Albergo "La micia innamorata"

LHOTEL DEL LIBERO SCAMBIO

ALBERGO LA MICIA INNAMORATA

Commedia comica di Pasquale Calvino

(Posizione Siae n. 180531)

Commedia in tre atti -ABA-2 scene; 6/12 Uomini-8/12 Donne

Depositato alla SIAE nel 2015

Questo copione ha un numero di personaggi maschili e femminili modificabile e si pu avere anche ulteriormente modificato scrivendo a:

calvinopasquale@gmail.com

(anche per soli consigli)

Le autorizzazioni vengono date a tutti i registi purch, nellanno, nella stessa provincia non ci sia altra compagnia teatrale gi autorizzata.

Adattamento da Georges Feydeau(1862-1921) E un mio grande piacere unire la TRADIZIONE(copione classico) con il RINNOVAMENTO( adattamento, riscrittura, rielaborazione, attualizzazione, rifacimento)dei classici del teatro comico. Sono con altri autori teatrali interessato ad adattare su indicazioni dei registi testi comici classici(Feydeau, Hennequin, Bisson, Moliere, Goldoni). Per maggiori informazioni su Feydeau si consiglia : Il teatro comico di Georges Feydeau edito da Editoria & Spettacolo.

PERSONAGGI

1m-PINO PINGLETO- ingegnere(non bello ma simpatico)

2m- PAILLADIO PALLARDINO architetto(detto Palla o Pailla, di bellaspetto ma antipatico)

3m- Vito Matiello- amico con figlie(balbuziente quando piove)

4m-Massimo- giovane aspirante filosofo, nipote di Pailladio

5m-Bolotto- cameriere dellalbergo

6m-Bastiano- direttore dellalbergo(pu essere anche una donna)

7m- Boucardo- Il Commissario(pu essere anche una donna)

8m-Ernesto con signora Clienti albergo(eliminabili)

9M-Cervetto- insegnante moroso dellalbergo!(Eliminabile)

10M--Facchini(possono essere anche donne con barba finta.

1f-Marcella- dolce moglie di Pailladio Pallardino(bella donna con vestito scollato)

2f-Angelica- moglie strega di Pino Pingleto( antipatica e bruttina)

3f-Vittoria- giovane colf di casa Pingleto(amica di Massimo, sexy)

4f-Violetta- Prima figlia di Vito matiello (16-17 anni)

5f-Margherita- Seconda Figlia di vito (14-15 anni)

6f-Pratolina- terza figlia di vito

7f-Pervinca- quarta figlia di vito

8f-Una Signora amica di Ernesto.(eliminabile)

9F- Commissario Boucardo(se la si preferisce donna)

10f-bastiana- proprietaria albergo(se la si preferisce donna)

11- Facchini con barba finta(se li si preferisce donne)

ATTO PRIMO

SCENOGRAFIA- Studio di ingegnere con vetrata che guarda su Vesuvio. (a piacere del regista e scenografo)

SCENA PRIMA(1)

PINO (seduto canticchia o si sente una canzoncina comica: Dove sta Zaz, Lilly Kangy o altra poi la voce si spegne e Pino, con delle carte in mano, riflette ad alta voce): Il matrimonio, la convivenza, il rapporto uomo-donna tutto un misteroun mistero irrisoltoluomo non sa come comportarsi: non ha una donna e pu essere infelice tutta una vitaha una donna ma non gli piace pi e sente di amare, desiderare unaltra donna e soffreHa pi donne e ci sono altri problemichi sa gli arabi con 20-30 donne nellharem come si trovano? Certo da una parte sarebbe bello scegliere tra tante donne quella che la sera sar con te per tutta la notteper per non farle ingelosire bisognerebbe fare dei turnialtrimenti si potrebbe dire: A chi tantoe a chi niente! Ogni donna almeno una volta al mese dovrebbe dormire con larabo-maritoLa cosa bella che gli arabi possono essere brutti, senza capelli, pesare molto pi di un quintale e con il kandura, il loro vestito bianco, quasi nessuno se ne accorge dei loro difettiil famoso kanduratipico vestito arabome ne devo comprare uno pure iomia nonna diceva che gli arabi pi sono brutti e pi sono amati i migliori devono essere almeno sette volte pi brutti del diavoloper piacere molto

ANGELICA (compare sulla porta con in mano due campioni di stoffa. Con voce secca) Signor marito!.. C la sarta!

PINO (girandosi a met e gridando) Beh, cosa vuoi che me ne importi?.(a bassa voce) Non si pu nemmeno riflettere in questa casa

ANGELICA (acida) Non puoi smettere di lavorare quando ti parlo?

PINO (a parte) Che rompiscatole! (Alla moglie) Sto facendo un lavoro molto urgente, per una villa che devo costruire assieme allamico Palladio

ANGELICA Ebbene, la villa aspetter!

PINO Va bene .dimmi cosa vuoi ? Cosa ti manca? La sarta cosa vuole?

ANGELICA (mostra i campioni) Sono incerta fra questi due campioni di stoffa! Quale devo scegliere?

PINO E per una poltrona?

ANGELICA No! Per un vestito!

PINO ( riflette molto poi indicando un campione) Questa non mi dispiace! Anzi mi piace molto!

ANGELICA Benissimo prender laltra!

PINO Allora non valeva la pena dinterpellarmi.

ANGELICA Scusa.. ti ho interpellato perch so di sicuro che hai un pessimo gusto e cos, prendo quella che non hai scelto, quella che non avrei dovuto prendere! Cos sicuro che non sbaglioche prendo la pi bella, la migliorea qualcosa pure servi! Non sei proprio inutile!

PINO (Angelica esce mostrandogli la lingua) Bah! Quella non una donna, una strega! E pensare che lho sposata per amore, contro il volere dei miei! (Ritornando al tavolo da lavoro) Ventanni fa, daccordo! Ah! Se si potessero vedere le donne ventanni dopo, nessuno si sposerebbe ventanni prima! Lideale sarebbe conviverese dopo ventanni fosse tutto come allinizio allora ci si potrebbe anche sposare(Davanti alla finestra) Cade gi qualche goccia! (Di fronte al pubblico) (Bussano) Avanti!

SCENA SECONDA(1)

PINO (andando premuroso incontro a Marcella) Ah sei tuCiao Marcella! Come stai?

MARCELLA (di malumore) Buongiorno, caro Pino! Ti sta bene la vestaglia(riflette)E cos mi ricevi in vestaglia, eh?

PINO (amabilmente, venendo avanti con lei) Sono i privilegi dellessere vicini di casa; quando si abita in case attigue e si amici intimi, il meno che possa capitare di frequentarsi senza cerimonie!

MARCELLA E quel che penso anchio! Tua moglie non c?

PINO S! E in riunione con la sarta! E Palladio come sta?

MARCELLA Non lo sonon lo so Non si chiama Palladio ma Pailladio te lo dissi: il padre mise una i di pi allanafrafeDoveva chiamarlo Senzapalleno Palladio

PINO Io lo chiamo Paillao Palla(le prende le mani e la guarda negli occhi) Che hai?

MARCELLA Nulla

PINO Non vero Hai gli occhi rossi.

MARCELLA Oh! Nulla! Nulla! sempre la stessa cosa: un altro litigio con mio marito Pailladio

PINO Povera cara! Ti ha fatta arrabbiare Palla s mostrato forse aggressivo?

MARCELLA Aggressivo! Ah! Ah! No, non aggressivo! Se fosse aggressivo, forse ci sarebbe qualche speranza! E disinteressato, indifferente, abulico, senza forze e senza entusiasmiatarassico, straniero mi ricorda Lo straniero di Camus io per lui conto meno delle sue ciabatte! Senti, non parliamone pi, mi irrita! vado a cercare tua moglie!

PINO (indicando) Bene, di l! E poi vedi gli far una bella ramanzina a tuo marito.

MARCELLA Oh! No, te ne prego! Non aprire bocca. Cosa vuoi? non si pu chiedere a uno storpio di suonare il violino! Un uomo che non dolce, gentile, interessato a una moglie dolce e premurosa come me la tomba dellamore(esce)

SCENA TERZA(1)

PINO (la guarda uscire eccitatissimo) Ah! Quella donna!...Mah!.. Oh!... S!.. Mia moglie mi dice sempre che sono un uomo finito!.... Sono finito con lei... perch non ho nessuna voglia di smentirla!.... Ma mettetemi alla prova con Marcella... oh! (Ritorna a lavorare) Lei ha sposato quella specie di ghiro- lumaca di Palla, Pailla, Palladio o come caspita si chiama!... (Di fronte al pubblico) Io lo posso dire!... E mio amico intimo... chi potrebbe chiamarlo ghiro- lumaca se non il suo amico intimo! (Lavorando) Ah! Se lui non fosse mio intimo amico!... (Cambiando tono) E se io fossi sicuro che sua moglie Marcella mi accettasse come suo amico ancora pi intimo... forse mi dichiarereiPer non sono affatto sicuro e non voglio fare una brutta figura, non voglio essere respinto... e non sar certo io a fare una carognata a un amico... per rimanere poi con un palmo di naso. Dovrebbero essere le donne che avendo capito un certo interessesi dichiarassero agli uominiCi sarebbero meno rifiuti (Srotolando un progetto) Ma cosa mi caccia nel progetto quel merlo di Pailla! (Paragonandolo al suo) Eccoli, gli architetti!... Conoscono solo la teoria!..Lestetica. Ci fanno il solletico, a noi ingeneri!... (Viene avanti, cambiando tono) Per ha una moglie veramente molto carina e dolcissima! Mi piace troppo ma non posso agire

SCENA QUARTA(1)

PAILLADIO (entrando) Buongiorno Pino!... Ti disturbo?...

PINO No, al contrario!... sono contento di vederti!.. Ma cosa mi hai cacciato nel progetto?

PAILLA (sedendosi ed esaminando il progetto) Come?...

PINO Vuoi che adoperi il tufo in un edificio del genere? Sei matto?

PAILLA Cosa ci vorresti mettere?

PINO Non so ancora, ma il tufo da solo non va bene!

PAILLA Mettici quel che vuoi purch tenga e sia fresco destate e caldo dinverno!... Mia moglie qui?

PINO S, di l con la mia. A proposito cosa hai fatto ancora a tua moglie?

PAILLA Perch venuta a lamentarsi?

PINO Dio mio no, ma basta guardarla...

PAILLA (con tono indolente e apatico) Ah! Non parlarmene! insopportabile! Non so cosabbia! Insomma, non felice n contenta anche se io opero per farla felice!... Di cosa ha bisogno?... Non sono un donnaiolo!.. Non ho lamante!...Non le faccio mancare niente!

PINO Le fai mancare laffetto, la dolcezza

PAILLA La dolcezza, laffetto(ridendo) Ma tu capisci, se dopo cinque anni di matrimonio devo ancora dare importanza a queste formalit!... a queste ridicolaggini!!!No!... Se uno deve prender moglie per fare tutte quelle cretinate... buonasera... tanto vale prendersi unamante! (Accende una sigaretta)

PINO Bella morale, la tua...

PAILLA No!... Soltanto capisci... lavoro tutto il giorno, passo le mie ore nel cantiere, rientro alla sera con le ossa rotte, vado a letto e.... dormo! Bene, .. Lei lo chiama: una mancanza di rispetto!...

PINO Ah! Bella lespressione!

PAILLA (semisdraiato con le gambe accavallate) Cosa vuoi!... Non sono un playboy io!... Non lo sono mai stato! Mi sono sposato proprio per questo! Non ero un tipo esuberante.

PINO (ridendo) Ah!... Bene!... Benissimo! Insomma... sei quel che si dice un pezzo di ghiaccio! Una lumacaun ghiromangi e dormiEssere un torello, un mandrillo non ti interessa proprio! Avere un figlio non ti farebbe piacere?

PAILLA (alzando le spalle e andandosene) Ma questo che centra!... Poi i figli piccoli sono problemi piccoli, i figli grandi problemi grandiTu perch non hai figli?(prendendogli il braccio) Ascolta! Volevo chiederti... Non potresti prestarmi la tua donna di servizio?...

PINO Non ho figli perch non ne ho avutima mi sarebbe piaciuto averne almeno unoTu di affetti, amore capisci poco o niente..(pensa) Vuoi la donna di servizio!... Per farne che?

PAILLA E per Massimo, mio nipote! Vorrei che facessero amiciziaChe gli insegnasse qualcosami capiscinon mica una suora!

PINO Ah! Belle cose davvero vai pensando!

PAILLA Povero ragazzo!... Ah! Quello s che non pensa a divertirsi. E uno sgobbone che ha in mente soltanto la sua filosofia.

PINO Filosofia alla sua et!... Cosa far quando sar vecchio?

PAILLA Insomma! Stasera sta per terminarla, la sua filosofia! Si deve iscrivere a un corso molto importante Ora, io non ho qualcuno che lo possa accompagnare la tua domestica potrebbe essere lideale ... molto carina Come sai, ho messa alla porta tutto il personale.

PINO Va bene, daccordo!... Ma perch non lo accompagni tu, tuo nipote?

PAILLA Non ho tempo! Ho la giornata piena e poi stanotte dormo in citt.

PINO (dandogli un colpetto). Ah! ah! .Donne?

PAILLA Devo passare la notte in non so quale orribile alberghetto! Pare che sia abitato abitato dai fantasmisi sentono strani rumori

PINO Oh! Storie!

PAILLA E quel che penso anchio! Perch sai, io agli spiriti! non ci crederei nemmeno se li vedessi! No, il mio parere gi fatto: i rumori non sono provocati dai fantasmi

PINO E evidente!

PAILLA Solo che linquilino vuole disdire il contratto! Il proprietario si impunta e il Tribunale mi designa come perito; cos sono costretto a dormire laggi, per constatare.

PINO Che gli spiriti non esistono

PAILLA Lhai detto. Ora devo andareil dovere mi chiama

PINO (richiamandolo). Senti! Questa, per, non mi pare proprio la maniera di aggiustare le cose con tua moglie!

PAILLA Puoi immaginarlo!. E da stamattina che mi fa scenate. Dice che approfitto di ogni occasione per lasciarla sola. Dovrebbe capire che larchitettoil lavoro deve venire prima del marito.

PINO S, vecchio mio! Ma sta attento anche tu! Sta attento che non sia un altro a venire prima del marito!.

PAILLA Come?

PINO Non ho consigli da darti! Ma stai facendo un gioco pericoloso. La donna, e soprattutto la tua, un essere essenzialmente sentimentale! Non te lo auguro Ma se tua moglie dovesse prendere uno che ti sostituisca, te lo meriteresti!

PAILLA (ridacchiando). Ah! ah! mia moglie tradirmi! Prima di tutto non cos facile trovare un amante! Sono cose che capitano a teatro!

PINO Va bene, va bene!. Continua cos, amico mio. Continua cos! Non c miglior sordo di chi non vuole capire!

PAILLA Ma non farmi ridereanche se il riso fa buon sangue

PINO Ah, le risate me le farei io, ma tante, se tua moglie ti tradisse! (A parte ). Specialmente se lo facesse con me! (Bussano.)

Scena quinta(1)

PINO Avanti! (Appare Massimo, con un libro sottobraccio)

MASSIMO Buon giorno Signor PinoVolevo dirti Devo aver lasciato qui un libro. Non lhai trovato per caso?

PINO No, amico mio, non ho trovato niente!..

MASSIMO Mi secca, un trattato di filosofia che mi serviva. Sembra che confuti certe opinioni di Cartesio di cui sto leggendo il Trattato delle passioni.. (Indica il libro.)

PAILLA Ah! E il Trattato delle passioni questo?

PINO (dandogli una gomitata). E della maniera di servirsene?

VITTORIA (entrando) Signore!

PINO Cosa! Che c Vittoria?

VITTORIA C la postaPoi la signora chiede del signore!

PINO Ah! Era da un pezzo che non lo faceva.

VITTORIA Sta provando un vestito, e vorrebbe il parere del signore!

PINO (sullo sgabello, a Pailla). Ah! com noiosa! (andando incontro a Vittoria) Tanto pi che poi il mio parere non lo segue! (ripete) Tanto pi che non lo segue! Anzi fa il contrario di ci che le consiglio Va b, ci andr!

PAILLA (a Massimo che fruga nei cassetti). Ma cosa cerchi, Massimo?

MASSIMO Vedo se riesco a trovare il libro, zio!

PINO Ma no, amico mio! Se ti dico che non c! Non devi frugare cos nei miei cassetti! Vittoria! Non hai trovato per caso un trattato di filosofia?

VITTORIA No, signore, non ho trovato nulla.

MASSIMO Mi toccher ricomprarlo.

PINO A proposito, Vittoria, stasera dovresti accompagnare Massimo al collegio dell Universit!

VITTORIA Io, signore? Molto volentieri!

PINO Non ti ho chiesto se lo accompagnate volentieri. Ti ho detto che lo devi accompagnare! (A Massimo) A che ora?

MASSIMO Ho appuntamento alle sette !

PINO Hai sentito, Vittoria?

VITTORIA Bene, signore. (Va al tavolo di lavoro a riordinare le carte.)

PAILLA (alzandosi, a Pino). Ti ringrazio, sai.

PINO Di nulla! (Massimo si mette a leggere.)

ANGELICA (in quinta). Pino!

PINO (rispondendo) Vengo! Vengo! Che tafano! Dio mio! E molesta, petulante, rompiscatole! Pailla, vuoi vedere mia moglie che prova il vestito? (spingendolo) Vieni, vieni! Ti divertirai!

PAILLA Andiamo!. (Escono.)

Scena sesta(1)

MASSIMO (Seduto sullo sgabello, leggendo) Lamore unemozione dellanima causata dal movimento degli spiriti animali che la invita a congiungersi volontariamente agli oggetti che appaiono ad essa convenienti. (con convinzione). proprio cos!

VITTORIA (Appoggiando i gomiti sul tavolo di lavoro). E allora, Massimo?

MASSIMO (confuso)Ciao Vittoria?

VITTORIA Cosa fai l?

MASSIMO Studio lamore!.

VITTORIA (canzonandolo) Eh! via! . In quella posizione? (a parte). Per carino lo stesso, il ragazzo! (Avvicinando si a lui). Se vuoi, Massimo, ti faccio ripetere la lezione.

MASSIMO Come, Vittoria, hai studiato lamore?

VITTORIA (con molta naturalezza) Certo! Come tutti.

MASSIMO Hai studiato Cartesio?

VITTORIA No! Studio lamore sui dei fondi di caff e sugli uomini! Io sono pratica non teoricastudio sugli uomini

MASSIMO Ma non farmi riderebisogna studiare sui libri!

VITTORIA Allora dimmi non vuoi che ti faccia ripetere la lezione? (Gli accarezza la mano.)

MASSIMO (impassibile). Vittoria mi fai il solletico.

VITTORIA Ti dispiace? Lo soffri?

MASSIMO Non ma! (si allontana)

VITTORIA Oh! Non gentile allontanarsi mentre io sto qui!

MASSIMO (serissimo). Non mi allontano! lavoro!. non posso studiare lamore, con una donna accanto! (Siede sul divano.)

VITTORIA (ridendo). Ah! questo poi la prima volta che lo sento dire!

MASSIMO (leggendo). Si distingue lamore di benevolenza e lamore di concupiscenza. La passione che un uomo ha per la sua amante e quella che un buon padre ha per i propri figlioli sono di certo molto differenti. E tuttavia, in quanto partecipano dellamore, sono simili! Ma (si alza e va a sedersi allaltro estremo del divano). Ma lamore del primo soltanto per il possesso delloggetto a cui si dirige la sua passione e non per loggetto in s . (con molta seriet). gradevole quel che stai facendo!

VITTORIA (che lo accarezza). Ti piace Massimino?

MASSIMO S! (continuando la lettura). Mentre lamore che un padre ha per i propri figlioli cos puro che egli non desidera avere nulla da essi e non vuole possederli in altro modo che in quello doveroso, n essere congiunto ad essi in altro modo che gi non lo sia.

VITTORIA Ci mancherebbe altro!

MASSIMO (continuando). Ma considerandoli come altri se stesso, ricerca il loro bene come il suo proprio.

VITTORIA (accarezzandogli i capelli). Oh! piccinino, piccinino!

MASSIMO Ti prego, Vittorio, gratta ma non parlare!

VITTORIA Massimo. (appoggiandosi coi gomiti al divano). Non ti ha detto mai nessuno che sei un bel giovanotto?

MASSIMO Io? . Non saprei!. S, una volta!

VITTORIA Ah!

MASSIMO S, il fotografo!. Oh! gli avevo ordinato una dozzina di copie Mi ha detto: un bel giovanotto come voi dovrebbe prenderne tre dozzine! Cos le ho prese.

VITTORIA Ah! S, ma . ma non una donna! (Riprende ad accarezzargli i capelli.)

MASSIMO No! (Ricomincia a leggere) (Si stupisce che Vittoria non gli accarezzi pi i capelli)

VITTORIA (ridendo) Ah! Ah!

MASSIMO (riprendendo). .ricerca il loro bene come il suo proprio (Volgendo il capo) o addirittura con cura maggiore in quanto si figura che lui ed essi formino un tutto.

VITTORIA (come se non capisse). Cosa hai Massimo? Ti piacciono le mie carezzine?

MASSIMO Niente! Si mi stanno piacendo le tue carezze, se vuoi puoi continuare?

VITTORIA Si! Se ti piacciono le carezze, le coccole!!!...Ebbene, ! Rivolgiti a Cartesio ! (Da un colpo sul libro.)Cartesio le sa fare meglio!

MASSIMO (sul divano). Ma morto molto tempo fa!

VITTORIA Ah! Si? E allora chiudi il libro! (glielo chiude fra le mani) Un giovanotto non deve imparare lamore sui libri! Mi fai pensare a quelli che vogliono imparare a nuotare sopra uno sgabello! quando li sbatti in acqua annegano! Forza, metti gi quel libro! (Glielo prende e si siede accanto a lui)

MASSIMO Ma coshai?

VITTORIA (prendendogli le spalle). E poi, guardatelo! ti pare il caso di infagottarti cos? (gli accomoda il vestito) E questi orribili occhiali! (glieli toglie) Non ci vedi bene anche cos?

MASSIMO Si! anzi, ci vedo meglio!

VITTORIA (passa dietro il divano) E poi cos questa maniera di pettinarsi? Non permesso, quando la natura ci ha concesso un bel fisico, farsi brutti a questo modo! (Gli accomoda i capelli sulla fronte.)

MASSIMO (con gli occhi chiusi). No, davvero! piacevole quel che mi stai facendo.

VITTORIA (stringendolo al petto). Oh! piccinino, piccinino!

MASSIMO Si sta bene, qui!

VITTORIA E come no! (A parte) Forza, allora! (Mostrandogli lo specchio) Ecco! Ma guardati allo specchio! Non sei forse meglio cos

MASSIMO (guardandosi). E vero! Positivamente, sono meglio!

VITTORIA Eh! Perbacco!

MASSIMO (rimettendosi gli occhiali e riabbassandosi i capelli). Non c che dire, sono molto meglio.(riprende il libro)

VITTORIA (lasciando cadere le braccia, scoraggiata) Oh! (innervosita)..Arrivederci!

MASSIMO Ciao Vittoria?

VITTORIA (uscendo a destra). No! Non possibile! Questo non ha sangue nelle vene, ha acqua fresca!

MASSIMO (leggendo) Leffetto che gli uomini donore (Rumori fra le quinte; Massimo si tura le orecchie per riprendere la lettura) Laffetto che gli uomini donore hanno per i loro amici di questa natura

Scena settima(1)

MARCELLA (esasperata). Oh! oh!

PAILLA Ma insomma, coshai?

MARCELLA Ho che mi rendi la vita insopportabile!

ANGELICA Ah! Mia carissima amica, cosa dirai allora quando avrai, come me, venti anni di matrimonio alle spalle?

PINO La tua vita con me stata felicissimaho lavorato tanto per renderti felice!

PAILLA (a Marcella). Anche io ho sempre lavorato per renderti felice!

ANGELICA E MARCELLA (ai loro rispettivi mariti) Vita felice! Ah, si! Meglio non parlarne!

PAILLARDIN E PINGLET Sicuro, felicissima!

MARCELLA E ANGELICA No, per niente felice!

PAILLARDIN E PINGLET Si invece, felicissima!

TUTTI E QUATTRO ASSIEME No! (Si accapigliano.)

MASSIMO (alzandosi). Oh! No! No! Non possibile lavorare in queste condizioni! Me ne vado!(Esce .)

MARCELLA No! Ma insomma mi chiedo perch mi sono sposata con lui Si comporta forse come un marito dovrebbe comportarsi?

PAILLA (irritato dai rimproveri della moglie). Oh! Ripeti sempre le stesse scemenze

MARCELLA No! Ma mio marito crede che mi sia sposata per badare alla casa!Cucinare, lavare, stirare, ordinare Perch, insomma, cosa faccio oltre a questo? Niente!

ANGELICA Povera cara! Oh! male, molto male!

PAILLA Ma no! Ma no! Esagerata!

ANGELICA (a Pailla). Noi siamo sposati da ventanni, Pino ed io! ma se mio marito si mettesse in mente di comportarsi in questo modo con me Ah! Ah! Non so che farei???!!!

PAILLA (a mezza voce a Pino). Ma davvero?

PINO (a mezza voce a Pailla). Si vanta! Si vanta!

PAILLA (a sua moglie). Insomma, che cosa vuoi? Non vuoi che vada stasera a fare la perizia?

MARCELLA Oh! si.. vacci pure! Vi confesso che mi aspettavo ben altro dal matrimonio! ah! Rimanere una donna onesta, con te, davvero un grande merito!

PAILLA Eh, via! questa unaltra cosa!

PINO In questo ha ragione!

PAILLA Ah! sta un po zitto! ti ci metti anche tu!

MARCELLA Ma bada che non mi venga un giorno lidea di andarla a cercarla fuori, quella felicit che in casa non sai darmi!

PAILLA Tu!

MARCELLA Perch no! Ci sono donne pi brutte di me che hanno trovato dei consolatori!

PAILLA (ridendo), Ah! Questa bella! Ma non fare complimenti, mia cara !..Ma prendilo dunque il tuo consolatore!

MARCELLA Ah! Non mi sfidare, sai!.. Se volessi! Conosco molte persone interessate a me!..

PALLA E va a cercarle, allora, queste tue persone! Va a cercarle! (Fa qualche passo verso il fondo.)

ANGELICA Pailladio, non esasperarla!

PAILLA (venendo avanti). E lei che mi esaspera! Oh! Ma se lo prenda una buona volta, il suo consolatore!Oh! io chiedo una sola cosa: che ne trovi uno! E che lui se la tenga! Basta che mi lasci in pace

MARCELLA (indignata). Oh! Pinolo senti ? A lui non interessa che abbia un amante!

PINO Roba da matti! Ma tu sei matto! E matto!

MARCELLA Ah! cos! Bene, sei tu che lhai voluto!

PAILLA Esatto! Fa quello che vuoi basta che non mi torturiche non mi tormentiche non mi rompi le.. Buonasera!

ANGELICA Su, Pailladio.Chiedi scusa Abbracciala!

PAILLA Io? Ah! No, perdinci!.(Torna verso il fondo)

ANGELICA (seguendolo). Pailladio! Pailla!.

PINO (alla porta). Stai facendo una sciocchezza! Guarda, Pailla, che stai facendo una sciocchezza! (Pailla Angelica sono usciti.)

Scena ottava(1)

MARCELLA (seduta sul divano, furiosa). Ecco! Vedi come mi parla, mio marito? Ecco come mi parla! Ah! Questo troppo!

PINO (esita, poi bruscamente). Marcella! Marcella! Ti amo! troppo stupido! troppo stupido! Tu testimone, vero, che gli ho detto tutto ci che dovevo dirgli? Ho compiuto o no il mio dovere di amico?

MARCELLA Si!

PINO Glielho detto che faceva una sciocchezza! E lui si ostina! Ebbene! Peggio per lui!Io tengo conto di una sola cosa: quando lo hai minacciato di prendere un consolatore, ti ha risposto: prendilo! Ebbene, se hai un po di carattere, devi prenderlo, il consolatore.

MARCELLA S, hai ragione

PINO E non venirmi a dire che non hai nessuno disponibile. Ci sono io!

MARCELLA Tu?

PINO Si, io! Io so una cosa sola: ti hanno insultata davanti a me!Bene, raccolgo linsulto! ti hanno sfidata a prenderti un amante! Bene, raccolgo la sfida! Sar io il tuo amante! Ah! Non ammetto che si insulti una donna davanti a me! Ah! Ma Dio mi testimone che soffro di dover giungere a questi estremi nei confronti di un caro amico! Soffro orribilmente! Ma non c amico che tenga. In me prima di tutto, c il gentiluomo! Marcella! Marcella! Ti amo. (Vorrebbe prenderla fra le braccia.)

MARCELLA (sciogliendosi). Eh! Ma non pensarci nemmeno! Caro Pino! E il mio dovere di moglie esser fedele

PINO E io, allora? non lo dimentico forse in questo momento il mio dovere? E mia moglie , allora? Pure, non esito! Perch si tratta di un dovere superiore!...Ci hanno insultato E quando si insulta un uomo, non ci sono pi n donne n bambini! Si procede!Procediamo! (Le prende la mano.) Andiamo! (La trascina.)

MARCELLA Ah! Pino! No, non posso!

PINO Ah! Marcella non essere pu non essere pupus (Batte il piede, contrariato) Pusillanime! Per Dio! Hai gi dimenticato laffronto che ti ha fatto, l, davanti a tutti? A lui fa piacere che la moglieche tu abbia un amante! E tu accontentalo! Devi accontentarlo!!!

MARCELLA (con ira). Oh! No!

PINO (le prende le mani). E pensare che ha la pi graziosa e dolce donnina che si possa immaginare e che la butta cos! in un angolo! lasciandola incolta! (Marcella piange; Pino le asciuga gli occhi.) (tenerissimo, tenendola fra le braccia). Vedrai che uomo diverso sar io! Come sar tenero, innamorato, degno di te insomma!

MARCELLA (guardandolo, con emozione). Ah! Pino Pino! Non sei bello! ma sai parlare al cuore delle donne!ed la cosa pi importante per un uomo!

PINO Ah! Grazie! Marcella! Grazie! Io sono bello dentro e tu lo sai che la cosa pi importante in un uomo ma anche in una donna!

MARCELLA Se soltanto unora fa mi avresti parlato in questo modo; ti avrei respinto con orrore. Dio lo sa!

PINO Che cosa vuol dire arrivare nel momento psicologico giusto!

MARCELLA E ora ti dico: Parla! Pino! Ordina! Obbedisco!

PINO (prendendola di nuovo fra le braccia) Ah! Marcella! Marcella! Sto vivendo un sogno! Sono in paradiso!

ANGELICA (in quinta) Pino! Pino!

PINO Ah! Eccomi ricaduto nella realt! (A Marcella, che si liberata dalla stretta) Marcella non abbiamo tempo da perdere! C mia moglie; stasera tuo marito parte, tu sei libera! anchio mi render liberoCi troviamo e andiamo

MARCELLA Dove?

PINO Non so ancora! ma vedremo! te lo dir e allora, a noi la vendetta! Silenzio! Mia moglie! (Si separa da Marcella e si ferma davanti al tavolo da lavoro.)

Scena nona (1)

ANGELICA (entrando da destra). Ah! Eccoti qui, marito mio! Ah! davvero un uomo garbato e per bene il tuo amico Pailladio

PINO E perch mai?

ANGELICA Mentre io, anima buona, per amicizia nei tuoi confronti, mia cara Marcella, cercavo di rasserenare la situazione, sai cosa mi ha risposto lui? Ah! tu, non rompermi lele scatole e occupati di ci che ti riguarda!. Fatti i fatti tuoiNon ti impicciare!! Tra moglie e marito non mettere il dito!

MARCELLA Non mi meraviglio!

PINO (senza convinzione). E sconveniente! Palla ha detto a te che gli rompevi

ANGELICA Ha superato ogni limite?

PINO E inaudito! Ti ha dato dellimpiccionaa te che sei pi vecchia di lui!

ANGELICA Non per questo! (A Marcella) Ah! Mia cara amica, ti compiango di avere un marito cos meschino, volgare! Che scifo!

MARCELLA Certo! (Minacciosa, perdendo il controllo) Ma adessodevo vendicarmiTu Marcella nei miei panni cosa faresti?

ANGELICA Io? Mi prenderei un amante!

PINO (reprimendo la voglia di ridere). Oh! Angelica! Non lo faresti mai!

ANGELICA Senzaltro!Lo farei e come

PINO (a parte). Ah! Davvero! Sarei curioso di vedere! (a parte) Sarei felice di cederla per sempre a un altro

Scena decima(1)

VITTORIA (entrando, con la posta in mano). Signora, hanno portato un vestito per la signora Marcella !

MARCELLA Ah! Si, un vestito che mi sono fatta fare Permettete?

ANGELICA Ma ti pare! Vai, vai! Consolati con gli abiti dei tuoi dispiaceri coniugali sempre uno svagoArrivederci, cara amica!

MARCELLA Arrivederci! (A Pino) Arrivederci!

PINO Arrivederci! (sottovoce) Allora, siamo intesi?

MARCELLA Si! (A parte) Ah! Se l voluta lui! Esce

PINO E ora, dove trovare un nido discreto e misterioso? Ah! Che stupido! Eureka, ho trovato! (da un pugno sul tavolo come per dire: ho trovato.)

ANGELICA Ma smettila di far rumore! (dopo aver letto una lettera) Ah! Vittoria, stasera non cener a casa

PINO (a parte). Non cener a casa! Capita a proposito! (A voce altra) Non cenerai a casa? E dove, allora?

ANGELICA A Formia. Da mia sorella Che non migliora affatto! Toh, leggi. (Gli passa la lettera) Anche se stasera, per caso, non dovessi rientrare, non stare in pensiero se mia sorella sta peggio, passer la notte accanto a lei

PINo Benissimo! Benissimo!

ANGELICA Allora, hai capito, Vittoria? Prepara la cena solo per il signore! Mi raccomando solo verdure...niente carni, grassi, dolci

VITTORIA Bene, signora! (Esce a destra.)

Scena undicesima(1)

PINO (volgendo le spalle alla moglie, sfoglia lelenco telefonico). Vediamo! Gli alberghi gli alberghi

ANGELICA (che ha aperto una lettera). Toh! La modista mi manda il conto!

PINO (a voce altra). Ecco! Ci siamo!

ANGELICA Come? Ci siamo cosa?

PINO Eh? Niente! Ho detto: ecco! Ci siamo! La modista ti manda il conto!

ANGELICA Lo so bene, te lho detto io.

PINO Ah! Si. (fra i denti). Si, befana, si! (A parte, leggendo) Hotel Termine, no Vesuvio, no!

ANGELICA (che ha aperto unaltra lettera). Oh!

PINO Cosa?

ANGELICA Guarda un po se devono mandarmi una cosa del genere!

PINO Cos

ANGELICA Pubblicit di alberghi! Uno, due, tre! E senti questa! Sicurezza e discrezione! Albergo della micia innamorataConsigliabile alle coppie sposate. Tra di loro o separatamente!Giochi amorosi!

PINO Sposate tra di loro o separatamente? C scritto proprio cos?

ANGELICA Si, guarda! (Gli d un pieghevole.)

PINO E vero! Che schifoun albergo a ore!

ANGELICA E un albergo allegro, questo!

PINO Certamente! Un albergo per donnine allegreper tradire le proprie mogli! (a parte) proprio quello che fa al caso mio! (a voce alta, leggendo) Camere di tutti i prezzi.

ANGELICA (continuando). Sconto sensibile per un abbonamento di dodici sedute! E indecente!

PINO Indecente e osceno, immorale! (a parte) far labbonamento da dodici!Mette il pieghevole in tasca.

ANGELICA (alzandosi). Veramente mi domando per chi mi hanno preso, per mandarmi una pubblicit del genere!(Accartoccia i pieghevoli e li getta, irata, a terra o nel cestino)

Scena dodicesima(1)

VITTORIA (entrando). Signora, c un signore che chiede dei signori Pino e Vittoria!

ANGELICA Un signore. E chi ?

VITTORIA Ecco il biglietto da visita.

ANGELICA Ah! Matiello! Vito! E il nostro amico Vito Matiello !

PINO Come, il caro Vito?Non abita pi a Sorrento, allora!Si sar trasferito a Napoli! Vai, Vittoria, e pregalo di salire!

VITTORIA Bene signore!

ANGELICA Ah! Senti! Prima raccogli le carte che sono in giro!

VITTORIA (raccogliendo i pieghevoli accartocciati o il cestino). Si signora! (a parte) Cos sta roba? Toh, pubblicit di alberghi.

ANGELICA Andate! (Vittoria esce) Vito qui! Il buon Vito! Che signore!

PINO Ah! Bene, mi far piacere rivederlo, ci ha ospitati con tanta cortesia quando eravamo a Sorrento!

ANGELICA Sicuramente non si pu essere pi ospitali di lui! ci ha dato da mangiare e da dormire per quindici giorni!

PINO E lo faceva come se avesse degli obblighi nei nostri confronti!

ANGELICA Insomma, era casa nostra in casa sua e poi piacevole, brillante conversatore

PINO Caspita, un avvocato, se non un brillante conversatore lui!

Scena tredicesima(1)

VITTORIA (introducendo Vito). Entrate, signore!

PINO Ah! Eccolo! Che piacere vederti qui mio caro Vito!

ANGELICA Che bella sorpresa! (Vito abbraccia Angelica)

PINO Sei stato gentile a venire a trovarci!

ANGELICA (indicandogli il divano). Ma accomodati, prego!

PINO Dammi lombrello! Povero Vito! bagnato fradicio! (Va a deporlo accanto alla finestra.)

VITO Oh! Amici miei, sono fe sono fe

PINGLET Come?

VITO Ho detto: sono fe felice di vedervi!

PINGLET Ma cosha?

VITO Ah! Amici miei! Non vi a aspettavate di ve hum!dermi?

PINO (sedendosi accanto al divano). Ma cosha? (a Vito) Ma ma, dimmi un po, ti capitato qualcosa?

VITO Pe...pe pe..pe per.ch?

PINO Perch mi sembra si avverte appena ma mi sembra che ti esprima con una certa difficolt.

ANGELICA Effettivamente e questestate, nei quindici giorni che abbiamo passato con te non ci siamo mai accorti. Al contrario!

VITO Ah! questa estate Ah! Perch nei qui qui quindici giorni il tempo stato ma ma

SCENA TREDICESIMA(1)

PINO Il tempo e stato ma... ?

VITO Aspettate, non ho finito !... Il tempo e stato ma... hum... (Dando un calcio e gridando) ... gnifico !

PINO E ANGELICA (che non capiscono, di soprassalto). Ah !...ah !...

VITO E quando il tempo e ma.. hum ! (Stesso gioco.)

PINO ... gnifico !

VITO Io parlo... ehm !... come gli altri.

ANGELICA Guarda un po !

VITO Mentre allopposto... quando come adesso piove a ca... a ca ... a ca... A catinelle !...Subito la mia pip... la mia pip...

ANGELICA La vostra... Suvvia, non aver fretta, ti seguiamo !

VITO La mia pi... pi...ccola balbuzia ricompare.

ANGELICA Oh ! che strano !

VITO E quando ce lu...u u ragano, neanche una parola !...

PINO Muto !...

VITO Per me una rottura di co... di co...

PINO Contatti !

VITO No !

PINO (alzandosi). Ah ! si ! si ! Ho capito !

VITO No ! Di co... struttive aa azioni per la mia ca..ca carriera !

PINO Ah ! di co... struttive ! Beh, no ! non era quello che...

ANGELICA Eh, si, in realt... per un avvocato... Come fate quando avete unarringa in tribunale ?...

PINO (gli stringe le mani). Caro Vito !... E molto gentile da parte tua non averci dimenticati ! Appena arrivato, la tua prima visita e stata per noi !

VITO Diamine ! So benissimo che siete bebebe ...hum !... ...hum !.(si voltano in cerca di qualche pecorella)..Siete be ben contento di vedermi !

PINO Ah ! meno male !

ANGELICA Il nostro Vito trova sempre parole gentili !

VITO Oh ! ma non dubitate, non ve la ca ca...cac... caverete cos a buon mercato. Non ho dimenticato quel che mi avete detto questestate : se vi capita di venire a Napolii... sarete ospite nostro e di nessun altro !

PINO Ma... lo spero bene !...

ANGELICA Ah ! che bella sorpresa !...

PINO Rimani qui fin che vi pare : due giorni, tre giorni !... Resterai almeno tre giorni ?

VITO No ! No

ANGELICA - Oh ! si ! andiamo !

PINO Per farci piacere !

VITO - No ! No

PINO - Vito, guarda che mi offendo ! Ci offendiamo! Almeno tre giorni!

VITO - No !... Tre gi..giorni noUn me me..mese !...Si un mese si!

PINO E ANGELICA (si spaventano- improvvisamente freddini). Ah ! E gentile !... molto gentile !... molto gentileGentilissimo!

VITO E vi chiedo... senza complimenti... di ospitarmi...

ANGELICA Sei molto caro, non potresti esserlo di pi !... Ma un mese ! Veramente troppo !(si corregge) Troppa gentilezza! Ti assicuro, avremmo il timore di abusare !

VITO Niente affatto !

PINO Comunque, siamo molto contenti ! Molto, molto contenti ! (Vito si toglie il cappotto.)

ANGELICA (sottovoce a Pino). Senti un po, un mese ! Mi pare tanto !... Noi siamo rimasti solo quindici giorni !

PINO Si ! ma eravamo in due ! I conti tornano ! (A Vito) Ah ! mio caro Vito!

MATHIEU Fo... forse vi disturbo ?

PINO Per niente ! eh, via ! la casa abbastanza grande per poter ricevere... e poi diamine! non occupi spazi  !... Arrivi come un giovanotto, con la tua piccola valigetta...

MATHIEU Ah ! ... il fatto che... ho una so..sorpresa per voi...

PINO Ma tanto meglio, caro amico !... Angelica ! ha una sorpresa per noi !...

ANGELICA Una sorpresa ! Ah ! che gentile !... Pensa proprio a tutto ! Che ci hai portato di bello da Sorrento? Le noci? Quelle squisite e famose noci di Sorrento?

Scena quattordicesima(1)

VITTORIA (entrando). Signora... hanno portato un baule.

VITO E mio !...

ANGELICA Ma come le mangiamo un baule di noci tutte queste noci

VITO Non so..sono nocima abi abi abiti miei

FACCHINO (entrando con un baule sulla schiena). Ecco il baule. (Vittoria esce.)

MATHIEU Volete ada... volete ada...

FACCHINO Ada ? Magari !...se carina

VITO AdaAdaGiarlo l ?...

PINO Beh, che c !... Il signore vi ha detto di metterlo l ! Mettetelo l !... Mi sembra che il signore parli chiaro.

FACCHINO Si. (Pino lo aiuta a scaricare)

VITO Quanto devo ?

FACCHINO Cinquanta euro (Vito lo paga)

ANGELICA (guarda il baule). Dio mio, che baule enorme  !

PINO Si vero, un monumento !... Comunque... Lo faremo portare nella camera degli ospiti in camera vostra !...

VITTORIA (entrando). Ecco, da questa parte !... (A Angelica) Signora, ci sono altri facchini con dei bauli !

PINO E ANGELICA Ancora ! (Entrano quattro facchini con quattro bauli.)

VITO Ah ! sono miei !

ANGELICA Tuoi !... Uno, due, tre quattro !... Ma spaventoso !

VITO Ah ! qui che comincia la sorpresa !

ANGELICA La sorpresa !... oh ! oh ! Ma una follia !...

PINO Vito ! Troppe sorprese! Non ti dovevi mettere in cerimonie cos! Non sei ragionevole !

VITO Io ! Ma per quale motivo ?

ANGELICA No ! no !... Troppi regaliMa che cosa ci pu essere l dentro per noi ? Che cosa ci pu essere per noi  nelle casse?

PINO Evidentemente ci devono essere molte cose troppi regali se ci vogliono quattro bauli.

VITO (a Pino). Pino ! Non ho pi momoneta, vuoi dare cento euro a questi fafa...

PINO ... cchini ! Ecco qua !

VITO (tendando di terminare). Accidenti !... fa fa cchini !...

PINO Si ! Si ! Ci siamo !... E fatta !... E ora ; brava gente, andate in cucina e fatevi dare un liquorinoun bicchiere di vino !...

FACCHINI Grazie, signore ! (Escono.)

PINO (a parte). Su cinque bauli, quattro di sorpresa !... sono spendaccioni a Sorrento !...

ANGELICA Apriamo subito i bauli !...

VITO (arrestandola) . Perch ?

PINO Ma... per la sorpresa !...

VITO No ! No !

ANGELICA Oh ! vuole farci languire !...morire dalla curiosit!

VITO La vedrete piu... piu... pi .. hum ! (Dando un calcio) ... tardi !...

PINO (sfuggendo al calcio). Ah ! ah ! questa volta non mi ha preso ! Oh ! ma ora sto attento !

ANGELICA Insomma, volete farci languire ? e noi languiamo !... Ma quel che possiamo dire fin dora che vi siamo assolutamente grati !

PINO Ne ho conosciuti di individui generosi, ma quando la generosit raggiunge linsommench... hum !... limmonchen... hum ! Accidenti !... lincommen...

VITO (freddamente). Lincommensurabilit.

PINO E ANGELICA (stupefatti). Oh ! complimenti ! (Pino gli stringe la mano.)

VITO Non balbetto mai per gli altri !...

SCENA QUINDICESIMA(1)

VITTORIA (entrando). Signora, ci sono delle signorine appena scese dal tram che chiedono di...

VITO (risalendo fino alla porta). Sono loro !... Ah ! per me !... Fatele salire !...

VITTORIA (uscendo). Bene, signore !...

VITO (con aria trionfante, a Pino e a sua moglie). Ah ! ah ! ah ! ah ! la sorpresa !... E questa la sorpresa !

PINGLET E ANGELICA Eh ?

VITO Voi non conoscete le mie figliole ?

PINO No !

VITO Quando siete venuti, questa estate, vivevo solo, perch da quando ho perduto la povera moglie... oh ! sono gi otto anni !...

PINO Ah !... E allora !...

VITO ... Le mie figliole sono cresciute in convento. Ma ora le hanno mandate a casa perch in convento cerano molte ragazze con gli orecchioni...

ANGELICA E allora ?

VITO Allora, appena uscite... ho pensato : Pino e Angelica non le conoscono, le ragazze... gli far una bella sorpresa: condurr le ragazze da loroavranno un gran piacere di conoscerle

PINO E ANGELICA Eh ?

VITO Io sono venvenuvenuto avanti per an an annunciarle !...

ANGELICA Come ?... E questa la sorpresa ?...

VITO (gongolante). Ma si ! si !

PINO Ma allora... questi bauli !

VITO Si, sono i ba ba..babba ba bauli delle mie figliole !...

PINO E ANGELICA (sbalorditi). Ah ! benissimo ! davvero ! (Rumore di voci.)

VITO Eh ! Eccole qua !... Avanti ! Avanti !... Entrate !...Compaiono le ragazze.

PINO Eh ! Sono quattro ! ?

ANGELICA Se questa, per lui, la sorpresa !

VITO Si !... RagRagazzeVi ho parlato spesso dei miei amici Pi pi pipi PINo e An An Angelica... hum...

SIGNORINE MATIELLO (in coro). ... Si, si !...Che belli!

VITO Si !... Sono questi !... Abbracciateli.

SIGNORINE (in coro). Ah ! signor Pino !... signora Angelica !...

PINGLE E ANGELICA (difendendosi dalle piccine). Si ! bene ! piacere ! ma...

ANGELICA Ma uninvasione !... uninvasione !... Non sapevamo che aveste tante figlie.

PINO E cosa ne vuoi fare ? Qui non abbiamo tutti questi lettiLe puoi portare oggi in un altro convento ? In un albergo??!!!

VITO Come ! Mi avevi detto tu stesso...quando vieni a Napoli ti ospitiamo noi

PINO (andando da Vito)). Eh ! si ti ho detto... ti ho detto... di fermarti a casa mia !... Ma insomma !.. Ma pensavo solo a tepoi . sono cose che si dicono... che si dicono per educazione !

ANGELICA Eh ! ma la colpa tua ! Se non ti fossi lasciato andare con gli inviti !...

PINO Io mi sono lasciato andare ?... Ah ! si ! ah ! questa buona ! Sei tu invece che mi hai detto : non possiamo fare altrimenti ! Abbiamo passato quindici giorni da lui !... dobbiamo invitarlo.

ANGELICA Te lho detto, ma pensavo che non avrebbe accettato !

PINO E allora ! colpa mia se ha accettato !

ANGELICA Si, colpa tua !... Se ti fossi accontentato di invitarlo una volta, tanto per dire... le maniere erano salve e lui non sarebbe venuto. Ma no ! Ci hai messo uninsistenza !... E lo ripetevi ! e lo ripetevi ! Naturalmente, questo povero ragazzo... Si sentito in obbligo...

PINO Ecco, lo difendi ! (A Vito). Mi sarei stupito che la colpa non fosse mia !...La colpa sempre miaanche quando piove la colpa mia!

VITO (alzandosi, sbalordito, con rassegnazione). Si !... Allora, se ho ben capito, bisogna che ce ne andiamo ?

PINO Naturalmente, visto che non c posto per ospitarvi tutti !

VITO Si !... Va bene ! andiamocene, bambine mie !... Ringraziate gli amici della buona accoglienza.

SIGNORINE (stringendo loro le mani). Grazie, signore ! Grazie, signora !

PINO Non il caso, non ne parliamo neanche !..Angelica, vedi un po se i facchini sono ancora in cucina e pregali di venire a riprendere i bauli .

ANGELICA Si ! vado ! (va in cucina)

Scena sedicesima(1)

MARCELLA (entrando da destra). Oh ! cosa sono tutti questi bauli ?

ANGELICA Venite, carissima ! Sto appunto andando a dire che vengano a portarseli via ! (Esce.)

VITO (scorge Marcella e va a salutarla). Signora !...

PINO (vivacemente, presentando i Matiello). Carissima... il signore Vito Matiello, avvocato, mio ottimo amico, del quale ti ho spesso parlato, e la sua prole... (A Vito La signora Marcella. (Sottovoce a Marcella) Ho trovato quel che cerchiamo ! Sei sempre decisa ?

MARCELLA Sempre !

PINO Bene, aspettatemi stasera alle otto nella libreria Feltrinelli alla stazione Centrale di Napoli , io verro a prenderti e ti porto nell Albergo(cerca il bigliettino dellalbergo)

VITO (a Pino). E allora noi dove possiamo alloggiare ? Consigliami un albergo

PINO Sono subito da te(non trova il bigliettino)

VITO (a parte). Se almeno avessi lindirizzo di un albergo...

MARCELLA (sottovoce a Pino).? Hai trovato?

PINO Albergo della micia innamorata Corso Novara

VITO (che ha sentitola frase e crede che si riferisca a lui). Grazie !... (Prende lappunto) Albergo della micia innamorata Corso Novara Bene ! Arrivederci ! (Entra Angelica)

SIGNORINE Arrivederci, signore ! Arrivederci, signora !

ANGELICA Signorine !...

MARCELLA Signore !...

VITO (a Pinot). A presto, e grazie !... Allora ci andiamo, eh ?

PINO E dove ?

VITO All Albergo!...

PINO Ah !... Benissimo ; andateci ! Mi dispiace che non stato possibile ospitarvi tutti quiSono mortificato Vito

VITO- Non ti preoccuparesar per una prossima volta!

ANGELICA (Fa segno a Vito a non insistere e fare promesse)Arrivederci ! (I Matiello e Angelica escono.)

Scena diciassettesima(1)

PINO Ah! Marcella, se tu sapessi come sono felice!...

MARCELLA Su, su, fai la persona seria

PINO Dimmi, tuo marito partito?

MARCELLA S!... Ed molto se mi ha salutato. Perci!..(Gesto di corne)

PINO Si!... e con me!...

MARCELLA Si con teCon te solo! Con luomo pi dolce e pi affettuoso che esiste!

PINO Ah! Grazie, grazieCome sono felice! Come sono felice! Ascolta, Marcella, mia moglie stasera fuori a cena, tuo marito partito... vuoi che ceniamo assieme al ristorante?

MARCELLA Vendetta completa. Allora!... Va bene con molto piacere!

PINO Bene, vai a prepararti!... Aspettami stasera alle diciannove, alle sette da Feltrinelli

MARCELLA Daccordo! (Falsa uscita.)

Scena diciottesima

ANGELICA (entrando, seguita da Vittoria). Te ne vai, cara?

MARCELLA S! Ho un po di mal di testa!

ANGELICA Oh, curati bene! (A Vittoria) Ecco, mettila l, Vittoria. (Marcella uscita.)

PINO (sullo sgabello). Cos questa roba?...

ANGELICA La cena per te!... Siccome Vittoria deve accompagnare Massimoti ho fatto gi preparare la cena: Verdurabietole olio e limone e una scatoletta di tonno al naturale!

PINO Questa sarebbe la mia cena?

ANGELICA S!... puoi andare, Vittoria! (Vittoria esce)

PINO (alzandosi, con molta naturalezza). Ma no! Ci ho pensato, non mi va di mangiare qui!... Tu vai da tua sorella, io sono solo... mi concedo una pizza in pizzeria!...

ANGELICA Al ristorante?... Non ammetto che vai a mangiare la pizza senza di me!

PINO Che male c?

ANGELICA C che sei sposato!... e quando si sposati non si va da nessuna parte senza la moglie!... Il giorno in cui andrai in pizzeria o al ristorante, ci andrai con me!

PINO (infuriato). Ah! questo troppo!... Oh! Insomma! Quando la finirai di tenermi sotto tutela!...Di comandarmi, di dirmi cosa devo e cosa non devo faremi sono stancatonon ti sopporto pi!

ANGELICA Cosa dici

PINO Dico che ne ho abbastanza!... e che tu lo voglia o no, stasera andr a mangiare fuori.

ANGELICA No, non ci andrai!

PINO S, ci andr!

ANGELICA No, non ci andrai!

PINO S!

ANGELICA Ah, s? Ti faccio vedere io come ci andrai! (Toglie la chiave dalla porta di destra.)

PINO (cercando di riprendergliela). Dammi le chiavi

ANGELICA (respingendolo a colpi di schiena). E tu, vuoi lasciarmi o no?

PINO Vuoi rendermi la chiave!... Vuoi rendermi la chiave!

ANGELICA No!...

PINO S!

ANGELICA (schiaffeggiandolo). Toh!

PINO (cadendo a sedere, con una mano sul viso). Oh! oh!... (Si alza e scuote la porta). Le chiavidammi le chiavi!...

ANGELICA (dallesterno). Arrivederci, signor marito... A domani!

PINO (entra nella camera di Angelica e ritorna). Oh! che peste!... (Pantomima). Ha tirato il chiavistello!

Attacca una scala di corda alla finestra, alla sbarra del davanzale, e scende precipitosamente.

SIPARIO


ATTO SECONDO

Abergo della micia innamorata. Scenografia a scelta del registaCONSIGLIATA:La scena divisa in tre parti. La parte di sinistra costituita da una camera il cui interno visibile al pubblico. A sinistra, in primo piano, contro il muro, un tavolino rotondo coperto da un tappeto scolorito; in secondo piano, una porta che immette nello spogliatoio; in terzo piano, a pan coup, un caminetto; in fondo, di fronte al pubblico, un letto con trapunta e cortine di Persia a fiori, montate su un anello di mogano fissato al soffitto. A destra, in primo piano, porta che immette nel pianerottolo; questa porta si apre allinterno della camera, verso il fondo; in mezzo alla camera, verso il proscenio, una sedia impagliata; il mobilio quello di un albergo di quartordine; sulle pareti, carta da parato a fiorami azzurri, di cattivo gusto e sporca; sul caminetto, una pendola di zinco con un globo; a destra e a sinistra due candelabri con le rispettive candele e due vasi di porcellana dipinta, con fiori artificiali e piume; sulla trapunta del letto, una sopracoperta a uncinetto; vicino alla testata un comodino, con una caraffa, un bicchiere e una zuccheriera: Il pianerottolo occupa la seconda parte della scena, ossia la parte centrale; in primo piano, a sinistra, la porta summenzionata che immette nella camera di sinistra e, sopra, dipinto sul muro, il numero 10; in secondo piano, sul dietro e in fondo, di fronte al pubblico, scala praticabile proveniente dal basso, da sinistra a destra, che continua a salire da sinistra a destra; allaltezza del terzo scalino, porta che immette in una camera, di fronte al pubblico, sormontata dal numero 9; la scala che gira a destra, a partire da questo punto, si perde nel soffitto a destra, in modo che la rampa sia interamente visibile al pubblico; a destra, in primo piano, attaccato al muro che separa il pianerottolo dalla camera di destra, un casellario con chiodi a uncino numerati, a cui sono sospese delle chiavi; sotto di esso, un tavolino con cassetti, sopra, candelieri di rame; davanti al tavolino una sedia impagliata; oltre il tavolino, nel senso della profondit, porta che immette nella camera di destra, sormontata dal numero 11; la porta si apre allinterno della camera, verso il fondo. La terza parte della scena costituita da una grande stanza, una specie di dormitorio. A sinistra, tra la porta e il proscenio, un letto di ferro addossato alla parete per il suo lato pi lungo; sopra il letto, un piccolo specchio. A destra in primo piano, prospicienti ad esso, altri due letti di ferro disposti parallelamente alla ribalta e con la testata contro il muro; davanti al primo, una sedia; in secondo piano, oltre il secondo letto, porta che immette in uno spogliatoio; in terzo piano, a pan coup,(angoli) una finestra e prima di essa un quarto letto di ferro addossato, per lungo, al muro. In fondo a destra, di fronte al pubblico, porta che immette in uno spogliatoio e che si apre allinterno dello spogliatoio stesso; fra il letto e la porta, una sedia; in fondo, a sinistra, un grande letto di legno con cortine bianche sostenute da un anello come nella camera di sinistra; dietro la testata del letto, disposto lungo la parete di destra, una sedia; un attaccapanni applicato al muro in corrispondenza della testata del letto, col tavolino da notte davanti; tavolino rotondo con tappeto in mezzo alla scena, fra il letto di sinistra e quelli di destra; carta da pareti grigia alle pareti e sul soffitto. I tre compartimenti possono essere di diversa ampiezza, secondo lo spazio disponibile. Le porte di sinistra e di destra, sul pianerottolo, sono munite di serrature vere, che si aprono e chiudono a chiave; quella di sinistra ha in pi un chiavistello allinterno della camera di sinistra. Sono le otto di sera: Allalzarsi del sipario, le camere di destra e di sinistra sono al buio. Soltanto il pianerottolo illuminato da due luci che si trovano fra la scala e le porte di sinistra e di destra.

Scena prima(2)- ELIMINABILE

(IL SECONDO ATTO PUO INIZIARE DIRETTAMENTE DALLA SCENA n. 4)

BASTIANO (seduto davanti al tavolino di destra). L!... Una pila pi una pila fanno quattro piledevo le candelesono pi romantiche una candela pi una candela fanno quattro candele!...Sembra una sciocchezza...Bene, in quindici anni - perch sono ormai quindici anni che sono in questo albergo - ah! ne ho viste!...ah! se ne ho viste! In quindici anni, soltanto con questo piccolo raddoppio, pile e candele mi hanno procurato pi di seimila euro lanno!... Ah! perdinci, qui la cresta si fa sul serio!

BOULOTTO (scendendo dalle scale a precipizio, tutto affannato). Oh! Dio mio! Oh! Dio mio!...

BASTIANO Eh! Ma cosavete, signor Boulotto? Siete tutto sconvolto!

BOULOTTO Ah! Signor Bastiano, se sapeste quel che ho visto! Eppure non colpa mia; io ho bussato, come mi avete detto voi!

BASTIANO (alzandosi). Bene, e allora! Che c?

BOULOTTO Il 32 aveva suonato, signor Bastiano. Ho bussato alla porta. Ho sentito rispondere: Avanti!... Sono entrato... cera una signora tutta nuda!

BASTIANO (tranquillo). Bene, e dopo?

BOULOTTO (smarrito). Eh! Beh, vi dico: una signora tutta nuda!...Signor Bastiano, ma nuda nudissima! Senza niente addosso

BASTIANO Eh! S, ho capito!

BOULOTTO E lei mi dice: Cameriere, portatemi le carte da gioco!...Cosa avreste fatto al mio posto?

BASTIANO Beh! Le avrei portato le carte da gioco

BOULOTTO E lei nuda?

BASTIANO Ma s, diamine!

BOULOTTO E vi sembra naturale?

BASTIANO Una donna nuda? Si capisce! Si nasce nudi

BOULOTTO Ah! com diversa dalla provincia la vita a Napoli!...

BASTIANO Amico mio, qui ti devi sprovincializzare! Sei ancora un poco cafoneDel resto sono sicuro che dopo quindici giorni di servizio in questo albergo sarai corazzato! Affronterai la vita come me, con indifferenza e disprezzo. (Riprende a tagliare le candele) Nel frattempo, visto che sei qui, fatemi il favore di andare a bussare al 9.

BOULOTTO Al 9?... Bene, signor Bastiano!... anche l non devo preoccuparmi per come si presenter la signora?

BASTIANO Oh! non una donna, un uomo! Chervetto , fa lassistente supplente al liceo Garibaldi Ho appena ricevuto un biglietto dal padrone, che del parere che Chervetto non paga da un po troppo tempo, e mi ordina di mandarlo via tenendo per il suo baule... Vai e buttatelo fuori!...

BOULOTTO Io?

BASTIANO Ma s! Certo!

BOULOTTO Il signor Chervetto; ma quel tipo che sarrabbia sempre!... e che dice che vuole farvi saltare le cervella!...

BASTIANO Eh! Sono solo parole!

BOULOTTO S, ma se le fa saltare a me?

BASTIANO Me lo verrete a dire!... Andate Boulotto!...

BOULOTO Bene, signor Bastiano. (Davanti al 9) Ah! queste cose mi piacciono poco...

Bussa timidamente

CHERVETTO (con voce forte). Avanti!

BOULOTTO Preferirei tornare dalla signora di sopra.

Uscita

Scena seconda(2)- ELIMINABILE

BASTIANO (alzandosi). Povero ragazzo!... Quando avr come me quindici anni dalbergo dietro le spalle, sar un po pi corazzato! (Scampanellata) Ecco! Altre coppie clandestine, di sicuro!

ERNESTO (sottobraccio alla signora). Cameriere!

BASTIANO (garbatissimo). Eccomi, signore!... Il signore e la signora desiderano?

ERNESTO Cameriere, avete?

BASTIANO Senzaltro, signore!... labbiamo: (Con voce melliflua) So quel che ci vuole per il signore: un piccolo nido delizioso dove la gentile signora si trover benissimo... molto carina, signore, molto carina!... Il signore ha molto buon gusto!...

ERNESTO Non vi ho chiesto nulla, cameriere!

BASTIANO (garbatissimo). S, s, capisco. Io ho gi indovinato i desideri del signore! Il signore pu vantarsi di avere fortuna, abbiamo per lappunto il 22 che vacante:

ERNESTO Il 22... hum!(pensa) Due due due donne!

BASTIANO Ah! Ma signore, qui si accettati anche con una sola donna!

SIGNORA Eh!

ERNESTO Con una!... (Drammatico) Ehi, cameriere!... cri credete che sia, la signora?... La signora appartiene allalta societ, allalta societ, perdiana!

BASTIANO Ma... quel che stavo per dire, signore!... qui si accettati anche con una... donna dellalta societ.

ERNESTO E poi... (con sufficienza) dovreste conoscere anche me!

BASTIANO Voi?

ERNESTO Ernesto! Il bellErnesto! Tutti conoscono il bellErnesto! Il grande primattore di teatro..

BASTIANO Come! Signore! Voi siete il bellErnesto? Quante belle donne qui mi hanno parlato di voi...

ERNESTO Ah! vi hanno... (Pavoneggiandosi) Avete sentito, signora! (Sottovoce a Bastiano) una duchessa, sapete, una duchessa!

BASTIANO Ah!... complimenti... Ma allora, a maggior ragione, vi consiglio il 22... Al 22 la principessa ereditaria di Polonia venuta a fare il viaggio di nozze... col primo ciambellano. (Alla signora) Sarete nel vostro ambiente, signora!

ERNESTO S. S! (a parte, a Bastiano) Sentite... tutto ci molto bello, ma devessere carissimo il vostro 22... lappartamento di una principessa di Polonia...

BASTIANO (con molta naturalezza). Oh! che ve ne importa? Due due uguale a 4il prezzo doppioma cosa importasi vive una sola volta!

ERNESTO Come, che me ne importa?... Sono io che pago, sapete?

BASTIANO (stupito). Ah! Ah!

ERNESTO Ma, perdinci!... (Rumore di voci) questo cos?

BASTIANO Niente! Un cliente che viene sbattuto fuori...

BOULOTTO (irrompendo da sinistra, a Bastiano). Oh! s, s ve lo dicevo io che mi avrebbe fatto saltare le cervella!... Ve lo dicevo io!... Non vuole andarsene se non gli rendiamo il baule!

BASTIANO Non vuole andarsene! Lo vedremo! (Chiamando) Chervetto! Vieni un po qui!...

CHERVETTO (comparendo sul vano della porta). E allora? Cosa c

BASTIANO La vedi la scala?... Bene, fammi il piacere di scendere e di sloggiare in fretta!

CHERVETTO Me ne vado soltanto se mi rendete il baule!

BASTIANO Ti rendiamo il baule se paghi!

CHERVETTO Ah! cos... Va bene, sentirete parlare di me! Ho molti amici al commissariato, io! E andr a protestare: Vedremo se farete tanto i furbi quando la polizia sbarcher qui!

ERNESTO E LA SIGNORA La polizia!

CHERVET Precisamente! E dir quel che succede qui dentro. (A Ernesto) Capitano certe cose, signore, dovreste vedere!

ERNESTO E LA SIGNORA Eh!

BASTIANO Ehi, voi, sentite un po avete finito?

CHERVETTO Non parlo con voi!... discorro col signore! (Saluta Ernesto) E che albergo, signore! Una vecchia baracca che scricchiola da tutte le parti!... con le cimici!... uno scandalo

BASTIANO Non vero! Mettiamo la polvere tutti i giorni...

CHERVET Ah! la tua polvere!... asfissia i clienti e fortifica le cimici!... E cos, camere inabitabili, infestate dagli spiriti!

ERNESTO E LA SIGNORA Dagli spiriti!

BASTIANO Volete stare zitto? Volete stare zitto?

CHERVETTo In quella stanza (indica la stanza di destra) ci sono gli spiriti, e tutte le notti vengono fuori, fanno fracasso, rompono tutto, rovesciano tutto!... al punto che lhanno adibita a dormitorio per i camerieri e i camerieri non ci vogliono pi rimanere!

SIGNORA Che orrore!

BASTIANO Ma non vero!

CHERVET Andiamo, andiamo!... Siete stati costretti perfino a chiedere una perizia!... Non vorrete sostenere il contrario?...

ERNESTO Ma dove siamo capitati!... Cameriere, disponete pure del 22.

Torna verso il fondo.

BASTIANO (seguendolo). Come! Il signore se ne va?

ERNESTO Ah! s, certo!... (Alla signora) Andiamo, venite, venite, duchessa!

Esce preceduto dalla signora

BASTIANO Ma signore... (A Chervetto) Vedi cosa combini?...

CHERVETTO Certamente! Se ne vanno, mi fa molto piacere!... Se ne vanno e io faccio come loro! (A Bastiano) E sentirete parlare di me, vi dico!... (A Boulotto) Sentirete parlare di me. (Esce.)

Scena terza(2)- ELIMINABILE

BASTIANO (A Chervet, che scomparso). S! Buon viaggio, vecchio mio! Vai pure da unaltra parte, a farti buttar fuori!

BOULOTTO Intanto ci ha portato via due clienti!

BASTIANO (sedendosi). E va bene, se ne vadano, i clienti! Mi danno la nausea! Figurati, per un guitto come lui! (Alzandosi) Per, fa lo stesso, ero curioso di vedere in che modo un grande primattore , in realt un cane, fa la corte a una duchessa!

BOULOT Di vedere? Non potevate mica vedere!

BASTIANO E perch?

BOULOT (con aria da idiota): Perch non vi avrebbero invitato!

BASTIANO Ma dici sul serio? (Dandogli un buffetto sulla guancia) Stupidino! Lo so anchio che non mi avrebbero invitato! Ma io li avrei visti lo stesso!

BOULOT E come?

BASTIANO Come? (Alzando le spalle) proprio un novizio! (Mostrando un succhiello) E questo, allora, a che serve?

BOULOT Un succhiello? Serve a fare dei buchi!

BASTIANO Esatto!... Quando una persona mi interessa... (Fa ruotare il succhiello) Mi costruisco un altro occhio!

BOULOT No!

BASTIANO Proprio cos! In questo modo le pi belle donne di Parigi io le ho avute... sottocchio! (Scampanellata) Questo cos

Scena quarta ( SI PUo INIZIARE IL SECONDO ATTO ANCHE DA QUI)

PAILLADIO (sulla scala) CameriereDov il cameriere?

BASTIANO (garbatissimo). Eccomi, signore!... Il signore aspetta qualcuno?... Ho gi visto quel che ci vuole per il signore! Un piccolo nido delizioso dove la sua gentile signora si trover benissimo!

PAILLA (con una borsa in mano). No, grazie! Non aspetto nessuno! Sono il signor Palladio Paillardino, architetto, il perito designato dal Tribunale.

BASTIANO Ah! benissimo, signore!... per la camera stregata!... Ah! signore, una vera opera di magia!... (Suono di campanello) Ecco!... Boulotto, hanno suonato di sopra! Su, vai a vedere!... S, signore, tutte le notti un baccano spaventoso! I muri si crepano, i mobili scricchiolano!...

PAILLA S! S! Va bene! Dal momento che vengo qui per constatare, non ho bisogno di spiegazioni. Constater benissimo da me. Vediamo un po, dov questa camera?

BASTIANO (indicando a destra). Questa, signore: Se il signore mi vuole permettere di accendere le luciho anche le pile e le candele perch i fantasmi sono dispettosistaccano la corrente spengono le pile ma nulla o quasi possono contro le candeleecco la vostra pila personale e qualche candela(gli da la pila accesa e Pailla la spegne e mette in tasca)

PAILLA Va bene, vediamo questa camera stregata: (Entrano entrambi a destra.)

BASTIANO Ecco, signore: Preferisco che ci rimaniate voi a passare la notte, invece di me!

PAILLA (ridendo). Ah! beh, se sono tutti qui i pericoli che devo correre, non rischio gran che. (girando attorno al tavolino rotondo) Per! Ha un aspetto quieto per una camera dove gli spiriti vengono a fare le capriole!

BASTIANO A questora quieta!

PAILLA Gi! E lora in cui gli spiriti dormono o sono fuori! Si svegliano solo di notte?

BASTIANO Si di notte, quando tutto spento, tutti dormono fanno una baraonda!

PAILLA (ironico). S! noi li chiamiamo spiriti esuberanti, fracassoni!

BASTIANO Il signor pirit , perito ha voglia di scherzare! Ma il signor perito vedr! (Si sente cantare in alto)

PAILLA Dite un po, pare che si faccia rumore lass!... Non saranno gi gli spiriti per caso?

BASTIANO Oh! no, signore... sono dei commessi del centro commerciale che son l con le loro commesse! Non sempre sono ragionevoli! Sono giovani! Vado a farli tacere.

PAILLA (posando al borsa). Andate! Andate! (Aprendo la borsa) Dunque... i sigari! Le spazzole! (Estrae le sue cose dalla borsa)

BASTIANO (sul fondo, gridando). Sentite un po! Non ora di finirla, l in alto?

VOCE Uffa!

BASTIANO Uffa?... Aspetta un po!... Ora salgo!...

PINO (comparendo). Scusate, cameriere!

BASTIANO Un momento, signore! Un momento e sono da voi! (Scompare.)

Scena quinta(2)

PINO (con un enorme sigaro in bocca, porta la borsa di Marcella). Un momento! Sar da noi fra un momento!... Ah! ho limpressione che siamo capitati in un albergo davvero tranquillo!...Veramente buone le pizzi che abbiamo mangiatosono sazio!

MARCELLA (guardandosi attorno). Ma orribile questo albergo!... dove lhai trovato?

PINO In un albergo elegante, si corre il rischio di essere riconosciuti, mentre qui, dovremmo avere una bella disdetta per incontrare gente che conosciamo!...

MARCELLA vero!...

PAILLA (starnutendo dalla sua stanza). Ecci!

PINO (in tono di canzonatura). Salute!

PAILLADIO ( non riconoscendo la voce e togliendosi il cappello). Grazie!

PINO Prego! (A Marcella teneramente). E poi, cosa importa lalbergo... questo mi sembra bello, perch mi riunisce a te!... (Cambiando tono) Accidenti! Che odor di gabinetto c qui dentro!... (Pailla entra nello spogliatoio di fondo. Buio.)

BASTIANO Eccomi agli ordini del signore!... (Garbatissimo) Ho gi visto quel che ci vuole per il signore: un piccolo nido delizioso dove la gentile signora si trover benissimo!... molto carina, signore, molto carina.

PINO Cameriere! Cosa sono queste confidenze? Prima di tutto la signora mia moglie!

BASTIANO (con sicurezza). No!

PINO E invece S! (A voce alta) Sentite, avete camere su questo piano?

BASTIANO (indicando a sinistra). S, signore! Il 10... in questa camera che la principessa ereditaria di Polonia venuta a fare il viaggio di nozze col primo ciambellano!

PINO Oh! benissimo!... (A Marcella) Come vedi, ricevono gente molto per bene.

BASTIANO (con un candeliere acceso in mano). Ecco, signore! Vi troverete come meglio non possibile!... (Entrano a sinistra) La camera confortevole!... C anche lo spogliatoio annesso... cosa molto apprezzabile!

PINOVa benissimo!... Prendo questa camera!...

BASTIANO Bene, signore!

PINO (dimenticando la presenza di Bastiano). Marcella!

MARCELLA (animatamente e sottovoce). Zitto! Il cameriere!

PINO S!... (Disagio dei tre personaggi) Bene, cameriere, prendo la camera!...

BASTIANO Ecco fatto! Buonasera, signori!...(tende la mano per la mancia)

PINO Buonasera, cameriere! ( Invece della mancia gli stringe la manoBastiano esce)

PINO (A Marcella, cercando di prenderla fra le braccia). Marcella!

BASTIANO (rientrando rapidamente) Questa la chiave, signore!... Auguri, signore...Torna sul pianerottolo

BASTIANO (A Pailla). Il signore esce?

PAILLA . S! troppo presto per andare a letto!... Vado al caff vicino a bere una birra... Torner fra mezzora: (Torna verso luscita)

BASTIANO Bene, signore. Il signore trover sempre tutto a posto! (Pailla esce, mentre Bastiano sale al piano superiore.)

Scena sesta(2)

PINO (sempre col sigaro in bocca). Marcella! (La prende tra le braccia.)

MARCELLA (un po inquieta) Pino!

PINO (rimproverandola). Ah! non Pino!... Ormai non sono pi Pino per te... Chiamami AMORE.solamente Amore!

MARCELLA Come vuoi... AMORE! (La donna si libera.)

PINO (seguendola). S, Benedetto!... Ah! Marcella, lora della vendetta suonata!... Marcella, vieni fra le mie braccia!... (Vuole afferrarla.)

MARCELLA Attenzione! Mi puoi scottare col sigaro!

PINO S, aspetta! (Vuole abbracciarla tenendo il sigaro in bocca) Marcella, ti adoro!

MARCELLA (respingendolo). Ma stai attento! Mi fai inghiottire il fumo! (Indietreggia)

PINO Oh! scusa!

MARCELLA Non puoi buttarlo via, il sigaro?

PINO Me lhan fatto pagare molto, volevo fumarlo fino alla fine! (lo butta nel caminetto)

MARCELLA (un po risentita). Ah! allora!...

PINO (dirigendosi al caminetto). Ma non fa niente! In amore, come vedi io non bado a spese! (Ritornando da Marcella) E tu sei tanto bella!

MARCELLA E il mio vestito, eh! Come ti sembra?

PINO Tu stai bene con tutti i vestiti, e senza vestiti ancora meglio!

MARCELLA Oh! oh! Pino!... Ecco, guarda, me lhanno portato proprio ieri sera dalla sartoria... Lo metto la prima volta per te!

PINO (Con passione) Marcella, io vedo solo te! Non vedo il tuo vestito!... Per me tu non hai vestito! Ti voglio! Ti voglio!Si getta su di lei.)

MARCELLA Ah! mio Dio!... che cosa ti prende, Pino!... Ti prego!

PINO (prendendola fra le braccia). Ti dico che ti voglio! Ti dico che ti voglio! (si sente male)

MARCELLA . Ma che hai?... Non ti ho mai visto cos... Su, andiamo! Pino... Lo champagnecio la birra della pizzeria ti ha dato alla testa!...

PINGLET Ah! Non lo so che cosa mi d alla testa!... Ah! E mia moglie che dice che non posso fumare, che non posso bere alcolici! Che mi fanno male!... Ecco, guarda che male mi fanno!... Ti voglio! Ti voglio!... (Si siede tenendo Marcella fra le braccia; la sedia si rompe). Oh! mamma mia!... Oh! com stupido tutto questo!... com stupido!...

MARCELLA (scoppiando a ridere). Ah! ah! come sei buffo!(ridendo). Non ti sarai fatto male, almeno!

PINO Io?... Ma per niente!... Lho fatto apposta!... (Rialzandosi) Ah! che stupida sedia! (Scaraventa la sedia sul pianerottolo) Toh! Piglia! (A parte) (Vuole riprendere Marcella fra le braccia) Marcella!

MARCELLA (respingendolo leggermente) Ah! se tu avessi potuto vederti!...Ti saresti fatto un sacco di risate

PINO ( molto contrariato). Ti prego, Marcella, non ridere cos! (tenendo Marcella fra le braccia). Ah! mia cara Marcella!

BOULOTTO (sul pianerottolo, scorgendo la sedia a pezzi). Toh! La sedia del 10... Chi lha portata qui? (Entra da Pino canticchiando, sorpreso) Oh!

MARCELLA E PINO (separandosi). Oh!

BOULOTTO (confuso). Signore!... Chiedo scusa! Non sapevo che la camera fosse occupata!... Riportavo la sedia!...

PINO (furioso). Ah! no! Ah! no! Lho gi vista anche troppo... e anche voi! Portatela via, la sedia, portatela via!

BOULOTTO (indietreggiando). Ma, signore, fa parte della camera!...

PINO S, va bene, portatela via! portatela via! Andate fuori! (Lo spinge sul pianerottolo) Oh!

BOULOTTO (sul pianerottolo). graziosa la donnina!... e io sono curioso!... E poi, perch no?... Il succhiello!...(tira fuori un succhiello-trapano e inizia a fare un buco) Ma s! Mi piace vedere le persone amarsi!

BASTIANO (al piano superiore) Boulotto! Boulotto dove sei?!

BOULOTTO Eccomi! Eccomi ! (Ripone il succhiello e scompare)

PINO (inquieto). Ah! Dio mio! Ma cosa mi capita!

MARCELLA Che hai? Come ti senti?

PINO Non lo so! Un sudore freddo che mi sale alla testa!... Deve essere lemozione!... Non niente! (Con passione, prendendola fra le braccia) Ah! Marcella! Ecco noi, io e te, siamo qui soli, a tu per tu! Ah, se tu potessi vedere quel che accade in me! Sento che il mio cuore, il mio cuore... Ah! Dio mio!... Ma gira, il mio cuore!

MARCELLA (inquieta). Ma come sei pallido! Pino! Amico mio!

PINO Ah! mi sento male!... Ah! mi sento male!

MARCELLA (spaventata). Siediti amico mio, siediti! Non posso chiamare nemmeno un medico!

PINO (guardandosi attorno). Ma dove?... La sedia non c pi!

MARCELLA (indicando). L, sul tavolo!

PINO (sedendosi sul tavolino rotondo). Oh! Marcella!... Credimi, sono desolato per questo contrattempo, che, che... Ma passer!...passer Ohim!... Ohim!...

MARCELLA Aspetta, ti porto un po dacqua. (Va a preparare acqua zuccherata.)

PINO (comico, disperato). chiaro! il sigaro! Lavevo detto io! Il sigaro... non c niente da fare!... E poi lo champagne... ohim! Ohim! (Si alza.)

MARCELLA (girando lo zucchero nel bicchiere). Mio povero amico!

PINO (bevendo, smarrito). Ah! mio Dio! E mia moglie che non qui!

MARCELLA (togliendogli il bicchiere dalle mani). Ma resta seduto!

PINO No! Non posso! Devo camminare, se no sento che me ne vado!(cammina) No devo stare in piedi e poggiato(si poggia)

MARCELLA Togliti la giacca!

PINO (spogliandosi). S, s!... Ohim!...

MARCELLA Andiamo, su, reagisci!

PINO (con disperazione). Ah! Marcella, qualcosa mi dice che morir qui!...

MARCELLA (spaventata). Ah! no! Non farai una cosa del genere!...Ci sar uno scandalo!(Inzuppa il fazzoletto e gli bagna le tempie.)

BOULOTTO (ricompare e riprende il succhiello). Dopo tutto... Anche Bastiano lo fa!... (Tastando il muro) Vediamo un po! dove po! dove posso fare il buco? Ah! qui mi sembra il posto giusto! (Incomincia a girare.)

PINO (addossato alla parete). Oh! grazie. Sei molto buona!

MARCELLA Va meglio?

PINO Oh! Mica tanto.

BOULOTTO Toh! Entra facilmente. S ! chiaro che non sono sulla pietra

PINO (sgomento) Eh! Ma. Eh! Ma che sar? ( poggiato sulla parete sulla quale dallaltra parte Boulotto sta facendo il buco)

MARCELLA Che hai?

PINO Non so un formicolio sotto le reni!

MARCELLA Buon Segno! E il sangue che riprende a circolare

PINO (lanciando un grido) Ah!

MARCELLA Che c?

PINO (allontanandosi dal muro) Ohim! Ohim!

BOULOTTO (ritirando il succhiello) Fatto!

PINO Ohim! Ohim!

MARCELLA Ma che hai?

PINO Non so! Ho sentito un dolore lancinante, come se qualcuno mi avesse fatto una siringa con un grosso agomi sento perforato.(si tocca il sedere)

MARCELLA Cosa?... Forse dovremmo chiamare un medicosarebbe un male minore rispetto alla morte!

PINO No, vorrei soltanto un po daria. (facendo vento col cappellino di Marcella) e una tisana!

BOULOTTO (guarda ginocchioni il foro praticato) Vediamo un po!

PINO (aprendo per chiamare) Dov il cameriere? (finisce sulla schiena di Boulotto , messo per traverso) Beh! Cosa fate l voi?

BOULOTTO (a parte) Oh! (rialzandosi) Credevo che il signore avesse chiamato, e allora stavo qui, per ascoltare!

PINO (con voce spenta) Cameriere! Un balcone! Una terrazza! voglio prendere un po daria

BOULOTTo Di sopra signore. In fondo al corridoio a destra

PINO Bene

MARCELLA (nel vano della porta, a Boulotto) Ah! Portate una borsa dacqua calda per il signore!

PINO S benissimo, una borsa! (salendo le scale) Tu mi aspetti, non vero?

MARCELLA S!

PINO (scomparendo) Ah! Come mi sento male!

SCENA SETTIMA(2)

MARCELLA (fra s e s) Poveretto! (a Boulotto) Presto una tisana! Del t! Qualcosa!.

BOULOTTO Signora, a questora tutto chiuso! Oh! Ma aspettate! Dal cliente che hanno mandato via . Tutte le sere si faceva il t deve avere tutto loccorrente! (Entra nella camera di Chervetto)

MARCELLA (entrando a sinistra) Ah! Mio Dio! Che avventura!

BOULOTTO (tornando con loccorrente) Ecco qua signora sapevo che avrei trovato tutto quel che ci vuole! (Entra da Marcella)

MARCELLA Bene, mettete l

BOULOTTO (posando il tutto) S signora.

MARCELLA Sentite, il signore prender freddo, l sul balcone!

BOULOTTO (accendendo un piccolo forellino elettrico)) Oh! No, signora laria dolce Non pi come stamattina, che lacqua cadeva a torrenti. La pioggia completamente cessata, il tempo si rimesso e c un magnifico chiaro di luna!

SCENA OTTAVA(2)

VITO (comparendo) Su, venite ragazze, venite!.

BAMBINE Siamo qui, pap!

VITO (con volubilit) Ma non ci sono camerieri qui? Non ho mai visto un albergo come questo! si entra come in un cortile! Non si davvero al sicuro qui dentro! Siamo gi al primo piano, non abbiamo incontrato nessuno. Potremmo depredare, svaligiare, buttare allaria, saccheggiare la casa. E chi s visto s visto!

VIOLETTA Oh! Pap si vede bene che non piove pi!

VITO Per non capisco perch Pino ci ha consigliato questo albergo non per niente allettante! E tardi, dormiremo qui domani ce ne andremo

MARGHERITA Oh, s preferisco un albergo chic!

LE ALTRE (successivamente) Anchio, anchio!

MARCELLA Va bene cos, andate pure! Dovete preparare la borsa dellacqua calda, adesso.

BOULOTTO Bene signora.(esce)

VITO Ah! Il cameriere!

BOULOTTO Santo cielo! Cos questo ? un collegio?

VITO Sentite cameriere, vengo da parte del signor Pino Pingleto

BOULOTTO Il signor Pingleto? Ah benissimo! (a parte) Non lo conosco affatto ma non fa niente.

VITO Amico mio, avrei bisogno di camere per me e per le mie figliole!

BOULOTTO Sono le vostre figliole?

VITO Beh, e allora cosa ci potete dare?

BOULOTTO (guardando il quadro in cui si trovano le chiavi) Accidenti Signore, non avr mai camere sufficienti per (a parte) Oh, che idea! la stanza degli spiriti non si riesce mai a darla a nessuno. (a voce alta) Ebbene signore, se non siete troppo esigente forse ho trovato qualcosa per voi!

VITO Beh! Come volete! Fatemi vedere questo qualcosa!

BOULOTTO Ecco, signore questa grande camera! Le signorine sono quattro e ci sono appunto cinque letti

VITO Ci arrangeremo,se non c altro! E cosa ci coster il vostro dormitorio?

BOULOTTO Oh! Signore, date le circostanze, dal momento che vi ha mandato il Signor coso, sono cinquanta euro al giorno, tutto compreso.

VITO E abbastanza ragionevole!

MARCELLA (uscendo dallo spogliatoio) Ah! Ma cosa fa Pino !

VITO Bene! Daccordo cameriere! Prenderemo la camera!

BOULOTTO Bene! Signore, Buonasera signore! Buonasera signorine

LE BAMBINE Buonasera, cameriere! (Boulotto ritorna sul pianerottolo)

MARCELLA (a sinistra) Non possibile! sta male! Comincio ad essere inquieta! (Si dirige verso la porta del pianerottolo)

VITO Ho bisogno di qualche cuscino in pi (esce)

MARCELLA (uscendo sul pianerottolo, al cameriere) Ah sentite, cameriere!

VITO (stesso gioco) Ah sentite, cameriere!

MARCELLA (voltandosi dallaltra parte) Il signor Vito!

VITO (girando attorno a Marcella) Eh!..Ma!.. Non mi sbaglio! La signora Marcella Paillardino!

MARCELLA (voltando le spalle a Vito) No, no! S, sono io!

VITO Che ho avuto il piacere di conoscere in casa del nostro comune amico, il signor Pingleto!.(A destra le ragazze si mettono in libert

MARCELLA (turbata) Il Il piacere mio credetemi!

BOULOTTO (sorpreso) Toh! Si conoscono!

VITO Ah! Che magnifica sorpresa! (chiamando le figliole) Ragazze!

MARCELLA (vorrebbe trattenerlo) Signore vi prego!

VITO Ma s! Ragazze, venite dunque! La signora Paillardino! La signora Marcella Paillardino !

MARCELLA Ah! Dio mio! Grida il mio nome!

BOULOTTO Si chiama Marcella Paillardino! (Entra a sinistra a vedere con imbarazzo)

BAMBINE (con gioia) Signora Marcella!Ah signora che magnifica sorpresa! E la signora Marcella Paillardino!

MARCELLA (a parte) Le bambine! Ci mancava anche questa!(Le saluta con imbarazzo)

BOULOT (sulla porta) Signora Paillardino, il t bolle!

MARCELLA (a parte) Signora Paillardino! Ecco! Sa il mio nome (turbata) Il t, bene grazie!

VITO Il t? Come signora voi abitate qui?

MARCELLA (gorgogliando) Io? No! Cio, mio marito che ha voluto Stiamo per cambiare casa. E allora..

VIOLETTA Oh magnifico! Le nostre camere sono vicine!

BOULOTTO Signora Paillardino, il t bolle!

MARCELLA (a parte) Oh! Come mi irrita col suo signora Paillardino!

BOULOTTO Signora Paillardino, il t.

MARCELLA (spazientita) Va bene grazie!.. . Signore, mi dispiace ma, vedete il t mi chiama (Nel vano della porta) Non sto neanche ad offrirvelo(Entra a sinistra)

VITO (seguendola) Proprio perch insistete! con piacere!

MARCELLA (esasperata) OH!

BAMBINE (ballando) Oh! Il t..! s, s, il t!

VITO (rivolgendosi a Boulotto) Cameriere, portate delle tazze!

BOULOTTO S signore!

MARCELLA (a parte) Ohim! Non riuscir pi a liberarmene!

VITO (alle ragazze) Su, ragazze andiamo dalla Signora Paillardino!

MARCELLA Oh! La giacca! (La nasconde dietro di s)

VITO (guardandosi attorno, a Marcella) E carino qui

MARCELLA (raggiungendo lo spogliatoio) S! S (Entrano tutti da Marcella , che ha fatto scomparire la giacca e il cappello di Pino nello spogliatoio)

MARCELLA (con garbo) Ma accomodatevi, dunque.

VITO Proprio perch insistete! Ma mi sembra che qui manchino le sedie!

MARCELLA (con un risolino forzato) E vero! Ah! Ah! Ah!

BOULOTTO (entrando) Ecco le tazze! (Posa il vassoio, sette tazze e la zuccheriera)

TUTTI Ah, finalmente!

VITO Cameriere, le sedie, le sedie!

BOULOTTO S, signore (Va a cercarle da Chervetto)

VITO Su ragazze, aiutate il cameriere! (Vanno e prenderle a destra e sul fondo)Signora, se permettete, verso lacqua nella teiera!...

MARCELLA S,s! Grazie!

BOULOTTO (tornando) Ecco le sedie! (Le ragazze tornano con una sedia ciascuna -Tutti siedono)

BOULOTTO (a Marcella) Vado a cercare la borsa

MARCELLA Quale borsa!

BOULOTTO La borsa per il signore che sta poco bene!....

MARCELLA (rapidamente) Ah! S! S! Andate! (Boulotto esce. A parte) Ohim! Questa gente mi far morire! (non sapendo pi quel che dice) Accomodatevi dunque! Accomodatevi!

VITO (sulla sedia, con aria di importanza) E a parte questo, signora Paillardino, tutto va come desiderate?

MARCELLA (inquieta) Ma s! Ma s!

VITO (alle figlie) Su ragazze... rendetevi utili! Servite il t!... (le ragazze eseguono. A Marcella) E lamico Pino lo vedete spesso?

MARCELLA Oh molto di rado!.. Sapete come sono le relazioni a Parigi! Sono molto legata a sua moglie... per questo vi ho incontrato a casa sua oggi.

SCENA NONA(2)

PINO (giunge sul pianerottolo) Ah! Sto meglio! Ho preso aria e mi sono sbarazzato della cena. Mi sento tutto ringiovanito! (canticchiando) Lo gran Monaco in tondo si balla! Lo gran Monaco vieni a ballar!

VITO (a Marcella) Cosicch lo vedete di rado

MARCELLA Oh! Pochissimo, pochissimo! (Pinot entra da Marcella)

VITO (stupiti, alzandosi) Pino!

PINO I Mathiello!

VITO (prendendolo per mano) Il mio caro Pino!... Stavamo appunto parlando di te!

BAMBINE S, s, vero!

PINO Siete gentili. (a Marcella) Eh! Buongiorno signora Paillardino! Come state? Avevo alcune faccende da sbrigare proprio nel quartiere. Passavo di qua e mi sono detto: vado a salutare la signora Paillardino!

MARCELLA Ah, molto gentile da parte vostra! Che magnifica sorpresa!

I MATIELLO Ah! S,s... davvero!

VITO Senti un po! ma tu vai in giro in maniche di camicia?

PINO (a parte) Oh! (a voce alta) Eh! S! Ti dir... uno strappo alla giacca; lho portata da un sarto qui accanto e mentre le davano un punto mi sono detto: vado a presentare i miei rispettosi omaggi alla signora Paillardino!

MARCELLA Molto gentile!... Ah veramente gentile!

I MATIELLO Ah! Molto gentile!

VIOLETTA (gli presenta una tazza di t) Una tazza di t, signor Pino?

PINO Ah! Molto volentieri.

MARGHERITA (con la zuccheriera in mano) Zucchero, signor Pino?

PINO Molto volentieri!

MARGHERITA (ridendo) Vi piace il t con molto zucchero?

PINO (continuando a mettere zucchero) Oh! No! Pochissimo!.. pochissimo!...

MARGHERITA (a parte) Beh! Non si direbbe!

VITO Vostra moglie sta bene?

PINO Benissimo, benissimo! La vostra pure?

VITO E in paradisoSapete bene che lho perduta otto anni fa!

PINO E vero! vero!... sono un poco confuso... insomma, pazienza! (a parte) Hanno messo radici.

MARCELLA (a parte) Non se ne vanno! (Sul pianerottolo compare Boulotto)

SCENA DECIMA(2)

BOLUOTTO (entrando a sinistra) Signore! La borsa!

MARCELLA (a parte) Ci voleva anche questa!

PINO (strappando la borsa dalle mani di Boulotto) Che idiota! (si scotta) Ahi!...

VITO Come la borsa!... Tu giochi in borsa?

PINO S, certo! Cio, no!... Ogni volta che vengo in questo albergo, ordino una borsa dacqua calda!...

VITO Ah!..

PINO S, sono famose qui le borse dacqua calda! Sono famose. Non lo sapevi? Allora mia moglie mi ha detto: se passi dall Albergo della micia innamorata portami una borsa dacqua calda!.... Non cos signora Paillardino?

MARCELLA (imbarazzata) S !S!

BOULOTTO Come Signore, ma....

PINO S va bene! Nessuno vi chiede niente! Andatevene ! Andatevene! (Lo spinge verso destra)

BOULOTTO Ah? .... Bene Signore! (Esce, fa le scale e scompare)

PINO (a Marcella). E ora , vedo che siete stanca.....(quasi nellorecchio di Vito ) stanca. Non voglio abusare pi a lungo del vostro tempo; permettetemi di prendere congedo da voi.

VITO (alzandosi). Siete stanca? Ma perch non lavete detto? (alle figlie) Andiamo ragazze ... torniamo nella nostra camera.... non bisogna essere indiscreti. (Prende la sedia e , seguito dalle figlie, si dirige verso il pianerottolo.)

PINO (imitandolo ,sottovoce a Marcella) Sapevo che li avrei fatti sloggiare!

VITO (a Marcella) Signora.... arrivederci! Buona notte!

PINO (spingendolo)Si! Andiamo! Andiamo! (imbroglio di sedie) Attento (sottovoce a Marcella) Scendo e faccio finta di niente, poi torno! .... Aspettatemi! (Passa sul pianerottolo)

MARCELLA (chiudendo la porta) AH! S , ci troviamo in una bella situazione!

VITO (stringendo La mano a Pingletto) Arrivederci caro Pino ! Tante cose alla tua gentile signora!

PINO (mentre gli stringe la mano , gli passa la sedia) Non mancher ! Non mancher! Oh! Si! Si! (Scompare scendendo le scale Vito si libera di una sedia.)

Scena undicesima(2)

VITO (entrando a destra) Torniamo in camera!

MARCELLA Oh! No! No! basta cos! che lezione! Dio mio che lezione!

LE BAMBINE (baciando il padre) Buonanotte pap!

VIOLETTA Ora ci spogliamo!

VITO Bene! .... Quello il vostro spogliatoio. (le ragazze vi si dirigono) Ma non fate rumore! C gente che dorme!

MARCELLA Non voglio rimanere un minuto di pi in questo maledetto albergo! E appena Pino ritorna....(Indossa il cappotto)

VITO Ah! Che bello andare finalmente stanchi a letto!

MARCELLA Ma! E il cappellino? Dov il cappellino? (Cerca da ogni parte) Forse lho buttato l con la roba di Pino! ( entra nello spogliatoio)

VITO (esaminando la camera) . Credo che qui staremo bene!.... C unatmosfera un poco vecchiotta e onesta che mi piace molto. (scorgendo lastuccio di Paillardino) Oh! Caspita! Che lusso di servizio da toeletta! Pettini di tartaruga! Spazzole in ebano! Con le cifre dellalbergo: P, P.(riflettendo) P. P. ..... Veramente non capisco come P.P. possa fare Albergo della micia innamorata.... Forse il nome del proprietario!.... E poi ,dopo tutto, per quel che importa! (pettinandosi) Non so perch ci si debba portare dietro le proprie cose , al giorno doggi si trova tutto! Ah ! prima di coricarmi fumer un sigaro. (ne estrae uno piccolo) Non sono una gran cosa, non sono abbastanza buoni ! (scorge una scatola) E questo che cos? Una scatola dio sigari? !..... Oh no! incredibile! (leggendo) SIGARI CUBANI. Oh! Ma preferisco questi!.... (ripone il suo sigaro) Che albergo..... Per 50 euro al giorno, una scatola piena di sigari! A discrezione! (prende tutta la prima fila e ne accende uno)E meraviglioso!...Aveva ragione Pino a consigliarmi questo albergo!....

MARCELLA (uscendo dallo spogliatoio) Sembra un miracolo! Impossibile mettere le mani sul cappellino.

VITO (in fumando col candeliere mano). Squisito, questo sigaro!... Non capisco proprio come possano coprire le spese!

MARCELLA (sempre cercando) E Pino.... che fa? Non torna ! (Socchiude la porta)

VITO (vedendo la camicia che sul letto) oh! La camicia! Anche la camicia da notte! E le pantofole! Pensano a tutto! (se ne impadronisce) Ammirevole ! Vi dico ammirevole!

Scena dodicesima(2)

Pino compare tenendo la borsa dellacqua calda sotto il braccio.

MARCELLA (sulla soglia) Ah! Vieni presto!

PINO (a bassa voce molto circospetto) Eccomi! Eccomi!

VITO Manca una sola cosa : una borsa dacqua calda . Dir al cameriere di portarmene una.

MARCELLA (a Pino). Su sbrigati! (Vito passa sul pianerottolo con una cuscino in mano-scorgendolo) Oh! (Richiude bruscamente)

PINO (a parte) Vito! (Rimane di stucco)

VITO Come ? Tu qui?

PINO ( molto imbarazzato) si! ... ... per te! ... Stavo appunto risalendo perch volevo dirti...

VITO Che cosa?

PINO Bene ! stavo gi ...e sento qualcuno che dice.. insomma oggi alla Camera pare che si siano riscaldati molto!

VITO (indifferente) ah!

PINO Si! Hanno fatto uninterpellanza al governo .. per la questione del bilancio..- la solita grave questione del bilancio! E sembra che il governo sia stato l l per cadere!

VITO S s!

PINO Dove andremo a finire? Dio mio! Dove andremo a finire? Tutti ladriI Politici pensano solo ai loro interessiAllora ho pensato: questo forse pu interessare il caro Vito e immediatamente....

VITO A me? Cosa vuoi che me ne importi? Son cose che sanno tuttinon ci posso fare niente se avete dato il voto ai ladrinon mi importa niente!

PINO (con animazione) Ah! Non te ne importa niente ! Beh! ,allora buonasera! Me ne vado! Me ne vado!( Torna verso il fondo)

VITO (con animazione) Ah ! Buonasera Comunque ti ringrazio lo stesso!

PINO Di nulla Di nulla... Torna pure in camera tua!

VITO Aspetto il cameriere ,vorrei una borsa di acqua calda! Mi hai detto che sono cos famose!

PINO Una borsa dacqua calda? Ma prendi la mia! Su prendi la mia! (Gliela passa)

VITO Neanche per sogno! Non voglio che tu ne rimanga senza!

PINO Ma non rimango senza. (a voce alta) Ne prender unaltra passando.

VITO Ah ! sei troppo gentile.

PINO Ma no! Non nulla. Su torna dentro! Torna dentro

VITO Senzaltro ,buonasera. (Rimane nel vano della porta a fumare il sigaro.)

PINO (aspettando che Vito rientri) Buonasera.... Buonasera!...(salutandolo con la mano) Buonasera!... (tornando fino alla tromba delle scale). Ebbene buonasera! Che aspetti? (a parte) Ma vai rompiscatole! (con un sorriso affettato) Buonasera! (Scompare lungo la scala.)

VITO (rientrando) Caro ragazzo!.... Ah! Dimenticavo il mio cuscino!....(ritorna sul pianerottolo e si trova di fronte Pino) Come! Ancora tu?

PINO (imbarazzato) S avevo dimenticato di stringerti la mano! (Gli stringe la mano e scende le scale. Vito rientra in camera. Pino ne approfitta e si precipita nella camera di Marcella.)

VITO (passando nello spogliatoio) Vado a spogliarmi! Buio a destra

SCENA TREDICESIMA(2)

PINO Uff!

MARCELLA Finalmente siete qui! Pensavo non tornaste pi

PINO Mia cara amica ho faticato a liberarmi di Vito.... Se credete che sia facile!

MARCELLA Ah! S di Vito meglio non parlarne! Intanto mettiti la giacca e il cappello e andiamocene.

PINO Il cappello ? la giacca? E dove sono?

MARCELLA L nello spogliatoio!....(Glielo indica)

PINO S S! (Entra nello spogliatoio)

MARCELLA E poi il mio cappellino! Cosa ne avete fatto del mio cappellino?

PINO (rivestendosi) Il vostro cappellino! Come ,il vostro cappellino?....dovrebbe essere qui!....

MARCELLA Dove ? dove? Dove?

PINO (agitatissimo) Dove? Dove? Dove? Non so!.... Quando ve lo siete tolto lho messo sul letto ...Ah! ...ora ricordo: quando sono salito al piano disopra. Lavevo in mano.... lho dimenticato l. (Ride stupidamente.)

MARCELLA (furiosa) E questo ti fa ridere!...non sai fare altro! Lhai lasciato l ! ...Su vai a cercarlo! Ti aspetto.

PINO S, s, aspettami!

MARCELLA Va bene ! Vai! Sbrigati!

PINO (uscendo urta Bastiano) Oh!

BASTIANO (che sta arrivando) Oh! Dove andate?

PINO (salendo le scale) Lo so io! Lo so io! (Scompare)

BASTIANO Ah! Va bene! Va bene!

MARCELLA (nervosissima)Oh no! Basta con queste tribolazioni !Basta! (Entra nello spogliatoio.)

SCENA QUATTORDICESIMA(2)

BASTIANO (sul pianerottolo sente la scampanellata) E dalli! Un altro (scorgendo Paillardino) Ah! il signor perito

PAILLA (comparendo) Mio Dio si!

BASTIANO Il signor perito va a letto?

PAILLA Se non avete nulla in contrario!....

BASTIANO Eccolo ,signor perito

PAILLA I signori spiriti non hanno ancora segnalato la loro presenza?

BASTAIANO No .che io sappia, signor perito.

PAILLA Mi dispiace molto! (Entra a destra. Luce accesa nella camera.)

BASTIANO ( a parte) S ,S, fa lo spaccone! Fa lo spaccone!.....(Segue Paillardino)

PAILLA (guardandosi intorno ridendo) Ebbene! Questa una camera piena di spiriti! Non si direbbe ,ma questa una camera piena di fantasmi invisibili! Se gli spiriti sono uomini di mondo , voglio sperare che non facciano troppo rumore e mi lascino dormire!

BASTIANO Speriamo che gli spiriti vi sentano ,signor perito!

PAILLA (vedendo la scatola aperta) Toh! ....E i miei sigari!

BASTIANO Signor perito?

PAILLA Ho detto :i miei sigari!.... La scatola poco fa era piena; ora ne manca la met... Dove sono andati a finire?

BASTIANO Non lo so signore!

PAILLA Come non lo sapete!....Non se ne sono mica andati da soli!

BASTIANO Lo so che cos signore: sono gli spiriti!

PAILLA Ah! S... Mi fate ridere coi vostri spiriti!... Degli spiriti che fumano?....

BASTIANO Perch no!.. Anche il signore fuma!....

PAILLA E guarda !guarda! i miei pettini! Le mie spazzole ! tutto allaria!

BASTIANO Vedete signore? Vedete? I fantasmi sono dispettosi! Non vi hanno pigliato a ben volerenon siete simpaticoai fantasmi logicamente!

PAILLA S comincio a capire qual la natura degli spiriti che vengono qui!.... Qualche furbacchione che con la scusa dei fantasmi deruba la gente!.....

BASTIANO (a parte) Non crede proprio a niente questuomo!

PAILLA Bene! Lasciatemi ! Spiegher tutto domani al vostro padrone!

BASTIANO Bene signore. Buona notte!

PAILLA Buona notte!

BASTIANO (Passando sul pianerottolo) Cosa pagherei perch gli spiriti gli dessero una bella strapazzata a quello l! (Scompare per le scale)

PAILLA C un ladruncolo qui chiaro ! C un ladruncolo! (tornando a guardare la spazzola)Hanno lasciato addirittura i capelli nella spazzola. (Ripone la spazzola nella borsa)

SCENA QUINDICESIMA(2)

PINO (compare sul fondo e scende le scale) Niente! Niente!.... Ho avuto un bel cercare!..... Che fine avr fatto il cappellino?

PAILLA (guardando sul letto) Beh! E la mia camicia? Le mie pantofole? E cos mi hanno soffiato camicia e pantofole!...(Va ad appendere il cappello)

PINO (sul pianerottolo) Marcella mi far una scenata ,tanto peggio... Le dir la verit. (Entra a sinistra)

PAILLA Vado a letto vestito perbacco ! Cos se capita qualcosa faccio pi presto a saltare in piedi! (Si stende sul letto e si mette a leggere)

MARCELLA (uscendo dallo spogliatoio) Ah! Siete qui!...e il cappellino?

PINO (drammatico) Marcella! Coraggio!

MACELLA Perch

PINO Non lho trovato.....

MARCELLA Magnifico ! Per fortuna ho la mantiglia, posso mettere sulla testa quella! (esegue) Partiamo immediatamente!

PINO (passando sul pianerottolo seguito da Marcella) S Partiamo !Confesso che ne ho abbastanza!

MARCELLA E io allora! Che lezione! Mio Dio ! Che lezione! (Scompaiono gi per le scale)

PAILLA (sbadigliando) Ah! Mi sento a pezzi! Gli occhi mi si chiudono. Non capisco cosa sia! Dormir. (Spegne la luce.buio)

MARCELLA (risalendo la scala ,seguita da Pino). Ah! Mio Dio !Massimo!

PINO Il nipote di vostro marito con Vittoria, la mia domestica! Scappiamo! (Entrano a sinistra)

MARCELLA Chiudi la porta!

PINO (agitatissimo) Ma la chiave!....Dov la chiave? ...Non ho la chiave!....

MARCELLA Non fa niente ,chiudi lo stesso!

PINO Ma senza chiave non posso!....(indicando lo spogliatoio) Ah! Di l! C un chiavistello! Venite!

Marcella (precipitandosi) Ah! Che notte ! Mio Dio che notte! (Entrano)

SCENA SEDICESIMA(2)

Vittoria con alcuni libri in mano, Massimo con una cartella sottobraccio.

BASTIANO Ecco signore, di l!

MASSIMO Vittoria ! molto grave quel che facciamo!

VITTORIA Bah! Lascia perdere!

BASTIANO (mellifluo) Ho gi visto quel che ci vuole per il signore e per la signora! Un piccolo nido delizioso dove la gentile signora si trover benissimo!... molto carina signore, molto carina!

MASSIMO ( molto turbato) Ah! S ..... Credete?

BASTIANO Consiglierei al signore e alla signora il numero 9 .(indica) E in questa stanza che la principessa ereditaria di Polonia ha fatto il viaggio di nozze col primo ciambellano!

VITTORIA La camera di una principessa!

BASTIANO Oh! Signora, vi trovate in un ottimo albergo!

VITTORIA Si! Lo so! Va bene, si! Prendiamo il 9.

BASTIANO Benissimo! Benissimo! (Li guarda ridendo.)

BASTIANO (che andato ad accendere un candeliere). Se il signora e la signora vogliono entrare! (Vittoria cerca di tirarsi dietro Massimo.)

MASSIMO Vittoria vedi non so dove sto andando a cacciarmi! Faccio bene o faccio male!

VITTORIA Fai beneCos capisci veramente cos lamore fisico, quello veronon quello dei libri

MASSIMO- Si! Si! Va bene! Facciamo come dici tu! (Bastiano li segue. Buio sul pianerottolo.)

Scena diciassettesima(2)

VIOLETTA (posando il candeliere). Ah! Finalmente! Si va a letto! Era ora! (Si siede a destra.)

MARGHERITA Io prendo quel letto l!..

PERVINCA Io prendo questo!..

PRATOLINA No, mio!

PERVINCA. No! No! (Piccola disputa.)

VIOLETTA (abbassando la voce). Non fate rumore! Pap non vuole. (si siedono tutte e si tolgono le calze) Brr!. Che freddo!..(Pervinca si scioglie i capelli.)

MARGHERITA (con la borsa in mano, venendo avanti) Toh! Prima di andare a letto mi metto i bigodini!

PERVINCA Oh! E unidea!

TUTTE Si, si! Arricciamoci i capelli!

BASTIANO (uscendo dal numero 9). Buonanotte signori! (Scompare gi dalle scale.)

TUTTE Passami la pila!. Anche a me! A me!(Si contendono le pile che si spegne. Buio a destra e sul pianerottolo.)

VIOLETTA Hai visto? La pila si spenta!

PERVINCA. La mia accesa

VIOLETTA Oh! Guardate! Come son divertenti queste pilec sapore di mistero(si illuminano con le pile reciprocamente)

PERVINCA (salendo sul letto). Si, cos sembriamo fantasmi!..

VIOLETTA E vero! (Salgono sui loro letti e cantano.)

TUTTE Sorelle sorelle passato un altro giorno della vostra vita.ricordatevi che dovete morire!!

PAILLA (in piedi sul letto, spaventato). Ah! Mio Dio!.. Delle anime! (Le piccole Matiello sono scese e ballano in tondo attorno al tavolo con le pile accese. Pailla scavalcando la testata del suo letto, con le braccia alzate). Vade retro Satana!

TUTTE (vedendolo). Ah! Fuggono nello spogliatoio.

PAILLA Fantasmi! Sono fantasmi! (si precipita sul pianerottolo). Aiuto! Aiuto!

Scena diciottesima(2)

VITTORIA (seguita da Massimo). Cosa c?

PAILLA (gridando). Aiuto! Aiuto!

VITTORIA (vedendolo). Il signor Paillardino!

MASSIMO Mio zio Pailladio! (Massimo si rifugia al numero 9. Vittoria fra le cortine del letto di Vito).

PAILLA (scompare su per la scala gridando). Ci sono gli spiriti! Ci sono gli spiriti!

SCENA DICIANNOVESIMA(2)

VITO (uscendo dal suo spogliatoio, con una pila in mano) Che cosa mi venite a raccontare?... C un uomo!... Dove un uomo? Nel letto, un uomo! (Socchiude le cortine e scorge Vittoria)

VITTORIA Oh!..

VITO Oh! Scusate signora!... (ridendo) Ah!... ah!... e loro lo chiamano un uomo, questo! E una donna!... (tornando nello spogliatoio) che cosa mi venite a raccontare? Non un uomo, una donna! (Buio nella camera)

BAMBINE (nello spogliatoio) S, pap... un uomo!

MASSIMO (che uscito dalla camera di Chervetto) Lo zio se n andato! Bisogna che vada a vedere che cosa fa Vittoria in questa camera! (entra a destra) Nessuno! (chiamando sottovoce) Vittoria!

VITTORIA (uscendo dai panneggi delle tende del letto) Massimo... da questa parte!

VITO (uscendo dallo spogliatoio, seguito dalle figlie) Insomma, ragazze... venite a vedere!...

MASSIMO E VITTORIA (nascondendosi) Oh!...

VIOLETTA Insomma! Pap! Ti assicuro che abbiamo visto bene! E un uomo!...

VITO Anchio lho vista bene!... e che diavolo! Sarebbe una bella disgrazia se alla mia et non sapessi distinguere un sesso. (Vittoria scappa sul pianerottolo) Eh! Perbacco! So quel che dico!... Vedete bene che una donna. (Massimo scappa a sua volta)

LE BAMBINE (scorgendolo). Ma no, pap! Guarda! E un uomo!

VITO (un po inquieto). Un uomo e una donna!

MASSIMO (a Vittoria, sul pianerottolo). Oh! Basta con questo albergo! Andiamocene!

VITTORIA Si! Si! Andiamo! (Scompaiono gi per la scala.)

VITO Oh! Voglio mettermi il cuore in pace! (Chiamando sul vano della porta). Cameriere!.. Cameriere!.. (Compare Boulotto)

Scena ventesima(2)

BOULOTTO Che c? Perch questo rumore?

VITO Cameriere!.. Che significa tutto questo? In camera mia trovo uomini e donne! Non so!

BOULOTTO Come, signore? Ma davvero? Allora il signore se n accorto

VITO Di che cosa?

BOULOTTO Ah! Non ho osato dirlo al signore. Ma la sua camera, signore, visitata dagli spiriti!

TUTTI Gli spiriti!.. (Pailla compare dallalto della scala, e scende con precauzione.)

BOULOTTO Si, signore!.. Quel che il signore ha preso per uomini e donne sono spiriti, signore, sono fantasmi!

LE BAMBINE (lanciando alte grida). Gli spiriti! Ah! (Salgono le scale lanciando alte grida; e spaventano Pailla che le precede precipitosamente.)

VITO (seguendo le figlie). Bambine!.. Ma guarda, scappano in camicia per lalbergo (chiamando) Bambine! Bambine!.(Scompare.)

BOULOTTO (seguendolo). Ah! Che disastro!. Dio mio! Che disastro!

Scena ventunesima.(2)

PINO (uscendo dallo spogliatoio, seguito da Marcella). Che vuol dire tutto questo gridare? Questo subbuglio?

MARCELLA Ti assicuro che sta succedendo qualcosa di anormale nella casa! Sono morta di paura!.. Ti prego, andiamocene!

PINO Si, si! Ma, aspetta! Non facciamo imprudenze! (Socchiude la porta.)

PINO (guardando il pianerottolo). Nessuno! Vieni!

MARCELLA (passando sul pianerottolo con Pino). Ah! Finalmente!

PAILLA (scendendo le scale come un pazzo). Ah! Mio Dio! I fantasmi! I fantasmi!

MARCELLA (spaventata). Dio!.. Rientriamo! (Rientra.) Mio marito!

PINO (spaventato). Ah! (Richiude bruscamente.)

PAILLARDINO (che li ha visti senza per riconoscerli) Dio, degli esseri viventi! (cercando di aprire) Aprite! Aprite!

PINO (dallaltro lato) Non si entra! Non si entra!

PAILLARDIN S! S! Per carit aprite!

MARCELLA (a Pino) Non lasciatelo entrare

PINO Sento che non resister! E pi forte di me!

PAILLA Ma aprite dunque ! (La porta cede, Pailla entra a sinistra. Pino viene proiettato nel caminetto. Marcella si impadronisce del cappello di Pailla e se lo calca in testa fino al collo.)

PAILLA Il mio cappello! Signora il mio cappello! (Tenta di riprenderlo)

MARCELLA (aggrappandosi con forza alla testa e gridando) Aiuto! Aiuto! (Pino esce dal caminetto con la faccia tutta nera)

PAILLA Ah! Uno spazzacamino! (Pino gli da un pugno in un occhio) Oh!... (Pino gli da un calcio che lo manda a finire sul pianerottolo) Oh!... gli spiriti maneschi! Gli spiriti maneschi! (Fugge gi per la scala)

SCENA VENTIDUESIMA(2)

PINO Uff!... Marcella!.. se n andato!

MARCELLA (scoprendosi) Finalmente... Ah! Che emozione!... Dio!... un negro!

PINO No! Sono io, Pino!

MARCELLA (sul punto di svenire) Ah!... Pino! Questa notte mi far morire!... Dio mio! Come sei nero!

PINO S! S! Non importa!

MARCELLA Ah!... mio Dio! Quante emozioni abbiamo provato!

PINO Finalmente tutto finito. Possiamo respirare un po!

MARCELLA S, ora staremo un po meglio! Ci riposeremo un po!

PINO Ah! S! Meno male! Meno male! (rumore di voci) Ma che c?

MARCELLA Ancora qualcosa?

BASTIANO (agitato) Ah! Mio Dio! La polizia! La polizia! Sparite, il buoncostume!

PINO Il buoncostume!

BASTIANO (porta di destra) C il buoncostume! (salendo la scala) C il buoncostume!

MARCELLA ( a Pino) Che vuol dire?

PINO Il buoncostume... la polizia! Siamo perduti! la polizia!

MARCELLA La polizia!... scappiamo! (Passano sul pianerottolo)

SCENA VENTITREESIMA(2)

MARCELLA (scorgendo il commissario Boucardo che sbuca dalla scala seguito dagli agenti) Ah! Il commissario!(Si precipita a sinistra e richiude)

BOUCARDO (scorgendola) Ah! Ah! (indicando Pino) Intanto arrestate quello!

PINO Io?... ma signori!....

AGENTE S! S! Subito!

BOUCARDO (indicando la porta di sinistra) Voi! Forza! Di l! (Lagente tenta di aprire)

MARCELLA (dallaltro lato) Non si entra! Non si entra!

BOUCARDO (allagente) Su! Sfondate! (La porta cede, lagente entra a sinistra)

MARCELLA Ah! Sono perduta!

AGENTE Venite avanti!

PINO (trattenuto dallagente) Ah! Poveretta!

MARCELLA (passando sul pianerottolo) Dio!

BOUCARDO (a Marcella) Signora, venite avanti!

MARCELLA Ma signore! Non so cosa vogliate da me! Sono una donna onesta!

PINO Ma s, signore, la signora una donna onesta!

BOUCARDO Va bene! Nessuno vi ha chiesto niente! Agente, portatelo di l! (Indica a destra)

PINO (resistendo) Ma insomma! Insomma!

AGENTE Su, su poche chiacchiere! (Lo conduce a destra)

BOUCARDO (a Marcella) Ed ora a voi, signora! E intendiamoci, poche storie! Vogliate dirmi chi siete.

MARCELLA Ma signore! Non capisco la domanda!... sono qui con mio marito

BOUCARDO (alzando le spalle) Con vostro marito!

MARCELLA Esattamente! Sono la moglie del Signor... del signore che avete fatto trascinare di l!

BOUCARDO (mordace) Ma certo, signora! Ma certo. E, signora, sono troppo indiscreto se vi chiedo come vi chiamate?

MARCELLA Ma signore, ma... (a parte) Eh s non ho altro mezzo! (a Boucardo) Sono la signora Pingleto!

BOUCARDO Bensissimo! (allagente) Fate entrare la persona che di l! (Indica a destra)

AGENTE (nel vano della porta) Su! Venite avanti, voi!

PINO (passando sul pianerottolo, a parte) Dio mio! Povera donna! Non avr avuto la presenza di spirito di non dire il suo nome!

BOUCARDO (a Pino) Ora a voi, signore! Chi siete?

PINO (a parte) Eh, s non altro mezzo per salvarla! (a Boucardo, con disinvoltura) Ma... signore... non capisco la domanda. La mia posizione regolare... e la signora mia moglie.

MARCELLA (con un barlume di speranza) Ah!

BOUCARDO (a parte) Come! Che siano davvero... (a Pino) E, signore come vi chiamate?...

PINO La signora ve lo avr detto... sono il signor Paillardino Pailladio Paillardino!

MARCELLA Dio!....

BOUCARDO (con molto garbo) Perfettamente! Proprio quello che pensavo.

MARCELLA (a parte) Sono perduta!

PINO (a parte, soddisfatto) Lho salvata! (Compaiono Boulot, Bastiano, Mathieu e le sue figlie, seguiti da agenti in borghese)

BOUCARD (agli agenti) Avanti, portatemi tutta questa gente al commissariato!

TUTTI Al commissariato? (Grida, proteste) SIPARIO


ATTO TERZO

SCENA PRIMA(3)

Allalzarsi del sipario la scena vuota e la finestra di fondo aperta come alla fine del primo atto. Lorologio suona le sette. Quindi Pino, sempre con la faccia nera, appare, salendo dalla scala di corda e scavalcando il davanzale; ritira la scala di corda che si mette sotto il braccio e cade a sedere sul davanzale della finestra, esausto. Si rialza quasi subito, si dirige in punta di piedi alla porta del pan coup di sinistra); ritorna immediatamente, terminando di infilarsi una giacca da casa. Estrae da una tasca un fazzoletto che si annoda in testa, poi un secondo fazzoletto che si mette attorno al collo. Quindi viene avanti in scena e guarda il pubblico con aria soddisfatta.

PINO Devo avere laspetto di uno che si appena alzato! Che notte, Dio mio, che notte! (Si sente bussare; a parte) Lei! di gi!...No! E poi ha la chiave! Non avrebbe bussato. (A voce alta) Chi ?

VITTORIA (dietro la porta). Sono io, signore: Vittoria!

PINO (a parte). Vittoria! ...Ah! la viziosetta! unaltra che stanotte era allHotel del Libero Scambio! E pensare che non le posso dire nulla, se no mi tradisco. (A voce alta) Cosa vuoi?

VOCE DI VITTORIA Signore, vi porto la cioccolata!

PINO Va bene, entra!

VOCE DI VITTORIA Non posso! Non ho la chiave!

PINO (estraendo al chiave di tasca, a parte. A voce alta). Beh, chiedila alla signora; ce lha lei.

VOCE DI VITTORIA Ma la signora non tornata, signore!

PINO Non tornata! Non tornata? Caspita! Vuol dire allora che sua sorella stata peggio e lei ha voluto rimanerle accanto...

VOCE DI VITTORIA E allora, signore, che devo fare?

PINO Cosa vuoi che ti dica? Io la chiave non ce lho! Aspettiamo che la signora torni.

VOCE DI VITTORIA Bene, signore.

PINO Perbacco! Potrei aprire benissimo!... Ma allora addio alibi! Uffa! Per, che notte! Che notte! (Si sente bussare. Si alza) Eh? Chi ?

MARCELLA (dallaltro lato della porta, sottovoce). Pino! Sono io! Marcella!

PINO Ah! Finalmente!... Sei sola?

VOCE DI MARCELLA S! Apri!

PINO Aspetta. (Aprendo) Tira il chiavistello che sta dalla tua parte!

VOCE DI MARCELLA Ecco fatto!

PINO (facendo entrare Marcella). Presto! Entra. (Richiude a doppia mandata.)

SCENA SECONDA(3)

PINO Ah! Marcella! Che notte! Mio Dio! Che notte!

MARCELLA Ah! Pino! Pino ! Mi hai rovinata! (Va verso il fondo, agitata.)

PINO (seguendola). Ma no! Ma no! non ti ho rovinata... Dopo tutto la situazione non gravissima. Non siamo vagabondi. La polizia le retate le fa per i vagabondi.

MARCELLA Ma tu non sai com la polizia!... Quando si finisce fra le sue unghie, cominciano le ricerche, le inchieste!... E allora pu capitare fra le mani di mio marito una carta che lo mette al corrente. Ah! Pino! Cosa sar di noi? (Cade a sedere sul divano.)

PINO (va ad inginocchiarsi davanti a lei). Su! Su! coraggio! (Labbraccia) Ma chi me lha data, questa donnina piena di timori? (Cambiando tono) Hai la faccia sporca di nero!

MARCELLA Di nero!... Io? Ah! ma sei ! Sei tu che mi hai sporcata di nero. (Conducendolo davanti allo specchio) Non vedi che faccia hai?

PINO Io? (Guardandosi allo specchio) Porco cane! E il nero di ieri sera! Il nero del caminetto... Ah! s! proprio quello che ci voleva per far credere a mia moglie che ero appena sceso dal letto!... Uff! quante tribolazioni!...

MARCELLA Ah! s! Che notte, mio Dio, che notte! (cambiando tono) E colpa tua, se ci troviamo nelle peste!

PINO Beh! s, che notte! Daccordo! Ma insomma, avrebbe potuto finire peggio! Avremmo potuto passare la notte in guardina, come gli altri! Invece il commissario ha avuto fiducia in noi e ci ha concesso la libert provvisoria.

MARCELLA Diamine! Ha pure visto con chi aveva a che fare.

PINO S! E poi gli ho versato un assegno di 5000 euro!

MARCELLA (tirandolo per il braccio sinistro) Hai versato cinquemila euro?

PINO S!... Gli avevo offerto la mia parola donore oppure una cauzione di cinquemila euro... Ha preferito la cauzione, con lintesa che oggi pomeriggio gli avrei portato i documenti che attestano la tua identit.

MARCELLA Eh, gi! Ma siccome non riuscirai mai a mostrare dei documenti che attestano che sei il signor Paillardino, cosa accadr? Che il commissario, non ricevendo niente da te, verr qui!

PINO (sempre pulendosi). Ma no, non verr qui!... E per evitarlo, andr fra poco dal questore.

MARCELLA Dal questore?

PINO Esattamente... stanotte sono gi andato, io, dal questore.

MARCELLA E lhai trovato?

PINO No! Era andato a un ballo. Lho aspettato fino alle sette...

MARCELLA E alle sette?

PINO Era a letto! Ma non importa!... Ci torner fra poco. Lo conosco molto bene.

MARCELLA Tu?

PINO S... Gli dir tutta la verit.

MARCELLA (spaventata). Come! Cosa gli dirai?...

PINO Il questore come un confessore! Gli dir che c di mezzo lonore di una donna! E lui metter a tacere la cosa...

MARCELLA Oh! come sarebbe stato pi semplice non metterci in questo guaio! Anche quellidea di andargli a dire che ti chiami Palladio Paillardino quando ti chiami Pino Pingleto!

PINO Toh!... Ma sei stata tu a imbrogliare! Se non gli avessi detto che sei la signora Pingleto, quando sei la signora Paillardino !

MARCELLA Ma scusa! Se ho detto che mi chiamavo Pingleto, era per far credere che ero tua moglie.tu ti chiami Pingleto!

PINO Bene! e io ha detto che mi chiamavo Paillardino per far credere al commissario che ero tuo marito!

PINO (a parte). Ah!... Le donne hanno una logica!... (Si sente bussare) Chi ?

VOCE DI PAILLA Sono io, Pailladio!

MARCELLA (sottovoce). Mio marito!

PINO (facendo segno di tacere). Sst! (A Pailla, attraverso la porta, un po emozionato) Cosa vuoi?

VOCE DI PAILLA Ti devo parlare!

PINO Non posso aprire! Mia moglie mi ha chiuso dentro e ha portato via la chiave!

VOCE DI PAILLA Ah! perdinci!

PINO Beh... fa cos! passa dal giardino, prendi la scala del giardiniere ed entra dalla finestra!

VOCE DI PAILLA Ah! bene, unidea!...Ah! se mia moglie mi facesse una cosa del genere!... Ma lei non si azzarda, perch sa bene che con me non le andrebbe tanto liscia!

MARCELLA (alzando le spalle) Oh! storie!

VOCE DI PAILLA . Bene! Vado a cercare la scala!

PINO Ecco!

MARCELLA Su!... Apri!

PINO (ascoltando). Aspetta!... I passi si allontanano. (apre) Puoi andare. (va alla finestra per vedere se Pailla in giardino, poi ritorna) Ah! tira il chiavistello, dopo!

MARCELLA S! s! Ah! che notte!... Dio mio, che notte!... (Esce, Pino richiude.)

PINO (andando alla finestra). Ah! s!... Che notte! Dio mio! Che notte! (A Pailla, che non si vede) Beh, ci sei?

VOCE DI PAILLA Eccomi, salgo!

SCENA TERZA(3)

PAILLA (scavalca il davanzale della finestra; ha un enorme livido su un occhio). Ah! ecco fatto!... Ah! che notte!... amico mio! che notte!

PINO Oh! ma coshai sullocchio?

PAILLA (sedendosi) Tu non credi agli spiriti, vero?

PINO Ah! no!

PAILLA S, s, nemmeno io ci credevo. (Alzandosi) Ebbene, amico mio, bisogna crederci! Li ho visti!

PINO (canzonandolo). Ma dai!...Ah! Ah! ha visto gli spiriti, lui! ha visto gli spiriti!

PAILLA S! s! Anchio ero scettico! Stavo dormendo da appena mezzora nella camera stregata, quando mi sveglio circondato da voci soprannaturali che sembravano venir fuori da certe bianche apparizioni, che si erano messe a ballare intorno a me!... E cantavano... cantavano... (Pino ride) S! ridi! ridi! E allora prendo i miei quattro stracci e me la do a gambe come un matto!... Finalmente in una camera mi pare di vedere degli esseri viventi. Ah! quella camera! quella camera!...

PINO (lasciandosi andare). Era il 10.

PAILLA Il 10? Non so. Perch proprio il 10 e non un altro numero?

PINO (sconcertato). Eh! Non so. Perch proprio un altro numero e non il 10?

PAILLA Beh, mettiamo che sia il 10. Mi precipito!... Cera una donna con un vestito... e.... (indica con un gesto i fronzoli). Non ho potuto vederla in faccialaveva coperta sotto il mio cappello.

PINO Ma com possibile?

PAILLA Ah! non so! Non ho avuto il tempo di accorgermi di niente. Ma quel vestito! quel vestito... Lo riconoscerei fra mille!

PINO (a parte). Accidenti!

PAILLA Allora in quel momento - ti dico, sembra un incantesimo - dal caminetto vien fuori uno spazzacamino! Alto pressappoco come te.

PINO (girandosi rapidamente). Oh! no Pi alto.

PAILLA Come, pi alto?

PINO (imbarazzato). Gli spazzacamini sono sempre molto alti.

PAILLA E possibile. No ho avuto il tempo di prendere le misure! Prima che possa raccapezzarmi si precipita su di me e pum! mi becco un pugno in faccia!... e anche una pedata!

PAILLA Ah! quellalbergo non mi ci piglia pi! Ah! caro mio! Dio non voglia che tu debba passare una notte con gli spiriti maneschi! (Si siede sullo sgabello.)

PINO (a parte). Sembra proprio che ci creda, ai suoi fantasmi. (A voce alta) Ma senti un po, tua moglie ha creduto alla storia dei fantasmi?

PAILLA Mia moglie? Non lho ancora vista! Quando sono tornato stanotte, ho avuto un bel bussare, non mi ha risposto!(alzandosi) Allora sono andato a dormire nella camera degli ospiti.

VOCE DI MASSIMO (dal fondo, in giardino). Zio! Zio!

PAILLA Toh! sembra la voce di Massimo. (Va alla finestra.)

PINO (seguendolo). Ma s!... E lui!

PAILLA Senti! sali con la scala! (Pino si siede.)

MASSIMO S! (Compare con una sigaretta in bocca) Ma zio, cosa hai sullocchio?

PAILLA Niente! niente!... (meravigliato) Che aria furbetta hai! Di un po: perch non sei in collegio?

MASSIMO Ti dir, zio, ieri sera... devo essermi dimenticato in mattinata di caricare lorologio, ho sbagliato ora e quando sono arrivato in collegio la porta era chiusa!

PAILLA Ma cosa mi dici? (con diffidenza) Non avrai mica fatto qualche corbelleria, tu!

MASSIMO Io? Oh! zio! Io corbellerie, sono troppo serio!

PINO (a parte). Proprio un bel tipo! Era con vittoria allAlbergo!

PAILLA Ma allora dove sei andato a dormire?

MASSIMO Al Hotel Continental, zio! Al Continental!

PAILLA Davvero?

MASSIMO Oh! zio!

PAILLA Va bene, va bene! Vedremo poi!

MASSIMO (a parte) E andata bene...

VOCE DI MARCELLA (dietro la porta) Palladio! Pailladio! Pailla

PAILLA Toh! mia moglie che mi chiama! (a Marcella, attraverso la porta) Eccomi, cara.

VOCE DI MARCELLA Beh! apri!

PAILLA Non posso! La porta chiusa!... La chiave ce lha la signora Pingleto, Angelica... Son dovuto entrare dalla finestra. Sono qui assieme a Pino, Angelica lha chiuso dentro!

PINO (come se non lavesse ancora vista). Buongiorno, signora.Marcella

VOCE DI MARCELLA Buongiorno, signor Pino!

PINO (salutando come se vedesse Marcella) E come va stamani?

VOCE DI MARCELLA Oh! cos cos! Ho passato una notte agitatissima.

PAILLA Ah, s! A proposito di notte agitata... io s che ho passato una notte agitata! Non sai cosa mi capitato?

VOCE DI MARCELLA No! Cosa?

PAILLA Ah! cose da non credere! Sai, lalbergo della micia.....

VOCE DI MARCELLA Non lo conosco! Non lo conosco!

PINO No! Non lo conosciamo! Non lo conosciamo!

MASSIMO Io nemmeno! Io nemmeno!...

PAILLA (girandosi) Lo so che non lo conoscete!... E un albergo malfamato!... Come potreste conoscerlo?

PINO Evidente! Evidente!... (Ridendo) Ah! ah! (quasi assieme)

VOCE DI MARCELLA (ridendo) S! Evidente! Ah! ah! ah!

MASSIMO (ridendo) ah! ah! ah!

PAILLA Dunque, per tornare allhotel... Ma perdinci! non comodo parlare in questo modo attraverso la porta... Aspettami! il tempo di scavalcare la finestra e di fare il giro del giardino!... Ti raggiungo.

MARCELLA Ah! bene!

PAILLA (a Pino) Permetti? Ieri sera ci siamo lasciati in collera. Vado a fare la pace con mia moglie. (si dirige alla finestra)

PINO S! giusto!...

PAILLA (a Massimo) Dai! Muoviti, tu!... Fammi scendere!

MASSIMO S, zio! (scompare)

PAILLA (scavalcando il davanzale, a Pino) Tu non scendi con me?

PINO Eh, io?... Ah! no, no! Rimango, io! Rimango! (a parte) Grazie tante! e il mio alibi? (va ad aprire la porta, poi torna alla finestra) Ehi, voi! ritirate la scala! Ehi! ritirate la scala!

VOCE DI PAILLA S! S!

SCENA QUARTA(3)

VOCE DI MARCELLA Mio marito se ne andato?

PINO (accanto alla porta) s!

MARCELLA Cosa ti ha detto?

PINO Niente! Non sa niente! Soltanto, per carit!... il vestito di stanotte... tutto quello che ha visto di te... il solo indizio che ha. Strappalo! Brucialo! Regalalo!

MARCELLA Dio! Hai fatto bene a dirmelo... Lo regalo subito a qualcuno.

PINO Sta salendo! sparisci! (le chiude la porta in faccia) Il chiavistello, tira il chiavistello!... (si sente il rumore di una serratura) Uff!...Forza, che tutto va bene!... Anche mia moglie, per! sarebbe ora che tornasse e mi desse via libera! Capisco che sua sorella malata, ma dovrebbe pur pensare che sto chiuso qui dentro!

SCENA QUINTA(3)

VOCE DI VITTORIA Signore! Signore!

PINO Sei tu i, Vittoria? Eh? Che c?

VOCE DI VITTORIA Un telegramma per il signore.

PINO Bene, fallo passare sotto la porta.

VOCE DI VITTORIA Ecco, signore. (fa scivolare il telegramma sotto la porta)

PINO (aprendo) Probabilmente di mia moglie (aprendolo) No, di sua sorella! (leggendo) Molto inquieti. Angelica doveva venire cena. Atteso invano (Parlato) Come, atteso invano? (leggendo) E forse malata?... Telegrafate! (parlato) Come! Ma che significa? Mia moglie non andata da sua sorella?... Oh, questa! Allora dov andata? (gli si illumina il viso) Che labbiano rapita sulla provinciale?... Oh! no, al giorno doggi gli atti deroismo sono rari!... Ma allora... ma allora... la signora Pingleto, da parte sua... farebbe anche lei la sue scappatelle?...

ANGELICA (dietro la porta con voce tremante) Pino, Pino!

PINO (sottovoce) Eccola la strega! Lo sapevo che non lavrei perduta per molto tempo!...Era troppo bello se la rapivano e la portavano in un Harem E ha la voce che trema!... Andiamo! (entra in camera)

SCENA SESTA(3)

VOCE DI ANGELICA Ah! Pino!... Mio caroPino! (appare con un enorme livido sullocchio) Ah! che notte! mio Dio! che notte! (togliendosi il soprabito) Pino! Dove sei?

VOCE DI PINO (sbadigliando) Eh? Cosa c?

ANGELICA Ah! Pino mio! Come sono felice di rivederti!

PINO Anchio!(fa una smorfia) Ma perch?

ANGELICA Ah! Pino! Che notte mio Dio, che notte!

PINO (a parte) Lo conosco questo ritornello! (prendendole la testa fra le mani) Ah! ma guarda un po! Che ti successo?... Oh! l,l! che occhio nero hai!

ANGELICA Ah! Pino mio Pino! Lo puoi ben dire, hai rischiato di perdermi.

PINO (calmissimo) Davvero? (a parte) Come sono sfortunato!

ANGELICA Ti dispiace?

PINO S! (a parte) Perch unoccasione che non mi capiter pi!

ANGELICA Ah! mio caro! Un incidente! Un incidente spaventoso! Avevo preso una taxi, come sai, per andare alla villa di mia sorella. Da principio tutto andato bene... quando dun tratto, nel momento unauto si ferma davanti a noi e noi la tamponiamo io sbatto contro il sedile anteriore e sento un forte dolore allocchiolauto sbanda e va fuori strada in un terreno agricololautista non rispondeva

PINO Ma cosa mi dici?

ANGELICA Ah! s, Pino, in quei momenti, quando in gioco la nostra vita, che ci si accorge del bene che vogliamo a nostro marito! Lo crederesti! Il solo essere che occupava i miei pensieri eri tu!... tu che non rischiavi niente! E mi dicevo... (con emozione) Ah! se fosse qui accanto a me!

PINO Oh!... Angelica... tu li hai, di questi pensierini!

ANGELICA Ma purtroppo non ceri. E allora ho perso la testa! ho aperto la portiera e sono saltata.

PINO (calmissimo)Oh!Dio mio! Dio mio!

ANGELICA E patapunfete! ho picchiato la testa contro un mucchio di sassi!

PINO Oh! Povera creatura!

ANGELICA Da quel momento non ricordo pi niente! So soltanto una cosa, che mi sono svegliata al mattino presto in una capanna di contadini, circondata da persone che non conoscevo... Ah! brava gente! Mi dispiaciuto di avere solo cento euro nel borsellino! Avrei voluto dare tutto quello che possediamo.

PINO Un po troppo forse.

ANGELICA Oh! no. Mi hanno salvata! Hanno salvato me e lautista svenuto che si subito ripreso e andato a casaio invece ero pi grave e la signora mi ha curata amorevolmente

PINO (fra i denti) Appunto! (a parte) La gente non si fa mai i fatti suoi! (a parte) Poi c anche un reato: pratica abusiva della professione medica!

ANGELICA Finalmente stamattina, quando hanno visto che stavo meglio, mi hanno ricondotto qui fino a casa, ed eccomi qui! ( piangendo) Ah! Pino mio caro Pino Se ora ci ripenso... Quando rivedo quella scena... Pensa un po se la tua povera moglie..(singhiozza)

PINO Su, su!... Questo non il momento di piangere...

ANGELICA S, ma tuttavia!... Se tu mavessi perduta, eh? Che cosa avresti fatto?...

PINO (tenendola fra le braccia) Non mi sarei risposato, credimi... Su, su! (La bacia)

SCENA SETTIMA(3)

VITTORIA Signora! La posta!

ANGELICA (indicandole il divano) Bene! Metti l!

PINO Io vado a vestirmi.... (Entra in camera sua)

ANGELICA S... va pure!... Mi sento a pezzi! Ho voglia di fare una docciameglio un bagno. (Siede sul divano)

VITTORIA (vedendo locchio pesto della signora ) Oh, ma cosha la signora?.. forse la signora non se n accorta... ha un occhio tutto nero!

ANGELICA Come, non me ne sono accorta?... Certo che me ne sono accorta! Preparatemi subito il bagno!

VITTORIA S, signora! (Esce)

SCENA OTTAVA(3)

ANGELICA (prendendo le lettere) Vediamo un po la posta.

PINO (cantando) O primavera, portale un raggio di sole!

ANGELICA Toh! Cos questo? (legge) Commissariato di polizia. Cosa vogliono da me?... (aprendo la busta e leggendo) Signora Pingleto siete pregata di passare nel mio ufficio per una faccenda che vi riguarda e di portare con voi i documenti di identit! Cosa vuol dire?... (continuando) Alla signora Pingleto, che stata sorpresa con il signor Paillardino!... Cosa!... nel corso dellirruzione operata questa notte dalla polizia allAlbergo della micia innamorata! (sbigottita) Io! Io! Nel corso dellirr....allHot... con Pail...Io!... E una follia! E una follia! (agitatissima) Eh, no via devo aver letto male, non sto delirando!

PINO (entra con uno stivaletto in mano) Ehi, guarda! E saltato un bottone allo stivaletto!

ANGELICA (lo scorge e tirandolo a se) Tu! Benissimo! Arrivi al momento giusto!

PINO Cosa c?

ANGELICA (molto emozionata) C che mi sto chiedendo se sono diventata matta!... se non sono pi capace di leggere!... Qui sopra... mi si dice... Ah! odioso! Toh! Leggi! (Gli d la lettera)

ANGELICA Leggi! Leggi!

PINO (forte) Alla signora Pinglet, che stata sorpresa col signor Piallardino, nel corso dellirruzione operata questa notte dalla polizia allAlbergo

ANGELICA S! Io! Io!... sono stata sorpresa questa notte col signor Paillardino!

PINO (forte, prorompendo) Disgraziata! E lo confessi!

ANGELICA Eh?

PINO Ti hanno sorpresa, eh, con Pialla! (Picchia con lo stivaletto sullo sgabello)il mio migliore amico!

ANGELICA Come? Come? Ci credi! (a Pino) Ma no! Ma no!

PINO Fuori! (La prende per mano e la trascina)

ANGELICA Pino!

PINO E cosa facevi con Pailla? Eh! Cosa facevi?

ANGELICA Ma nulla!...Ti assicuro! E una follia!

PINO (mostrando la lettera) Eh! Via! La lettera precisa! (drammatico) Cosa facevate?... Rispondi, ! (Le stringe i polsi)

ANGELICA Pino marito mio! Mi fai male! Mi fai orribilmente male!

PINO (terribile) Rispondi!

ANGELICA (mettendosi in ginocchio) Ah!

VITTORIA (entrando) il signore ha suonato?

PINO (cambiando tono, tranquillamente) S, attacca un bottone allo stivaletto! Prendete! E bada che tenga, mi raccomando!

VITTORIA S, signore! (a parte, uscendo) Ma cosa fanno?

PINO (cambiando tono, con furore) Messalina!... E questa la donna nella quale avevo riposto la mia fiducia!... Le credevo!... Mi dicevo: ho una moglie bisbetica, asfissiante, rompiscatole, nevrotica, antipatica, tuuta negativa ma almeno fedele!.. .Ebbene, no! Non neanche questo! Malgrado la sua et... neanche questo!...

ANGELICA Ma non vero! Ti ripeto che non vero!

PINO Ah! Ecco perch mi avevi chiuso in casa: per abbandonarti pi facilmente ai tuoi festini damore con Paillardino, il mio migliore amico!

ANGELICA Io? Io?

PINO E dove andavate? AllAlbergo della micia innamorata! Un Pussycat Hotel ... un albergo malfamato a oredove fanno i giochi erotici, lo scambio delle mogli

ANGELICA Ma neanche per sogno!... Non so nemmeno se Corso Novara

PINO C scritto sul documento. (percorrendo la lettera) Toh! Non c!

ANGELICA Lo vedi? Ti assicuro che ti ho detto la verit...Oh, senti! Pailla... lui!... che stato citato assieme a me, forse ti potr dire, spiegare...

PINO Va bene, signora fedifraga! E sia! (guardando alla finestra) Sta appunto attraversando il giardino! (chiamando) Pailla! Paillardino!

VOCE DI PAILLA Eh?

PINO (con voce severa). Vieni un po qua! Ti devo parlare!

VOCE DI PAILLA Ma cosa hai da dirmi?

PINO Vieni e lo saprai! (Angelica a cui inizia a parlare con il voi con senso di distacco) E voi, Signora fedifraga, quando il vostro complice sar qui, non una parola, non un gesto! Non interrompete il tribunale!

ANGELICA (drammatica, con le braccia alzate). Ah! Mio Dio! Mio Dio! Tu che conosci la verit, convincilo e giustificami!

Scena nona(3)

PAILLA Beh! E allora? Cosa c?

PINO (molto dignitoso). Avvicinatevi, Signore.

PAILLA (meravigliato, ridendo) Signore! Cosa ti prende?

ANGELICA Ah!Pailla!..

PINO Non una parola, Signora.. Lasciate parlare la giustizia degli uomini. ( A Pailla) Dove mi hai detto che sei stato la notte scorsa?

PAILLA AllAlbergo della micia innamorata!

ANGELICA (stupita) Eh?

PINO (trionfante). Ah! Ah! Hai sentito Angelicaaltro che AngelicaSatanica!

ANGELICA (stupita). Dio mio! Che sia diventata di colpo demente? Che davvero sia stata.. Oh! No, no! Non pu essere! Non pu essere!

PAILLAMa cosa hanno?

PINO E con chi eri allAlbergo? Eh? Con chi stavi?

PAILLAMa solo!

PINO Suvvia (terribile) Eri con la Signorasi fa per dire qui presente!

PAILLA Cosa?

PINO (terribile) So tutto Palla!. Sei lamante di mia moglie! Bellamico!

PAILLAIo?

ANGELICA(a suo marito). Ecco vedi?

PINO Taci squal signora!

PAILLAAh! Cos questa storia? Dimmi un po vuoi scherzare?

PINOVoglio scherzare? Ah! Ah! Toh, leggi! (Gli porge la citazione) Una bella canagliata la mia.

PAILLA Cos questa roba? .. (Leggendo) Alla signora Pingleto, sorpresa con il signor Paillardino nel corso dellirruzione operata questa notte dalla polizia allHotel del Libero Scambio. (Ridendo) Ah! Ah! Questa buffa! E uno scherzo, eh? E uno scherzo, eh?

PINOVi sembra che stia scherzando, signori?

ANGELICA (soffocata). Si, mio marito convinto che io abbia potuto io, con te, con tesi!

PAILLA Come? Io? Il tuo amante? (Ride sbellicandosi) Ah! Questa buffa! Questa si che buffa!

PINO Oh! Non ridere! (Angelica, prostrata, cade su una poltrona.)

PAILLA Ah! No, io lamante di (sottovoce) Oh, senti, vecchio mio, dammi ascolto, non vorrei dirti cose sgradevoli ma, sul serio, prima di accusarmi, ti prego guardala, amico mio! Guardala! Guarda tua moglie!

PINO Ah! No! . Ma ora vuoi prendete anche in giro, mia moglie, adesso!

ANGELICA Lui mi prende in giro?

PAILLA Senti! Sei stupido!

PINO Si! Si! Ma queste non sono ragioni! Come la spieghi, questa citazione?

PAILLA Che ne so, io? Uno scherzo di qualche bello spirito! E la prova che io, io che sono implicato esattamente come tua moglie, in questa cosiddetta faccenda, non ho ricevuto niente. Hai capito? Niente! . Ebbene, finch non avr ricevuto anchio una citazione come questa, io negher, negher fino allultimo.

Scena Decima(3)

VITTORIA (entrando). Signore! C una lettera per il signor Paillardino, viene dal commissariato!

PAILLA (aprendo la lettera) Cosa sar?

PINO (trionfante). La citazione.

PAILLA (leggendo a mezza voce). Al signor Paillardino, sorpreso con la signora Pingleto, nel corso dellirruzione operata questa notte dalla polizia allAlbergo.

ANGELICA (prostrata). Ah! C una fatalit che si accanisce contro di noi!

PINO Eh? Lo negate, ora, lo negate?

PAILLA (sbigottito). Non capisco! Io divento matto!

VITTORIA (porgendo a Pinot lo stivaletto). Il vostro stivaletto, signore.

PINO Grazie! ( A Paillardino) Oh! Infame! Tre volte infame!

VITTORIA Infame a me signore?

PINO Non sto parlando con te ! Vai via!

VITTORIA Bene, signore! (Esce)

Scena undicesima(3)

PAILLA (vedendo Marcella entrare). Marcella!

PINO Ecco Marcellla! Arrivi a proposito! (Indicando Paillardino) Lo vedi questuomo?

MARCELLA (stupita). Mio marito?

PINO (prorompendo). Si! E lamante di mia moglie!

MARCELLA Lui!

PAILLA E ANGELICA Dio!

PINO (sottovoce) Non vero niente! Svieni nelle mie braccia.

MARCELLA Daccordo. (Cadendo nelle sue braccia). Ah!

PAILLA Ma non vero! Non vero! Dio mio! ( A Pino) Sei matto, non dovevi dirglielo! (A Marcella) Marcella! Marcella! ( Le d dei colpetti sulle mani) Dio mio! I sali! I sali!

ANGELICA Aspetta! Sono di l! (Esce da sinistra.)

MARCELLA (sollevando la testa, sottovoce). Cosa succede?

PINO (sottovoce, velocemente). Hanno ricevuto la citazione. E allora, per salvarci mi capisci??

MARCELLA (stesso gioco) Ah! Capisco!

PINO (sottovoce, velocemente). Eccoli! Devi Svenire! Svieni subito! (Marcella lascia ricadere la testa sulla spalla di Pinot.)

PAILLA (con la boccetta dei sali in mano). Ecco i sali!

PINO (Cambiando tono). Non metterle i sali cos sotto il naso! Sono irritanti! Su! Dai qua! (Gli strappa la boccetta dalle mani.)

PAILLA Ah! Dio mio! Che dramma! Acqua!

PINO (Sottovoce a Marcella) Su! Adesso basta! Svegliati!

MARCELLA Bene. (Fingendo di tornare in se) Ah!

ANGELICA Ah! Torna in se!

PAILLA (A Marcella). Marcella! Marcella! Te ne prego! Non crede una sola parola di quello che ha detto!

ANGELICA. Si! Si! Non vero!

PINO Eh, andiamo sono stati scoperti tutti e due dalla polizia stanotte!

MARCELLA (Senza convinzione). Oh! E spaventoso! (Sottovoce a Pinot) Devo svenire di nuovo?

PINO (sottovoce). No! Non il caso! Arrabbiati! Calore! Calore! Fai la pazza!

MARCELLA (Sottovoce). Bene. (A Pailla ruggendo) Ah! Delinquente, Disgraziato, Deficiente lussurioso che non sei altroPorcoma i porci sono signori in confronto a tecon la moglie del tuo migliore amico e socio! Che schifo mi fai! Tenetemivoglio ucciderlooooo

ANGELICA (Spaventata) Dio!

PAILLAMarcella! Ti prego! Non credere a quel che hai letto! E una burla, un odioso scherzo!

MARCELLA Lasciatemi! (Prorompendo) Ah! Ah! Eccoli i tuoi cosiddetti spiriti!

PINO Si, per il signore erano spiriti, per la sguasignora un cavallo imbizzarrito E tutti e due ritornano al tetto coniugale con un occhio pesto! E vorrebbero farci credere che non stato dibattendosi in mezzo agli agenti che si sono fatti quei due occhi neri!

MARCELLA Eh! Suvvia!Confessate che meglio!

PAILLA (prorompendo) Ah! No, troppo stupido, alla fine!.. Siamo veramente ingenui a difenderci contro accuse fondate sul niente!Voi siete convinti, non vero che siamo stati arrestati stanotte dalla polizia?

PINO E come, se siamo convinti!

PAILLA Ah si? Ebbene! Andiamo tutti e quattro dal commissario, e vediamo se ci riconosce!

PINO E MARCELLA (vivacemente) Eh? Ah! No!

ANGELICA Si, si! Giusto! Andiamo dal commissario! (Si prendono tutti e quattro per mano; gli uni tentano di trascinare gli altri.)

PINO E MARCELLA (resistendo). Ma no ma no!

PAILLA . Oh, permettete? Ci avete accusato! Solo il commissario pu assolverci! Andiamo dal commissario!

Scena dodicesima(3)

VITTORIA (annunciando). Il signor Vito Matiello !

PINO E MARCELLA Lui! (Vittoria esce.)

VITO (comparendo). Ah! Che notte, amici miei! Che notte!

PINO E MARCELLA (a parte). Dio!

VITO ( A Pino). Buongiorno, Pino!

PINO (afferrandolo alle spalle e respingendolo). Daccordo! Come stai?.. Aspettami in camera mia! Stiamo parlando daffari!.

VITO Ah! Bene.. Buongiorno, signora Paillardino!... Buongiorno, signora Pingleto. Oh! Cosa avete nellocchio?

ANGELICA Niente! Niente!

VITO (di nuovo spinto, fermandosi). Se sapeste cosa mi accaduto dopo che vi ho lasciato ieri!

PINO (spingendolo). Si! Va bene! Me lo direte dopo!

VITO Sono stato costretto, con le mie ragazze a passare la notte dentro.

PINO (precipitosamente) Un albergo! dentro un albergo! (girandosi) Non badategli! Balbetta! Balbetta!

VITO Come, balbetto? Niente affatto! Io non balbetto!

PINO (smarrito, a parte). Oh! Dio mio! E non piove! E non piove!

VITO (viene di nuovo avanti). Per fortuna stamattina hanno visto chi eravamo e ci hanno rimesso in libert!

PINO (correndogli incontro). Tanto meglio! Su, vieni! Va ad aspettarmi in camera mia, di l, di l! (Lo spinge alle spalle.)

VITO Si! Oh! Ma ne ho abbastanza! Torno subito a Sorrento!

PINO Ah, si? E allora di l, di l! (Gli fa fare dietrofront.)

VITO Ma no! Ma no! Non ancora!

PINO Quindi dicevo, bene. Di l, di la! (Lo fa entrare nella propria camera.)

PAILLA Oh! Che seccatore!

VITO (riaprendo la porta e venendo di nuovo avanti) A proposito, e voi? Come avete fatto stanotte?

PINO (precipitandosi su di lui). Benissimo! Benissimo! Grazie, grazie.

VITOEh?

PINO Entra quivai vai quiaspetta!! (Lo spinge nella propria camera e richiude.)

ANGELICA (a suo marito). Ma cosa intendeva dicendo: Come avete fatto stanotte?

PINO Niente. E un modo di dire di Sorrento! Quando si vuol chiedere a qualcuno: Come hai passato la notte? gli si dice: Come avete fatto stanotte?

ANGELICA Ah! Non lo sapevo!

PAILLA Andiamo al commissariato. (Si riprendono tutti e quattro per mano.)

PINO e MARCELLANo! No! (Resistono.)

Scena tredicesima(3)

VITTORIA (annunciando). Il signor commissario Boucardo

TUTTI Il commissario!

PINO Benissimo! Anche lui, adesso!

PAILLA Bene! Arriva a proposito!

PINO (a parte). Siamo fritti! (Volta le spalle al commissario Boucardo, che entra.)

PAILLA E ANGELICA (a Boucardo). Entrate, signore, entrate!

BOUCARDO Il signor Paillardino, per favore! Il signor Paillardino!

ANGELICA Siamo noi! Signore! Siamo noi!

PAILLA Sono io, signore! (Fa venire avanti Boucardo precedendolo.)

BOUCARDOOh! Signore, vi chiedo scusa, non vi ho riconosciuto subito. Innanzitutto c brutto tempo e poi stanotte quando vi ho visto, eravate talmente imbrattato di nero!..

PAILLA (sconcertato). Io?

BOUCARDO Oh! Ma vi riconosco benissimo.

PAILLA E ANGELICA Cosa?

PINO (Sottovoce a Marcella). Lo riconosce! Beh! Non va mica male!

PAILLAVoi mi riconoscete?

BOUCARDOMa certo! Dal momento che vi ho sorpreso stanotte con la Signora Pingleto, allAlbergo

ANGELICA Me? Avete sorpreso me?

PAILLA E me, con lei?

BOUCARDO (girandosi verso la Signora Pingleot). Ah! La signora Pingleto, senza dubbio!

ANGELICA Si, signore! La signora Pingleto!

BOUCARDO Scusatemi, signora Era cos difficile distinguere il vostro viso sotto il velo.

ANGELICA Il mio?

BOUCARDO Ma ora mi ricordo benissimo di voi.siete molto carina!

TUTTI Eh?

BOUCARDO (a parte). Non per niente carina.

ANGELICA Ah, voi vi ricordate di me?

PINO (contento, sottovoce a Marcella). Si ricorda di lei! Di bene in meglio!

PAILLA Eh! Signore, impossibile che vi ricordiate di noi! Per il semplice motivo che non ci avete mai arrestati allAlbergomalfamato!

BOUCARDO Come, non vi ho mai arrestato? Ma se vi ho interrogato e vi ho rimesso in libert dietro cauzione!

PAILLA Eh! Signore! Se avete arrestato qualcuno, sar qualche bel tipo che si preso i nostri nomi e le nostre qualifiche.

BOUCARDO Oh, questa bella! Oh! Daltronde non ha importanza!

PAILLA E ANGELICA Come, non ha importanza?

BOUCARDO Ma si! Visto che la faccenda non deve avere un seguito! Mi anche spiaciuto che il segretario vi abbia mandato la citazione, quando stamattina ho saputo chi eravate: Paillardino, architetto, perito del Tribunale! Perch, siete perito del Tribunale, vero?

PAILLA Si, signore! Ma lasciamo stare! Non ha importanza, nel nostro caso!

BOUCARDOScusate! Forse non per voi! Ma per me si! Ho appunto bisogno di un perito! e non sapevo a chi rivolgermi!

PAILLAMa signore.

BOUCARDOOh! Signore, una vera fortuna avervi trovato! In poche parole, ecco come stanno le cose. Ho una casetta in campagna

PAILLA(spazientito). Eh! Signore, qui non si tratta della vostra casa, si tratta dellaffare di stanotte!

BOUCARDOMa ve lo ripeto, non pensateci pi!.. Dal momento che avete un domicilio e dei mezzi di sussistenza, non siete una persona che posa interessare la polizia!

PAILLA (spazientito). Eh! Signore, non mica della polizia che mi preoccupo! E del signore e della signora! (Indica Pingleto e Marcella.)

BOUCARDO (salutando). Signore! Signora!.. (Pino e Marcella rispondono al saluto voltando le spalle.)

PAILLASono i nostri rispettivi coniugi, i quali, basandosi sulla vostra citazione si sono immaginati che davvero stanotte Ecco, siccome tutto ci falso, desidero che togliate loro queste idee dalla testa e che diciate pubblicamente che voi non ci riconoscete affatto!

BOUCARDOMa signore! E da unora che non faccio altro.

PAILLAOh! Scusate! Scusate! Io la intendo in un altro modo! Voi sostenete di non essere in grado di riconoscere le nostre facce, dal momento che non le avete viste! Per dichiarate ugualmente che avete arrestato noi!

BOUCARDOPerbacco, signore! E molto difficile

PAILLAMa insomma cercate di ricordare! Guardateci bene!

ANGELICASe la signora non lavete vista in faccia, ricordatevi almeno come era fatta, quantera alta.. (Pino nasconde Marcella alla vista di Boucardo.)

BOUCARDOEcco!.. Mi era sembrata pi.. meno grossa ma pu darsi che sia un effetto ottico. Il mio ufficio molto pi alto e largo di questa stanza e riduce le proporzioni.

ANGELICAOh!

BOUCARDOMi ricordo una sola cosa con grande sicurezza(movimento), ed che la persona in questione aveva un vestito color prugna!Sono arcisicuro!

ANGELICAAh! Si? Bene, io non ne ho!

MARCELLA(rapidamente) E io nemmeno!

PINO(Sottovoce). Taci!

PAILLAEh! Ma tu che centri?

BOUCARDO(alla Signora Pingleto) Purtroppo tutto vago e non posso fare altra affermazione precisa.

PAILLAE allora, signore, fate uninchiesta.

BOUCARDOUninchiesta?

PINO (a parte). Sono proprio indiscreti ad insistere cos!

BOUCARDOIl fatto che volevo parlarvi della mia casetta.

PAILLASi! Va bene, pi tardi! Oltre a noi, stanotte, avrete arrestato altre persone, immagino. Bene, interrogatele e vediamo se ci riconoscono! Dove sono gli arrestati?

BOUCARDOAspettate! Ho lelenco!

PAILLADatemelo! (leggendo) Gaetano Buffi Non conosco! Adele Doretti detta Flora, Bastiano Morillla Giulia Taglialafica il signor Matiello con le figlie.

ANGELICA(animatamente) Matiello Quale Matiello?.. Ma noi ne abbiamo uno qui, di Matiello!

PINO(A parte) Accidenti.!

BOUCARDOQui?

ANGELICA Esattamente.. e ha quattro figlie!

PAILLA E ci ha detto appunto che aveva passato la notte dentro.

PINO (rapidamente) un albergo, dentro un albergo!

PAILLA No, no! Sei tu che hai detto un albergo. Lui ha detto solo dentro.

BOUCARDO Ma allora lui!

ANGELICA Ah! La vedremo! Glielo chiederemo a lui! (chiamandolo) Vito, Vito Matiello

MARCELLA (sottovoce a Pingleto). Pino! La terra mi manca sotto i piedi!

PINO Non fate cos!

ANGELICA (aprendo la porta della camera di Vito). Vito Matiello

PAILLA (chiama anche lui). Signor Matiello!

Scena quattordicesima(3)

VITO (comparendo). Beh? Che c? Che c?

PAILLA (tirandolo per la mano). Venite! Venite!

VITO (scorgendo Boucardo). Il commissario! Cosa c ancora? (Vuole fuggire ma trattenuto.)

PAILLA Ah! Signor Matiello, voi solo potete cavarci da questa inestricabile situazione!

ANGELICA Vi prego! Dite la verit! Solo tu puoi salvarci.

BOUCARDO Si signor Matiello, su, cercate di farvi venire in mente.

VITO Ah! Vi prego, signori, non parlate tutti assieme Come volete che capisca?

PINO (a parte, perduto). Ah! Mio Dio! E non balbetta pi! e parla!

PAILLA Questa notte eravate allAlbergo della micia innamorata, non vero?

VITOSi, mi trovavo li, anche se mi hanno arrestato, non so perch!.. Ah! mi ricorder sempre di questa notte!

PAILLA Si! Ma questo a noi non importa! Diteci piuttosto se mi avete visto assieme alla signora Pingleto

VITO Io? no, non vi ho visto!

ANGELICA (a Boucardo). Ecco! Lo sentite?

VITO Quando penso alle mie povere figliole sono state portate via assieme a me e hanno dovuto passare la notte dentro...

PAILLA Si, ma non ce ne importa! Dunque, se non avete visto noi, avrete visto qualcun altro!

VITO Certo, certo che ho visto qualcun altro!

BOUCARDO, PAILLA ANGELICA (vivacemente). Chi? Chi?

VITO Ah! Beh, non difficile dirlo!

PINO e MARCELLA (a parte). Siamo perduti!

VITO (a Pino, ridendo). Senti , Pino? Mi chiedono chi ho visto!

PINO (con un riso forzato). Si, si! Sento!

VITO Volete sapere chi ho visto? (Pino gli tira le falde del cappotto) Non tiratemi per il cappotto! (Alla signora Angelica) Beh, ho visto (Tuono, grandine sui vetri) Il bede euh! Se

ANGELICA Beh! Cosa vi prende?

MARCELLA (a parte). Oh! Balbetta!

PINO (salendo su una sedia, con gioia, alzando le braccia al cielo). E stata la pioggia! grazie, Dio mio!

BOUCARDO (a Vito). Su! Signore Andiamo! Rispondete.. Chi avete visto?

VITO Eh! Si il bedeehm!tel del Libero ehm! Cambioehm! ehm! ehm!

PAILLA Su! Forza! signore, forza!

PINO (a parte). Dio misericordioso! non ha mai balbettato tanto!

ANGELICA Andiamo Vito, lo fate apposta! Parlate!

VITO Il bede. bede. bedesi!

PAILLA Non c modo di venirne a capo!

BOUCARDO (colto da un idea improvvisa) Ah! Un modo c..

TUTTI Un modo?

BOUCARDO Fargli scrivere la deposizione.

PAILLA E ANGELICA SI! si!

PINO (a parte). Maledizione!

BOUCARDO (a Vito). Ecco, Signore! sedetevi l e scrivete chi avete visto(Prepara carta e penna).

VITO Eh! si!

MARCELLA (sottovoce a Pino). Ah! mio Dio! Ma allora verranno a sapere ogni cosa!

PAILLA BOUCARDO. ANGELICA (facendo segno a Vito). Su! scrivete! scrivete!

Scena quindicesima(3)

MASSIMO (entrando con in mano il cappello) Oh! quanta gente! (a parte) Dio! il tizio di stanotte! (Nasconde la faccia col cappello). Se mi riconosce dice tutto. (Scorgendo la cartella nera di Pino).Oh!(Si mette la cartella in testa, poi il cappello e tenta di scavalcare il davanzale.)

VITO (mostrando Massimo a Pailla e alla signora Pingleot). L!.. L!.. bede..

PINO (scorgendo Massimo, spaventato, con un grido). Ah!.. un delinquente!..

TUTTI E questo cos? (Pailla corre verso la finestra.)

BOUCARDO (seguendolo). Aspettate! la cosa riguarda me! (Pailla afferra Massimo a un braccio e Boucardo allaltro.-tentando di togliergli la cartella). Signore! Signore! In nome della legge..

MASSIMO (dibattendosi). Lasciatemi! lasciatemi!

BOUCARDO E PAILLA Volete levarvi questa roba? Volete levarvi questa roba?

MASSIMO No! No! (Pailla gli strappa la cartella.)

TUTTI Massimo!

BOUCARDO Ah! Luomo di stanotte!

TUTTI Eh!

BOUCARDO Luomo tutto sporco di nero! E lui Eccolo!

TUTTI Massimo!

PAILLA Come, tu, disgraziato! Eri tu?

MASSIMO Eh? Io? Ma coshanno?

BOUCARDO Signore, voi questa notte eravate allAlbergo della micia, nevvero?

MASSIMO Eh? Come, voi lo sapete?

TUTTI Era lui!

PINO (a Boucardo). Avete sentito? Avete sentito? Ha confessato!

VITO Effettivamente! Ehm! Ehm!

PINO Si! Tacete! Tacete.

ANGELICA E con chi?.. Con chi eravate? Non oserete dire, spero, che eravate con me!

MASSIMO Con voi?.. Ah! No davvero!

BOUCARDO Con chi allora? Perch eravate con una donna!

TUTTI Si, con chi?

MASSIMO Oh! Insomma, tanto peggio!con Vittoria!

TUTTI Vittoria!

PAILLA Dov?.. Dov questa Vittoria?

ANGELICA In camera sua andata a vestirsi!

PAILLA In camera sua! Aspettate! (chiamando) Vittoria! Vittoria.

VITO Ah! Toh! Ma che ch chech..

PINO (spingendolo). Si, si state zitto Lasciateci in pace!

VITO Ah! Bene! bene! bene! bene!. (Va a scrivere la sua deposizione.)

VOCE DI PAILLA Su venite, venite!

VITTORIA Ma no, signore, non ho ancora finito di vestirmi!

Scena sedicesima(3)

PAILLA (compare seguito da Vittoria). Volete venire, si o no? (Tutti vengono avanti, solo Vito rimane alla scrivania a scrivere.)

TUTTI Il vestito color prugna! E leiE vittoria che ha il vestito color prugna!

VITTORIA E un vestito che stavo provando. Un vestito che mi stato regalato!

PINO (a Vittoria). Si!.Niente spiegazioni! Niente spiegazioni!

PAILLA Stanotte eravate allAlbergo della micia, vero?

VITTORIA Come, il signore lo sa?

ANGELICA (A Vittoria). E avete avuto il coraggio di assumere il mio nome?

VITTORIA Io?

PINO Si! Niente spiegazioni! Niente spiegazioni! Andatevene! Andatevene! Vi caccio! (La spinge verso la porta e spingendola). Non parlare! Non fiatare (a Vittoria) Su, avete capito?..Siete indegna di questa casaSpacciarvi per la signora Vi caccio! Uscite! (La fa uscire).

VITTORIA (scomparendo). Si Signore! Oh! Mio Dio! Ma coshanno?

PINO Ah! Ma!

VITO (che ha scritto la deposizione, a Boucardo)Ecco la de.. ehm la de..ehm

PINO(vivacemente). Eh! Cosa? La deposizione?..Eh! Non abbiamo pi bisogno della vostra deposizione, sappiamo gi tutto! Non ne abbiamo pi bisogno!

TUTTI No, no, non ne abbiamo pi bisogno! (Pino strappa la deposizione.)

VITO Oh!

PINO (guardando lorologio). Su, andatevene! E lora del treno! Torna a Sorrento con le tue figlie!

TUTTI (spingendolo verso luscita). Si, si, a Sorrento!

VITO Ma bede eh! bede eh! piove.

PINO Ma no, ma no.. . A Sorrento il tempo bello sempre bello!

TUTTI A Sorrento (Vito esce, spinto da tutti.)

PINO Uff!

BOUCARDO(a Massimo) E ora, giovanotto, dal momento che questo incidente non deve avere un seguito, devo restituirvi, consegnarvi i cinquemila euro che vi appartengono..

MASSIMOA me?

PINO(a parte). Accidenti! I miei cinquemila euro!

MASSIMO Come, che mappartengono?

BOUCARDOEh! Perbacco! Visto che eravate voi quello che stava allAlbergo della micia

MASSIMOE per questo? Ma come, c un premio? (prende i soldi)

PINO (a parte). Ah! No! Tornare con le pive nel sacco e poi doverci rimettere anche cinquemila euri! E stato un fallimento in tutti i sensi!

MASSIMO (al pubblico)Che albergo! Io ci torner spesso! Potrei vincere altri 5000 euri!

PINO (al pubblico)Che albergo schifoso! Io on ci torner mai pi! Neanche se mi ammazzano!

SIPARIO