AL BELLAVISTA
di Lorenzo Trombini
Cucina
Era (cuoco)
Eros (cuoco)
Zeus (capo cuoco)
Attila (cuoco)
Sala
Alessandro
Alter ego Alessandro
Cinzia
Alter ego Cinzia
Beatrice
Proprietari
Elisa
Diana
Clientela
Linda
Luigi
Marta
Maglietta
Mulini
Innamorato
Innamorata
Ragazza straniera
Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
SCENA PRIMA
La scena vuota. Siamo allinterno di un ristorante; niente, nella scenografia, lascia presagire la cosa. Il ristorante sar costruito man mano. Entrano personaggi Diana, colei che vuole vendere il locale, ed Elisa, colei che vorrebbe acquistarlo.
Diana E questa la sala da pranzo. Bella, no?
Elisa Bella. Solo un po piccina.
Diana Da questa impressione perch vuota, ma con una buona disposizione dei tavoli
si possono fare pi di cento coperti.
Elisa Ne sicura?
Diana S, abbiamo fatto anche banchetti per matrimoni, qui al Bellavista. Una volta siamo arrivati a 130 coperti. A dire il vero stavano un po stretti, ma ci stavano. Elisa Il pavimento sembra in buone condizioni.
Diana Lo avevamo ristrutturato noi quando avevamo rilevato il locale; avevamo
recuperato alcuni mattoncini dalla cantina. cotto antico, poi lo avevamo trattato per
mantenerlo pulito.
Elisa Perch?
Diana Il cotto poroso, assorbe lo sporco. Trattandolo si limita la porosit e si allunga la durata. Le suggerisco di ripetere il trattamento, prima di aprire il locale, per. Elisa Piano, piano. Non ho ancora deciso se acquistare o meno.
Diana Ovviamente.
Elisa E questa cos?
Diana Cosa?
Elisa Questa veduta.
Diana Ah, quella. Si affacci pure.
Elisa Accidenti!
Diana Che ne dice?
Elisa Io io
Diana Le mancano le parole, vero?
Elisa Oh, ma meraviglioso. Da qui si pu ammirare si pu ammirare Diana Tutto. una finestra sul mondo.
Elisa Stupefacente. Non avevo mai visto una cosa simile.
Diana Lo credo bene. Semplicemente perch unica.
Elisa Devo ammettere che ha ragione.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Diana Cosa che ha visto?
Elisa In che senso cosa ho visto?
Diana Risponda alla domanda. Che ha visto dalla veduta?
Elisa Ho visto la realt, ma non come la si vede ogni giorno diversa pi pulita. Ecco. Pulita. Perch mi fa questa domanda?
Diana Perch ognuno ci vede una cosa diversa, da qui. questa la magia. Allora che fa. Lo prende?
Elisa molto bello. La cucina in buono stato e non servono lavori, la sala sembra un po piccina, ma forse ha ragione lei. Con una buona disposizione potremmo ottenere molti posti.
Diana Glielo assicuro. Non li ammassi, per.
Elisa Oh, no.
Diana Sarebbe un errore.
Elisa Lo sarebbe davvero. Dopo aver visto quello che ho visto penso punter sulla qualit. Quella veduta stupefacente. Ora capisco perch avete chiamato questo posto Al Bellavista
Diana Eh, gi. Quando le piacerebbe aprire il suo ristorante?
Elisa Destate. Per poter servire gli aperitivi in terrazza.
Diana Lo facevo anche io. (pausa) Allora che fa. Lo prende?
Elisa La cifra di vendita molto alta, per. Non so se potr permettermi linvestimento. Diana il giusto prezzo. Questo locale ha sempre avuto grandi incassi e credo che le prospettive siano buone anche con la crisi. Le garantisco che non passer molto che avr recuperato tutto linvestimento.
Elisa Posso farle qualche domanda?
Diana Ma certo.
Elisa Perch ha chiuso? Perch lo vende?
Diana Non voglio pi passare del tempo in questo posto. Voglio andarmene dallItalia e
iniziare una nuova vita.
Elisa E perch?
Diana Vede, gestivo questo ristorante con mio marito. Due anni fa si ammal (pausa)
Elisa Chiedo scusa. Se lao avessi immaginato non glielo avrei mai chiesto.
Diana Si figuri. Non poteva saperlo. (pausa)
Elisa Mi d qualche giorno per pensare?
Diana Tutto il tempo che vuole. Mi dica solo una cosa. Le interessa il ristorante?
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Elisa S.
Diana Non sta solo prendendo tempo?
Elisa No, mi interessa davvero. Il problema solo finanziario. Devo fare un po di conti; parlare con alcune persone. Alla fine della prossima settimana le dir qualcosa di certo. Diana Tanto basta. Mi preme di non metterci troppo a venderlo e non mi piace che mi si faccia perdere tempo.
Elisa Non sono quel genere di persona, non si preoccupi.
Diana Allora ci sentiamo la prossima settimana.
Elisa Arrivederci. (se ne va)
Diana A presto, allora. (lascia che Elisa esca) Il Bellavista Avevo aperto questo ristorante con mio marito. Ci eravamo innamorati del panorama della collina. Da questa finestra ognuno vede ci che ha dentro, pi che il paesaggio. Vede il mondo come dovrebbe essere, pi che come . Quella veduta per me non ha pi nulla da dire, ormai. Non la osservo da anni, non lo far pi.
Quando avevamo aperto il ristorante subito si diffuse la voce dello scenario magico che si poteva osservare. La gente veniva a fiumi e noi la accoglievamo con tanta passione. I ragazzi della cucina erano eccezionali ed in sala avevamo dei camerieri a dir poco spumeggianti.
SCENA SECONDA
Diana resta nel locale, entrano da diversi lati delle ombre, altro non sono che i ricordi di Diana. I ricordi predispongono una sala da pranzo. La luce cambia.
Cinzia tutto pronto? Meno di mezzora e si apre. Tutto deve essere perfetto, come sempre.
Beatrice A me sembra tutto a posto.
Alessandro Laperitivo di stuzzichini sar servito in terrazza, approfittando della bella stagione.
Cinzia Il vino a posto?
Beatrice Certamente. Il vino (si blocca)
Cinzia Il vino ?
Beatrice Il vino in cantina: vino bianco nella camera bassa, vino rosso nella camera
alta, come al solito.
Cinzia Bene.
Beatrice Benissimo fantastico! Meraviglioso!
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Cinzia Con la cantina che abbiamo i vini sono sempre alla giusta temperatura. Beatrice Eh, gi
Alessandro Come aperitivo abbiamo scaglie di formaggio, olive, tartine rustiche con
affettati locali.
Cinzia E il pane?
Alessandro Il miglior pane che mai sia uscito dalla nostra cucina, ovviamente. I cuochi
hanno dato il meglio di loro, oggi.
Cinzia Come ieri, del resto.
Alessandro Per coloro che fossero estremamente esigenti proporremo del caviale Beatrice Mi posso assentare un momento? Cinzia Perch?
Beatrice Devo andare in bagno.
Cinzia Proprio ora?
Beatrice Al cuor non si comanda.
Cinzia E che centra con il bagno?
Beatrice Non solo al cuore, che non si comanda. Cinzia Va bene. Vai pure, ma cerca di fare in fretta. Beatrice Seguimi! (ad Alessandro) Alessandro Come?
Beatrice Seguimi!
Alessandro In bagno?
Beatrice Seguimi e basta! Trova una scusa.
Cinzia Non dovevi andare in bagno?
Beatrice S, stavo solo chiedendo una cosa vado. (esce)
Alessandro Posso assentarmi un momento?
Cinzia Perch?
Alessandro Devo fare una telefonata.
Cinzia Proprio ora?
Alessandro - Devo chiamare mio fratello che compie gli anni.
Cinzia Non lo potevi chiamare durante il giorno?
Alessandro Era impegnato in un esame,
Cinzia Medico?
Alessandro No, universitario. Ora dovrebbe avere finito.
Cinzia E va bene, ma fai in fretta.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Alessandro Volo.
SCENA TERZA
Diana, rimasta ad osservare la scena, come se la scena stessa stesse avvenendo nella sua mente, riprende a parlare.
Diana Un giorno ci fu un problemino con una dimenticanza
SCENA QUARTA
Si torna sui camerieri
Alessandro Allora? Che succede? Perch mi hai trascinato via? Cinzia mi ha fatto un sacco di domande.
Beatrice Ho dimenticato il vino sul furgone!
Alessandro No!
Beatrice S, invece. Non lho scaricato ed rimasto sul furgone. Devi darmi una mano a
prenderlo e portarlo in cantina.
Alessandro Ma quando?
Beatrice Adesso.
Alessandro Ma troppo tardi. Anche se lo portiamo in cantina Non arriver alla temperatura giusta in tempo per larrivo degli ospiti. Tra mezzora sono attesi. Beatrice Lo so.
Alessandro Portiamolo in freezer. Ci metteremo meno tempo e si raffredder prima.
Beatrice Non ci penso neanche. Non mica una bibita qualsiasi che si pu mettere in
freezer. Si tratta di un pregiato Brunello e di un Valdobbiadene superiore. Ti pare possa
metterli in freezer?
Alessandro E allora?
Beatrice Ci inventeremo qualcosa.
Alessandro Ci? Non c nessun ci. Tu hai combinato il danno.
Beatrice Va bene. Mi. Mi inventer qualcosa. Qualcosa per prendere tempo. Mi dai una mano, ora?
Alessandro Va bene. Il furgone dov?
Beatrice Davanti allingresso.
Alessandro Quale ingresso?
Beatrice Lingresso principale.
Alessandro E perch accidenti lo hai parcheggiato davanti allingresso principale?
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Beatrice Perch dovevo andare in bagno e avevo fretta.
Alessandro Ah, fantastico. Ma tu passi la vita in bagno? Fammi capire quindi, senza
farci vedere, dovremmo passare in mezzo alla sala, appena apparecchiata, e brulicante di
gente trasportando due casse di vino?
Beatrice Non esattamente.
Alessandro Bene, cosa ci aspetta, allora?
Beatrice Passare in mezzo alla sala appena apparecchiata e brulicante di gente trasportando vino, ma le casse sono tre.
Alessandro Fantastico. Allora tutto Facile. Tre casse di vino, un furgone, lingresso principale. Senti. Dillo a Cinzia. Lei trover una soluzione. Beatrice Ma sei matto? Mi ammazzer.
Alessandro Figurati. Ti far la solita ramanzina e basta. Beatrice Ti ricordi lultima ramanzina fatta, oltretutto a te, vero?
SCENA QUINTA
Entrano altri due personaggi, che sono il flash back dellultima ramanzina. Alter ego Cinzia Caro Alessandro. A me non d fastidio la tua presenza Alter ego Alessandro Bene.
Alter ego Cinzia che proprio non la posso sopportare. Tu sei qualificato, ma sei un buono a nulla.
Alter ego Alessandro Vedici il lato positivo.
Alter ego Cinzia Cio?
Alter ego Alessandro Sono un buono a nulla qualificato.
Alter ego Cinzia Non farmi in Vai in cucina a lavare i piatti. Esci fra due giorni.
Alter ego Alessandro Ma
Alter ego Cinzia Niente ma.
Alter ego Alessandro Se
Alter ego Cinzia Niente se.
SCENA SESTA
Si torna su Beatrice e Alessandro.
Alessandro Ma quella volta era pi grave.
Beatrice In ogni caso io non voglio rischiare. E tu mi devi dare una mano. Alessandro Devo perch devo?
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Beatrice Perch altrimenti dir a Cinzia che
Alessandro Ma non vero.
Beatrice Puoi provarlo?
Alessandro Che cosa?
Beatrice Che non vero. La tua parola contro la mia.
Alessandro Potrebbe sembrare un ricatto.
Beatrice Lo .
Alessandro Bene Ti do una mano Accidenti a te.
SCENA SETTIMA
Si torna su Diana.
Diana E quando, qualche volta, la professionalit veniva dimenticata a casa, ci si arrangiava con una buona dose di fantasia. E goliardia.
SCENA OTTAVA
In scena dei clienti del ristorante, intenti a prendere un aperitivo (analcolico ovviamente analcolico, dato che il vino non disponibile), tra loro passeranno, con delle bottiglie in mano, Beatrice e Alessandro.
Marta Questo aperitivo a buffet fantastico.
Linda Le tartine al salmone erano molto buone.
Luigi Mai assaggiato niente del genere
Marta Anche gli affettati locali non sono male
Linda Il cestino di crudit squisito.
Luigi Ma adesso che si fa?
Marta In che senso che si fa??
Luigi Stiamo qui in piedi o ci sediamo per la cena?
Linda Con comodo possiamo accomodarci ai tavoli.
Luigi Con comodo?
Linda Ha detto cos.
Marta Chi?
Linda Il capo dei camerieri, quella laggi con la spilla. Si chiama Cinzia.
Marta Oh, se ha detto cos va bene.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Luigi Ma perch non si ancora visto il vino? Questo analcolico ottimo, ma mi hanno parlato bene soprattutto dei vini, di questo ristorante. (passando, Beatrice sente questa battuta)
Marta Anche io avrei bisogno di qualcosa di pi carico.
Linda Chiedilo al capo camerieri, a Cinzia.
Marta E dov?
Luigi Laggi.
Linda Non la vedo.
Luigi Dietro al tavolo.
Linda Quale tavolo?
Luigi Degli stuzzichini.
Linda Ah, s.
Marta Scusi, volevo chiederle (gran colpo di tosse di Beatrice) Si pu avere un po di vino?
Linda Non ha sentito
Marta Mica posso urlare
Luigi Gesticola.
Marta Maleducazione.
Linda Avvicinati.
Marta Meglio.
SCENA NONA
Marta, tallonata da Beatrice, si dirige verso il capo camerieri. Linda e Luigi parlano tra loro sottovoce, fino a quando Marta e Beatrice non escono. Poi si portano a vedere il panorama.
Marta Questo aperitivo ottimo. Tuttavia mi piacerebbe assaggiare del
Beatrice Scusate linterruzione. sua la macchina rossa parcheggiata davanti allingresso?
Marta No, della mia collega laggi. (si rivolge nuovamente al capo camerieri) Beatrice Volevo dire quella verde.
Marta Dellaltra collega, quella di fronte. (si rivolge nuovamente al capo camerieri) Beatrice Di fronte a chi?
Marta Di fronte a quella con la macchina rossa. (si rivolge nuovamente al capo camerieri)
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Beatrice Lei trasportato?
Marta Prego?
Beatrice Lei passeggero? venuto con loro?
Marta No, ma io ho una macchina blu. (si rivolge nuovamente al capo camerieri)
Beatrice Volevo dire la macchina blu. sua la macchina blu parcheggiata davanti
allingresso?
Marta S, mia.
Beatrice A Allora prenda le chiavi e venga con me. Dovrebbe vedere una cosa. piuttosto urgente.
Marta accaduto qualcosa alla mia auto?
Beatrice Nulla di grave, ma venga con me, le spiego strada facendo. (porta via il cliente).
SCENA DECIMA
Cinzia, intercetta Alessandro, che fa del suo meglio per nascondere una bottiglia.
Cinzia Che succede, ragazzi?
Alessandro Perch?
Cinzia Perch vi comportate in modo strano.
Alessandro Noi?
Cinzia S. Voi. Che succede?
Alessandro Nulla. Tutto bene.
Cinzia Sar Come andato lesame?
Alessandro Quale esame?
Cinzia Quello di tuo fratello. Non aveva un esame, oggi?
Alessandro Ah, quellesame. S andato bene. stato bocciato.
Cinzia Bocciato?
Alessandro S. Con lode.
Cinzia E da quando si bocciati con lode? Alessandro il nuovo ordinamento. Poi si recupera.
Cinzia A proposito Recupera il vino e servilo. Sono gi le sette e mezza e ancora non ho visto nemmeno una bottiglia.
Alessandro Tanto sono tutti venuti con Groupon
Cinzia S, ma nel coupon c scritto aperitivo con Valdobbiadene scelto Alessandro Ma non compito mio. un lavoro di Beatrice Cinzia Beatrice uscita con un cliente. Pensaci tu.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Alessandro Vado in cantina.
Cinzia E gli auguri glieli hai fatti?
Alessandro A chi?
Cinzia A tuo fratello.
Alessandro Perch?
Cinzia Per il compleanno.
Alessandro Certo!
Cinzia Come festegger?
Alessandro Cosa?
Cinzia Il compleanno. Come lo festegger?
Alessandro Non so, non ha risposto al telefono. (esce).
SCENA UNDICESIMA
Entra Beatrice, anche lei con un paio di bottiglie di vino sotto la giacca.
Cinzia Tutto bene?
Beatrice Ah, s. Tutto bene. Benissimo.
Cinzia E allora perch procedi curva?
Beatrice Perch il bagno prima era occupato.
Cinzia Allora vacci ora.
Beatrice Ottima idea. Vado subito.
Cinzia Una domanda: che cera di tanto urgente da trascinare fuori un cliente? Beatrice Aveva lasciato la macchina coi fari accesi.
Cinzia e cera tutta questa urgenza da non lasciarlo finire di parlare?
Beatrice Odio gli sprechi. Poi ti sembra logico, cinzia, venire in tre con tre auto?
Cinzia Magari abitano da parti opposte della citt.
Beatrice Non siamo mica a New York, sai.
Cinzia Comunque non affar tuo. Posso sapere, invece, perch hai fatto confusione con i colori delle auto?
Beatrice Sono daltonico. Non lo sapevi?
Cinzia No. Non lo sapevo.
Beatrice Dalla nascita.
Cinzia Ovviamente.
Beatrice Perch?
Cinzia Mai conosciuto nessuno che fosse diventato daltonico a dieci anni.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Beatrice Ah, s.
Cinzia Senti: ho chiesto a Alessandro di andare in cantina a prendere il vino. Beatrice Perch?
Cinzia Perch tu eri appena uscita con la tizia dei fari. Allora ho chiesto a lui.
Beatrice E?
Cinzia E cosa?
Beatrice Lui che ha detto?
Cinzia Cosa dovrebbe avere detto?
Beatrice Non so. Ha commentato?
Cinzia E perch avrebbe dovuto commentare? Ma sai che sei strana, stasera? Vai a vedere se ha bisogno di una mano. un po che sceso. Beatrice Vado.
Cinzia Ma prima vai in bagno. Non ti posso vedere, in questo modo.
Beatrice Prima il dovere! (esce Beatrice)
Cinzia Questi non me la raccontano giusta.
SCENA DODICESIMA
Beatrice e Alessandro si incontrano in sala.
Alessandro Eccoti, finalmente.
Beatrice Pensavo mi avessi tradito.
Alessandro Perch?
Beatrice Cinzia mi ha detto che ti ha chiesto del vino. Tu che gli hai risposto? Alessandro Nulla.
Beatrice Sicuro? Mi sembrato che mi guardasse in modo strano.
Alessandro Forse perch vai in giro piegata in due
Beatrice Ah
Alessandro Comunque non ti ho tradita. Mi sono un po incasinato sugli esami e sui compleanni, ma non ho parlato di vino e di furgone.
Beatrice Ascolta, dobbiamo incominciare a servire un po di vino. Tentiamo con questa bottiglia.
Alessandro Non mi pare molto fresca.
Beatrice Non possiamo mica far bere analcolici tutta sera. Assaggia.
Alessandro Sono astemio.
Beatrice E io non bevo vino caldo. Mi schifa.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Alessandro Dovrai, prima di servirlo.
Beatrice Il vino una cosa seria. Io non bevo vino caldo.
Alessandro E che vuoi fare, farlo provare direttamente ai clienti?
Beatrice Non potrei mai.
Alessandro Ho unidea.
Beatrice Che idea?
Alessandro Prima di servirlo, fai un esperimento con i ragazzi in cucina.
Beatrice Coi ragazzi in cucina?
Alessandro Coi ragazzi in cucina.
Beatrice Fallo tu.
Alessandro Cosa?
Beatrice Vai tu dai ragazzi in cucina.
Alessandro Non ci penso nemmeno.
Beatrice Perch proprio io?
Alessandro Perch tu hai combinato questo casino.
Beatrice S, ma se sei mio amico mi devi aiutare.
Alessandro Lo sto gi facendo. Ti sto aiutando. Se il mio aiuto non gradito posso sempre andare da Cinzia e dirgli che c stato un piccolo inconveniente con un furgone e con il vino
Beatrice No, no. Ma proprio in cucina devo fare gli esperimenti?
Alessandro Ascolta: io sono astemio, Cinzia alloscuro di tutto. Ti resta solo una
soluzione: la cucina.
Beatrice Hai ragione. La cucina.
Alessandro Non hai paura di Attila, vero?
Beatrice Io non ho paura di nessuno.
Alessandro Certo, certo.
Beatrice Attila senti un po se sto vino abbastanza freddo?
Attila sputa il vino dalla quinta verso Beatrice e Alessandro, segue uno sproloquio in lingua originale.
Attila Je nje trap idiot muti.
Alessandro Forse non freddo.
Rottura
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
SCENA TREDICESIMA
Si apre con Linda, Luigi, Marta che stanno uscendo, ringraziando Cinzia per la buona serata passata al ristorante
Linda Il cibo era ottimo.
Luigi Curato nella forma e nel gusto.
Marta E la presentazione era talmente perfetta che Luigi Grazie davvero.
Marta Buono anche il servizio.
Linda Forse, ma proprio per spaccare il capello in quattro, un po lenti con larrivo del vino.
Marta Manderemo i nostri amici.
Linda Anche per il vino.
Luigi Si fatto aspettare ma era ottimo.
Linda Torner, anche solo per riguardare dalla vostra veduta. Mozzafiato Mai visto niente del genere.
Luigi Non volevo crederci.
Marta Non ci credo nemmeno ora.
Linda, Luigi, Marta, insieme Arrivederci!
Escono
SCENA QUATTORDICESIMA
In scena Cinzia, Beatrice, Alessandro. Cinzia saluta i clienti
Cinzia A presto. Beatrice, mi prenderesti quel tovagliolo verde, per favore? Beatrice Certo, eccolo.
Cinzia Curioso. La daltonia deve essere passata. Prima non distinguevi il verde dal blu e dal rosso.
Beatrice Dopo la mezzanotte distinguo i colori. Pazzesco, eh? Cinzia Oltrettutto il daltonismo una disfunzione maschile. Beatrice Ah
Cinzia E il fratello bocciato con lode? Si ripreso oppure sta ancora rimuginando sul fattaccio?
Alessandro Si ripreso. I giovani fanno in fretta. E la lode aiuta.
Cinzia Solo perch lo sappiate. Il vino lo avevo portato io in cantina.
Beatrice e Alessandro Ah, fantastico cosa?
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Cinzia Il vino, dal furgone lho portato in cantina.
Beatrice Quando?
Cinzia Quando mi sono accorta che tu lo avevi dimenticato sul furgone alluna di
pomeriggio al sole. A giugno.
Beatrice E perch non lo hai detto?
Cinzia Volevo vedere quando te ne saresti accorta.
Beatrice Accorta mi sono accorta. Forse un po tardi
Alessandro Scusa, ma allora noi cosa abbiamo portato di sotto?
Cinzia Aceto. Avete portato in cantina cinquantaquattro bottiglie di aceto. Eravate talmente presi dal nascondervi che non vi siete nemmeno accorti che le bottiglie erano diverse.
Alessandro Presi in castagna, eh?
Cinzia Gi.
Beatrice Beh, tutto bene ci che finisce bene. I clienti sono soddisfatti, tu hai risolto brillantemente, la serata andata bene. Ora possiamo andarcene a dormire. Cinzia Non subito.
Alessandro Perch?
Cinzia Perch laceto che avete portato di sotto occupa spazio in cantina. Dovete
portarlo tutto in cucina.
Beatrice In in cucina?
Cinzia S. In cucina.
Beatrice Ma c Attila, laggi.
Cinzia S. Vi dir lui dove mettere ogni singola bottiglia. Non hai paura di Attila, vero? Beatrice Io non ho paura di nessuno.
Cinzia Allora non vedo nessun problema. Al lavoro.
Beatrice e Alessandro Ora?
Cinzia Seduta stante. stato divertente vedervi in giro con laceto. Ah, Beatrice. Se devi
puoi ancora andarci.
Beatrice Dove?
Cinzia In bagno. O il male al pancino gi passato?
Entra dalla quinta Attila, si dirige verso Beatrice. La guarda con astio.
Attila Venite, vi mostro che bei ripiani ho preparato per mettere laceto. Ah, prima vanno un po puliti. Forse meglio se andate a prendere detergente e stracci. Molti stracci.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
SCENA QUINDICESIMA
Beatrice Attila senti un po se sto vino abbastanza freddo?
Attila sputa il vino verso la quinta, segue uno sproloquio in lingua originale. Siamo in cucina, Attila il cuoco (non capo) in cucina ci sono quattro operatori, che si danno molto da fare.
Attila Je nje trap idiot muti. Deficiente. Se mi capita fra le mani lo cucino al sangue.
Era Non era fresco, il vino?
Attila Era aceto.
Era Quelli si divertono.
Eros Come matti.
Zeus E noi qui a dannarci per fare uscire in tempo le portate. Ehi ehi ehi, piano cos
sta roba?
Eros Filetto.
Zeus E questa ti sembra una buona presentazione di un pezzo di carne cos pregiato? Eros Deve essere buono, non bello.
Zeus Dai qua. (fa una cosa impercettibile sul piatto, poi lo riconsegna a Eros) Cos perfetto.
Eros Ma uguale a prima.
Zeus Uguale per te che sei un cafone. Anche locchio vuole la sua parte.
Eros Un giorno anche il suo occhio (mostrando un pugno) vorr la sua parte. (deposita il piatto allinterno di una quinta)
Era Artisti, la pasta quasi cotta. A che punto siamo con i condimenti?
Eros Il pesce quasi pronto
Attila Il rag di selvaggina ha bisogno di qualche minuto.
Zeus Qualche minuto non mi dice niente. Dettaglia maggiormente.
Attila Due o tre minuti, capo.
Zeus Due o tre? C una differenza del 50% in pi, tra due e tre.
Attila (tira fuori una calcolatrice ed esegue dei calcoli, muovendosi per la cucina) Sar pronto fra due minuti e 18 secondi, capo. 17, 16.
Zeus Perfetto. Ah, La cucina. Il mio regno il posto migliore del mondo. Un posto meraviglioso, dove tutto deve funzionare in perfetta sincronia. Attila Dove il tempo
Era un prezioso alleato.
Eros O un feroce nemico.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Zeus Si muove la lancetta
Eros E si cuoce la pancetta
Era La pasta cotta nello stesso momento
Eros Del delicato condimento
Attila E del rag di selvaggina
Zeus A fuoco lento dalla mattina
Eros Il filetto
Zeus Sopra un letto
Eros Di insalata
Zeus Prelibata
Era Vi presento un buon dolcetto
Eros Come fosse un Tintoretto.
Zeus Il pesce
Eros Deve sembrare sul punto di muoversi Zeus Lantipasto lantipasto lantipasto?
Attila Sapientemente miscelato sul finire degli aperitivi.
Zeus Il dolce
Era Sublime tocco finale
Eros Di regale importanza
Attila Per lasciare il gusto prelibato
Zeus Del miele preferito
Era Per lasciare laroma prezioso
Eros Dei fiori di primavera
Zeus Per lasciare la succulenta sensazione
Era Della forchetta che si immerge nella morbidezza senza fine Eros Chiuderei con un caff.
Zeus Caff? Perch vuoi rovinare tutto con un caff?
Eros Tutti bevono il caff, alla fine di una cena.
Zeus Il caff si beve al mattino. Al massimo al pomeriggio. Non pi tardi delle 16.00.
16.30 al massimo.
Eros Ma anche qui al Bellavista, alla fine del pasto, tutti bevono il caff.
Zeus Non voglio saperlo. Preferisco vivere nellignoranza. Al lavoro, forza.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
SCENA SEDICESIMA
Diana si guarda intorno.
Diana La cucina sempre stata il fiore allocchiello del Bellavista. Quattro personalit contrapposte, molto forti, con un capo cuoco preciso al limite della paranoia.
Fuori scena
Attila Due o tre minuti, capo.
Zeus Due o tre? C una differenza del 50% in pi, tra due e tre.
Attila Sar pronto fra due minuti e 18 secondi, capo. 17, 16
Diana Infine: i clienti. Tra queste mura si sono svolte scene a volte tragiche, ma soprattutto divertenti, Ricordo una coppia di fidanzati
SCENA DICIASSETTESIMA
Due persone (maschio e femmina) seduti al tavolo, visibilmente innamorati.
Lui Ho ordinato il dolce.
Lei certamente Ottimo. I miei gusti li conosci.
Lui Mi perdoni un momento?
Lui si alza per andare, presumibilmente, in bagno. Ferma un cameriere e gli consegna un anello di fidanzamento, spiegandogli che dovr farlo trovare nel dolce. Il cameriere d lanello in quinta alla cucina. La cucina restituisce il dolce con sopra lanello (da unaltra quinta oppure dal lato opposto). Il cameriere porta il dolce al tavolo, tutto sotto gli occhi del ragazzo, che poi va a sedersi, mentre il dolce viene servito.
Lei Tu non prendi niente?
Lui No, sono sazio. Com il dolce?
Lei Molto buono.
Lei inizia a tossire, fatica a respirare, evidentemente ha ingoiato lanello. Lui cerca nel dolce e, non trovando lanello, si preoccupa. Lei fatica sempre pi a respirare. Accorrono i camerieri, che fanno la manovra. Lei sputa lanello sul pavimento, sta bene. Lui lo raccoglie, un po schifato. Lei nel frattempo si seduta, lui si inginocchia davanti a lei e le chiede:
Lui Non proprio cos che lo immaginavo ma vuoi sposarmi?
Lei Ma certo, amore mio. Ma promettimi che non cercherai pi di soffocarmi Rottura
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
SCENA DICIOTTESIMA
Diana, in proscenio.
Diana Qualche volta stato difficile capirsi con alcuni clienti
SCENA DICIANNOVESIMA
Entra una ragazza al ristorante. Si siede ed aspetta un cameriere. Il cameriere arriva. Alessandro Le porto la lista?
Ragazza In unaltra lingua chiede qualcosa.
Alessandro Un momento One minute, please. (rivolto ad una collega) per te.
Beatrice Le porto la carta dei vini?
Ragazza - In unaltra lingua chiede qualcosa.
Beatrice Pardonn moi un moment. (si allontana dal tavolo) Che accidenti di lingua parla?
Alessandro Mai sentita. Mandiamoci il principale. Capo! Vedi se riesce a parlare con la ragazza appena entrata. Non conosciamo il ceppo. Cinzia Che ceppo?
Beatrice Il ceppo linguistico.
Cinzia Dilettanti. Ora vi mostro la professionalit. Le chiede, in 3 diverse lingue, che esigenze ha. Ottiene risposta incomprensibile. Je back unmittelbar Torna dagli altri Alessandro Che professionalit, capo.
Beatrice Mi inchino Je back unbittelbar. Un sapiente miscuglio trilingue. Nemmeno
lEsperanto aveva ardito a tanto
Cinzia V a chiamare Attila.
Beatrice Perch?
Cinzia Sembra un ceppo linguistico simile al suo.
Beatrice Ma se prima non sapevi nemmeno cosera, il ceppo linguistico.
Cinzia Chiamalo e basta.
Beatrice E poi perch lo devo chiamare io?
Cinzia Non avrai mica paura, no?
Beatrice Di nessuno. Io non ho paura di nessuno. Attila puoi venire in sala un momento? C una ragazza che parla una lingua simile alla tua. (va in cucina, ne esce Attila, che si dirige spedito al tavolo della ragazza, seguito dal cameriere, che per si ferma con gli altri camerieri)
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Attilla Hey. Si je? (in albanese: Ciao, come stai?)
Era Hey bine tu? (in rumeno: Hey, bene. E tu?)
Attilla Je doptu Shum neg era fundit si te kam pa. (in albanese: Sei dimagrita molto dallultima volta che ti ho vista)
Era Ah dragut din partea ta dar nu vreau sa slabasc mai mult. (in rumeno: Gentile da parte tua. Ma spero di non dimagrire pi)
Attilla Cia don te bi? (in albanese: Cosa ti porto?)
Era As dori nijte carne la gratar cu un pahar de vin rosu daca e posibil! (in rumeno:
Vorrei della carne ai ferri e del vino rosso mosso, se possibile)
Attila Nji second the erda. (in albanese: Arrivo subito)
I due sembrano intendersi perfettamente, tanto che Attila, ad un certo punto, si siede al tavolo con la ragazza. Quando si rialza va dal capo.
Attila Vuole mangiare.
Cinzia Questo lo avevamo capito. Siamo in un ristorante.
Attila Bene, allora perch mi avete chiamato?
Cinzia Per vedere se riuscivi ad intenderti con lei.
Attila Ah.
Cinzia E allora?
Attila Allora cosa?
Cinzia Che vuole?
Attila In che senso che vuole?
Cinzia Da mangiare che vuole?
Attila Ah che vuole in quel senso l. Spaghetti allastice con vino bianco. Mosso.
Cinzia (alla cucina) Spaghetti allastice. (al cameriere) E vino bianco. Mosso.
Alessandro Bravo, Attila.
Attila Grazie, Alex
Beatrice Che lingua parlava, allora, la ragazza?
Attila Come?
Beatrice La ragazza. Che lingua parlava? Attila E che ne so? Non ho capito una parola.
SCENA VENTESIMA
Diana in proscenio
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Diana Ricordo Due vecchi compagni di scuola che si sono reincontrati qui.
SCENA VENTUNESIMA
Due tavoli, su cui cenano due persone diverse. Pi o meno coetanee. C limpressione di conoscersi, ma c un rifiuto a rivolgere la parola allaltro.
Maglietta Scusi
Mulini Dica.
Maglietta Ci conosciamo?
Mulini S. Sembra anche a me.
Maglietta Per caso lei famoso?
Mulini Non direi proprio. Non ancora, almeno. Forse un giorno. Lei lo ? Maglietta Direi di no. Allora dobbiamo esserci per forza conosciuti di persona. Mulini Io sono originario di Milano.
Maglietta Anche io, zona est. Vicino Lambrate.
Mulini Ma certo. Tu sei Maglietta, eravamo in classe assieme alle superiori. Sono Mulini! Maglietta Mulini? Non ci credo. (si alzano e si abbracciano, infine si siedono allo stesso tavolo)
Mulini Come va? Che fai di bello?
Maglietta Niente di speciale. Ho lasciato Milano. Volevo una vita pi tranquilla. Tu? Mulini Non ci crederai. Faccio il regista. In teatro. Maglietta Ah, fantastico ma di lavoro?
Mulini Quello faccio. Il regista.
Maglietta Ah, quindi sei uno di quelli faccio cose, vedo gente. Grande Mulini. Mulini Mitico Maglietta. Tu che fai per vivere? Maglietta Disoccupato. Per scelta.
Mulini Ah, ma di lavoro? Scherzo, Maglietta. Ti ricordi il tuo soprannome? Dixan! Che tempi, ragazzi.
Maglietta Hai ancora quella ragazza, quella con (gesticola ampiamente ad indicare un seno prosperoso) quegli occhi bellissimi?
Mulini Eh, no. Paola mi ha lasciato. Per un ingegnere tedesco, pensa. Hanno due figli, lho rivista di recente.
Maglietta Anche io ho una figlia, sai.
Mulini Grande Maglietta. E quanti anni ha?
Maglietta 8 anni.
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Mulini Mitico Maglietta. E come si chiama? Maglietta Come mia madre. Sai, le usanze del sud Mulini Eddi allora? Maglietta? Maglietta Immacolata. Maglietta Immacolata. Rottura
SCENA VENTIDUESIMA
I flash back sono finiti. Diana sempre in proscenio, da un lato rientra Elisa.
Diana Ci ha pensato?
Elisa Molto.
Diana Ha valutato il prezzo?
Elisa Attentamente.
Diana E che cosha deciso?
Elisa Che lei non vuole vendere.
Diana Non capisco.
Elisa Lei ama questo posto.
Diana vero. In fondo lo amo.
Elisa Allora perch se ne vuole disfare?
Diana Troppi ricordi.
Elisa Sono due giorni che vengo qui con lintenzione di dare una occhiata alla propriet.
Tutti e due i giorni lei era qui. Ho visto la sua macchina, parcheggiata qui fuori.
Diana Lo vuole comprare questo posto oppure no?
Elisa Non posso permettermi quella cifra.
Diana Allora pu andarsene. Trover un altro compratore.
Elisa certa di volere che me ne vada?
Diana Ne sono certa eccome, se non vuole comprare.
Elisa fa per andarsene, ma ci ripensa e torna indietro
Elisa Senta. Se lei abbandona questo posto se ne pentir presto. Ed io non voglio essere la causa della sua pena.
Diana Non affar suo, la pena mia.
Elisa Venga con me. (la conduce alla finestra) Guardi! E cerchi di capire perch questo
posto si chiama Al Bellavista
Diana Nemmeno per sogno.
Elisa Guardi!
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
Diana No!
Elisa Non pu vivere nel passato. Guardi questo mondo. Lo vede?
Diana Lo vedo. Lo vedo. Mi lasci in pace.
Elisa No. Guardi. E guardi davvero, stavolta. Vede? (parte un motivo musicale) Diana Vedo.
Elisa E sente? (inizia a risuonare una musica)
Diana Sento.
Elisa Cosa vede?
Diana Vedo il Bellavista. Lo vedo comera un tempo. Lo vedo con Cinzia ed i camerieri al completo, con la quadra di cuochi. Le stesse persone di allora. Elisa E ti piace?
Diana S, molto. Questo, per, non mi restituir la mia vita; non mi restituir lui.
Elisa vero, ma almeno un po di serenit potrai averla indietro.
Diana Da sola non ce la farei mai.
Elisa Io ti aiuter.
Diana E perch lo faresti?
Elisa Due motivi. Non mi va di essere causa dei tuoi mali.
Diana Laltro motivo?
Elisa Non posso permettermi linvestimento per intero. Solo una met.
Diana E se le cose andassero male?
Elisa Come potrebero andare male, con questa veduta?
Diana Non hai tutti i torti.
Elisa Affare fatto, allora? (porgendo la mano a Diana)
Diana Affare fatto.
Elisa Sento gi il rumore della sala ed il profumo della cucina.
Cinzia Il vino a posto?
Beatrice Certamente. Il vino (si blocca)
Cinzia Il vino ?
Beatrice Il vino in cantina: vino bianco nella camera bassa, vino rosso nella camera
alta, come al solito.
Cinzia Bene.
Beatrice Benissimo fantastico! Meraviglioso!
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Al Bellavista
di Lorenzo Trombini
La musica si interrompe, tutti si fermano per un istante. Buio, la musica riparte, tutti in proscenio a guardare dalla finestra del Bellavista.
FINE
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