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Atto primo

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Commedia musicale in tre atti

di Garinei & Giovannini
Scena prima

Sacrestia

DIO                              C’era una volta. Anzi c’è. O, meglio ancora, potrebbe esserci un piccolo paese di montagna che sta qui, lì, dovunque piaccia a chi sta ascoltando. Il paese che io da quassù ho scelto per questa favola.

Aggiungi un posto a tavola

DON SILVESTRO      Complimenti! Molto meglio dell’ultima volta. Per stasera basta così. Andate a casa. Buonanotte. Grazie.

CRISPINO                   Allora allora allora? Eccomi qua. Siamo pronti per la prova del coro?

Tutti fanno un abbaione.

ORTENSIA                  Ma Crispino. Abbiamo appena finito.

CRISPINO                   Ma no. Anche oggi in ritardo. Oh che iella, che disappunto. Eh, le cure di questo comune, gli affari della mia falegnameria. Lei mi vorrà scusare, vero, signor parroco?

DON SILVESTRO      Certo, signor sindaco. Tantopiù che lei è arrivato puntualissimo.

CRISPINO                   In che senso, pardon?

DON SILVESTRO      Nel senso che è arrivato giusto alla fine delle prove, come voleva.

CRISPINO                   E perché, di grazia?

DON SILVESTRO      Perché è stonato e non vuole che si sappia.

Tutti ridono

CRISPINO                   Io stonato? Io che ho passato la mia giovinezza nei maggiori teatri lirici.

ORTENSIA                  Crispino, facevi il capoclaque!

CRISPINO                   Embè, che vuol dire? Era un posto di responsabilità, di competenza.(a Don Silvestro) Bastava che calassero di mezzo tono che io, guardi (suona un fischietto) li castigavo. E lei, così, a me, stonato. Ma dico: non è che oltreché (si tocca un occhio) fosse anche (si tocca un orecchio).

DON SILVESTRO      Prego?

CRISPINO                   È un po’ sordastro?

CLEMENTINA           (tira un calcio a Crispino) Oh, scusa papà.

DON SILVESTRO      Signor sindaco, la prego. Venga. Canti per noi (va all’organo).

CRISPINO                   Io? Cantare?

DON SILVESTRO      Sì. Non le va?

CRISPINO                   Prego?

DON SILVESTRO      (cantando) Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più.

CRISPINO                   Sì. Facilissimo (stona tutto).

DON SILVESTRO      L’ha scritta adesso questa, eh? È sua... Le ultime note sono Sol Sol Sol La Si! Si! Si!

CRISPINO                   Embè, io che ho fatto Si...

TOTO                           Siii.

Tutti applaudono

DON SILVESTRO      Bravo Toto!

CRISPINO                   E tu Toto che t’intrufoli? Tanto di potente hai solo la voce.

TOTO                           Che dice il sindaco?

DON SILVESTRO      No, niente niente Toto. (a parte a Crispino) Signor sindaco!

CRISPINO                   Che ho detto di male? Che ho detto? Tanto lo sanno tutti che Toto. (scuote pollice e indice a pistola).

DON SILVESTRO      Tutti tranne lui. Ma per tanto tempo siamo riusciti a non fargli avere il minimo sospetto della sua menomazione, eppoi così, tutto ad un tratto, ad alta voce, vero?

CRISPINO                   E va be’, lo dirò a bassa voce.

DON SILVESTRO      No. Lei non lo deve dire e basta!

CRISPINO                   Va be’, non lo dirò. Buffo questo clero.

CLEMENTINA           Don Silvestro, la sua canzone la trovo… leggendaria. Sarà merito suo se vinceremo il concorso dei cori della provincia.

DON SILVESTRO      Grazie Clementina. Buonanotte.

CLEMENTINA           Buonanotte.

DON SILVESTRO      Bizio! Il pane che hai fatto oggi mi ha fatto commettere un peccato di gola. Fallo sempre così ti prego. Bravo! Ciao.

BIZIO                           Grazie don Silvestro. (esce)

DON SILVESTRO      Buonanotte. Andrea, il vino che hai fatto è così buono, ma così buono. che lo riserverò per le messe cantate.

ANDREA                     Grazie. Buonanotte. (esce)

DON SILVESTRO      Buonanotte.

Escono tutti tranne Crispino, Ortensia, Toto, Clementina e don Silvestro

CRISPINO                   Anche le messe si canta, questo fanatico. Etciù! Chi è che ha acceso la candela?

TOTO                           Sono stato io. Che, non ti piace?

CRISPINO                   Sì, mi piace, ma sono allergico alle candele. Etciù! Adesso starnutirò tutta la giornata. Etciù! (alla moglie) A casa imbecillotta. Etciù! Etciù! (esce con la moglie)

DON SILVESTRO      Fai sempre lo spiritoso. Vedrai che prima o poi si arrabbierà. Sì ridi ridi... Clementina... ma... buonanotte.

CLEMENTINA           Buonanotte don Silvestro. (esce)

DON SILVESTRO si mette a fare esercizi con le molle

TOTO                           Ah! Ah! Ah! Ma che fai? Tu sei prete. A che ti serve la forza?

DON SILVESTRO      È una mia debolezza Toto. Ma, come vedi, i risultati sono quelli che sono. Se si trascura il corpo finisce che anche l’anima mette su pancia. Il nostro corpo è in prestito. Bisogna averne cura per restituirlo al Signore in ottimo stato quando sarà il momento.

TOTO                           O mamma mia! E quando sarà che lo dovrò ridare indietro questo corpo?

DON SILVESTRO      E chi lo sa? Non avrai paura, eh?

TOTO                           No, no. Ma lo vorrei sapere in tempo, così magari prima mi faccio un bagno.

DON SILVESTRO      Ah! Ah! Ho conosciuto poca gente pulita come te Toto. Hai il candore di un bambino.

TOTO                           Sono belli i bambini.

DON SILVESTRO      Ti piacciono?

TOTO                           Altroché se mi piacciono. Mi fanno così ridere. Specie quelli piccoli piccoli, appena partoriti.

DON SILVESTRO      Ah! Allora lo sai come nascono i bambini...

TOTO                           E vedi un po’! come le altre bestie. Come i vitelli, di tra le gambe della madre, no?

DON SILVESTRO      Sì, sì... però prima il toro cosa fa?

TOTO                           Il toro? Niente fa. E che gli frega al toro? Io non lo so mica cosa ci sta a fare il toro? Se fosse per me, lo manderei a lavorare, il toro. E se non vuole lo caccerei pure di casa. Ma quanto mi sta antipatico ‘sto toro. È troppo infingardo.

DON SILVESTRO      Va be’, lasciamo perdere il toro. Prendiamo qualsiasi altro animale.

TOTO                           Il conigliolo, don Silvestro.

DON SILVESTRO      Sì, quello mi piace. Dunque: perché il conigliolo, come lo chiami tu, salta sulla conigliola?

TOTO                           E come, non lo sai? Giocano. Tutte le bestie giocano a saltarsi sul groppone. Giocano a gropponare. Le devi capire, sono bestie, non conoscono tanti altri divertimenti. Sono ignoranti, eppoi devono lavorare. I tori no. Tu non guardare i tori, che sono gentaccia.

DON SILVESTRO      Toto: ma tu sei felice?

TOTO                           Non lo so. Io sono sempre stato così. Secondo te io sono felice, don Silvestro?

DON SILVESTRO      Sì! Certo. Ma  certe volte mi viene da domandarmi: non ti sembra mai che ti manchi qualcosa?

TOTO                           E che mi deve mancare? Ho tutto! Ho tutto! (fa per uscire) Niente niente manca a te qualcosa?

DON SILVESTRO      No, a me no guarda, non mi manca proprio niente.


Scena seconda

Sacrestia

CLEMENTINA           Permesso?

TOTO                           Ciao ragazzina.

CLEMENTINA           Ciao Toto. Padre?

DON SILVESTRO      Clementina!

CLEMENTINA           Ho bisogno di confessarmi.

DON SILVESTRO      Ma se ti sei confessata appena stamattina.

CLEMENTINA           Ho peccato di nuovo.

TOTO                           Accidenti come sei peccaminosa. Eh, Don Silvestro, mi dispiace ma ti devi inginocchiare un’altra volta.

DON SILVESTRO      Ma te ne vuoi andare?

TOTO                           Ci vediamo. (esce)

CLEMENTINA           Oggi pomeriggio nel bosco. Senta come mi batte il cuore. (prende la mano Don Silvestro e gliela mette sul petto)

DON SILVESTRO      Ma Clementina!

CLEMENTINA           Mi sono macchiata di un peccato grave.

DON SILVESTRO      La confessione è un sacramento, non uno smacchiatore. Avanti. (inizia la confessione)

CLEMENTINA           Ha sentito che caldo oggi? Lei dov’era alla tre? Io nel bosco. Ci vado sempre alle tre. Si sta bene. Sotto le querce l’erba è verde e tenera. Io mi sdraio sotto un albero. Mi piace togliermi la camicetta per sentire il fresco dell’erba sulla pelle. Sa’, non porto il reggiseno.

DON SILVESTRO      Come scusa?

CLEMENTINA           Dicevo che non porto il reggiseno.

DON SILVESTRO      2+2 fa 4; 4+4 8; 8 e 8 16...

CLEMENTINA           Insomma: devo essermi addormentata. Dopo un po’ è arrivato lui. Lo stesso dell’altra volta: vestito di nero dalla testa ai piedi. E sa cosa ha avuto il coraggio di dirmi?

DON SILVESTRO      No.

CLEMENTINA           (con voce maschile) Spogliati, ti voglio nuda...

DON SILVESTRO      16x16 142...

CLEMENTINA           ...Io tremavo tutta. Lui mi ha sfilato la gonna... sa quella blu che avevo domenica? Quella corta, che quando mi sedevo mi si vedevano le gambe.

DON SILVESTRO      Sì me la ricordo La vedevo dal pulpito mentre dicevo.

CLEMENTINA           Sì, sì proprio quella.

DON SILVESTRO      Non ti distrarre e continua.

CLEMENTINA           E così sono rimasta solo con le mutandine...

DON SILVESTRO      Eccoci...

CLEMENTINA           ...sa uno slippino piccolo piccolo...

DON SILVESTRO      Eh sì...

CLEMENTINA           ...allora lui con gli occhi allucinati... oh, è terribile!...

DON SILVESTRO      ...trenta dì conta novembre con april giugno e settembre...

CLEMENTINA           ...mi ha messo la mano sul seno...

DON SILVESTRO      ...di quel seno ce n’è uno...

CLEMENTINA           ...e qui mi sono svegliata...

DON SILVESTRO      ...tutti gli altri ne han trentuno.

CLEMENTINA           Come?

DON SILVESTRO      Trent.. trent.. per penitenza dirai trentuno Pater Ave Gloria.

CLEMENTINA           Così pochi?

DON SILVESTRO      Clementina hai sognato. E i sogni non sono peccati.

CLEMENTINA           Li posso dire qui con lei?

DON SILVESTRO      No. Fuori. Adesso a casa perché è tardi.

CLEMENTINA           Sì. (bacia la mano a Don Silvestro)

DON SILVESTRO      Ma Clementina. Io non sono un cardinale.

CLEMENTINA           Lo so, però se lo meriterebbe proprio.

DON SILVESTRO      Ma tu che ne sai, cosa stabilisci... Buonanotte Clementina.

CLEMENTINA           Buonanotte. Buonanotte. (esce)

DON SILVESTRO      Ce lo siamo già detto diciotto volte. Buonanotte. Buonanotte. Ma guarda che Clementina Prima o poi io... eh eh. Anche se sei la figlia del sindaco...

CLEMENTINA           (rientra) Io per stargli più vicino quasi quasi la penitenza la dico qui.

                                      Padre nostro che sei nei cieli

                                      Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.

                                      Dacci oggi il nostro bacio quo... ih!

Peccato che sia peccato

DON SILVESTRO      Clementina.

CLEMENTINA           Che mi voleva?

DON SILVESTRO      No. Devi andare a casa. È tardi. Ti prego. (Clementina esce e Don Silvestro si mette a sistemare il letto)


Scena terza

Sacrestia

DRIIIN

DON SILVESTRO      Sì?

DIO                              Finalmente.

DON SILVESTRO      Chi parla?

DIO                              Dio.

DON SILVESTRO      Ma chi io?

DIO                              Dio. Il tuo Dio.

DON SILVESTRO      Ah, Dio! Non ti avevo riconosciuto. Ti credi spiritoso, eh? Ti diverti a rompere l’anima alla gente?

DIO                              Mai fatto niente di simile. Casomai il contrario.

DON SILVESTRO      Senta scusi lei chi è? Cosa vuole?

DIO                              Ma te l’ho detto: io sono il Signore Dio tuo. E voglio parlare con te della fine del mondo.

DON SILVESTRO      Ma va’ a La Mecca!

DIO                              A La Mecca? Dalla concorrenza? Avessi per caso sbagliato numero... Ma tu sei Don Silvestro?

DON SILVESTRO      Sì. E tu sei un idiota! (riattacca il telefono)

DIO                              Come ti permetti? Figliolo devi essere impazzito. Nessuno aveva mai osato attaccare il telefono in faccia a Dio.

DON SILVESTRO      Ma io non ho mica attaccato. Ho solo messo giù piano piano. Così. Oddio. Oddio mio. Padre nostro che sei nei cieli...

DIO                              Lo so benissimo dove sono. Alzati per favore e stammi a sentire. Ho deciso di organizzare un secondo diluvio universale.

DON SILVESTRO      No!

DIO                              Sì.

DON SILVESTRO      Ma Signore, hai deciso di annegare tutti di nuovo?

DIO                              Precisamente. Tu costruirai un’arca...

DON SILVESTRO      Io?

DIO                              ...e con essa salverai il tuo paese.

DON SILVESTRO      Il mio paese? E tutti gli altri innocenti che annegheranno nel resto del mondo?

DIO                              Innocenti? Quali innocenti? Sai che fine farebbe il mondo se lasciassi fare a questi innocenti?

DON SILVESTRO      Beh, sì. Forse hai ragione.

DIO                              Forse?

DON SILVESTRO      Nooo. Hai ragione e basta, ma che forse. Posso chiederti una cosa? Perché hai scelto proprio me? E perché proprio il mio paese?

DIO                              E perché no?

DON SILVESTRO      Eh, certo. Perché no?... Scusa, e questo diluvio quando dovrebbe avvenire?

DIO                              Avverrà! Mercoledì sera. Ti do tre giorni di tempo.

DON SILVESTRO      Ma non saranno troppi?

DIO                              All’alba di domani suonerai le campane, chiamerai a raccolta i tuoi parrocchiani e darai loro la novella.

DON SILVESTRO      Sì, se vado fuori dai parrocchiani a dare loro la novella mi dan...

DIO                              Comincerete a lavorare all’alba del giorno secondo in quanto la prossima notte, la prima, l’ho destinata alla procreazione.

                                      Ogni uomo si giacerà con la sua donna e si genererà un figlio

                                      Concepiti in questo vecchio mondo essi nasceranno nel nuovo e dal vecchio erediteranno.

DON SILVESTRO      Genesi capitolo 18.

DIO                              Bravo. Vedo che hai studiato.

DON SILVESTRO      Sì.

DIO                              Silvestro, sarai degno del tuo compito?

DON SILVESTRO      Sì. Non mi crederanno mai. Mi faranno richiudere in un manicomio e lì finisce.

DIO                              Arrangiati. Io mi farò sentire di tanto in tanto. Ma ricordati: solo tu potrai sentirmi.

DON SILVESTRO      Solo io. E come... (grida) Signore.

DIO                              Che altro c’è?

DON SILVESTRO      Beh, vedi. Ecco. Io... non avrò il coraggio di andare fuori a suonare le campane.

DIO                              Tu farai quello che io ti ho detto, Silvestro.

DON SILVESTRO      Ma non posso andare là fuori e dire...

DIO                              È un ordine!

DON SILVESTRO      Lo faccio senz’altro.

DIO                              Le campane suoneranno, te lo garantisco io. Ora ti saluto Silvestro.

DON SILVESTRO      No, no. Parliamone un attimo perché qui...

DIO                              A me.

DON SILVESTRO      Come?

DIO                              A me. A-dio. A-me. Eh?

DIO                              Ah ah! Eh già: a-dio a-me. Buona questa.

Don Silvestro esce.


Scena quarta

Piazza del paese

CHICCHIRICHI

SUONANO LE CAMPANE

DON SILVESTRO      Le campane? Ma che ore sono? Che fretta. Fra un po’ le avrei suonate io stesso. Mi credi spero. O no?

DIO                              Sbrigati. Corri a dare la novella.

Entrano tutti in pigiama

CLEMENTINA           Don Silvestro! Don Silvestro! Le sue campane mi hanno svegliata al punto giusto. Sapesse cosa stavo sognando...

DON SILVESTRO      Posso immaginarlo.

CLEMENTINA           Mi può confessare subito?

DON SILVESTRO      Clementina non è il momento. Lasciami stare un attimo per favore.

CRISPINO                   Don Silvestro! Don Silvestro! Perché ci ha chiamato? Che c’è? Cosa vuole? Che succede?

DON SILVESTRO      Che succede?

CRISPINO                   Come “che succede?” sono io che lo chiedo a lei non lei che lo chiede a me. Non è lei che ci ha convocati qui con questo edificante scampanio?

DON SILVESTRO      No. Sì. Quasi.

CRISPINO                   Come no sì quasi? Le campane le ha suonate lei o no?

DON SILVESTRO      No. Sì. Quasi.

CRISPINO                   Insomma si decida. O sì o no: i quasi sono due. Ehm eh! Eh! I casi sono due.

DON SILVESTRO      Non sempre.

ORTENSIA                  Padre, non ci faccia stare in pena.

DON SILVESTRO      Ma che pena e pena. Vi dirò tutto. Sono qua per questo.

Tutti fanno un Oh! di sollievo.

CRISPINO                   Visto che il clero si è deciso a dirci tutto, posso dichiarare aperta questa seduta straordinaria del consiglio comunale? Sì? Bene. Dichiaro aperta la seduta. La parola al nostro buon curato.

DON SILVESTRO      Bella giornata, eh? Ma ho l’impressione che il tempo si guasterà. (a Dio) Adagio adagio poi...

CRISPINO                   E lei ci ha buttato giù dal letto per comunicarci le previsioni meteorologiche?

DON SILVESTRO      In un certo senso... è così. Bravo. Come ha fatto?

Risata generale

CRISPINO                   E allora?

DON SILVESTRO      Ho parlato...

CRISPINO                   Beh, allora?

DON SILVESTRO      Ho parlato con Dio.

CRISPINO                   Non ho capito bene l’ultima parola.

DON SILVESTRO      Nemmeno io. (grida) Ho parlato con Dio. Egli mi ha affidato un grande compito ed ho bisogno del vostro aiuto. Sì, lo so che vi sembro pazzo. Lo so lo so. Ma io non sono pazzo. Ho parlato davvero con Lui.

I paesani borbottano

CRISPINO                   Calma calma. Per carità Don Silvestro, lei fa il suo mestiere. E non è la prima volta che con la scusa delle esigenze divine lei toc toc bussa a quattrini. Che cosa le serve stavolta?

DON SILVESTRO      Un’arca.

CRISPINO                   Un’arca?

DON SILVESTRO      Sì, un’arca.

CLEMENTINA           Oh sì, un’arca. Che idea leggendaria.

DON SILVESTRO      Dobbiamo costruire un’arca vera, come quella di Noè. Deve poter galleggiare.

CRISPINO                   Si capisce. “Deve poter galleggiare”, “un’arca vera, come quella di Noè”. Eh, io l’ho capito già da un pezzo che questo ragazzo qui non sta bene.

ORTENSIA                  Padre, lei voleva dire una specie di carro allegorico per la festa di san Crispino. È così, vero?

Tutti parlano

DON SILVESTRO      No, no. (continuano a parlare) Ho detto no! Non lo so io. (pausa) Ci sarà il secondo diluvio universale. Solo il nostro paese si salverà. Noi siamo stati scelti per ripopolare la terra.

CLEMENTINA           Ripopolare: che idea leggendaria.

DON SILVESTRO      Clementina per piacere.

CRISPINO                   Venga venga signora curato. Se mai ci fu curato bisognoso di essere curato quel curato è lei signor curato. Gradevole questo bisticcio, vero? Buonanotte.

DON SILVESTRO      Ma io non sono pazzo. Dio mi ha parlato davvero.

TOTO                           Ha parlato con Dio, embè? Che c’è da pensare male?

Tutti si dimostrano increduli

CRISPINO                   Silenzio silenzio. Si accomodi Don Silvestro prego. Dunque lei “ha parlato con Dio”...

DON SILVESTRO      Sì.

CRISPINO                   E come?

DON SILVESTRO      Ci ho parlato al... ehm... Come “come?”

CRISPINO                   Con che sistema: una visione, una visitazione o più modestamente si è manifestato in sogno? Avanti su: come gli ha parlato?

DON SILVESTRO      Al telefono.

CRISPINO                   Al telefono. Ah ah! (anche i paesani ridono) Interurbana, suppongo.

DON SILVESTRO      Se io fossi in lei non mi crederei mai.

CRISPINO                   Oh, siamo finalmente d’accordo per la prima volta nella giornata. Vede Don Silvestro che se vuole riesce anche a dire delle cose sensate. Su, da bravo, a ninna a ninna a ninna.

DON SILVESTRO      (urlando) Ma le campane...

CRISPINO                   Che paura! Ma che strilla. Quali campane?

DON SILVESTRO      Non sono stato io a suonarle, ma Lui.

CRISPINO                   Lui chi?

Don Silvestro indica il cielo

CRISPINO                   Lui?

DON SILVESTRO      Sì.

CRISPINO                   Ci vuole un dottore, uno specialista. Come si chiamano quei medici che curano le malattie dei preti?

CLEMENTINA           Ma babbo perché non vuoi credergli?

CRISPINO                   Non ho capito la domanda.

CLEMENTINA           Don Silvestro ha parlato con Dio: che c’è di strano. Se io fossi Dio gli telefonerei tutti i giorni.

DON SILVESTRO      Signora, la leghi un attimo per favore.

CRISPINO                   E va bene. Ammettiamo per assurdo che questo diluvio ci sarà.

DON SILVESTRO      Oh!

CRISPINO                   E noi ci salviamo sull’arca. E perché proprio noi? Avanti risponda se ci riesce: perché noi?

DON SILVESTRO      E perché no?

CRISPINO                   Scusi ma è una risposta idiota.

DON SILVESTRO      È quello che gli volevo di... ehm... è la risposta che mi ha dato Dio.

CRISPINO                   Ah ecco. È proprio matto.

TOTO                           Don Silvestro se mi dici com’è quest’arca io comincerei subito subito sa’?

DON SILVESTRO      Toto: è come una grande barca. Una casa galleggiante; e con la statua di san Crispino nostro patrono in cima alla prua che ci proteggerà dalla tempesta. Ce ne staremo tutti dentro stringendosi l’uno all’altro.

CLEMENTINA           Oh sì! (tirando la tonaca di Don Silvestro)

DON SILVESTRO      Ah! Chi è? Stai ferma, sai? Tremando di paura e di speranza. Pregando di essere degni del grande privilegio di ricominciare la vita sulla terra. Insomma porteremo con noi le cose più care. Le piante, gli animali...

TOTO                           Il toro non ce lo facciamo venire, eh?

DON SILVESTRO      No, Toto, non ti preoccupare.

CRISPINO                   Scusi un’ultima  domanda eppoi sciogliamo la seduta. Ma dico: proprio non le viene in mente nessuno più qualificato di lei per essere chiamato al telefono da Dio? Non so, non le viene in mente che a Roma c’è un signore, tutto vestito di bianco...

DON SILVESTRO      Non lo so. Mi sono tormentato tutta la notte cercando una risposta che forse... non c’è.

CRISPINO                   Così mi piace. Forza, dimentichiamo tutta la faccenda e torniamo a casa.

TOTO                           Eh no. Qualcosa di vero ci dev’essere. Se prima le campane hanno suonato da sole!

DON SILVESTRO      Bravo Toto.

CLEMENTINA           Le faccia suonare ancora padre.

DON SILVESTRO      Chi io? Ma non è possibile.

CRISPINO                   E lo credo bene.

DON SILVESTRO      Sarebbe troppo comodo. Dio vuole che voi crediate perché avete fede, non costretti dall’evidenza di un miracolo.

CLEMENTINA           Oh sì, un miracolo. Sono sicuro che lei ci riuscirebbe, è così bravo. Lei può se vuole, Don Silvestro. Provi.

DON SILVESTRO      Scusa un attimo Clementina: ma ti pare possibile che io faccia un gesto con la mano e la campana deng!

DENG la campana suona

DON SILVESTRO      Ha suonato?

CLEMENTINA           Ha suonato.

DON SILVESTRO      Ah! Ma davvero? Non ci credo.

CLEMENTINA           Sì.

Altri due suoni sincronizzati con i gesti delle mani

Concerto per prete e campane

TUTTI                           Dai provaci ancora (ed espressioni simili)

DON SILVESTRO      Che prova e prova, non è mica facile. Basta! (a Dio) Guarda che questi vogliono...

TOTO                           Sei un santo sai.

DON SILVESTRO      Zitto tu!

TOTO                           Sì. Sto zitto.

Concerto per prete e campane (reprise)


Scena quinta

Piazza del paese

CRISPINO                   Indubbiamente di grande effetto, apparte qualche inevitabile stonatura. Cittadini fate pure la vostra arca.

DON SILVESTRO      Signor sindaco le sono molto grato.

CRISPINO                   Che poi, se questo diluvio non ci dovesse essere...

TUTTI                           Come?

CRISPINO                   Faccio un’ipotesi! Quest’arca potrà sempre servire come attrazione turistica.

ORTENSIA                  Ma Crispino!

CRISPINO                   Che ho detto di male?

DON SILVESTRO      Niente. Signora la prego! L’importante è che lei sia d’accordo e ci fornisca tutto il legname necessario.

CRISPINO                   Ma certo (esce)

DON SILVESTRO      È fatta!

Tutti festeggiano

CRISPINO                   (rientra) Non ho capito bene l’ultima frase.

DON SILVESTRO      Lei, signor sindaco, è proprietario del bosco...

CRISPINO                   Sì?

DON SILVESTRO      ... di ogni singolo tronco...

CRISPINO                   Sì?

DON SILVESTRO      ... tutto il legname viene convogliato nella sua falegnameria...

CRISPINO                   Sì?

DON SILVESTRO      ... e allora ce lo deve dare!

CRISPINO                   No!

DON SILVESTRO      Ma senza il suo legname come facciamo a costruire un’arca?

CRISPINO                   Certo che il legname ci vuole. E se ce ne vuole. Ce ne vuole parecchio. Ma disgraziatamente io non ne ho.

CLEMENTINA           Ma papà: il deposito è pieno di legname.

TUTTI                           Eh!

CRISPINO                   Venduto. Per i banchi della cappella al convento delle orsoline, Clementina.

CLEMENTINA           Ci sono ancora tutti quei faggi da tagliare.

TUTTI                           Eh!

CRISPINO                   Venduti. Ai Cantieri Riuniti, Clementina Bambina.

CLEMENTINA           E tutta quella catasta ammonticata vicino al ponte?

TUTTI                           Eh!

CRISPINO                   Venduta. Alle Ferrovie dello Stato, Clementina Bambina Cretina.

DON SILVESTRO      Scusi signor sindaco, ma se il legname non ce lo darà lei che è l’unico falegname della zona, chi ce lo darà?

CRISPINO                   Certo che questo è un problema. Un grosso problema. Eh già, sono l’unico... Idea! Perché lei, che è così intimo della sacra famiglia, non dà un colpo di telefono a san Giuseppe? Ah ah! Buona questa. Clementina, Ortensia: a casa! Eh caro clero. Clero caro. Anche se non posso offrirle il mio legname, mi permetta di offrirle tutta la mia simpatia. E mi pare che basti.

                                      Deh mi scuso se quello che brami

                                      Per quanto io t’ami donar non potrò.

                                      Parappapreo pappero pappà.

                                      Verdi, “Battaglia di Legnano”, atto primo – scena del rifiuto.

CLEMENTINA           Don Silvestro, mi dispiace tanto.

DON SILVESTRO      Grazie Clementina. Ma vai a casa, sennò quello...

TOTO                           Don Silvestro e adesso che fai? Ti scoraggi? Che te ne frega: fa’ un altro tacchete con queste mani sante e benedette e vedrai che montagna di legna. Su, da bravo, facci vedere.

Tutti lo acclamano, ma don Silvestro cerca di calmarli.

DON SILVESTRO      Calma! State zitti! (a Toto) Sei un esaltato! Ma per chi mi avete preso, per un santo?

TOTO                           Eh! Però, con le campane. Oh, non sarà stato un miracolone, ma come prima volta non c’è male. Si vede che c’hai disposizione. E prova don Silvestro, solo per far schiattare di rabbia il sindaco. ‘Sto tirchio infame.

DON SILVESTRO      Calma! Non bisogna esagerare. Se il Signore vorrà metterà tutto a posto Lui. Adesso tornate tutti quanti a casa a letto. (Tutti escono) Io quasi quasi ci provo. (si mette in posizione plastica) Fai apparire il legname per l’arca. Gnaaa! (non succede niente) Embè?

DIO                              Ma ti fossi montato la testa.

DON SILVESTRO      No no. Niente. Vado a letto.


Scena sesta

Piazza del paese

CLEMENTINA entra e sta piangendo, con lei entra anche Ortensia, che la sta consolando. Le segue Crispino

CRISPINO                   Clementina, se non la smetti subito di piangere vengo lì e ti fornisco una ragione seria per continuare.

CLEMENTINA           Voglio ridere quando le acque ci sommergeranno e moriremo tutti affogati per colpa tua. Voglio ridere.

ORTENSIA                  Francamente non ti capisco. Perché non vuoi credere al nostro parroco?

CRISPINO                   Perché? Perchè mi ha chiesto di dargli tutto il mio legname.

ORTENSIA                  Ma che c’entra. Se uno crede, crede a qualsiasi costo.

CRISPINO                   Sì, ma non al costo attuale del legname. Eppoi quanti credenti credi che crederebbero se dovessero pagare per credere? Buona questa. Eppoi se il Signore avesse veramente bisogno del legname lo troverebbe il sistema. Altroché se lo troverebbe.

DRIIIN

CRISPINO                   Pronto? Sì sono il sindaco chi parla? Ah, Ferrovie dello Stato. Signor caporeparto stia tranquillo: il legname è pronto e parte domattina. Come sarebbe a dire non ci serve più? Pronto? Pronto? (Ortensia e Clementina ridono) Non ridete, eh? Vi proibisco di ridere. Tanto il guadagno lo faccio con i Cantieri Riuniti. Care mie.

DRIIIN

CRISPINO                   Pronto sono il sindaco chi parla? Oh, Cantieri Riuniti... come come come? Non volete più il legname? E perché? Ah, chiudete il cantiere? Bravi! Non fate più navi? Bravi! Avete scelto il momento giusto! Voglio ridere quando le acque vi sommergeranno e morirete tutti affogati per colpa... ma che sto dicendo? No, non parlavo con lei. Stavo scherzando. Stavo dicendo... parlavo... parlavo... parlavo da solo parlavo. Non guardatemi così, lo so quello che pensate. Ma non è così, è una coincidenza. Eppoi a me bastano le orsoline, con quelle io guadagno per tre.

DRIIIN

CRISPINO                   Ah! Telefono?

CLEMENTINA           Sì, babbo.

CRISPINO                   Ah, mi sembrava, lo sospettavo. Allora rispondo. Pronto sono il sindaco, chi è?

DON SILVESTRO      (voce contraffatta) Signor sindaco sono io, sono suor Severina del convento di sant’Orsola. Mi dispiace per lei ma il suo legname non ci serve più.

CRISPINO                   Ma come, non dovevate fare i banchi per la cappella? Come fate senza banchi?

DON SILVESTRO      Restiamo tutti in piedi, benedetto. È un fioretto.

CRISPINO                   E io? Anch’io devo fare il fioretto, benedetta? Guardi che lei mi ha ordinato tre quintali di legno, io l’ho segato tutto in palanconi. E cosa me ne faccio, ora? Dove me li metto tutti questi palanconi?

DON SILVESTRO      Io sono monaca, non m’intendo di queste cose. Riverisco.

ORTENSIA                  Grazie san Crispino.

CRISPINO                   Tre ordinazioni tre avevo. E qui sono state cancellate tutte e tre in meno di tre minuti. E qui una figlia balla, una moglie prega.

 DON SILVESTRO     (entrando) Salute e prosperità.

CRISPINO                   (piangendo) Sono rovinato.

DON SILVESTRO      Rovinato? Ma che succede, non capisco.

CRISPINO                   E nemmeno io capisco.

ORTENSIA                  Don Silvestro, doveva essere qui due minuti fa. Sapesse, una cosa... straordinaria.

CRISPINO                   Alla prima persona che dice la parola miracolo gli do un cazzottone... anche se porta la sottana.

DON SILVESTRO      Allude alle signore?

CRISPINO                   Tre alludo.

DON SILVESTRO      Allora, volete spiegarmi cosa succede sì o no?

CRISPINO                   (insieme a Ortensia) Dunque: suona il telefono... zitta tu!

CLEMENTINA           (mostrando le gambe) E sa chi era?

DON SILVESTRO      E no, come faccio a saperlo. (guarda Clementina) 33876 x 4 ....

CRISPINO                   Cosa fa, dà i numeri, don Silvestro?

DON SILVESTRO      No. Mi scusi, mi sono distratto un attimo e... Clementina lasciami perdere... Signor sindaco, allora, visto che tutte le ordinazioni sono state annullate, ci darà il legname.

CRISPINO                   E certo. Certo. (pausa) Come come come? E lei che ne sa?

DON SILVESTRO      Come che ne so? Non l’ha detto lei?

CRISPINO                   Io? No.

DON SILVESTRO      Lei no? La signora!

ORTENSIA                  No!

DON SILVESTRO      No. Clementina!

CLEMENTINA           Sì!

CRISPINO                   No! No. Bravo. Bravo don Silvestro. Lo dicevo io: per ogni cosa c’è una spiegazione logica. (compone un numero di telefono)

                                      Prima eri monaca del campanile

                                      Or non sei monaca e fai il fucile

                                      Parappapreo pappero pappà.

                                      Ober, “La figlia del reggimento”, atto terzo – scena del raggiro.

DON SILVESTRO      (in disparte) Signore fa’ qualcosa, ti prego. Ho sbagliato. Fa’ qualcosa.

CRISPINO                   Pronto? Vorrei parlare con suor Severina, sono il sindaco. (pausa) Suor Severina salve sono il sindaco. Volevo avvertirla che il legname è pronto e parte domattina. Ciuff ciuff ciuff fa il trenino... prego. (porge la cornetta alla scena)

DIO                              (voce contraffatta) Ma insomma basta, benedetto. Gliel’ho già detto cinque minuti fa. Lei farebbe scappare la pazienza anche (voce propria) al Padre Eterno.

DON SILVESTRO      Occhio alla voce.

DIO                              (voce contraffatta) I suoi palanconi non ci servono più. La saluto.

DON SILVESTRO      Grazie.

DIO                              Prego.

CRISPINO                   E va bene clero, sembra aver ragione lei.

DON SILVESTRO      Oh, finalmente!

Ortensia e Clementina festeggiano


Scena settima

Piazza del paese

Entrano i paesani e sono informati della notizia da Ortensia e Clementina.

CRISPINO                   Basta! Tanto il legname è mio e non ve lo do.

CLEMENTINA           Ma perché?

CRISPINO                   Perché due non fa te, perché il papa non è re, perché il re non è papa e perché tu sei una rapa. Qui ci vogliono i gendarmi ed io, in qualità di primo cittadino, devo fare il mio dovere.

DON SILVESTRO      Signor sindaco.

CRISPINO                   Eh?

DON SILVESTRO      Lei non può fare questo.

CRISPINO                   E perché?

DON SILVESTRO      La notizia del diluvio non deve trapelare. Il paese sarebbe preso d’assalto.

CRISPINO                   Ah sì? E chi ci crederebbe a questa pagliacciata?

DON SILVESTRO      Pagliacciata?

CRISPINO                   Sì: lei è un irresponsabile e io vado a denunciarla.

TUTTI                           Eh? (gli fanno scudo con le scope)

CRISPINO                   Non vorrete mica impedirmelo con la forza?

TUTTI                           Sì!

CRISPINO                   Ah sì, bene. Io vado di là. (fa la finta) No, anzi, vado di qua. (scappa)

DON SILVESTRO      Prendetelo!

Inizia l’inseguimento. Crispino si nasconde nella statua di san Crispino.


Scena ottava

Sacrestia

CRISPINO                   (da dentro la statua) Atciù!

DON SILVESTRO      Alt! Ecco dov’è il sindaco.

Crispino esce e cerca di parlare ma non ci riesce

DON SILVESTRO      Si è bloccato (gli dà un colpo sulle spalle)

CRISPINO                   Ma non finirà qui. No. Lei suoni pure le sue campane, e io suonerò le mie trombe. Prrr (prova a suonare ma no ci riesce)

DON SILVESTRO      È stonato anche qui, ma come fa lei? Portatelo al cascinale e chiudetelo a chiave.

CRISPINO                   Giù le mani!

                                      Me ne vo nel duro esilio per tornare vincitor

                                      Le tue lacrima sul ciglio grideranno al mio valor.

TUTTI                           Parappappero pappero pappà.

CRISPINO                   Clericali vil razza dannata. (esce)


Scena nona

Sacrestia

DON SILVESTRO      Figliole, andate e preparare un bel pasto sostanzioso per i vostri uomini che ne avranno bisogno. E voi a prendere i vostri arnesi.

UOMINI                      Sì!

DON SILVESTRO      Egli guiderà la vostra mano vedrete.

UOMINI                      Sì!

DON SILVESTRO      Al lavoro operai del Signore. Lavoreremo tutta la notte se necessario. Se necessario tutta la notte.

UOMINI                      Sì!

DIO                              Silvestro!

DON SILVESTRO      Fate che le vostre asce lascino una scia di tronchi dietro di voi.

UOMINI                      Sì!

DIO                              Silvestro!!!

DON SILVESTRO      Fate che i vostri martelli picchino forte, più forte che mai. Così. Iaaah! (batte un pugno sull’armonium)

TOTO                           Don Silvestro, ti sei fatto male?

DON SILVESTRO      Sì.

TOTO                           Ecco, vedi?

DON SILVESTRO      Andate al lavoro.

UOMINI                      Sì! (escono)


Scena decima

Sacrestia

DON SILVESTRO      Che imbecille che sono ragazzi (si massaggia la mano).

DIO                              Scusa ma era l’unico modo per fermarti.

DON SILVESTRO      Ah, grazie! Ma cosa ho fatto poi.

DIO                              Oh, un lieve errore...

DON SILVESTRO      Quale?

DIO                              Eppure l’avevo detto a cosa avevo destinato questa notte.

DON SILVESTRO      A me... la procreazione!

DIO                              Già!

DON SILVESTRO      Gli uomini dovevano giacersi con le proprie mogli. E beh! A forza di pensare di non pensarci, me ne ero dimenticato. E adesso come facciamo? Infervorati come sono sarà difficile distoglierli dal lavoro e convincerli a ritornare a casa.

DIO                              Sarà difficile sì.

DON SILVESTRO      Lo vedi?

DIO                              Ecco cos’hai combinato.

DON SILVESTRO      Cos’ho combinato?

DIO                              Vai fuori a vedere.

DON SILVESTRO      No, un momento. Prima...

DIO                              Ti ho detto va’!

DON SILVESTRO      Che carattere...


Scena undicesima

Bosco

DIO                              Guardali lì. Dovrò darmi da fare, adesso.

DON SILVESTRO      Eh sì!

DIO                              Beh, credo che un po’ di atmosfera è quello che ci vuole. Ora creo una notte talmente ruffiana che nessun essere vivente potrà resistere al richiamo della natura.

DON SILVESTRO      Meno male che lo sento solo io.

DIO                              Silvestro?

DON SILVESTRO      Sì?

DIO                              Stai a vedere che regia. Notte scendi languida col tuo mantello. Zefiro, zefirello: soffia tiepido e carico di profumi. Avanti con le luci. Più stelle. Di più! Ed ora vai con la luna. Ma non un quarto. Di più. Di più. Tutta.

DON SILVESTRO      Fantastico!

DIO                              Eh beh, non c’è male. E adesso, Silvestro.

DON SILVESTRO      Sì?

DIO                              … canta!

DON SILVESTRO      S… come scusa?

DIO                              Sì, canta. Perché, prima quando facevi aggiungi un posto a tavola sì e adesso no?

DON SILVESTRO      Sì, no, ma…

DIO                              Avanti! Canta, esortali all’amore.

DON SILVESTRO      Io?

DIO                              Ma che devo fare tutto io?

DON SILVESTRO      Ma scusami poi, che cosa canto?

DIO                              Va bene, ti suggerirò. Anche il paroliere… (sottovoce) Notte da non dormire da fare giorno da stare in due.

DON SILVESTRO      Eh? Ma parla più forte, scusa. Ti sento solo io!

DIO                              Notte da non…

DON SILVESTRO      Ho capito!

Notte da non dormire


Scena dodicesima

Piazza del paese

Consolazione

TOTO                           Senti un po’, io non ho mica capito tu che vendi sai?

CONSOLAZIONE      No?

TOTO                           No. Non c’hai il carretto, non c’hai bottega, dove la tieni la mercanzia?

CONSOLAZIONE      Addosso. Guarda un po’ qua!

TOTO                           Ma, io vedo solo te.

CONSOLAZIONE      E che volevi vedere: un cammello?

Consolazione (ripresa)

CONSOLAZIONE si ritira dentro casa.

MUUU

TOTO                           Senti il toro. Si è imbizzarrito ‘sto fetente.

UOMINI                      E perché, noi no?


Scena tredicesima

Sacrestia

DON SILVESTRO      Che disastro. Che disastro. Questo arriva proprio la notte della procreazione. Ah, se Dio sapesse.

DIO                              Io so tutto.

DON SILVESTRO      Eccolo là…

DIO                              Sono onnisciente se non ti dispiace.

DON SILVESTRO      No no, non mi dispiace. Signore, come facciamo dopo quello che è successo?

DIO                              Che è successo?

DON SILVESTRO      Ma beh, scusa, hai detto che sai tutto.

DIO                              Un attimo di distrazione, può succedere. Ho una certa età. Che è successo?

DON SILVESTRO      È arrivata in paese una p… pecorella smarrita. E gli uomini hanno abbandonato le proprie mogli e preferiscono congiungersi con lei.

DIO                              Con la pecora?

DON SILVESTRO      Sì… no! Signore, ti prego. Una che fa mercato del proprio corpo, una…

DIO                              Ho capito, non sono mica nato ieri… Ma come, dico, ognuno ha la sua donna liberamente scelta. Ma perché preferiscono il letto di una sconosciuta?

DON SILVESTRO      Eh beh, tu lo sai com’è fatto l’uomo, no?

DIO                              No.

DON SILVESTRO      Ma se l’hai fatto tu.

DIO                              Io ho fatto il primo, che modestamente era un capolavoro. Poi deve avermi preso la mano. Ma non perderti in un bicchier d’acqua.

DON SILVESTRO      Eh, cosa faccio?

DIO                              Manda da questa… come si chiama?

DON SILVESTRO      E chi la conosce?

DIO                              Da questa Maddalena.

DON SILVESTRO      Ma che c’entra Maddalena?

DIO                              Ah già, quella era un’amica di mio figlio… Manda da questa donna uno scapolo che la tenga occupata tutta la notte.

DON SILVESTRO      L’unico scapolo del paese sono io.

DIO                              Ah!

DON SILVESTRO      Come ah? Vorrei vedere… no! C’è Toto… non è il tuo esemplare meglio riuscito. Ha un difetto di fabbricazione.

DIO                              Va beh, capita.

DON SILVESTRO      Lo so che capita. Lui è… lui non può.

DIO                              Lui. Ma io sì.

DON SILVESTRO      Come?

DIO                              Sono onnipotente, se non ti dispiace. Insomma, dov’è?

DON SILVESTRO      Chi?

DIO                              Come chi? Questo Toto.

DON SILVESTRO      Ah sì, scusa.

DIO                              Fammelo localizzare eppoi vedrai.

DON SILVESTRO      Eccolo dov’è.


Scena quattordicesima

Piazza del paese

TOTO si trasforma ed entra in casa di CONSOLAZIONE.

CONSOLAZIONE      L’estrazione è rimandata per cause di forza maggio… (viene tirata dentro da Toto) Ma chi è questo: un toro, una cosa mai vista.

DON SILVESTRO      E come dice san Luca “Gli uomini tornarono di corsa dalle proprie mogli”(nessuno si muove)… di corsa dalle loro… lo dice san Luca, nn è che io… (nessuno si muove). Di corsa!

Notte da non dormire (ripresa)


Scena quindicesima

Sacrestia

TOTO                           Don Silvestro mio. Se sapessi che ha fatto!

DON SILVESTRO      Credo di saperlo.

TOTO                           Ah! E già lo sai? Mannaggia (si schiaffeggia)

DON SILVESTRO      Non fare così. Basta Toto, Basta! Non hai fatto niente di male stanotte.

TOTO                           Lo so. Lo so. Sto pensando a cosa mi ero perso fino a ora. Che bellezza Silvestro mio, questa cosa. Io non sapevo che c’era ‘sta cosa.

DON SILVESTRO      Hai scoperto il sesso.

TOTO                           Così si chiama?

DON SILVESTRO      Sì.

TOTO                           Che Dio lo benedica. Ma com’è che prima non lo conoscevo? Si vede che facevo come gli antichi: mangiavo le cozze e buttavo i fichi. Bello sesso. Fai conto… No, no Silvestro mio non si può raccontare. Non ci sono parole.

DON SILVESTRO      E meno male.

TOTO                           Quante cose ho capito stanotte. E ti dirò: anche sul carattere dei tori. Perché i tori…

DON SILVESTRO      Ma insomma, la vuoi finire sì o no? Un po’ di riguardo.

TOTO                           Scusa, don Silvestro, hai ragione. Ma se tu l’avessi vista stamattina quando son venuto via dormiva Consolazione, come in un letto di rose. Beh: non pareva un angelo?

Consolazione russa


Scena sedicesima

Piazza del paese

CLEMENTINA           Signora? Signora?

CONSOLAZIONE      A aaah? Chi è? La bimba? Che inconsueta visione per i miei occhi all’alba. Una bimba.

CLEMENTINA           Ho bisogno di parlarle.

CONSOLAZIONE      E va beh, vieni su. Vediamo che possiamo fare. (si guarda allo specchio) Ah ! che spavento.

CLEMENTINA           Signora, non vorrei essere indiscreta, ma so. Tutti sanno che stanotte Toto ha dormito qui.

CONSOLAZIONE      Che? Dormito? Magari! Non ho mai conosciuto nessuno così insonne e così gagliardo. Ma senti un po’: non sarai mica la sua ragazza?

CLEMENTINA           Ah, ah. No. La ragazza di Toto…….

CONSOLAZIONE      Ma che c’è da ridere? Magari ce ne fossero. E lasciatelo dire da una che, modestamente, se ne intende.

CLEMENTINA           Signora, lei che ha tanti successo, come si fa a fare innamorare un uomo?

CONSOLAZIONE      Uh, la bimba. Dì un po’: innamorare e basta o innamorare per poi sposarlo?

CLEMENTINA           Mi contenterei che si accorgesse di me. Sposarmelo no, non credo che sarà possibile.

CONSOLAZIONE      Ha già moglie?

CLEMENTINA           No. Ma vede, è la sua professione piuttosto che non gli consente di sposarsi.

CONSOLAZIONE      Ah, ho capito: il solito carabiniere.

CLEMENTINA           Veramente…

CONSOLAZIONE      E vabbè vabbè, vediamo cosa si può fare. (Fa le carte) Tu cosa sai del sesso: lo conosci, lo apprezzi, lo pratichi…Aoh, ma non sarai mica…?

CLEMENTINA           È grave?

CONSOLAZIONE      Oh, guarirai. Lui piuttosto, il tuo spasimante è al corrente di questa disgrazia?

CLEMENTINA           Sì, gliel’ho confessato.

CONSOLAZIONE      Ma che sei pazza? L’avrai spaventato.

CLEMENTINA           E perché? Tanto credo lo sia anche lui.

CONSOLAZIONE      Oh, benedetta bambina ma io che posso fare? Dimmi te che posso fare? Ma tu di che segno sei?

CLEMENTINA           Vergine.

CONSOLAZIONE      E vabbè ma allora è un vizio.


Scena diciassettesima

Sacrestia

DON SILVESTRO      Toto!

TOTO                           Eh!

DON SILVESTRO      Allora dimmi, che intenzioni hai?

TOTO                           Di rimettermi in pari, no?

DON SILVESTRO      Ma vuoi pensare ogni tanto anche all’arca?

TOTO                           Come no! Anzi, ti volevo chiedere: si potrebbe fare una stanzetta per me e Consolazione per starsene un po’ tranquilli e farsi due soldi di comodo proprio?

DON SILVESTRO      Toto tu vorresti portare…

TOTO                           Sì.

DON SILVESTRO      Mi dispiace ma non è possibile. Il Signore ha detto solo quelli del nostro paese.

TOTO                           Oh, oh, oh. Tu e il tuo principale non fate scherzi: se lei non viene sull’arca non ci vengo nemmeno io ecco.

DON SILVESTRO      Ti proibisco di parlare con questo tono. Sai che devi la tua notte che non si può raccontare? Al Signore, È lui che ha operato in te questo cambiamento. Ma ricorda che il Signore dà…

TOTO                           Beh?

DON SILVESTRO      … il Signore toglie!

TOTO                           No, no, no Don Silvestro non mi fate questi scherzi che io ci tengo tanto…

DON SILVESTRO      Ah, ci tieni tanto eh?

TOTO                           Proprio adesso no.


Scena diciottesima

Tra sacrestia e piazza del paese

L’amore secondo me

DON SILVESTRO      Senti cosa devi fare.

CONSOLAZIONE      Senti cosa devi fare

CLEMENTINA           Veramente?

TOTO                           Grazie Silvestro, vado volando.

Toto e Clementina si scambiano di posto


Scena diciannovesima

Balcone di Consolazione

TOTO                           Consolazione: ti voglio sposare.

CONSOLAZIONE      Aaaaaa!

TOTO                           E ora che c’è? Non mi vuoi?

CONSOLAZIONE      No? Sì!

TOTO                           No o sì?

CONSOLAZIONE      Sì!

TOTO                           Gagliarda come sei chissà che cucciolata mi scodelli.

CONSOLAZIONE      Un figlio! Che gioia un figlio.

TOTO                           Io già me lo vedo: bello come te, forte come me, furbo come te. Proprio in gran figlio di...

CONSOLAZIONE      Eh eh eh.

TOTO                           Lo sai? Una volta sposati puoi venire sull’arca anche te.

CONSOLAZIONE      Che?

TOTO                           Ora ti spiego. Vedrai che bel viaggio di nozze sull’arca.

CONSOLAZIONE      Allora mi spieghi?

TOTO                           Che?

CONSOLAZIONE      Come che: hai detto arca.

TOTO                           Ah, sì. ora ti spiego…Ti spiego poi.


Scena ventesima

Sacrestia

CLEMENTINA           Don Silvestro?

DON SILVESTRO      Clementina?

CLEMENTINA           Mi voglio confessare, mi è successo una cosa incredibile. Stanotte….

DON SILVESTRO      Alt, alt! Stanotte, stanotte. In ginocchio. Avanti.

CLEMENTINA           Stanotte ero turbata e ho stentato a prendere sonno. Avevo caldo, ho lasciato la finestra aperta così per lui è stato facile entrare. Si è arrampicato sul glicine…

DON SILVESTRO      Il solito uomo in nero immagino.

CLEMENTINA           No! Non gli assomigliava nemmeno. Era un altro uomo. Un volto da straniero. Si è chinato sul mio letto l’ho strinto forte a me. L’ho baciato: un bacio lungo, estenuante.

DON SILVESTRO      Ma come perché? Ma è possibile che tu debba fare sempre gli stessi sogni? Ma dico io, figliola cambia ogni tanto, dico io.

CLEMENTINA           Eh no! Questa volta non era un sogno. Lui, lo straniero sconosciuto, c’era davvero, eeeh se c’era. Sono stata tra le sue braccia fino all’alba.

DON SILVESTRO      Fino all’alba? E me lo dici così?

CLEMENTINA           Le dispiace?

DON SILVESTRO      Mi dispiace? Sono sconvolto! Ma questo….

CLEMENTINA           Sì?

DON SILVESTRO      Straniero avrà saputo dell’arca. Il nostro non è più un segreto. Gli hai fatto sapere dell’arca. Ora vado a suonare le campane. Anzi no, lo vado a cercare in paese così impari a fare la civetta

CLEMENTINA           Non c’è nessuno straniero in paese.

DON SILVESTRO      E certo. È già andato via, eh?

CLEMENTINA           Non è mai esistito. Me lo sono inventato io.

DON SILVESTRO      Ma perché?

CLEMENTINA           Speravo che confessandole una cosa così grave lei avrebbe perso la testa. Speravo che ci restasse male almeno, che si arrabbiasse. Non lo so cosa pensavo. Don Silvestro….ho sbagliato…mi perdoni, mi assolva…magari mi dia una penitenza severa.

DON SILVESTRO      Io te la darei una bella penitenza….Vieni

CLEMENTINA           Mi ha perdonato don Silvestro?

DON SILVESTRO      Vieni qui!

Le mette la testa nella tinozza


Scena ventunesima

Piazza del paese

Gli uomini lavorano all’arca

ORTENSIA                  Avete saputo: Toto e Consolazione!

La voce si sparge

TUTTE LE DONNE    Fermi!

PRIMO UOMO           E perché?

ORTENSIA                  Quella….quel supermarket ambulante del vizio verrà sull’arca con noi!

SECONDO UOMO     Chi Consolazione?

UNA DONNA             Proprio lei.

TERZO UOMO           Ma come fa  a venire con noi se Consolazione è forestiera?

ORTENSIA                  Non più: Toto se la sposa. Avete capito gente? Toto si sposa una…

TOTO                           Gente! Gente! Avete saputo la bella notizia? Mi marito! Signora Consolazione in Toto prego.

CONSOLAZIONE      Piacere.

TOTO                           E ora che vi prende?

UNA DONNA             Consolazione non ci piace

TOTO                           Non vi piace? Lei? Che mi risulta ci hanno fatto l’amore minimo 3000 uomini, che ancora se la rimpiangono. Lei ‘sta pigna d’uva, ‘sto campo di grano, guardatela un po’: non vi piace? Il primo che dice un’altra cosa contro Consolazione gli spacco la testa. A te, a te, a te.

Colluttazione

DON SILVESTRO      Fermi! Fermi! Ho detto fermi! Ma in quanti siete? Toto…

TOTO                           Tutti contro di me.

DON SILVESTRO      Ma che sta succedendo qui? Allora? (guarda Consolazione) Ah ho capito. Ma me l’aspettavo. Ma come: una bellissima occasione si presenta e voi la sciupate così? Ma vi ricordate aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più sì o no? È lei Consolazione il viandante che bussa alla porta.

CONSOLAZIONE      Sono io.

DON SILVESTRO      Accoglietela con un sorriso.

CONSOLAZIONE      E mi pare.

DON SILVESTRO      Sì, lo so, Consolazione nella vita avrà anche sbagliato….

TOTO                           Ma che? Non ha sbagliato mai un colpo.

DON SILVESTRO      Perdonatela!

TOTO                           Ma di che?

DON SILVESTRO      Ma vuoi stare zitto una volta sì o no? Ma è possibile che non vi sentiate pieni d’amore dopo quello che è accaduto questa notte? È possibile sì o no? Ecco, una volta sposati verrete sull’arca insieme a noi.

TOTO                           Oh, che bello.

DON SILVESTRO      Al lavoro adesso. Al lavoro

ORTENSIA                  Noi Consolazione sull’arca non ce la vogliamo.

DON SILVESTRO      Ah, è così eh? In un momento come questo la gente del mio paese mi lascia solo. E va bene farò da solo. Da solo farò

Una formica è solo una formica


Scena ventiduesima

Piazza del paese

UOMO                         Don Silvestro, il sindaco è scappato.

DON SILVESTRO      Come è scappato? Andiamolo a cercare. Voi di là, voi di là. (escono tutti)

La ballata di san Crispino

Entra don Silvestro

ORTENSIA                  Ecco, l’ha trovato.

CLEMENTINA           Forse ha trovato papà.

ORTENSIA                  Ci porta notizie di mio marito?

DON SILVESTRO      Eh! L’ho cercato dappertutto: sulle montagne, nella foresta, persino alla grande grotta vicino alla sorgente, ma non l’ho trovato.

ORTENSIA                  Ormai è tutto inutile. Rinunciamo a quest’arca.

Tutti negano

DON SILVESTRO      Macché rinunciamo e rinunciamo. Forse il sindaco non parlerà, forse non è andato in città…

CONSOLAZIONE      Ah, forse, forse, forse! Scusi, eh? Ma lei ogni tanto parla con Domineddio, no? Allora che aspetta: si metta in contatto diretto, magari via satellite, così sentiamo di tutti ‘sti forse qual è quello giusto.

TUTTI                           Buona idea! Provi.

CLEMENTINA           Sì, provi, don Silvestro.

UOMO                         Chieda consiglio al Signore.

DONNA                       Sentiamo che dice.

DON SILVESTRO      Ma non è possibile…

TOTO                           E deve essere possibile sì. Anche perché, se il Signore non ti dovesse rispondere, magari vuol dire che ci ha ripensato e allora tanti saluti, abbiamo scherzato e magari ributtiamo giù l’arca e rendiamo il legname al sindaco.

Tutti annuiscono

DON SILVESTRO      Magari magari: ma quanto parli! Da quando prendi tutte queste decisioni, tu? Va bene, vediamo di metterci in contatto col Signore. In ginocchio!

TOTO                           Sì sì. Tutti in ginocchio. Tutti in ginocchio ha detto don Silvestro. Tutti in ginocchio, vero? Tutti…

DON SILVESTRO      Tutti in ginocchio ha detto don Silvestro. In ginocchio.

TOTO                           Anch’io?

DON SILVESTRO      Come “anch’io?”. Chi sei tu? Signore… Signore… Signore…

TOTO                           Non è in casa?

CONSOLAZIONE      (mentre gli altri si lamentano) Mamma mia ma guarda questo!

TOTO                           Scusi don Silvestro, ma siccome non risponde, io mi sono permesso…

DON SILVESTRO      No, ma anche quando risponderà solo io potrò sentirlo, è chiaro?

TUTTI                           È chiarissimo, eh!

DON SILVESTRO      Signore… Signore…

TOTO                           Ma che è, occupato?

CLEMENTINA           (tra le proteste di tutti) Ma sei duro!

DON SILVESTRO      Come? Ah, Signore. Che bella notizia mi dai. Ma subito, certo, immediatamente. Grazie, grazie.

TOTO                           Embè?

CONSOLAZIONE      Non ci faccia stare in pena.

ORTENSIA                  Che ha detto?

DON SILVESTRO      Di stare tranquilli: possiamo continuare i preparativi per l’arca. Il sindaco non ci nuocerà più. Il sindaco sta lassù.

ORTENSIA                  Morto?

DON SILVESTRO      No! Lassù sulla montagna, da solo. Si è convertito e vive in preghiera, come un eremita.

CLEMENTINA           Chi papà?

ORTENSIA                  E tornerà in tempo per imbarcarsi?

DON SILVESTRO      Sì. Abbia fede signora. E voi, orsù, andate e preparare i bagagli. Andate, andate… Ah, no. Aspettate! Non più di una cassa per uno, eh? (rimangono in scena don Silvestro, Consolazione, Clementina e Toto)

CONSOLAZIONE      Ah no! A me una cassa sola non mi basta. Io devo portare il corredo: dodici di tutto.

CLEMENTINA           Don Silvestro, posso cedere il mio bagaglio a Consolazione?

CONSOLAZIONE      Oh, grazie. La mia bimba!

DON SILVESTRO      Certo che puoi. Ma dopo come farai?

CLEMENTINA           Tutti quelli che amo veramente verranno sull’arca. Tutto quello che mi serve lo porto con me.

TOTO                           E portalo bene, eh? Ti dovessi perdere qualcosa.

CONSOLAZIONE      Clementina orsù orsù andiamo. Poi con te facciamo i conti dopo. Non ti credere che la cosa finisca qui. (escono Consolazione e Clementina)

TOTO                           Ma che ho detto?

DON SILVESTRO      Che hai detto?

TOTO                           Ho detto solo…

DON SILVESTRO      Eh? Capito il meccanismo adesso… Vai a prendere la cima così imbrachiamo la statua di san Crispino ed è pronta per essere messa sull’arca. (esce Toto) Signore perdonami: ho dovuto mentire per tranquillizzarli, ma anche te. Dico io: vedi che sono nei guai, nei pasticci, che non riesco a fare tutto da me, da solo… Come faccio, non ti fai sentire, per Dio!

DIO                              Silvestro!

DON SILVESTRO      Ho sbagliato! Mi è sfuggito, così. Certo che è strano: quando vuole, c’è.


Scena ventitreesima

Sacrestia

CRISPINO                   (uscendo dalla statua) Io lassù, eh? Ma quaggiù dov’è la toilette? Cambierei volentieri l’acqua alle olive. Ah, telefono: allora attendo e trattengo. Prima il dovere poi il piacere. (Forma il numero) Hallo? Hallo? Polizia? Attenzione, attenzione: sono prigioniero. Ripeto: sono prigioniero. Si tratta di un pazzo furioso, certo, di un pazzo. No, non sono io il pazzo. È il parroco: è lui che mi tiene prigioniero. No, non sono nemmeno il parroco, ci mancherebbe! Io sono il sindaco! Il parroco, certo Silvestro, è un tipo losco, e ha convinto tutti che ci sarà il secondo diluvio universale. Come dice? Quando c’è stato il primo? Ma non lo so, non lo so, circa tremila anni fa. Ah, lei non se lo ricorda! Non era ancora nato! Però controllerà in archivio! Bravo, controlli pure. Ma dove ha studiato lei: alle scuole serali? Va bene, controlli. Ma con chi parli personalmente? Qual è il suo nome, prego? Come? Pecora? Pecora come… pecora! Beeeh, non ti avvilire Pecora e segnati questo numero: 4753. Hai scritto? Bene. Richiamami non appena non avrai controllato in archivio. Sì, ma fa’ presto.

TOTO                           (da fuori scena) Ho trovato la corda don Silvestro.

CRISPINO                   Sento arrivare qualcuno, Pecora. Zitto! Sì ti lascio, Pecora. Passo e chiudo. Sì perché sta arrivando il pazzo. Passo. Sì, il prete pazzo. Quindi chiudo e passo. No, non sono il pazzo. (riappende) Fatto il dovere niente piacere. (rientra nella statua).

Entrano TOTO e DON SILVESTRO

Scena ventiquattresima

Sacrestia

TOTO                           Che dici don Silvestro: andiamo a lavorare?

DON SILVESTRO      E certo!

TOTO                           Allora andiamo! (cominciano ad imbracare la statua) Certo, che ti devo dire: mi sento più tranquillo al pensiero che sul barcone ci viene anche lui, sai?

DON SILVESTRO      Prima di tutto non si chiama barcone ma arca. Con tutto il rispetto per san Crispino, noi possiamo contare su ben altro aiuto.

TOTO                           Sì lo so, ma un miracolo bello come quello della brocca solo Crispino nostro l’ha saputo fare.

DON SILVESTRO      E il miracolo che il signore ha fatto espressamente per te l’hai già dimenticato?

TOTO                           Quale miracolo?

DON SILVESTRO      Come quale miracolo?

TOTO                           Ah già! Curioso, me lo ero quasi dimenticato. È che ormai ci siamo così ben affiatati io e lui che mi pareva di conoscerlo da sempre questo amico mio.

DON SILVESTRO      Fuori, forza!

TOTO                           No, don Silvestro, cos’hai capito? Non volevo…

DON SILVESTRO      Ho detto fuori, forza!

Escono

Scena venticinquesima

Sacrestia

CONSOLAZIONE      (rivolgendosi alla statua) Don Silvestro!… San Crispino mio. Ma che t’hanno fatto? Mi sembri un salame. Guarda un po’ che t’ho portato? Ti piace, eh? Ti fa gola, eh? E io non te lo do. A meno che non fai un miracolo. Ma non a me, ad un’amica mia, una ragazza del paese, una santarellina… ma che dev’essere un’assatanata! Una certa… Clementina (la statua si muove) Sembra che se la faccia con un carabiniere e non l’aiuti tu chi l’aiuta? Il padre dice che è un mezzo deficiente. Ah, io poi mi dispiace, ma non mi fido di quella ragazza sciolta, capirai. Sull’arca saremo tutti accoppiati: spazio poco e distrazioni… giusto quella. Capirai mio marito è un bocconcino da niente! Prima o poi Clementina gli salta addosso e se lo pappa là per là. Allora, per il carabiniere, ci posso contare? Tu lo fai arrivare, si sposano e siamo tutti più tranquilli. E io t’ho acceso il tuo bel candelone. Ecco fatto.

CRISPINO                   Etciù!

CONSOLAZIONE      Salute! San Crispino, ma che sei stato tu?

CRISPINO                   E chi sen… (cambia il tono della voce) E chi sennò?

CONSOLAZIONE      (entra don Silvestro) Miracolo, miracolo! Il santo ha parlato. Miracolo, miracolo! Ma che devo fare?

CRISPINO                   Innanzitutto levami dai piedi questa candela eppoi scioglimi.

CONSOLAZIONE      Che?

CRISPINO                   Scioglimi!!!

CONSOLAZIONE      Ma perché, non vuoi salire sull’arca?

CRISPINO                   No.

CONSOLAZIONE      E perché?

CRISPINO                   Perché il diluvio non ci sarà. Anzi, dillo anche agli altri.

CONSOLAZIONE      E don Silvestro?

CRISPINO                   È un bugiardo.

CONSOLAZIONE      Oooh!

CRISPINO                   Sì, vi fidate di lui che è un megalomane pazzo. Ed è pure stonato.

CONSOLAZIONE      Poveri noi. E l’arca? (cerca di sciogliere la statua ma la lega di più)

CRISPINO                   L’arca deve essere smontata ed il legname restituito al legittimo proprietario, l’ottimo, il meraviglioso sindaco. In quanto al carabiniere ti prometto che verrà, anzi, ne verranno parecchi, così la tua amica potrà scegliere… ma cosa fai? Invece di allentare stringi? Oh scema! Attenta figliola.

CONSOLAZIONE      Mamma mia che miracolo! Altro che quello dell’acqua che scorre, scorre e non finisce mai.

CRISPINO                   E non parlare di acqua che scorre, in questo momento! Va’, sbrigati e di’ a tutti che il diluvio non ci sarà. Sbrigati!

CONSOLAZIONE      Sì sì vado. Chissà cosa dirà don Silvestro…

DON SILVESTRO      (esce dal nascondiglio) Cosa dovrei dire, Consolazione?

CONSOLAZIONE      Che spavento! La statua di san Crispino mi ha parlato.

DON SILVESTRO      Molto interessante.

CONSOLAZIONE      Sì, e sa’ che mi ha detto?

DON SILVESTRO      No, cosa?

CONSOLAZIONE      Che il diluvio non ci sarà.

DON SILVESTRO      Davvero?

CONSOLAZIONE      Sì.

DON SILVESTRO      Scusa, ma come mai san Crispino non parla più, eh? Perché grandissimo santo non fai sentire anche a me la tua voce?

CONSOLAZIONE      Perché lei non gli è simpatico. Ha detto che è stonato e che l’arca è tutta una sua invenzione.

DON SILVESTRO      E se fosse?

CONSOLAZIONE      Non conti su di me, sa’? Io non le reggo il gioco. Consolazione è cambiata, voglio cominciare bene la mia nuova vita di sposa.

DON SILVESTRO      Povera figliola. E tu saresti quella che conosce gli uomini?

CONSOLAZIONE      E certo.

DON SILVESTRO      Ma rifletti: Toto è giovane, libero, desideroso di mettersi in pari; è come un affamato, il mondo per lui è come una grande vetrina di pasticcere piena di ragazze… alla crema. perché dovrebbe accontentarsi di una sfogliatella sola?

CONSOLAZIONE      Ma che sfogliatella! Infatti c’ha una gran fretta di sposarmi, eh?

DON SILVESTRO      Ma certo, perché sa che domani ci sarà il diluvio. Ma… se viene a sapere che il diluvio non c’è più… (Consolazione cade seduta) e ha tutto il tempo di passare davanti alla vetrina del pasticciere e scegliere…

CONSOLAZIONE      Ah!

DON SILVESTRO      Con tutte quelle belle ragazze alla crema.

CONSOLAZIONE      Ah!

DON SILVESTRO      Sai, uno non pressato, per lo meno, la prima cosa che fa, non lo so, è… chiedere un momento di fidanzamento…

CONSOLAZIONE      Ah!

DON SILVESTRO      Tanto non ha più fretta, perché il diluvio, ehm ehm… quand’è che san Crispino ti ha detto che ci sarà veramente il diluvio?

CONSOLAZIONE      Domattina im-pr-ro-ga-bil-men-te.

DON SILVESTRO      Sfoglietella intelligentissima! Hai capito al volo! (Rilega la statua) Abbi pazienza, san Crispino…

CONSOLAZIONE      San Crispino, tu sei santo. E vuol dire che diventi pure martire. Un avanzamento… (esce)

Don Silvestro riprende il cero e lo mette davanti alla statua. Il sindaco starnutisce.

DON SILVESTRO      Oh! (esce)


Scena ventiseiesima

Piazza del paese

DON SILVESTRO      Etciù! Etciù!

DIO                              Di’ un po’, Silvestro…

DON SILVESTRO      Sì, Signore?

DIO                              Ma tu hai studiato dai gesuiti?

DON SILVESTRO      Perché?

DIO                              Bravo! Sei uno psicologo, dopotutto. Mi sei piaciuto, perdio.

DON SILVESTRO      Ah! Ho sentito, eh?

DIO                              Beh, sono il solo che lo può dire. Detto da me non è una bestemmia, è semplice autocritica!


Scena ventisettesima

Piazza del paese

DON SILVESTRO      Sono le nove e tutto va bene, anzi benissimo. San Crispino ci protegge più che mai. Il Signore vi saluta e benedice. (sale sull’arca) Andiamo su a vedere, prima che sia troppo tardi. Finalmente, finalmente! Ecco il patriarca Noè che scruta il cielo minaccioso, sebbene sferzato dal vento, egli rimane al suo posto, dritto a prora, immobile come il destino; le nuvole nel cielo si addensano turbinose. Affrettati patriarca, di’ al tuo equipaggio d’imbarcarsi. Ah no (si china e prende l’impermeabile) prima questo! Meglio coprirsi, perché qui non si sa mai. Se non fosse per l’incredibile barba bianca (si mette lo spazzolone davanti alla bocca) lo si vedrebbe perfino sorridere! E adesso venga pure il diluvio.

CLEMENTINA           (entrando con i poster sotto il braccio) Ah! Ah!

DON SILVESTRO      Chi ha riso? E chi poteva essere? Clementina?

CLEMENTINA           Sì?

DON SILVESTRO      Ma da quanto tempo sei qui?

CLEMENTINA           Abbastanza…

DON SILVESTRO      Cosa stavi facendo?

CLEMENTINA           Sognavo anch’io. Sono così eccitata all’idea di questo viaggio…

DON SILVESTRO      Ah sì?

CLEMENTINA           Sì.

DON SILVESTRO      Non sarà una crociera, sai?

CLEMENTINA           Oh certo, sarà molto più emozionante.

DON SILVESTRO      Hai paura?

CLEMENTINA           Vicino a lei? Mai!

DON SILVESTRO      Clementina, avevo avuto l’impressione che tu fossi cambiata.

CLEMENTINA           Sì, mi sono sempre comportata come una ragazzina stupida… Ora invece sono una donna responsabile, che ha il coraggio di dire quello che pensa.

DON SILVESTRO      Brava!

CLEMENTINA           (urlando) Ti amo!!!

DON SILVESTRO      (scendendo dall’arca) Ti amo? Ma cosa dice? Eppoi grida anche! Guarda un po’… Clementina cosa stai dicendo?

CLEMENTINA           Ti amo!

DON SILVESTRO      Sssch! Insomma Clementina, io sono un prete!

CLEMENTINA           Non è colpa mia. Non potresti spretarti?

DON SILVESTRO      Preti si nasce, Clementina.

CLEMENTINA           Ma ho sentito di tanti che hanno buttato via la tonaca…

DON SILVESTRO      Non erano nati preti. Io sì.

CLEMENTINA           E migliorerebbero le cose se io mi facessi monaca?

DON SILVESTRO      E come no? Ci mancherebbe solo… ma rifletti prima di parlare!

CLEMENTINA           Ma dopo il diluvio non ci sarà più nessuno a condannarti. (ride)

DON SILVESTRO      Ma come, Clementina, cosa ridi? Nessuno? (indica il cielo)

Peccato che sia peccato (reprise)

Clementina getta un poster verso don Silvestro e lo colpisce

CLEMENTINA           Centrato!

DON SILVESTRO      È caduto? (prende in mano il poster)

CLEMENTINA           Sì.

DON SILVESTRO      Ah, ora le cose cadono per traverso (apre il poster)

Musica

Bacio

DON SILVESTRO      Clementina!

CLEMENTINA           Chi è?

DON SILVESTRO      Come Clementina chi è? Siamo in due, Clementina!

CLEMENTINA           Chi è? (esce)


Scena ventottesima

Piazza del paese

DON SILVESTRO      (piangendo) Tu pensa cosa succede nella vita: anni, anni e anni. Ti distrai due secondi e pam! O mio Dio, che ho fatto!

DIO                              Che hai fatto?

DON SILVESTRO      È sempre lì, oh! Ho baciato Clementina.

DIO                              Ti ho visto.

DON SILVESTRO      Vabbè, ma non dici niente?

DIO                              Auguri e figli maschi.

DON SILVESTRO      Ma i preti non possono baciare le ragazze e tutto il resto… insomma il celibato.

DIO                              Il celibato?

DON SILVESTRO      Eh!

DIO                              Che celibato?

DON SILVESTRO      Dio! Dio!

DIO                              Silvestro! Silvestro!

DON SILVESTRO      Il celibato! I preti non possono sposarsi. E neanche le monache. È una delle tue prime regole. Non l’hai stabilita tu?

DIO                              Io?

DON SILVESTRO      Eh!

DIO                              Davvero? Ma da quando?

DON SILVESTRO      Da sempre!

DIO                              Ah, ecco! È passato tanto tempo! Sai, io ho una certa età… Beh, certo, se l’ho stabilito un motivo ci dovrà pur essere stato.

DON SILVESTRO      In seminario non facevano altro che ripetercelo: rinuncerai alla donna.

DIO                              Ma davvero tu mi dici?

DON SILVESTRO      Giuro su Dio!

DIO                              Ma che giuri!

DON SILVESTRO      No, scusa, ho sbagliato.

DIO                              Io ti credo. Ma di questo celibato non ne tiene conto nessuno…

DON SILVESTRO      Al contrario, tutti… quasi tutti… beh, insomma. Io comunque sì.

DIO                              Bravo! Ma dopo il diluvio le cose cambieranno.

DON SILVESTRO      Ma anche…

DIO                              Soprattutto.

DON SILVESTRO      Beh, Signore!

DIO                              Sì?

DON SILVESTRO      Se tu non esistessi bisognerebbe inventarti.

DIO                              Grazie.

DON SILVESTRO      Scusa un attimo, eh? Cinque minuti e torno. Clementina! Clementina!

CLEMENTINA           (Fuori scena) Sì?

DON SILVESTRO      Clementina vieni, ti devo dire una cosa… leggendaria.

Clementina


Scena ventinovesima

Piazza del paese

Tutti in scena tranne Crispino

CONSOLAZIONE      (vestita da sposa) Ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta!

DON SILVESTRO      Sgridatevi! Vi devo dire una cosa eppoi daremo inizio alla cerimonia. Vorrei dirvi una cosa sulla statua di san Crispino.

TOTO                           Mi è sembrato di sentire come una goccia… Vuoi vedere che quasi quasi il diluvio sta per cominciare?

CONSOLAZIONE      Sposa bagnata sposa fortunata.

Tutti si accorgono che la statua fa acqua dalla brocca e gridano al miracolo

CONSOLAZIONE      Miracolo! Miracolo!

DON SILVESTRO      Ma che miracolo! (i paesani continuano a parlare) Zitti tutti. Basta!

TOTO                           Don Silvestro, ma è un miracolo!

DON SILVESTRO      Ma che miracolo e miracolo: sai chi c’è nella statua di san Crispino? Il sindaco! Apra!

CLEMENTINA           Papà?!?

CONSOLAZIONE      Il sindaco? Ma allora quel bzzz era lui?

TOTO                           Un fulmine ti spacchi, brutto zozzone

CRISPINO                   Lei che sapeva, poteva aprirmi prima?

DON SILVESTRO      Ero all’oscuro delle sue impellenti necessità.

CRISPINO                   E anch’io ero all’oscuro, e da più di dieci ore.

CLEMENTINA           Papà, che figuraccia… leggendaria!

CRISPINO                   A te te lo do io il carabiniere.

CLEMENTINA           Ma quale carabiniere?

CRISPINO                   So tutto, anche che tu mi consideri poco intelligente.

ORTENSIA                  Uno che si chiude dentro una statua tanto furbo… non mi pare!

CRISPINO                   Oh, la dolce sposa! E io sarei violento e vendicativo… ebbene sì! Più vendicativo di quel che credete! Ah, ho sentito tutti. Impunito io, fanatico… e voi allora? Siete impuniti, fanatici, strulli e… rin-co-glio-ni-ti!

I paesani cercano di agguantare il sindaco

DON SILVESTRO      Fermi! Fermi!

CONSOLAZIONE      E questo sarebbe il sindaco?

CRISPINO                   Sì, perché?

CONSOLAZIONE      Allora io ho creduto a te e non al santo. Ho acceso perfino il candelone in tuo onore.

CRISPINO                   (imitando il tono solenne di Consolazione) E vedi di non farlo mai più.

CONSOLAZIONE      Ma fossi matta.

CRISPINO                   È quello che sospetto. Femmina degli angiporti. Relitto umano.

CONSOLAZIONE      Oh imbroglione! Deboli di reni… e di cervello. Ma come ti permetti? Io sono stata redenta dall’amore, sai?

CRISPINO                   “Redenta dall’amore, sai?”

TOTO                           Crispino: guarda che adesso non è più come prima, sai? Adesso a me, grazie a Dio, mi girano! Perciò zitto e basta.

CRISPINO                   Se c’è uno che può dire basta…

DON SILVESTRO      Sono io! Ora, via, portatelo in canonica e restate a sorvegliare le uscite.

CRISPINO                   Clero: presto ti vedrò morto, nella polvere.

DON SILVESTRO      È solo questione di tempo. Verrò a liberarla non appena comincia a piovere.

CRISPINO                   A piovere? Ah ah ah! Il diluvio! Ma l’unico diluvio che avrete è l’innaffiata che vi ho dato io. (viene portato fuori)

CONSOLAZIONE      Imbecille.

DON SILVESTRO      Diamo inizio alla cerimonia, su: in ginocchio.

DON SILVESTRO      Figliolo, vuoi tu prendere questa donna come tua legittima sposa?

TOTO                           E come no? Altro che!

CONSOLAZIONE      Si dice sì!

TOTO                           Sine.

DON SILVESTRO      E tu…

CONSOLAZIONE      Sììì!!!

DON SILVESTRO      Aspetta, eh? Vuoi prendere quest’uomo come tuo legittimo sposo?

CONSOLAZIONE      Sì.

DON SILVESTRO      Bene, vi dichiaro marito e moglie!

I paesani e gli sposi festeggiano. Consolazione lancia il bouquet che viene preso da Clementina.

Escono tutti. Ultimo don Silvestro

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Scena trentesima

Sacrestia

DRIIIN

CRISPINO                   Eccolo finalmente. È lui, Pecora. Pronto sei Pecora? Parla: ti ascolto. Pecora?!

DIO                              In che senso? Dov’è Silvestro?

CRISPINO                   All’inferno!

DIO                              No, impossibile: lo saprei.

CRISPINO                   Ma chi parla?

DIO                              Dio.

CRISPINO                   Aaah! Ti ho piz-zi-ca-to! Tu sei il socio di Silvestro.

DIO                              Beh, in un certo senso sì.

CRISPINO                   Ah, lo ammetti, eh? A me non siete riusciti ad infinocchiarmi: i miracoli, il diluvio, le campane. Io sono ateo, quant’è vero Iddio!

DIO                              Tutto in me è eterno, tranne la pazienza. Sono Dio e te lo proverò.

CRISPINO                   Ah, e come? Come? Come?

DIO                              Così, imbecillotto! (lo fulmina)

CRISPINO                   Ahia! Aiu-to! Mam-ma! (cade a terra)

Entra don Silvestro


Scena trentunesima

Sacrestia

DON SILVESTRO      Signor sindaco, ma… cosa succede? Signor sindaco! (raccoglie la cornetta del telefono) Pronto?

DIO                              Affrettati, Silvestro: qualcuno ha parlato e non c’è più molto tempo. Fai salire tutti sull’arca: sta per scoccare l’ora X.

DON SILVESTRO      Signore…

DIO                              Ah, cerca di sapere chi è stato a fare la spia. (Crispino si riprende e cammina carponi verso don Silvestro) Fossi in te lo lascerei a terra.

DON SILVESTRO      Come a terra?

DIO                              È un ordine. Addio!

DON SILVESTRO      A-te. A-Dio. A-te. Buona questa, eh?

DIO                              Silvestro, ti pare il momento?

DON SILVESTRO      No, no, è vero Signore.

CRISPINO                   No, no, Silvestro Silvestruccio, a terra no! Non mi lasciare!

Entrano tutti bagagli in mano


Scena trentaduesima

Piazza del paese

CLEMENTINA           Papà!

ORTENSIA                  Crispino!

CRISPINO                   Il diluvio ci sarà ci sarà ci sarà!

TOTO                           Accidenti: l’hai capito anche te.

CRISPINO                   Eh sì. Portate anche me sull’arca.

DON SILVESTRO      Ma certo che verrà anche lei.

CRISPINO                   Bello. Santo Silvestruccio (fa per abbracciarlo).

DON SILVESTRO      Calma! Senta: a chi ha telefonato? A chi ha parlato del diluvio?

CRISPINO                   Alle forze dell’ordine.

CONSOLAZIONE      Ah, ai carabinieri. Se l’ha detto al carabiniere non ci sono problemi: l’ha fatto solo per Clementina, vero cara?

CRISPINO                   Rieccola la pazza. (Toto gli fa vedere il pugno, che Crispino bacia)

DON SILVESTRO      Con chi ha parlato personalmente?

CRISPINO                   Personalmente con Pecora. Ma stia tranquillo: quello è un questurino e quelli alle denunce non ci credono mai.

DON SILVESTRO      Sì, ma il potere ha le orecchie lunghe. Adesso aspettiamo il diluvio in pace e con serenità.

CRISPINO                   Sì, sì! Io l’ho sempre detto, fin dal primo momento, che don Silvestro, qui, c’ha due…

TUTTI                           Ma via eh…

CRISPINO                   … ha due grandi qualità: autorità e sicurezza, che messe insieme…

DON SILVESTRO      Tutti a bordo!

CRISPINO                   Anch’io?

DON SILVESTRO      Gliel’ho già detto: via! Prima di imbarcarci salutiamo la terra. Salve terra.

TUTTI                           Salve terra.

DON SILVESTRO      Ci rivedremo quando l’arca si fermerà.

TUTTI                           Quando l’arca si fermerà.

DON SILVESTRO      E sbarcheremo quando…

Quando l’arca si fermerà

Clementina, Ortensia, Toto, Consolazione, Crispino e don Silvestro salgono sull’arca.


Scena trentatreesima

Piazza del paese

UOMO                         Sta arrivando un altissimo prelato.

Entra il cardinale.

TUTTI                           Com’è bello il cardinale! Com’è grande il cardinale!

DON SILVESTRO      Ho paura Clementina.

CRISPINO                   (scende dall’arca) Eminenza! È venuto per imbarcarsi con noi. È giusto in tempo. Il diluvio sta per cominciare, si accomodi. Dico bene, don Silvestro? Questa è l’arca che ci salverà.

Il cardinale ride e tutti iniziano a ridere con lui.

CRISPINO                   Ride. È contento!

CARDINALE              Il diluvio non ci sarà!

CRISPINO                   No, no, guardi, eminenza, che l’ho sentita io la voce del Signore… però dopo sono stato colpito da un fulmine divino.

CARDINALE              Poteva essere un corto circuito.

CRISPINO                   Ah, sì. Poteva benissimo essere un corto circuito.

TUTTI                           Com’è bello il cardinale! Com’è grande il cardinale!

CARDINALE              Venite! Venite! (tutti gli si avvicinano)

DON SILVESTRO      Dove andate? Dove andate? Ma se un cardinale vi ordina di abbandonare l’arca è il Signore stesso che vi ordina di risalire.

CARDINALE              Eh, e il papa?

CRISPINO                   Giusto: il papa. Io l’avevo detto a tutti, dal primo momento. Ma nessuno mi ha voluto credere, eminenza. Soprattutto don Silvestro! Visto? Ha ragione il cardinale.

CLEMENTINA           Ma papà, sei sempre stato contro il clero e ora gli ubbidisci?

CRISPINO                   Beh, c’è clero e clero. Lassù (indica l’arca) una parrocchia di montagna e quaggiù (con solennità) il potere della Chiesa!

CARDINALE              Il potere della Chiesa.

CRISPINO                   Io ho scelto!

CLEMENTINA           Ma papà, questo è tradimento.

CRISPINO                   Imbecillotta! Questa è l’alternanza!

TUTTI                           Com’è bello il cardinale! Com’è grande il cardinale!

CRISPINO                   Clementina, Ortensia: scendete giù!

DON SILVESTRO      Signore fa’ qualcosa. Non vedi cosa sta succedendo?

CONSOLAZIONE      Stiamo facendo una di quelle figure!!! Mi scusi eminenza: don Silvestro ci ha sposati un’ora fa. Che dice: è valido il matrimonio?

CARDINALE              No!

CONSOLAZIONE      No? E allora?

CARDINALE              Vi sposo io.

CONSOLAZIONE      Grazie. Quale onore! Pensa quanti fotografi. Andiamo, Toto! (scende dall’arca)

DON SILVESTRO      Toto, ma come: non mi credi nemmeno tu?

TOTO                           Io per credere, ti credo. Ma senza di lei che mi dà il brivido carnale, quassù, cosa ci faccio?

CARDINALE              Don Silvestro: lei disonora l’abito che porta!

DON SILVESTRO      (si toglie la tonaca) Io disonoro l’abito che porto? (getta la tonaca giù dall’arca)

CARDINALE              È un indemoniato!

CONSOLAZIONE      È un indemoniato, sì!

CARDINALE              Un ossesso!

CONSOLAZIONE      Sì!

CARDINALE              Satana!

TUTTI                           Sì, è Satana!

CRISPINO                   Parla per tramite suo! Si chiami un esorcista.

DON SILVESTRO      Ma dove andate? Tornate indietro, per il vostro bene.

CRISPINO                   Una nottata all’aria aperta vi schiarirà le idee. Eminenza: vuole onorare il mio desco? Bene, imbandiscasi la mensa: vino e cibo a volontà. In tal modo a sua eminenza gran festa si farà!

CARDINALE              Parappappero-pappero-pappà!

CRISPINO                   Intonatissimo! Eminenza: da questa parte, venga, le faccio strada.

CONSOLAZIONE      (uscendo insieme agli altri) Che strafico il cardinale!

TUTTI                           Che strafico il cardinale!

Tutti escono tranne Clementina e don Silvestro che rimangono sull’arca.


Scena trentaquattresima

Piazza del paese

DON SILVESTRO      Clementina, non vai con loro?

CLEMENTINA           Io sto dove stai tu.

DON SILVESTRO      Perché mi credi?

CLEMENTINA           Perché ti amo!

DON SILVESTRO      Forse non ha importanza il perché… l’importante è che tu rimanga.

CLEMENTINA           Saremo come Adamo ed Eva. Col vantaggio che tu risparmierai una costola e non sentiremo sibilare tra i piedi nessun serpente tentatore.

CONSOLAZIONE      (da fuori scena) Psss!

CLEMENTINA           Silvestro, ho sentito un sibilo!

CONSOLAZIONE      (entra in scena) Psss! Ehi, voi due!

CLEMENTINA           Consolazione! C’hai ripensato e vuoi venire sull’arca con noi?

DON SILVESTRO      Aspetti, che le butto giù la corda.

CONSOLAZIONE      No! Usatela voi due per scendere, la corda. Ho buone notizie: il cardinale è disposto a perdonare.

DON SILVESTRO      Davvero, eh?

CONSOLAZIONE      Parola d’onore. L’ho preso in disparte e gli ho detto: “Senti un po’ cosino…”

CLEMENTINA           Come?

CONSOLAZIONE      Sì, non dovete avere soggezione. È un uomo come tutti gli altri. Ha detto che, pur di evitare lo scandalo a Roma sono disposti a molte cose: anche ad una pro… pro-mo-zio-ne. Le piacerebbe avere una bella veste nuova? Magari tutta rossa, eh?

DON SILVESTRO      Francamente no.

CONSOLAZIONE      Eppure, sbiaditino com’è, le donerebbe tanto il rosso shocking. Ci pensi. E tu Clementina, cerca di convincerlo. Gli argomenti non ti mancano. Fai male a restare lassù, eh! Ti conviene scendere. Va beh! Io rientro. Anche perché, vero, non vorrei che cominciasse a piovere… (sente una goccia) Ih! Una goccia. Una goccia! Il diluvio!!!

TUONO

Tutti arrivano sotto l’acqua

DON SILVESTRO      Stai calma, Clementina. Venite! Signore, aiutali!

DIO                              No! Non lo hanno meritato!

Tutti si fermano a sentire la voce di Dio

DON SILVESTRO      Ma come: possono sentirti?

DIO                              Era ora che mi facessi sentire! Salpa, Silvestro! Solo tu e Clementina vi salverete!

DON SILVESTRO      Solo noi due su 6.000 milioni di persone?

DIO                              Beh, giusto il doppio di quando ho cominciato.

DON SILVESTRO      Spariranno milioni di persone. Quelli non li conosco, ma questi sono miei amici.

DIO                              Ma è illogico!

DON SILVESTRO      È umano!

L’amore secondo me (reprise)

DIO                              (tra le strofe della canzone) Edificante, ma tu farai quello che ti ordino! Avrai nuova gente da amare, ragazzo. Sta a te e Clementina rifornirmi di anime migliori di queste. E non sarà difficile, vedrai. Ma ora basta: si parte!

DON SILVESTRO      Clementina, vieni! (scende dall’arca)

CLEMENTINA           Silvestro, ho paura!

DON SILVESTRO      Di che?

DIO                              Fermati! Fermati! Ma come osi? Non posso fare il diluvio senza salvare nessuno!

DON SILVESTRO      Clementina è rimasta.

DIO                              E per ripopolare la terra ci faccio assai di Clementina sola. Ma guarda che razza di testone dovevo scegliere! Va bene, Silvestro, come vuoi tu.

DON SILVESTRO      Grazie.

DIO                              Ma lascia stare. Sono uno che sa perdere. Via la pioggia; si ritirino le acque; vai con l’arcobaleno.


Scena trentacinquesima

Piazza del paese

Tutti esultano cantando “Evviva”

TOTO                           Accidenti! Ci hai salvati tutti quanti siamo. Se non era per te…

DON SILVESTRO      Già…

TOTO                           Mannaggia! Io mi piglierei a schiaffi (lo fa ma piano; poi vede don Silvestro che lo guarda male e si schiaffeggia forte) E ora che fai: ci lasci?

DON SILVESTRO      Sì!

TOTO                           Oh, perché?

DON SILVESTRO      (fa per uscire ma rientra) No!

Tutti esultano e cantano ancora “Evviva”

CLEMENTINA           Silvestro… don Silvestro, mi hai perdonata?

DON SILVESTRO      Di cosa, Clementina? I sogni non sono peccati.

DON SILVESTRO      Bene, smontiamo l’arca e ridiamo il legname al nostri signor sindaco.

CONSOLAZIONE      (rivolta a Crispino) Hai visto che c’era, il carabiniere? (esce)

CRISPINO                   Grazie don Silvestro e bentornato tra noi. Permette? Ehm, ehm. (canta) Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più. Ho stonato?

DON SILVESTRO      Intonatissimo!

CRISPINO                   Davvero? (ballando) Miracolo! (a Ortensia) A casa imbecillotta!

Aggiungi un posto a tavola (finale)

DON SILVESTRO      (mentre cantano) Signore perdonami se non ho saputo fare la tua volontà. Non succederà più, ora però ti prego: non ci abbandonare.

DIO                              Testone! Aggiungi un posto a tavola: non vedi che sto arrivando?

Fine


"AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA" 1975

Johnny Dorelli & Daniela Goggi

Aggiungi un posto a tavola (cantano:J.Dorelli,D.Goggi,U.M.Morosi,Christy,I Vocalisti di Roma)

Peccato che sia peccato (canta:Daniela Goggi)

Sono calmo (canta:J.Dorelli)

Concerto per prete e campane (cantano:J.Dorelli,Paolo Panelli,D.Goggi,U.M.Morosi,Christy,I Vocalisti di Roma)

Buttalo via (cantano:J.Dorelli,P.Panelli,D.Goggi,U.M.Morosi,Christy,I Vocalisti di Roma)

Notte per non dormire (cantano:J.Dorelli,I Vocalisti di Roma)

Consolazione (cantano:Bice Valori,I Vocalisti di Roma)

Notte per non dormire (cantano:J.Dorelli,D.Goggi)

L'amore secondo me (cantano J.Dorelli,B.Valori,D.Goggi,U.M.Morosi)

Una formica e' solo una formica (catano:J.Dorelli,P.Panelli,B.Valori,D.Goggi,U.M.Morosi,Christy,I Vocalisti di Roma)

La ballata di San Crispino (cantano:B.Valori,D.Goggi,U.M.Morosi,Christy,I Vocalisti di Roma)

Peccato che sia peccato (cantano:J.Dorelli,D.Goggi)

Clementina (canta:J.Dorelli)

Ti voglio (cantano:B.Valori,U.M.Morosi,I Vocalisti di Roma)

Quando l'Arca si fermera' (canta tutta la compagnia)

L'amore secondo me (canta:J.Dorelli)

Aggiungi un posto a tavola (Finale)(canta tutta la compagnia)

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA   SOL                          DO              SOLAggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più            SOL/FA#   MI-           LA7         RE7/4  RE7se sposti un  po'  la seggiola stai comodo anche tu;     SOL                       SI7    SI7/RE# MI-  MI-/REgli amici a questo servono, a stare in  compagnia;   DO           SOL          DO/RE         SOL  SOL/FAsorridi al nuovo ospite, non  farlo andare via,  DO     DO-/MIb SOL/RE      DO/RE       RE7 SOLdividi il  compa - natico, raddoppia l'allegria.        (2 volte)RE-7  MI  LA   SI7           MI        SI7           MILa porta sempre aperta, la luce sempre accesa.   FA#7          SI        FA#7          SILa porta sempre aperta, la luce sempre accesa.    LA          SI       LA          SIIl fuoco sempre vivo, la mano sempre tesa.    DO         FA/SOL    MI-7        FA/SOLil fuoco sempre vivo, la mano sempre  tesa.   MI-7       FA7+/SOL     MI-7       FA7+/SOLLa porta sempre aperta, la luce sempre accesa.  LAb                       REb            LAbE se qualcuno arriva, non chiedergli : Chi sei?REb MIb LAb REb     MIb LAbNo, no, no, no, no, no, no.  LAb                       REb             LAbE se qualcuno arriva, non chiedergli : Che vuoi?REb MIb LAb REb     MIb LAb REb MIb FANo, no, no, no, no, no, no, no, no, no! SIb/DO        FA     SIb/DO        FAE  corri verso lui con  la tua mano tesa, DO/RE        SOL    DO/RE           SOL     DO7+   SI-7   LA-7/4e corri verso lui, spalancagli un sorriso e grida evviva, evviva.Evviva, evviva, evviva, evviva, evviva!SOL  DO   SOL      LA-7 SOL      DO   SOL      LA-7 SOL     DO/RE SOLEv - vi - va, ev - vi - va, ev - vi - va, ev - vi - va, ev - vi - va!SOL DO SOL  SOL LA-7 SOL  SOL DO SOL  SOL DO RE   SOL                         DO/SOL            SOLAggiungi un posto a tavola che c'è   un amico in più                            SOL/FA# MI-                       MI-/REse sposti un po' la seggiola, se   sposti un po' la seggiolaDO           LA-7  LA-/RE  starai più comodo  tu.     SOL                      SI7     SI7/RE# MI-  MI-/REGli amici a questo servono, a stare in  compagnia,   DO           SOL         DO/RE         SOL  SOL/REsorridi al nuovo ospite, non farlo andare via,  DO           SOL        LA-7   DO/RE  SOL SOL/FAdividi il companatico, raddoppia l'allegria,  DO/MI    DO-/MIb  SOL/RE  DO/REaggiungi un  posto a  tavola  e così                          RE7 SOL4 SOL SOL2/4 SOLe così, e così, e così, così  sia! PECCATO CHE SIA PECCATO======================= SIb       MIb/SIb  SIb       MIb/SIbClementina oh oh,  Clementina oh oh...SIb7+     DO-/SIb      SIb7+         DO-/SIbMa perchè  penso a te, io lo so, no,  non si può;SIb7+      DO-/SIb       SIb7+       MIb/SIbè vietato,   è proibito, è peccato. SIb7+                   MIb7+  SIb7+                   MIb7+Clementina oh, Clementina oh;  Clementina oh, Clementina oh;   SIb7+           MIb7+          SIb7+          MIb7+Peccato che sia peccato ma che peccato che sia così,   SIb7+             SOL-7     MIb-/SOLb        FA7/4peccato che il mio ideale sentimentale finisce qui.               SIb          MIb7+         FA7/4     SIb          MIb7+Io ti sogno di notte (Clementina), io t'inseguo di giorno (Clementina),        FA7/4    SIb     MIb-/SOLb            FA7/4io ti chiamo per nome, un   nome che significa no.       SIb                  FA/LA  SOL-               SIb/FAInvece tu non ti accorgi di niente,    se ti guardo tu niente,MIb              SIb/RE          DO-7     SIb    SOL7   se ti parlo tu niente, in assoluto tu niente;           DO-       SOL7   DO- SOL7       DO-    SOL7 MIb-/SOLbed è un peccato che proprio io,       che stupida sono    io,           SIb/FA                  FA7/4             SIb7+dovevo innamorarmi di un uomo sbagliato, accidenti a me.   MIb    SIb/RE   DO-7     FA7/4Peccato che sia peccato, peccato.               SIb/FA  FA7/4                   SIb7+Se tu non fossi  tu   amarti senza scrupoli potrei  MIb/SIb        SIb7+ MIb/SIb                  SIb7+  SOL7ma  se non fossi  tu   magari poi nemmeno ti amerei.           DO-       SOL7   DO- SOL7    DO-       SOL7 MIb-/SOLbEd è un peccato che proprio io       imbroglio persino  Iddio              SIb/FA              FA7/4               SIb7+al punto d'inventare i peccati mortali per parlare con te.   MIb7+   SIb/RE   DO-7     FA7/4Peccato che  sia peccato, peccato...SIb/FA   MIb/FA SIb                  MIb7+Clementina, Clementina oh oh oh... SIb                  MIb7+         SIbClementina, Clementina oh oh oh...-----------SONO CALMO==========SOL-7 DO/SOL SOL-7 DO/SOL SOL-7 DO/SOLSOL-7  DO              SOL-7  DOCalmo,    mantenere la calma,                SOL-7  DO                   SOL-7    DO SOL-7 DOperchè se non mi calmo    mi viene il cardiopalma.SOL-7  DO                   SOL-7   DOCalmo,    con la mente tranquilla            SOL-7 DO               SOL-7   DO/SOL SOL-7 DO/SOLadesso mi preparo    un po' di camomilla. SOL-7                     DO7Eppure il telefono ha squillato,  SOL-7                     DO7la voce del Signore m'ha parlato;    SOL-7        DO         SOL-7m'ha detto, m'ha detto esattamente,         DO         SOL-7            DO         SOL-7che m'ha detto esattamente? Che m'ha detto esattamente?      DO7                    SOL-7     DO  SOL-Aiuto!     Non ricordo un accidente!SOL-7  DO              SOL-7    DOCalmo,    ipersuperstracalmo,                SOL-7  DO               DO SOL-7  SOL-7 DOe per restar più calmo    ora recito un salmo. SOL- FA              SOL-7 DO7/SOL REb REb5+/DOb"Qui  facit misericordiam".SIb   FA/LA              SIbCalmo,  è una parola, il Dio che atterra e suscita,                         SOL-7                LA-che affanna e che consola      ha parlato con me.SIb                             SI-Si, va bene, lo so che prima di meDO                       DO6/REfece un discorso simile a Noè! No, eh! Signore scusami...RE- SOL RE- SOL RE- SOL RE- SOL RE-  SOL               RE-  SOL   RE-  SOL             RE-  SOLGrazie   il cuore è regolare,   il polso   benissimo cammina; RE-  SOL                 RE- SOL  RE-   SOL               RE-   SOLadesso   mi posso addormentare   e venga,   ben venga domattina.SOL- DO SOL- DOSOL-  DO               SOL- DO                 SOL-  DOCalmo,  calmo come una salma  son contento e felice,                SOL-   DO             SOL- DO              SOL-  DOson felice e contento,  oramai m'addormento  in un mare di calma               SOL- DO              SOL-ecco sì m'addormento  in un mare di calma...                              SOL-Oddio, ho parlato con Dio!....CONCERTO PER PRETE E CAMPANE============================ DO    RE/DO   DO     RE/DO     DO       SIb      FA          DOAvete veduto, avete sentito, suonò le campane col gesto di un dito. MI   FA#/MI   MI    FA#/MI     MI       RE       LA          MIAvete veduto, avete sentito, suonò la campana col gesto di un dito.SOL/RE    DO     SOL/SI    LA-Abbiamo veduto, abbiamo sentito,   SOL      FA       DO          SOLsuonò le campane col gesto di un dito,   SOL/FA                 DO/MI                 LA-/MIbcol  gesto di un dito, col gesto di un  dito, il  gesto di un dito.SOL/RE     DO/RE   SOL/RE       DO/RE  din do do din don  di di do do din donSOL/RE     DO/RE              SOL  din do do din don di do din danMIb                FA/MIb  FA-/MIb               MIbMa il campanaro non sono io       il campanaro è Domine IddioFA/MIb     SIb/RE   FA/MIb  SIb/RE   DO-7che   vuole  farvi sapere    tramite mioFA      FA/MIb SIb/RE  DO-        FA7   SOL   ch'è proprio  vero quel che vi dissi io.DO    SOL/SI    LA-7       SOL  DO     SOL/SI      LA-7    SOLChe meraviglia, che cosa strana din don  dan do do din don dan DO     SOL/SI       LA-7      SOL  DO     SOL/SI      LA-7    SOLquesto concerto per prete e campana din don  dan do do din don danDO  RE  DO  REDO   RE/DO   DO      RE/DO     DO          REMa se tutto sto scampanamento più che un miracoloMIb        REb      DO   MIb    FA   MIb  DO    MIb FA SOLfosse uno stupido scherzo - di chi? - del vento;MIb  FA/MIb  MIb     FA/MIb MIb         FAma se tutto questo mistero più che un miracoloSOLb      FAb    MIb   SOLb LAb SIb     LAb SOLb   MIb REb    MIbfosse una gabola fatta,            inventata - da chi? - dal clero.SOL/RE SOL DO SOL/SI LA-7 SOL  LA/SOL   SOL    LA/SOL     SOL     DO SOL/RE     DO7+/RE     SOLRiprova un po', riprovaci un po', fagli vedere se è miracolo o no.  LA/SOL   SOL    LA/SOL     SOL     DO SOL/RE     DO7+/RE     SOLRiprova un po', riprovaci un po', fagli vedere se è miracolo o no.SOL DO/RE SOL DO/RE SOL DO/RE SOLSIb    FA/LA   SOL-6       FA    SIb     FA/LA      SOL-6      FAChe meraviglia, che cosa strana questo concerto per prete e campana;    SIb    FA/LA     SOL-6     FA    SIb     FA/LA   SOL-   FAche cosa stupenda che musica strana questo concerto suona così:    SOL-    FA      SOL-    FA      DO      RE-       DOdin don din dan din don din dan din don din do do din danFA    SIb6/FA   FA    SIb6/FA   FA      DO      DO        FAdon din don dan don din don dan don din don dan do do din danFA      SIb6/FA FA       SIb6/FA FA        DO      SOL7    DOdon di di dan   do do di di dan  don di di dan dan don din danFA       SIb/FA FA        SIb6/FA FA        DO      DO7     FAdon di di dan   do do di di dan   don di di dan dan din don danFA       SIb/FA FA        SIb6/FA FA        DO      SOL7    DOdon di di dan   do do di di dan   don di di dan dan don din danFA       SIb/FA FA        SIb6/FA FA        DO      DO      FAdon di di dan   do do di di dan   don di di dan dan don din danFA    SIb/FA    FA   SIb/FA    FA   SOL7 DO7   don       dan  don       dan  don dan don don danFA    SIb/FA    FA   SIb/FA    FA    DO  DO      FA   don       dan  don       dan  don dan don don danDO      FA  DO      FA  DO      FAdon don dan don don dan don don danFA     SIb/FA   FA     SIb/FA   FA     SIb/FA   FA     SIb/FAdon din don dan don din don dan don din don dan don din don danLAb/MIb  REb6/MIb   LAb    REb6/MIb  don din   don dan don din   don danDO/SOL  RE-/FA   DO/SOL  RE-/FA don din  don dan don din  don danDO/SOL  RE-/SOL  DO/SOL  RE-/SOL  DO/SOL  RE-/SOL don din  don dan don din  don dan don din  don dan(campane suonano "Big Ben" - note: RE SIb DO FA FA DO RE SIb)REb     MIb- LAb     MIb- FA- REb REbdon din don  dan dan din  don dan don dan don dan dan danLAbdon din don dan don din don dan don din don dan                LAb7            LAbdon din don dan don din don dan don din don danFA SOL-/FA FA DO FA DO     FA SOL-/FA SOL7 DOdon don don   don don don   don don don   don don donFA   SIb/FA   FA   SIb/FA    FA   SIb/FA   FA   SIb/FA  don      din  don       dan  don      din  don      danFA   SIb/FA   FA   SIb/FA    FA   SIb/FA   FA   DO-7/MIb  don      din  don       dan  don      din  don        danSOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE      don      din      don      dan      don      din      don      danSOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE   SOL/RE   LA-/RE      don      din      don      dan      don      din      don      danSOL/RE LA-/MI  SOL/RE       LA-/MI SOL/RE   LA-/MI   SOL/RE   LA-/MI  dan    don di  do  di don   dan    don din  dan don  don din  dan donSOL/RE LA-/MI  SOL/RE       LA-/MI SOL/RE   LA-/MI    RE        SOL  dan    don di  do  di don   dan    don din  dan din do do din danDO RE DO RE MIb FA MIb FASOL  LA-   SOL LA- SOL  LA-   SOL  REChe gran solista   sono io!SIb     FA      SIb FA/LA SIb/RE      FA/DO    SIb  FA/LAdon din dan don             do  do din dan donMIb     RE-7 DO-7    RE-7 MIb     RE-7 DO-7   LAdim/MIbdon din dan  don din dan  don din dan  don din    danSOL/RE   LA-/RE   RE SOL/RE SOL/RE   DO/RE    RE SOL  dan din  don dan            dan din don danLA- SOL LA- SOL LA- SOL LA- SOL SOL/RE LA-/RE SOL/RE LA-/RE SOL/RE LA-/REdan din don din dan din don din   dan    danSOL     LA-7    SOL       LA-7   SOL     LA-7don din dan din don di di dan di don din don dan          SOLdo di don dan BUTTALO VIA===========Daccelo a noi, a te non serve, quel legname daccelo a noi;del legname ormai che te ne fai? Il suo legname non le serve più.LA- SOL  LA-  DO SI-   SOL  LA-Questa è so - lo car - ta straccia,LA- SOL  LA- DO   SI-   SOL  LA-presto   te  ne accor - ge - rai,SIb LA- SIb RE- DO LA- SIb DO RE- MIb butta,  butta, tanto  che te ne  fai?RE7+                   RE-7  RE7+                 SOL/REVia! Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Via! Fai pulizia!LA/SI                         MI7+/SIButta butta non ti serve più,  straccia straccia non ti serve più,LA/SIbrucia brucia brucia fanne un falò!Io non ci credo e questi nessuno me li prende.RE/MI       DO#-/MIPapà tu devi  credergli,   RE/MI           DO#-/MI          FA#Silvestro è prete e  quindi se ne intende.RE7+                LAb/REb                             LA/SINo! No! No e poi no! Quel legname è mio e non ve lo darò mai!MI-  LA   MI-     FA#- MI-  LA   MI-     FA#-Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Buttalo via!MI-  LA   MI-     FA#- MI-  LA   MI-     FA#-Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Buttalo via!MI-  LA   MI-     FA#- MI-  LA   MI-     FA#-Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Buttalo via!MI-  LA   MI-     FA#- MI-  LA   MI-     FA#-Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Buttalo via!MI-  LA   MI-     FA#- MI-  LA   MI-     FA#-Via! Via! Buttalo via!  Via! Via! Buttalo via!SIb/DO LA-7/DO RE-/DO   LA-7/DO  SIb/DO LA-7/DO RE-/DO   LA-7/DO  Via!    Via!   Buttalo   via!    Via!    Via!   Buttalo   via!RE-/DO  LA-7/DO RE-/DO   LA-7/DO RE-/DO  LA-7/DO   LA/SI  Fai  pulizia,   buttalo   via,   fai  pulizia, ma sì!MI7+                 MI-7  MI7+                      LA/MIVia, via, via fai pulizia! Aria, aria, aria tutto per  aria!SI/DO#                        FA#7+/DO#Butta, butta non ti serve più,  straccia, straccia non ti serve più,SI/DO#                           SI/DO#             RE/MIbrucia, brucia, brucia fanne un falò,  sù fanne un falò!LA7+                  LA-7  LA7+                      RE/LAVia, via, via fai pulizia!  Aria, aria, aria butta per  aria!MI/FA#                            SI7+ Butta, butta non ti serve più, straccia, straccia non ti serve più,MI/FA#                           MI/FA#brucia, brucia, brucia fanne un falò,       MI/FA#sù fa pulizia, sù gettalo via!NOTTE PER NON DORMIRE=====================LA RE/LA LA7 | RE/LA LA SI-/LA | LA RE LA7 |LA7 RE/LA LA SI-7/LA | LA RE/LA LA7 | LA7 RE/LA LA SI-7/LA |LA RE/LA LA7 | LA7 RE/LA LA SI-7/LALA             RE/LA           LA                RE/LANotte da non dormire, da fare giorno, da stare in due;LA             FA#-          SI/RE#           MInotte da innamorare che dolce nido le braccia sue;FA#-            DO#-         RE            LA/MI      MI7/4 LA  RE/LAnotte da far l'amore come se fosse la prima volta, il primo sì;      LA7+ RE/LA       LA7+ RE/MI         LAè per voi,       è per voi,       per voi due.               RE/LA           LA             LA7 RE/LA      LANotte da non dormire, da innamorare da far l'amore fatta per noi.               RE/LA          MI/LA            LANotte da ringraziare, stupenda notte è qui per voi;LA             FA#-         SI/RE#              MI7notte da naufragare nel mare caldo degli occhi suoi;FA#-            DO#-              RE           LAmagica è questa notte, le stelle piovono su di noi,LA7              RE/LA            LA            REtutto sussurra e grida, sussurra amore e grida amore          LA/MI           RE/MI    LAe a tanto amore non si può dire di no.             LA7  RE/LA        MI/LA LANotte da non dor - mire, da naufra - gare      LA7 RE         MI7/LA    LAnel mare  caldo degli   occhi tuoi.LA7  RE/LA  MI7/LALA             RE/LA           LA                RE/LANotte da non dormire, da fare giorno, da stare in due;LA             FA#-           SI/RE#           MInotte da innamorare, che dolce nido le braccia sue;FA#-            DO#-              RE           LAmagica è questa notte, le stelle piovono su di noi,LA7              RE/LA            LA            REtutto sussurra e grida, sussurra amore e grida amore          LA/MI           RE/MI    LAe a tanto amore non si può dire di no.             LA7  RE/LA           LA              LA7        RE/LA LANotte da non dor - mire, da innamorare, da far l'amore, fatta per noi. CONSOLAZIONECONSOLAZIONE:Uomini!    Eccomi!E' arrivata Consolazione; consolazione di nome e di  fatto,per consolarvi ho certi argomenti;prova per credere, facciamo un patto, se  dopo voi non restate contentisulla parola di  Consolazione   vi  rimborso la consumazione.Man - do il mondo in visibilio, tutti chiedono di me;l'avventura a domicilio l'ho inventata e sai perchè?E' una vera vocazione, a nessuno dico "no";e se vuoi consolazione,    tu mi chiami    arrivo lì.UOMINI:Consolazione, Consolazione.CONSOLAZIONE:tu mi chiami    arrivo lì.Se per colpa degli eventi sei più triste di un cipressoe la sera tu ti senti malinconico e depresso;se per questa depressione il morale tuo sta giù;tu vieni da, tu vieni da Consolazione che solo lei ti tira sù.UOMINI:Consolaziò, Consolaziò, Consolaziò, Consolaziò!CONSOLAZIONE:Uno! Due! Tre! UOMINI:Prima a me!    CONSOLAZIONE:E quattro, cinque, sei! UOMINI:Comincia da me!CONSOLAZIONE:E sei e sette e otto! Chi è senza biglietto!UOMINI:Io! Io! Io! CONSOLAZIONE:Si faccia pure sotto!Io non faccio nessunissima distinzione, l'importante è non dire mai di no,e se vuoi consolazione UOMINI:la vogliamo CONSOLAZIONE:Sono qua.Mi vuoi esotica o nostrana, turca, greca, russa, indù;preferisci l'egiziana, faccio tutto, scegli tu;e per te Consolazione egiziana diverrà,tutancà, tutancà, tutancamera veniteme a trovà!UOMINI:Consolazione! Consolazio...tu sei l'ultima occasione, non possiamo dire no;voglio la consolazione. CONSOLAZIONE:Mi volete?      Son qui per voi!UOMINI: (Oh! Consolazione! Sì! Consolazione! Voglio sempre sempre, voglio Consolazione!) NOTTE PER NON DORMIRE (ripresa)===============================LA LA7 | RE/LA | LA LA7 | LA7 RE | LA LA7 | LA7 RELA             RE/LA          LA                 RE/LANotte da non dormire, nessuno dorme, son tutti in due.LA             FA#-           SI/RE#           MINotte da innamorare, che dolce nido le braccia sueFA#-            DO#-Notte da far l'amore        RE            LA/MI            LA   RE/LAcome se fosse la prima volta, il primo sì.       LA  RE/LA       LA7+ RE/MI         LAE' per voi,      è per voi!       Non per me!             LA7  RE/LA           LANotte da non dor - mire, da naufragare      LA7     RE/LA         LAnel mare calmo degli occhi suoi.              RE/LA          MI/LA            LANotte da malincuore, da rinunciare, da dire addio.LA             FA#-          SI/RE#          MINotte da malincuore, un malincuore ch'è solo mio;FA#-             DO#-              RE           LAperfida è questa notte, le stelle piovono su di noi,LA7               RE              LA            RE4tutto sussurra e grida, sussurra amore e grida amore          LA/MI         RE/MI    LAe a tanto amore io debbo dire di no.             LA7  RE/LA           LANotte da non dor - mire, da innamorare,          LA7      RE     LAda far l'amore, fatta per noi.             LA7  RE/LA           LANotte da non dor - mire, da innamorare,          LA7      RE     LAda far l'amore, fatta per noi. L'AMORE SECONDO ME==================FA7+  SOL-7             FA        SOL-7            LA-Toto, Clementina, forse rischi di fare un grande errore. SIb6  LA-                 SOL-7        FA7+     SIb/FA       MIQuale? Come fai a dire: mi piace quella donna? mi piace quell'uomo?           FA#-/MI MI7+       FA#-/MI        MI     FA#/MIse non sai nemmeno se ci potrà    essere tra voi un'intesaLAb/MIb    SIb/LAb       MIb/SOL  come dire: sentimentale, sessuale? DO/SIb       FA/LA SOL-7     DOsus     FA7+A me   Consolazione  me   scunfinfera assai.FA           SOL-/FA  FA          SOL-7/FA  SIb/DO  DOIo gli voglio   bene, tanto, tanto    bene.LA-      SIb    FA/DO  SIb/DOMa sarà proprio amore, sicuro? sicura? Sicuro?      FA                  SIb          FA                   SIbSei sicuro che quando c'è lei, quando guardi negli occhi di lei,      FA                     SIb                 FAsenti dentro il tuo cuore suonare un violino di miele,      SIb           FA         SIbun violino, sì, di miele, che suona per me,DO       SOL-7    DO       SOL-7    DO       SIb/DOsì un violino di miele che suona soltanto per  te.LA-7 SIb       FA/DO  SIb/DO  FA  LA-7  SIb       FA/DO SIb/DO    FA SIb LAb/SIb E  questo è l'amore  secondo te?  Sì, questo è l'amore   secondo me.      MIb                 LAb          MIb                  LAbSei sicura che quando c'è lui, quando guardi negli occhi di lui,      MIb                  LAb             MIbsenti qui come il mozzico d'una cavalla selvaggia,     LAb           MIb         LAbla cavalla, sì, selvaggia, che mozzica qui,SIb       FA-7      SIb    FA-7       SIb    LAb/SIbsì come il mozzico d'una cavalla che  mozzica qui.SOL-7 LAb      MIb/SIb LAb/SIb   MIb SOL-7  LAb      MIb/SIb LAb/SIb  MIb FA/MIb  E  questo è l'amore    secondo te?  Sì,  questo è l'amore    secondo me.   SIb         MIb/SIb      SIb              MIb/SIb             SIbL'amore secondo  me   è una limpida acqua che  leva la sete del cuore,    FA/LA          SOL-7      SIb7+/FA    MIb               SIb- l'amore? - più lo fai più ti   viene la voglia di fare l'amore,                     DO      SIb      LA-7   SOL-7   DO          SIb/DO- l'amore - e allora sei tu proprio sicuro d'avere capito cos'è l'amore per te.   FA     SOL-/FA   FA        SOL-/FA      FAL'amore è  un'elica dentro che  frulla che gira,   SOL-/FA      FA        SOL-/FA        FAche   gira che frulla, che  frulla e che gira  SOL-/FA   FA       SOL-/FA     FA   SOL-/FA FA SOL-/FAio   sono sicura ch'è  proprio così;FA          SOL-/FA      FA      SIb/FA      FAsì, questo è  proprio l'amore, lo  sento, lo sento,  SIb/FA    FA      SIb/FA      FAne  sono convinta al  cento per cento,  SIb/FA       FA      SIb/FA    FAlo  sento nel cuore, ne  sono convinta  SIb/FA      FA       SIb/FA       FAal  mille per cento che questo è l'amore,   SIb     LA-7  SIb       FA/DO SIb/DO    FA LA-7l'amore per me, questo è l'amore   secondo me! Sì! SIb       FA/DO SIb/DO    FA  SIb/FA FAQuesto è l'amore   secondo me!
UNA FORMICA E' SOLO UNA FORMICA===============================DO FA/DOCRISPINO   DO      FA/DO      SIb/DO FA/DO SIb/DO FA/DO     SIb/DO FA/DO DO-7Signore, è inutile, in ques - to   momen - to  abbandonato  da   te,FA      DO/MI RE-7 DO      FA/SOL                  DO    RE-/DOsolo fra la   mia  gente mi sento solamente una formica.FA/SOL    DO    RE-/DO        DO  RE-/DO    DO  DO-7 FA/DO      DO  RE-/DO  Una  formica è  solo una formica,     uno ze - ro,   una nullità;     DO      RE-/DO       DO7+      RE-/DOi granelli di  sabbia per lei sono montagne   DO       RE-/DO     DO         FAma basta che   abbia vicino le compagneSOL/FA FA SOL   LA- DO/SOL   FA  SOL FA SOL DO      RE-/DO   e  una for - mi - ca    smuo - ve le  montagne.SOL4    DO     RE-/DO      DO   RE-/DO      DO DO-7   FA           DOUna formica da  sola non esiste,      ma resis-te soltanto perchè sa        DO/SOL SOL#dim         LA-che come tante  gocce fanno il mare,FA      DO/MI  FA        DO/SOL MI/SOL#       LA-  FA-6tante formiche possono formare  una     comunità,        DO/SOL  FA/SOL     DO/SOL RE-/SOLma se da sola affronta la fatica,  SOL  DO     FA/SOL    SOL DO  DO SI7/4allora sì ch'è solo una formica.DONNA          LA   SI-/LA        LA    SI-/LA    LA DO   RE      LA/DO# SI-Ma due formiche  sono due formiche,      un'ide-a di solidarietà, MI     LA     SI-/LA     LA7+        SI-/LAc'è ben poco da  fare di fronte alle montagne,   LA      SI-/LA    LA          REma se può contare su tutte le compagne, MI   MI/RE LA/DO# FA#- SI-   MI7   LAquella for - mi  -  ca smuove le montagne.TUTTI          LA       SI-/LA          LA    SI-/LAMa due formiche più   altre due formiche,       LA LA-7 RE       LA/DO# SI-7il principio  d'una società.MI7  LA      SI-/LA       LA7+       SI-/LASù coraggio, coraggio, passatevi il messaggio,   LA     SI-/LA  LA7+          SI-/LAal nostro lavoro unite il vostro  coro,  LA        SI-/LA    LA7+        SI-/LAun'altra s'aggrega, un'altra si fa  sotto,   LA         SI-/LA     LA         REb/LAb MIb-/LAbe già siamo un gruppo, insieme siamo   otto formiche,REb7+/LAb       MIb-/LAb    REb/LAb  MIb-/LAb       REbl'esempio è trascinante per   altre formiche che chiamano     FA/DO  SOL-/DO     FA6/DO      SOL-/DO   FA/DO   SOL-/DOaltrettante formiche che  vengono in  aiuto di  altre formiche  FA6/DO      SOL-/DO    FA/DO SOL-/DO   FA/DOcrescendo ogni minuto in lieto fermento diventano giàSIb    DO-/SIb     SIb+          DO-/SIbcento formiche schierate in lunga  fila,    SIb     DO-/SIb    SIb7+      DO-/SIb      SIbson mille, duemila, son tutte le formiche che esistono,MIb/SIb    SIb   RE7   SOL-7  DO   FA             SIb  corrono, le montagne smuo - vo - no, e insieme esistono,MIb/SIb    SIb   RE7   SOL-7  DO   FA             SIb sgobbano, le montagne smuo - vo - no, e insieme esistono,MIb/SIb    SIb   RE7   SOL-7  DO   FA             SIb  lottano, le montagne smuo - vo - no, e insieme esistono,MIb/SIb    SIb   RE7   SOL-7  DO   FA           SIb7 MIb/SIb SIb7 MIb/SIb  vincono, le montagne smuo - vo - no, e insieme sì!   sì!    sì!   sì!SIb MIb/SIb SIb MIb/SIb SIb MIb/SIb SIb MIb/SIb SIb MIb/SIb SIb7SIb7 MIb7/SIb SIb7 MIb7/SIb SIb7 MIb7/SIb SIb7 MIb7/SIbMIb7/4/FA MIb7/4 MIb7/4/REb MIb7/DOb SIb7 REb/SIb MIb/SIbSIb7 REb/SIb MIb/SIb SIb7 REb/SIb MIb/SIbSIb/DO DO DO9      FA LAb/FA SIb/FAFA LAb/FA SIb/FA   FA LAb/FA SIb/FASIb/FA FA LAb SOLb DOb SIb LAb SIb LAb          SIb DO FA          SIb7 MIb/SIb SIb7 MIb/SIb  SIb LAb MIb FA SIbE insieme sì!    sì!   sì!    sì!
LA BALLATA DI SAN CRISPINO==========================LA-7 RE/LA LA-7 RE/LA LA-7 RE/LA LA-7 RE/LA        LA-                RE/LANon si trova, non si trova, dove sarà,                           LA-l'ho cercato nel granaio e lì non ci sta.                           RE/LANon si trova, non si trova, dove sarà,                   LA-nella falegnameria lui non ci sta.                 RE/LA                            LA-Ho guardato dappertutto, giù in cantina, su in soffitta,                   RE/LA        LA-           RE/LA          LA-la legnaia, il magazzino ma vi giuro, neanche l'ombra di Crispino.                      FA          DO          SOLFino al bosco siamo andati e non s'è trovato niente.          LA-          FA             DO          SOLNoi in montagna siamo stati. Noi alla foce del torrente.      LA-            RE/LA        LA-Ma dov'è, no, non si trova, ma dov'è.             FA                   DO        FASan Crispino,  San Crispino te ne supplico,                   DO            FAfammi ritrovare il Sindaco,                        MI- LA- FA           RE         LA-  RE/LA LA-lui che è indegnamente omonimo     d'un gran Santo come te.                   RE/LASan Crispino ma chi  è?      LA-          RE/LA        LA-          RE/LANon conosce San Crispino? Non conosci San Crispino?    LA-            RE/LA        LA-  RE/LA  LA-Non conosce San Crispino, ma com'è?       LA-      RE/LA    LA-           LA-    SOL7 DODevi sapè che tanti anni fa ci fu un'orribile siccità:          RE/DO SOL/DO        DOsecchi li fiumi,  secco il torrente,          FA/DO         DOsecchi li prati e le campagne;                   RE-/DO   DOe a tutta quanta la  povera gente je se seccavanoFA/DO        DO        MI7            FA          RE           LA-l'occhi pe' piagne e potevano solo pregà pe' fa fini' sta siccità.RE LA- RE LA- RE LA-       LA-    RE/LA     LA-          RE/LADaje e daje la gente pregava ma inutilmente      LA-                  FA                     RE7          LA-  RE/LA LA-non sapeva che lì vicino miracolevolissimevolmente   c'era Crispino.       LA-            RE7   LA-           DO   SOL     DODevi sape' che a quel tempo là questo Crispino viveva qua,            RE         SOL        DOfuori alla grotta lui stava da un mese         FA/DO            DO              FA/DOtrova na brocca d'acqua gelata, ne beve un sorso,              DO          FA/DO                DOpoi corre al paese e la fa vede alla gente assetata;         LA-     RE-5b/LAb     DO/SOL          RE-            MIe tutti quanti lo    vonno assaltà,  ma lui risponde con soavità: LA-7      DO/RE     LA-7       DO/RE"Chi sta in fila s'attacca alla brocca,LA-7   DO/RE        LA-7    DO/RE   LA-7 DO/RE LA-7 a chi spinge un calcione in bocca".    LA-            RE/LA          LA-         FAE bevettero in abbondanza con grandissima esultanza,       DO        MI7                 LA-si riempirono la panza, ma che bel miracolo.      DO              LA-        FA       SOLE Crispino da quell'istante diventò miracolante        LA-      RE/LA               LA-che col dito rabdomante rinfrescava l'ugola.                    RE/LA             LA-          RE/LATi preghiamo San Crispino tu che hai l'occhio tanto fino,               LA-         RE/LA             LA-tu che hai il fiuto d'un volpino, ritrova il Sindaco.               RE/LA        LA-          RE/LAMa dov'è, ma dov'è! Non si trova, non si trova!      LA-      RE/LA         LA-          RE/LA        LA-Ma dov'è, ma dov'è! Neanche l'ombra di Crispino, ma dov'è!   RE/LA    SIb/LA          LA-Crispino, Crispino, San Crispino!
PECCATO CHE SIA PECCATO======================= SIb       MIb/SIb  SIb       MIb/SIbClementina oh oh,  Clementina oh oh...SIb7+     DO-/SIb      SIb7+         DO-/SIbMa perchè  penso a te, io lo so, no,  non si può;SIb7+      DO-/SIb       SIb7+       MIb/SIbè vietato,   è proibito, è peccato. SIb7+                   MIb7+  SIb7+                   MIb7+Clementina oh, Clementina oh;  Clementina oh, Clementina oh;   SIb7+           MIb7+          SIb7+          MIb7+Peccato che sia peccato ma che peccato che sia così,   SIb7+             SOL-7     MIb-/SOLb        FA7/4peccato che il mio ideale sentimentale finisce qui.               SIb          MIb7+         FA7/4     SIb          MIb7+Io ti sogno di notte (Clementina), io t'inseguo di giorno (Clementina),        FA7/4    SIb     MIb-/SOLb            FA7/4io ti chiamo per nome, un   nome che significa no.       SIb                  FA/LA  SOL-               SIb/FAInvece tu non ti accorgi di niente,    se ti guardo tu niente,MIb              SIb/RE          DO-7     SIb    SOL7   se ti parlo tu niente, in assoluto tu niente;           DO-       SOL7   DO- SOL7       DO-    SOL7 MIb-/SOLbed è un peccato che proprio io,       che stupida sono    io,           SIb/FA                  FA7/4             SIb7+dovevo innamorarmi di un uomo sbagliato, accidenti a me.   MIb    SIb/RE   DO-7     FA7/4Peccato che sia peccato, peccato.               SIb/FA  FA7/4                   SIb7+Se tu non fossi  tu   amarti senza scrupoli potrei  MIb/SIb        SIb7+ MIb/SIb                  SIb7+  SOL7ma  se non fossi  tu   magari poi nemmeno ti amerei.           DO-       SOL7   DO- SOL7    DO-       SOL7 MIb-/SOLbEd è un peccato che proprio io       imbroglio persino  Iddio              SIb/FA              FA7/4               SIb7+al punto d'inventare i peccati mortali per parlare con te.   MIb7+   SIb/RE   DO-7     FA7/4Peccato che  sia peccato, peccato...SIb/FA   MIb/FA SIb                  MIb7+Clementina, Clementina oh oh oh... SIb                  MIb7+         SIbClementina, Clementina oh oh oh...-----------
CLEMENTINA==========LAbMIb             LAb      REb  MIb/REb        FA/DO   Clementina, prodigiosamente   è   cambiato tutto, SIb/DO      FA/DO     SIb/DO        FAè quasi inverosimile, è  come in una favola,          MIb- LAb    REball'improvviso tu sei qui,LAb                        REb  SOLb       REb SOLb7+non sei più una musica proibita,    tu sei qui. REb       REb/DO               DOb9 REb7             SOLb  REb/FAClementina,      Clementina proibita,    Clementina lontana,              MIb7 SOLb/LAb           FA- REb/FA MIb-7 SOLb/LAbClementina perduta,        Clementina no. REb      REb/DO                      SIb-  SIb-/LAbClementina,     Clementina da non guardare,                     SOLb REb/FA                   MIb-  SOLb/LAbClementina da non pensare,      Clementina da far paura,           REb   REb7/4Clementina mai. SOLb       LAb/SOLb                 FA-7Clementina, notizia aspettata per la vitaSIb-7                           MIb-7      SOLb/LAb     ed arrivata quando non ci speri più;     SOLb-/LAb    REb       REb7+   SOLb/LAb       SOL/LAlungo    sogno sognato ogni sera sì!    Ogni sera.      RE   RE/DO#           SI-7 SI-/LA           SOLClementina,      Clementina ora,       Clementina qui,      FA#7             SI-    MI-9    SOL/LA LA7 RE  SIb/RE  REClementina, Clementina sempre,    Clementi - na  sì!------------
TI VOGLIO=========FA7+ DO6  FA7+/9 DO6 MI-7 SOL6    MI-7        RE-7      FA-    RE4/7 SOL6/7Ti voglio.             Ti voglio. Che voglia di dire di sì.  DO7+      FA7+     DO7+       FA7+   DO7+ FA7+E tutta 'na vita che voglio una cosa così.       MI-7     LA9       MI-7       LA9    MI-7 MI-9/6#E' un giorno soltanto che voglio una cosa così.  RE-7              SIb13  LAb7+/5-    MI-7     LA9b   RE-7 SOL13E tutte le notti mi sveglio         sognando di dire di sì.DO7+ FA7+ DO7+ FA7+      DO7+       FA7+      DO7+      LA9b    RE-7     SOL7Mi ha dato il cordoglio la voglia di dire ti voglio.    DO7+      FA7+       DO7+      MI-7     LA4/7    LA7Fra poco mi ammoglio, mi lego alla donna che voglio.  RE-7           RE-7/DO        SIb9              FA/SOLMa ho superato lo  scoglio. Non credo di fare uno sbaglio.  DO7+      FA7+        DO7+     FA7+Divento una moglie, ti sposo, ti piglio,   DO7+        LA9b   RE-7   SOL7   MI-7       LA7        MI-7bellissimo in pieno rigoglio;    il meglio del meglio del meglioLA7   RE-9           FA7+io ti voglio, sì, ti voglio.    DO7+     FA7+       DO7+        FA7+        DO7+Ti sposo, ti piglio, ti piglio, ti spoglio, ti spoglio  LA9b     RE-9  SOL7   MI-7       LA7         MI-9  LA7  RE-7e poi ti ripiglio;   do coglio, ce coglio, non sba - glio,  SOL13  DO7+   FA7+   DO7+   FA7+   DO7+   FA7+ti vo - glio io,    ti voglio,    ti voglio,   DO7+   FA7+   DO7+   FA7+ DO7+ FA7+ DO7+ FA7+ti voglio,    ti voglio.MIb7+ LAb7+ MIb7+ LAb7+ SOL7+ FA7+ FA#-7/4 SI7/4SOL-7/4 DO7/4 FA#-7/4 SI7/4 MI7+ LA7+ MI7+ LA7+   MI7+       LA7+       MI7+      DO#7     FA#-7    SI7Ti voglio, ti voglio, sposarsi vuol dire ti voglio,   MI7+       LA7+       MI7+  SOL#-7   DO#7/4  DO#7ti voglio, ti voglio, dolcissimamente ti voglio,   FA#-7                   FA#-/MIla sposa ha il candore d'un   giglio,    RE9                    SI7/4    SI7lo sposo è un gagliardo germoglio;  MI7+    LA7+    MI7+       LA7+felici di dire ti voglio, ti voglio       MI7+        DO#9     FA#-7      SI7con gli occhi negli occhi ti voglio,    SOL#-7    DO#7    SOL#-7    DO#7col cuore nel cuore ti voglio,      FA#-7         LA7+    MI7+ LA7+ MI7+ LA7+ MI7+ DO#9io ti voglio, io ti voglio.FA#-7 SI7 SOL#-7 DO#7 SOL#-7 FA#-7 SI7 MI7+ LA7+MI7+ LA7+ MI7+ LA7+ MI7+ LA7+ MI7+ LA7+ MI7+ LA7+MI7+ LA7+    MI7+ LA7+    MI7+ LA7+Ti   voglio, ti   voglio, ti   voglio.QUANDO L'ARCA SI FERMERA'=========================REb SIb- MIb/SOL LAb SIb- MIdim REb/LAb LAb4/7     REb  SOLb/REb     REb REb7      SOLb      REb/FA MIb-7 REbLa colomba        tornerà      e il sereno arriverà     LAb  SOLb/LAb LAb7 SIb-        SOLb    REb/LAb MIb7/SOL LAb7ed ognuno   sbar - che - rà quando l'arca si  ferme  - rà.   REb    SOLb     REb REb7     SOLb        REb/FA MIb-7 REbLa colomba    tornerà      e il sereno annuncerà     LAb  LAb7/4 LAb7 SIb- SOLb-/LA      REb/LAb   MIb7/SOL  LAb7ed ognuno sbar - che - rà          quando l'arca si   ferme - rà.      REb  SOLb    REb REb7      SOLb      REb/FA MIb-7 REbNuova terra    bacerà,      nuovo sole guarderà       LAb7    FA9b SIb- SOLb-  REb/LAb    LAb7 REb  LA7tutto nuovo appari - rà   quando l'arca si fermerà.  RE LA7        RE           SOL        REUrrà sui primi grappoli, di già i piedi ballano         LA7 LA4/7   SI-        SOL      FA#- MI-7  LA7che buon vino si  berrà quando l'arca si fermerà.  RE LA7/4   RE        SOL            RE LA7/4  REUrrà macina, macina e già le spighe sbri- cio - la         LA7 LA7/4  SI- SOL-/SIb       RE/LA  LA7     REche buon pane si  farà          quando l'arca si fermerà.      RE           SI-O muratore tu! Tu! Tu! Tu!          SOL  LA              RE           SI-Le pietre porterai, con le tue mani tu! Tu! Tu! Tu!        MI    LA            RE  DOLa casa tua farai, e tu vi abiterai,         SOL RE            RE   DO            SOL  REe tu vi abiterai in pace e libertà, in pace e libertà        RE      SI-     SOL            RE      SI-     SOLquando l'a - a - a - a - arca, quando l'a - a - a - a - arca,        FA#-  SOL           FA#- SI-        RE/LA LA7/4        RE  SIb7quando l'ar - ca, la nostra ar - ca, quando l'arca     si fermerà.    MIb  FA-  SIb   MIb MIb7      LAb      MIbUna rosa na - sce - rà ,    che miracolo sarà,     SIb    RE-7 SOL7  DO-        LAb     MIb/SIb   FA7  SIbla natura esplo - de - rà quando l'arca si  ferme - rà.     MIb  FA-  SIb  MIb MIb7      LAb    MIb/SOL FA-7 MIbUn agnello   bele - rà,     un bambino riderà,      SIb RE-7 SOL7  DO- LAb        MIb     DO-7    LAb SIbtutto ricomin - ce - rà     quando l'a - a - a - a - arca,        MIb     DO-7    LAb SIb       MIb/SOL LAbquando l'a - a - a - a - arca,  quando l'ar - ca,         MIb/SOL LAb       LAb/SIb            MIbla nostra   ar - ca, quando l'arca si ferme___rà.MIb LAb/SIb | MIb MIb7 | LAb | MIb/SOL FA-7 MIb |SIb SOL4/7 SOL7 | DO- LAb- | MIb/SIb FA7 | LAb/SIb      MIb  FA-7  SIb  MIb MIb7      LAb     MIb/SOL FA-7 MIbNuovo sole sor - ge - rà,     nuova terra bacerà,       SIb  SOL4/7 SOL7  DO- LAb/DOb      MIb/SIb LAb/SIb         MIb SI7tutto nuovo  appa - ri - rà         quando l'ar  -  ca    si fermerà.       MI      FA#- SI7 MI MI7        LA         MI/SOL# FA#- MITutt'intorno alla   città     un gran bosco crescerà      SI    SOL#4/7 SOL#7 DO#- DO#-/SI        LA       MI  FA#7  SIa noi tutti appar -  ter - rà         quando l'arca si fermerà.         MI   RE            LA  MIUn modo nuovo sì! D'amare e vivere!         MI    RE          LA  MII nostri figli sì! Saranno liberi!   MI      RE       LA      MIE l'arca sarà - Sì! Sì! Sì! Sì! -   MI      RE       LA            MI/SOL# LAla continuità dell'umanità quando l'ar -  ca,         MI/SOL# LA         MI/SOL# LA           MI/SOL# DO#-la nostra  ar -  ca, quando l'ar -  ca, la nostra  ar -  ca,       MI/SI            LA/SI         MI/SI           LA/SIquando l'a - a - a - a - arca, quando l'a - a - a - a - arca,        MI      LA/SI  LA   MIquando l'arca si fer - me - rà.
L'AMORE SECONDO ME==================FA7+  SOL-7             FA        SOL-7            LA-Toto, Clementina, forse rischi di fare un grande errore. SIb6  LA-                 SOL-7        FA7+     SIb/FA       MIQuale? Come fai a dire: mi piace quella donna? mi piace quell'uomo?           FA#-/MI MI7+       FA#-/MI        MI     FA#/MIse non sai nemmeno se ci potrà    essere tra voi un'intesaLAb/MIb    SIb/LAb       MIb/SOL  come dire: sentimentale, sessuale? DO/SIb       FA/LA SOL-7     DOsus     FA7+A me   Consolazione  me   scunfinfera assai.FA           SOL-/FA  FA          SOL-7/FA  SIb/DO  DOIo gli voglio   bene, tanto, tanto    bene.LA-      SIb    FA/DO  SIb/DOMa sarà proprio amore, sicuro? sicura? Sicuro?      FA                  SIb          FA                   SIbSei sicuro che quando c'è lei, quando guardi negli occhi di lei,      FA                     SIb                 FAsenti dentro il tuo cuore suonare un violino di miele,      SIb           FA         SIbun violino, sì, di miele, che suona per me,DO       SOL-7    DO       SOL-7    DO       SIb/DOsì un violino di miele che suona soltanto per  te.LA-7 SIb       FA/DO  SIb/DO  FA  LA-7  SIb       FA/DO SIb/DO    FA SIb LAb/SIb E  questo è l'amore  secondo te?  Sì, questo è l'amore   secondo me.      MIb                 LAb          MIb                  LAbSei sicura che quando c'è lui, quando guardi negli occhi di lui,      MIb                  LAb             MIbsenti qui come il mozzico d'una cavalla selvaggia,     LAb           MIb         LAbla cavalla, sì, selvaggia, che mozzica qui,SIb       FA-7      SIb    FA-7       SIb    LAb/SIbsì come il mozzico d'una cavalla che  mozzica qui.SOL-7 LAb      MIb/SIb LAb/SIb   MIb SOL-7  LAb      MIb/SIb LAb/SIb  MIb FA/MIb  E  questo è l'amore    secondo te?  Sì,  questo è l'amore    secondo me.   SIb         MIb/SIb      SIb              MIb/SIb             SIbL'amore secondo  me   è una limpida acqua che  leva la sete del cuore,    FA/LA          SOL-7      SIb7+/FA    MIb               SIb- l'amore? - più lo fai più ti   viene la voglia di fare l'amore,                     DO      SIb      LA-7   SOL-7   DO          SIb/DO- l'amore - e allora sei tu proprio sicuro d'avere capito cos'è l'amore per te.   FA     SOL-/FA   FA        SOL-/FA      FAL'amore è  un'elica dentro che  frulla che gira,   SOL-/FA      FA        SOL-/FA        FAche   gira che frulla, che  frulla e che gira  SOL-/FA   FA       SOL-/FA     FA   SOL-/FA FA SOL-/FAio   sono sicura ch'è  proprio così;FA          SOL-/FA      FA      SIb/FA      FAsì, questo è  proprio l'amore, lo  sento, lo sento,  SIb/FA    FA      SIb/FA      FAne  sono convinta al  cento per cento,  SIb/FA       FA      SIb/FA    FAlo  sento nel cuore, ne  sono convinta  SIb/FA      FA       SIb/FA       FAal  mille per cento che questo è l'amore,   SIb     LA-7  SIb       FA/DO SIb/DO    FA LA-7l'amore per me, questo è l'amore   secondo me! Sì! SIb       FA/DO SIb/DO    FA  SIb/FA FAQuesto è l'amore   secondo me!
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA (finale)===================================    MI                         LAAggiungi un posto a tavola. Aggiungi un posto a tavola.  RE/MI                                                 SIb/FAAggiungi un posto a tavola. Aggiungi un posto a tavola. MIb/FAAggiungi un posto a tavola.SIb/RE MIb SIb/RE SIb DO4/7 SIb SIb/RE DO/MI FA   SIb                        MIb/SIb           SIbAggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più,            RE7/LA   SOL-          DO7   DO7/MI   FAse sposti un  po' la seggiola stai comodo   anche tu.     SIb                       RE7    RE7/FA# SOL- SOL-/FAGli amici a questo servono, a stare in  compagnia,   MIb           SIb         DO-7  MIb/FA SIb   SIb/FAsorridi al nuovo ospite, non farlo andare via,MIb/SOL  MIb-/SOLb SIb/FA     MIb/FA       FA7 SIb SIb7 MIb/SIbdividi il   compa  - natico, raddoppia l'allegria.   SIb                        MIb/SIb          SIbAggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più,se sposti un po' la seggiola,    SOL-                    SOL-/FA MIb           DO-7  MIb/FAse sposti un po' la seggiola           starai più comodo  tu...     SIb                         RE7    RE7/FA# SOL- SOL-/FAGli amici a questo servono, per stare in  compagnia,   MIb          SIb/FA        MIb/FA         SIbsorridi al nuovo   ospite, non  farlo andare via,  MIb          SIb        DO-7  MIb/FA  SIb SIb/LAbdividi il companatico, raddoppia l'allegria, MIb/SOL   MIb-/SOLb SIb/FA     MIb/FA       FA7 SIb  MIb/SIb FA/SIb SIbaggiungi un   posto a  tavola, raddoppia l'allegria!-----------------



AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

(Voce narratore)

Coro

Aggiungi un posto a tavola

che c’è un amico in più

se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu

gli amici a questo servono a stare in compagnia

sorridi al nuovo ospite

non farlo andare via

dividi il companatico

raddoppia l’allegria. (Tutto 2 volte)

Silvestro

La porta sempre aperta

la luce è sempre accesa

il fuoco sempre vivo

la mano sempre tesa

Coro

Coro

La porta sempre aperta

la luce è sempre accesa

il fuoco sempre vivo

la mano sempre tesa

la porta sempre aperta

la luce è sempre accesa

Silvestro

E se qualcuno arriva

non chiedergli: chi sei?

Coro

No, No, No,

No, No, No

Silvestro

E se qualcuno arriva

non chiedergli: che vuoi?

Coro

No, No, No,

No, No, No, No. No, No

Silvestro

E corri verso lui con la tua mano tesa

e corri verso lui spalancagli un sorriso

e grida evviva, evviva

Coro

Evviva, evviva (10 volte)

Coro

Aggiungi un posto a tavola

che c’è un amico in più

se sposti un po’ la seggiola

se sposti un po’ la seggiola

starai più comodo tu

gli amici a questo servono a stare in compagnia

sorridi al nuovo ospite non farlo andare via

dividi il companatico

raddoppia l’allegria

aggiungi un posta a tavola

e così, e così, e così, e così, così sia.


PECCATO CHE SIA PECCATO

Silvestro

Clementina, Clementina oh, oh

Clementina, Clementina oh, oh

Clementina

Ma perché

penso a te

io lo so,

no, non si può

è vietato,

è proibito

è peccato

Silvestro

Clementina, Clementina oh (2 volte)

Clementina

Peccato che sia peccato

ma che peccato che sia così

peccato che il mio ideale

sentimentale finisce qui.

Clementina

Io ti sogno di notte

io t’inseguo di giorno

io ti chiamo per nome

un nome che significa no.

invece tu non ti accorgi di niente

se ti guardo tu niente

se ti parlo tu niente

in assoluto tu niente

ed è un peccato che proprio io

che stupida sono io

dovevo innamorarmi di un uomo sbagliato

accidenti a me.

Peccato che sia peccato, peccato

se tu non fossi tu,

amarti senza scrupoli potrei

ma se non fossi tu

magari poi nemmeno ti amerei

ed è un peccato che proprio io

imbroglio persino Iddio

al punto d’inventarmi peccati mortali

per parlare con te

peccato che sia peccato, peccato

Silvestro

Clementina

Clementina

Silvestro

Prosa

Silvestro

Clementina, Clementina oh, oh (2 volte)

CONCERTO PER PRETE E CAMPANE

Campane

Toto

Avete veduto

avete sentito

suonò le campane col gesto di un dito

I° gruppo

Avete veduto

avete sentito

suonò la campana col gesto di un dito

Coro

Abbiamo veduto

abbiamo sentito

suonò le campane col gesto di un dito

col gesto d’un dito

col gesto d’un dito

il gesto d’un dito

Coro

Don di di do do din don di di do do din

Don din do do di don di do din don

Silvestro

Ma il campanaro non sono io

il campanaro è Domine iddio

che vuol farvi sapere tramite mio

ch’è proprio vero quel che vi dissi io

Coro

I° gruppo

Che meraviglia che cosa strana

questo concerto per prete e campana

Coro

II° gruppo

Din don dan do do din don dan

Din don dan do do din don dan

Crispino

E se tutto sto scampanamento

più che un miracolo fosse uno stupido scherzo

Coro

Di chi?

Crispino

Del vento

Ma se tutto questo mistero

più che un miracolo fosse una gabola fatta inventata

Coro

Da chi?

Crispino

Dal clero

Coro

Riprova un po’, riprovaci un po’

fagli vedere se è un miracolo o no!

Riprova un po’, riprovaci un po’

fagli vedere se è un miracolo o no!

Coro

Che meraviglia che cosa strana

questo concerto per prete e campana

che cosa stupenda che musica strana

questo concerto che suona così


NOTTE PER NON DORMIRE

Silvestro

Notte da non dormire

da fare giorno

da stare in due

notte  da innamorare che dolce nido le braccia sue

notte da far l’amore

come se fosse la prima volta

il primo si

è per voi, è per voi, per voi due

Coro

Notte da non dormire

da innamorare

da far l’amore

fatta per noi

Silvestro

Notte da ringraziare

stupenda notte è qui per voi

notte da naufragare nel mare caldo degli occhi suoi

magica è questa notte

le stelle piovono su di noi

tutto sussurra e grida

sussurra amore

e grida amore

e a tanto amore non si può dire di no.

Coro

Notte da non dormire

da naufragare nel mare caldo degli occhi tuoi

notte da non dormire

da fare giorno

da stare in due

Silvestro

Notte da innamorare

che dolce nido le braccia sue

magica è questa notte

le stelle piovono su di noi

tutto sussurra e grida

sussurra amore

e grida amore

e a tanto amore non si può dire di no.

Coro

Notte da non dormire

da innamorare

da far l’amore

fatta per noi

Silvestro

È per voi


CONSOLAZIONE

Consolazione

Uomini!  Eccomi!

È arrivata Consolazione

Consolazione di nome e di fatto

per consolarvi ho certi argomenti

prova per credere facciamo un patto

se dopo voi non restate contenti

sulla parola di Consolazione

vi rimborso la consumazione.

Mando il mondo in visibilio

tutti chiedono di me

l’avventura a domicilio

l’ho inventata e sai perché?

È una vera vocazione a nessuno dico “no”

e se vuoi consolazione

me la chiedi

te la do!

Coro uomini

Consolazione, Consolazò

Consolazione

tu me la chiedi

io te la do.

Se per colpa degli eventi

se più triste di un cipresso

e la sera tu ti senti malinconico e depresso

se per questa depressione

il morale tuo sta giù

tu vieni da, tu vieni da Consolazione

e lei te lo ritira su

Coro uomini

Consolaziò, Consolaziò, Consolaziò

Consolazione

Uno , due, tre

Coro uomini

prima a me

Consolazione

Quattro, cinque, sei

Coro uomini

Comincia da me

Consolazione

e sei e sette e otto

chi è senza biglietto

Coro uomini

Io! Io! Io!

Consolazione

si faccia pure sotto

sotto sopra in qualsiasi posizione

l’importante è non dire mai di no!

E se vuoi consolazione

Coro uomini

La vogliamo

Consolazione

Te la do

Consolazione

Mi vuoi esotica o nostrana

turca, greca, russa o indù

preferisci l’egiziana

faccio tutto scegli tu

e per te Consolazione

egiziana diverrà

Tutancà Tutancà Tutancamera

venitemi a trovà

Coro uomini

Consolazione, Consolazio

tu sei l’ultima occasione

non possiamo dire no voglio la consolazione

Consolazione

La volete, io ve la do

Coro uomini

Oh! Consolazione

Sì! Consolazione,

fammi tutto, tutto

dammi consolazione!


NOTTE PER NON DORMIRE (ripresa)

Silvestro

Notte da non dormire

nessuno dorme

son tutti in due

notte da innamorare

che dolce nido le braccia sue

notte da far l’amore

come se fosse la prima volta

il primo sì

è per voi

è per voi

non per me

Coro

Notte da non dormire da naufragare

nel mare caldo degli occhi suoi

Clementina

Notte da malincuore da rinunciare da dire addio

Silvestro

Notte da malincuore un malincuore ch’è solo mio

Clem., Silv.

Perfida è questa notte le stelle piovono su di noi

tutto sussurra  e grida

sussurra amore e grida amore

e a tanto amore io debbo dire di no!

Coro

Notte da non dormire

da innamorare

da far l’amore

fatta per noi (2 volte)


L’AMORE SECONDO ME

Silvestro

Toto

Consolaz.

Clementina

Silvestro

Consolaz.

forse rischi di fare

un grande errore

Clement.

Toto

Quale?

Silvestro

Come fai a dire

mi piace quella donna

Consolaz.

Come fai a dire

Consolaz.

mi piace quell’uomo

Silvestro

se non sai nemmeno

se ci potrà essere tra voi un’intesa

come dire, sentimentale

Consolaz.

se non sai nemmeno

se ci potrà essere tra voi un’intesa

Consolaz.

Sessuale

Toto

A me Consolazione me sconfinfera assai

Clement.

Io gli voglio bene

Tanto, tanto bene

Silvestro

Ma sarà proprio amore

Sicuro?

Sicuro?

Sei sicuro che quando c’è lei

quando guardi

negli occhi di lei

Senti dentro il tuo cuore suonare un violino di miele

Sì di miele

Sì un violino di miele che suona soltanto per te

Consolaz.

Toto

Ma sarà proprio amore

Sicura?

Un violino

che suona per me

Toto

E questo è l’amore

secondo te?

Silvestro

Sì questo è l’amore

secondo me

Consolaz.

Sei sicura che quando c’è lui

Quando guardi

negli occhi di lui

senti qui come il mozzico d’una cavalla selvaggia

sì selvaggia

Sì come il mozzico d’una cavalla che mozzica qui

Clement.

La cavalla

Che mozzica qui

Clement.

E questo è l’amore

 secondo te

Consolaz.

Sì questo è l’amore

 secondo me

Silvestro

L’amore secondo me

è una limpida acqua

che leva la sete del cuore

Toto

L’amore

Consolaz.

Più lo fai e ti viene la voglia

di fare l’amore

Clement.

L’amore

Silvestro

E allora sei tu proprio sicuro

d’avere capito cos’è l’amore

Per te

Consolaz.

E allora sei tu proprio sicura

d’avere capito cos’è l’amore

Per te

Clement.

L’amore è un’elica dentro

che frulla che gira

che gira che frulla

che frulla e che gira

io sono convinta ch’è proprio così

Toto

L’amore è un coniglio

di miele

che suona il violino

io sono convinto ch’è proprio così

Silvestro

Consolaz.

Dunque sei proprio convinto al cento per cento che questo è l’amore secondo te

Clement.

Sì questo è proprio l’amore

lo sento lo sento

ne sono convinta

al cento per cento

lo sento nel cuore

ne  sono convinta

al mille per cento

che questo è l’amore,

l’amore per me

Questo è l’amore

secondo me.

Sì! Questo è l’amore

 secondo me!

Toto

Ora

 ne sono convinto

al cento per cento

lo sento nel cuore

ne  sono convinto

al mille per cento

che questo è l’amore,

l’amore per me

Questo è l’amore

secondo me.

Sì! Questo è l’amore

secondo me!

Silvestro

Consolaz.

Ora

mi sono convinto

al cento per cento

al mille per cento

che questo è l’amore,

l’amore per me

Questo è l’amore

secondo me.

Sì! Questo è l’amore

 secondo me!


UNA FORMICA E’ SOLO UNA FORMICA

Silvestro

Signore, è inutile in questo momento abbandonato da te

solo fra la mia gente mi sento solamente una formica.

Una formica è solo una formica uno zero una nullità

I granelli di sabbia per lei sono montagne,

ma basta che abbia vicino le compagne

e una formica smuove la montagne.

Una formica da sola non esiste

ma resiste soltanto perché sa

che come tante gocce fanno il mare

tante formiche possono formare una comunità

ma se da sola affronta la fatica

allora sì ch’è solo una formica

Clementina

Ma due formiche sono due formiche

un’idea di solidarietà

c’è ben poco da fare di fronte alle montagne

ma se può contare su tutte le compagne

quella formica smuove le montagne

Toto, Consolazione

Ma due formiche più altre due formiche

il principio d’una società

Silvestro, Clementina

Su coraggio, coraggio passatevi il messaggio

al nostro lavoro unite il vostro coro

un’altra si aggrega, un’altra si fa sotto e

Silv., Clem. Consol., Toto + I° gruppo

Già siamo un gruppo

Insieme siamo

+ II° gruppo

otto formiche

l’esempio è trascinante per altre formiche che chiamano altrettante

+ III° gruppo

formiche che vengono in aiuto di altre formiche

crescendo ogni minuto in lieto fermento

diventano già cento formiche schierate in lunga fila

son mille duemila

son tutte le formiche che

esistono corrono le montagne smuovono e insieme

esistono sgobbano le montagne smuovono e insieme

esistono lottano le montagne smuovono e insieme

esistono vincono le montagne smuovono

Tutti

e insieme sì, sì, sì.

 

(inizio costruzione dell’arca, solo musica)

Tutti

E insieme sì, sì, sì, sì.


LA BALLATA DI SAN CRISPINO

Coro

Non si trova, non si trova dove sarà

Solista

L’ho cercato nel granaio e lì non ci sta

Coro

Non si trova, non si trova dove sarà

Solista

Nella falegnameria lui non ci sta

Ortensia

Ho guardato dappertutto

giù in cantina, su in soffitta,

 la legnaia il magazzino

ma vi giuro neanche l’ombra di Crispino

I° gruppo

Fino al bosco siamo andati

e non s’è trovato niente

II° grippo

Noi in montagna siamo stati

III° gruppo

Noi alla foce del torrente

Tutti

Ma dov’è no, non si trova, ma dov’è?

Ortensia

San Crispino, San Crispino te ne supplico

fammi ritrovare il sindaco

lui che è indegnamente omonimo

di un gran Santo come te

Consolazione

San Crispino, ma chi è?

Tutti

Non conosci San Crispino?

Toto

Non conosci San Crispino?

Coro

Non conosce San Crispino ma com’è?

Toto

Devi sapè che tanti anni fa

ci fu un’orribile siccità

secchi li fiumi

Clementina

secco il torrente

Toto

secchi li prati

Clementina

e le campagne

E a tutta quanta la povera gente

Je se saccavano l’occhi pe’ piange

e potevano solo pregà  pè fa finì sta siccità

Tutti

Dai e dai la gente pregava ma inutilmente

non sapeva che lì vicino

miracolevolissimevolmente

c’era Crispino

Toto

Devi saper che a quel tempo là

questo Crispino viveva qua

Clementina

Fuori alla grotta lui stava da un mese

Trova una brocca d’acqua gelata

Toto

Ne beve un sorso poi corre al paese

e la fa vede alla gente assetata

Ortensia

E tutti quanti lo vonno assaltà,

ma lui risponde con soavità

Toto

Chi stà in fila s’attacca alla brocca

a chi spinge un calcione in bocca

Coro

E bevettero in abbondanza

con grandissima esultanza

si riempirono la pancia

ma che bel miracolo

Toto, Cons.

Clem., Ortens

E Crispino da quell’istante

diventò miracolante

che col dito rabdomante

rinfrescava l’ugola

Tutti

ti preghiamo San Crispino

tu che hai l’occhio tanto fino

tu che hai il fiuto d’un volpino

ritrova il sindaco

ma dov’è, ma dov’è!

non si trova, non si trova,

ma dov’è, ma dov’è

neanche l’ombra di Crispino

ma dov’è

Crispino, Crispino, San Crispino.


PECCATO CHE SIA PECCATO (ripresa)

Clementina

Ma perché

non si può

Silvestro

Non si può

lo sai perché

Clementina

Dov’è scritto

chi l’ha detto

ma che peccato , no!

Silvestro

È peccato

È peccato

Clementina

Silvestro

Clementina, Clementina oh, oh, oh..

Clementina, Clementina oh, oh, oh

Clementina

Peccato che sia peccato

ma che peccato sì, sì lo so

Silvestro

Peccato da cancellare

da rifiutare da dire no

Clementina

Se l’amore è peccato

non riesco a capire

perché è stato inventato

perché si è impadronito di me

Silvestro

Clementina

Clementina

Silvestro

L’amore in sé non sarebbe peccato

è per me che è sbagliato

condannato proibito

in assoluto vietato

Clementina

Ma non è giusto che pure io

che strano destino è il mio

devo essere obbligata al celibato

tale e quale a te

Silv., Clem.

Peccato che sia peccato

Clementina

Peccato, che cosa

Silvestro

Leggendaria sarebbe stato vivere con te

Questo volevi dire tu (parlato)

Clementina

È un bel castello in aria

Silvestro

purtroppo irraggiungibile per te

Clementina

Ma che peccato che sia così

che tutto finisca qui

peccato sia peccato

volerti bene

e non dirti

Silvestro

Basta così grazie Clementina (parlato)


CLEMENTINA

Silvestro

Clementina prodigiosamente

è cambiato tutto è quasi inverosimile

è come in una favola

all’improvviso tu sei qui

non sei più una musica proibita

tu sei qui.

Clementina

Clementina proibita

Clementina lontana

Clementina perduta

Clementina no

Clementina

Clementina da non guardare

Clementina da non pensare

Clementina da far paura

Clementina mai

Clementina notizia aspettata per la vita

e arrivata quando non ci speri più

lungo sogno sognato ogni sera sì ogni sera

Clementina

Clementina ora

Clementina qui

Clementina

Clementina sempre

Clementina sì


QUANDO L’ARCA SI FERMERA’

Silvestro

La colomba tornerà

e il sereno arriverà

ed ognuno sbarcherà

quando l’arca si fermerà

Coro

Uh ……..

Coro

La colomba tornerà

il sereno annuncerà

ed ognuno sbarcherà

quando l’arca si fermerà

nuova terra bacerà

nuovo sole guarderà

tutto nuovo apparirà

quando l’arca si fermerà.

Urrà sui primi grappoli

di già i piedi ballano

che buon vino si berrà

quando l’arca si fermerà.

Urrà macina, macina

e già le spighe sbriciola

che buon pane si farà

quando l’arca si fermerà

Silvestro

O muratore tu!

Coro

Tu! Tu! Tu!

le pietre porterai

Silvestro

Con le tue mai tu!

Coro

Tu! Tu! Tu!

la casa tua farai

Silvestro

E tu vi abiterai

in pace e libertà

Coro

e tu vi abiterai

in pace e libertà

quando l’arca

quando l’arca

quando l’arca

la nostra arca

quando l’arca si fermerà

I° gruppo

Una rosa nascerà

che miracolo sarà la natura esploderà

quando l’arca si fermerà

Un agnello belerà

un bambino riderà tutto ricomincerà

Coro

quando l’arca

quando l’arca

quando l’arca

la nostra arca

quando l’arca si fermerà.

Coro

Nuovo sole sorgerà

nuova terra bacerà

tutto nuovo apparirà

quando l’arca si fermerà.

Tutt’intorno alla città

un gran bosco crescerà

a noi tutti apparterrà

quando l’arca si fermerà

Silvestro

Un modo nuovo sì!

i nostri figli

Coro

Ortensia

Sì! d’amare e vivere

Sì! Saranno liberi

Ortensia

E l’arca sarà

Coro

Sì! Sì! Sì! Sì!

Clementina

la continuità

Coro

dell’umanità

quando l’arca

la nostra arca

quando l’arca

la nostra arca

quando l’arca

quando l’arca

quando l’arca si fermerà


L’AMORE SECONDO ME (ripresa)

Silvestro

O Signore mi devi capire

la mia gente non posso tradire

ha bisogno di me

come io ha bisogno di loro

sì, di loro

che credono in me

amali come te stesso

l’invito più bello che c’è

e io l’ho imparato proprio da te

Sì, questo è l’amore secondo me.

Dio

Prosa

Silvestro

La gente secondo me

è una splendida pianta

di cui io non sono che un ramo

è amore

ed amando ciascuno di loro

Signore io t’amo.

E quindi no io non posso lasciarli

è proprio più forte di me.

Dio

Prosa

Silvestro

No io devo restare

insieme alla gente che è la mia gente

la debbo accettare in tutto e per tutto

nel bello e nel brutto perché

questo è l’amore  secondo me

sì, questo è l’amore che ho imparato da te


AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA (finale)

I° gruppo

Aggiungi un posto a tavola

II° gruppo

Aggiungi un posto a tavola

III° gruppo

Aggiungi un posto a tavola

IV° gruppo

Aggiungi un posto a tavola

Ortensia

Aggiungi un posto a tavola

Coro

Aggiungi un posto a tavola

che c’è un amico in più

se sposti un po’ la seggiola

stai comodo anche tu

gli amici a questo servono

a stare in compagnia

sorridi al nuovo ospite

non farlo andare via

dividi il companatico

raddoppia l’allegria.

Coro

Aggiungi un posto a tavola

che c’è un amico in più

se sposti un po’ la seggiola

se sposti un po’ la seggiola

sarai più comodo tu

Dialogo con Dio

Fine dialogo con Dio

Coro

Gli amici a questo servono

a stare in compagnia

sorridi al nuovo ospite

non farlo andare via

dividi il companatico

raddoppia l’allegria

aggiungi un posto a tavola

raddoppia l’allegria.


INDICE

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA…………………………………..

Pag.

2

PECCATO CHE SIA PECCATO………………………………………..

Pag.

3

CONCERTO PER PRETE E CAMPANE………………………………..

Pag.

4

NOTTE PER NON DORMIRE…………………………………………

Pag.

5

CONSOLAZIONE……………………………………………………..

Pag.

6

NOTTE PER NON DORMIRE (Ripresa)……………………………….

Pag.

8

L’AMORE SECONDO ME…………………………………………….

Pag.

9

UNA FORMICA E’ SOLO UNA FORMICA………………………….…

Pag.

11

LA BALLATA DI SAN CRISPINO…………………………….………..

Pag.

12

PECCATO CHE SIA PECCATO (Ripresa)……………………….……..

Pag.

14

CLEMENTINA ..........................................................................

Pag.

15

QUANDO L’ARCA SI FERMERA’………………………………….….

Pag.

18

L’AMORE SECONDO ME (Ripresa)…………………………………...

Pag.

17

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA (Finale)…………………………...

Pag.

19

 
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