Amore, disabile amore…

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AMORE DISABILE

          “AMORE,DISABILE

                                          AMORE…”

DRAMMA IN UN ATTO

 DI

ANGELO ROJO MIRISCIOTTI

EDIZIONE R. & C.

NAPOLI                                                                           OTTOBRE 2011


“AMORE,DISABILE

                                                      AMORE….”

DRAMMA IN UN ATTO

 DI

ANGELO ROJO MIRISCIOTTI

PERSONAGGI E TIPI

ARMANDO                          30 ANNI  UN DISABILE

LORENA                              24 ANNI  UNA PARAPLEGICA

ALFREDO                            30 ANNI  UN INCUBO

ARTURO                              79 ANNI SOLO UN CORPO


“AMORE,DISABILE

                           AMORE….”

Prefazione.

Questa commedia ha due facce…due caratteristiche…due connotazioni: è a tratti amaramente comica….a tratti disperatamente drammatica..come in fondo lo è la vita che mescola senza apparente continuità momenti di dolore e momenti di leggerezza…Yin e Yang,luce ed ombra,vita e morte sono opposti che si inseguono e rimandano l’un l’altro..che non esistono l’uno senza l’altro…Sono pazzo? Forse…ma anche la follia così come la saggezza è parte della vita..Fate mente locale….Stavate seguendo l’esequie di vostro padre quando il vostro sguardo per pochi attimi fu o no calamitato dal culetto di una biondina che passava? E voi gentili signore..fuori alla Sala Rianimazione del povero nonno foste o no per un attimo, solo un attimo,attratte dalla bellissima broche della dottoressa di turno…?Il dolore vuole tregua….Convenite o lasciate perdere e leggetevi piuttosto un bel fotoromanzo..o meglio ancora vedetevi una Soap d’amore…un delizioso Reality. E già perché è quella la Realtà in cui dovete credere…Il Grande Fratello,l’isola dei Famosi, Centovetrine,Forum..Oramai i grandi Comunicatori vi hanno convinti che quelle cose lì siano la vita vera…In fondo i soldati che scherzano accanto ai cadaveri delle persone appena trucidate non esistono..noi che mangiamo in allegria traguardando nel frattempo in TV i bambini africani denutriti e morenti non esistiamo…il dolore della casa accanto mentre facciamo festa non esiste….

                                                                 ****
“Pensi sia facile morire? Ti sbagli. Dai un’occhiata agli ospedali: molte persone anziane sono pronte a morire, vogliono morire, ma non è permesso loro. La questione dell’eutanasia è diventata una delle questioni più importanti del futuro, perché la scienza medica si è davvero evoluta e può aiutare una persona a vivere fino a duecento ...anni. Non sarà un granché di vita, ma sarà possibile trascinarsi, agonizzare in un ospedale: la persona non sarà in grado di muoversi, di parlare o di amare, ma può stare lì a vegetare. Un inferno e una sofferenza indicibili! Se quella persona vuole morire, nessuna società glielo permetterà. Diranno:”E’ illegale, non puoi suicidarti”. Una persona così vecchia vuole morire perché la sua vita non è altro che una tortura. La società sembra essere molto sadica… tutti dicono: “Non ti è permesso morire, dovrai vivere!”. E i dottori continueranno a tenerti in vita perché hanno un’infinita compassione per te: a causa di questa compassione sei costretto a vivere. Tua moglie è morta, i tuoi figli non ci sono più, i tuoi parenti sono morti, i tuoi amici andati e tu continui a trascinarti, senza scopo. Ti trascini… riuscite ad immaginare il dolore che questo comporta? A quel punto nasce il bisogno di suicidarsi: dovrai trovare il modo e i mezzi. Magari dovrai dare la mancia al dottore perché stacchi la bombola dell’ossigeno o perché non ti dia più medicine. Dovrai convincere qualcuno, sarà necessario uno sforzo. La morte accade naturalmente, ma l’uomo non è più naturale! Quindi niente è naturale, nemmeno la morte. Se muori in modo naturale è una cosa completamente diversa; ma se non vivi in modo naturale, come puoi morire in modo naturale? La morte è solo il culmine di qualsiasi cosa tu abbia fatto nella tua vita: se hai vissuto in modo innaturale, morirai in modo innaturale. Una morte naturale è possibile solo se la vita è stata naturale.”(Osho)
                                                           ****
Le motivazioni del mistico e filosofo indiano Osho Rajneesh rendono alla perfezione le motivazioni della tragica fine di Lorena, la nostra piccola infelice protagonista. La sua vita, sfregiata dalla immeritata malattia,non è stata in nulla “naturale”; la sua morte,programmata con stoica lucidità quale fuga dalle sofferenze (ἀταραξία) dirette e riflesse,è stata solo anticipata dall’ultima crudeltà subita.
Il Male ed il Bene tentano un ultima approccio decisionale su questa povera creatura per attrarla a se.Troppo preponderante,però,il Male vestito e ben truccato dal meraviglioso/perfido stupratore Alfredo;troppo fragile invece il Bene,arrangiatosi nelle misere spoglie del tenero/deforme Armando!Non c’è gara..non c’è competizione…..A Lorena bastava solo un passo,un piccolo passo per altro accettato, per cadere nel suo Tunnel personale;ad Armando sarebbe servita tutta una vita per sanare le di lei ferite….Ognuno,pertanto e com’è giusto che sia,va sino in fondo incontro al proprio Destino. I Principi azzurri,gli Eroi senza macchia e paura, i bravi felici nanetti esistono solo nei cartoni di Disney; dei buoni Samaritani c’è traccia solo in un Vecchio Noioso Librone Giudìo.La vita vissuta è un’altra cosa…Altro che soap opera,altro che mondo felice e luccicante di certi ricchi che (a dispetto del titolo) non piangono mai,altro che cieli dipinti di rosa che fanno da fondale a due ebeti che si baciano sospirando melensi “domani è un altro giorno!”.Ma dove? Ma quando? Domani per i nani e per i vinti ci sarà la solita vita di merda..e se tenteranno di trovare rifugio in un picciol “puerto escondido” state sicuri che prima di arrivare si schianteranno sugli scogli appena affioranti dell’imprevedibile.
Dunque i personaggi sono incatenati al loro Destino.
Pur tuttavia ho molto stimato Armando,il mio piccolo tenero  giullaresco Armando dal braccio corto che si fa forza,che combatte, che si industria,che fai  i concorsi,che ama non riamato,tutto pur  di non rimanere “ un uomo a metà”. Armanduccio che una volta trovato l’Amore per Lorena,se lo annette a forza,e lo difende con le unghie,il sangue e la propria libertà.
Arriva tardi però…e questo è il ridicolo del suo misero Dramma personale.Lo avesse portato in dono prima  alla sua  irrangiungibile donna questo suo “ disabile Amore” magari l’avrebbe anche salvata…e con lei se stesso. Ma i vinti non hanno nelle storie vere, nessuna fortuna…nemmeno quella di esser puntuali….
Addio miei piccoli infelici personaggi…nessuno si interesserà mai a voi..nessuno mai vi vorrà bene come ve ne voglio io…ed è un peccato perché voi non siete di carta, esistete,cazzo se esistete!
                                                                                       L’Autore
PS
Lo so: nessuno amerà quest’Opera,nessuno la metterà mai in scena..e forse  è giusto che sia così…ma io sono un cronista e se qualcosa scrivo da qualche parte l’ho visto,l’ho vissuto,l’ho annotato..
….forse dentro uno specchio,forse in un brutto sogno premonitore…

“AMORE,DISABILE

                           AMORE….”

I  ATTO

LA SCENA PROPONE IL SALOTTO DELLA CASA NATALE DI LORENA DEL BALZO,UNA DONNA DI CIRCA 30 ANNI:I MOBILI SONO VECCHI,PESANTI, PIUTTOSTO   ANTIQUATI, POLVEROSI, DAGAGE’…. L’AMBIENTE E’ IN PENOMBRA, QUASI BUIO A CAUSA DEGLI SCUDI CHIUSI….SOLO DELLE LUNGHE CANDELE ACCESE RISCHIARANO TREMOLANDO RISIBILI ZONETTE…  A DESTRA LA SALETTA CON LA PORTA DI INGRESSO. A SINISTRA LA PORTA DELLA CAMERA DA LETTO NELLA QUALE SI GIACE IL VECCHIO E ALLETTATO PADRE DI LORENA. AL SIPARIO SULLA SCENA SI MUOVE LORENA CON LA SUA SEDIA A ROTELLE. LORENA E’ PARAPLEGICA..HA LE GAMBE CHE PER UNA GRAVE FORMA DI POLIOMIELITE LE SI RINSECCHIRONO DALL’ETA’ DI DUE ANNI..ELLA E’ BRUNA..POSSIEDE UN VISO NON BELLO MA MOLTO INTENSO, CON DEI GRANDISSIMI OCCHI SCURI CUPI E MALINCONICI.. LORENA ACCENDE ANCORA UNA CANDELA CHE PONE SU UN TAVOLINO DA LAVORO ALLA SUA DESTRA. DA QUESTO POI PRENDE UNA SCATOLA DEL TRUCCO ED INIZIA COSI’ PRATICAMENTE AL BUIO A TRUCCARSI…NEL FRATTEMPO LA RADIO, LA RADIO TRASMETTE UN VECCHIO BALLABILE : “COME UNA COPPA DI CHAMPAGNE”

Lorena  : le Donne….si truccano davanti allo specchio…perché si devono guardare attentamente …devono contemplare nei minimi dettagli l’opera d’arte che stanno realizzando…le Donne….(si passa del rosso carminio sulle labbra sbavandoselo intorno alla bocca fino a che questa non appare che una ferita sanguinante) devono portare in giro la loro bellezza perché qualcuno la apprezzi…loro….le Donne…(prende una matita per gli occhi e si sottolinea grossolanamente il contorno degli stessi, poi con un polpastrello spande la tinta intorno sino a che questi non assumano un  colore scuro, tumefatto)si fanno belle e poi si vendono come un quadro di Degas..(trae dalla scatola uno stick di fondotinta e se ne passa abbondantemente sulle guance e sugli zigomi sino a creare quasi  la maschera di un clown).. Bene…direi che così va bene….( ripone con cura gli aggeggi nella scatola del trucco)….il mio compratore non va per il sottile..anzi…se sono ancora più brutta magari si spaventa …..si,ma se poi si spaventa c’è il rischio che non mi vuole più…ed io non posso correre questi rischi….d’altra parte meglio di così non mi riesce…

LA RADIO  :NOTIZIE IN BREVE DELL’ULT’IM’ORA…”In occasione della festa di San Gennaro  Il Presidente del Consiglio sarà a Napoli per incontrare la massime Autorità Religiose…- Oramai pressocchè esaurita la discarica di Chiaiano,il Sindaco cerca sedi alternative per i rifiuti napoletani-Cronaca:Ancora nessuna traccia dell’maniaco omicida che ha fatto la terza vittima : una ragazza dei Cristallini”

Lorena  : e quand’o pigliano a chillo… oramai nun se sta sicure manco ‘nchiuse dint’ ‘e case…

RADIO  : Sport :Il Napoli si prepara alla difficile trasferta di Manchester” (Lorena spegne la Radio)

D’UN TRATTO UNA CICALINA GRACCHIA ED UNA LUCETTA BLU’ SI ACCENDE ACCANTO AD UNA PORTA UBICATA ALLA SINISTRA DELLA SCENA (PER IL PUBBLICO)..LORENA SOLLEVA LO SGUARDO CORRUCCIATO DAL SUO TRUCCO,OSSERVA INDISPETTITA LA LUCETTA CHE CONTINUA A LAMPEGGIARE,ASCOLTA LA CICALINA CHE CONTINUI A GRACCHIARE  E POI SBOTTA AD ALTA VOCE:

Lorena   : Papà….ancora…?...non mi dai un attimo di tregua….( manovra la sua sedia a rotelle sino a raggiungere l’arco della porta e guarda dentro)..che ti manca stavolta..?...ch’è stato?..che vuò?...( ascolta la flebile voce del vecchio giacente)..’A flebo..!...s’è staccata ‘a flebo!…..e che Madonna,papà..! E tu non ti stai un attimo cionco…aspetta…fermo!..non ti muovere che sto arrivando…(entra nella stanza laddove giace l’anziano genitore-si sente la sua voce innervosita)…e no,no…tu ti devi strare fermo con questo braccio…Guardate quà, guardate!!!!…..si è fatta un’altro versamento..e comm’ è gruosso….! una noce…!(qualche attimo di silenzio mentre a fatica inetta l’ago,poi) ecco  fatto….questa è l’ultima per oggi ..mi sa che la prossima te la devo fare sul piede…e nun te movere cchiù…..’eh capito..? Io nun ci’a faccio a correre addù te ogni minuto e quarte d’ora….!

RIENTRA…..

Lorena  :..meno male che gli occhi,almeno quelli, ce li ho buoni…..con le vene sottili e fragili che tiene papà ci vuole la mano di Dio per ingarrare la vena..Ah,mi devo ricordare che tra dieci minuti finisce la soluzione…(mette una piccola sveglia sull’orario)..Sono le 11 e venti: all 11 e mezza devo cambiare la sacca..Ah,e pure quella dell’orina..il catetere invece ce lo cambio domani mattina…l’ho visto un poco arrossato là sotto e non lo voglio sfrocoliare troppo…povero papà…Vuol dire che ci penseranno loro….(Drinn drinnn il telefono squilla )…e chi sarà mò…(raggiunge la colonnetta su cui è poggiato un vecchio telefono di quelli a ruota e risponde) Pronto !?....Sissignore, casa  Del Balzo…si..sono la figlia…Lorena del Balzo..sissignore..ho prenotato io il ricovero…sissignore ,dovete venire domani qua pomeriggio…Come?..No! non verso le diciotto..alle diciotto…!... Alle diciotto precise dovete stare quà.. Se arrivate un minuto dopo a me non mi trovate…vi dovrà aprire la portiera e allora il pagamento cash ve lo potete scordare e pure i cinquanta euro di mazzetta……No!…uffa e quanti cavoli che vi devo spiegare…no!..non ci sta nessuno altro in casa..io e papà viviamo soli dalla morte di mia madre..Come?...quando è stato? e…tre anni fa…neh ma  a voi che ve ne frega ?...la verità dei fatti è che l’autoambulanza o sta qua alle diciotto in punto o vi attaccate al tram..Ancora ?..No! Io non vengo con voi..nossignore..!...ne dentro l’Autoambulanza e nemmeno vi seguo con la macchina mia! Perché..? Uh Gesù..Prima di tutto perché nunn ’a tengo ‘a machina mia e poi perché ..perché….Basta!...ma che vi devo spiegare tutti i sasicci miei…?....Voi pensate a rispettare l’ordine..vi ho pagato l’acconto che avete chiesto e mo dovete stare ai patti nel vostro interesse….Alle diciotto appena arrivate vi pigliate il saldo e papà e ve ne andate.Il traffico?...E sono problemi vostri..vuol dire che partite mezzora prima..da qua alla Clinica Villa Misericordia sono solo tre chilometri…La Clinica?..e già vi aspetta…Voi dovete consegnare il corpo in accettazione..eh il corpo…ossia il malato Del Balzo Corrado..si…voi appena arrivate fate chiamare subito il primario di Geriatria…il professor Giordano,Camillo Giordano…Lui già sa tutto…..Allora,va bene..mi pare che ci siamo chiariti su ogni cosa …Ve l’ho detto alle diciotto…..Precise…!(posa la cornetta) ..ma che razza di imbecille….E  pure questa è fatta…mò sto più tranquilla.Veniamo a noi…che stavo facendo..? A truccà me sò truccata…mò ce serve ‘o cappiello…devo scegliere il cappelluccio adatto…..

                 LA CICALINA TRILLA DI NUOVO ..LA LUCETTA SI ACCENDE..

                 Papà?! Ancora…???! E che ti manca questa volta ?(raggiunge al solito l’arco della porta)  Cosa..? non capisco…. aspetta che vengo lì…( sparisce di nuovo nella stanza del malato) Come?? Ancora acqua?..ma se hai bevuto dieci minuti fa…!!!!Tiè…bevi..piano piano che mi ‘nfonni tutte le lenzuola..e pò doppo chi ‘e lava?

                 Va bene così? niente chiù..? e famme sta ‘nu poco quieta..e duorme ! duorme ‘nu pare d’ore!..!  

        

                RIENTRA

 

                 (Borbotta tra se)…Io lo so che lo strillo in testa solo per stonarlo…per reazione….Se non facessi così…se lo guardassi negli occhi come lui guarda me mi metterei a piangere….E’ più forte di me…Nun ci’a faccio a vederlo così ridotto..nun ci’a faccio…Ma se tutto va come deve andare chi occhi di un uomo che muore giorno dopo giorno se li guardano gli altri…

GIRA LA CARROZZELLA VERSO LA STANZA E OSSERVA LA LONTANO IL MALATO

                 ……tiene gli occhi grandi…dilatati..come quelli di un animale

                  ferito…che implora di salvarlo o di darli una morte

                 misericordiosa….Che stavo facendo? ah..’o cappelluccio.!

SI ACCOSTA  ALLA CASSAPANCA E PRENDE DA QUESTA UNA SERIE DI CAPPELLINI ANTIQUATI..SE LI PONE IN GREMBO E RAGGIUNTO IL CENTRO SCENA CON LA SUA CARROZZETTA SE LI INIZIA A PROVARE DINANZI ALLO SPECCHIO….NEL FRATTEMPO PARLA TRA SE COME ORAMAI FA DA TEMPO

                    Devo scegliere il cappelluccio adatto…chistu cca mammà s’’o mettette al mio battesimo…(se lo aggiusta sul capo di traverso,ora truccata da pagliaccio e con il cappellino in testa è davvero una mostruosa caricatura tipo “La bevitrice di assenzio” di E.Degas) Il mio battesimo….e che bella giornata..No,si capisce io non mi ricordo niente ma ecco quà tengo le fotografie..(apre una scatola di biscotti piena di foto vecchie)..ecco quà..siamo io piccola di due mesi in braccio a mammà,papà che abbraccia a lei e sorride felice..guardate…non lo avevo mai notato…Papà tiene il sigaro in  bocca..!Ma vedete se è cosa a fumare vicino ad una creatura così piccola..!Chissà che fu pure questo che…..?Ma no..che sto dicendo..? che c’entra il fumo con la poliomielite..?Piuttosto con tre sigari ed un pacchetto di Marlboro al giorno lui ci stava già mettendo la firma per il tumore ai polmoni che mò se lo sta mangiando vivo..Dunque oramai la decisione è presa..devo solo definire i dettagli e poi si chiude il sipario….!

DRINNN…DRIN….CAMPANELLO DELLA PORTA..LORENA PRIMA SEMBRA IGNORARLO TUTTA PRESA A PROVARSI ALTRI CAPPELLINI..POI SULL’INSISTENZA DEL TRILLO COME INFASTIDITA ACCENDE LA LUCE E SPINGE LE RUOTE DELLA SUA CARROZZELLA SINO ALLA SALETTA OVE C’E’ LA PORTA DI INGRESSO.HA UN ATTIMO DI PERPLESSITA’ RIPENSANDO ALLE NOTIZIA DI CRONACA TRASMESSA DALLA RADIO…POI VA (NON IN VISTA) SI SENTE LA SUA VOCE..

Lorena  : …e allora…?...Chi siete?..Che  volete..? Badate che io senza conoscere non faccio entrare  a nessuno…..!!!!!!

Armando : Ga…gas…!...La le…lettura del ga..gas…A..aprite De..Del Ba..Balzo,…pe..per fa…per favore….

Lorena   : io non apro a nessuno sconosciuto..…..

Armando :…Si..signò…Signora del..Del Balzo..sono il le..il lett..lett..ore della Co..Co..Compagnia..del Ga..Gas….

Lorena : Il lettore del Gas?...Neh,ma a chi volete fare scema..?..voi non riuscite nemmeno a parlare in maniera corretta e  comprensibile..zagagliate.. probabilmente siete un rapinatore

Armando: ma pecchè ‘e ‘e..’e rapinatore so tu..tutte cacaglie…? Signò… guardate nello spi…spi..spioncino..vi mo mo..mostro la mia te…tessera di Se..servizio....

Lorena   :... oh quella potrebbe anche essere falsa..mettetela sotto la porta..la devo controllare…(Lui borbotta ma provvede)…sulla fotografia non avete un’aria del tutto rassicurante…

Armando : uh Ge..Gesù…Sig….Signò..pe..per..cortesia rimettete la tessera sotto alla po..porta che io me ne vado…To..torniamo un altro g….

Lorena   : aspettate…vi apro…

FINALMENTE CONVINTA LA RAGAZZA APRE,DOPO QUALCHE ATTIMO DI SILENZIO RIENTRA PRECEDENDO ARMANDO GALEOTA....UN GIOVANE DI CIRCA 30 ANNI..NON SGRADEVOLE D’ASPETTO MA CHE PRESENTA IMMEDIATAMENTE ANCH’EGLI DELLE PATOLOGIE INVALIDANTI: E’ PIUTTOSTO BASSO,DIREI QUASI UN NANO,SEMBRA AVERE UN BRACCIO PIU’ CORTO DELL’ALTRO E PARLA A FATICA CON UNA BALBUZIE CHE SI ACCENTUA NON POCO SOTTO STRESS….RECA SOTTO BRACCIO UNA CARTELLETTA CON IL NOTES PER LE MISURAZIONI..LEI HA TRA  LA MANI E POI IN GREMBO IL TESSERINO DI LAVORO DELL’UOMO DAL QUALE LEGGE I DATI ANCORA SOSPETTOSA…

Lorena : voi mi dovete scusare….ma si sentono tante cose brutte..proprio poco fa..alla Radio……

Armando: a…ave..avete ragione…...La pru..prudenza non è mai tro..troppa…Anzi (è restato anche lui sorpreso dall’handicap della fanciulla) scu…scusatevi voi della mia i..insistenza e poi (alludendo alla carrozzella) …..non potevo sapere….

Lorena     : che cosa…..?

Armando :  che….che…che vo..voi…

Lorena     : ....che tengo le ruote….? Non ci badate..oramai me lo scordo pure io…piuttosto vedo che anche voi…

Armando :…io che..?

Lorena  : beh..(un poco impacciata) ecco…io pensavo che quando assumono alla Compagnia del Gas facessero ..come dire…..una..una “ selezione..”

Armando :…e l’han….e l’hanno fa..fatta ..!...(orgoglioso)…Io sono riuscito primo in Ca..Campania..

Lorena     :siiii...???..no ...volevo dire..credevo facessero una visita medica..

Armando :.e io grazie alla vi..visita medica sono entrato….l’ho passata…..non sche..scherzo…Il fatto è che per legge devono assumere un certo numero di…persone…han…di persone han…dicap....(non riesce a dirlo)..di…dive..diversamente abili…

Lorena   : a saperlo ‘a facevo pur’io ‘sta selezione…tengo il diploma di maestra….pigliato da privatista,si capisce..…mi volevano mandare a Cremona..eh …io poi andavo a Cremona..e magari ci andavo con la carrozzella…

Armando: ( ridendo poco convinto alla battuta )  eh eh eh…meno male che vi ho co..convinta. …io sta..sta…stamattina mi devo fare la le..lettura di tutti i palazzi della strada …do..dovete scusare il fa..fastidio…

Lorena  : scusatemi voi piuttosto..ma,sapete, ci vuole prudenza..Sui giornali si leggono tante cose..si sente speso di aggressioni in casa....di rapine…e io praticamente sono una donna sola…indifesa…Abbiate pazienza…Comunque il contatore del gas sta di là..( indica con la mano l’ubicazione)..fuori al balcone della cucina..(poi alludendo alle sue condizioni) e scusate se non vi accompagno..l’infisso tiene una sbarra a terra che non riesco a superare…

Armando: prego… state co..comoda…ci vuo..vuole solo un attimo (esce verso il suo obiettivo - lei resta in attesa.. - lui poi rientra scrivendo) Fa…fatto…! (le porge una ricevuta con la misurazione del consumo)..sono solo 25 kili…..Un consumo molto basso..questo bi..bi…bime…bime…

Lorena   : ..bimestre…

 

Armando : …bimestre pagherete po…..pochissimo…

Lorena  : (amara) …già….pagheremo pochissimo….

SI ACCENDE LA SOLITA LUCETTA e si ode la cicalina…

Lorena : scusate un attimo…..è mio padre che mi chiama…. è allettato…vorrà sapere chi era alla porta…

Armando  : fate i fa..fatti vostri…..anzi approfitto e me ne vado…ho finito…

Lorena    : va bene…vi accompagno…grazie e scusate se prima sono stata così brusca e sospettosa..

Armando : è co..cosa di niente….sta….state senza pe...pe….pe…

Lorena     : pensiero….che sciocca che sono stata…ma capirete…

Armando :capisco…mi capita sempre..la gente si mette paura di farmi entrare…mi vedono un poco,come dire? …“strano”…

Lorena : (facendo una gaffe peggiore che se avesse taciuto) strano..? perché,strano…?

Armando : (glissando) …e all’inizio chissà che si pensano…poi quando e dopo magari mi offrono pure il caffè……

Lorena    : il caffè..?…avete ragione…e io non vi ho offerto niente…mi devo fare perdonare…aspettate..due minuti e ve lo preparo…

Armando : nooo…non vi disturbate…sapete…dicevo pe..per dire…perché il caffè non lo posso assumere…tengo la ga…gastroesofagite cro..cronica…

Lorena   : …ecco…

Armando: oltre a questo tengo l’ Elicobacter Pilori..appena bevo una cosa eccitante…subito m’abbrucia ‘o stommaco tutto qua ( mostra verso io fegato) ..e poi co..come se..non ba..bastasse….voi non ci crederete ….appena mi piglio un ca..caffè – quelle rare volte si capisce…- divento di un ne..nervoso..ma di un nervoso…

Lorena    : (tra se) pure…!

Armando  : il caffè mi fa male…e poi io ho detto così per dire..ossia..la gente mi vede  diverso e non si fida..poi capiscono che sono una persona  “normale” ..ossia ..voglio dire…per bene e si ravvede…

Lorena  : oh scusate se vi faccio una domanda…ma voi all’inizio cacagliavate come un motore a scoppio..mò è da un po’ state parlando spedito…Ch’è stato: avete avuto una grazia?

Armando: nooo..il fatto è che io zagaglio quando solo sono molto nervoso,preoccupato,impaurito..ossia quando la gente mi parla con sospetto o con cattiveria..ma poi se una persona mi mette come voi avete fatto a mio agio..mi calmo..si distendono i nervi  e parlo quasi normale..

Lorena     : guardate..che strano fenomeno..è una cacaglite nervosa..!

Armando  : già.pensate che alla selezione ho declamato tutto “L’infinito” di           
Leopardi a memoria senza incepparmi mai.. (declama)
                      “Sempre caro mi fu quest'ermo colle,e questa siepe,che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.”

Lorena     : bravo!...pure Poeta mò…anche io sapete  amo Leopardi…

Armando : e si capisce…Leopardi è il nostro Vate...

Lorena   : (punta)..come sarebbe?

Armando: ( ammiccante)…. il fatto della Natura Matrigna…

Lorena  : (piccata) La Natura Matrigna?..io veramente parlavo della sensibilità esasperata...

Armando : (che si è reso conto della gaffe)..scusate.. io parlavo solo per me….lontanissimo dalla mia mente il pensiero di potervi offendere…signorina..( rendendosi  conto che di lei non conosce il nome) …Signorina?

Lorena    : Lorena…..

Armando : (quasi gustandosi tra le labbra il nome).. “Lorena”..che bel nome..!Sa di antico..di castelli francesi affacciati su fiumi tranquilli…di opere d’arte da ammirare…

Lorena     : ( seccata)….giovane…!

Armando  : ( con dolcezza) chiamatemi Armando….

Lorena  : (ribadendo) giovane!..mi pare che state facendo un poco lo ‘nzipeto…voi andate sopra alle case a sfrocoliare la gente….e con me (amara intendendo la situazione)….non mi pare proprio il caso….

Armando : non mi permetterei mai….ma perché vi risentite…?..io cercavo di essere solo gentile…comunque se vi ho offesa..ferita…turbata…

LA LUCE ROSSA SULLA PORTA DELL’INFERMO SI ACCENDE ED AL SOLITO LA CICALINA INIZIA A GRACCHIARE CON INSISTENZA ZZZZZZZ…ZZZZZZZZZZ  …..ZZZZ…ZZZZZZZ..

Lorena     : è mio padre…(si gira e spinge con fatica nella direzione della stanza da letto; con una velocità incredibile per il suo fisico Armando si precipita dietro alla carrozzella per sospingerla) Ma che fate…..??????????????

Armando : vi accompagno io…

Lorena     : (sulla soglia,allontanandolo)..va bene così…

LORENA ENTRA   NELLA STANZA DEL PADRE : SI COMPRENDE CHE NE STA OSSERVANDO LE CONDIZIONI E MAGARI RASSICURANDOLO. ARMANDO E’ RIMASTO IN PIEDI  SULL’ARCO DELLA PORTA TORCENDOSI LE MANI…LEI DOPO QUALCHE SECONDO RIESCE…

 

Lorena    : ( tagliando corto)…. Voi avete fatto?

Armando : si…

Lorena   : Beh..se avete fatto….io avrei da…

Armando : vi la..scio su..subito…( si gira per andare)

Lorena  :  un momento!...(guardandolo con durezza interrogativa)…e perché prima mi avete sospinta..?

Armando  : ( quasi giustificandosi) così..per aiutarvi…

Lorena     : ….volete dire per pietà?

Armando  :  ( vergognoso come un bimbo colto in fallo) no….noooo…sentivo il bi..il bi..il bisogno di render..mi u..utile…( saltando poi di palo in frasca per cambiare un argomento che lo imbarazza)..Un giorno di questi vi po..posso portare un libro di poesie..?Ma..magari lo le..leggeremo a..assieme….

Lorena  : non è proprio il caso..e poi oramai..(assorta in un pensiero doloroso) non ne ho più ne la voglia ne…..il tempo…

Armando : allora vi porterò dei fiori….

Lorena   : ( solleva il viso e lo guarda diretta)…Be..se ora avete finito….

Armando  : scu…sate..scu..scusatemi ta..tanto…( avendo capito che lei lo sta congedando) adesso devo proprio a..a….. andare anche io …tengo da fare ancora quattro pa..pa..palazzine e due di lo..loro sono senza a…a…ascensore…..(riprendendo vistosamente a za..zagagliare)…a…a..a…arri..arrivederci…si..si..signorina…(si avvia velocemente per come può alla porta)…scu..scu…scu..

Lorena    : e che fate?.. mò incacagliate di nuovo…?Vuole dire che adesso state di nuovo preoccupato o impaurito…è colpa mia?…che vi ho fatto?

Armando : nooo..a..anzi….Que..que..questa cosa mi su…mi succede pure quando mi dispiace di la..di lasciare una si..una situazione piacevole …o di..dire a..addio a una be..una bella persona..

Lorena     :….ma chi io…?

Armando  : ( facendosi tutto rosso) pe..pe..permettete (si avvia)..scu..scusate  a…ancora il fa..il fastidio..a…a…ad…addì…

Lorena     : un momento….aspettate…!!!

Armando : Chiu..chiu…do io….(con uno sforzo esagerato)….a…aaaaaddio!

L’UOMO ESCE VERSO LA SALETTA.SI ODE SBATTERE LA PORTA.

Lorena :  Cosa ‘e pazze……questo non sta bene…E si capisce…mò se pigliano a faticà pure i ritardati…i ridicoli..(poi sorride tra se) Però ….cu’ tutt’ ‘e guaie suoie era garbatiello…gentile….

DOPO ESSERSI ASSICURATA CHE LA  PORTA SIA  CHIUSA BENE SI SPINGE VERSO LA STANZA DEL PADRE  SULLA CUI PORTA HA RIPRESO A GRACCHIARE LA CICALINA…

Lorena : tutto devi sapere,di tutto ti devi intrigare..!...era quello del Gas....eh,’o Gas….sissignore ..è venuto a misurare… e certo che l’ho fatto entrare…da fuori alla porta non poteva misurare..Come?....e lo so che poteva essere pericoloso…comunque..è andata bene..ce la siamo scanzata pure questa volta...Ti vado a scaldare il latte..così fai un poco di colazione..non lo vuoi………….e envece t’ ’o piglie..!!!!

RIENTRA

Lorena : e poi io ero scema..lo facevo entrare così..mi sono fatto dare la tessera di servizio (si guarda in grembo..la tessera è lì) questa….! Uh Madonna!... la tessera sta qua…se l’è scordata ..ossia me  la sono tenuta io…e mò..e va beh vuol dire che quando se ne accorge se la viene a riprendere…no..e no..e se arriva mentre io…..mentre io sto … No! Meglio che lo cerco io così se la viene a riprendere subito…Dunque…(consulta la tessera)..Il nome: Armando Galeota …lettore …matricola 4936…..no,il telefono suo non ci sta… …ah però ci sta il numero verde della NAPOLETANAGAS …8008008004 (lo compone)..e te pareva…il disco registrato…( ascolta)..no,nessun reclamo..no non tengo nessuna sfuggita di gas…..Signorì,cerco un impiegato….Signorì…! Se va buò...mò è caduta la linea...quanto li odio questi dischi..una volta si parlava con la gente… magari uno si incazzava pure ma con un'altra persona…mo ti devi incazzare da sola..come un imbecille…( posa il telefono) basta.!!!..la tessera qua sta..quando si ricorda se la viene a prendere……(riflettendo) e se arriva mentre….Etiretittittì…...A proposito adesso che ci penso…quel tipo mi ha vista tutta inguacchiata in faccia!…Chissà che avrà pensato di me…che sono pazza probabilmente..E lo pensasse pure..perchè poi lui era normale?Era simpatico ma stava combinato di quella maniera..! Ah Ah Ah…ma come si fa?…un braccio più corto dell’altro..tantillo di statura e pure (imitandolo) ca..ca..cacaglio…ma guardate se si deve mandare uno sgorbio simile per le case della gente…(nel far questo si vede riflessa nello specchio)..parlo proprio io…e ma io la mia decisione oramai l’ho presa,.. lascia che si vengono a prendere a papà…e dopo i conti con lo specchio non li devo fare più….

DRINNN  DRINNN ……IL CAMPANELLO DELLA PORTA…LEI SOBBALZA PIU CHE ALTRO INFASTIDITA PERCHE DEVE INTERROMPRE IL SUO LAVORO DI MAQUILLAGE

             E vedete se si può stare un poco quieti..se si può organizzare con  calma il proprio..trasferimento…Ah,e questo di sicuro è lo storpio del Gas..si è accorto che non tiene la tessera ed è tornato…

DRINNNDRINNDRINNN….. CAMPANELLO PIU’ INSISTENTE…

LORENA VA DUNQUE AD APRIRE E DOPO DUE SECONDI RIENTRA A MUTA,PERPLESSA..SPOSTANDOSI CON  LA CARROZZETTA A MARCIA INDIETRO…NO,IN EFFETTI NON E’ QUELLO DEL GAS…..E’ DIFATTI RIENTRATA SEGUITA DA ALFREDO UN UOMO,O MEGLIO UN BELLISSIMO GIOVANE MOLTO ALTO,BRUNISSIMO COME UN SARACENO,PELLE AMBRATA, OCCHI DI GIADA,VESTITO DA INFERMIERE O FORSE DA PORTANTINO…ALFREDO VIENE AVANTI DECISO SINO A META’ PALCO RIMANENDO A DUE PASSI DA LEI…

Lorena    : ….coff coff…..( tossicchia indecisa)…voi sareste…???

Alfredo  :…e chi devo essere?....Non mi avete riconosciuto? Sono Bin Laden…!

Lorena   : ( Lorena ha un sussulto) …cosa..???????

Alfredo   : scherzo signurì…Ma che..non la vedete la divisa..?

Lorena    :…. la..di..divisa….?!

Alfredo : Uh Gesù…’o cammese !...il camice lilla no? Sono l’infermiere dell’Autoambulanza LA CROCE LILLA…(legge da un foglietto) Casa Del Balzo..Salita Arenella 12….terzo piano…siete voi che avete ordinato il prelievo di un ammalato…

Lorena  : ..Già..Ma il trasferimento era fissato era per domani…..domani alle 18…in punto…su questo ero stata molto precisa…( il giovane però sorride accattivante ed anche lei pare non arrabbiarsi troppo)

Alfredo  :  e mi hanno mandato con l’anticipo per vedere la situazione..magari domani venivamo qua tre di noi in pompa magna e trovavamo qualche difficoltà  : che so io..la porta troppo stretta..il malato troppo grosso…una cosa qualunque…Ma perché vi dispiace? E qua pare che vi dispiace…

Lorena   : ( stupita dal tono un po’ brusco) per carità..me dispiace? solo mi meraviglio…non pensavo che il nostro Servizio Sanitario si fosse attrezzato così…così..come dire…perfettamente...insomma che manda qualcuno a fare il sopralluogo prima…

Alfredo   : ( accattivante)…in verità ..non mi hanno mandato loro….mi sono offerto io….vi volevo vedere…

LORENA LO GUARDA STUPITA, ESTERREFATTA,NON COMPRENDE SE QUESTO GIVANE LA STIA PRENDENDO IN GIRO O DICA SUL SERIO…E COMUNQUE UN POCO SEMBRA LUSINGATA CHE UN ESEMPLARE COSI’ PERFETTO DELLA RAZZA UMANA SI PRENDA LA BRIGA DI SCHERZARE CON LEI…LEI CHE E’ SEMPRE STATA TRASCURATA DA TUTTI.

Lorena  : ( volge la carrozzetta di tre quarti e mormora tra se) nella via non mi ha mai calcolata nessun uomo e oggi ho fatto colpo su due di loro MENTRE FA QUESTE CONSIDERAZIONE LUI D’IMPROVVISO SCOPPIA IN UNA GRAN RISATA..

Armando : ( alludendo al suo trucco esagerato e sbavato)…..neh ma voi che fate così combinata? Voi mi sembrate un pagliaccio del Circo….

Lorena    : (vergognandosi all’improvviso del sue condizioni cerca di ripulirsi la faccia velocemente con le palme delle mani)..scusate..stavo provando il trucco per una..per una “recita” della Parrocchia “FINALE DI PARTITA” ….la conoscete..?

Alfredo    :no….e comunque addò ‘a facite ‘sta recita…( cattivo ed irridente) al Teatrino del Cottolengo..?

Lorena   🙁 offesa ed umiliata)…no….e comunque come vi permettete di..

Alfredo    : scccccccc…scccccc (zittendola)....Zitta ..zitta…io scherzavo….ma lo sapete che quando vi arrabbiate vi fate più brutta….e invece..normale,…ciò quando sorridete…m’arricurdate a…

Lorena  :  (quasi rabbonendosi ancora una volta per quello che sembra un maldestro complimento si aggiusta un po’ i capelli) ..e invece..?Vi rammento qualcuno? E chi..? Dite…..

Alfredo   : ( come inseguendo un lontano ricordo)  Beh..una…donna….è un fatto di parecchio tempo fa…(Poi cambiando nuovamente atteggiamento e diventando duro) che vulite sapè…cose mie!

Lorena  : ( colpita dal tono, ma sviando il discorso) ….e quindi dicevate che dovete fare…il sopralluogo prima…

NEL FRATTEMPO IL GIOVANE  SENZA ESSERNE INVITATO SI E’ SEDUTO ANZI STRAVACCATO DI PESO E D’IMPROVVISO SU DI UNA SEGGIOLA…

LORENA PER QUANTO STUPITA DAL COMPORTAMENTO DELL’UOMO NON VI DA TROPPO PESO…ANZI…CERCA DI ESSERE GENTILE…

Lorena   : …a..accomodatevi….anzi,scusatemi se non ve l’ho offerto io di sedere….magari starete stanco…

Alfredo    : stanco..?....sto stanco?(sgarbato)…e certo che sto stanco…io lavoro..io….e poi….voi che ne potete sapere…Io sto camminando da ieri notte…

Lorena     : da ieri notte..??

Alfredo   :  eh..turno doppio..!..…Da ieri sera a mezzanotte un lavativo dopo l’altro…Ho girato tutta Napoli e 36 casali…(improvvisamente greve) neh,ma volete sapere..???....che vi devo dare conto  a voi…??

Lorena    : per carità…

Alfredo   : (tagliando corto)…siete voi che dovete andare in ospedale (prima che lei risponda guardandosi intorno)…addò sta ‘a cucina…?

Lorena    :….( stupita) …prego..?

Alfredo  : ‘a cucina!...tengo la gola secca e devo bere…( nel frattempo apre gli scudi del balcone) ma che stamm’ ‘o Campusanto de’ Funtanelle..?(poi) che tenete nel frigorifero..?..aranciata, coca cola…sprite? liquori…?(prima che lei risponda) non vi disturbate faccio da solo…Sta qua? no questa è ‘na stanza ‘e lietto…(apre una porta) chist’è ‘o cesso…(finalmente la indovina) ‘a vì ccanno a vì…!(entra deciso)

Lorena  : (in maniera che lui la senta)se..servitevi pure…in frigo ci dovrebbe stare una limonata…ma forse è un poco sfiatata…lo scomparto di sotto..l’avete trovato?...E’ sfiatata..eh?

ALFREDO  RIENTRA CON UNA BOTTIGLIA ATTACCATA ALLA BOCCA DALLA QUALE ATTINGE LUNGHE SORSATE..

Alfredo  :  sfiatata?..chest’è  ‘na chiaveca..!...è acqua sporca..!..e i liquori dove stanno? ( Apre un paio di stipetti dei mobili) Dove li tenete?

Lorena    : ( seccata davvero) i li..liquori non li abbiamo…...E poi …scusate ma adesso pare che state un poco esagerando…Voi siete entrato in casa mai da tre minuti e state facendo il padrone..entrate,uscite…vi pigliate la roba dal frigo senza permesso,agite senza un poco di creanza….

Alfredo : ..il permesso..?La creanza…? (abbassandosi e guardandola fissa negli occhi la zittisce)..sccccc…!!!!!!! zitta…..statte zitta….!

Lorena   : ( perplessa e impaurita dallo strano comportamento)…se..se non vi date una regolata chiamo la Direzione della CROCE LILLA e vi faccio rapporto….

IMPUGNA DECISA LA CORNETTA DEL TELEFONO

Alfredo : ..( si blocca)..che fai tu..?....a chi chiami…?(si avvicina sino quasi ad esserle addosso..(con la mano sinistra le toglie prepotentemente la cornetta di mano che lascia penzoloni)..e famm’ vedè come fai…..a chi chiamme..???

Lorena  : (a questo punto si è resa conto di essere in presenza di un  malintenzionato..forse di un folle..mille pensieri..mille paure percorrono il suo povero cervello..sa che le sue difese sono irrisorie..guarda verso la stanza dove giace il padre ma di la aiuto non ne potrà avere…allora tenta un’ultima disperata difesa: la minaccia) Come osate…?....andate via..andate via subito o adesso chiamo gente…(lui la guarda irridente)…a…aiuto…!

LUI LE PONE UN FORTE DITO SULLE LABBRA IN  MANIERA CHE ELLA NON RIESCA PIU’ A PARLARE..

Alfredo   : chiami gente…?...chiami gente,si?….e fammi vedere come fai…

IN QUEL MOMENTO LA CICALINA TRILLA E LA SOLITA LUCETTA  SULLA PORTA DEL MALATO SI ILLUMINA

Alfredo    : …( si sollevandosi)….chi è..?...chi c’è di là?

Lorena    : mio padre…è il malato che si deve trasportare…è grave…

Alfredo    : nun te movere ‘a cca e nun fiatà…!(va nella stanza – Lorena disubbidendo lo segue fino all’uscio)

Lorena     :….non lo tocchi…lo lasci stare…!

Alfredo   : sacc’io chello c’aggia fa…..è il mio mestiere…questo non sta bene…: tremore, agitazione, pelle sudata, convulsione..difficoltà respiratoria..

Lorena    : …tiene il diabete altissimo…

Alfredo    : L’ho capito..E’ una crisi ipoglicemica…si era staccato il lavaggio..e senza la soluzione glucosata in queste condizioni ci vuole poco….(Lorena osserva dalla soglia quello che accade nella stanza torcendosi le mani..Tenta allora di raggiungere la porta per chiamare aiuto…ma lui dalla stanza la blocca con un comando)..Nun te movere…! ci sto mettendo l’ago.....se devo correre da te vado fuori vena e ci viene un embolo…..(Lei si blocca ma prende il telefono che le sfugge di mano e cade) E non toccare il telefono!...(poi rientra tranquillo) ecco fatto..si è calmato e adesso dormirà per un paio di ore…le endovene sono la mia specialità…non ha sentito niente…

Lorena   : gra..gra…zie…( Lorena è confusa..non riesce a comprendere lo strano comportamento dell’uomo: prima minaccioso..poi ha aiutato l’ammalato..gli parla con un filo di voce) e adesso per amor di Dio ditemi che volete da noi..?...lo vedete come stiamo combinati..vi prego non ci fate del male…..se volete i soldi….

Alfredo   : i soldi..? già..i soldi..e quanto tieni..?...quanto mi vuoi dare..?

Lorena   : ho poco..ma vi do tutto..ecco..in quel cassetto ci stanno i soldi che avevo preparato per vostra l’autoambulanza..sono duecentoventi euro..prendeteli..prendeteli e,vi prego, andate via..io non chiamerò nessuno..si….e vi giuro che non vi denunzio nemmeno..ma andate via..vi scongiuro…lasciateci in pace…

LUI PRENDE I SOLDI DAL CASSETTO E SOGGHIGNANDO LI INTASCA

Alfredo  : esatto..duecentoventi euro….beh,li considero un acconto…poi vediamo…vedrai che qualche altra cosa sempre me la prendo…

Lorena : in casa non ho niente altro..gioielli non ne tengo…quel poco di  risparmi li teniamo in Banca..ecco (si toglie la fede dal dito) prendete …era di mamma mia....ma non mi fate del male…

LUI LA GUARDA BEFFARDO..NEL FRATTEMPO HA TRATTO DA UNA OMBRELLIERA UN BASTONE DA PASSEGGIO..LO RIGIRA SULLA MANO COME FOSSE UN GIOCOLIERE……

Alfredo : solo la fede..? (soppesandola)…e pure miserabile…sò sette/otto grammi…e io ho fatto tutto questo poco per una vecchia fede e 220 euro…?...nz,nz,nz….piccerè tu mi sottovaluti…

Lorena  : che..che altro volete….?

Alfredo  : sai…Lorena ( lei lo guarda estremamente stupita che conosca il suo nome) tutti dicono che ho un certo successo con le donne..ne ho avute di tutte le età e di tutte le razze..(consulta un libricino nero che ha cavato di tasca) Sono state..si,254…Già..però alla mia collezione manca giusto una handicappata…( col bastone le solleva la coperta e la gonna)…

Lorena   : che  fa..fate..?...( oramai terrorizzata ) non oserete…

Alfredo : mi sono sempre chiesto se una handicappata è una femmina normale…ossia se sotto i panni è fatta come le altre…con tutte le cosine la posto giusto (nel dire questo le apre la camicetta tastandole a fondo e con malagrazia il grosso e pesante seno)..si fino a qui ci siamo..un pò scese ma gonfie…come una vacca…

LEI CERCA DISPERATAMENTE DI DIFENDERE IL SUO CORPO MA LE MANI DELL’UOMO SONO TROPPO FORTI..NON C’E’ POSSIBILITA’ DI CONTRASTARLO : PUO’ SOLO GRIDARE MA LA VOCE LE ESCE A STENTO)

Lorena : mi la..lasci stare..la prego…a…aiuto….aiu...to..!( lui adesso  le ha messo una mano sulla bocca)

Alfredo : e le cosce…?...se sei poliomielitica saranno due rametti secchi..disgustosi..( le solleva per bene la gonna e scopre due belle gambe magre ma sode)..ma no..guarda qua…!..e queste sono due colonne ..magre ma dritte…meglio così…mi faceva un poco schifo di farmi  una rachitica..e allora com’è possibile che stai sulla sedia a rotelle..?...non è che mi vuoi prendere in giro.:? perché se mi vuoi prendere in giro io mi arrabbio e tu non sai cosa posso fare io quando mi arrabbio (tira fuori dalla tasca un coltello-lei è paralizzata)Rispondi..perchè sei così..?...Rispondi…!!!

Lorena  : (con la voce rotta dall’angoscia) un virus….ho avuto la polio da piccola…fino a tre… anni camminavo..

Alfredo     : come…?

Lorena    :……camminavo…..

Alfredo   :camminavi…..e l’amore.. dico, l’amore con un uomo vero  lo hai mai fatto..?(le fruga tra le gonne) dico questa cosina qui l’hai mai usata..?eh.. parlo con te!... rispondi!..l’hai mai usata..????

Lorena    : n…n…n..nooooo…! non mi tocchi….se ne vada!

Armando …e allora ..??!!....lo hai fatto o no..??? ( lei scuote il capo)

Armando : azz..una vergine….!..’E chisti tiempe è merce rara assaie

                   ( alitandole sul viso mentre lei si dibatte disperatamente)

                   …meglio così…….…sarà più divertente..!!!

Lorena  : basta..la prego…mi lasci stare..la scongiuro… abbia pietà di me…sono una invalida…

Alfredo      : ce sta chiù sfizio….!

       

IL TRAMBUSTO E LE VOCI SONO GIUNTI NELLA STANZA DEL VECCHIO AMMALATO IL QUALE COME UNICA REAZIONE HA QUELLA DI FAR TRILLARE LA CICALINA ..CRRR..CRRRR…………

Lorena  : mio..mio padre..per l’amor di Dio mi lasci andare a vedere che ha….magari si sta sentendo male..la prego….( incredibilmente lui la libera..) …grazie….

DRINNN…DRINN  ..DI NUOVO LA PORTA…LORENA TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO..CHIUNQUE SIA MAGARI  LE SARA’ D’AIUTO E FORSE LA SOTTRARRA’ ALLE GRINFIE DI QUESTO PAZZO DEPRAVATO…

Alfredo  : non aprire….!

Lorena   : . e come faccio…? Tutti sanno che io non esco mai e poi con papà in queste condizioni…(cercando disperatamente una logica motivazione per aprire)..Magari si impressionano,pensano ad una disgrazia e chiamano i Pompieri....la Questura….( lui ha un attimo di perplessità) ….ma non si preoccupi..chiunque sia non dirò niente…

Alfredo : statti attenta….anzi..mi metto vicino (mostrandole il coltello) al vecchio…statti attenta…al minimo segnale che mi stai tradendo gli ficco questo nel cuore…ricuordatello: io non ho niente da perdere…

LORENA SPINGENDO LA CARROZZETTA VA AD APRIRE…DALLA SALETTA SI SENTE AL VOCE DI ARMANDINO…

Armando  : sc..sc…scusate….se so..no titorn..to..scusate se vi disturbo a..ancora…ma ho di..dimenti…cato il te..il te…il tes…

LORENA SI  AGGRAPPA A QUESTO ARRIVO INSPERATO COME AD UNA ANCORA DI SALVEZZZA..ADESSO ALMENO NON E’ PIU SOLA

Lorena     :…. si lo so..il  tesserino…..ma prego…accomodatevi…

ENTRA ARMANDO E RESTA IMBARAZZATO SULL’USCIO …STAVOLTA HA TRA LE MANI ANCHE UN PICCOLO MAZZO DI FIORI DA CAMPO.SONO PICCOLI ANEMONI COLORATI…

Armando : non voglio di..disturbare..avete gente..vado via su..subito…

Lorena  : ( con la voce tremante )..a…accomoda..tevi…

Armando : ( notando che stavolta è al ragazza che balbetta tenta una battuta)..ma  come siete voi adesso che ba..balbettate..e che state agitata ?( poi realizza che c’è qualcosa che non va..l’atmosfera è tesa)…Ma forse su..successo qualcosa…? Forse papà..?

Lorena    : ( in preda all’angoscia)..si..no…

Armando : magari posso fare qualcosa..vado di là a vedere…

NON HA NEMMENO IL TEMPO DI ENTRARE CHE SULL’USCIO COMPARE ALFREDO IN ATTEGGIAMENTO MINACCIOSO CON LE ROBUSTE  E MUSCOLOSE BRACCIA CONSERTE..TRA L’ALTRO SI APPREZZA L’ENORME DIFFERENZA DI STATURA E VIGORE TRA I DUE

Armando : (Sogguardando intimidito l’omone dal basso in alto) ah..c’è..c’è l’infermiere..allora state in buone ma..mani….mi posso allontanare….( fa qualche passetto indietro)

Alfredo     : arò vaie???

ALFREDO LO AFFERRA PER UN BRACCIO,QUELLO INVALIDO

Armando : ma..co…cosa fate..co..come..come vi permettete?

ARMANDINO SI DIFENDE COME PUO’ DALLA FORTE PRESA…SI DIBATTE CERCANDO DI SCALCIARE…MA NON C’E’ COMPETIZIONE..

Alfredo : Fermo là…!(senza dargli il tempo di proferire altro lo afferra per le spalle e lo scaraventa a terra)..E tu chi cazz’ sì,eh?

Lorena  : noooooooo…!!!!!!!!!!!!!!!.........Lasciatelo stare…!!

Alfredo  : ( urlandogli addosso) rispunne!...chi sì..che vuo’????

Armando : il le..let..tore del g..gas…

IL POVERO ARMANDO E’ AL SUOLO CONTUSO,DOLORANTE,INCAPACE DI CAPIRE QUELLA INGIUSTIFICATA VIOLENZA…

Lorena : lasciatelo stare…Per amor di Dio….

Alfredo    : che sei venuto a fare?

Armano : mi so..sono dimenticato il te..tesserino…

Alfredo : e ‘sti ciure…!????.... So’ pe’ ‘sta zoccola,è ovè..?

Armando : (mentendo spudoratamente, ma la voce gli trema e come al solito si aggrava il suo balbettio) ..no..no..sò per ma..mamma ..dopo di qua devo a…andare da lei  al Ca…..Camposanto…

Alfredo  : a chi vuò strunzià..?! ’E perz’ ’a  capa pe’ chesta cà ? ( da un calcio al mazzolino scagliandolo lontano)…’e Ciure ( n. d. A.= i Fiori!) ‘àa nnammurata..!…!E dimme,’o cu’( n.d.A.ossia o curto=nano)  Me vuo’ fermà ??....E ’e tiene ‘e palle…????...oppure visto ca chesta  cca te piace vuoi partecipare pure tu al festino?

Armando : (mettendosi faticosamente in piedi mentre Lorena lo guarda atterrita) …. il fe..festino..?

Alfredo :  Ah già…non lo hai capito ancora..?...Quà sto organizzando una bella “festa”(sollevandole nuovamente un poco la gonna col bastone)…a proposito….(stappa i fili del telefono)..così non potranno chiamare aiuto....!..Quando sei arrivato stavo giusto per fare la festa a questa baldracca…

ADESSO ARMANDINO HA CAPITO TUTTO..LUI E LA RAGAZZA SONO NELLE MANI DEL PAZZO CRIMINALE CHE DA MESI TERRORIZZA NAPOLI,DI UN FOLLE ASSASSINO,DI UNA LAIDA BELVA SANGUINARIA EPPURE MOLTO INTELLIGENTE…….EGLI CERCA DISPERATAMENTE DI TROVARE UNA SOLUZIONE,UNA DIFESA,UNA VIA DI SCAMPO….

Armando: (d’improvviso sogghigna) eh eh eh !…(le parole che gli escono di bocca stupiscono per primo se stesso)….cu te nun ce pozzo ( n.d.a:= non ci posso , non ti possoi far fesso..)…tu sì tro..troppo i..intelligente….e..co..come lo hai ca..capito?...Io…pe..per questo ero tornato…La ra..ragazza cionca e bona a me mi piace a..assaie…’a voglio pecchè prima quando sono venuto…mi ha pu..pure pro..provocato…Io da solo non ce l’avrei mai fatta ..ma mò…mò che ci stai tu (si erge in tutta al sua irrisoria statura dandosi arie da malfattore)… ce la fa..facciamo insieme…..

Lorena    : …che dici?...………noooooooooooooooooo..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alfredo  : Bravo….! E bravo lo storpio….!Allora ..io la tengo ferma e te la fai prima tu…a me piace guardare…

ZZZZZZ..ZZZZZZ….LA CICALINA DALLA STANZA DEL MORIBONDO STRIDE IMPAZZITA..IL VECCHIO HA COMPRESO CHE QUALCOSA DI GRAVISSIMO STA SUCCEDENDO…..E REAGISCE COME PUO’…

Alfredo : vecchio rompipalle..mò vado di là e gli tiro una bella coltellata..!

Lorena  : …(con la voce strozzata) ….noooooooooooo..!

ARMANDO INCURANTE DELLA PREGHIERA SI AVVIA DECISO

Armando : aspetta vado io….E’ più divertente farlo morire po..poco a poco..adesso gli stacco le flebo e il re…..il respiratore dell’o..ossigeno....ci godiamo i suoi ultimi rantoli mentre ci facciamo questa zoccola…

LORENA E’ DEL TUTTO INEBETITA DALL’ORRORE,DALLA PAURA ,DAL DISGUSTO,NON HA NEMMENO PIU’ LA FORZA DI REAGIRE ALL’ORRENDO MISFATTO CHE I DUE UOMINI HANNO ARCHITETTATO E SI ACCINGONO A METTERE IN ATTO…

Armando  : ne ho pensata un’altra…..troppo bella….Tu sbattila sul divano.. Io tiro il letto da questa parte così mentre muore vede lo scherzetto che stiamo facendo alla figlia..ah..ah..( ride maligno) gli verrà un colpo prima del tempo…

Alfredo : sei un genio!..nano,storpio ma genio…! Dai ….dai…..!!!!!

LORENA SI DIBATTE,PIANGE,GEME,IMPLORA..TUTTO INUTILE

MENTRE ARMANDO VA STA LA’ LUI PROVVEDE AD ALZARE LE GONNE ALLA POVERA CREATURA…SI SENTONO STRIDERE LE RUOTE DEL LETTO CHE VIENE  A FATICA AVVICINATO ALLA PORTA..DI LA’ LA VOCE DI ARMANDO….: “aspetta..aspè…gli metto gli occhiali ….!”

Alfredo : tienigli la testa girata da questa parte, non si deve perdere niente!

QUANDO E’ SICURO CHE IL VECCHIO CON LE ULTIME RESIDUE FORZE POSSA VEDERE,ARMANDO RIENTRA E SI PONE ALLE SPALLE DEL DIVANO.DI LA NEL FRATTEMPO LE TIENE LE BRACCIA BLOCCATE.ORA E’ UN ALTRO: L’INFAME SCAGNOZZO DELL’AGUZZINO….

Armando : va fa..facile..t’’a manteng’ io…!!!!

ALFREDO ALLORA COMPIE L’INFAME GESTO E PROFANA LA DONNA

Lorena: No….!!!!.... (geme) ahhhhhhh..ahhhhh..!!!!! ….pietà….(un dolore lancinante per lei che per l’invalidità era rimasta come una bambina le brucia le viscere)…ahhhh….ahhhhh……………

LA CICALINA STRIDE..ZRRR..ZRRR…E’ IL POVERO PADRE CHE ASSISTE ALLO SCEMPIO E NULLA PUO’ FARE SE NON AZIONARE QUELL’INUTILE CAMPANELLO CHE NESSUNO ASCOLTERA’

Alfredo  : ( violentandola con potenti colpi di bacino)…. siente siè comme gode ‘sta troja….!

Armando : sa ‘a qua..quanto tiempo s’’o steve sunnanno, ‘a verginella…!!!...( incita l’infame)..Dalle,dalle..!! (nessuno,neanche io Pubblico può vederlo,ma dagli occhi di Armando in questo momento scorrono copiose lacrime..)

Alfredo  :’o ì lloco..o ì…sto venenno…E tiè tiè,zoccola..tiè…!!!!

E’ ALLORA,PROPRIO ALL’ACME’,NEL MOMENTO PRECISO IN CUI E’ IN PREDA DELL’ORGASMO E LA SUA MENTE E’ COMPLETAMENTE OTTENEBRATA CHE ARMANDO, CON UNA FORZA ED UNA AGILITA’ IMPENSABILE PER IL SUO PICCOLO CORPO DEFORME,LO AGGIRA E GLI PIANTA RAPIDISSIMO IL COLTELLO SINO AL MANICO NELLA NUCA. UN FIOTTO DI SANGUE ROSSO E COPIOSO ZAMPILLA DALLA PROFONDA,DALLA ATROCE FERITA.ALFREDO SI SOLLEVA DI SCATTO,SINGULTA E BALBETTA NELLO SPASMO DELL’AGONIA. IL SUO SGUARDO SI POSA QUASI STUPITO SUL DEBOLE ESSERE CHE LO HA TRADITO E FERITO A MORTE. EGLI MUOVE QUALCHE PASSO PER OPERARE LA SUA VENDETTA E PER DISTRUGGERLO MA ORAMAI LE FORZE GLI MANCANO:TRACHEA E GIUGULARE SONO STATE RECISE DI NETTO…SI ABBATTE,ALLORA,AL SUOLO COME UNA POVERA INUTILE MARIONETTA DAI FILI SPEZZATI: …HA ANCORA QUALCHE LIEVE CONTRAZIONE E POI SI IMMOBILIZZA,MORTO!

SILENZIO…DAPPRIMA SOLO SILENZIO NELLA STANZA CHE E’ STATA TESTIMONE DEI DUE CRIMINI ORRENDI.. POI QUASI ALL’UNISONO SI SENTONO  DEI RESPIRI ACCOMUNATI DALL’ORRORE MA DIVERSI : C’E QUELLO PROFONDO RANTOLANTE DEL VECCHIO CHE CHIAMA LA MORTE,C’E’ QUELLO ANSIMANTE DI LORENA CHE ESPRIME DOLORE, VERGOGNA,UMILIAZIONE,C’E’ QUELLO PROFONDO,REO E DOLENTE, PERSINO DISPERATO DI ARMANDO CHE HA UCCISO…PASSANO ATTIMI INTERMINABILI..POI ARMANDO SI SOLLEVA A FATICA…SI GUARDA LE MANI ED I PANNI LORDI DI SANGUE..

Armando :(con voce lontana,abissale,disperata)…l’ho u..ucciso.. io l’ho u..ucciso….Dio..Dio…io…io…che ho fatto….che ho fatto????

POI SEMBRA RIAVERSI….SI SCUOTE….

GUARDA LA DONNA ABBANDONATA INERTE E IMPUDICA SUL DIVANO..ALLORA,COME PUO’, QUASI TRASCINANDOSI E CON PASSO INCERTO SI INFILA NELLA STANZA DEL VECCHIO…..LO SI SENTE ARMEGGIARE….TORNA…..

Armando:…gli ho rimesso l’o..l’ossigeno..…a fatica…. ma re..respira…

Lorena    :...( con un gemito) …le flebo….

Armando :…(ansimando)…non le ho mai staccate….

Lorena  : (lo guarda oltre la spalliera del divano poi fissa il soffitto quasi inebetita)..tu..?....perchè..?????.....che significa tutto quello che hai fatto?

Armando : era l’u..l’unico modo per sa..salvarci la vita tutti e tre...se lo avessi con..contrastato..mi avrebbe ucciso subito e facilmente..Poi avrebbe fatto ugualmente  quello che ha fatto…l’unica speranza era quella di fare in modo che si fidasse di me (nel dir questo si è seduto accanto alla donna sul divano. Con grande delicatezza le ha richiuso le gambe,l’ha coperta. Adesso le cinge le spalle con il suo povero braccio più corto e con l’altro le asciuga la faccia inondata di lacrime).Non avrei mani potuto competere con la sua forza ma se si fosse distratto..se avesse concentrato tutta la sua attenzione su qualcosa d’altro..

Lorena   : ed hai permesso che…di più….lo hai aiutato..

Armando : non capisci…

Lorena  :…no…non capisco…un vero uomo non lo avrebbe mai permesso….

Armando : ( amaro) ma io non sono un vero…uomo..

Lorena :La luce!..Non mi guardare..e chiudi tutte le imposte!...(Armando provvede)…Adesso aiutami..aiutami a tornare sulla mia carrozzella…voglio vedere mio padre…! Subito…muoviti..!

ARMANDO CON UNA FATICA IMMANE CHE SOLO IL SUO IMMENSO CUORE GLI CONSENTE LA SOLLEVA.

Lorena  : (notando che lui tenta di spingere al carrozzella mettendole le mani sulle spalle)….non mi toccare…! (esasperata) Faccio da sola…tu va via…..via!!! ( ma lui non si muove, non si può muovere)

ELLA E’ ENTRATA NELLA STANZA DEL MALATO ....SI IMMAGINA DAI RUMORI CHE DI LA’ PROVENGONO CHE SI STIA  ASSICURANDO DELLE CONDIZIONI DEL PADRE… A QUESTO PUNTO SULLA SCENA QUASI BUIA DISCENDE UNO SCHERMO BIANCO CHE CONSENTE AL PUBBLICO DI VEDERE COSA ACCADE NELLA STANZA ACCANTO.SI VEDE DUNQUE L’IMMAGINE DI UNA LETTO DI DOLORE SUL QUALE E’ DISTESO BIANCO E SCHELETRICO IRRIGIDITO DAL MALE ARTURO  IL VECCHIO PADRE DI LORENA…COSTUI RESPIRA  A  FATICA..MENTRE LA FIGLIA LO HA RAGGIUNTO SOSPINGENDO LA SUA CARROZZELLA ED ORA GLI TIENE AMOREVOLE TRA LE SUE LA MANO.

Lorena  : ( quasi un sussurro)…papà..papà mio….è finito..è finito tutto….

ADESSO CERTAMENTE LO CAREZZA..LO INCORAGGIA, PIANGE CON LUI..ARMANDO DALLA SOGLIA DELLA PORTA OSSERVA COMMOSSO LA SCENA….

Lorena : non mi ha fatto male… non mi ha fatto male…non ti preoccupare per me ..mi faceva più male sapere che stavi vedendo l’oltraggio che facevano alla tua bambina….al tuo Amore Piccolo….e allora soffrivo io per te….( gli adagia la testa sulla mano scheletrica..poi la risolleva con gli occhi pieni di lacrime)…Credi che non ricordi? Credi che abbia dimenticato l’amore infinito che mi hai dato in tutti questi anni…?La notte  bastava un mio colpo di tosse e tu accorrevi nella stanza di questa tua povera infelice piccolina…Anche se incolpevole chissà perché ti sentivi responsabile della mia infelicità..Mi avresti dato tutto il tuo sangue… e me lo hai dato!Senza di te..senza il tuo Amore la mia vita sarebbe finita per disperazione tanto tempo fa...Tu mi hai cullata e sorretta sempre…Dopo la morte della mamma il tuo Amore per me si è come raddoppiato…hai moltiplicato i tuoi sforzi per rendermi felice…per infondermi quella linfa vitale senza la quale io non potevo e non posso vivere nemmeno un attimo…

               Non mi hanno fatto male..non m i hanno fatto male…( sia asciuga gli occhi con il bordo del lenzuolo candido..Nel contempo i respiro del vecchio si è fatto sempre più affannoso ed irregolare)

Lorena : (Adesso rivolta a Armando dalla stanza) Chiama subito un’autoambulanza… e la Polizia ….fai presto!

ARMANDO HA CERCATO ED HA TROVATO IL SUO VECCHIO  CELLULARE DA POCHI EURO…CHIAMA PRIMA  LA QUESTURA….

Armando : dovete venire subito,..c’è un morto…in via.. alla Salita Arenella 12..quarto piano casa Del Balzo…un omicidio…?...chi è stato…?....Io!..Chi sono io….?Io sono la vittima….no..non scherzo, non vi prendo in giro… mi chiamo Armando Galeota,lettore del Gas…Fate presto……..Venti minuti?Vi imploro,fate presto!(Chiude poi fa il numero delle Pronto soccorso più vicino)…Ospedale Cardarelli?…Vi prego correte subito con un’autoambulanza assistita.. Salita Arenella 12 quarto piano: ci sono due feriti gravi. Famiglia Del Balzo..…è urgente,..è questione di vita o di morte…c’è un mo..moribondo…Volete un telefono?E’ questo… il mio ce..cellulare è questo…Ah,volete il fi..fisso..è non ve lo posso dare…hanno staccato i fili…Allora non venite…Come sarebbe non venite..?Perchè dovete controllare che io non sono un mi..mitomane…(riflette sulla situazione oramai paradossale)…Un mitomane..?!..io un mitomane…?…Andate a fare in culo…!

NEL FRATTEMPO LORENA FATTO QUANTO POTEVA PER IL PADRE SI E’ INFILATA NEL BAGNO : E’ CHIARO CHE STA CERCANDO COME PUO’  DI LAVARSI..DI LAVARE DAL SUO POVERO CORPO E FORSE ANCHE DALLA SUA ANIMA LE LURIDE TRACCE BIOLOGICHE DEL SUO CARNEFICE…ANCORA UNA VOLTA ARMANDO HA ARRANCATO SINO ALLA PORTE  E LE PARLA..

Armando : l’a..l’autoambulanza non viene….dicono che se non possono controllare la chia..la chiamata ..Dicono che può essere un mitomane..la Polizia invece starà qua tra poco…Venti minuti al ma..al massimo…(come tra se)….Ho venti minuti ancora di libertà…Tra venti minuti…A..Armando Galeota che nella sua vita per e..educazione,per i…impossibilità fisica e per vi..vigliaccheria non ha saputo nemmeno uccidere un coniglio a Pasqua…finirà in galera per omicidio ….e che omicidio..!!! (nel dir questo copre ma senza pietà con un plaid il corpo di Alfredo)

POCHI ATTIMI E LORENA ESCE DAL BAGNO SPINGENDO A FATICA LE RUOTE DELLA SUA CARROZZELLA…..E’ ANCORA  PALLIDISSIMA,.... PROVATA..CERTAMENTE IN BAGNO HA VOMITATO ANCHE L’ANIMA PER LO SCHIFO E LA DISPERAZIONE…

Armando : ( andandole incontro) come ti senti?

Lorena   : (raccoglie le sue ultime energie e sibila verso l’uomo) Fermo!!!! siediti su quella sedia…e ascoltami..! (lui ubbidisce come un robot privo di volontà)…Tu….Tu hai venti minuti di libertà….io ho poche ore di vita…!

Armando : cosaaaaa………?

Lorena  : ( raccoglie la tessera di lavoro dell’uomo che nella colluttazione era volata per terra)..Armando Galeota,ispettore della Compagnia del gas…anni 34…Segni particolari: uomo a metà…(Armando mortificato abbassa gli occhi)…no..no….e adesso che ti mortifichi a fare? Dobbiamo guardare in faccia la realtà : sei nano,balbuziente e con un braccio morto.…e non piangere,stupido…perché adesso tocca me…Lorena del Balzo,paraplegica,illibata non per mia scelta  fino a dieci minuti fa…In data odierna violentata…mancata maestrina..anni 31…brutta ed infelice…Di là… in quel letto di dolore ci sta mio padre Arturo Del Balzo di anni 79,geometra al Genio Civile…onesto fino al ridicolo e malato terminale di tumore ai polmoni..Ah, e là per terra ci sta ..come si chiama..mah..non ce lo ha mai detto…. Ma non ha importanza..il Male a volte non ha nessun nome e a volte ne ha centomila….Eccosi qua: quattro esseri che il Destino ha sbattuto l’uno sull’altro…intrecciandone le ultime ore di infelicità…

Armando : ma tu prima hai detto che hai poche ore di vita….che vuoi dire..?

Lorena   : lo sai cosa stavo facendo prima che tu Armando Galeota bussassi a quella porta..?No,non puoi sapere..te lo dico io : stavo preparando con cura meticolosa e quasi con gioia il mio suicidio….

Armando : il suicidio ma….che dici…?????...perchè…????

Lorena :… Zitto, storpio….!...Tu sei entrato a forza nella mia vita,hai interrotto il mio progetto e mò mi devi sentire..Era tutto programmato….al minuto….Domani le 18 precise la Croce Lilla,quella vera,si veniva a prendere mio padre…per portarlo in un cronicario qua vicino e per tenercelo sino alla morte..si…alle diciotto precise…l’autoambulanza che veniva qua sopra faceva un viaggio con due corpi…Già perché io mi facevo trovare pronta…tutta truccata, ben vestita e imbottita di cianuro…Quanto potevo sopravvivere..?..Minuti….forse giusto il tempo di fare il viaggio fino all’Ospedale mano nella mano con papà..come quando ero piccola che lui mi faceva addormentare con la mia manina nella sua…E mentre mi assopivo,credendo che non lo vedessi, piangeva..piangeva sempre per quelle mie gambette morte ed inutili che non mi avrebbero portato felice mai da nessuna parte…Vedi Armando Galeota…io ho vissuto, male ma ho vissuto ..ho vissuto fino a quando ho avuto il compito di accudire quel mucchietto  di ossa consumate dal cancro che stanno di là… Speravo che nel Cronicario lo avrebbero accudito e fatto vivere ancora un po’….ma quello che ha visto oggi lo ha stroncato…la mente ha detto basta alla voglia di vivere…Oramai rantola ….ne ha per poco…E adesso è lui che se ne sta andando....Adesso il mio compito è finito e me ne posso andare anche io …Ho visto tutto..ho patito tutto…( sogghigna amara) Addirittura…ho avuto l’imprevisto  che prima di morire ho fatto l’amore..non cercato..non desiderato…subìto…con violenza.….ma l’ho fatto…ed io così timida,vergognosa…ho avuto anche dei testimoni…!Ah Ah..Ah ( rìde quasi da folle)..ma mò basta…mò me n’aggia ì..e subito...!..subito!

Armando : ti sei presa il cianuro..?

Lorena   : si…lo dovevo fare domani…verso le 18…mi sono anticipata il lavoro…

Armando: tu sei pazza..pazza….(si precipita su di lei) Vomita..vomita disgraziata…(la scuote)..Ah,si..il latte devo farti bere molto latte…forse siamo ancora in tempo per salvarti..dove sta la cucina.?...il latte..dimmi dov’è il latte…!!!!!!!!!

Lorena  : il latte?..e a che serve?

Armando :..è un antidoto…rallenta l’effetto del veleno…( scappa in Cucina)…

Lorena : (quasi drammaticamente ironica)…non mi sono mangiata i funghi…il cianuro non perdona..

ARMANDO RIENTRA DALLA CUCINA CON UNA TAZZA DI LATTE FRESCO..CERCA DUNQUE DI PROPINARLE A FORZA QUALCHE SORSO, MA LEI RESISTE,NON INTENDE INGURGITARE..

SI SENTE IN LONTANANZA LA ANGOSCIANTE SIRENA DELLA POLIZIA CHE SI AVVICINA……………

Armando : ecco la Polizia…...A me mi portano in galera ma a te ti possono ancora salvare..

Lorena (un gemito di dolore,il primo)Ahia…no…..è inutile….oramai è fatta….Vorrei…vorrei avere solo il tempo per raccontare com’è andata..che mi hai difesa..a modo tuo…che,a modo tuo mi volevi salvare ….Ahhh….Ahia…( si tiene lo stomaco)..il veleno sta facendo il  suo corso…

Armando:No…no! Io non voglio! ( poi alterandosi ) disgraziata..idiota!! ( la schiaffeggia per rabbia ma pure per risvegliarne gli istinti vitali) Vuoi morire..si,vuoi morire..? E a me non ci pensi bastarda egoista..a me non ci pensi?  ( schiaff!)  Cretina…!!!!(schiaff!) 

Lorena :  ( con la voce che inizia ad affievolirsi)…tu..che c’entri tu..che vuoi tu da me..?Ah, già…la testimonianza….non devo morire prima di testimoniare…E’ vuoi questo da me…?

Armando : no…voglio te..!volevo te…!.Non morire Lorena..ti prego non morire….Io la tessera del lavoro l’avevo dimenticata apposta nelle tue mani..per il solo scopo di poterti rivedere… per stare qualche minuto ancora con te..per provare la sensazione dolcissima della speranza di avere qualcuno da amare…

Lorena  : (con un filo di voce) Amare me…? Amare me..? Una donna a metà…

Armando : ed io che cosa sono ? Lo hai detto tu che sono un uomo a metà..ma queste nostre due metà così sciupate,così ferite,così mortificate dalla vita le potevamo unire e farne insieme un solo essere ..un essere perfetto....

Lorena : . …perfetto..?

Armando :Gli Indiani dicono che alla nascita Tatanka  ci separa in due metà e le due parti non fanno altro che cercarsi per tutta la vita…Le nostre due metà potevano ricrearlo questo uno……..magari non troppo giusto,sbilenco,zoppicante…ma un pò felice si! ( le prende le mani)

               Lorena..Lorena…(adesso piange anche lui) oggi quando ti ho conosciuta ho provato per al prima volta nella mia vita ….qui nel petto come un calore.. una dolcezza infinita..una gioia…

Lorena : ( quasi irridente)…la gioia di aver conosciuta una disabile..?

Armando : il fatto che anche tu fossi una disabile mi dava sicurezza,forza…mi rendeva quasi felice…Per la prima volta nella mia vita mi potevo sentire..scusami..all’altezza di una Donna…Ed allora ho cullato in me una speranza…si, la speranza che anche per me iniziasse un Amore…un Amore capace di illuminare,di riscaldare il freddo di questi miei 36 anni di solitudine….(guarda nel vuoto innanzi a se come se rivivesse vecchie immagini)…

               Io Lorena a differenza di te..sono nato così…col marchio del diverso dell’escluso..Per me….per Armanduccio Galeota…nato nano e cionco…niente partite di pallone con gli amici…niente scazzottate per i begli occhi di una ragazza..niente arrampicate sugli alberi..niente di quello che per un ragazzo normale è normale …e soprattutto....per Armanduccio Galeota niente Amore…

               Oggi, dopo averti conosciuta….dopo che a modo tuo, mi hai trattato con tanta gentilezza…. ho pensato che forse anche per me non fosse troppo tardi…

Lorena : e invece…è troppo tardi..tardi….Ahhh..Ah…...(si sentono dei colpi alla porta..Aprite..Polizia..!Aprite…!!!!) Tu,dovevi comparirmi davanti molto tempo fa mezzo uomo…quando avevo bisogno di una carezza,di un bacio…e forse ti avrei amato anche io….mezzo uomo….Ahhhhhhh…ah….me ne sto andando piccolo storpio….

Armando:…perché,perché mi dici questo..? Io ti avrei dato tanto Amore da farti dimenticare tutto anche la mia inadeguatezza…Io…..ti avrei resa felice..ho tanto poco ma quel poco sarebbe stato solo tuo…

Lorena  : ….e che ci avrei fatto…?....Lo vedi..lo ve..di come era bello quel fa..farabutto? (indica il morto)…Io sognavo… volevo uno come lui…

               Sai mezzo uomo..anche una donna imperfetta ha dei sogni..uguali e ed identici a quelli delle altre ragazze normali..Anche io..sognavo il mio Principe Azzurro….quello delle favole… E nei sogni il mio Principe era proprio così…bello ..forte….un po’ prepotente…

Armando : perchè ……perchè continui ad umiliarmi…?

Lorena    :Ahhhhh Ahhhhh ( spasima) Mi spiace,piccolo uomo…non farò in tempo a salvarti…per quelli  come noi le storie finiscono sempre male…Se puoi pensa a quel vecchio che ha sofferto più di me….

Armando : Lorenaaaaaaaaaaaaa……!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lorena    : E’ finita…già non ci vedo più….(si abbandona) ….

Armando :…Lorena…!!!....Lorena,non mi lasciare..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lorena  : Sono stanca….lasciami andare piccolo uomo…lasciami volare via….e non pensare  a me…mai…..a volte anche il ricordo ..anche il rimpianto può rendere infelici….in mo..do…..in… soppo..rta..bile…

Lorena reclina la testa mentre Armando stringe a se disperatamente…il suo Amore…..questo Amore che è arrivato troppo tardi……questo Amore che non potrà ricordare  perchè non è stato,perché tranne che rimpianti non gli lascerà nemmeno dolci ricordi…..Lorena QUESTO suo povero disperato disabile Amore……

Polizia    : (una Voce da fuori) Porca puttana: è blindata…(cercando di forzare la porta)…Aprite!!!!!!!!!!!!!!!!

Armando :(senza guardare la porta)…No!Aspettate…vi apro dopo….! Ma   questo momento è mio,è solo mio…..

Napoli,15.9.2011

                                                                            Angelo Rojo Mirisciotti

******

Lo so: nessuno amerà quest’Opera,nessuno la metterà mai in scena..e forse  è giusto che sia così…ma io sono un cronista e se qualcosa scrivo da qualche parte l’ho visto,l’ho vissuto,l’ho annotato..
….forse dentro uno specchio,forse in un brutto sogno premonitore…
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