Angilei, bell’Angilein

3 canzone della cassetta

ANGILEIN, BELL' ANGILEIN

2 tempi comici

in dialetto piacentino

di

Giorgio Tosi

Con contemporanea versione in italiano

per unimmediata comprensione del dialetto piacentino

Questa una commedia molto moderna, poco tradizionale, aggiornata diciamo nei tempi (che sono veloci) , nei personaggi e nella tematica: si basa infatti su un enorme equivoco che riguarda la presunta omosessualit di Enrico.

Da qui si generano situazioni grottesche e molto divertenti.

Buona lettura.

Giorgio Tosi via C. Fabri n. 18 29122 PIACENZA

Cell. 389 2629240 - e.mail:giorgio-tosi@libero.it sito:www.tosigiorgio.it

PERSONAGGI

GINO MANGIAVACCA imprenditore di provincia, non proprio un intelligentone.

PINUCCIA - la sua folkloristica moglie, un po svampita, simpaticamente ignorantella

ENRICO - figlio di Gino e Pinuccia, artista in cerca del suo percorso

MARIA GRAZIA Compagna di Enrico, rokkettara da 4 soldi.

ORESTE - inossidabile padre di Gino Mangiavacca e marito di Eva, capelli bianchi con codino, stivali a punta, tatuaggio

EVA arzilla madre di Pinuccia, sposata in terze nozze a Oreste, dinamica, energetica, amante dello yoga

ANGELO misterioso amico di Enrico

MONSIGNORE ex curato del paese diventato tale

JESSICA agguerrita impiegata della ditta Mangiavacca

MARTA colf di colore...(chiss poi se vero...)

OLIVER sedicente maggiordomo inglese

P.S.: Le parti di Angelo, Enrico, Maria Grazia e Oliver sono in italiano

I T E M P O

La scena rappresenta un bel soggiorno, molto arioso ma terribilmente kitch di una famiglia che, si vede, ha raggiunto lagiatezza ma non il buon gusto.

Qualche leggero tocco di pacchianeria indica la provenienza molto provinciale dei padroni di casa.

Uscite varie, sia per lesterno che per le altre stanze della casa.

SCENA I

Si apre il sipario. Si odono le prime note di una musica. A scena vuota entra Enrico che, a sorpresa, tiene in mano un microfono e inizia a cantare -bene - ma gigionando un po'.

Dopo un certo tempo, arriva Oliver il quale, entrato per spolverare, vede e sente Enrico e si ferma per ascoltarlo, sorpreso, anche troppo sorpreso e contento di ascoltarlo.

Durante l'esecuzione del brano faranno brevemente la loro apparizione Gino e Pinuccia, infastiditi dalla musica.

Al termine del brano, Enrico se ne andr e Oliver avr un attimo di ammirazione un po' troppo evidente...

Oliver parla con vago accento inglese.

SCENA II

OLIVER Cari signore e signori, questa la famiglia Mangiavacca...eat the cow..., la famiglia per cui io, Oliver, ho l'onore di lavorare (smorfia).

Gli esseri che avete visto comparire sono:

- in accappatoio, con gamba scoperta, Gino Mangiavacca, proprietario di una concessionaria auto della nostra provincia, ora in buona crisi finaziaria;

- in un improbabile tenuta da camera, la sua degna consorte , Pinuccia..(risatina);

- the singer man, l'usignolo, Enrico, loro figlio, poco interessato alle auto e intenzionato a seguire la sua vena artistica (sospira),

Vivono tutti qui, per ora, nel mausoleo del kitch.

La famiglia comprende altres Oreste, padre di Gino, ex padrone della concessionaria , il quale, rimasto vedovo, ha pensato bene che grande idea!! - di sposare la doppiamente vedova madre di Pinuccia, larzilla Eva, chiamata la Montalcini, indovinate voi perch!

Ah, e poi sono giunto io, Oliver, autentico maggiordomo inglese, bello e impossibileouhhh,yma credo che ci saranno altre ottime...surprises. Alla salute (prende una bottiglia, ma)

SCENA III

PINUCCIA (da fuori) OliverOLIVER!! (entra) Dov el and qull gigiuln l?

Dov quel giuggiolone?

OLIVER (tossicchia) Sono qui, miss.

PINUCCIA Ah(piano) L tant bianc che dill voot l confond con la par.

Oliver, il signore si gi levato su?

Ah(piano) E' tanto pallido che lo confondo con la parete.

Oliver, il signore s gi levato su?

OLIVER Il(smorfia) signore? Si, misssta facendo colazione.

PINUCCIA E lEnrico ha avuto i suoi corniflecchi?

LEnrivo ha avuto i suoi corniflecchi?

OLIVER No miss, suo figlio sta seguendo l'ispirazione.

PINUCCIA Allora non disturbiamolo (Oliver si inchina)

OLIVER Come desidera, miss.

PINUCCIA Olli, qusta l la lista dill roob da f inc. Dasmeinga mia la sartoria! Ho ftt f un vist chi ghann da sciopp tutt!

Olli, questa la lista delle cose da fare oggi. E non dimenticarti la sartoria! Ho fatto fare un vestito che far crepare d invidia tutti!

OLIVER (prendendo la lista) Sar fatto, miss.

PINUCCIA Brau Oliver. (Al pubblico) Devo dire che quest'uomo molto solletico. Se no, ria! Tamme um fatt con la Lidia, la camarera c gvma prima. Una povra donna d Sant Agnes (quartiere popolare, n.d.a.) gnan bona da parl italiano, figurumsa, con tutta la gint su 'c vegna ch!

L'ho mand a f 'l pulizii in dl'officina, via via, in mezza ai so simili. L'ha piattol un po', ma me cos m'interessa, bisogna andare avanti, progredire.

E al so post ho toot l maggiordomo, eh....(fa intendere che ha avuto una bella idea)

E l gnamm fin. Gho av unidea fenomenlag sar da brav, ma me tocca!

Brau Oliver. (Al pubblico) Devo dire che quest'uomo molto solletico , Altrimenti aria! Come abbiamo fatto con la Lidia, la nostra vecchia cameriera. Una povera donna di Santa Agnese (quartiere popolare, n.d.a.) che non sapeva l' italiano, figurati! Era con noi da 30 anni, brava si, ma non adatta a tutta la gente vip 'che viene qui! L'ho mandata a fare le pulizie in officina, via via, in mezzo ai suoi simili. Ha pianto un bel po', ma a me cosa importa , bisogna andare avanti, progredire.

E al suo posto ho preso il maggiordomo, eh....(fa intendere che ha avuto una bella idea) E non finita. Ho avuto un'idea fenomenaleci sar da litigare, ma che importa!

OLIVER Posso andare miss?

PINUCCIA E po l ma ciama miss. L sintender miss Italia sicur A proposit Oliver, senti qui un attimo...

E poi mi chiama miss. Intender miss Italia sicuro A proposito Oliver, senti qui un attimo...

OLIVER Dica.

PINUCCIA Nelle referense, ho visto che hai lavorato da certe famiglie molto per bene, molto in altocome il conte Buffalaballa , mas diza? (come si dice?)

OLIVER Altolocate.

PINUCCIA Ah, autobloccatela sona un po ml, ma ss diza acsE voriva savquesti autobloccati, questi nobiliche gente saressero?

Ah, alto-bloc-cateE voriva savquesti autobloccati, questi nobiliche gente saressero

OLIVER Che vuole mai, gente frivola che vive passando da un ricevimento all'altro (con enfasi), da una festa all'altra, champagne, allegria, signore elegantissime.

PINUCCIA (sognando) Oh la furcassa! E...ci saranno anche dei cavalieri,no?

OLIVER Ma certo, miss, splendidi esemplari di maschi che sussurrano parole di fuoco alle orecchie delle dame

PINUCCIA E cosa dicono, Cosa dicono?!

GINO (da fuori, urlando) Pinuccia!! In dov et and, canda l to diavol!

Pinuccia, dove diavolo sei?

PINUCCIA (risvegliata di colpo) Adess a vegn!

Vengo!

OLIVER Altra gente, altri tempi(fa per andare)

PINUCCIA Oliver(Oliver si gira) Cosa posso fare per essere pi alto e bloccata?

GINO (da fuori) Pinuccia!

OLIVER (con smorfia di disgusto) Pu divorziare, miss.

PINUCCIA Magri!

OLIVER Se ci tiene cos tanto, pu andare a lezione di linguaggio, comportamento, grazia ed eleganza

PINUCCIA Lezione?

OLIVER Si, per imparare, miss, ma, ahim, credo che sar tutto inutile.

PINUCCIA E parch no? Grazie per il consiglio Oliver, ti dar una gratifica extra.

OLIVER (si inchina e si avvia, poi sulla porta si gira) E poi, classe, miss! Ma la classe non acqua (esce per la cucina).

PINUCCIA Classe ? Cos sintindiva? Me sum dal 52, la gariss danda bein, no?

Classe ? Cosa intende? Io sono del 52, dovrebbe andare bene, no?

SCENA IV

GINO (entra dal reparto notte, conciato c.s.) E allora? L mezzora 'c ciam.

E allora? E mezzora che chiamo

PINUCCIA (lo guarda con aria disgustata)

GINO Ma cos gh?

Cosa c?

PINUCCIA Cos gh? Prova un po a guardt.

Che cosa c? Prova a guardarti.

GINO - (si guarda)

PINUCCIA Et vist che bella figura ct f? No, digh, t'et vist?

Vedi che bella figura che fai? Ti sei visto?

GINO E allora?

PINUCCIA M mritia un om dal genar? Ah, altra gente, altri tempi! E vistisat. E ptenat (pttinati). Che class ela la tua?

Mi merito un marito del genere? Ah, altra gente, altri tempi! E vestiti un p' bene. E pettinati. Che classe la tua? (si intende l'ano di nascita)

GINO L 48, parch?

PINUCCIA La va mia bein sicur! La classe non acqua.

Non va bene sicuro!

GINO Ma insomma, cos ght inc?

Insomma, coshai oggi?

PINUCCIA Gho c l ora da cambi registar! Bisogna miglior pr' and so in dla scala sociale (lei finge di arrampicarsi su una scala, lui la guarda) se no stum seipar col cul par terra. Fortoina cg sum m!

C' che ora di cambiare registro ! Bisogna migliorare per salire nella scala sociale (lei finge di arrampicarsi su una scala, lui la guarda) se no stiamo sempre col culo per terra. Fortuna che ci sono io!

GINO Tamme quand t toot l maggiordomo?

Come quando hai preso il maggiordomo?

PINUCCIA Tutt i piocc' arfatt ' (i parven) i g'hann un maggiordomo.

Anche i pi scassi oggi hanno un maggiordomo.

GINO Ma l' mia roba par noi che sum vegn so da la ......(intende dal basso)

Non roba per noi, che siamo cresciuti nella.

PINUCCIA Cos gheintra?Car l m om, ch bisogna dss un tono, f una vita po mondana, pi auto-bloc-ca-ta (sillabando).

Cosa c'entra? Caro mio, qui bisogna darsi un tono, fare una vita pi mondana, pi auto-bloc-ca-ta (sillabando).

GINO Prego?

PINUCCIA Intant cambi la servit, via la Lidia, c la gava appena la terza elementra.

Intanto cambiare la servit, via la Lidia che aveva appena la terza elementare.

GINO Almeno le la dva qualca pont

Almeno lei dava qualche punto (di cucito, nda)

PINUCCIA Ho z pens anca a qust, lssa f a m. G vool una donna in c? Bein, me lho belle che catt, ma mia vuna qualunque, no. Parch me lezz i giorni, me guard la television.

Ho pensato anche a questo, lasciami fare. Occorre una donna? Bene, io l'ho trovata, ma non una qualunque, no, io leggo i giornali, io guardo la televisione

Suonano alla porta

GINO Chi sar a stora ch?

Chi pu essere a questora?

PINUCCIA Magari l propria l (tira il cordone delle chiamate).

Forse proprio lei

GINO - Le, chi? (sbuca Oliver).

Lei, chi??

PINUCCIA Oliver, vai ad aprire

GINO Insomma Pinuccia, possia sav chi c vegna a clora ch in c mia(nel dire si volge verso lingresso e rimane con lo sguardo, incredulo, fisso alla porta, poi guarda Pinuccia e col dito indica qualcosa, senza pi parole).

Insomma Pinuccia, posso sapere chi si presenta a quest'ora in casa mia..

OLIVER Miss Marta Ougubudumba

SCENA V

MARTA (entra un marcantonio di donna nera con un sedere enorme ed il tipico foulard annodato in testa) O zignori miei, ghe fadiga rivare da voi!

GINO (interdetto) C..ccos el?!?

Cosa.cos'.?

MARTA Droppo sdredde borde ber Marda.

GINO - Marda?

PINUCCIA OhMarta..io essere Binuccia, cio Pinucciala prla propria tamme in d'l film ch'ho vist.

OhMarta..io essere Binuccia, cio Pinucciaparla proprio come nel film che ho visto.

GINO Che film?

PINUCCIA Via col vento.

GINO Ma l'hann fatt 70 ann fa!!!

Lhanno fatto 70 anni fa!!!

PINUCCIA - ( A Marta) Mio marito.

MARTA Io credere uomo bulizie?

GINO Cosa? E din dova saltla fora qull carrarm ch? (comincia ad agitarsi, qualche volta tartaglia) Ma chi lha ordin?

Cosa? Ma da dove sbuca questo carrarmato? (comincia ad agitarsi, qualche volta tartaglia) Ma chi lha ordinato?

PINUCCIA Lera in offerta, un affari!

Era in offerta, un vero affare

GINO Ehh?

MARTA Oh, bovera Marda(si butta su una poltrona e si sventola con un fazzoletto, sbuffando per il caldo).

PINUCCIA Fa mia dill sceen dadnans alla servitu!

Non fare scene di fronte alla servit

GINO Ma in dov la mettumia?

Dove la mettiamo?

PINUCCIA Vot propria rest indr rispett a chi g'ha legiziana? O la tiope?

Vuoi proprio restare indietro a quelli che hanno legiziana? O la etiope?

GINO Cosela?!

E cosa sarebbe

PINUCCIA So mia , comunque una mulatta. Bein, noi adess gum la negra e possa negra che la lur!

Non so , comunque una mulatta. Bene, noi adesso abbiamo la nera e molto pi nera della loro!

GINO Ma chiss quant la mngia! Gar da veind 10 macchin al meez in po par mantegnla!

Ma chiss quanto mangia! Devo vendere 10 macchine in pi al mese per alimentarla!

PINUCCIA Marta, accomodare di l, in tua camerase l bona da pass

Marta, accomodare di l, in tua camerase riesce a passare

MARTA Si, buana.

GINO (sconvolto) Buana?!

PINUCCIA Oliver, pensaci tu, torno subito (escono Gino e Pinuccia sbraitando)

SCENA VI

MARTA Uomo pallido, guale essere duo nome?

OLIVER Oliver, miss.

MARTA Amerigano?

OLIVER Oh no! Inglese, miss!

MARTA Allora misder inglese dare mano a Marda giamaica ber alzare. Dirare, gosbene Oliver..(si alza e le rimane attaccata la poltroncina al sederone)

OLIVER La sedia, miss!

MARTA Droppo biggola guezda gasa ber Marda.

OLIVER (Gliela stacca) Da questa parte, prego (prende la valigia e indica la strada)

MARTA - Guesdo ber badrona (d una busta a Oliver, si avvia verso il fondo, ma si incastra in una porta; il pubblico vede solo una parte di sedere che ondeggia nello sforzo di passare)

OLIVER Permette, miss?

MARTA Prego?

OLIVER (appoggia la valigia a terra, fa schioccare le dita delle mani, si mette in posa molto platealmente appoggia un piede sul sederone e con u colpo ben piazzato la sblocca)

MARTA Ohhhh.(con un tonfo ruzzola oltre) Grazie dandeeee!

OLIVER (si sistema la giacca, segue Marta)

SCENA VII

PINUCCIA (entra dalla cucina e tira il cordone) Oliver!

OLIVER Eccomi, miss.

PINUCCIA Marta in camera?

OLIVER Si, riuscita ad entrare. Questo per lei.

PINUCCIA Si, dunqueSi dichiara vera nera al 100%,

garanzia due anni. Un po poc, per. Bein, gnint, appena la sbiadiza la cambiarum.

Tu che ne dici Oliver? Non pensi che ci stia bene in una famiglia su?

Si, dunqueSi dichiara vera nera al 100%,

garanzia due anni. Un po poco, per. Non importa, appena si schiarisce la cambiamo.

Tu che ne dici Oliver? Non pensi che ci stia bene in una famiglia su?

OLIVER Se mi consente, miss, ci sarebbero altre cose pi importanti.

PINUCCIA Ah si? Presempi?

OLIVER Un certo Contegno. Molta Eleganza. E sense of humour.

PINUCCIA Che roba sarissla?

Cosa sarebbero?

OLIVER Bisogna sorridere, miss, mai ridere. Tenere un tono basso, ostentare superiorit e distacco. Questo, miss, dovrebbe imparare.

PINUCCIA Ma sicur! T gh ragion!

Ma certo ! Hai ragione.

OLIVER E niente dialetto, miss !

PINUCCIA Giusta, giusta. Bein, adess andum da Marta. Oliver, hai ciamato l'Enrico?

Giusto, giusto.Bene, ora pensiamo a Marta. Oliver, hai ciamato lEnrico?

OLIVER Ma certo, miss.

PINUCCIA Bene Oliver, bravo Oliver(tra s) Ma l mia gnan difficil(esce)

Non mica difficile

Suonano alla porta

SCENA VIII

GINO - (dalla cucina, mentre sta sgranocchiando qualcosa, sorpassa Oliver che si era avviato con passo lento)

Va va, Oliviero, g peins me (Oliver si inchina ed esce). E adess chi g sar?

Va va, Oliviero, ci penso io (Oliver si inchina ed esce). Chi sar adesso?

JESSICA Buongiorno, Ginetto Mangiavacca! (fa un inchino ironico)

GINO (sorpreso ma non troppo) Ma ....Jessi...

JESSICA I gessi 'enn a scola . Jessica, par piazer

I Jessi sono a scuolaJessica per piacere

GINO (sornione) Prima 't ta ridiiv quand 't ciamva cs....

Prima ti divertivi quando ti chiamavo cos

JESSICA Adess g'ho po' voia da riid.

Ora non ho nessuna voglia di ridere

GINO A no?

JESSICA No. Sum vegn par brav.

No. Sono qui per protestare.

GINO Ma cos t slta in dla meint?

Che ti passa per la mente?

JESSICA Sono qui in rappresentanza dei lavoratori dell'autosalone Mangialavacca e cic.

GINO Ah! I'hann sarn qulla 'c la sa po longa...

Hanno mandato la pi intelligente

JESSICA Per magari s'intendum prima me e te,

Per, magari ci intendiamo io e te..

GINO E sta atteinta col te: m moier la vol mia

Attenta con il tu: mia moglie non gradisce

JESSICA Oh scusa, 'm dasmingava che sono lontani i tempi che s'erma tutta una famiglia e 's dvma dal te, quand me mar la Lidia povra donna la lavurva ancora in c vossa, e me in dl'uffisi, Ricordat?Una palpda alla mamma, una palpda alla fiola e via , tutt bei conteint.

Oh scusa, dimenticavo che sono lontani i tempi che eravamo tutta una famiglia e ci davamo del tu, io, mia mamma la Lidia povera donna che lavorava su da voi, e io gi in ufficio, Ricordi?Una palpata alla mamma, una palpata alla figlia e via , tutti contenti

GINO - Sttt, Jessi...

JESSICA Allora, chr 'l m padron di m sercion, tant par rast in tema. Cos ennia cust ? (sventola diverse lettere)

Allora, caro il mio bel padrone dei miei cerchioni, tanto per rimanere in argomento. Cosa sarebberero queste lettere ? (sventola diverse lettere)

,

GINO (interrompendola, ironico) Gli auguri di Natale?

JESSICA Preavviso di licenziamento. Par ses parson, me compresa

Preavviso di licenziamento per sei persone me compresa

GINO La crisi...

JESSICA Ah la crisi, ecco. Prima una ps in dal cul a m mar e adessa vuna anca a me

Ah la crisi, ecco. Prima un calcio nel c... alla mamma e adesso uno anche a me.

GINO - Ho appena ditt in assemblea che l lavor adess l' poc e se la va mia bein, arrivederci!

Ho giusto appena detto in assemblea che si lavora poco, se non va bene, arrivederci!

JESSICA (a voce alta) Oh che grinta, 't ma par 'l barluscon di ciappaciucc

Oh che grinta, mi sembri il berlusconi degli ubriaconi!

GINO Vusa mia in c, se seinta la Pinuccia...

Non urlare, se sente la Pinuccia

JESSICA A proposit, gh'ela mia la furbona so tutt me? L' st l a mett'm in dla lista, sicur!!La sar mia gelusa, par chs, con un mar tanto intraprendente...

A proposito, dov la furbona so tutto io? Mi ha messo lei nella lista, son sicura! Sar gelosa con un marito tanto intraprendente?...

GINO Lassa sta m moier

Lascia perdere mia moglie

JESSICA Signor, s'g fiss ancora to par sariss mia success, lul'era un galantom... ma veda, dop tant ann di fedele servisio..... in tutt i seins, vera?

Se ci fosse ancora tuo padre questo nn sarebbe successo, lui s che era un galantuomo...robe da matti, dopo tanti anni di fedele servizio..... in tutti i sensi, vero?

GINO Sssttt....

JESSICA - (ironica) Cos'? Et sbuz una gumma?

Cosa succede? Hai bucato una gomma?

SCENA IX

PINUCCIA Mah gurda ...(entra dal fondo, vede Jessica, ha uno scatto ma si frena) Superiorit voce bassa, niente dialetto

(pi forte) Ma cos tutto questo vosare?

JESSICA Oh, vda la Pinuccia! Seinta un po che

Oh, guarda la Pinuccia! Senti un po

PINUCCIA (ignorandola) Gino, cosa vuole questa donna?

JESSICA Ma parla mt mang, ct gh ancora i croston d verza tacca luhmmm(si trattiene).

Ma parla come mangi, che hai ancora le croste di formaggio vicino auhmmm(si trattiene).

PINUCCIA (si frena a sua volta) Superiorit!! Altri tempi, cara lei.

JESSICA Adess lm d anca dal lei. T dvint una gran signora!

Ora mi da anche del lei. Sei diventata una grande signora.

PINUCCIA (inviperita) Sicur che sum una siora! (piano) La m scapp!

Certo che sono una signora! (piano) Mi scappata

JESSICA Ogni tant, per, 's capissa c't gh'v un banc 'd bavaron in s'l marc, vera?

Ogni tanto, per, si capisce che vendevi cipolle sul mercato della frutta!

GINO Jessi, finissla!

Jessi, finiscila!

PINUCCIA Jessi??

JESSICA Torno subito al dunque e parler italiano, visto che ch la usa acs.

Dovete sapere, che noi tutti, impiegati , spassoni, meccanici sum incazz negar, e bloccheremo l'azienda se non ritirate i licenziamenti. I'enn du meez c's veda gnan un bau.

Torno subito al dunque e parler italiano, visto che in questa casa si usa cos. Dovete sapere, che noi tutti, impiegati , addetti alle pulizie, meccanici siamo incazzati neri , e bloccheremo l'azienda se non ritirate i licenziamenti. Da due mesi non si vede un soldo!

PINUCCIA O mio Dio, ma per queste cose ci sono i sindacati.

JESSICA Propria m'adziva m mar

E proprio come diceva mia madre

PINUCCIA Cos dzivla to mr?

Cosa diceva tua madre?

JESSICA Che Pinuccia la drova la leingua tamme una guccia!

Diceva: Pinuccia adopera la lingua come un ago!

PINUCCIA Oh, duna brutta(si attacca al cordone delle chiamate)

JESSICA Tira pur l cordon! (che si rompe)

Tira pure il cordone

GINO (la sospinge) Va fora Jessica prima che capita un...

Vai Jessica, prima che succede un .

JESSICA Tegna z l man,te, ca t seipar tant bon da slungia !

Gi le mani, tu che sei sempre stato cos bravo a palpeggiare !

PINUCCIA Lo so, so tutto

JESSICA La solita mnestra la stuffa, eh

La solita minestra stanca, eh

GINO Olivio, accompagna la signora!

JESSICA E che lu chi sarissl?

E questo chi ?

PINUCCIA Il sostituto di tua madre, Oliver trla fora.

Oliver, buttala fuori.

JESSICA Oliveeer?! (a denti stretti) che finessa la contessa! E la nigreina gh'ela mia?

Oliveeer?! (a denti stretti) che finessa la contessa! E la negra non ce l'avete?

MARTA Avere suonado?

JESSICA Ahhhh!! Madonna l' bein bruttaaaa (ride a crepapelle).

Ahhhh!! Madonna come brutta!!! (ride a crepapelle).

MARTA - Bergh ridere dando?

GINO E prova un po a d.

Indovina!

OLIVER (la prende per un braccio e la trascina)

JESSICA Ah seinta Rossella OHara, fag un flebo a Oliver cl gha un brutt color..ah ah!

Ah senti Rossella OHara, fai un flebo a Oliver, ha una brutta cera .ah ah!

OLIVER (sulla porta) I miei omaggi, miss! (e la lancia).

JESSICA E ricordat cos t'ho ditt! (si perdono le sue risate nellatrio).

E ricordatevi cosa ho detto! (si perdono le sue risate nellatrio).

SCENA X

PINUCCIA Rida, rida pur! Qui non siete all'altessa, n tu, n tua madre la Lidia, oh!!

GINO (estrae velocemente una bottiglietta da una tasca e beve un sorso di nascosto)

MARTA Io brebarare disana galmante. Marido Gino venire gon Marda (lo spinge).

GINO E ponta mia, panzer! (escono Gino e Marta verso la cucina).

E non spingere, panzer! (escono Gino e Marta verso la cucina).

PINUCCIA (si ricompone sotto locchio critico di Oliver, dispiaciutissima) Me le ha tirate fuoriMe gho prov, ma po.mi venuto un verso qui

OLIVER (impassibile esce dal fondo)

PINUCCIA L fa bell a parla lu, ma me gho appena la quarta elementra, gnan fin, ma fagghia? (ha un idea) LEnrico! lEnrico l ma dar una man! E po vedrum se sum una siora o una villana.

Facile per lui, ma io ho fatto solo la quarta elementare, non finita, come faccio? (ha un idea) LEnrico! Ma si, lEnrico mi aiuter! E po vedremo se sono una signora o una campagnola

SCENA XI

ENRICO (entra dal reparto notte) Ho sentito urlare, o sbaglio?

PINUCCIA Rob chi garissan gnan da succed(dato che il cordone rotto, suona un campanello) Et mangi? No?Adess fag port la c'lazion..

Cose che non dovrebbero succedere(dato che il cordone rotto, suona un campanello) Hai mangiato? Ti faccio portare la colazione..

OLIVER Eccomi Miss?

PINUCCIA D a Marta di preparare la colazione per il signorino.

OLIVER Subito (esce per la cucina)

ENRICO Chi Marta?

PINUCCIA Una mia idea

ENRICO Come Oliver?

PINUCCIA Ah no, tutt unatra roba.

ENRICO Ah! (poco convinto)

PINUCCI A- Ma Enrico, dobbiamo tenere un certo decoroe to mar la vol f l salto d qualit. E tua madre vuole fare il salto di qualit

ENRICO Ah si? E da quando ?

PINUCCIA Da subit! Propria par qust voriva diit una roba

Da subito! A tal proposito, volevo chiederti una cosa

ENRICO Anchio ti dovrei parlare, mamma.

PINUCCIA Delle tue cansoni? No adessa no, adess sculta me, c l poss important.

Delle tue cansoni? No adesso no, ascolta me, che pi importante.

ENRICO Me lo immagino.

PINUCCIA Ecco, te tl s che me ho mia studi abotta, ma qualca ann lho fatt anca me. Mia allestero tant cm te, me lho fatt a Tobruk (quartiere degradato della periferia, n.d.a.)

Ecco, lo sai che io non ho studiato tanto, solo qualche anno, per non allestero come te, io l'ho fatto a Tobruk (quartiere degradato della periferia, n.d.a.)

ENRICO Si, ma non si nota.

PINUCCIA L so anca me ca fag la m figura, ma voriss miglior la parlda.

Lo so che faccio sempre la mia bella figura, ma vorrei migliorare nel parlare.

ENRICO Allora?

PINUCCIA Ciapariss vlontera qualca lezionditaliano

Prenderei qualche lezione di italiano

ENRICO Prego?

PINUCCIA Lezioni di ditaliano. Basta col dialett! Gho z l maggiordom e la Marta: adess tucca a me. Po pensarum anca a to par.

Si, ditaliano. E basta col dialetto! Ho un maggiordomo e la Marta: ora tocca a me. Poi penseremo anche a tuo padre.

ENRICO Si, ma

PINUCCIA Par piazer, Enrico

ENRICO Mamma, con tutti i problemi che ci sono ...e a proposito volevo parlarti anch'io

PINUCCIA (lo guarda) . Et combin qualcos, Enrico?

Hai combinato qualcosa, Enrico?

ENRICO Ma de ch?

PINUCCIA Vda ragass, cuore di mamma non mente!

ENRICO (piano) Non posso ancora dirglielo (forte) Ne parliamo pi avanti.

PINUCCIA Va bein, e ricordat la m faccenda. Serca te la parsona giusta.

Va bene, e ricordati la mia faccenda. Cerca tu la persona giusta.

ENRICO Se ci tieni

PINUCCIA Ci tengo! E Poi divorzier!

ENRICO Per favore

PINUCCIA Purtropp sar mai bona. In c nossa tutto deve essere regolare, mia cm in sert famigli in dova nin capita d tutti color: divorzi, separ, drog.

Adess po s mettan in c dl tutt: ragass negar, giad.,no no, me sum par la tradizion!

Purtroppo nn ne sono capace. A casa nostra tutto deve essere regolare, non come in certe famiglie dove ne capitano di ogni: divorziati, separati, drogati., adesso si tirano in casa di tutto: bambini neri, gialli, marroni ah no, io sono per la tradizione.

MARTA (si affaccia dalla cucina, canticchiando) Golazione!

PINUCCIA Enrico, questa Marta, la nova camarera. I Mangiavacca ghann la negra, tamme in Via col vento. Marta, lui Enrico, il padroncino. Curalo, marcmand, tienlo su c l un po pallidma stt mia bein, Enrico?

Enrico, questa Marta, la nuova cameriera. I Mangiavacca hanno la negra, come in Via col vento. Marta, lui Enrico, il padroncino. Curalo, mi raccomando, tienilo su perch un po pallidoma stai bene, Enrico?

ENRICO Non lo so, ci devo pensare

MARTA Bello il badrongino. Venire che duddo brondo.

ENRICO Brondo?!

MARTA No brondo: brondo! Ma gome barlare?

PINUCCIA Ah, Enrico! Quand riva la to morosa, la Maria Grazia?

Ah, Enrico! Quando arriva tua fidanzata, la Maria Grazia?

ENRICO Domani ..ohhh (viene trascinato da Marta in cucina).

PINUCCIA Bon! Anca qusta l fatta. Ecco, qusta l la m idea: una famiglia un, autobloccata, seinsa scandulfortoina cg sum me! (prende il suo fotoromanzo) Donca, adess curr a veed VENTO DI PASSIONI, perch lui ha unamante: brutt soggett! (esce verso le camere).

Bon! Anca questa fatta. Ecco, questa la mia idea: una famiglia unta, autobloccata, seinza scandaliper fotuna che ci sono io! Dunque adesso devo correre a vedere VENTO DI PASSIONI , perch lui ha l'amante, ah, brutto impostore (esce verso le camere).

SCENA XII

Suonano alla porta.

OLIVER (arriva, molto lentamente, dalla cucina ed apre). Buona giornata, miss.

EVA (decisa, con una valigia) Buona giornata una forca! (torna sulla porta e guarda fuori).

OLIVER Come desidera, miss.

EVA Ghela mia la Pinuccia?

C la Pinuccia?

OLIVER Prego?

EVA Mia figlia, in casa?

OLIVER Certo, miss.

EVA E allora cimla!

Dunque, chiamala!

OLIVER Subito, miss.

EVA E lassa perd qull miss l, cl minnarvozisa!

E smettila con quel miss, mi innervosisce!

OLIVER (fa per prendere la valigia).

EVA Z l man! Sta servit, italiana o forastera, l tutta compagna!

Gi le mani! Questa servit, italiana o straniera, tutta uguale!

OLIVER Allora se permette, mi ritiro(sta per uscire, si gira e forte)..MISSSSS! (fuori).

EVA (cenno di stizza, poi si guarda attorno ansiosa, torna sulla porta, guarda fuori e quando ritorna al centro della scena si trova di fronte Marta)

AHHH!!

MARTA AHHH!! (e scappa verso la cucina)

PINUCCIA (dal reparto giorno) Mamma.!

EVA Pinuccia, i seingor !! Gh i seingor in c!

Pinuccia, gli zingari, ci sono gli zingari in casa

PINUCCIA Cosa!?

EVA Curra, ciappla, ho vist una seingura in c!

Corri, prendila, ho visto una zingara in casa.

PINUCCIA Car l m Signor, din dov ela vegn deintar? (tenta di suonare il cordone, gi rotto) Allarme, soccorso!

Signore buono, ma da dove entrata? (tenta di suonare il cordone, gi rotto) Allarme, soccorso!

EVA Ho ciapp un stramlon! Lera grossa acs, un cul c'l passva gnan da la porta, i mangian lur, eh! E tutta negrabrrr!

Che spavento! Era grossa cos, un sedere che non passava neanche dalla porta, e tutta nerabrrr!

PINUCCIA (capisce, si blocca) Mamma

EVA Ciamum la polizia! (va al telefono)

Chiamiamo la polizia.

PINUCCIA Mamma, par piazer! (fermandola)

EVA Cos gh'?

Cosa?

PINUCCIA - A momeint t ma fa ciapp un colp: l Marta.

Mi fai prendere un colpo: Marta.

EVA Chi?

PINUCCIA La nova camarera.

La nuova cameriera.

EVA - D qull color l?

Di quell colore?

PINUCCIA Si, adess la usa acs. Lho lez in Donne e Danni.

Si, oggi usa cos. Lho letto su Donne e Danni.

EVA Malassla mia sporch in dov la tocca?

Ma.non sporca dove tocca?

PINUCCIA Ma cos ditt? Marta!

Ma che dici! Marta.

EVA La ciamat?

La chiami?

MARTA (mette fuori solo la testa)

PINUCCIA Vieni.

MARTA Io baura signora moldo brudda.

EVA Brutta me? Che bel coragg!

Io brutta? Che coraggio!

PINUCCIA Questa la signora Eva, mia madre. Dai, presentati.

MARTA - Marda

EVA (offesa) Pinuccia, cos hala ditt?!

Pinuccia, cosa ha detto?

PINUCCIA Mamma, le la parla acs, un po da infardur. Ma et mai vist Via col vento?

Mamma, parla cos perch raffreddata. Ma non hai mai visto Via col vento?

EVA Dez voot

Dieci volte.

PINUCCIA Quand d t ta fermat, mamma?

Quanto ti fermi, mamma?

EVA Ma fat a sav c voi fermam ?

Come sai che mi voglio fermare?

PINUCCIA Gh la valiza.

Hai la valigia.

EVA So mia, dipeinda......

Non so ancora, dipende

PINUCCIA Marta, prendi la valigia della signora Eva.

EVA No, gho deintar di valor!

No, ci sono dentro dei valori.

PINUCCIA Mamma, la servit la gh apposta par cust! Marta, porta la valigia nella camera degli ospiti.

Mamma, la servit serve apposta per quello! Marta, porta la valigia nella camera degli ospiti

EVA Stummia sicur?

Siamo sicuri?

MARTA Signora madre no buona (esce per il reparto notte).

EVA E tocca mia la biancheriaaaa!

E non toccare la biancheria!

PINUCCIA Mamma t' bein narvusa

Mamma, come sei nervosa.

EVA 'T gh' ragion, devo fare un po' di Yoga, faccio la posizione del lotto in fiore.(assume ridicolmente la posizione)

Hai ragione, devo fare un po' di Yoga, devo fare la posizione del lotto in fiore.(assume ridicolmente la posizione)

PINUCCIA Ehh??

SCENA XIII

GINO (entra dalla cucina, vede Eva, fa un velocissimo dietro-front)

PINUCCIA Gino!

GINO - si

PINUCCIA E riv m mar.

E arrivata la mamma

GINO Oh Eva, che piazer a vedat! E che vers sariss qull l?

Oh Eva, che piacere! E che cosa sarebbe quella l? (intende la posizione yoga?

EVA La posizion dal loto in fiore

GINO Ugual precis!

Proprio uguale!

PINUCCIA E success qualcos con to mar, l'Oreste?

E successo qualcosa con tuo marito, l'Oreste

EVA Sum scapp da la disperazion!

Sono scappata per la disperazione

GINO Avriss ditt l contrari.

Potevo pensare il contrario

EVA L mia un om, l un diavol: l ma lassa mia st un attim(vezzosa)

Non un uomo, un diavolo: nn mi lascia in pace un momento(vezzosa)

GINO Per il paparino.

PINUCCIA Me t lava ditt, per. Sposal mia. Glho av in c di ann, il caro suoceroun sgionfador

Io te l'avevo detto, per di non sposarlo. L'ho avuto in casa per anni, il caro suoceroun seccatore dei primi

EVA - Ma insomma, me sera z vedva par la seconda voota, lu appena da qulca meez, l mha fatt una cort da matt, cos ghoi da ditt, ho ced. Ma adess gh vegn una gelosia adoss, l ma molla mia un secondm l seint seint seipar dr da la scheina (va sulla porta e guarda fuori apprensiva).E po .. 'l s' fatt vegn i cav long con la coa...

Ma insomma, non ricordi ? Ero rimasta vedova per la seconda volta e lui solo da qualche mese, mi ha fatto una corte sfrenata, che dirti, ho ceduto. Ma adesso gli ha preso una gelosia, non mi molla mai un secondome lo sento sempre dietro le costole (va sulla porta e guarda fuori apprensiva).E poi .. si fatto venire i capelli lunghi e si fatto la coda......

PINUCCIA - Oh che bzunton!

Che zozzone

EVA So mia cos gh' datt adoss, 'l s' toot una moto dal 1950, quand andum in gir parum George e Mildred, una vargogna.

Non so cosa gli sia successo, ha preso una moto dal 1950, quando andiamo in giro sembriamo George e Mildred.

GINO E bein, adess t va a c e ta spiegh con l, cs in quattar e quattrott

Non grave, adess vai da lui, vi spiegate ben bene e tutto torna a posto

EVA (lo interrompe) Poss mia and a c: gho ditt ca andva da m sorella in Sardegna.

(lo interrompe) Non posso tornare a casa: ho detto che andavo da mia sorella in Sardegna.

GINO Pruna smana almeno sum a post!

Per una settimana almeno siamo sistemati!

PINUCCIA Dio, mamma, par me l sta una liberazion portaml via da ch, ma t t tir in c una soppa!

Dio, mamma, per me stata una liberazione portarlo via da qui, ma tu ti sei tirata in casa una zuppetta!!

EVA Pensava mai una roba compagna! L ancora in gamba, lom(piano a Pinuccia) Gho anca un po d nausea..(sottintendendo una gravidanza)

Non avrei mai detto E' ancora in gamba l'ometto(piano a Pinuccia) Ho anche un po' di nausea.........(sottintendendo)

PINUCCIA (la guarda con aria di compatimento)Tara mia diger!

Non avrai digerito!!

Suonano alla porta.

PINUCCIA Va te, Gino. Me vag dadl con m mar.

Apri tu, Gino, io vado con mia madre

EVA G nho bein da contat.'L va a f di curs di ballo tantrico pr'impar... a dur ...et cap?

Ne ho ben da raccontarti. Va a fare dei corsi di ballo tantrico, per imparare..a durare ...capito?

PINUCCIA No, me so mia gnint 'd chill roob l . (escono per il reparto notte).

Non so niente , io, di quelle cose.

SCENA XIV

Gino Ecco ristabilito il duo.

OLIVER (lentamente va)

GINO Brao Oliver, pian pianein

Bravo Oliver, pian pianino

OLIVER - (annuncia) Il signore suo padre, sir.

GINO Cosa??

ORESTE Ciao Gino (appoggia la valigia, uguale a quella di Eva) Ciao mortimer! (a Oliver)

OLIVER (tossicchia ed esce).

GINO Pap, cos fat ch? E cos et fatt a la testa? (intende che ha la coda)

Pap, cosa fai qui? E cosa hai fatto alla testa?

ORESTE (accarezzandosi la coda grigiastra) In moto fag poss figura...

In moto faccio la mia figura

GINO Ah

ORESTE - Sum vegn a ritrovare i miei vecchi amori.

GINO Che roba?

ORESTE G'ava nustalgia dl'aria 'd c mia, la spussa d l'officina, , la sgionfadora d to muier

Avevo nostalgia dell'aria di casa, la puzza dell'officina, la rompiballe della Pinuccia

GINO (guardando verso la porta dove uscita Eva) E la tua 'd muier, l'Eva?

E la tuamoglie, lEva?

ORESTE L part par la Sardegna, boh! E allora ho ditt: spetta c vag un po dal m ragass cl gar d bisogn sicur dl so paparino.

E' partita per la Sardegna! Allora ho detto: vado dal mio ragazzo che avr bisogno sicuro sicuro del suo paparino.

GINO Ma no

ORESTE Enrico, ghel?

Enrico in casa?

GINO Si, ma te pap t po mia farmt (gli d in mano la valigia).

Si, ma tu non puoi fermarti da noi (gli d in mano la valigia).

ORESTE (la riappoggia) Ah, casa mia casa miaseinta la spussa d mnastron (fiuta) Ma ma ma.... ma l fatt in duntra manera, qui c una mano nuova, pi esoticagh una camarera nova, par chs?

(la riappoggia) Ah, casa mia casa miasenti l'odore di minestrone (fiuta) Ma ma ma non il solito minestrone, qui c una mano nuova, pi esoticac' una cameriera nuova per caso?

GINO Si.

ORESTE (lisciandosi la coda) Far una settimana di riposo qui!.

GINO Parch a c tua t ta fiacch abotta.

Si, perch a casa ti distruggi

ORESTE Caro mio! Lal l un demoni! Oh una roba!,

Caro mio, quella? un demonio! Oh, una roba!

GINO Verameint le la dziva..

Veramente lei diceva che

ORESTE Chi?

GINO No, voriva d, che me cardiva ct fiss te

No, volevo dire che io credevo che fossi tu che

ORESTE Si, ma le la diz mai d no: summia dimagr? Adess la va a f tutt i curs 'd yoga, so botta me, E po, una sgionfadra tamme so fiola :talis mater talis filia.

Si, ma lei non si rifiuta mai: sono dimagrito? Adesso va a fare tutti i corsi di yoga, non so. E poi, una rompiballe come la figlia: talis mater talis filia.

GINO Donca pap, fum una roba. Mettat ch bell chiett un attim che me adess vag dadl a parl con la m sgionfadora.

Pap, facciamo una bella cosa. Stai qui quieto un momento, io adesso vado di l a parlare con la mia rompiballe.

ORESTE Ecco, avvisa la Genoveffa che arrivato il suo caro amato ex-suocero,

GINO Appunto! Spetta ch, movat mia. (Piano) Sa stava cs bein! (esce per la zona notte).

Appunto! Stai qui, non ti muovere. (Piano) Stavo cos bene! (esce per la zona notte).

SCENA XV

Oreste si guarda attorno. Dal fondo sbuca Marta con un tegamone in mano.

MARTA Buono giorno zignore.

ORESTE Buono giorno(la vede, si blocca).

MARTA (sorride e se ne va)

ORESTE O la furca! Ma cos pass! Mai incrosi gnint dal genar, mai! Uhmmm, che coriosit! Ma spura l man, m vegna voia da d via di manat! (si spruzza un po di colonia e fa per seguire Marta).

O la furca! Ma cos passato! Mai visto niente del genere, mai! Uhmmm, che coriosit! Ma pizzicano le mani, ho voglia di dare qualche palpatina! (si spruzza un po di colonia e fa per seguire Marta).

ENRICO (dalla cucina) Nonno, che fai qui?

ORESTE Enrico, chi ela? Chi ?

ENRICO Chi?

ORESTE Come chi? Qull tafanri grand e gross ch pass adess!

Come chi? Quel sedici (sedere) grande e grosso che appena passato

ENRICO Sar Marta

ORESTE Marta?!

ENRICO Unidea della mamma.

ORESTE La forca, che idea! Fortoina c sum capit ch

Per, che idea. Per fortuna sono capitato qui

ENRICO Lascia perdere.

ORESTE Lho gnan tocc, pradess. Ma second teela cs negra dapartutt?

Non l'ho toccata, per ora! Ma secondo te, cos nera ...ovunque?

ENRICO Non saprei, mi informo

ORESTE Me gho una coriosit!

Mmmmche curiosit!

ENRICO Piuttosto, avevo bisogno di parlare con qualcuno di una cosa importante.

ORESTE Eccomi qua. Ma adess voriss da unocci in coseina

Eccomi qua. Per, adesso, devo dare unocchiata in cucina

ENRICO Per favore!

ORESTE E va bene: prima il dovere poi il piacere. Cos gh?

ENRICO E un po che mi frulla in testa una idea, un po stravagante , ma bellissima.

ORESTE Stravagante ma bellissima? Uhmm.

ENRICO Cio, non poi tanto strana, dipende. Da dove comincio?

ORESTE Prova dallinizi.

ENRICO Diventer un affare di stato, lo so gi.

ORESTE Ah!

ENRICO Li conosco. Magari il babbo ci passa sopra, ma la mamma

ORESTE Tua madre uno scoglio insormontabile! Lo so.

ENRICO Non accetter subitoBisogna prepararla.

ORESTE (leggermente preoccupato) Va bein, ora c qui il tuo nonno. Fortoina c gho i spall bon.

Va bene, ora c qui il tuo nonno. Fortuna che ho delle spalle buone.

ENRICO Dunque, il fatto

ORESTE Non cominciare con il fatto che, vieni al sodo.

ENRICO ok. Vista in un certo modo, moderno diciamo, una cosa normalissima

ORESTE Uhmmm, gatta ci cova

ENRICO E pi che altro una questione morale.

ORESTE Morale?!

ENRICO E in questo caso sai com la mamma.

ORESTE Ohh!!

ENRICO Regolarit, nessuna deroga. Tu dovresti far capire a lei ed agli altriuna certa cosa...ci stai?

ORESTE Eh vedrum! Sentum prima che cosa e po vadrum.

Eh vedremo!Vediamo prima che cosa e po vedremo.

ENRICO Andiamo in camera, cos ti faccio sentire anche il mio cd..

ORESTE Chiss che bell! Appena riv, subit di problema. Spetta, l pastigli prl coor..si, ghi ho (escono per il reparto notte).

O ma chiss che bello! Appena arrivato, subito dei problemi. Un momento, le pastiglie per il cuore, si ce le ho.(escono per il reparto notte).

SCENA XVI

Entrano Gino e Pinuccia, parlano sottovoce.

GINO Me so mia in ch manera sbroiala, vala bein?

Non so come risolverla?

PINUCCIA Ma cos l vegna a fa qull sgiunfador l?

Perch qui, quel seccatore?

GINO E la piva inversa d to mar? Podivla mia sta a c sua?

E la bocca inversa di tua madre, non poteva starsene a casa?

PINUCCIA Bisogna mand via to par!

Bisogna mandare a casa tuo padre!

GINO Manda a c to mar, invece!

Manda a casa tua madre, invece!

GINO / PINUCCIA (parlano insieme) Oh seintaoh allora

EVA (entrando) Car i m ragass, m par da ess untra. Ch, con m fiola e m mar cl ma creda in Sardegna! (fiuta laria) seint un profumm pr da cognoslmah!

Cari ragazzi, , mi sento gi un'altra. Essere qui, con mia figlia e mio marito che mi pensa in Sardegna! (fiuta laria) sento un profumocredo di conoscerlomah!

GINO (tossisce)

PINUCCIA (tossisce) Me gho un lavor da f

Ho un lavoro da finire

GINO Gho da and z in officina

Devo scendere in officina

PINUCCIA Oh l bein tardi! (piano) Peinsag te!

Come tardi! (piano) Pensaci tu!

GINO Guarda che or ! (Piano) Grttatla te! (escono, Pinuccia per la cucina e Gino per la fabbrica).

Il tempo vola! (Piano) Arrangiati ! (escono, Pinuccia per la cucina e Gino per la fabbrica).

EVA Ma(vede la valigia) O guarda, i mhann lass in gir la valiza..Ah, la servitu! (fuori per la zona notte).

Ma(vede la valigia) O guarda, hanno lasciato in giro la valigia..Ah, la servitu! (fuori per la zona notte).

SCENA XVII

Suona il telefono.

MARTA (esce sbattendo un uovo in una scodella) Gasa dei sigori Brusghini. No Brusghini, Brusghini, si. Il signorino Enrigo? Asbeddare, io ghiamare. ENRICO! Delefono!

ENRICO (da zona notte) Per me?

MARTA Brendere oveddo, dirare suTu pallido gome Penna Bianca dei Sioux

ENRICO Dopo, Marta, dopo!

MARTA Allora io mangia (cucchiaiata in bocca e fuori per cucina).

ENRICO Ciao..(abbassa il volume) Ma perch non mi chiami sul celllare? Ah non prende..Dunque,allora , forse tutto si sistema. Forse ho detto. Be un po di resistenza ce laspettavamo, no? La cosa un po delicata.

PINUCCIA (entra, non vista da Enrico)

ENRICO Tesoro, bisogna agire con un po' cautela, lo sapevamo no?

PINUCCIA (si mette ad origliare, curiosa)

ENRICO Ma no, nessuno sospetta, niente, non ancora. Timmagini mia madre che faccia farebbe? (ride sottovoce e la imita, Pinuccia sgrana gli occhi).

Sistemer tutto, vedrai, e poi via da questa casa, . Si tesoro. No, cercher di non fare troppo casino, so come fare. Sai una cosa? Hai avuto una bella idea, Sei proprio un angelo, sei il mio angelociao, ciao. Pitipitu, patapat, .(bacini, poi esce furtivamente per ritornare nella zona notte).

PINUCCIA (confusa) con chi erl al telefono?

Pinuccia, cos peinsat? La sar sta so moier, no,la Maria Grazia, is volan tant bein

E allora parch l parlava cs sottvuz e l sa guardva in gir?

E po lha ditt Timmagini mia madre che faccia farebbe? Che fassia ghoi da f? Par che roba? Eanca nessuno sospetta nulla, gho tutt registra chem (si batte la fronte).

Ma no, l impossibil, ienn tant affezion sti du ragass

Ma se s vedan adman, che bisogn gh di tutte quelle paroline dolci, tesoro, angelo, sei il mio angelo. E po anca pitipitu pitipit! I s'enn tratt insema tre ann fa, me digh che ormai la morosra la sar anca pass, no? L Gino l m diza mia una roba compagna da almeno veintann!

E allora?E poi via da questa casa,

(ha un guizzo improvviso) HA UNAMANTE! (trattiene un urlo)

Signor, me la ved zam tutta la storia: anche i Mangiavacca piangono!

Tutt i m sforz par altoloccarci! Tutt ai ortigh! E che scandol!

Sum a Piazeinsa, miga a Dallas.

Bisogna c fagga qualcos, ma che roba?!..

(si butta sul divano in raccoglimento) No, Pinuccia, spetta, spetta un attim, mnda z, tegna l segret tutt par te..(ci prova) Per cs a sciopp!

Mamma! Fortoina c l ch..mamma!! (esce per le camere).

(confusa) Con chi era al telefono?

Pinuccia, cosa pensi? Ma sar stata sua moglie, no,la Maria Grazia, si vogliono tanto bene quei due ragazzi!

E allora perch parlava sottovoce e si guardava attorno?

E poi ha detto Timmagini mia madre che faccia farebbe? Che faccia dovrei fare? Per cosa? Eanche nessuno sospetta nulla, ho registrato tutto qui (si batte la fronte).

Ma no no, impossibile, sono cos uniti questi due ragazzi.

Ma se si vedono domani, che bisogno c' di tutte quelle paroline dolci, tesoro, angelo, sei il mio angelo. E pitipitu pitipit! Si sono messi insieme tre anni fa, credo che ormai le moine saranno anche passate, no? Gino non mi dice una roba del genere da almeno vent'anni!

E allora?E poi via da questa casa,

(ha un guizzo improvviso) HA UNAMANTE! (trattiene un urlo)

Dio mio, vedo gi tutta la storia: anche i Mangiavacca piangono!

Tutti i miei sforzi per autobloccarci! Tutto alle ortiche? E che scandalo!

Qui siamo a Piacenza mica a Dallas!

Bisogna che faccia qualcosa, ma che cosa?!..

(si butta sul divano in raccoglimento) No, Pinuccia, aspetta, aspetta un momento, ingoia, tieni questo segreto tutto per te .(ci prova) Per cos esplodo!

Mamma! Per foruna c' la mamma!! (esce per le camere).

SCENA XVIII

Entrano Oreste ed Enrico dalla zona notte.

ORESTE Bein insumma, cos g'hoi da ditt, una vota sert lavor i capitvan mia, Ogni doin s contintva d qull c gva e stop! Per la modernit avanza...

Insomma, cosa vuoi che dica, una volta certe cose non succedevano, ognuno si accontentava di quel che aveva e stop! Per la modernit avanza...

ENRICO Infatti... (guarda la coda)

ORESTE Bein, par me va anca bein, anca se capiss mia parch and a tir a man dill situazion che po'....

Bene, per me va anche bene, anche se non capisco perch andare a infilarsi in situazioni che poi

ENRICO Si cresce e si cambia!

ORESTE E gi, si cambia si cresce! (poi cambia tono) Ma si, inc la gira acs, t po mia fg gnint, ch s capissa po gnint! E se par te l una roba cs importanta da

E gi, si cambia si cresce! (poi cambia tono) Ma si, oggi va cos, nn ci si pu fare niente, non si capisce pi niente. Se per te un cosa tanto importante.

ENRICO E qualcosa che senti o non senti.

ORESTE E tu senti, vero?

ENRICO si.

ORESTE Ah, troppa promiscuit! Va bein, penser al da farsi.

ENRICO E giusto che prima di dirlo alla mamma la devo preparare?

ORESTE Altro ch! Ma cm mai da un d a latar?

Altroch! Ma come mai, da un giorno allaltro

ENRICO A' causa della Grazia, Poi uscita questa storia. Ma bello, no, non ti pare?

ORESTE Ma si, boh!

ENRICO Oh senti Oreste, non dirmi che anche tu sei come loro,eh! Perch alla nera corri dietro! Non ti fa schifo il colore, vero?

ORESTE Fermo l! Va bein, ci penser io. Parlar intant con to par.

Fermo l! Va bene, ci penser io. Parler intanto con tuo padre,

ENRICO Sapevo di poter contare su di te. Devi venire a sentire il cd!! (esce per la comune).

SCENA XIX

ORESTE L gha ragion! Me poss mia fg la moral, sicur! Per, anca lu g nha seipar vuna! A proposit, in dov sera riv? Ah siMartaMarta!

Ha ragione! Non posso fargli certo io la morale! Per, ne inventa sempre una, eh! A proposito, dov' ero rimasto? Ah siMartaMarta!

MARTA Si signore?

ORESTE Cara Marta, io sono Oreste.

MARTA Resde.

ORESTE Si, pressapoc. Io sono il padre del padrone.

MARTA Badre badrone.

ORESTE In un certo sensoIo molto gentile con cameriere, se cameriere molto gentili con Oreste, capito?

MARTA Oh signore, du ogghio tremendo, io baura

ORESTE Marta, porta via la mia valigia.ma in dov ela?

Dov?

MARTA Non vedere niende.

ORESTE Lera ch!

MARTA (si china un po per cercarla)

ORESTE Brava, cercala, Marta, gurda anca l sotta.

Guarda anche l sotto

MARTA Gui, badre badrone? (si china di pi mettendo ben in evidenza il sederone).

ORESTE Proprio l, Marta!(si guarda attorno, prende la rincorsa con la mano, pacca)

MARTA Ahhhh!

SCENA XX

EVA Ma brao l m galluster!

E bravo il mio bel galletto!

ORESTE Eva!?

EVA Si, propria me! Sercavat custa, par chs? (mostra la valigia che ha in mano)

Si, proprio io. Cercavi questa per caso? (mostra la valigia che ha in mano)

ORESTE La m valiza

La mia valigia.

EVA Cos fat chem? Zogat a scondalera con lippopotamo?

Cosa fai qui? Giochi a nascondino con lippopotamo?

ORESTE Ma cos ditt? Vai Marta, ho catt la valiza.

Vai Marta, ho trovato la valigia.

MARTA Ah signore, dremendo!! (esce per la cucina massaggiandosi la natica).

EVA L so anca me c l tremendo!

Lo so ben io che tremendo!

ORESTE Insomma Eva, che storia ela custa? Gavat mia da and in Sardegna?

Insomma Eva, che storia questa? Non dovevi essere in Sardegna?

EVA Ho cambi idea. E te, cos fat ch?

Ho cambiato idea. E tu, cosa diavolo ci fai qui?

ORESTE Cos fagghia ch? T m piant a c tutt da par me, solo e abbandonato in quel letto grande, cos gavia da fa? Sum vegn in mezza a la gint!

Cosa ci faccio qui? Mi hai abbandonato da solo in quel letto grande, cosa dovevo fare? Sono venuto tra la gente.!

EVA Par spizzig lobice dill camareer?

Per pizzicare i paesi bassi delle cameriere?

ORESTE Lera appena par ciapp confideinza con la servitu.

Era solo per prendere confidenza con la nuova servit.

EVA E allora parch spizzigat mia Oliver?

E allora pizzica anche Oliver

ORESTE No no, l tropp secch

No, no, troppo secco

EVA E donca? Adess cos fummia?

Allora? Che si fa?

ORESTE Semplice: te t v a c.

Facile : tu vai a casa

EVA Che manera ?

Cosa?!?

ORESTE Bisognar ct cura poss. Atar che diim vag da m sorella, in Sardegna a fa la Yoga. Bisogna c tegna i occ bei vrt con te, la m bella garibaldina!

Ti devo controllare di pi. Altro che vado da mia sorella, in Sardegna a fare Yoga. bella garibaldina

EVA Custa po!

O questa poi!!

ORESTE T capacissima da ess vegn prl maggiordomo inglese! T piaz l Principe di Galles, eh? Ah, le donne! (prende la valigia e tutto impettito esce per la zona notte).

Capacissima di essere venuta per il maggiordomo inglese! Ti piace il Principe di Galles, eh? Ah, le donne! (prende la valigia e tutto impettito esce per la zona notte).

EVA Ma veda che fassia d tolla!

Che faccia di bronzo!

SCENA XXI

PINUCCIA Ah mamma, et ch? Dov erat and a fin, l mezzora ct ciam!

Ah mamma,sei qui. Ti cerco da mezz'ora

EVA Pinuccia, quand el riv?

Pinuccia, quando arrivato?

PINUCCIA Chi?

EVA M mar! Cos fal ch?

Mio marito! Cosa ci fa qui?

PINUCCIA Ma lassa perd qull sgionfador l(apre la porta della camera degli ospiti) Lssa in ordin e sporcam mia in dal bagn! (chiude)

Ma lascia perdere quello scassamarroni (apre la porta della camera degli ospiti) Non sporcare in bagno! (chiude)

EVA Uhmm! (ancora un po stizzita).

PINUCCIA Mamma! L successa, g sum!

Mamma, successo, ci siamo.

EVA Cos st? E fall la ditta?

Cosa? E fallita la ditta?

PINUCCIA Ma no!

EVA Meno male, l rest l sa metta a post (sospira).

Meno male, il resto si sistema

PINUCCIA A post un corn! (si allontana un po e sventola una mano) Addio, addio..

A posto un bel corno (si allontana un po e sventola una mano) Addio, addio..

EVA Vt via?

Vai via?

PINUCCIA Chi?

EVA Te. T appena ditt: addio.

Mi hai appena detto: addio

PINUCCIA Ma no, dziva: addio a lonor, cl va sotta ill rood!

Ma no, dicevo: addio all'onore, che sta andando a finire sotto le ruote!

EVA (facendo dellumorismo a sproposito) Propria tamme 'l noss macchin........

Proprio come capita alle tue macchine

PINUCCIA Cos gheintra?

Cosa?

EVA - L'era una battuda

Era una battuta

PINUCCIA Vot lassam parl? Mamma, succedar un scandol, sa scandalizarum tutt!

Vuoi lasciarmi parlare? Mamma, scoppier uno scandalo, ci scandalizzeremo tutti!

EVA O Ges. Ma cos st?

Ges, ma cosa mai successo?

PINUCCIA Voriss ess morta e seppell puttost che ved qull d ch!

Vorrei essere gi morta e sepolta piuttosto che sapere quel che so...

EVA Ma cos ditt mai, Pinuccia!

Che stai dicendo, Pinuccia!

PINUCCIA Mamma, tint a tacc!

Mamma, attaccati! (sostieniti)

EVA Spetta! (si siede e si arpiona al bracciolo) Sum pronta!

PINUCCIA (dopo una breve pausa) Ha un amante!

EVA NO!!

PINUCCIA Si!

EVA Dun brutt sporcacion!

Brutto sporcaccione!

PINUCCIA (annuisce)

EVA Vda, me lho seipar ditt!

Guarda, io lho sempre pensato!

PINUCCIA - Ditt cosa?

Che cosa?

EVA Ct gh v mia da sposal. Me l sentiva: cuore di mamma non mente!

Che non dovevi sposarlo. Me lo sentivo: cuore di mamma non mente!

PINUCCIA Ma chi?

EVA L Gino, no?

PINUCCIA - Ma cos gheintra l Gino? Ma cos ditt? La slongar l man , ma cos vot mai, l un vizzi d familia.

Cosa c'entra Gino? Cosa dici. Ha le mani un po' lunghe,ma che vuoi farci, un vizietto di famiglia.

EVA Oh, l so!

PINUCCIA S trtta mia d lu.

Non si tratta di lui.

EVA No?

PINUCCIA No

EVA A sar mia

Non sar per caso.

PINUCCIA Propria lu! Ho senti me col m oricc.

Proprio lui! Ho sentito io stessa con le mie orecchie..

EVA Pinuccia, custa .... l una pugnal in dl cor!

Pinuccia, nn dovevi dirmelo, una pugnalata al cuore...

PINUCCIA Lera l c l telefonavamia a so moier sicur

L'ho sentito io, l, che telefonava, e non certo a sua moglie, sicuramente

EVA Certo che no! Dun brutt om, dun incontentabil! anca con la negra!

Certo che no! O brutto soggetto, d'un essere incontentabile. Ora anche con la negra!

PINUCCIA Che negra?!

EVA Ho vist me! G piaz la roba negra, eh? Bein adess g fag vegn tutta la fassia negra, cs l sar conteint.

Ho visto io ! Gli piace la roba nera, eh? Bene, gli faccio io tutta la faccia nera, cos sar bel contento

PINUCCIA Ma a chi?!

EVA A m mar, lOreste!

A mio marito, Oreste!

PINUCCIA (agitandosi) Ma cos et cap, insomma? Parlia arab o cinees? LEnrico!

(agitandosi) Ma cosa hai capito, insomma? Parlo arabo o cinese? LENRICO!

ENRICO (da fuori) Mi volevi?

PINUCCIA (dissimulando) Ehh? No, caro

EVA (rimane a bocca aperta)

ENRICO Il pap vuole una fatturaIo scendo (a Eva e Pinuccia)

PINUCCIA Bravo, vai dal paparino che se non ti vede poi sacramenta con me.

ENRICO Ah mamma, se per caso telefona Maria Grazia, chiamami subito.

PINUCCIA Certo caro, certo(Enrico esce).

EVA (chiude la bocca) Ma cosm ditt?! Impossibil!

Ma dai, impossibile!

PINUCCIA E ciao l! E po gh qualcosatar cm conveincia mia.

E ciao l! A c' qualcos'altro che non mi convince.

EVA L seipar sta un brv ragass

Ma sempre stato un bravo ragazzo.

PINUCCIA Ma et mia sent. Se telefona Maria Grazia, chiamami subito. Qusta l la conferma che la parsona ca telefonava prima lera mia l.

Ma non hai sentito? Se telefona Maria Grazia, chiamami subito. Questa la prova che la persona che telefonava prima non era lei.

EVA Ca telefonava?

Che telefonava?

PINUCCIA Si, ho sent una telefonada.

Si, si, ho ascoltato una telefonata

EVA E cos dzival?

E cosa diceva?

PINUCCIA Parole grosse. Angelo, sei il mio angelo

EVA Tutt so nonn!

Tutto il nonno!

PINUCCIA Bisogna evit l scandol! D: i volan anca and via insema e Dio!

Evitiamo uno scandalo! D: vogliono anche andare via assieme e buonanotte!

EVA Me casch dl novlMa te... et propria sicura, vera?

Io cado dalle nuvole ..Ma tu, sei sicura, sei proprio sicura....?

PINUCCIA Cuore di mamma non mente. Sert roob una mar li seinta!

Cuore di mamma non mente. Ci sono cose che solo una mamma capisce.!

EVA Vera, capita anca a me.

E vero, capita anche a me.

PINUCCIA Me voriss tant sav chi l! Dop tutt i m sforz par tir so una famiglia limpida, senza fondo, come il cristallo

Vorrei tanto sapere chi questa ! Dopo tutti gli sforzi per per crescere una famiglia limpida, senza fondo, come il cristallo

EVA Atar che cristallo, l comune vedr infrangibile.

Altro che cristallo, comune vetro infrangibile.

PINUCCIA Acqua in bocca! Tl s appena te, marcmand!

Acqua in bocca!Lo sai solo tu, mi raccomando.

EVA E parbacco!

PINUCCIA Qusta l una roba c dasbroiom noi donn.

Questa una faccenda che sbrogliamo noi donne

EVA Si, parch in quant a i om.

Si, perch in quanto agli uomini

PINUCCIA Vag a to una pastiglia, m vegn unemicragna

Vado a prendere una pastiglia, mi venuta unemicragna

EVA Che roba sarissla?

Cosa sarebbe?

PINUCCIA So mia d precis, lho sent in dun telefilm.

Non so bene di preciso, lho visto in un telefilm

EVA Sarl tamme l mal d p quand s ransigna i diid? (escono per la cucina).

Sar come il mal di piedi quando ti si grippano le dita nella scarpa?

PINUCCIA Si, forse, per in d'la testa.

Credo di si, ma nella testa.

SCENA XXII

GINO (dalla comune) Anca la fattura sbaglia lha porta z (beve dalla sua bottiglietta).

Anche la fattura sbagliata ha portato gi (beve dalla sua bottiglietta).

ORESTE (dalla camera degli ospiti) Gino, v ch

Gino, senti..

GINO (nasconde la bottiglietta) Gho da and!

Devo andare!

ORESTE Quand l riv?

Quando arrivata?

GINO Chi?

ORESTE M moier.

Mia moglie !

GINO Stamatteina.

Stamattina

ORESTE Prima o dopa che me ?

Prima o dopo di me?

GINO Prima.

ORESTE T ghva da mandla via.

Dovevi mandarla a casa.

GINO Pap

ORESTE Non sei un uomo di polso. t m rovin tutta la vacansa.

Non sei un uomo di polso, mi hai rovinata la vacanza.

GINO Ma cos gheintra me? (si sentono nella voce gli effetti dello stress)

Cosa diavolo centro io?

ORESTE Bein, lassum perd.

Lasciamo perdere.

GINO Allora vag z.

Scendo in salone.

ORESTE V ch un attim, gho da parlat dEnrico.

Un attimo, devo parlarti dell'Enrico.

GINO L mia l momeint, sum tropp nervos.

Non il momento, sono troppo nervoso

ORESTE Te t gh mai d teimp par qull ragass l. So anca me che po capita sert lavor.

Tu non hai mai tempo per tuo figlio. Ora capisco perch poi succedono certe cose...

GINO E success qualcos c s mia?

C qualcosa che non so?

ORESTE Te 't s mai gninta.

Tu non ti rendi conto mai di nulla.

GINO Va bein, me capiss mia. E lssa l da lisst la coa, 't ma fa riid.

Va bene, non so nulla . E lasciati stare la coda, mi fai ridere.

ORESTE - S pol mia ess rigid cm una vota.

Non si pu pi essere rigidi.

GINO Dov vot riv, papa?

Dove vuoi arrivare, pap?

ORESTE Inc i teimp ienn cambi, e noi, ca gum mia po veintann, n treinta, ne quaranta

I tempi sono cambiati, e noi, che d'anni non ne abbiamo pi n venti, n trenta, n quaranta

GINO O stanta.

O settanta.

ORESTE O stanta ann gum da f un sforz par sta a dr alle nuove tendenze, alle ir-re-go-la-ri-t.

Dobbiamo sforzarci per stare dietro alle nuove tendenze, alle ir-re-go-la-ri-t.

GINO 'L ma par abbastanza irregolare,'l fa un bel gnint

Mi sembra gi abbastanza irregolare, non fa nulla.

ORESTE St fiss un po poss psicologo, sert robb t ti lezariss in fassia a to fio.

Se tu fossi un po' psicologo, certe cose le leggeresti in faccia all'Enrico.

GINO So mia leez, dai.

Non so leggere, prego.

ORESTE Gh una faccenda un po delicata

GINO Cha tratt praria lEnrico, naturalmeint.

Che ha tirato fuori l'Enrico, naturalmente.

ORESTE Naturalmeint.

Naturalmente.

GINO (si gira, beve al volo) Seinta, me gho pens a bota par lEnrico, e ho conclus c l bon da f gnint: e pazinza!.L' mia bon da veind al macchin, 'l sa f so da tutt, 'l vo f d'la musica e pazinza .... Ma s lha combina qualcos d gross, me l ciapp prl coppein

(si gira, beve al volo) Senti, ho gi pensato molto all'Enrico, e ho concluso che. : non sa fare niente e pazienza,.non sa vendere le macchine e pazienza, vuol fare della musica e pazienza .... ma se ha combinato qualcosa di grosso, lo prendo per le corna

ORESTE Ohi ohi, calmaE cs c reagisa un par? Anca sa s mia daccordi, sert voot bisogna d d si

Ohi ohi, calma' cos che reagisce un padre? Anche se non si d'accordo

qualche volta occorre dire un bel SI.

GINO Gh mai, me l ciapp

Io lo prendo per

ORESTE Te t ciapp gnint! Anca me sera mia tant daccordi ct sposass la to cara Genoveffa, fat un po vegn in dla meint!

No! Anch'io non ero d'accordo che tu sposassi la cara Genoveffa, cerca un po' di ricordare

GINO Fat mia seint

Non farti sentire..

SCENA XXIII

PINUCCIA (dalla cucina) Ho belle che sent!

Ho sentito!

GINO Ag sum.

Ci siamo

PINUCCIA Eh, l fin, l fin car 'l m vacciarlon, ?l teimp da ciamm Genoveffa e villana!

Eh, passato, finito il tempo di chiamarmi Genoveffa e campagnola!

EVA Gino, t gariss mia da permett a to par da parl acs!

Gino, non dovresti permettere a tuo padre di parlare in questo modo.!

PINUCCIA Parch me da ch a un po cambiar! Da cs a cs (gira il palmo della mano)

Perch tra un po' io cambiero'! Da cos a cos (gira il palmo della mano)

ORESTE Te al massim t po cambiat i mudant.

Al massimo, tu puoi cambiarti le mutande.

PINUCCIA E po, cos et vegn a fa ancora in c mia?

E poi, cosa sei venuto a fare in casa mia?

ORESTE Col cuc in c tua! Sum ancora l padron di mur d la c, vera?

Col cuc in csa tua! Sono ancora il padrone dei muri di questa casa.

PINUCCIA - (risata isterica) Ah ah ahL padron d la c? Ah ah ahringrazia lemigragna c gho mia voia da brav!

(risata isterica) Ah ah ah ah ahringrazia lemigragna che non ho voglia di litigare.

EVA I om ienn tutt compagn!

Gli uomini sono tutti uguali.

GINO Sa stava cs bein seinza to mar.

Si stava cos bene senza tua madre

EVA Che roba?

Cosa?

PINUCCIA Me tlava ditt, mamma: spozal mia!

Te lavevo detto, mamma: non sposarlo!

EVA Cs l restava ch!

Cos ti rimaneva qui.

PINUCCIA (ci pensa) T fatt bein a sposal!

Hai fatto bene a sposarlo!

EVA Comunque io resto da mia figlia, specialmeint in qull cas ch.

Comunque io resto da mia figlia, specialmente in questo grave caso.

PINUCCIA Cos nin sann lor del cuore di una madre!

Cosa ne sanno loro del cuore di una madre?

ORESTE Io non me ne vado prima di mia moglie.

GINO Ma cos ho mai fatt me d ml?

Cosa avr mai fatto di male?

ORESTE E v dadl c gho da ditt una roba importanta.

Vieni con me, devo dirti una cosa importante.

GINO Sum ancora poss narvos, adess

Son ancora pi nervoso, ora!

ORESTE V con me. Lasciamo il campo alle damigelle (escono per la zona notte).

Vieni con me. Lasciamo il campo alle damigelle (escono per la zona notte).

SCENA XXIV

ENRICO (dalla fabbrica) Senti, per quella tua menata delle lezioni, forse

PINUCCIA Oh anca te!

Oh, pure tu!

EVA Tutt so nonn! (escono Eva e Pinuccia)

Uguale a suo nonno!

ENRICO Ma(dopo lo sconcerto, prende il cellulare e chiama) Ho

Una novit. Ho parlato con mio nonno e abbiamo trovato una soluzione, anche se provvisoria.

(Pinuccia ed Eva sporgono il capo per ascoltare)

Ho gi pensato anche a una persona, gi fatto tutto. Vedrai che andr tutto per il meglio, solo una questione di tempo. Ti aspetto, angelo mio, ciao, ciao(riappende, si frega le mani ed esce)

SCENA XXV

Entrano Pinuccia ed Eva.

PINUCCIA Et sent? Ti aspetto, lha ditt.

Hai sentito? Ha detto: ti aspetto.

EVA Roba da matt! Lha portar mia ch?

Cose da pazzi! Non ce la porter mica in casa?

PINUCCIA Me voriss tant sav chi l

Vorrei tanto sapere chi

EVA Angelo mio, addiritturaparole di fuoco!

Suonano alla porta.

PINUCCIA Oliver, la porta.

ENRICO Stavo dicendo che forse io.cosa c'? Non state bene?

PINUCCIA Niente niente.

ENRICO Ho risolto il problema dellitaliano.

PINUCCIA Ah si?

ENRICO Ho trovato la persona giusta.

EVA D che roba l parla?

Di cosa sta parlando?

PINUCCIA Po ta spiegh.

Poi ti spiego

ENRICO E un amico, molto in gamba. Lo facciamo fermare qualche giorno con noi, se ti va

PINUCCIA E va bein Va bene

Suonano ancora.

OLIVER Arrivo, sto arrivando, ci sono quasi, eccomi

ENRICO (guarda lora) Sar lui.

PINUCCIA - (A Eva) Gurdal, l par gnan lu: tesoro mio angelo mio

(A Eva) Guardalo, non pare neanche lui: tesoro mio,angelo mio

EVA Tsss

OLIVER Prego, mister.

ENRICO Finalmente! (si abbracciano) Mamma, ti presento Angelo, il mio carissimo amico, Angelo.

PINUCCIA Ah buongiorno, Angelo

ANGELO Buongiorno.

EVA Buongiorno (tra s e s) Tss, tesoro mio , angelo mio, che roba

PINUCCIA Let sent anca te, no?.angelo mio ....

Lhai sentito anche tu no?...angelo mio

(Pinuccia ed Eva si bloccano di colpo, si guardano)

EVA / PINUCCIA - Langelosuo?! OOHHHHH!

S i p a r i o

II T E M P O

Stessa scena del I tempo.

SCENA I

Entrano Oreste e Gino.

GINO Ma parch me g'ariss da i'ess daccordi?

Perch dovrei essere daccordo?

ORESTE Parch t so par!

Perch sei suo padre!

GINO Ma gal intensin da fam sciopp la coradella (fegato)?

Ha intenzione di farmi venire il mal di fegato?

ORESTE Oh, par piazer!

Ma per piacere!

GINO Comunque me linteind mia.

Io comunque non sono daccordo.

ORESTE La vita l la sua, cos vot intervegn te?

La vita sua, cosa centri tu?

GINO La sua e la noss! Ma cos dir la gint?

La sua ma anche la nostra! Cosa dir la gente?

ORESTE T ma par to moier! La gint ls rangiar ! E poi i gusti sono gusti !

Parli come tua moglie! Chisseneimporta della gente ! E poi i gusti sono gusti !

GINO Insomma, te t sariss daccordi con lu, tamme l solit?

Insomma, tu saresti daccordo con lui, come al solito?

ORESTE Me ho mia ditt che sum daccordi io sono liberale!

Non ho detto che io sarei daccordo che io sono liberale!

GINO In s spall diatar.

Sulle spalle altrui.

ORESTE Nanno, se fiss mia st po che liberale, ava z datt l foi d via a te e alla to bella Genoveffa! E ogni tant m dispiaz daviil mia fatt!

Ehi, se non fossi stato pi che liberale, avrei gi dato il foglio di via a te e alla tua bella Genoveffa! E spesso mi pento di non averlo ancora fatto.

GINO Va bein, va bein

Va bene, va bene

ORESTE Ah!

GINO - ma gum z un maggiordom inglees, una negra cho gnamm cap da dov la vegna fora: i dirann che chem nin capita d tutt i color!

ma abbiamo gi un maggiordomo inglese, una negra che no ho ancora capito da dove sbuca: diranno che qui ne capitano di tutti i colori.

ORESTE E f feinta da iess avanti dogni tant.

E fingi di essere avanti, una volta tanto.

GINO S fa prest a d! La Pinuccia na vorr mia saviin: me la cognoss

Facile a dirsi, la Pinuccia non ne vorr sapere. La conosco

ORESTE L' bein anca par qust ch vegn Angelo: par parlg.

Proprio per questo arrivato Angelo, per parlarle.

GINO Ma cos ho mai fatt d mal pravigh un fio dl genar?

Cosa avr ma fatto di male per avere un figlio del genere!

ORESTE L digh seipar anca me!

Lo dico sempre anchio!

GINO Lha mia fin i studi, par 'l lavur l capissa gnint, ma tant l' un artista , lu 'l diiz, l so daff po gross l pens al novit, le nuove esperienze. Comunque, pradess, acqua in bocca con la Pinuccia.

Non ha finito gli studi, per il lavoro non capisce niente, tanto un artista , cos dice lui, il suo maggior daffare pensare alle novit, alle nuove esperienze.Comunque, per ora, acqua in bocca con la Pinuccia.

ORESTE E anca con m moier. L una bona donna, ma troppa antiga par sert roob.

E anche con mia moglie, una bravissima donna ma troppo antica per certe cose.

GINO E la Maria Grazia quand a rivla?

Maria Grazia quando arriva?

ORESTE Inc, a cred.

Oggi, penso.

GINO Tutta colpa sua, sicur!

Tutta colpa sua, ne sono sicuro!

ORESTE Ms f a d? La nossa l seipar sta una famiglia doriginaia parte te

Non si pu sapere, la nostra sempre stata una famiglia di gente originalea parte te

GINO Va bein, va bein, ma po cl vagga fora din c, e sariss anca ura, vera!

Va bene, ma poi che se ne esca di casa una buona volta, e sarebbe anche ora

ORESTE Par forza!

GINO Dvintarum i ridicol d Piazeinsa: Et vist l fio d Mangiavacca? e z a riid(beve di nascosto un goccio ed esce).

Saremo i ridicoli del paese: Hai visto il figlio di Mangiavacca? e gi una risata(beve di nascosto un goccio ed esce).

ORESTE Che padre! Fortoina c gh l nonno Oreste c capissa la giovent.

(piano) MartaMartaaa

SCENA II

OLIVER (dalla cucina) Sir

ORESTE Ma chi tha ciam te? Dov Marta?

Chi ti ha cercato? Dov Marta?

OLIVER Si deve essere incastrata in cantina, sir. Le ho consigliato una cura dimagrante.

ORESTE Ma et matt? La va bein acs!

Sei impazzito? Va bene cos!

OLIVER Sorry.

ORESTE Va va, Oliviero (Oliver si inchina ed esce). Adess la vag a serc me, Marta. Magari la gha d bisogn duna man dabon(fuori per la cucina).

Va va, Oliviero (Oliver si inchina ed esce). Vado io a cercarla, Marta. Magari le serve davvero una.... mano(fuori per la cucina).

SCENA III

Entra Eva, molto circospetta, va al telefono e compone un numero.

EVA Vedum s'l catt.....Pronto? Eminenza, lei? Sono la Eva, sua seconda cugina, no, non posso alzare di pi la voce, se no m seintan. Se lu l gha seinta poc cl vra i oricc, oh! Ho bisogno di lei

No, non per quello, no, ormai lum cap che lEnrico l vol mia fss pret, tuttatar a quanto pare

Mi serve una benedizioneno, mia par me! E gnan par m mar: ma Eminenza, cosa dice?Par lEnrico! No, poss mia digal adess, l una faccenda riserv..(ascolta un po e poi, spazientita, alza la voce) Insomma, cl vegna e po gl dir! Oh!

(abbassa il volume) E cl toga so l tollein d lacqua santa! Va bein, ho cap, che ora molto impegnato con la Curia e che vuole diventare Papa, ma in nome della nostra parentela, da qui partito, si ricorda, l'era un curatt apena appena 'd campagna? Ohh Bene, l'aspetto (riattacca) L vegna vecc: l capissa gnint! (esce per la camera ospiti)

Vediamo se lo trovo.....Pronto? Eminenza, lei? Sono la Eva, sua seconda cugina, no, non posso alzare di pi la voce, mi sentono. Se lei sente poco, si sturi le orecchie, oh! Ho bisogno di lei

Mi serve una benedizioneno, non per me! Neppure per mio marito: ma Eminenza, cosa dice?Per Enrico! No, non posso dirglielo ora, una faccenda riservata(ascolta un po e poi, spazientita, alza la voce) Insomma, venga e poi glielo dir! Oh!

(abbassa il volume) Porti la boccetta dellacqua santa! Ma si, ho capito, che ora molto impegnato con la Curia e che vuole diventare Papa, ma in nome della nostra parentela, da qui partito, si ricorda, era un modesto pretino di campagna? Ohh Bene, l'aspetto (riattacca) Sta invecchiando, non capisce un bel niente! (esce per la camera ospiti)

GINO (entra molto circospetto anchegli, al telefono, compone un numero leggendo un numero)

Chiss s'l' ancora bon qull numar ch....Pronto?? Sono Mangiavacca, non il vecchio, il Gino, si, si, qull c'l gninva mai in ciesa, si, per ' uffert i ciappva, va bein, andum innans, ....ma cl ma lassa parl, l!

Ho bisogno di un parere autorevole, di un consiglio, una mediazioneMia par me, par lEnricoCome, anca me? Si, anca me, parch? Insomma, cl vegna e po g spiegh.

Deve gi venire per unaltra faccenda? Va bein, ma cl fagga prest parch me gho z piin i cuion! pardon, gli zebedei, cio le scatole, oh insomma Si, si arrivederci! (riappende) Che om interess! (guarda lora e scende in fabbrica).

Chiss se ancora buono questo numero....Pronto?? Sono Mangiavacca, non il vecchio, il Gino, si, si, quello che non viene in chiesa si, per le offerte le prende, ma andiamo avanti, procediamo, ....e mi lasci parlare l!

Ho bisogno di un parere autorevole, di un consiglio, una mediazioneNon per me per EnricoCome, anch'io? perch? Insomma, venga qui e ne parliamo.

Deve gi venire per unaltra faccenda? D'accordo, ma faccia presto perch io ne ho gi le scatole piene! pardon, gli zebedei, cio le pallottole, oh insomma Si, si arrivederci! (riappende) Che uomo venale! (guarda lora e scende in fabbrica).

PINUCCIA (entra ancora pi circospetta, digita un numero al telefono) Pompieri?! Ah no, mi scusi, non brucia niente, mi scusi!(sbuffa e riprova)

Casa di Sua Santit? Non lo ancora lo so ma vedr, vedrMe la pu passare? Sono la Mangiavacca, .(sottovoce) Pronto? Sono la Pinuccia(poi, pi forte) Io sto bene e lei? Oh, meno maleSsttt!

No, m mia and z la voz, che non posso farmi sentire. Affari di famiglia gravissimi! Non so dove sbattere la testache manera contrl mur? Ah ah, lu l' seipar 'l solit anca con la palandrana russa . Gho da parlag, si, propria par lEnricocome un'epidemia? E cm fal a sav lu cheBe, comunque urgente, venghi quando puole ma venghi!

Si..sil so g'ho ancora da pag una messa par m suocero l'Oreste dez ann f, ma cl ma scusa: che colpa g nhoi me se po l mia mort? La stva cs mal! Me speravavoglio dire, sperava c la stass bein va bein, va bein, cl vegna ca po s sistemarum!Uffff.

Pompieri?! Ah no, mi scusi, non brucia niente, mi scusi!(sbuffa e riprova)

Casa di Sua Santit? Non lo ancora lo so ma vedr, vedrMe lo pu passare? Sono la Mangiavacca, .(sottovoce) Pronto? Sono la Pinuccia(poi, pi forte) Io sto bene e lei? Oh, meno maleSsttt!

Non posso farmi sentire. Affari di famiglia gravissimi! Non so dove sbattere la testacontro il muro, dice? Ah ah, lei sempre il solito, anche con la palandrana rossa . Le devo parlare, si, proprio per Enricocome un'epidemia? E come fa a sapere cheBe, comunque urgente, venghi quando puole ma venghi!

Si..silo so, lo so che devo ancora pagare una messa per mio suocero l'Oreste, dieci anni fa, ma mi scusi, che colpa ho se poi questo non morto! Stava tanto male! Io speravovoglio dire, speravo che stesse bene va bene, va bene, venga che poi ci sistemiamo, Uff!!!

SCENA IV

Entrano Enrico ed Angelo dal reparto notte.

PINUCCIA (cambiando tono e argomento) Si, dunque, allora mi mandi pure il vestito, quello con i lustrini e la sgolatura sul didietro, daccordo, grazie! (riaggancia velocemente).

ENRICO (dopo aver ammiccato ad Angelo) Mamma, Angelo pronto. Se vuoi potete iniziare la lezione di italiano.

PINUCCIA Hai gi sistemato il(tossicchia) signorenella camera degli ospiti?

ENRICO Ci sono i nonni.

PINUCCIA Ah gie allora, so mia, forse c un divano letto da qualche parte

ENRICO Ma no, Angelo dorme in camera con me.

PINUCCIA (colpo di tosse violento)

ANGELO Non si preoccupi, io ed Enrico siamo allenati a dormire insieme, ti ricordi in campeggio? so gi che russa!

PINUCCIA Ma la Maria Grazia, quand la riva cos dirla?

Ma.Maria Grazia, quando arrivercosa dir?

ENRICO Gi, Maria Grazia

PINUCCIA (piano) S nera dasming!

Lha gi dimenticata!

ENRICO Ci star anche lei, ci stringiamo un po'.

PINUCCIA O ma che burdell!

Che casino!

ANGELO Prego?

PINUCCIA .Volevo dire: allora se sa gi che russa.... la Grazia si lamenta sempre

ANGELO (ridendo a sua volta) Ah ah ah.. per questo io non lho sposatoah ah ah!!

PINUCCIA (ridendo amaramente) Infatti lei non lha sposato!

ENRICO Non dare del lei ad Angelo, mamma. E il mio grande amico (gli batte una mano sulla spalla).

PINUCCIA (soffocando lemozione) Lamicopre....di-letto (presa dal pianto fa per uscire)

ENRICO Mamma

PINUCCIA Scusate, ho una terribile emicragna! (esce per la cucina)

ANGELO Sa gi qualcosa?

ENRICO Impossibile! Mia madre certe cose non riesce neanche a pensarle. Vedi come fatta? Fa una tragedia di tutto.

ANGEO Un po dostilit ce laspettavamo, no?

(da fuori si sente un AHHH! fortissimo, poi colpi e porte sbattute)

SCENA V

ORESTE (entra veloce, rosso in volto, si massaggia il palmo di una mano)

Ah, buongiorno signori

MARTA (dal fondo, col foulard scomposto) Ah, zignoreDREMENDO!

(esce per la cucina massaggiandosi il sedere).

ORESTE Tutto procede per il meglio, tutto si accomoder, vedrete. Con tutt qull cho pass in dla m vita, se ma spavintass pr cs poch!

Tutto procede per il meglio, tutto si accomoder, vedrete. Con tutto ci che ho passato nella vita, se mi fermassi per cos poco...

EVA (dalla camera degli ospiti) Ho sent vuz la mulatta, st gnint te?

Ho sentito urlare la mulatta, ne sai niente tu?

ORESTE Me no!

EVA T piaz la roba negra, vera? Adess tl fag me un bell occ, negar!

Ti piace la roba nera, eh? Adesso te lo faccio io un bell'occhio nero, cos vediamo

ORESTE Oh ma te!

EVA Fa pur l gallustrn fora det, che qulca d ta scoppiar la coradella!

Fai pure il galletto fuori stagione, che un giorno o l'altro ti salter la coronaria

ORESTE Par sert lavor m dispiazariss gnanc

Per certe cose non mi spiacerebbe.

EVA Uhmm ! (cenno di stizza).

Suonano alla porta.

ENRICO Deve essere Maria Grazia.

EVA Povra ragazza! (mentre Oliver va ad aprire, Eva scruta Enrico e laltro) E n sa dziriss mia!

E non si direbbe!

OLIVER Miss Mary Grace.

SCENA VI

M.GRAZIA Buongiorno signori! Angelo, carissimo (lo bacia).

ENRICO Era ora che tornassi.

EVA Che Fassia d !

ENRICO (A M.Grazia) Vieni, ti devo raccontare un sacco di cose

M.GRAZIA Anchio(escono Enrico e M.Grazia per il reparto notte).

EVA Spetta e spera! (poi rivolta ad Angelo) Maniaco! (si avvia per uscire).

ORESTE Non ci faccia caso, sa come sono fatte le donne, no?

EVA (sulla porta) Ma cos vot cl sappia come sono fatte le donne! (fuori).

Ma cosa vuoi che sappia come sono fatte le donne!

ANGELO C' qualcosa che mi sfugge

ORESTE - Tranquillo, qui normale.

SCENA VII

Entrano Pinuccia e Marta dalla cucina.

PINUCCIA Marta, prepara qualcosa da mangiare per Maria Grazia e mettiti in ordine che aspettiamo visite importanti

MARTA Si badrona(gira al largo di Oreste, si massaggia ed esce).

ORESTE Bein, me andriss un attimda che part ela and m moier?

Dunque, io andrei..da che parte uscita mia moglie?

ANGELO Di l.

ORESTE Allora me vag z in salon! (si sistema, prova lelasticit delle dita della mano)

Allora vado in salone.

SCENA VIII

ANGELO Va meglio, ora?

PINUCCIA (rientrando) Si, Non era emicragna, sa?

ANGELO No?

PINUCCIA Macch! La mia solita lombardaggine.

ANGELO Vuole dire: lombaggine.

PINUCCIA Lombaggine? Ah si? E me cardiva anca da f bella figura a diil in pubblic.

Lombaggine? Credevo anche di fare bella figura a dirlo in pubblico.

ANGELO Ci vorr un po' di tempo, ma ce la faremo. Si accomodi.

PINUCCIA (si siede, ma un po a disagio).

ANGELO Io penso che i suoi problemi siano innanzitutto il vocabolario

PINUCCIA Par cust, nho du o tri in canteina.

Se solo per questo, ne ho due o tre in cantina

ANGELO Di che?

PINUCCIA Di vaccabolario.

ANGELO Intendevo le parole e il loro significato. E poi i verbi.

PINUCCIA Su quelli non sono molto afferrata.

ANGELO Bisogna evitare di parlare in dialetto e, soprattutto, di trasporre in italiano termini dialettali. Facciamo una prova. Io le indicher un oggetto. Prima me lo dir in dialetto e poi in italiano. Daccordo?

PINUCCIA Faccia pure(desiderosa di imparare ma sempre in imbarazzo)

ANGELO Questa? (tocca una sedia)

PINUCCIA Scrana.

ANGELO In italiano?

PINUCCIA E facile: una scranna.

ANGELO Sedia!

PINUCCIA Oh si, l vera...

ANGELO (prende una mela dal tavolo)

PINUCCIA Un pom.

ANGELO In italiano?

PINUCCIA Unun (prova) pomo?

ANGELO Mela!

PINUCCIA Ah si, mela, gh scritt grand acs anca in dl supermarc: mela!

Ah si, mela, c scritto anche al supermercato: mela!

ANGELO (pensa a qualche altro oggetto)Dunque

PINUCCIA Angelo, mi dica una cosa

ANGELO Enrico lha pregata di darmi del tu.

PINUCCIA M vegna mia. Lu cl sa offeinda mia, ma g riess mia.

Non riesco. Lei non si offenda, ma io non riesco.

ANGELO Come vuole.

PINUCCIA Cl ma digga una roba, puttostuna madre, sa, per il bene di un figlio non si sa cosa farebbe..una madre vuol ben sapereE da molto che lei

Mi dica lei una cosauna madre, sa, per il bene di un figlio....una madre vuol ben sapereE da molto che lei

ANGELO Che lei, cosa?

PINUCCIA Si, insomma. da molto che si dedica a questaatttivit, diciamo?

ANGELO (intendendo le lezioni di lingua italiana) Non molto, direi. Ci ho pensato grazie ad Enrico.

PINUCCIA Ah, parch sariss st lEnrico che

Ah, perch sarebbe stato Enrico che.

ANGELO Certo! A me non sarebbe neanche venuto in mente. Mi ha dato un colpo di telefono

PINUCCIA Un colpo di telefono? E via?

ANGELO Io le vorrei parlare, Pinuccia!

PINUCCIA No!

ANGELO Mi ascolti, la prego.

PINUCCIA Non posso sentire, non voglio! Per favore!

ANGELO Eppure dovrebbe

PINUCCIA Mi scusi, mi scusimi sta venendo un balordone..

ANGELO (si siede, desiste) Non si dice balordone.

PINUCCIA Per me g lho!

Per io ce lho!

ANGELO - Il termine pi adatto capogiro.

PINUCCIA Ah si? Me cardiva cg fiss da gir la testa par claffr l.

Ah si? Credevo che bisognasse girare la testa per quell'affare l

ANGELO Oppure ho avuto un leggero mancamento

PINUCCIA Fortoina c sum seda, se no volva par terra cm un patass!

Per fortuna sono seduta, altrimenti volavo per terra come un pera cotta!

ANGELO Prego?!

PINUCCIA Unpatasso.non si dice cos?

ANGELO Credo sia intraducibile!

PINUCCIA Possia fagla me, una dmanda?

Posso farla io una domanda?

ANGELO Certo.

PINUCCIA (con leggera ironia) Come si dice in italianoscartusein?

ANGELO Scartuzein?

PINUCCIA Ma si, cla verdura c ls mangia cotta o cruda e che ci sono anche i semi.

Ma si, quella verdura che si mangia cotta o cruda e che ci sono anche i semi.

ANGELO Forse finocchio?

PINUCCIA (lo guarda truce) Bravo, proprio il finocchio!

ANGELO Che strana curiosit!

PINUCCIA Lera appena un esempi.

Solo un esempio.

ANGELO (incalzandola) Queste? (prende un paio di forbici)

PINUCCIA Sizura.

ANGELO In italiano?

PINUCCIA Si- zo(si blocca)no, eh?

ANGELO Fo

PINUCCIA Foforbice!

ANGELO ci!

PINUCCIA - Salute.

ANGELO Forbici, plurale.

PINUCCIA Ci crede che mi voleva uscire sizora?

ANGELO (di colpo la guarda duro) Pinuccia, lei razzista?

PINUCCIA Come?

ANGELO Ce lha con qualche categoria ? (incalza) Bianchi, neri, rossi, uomini, donne, per lei sono tutti uguali?

PINUCCIA (si alza seccamente) Un attim, par bio! Gh un limit a tutt, caro mio! Me ho belle che cap in dov l vol riv, chr al me Angilein bell'Anglein.

Par me un om l un om e se l mia un om l una donnao un scartusein ! E adesso sospendiamo la lezione che mi viene un groppo alla gola!

(si alza seccamente) Un attimo perbacco! C' un limite, caro mio! Io ho gi capito dove vuole arrivare lei, Angelino bell'Angelino.

Per me un uomo un uomo e se non un uomo una donnao un scartusein ! E adesso sospendiamo la lezione che mi viene un groppo alla gola!

ANGELO Un nodo, signora!

PINUCCIA Si, va bein, un nodo, che mi scionsisce! (mi soffoca)

(si avvia, sulla porta si ferma) Bambino mio, la tua mamma ti salver! (esce per le camere).

SCENA IX

Entrano Gino ed Oreste.

GINO Meno male che adman vegna a c l m sossi, me sum po bon da sopport la gint, (beve un goccio di nascosto).

Meno male che domani torna il mio socio, non sopporto pi la gente, (beve un goccio di nascosto).

ORESTE T mia bon da f limprenditur. 'T ma par un i bottigar d bassa categoria. Et vist che aria gira z?

Non sai fare l'imprenditore. Sembri un bottegaio di bassa categoria. Hai sentito che aria tira gi?

GINO Me qualca d ....

Io, una volta o laltra

ORESTE Oh, povr l m manager dl m savatt! Sg fiss mia sta me, inc landva a fin mal.

Oh, povero manager delle mie ciabatte ! Senon ci fossi stato io, oggi finiva male

GINO Me m cippa l narvoz

Mi prende un nervoso

ORESTE T mia bon da dasbroi iaffari, n in c, n fora. Sei un insuccesso continuo.

Non sei capace di sbrogliare le matasse. Sei un insuccesso continuo.

GINO (si accorge di Angelo) Taz un po c gh d la gint Buon giorno Angelo, stia comodo. So perch venuto qui, so tutto.

Zitto, c della gente Buon giorno Angelo, stia comodo. So perch venuto qui, so tutto.

ANGELO (ritenta di alzarsi)

GINO - Stia comodo! I mhann cont tutt e so anca chi ghann ditt che me sum un po tarlucch (duro a capire), vera? (guarda Oreste).

Stia comodo! Mi hanno raccontato e so che stato detto che sono un po'...duretto, vero? (guarda Oreste).

ANGELO Ma no(fa per alzarsi)

GINO E stia comodo! Ci dico subito che me ho fatt un po fadiga a., si parch me sum mia abitu a chill rob l, ma podato che i dizan che sum seipar tant rugnos e retrogrado, vera pap? Bein, vedum da mettag una pezza con m moier.

E stia comodo! Ci dico subito che ho fatto un po' fatica a., perch io non sono abituato a quelle cose, ma poidato che dicono che io sia rognoso e retrogrado, vero papa? Ho deciso che ci mettiamo una bella pezza con mia moglie

ANGELO In effetti sua moglie un po strana, come se avesse intuito qualcosa

ORESTE Gh dubbi!

Impossibile!

GINO Con le bisogna serc l sistema giust. LEnrico l voriss mia dasgusts.

Con lei bisogner cercare la strada giusta., Enrico non vuole scontrarsi-

ANGELO Sono qui per questo.

GINO Ecco, allora vedrum da f prl mei.

Ecco, vediamo di agire per il meglio.

SCENA X

OLIVER Signori, il pranzo servito!

ORESTE Meno male, gho una fam

Meno male, ho una fame

GINO Anca me. Angelo, adess andum a tvla e po nin parlarum.

Io pure. Angelo ora andiamo a tavola, parliamo dopo.

ANGELO Ho portato un vinello delle mie parti

GINO Vino? Bravo!

ORESTE (guarda Gino sorpreso) Bravo?!

GINO Non c problema che non possa essere affogato nel vino.

ORESTE Ma vda chelu! Va pian ragass che te l vein tl port mia.

Ma guarda un po'! Attento ragazzo che il vino non lo reggi.

GINO Bisogna c beva per dimenticare. Prego!

ORESTE Ladvintar mia un alcolista anonimo? Sa, andom.

Non diventer un alcolista anonimo? Su, andiamo.

SCENA XI

Nelluscire incrociano Enrico e Maria Grazia che escono dalla zona notte, mentre Eva e

Pinuccia entrano dalla stanza degli ospiti.

GINO A tavola, a tavola(gi fuori insieme ad Angelo).

PINUCCIA And innansMaria Grazia, gho da parlt.

Andate voi, intanto.Maria Grazia, ti devo parlare

ENRICO Adesso?

M. GRAZIA Vi raggiungo subito.

ORESTE Andom, Enrico, che noi gum mia la dieta da f (esce con Enrico).

Vieni Enrico, noi non dobbiamo stare a dieta.

M.GRAZIA Che succede? Avete una faccia

EVA St saviss, la m ragassa!

Se tu sapessi.

M.GRAZIA E successo qualcosa?

PINUCCIA Grassia, stella cara(la bacia) vieni qui, tacca a me. (Siedono) E successa una roba inaspettata.

EVA Me ariss mai ditt. Lho anca guard bein, ma s veda mia.

Non avrei mai detto, l'ho anche guardato bene, ma non si direbbe.

M.GRAZIA Di cosa state parlando?

PINUCCIA (dopo una piccola pausa) Riguarda lEnrico

EVA Non pi luiVieni Grazia, fum una bella posizion yoga rilassante

PINUCCIA Mamma, cos fat...?

Mamma, cosa fai?

EVA Insumma, fa bene in certi momenti. Movat!

M.GRAZIA (si alza, spaventata) E..ammalato?

PINUCCIA / EVA (si interrogano con gli occhi, poi fanno cenno di si).

M.GRAZIA Oh mio Dio! Ma grave?

PINUCCIA Pra!

Forse!

M.GRAZIA Ma che mi dite! Io non sapevo niente

PINUCCIA Appunto, t mai datt d gnint?

Appunto, non ti sei mai accorta di niente?

M.GRAZIA Mai notato nulla di anormale.

PINUCCIA Ecco la parola giusta: anormale!

M.GRAZIA- (sconvolta) E in pericolo di vita?

EVA Cred mia!

Non credo!

M.GRAZIA (si lascia cadere seduta) Ges ti ringrazio!

EVA Spetta a ringrazial

Aspetta a ringraziare

M.GRAZIA Spiegatemi: dite che ammalato, ma non morir, insomma cos ha?

EVA - Donca

Dunque

PINUCCIA Mamma, par piazer! Sum m so mar...

Per favore, mamma! Sono io la madre

EVA Oh, scusa!...(piano) S vegna vecc e in di p! Far una posizione fior di loto

Oh, scusa!...(piano) Vecchi e nei piedi! Far la posizione fior di loto

PINUCCIA Ma lassa l con sto lotto!

E basta col lotto!

M.GRAZIA Stavamo parlando dellEnrico, se non vi dispiace!

PINUCCIA Ah si, scusa. Donca, success che un giorno io sono qui, tutta conteinta parch nonostante la crisi ce la caviamo

EVA (allegra) oh, m i datt una macchina c'la va benissim

O si, mi avete venduto una macchina che va benissimo

PINUCCIA Ah si, t mia bona da frustia.

Indistruttibili.

M.GRAZIA Pinuccia! Per favore

PINUCCIA Scusa, gho la testa tanta confusaDonca, tutt andva bein, stavma tutt bein

Scusa, ho la testa tanto confusaDunque, tutto andava bene, stavamo tutti bene

EVA Ringraziand l Ciel!

M.GRAZIA Poco fa hai detto che ammalato!

PINUCCIA Mia in dl fisich! In dl sarvell

Non nel fisico! Nel cervello

EVA O in dun tra part!

O da unaltra parte!

M.GRAZIA (cerca di comprendere) E andato via di testa?

EVA Quasi. Un virus!

Quasi, Un virus.

PINUCCIA Um crid tant, Um bagn tant fazzolett !

Abbiamo pianto tanto, Bagnati tanti fazzoletti!

M.GRAZIA Non tenetemi sulle spine!

PINUCCIA Si sime sera ch, dziva, bella chietta c pensava alla me c, al Gino, a m fio..

Si siio ero qui, dicevo, tranquilla, pensavo alla mia casa, al Gino, a mio figlio..

EVA (tossicchia).

PUNUCCIA Anca a m mar, va bein. Ma scapp loriccia e seint, seinsa vor, sinteinda, lEnrico cl telefona

Anca a mia madre, va bene. Ma scappa l'orecchio e sento, senza volere, Enrico che telefona

EVA L telefona, cap? (pausa di smarrimento di M.Grazia, che non capisce).

M.GRAZIA No che non capisco. Cosa c di strano nel telefonare?

PINUCCIA Ho sent cl dziva Tesoro mio, angelo mio, baci bacini !

Ho sentito che diceva Tesoro mio, angelo mio, baci bacini

M.GRAZIA Ma sono le cose che dice sempre a me

EVA Angelo, sei il mio Angelo? In nascundon?

Di nascosto?

M-GRAZIA Qualche volta....

PINUCCIA Ma stavota i dziva mia a te, cara!

Questa volta, per, non parlava a te!

EVA C di mezzo unaltra persona!

M.GRAZIA Cosa cosa cosa ?

PINUCCIA Untra, diversa da te, eh mamma?

EVA In tutt e da par tutt! (Insieme)

In tutto e dappertutto!

M. GRAZIA Enrico?!Io non credo

EVA Anca me non credevo.

M.GRAZIA Non ha mai guardato unaltra ragazza!

PINUCCIA Appunto!

EVA Vist che qualcos ghera?

Vedi che cera qualcosa?

M.GRAZIA - Mi sembra impossibile...unaltra donna!

EVA Infattil mia una donna

Infattinon una donna

M.GRAZIA (sbalordita) Ah no?!.E.cos?

PINUCCIA E..(Pinuccia ed Eva si guardano)

M.GRAZIA E?!?

PINUCCIA / EVA -Angelo

M.GRAZIA Angelo?!

PINUCCIA Angelo, il so caro amico pre-di-letto.

EVA LAngelo suo!

PINUCCIA Et cap? Angelo mio, angelo mio: un d capit ch propria Angelo! Fein a ch lha port!

Capito? Angelo mio, angelo mio: un bel giorno capita qui proprio Angelo! Fin qui l'ha portato.

EVA E bisognal tegnl ch, sotta l nostro tetto.

Dobbiamo anche tenerlo qui sotto il nostro tetto

M.GRAZIA Ma cosa dite? State farneticando...??

PINUCCIA So mia cos vo d, per lui ha confessato!

Non so cosa significa, ma il fatto che ha confessato!

M.GRAZIA Cosa ha confessato?

PINUCCIA L mha ditt che lu l nov dal mister, ansi, bell cir e bell tond, c l sta lEnrico cl lha serc: un colp d telefon e via!

Mi ha detto che lui nuovo del mestiere, anzi, chiaro e tondo che stato Enrico che l'ha cercato, un colpo di telefono e via!

M.GRAZIA Cio, Angelo avrebbe ammesso che

PINUCCIA (annuisce) Mmmmmhhh

EVA Sl la sa so par, la flmina!

Se lo viene a sapere suo padre, lo fulmina

PINUCCIA Lu l la mssa!

Si, lui lo ammazza!

EVA E anca Oreste, l seipar st l so cocco, ma sl saviss una roba compagna l la disereda.

Anche Oreste, sempre stato il suo cocco, ma sapesse una roba del genere, lo disereda.

M.GRAZIA Santo Cielo(si fa strada lemozione) Io non capisco .voi, siete sicure di non esservi sbagliate.siete proprio certe.? Dico, siete certe!!!????

PINUCCIA /EVA Certissime!

PINUCCIA Cuore di madre non mente!

M.GRAZIA Ihhhhhh (inizia un pianto soffocato ma prolungato)

EVA So so, fa mia acs(anche lei commossa).

Su su, non fare cos

PINUCCIA Bisognva pur dital.

Dovevamo pur dirtelo

M.GRAZIA (tra le lacrime) Avevamo fatto tanti progetti

PINUCCIA Povere noi

EVA Toh l fazzulettl ancora bagn, ium fin tutt.

Prendi il fazzoletto, li abbiamo finiti tutti.

M.GRAZIA Che impostore, Bugiardo, ! Anche se mi sembra tutto cos strano, perch per quel che ne so io.

EVA- Labito non fa il manico!

M.GRAZIA - ..il monaco

PINUCCIA Bisogna trov una soluzion.

Dobbiamo trovare una soluzione

EVA Me l fariss bened!

Io lo farei benedire.

PINUCCIA Pradess, intant, fum mstra d gnint!

Per il momento, facciamo finta non sia successo nulla

EVA Si, sistum allegar..ridum..(si guardano in faccia e riprendono il pianto).

Si, sistiamo allegriridiamo

SCENA XII

OLIVER Ho sentito un sibilo, le signore hanno chiamato?

EVA (tra i singhiozzi) Bisognar digl anca a lu da sta atteint

(tra i singhiozzi) Bisogner dirlo anche a lui di stare attento

PINUCCIA Grazie, Oliver, vai pure.

OLIVER Di l reclamano la vostra presenza il signore gi alticcio.

PINUCCIA Qull adess si d allalcool. D che le signore non hanno appetito.

OLIVER Come desidera, miss (le porge un fazzoletto ed esce).

M.GRAZIA Ora vado di l e

PINUCCIA Ferma! Salviamo il salvabile!

EVA Sercum noi donn da f qualcos. Prima roba: acqua in bocca con tutt, specialmeint in officina.

Facciamo qualcosa noi donne. Primo: acqua in bocca con chiunque, specie in officina

M.GRAZIA Se cos, dovremo divorziare.

PINUCCIA E spetta un attim! Sar lultma roba. Second me, bisognariss serc da portl inspetta, lho sent in televisionesulla via del retto!

E un momento! . Secondo me, dovremmo tentare di riportarlo aspetta , l'ho sentito in television: sulla via del retto!

EVA Sulla retta via, Pinuccia!! Dai, Provum, almeno!

Dai, proviamo, almeno!

M.GRAZIA Ma come? Come?

PINUCCIA Come? Ma sa tl s mia te, cara la m ragazza! Forse qualcos t sbagli anca te, forse

Come? Ma se non lo sai tu, cara ragazza! Forse qualcosa hai sbagliato anche tu forse

EVA I om bisogna contintia.

Gli uomini vanno acontentati

M.GRAZIA In che senso?

PINUCCIA Magari sa stufan d la solita suppa e allora..

Se si stancano della solita zuppa, forse allora

EVA Bisogna cambi 'l brood! (si alza) Una vota me, cl m povar Riccardo, m sum vest da Messalina, ho sbarl la porta e gho ditt: sono tua, il mio Nerone!

Bisogna insaporire il brodo! (si alza) Una volta io, col mio povero Riccardo, mi sono vestita da Messalina, ho aperto la porta e ho urlato: sono tua, il mio Nerone!

MARIA GRAZIA Che orrore!!

PINUCCIA Anca i gogn sa stufan dl solit paston, eh!

Anche i maiali si stancano del solito pastone, eh!

M.GRAZIA Cosa dovrei fare?

EVA Cosa dovrei fare? Vda che tucca a noi a fag insegn!

Cosa dovrei fare? Guarda guarda che tocca a noi farle vedere...

PINUCCIA Presempi: t una bella ragassa, ma l un po d teimp ct ta vestiss un po tropp castig.

Per esempio, sei una bella ragazza ma troppo tempo che ti vesti troppo male, tira via tutti gli anelli che hai in giro, troppa ferramenta

M.GRAZIA Ah si? Come dovrei vestire?

EVA Un po poss.ms diiz?

Un po pi.come si dice?

PINUCCIA Poss(sculetta, imitando maldestramente una modella in passerella)

Bisogna ridestare gli istinti assortiti.

M.GRAZIA Non saprei come

EVA Oh, s veda c t studi dalle Orsoline!

Si vede che hai studiato dalle suore!

M.GRAZIA Io credevo che Angelo fosse un vero amico e ci volesse dare una mano.

PINUCCIA Par ess un amiz l.

Un amico lo . Davvero!

M.GRAZIA (ultimo dubbio) Se siete cos sicure che le cose stanno cosperch voi ne siete sicure, vero?

PINUCCIA Met tota pruna barlocca?

Mi ha preso per una scema?

EVA L tanta cira!

E cos evidente!

M.GRAZIA (sospira) Va bene: ditemi....

PINUCCIA Andiamo di l, gho in meint una roba. Bisogna riportare lattenzione su una certa cosa .... Tocca a noi! L gha da ved la donna in un ottico nuovo!

Andiamo di l, ho in mente una cosa. Bisogna riportare lattenzione su una certa cosa .... Tocca a noi! Deve vedere la donna in un ottico nuovo!

EVA Me ho invid un grand espert prun consili.

Ho invitato un esperto per un consiglio

PINUCCIA Anca te? Anca me. Du parer ienn mei che voi sul.

Anche tu? Io pure. Due pareri sono meglio che uno.

EVA Magari gl fum!

Magari ce la facciamo, dai!

PINUCCIA Sperum! Via! (escono per la zona notte).

Speriamo! Via!!

SCENA XIII

Entrano Gino e Oreste dalla zona giorno.

GINO (leggermente brillo) Ma dov ennia and a fin le lur? (inciampa)

(leggermente brillo) ma dove sono finite? (inciampa)

ORESTE Et bon da st in p? Tlava ditt da lass l da beev!

Sai stare in piedi? Ti avevo detto di smettere di bere!

GINO l vein l ma d appena appena un po dallegria.

Il vino mi d soltanto un poco di allegria.

ORESTE Gino, second me l ora da saltg deintar. Oliver la dziva chi caragnavan a novanta. I hann mangi la foia.

Gino, credo che sia venuto il momento di intervenire. Oliver dice di averle viste piangere. hanno mangiato la foglia

GINO Garissn da beev un po, fa bene al sistema linfatico!

Dovrebbero bere un po', fa bene al sistema linfatico!

Suonano alla porta.

ORESTE Vag me.

Vado io.

GINO Pap, in dov vat? Gum la servit bianca e negra. La prossima, la voi cilestrina Marta!!

Pap cosa fai?Abbiamo la servit, bianca e nera. La prossima la voglio celesteMarta!!

MARTA (dalla cucina) Uvva, non avere angora finido di mangiare (va ad aprire).

SCENA XIV

MONSIGNORE (mette dentro la testa) Scusi, ho sbagliato porta (esce).

MARTA Uomo biango tuddo rosso (ritorna in cucina).

ORESTE Ohh, che onore monsignore nella nostra modesta magione.

MONSIGNORE (ritorna dentro) Ma ela la famiglia Mangiavacca?

E la famiglia Mangiavacca?

GINO Presenti!

MONSIGNORE E(indica verso la cucina)

ORESTE Marta.

MONSIGNORE Ah Marta.ma vda. (Ma guarda)

GINO Dieci utilitarie al mese!

MONSIGNORE (A Oreste) Stal mia bein?

Sta bene ?

ORESTE Lha tir so un po l gumat a tavla.

Ha alzato il gomito a tavola.

MONSIGNORE Allora, Gino, cos gh d tant important da telefonm in tre per venire in questa casa di atei pensatori? S'era vegn in campagna per un breve periodo di riposo in attesa del Concilio.

Allora, Gino, cosa c' di tanto importante da telefonarmi in tre per convocarmi in questa casa di atei pensatori? Sono qui in campagna per un breve periodo di riposo in attesa del Concilio.

ORESTE Glet ditt te da vegn?

Lhai chiamato tu?

GINO Ma si, cl beva un biccer con noi, Eccellenza

Ma si, beva un bicchierino con noi, Eccellenza

ORESTE Gino, t cognoss po!

Gino, non ti riconosco!

MONSIGNORE - Poss anca and via, sal?

Preferisce che me ne vada?

GINO Ma no, che brutt caratter!

No no, che brutto carattere!

MONSIGNORE Glha bell so par!

Bello quello del suo pap

GINO Papa, par piazer, offeinda mia l m amiz Don Giovanni diventato Sua Eminenza!

Pap, per piacere, non offendere il mio amico Don Giovanni diventato Sua Eminenza!

MONSIGNORE Adess sum anca dvint amiz.

Da quando siamo amici?

ORESTE Bein, cl sa seda, che poi gl fum ved ancora.

Bene, si a comodi,che poi gliela facciamo vedere ancora....

MONSIGNORE Chi?

ORESTE Marta.

GINO Donca, me lava ciam pruna robache adess m ricord po. Sl che me quand ho mangi, m seint mei? Bisogna c mangi po da spess.

Dunque, l'ho chiamata per una storia che non ricordo pi. Lo sa che quando mangio mi sento meglio? Devo mangiare pi spesso-.

ORESTE Comunque, cara eminenza grigia, io premetto che in linea teorica par me va bein tutt.

GINO Si fa per il quieto vivereAdess, presempi, voi poss bein a tutt.

Si fa per il quieto vivereAd esempio, ora voglio pi bene a tutti-

ORESTE (confidenziale a Monsignore ) Vede, l problema l la Pinuccia.

Vede, il problema Pinuccia.

GINO L problema vera l LEnrico.

Il vero problema, diciamolo, Enrico

ORESTE Lu sert roob li capissa poss che noi e po, inc na cpita, vera ?

Lei queste cose le capisce meglio di noi, e oggid ne capitano, vero ?

GINO Lei un uomo di mondo. Lu l parla con m moier e l la convincia: tutt ch!

Lei un uomo di mondo. Lei parla con mia moglie e la convince, tutto qui-

ORESTE L cap?

Ha capito?

MONSIGNORE Gnint.

Nulla.

GINO (Oreste e Gino tentano di parlare insieme) Lassa parl me! Ecco, bisogna diig a la Pinuccia, con calma, seinsa innervozila, c l una roba normala, che adess a capita a tutt, che se noi fum feinta d gnint, anca i atar snin dann gnanca.

(Oreste e Gino tentano di parlare insieme) Parlo io! Ecco, bisogna dire a mia moglie che oggi una cosa normale, che capita a tutti o quasi. Che se noi per primi non ci diamo peso, gli altri neanche se ne accorgeranno.

ORESTE Tutto qui!

MONSIGNORE Ho cap, ma

Ho capito, per

GINO Se lha cap, basta.

Se ha capito, siamo a posto.

MONSIGNORE Ma no, cho mia cap!

No no, non ho capito!

ORESTE Cl voza mia, che pradess l ancora una faccenda riserv.

Non alzi la voce, per ora ancora una faccenda riservata.

GINO Anzi, riserva speciale!

MONSIGNORE Ma el ciucch d peez?

Ma ubriaco di peso?

ORESTE L vein l gava di grd

Il vino era un po alcolico

MONSIGNORE Riservatissima, daccordi, ma m piazariss anca saviila.

Riservatissima, daccordo, ma gradirei anche conoscerla!!

GINO Eh, giustaeh si, l pol mia saviil, lu, l un pret, mia un madgon!

Eh, giusto, un prete, non un indovino-

SCENA XV

Entra Angelo

GINO Ecco, questo Angelo(gli va incontro, inciampa)

ANGELO Vedo che ha gradito il vino

MONSIGNORE ( sempre pi confuso)

ORESTE Qull sior che, l qull cl sinteressa par

Questo signore, quello che sinteressa per

MONSIGNORE Par che roba?

Per che cosa?

ANGELO Le hanno gi spiegato, immagino

MONSIGNORE Spiegato una forcassa!

Spiegato un accidenti!

ORESTE Eminenza, par bio!

MONSIGNORE Oreste, l so diavol!

Oreste, di quel diavolaccio!

ORESTE La m scapp!

Mi scappata.

MONSIGNORE Anca a me!

A me pure.

ORESTE Il porporato non ha cambiato le origini campagnole , eh Don Giovanni?

M.GRAZIA (entra, truccatissima, rinnovata nel vestire in modo molto eccitante, come una velina della TV) Scusate, Enrico ancora a tavola?

Attimo di sorpresa da parte di tutti, ad Oreste cade la pipa.

ANGELO - sta finendo di pranzare

GINO (farfuglia qualcosa)

M.GRAZIA Grazie. Eccellenza (piccolo cenno della testa) (esce per la zona pranzo).

Tutti la seguono con lo sguardo, puntato sulla profonda scollatura sulla schiena.

Poi si rigirano tutti, meno Monsignore

ORESTE Eminenza, eccellenza

MONSIGNORE Eh?Ah, si

ORESTE A momeint g croda i occ !

Le cadono gli occhi!

MONSIGNORE Sera dr a guard l cambiameint cha fatt cla ragassa l

Stavo valutando il cambiamento che ha fatto questa fanciulla

GINO - Donca cos sera dr a d?

Dunque, che stavo dicendo?

ORESTE Serma dr a spiega al parroco

Stavamo spiegando al parroco

GINO -Non pi parroco, pap, ora un' eminenza

Entrano Pinuccia ed Eva, vestite molto os, secondo il loro punto di vista.

Il vestito di Pinuccia deve avere un po di coda.

GINO Gho da av bev un po tropp!

Devo aver bevuto troppo!

ORESTE - G calla appena un tocch d marciap!

Ci manca solo il marciapiede

EVA Eccellenza, ha portato lattrezzatura?

MONSIGNORE (le fa vedere laspersorio tascabile) Si, ma par f?

Si, ma per cosa?

PINUCCIA Senta un attimo

GINO E no, g sum prima noi! Via!

No, ci siamo prima noi, Via.

PINUCCIA L tacca a esager col vein, che schifo!

Sta esagerando con lalcool, che schifo!

ORESTE (al prete) Venga di l con noi: le spieghiamo la cosa per filo e per segno.

MONSIGNORE Ah Pinuccia, l vist c l mha ditt lho mia catt.

Ah Pinuccia, il vestito che voleva non l'ho trovato.

PINUCCIA Che vist?

Quale vestito?

MONSIGNORE Quello coi lustrini e la sgolatura!

GINO Venga. Se c ancora un goccio di vino..

ORESTE Impossibil, t l fatt fora tutt te! Angelo venga anche lei, scusateci (escono, Gino inciampa ancora).

Impossibile, l'hai fatto fuori tu! Angelo venga anche lei, scusateci

SCENA XVIII

Rientrano Enrico e Maria Grazia dalla zona pranzo.

ENRICO- Vacca che roba!

PINUCCIA Cos gh?

Che c?

EVA Mai vist una bella donna?

Mai visto una bella donna?

M.GRAZIA Non ti andiamo?

ENRICO Non questoma cosa vi ha preso?

M.GRAZIA Cosa ci ha preso a noi? Cosa preso a te? Ti piaccio cos?

PINUCCIA Io la trovo moltoattraente!

EVA E anca noi, vera? Po da cs!

E anche noi, vero? Pi di cos.

PINUCCIA Una donna la pol ess sempre diversa, se la vol.

Una donna pu cambiare, se vuole

EVA E dl vot l inutil serc fora d la porta qull c gh belle che in c.

E a volte inutile cercare fuori dalla porta quello che puoi trovare dentro casa.

ENRICO Avete bevuto?

M.GRAZIA No, non hanno bevuto Se non ti interesso pi, dimmelo una volta per tutte!

MARTA (dalla cucina, le vede) Marda, du mangiare drobbo, non digerire (esce).

SCENA XVIII

Rientrano Gino, Oreste e Monsignore.

MONSIGNORE Lera tutt ch? Povar noi, s fermum pr cs poc? Santa ignoransa!

Tutto qui? Ci fermiamo veramente per poco! Santa ignoranza!

ORESTE Donca, intant cg sum tutt, garissma propria da f una bella riunion d famiglia.

Dunque, visto che ci siamo tutti, dovremmo fare una bella riunione di famiglia.

ANGELO Io posso andare?

PINUCCIA Direi di no, giovanotto.

EVA Ormai l tamme un pareint.

Ormai diventato un parente

M.GRAZIA Gli dar noia la mia presenza.

EVA (a Monsignore ) Cl stagga pront a bened!

Stia pronto a benedire.

GINO Ma insomma, cm sennia combin che lur? (guarda nelle scollature).

Ma insomma, come si sono conciate queste qui? (guarda nelle scollature).

ORESTE Per a me m dispiaz mia

Non mi dispiace, per

ENRICO E va bene! Dato che ci siamo finalmente tutti, ora che io, prenda la parola. Dobbiamo parlare di una certa faccenda.

ORESTE E sia, parliamone!

GINO Um appena cont a Sua Emergenza

Abbiamo appena spiegato a Sua Emergenza

PINUCCIA / EVA Ah, parch anca viatar

Perch, voi pure.

PINUCCIA Anca viatar si inform che

Anche voi siete informati che

ORESTE / GINO Si. E anca viatar?

Voi pure?

PINUCCIA Si, anca noi.

EVA M vann l voz!

Come corrono le voci!

PINUCCIA L cap, caro mio, che bell problema?

Ha capito Eminenza che bel problema?

MONSIGNORE Bein, dato c m tir in mezza, dir anzitutto che la Chiesa non contraria.

Be', dato che mi avete convocato per questo, dir anzitutto che la Chiesa non contraria.

PINUCCIA / EVA E da quand?!

M.GRAZIA (ironica) Forse lui, non potendo sposarsi, giustifica!

ORESTE Monsignore sninteinda.

Monsignore se ne intende.

PINUCCIA Lu l voriss d chi farissan bein!

Intende dire che farebbero bene?

MONSIGNORE Cara signora, tutto amore, con la A maiuscola

GINO E fein a ch g sum.

E fino a qui ci siamo

ORESTE Sum tutt daccordi, m para.

Tutti sono daccordo, mi sembra.

ANGELO Anzi, mi sembra il massimo dellamore.

PINUCCIA Oh, l massim, addrittura!

Il massimo, addirittura!

EVA E noi passumia d serie B?

Noi passiamo in serie B?

ENRICO Lo sapevo che lavresti presa cos: ti conosco!

PINUCCIA Sera me c cognossiva mia te!

Io non conoscevo te!

MONSIGNORE Dir di pi. S'm trovass seinza toga, forse forse, lariss fatt anca me.

Dir di pi. Se mi trovassi senza toga, l'avrei fatto anch'io.

PINUCCIA / EVA/ M.GRAZIA - Eeeeee ?!?

MONSIGNORE Ma io ho un abito da rispettare

EVA L sta clann c lum miss in seminari, sicur!

E stato quellanno che ha fatto in seminario!

PINUCCIA Gino, ma te sarissat conteint?

Gino, tu saresti contento?

GINO Me?bein, mia abotta da prinsipi parch po vegna fora un misciott, ma se lu l la vol acs, cs la cippa e c sla mantegna!

Io?all'inizio non tanto, perch poi viene fuori un mischia-mischia, ma se lui vole cos, che se lo prenda e che se lo mantenga.

ORESTE Me cred chi garann pens tutt in dla vita, almeno una vota!

Credo che ci abbiano pensato tutti nella vita, almeno una vota!

EVA Oreste !

PINUCCIA L una roba ereditaria!

E un fatto ereditario!

ORESTE Ma si, Eva, parch la m povra Emma lha mai vorrpar qull bell risultt ch (indica Gino).

Ma si, Eva, perch la mia povera Emma no ha voluto, per questo bel risultato! (indica Gino

EVA / PINUCCIA (si lasciano cadere sul divano, fulminate)

ANGELO Vorrei dire una parola anchio. Io non sono venuto per le lezioni ditaliano, questo lo ha capito, vero Pinuccia? Dovevo essere io a spiegare con calma, a lei, tutta la faccenda di questa difficoltosa adozione.

PINUCCIA L vol fass anca adott, adess!

Si vuol fare adottare, questo qui!

ANGELO Certo non maspettavo tanta ostilit.

M.GRAZIA Io ne ho abbastanza. Faccio la valigia e torno dai miei!

ANGELO Ma se erano gi daccordo, Maria Grazia, cosa stai dicendo?

EVA S gira l mond!

Il mondo va al contrario!

PINUCCIA Sum armast appena te e me d san.

Siamo rimaste solo io e te di sane.

ENRICO E vi comunico che ho deciso per lindiano.

PINUCCIA Che schifo!

ENRICO Si, lindiano!

EVA Adess! (prende il braccio del prete e lo costringe ad irrorare tutti)

MONSIGNORE Ma siora!

EVA Benedizmia tutt! (protesta generale)

Li benedica tutti!

GINO Me lariss toot bianc, parch a me i color, a parte l vein, m piazan mia(guarda su) Gho da f guard l ticc!

Io l'avrei preso bianco, perch a me i colorati, a parte il vino, non mi piacciono.

ORESTE Ma se lu l vool lindian!

Ma se lui vuole lindiano!

ENRICO Grazia, ne abbiamo parlato tanto! Che ti succede, non sei pi d'accordo?

M.GRAZIA Di cosa abbiamo parlato? Io non ci capisco pi niente!

ENRICO Insomma, sei o non sei daccordo?

M.GRAZIA Io? Si..nonon lo sodopo che loro mi hanno detto che

ORESTE Detto cosa?

MONSIGNORE Ma cos podrissn d, a la fein di coint? Se va mia bein l negar, cambium color: sono tutti figli di Dio.

Cosa potrebbero dire, alla fin fine? Se non a bene il nero, cambiamo colore, sono tutti figli di Dio

ANGELO Per le pratiche ci penso io, il mio lavoro.

PINUCCIA I ghann anca i minister!

Hanno anche i ministeri

EVA Par d i sertificat!

Per dare i certificati!

ORESTE Ch gh qualcos c qudra mia

Qui qualcosa non quadra.

GINO Se gh da vuta, me sm prl bianch: secch!

Se si vota, io sono per il bianco: secco!

MONSIGNORE Ma non ha importanza il colore, quel che conta l'atto!!

ENRICO Devi sapere mamma , che sono intenzionato ad andare fino in fondo, con o senza il vostro consenso. Mi spiace per te, Grazia..io non capisco come abbia potuto cambiare idea

M.GRAZIA Io non ho cambiato idea: quellaltra faccenda che

ENRICO (a tutti) Maria Grazia non pu avere bambini e noi vorremmo...volevamo..avere una famiglia numerosa, come quelle di una volta. Si parlava di adottarne uno, per ora.

ANGELO Unopera di merito, davvero. Lasciatelo dire a me che lavoro da anni per queste cose.

EVA / PINUCCIA (impietrite dalla sorpresa).

GINO Tutto il terzo mondo dai Mangiavacca!

ORESTE Dvintarum una famiglia internazionla.

Diventeremo una grande famiglia internazionale

ENRICO Non volevo darti un dispiacere, mamma, credimi. So che tu, presa dai tuoi ridicoli problemi di donna benestante, i tuoi romanzetti, le fictionsma cos ho deciso e cos far.

E se ti vergognerai ad andarci in giro, pazienza, far da solo. (esce per la zona notte).

M.GRAZIA Enrico, aspettaEnrico(esce dietro ad Enrico).

ANGELO Scusate (esce dietro ai due).

ORESTE Sti ragass: na studian seipar vuna!

Questi ragazzi ne inventano sempre una nuova

MONSIGNORE Per, ess mia daccordi prun opra d carit!

Per: non essere daccordo per unopera di carit

GINO Eccellenza, , par via d clofferta famosa(escono Gino, Oreste e Monsignore).

Eccellenza, per quelofferta famosa

MONSIGNORE Nel fattempo aumentata, caro.

SCENA XIX

Pinuccia ed Eva sono pietrificate. Segue una pausa lunghissima in cui si lanciano

lun laltra sguardi desolati. Guardano i vestiti che hanno indosso ed infine degluti-

scono.

EVA (con voce strozzata) Una(si schiarisce la voce)adozione-eee?

PINUCCIA (voce strozzata) Inter(si schiarisce la voce)nazionale-eee.?

EVA Malangelo mio?

PINUCCIA Qull lho sent col m oricc!

Lho sentito con le mie orecchie!

EVA Pinucciam sa c t tratt in aria una brugla!

Pinucciacredo che tu abbia sollevato un polverone....!

PINUCCIA Me? E te allora ct m datt corda?

Io? E tu che mi ha dato spago?

EVA Me?

PINUCCIA Allora forse l mia vera

Dunque, forse non vero

EVA Forse t propria cap mal.

Forse hai proprio capito male.

PINUCCIA Signor t ringrazi!(si alzano pian piano distrutte) Seinta, tirumass so e andom via un poa la svelta

Signore ti ringrazio!(si alzano pian piano distrutte) Senti, alziamoci da qui e andiamocene un po' velocemente.

EVA (la guarda) Ma cos ght adoss? La gha fein la coa (coda)!

(la guarda) Ma cosa ti sei messa addosso? Hai anche la coda!

PINUCCIA Ma guardat te!

Guardati tu!

SCENA XX

Entrano Oreste, Monsignore e Gino, pi sobrio.

MONSIGNORE - Donca, le lariss ditt a la Maria Grassia

Dunque lei avrebbe detto alla Maria Grazia

PINUCCIA (in difficolt, non risponde)

ORESTE Ma cos g sar salt in testa?

Cosa le sar saltato in zucca?

EVA Lha sent al telefono, le!

Lha sentito al telefono. Lei!!

PINUCCIA Lho sent, si, al telefono! Propria me! A chi telefonaval cs in nascondon?

L'ho sentito a telefono, si, Proprio io! A chi telefonava di nascosto?

GINO (ormai ristabilito) Magari a so moier.

(ormai ristabilito) Magari a sua moglie

ORESTE Par tegn nascosta un po la faccenda e nas prima laria

Per tenere un po' nascosta la faccenda e vedere che aria tirava

MONSIGNORE Par via s so mar!

Causa sua madre!

PINUCCIA Che colpa g nhoi me, se dopa cho sent tutt qull angelo mio, sei il mio angelo capita ch propria Angelo. Podiva mia riva Giusepp, Ermenigildo o chiunque atar? No! Propria Angelo!

Che colpa ho io se dopo aver sentito angelo mio, sei il mio angelo arriva qui proprio Angelo. Poteva arrivare un Giuseppe, Ermenigildo o chiunque altro? No! Proprio uno che si chiama Angelo!

MONSIGNORE Povaro Angelo.....

ORESTE L gniva par d una man e lha anca ciapp dl scartosein!

Veniva per dare un aiuto e si beccato dello.... scartossino!

MONSIGNORE E po andal a d alla so sgazza

-Si, ma andarlo a dire alla sua ragazza

PINUCCIA Ma me Io..

GINO Sera bitu ai to casott, ma stavota t batt l record.

Mi ero abituato ai tuoi casotti, ma stavolta hai battuto il record.

ORESTE E vda mi senn conci!

Tu guarda come si sono combinate!

MONSIGNORE Per farlo rinsavireah ah ah (ride)

ORESTE Propria lurah ah ah

Proprio loro dueah ah ah

GINO (scoppia a ridere) Roba da fag vegn la version! (risata generale degli uomini).

(scoppia a ridere) Roba da far venire il cimurro (risata generale degli uomini).

Pinuccia ed Eva rimangono serie, senza sapere pi da che parte guardare.

MONSIGNORE Bon, torner nel mio ritiro di campagna , tolgo il disturbo ma prima (benedice tutti) e sperum che prun po star a post!

Bon, torner nel mio ritiro di campagna , tolgo il disturbo ma prima (benedice tutti) e speriamo che per un po' starete buoni.

EVA Eminenza, lei un santo, e prima o poi la faranno papa.

MONSIGNORE Tu credi, Eva? (musica trionfante)

TUTTI Arrivederci Don Giovannie grazie (Monsignore esce trionfante e benedicente).

SCENA XXI

EVA (si stacca da Pinuccia) Che figura c t fatt, Pinuccia!

(si stacca da Pinuccia) Che figura Pinuccia!

PINUCCIA Ah si, eh? Adess l tutta colpa mia! Tutt adoss a m! Ma me gho la cosinza netta, cari miei, parch me ho fatt tutt prl bein dl m ragass, dla m famiglia! Che colpa g nhoi me se l diavol l gha mess la coa e ho cap mal? Sbagli sa sbglia tutt!

E ch, tucca seipar me a pensa par tutt, anca prl decoro dla famiglia!

Me, ho dov pens prl maggiordomo, par la Marta. Gho mia anca me l diritt da f la m figura? Gho mai av gnint in dla vita, e qull poch c gho voriva mia c landss a fin sotta il rood, tamme 'l noss macchin! (esce molto scenograficamente, un po commossa).

Ah si, eh? Ora solo colpa mia! Tutti contro! Ma io ho agito per l bene della famiglia! Che colpa ne ho se il diavolo ci ha messo in mezzo la coda e ho capito male? Tutti sbagliano.

E qui tocca sempre a me pensare a tutto, anche al decoro della famiglia!

Io ho pensato al maggiordomo, a Marta. Non posso avere il diritto di fare anch'io la mia bella figura? Non ho mai avuto niente dalla vita, e quel poco che ho non volevo finisse sotto le ruote, come le nostre macchine! (esce molto scenograficamente, un po commossa).

SCENA XXII

Si sente un urlo e molto rumore.

GINO Pinuccia ! (si precipita fuori)

ORESTE Ls sar mia trtta z da la finestra?

Si sar buttata dalla finestra?

EVA Sum a piantarein!

Siamo al piano terra!

MARTA Signora ingiambada nel vesdido e volada dra bendoleGhe signora!

ORESTE Te n gh dubbi ct ta fagga mal: t troppa carrozz! (Marta esce)

Tu sicuramente non corri pericolo di farti male, sei troppo carrozzata (Marta esce)

EVA D, mano lesta, l gnamm ora c andom a c nossa?

D, mano lesta, non ancora il momento di andare a casa nostra?

ORESTE Quand capitom noi, succeda seipar di pastiss

Quando passiamo di qui noi due, succedono sempre dei pasticci

EVA Ho z fatt la valiza.

Ho la valigia pronta.

ORESTE E vt fora acs?

Esci cos conciata?

EVA Parch, fagghia mia ancora la m porca figura? (esce languidamente per la zona notte).

E perch no? Non faccio ancora la mia bella porca figura? (esce languidamente per la zona notte).

ORESTE Uhmmm(si liscia la coda) Tl s c sum gelos! (le va dietro).

Uhmmm(si liscia la coda) Lo sai che sono geloso! (le va dietro).

SCENA XXIII

Rientrano Gino e Pinuccia.

GINO Fortoina c la m passl sta l vein

Meno male che mi passatacolpa del vino

PINUCCIA Anca un mar ciucch, no eh?

Un marito ubriacone no, eh!

GINO Si beve per dimenticare e con viatar g n da dimenticare!

Si beve per dimenticare e con voi ce n' da dimenticare!

PINUCCIA Ienn i reality, mi danno l capogirovist cho impara a diil?

Sono i reality, mi danno l capogirovisto che ho imparato?

Entrano Angelo, Enrico e Maria Grazia.

PINUCCIA Angelo cl ma scusa.par tutt io vorrei andare avanti con le lezioni.

Angelo, mi scusi tanto, la prego io vorrei andare avanti con le lezioni.

ANGELO Volentieri, ma le parole le scelgo io, daccordo?

M.GRAZIA Pinuccia Pinuccia, farmi credere che

PINUCCIA Oh, l m Enrico(se lo abbraccia tutto)

M. GRAZIA Io per non ci avevo creduto!

ANGELO (con un finto vezzo effeminato) Neanchio!! (escono Enrico, Maria Grazia e Angelo molto allegramente).

SCENA XXIV

PINUCCIA Per, ienn di brav ragass, hann pens anca a iatar.

Per, sono bravi ragazzi, hanno pensato anche agli altri.

GINO Certoche di fio color!

Insomma.per dei figli colorati!

PINUCCIA Me 'l port mia fora, per, eh? Me no!

Io non lo porto fuori, io no!

GINO - G mandum Marta.

Mandiamo Marta

PINUCCIA - Almeno i fann pendant!

GINO Sa, andom (si alza)

Su, andiamo

PINUCCIA Oh.un balordone l mia l primVoriss mi che

Oh.che giramento di testa, e non il primonon vorrei mai che...

GINO PinucciaNO!

PINUCCIA Vedrum...

Chiss..

GINO Oh Signor! I Mangiavacca non finiscono mai! (sorreggendosi a vicenda e ridacchiando, escono)

SCENA XXV

Entra Marta dalla cucina.

MARTA Be, ora ghe faggenda ezzere finida, anghio ho gualgosa da dire.

Io non ezere negra, no.(si toglie il foulard dalla testa) Me sum la sorella d la Lidia, cla povra disgrazi chann mand via qualca mees fa! Du ann c sum disoccupa! Adess la roba nostrana l la vol po ansoin! I sercan la roba esotica.

Vorivan una negra: PRONTI! Gnan la Jessica la m'ha conossi'. Eh.cos s fa mai prun tocch d pan.

Ma(rivolta al pubblico) Acqua in bocca, neh? (si rimette il foulard e con circospezione esce).

Be, ora ghe faggenda ezzere finida, anghio ho gualgosa da dire.

Io non ezere negra, no.(si toglie il foulard dalla testa) Io sono la sorella della Lidia quella povera disgraziata che hanno mandato via qualche mese fa! Due anni che sono disoccupata! Ora la roba di casa nostra non la vuole pi nessuno! Cercano la roba esotica.

Volevano una negra: PRONTI! Neanche mia nipote Jessica mi ha riconosciuto'. Eh.cosa non si fa per un tozzo di pane.

Ma(rivolta al pubblico) Acqua in bocca, neh? (si rimette il foulard e con circospezione esce).

Si sente in sottofondo la musica di fne atto.

SCENA XXVI

OLIVER (che ha visto tutta la scena) Oh my God!anca le! Ma tl digh m!!

Anche lei! Roba da matti!

PINUCCIA (da fuori) Oliver!!

OLIVER - My god (si ricompone)

(fa locchiolino al pubblico ed esce ballicchiando sulla musica che nel frattempo aumentata di volume).

s i p a r i o

FINE DELLA COMMEDIA

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