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AL BAR

AL  BAR

Sketch da "barzellette minute"

di Don Pietro Puerari

Personaggi:

Mario

Piero

Barista

Ladro (che non parla)

Scena: Un bar con almeno un tavolino con banco e una finta macchina da caffè.

Mario (entra con Piero che tiene in mano un ombrello) Ecco, il tuo  ombrello lo puoi mettere qui. (indica un posto vicino

all'uscita)

Piero Ma non ti pare che sia troppo esposto? potrebbero portarlo via... Mario Ma no, chi porta via un ombrello al giorno d'oggi. Vieni a quel tavolo e prendiamo qualcosa.

Piero  (deposita l'ombrello) Va bene, andiamo.

Mario  (si avvia verso il banco dove c'è il barista)  Mi dia due capuccini e due brioss.

Barista I capuccini glieli posso dare, ma le brioss no, perché le abbiamo finite.

Mario Va bene. Allora mi dia  due camomille  e due brioss.

Barista Porse non mi sono spiegato bene. Le camomille gliele posso dare ma le brioss sono finite, Non ce ne sono più.

Mario Non si preocupi, allora mi dia una Coca e due brioss.

Barista (comincia a perdere la pazienza) Le brioss sono finite, finite... Non ce ne sono più capito?

Mario   Non alzi la voce, per favore. Mi accontento di quello che ha. Mi dia allora due birre e due brioss.

Barista Le ripeto che di brioss non ne ho, non ne ho. Le do tutte le birre che vuole, ma di brioss non ne ho.

Mario  Ma che razza di bar è questo? Non avete proprio niente. Siete sprovvisti di tutto. Fornitevi... Avete almeno un caffè, anzi due caffè?

Barista Due caffè? Glieli preparo subito. (armeggia attorno alla finta macchina da caffè - Mario ritorno al tavolo)

Mario (a Piero) Hai visto? Ce n’è voluto per avere qualcosa in questo bar.

Piero  Meno male che qui il caffè lo fanno buono.

Mario  Speriamo bene.

Barista  (porta i due caffè) Ecco i caffè.

Mario Grazie (a Piero) Metti lo zucchero per favore.

Piero  (mette lo zucchero nel suo caffè e poi incomincia a mettere zollette o cucchiaini di zucchero nell'altro) Bastano tre cucchiaini (o zollette)?

Mario  Oh, no metti, metti.

Piero (Continua a mettere contando)  Dieci, undici, dodici...

venti, ventidue... (si ferma) ma, bastano ventidue?

Mario   Oh, certo possono bastare. A me il caffè piace amaro. (prende la tazzina mescola e incomincia a bere, lo stesso fa Piero)

Ladro   (entra furtivamente e ruba l'ombrello)

Piero (alzandosi di scatto) Il mio paracqua, il mio paracqua.

Mario  (afferra il compagno per un braccio e lo costringe a sedere) Sta' tranquillo, anche il mio caffè pare acqua, ma non é il caso di gridarlo così forte.

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