagini… una superficie senza buchi, come una bolla. (mima con le mani)

CASSANDRA – Una bolla?

JOBS – Una bolla di sapone. Ci riesce? Ecco. Niente entra e niente esce. È chiusa. I dati non possono né entrare né uscire.

CASSANDRA – (sbalordita) Chiusa… sigillata.

JOBS – Sigillata! Ha capito?

CASSANDRA – Mi fa male la testa. Il campo sarebbe una bolla di sapone... Ma è sicuro?

DOLLY – (torna dentro con un altro piccione tra le mani) Cassandra!

JOBS – L’ha spento il ripetitore?

DOLLY – Sì, e poco dopo è arrivato un altro piccione.

CASSANDRA – Leggi, presto!

DOLLY – Leggo. “Situazione tornata normale. Connessione tornata in tutto il mondo. Non riusciamo a contattarla. Aspettiamo notizie da lei. Ripetiamo: la connessione funziona di nuovo in tutto il mondo.â€￾

CASSANDRA – Funziona? Spegnendo questo ripetitore qui, di là funziona… È così, dunque. Una bolla di sapone. (JOBS annuisce) Questo vuol dire… mi corregga se sbaglio: dobbiamo lasciare questo posto senza campo, altrimenti tutto il mondo sarà senza campo.

JOBS – È così. Questo buco è necessario per tutta l’umanità.

CASSANDRA – Male. (riflette) Matematica?

JOBS – Matematica.

CASSANDRA – Irritante. Niente antenna, allora. (alza le mani) Niente antenna. Non c’è più bisogno di voi. Siete licenziati. (si gira) Le mie scarpe da uscita.

DOLLY – (mentre le mette le scarpe, suggerisce:) La stampa!

CASSANDRA – Ah, sì. (a JOBS) Dovrà spiegarlo alla stampa: è ri–assunto.

JOBS – Lo spiegherò alla commissione per il Nobel. (CASSANDRA cade dalle nuvole)

DOLLY – (suggerisce) Meglio.

CASSANDRA – Oh, meglio ancora. È ri-licenziato. (a DOLLY) Perché non sento il motore dell’elicottero?

CASSANDRA esce con DOLLY in fondo a sinistra mentre ELLEN, JOBS e MALGA fanno segni di vittoria. Si sente un urlo di CASSANDRA e subito SASS scappa ridendo come un matto da sinistra, uscendo dalla quinta di destra. Poi si sente il rumore dell’elicottero che parte e si allontana.

Scena 12 – Epilogo

ELLEN e MALGA si congratulano con JOBS.

MALGA – Nobel, allora?

JOBS – Credo di sì. È una cosa grossa.

ELLEN – E come si chiamerà? Teorema Rovazzi–Bigazzi? (JOBS è sognante)

MALGA – O Bigazzi–Rovazzi!

ELLEN – O Bigazzi–Rovazzi.

MALGA ed ELLEN – (a JOBS) Bigazzi–Rovazzi o Rovazzi–Bigazzi?

JOBS – Io… (li abbraccia commosso) Dove sono le agane?

ELLEN – Non… (ASHLYNN, EIREEN, KHYLA, MARSALI e EILIS riemergono dal lago e si siedono sulla riva. JOBS si dirige verso MARSALI, ma ELLEN lo trattiene) Non credo che sia sicuro avvicinarsi, Jobs.

ASHLYNN – Sì, invece. (si alza) Non solo perché vi siamo riconoscenti, tutte noi. (guarda KHYLA, che sbuffa)

KHYLA – Riconoscenti, sì.

ASHLYNN – Ma anche perché siamo legate a voi.

JOBS va verso MARSALI che si alza in piedi, e i due si abbracciano. EILIS ed EIREEN si alzano in piedi, ELLEN e MALGA le abbracciano.

TORDO – (che è stato in silenzio finora) Dov’è lei?

ASHLYNN – Non sarà dove sei tu.

MALGA – Puoi crederle, Tordo. Ci sono... cinque-seicento storie di uomini abbandonati dalle agane... e in nessuna sono mai tornate.

Da destra si sente la voce di un bambino che chiama “Mammaâ€￾.

TORDO – (trasale) E mio figlio? Non so se posso portarlo con me.

ELLEN – Lascialo qua per un po’, se vuoi. Ce ne occupiamo noi (guarda EILIS). Vedrai che verrà a trovarlo anche sua madre.

TORDO – Sì… facciamo così… Ho tanto lavoro da fare… (si dirige verso il fondo, poi gli viene un pensiero e si gira) E... la cascata?

Entrano MERYL e AZZURRA dal fondo, con PIER CRISTINA e ZUCCHINI.

MERYL – Eccoli! Eccoli! Azzurra! (tutti si girano stupiti verso di loro)

AZZURRA – Oh, non sono ancora morti, che sollievo.

PIER CRISTINA – Ah, sono qua. Sono vivi!

ZUCCHINI – E l’elicottero? (guarda in alto) Non è possibile, mi è sfuggita...!

MERYL – Come state? Come state? (vengono verso il proscenio)

JOBS – Oh... come siete arrivate qui?

MALGA – Non c’era una cascata? Si passa?

MERYL – Una cascata? (guarda AZZURRA disorientata)

AZZURRA – Abbiamo sentito l’elicottero che scendeva...

PIER CRISTINA – (indicando ZUCCHINI) E questo qua pensava che fosse la polizia...

ZUCCHINI – Non è vero!

MALGA – (porge la mano, cordiale) Oh, signor Zucchini...

ZUCCHINI – Non sono io!

MERYL – Poi abbiamo visto che c’era campo! Allora siamo entrate nella valle.

Entra MARZONA con in braccio un fungo gigante.

MARZONA – Sìiii! L’avevo DETTO che qui si trovavano bei funghi! (suono “Phoon-Goooo!â€￾ che però rallenta e muore)

PIER CRISTINA – Però ora non c’è più campo e ci siamo smarrite! (MARZONA guarda il telefono e gli torna la tremarella dell’inizio)

AZZURRA – (guarda il telefono) E io mi sono persa il parto della Betty, ne sono sicura!

MALGA – Tranquille, vi accompagno io. So come fare. (JOBS ha sentito e saluta le agane ed ELLEN) Così vedrà nascere il vitellino!

AZZURRA – Ma cosa dice? (a MERYL) Sono i reali d’Inghilterra!

MERYL – (cercando di zittirla) Ma se tu la chiami “la Bettyâ€￾!... (vede TORDO) Oh, è sciupatino, lui.

AZZURRA – Di sicuro è colpa della dieta Milkfish. Dovrebbe passare per un po’ alla Verdure-Non-Verdi, secondo me.

MERYL – (vedendo JOBS che si avvicina baldanzoso) Guarda lui invece, che fisico si è fatto!

AZZURRA – Mangiando Qualunque Cosa? (si guarda con MERYL, poi tranquillizzate, in coro:) Aaahhh, l’acqua distillata!

JOBS – Vengo con voi. (alle signore, vanitoso) Vado a incontrare un’accademia in Svezia...

AZZURRA – Ah, in Svezia!

MERYL – Che bravo.

AZZURRA – Ha inventato un nuovo mobile?

JOBS – Ehm...

MERYL – (indicando ELLEN) E la signorina non viene?

JOBS – Lei resta... per un po’.

MERYL – Ah bene, in campeggio con tutte queste ragazze, brava.

PIER CRISTINA – E il dottor Sass?

MALGA – (non sa come esprimersi) Eeeeh...

MERYL – Lo abbiamo incontrato prima, sa? Volevo sedermi su una roccia, e la roccia era lui; si è sfilato da sotto e io sono caduta a gambe all’aria... (ridono)

MALGA – Andiamo. Vi racconterò qualche storia strada facendo.

MERYL – Non storie vecchie però.

AZZURRA – Ormai le conosciamo tutte.

MALGA – Allora, una storia nuovissima. Però la racconterò dal finale. (la luce si concentra su di lui mentre SASS spunta da un angolo a sinistra)

 “E così, la valle restò isolata per sempre, poiché nessuno aveva il coraggio di entrarci senza connessione.

“L’ingegnere tornò al suo lavoro, e ogni tanto veniva a trovare suo figlio allevato dalle agane.

“L’informatico presentò al mondo il suo teorema e, sì, vinse il Premio Nobel.

“Del geologo non si seppe più nulla, ma ogni tanto lo si sente ancora ridere a crepapelle in mezzo ai monti. Anzi, se siete in montagna, state attenti ai suoi scherzi!

“La caposquadra restò con le agane, e anche lei piano piano si trasformò in una bellissima creatura dell’acqua.

“Le agane restarono indisturbate nella valle, fino a quando l’umanità non ebbe di nuovo bisogno di loro.

“E la vostra guida alpina, con tutte le storie che ha imparato, gira ancora per il mondo per raccogliere qualche applauso.â€￾ (si inchinano)

FINE

Nota: è disponibile una banca di suoni per questo testo, al link https://drive.google.com/open?id=1UjBYPaTJbApfWDU4Ty1thrFw0yeqLbm2

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