Titolo: AL CUOR NON SI COMANDA!
Commedia in tre atti di Carmelo Gaudiano
(Riduzione dellopera originale dal titolo
E se ci viene un mal di testa?, del medesimo autore)
Personaggi:
1) ERUDITO Istruzione, commesso comunale, figlio dartigiano. Possiede la Licenza Elementare;
2) MODESTO Sparagnatore, spazzino, figlio di contadini, cugino di Erudito e suo amico inseparabile. E analfabeta;
3) ALFIA BERTA, figlia di contadini, innamorata di Erudito. Alfabeta pure lei;
4) SCOLASTICA, sorella di Alfia Berta, innamorata di Modesto. Possiede la Licenza Elementare;
5) Titina, amica di Alfia Berta e Scolastica;
6) Peppino, amico di Erudito;
7) Tecnico della TV;
8) Tecnico della societ telefonica;
Vicini di casa, (solo voci esterne alla fine del 2 atto).
N.B. Il linguaggio utilizzato nel testo - un italiano semplice e spesso sgrammaticato in uso negli anni 50 - quello che meglio si presta, anche per naturale cadenza, alla trasposizione negli altri vernacoli.
La Trama in breve
Nellanno 1989 due coppie di coniugi (Modesto e Scolastica Erudito e Alfia Berta), sono alle prese con la scelta delle compagne giuste per i loro figli unici.
Non rammentano, per, che se 30 anni prima avessero seguito il volere dei loro genitori, non avrebbero potuto raggiungere lattuale felicit coniugale.
Modesto, preso da questo dilemma e dal delirio causato da una forte febbre, si immerger in un incubo che lo riporter nel 1958.
Nei primi due atti di questa commedia, infatti, il pubblico assister attivamente al sogno rivelatore di Modesto, ovvero la infelice vita coniugale con la moglie sbagliata imposta da accordi tra famiglie patriarcali.
Erudito, benestante ed istruito (lo dice la parola), non ottiene il consenso dei suoi per sposare Alfia Berta, povera ed analfabeta; daltro canto Modesto, anchegli povero ed analfabeta, riceve il rifiuto dei genitori di Scolastica, dato che la ragazza scolarizzata (lo dice la parola).
Ma i quattro giovani, da sempre legati da grande affetto, nonch da vincoli che vanno oltre la parentela (Alfia Berta e Scolastica sono gemelle eterozigoti, ovvero anche non necessariamente somiglianti, mentre Erudito e Modesto, oltre ad essere cugini sono anche amici per la pelle), decidono di continuare a vivere la loro famiglia allargata e di accettare un assurdo compromesso: ottenere la benedizione dei propri genitori assecondandoli nelle loro volont.
Cos Alfia Berta, per amore di Erudito sposer Modesto; di conseguenza Scolastica, per amore di Modesto sposer Erudito.
Decisione coraggiosa che insieme assumeranno davanti a Dio (o al Parroco, nella versione originale della commedia), giurando di vivere castamente e fuori dal peccato, ma alla chiara merc del pubblico ludibrio
Quindi, si assister alla burla di due matrimoni campati sullamore senza frutti e senza futuro, ovvero su impraticabili amori platonici, in linea con la commedia classica dellequivoco e del gioco delle parti capovolte
Ma quando nel terzo atto Modesto si sveglier nel mondo reale (1989), alla luce dellincubo vissuto cercher in tutte le maniere di correre ai ripari
Riuscir nellintento di convincere gli altri tre protagonisti della storia?
INTRODUZIONE
Un presentatore (o un messaggio registrato) esporr una breve introduzione esplicativa della storia.
Signore e Signori, buona sera
Vorrei brevemente introdurvi alla commedia che andiamo a rappresentarvi.
Essa ambientata nellanno 1958, in pieno boom economico dellItalia, quando le promesse di De Gasperi diventavano realt e il benessere, insieme con la Televisione ed il Telefono, entrava finalmente nelle case degli italiani.
Il lavoro per tutti non era pi una chimera e la gente, pian piano, usciva dalle case malsane dei centri storici (nel nostro caso i vicinati) ed andava ad abitare nuove case, per lo pi popolari, nelle periferie degli abitati urbani esistenti.
Erudito e Modesto erano due cugini coetanei che nacquero nei primi anni 30 e crebbero insieme nel vicinato con Alfia Berta e Scolastica, due gemelle indivisibili, che, col passare degli anni, da compagne di giochi diventarono le loro fidanzate.
Ora il caso volle che Erudito, benestante ed istruito (lo dice la parola), non ottenne il consenso dei suoi genitori per sposare Alfia Berta, povera ed analfabeta.
Pure Modesto, povero ed analfabeta, non ottenne il consenso dei genitori di Scolastica perch lo sposasse, dato che la stessa Scolastica era scolarizzata (lo dice la parola).
Ma i quattro giovani, da sempre legati da grande affetto, nonch da vincoli che vanno oltre la parentela (Alfia Berta e Scolastica sono gemelle eterozigoti, mentre Erudito e Modesto sono amici per la pelle oltre ad essere cugini), decidono di continuare a vivere la loro famiglia allargata e di accettare un assurdo compromesso: ottenere la benedizione dei propri genitori assecondandoli nelle loro volont, sposandosi con due matrimoni incrociati.
Cos Alfia Berta, per amore di Erudito sposer Modesto; di conseguenza Scolastica, per amore di Modesto sposer Erudito.
(Analfabeta con analfabeta Istruito con Istruita)
Decisione coraggiosa che insieme assumeranno davanti a Dio, giurando di vivere castamente e fuori dal peccato, ma purtroppo alla chiara merc del pubblico ludibrio
Non posso dirvi di pi vi auguro soltanto buon divertimento
La Regia, prima che si apra il sipario, mander questa strofa de LEdera, che gi avevamo in sottofondo, o altra musica a scelta del Regista:
Son qui, tra le tue braccia ancor, avvinta come ledera; son qui, respiro il tuo respir, son ledera legata al tuo cuoretc A te mi legher, a te regaler la vita .
PRIMO ATTO
Come detto nellintroduzione, le due coppie di fidanzati si sono sposati cos come avevano stabilito, ad incrocio, e , per un colpo di fortuna sono andati ad abitare in due alloggi popolari contigui, proprio nello stesso condominio.
Tutta la commedia si svolger nella cucina della nuova casa di Modesto e Alfia Berta, la coppia ignorante
Questa la scenografia, comunque facoltativa
La comune di fronte al pubblico in posizione centrale; allaltezza della terza quinta a sinistra, rispetto al pubblico, c una finestra, mentre allaltezza della seconda quinta a destra ci sar una finta porta daccesso alle altre camere della casa (mai utilizzata) In sostanza viene rappresentata una cucina tipo americana di fine anni 50 con delle ante pensili e dei piani di appoggio di fianco al lavello; vi sar un tavolo rettangolare e relative sedie al centro del palcoscenico, un mobile-radio, un armadietto a vetrina con bicchieri e bottiglie, un carrello o un mobile basso su cui poter poggiare un vaso di fiori e poi la Tv nel 2 Atto
Perch il pubblico possa seguire lequivoco dello scambio di coppia, necessario che gli innamorati indossino dei vestiti dello stesso colore.
Pertanto, assodato che le due sorelle vestiranno sempre colori diversi a scelta del regista, Erudito vestir con la stessa tinta unita della cognata Alfia Berta, mentre Modesto vestir con lo stesso colore della cognata Scolastica.
Inoltre, se il regista vorr, potr caratterizzare il personaggio di Erudito e quello di Alfia Berta con un medesimo difetto, magari una leggera balbuzie, che, accomunandoli, far intendere che sono davvero fatti uno per laltra.
Questo servir, in seguito, a comprendere le varie fasi della Commedia, tra sogno (Primo e Secondo Atto), e realt (Terzo Atto).
PRIMA SCENA
Ci troviamo in casa di Alfia Berta che sola in scena. Alla parete, di fronte al pubblico, affisso un calendario con la scritta grande dellanno 1958
Bussano alla porta
Domenica pomeriggio. Scolastica va a far visita ad Alfia Berta.
La musica sfuma
ALFIA BERTA (intenta a cucire una tuta blu da spazzino) Ma che bussate a fare? La porta scarrassata (aperta) e poi ci sta pure il campanello
SCOLASTICA (entra in casa della sorella con un mazzo di rose rosse, guardandosi intorno per capire se anche lei ha ricevuto dei fiori in omaggio) Ciao Alfia Berta, che stai facendo? Possibile che non trovi dieci minuti per farmi una visita! Casa mia qui di fronte... e tu neanche lhai vista
ALFIA BERTA Hai ragione Scolastica, ma volevo prima finire di cucire queste calze e questa tuta di Modesto tuo (poi vedendo le rose) Madonna mia, che belle rose che porti! Sono tue? E chi te le ha date?
SCOLASTICA E chi me le poteva dare? Come, non te lo ha detto a pranzo? Me le ha mandate lamore mio, Modesto, tuo marito
ALFIA BERTA Non mi ha detto niente quel disgraziato
SCOLASTICA - Stamattina, verso le 11,00, hanno suonato alla porta e chi era?
Era il fioraio, quello che tiene il negozio nella piazza grande Mi ha detto: (modulando la voce) Siete voi Istruzione Scolastica? Io ho detto s e lui mi ha risposto cos: Ah, meno male, mi credevo che era uno scherzo, perch oggi domenica e le scuole stanno tutte chiuse
ALFIA BERTA E si: ha fatto la battuta! Perch tu ti chiami Scolastica e tuo marito si mette Istruzione
SCOLASTICA Alfia Be, mi ha portato queste 30 rose con questo bigliettino vicino (prende il bigliettino dalla tasca e lo legge)
Auguri di tanta felicit per la casa nuova da tuo cognato Modesto
ALFIA BERTA Che pensiero gentilo! Sono contenta per te sorella mia
Ma visto che ne era pigliate 30 di rose, ne poteva prendere 31 e ne portava pure una a casa sua Certe volte non lo capisco proprio a quel marito mio
SCOLASTICA U, per m non ti offendere con Modesto! Tu lo sai come stanno le cose: tuo marito ama me e mio marito ama te Che ti credi? Pure mio marito Erudito, quando ha visto le rose a mezzogiorno e ha letto il bigliettino, ha fatto una facciaSenti Alfietta, prendi un vaso che queste rose le voglio dividere con te
ALFIA BERTA (si alza, va a prendere un vaso vuoto e si accinge a pulirlo con uno straccio) Scola, quanto so scemi i mariti nostri: si fanno i dispetti uno con laltro E come non lo sanno che poi noi ci diciamo tutto e le cose che fanno le veniamo sempre a sapere?
suonano alla porta
Alfia Berta posa il vaso e va ad aprire; quindi, prende qualcosa e riaccosta la porta rimanendo di spalle al pubblico A questo punto si sente qualcuno che ride a crepapelle: il fioraio
SCOLASTICA (mentre Alfia Berta si gira e tutta emozionata le mostra il mazzo di rose rosse identico al suo) C un bigliettino? Leggi il bigliettino! Presto
ALFIA BERTA E una parola: io gi so alfabeta, e poi m st troppo emozionata Leggilo tu
SCOLASTICA (stacca il bigliettino dai fiori e lo legge ad alta voce) Auguri di tanta felicit per la casa nuova da tuo cognato Erudito
ALFIA BERTA (mentre stringe le rose al cuore, ne sente il profumo e sospira damore) Che bella cosa: la prima volta che mi manda i fiori tuo marito Erudito; rose rosse, simpolo dellamore
SCOLASTICA Ma non c rosa senza spine Lamore nostro un tormento Pi loro ci dimostrano il loro amore e pi noi soffriamo per non poterlo ricambiare Questo il nostro destino amaro
ALFIA BERTA Questo il nostro destino amaro Ma senti sorella mia com che il fioraio, rideva a crepapalle dopo che mi ha dato i fiori? (intanto ripone i fiori nel vaso e ricomincia a cucire)
SCOLASTICA (ridendo ma senza intenzione di canzonarla) Alfia Be, si dice a crepapelle Pure stamattina rideva cos. Quello stato che i mariti nostri hanno preso le stesse rose dallo stesso fioraio: uno la mattina e laltro il pomeriggio Cos loro stanno pari, ma la gente maligna ride di noi. Come non lo sai? Credono che noi viviamo nello scandalo E invece non cos
Be, hai finito di cucire che voglio farti vedere casa mia?
ALFIA BERTA Altri 5 minuti; hai ragione sorella mia: sono tre giorni che abitiamo in queste case nuove e io non ho mai avuto un minuto libero E si, perch io in questa casa di 70 metri squadrati mi sperdo Non finisco mai di rammazzare, lavare, polverare, cucire, stirare, cucinare
SCOLASTICA - Pure io mi sento sperduta in casa mia. Eh nel vicinato nostro (dei Sassi) stavamo sempre in compagnia, invece adesso ci mettiamo in casa a fare le faccende e il tempo non ci passa mai Con chi deve parlare una se vuole dire due chiacchiere, con la radio?.. Beate quelle che tengono il telefono Hai visto quanto stiamo lontani da casa di mamma?
ALFIA BERTA Povere noi Per, scusa Scola, e mica potevamo stare sempre con mamma! Che dovevamo fare? Dovevamo rimanere zitelle tutta la vita? Ormai lo sapevano tutti quanti che stavamo inzitate (fidanzate)
SCOLASTICA - Per fortuna che stiamo vicine di casa e che i mariti nostri ci rispettano, e rispettano il giuramento che facemmo in Chiesa davanti a Dio
ALFIA BERTA A sproposito Scolastica: stamattina mi ha detto donna Cesira (che ha saputo da donna Teresina) che i mariti nostri, il sabato sera, li vedono trasire da matrona Gisella non sai? Dove stanno quelle Tu che sei andata alla scuola, come la pensi?
SCOLASTICA - E che devo pensare?... Diceva nonna, l'importante che i mariti si ritirano a casa loro. Noi non siamo delle mogli vere per loro perci meglio fare le finte tonte. Anzi, ho sentito che vogliono fare una legge per chiuderle quelle case dove stanno le prestitute; ti immagini che guaio? E chi li mantiene a tutti e due!!!!
ALFIA BERTA - Madonna mia! Non sia mai! Scola, che nervi che mi vengono: tutto successo perch non so andata a scuola. Se quel destino disgraziato mi faceva andare a scuola al posto tuo, don Serafino a suo figlio Erudito me lo faceva sposare, tu ti sposavi con Modesto e stavamo tutti e quattro contenti. Ma inutile piangere sul latte che si gettato: ormai stiamo inzerrate (maritate)
SCOLASTICA Che dobbiamo fare? Ci dobbiamo accontentare!... Alfia, ho avuto unidea: noi ci dobbiamo organizzare per passare pi tempo insieme, ch quando vedo a tuo marito Modesto io mi sento felice (sognante)
ALFIA BERTA - Pure io quando vedo a Erudito tuo marito
SCOLASTICA - Allora sai che facciamo? Da oggi mangiamo sempre insieme, a pranzo e a cena Che dici tu?
ALFIA BERTA Si, si!
SCOLASTICA - Un giorno dici che non puoi cucinare tu e il giorno dopo lo dico io M vado a casa ch ho lasciato la pentola sul fuoco e fra poco mangiamo tutti in compagnia Che dici? Mangiamo a casa mia o mangiamo qui?
ALFIA BERTA (si guarda intorno) Sai che dico io? Mangiamo qui a casa mia (pausa) che m dobbiamo spostare tutto il teatro a casa tua? (fa un gesto con le mani come per spostare una cosa enorme da una parte allaltra)
SCOLASTICA Hai ragione Alfia Be (guardando verso il pubblico) E chi li sposta a questi poltrona e tutto?. E meglio che rimaniamo qui!... Quando siete pronti per mangiare, chiamami, che porto tutto io
Scolastica esce di scena; Alfia Berta si alza e va verso le sue rose per inebriarsi del loro profumo; intanto la Regia rimanda Grazie dei fior o unaltra musica appropriata. Cos lei prende i fiori, li mette sul cuore e balla estasiata.
Dopo qualche secondo bussano alla porta la canzone sfuma
SECONDA SCENA
ALFIA BERTA (posa in fretta i fiori) Che bussate a fare? La porta scarrassata (aperta) e poi ci sta pure il campanello
MODESTO (indossa abiti con colori diversi dalla moglie) Alfia Be, so tuo marito! Che devo suonare? Io mi scoccio di suonare pure il campanello della bicicletta
ALFIA BERTA - Uffa, Mode, tu non stai aggiornato! Questa una casa ammoderna. Quando bussi mi dai ai nervi!
MODESTO Che pure tu mi dai ai nervi quando vieni a bussare al cabbinetto, e chiedi: chi sta qua? Scusa Alfia Be: chi deve stare? Che noi due abitiamo qui Titta e Tittone (vede i fiori e legge il biglietto: Erudito ha copiato il suo gesto)
ALFIA BERTA Mode, se era per me, tu potevi stare sempre chiuso nel cesso! Io lo faccio per mia sorella, non per te Io voglio sentire se rispondi, perch se non rispondi vuole dire che ti sei sentito male
MODESTO Ah, adesso ho capito!... Allora facciamo cos: per non farti stare col pensiero se io mi sento male, ti chiamo; se invece sto bene, rimango zitto Ohhh, cos risolviamo sto problema
ALFIA BERTA Ohhh, cos lo risolviamo Perch a forza di bussare sempre, le porte si rovinano Questa una casa di lussa; hai visto quante porte che stanno? Tutte con le chiavi vicino Ma a che ci servono tutte quelle chiavi Mode?... Domani le tolgo e le metto tutte nel com
MODESTO Alfia Be, tu non capisci niente! Se stanno le chiavi ci sta il motivo! Questo il procresso e a me il procresso mi piace Ohhh!!!... Allora, che si mangia stasera? Non dire frittata di cipolle! Per piacere: stanotte voglio dormire senza niente che mi sale e mi scende mi sale e mi scende Pare che tengo un ascensiore dentro allo stomaco
ALFIA BERTA Mode, manco quella ho fatto: qua la casa grande assai, poi mi sono messa a cucire la divisa tua di spazzino e cosmia sorella ha cucinato al posto mio; aspetta che la chiamo (Si avvicina al muro divisorio, batte con la mano e chiama) Scolastica, noi stiamo pronti.. (e comincia ad apparecchiare la tavola).
MODESTO (scuote la testa e dice) Alfia Be, certo che sei strana Cos la chiami a tua sorella? E che modi! Che cosa ci perdi, dico io, a uscire nel nanerottolo?... Noi abitiamo a fronte a fronte...
ALFIA BERTA - (ridendo) Si dice pianerotto Mode
MODESTO (continua non tanto convinto) Cosa ci perdi ad uscire nel pianerotto e a bussare a casa di tua sorella? Non stiamo pi nel vicinato, cara mia. Adesso abitiamo in un contomio, e perch si chiama contomio? Perch finalmente ognuno sta per conto suoB, meno male che Scolastica cucina di lusso
ALFIA BERTA - Cucina uguale a me, abbiamo la scuola della stessa mamma!
MODESTO - La scuola? Per piacere, non me la nominare pi. Se tu eri andata a scuola, tu cucinavi a Erudito e Scolastica cucinava per me, cos stavamo tutti quanti contenti a casa nostra. La scuola, quella stata la rovina nostra
Bussano alla porta
ALFIA BERTA - Che bussate a fare? La porta scarrassata (aperta) e poi ci sta pure il campanello
TERZA SCENA (entrano Erudito e Scolastica, la coppia istruita)
Come detto, per evitare confusioni e contrassegnare le coppie innamorate, Erudito indosser dei vestiti dello stesso colore dellamata cognata Alfia Berta, mentre Modesto indosser vestiti dellidentico colore di quelli dellamata cognata Scolastica.
ERUDITO (dolce) Scusami tanto Alfietta, che tenevo le mani occupate. Ti prometto che la prossima volta suoner il campanello. E lo far con gentilezza, perch questa una casa gentile come a te. (porta uninsalatiera che poggia sulla mensola della cucina)
MODESTO - (si avvicina ad Erudito) Non dire bugie cognato! Tenevi le mani occupate? E con che cosa hai bussato? Con le corna? (prende una bottiglia di vino e una brocca di acqua che mette sulla tavola)
ERUDITO Hai sentito moglie? Ti ha offeso! (poi a Modesto) E come, prima le mandi i fiori a Scolastica e poi la offendi
MODESTO Einutile che fai lo gnorro Erudi: io a te ti volevo offendere! Ma quando la finisci di copiare tutto quello che faccio io? (indica i fiori)
SCOLASTICA Finitela di litigare tutti e due: pensiamo a mangiare
Sulla tavola ci sono 4 tegamini di terracotta che ha portato Scolastica. Alfia Berta e Scolastica si fanno il segno della croce e dicono una preghiera a differenza dei loro mariti che incominciano a mangiare di ottima lena
ALFIA BERTA (terminata la preghiera rialza la testa) Buon appetito!
SCOLASTICA Buon appetito?... Questi m se lo finiscono il tegamino
ALFIA BERTA Ma almeno la siete detta la preghiera?
MODESTO E come no? Ma noi la siamo detta pi svelta
ERUDITO (complice) Si: un Gloria Patre e ci spicciamo prima
ALFIA BERTA - E che dobbiamo fare? La corsa?
SCOLASTICA Che ci sta il cameriere che vi toglie il tegamino di sotto?
ALFIA BERTA Ma guardali un poco a tutti e due: il gatto e la volpe
SCOLASTICA Si, Cic e Coc (le sorelle ridono)
ERUDITO - (cambia discorso) E proprio vero, come la capisco a Alfia Berta: come si fa a tenere pulita una casa cos grande e a cucinare pure? (versa da bere per tutti escludendo la moglie Scolastica)
SCOLASTICA (risentita verso il marito) Erudito, quando dici cos, sei un cretino! Perch io non la tengo pulita la casa?
ERUDITO - E mo' non ti offendere: era solo per dire una cosa gentile a tua sorella
MODESTO Erudi, non cominciare, senno' io dico che queste orecchiette al sugo che ha fatto tua moglie Scolastica sono ma-ra-vi-glio-se.
ERUDITO - S, ma ci voleva un poco pi di sale: per me sono sciapate
ALFIA BERTA (premurosa) E m ti prendo un po' di sale fino! Quella ne mette troppo poco; lo diceva pure mamma quando eravamo vacandiere (nubili)
ERUDITO Vacandiere? E meglio che cambiamo discorso Mode, perch hai quel cerotto sulla mano?
MODESTO Eh, caro mio: stamattina mi so tagliato con un vetro Come ho preso una busta di mondizia (immondizia), zac!... Non vedo lora che il Sindaco fa mettere i bidoni in mezzo alla strada
ERUDITO I bidoni?
MODESTO Si, i bidoni!... Sono scatoloni grandi. Ognuno prender la mondizia di casa sua e la butter nei bidoni che metteranno al bordo delle strade
ERUDITO E voi spazzini che dovete fare? Vi devono licenziare?
MODESTO No, perch? Noi dobbiamo svuotare i bidoni nel camin
ERUDITO Allora vi pagheranno la met!
MODESTO La met? Gi prendiamo uno stipendio di merda!
ERUDITO Scusa, se le buste di immondizia non le prenderete pi da dietro le porte delle case, mezzo lavoro lo faremo noi cittadini (ag)gratis; vuol dire che gli spazzini verranno pagati la met
MODESTO Ma perch ti sembra giusto che io mi devo svegliare alle 4 di mattina per venire a prendere la tua monnezza puzzolenta da dietro la porta di casa tua?
ERUDITO (cinico) Mode, e mica colpa mia se tu fai lo spazzino
MODESTO Erudi, e mica merito tuo se fai lusciero al Comune
SCOLASTICA (dato che lo ama) Ha ragione Modesto! Erudi, ma che ci perdi se quando te ne vai la mattina ti porti una busta e la metti nel bidone?
ALFIA BERTA (dato che lo ama) Ha ragione Erudito! Se uno andato alla scuola non si pu sporcarsi le mani con la monnezza
MODESTO U, gira e volta e la colpa sempre di quella scuola disgraziata! Scola, poco fa lho detto a tua sorella: se alla scuola ci andava lei al posto tuo, non succedeva tutto questo casino(ma non alludeva alle case di tolleranza)
ERUDITO E vero! Non succedeva tutto questo casino A proposito (di casini) Mode: hai sentito che vogliono chiudere quelle case? Ma che siamo impazziti?... E voi donne che ne pensate?
(Alfia Berta si alza imbarazzata e va a prendere linsalatiera)
MODESTO - Oh!...A voi! Vi stiamo facendo una domanda!
SCOLASTICA - (cadendo dalle nuvole) Che domanda? Io stavo distratta!
ERUDITO - Vogliono chiudere le case!
SCOLASTICA (finge di non capire) M non basta che stiamo tutto il giorno sole sole in casa, ci vogliono chiudere pure a chiave
MODESTO - Non stavamo parlando delle case nostre, parlavamo di quelle case dove stanno quelle l che fanno quel mestiero quel mestiero vecchio
ALFIA BERTA (fa lingenua) Dove stanno queste case? Che cos questo mestiero vecchio? Io non le conosco quelle l che dite voi
ERUDITO - (strizzando l'occhio a Modesto) Benedetta ignoranza!... Stamattina al Municipio sono venute un sacco di donne pettegole, tutte arrabbiate, con un lenzuolo in mano dove stava scritto: "brava Mrlin"...
MODESTO Si, si Mrlin!... E quella della politica che vuole fare chiudere i cas (ini) (Erudito gli assesta un calcio sotto la tavola)
ERUDITO La bocca! La bocca devi chiudere, Mode! Che parli a fare?... Mrlin quell'attrice che vedemmo al cinema Quella bella? Quella bionda? Mrlin Mrlin ce lho sulla punta dei denti aiutatemi a dire Mrlin Morr si, quella che canta quella canzone che fa: By, by, breby.. (accenna a cantarla)
MODESTO - Non quella Erudi; ma se stava scritto sul giornale che questa Mrlin ha fatto una legge che vuole... (Erudito gli assesta un'altro calcio).
ERUDITO Che vuole? Che vuole? Non lo sa nemmeno lei! Perci parliamo di unaltra cosa che qua il fatto non lo sa nessuno
SCOLASTICA (dolce) Mode, perch non parliamo di queste case nuove
MODESTO Bella eh! Questa si che una casa fatta a casa! La famiglia mia abitavamo in una casa (dei Sassi) di 40 metri squadrati; eravamo 8 figli pi 2 dieci che mangiavamo tutti nello stesso piatto: u, era proprio antigerico
ERUDITO Antigenico Mode!... Ma pi antigenico ancora era che stavamo senza gabinetto: ve lo ricordate il quandro? Quel vaso che tenevamo in casa, nascosto solo da una tendina Che profumo di rose
(fino ai primi anni 50, per mancanza di fogne pubbliche, gli abitanti dei Sassi di Matera o dei quartieri antichi di altre citt, depositavano i loro bisogni in un grande vaso cilindrico che veniva svuotato allalba di ogni mattina)
SCOLASTICA Erudi, e non lo nominare pi il quandro mentre si mangia!
MODESTO Ha ragione tua moglie, porco cinchiale! E poi stavamo senza luce, lacqua si andava a riempire dalla fontana pubblica, senza bombe (bombole) a gas
ERUDITO Si, senza bombe a mano! Mode, si dice bombole, no bombe!
MODESTO U, tu devi stare sempre a scorreggermi! E m invece in questa casa c tutto! Mi sembra un sogno: io mi sento un re e tu (guardando Scolastica e poi ripensandoci) e voi siete le mie reggine
SCOLASTICA Si, per le regine hanno le serve che le servono; questa casa troppo grande e non si finisce mai di pulire. Dico io: a noi che ci serve quella stanza piccola e quel salone grande?... Quasi quasi, le chiudo con le chiavi e faccio finta che non esistono
MODESTO - Cos vuole fare tua sorella!... Quello il procresso, cara mia: nella stanza piccola dormiranno i ba(mbini)
Erudito gli assesta unaltro calcio perch non certo il caso loro
ERUDITO I baresi voleva dire; quando viene Zio Colino e la moglie da Bari l dormiranno.
ALFIA BERTA E vero! Cos non li sentiamo di russare!
ERUDITO - (sottovoce al cognato) I bambini? E chi li deve portare qui? La cicogna? (a tutti) Hai capito Mode?, in quella stanzetta si fanno dormire gli ospiti forestieri... Invece il salone grande ci serve a ricevere le visite delle persone importanti; per esempio: quando viene il dottore
MODESTO Si, quando uno sta morendo! (tutti fanno le corna)
ERUDITO Quanto stai arretrato: adesso, col progresso il dottore viene a casa pure se tieni una linea di febbreOhhh!... Oppure quando viene il Sindaco
MODESTO Si, per chiedere i voti
ERUDITO Bravo! Quando stanno lelezioni va facendo le visite casa casa Un altro esempio: quando viene il prete
MODESTO Si, a farti lestremuzione
ERUDITO La vuoi finire? Tirapiedi!... Quando viene il prete ogni anno a benedire la casa!... Perch il progresso cos: da oggi gi si pensa alla comodit di domani
SCOLASTICA Ma pure il gabinetto lo vedo troppo grande; non vero?
ALFIA BERTA - E vero! La tazza va bene, il lavantino pure, ma a fianco della tazza sta quel lavantino nano pi basso che troppo scomoto: a che ci serve?
MODESTO (ride) Alfia Berta, ma come stai arretrata Tu stai ancora allo stato ebraico
ERUDITO (lo corregge) Si, Mussolmano Mode, si dice allo stato braido (brado), come i cavalli selvaggi (e nitrisce) come a te
MODESTO - (continua infastidito, rivolgendosi alla moglie) Quel lavantino nano che dici tu si chiama bidello; per forza si chiama cos. Siccome sta pi basso di tutti, e mica lo potevano chiamare Professore? (ride)
ALFIA BERTA (sorridendo anche lei) Si, ma a che cosa ci serve?
MODESTO Moglie, quando se ne vanno loro te lo spiego io a che cosa ci serve (riceve un altro calcio da Scolastica)
SCOLASTICA (gelosa) Mode, se permetti a mia sorella lo spiego io!
ERUDITO (geloso) Lo spiega la sorella Mode! E poi quello non si chiama bidello, si chiama bi-de-tto! Per piacere: quando non sapete una cosa, chiedete a me, ch poi fate brutte figure
SCOLASTICA Invece, quella vasca grande che sta pure nel bagno, secondo me, non serve a quello che dici tu, Erudi (guardando gli altri) Lui dice che si riempie dacqua calda per farsi il bagno nudi marito e moglie
ALFIA BERTA Nudi marito e moglie? Erudi, ma che ti sei ribbambito?
MODESTO - Erudi, io ti faccio andare sopra una sedia a rotelle nudo, seh!
ERUDITO Ma che avete capito? Il bagno si fa uno alla volta!
ALFIA BERTA E pure uno alla volta? Io dentro lacqua non so annuotare
SCOLASTICA E poi, quantacqua si consuma? Ch lacqua salata! (costa)
ALFIA BERTA Pure il sale si mette?
MODESTO No! E sprecato nellacqua! Moglie, tu il sale te lo devi mettere in testa
ERUDITO Senza che sfotti, Mode! Ha parlato lo scienziato!... Allora che ci volete fare con la vasca? Ci vogliamo piantare un po di prezzemolo, un po di basilico e un poco di menta profumata?
ALFIA BERTA Si, si! Cos quando va a cabbinetto Modesto, non si sente (pi) la puzza
MODESTO Ecco, lo sapevo io! Alfia Be, vedi che quella era la pasta e cime di rape di ieri. Quando lhai fatta tu, lhai messa sul tavolo e hai detto: Modesto, senti com profumata; poi quando lho fatta io, allora puzzava
ERUDITO - (per difendere Alfia Berta) Mode, ma che vuoi da tua moglie? Si vede che stai disturbato di viscere! Piuttosto, non siamo ridicoli; in quella vasca grande (ci) si fa il bagno almeno una volta al mese; e mica un orto bottanico Il progresso progresso e dobbiamo metterci al passo suo
MODESTO Su questo ti do ragione Erudi: il procresso una bella cosa!... Ma hai visto quant bella la Fit 500?
ERUDITO E come non lho vista? Mi so fatto gi i conti: se risparmio un quarto dello stipendio ogni mese, fra otto anni me la posso comprare; cos andiamo a vedere com fatto il mare...
MODESTO Il mare? Tu niente di meno, per vedere il mare ti vuoi comprare la 500.. Ma che ti sei smontato la testa? ... Lo sai quanto costa la 500? Costa pi di mezzo milione E lo sai che per farla camminare si mette la benzina dentro?... E dopo che sei andato a vedere il mare di estate, che te ne fai tutto linverno della macchina?
ALFIA BERTA (sognante) Erudi, anchio ci lo sfilo (il desiderio) di vedere il mare
MODESTO Allora prendi la corriera (pulmann) e vai con tua sorella!
(a questo punto Modesto guarda lorologio, si alza e si va a sedere al fianco della radio: prende il portafogli e tira fuori un foglietto)
ERUDITO - Mode? Perch hai acceso la Radio?
MODESTO Erudi, devo sentire la colonia vincente del Totocalcio. (fino a pochi anni prima, si chiamava Sisal) Che emoziona: la prima volta che ho giocato la schetina
ERUDITO Si, la schetina; io la gioco da dieci anni!... Che ti devo dire Mode: ormai m passata la fantasia (prende la sua schedina) Vediamo: fusse che fusse la volta bbona
QUARTA SCENA
SPEAKER della RADIO Amici sportivi buona sera. La Steck 94 di Trieste, il brandy inconfondibile e la Gynar, Industria Amaro Italiano, vi augurano buon ascolto e vi comunicano i risultati del Concorso Totocalcio abbinato al Campionato di Calcio di Serie A - Stagione Calcistica 1957/1958 - Se la vostra squadra ha vinto brindate con Brandy Steck 94 se ha perso, consolatevi lo stesso con lAmaro Gynar
MODESTO - (alla Radio) E se ha pareggiato? Che dobbiamo fare? Ci moriamo di sete? (al cognato) Hai sentito a questo cretino?
RADIO - (continua sfottente) - Gynar, lamaro fatto dai carciofi che non fatto per i carciofi come te...
ERUDITO Mode: ce lha con te!
MODESTO Con me? (verso la radio) U giovano, non ti allargare assai
RADIO - La Steck e la Gynar, sono onorate di comunicarvi la colonna vincente del Concorso Totocalcio nr. 24 di oggi, domenica 19 febbraio 1958: 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 e cos via
MODESTO Come, cos via?... Butta il veleno e dilla tutta quanta
RADIO E va bene! RIPETO: 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 - 1 - 2 - 1 Abbiamo trasmesso la colonna vincente del concorso Totocalcio odierno
Se la vostra squadra ha vinto brindate con Brandy Steck 94 se ha perso, consolatevi lo stesso con lAmaro Gynar
I programmi continuano con brani di musica leggera Buona sera!
La Regia mander il Tango delle capinere cantato dalla Pizzi, fino alla prossima battuta di Modesto.
RADIO - A mezzanotte va, la ronda del piacere, e nelloscurit, ognuno vuol godere; son baci di passion, lamor non sa tacere, questa la canzon, di mille capinere
ERUDITO (alle sorelle) E sempre la stessa canzone! Ho fatto solo 4 punti! U, una volta che feci 8, colava il grasso da questa schifosa di schedina
Modesto ha gli occhi sbarrati e fissa incredulo la sua schedina. Tutti cominciano a preoccuparsi perch non parla. Erudito allora cerca di prendergli la schedina dalle mani, ma Modesto torna in s e grida
MODESTO Gi le mani, ch ho vinto! Ho vinto !! Ho vintoooooo!!!! Grazie Signore, grazie Zio Serafino, grazie Signore, grazie Zio Serafino (abbraccia tutti cominciando dallamata cognata Scolastica)
ERUDITO - Hai vinto? Che mazzo scassato! (facendo un gesto inequivocabile con le mani) Io gioco da una vita e non vinco mai; questo gioca una volta e vince Non c giustizia sopra la faccia della terra Per Mode che centra mio padre? Pace allanima sua Perch gridavi: grazie Signore! Grazie zio Serafino?
MODESTO - (si risiede a tavola e dice) Alfia Berta, prendi i bicchieri e una cosa (da bere) bella forte che oggi il giorno del mio trionfio (fa dei bei respiri lunghi, riguarda la schedina, prende il fazzoletto per asciugarsi il sudore; poi beve un bel sorso, tira un bel respiro e comincia a parlare) Voi non vimmaginate che cosa mi successo, una cosa eccezzionala che ci interessa a tutti e quattro. E si, perch noi lo sappiamo bene che stato zio Serafino a metterci nei guai; lui non voleva che Erudito si sposava con Alfia Berta, sen tutto andava liscio liscio e stavamo tutti contenti Cos, ieri notte me lo sono sognato. Eravamo in guerra e marciavamo (a) fianco a fianco dentro un paese. Io non mi ricordavo che zio Serafino era morto; perci lo sapete come sono io?
ERUDITO, SCOLASTICA e ALFIA BERTA No! Come sei tu?
MODESTO Sono uno distinto!
ERUDITO Distinto?... Ahhhh: e si dice istintivo Mode
MODESTO Pure adesso mi devi stare a scorreggere? E fammi raccontare il fatto Allora gli ho detto: zio Serafino, io ti ho sempre rispettato perch sei un uomo tutto un pezzo perci tieni il soprannome tutto un pezzo Tu per hai sbagliato quando a tuo figlio Erudito non gli hai dato il permesso di sposarsi con Alfia Berta Lo sai che cos ci hai messo a tutti e quattro in mezzo alla strada?(ci hai reso infelici)
ERUDITO - (impaziente e interessato) E lui, che ti ha risposto?
MODESTO - Tuo padre PACE ALLANIMA SUA mi ha detto: Hai ragione Modesto, ho sbagliato e ora sto pagando; mi hanno richiamato alla guerra pure se sono vecchio e stavolta la guerra durer tutta leternit. Io allora gli ho chiesto: si, ma io che cosa centro con questa guerra? Ma che pure io ho sbagliato? E lui mi ha risposto: No! Tu non hai sbagliato niente; tu non sei di questa compagnia. Sono io che ti ho chiamato qui stanotte perch voglio farmi perdonare. Lo so che non ti piace di marciare, perci da adesso conta 13 passi e poi buttati nel bar che ti troverai a fianco. E cos ho fatto: ho marciato: 1 - 2 - 1- 2, fino a 13, e poi mi so buttato capa e noce di collo nel bar che stava sul lato mio e con la testa ho dato una capata tremenda ad una tabella dove stava scritto SISAL. Un dolore cos forte che mi ha fatto svegliare: guardate che pernoccolo che ci ancora! Mi so svegliato col sogno scritto in testa: e chi se lo poteva scordare? Sono venuto in cucina, mi sono seduto dove sto seduto adesso e ho scritto la colonia vincente...
ERUDITO U, che bellezza: allora abbiamo vinto! Siamo ricchi finalmente! Mode, la prima cosa mi devo comprare la 500. Tu Alfia Berta che vuoi?
ALFIA BERTA Che voglio? La verit, ci il desiderio di una pelliccia
ERUDITO Aggiudicata la pelliccia. E tu Scolastica che desiderio ciai? SCOLASTICA La verit, il desiderio mio una collana di perle vere!
ERUDITO Aggiudicata la collana di perle vere pure a te (guardando Modesto) e poi se avanza qualche cosa
MODESTO - (serio) Stanno gli amici, vuoi andare a chiedere agli amici?
ERUDITO M mi vado a fare una passeggiata in mezzo al corso (fa per uscire)
MODESTO Dove vai cretino! (E inutile che fai il finocchio col sedere degli altri). Guarda che ho vinto io e non ho lintenzione di dividere con nessuno. Qualche sfizio me lo far passare, insieme a chi dico io. La pelliccia a mia moglie e la collana di perle vere a Scolastica vanno pure bene, ma poi basta
ERUDITO - Che discorso questo!! E stato mio padre, (tutti insieme ripeteranno il tormentone) pace allanima sua a darti la colonna vincente. Cosa credi che lha data solo per te?
MODESTO - A me lha data, mica a te; se voleva darla a te, ti chiamava a marciare con lui e la capata alla spalliera di ferro del letto la davi tu
ERUDITO Magari: lavrei data con piacere! Ma lo sai quante volte a mio padre gli ho chiesto i numeri del lotto? Tutte le sere, prima di addormentarmi dico un Eterno Riposo e poi gli chiedo di darmi i numeri
MODESTO Ma pu darsi pure che tuo padre te li ha dati, ma se tu ciai il sonno pesante mica colpa mia. Allora si vede che poi passato a me
ERUDITO Mode, ora voglio vedere se vado da tuo padre a chiedere i numeri e poi vinco: tu non ti sentiresti di fottere? (di rabbia)
MODESTO No! Anzi ti autorizzo al cento per mille: valli pure a chiedere!
ERUDITO E tante grazie per lautorizzazione; ma se tuo padre vivo, che autorizzazione ti devo chiedere? Io vado e me li faccio dare...
MODESTO E vai va e qui cade il ciuccio! Se tu non hai bisogno della mia autorizzazione, giacch mio padre vivo, pure io non ho bisogno della tua autorizzazione giacch tuo padre morto. Allora non la conosci la legge del 47?
ERUDITO - Che sta legge m? La Costituzione della Repubblica?
MODESTO Ignoranto (guardando il pubblico) Poi dice che questo andato a scuola (al cognato) Ma fammi il piacere Non sai nemmeno la legge del 47? La legge del 47 quella del morto che parla, che pu parlare con chi cavolo vuole lui
RADIO (riprende) Interrompiamo il programma di musica leggera per ricordare ai cittadini italiani che domani, 20 febbraio 1958, al Senato si voter per lapprovazione definitiva della cosiddetta Legge Merln che riguarda la chiusura delle case di tolleranza. Con questo importante avviso le trasmissioni radiofoniche odierne terminano Sono le ore 22,00.
Signore e signori... buona notte... se riuscite a dormire
(Erudito e Modesto corrono a spegnerla con rabbia, dato che fa dellironia)
MODESTO Ahhh! Mi stavo dimenticando: io devo andare al centro di urgenza, ch devo comprare una cosa (strizza locchio a Erudito)
SCOLASTICA (gelosa del suo innamorato) Ma che devi comprare a questora di domenica, che stanno tutti i negozi chiusi?
MODESTO Non tutti: il tabbacchino sta aperto! E vero Erudi?
ERUDITO (lo asseconda) Si, siIl tabaccaio del centro sta sempre aperto!
SCOLASTICA (incalza) E che ti serve dal tabaccaio Mode?
MODESTO Ehm, ehm, che mi serve?S finito il tabacco della pipa!
ALFIA BERTA (da moglie) Ma se tu non hai fumato mai!.. Ma se tu non sai manco dove si mette il tabacco! Ma se tu non tieni nemmeno la pipa
MODESTO Emb?.. Ho deciso in questo momento che voglio fumare la pipa; m non sono padrone di farmi passare un desiderio da ricco? Ma cose da pazzi! Erudi, che ti vuoi fare due passi?
ERUDITO Si! Scusa Alfietta, ma io a tuo marito non lo faccio andare solo solo a questora... (al cognato) Che se mi piace il profumo di quel tabacco me la faccio pure io una bella fumata alla faccia di by by beby Perch dice il proverbio: chi non fuma in compagnia o un ladro o una spia...
MODESTO - Quello chi non piscia, cretino
(Mentre escono gli da un calcio nel sedere)
Cala la tela
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
La scenografia la stessa; sono passati solo 3 giorni da quella domenica pomeriggio di cui al Primo Atto. Modesto, con in bocca una pipa spenta, passeggia nervosamente sul palco aspettando qualcuno. Erudito, seduto al tavolo, alle prese con un solitario ed impreca alla mala sorte.
QUINTA SCENA
ERUDITO E che scalogna! Non mi riesce un solitario Mode, quando mai Che periodo brutto che sto passandoma quando finir?
MODESTO (lo sfotte) Erudi, tu non sei normale! Se non ti riesce un solitario ti senti il malocchio addosso
ERUDITO Ma io a queste cose ci credo Mode: le carte mi parlano
MODESTO (cinico) Caro mio: la vita una ruota che gira: oggi a te, domani a me
ERUDITO Lo so a cosa alludi Mode: tutto cominciato domenica (scorsa), quando hai vinto al Totocalcio e sei diventato ricco sfondato. E mica finita? Luned mattina sono uscito 5 minuti dal Municipio per andare al Banco Lotto: mi giro e chi mi trovo dietro? Il Sindaco! Quello mi voleva licenziare!... E lultima di ieri: non mi vanno a chiudere la casa di Matrona Gisella?U, tutti contro di me
MODESTO Ah! Allora vuoi dire che la mia vincita ti ha dato fastidio? Ma perch, che cosa ti ho tolto?
ERUDITO La fortuna Mode!.. Ma almeno vienimi incontro e fatti perdonare: perch non mi regali la 500?
MODESTO Ancora? Gi mi hai fatto impegnare un milione tra pellicce e collane
MODESTO Quanto sei venale Mode! I soldi non sono tutto!... Senti, io ti devo fare una confessione: tu per me non sei solo un cugino e un cognato: sei come un fratello (si avvicina guardandosi attorno e gli sussurra allorecchio). Se almeno tu mi lasciavi un poco solo solo con tua moglie Alfia Berta Quella mi ama!
MODESTO (irato) Ma che sei pazzo Erudi? Mia moglie non si tocca!
ERUDITO Mode, se tu chiudi un occhio, lo chiudo pure io con mia moglie
MODESTO (pi irato) Erudi, io te li cavo tutti e due gli occhi! Se vuoi farmi cornuto mi devi uccidere!... E poi lo sai che quelle sono bizzoche di Chiesa e parlano troppo: subito andranno a confessarsi da don Giosu
ERUDITO Modema perch mi vuoi costringere ad essere gentile con mia moglie?... Quella innamorata di te, ma io mica sono di legno
MODESTO (minaccioso) Erudi, tu permettiti a toccare a tua moglie, che come lo vengo a sapere io faccio una strage e ti mando a marciare con tuo padre
ERUDITO (ride e fa marcia indietro) Mode, ci sei cascato di nuovo!... Io stavo scherzando
MODESTO No, tu ci stavi provando Erudi
ERUDITO Ma quale provando Mode: abbiamo giurato!... (cambia discorso) Senti ma quando arrivano questi cappri di operai? Che nervosismo...
Bussano alla porta
SESTA SCENA
MODESTO Eccoli qua!... La porta sta aperta
TECNICO della SET (poi Sip e Telecom) E permesso? Cerco il sig. Modesto Sparagnatore! Sono il Tecnico della Societ dei Telefoni
MODESTO Avanti, avanti: sono proprio io di persona; finalmente il telefono in casa mia. . E quanto tempo ci vuole?
TECNICO SET Ci metto solo pochi minuti perch la linea gi pronta; devo solo collegare i fili e darvi il numero di telefono.
Ribussano alla porta
MODESTO Questa la televisione! La porta sta aperta
TECNICO TV Cerco il signor Sparagnatore Modesto! Ho portato la televisione
MODESTO Avanti, sto qui presente Che emozione! Mi pare che sto sognando Che facciamo in tempo a vedere la partita alle 7 stasera?.
TECNICO TV Ma certo, perch lantenna lho orientata ieri; devo solo collegare il trasformatore alla TV e sintonizzare il programma; ora per mi serve una mano per sistemare la televisione, ch pesante dove la mettiamo?
MODESTO Su quel mobile! (liberato dalla Radio) Erudito, aiutalo
(Erudito esce nel pianerottolo col Tecnico per prendere con lui la pesante TV; quando ricompaiono, prima di sistemare la TV sul mobile, compiranno alcuni giri goffi ed inutili sulla scena prima di capire come posizionarla)
TECNICO TELEFONO Sig. Sparagnatore, avvicinatevi... Allora, ora vi spiego come si usa il telefono Il numero vostro il 7421: adesso ve lo scrivo sul telefono Questo 7421 il numero che devono fare gli altri per chiamare voi, mentre voi per chiamare gli altri dovete fare il numero loro
MODESTO Ah, allora se il mio numero non lo sanno il telefono non mi suona mai?
TECNICO TELEFONO E certo! Vi fate fare dei biglietti da visita e quando incontrate gli amici gli dite: ciao, questo il mio numero telefonicochiamatemi!
MODESTO Bello cos! Incontro gli amici, gli do il bigliettino e dico: (fa il gesto di prendere il biglietto dal taschino) ciao: questo il mio numero
ERUDITO E chi se ne frega?... Mode, ma a chi interessa il numero tuo? Solo allUfficio delle Tasse (allude alla vincita)
MODESTO Tu fatti i ca fatti tuoi; non farci perdere tempo
TECNICO TELEFONO Ch il tempo denaro!... Per chiamare fuori Provincia dovete fare lotto (8); fuori Regione il nove (9); vi risponder la centralinista che vi chieder il paese e il numero con cui volete parlare E tutto chiaro?
MODESTO (al cognato) E tutto chiaro? Tu che sei esperto 8, 9
ERUDITO Tutto chiaro Mode! Io sono la centralinista del Municipio
TECNICO TELEFONO - Mettete una firmetta qui leggibile (porge la penna a Modesto e tiene la mano aperta attendendo la mancia)
MODESTO Leggibile? (mette maldestramente lo scippo e rimette la penna nella mano aperta del Tecnico) Ecco fatto
Il Tecnico mette la penna in tasca e porge di nuovo la mano vuota
ERUDITO Mode, non hai capito? La mancia!!!
MODESTO Ah! La mangia!.. Ecco qua, grazie! Ma il telefono funziona gi?
TECNICO TELEFONO (dopo che ha visto la mancia non pi tanto disponibile) Non lo so, certe volte dipende da come gira il tempo, caro signor Sparagnatore(che in dialetto significa Risparmiatore) di nome e di fatto (ed esce di scena)
MODESTO Boh, io mica lho capito a questo: il tempo? Che tempo?
ERUDITO Che tempo? Quello in 5 minuti gi ti ha giudicato: Sparagnatore, di nome e di fattoAh, ah, ah, bella questa ah, ah, ah (ride)
MODESTO Ma non farci perdere tempo, ch sta la partita; anzi, vedi se vai a comprare le birre
ERUDITO Si, mo vado apposta!... Ma se abbiamo la comodit del telefono, Mode!...Sai a chi chiamo? A Peppino il mulo (prende lagendina telefonica tascabile)
MODESTO Non lo conosco, ma basta che porta la birra mi raccomando!
ERUDITO - Chi ?... Io sono Erudito Istruzione, il figlio di tutto un pezzo
MODESTO (come alla messa cantata) Pace allanima sua (Erudito lo fulmina)
ERUDITO E io la Farmacia Sperindio ho chiamato Dottore, mi chiami per piacere a Peppino il mulo? Il figlio dellancappacani! (pausa) Mo ve lo spiego io dove sta: quello sta di fronte alla Farmacia vostra, al Circolo del Partito Comunista. Lo so, lo so che siete lunica Farmacia aperta, senn io non telefonavo l Ah, state pieno di clienti?E non vi arrabbiate: pure se mandate un cliente va bene lo stesso Peppino sta a 10 metri dalla farmacia (gesticola per fargli capire via cavo) Come attraversi la strada sta il Circolo di fronte Va bene dottore, grazie Io aspetto qua, tanto... (per ingannare lattesa) U, quant comodo il telefono, che bella invenzione Perch non labbiamo attaccato prima? Io te lo dicevo da tanto tempo. e mettiamoci il telefono e compriamoci la televisione
MODESTO (ponendosi alle spalle del Tecnico Tv) E vero meno male che ci siamo decisi(si toglie una scarpa e fa finta di lanciargliela)
ERUDITO - (intanto arrivato Peppino dallaltro capo del filo).U Peppino il mulacchione, che stai facendo? Hai visto che sorpresa ti ho fatto?... Perch ti ho chiamato? Ti volevo invitare a casa di mio cognato a vedere la partita in televisione No, non ti sto prendendo in giro non lha trovata nellimmondizia Ma che te ne frega a te come ha fatto lui! Muoviti che fra poco inizia.
MODESTO Digli di portare la birra!
ERUDITO La birra, Pepp, porta la birra (deluso) Niente: ha chiuso!
MODESTO Ma sei proprio un fesso: con lacqua dobbiamo festeggiare?
ERUDITO Ah! Io so fesso perch in casa sei sprovvisto di birra?
MODESTO Va be, lasciamo stare la birra Ma il telefono si sente bene, eh?E dimmi: lamico tuo che cosa diceva di me? Che diceva di me?
ERUDITO Che diceva? Peppino non ci credeva che tieni la televisione e pure il telefono: roba da gran signori Si crede che hai vinto al Totocalcio! (facendo segno al Tecnico della TV che di spalle) Ma come gli viene in testa!
TECNICO TV Non mi nominate il Totocalcio che lo odio Per vincere bisogna essere dei pazzi scatenati e tenere un culo cos... Pensate che domenica scorsa c stato uno solo che ha fatto 13; la colonna vincente era: 1 2 1 2 1 2 1 2, dallinizio alla fine E che stiamo al militare? Solo qualche caporale rincoglionito la pu giocare una schedina cos...
ERUDITO Mode, tu che facevi al militare?
MODESTO Il caporale!
ERUDITO Vedi che combinazione! (ride sotto i baffi)
(intanto il Tecnico della TV ha finito il suo lavoro e gi si sente il sonoro)
TECNICO TV (con laiuto di un Erudito imbranato aveva gi disposto la grossa TV sul carrello, ma rivolta verso il tavolo situato al centro della cucina; quindi, per ovvi motivi, la TV vista solo dagli attori) Signor Sparagnatore.. Venite qua io ho finito. Allora, prima cosa il trasformatore; TIC, luce verde
ERUDITO Semaforo verde: vai!.
TECNICO - La televisione si accende con questa
MODESTO Con questa manovella?
ERUDITO Manovella?
MODESTO Con questa messa in moto?
ERUDITO Messa in moto? Che la motozappa?
MODESTO Senza che fai il saputo Erudi! Lo sai tu come si chiama?
TECNICO TV (stufo) Si chiama ma-no-po-la (scandendo bene)
ERUDITO Manopola!
MODESTO Manopola, manopola: ce lavevo sulla punta dei denti
TECNICO TV - Si accende su ON e si spegne su OFF. Vi consiglio di coprirla quando spenta, cos non si sporcano le valvole Lho gi sintonizzata sullunico programma; non c altro da spiegare. Mettetemi una firmetta qui Leggibile
MODESTO Leggibile? (Modesto rimette uno scippo) Lo so: ora la mangia
TECNICO TV (guarda schifato la mancia e ci tiene a fare lultima raccomandazione) Sparagnatore e compagni, quando fanno gli incontri di pugilato, state lontani dallo schermo perch i pugni arrivano in faccia
MODESTO - (preoccupato) Veramente?
ERUDITO - (Gli da uno scappellotto) Quanto sei scemo: ma non te ne accorgi che ti sta prendendo in giro?... Lo schermo lo fanno super-resistente e pure estrangibile... Fesso!..
MODESTO U, il Tecnico: non ti prendere tutta sta confidenza, (con enfasi) perch stai parlando con un Signore con la S grande di Stop
TECNICO (strafottente) Se eri un Signore mi davi almeno 100 lire e non 10 Altro che Sparagnatore: tu ti dovevi chiamare Pidocchioso con la P grande di (come se leggesse un cartellone) POSTE E TELEGRAFO
ERUDITO (rivolgendosi al Tecnico) Come? Solo 10 lire ti ha dato? (poi al cugino) Mode, quello ha ragione: e dagli almeno 100 lire, e che caspitina, facciamo la figura dei Tignosi con la T grande di TABACCHI(mette le mani in tasca) Io sto senza portafogli e al momento sono sprovvisto
MODESTO Ma non per niente, a me mi piacciono le cose giuste: 10 lire ho dato a quello del Telefono e 10 lire ho dato a te Perch non ti bastano?
TECNICO (da bullo) Ho capito, me ne vado Me lavevano detto di non aspettarmi niente da voi due e che avete comprato questa televisione per non pensare alle corna (fa il solito gesto)
ERUDITO U giovano! Come ti permetti? Il cliente ha sempre ragione e ti da quello che vuole! Guarda che domani lo dico al principale e ti faccio licenziare
TECNICO (per niente intimorito) Ma se me lha detto proprio lui che siete due (mostra le due dita della mano) E poi il principale non mi pu licenziare perch intimissimo amico di mio padre...
MODESTO - E tu a chi sei figlio? Vedi che lo diciamo proprio a tuo padre
TECNICO E andate! Vi do pure lindirizzo, ma non lo trovate prima di sabato.
ERUDITO - Perch sabato? Che fa lambulante al mercato?
TECNICO No, il sabato gli potete fare una visita al carcere dove sta
MODESTO Oh, ma quanto mi dispiace! (al cognato) Il sangue non mente!(poi al tecnico) E sentiamo, perch sta in carcere tuo padre?
TECNICO No, niente di grave: ha avuto solo 3 anni
MODESTO Si, ma che ha fatto? Si pu sapere o ti vergogni?
TECNICO TV Mi vergogno? Anzi, sono orgoglioso!... Ha menato a uno che andava dicendo in giro che teneva un figlio maleducato
ERUDITO - (cercando di correre ai ripari) Ma vedi un poco: nel 1958 mettono ancora in galera le brave persone per un paio di schiaffi
TECNICO Per un paio di schiaffi? No, mio padre a quello l lo ha gonfiato come alla ruota di un trattore Se non glielo toglievano dalle mani lo stava ammazzando... (a questo punto Erudito e Modesto si rovistano le tasche e racimolano 50 lire ciascuno per il Tecnico)
ERUDITO - Modee vediamo di accontentare questo bravo ragazzo che tiene pure il padre in galera ingiustamente Ah, ecco: ti posso prestare 50 lire
MODESTO Grazie!... U, combinazione pure io mi trovo 50 lire
ERUDITO - (prende i soldi dalle mani di Modesto e porge le 100 lire al Tecnico) Pi 10 di prima sono 110; va bene cos? Tieni pure il resto
TECNICO Ohhh! Adesso va bene! Buona sera Signori; e statevi contenti e felici (li saluta con le due dita alzate)
ERUDITO Grazie, grazie assai degli auguri (aspetta che esce) Mode, ma hai visto che figlio di buona donna ti pu capitare in casa? E meno male che stavo io che ti ho guardato le spalle
MODESTO (passata la paura si asciuga il sudore dalla fronte) Meno male U, cugino: a me sto fatto che la gente dice che siamo (fa il segno delle corna con le mani) non mi piace proprio...
ERUDITO Tutta invidia Mode!... Vediamoci la partita alla faccia loro
C il sonoro della TV con la voce del telecronista
SONORO TV - (possibilmente una voce registrata) Signore e signori buona sera dal vostro Niccol Carosio. Siete collegati con lo stadio Filadelfia di Torino per il secondo tempo del derby della Mole Juventus - Torino, valevole per i quarti di finale della Coppa Italia che si disputa oggi, mercoled 22 febbraio 1958 Le squadre stanno rientrando sul terreno di gioco Il primo tempo, avvincente, si concluso sullo 0 a 0.
Bussano alla porta
SETTIMA SCENA
MODESTO Avanti, sta aperto
PEPPINO Si pu?
ERUDITO E come no?(va davanti alla porta per accogliere Peppino) U, Pepp, vieni che ti presento mio cognato Modesto. Pepp, ma che ci hai portato?Perch ti sei disturbato?
PEPPINO - Ho portato qualche birra per festeggiare loccasione
MODESTO U, grazie assai: hai fatto benissimo(si presenta) Sono Modesto, e gli amici di Erudito so pure amici miei (poi si precipita a prendere lapribottiglie e stappa veloce) Qua bisogna fare un brindisi Allora vediamo: alla prima partita in casa mia, con questa bella compagnia (cin cin con le bottiglie e bevono a cannuccia)
ERUDITO Un altro, un altro: che bella emozione, la partita a pallone dentro la televisione (Cin cin come prima)
Si siedono con Peppino al centro. Durante la partita, Peppino, detto apposta il mulo, scalcer i cognati, e al momento giusto si alzer in piedi e si piazzer davanti al televisore coprendolo. Modesto ed Erudito pian piano si convinceranno che non stata una buona idea quella di invitare quel rompiscatole
SONORO TV Via! Il secondo tempo iniziato! La prima frazione di gioco stata molto accesa ma corretta, grazie al pugno di ferro dellarbitro Lo Bello di Siracusa, il quale si dimostrato inflessibile anche nellannullare un gol della Juventus per un fuorigioco di Boniperti
PEPPINO - Cornuto, arbitro cornuto sei! Ha annullato un gol alla Juventus Cornutazzo schifoso
ERUDITO - (in difesa dei presunti cornuti) E facile a dire cornuto! Ma perch, sei sicuro che ha sbagliato larbitro? Noi lazione non labbiamo vista
PEPPINO - E cornuto lo stesso, non c bisogno di vedere niente. Lo dicono tutti che larbitro cornuto. E poi Erudi, a te che te ne freca? (si giustifica maldestramente) Mica lo sto dicendo a te o a tuo cognato che siete cornuti, lo sto dicendo allarbitro
ERUDITO Ci mancherebbe Pepp! Stai attento che guastiamo lamicizia!...
Intanto la cronaca di Carosio si fa concitata per unazione pericolosa del Torino in area della Juventus
SONORO TV Mischia arroventata nellarea della Juve, batti e ribatti clamoroso a pochi metri dalla linea di porta
PEPPINO - (nel seguire le fasi di gioco rifila un calcio a destra a Modesto ed uno a sinistra ad Erudito, i quali si piegano per strofinare gli stinchi senza seguire lo schermo; Peppino si alza dalla sedia e si fa davanti al televisore non permettendo agli altri di vedere Carosio annuncia il gol del Torino e Peppino esulta)
SONORO TV Parte il calcio dangolo del Torino Gol, gol, golfinalmente il pallone ha gonfiato la rete
PEPPINO Rete, rete, reteeee Ha segnato il Torino, e questa volta non lhai annullato, bastardo
MODESTO: Ha segnato il Torino? Ma tu non sei tifoso della Juve?
PEPPINO: Che me ne frega della Juve? Basta che si accende la partita
ERUDITO E chi lha visto il gol? Mode, tu lhai visto il gol?
MODESTO Io ho visto le stelle! Questo pazzo! Lo cacci tu o lo caccio io?
ERUDITO Peppi, spezzato di gambe Stai fermo coi piedi! E togliti davanti che non ci hai fatto vedere neanche la rete Maledetto!
PEPPINO E che fa? E stata cos: con un colpo di testa! (mima il colpo di testa)
MODESTO Azz, che classe Qua, amici miei, ci dobbiamo dare una calmata: almeno i gol li voglio vedere originali senno che gusto c
PEPPINO (Mogio mogio, si risiede) Scusate, che mi faccio prendere
ERUDITO Ma troppo, troppo ti fai prendere Peppi
MODESTO E che cavolo
SONORO TV E un vero arrembaggio! La Juve non ci sta a perdere e in questi minuti sta assediando larea del Torino che si difende come pu Ormai si gioca ad una sola porta e lestremo difensore del Torino sta parando limpossibile
PEPPINO (tornato a sedere, nel seguire le azioni concitate colpisce ancora i due cugini, i quali si piegano per strofinarsi gli stinchi e imprecano a soggetto contro Peppino senza badare alla TV)
SONORO TV - Palla a Sivori, ancora Sivori, Sivori porge a Boniperti
PEPPINO - (Non resiste a rimanere seduto, e al momento cruciale si alza con le braccia alzate e copre di nuovo il televisore)
SONORO TV - Boniperti di nuovo a Sivori che dribbla il portiere, goool, goool il gol del pareggio.
PEPPINO - Goool, goool, rete 1 a 1 Sivori: che gollazzo
ERUDITO Peppi, cazzarola! E mo basta con questi calci
MODESTO Peppi, scusa se te lo dico, ma hanno fatto proprio bene a chiamarti il mulo
PEPPINO U, scusatemi: quella lemozione dellazione
ERUDITO E solo tu ti devi emozionare? Avanti, dicci: com stato il gol?
PEPPINO Bello Erudi, bellissimo: Sivori pareva una ballerina
MODESTO La sai fare la ballerina?
PEPPINO No, la ballerina no!
ERUDITO E allora la partita finita Pepp: mo te ne devi andare da qui
PEPPINO Ma che dici? Non finita: e se fanno un altro gol?
ERUDITO Ce lo vediamo noi e poi stasera te lo raccontiamo nel corso
PEPPINO Mi stai cacciando Erudi?
ERUDITO Mi hai fatto fare sta figura di merda con mio cognato
PEPPINO Gi Modesto, scusami assai... alla prossima Erudi (esce)
MODESTO Alla prossima non mi frechi: mi metto i parastinchi(dopo dice al cognato) Se lo chiami unaltra volta te le spezzo io le gambe
ERUDITO Manco se mi pagano Mode: era per festeggiare linaugurazione
MODESTO E ormai fatta (contrariato, spegne la TV) Erudi, parliamo di cose serie: qua la gente parla troppo (fa il segno delle corna con le mani sulla testa) e sto fatto non mi piace....
ERUDITO - Pure a me Mode Ma te lho detto: quella tutta invidia. Ci vogliono far litigare: pi noi andiamo daccordo e pi loro schiattano in corpo
suona il campanello
OTTAVA SCENA
ALFIA BERTA - (va verso la televisione.) Neee, che bella televisiona! E come si vede? Si vede bene?... Neee, che bello talefono!.. E come si sente?.. Si sente bene?... E com che state zitti zitti? Che successo?... Ha perduta la squadra vostra?
MODESTO - E si, ha perduta la squadra nostra! Per colpa di quel cornuto dellarbitro.
ALFIA BERTA - E come lo sai che cornuto? Che lo conosci? ( di Matera o altra citt)
ERUDITO (con enfasi) Alfia Be: nessuno lo conosce larbitro, ma tutti quanti sanno che fa la moglie quando lui sta fuori di casa
ALFIA BERTA Che centra? Allora, gli uomini so tutti cornuti!
ERUDITO Perch?
ALFIA BERTA - Perch quando loro vanno a lavorare, le mogli a casa rimangono sole sole
MODESTO - Giusto!!! Ecco perch bisogna fare una legge che le donne devono andare a lavorare e gli uomini devono stare a casa
ERUDITO Noi dobbiamo stare a casa?... Mode, andiamoci a fare due passi alla facciaccia degli invidiosi...
ALFIA BERTA - Mode, prima che te ne vai, fammi vedere solo come si appiccia (accende) la televisiona e come si fa a parlare vicino al telefono
MODESTO - (dandosi delle arie) Oh! Allora: per appicciare la televisiona si fa cos: (accende il trasformatore) TIC ed esce la luce verde
ERUDITO - Semaforo verde: vai!
MODESTO - Poi si gira questo bottone a O-M (on); se la vuoi stutare (spegnere) si gira lo stesso bottone a O-F-S (off).
ERUDITO Che bottone Mode? La Manopola!
MODESTO Uffa! Senn non capisce: la prima volta! (vanno verso il telefono) Mentre il telefono pi facile ancora, perch quando suona vuol dire che qualcuno ha fatto il numero nostro che 7421. Se tu vuoi chiamare a qualcuno, devi fare il numero suo Hai capito?
ALFIA BERTA Ho capito!
ERUDITO Mode, Alfia Berta cos non capisce: (malizioso) la prima volta! Tu comincia ad andare: ci vediamo al Bar
MODESTO (minaccioso) U, Erudi, tu a me non mi fai fesso! Il destino ha voluto che dovevamo essere come culo e camicia, e io sono la camicia
ERUDITO Mode, ma possibile che quando io scherzo, tu non te ne accorgi mai..
MODESTO Cammina maniaco
Gli uomini escono
Mentre Alfia Berta sta lucidando il televisore e il telefono, entra Scolastica
ALFIA BERTA Sorella mia, hai visto che belle cose?.. Il talefono nuovo, la televisiona nuova.... Da quando lhanno saputo i vicini nostri mi fanno tante cerimonie. Titina mi ha portato un chilo di orecchiette, la salciccia, il pane fatto con le mani in casa e il vino cazzato (schiacciato) coi piedi Fra poco verr qui a vedere la televisiona con noi
SCOLASTICA - Pure a me Titina ha portato le orecchiette e la salsiccia Com gentile: hai fatto proprio bene ad invitarla
Bussano alla porta
NONA SCENA
ALFIA BERTA Avanti, che bussate a fare? Ci sta pure il campanello U, Titina che piacere!
TITINA Buona sera Finalmente: stavo proprio impaziente
ALFIA BERTA Vieni a sederti, che mo abbottono la televisione.. Vediamo. che fanno adesso?...
TITINA Mo si fa Carosella io apposta so venuta
SCOLASTICA Ah, questo Carosella? Lho sentito di nominare: dicono che fanno la pubblicit di tante cose moderne. Sentiamo che dice
SONORO TV - (Musica di carosello e poi una Voce di donna) Ispettore Scheridan, ma come fa a risolvere sempre questi casi rischiosi e ad essere sempre cos sicuro ed elegante? (voce di Scheridan) Non merito mio, cara signora, merito della brillantina Lisetti. Brillantina Lisetti ti fa sentire pi sicuro perch sai di avere la testa a posto. Ricordatevi. Brillantina Lisetti: per luomo che non pu sbagliare mai!
TITINA Aspetta, Alfia Berta: dammi un foglietto che me lo voglio scrivere. A mio marito glielo devo regalare, cos la finisce di mettersi lolio fritto per fissare i capelli e per farli luccicare Ch trovo la giacca, la camicia, e pure il cuscino tutto unto di olio che una schifezza. (Alfia Berta le porta foglietto e penna)
SONORO TV - (Musica di carosello per la seconda pubblicit)..
E qui nella pampa pieno di eroi
non cera pi posto per uno di noi
la prossima volta di fronte ti stingo ti stango...
mannaggia alla rima con Gringo Gringo Gringoooo
Il sole nel cielo una palla di fuoco.
gi mezzogiorno mezzogiorno di cuoco...
Manzotene - la carne in scatola ricca di vitamine per farti stare in forma
Manzotene - Gringo non sarebbe cos senza di lei. Provatela pure voi
TITINA Pure il nome di questa carne mi devo scrivere. Ch certe sere non so che cosa devo far mangiare a mio marito Quello non si abbotta mai; magari gli piace questa carne che bella pronta, cos mi tolgo tanti pensieri
ALFIA BERTA - Hai visto quante cose si sanno con la televisione? E chi lo sapeva prima come faceva a scoprire lassassino lispettore Shariton e che cosa si mangiava quel Crinco l?...
(intanto squilla il telefono e le 4 donne, non abituate al suono, si spaventano)
ALFIA BERTA Ah, che spando!... Chi ?... Ah, la Societ del Telefono?... Si, ci ha suonato, si, va bene, si (chiude) Hanno fatto la prova!
TITINA Come il melone di Carosone! (ridono) Alfia Berta, ma che numero tiene questo telefono?
ALFIA BERTA Ecco, sta scritto qui sette, quattro, due, uno... Quando vuoi, non fare complemente
TITINA Grazie (se lo appunta): sette, quattro, due, uno! Be, io vado che mo si ritira mio marito e vuole cenare; ci vediamo domani; lo sapete che si fa domani? Proprio un cinema: si chiama...Via dal vento... Un cinema che fa piangere veramente con le lacrime
ALFIA BERTA Veramente? Ah, quanti bei pianti che ci faremo domani! E stasera che si fa?
TITINA Stasera ho saputo che fanno un procramma da farsi la pip sotto dalle risate Aspetta, mo vi dico come si chiama: si chiama Lamico del vaccaro (giaguaro); poi mi hanno detto un altro che si chiama Lascia o ti azzoppa (raddoppia) e poi un altro Il formichiere (musichiere);
ALFIA BERTA Gi che si chiamano cos, devo scappare al cabbinetto
TITINA Ah, Alfia Berta, mi stavo scordando: ti posso chiedere un piacere?
ALFIA BERTA Non lo devi manco dire
TITINA - Posso invitare mia sorella e mio cognato a vedere la televisione qua?
ALFIA BERTA Ma cooome La cucina cos grande che ci entriamo 20 persone Dici a tua sorella che ci gi 2 posti assicurati a prima fila, gi da stasera
TITINA Da stasera? Pure io e mio marito?
ALFIA BERTA E come no?
TITINA - Grazie Alfia Berta; non vedo lora di dirlo: come saranno felici come saranno contenti
ALFIA BERTA Anzi, fammi tu un piacere: io non voglio che gli altri del portone si mettono a gelosia, perci avvisali che stasera sono tutti invitati a casa mia Solo che ci vogliono le sedie, dici a tutti quanti di portare le sedie per sedersi
TITINA E giusto! Le sedie ci spettano a noi grazie assai assai (ed esce tutta contenta)
SCOLASTICA (preoccupata) Alfia Berta, ma che stai facendo? Casa tua diventer la casa del buon Ges. Ogni sera avrai la cucina piena piena: hai chiesto almeno il permesso a tuo marito?
ALFIA BERTA - Il permesso? Appena torna lo chiedo; ma pure lui star contento perch noi stiamo sempre soli e a Modesto gli piace la compagnia
Bussano alla porta
DECIMA SCENA
ALFIA BERTA Avanti guardate che al costo (a lato) sta pure il campanello
MODESTO Di nuovo con sta canzone? Siamo noi (entrano i 2 cognati)
ALFIA BERTA Ah, Modesto, mo ti avviso: stasera ci faranno compagnia per vedere la televisiona qua; a Titina non ci potevo dire di no che quella mi ha portato la salciccia profumata, il pane fatto a mano e il vino cazzato coi piedi
MODESTO Va bene! Quando viene Titina, mi mangio un bel pezzo di pane e salciccia, mi bevo un bel bicchiere di vino fatto coi piedi e me ne vado a dormire
ALFIA BERTA Ma non voglio che gli altri si offendono
MODESTO: Chi si offende?
ALFIA BERTA Tutti i vicini di casa
MODESTO Ma ( perplesso, non immagina che si tratta ormai di ospitare un sacco di gente tutte le sere; ma mentre sta per chiedere chiarimenti, lo interrompe Erudito)
ERUDITO Ah, Modesto, mo ti avviso: ricordati che domani sera alle 8, devi andare a prendere a tua suocera che verr qui a vedere la televisione
MODESTO (incavolato) Pure!... E quando te lha detto?
ERUDITO - Stasera; me lha detto quando tu sei entrato nel bagno pubblico
MODESTO E tu hai detto si, vero? Tu sei sempre il solito scornacchiato Domani mi tocca di prendere tua suocera per la bella faccia di cornuto che tieni
ERUDITO No domani
MODESTO Tu hai detto domani sera
ERUDITO Volevo dire: no domani solamente sempre!
MODESTO E tu sei sempre il solito cornutone che mi mette nei guai
ERUDITO U, u, bell bell (con calma); in dieci secondi mi hai chiamato cornuto 3 volte E che ci devo andare io? La televisione sta qua a casa tua!
MODESTO Allora facciamo cos: io la prendo allandata e tu laccompagni al ritorno!
ERUDITO Scusa Mode: se tenevamo la macchina, io lo facevo il sacrificio Ma visto che stiamo a piedi e quella viene a fare visita a te, ci devi pensare tu: che ti costa?
MODESTO Mi costa Mi costa Ma io lo sai che faccio? Voglio fare un bel regalo a mia suocera: la regalo una bella televisione cos se la vede comoda comoda a casa sua Anzi, voglio proprio esagetarela regaler pure labbonamento del telefono
SCOLASTICA Mode Io lho sempre saputo: ma che cosa tieni al posto del cuore? Un vulcano bollente che non finisce mai?
ERUDITO Scola, ma che dici? Con quei soldi ci possiamo comprare la 500; me lo prendo io il fastidio di andare su e gi da casa di mamma
MODESTO Qua volevi arrivarebrutto approfittatoro! Per me puoi andare a zappare la terra Dice il proverbio: I soldi dellavaro se li vuole spendere lo scialacquone
ERUDITO Hai visto? Lo dici tu stesso che sei avaro (con la A grande di Anas)
MODESTO Vedi che io mi chiamo Sparagnatore , fesso! Lo sai che vuol dire in italiano? Che io risparmio, mentre lo scialacquone sei tu
ERUDITO E si, adesso, quando uno desidera una cosa utile, viene chiamato scialacquone (alle donne) Questo tiene i soldi appiccicati al culo con la molla elastica Mode, teneva ragione il Tecnico della Televisione: tu non sei un risparmiatore, tu sei proprio un Pidocchioso con la P grande delle Poste
A questo punto si sente un gran vociare nel pianerottolo oltre a un gran rumore di sedie. Poi si sente scampanellare e bussare con entusiasmo, quasi con prepotenza
MODESTO Madonna santa, che succede? Il terremoto?
ALFIA BERTA Nooo, questi sono i vicini di casa che portano le sedie
MODESTO Che ce ne facciamo delle sedie loro? Ci bastano le nostre!
SCOLASTICA Ma quelli portano le sedie per sedersi a vedere la televisione
MODESTO Ma quelli sono troppi: non solo Titina!
ALFIA BERTA Li ho invitati io Mode, te lho detto prima
MODESTO Ah, prima inviti un esercito in casa mia e poi me lo dici!
ALFIA BERTA Titina venuta poco fa, quando non ceri e io
MODESTO Ma solo per stasera sto casino?
ERUDITO (raggiante) Mode non capisci allora: questa una festa che comincia stasera e non finisce pi
MODESTO Per vedere la televisione?... Erudi, ti ricordi come abbiamo visto la partita?
SCOLASTICA (sconsolata) Addio pace nostra
Modesto, che ama Scolastica e che pensa come lei, ora sa cosa fare
MODESTO Vado io! (va alla porta e parla con i tanti visitatori che trattiene allesterno)
Confusione generale, rumori di sedie e vociare a soggetto da parte di tutti; una vera babilonia
MODESTO Oh, buona sera signori e signori: cosa volete?
VOCE DI TITINA E permesso sig. Modesto? Alfia Berta ci ha invitato tutti quanti a vedere Lamico del Vaccaro.
MODESTO E questa mica una stalla Andate alla stalla di Gedeone
VOCE DI UOMO Come siete simpatico sig. Modesto, lamico del Vaccaro si fa adesso in televisione
MODESTO Alla televisione di chi? Alla mia televisione stasera non si fa niente perch oggi lho avuta e sta in rodaggio mi dispiace!
VOCE DI TITINA Ma io mi ero prenotata da ieri con un chilo di salsiccia, il vino, il pane fatto in casa
MODESTO Giusto; Alfia Berta, restitutisci la roba alla signora
TITINA Per, non si fa cos
Alfia Berta corre alla credenza, prende due buste e va verso lingresso restituendo tutto; poi rientra in scena mogia mogia
ALFIA BERTA Che figuraccia
VOCE DI UOMO E io che per festeggiare avevo portato pure lo spumante e un provolone
MODESTO Meglio cos: i provoloni io non lo digerisco proprio!
VOCE DI UOMO Ma almeno fatemi fare una telefonata di auguri a mia sorella che oggi compie 50 anni
MODESTO E perch non la chiamate dal telefono pubblico?
VOCE DI UOMO Me ne sono ricordato solo adesso, e il telefono pi comodo e vicino il vostro
MODESTO Ma se voi volete le comodit ve le dovete comprare; labbonamento del telefono costa poco e poi la televisione si pu pagare pure a rate: io cos ho fatto fatelo pure voi!
VOCE DI UOMO - E a che ci serve? Sig. Modesto, in questo palazzo un telefono e una televisione ci basta e avanza Mica ci conviene di comprarle pure noi: sono soldi buttati dalla finestra
MODESTO - Signori miei, adesso fate un poco di silenzio e statemi a sentire tutti quanti: qua diventato un manicomio! Ma lo sapete che ora ? Sono quasi le dieci di sera e io non ho neanche cenato; perci
VOCE DI UOMO Ma faccio solo una telefonatina piccola piccola
TITINA E noi guardiamo solo un poco poco di televisione
MODESTO Poco Poco? Ma quanti siete?
TITINA Siamo 19!
MODESTO 19? No, no, troppo! Sentite: io faccio lo spazzino e la mattina mi sveglio alle 4; io sto morendo di sonno, perci adesso devo andare a dormire
TUTTI I VICINI IN CORO - E vai, va
MODESTO Come vai va?Naaaa Allora non avete capito niente! Siete voi che ve ne dovete andare! E che abitiamo ancora nel vicinato? Mo stiamo nel procresso: questa una palazzina di contomio ed io voglio stare a casa mia per conto mio
A questo punto Erudito si fa coraggio; si avvicina alla porta di ingresso e interviene a sproposito.
ERUDITO Permettete? Modesto, ascoltami solo un secondino: loro non hanno tutti i torti (poi verso i vicini) Ma voi dovete capire che pure mio cognato ha ragione, perch facendo lo spazzino la sera va a letto presto Mode, se proprio non vuoi avere seccature io ti vengo incontro come un fratello: domani prendiamo la televisione e il telefono e li facciamo spostare a casa mia cos nessuno butta i soldi dalla finestra
MODESTO - (Alterato) Ah, cos? E tu sei mio fratello? Ma per chi mi avete preso tutti quanti? Per Babbo Natale? So soldi buttati dalla finestra? Va bene! Allora siccome ho sbagliato gli acquisti, adesso scasso tutto! E se non ve ne andate (vi) butter pure a voi dalla finestra
Modesto prende una sedia e minaccioso si dirige verso la porta dingresso mentre si sente un gran frastuono e vociare di gente spaventata che si allontana.
TUTTI I VICINI Andiamo, scappiamo: uscito pazzo, pazzo, pazzo!!!
La porta viene richiusa. Torna una calma apparente.
ERUDITO (insieme a Scolastica ed Alfia Berta si risiede a tavola) Bravo cognato! Hai fatto bene: quando ci vuole ci vuole! E che manicomio
MODESTO Allora non hai capito niente? Erudi, te ne devi andare pure tu!
ERUDITO Pure io? Tuo fratello
MODESTO Pure tu!... Da oggi so figlio unico!
Erudito si alza dispiaciuto e fa per andarsene
ERUDITO (mentre sta uscendo finge di sbagliarsi e prende sottobraccio sua cognata Alfia Berta, pressoch consenziente, per portarsela a casa)
Per, caro cugino, sappi che stai sbagliando a comportarti cos pure con noi
MODESTO (corre a prendersi sua moglie Alfia Berta)
Vedi che sei tu che ti stai sbagliando di nuovo Erudi e non ci provare pi
Scolastica, mentre esce insieme col marito Erudito, guarder sconsolata Modesto e Alfia Berta che resteranno in scena
Cala la tela
FINE SECONDO ATTO
TERZO ATTO
Il terzo atto riprende nellanno 1989 (come si vedr dal calendario che si fisser alla parete) nello stesso ambiente della casa di Modesto (dopo 31 anni).
Larredamento quasi identico a quello dei primi due atti: la casa umile (ma onesta) di uno spazzino che non pu permettersi tanti lussi
Sono le 6 di una domenica mattina. Modesto si sveglia tutto indolenzito ed entra lamentoso in cucina; in vestaglia e porta un vistoso fazzoletto legato alla fronte. Si siede a tavola Dopo qualche secondo entra in scena Scolastica (che nei primi due atti era la sua amata cognata), la quale indossa pure lei una vestaglia dello stesso colore di quella del marito; da questo si intuir subito che ora, nella realt. davvero la moglie di Modesto, il quale appena la vede ha un sospiro di sollievo.
UNDICESIMA SCENA
MODESTO Ah Scolastica. tu sei?
SCOLASTICA E chi deve essere Mode? La Befana?... Come ti senti adesso?... Ti passata la febbre di cavallo? (gli tasta la fronte) Meno male! (Versa o riscalda il caff che porr in due tazzine che porta in tavola)
MODESTO Si, la febbre mi scesa sicuro, perch mi sono alzato tutto un pezzo di sudore
SCOLASTICA Non potevi restare un altro poco a letto? Sono ancora le sei
MODESTO Scola, stanotte ho fatto sogni brutti; ho avuto certi incubi che mi hanno fatto salire tutto il sangue alla testa: se sto in piedi capace che mi scende
SCOLASTICA Perci ti sei legato il fazzoletto in testa?
MODESTO Si, anzi Scola, stringilo pi forte che ci un mal di testa terribbile. Che notte: la notte pi brutta della vita mia! Ma te ne sei accorta?
SCOLASTICA Eccome me ne sono accorta!!! Ti giravi e ti voltavi e ogni volta ti arrotolavi tutte le coperte addosso E io a morire di freddo Quella era la febbre che ti faceva agitare cos
MODESTO E che dicevo? Dicevo qualche cosa?
SCOLASTICA Litigavi con tutti Mode, specialmente con Erudito tuo cognato una continuazione
MODESTO Un manicomio! Un inferno! Che nottata
SCOLASTICA Ma pure per me! Quando ieri sera ti ho dato la medicina era gi mezzanotte e poi siccome era sabato, sono stata sveglia ad aspettare che si ritirava Faustino Lo sai a che ora tornato tuo figlio? Erano le 4 di stamattina
MODESTO E va be Ma tu che vuoi? Quello tiene quasi trentanni e ancora lo tratti come un bambino Ancora lo aspetti di notte per vedere a che ora si ritira e per fargli la predica tutte le sante volte Lo vuoi capire che tuo figlio lanno prossimo diventa dottore?
SCOLASTICA Magari diventa dottore lanno prossimo; laltro giorno Faustino mi ha confessato che sta fuori dal corso
MODESTO Ma che dici Scola? Ma se io quando esco lo trovo sempre in mezzo al corso (indica il passeggio con i gesti)
SCOLASTICA (rivolta al pubblico) Ma sentitelo a questo Quanto sei facilone marito mio Fuori dal corso, significa che Faustino non ha fatto gli esami che teneva da fare e mo chiss quando finisce di studiare e si sistema una buona volta E si deve sistemare con chi diciamo noi non con chi vuole lui
MODESTO U, Scola, non cominciare a discutere della zita di Faustino, che stamattina dentro la testa tengo il motore dellelicottero
SCOLASTICA E mica devo discutere con te Devo afferrare a quattrocchi quel ninnillo di tuo figlio, perch mi hanno detto che continua a frequentare a chella l
MODESTO (cantando) Chella l, chella l E si: lui continua a frequentare a chella l, e noi ci facciamo il sangue amaro. Ma chi ce lo fa fare Scola? Non hai capito che tuo figlio uno spirito libero? Quello tutto casa, amici e divertimenti Figurati se si prende una moglie a piacere tuo
SCOLASTICA Modesto, che questo volta-bandiera adesso? Fino a ieri la pensavi come a me, e mo quasi quasi dai ragione a Faustino Che ti sei rimbambito? Io lho fatto questo figlio e io gli devo dare la dritta Si deve prendere a una dottoressa come a lui e non la figlia di Oronzino lo spazzino
MODESTO E si, Oronzino fa lo spazzino come me! Che disonore! Se invece era la figlia di uno ricco come a Erudito, allora andava bene, cos?
SCOLASTICA Certo! Mio cognato Erudito ricco ed pure istruito
MODESTO (alterato)E ti potevi sposare a lui! Che ti sei pentita?
SCOLASTICA Di che cosa mi devo pentire? Io ti ho sempre amato anche se sei stato sempre povero e analfabeta
MODESTO Che proprio questo era il mio incubo di stanotte, Scola. Tu lo sai come la pensavano allantica i genitori nostri. Tuo padre ti aveva gi promessa ad Erudito ed Alfia Berta era stata destinata a me: questa era la volont delle famiglie ancora prima della guerra
SCOLASTICA Lo so! Cos erano i patti stabiliti dalle famiglie, ma il destino ha voluto che mio padre e il padre di Erudito morissero in guerra e quando ci sposammo siamo stati liberi di prenderci chi volevamo noi; che ti sei dimenticato?
MODESTO No, non me lo sodimenticato Per adesso noi stiamo facendo lo stesso errore con Faustino Ma te limmagini la vita tua se ti sposavi a Erudito?
SCOLASTICA (ride) Io con Erudito?... E tu allora? Te limmagini la vita tua se ti sposavi con Alfia Berta?
MODESTO Si, Scola: io lho provata nel sogno ed era una vera schifezza. Perci mo rispondi: hai pensato qualche volta che potevi essere la moglie di Erudito? Quello ogni tanto ti fa pure dei regalini
SCOLASTICA I regalini veramente me li fa mia sorella; quella si dispiace che tiriamo avanti solo col tuo stipendio di spazzino Specialmente da quando Erudito ha vinto al Totocalcio, lei molto generosa con me Che sei geloso pure di lei?
MODESTO Io non sono geloso di nessuno!... E poi col mio lavoro abbiamo sempre campato discretamente Abbiamo arriscattato (riscattato) questa casa popolara; abbiamo cresciuto un figlio dottore; lo sai che quasi tutto il mio stipendio se ne va per farlo studiare e per fargli fare la bella vita Poi non lo so se a te, senza volere, ti ho fatto mancare qualche cosa
SCOLASTICA Non che tu mi hai fatto mancare qualche cosa, sono io che mi sono sempre accontentata di quello che potevo avere Cosa credi? Io sono una donna e le donne sono tutte un po civette! Pure a me piacciono le cose belle Lo sai come dice Erudito: I soldi non fanno la felicit, ma te la possono comprare.
MODESTO Che belle parole che dice Erudito, ma io non la penso cos Scola, io nel sogno che ho fatto ero ricco, ma senza lamore tuo non stavo contento E poi lo dovevi vedere a Erudito come faceva la sanguisuga dei soldi miei: e che porcheria!
Suonano alla porta: Erudito con Alfia Berta. Inutile dire che indossano vestiti dello stesso colore
DODICESIMA SCENA
MODESTO - (appena vede Erudito si rivolge al pubblico) Ecco: quando una cosa vera Parli del Diavolo e spuntano (e con la mano fa le corna)
SCOLASTICA Entrate, entrate stamattina ci siamo alzati tutti presto presto come le galline.
ALFIA BERTA Be Mode ti senti meglio?
SCOLASTICA Si, stamattina sta meglio; ma stanotte ha tenuto una febbre di cavallo; si alzato con un mal di testa forte e dice che ha fatto tanti sogni brutti
ERUDITO - Ma che bel fazzoletto ti sei posto (messo) stamattina Quanto pari bello Mi fai scappare da ridere (ride)
MODESTO (tra s, guardando il pubblico) Questo rimasto sempre cretino (ad Erudito) Ridi deficiente: a me mi scoppia la testa e tu ridi E ridi, ridi
ERUDITO E non te la prendere, Mode; era solo per fare na battuta Piuttosto, che sono questi brutti sogni? E mezzora che ti sento di brontolare da casa mia; cos ho svegliato Alfia Berta e ho detto: andiamo a vedere come sta Modesto
ALFIA BERTA Ma io mica stavo dormendo!... Scola, unoretta fa mi ha suonato il telefono, e chi era? Era mamma! Io ho detto: Pronto e lei dice: Che fa tuo marito? Come che fa dico io fa quello che fanno tutti quanti a questora: dorme Allora mi dice: E la febbre? E io: Mamma, ti sei sbagliata di nuovo, tu volevi talefonare a Scolastica e mhai chiamato a me
SCOLASTICA Si, mamma cos! Ci confonde sempre: vuole a me e chiama a te, vuole a te e chiama a me Certe volte un disastro; per la verit stata sempre cos, ma ora che ha quasi 80 anni, poverina, peggiorata
MODESTO E peggiorata? Quella ci una salute di ferro; da quando non va pi in campagna passa la giornata davanti alla televisione: di politica e di pensione ne capisce pi di noi Lunico difetto che tiene ancora la testa in mezzo alle nuvole, ma prima faceva certi casini
ERUDITO Questo vero!... Alfia Berta, una volta mi dicesti che quando eravate piccoline, tua madre chiam uninfermiera e ti fece fare uniniezione al posto di ScolasticaTi ricordi?
SCOLASTICA E vero!... Noi gemelle ora siamo cos diverse, ma da piccole ci somigliavamo assai e mamma spesso ci scambiava. Quella volta, appena sentii la voce dellinfermiera, mi andai a nascondere nella stalla (o nellarmadio)
ALFIA BERTA Si, allora mamma mi prese in braccio mentre io gridavo: Non a me, non a me! Macch! Mamma mi teneva stretta stretta e disse allinfermiera: Spicciati a fare la puntura che la bambina ci paura (ridono)
ERUDITO Ma quanti anni avevate?
SCOLASTICA Quattro o cinque anni, pi o meno
ALFIA BERTA Pi o meno Scola, e ti ricordi quella volta che mamma mi mise la medicina dei pidocchi nei capelli, e invece i pidocchi ce li avevi tu?
SCOLASTICA I pidocchi?Ma che dici? Forse non ti ricordi bene: io i pidocchi non li ho avuto mai (comincia istintivamente a grattarsi la testa)
ALFIA BERTA Scola, sei tu che non ti ricordi perch so passati tanti anni; io andavo in campagna con mamma e tu te li prendesti perch era impestata tutta la scuolaSe ne accorse la maestra perch tenevate la grattarola tutti quanti.
ERUDITO (scherza) Ah, ecco perch! Questo un vizio che ti porti ancora appresso Scola: quando stai nervosa ti gratti la testa, come stai facendo adesso
SCOLASTICA (Smette di grattarsi) Adesso smettetela! Ma che vi siete messi daccordo per farmi arrabbiare (ingazzare) stamattina; io gi sto nervosa per Faustino che si ritirato alle 4 Mo ci volevano pure i pidocchi vostri
ALFIA BERTA Scusa Scola: io volevo scherzare Inzomma, Mode, noi parliamo e parliamo e questo sogno ancora non ce lhai raccontatoMica ci fai spaventare?
MODESTO Nooo, e che spaventare?... E stato un sogno strano ma bello, perch mi ha fatto vedere come doveva essere la vita mia se erano gli altri a decidere il mio destino
ERUDITO (esprimendo la comune perplessit) Come come? Mode, cos non ci fai capire niente Spiegati meglio
MODESTO Mo vi spiego! Vi ricordate quando ci siamo sposati noi quattro? Nello stesso giorno? Pi di 30 anni fa? Era il 1958Allora facemmo di testa nostra e nessuno ci mise i bastoni fra le ruote Ma se i vostri padri non morivano in guerra, lo sapete cosa doveva succdere?
ERUDITO Perci ti venuto il mal di testa! Perch tu pensi troppo E che ce lo vuoi far venire pure a noi il mal di testa?
ALFIA BERTA (al marito) E statti un poco zitto! Non lo (inter)rompere a Modesto che sta raccontando il sogno (a Modesto) E che cosa doveva succedre? Sentiamo un poco, continua
MODESTO Allora, Alfia Be, questo il sogno: siccome io ero ignorante, tuo padre non voleva accossentire che mi sposavo a Scolastica; e pure il padre di Erudito, siccome tu eri pure ignorante come me, non voleva che ti sposavi a lui E allora noi quattro, secondo la loro mentalit, ci dovevamo sposare incrociati (sempre rivolto ad Alfia Berta) io con te e Scolastica con Erudito
(Erudito e Alfia Berta esplodono in una fragorosa risata)
ALFIA BERTA - ... E questo il sogno che hai fatto?
ERUDITO (per canzonarlo) Fesso! E ti potevi sognare che ti sposavi a Gina Lollobricida no? E a me mi facevi sposare, che ne so con Sophia Lorn
MODESTO Si, ridete, ridete, che fate gli gnocchi Io lho visto come doveva andare la vita nostra: questo ci doveva capitare Pure senza figli dovevamo stare, perch erano dei matrimoni di aggiustamento (riparazione) e non di amore. E facemmo pure un giuramento in Chiesa! Inzomma, tra marito e moglie dovevamo dormire, come si dice a letti staccati
ERUDITO Con la sorella sbagliata, in letti separati e pure senza figli E che disgrazia: tutte le sfortune a noi! Mode, per piacere la prossima volta non mi sognare pi: sognati i numeri del lotto e buona fortuna
MODESTO E che ti credi che stato un piacere di sognarmi a te? Eppure io dico che stata una fortuna, perch questo sogno mi ha fatto capire tante cose Per esempio, adesso ho capito che non possiamo decidere il destino dei figli nostri specialmente per le mogli che si devono prendere
ALFIA BERTA Che cosa hai detto? Non dobbiamo decidere il destino dei figli nostri? E allora che facciamo? Ci stiamo con le mani in mani? Allora mia sorella deve dare il permesso a tuo figlio dottore di sposarsi la figlia di Oronzino lo spazzino e io devo permettere che Serafino mio figlio, che ricco, si sposa a una che si puzza di fame?
MODESTO Perch tu e tua sorella vi siete scordate che venite da una famiglia di contadini e che anche voi puzzavate di fame come me! E proprio tu, cara cognata Alfietta, che dovevi dire se ti costringevano a sposarti a me un povero spazzino?
ALFIA BERTA Non sia mai (meglio suora)
MODESTO Perch abbiamo deciso noi e non le nostre famiglie! Ecco perch adesso stiamo in grazia di Dio Erudi, nel sogno ero diventato ricco come te, ma non stavo contento perch in casa mia non cera lamore Adesso sto contento! La ricchezza mia il bene di mia moglie e di mio figlio Perci dico io: lasciamoli in pace i figli nostri Stanno contenti loro? Stiamo contenti e felici pure noi
ERUDITO Mode, lsciatelo dire: tu stanotte ti sei scimunito veramente Non che quel fazzoletto ti stringe troppo e non ti fa arrivare il sangue al cervello?
MODESTO A te non funziona il cervello, ch la pensi ancora allantica Eh, caro mio, ti doveva venire pure a te un bel mal di testa per farti ragionare, perch solo quando si passa un guaio si mette giudizio. (Erudito si gira di spalle e tocca ferro) Quando vi vedr tutti e tre col fazzoletto in testa, allora capir che avete messo cervello(o giudizio)
ALFIA BERTA - Senti Modesto, inutile che insistisci. Con Faustino vostro ve la vedete voi e con Serafino nostro ce la vediamo noi.
ERUDITO Mode, non ti offendere: tu ragioni cos perch non hai niente da perdere Sai come la penso io? Lamore va e viene, ma la propriet resta.
MODESTO - E va bene Erudi: fate quello che volete! Invece di abbracciare vostro figlio, abbracciatevi la propriet.
ERUDITO Mode, ognuno la pensa a modo suoE poi si sa, da quando il mondo mondo, chi per una cosa, chi per unaltra, tutti quanti ci lamentiamo dei figli perch li vogliamo diversi da come sono Per esempio: pure io volevo un figlio dottore come ce lhai tu, ma Serafino non ha voluto studiare
MODESTO Erudi, giacch ci siamo, pure io voglio essere sincero con te: anche io avrei voluto un figlio come a Serafino tuo, che ha aperto un negozietto da niente, si ingrandito e si reso subito indipendente Anzi, certe volte ho pure invidiato i tuoi soldi, ma non per me; io volevo solo accontentare tutti i desideri di mia moglie e di Faustino
(squilla il telefono: Scolastica va a rispondere)
SCOLASTICA Pronto? Eh, mamma, si Modesto sta meglio stamattina per modo di dire si, gli scesa la febbre se lo vedi mo tiene un fazzoletto, anzi, tiene un lenzuolo in testa e parla, parla sempre E tu che mi dovevi dire? E che ne so io ricordati!. Intanto dimmi una cosa: (comincia a grattarsi sul cuoio capelluto) quando ero piccola, vero che mi sono presa i pidocchi? Ah non io, Alfia Berta si prese i pidocchi. (alla sorella) Hai visto che eri tu?...
ALFIA BERTA (si avvicina al telefono e grida per farsi sentire) Mamma ma se i pidocchi stavano dentro la scuola!!!.
SCOLASTICA Hai sentito? Dice che i pidocchi stavano nella scuola(pausa) Ah, ti ricordi adesso? (pausa) A scuola se li prese Alfia Berta! Mamma, vedi che Alfia Berta non mai accostata (andata) alla scuola; quella veniva in campagna con te(pausa) Ah mo non ti ricordi pi chi andata a scuola di noi due (continua a grattarsi il cuoio capelluto e pure il collo)
Uffa, mamma, almeno ti sei ricordata che mi dovevi dire? Si? Sentiamo (pausa) Ti devo mandare a Faustino a fare un servizio a casa tua E urgente? E che deve fare? (pausa) Ti deve aggiustare la televisione? Ma se quello mi ha fatto pezzo pezzo il telecomando per capire che erano scariche le pile mo vuoi che ti aggiusta la televisione?... Ho capito Mamma, quello laltro nipote tuo Serafino che tiene il negozio di domestici (pausa) Eggi: per te un nipote come allaltro. Va be, ho capito: m ti passo Alfia Berta
ALFIA BERTA Mamma, ho sentito: quando te lo mando a Serafino? Boh, quello si ritirato stamattina alle cinque dalla scoteca; chiss quando si sveglia fino a stasera tardi te lo mando! Ah? Vuoi vederti il Telegiornale? E va bene: allora oggi pomeriggio(pausa) No Erudito non sa aggiustare niente (pausa) Cos fa: quando una cosa non funziona, la butta e va a nuovo a nuovo No mamma Serafino mo non lo sveglio neanche con la donna cannoneVa bene. Appena si sveglia te lo mando va bene va b ciao, ci, ci (chiude) Uffa quant brutta la vecchiaia, Madonna mia
ERUDITO (preoccupato) Alfia Be, mo te lo sentirai a Serafino: perch hai detto a tua madre che lo mandi appena si sveglia?... Quello da quando gli abbiamo detto che deve lasciare subito la fidanzata che tiene, a stento ci dice buon giorno
MODESTO E io che vi stavo dicendo? Ma perch ci dobbiamo rovinare il fegato uno con laltro?... Fra due mesi i figli nostri faranno trentanni ve lo siete scordato? 30 anni!(pausa) Mi sembra come a ieri che sono nati qui, dentro le case nostre tutti e due nello stesso giorno che combinaziona!
ERUDITO Si, che coincidenza (nostalgico) 30 anni sono passati! Mode, mi hai fatto ricordare il giorno pi bello della vita mia
SCOLASTICA Si, stato il giorno pi bello per tutti e quattro E chi se lo pu dimenticare? Ce lo aveva detto il dottore a me e a Alfia Berta che stavamo incinta allo stesso mese; ma chi se lo immaginava che i figli nostri dovevano nascere nello stesso giorno, anzi, a 10 minuti di distanza uno dallaltro U, adesso sono tutti diversi, ma appena nati erano due gocce dacqua proprio come i gemelli (alla sorella) Come a noi Alfia Be
ALFIA BERTA Proprio come a noi!... Quando so nati i figli nostri mi ricordo che mamma e la mammara (levatrice) non accossentivano di correre da casa mia a casa tua, da me a te, da te a me; quel giorno ci volevano 2 mammare; e meno male che stava mamma che si faceva in quattro Quel giorno stata veramente brava: fece tutto quello che disse la lavatricia e non sbagli niente di niente
ERUDITO Meno male che and tutto bene!... Io quella mattina stavo al lavoro e mi fischiavano le orecchie; lo sentivo che mi doveva arrivare una notizia da un momento allaltro
MODESTO - Pure io non ci stavo in casa; quando tornai a mezzogiorno (parlando con la moglie Scolastica) mentre salivo le scale, vidi a tua madre nel pianerotto che teneva due bambini in braccio (mima il gesto); la chiam la mammara , lasci i bambini in braccio a comare Titina e scapp a casa di Alfia Berta Mi venne il sudore a freddo perch mi chiedevo: chi delle gemelle aveva avuto i gemelli? Tu o tua sorella?..
ERUDITO Veramente Mode! E se ci nascevano due coppie di gemelli? Madonna Santa, che casino doveva succdere Te limmagini che confusione a crescere insieme quei quattro bambini? Magari si somigliavano pure
SCOLASTICA Magari nascevano i gemelli quella volta, vero Alfia Berta? Altro che confusione: dopo non ne sono arrivati pi
ALFIA BERTA Ci toglievamo il pensiero!... Scola, per con lo spavento nostro, io gli dovevo scrivere il nome sulla manina. (ridono, ma ancora per poco)
MODESTO U, a proposito, adesso che mi viene a mente: avete sentito laltro giorno che hanno detto al telegiornale?
ALFIA BERTA, SCOLASTICA ED ERUDITO (curiosi e interessati) Che hanno detto? Che hanno detto?
MODESTO Al telegiornale hanno detto che allOspedale di Bari hanno arrestato una puricultricia.
ERUDITO Mode, si dice puericultrice.
MODESTO E io che ho detto? Fammi dire il fatto! AllOspedale di Bari hanno arrestato una pazza che prendeva i bambini appena nati per lavarli e dopo li scambiava uno con laltro (le donne si mettono le mani nei capelli)
ERUDITO Neee!!!. Ma qua siamo arrivati in un mondo di pazzi. Se senti il telegiornale ti fanno venire la pelle dorco (doca) U, non dicono mai una notizia buona: un disastro dietro laltro
MODESTO Proprio cos, Erudi; dice che gli scambiava il braccialetto che gli mettono al polsino appena nati; ma vedete se possibile!... Per dice che era furba: per non farsi scoprire, dice che scambiava solo i maschi con i maschi e le femmine con le femmine
ALFIA BERTA Che razza di furbacchionaeh?
SCOLASTICA Madonna mia, mi vengono i brividi solo a pensarlo; per forza succedono queste cose in ospedale: che ci vuole a scambiare un polsino in mezzo a tutta quella confusione?
ALFIA BERTA (ingenua come sempre) E vero, sorella mia Meno male che i figli nostri sono nati in casa nostra Noi, siccome restammo nel letto il giorno che partoremmo, lo dicemmo subito a mamma: mamma quando li vai a lavare e li cambi insieme i bambini, a Serafino mettitelo a destra e a Faustino tienitelo a sinistra (pausa) Ti ricordi come se ne presciava (comera contenta) quando ce li portava in trionfo a tutte due per farceli vedere? (e fa il gesto di portare due fagottini, uno per braccio)
SCOLASTICA, MODESTO ED ERUDITO, presi da un terribile presentimento corrono insieme al telefono, ma Scolastica sgomitando ha la meglio. Modesto invece rimane assorto nei suoi pensieri seduto al tavolo)
SCOLASTICA (compone freneticamente il numero telefonico della mamma) Mamma, m che stai facendo? (con calma apparente) Stai pulendo le cime di rape? Senti mamma, ti devo chiedere una cosa importante: lascia tutto e siediti. (pausa) Pensa bene prima di rispondere Ti ricordi quando sono nati i nipoti tuoi? Erano uguali uguali, non vero? E tu come facevi a riconoscerli? (pausa) Li tenevi in braccio uno a un lato e uno allaltro lato! Ho capito! (pensa a cosa chiederle e dice) E tu chi tenevi a destra? A Faustino o a Serafino? (pausa) Non ti ricordi pi? (giustificandola) Hai ragione; sono passati tanti anni (allora pensa ad unaltra strategia).
Scusa mamma, ma quando pulisci le rape il coltello in che mano lo tieni?
Ho capito: se in una mano tieni le cime di rape , per forza nellaltra mano devi tenere il coltello. (senza perdersi di coraggio) Allora senti ma: da che lato stai tenendo il telefono adesso? Da destra o da sinistra?(pausa)
E si dal lato dellorecchio buono che ci sente, ch dallaltro sei sorda Hai ragione di nuovo Be, adesso per piacere mamma rispondimi bene (con una certa impazienza, cercando di essere pi precisa)
Qual lorecchio buono, lorecchio di destra o lorecchio di sinistra? (pausa) Come? Basta che lo sa il dottore? No mamma, lo voglio sapere pure io! (quasi arrabbiata) Perci adesso fai uno sforzo e dimmi:
Qual meglio per te, lorecchio di destra o quello di sinistra (pausa)
Che cosa?... Fanno schifo tutti e due?... E perch? Perch da uno non ci senti e laltro si infetta con lorecchino No non possibile! Non possibile! (in preda ad una crisi di nervi comincia a barcollare; Modesto la sorregge, la fa sedere e le fa aria sul viso agitando le mani; Alfia Berta, che intanto ha capito la situazione, prende stizzita la cornetta)
ALFIA BERTA Mamma inzomma vuoi rispondere?... La sai la differenza tra destra e sinistra?
Che cosa hai detto? (pausa) Ah! (pausa) Ma allora Mamma Mamma Maaaa (guarda gli altri e piagnucola) Ha chiuso
ERUDITO, MODESTO e SCOLASTICA (con grande apprensione) Allora? La sa la differenza tra destra e sinistra?
ALFIA BERTA (sempre piagnucolando) Ha detto che tra destra e sinistra non c differenza.
ERUDITO, MODESTO E SCOLASTICA Non c differenza? E perch?
ALFIA BERTA (come prima) Perch al Telegiornale hanno detto che per gli anziani o destra o sinistra lo stesso perch da quellorecchio non ci sente pi nessunooooo
(Le sorelle, abbracciate, piangono a dirotto, mentre anche i loro mariti mostreranno il loro scoramento)
Cala la tela
FINE
La Commedia potrebbe terminare qui, a discrezione del regista
ma se volete, proporrei un SECONDO FINALE, che espongo di seguito:
Dopo la tragica telefonata, Scolastica, Erudito ed Alfia Berta, accomunati da un improvviso mal di testa, si fasceranno il capo con un vistoso fazzoletto.
Modesto, invece, andr a sedersi da solo al tavolo.
I primi tre vagheranno sulla scena pensierosi ed agitati, mentre Modesto, seduto al tavolo, continuer ad osservarli scuotendo il capo, ma senza parlare Quindi, i tre si scambieranno delle occhiate di intesa e andranno da Modesto
SCOLASTICA Mode, ma hai visto che guaio c capitato?(silenzio) Parla disgraziato!Tu che ne pensi?... Ma a te non te ne importa niente?
MODESTO Certo che me ne importa! E unora che sto cercando di convincervi!... Vedete i casi della vita? Ma solo alla morte non c rimedio (li guarda) Pure voi il fazzoletto? Come me (gli scappa un sorrisetto)
ERUDITO - Mode, ora non il momento di fare lo spiritoso (intenerendosi)Ah, povero figlio mio!
ALFIA BERTA (piange come una fontana) Povero figlio mio!!!
SCOLASTICA (idem) Povero figlio mio!!!
(A questa ultima battuta della moglie Scolastica, Modesto si alza in piedi, si toglie il fazzoletto dalla testa, e, cinicamente dir)
MODESTO Povero me! Quanti milioni sprecati per farlo studiare
Erudito, Alfia Berta e Scolastica gli saltano addosso mentre lui svicola fuori scena a gambe levate
Cala la tela
FINE
Nota finale
Il genere umano appartiene alla classe dei mammiferi cui fanno capo tutte le forme pi evolute del regno animale.
I mammiferi in genere sono molto protettivi nei confronti della prole, ma nessun animale, dal pi mite al pi feroce, pronto a dar la vita per i figli come gli umani.
Perch lanimo umano pervaso da profondi sentimenti: gli umani hanno un cuore e i figli sono considerati piezz e core. E questo sublime.
Quello che meno sublime commettere lerrore di vedere nei figli la possibilit di continuare o perfezionare la propria vita eccedendo nel senso di protezione, senza rendersi conto che quei pezzi di cuore devono battere per conto proprio per raggiungere lagognata felicit; quella felicit che ogni individuo percepisce e brama in maniera singolare.
La societ patriarcale va man mano estinguendosi; tagliati fuori i padri, le ultime a non voler rinunciare alla protezione della prole sono le madri, assurte a nuova e fiera dignit dopo millenni di sottomissione.
Io lho fatto ed io gli devo dare la dritta, dir nel terzo atto la nostra inamovibile Scolastica.
Ma baster un grossolano equivoco materiale - causato dalla maldestra nonna - a generare un metaforico mal di testa nei nostri cocciuti protagonisti, i quali, prostrati dal presagio del possibile scambio di identit dei loro figli, volgeranno a miti propositi nei loro confronti.
Lautore
Tutela Siae
Per ogni necessit rivolgersi allautore:
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