Agenzia patrimoniale

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AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 1 di 65


PRIMO ATTO

Scena prima: Peppino – Katia - Gennarino


PEPPINO


(in vestaglia da camera è seduto comodamente sul divano e legge il giornale)


KATIA


(con la gonna contornata da un bianco grembiulino ha con se scopa e paletta. Ha le cuffie stereo e facendo le pulizie ancheggia a ritmo di musica che sente anche il pubblico)


PEPPINO


(la segue di sottecchi con lo sguardo interessato)


KATIA


(facendo le pulizie si inchina provocatoriamente per raggiungere la parte sotto il tavolo mostrando le gambe)


PEPPINO


(al chinarsi della cameriera, da dietro il giornale, sprofonda maggiormente nel divano e piega in basso il capo per meglio osservare la scena)


KATIA


(improvvisamente volge lo sguardo a Peppino e gli sorride maliziosamente)


PEPPINO


(imbarazzato per essere stato scoperto, inchina il capo in segno di saluto e continua a far finta di leggere il giornale)


mentre continua la musica, si sente il campanello della porta


PEPPINO


Katia (dopo circa dieci secondi alza la voce perche Katia non sente) Katia


KATIA


(allontana la cuffia dalle orecchie) (la musica si interrompe) Si cavaliere


PEPPINO


hanno bussato alla porta per cortesia, volete andare ad aprire?


KATIA


Si vado (sapendo di essere osservata, ancheggiando si avvia alla porta)


GENNARINO


(bussa al campanello della porta)


Dopo un animato vociare alla porta e qualche gridolino, entrano Gennarino e Katia


GENNARINO


Buongiorno zio Peppino


KATIA


(Entra subito dopo Gennarino mettendo aggiustandosi i capelli)


PEPPINO


(con evidente atteggiamento fastidioso) Si, siBuongiorno…. Gennarì.


GENNARINO


ma che è, state arrabbiato con me?


PEPPINO


Ma insomma quante volte te lo devo dire che la devi smettere di scherzare con Katia. Se lei si incavola e lo dice a tua zia, io poi a chi devo difendere?


KATIA


(ondeggiando con il corpo come una bimba innocente) A me Cavaliere, a me!


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GENNARINO


(indicando Katia con scherno) ma chi ti ha fatto niente. Ma guarda che facciatosta!


KATIA


Signor Gennarino, ma voi sembrate un polo


GENNARINO


vuoi dire pollo! Quello che fa … chi chi ri chi


KATIA


no, no. chi chi ri chi…. Il polo, come si chiama lui, inzomma quello con tante mano.


GENNARINO


a, vuoi dure il polipo…


KATIA


si quello con testa grande e tante mano


GENNARINO


e che vuoi dire che tengo la testa grande?


KATIA


no testa grande, ma tante mano si.


PEPPINO


Su, su lasciamo perdere. Katia, per favore ci preparate un bel caffè?


KATIA


si cavaliere (si allontana ancheggiando leggermente)


PEPPINO


ma insomma Gennarì ti vuoi stare fermo con le mani?


GENNARINO


(confidenzialmente) Zio Peppino, mavoi l’avetevista bene? Quella conquelle due bombe (fa il gesto del seno accoppando le mani sul petto) che si ritrova…. provoca… provoca.


PEPPINO


provoca? …. E tu comunque stai al posto tuo.


GENNARNO


ma quella lo fa apposta. Quella si mette a tutti e due (indica a lui ed a Peppino) in tasca….. quella, come si dice …è fina fina ….


PEPPINO


sarà pure, fina fina, ed è proprio per questo che è meglio che la lasci stare.


GENNARINO


Zio Peppino, ma siete geloso? (alludendo ad un particolare interesse) ma niente niente… voi e….. (indicando con il capo la ragazza che è nella cucina)


PEPPINO


ma tu fossi diventato scemo …. quella per me è una bambina, mi potrebbe essere figlia…


GENNARINO


Eeeh, zio Peppì. Diceva così anche il barone Lo Cicero della sua…… diciamo badante e poi….


PEPPINO


e poi?


GENNARINO


e poi (pausa e rivolto al pubblico) e poi ha fatto l’incesto!


PEPPINO


Gennarì ma che stai dicendo?


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GENNARINO


sto dicendo che ha fatto un figlio con quella che lui diceva mi potrebbe essere figlia!


PEPPINO


Ma perché il barone aveva la badante?


GENNARINO


SI. Perché quando due anni fa rimase vedovo, cominciò a perdere la testa. Lasciava il gas acceso, la porta di casa aperta, non scaricava il vater….. e i figli cominciarono a preoccuparsi.


PEPPINO


Beh, certamente è naturale!


GENNARINO


Sarebbe stato naturale che uno di loro se lo fosse portato a casa sua o che facevano a turno …. Invece no!


PEPPINO


Uuh.. e perché?


GENNARINO


perché il barone non voleva lasciare casa sua. E quindi i figli decisero che era meglio far accudire il padre da una badante. E poi questo faceva comodo anche a loro.


PEPPINO


e beh, certo i figli così erano più liberi….


GENNARINO


esattamente. E che badande… zio Peppino, credetemi, una bomba (fa il gesto dei seni e del sedere) mi pare che è una polacca!


PEPPINO


Ah.. è polacca!


GENNARINO


Si. E adesso i figli del barone, non solo hanno un altro fratellino, ma anche una nuova mamma!


PEPPINO


insomma il patrimonio di famiglia si è dimezzato.


GENNARINO


Proprio così. La badante ha saputo cogliere al volo l’occasione.


PEPPINO


e i figli poi non hanno fatto niente?


GENNARINO


e che potevano fare. Ormai la frittata era fatta.


PEPPINO


ma io poi non capisco. Io me lo ricordo il barone, pareva che stava morendo.


GENNARINO


Pareva! Poi con quel bel pezzo di femmina vicino è risuscitato


PEPPINO


e ha avuto pure la forza di fare un figlio?


GENNARINO


quelle hanno l’arte. Fanno risvegliare pure i morti! Fanno riaccendere i bollori assopiti …..


KATIA


(in quel momento rientra in scena ancheggiando, posa un posacenere sul tavolo e si dirige nuovamente verso la cucina)


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PEPPINO


(guarda la ragazza che entra ed esce dalla scena e rimane sopra pensiero)


GENNARINO


zio Peppino


PEPPINO


(è ancora pensieroso)


GENNARINO


zio Peppino… Zio Peppino, mi sentite?


PEPPINO


eehh …. Si, si ….


GENNARINO


avete capito? Fanno risvegliare….


PEPPINO


…..  ho capito, fanno risvegliare i bollori assopiti. Ho capito, ho capito.


GENNARINO


Molte donne dell’est vengono qui proprio per trovare una sistemazione.


PEPPINO


e madonna! mia. Tu sai tutto questo e ci provi pure?


GENNARINO


zio Peppì, figuratevi se Katia può avere interesse per me, io a stento mi mantengo con il lavoro in bottega. Io gioco a fare il cacciatore (pausa) tanto non ci rimetto. Ma se Katia decide di andare a caccia (pausa) con le armi che ha, la preda se la sceglie. E potreste essere proprio voi la preda.


PEPPINO


Ma che stai dicendo!


GENNARINO


dico che quella a voi già vi tiene mezzo fatto.


PEPPINO


noooo. Io non sono rincretinito come l’ho.


il barone Lo Cicero, io il cervello ce


GENNARINO


Sicuro che l’avete. Ma quella non ci mette niente a farvelo perdere. Ma avete visto come si comporta? Come vi guarda?


PEPPINO


ma io ho ancora moglie e non penso …


GENNARINO


zio Peppì, quella è capace di impapocchiare pure a zia Margherita. (pausa) Se vuole, è capace di carpire totalmente la sua fiducia.


PEPPINO


A mia moglie? …. E mo tela fai…


GENNARINO


Se vuole ci riesce. (pausa) quella vi tiene sulla corda e prima o pio vi fa fesso.


PEPPINO


Gennarino, a me mai nessuno ha fatto fesso! Anzi diciamo che potrei essere io, se volessi, a farla fessa.


GENNARINO


State con questo pensiero. Come si dice: mai dire mai. Zio Peppino, comunque adesso andatevi a preparare, così vi accompagno con la macchina all’INPS.


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PEPPINO


Gennarì, francamente non mi va di uscire. Fammi la cortesia vacci tu. Adesso ti preparo la delega. (si alza ed esce)


GENNARINO


(siede e inizia a sfogliare il giornale lasciato sul divano da Peppino)


KATIA


(entrando) ecco il caffè (poggia il vassoio sul tavolo)


GENNARINO


(le si avvicina e le da dei pizzicotti sul il viso) Katiuscia, Katiuscia bella, me lodai o no questo appuntamento?


KATIA


(con finta irritazione) ma basta Gennarino, lasciatemi in pace o lo dico alcavaliere. (ritorna verso la cucina)


GENNARINO


(rassegnato) e prendiamoci almeno il caffè (al primo sorso) mamma mia eche schifo. E questa è acqua sporca! (posa la tazzina con disgusto)


PEPPINO


(entra con uno stampato in mano) ecco qua, ti firmo la delega. (firmato il documento lo consegna al nipote. Prende la tazzina dal vassoio e inizia a bere il caffè)


GENNARINO


(mentre lo zio prende il primo sorso lo guarda interrogativo)


PEPPINO


(fa una faccia schifata e sputa il caffè con grande spruzzo) Mamma delCarmine. E che schifezza è questa? (indicando la tazza mezza vuota di Gennarino) Ma tu l’hai bevuto?


GENNARINO


solo un poco perché faceva schifo anche dall’odore. E volevo vedere se era una mia sensazione.


PEPPINO


e tu adesso me lo dici? Ma sei proprio un criminale! Meglio che vai….va


GENNARINO


e già, adesso la colpa che il caffè fa schifo è mia. Zio Peppì quella vi ha stregato! (pausa) allora io vado all’INPS (non si muove)


PEPPINO


(senza guardare Gennarino) si vai


GENNARINO


zio Peppino io sto andando (e non si muove)


PEPPINO


(senza guardare Gennarino, si avvia verso il divano) ho capito, stai andando


GENNARINO


Allora posso andare? (e non si muove)


PEPPINO


e a chi stai aspettando!


GENNARINO


a nessuno


PEPPINO


A, ho capito. (si volge verso il nipote e estrae il portafoglio dalla tasca) Gennarino, (prende una banconota da cinquanta euro e la consegna al nipote) metti un poco di benzina nella macchina e tieniti pure il resto.


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GENNARINO


(agguanta la banconota) Grazie zio Peppì (si dirige contento all’uscita)


PEPPINO


(Si risiede sul divano con il giornale in mano. Mentre sta per leggere da un’occhiata alle tazzine di caffè rimaste sul tavolo) Ma! (riabbassa gli occhi sul giornale) mi fa fesso? Si mi fa fesso! E già. A me mai nessuno a fattofesso. (alza nuovamente gli occhi sulle tazzine e poi dopo qualche attimo di indecisione chiama a voce bassa e tremante) Katia (visto che la giovane non ha sentito chiama altre due volte con voce sempre più forte e decisa) Katia….Katia


KATIA


(entra in atteggiamento da bambina provocante) mi volete cavaliere?


PEPPINO


Vi voglio? (pausa) Vi voglio…. Come sarebbe a dire, Vi voglio…


KATIA


(idem c.s. ) ma non avete ghiamato Katia, Katia?


PREPPINO


Appunto. Vi ho chiamata! Quindi voi dovete dire: Cavaliere, mi avete

chiamata? Su ripetete con me: Ca va lie re


KATIA


Ca va liere


PPPINO


mi avete


KATIA


mi avrete


PEPPINO


no avrete. Avete


KATIA


mi avete


PEPPINO


ecco brava…. Chiamata


KATIA


ghiamata


PEPPINO


Chiamata, chiamata


KATIA


chiamata


PEPPINO


finalmente brava così!


KATIA


(con fare ingenuo ma senza indecisione del linguaggio) si, ma se mi avetechiamata vuole dire che mi volete!


PEPPINO


va be… lasciamo perdere! (pausa) Katia, ma chi vi ha insegnato a fare il caffè?


KATIA


(con fare ingenuo) nessuno, ho pensato io!


PEPPINO


(rivolto al pubblico) me ne sono accorto.


KATIA


(c.s.) allora buono?


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PEPPINO


proprio buono buono no. Comunque, prima o poi ve lo insegno io a fare un buon caffè.


KATIA


meglio prima che poi. Adesso porto tazze in cucina e voi insegnate me fare buono caffè. (prende le tazzine e si avvia leggermente ancheggiando in cucina)


PEPPINO


(dopo aver seguito la giovane con lo sguardo, prende un pettine dal taschino, si da una ravviata ai capelli. Prende poi un deodorante dalla tasca della vestaglia e se lo spruzza addosso e, dopo un poco di indecisione, lo spruzza anche in bocca. Fa una faccia schifata) huuah… è amaro! (Si avvia come un micione verso la cucina)


Scena seconda: Margherita – Lucia – Peppino

La scena resta un attimo vuota, si sente armeggiare alla porta di caposcala. Entra Margherita seguita da Lucia


MARGHERITA


ma insomma lo vuoi capire che ti devi rassegnare? Tuo marito è sempre stato un poco farfallone! È naturale che prima o poi doveva succedere!


LUCIA


(si siede sul divano e vi lascia un mazzo di chiavi) tu dici farfallone? Ma quasitutti gli uomini lo sono. Quando incontrano una bella donna, fanno i galanti per natura … fantasticano, ma poi, tra il dire ed il fare … lo sai no?


MARGHERITA


ma cara mia, ci sono uomini e uomini. Mio marito, ad esempio non ha mai fantasticato. E poi ci sono mogli che fanno in modo che al marito non vengano proprio certi pruriti.


LUCIA


ma allora dici che è colpa mia tutto quello che è successo?


MARGHERITA


certamente tutta tua no… ma, te lo dovevi aspettare.


LUCIA


come sarebbe a dire!


MARGHERITA


almeno avresti dovuto accorgerti di eventuali cambiamenti del suo atteggiamento, magari di una maggior cura della sua persona, nel modo di vestire …. In somma ci sono dei segnali che ti avvertono che qualche cosa sta cambiando o è già cambiata.


LUCIA


Beh, un cambiamento in effetti c’è stato. Infatti quando è andato in pensione cinque mesi fa si è iscritto ad una palestra e, quindi, quando rientrava a casa era sempre bello aitante, fresco di doccia e profumato.


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MARGHERITA


vedi? …. Proprio quello è un segnale.


LUCIA


ma quale segale! Era tutto preventivato. Diceva: “quando andrò in pensione, mi iscrivo ad una palestra….. Voglio stare bene in salute e godermi la vita e la pensione per altri cinquant’anni”.


MARGHERITA


Tutti gli uomini fanno progetti più o meno simili ma, poi praticamente finiscono per ciondolare per casa tutta la giornata.


PEPPINO


In quel momento, entra in scena dalla porta della cucina. Ha i capelli scompigliati. È sempre in vestaglia da camera e pantofole. Senza proferire parole si avvia al corridoio che porta alle camere)


MARGHERITA E LUCIA              vedono passare Peppino lo guardano con stupore e restano in silenzio.


MARGHERITA


vedi? finisce sempre così. Sono già due mesi che sta in pensione. Progettava, una volta libero dal lavoro di fare il giudice di pace…, così per tenersi in esecizio. Ah… poi voleva iscriversi alla piscina.. progettava addirittura viaggi… macchè! ………. Io lo sprono. Ma lui niente: ….. Domani …..domani. E’sempre domani!


LUCIA


No, no mio marito se l’era messo in testa e quello ha fatto. (pausa. Poi annusando l’aria) Margherita, ma tu lo senti questo profumo?


MARGHERITA


No! Ma quale profumo.


LUCIA


è stata una zaffata, come una scia …..


MARGHERITA


sarà che ho un poco di raffreddore, ma io non lo sento. Dunque cara Lucia, Peppino rimanda sempre a domani. (subito zittisce vedendo rientrare Peppino)


PEPPINO


Riattraversa la scena, prende il giornale e ritorna verso il corridoio che porta alle camere .


LUCIA


U… mamma mia. Sento un’altra volta quello strano profumo.


MARGHERITA


Ma Lucia cara, stai per avere per caso qualche visione celestiale?


LUCIA


e ci manca solo una visione. Per il momento ho visto passare solo tuo marito.


MARGHERITA


e ti assicuro che non è un santo.


LUCIA


Ma beato si. Sembra felice. Ha un aspetto sereno. Come se dopo tanto lavoro avesse trovato finalmente la pace (un pò imbarazzata) … come si dice….


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MARGHERITA


(interrompendola con un sospiro) Si, Lucia (pausa e guardando verso l’alto) lapace dei sensi!


LUCIA


(guarda  Margherita  con  leggero  imbarazzo.  Dopo


una


breve


pausa)


Margherita! Ma quando la zuppa è sempre la stessa…


MARGHERITA


No. Sempre la stessa no, io cambio ogni giorno il menù…


LUCIA


Ma che hai capito?


MARGHERITA


Si ho capito: (velocemente e contando con le dita) lunedì riso e fagioli, martedì e giovedì carne, mercoledì insalata e affettati, venerdì e domenica pesce e sabato trippa!


LUCIA


Brava! Vedi che non hai capito niente! volevo dire che è la monotonia della quotidianità che stufa.


MARGHERITA


beh, certo ma comunque ormai mi sono abituata.


LUCIA


Ecco. L’hai detto.


MARGHERITA


che ho detto?


LUCIA


hai detto che ti sei abituata. E’ questa la parola che non dovrebbe esistere nel matrimonio. Ti abitui tu, si abitua lui eeee….


MARGHERITA


eeee .. che cosa?


LUCIA


Basta un niente, un incontro, un paragone e può finire tutto. Ogni tanto bisogna interrompere, la monotonia di tutti i giorni. Che so: fare dei fine settimana fuori città. Magari un bel viaggetto ogni tanto, tanto per rinvigorire il matrimonio.


MARGHERITA


Lucia, ma tu il viaggetto l’hai fatto con le amiche, non con tuo marito!


LUCIA


e che centra questo! Quella è stata, come si dice: per una botta di vita. Ogni tanto ci vuole pure quello


MARGHERITA


e, si però quando sei tornata non hai trovato più tuo marito!


LUCIA


E, no, e che centra! Una cosa è fare un viaggio con le amiche per prendersi, per così dire una botta di vita, e un’altra cosa è andare via con una botta…. (come tra parentesi) e famme sta zitta, e cambiare adirittura vita!


MARGHERITA


Be, se ne è andato? E come si dice… vento in poppa! Comunque ti ha lasciato la pensione!


LUCIA


Macché. Proprio niente. Prima l’accreditavano sul nostro conto cointestato. Ma lui avrà aperto un nuovo conto in banca e io non vedo più un centesimo!


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MARGHERITA

E come stai facendo adesso per vivere?

LUCIA

Per adesso

ci riesco perché buona parte dei soldi della sua liquidazione gli

demmo a mio cugino, per l’anticipo di una casa in montagna. Mio cugino ha

capito la situazione e me li ha restituiti subito.

MARGHERITA

Meno male! Eh… ma prima o poi questi soldi finiscono … e come fai?

LUCIA

Ci ho già pensato. Per fortuna la casa è solo mia. Me l’ha lasciata papà. Sono

tre stanze! Ed è ben messa. Con una parte di quei soldi sto facendo un po’ di

ristrutturazione. Per adesso ho quasi finito di rinnovare i due bagni. Poi

faccio una bella pittata alle stanze, qualche mobile, un altro paio di letti e

faccio un bel (pausa) come si dice (storpiando i vocaboli) un bed e bacfest .

MARGHERITA

Si dice bad and breakfast

LUCIA

si, quella cosa li ….. In somma un bel affittacamere ….

MARGHERITA

beh, è una buona  idea. Diciamo che questa disgrazia  affrontata  con

intelligenza può essere lo spunto per una buona rendita.

LUCIA

certamente, almeno per campare! Comunque la pensione di Tonino era di

milletrecento euro al mese e con quei soldi non si potevano fare troppe

cose.

MARGHERITA

Ma, appunto; io poi non capisco come una giovane donna possa fuggire con

un uomo di trenta anni più vecchio, solo perché ha una pensione

di

milletrecento euro al mese!

LUCIA

Ma quello, mio marito se ne andato a vivere in Ucraina con quella

….

diciamo signora!

MARGHERITA

ma milletrecento euro sono comunque pochi…. Il mese va e viene….

LUCIA

Ma che stai dicendo? Ma tu lo sai quando guadagna al mese un operaio in

Ucraina?

(pausa) 300 euro!

MARGHERITA

eh… ma che dici?

LUCIA

Si, 300 euro. Un impiegato 400 euro. Un medico 500.

MARGHERITA

Ma allora io a Katia per quelle quattro ore di pulizia della casa che mi fa a

settimana le pago il prezzo il una visita medica specialistica?!

LUCIA

proprio così! E non solo… (guarda con sospetto se vede Katia uscire dalla

cucina)  Quello, in effetti per molte di loro andare a servizio è solo un

pretesto per frequentare le famiglie e pescare… pescare.. pescare…

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MARGHERITA


come sarebbe a dire pescare?


LUCIA


si, pescare il nonnetto da sedurre o il marito da fregare.

quando non avranno raggiunto l’obiettivo del matrimonio.


Lavorano fino a


MARGHERITA


ma che stai dicendo!


LUCIA


è proprio la verità! Anzi ti dico che più la differenza di età con il futuro sposo e grande e più ci guadagnano.


MARGHERITA


e perché?


LUCIA


perché mettiamo che lo sposo abbia più di ottanta anni e che la sposa ad esempio ne abbia cinquanta, quanto potrà campare ancora lo sposo?


MARGHERITA


che so, dieci, quindici anni.


LUCIA


mettiamo che con buona salute campa anche fino a cento anni


MARGHERITA


e mettiamo pure cento.


LUCIA


dopo la morte del marito, per quanti anni ancora prenderà la pensione di reversibilità, diciamo (pausa) l’inconsolabile sposa?


MARGHERITA


considerando che aveva trenta anni in meno del marito almeno per altri vent’anni.


LUCIA


vedi?


MARGHERITA


quindi una pensione che dovrebbe durare per trenta, trentacinque anni, praticamente ne dura quasi settanta?


LUCIA


è proprio così! Ho letto su internet che ogni anno in Italia avvengono circa 5000 di questi strani matrimoni!


MARGHERITA


caspita allora siamo inguaiati!


LUCIA


Senza contare che questi nuovi principi azzurri hanno quasi tutti anche un bell’appartamento di proprietà.


MARGERITA


(come uscita da un pensiero appena maturato) Scusa, Lucia, ma invece difittare le camere, perche non ti metti anche tu a fare l’Ucraìna?


LUCIA


come sarebbe a dire?


MARGHERITA


sarebbe adire che ti metti a fare la badante di un bell’uomo maturo, magari vedovo, lo seduci e poi te lo sposi!


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LUCIA


Ma che dici? (aggiustandosi i capelli con fare civettuolo) Certo mi difendo. Ma ti pare che io possa far addirittura perdere la testa a qualcuno? E poi ci vuole un’arte particolare!


MARGHERITA


quale arte?


LUCIA


L’arte di saper scoprire questi uomini veramente cosa vogliono


MARGHERITA


eccome, lo sai cosa vogliono!


LUCIA


e … ma non è sempre quella cosa la!


MARGHERITA


No?


LUCIA


No. E loro hanno la capacità di scoprirlo.


MARGHERITA


Ah….


LUCIA


che so, Può essere la mancanza di affetto? Una necessaria compagnia? un sentimento di protezione?..... Come dicono loro: Piano piano, poco poco, senza fretta. (pausa) Lo scoprono e glie lo danno. E le qurantenni sono le più pericolose.


MARGHERITA


e perché?


LUCIA


Perché dicono di aver tutte un rovinoso matrimonio alle spalle, un figlio lontano da mantenere. E poi son tutte così (fa un gesto voluttuoso) Tutte quante belle, i capelli sempre fatti, ben curate, ben vestite …..


MARGHERITA


Si, si le vedo quando accompagnano i vecchietti nella passeggiata mattutina.


LUCIA


vedi? Anche quelle  di  sessant’anni  sembrano delle

(pausa) Insomma Margherì! Sono meglio di noi italiane.

poi, sono sempre pronte… disponibili…. Disponibilissime.


belle quarantenni. (con complicità) e


Scena terza: Margherita – Lucia – Katia


KATIA


(molto ben vestita entra in scena. indossa un bel paio di stivali) Signora io hofinito.


MARGHRITA


(guarda Katia con interesse) Si, grazie (prende dal divano la borsa ed estrae due banconote che consegna a Katia)


KATIA


grazie. Ci vediamo martedì prossimo. (si avvia all’uscita)


MARGHERITA e LUCIA


(la seguono con lo sguardo e poi si guardano)


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LUCIA


(dopo qualche istante di silenzio) E adesso dimmi tu: chi direbbe che quella giovane fa la cameriera?


MARGHERITA


Già.


LUCIA


Quella ha più di trent’anni e tutte le qualità per far girare la testa agli uomini.


MARGHERITA


chi ti ha detto che ha più di trent’anni? Io glie ne davo, venti, massimo venticinque!


LUCIA


Margherì, io ho l’occhio clinico.


MARGHERITA


Ah…! E chi si se la aspettava che dopo l’abbattimento del muro di Berlino ci dovevamo difendere dalla cavalcata delle Valchirie!


LUCIA


Eh.. dici bene! Beh, adesso, sempre se ti fa piacere, mi accompagni allo studio di mio cugino? Dovrei parlare con l’architetto per gli ultimi ritocchi della casa. Sai per quel progettino dell’affittacamere.


MARGHERITA


Si, si ti accompagno volentieri. Sono curiosa. (prende la borsa) Andiamo.


LUCIA


andiamo. (precede Margherita Verso l’uscita ma dimentica il mazzo di chiavi sul divano)


MARGHERITA


(mentre esce) Peppino, sto uscendo con Lucia. Torno fra un oretta.


PEPPINO


(da dentro) Va Bene. (dopo un attimo di scena vuota esce guardingo della camera e si avvia verso la cucina) Katia… Katia…. (non trovando la ragazza, torna in scena) Che peccato, già se ne è andata!


Scena quarta:  Peppino - Katia – Margherita e Lucia

Squilla il telefono


PEPPINO


(si dirige al telefono e risponde) Pronto…. Ah, Gennarino,sei tu? Dimmi…piano, piano che non ti capisco. Chè è successo! ...... Come?... È successo qualche cosa alla macchina? … Ah, no! Ma allora perché sei così agitato? ……… (lunga pausa) Hai vinto! Come hai vinto? (pausa) ma che dici non ti sento. Pronto. Pronto ….. adesso si! …. Va bene, vieni subito così me lo spieghi ….. Ti aspetto ….. si, si ciao, ciao.


KATIA


(bussa al campanello della porta)


PEPPINO


(Si avvia ad aprire)


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KATIA

(Entra precedendo Peppino) Cavaliere, scusate ma ho perso uno recchino.

Forse  mentre  facevo  pulizie  (detto  questo  si  mette  a  cercarlo

provocatoriamente carponi sotto il tavolo)

PEPPINO

Aspettate che vi aiuto a cercarlo (detto questo si mette anche lui carponi

sotto il tavolo dietro

Katia)

KATIA

(spostandosi carponi

vi muove provocatoriamente) ma dove sta, dove sta….

Ma dove l’ho perso.

PEPPINO

Vedete bene (è visibilmente emozionato per quella allettante situazione)

KATIA

chi sa dove sarà finito

PEPPINO

e chi sa!

Si sente armeggiare alla porta di casa e la voce di Margherita e di Lucia che

entrando discutono all’ingresso

MARGHERITA

ma sei sicura che le avevi?

LUCIA

sicurissima

KATIA

(come una saetta esce da sotto il tavolo e corre a rifugiarsi in cucina)

MARGHEITA

(da fuori scena) qui sul mobile dell’ingresso non ci sono

LUCIA

(da fuori scena) ai visto bene? io non vedo accendi la luce

MARGHERITA

(da fuori scena) guarda, non c’è niente

LUCIA

(entra in scena preceduta da Margherita) ma io sono sicura che le avevo

quando sono venuta!

PEPPINO

(sta per sollevarsi, ma urta con la testa sotto il tavolo. inebetito rimane in

ginocchio con i capelli arruffati e con una mano poggiata al  tavolo mentre

entra la moglie)

MARGHERITA

(vedendo il marito in  quella posizione) Uuu! Peppino. Madonna mia, ma ti

senti male? Ch’ è successo?

PEPPINO

(farfuglia parole incomprensibili) Emmm …. No, si.. io.. io credoooqui….la

LUCIA

chiamiamo l’ambulanza?

MARGHERITA

Uuuh.. per carità Peppino… Peppino. Parla. Che t’è successo?

LUCIA

Ma avesse avuto un ictus?

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PEPPINO


(si alza in piedi) Ma qualeictus… Quale ambulanza. Signora Lucia… mafatemi il piacere…. (fa gli scongiuri)


MARGHERITA


ma che ci facevi allora in ginocchio vicino al tavolo?


PEPPINO


e che ci facevo! Che ci facevo…. Mi è caduta una monete da due euro e la stavo cercando…..


MARGHERITA


mi hai fatto prendere uno spavento!


LUCIA


(guardando sul tavolo) a… eccole la le mie chiavi (si avvia a prenderle)


MARGHERITA


mi manca il fiato. Qui mi ci vuole un bicchiere d’acqua. (si avvia verso la cucina)


PEPPINO


(visibilmente preoccupato si interpone tra la moglie e la cucina e la ferma con un abbraccio) e, addirittura! Tesoruccio mio! (l’abbraccia e gli da un bacio in fronte)


MARGHERITA


(lo guarda stupita per quella effusione)


LUCIA


In fondo è colpa mia! Margherita lascia perdere l’acqua, adesso ti offro un bel succo di frutta fresco al bar qui sotto.


MARGHERITA


A. Grazie, è proprio quello che ci vuole. (Si sgancia dall’abbraccio e continua a guardare stupita il marito) Per lo spavento ho avuto anche un calo deglizuccheri.


LUCIA


allora andiamo (esce seguita da Margherita)


MARGHERITA


si, si andiamo.


Dopo qualche istante


PEPPINO


(visibilmente sollevato e con una mano sul cuore) Mamma, mia! Scampatopericolo


KATIA


(si affaccia alla porta della cucina) Cavaliere…


PEPPINO


(riassume contegno e schiarendosi la voce) Hai trovato poi il tuo orecchino?


KATIA


Si, si era vicino a lavello di cocina.


PEPPINO


A, stava nella (scimmiottandola) cocina!


KATIA


E, si.


PEPPINO


Ma adesso è meglio che vai. Vai. Anzi, vai al piano di sopra. Aspetta cinque minuti e poi vai. (tra se) la vedessero uscire dal palazzo?


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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KATIA


Si cavaliere. (si avvia all’uscita e fa ciao ciao vezzosamente con la mano)


PEPPINO


Ma avesse ragione Gennarino?


Mentre Katia esce incontra Gennarino all’ingresso


Scena quinta:  Katia - Peppino – Raffaele - Gennarino

GENNARINO

(da fuori scena) ueeeh bella matriosca!

KATIA

(da fuori scena) ma basta signor Gennarino

GENNARINO e RAFFAELE

(entrano euforici)

RAFFAELE

buongiorno Peppino

PEPPINO

ciao Rafè

GENNARINO

zio Peppino e che fortuna! Che fortuna. E chi se l’aspettava.

PEPPINO

ma insomma mi vuoi spiegare con calma che cosa è successo?

GENNARINO

Zio Peppino, sedetevi perché sto per darvi una notizia sensazionale.

PEPPINO

(si siede sul divanetto)

GENNARO

(nel sedersi euforico anche lui al divanetto, pesta un piede allo zio)

PEPPINO

(trattenendo un urlo di dolore) … il callo …. e allora che mi devi dire?

GENNARINO

(alludendo alla pestata) non date retta…. Dunque, quando sono uscito

dall’INPS, dove ho incontrato a zi Rafele, insieme siamo sono andati a fare

benzina come voi mi avevate chiesto. Nella macchina ci stava la benzina,

sarebbero bastati anche venti euro ma io ho chiesto al benzinaio di fare

comunque il pieno!

RAFFAELE

(va a sedere alla sedia al fianco del divanetto)

PEPPINO

a, bene…. E perché?

GENNARINO

zio Peppì, quello c’era un grande cartello: “fai il pieno e vinci” e io mi sono

lasciato tentare. ….

RAFFAELE

e pensare che io stavo a fianco a lui e gli ho pure detto: non da retta non da

retta, so tutte fesserie! Ma quando Gennarino si fissa… tu lo sai eh?

PEPPINO

(rivolto a Gennarino) lo so, lo so.. e non mi dire che hai vinto!

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GENNARINO


certamente. Ho fatto il pieno, trentadue euro ed il benzinaio mi ha dato una cartolina da grattare.


PEPPINO


come da grattare?


RAFFAELE


e si, da grattare. Come il gratta e vinci. … quello l’ha grattata …. Io non ci volevo credere … ma ha vinto: Ha proprio vinto!


PEPPINOE


e che ha vinto. Un blocchetto di buoni benzina?


GENNARINO


di più di più.


PEPPINO


due blocchetti?


RAFFAELE


di più di più.


PEPPINO


insomma! Mi volete dire che cosa ha vinto?


GENNARINO


zio Peppì! Ho vinto ….


RAFFAELE


(precisando) abbiamo vinto (indicando col dito ciascuno di loro) uno, due etre…. Abbiamo vinto!


PEPPINO


va bene, ma che cosa?


GENNARINO


abbiamo vinto un viaggio ed un soggiorno in un grande albergo di Kiev. In Ucraina! In occasione dei campionati di calcio che iniziano fra un mese!


PEPPINO


tutti e tre?


RAFFAELE


si, il buono vale per tre persone …


PEPPINO


porca miseria, che fortuna!


GENNARINO


ma voi immaginate. A kiev. La patria delle belle donne!


PEPPINO


ueeh.. Gennarì, ma tu pensi sempre ad una cosa!


GENNARINO


altro che Katiuscia. ….. Avete voglia… zio Peppino…. Mordi e fuggi… Zio Peppì è fatta. È fatta. Si parte (allarga le braccia e corre per la stanza muovendo il corpo per imitare l’aereo) bruuummmm


RFFAELE


è uscito pazzo Gennarino!


PEPPINO


E adesso chi ce lo dice a tua zia…. Quella moriva dalla voglia di fare un viaggio con me…


GENNARINO


no ti preoccupare, ce l’ho già detto io. L’ho incontrata che stava andando al bar qui sotto insieme alla signora Lucia.


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PEPPINO


E che ha detto ? Come l’ha presa?


RAFFAELE


li per li è rimasta incredula. Ma poi Gennarino gli ha spiegato meglio fortunata vincita e alla fine mi è parsa anche contenta.


della


PEPPINO


a meno male. Infondo a lei il calcio non l’interessa proprio! Anzi lo detesta.


GENNARINO


solo a fatto la faccia preoccupata quando la signora Lucia gli ha detto una cosa che francamente non ho capito.


PEPPINO


Perché Rafè, che cosa le ha detto?


RAFFAELE


ha guardato Margherita e le ha detto all’orecchio qualche cosa. Poi alzando gli occhi al cielo ha terminato dicendo ad alta voce: “una botta di vita”


FINE PRIMO ATTO

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SECONDO ATTO

Scena sesta:  Margherita, Lucia

La scena è vuota entra Margherita seguita da Lucia


MARGHERITA


(ha una busta da lettera in mano e sta leggendo l’estratto conto bancario) Meno male, ci sono riuscita!


LUCIA


quanto è riuscito a prelevare?


MARGERITA


circa quattromila e cinquecento euro. Io ho tolto quasi tutto e ho messo i soldi su di un nuovo conto intestato solo a me!


LUCIA


tutti questi soldi? Ma non ti accorgevi dei prelevamenti.


MARGHERITA


e … no … me ne sono accorta solo la settimana scorsa quando è stato effettuato l’addebito in conto corrente delle spese che Peppino ha fatto con la sua carta di credito.


LUCIA


Comunque, come vedi, adesso è successo a te quello che già è capitato a me con quello sciagurato di mio marito Tonino!


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MARGHERITA


Ma tuo marito ormai è quasi un anno andato via e non fa sapere sue notizie. Peppino invece ha telefonato dicendo che dopo i campionati di calcio si sarebbe trattenuto un’altra quindicina di giorni in Ucraina con Gennarino, per visitare anche qualche altra città, è tornato solo Raffaele perché aveva da fare.


LUCIA


ma ormai i campionati sono finiti da due mesi e quindi ….


MARGHERITA


lo so. Io perciò, dopo aver visto le somme spese con la carta di credito, ho fatto quelle operazioni bancarie … in via precauzionale. Per mettere un limite. … Non si poteva mai sapere. … Ma quello oggi torna.


LUCIA


ne sei proprio sicura?


MARGHERITA


ma si, torna insieme a Gennarino, li va a prendere Raffaele con la macchina all’aeroporto. Anzi che ore sono?


LUCIA


quasi le cinque


MARGHERITA


l’aereo da Kiev atterrava a Capodichino alle sedici e trenta. Dovrebbero essere qui a momenti.


LUCIA


ma l’aero arriva sempre con un poco di ritardo. Io lo so. Le mie clienti arrivano a casa sempre non prima delle cinque e mezza quando tornano dall’Ucraina.


MARGHERITA


Già, le tue clienti sono ucraine … Comunque è stata una bella idea quella di fittare le stanze!


LUCIA


bella? Vuoi dire ottima. Peccato che ho solo due camere da fittare, altrimenti veramente facevo i soldi.


MARGHERITA


ma perché c’è molta richiesta?


LUCIA


molta richiesta? Moltissima. E poi loro da me si sentono come a casa loro.


MARGHERITA


come sarebbe a dire a casa loro?


LUCIA


sarebbe a dire che fanno quello che vogliono ...

complice)


(con aria misteriosa e


MARGHERITA


(con circospezione) ricevono?


LUCIA


proprio quello no …. Io poi ho messo delle regole ferree. La stanza viene trecentocinquanta euro al mese. Poi, se vogliono intrattenersi liberamente con qualcuno, prendere un caffè, una bibita ….. sono minimo dieci euro in più… ogni volta.


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MARGHERITA


ma come gli fai incontrare in camera?


LUCIA


ma stai scherzando? E già, così vado in galera. Gli ospiti rimangono in salotto e pagano per il servizio bar. Insomma faccio incontrare con riservatezza le mie bambole con la preda di turno.


MARGHERITA


e ti pare bello? Dopo quello che è successo a te!


LUCIA


E che ci’ho da perdere, più di quello che ho perso! E poi come si dice: morte tua vita mea!


MARGHERITA


beh, certo….


Scena settima:  Margherita, Lucia, Gennarino e Raffaele


GENNARINO


(suona al campanello della porta)


MARGHERITA


E questi saranno loro … (si avvia ad aprire)


Dopo un parlottare all’ingresso entra Margherita seguita da Gennarino e da Raffaele


GENNARINO


(entrando) Zia Margherita,e che ti devo dire…. Buongiorno signora Lucia


LUCIA


(con ironia) Ueh… Gennarino


ben tornato!


MARGHERITA


Ma, insomma mi vuoi dire perché zio Peppino non è con te?


LUCIA


(fa un cenno con la mano e con la testa come per dire: l’avevo detto!)


GENNARINO


eh .. ma che ti devo dire …. tu puoi immaginare quello che è successo.


MARGHERITA


io? Niente! Che mi posso mai immaginare. So solo che dopo il campionato di calcio mi avete telefonato per dirmi che sareste rimasti in Ucraina un altro paio di settimane per visitare qualche altra città.


GENNARINO


E’ proprio così!


MARGHERITA


Ma poi però sono passati due mesi! E che caspita. Neanche una telefonata!


LUCIA


E che caspita. Neanche una telefonata!


RAFFAELE


Gennarì, zia Margherita ha ragione!


GENNARINO


E’ proprio così!


MRGHERITA


Io pensavo che eravate spariti nel nulla. Ho scritto anche a chi l’ha visto! Solo ieri, poi finalmente la telefonata di Peppino che annunciava il vostro ritorno.


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GENNARINO


E’ proprio così!


MARGHERITA


Tu continui a dire: è proprio così. Ma proprio così un corno! Si può sapere perché Peppino non è venuto?


GENNARINO


ma quello Igor, quando ha saputo che avevamo fatto i bagagli, è andato su tutte le furie. L’ha fermato, gli ha scippato il biglietto e non l’ha fatto partire più.


MARGHERITA


Igor? E chi è quest’Igor?


RAFFAELE


il fatto è che Peppino, dopo una settimana dall’arrivo a Kiev, si era …. come posso dire… invaghito, infatuato … insomma ha stretto un’amicizia.


LUCIA


con questo Igor?


MARGHERITA


Come sarebbe a dire si è invaghito di Igor? Ma Igor non è un maschio!


GENNARINO


appunto Igor è maschio!


LUCIA


Margherita, ma tuo marito niente .. niente aveva qualche tendenza …


MARGHERITA


ma che stai dicendo!


GENNARINO


no, ma che avete capito. Tutto è successo per la Galina.


LUCIA


come sarebbe a dire per la Gallina?


RAFFAELE


no gallina. Galina è una donna


MARGHERITA


e chi è adesso questa Galina?


…..


No, no Gennarino, aspetta, aspetta


raccontami tutto dal principio.


GENNARINO


dunque…


LUCIA


dunque?


GENNARINO


zia Margherita, dopo la fine del campionato di calcio, l’agenzia di viaggio a cui eravamo collegati, ci propose di farci visitare tutti i luoghi più importanti di Kiev e poi altre città dell’Ucraina. In fondo eravamo già li e ci parve una buona idea.


RAFFAELE


Che peccato! Perché io invece dovetti ritornare. Tenevo da sbrigare delle pratiche per la pensione.


MARGHERITA


Ma voi avevate già il biglietto di ritorno. Come avete fatto?


GENNARINO


Per loro è stato semplice. Il biglietto dell’aero ce lo avrebbero rifatto loro dando il nostro ad altre persone che venivano in Italia.


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LUCIA


ma guarda che impiccio!


GENNARINO


in somma, zia Margherita, la signora che lavora nell’agenzia di viaggio ci ha dato una guida e, quando si è trattato di andare da kiev a Leopoli, ci ha fatto accompagnare da lei.


LUCIA


da chi, dalla gallina?


GENNARINO


no, no dalla Cocilova


MARGHERITA


e chi è adesso questa Cocilova?


RAFFAELE


La dottoressa Cocilova è la cugina della Galina dell’agenzia di viaggi.


LUCIA


dottoressa? ma come un medico fa anche la guida turistica?


GENNARINO


no Valentina non è un medico


MARGHERITA


E chi è quest’altra adesso?


GENNARINO


no, è sempre la stessa persona. Valentina Cocilova!... la cugina di Galina! ..

parla abbastanza bene l’italiano ed è anche laureata in legge.


LUCIA


io non so come fanno. Ma dicono tutte che son laureate!


GENNARINO


figurati zio Peppino …. Quando ha saputo che Valentina era una collega! Da una affinità intellettuale è diventata un’amicizia… un’intima amicizia!


MARGHERITA


mio marito è proprio un pollo.


LUCIA


Èh .. ma anche tu Gennarino! E che miseria di potevi stare attento a tuo zio!


MARGHERITA


Dunque, tra voi due polli da spennare, la Gallina e Cocilova, Igor chi è?


RAFFAELE


(ironicamente) il padrone del pollaio!


GENNARINO


zi Rafè, ma quale pollaio. Lo sai, Igor è il marito di Galina. E quando si è accorto diciamo ….. della profonda amicizia che Valentina aveva con zio Peppino, ha detto che ormai, dopo aver girato l’Ucraina in lungo e largo con lui, la ragazza era compromessa e quindi zio Peppino doveva badare a lei.


LUCIA


(ancora con aria canzonatoria) compromessa! Figuriamoci


MARGHERITA


Ma queste so cose da pazzi. E quindi Peppino ha perso pure il biglietto di ritorno?


GENNARINO


proprio perso no, l’ho venduto a Katerina a metà prezzo.


MARGHERITA


E adesso chi è questa Katerina?


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GENNARINO


(abbassa gli occhi senza rispondere)


RAFFAELE


è una che è venuta con lui dall’Ucraina!


MARGHERITA


come sarebbe a dire è venuta con lui?


GENNARINO


si è venuta con me. È giù nell’androne del palazzo. È venuta per cercare lavoro. ma per questa sera non sa dove andare a dormire. Domani ha un appuntamento con una amica che gli ha promesso una sistemazione.


LUCIA


vista che è venuta con te, allora portala a casa tua e lascia in pace tua zia!


GENNARINO


ci’ho pensato. Ma quando son partito ho lasciato tutto in disordine. Non mi ricordo nemmeno se ho lavato i piatti della sera prima!


LUCIA


(disgustata) mamma mia! Allora chi sa che trovi…


i vermi!


GENNARINO


Zia, non è che per questa sera la puoi ospitare tu? Quella magari domani per ricambiare ti fa anche i servizi in casa!


MARGHERITA


ma domani viene Katia e sinceramente credo di non averne bisogno.


GENNARINO


ma come Katia lavora ancora da te?


MARGHERITA


e perché non dovrebbe.


GENNARINO


certo è stata proprio sfortunata.


MARGHERTITA


come sarebbe a dire sfortunata?


LUCIA


sarebbe a dire che non ha ancora accalappiato qualcuno (poi guardando Gennarino) o che qualcuno gli ha rubato la polpetta dal piatto.


MARGHERITA


io non ci posso pensare …. due polli … due polli! Tu non solo ti perdi a tuo zio, poi pretendi che io ospiti in casa una che è venuta in Italia con il suo biglietto!


GENNARINO


hai ragione zia Margherita! Ma quella in fondo l’ha pagato. Si tratta di una notte sola. È partita così, improvvisamente, senza una preparazione. Fallo almeno per carità..


MARGHERITA


e va bene, falla salire. La farò dormire nel tinello. Ma lo faccio solo per carità cristiana. E, guardami Gennarino… solo per questa notte!


GENNARINO


grazie zia Margherita. (esce)


MARGHERITA


(tentenna diverse volte con la testa) ma guardate adesso in che situazione mitrovo.


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LUCIA


Non bastava che queste venivano così, a frotte, spontaneamente. Adesso le aiutiamo anche ad espatriare. Le importiamo pure!


RAFFAELE


(rivolto a Lucia) beh, voi d'altronde è con loro che state facendo affari! Piùne vengono e più fate affari.


LUCIA


e, si, lo so. Però sono tre mesi che dormo in soggiorno. Nel divano letto! Faccio comunque una vita arrangiata.


MARGHERITA


già!  Comunque  questa  sera  vorrei  che  tu  rimanessi  a


dormire


qui.


Sinceramente non mi va di restare da sola con una sconosciuta.


LUCIA


Ma potresti far rimanere Gennarino!


MARGHERITA


noooo, no non mettiamo abitudini. Va a finire che quello si piazza qui e non se ne va più.


RAFFAELE


ma infondo è il figlio di tua sorella.


MARGHERITA


certamente. Ma comunque ha una bottega di orologiaio, con annesso piccolo appartamento che i genitori gli hanno lasciato. Fino a quando può badare a se stesso …..


LUCIA


ma io non ho la camicia da notte, la biancheria, lo spazzolino da denti come faccio a rimanere da te.



MARGHERITA


fammi la cortesia, vai a prendere quello che ti serve. Preferisco che rimani qui sta notte. Puoi stare nella camera degli ospiti. Con il bagno tutto per te.


LUCIA


e va bene. Come vuoi


RAFFAELE


vi accompagno io


LUCIA


a grazie molto gentile


Scena ottava:  Margherita, Lucia, Raffaele, Gennarino e Katerina

Dall’ingresso si sentono delle voci


GENNARINO


(entra seguito da Katerina) Ecco Katerina (indicando i presenti) zio Raffaele già lo conosci, zia Margherita e la signora Lucia.


KATERINA


(è molto impacciata. Porta con se una borsa di tela ed una valigia un poco malandata)


MARGHERITA e LUCIA


(la guardano incuriosite)


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KATERINA


bello giuorno signora


GENNARINO


Buon giorno. Si dice buon giorno (rivolto alla zia) conosce solo poche parole di Italiano. Qualche cosa gliel’ho insegnata anch’ io sull’aereo.


MARGHERITA


buon giorno


LUCIA


anzi buon pomeriggio


KATERINA


(guarda interrogativa Gennarino)


GENNARINO


(Rivolto a Katerina accompagnando le parole coi i gesti) giorno. Mattina (fa il gesto di uno che si sveglia allargando le braccia e stropicciandosi gli occhi ) sera (fa il gesto di uno stanco che sbadiglia) notte (fa il gesto di uno che dorme) pomeriggio (si ferma un attimo poi fa un gesto interrogativo)


LUCIA


Mattino. Sera. (facendo un gesto con le mani) in mezzo essere pomeriggiooo


KATERINA


capito pomeriggio. (poi indicando Lucia) tu moglia Pipi?


LUCIA


(rivota a Gennarino) e adesso chi è sto Pipì


GENNARINO


No. No


(indicando Margherita) è lei la moglie di Peppino.


MARGHERITA


(con volto ironico e disgustato) Si Pipì è mio marito. È proprio un pipì….. rivolta al pubblico) una testa di pipì…


(poi


KATERINA


Spasiba. Signora Grazia per dormira.


MARGHERITA


(rivolta a Gennarino) ma tu gli hai spiegato che è solo per questa notte?


RAFFAELE


Si, si, glie l’ha detto.


KATERINA


(rivolta a Gennarino) che dice moglia Pipì?


GENNARINO


(rivolto a Katerina lentamente e gesticolando vistosamente) dice cheKaterina solo questa notte dorme qua. Domani Katerina dorme da sua amica


KATERINA


si, capito, capito.


LUCIA


(rivolto a Margherita) mamma mia e ci voleva l’interprete? ….Allora signorRaffaele mi accompagnate?


RAFFAELE


si, si andiamo ho la macchina giù.


LUCIA


(rivolta a Margherita)


io vado, a più tardi.


MARGHERITA


va bene a dopo, grazie Rafè


RAFFAELE


per carità è un piacere e un dovere!


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LUCIA


arrivederci (prende la borsa ed esce con Raffaele)


Scena nona:  Margherita, Gennarino e Katerina


GENNARINO


neh, zia Margherita, ma perche la signora Lucia ha detto che torna più tardi?

Dorme da te?


MARGHERITA


Nooo! Quella rimane qui solo questa sera per non farmi restare sola (accostandosi all’orecchio del nipote e in confidenza) con una che nonconosco. (Rialzando la voce) E poi è abituata con le straniere.


KATERINA


(percependo l’ultima Parola) si, io straniera.


MARGHERITA


si brava, brava


GENNARINO


Come si è abituata?


MARGHERITA


Quella ha ristrutturato l’appartamento e affitta le stanze proprio a loro!


GENNARINO


Veramente?


MARGHERITA


e mica scherzo..


GENNARINO


Insomma sta facenn renar?


KATERINA


(trasale a questa affermazione)


facenn denare… big bussinness?


GENNARINO


(gesticolando) come fai tu a capire quello che ho detto?


KATERINA


io conosco un poco la linguage napulitana. Mia città Lviv molti di Napulitani…. (Comincia dire parole accompagnate da gesti ) danare, iammaci a cuccà, damme nu vase, mammeta, salutame a soreta, me scassato o …


MARGHERITA


(interrompendola subito) no, no basta così…


KATERINA


(pausa) voi capite napulitano?


MARGHERITA


e certamente … qui siamo a Napoli ! ….. Va bene, adesso katerina vieni con me che ti faccio vedere la tua tua stanza.


KATERINA


come dici signora?


MARGHERITA


(dopo un attimo di riflessione)

cammera toia


vien appriess a me che te faccio avvedè a


KATERINA


Da, Da. Spasiba, grazia…(prende il suo bagaglio e segue Margherita mentre Gennarino la guarda stupito)


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GENNARINO


ed io che mi sono affannato ad insegnarle qualche parola di italiano. Gesù… Gesu! Quella conosce il napoletano…(rimane un attimo sopra pensiero) aaaah.. adesso si spiega. ma allora quando io e zio Peppino parlavamo in dialetto per non farci capire… quelli capivano tutt cose … anzi di più….


MARGHERITA


(rientra) ne Gennarino. Adesso siamo soli. Mi puoi dire tutto. Ma tu la cosacome la vedi? Peppino ritorna a casa? Si o no?


GENNARINO


cara zia. E che ti posso dire. Certo quello stava per tornare… ma non credo che gli abbia fatto tanto dispiacere, che è stato trattenuto ….


MARGHERITA


Ah… ma guarda che scornacchiato! (pausa) e com’è questa Valentina! È proprio una bella donna? Quanti anni ha?


GENNARINO


avrà quaranta, quarantacinque anni. Ma ne dimostra molto meno. Quelle, so quasi tutte belle … e poi sono…. Come posso dire…. Sempre accondiscendenti. Non c’è che da scegliere. Però una volta che hai scelto, non puoi cambiare, devi solo scappare.


MARGHERITA


e non dirmi che tu non hai … diciamo … scelto ….. che non hai fatto niente!


GENNARINO


niente niente proprio no … ma io certamente non sono per loro … come si dice … uno da accalappiare …


MARGHERITA


come sarebbe a dire?


GENNARRINO


sarebbe a dire che non posso garantire niente. Non sono un uomo che ha un’entrata fissa sicura. loro puntano a chi le può mantenere a vita.


MARGHERITA


e già … Proprio come dice Lucia. E poi Peppino ha una buona pensione!


GENNARINO


Appunto. Figurati che Valentina ha intenzione di aprire un ristorante per turisti e ha quasi convinto zio Peppino.


MARGHERITA


in somma hanno trovato il pollo. Il pollo da spennare! .... Comunque domai la vieni a prelevare tu alla matriosca?


GENNARINO


quale matriosca?


MARGHERITA


la ragazzza …. a bambolella …. Come si chiama?


GENNARINO


ah..Katerina! Si, vengo appena messo a posto la casa. (pausa e si guarda attorno) Comunque potresti anche tu affittare un paio di stanze. La tua casaè grande e ora che zio Peppino non c’è potresti avere compagnia, soldi e servizi gratis.


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MARGHERITA GENNARINO MARGHERITA


eh.. a te ti piace e scherzare!

e va bene. Ma io se fossi in te ci penserei seriamente. Comunque ciao, ci

vediamo domani. (esce)

ciao.


Scena decima:  Margherita, Katerina poi Lucia


KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

LUCIA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

KATERINA

MARGHERITA

MARGHERITA


(entra con una bottiglia di vodka) Signora, Gennarino  via?

si proprio adesso

come dicia?

si mo mo…

da, aggio capito, (mostrandole la bottiglia) chesta butteglia è rigalo per

signora! è butteglia di vodka di Ucraina.

grazie! Ma non dovevi disturbarti.

(facendo il gesto) io, mo preparare mangnara per signora?

(tra se) già la cena…. Siadesso prepariamo…

no, no.. fare io… tu ripusare. A do sta ‘a cocina?

vieni che te le faccio vedere. (l’accompagna alla porta della cucina)

(la segue portando la bottiglia in cucina)

(suona al campanello della porta)

questa sarà Lucia. Aspettami la in cucina che vengo subito

come dice signora?

(dopo un attimo di riflessione) aspettame la, ind a cucina che mo vengo!

va buono!

(va ad aprire)

La scena resta un attimo vuota

(entra seguita da Lucia) vieni, vieni …


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LUCIA


(ha una piccola borsa da viaggio)

Don Rafele co ‘a machina!


Aggio visto a Gennarino, l’ho accompagna


MARGHERITA


(poggiai l’indice sul naso per dire di farle silenzio) zitta, zitta…


LUCIA


(come per prenderla in giro) perché l’ospite sta già dormendo?


MARGHERITA


No, no…. Sta in cucina


LUCIA


beh, e allora?


MARGHERITA


Nooo! Voglio dirti di non parlare in dialetto perché quella capisce tutto!


LUCIA


ma che stai dicendo?


KATERINA


(entra) visto cocina. È grossa assaia. Mo piglio da baligia‘o salamucraina etaglio (si avvia verso la sua Camera)


LUCIA


Ma come è possibile? Gesù, Gesù quella parla napoletano!


MARGHERITA


Hai visto? Ha detto che nella sua città ci sono molti napoletani….


LUCIA


Ah ….. ci sono molti napoletani?


MARGHERITA


e, così ha detto e quindi sa parlare un poco napoletano…


KATERINA


(entra con un salame in mano) ecco‘o salam! Buono salama di Lviv! Comedicite vuie Leopoli! doppo appreparo altra surpresa! (si avvia in cucina)


LUCIA


(scuotendo il capo) Napoli è piena di donne che vengono da Leopoli. Le mieclienti vengono proprio da la e mi hanno detto che ci sono molti di Napoli.


MARGHERITA


Ah!


LUCIA


Quelle vengono a ondate. Una chiama l’altra. Stanno tre o quattro mesi e poi se ne tornano al paese loro sposate. È un flusso in continua espansione.


MARGHERITA


Peccato che hai solo due stanze!


LUCIA


eh si! Se avessi una casa come la tua ne potrei ospitare almeno il doppio!


MARGHERITA


e già ! (rimane per un attimo interdetta)


LUCIA


(vedendo l’espressione di Margherita) ma, a che stai pensando?


MARGHERITA


penso che questa casa in effetti è molto grande! Ci sono due bagni, la mia camera da letto, quella degli ospiti, quella del mio povero papà, lo studio di Peppino e il tinello con il ripostiglio ed un altro bagno di servizio. Poi c’è questo salone e una cucina dove si può pranzare anche in dieci.


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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LUCIA


ma non ho capito stai pensando anche tu a fare l’affittacamere?


MARGHERITA


sinceramente sarebbe una buona idea. E poi non dovrei fare nessun lavoro di ristrutturazione. Ogni stanza ha perlomeno un letto, C’è un divano letto perfino nel tinello. Ma sai com’è, era la casa di papà e mamma mia…


LUCIA


beh e allora


MARGHERITA


per me è come fosse un sacrilegio. E poi … Sapere di avere in casa persone che non conosco mi smonta un poco …


LUCIA


beh, anch’io avevo questa preoccupazione … poi ci si fa l’abitudine.


MARGHERITA


si, ma non credo di riuscirci.


LUCIA


(guarda fisso Margherita con fare interrogativo)


MARGHERITA


Ne, Lucia, ma a che stai pensando?


LUCIA


ho da farti una proposta.


MARGHERITA


quando fai così mi preoccupi ….. fai paura … avanti, parla.


LUCIA


Facciamo cosi. Tu hai detto che non ti va di stare in casa con delle sconosciute?


MARGHERITA


beh, si.


LUCIA


allora vieni a vivere in casa mia.


MARGHERITA


Ma che dici? Vengo a casa tua!


LUCIA


dico che se vieni da me; io non dovrò dormire più nel soggiorno, ma torno in camera mia, tu vai nell’altra camera ed ognuno di noi ha il suo bagno personale a disposizione e non perdiamo la nostra intimità.


MARGHERITA


e poi?


LUCIA


come non hai afferrato?


MARGHERITA


dove vuoi arrivare?


LUCIA


Semplice, facciamo l’affittacamere da te e dividiamo. Capisci cinque camere occupate. E visto che un paio sono belle grandi, in quelle potrebbero anche dormire in due.


MARGHERITA


tre camere singole da 350 euro e due doppie da 600.


LUCIA


(dopo aver fatto i conti a mente aiutandosi con le dita) 2.250 euro al mese…. e possiamo anche dare a richiesta la colazione la mattina e la cena la sera


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MARGHERITA


e già …. Diciamo cornetto e cappuccino 2 euro. Cena 5 euro


ma che scherzi? E che facciamo la beneficenza? E ci vogliamo guadagnare si o no? Diciamo cornetto e cappuccino 4 euro. Cena 10 euro


MARGHERITA


e non esageriamo! No, no Lucia: facciamo cornetto e cappuccino 2 euro e 50 e la Cena 8 euro.


LUCIA


e va bene, però le pulizie la fanno loro!


MARGHERITA


si, si le fanno loro a turno.


LUCIA


e poi ci sono gli extra.


MARGHERITA


ah, già! Ogni volta che ricevono qualcuno sono minimo 10 euro in più… per il sevizio bar


LUCIA


e quelle ricevono ….. E come se ricevono, perlomeno una persona al giorno.


MARGHERITA


dunque, sette persone che ricevono perlomeno una volta al giorno (dopo aver fatto i conti a mente aiutandosi con le dita) sono almeno altri 2000 euroal mese!.... caspita!


LUCIA


(con aria furbesca) e poi possiamo aiutarle a combinare gli incontri. Io già ciavevo pensato. Ma ci vuole una certa organizzazione


MARGHERITA


come un’organizzazione?


LUCIA


sarebbe a dire che ci vuole una perfetta conoscenza del territorio, la composizione delle famiglie con anziani in casa, la loro abitudini, le loro possibilità finanziarie


MARGHERITA


e come si fa?


LUCIA


E qua ci può aiutare tuo cognato Raffaele, quello era maresciallo nella guardia di finanza: conosce e fatti e tutti quanti


MARGHERITA


ma è proprio necessario?


LUCIA


certamente. Dobbiamo individuare quelle famiglie in cui vi è un bel vecchietto pieno di soldi, un marito scontento …. Un uomo attempato e solo, un vedovo giovanile ….. Insomma facili prede. E farglielo sapere alle ospiti ... farli incontrare …


MARGHERITA


si ma chi ce le manda le ragazze proprio qua?


LUCIA


Ma quelle si passano la voce tra loro. Margherita, e poi possiamo aprire un piccolo centro di reclutamento in Ucraina e mandare Gennarino una volta al mese! Sai per lui che divertimento!


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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MARGHERITA

Già …. insomma facciamo come un’agenzia matrimoniale?

LUCIA

una specie. Diciamo, diciamo… (alza gli occhi al cielo come per trovare

l’ispirazione) Diciamo un’agenzia patrimoniale va!…. Quando vengono le

facciamo trovare già un lavoro sicuro! Le

diamo l’opportunità di incontrare

le prede. E …. quando il matrimonio è fatto, … prima che vanno via ci

facciamo dare una bella gratifica …. Diciamo una buonuscita

MARGHERITA

come una buonuscita?

LUCIA

certamente! Una buonuscita per tutto i lavoro che abbiamo fatto per loro ….

MARGHERITA

Ah ! … (guarda un attimo Lucia con aria interrogativa) 500 euro?

LUCIA

ma che dici? Margherita questo è un servizio che si paga! E poi dobbiamo

mantenere un organizzazione efficiente!

MARGHERITA

beh allora vanno bene 700 euro?

LUCIA

Ma vuoi scherzare! Perlomeno una rata di pensione dello sposo! Che la

sposa ci deve versare il giorno prima del matrimonio o della partenza.

MARGHERITA

ma un massimo dobbiamo pure fissarlo?

LUCIA

Ma quale massimo. Quelle fanno l’affare della loro vita. Dobbiamo decidere

forse un minimo!

MARGHERITA

diciamo 1500 euro!

MARGHERITA e LUCIA

(si guardano un istante e poi

insieme) 1500? (si sorridono e si

stringono la mano) diciamo 2000!

KATERINA

(da dentro) Signora, viene cocina io preparato mangniara….

MARGHERITA e LUCIA

(si guardano e scoppiando a ridere vanno verso la cucina)

FINE SECONDO ATTO

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TERZO ATTO

La scena è sempre la stessa. Ci sono dei vasi con dei fiori ed una nuova copertura del tavolo e del

divano. Un quadro centrale è stato spostato e vi è appeso un regolamento in cui sin notano

le scritte in cirillico e in italiano

Scena undicesima: Katia - Raffaele – Promallo - Irina

KATIA

(sta spolverando il mobile con il telefono)

RAFFAELE

(entra. È molto elegante con giacca e cravatta ha in mano una borsa)

buongiorno Katia.

KATIA

Buon giorno Don Raffaele!

RAFFAELE

(mentre apre la borsa ed estrae un registro) Dunque ….  ieri ha telefonato

Gennarino e ha detto che oggi arriva  una certa Olga Bubolova. Bisogna

preparare la stanza azzurra. …… A proposito, Irina è andata via?

KATIA

Ha lasciato solo i bagagli, ma parte oggi stesso per l’Ucraina. Quella oggi si

sposa con il barone Viromallo.

RAFFAELE

(con interesse) Katiuscia e tu?

KATIA

io ancora niente … Quando trovo uno ricco, ricco ma molto ricco … vedo ….

RAFFAELE

Irina ha lasciato la busta?

(in caso mancassero i personaggi di Viromallo e Irina)

KATIA

SI

(consegna la busta a Raffaele e va in cucina)

(in caso mancassero i personaggi di Viromallo e Irina riprende a pagina 38)

KATIA

no, ma dovrebbe venire tra poco con il barone.

RAFFAELE

Be allora se viene mi tocca aspettare

IRINA

(bussa alla porta di casa)

KATIA

ecco credo che sia lei (si avvia ad aprire la porta)

RAFFAELE

ah, meno male (si siede al divano)

AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 34 di 65


KATIA e IRINA

(Si sente uno gioioso parlottare russo)

IRINA

(entra sotto braccio del Barone Viromallo sono molto eleganti e si avviano

verso Raffaele)

RAFFAELE

(si alza e rivolto a Viromallo tendendogli la mano)

carissimo

barone,

mi congratulo con voi, sembrate un giovanotto!

VIROMALLO

grazie, grazie Signor Raffaele e tutto merito di Irina, credetemi è un angelo.

È un angelo!

RAFFAELE

(a Irina) tanti auguri anche a voi Irina

IRINA

(distaccandosi dal barone) grazie Don Raffaele

KATIA

(a Irina) andiamo

IRINA

Fifì, vado un momento vado a chiudere le valige

KATIA e IRINA

(vanno gioiose verso le stanze parlottando)

RAFFAELE

(conduce il barone al divano e siede anche lui) vedo che la nostra ospite vi

ha reso finalmente felice e sono molto contento per voi.

VIROMALLO

Sicuramente.

RAFFAELE

(dopo  un  attimo  di  finto  imbarazzo)  a  proposito,  Signor  Barone,

perdonatemi …. Ci sarebbe rimasto in sospeso quel conticino.

VIROMALLO

Quale conticino?

RAFFAELE

come non ricordate?

VIROMALLO

sinceramente no!

RAFFAELE

Ma come! Quello dell’ultima gita a Positano.

VIROMALLO

Ah, già, ricordo, ricordo. Ma, ma ho dato ieri il danaro ad Irina.

RAFFAELE

Grazie, grazie, Signor Barone, scusatemi l’ardire, ma, sapete io devo dar

conto…

VIROMALLO

Certamente, certamente.

RAFFAELE

Abbiate pazienza, torno subito! (si avvia verso le stanze)

VIROMALLO

(prende dalla tasca uno spray e lo spruzza in bocca. Prende

poi  un

pettinino e si riavvia i capelli)

AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 35 di 65


RAFFAELE


(rientra) dunque barone, eccomi qua, ho saputo che domani partite perl’Ucraina!


VIROMALLO


e, si domani partiamo all’una con l’aereo per Kiew. Poi da li prendiamo un taxi. (con complicità facendo gomito a Raffaele) mi vuole far conoscere mammuscaia!


RAFFAELE


ah, allora Irina no è di Kiew? È di un’altra città?


VIROMALLO


No, no è di Kiew


RAFFAELE


Scusate barone, ma allora perché andate a mammu… come si chiama?


VIROMALLO


ma che avete capito (sillabando): ma mmu s ca ia,


RAFFAELE


Appunto perché andate a questo paese?


VIROMALLO


no, no! Ma quale paese! Mammuscaia è la mamma di Irina.


RAFFAELE


ah, ho capito, ho capito …. Dunque matriosca è la mamma di Irina, vostra suocera!


VIROMALLO


ma quale matriosca! Mammuscaia, mammuscaia! Irina chiama la mamma mammuscaia.


RAFFAELLE


E già mammuscaia!


KATIA e IRINA


(allegramente entrano con due valige)


IRINA


(rivolta al barone) Fifì sono pronta, vogliamo andare?


VIROMALLO


si, si gioia mia (si alza con uno scatto giovanile dal divano e rimane bloccato con la schiena) uh, madonna mia!


IRINA


Ho, Fifì, un’altra volta!


KATIA


(avvicinandosi al Barone) Signor Barone… Signor Barone!


RAFFAELE


(avvicinandosi al Barone e aiutandolo) su, sdraiatevi se volete chiamiamoun medico


IRINA


no, no penso io (si avvia al tavolo, apre la borsetta, prende una siringa, la prepara e si avvia anch’essa verso il divano per fare l’iniezione)


VIROMALLO


(vedendo la siringa) oh, no, no.


RAFFAELE e KATIA


(aiutano il barone ad abbassare i calzoni per scoprire la natica)


VIROMALLO


(piagnucolando) fai piano, fai piano!


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IRINA

VIROMALLO

IRINA

VIROMALLO

IRINA

VIROMALLO

KATIA

RAFFAELE

VIROMALLO

RAFFAELE

VIROMALLO

IRINA

RAFFAELE

IRINA

VIROMALLO

IRINA

RAFFAELE

KATIA

RAFFAELE

VIROMALLO

KATIA

RAFFAELE

IRINA

VIROMALLO

KATIA

RAFFAELE


Fifì, tu non fare bambino, adesso ci pensa tua Irina

si, si amore mio…

(alza la siringa come un pugnale e fa l’iniezione)

(con un urlo bestiale) Ahhhhhhh

ecco fatto. Bravo il mio cosacco

mamma mia che dolore.

su barone adesso state subito bene. Irina molto brava.

(rivolto al pubblico) se è ancora vivo! (poi rivolgendosi nuovamente al

barone) Su, signor Barone, adesso vi aiuto a rialzare i pantaloni.

(come emettendo un grugnito dall’oltretomba) si….

(comincia ad alzare i pantaloni del barone)

(con urlo disumano) ahhh! ahhh!

un momento, un momento. È rimasto ago nello culo!

(si scosta dal barone con un balzo) Uh mamma mia!

(con decisione va verso il marito ed estrae l’ago velocemente)

(come emettendo un grugnito straziante) haaaa!

adesso veramente finito (ripone la siringa)

(rivolto al pubblico) e questo è perché non è ancora sposato…. Figuriamoci!

Su don Raffaele aiutatemi a sistemare calzoni di barone

certamente, certamente (insieme lo sistemano e lo rimettono seduto)

piano, piano. Fate piano.

forza signor barone. Pensate stasera voi fate luna di miele.

(rivolto al pubblico) altro che miele… di fiele , di fiele.

su, su, adesso il mio Fifì sta subito bene

(fa ad Irina un sorriso forzato) certamente amore mio.

(rivolta a Raffaele) visto come si vogliono bene?

(facendo un gesto con la mano) eeh ….. due piccioncini!


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IRINA


su, adesso andiamo, c’è sindaco che ci aspetta per matrimonio, non possiamo fare tardi.


VIROMALLO


(rivolto a Katia e Raffaele piagnucolando) per piacere, datemi una mano


KATIA e RAFFAELE


(prendendo Raffaele per sotto le ascelle) e uno … e uno e due.. e tre


VIROMALLO


(si rimette in piedi con fatica e si sistema un poco l’abito)


KATIA e RAFFAELE


(lasciano la presa con titubanza)


IRINA


Per favore don Raffaele chiamate taxi?


RAFFAELE


certamente lo chiamo subito


IRINA


e fate venire autista a prendere valige per cortesia fuori porta.


RAFFAELE


naturalmente


KATIA


prende le valige e si avvia verso l’ingresso.


IRINA


su Fifì, metti sotto braccio tua Irina.


VIROMALLO


(leggermente incurvato con la schiena esegue) Andiamo cara.


IRINA


Andiamo, fai poco poco passo (avviandosi con il barone all’uscita)

signor Raffaele. (con complicità) Ho lasciato quella cosa a Katia


Grazie


RAFFAELE


Si, si grazie a voi e tanti auguri.


VIROMALLO


(prima di uscire rivolto a Raffaele)


È proprio un angelo! … Un angelo


RAFFAELE


si signor Barone un angelo, un angelo (quando il barone è uscito, rivolto al pubblico) l’angelo sterminatore! (Va verso il telefono prende la cornetta e compone un numero) Per cortesia mi mandate un taxi alla pensione ventodell’Est in via Orazio 36 bis. ….. si via Orazio 36! …..A proposito fate salire l’autista per le valige. Grazie, grazie.


KATIA


(rientra) beati loro


RAFFAELE


si, si! Beati loro. Beati loro. Ma io certamente non l’invidio al barone.


KATIA


Comunque Irina ha fatto presto a trovare marito


RAFFAELE


Certo è stata veloce… meno di due mesi!


KATIA


(va in cucina)


RAFFAELE


(apre la busta prende i soldi e li conta) uno, due, tre….dieci….. (prende una penna dalla tasca e segna sul registro ripetendo ad alta voce) Dunque. Irina


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Pailenko : settimana in corso 90 per la stanza, 18 euro per le colazioni, 49 euro per 7 cene, 60 euro per gli incontri, 2 gite a Positano = 2 per 450 euro (già versate) euro 900. Totale 1117 euro…. Poi … poi… gratifica matrimoniale4200 euro. Totale generale 5.317 euro. Meno spese auto e ristorante Positano 325 euro restano 4.992 euro. Meno 5% per diritti di segreteria (fa dei conti usando una piccola calcolatrice. Prende tre banconote e le mette in tasca. Riscrive sul registro) Totale netto 4742 euro. Ecco fatto.


KATIA


(ritorna dalla cucina)


RAFFAELE


(rivolgendosi a Katia) ci sono prenotazioni per oggi?


KATIA


due incontri e tre cene compreso la mia gratis.


RAFFAELE


(riponendo il registro nella borsa) bene, allora ci vediamo domani.


KATIA


io domani torno dopo mezzogiorno perché vado da avvocato La Quaglia.


RAFFAELE


(rivolto al pubblico) Certo che il nome la quaglia promette bene…comunquenon credo che ci sia bisogno di te! Magari domani vengo io più presto. Ciao (esce)


KATIA


arrivederci


Scena dodicesima : Katerina – Arturo poi Katia

(Raffaele va alla porta di casa, Katia riprende a spolverare. Si sentono le voci di persone che entrano e saluti)


KATERINA


(entra con un uomo maturo elegante e giovanile) prego, prego ingegneresiedi qui (lo accompagna al divano)


DELLA VALLE


(si siede) Grazie


KATERINA


che cosa prendi al bar: un caffe, una bibita… altra cosa?


DELLA VALLE


un aranciata e tu?


KATERINA


anche io aranciata. (poi rivolta a Katia)


Katia dvijnyj napij


KATIA


tak (si avvia verso la cucina)


KATERINA


(si accomoda sul divano a Fianco di Arturo) allora domani facciamo bella gitaa Sorrento come tu promesso a tua Katerina?


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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DELLA VALLE


l’ho promesso… l’ho promesso. Ma ho promesso anche a mio figlio che le mie passeggiate erano sempre a Napoli. Sai lui si preoccupa!


KATERINA


ma cosa ti importa. Tuo figlio domani va per tre ciorna a tua fabbrica di Milano e non lo saprà mai!


DELLA VALLE


già questo è vero… ma come ci andiamo a Sorrento?. L’auto grande l’ha presa lui .. la piccola è dal meccanico .. Ah, Potremmo andare con la moto!


KATERINA


no, no! Con la moto io ho paura!


DELLA VALLE


e allora ci vorrebbero gli orari delle corriere!


KATERINA


no corriere … a me corriera fa male stomaco… facciamo gita con auto signor Raffaele, Lui accompagna noi per solo 250 euro!


DELLA VALLE


beh insomma …250 euro! …


KATERINA


si poco poco. Solo 250!


DELLA VALLE


e va bene! Almeno così possiamo andare e tornare all’ora che vogliamo


KATERINA


possiamo anche prenotare ristoranta.


DELLA VALLE


già … ma quale ristorante! Ci vorrebbe l’elenco telefonico di Sorrento!


KATERINA


tu non preoccupare. Signor Raffaele prenota lui ristorante che costa poco poco… solo 100 euro!


DELLA VALLE


certo mi sembra un poco caro!


KATERINA


ma quale caro…. Tutto a base di pescia e vino bianco del Vesuvio… non è caro 100 euro a persona!


DELLA VALLE


Ah… Ah… a persona…!


KATERINA


certo sono 300 euro compreso signor Raffaele.


DELLA VALLE


300 Euro? … ma perche deve mangiare pure il signor Raffaele?


KATERINA


mica non lo facciamo mangiare. Lo facciamo mangiare ma ad un altro tavolo! Cosi possiamo restare poco poco soli.


DELLA VALLE


(un poco perplesso ma subito dopo eccitato) ah!…. behrestiamo poco pocosoli… e va bene allora facciamo domani.


KATERINA


tu adesso dare me 550 euro e io organizzo con signor Raffaele.


DELLA VALLE


ma io con me ho solo 150 euro….


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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KATERINA


tu non preoccupare dare a me 100 euro per prenotare e poi quando andiamo casa tua tu dai me altri 450 ed io do a signor Raffaele …..


DELLA VALLE


(estrae dal portafogli due banconote e le consegna a Katerina) ecco qua.


KATERINA


(le intasca) bene!


KATIA


(entra con vassoio e due bicchieri) ecco bibita fresca. (consegna i due bicchieri).


KATERINA


(rivolta a Katia) hotuvaty zavtra Sorrenta signor Raffaele


KATIA


(sorridendo con complicita) vidpustka?


KATERINA


(annuendo con fare professionale) tak. (pausa) Vidpustka pracianyj


DELLA VALLE


(sorseggiando la bibita) che cosa gli hai detto?


KATERINA


(finendo la bibita) di prenotare la gita. Adesso tu aspetta qui. Io vado unattimo in mia camera …. (si allontana)


DELLA VALLE


(guarda Katia)


KATIA


(guarda Arturo Della Valle) buonal’aranciata?


DELLA VALLE


si bella fresca!


KATIA


(si avvicina a Arturo) Signore, sono 10 euro per il servizio bar!


DELLA VALLE


Ah.. già dimenticavo. (prende il portafoglio e mentre lo apre si ferma una attimo) Sentite vi do il doppio, 20 euro se mi fate andare in camera diKaterina.


KATIA


no! Voi sapete. Non si può andare in camera di signorine! Signorine ricevono solo in salotto. La regola è questa! È scritta anche su quadro! (indica il regolamento affisso in una cornice sulla parete)


DELLA VALLE


Si lo so che la regola è questa. Ma le regole si possono pure non rispettare!


KATIA


No. Io sono qui per controllare regole di casa! (riporta i bicchieri in cucina e ne esce subito dopo)


DELLA VALLE


Katia, ma un mio amico mi ha detto che qui non è proprio così


KATIA


quale amico?


DELLA VALLE


il dottor Ferrara!


KATIA


ah.. il dottor Ferrara! …. (maliziosamente) Però non vi ha detto che sono 40 euro per entrare in camera signorine e non 10!


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DELLA VALLE


e va bene… (estrae dal portafogli la banconota e la consegna a Katia) 10 per il bar e 40 per la camera.


KATIA


(intasca la banconota) Grazie! Ma tu non dire questo al signor Raffaele. Anzinon dire a nessuno.


DELLA VALLE


(aggiustandosi il foulard al collo si avvia pimpante verso la stanza) va bene


KATIA


(segue con lo sguardo Arturo. Dopo prende il telefono e compone un numero) Pronto Don Raffaele…… si, sono io, Katia. Domani prenotare gita a Sorrento con mangiara compreso ……. Si …… per Katerina! …….. no con signor Francesco ….. va con signor Arturo ….. ….. A che ora non lo so. …… Fa sapere Katerina questa sera….. no soldi non ho io… domani Katerina da a voi 550 euro. Ah no, no scusa, volevo dire busta con 450 euro. … Bene. Ciao, ciao.


DELLA VALLE


(rientra in scena) Ma dove sta Katerina? In camera sua non c’è.


KATIA


io non so. Forse sta in bagno a fare doccia. Adesso vado a vedere,


DELLA VALLE


Vengo anche io.


KATIA


(con un sorriso malizioso ed eloquente lo ferma) Signor Arturo! (va verso le camere)


DELLA VALLE


Va bene (si siede ad una sedia vicino il tavolo)


KATIA


(torna subito) Si sta in bagno.


Scena tredicesima : Katerina – Arturo - Katia – Olga


OLGA


(suona al campanello della porta)


KATIA


(si avvia ad aprire e si sente un parlottare in russo. Entra seguita da Olga con una valigia) … Prego siedi qui (indicando il divano) intanto preparo la tuacamera (va alla camera da preparare)


OLGA


(si siede e inizia a sorride a Arturo con brevi occhiate e finto imbarazzo)


DELLA VALLE


(risponde con brevi sorrisi. Poi si alza e va a sedere accanto ad a Olga) ioArturo Della Valle e tu?


OLGA


Io Olga Bubolova. Ingignere di acqua Ucraina!


DELLA VALLE


anche io ingegnere! Ma cosa è ingignere di acqua?


OLGA


ingignere di voda, acqua… come si dice?


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DELLA VALLE


Ah ho capito ingegnere idraulico!


OLGA


da, da… ingignere di idraulico


DELLA VALLE


tu abitare qui?


OLGA


si io oggi abitare qui. (pausa) tu ingignere hai lavoro per ingignera?


DELLA VALLE


no, io non lavorare più! Ma mio amico geologo cerca un collaboratore. Tu dai a me tuo numero di telefono ed io parlo con lui.


OLGA


ma cosa essere geiologo


DELLA VALLE


(scandendo) ge o lo go


OLGA


da … ge o lo go


DELLA VALLE


(fa un gesto con le mani per indicare il mappamondo poi ripetutamente con il dito della destra che entra nella sinistra arcuata a mo di foro) geologo,geologo


KATERINA


(entra con accappatoio e capelli avvolti in una asciugamano. Si accorge dei gesti strani che Arturo sta facendo ad Olga e irritata) Dudù tu non puoiparlare con altre signorine. La regola di casa è questa (getta un’occhiata feroce ad Olga. ) khyzhak (poi rivolta a Arturo) aspetta che vado a vestire.


DELLA VALLE


vengo con te


KATERINA


no tu non venire, Aspetta qui poco poco!


DELLA VALLE


ma io ho dato a Katia…


KATERINA


no, no altra volta. Dico io a Katia … Vengo subito, anzi tu alza da divano e siedi su questa sedia e stai poco poco buono buono. (esce)


DELLA VALLE


(prende una rivista ed esegue) e sediamoci qua!


OLGA


(sbuffando prende dalla borsetta una limetta e inizia a curare le unghie)


Squilla il telefono


KATIA


(esce dalla cucina e si avvia a rispondere) ecco qua (alza la cornetta) Prontovento dell’est (pausa) no qui non casa Maresca (pausa) Come? La Signora Margherita! (pausa) no, io sono Katia (pausa. Poi visibilmente meravigliata) come? Siete voi cavaliere? (pausa) No signora non c’è! (pausa) Ah siete su autostrada a Caserta e state tornando a Casa? (sconvolta) si, si io dico a signora (pausa) ciao, ciao! (posa la cornetta) oh mamma mia! (riprende la cornetta e compone un numero) Pronto Don Raffaele, qui c’è grandeproblema! (pausa) il cavaliere ha telefonato da Caserta che sta tornando a


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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casa! (pausa) si il signor Peppino! (pausa) bene, aspetto venite subito. (posa la cornetta visibilmente preoccupata)

Scena quattordicesima: La Quaglia - Arturo - Katia – Olga


LA QUAGLIA


(suona alla porta)


KATIA


E adesso chi è! (va ad aprire. Si sente un parlottare alla porta. Rientra Katia preceduta da un signore) Prego avvocato sedete accomodatevi!


LA QUAGLIA


ma io sono venuto per fare una passeggiata con te!


KATIA


ma come avvocato, io domani vengo a casa vostra. Lo avete dimenticato?


LA QUAGLIA


no, io non l’ ho dimenticato. Ma è una bella giornata, mia sorella non c’è ed io ho pensato di venirti a trovare qui a casa.


KATIA


(tra se) già. Che bella idea! Proprio oggi che torna il cavaliere.


LA QUAGLIA


(afferrando l’ultima parola) si, sicuro, io sono un cavaliere. Allora possovedere la camera tua? La camera dove dormi! Dove fai tanti bei sogni!


DELLA VALLE


(senza alzare gli occhi dalla rivista) sono quaranta euro e non lo dica anessuno!


KATIA


(lancia un occhiata inviperita a Arturo) No, non è possibile. Io adesso stolavorando e devo preparare camera per la signorina Olga. (indicandola con la testa)


OLGA


no signorina Olga (impettita) iginiere idraulica Olga Bubolova!


LA QUAGLIA


(si avvicina a Olga e gli tende la man)


OLGA


(le porge la mano)


LA QUAGLIA


(bacia la mano di Olga) Piacere avvocato La Quaglia


OLGA


(gli sorride con compiaciuta voluttà)


KATIA


(irritata) No, no. Avvocato, non si fa questo! Venite qui a sedere su la sedia (attende La Quaglia alle spalle della sedia)


LA QUAGLIA


(esegue imbronciato. Si siede e rivolto a Arturo porgendogli la mano) PiacereAvvocato Simone La Quaglia


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DELLA VALLE


(distoglie gli occhi dalla rivista e gli stringe la mano) Ingegnere Arturo DellaValle. Per gli amici Dudù!


KATIA


bene avvocato, state qui, io vengo subito (si dirige in cucina)


LA QUAGLIA


Sento dal suo accento che come me lei non è di Napoli!


DELLA VALLE


no sono Toscano, precisamente di Pisa ma ho un’azienda a Milano ed una filiale qui a Napoli … dove preferisco vivere … sa per il clima…


LA QUAGLIA


io sono di Genova ma sono da tanti anni che vivo qui. Sono consulente legale del banco di Napoli per gli affari marittimi.


DELLA VALLE


a, bene e vive da solo?


LA QUAGLIA


prima si, ma ora sono con mia sorella. Sa, da quando lei ha perso il marito ….. (alzando gli occhi al cielo) il caro Saverio. Il dottor Saverio Martoncelli famoso cardiologo Napoletano! Pace all’anima sua.


DELLA VALLE


Quindi lei no è sposato?


LA QUAGLIA


no. E lei?


DELLA VALLE


io si, ma ormai sono dieci anni che sono separato.


LA QUAGLIA


Anche lei è amico di Katia?


DELLA VALLE


no, no, io conosco Katerina! … Ma lei è la prima volta che viene qui?


LA QUAGLIA


beh, diciamo di si, anche se conoscevo l’avvocato Maresca.


DELLA VALLE


l’avvocato Maresca? E chi è l’avvocato Maresca?


LA QUAGLIA


si,    l’avvocato     Peppino


Maresca.


Il


marito


della


signora


Margherita


proprietaria della casa


DELLA VALLE


di quale casa?


LA QUAGLIA


di questa casa. Cioè la proprietaria di questa pensione


DELLA VALLE


ah il marito della tenutaria del Vento dell’est!


LA QUAGLIA


come?


DELLA VALLE


oh, perdon, volevo dire il marito della proprietaria di questo bad and breakfast


LA QUAGLIA


(con aria compassionevole) certo la signora ha fatto un bel rifugio per questepovere giovani che non sanno dove andare …


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA DELLA VALLE LA QUAGLIA


(quasi con aria canzonatoria) sarà una santa donna! Ma è rimasta vedova?

No il cavaliere l’ha abbandonata. Sono più due anni che manca da casa!

dunque il cavaliere è il marito della proprietaria?

si!

ah! Ho capito! E a quanto ho sentito oggi lo vedremo ritornare!

Ah, veramente? … e sa che piacere per quella santa donna!

(ironicamente) eeh figuriamoci!…. (seriamente) scusi avvocato. Mi permette

una domanda personale?

dica, dica pure ingegnere.

ma da quanto tempo conosce la signorina Katia?

beh! Beh! Saranno una decina di giorni. Da dopo l’operazione che ho avuto.

ha subito un’operazione?

si un piccolo intervento alla prostata.

e quindi è da dieci giorni che sa del bad and breakfast vento dell’est.

si, all’incirca.

adesso capisco!

come capisce? (trasale all’improvviso con molto imbarazzo) uuuh madonna

mia!

che le succede, si sente male?

mi si è staccato il catetere! (chiama a gran voce) … Katia…. Katia!


Scena quindicesima: Raffaele – La Quaglia - Arturo - Katia – Olga


RAFFAELE

KATIA


(entra in quel momento trafelato asciugandosi il sudore con un fazzoletto. Poggia la valigetta sul mobiletto) mamma mia e chi sono tutta questa gente? (accorre al richiamo di La Quaglia e vede Raffaele) Ah.. Don Raffaele, menomale che siete tornato!


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 46 di 65


RAFFAELE

DELLA VALLE

LA QUAGLIA

KATIA

RAFFAELE

LA QUAGLIA

RAFFAELE

LA QUAGLIA

RAFFAELE

KATIA

RAFFAELE

OLGA

LA QUAGLIA

DELLA VALLE

RAFFAELE

KATIA

RAFFAELE

OLGA

RAFFAELE

OLGA

SPINELLI

RAFFAELE

KATIA


(in confidenza a Katia) e chi sono queste persone? no, no adesso bisogna

fare uscire tutti! (poi rivolto a Arturo) buongiorno ingegnere

buongiorno

katia mi si è staccato il catetere!

un momento avvocato adesso devo andare dalla signorina Katerina!

(rivolto a La Quaglia) e lei chi è?

sono l’avvocato La Quaglia e mi si è staccato il catetere.

Ah … Tenete duro, tenete duro …. Avvocato!

duro? È una parola

(indicando Olga rivolto a Katia) e la signorina

è Olga Bubolova

Ah, bene

(con sussiego) prego ingeniera idraulica Olga Bubolova

ti prego Katia, fai qualche cosa (indica sotto il tavolo) si sta bagnando per

terra

si qui è tutto un lago ….

(guarda dove indica La Quaglia) oh santo cielo!

un momento avvocato. Adesso provvediamo.

signorina Olga, visto che siete idraulica,  potete riattaccare il catetere

all’avvocato?

ma cosa dicia signore. Io sono ingeniera idraulica!

giusto e appunto di tubi, tubicini, pompe e pomp … ette ne capite!

ma cosa dicia? è pazzo?

(bussa al campanello della porta)

(trasale agitato) oh santo cielo! Questo sta già qui! Katia vai ad aprire.

no, no andate voi ad aprire al cavaliere. Io vado dentro! (poi rivolta ai

presenti) Prego, prego signori presto, venite con me….


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DELLA VALLE – LA GUAGLIA (un pò meravigliati, ma compiaciuti per l’invito seguono Katia) prego dopo di lei, no dopo di lei (gag che si urtano)

Scena sedicesima: Raffaele – Spinelli – Olga


SPINELLI


(ribussa al campanello della porta)


RAFFAELE


(alza le braccia. Prende le valige di Olga e l’accompagna velocemente verso le stanze) vieni, vieni con me! (riesce velocemente e si avvia ad aprire) stovenendo! (tra se) e adesso che dico a Peppino?


SPINELLI


(entra preceduto da Raffaele)


RAFFAELE


prego accomodatevi (lo fa sedere alla sedia)


SPINELLI


(si siede) Grazie!


RAFFAELE


(siede al fianco di Spinelli) mi dica in cosa posso esserle utile?


SPINELLI


beh, io veramente vorrei parlare con la proprietaria … la signora Margherita


RAFFAELE


la signora non c’è ma può dire anche a me io sono il cognato.


SPINELLI


non c’è neanche la signora Lucia?


RAFFAELE


No anche lei è fuori. Sta con mia cognata. Ma ditemi perché le cercate?


SPINELLI


perché la cerco? …. (si gratta in testa) E già perché?


RAFFAELE


(un poco imbarazzato) Ma come non lo sapete?


SPINELLI


egregio signore, il fatto è complicato …. quello il mio analista mi sta curando per dimenticare!


RAFFAELE


Ebbene fate uno sforzo


SPINELLI


ah … ecco, ecco. Un mio amico mi ha detto che mi potevo rivolgere qui da voi, al vento dell’Est per risolvere una questione un po’ particolare.


GENNARINO


e sarebbe?


SPINELLI


innanzi tutto mi presento. Io sono il dottor Roberto Spinelli.


RAFFAELE


a, bene! Piacere io sono il signor Raffaele Capece! Dunque ditemi


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SPINELLI


Signor Raffaele, non so da dove cominciare, ma vi anticipo che la mia vita fino a qualche tempo fa è stata felice, anzi felicissima. Un incantevole passato, un dolce presente e un roseo futuro.


RAFFAELE


ah, e poi


SPINELLI


Poi improvvisamente ho perso Speranza. (Porta affranto una mano alla fronte)


RAFFAELE


come sarebbe addire avete perso Speranza?


SPINELLI


si è morta. Lo capite …. è morta …. E morta (prende un fazzoletto dalla tasca lo porta agli occhi e inizia a piangere)


RAFFAELE


ma su dottore non fate così… sicuramente vi sbagliate! voi certamente sapete che la speranza è l’ultima a morire!


SPINELLI


(interrompe il suo pianto e guarda per un attimo perplesso e fisso Raffaele). Ma che avete capito! Speranza era mia moglie. La mia cara e dolce Speranza ed è morta. È morta per prima. …. Prima di me!


RAFFAELE


oh.. dottore scusate l’equivoco. Credetemi non volevo ferirvi.


SPINELLI


ma no per carità. Scusatemi voi. Mai io quando ci penso, soffro … soffro e come soffro!


RAFFAELE


Vogliate accettare le mie condoglianze.


SPINELLI


grazie, grazie


RAFFAELE


e quando che ci saranno i funerali?


SPINELLI


quali funerali?


RAFFAELE


(interdetto) Come quali funerali … quelli della signora


SPINELLI


quale signora?


RAFFAELE


Come quale signora! (interdetto) … di vostra moglie … la signora Speranza!


SPINELLI


no per carità. Non pronunciate quel nome perché la ferita mi fa ancora più male!


RAFFAELE


Scusate, (imbarazzato) dicevo così per partecipare!


SPINELLI


Grazie, grazie! (pausa, cambia tono e guarda Raffaele) Ma a proposito voi chi siete?


RAFFAELE


(lo guarda perplesso) ma come, vi ho detto che sono il signor Raffaele.


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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SPINELLI

bene signor Raffaele (si guarda intorno) ma dove sono? dove mi trovo?

RAFFAELE

Uh mamma mia! Siete al bad and breakfast vento dell’est.

SPINELLI

e che ci faccio qui?

RAFFAELE

Questo me lo dovete dire voi.

SPINELLI

già, e quella è la cura! … Ma vi prego aiutatemi a ricordare.

RAFFAELE

Siete venuto e mi stavate raccontando che oggi è morta vostra moglie!

SPINELLI

oggi? …… oggi? No, no …. quella è mancata l’anno scorso!

RAFFAELE

(lo guarda un po’perplesso) ah…

nientedimeno l’anno scorso… capisco,

capisco.

OLGA

(entra all’improvviso) dove sono mie bagagli?

RAFFAELE

chiedili a Katia, gli ho dati a lei

OLGA

(vedendo Spinelli gli si avvicina un po’ ancheggiando e tendendogli la mano)

sono Olga Bubolova ingegnera idraulica.

SPINELLI

(dando la mano ad Olga e alzandosi in segno di rispetto e ammirazione)

piacere dottor Roberto Spinelli, urologo.

OLGA

(lascia la mano di spinelli e si allontana ancheggiando)

SPINELLI

(la guarda con interesse) arrivederci

OLGA

(esce di scena rientrando nelle stanze facendo con la mano ciao, ciao a

Spinelli)

RAFFAELE

(tra se e rivolto al pubblico) ha ritrovato ‘a Speranza! ….Dunque, dottore,

vedo che vi siete un po’ ripreso, Adesso mi volete dire perché siete qui?

SPINELLI

a già perché!?

RAFFAELE

(tra se) Uh mamma mia, mo cominciamo n’altra volta!

SPINELLI

e quella è la cura … a, si , si. Dunque dopo la morte di Speranza, la mia vita si

è completamente svuotata. Prima facevo lavoro e casa. Casa e lavoro.

Qualche viaggetto con Speranza …

una serata a teatro con Speranza, o al

cinema con Speranza, poi al ristorante ….

RAFFAELE

con Speranza ….

SPINELLI

vi prego non la nominate. …. Ma a proposito come lo sapete?

AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 50 di 65


RAFFAELE


lo immaginavo. Sono molto perspicace! … È stata un’intuizione.


SPINELLI


Ah… bravo, … bravo! Ma a desso ….. lavoro e lavoro. Lavoro e lavoro! Solo lavoro e la mensa dell’ospedale!


RAFFAELE


E com’è che non avete provato a trovare una compagnia? … Come posso dire: qualcuno che poteva, non dico colmare il vuoto della Signora Spe ….. cioè volevo dire della cara estinta, ma almeno alleviare le vostre sofferenze?


SPINELLI


e come non ho provato? Certo che ho provato! Ma che! Tra le colleghe dell’ospedale non ne parliamo proprio! Non facevamo altro che parlare di prostata, appendicite, cisti…. E che squallore!


RAFFAELE


e tra i conoscenti? le amicizie comuni?


SPINELLI


peggio. Non facevamo altro che ricordare la mia povera moglie. Fino a quando un giorno un collega psicologo mi prese in terapia.


RAFFAELE


a h… ho capito: l’analisi …. La cura per dimenticare!


SPINELLI


si, esattamente … e mi consigliò anche di cercare … come si può dire … un’amicizia una compagnia … insomma qualcuno che si prendesse cura di me e della mia casa, in un ambiente diverso dal mio.


RAFFAELE


(fiutando subito l’affare) a, bene, benissimo! E quindi vi siete rivolto a noi.


SPINELLI


appunto, tramite un mio conoscente. Un architetto che sapeva dell’attività della signora Margherita e della Signora Lucia


RAFFAELE


Bene, benissimo (tra se rivolto al pubblico) tramite o cugino da signora Lucia! …. Ci dobbiamo fare un regalo.


SPINELLI


come avete detto?


RAFFAELE


dicevo che questo è un ambiente regale. Serio e discreto Qui troverete senza dubbio la persona che fa per voi.


SPINELLI


Si, ma io non so. (pausa e imbarazzato) Cioè vorrei sapere com’è che la cosa funziona!


RAFFAELE


Caro dottore, qui noi ospitiamo le ragazze dell’est che aspirano ad avere un posto di lavoro che noi stessi aiutiamo a trovare. Insomma oltre ad essere una piccola pensione, è anche una specie di piccola agenzia, diciamo di collocamento.


SPINELLI


ah! è anche come un agenzia di collocamento?


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 51 di 65


RAFFAELE


certamente. (con aria furbesca) Noi le collochiamo …. Con una modica spesa potete trovare la persona che fa per voi.


SPINELLI


quindi la posso trovare qui e posso anche scegliere io?


RAFFAELE


sicuro. Diciamo che voi con un piccolo anticipo che ci versate (ci pensa su) diciamo di 500 euro, potete provare almeno tre persone che vi segnaliamo. Una a settimana, chiaramente con la paga sindacale a vostre spese!


SPINELLI


Naturalmente!


RAFFAELE


Una volta trovata la persona che fa per voi, ci verserete a saldo altre 500 euro!


SPINELLI


perfetto, perfetto, per me va benissimo.


RAFFAELE


(Prende dal mobiletto un fascicolo e gli si siede accanto e inizia a sfogliarlo) dunque questa è il ragioniere Favilli….


SPINELLI


(trasale) ma… mafrancamente…


RAFFAELE


Oh scusate ho sbagliato … ho sbagliato buck (si rialza torna al mobiletto posa il fascicolo e ne riprende un altro. Gli si risiede accanto) questa è Sonia, èpolacca. È una donna scrupolosissima. Lava, stira cucina. Brava, educata e poi guardate (facendogli gomito) guardate che bel portamento! Non avete più bisogno della cura per dimenticare


SPINELLI


(guarda assorto e poi rivolto a Raffaele) che meraviglia!


RAFFAELE


(volta pagina) questa invece è un proprio un vero capolavoro, arrivadopodomani da Kiev ….


SPINELLI


Mamma mia! E che fa?


Che fa?


Scena diciassettesima: Raffaele – Spinelli - Peppino – Tonino


PEPPINO


(bussa al campanello della porta)


RAFFAELE


(Tra se mettendo una mano alla fronte) ah già. Mi ero dimenticato! E questoè Peppino! Scusate Dottore vado un attimo ad aprire la porta.


PEPPINO


(entra seguito da Tonino e poi da Raffaele)


PEPPINO e TONINO    (sono vestiti con dei vecchi cappotti, portano un colbacco in testa fregiato da una stella rossa, due fagotti a guisa di bagaglio e sono visibilmente stanchi)

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PEPPINO


(accasciandosi sul divano) ah finalmente ….. casa, dolce casa!


TONINO


(sedendo accanto a Peppino) mamma mia e che stanchezza.


RAFFAELE


(a Tonino) Non mi aspettavo di vedere pure a voi! Adesso chi sa che diràvostra moglie Lucia quando vi vedrà


TONINO


E chi sa!


PEPPINO


Rafè, tre mesi dopo che sei partito, sono andato con Igor in campagna per comprare le patate ed è stato li che ho incontrato a Tonino!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) e, si. Lavoravo nei campi araccogliere patate! Figurati quando ho visto Peppino! Mi si è aperto il cuore alla speranza.


SPINELLI


vi prego non nominate quel nome!


TONINO


e perché, che ho detto di male?


RAFFAELE


no, niente, niente. Andate avanti, dopo ve lo spiego.


PEPPINO


(rivolto a Spinelli) Scusate. Ma voi chi siete?


SPINELLI


sono il dottor Roberto Spinelli, Urologo


PEPPINO


ma c’è qualcuno che sta Male? (rivolto a Raffaele) forse Margherita !….


RAFFAELE


no, no (poi rivolto a Tonino) ma poi com’è che con la disponibilità della vostra pensione vi siete ridotto a fare il contadino?


TONINO


Perché. Perché. ….. Perché Irina, la donna con cui vivevo, mi ha fatto impegnare metà della mia pensione per cinque anni.


RAFFAELE


come impegnare?


TONINO


Si impegnare per comprare un grosso appezzamento di terra proprio per coltivare grano e patate! Diceva che chi produce roba da mangiare non chiude mai e fa i soldi!


SPINELLI


si, va bene, ma perché proprio voi raccoglievate le patate? Bastava prendere delle lavoranti!


TONINO


all’inizio era così. Avevamo quattro donne a lavorare. Poi quelle stavano un mese e se ne andavano. Ne venivano altre quattro e poi se ne andavano.


SPINELLI


e perché se ne andavano? Forse non le pagavate il dovuto?


PEPPINO


egregio dottore, lavorare nei campi è faticoso. È molto più comodo emigrare nella speranza…..


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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SPINELLI


oh no…. (portando una mano sul cuore)


PEPPINO


(rivolto a Raffaele) e che ho detto di male?


RAFFAELE


(confidenzialmente a Peppino) non nominare la Speranza, perché era il nomedella moglie che è morta!


PEPPINO


ah! Pardon dottore. Dunque dicevamo lavorare nei campi è faticoso. È molto più comodo emigrare per .. diciamo la prospettiva di una vita migliore.


TONINO


e così siamo rimasti io, Irina e la cugina Smerdiacova che, pesa più di cento chili, ha i baffi e le gambe storte e francamente non credo che aveva la spe … (pausa guardando Spinelli) diciamo la prospettiva di espatriare.


PEPPINO


insomma per farla breve, poiché anch’ io avevo nostalgia di una vita più comoda, (a Raffaele) figurati mi ero ridotto a lavare i piatti nel ristorante che avevo aperto con Valentina. Un bel giorno abbiamo deciso di scappare.


SPINELLI


come scappare? Eravate prigionieri?


TONINO


praticamente si. Io non avevo più il passaporto. Non disponevo di danaro ma Peppino mi incoraggiò.


PEPPINO


io il passaporto l’avevo ancora e anche 10 pezzi da cinque euro nascosti sotto la solette delle scarpe. Cinque a destra e cinque a sinistra.


SPINELLI


e come avete fatto a venire fino a qui? Con questi pochi soldi?


PEPPINO


eeh …. Dottore! un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa al confine con la Polonia. 75 chilometri a piedi! Abbiamo attraversato clandestinamente il confine passando per le campagne!


PEPPINO


pensate che la notte non riuscivamo neanche a fare la pipì tanto del freddo!


SPINELLI


E certamente quella la vescica si restringe. Diventa pigra!


TONINO


arrivati a Korczowa, siamo riusciti con dieci euro ad avere un passaggio su un carro agricolo che, ironia della sorte trasportava patate, fino a Jaroslaw.


RAFFAELE


mamma mia. Meno male!


TONINO


Poi con altri 20 euro, con una corriera di linea abbiamo raggiunto Cracovia.


PEPPINO


con i soldi che tenevo nella soletta delle scarpe 10 pezzi da cinque euro, cinque a destra e cinque a sinistra.


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 54 di 65


Scena diciottesima: Arturo – Raffaele – Spinelli - Peppino - Tonino


DELLA VALLE RAFFAELE SPINELLI PEPPINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE TONINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE PEPPINO RAFFAELE TONINO PEPPINO RAFFAELE


(In quel momento entra trafelato rivolgendosi a Raffaele) Sentite Signor

Raffaele. Non riusciamo a rimettere il catetere all’avvocato!

(rivolto a Spinelli) Per cortesia dottore, abbiamo un amico di la che sta in

difficoltà urinarie, volete provvedere voi?

certamente (rivolto a Arturo) fatemi strada (si allontana preceduto da

Arturo)

(guardandosi intorno e realizzando, rivolto a Raffaele) ma qua è tutto

cambiato! e poi che ci fanno questi signori in casa mia?

lascia perdere Peppino, poi te lo spiega Margherita quando torna.

ma perché dove sta?

l’ ho avvertita del tuo ritorno e sta tornando da Capri.

come , sta a Capri?

Si è andata con la signora Lucia.

come? È andata con mia moglie a Capri?

Si con vostra moglie!

E che sono andate a fare a Capri?

sono andate per la riunione degli imprenditori!

imprenditori? Ne Rafè, ma mi vuoi spiegare che è ‘sta storia?

Peppì, il fatto è lungo, poi te lo spiega Margherita.

e va be… (sia alza e fa per andare verso le camere) vado un attimo in bagno

(trattenendolo) no, no trattieniti. Adesso ci sono le signorine!

Le signorine? Quali signorine?

Quelle dell’EST!

ma come sarebbe a dire quelle dell’Est? (sconsolato) Pure qua?

ma come occupano tutti e tre i bagni?

ma quelle so tante!


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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PEPPINO


Ma insomma Rafè mi vuoi dire cosa sta succedendo in casa mia?


RAFFAELE


Peppì, il fatto è lungo. Poi te lo spiega Margherita.


SPINELLI


(entra seguito da Arturo e si risiede) Ecco fatto. tutto a posto!


DELLA VALLE


in effetti è stato semplice.


PEPPINO


(rivolto a Arturo) scusate ma voi chi siete


DELLA VALLE


son l’ingegner Della Valle. Arturo Della Valle, per gli amici Dudù, sono amico di Katerina.


PEPPINO


(a Raffaele) e chi è questa Katerina?


RAFFAELE


lascia perdere Peppì. Il fatto è lungo. Te lo spiega poi Margherita.


DELLA VALLE


(rivolto ai due) e voi chi siete nuovi arrivi?


PEPPINO


Ma che nuovi arrivi! Noi siamo reduci da un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa al confine con la Polonia. 75 chilometri a piedi! Abbiamo attraversato clandestinamente il confine passando per le campagne!


PEPPINO


pensate che la notte non riuscivamo neanche a fare la pipì tanto del freddo!


SPINELLI


E certamente quella la vescica si restringe. Diventa pigra!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) arrivati a Korczowa, siamoriusciti con dieci euro ad avere un passaggio su un carro agricolo che, ironia della sorte trasportava patate, fino a Jaroslaw.


RAFFAELE


mamma mia. Meno male!


TONINO


Poi con altri 20 euro, con una corriera di linea abbiamo raggiunto Cracovia.


PEPPINO


con i soldi che tenevo nella soletta delle scarpe 10 pezzi da cinque euro, cinque a destra e cinque a sinistra.


DELLA VALLE


(annuendo con tutti i presenti) io sono stato in Polonia. Certo, il viaggio èlungo.


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) Meno male che a Cracoviaabbiamo incontrato fortunatamente una comitiva di pellegrini Salernitani che, con il Parroco e due monache, ritornavano da un pellegrinaggio al santuario di Cestocowa.


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Scena diciannovesima: La Quaglia - Arturo - Raffaele – Spinelli - Peppino – Tonino


LA QUAGLIA


(entra) a meno male è tutto sistemato!


SPINELLI


Ah… sono contento che state bene!


LA QUAGLIA


grazie a voi dottore!


PEPPINO


(a Raffaele) e chi è quest’altro?


RAFFAELE


lascia perdere Peppì. Il fatto è luingo. Te lo spiega poi Margherita.


LA QUAGLIA


(rivolto ai due) e voi chi siete nuovi arrivi? (poi indicando Peppino) ma io avoi vi conosco. Siete il cavaliere Maresca!


PEPPINO


Ueh…. L’avvocato Passera!


LA QUAGLIA


Prego La Quaglia


PEPPNO


oh.. scusate avvocato, avevo sbagliato uccello! …. Comunque caro collega, noi siamo reduci da un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa al confine con la Polonia. 75 chilometri a piedi! Abbiamo attraversato clandestinamente il confine passando per le campagne!


PEPPINO


pensate che la notte non riuscivamo neanche a fare la pipì tanto del freddo!


SPINELLI


E certamente quella la vescica si restringe. Diventa pigra!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) arrivati a Korczowa, siamoriusciti con dieci euro ad avere un passaggio su un carro agricolo che, ironia della sorte trasportava patate, fino a Jaroslaw.


RAFFAELE


mamma mia. Meno male!


TONINO


Poi con altri 20 euro, con una corriera di linea abbiamo raggiunto Cracovia.


PEPPINO


con i soldi che tenevo nella soletta delle scarpe 10 pezzi da cinque euro, cinque a destra e cinque a sinistra.


DELLA VALLE


(annuendo con tutti i presenti) io sono stato in Polonia. Certo il viaggio èlungo.


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) Meno male che a Cracoviaabbiamo incontrato fortunatamente una comitiva di pellegrini Salernitani che con il Parroco e due monache ritornavano da un pellegrinaggio al santuario di Cestocowa.


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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PEPPINO


ci hanno fatto salire nella loro corriera e ci hanno dato un passaggio fino a Caserta.


TONINO


pensate, io non avevo il passaporto e alla frontiera con l’Austria ho dovuto travestirmi da monaca! E siamo riusciti a passare.


LA QUAGLIA


mamma mia sembra un film!


Scena ventesima: La Quaglia - Arturo - Raffaele – Spinelli – Peppino

Tonino – Katia – Katerina – Olga


KATIA e KATERINA


(escono e si dirigono verso l’uscita fermandosi un attimo a guardare Peppino e Tonino)


PEPPINO


oh Katia, che piacere rivedervi ! Quando ho telefonato ho sentito che state ancora in casa mia


KATIA


sicuro Cavaliere. Qua mi trovo benissimo.


PEPPINO


Katia mia! Sapessi, un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa ……


RAFFAELE


Signor Tonino lasciate perdere …. Lasciate perdere, non mi sembra il caso!


KATIA


(rivolta a Caterina a La Quaglia e ad Arturo)

andiamo.


su andiamo. È meglio che


KATERINA e DELLA VALLE (dopo un cenno del capo ai presenti escono sotto il braccio)


KATIA e LA QUAGLIA


(seguono la prima coppia) Arrivederci!


SPINELLI


allora signor Raffaele, ci vediamo domani. Comunque io avrei già scelto la prima …. Visto che sta qua! Poi si vedrà.


RAFFAELE


Bene. A un momento dottore, ci sarebbe (fa il segno discretamente con le dita indicando il pagamento)


SPINELLI


oh… scusate dimenticavo. (prende dal taschino interno alla giacca un libretto di assegni. Lo apre. Scrive la cifra) a chi devo intestarlo?


RAFFAELE


(discretamente) a Margherita Landi.


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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PEPPINO


(tende l’orecchio e rivolto a Tonino) a mia moglie!?


TONINO


Peppino e che ti devo dire….


SPINELLI


avete detto Landi? (scrive l’assegno)


RAFFAELE


(appena Spinelli ha terminato di scrivere l’assegno, prende velocemente un timbro dalla cartello e lo appone sull’assegno esclamando) non trasferibile (ma erroneamente colpisce la mano di Spinelli)


SPINELLI


(soffoca un grido in gola)


RAFFAELE


O scusate dottore! Però per il saldo preferiamo il contante. Sa per una questione di privaci.


SPINELLI


si va bene, forse e meglio il contante.

consegna l’assegno a Raffaele)


(soffiando sulla mano dolorante,


RAFFAELE


Grazie dottore, adesso vi chiamo la signorina Olga (si avvia verso il corridoio alle camere e da fuori chiama) Signorina Olga!


OLGA


(esce dal corridoio) prego, Olga Bubolovaingegnere idraulico ….


RAFFAELE


si, si va bene ….. il dottore vi invita a fare una passeggiata con lui, così vi fa conoscere la città.


OLGA


ho grazie dottore! (si mette sotto il braccio di Spinelli)


SPINELLI


(Salutando i presenti)


arrivederci (esce con Olga)


PEPPINO


ma insomma si può sapere che ci facevano qua tutte quelle persone?


TONINO


e soprattutto in assenza della padrona di casa?


PEPPINO


e poi perché quell’uomo … il dottore,


ha fatto un assegno a mia moglie?


TONINO


Peppì, qua è successo qualche cosa che don Rafele non ti vuole dire


RAFFAELE


No Peppino, non è per questo. È perché il fatto è lungo….


PEPPINO


ma se tu non cominci è logico che quello non finisce mai.


Scena ventunesima: Raffaele - Peppino – Tonino – Margherita – Lucia - Gennarino

In quel momento si sente aprire la porta di casa ed entrano Margherita e Lucia. Sono molto eleganti ed hanno dei vistosi cappelli di paglia ed indossano eleganti occhiali da sole.

AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa pag. 59 di 65


PEPPINO                            Margherita!

TONINO                             Lucia!

LUCIA                                  ah.. ci sei pure tu? (ironicamente) e che bella sorpresa!

MARGHERITA                 (ironicamente) E bravo Peppino! (tra i denti) E bravo l’avvocato GiuseppeMaresca. È tornato. Finalmente è tornato! (ironicamente aprendo le braccia) e vieni qua abbracciami


PEPPINO


(rivolto a Tonino con un cenno assertivo del capo. Come per dire: lo sapevo che Margherita mi accoglieva. Si alza e va verso la moglie a braccia tese)


MARGHERITA


Ma dove vai!? Dove vai! No, no non ti avvicinare … non ti avvicinare! Anzi, rimani dove sei! Siediti, siediti.


PEPPINO


(deluso risiede) ma come Margherita…. (poi rivolge lo sguardo a Tonino)


TONINO


(lo guarda e fa cenno con il capo e le mani come per dire: te lo avevo detto)


LUCIA


(con una risata) ma guardali li. Come si so combinati. Sono tornati i reducidalla campagna di Russia!


TONINO


senti Lucia….


LUCIA


no, no tu è meglio che non parli!


PEPPINO


se stiamo così combinati è perché siamo scappati! Si, signora Lucia avete detto bene: siamo reduci. Siamo reduci! …. Siamo reduci da un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa al confine con la Polonia. 75 chilometri a piedi! Abbiamo attraversato clandestinamente il confine passando per le campagne!


PEPPINO


pensate che la notte non riuscivamo neanche a fare la pipì tanto del freddo!


RAFFAELE


E certamente quella la vescica si restringe. Diventa pigra!


MARGHERITA e LUCIA (lo guardano incuriosite per quella affermazione)

RAFFAELE                         (con naturalezza) lo ha detto il dottore!

MARGHERITA e LUCIA (si guardano e fanno il cenno con il volto come per dire: ma che sta dicendo?)

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TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) arrivati a Korczowa, siamoriusciti con dieci euro ad avere un passaggio su un carro agricolo che, ironia della sorte trasportava patate, fino a Jaroslaw.


RAFFAELE


meno male!


TONINO


Poi con altri 20 euro, con una corriera di linea abbiamo raggiunto Cracovia.


PEPPINO


con i soldi che tenevo nella soletta delle scarpe 10 pezzi da cinque euro, cinque a destra e cinque a sinistra.


RAFFAELE


(con naturalezza) l’ingegnere hadetto che il viaggio è lungo.


MARGHERITA e LUCIA (lo guardano incuriosite per quella affermazione)

RAFFAELE                         e quello l’ingegnere è stato in Polonia!

MARGHERITA e LUCIA (si guardano c.s. come per dire: ma che sta dicendo?)


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) Meno male che a Cracoviaabbiamo incontrato fortunatamente una comitiva di pellegrini Salernitani che, con il Parroco e due monache, ritornavano da un pellegrinaggio al santuario di Cestocowa.


PEPPINO


ci hanno fatto salire nella loro corriera e ci hanno dato un passaggio fino a Caserta.


TONINO


pensate io non avevo il passaporto e alla frontiera con l’Austria ho dovuto travestirmi da monaca! E siamo riusciti a passare.


LUCIA


(rivolto a Margherita) quello già fa schifo così, figurati vestito da monaca!


PEPPINO


Margherita siamo tornati!


MARGHERITA


(guarda in faccia Lucia. Poi guarda Peppino e Tonino) e va bene, sietetornati. Siete tornati. Lo vediamo che siete tornati. Ma qua le cose sono cambiate!


PEPPINO


E me ne sono accorto. Ma mi vuoi spiegare che cosa è successo’


LUCIA


Avvocà, è successo che adesso Margherita abita con me, in casa mia e questa non è più casa dell’avvocato Maresca. È il bead e brackfast ….. accidenti come si dice…. Insomma è la pensione Vento dell’Est.


PEPPINO


come una pensione in casa mia?


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MARGHERITA


ma quale casa tua! Io ti ospitavo! Questa era la casa dei mie genitori. Ma l’ospite se ne è andato! E dico se ne è andato, così di sua iniziativa … preferendo un’altra sistemazione … (tra i denti) perché nessuno ti ha mandato via è vero Peppino? ….


PEPPINO


(annuisce con il capo a malincuore)


MARGHERITA


Poi, se quella sistemazione che ha scelto l’ospitato non gli piace più e se ne va! Se ne deve cercare un’altra, non può più tornare indietro!


LUCIA


(indicando Tonino) e questo vale doppiamente pure per te che mi haiabbandonato senza neanche un soldo per campare.


TONINO


si, Lucia. Ma le cose si possono sistemare …


LUCIA


sistemare ? E chi le vuole sistemare!


MARGHERITA


Peppino, noi finalmente stiamo vivendo.


LUCIA


Stiamo facendo affari. Finalmente siamo autonome.


PEPPINO


come sarebbe a dire che siete autonome?


MARGHERITA


che non dipendiamo da nessuno.


LUCIA


Abbiamo un’attività redditizia e non dobbiamo dar conto a nessuno.


MARGHERITA


che vogliamo fare un viaggio? (rivolta a Lucia)


Lucia !…..


LUCIA


Facciamo un viaggio!


MARGHERITA


a Venezia c’è la mostra del cinema?


(rivolta a Lucia)


Lucia !…..


LUCIA


Andiamo a Venezia.


MARGHERITA


a San Remo tra poco c’è il festival? (rivolta a Lucia) Lucia !....


LUCIA


avvocato! abbiamo già prenotato! Poltrone centrali di terza fila!


MARGHERITA


Peppino! Siamo libere …. Libere e non torniamo più indietro.


PEPPINO


ma come fate ad avere tutta questa disponibilità?


LUCIA


avvocà come si dice: il bisogno aguzza l’ingegno


MARGHERITA


fino a quando ci sono fessi come voi (indicandoli) che si fanno accalappiare con due moine. Noi facciamo sempre più soldi.


LUCIA


insomma Avvocato, questa casa è diventata un bad and breakfast. Dove le signorine che vengono dall’est, non solo trovano un tetto sicuro per dormire


AGENZIA PATRIMONIALE – Di Luigi Aversa


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ma anche un organizzazione che li mette in contatto con quelli (indicandoli)

come voi che possono cambiare la loro vita.


MARGHERITA


Peppì, noi qua offriamo diversi servizi. E i servizi si pagano!


PEPPINO


ma allora qui non posso più stare?


MARGHERITA


vedo che hai capito. Qui non c’è più niente di tuo. Ho buttato tutto… scarpe camice, vestititi…. Cravatte. (pausa) Faceva a collezione de cravatte! Faceva! …. Peppì, ho buttato pure gli album delle fotografie! E poi ormai io vivo a casa di Lucia. Qui ci sono solo le signorine ….. (con enfasi) le clienti!


PEPPINO


Rafè e tu non dici niente?


RAFFAELE


Peppino, e che ti devo dire? Questa è diventata un’azienda fiorente con una filiale pure in Ucraina ….. se ne occupa Gennarino.


PEPPINO


Come Gennarino sta in Ucraina?


RAFFAELE


si va in Ucraina ogni mese e sta via una settimana. Proprio oggi torna. Anzi dovrebbe essere già qui!


TONINO


mamma mia, nientedimeno, va e viene ogni mese dall’Ucraina?


RAFFAELE


certamente ...... e mica va e viene a piedi!


TONINO


E già. Ma allora noi questa notte dove dormiamo all’ospizio della Caritas?


PEPPINO


Già! Dove dormiamo? Quella la pensione arriva a fine mese, manca ancora una settimana!


MARGHERITA


ma che me ne importa! Tu in più di due anni hai fatto solo due telefonate. Non ti è importato niente di me. Perché adesso mi dovrei preoccupare di te!


TONINO


(rivolgendosi a Lucia) Non è che possiamo venire a casa tua? Almeno per unpaio di giorni?


LUCIA


A casa mia? Ma con quale coraggio me lo chiedi! Allora sei proprio diventato scemo. Ti permetti di farmi questa richiesta dopo che sei sparito per tutti questi anni? ….. Figurati, io mi pensavo che eri addirittura morto!


TONINO


Si, hai ragione Lucia! Ma io so vivo.


LUCIA


E ci mancherebbe che avessi pure torto! Si ma per me sei morto. Morto.


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GENNARINO


(si sente armeggiare alla porta di casa. Entra Gennarino con la valigia e un soprabito sul braccio) eccomi qua salve a tutti. (poi scorge Peppino e Tonino e incredulo) Ma come zio Peppì, siete tornato?E c’è pure il signor Antonio!


PEPPINO


Ueh…. Gennarì…..si sto qua. E per arrivare! un’avventura e che avventura!


TONINO


(inebetito e con lo sguardo perso nel vuoto) da Leopoli abbiamo fatto a piedifino a Korczowa al confine con la Polonia. 75 chilometri a piedi! Abbiamo ….


RAFFAELE


e basta Signor Tonino, vi prego!


PEPPINO


si, si! Basta Tonì. Basta con questa storia. Non ce la faccio più. È diventata un incubo. Gennarì tua zia non mi vuole più in casa ed io me ne vado. Me ne vado subito. Però tu visto che vai e vieni dall’Ucraina, sapevi dove stavo, mi potevi avvertire di quello che stava accadendo qui a Napoli!


GENNARINO


Zio Peppì, io mi pensavo che voi ormai stavate bene e non sareste più voluto tornare. Ero sicuro che non volevate più essere cercato. Poi, del resto anch’io sto bene e non ho mai guadagnato tanto come adesso! Persino Katia è rimasta con noi! …. E se è rimasta con noi vuol dire che va bene pure a lei.


MARGHERITA


Peppì, adesso basta. (prende dalla borsa del danaro e lo da a Peppino) Ecco, questi sono i primi e gli ultimi. Fateveli bastare fino a quando prendi la pensione ….


PEPPINO


(prendere il danaro, si sfila lentamente una scarpa mostrando una calza con le dita bucate e ve lo ripone)


MARGHERITA


(disgustata) Mamma mia, che scifo!


LUCIA


(stringe il naso con le dita) allucinante


RAFFAELE


(rivolgendosi confidenzialmente a GENNARINO) che brutta fine


GENNARINO


(annuisce con il capo)


MARGHERITA


E adesso via… via … aria…. Aria….


PEPPINO E TONINO


(sconsolati prendono il bagaglio e vanno verso la porta scortati da Raffaele)


PEPPINO


(prima  di  uscire


si


volta


verso


Margherita)


ma almeno


a  Natale noi


potremmo ……


MARGHERITA


(interrompendolo) ma quale


Natale…. Pasqua e Epifania


(a Lucia) Lucia dove


siamo a Natale?


LUCIA


ai Carabi … ai Caraibi …..


MARGHERITA


Peppì, inseguiamo il sole …


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PEPPINO e TONINO

(escono accompagnati da Raffaele)

MARGHERITA

(come in un grande sfogo) AH! ….e che puzza hanno lasciato!

LUCIA

figurati nel pulman di quei poveri pellegrini di Salerno!

MARGHERITA

(ironicamente) i pellegrini hanno fatto a penitenza , hanno fatto…..

RAFFAELE

(rientrando) però certo che fanno un pòdi pena ….

MARGNERITA

ma quale pena! Rafè, veniamo a noi. Facciamo i conti della settimana.

RAFFAELE

(prende la valigetta poggiata sul mobile, si siede al tavolo ed estrae soldi

contanti ed un assegno) ecco qua, settimana di partenze! Questo è il netto!

MARGHERITA - LUCIA

(siedono anche loro alle sedie accanto al tavolo)

GENNARINO

(si pone alle spalle di Raffaele e osserva la conta del danaro)

RAFFAELE

(divide il danaro a caso in tre mazzette, ne tiene una lui e da una mazzetta

ciascuno a Margherita e Lucia) ecco qua

MARGHERITA – LUCIA e RAFFAELE     (iniziano a contare a bassa voce)


RAFFAELE


(assicuratesi che le due donne hanno finito la loro conta) 2300 + 500l’assegno fanno 2800 euro (li consegna a Margherita)


LUCIA


e con questi altri 2000 arriviamo giusto a 4.800 (e li consegna a Margherita)


MARGHERITA


(aggiungendo i soldi che ha contato) e con questi fanno 7.500 (sospirando) Lucia, settimana mediocre! (mette l’assegno + 1000 euro di lato sul tavolo) Questi vanno nel fondo cassa. (Conta banconote per 1500 euro) Questo vanno a Gennarino per la settimana e le spese. (porge i soldi a Gennarino)


GENNARINO


(prende il danaro) grazie zi zi (si allontana e va a sedere sul divano)


MARGHERITA


(conta altre 500 euro) Questo èl’extra fisso, Rafè (li consegna a Raffaele)


RAFFAELE


grazie (prende il danaro, lo mette in borsa) A, Gennarì devo farti vedere una cosa (si alza e si avvicina a Gennarino per mostrargli una pagina del registro)


MARGHERITA


(Gli sono rimaste molte banconote e inizia a distribuire tra lei e Lucia) Dunque: uno a me e uno a te. Uno a me e uno a te. Uno a me e uno a te. Uno a me ……


(cala la tela)

FINE


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