Aladin, il musical

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ALADIN

il musical

PROLOGO

GENIO           (in frac nero entrando da fondo sala a dx)

                        Buona sera…Buona sera…scusate se mi presento da solo, io sono il prologo. Sì,                            insomma sono ciòche volete voi, sono quello che richiede la storia, io posso fare                            tutto all’occorrenza…qui èteatro…mi spiego meglio.

                        (apre la valigia)

                        Ecco vedete per noi il teatro è…no, questa non serve, ecco il teatro è…no questa                         no, cioèsìma ètroppo polverosa…oh, ecco il teatro.

                        Esse o non essere, questo èil problema…morire…dormire…sognare, forse. Ma                             quale forse, sognare questo èil punto!

                        Signori sù, siamo seri, qui non sogna piùnessuno!

                        Vi prego non considerate come siamo vestiti, i nostri poveri costumi di attori ma le                         nostre anime.

                        Noi qui, da qui, vi apriamo il nostro cuore per farci seguire dal vostro, lasciate che il                       sogno che vi mostriamo sia il vostro desiderio, i vostri desideri! Iiih che l’ho. Ecco il                      luna park dell’anima!

                        Qui la fantasia della festa!

                        E il luogo dove avviene la magia èqui…no, non qui…ma qui!

                        Seguitemi.

(chiude la valigia, la prende con sée con la lampada in mano sparisce nel fondo della scena)

PRIMO ATTO

SCENA 1 - INTENO PALAZZO

Il palazzo del Sultano èin grande fermento. Il Gran Visir Jafar, con accanto il suo fido Jago, con fare suadente presenta al Sultano i pretendenti della figlia Jasmine. Il Sultano èvisibilmente nervoso. Alle sue spalle il servo Andalùcontinua a sventolarlo con energia.

NOI SIAMO PRINCIPI

PRINCIPI       NOBILI PRINCIPI VENUTI DA LONTANO

                        MILLE CHILOMETRI PER ARRIVARE QUA

                        VALIGE PIENE D’ORO E DI DIAMANTI

                        E SONO IL MEGLIO DIOGNI NOBILTÀ

                        NOBILI PRINCIPI, LA STORIA E LA LEGGENDA

                        TUTTI INVINCIBILI, TUTTI QUANTI EROI.

                        HANNO SCONFITTO DRAGHI E LESTOFANTI

                        E TUTTO IL MONDO GIÁNE PARLA ORMAI.

[sottofondo 1]

JAFAR            Il Principe Salam melek, padrone di tutte le sete d’orientr.

JAGO              (al sultano) Ha portato cento bauli di straccetti colorati, roba da vero pezzente…

SULTANO     (annuendo distrattamente)Tanto piacere cato. Fatto buon viaggio? La Principessa                          saràqui a monenti. Grazie per gli straccett…ehm …per le sete preziose che avute                    voluto donare alla mia figliola.

LUNATICA   Ne avanza una per fare un cappottino al Gufo (con aria da indovina)  Prevedo un                          inverno freddissimooo!

ANDALÙ       Meno male che me l’hai detto …cosìandròin giro con pareo…

PRINCIPI       NOI SIAMO PRINCIPI L’ORGOGLIO DELL’ORIENTE

                        DI TUTTI I REGNI SIAMO IL MASSIMO CHE C’È

[sottofondo 2]

JAFAR            I Principi Azùe Yamà, Signori di Kalem. (al sultano) Hanno voluto portare in dono                       alla Principessa 30 elefanti indiani e 50 cammelli di Rabat.

SULTANO     Jasmine saràfelicissima…30 elefanti e 50 cammelli…(a Lunatica) Ma cosa pensa,                        che mia figlia voglia mettere su un circo?

LUNATICA   (illuminata)  Meglio un cammello oggi che 40 km a piedi domani…

ANDALÙ       Perché, domani c’èla Maratona di Bagdad?

PRINCIPI       NOI SIAMO PRINCIPI CON TUTTO QUANTO IN REGOLA

[sottofondo 3]

JAFAR            Il principe Belin Abdul Feudi di Barat, padrone delle miniere di Solizia

JAGO              Pare che se la passi malissimo…dalle sue miniere saranno 10 anni che non spunta              un diamante neanche a pagarlo a rate…

[sottofondo 4]

SULTANO     Ho la netta sensazione che anche questa volta Jasmine non accetteràin sposo                                  nessuno di questi brutti ceffi. Tu Lunatica come la vedi?

LUNATICA   (malmenando la palla di vetro) Vedo nere farfalle che si addensano sul palazzo…

ANDALÙ       Corvi…Si dice corvi. (tra sé) Questa da quando s’èbeccata il fulmine in fronte non                      azzecca piùneanche le previsioni del tempo, figuriamoci come la vede…

SULTANO     (battendo le mani) Chiamate Jasmine e finiamola con questa sfilata di fenomeni…

[sottofondo 5]

ANDALÙ       Sua Stupendevolezza vuole che la Principessa venga traslocata alla Sua presenza. (a                       Lunatica) Coraggio, non stare qui a pettinare le bambole…Valla a convogliare.

[sottofondo 6]

JAFAR            (al sultano) Sire, qui se non si trova un marito per la Pirncipessa siamo nei guai. La                         legge parla chiaro (sfogliando il Libro della Legge parcheggiato accanto al trono)               “In caso di unica primogenita femmina la figlia del sultano dovrà, entro e non oltre il                         suo diciottesimo compleanno, convolare a nozze con un Principe di nobile rango                             garantendo continuitàalla stirpe reale del suo regno”. Se non si sposa verrete                                   destituito per mancanza di eredi…

SULTANO     (irritato) Lo so. Ma Jasmine èpiùdura di un diamante…

TUTTA LA CORTE

                        NOBILI PRINCPI E GIÀPRONTI A FARSI SCEGLIERE

                        UN VERO AFFARE PER CHI LA SPOSERÀ

PRIMO PRINCIPE

                        ANCHE SE NON ABBIAMO PIÙVENT’ANNI

TUTTI I PRINCIPI

                        NOI SIAMO PRINCIPI

                        ABBROZZANTISSIMI

                        ANCORA SCAPOLI

                        PIENI DI DEBITI

TUTTI             TUTTI PRONTI A DIRE SÌ!!!

ANDALÙ       Sua Lieta Letizia Principessa jasmine…e la sua …istericissima dama di compagnia…(a Lunatica) Inseparabili come Alluce e Polluce…

Jasmine seguita dalla sua dama Shadia fa il suo ingresso nel salone, (fondo scena centrale) interrompendo bruscamente il sottofondo musicale.

JASMINE       Fermate questa musica!!

JAFAR                        Principessa…

JASMINE       (risoluta) Saranno ormani piùdi due anni che ogni mese, trascinare in questo

palazzo (sarcastica) la “migliore nobiltàdporiente”per farmi scegliere uno sposo, e             puntualmente vi ripeto che non intendo prendere un marito scegliendolo come un               cavallo.

SULTANO     Ma benedetta figliola…Tu sei la Principessa e dovrai dare un erede a Bagdad che                         possa continuare la nostra dinastia. In non sono eterno. Che ti piaccia o no questa è

la legge.

JASMINE       E come mai queste leggi riguradano solo le figlie femmine, e per voi Sultani e                                 Principi non esistono? No, Padre, questa legge èsbagliata ed io combatteròper                              cambiarla.

LUNATICA   Vedo fulmini, saette …e forti perturbazioni da nord-evest anche a carttere                                     temporalesco…

SULTANO     Cambiare la Legge…Chi ti mette questi grilli nella testa? (a Shalia) Ma certo,                                Shadia…Con te poi faremo i conti. E tu Jasmine ora basta. Ritirati nelle tue stanze.

ANDALÙ       Sua Sfrontatezza la Princippa…(Jasmine lo gela con lo sguardo, via a fondo scena)                      …si defila…

Jasmine esce di scena con Shadia.

JAFAR            (ai Principi) Nobili signori, avrete capito che la Prinxipessa non èancora pronta per                        la sua scelta.

JAGO              Lasciate il curriculum all’ingresso…Vi faremo sapere…

LUNATICA   Tutto quello che finisce bene! (Tutti la fissano) finita male? L’avevo detto io …(i              Principi escono stizziti)

[Play off Principi]

SULTANO     Incredibile…Cambiare la Legge! Ha preso tutto da sua madre…pace all’anima sua.                     (Lunatica gli lancai la palla)Èuna sensazione bruttissima svegliarsi la mattina e                             scoprire che mentre dormivi sei passato di moda (tira la palla a Lunatica e si                              accorge che al suo dito non ha piùl’anello) Il sigillo imperiale…ce l’avevo al dito                     un attimo fa!

ANDALÙ       (a un’odalisca) Questo si perde anche la dentiera…

SULTANO     Con tutto questo via via di Principi, non si puòstare piùtranquilli…èl’anello della                        dinastia! Ci mancava solo questa!

LUNATICA   Eccolo, l’ho visto

SULTANO     Dove?

LUNATICA   No, non lo vedo più, ma siamo giàpassati al digitale terrestre?

SULTANO     Andalù, portami via, e voi (rivolto alla corte) cercate dappertutto, non posso                                   perderlo!

ANDALÙ       Sua smemoratezza si ritira nelle sue stanze …(escono)

[Playoff Corte]

Jafar e Jago restano soli.

JAFAR            Vecchio smidollato…Questo non èun sultano, èun budino…Dovròper tutta la vita assistere a questi scempi e accontentarmi delle briciole…

JAGO              Perché, mio signore, accontentarsi della briciole quando puòavere tutta la torta…hai mai pensato alla Lampada de Desideri?

JAFAR            Senti, inutile sgorbio, la Lampada dei Desideri sta nel fondo di una grotta perduta nel                   deserto, non si sa dove e …

JAGO              Ma…nel Libro della Legge c’èla mappa con tutte le indicazioni.

JAFAR            Sì…Peccato che tutti quelli che si sono calati in quel buco, non sono mai piùrisaliti.                      Leggitelo cosa c’èscritto sulla Mappa: la porta del bene e del male, puòessere                                varcata solamente da chi ha l’anima pura, altrimenti (fa il segno di una esplosione)              puff…E noi dove lo troviamo un con l’anima pura? Sei forse tu?

JAGO              Naaa…

JAFAR            Sono forse io?

JAGO              Naaa…si dice che làdentro, oltre alla lampada, vi siano enormi tesori…Si potrebbe                     trovare un …“volontario”…Un disperato con niente da perdere…A noi la                                  Lampada e PROMETTIAMO, si fa per dire, tutto il resto…

JAFAR            Giusto uno come te puòfasi venire queste udee. Animale! Un volontario…ma                               pensane un’altra o rassegnati a rubare in silenzio.

JAGO              Ma io non rubo.. prendo in prestito a tempo indeterminato…!

Jago e Jafar escono di scena (a dx). Fuori ènotte. Appaiono Jasmine e Shadia (da fondo scena)

SHADIA        Jasmine, pensaci bene, lìfuori ètutto complicato, la gente si danna per sopravvivere,                      ti puòsuccedere di tutto…Io non ti lascio andare.

JASMINE       Che fai? Anche tu adesso mi dai degli ordini? Proprio tu che dici sempre di non                             lasciarmi trattare come un oggetto stare chiusa in questo palazzo non èvita. Non                            poter parlare, non vedere mai nessuno, aspettare che arrivino i miei 18 anni per dare                     la buona moglie, non immischiarmi nelle faccende degli uomini…No. (musica) Se                       essere Principessa significa questo, allora non voglio piùesserlo.

SOLTANTO DONNA, SOLAMENTE MIA

JASMINE       MI PRENDO LA MIA VITA E ME NE VADO VIO

                        NON HO PIU NIENTE DA PERARE SE RIMANGO QUI.

                        GIORNI TUTTU UGUALU SENZA FANTASIA

                        QUELLO CHE SOGNO NON SUCCEDE MAI.

                        MI VOGLIONO CAMBIARE, MA LA MIA VITA ÈSOLAMENTE MIA

                        ANCHE MIO PADRE HA AVUTO LA MIA ETÀ…MI CAPIRÀ

                        C’ÈOLTRE AL MIO GIARDINO UN MONDO CHE NON SO,

                        MA RESTERÒQUELLA CHE SONO DA MIO CUORE IN POI

                        SAPRÒDI CHI FIDARMI E MI CONQUISERÒ

                        SULLA MIA PELLE LA MIA LIBERTÀ.

                        SENZA RIMPIANTI E SENZA NOSTALGIE SARÒSOLTANTO

                        QUELLO CHE VOGLIO IO

                        E IL MIO FUTURO ME LO INVENTERÒ…A MODO MIO

                        DA OGGI IO…SARÒ

                        SOLTANTO DONNA, SOLAMENTE MIA

                        INNAMORATA FORSE DI UN’IDEA

                        CHE SO…CHE ÈQUELLA GIUSTA.

SHADIA        Jasmine, va bene…va bene, vengo con te (via a dx)

JASMINE       No, Shadia, a te non lo perdonerebbe mai. (rientra da dx)

SHADIA        Io non me lo perdonerei mai se ti lasciassi sola.

SHADIA        ASCOLTA I TUOI PENSIERI, CHE LA VITA ÈTUA,

                        MA PRENDI IL MONDO PIANO PIANO, NON BUTTARTI VIA.

                        A DARE RETTA AL CUORE NON SI SBAGLIA MAI

                        MA NON RINCORRERE LA LIBERTÀ.

                        LUNGO LE STRADE CHE ATTRAVERSERAI, VICINO A TE CI

                        SARÒSEMPRE IO

                        E IL TUO FUTURO TE LO INVENTERAI…A MODO TUO

                        DA OGGI TU…

                        SARAI

                        QUELLA CHE SOGNI, QUELLA CHE VORRAI,

                        SENZA PAURA E SENZA NOSTALGIA.

                        SAPRAI, QUELLO CHE VALI…

A DUE            SARÒ(SO CHE SARAI)

                        SOLTANTO DONNA, SOLAMENTE MIA (SOLAMENTE TUA)

                        INNAMORATA FORSE DI UN’IDEA

                        CHI SA…CHE ÈQUELLA GIUSTA.

                        (LO SAI …CHE ÈQUELLA GIUSTA)

                        MA SÌ…CHE ÈQUELLA GIUSTA

SHADIA        (porgendole il mantello) forza, mettiti questo, ti aiuteràa non farti notare troppo.

JASMINE       Grazie Shadia. Sei l’unica amica che abbia mai avuto.

(restano a centro scena)

Cambia scena: appare l’Esterno, il Mercato.

[Play off: “LA CAZONE DI JASMINE”a cadere sul numero del mercato]

SCENA 2 - ESTERNO PALAZZO

Sotto le mura del Palazzo ègiorno di mercato: carretti, bancarelle, venditori di frutta e di stoffe, suonatori ambulanti, incantatori di serpenti, folla. Jasmine coperta dal suo mantello, assiste incantata a tutto quel mondo che le si muove intorno. Lei e Shadia si avventurano tra i venditori quando delle urla in lontananza attirano la loro attenzione.

FOLLA           Al ladro…al ladro …Prendetelo! …(ecc)

Inseguito da un manipolo di guardue ecco che spunta Aladin. Appeso ad una corda attraversa volando il palco da dx a sx e poi riappare sulle scale a fondo scena. Agile e sfrontato rimane fermo, in bilico su una trave di una bancarella quasu a sfidare le guardie che lo inseguono (applauso)

SONO VIVO

ALADIN        AL MERCATO COME OGNI SABATO

                        AFFAMATO MA SENZA SPICCIOLI

                        ARRANGIANDOMI COME CAPITA

                        CON LE GUARDIE SEMPRE ALLA COSTOLE

                        MI PREPARANO MILLE TRAPPOLE

                        FANNO, FANNO, MA NON MI ACCHIAPPANO

                        MI RINCORRONO, MI CIRCONDANO

                        FANNO, FANNO, MA POI SI ARRENDONO.

                        SONO POCO RACCOMANDABILE,

                        MA IL MIO CUORE ÈRIMASTO TENERO.

                        FACCIO COSE CHE NON SI DICONO,

                        SOGNO SOGNI CHE NON SI AVVERANO.

                        HO UN CARATTERE OSTINATISSIMO

                        FANNO, FANNO MA NON MI CAMBIANO

                        MI VORREBBERO UN PO’PIÙDOCILE

                        FANNO, FANNO, MA NON CI RIESCONO

                        E IO VIVO,

                        CON UN PIATTO DI MINESTRA MANGIO E VIVO

                        CON LE STELLE SULLA TESTA DORMO E VIVO

                        MI RISVEGLIO CON IL SOLE E CANTO…

Dopo qualche istante ecco apparire anche il fedele Abù, appeso ad una corda attraversa volando il palco da dx a sx e cade a dx con un ingresso decisamente meno trionfale.

ABÙ               COME COMPLICE SONO IL MASSIMO

                        AFFIDABILE E PUNTUALISSIMO.

                        ME LA CAVO PIUTTOSTO FACILE

                        CON IL MINIMO INDISPENSABILE

                       

                        STO CON LUI DA QUAN’ERO PICCOLO

                        FANNO, FANNO, MA NON SI SCOLLANO

ALADIN E ABÙ

                        UNA COPPIA DI INSEPARABILI IO E TE!

                        LIBERI

                        VIVI

                        NONOSTANTE TUTTO E TUTTI SIAMO VIVI

                        CON LE TOPPE NEI CALZONI SIAMO VIVI

                        OGNI VOLTA CHE FA GIORNO SIAMO

                        VIVI

                        TRA LE VOCE DELLA GENTE SIAMO VIVI

                        CON LA SABBIA NELLE SCARPE SIAMO VIVI

                        E OGNI NOTTE SOTTO IL CIELO SIAMO VIVI

                                                (spostamento)

JASMINE       Shadia, ma qui ètutta una meraviglia!

SHADIA        Non so cosa ci trovi di bello in questa baraonda…

JASMINE       (estasiata) Non lo so, succedono cose, tutti hanno qualcosa da fare, c’èqualcosa                            nell’aria che mi mette allegria.

SHADIA        Sì, ma non ti entusiasmare troppo, e guardati bene intorno, non ètutto così                                     meraviglioso!

                                                (spostamento)

Aladin e Abùriescono a far perdere le loro tracce. Le Guardie continuano a cercarli fuori scena. Jasmine e Shadia proseguono la loro passeggiata tra i banchi del mercato. I due ladruncoli appaiono, non visti, sopra un carretto, e ridono delle loro prodezze.

ALADIN        (aprendo il sacco e guardandoci dentro) Fai vedere cosa abbiamo messo insieme.

ABÙ               Direi che stiamo bene per una settimana!

ALADIN        A te tutto questo non basta neanche fino a stasera…

ABÙ               Guarda che io mangio come un canarino.

ALADIN        Sì, come la settimana scorsa, che ti sei portato via mezzo animale dal girarrosto della                      locanda e te lo sei sbranata in due secondi!

ABÙ               Che c’entra, ogni tanto dovròincamerare un po’di energie altrimenti come faccio a                       mantenere questa forza disumana?

ALADIN        Sì, forza disumana! (ridendo) Se non c’ero io che ti tiravo via dalle grinfie dell’oste                        finivi allo spiedo. Al posto del caprone!

ABÙ               No, non mi chiamare caprone…

                                                            (spostamento)

Shadia e Jasmine si avvicinano al carretto della frutta. Jasmine èattratta da una bellissima mela ammucchiata in un’enorme pila, allunga una mano, e la prende facendo cadere tutte le altre, Il fruttivendolo le si rigira contro furioso…

FRUTTIV.      Ma cosa combini, stupida servetta!

JASMINE       Mi scusi signore non volevo…

FRUTTIV.      Non volevi cosa? Guarda che disastro!

SHADIA        giùle mani, sacco di frattaglie!

FRUTTIV.      (a Shadia) E tu da dove sbuchi?

SHADIA        Vuoi che ti faccia saltare tutti i denti?

JASMINE       No, Shadia, no…ci penso io. Mi scusi, le faròripagare tutto.

FRUTTIV.      Con quali soldi? Piccole pezzenti!

JASMINE       Ora basta! Brutto buzzurro, non staròqui a farmi maltrattare da te per quattro stupide                    mele.

FRUTTIV.      E ti permetti anche di rispondermi!

Aladin, che dall’alto della tenda ha seguito tutta la vicenda, con un salto scende a terra alle spalle dell’energumeno e sollevando una grande cesta di insalata la infila nella testa del fruttivendolo che, tra le risate generali, abbandona la presa su Jasmine avventandosi su Aladin.

[ripresa numero del mercato]

Nella confusione arriva anche Abù. Tra Jasmine e Aladin nasce un’immediata complicità, improvvisano un’azione he li vede togliersi reciprocamente dalle grinfie del fruttivendolo, e …

[stop alla musica. Entra un tema romantico]

Jasmine e Aladin incrociano i loro sguardi in una sorta di rallenty mentre tutto il mondo intorno a loro pare fermarsi.

[La musica del numero riprende]

Alla fine Aladin rifila una sonora padellata sulla testa del Fruttivendolo. Mercanti e popolo si nascondono, impauriti.

JASMINE       Non saràmica morto?

SHADIA        Una padellata cosìammazzerebbe anche un cammello!

ALADIN        (facendo rizzare il Fruttivendolo) Tranquille…questo non l’ammazzi neanche a                              cannonate…E di bello c’èche ci ha movimentato la giornata…Che vita sarebbe                           senza un po’di casino?

ALADIN, ABÙ, JASMINE, SHADIA

                        VIVI

                        CON LE STELLE NELLA TESTA SIAMO VIVI

                        ALLA FINE DELLA FESTA SIAMO VIVI

                        UN AMICO NUOVO E CI SENTIAMO VIVI

                        UN SORRISO ALL’IMPROVVISO E SIAMO VIVI

                        SIAMO SEMPRE PUNTAUALMENTE VIVI

TUTTI

                        VIVI

                        BASTA POCO POCO PER SENTIRSI VIVI

                        OGNI PICCOLA EMOZIONE SIAMO VIVI

                        BASTA VIVERE LA VITA E SIAMO VIVI.

                        OGNI VOLTA CHE FA GIORNO SIAMO VIVI

                        OGNI BATTITO DI CUORE SIAMO VIVI

                        PRENDI QUELLO CHE C’È

                        SENZA TROPPI PERCHÈ

ALADIN        IO VIVO COSÌ

Su questa frase della canzone le guardie, entrate in scena poco prima, lasceranno cadere una grossa rete su Aladin, Jasmine e Shadia. Solo Abù, spintonato da Shadia durante il numero, resteràfuori e vista la mala parata fuggiràfuori scena.

CAPOG.         Bene, bene, bene…Lo sapete dove finirete tutti e tre? In Galera! E vi ci lasceranno                       marcire per un bel po’. (alle guardie) Portateli a Palazzo.

Le guardie sollevano da terra Aladin, Shadia e Jasmine che appena in piedi si rivolge alla capoguardie con fare regale.

JASMINE       Fermo…fermo! Io sono la Principessa Jasmine.

CAPOG.         Oh, oh…La principessa Jasmine…E io sono la dea Jalì…(con le Guardie intorno che fanno le braccia supplementari)

UNA GUARDIA       Senti cosa si inventa questa ragazzina!

JASMINE       (togliendosi il mantello e scoprendosi il volto) Toglimi subito le mani di dosso…non                      mi sto inventando niente! Io sono la Principessa!

I gendarmi si inginocchiano. La gente intorno si affolla incuriosita ossequiando la Principessa, e anche il fruttivendolo, ancora stordito, si prostra pentito.

CAPOG.         Principessa…

ALADIN        Principessa? Io non ho mai visto una principessa fare a botte…no, non ho mai visto                       una principessa!

CAPOG.         Che ci fate con questo manigoldo? Vi hanno rapita?

JASMINE       No, mi stava solo aiutando. Togligli le catene.

CAPOG.         Principessa…sono mesi che cerchiamo di prendere questo furfante, non possiamo                         lasciarcelo sfuggire. Decideràil Gran Visir.

JASMINE       Lo porterete dal Gran Visir, ma non in catene, e digli che mi ha salvato la vita! (ad                         Aladin, con dolcezza) Non so neppure il vostro nome…

ALADIN        Principessa…(si riprende) piacere, io mi chiamo Aladin…(le da la mano e la                                scrolla energicamente) Ed èla prima volta che mi lascio catturare da …da Davide e                      Golia. Sì, peròdevo dire che ne èvalsa la pena!

JASMINE       Grazie Aladin…io sono Jasmine.

ALADIN        Jasmine…Èstato un piacere. La prossima volta che vuoi stendere qualcun altro a              padellate, fammi un fischio!

CAPOG.         Sfrontato! Portiamolo via! E noi scortiamo la Principessa e la sua dama. E qui via                           tutti. Non c’èniente da vedere. Via, via…Circolare…Circolare…

Il drappello con Shadia e Jasmine scortate si incammina verso il portone del palazzo.

Cambio scena: il palco si svuota e riappare l’Interno Palazzo.

[Play off: “Io vivo”in chiave triste]

SCENA 3 - INTERNO PALAZZO

Nel Salone del Palazzo entrano Jasmine e Shadia. Il Sultano passeggia nervosamente su tutte le furie inseguito da Andalùcon il suo ventaglio, mentre Lunatica accarezza la sua palla.

SULTANO     Jasmine, tu vuoi farmi impazzire…(a Lunatica) Lunatica, che dice la tua palla?

LUNATICA   Non capisco prende male ma …c’èpoco campo…?

SULTANO     Lascia stare…(a Jasmine, con rabbia) Allora?

SHADIA        Vostra Grazia, la colpa èla mia, ero…

SULTANO     Tu di colpe ne ha giàfin troppe! Jasmine, parlo ocn te! Perchései uscita da palazzo                        senza avvisare nessuno? neanche la tua povera madre avrebbe osato tanto!

JASMINE       Non sono uscita…Sono scappata via. Da voi, dalle Vostre regole, dall’incubo del              mio matrimonio, e se non fosse stato per le Guardie, non sarei di certo tornata.

ANDALÙ       Altro che corvi, qua volano caimani…

LUNATICA   Cormorani, analfabeta!

SULTANO     Jasmine, non voglio vivere con il terrero che tu possa fuggire da un momento                                  all’altro. Se sarànecessario ti faròchiudere nelle tue stanze.

SHADIA        Ma Sire…forse per Jasmine èarrivato il momento…

SULTANO     per Jasmine èarrivato il momento di finirla! E tu non ti impicciare altrimenti ti risbatto nelle cucine a pelare patate, capito? Sono stufo! E sai che c’è?

SONO STUFO

SULTANO     C’ÈCH HAI COMBINATO SEMPRE QUELLO CHE TI PARE

                        MA DA OGGI CAMBIA TUTTO NON SI PUÒFARE.

                        C’ÈCHE IN QUESTA CASA CI SON REGOLE BLINDATE!

ANDALÙ       E LE REGOLE OGNI TANTO VANNO RISPETTATE.

SULTANO     SONO STUFO. EHI, EHI, ADESSO BASTA!

                        È FINITA ORMAI LA FESTA, NON SE NE PUÒPIÙ!

                        SONO STUFO! HEI, HEI, SIETE AVVISATE

ANDALÙ       SÌPERÒSTATE TRANQUILLO E NON VI AGITATE!

SULTANO     SILENZIO…ATTENTE A VOI

                        TROPPE STRANE IDEE, TROPPE FANTASIE.

LUNATICA   TANTO SI SA

                        QUELLO CHE SARÀÈGIÀSCRITTO QUA.

SULTANO     E NON TORNIAMO PIÙSU QUESTO TASTO:

                        QUI DA DOMANI SI CAMBIA REGISTRO.

ANDALÙE LUNATICA

                        QUI DA DOMANI CAMBIAMO REGISTRO!

SULTANO     Andalù, portami via!

ANDALÙ       Sua turbolenza si ritira…imbufalitamente.

LUNATICA   Can che abbaia non morde.

ANDALÙ       Non morde…ma rompe…

Il Sultano esce dalla sala (da fondo scena) borbottando seguito da Andalù. Rimangono solo Jasmine e Shadia. Fuori s’èfatta sera.

JASMINE       Shadia, io non so piùche fare. Mi sento in colpa per tutto…Per non riuscire ad                              accontentare mio padre, per aver fatto arrestare quel povero Aladin, per non essere                         all’altezza delle aspettative di tutti…

SHADIA        Jasmine…non ti devi lasciare abbattere da queste difficoltà…Il tempo ti darà                               ragione.

JASMINE       Ma io vorrei essere una ragazza normale…Come te, come tutte. Vorrei…Non lo so                      cosa vorrei. So solo che oggi làfuori, per la prima volra qualcuno si èpreso cura di                     me. E non perchéero la Principessa, ma solo perchéero io. Tu capisci quelli che                                voglio dire no?

SHADIA        Certo che capisco. E capisco anche che quel …qualcuno ti ha lasciato il segno…

JASMINE       Shadia…corri, vai a chiamare Jafar. Voglio che Aladin venga liberato subito.

SHADIA        Vado, e tu non ti muovere da qui, abbiamo giàfatto abbastanza sciocchezze per oggi,                    eh!

JASMINE       Sciocchezze? (musica) Èstato il piùbel giorno della mia vita…

Shadia esce di scena e Jasmine intona la canzone (movimento carrelli)

UN AMORE NON SI PUÒBUTTARE VIA

JASMINE       QUSLCOSA MI TRAVOLGE DENTRO E FUORI

                        MI SENTO NAUFRAGARE E MI SI AFFOLLANO I PENSIERI.

                        NON RIESCO A RACCONTARMI COSA SENTO

                        MA IN OGNI MIO RESPIRO, C’ÈDENTRO UN SENTIMENTO.

                        SE ÈCOSÌCHE COMINCIA L’AMORE.

                        È LA COSA PIÙBELL CHE C’È.

Preceduto da Shadia, Jafar fa il suo ingresso in sala, seguito da Jago.

JAFAR                        Mia Principessa, mi avete mandato a chiamare?

JASMINE       SìJafar. Quel ragazzo che le vostre guardie hanno arrestato stamattina…Lui è                               intervenuto in mio soccorso e quindi voglio che lo liberiate subito. E voglio anche              ringraziarlo per il suo coraggio. Èun’anima pura.

(Jafar e Jago a sentire “anima pura”si illuminano)

JAFAR            Un’anima pura…! (A Jasmine) Mia sovrana…il “ragazzo”come voi lo chiamate                            è…

JAGO              Era!

JAFAR            Anzi, ERA.. un pericoloso farABÙtto che le nostre guardie hanno provveduto a                            giustiziare per il bene di tutti.

JASMINE       Che cosa?

JAFAR            E si saràun po’difficile poterlo ringraziare.

JASMINE       Nooo! (Piange tra le braccia di Shadia)

JAFAR            (aprendo il Libro della Legge e strappandone un foglio) Caro Jago, èarrivato il                               momento di prenderci la nostra mappa. Abbiamo il Volontario…Un’anima pura, un                      ladruncolo con niente da perdere e che tutti credono giàmorto. Direi di andarlo a                                trovare. (a Jasmine in lacrime) Principessa, se avessi saputo prima di questa vostra                         indulgenza verso i criminali, avrei tentato di chiedere la grazia al Sultano. Mi                             spiace…Vi lascio sola con il vostro dolore.

Jafar e Jago escono di scena.

UN AMORE NON SI PUÒBUTTARE VIA (inciso)

JASMINE       NON ÈPOSSIBILE

                        NON VOGLIO CREDERCI

                        NEL MIO CUORE S’ERA ACCESO UN SENTIMENTO

                        E IL DESTINO ME L’HA GIÀSTRAPPATO VIA

                        MI SENTO INUTILE

                        IO MI SENTO COLPEVOLE

                       

SHADIA        TUTTO QUELLO CHE ÈSUCCESSO, NON ÈSTATA COLPA

                        TUA

                        È LA VITA CHE STAVOLTA HA DECISO AL POSTO TUO

                        Povera piccola…

Sulle note della canzone entra il fondale “GALERA”ed appare Aladin incatenato (da dx)

SCENA 4 - NELLA GALERA DEL PALAZZO

UN AMORE NON SI PUÒBUTTARE VIA

ALADIN        C’ÈUN ANGOLO NASCOSTO NEL MIO CUORE

                        CHE SI ÈACCESO ALL’IMPROVVISO, E MI BRUCIA PIÙDEL SOLE.

                        E VEDO IL CIELO PURE DA QUI DENTRO

                        E AD OGNI MIO RESPIRO, SI AFFACCIA UN SENTIMENTO.

                        E SAPRÒQUALI SOGNI SOGNARE

                        PERCHÉADESSO NON PENSO CHE A TE.

                        IO VOGLIO VIVERE,

                        SAPRÒRESISTERE

                        LA FORTUNA MI HA SBARRATO LE SUE PORTE

                        MA NON PUÒRUBARE LA MIA FANTASIA

                        È STATO UN ATTIMO

                        E MI SEI ENTRTATA NELL’ANIMA

(Appare anche Jasmine nel palazzo (da sx a proscenio).

ALADIN E JASMINE

                        IO VOGLIO CREDERE CHE SIA POSSIBILE

                        FAR CAMBIARE STRADA ALL’ONDA DEL DESTINO

                        E INSEGUIRE ANCORA LA FELICITÀ

                        IO VOGLIO VIVERE (IO VOGLIO VIVERE)

                        E SE I SOGNI MI ASSISTONO (SE I SOGNI MI ASSISTONO)

                        POTRÒGIORNO DOPO GIORNO ASPETTARE IL FUTUTO

                        MI REGALI UN’ALTRA VITA DA DIVIDERE CON TE

                        CI VOGLIO CREDERE (CREDERE)

Dalla finestra della cella si affaccia Abù.

ABÙ               Aladin…ehi, Aladin…!

ALADIN        ABÙ, come hai fatto ad arrivare fino a qui?

ABÙ               Ho evitato le guardie e con un po’di fortuna eccomi qua!

ALADIN        Pare invece che a me la fortuna mi abbia perso di vista…ho sentito che mi terranno                       a marcire in questa fogna per un bel po’.

ABÙ               Ma stai scherzando! Tu non puoi farcela a sopravvivere l’dentro, al guinzaglio come                      un cane, non èpossibile!

Jafar e Jago appaiono in cima alla scala

JAFAR            Questa umiditàmi ucciderà…

ALADIN        Abù, sparisci…! (ABÙ si nasconde)

JAFAR            Jago, questa scale, sono in uno stato pietoso.

JAGO              Faròlicenziare la portinaia.

JAFAR            Ma ecco qui il nostro piccolo condannato a morte…

ALADIN        A morte? Pe aver rubato due mele?

JAFAR            Due mele! Sono mesi che saccheggi il mercato. Diamo un rinfrescata alle idee del               ragazzo, leggigli la lista dei reati da lui commessi.

JAGO              Limitiamoci all’ultima settimana, se no passiamo qui il Ramadan…Allora…lunedì:                       furto di farina al mulino di Baasim.

ALADIN        Era per la vedova del guardiano dell’oasi, ha nove figli, non mangiano mai

JAFAR            La fame rafforza il carattere…Vai avanti

JAGO              Furto di una cavigliera in finto argento argentato, con sonagli sonanti

ALADIN        Era per la vecchia danzatrice del ventre…Era il suo compleanno

JAFAR            …Auguri…Giovedì?

JAGO              Gnocchi

JAFAR            Puòbastare…questo ladruncolo, èproprio un’anima pura

JAGO              In questo caso, le cose cambiano…

ALADIN        Eh, volevo ben dire e quindi?

JAFAR/JAGO            Pena di morte, e domani mattina …(facendo il segno del coltello sotto la gola)                               ZAC! Tra l’altro la Principessa ti crede giàmorto…Sai, per avvantaggiarci le                                 abbiamo dato la notizia della tua esecuzione in anteprima. Mi pare che non se la sia               presa gran che…ma in fondo per lei sei solo un pezzente come tanti…

ALADIN        Vieni qui…

                        Addio Aladin…IN bocca a lupo per domani, e come si dice…buona morte!

JAGO              Ma…

JAFAR            A meno che…

ALADIN        A meno che cosa?

JAFAR            A meno che tu ed io non si diventi soci in un bellissimo affare…Si tratta di una                             Lampada, un antico ricordo di famiglia, che non so come èfinita in una grotta…

JAGO              Insieme ad un sacco di altre cose estremamente preziose…

JAFAR            Tu dovresti scendere in quella Grotta e portarmi la mia LAmpada…

JAGO              E tutto il resto lo potrai prendere tu! Diciamo…

JAFAR            …e con tutte quelle ricchezze forse potresti “miracolosamente”resuscitare e                                  conquistare il cuore di Jasmine…Sai, i soldi fanno miracoli…

ALADIN        (sospirando) Jasmine…senti, fenomeno, ma cosa mi stai raccontando? Perchénon ti                     fai tutto da solo e altre alla Lampada ti tieni anche tutto il resto?

JAFAR            Alla mia età? Calarmi in quella grotta…?

JAGO              Con la sciatica, il colpo della strega, il ginocchio della lavandaia?

JAFAR            La claustrofobia…!

ALADIN        Mmm…e dove sarebbe questa grotta?

JAFAR            Nel deserto, a un paio di giorni da qui. Si chiama la Caverna delle Meraviglie.

ALADIN        La caverna delle Meraviglie? La porta del bene e del male? ma non dicono che se                           provi ad entrarci finisci polverizzato?

JAFAR            Se qualcuno si èfatto male èperchénon conosceva il segreto delle sue trappole. Ma                       io posseggo l’unica Mappa esistente con su tutte le informazioni necessarie…

JAGO              …Orari di apertura, costo dei biglietti, sconti per comitive…

JAFAR            (contrariato, a Jago) Che dici! (a Aladin) Che ne dici?

ALADIN        Senti, agonia, mi hai quasi convinto e potrei anche accettare. Ma ad una condizione.

JAFAR            Non credo che tu sia nelle condizioni di mettere condizioni…Ma sentiamo pure…

ALADIN        Porteròcon me un mio amico. ABÙ, come la vedi?

ABÙ               A me pare una boiata pazzesca, ma andare a vedere non ci costa niente…

JAFAR            (ad ABÙ) E tu come hai fatto a entrare qui dentro?

ABÙ               Siamo molto meno scemi di come sembriamo…

JAFAR            D’accordo. Affare fatto. Qua la mano. (Porge la mano ad Aladin che la stringe con                       diffidenza) allora, a me la Lampada e a te tutto il resto. Partiremo stanotte stessa.                            Vedrai che non te ne pentirai…

JAGO              (sottovoce) Non ne avrai il tempo.

Cambio scena: scende il fondale Deserto

[Playoff: “Pessimo”]

SCENA 5 - NEL DESERTO DI NOTTE ALL’INGRESSO DELLA CAVERNA

Jafar, Jago, accompagnati da due portatori, Con Aladin e Abù, armati di zaini, funi e lanterna, dopo una lunga camminata nel deserto, sono arrivati davanti alla Caverna delle Meraviglie: una sorta di formicaio rialzato di piùdi un metro da terra, due palme che formano una sorta di cuore, una strana roccia a gobbe di cammello co intorno della ghiaia grande come noci. Ènotte e la situazione ètetra e misteriosa.

JAFAR            (disteso sulla portantina) Sono stremato. In questo orribile deserto di giorno si                                sviene dal caldo e di notte fa un freddo micidiale.

JAGO              (trascinandosi sulle spalle una grossa corda) Non ci sono piùle mezze stagioni…e                        comunque potrebbe andare peggio…

JAFAR            Mi domando come?

JAGO              Potrebbe piovere

JAFAR            Fermi, fermi!

ALADIN        Allora, questa caverna?

JAFAR            Dovrebbe essere qui …(A Jago) Rileggi questa mappa! (gli dàla mappa)

CANZONE DELLA MAPPA

JAGO              SOLTANTO CHI NEL SANGUE HA NOBILE CORAGGIO

                        POTRÀTROVARE IL FILO ED EVITARE IL PEGGIO.

                        Che bello, èscritta in rima!

JAFAR            Vai avanti!

JAGO              LA MAPPA IN OGNI MOSSA TU DEVI RISPETTARE

                        SE SBAGLI UN SOLO PASSO TU RISCHI DI MORIRE.

JAFAR            Rischi di morire? Ma quando mai! Da qua (gli strappa di mano la mappa)

                        VAI SEMPRE DRITTO DUE NOTTI E DUE GIORNI

                        FINO AL CONFINE DEL REGNO DEI REGNI

                        AL TERZO SOLE UN LAMPO DI DARDO

                        ACCENDE L’OCCHIO DEL MOSTRO SMERALDO

                        L’UNICA PORTA DEL BENE E DEL MALE

                        STA SULLA GROPPA DEL GRANDE ANIMALE…ÈQUI

JAFAR            (euforico e convinto) Sulla groppa del grande animale!

JAGO              Quale animale?

JAFAR            Imbecille! Un animale si porta sempre nel deserto! Comunque, (rivolto ai portatori)                        voi, datevi da fare, scavate dappertutto…

I due portatori fanno per iniziare a scavare.

ALADIN        No, no, un momento, qui dice “La mappa in ogni mossa tu devi rispettare, se sbagli                        un solo passo tu rischi di morire…”

JAGO              E io che ho letto?

ALADIN        Cerchiamo di capire cos’èquesto grande animale…

JAFAR            Saràun cammello, un dormedario, o qualche altra bestia con la gobba…!

JAGO              Gobba? Quale gobba?

JAFAR            Chi se ne frega della gobba! (ai portatori) voi…scavate!

I portatori obbediscono, ma al primo colpo di pala una esplosione li spaventa a morte inducendoli ad una fuga precipitosa.

JAFAR            Che mi venisse un colpo! Dove andate con la mi a lettiga?

JAGO              Veramente èla loro…l’avevamo presa a noleggio

ABÙ               Qui la cosa si sta mettendo male…Io torno a casa…

ALADIN        (guardandosi intorno) No, aspetta un attimo! All’alba del terzo giorno dovrebbe                            succedere qualcosa…qui

Aladin rilegge la mappa mentre il sole spunta all’orizzonte e i primi raggi accendono la roccia di corallo disegnando un cammello.

ALADIN        AL TERZO SOLE UN LAMPO ODI DARDO

                        ACCENDE L’OCCHIO DEL MOSTRO SMERALDO

                        L’UNICA PORTA DEL BENE E DEL MALE

                        STA SULLA GROPPA DEL GRANDE ANIMALE

                        È LÌ!

Aladin euforico indica la sagoma del cammello con Abùgli corre incontro.

JAFAR            l’avevo detto io…sulla groppa del grande animale

ABÙ               (guardando nel buco in cima al formicaio) E questa sarebbe la Caverna delle                                  Meraviglie?

ALADIN        Meraviglia un corno! questa sembra la galleria degli orrori. Speriamo che dentro sia                        piùaccogliente che fuori…

JAFAR            (battendo le mani e lanciando la lunga corda ai due) Coraggio, al lavoro.

ALADIN        (iniziando a scendere nella grotta) Abù, diamoci da fare con questa fune…che                              prima torniamo su con questa cavolo di lampada e prima mi sentiròtranquilli. Qui è                        tutto buio…Passami la lanterna…(Abùprende la lanterna e la cala nel buco) Così                    va meglio. Coraggio, andiamo…(Abùsi infila nella grotta e scompare)

JAFAR            Buona fortuna soci…(A Jago) Prendi quel coltello e preparati a tagliare la corda.                           Stai ponto. Quando dico ORA tu tagli, ma solo quando dico ORA. Capito?

JAGO              Capito! Quando dici ORA io taglio…

JAFAR            (urlando nel buco) Tutto bene? Com’èla grotta làsotto?

ALADIN        (con la voce in eco) Direi che èarredata in stile…grottesco! Saranno secoli che qui                        non danno una spolverata.

ABÙ               Hai idea di come sia fatta la tua Lampada?

JAGO              Come vuole che sia fatta una lampada? (urlando nel buco) A forma di Lampada!

JAFAR            (a Jago) Mi raccomando: tu tagli solo quando dico: ORA!

JAGO              Ho capito, non sono mica scemo.

JAFAR                        (gridando nella grotta) Allora? Ci siete? Siete riusciti a trovare la mia Lampada?

Dalla grotta si sente la voce affaticata di Aladin

ALADIN        Sì, ce l’abbiamo noi. Stiamo arrivando!

JAFAR            (a Jago) Pronto, eh…(urlando nel buco) E avete visto qualcosa che vi può                                     interessare làsotto?

ABÙ               (sempre affaticato) Bé, niente di che…Ma forse qualcosina…torneremo a                                     prenderla…

JAFAR            Bene. Sbrigatevi a risalire, allora! Ah eccovi, vi vedo. (chiude l’ombrello e                          capovolgendolo lo infila nella grotta) Aggancia la Lampada all’ombrello, che voglio                       vedere se èla mia.

ALADIN        Un attimo, fammi uscire prima, no? Brutto caprone!

JAFAR            No. Dammi la mia Lampada. La voglio ora!!! ho detto ORA!!!

JAGO              …ORA!!!

Fraintendendo Jafar, con un gran colpo di coltello, Jago recide la corda che in un attimo sparisce nel buco tra le grida di Aladin e Abù. Un tonfo sordo dopo qualche istante e …(buio e cambio scena)

JAFAR            NOOOOOOOO!!!! (A Jago) Jago che cosa hai fatto!? (tirando fuori l’ombrello                             senza nulla appeso)

JAGO              Ma tu hai detto…ORA!

JAFAR            Ma non volevo dire quell’ORA là.. La mia era un’altra Ora! Nel senso Ora, non Ora!

JAGO              Ma io non vedevo l’Ora di tagliare, e quando hai detto Ora, pensavo che fosse l’Ora Esatta…

JAFAR            E Ora? La mia Lampada, il mio futuro…Jago…(inseguendolo brandendo                                     l’ombrello) Ti voglio vedere morto…

JAGO              ORA?

I due escono di scena tra un turbinio di versacci di Jago. Cambio scena.

SCENA 6 - NELLA CAVERNA DELLE MERAVIGLIE

Sul fondo della grotta, tra tesori e quant’altro, Aladin e Abùtramortiti sono stesi a terra, la lanterna nella caduta si èfrantumata e i due sono completamente al buio. Si sentono solo le loro voci.

ABÙ               (dolorante) Aladin…sei vivo?

ALADIN        (con un filo di voce) Salvo complicazioni sto per morire…lo sapevo che non                                   dovevamo fidarci di quelle due carogne. Mi dispiace di averti fatto dividere questo                       rischio con me.

ABÙ               Guarda che con te i rischi, non si dividono mai, tutt’al piùsi moltiplicano…

ALADIN        Ci pensi quanta gente potevamo fare felice con tutte queste ricchezze?

ABÙ               Ma guarda che la gente làfuori èfelice anche senza tutto questo…perchémetterli in                     confusione? Piuttosto fatti venire un idea! Come usciamo?

ALADIN        Che destino infame…siamo gli uomini piùricchi della terra, e moriremo qui sotto al                      buio. E tutto per colpa di questo stupido, stupidissimo barattolo di latta!

Si sente un violento rumore di cocci, un rimbalzamento di barattoli e all’improvviso tra fumi e lampi, si materializza il Genio. Aladin ed Abùsono terrorizzati, si nascondono dietro qualcosa mentre il Genio inizia a cantare e a realizzare, durante la canzone piccole magie (conigli dal cilindro, fazzoletti colorati, carte, colombe…) Euforico, spaccone, entusiasta e fuori dalla pelle per essere riuscito a liberarsi dopo 10.00 anni…èincontenibile.

SONO UN GENIO

GENIO           SONO FUORI SONO 10.000 ANNI

                        CHE STO CHIUSO IN QUESTO ATTREZZO

                        INCARTATO NEI MIEI PANNI.

                        SONO TUTTO ANCHILOSATO,

                        LA LANTERNA MI STA STRETTA

                        SONO STATO PROGIONIERO IN QUESTA SCATOLA DI LATTA.

                        HO PASSATO TUTTO IL TEMPO

                        CON LA FANTASIA IN FERMENTO

                        ROSICCHIANDOMI LE UNGHIE

                        ASPETTANDO IL MIO MOMENTO.

                        E ADESSO SONO FUORI E SARÒIL TUO SERVITORE

                        FARÒTUTTO QUEL CHE CHIEDI E PER ME SARÀUN ONORE.

GENIO           (facendo roteare Aladin e Abù) Chi devo chiamare padrone?

ALADIN/ABÙ          Lui!

Aladin e Abùsi indicano terrorizzati a vicenda…

GENIO           Oh oh oh, non mi mettete subito in confusione. Chi mi ha tirato fuori dalla lampada?

ALADIN        (prendendo coraggio) Io…ma non l’ho fatto apposta…!

GENIO           Non l’hai fatto apposta! Sai quanti vorrebbero essere al tuo posto? Tu mi hai tirato                         fuori dalla Lampada, e quindi sei il mio Padrone (scosta Abù) Permesso…A ragazzì,                     che te serve? Che ti manca? Trovato! Io posso trasformarti in quello che vuoi,                               Faraone, Faraona, Esploratore, Mostro Marino, Pinocchio, Peter Pan, Robin Hood…               Ringrazia (inchino) Io mi occupo di tutto: Soldi, Mutui, Viaggi, Sport, Benessere,                                 vuoi vedere il tuo futuro? Guarda la palla…Bellezza, (imitando Wanna Marchi)                               Questa ciccia la vogliamo eliminare? d’accordoo? Moda, stella, questo capetto lo                                vuoi cambiare? No? Ti sta benissimo! Agriturismo, le vacanze con le vacche la                                volete fa? No? Nun ve ‘nteressa la vacanza e nun ve ‘nteressano manco le vacche?                        E allora pazienza, festeggiamo, Compleanni (sfila mazzi di fiori), auguri! Matrimoni!              Bella quella, cos’èuna bomboniera, se me la dai a casa con calma la butto (sfila il                palo)    Ma prima del matrimonio, vogliamo organizzare in bell’addio al celibato? E                      allora   via…festa…tanto sposasse nun se ne parla proprio, allora possiamo fare un                       bel centro estetico, un centro abbronzature, modestamente con le lampade sono un                    Genio, no? va bene…             allora occupiamoci di cene, Feste e festini. Cene in piedi,                             seduti,             Party.. (il tavolino vola fino al centro) ‘ndo’vai?! Arancio, birra, coca, gelati,                      io posso fare tutto…

                        BRAVO, BRAVO, BRAVO

                        COME SONO BRAVO…

                        venghino signori venghino, oooh ma cosa fa, vola…guardate bene qua, non c’è                             trucco e non c’èinganno, giùòe mani che te le cionco…la moneta…in che mano              sta? (i due indovinano)

ALADIN/ABÙ Lì!

                        Porca miseria, so diecimila anni che provo a fa sto gioco, me fosse riuscito una volta,                     fa niente va (rimette e a posto il tavolino. Foulard svolazzante) attacca maestro che                 se ne annamo…

                        GENIO DI QUA, GENIO DI LÀ, GENIO DI SU, GENIO DI GIÙ.

                        IO SONO UN GENIO DI GRAN QUALITÀ.

                        IO SONO UN GENIO DI QUALITÀ

                        DI QUALITÀ, DI GRANDE

                        QUA-LI-TAAAAAAAAAAAAAAA!!!

                        Grazie, allora, tu evapora, funziona così: tu hai tre desideri a disposizione. Tu li                              esprimi e io li realizzo. Tre e non piùdi tre. Capito? Pensaci bene, non buttarti ad                           indovinare, la prima risposta èquella che vale, ma attento, non farti prendere dal                                   panico, stai calmo, calmo, calmooooo! Considera: che non mi occupo di                                                innamoramenti, non faccio resuscitare i morti, non faccio raccomandazioni per                                   concorsi alle poste, mi dispiace per il tuo amico, diglielo, non posso vincere il                             Grande Fratello perchésono un Genio…e soprattutto (stop sottofondo) non porro                rimettere insieme i Pooh…(musica)

                        È CHE IO MODESTAMENTE SONO UN GENIO DIROMPENTE

                        E PUOI CHIDERMI COSUNQUE

                        DALLO SPILLO ALL’ELEFANTE.

                        SONO A TUA DISPOSIZIONE

                        PER QUALUNQUE TUO PROBLEMA

                        SONO IN GRADO DI ALLESTIRTI ANCHE UNA SERATA A TEMA

Aladin e Abùsono allibiti e non riescono a riprendersi dallo stupore-

ALADIN        Questo èfuori come una pagoda!

GENIO           (nervosamente) Non c’ètempo. Non c’ètempo! Aliceeee!!! (esce)

ALADIN        Mi venisse un colpo…(Ad Abù) abbiamo sbattuto la testa o ètutto vero?

GENIO           (rientrando) Avete sbattuto la testa! E anche io. Ma ètutto assolutamente vero.                              Allora, che facciamo?

ABÙ               (zittito dal genio) No, scusa, scusa! Io non ho capito! Noi esprimiamo un desiderio e                       tu…

GENIO           Tu?!

ABÙ               Lei…! Ce lo realizza qui…su due piedi?

GENIO           Errore! NOn uno ma tre, dico tre maginifici desideri, realizzati in tempo reale su due,                     quattro, sei, otto…mille piedi! Forse voi due straccioni non vi rendete conto che                           avete a che fare con IL GENIO piùacclamato della storia! Io ho vinto 10 premi oscar              alla carriera! (esulta) 7 per gli effetti speciali (esultano)! E tenetevi dorte…ho vinto                      anche un telegatto! Praticamente sono il numero uno! IO POSSO FARE TUTTO!!!

                        IO CONOSCO TUTTO IL MONDO,

                        SON FAMOSO IN OGNI REGNO

                        E DOVUNQUE SONO STATO

                        HO LASCITO SEMPRE IL SEGNO

                        SE CERCATE UN GRANDE GENIO

                        ALL’ALTEZZA DI OGNI SOGNO

                        SONO IO! HO LA SITUAZIONE IN PUGNO: E SONO QUI!

ALADIN e ABÙÈun contapalle.

GENIO           Contapalle mi manca! E a dire che io i difetti li ho tutti. Però, a differenza di voi, li                        uso una alla volta. (facendo alzare i due) Avete davanti a voi (indicandosi da capo a                 piedi) uno che ha fatto la storia: io ho vissuto nel presente, nel passato e nel futuro…

ALADIN        Per esempio?

Iniziano i cambi di ritmo.

                        NELLA SPAGNA DEI TORERI SONO STATO MATADORES

                        E LE DONNE DI SIVIGLIA MI CONSERVANO NEL CORES.

                        MUY FAMOSO DA PAMPLONA A SANTA CRUZ.

                        EL GE…EL GE…EL GE…(si impunta)

                       

                        Es por eso che ho lasciato la Espana.

                        EL GENIO CUCADOR!

                        E in altlo posto io fatto anche Opela …glande…! Hu…

                        NELL’IMPELO DELLA CINA HO INNALZATO LA MULAGLIA

                        IN SIBERIA HO BREVETTATO IL GELATO ALLA VANIGLIA

                        E tutti sempre a dire me:

                        GENIO VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI QUA!

                        SEMPRE: GENIO VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI VIENI QUA!

ALADIN, ABÙ         CHE STRESS!

GENIO           GENIO VIENI QUA!

                        IN EGITTO CHE TEMPO CHE FA,

                        SU UNA SPIAGGIA ABBANDONATA HO MESSO SU

                        TRE PIRAMIDI, UNA SFINGE E …PANINO PIZZA E KEBAB AL 4!

                        UNA VOLTA SUL VESUVIO, HO FERMATO UN’ERUZIONE

                        IN BRASILE INVECE UN GIORNO

                        HO INVENTATO IL CARNEVALE

                        ANCHE I CORIANDOLI E LA SAM-BA ÈTUTTA ROBA MIA!

ALADIN        La samba? E cos’è?

GENIO           Un ballo, una danza.

ALADIN        Ma non la conosciamo!

GENIO           Embè? Samba-ramo…

POI DAL WALZER FINO AL ROCK IN TUTTI I FESTIVAL

C’ERO IO: O SOLE MIO, O SOLE SUO L’HO SCRITTA IO…

                        ho allargato lo stretto di Messina, io ho inventato gli arancini, i cannoli e la cassata,                        ih, quante cassate ho fatto, io Montalbano sono, IO, ho organizzato la Fuga di Bach               con la Nonna di Beethoven…IO ho scoperto l’acqua calda…IO, ho dipinto la                                Gioconda, che ero io! (si “incornicia”) (accordo finale) (riprende subito la musica)

ALADIN        Ok, ok, ok…mi hai convinto, Gioconca…Tre desideri, tre e non piùdi tre, ma tanto                     per cominciare, visto che sei tanto bravoo…vuoi dirmi come ci tirerai fuori di qui.                   Che fai…ci farai volare?

GENIO           Anche…perchéno, questa potrebbe essere un’idea, Abùprendi quel tappeto

ABÙ               d’accordo, ma tutto queste ricchezze (indicando le ricchezze ammucchiate nella                             grotta) mica le vogliamo lasciare qui?

GENIO           Non ti preoccupare, questa èla cassaforte piùsicura del mondo, ecco mettetelo lì,                          sotto questa sabbia, si nascondono tesori meravigliosi come questi …oh questi …              oh questi …(in quattro sottolineature musicali appaiono le Ricchezze, che vanno                             animandosi tra lo stupore di Aladin e Abù)

ABÙ               Mamma mia, che spettacolo!

GENIO E RICCHEZZE

                        LE RICCHEZZE DELLA GROTTA

                        QUA NESSUNO VE LO TOZZA

                        ALLACCIATE LE CINTURE CHE ORA VI FARÒVOLARE

                        NEGLI SPAZI SIDERALI PASSERETE SOTTO IL SOLE

                        TORNEREMO POI QUAGGIÙ. QUAGGIÙ

                        SU SEMPRE PIÙSU. SU SEMPRE PIÙSU.

                        DOVE IL CIELO ÈPIÙVICINO, SEMPRE PIÙVICINO

                        SEMPRE PIÙSU, FINO A TOCCARE IL BLU

La musica cambia ritmo, e il Genio inizia a volare.

GENIO + TUTTI

                        VISTI DA QUASSÙ, VISTI DA LASSÙ, LASSÙ

                        VOI CHE STATE GIÙ, NOI CHE STIAMO GIÙ

                        SIETE PICCOLINI, COME DEI PUNTINI

                        E VAI, VOLA

                        NON PENSARCI PIÙ

Il genio “comanda”l’apparizione di magici bastoni da dei foulard nelle mani delle ricchezze e di Aladin e Abù.

TUTTI             SU SEMPRE PIÙSU SEMPRE PIÙSU

                        TRA MONTAGNE E MARI, SEMPRE PIÙLEGEGRI.

                        AFFACCIATI AL CIELO TUTTO SI TRASFORMA

                        LA TRISTEZZA POI SE NE VA

GENIO           E LASSÙRITROVEREMO TUTTI I SOGNI CHE SOGNAMO

                        E LASSÙRITROVEREMO TUTTI I SOGNI CHE SOGNAMO

                        E LASSÙRITROVEREMO TUTTI I SOGNI CHE SOGNAMO

TUTTI             SCH…EHI, TU, HA, HA, HA

TUTTI             E ROA SALITE SU

                        QUESTO TAPPETO VOLA

                        E TOCCHERETE IL BLU, SEMPRE PIÙBLU

GENIO           E A VOI DUE DA ORA IN POI CI PENSERÒ: IO

TUTTI             YEAH!

Cambio scena: si torna al Palazzo.

SCENA 7 - INTERNO PALAZZO

Jafar e Jago si aggirano nella sala del Palazzo. Jafar non ha ancora smaltito l’arrabbiatura per aver perso la Lampada.

JAFAR            L’avevo quasi presa…Sarei diventato il padrone del mondo…

JAGO              Non facciamo una tragedia: c’èun’altra maniera per diventare Sultano…sposare la                        Principessa Jasmine…Far sparire…Il Budino…e diventare il successore!

JAFAR            E come la sposo la Principessa? Sono forse un principe io?

JAGO              Fammi finire. La Principessa arriveràa 18 anni zitella, se continua così, giusto? Se              nel Libro delle Legge ci fosse scritto che in questo caso dovrebbe sposarsi                                          inevitabilmente col Gran Visir …come sarebbe?

JAFAR            Sarebbe che (prendendolo per il collo) nel Libro della Legge non c’èscritto niente di                     tutto questo!

JAGO              (strapazzato) NOn c’èscritto…Ma si potrebbe scrivere…

JAFAR            Sì, e come lo timbriamo, che il Sigillo Imperiale non ce l’ha piùneanche il Sultano?

JAGO              (tirando fuori il Sigillo con aria intrigante) Con questo!

JAFAR            Dammi qui! (guardando con cupidigia) dai qua, ecco che fine aveva fatto l’anello              del Sultano…ce l’avevo io!

JAGO              No, veramente ce l’avevo io…

JAFAR            Èun segno del destino…con questo possiamo riscrivere tutte le leggi che vogliamo!                      Ci basteràuna clausoletta di quelle piccole, piccole, come nelle assicurazioni…una                 postilla…poche gocce di inchiostro possono fare piùmiracoli di una Lampada…                                queste soluzioni possono essere partorite solo da una mente eccelsa…

JAGO              (gongolante) Grazie …Come la mia…

JAFAR            Esatto…Come la mia …Impara Jago …Impara.

JAGO              Ma veramente…

JAFAR            (risoluto) Impara!

PESSIMO

JAFAR            IO SONO DRASTICO

                        PIUTTOSTO OSTICO

                        PER NIENTE ELASTICO

                        MOLTO REALISTICO

                        HO LE IDEE CHIARISSIME,

                        MA SCELLERATISSIME

                        AMBIZIONI MASSIME

                        FANTASIE BRUTTISSIME

JAGO              Anche la faccia non èun grnanché

JAFAR                        PESSIMO,

                        QUALUNQUE COSA FACCIA SONO PESSIMO.

                        STATE ALLA LARGA, SONO CATTIVISSIMO.

                        E NON MI PENTO PERCHÈSONO…PESSIMO

                        SPECIALIZZATO AD INGANNARE IL PROSSIMO

                        PERCHÈNEL DOPPIO GIOCO SONO IL MASSIMO.

                        MODESTAMENTE MI RITENGO PESSIMO.

                        PESSIMO…PESSIMO!

ANDALÙ       (entrando in scena in camicione da notte e bigodini) Cos’èquesto rebelot? Sua                               sonnolenza èin piena fase rem…

JAFAR            Temo che dovrete svegliarlo. Ci sono delle notizioe urgenti. Se non gliele                                        comunicassimo subito ci metterebbe a morte!

ANDALÙ       (uscendo) sopporto tutto tranne la morte…la morte mi uccide…

Jafar e JAgo riprendono a cantare:

JAFAR                        SONO FANTASTICO           JAGO              SIAMO FANTASTICI

JAFAR                        BELLO E SARCASTICO     JACO              BELLI E SARCASTICI

JAFAR                        FORSE FORASTICO                        JAGO              FORSE FO…CHE VUOL DIRE?

JAFR               MA IN FONDO MISTICO

JAGO              SIAMO MALVAGISSIMI   JAFAR                        SONO MALVAGISSIMO

JAGO              DETERMINATISSIMO        JAFAR                        DETERMINATISSIMO

JAGO              INTERESSANTISSIMI        JAFAR                        INTERESSANTISSIMO

JAGO              E INTONATISSIMI

Entra in scena il Sultano in camicai da notte, seguito da Andalù.

ANDALÙ       Sua Sonnolenza si amalgama a voi.

SULTANO     Cosa c’èdi cosìurgente da buttarmi giùdal letto?

JAFAR            Perdonatemi Altezza, ma mi sono imbattuto in un decreto siglato da qualche Vostro                      antico antenato.

SULTANO     A proposito, si sa nulla del mio sigillo?

ANDALÙ       Niente, abbiamo rivoltato il palazzo…

SULTANO     Incredibile…. vai avanti, Jafar.

JAFAR            “Qualora, trascorso il 18°anno, la figlia unica erede del Sultano non avesse ancora                         scelto il suo consorte, si provvederàa maritarla con il Gran Visir, il quale diverrà                            Sultano a sua volta, alla dipartita del regnante…”

JAGO              Alla dipartita del regnante…

SULTANO     Jafar, da dove spunta questo comma?

JAFAR            Èqui Eminenza. Con tanto di sigillo imperiale. La notizia mi ha raggelato…voi                             capirete, sposare la Principessa, con tutto il rispetto, non era proprio nei miei                                   programmi…

SULTANO     La mia Jasmine con…con …(indicando il Gran Visir con disgusto) Chissàcosa                             dirà…(incamminandosi verso le sue stanze) e non ci voglio pensare…

ANDALÙ       Sua Sbalorditaggine si ritira.

Jafar e Jago riattaccano.

JAFAR                        PESSIMO

                        DOBBIAMO PROPRIO DIRE SONO PESSIMO

JAGO              STATE ALLA LARGA SIAMO CATTIVISSIMI

                        INDISCUTIBILMENTE SONO PESSIMO…

JAGO              PESSIMI

JAFAR                        PESSIMO…   PESSIMO!

JAFAR E JAGO         OLÈ!

I due escono mentre la scena cambia: NEL DESERTO (tramonto che finiràin notte di luna)

[Play off: “Pessimo”]

Aladin, Abùe il Genio sono atterrati con il tappeto volante in pieno deserto. Èil tramonto e sta per spuntare la luna tra le dune.

GENIO           Ben arrivati e grazie per aver voltato con Jenius Air Line, allora? Che ve ne pare?

ABÙ               Incredibile!!

ALADIN        Mi ha quasi convinto. Sono pronto ad esprimere i miei tre desideri.

GENIO           Due. Il primo te lo sei giàsparato.

ALADIN        Cosa? Quale sarebbe stato?

GENIO           Essere qui, per esempio, invece che in fondo a quella inquietante caverna…con                             annesso volo panoramico.

ALADIN        Eh no, caro…Quella èstata una tua iniziativa per convincerci dei tuoi poteri.

ABÙ               Un…provare per credere…

GENIO           Ho capito.. pezzenti che non siete altro, siamo ai saldi. Prendi quattro e paghi tre…E                    allora, quali sarebbero, padrone, i tuoi TRE desideri?

ALADIN        Non lo so…Mi vengono in mente tante di quelle cose…(al genio) Tu al mio posto                         che faresti?

GENIO           Ah…bella domanda …( facendosi serio) io vorrei essere libero…da questa                                  Lampada…dalla mia magia…io vorrei essere li be ro, vorrei essere semplicemente                        un uomo…Con un inizio e una fine e non condannato a vivere in eterno…

ALADIN        E perchénon ti fa un miracoletto su misura e ti risolvi il problema?

GENIO           (sempre piùserio) Perchéio i “miracoletti”li posso fare solo per gli altri. Ci                                    vorrebbe qualcuno che esprimesse il desideriodi liberarmi…Ma chi rinuncerebbe ad                       un proprio desiderio per soddisfare quello di un …di un povero schiavo come me?

ALADIN        Bé…lo potrei fare io. Visto che ci hai portato fuori dalla Caverna gratuitamente,                           posso anche ricambiarti il favore.

ABÙ               Omaggio della ditta…Paghi tre, prendi due…

GENIO           (euforico) WOW!!! Èpazo, lo fa, lo fa, non sta scherzando? èfantastico…Allora                          dai, padrone, iniziamo subito, spara il tuo primo desiderio…(rivolto ad Aladin)

ALADIN        Io voglio Jasmine. Credo proprio di essermi innamorato della piùbella ragazza del                         mondo.

ABÙ               Aladin…siamo cosìpoveri che anche l’arcobaleno mo vediamo in bianco e nero e tu                     come primo desiderio pensi a fare innamorare la principessa? Ma andiamo…

ALADIN        Arido. Sei arido, tu avresti preferito un bidone di kous-kous di pecora! Ingrassa un                        altro po’e dovròtraslocarti con i cammelli…

GENIO           Silenzio o vi faccio cambiare di banco!…Ti ho detto che non mi occupo di                                    innamoramenti. (sottovoce ad Abù) Non ne sono capace (ad Aladin) perchénon                              scegli un desiderio, che so, diventare una star internazionale, un calciatore famoso,                un principe, una velina…

ALADIN        Ecco…

GENIO           …Una velina?

ALADIN        Un principe…

GENIO           Un principe…ma chi te le mette in testa queste idee?

ALADIN        Cosìpotrei rivederla

GENIO           Ma un Principe …principe, o un Principe-Principe?

ALDIN           Un principe

GENIO           (pensieroso) Un principe…Questo si puòfare…(cominciando a passeggiare                                 nervosamente) peròmi raccomando…niente San Remo

Il numero della trasformazione vedràarrivare dall’alto dal basso e dai lati tutti gli elementi evocati dal genio che andranno a riempire la scena seguendo l’iter della canzone e del numero il tutto contornato da piccole esplosioni di magnesio, da sbuffi di vapore per consentire di mascherare le varie trasformazioni.

PER FARE UN PRINCIPE

GENIO           PER FARE UN PRINCIPE CI SERVE UNA LEGGENDA

ABÙ               Una leggenda? mica me lo farai diventare un cartone animato?

GENIO           NATURLAMENTE, TU SARAI L’EROE

ALADIN        Sì! Come quello che rubava ai ricchi per dare ai poveri…

GENIO           AVRAI SCONFITTO DRAGHI E LESTOFANTI E TUTTO IL MONDO                                               PARLERÀDI TE

                        PER FARE UN PRINCIPE CI SERVE UN PO’DI CORTE

ALADIN        (appaiono un paio di personaggi) E questi da dove sbucano, sembrano                                            imbalsamati…

GENIO           QUATTRO ODALISCHE, PER FAR TAPPEZZERIA,

ABÙ               (appare l’odalisca) di queste me ne occupo io! Certi che i principi si trattano bene              eh?

GENIO           UN GRAN VISIR SICURO E CARISMATICO,

                        NATURALMENTE QUELLO SARÒIO!

                        Che ne dici, ti piace? No, no, ragazze, quello èil rospo, il principe èl’altro. Poi                               vediamo…avrai bisogno di…un truccatore, un parrucchiere, un estetista, un                                 personal trainer…(Aladin èallibito) ci serviràun ufficio stampa, insomma                             dobbiamo inventarci un po’di gossip per finire sul Corriere di Bagdad, perchéla                             regola è: se non appari…non esisti! Che ne so, “Principe misterioso chiede in sposa               Jasmine…lui smentisce, èsolo una tenera amicizia”. E poi qui c’èda rifare il look,                sì, tutto…

Wood

                        PER FARE UN PRINCIPE, CI SERVE TANTA STOFFA

                        CHE SIA DI SETA E NON FINISCA MAI

                        TUTTO I COLORI DELL’ARCOBALENO

                        TUTTI I COLORI DELLA FELICITÀ

                        E POI MONETE, E PIETRE COLORATE,

                        CORALLI, ARGENTO, INCENSO E MALVASIA

                        VALIGE PIENE D’ORO E DI DIAMANTI

                        PROFUMI E SPEZIE E TANTA BIANCHERIA

Aladinviene addobbato alla rinfusa, il Genio passeggia nervoso e gesticolante, due della corte passano con uno specchio davanti ad Aladin accroccato tra rotoli di stoffa, e quando riappare davanti alla specchio ha invece addosso i ricchi abiti di Alì, e guardandosi…

ALADIN        MAMMA MIA CHE SBALLO,

                        SONO PROPRIO BELLO

                        NON SOMIGLIO PIÙ

                        A UN POVERELLO.

CORTE           BASTA UN RITOCCO

                        E SEI UN TAROCCO

(prendendo di petto Abù)

GENIO           UN VERO PRINCIPE HA SEMPRE IL SUO LACCHÈ

TUTTI             (addobbando abù) LUI CI VA BENISSIMO, VIENE BELLISSIMO

GENIO           FORSE UN PO’TRUCCATO AVREBBE UN SUO PERCHÉ

ALADIN        (massaggiando Abù) SE LO DIMAGRISSIMO, SAREBBE IL MASSIMO

GENIO E CORTE    

(rivolti ad Aladin)       

                        FACCIAMO TUTTO TRANNE L’IMPOSSIBILE

                        NON PUOI PRETENDERE PIÙDI COSÌ

(facendo entrare portantina e scimitarra)

                        PER FARE UN PRINCIPE, CI SERVIRÀUNA SPADA

                        E UN GRANDE REGNO CHE NESSUNO SA DOV’È

UN TRONO FATTO TUTTO DI SMERALDI

IL RESTO POI DIPENDERÀDA TE

Il Genio appende al collo di Aladin una catena con un grande cuore d’oro

ABÙ               ECCOMI QUA, GIÀSEMBRA VERO

GENIO           Tieni, questo grande cuore ti aiuterà. (xon solennitàe con in mano la scimitarra) vai                       e se ne avrai la forza, potrai cambiare il tuo futuro e quello di tanti altri.

ABÙ               Puoi farcela!

GENIO           Il mio bambino…( si commuove)

Aladin ha un attimo di titubanza e tutti intorno lo incalzano…

GENIO           MA SÌCHE PUOI, SÌCHE PUOI FARCELA

ALADIN        IO NON LO SO, MA VOGLIO CREDERCI

GENIETTI      TU SÌCHE PUOI

Il gruppo si distrae ed Aladin attira l’attenzione di tutti alzando le braccia al cielo…

ALADIN        IO NON LO SO

TUTTI             SÌCHE PUOI FARCELA

ALADIN        MA VOGLIO CREDERCI

TUTTI             MA SÌCHE PUOI, SÌCHE PUOI FARCELA

                        MA SÌCHE PUOI, SÌCHE PUOI FARCELA

                        MA SÌCHE PUOI, SÌCHE PUOI FARCELA

ALADIN        SCUSATE…IO LO FARÒ, IO LO FARÒ

La musica incalza. GRAN FINALE

TUTTI             (sollevando Aladin sul trono a portantina)

                        ABBIAMO UN PRINCIPE NATO PER AMORE

                        E LA SUA NUOVA SOTRIA PARTIRÀDA QUI.

                        È UN GRANDE PRINCIPE

                        È IL NOSTRO PRINCIPE

ALADIN        ORA SON PRINCIPE

                        E IL MIO NOME ÈALÌ

TUTTI             ÈIL NOSTRO PRINCIPE E SI CHIAMA ALÌ

                                                FINE PRIMO ATTO

                                                SECONDO ATTO

SCENA 9 - ESTERNO PALAZZO

Aladin, preceduto dalla sua corte, sulla lettiga sostenuta dai suoi paggi, fa il suo ingresso nella piazza del Mercato. Tra i personaggi al seguito spiccano Abùe il Genio addobbati da Lacchèe Gran Visir.

VIVA ALÌ

POPOLO        (piano) VIVA ALÌ, EVVIVA ALI

IL PRINCIPE AZZURRO ÈQUI

VIVA ALI, EVVIVA ALI

(crescendo) DA LONTANO ÈARRIVATO QUI

VIVA ALI, EVVIVA ALI

LUNGA VITA E PROSPERITÀ

SIA CON TE LA LIBERTÀ

LA FORZA E LA FANTASIA.

I personaggi della Corte, molto incuriositi, si avvicendano sull’alto dei pulpiti e guardano in lontananza.

JAFAR            Principe Alì…Mai sentito nominare.

SULTANO     Lunatica, cosa dicono gli astri di questo principe Alì?

LUNATICA   (guardando in alto) Quali astri? Èpieno giorno!

SULTANO     Allora fa qualcosa, consulta la palla…!

SHADIA        (a Jasmine) Per lomeno non èil solito vecchio bavoso aspirante sultano…

JASMINE       Rimane sempre …aspirante Sultano…

ANDALÙ       (indicando il Principe Alì) Chi èquel miracolo della natura formato mignon?

SHADIA        Andalù, invece di dire stupidaggini, annuncia il Sultano.

ANDALÙ       E tu invece fai qualcosa per abbellire la città…Sparisci! (il coro riprende a cantare, piano) Sua Grandevolezza si appropinqua all’Azzurrissimo principe Alì(canta con il coro, forte) Viva Alì…

La musica riprende tono e tutto il popolo inneggia ad Alì.

POPOLO        (forte) VIVA ALI, VIVA ALI

DA LONTANO ÈARRIVATO QUI

VIVA ALI, VIVA ALI

EVVIVA IL MAGNIFICO ALI.

ALI                 SONO SOLO UN PRINCIPE E VENGO DA LONTANO

MA TRA QUESTI VICOLI MI SENTO A CASA MIA

RICONOSCO TUTTI COME FOSSI NATO QUI

LUNATICA   ERA TUTTO SCRITTO IN CIELO

MILLE ED UNA NOTTE FA

ANDALÙ       L’UOMO CON IL CUORE D’ORO

ORA FINALMENTE ÈQUA.

Il Genio, nelle vesti di Gran Visir del Principe Alì, annuncia il suo padrone. La musica si attenua.

GENIO           Nobile Sultano, collega, sono venuto per portare al vostro cospetto, il signore padrone delle terre di laggiù. Èvenuto per chiedere la mano di vostra figlia Jasmine. Il principe Alì…Alì…Alì…

ALADIN        (leggendo stentatamente da un bigliettino) Maestà, i miei piùossequ…ossequ.. Maestà, i miei piùosseu..si, (buttando via il foglietto) Piacere, io mi chiamo Alì, e voi? Come butta?

SULTANO     (frastornato dalla presentazione) Ha che…simpatico.. che siate il benvenuto…La Principessa non tarderàa venire a conoscere. Spero…

ANDALÙ       Che Sua Insoddisfattitudine la Principessa Jasmine sia fatta inglobare nell’evento…

LUNATICA   Vado, la inglobo e torno!

POPOLO        (forte) VIVA ALI, EVVIVA ALI

EVVIVA IL MAGNIFICO

EVVIVA IL MAGNIFICO ALI.

VIVA ALI, VIVA ALI,

VIVA ALI, IL MAGNIFICO ALI.

Jasmine e Shadia sentendosi chiamare si nascondono sotto il parapetto del terrazzo di Palazzo.

JAFAR            (ad Alì) Principe Alì, e dove sarebbero queste Terre di laggiù, se èlecito?

ALADIN        (colto in contropiede, ad Abù) Visir, no, no, lacchè, diglielo tu, dove sono le Terre di Laggiù.

ABÙ               Secondo te? Laggiù, no?

JAFAR            Aaah…Ma certo…Il Regno di Laggiù…

JAGO              Volevamo giusto andarci a fare le sabbiature…

LUNATICA   Chi dice regno, dice rogne. (guardata da tutti con compatimento)

SULTANO     (preoccupato) Ehmmm…scusate, principe Alì. Siete si curo di essere in grado di dare…continuitàal mio regno?

JAFAR            Ho i miei dubbi…Altezza…

SULTANO     Dubbi sull’altezza?

JAFAR                        Anche!

ABÙ               (al Sultano) Credetemi, Sire. Da noi, per il principe Alì, le ragazze fanno la fila.

GENIO           prendono il numeretto all’anagrafe…abbiamo dovuto montare un display, scriviamo il numero 65, 66, 67…Ma lei si figuri che all’ultima riunione del funclub? Ne saranno venute…cinquecento!

JASMINE       (sarcastica) Senti Senti…Èarrivato il piùgrande sciupafemmine d’oriente…

GENIO           Ma grandissimo, lui le prende, le sciupa, le stropiccia…le butta

JASMINE       Principe Alì, non vorrei passare avanti a tutte quello che hanno il numeretto e stanno facendo la fila per voi. Direi quindi che potete tranquillamente tornare laggiù, da dove venite., perchépurtroppo…non sono davvero al vostro livello. Signori…(esce stizzita con Shadia)

ANDALÙ       Sua furibondezza si defila…

SULTANO     Siamo alle solite, non lo ha degnato nemmeno di uno sguardo…

LUNATICA   (scrutando la palla) Vedo mari mossi e localmente agitati…

ALADIN        Principessa…Altitudine …Non volevo…! Non èda me…io sono un nobile! Porcaccia miseria! Porca!

JAFAR            (al Genio) Peccato. Per un attimo ho sperato di non doverla sposare.

SULTANO     Che incubo questo matrimonio…Andalù, portami via!

ANDALÙ       Sua Scocciataggine si …sfilaccia.

LUNATICA   Se son rose pungeranno…

JAGO              E se son cachi?

Cambio scena: NEL DESERTO fondale deserto con luna. Appare la tenda di Aladin e dei suoi.

[Paly off: “Viva Alì”sgonfiato]

SCENA 10 - DAVANTI ALLA TENDA DEL PRINCIPE ALI

Aladin, Abùe il Genio, sotto una tenda bianca, sono accampati nel mezzo del deserto. Si respira aria di tristezza. Il Genio sta immobile a occhi chiusi in posizione di meditazione emettendo im “omm”di commento ogni tanto, sottolineato da un gong.

GENIO           Omm.

ABÙ               Sìd’accordo forse abbiamo un po’esagerato, ma come potevamo sapere che ci stava ascoltando…

ALADIN        Che pagliacciata inutile.. ho sprecato un desiderio e ho perso Jasmine per sempre.

ABÙ               Ma che persa e persa. Vedrai che la prossima volta…

ALADIN        Non ci sarànessuna prossima volta. Il mio èun amore impossibile. I ricchi stanno con i ricchi e i pezzenti con i pezzenti. Questa èla realtà.

GENIO           Omm.

ABÙ               Ma guarda che l’amore fa a tutti gli stessi danni. Io ne so qualcosa, e tu te lo ricordi come stavo, no? Ma poi passa e ogni volta ci ricaschiamo di nuovo. Certo che pure tu…ti vai ad innamorare della figlia del Sultano…

GENIO           Por’Omm.

ALADIN        Sai, dicono che al cuor non si comanda. E il mio ha fatto tutto da sé…E mi èscappato via.

ABÙ               Sì, peròadesso cerca di riprenderlo eh, perchénon posso farcela a vederti così…

IO CI SARÒ

ABÙ               IO LO SO, QUELLO CHE SI SENTE

                        MA, NON PUOI FARCI NIENTE

                        LAI, PIÙLA MANDI VIA

                        PIÙTI TORNA IN MENTE.

                        E SEI QUI, CON IL TUO CUORE A FUOCO,

                        MA, IO SONO TUO AMICO

                        E SO CHE LA SCORDERAI

                        E SAREMO ANCRA NOI

                        PRIMA O POI

                        NOI ANCHE SENZA AMORE

                        RIUSCIVAMO A STARE BENE

                        PER VIVIVERE LA VITA

                        NON CI SERVE DI PIÙ.

                        CI BASTAVA IL SOLE ED UN TETTO PER DORMIRE.

                        QUANTE NE ABBIAMO FATTE, QUANTE BOTTE IO E TE.

                        ERI PRONTO A TUTTO MA, ALL’AMORE, QUELLO NO.

                        QUELLO NO!

ALADIN        Hai ragione, questa volta ho preso proprio una bella botta.

ABÙ               E pensare che c’ègente che non sa vivere senza amore!

ALADIN        MA PERCHÉ, LO CHIAMANO AMORE

                        SE, POI CI FA STAR MALE.

                        IO MI RITROVO QUI

                        A MANGIARMI IL CUORE.

                        E LO SO, TU MI VUOI AIUTARE

                        MA NON SI PUÒGUARIRE

                        SAI, SE CI SI INNAMORA

                        NON ESISTE CURA.

ABÙ               NON EISTE CURA.

INSIEME       LO SO

ABÙ               QUANDO LA TEMPESTA FINIRÀ

ALADIN        VOGLIO SPERARE CHE

                        IL TEMPO DOPO MI CONCOLERÀ

ABÙ               MA NON SCORDARTI CHE IO

                        DOPO LE NUVOLE CI SARÒ

                        CI SARÒ

ALADIN        CI SARAI!

ABÙ               IO LO SO, CHE L’AMORE ÉCIECO

ALADIN        E BRUCIA PIÙDEL FUOCO

                        MA NON CE LA FAREI

                        SENZA UN VERO AMICO

INSIEME       ME PERCHÉ, LO CHIAMANO AMORE

                        SE, POI CI FA STAR MALE.

ALADIN        E

ABÙ               SE CI SI INNAMORA

ALADIN        NON ESISTE CURA

INSIEME       MAI

Il Genio crolla addormentato a fine musica.

ALADIN        Certo che il destino èproprio strano. Posso avere tutto, eppure sono infelice.

ABÙ               Beh, se ti puòconsolare, c’ègente che non puòavere niente eppure èinfelice lo stesso…

Aladin esce di scena, dopo aver commiserato in silenzio il Genio abbioccato. Abùrimane solo e si accorge che qualcuno si sta avvicinando all’accampamento.

ABÙ               Chi va là!

Coperta da un mantello Shadia si avvicina ad Abù.

SHADIA        (scoprendosi il viso) Sono io, Shadia…La dama di Jasmine. Devo parlare con il principe Alì…

ABÙ               (imbarazzato) Ma dica pure a me…madamigiana.

SHADIA        Senti…cialtrone! Guarda che non mi incanti. Vi ho riconosciuti subito, sai, tu e quello straccione del tuo compare…

GENIO           Omm.

SHADIA        Siete due buffoni. E tu piùdi quell’altro. Il finro lacchèdi un finto principe…Sei patetico.

ABÙ               Patetico a chi? Ma ti sei vista? Sembri il monumento alla tristezza.

SHADIA        E tu allora? Sei talmente brutto che gli specchi sono scesi in sciopero.

ABÙ               Io almeno sono bello dentro.

SHADIA        Me lo immagino…Avrai una milza protetta dalle belle arti…

GENIO           (apprezzando l’eloquio) Omm.

ALADIN        (uscendo dalla tenda) Hei, ma che succede qui?

ABÙ               C’èun granaccio e per te…L’arpia sa tutto.

SHADIA        Aladin, che ti stai inventand? Non ti permetteròdi raggirare Jasmine! Non ti ho denunciato a Jafar perchél’altra mattina al mercato ci sei stato d’aiuto, e se non ti ha riconosciuto mentre facevi il fenomeno a Palazzo, èsolo perchénon ha nessuna voglia nédi Principi, nédi pretendenti. Ti per lei ora sei morto, ed èmeglio così. Il suo destino èsposare un vero Principe e regnare su Bagdad, dai retta a me, rimani morto e sparisci.

ALADIN        Shadia, io sono innamorato di JAsmine. Per questo mi sono travestito da Principe. Solo per rivederla.

SHADIA        Innamorato?…(titubante, quasi cominciando a crederci) Non mi dire fesserie, e comunque, stai in campana.

Parte la nusica del brano “Occhio”che Shadia canta con il dito puntato contro Aladin intimorito.

OCCHIO!!!

SHADIA        QUALUNQUE COSA SUCCEDA,

                        NON FARE IL FURNO PERCHÉ

                        TI TENGO D’CCHIO E DOVRAI FARE I CONTI CON ME.

                        CON LEI NON DEVI GIOCARE

                        NON TI PERMETTERE MAI

                        CHE SE SOLTANTO CI PROVI TI METTO NEI GUAI.

                        ORA:

                        PENSA, PENSA BENE A TUTTO QUELLO CHE FAI.

                        CERCALA SOLTANTO SE DAVVERO LA VUOI.

                        LEI NON SE LO MERITA, NON FARLE DEL MALE.

                        OCCHIO O TE LA VEDI CON ME.

ALADIN        Shadia, cosa posso fare per convincerti che io sono veramente innamorato di Jasmine…

SHADIA        Non devi convincere me…devi solo stare attento…

                        GIÀLA SUA VITA ÈUN INFERNO,

                        NON CI MANCAVI CHE TU,

                        COSÌIL SUO CUORE SPROFONDA OGNI GIORNO PIÙGIÙ.

                        E TU!

                        PENSA, PENSA BENE A TUTTO QUELLO CHE FAI.

                        CERCALO SOLTANTO SE DAVVERO LA VUOI.

                        FAI LA COSA GIUSTA O VATTENE VIA

                        OCCHIO E TA LA VEDI CON ME

                        PENSA, PENSA BENE A TUTTO QUELLO CHE FAI.

                        PENSACI DAVVERO O E LA VEDI CON ME!

                        CON ME! CON ME!!!

Shadia si richiude nel suo mantello e si incammina verso l’oscurità.

ABÙ               Questa mi sa che l’ha morsa una tarantola…

ALADIN        Sì. Ma èmorta la tarantola.

GENIO           (idealmente benedicendo la tarantola defunta) Omm.

Aladin ha riacquistato coraggio, e risoluto si rivolge al suo amico.

ALADIN        Forza, Abù, si torna a palazzo…(al Genio) E tu rimani qui. Non voglio miracoli, devo farcela con i miei mezzi…

GENIO           E quali sarebbero i tuoi mezzi?

ALADIN        Improvviseròcome ho sempre fatto nella mia vita. Non so far finta di essere un altro, io sono come sono e non intendo cambiare…(togliendosi il Cuore d’Oro dal collo e buttandolo nella sabbia) sono stufo di mentire…

Aladin si infila nella tenda mentre Abùcorre a raccattare il Cuore, lo morde per verificare che sia davvero d’oro e se lo mette al collo nascondendolo sotto la camicia e uscendo di scena. Il Genio scrollando la testa fa il verso alle ultime parole di Aladin.

GENIO           (abbandonando la posizione) “Improvviserò”…lo so io come improvviserà. meglio non perderli di vista questi due (esce sul carrello a dx) Vai…Grande magia…!

Cambio scena: FUORI DAL PALAZZO

[Play off: “Un amore non si puòbuttare via”]

SCENA 11 - ESTERNO PALAZZO

Ènotte. La luna ha ormai un leggero pallore.

JASMINE       (seduta sul muretto entra da sx) E cosìla principessa Sheherazade ebbe salva la vita.

Aladin scavalca il muretto.

JASMINE       Ma guarda, il Principe Alì, (sarcastica) che èanche un prode scalatore. Saranno ammirate le vostre spasimanti…

ALADIN        Principessa, volevo parlarvi proprio di questo…

JASMINE       Credo che ci sia poco di cui parlare…ma…ma noi…ci siamo giàvisti?

ALADIN        (facendo lo gnorri) Certamente, stamattina qui sotto…

JASMINE       Ma non stamattina…ci siamo incontrati qualche giorno fa…voi siete…Aladin, quello del mercato…! Allora siete vivo! Ma come èpossibile?

ALADIN        Certo che sono vivo…ecco, io…io sono, èchiaro, (ridandosi un contegno) sono il Principe Alìdelle Terre di Laggiù, ma ogni tanto mi travesto da popolano, c’èsempre qualcosa da imparare…

JASMINE       Mi hanno detto che eravate stato condannato a morte, come avete fatto a fuggire?

ALADIN        Èintervenuto il mio asciamba…bauscia…ambasciatore…ma voi, piuttosto, che ci facevate al mercato tra quella gentaglia?

JASMINE       Non sapete quanto sono felice di rivedervi, io mi sentivo in colpa per tutto e non vi ho ringraziato, per quello che avete fatto per me al mercato

ALADIN        Ringraziarmi? Per cosa? In fondo non ho fatto altro che aiutare una ragazza…bellissima…a disfarsi di un buzzurro di troppo ma voi, piuttosto, cosa ci facevate al mercato tra quella gentaglia?

JASMINE       Gentaglia? Quella non ègentaglia, èla mia gente…ed io ero lìperché…Avevo deciso di cambiare la mia vita…stavo scappando

ALADIN        E da cosa stavate scappando?

JASMINE       Dal mio destino. Tra qualche giorno èil mio diciottesimo compleanno, e dovròsposarmi. Cosìèscritto. Senza amore, senza niente, basta che sia Principe e che abbia voglia di farsi scegliere da me. Io sono solo una piccola formalità…Anche voi siete venuto per farvi scegliere da me, no? Per sposare la Principessa di Bagdad…

ALADIN        No. Io sono qui per te.

A queste parole, in una sottolineatura musicale, appare il Tappeto Volante, tra la sorpresa e la paura di Jasmine.

Parte la musica de: LA CANZONE DEL VOLO

12°SCENA: SUL TAPPETO DAVANTI AL MONDO

VOLO (sull’introduzione musicale si spostano verso dx)

ALADIN        VIENI CON ME E LASCIAMOCI VOLARE

                        TRA SOGNI E STELLE TI PORTERÒ.

                        LASCIALE QUI TUTTE QUANTE LE PAURE

                        LIBERA AL VENTO LA FANTASIA.

                        E LASSÙDOVE IL CIELO ÈPIÙVICINO

                        SCRIVERAI CON UN DITO IL TUO DESTINO

                        QUANDO IL CUORE TI DIRÀ

                        DOVE STA L’ETERNITÀ

La Musica prende corpo ed il Tappeto comincia a volare, Jasmine si aggrappa ad Aladin …Aladin e Jasmine si abbracciano mentre la musica scivola verso l’inciso…

ALADIN        VOLO, IO VOLO

                        SOPRA OGNI PERCHÉ,

                        SOPRA AL CIELO

                        E MI FIDO DI TE

                        E IL CUORE SE DICE SÌ

                        NO, NON SBAGLIA MAI.

                        DAVANTI A NOI QUANTA VITA DA INVENTARE,

                        MA PER LA VITA IO CI SARÒ.

JASMINE       DAVANTI A ME TUTTO UN MONDO DA CAMBIARE,

                        MA CONTE ACCANTO CE LA FARÒ.

ALADIN E JASMINE

                        DA QUASSÙVEDI IL MODNO ROTOLARE

                        TUTTA VA SENZA IL MINIMO RUMORE,

                        MA COI PIEDI SULLA TERRA

                        SI RITORNA A FAR LA GUERRA.

                        VOLO (SOPRA OGNI CIELO)

                        IO VOLO (SOPRA OGNI MARE)

                        SOPRA AD OGNI PERCHÉ,

                        SOPRA IL CIELO

                        E MI FIDO DI TE

                        E IL CUORE SE DICE SÌ

                        NON SBAGLIA MAI.

                        VOLO, (SOPRA OGNI CIELO)

                        IO VOLO (SOPRA OGNI MARE)

                        SE RIMANI CON ME IO NON CADO

                        HO BISOGNO DI TE ADESSO CHE SO CHI SEI

ALADIN        NON TI PERDERÒ

JASMINE       NON TI PERDERÒ

ALADIN        DAVANTI A NOI QUANTA VITA DA INVENTARE,

                        MA PER LA VITA IO CI SARÒ

JASMINE       DAVANTI A ME TUTTO UN MONDO DA CAMBIARE,

                        MA CON TE ACCANTO

ALADIN E JASMON                       CE LA FARÒ

SCENA 13 - ESTERNO PALAZZO SUL TERRAZZO DI JASMINE (notte)

Aladin e Jasmine di nuovo sul terrazzo da dove sono partiti, il Tappeto si ferma e i due scendono tenendosi per mano. Il tappeto scompare.

ALADIN        Èstata la piùbella notte della mia vita…

JASMINE       Anche per me…

ALADIN        C’èuna cosa peròche devo dirti…

JASMINE       Shh! non ora…rovineresti l’incantesimo…! Buonanottr alì

ALADIN        Buonanotte Jasmi

ALADIN        Jasmine? (si baciano)

Jasmine di gira verso Aladin senza parlare, Aladin le si avvicina e abbracciandola la bacia teneramente sulla bocca. Lentamente i due si sperano. Jasmine camminando lentamente a ritroso scompare dietro una sottile tenda che svolazza dalla sua finestra, mentre Aladin immobile ed incantato la guarda andar via.

ALADIN        (tra sé) Ma io non sono un principe…e ancora non riesco a dirtelo.

Tre guardie irrompono in scena e immobilizzano Aladin, seguite da Jafar e Jago.

JAFAR            Quindi il nostro Principe Alìnon èaltro che Aladin…Come hai fatto ad uscire dalla Caverna e a inventarti (indicando gli abiti da Principe di Aladin) tutto questo?

JAGO              La lampada…

JAFAR            Non mi dire che…Dove hai messo la mia Lampada? Perquisitelo!

Le guardie lo rivoltano sottosopra mettendogli le mani ovunque, ma non trovano niente.

GUARDIA     Non ha niente.

JAFAR            Dove l’hai nascosta, piccolo verme…(Aladin scuote la testa) Non temere…Abbiamo dei metodi molto convincenti nelle nostre galere. Me lo dirai. E poi…(facendo il segno del coltello sotto alla gola) ZAC!

JAGO              ZAC!

Andalùappare dalla quinta a destra e non visto ascolta Jafar, mimando stupore e sconvolgimento.

JAFAR                        E per tua informazione, grazie ad una clausoletta aggiunta di mio pugno sul Libro della Legge, e timbrata con tanto di Sigillo imperiale, casualmente in mio possesso, la tua amata Jasmine diventeràla mia obbediente sposa, ed io il prossimo Sultano. Davvero pensavi von questa pagliacciata di conquistarti un posto al sole qui a Palazzo? Errore…Non hai fatto i conti con il destino…(Andalùscompare) E il destino qui a Bagdad, si chiama Jafar!

ALADIN                    Sei un bastardo! Ti auguro di non capitarmi mai tra le mani!

JAFAR                        Cosìpiccolo e cosìminaccioso…portatelo via!

JAGO                          Ormai nelle nostre prigioni èdi casa…

Le guardie trascinano via Aladin.

JAFAR            Jago, credimi…Se non sapessi che tutto questo èesclusivamente per il mio bene non lo farei mai…Mi rimorderebbe la coscienza! E io, la coscienza l’ho sempre avuta pulita. (esce da dx)

JAGO              Per forza…non la usa mai!

PESSIMO (ripresa)

JAFAR (rientrando da dx)      PESSIMO

                        DOBBIAMO PROPRIO DIRE

JAGO              CHE SEI PESSIMO

INSIEME       MOLTO MALVAGIO E

                        PERICOLOSISSIMO

                        INDISCUTIBILMENTE (TU SEI)

                        PESSIMO, PESSIMO, PESSIMO…

Jafar e Jago escono di scena. Poi sulla terrazza appare Abù.

ABÙ               Aladin…Aladin…Aladin!

SHADIA        (attirata dal vociare) Ancora tu? Che ci fai qui sopra?

ABÙ               Sto cercando Aladin, si èarrampicato qui mezz’ora fa e non l’ho piùvisto…

SHADIA        Bene, qui non c’èquindi, prima che ti butti di sotto vattene con le tue gambe!

ABÙ               Guarda che non mi fai paura. Io gente come te me la mangio a colazione.

SHADIA        Stai attento che con me ti prendi un’indigestione. E finiscila di addobbarti da finto ricco, tanto ti viene male.

ABÙ               Sono orgoglioso di essere un pezzente, ma libero! Invece tu, perchései nata ricca, ti credi…

SHADIA        Senti nanerottolo. io sono nata nella Casbah, ed eravamo cosìpoveri che mangiavamo tutti nello stesso piatto! Ma il piatto era vuoto.

ABÙ               Peròmi sembra di capire cje la povertànon t’ha insegnato niente…

SHADIA        Mi ha insegnato a tenermi alla larga da quelli come te…

ABÙ               Ma chi ti pensa! E comunque ho cose piùimportanti da fare che stare a sfrantumare con te…(scavalcando il cornicione) Sono sicuro che Aladin si ècacciato in qualche guaio e c’èbisogno del mio aiuto…Ti saluto, cozza!

SHADIA        Cozza a me! Ma ti sei visto, sei talmente brutto che se qualcuno ti chiede di uscire èperchéti ha visto entrare…

ABÙ               (da dietro il muretto) Chi disprezza compra…

SHADIA        Detesto non avere l’ultima parola.

Cambio scena: entra il fondale “GALERA”

SCENA 14 - NELE GALERE DEL PALAZZO

La musica di sottofondo ètetra e sinistra. Aladin in cella, ancora con gli abiti del Principe Alì, stremato e disperato, intona la canzone. (da dx)

NIENTE DI NIENTE

ALADIN        LA VITA NON FA MAI SCONTI

                        SI PRENDE QUELLO CHE TI DÀ

                        TROVI UN AMORE, QUASI CI CREDI

                        POI TUTTO SE NE VA

                        ORA NON HO PIÙFORZA

                        NESSUNO SA DI ME

                        MENTRE LA RABBIA, MI MANGIA IL CUORE

                        LUI ME LA PORTA VIA

                        NIENTE DI NIENTE

                        CHIUSO QUAGGIÙPER SEMPRE

                        MENTRE LASSÙQUALCUNO

                        SI PRENDE IL POSTO MIO

Aladin cade in preda ad un incubo dove gli appaiono tutti i fantasmi delle sue angosce.

Aladin comincia a volare tra i suoi fantasmi.

(in trasparenza sul fondo e poi i ballerini intorno ad Aladin, sequenza onirica)

La musica finisce e ritroviamo Aladin solo addormentato nella cella. Appare Abù.

ABÙ               Aladin…Aladin! Svegliati! Sapevo che ti avrei trovato qui. Cos’altro èsuccesso?

ALADIN        Jafar ha scoperto tutto. Sa che non sono Alì. Vuole la sua LAmpada. Mi faràtorturare e poi ZAC!

ABÙ               Calmati, cosa stai dicendo?

ALADIN        Dobbiamo fare qualcosa! dammi la Lampada! Qui ci vuole il Genio!

Il Genio appare, intento ad abbronzarsi su una sedia a sdraio.

GENIO           Sempre nel momento meno opportuno…

SONO UN GENIO (ripresa)

GENIO           DIMMI COSA DEVO FARE E LO FACCIO IN UN MINUTO

ALADIN        non cominciare con la solita filippica, fai qualcosa…

GENIO           Questo èil colmo, essere un Genio che potrebbe volare in alto, e si ritrova qui a vedersi tarpare le ali…e va bene, tanto ormai la frittata èfatta. Cosa voglia fare qui, potrei rendere piùconfortevole questa cella…vediamo cos’hai qui…. vogliamo abbellire questa cella? Sì, sì, te lo leggo negli occhi, mettiamo un po’di colore, sì? Et voilà(tira fuori un mazzo di fiori) No? E va bene, basta, non lo faccio più…Ogni volta che ti regalo i fiori, fai quella faccia, basta…e pensare che mi sono fatto un mazzo così, ma non fa niente, non fa niente, non mi ringraziare. Abù…a buttali. Ah, ho capito, vuoi telefonare a casa, cosìti vengono a prendere? (imitando ET) Casa, telefono, casa, Aladin…No? Va bene, non fare quella faccia…Va bene, d’accordo, posso presentarti un’amica…un’amaca…ma dove lo appendi? Una mucca? No ètroppo grande…una moca, cosìalmeno ogni tuo desiderio saràespresso. No? Va bene, ho trovato, possiamo metterci dell’aria condizionata…? Ma no, se giàal fresco…cosa possiamo fare…ho capito, sei un tipo preciso, cambiamo tutto, partiamo dal pavi... mento…Abù, come si chiama questo pavimento di legno?

ABÙ               Parquet

GENIO           Ma niente così, tanto per curiosità…Non la avete capita e va bene…succede, mettiamo un tappeto…un po’di moquette…(canta) “Saràuna casa molto carina, senza soffitto, senza cucina…”

ALADIN        Fermati. Non dobbiamo dare un ristrutturazione, dobbiamo salvare Jasmine. Mi devi tirare fuori di qui.

GENIO           Direi di pratica una nuova entrata che comunichi con l’esterno (tirando fuori un metro) Qui! Avanti con le ruspe! Serviranno delle putrelle in cemento armato. Questi sono tutti muri portanti.

ALADIN        Oh, ma cos’hai? La sindrome del muratore? Qui sopra Jafar sta combinando di tutto, devi inventarti qualcosa e tirarmi fuori di qui.

GENIO           Attenzione che questo èil tuo ULTIMO desiderio.

ABÙ               Ma come Ultimo?

GENIO           (spazientito) Certo! Ho trasformato Aladin nel Principe Alì…se adesso vi tiro fuori da qui…e se l’offerta di regalarmi il terzo desiderio èancora valida…con questo abbiamo finito. Stop al televoto. A meno che tu non decida di riprenderti il desiderio che mi avevi regalato…

ABÙ               Io non c’ho capito niente…

GENIO           Zitto Abù, se non ti trasformo in te stesso. Ti prego dimmi che mi regali il tuo ultimo desiderio e mi rendi libero…

ALADIN        Il terzo desiderio ètuo. Io voglio solo sistemare i conti con Jafar.

GENIO           (cantando usando la ramazza cone microfono) “Grande, grande, grande, come te sei grande solamente”

ABÙ               Abùùùù…

ALADIN        Dai, falla finita! Ce la fai o no a farmi uscire da qui?

GENIO           (cantando) Ce la fai no, ce la fai si o no! Se ce la faccio?…(canta come sopra) Quando sei qui con me questa stanza non ha piùpareti…”

ALADIN        Ancora?!

GENIO           E va bene, cosa vuoi che faccia?

ALADIN        …Tirami fuori diquiii!!!

GENIO           Tutto qui? (lo prende per mano e lo fa “uscire”dalla prigione) E ci voleva tanto? Spingi! (Aladin perplesso spinge la coulisse-Galera in quinta)

Cambio scena: Il fondale GALERA esce e riappare l’INTERO PALAZZO

[Play off:]

SCENA 15 - INTERNO PALAZZO

Il sultano siede pensieroso sul trono. Andalùfa il suo ingresso trafelato.

ANDALÙ       Eminenza, Maestà, Eccellenza…devo dirvi una cosa…importante…vitale

SULTANO     Strano, tu di solito parli solo quando non hai niente da dire.

LUNATICA   (ad Andalù) Taci che per te èun giorno nefasto…Ti èappena entrato Mercurio nell’Acquario…

ANDALÙ       Ecco perchémi sono morti i Pesci…

Entrano Jafar e Jago, che interrompono sul nascere il nuovo tentativo di Andalùdi dire qualcosa.

JAFAR            Mio signore, credo sia arrivato il momento di comunicare al Popolo la data delle mie nozze con Jasmine.

ANDALÙ       Ma Santità, io…

SULTANO     Andalù, basta con le tue baggianate, e convoca la Principessa. Ne vedremo delle belle.

ANDALÙ       Che sua Prelibatezza venga condotta nel salotto buono…

JAFAR            Sire, non possiamo piùcedere alla frivolezze della Principessa, ne verrebbe fuori un problema di Stato.

SULTANO     Lunatica, cosa dice la tua palla?

LUNATICA   Le effemeridi parlano chiaro.

SULTANO     Le effe che?

LUNATICA   Le effemeridi!

SULTANO     E cosa dicono?

LUNATICA   Ma che ne so, parlano tutte insieme, non si capisce un tubo.

SULTANO     (a Jafar) A questa le mancano le basi. Prenderne una nuova no eh?

JAFAR            Maestà, la crisi ècrisi…

ANDALÙ       Sua Strabiliatezza la Principessa Jasmine…. sempre con la sua istericissima dama di compagnia.

Jasmine e Shadia fanno il loro ingresso nel Salone…

JASMINE       Mi avete fatto chiamare, Padre?

SULTANO     Sì, figliola. Èper quella faccenda delle nozze…Pare che tu, non avendo scelto nessun Principe nel tempo che ti era concesso, dovrai sposare…praticamente…il Gran Visir di Corte …il nostro fedele Jafar…questa èla Legge!

JASMINE       Ma Padre, da dove spunta questa legge?

SULTANO     Èscritta qui…èuna clausoletta.

ANDALÙ       Agiatezza, la costoletta…

SULTANO     Andalùma quale cotoletta, oggi sei insopportabile…ti dicevo mia cara…la cotoletta …la clausoletta èscritta qui ed èchiarissima…e non si scappa.

JASMINE       Molto bizzarra…ma io la mia scelta l’ho giàfatta, e l’ho fatta nei tempi dovuti. Ho scelto io mio Principe.

SULTANO     Non mi dire…! Ma questo èmeraviglioso, non èvero Jafar?

JAFAR            E chi sarebbe il fortunato, di grazia?

JASMINE       Il mio sposo sarà…Il Principe Alìdelle terre di Laggiù!

LUNATICA   L’avevo detto io: ampie schiarite su tutto il Sultanato…e temperature in aumento…!

JAFAR            (intercettando la palla) Mi spiace dovervi deludere, ma il Principe Alìnon esiste! (getta la palla in quinta) Non era altro che un impostore, che sentendosi scoperto èfuggito nel deserto.

JASMINE       Fuggito…non èpossibile!

JAFAR            E invece sì, quindi, Principessa, il vostro futuro sposo dovròessere io!

JAGO              Viva gli sposi…Bacio, bacio!

Andalùgetta via il ventaglione e sbotta.

ANDALÙ       Basta! Adesso parlo io!

SULTANO     Ancora?

ANDALÙ       Mastodonticità, saròdattilografico. Non posso viviere con questa spada di Temistocle. Lui e la sua orrenda appendicite stanno tramando contro il nostro Sultano che ha sudato le sette camice di Ercole per regalarci un regno a misura d’uovo. Stanotte, l’ho sentito con i miei occhi, e mi èmancata l’acqua sotto i piedi, e (indicando Jago) chi va con lo zoppo impara a zappare e …i cocci sono i suoi!

JAFAR            Ma cosa vai farneticando?

ANDALÙ       Vado formicolando (rivolto al Sultano) Il Principe Alìnon èscappato. Stanotte lui (indicando minacciosamente Jafar) l’ha fatto ingaleriare. La costoletta sul Libro della Legge l’ha scritta lui! Cosìsi sposa la Principezza, a voi fa fare la fine del moerto, lui si intitola Sultano, si incappona tutta Bagdada e a noi ci sbarazza con la pena della capitale! Lui vuole impadronirsi del vostro trono…santità, quest’uomo èun TRONISTA!

JAFAR            Altezza, non crederete a questo invasato?

Entrano in scena di corsa Aladin e Abù.

ALADIN        Maestà, ètutto vero! Jafar èun traditore!

JAFAR            (arrampicandosi sugli specchi) Eccone un altro…adesso anche i delinquenti sputano sentenze! Guardie, arrestate questo truffatore e fatelo sparire!

Aladin si avventa su Jafar prima che le Guardie riescano a mettergli le mani addossi e gli strappa dal collo il Sigillo Imperiale.

ALADIN        Ecco la prova del suo tradimento!

Parte la musica di COLPEVOLE.

SULTANO     Il mio anello! Il Sigillo Imperiale!

ALADIN        Con questo ha firmato la sua legge! Per prendersi Jasmine e il vostro regno!

La corte èin subbuglio, tutti si guardano tra di loro e confermano. Lo sospettavano tutti, ma ora i nodi vengono al pettine.

COLPEVOLE

ALADIN        QUESTO FARABÙTTO ÈPIÙINFIDO DI UN SERPENTE

ABÙ               HA SEI FACCE COME UN DADO FALSO E LESTOFANTE

ANDALÙ       È UNO SCARABOCCHIO TRAMATORE MALEDETTO

LUNATICA   E STAVOLTA SE PERMETTI IO L’AVEVO DETTO

JASMINE       SICURO: SÌ, SÌ, ÈUN TRADITORE

SHADIA        COL SUOPERFIDO COMPARE NON CI INCANTA PIÙ

SULTANO     E ALLORA: DAI, DAI SCOPRI LE CARTE

                        COME MAI TUTTA LA CORTE CE L’HA SU CON TE

TUTTI             ÈVERO

                        COLPEVOLE

                        ARRESTIAMOLO, PROCESSIAMOLO.

                        COLPEVOLE

                        MA DA ADESSO IN POI, NON FARAI PIÙGUAI

                        INTRAPPOLATO NELLA TELA DI RAGNO

                        FATTA DA TE COL TUO DEGNO COMPAGNO

                        FATTA DA TE COL TUO DEGNO COMPAGNO

                        FATTA DA TE COL TUO DEGNO COMPAGNO!

SULTANO     Jafar, cosa avete da dire a vostra discolpa?

JAFAR            (al Sultano, pieno di rabbia) Vecchio inutile Budino! Voglio vederti morto, tu e la tua stupidissima Jasmine!

Parte una musica che sottolinea la vicenda. Inizia una zuffa furibonda. Abùnella confusione perde la Lampada che tiene legata al fianco, e Jafar se ne impossessa.

Aladin             Noooo! …Abù, la Lampada!

In una sottolineatura musicale, tutti si girano a guardare Jafar, che brandisce minacciosamente una scimitarra, paralizzati dal terrore. La scena si fa silenziosa ed una musica sinistra accompagna l’evento.

JAFAR            Mia!!

JAGO              Che mi cascassero tutte le pulci! La Lampada dei Desideri!

JAFAR            Esatto…Ed ora qui le cose per tutti voi si metteranno davvero male…(strofina la lampada)

JAGO              Davvero male!…

Appare il Genio che non ha ancora capito di essere nelle mani di Jafar.

GENIO           Liberooo, sono liberooo, me ne vado, parto vado in vacanza. Ciao, ciao, vi scrivo…

JAFAR            Cosa vai farneticando? Sono io adesso il tuo padrone…

GENIO           Come èsimpatico…Come…?

JAFAR            Poche chiacchiere, inchinati davnti a me e …e chiamami Padrone!

GENIO           Sì…Padrone.. (come recitando una filastrocca) esprimi pure i tuoi tre desideri, ti informo che non posso resusc…

JAFAR            Basta così. Esaudisci il mio PRIMO desiderio. Voglio diventare Sultano di Bagdad. Sedere sul mio Trono ed umiliare i miei nemici. ORA!

JAGO              ORA in che senso? Con te non si sa mai che ORA è…

GENIO           Ma Padrone, questo non èun desiderio, èuna nefandezza…

JAFAR            Poche storie e fai il tuo lavoro!

Parte la Musica della trasformazione “Pessimo”in chiave tragica.

GENIO           E sia. Che tu possa diventare il Sultano di Bagdad…ora.

Jafar siede sul trono indossando il mantello del Sultano.

JAFAR            (ridendo sinistramente) Gente della corte…

JAGO              E gente del cortile…

JAFAR            Io sono il vostro nuovo Sultano!

JAGO              Ed io il nuovo Gran Visir…

GENIO           Non guardatemi con quella faccia, non posso farci niente, sono soltanto un povero Genio che deve obbedire…

SULTANO     (a Lunatica) Tu e la tua inutile palla…Perchénon mi hai avvetito di tutto questo?

LUNATICA   Perché…non volevo rovinarvi la sorpresa!

ALADIN        Jafar, sei l’essere piùspregievole della terra!

JAFAR            No, mio caro. Son o semplicemente…(intona con orgoglio le prime note di PESSIMO)

Tutti sbuffano alle prime note e Jago lo interrompe.

JAGO              Magari piùtardi la cantiamo tutti insime, eh?

JAFAR            Jasmine, sapevate che il vostro principe Alìnon èaltro che il ladruncolo piùinsignificante di Bagdad?

ALADIN        Perdonami Jasmine…ho provato a dirtelo tante volte e non ci sono mai riuscito.

JASMINE       Aladin…Principe o non principe, se questa èla fine finiremo insieme.

JAFAR            Che quadretto commovente. Bene, possiamo passare alla seconda fase. Voglio che tutte le ricchezze della Caverna delle Meraviglie vengano subito trasferite qui al mio cospetto. ORA!

JAGO              Ancora con ORA? Non potresti dire “adesso”?

GENIO           E va bene, va bene, sia…(affranto) Che …che tutte le ricchezze della caverna delle Meraviglie appaiano qui! ORA!

Ancora lampi ed effetti sonori e la scena si affolla di tutto quello che avevamo visto nella Caverna.

JAFAR            Mio! Tutto mio…

JAGO              Tutto mio…

JAFAR            Cos’altro puòdesiderare un uomo ricco e potente come me?

JAGO              Le babbucce di Prada?

JAFAR            Idiota…l’Amore! Voglio essere adorato. E indovinate da chi? (rivolto a tutti …Suspanse …Gira lo sguardo fino a soffermarsi su Jasmine) Esatto!

GENIO           Ma padrone, non posso aiutarti, gli innamoramenti non fanno parte dei miei poteri…

JAFAR            Decido io dove finiscono i tuoi poteri! (agguanta la Principessa)

ALADIN        Che peccato sprecare un desiderio per questa ragazzina. Quando basterete usare un po’il cervello.

JAFAR            Ehi, ehi…Come ti permetti di mettere in dubbio la mia intelligenza?

ALADIN        Guardala questa piccola stupida…Volevo le sue ricchezze, e con un minimo di furbizia ce l’ho fatta cascare in pieno. E tu vuoi sprecare il tuo ultimo desiderio per lei? Chiunque con un minimo di sale in zucca saprebbe cosa fare con Jasmine e con tutte le altre, ma tu no…Tu ti sei bruciato il cervello sotto il sole del deserto! Sarai pure ricco e potente, ma di certo non sei un GENIO!

JAFAR            Non sono un genio? Chi l’ha detto che non sono un genio? Avanti, avanzo di lanterna, datti da fare. Realizza il mio terzo desiderio e poi sparisci nella tua Lampada per l’eternità. Voglio diventare il piùGeniale Genio della terra, piùdi te e di chiunque altro! ORA!

Tutta la corte guarda Aladin con risentimento. Nessuno ha capito il voltafaccia di Aladin. neanche il Genio.

GENIO           E va bene, va bene, e sia, se lo desideri…Che tu possa diventare un Genio. ORA!

In una baraonda di suoni e luci, Jafar sparisce e il mantello da Sultano si affloscia.

JAGO              Jafar…Jafar …Jafar …

ANDALÙ       Che mi prenda un colpo apogalattico! Jafar èfinito chiuso nella scatolaccia! Siamo salvi!

TUTTI             Sììì, siamo liberi

JAGO              Jafar…(rivolto alla Lampada) E io che faccio? Ora?

ANDALÙ       Ho un bel mestieretto da farti dare (passa il ventaglio a Jago) Sventovagliami!

JAGO              ORA?

ANDALÙ       Sempre, sempre!

Jago insegue Andalù, “sventovagliandolo”.

ALADIN        Jafar rimarràchiuso dentro per l’eternità. E tu (al Genio) sei finalmente libero!

GENIO           Siii, sono libero…Sono libero…Libero …E tuperchéfai quella faccia?

LUNATICA   Perchénon ho piùla mia palla, Jafar me l’ha rotta.

GENIO           Eh…Jafar lo fa …le rompe, e va bene, non mi guardate con quela faccia, d’accordo, mi ero tenuto un miracoletto da parte per le grandi occasioni…guardate la …(dalla quinta a sx gli lanciano la palla) et voilààà, la palla! Ma da dove ècomprsa, un’altra grande magia…Ecco qua, ecco la tua palla

LUNATICA   Grazie, la mia pallaaaa…

GENIO           Che tristezza…Nono sono piùun Genio…(add Abùe Lunatica) Sono un disastro come tutti voi…E anzi, adesso che non sono piùun Genio ho deciso di cambiare nome, mi faròchiamare EUGENIO!Vado a iscrivermi all’anagrafe! (esce) …E il cognome?

JAGO              Della Lampada!

(play off)

JASMINE       (ad Aladin) Per un attimo mi hai fatto paura.

ALADIN        Non ti avrei persa per tutto l’oro del mondo. (al sultano) Maestà, ecco il vostro sigillo.

SULTANO     Bentornato a casa…!

JASMINE       Padre, non credete che Aladin per averci salvato meriterebbe di essere nominato…Principe?

SULTANO     Principe? …Ma io lo faccio santo subito! Viebni qui! Uhmmm…ci vorrebbe un testimone…

ABÙ               Eccolo, il testimone!

SHADIA        E ti pareva che non arrivava lui? …Il testimone…Ma fammi il piacere…

ABÙ               Ma hai sempre qualcosa da ridire? Chiudi quella bocca altrimenti ci penso io.

SHADIA        Sei davvero un buzzurro, un…

Abùle si lancia addosso e le tappa la bocca con un bacio appassionato. Shadia, dopo un attimo di smarrimento…

SHADIA        Allora vuoi la guerra…( e gli si butta addosso baciandolo di nuovo)

ANDALÙ       Che scena ripugnante. Sedano e Gomorra. Non li posso vedere.

SULTANO     Beh, visto che abbiamo il Testimone, direi di procedere…abbiamo il testimone? Vieni qui, per aver salvato me, il mio Regno, il mio Trono e tutto l’ambaradan, io ti nomino Principe di…principe di…principe delle terre laggiù!

ANDALÙ       Sua strepitosezza, le terre dilaggiùnon esistono…

SULTANO     Andalùnon mi complicare l’esistenza, lottizziamo un pezzo di deserto e ne facciamo un principato

ANDALÙ       Fantastico, giàme lo immagino…Bagdad due, pochi lotti per pochi eletti…

ABÙ               (togliendosi dal collo il cuore che nascondeva sotto la camicia ed infilandolo al collo di Aladin) Direi che adesso che sei un vero Principe quest’affare ti spetta di diritto.

SULTANO     No, direi che adesso che èun vero Principe, (a Jasmine) tu te lo sposi. E di corsa!

JASMINE       Veramente io…devo pensarci ancora un po’…(attimo di gelo in tutta la corte) SÌÌÌ!

NUMERO VIVA ALADIN FINAL

TUTTI             ALADIN, ALADIN

                        VIVA IL GRANDE ALADIN

                        ALADIN, ALADIN

                        IL PIÙAZZURRO DEI PRINCIPI ÈQUI.

SULTANO, JAGO, ANDALÙ, LUNATICA, ABÙ, SHADIA

                        TRA MAGIA E REALTÀ

                        CI HAI RIDATO LA LIBERTÀ

                        E SARÀD’ORA IN POI

                        IL PADRONE DELLA CITTÀ

TUTTI             ALADIN, ALADIN

                        IL FUTURO COMINCIA QUI.

                        SIA CON TE LA FANTASIA

                        LA FORZA E LA TUA ALLEGRIA

(sbandieramenti)

ALADIN        ORA SONO UN PRINCIPE SINCERO E INNAMORATO

                        DELLA PRINCIPESSA PIÙFANTASTICA CHE C’È

                        VI REGALEREMO GIORNI DI FELICITÀ

GENIO           Aladin, auguri, il tuo regalo di nozze èil tappeto colante, l’ho parcheggiato fuori…(uscendo a dx) hei vigile, dica, non èin fivieto di sosta…

LUNATICA   Attenti che: nédi venere nédi marte non si sposa, non si parte, nési da principio all’arte…

ANDALÙ       Ma non azzecchi neanche il presente…oggi èdomenica!

LUNATICA   E io che ho detto?

TUTTI             ALADIN, ALADIN

                        LUNGA VITA E PROSPERITÀ

                        FANTASIA O REALTÀ

                        LA TUA STORIA NON FINIRÀ

                        ALADIN, ALADIN

                        IL FUTURO COMINCIA QUI.

                        SIA CON TE LA FANTASIA

                        LA FORZA E LA TUA ALLEGRIA.

EPILOGO

GENIO           Che sogno, che sogno! O era tutto vero? Non importa, perchéi sogni sono vita e la vita èteatro e io non potevo certo restare chiuso dentro quella lampada dei falsi desideri, non, una gabbia dorata di una vita perfetta, colevo essere libero! Libero, sì, come Eugenio, Giovanni, Maria, Carlo, libero come tutti voi, libero di sognare, come avete fatto tutti voi stasera, perchécome ognuno di voi io so ridere della vita e per questo non l’incanto, il sogno , la fantasia! E la fantasia non puòmorire mai!

TUTTI             ALADIN

                        ALADIN

                        ALADIN

                        MAGNIFICO ALADIN

[Medley finale]

SIPARIO

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