All’anima della buonanima

ALLANIMA DELLA BUONANIMA

Opera inedita tutelata e depositata su www.patamu.com

Con il licenza n. 13433 del 10.09.2014 -‐22:24:09

COMMEDIA COMICA

in

DUE ATTI

di

Domenico Borsella

In caso di rappresentazione o di traduzione in vernacolo necessario chiedere il permesso allautore tramite e-mail a:

dom.borse777@gmail.com

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

SINOSSI

ADA eredita dopo un anno lalloggio disabitato da tempo di propriet del defunto suocero Vito Caprical. Costui, morto vedovo, scriveva commedie mai pubblicate. Lalloggio pieno di fogli, scritti a mano, di cui ADA vuole disfarsi. Per rimetterlo a nuovo incarica un giovane e simpatico tinteggiatore, amico di famiglia, che sa fare il suo mestiere. Con laiuto delle figlie SOFIA e AGATA e il marito di lei SALVATORE, sgomberano tutto tranne un baule, un prezioso archivio di copioni teatrali mai rappresentati.

Uno di questi copioni sar galeotto nella storia damore tra la figlia di Ada, SOFIA e il tinteggiatore MARINO.

PERSONAGGI:

ADA:Vedova. Nuora del vecchio Vito Caprical, donna energica, pratica e intelligente,capofamiglia, tratta tutti con rispetto ed rispettata.

MARINO: Giovane scanzonato, onesto tinteggiatore, bello, furbo, simpatico e affabulatore, pococolto ma intelligente.

SOFIA: Figlia di Ada, bella, intelligente, sarcastica, romantica, sognatrice, cui piace Marino manon vuole ammetterlo.

AGATA:Figlia di Ada, sorella maggiore di Sofia, un po ignorante, praticona, piuttosto ottusa,moglie di Salvatore

SALVATORE: Marito di Agata, un po ignorante, scansafatiche ma bonaccione.

SCENA PRIMA

(Ada entra nellappartamento disabitato di propriet del suocero morto da oltre un anno.)

ADA: E dopo tutte queste scale eccoci arrivatientrate Marinoentrate Madonna delCarmine che disordine allanima della buonanima da quanto tempo in questa casa non centrava qualcuno? . guardate guardate che catacomba ci sar da lavorare caro Marino

MARINO: vedo, vedoma vostro suocero viveva da solo?


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ADA: negli ultimi tre anni si era isolato da tutti e tutto, non voleva vedere pi nessuno, nme e nemmeno le sue nipoti Sofia e Agata, le mie figlie dopo che mancata la moglie e poi mio marito Ciro, che era suo figlio, ha chiuso col mondo non si pi ripresoe questi cosa sono? giornali vecchi ammuffitiche schifoquanta polvere guardate, guardate quanta roba vecchia qui tutto da buttare

MARINO: io per devo solo tinteggiare il resto mica la faccio qui devessere svuotatotutto

ADA: eccome non lo so? far venire le mie figlie Sofia, Agata e pure suo marito Salvatore

cos non devo incaricare nessun rigattiere che oggi costano costano caro Marino MARINO: eeeeh

ADA: madre mia qua ci sonocassetti, bauli, casse piene di carte scritte ma quanto

scriveva quelluomo?

MARINO: era uno scrittore?

ADA: ma che scrittore! quello si faceva passare per commediografo ma non ha mai

combinato niente s consumato come una candela per diventare famoso ...ma rimasto fino alla morte con le pezze al culopace allanima sua (si segna)

MARINO: qui signorave lo dico non deve restare niente devo muovermi con la scala

ADA: e niente rester caro Marinoquello accumulavaaccumulavaha accumulato fino

allultimo giorno di vita ma io faccio portare via tutto MARINO: e come mai qui ci venite solo adesso?

ADA: perch quel disgraziato di notaio doveva fare latto.avete capito? Lattoe per fare una

firmetta qua e una l ci ha messo un anno e solo ieri il notaio ci ha consegnato le chiavi che mia figlia Sofia dopo che aspetta, aspetta si incazzata andata a casa sua ha fatto fuoco e fiamme e cos gli ha dato le chiavi

MARINO: E poi lui morto??

ADA: morto chi?

MARINO: il notaio

ADA: noperch?

MARINO:(sorridendo)voi dite che vostra figlia ha fatto fuoco e fiamme a casa sua

ADA: e certo! se no le chiavi non gliele dava

MARINO:(canzonatorio)e gli ha bruciato la casa?

ADA: ma quale casa Marino! si dice fuoco e fiamme quando fai casinoalzi la voce

MARINO:(ironico)ah! mi credevo che avesse dato fuoco alla casa e al notaio

ADA: E se m stavamo qui a parlare io e voi

MARINO: beh?...mentre il notaio si consumava (ride)

ADA: Marino! guardate qui invecetutti questi fogli ingialliti legati con questi spaghi

lunghi lunghi ... fini fini

MARINO: con gli spaghetti

ADA: seeee piuttosto fatevi un calcolo dei metri quadri che se mi dovete fare ilpreventivo voglio che sia preciso non voglio avere supplementi dopo ci siamo capiti Marino?

MARINO: certo siggn mi appoggio su questo tavolo che devo fare due conti

ADA: fate, fate che intanto io vedo la schifezza che c nelle altre stanze (esce di scena)

MARINO:(confabula mentre scrive)dunque quattro pareti per quattro stanze, pi il soffitto,due mani di bianco la cornicetta il battiscopa eeee qua ci vogliono due latte da dieci litri facciamo tre e pecch tre? facciamo quattro Rullo, pennello anzi due, una

pennellessa e un pennello lungospatola, stucco carta vetro acqua ADA:(rientrando) acqua? Marino pure lacqua mi contate?

MARINO: lacqua?eslacqua raggia sign

ADA: e che ci dovete fare con lacqua raggia?


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MARINO: allungare la tinta

ADA: ma quale allungare, quella la dovete dare pura qui tutto incrostato dallumidit se cimettete ancora dellacqua ci cadono i muri addosso. voi dovete lasciare integro solo il caminetto in pietra questo qua vedete?

MARINO: eeehlasciate fare a me signora quando tutto sar finito sembrer la Reggia diCaserta se poi ve la volete vendere come dite ci metto pure la firma Tinteggiata dal maestro del pennello Marino Marini

ADA: e che?...volete fare una vostra firma in basso al muro?

MARINO: una sola? scherzate io la metto ngoppa a tutti i muri!(ride)

ADA: seee con la pennellessa cos fate o manifesto di propaganda

MARINO: nono cara signora col pennello lungo e stretto, quello fatto apposta cosguardate

(Marino si china dando limpressione che stia firmando in basso al muro ma lazione sembra molto equivoca .sembra che voglia orinare)

ADA: provateci e ve lo spezzo compresa la mano!

(La figlia Sofia entra con molta circospezione e sente la frase della mamma)

SOFIA: Mamma! Marino cosa state facendo?

MARINO: io? niente ancora non ho cominciato!

SOFIA: screanzato ma non vi vergognate?

ADA: Sof Marino stava solo facendo delle prove ma non la far vero Marino?

SOFIA: non la far? Certo che non la far! altrimenti lo denuncio!

ADA: Sofia eh Madonna del Carmine per una prova contro il muro?

MARINO: mi denunciate per cos poco? signorina Sofia!

SOFIA: questi atteggiamenti sono indegni Mamma!

ADA: Sofia gi sei entrata di soppiatto e mi hai messo paurae m ti metti a discutere con

Marino per uno schizzo sul muro che ancora non ha fatto? MARINO: infatti e poi facevo finta mica posso farla cos

SOFIA: Marino! Mamma!

ADA: Sofia cerca di calmarti la prima volta che vieni in casa del tuo povero nonno e fai

tutte queste scenate ma che ti succede?

MARINO: ho capito io signora me ne vadopoi vi faccio avere il preventivo(ironico)cos

appena spogliato di tutto comincio arrivederci signorina Sofia SOFIA: come spogliato? Chi che si deve spogliare?

ADA: Sofiaaa e m basta! Marino andate pure che ci sentiamo per telefono e miraccomando se mi costate troppo vi cambio

MARINO: seeee e chi ve lo fa uno schizzo sul muro come lo faccio io? ahahah.(esce

ridendo)

SOFIA: Mammama come fai a fidarti di un fetente come quello?

ADA: ma che dici Sof! mi stava facendo vedere come voleva fare la sua firma sul murostava scherzando

SOFIA: a me questo Marino mi fa venire il nervoso uno strafottente

ADA: Sofhai sempre avuto un debole per lui mamma lo sa e poi lascia perdere se sar

onesto il lavoro lo far lui

SOFIA: Ma che dici mamma! ..sar anche un bellone ma un presuntuoso prima o poi lometto a posto io

ADA: vabbguarda piuttosto tuo nonno cosa ha lasciato in questa casaun mucchio di

scartoffie, di giornali, di pacchi e pacchettini di fogli scritti a mano e legati con gli spaghetti SOFIA: con gli spaghetti?

ADA: squesti cordini finissimiguarda qua. bauli, cassetti pieni, armadi da svuotare,

questi vestiti vecchi, li daremo alla parrocchia insieme ai vecchi mobili tutti scassati


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insomma Sof tu, Agata, e suo marito Salvatore dovete venire qui e liberare tutto per Marinoche deve tinteggiare e non vuole niente in mezzo alle stanze

SOFIA: ma quante pretese ha questo Marino, va bene che un amico di famiglia ...ma che devedettar legge luimi sembra troppo..

ADA: ma figlia miase uno deve lavorare puoi lasciare tutto sto casino? Questa casa deve

diventare pulitissima, bianca come il Santo Sepolcro, che chi entra per comprala SOFIA: si fa il segno di croce alla porta

ADA: eeeeefiglia mia quanto sei criticona senti io devo andare, ormai ho visto tuttofammi il piacere, fai una cosa, guarda in tutte le stanze, vedi di farti unidea del lavoro che dovete fare per lo sgombero che poi ne parliamo con Agata e Salvatore e vi mettete daccordo

per portare via tutta sta monnezza vado quando esci chiudi bene con la chiave, tre giri falli tutti hai capito Sof? Io torna a casa..ciao a mamma (esce)

SOFIA: ciao m..(si guarda intorno alzando qualche foglio qua e l)tre giri che se venissequalche mariuolo e si portasse via tutto ci risparmierebbe la fatica.

(in questa fase la ragazza gira per la casa per ispezionarla, poi apre con difficolt un baule dove scopre dei copioni teatrali impolverati e legge qualche riga ad alta voce il copione meglio se letto fisicamente)

SOFIA: .Oh...nonno Vito scriveva romanzi(pi attenta)nonon sono romanzi(legge un

copione) uomo-‐donnauomo-‐donnaAutore: VITO CAPRICALAtitolo UN AMORE

TRIBOLATO -‐ Personaggi: ELISA figlia della marchesa Lucrezia di SantOrsola BIANCA MARIA Contessa di Aversa - MARINO conte di Aversa Marinocome quel cretino dipittamuri ma un copione teatrale (continua a leggere a voce alta)ATTO SECONDO:Elisa rifiuta le proposte del conte Marino, e le comunica la decisione di rinchiudersi in convento -oddioma interessantissimo vediamo vediamo(entra nella parte e legge)qui parla lei ELISA:Marinoperch mi tormentate? Voi volete la mia virt?Mi sonoconsacrata a Dio ormaivi prego non mi sfiorate con le vostre mani! Voi siete un nobile ricco, avete tutto quello che volete, io ho fatto voto di castit e povert da quando la mia povera mia madre morta s Conte Marino, anche se vi ho amato appena ho incrociato il vostro sguardo ho preso la mia decisionevedete quando vi siete inchinato qui ai miei piedi io ho provato per voi un grande sentimento damore ma perdonatemi se non continuo la mia sofferenza troppo grandepianto madonna mia che situazione

(Sofia stringe il copione sul petto come estasiata e sommessamente si commuove, mentre in quella posizione entra Marino)

MARINO: permessooooo? permesso?...oh! Buongiorno signorina Sofia, scusateho un paiodi chiavi anchio me le ha lasciate vostra madre ma ho visto aperto e sono entrato scusate, sono tornato perch nella fretta ho dimenticato i miei conti sul tavolo eccoquestili prendo e vadoma .se volete che resti un po con voi resto

SOFIA: e perch?nono che restate a fare? prendete le vostre carte poi andate pure

MARINO: scusate prima vi siete arrabbiata .se volete vi spiego quello che dicevo con

vostra madre n sciocchezza

SOFIA: me lo ha gi spiegato mia madre, stato un equivoco non ne parliamo pi

MARINO: scusate ma sulle scale mi mi sembrato di sentirvi parlaresiete sola?

SOFIA: noc pure mio nonno

MARINO: come vostro nonno?

SOFIA: lanima di mio nonno quiin questa stanza con tutte le sue memorie, i suoi scritti,le sue commedie ma voi che ne sapete dellanima ...siete solo un tinteggiatore


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MARINO: e perch? I tinteggiatori non hanno unanima?

SOFIA: voi dite?

MARINO: eh s!

SOFIA: e fatemela vedere allora

MARINO: mo?

SOFIA: s mo!

MARINO:(perplesso)mi devo spogliare?

SOFIA: eccerto! Poco fa volevate spogliare lalloggio o no? e allora adesso spogliatevi dellecose terrene ed elevatevise avete unanima ce lavete dentro su fatemela vedere, siete cos disinvolto con mamm, siatelo anche con me

MARINO: ma io

SOFIA: beh?...non tenete il coraggio di spogliarvi per farmi vedere la vostra anima?

MARINO: no che non so dove si trova di preciso

SOFIA: e allora spogliatevi tutto, da qualche parte la troveremo

(guardandosi intorno smarrito comincia a tirare su la magliettalentissimamente)

SOFIA: beh? state facendo o spogliarello o volete davvero fare una ricerca animale? nel

senso della ricerca dellanima, non fraintendete.

MARINO:(rimasto a torso nudo)che devo fare adesso?

SOFIA: dimostratemi che i tinteggiatori provano del sentimento del sentimento! avetecapito egregio signor Marino .sentimento che poi depositano nellanima .per poi tirarlo fuori nei momenti opportuni tiratelo fuori suvvia!

(prima smarrito e sorpreso, poi titubante si tira gi lentamente anche i pantaloni rimanendo in boxer)

SOFIA:(guardandolo con sussiego) vedo che il vostro sentimento non cos sviluppatocome lo nei poeti, negli artisti, nei commediografi.come mio nonno appunto dov la

dolcezza?...perch siete cos materialista? e poi dove lo nascondete? Mostratemi il meglio di

voi quel dono meraviglioso che ogni anima nasconde in mezzo al cuore MARINO: qui? mo?

SOFIA: s quimorecitate una poesia se ne ricordate qualcuna su su fate lavorare quelloche avete sotto la scorza di uomo elevatelo, innalzatelo, erigetelo fate vedere di cosa siete capace o senza il vostro pennello siete un uomo qualunque?

MARINO: che cos allimprovviso

SOFIA: Vedete caro il mio Marino? siete tutto fumo e niente arrosto qui dentro mio nonnoha scritto copioni di teatro, tragedie, drammi, opere che toccano il cuore e voi? voi vi preoccupate solo di sbiancare questi muri con scala e pennello senza sapere che qui dentro abitava il phatos il phatos

MARINO: ma vostro nonno non abitava solo?

SOFIA: e no!. non abitava solo qui cerano tutti i suoi personaggi, cera Elisa, figlia figlia

(legge il copione) della contessa di santOrsola e anche un conte che portava il vostro nome

Marino un conte mica un pittore accuss

MARINO:(guardandosi)ma voi

SOFIA: io vi ho chiesto di mostrarmi lanima egregio signor Marino non le vostre mutande

MARINO:(rivestendosi) io mi credevo

SOFIA: cosa credevate? che la vostra sfrontatezza poteva far breccia in una donna come me

che ama la poesia, la letteratura.? Ci vuole un bel coraggio

MARINO:(piuttosto irritato)mi state offendendo

SOFIA: e cosa succede se vi offendete?

MARINO: mi offendo e basta

SOFIA: fatemi vedere come vi offendete!

MARINO: oooooonata vota?


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SOFIA:(dopo una pausa) siete stato incaricato di imbiancare i muri, domani cominceremolo sgombero e voi potrete lavorare mia madre vi pagher e voi farete il vostro dovere potete andare Marino, .le carte coi conti le avete, le chiavi anchearrivederci

(lui prende i fogli ed esce senza salutare)

SOFIA:(rimette il copione dentro al baule)Che bella soddisfazione mi sono tolta quel

bellimbusto meritava una lezione cercava lanima nei pantaloni lui che sprovveduti gli uomini, come li metti in difficolt vanno in crisi (ride, poi manovra e sposta alcune cose)

questo baule non si tocca, mi voglio leggere tutto quello che ha scritto nonno Vito lo metto qui e domani lo porto via e ci scrivo pure un cartello NON TOCCARE ecco fatto Ah! Se

nonno mi avesse permesso di frequentarlo!uno scrittore un commediografo madonna mia che bello mi voglio leggere tutto altro che buttare!

E se quel Marino si prende altre licenze lui s che lo butto gi dalla scala, con tutta la

tinteggiatura se ha unanimabianca come la tinta gliela faccio diventare(dopo aver messo tutto a posto esce lentamente)

Oscurit

SCENA SECONDA:

MARINO:(entra con le chiavi in dotazione, portando una scala e qualche attrezzo)Eccomi

qua, mamma mia che fatica ste scale quelli tra poco vengono a pulire ma io mi voglio preparare, cos mentre si portano tutte e cose io comincio (sinciampa nel baule dei copioni) che ? NON TOCCARE questa Sofia che lha scritto vero! stava leggendo qualcosa quando sono entrato cosera? io lho sentita che parlava a voce alta (apre il baule e comincia a frugare tra i copioni) ecco qua dove ci sono tutti i fogli del nonno,mi ha voluto

umiliare, ma io non mi faccio fottere, voglio proprio vedere cosa leggeva

(lo apre e scartabella sul fondo trovandosi in mano non il Secondo Atto ma il Primo)

questo?...noquesto? no ah! ecco cosa leggeva! (legge prima piano poi a voce alta) .Autore: VITO CAPRICALA titolo UN AMORE TRIBOLATOPersonaggi: ELISA

marchesina di SantOrsola MARINO, conte di Aversa BIANCA MARIA Contessa di Aversa -‐ ATTO PRIMO -‐ BIANCA MARIA: Marino figlio mio, ti vedo triste da qualche tempo, non cavalchi pi Nerdo il tuo cavallo bianco, a un cavallo bianco o chiamaNerdo? eviti me da giorni, persino il tuo cane sta ore e ore davanti alla porta del tuostudio e tu non lo degni di una carezza cosa ti succede? (pausa poi di nuovo ad altavoce)

MARINO: madre miacredo che morir prima o poiho il cuore che sanguina damore,qualche mese addietro cavalcando il baio intorno al maneggioun maneggio?...ho incontrato una fanciulla bellissima, una nobile decaduta, il suo nome ELISA, marchesina di SantOrsola il suo sguardo mi ha rapito il cuore (si ferma per meditare)il suo

sguardo mi ha rapito il cuore maneggio mi ha rapito il cuore maneggio vedi che belle parole che dice sto Marino baio, chisto o cavallo (poi deciso) questo copione me lo

piglio io voglio sapere tutto di questo Marino

(sente dei rumori e chiude baule, senza lAtto Primo del copione che nasconde tra le intercapedini del caminetto di pietra, entrano tutti, SOFIA, AGATA, SALVATORE e ADA lamadre)


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ADA: la porta aperta? Marino ci siete voi?

MARINO: s signorane ho approfittato per portare la scala quella pesante, cos

mentre voi sgombrate io mi aggiusto

SOFIA:(precipitandosi sul baule) questo bauletto non si deve spostare di qua me loprendo io lo dico a tutti, anche a voi Marino

AGATA: mamma mia che sporcizia, abbiamo ereditato pi monnezza che beni

SALVATORE: bisogner faticare assai comunque qui siamo e qui restiamo finch non

abbiamo finito di portare via tutto

MARINO: se cominciate da questa parete io provo la tinta

ADA: ss giusto, prima facciamo lavorare Marino e prima finiamo a pittata

AGATA: Signor Marino, voi se non mi sbaglio avete anche pitturato lalloggio di Franco,

lamico di Salvatore, vero Salva?

SALVATORE: ss lui, avete fatto un buon lavoro

MARINO: per norma io faccio sempre bene il mio lavoro

ADA: lo sappiamo Marino, lo sappiamo venite Salvatore e Agata che vi faccio vedere le altrestanze

AGATA: permettete Signor Marino?

MARINO: passate passate

ADA: Marino, spostate la scala mica ci possiamo passare sotto?

SOFIA: ehancora con queste superstizioni

AGATA: che dici Sofia? Salvatore superstiziosissimo infatti ha portato un ferro di

cavallo da mettere sulla porta

SALVATORE: ehmi dovete scusare ma quando linquilino muore nella sua casa laprima cosa da fare mettere un ferro di cavallo sullo stipite cos il suo spirito non torna SOFIA: io sono contraria queste stupidaggini e poi nonno era uno spirito poetico ha

scritto dei copioni di teatro AGATA: a fatto la fame lo scrittore MARINO: posso vedere questo ferro di cavallo?

SALVATORE: eccolo qua escusate perch lo volete vedere?

MARINO: io a volte vado a cavalcare

ADA: voi?

SOFIA: voi andate a cavallo? ahah

AGATA: perch? ..non pu andare a cavallo?

SALVATORE: ma cavallocavallo o pony, ciucciariello

MARINO: ma che dite si chiama Nerdo, un baio tutto bianco

ADA: bianco? Ma voi siete fissato con sta tinteggiatura!

MARINO: ma mica lho imbiancato io? Quello bianco di suo!

SOFIA: e ditemicom che un cavallo bianco lavete chiamato Nerdo?

AGATA: in effetti potevate chiamarlo Sbianchito

MARINO: ...perchperchha gli occhi neri

ADA: ah! allora avete fatto bene! E adesso spostate la scala che andiamo di l venite voidue

(I tre escono, rimangono solo Sofia e Marino)

SOFIA:(girando intorno a Marino lo guarda con un certo interesse)cosicch voi andate a

cavallo e ditemidove lo tenete il cavalloa casa vostra? MARINO: signorina Sofia a casa mia non c erba abbastanza

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SOFIA: gi e quando lo montate? Tra una tinteggiatura e laltra?

MARINO: Sofia! ma che dite? i cavalli si montano tra loro io lo cavalco solo

SOFIA: siete il solito villano non avete capito la domanda

MARINO: eh no! siete voi che siete maliziosa

SOFIA: Ahio? voi potete incantare i miei parenti ma non me ditemi la verit la coda sta

davanti o dietro al cavallo?

MARINO: la coda lo dice la parola stessa sta dietro

SOFIA: allora un giorno o laltro me lo farete vedere questo vostro cavallo bianco

MARINO: se venite con me al al maneggios!

SOFIA:(sorpresa dalla parola maneggio) maneggio? voi andate al maneggio?

MARINO:(dandosi delle arie) con queste stesse mani!

ADA:(rientrando) avete capito? tutta quella roba viene a prenderla il sacrestano con gliaiutanti, voi dovete solo radunare il resto e metterlo nei sacchi neri

AGATA: Salvatore per deve smontare lo scaffale quello il sacrestano no lo fa

SALVATORE: mamma mia quanto lavoro

MARINO: io allora signora Ada potrei anche andare, comincio domani se qui libero questa la prima parete che tinteggio

ADA: spotete andare Marino siete stato previdente e puntuale cos va bene andate

pure, grazie

AGATA: a domani

SALVATORE: io comunque il ferro lo metto

SOFIA: salutatemi il vostro Nerino, il bianco cavallo

MARINO: Nerdo signorina Sofia Nerdo grazie e arrivederci a tutti (esce)

ADA: Sof perch sei sempre cos sarcastica con questo povero Marino? E un buongiovane, va pure a cavallo

SOFIA: seeee a cavallo

AGATA: perch? vietato cavalcare?

SALVATORE: beh se avesse detto che andava in barca era meglio

ADA: sulla scala, sulla barca o sul cavallosempre ngoppa a qualcosa sta!

SOFIA: a me questa storia del cavallo non mi convince devo indagare

AGATA: fatti i fatti tuoi Sof.

SOFIA: perch secondo voi un tinteggiatore bugiardo un buon tinteggiatore?

AGATA: lamico di Salvatore stato contentovero Salvat?

SALVATORE: vero, veroe poi pure se bugiardo quello deve muovere le mani mica la

lingua?

AGATA: deve maneggiare

SALVATORE: behcominciamo a sgombrare che qui si fa tardi.

ADA: ssdiamoci da fare Sofia, prendi quello tu Agata vai di l che Salvatore smonta loscaffale su susbrighiamoci

OSCURITA

SCENA TERZA

(Sofia torna in ore serali per continuare a leggere il copione del II Atto, non trovando il I Atto sottratto da Marino)

SOFIA: Oggi abbiamo faticato ma abbiamo gi fatto un buon lavoro di sgombero, adesso che

Marino comincer a tinteggiare questo alloggio viene una meraviglia ecco il bauleed ecco i copioni (cerca) dov quello che leggevo? eccolo qua! UN AMORE TROBOLATO


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mi piacerebbe sapere dov linizio di questa commedia questo il Secondo Atto, manca il

Primo Atto chiss dov finito mannaggia magari in mezzo alle altre scartoffie (dopo averlo cercato e non trovato si siede su una sedia e legge a voce alta)

Conte MARINO: Elisa! come avete potuto prendere i voti senza vocazione ma solo per orgoglio? Io ero disposto a disobbedire ai voleri di mia madre pur di sposarvi e voi. ELISA: tacete Conte!sto soffrendo come non potete immaginare, ma sono sola almondo e nessuna famiglia nobile vorrebbe una povera ragazza decaduta e senza dote Conte MARINO: venite via con me ho il mio cavallo Nerdo che vola come il vento

.cavallo Nerdo???? Oh Maria vergine! si chiama come quello di Marino! non possibile!

E fuggiremo lontano da queste terre, io e voi vi prego ascoltatemi, domani sera vi aspetter al maneggio non mi deludete io vi amo! teneva pure lui il cavallo al

maneggio!

ELISA:nonoandatevene Conte, il mio destino segnatoio anche vi amomaormai la mia decisione irrevocabile addio Conte Marino

ma perch si vuole fare monaca? cosa successo prima? questa commedia mi sta prendendo in modo straordinario devo trovare la prima parte e poiil cavallo che si chiama come quello di Marino pazzesco! lui Marino e il cavallo Nerdo non ci posso credere

(entra Agata che ha visto la luce accesa e si allarmata, Salvatore con lei ma arriva dopo) AGATA: c qualcuno?

SOFIA: chi ?.... Agata? che ci fai qui?

AGATA: ho visto la luce appicciata tu che ci fai qui?

SOFIA: ho dimenticato .il cellulare .eccolo per fortuna lho trovato credevo di averlo

perso invece era qui mannaggia che spavento.

AGATA: tardi Sofia anche tu mi hai fatto spaventare va bene che non c niente da

rubare qui per

SALVATORE: Agata!

AGATA: sono quiera Sofia che ha dimenticato il cellulare ..

SALVATORE: mamma mia dopo tutta la fatica di oggi ancora ste scale andiamo che sonostanco

AGATA: s adesso andiamouffa! Sof, io me ne vado allora, chiudi bene e mi raccomandotre giri di chiave

SOFIA: tre giritre giristai tranquillaandate, andate buona serata

SALVATORE: lascia tutto spalancato Sof cos domani troviamo il lavoro gi fatto

AGATA: Salvatore!

(escono)

SOFIA: mai una volta che si possa stare in santa pace in questa casa ritiriamo tutto bene edomani sera mi leggo il seguito povera Elisa e quel Conte Marinocon un cavallo che porta lo stesso nome di quello di Marino il pittamuri ma mai possibile?

(esce di scena e chiude con te mandate)

SCENA QUARTA

(Tre mandate alla porta e entra Marino con un telo di plastica e qualche scatola)

MARINO: mamma mia tre mandate a questa serratura ma se qui non ci sta pi nienteche ci viene a fare un mariuolo qua? Sistemiamo sta roba va (posa e sistema tutto poi prende il copione nascosto in qualche anfratto e si siede su una sedia) domani comincio a

tinteggiare ma mo mi leggo un po di questopera teatrale del defunto, bella assai devo dire eccolo qua (estraendolo dallintercapedine del caminetto) io non avevo mai visto un copione

di teatro questo nonno era bravo tutto specificato, questo che faceva quello, la madre che


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gli stava appresso quello che era innamorato .eccoecco (leggendo sempre in modo

infantile)

Conte MARINO: Madre mia so che vi do un dispiacere grande ma io voglio cercare quella ragazza perch la voglio prendere in sposa voglio che la marchesina Elisa diventi mia moglie! e bravo Marino!

Contessa BIANCA MARIA: Marino figlio mio! Come puoi fare un gesto cos avventato! Tuo padre dal cielo ne soffrir! Egli ti aveva promesso alla contessa Giulia della Rovere, che possiede la casa pi lussuosa nella grandissima tenuta di Poggioreale! Ah! questatiene la tenuta!

Conte MARINO: No mai ! non voglio finire di fare il tenutario di quella casa! Ma questa che

faceva teneva e zoccole?

Contessa BIANCA MARIA: Che dici figlio mio? Quella casa possiede quadri di valore, della scuola di Posillipo; Salvator Rosa, Ercole Gigante, Beniamino de Francesco. Un giorno saranno dei tuoi figli Salvator Rosa, come la via di Napoli Ercole Gigantechegi Gigante grande e grosso e lo vanno a chiamare Ercole? e tutti di Posillipo Conte MARINO: Che me faccio di quelle croste? croste? Quali croste? le pareti della mia casa saranno candide come il cuore della donna che amo senti che bello sentile pareti della mia casa saranno candide come il cuore della donna che amo candide come il cuore della donna che amo

(lentamente ripone il copione nello stesso nascondiglio e piano piano ripetendo la frase esce dando tre mandate)

SCENA QUINTA

(mattino di buonora Marino gi al lavoro sulla scala e pennella cantando una canzone)

ADA: Oooo eccoci di nuovo qui, buongiorno a voi caro Marino, vedo che siete gi allopera,

bravo, bravo, ho fatto bene a fidarmi di voi

MARINO: buongiorno siggn, siete sola?

ADA: noadesso arrivano anche gli altri faticatori, abbiamo ancora della roba da smaltiree poi la casa sar tutta vostra, potrete muovervi in libert e finire di tinteggiare senza tutte ste frattaglie di quel poveraccio tra i piedi

MARINO: quello, vostro suocero secondo me era un granduomo

ADA: s? E voi come lo sapete? Non lavete nemmeno conosciuto era un misantropo, semprechiuso qua dentro avete visto pure voi come teneva tutto disordinato a quelluomo mancava una donna da quando mor la moglie prima e suo figlio dopo, si rintan qui a scriverescrivere tutte queste carte inutili che sono solo da bruciare

MARINO: ma che dite bruciare? vostra figlia Sofia che fa fuoco e fiamme a casa del notaio,

voi che volete bruciare queste carte mi devo stare attento a non lasciare fiammiferi in giro con voi (ride)

ADA: ma che dite Marino si fa per dire intanto tutta roba vecchia carte ingiallite eimpolverate e poi mezza marcita chi la legge pi

MARINO: s ma non bruciate niente ...magari ci sono documenti interessanti voi nonsapete nemmeno cosa scriveva

ADA: vi ho detto che non brucio, non voglio sporcare questo bel caminetto so che scrivevaracconti, storielle, una specie di cantastorie senza arte ne parte

MARINO: siete troppo severa con vostro suocero signora Ada se teneva a mugliera voi oranon sareste qui

ADA: la povera ELISA, se n andata come una principessa

(Marino sorpreso da questo nome fa cadere il pennello e rischia di cadere dalla scala)


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MARINO: Maria Vergine a momenti cascavo sotto

ADA: e che vi succede!

MARINO: niente, ero in bilico come avete detto che si chiamava a mugliera?

ADA: Elisa una donna mite, buona ...ma sfortunata era figlia di una donna che si spacciavaper la marchesa di SantOrsolaquale marchesa una povera pezzente che alla figlia non ha dato un centesimo di dote

(Marino fa cadere un altro attrezzo e di nuovo rischia di cadere dalla scala)

MARINO: mannaggia a morte!

ADA: state attento Marino, se cominciate a distrarvi finite che vi fate male continuate conattenzione vedo che state facendo un buon lavoro io m vado di l che sta arrivando la compagnia traslochi

(esce e dopo un attimo entrano tutti gli altri)

SOFIA: eccoci qua eeee che vuoto cambiato gi laspetto la tinteggiatura la fa piluminosa guadate guardate

AGATA: vero! che bella bianca cos!e sar ancora pi bella quando faremo piazza

pulita di tutte e cose

SALVATORE: sar la casa pi bianca del quartiere pi bianca di quella do presidente

americano

MARINO: se non ve ne siete accorti vi faccio accorgere che ci sono anchio ..buongiorno!

SOFIA: oh scusate, buongiornodite, mamma sta gi qui?

AGATA: sento un rumore di lmo vado a vedere se ci sta mamm (esce)

SALVATORE: Marino siete troppo svelto noi dobbiamo ancora togliere della roba seandate troppo in fretta dobbiamo faticare il doppio siate meno nordico, prendetevi un caff che ora dico a Agata di metterlo sul fuoco

MARINO: come volete Salvatore, ma tenete la signora Ada e Sofia lontano dalla fiamma

SOFIA: cosa state insinuando?

SALVATORE: Agataaaaa! Agata! fai il caff per tutti per favoreche qui Marino deve fare

una pausa di lavoro

MARINO: ssla faccio volentieri (scende dalla scala)

SOFIA: non mi avete risposto, perch dovrei stare lontano dalla fiamma?

SALVATORE: Sofia Marino scherzava vero Mar?

MARINO: vedete signorina Sofia, ci sono dei precedenti pericolosi che vostra madre mi hariferito

SOFIA: precedenti pericolosi? quali precedenti?

MARINO: fuoco e fiamme in casa del notaio

SOFIA: ma che state dicendo? vi siete bevuto la tinta?

SALVATORE: ohohnon litigate per una fesseria qui dobbiamo lavorare ma primadobbiamo prenderci il caff in santa paceora vedo se Agata lo ha preparato. (esce) MARINO: ditemi piuttosto se vi piace come sto lavorando

SOFIA: lo dir quando avrete finito

MARINO: sono sicuro che questo bianco vi piacer qui sar uno splendore

SOFIA: non ci devo abitare io e nemmeno voi

MARINO: sapete Sofia (cercando di ricordare la frase del copione)le pareti di casa mia

saranno candide come il cuore della donna che amer

SOFIA:(sbalordita)Ma Marino mi state sorprendendo avete parlato come un poeta

MARINO: sar latmosfera di questa casa di vostro nonno che ci abitava

SOFIA: ss veroanche io provo la stessa sensazione

ADA:(entrando insieme agli altri)oh eccoti pure tu qui Sofia il caff pronto venite purevoi Marino prendetevi una pausa fate ampressa che si fredda (rientra tra le quinte)


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SOFIA:(rivolta a Marino)con voi devo parlare devo chiarire delle cose pi tardi trovate

una scusa per poter parlare da solo io e voi senza tutta sta truppa in mezzo

MARINO: come volete mi inventer una scusa per farli uscire tutti

ADA:(dalle quinte)Marino, Sofia

SOFIA: eccoci mamm (escono)

AGATA:(rientra in scena insieme a Salvatore) ci voleva proprio un caffquando rimettiamo

a posto la casa noi, voglio Marino come pittore vedi come bravo e anche svelto, SALVATORE: a me mi piacciono di pi le tappezzerie a fiori

AGATA: quale fiori? se vuoi far risaltare i quadri devessere tutto bianco

SALVATORE: quali quadri? e perch? Non dico fioroni dico fiorini

AGATA: eeeeeh dollari, euro, franchi svizzeri facimmo a parete di zio paperone

ADA:(rientrando in scena) di cosa stavate parlando?

AGATA: dillo tu mamm, un quadro pu risaltare meglio su una parete tutta bianca o con una

tappezzeria a fiorini?

SALVATORE: quelli piccoli, quelli piccolini

ADA: non saprei dipende dai quello che mettete ngoppa a parete forse Marino vi pu

dare un consiglio

SOFIA:(rientra insieme a Marino)come mi piace il caff al mattino presto ti mette

lallegria addosso e ti invoglia a lavorare

SALVATORE: su questo ho i mei dubbi

ADA: sentite Marino, voi pensate che per valorizzare un dipinto messo su una parete siameglio tinteggiare di bianco o ci pu stare anche una tappezzeria a fiorini

AGATA: fiori piccoli, margherite, primule, campanelle scarpette della madonna

SALVATORE: eeeeeehhh o prato di Villa Pignatelli .

MARINO: (con molto sussiego calcolato) vedete se poniamo ci mettessimo un quadro diSalvator Rosa o di Ercole Gigante

SOFIA: Marino! voi conoscete questi pittori?

AGATA: lascialo finire

MARINO: diciamo che siamo colleghi di pennello solo che loro hanno fatto le scuole aPosillipo e io a san Ferdinando

ADA: .e quindi?

SOFIA: Madonna del Carmine Marino!

AGATA: lo vuoi lasciare finire?

SALVATORE: questo ha fatto le scuole!

MARINO: ebbene direi che una parete bianca fa risaltare meglio qualsiasi dipintoma nonsempre

ADA: e bravo Marino che non solo un bravo pittore ma conosce tutte e cose

SOFIA: voi frequentate le pinacoteche?

MARINO: no niente boschi lultima volta che sono stato a Poggiorale nella villa dellacontessa ..quella quella Giulia della Rovere i quadri erano ltutti in fila con il muro pittato di bianco

ADA: Ah!

SOFIA: Ah!

AGATA: Ah!

SALVATORE: Ah!

MARINO: Eh!

ADA: Marino, ci state sorprendendo tutti con la vostra erudizione, complimenti!

SOFIA: siete stato nella villa di Giulia della Rovere a Poggiorale?

AGATA: lha detto proprio mo

SALVATORE: ha visto tutti quadri pittati ngoppa u muro bianco ma non sempre


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MARINO: non lo dico per vantarmi ma studiando le cose si imparano

ADA: e gi! adesso per direi che la lezione finita e dovete ricominciare a tinteggiare io vipago le ore caro Marino pure quando prendete il caff

AGATA: s giusto ricominciate pure

MARINO:(salendo sulla scala)s, per vi devo chiedere un favore

ADA: quale favore?

MARINO: siccome voglio cominciare una parte del soffitto voi ve ne dovete uscire una

mezzoretta la tinta piove dal cielo vi potreste sporcare i vestiti SALVATORE: sono daccordissimo io comincio a uscire gi adesso

MARINO: dovete uscire tutti magari resta solamente Sofia che pi svelta e mi pu dareuna mano porgendomi i vari pennelli

SOFIA: ss volentieri mi sembra una buona idea

AGATA: se lo dite voi noi allora usciamo

SALVATORE: lha detto, lha detto .usciamo tutti meno Sofia.

ADA: voi siete il pittore, noi siamo ai vostri ordini finche siete ngoppa a scala quindi

adesso ce ne usciamo e torniamo tra mezzoretta SOFIA: andate pure che qui resto io AGATA: jamocenne ja

SALVATORE: se tardiamo di qualche mezzora in pi non vi allarmate per farvi finiremeglio il vostro lavoro

ADA: quale mezzora in pi, Salvatore? noi torniamo giusti giusti per finire di portare via

tutto

SOFIA: va beh!...dieci minuti pi, dieci menoche fa? siamo quasi alla fine

AGATA: arrivederci a dopo (esce)

SALVATORE: a dopo a dopo(esce)

ADA: Marino, mi devo complimentare unaltra volta per come siete scrupoloso hai sentito

Sofiae mi raccomando aiutalo come chiede che questuomo un vero galantuomo SOFIA: s mammvai mo.vai(accompagnandola alla porta che poi chiude con tremandate)

MARINO:(da sulla scala) mi volete parlare mentre sto qui? o posso scendere?

SOFIA: tengo un dubbio che devo chiarire

MARINO: volete vedere di nuovo dove tengo lanima?

SOFIA: .no! ma che dite! ho bisogno di sapere una cosa giurate di dirmi la veritdite

lo giuro!

MARINO: eeeeee che volete farmi un processo giuridico?

SOFIA: .giurate per favore

MARINO: lo giuro ma con riserva

SOFIA: quale riserva?

MARINO: con la riserva che se non mi piace la domanda ritiro il giuramento

SOFIA: e allora promettete di dirmi la veritsolo la veritva bene cos? promettete!

MARINO:(perdendo un po di tempo poi a voce bassissima)o prometto

SOFIA: non ho sentito

MARINO: o prometto

SOFIA: Marino, vi faccio una domanda personale molto importante per me direi che nonci dormo la notte (fa segno a Marino di tacere) aspettate, non chiedetemi niente,

rispondetemi dopo voi avete un cavallo giusto? e questo cavallo lo avete chiamato Nerido, bianco, un baio e lo tenete al maneggio giusto? .Ora ditemi perch lo avete chiamato

cos? Era bianco!, ci sono migliaia di nomi e voi lo avete chiamato Nerdo perch??? (Marino scende lentamente dalla scala per avere il tempo di pensare ad una risposta poi con molta calma le va incontro e comincia un monologo come fosse a teatro)


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MARINO: voi perch vi chiamate Sofia? .Vostra madre poteva chiamarvi in mille modi, ma

quando siete nata avr pensato ma guarda questa creatura che meraviglia! una bellezza

.somiglia alla nostra Sofia nazionale, capelli nerissimi, naso greco, ciglia lunghe, bocca carnosa (gli si avvicina sempre di pi quasi a sfiorarla) gambe lunghe e tornite SOFIA: ero piccola che gambe e gambe? Le tenevo corte

MARINO: lasciatemi finire e cosguardando questo corpo umano accuss bello bianco erosso, che odorava di latte e cercava con la boccuccia il seno materno, e poppava, poppava,

poppava ha detto ma s, sta creatura bellissima a chiamammo Sofia e Sofia siete! SOFIA:(confusa fa lunga pausa)e il cavallo?

MARINO:(ancora pi teatralmente)quello quando nato cos piccirillo, con le zampette chezampettavano da tutte le parti con la coda dietro e il musetto davanti che quando me lo sono visto nascere tra le braccia ho esclamato nato nato!

SOFIA: come o bambinello!

MARINO:(calmissimo e trasognato)come o bambinello! quella nascita aveva qualcosa dimiracoloso esso era tutto bianco, lasciatelo dire a me che di bianco me ne intendo ma aveva gli occhi di pece, neri come la notte di Margellina e mi guardava come dire beh?...che nome mi metterai? Bianchetto? Bianchino? Biancuccio? novoglio un nome di fuoco, come i miei occhi chiamami Nerdo!

SOFIA: .(come incantata da quel monologo)lo avete sentito nel cuore?

MARINO: s! lho sentito qua! appena nati i cavalli non parlano era una sensazioneinteriore lui me lo diceva con gli occhi chiamami Nerdo chiamami Nerdo e io come vostra madre vi cham Sofia lo chiamai Nerdo

(dopo questo monologo lui come un attore di teatro riprende il pennello e rimonta sulla scala ricominciando a dipingere, mentre lei lo guarda estasiata)

SOFIA:Marino io

MARINO: ssssstttt non dite niente restiamo cosognuno con il suo nome

OSCURITA

SIPARIO

FINE PRIMO ATTO

(14 PAGINE = 6750) parole)


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SECONDO ATTO

ADA:Vedova. Nuora del vecchio Vito Caprical, donna energica, pratica e intelligente,capofamiglia, tratta tutti con rispetto ed rispettata.

MARINO: Giovane scanzonato, onesto tinteggiatore, bello, furbo, simpatico e affabulatore, pococolto ma intelligente.

SOFIA: Figlia di Ada, bella, intelligente, sarcastica, romantica, sognatrice, cui piace Marino manon vuole ammetterlo.

AGATA:Figlia di Ada, sorella maggiore di Sofia, un po ignorante, praticona, piuttosto ottusa,moglie di Salvatore

SALVATORE: Marito di Agata, un po ignorante, scansafatiche ma bonaccione.

SCENA PRIMA

(Ada e Sofia entrano nella casa gi quasi del tutto imbiancata)

ADA: .Ecco ci qua Madre Santa quante scale mi devo riprendere Sofia mi siedo un

momento qui

SOFIA: siediti, siediti mamma non abbiamo fretta, oggi domenica, Marino non c (siaggira stupita) guarda guarda com cambiato venuto un capolavoro che differenza dalla

prima volta che lho visto . Se nonno mio lavesse avuta cos bella non sarebbe morto triste,

solo e disperato questo caminetto esalta tuttoqueste pietre rendono tutto antico ADA: . se pure questo alloggio fosse stato pittato cos bianco o con i fiorini di Salvatore,

quello sempre misantropo restava

SOFIA: non devi dire cos mamma tu non lo conoscevi bene e secondo me era una persona

sensibile scrittore, poeta, e poi con le disgrazie si sa che uno cambia, sintristisce non teneva pi la moglie, pap che era suo figlio, morto pace allanima sua (si segna) come si fa

a vivere bene per scriveva, aveva un animo elevato tu non hai letto mai niente ma io ho trovato dei copioni teatrali che mi voglio leggere poco alla volta

ADA: .tutte fesserie Sof con la penna non si guadagna niente meglio il pennello

(indicando la volta) hai visto Marino che bel pennello che tiene!

SOFIA: mamm!!

ADA: volevo dire il bel lavoro che ha fatto sto bravo guaglione ha quasi finito tutto ed davvero una bellezza mo che sta imbiancato con le pietre levigate del caminetto questo salone se arredato da signore sembrer davvero il salone delle feste della Reggia di Caserta come dice Marino Maria Santissima, vuoi vedere che quello ha messo veramente a firma in basso al muro eeeee ma io non lo pagose scopro che ha fatto quello che ha dettonon lo pago

SOFIA: Io invece sostengo che sentendosi un collega dei pittori della villa di Poggiorealeseci mette la firma questo alloggio acquista pregio

ADA: Sof com che prima non lo sopportavi e adesso vuoi la sua firma sul muro

SOFIA: perch ha fatto un lavoro coi fiocchi e mi sono ricreduta su di lui sembrava unosbruffone invece frequenta il maneggio, cavalca, visita le ville antiche, sintende di quadri un filosofo persino e anche un po poeta

ADA: Sofniente niente Marino con le sue pennellate ti ha ..

SOFIA: ma che dici mamma! figurati dico solo che stata una sorpresa che non miaspettavo ecco

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ADA: Io lho sempre detto che un bravo ragazzo onesto, fidato, svelto e capace peccatoper che un povero in canna e deve faticare per vivere pure se va a cavallo e va a vedere la tinta nelle vecchie ville quello uno spiantato Sof

SOFIA: non ci va per quello mammci va per cultura sua

ADA: culturacultura Sof lascia stare Marino, non parliamone pi susu tu deviliberare questo baule pieno di scartoffie che intralcia, prenditi quello che ti interessa e

togliamolo di qua che voglio che sia tutto vuoto e pulito alla fine della tinteggiatura SOFIA: non toccate questo bauleper ora sta qui, poi quando Marino avr finito mi prendo

tutte e cose e me le porto a casa ..

ADA: eeeeee a casa mo.

SOFIA: sse voglio leggere tutto quello che scriveva

ADA: Sof io ho visto abbastanza, me ne vado prima che devo passare dalla sarta, tu chiudi

con....

SOFIA: con tre mandate! Lo so!ma se qui tutto vuoto?...

ADA: non importafai come ti dice mammava bene?...behio vado Sof.ciao

SOFIA: ciao mammtra poco vengo pure io voglio solo rivedere quello che c nel baule

ADA:(uscendo)tre mandate Sof.

SOFIA:(facendo un gesto impaziente).ss ciao(poi assicurandosi che la madre sia

uscita) finalmente! ora mi leggo in santa pace qualche pagina della commedianon vedevolora solo qui posso farlo ispirata, qui, dove c lo spirito della buonanima di mio nonno eccolo qua peccato che sia il secondo capitolo, mannaggia, mi voglio leggere subito la fine, voglio sapere com finito questo amore tormentato ecco lultima pagina

Contessa BIANCA MARIA: figlio! figlio! perch lhai fatto??? figlio! figlio mio!!!

ma che ha combinato questo?

Conte MARINO: .mamma perdonate questo gesto malsano ho mescolato al vino il veleno che mi ha procurato Salvatore, il mio fido servitore

Oh.Ges Maria! Marino si avvelenato! ma perch???...

Senza Elisa io non voglio pi vivere

lo ha fatto per amore lo ha fatto.

Contessa BIANCA MARIA: nooooo! Dio non lo permetter! Marino! Marino! Dio mio fa che si salvi.

Conte MARINO: unultima cosa mamma dietro alla pietra pi scura del camino .ho murato alcune pietre preziose che volevo donare a Elisa ma nonmamma mamma io nonio

Maria santissima! morto per amore si bevuto il vino avvelenato! Contessa BIANCA MARIA: Nooooooofiglio miofiglio mio. - FINE

(Sofia come stordita da quel finale posa il copione poi si lascia andare allo sconforto)

SOFIA: (rivolta al soffitto)Maria Vergine! nonno perch lo hai fatto morire?

Perch?...potevi fare che Elisa si pentiva povero ragazzo!che fine miserabile! ma non potevi scrivere che .che mandava affanculo il convento e si sposava il conte Marino facevano il matrimonio sul cavallo bianco e poi facevano figli, nipoti era ricco assai,

perch questo finale? hai pure messo quel Salvatore, servo ingrato che gli fornito il veleno perch nonnooooo! (poi come in trance, con mosse lente rimette il copione nel baule ed esce dallalloggio dando le solite tre mandate)

SCENA SECONDA

(Ada nellalloggio e parla con Marino)


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ADA: Caro Marino, vi rimane solo pi poco poi avete finito, il lavoro lo avete fatto bene, orave lo posso dire ho controllato pure che non avete fatto firme nascoste che di voi non mi fido del tutto

MARINO: che dite sign?... guardate che splendore, tutto bianco! . come la neve, come le

mozzarelle di Caserta, bianco come la crema del babb

ADA: Marinoa crema du babb gialla!

MARINO: ma fatta con il latte bianco

ADA: voi siete un po fissato con questo bianco financo u cavallo!

MARINO: cavallo?

ADA: il cavalloil cavallo

MARINO: quale cavallo?

ADA: come quale cavalloil vostro!

MARINO: Ah! s o cavallo! mi stavo scordando di lui sapete da quando ho cominciato atinteggiare non sono pi andato al maneggio

ADA: Marino voi mi sorprendete sempre per vi devo fare una confidenza giurate che

non direte niente a Sofia giurate!

MARINO: nata vota!

ADA: come nata vota? la prima volta che ve lo chiedo

MARINO: che che ho giurato a me stesso di fare un bel lavoroe i giuramenti si fannouna volta sola

ADA: allora sentite, niente giuramenti promettete per

MARINO:(sottovoce) una fissa chista da promessa. Prometto!

ADA: Marino qui lo dico e qui lo nego Sofia ha un debole per voi!

MARINO: Sofia? per me?

ADA: e per chi se no? se dico voi, dico voi

MARINO: ma io non ho fatto niente .

ADA: vero! per voi avete dimostrato che siete un uomo intelligente, colto un buonparlatore e le ragazze sapete.

MARINO: pennello e parole vanno sempre insieme

ADA: ss ma quando suscitano le fantasie delle ragazze noi mamme dobbiamo vigilarevedete Marino, voi andate a cavallo, visitate le ville storiche, vi intendete di arte di pittori insomma Mar Sofia si presa una cotta per voiio sono la madre e questo cose le vedo prima degli altri

MARINO: eeeeeper una villa e nu cavallo.

ADA: nonovoi non capite le donne caro Marino quello che piace alle ragazze lapersonalit delluomo, e voi siete un uomo che ha un mestiere, sapete parlare, conoscete tante cose ma.c un ma! voi non vi offendete se ve lo dico,siete povero, vivete del vostro lavoro quando c ma con i tempi che corrono mettere su una famiglia costa e i cavalli

costano quelli anche mangiano

MARINO: ma cosa volete che mangino qualche filo derba una pizza ogni tanto

ADA: va beneva bene ma io voglio che mia figlia faccia una vita meno travagliata della miae quindi la cotta per voi deve farsela passare e voi dovete fare in modo di non alimentarla quindi vi prego di tenere le distanze da Sofia, finite il lavoro che ancora dovete finire e poi

quando vi pagher ve ne andrete senza fare troppo rumore mi avete capito Marino? MARINO:(pensieroso e un po turbato)devo ancora mettere la cornicetta poi ho finitoun

giorno o due

ADA: non vi metto fretta, fate tutto a modo, ma rispettate la parola data, non date troppaconfidenza a Sofiaintesi? Un uomo deve sapere quando c un limite sono stata chiara Marino?

MARINO: chiarissima


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ADA: bene allora io vado voi sapete cosa fare, cosa dire e soprattutto cosa non dire anzimio genero Salvatore ha una mezza intenzione di tinteggiare o mettere i fiorini al muronel suo alloggio quindi regolatevi che il vantaggio tutto vostro

(esce facendo segni dintesa con Marino che risponde a gesti)

MARINO: Hai capito Sofia? si presa una cotta per me e io mo sto inguaiato peggio di primaera meglio se non leggevo il nonno (rivolto al soffitto) scusate buonanimavoi mi avete

messo in un bel guaio con il vostro teatroa me Sofia mi piace per colpa vostra ho detto del cavallo, della villa, dei quadri e tutte e cose ma mo con la promessa alla mamma non ho pi scampo non so che devo fare mi dovete aiutare voi, mi dovete dare un suggerimento, mandare un segnale, venirmi in sogno e mentre ci siete mi date anche qualche numero buono siete voi lo scrittore, il poeta, io nun saccio niente, ciuccio ero e ciuccio sono ma vostra nipote bella assai e una buona ragazza e con me sarebbe felice pure che non ho il cavallo se volete favorirmi fatelo mo e poi avete visto come vi ho fatto bello lalloggio? guardate buonanima, guardate qui adesso na meraviglia eddo, se lo tenevate voi accuss, diventavate famoso subbito . e poi se voi non mettevate il nome Marino al povero conte

tutto questo non succedeva io mi tinteggiavo lalloggio, verniciavo le pietre del camino, mettevo a cornicetta e finivano tutte e cose (pausa)Buon !dico a voi rispondetemi io

sto acc!

(in quello stesso momento Salvatore, bussa alla porta ed entra con un fiasco di vino) SALVATORE: Marino!!

MARINO:(sorpreso dalla presunta risposta della buonanima)Madonna del Carmine il

nonno!

SALVATORE: nonno?quale nonno ..Mar sono Salvatore vostro amico ed estimatore

MARINO: scusate Salvatore, trasite, trasite ero distratto, stavo guardando da dove

cominciare a mettere la cornicetta

SALVATORE: benebravo cos finite tutte e cose ecco Marino, vi ho portato unabottiglia di vino di quello buono, che ho fatto io e che ci dobbiamo bere alla fine del vostro lavoro .e poi volevo chiedervi una cosa

MARINO: vino? siete troppo gentile Salvatore, lo accetto volentieri alla fine faremo il

brindisi tutti quanti insieme grazie, grazie assai ditemi

SALVATORE: mia moglie Agata vuole che tinteggiamo anche noi sono venuto a prenotarvi

e se potete mettere una parola per mettere i fiorini sul muro io li preferisco

MARINO: come no? intanto vi ringrazio per la fiducia poi per quanto riguarda la carta da

parati a fiori, quelli piccoli state tranquillo che mi accorder con vostra moglie SALVATORE: siete un galantuomo Marino grazie

MARINO: e quando me lo volete dare questo questo incarico?

SALVATORE: ahdi questo Agata, che sta arrivando, vi dir tutto io sono come un messo

comunale, un postino, una guardia giurata, un pignoratore.

MARINO: eeeeee Salvat! ci manca solo che siete o spirito santo! tenetemi questo

pennello con la vernice piuttosto che sposto la scala?

SALVATORE: certamente ma non passateci sotto mi raccomandodate qua vedi che bel

camino che venuto avete levigato le pietre avete levigato

MARINO: non credo a queste cose, sono invece contento che vi piace e se piace a voi caroSalvatore (rivolto al soffitto) la buonanima del nonno sar contento!

SALVATORE: certamente! questa pietra per non venuta lucida vi siete dimenticato lavernice


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MARINO: dove sta? fate vedere che strano una pietra pi scura, non me nero accorto

grazie mo vedo di rimediare scusate un momento vedo se trovo una carta vetrata nellaltra stanza(esce di scena)

SALVATORE: fate, fate (con il pennello della vernice in una mano e il fiasco di vino nellaltraguardandosi intorno va vicino al caminetto per osservarlo da vicino)

AGATA:(entra in quel momento)Eccomi qua mamma mia ste scale, che fatica Salvatore!?

che stai facendo?

SALVATORE: niente stavo aspettando Marino

AGATA: e ti metti a pennellare il camino?

SALVATORE: quale pennellare? Lo devo solo tenere in mano, Marino viene subitopiuttostoho portato una bottiglia del mio vino, per festeggiare

AGATA: il tuo vino? quello acido? ma aceto ormai Salvat!

SALVATORE: ma quale acido? ..tu sei fissata con stacidit buonissimo, quella lacidit tu

ce lhai nello stomaco e poi il ragazzo meritava un premio AGATA: e come premio lo vuoi avvelenare?

SALVATORE: ma la vuoi finire? Questo vino lho fatto io con le uve del Vesuvio e lho pureportato al prete una settimana fa

AGATA: Salvat Don Domenico da una settimana che non dice Messa (Salvatore gesticola infastidito dalle insinuazioni di Agata)

MARINO:(rientrando) oh! buongiorno Agata vi vedo in gran forma, siete uno splendore

oggi

AGATA: Marino, voi s che siete un uomo che sa parlare alle donne non come mio marito

che non mi dice mai una parola gentile

MARINO: Salvatore un marito molto generoso, ce ne fossero tanti come lui!

SALVATORE: ho portato pure il vino ho portato

MARINO: infatti, e mi ha fatto molto piacere, grazie ancora

AGATA: aspettate aspettate a ringraziare

MARINO: a cosa devo questa visita improvvisa? Volevate vedere tutto finito? mi dispiace mamanca ancora la cornicetta e qualche ritocco al camino

AGATA: no nosiamo venuti per chiedervi un impegno Marino, ci piacerebbe cheveniste a tinteggiare a casa nostra

MARINO: a tinteggiare a casa vostra?

AGATA: vi stupite? non siete contento di lavorare per noi?

MARINO: no, che dite? anzi sono contentissimo della fiducia, ma prima dovrei vederelalloggio sapete Agata, a volte non sempre il bianco si adatta a certi ambienti, magari la carta da parati rende di pi dovrei vedere prima casa vostra se non vi dispiace siete daccordo anche voi Salvatore?

SALVATORE: come no?(facendo gesti dintesa)siete voi il maestro del pennello

AGATA: e va bene quando volete ci avvisate e passate da casa nostra per un come sidiceun

MARINO: un sopralluogo una verifica una mappatura

AGATA: eeeee quante cose quello lalloggio piccolo! voi venite, guardate il lavoro da fare

e se mi fate un buon prezzo il lavoro lo fate voi

MARINO: va bene! vi faccio sapere quando posso qualche giorno ancora poi vi telefono

AGATA: allora siamo intesi, grazie assai Marinonoi mo ce ne andiamo ma torniamo tra unamezzora quando ci sono anche Mamma e Sofia Salvatore, lascia il cosiddetto vino e jamocenne arrivederci Marino arrivederci

MARINO: grazie a voi e statemi bene, grazie Salvatore del vino ..grazie assai

AGATA:(uscendo)aspettate a ringraziare aspettate


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(i due escono salutando ancora a gesti, poco dopo entrano Ada e Sofia Marino vicino al camino che tenta di lucidare la pietra scura)

ADA: meno male che siamo alla fine, queste scale mi fanno venire laffanno al cuorebuongiorno Marino

SOFIA: siediti mamma, riposati un attimobuongiorno Marino

MARINO: buongiorno, buongiorno

ADA: siete quasi al buono vero Marino?

MARINO:ho ancora la parete da completare con la cornicetta e questo camino da rifinire

poi vi consegno le chiavi del paradiso

ADA:(facendo le corna)non vi disturbate lasciamo fare al Signore

SOFIA: (guardando estasiata)che bel lavoro che avete fatto devo riconoscere che con ilpennello ci sapete fare mi complimento

MARINO:(si trattiene dal rispondere per la promessa fatta)mm mm .

SOFIA: siete soddisfatto immagino

MARINO: mm mm

ADA: Marino, domani vi porterete via la scala e i vostri attrezzi e mi riconsegnerete le chiavi,poi mi farete il conto e ci mettiamo daccordo per il pagamento

SOFIA: mamma guarda il camino com venuto lucido chi lavrebbe mai detto? Marino siete

soddisfatto?

MARINO: mm mm

SOFIA: Ma che avete? prima vi dovevano tagliare la lingua e mo non dite una parola?

ADA: Marino stanco, sali e scendi, sali e scendi dalla scalatinteggiare stanca

SOFIA: che centra? anche andare a cavallo stanca

MARINO: signorina Sofia il cavallo si muove da solo, chi sta ngoppa sta seduto

SOFIA: sma le briglie le dovete tenere

MARINO: ma quali briglie io sono povero e vivo del mio lavoro

ADA: Sofia non essere insistente lascialo finire

SOFIA: siete indisponente sapete? uno vi fa i complimenti e voi rispondete a monosillabi

ADA: Sofia per favore! ditemi piuttosto Marino avete visto Agata e Salvatore so che

dovevano passare per parlarvi

MARINO: sono andati via mo ma tornano tra pocomi hanno chiesto di tinteggiare anche da

loro ma lui vuole i fiorini sul muro e Agata la tinta devo prima vedere lalloggio SOFIA:(allarmata)e questo fiasco di vino? che ci fa qui? ADA: vino? quale vino? Marino ma voi bevete di mattino?

MARINO: noquello un regalo di Salvatore per il lavoro che ho fatto stata una gentilezza,

mi ha fatto piacere e lo beviamo tutti alla fine del lavoro

SOFIA:(tra s)mio Dioil vino! come nel copione di nonno!(poi ad alta voce)voi nonberrete proprio niente questo vino non si tocca!

ADA: e perch? un regalo di Salvatore

SOFIA: nononon lo permetto!

MARINO: voi mi volete proibire di bere il vino di Salvatore? e perch?

SOFIA: perchperchperch potrebbe contenere solfiti e poi in questo alloggio uncerto conte Marino morto avvelenato lo ha scritto il nonno

ADA: Ges Maria! Sofia che dici? labbiamo appena tinteggiato!

SOFIA: mamma tu non lo sai ma nonno mio ha scritto una storia damore proprio qui inquesta casa e alla fine il servo del conte Marino, che si chiamava Salvatore gli ha procurato del vino mettendogli dentro il veleno e quindi questo vino per scaramanzia non si beve! MARINO: Sofiami dispiace contraddirvi ma io questo sgarbo a Salvatore non lo voglio fare e

se permettete mo me ne bevo pure un sorso e una questione di principio SOFIA: non lo farete! lo piglio e lo verso in cucina


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ADA: Sof ma cosa fai? vuoi versare il vino di Salvatore? quello si offende!

SOFIA: non mi interessa, qui non deve morire pi nessuno!

ADA: Sofma che cazzo stai dicendo?

SOFIA: mamma lasciami fare!

MARINO:(impedendole il passaggio le strappa il fiasco di mano e aprendo il tappo ne beve unsorso, sputandolo schifato subito dopo) puuuuaa! Madonna Incoronata questo e davveroveleno!!! Che schifo! (tossisce senza freno) ma davvero voleva avvelenarmi?? SOFIA: Marino! ecco! Lo sapevo! ve lo siete voluto!

ADA: Maria Santa Vergine Salvatore ha messo il veleno nel vino? ma perch????

(in quel momento entrano Agata e Salvatore sono tutti in scena per il finale)

AGATA: permesso? cosa sono tutte queste urla? che successo?

ADA: il vino!...il vino di Salvatore!

SALVATORE: ma come si sono bevuti il mio vino senza nemmeno aspettarci?

SOFIA: Marinooooo come state? Oh Ges Ges!... Marinoooo rispondete!

AGATA: si pu sapere cosa successo?

SOFIA: Salvatore ha portato un vino avvelenato.una schifezza!

(Marino fa segno che non riesce a parlare la scena molto concitata e tutti sono in preda allagitazione)

AGATA: Ha bevuto il vino di Salvatore? Santa Croce del Cielo lavevo detto io che eraveleno!

ADA: Agata! come hai potuto permettere a tuo marino di avvelenare Marino? Se vi dovevapittare la casa?!!

SOFIA: Agata, perch non lhai impedito? Perch?

AGATA: io lho detto a Salvatore che sto vino era veleno ma lui niente! Pure il parroco lha

bevuto e da una settimana a canonica chiusa!

SALVATORE: ma se lho preparato io con le mie stesse mani e io me lo sono bevuto!

MARINO:(piegato in due con un filo di voce)scusate Salvat io non ve lavevo chiesto

SOFIA: Madonna del Carmine! Marino! il nonno ha scritto che morirete tra atroci dolori

Marino!!!

ADA:(sventolandosi con la maglietta)ma come potuta succede tutta questa tragedia?

Come??

AGATA: la maledizione del nonno, quello non voleva che tinteggiassimo, non voleva chegettassimo tutte e cose la sua divina punizione!

SALVATORE:(gridandolo a tutti che non lo ascoltano)ma io da un mese che me lo stobevendo a pasto! e mica sono morto!

ADA: ancora noper fortuna

AGATA: Marino dovete prendere subito una purga!...subito!

SOFIA: ma quale purga deve solo vomitare venite qui Marinoappoggiatevi al caminetto,

sforzatevi appoggiatevi a queste pietre

MARINO:(si appoggia la camino)nonoc la vernice e poi ce n una pi scura che devoschiarire

ADA: Mar! state morendo e pensate alla pietra scura?

SOFIA: pietra scura? Quale pietra scura? Oh Madonna del Carmelo! vuoi vedere che la

storia della pietra del conte vera!

AGATA: ma che vai dicendo?

SALVATORE:(come inebetito)io me lo sono bevuto e sono ancora vivo

ADA: Salvatore non parlate troppo presto


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SOFIA: Marino quale pietra dovevate schiarire importante ditelo prima di mor di

vomitare

SALVATORE: merito mio merito mio

AGATA: e certo che merito tuote lavevo detto che il tuo vino era veleno!

SALVATORE: nononon per il vino, quello buono sono io che ho detto che questa pietra

era scura Marino la voleva schiarire il vino era un regalo, un dono, un omaggio MARINO:(sempre dolorante fa un vistoso cenno di s con la testa)Salvat ma chi cazzo ve

laveva chiesto?....

SOFIA: Questa pietra va rimossa prendete un martello, uno scalpellodobbiamo vederecosa c dietro!

AGATA: ma questa uscita pazza! Sof

ADA: Sofia bella di mamma tua cerca di calmarti sei sconvolta per il romanzo del nonno esei agitata per Marino calmati a mamma calmati

SOFIA: sentite tutti nel copione di nonno il conte Marino dopo essere stato avvelenato harivelato che dietro a una pietra scura del camino cera un dono prezioso per Elisa la fidanzata del convento

AGATA: una fidanzata nel convento?

SALVATORE: una suora?

ADA: una monaca?

SOFIA: macch! il conte Marino lamava ma nonno nel suo copione lha messa in convento, elui per amore ha voluto morire avvelenato con laiuto del servo Salvatore ma prima ha rivelato alla mamma che dietro a una pietra scura del camino aveva nascosto qualcosa per lei mo tutto si sta avverando!

AGATA: ma questo nostro Marino deve morire si o no?

SALVATORE:(verso il pubblico)se lo dice il nonno s!

ADA: ma quale nonno e nonno! facciamo in modo che Marino vomiti sto vino velenoso che

chiudiamo lalloggio e ce ne andiamo

SALVATORE: ma io lho bevuto io

MARINO:(riprendendosi un pochino)Sofia se devo morire voglio rivelarvi una cosa ilcavallo

SOFIA: nooooo voi non morirete e non pensate al cavallo, a quello magari ci pensa Salvatore,voi ora vomiterete e poi mi farete il santo favore di rompere questa pietra scuraquesto un segno di nonno mio

MARINO: (eccitato)il segno! gi il segno!

SOFIA: anche voi sapete?

AGATA: io non aggio capito niente!

SALVATORE:(verso il pubblico)io il cavallo non lo voglio

MARINO:(pi presente e attivo) mi gira la testa ma forse ho capito il segno voi Salvatoreme lavete combinata bella col vostro vino ma avete anche svelato che cera una pietra pi scura e ora Sofia mi ha dato un segno, il segno del nonno per uscire da questa storia datemi il martello e lo scalpello che togliamo questa pietra

SOFIA: ssgrazie Marinovedo che state meglio un martello presto!

AGATA: meno male che a casa mia non tengo camini

ADA: Sia lodato Ges Cristo state gi meglioallanima della buonanima quello ci fapenare fino alla fine prima abbiamo messo a nuovo tutto lalloggio e mo spacchiamo le pietre del camino, Madonna Incoronata che guaio tutta colpa di quel copione!

(Marino comincia a battere sul camino per liberare la pietra che a poco a poco viene via e dietro c un sacchetto sigillato legato con una lettera allegata tutti sono esterrefatti)

MARINO: (tirando fuori un vecchio sacchetto impolverato) C qualcosa! c qualcosa! unsacchetto ora lo tiro fuori (fermandosi un attimo) mi sento ancora lo stomaco che brucia


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SALVATORE: lemozione

AGATA: o vino Salvat!

MARINO: lho preso! lho preso! Eccolo qua! C pure una lettera sigillata

SOFIA: il tesoro nascosto!il nonno aveva ragione

AGATA: Oh Maria Vergine e quello cos?

MARINO: io non sono degno di aprirlafatelo voi Sofia

SOFIA: anchio non lo sono mamma mia che agitazione! nonno aiutatemi voi

ADA: io mi siedo prima di svenire

SALVATORE: ma guarda guarda il nonno che segreti teneva

MARINO: aspettate Sofia! dobbiamo essere sicuri che sia una cosa giusta da fare

SOFIA: ma la lettera lui laveva scritta per Elisa ed Elisa morta tocca a noi sapere

AGATA: leggi Sof!

ADA: Signora della Consolazione e della Grazia abbiate piet di noi

SALVATORE: piet, piet ..ma leggi Sof

MARINO: questo il segno leggete Sofia

SOFIA:(legge con voce emozionata e tutti partecipano con espressioni accomodanti)Io VitoCaprical, commediografo fallito, dietro a questa pietra scura, sulla quale tante volte ho versato lacrime di dolore per la morte di mia moglie Elisa e di mio figlio Ciro, ripongo alcuni gioielli ereditati dalla marchesa Lucrezia di SantOrsola mia suocera. Sono il premio e la ricompensa per chi si accinto a leggere il mio copione teatrale fino in fondo, scoprendo questo segreto. Desidero che chi lo trover lo usi per coronare il suo sogno damore. Sar il mio dono di nozze. Vito Caprical.

(Sofia guarda Marino e Marino le mette le mani sul viso come per invitarla a baciarlo) MARINO: Sofia

SOFIA:(asciugandosi le lacrime) un miracolo del nonno

MARINO: meno il veleno per fortuna che era solo acido

SALVATORE: vuol dire che me lo bevo io alla salute di tutti

AGATA: Sofia, Marinoche aspettate ad aprire il sacchetto?

ADA: Datelo a me! (apre e trova molte pietre preziose)Ges Giuseppe Maria! questo il

tesoro della buonanima ha lasciato la dote per Sofia ma qui diventiamo tutti ricchi!

SOFIA: cosa dici mamma!

ADA: ci sono diamanti, smeraldi, zaffiri, quanta grazia di Dio! da dividere tra tutti noi

ma soprattutto come ha scritto la buonanima per coronare il sogno di due ragazzi innamorati (tutti guardano i due ragazzi e dopo una pausa)

MARINO: Sofia mi volete sposare?

SOFIA: io? S!

(si abbracciano)

AGATA:(asciugandosi le lacrime)la tinta ce la darete dopo

SALVATORE: e il cavallo che mi volevate regalare .ve lo restituisco

(staccandosi dallabbraccio con Sofia)

MARINO: cavalloSalvatore, ma quale cavallo?!

FINE

(II Atto -‐ 9 PAGINE = 4590) parole)


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