Aiuto c’è un cadavere in giardino

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Trama

La scena si apre sul condominio del residence “Villa Gloria” dove due solerti portinai, Lucio e Rosa,  dal loro balcone che si affaccia su due giardini , assistono alle continue diatribe tra due  dirimpettai : i coniugi Franco e Lisa  Ferretti, coppia di avvocati snob ed il fotografo Gianni Boldrini che convive con la sua compagna Sandra Roversi , di professione hostess , con la quale litiga spesso per motivi di gelosia. Nel frattempo c’è un killer che nello stesso condominio ammazza gente poco raccomandabile, mentre la polizia brancola nel buio.  Per liberarsi di Boldrini, i coniugi avvocati  trovano il modo di querelarlo per esercizio abusivo della professione. Scoppia la guerra tra i due vicini. Succede che suona  alla porta di casa Ferretti , Patty Owen, prosperosa modella americana, per chiedere notizie di Boldrini che l’ha chiamata per un servizio fotografico , ma le ha dato buca. L’ avvocato, approfittando della partenza della moglie, la invita a cena con l’intento di passare una serata allegrotta . Patty non se lo fa dire due volte, ma  si rivela subito per quella che è, un’ubriacona  incallita e pericolosa, per cui il Ferretti decide di mandarla via offrendole del denaro, ma non fa in tempo perché la donna cade in letargia etilica. Non sapendo che pesci prendere, per paura che lo scopra la moglie,  se la carica sulle spalle e la scarica nel giardino di Boldrini. Nel frattempo una prostituta che abita nel condominio è sparita  in circostanze misteriose e la portinaia, affacciandosi dal balcone, vedendo il corpo di Patty inerme nel giardino, pensa che sia proprio la donna che stanno cercando e quindi chiama la polizia. Interviene il commissario Caputo che sta indagando da tempo  sul caso del killer del condominio. Da qui nasceranno una serie di equivoci e colpi di scena che alla fine costringeranno  il commissario Caputo a sospettare che proprio uno di loro sia il killer che sta cercando. Ci avrà azzeccato il nostro commissario?

Interpreti

Franco Ferretti:                         Avvocato

Lisa Ferretti:                             Avvocatessa, moglie Franco

Gianni Booldini:                         Fotografo

Sandra Roversi:                        Hostess compagna Gianni

Patty Owen:                             Modella

Rosa:                                      Portinaia

Lucio:                                      Portinaio

Caputo:                                    Commissario

Ricotta:                                    Appuntato

Scena 1

Sigla del tg.    

Speaker:           Ultima ora. Il killer del condominio colpisce ancora.Trovato corpo di un giovane imprenditore privo di vita nell’antrone del residence Villa Gloria con un colpo di pistola alla nuca. Dal primo esame balistico sul corpo della vittima è stato accertato  che l’arma da cui è partito il  proiettile era una  Beretta calibro 9 , la stessa arma usata le altre volte dal killer. Sembra che l’imprenditore  fosse invischiato  in un grosso traffico di usura. Con questo omicidio il  numero delle  vittime del condominio sale a tre. Le forze dell’ordine brancolano nel buio . I particolari in cronaca.

Luce su Lucio e Rosa  portinai del residence Villa Gloria. Sul palcoscenico c’è lateralmente un praticabile con balcone che da su due giardini comunicanti ( idea due cubi che ruotano . Sulle due  metà di ogni cubo su una facciata c’è il giardino e sull’altra interno casa) . In bella evidenza sia dalla parte esterna che dalla parte interna una vetrata di accesso al giardino

Rosa:                           Ma cosa è diventato questo condominio, un campo di battaglia? Tre omicidi e tutti qua dentro. Ho paura Lucio.

Lucio:               Non c’è n’è motivo Rosa ! Prima un mafioso, poi uno spacciatore ed ora uno strozzino. Alla fine spariscono solo delinquenti …

Rosa:               Ma da qui a farsi giustizia da soli  ce ne passa.  Vedrai che alla fine questo killer farà un passo falso e lo prenderanno….

Lucio:               No, questo è uno che sa il fatto suo….non lo freghi tanto  facilmente…

Rosa:               Magari lo conosciamo pure…. e chissà quante volte sarà passato in portineria….

Lucio:               E’ possibile…

Rosa:               Ma dico io,  la polizia che ci sta a fare?

Lucio:               Seh! I poliziotti di oggi sono solo dei pivelli.  Niente a che vedere con la vecchia Guarda Nazionale Repubblicana. Quella sì…..

Rosa:               Il passato è passato….

Lucio:               Ed il presente è un grosso problema…

Luce totale sia sul terrazzo laterale sia sul giardino del fotografo Boldrini dove si vedono un uomo ed una donna che litigano.

Rosa:                           Ci risiamo…

Lucio:               Cosa?

Rosa:               Con quei due matti qui sotto che litigano ! Sono qui da pochi mesi, ma già i condomini non li sopportano più. A casa sua c’ è sempre un via vai di gente di tutti i generi.

Lucio:               Lei è una hostess e lui un fotografo fallito che, da quanto mi ha detto il proprietario del suo appartamento,  non  è nemmeno regolare con l’affitto.

Luce sul giardino di Boldrini che sta litigando con la compagna Sandra, vestita da hostess. Lei gli tira tutta la roba che le capita a tiro, lui si scansa e la roba finisce nel giardino del vicino accanto.

Gianni:             Dai Sandra non fare così. Parliamone come due persone normali. Ferma….ferma…il ferro da stiro no….quello fa male..

Sandra posa il ferro da una parte ed afferra una statuetta.

Gianni:             No quella no. L’ho vinta ad un premio fotografico…..

Sandra:            E chissenfrega….

Sandra tira e lui si scansa. Finisce nell’altro giardino

Gianni:             Tu non sei normale…..no….no…ferma…

Sandra:            E tu… tu… dici questo a me?

Gianni:             Certo…..

Sandra:            Tu…..tu….sei solo un vigliacco traditore…..

Gianni:             Ma se ti amo più di ogni altra cosa al mondo….

Prende un reggiseno poggiato da qualche parte e lo guarda

Sandra :           Uh…carino! Pure questo è un premio fofotografico?

Sandra afferra il reggiseno e glielo tira,  ma il lancio è troppo lungo  e cade di nuovo nel giardino accanto.  Gianni cerca di prenderlo al volo, ma pure questo va di la

Gianni:             Ferma….l’ ha indossato….…una mia modella per il  servizio  di intimo …

Sandra:            Ma tu guarda! E dov’è ora….questa modella ?.

Gianni:             E’ andata via.

Sandra:            Ma dai ! E mentre stava uscendo ha trovato il modo di prendere in mano il tuo cellulare per dire: “ Chi scoccia?! ” ….

Gianni:             Perché non ho fatto in tempo a….cioè ero sulla scala…… a…a  smontare  le luci e, se non mi attaccavi il cellulare in faccia  quando ti ho richiamato,  te l’ avrei pure spiegato.

Sandra:            Smettila, che di la c’è ancora  il letto sfatto con la sua sindone impressa . Non hai fatto in tempo a sistemare tutto…..vero? Da dove l’hai fatta uscire, dal giardino scommetto….

Gianni:             Qua..quale giardino? Aveva finito il servizio….e se n’è andata.

Sandra:            Me l’immagino il servizio ! Che scema che sono! Se penso che mi sono scapicollata da Londra, appena rientrata da Caracas,  solo per passare questo fine settimana con te che….guarda…..guarda….non ho fatto manco a tempo a cambiarmi la divisa. Ma chi me l’ha fatto fare!!!

Gianni:             Invece hai fatto bene….

Sandra:            Ed invece ho fatto male…..perché sei un delinquente. Ti odio…ti odio…ti odio…

Voce palazzo:   BASTA - NON SE NE PUO’ PIU’- ODIATEVI IN SILENZIO

Gianni:             (Guarda per aria)  Fatti vedere in faccia quando parli….

Pernacchia sonora

Sandra:            Ti sta bene…

Gianni:             Mi farai passare un brutto guaio…..che già in questo condominio mi vedono come il fumo negli occhi….

Sandra:            E non solo loro !  Dai, giura sulla tua vita che non mi hai tradito…

Gianni:             Senti io non posso stare qui a giustificarmi ogni volta che lavoro con una modella…

Sandra:            Tu non ci lavori con le tue modelle…..tu ci lavori sopra le tue modelle….

Gianni:             Non è successo niente…. è chiaro?

Sandra:            Ed io non ti credo….(Guarda per aria e vede Rosa e Lucio che dal loro terrazzo si stanno gustando la scena)

Luce su Lucio e Rosa in terrazzo

Rosa&Lucio:     ( Si incrociano gli sguardi) Buongiorno.

Sandra:            Seh…e buonasera…… vecchi impiccioni….

Sandra gira le spalle e rientra. Gianni le corre dietro.

Rosa:               Certo quell’uomo è un tipo piuttosto irrequieto e la sua compagna ha ragione. L’ho visto sai,l’altro giorno che si sbaciucchiava con quell’‘altra….

Lucio:               E’  un balordo…e come tutti i balordi prima o poi farà una brutta fine.

In quel momento dal giardino accanto a quello dei Boldrini escono i due coniugi Feretti

Rosa:               Ecco i Ferretti…

Luce sul terrazzo dei coniugi  Lisa e Franco Ferretti che si mettono seduti. Per un attimo luce anche sui due portinai

Lisa:                 Eccoli la ….i nostri portinai,  puntuali come un orologio svizzero.

Lucio:               Mi stanno tutti e due sullo stomaco, con la loro puzzetta sotto il naso.

Franco fa per voltarsi

Lisa:                 Dai Franco, non guardare, capiranno che  stamo parlando di loro.

Franco:             E chissenefrega di quei due impiccioni…..

Lisa:                 Lui è tremendo. Te la farei vedere quando lava le scale e tu fai l’atto di  passare. Se avesse un mitra in mano ti sparerebbe. Ha  una faccia così cattiva.

Franco:             Tipo te quando sei sul banco dell’accusa..

Lisa:                 Altrimenti sceglievo di fare l’avvocato civilista….come te..

Franco:             Spiritosa…

Lisa:                 Che poi ….pure voi…. quando c’è da trattare sugli alimenti siete peggio degli squali

Franco:             A proposito di alimenti ….oggi niente cereali Lisa, proprio non mi vanno giù.

Franco scansa un contenitore

Lisa:                 (Alzando la voce) Invece ti dovresti sforzare, faranno bene al tuo intestino pigro. A proposito….hai messo la supposta di glicerina?

Franco:             Schhh… non c’è bisogno di gridarlo ai quattro venti….

Lisa:                 Hai detto chissenefrega un secondo fa…o sbaglio?

Franco:             Ma anche una supposta ha una sua dignità, qualunque sia il suo raggio d’azione. Prenderò un po’ di spremuta. (Si versa da bere)

Lisa:                 Bravo ! Farà bene alle tue difese immunitarie.

Franco:             Ma perché non hai fatto il medico…. invece che l’avvocato?!!!

Lisa:                 Lo dico solo  per il tuo bene. Ultimamente  sei sempre così raffreddato.

Franco:             Certo…. aria condizionata a manetta.  

Lisa:                 Certo…..stiamo ad agosto….

Franco:             Ma in casa è come se fosse dicembre. Tra dentro e il fuori c’è un’escursione termica di cinquanta gradi.

Lisa:                 Amò…fa caldo! ! Comunque potrai spegnerla appena sarò partita per Montecervo.

Franco:             La mia cervicale te ne sarà molto riconoscente…..

Lisa:                 (Smorfia) Tanto domani sarò di ritorno. Piuttosto cerca di non combinare guai .

Franco prende un giornale e se lo apre davanti.

Franco:             Che rottura di…..! (Alza il volume di voce)

Luce sui portieri

Lisa:                 Schhh….i portinai ! (Rivolta ai portieri ) Buongiorno….

Rosa:               (Dall’alto) Buongiorno..buongiorno…

Franco si gira e fa un cenno con la testa

Lisa:                 L’ultima volta che sono andata via, sei riuscito a far seccare tutte le piante del giardino.

Franco:             Ma amore, questa volta starai via solo ventiquattro ore. Vedrai che le piante ti aspetteranno fiduciose

Franco prende un sigaro e se la porta alla bocca.

Lisa:                 Scusa! Ora non vorrai mica accendere quell’affare puzzolente!

Franco:             Siamo territorio neutro.

Franco si accende il sigaro ed apre di nuovo il giornale. Lisa scansa il fumo infastidita e va verso un’  aiuola.

Lisa:                 Oh…..guarda quanta bella robetta! Qui c’è un portacenere, qua una statuetta…e questo cos’è…. oh…un bell’  accendino! Che dici….non sarà il caso di aprire un negozio di casalinghi?

Franco:             Non siamo cinesi! Cos’è, il nostro dirimpettaio ha litigato di nuovo con la sua amichetta?

Lisa:                 Come sempre. Tu eri fuori a comprare il giornale, ma qui c’è stata una mezz’ora di fuoco incrociato! Uh….guarda guarda!

Franco:             (Infastidito) Ora che c’è?

Lisa:                 Sulla pianta di limoni  è sbocciato un fiore.

Prende in mano un reggiseno e lo sventola. Franco non la degna e continua a leggere

Franco:             Gli avrà fatto bene il sole…

Lisa:                 Ma questo è molto…molto  raro ! Lo devi vedere!

Franco si gire e vede il reggiseno.

Franco:             (Si gira sbuffando verso il giornale) Non mi sembra della tua misura….

Lisa:                 (Lo guarda e fa una smorfia) Cretinetti ! Si, leggi-leggi, che ti frega?

Franco:             (Piega il giornale) Ok….non c’è verso!  Parola all’accusa.

Lisa:                 Senti…..non c’è pace da quando quel Boldrini è venuto ad abitare qui. E poi c’è sempre un via vai di troiette mezze nude….che mi vergogno pure ad invitare gente.

Franco:                        Troiette……… sono modelle!

Lisa:                 Modelle troiette. E tanto, ti ho visto sai come te le guardi! Mica sono scema!

Franco:                        Non posso girare bendato!

Lisa:                 Qui bisogna risolvere il problema una volta per tutte. Abbiamo diritto alla nostra quiete.

Franco:             Ci ho già pensato. Tiriamo su una bella parete divisoria…. di quelle di  legno…hai presente?  

Lisa:                 Una palizzata…

Franco:             Parete! Guarda, ne ho viste di bellissime su internet. Magari ci facciamo crescere sopra dei rampicanti…

Lisa:                 Ma quali rampicanti! E poi, pure se tirassimo su ‘sta palizzata…

Franco:             Parete…

Lisa:                 Vabbè, quello che è….come la metteremmo con gli schiamazzi?

Franco:             Beh….un po’  attutirebbe e per lo meno eviterermmo i lanci….

Lisa:                 E ci caleremmo le braghe!

Franco:             Ce l’hai una soluzione migliore?

Lisa:                 Tieni, prendi questo reggiseno. Reperto numero uno !

Franco:             Reperto?!!!

Lisa:                            Servirà come prova in tribunale.

Franco:             Tribunale? Dio mio, ma stai dicendo sul serio?

Lisa:                 Certo che sì! Per allestire uno studio fotografico in un’ abitazione  ci vogliono i permessi, in primis quello condominiale. Abbiamo firmato qualcosa in proposito?

Franco:             Non mi sembra.

Lisa:                 E quindi  trattasi di esercizio abusivo.

Franco:             Quell’uomo comincia a farmi pena ….

Lisa:                 E non è manco regolare con i pagamenti del canone d’affitto.

Franco:             Pure! E come l’hai saputo?

Lisa:                 Il portinaio.

Franco fa per girarsi

Lisa:                 Non ti girare ….se no capisce che stiamo parlando di lui…

Franco:             E comunque saranno problemi del proprietario.

Lisa:                 Che non vede l’ora di sbatterlo fuori.

Franco:             Sempre il portinaio….

Lisa:                 Yes. Quell ’ appartamento ci serve.

Franco:             E a cosa? Che già questo è troppo grande per noi…

Lisa:                 A mammina. Ho già parlato col proprietario e mi ci sono messa d’accordo.

Franco:             Eccola li ! Dicevi che a Montecervo ……con la badante… tutto a posto….

Lisa:                 Beh, ultimamente non sta granchè ed averla qui accanto mi darà meno preoccupazioni.

Franco:             Ma con lei accanto… le avrò io!

Lisa:                 E smettila ! Appena il Boldrini se ne sarà andato, e questo lo do per scontato, avremo tutto il giardino per noi e mia madre qui. Magari ci costruiamo una bella piscina…

Franco:             “Due piccioni con una fava”.

Lisa:                 Tre con la piscina. Altro che palizzata! Su, datti da fare. Chiamalo!

Franco:             Ma chi?

Lisa:                 Come chi? Boldrini…

Franco:             Ma fammi il piacere! Io non chiamo nessuno! E poi perchè?

Lisa:                 Tanto per fargli capire con chi ha a che fare…e nel frattempo si parte con una bella querela per lancio d’oggetti nella proprietà altrui,  schiamazzi continui ed esercizio abusivo della professione. Ce ce l’ abbiamo a fare uno studio legale !

Franco:             Ma non mi va…dai ! Mi sembra abuso di potere….

Lisa:                 Allora facciamo che ogni volta che mammina sta male, tu mi accompagni a Montecervo….oggi compreso! Ci siamo capiti?

Franco:             Questo è un ricatto bello e buono.

Lisa:                 No, fa parte dei tuoi doveri. Non ti scordare che è lei che  ci ha regalato quest’appartamento…

Franco:             E come faccio a scordarmelo? Me lo ricordi tutte le volte che dico qualcosa su di lei che non va!!

Lisa:                 Chiederò la separazione dei beni e le dirò di depennarti dal suo testamento…

Franco:             Ma tu sei….tu sei….una terrorista….u…una….

Lisa:                 Peggio….dai….dai… datti da fare…

Franco:             Ma perché tutta questa fretta?

Lisa:                 Perché così comincio a prepararla moralmente. La voglio qui prima che comincia l’inverno.

Franco:             E per me sarà l’inferno.

Lisa:                 Gleilo dirò a mammina….

Franco:             Ok…….telefono….

Lisa:                 Io intanto mi  metto al pc e scrivo la lettera al Boldrini. Fagliela portare dal portinaio e digli di farsi firmare la ricevuta.

Franco:             Sei…..sei…peggio di una sentenza d’ergastolo .

Lisa entra in casa , Franco con una certa riluttanza la segue.

Scena 2

Musica. Cambio scena.  Interno appartamento. Gianni dorme sul divano. Squillo di telefono. Con molta lentezza agguanta un telefono che sta sul tavolino. I coniugi Ferretti parlano dall’appartamento a fianco. Lisa è intenta a scrivere su un  pc . In seguito interverrà nel discorso mentre  prepara la valigia e si veste. Luce in casa Ferretti o su ambedue gli appartamenti (a discrezione del regista) .

Lisa:                 Metti il viva voce  che non voglio perdermi mezza parola di quel tipo…

Gianni:                         Pronto!

Franco:             (Armeggia) Pronto, parlo con Boldrini?

Gianni:                         Dipende

Franco:             Da cosa?

Gianni:             Da  chi scoccia.

Franco:             Ferretti…..

Gianni:                         Ferretti chi?

Franco:             Il suo dirimpettaio.

Gianni:             Richiami più tardi…..sto riposando.

Franco:             Senta, mia moglie ha trovato un reggiseno nella nostra aiuola..

Gianni:             Vedi che fortuna?

Franco:             Penso che le appartenga.

Gianni:             Io non porto reggiseni ! Comunque è questo il motivo della sua chiamata?

Franco:             Certo.

Gianni:             Dica a sua moglie di tenerselo, glielo regalo. E’ pure griffato.

Franco:             Senta Boldrini, non faccia lo spiritoso.

Gianni:             Anche se  penso che sua moglie porti si e no una prima scarsa.

Franco:             Cosa?

Lisa:                 (Si guarda il petto) Ora prendo il machete , lo faccio a pezzi ,  mi costituisco e chiedo le attenuanti.

Franco:             Buona Lisa ! Non le permetto sa.

Gianni:             Ed io non le permetto di rompermi le scatole mentre sto riposando.

Lisa:                 Che maleducato…..io gli faccio un coso così….

Franco:             Senta Bolrini, moderi i termini…o…

Gianni:             O niente!  Ora la saluto e vado a dormire….che ho avuto una mattinata un po’ pesante…

Lisa:                 Lui…..figurati noi….

Franco:             Non lo dica a noi  che abbiamo la sfortuna di abitarle accanto. Forse non se né accorto, ma lei e la sua…sua …insomma…..quello che è….oggi avete dato il meglio del vostro repertorio.

Gianni:             Senta ora mi sta veramente  scocciando….

Franco:             Senza considerare tutta la robaccia che mia moglie ha dovuto raccogliere nella nostra proprietà . Boldrini, glielo dico senza mezzi termini: “ Lei non è gradito in questo condominio”.

Gianni:             Ah sì?

Franco:             Certo, si informi.

Gianni:             Guardi che non me ne frega niente.

Franco:             Ma dovrà andarsene ugualmente.

Gianni:             E chi lo dice?

Franco:             La legge . Lei svolge un’ attività senza uno straccio  di permesso

Gianni:             A casa mia fotografo chi mi pare e piace…

Franco:             Ma non è legale se ci commercia ! Se ne vada da un’altra parte, se vuole evitare rogne…… mi dia retta….

Gianni:             Mai ! Piuttosto se ne vada lei!

Franco:             Senta, non faccia lo sbruffone  o….o…..

Lisa:                            (Gli sventola davanti un foglio che ha appena stampato) E’  pronta.

Franco:             Boldrini, lei si sta cacciando in un guaio molto serio.

Lisa comincia a prepararsi per partire ed è di spalle.

Gianni:             Ora mi ha rotto veramente .

Lisa:                 ( Si gira) Ma come si permette ‘sto stronzo ignorante?

Franco:             Ma come si permette stro….cioè…sto col cellulare in viva voce e mia moglie sta sentendo.

Gianni:             Ne ero certo , come sono certo che  sua moglie ha il seno piccolo, ecco perché  odia i reggiseni.

Lisa e Franco:   Cosa?

Gianni:             Stia a sentire! A questo punto se vuole tenerselol me lo paga. Anzi se cerca bene tra le piante ci dovrebbe essere pure lo slip, ma quello sicuramente le starà stretto. Le manderò il conto…

Lisa:                 Questo figlio di una grandissima…

Franco:             Ma lei ci fa o ci è?

Gianni:             No sono serissimo. Se mi paga,  giuro che mi dimentico di tutta la faccenda.

Franco fa la faccia. Gianni mette giù il telefono con rabbia e si gira dall’altra parte sbuffando. Buio su casa Boldrini. Rimane luce su casa Ferretti.  Lisa ha finito di prepararsi ed ha preso in mano la valigia.

Lisa:                 Questo  lo  mando in galera e gli butto nel cesso la chiave della cella . Passamelo un attimo?

Franco:             Ha attaccato

Lisa:                 Ora ho fretta , ma quando torno lo faccio a pezzi. Su ora andiamo altrimenti perdo l’aereo.

Scena 3

Interno appartamento Ferretti.  Franco è intento a sfogliare il giornale. Suono campanello. Si alza e va ad aprire. Compare una donna, Patty Owen, minigonna, Appariscente, accento marcatamente americano.

Franco:             Buona sera.

Patty:                           Good evening . Y’ am Patty Owen.

Franco:             (Faccia estasiata) Porca Eva!

Patty:               Io no  Eva…io  Patty

Franco:             No…cioè…. i…io ….Franco…Franco Ferretti.

Patty:               Molto piacere….

Franco:             Come posso esserle utile?

Patty:               Io appuntanamentocon mister Boldrini. 

Franco:             Parla di Boldrini quello che abita di là?

Patty:               Yes!  Tu conosce mister Boldrini?

Franco:             Purtroppo.

Patty:               Io penso lui molto…. molto cafone….come dire voi…..italiani…

Franco:             Cafone.

Patty:               Yes….cafone! Lui appunatanamento con  me… at five…

Franco:             Alle cinque….

Patty:               Yes  e tu guardare (mostra l’ orologio)..

Franco:             Beh…mi sembra in leggero ritardo

Patty:               Io penso lui dimenticato me. Io  modella… io lavoro…capisce me?

Franco:             Capisce……capisce. Ma non può rintracciarlo al suo cellulare?

Patty:               Suo cellulare out….out…out out

Franco:             Ho capito, spento ! E  come posso aiutarla, mi scusi !

Patty:               Io può  lasciare te one message for  mister Boldrini?

Franco:             No..no, io con mister Boldrini non ci parlo proprio.

Patty:               Mister Boldrini non simpatico te?

Franco:             Very very much! Ma se vuole può attaccare un postit alla sua porta, in modo che lui  possa leggerlo quando torna.

Patty:               Oh yeah! Give me penna?

Franco:             Certo, ma entri pure così si può poggiare ….

Patty:               Tank you. I am  very very stanca oggi.…molta sete….

Lui la spoglia con gli occhi mentre  passa.  Patty si accomoda, gambe all’aria.

Franco:             Porca…

Patty:               Porca?!

Franco:             No dicevo, posso offrirle qualcosa da bere? Limonata, coca cola, aranciata….

Patty:               Vino .

Franco:             Vino?

Patty:               O yeah! Io quando sete, beve solo vino. Tu…..no vino?

Franco:             Dovrei averne di la! Chianti le va bene?

Patty:               Perfect ! I like vino italiano. Very very good.

Franco esce e rientra con una bottiglia. La stappa. Riempie un bicchiere e lo porge alla donna.

Patty:                           Tu… no fare me compagnia?

Franco:             No grazie, non bevo mai  a stomaco vuoto.

Patty:               Because? My doctor in Boston dice vino italiano molto buono salute.

Franco:             Se lo dice the doctor in Boston ! Va bene, un goccetto….tanto per farle compagnia.

Franco si riempie mezzo bicchiere.

Patty:               Your  name ....Frank sì?

Franco:             Franco

Patty:               Cin cin Frank…

Franco:             Cin cin  Patty

Bevono

Patty:               Ora…. io molto ….molto meglio.

Riempie di nuovo il bicchiere. Beve tutto di un fiato

Franco:                        Accidenti che sete…

Patty:               Ora io andare!

Franco:             Di già? Che peccato!

Patty:               (Pausa) Tu married… sposato vero?

Lei gli guarda la mano sinistra e lui la nasconde dietro la schiena.

Franco:                        Sì….ma  molto  poco….cioè…

Patty:               Voi italiani molto birbantelli, sempre nascondere vostro anello di sposati…

Franco:             Ah…. questo?

Patty:               Donne italiane gelose. Tua moglie trova me qui, tu passare brutto guaio…vero?

Franco:             No, tranquilla.

Patty:               Tua moglie…. no  gelosa?

Franco:             Mia moglie partita.

Patty:               Allora tu solo soletto…birbantello italiano..

Franco:             Ancora vino?

Patty:               Oh……yes.(Beve)

Patty si guarda intorno prende una statuetta con un grande fallo  e l’ osserva.

Patty:               Oh..beatiful! Che cosa essere questa cosa con big….

Franco cerca di strappargliela dalle mani, ma lei lo trattiene per il fallo

Patty:               Oh….very…very big.

Franco:             Non tiri, è molto delicato.

Patty lascia la presa.

Franco:             E’ una scultura africana.

Patty:               Beatiful

Franco:             Rappresenta il dio della fertilità.

Patty:               Fertità? Why not?

Franco:             Fertilità… cioè uno che con questo coso qui….un po’ qua ed un po’ la…. e nascono….fiori…..

Patty:               Un po’ qua e un po’ la…io capisce! Lui come te… birbantello italiano…

Franco:             ( Imbarazzato) Ancora vino?

Patty:               Tu volere ubriacare me?

Franco:             (Tira su le mani) No!

Patty:               Birbantello…… (beve)

Franco:             Senti Patty, odio cenare da solo. Ti andrebbe di farmi compagnia?

Patty:               I don’t like ristorante. Io vestito kitsch……tutte cosce fuori….

Franco:             Meglio…cioè….volevo dire… meglio cenare qui. Magari ordino qualcosa per telefono.     

Patty:               Wy not? Pizza….I like pizza

Franco:             Perfetto, ordino due pizze.

Patty:               (Beve) i like vino italiano…e i like  pizza…grande pizza Napoli….e cazzone

Franco:             Scusa?

Patty:               Yes cazzone….cosa con dentro cheese

Franco:             Calzone…

Patty:               Yes…cazzone…..

Franco:             Vabbè…lasciamo perdere…

Franco fa un numero sul cellulare e nel frattempo si avvicina ad uno stereo. Mette della musica.

Luce terrazzo anziani. Rosa porta del the’ a Lucio. Sigla televisiva.  Si sente lo speaker della televisione

Speaker:           Ancora nessuna notizia del killer del condominio. La polizia brancola nel buio. Dall’autopsia sul corpo dell’ uomo  trovato morto nel residence  Villa Gloria è stata riscontrata anche  una ferita da taglio . Sembra che l’assassino abbia prima colpito alla schiena  la vittima con un pugnale lanciato da una distanza di tre metri, per poi finirlo con un colpo di pistola alla nuca

Rosa:               (Spegne col telecomando) E’ raccapricciante questa cosa.

Lucio:               Come gli Ascari!

Rosa:               Gli Ascari?!

Kucio:              Quelli si che erano grandi maneggiatori di coltelli . Eh sì….io mi ricordo che quando ero in Tripolitania col generale De Bonis….

Rosa:               Gli Ascari mi mancavano…

Lucio:               …..li mandavamo di notte  dietro le linee a tendere agguati alle sentinelle. Colpivano a distanza di sei sette metri senza sbagliare un colpo.

Rosa:               Senti Rambo, bevi ‘sto the che ti si fredda.

Lucio beve.

Rosa:               Lo sai che nel salone dei Ferretti mi  è sembrato di aver visto una donna?

Lucio:               Mi sembra naturale! E’ sposato…

Rosa:               Si, ma stamattina  l’ho vista uscire  con una valigia in mano.

Parte musica ed in controluce dietro la tenda di Boldrini Patty fa una danza lasciva.

Lucio:               Sarà la colf.

Rosa:               La loro colf non balla dentro casa, non viene mai di sera e solo nei giorni dispari. Oggi è martedì.

Lucio:               Avrà cambiato giorno.

Rosa:               E non porta una minigonna ascellare, tipo le modelle di Boldrini.

Lucio:               Hai capito l’avvocato. Vabbè che molte volte l’ho visto entrare da quella prostituta che abita nella palazzina C

Rosa:               Non ci posso  credere….pure l’avvocato….

Lucio:               Un puttaniere come gli altri. Vabbè che in quella casa ci va mezzo condominio maschile ! Non faccio in tempo a lavare le scale, che arriva qualche suo cliente e mi ci passa sopra con le scarpe sporche. Vedrai che prima o poi le faccio fare una brutta fine

Rosa:               Se fosse per te, faresti fare una brutta fine a mezzo mondo.

Lucio:               Certo! E pure quello zozzone con la puzza sotto il naso che stai guardando…

Rosa:               Hai visto che quando si è  accorto che stavo guardando dalla sua parte, ha chiuso immediatamente  la finestra  ed ha  tirato la tenda?

Lucio:               L’ho visto si! A me non sfugge niente.

Buio

Scena 4

La scena si apre nel salone di Ferretti che è di spalle alla tenda che copre la vetrata. Scatole di pizza sul tavolo…disordine…Patty va ad alzare la musica dello stereo poi prende la statua col fallo e comincia a ballare per la stanza.

Franco:             Ma cosa fai?

Patty:               I like  dance.

Franco:             No…no… metti giù …..che questa statua…ha un valore…

Patty:               Ok…..ok….

Franco prende la statua e corre a  spegnere lo stereo.

Franco:             Smettila Patty. Ci abitano i portieri qui di fronte…..e sono peggio della digos.

Patty si lascia cadere sul divano . La voce è già impastata

Patty:               (Si accende una sigaretta) Tu paura tua moglie.…lei sparare te con .lupara…come film Padrino

Franco:             Ma quando mai !

Patty:               Io ubriaca,  no scema. Tu tanta paura… brrrrrrrr

Franco:             Senti Patty, lascia stare mia moglie. Non mi va di parlarne.

Patty:               Birbantelli italiani, prima mettere corna vostra bella mogliettina poi big  remorse

Franco:             Ma perché dalle parti tue non succede?

Patty:               America… uomini dire tutto mogliettina se fare amore con altra. Poi divorzio…

Franco:             E già, voi con i divorzi ci andate a nozze. Col mio lavoro da voi sarei diventato  milionario….

Patty:               Italiani sesso…sesso…sesso…..

Franco:             Ma quale sesso e sesso……..che io e te non abbiamo fatto niente!

Patty:               I’m sorry Frank, forse io non piace te….

Franco:             Non è questo….

Patty:               Tu riempire mio bicchiere.

Lui riempie un bicchiere, glielo porta e si siede vicino a lei.

Franco:             Non hai bevuto abbastanza? Questa è la terza bottiglia…

Patty gli si avvicina, fa per baciarlo, ma lui la ferma.

Franco:             Ferma, che se  ti bacio mi ubriaco pure io! Ora ti faccio un bel caffè e….

Patty:               No, caffè no good! My doctor…….

Franco:             In Boston dice che col vino va meglio!

Patty:               Tu conosce my doctor?

Franco:             No ma penso che con i consigli che da in giro, sicuramente dovrà avere  molti clienti  alcolizzati. D’accordo lo farò solo per me. (Fa per alzarsi)

Patty:               (Lei lo tira giù  e lo carezza ) Frank….

Franco:             No…no….sei  bellissima , ma non me la sento di fare l’amore con una donna ubriaca fradicia. Senti Patty, ti ringrazio per la compagnia, ma ora devi andartene.

Patty:               Io andare?

Franco:             Certo, abbiamo cenato…hai bevuto…..e  s’è fatto tardi…

Patty:               E dove io andare? Io casa Milano…

Franco:             Milano?

Patty:               Io venuta con treno….ora tardi per altro treno

Franco:             Tranquilla,  ti trovo un albergo, ti ci faccio portare da un taxi e domani parti con calma.  Naturalmente offro io.

Patty:               Perchè? Io dormire qui e domani puff….sparisce….

Franco:             Non è possibile, ora è notte e non c’è nessuno in giro, domani ti vedrebbe tutto il palazzo, portinai compresi.  Troppo pericoloso…

Patty:               No, io no…. voglia uscire adesso. Altro vino prima…..

Franco:             E….basta con questo vino…

Patty:               E poi fare prima amore…. Frank tu piace molto me.

Patty gli accarezza i capelli. Lui si scansa

Patty:               Cattivone di un Frank.

Franco:             (Si alza) Franco, mi chiamo Franco. Ora è meglio che vai.

Patty:               Tu cacciare via me come puttanella?!

Franco:             Patty, cerca di capire….mi è passata la fantasia….

Patty:               Ok….ok….io no stupid.

Patty si alza e comincia ad aprire e chiudere qualche porta.

Franco:                        Ferma che fai?

Patty:                           Ma non c’è letto in questa casa?

Franco:                        Niente letto. Ti ho detto che  ti trovo un albergo e ti ci faccio portare! FERMA !

Patty:               Ok…ok……tu non  arrabbiare….io andare…

Franco:             Ecco…brava . Permettimi però di farti un piccolo regalo.

Franco prende la borsa di Patty e ci infila  un po’ di banconote.

Patty:               Tu pagare me come puttanella ?

Franco:             No, perché?! Consideralo come…come…se io fossi un fotografo…e….e…tu avessi posato per me.

Patty:               Io non fatto foto….io non fatto amore…io non fatto niente …

Franco:             E’ uguale. Chiamo il taxi.            

Franco esce. Patty prende la bottiglia, beve,  si alza e barcolla . Prende i soldi dalla borsa, li guarda e li rimette dentro. Prende la borsa

Patty:               Tutti birbantelli uomini italiani. Prima lui  invita me, poi pagare come fossi puttanella… e…..by by baby.

Patty   apre una porta.

Patty:               Oh my good!

Patty  si infila dentro e sbatte la porta alle sue spalle . Rientra Franco, richiamato dal rumore.

Franco:             Il taxi Venezia 61 sarà qui tra dieci……. ma dove sei ?  Patty…Patty?

Guarda in giro. Apre la porta di casa, guarda fuori. Sospiro di sollievo

Franco:             Si sarà offesa ed è andata via. Vabbè….meglio così! I soldi glieli ho dati….

Franco sistema il divano, aggiusta un po’ di qua ed un po’ di là , poi si accomoda . Buio.

Musica di stacco.

Suono di campanello. Franco in vestaglia si avvicina verso la porta d’entrata, quando all’improvviso sente una voce di donna cantare. “By by baby”. Si avvicina verso la porta dov’ era entrata  Patty . Parla con Patty e col portinaio direttamente.

Franco :            Che succede? Chi..chi è….

Voce Patty:      Patty.

Voce Portinaio: Sono Lucio, il portinaio.

Franco:             (Rivolto a Patty) Apri questa porta.

Voce Portinaio: Non posso, è chiusa.

Franco:             Non dico a lei Lucio.  Apri questa porta.

Voce Patty:      Wait! Aspetta io nuda.

Franco:             Schhhh….non gridare porca miseria….

Voce Portinaio: Serratura bloccata signor Ferretti? Vado a chiamare qualcuno e vediamo di aprirla.

Franco:             No…no…niente serratura bloccata…sto cercando le chiavi…

Voce Patty:      Please moment.

Franco apre  la porta d’ingresso

Franco :            Buongiorno Lucio.

Lucio:               Buongiorno signor Ferretti. Ho un pacco per lei  (cerca di sbirciare dentro, ma Franco gli si para davanti)

Franco:             Dammelo su.

Lucio gli passa un pacco e continua a sbirciare.

Voce Patty:      Bye bye baby.

Franco prende la maniglia della porta con una mano dietro le spalle per non far uscire Patty.

Lucio:               Qualche problema?

Franco:             Mia moglie, stamattina si è svegliata contenta… e….e….la sente….canta….

Lucio:               Ottima pronuncia . Allora di nuovo buongiorno

Lucio va via sorridendo . Franco chiude immediatamente la porta d’ingresso.

Franco:             Vecchio impiccione, fanculo te e il pacco  (Lo butta da una parte).

Patty esce dalla camera

Patty:               Bye bye Frank.

Franco:             Che ci fai ancora qui? Ti avevo detto di andartene….porca zozza…

Patty:               Tu non offendere. Non gridare tu….io tanto male …..mia povera testolina.

Franco:             Ti avevo pregata….

Patty:               Ok…ok.. ora io vestire e andare. (Si gira) Tu allaccia me please?

Franco:             Avresti dovuto farlo ieri sera… (Le allaccia la cerniera)

Patty:               No remember….much confusion…

Franco:             Certo, ti sei scolatra  tre bottiglie di Chianti come fosse acqua fresca ! Ed ora sto nei casini….

Patty:               Relax…rilassare. Ok? Io preparare te colazione e tu buono… ok?

Franco:             Ma quale colazione ! Vattela a fare al bar…..che non c’è tempo…..

Patty:               (Va verso la terrazza)  Oh…sole Roma . Very Beatiful!

Franco:             (Franco le si para davanti) Non ti azzardare ad uscire. (La prende per un braccio) Hai deciso di rovinarmi?

Patty:               Tu  fai male  mio braccino Frank.

Franco:             Senti ti ho dato i soldi, se ne vuoi altri te li do pure ,  ma basta che te ne vai e subito ….e se passi davanti alla portineria ed il portiere ti fa qualche  domanda , gli dici che vieni da casa di Boldrini. Ok?

Patty:               Ok! Allora tu dare me altri soldi , ma io no puttanella, capisce me.

Franco:             Ok…ok…. capisce…..niente puttanella.

Franco prende altri soldi dal portafoglio e glieli da

Patty:               Ok … vino please.

Franco:             Pure! Ma se ti sei appena svegliata.

Patty:               (Alza la voce) Vino ok???? Poi io andare….e dire che io  viene casa Boldrini. Tu contento?

Franco:             Solo se te lo chiedono.

Franco prende una bottiglia e le versa da bere.

Patty:               (Riempie il bicchiere e beve) Allora io cin cin alla salute  mogli italiane.

Patty beve tutto di un fiato.

Patty:               Women italiane angel. Tua moglie angel?

Franco:             No…cioè sì…quando le gira….

Patty riempie di nuovo il bicchiere

Patty:               Bene, allora io fare cin cin a…

Franco:             Bevi senza spiegazioni.

Patty:               (Riempie il bicchiere ) Cin cin … mogli italiane.

Patty beve tutto di un fiato. Poi riempie di nuovo e beve

Franco:             (Mentre sistema) Basta…..ti stai ubriacando di nuovo.

Patty:               My doctor in the Boston

Franco:             E basta co’ sto doctor!  Adesso va via ti prego! Devo correre all’aereoporto.

Patty:               Tutti birbantelli uomini italiani. Prendere anni migliori ragazza.

Franco:             Ma se ci conosciamo solo da ieri. E poi io da te non ho preso un bel niente…anzi ho dato abbastanza….

Patty prende la bottiglia

Patty:               Ok, ora cin cin per addio.

Franco:             Niente brindisi. Se vuoi puoi portarti via la bottiglia, così brindi da un’altra parte. Ora vai….

Patty  si attacca alla bottiglia,  mentre Franco la prende per un braccio.

Patty:               Lasciami…… tu fai male Frank…

Lui l’afferra per un braccio e la tira verso l’ingresso, ma lei nell’atto di divincolarsi inciampa e cade come svenuta. Franco, si mette le mani nei capelli,  le si accuccia vicino, tenta di scuoterla.

Franco:                        Patty svegliati…svegliati.……

Prende un panno lo bagna e lo mette in sulla fronte a Patty. Mette l’orecchio sul petto di Patty.

Franco:             Dio mio, questa è andata. Una bottiglia intera di prima mattina…

La scuote, ma niente. Si guarda attorno disperato. Va verso la veranda e guarda da uno spiraglio.

Franco:             Eccola li appostata. Vecchiaccia maledetta. Ed ora che m’invento?        

Gira per la stanza, poi come fulminato, va verso una consolle l’apre e ne tira fuori un’agenda.

Franco:             (Sfoglia) Ecco qua….. portinaio. Ora la  frego io.

Tira fuori il cellulare. Compone un numero e poi lo poggia sul tavolo. Guarda di nuovo dallo spiraglio della tenda. Luce sulla finestra dei portieri. Squillo telefono. Rosa che era sul terrazzo entra.

Franco:             Brava, entra…entra…Pronto signora Rosa. Salve sono Ferretti. Scusi se la disturbo, ma non riesco a trovare il telefono dell’amministratore del condominio. Devo averlo cancellato per sbaglio dal  cellulare. Ah….lo deve cercare sulla sua agenda? Perfetto!  Faccia con comodo…. l’aspetto al telefono. Grazie…

Franco , si carica sulla spalla il corpo di Patty esce su terrazzo, sempre guardando in direzione del balcone dei portinai, poggia il corpo di Patty sul parapetto, scavalca, lo riprende e lo sistema per terra  nel giardino di Boldrini . Dopo qualche minuto.

Voce Rosa:      Pronto signor Ferretti. Pronto?

Franco:             (Riprende il cellulare) Pronto signora Casadei. L’ ha trovato? Perfetto . Lo segno subito. Allora mi dica.

Mentre scavalca, guarda sempre verso la finestra di Rosa.

Franco:             Scusi come ha detto? Può ripetere? Perfetto. La ringrazio tantissimo.  

Franco tira fuori un fazzoletto, si asciuga la fronte e rientra in casa

Secondo atto

Scena 5

Musica del tg.  Si sente la voce dello spiker dalla televisione.

Voce tg:           Edizione straordinaria. Sparita prostituta dal residence Villa Gloria . Le sue  colleghe ne denunciano la scomparsa. Segni di colluttazione  nel suo appartamento , ma della donna nessuna traccia. Si pensa ad una nuova  vittima del killer del condominio .   

Luce su Rosa che si affaccia sul balcone, guarda, poi fa un urlo mettendosi le mani tra i capelli e rientra in casa.  Luce interno  salone Boldrini. Campanello. Sandra va alla porta.

Sandra:                        Chi è?

Voce:                           Il portinaio. Ho una lettera per il signor Boldrini

Sandra apre. Lucio le porge una lettera.

Lucio:               C’è da firmare la ricevuta.

Voce Gianni:     (Entra ) Chi è Sandra?

Sandra:            Una lettera con ricevuta.

Voce Gianni:     Firma tu, io sto in camera oscura…

Sandra firma e ringrazia. Lucio va via.  

Voce Gianni:     Che roba è?

Sandra:            Penso sia una lettera d’amore .

Voce Gianni:     Smettila! Apri e leggi…ad alta voce…

Sandra apre la raccomandata. Legge..

Sandra:            E’ intestata “Studio legale  Ferretti & Associati”. Per il Sig. Gianni Boldrini locatario dell’appartamento di via delle Fragole 23 interno 2  e  per conoscenza  all’ amministratore del condominio.  Egregio signor  Boldrini, a causa del continuo fastidio arrecato ai miei assistiti ,  coniugi Ferretti,  dal suo studio fotografico ….

Gianni entra da una porta, le strappa la lettera dalle mani e legge lui

Gianni:             ….. che  dalle nostre ricerche  risulta abusivo in quanto privo del regolare permesso del condominio,  come specificato dal regolamento condominiale punto 20 bis , le intimiamo la chiusura immediata della sua attività. Si esorta l’amministratore del condominio ad informare dell’accaduto  il proprietario dell’appartamento locato a cui va fatto obbligo del  ripristino dello stesso ad esclusivo scopo abitativo. In mancanza di riscontro questo studio agirà nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge. Distinti ossequi….ecc….

Sandra:            Chi sono questi Ferretti?

Gianni:                         Quelli del giardino qui accanto.Una coppia di avvocati.

Sandra:            Ah! E’ il tizio con la faccia da bavoso che quando prendo il sole non mi stacca mai gli occhi di dosso?

Gianni:             Proprio lui! Guardone e con la puzza sotto il naso. Con quella moglie che si ritrova….

Sandra:            Ma hanno ragione con il fatto dei permessi?

Gianni:             Purtroppo si! Non ho mai chiesto il benestare del condominio…anche perché non ho nemmeno la licenza….me l’hanno ritirata…

Sandra:            Gianni mio…..

Gianni:             Sono fregato, tanto più che il proprietario  non vede l’ora di buttarmi fuori perché sono in mora da parecchi mesi.

In quel momento barcollando entra Patty dalla vetrata che da sul giardino. Gianni e Sandra la guardano basiti come se stessero vedendo un fantasma. Patty schianta sul divano e guarda nel vuoto. Gianni si precipita verso di lei.

Sandra:            E questa da dove sbuca?

Gianni:             Dal terrazzo….credo….(le gira il viso e la guarda)

Sandra:            Se….sei il solito porco.

Gianni:             Ma quale porco ?! Guarda  che questa non l’ho mai vista in vita mia…

Sandra:            Sicuramente le hai dato le chiavi del cancelletto del giardino. E da li che entrano ed escono le tue amanti…..vero?

Gianni:             E smettila.Te lo ripeto,  non l’ho mai vista in vita mia…

Sandra:            Allora chi è? Spiega…spiega…o ti…ti…. smolecolo…

Gianni:             Basta chiederlo a lei….

Sandra e Gianni si avvicinano

Patty:               O povera mia testa…fare bum…come palloncino…

Sandra:            Ha l’accento  americano. Già…te sei internazionale…

Gianni:             Smettila….ma non lo vedi che è ubriaca fradicia . Puzza di vino….

Sandra:            E allora?

Gianni:             Sta buona un attimo !

Da qualche schiaffetto sulla guancia a Patty

Patty:               Io tanto  sonno…

Gianni:             Eh no!  Ora ti dai una bella svegliata e poi mi dici come hai fa ad entrare qui.

Patty:               I’m mutch confution….. no remember…

Gianni:             Beh…. allora vedi di sforzarti o chiamo la polizia….

Patty:               Oh…yes …..y remeber.

Gianni:             Vedi come le è  tornata subito la memoria?

Patty:               Prima io essere casa di Frank.

Gianni:             Frank chi?

Patty:               Ferrini…Ferrucci…….

Gianni:             Per caso Ferretti?

Patty:               Yes, yes…. well……. Ferretti.

Sandra:            Il guardone!!!!

Gianni:             Pare proprio di si ! Interessante, molto interessante.

Patty:               Io  sete…

Sandra:            Vado a prenderle l’ acqua….

Patty:               Io non beve acqua! Io vino….

Gianni:             Una ubiacona ! Prima mi racconti perché sei qua e poi te ne porto una cassa intera.

Patty:               Io Patty Owen.

Gianni:             Ed io Gianni Boldrini…parla…

Patty:               Tu Boldrini?

Gianni:             Sì, perché?

Patty:               Tu stupid fotografo, che dare buca me.

Gianni:             Cosa?

Patty:               Io modella  “Fashion-agency”. Io appuntanamento alle five….cinque. Io aspettare te sino a otto, ma tu non ragiungiabile. Cellulare out…out…out….

Sandra:            Avevi un appunatamento con lei? 

Gianni:             Porca zozza!

Patty:               Io no porca zozza.

Gianni:             Ha perfettamente ragione…! Mi ero messo d’accordo con la sua agenzia per un’indossatrice,  ma poi c’è stato il nostro litigio…. e….e  poi ti sono venuta a cercare ……e…poi… me ne sono scordato…

Patty:               Tu scordare me e io rimasto te ad aspettare due ore  .

Gianni:             Ok…ok…ti chiedo scusa,  ma come ci sei finita da  Ferretti ?

Patty:               Io suonare lui per lasciare te  message. Lui solo, moglie partita, lui invitato me.

Gianni:             Hai capito il bavoso…

Patty:               Io grande sete.……io stanca….viaggio…Milano….

Sandra:            E , a quanto pare,  non se l’è  fatta dire due volte.

Patty:               Io e Frank…….mangiare…

Gianni:             E bere ! Ma  come ci sei finita nel mio giardino. Hai scavalcato?

Patty:               Non sa!  Frank colpire me.

Gianni:             Cosa? Ti ha picchiata?

Sandra:            Pure sadico…oltre che guardone….

Patty:               Lui prendere mio braccio per spingere me fuori sua casa. Dice sua moglie tornare a casa da viaggio…. Lui tirare…io tirare…. e……no remember…..io aprire my eyes …. in giardino.

.

Gianni:             Il mio….

Patty:               Io non sa come! Mia  testa….(si tocca) fa male qui.

Gianni:             Ho capito tutto! Non sapeva come fare a levartisi dai piedi e ti ha scaricata  sul mio terrazzo.

Patty:               Bastard……..criminal….. ora io andare police e denunciare lui…..anzi io non può…no permesso soggiorno…

Gianni:             Non c’è problema. Gliela faremo pagare ugualmente. Eh…amico mio…te lo do io lo studio legale “Ferretti&Associati”

Sandra:            Che hai in testa?

Gianni:             Intanto voglio mettergli un po’ di sana paura…

Suono di sirena di polizia che si ferma. Prima campanello poi qualcuno bussa violentemente alla porta.

Voce:                           Aprite immediatamente o buttiamo giù la porta.

Sandra:                        Che… che succede?

Gianni:                         E che ne posso sapere?

Patty:                           Io niente permesso soggiorno….forse loro cercare me….

Gianni:                         (Apre una porta) Chiuditi qui dentro sbrigati. Tu Sandra vattene in camera da letto  e aguzza le orecchie. Se senti qualcosa di strano scappa dal cancelletto del giardino…

Prende una chiave dal cassetto

Sandra:            Scommetto che li dentro ne hai una collezione……

Gianni:             (Gli da la chiave) Non mi sembra il momento ! 

Patty entra nello sgabuzzino e Sandra va in un’altra camera. Ancora ripetuti colpi sulla porta.

Voce:                           Boldrini le do tempo due secondi per aprire e poi buttiamo giù la porta

Gianni:             Un attimo, il tempo di mettermi qualcosa addosso! E che diamine….

Gianni da un’occhiata in giro, mette a posto il divano e va ad aprire e fa finta di aggiustarsi la cinta dei pantaloni. Irrompe il commissario  Caputo con una pistola in mano seguito da un attendente. Mostra il suo tesserino

Caputo:            Commissario Caputo, squadra omicidi. Metta le mani in alto e non provi a scappare… la casa è circondata…

Gianni ubbidisce

Gianni:             Addirittura! Non ho nessuna intenzione di farlo.

Caputo:            (Rivolto alll’agente) Sergente Ricotta,  vai a dare un’occhiata sul terrazzo, mentre io lo tengo sotto tiro.

Ricotta:            Subito commissario

Ricotta esce dalla vetrata. 

Gianni:             Posso sapere cosa sta succedendo?

Caputo:            Stia zitto  e tenga la mani ben alzate (guarda intorno con circospezione )

Rientra Ricotta.

Ricotta:            Commissario, sul terrazzo non c’è niente.

Caputo:            Hai controllato bene?

Ricotta:            Dappertutto.

Gianni:             Posso abbassare?

Caputo:            Abbassi pure. Ricotta.  

Ricotta:            Comandi.

Caputo:            Fai entrare i portinai.

Ricotta esce e rientra con  Rosa e Lucio.

Rosa:               Commissario lo arresti questo delinquente.

Lucio:               Buona Rosa….buona….

Caputo:            (Rivolto ad Lucio) Lei  ha telefonato in questura dicendo di aver visto un corpo nel giardino di questo signore?

Lucio:               No, io ero in guardiola..

Rosa:               Sono io sono quella che ha visto il corpo e che ha telefonato.

Caputo:            Perfetto! Ora mi ripeta ciò che ha visto….. .

Rosa:               Mi sono affacciata al balcone e c’era una donna a terra.

Caputo:            Guardi, signora…. abbiamo controllato, ma non c’è nessun corpo nel  giardino

Rosa:               Ma io l’ho visto e bene.

Caputo:            Ne è sicura

Rosa:               Certo che si. L’avrà fatto sparire nel frattempo….

Caputo:            Ricotta, diamo una controllata anche in casa…

Ricotta fa per andare, ma in quel momento esce Sandra da una porta, che fa finta di abbottonarsi il giacchetto della tuta.

Sandra:            Credo che la signora abbia visto me sdraiata in giardino.

Caputo:            E lei chi è?

Sandra:            Sandra Roversi.

Gianni:             La mia compagna.

Caputo:            Che ci faceva sdraiata in giardino?

Sandra:            Yoga commissario. 

Caputo:            Yoga!?

Sandra:            Esercizi ! Servono a rilassarmi

Rosa:               Ma lei aveva la testa girata da una parte. Sembrava morta .

Sandra:            E’ un esercizio respiratorio. Si mantiene la posizione laterale trattenendo il rfiato per qualche minuto.

Rosa:               Ommioddio, allora forse ho preso un abbaglio.

Caputo:            Sembrerebbe proprio di si

Rosa:               Mi dispiace!

Sandra:            Dispiace anche a me per averla spaventata.

Caputo:            Ricotta….. accompagni alla porta i signori

Ricotta:            Agli ordini commissario

Ricotta accompagna i portinai verso l’uscita

Rosa:               (Mentre cammina) Se non l’avessi vista viva avrei giurato che era morta.

Lucio:               Poi che ci fa una a terra con lo  yogurt…..

Rosa:               Yoga amore, ginnastica…

Lucio:               Non è roba per me. Su andiamo… hai fatto il tuo dovere dopotutto…ma te l’ho detto ….oggi la polizia…sono solo un…

Rosa:               Zitto, che ti vuoi far arrestare?

Caputo li guarda uscire.

Caputo:            A questo punto mi sembra che la faccenda sia chiara. Mi dispiace per il  trambusto, ma sa…., con quello che sta succedendo in questo residence.

Gianni:             Più che giusto commissario! Non bisogna trascurare niente

Caputo:            E già !  Buona sera.

Caputo esce sbuffando. Gianni chiude la porta, poi guarda Sandra ed i due scoppiano a ridere.

Sandra:            Vittoria.

Gianni:             Come ti è venuta in mente la storia dello yoga….

Sandra:            Perché sono un genio.

Gianni:             Apposta ti amo.

Fanno per baciarsi, quando si sente una voce di donna che si lamenta.

Sandra:            L’ ubriacona nello sgabuzzino, ce la siamo scordata

Gianni si precipita verso lo sgabuzzino, apre la porta e Patty si lancia gridando tra  le sue braccia.

Patty:               No aria li dentro…..no luce….io toccato altro corpo…..

Sandra :           Che corpo?

Musica di sottolineo. Gianni entra nello sgabuzzino e ne esce fuori con un manichino

Gianni:             Ragazzi vi presento la mia prima moglie. Sono un sentimentale e non voglio ancora distaccarmene

Prende un braccio del manichino e lo porge a Sandra che prende la mano

Sandra:            Piacere. Ma non le dai da mangiare? Vedo che non si regge in piedi

Gianni:             Bella no? Sembra vera.

Sandra:            Carina.

Gianni:             L’ho comprata quando ancora non potevo permettermi una modella autentica. E’ un manichino straordinario. Puo assumere qualsiasi posizione , non si lamenta mai e non mi costa un tubo. Una donna perfetta…

Sandra:            Spiritoso.

Patty:               Io sentire di nuovo male. Io forse  troppo tempo chiusa camerino…

Gianni le va incontro, la sorregge e la fa accomodare sul divano

Gianni:             Su Patty siediti,  che ti prendo qualcosa da bere.

Patty:               Vino please

Gianni:             C’è n’è una riserva in cucina. E’ tutto tuo e te lo sei meritato….

Patty scatta in piedi

Patty:               Oh…yeeeeeee

Gianni:             E’ resuscitata…

Patty va in cucina. Gianni prende il manichino e lo poggia su una sedia, poi si ferma a guardarlo.

Sandra:                        Che hai in mente?

Gianni:             Questo manichino è perfetto.  

Scena 6

Salone Ferretti. Entra Franco, si guarda intorno e si toglie la giacca ,  si versa da bere e si mette seduto. Dopo un po’ entra Lisa , posa la valigia da una parte.

Franco:             Che giornataccia .

Lisa:                 A me lo dici? Ho dovuto aspettarti per più di un’ora.….

Franco:             Ho trovato un incidente sulla strada per l’aereoporto.

Lisa:                 Per fortuna che ci sono i free-shops.

Franco:             Io invece  tutta una fila……ho i nervi a pezzi…

Lisa:                 Ma lo sai che è successo a Boldrini?

Franco:             Che è successo?

Lisa:                 Ha avuto visite dalla polizia.

Franco:             E chi te l’ha detto?

Lisa:                 Il portinaio, mentre tu eri andato a parcheggiare la macchina. Pare che la moglie abbia visto  una donna priva di sensi nel giardino di Boldrini.

Franco:             Ommioddio!

Franco si poggia da qualche parte

Lisa:                 Che c’è?

Franco:             Niente….

Lisa:                 Sei sbiancato!

Franco:             No…i…io…. no….e perchè?

Lisa:                 Scommetto che pensavi al killer del condominio !

Franco:             Ce…certo…..a chi se no?

Lisa:                 Falso allarme. Nel giardino qui accanto non c’era anima viva.

Franco:             Menomale! Allora che ha visto.

Lisa:                             Non ho fatto in tempo a saperlo perché c’è stato un guasto all’ascensore e Lucio è dovuto scappare via. Comunque la suggestione gioca brutti scherzi e comunque questo  killer pare che abbia un conto aperto col nostro condominio. Che sia Boldrini ?

Franco:             Macchè! Cafone si, ma proprio non ce lo vedo nei panni dell ’assassino.

Lisa:                 E comunque la faccia da delinquente ce l’ha…..

Franco:             Ti ha detto altro Lucio?

Lisa prende un agenda da un cassetto e l’apre.

Lisa:                 Ah….eccolo qua!

Franco:             Cosa?

Lisa:                 Voglio chiamare la signora Rosa e farmi raccontare la storia.

Franco:             (Alzando la voce) Senti,  non mi va di spettegolare con una portinaia impicciona e visionaria, è chiaro?

Lisa ripone l’agenda e  guarda in faccia il marito.

Lisa:                 Ok….non ti agitare…...era solo per curiosità ! Ma che cavolo ti prende? Sei così strano oggi….

Franco:             Sono solo stanco e poi mi ho un  gran mal di testa .

Lisa:                 Allora prendi un analgesico e sdraiati un po’ sul divano, tanto io devo andare. Ho l’appuntamento dalla manicure.

Franco:             Ok…ti  aspetto qui.

Lisa entra in una stanza . Squillo di telefono.

Lisa:                 Rispondi tu ? Se è mammina dille che sono arrivata sana e salva, che l’aereo non è precipitato….e che la chiamo dopo.

Franco:             (Franco risponde) Pronto. Chi?  Boldrini?! Che vuole da me ? Che urgenza?!  Se è per la storia della lettera le dico subito che….. cosa?

Voce Lisa:        Chi è ….mammina ?

Franco:             (Mano sulla cornetta) No, un mio collega.

Voce Lisa:        Ah…bene.

Franco:             Non so di cosa parla….ma la raggiungo  in terrazzo tra una decina di minuti…

Chiude il telefono. Lisa rientra. Guarda il marito.

Lisa:                 Rogne?

Franco:             Ordinaria amministrazione…

Lisa:                            Allora io  vado.

Lisa saluta Il marito e va verso la porta di uscita

Lisa:                            Mi raccomando, tieni chiusa la vetrata del giardino.

Franco:             (Tra se e se) Se no esce l’aria condizionata

Lisa:                            Se no esce l’aria condizionata (esce)

Musica .  Luce sul terrazzo portinai che darà il tempo per il cambio scena.

Rosa:                           Guarda guarda, i due vicini al rapporto!

Lucio:               Sarà per via della lettera di Ferretti che gli ho consegnato.

Rosa:               Che sicuramente non era una lettera d’amore.

Lucio:               Ci puoi mettere la mano sul fuoco.

Rosa:               Quel Boldrini mi è antipatico, ma antipatico assai

Lucio:               Anche a me. Però pure il Ferretti non è da meno.

Rosa:               Chissà chi era quella donna che stava a casa sua?

Lucio:               Una delle sue donnine!

Rosa:               Dici?

Lucio:               Aveva l’accento straniero e sentissi come cantava !

Rosa:               Hai capito l’avvocato?

Luce sui terrazzi comunicanti . Ferretti e Boldrini si parlano dal muretto divisorio.

Franco:                        Salve.

Gianni:                         Salve vicino.

Franco:                        Cosa vuole da me?

Gianni:                         Ho trovato un corpo sul mio terrazzo  stamattina. Lei ne sa qualcosa?

Franco:             Cosa ha trovato?

Gianni:             Mi ha capito benissimo.

Ferretti guarda verso il terrazzo dei portinai.

Franco:             Ne so quanto gli altri. Comunque parli a voce bassa, che alle nostre spalle ci sono i portinai in agguato e possono sentire.

Gianni:             Li lasci sentire,  di cosa ha paura?

Franco:             Di niente, ma potrebbero equivocare.

Gianni:             Su cosa?

Franco:             Su quello che ci diciamo. Già mi hanno detto che la portinaia sta  fuori di testa….e vede cadaveri in giro.

Gianni:             Che detto tra noi, caro il mio avvocato,  ha visto bene.

Franco:             Cioè?

Gianno:            Il corpo  c’era per davvero nel mio giardino…

Franco:             Cosa?

Gianni:             Non faccia lo gnorri…

Franco:             Cosa vuole insinuare?

Gianni:             Che il corpo ce l’ ha messo proprio lei nel mio giardino…

Franco:             Non dica scemenze. Io non ho messo un bel niente e poi non vedo nessun corpo e tanto meno l’ha visto la polizia, che mi hanno detto è stata qui a controllare.

Gianni:             Certo, perché il corpo sta nel mio sgabuzzino….

Franco:             Co…. Cosa? E come ci è arrivata nel suo sgabuzzino?

Gianne:            Arrivata? Oh…sorprendente Ferretti…. e come fa a sapere che è una donna?

Franco:             Beh…era tanto per dire….

Gianni:             Invece ha capito perfettamente di cosa parlo, dato che stamattina ha scaricato una povera ragazza nel mio giardino come fosse  un sacco di patate….

Franco:             I..io..no…

Gianni:             E basta! Piuttosto dovrebbe ringraziare la mia compagna che , per evitarmi rogne con la polizia dati i miei precedenti, ha detto che era lei la donna sdraiata a terra…..e stava facendo ginnastica yoga

Franco:             Davvero?

Gianni:             In ogni caso penso di aver fatto una cavolata ed ora sto pensando di spifferare  tutto per levarmi dai pasticci….

Franco:             Ma non avrebbe senso…ora…

Gianni:             Lo sa che potrei essere sospettato di omicidio e la mia compagna incriminata per complicità?

Franco:             Se non hanno trovato il corpo…

Gianni:             E bravo il mio avvocato! E della donna che ho trovato in giardino non le frega proprio niente?

Franco:             Beh…certo…come sta?

Gianni:             E come vuole che stia un cadavere? Me lo lasci dire, lei è un uomo veramente spregevole.

Franco:             Come si permette….e poi prima di accusare qualcuno, ci vogliono le prove.

Gianni:             Lei è un avvocato e sa come funziona. Basta pure un suo capello addosso alla vittima….

Franco si mette le mani nei capelli.

Franco:             Sono rovinato!

Gianni:             Ah…certo! Se parlo si.

Franco:             E perché non l’ha fatto ?

Gianni:             Perché se mi portano dentro chissà cosa possono pensare i miei amici malavitosi. Le spie non hanno vita lunga.

Franco:             Ora ho capito tutto, vuole ricattarmi.

Gianni guarda Franco con aria dispregiativa

Gianni:             Vede, io sarò pure un artista squattrinato, un malavitoso, un anticonformista e tutti sono portati a pensare male di me, al contrario suo che è un valente avvocato con una certa reputazione. Pensa cosa le succederebbe se raccontassi la verità.

Franco:             Venga al sodo…Boldrini…..la smetta con questi giochini di parole, mi dica quanto vuole e facciamola finita.

Gianni:             Stia calmo Ferretti e faccia poco il gradasso, che non le conviene. Qui non stiamo parlando d’affari, ma  di un omicidio.

Franco:             Non preterintenzionale! Non pensavo che quella donna fosse morta .

Gianni:             Invece lo è.

Franco:             Ne è proprio sicuro?

Gianni:             Vuole entrare in casa a controllare? Prego, si accomodi pure…è ancora calda…

Franco:                        No...no..per carità ! Onestamente pensavo di farle un piacere recapitandole la modella direttamente a domicilio.

Gianni:             Un piacere a me! Non dica fesserie. Dica piuttosto che voleva sbarazzarsene.

 Franco:            Era completamente ubriaca….

Gianni:             E  quindi ha pensato bene di  scaricarla sul mio terrazzo .

Franco:             Io volevo solo che non la vedesse mia moglie! Le avevo dato pure un bel po’ di soldi, ma è… anzi era una di quelle…lei dovrebbe saperlo…..nel suo ambiente…

Gianni:             Ossia?

Franco:             Di quelle che……che!

Gianni:             Che cosa?

Franco:             Mi ha capito bene. Ok…ho fatto una stupidaggine e  non so come mi sia potuto succedere !

Gianni:             Ma è successo. Prima o poi tutti facciamo un passo falso…

Franco:             Ma io sono caduto in  un baratro, altro che passo falso….

Gianni:             Eh lo so! La faccenda è grave….

Franco:             Sono un uomo  finito….

Gianni:             ……..ma ci sarebbe una scappatoia.

Franco:             Scappatoia?

Gianni:             Se si fa  sparire il cadavere, nessuno potrà sospettare di lei….

Franco:             Giu…giusto! Co….come si potrebbe procedere? Lei mi sembra pratico….

Gianni:             La possiamo sciogliere nell’acido….

Franco:             Ommioddio….no..

Gianni:             O farla a pezzi e buttare un pezzo di qua ed uno di la.

Franco:             No…no…no qualcosa di più semplice non c’è….

Gianni:             Qualcosa mi verrà in mente. Io non sono un pivello come lei…

Franco:             E se qualcuno la cerca?

Gianni:             E’ straniera

Franco:             Americana

Gianni:             Eh…già…lei l’ha conosciuta a fondo?

Franco:             Guardi che non l’ho nemmeno sfiorata.

Gianni:             Questo dovrebbe raccontarlo a sua moglie. Comunque  ho controllato i suoi documenti ed ha il  permesso di soggiorno scaduto.  Una di quel genere può sparire per molto tempo ed in circostanze poco piacevoli.

Franco:             Senta Boldrini,  perché vuole aiutarmi? Se la vogliamo dite tutta,  io e lei non siamo mai andati d’accordo.

Gianni:             Infatti non la sopporto. Idem sua moglie.

Franco:             E allora?

Gianni da una lettera a Franco.

Gianni:             Si riprenda questa….per ora.

Franco:             Cos’è?

Gianni:             E’ la sua ignobile lettera!  Se la può mangiare…riga per riga..

Franco:             (La guarda e se la mette in tasca) Comincio a capire…..e dopo?

Gianni:             Il dopo dipende da come si comporterà. 

Franco:             Ok…a quanto pare non ho scelta . Come posso esserle d’aiuto? Naturalmente non per  fare a pezzi….o sciogliere…

Gianni:             Vediamoci  qui verso mezzanotte e le spiego tutto.

Franco:             Mezzanotte?

Gianni:             Certo, è il momento in cui tutti dormono.

Franco:             Mia moglie no, soffre d’insonnia.

Gianni:             (Gli porge un flacone)  A sua moglie metta una ventina di queste gocce  di questa roba nel  bicchiere, gliela fa bere e  così dormirà come un ghiro e non ci romperà le scatole...

Franco:             Cos’è?

Gianni:             Un normale sonnifero. I portinai vanno a nanna presto, quindi potremo agire con comodo.

Franco:             Ok…..

Gianni:             E  sì, metta abiti vecchi, ci sarà parecchio da lavorare.

Buio sul giardino. Luce sul terrazzo dei portinai . Nel frattempo  cambio scena.

Rosa:               Quei due non me la raccontano giusta

Lucio:               Perché, hai sentito qualcosa?

Rosa:               Macchè ! Parlavano a bassa voce.

Lucio:               E il Ferretti guardava sempre da questa parte.

Rosa:               L’hai notato pure tu?

Lucio:               A me non sfugge niente

Rosa:               Stanno combinando qualcosa, me lo sento. Prima quella donna che ho intravisto ieri a casa Ferretti, poi quella sdraiata sul terrazzo….

Lucio:               La donna di Boldrini

Rosa:               Che onestamente non mi sembrava stesse facendo ginnastica…. ora  ci sono quei due che hanno confabulato per un bel pò.

Lucio:               Dovrò indagare…

Rosa:               Ma non sarebbe meglio avvisare il commissario Caputo?

Lucio:               Lascia stare la polizia. Te l’ho già detto , sono solo degli inetti che ficcano il naso dappertutto e non combinano niente.

Rosa:               Ma abbiamo il dovere di….

Lucio:               Ti ho detto di no.

Rosa:               Va bene, non ti arrabbiare….

Lucio:               E’ che voglio prima essere sicuro. Non mi va di fare la figura del cretino.

Rosa:               Hai ragione.

Buio sul terrazzo dei portinai. Luce interno appartamento Ferretti. Franco è seduto e sorseggia qualcosa. In quel momento suona il campanello. Franco va ad aprire. Compare il commissario Caputo

Caputo:            Buona sera…..dottor Ferretti?

Lucio:               In carne ed ossa

Caputo:            Commissario Caputo della squadra omicidi.

Franco:             Ommioddio. Eh…me l’imaginavo.

Caputo:            Cosa?

Franco:             Tutto. Si accomodi….

Caputo:            ( Si accomoda)  Gliel’hanno detto della faccenda del cadavere?

Franco:             Come faccio a non saperlo?

Caputo:            Naturalmente.

Franco:             Sono a sua disposizione.  

Caputo si mette seduto.

Caputo:            Allora cominciamo dall’inizio     

Franco:             Proceda.

Caputo:            Per cosa?

Franco:             Per l’interrogatorio!

Caputo:            Interrogatorio! (Ride) Avvocato, qui non stiamo in tribunale! Voi uomini di legge tante volte vi fate  prendere troppo dalla vostra professione

Franco:             Scusi non è qui per quel cadavere?

Caputo:            Non gliel’hanno detto che è stato un falso allarme?

Franco:             Ah….si certo…mi è stato riferito….

Caputo:            Io voglio solo sapere se per caso ha notato qualcosa di anomalo. Questa faccenda non mi è chiara

Franco:             Ossia?

Caputo:            Il suo vicino, Boldrini, non mi convince….

Franco:             Come posso esserle d’aiuto?

Caputo:            Potrebbe dirmi qualcosa sul  suo comportamento…. che ne so…se ha atteggiamenti fuori del comune. Dicono che litiga sempre con la sua donna…che è un piantagrane. Poi abbiamo fatto delle ricerche sul suo conto e sappiamo che ha dei precedenti per spaccio di droga ed altro. Insomma, un tipo poco raccomandabile…

Franco:             Non mi dica!

Caputo:            E noi stiamo cercando un assassino…..

Franco:             E noi non vediamo l’ora che lo trovino.

Caputo:            …. ed ogni indizio, anche il più piccolo ci potrebbe essere d’aiuto.

Franco:             Guardi commissario, detto tra noi ,  Boldrini non mi è molto simpatico…. specialmente a mia moglie. Pensi che l’abbiamo pure querelato  per schiamazzi

Caputo:            Si, la portiera mi ha detto tutto…

Franco:             E quindi le pare che se avessi dei sospetti non ve lo direi?

Caputo:            Certo…certo…

Franco:             Onestamente, a parte il via vai di donne che gli girano per casa e del fatto che battibecca in continuazione con la sua compagna, non ce lo vedo proprio nei panni di uno che ammazza la gente. Sa con la mia professione, ho un certo fiuto….

Caputo:            Eppure la portinaia mi è sembrata talmente sicura ..

Franco:             La portinaia…la portinaia. Commissario, quella donna ha un ‘età !

Caputo:            Ma mi sembra ancora in sentimenti.

Franco:             Ahaaa…..certamente l’avrà vista una donna a terra, ma sarà stata sicuramente la compagna di Boldrini! L’ho vista  fare ginnastica in giardino tante di quelle  volte. E’ una gran bella ragazza , ha un bellissimo corpo….lei mi capisce… un uomo non se la scorda …

Caputo:            Ho capito benissimo.

Franco:             Ma starò con gli occhi aperti e se vedo qualcosa di strano…

Caputo si alza in piedi, imitato da Ferretti

Caputo:            Me lo faccia sapere . La saluto  e mi scusi per il disturbo. Buonasera.

Franco:             Buona sera commissario.

Caputo esce,  Ferretti si va a metter seduto. Si prepara un drink. Entra Lisa. Lo saluta.

Lisa:                 Ciao amore.

Franco:             Ciao.

Lisa:                 (Lo guarda) Ma non hai riposato?

Franco:             Macchè ! Mi ha chiamato un mio collega. Dobbiamo rivedere degli incartamenti per una causa di divorzio molto rognosa. Ho un appuntamento con lui dopo cena.

Lisa:                 Allora vado a  preparare qualcosa .

Lisa si toglie la giacca ed entra in in cucina

Franco:             Ti va un aperitivo?

Lisa:                 Certo, il solito martini.

Franco:             Ok.

Franco tira fuori il flaconcino che gli ha consegnato Boldrini. Guarda verso la cucina con circospezione, prende un bicchiere da un vassoio, ci versa delle gocce. Si ferma, poi aggiunge anche altre.

Franco:             Meglio abbondare, non si sa mai….

Mette del liquido nel bicchiere. Riempie anche il suo.

Franco:             Amore sono pronti

Entra Lisa, lui le porge il bicchiere. Bevono in controluce. Buio.

Scena 7

Interno appartamento Boldrini. Patty è seduta e sorseggia tranquillamente il solito bicchiere di vino.  Gianni è intento ad avvolgere il manichino in un tappeto insieme a Sandra. Lo legano alle due estremità e lo poggiano su un tavolo. Un orologio scandisce undici rintocchi e la mezz’ora

Gianni:             Ecco fatto. Con tutta la sabbia che abbiamo messo in pancia a questo manichino, sarà come trasportare un corpo a peso morto.

Patty:                           Oh my good..

Gianni:             Cosa?!

Patty:               (Carezza il tappeto) Il mio povero corpicino….con tutta sabbia nel pancino.

Gianni:             Patty, stiamo parlando di un manichino.

Sandra:            Certo che se guardano nel tuo, di pancino, ci trovano una botte di vino…

Patty:               Cattivoni! Io non può guardare lei ridotta così. Lei brava ragazza.

Gianni:             (Guarda Sandra) E’  già partita . Quante?

Sandra:            Da stamattina quattro bottiglie.

Patty continua a carezzare il tappeto.

Gianni:             Conviene farla sparire prima che combini guai. Questa non ci sta con la testa….

Sandra:            Ora me la metto in macchina e la porto a casa mia .

Gianni:             Ottima idea.

Si sente bussare alla porta.

Patty:               Chi è???

Gianni:             Zitta o ti ci metto un cerotto su qualla bocca. (Guarda l’orologio) Sicuramente è il Ferretti, con mezz’ora d’anticipo.

Sandra:            Ed ora?

Gianni              Schiaffa Patty nello sgabuzzino .

Patty:               Io sempre andare sgabuzzino come straccio…come brutto manichino.

Sandra la tira verso lo sgabuzzino. Patty cerca di afferrare la bottiglia di vino, ma Sandra gliela toglie dalle mani e la poggia sul tavolino poggiato al lato della porta dello sgabuzzino.

Sandra:            Di questa per ora ne puoi fare a meno. Su entra e sta buona se no niente soldi.

Patty:               Ok…ok….

Gianni:             E se fai un solo fiato ti ammazzo….

Patty:               Ok…io fa la buona…

Patty entra con riluttanza nello sgabuzzino, Sandra chiude la porta

Gianni:             Speriamo che se ne stia  tranquilla.

Si sente bussare di nuovo alla porta

Sandra:            Io dove vado?

Gianni:             Mettiti vicino al manichino .

Sandra:            E che mi invento?

Gianni:             Farai la pupa del gangster.

Sandra:            Cosa? Ma io non so che dire….

Gianni:             Improvvisa.

Sandra si mette ai piedi del manichino. Gianni, abbassa le luci e va ad aprire. Entra Franco trafelato e vestito con una tuta.

Gianni:             (Lo guarda) In anticipo…

Franco:             Mi ero stancato di stare chiuso in garage ad aspettare la mezzanotte…

Gianni:             Visto che è in tuta da meccanico poteva perdere lavarsi la macchina…

Franco:             Senta, non faccia lo spiritoso….anzi diamoci del tu….

Gianni:             Dato che siamo complici…. …….

Franco:             Appunto. Boldrini la faccenda si complica. Il  commissario Caputo sospetta di te.

Gianni:             Ah sì? Quando l’hai visto?

Franco:             E’ venuto a casa mia e mi ha fatto un sacco di domande.

Gianni:             Di che genere?

Franco:             Sul tuo modo di comportarti, sul tipo di donne che frequentano casa tua, se ho notato qualcosa di strano e mi ha detto dei tuoi precedenti penali. Naturalmente io ti ho coperto le spalle come meglio potevo….

Gianni:             Beh….hai coperto principalmente le tue. Io ho la coscienza a posto, non ho nulla da temere….e per l’occultamento di cadavere e  l’aggravante dei precedenti, massimo quattro… cinque mesi di galera.

Franco:             Ed io l’ergastolo…

Gianni:             Te lo meriteresti e non so perchè mi sto dando tanto da fare. Devo essermi lasciato impietosire.

Franco:             Infatti, l’ho ho detto al commissario che in fondo sei una brava persona e che non ti ci vedo nei panni di un assassino.

Gianni:             Vedi come cambia la vita caro Ferretti? Ventiquattrore fa mi avresti fatto cacciare via di casa come fossi il peggiore dei  delinquenti…ora….invece le parti si sono invertite

Franco:             La morte di quella donna è stato un incidente, nulla di più e tu lo sai. Non sono un assassino

Gianni:             Ma un puttaniere si!

Gianni gli si avvicina, gli toglie un capello dalla giacca  e lo guarda.

Franco:             Che c’è?

Gianni:             Era bionda la ragazza che hai ammazzato, giusto?

Franco prende il capello lo guarda.

Franco:             Che…che c’è?!

Gianni:             Basterebbe solo questo capello biondo per mandarti in galera lo sai?

Franco:             Sarà meglio bruciarlo

Gianni:             Ma no….. basta buttarlo via. Tieni è tuo…

Franco lo prende e se ne sbarazza come se avesse una bomba in mano. A Sandra scappa una mezza risata,  ma fa finta di tossire.  In quel momento Franco vede Sandra.

Franco:             Lei che ci fa qui?

Gianni:             Mi serviva una mano per imballare la salma….

Franco:             Possiamo fidarci?

Gianni:             Ad occhi chiusi. E’ una che  sa il fatto suo.

Franco:             Ma non fa la hostess?

Gianni:             La sua è solo una copertura , ma in verità fa parte del clan dei marsigliesi. Spaccio di droga….  

Franco:             Un corriere?

Sandra fa la faccia.

Gianni:             Visto il lavoro che fa ! E soprattutto conosce le regole. Nel nostro ambiente, chi sgarra (fa il segno del coltello sulla gola) paga.

Franco:             Ommioddio!

Sandra:            Gianni, ti serve la pistola?

Gianni:             Che razza di domande fai? Certo che mi serve la pistola.

Sandra:            Carica?

Gianni:             Naturalmente, cretina,  per chi mi hai preso?

Sandra apre un cassetto e tira fuori una pistola

Franco:             A che ci serve la pistola?

Gianni:             Bisogna essere pronti a tutto. C’è la possibilità che ci scoprano, allora dovremo coprirci le spalle

Franco:             Ommioddio! Ma io non la so usare.

Gianni:             Ti darò un coltello.

Franco:             No, il coltello no. Il sangue mi fa senso…

Gianni:             Beh…se vuoi salvare la ghirba, bisogna che ti sporchi un pò le mani…

Sandra:            Il cadavere l’ho imballato col nastro ….se vuoi controllare.

Gianni:             Mi fido.

Franco:             Anch’io.

Sandra:            Ma  se mi davi retta Gianni,  la scioglievamo nell’acido e a quest’ora stava nello scarico. Rimaneva solo il problema dello scheletro, ma con la sega elettrica….

Franco:             Boldrini questa donna mi terrorizza…..

Gianni:                         Cosa voleva, che mi scegliessi una cretina come tua moglie? A proposito le hai dato le gocce?

Franco:             Dose doppia……anzi tripla… per sicurezza. E’ una tipa piuttosto….

Gianni:             Rompiballe…

Franco:             Beh…..un po’….Comunque prima di venire qui sono passato per casa a controllare che dormisse. E’ in catalessi .

Gianni si rivolge a Sandra.

Gianni:             Tu non stare qui a guardare. Da un’occhiata in giardino e vedi se è tutto a posto.

Sandra:            Si capo.

Gianni:             Hai preso la pala?

Sandra:            Certo, è in giardino.

Sandra va in giardino

Franco:             Che ci facciamo con una pala?

Gianni:             Ci sarà da scavare una buca.

Franco:             Una buca?

Gianni:             Come pensavi di far sparire il cadavere? Non possiamo rischiare a portarlo fuori. Ci potrebbe vedere qualcuno o fermare la polizia

Franco:             Ce…certo…

Gianni:             Il cadavere non deve uscire da qui.

Franco:             Giustamente.

Gianni:             Bisognerà seppellirlo sotto l’ albero di magnolie. Il profumo dei fiori confonderà l’odore di un’eventuale decomposizione…

Franco:             Smettila Boldrini, che già sono spaventatissimo.

Gianni:             Rilassati e vedrai che andrà tutto liscio.

Franco:             E’ la prima volta che mi succede una cosa del  genere…..io faccio l’avvocato…e mi occupo al massimo di divorzi….

Gianni:             Allora benvenuto nel mio mondo perverso!

Franco:             Sarà un’impresa, fare una buca così profonda.

Gianni:             Tranquillo, la terra è fresca ed hai tutta una notte davanti.

Franco:             Ma perché,  non mi darai una mano?

Gianni:             Non ci penso proprio, il cadavere è tuo.  E cerca di non fare chiasso che se no svegli pure i morti.

Franco:             No…no…sarò una tomba. No…che ho detto!

Sandra rientra dal giardino

Sandra:            I portinai hanno spento la luce e non si sente volare una mosca.

Gianni:             Hai controllato bene? (Alzando la voce) Non vorrai che ci beccano…

Franco:             (Voce grossa) Eh….non vorrai che ci beccano?

Sandra:            Tutto a posto capo.

Gianni:             Bene, ora ti accompagno alla macchina e resterai qui sotto a fare il palo. Per qualsiasi cosa chiama….…..e se c’è da sparare vedi di coprici le spalle.

Franco:             No…perché?

Gianni:             Tu nel frattempo versati qualcosa da bere,  che ti vedo piuttosto nervosetto.

Gianni e Sandra escono Franco si guarda intorno, poi prende un bicchiere e la bottiglia poggiata sul tavolino dello sgabuzzino, si riempie un bicchiere e poi la rimette a posto. Con il bicchiere in mano  Franco si avvicina verso il tappetto col cadavere, si abbassa. Nel frattempo alle sue spalle, Patty esce dallo sgabuzzino,  prende la bottiglia e rientra. Nello stesso momento Franco fa come per toccare il tappeto, quando Patty nel chiudere la porta dello sgabuzzino fa rumore. Franco scatta in piedi spaventatissimo, corre verso il tavolino per riprendere la bottiglia, ma non la trova più. Si guarda attorno. Si sente una mezza risata. Li sgrana gli occhi e cerca di scappare verso la porta nel momento stesso che  Gianni sta rientrando. Se lo trova davanti.

Franco:             Ommioddio sei tu !!!!

Gianni:                         Che ti succede?           

Franco:             Boldrini, stanno succedendo delle cose strane qui. Sono spaventatissimo….

Gianni:                         Sarebbe a dire?

Franco:             Sento  rumori strani….anche una risata…veniva da quella porta…

Gianni:             Quello è uno sgabuzzino. Ci sono solo cianfrusaglie. Su beviti un goccio….

Franco va verso il tavolino, guarda

Franco:             Ma….ma….la bottiglia è sparita. Prima era qui, ce l’ho poggiata io.

Gianni:                         Ne sei sicuro? Ferretti, manteniamo la calma.

Franco si siede spalle allo sgabuzzino e si asciuga il viso. In quel momento Patty riapre la porta dello sgabuzzino e rimette a posto la bottiglia. Franco la vede.  Le fa segno di  rientrare.

Franco:             Certo che sono sicuro.

Gianni:                         Calmi Ferretti, la bottiglia è ancora la

Gianni va a prendere la bottiglia, fa per riempire il bicchiere, ma la bottiglia è vuota

Franco:             Ecco…. prima era mezza piena.

Gianni:             Ed ora è vuota. Si vede che te la sei scolata!

Franco:             Ma io…..

Gianni:             Tu niente! Coraggio non perdiamo tempo e vediamo di sistemare  questo benedetto cadavere. Bisognerà portarlo in giardino.

Vanno a prendere il tappeto col manichino

Gianni:             Che brutto mondo è questo, oggi siamo qui e domani non si sa.

Si sente la voce di Patty che canta.

Voce Patty:      By…by…baby…

Gianni fa una smorfia. Franco lo guarda inorridito.

Franco:             Anche tu ha sentito una voce?

Gianni:             Che voce? Ferretti , cerca di non suggestionarti e mantieni la calma, se no qui va tutto a puttane…

Fanno per uscire dalla vetrata quando sente il suono di una sirena. Franco molla la presa e scappa verso la porta.

Franco:             Ci hanno scoperti…..

Il suono della sirena si allontana.

Gianni:                         Ma cosa fai? Vieni qui che il corpo è pesante. Nessun rispetto per i morti?

Franco si avvicina e riprende il tappetto.

Franco:             Scusami sono un po’ scosso.

Gianni:                         Senti,  smettila di fare il vigliacco o giuro che ti sparo e ci ficco pure te nella buca.

Franco:             No, io soffro di claustrofobia.

Gianni:                         Allora sbrigati e se qualcosa dovesse andar male e dovessero torturarti , ricordati che in questa storia ci stiamo tutti dentro sino al collo (gli fa il verso dello sgozzamento) . Ho molti amici in carcere. E’ chiaro?

Franco:             (Si tocca il collo) Sarò muto come una tomba…..(guarda il tappeto) oh..scusa…

Gianni:             Ora scarichiamo il corpo sotto l’albero, ti metti a scavare la buca ci butti dentro il cadavere e copri tutto per bene.

Franco:             E tu che farai?

Gianni:             Guardo la tv, c’è un film che non mi voglio perdere. Su andiamo.

I due escono. Dopo un pò rientra Gianni, va verso lo sgabuzzino, apre la porta.

Gianni:             Patty se fai un altro fiato,  ti metto nella buca al posto del manichino.

Patty:               (Si affaccia) Io molto scomoda!

Gianni prende un cuscino dal divano ed una coperta, va verso lo sgabuzzino e li lancia dentro.

Gianni:             Lo sgabuzzino è grande, sdraiati e dormi.

Buio . Musica

Suono pendolo. Sette rintocchi. Luce terrazzo Ferretti . Franco è seduto su una sdraio. Ha indossato una vestaglia da camera.  Dalla vetrata  esce Lisa. che lo guarda.  

Lisa:                            Che hai fatto?

Franco:             Sono appena rientrato….

Lisa:                 Non mi dire che hai passato tutta  la notte a studiare su quella causa di divorzio…

Franco:             Quasi…..e mentre tornavo a  casa ho pure bucato.

Lisa:                 Che iella….

Franco:             Su una strada fuori mano dove non passa nessuno a quell’ora, un crik che non sapevo dove piazzare ed un bullone della ruota che non  riuscivo a svitare. Ho le mani a pezzi…guarda…

Lisa gli guarda le mani.

Lisa:                 Dio mio….sembra che ci hai zappato la  terra!

Franco:             Co…cosa dici?

Lisa:                 No dico…sono piene di vesciche. .

Franco:             Te l’ho detto il crik…la ruota…il bullone…

Lisa.                 Tu sei l’unico uomo sulle terra a cui vengono le vesciche per cambiare una gomma.

Franco:             Senti…lasciamo perdere…

Lisa:                 Potevi lasciarla li la macchina e chiamare un taxi.

Franco:             Avevo il cellulare scarico.

Lisa:                 Allora sei proprio una frana. Ma dove hai la testa.

Franco:             Ah…non lo so. So solamente che mi sta scoppiando ed ho dolori da tutte le parti.

Lisa:                             Pure io mi sento tutta intontita stamattina, deve avermi fatto male l’aperitivo di ieri sera. La cosa strana è che non ricordo nemmeno il momento che mi sono messa a letto.  Erano anni che non dormivo così profondo . Il caldo mi ucciderà. Preparo la colazione qua in terrazzo?

Franco:             No, stamattina proprio no. Ho la testa che mi scoppia…

Lisa:                 Allora  ti prendi una bella  aspirina, ti fai  una sana sudata e  torna tutto a posto.

Franco:             Sudare? Ma se non ho fatto altro per quasi tutta la notte. Invece ora  mi sdraio qua all’aria aperta e mi faccio una sana dormita

Lisa:                 Io me ne vado in ufficio. Ti dispiace se chiudo la vetrata e tiro la tenda se no entra il sole?

Franco:             Ed esce l’aria condizionata.

Lisa:                 Bravo, vedo che hai imparato.

Si scambiano  un bacio. Lisa esce. Franco si sdraia su un lettino  e si mette una benda sugli occhi. Qualche secondo e   si sente la voce di Patty che canta “Bye bye baby”. Franco scatta a sedere . Aguzza l’orecchio. Niente. Si riallunga sbuffando e si rimette la benda.

Franco:             Ricominciamo con le voci…

Di nuovo la voce di Patty che canta Bye Bye baby . Franco scatta in piedi.

Franco:             Ma no…non può essere…

Franco si rimette giù. Ancora di nuovo la canzone.  Poi preso come da un raptus si alza e  si avvia con circospezione  verso il giardino di Boldrini e  vede Patty con una bottiglia in mano.  Si guardano.

Franco:             Ma no….non può essere…la buca…il cadavere…

Patty  sviene.

Speaker tv:       Ultim’ora. Ancora nessuna traccia della prostituta sparita dal residence  Villa Gloria . La polizia  sta setacciando tutta la zona palmo per palmo alla ricerca di qualche indizio. Ora passiamo alla  politica.Il presidente del consiglio…..

Luce sul terrazzo dei portinai. In quel momento si affaccia Rosa, guarda il corpo e si mette la mano nei capelli . Buio

Scena 8

Campanello. Luce casa Boldrini che va ad aprire. Sulla porta Franco che ha sulle spalle il corpo di Patty. Gianni lo guarda

Franco:                        Questa è roba tua….

Gianni:                         Cos’è ,  è uscita dalla buca ?

Franco:             Può darsi, l’ho trovata svenuta nel tuo giardino.

Gianni:             Io ti avevo detto di coprirla bene con la terra…..

Franco:             Guarda che c’è poco da scherzare….

Gianni:             Non scherzo affatto

Franco:             Mi fai entrare o vuoi che te la scarico sul pianerottolo?

Gianni:             Ok….ok….accomodati socio.

Franco:             Niente soci. Sei nei guai Boldrini

Gianni scarica Patty sul divano, che in quel momento si sveglia e li guarda

Patty:               Oh…my good

Gianni:             Cretina di un’ubriacona. Te l’avevo detto di startene tappata dentro casa.

Franco:             E invece è l’unica cosa buona che ha fatto sino ad ora, se no chissà dove saresti arrivato…

Gianni:             Da nessuna parte, stai tranquillo! Volevo solo ripagarvi dello scherzetto che mi avete fatto….tu e la tua dolce signora.

Franco:             Forse non lo sai, ma i giudici non sono teneri con i ricattatori…

Patty:               Ora lui denunciare noi e polizia arrestare me…

Gianni:             Tranquilla non denuncerà nessuno! Sa benissimo che non gli conviene. Chissà cosa penserebbe la sua tenerissima moglie se le le raccontassimo tutto. Dico bene Patty?

Patty:               Oh…yes lui volere fare amore con me , io detto no e lui picchiare me. Donne italiane gelose

Franco:             Sta zitta, bugiarda ubriacona.

Patty:               Io bere molto si, ma no scema…

Entra Sandra

Franco:             Ecco l’altra ! Il clan dei marsigliesi ! Che cretino che sono, vero?

Sandra:            Diciamo vulnerabile….

Franco:             Solo una cosa non mi quadra : “Ma ieri sera…. chi cavolo ho seppellito?”

Sandra:            Solo un manichino e niente più…

Franco:             Un manichino!

Gianni:             Imbottito di sabbia.

Franco:             Ecco perché pesava così tanto. Ve la siete studiata bene….

Sandra:            In effetti è stata un’ottima performance.

Gianni:             Tu volevi fregare me ed io ho fregato te…

Franco:             Una nottata a scavare che ad un certo punto mi sono sentito pure male e sono dovuto rientrare in casa a prendere un cachet e riprendere fiato.

Gianni:             Che strano! Manco me ne sono accorto…

Franco:             Russavi come un ghiro sul divano  . Hai rischiato la vita sai? Stavo quasi per  strozzarti…

Gianni:             Potevi farlo

Franco:             Non sono un delinquente come te…

Gianni:             Guarda, non venirmi a fare la morale! Sei  stato lui che hai scaricato il corpo di Patty nel mio giardino come un sacco di patate.

Patty;               Tu avere fatto male mio braccino

Franco:             Zitta tu! Ora vediamo di chiudere questa faccenda …e possibilmente senza strascichi.

Gianni:             In ogni caso la tua ignobile  lettera non la prendo minimamente in considerazione…sia chiaro!

Franco:             A me va pure bene, ma c’è sempre mia moglie …e comunque il tuo padrone di casa ti ha dato lo sfratto…

Gianni:             Mi serve un altro posto dove andare.

Franco:             Non c’è problema. Ho molti amici nel campo immobiliare e qualcosa troviamo di sicuro.

Gianni:             Perfetto.

Patty:               E io….. povera piccola Patty ? Io volere tornare mia casa  in Massachusset…

Franco:             Ti faccio il biglietto di sola andata e sparisci per sempre dalla mia vita.

In quel momento si sente di nuovo la sirena della polizia, che si ferma proprio davanti casa

Patty:               Oh my good….

Gianni:             Di nuovo la polizia….

Franco:             Probabilmente  l’ha chiamata la portinaia. Deve aver visto questa matta ubriacona a terra…

Franco:             Ed ora che facciamo?

Gianni:             Tranquilli, rifacciamo tutto  come l’altra volta. Tu Patty te ne vai nello sgabuzzino, tu Sandra vai di la , metti la tuta e dici che stavi facendo  yoga e tu avvocato…..

Franco:             Io scappo dal giardino…

Gianni:             No, troppo pericoloso, non so se la casa è circondata. Diciamo che eri qui per la faccenda dello sfratto.  Calma e sangue freddo. Tutto sommato non abbiamo ammazzato nessuno.

Franco:             Tutto sommato….

Campanello. Patty va nello sgabuzzino, Sandra va in camera a cambiarsi. Franco si mette seduto. Gianni va ad aprire. Entra Caputo seguito dall’attendente Ricotta.

Gianni:             Salve commissario, di nuovo da queste parti?

Caputo:            A quanto pare….

Gianni:             Si accomodi…

Caputo entra e guarda Franco.

Caputo:            Buongiorno avvocato. Anche lei qui?

Gianni:             E’ passato per….

Caputo:            Buono Boldrini, me lo dice lui

Franco:                         Si stava cercando una soluzione amichevole per la faccenda degli schiamazzi….ora se permette toglierei il disturbo….

Caputo:            No, perché? Ci faccia compagnia.

Franco:             Ma io …

Caputo:            Questione di poco.

Franco si rimette seduto. Entra Sandra vestita con la tuta da ginnastica

Sandra:            Buon giorno commissario

Caputo:            Buon giorno signora. Anche oggi esercizi yoga?

Sandra:            Naturalmente.

Caputo:            Sempre il giardino….

Sandra:            All’aria aperta è più bello .

Caputo:            Certo, con questo caldo ! Ricotta

Ricotta:            Comandi

Caputo:            Fa entrare la portinaia

Ricotta esce

Gianni:             Ricominciamo..

Caputo:            Tranquillo Boldrini…

Entra Ricotta con Rosa

Caputo:                        Allora Rosa, ripeta di nuovo ciò che ha detto a me.

Rosa:               C’era una donna a terra in giardino…

Sandra:            Sempre io che facevo yoga.

Rosa:               E no mia cara…non era lei…

Gianni:             Cosa dice sta matta…

Caputo:            Boldrini….facciamola  finire. Continui signora Rosa…continui pure…

Rosa:               Dicevo che la donna a terra non era la signora qui presente. Quella a terra indossava una gonna gialla, lei invece idossa una tuta

Sandra:            (Pausa) Beh….che vuol dire? Mi sono cambiata..

Caputo:            Strana questa cosa! Per fare ginnastica  lei usa la gonna, invece per rivestirsi mette la tuta….

Sandra:            Ognuno si veste come vuole ! E’ un problema?

Caputo:            No, il problema è che Rosa ha notato molto di più….

Rosa:               Quando ho visto la donna a terra, questa volta, per essere sicura di non sbagliarmi,  ho scattato delle foto col mio cellulare. Sono bravissima sa…

Sandra:            Dio mio…….

Caputo:            Ed io l’ ho viste le foto…sa? Si vede perfettamente che la donna a terra non è lei….

Franco:             Ommioddio….

Caputo:            Che le succede avvocato? Si sente male?

Gianni:             Questo non prova niente, magari  è una foto vecchia e..

Caputo:            C’è la data e l’ora sul cellulare. Lei dovrebbe intendersene…col mestiere che fa…

In quel momento si sente tossire nello sgabuzzino

Caputo:            Scatta in piedi. Tira fuori una pistola. Li dentro c’è qualcuno Ricotta. Vada a dare un’occhiata e stia attento.

Ricotta tira fuori la pistola ed apre lo sgabuzzino con circospezione.

Ricotta:            Esca fuori con le mani bene in vista o sparo.

Esce Patty

Rosa:               Ecco è lei ! E’ proprio lei …ed ora che la vedo da vicino le dico che era quella dell’altra volta.

Caputo:                        Ricotta perquisiscila

Ricotta procede. Tocca di qyua e di la…

Patty:               Tu stupido poliziotto non toccare me…con tue manacce…

Caputo:            Che bella gonna gialla.

Suono campanello.

Caputo:            Ricotta, vedi chi è.

Ricotta va  e rientra

Ricotta:            Commissario di la ci sono il portinaio e la signora Ferretti

Franco si mette le mani nei capelli.

Franco:             Ommiodio….

Caputo:            Si sente male avvocato?

Franco:             Il caldo….

Caputo:            Ricotta, falli entrare…

Ricotta va ad aprire ed entrano Lucio e Lisa.

Caputo:                        Lei è la signora Ferretti suppongo…

Franco:             Mi…mia moglie…

Lisa:                 (Rivolto Franco) Ora mi spieghi cosa ci fai qui dentro….con questa gente….

Franco:             La colpa e tutta di Boldrini. Io sono innocente…

Gianni:             Che gran bastardo…

Franco:             Ricordi quando sei partita per andare da tua madre?

Lisa:                 Certo che me lo ricordo, mica sono scema…

Franco:             Questa (indica Patty)  me la sono trovata in casa…

Rosa:               Te l’avevo detto Lucio che l’avevo vista !  (indicando Patty)

Lucio:               Certo tesoro, tu è difficile che ti sbagli.

Lisa:                 E chi è…questa sciacquetta?

Patty:               Sciacchetta…..

Caputo:            Continui avvocato….

Franco:             Aveva bussato da noi perché cercava Boldrini…

La luce si attenua . Musica di sottofondo , si vedono tutti i personaggi gesticolare e scagliarsi uno contro l’altro come per rinfacciarsi le colpe. Luce.

Franco:             Diglielo Patty, che non è successo niente. Le ho chiesto solo di farmi compagnia per cena e lei ha acconsentito….

Lisa:                 Commissario l’arresti , perché se non lo porta dentro lei, lo faccio a pezzi io col machete.

Caputo:            Calma signora Ferretti…

Franco:             E’ tutta colpa di questo delinquente. Facendomi credere che Patty  fosse morta,  ha cominciato a ricattarmi. Pensa che per vendicarsi della lettera che gli abbiamo mandato,  mi ha fatto seppellire un manichino in giardino, sotto la  magnolia,  dicendo che era il cadavere di Patty.

Lisa:                 E naturalmente tu ci sei cascato come un pollo….

Gianni:             Commissario, era solo uno scherzo . Non ho chiesto soldi, ma solo di strappare la querela nei miei confronti. Capisce…. io ho bisogno di lavorare…

Caputo:            Ricotta vai a dare un’ occhiata sotto questa magnolia.

Ricotta:            Subito commissario.

Ricotta esce. Buio.

Speaker tv:       Trovato il corpo della prostituta scomparsa nel residence Villa Gloria. Era seppellita in una buca scavata dentro il giardino di un condomino, Gianni  Boldrini di professione fotografo, ora indagato per omicidio plurimo. Coinvolti anche una coppia di avvocati della Rome bene. Tutti  i particolari in cronaca

Risata agghiacciante. Luce su Lucio che entra in scena vestito con una tuta mimetica dell’esercito.

Lucio:               Allora, sembra che tutto sia andato per il verso giusto. Già si respira un po’ meglio in questo condominio. Boldrini in galera con la sua amichetta e quell’altra ubriacona. Così abbiamo finito con i litigi ed il via vai di troiette mezze nude. Quegli altri due, i Ferretti, sempre con la puzza sotto il naso, agli arresti domiciliari. Indagati per concorso in omicidio.

Lentamente si infila un passamontagna , tira fuori un coltello e controlla la lama.

 Lucio:              La colpa è di questo mondo marcio. Eh… ragazzi, siamo su un treno impazzito ed  il biglietto te lo devi pagare da solo. Prima lo spacciatore, poi lo strozzino e poi la prostituta. Si fa un po’ di pulizia condominiale. Scommetto che volete sapere qualcosa sulla storia del manichino.Facile!  L ’ho sostuito io con quella della  prostituta. L ’avevo impacchettato e caricato  nel mio furgone per andarlo a gettare nel fiume, quando ho visto Ferretti e Boldrini entrare in giardino con quel tappeto arrotolato. Mi sono nascosto ed ho sentito tutto. Che coppia di idioti!

Prende una pistola dalla tasca. La controlla.

Lucio:               Quando ho visto l’avvocato rientrare in casa a prendere fiato, è ’stato un gioco da ragazzi togliere il manichino e metterci quello della prostituta . Poi lui  è tornato ed ha finito il lavoro. Meglio di così !  Eh….ragazzi non ci crederete , ma c’è ancora tanto da pulire in questo condominio. Il gioco è cominciato ed  è tardi per ritirarsi . Stasera peresempio ho deciso di fare una bella visitina all’inquilino dell’ interno 20 .  Ho scoperto che è  pedofilo. Si abbassa il passamontagna…

Buio.  Risata agghiacciante.

Fine

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