Al diavolo l’eredità

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commedia in tre atti

di PAOLO STARVAGGI

liberamente ispirata al romanzo

“Il mandarino” di José M. Eça de Queiroz

e alla commedia musicale

“Un mandarino per Teo”

di Garinei & Giovannini

PERSONAGGI

Teodoro Martini,

in arte Teddy Martin, attore spiantato

Rosa,

ragazza innamorata di Teodoro

Ignazio,

aiuto regista, amico di Teodoro

Emerenziana,

proprietaria di una sartoria, madre di Rosa

Lucia Ferro,

notaio

Irina Saint-Just,

diva della tv

Elena Mayer,

regista di fiction

Gisella,

la segretaria di edizione

Gualtiero De Robertis,

produttore televisivo

L’esquimese

Artemio,

elettricista

Ricky

e Jane,

attori di fiction

Una sceneggiatrice

Il diavolo

Clotilde

Berenice

Orsola

e Vanessa

le sartine

Voce del radiocronista

Voci dei passanti

Voce speaker ora esatta



PRIMO ATTO

Scena 1:     SET TELEVISIVO

Si apre il sipario. Siamo sul set di una fiction televisiva in costume. La scena rappresenta l’interno di un palazzo signorile ottocentesco. Al centro della scena, seduta su una poltrona, troviamo un’attrice, Jane, che interpreta il ruolo di Sofia, una nobildonna.

Jane (disperata, piange lungamente)

Ricky (entra, è un altro attore della fiction. Interpreta il ruolo del visconte Leopoldo)Sofia! Jane(asciugandosi le lacrime) Ah! Siete voi, visconte Leopoldo... Ricky Sofia, ma voi state piangendo!

Jane Scusate, non riesco a trattenermi.

Ricky Confidatevi, Sofia: cosa vi turba?

Jane (guardandolo dritto negli occhi)È vero che volete vendere la tenuta di Torrechiara?

Ricky I tempi sono cambiati, mia cara. E il nostro casato non è più ricco come prima.

Jane (smarrita)Oh, visconte!

Ricky Sofia!

Jane Visconte!

Ricky Sofia!

Jane Visconte!

Ricky Sofia!

Jane Visconte!

Ricky (dopo lunga, intesa pausa)Sofia!

Jane Da voi non me lo sarei mai aspettato!

Ricky (in trance recitativa)Perdono, Sofia! Perdono! Sì, quel che è fatto è fatto. Io, però, chiedoscusa!

Jane Chiacchiere! Perché non avete tenuto la tenuta?

Ricky Dovevo tenere la tenuta?

Jane (in lacrime)Ci tenevo!

Ricky (le porge un fazzoletto)Tenete.

Jane E a chi l'avete venduta?

Ricky (fa per parlare, ma

Jane lo blocca)No, non voglio saperlo!(dopo breve pausa)Vi hanno offerto molto danaro? Ricky (fa per parlare, ma

Jane lo blocca di nuovo)No, non voglio saperlo!(dopo breve pausa)E quando dovremo sloggiare? Ricky (fa per parlare, ma

Jane lo blocca un'altra volta)No, non voglio saperlo!(dopo breve pausa)Oh visconte, perchésfuggite alle mie domande?

Ricky Ho sempre paura di parlar troppo, Sofia.(si sente bussare)

Jane Bussano.

Ricky Vorranno entrare.

Jane Siete sempre così razionale, visconte!(ad alta voce)Avanti!

Teodoro (altro attore, tipo simpatico. Interpreta il ruolo di un domestico)Buongiorno, visconte!

Madama Sofia!

Jane Buongiorno, Ranulfo.


Ricky Quali nuove porti?

Teodoro Pessime, visconte! La servitù è in subbuglio, non intende lasciare la tenuta. Hapresidiato tutte le uscite.

Jane (soddisfatta)Bene, mi fa piacere di non essere la sola a dolermi di questa situazione.

Ricky Cos'è quest'insolenza? Mi si accusa di aver agito malamente? Io l'ho fatto per il bene diTorrechiara.

Jane Non accampate scuse puerili, visconte.

Ricky Ma cosa dicono di me, i miei servi?

Teodoro Non posso, visconte, non posso! Sono cose irriferibili, davanti a Madama.

Ricky Ranulfo, ti ordino di parlare.

Teodoro (tono drammatico)Le accuse dei servi sono gravissime: parlano di ricotta!

Mayer (irrompe in scena, furibonda. È la regista: indossa camicia, pantaloni, stivaletti)Stop! Stop!

Stoooop!

Ignazio (è l’aiuto regista. Segue la regista e le fa da eco)Stop!

Mayer Teodoro!

Teodoro Sì, dottoressa Mayer.

Mayer E' la tua regista che ti parla.

Teodoro Sì, dottoressa Mayer.

Mayer Brutto pezzo di cretino!

Teodoro Sì, dottores...(si blocca, appena realiza)

Mayer Hai rovinato una delle scene più importanti di tutta la fiction.

Teodoro Ma io non capisco...

Ignazio Sta' zitto, non contraddire la dottoressa Elena Mayer.

Mayer Senti, Teodoro, ho già diretto centotredici puntate di "Marisa di Torrechiara" e questa è lacentoquattordicesima.

Teodoro Centoquattordici?

Mayer Sì!

Teodoro Complimenti, non si direbbe: le porta benissimo.

Mayer Grazie, caro!(realizza)Oh, ma qui si straparla! Insomma, il succo del discorso è che intutte queste puntate mai, e dico mai, mi era capitato di lavorare con un attore tanto incapace.

Teodoro Ma che ho fatto?

Mayer (risata sardonica, a Ignazio)Ha ha... vuol sapere che ha fatto!

Ignazio (accondiscendente, ride anch'egli)Ha ha!

Teodoro Tu cosa ridi, Ignazio?

Ignazio Silenzio, tu! Se la dottoressa Mayer ride, ci sarà un perché. A proposito, perché? Mayer Ma è chiaro! Teodoro, ripeti l'ultima battuta che hai detto.

Teodoro Subito, dottoressa Mayer: "Le accuse dei servi sono gravissime: parlano di ricotta!"

Mayer (sarcastica)Ah, lo accusano di ricotta? E perché non di stracchino?

Teodoro No, no, sul copione c'è scritto "ricotta".

Mayer Impossibile.

Ignazio (solita eco)Impossibile.

Teodoro Smettila, Ignazio, che ti do un pugno!

Mayer Ignazio, controlliamo sul copione.

Ignazio Subito, dottoressa!(a voce alta)Gisella, copione!


Gisella (entra, è la segretaria di edizione. Vestita in maniera sobria ma inappuntabile. Ha in mano

il copione un taccuino, su cui scrive sempre. Passa il copione alla Mayer, ovviamente già aperto sulla pagina giusta) Eccolo, dottoressa. Pagina settantadue, scena sesta, quintultimabattuta dal basso.

Mayer Adesso mi voglio proprio divertire!(legge, farfugliando)E' vero, c'è scritto "ricotta".

Teodoro Visto?(linguaccia alla regista)

Ignazio Sta' buono...

Mayer Ma non hai capito che è un errore di battitura? La battuta giusta è "parlano di ricatto". Diricatto, capisci? Non di ricotta, imbecille! Gisella, dov'eravamo arrivati?

Gisella (controlla il taccuino)A "imbecille", dottoressa Mayer.

Mayer (attonita)Ma tu scrivi tutto quello che diciamo? Sei peggio del FBI! Riprendiamo, tutti ailoro posti.

Jane Un momento, un momento! Mi sta colando il fondotinta.

Ricky E io avrei una certa impellenza.

Mayer Ho capito: dieci minuti di pausa. Io vado a prendermi un caffè.(esce)

Gisella (la segue, prendendo appunti)"Un-caf-fè".

Jane Trucco!(esce, dalla parte opposta)

Ricky (esce a ruota di Jane, fa lo spiritoso)Servi, un pitale per il visconte!

Ignazio (rimasto solo con Teodoro)Teodoro, ma che figura mi fai fare, con la dottoressa? E io chemi ero impegnato in prima persona per farti avere questa particina.

Teodoro Hai ragione, lo so che sei un amico. Lo sei sempre stato e sempre lo sarai.

Ignazio Su quest'ultima parte non garantisco. Senti, ti lascio solo un momento: vado alla receptiona vedere se è arrivata Irina.

Teodoro Irina? Non intenderai mica Irina Saint-Just, la diva della tv, l'idolo delle massaie, laprincipessa della cronaca rosa?

Ignazio Proprio lei, in carne, ossa e stola di visone!

Teodoro Anche stamattina era in prima pagina su “Sorrisi e Canzoni”. Han fatto più foto a lei inquesti ultimi mesi che alla Gioconda in cinquecento anni!

Ignazio Beh, io vado ad accoglierla. Così poi la invito a pranzo.

Teodoro Non ti facevo così galante.

Ignazio Chiariamo: offre lei, naturalmente.

Teodoro Adesso capisco tutto… Beh, non posso venire anch'io ad accoglierla? Dove si mangia indue si mangia anche in tre, eh?

Ignazio Tu sta' qui e ripassa la parte!(ed esce, dandosi una veloce aggiustata ai capelli e al vestito)

Teodoro (gli squilla il cellulare)Ma è il mio!(si fruga nel costume da domestico)Dove l’ho messo?Mannaggia… Dove lo mettevano il cellulare, nell’Ottocento? Ah, già! (lo estrae da un calzino. Risponde) Pronto? … Rosa! Ciao, tesoro! … Sì, qui tutto bene, a parte la ricotta … No, nonsono ancora andato in pausa pranzo: dopo ti spiego. A proposito, cos’ha intenzione di fare tua madre per cena? … La trippa? Negativo! … Ma sì, lo sai che adoro la trippa della mammetta, ma è una questione di lavoro. Già ‘sto costume da damerino mi va stretto così, figurati dopo la trippa della mammetta! No, no, stasera per me due spaghettini aglio e olio leggeri leggeri e a nanna! Grazie, eh, Rosa! Ci vediamo in sartoria, ciao cara. (guarda il display del cellulare, legge) “Due messaggi ricevuti”? Ah, ecco cos’era quel formicolio alla gamba! Era la vibrazioneper gli sms! E io che credevo mi fosse venuto un crampo… (si siede sulla poltrona di scena, legge i messaggi e si mette a rispondere)

Nel frattempo entrano, parlottando, Gualtiero De Robertis e una sceneggiatrice.

De Robertis (produttore, tipo elegantissimo)No, no, mi spiace, cara signora, non riuscirà aconvincermi.

Sceneggiatrice (tipo intellettuale, foulard, occhiali scuri, erre moscia)Mi meraviglio di lei,


commendator De Robertis! Proprio lei, che è uno dei più grandi produttori cinematografici, dovrebbe sapere bene che, oggigiorno, la gente per i soldi farebbe di tutto.

De Robertis Può anche darsi! Ma il rimorso? Eh? Vogliamo parlare del rimorso?

Sceneggiatrice Rimorso… che parola desueta! Tanto è vero che i giovani d’oggi non ne conosconoil significato. Penso che non s’insegni neanche più a scuola.

De Robertis Guardi, giusto per il piacere di sbugiardarla, io mi divertirei a chiamare una dellecomparse del film e a chiedergli se lo farebbe.

Sceneggiatrice E perché non lo fa?

De Robertis Ma io dicevo così, tanto per dire.

Sceneggiatrice Ho capito, ha paura che le mie teorie siano giuste e le sue sbagliate! De Robertis Paura io? Con tutti i film horror che ho prodotto?

Sceneggiatrice Allora, avanti! Lo chieda, lo chieda a chiunque, pure al primo fesso che capita!(eindica d’istinto Teodoro, che noncurante sta scrivendo sms)

De Robertis Ecco! Quello fa proprio al caso nostro! Ehi tu!

Teodoro Sì?(si accorge del produttore)Oh, commendator De Robertis, mi scusi! Stavo inviando unsms a un amico. Non pensi però che io sia un lavativo, eh! Siamo in una pausa di lavorazione e io so tutta la ricotta a mem… eh, voglio dire, so tutta la parte a memoria.

De Robertis (taglia corto)Sì, bravo, bravo… come ti chiami?

Teodoro Teodoro Martini, in arte Teddy Martin. So fare tutto: comico…(fa saltelli da clown) …drammatico … (mano sulla fronte) … scene d’amore … (prende tra le braccia la sceneggiatrice) … avventuroso … (cammina strisciando a terra à la Rambo). Poi so parlaretre lingue straniere, anche contemporaneamente. E poi faccio i dialetti: “uela, t’el chì el sciur dutur”, “uè, facimm ambress”, “mizzica, baciamo le mani!”, “ahò, ma li mortacci!”. Ops, mi scusi, era un esempio! Allora? Che avete da propormi?

Sceneggiatrice Siediti e ascolta.

Teodoro (esegue)

Sceneggiatrice Tu che ne pensi del denaro?

Teodoro Tutto il bene possibile, signora.

De Robertis E cosa faresti per averne un po’? Teodoro Tutto, commendatore, tutto. Persino lavorare.

De Robertis Allora stammi bene a sentire. Agli estremi confini del mondo vive un esquimese…

Teodoro Cos’è, una barzelletta?(ride per compiacere De Robertis)Ha ha, buonissima,commendatore! Ma lei è una sagoma!

Sceneggiatrice Zitto un po’! Agli estremi confini del mondo vive davvero un esquimese così riccoche le sue ricchezze sono favolose e inestimabili.

Teodoro Però!

De Robertis Ora, tu di questo esquimese non conosci nulla.

Teodoro Io? Macché! Magari…

Sceneggiatrice Tu non lo conosci affatto, non sai nemmeno il suo nome, eppure puoi ereditaretutte le sue ricchezze, favolose e inestimabili.

Teodoro Io?

Sceneggiatrice Sì, tu. Basta che tu invii un sms ad un determinato numero.

Teodoro Cos’è, l’ultima trovata pubblicitaria? E magari, se mando l’sms, ho anche un bonusricarica e posso navigare gratis per due mesi.

Sceneggiatrice Ma allora non hai capito niente! Sta’ attento: tu invii un sms e, simultaneamente,l’esquimese muore e tu erediti le sue ricchezze favolose e inestimabili. Che fai? Lo invii?

Teodoro Io? Ma vi pare? E lo invio sì! Datemi il numero!


De Robertis Un momento, Teodoro. Guarda che se tu invii quel messaggino, muore un uomo.

Sceneggiatrice Un uomo che tu non conosci, lontano.

De Robertis Ma pur sempre un uomo.

Sceneggiatrice Nessuno lo saprà mai.

De Robertis Tu però lo sai.

Sceneggiatrice Ma diventi milionario, perché erediti tutti i suoi averi. Che fai? De Robertis Teodoro, rifletti bene.

Teodoro Ragazzi, non pensate male di me, ma io quell’sms lo invio.

De Robertis Pensaci di più, Teodoro.

Teodoro Commendatore, se ci penso di più, ne invio due, di sms.

Sceneggiatrice Ma sì, bravo! Mandalo, che ti importa? Vede, commendatore, che le dicevo?

De Robertis Aveva ragione lei, mia cara. Ammetto la sconfitta. Venga un attimo nel mio ufficio, ledevo parlare. (esce)

Sceneggiatrice (fa per uscire appresso a De Robertis, ma

Teodoro la blocca)Ehi, un momento! Cosa ci devo scrivere nell’sms?

Sceneggiatrice Ma è una leggenda metropolitana!

Teodoro Mi piacciono le leggende. E mi piace anche la metropolitana.

Sceneggiatrice Non so, scrivici quello che vuoi

Teodoro Allora ci scrivo “viva l’esquimese”

Sceneggiatrice Eh no, casomai “muoia l’esquimese”. Vabbè, fa lo stesso: l’importante è il numero! Teodoro Ah, già! A che numero va mandato?

Sceneggiatrice Allora, il numero, sempre secondo la leggenda, mi pare sia 333… Teodoro (lo compone)333…

Sceneggiatrice … 666 …

Teodoro (compone)… 666 …

Sceneggiatrice … 666!

Teodoro (compone)666! Numero verde?

Sceneggiatrice Ma quale verde, rosso o blu cobalto! Teodoro, sveglia: è una leggenda!(va via,scuotendo divertita la testa)

Teodoro (tra sé)Eh già, è una leggenda! Ma io lo mando lo stesso, non si sa mai.(e preme il tastodell’invio. Controlla il display e, dopo qualche secondo) Toh, “Messaggio inviato”.

Ignazio (si sente la sua voce da fuori)Prego, Irina! È già tutto pronto!

Teodoro (sentendo la voce, istintivamente si rimette il cellulare nel gambale della calza) Ignazio (entra con Irina)Adesso vai con comodo in camerino a prepararti. Ti aspetto per pranzo. Irina (divetta della tv, indossa occhiali scuri e una giacca di pelliccia)Va bene, Ignazio. Teodoro (estasiato alla vista dell’attrice)Irina Saint-Just!

Irina Sì, sono io!

Teodoro (emozionato, non sa che dire)Irina Saint-Just!

Irina Dimmi, caro.

Teodoro (c.s.)Irina Saint-Just!

Irina Vuoi un autografo?

Ignazio Irina, questo broccolo che vedi è il mio amico Teodoro, lavora da noi come comparsa.

Irina (porge la mano per il baciamano)Fortunatissima.

Teodoro (sempre imbambolato)Irina Saint-Just!


Irina (non sapendo che fare)Vabbè, io vado al trucco. Ci sono mazzi di rose da parte di qualcheammiratore?

Ignazio Oggi no, Irina.

Irina Non importa, compramene ventiquattro e fammele recapitare in camerino. Ah, mettici ancheun bigliettino: “A Irina, la stella del piccolo schermo. Un ammiratore sconosciuto”. (a Teodoro) Mi crede? Io senza rose non riesco a lavorare, è più forte di me.

Teodoro (c.s.)Irina Saint-Just!

Irina Vabbè, ora devo proprio scappare. A più tardi, carissimo!

Teodoro (e Irina in coro)Irina Saint-Just!

Irina (si avvia)Ignazio, se mi capitasse un giorno di avere una crisi d’identità, fammi avere ilnumero del tuo amico. (esce)

Ignazio Ah, Teodoro, guarda che ti cerca la Mayer.

Teodoro (fa per uscire, sempre con la faccia estasiata)

Ignazio E togliti quella faccia da cretino.

Teodoro (si volta verso Ignazio, sempre con la solita espressione)Non posso.

Ignazio Perché?

Teodoro Irina Saint-Just!

Ignazio Fila! Muoviti!(e lo spinge fuori scena, uscendo anch’egli)

Siparietto, cambio scena.

Scena 2:     SARTORIA TEATRALE

Siamo in una tipica sartoria teatrale. La scena è piena di stoffe, macchine per cucine, manichini, un vecchio telefono a disco. C’è un divano, sul quale troviamo una montagna di stoffe. In scena vediamo, intente a cucire, aggiustare e orlare costumi, tre sartine, in divisa da lavoro: Berenice, Orsola e Vanessa.

Vanessa Orsola, come procede il costume per Martina Stella?

Orsola Direi abbastanza bene.

Vanessa Non farglielo troppo stretto, mi raccomando: ho letto su “Oggi” che è ingrassata due chili,rispetto all’ultimo film.

Berenice Capito, Orsola? La nostra Vanessa sembra che legga i giornali di gossip perché èimpicciona e pettegola. Invece lo fa per lavoro!

Orsola Di essere impicciona e pettegola?

Vanessa Non dar retta a Berenice: come al solito è piena di sarcasmo!

Orsola (equivoca)Sei piena di sarcasmo, Berenice? Mi spiace! Se vuoi ti consiglio io unosciroppino. Ne prendi un cucchiaione prima di andare a dormire e vedrai che al mattino il sarcasmo è bello che sciolto.

Clotilde (entra, è un altra sartina, più esperta)Scusate il ritardo, ragazze!

Vanessa Ciao Clotide!

Berenice Finalmente! Eravamo in pensiero.

Clotilde Eh lo so... ma il bambino ha fatto i capricci perché non voleva andare a scuola.

Berenice Strano, di solito è così mansueto.

Clotilde Già, ma stamattina aveva una fifa boia: potete immaginare, oggi c'è la verifica sulleradici quadrate!

Orsola Beh, lo capisco: in effetti anch'io in geografia facevo molta fatica.

Emerenziana (entra, è la proprietaria della sartoria. Vestita in maniera semplice, è una signora


sulla cinquantina dai modi spicci e risoluti) Beh? Che si fa qui, si chiacchiera? Forza, chedobbiamo finire entro giovedì gli abiti per il nuovo film della signora Monica Bellucci.

Berenice Ma cosa glieli facciamo a fare, i costumi? Tanto, dopo dieci minuti di film, già se li èlevati!

Emerenziana Ma sta' zitta, che per noi è tutto lavoro! Piuttosto, Orsola, i costumi da consegnareal teatro Smeraldo? Le prove dell'Amleto cominciano domani: me l'ha detto il signor Branciaroli.

Orsola Quasi tutto a posto, signora Emerenziana

Emerenziana Quel "quasi" davanti non mi piace. Che intendi dire?

Orsola Che mi manca solo la calzamaglia di Amleto.

Emerenziana Ma benedetta ragazza, prendila dal tutù che avevamo fatto l'anno scorso per lasignora Carla Fracci, no? Ma proprio tutto vi devo dire, propr... (si blocca e fissa il divano)

Clotilde Che c'è, signora Emerenziana?

Vanessa Non si sente bene?

Emerenziana Come? No, no, sto benissimo, grazie. Solo che c'è un poltrone sul divano! Orsola Chiariamo: è una poltrona o un divano?

Emerenziana Ho detto "poltrone", non "poltrona" Orsola "Poltrone" è plurale femminile di poltrona.

Emerenziana No, poltrone" è singolare maschile! Sinonimo di pigrone, fannullone, mollacchione! Vanessa Quale mollacchione?

Emerenziana E non lo immaginate? Eh? Non lo immaginate?(buttando per aria, con veemenza, lamontagna di stoffe che c'è sul divano. Scopriamo che sotto c'è Teodoro che dorme)

Le sartine reagiscono stupite.

Clotilde Il signorino Teodoro! Che ci faceva con addosso tutte quelle stoffe?

Berenice Il manichino.

Orsola La signorina Rosa dev'essere proprio innamorata persa del manichi... volevo dire, delsignorino Teodoro, visto che lo ospita da non so quanto tempo.

Vanessa Lo so io: da due anni, tre mesi e dodici giorni. Emerenziana Non me lo ricordare! Non me lo ricordare!

Teodoro E smettetela di fare questo baccano: qui c'è gente che dorme.

Emerenziana Per essere precisi, c'è gente che dorme a ufo!

Orsola A ufo? Come gli extraterrestri?

Clotilde Sssh!

Teodoro Le riprese della fiction cominciano a mezzogiorno. E io fino alle undici mi voglio riposare. Clotilde Ma che figura ci facciamo, se entrano i clienti?

Teodoro Io da qui non mi muovo! La mia è una forma di protesta!(e si volta dall'altra parte) Vanessa Cos'è, un sit-in?

Berenice A me sembra di più un pisol-in!

Clotilde Signora Emerenziana, perché non chiama Rosa? Lei lo convincerà senz'altro ad alzarsidal divano.

Emerenziana E va bene! Ma voi state qui a far la guardia al morto di sonno. E, se possibile, fatein modo che non si riaddormenti. (esce)

Teodoro (sbadiglione, poi si riappisola)

Le sartine fanno capannello intorno a lui.

Vanessa Ecco, adesso sì che ci vuole l'intervento di Rosa.


Clotilde Ma tu guarda questo screanzato!

Orsola Ma no, è così carino!

Vanessa Sapete che in più di due anni non ha ancora dato neanche un bacino alla signorina Rosa?

Berenice (esausta)Sì, lo sappiamo! Sono due anni, tre mesi e dodici giorni che ce lo ripeti con unacostanza encomiabile.

Clotilde Speriamo non arrivi nessuno, altrimenti sai che vergogna!

Orsola Ma no, è così carino!

Clotilde (sarcastica)E come no! Certi stilisti nell’atelier tengono un gatto, altri un cane, altriancora un canarino e noi...

Berenice Un ghiro!

Rosa (entra, è una giovane ragazza, vestita in maniera non molto femminile: maglione e jeans.Porta i capelli raccolti e indossa gli occhiali) Buongiorno ragazze! Oh, eccolo lì, il mioangioletto! (lancia un bacio a Teodoro)

Sartine Ciao Rosa! Ciao!

Clotilde Rosa, meno male che sei arrivata!

Rosa Ma devo proprio? Dorme così bene…

Berenice Rosa, siamo nelle tue mani.

Rosa (si avvicina al divano)Teodoro?

Teodoro (mugolio)

Rosa Teodorino?

Teodoro (come i bambini che non vogliono svegliarsi)Ancora cinque minuti...

Rosa Teodoruccio bello?

Teodoro (c.s.)Due minuti...

Rosa Teodoruccio bello di Rosa tua?

Teodoro (c.s.)Un minuto...

Rosa No!

Teodoro (c.s.)Trenta secondi.

Rosa Dai!

Teodoro (c.s.)Un nanosecondo!

Rosa Su, non fare i capricci...

Teodoro Stavo sognando.

Rosa Ah, sì? E stavi sognando la tua Rosa?

Teodoro No, sognavo una fiorentina!

Rosa (inviperita)Ah, ti piacciono le ragazze toscane!

Teodoro Mi piacciono le bistecche...

Rosa Dai, Teodoro, è tardi! Ci sono le ragazze, qui, che devono lavorare.

Teodoro (sempre come i bimbi)Mandale via! Brutte!

Le sartine reagiscono offese.

Rosa Ragazze, per favore! Andate in pausa, vi offro un caffè. Clotilde (s'avvia, con le altre ragazze)Era così carino, eh Orsola? Vanessa È nel dormiveglia, dai!

Berenice Incredibile: riesce ad essere screanzato anche nel dormiveglia.(le quattro sartine escono) Rosa Teodoro?

Teodoro (c.s.)Oh!


Rosa Adesso sai che fa la tua Rosa, per svegliarti?

Teodoro Prepara la colazione!

Rosa No, adesso la tua Rosa, che ti vuole tanto bene, ti dà un bel bacione!

Teodoro (scatta in piedi)No! Il bacione no! Eccomi qua, pronto per affrontare una nuova, duragiornata di lavoro. Certo che le studi proprio tutte, eh?

Rosa Non sono io che le studio tutte, sei tu che di baci non ne vuoi sentir neanche parlare. Teodoro E si capisce!

Rosa E allora dammelo tu, un bel bacione!

Teodoro Ma Rosa… Rosa bella, te l’ho detto un sacco di volte, non ti bacio perché porto per te ilpiù profondo rispetto.

Rosa E come mai?

Teodoro Già, come mai? Ah, sì! Perché sei… diversa da tutte le altre!

Rosa Diversa in che senso, scusa?

Teodoro Non so… hai presente la Jennifer Lopez? Ecco, tu sei diversa! Per questo ti rispetto!

Rosa Vedi, Teodoro, io ti ringrazio infinitamente per questo rispetto che hai per me.

Teodoro Prego, cara.

Rosa Ma la sera, mentre Orsola, Vanessa, persino Berenice escono col moroso, io con chi esco? Conil tuo rispetto?

Teodoro (imbarazzato)Ma veramente…

Rosa O con questo manichino?(s’avvicina a un manichino e finge di parlargli)Buonasera signormanichino! Dove andiamo stasera? In discoteca? All’opera? A mangiare caviale? A bere champagne?

Teodoro Ma quale caviale? Ma quale champagne? A parte il fatto che questo manichino non sonoio. (guarda l’etichetta del vestito sul manichino) Vedi? C’è scritto “Versace”: io di cognome faccio Martini!

Rosa Basta scherzare, Teodoro! Allora, stasera mi inviti a cena fuori, finito il lavoro?

Teodoro Rosa, stasera proprio non posso: finiremo tardissimo! Oggi giriamo delle scenedifficilissime della fiction.

Rosa Ah, già: “Marisa di Torrechiara”! Chissà poi cosa ci troverà, il pubblico, in quella Irina Saint-Just. A me non piace per niente. A te?

Teodoro Beh, a me…

Rosa (guardandolo storto)A te… cosa?

Teodoro (deglutisce)A me…(cambia discorso)A me un cappuccino freddo macchiato caldo intazza piccola, grazie.

Rosa (scuotendo la testa)Andiamo a fare colazione, ragazzaccio!(lo trascina fuori scena)

Teodoro …e un bombolone caldo alla crema.

Siparietto, cambio scena.

Scena 3:     SET TELEVISIVO

Siamo sempre sul set di “Marisa di Torrechiara”. Gisella seduta sulla poltrona di scena, riordina i suoi appunti.

Gisella (tra sé)Allora, ieri abbiamo usato seicento metri di pellicola per girare la fiction, altri ventimetri per incartare i pasticcini che ci ha regalato la produzione e altri dieci per…

Ignazio (entra)Gisella!

Gisella (scatta in piedi)Sì, Ignazio?


Ignazio Che scena giriamo adesso?

Gisella Dipende.

Ignazio E da cosa?

Gisella Dal tempo.

Ignazio Di tempo non ne abbiamo molto.

Gisella Ma non intendevo dire “dal tempo”: intendevo dire “dal tempo”.

Ignazio (non capisce)Prego?

Gisella Vedi, tu pensavi che io stessi parlando del “tempo”.

Ignazio E invece?

Gisella E invece io stavo parlando del “tempo”. Mi capisci?

Ignazio No.

Gisella Ma è chiaro: c’è il “tempo” e il “tempo”. Una cosa è il “tempo” e un’altra è il “tempo”. Tuttochiaro?

Ignazio No, anzi mi sta venendo pure un po’ di mal di testa.

Gisella Sarà il tempo…

Ignazio (disperato)Ma quale tempo??

Gisella Quello meteorologico: è mezz’ora che ne parlo. Se c’è bel tempo giriamo la scena delricevimento in giardino, altrimenti giriamo la scena 25.

Mayer (entra, chiudendo un ombrello bagnato)Maledetto, temporale! Ho infradiciato i miei stivalinuovi!

Gisella e Ignazio (guardandosi l’un l’altra)Scena venticinque!

Mayer (ad alta voce, col solito piglio autoritario)Forza ragazzi! Giriamo la venticinque, che è unascena-chiave! (esce)

Ignazio (inutilmente ad alta voce)Tutti pronti per la scena della chiave!(si ferma, basito, Poi aGisella) Di’ un po’, ce l’hai tu?

Gisella Cosa?

Ignazio La chiave.

Gisella Ignazio, hai sempre voglia di scherzare…(ed esce)

Ignazio (rimanendo solo in scena)Vuoi vedere che la dovevo portare io? E adesso che faccio? Io intasca c’ho solo le chiavi del motorino!

Mayer (da fuori)Allora, cominciamo o no?

Ignazio Quando vuole, dottoressa!(uscendo rapidamente dalla scena, che rimane vuota) Mayer (c.s.)Tutti ai loro posti… Motore!

Ignazio (da fuori)Partito!

Gisella (spunta dalla quinta, col ciak)“Marisa di Torrechiara”, scena 25, prima!

Mayer (c.s.)Azione!

Ricky (entra, vestito da visconte Leopoldo. Visibilmente preoccupato)E’ finita! Stavolta è finita.(sisente bussare) Bussano!

Sofia (da fuori)Vorrei entrare!

Ricky Entrate, Sofia!

Sofia (entra)Visconte!

Ricky Entrate, Sofia!

Sofia Visconte!

Ricky Entrate, Sofia!

Sofia Visconte, veramente sono già entrata!


Ricky Perdonatemi, sono così confuso.

Sofia (disperata)È la fine, visconte! È la fine! Una domanda mi assilla.

Ricky Che c’è Sofia? Parlate, confidatevi!

Sofia Ecco, visconte, mi chiedevo: se le truppe del granducato, che sono partite stamattina allesette e quarantacinque, avanzano a cinquanta miglia orarie, tenuto conto che Torrechiara dista 73 chilometri e la tenuta ha un’area di tre ettari e mezzo, quanto tempo ci resta per fuggire?

Ricky Vorrei tanto lenire la vostra pena, Sofia. Ma così, senza neanche un pallottoliere…

(si ode bussare)

Ricky e Jane (in coro)Vorranno entrare! Avanti!

Teodoro (entra, in perfetta divisa da domestico dell’Ottocento, ma indossando un paio diauricolari) Signori, la situazione precipita! La tenuta è circondata!

Mayer (entra, furibonda)Stooooop!

Ignazio (entra, a ruota della Mayer)Stop!

Mayer Teodoro… vieni qui un momento, caro.

Teodoro Sì, dottoressa Mayer?

Mayer Teodoro… come tu ben saprai, le vicende di “Marisa di Torrechiara” sono ambientate nel1823.

Teodoro Lo so, dottoressa: ho studiato il copione in maniera approfondita.

Mayer E come tu ben saprai, nel 1823 non esisteva l’Ipod.

Teodoro Ma certo che no!

Mayer (sbotta)E allora che diavolo ci fai con quegli auricolari???

Teodoro Auricolari?(li tocca, rendendosi finalmente conto)Ah, questi!! No, è che Jane mi haprestato il cd di Tiziano Ferro e allora, durante le pause…

Mayer Mentecatto!

Ignazio (solito inutile riverbero)Mentecatto!

Mayer Hai rovinato una scena magnifica!

Ignazio (c.s.)Magnifica!

Mayer Io ti caccio fuori!

Ignazio (c.s.)Fuori!

Teodoro (ironico)C’è una strana eco, su questo set…

Ignazio Dottoressa Mayer, mi spiace ma tutte le comparse sono occupate. Non possiamo sostituireTeodoro.

Teodoro E poi al montaggio, col computer, si riescono ad eliminare gli auricolari.

Mayer Io vorrei eliminare te, ma non col computer: col bazooka!(sbuffa)E va bene, ti do un’ultimapossibilità. Ma ho bisogno di un attimo per calmarmi. (ad alta voce) Due minuti di pausa, non di più! Gisella?

Gisella (entra rapidamente in scena, ha ancora il ciak in mano)Sì, dottoressa Mayer? Mayer Fammi portare una camomilla doppia, per favore! Ne ho tanto bisogno…

Gisella (uscendo dalla parte opposta)Dottoressa Mayer camomilla doppia! Ciak, si calma!(e batteil ciak)

Mayer (va a sedersi)Ignazio, Jane, Ricky, venite qui un attimo.

Jane Eccoci!

Ricky Arriviamo subito, noi professionisti!

Ignazio Arrivo pure io!(sottovoce, a Teodoro)Ecco, è in arrivo un’altra strigliata per colpa tua.Grazie, Teddy Martin! (e va dalla Mayer)


(i tre si avvicinano alla Mayer, restando in piedi ad ascoltare i suoi suggerimenti)

Teodoro Ma perché non riesco a farne una giusta? Eppure io ce la metto tutta! Certo che sonoproprio sfortunato…

Lucia (entra. Signora molto elegante, con valigetta in mano)Il signor Teodoro Martini? Teodoro In arte Teddy Martin. Ammesso che me la facciano fare ancora, l’arte. Lucia Permette, notaio Lucia Ferro(gli rifila il biglietto da visita)

Teodoro (terrorizzato)Notaio? Ma io ho pagato tutte le cambiali che avevo in protesto, lo giuro! Lucia Infatti non sono qui per questo. Sono qui per l’eredità.

Teodoro L’eredità? No, mi spiace: non mi interessano i quiz televisivi.(fa per andare, ma Lucia lo blocca)Ma dove va? Non vuole essere milionario?

Teodoro Allora, si decida: o è “L’eredità” o è “Chi vuol essere milionario”.

Lucia Niente di tutto questo. Purtroppo devo darle una brutta notizia: è morto l’ingegner Nanuk.

Teodoro Ah! E a me, che me ne frega?

Lucia Prego?

Teodoro Perdoni l’indifferenza con cui accolgo la ferale notizia, ma io questo ingegner Nanuk nonlo conosco, non lo conosco!

Lucia Strano, proprio strano, perché l’ingegner Nanuk lo ha nominato suo erede universale.

Teodoro Lo conosco, l’ho conosco!(scoppia a piangere, ad arte)Ah, povero Nanuk, che carapersona, che animo nobile! Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno… (la commozione finisce di colpo) Ma quanto mi ha lasciato?

Lucia Eh, molto…

Teodoro (di nuovo commosso)Ah, che amico! Che amico! Mille euro?

Lucia Di più! Dieci…

Teodoro Diecimila euro? Però!

Lucia Ma no! Dieci milioni di euro.

Teodoro (a bocca aperta)Die… die… dieci mi… mi… mi… mio Dio!!

Lucia Contento?

Teodoro Contento??! Ma io sono felice come una Pasqua! Anzi, di più: come Pasqua, Natale,Epifania, Corpus Domini e tutte le feste comandate messe assieme!

Lucia L’atto di accettazione dell’eredità non si firmerà fino a dopodomani alle undici. Nelfrattempo, mi sono permessa di portarle un piccolo anticipo. (dandogli la valigetta) A lei: sono duecentomila euro!

Teodoro (controlla la valigetta)Ma questi sono soldi veri!

Lucia E cosa si aspettava, i soldi del Monopoli?

Ignazio (rientra, con la Mayer)Dai, Teodoro, muoviti! Si riprende a girare…

Mayer E se sbagli anche questa volta, cara la mia bella testa di rapanello, ti mando via a calci nelsedere! Mi sono spiegata???

Teodoro (con ritrovato coraggio)Come ha detto, scusi?

Mayer Che ti caccio via a calci nel sedere!

Teodoro Momento!(torna da Lucia)Scusi, notaio… Siamo sicuri che quell’ingegner Nanuk èmorto e ha lasciato un miliardo a me?

Lucia Sicurissimi!

Ignazio Sbrigati, Teodoro! Stai bloccando la produzione.

Teodoro Vengo!(a Lucia)Mi perdoni un secondo.(torna dalla Mayer, reindossa gli auricolari)

Lucia Faccia pure con comodo…


Mayer Riprendiamo dall’entrata del domestico e l’inquadrat…(si blocca, osserva Teodoro)Come??

Ancora con quei maledetti auricolari?

Teodoro Ha ragione, dottoressa! Mi son dimenticato di accendere l’ipod!(estrae l’ipod e lo accendedavanti alla Mayer)

Mayer Ma che fa, ora, questo mascalzone?

Teodoro (acceso l’ipod, si dimena canticchiando)“Di sere… nereeee”!

Mayer Altro che sere nere! Io ti faccio nero!!(fa per avventarsi contro

Teodoro,che però la blocca con un semplice gesto della mano)Un attimo!(estrae il cellulare, fingedi rispondere) Sì, chi è? Marisa di Torrechiara? Ciao, Torry, come stai? Sì, ci becchiamostasera su Messenger!

Mayer Via! Cacciatelo via! Non me ne importa niente se non ci sono comparse! Ignazio, ildomestico lo farai tu.

Ignazio Io? Ma se non ho mai recitato in vita mia.

Mayer E che vuol dire? Mettiti quella divisa da domestico o caccio via anche te, cretino!

Teodoro Ignazio, ma ti fai trattare così? Avanti, regisci!

Ignazio Come “reagisci”?

Teodoro Di’ cretina alla dottoressa.

Ignazio Ma non mi permetterei mai.

Teodoro Dai, ti do cinquanta euro… Chiamala cretina!

Ignazio Ma come? “Cretina” alla dottoressa?

Teodoro Cento.

Ignazio Non me la sento…

Teodoro Duecento.

Ignazio Scusi, dottoressa eh: con tutto il rispetto…(a bassa voce)cretina!

Mayer Come osi??

Teodoro Eh, ma non l’ha detta mica bene, eh! Poi la rifacciamo.

Gisella (entra, con la tazza di camomilla e la sua solita cartelletta)Ecco la camomilla doppia!(porge la tazza alla dottoressa Mayer)

Mayer Grazie Gisella!

Gisella Ma perché l’ha voluta doppia?

Mayer (scoppia)Fatti i cavoli tuoi!

Gisella Risposta molto esauriente, grazie dottoressa(prende appunti)Farmi-i-cavoli-miei… Ignazio Teodoro, ma sei diventato pazzo?

Teodoro No, sono diventato ricco!(risatina da pazzo. Poi prende una manciata di soldi e la buttasui componenti della troupe)

Jane Ehi, ma che succede?

Teodoro Non lo vedi, Jane? Piove!

Ricky Piove?

Teodoro (tono declamatorio)Sì, piove! Piovono banconote! Piovono, ohibò, nelle mie tasche vuote!

Lucia (si affianca a Teodoro, stesso tono)Sì, piove! Piovono quattrini! Piovono nelle tasche diTeodoro Martini. (prende un paio di banconote tra quelle cadute a terra e le infila in tasca a Teodoro)

Teodoro Piovono contanti freschi di zecca!

Lucia Beato quello che se li becca!

Teodoro Piove moneta, piove guadagno…


Lucia …Denaro liquido da farci il bagno!

Teodoro Piove un milione, poi un altro milione…

Lucia …da far invidia anche a zio Paperone!

Teodoro Piovono euro, ne piovono a mille…

Ignazio …piovono euro su questo imbecille!(indicando Teodoro)

Teodoro (s’illumina in viso)Notaio!

Lucia Dica, signor Martini!

Teodoro (fa per uscire)Notaio, mi segua.

Lucia E dove?

Teodoro Ovunque! Lei deve istruirmi, istradarmi, pilotarmi, darmi suggerimenti! Insomma leidev’essere il mio angelo custode. (esce)

Lucia Ma veramente, non mi sento all’altezza del ruolo…(esce, a ruota di Teodoro)

Ricky Che si fa, ora, dottoressa Mayer?

Jane Riprendiamo con la venticinque?

Mayer (che ha osservato la scena, basita, è in preda ad una crisi isterica e non riesce a proferireparola)

Jane (preoccupata dal comportamento della regista)Dottoressa Mayer, tutto bene? Mayer (c.s)

Ignazio Faccio portare un’altra camomilla?

Ricky Doppia?

Mayer (osserva sconsolata Jane)

Jane Facciamo dieci minuti di pausa?

Mayer (si volta verso Ricky. Sguardo sempre sconsolato)

Ricky Venti?

Mayer (verso Ignazio, sempre con sguardo sconsolato)

Ignazio Un’ora?

Mayer (sguardo perso nel vuoto)

Ignazio Ragazzi, ci vediamo domani! Grazie!

Ignazio, Jane e Ricky abbandonano la scena. La Mayer rimane in scena e, sempre in preda allacrisi, caccia un urlo e si accascia sulla poltrona di scena.

Siparietto, cambio scena.

Scena 4: SARTORIA TEATRALE

Stesso ambiente di prima: manichini, macchine per cucire, divano.

Teodoro (entra, seguito da Lucia. È vestito in maniera elegante. Canticchia)“Dieci milioni per me,posson bastare…” (poi, ad alta voce) Ehi, Rosa? Signora Emerenziana? Sartine? C’è nessuno? (va a guardarsi ad uno specchio) Di’ un po’, notaio… mica male, questo spezzatino!

Lucia Lo credo: è un “Grimaldi” da quattrocento euro.

Teodoro Però! Quattrocento euro uno spezzatino… e senza neanche le patate!

Lucia Spiritosa questa, signor Martini.

Teodoro Ma che “signor Martini” e “signor Martini”? Chiamami pure Teodoro.

Lucia Non mi piace come nome, “Teodoro”.

Teodoro Ma è così bello! E poi vuol dire “dono di Dio”.


Lucia Lo so, lo so, ma mi ricorda una persona…

Teodoro … che ti ha fatto soffrire.

Lucia Appunto!

Teodoro E allora chiamami Teddy.

Lucia Ecco, “Teddy” va molto meglio. E tu allora chiamami Lucia. Anzi no: Lucy.

Teodoro “Lucy Ferro”. Suona bene: sembra il nome di un’artista.

Lucia In un certo senso…

Teodoro Senti, Lucy, che si fa stasera?

Lucia Non saprei… ti porto in discoteca?

Teodoro Per carità: luci sparate in faccia, poi tutta quella ressa… un vero inferno! Lucia Appunto! Il luogo ideale, per divertirsi un po’.

Teodoro No, non fa per me. Io preferisco un’atmosfera più rilassata, più intima… Rosa (voce da fuori)Teodoro? Sei tu?

Lucia Voce di donna: meglio se non mi faccio vedere.(esce, a destra)

Rosa (entra, da sinistra)Teodoro, ma è vero quel che si dice in giro?

Teodoro E tu da chi l’hai saputo?

Rosa Da Vanessa, mi ha inviato una mail.

Teodoro Si è informatizzata, la pettegola.

Rosa Oh, Teodoro, sono così felice! Eh, ma come sei elegante!

Teodoro Beh, modestam…

Rosa (lo blocca)Aspetta! No, non dirmi niente, ho capito tutto.(lo abbraccia)Oh, Teodoro: staserausciremo insieme, finalmente.

Teodoro (basito)Ah, sì?

Rosa E sì! È da tanto che me l’avevi promesso.

Teodoro A dire il vero, io non t’ho mai promesso nulla.

Rosa Ah, no? Beh, comunque è da tanto che te lo chiedo. E questa mi pare l’occasione più adatta.

Teodoro (dopo qualche esitazione)D’accordo.

Rosa (scatta verso l’uscita di sinistra)Ma che gioia! Che gioia! E col vestito da sera che m’ha cucitola mamma sarò elegantissima anch’io, vedrai. (fa per uscire, poi si ferma sulla soglia) Teodoro?

Teodoro Che c’è?

Rosa Come sono felice!(ed esce)

Lucia (rientra, da destra)Tipo serio, eh?

Teodoro Serissimo!

Lucia Riservato.

Teodoro Riservatissimo!

Lucia Innamorato.

Teodoro Innamoratissimo!

Lucia Male.

Teodoro Malissimo!(realizza)No, aspetta: in che senso “male”?

Lucia Dammi retta, lasciala perdere. Le ragazze serie saranno anche rimaste in tre, ma sonopericolosissime.

Teodoro Adesso esageri: Rosa è una brava ragazza. Continuava a ripetere “Come sono felice”,“come sono felice”.


Lucia Lo credo: ha trovato il gallo dalle uova d’oro.

Teodoro Rosa mi vuol bene! Pensa che mi trova pure bello… E continuava a fissare il miospezzato.

Lucia Guardava lo spezzato, ma vedeva l’abito da sposo. Liberatene prima che puoi, altrimentiquella t’incatena. E addio bella vita!

Teodoro Ma smettila! E poi, ormai, ho detto a Rosa che uscirò con lei. E non ho intenzione dicambiare idea.

Lucia Eppure ho come il presentimento che la cambierai molto presto.(squilla il cellulare diTeodoro)

Teodoro Ma è il mio cellulare!

Lucia E rispondi.

Teodoro (risponde)Pronto, chi parla? Chi?(solita faccia imbambolata)Irina Saint-Just?

Lucia Ma va?

Teodoro Sì, sì, sono il broccol… volevo dire, sono Teodoro Martini, l’amico di Ignazio. Come? Alnight? Stasera?

Sentiamo la voce di Rosa, che canticchia giuliva.

Teodoro No, macché impegnato! Sono libero, liberissimo! A dopo allora, Irina!(e chiude ilcellulare)

Lucia Che ti avevo detto?

Teodoro (al settimo cielo)Ma ci pensi, Lucy? Io e Irina Saint-Just al night insieme. Lucia E con Rosa come fai?

Teodoro Semplice: adotterò il metodo del marchese di Cornovaglia.

Lucia E chi è?

Teodoro Quello che, prima che torni Rosa, piglia e se la squaglia.(e canta, soddisfatto)“Arrivederci Rosaaaa”… (anche Lucia si unisce al canto) La la, la la, la laaa… (i due escono, a destra)

Rosa (entra da sinistra, vestita in maniera molto elegante e senza occhiali)Teodoruccio? Eccomiqua! Ti piaccio vestita così? (si accorge che non c’è nessuno. Lo cerca) Teodoro, ma dove sei? Dai, ti sembra il momento di giocare? (esce, a destra, per controllare) Su, Teodoro, che si fa tardi! (realizza, rientra delusa) Teodoro! (va a sedersi al divano) E io che m’ero tolta pure gli occhiali! Io proprio non lo capisco: lo coccolo e lo vizio e quello, appena si fa due soldi… (alza la voce, come parlasse realmente con qualcuno) Io non ti capisco, Teodoro! Mi vuoi bene o no?Mi vuoi bene o no? Io ho bisogno di saperlo! No perché io, nonostante tutto, te ne voglio ancora. Anche se mi stasera m’hai lasciata qui sola, triste… ed elegante. (e si sdraia, sconsolata, sul divano, mentre il sipario si chiude)

FINE PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

Scena 1:          ESTERNO, STRADA

Siamo all’aperto, in una strada del centro (negozi, luci, insegne accese). È sera.

Irina (passeggia dando di braccetto a Teodoro. Ridacchia)… e hai visto che faccia ha fatto ilcameriere quando gli hai detto “Garçon, prenda una dozzina di ostriche e le butti via”. (ride) Spiritosissima! Ma come t’è venuta in mente?

Teodoro Mai piaciute, le ostriche.

Irina Erano anni che non mi divertivo così, Teddy caro! Dai tempi in cui chiudemmo la Marcuzziper una notte intera nella casa del Grande Fratello e abbiamo buttato via la chiave!

La scena viene bombardata dai flash a ripetizione dei paparazzi.

Teodoro Bestia, che lampi! Mi sa che sta venendo un bel temporale.

Irina Ma no, sciocchino! Sono i flash dei paparazzi.

Teodoro Paparazzi?! Ma se non ne vedo in giro neanche uno.

Irina Per forza: loro lavorano nascosti.

Teodoro E dove?

Irina Ovunque! Dentro le macchine parcheggiate, in cima ai cornicioni dei palazzi, dentro lesiepi…

Teodoro Dentro le siepi???! Oh, porca miseria!

Irina Che c’è?

Teodoro Sai, mi sa che il troppo champagne mi ha fatto un pochino effetto… Irina Allora?

Teodoro Allora, dieci minuti fa, sono andato vicino alla siepe e… Irina E...?

Teodoro … insomma, non vorrei aver innaffiato il paparazzo!

Irina (scoppia a ridere)Sarebbe la vendetta di noi vip!!

Vanessa (entra. Sta tranquillamente camminando quando nota Teodoro e Irina)Il signorinoTeodoro???! Ma che diavolo ci fa in giro a quest’ora? E non è neppure solo.

Irina (fa un ganascino a Teodoro)Che tipo sei…

Vanessa Ehi, ma quella è…(si stropiccia gli occhi)No, non lo sto immaginando: allora è vero!Devo assolutamente dirlo a Rosa! E a Berenice, a Clotilde, a Orsola, alla signora Emerenziana… Che notizia! Che notizia! (occhi al cielo) Signore, ti ringrazio di avermi fatta pettegola! (ed esce, a passo veloce, continuando ad osservare la coppia)

Irina Ora però devo andare.

Teodoro Eh già, s’è fatto un po’ tardino.

Irina Ma che dici? Sono appena le quattro e venti: praticamente è primo pomeriggio! È che ho unparty all’ambasciata di Spagna.

Teodoro Giusto! A questi party sai quando arrivi, ma non sai quando parti.

Irina Allora, Teddy, grazie per la magnifica serata! È un piacere passare il tempo con uomini,come te… ricchi!

Teodoro Eh???!

Irina (abbozza)Sì, volevo dire… ricchi di simpatia, di buonumore, di gioia di vivere.

Teodoro Aaah…

Irina (con fare da diva)Alla prossima, darling!

Teodoro Alla prossima, Irina.(e le fa il baciamano)


Irina Anche galante! Tu sì, che sai come trattare una signora.(poi fa un fischio di richiamo,decisamente poco femminile) Taxi! (ed esce)

Teodoro (guardando Irina che s’allontana)Che donna!

Lucia (sopraggiunge dalla parte opposta)Allora, Teddy… com’è andata la prima notte da expoveraccio?

Teodoro Ohilà, notaio!

Lucia (lo corregge)Lucy,

Teodoro Ah, già… è vero che ci davamo del tu. Scusa, Lucy, ma sono un po’… Lucia … ubriaco?

Teodoro Sì, ubriaco! Ma di un’ubriacatura che ti mette allegria! Anzi, sai che facciamo ora?Suoniamo ai citofoni e scappiamo! Dai, vieni! (fa per trascinare Lucia con sé, ma

Lucia riesce a divincolarsi)Teddy, smettila! Essere ricco non ti autorizza ad essere scemo! E poiricordati che sono un pubblico ufficiale.

Teodoro Hai ragione, scusa! Cavoli, chi l’avrebbe mai detto… Teodoro Martini che diventamilionario. Pensa che a casa mia eravamo così poveri che, quand’ero piccolo, al posto del biberon mi davano il contagocce. Se lo sapesse mia mamma, che ho ereditato una fortuna!

Lucia E faglielo sapere, allora!

Teodoro Giusto: le mando un sms.(ed estrae il cellulare)E poi mando un sms anche agli amici delbar dello sport: li voglio invitare tutti allo stadio a vedere il derby con me. In tribuna d’onore, ovviamente. E poi un sms al salumiere: poverino, sono sette anni che tutti i giorni gli dico “segna, segna”. Oh, ha segnato più lui di Ibrahimovic! E poi mando un altro sms…

Lucia … e muore un esquimese. Dai, andiamo nel migliore bar del centro a fare colazione.(stavolta è lei che fa per trascinare

Teodoro, che però si ferma, pensieroso)No, no… aspetta un momento. Mi hai fatto venire in menteuna cosa… una cosa che mi hanno detto due persone, la settimana scorsa. Dicevano che se io mandavo un sms…

Lucia … moriva un esquimese e ti lasciava un sacco di soldi. Ma sì, è una leggenda metropolitana!

L’ho letta anch’io su Internet. È un’emerita sciocchezza!

Teodoro Sì, ma io ho … io ho mandato l’sms… e i soldi sono arrivati.

Lucia E beh? Non crederai davvero a queste storie? Perdonami, Teddy: secondo te, in pieno 2008,mandi un messaggio e l’esquimese muore? Vabbè che con questi cellulari oggi si fa di tutto, ma non esageriamo! (ride sguaiatamente)

Teodoro (ride anch’egli, convinto)Buona questa! E la colazione te la offro io: brioche alla crema e

caffè alla viennese. Anzi no: all’esquimese! (i due, ridendo, s’incamminano)

Siparietto, cambio scena.

Scena 2: SARTORIA TEATRALE

Seduta al divanetto c’è Vanessa, circondata da Clotilde, Berenice, Orsola, Emerenziana e Rosa, che la fissano con aria inquisitoria.

Rosa Allora, Vanessa, ricapitoliamo…

Vanessa (stremata)Ma ve l’ho già detto e ripetuto almeno nove volte!

Clotilde Già! E ogni volta è sempre più interessante!

Vanessa Oh, insomma, anche noi chiacchierone dopo un po’ non gliela facciamo più…

Rosa Capiamo lo sforzo, ma la notizia stavolta è troppo importante!

Emerenziana Va sviscerata!

Clotilde Studiata a fondo!


Orsola Va esaminata approfitt… approfintamente...(non riesce a dirlo, ci riprova)Va esaminataapproffamente… approfiffamente… (alla fine) Va esaminata bene!

Berenice Come siete esagerate! In fondo sono fatti di Teodoro.

Emerenziana Eh no, se permetti sono fatti anche della mia figliola. E di conseguenza, anche miei! Berenice E va bene, ma non facciamone un caso nazionale…

Rosa No, Berenice, io non voglio farne un caso nazionale… Berenice Ooooh!

Rosa (sbotta)Io ne voglio fare un caso internazionale, mondiale, interplanetario! Ti ricordo chequello non solo se n’è uscito senza dirmi niente neanche fossi stata il pesce rosso, ma adesso si viene a scoprire che se n’è andato a spasso con un’attricetta da quattro soldi!

Clotilde Beh, adesso, da quattro soldi…

Rosa (inferocita)Che hai da dire tu?

Clotilde (rimedia)Da tre! Forse anche da due…

Emerenziana Insomma, vogliamo ricapitolare o no?

Vanessa (controvoglia)E ricapitoliamo.

Emerenziana Tu hai visto quel disgraziato di Teodoro… Berenice Chiamalo disgraziato!

Emerenziana Va bene, hai visto quel disgraziato milionario di Teodoro… Vanessa (scocciata)Sì!

Orsola … ieri sera…

Vanessa (c.s.)Sì!

Clotilde … e passeggiava…

Vanessa (c.s.)Sì!

Emerenziana … di braccetto con la Irina Saint-Just.

Vanessa (c.s.)Sì!

Rosa E si divertiva?

Berenice (sarcastica)No, piangeva, si disperava, si strappava i capelli, si stracciava le vesti!

Clotilde Berenice, non disturbare l’interrogatorio!

Berenice Mi scusi… tenente Colombo! Comunque è chiaro che il signorino Teodoro si stavadivertendo, no?

Clotilde Sì, ma vogliamo sentirlo dalla voce della testimone oculare!

Rosa Allora? Si divertiva?

Vanessa (ammette)Sì, ho visto chiaramente il signorino Teodoro e Irina che ridevano escherzavano!

Rosa Gliela faccio passare io la voglia di ridere e scherzare! Lasciate che torni a casa e lo gonfiocome una zampogna!

Teodoro (sentiamo da fuori un suo sonoro, sguaiatissimo sbadiglio)

Orsola Cos’era questo rumore?

Berenice La zampogna!

Emerenziana Su, venite con me, Rosa deve parlare a quattr’occhi col verme.(e si avvia versol’uscita di sinistra)

Clotilde Non fargliela passare liscia, Rosa! Usa il pugno di ferro e non farti accecare dallatenerezza che provi per lui!

Rosa Non preoccuparti, Clotilde. So essere ferma sulle mie decisioni, quando voglio!

Vanessa Poi però ci racconti tutto, eh!


Emerenziana (sulla soglia)Avanti, sartine! Di là a fare l’inventario delle stoffe!Le sartine eseguono ed escono, sotto gli occhi di Emerenziana.

Emerenziana (quando le sartine sono tutte uscite, sempre sulla soglia. Occhi al cielo)Signore, fa’che sia la volta buona! Leva le fette di prosciutto sugli occhi di questa testona e falle vedere chi è l’uomo di cui è innamorata. Tu lo sai che sono sincera: non me ne frega niente dell’eredità, desidero solo che Teodoro esca dalle nostre vite per sempre. Così sia.

Rosa (rimane sola in scena qualche secondo, passeggia nervosamente)

Teodoro (rientra canticchiando)

Rosa (sarcastica)Bentornato a casa! Il signorino gradisce la colazione?

Teodoro No, grazie, l’ho già presa col notaio.

Rosa Ma lo sai che ore sono?

Teodoro (consultando il suo orologio nuovo)Le otto e ventidue. E se lo dice questo, che è placcatooro, c’è da credergli!

Rosa Avanti, fai lo spiritoso, continua a prendermi in giro. Non ti è bastata l’umiliazione che mihai dato ieri sera?

Teodoro Quale umiliazione?(finto tonto)Aaah, ma non ti sarai mica arrabbiata perché non siamousciti assieme?

Rosa (non parla, tiene il broncio)

Teodoro Rosa…

Rosa (continua a far silenzio)

Teodoro Beh, dimmi qualcosa, almeno una parola.

Rosa Te ne dico tre: Irina-Saint-Just.

Teodoro E tu come lo sai?

Rosa Notizia da fonte sicura!

Teodoro Vanessa, il nostro agente all’Avana! Ci sarà stata mica lei, dietro la siepe?

Rosa Non m’interessa chi c’era dietro la siepe: a me interessa chi c’era con te!

Teodoro Sarai mica gelosa? Tra attori si usa, uscire assieme.

Rosa Si usa anche uscire assieme alla propria fidanzata. E se per te è più importante farti vederea spasso con le attricette… allora vuol dire che non mi ami più!

Teodoro (punto nell’orgoglio)Che roba hai detto??!

Rosa Che non mi ami più.

Teodoro (gonfia il petto)Che roba??!(si avvicina minaccioso a Rosa) Rosa (impaurita, s’allontana)No… no, Teodoro, sta’ buono… Aiuto!! Aiuto! Teodoro (la segue)

Rosa Fermo, Teodoro! Io non volevo dire questo! M’è scappato!

Teodoro (riesce ad afferrarla per un braccio)

Rosa (strilla)Aiuto!

Teodoro (la guarda storto)

Rosa (strilla)Aiuto!

Teodoro (le ammolla un bacio sulla guancia)

Rosa (stordita, rimane a guardare Teodoro, mentre entrano le sartine)

Orsola Rosa, che succede?

Vanessa Ti abbiamo sentito strillare. Confermi?

Berenice Avanti, parla!

Clotilde Su, dicci cosa ti ha fatto questo bruto.


Rosa M’ha baciata!

Le sartine (reagiscono esterrefatte)

Teodoro Calma signorine, calma! Per coloro che si fossero messi alla visione soltanto ora… replay!(e le ammolla un altro bacio sulla guancia. Dopo di ché esce, a sinistra, soddisfatto)

Rosa (cade frastornata sul divanetto. Le sartine accorrono da lei)

Clotilde Rosa, ti senti bene?

Rosa M’ha baciata!

Berenice Ma gli hai detto quello che si meritava?

Rosa M’ha baciata!

Vanessa E questo l’abbiamo capito. Altri particolari?

(si sente trillare il campanello)

Clotilde Rosa? Rosa, hanno suonato il campanello!

Rosa M’ha baciata!

Berenice Vado io a vedere chi è: questa è più suonata del campanello…(e va all’uscita di destra)

Clotilde Vieni di là con noi a fare l’inventario.

Orsola Vedrai, ti farà bene.

Berenice (va ad aprire, a destra: è Ignazio)Desidera?

Ignazio Sì, cercavo Teodoro Martini. Sono il suo amico Ignazio, il suo grande amico Ignazio. Berenice Glielo vado a chiamare subito.(attraversa il palco ed esce a sinistra)

Clotilde Su, ti accompagniamo noi! Ragazze datemi una mano.(e insieme a Orsola prendesottobraccio Rosa e l’accompagna all’uscita di sinistra. Escono)

Ignazio Che ha la signorina? Si sente poco bene?

Vanessa Peggio: lui l’ha baciata!

Ignazio (non comprende)L’ha… baciata?

Vanessa Sì, e pure col replay!

Ignazio (c.s)Replay? Come nelle partite di calcio alla tv?

Vanessa Sì, l’ho visto io! Pensi che in più di due anni, lui non l'aveva mai…

Teodoro (entra, da sinistra)Ignazio, non ascoltare una parola di ciò che dice questa donna.

Vanessa Io racconto solo ciò che vedo.

Teodoro (a Vanessa)Appunto per questo non ti deve ascoltare! E adesso, fila di là.

Vanessa (esce a sinistra, sbuffando)Odio essere interrotta nell’esercizio delle mie funzioni.

Teodoro (a Ignazio)Non sarebbe neanche una cattiva ragazza, se solo perdesse l’uso delle cordevocali Avevi bisogno di me?

Ignazio (improvvisamente espansivo)Caro, caro il mio bel Teodoro! Vieni qui, fatti abbracciare!(elo abbraccia vigorosamente)

Teodoro Ignazio, lasciami!

Ignazio (molla la presa)

Teodoro Avanti, che ti serve?

Ignazio Il numero.

Teodoro Il numero???

Ignazio Sì, il numero. Non dirmi che non hai capito.

Teodoro Ma certo: ho capito che ti serve un numero.

Ignazio Non “un” numero: “il” numero!(facendo plateali, buffi ammiccamenti) Teodoro Senti, se vuoi il numero del manicomio, vado a cercartelo sulla guida.


Ignazio Non ti disturbare, li hanno chiusi da un pezzo. E dai, non fare il solito riccastro che vuoletenere tutto per sé. Che ti costa? Mi dai il numero… io invio un messaggino… muore un altro esquimese…

Teodoro Cosa, cosa, cosa? Che c’entrano adesso i messaggini e gli esquimesi?

Ignazio Ah, ho capito: vuoi l’esclusiva per la Groenlandia! E va bene, mi sembra giusto. Alloralasciami almeno gli stati arabi, mi accontento anche di uno sceicco!

Teodoro E su, non fare lo sceicco… volevo dire: non fare lo sciocco.

Ignazio E dai, ammettilo che hai fatto secco un esquimese.

Teodoro (colpito)Io? Ma dai, Ignazio… ancora con questa storia dell’esquimese! E poi chi ci diceche il mio sia proprio un esquimese?

Ignazio E chi ci dice che non lo sia?

Teodoro Ce lo dice il notaio, ecco chi ce lo dice.(estrae il cellulare e fa il numero) Ignazio Ma non stare a disturbarlo per ‘ste stupidaggini…

Teodoro Adesso voglio proprio sentire.(al telefono)Ehilà, Lucy… scusa il disturbo… volevochiederti: ma il povero ingegner Nanuk, parlandone da vivo, che cos’era? (colpito) Ah! (chiude il cellulare)

Ignazio Beh?

Teodoro Era un esquimese!

Ignazio Che ti dicevo? Tutto quadra!

Teodoro Mica vero! Per quadrare veramente tutto, Nanuk dovrebbe essere morto lo stesso giornoe la stessa ora del messaggino: quei due hanno detto “simultaneamente”!

Ignazio Il solito precisino…

Teodoro Talmente precisino che ho tenuto l’sms in memoria tra i messaggi salvati.(consulta ilcellulare) Guarda qui: “messaggio inviato il 26 ottobre 2008 alle ore 15”.

Artemio (entrando)Permesso… scusate se sono entrato, ma ho trovato aperto.

Teodoro Desidera?

Artemio Sì, sono l’elettricista Artemio, della ditta “La casa del voltaggio”. Sono venuto per illampadario.

Teodoro (distratto)Lampadario? Che lampadario?

Artemio Mi hanno detto che qui c’è un lampadario che non funziona.

Teodoro Ah, si… di là, in camera mia. Ultima porta sulla destra.

Artemio Alogena o ad incandescenza?

Teodoro Prego?

Artemio Ho chiesto se la lampada è alogena o ad incandescenza.

Teodoro Ma non lo so… è poi guardi, non è il momento.

Artemio Spia?

Teodoro (agitatissimo)C’è una spia? Dove?

Artemio Ma no! Intendevo la spia, il led dell’interruttore. È ancora acceso?

Teodoro Non lo so, non c’ho fatto caso.

Artemio Male, malissimo. Non è che per caso non avete girato bene le valvole elettroniche?

Ignazio Senta, lasci stare… che qui abbiamo ben altri giramenti di valvole.

Artemio Vabbè, vado a dare un’occhiata.(esce, a sinistra)

Teodoro 26 ottobre, ore 15!(estrae il cellulare e fa il numero del notaio)

Ignazio Chiama, chiama… vedrai se non è come dico io!

Teodoro (al telefono)Scusa, Lucy, sono sempre io… non mandarmi al diavolo… Quando fu che ilpovero ingegner Nanuk abbandonò questo iceberg di lacrime? (colpito) Ah, il 26 ottobre?


Ignazio Come volevasi dimostrare!

Teodoro E, scusa l’indiscrezione, a che ora?… Aaaaah! Ma sei sicura, sicura? …(sorridente, aIgnazio) Nanuk è morto alle dieci del mattino. Tié! (Al telefono) Grazie, Lucy, grazie! Tu nonsai che bella notiz… Come dici, scusa? … Ah! (riaggancia, sguardo perso nel vuoto)

Ignazio Che c’è, Teodoruccio? Mi sembri un po’…

Teodoro ..fuso!

Ignazio Eh sì, mi sembri proprio fuso!

Teodoro (facendo cenno di no) “Il” fuso! Il fuso orario… Cinque ore di differenza: Nanuk è mortoalle dieci del mattino, ora della Groenlandia. Ma qui erano… le tre del pomeriggio!

Ignazio Le quindici!

Teodoro (guardando il display del cellulare)“26 ottobre 2008, ore 15”(cade a sedere sul divano)Ma allora… sono stato io!

Ignazio Bestiale! Il cellulare più veloce del west! L’hai fatto secco, quel povero Nanuk. Teodoro Io sono innocente! Io non avevo intenzione… scherzavo!(così dicendo agita il cellulare) Ignazio Ehi! Sta’ un po’ fermo con le armi da fuoco!

Teodoro Che armi da fuoco?! Questo è un cellulare. E neanche troppo carico. Ignazio Carico o scarico, ti ricordo che, con questo, quel povero esquimese, l’hai…

Artemio (rientra, da sinistra)Fulminato!

Teodoro (a bocca aperta)Già s’è sparsa la voce?!

Artemio Il lampadario è tutto fulminato: lampadina, presa e plafoniera. Devo tornare e sostituiretutto, mi spiace.

Teodoro Ma sì, cosa vuole che me ne importi! Torni pure quando vuole.

Artemio Il guaio è che non ho in magazzino i pezzi di ricambio. Comunque, quando mi arrivano, viavviso con un sms.

Teodoro (come morso da un serpente)Non mi parli di sms, abbia pazienza!

Artemio Guardi che sono utilissimi. E poi, modestamente, io sono piuttosto bravo coi messaggini!

Ignazio Ah, pure lui non scherza!

Artemio In che senso, scusi?

Teodoro (occhiataccia ad Artemio)E stattene un po’ zitto, no?(accompagna vigorosamenteArtemio alla porta) Va bene, allora la aspettiamo di nuovo qui, eh? Arrivederci!

Artemio (basito, esce a destra, quasi spinto)Arrivederci…

Teodoro Sei impazzito a parlare davanti all’elettricista? Quello va in tutte le case, la voce gira,arriva la polizia…

Ignazio Scusa, Teodoro, m’è scappato… Ma non è colpa mia: sono gli attacchi d’ansia che mi fannostraparlare.

Teodoro In che senso?

Ignazio Succede nei periodi in cui ho una preoccupazione: mi prende l’attacco e, senzaaccorgermene, parlo.

Teodoro Ho capito… e ne hai tante, di queste preoccupazioni?

Ignazio Tante, tante… millecinquecento. La rata del mutuo.

Teodoro (sbuffa, poi estrae i soldi di tasca e glieli dà)Tieni!

Ignazio (intasca con avidità)Adesso sono molto più tranquillo! E anche tu devi stare tranquillo,perché dal tuo amico Ignazio nessuno saprà mai che hai ammazzato l’esquimese.

Teodoro E non urlare! Già stavo cominciando a dimenticarmene.

Rosa (entra, con le sartine)Teodoruccio?


Teodoro (sottovoce, ad Ignazio)Mi raccomando, prima di parlare a sproposito, conta fino a dieci apoi sta’ zitto! (finto sorriso) Ohilà, ma che ci fatte tutte qui? Cosa c’è, una riunione sindacale?

Vanessa Ma no, volevamo solo invitarti a prendere un caffè.

Ignazio (sottovoce, a Teodoro)Attenzione! Quella è capace di metterti nel caffè il siero della veritàper farti parlare.

Clotilde Così ci parli un po’ di questa eredità.

Ignazio Visto? Vogliono sapere qualcosa sull’esquimese.

Orsola Quale esquimese?

Berenice Ah, era un esquimese?

Teodoro Esquimese? E chi ha parlato di esquimesi?

Rosa e le sartine (in coro, indicando Ignazio)Lui!

Ignazio Io? Ma siete impazzite? Teodoro m’ha detto di non dirlo e io non lo dico.

Clotilde Certo però che è strano… un’eredità da un esquimese.

Teodoro (risolino imbarazzato, abbozza)Strano, vero? Orsola Non sapevo fossi stato in “Esquimesia”, Teodoro. Ignazio Infatti non c’è mai stato. Vanessa Ma chi era questo Nanuk?

Ignazio E mica lo sa, chi era.

Rosa Non lo sai?! E tu hai accettato un’eredità da un perfetto sconosciuto?

Berenice Rosa, davanti a dieci milioni di euro, uno non è che si mette a chiedere i documenti.

Specie se il proprietario è defunto.

Orsola Ma proprio non lo sai, chi era questo cinese?

Clotilde E non sai dov’è nato, dov’è vissuto?

Vanessa E non sai nemmeno com’è morto?

Teodoro (frastornato dalle tanta domande, sbotta)Oh, insomma basta! Voglio stare solo!

Andatevene tutti! Tutti!

Si abbassano completamente le luci, musica d’atmosfera.

De Robertis (voce fuori scena)Agli estremi confini del mondo, vive felice un esquimese…

Si accende una timida luce, illuminando sulla scena un esquimese, classicamente vestito, con anorak e stivali.

Sceneggiatrice (voce fuori scena)Manda un sms, Teodoro… De Robertis (c.s.)Lui morirà…

Sceneggiatrice (c.s.)… ma tu erediterai una fortuna… De Robertis (c.s.)Che fai, lo mandi?

Sceneggiatrice (c.s.)Allora, Teodoro, lo mandi o non lo mandi?

De Robertis (c.s.)Devi decidere!

Sceneggiatrice (c.s.)… Devi decidere!

(sentiamo in sottofondo il classico cicalino del messaggio inviato)

L’esquimese si guarda attorno con l’occhio smarrito. Poi fa ciao ciao con la manina e cade a terraprivo di sensi. La scena torna di nuovo buia.

Rosa (voce fuori scena)Cos’hai fatto, Teodoro? Emerenziana (voce fuori scena)Sei il solito mascalzone!

Clotilde (voce fuori scena)Perché hai ucciso quel povero esquimese?

Vanessa (voce fuori scena)Andrò a dirlo a tutti!

La scena si riaccende


Teodoro (è sul divano, si dimena, in preda ad un incubo)No! Io non ho fatto niente! Non sonostato io! (si sveglia di soprassalto) Basta! Basta! Rinuncio ai dieci milioni di euro!

Lucy (entra, ha in mano un giornale)Perché?

Teodoro Non voglio avere incubi tutta la vita, in preda ai rimorsi!

Lucy Allora vuoi vivere in preda ai morsi della fame? Dieci milioni sono sempre dieci milioni!

Teodoro Sì, ma quei soldi sono macchiati di sangue, sangue di esquimese. Che sarà anche sangueghiacciato, ma sempre sangue è!

Lucy E va bene! Se proprio vuoi… Certo che la pace della propria coscienza non ha prezzo. Teodoro Puoi dirlo forte!

Lucy Ma sì, fai bene. In fondo l’alta società, le feste vip, i bei vestiti, la foto sul giornale, cosa sono,in confronto alla serenità, alla tranquillità dell’anima? Nulla!

Teodoro Assolutamente nulla! Un momento: quale foto sul giornale?

Lucy Ma come, non l’hai ancora vista? Il giornale nelle edicole sta andando a ruba.

Teodoro Fammi un po’ vedere.(sfoglia avidamente il giornale. Trova la pagina)Porca vacca, sonofotogenico però!

Lucy Eccome!

Teodoro (legge)“Irina Saint-Just, la divissima, accanto a Teddy Martin, giovane astro nascentedel cielo televisivo”. Lucy, sono io l’astro del ciel!

Lucy Senti, pargol divin… guarda che ci sono altre foto, gira pagina.

Teodoro (sfoglia)Ah, guarda questa dove passeggiamo! E qui quando ho fatto rovesciare lochampagne al cameriere…

Lucy Questa qui accanto alla siepe è un po’ scura… non si capisce cosa fai.

Teodoro (la guarda, strabuzza gli occhi)Meglio così…

Lucy Che peccato, Teddy! Eri già diventato un personaggio! Vabbè, torno in ufficio

Teodoro No, aspetta un attimo… Cos’hai detto che ero diventato?

Lucy Un personaggio!

Teodoro Un personaggio? Io??

Lucy Sì, ma adesso lasciami andare. Devo mandare un fax in Groenlandia per comunicare la tuarinuncia.

Teodoro Aspetta, aspetta un secondo: non sono più così sicuro.

Lucy Che fai, Teddy? Tentenni? Eppure eri così deciso, fino a un minuto fa. Pensavo volessipassare alla storia come San Teodoro dei Milioni Rifiutati.

Teodoro Sì, il protettore degli imbranati! Ma mannaggia la miseria… di questi tempi, con tuttoquello che si sente in giro, tra guerre, violenze, egoismo, vivono tutti tranquilli e sereni. E io, solo per aver inviato un sms, guarda in che stato sto!

Lucy E ti sembra giusto?

Teodoro (sguardo smarrito)

Lucy No che non è giusto! Perché dare un calcio nel sedere al destino, se ti vuole ricco e famoso? Ese ti voleva povero e sconosciuto, che gli facevi?

Teodoro Non saprei…

Lucy (toglie energicamente il giornale di mano a Teodoro e lo getta via, facendolo finire sul divano)

Vieni con me. (lo trascina verso l’uscita di destra)

Teodoro Un momento… dove mi porti?

Lucy A conquistare il tuo spazio nel mondo!

Teodoro Non esageriamo: mi basta anche un monolocale in periferia!(esce, trascinato da Lucy)


Siparietto, cambio scena.


Scena 3:     SET TELEVISIVO

Pausa di lavorazione. Gisella entra da sinistra. Contemporaneamente, Jane e Ricky entrano da destra, entrambi in abito di scena e visibilmente infuriati.

Ricky Gisella, giusto te cercavamo!

Jane Allora, questi soldi arrivano sì o no? Io, entro la fine del mese, devo pagare la rata dell’asilo.

Ricky Dell’asilo? Ma non eri laureata?

Jane (piccata)Mia figlia va all’asilo, non io!

Gisella Calma, ragazzi, calma! Domani arriveranno i finanziamenti del coproduttore russo e DeRobertis potrà finalmente pagare i vostri compensi.

Jane Bene! Però questi russi devono smetterla di pagarci in natura: ho la casa piena di caviale delVolga! Ormai lo mangio pure a colazione.

Ricky E io non so più dove mettere le matrioske!

Gisella Tranquilli, stavolta è tutto liquido.

Ricky Vodka?

Gisella Ma no! Liquido nel senso di contante. Anzi, fatemi fare due conti…(prende la matita cheaveva appoggiato sopra l’orecchio alla maniera dei salumieri e legge la cartelletta) Tu, Jane,hai fatto dodici riprese a figura intera, otto in primo piano e due in primissimo piano. In più ti si vedono tredici volte le mani e nove volte le gambe.

Jane A quanto me le fai, le gambe?

Gisella Quaranta euro per gamba.

Jane Quaranta?! La scorsa puntata erano cinquanta! Gisella Lo so, signora mia, ma gli ascolti sono calati…

Jane E le spalle? Il mio contratto prevede al massimo sette inquadrature di spalle. Gisella Fammi controllare…(legge)Ne sono venute dieci. Che faccio, lascio?

Irina (entra da sinistra, visibilmente agitata)Ragazzi, ragazzi! È già arrivato Teodoro?

Ricky Chi, il nipotino scemo di Paperon De’ Paperoni?

Gisella (controlla gli appunti)Vediamo… ha lasciato il set ieri alle 17 e 51 e non si è più visto.

Irina Speriamo arrivi presto… sono così impaziente! Voglio invitarlo al Teatro dell’Opera, stasera.Sapete, ho un biglietto omaggio: così lui dovrà pagare solo il mio!

Ignazio (entra, da destra)Teodoro non arriverà oggi: sono stato da lui ed era molto giù… e poifarneticava, diceva cose strane…

Irina Oh, povero Teodoro mio! Devo andare ad accudirlo, a rincuorarlo. Deve sentirsi così solo,abbandonato in mezzo ai suoi milioni. (ad Ignazio) Dimmi dov’è.

Ignazio Veramente voleva restare un po’ da solo, non vedere nessuno.

Irina (da diva)Io non sono “nessuno”.

Ignazio Ma Irina…

Irina (lo afferra per il bavero)Ignazio, se non mi dici immediatamente dove sta Teodoro non tioffrirò più il pranzo per tutto il resto dei tuoi giorni! Neanche un antipasto, neanche un aperitivo, neanche un’oliva!

Ignazio (spaventato)Lo puoi trovare alla sartoria Topponi, in zona Castello, all’angolo tra viaVerdi e piazza Mazzini, appena dopo la macelleria.

Irina (lo lascia, con fare aristocratico)Grazie, caro: cena pagata fino al 2020.

Ignazio (sospiro di sollievo)


Mayer (entra, di gran carriera)Forza, ragazzi, tutti ai vostri posti. Si gira la scena del ferimentodi Marisa. (brusca) E tu, Irina, non dovresti essere già in costume di scena, ricoperta di succo di pomodoro? Forza, spicciati!

Irina (a muso duro)Non se ne parla nemmeno, Elena! Io devo andare dal mio amico Teodoro,capisci? Quindi te la giri da sola, la tua stupidissima fiction! Ignazio, il mio cappotto! (esce a passo svelto, a sinistra)

Ignazio (esce seguendo Irina, ma guardando la Mayer)Gliela riporto subito, vestita e pomodorata!

Mayer (solita crisi di nervi, sta per dire qualcosa, ma

Gisella la anticipa)Ho capito, dottoressa Mayer: camomilla!

Mayer (isterica, scoppia a piangere)

Gisella, Jane e Ricky (si guardano)Tripla.

Siparietto, cambio scena.

Scena 4: SARTORIA TEATRALE

Rosa (entra da sinistra, canticchiando serena. Fa per sedersi sul divano, quando nota il giornaleche vi è volato sopra precedentemente) Vanessa deve aver lasciato qui uno dei suoigiornalacci. (lo prende in mano, lo sfoglia con sufficienza) Mi domando dove trovino, ogni settimana, tante stupidaggini da riempire un intero giornale. Ma a chi volete che interessino ques… (si blocca, ha notato la foto di Irina e Teodoro) Ma questo è… (allontana, avvicina, ruota il giornale come per vederci più chiaramente) Non c’è dubbio: è lui! E c’è pure quellasmorfiosa della Saint-Just. Ma guarda come stanno abbracciati! Poi dice di rispettarmi, quel mascalzone! (piagnucola)

Emerenziana (entra da destra)Ciao Rosa!(nota che sta piagnucolando, va a sedersi accanto a lei)Rosa, ma tu stai piangendo! Che c’è, piccola? Dillo alla mamma, che t’hanno fatto?

Rosa Teodoro è un mascalzone!

Emerenziana Questo lo sapevo già, grazie. Dico… roba nuova?

Rosa Guarda qua.(le passa il giornale)

Emerenziana (osserva)Ah, però! Fa carriera, il parassita! Un servizio fotografico in piena regola:guarda guarda… qui passeggia con la Saint-Just, qui la sta abbracciando, qui sta scherzando con un cameriere, qui sta… (chiude di scatto il giornale, scandalizzata)

Rosa E m’ha pure dato un bacio… Giuda! Non voglio vederlo mai più, neanche in foto.

Entrano, a passo svelto, le sartine.

Clotilde (con in mano una radio portatile)Rosa! Signora Emerenziana!

Orsola C’è il signorino Teodoro dentro la radio!

Emerenziana Che cosa?

Vanessa Sì, gli fanno un’intervista in diretta.

Rosa Adesso pure alla radio? Ma è una persecuzione!

Berenice Ssst, silenzio, ne stanno parlando adesso!

Tutti ascoltano attentamente la radio

Voce del radiocronista (parla con, in sottofondo, il brusio della folla) Gentili ascoltatori, viparliamo da piazza del Duomo, dove una folla stimabile attorno alle dieci-ventimila unità sta acclamando il nuovo divo del momento, l’attore Teddy Martin, che siamo faticosamente riusciti ad avvicinare. Teddy, una parola per i nostri ascoltatori.

Voce di Teodoro Ehm… Scaldabagno! Va bene come parola?

Voce del radiocronista Ma no... intendevo dire: vuoi fare qualche dichiarazione?

Voce di Teodoro Beh, sono un pochino emozionato: le foto sui giornali, la gente che mi acclama,l’intervista alla radio… ancora non ho ben capito come sia potuto succ…


Voce del radiocronista (gli toglie il microfono)Ecco, come sapete, Teddy Martin è sulle primepagine dei rotocalchi in foto che lo ritraggono accanto alla celeberrima Irina Saint-Just. Cosa ci puoi dire a riguardo?

Voce di Teodoro Non mi faccia parlare… posso solo dire che Irina è una mia buona amica.

Voce del radiocronista Teddy, qualche indiscrezione a riguardo della cospicua somma che sifavoleggia tu abbia ereditato da uno sconosciuto esquimese?

Voce di Teodoro No comment.

Voce del radiocronista Beh, allora dicci qualcosa a riguardo dei tuoi futuri impegni di lavoro. Voce di Teodoro Quale lavoro? Io faccio l’attore!

Voce di Lucia (sottovoce)Ma che dici?(poi, al microfono)Ehm, possiamo anticipare che il signorMartin ha in progetto un film ad Hollywood, un kolossal che lui stesso produrrà.

Voce del radiocronista Ecco, la voce che avete sentito è quella di Lucia Ferro, il notaio che curagli interessi del signor Martin. Dunque vi abbiamo dato in diretta una notizia eccezionale: Teddy Martin va a Hollywood. Gentili ascoltatori, da Piazza Duomo è tutto, anche perché la folla è impazzita, sta letteralmente strappando di dosso i vestiti a Teddy e anche il vostro cronista rischia di finire in mutande. Linea allo studio!

Clotilde (spegne la radio)Non ho parole!

Vanessa E chi se l’aspettava? “Teddy Martin va a Hollywood”.

Orsola Che peccato però!

Berenice Che peccato cosa?

Orsola Che a Hollywood non ci vada il signorino Teodoro, ma questo Teddy Martin.

Berenice Orsola, guarda che Teodoro e Teddy Martin sono la stessa persona.

Orsola Ah, come Pippo e Superpippo?

Berenice Più o meno…

Rosa Ma l’avete sentito, quel furfante? “Irina è una mia buona amica”.(occhi spiritati)Io sonol’unica buona amica che deve avere!

Clotilde Che ci vuoi fare, Rosa? È rimasto attratto dal fascino della diva.

Rosa Uffi… ma che ha quella che io non ho?

Emerenziana Niente, assolutamente niente. E dire che basterebbe così poco. Ci vorrebbe giusto..

Rosa … un miracolo.

Clotilde Ma no! Ci vorrebbe giusto… un vestito un po’ più trendy!

Vanessa E anche un trucco tipo Angelina Jolie!

Berenice E anche una bella ceretta.

Rosa Per tua norma, io ho delle gambe lisce come seta.

Orsola Ma Berenice si riferiva ai baffi!

Rosa (attonita)Mamma, ma ho i baffi, io?!!!

Emerenziana (consolatoria)Sì, ma non ti stanno male…

Clotilde Dai, Rosa, affidati a noi!(le sartine circondano Rosa e la spingono verso l’uscita disinistra)

Rosa Ma dove mi portate?

Vanessa Eh, ma quante cose vuoi sapere!

Rosa Che volete farmi?

Berenice Cambiarti i connotati!(escono)

Emerenziana Trattatemela bene, mi raccomando!(tra sé)E poi meglio perderlo che trovarlo, quelTeodoro. Adesso, poi… Comunque erano anni che io glielo dicevo: Rosa, ma vestiti in maniera


un po’ più femminile, no? Ma lei, niente! Ho ancora le foto di classe di quando andava al liceo:

a malapena la si distingueva dal bidello!

Le sartine rientrano da sinistra, con aria soddisfatta.

Clotilde Un capolavoro! Un capolavoro!

Orsola Vedrà, signora Emerenziana, che bel lavoro di restauro abbiamo fatto!

Vanessa Il bruco si è finalmente trasformato in farfalla! Emerenziana Sì, ma dov’è il mio bruco? Volevo dire… dov’è Rosa? Clotilde (rivolta all’uscita di sinistra)Dai, Rosa, fatti vedere! Rosa (da fuori)Devo proprio?

Berenice Vedi tu! Vuoi farti una foto e mandarcela per e-mail?

Vanessa Dai, esci! Siamo curiosissime!

Rosa (rientra. Non porta più gli occhiali, ha i capelli sciolti, un trucco appena accennato e unelegante vestito con camicetta e gonna)

Le sartine sono entusiaste ed emozionate.

Orsola Accipicchia, Rosa! Che bella che sei: non sembri neanche tu!

Emerenziana (si alza, va dalla figlia)Figlia mia, fatti abbracciare!(la guarda)Guarda che fiore!Somigli tutta a me da giovane.

Rosa Oh, mamma! Mi sento così a disagio… non mi sento me stessa.

Emerenziana Beh, in effetti così, senza occhiali, sembri diversa.

Rosa Anche voi, senza occhiali, mi sembrate diverse.

(suona il campanello)

Clotilde Vado io.(e si dirige verso l’uscita di destra)

Irina Buongiorno, mi hanno detto che qui posso trovare Teddy Martin.

Vanessa Ragazze, ma quella non è Irina Saint-Just?

Rosa (scatta)Irina Saint-Just?

Irina Gli autografi più tardi, cara.

Rosa Te lo faccio io l’autografo: in faccia!(fa per saltarle addosso, ma le sartine la bloccano) Irina Ma si calmi signorina… Capisco l’entusiasmo, ma cerchi di controllarsi!

Emerenziana Intanto si accomodi, prego. Scusi il disordine: siamo un’umile ma laboriosa sartoria. Irina (va a sedersi al divano, con tono sostenuto)

Clotilde Che fai, Rosa? Vuoi rovinare tutto proprio ora?

Orsola Piuttosto va’ da Teodoro!

Rosa Conciata così? Ma se sembro una Winx!

Berenice Allora fa’ una magia e fa’ ricomparire Teodoro!

Rosa E quella?(indicando Irina)

Clotilde Penseremo noi a sistemare la Saint-Just.

Vanessa Anche se vorremmo tanto venire con te.

Rosa Grazie, amiche mie! Vi prometto che andrò e me lo riprenderò! Ma senza correre, ché nonsono abituata alle scarpe coi tacchi … (e camminando con difficoltà per via dei tacchi, esce a destra)

Sartine (salutandola)Ciao Rosa! Buona fortuna! Facci sapere!(e attorniano Irina)

Emerenziana Per noi è davvero un onore ospitarla nella nostra umile ma laboriosa sartoria.Faccio un caffè?

Irina Per carità: son così nervosa!

Clotilde Un limoncello?


Irina No, grazie.

Vanessa Qualcosa da leggere?

Berenice Due punti all’orlo della gonna?

Orsola Un piatto di spaghetti?

Clotilde Un massaggio alla schiena?

Irina (tra sé)Ma dove sono capitata?!

Emerenziana Siamo molto ospitali nella nostra umile ma laboriosa sartoria.

Irina Non lo metto in dubbio! Io vorrei solo sapere se questo benedetto Teddy c’è o non c’è? Orsola Beh, c’è e non c’è!

Irina In che senso? Non fatemi stare sulle spine. Sono tanto in pena per lui, poveretto… Berenice (tra sé)Sì, poveretto… forse voleva dire “ricchetto”.

Emerenziana Lui viene qui a dormire presso la nostra umile…

Irina …ma laboriosa sartoria, lo so già.

Berenice Però adesso non c’è.

Irina E dov’è? Se sapere qualcosa parlate, per l’amor del Cielo.

Vanessa Ma come, non sente la radio?

Clotilde (le tappa la bocca)

Irina Perché? Cosa c’è alla radio?

Clotilde (improvvisa)Non so… la partita del Milan… oppure hit parade! Laura Pausini è al primoposto anche questa settimana!

Irina Ma che volete che me ne importi! E poi con la Pausini non ci parliamo più, da quando non havoluto cantare alla cresima di mio nipote.

Emerenziana (si finge interessata)Deve conoscere un sacco di gente famosa, lei!

Irina (lusingata attacca a parlare, senza degnare di uno sguardo le presenti)Eh, sì… in effettinell’ambiente dello spettacolo, li conosco quasi tutti. Ma non pensiate che questo lavoro sia una passeggiata… non è né facile né leggero. È un lavoro come tutti gli altri, che richiede anche competenza, serietà, passione e talento…

Mentre Irina parla, Emerenziana e le sartine escono furtivamente a destra.

Irina … e personalmente, devo ringraziare Madre Natura che mi ha riempita, mi ha inondata ditalento! D’altronde, se tutti i giornali parlano di me, vuol dire che… (si blocca quando sente il rumore di una chiave che gira più volte nella serratura. Quindi, ad alta voce, preoccupata) Ehi,ma…. Ma che succede? Signora Emerenziana? Sartine? Non m’avrete mica chiusa dentro? Ma

siete ammattite? Mi rivolgerò alla Protezione Attrici! Aiuto! Aiuto! Sono stata rinchiusa in un’umile ma laboriosa sartoria! (tra sé) Ah, queste ammiratrici… Cosa non farebbero, pur di tenere a casa loro una grande diva!

Siparietto, cambio scena

Scena 5: ESTERNO, STRADA

La scena è inizialmente vuota, ma dopo poco entra

Rosa da sinistra, camminando impacciata e nervosa)Maledetti tacchi! Saranno pure chic, ma

s’infilano nelle grate dei marciapiedi ogni due metri! Decisamente non sono a mio agio, agghindata così: mi sento addosso gli occhi di tutti… No… ma forse mi sbaglio… forse è solo una mia impressione.

Rosa comincia a sentire le voci dei passanti che la attorniano e commentano. Cerca, imbarazzata, di non guardarli. Anche noi ne sentiamo solo le voci.

Prima voce maschile (sguaiato)‘A bbellaaa!!


Seconda voce maschile Ehi, dolcezza! Sei nuova di qui?

Terza voce maschile Pss, guarda quella ragazza! Mica male, eh?

Quarta voce maschile (fischio di approvazione)Che schianto!

(si sente il rumore di una frenata brusca d’automobile)

Voce femminile Rimbambiti! Quando attraversate, guardate la strada, non le ragazze!

Quarta voce maschile Non gridi, signora! Altrimenti si spaventa e scappa!

Rosa (ha ascoltato le voci con sguardo smarrito e preoccupato)Ma che vogliono questi, da me?Quasi quasi era meglio prima: non mi guardava nessuno, ma almeno potevo camminare senza sentirmi osservata come uno struzzo allo zoo.

Voce femminile Volete togliervi di mezzo o no? Devo andare in piazza a vedere Teddy Martin. Rosa (s’illumina)Benone! Quasi quasi le chiedo un passaggio… Terza voce maschile Troppo tardi, signora! È già andato via.

Rosa (tra sé)Andato via? E adesso dove vado a prenderlo, quello? No, sono troppo nervosa permettermi a cercarlo: meglio che me ne torni a casa. E alla svelta! (e si riavvia, sempre impacciata, verso l’uscita di sinistra)

Terza voce maschile Ma dove vai, dolcezza?

Quarta voce maschile Visto, signora? Ce l’ha fatta scappare.

Prima voce maschile Siamo di fretta, eh?

Seconda voce maschile Bisogno di un passaggio?

Voci maschili (accavallandosi, come in un sogno)Dove vai? Fermati! Torna qui! Vieni con noi!

Rosa (esce, inquieta)

Siparietto, cambio scena.

Scena 6: SARTORIA TEATRALE

Irina dorme sul divano. Sentiamo il rumore della chiave che gira nella serratura.Teodoro (rientra da destra, con Lucia)Lucy, sei stata grande!

Lucia Visto? Un lancio in piena regola!

Teodoro Caspita! Un lancio così non l’aveva avuto neanche l’Apollo 13! In piazza c’era mezza città,e poi i giornalisti, i fotografi…

Lucia Non è stato difficile. Sai, io ho molti agganci.

Teodoro In alto?

Lucia Non necessariamente…

Irina (russa rumorosamente)

Teodoro (la sente, si volta)Irina??! Ma che ci fa, qui? Fa parte anche lei dei tuoi agganci?

Lucia Ah, no… stavolta io non c’entro. Anzi, con permesso, io mi ritiro.

Teodoro Quando ci vediamo, ancora?

Lucia Prestissimo! Ti ricordo che devi ancora firmare per entrare in possesso dell’intera eredità.

Teodoro (pensieroso)Già, la firma…

Lucia Non preoccuparti, è solo una formalità. Una pura, semplice, banale, stupidissima formalità.Bye bye! (esce, a destra)

Teodoro (va da Irina, la sveglia dolcemente)Irina? Irina?

Irina (si sveglia di soprassalto, con un urlo)Teodoro caro, sei tornato finalmente!

Teodoro Che sorpresa, trovarti qui!


Irina Perdonami, mi ero leggermente appisolata.

Teodoro Non preoccuparti, metteremo una targa: “Irina Saint-Just ha dormito qui”. Irina Ma dove sei stato tutto questo tempo?

Teodoro Ci sono grandi novità! Prima di tutto ho un biglietto da visita tutto mio.(lo consegna a

Irina, che legge)“Teddy Martin, star internazionale, citofonare ore pasti”.(a Teodoro)Internazionale? Non ti sembra di esagerare un pochino?

Teodoro Niente affatto: sto per sbarcare a Hollywood!

Irina Reciterai a Hollywood?

Teodoro Sì, e farò anche il produttore!

Irina Capperi!

Teodoro No, non farò il produttore di capperi: produrrò un film! Un film tutto mio! E tu sarai laprotagonista femminile!

Irina (sognante)Protagonista di un film di Hollywood! Come Julia Roberts, come Nicole Kidman,come Zeta la formica! E di che parla il film?

Teodoro È la storia di un ragazzo, innamoratissimo di una ragazza stupenda. Ma, visto che èmolto timido, decide di dichiarare il suo amore a questa ragazza mandandole pacchi di spaghetti, lasagne, fusilli, bucatini…

Irina E come si chiamerà il film?

Teodoro “C’è pasta per te”.

Irina Che pellicola romantica… Ah, sono così felice, Teodoro!(lo abbraccia)Sai cosa ci vorrebbeper festeggiare? Una bella coppa di champagne.

Teodoro Champagne… aspetta, dovrebbe esserci qualcosa in magazzino.(esce a sinistra)

Irina Divino! Ma che sartoria organizzata: hanno anche lo champagne! Che marca è? DomPérignon, Moët & Chandon…

Teodoro (rientra, ha in mano una bottiglia e due bicchieri di carta)Spuma nera! Irina Mai sentita nominare.

Teodoro Sì vede che non ha mai giocato a biliardino all’oratorio. Il mio don, queste, le mette a uneuro e cinquanta

Irina E tu, multimilionario, brindi con una bottiglia da un euro e cinquanta?

Teodoro Quando c’è veramente qualcosa da festeggiare, le bollicine della spuma non sono poi cosìdiverse da quelle dello champagne. Bicchiere! (glielo porge) Fa’ attenzione che è del servizio buono!

Irina (ride divertita)

Si sente suonare il campanello.

Teodoro (ad alta voce)Avanti, è aperto!(versando da bere a Irina)Dimmi tu basta. Esquimese (entra, è lo stesso del precedente sogno)

Irina Così va bene, grazie.

Teodoro Prego, dica pure…(si volta, vede l’esquimese, sbianca in volto, sgrana gli occhi, farfugliaterrorizzato) Oddio… il… fantasma… dell’esqui… (non riesce a terminare la frase e stramazza svenuto, con la bottiglia in mano, tra le braccia di Irina)

Irina (agitatissima, col bicchiere in mano)Teddy! Teddy!

Si chiude il sipario.


FINE SECONDO ATTO


TERZO ATTO

Scena 1: SARTORIA TEATRALE

Teodoro è sdraiato sul divanetto, con una pezza in fronte. Irina passeggia nervosamente.

L’esquimese è seduto su una sedia posta poco distante dal divanetto.

Teodoro (vaneggia, dimenandosi)L’esquimese! L’esquimese! No, sono due!… no, venti!… no, sonocento! … Vedo esquimesi dappertutto! … Esquimesi sotto il letto! Esquimesi nell’armadio! Esquimesi nel frigorifero! … Basta! Basta! (si alza di scatto) Irina! Irina!

Irina (accorre da Teodoro)Teddy…Teddy caro, come stai? Che t’è successo? Dillo alla tua attricepreferita…

Teodoro Un incubo, Irina! Un incubo! Non ci crederai mai: ho sognato che, proprio qui in sartoria,entrava l’esquimese che avevo fat… (così dicendo si volta verso l’esquimese. Lo vede, si blocca e ha un nuovo mancamento)

Irina (seccata)Teodoro! Teodoro, smettila di svenire!(e così dicendo lo schiaffeggia per farlorinvenire)

Teodoro (distrutto, ansima)Ma allora non stavo sognando… è tornato!

Irina Chi è tornato?

Teodoro Nanuk!

Irina E chi è questo Nanuk?

Teodoro L’esquimese!

Irina Ah, quello? Un tipo veramente originale: da quando è entrato non ha spiccicato parola.

Teodoro Ecco, vedi Irina… quell’esquimese… non c’è più.

Irina Ti sbagli, c’è ancora: lo vedo, eccolo là!

Teodoro Forse non mi sono spiegato bene: quell’esquimese non c’è più nel senso che… Irina Nel senso che…?

Teodoro …nel senso che è morto!

Irina Aaah…è morto! E dillo subito!(realizza, sbianca)Morto?! Come sarebbe a dire “morto”?

Teodoro Sì! Già la sua anima è venuta a turbarmi il sonno ed ora anche il suo spirito si èmaterializzato. Forse è venuto a prendermi! (e fissa Irina, con espressione cupa e tenebrosa)

Irina (preoccupata, cerca una scusa)Toh, che sbadata! Mi sono ricordata che devo andare daqualche parte a fare qualcosa che momentaneamente mi sfugge… (si alza e furtivamente s’avvicina all’uscita di destra)

Teodoro Ma che fai, mi lasci solo?

Irina Direi proprio di sì! Ah, per quel film... ci ho ripensato: non lo faccio più.

Teodoro Che cosa??? Prima mi sembravi entusiasta dell’idea!

Irina Prima! Adesso è cambiato tutto. E se lo spirito dell’esquimese si materializza anche nellapellicola? Finisce che vince pure l’Oscar, come miglior fantasma non protagonista!

Teodoro Ma Irina…

Irina Allora io vado. E non t’azzardare a chiamarmi, eh! Volevo dire… sono molto occupata inquesto periodo, mi farò sentire io. Forse. Addio, caro! (esce)

Teodoro (tra sé)Ecco, ci siamo giocati Irina Saint -Just! E se non bastasse, sono pure rimasto solocon la buonanima… Ma che vorrà questo da me? Teodoro, l’unica cosa da fare è affrontarlo con dignità (si alza, si dirige verso l’esquimese. Quando si trova di fronte a lui, prima si schiarisce la voce poi si butta in ginocchio, implorante) Perdono! Perdono, Nanuk! Mi dispiaceper quello che è successo! Io non sapevo che sarebbe finita così, io ho solo mandato un messaggino! Non volevo che tu morissi! Non volevo, te lo giuro! Potrai mai perdonarmi?? Dimmi una parola, una sola… ti scongiuro!!


Esquimese (dopo qualche secondo sbotta, rivelando così un marcato accento veneto)Ma xe unagabia de mati, questa! Dove son finìo, cio’?

Teodoro Questo accento non mi è nuovo…Ma scusa, in Groenlandia parlate in veneto? Esquimese Ma che Groenlandia e Groenlandia?! Mi son de San Dona’ del Piave. Teodoro (si rialza)Allora tu non sei Nanuk!

Esquimese E chi xe ‘sto Nanuk? Mi me ciamo Bepi Brustolin.

Teodoro Non capisco…

Esquimese Che el me faga spiegar, alora! Mi son una comparsa del film “Natale in Groenlandia”. Teodoro (sbigottito)Una… comparsa?

Esquimese Esato! La costumista del film m’ha mandà qui perché me gh’aveva fà el costume descena un po’ tropo streto, benedeta! Così streto che a la prima scena xe partìo un boton che a momenti ciapava in de l’ocio el sior Christian De Sica, poareto…

Teodoro (sospiro di sollievo)Ma allora tu… sei vivo!!

Esquimese Ma certo che son vivo, ghe mancaria altro!

Teodoro (dalla gioia, lo abbraccia)Bravo! Bravo! Complimenti!

Esquimese (rintontito, travolto dalla gioia di Teodoro)Grasie, grasie…

Teodoro Sono svenuto per niente!

Rosa (rientra)Teodoro, finalmente ti trovo!

Teodoro (a bocca aperta)Rosa! ma sei tu? Fatti un po’ vedere… Come ti sei combinata? E gliocchiali, dove sono finiti? E poi, questo vestito… da Winx!

Rosa Questo l’avevo detto anch’io…

Teodoro Silenzio! Ma guardatela, guardatela, guardatela…(all’esquimese, che guarda)Ma cosaguardi tu?

Esquimese Lù el g’ha dito “guardatela”… e mi guardo!

Rosa E questo chi è?

Esquimese Bepi Brustolin, molto lieto.

Teodoro E lo sai perché ti guarda, Brustolin? Perché adesso sei esattamente come tutte le altreragazze.

Rosa Sei ingiusto con me! Prima mi dicevi che ti piacevo perché ero diversa e poi fai il cretino conquelle diverse da me… faccio un nome a caso? Irina Saint-Just.

Teodoro Ancora con questa storia?

Rosa Come al solito discutere con te è perfettamente inutile. Basta! Vado a togliermi questamaschera di carnevale, ché mi sento così ridicola… (si avvia verso l’uscita di sinistra)

Teodoro Tanto lo sapevo che non potevo contare su te… Ma sì, vattene! Il notaio se n’è andato,Irina se n’è andata… ora te ne vai tu… Mi avete lasciate solo!

Esquimese Veramente ghe sarìa mì!

Teodoro Rosa, non lasciarmi solo con l’esquimese della laguna! Ho bisogno di te!(e si va a sedereal divano)

Rosa (torna sui suoi passi e va a sedersi accanto a Teodoro)L’avevo capito che c’era qualcosa chenon andava in tutta questa storia… Avanti, Teodoro, parla con me.

Teodoro Temo di essere un assassino.

Rosa Cosa???

Esquimese (interessato)Orpo! Ti gh’a copà qualcun?

Teodoro Non è che l’ho accoppato proprio… Sul set ho incontrato De Robertis con una signora. Mihanno detto che, se mandavo un sms moriva un esquimese e io pigliavo i soldi.

Esquimese E ti?


Teodoro E mi… l’ho mandato! E sono arrivati i sghej!

Rosa Tu sei matto!

Teodoro Ecco, non mi credi neanche tu…

Rosa Primo: escludo che si ammazzi una persona con un sms. Secondo: calma. Terzo: ragioniamo.

Quarto: dobbiamo risalire a De Robertis e a quella signora.

Teodoro De Robertis è agli studi, ma la signora non so proprio chi sia.

Rosa Non importa: ho un’idea! Vado agli studi, abbi fede… Ti chiedo solo una cosa: promettimi dinon fare sciocchezze finché io non torno.

Esquimese Dai, su, prometti, ‘ndemo!

Teodoro Prometto! Però quando torni, non voglio più vederti così.

Rosa Ma proprio non ti piaccio?

Teodoro Non è che stai male…

Esquimese No, no… xe proprio un bela tosa!

Teodoro Sì, ma non sei più diversa… e poi va a finire che piaci anche agli altri.

Rosa Oh, grazie, Teddy caro!(gli dà una carezza sulla guancia e esce, di corsa, a destra)

Esquimese (la segue)Signorina, mi gh’avaria un problema: el mio costume…(esce)

Teodoro (che dopo la carezza è rimasto colpito toccandosi la guancia)Oh… ma che mi succede?mi sento il cuore che batte forte, tutto il sangue alla testa, i brividi alla schiena, le gambe che mi fanno giacomo-giacomo… Vuoi vedere che… Rosaaaaaa! (si alza di scatto e si avvia verso l’uscita di destra) Rosa, aspetta, ti devo dire una cosa… Rosa, io ti voglio… (ma è bloccato da

Esquimese che rientra proprio in quel momento)Alora, el me taca ‘sto boton sì o no?Siparietto, cambio scena.

Scena 2:     SET TELEVISIVO

Pausa di lavorazione. Gisella in scena, scrive sulla sua cartelletta. Elena Mayer, seduta sulla poltrona di scena, sorseggia tranquilla una camomilla.

Gisella E con questa, dottoressa Mayer, sono esattamente diciassette camomille! Mayer Ne vuoi un po’, Gisella?

Gisella No, grazie: mai quando sono in servizio.

Mayer Oh, che peccato! Sapessi come fa bene, come rilassa, come distende…

Gisella Benone, dottoressa! Non la vedevo così serena dal…(controlla gli appunti)15 febbraio del2004.

Mayer Sì, è come se avessi dimenticato tutti i guai, tutti i contrattempi! Sento di poter prenderetutto quello che mi accade con estrema filosofia. Finalmente sono serena! … (e fa per bere, ma viene interrotta da

Rosa che bussa vigorosamente. Sentiamo le sue urla da fuori)Ehi, c’è nessuno?

Mayer (d’improvviso cambia umore)Chi osa disturbarmi mentre sorseggio la mia camomilla??!

Gisella Ecco, è finito l’incantesimo!

Si ode di nuovo bussare.

Mayer (sguardo iniettato di sangue)Avanti!

Rosa (entra da destra)Scusi, posso chiedere a lei?

Mayer Ragazzina, non lo sai che sui set televisivi non si deve far rumore?

Rosa Ma non stava mica girando!

Mayer Come no! Stavo girando… la camomilla.


Rosa Ha ragione, sono desolata, ma è una cosa molto importante. Vede, io sono la fidanzatadell’attore Teodoro e…

Mayer (la blocca)Ah, ora si spiega tutto! Ecco da chi hai preso questa predisposizione a darmi sui

nervi! Gisella, pensa tu a questa qua. E fammi portare dell’altra camomilla! (e si avvia all’uscita di sinistra)

Gisella Tazza grande o tazza piccola?

Mayer Flebo!(esce)

Rosa Mi sa dire dove posso trovare il produttore De Robertis?

Gisella Dipende: se sta firmando un contratto è nell’ufficio 22, se è coi soci è in sala riunioni, se stavisionando un film è in saletta proiezioni e se sta facendo merenda allora è in consiglio d’amministrazione. Tutto chiaro?

Rosa Senta, mi è venuto un gran mal di testa… Me lo può andare a chiamare lei?

Gisella Va bene, lei però resti qui buona buona. Altrimenti vado nei guai.

Rosa Stia tranquilla, ma si sbrighi: è questione di vita o di morte.

Gisella Sia più precisa: se è questione di vita devo andare al terzo piano, se è di morte al pianoseminterrato.

Rosa Vada!!!

Gisella (spaventata, esce di corsa, a sinistra)

Rosa Speriamo che lo trovi…(si guarda intorno)Ecco, arriva qualcuno a cui domandare. Jane (entra da sinistra, ha fretta)

Rosa Scusi, un’informazione.

Jane Devo mettere il cerone!(attraversando la scena da parte a parte, esce a destra)

Ricky (entra nel frattempo da destra, ha fretta)

Rosa Oh, eccone un altro… Scusi, lei è il produttore?

Ricky No, magari: sono attore!!(attraversando la scena da parte a parte, esce a sinistra)

Rosa (tra sé)Questi qui c’hanno premura: guarda te che fregatura!

De Robertis (entra da sinistra, parla al cellulare)Mah, non lo so… i fondi scarseggiano e sonoancora indeciso se produrre un film romantico o un film dell’orrore… Ah, senti che idea m’è venuta! Facciamo tutti e due in un colpo solo. Lo intitoliamo… “L’ultimo bacio di Godzilla”. Geniale, vero? Mi faccia avere il copione entro settimana prossima, grazie. (chiude il cellulare. A Rosa) Mi scusi signorina… mi aveva cercato?

Rosa Allora è lei il famoso produttore Gualtiero De Robertis!

De Robertis Della “De Robertis Film Production”.

Rosa Venga con me, non c’è tempo da perdere!(con veemenza lo prende per mano e lo trascinaverso l’uscita di sinistra)

De Robertis (mentre esce, trascinato)Che temperamento! Mai pensato di fare del cinema?Siparietto, cambio scena.

Scena 3: SARTORIA TEATRALE

Quando si apre il siparietto, in scena c’è Teodoro, rannicchiato sul divano, che dormicchia. Su di sé ha un grosso pezzo di stoffa che gli fa da coperta, nascondendolo completamente.

Emerenziana (da fuori)Signorina Saint-Just?(entra, con circospezione, seguita dalle sartine)Signorina Saint-Just? Signorina? (si guarda attorno) Ma dov’è?

Clotilde Forse è scappata!

Vanessa E se va a dire tutto alla polizia? Qui finiamo nei guai.


Berenice L’ho detto io, che dovevamo legarla.

Orsola Si sarà calata dalla finestra con una corda.

Clotilde Ma figurati se si mette a fare certe cose.

Orsola Certo che le fa! Nell’ultima puntata di “Marisa di Torrechiara”, si calava dalla finestra delcastello con un lenzuolo.

Emerenziana Non diciamo stupidaggini. Aspettate un attimo.(si avvicina con discrezione aldivano. Vede Teodoro, non lo riconosce ed equivoca) È qui. (le sartine circondano il divano, osservandola

Orsola Che carina… s’è addormentata.

Berenice Dorme come un sasso.

Vanessa È vero, non si nuove. Non si sentirà mica male?

Emerenziana Signorina? Signorina, come sta? Tutto bene? Non ci faccia preoccupare.

Teodoro (si rivela all’improvviso)Sto benissimo, grazie.

Emerenziana e le sartine (cacciano un urlo dallo spavento)

Clotilde Teodoro, che ci fai qui?

Vanessa E dov’è finita la Saint-Just?

Teodoro Se n’è andata.

Berenice Andata? E quando?

Teodoro Quando ha visto l’esquimese.

Orsola Quale esquimese?

Teodoro Quello che parla veneto.

Clotilde Un esquimese… che parla… veneto??

Teodoro Sì, l’ha visto anche Rosa.

Emerenziana Rosa era qui?

Teodoro (fa confusione)Sì, è venuta qui… da San Donà di Piave… era tutta vestita diversa… belatosa, eh! Allora io le ho raccontato tutto... e lei: primo, secondo, terzo… vado agli studi… e io le ho accarezzato la mano con la faccia… avevo tutto il cuore che tremava nelle ginocchia. Poi ho mandato un sms, allora l’esquimese morto mi fa: adesso el me taca ‘sto boton sì o no?

Emerenziana Delira. Fammi sentire la fronte.(mano sulla fronte a Teodoro)Non è che con questimilioni ti sei preso la febbre dell’oro?

Clotilde Ragazze, torniamo in laboratorio, prima che contagi anche noi.(le sartine si avvianoverso l’uscita di sinistra)

Vanessa Peccato, potevo raccontare in giro che un vip mi ha attaccato la febbre…

Orsola (preoccupata)Berenice, ma davvero se prendo la febbre comincio a dire cose senza senso? Berenice Tranquilla, nessuno noterebbe la differenza.(le sartine escono)

Teodoro (a Emerenziana)E adesso che vi ho spiegato tutto per filo e per segno, posso finalmentefinire il mio sonnellino.

Rosa (entra da destra, con De Robertis)Teodoro, guarda chi ti ho portato: Gualtiero De Robertis! Ignazio (entra a sorpresa, dietro Rosa e De Robertis)E Ignazio! Rosa E tu che ci fai, qui?

Ignazio T’ho vista scappare dal set in fretta e furia col commendatore e ho pensato: magari c’èqualche pericolo…

Teodoro Sì… pericolo di intascare una bella mancetta! Commendator De Robertis, si ricorda dime? Io sono…

De Robertis Sì, mi ricordo, mi ricordo.

Teodoro Novità?


Rosa È stato tutto per un film! Glielo spieghi lei, commendatore.

De Robertis Appunto, Teodoro… Vedi, quando ti incontrai sul set…

Teodoro il 26 ottobre?

De Robertis Esatto! Era venuta da me una sceneggiatrice che non avevo mai visto prima… Teodoro Quella che era con lei!

De Robertis Era venuta a portarmi il soggetto di un film: questo…(mostra il copione, poi lo dà aIgnazio) “I messaggini costano cari”.

Teodoro A me lo dice!

De Robertis Il film doveva partire da leggenda metropolitana: “Agli estremi confini del mondo…” Teodoro La so, la so…

De Robertis Io le dissi subito che era una storia assurda. E lei, per dimostrami che invece la suastoria era valida, volle fare una prova pratica… con il primo fesso che capitava.

Teodoro (alzando la mano, come a scuola)Presente!

De Robertis Insomma… scusami, ma ti abbiamo usato come cavia.

Teodoro E il notaio?

Rosa Lui dice che il notaio deve essere qualcuno mandato da quella sceneggiatrice per continuarel’esperimento.

Emerenziana Ma certo: per dimostrare al produttore che la storia è buona e convincerlo a fare ilfilm.

De Robertis Brava signora!

Emerenziana Anni e anni di letture di libri gialli devono pur servire a qualche cosa. Ignazio Momento! Ma il notaio ha sganciato ventimila euro…

De Robertis E cosa vuole che siano ventimila euro, per combinare un grosso affarecinematografico? Bene, amici, dovete scusarmi ma ora debbo proprio scappare: tra mezz’ora ho l’aereo per l’Egitto. Vado a visitare il set del mio nuovo film, “La mummia è sempre la mummia”. Arrivederci, carissimi! (esce, a destra)

Rosa Allora era solo uno stupido esperimento! Ah, come sono felice, Teodoro.(va ad abbracciarlo) Teodoro E io no?? Ah, che bella sensazione, la tranquillità! Ti senti in pace col mondo intero.

Ignazio (che ha seguitato a leggere il soggetto)Teodoro! Qui, il protagonista di questo “Imessaggini costano cari” sembri proprio tu… Senti un po’: “Lui: giovane tipo simpatico, sbruffone e perdigiorno. Fa la comparsa nelle fiction”. Ma sei tu sputato!

Teodoro Fa’ vedere…(strappa di mano la sceneggiatura ad Ignazio) Ma ci sei anche tu, Rosa!(legge) “Lei: occhialuta, innamoratissima, gelosa, sembra bruttina ma non lo è”.

Emerenziana Ci manca solo che ci sono anch’io!

Teodoro C’è!(legge)“La mamma di lei: signora non più giovanissima, indossa sempre uno scialle”.

Emerenziana Non più giovanissima? Allora non sono io!

Teodoro (legge)“Dirige una casa di costumi”.

Rosa Sei proprio tu, mamma.

Emerenziana Vabbé, sarà una coincidenza… E comunque questa sceneggiatrice è una cafona!

Teodoro Toh, ci sei anche tu, Ignazio…(legge)“L’amico Ignazio: aiuto regista, incapace, cialtrone,sempre alla ricerca di una mancia”

Ignazio Ma di che s’impiccia, questa?

Teodoro E poi c’è la Saint-Just, l’elettricista… C’è tutto… Ma questa, quando l’ha scritto, questosoggetto?

Rosa De Robertis ha detto che la sceneggiatrice gliel’ha consegnato il 26 ottobre… Vedi, c’è anchela data.


Teodoro (scorre il soggetto)Tu che vieni al divano a svegliarmi… i paparazzi dietro la siepe…l’esquimese che parla in veneto… (si blocca, getta via il copione come fosse infuocato) Oddio, ma questo è successo poco fa! (Mentre Ignazio raccoglie il soggetto, agitatissimo) Rosa, se la sceneggiatrice l’ha scritto venti giorni fa… allora conosceva il futuro!

Rosa Ma dai, calmati: non perdiamo la testa.

Ignazio Qui c’è tutta la scena sul set… mentre butti le banconote in testa agli attori.(butta ilsoggetto)

Rosa (lo raccoglie e legge)C’è tutto: il notaio, l’eredità, Nanuk…(legge)“Mentre le sartinelavorano, Emerenziana è scesa al bar a bersi il solito whisky”… Ma mamma!

Emerenziana (imbarazzata, tenta di giustificarsi)Eh beh… un goccetto ogni tanto fa bene allasalute. (Ignazio riprende il soggetto)

Ignazio Allora è vero tutto! Ehi, ma ci siamo pure noi quattro, qui, adesso.

Rosa Che cosa?

Ignazio Sì…(legge)“La sera nella sartoria i quattro leggono il soggetto, realizzano con orrore laverità…”

Rosa Va’ avanti…

Ignazio Qui c’è qualcosa che non quadra… C’è scritto: “Rosa dà uno schiaffo a Teodoro”. Teodoro E perché dovresti darmi uno schiaffo? Rosa Ma non c’è nessun motivo, tesoro!

Ignazio Qui dice:(legge)“Perché lei viene a sapere che lui ha dato un bacio a Irina Saint-Just”. Rosa Ah! C’abbiamo preso gusto, a baciare le ragazze, eh?(e dà uno schiaffo a Teodoro) Ignazio Che forza, ‘sto copione!

Teodoro Ma vi rendete conto? Lì è previsto quello che faremo… Questa non può essere operadell’uomo: è opera del demonio!

Emerenziana Ci mancava anche Satana adesso…

Ignazio E dai, non fate così… altrimenti mi prende sul serio l’attacco d’ansia!(e butta il soggettoper terra)

Rosa Calma e cerchiamo di capire…(prende il soggetto e legge)“Fra lo sbigottimento generalesuona il cellulare di Rosa…”

Ignazio E dai, rispondi.

Rosa Ma che rispondo? Mica ha suonato.

Ignazio Stai a vedere: uno, due e tre!(suona il cellulare di Rosa. Ignazio le fa segno come per dire“che t’avevo detto?”)

Rosa Se è vero quello che c’è scritto, è la sceneggiatrice che mi dà appuntamento al Bar di piazzaVittoria per parlarmi… (risponde al cellulare) Pronto?… Sì, sono io… (agli altri) È la sceneggiatrice… (al telefono) Va bene, sarò lì tra dieci minuti. (chiude la chiamata)

Teodoro Dai Rosa, andiamo.(fa per accompagnarla verso l’uscita di destra)

Rosa No, a te non ti vuole vedere.

Emerenziana E tu andresti da sola dal demonio? Povera bimba mia…

Rosa (spaventata ma facendosi coraggio)Tranquilla mamma: io non ho paura!

Teodoro Ma noi sì!

Rosa Sono forte, saprò cavarmela. Ciao mamma, ciao Teodoro!(esce) Emerenziana Rosa aspetta! Signor Ignazio, le vada appresso almeno lei.

Ignazio Io? E che c’entro io? E poi, scusa Teodoro…sul copione c’è scritto che l’accompagno io? Teodoro No.


Ignazio E io mi attengo scrupolosamente al copione! Anzi, fammi vedere come continua:(prende il

soggetto e finge di leggere) “Allontanata Rosa, una potenza misteriosa sta per entrare inquella stanza. A questo punto l’amico se ne va” … Beh, ciao a tutti allora…

Emerenziana No, signor Ignazio, non ci lasci.

Ignazio Mi dispiace, ma sta scritto qui.

Teodoro Fa’ vedere…(prende il soggetto)Ma non c’è scritto niente.

Ignazio E metticelo tu, a penna: io intanto me ne vado.

Teodoro Di qua non esce nessuno…(legge)“Un orologio comincia a battere dieci colpi. Alloscadere del decimo tocco, entra nella stanza il…”

Emerenziana Il…?

Ignazio Il…?

Teodoro E non c’è scritto più niente… Ci sono solo pagine bianche.

Emerenziana E cosa vuol dire?

Teodoro Cos vuol dire?! Mi meraviglio di lei, che è appassionata di libri gialli. Ma è chiaro: sta perarrivare qui… (voce tremula) il demonio!

(Un campanile batte il primo dei dieci colpi)

Emerenziana (con tono da litania)San Giuseppe e Sant’Antonio, non portate qui il demonio.

(secondo colpo)

Ignazio (c.s.)Sant’Agnese di Precotto, quasi me la faccio sotto…

(terzo colpo)

Teodoro (c.s.)Sta un po’ calmo, amico mio… che all’inferno vado io!

(quarto colpo)

Emerenziana (c.s.)San Nicola dei beati, non guardare i miei peccati

(quinto colpo)

Ignazio (c.s.)Sant’Alberto di Ortisei, non guardare neanche i miei.

(sesto colpo)

Teodoro (c.s.)Non ho colpe: è verità! Ve lo giuro su Kakà!

(settimo colpo)

Emerenziana (c.s.)San Filippo di Patrasso, scaccia via il Satanasso!

(ottavo colpo)

Ignazio (c.s.)Ti scongiuro, san Camillo: fammi stare un po’ tranquillo.

(nono colpo)

Teodoro (c.s.)Ecco, ancora un tocco solo… e comparirà…il diavòlo!

Emerenziana e Ignazio Diavòlo???

Teodoro Per la rima, no?

(decimo colpo. Tutti guardano con terrore l’entrata di destra, si sente un rumore di passi che si avvicinano. Tensione massima. Si apre la porta. Entra l’elettricista)

Artemio Permesso…

Emerenziana, Ignazio e Teodoro (urlano spaventatissimi)

Artemio (spaventato)Aiuto! Che succede?

Teodoro Satana, vade retro!

Ignazio Sentito, Satana? Vai nel retro!(e indica il retrobottega)

Emerenziana Vattene via, diavolo brutto e cornuto.

Artemio Allora, sul brutto possiamo anche discuterne, ma sul cornuto proprio no! Ma guarda unpo’ se questi mi devono prendere a brutte parole… E non ho ancora presentato la fattura!


Teodoro Ma è l’elettricista! Scusi sa, ma noi aspettavamo il diavolo.

Artemio Aaah, ho capito… È stato un equivoco.(realizza, terrorizzato)Chi aspettavate??? Emerenziana Il diavolo: doveva arrivare alle dieci.

Ignazio (guarda il cellulare urla)Aaah, ecco perché non è ancora arrivato: sono le 9 e 58.

Emerenziana Ma adesso arriva.

Artemio Chi diavolo arriva?

Teodoro Il diavolo.

Artemio Ma proprio il diavolo diavolo? Mamma mia santa… Non fatemi vedere il diavolo e iocambio tutte le lampadine ai riflettori di San Siro una per una, coi denti, così. (mima come farebbe)

Ignazio (controlla il cellulare)Sono le 9 e 59.

Teodoro Ahhhh… Io già mi sento le fiamme che mi bruciano il sederino… Ignazio Pure io me le sento…

Teodoro Ma cosa c’entri tu? Il dannato sono io! Oh, sempre in mezzo, lui…

Ignazio Hai ragione! Anzi, visto che non c’entro niente… sai che ti dico? Io me ne vado!(e si dirigeverso l’uscita di destra)

Artemio Ottima idea! La seguo!

Emerenziana Per carità, ragazzi! Non da quella porta, altrimenti incrociamo il demonio. Meglioda questa parte: vi offro qualcosina da bere? (e li accompagna verso l’altra uscita. I tre escono)

Teodoro Ma sì, via! Andate via! Andatevene tutti! Lo affronto da solo! Solo io lo devo affrontare!Via tutti! (cambia improvvisamente espressione, preoccupato) Che, ve ne siete andati sul serio?

(si sente il cicalino classico dell’ora esatta radiofonica, poi la voce fuori campo di uno Speaker dell’ora esatta dice:“Ore 22”)

Teodoro Grazie!(in sottofondo parte d’improvviso una musica potente tipo Mefistofele: precedutada una nuvola di fumo compare il

Diavolo, vestita nella classica tenuta rossa con coda, corna e mantellone di raso rosso. Voce cupa)Voltati, o comune mortale!

Teodoro (che dallo spavento s’è rannicchiato sul divano)Fossi matto! Che ci fai qui?

Diavolo E me lo domandi? Sono le dieci… Sono venuto a portarti dieci milioni di euro, e aportarmi via la tua firma…

Teodoro Che c’entri tu? Questa era una cosa tra me e la signora notaio.

Diavolo (risata diabolica)Teddy… amico mio… Non mi riconosci più?

Teodoro (si volta, riconosce il notaio)Tu??? Eh, già.. Lucia Ferro… Lucy Ferro… Lucifero! Ma checretino! Dovevo capirlo… Tutte quelle telefonate che arrivavano quando volevi tu… e poi tutta quella gente in piazza, la radio, Irina Saint-Just! E il fatto che non mi volevi chiamare Teodoro…

Diavolo Per forza: significa “dono di Dio”. Che cosa orribile…

Teodoro Però è arrivato quel soggetto e allora ho creduto che il diavolo fosse la sceneggiatrice.

Diavolo (risata diabolica. Indossa gli occhiali scuri della sceneggiatrice e ne rifà la voce con la erremoscia) Allora, Teodoro, che vuoi fare? Lo mandi o non lo mandi?

Teodoro Tu, pure la sceneggiatrice! Certo che sei diabolica…

Diavolo È il mio mestiere.

Teodoro Ma perché l’hai fatto?

Diavolo Semplice: per fare questo film e dimostrare a milioni di persone che, eliminando senzafatica un proprio simile, possono intascare un mucchio di bei soldoni. Ma ci pensi, Teddy,


quanti ne sarebbero venuti, giù da noi? Avremmo avuto la fila, più che a uno sportello dell’Inps! Su, Teddy, che si fa tardi… Firma.

Teodoro Ma non ci penso neanche!

Diavolo Firma!

Teodoro Non firmo!

Diavolo Proprio non vuoi?

Teodoro No.

Diavolo Ma così mi fai fare una figuraccia… Io sono vicinissima alla promozione: ancora unafirma e potrò diventare capodiavolessa del mio girone.

Teodoro Sarebbe?

Diavolo Tipo il vostro capoufficio, ma un po’ meno cattivo.

Teodoro Guarda, Diavolina… mi dispiace. Vedi, forse, tutto questo m’è servito a capire che non èvero che per i soldi farei tutto…

Diavolo Ah, la solita moralina finale… come la detesto!

Teodoro E io detesto chi mi vuol mandare all’inferno. Pertanto, non firmo.

Diavolo Padronissimo. Allora, arrivederci. Laggiù!(fa per andare)

Teodoro Arriveder…(realizza)Momento! Come sarebbe a dire: laggiù? Io non ho mica firmato.

Diavolo Che c’entra, bello mio? L’esquimese tu l’hai ammazzato, l’sms l’hai inviato.

Teodoro Allora, anche se rinuncio ai dieci milioni di euro… Diavolo Eh già!

Teodoro E non me lo potevi dire prima? Tanto vale che firmi.

Diavolo (rapidissima tira fuori foglio e penna)In fondo a destra, dove c’è la “x” rossa, Teodoro (fa per firmare)

Rosa (entra da destra, di corsa)Teodoro, Teodoro, all’appuntamento non c’era nessuno. Diavolo Firma, sbrigati!

Teodoro Momento! Fammi sentire cosa dice Rosa. Rosa Ma con chi parli? Che fai? Cosa firmi? Teodoro Non vedi chi c’è?

Rosa Io non vedo nessuno a parte te.

Diavolo Quando siamo in divisa, possono vederci e sentirci solo gli interessati.

Teodoro Tu non la puoi vedere, ma c’è…

Rosa Ma chi? Il diavolo? Proprio lui?

Teodoro! Proprio lui! O meglio: proprio lei.

Rosa Lei?

Teodoro Sì, m’hanno mandato una diavola. Io avrei preferito una “quattro formaggi”.

Rosa Ah, apposta mi hai fatto andare all’appuntamento… per rimanere solo con lui e farlofirmare… Brutta! Brutta! Brutta!

Diavolo È bella lei.

Teodoro Rosa, dammi retta: vattene, dimenticami. Perché io tanto ormai devo firmare… Rosa Devi? E perché?

Teodoro Perché m’ha detto che ormai l’esquimese l’ho ammazzato e allora tanto vale…

Rosa Ma non è vero per niente. Senti, bugiarda d’una diavolessa…(lo dice in direzione sbagliata)

Teodoro Guarda che è lì!(gli in dica la esatta direzione del diavolo)


Rosa Bugiarda! Teodoro non ha ammazzato l’esquimese.(a Teodoro)Non l’hai ammazzato, loammazzi adesso se firmi questa carta.

Teodoro Spiegati meglio.

Rosa Gli esquimesi non si uccidono mandando un sms, ma quando si prendono i soldi facendo delmale agli altri. Allora si uccidono gli esquimesi! Devi credermi, Teodoro: è così! L’esquimese è qui dentro di noi, è la nostra coscienza.

Teodoro (al Diavolo)È vero quel che dice Rosa?

Diavolo (sta sul vago)È una libera interpretazione della norma.

Teodoro Allora è vero! Sei pure impallidita.

Diavolo Accidenti… queste fidanzate ne sanno sempre una più di me.

Teodoro Rosa, te ne sarò grato per tutta la vita! Sei la ragazza più fantastica del mondo: mi haisalvato l’anima e non ti lascerò mai più.

Rosa Oh, tesoro!(fa per abbracciarlo)

Diavolo (tossicchia per farsi notare)

Teodoro Ancora qui stai? Embè? Un po’ di privacy, no? Fai un’altra bella nuvoletta di fumo escompari.

Diavolo Senz’altro! Ma prima di scomparire è necessario sistemare una piccola formalità. Teodoro Che c’è, ancora?

Diavolo I duecentomila euro d’anticipo. Quelli me li devi restituire.

Teodoro Come???

Rosa Che dice, che dice?

Teodoro Zitta, fammi sentire.

Diavolo Se non mi ridai i duecentomila, resti legato. E devi fare presto! Il mio tempo è quasiscaduto: mancano solo cinque minuti.

Rosa Che dice?

Teodoro Dice che gli devo ridare i duecentomila euro entro cinque minuti. Ma io non li ho più!

Capisci? Li ho spesi tutti! Sono dannato… dannazione!

Rosa No, Teodoro… non disperare… Te li trovo io, i duecentomila… Mamma… mammina?(esce, asinistra)

Teodoro Certo che mi hai cacciato proprio in un bel pasticcio!

Diavolo Ma che vuoi da me? Dovresti saperlo: il diavolo fa le pentole…

Teodoro … e io mi piglio le pentolate in faccia!

Rosa (entra da sinistra con Emerenziana, Artemio e Ignazio)Venite, venite senza paura.

Emerenziana Sì, si, veniamo avanti. Ma, Rosa, duecentomila euro in casa non li ho. Domattinavado in banca e prosciugo il conto, eh?

Diavolo Adesso!

Teodoro Adesso!

Emerenziana Ma avrò solo…(estrae il portafogli e conta)centocinquanta euro. Toh!(li dà aTeodoro)

Rosa E tu Ignazio?

Ignazio Io?(si tasta)E cos’ho, io… niente. Giusto gli spiccioli per il caffè.

Teodoro Più i millecinquecento che ti ho prestato per il mutuo.

Ignazio Ma allora vuoi proprio farmi venire l’ansia. E va bene.(estrae di tasca i soldi e li bacia)

Addio, amici: è stato un incontro breve ma bellissimo (li dà a Teodoro) Chiamo il mio commercialista e gli do la ferale notizia. (e traffica lungamente col cellulare)

Artemio Io ho l’incasso di oggi, duecento euro.


Emerenziana Qui non abbiamo messo insieme neanche duemila euro… Diavolo Tre minuti.

Clotilde (entra da sinistra, con le altre sartine. Ha in mano un po’ di soldi)Teodoro, questi sono inostri.

Orsola Abbiamo fatto una collina.

Clotilde Una colletta, Orsola.

Teodoro E voi come lo sapevate che…

Berenice Vanessa ha origliato tutto.

Vanessa Accidentalmente, eh!

Clotilde Sono centoventi euro, accettali.(li dà a Teodoro)

Teodoro Grazie, amiche. Non dimenticherò mai il vostro gesto, anche se temo sarà inutile.

Ignazio Non disperare.

Diavolo Due minuti.

Teodoro Sentito? In due minuti cosa vuoi che succeda?

Entrano da destra Gisella, Ricky, Jane e la Mayer.

Jane Permesso?

Ricky Scusate se non abbiamo bussato.

Teodoro E questi chi li ha avvertiti?

Ignazio Io. Come vedi, il cellulare non serve solo ad ammazzare gli esquimesi.(agitandosoddisfatto il cellulare)

Rosa E bravo Ignazio! Ti sei guadagnato cento punti per il Paradiso.

Diavolo (a Teodoro)Di’ alla tua amichetta che non è carino tirare in ballo la concorrenza.

Mayer Ma non vedo il demonio: vorrei fargli un provino per la mia prossima fiction.

Rosa Non è il momento di parlare di lavoro. Quanto avete raccolto?

Gisella Allora… tra colletta e fondo cassa abbiamo raccolto esattamente 97.300 euro. Eccoli!(li dàa Teodoro)

Emerenziana Arriviamo a centomila euro giusti giusti.

Diavolo Un minuto.

Teodoro Siete stati grandi, ragazzi! Dei veri amici! Ma l’impresa è riuscita solo a metà. Rosa Teodoro, non disperare!

Teodoro Ma siamo qui tutti. Chi manca? Giusto Babbo Natale…

De Robertis (entra, da destra)Teodoro! Teodoro!

Rosa Eccolo!

Teodoro De Robertis! Ma non dovrebbe essere già sull’aereo?

De Robertis Volo cancellato per il solito sciopero. Ma in compenso m’è venuta un’idea geniale:facciamolo veramente, il film sulla storia dell’esquimese. E ci mettiamo te come protagonista: la vera, incredibile storia di Teddy Martin. Sarà un successone, vedrai! Questi sono centomila euro per le prime spese: li spenda bene, mi raccomando. (estrae un assegno e lo da a Teodoro)

Teodoro Non dubiti: saranno i soldi spesi meglio in tutta la mia vita.

Diavolo Trenta secondi.

Teodoro Voglia scusarmi un momento.(va dal Diavolo)Accetti assegni?

Diavolo Purtroppo… sì.

Teodoro Allora, eccoti i duecentomila.

De Robertis Ma con chi sta parlando?

Emerenziana Col coprotagonista del film.


Diavolo Questo mestiere sta diventando sempre più complicato.

Teodoro Mi spiace per la tua promozione.

Diavolo Oh, figurati. Tanto, un fesso che cade in tentazione lo si trova sempre. E poi houn’eternità davanti. Complimenti, Teddy, ce l’hai fatta! (e dà una pacca sulla schiena a

Teodoro, che urla dolorante)

Diavolo Uh scusa… dimentico sempre che in divisa ufficiale divento incandescente.

Teodoro Ragazzi, ho il piacere di comunicarvi due notizie: la prima è che non vado piùall’inferno…

Tutti (scoppiano in un fragoroso applauso)

Teodoro La seconda è che ho perso dieci milioni di euro, ma ho scoperto di avere qualcosa che valemolto più: una ragazza fantastica. (bacio in fronte a Rosa e l’abbraccia)

Tutti (scoppiano in un altro fragoroso applauso)

De Robertis Fermi tutti! Fermi tutti! Ho il titolo per il film! Sentite un po’ se vi piace: “Al diavolol’eredità”. Che ne dite?

Tutti Naaah!(e si stringono festanti attorno a Rosa e Teodoro, mentre si chiude il sipario)

FINE

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